-RELAZIONE TECNICA PROGETTUALEADEGUAMENTO DEL DEPURATORE DI FINALE EMILIA (MO) LOC. MASSA FINALESE CAP. VIA CANALAZZO CON POTENZIAMENTO DA 5.000 A 10.000 A.E. PREMESSA Le opere progettate nel presente elaborato riguarderanno sostanzialmente il potenziamento e l’aggiornamento dell’impianto di depurazione biologico a fanghi attivi esistente in oggetto, sino al raggiungimento della potenzialità di 10.000 A.E., rispetto agli attuali 5.000 di progetto. Al fine di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale determinato dalla nuove strutture previste in progetto, nonostante l’impianto esistente si trovi in territorio prettamente adibito ad uso agricolo e non nell’immediate vicinanze di unità abitative, si è comunque ritenuto opportuno realizzare gli interventi di modifica strutturale di impatto maggiore impiegando vasche parzialmente interrate. Nel seguito saranno presentate le soluzioni impiantistiche adottate allo scopo di ottenere un adeguato risparmio energetico ed un contenimento dei costi legati alla produzione ed al trattamento dei fanghi di supero e dei materiali grossolani presenti nei reflui grezzi in arrivo al trattamento biologico. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 1 di 18 VERIFICA E DIMENSIONAMENTO STATO ATTUALE L’impianto di Massa Finalese Capoluogo, progettato per essere al servizio di 5.000 A.E., è attualmente costituito dalle seguenti fasi di trattamento: LINEA LIQUAMI - grigliatura grossolana a cestello; - sollevamento liquami; - grigliatura a pulizia automatica tramite pettini; - dissabbiatura e disoleatura; - predenitrificazione biologica; - ossidazione biologica a fanghi attivi; - sedimentazione finale. LINEA FANGHI - ispessimento statico dei fanghi di supero. Si indicano di seguito i dati carico di progetto relativi all’impianto con potenzialità pari a 10.000 A.E. CARICHI SPECIFICI E TOTALI Tipo di fognatura mista Potenzialità impianto A.E. 10.000 Consumo idrico pro capite L x A.E. die 200 Carico organico pro capite g B.O.D.5 x A.E. die 64 Q giornaliera in tempo secco (Q24) Q media oraria in tempo secco (Q24) 3 2.000 3 83,3 m /die m /h PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 2 di 18 Q di pioggia (3xQ24) m3/h 250 Concentrazione di B.O.D.5 medio mg/L 320 Carico organico giornaliero Kg B.O.D.5/die 640 Concentrazione BOD5 finale( D.Lgs. 152 Tab 1 e 3) mg/L <25 Resa globale richiesta (su BOD5) % >97 Carico organico da rimuovere Kg B.O.D.5/die 620 Concentrazione di Azoto totale mg/L 60 Carico azoto giornaliero kg N/die 120 - resa richiesta di abbattimento il % 25 - di cui come N da abbattere il kg N/die 30 - rimanenza all’ossidazione kg N/die 90 Concentr. finale di Azoto tot. (D.Lgs. 152/06 Tab 2) mg/L <15 PREDENITRIFICAZIONE BIOLOGICA – VERIFICA Considerando una temperatura prudenziale dei reflui in arrivo di 20 °C, si può prevedere una velocità di denitrificazione pari a 0,026 gN-NO3/gSSV x giorno; ne deriverebbe un volume utile del comparto pari a 288 m3 come indicato nella formula sotto riportata. Volume attuale di esercizio vasca predenitrificazione = 30/(0,026*4,0) = 288 mc Dove - 30 risulta i kg/die di azoto da denitrificare - 0,026 coefficiente da letteratura tecnica - 4,0 sono i KgMLSS/m3 (come per l’ossidazione) PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 3 di 18 Pertanto il comparto esistente di una capacità utile di circa 277 m3, risulta leggermente sottodimensionato per tale fase di trattamento, anche in considerazione alle restrizioni che sono entrate in vigore a partire dall’anno 2011. OSSIDAZIONE BIOLOGICA - VERIFICA Volume biomassa Carico organico da rimuovere kgBOD5/die % abbattimento carico organico in predenitrif. % Carico organico da rimuovere in ox. Cf carico del fango 640 15 kgBOD5/die 544 kgBOD5/kgMLSS x die 0,16 KgMLSS/m3 4,0 Concentrazione di biomassa (come in predenitrificazione) In base ai dati sopraindicati, e applicando la formula: Volume attuale di esercizio vasca di Vox = kgBOD5/die in ox/ (kgBOD5/kgMLSS * die * KgMLSS/m3) = 850 m3 544 / 0,16 * 4,0 = 850 m3 Dove - 544 kg BOD5/die da abbattere - 0,16 Cf carico del fango - 4,0 sono i KgMLSS/m3 (come per la predenitro) Pertanto il comparto esistente di ossidazione con una capacità utile di circa 485 m3, risulta sottodimensionato per tale fase di trattamento secondo le applicazioni di buona ingegneria impiantistica. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 4 di 18 Ossigenazione Attualmente l’impianto risulta dotato di tre ossigenatori sommersi da 12 kW (due dei quali, già presenti come previsto nel progetto originale di 5.000 A.E., mentre il terzo installato a servizio dell’ossigenazione recuperandolo dalla conversione della fase di digestione aerobica in predenitrificazione) in grado di erogare complessivamente circa di 29,2 kg/h di ossigeno (15 x 3 x 0,65 rendimento), valutato secondo la ns. esperienza, secondo le dichiarazione delle ditte costruttrici e tenendo conto dell’usura delle macchine data dai numerosi anni di funzionamento. Premesso che l’impianto dovrà essere in grado di ossidare, come sopra indicato, un carico pari a 544 kg BOD5/die, equivalente a un carico orario (kg BOD5/die 544 / 24 ore) di 22,66 kg BOD5/h, verificando la richiesta di ossigeno in base al carico massimo sopraindicato di 22,66 KgO2/h ne consegue che l’ossigeno specifico disponibile per KgO2/Kg BOD5 è di : 29,2 / 22,66 = 1,29 Kg O2/Kg BOD5 Pertanto l’attuale ossigeno disponibile, nonostante il potenziamento del recente passato, pari a 1,29 Kg O2/Kg BOD5 risulta insufficiente e quindi sottodimensionato dal momento che normalmente dovrebbe essere compreso almeno tra 1.5÷2,2 Kg O2/Kg BOD5. SEDIMENTAZIONE FINALE Il dimensionamento viene calcolato in base ai dati indicati nel seguito riferiti alla potenzialità nominale di 10.000 A.E: m3/die 2.000 (Q24) m3/h 83,3 (3 * Q24) m3/h 250 Superficie utile sedimentatore finale mq 278 Superficie utile sedimentatore esistente mq 100 Portata nera giornaliera rilevata Portata media oraria Portata Qpiog in arrivo al depuratore in tempo di pioggia PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 5 di 18 Risultanze di funzionalità dell’attuale comparto di sedimentazione finale Velocità ascensionale su Q24 m/h 0,83 Velocità ascensionale su Qmax (2 x Q24) m/h 1,67 Velocità ascensionale su Qpiog (3 x Q24) m/h 2,49 Dalla verifica dimensionale sull’esercizio emerge che l’attuale comparto è: • molto limitato per fronte alla portata normale media giornaliera Q24, in quanto la bibliografia ingegneristica specifica indica in 0,3 m/h la velocità ascensionale prudenziale da adottare in fase progettuale mentre nel ns. caso risulta pari a 0,83 m/h; • eccessivamente sottodimensionato per quanto concerne la velocità ascensionale da trattare in caso di portata di punta e di pioggia (3 x Q24). ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO Il potenziamento dell’attuale struttura impiantistica fino a 10.000 A.E. deve a ns. avviso prevedere: 1. l’installazione di un adeguato sistema di grigliatura media dei reflui in arrivo al pozzo di sollevamento; 2. il potenziamento dell’ossidazione mediante: - trasformazione dell’attuale vasca di sedimentazione finale in vasca di ossidazione; - l’installazione di nuovo sistema di ossigenazione con due soffianti PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 6 di 18 volumetriche e diffusori in elastomero ad alto rendimento nel comparto esistente e nel nuovo comparto ossidativo ricavato dall’utilizzo del vecchio sedimentatore; tale sistema sarà regolato in maniera automatica da inverter pilotato dal misuratore di ossigeno su set-points preimpostati; 3. il potenziamento della fase di sedimentazione finale con realizzazione di un nuovo sedimentatore circolare con ponte raschia fango a trazione periferica; 4. la realizzazione e l’installazione di un nuovo impianto di disinfezione ad UV e un sistema di monitoraggio della torbidità del refluo depurato; 5. la realizzazione e l’installazione di un nuovo quadro elettrico generale di comando dotato di telecontrollo su tutte le apparecchiature. SPECIFICHE - Installazione di un adeguato sistema di grigliatura dei reflui ingredienti Poiché attualmente la fase di grigliatura grossolana dei reflui in arrivo al pozzo di sollevamento avviene attualmente con una griglia a cestello a pulizia manuale, supportata dopo il sollevamento delle pompe da una griglia automatica ad arco con luci di filtrazione da 20 mm, entrambe sostanzialmente poco efficaci, se ne prevede la sostituzione con una griglia automatica in arrivo al pozzo con pettini montati su catenario ed una griglia fine a tamburo rotante da installa resi dopo le pompe con rispettive luci di filtrazione di 10÷15 mm e 1 mm. Lo sgrigliato risultante da tale trattamento sarà inviato ad un compattatore oleodinamico per la conseguente riduzione di volume. Tutte le apparecchiature saranno fornite e realizzate in acciaio inox AISI 304. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 7 di 18 - Potenziamento dell’ossigenazione mediante l’installazione di nuovo sistema di ossigenazione con due soffianti volumetriche e diffusori in elastomero ad alto rendimento e realizzazione nuovo comparto ossidativo Come già anticipato si prevede la realizzazione di un nuovo impianto di aerazione, per la vasca di ossidazione esistente e per la vasca ottenuta dall’attuale sedimentatore finale, costituito da due soffianti ad aspi rotanti e diffusori d’aria a bolle fini a disco con membrana in elastomero. Entrambe le soffianti, con trasmissione a cinghia e pulegge, saranno posizionate su apposito basamento in c.a., realizzato adiacente al comparto ossidativo, e saranno collegate ad un collettore di partenza dell’aria compressa da distribuire nelle vasche a fango attivo. Per contenere la pressione sonora secondo le specifiche delle normative vigenti saranno dotate di cabina insonorizzante a pannelli autoportanti elettroventilata e silenziatore in aspirazione e in mandata in modo tale da garantire una rumorosità entro i limiti di legge. Per ottimizzazione la velocità di rotazione dei macchinari al variare delle condizioni, anche stagionali, di carico inquinante e quindi in ultima analisi per conseguire il massimo risparmio energetico, la soffiante principale sarà asservita ad un convertitore di frequenza (inverter) con ampio intervallo di lavoro, mentre la seconda soffiante sarà azionata, all’occorrenza, tramite avviatore soft-start per far fronte ai carichi di punta. L’inverter, oltre a funzionare da avviatore soft per le partenze del motore elettrico, consentirà il regolare funzionamento della soffiante stessa nell’intervallo di frequenza da 20 a 60 Hz in funzione del livello di ossigeno disciolto rilevato in modo automatico dall’ossimetro esistente immerso nella vasca a fango attivo. Inoltre tale applicazione permetterà di ottimizzare anche la predenitrificazione per il controllo sia dell’azoto nitrico che del nitroso. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 8 di 18 In altre parole la potenza elettrica assorbita dal motore asservito all’inverter sarà automaticamente adattata alla richiesta di ossigeno effettivamente necessaria in quel momento per la corretta aerazione dei liquami. I diffusori dell’aria compressa che saranno installati sono del tipo a micro bolle ad elevato rendimento, anti intasamento, in quanto adatti per l’uso sia in continuo che intermittente, del tipo a disco con diametro ø 260 mm, munito di membrana in elastomero resistente ad acidi e solventi. La rete di distribuzione sommersa sarà realizzata in polipropilene mentre la linea di alimentazione esterna sarà invece realizzata con tubazioni e materiali in acciaio inox AISI 304. Dimensionamento e potenzialità del nuovo sistema di aerazione Dal dimensionamento previsto di 10.000 a.e. e dai dati raccolti in funzione delle apparecchiature attualmente presenti, risulta che la linea di trattamento a fango attivo attualmente in servizio è corredata da n° 3 ossigenatore sommersi a turbina. Da verifiche effettuate, anche a seguito del lungo periodo di esercizio, tali attrezzature presentano le seguenti caratteristiche prestazionali: • potenza totale attualmente installata 36 • trasferimento nominale di ossigeno 29,2 kg/h kW Il nuovo impianto proposto avrà in dotazione per la linea di trattamento ossidativo dei liquami due elettrosoffianti, con le seguenti caratteristiche e potenzialità sempre riferite per comodità di confronto ad un battente di 4 metri: - potenza installata cad. 18 KW cad. - potenza assorbita soffiante con inverter • • • a 20 Hz a 50 Hz a 60 Hz 4,5 KW 13,2 KW 16,9 KW PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 9 di 18 - portata d’aria • • • 233 m3/h 750 m3/h 921 m3/h a 20 Hz a 50 Hz a 60 Hz - trasferimento ossigeno soffiante con inverter • • • a 20 Hz a 50 Hz a 60 Hz 9,8 kg/h di O2 31,5 kg/h di O2 38,7 kg/h di O2 potenza assorbita soffiante a supporto • a 50 Hz 13,2 kW - portata d’aria • 750 m3/h a 50 Hz - trasferimento ossigeno soffiante di supporto • a 50 Hz 31,5 kg/h di O2 L’aerazione a fango attivo sarà dotata di un elevato numero di diffusori, pari a 350 unità, distribuiti sull’intera superficie del fondo delle due vasche di ossidazione. Il dimensionamento del sistema di aerazione è stato effettuato considerando una portata di progetto inferiore a 3 m3/h cad. diffusore con la soffiante assoggettata all’inverter a 60 Hz e a 4,8 m3/h cad. diffusore alla massima potenza, cioè con entrambe le soffianti accese, rispettando quindi il range di utilizzo indicato dal costruttore variabile da 0 a 11 Nmc/h. L’elevato numero di diffusori assicurerà quindi al sistema di aerazione alti rendimenti nel trasferimento di ossigeno, sicuramente più elevati di quanto preventivato, e consentirà di far fronte alle future esigenze di maggior capacità ossidativa senza dover aumentare il numero dei diffusori. Ne consegue che alla massima potenza di utilizzazione delle due soffianti (60 Hz + 50 Hz), il sistema di aerazione garantisce 70,8 kg/h di O2 PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 10 di 18 [Sulla base della formula 1.687 m3/h x 0,28 x (25% x 0,6) = 70,8 kg/h di O2] ove si consideri che: • 1 m3 di aria in condizioni standard a 20°C e 760 mm di mercurio contiene 0,280 kg di O2; • il rendimento nominale percentuale di trasferimento dell’ossigeno in acqua pulita a 4 metri di profondità con l’utilizzo di diffusori alimentati con una portata unitaria inferiore a 4 m3/h è superiore al 25%; • il fattore riduttivo di correzione per il trasferimento di O2 dall’aria nei liquami civili rispetto all’acqua pulita sia 0,6. Inoltre la disponibilità dell’inverter accoppiato al misuratore di ossigeno, consentirà di ridurre in modo automatico e continuo l’aerazione nei momenti di minor afflusso o di carico dei liquami (periodi di pioggia) dal valore di potenza massima sopra rilevato fino al valore minimo corrispondente ad una potenza elettrica assorbita di circa 4,5 kW o al completo spegnimento. In conclusione si fa rilevare che col nuovo sistema di aerazione: in termini di potenzialità la resa di ossigeno è stata più che raddoppiata e potrà risultare più che adeguata per il trattamento di 10.000 A.E. portandosi dagli attuali 29,2 a 70,8 kg/h di O2; mentre la potenza minima assorbita è stata drasticamente ridotta (da 36 a 4,5 kW); In termini di flessibilità è possibile regolare in continuo la somministrazione dell’ossigeno necessario per l’ossidazione biologica dei liquami praticamente nel range 26÷100 % del fabbisogno rilevato automaticamente dalla sonda di ossigeno installata nella vasca a fango attivo dal cui segnale dipende l’inverter che varia i giri del motore della soffiante. In termini di efficienza con la possibilità di regolare in continuo la somministrazione dell’ossigeno PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 11 di 18 necessario si garantirà di far fronte a maggiori carichi e nel contempo di mantenere costante l’efficienza del comparto biologico di predenitrificazione favorendo il mantenimento dei batteri facoltativi necessari per la denitrificazione. Al fine dell’esecuzione dell’intervento di potenziamento fino al raggiungimento dei 10.000 A.E., sarà necessario convertire, come sopra citato, l’attuale vasca di sedimentazione finale in vasca di ossidazione. Per permettere tale modifica risulta necessario anche innalzare, con getto in calcestruzzo, il muro perimetrale dell’attuale vasca di 1 m, portandola alla stessa quota della vasca delle altre vasche esistenti. Tale miglioria consentirà di ottenere un ulteriore volume di biomassa di circa 400 mc che, sommata ai 485 mc esistenti, determinerà un volume complessivo dell’ossidazione di 885 mc. Le attuali pompe di ricircolo fanghi potranno essere rimpiegate, senza nessun tipo di intervento, quali pompe di rilancio della miscela aerata al fine di ottimizzare i processi di rimozione della frazione azotata. - Realizzazione della nuova fase di sedimentazione finale Nella zona dei letti d’essiccamento, attualmente inutilizzati, si prevede la realizzazione di una vasca di sedimentazione circolare del diametro di 19 m parzialmente interrata. Il nuovo sedimentatore consentirà di far fronte in modo ottimale alle portate in ingresso risultate dal dimensionamento, nonché per conseguire una certa garanzia di efficacia anche nel trattamento delle portate del periodo di pioggia. La vasca sarà provvista di carroponte raschiafanghi a trazione periferica, le cui parti sommerse del ponte saranno in acciaio inox AISI 304 e le altre in acciaio zincato a caldo, e di pozzo di ricircolo del fango decantato per l’invio del fango, tramite pompe sommerse, direttamente nel comparto di predenitrificazione o all’ispessitore. Tale vasca sarà dotata di canalina di sfioro in acciaio inox AISI 304, con profilo dentellato e parete ferma schiume. PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 12 di 18 Per la pulizia delle schiume superficiali sarà installato uno schium-box, con parete basculante, dotato di tubazione di raccolta sommersa in PE per l’immissione delle stesse nel pozzo di ingresso. - Realizzazione e l’installazione di un nuovo impianto di disinfezione collegato ad un sistema per il monitoraggio della torbidità del refluo depurato Al fine del rispetto delle prescrizioni circa la bonifica microbiologica del refluo depurato finale si prevede la realizzazione di un nuovo impianto di disinfezione tramite irraggiamento di luce ultravioletta, dotato di tubazione di by-pass per le operazioni di pulizia. Si conferma che la disinfezione ad UV risulta, alla luce delle nuove tecnologie, la migliore soluzione possibile. Detta tecnologia permette di evitare i molteplici rischi legati al dosaggio di disinfettanti chimici che se sovradosati possono portare anche ad eventuali superamenti dei limiti, mentre possono risultare inefficaci e/o compromettere la qualità dello scarico in termini di tossicità acuta per l’ambiente. Con l’entrata in vigore delle nuove normative sugli scarichi, risulta infatti obbligatorio rispettare anche i parametri previsti per la tossicità acuta. Debatterizzatore ad irraggiamento di luce U.V. A seguito della prossima entrata in vigore delle restrizioni autorizzative si prevede di installare un debatterizzatore ad UV- C del tipo a canale con possibilità di by-pass dello stesso al fine di eseguire la bonifica microbiologica dello scarico finale. Rammentiamo che la disinfezione ad UV risulta, in base alle nuove tecnologie, la migliore soluzione che permette di evitare tassativamente gli inconvenienti legati al dosaggio di prodotti chimici che potrebbero verificarsi in alcuni momenti, o sovra dosati con il pericolo di eventuali denuncie penali, inefficaci e/o compromettere la qualità dello scarico in termini di tossicità acuta per l’ambiente. Con la nuova PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 13 di 18 normativa sugli scarichi, risulta infatti obbligatorio rispettare anche i parametri previsti per la tossicità acuta. Inoltre, la poca disponibilità di spazio disponibile all’interno dell’area del depuratore, rende più appropriata l’applicazione di un debatterizzatore ad irraggiamento U.V immediatamente prima del punto di immissione del refluo depurato nel ricettore dello scarico. Caratteristiche tecniche La bonifica microbiologica dello scarico finale sarà quindi garantita dall’installazione di un impianto di debatterizzazione del tipo a monoblocco mod. L42/C marca PPT srl, realizzato in acciaio inox AISI 304 e dimensionato secondo le caratteristiche sotto riportate: Caratteristiche dell’acqua da trattare Portata max di punta 200 m3/h Trasmittanza a 254 nm a 10 mm > 65% Temperatura + 2° ÷ 35° Tipo acqua depur. biolog. Perdita di carico max 0,2 m Caratteristiche camera di irradiazione Sviluppo orizzontale Capacità max 300 m3/h Lunghezza max 1.650 mm Larghezza max 900 mm Altezza max 1.500 mm Attacchi idraulici entrata/uscita DN 300 PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 14 di 18 Pressione di esercizio 0,3 bar Camera di flusso a labirinto Entrata acqua parte alta Uscita acqua parte alta Pulizia sedimenti insufflaggio aria autom. Lampade Numero lampade 42 Potenza lampada 39 W Durata lampade 8.000 ÷ 9.000 ore Tubi protezione lampade Materiale quarzo puro Pressione collaudo 8 bar Quantità 42 Tipo (con tenuta da un solo lato) a provetta Sistema pulizia aria compressa Quadro elettrico Ingombro larghezza 850 mm altezza 1.800 mm profondità 300 mm Protezione IP 65 Alimentazione 220 V. 50 Hz. Assorbimento totale 7,5 ÷ 9 A circa Contaore si Controllo lampade led di funzionamento Reattori di accensione 21 elettronici PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 15 di 18 Led controllo lampade 42 Accensione lampade accen. con preriscald. Interruttore differenziale 30 mA - 25 A Interruttore automatico 25 A Sistema automatico di pulizia e miscelazione Il modello L-42-C marca PPT srl adotta tubi al quarzo trattati con ossido di titanio che garantisce effetto antisporcamento grazie anche alla presenza di luce con frequenza di 300 nm. Inoltre un sistema temporizzato di pulizia e miscelazione ad insufflaggio d’aria eviterà il deposito di sedimento sul fondo dell’impianto e favorirà la miscelazione del refluo limitando al massimo l’effetto dei coni d’ombra. Soffiante per pulizia a canale laterale Potenza 0,37 kW 380 V Portata 25 m3/h Prevalenza 1 m. Sistema di monitoraggio torbidità del refluo Nel pozzo di scarico, dove il refluo bonificato confluisce prima dell’immissione nel ricettore, sarà installato un sistema per il monitoraggio della qualità dei liquami tramite la verifica della relativa torbidità. L’applicazione prevede l’installazione di un sensore di torbidità a pulizia automatica costituito da: • un convertitore di segnale per la visualizzazione del dato e la gestione del segnale in uscita; • un trasmettitore per la rilevazione della torbidità e dei solidi sospesi totali e la connessione del torbidimetro al sistema di telecontrollo previsto; PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 16 di 18 Il convertitore di segnale previsto (marca HACH LANGE mod. SC100), è dotato di: • microprocessore; • display per la visualizzazione del dato; • tasti per la scelta della grandezza da visualizzare e per la calibrazione della sonda di misura; • contenitore esterno in materiale polimerico; • protezione IP67; • alimentazione 110-220V/50Hz; • uscita 0/4-20mA; • indicazione delle condizioni di taratura; • indicazione delle eventuali condizioni di malfunzionamento; • precisione superiore al ± 0.5 % sul range di misura; Il trasmettitore (marca HACH LANGE mod. SOLITAX), è provvisto di: • sistema pulsante multiraggio a luce infrarossa per la determinazione ad ampio range sia della torbidità che della concentrazione di solidi sospesi totali; • sistema di compensazione di errori dovuti a sporcizia, anzianità della sonda o rumore di fondo delle bolle d’aria; • corpo interamente in acciaio inox con zaffiri antigraffio per avere la superficie sempre molto pulita; • possibilità di funzionamento tra –40°C e +60°C (anche fino a 80°C ma per breve periodo); • precisione superiore al ± 0.5 % sul range di misura; • tempo di risposta di 10”; • nessun limite di velocità per il flusso dell’acqua; • protezione IP68; PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 17 di 18 Tale apparecchiatura sarà collegata al telecontrollo e pertanto i dati di torbidità verranno registrati in continuo e sarà possibile emettere degli allarmi tramite SMS al superamento di un predeterminato valore, che potranno essere ricevuti dal personale preposto alla gestione in tempo reale. - Realizzazione ed installazione di un nuovo quadro elettrico generale di comando dotato di telecontrollo Al fine di ottimizzare l’esercizio dei vari comparti, fornendo le migliori condizioni possibili alla biomassa, nonché per garantire il corretto funzionamento delle varie utenze e salvaguardare gli operatori in termini di sicurezza si ritiene necessario prevedere la sostituzione del quadro elettrico generale. Il nuovo quadro di comando e collegamenti elettrici per tutte le apparecchiature in servizio, sarà dotato di sistema di telecontrollo, per il monitoraggio, la registrazione dei parametri di funzionamento ed il comando di tutte le apparecchiature nonché per l’invio delle segnalazioni di allarme in caso di blocchi o avarie, di inverter e softstarter per l’avvio delle soffianti volumetriche a servizio della fase ossidativa. Il software di gestione sarà visibile su pagine Web e trasmettere in continuo i dati tramite GPRS. Il quadro installato comprenderà anche la nuova rete di illuminazione esterna. Nell’attesa di riscontro, porgiamo nuovamente cordiali saluti. Massimiliano Salgarello PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE. ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I Pag. 18 di 18