-RELAZIONE TECNICA PROGETTUALEADEGUAMENTO DEL DEPURATORE DI FINALE EMILIA
(MO) LOC. MASSA FINALESE CAP. VIA CANALAZZO CON
POTENZIAMENTO DA 5.000 A 10.000 A.E.
PREMESSA
Le opere progettate nel presente elaborato riguarderanno sostanzialmente il
potenziamento e l’aggiornamento dell’impianto di depurazione biologico a fanghi
attivi esistente in oggetto, sino al raggiungimento della potenzialità di 10.000 A.E.,
rispetto agli attuali 5.000 di progetto.
Al fine di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale determinato dalla nuove
strutture previste in progetto, nonostante l’impianto esistente si trovi in territorio
prettamente adibito ad uso agricolo e non nell’immediate vicinanze di unità abitative,
si è comunque ritenuto opportuno realizzare gli interventi di modifica strutturale di
impatto maggiore impiegando vasche parzialmente interrate.
Nel seguito saranno presentate le soluzioni impiantistiche adottate allo scopo di
ottenere un adeguato risparmio energetico ed un contenimento dei costi legati alla
produzione ed al trattamento dei fanghi di supero e dei materiali grossolani presenti
nei reflui grezzi in arrivo al trattamento biologico.
PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE IMPIANTI DI DEPURAZIONE- GESTIONI E CONSULENZE.
ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I
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VERIFICA E DIMENSIONAMENTO STATO ATTUALE
L’impianto di Massa Finalese Capoluogo, progettato per essere al servizio di 5.000
A.E., è attualmente costituito dalle seguenti fasi di trattamento:
LINEA LIQUAMI
- grigliatura grossolana a cestello;
- sollevamento liquami;
- grigliatura a pulizia automatica tramite pettini;
- dissabbiatura e disoleatura;
- predenitrificazione biologica;
- ossidazione biologica a fanghi attivi;
- sedimentazione finale.
LINEA FANGHI
- ispessimento statico dei fanghi di supero.
Si indicano di seguito i dati carico di progetto relativi all’impianto con potenzialità
pari a 10.000 A.E.
CARICHI SPECIFICI E TOTALI
Tipo di fognatura
mista
Potenzialità impianto
A.E.
10.000
Consumo idrico pro capite
L x A.E. die
200
Carico organico pro capite
g B.O.D.5 x A.E. die
64
Q giornaliera in tempo secco (Q24)
Q media oraria in tempo secco (Q24)
3
2.000
3
83,3
m /die
m /h
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Q di pioggia (3xQ24)
m3/h
250
Concentrazione di B.O.D.5 medio
mg/L
320
Carico organico giornaliero
Kg B.O.D.5/die
640
Concentrazione BOD5 finale( D.Lgs. 152 Tab 1 e 3) mg/L
<25
Resa globale richiesta (su BOD5)
%
>97
Carico organico da rimuovere
Kg B.O.D.5/die
620
Concentrazione di Azoto totale
mg/L
60
Carico azoto giornaliero
kg N/die
120
- resa richiesta di abbattimento il
%
25
- di cui come N da abbattere il
kg N/die
30
- rimanenza all’ossidazione
kg N/die
90
Concentr. finale di Azoto tot. (D.Lgs. 152/06 Tab 2) mg/L
<15
PREDENITRIFICAZIONE BIOLOGICA – VERIFICA
Considerando una temperatura prudenziale dei reflui in arrivo di 20 °C, si può
prevedere una velocità di denitrificazione pari a 0,026 gN-NO3/gSSV x giorno; ne
deriverebbe un volume utile del comparto pari a 288 m3 come indicato nella formula
sotto riportata.
Volume attuale di esercizio vasca predenitrificazione = 30/(0,026*4,0) = 288 mc
Dove
- 30 risulta i kg/die di azoto da denitrificare
- 0,026 coefficiente da letteratura tecnica
- 4,0 sono i KgMLSS/m3 (come per l’ossidazione)
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Pertanto il comparto esistente di una capacità utile di circa 277 m3, risulta
leggermente sottodimensionato per tale fase di trattamento, anche in
considerazione alle restrizioni che sono entrate in vigore a partire dall’anno
2011.
OSSIDAZIONE BIOLOGICA - VERIFICA
Volume biomassa
Carico organico da rimuovere
kgBOD5/die
% abbattimento carico organico in predenitrif.
%
Carico organico da rimuovere in ox.
Cf carico del fango
640
15
kgBOD5/die
544
kgBOD5/kgMLSS x die
0,16
KgMLSS/m3
4,0
Concentrazione di biomassa (come in
predenitrificazione)
In base ai dati sopraindicati, e applicando la formula:
Volume attuale di esercizio vasca di Vox =
kgBOD5/die in ox/ (kgBOD5/kgMLSS * die * KgMLSS/m3) = 850 m3
544 / 0,16 * 4,0 = 850 m3
Dove
- 544 kg BOD5/die da abbattere
- 0,16 Cf carico del fango
- 4,0 sono i KgMLSS/m3 (come per la predenitro)
Pertanto il comparto esistente di ossidazione con una capacità utile di circa 485
m3, risulta sottodimensionato per tale fase di trattamento secondo le
applicazioni di buona ingegneria impiantistica.
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Ossigenazione
Attualmente l’impianto risulta dotato di tre ossigenatori sommersi da 12 kW (due dei
quali, già presenti come previsto nel progetto originale di 5.000 A.E., mentre il terzo
installato a servizio dell’ossigenazione recuperandolo dalla conversione della fase di
digestione aerobica in predenitrificazione) in grado di erogare complessivamente
circa di 29,2 kg/h di ossigeno (15 x 3 x 0,65 rendimento), valutato secondo la ns.
esperienza, secondo le dichiarazione delle ditte costruttrici e tenendo conto
dell’usura delle macchine data dai numerosi anni di funzionamento.
Premesso che l’impianto dovrà essere in grado di ossidare, come sopra indicato, un
carico pari a 544 kg BOD5/die, equivalente a un carico orario (kg BOD5/die 544 / 24
ore) di 22,66 kg BOD5/h, verificando la richiesta di ossigeno in base al carico
massimo sopraindicato di 22,66 KgO2/h ne consegue che l’ossigeno specifico
disponibile per KgO2/Kg BOD5 è di :
29,2 / 22,66 = 1,29 Kg O2/Kg BOD5
Pertanto l’attuale ossigeno disponibile, nonostante il potenziamento del recente
passato, pari a 1,29 Kg O2/Kg BOD5 risulta insufficiente e quindi
sottodimensionato dal momento che normalmente dovrebbe essere compreso
almeno tra 1.5÷2,2 Kg O2/Kg BOD5.
SEDIMENTAZIONE FINALE
Il dimensionamento viene calcolato in base ai dati indicati nel seguito riferiti alla
potenzialità nominale di 10.000 A.E:
m3/die
2.000
(Q24)
m3/h
83,3
(3 * Q24)
m3/h
250
Superficie utile sedimentatore finale
mq
278
Superficie utile sedimentatore esistente
mq
100
Portata nera giornaliera rilevata
Portata media oraria
Portata Qpiog in arrivo al depuratore
in tempo di pioggia
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Risultanze di funzionalità dell’attuale comparto di sedimentazione finale
Velocità ascensionale su Q24
m/h
0,83
Velocità ascensionale su Qmax
(2 x Q24)
m/h
1,67
Velocità ascensionale su Qpiog
(3 x Q24)
m/h
2,49
Dalla verifica dimensionale sull’esercizio emerge che l’attuale comparto è:
• molto limitato per fronte alla portata normale media giornaliera Q24, in
quanto la bibliografia ingegneristica specifica indica in 0,3 m/h la
velocità ascensionale prudenziale da adottare in fase progettuale mentre
nel ns. caso risulta pari a 0,83 m/h;
• eccessivamente sottodimensionato per quanto concerne la velocità
ascensionale da trattare in caso di portata di punta e di pioggia (3 x
Q24).
ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO
Il potenziamento dell’attuale struttura impiantistica fino a 10.000 A.E. deve a ns.
avviso prevedere:
1. l’installazione di un adeguato sistema di grigliatura media dei reflui in arrivo al
pozzo di sollevamento;
2. il potenziamento dell’ossidazione mediante:
- trasformazione dell’attuale vasca di sedimentazione finale in vasca di
ossidazione;
- l’installazione di nuovo sistema di ossigenazione con due soffianti
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volumetriche e diffusori in elastomero ad alto rendimento nel comparto
esistente e nel nuovo comparto ossidativo ricavato dall’utilizzo del vecchio
sedimentatore; tale sistema sarà regolato in maniera automatica da inverter
pilotato dal misuratore di ossigeno su set-points preimpostati;
3. il potenziamento della fase di sedimentazione finale con realizzazione di un
nuovo sedimentatore circolare con ponte raschia fango a trazione periferica;
4. la realizzazione e l’installazione di un nuovo impianto di disinfezione ad UV e
un sistema di monitoraggio della torbidità del refluo depurato;
5. la realizzazione e l’installazione di un nuovo quadro elettrico generale di
comando dotato di telecontrollo su tutte le apparecchiature.
SPECIFICHE
- Installazione di un adeguato sistema di grigliatura dei reflui ingredienti
Poiché attualmente la fase di grigliatura grossolana dei reflui in arrivo al pozzo di
sollevamento avviene attualmente con una griglia a cestello a pulizia manuale,
supportata dopo il sollevamento delle pompe da una griglia automatica ad arco con
luci di filtrazione da 20 mm, entrambe sostanzialmente poco efficaci, se ne prevede
la sostituzione con una griglia automatica in arrivo al pozzo con pettini montati su
catenario ed una griglia fine a tamburo rotante da installa resi dopo le pompe con
rispettive luci di filtrazione di 10÷15 mm e 1 mm.
Lo sgrigliato risultante da tale trattamento sarà inviato ad un compattatore
oleodinamico per la conseguente riduzione di volume. Tutte le apparecchiature
saranno fornite e realizzate in acciaio inox AISI 304.
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- Potenziamento dell’ossigenazione mediante l’installazione di nuovo sistema di
ossigenazione con due soffianti volumetriche e diffusori in elastomero ad alto
rendimento e realizzazione nuovo comparto ossidativo
Come già anticipato si prevede la realizzazione di un nuovo impianto di aerazione,
per la vasca di ossidazione esistente e per la vasca ottenuta dall’attuale sedimentatore
finale, costituito da due soffianti ad aspi rotanti e diffusori d’aria a bolle fini a disco
con membrana in elastomero.
Entrambe le soffianti, con trasmissione a cinghia e pulegge, saranno posizionate su
apposito basamento in c.a., realizzato adiacente al comparto ossidativo, e saranno
collegate ad un collettore di partenza dell’aria compressa da distribuire nelle vasche a
fango attivo.
Per contenere la pressione sonora secondo le specifiche delle normative vigenti
saranno dotate di cabina insonorizzante a pannelli autoportanti elettroventilata e
silenziatore in aspirazione e in mandata in modo tale da garantire una rumorosità
entro i limiti di legge.
Per ottimizzazione la velocità di rotazione dei macchinari al variare delle condizioni,
anche stagionali, di carico inquinante e quindi in ultima analisi per conseguire il
massimo risparmio energetico, la soffiante principale sarà asservita ad un
convertitore di frequenza (inverter) con ampio intervallo di lavoro, mentre la seconda
soffiante sarà azionata, all’occorrenza, tramite avviatore soft-start per far fronte ai
carichi di punta.
L’inverter, oltre a funzionare da avviatore soft per le partenze del motore elettrico,
consentirà il regolare funzionamento della soffiante stessa nell’intervallo di
frequenza da 20 a 60 Hz in funzione del livello di ossigeno disciolto rilevato in modo
automatico dall’ossimetro esistente immerso nella vasca a fango attivo.
Inoltre tale applicazione permetterà di ottimizzare anche la predenitrificazione per il
controllo sia dell’azoto nitrico che del nitroso.
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In altre parole la potenza elettrica assorbita dal motore asservito all’inverter sarà
automaticamente adattata alla richiesta di ossigeno effettivamente necessaria in quel
momento per la corretta aerazione dei liquami.
I diffusori dell’aria compressa che saranno installati sono del tipo a micro bolle ad
elevato rendimento, anti intasamento, in quanto adatti per l’uso sia in continuo che
intermittente, del tipo a disco con diametro ø 260 mm, munito di membrana in
elastomero resistente ad acidi e solventi.
La rete di distribuzione sommersa sarà realizzata in polipropilene mentre la linea di
alimentazione esterna sarà invece realizzata con tubazioni e materiali in acciaio inox
AISI 304.
Dimensionamento e potenzialità del nuovo sistema di aerazione
Dal dimensionamento previsto di 10.000 a.e. e dai dati raccolti in funzione delle
apparecchiature attualmente presenti, risulta che la linea di trattamento a fango attivo
attualmente in servizio è corredata da n° 3 ossigenatore sommersi a turbina.
Da verifiche effettuate, anche a seguito del lungo periodo di esercizio, tali
attrezzature presentano le seguenti caratteristiche prestazionali:
•
potenza totale attualmente installata 36
•
trasferimento nominale di ossigeno 29,2 kg/h
kW
Il nuovo impianto proposto avrà in dotazione per la linea di trattamento ossidativo
dei liquami due elettrosoffianti, con le seguenti caratteristiche e potenzialità sempre
riferite per comodità di confronto ad un battente di 4 metri:
- potenza installata cad.
18 KW cad.
- potenza assorbita soffiante con inverter
•
•
•
a 20 Hz
a 50 Hz
a 60 Hz
4,5 KW
13,2 KW
16,9 KW
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- portata d’aria
•
•
•
233 m3/h
750 m3/h
921 m3/h
a 20 Hz
a 50 Hz
a 60 Hz
- trasferimento ossigeno soffiante con inverter
•
•
•
a 20 Hz
a 50 Hz
a 60 Hz
9,8 kg/h di O2
31,5 kg/h di O2
38,7 kg/h di O2
potenza assorbita soffiante a supporto
•
a 50 Hz
13,2 kW
- portata d’aria
•
750 m3/h
a 50 Hz
- trasferimento ossigeno soffiante di supporto
•
a 50 Hz
31,5 kg/h di O2
L’aerazione a fango attivo sarà dotata di un elevato numero di diffusori, pari a 350
unità, distribuiti sull’intera superficie del fondo delle due vasche di ossidazione.
Il dimensionamento del sistema di aerazione è stato effettuato considerando una
portata di progetto inferiore a 3 m3/h cad. diffusore con la soffiante assoggettata
all’inverter a 60 Hz e a 4,8 m3/h cad. diffusore alla massima potenza, cioè con
entrambe le soffianti accese, rispettando quindi il range di utilizzo indicato dal
costruttore variabile da 0 a 11 Nmc/h.
L’elevato numero di diffusori assicurerà quindi al sistema di aerazione alti
rendimenti nel trasferimento di ossigeno, sicuramente più elevati di quanto
preventivato, e consentirà di far fronte alle future esigenze di maggior capacità
ossidativa senza dover aumentare il numero dei diffusori.
Ne consegue che alla massima potenza di utilizzazione delle due soffianti (60 Hz +
50 Hz), il sistema di aerazione garantisce 70,8 kg/h di O2
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[Sulla base della formula 1.687 m3/h x 0,28 x (25% x 0,6) = 70,8 kg/h di O2]
ove si consideri che:
•
1 m3 di aria in condizioni standard a 20°C e 760 mm di mercurio contiene
0,280 kg di O2;
•
il rendimento nominale percentuale di trasferimento dell’ossigeno in acqua
pulita a 4 metri di profondità con l’utilizzo di diffusori alimentati con una
portata unitaria inferiore a 4 m3/h è superiore al 25%;
•
il fattore riduttivo di correzione per il trasferimento di O2 dall’aria nei liquami
civili rispetto all’acqua pulita sia 0,6.
Inoltre la disponibilità dell’inverter accoppiato al misuratore di ossigeno, consentirà
di ridurre in modo automatico e continuo l’aerazione nei momenti di minor afflusso
o di carico dei liquami (periodi di pioggia) dal valore di potenza massima sopra
rilevato fino al valore minimo corrispondente ad una potenza elettrica assorbita di
circa 4,5 kW o al completo spegnimento.
In conclusione si fa rilevare che col nuovo sistema di aerazione:
in termini di potenzialità
la resa di ossigeno è stata più che raddoppiata e potrà risultare più che adeguata per il
trattamento di 10.000 A.E. portandosi dagli attuali 29,2 a 70,8 kg/h di O2; mentre la
potenza minima assorbita è stata drasticamente ridotta (da 36 a 4,5 kW);
In termini di flessibilità
è possibile regolare in continuo la somministrazione dell’ossigeno necessario per
l’ossidazione biologica dei liquami praticamente nel range 26÷100 % del fabbisogno
rilevato automaticamente dalla sonda di ossigeno installata nella vasca a fango attivo
dal cui segnale dipende l’inverter che varia i giri del motore della soffiante.
In termini di efficienza
con la possibilità di regolare in continuo la somministrazione dell’ossigeno
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necessario si garantirà di far fronte a maggiori carichi e nel contempo di mantenere
costante l’efficienza del comparto biologico di predenitrificazione favorendo il
mantenimento dei batteri facoltativi necessari per la denitrificazione.
Al fine dell’esecuzione dell’intervento di potenziamento fino al raggiungimento dei
10.000 A.E., sarà necessario convertire, come sopra citato, l’attuale vasca di
sedimentazione finale in vasca di ossidazione.
Per permettere tale modifica risulta necessario anche innalzare, con getto in
calcestruzzo, il muro perimetrale dell’attuale vasca di 1 m, portandola alla stessa
quota della vasca delle altre vasche esistenti.
Tale miglioria consentirà di ottenere un ulteriore volume di biomassa di circa 400 mc
che, sommata ai 485 mc esistenti, determinerà un volume complessivo
dell’ossidazione di 885 mc.
Le attuali pompe di ricircolo fanghi potranno essere rimpiegate, senza nessun tipo di
intervento, quali pompe di rilancio della miscela aerata al fine di ottimizzare i
processi di rimozione della frazione azotata.
- Realizzazione della nuova fase di sedimentazione finale
Nella zona dei letti d’essiccamento, attualmente inutilizzati, si prevede la
realizzazione di una vasca di sedimentazione circolare del diametro di 19 m
parzialmente interrata.
Il nuovo sedimentatore consentirà di far fronte in modo ottimale alle portate in
ingresso risultate dal dimensionamento, nonché per conseguire una certa garanzia di
efficacia anche nel trattamento delle portate del periodo di pioggia.
La vasca sarà provvista di carroponte raschiafanghi a trazione periferica, le cui parti
sommerse del ponte saranno in acciaio inox AISI 304 e le altre in acciaio zincato a
caldo, e di pozzo di ricircolo del fango decantato per l’invio del fango, tramite
pompe sommerse, direttamente nel comparto di predenitrificazione o all’ispessitore.
Tale vasca sarà dotata di canalina di sfioro in acciaio inox AISI 304, con profilo
dentellato e parete ferma schiume.
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Per la pulizia delle schiume superficiali sarà installato uno schium-box, con parete
basculante, dotato di tubazione di raccolta sommersa in PE per l’immissione delle
stesse nel pozzo di ingresso.
- Realizzazione e l’installazione di un nuovo impianto di disinfezione collegato
ad un sistema per il monitoraggio della torbidità del refluo depurato
Al fine del rispetto delle prescrizioni circa la bonifica microbiologica del refluo
depurato finale si prevede la realizzazione di un nuovo impianto di disinfezione
tramite irraggiamento di luce ultravioletta, dotato di tubazione di by-pass per le
operazioni di pulizia.
Si conferma che la disinfezione ad UV risulta, alla luce delle nuove tecnologie, la
migliore soluzione possibile.
Detta tecnologia permette di evitare i molteplici rischi legati al dosaggio di
disinfettanti chimici che se sovradosati possono portare anche ad eventuali
superamenti dei limiti, mentre possono risultare inefficaci e/o compromettere la
qualità dello scarico in termini di tossicità acuta per l’ambiente.
Con l’entrata in vigore delle nuove normative sugli scarichi, risulta infatti
obbligatorio rispettare anche i parametri previsti per la tossicità acuta.
Debatterizzatore ad irraggiamento di luce U.V.
A seguito della prossima entrata in vigore delle restrizioni autorizzative si prevede di
installare un debatterizzatore ad UV- C del tipo a canale con possibilità di by-pass
dello stesso al fine di eseguire la bonifica microbiologica dello scarico finale.
Rammentiamo che la disinfezione ad UV risulta, in base alle nuove tecnologie, la
migliore soluzione che permette di evitare tassativamente gli inconvenienti legati al
dosaggio di prodotti chimici che potrebbero verificarsi in alcuni momenti, o sovra
dosati con il pericolo di eventuali denuncie penali, inefficaci e/o compromettere la
qualità dello scarico in termini di tossicità acuta per l’ambiente. Con la nuova
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normativa sugli scarichi, risulta infatti obbligatorio rispettare anche i parametri
previsti per la tossicità acuta.
Inoltre, la poca disponibilità di spazio disponibile all’interno dell’area del
depuratore, rende più appropriata l’applicazione di un debatterizzatore ad
irraggiamento U.V immediatamente prima del punto di immissione del refluo
depurato nel ricettore dello scarico.
Caratteristiche tecniche
La
bonifica
microbiologica
dello
scarico
finale
sarà
quindi
garantita
dall’installazione di un impianto di debatterizzazione del tipo a monoblocco mod.
L42/C marca PPT srl, realizzato in acciaio inox AISI 304 e dimensionato secondo le
caratteristiche sotto riportate:
Caratteristiche dell’acqua da trattare
Portata max di punta
200 m3/h
Trasmittanza a 254 nm a 10 mm
> 65%
Temperatura
+ 2° ÷ 35°
Tipo acqua
depur. biolog.
Perdita di carico max
0,2 m
Caratteristiche camera di irradiazione
Sviluppo
orizzontale
Capacità max
300 m3/h
Lunghezza max
1.650 mm
Larghezza max
900 mm
Altezza max
1.500 mm
Attacchi idraulici entrata/uscita
DN 300
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Pressione di esercizio
0,3 bar
Camera di flusso
a labirinto
Entrata acqua
parte alta
Uscita acqua
parte alta
Pulizia sedimenti
insufflaggio aria autom.
Lampade
Numero lampade
42
Potenza lampada
39 W
Durata lampade
8.000 ÷ 9.000 ore
Tubi protezione lampade
Materiale
quarzo puro
Pressione collaudo
8 bar
Quantità
42
Tipo (con tenuta da un solo lato)
a provetta
Sistema pulizia
aria compressa
Quadro elettrico
Ingombro
larghezza
850 mm
altezza
1.800 mm
profondità
300 mm
Protezione
IP 65
Alimentazione
220 V. 50 Hz.
Assorbimento totale
7,5 ÷ 9 A circa
Contaore
si
Controllo lampade
led di funzionamento
Reattori di accensione
21 elettronici
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Led controllo lampade
42
Accensione lampade
accen. con preriscald.
Interruttore differenziale
30 mA - 25 A
Interruttore automatico
25 A
Sistema automatico di pulizia e miscelazione
Il modello L-42-C marca PPT srl adotta tubi al quarzo trattati con ossido di titanio
che garantisce effetto antisporcamento grazie anche alla presenza di luce con
frequenza di 300 nm.
Inoltre un sistema temporizzato di pulizia e miscelazione ad insufflaggio d’aria
eviterà il deposito di sedimento sul fondo dell’impianto e favorirà la miscelazione
del refluo limitando al massimo l’effetto dei coni d’ombra.
Soffiante per pulizia
a canale laterale
Potenza
0,37 kW 380 V
Portata
25 m3/h
Prevalenza
1 m.
Sistema di monitoraggio torbidità del refluo
Nel pozzo di scarico, dove il refluo bonificato confluisce prima dell’immissione nel
ricettore, sarà installato un sistema per il monitoraggio della qualità dei liquami
tramite la verifica della relativa torbidità.
L’applicazione prevede l’installazione di un sensore di torbidità a pulizia automatica
costituito da:
•
un convertitore di segnale per la visualizzazione del dato e la gestione
del segnale in uscita;
•
un trasmettitore per la rilevazione della torbidità e dei solidi sospesi
totali e la connessione del torbidimetro al sistema di telecontrollo
previsto;
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Il convertitore di segnale previsto (marca HACH LANGE mod. SC100), è
dotato di:
• microprocessore;
• display per la visualizzazione del dato;
• tasti per la scelta della grandezza da visualizzare e per la calibrazione
della sonda di misura;
• contenitore esterno in materiale polimerico;
• protezione IP67;
• alimentazione 110-220V/50Hz;
• uscita 0/4-20mA;
• indicazione delle condizioni di taratura;
• indicazione delle eventuali condizioni di malfunzionamento;
• precisione superiore al ± 0.5 % sul range di misura;
Il trasmettitore (marca HACH LANGE mod. SOLITAX), è provvisto di:
• sistema pulsante multiraggio a luce infrarossa per la determinazione ad
ampio range sia della torbidità che della concentrazione di solidi
sospesi totali;
• sistema di compensazione di errori dovuti a sporcizia, anzianità della
sonda o rumore di fondo delle bolle d’aria;
• corpo interamente in acciaio inox con zaffiri antigraffio per avere la
superficie sempre molto pulita;
• possibilità di funzionamento tra –40°C e +60°C (anche fino a 80°C ma
per breve periodo);
• precisione superiore al ± 0.5 % sul range di misura;
• tempo di risposta di 10”;
• nessun limite di velocità per il flusso dell’acqua;
• protezione IP68;
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ATTESTAZIONE SOA CAT. OS22 CLASSIFICA IV - CAT. OS19 CLASSIFICA I
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Tale apparecchiatura sarà collegata al telecontrollo e pertanto i dati di torbidità
verranno registrati in continuo e sarà possibile emettere degli allarmi tramite SMS al
superamento di un predeterminato valore, che potranno essere ricevuti dal personale
preposto alla gestione in tempo reale.
- Realizzazione ed installazione di un nuovo quadro elettrico generale di
comando dotato di telecontrollo
Al fine di ottimizzare l’esercizio dei vari comparti, fornendo le migliori condizioni
possibili alla biomassa, nonché per garantire il corretto funzionamento delle varie
utenze e salvaguardare gli operatori in termini di sicurezza si ritiene necessario
prevedere la sostituzione del quadro elettrico generale.
Il nuovo quadro di comando e collegamenti elettrici per tutte le apparecchiature in
servizio, sarà dotato di sistema di telecontrollo, per il monitoraggio, la registrazione
dei parametri di funzionamento ed il comando di tutte le apparecchiature nonché per
l’invio delle segnalazioni di allarme in caso di blocchi o avarie, di inverter e softstarter per l’avvio delle soffianti volumetriche a servizio della fase ossidativa.
Il software di gestione sarà visibile su pagine Web e trasmettere in continuo i dati
tramite GPRS.
Il quadro installato comprenderà anche la nuova rete di illuminazione esterna.
Nell’attesa di riscontro, porgiamo nuovamente cordiali saluti.
Massimiliano Salgarello
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2. Relazione tecnica progettuale