COMUNE DI BARBARIGA PROVINCIA DI BRESCIA Pro Loco Barbariga Barbariga antologia Terza Edizione • 2007 con il Patrocinio di Associazione Comuni Terre Basse RINGRAZIAMENTI Per la diffusione del bando: Regione Lombardia – Assessorato alle Culture, Identità ed Autonomie Provincia di Brescia Sistema Bibliotecario Bassa Bresciana Centrale Associazione Comuni Terre Basse Club3 Giornale di Brescia Bresciaoggi Bassa Voce Radio Super TV Bresciaonline.it Radio ECZ Lombardiacultura.it Ozoz.it Gocciolenews.it Quibrescia.it Literary.it Poetilandia.it Ilportaledegliartisti.it Popolis.it Artegiovani.com Per la collaborazione offerta: Assessorati Cultura ed Istruzione della Provincia di Brescia Commissione Cultura del Comune di Barbariga Centro Mariapoli Luce di Frontignano Alberto, Alice, Davide, Giulia, Jessica, Margherita, Samantha Maria Teresa Marchioni Stefania Brunelli Armida Gandini Riccardo Caffi Borgocreativo ringraziamenti 3 PRESENTAZIONE Ars brevis, vita longa. Per una volta ribaltiamo l’antico e famoso detto, perché l’arte che contraddistingue il nostro concorso letterario è appunto brevis, e conteporaneamente - almeno così speriamo - contribuisce non ad allungare ma almeno ad allargare la vita. Cosa c’è di meglio infatti - per chi è sensibile al inguaggio - di scritti brevi e intensi, come i piaceri intermittenti della vita, quei momenti di sospensione che ogni tanto ci rallegrano e suggeriscono prospettive che credevamo perdute? Buona lettura. presentazione 5 PRESIDENTE DELLA GIURIA Nei suoi corsi di scrittura Giuseppe Pontiggia ripeteva spesso che “scrivere vuol dire saper rinunciare”, che scrivere è un problema di economia. Noi ci abbiamo talmente creduto da aver ideato un concorso letterario unico in Italia, suggerendo a tutti di scrivere meno e meglio, e rimediare in parte all’affollamento indistinto e contemporaneo delle parole. Viviamo in una periodo talmente pieno di stimoli e messaggi che oggi vince chi è efficace, anzi folgorante, nel più breve tempo e spazio possibile, chi sa essere memorabile seppur stretto tra molti limiti e vincoli. Ma forse è stato così fin dall’inizio e alla letteratura si chiede un’illuminazione, uno squarcio, anche un conforto. Il numero sempre maggiore di partecipanti, così come il livello crescente dei componimenti, ci gratifica e conferma la validità della nostra intuizione. Auguri e grazie a tutti i partecipanti. Marco Marchi Sindaco di Barbariga presentazione 7 c e commissione e verbale COMMISSIONE GIUDICATRICE Marco Marchi Alberto Albertini Laura Ogna Vittorina Ferrari Vittorio Nichilo INTERPRETA Pietro Forlani (Associazione Teatrale “CaraMella” di Bagnolo Mella – BS) PRESENTA Vittorina Ferrari commissione 11 VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE di BREVIS 3° Premio Nazionale di Scrittura Essenziale • Edizione 2007 1° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Massimo Foglia – Pollone (BI) Opera: Obeso 2° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Andrea Bitonto – Talsano (TA) Opera: Nascere 3° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Floriana Perna - Roma Opera: Sola 1° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO DIPLOM NALIZZA A D’ONO TA RE Artis ta: Ann a Martin Opera: enghi – Nuova e Soncino tà (CR) 2° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO DIPLOM NALIZZA A D’ONO TA RE Artis ta: And rea Cirillo Opera: - Parma Controte mpo 3° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO DIPLOM NALIZZA A D’ONO TA RE Artis ta: Mari a France Opera: sca Giov Seccam elli – Ca elica orso (PC ) 12 verbale : TA SONALIZZA STICA PER TARGA ARTI ’ONORE DIPLOMA D - Verona 1° PREMIO i isa Silvestr Artista: Lu to on am Opera: Tr : TA SONALIZZA STICA PER TI AR A G TAR ’ONORE ra (PV) DIPLOMA D itta – Morta 2° PREMIO ndal driano Sca Artista: A a donn Opera: La : 3° PREMIO ZATA RSONALIZ STICA PE TARGA ARTI NORE ’O D A DIPLOM o lli – Carobbi Signore lessandro Artista: A i (BG) degli Angel apitani Opera: C 1° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Giuseppe Bortolotti - Modena 2° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Beppe Battaglia - Brescia 3° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Marco Rimicci – Pontedera (PI) verbale 13 1° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO NALIZZA DIPLOM TA A D’ONO RE Artista: Mario Bia nchi – P Opera: assirano Litigi (BS) 2° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO DIPLOM NALIZZA A D’ONO TA RE Artista: Gianfran co Zucc Opera: hi – Pec A dgtr cioli (P I) 3° PREM IO: TARGA A RTISTIC A PERSO DIPLOM NALIZZA A D’ONO TA RE Artista: Grazia T arascio – San M nese (TO auro Tori ) Opera: Si ha pa ura dell’a more 1° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Grazio Caliandro – Cassago Brianza (LC) Opera: Rimasi basso 2° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Gabriella Maddalena Macidi – Malo (VI) Opera: Piange la pioggia 3° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE 14 Artista: Valeria Raimondi – Leno (BS) Opera: Marea verbale ZATA IO: SONALIZ ICA PER T IS T R A TARGA RE A D’ONO rescia DIPLOM azzi - B 1° PREM Vilma R Artista: di Nick a ballata L : ra Ope IO: LIZZATA RSONA TICA PE IS T R A S) TARGA RE ino M. (B A D’ONO – Bottic DIPLOM li o ff u B 2° PREM Lucia Artista: 10 mg Cipralex Opera: IO: ZATA ONALIZ A PERS IC T IS T AR TARGA RE S) A D’ONO zzato (B DIPLOM ici – Re 3° PREM Juri Sen Artista: zino Lo spaz Opera: Premio: Euro 500,00 Artista: Anna Martinenghi – Soncino (CR) Opera: Nuova età verbale 15 opere premiate 17 Obeso Obeso, questo è il mio nome e il tuo vedere lento passo, ansante questo è il mio sorgere e cadere impacciate le mie mani sul tuo corpo questo è il mio desiderare vorrei farti provare cos’è sentirsi farfalla in un sapore. Massimo Foglia Pollone (BI) 18 1 premio sezione poesia Nascere è un ingresso gratuito, morire è una consumazione obbligatoria. Andrea Bitonto Talsano (TA) 2 premio sezione poesia 19 Sola Tengo i pori chiusi Per difendermi dalla vita Porto dentro dolori sepolti, di cui non hai visitato le lapidi. Trincerata sulla riva, Non ho mai intrapreso il viaggio di te. Dispero, per non averti vissuto. Floriana Perna Roma 20 3 premio sezione poesia “NUOVA ETÀ” Giugno 2005; lunedì pomeriggio caldo e appiccicoso. Farmacia senz’aria condizionata. Ricco paesotto del Nord Italia. Fila di persone in attesa di rimedi per i loro malanni estivi; fra loro una vecchina che sembrava uscita da qualche favola in cui le vecchine sono fatte di zucchero. Piccola, piccola, magra come un passerotto, con la schiena proprio curva e ossuta come un uccellino sotto il peso di ottanta e forse più anni, capelli bianchi, candidi; ormai senza più alcuna forma, ma puliti e lucenti. Grembiulino di cotone, azzurro allacciato in vita, calze d’ordinanza anche se è estate e fa un caldo beduino, (ma chi per chi è nato intorno al 1920 le calze ci vogliono sempre!); borsa di pelle, “vintage” direbbero gli esperti di moda e chi non era ancora nato quando quella borsa venne prodotta. La vecchina consegna la ricetta alla giovane commessa della farmacia, poi le spalanca praticamente il portafoglio davanti, dicendole che non ci vede senza occhiali, di prendere pure i soldi che servono. La commessa è molto gentile, e la vecchina si fa coraggio chiedendo se può aiutarla a pesarsi usando la pesa ipertecnologica della farmacia. Da sola non saprebbe farlo, e fin ora non ha mai avuto il coraggio di chiederlo all’altro farmacista(uomo). Si confida e dice alla commessa che il farmacista non è mai stato molto gentile con lei. La ragazza prende 50 centesimi di euro dal borsellino della vecchina e l’accompagna alla macchina che radiograferà il vecchio corpicino. La signora dice che sono 10 anni che non si pesa, la sua pesa si è rotta e lei non ne ha ricomprato un’altra, perché costano troppo. La macchinetta ingoia la moneta da quasi 1000 delle vecchie lire, emette un ronzio lieve e dopo pochi attimi stampa uno scontrino bianco: la ragazza gentile legge il risultato: “è alta un metro e 39 e pesa 40 chili e 800 grammi”. La vecchina di zucchero è stupita, dice che l’ultima volta che si è pesata, era 44 kg. 1 premio sezione racconto 21 La commessa la guarda con dolcezza, immaginando dieci anni di minestrine e solitudine. La vecchina sorride e ringrazia la commessa infinite volte. Un profumo lieve lieve di zucchero filato si sparge nella farmacia, mescolandosi agli aromi pungenti dei medicinali. A volte la gentilezza spalanca portoni rimasti chiusi da almeno dieci anni di farmacisti scorbutici. Anna Martinenghi Soncino (CR) 22 CONTROTEMPO Si chiamava Moammed Sceab (Giuseppe Ungaretti, In memoria) La prima parte della mia vita, l’ho passata a ricordare. L’ho passata da un reparto all’altro dell’ufficio centrale delle poste della mia città, con in testa cognomi, date, luoghi, nomi di moduli. Mai una volta ho preso un appunto. Semplicemente immagazzinavo nel cervello. E mentre camminavo da un corridoio all’altro, se incontravo colleghi, mi fermavo a salutarli. E loro mi raccontavano la giornata passata, la gita al mare con la macchina nuova, il gol in semirovesciata visto allo stadio, la ragazza coi capelli biondi incontrata sull’autobus. Anche tutte quelle storie rimanevano come impronte nella mia testa, ma ben distinte dal resto. Giunto a destinazione non mi confondevo. Riferivo con assoluta precisione a chi di dovere non sapevo cosa fosse, di preciso, l’alzheimer, quando il medico me ne ha parlato. È un processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali. Prende il nome da un neurologo tedesco, Alois Alzheimer, che nel 1907 descrisse per primo i sintomi della malattia. La seconda parte della mia vita, l’ho passata a dimenticare. Di ritorno dall’ospedale ho comprato un piccolo registratore da 19 euro e 50. Tutte le storie che avrei dimenticato, ho cominciato a metterle lì. Una volta finito con me, ho proseguito con gli amici. Finiti gli amici, i conoscenti. Andavo da loro e davanti a un caffè, il registratore appoggiato sul tavolo, questi cominciavano a raccontare. Dapprima con un poco di diffidenza, ma col passare delle parole, si lasciavano trascinare sempre di più dalle loro stesse storie, come se volessero vedere anche loro come sarebbero andate a finire. Tornato a casa, scrivevo sulla custodia della cassetta il nome del racconto: “Il giorno che il padre di Emma incontrò il famoso regista, Quando il Brigadiere Delirani sparò ad un cadavere, Iole che teme il telefono...”. Più dimenticavo e più mi premeva salvare le storie. Ho raccolto 2 premio sezione racconto 23 centinaia di cassette. Finchè ho potuto, ogni sera vi ho riascoltato i nastri e trascritto le memorie. Le ho portate fuori dalla canicola del tempo. Il mio cervello è invaso di sangue. È un bagliore, questa memoria che vi lascio, prima che tutto sia sommerso. Venite, ho apparecchiato di già. Ci sono i piatti di Natale, i sottobicchieri che ho comprato in Svezia e che ho poi perso durante il trasloco, il vino che faceva mio nonno e il brasato di mia madre. È tutto pronto. Vi porto fuori dalla canicola del tempo. Andrea Cirillo Parma 24 “SECCAMELICA” Mi aveva insegnato ad amare la montagna, a dire le preghiere, a credere nei santi del Paradiso; mi aveva insegnato che non siamo soli neppure in uno stralcio lontano e dimenticato di mondo. Era magrissima, non tanto alta di statura; una persona sottile, dal ventre concavo e dalle gambe muscolose come chi aveva davvero fatto tanta strada; aveva un naso un po’ aquilino, leggermente pronunciato e i suoi occhi castani, attenti e vivaci, sapevano guardare lontano. Conosceva un’infinità di rimedi naturali o particolari, veramente singolari e inusitati, contro i mali fisici, da qualunque natura essi fossero, contro le malattie delle galline, la moria dei conigli, la scarsa lievitazione del pane, il freddo acuto ai piedi o le scottature alle mani. Amava tantissimo le castagne, i funghi, la polenta, il pane, forse perché sono doni diretti della terra che non hanno bisogno di grandi elaborazioni per essere gustati, forse perché erano stati parte integrante della sua vita e delle sue origini. Aveva trascorso la sua esistenza in un paese di alta collina, che amava definire montagna, posto su un elevato pendio da cui si può ammirare la bellezza della valle, aveva avuto otto figli allevati a polenta, latte, verdura, rosari e preghiere. Aveva visto e vissuto due guerre, sospirato e pregato per un fratello alpino e un figlio partigiano; il primo caduto senza un saluto su altri monti, sconosciuti e lontani, il secondo allegramente ritornato all’ovile dopo che una raffica nemica di mitra gli aveva sbriciolato d’un colpo le suole delle scarpe lasciando miracolosamente intatti i piedi, oltre naturalmente al resto del corpo, giovane fiorente e robusto, nonostante la dose giornaliera mai abbondante di pane, polenta e verdura. Da quel giorno la dose di un ingrediente soltanto era raddoppiata alla parca mensa familiare; quella dei rosari e delle preghiere. La sua devozione e la sua fede erano rimaste incrollabili, anche davanti ad altri momenti di forte dolore; e per tutta la vita aveva conservato un oggetto da cui non si staccava mai: era un libretto di piccolo formato dalla copertina di finta pelle nera che definiva ”il libro della messa”, scritto a caratteri rossi e neri, parecchio consunto in certe parti per la frequenza e l’assiduità della lettura, della quale avrebbe potuto fare benissimo a meno perché sono convinta ne conoscesse 3 premio sezione racconto 25 a memoria il contenuto, anche delle parti in lingua latina. Verso il termine della sua vita, quando non viveva più nelle ristrettezze del passato, aveva mantenuto una sana repulsione per lo spreco o la spesa inutile; non buttava mai alcunché potesse, nella sua logica essere riutilizzato, anzi riponeva gli oggetti in disuso in posti ben nascosti, in modo da poterli poi recuperare al momento adeguato. Una volta scucendo una camicia ormai rovinatissima aveva conservato i bottoni,riponendoli con cura nel suo cestino da lavoro;essendone rimasto uno alla fine dell’opera,lo aveva inserito in un bicchierino piccolo da liquore nella credenza a vetri:giunto subito dopo un ospite inatteso e volendo offrirgli qualcosa da bere,afferrò il bicchierino e lo riempì di grappa…Sulla sua superficie galleggiava allegramente il bottoncino colorato.L’ospite,come nulla fosse,bevve il contenuto lasciando sul fondo il corpo estraneo che,con una risata,una volta lavato il bicchiere fu collocato al suo posto,questa volta quello adeguato,il cestino da lavoro. Così aveva mantenuto per tutta la vita un suo equilibrio interiore ed una serenità vera dell’anima,anche molti anni dopo quando,nelle sere d’inverno attorniata da uno stuolo di nipoti,saliva piano le scale per raggiungere la camera da letto e,per rispondere scherzosamente alle risate e ai giochi rumorosi dei bambini,gridava dall’alto del pianerottolo con tono gioioso:”Seccamelica!”. Nessuno conosceva il senso della parola strana,ma pareva una formula magica,una specie di portafortuna,e dal buio del sottoscale tornava un eco divertita,tra cori di risate,”Seccamelica!”. Maria Francesca Giovelli Caorso (PC) 26 TRAMONTO Ho visto parole rosso vermiglio Là in alto nel cielo al tramonto Tra giochi di luce spegneva la sera. Luisa Silvestri Verona 1 premio sezione endecasillabo 27 LA DONNA Medicina di sogno è la donna per il cuore angustiato dell’uomo Adriano Scandalitta Mortara (PV) 28 2 premio sezione endecasillabo CAPITANI Navigano tra Scilla e Cariddi, quando solamente sartie e strallo vietano il deflagrare del mare. Alessandro Signorelli Carobbio degli Angeli (BG) 3 premio sezione endecasillabo 29 Giuseppe Bortolotti Modena (MO) 30 1 premio sezione vignetta satirica Beppe Battaglia Brescia 2 premio sezione vignetta satirica 31 Marco Rimicci Pontedera (PI) 32 3 premio sezione vignetta satirica LITIGI Passo notti intere da solo a litigare con te, e ho sempre ragione. Poi t’incontro e scopro che ho sempre torto. Come vorrei non incontrarti mai. Mario Bianchi Passirano (BS) 1 premio sezione sms 33 A dgtr qst mes mi snt un po’ fes Gianfranco Zucchi Peccioli (PI) 34 2 premio sezione sms Si ha paura dell’amore perché esso può cambiare il senso della nostra vita. Quando il senso della vita è amare. Grazia Tarascio San Mauro Torinese (TO) 3 premio sezione sms 35 Rimasi basso per non rubare spazio all’universo Grazio Caliandro Cassago Brianza (LC) 36 1 premio sezione haiku Piange la pioggia con dita di velluto lacrime chiare Gabriella Maddalena Macidi Malo (VI) 2 premio sezione haiku 37 MAREA sotto la luna abbiamo aperto il cuore: è entrata la marea. Valeria Raimondi Leno (BS) 38 3 premio sezione haiku La ballata di Nick E’ una storia di distacchi e di addii. Il protagonista, sullo sfondo del traffico cittadino bresciano, dedica i suoi ultimi momenti di vita a rivedere i luoghi e le persone care. Si chiede il perché del suo allontanamento dal mondo che rimane tuttavia senza risposta. Vorrebbe solo poter rinascere una seconda volta. “recensione redatta dalla Commissione Giudicatrice del premio” Vilma Razzi Brescia 1 premio sezione cortometraggio 39 Cipralex 10 mg Una pillola della mia vita Mette in scena l’evolversi della figura umana nello spazio scenico della vita, dall’inizio alla fine, dalla vita alla morte. Una parete bianca e una musica cadenzata sono il palcoscenico del dolore e della sofferenza del protagonista. Quest’ultimo si cosparge completamente di colore bianco fino ad annullarsi nello sfondo della parete bianca iniziale, dissolvendosi, scomparendo, come nella parabola della vita. “recensione redatta dalla Commissione Giudicatrice del premio” Lucia Buffoli Botticino Mattina (BS) 40 2 premio sezione cortometraggio Lo spazzino Ambientato nel ricreato spazio ferroviario del castello Cidneo di Brescia, presenta la figura dello spazzino, metafora del rispetto dell’ambiente. L’uomo cerca di imporre le norme di pulizia e di ordine a tutti coloro che gli sfilano davanti. Nel suo tentativo, diventa solo un uomo da burlare e da schernire, tanto che alla fine decide di trasgredire pure lui, gettando il suo sigaro per terra. “recensione redatta dalla Commissione Giudicatrice del premio” Juri Senici Rezzato (BS) 3 premio sezione cortometraggio 41 Finalisti 43 Oggi Il confine tra l’ieri e il domani è solo il soffio leggero d’un oggi che asciuga i nostri sogni sulle mani. Il giorno spegne lentamente la sua vecchiaia e già apre gli occhi curiosi il nuovo giorno bambino. Eleonora Laffranchini Edolo (BS) 44 sezione poesia Il poema che s’è perso a Barbariga dicon che si deve far buon uso di scrittura breve epperciò il logorroico eloquace riponga i suoi orpelli e si dia pace. Ma poi, tanto la penna fu veloce, da dire all’improvviso con gran voce: verrò di corsa alla competizione a dar gran fiato alla declamazione se qualcun di voi dentro un sol verso vi ritrova il poema che s’è perso. Domenico Liotto Napoli sezione poesia 45 ODORA! Una parola odora, fiore. Odora un’azione, carezza. Un evento odora, tramonto. Odora un pensiero, ricordo. Un’emozione odora, Madre. Odora un addio, polvere. Evelina Rinaldi Brescia 46 sezione poesia RUGGINE DI VITA vecchio che porti le membra stanche di ogni fatica, qualcuno riposa pensando che presto vicino ti riavrà. regali il tuo corpo alla terra ricca risorsa di vita essa ti copre di fango, cornicia di ferro il ricordo. Vecchio che porti le membra stanche di ogni dolore, qualcuno ora vive cercando la strada che porti con te. Fabrizio Zammarchi Bovezzo (BS) sezione poesia 47 Non chiamatemi Colf 48 Se fossi femmina, al mio paese mi chiamerebbero Bayani,eroina. Invece sono un uomo e non faccio testo. Fino a quattro anni fa abitavo nella mia bella isoletta, nell’arcipelago filippini di Basilan,aiutando mio nonno al suo banco del pesce. Ma l’economia del mio paese non mi riservava nessun futuro scintillante e adesso vivo a Roma. Un mio amico di Manila mi raccontò di essersi trasferito e che la sua vita,ora, fosse molto più dignitosa. Quando ho deciso anch’io di raggiungere la grande capitale,ho scoperto che dignitoso è pulire le case altrui,di gente italiana. Si,mi chiamo Litho e sono un uomo delle pulizie. Capirete bene che passare diverse ore settimanali nell’habitat di un’altra famiglia mi permette di studiarne dall’interno le meccaniche e le caratteristiche. Certo,non tanto profondamente quanto può avvenire per la mia fidanzata Bayra: io sono un uomo,a me i bambini non li affidano. Per fortuna, aggiungerei. In realtà spero tanto di averne presto di miei e suoi, di bambini. Vado tre volte a settimana dalla famiglia Cipriani. Hanno una grande casa, così per pulire tutto se ne vanno quattro o cinque ore, specialmente dopo il week-end. Poi frequento spesso i Montoni, i Marchesi e a volte mi chiamano i Portinari, ma è sempre difficile trovare un buco per loro, soprattutto perché ci tengono ad essere a casa mentre faccio il mio lavoro e ciò significa andare la mattina prestissimo,prima che si rechino ai loro rispettivi lavori. La sera non la concedo mai a nessuno, ho anch’io la mia vita e non intendo rinunziarvi. Ma a giudicare da come le famiglie si rapportano con me, si direbbe che non lo sospettino nemmeno. Io sono bravo, veloce, metodico. Svolgo il mio lavoro in maniera efficiente. Loro si confondono anche solo per fare la spesa e se manco qualche giorno, trovo cataste di vestiti puliti, lasciati lì ad aspettarmi, ansiosi di essere stirati, ripiegati e adagiati nelle giuste collocazioni. La signora Montoni passa a malapena la scopa sotto il tavolo della cucina, quando io non ci sono, ed i suoi figli, piccole canaglie di 11 e 14 anni, mi fanno trovare gruzzoletti di briciole di pane, snack e croccanti merende, accumulati nei vari angoli della casa ad aspettare me e la super aspirapolvere di cui sono dotato. Ma tutto ciò non mi disturba, è il mio lavoro. Pulendo ho l’opportunità di osservarli da vicino e dall’esterno contemporaneamente. Cerco di capire le loro usanze, comprendo i loro pensieri, falsi a volte. Analizzo soltanto, guardo con attenzione, capto i loro discor- sezione racconto si, mi faccio le mie idee. Si vantano di fare beneficenza e di aderire a nobili associazioni umanitarie. Ma poi cercano di accordarsi per il prezzo più basso possibile o sbraitano contro le vicine messicane perché fanno una vita più rumorosa della loro. Le scimmiottano se pronunciano male qualche parola, si sentono quasi superiori, ma credo che dentro provino solo dell’invidia per ciò che è meno monotono del loro quieto vivere. Ho visto gente sorridere sotto i baffi,quando parlo il mio italiano stentato. Poi si scopre che non capiscono niente d’inglese ed i loro pensieri si rivelano profondamente bigotti, velati da una finta apertura verso il prossimo, attenti solo alle apparenze. Ma con me sono sempre molto gentili ed educati. Io li studio e loro non se ne rendono conto. In me vedono solo colui che gli tiene linda la casa,una figura che non può avere opinioni e forse a qualcuno faccio anche un po’ pena. Ma non sanno che il tardo pomeriggio vado a scuola di italiano, che adoro leggere e mi sforzo di trovare testi in inglese con la traduzione italiana a fronte. Non immaginano che con gli amici ci riuniamo spesso, facciamo cene e suoniamo della musica. Giochiamo a calcio e perlopiù siamo di religione cristiana. Non abbiamo potuto fare a meno di constatare che molti di loro,i nostri gentili datori di lavoro, tornano la sera stanchi,senza la voglia di fare niente. Guadagnano tantissimo, ma si siedono sul divano e annullano i loro pensieri nei programmi televisivi. Oggi ho ricevuto lo stipendio e stasera si fa festa: un nuovo amico è venuto a raggiungerci ed è bene che la sua vita qui cominci in maniera spensierata. Eva Cassarino Roma sezione racconto 49 Barbarossa All’ingresso della chiesa dei frati francescani s’incontra spesso Barbarossa,un signore composto dagli occhi dolcemente invasi di follia che chiede l’elemosina. Il suo braccio si protende verso i passanti con armonica umiltà, schiudendo il pugno a diventare conchiglia, ma per primo a presentarsi è il suo sorriso. Barbarossa avrà 50 anni,a volte chiede centesimi, a volte una sigaretta che non fuma mai. Ha un viso buono da alpino e indossa una povertà senza stracci né vergogna. In pochi contraccambiano il suo sguardo,proseguendo di fretta il cammino e facendo di no col capo,per rifiutare la paura di provare disagio per una persona così libera. Quando passo davanti alla chiesa lo saluto sempre e lui contraccambia sollevando tanto il braccio che pare raccogliere frutti da un albero immaginario per farmene dono... Buon viaggio Barbarossa. Alessandro Mombelli Brescia 50 sezione racconto 8 marzo 2007 Quando mi guarda, mentre me ne sto impacciato davanti allo specchio con un abito in prova addosso, mi par d’esser solo la brutta controfigura dell’uomo che conosce. L’immagine dello specchio, allora, si ficca in testa come un chiodo e, mentre gli occhi riconoscono le sembianze del goffo manichino che talvolta sono, la luce fredda della ritrosia innalza la spessa parete di cristallo che mi separa dal suo mondo. Dicono che la mente umana abbia la natura dell’incommensurabile e che sappia ergersi come il mare dagli abissi sino a toccare il celo. Cosa impedisce allora agli uomini di uscire dal ceco individualismo che li costringe dentro i loro hangar di cristallo con le ali ripiegate alla stregua di stanchi manichini? Certe domande somigliano al volo imprendibile degli uccelli e finisce che, per corrergli dietro, mi ritrovo ogni volta penzoloni in cima a qualche baratro dell’anima. Disagio paura ed audacia, allora, svaniscono nel vuoto sotto i miei piedi e della coscienza di osare rimane solo un fragile baluardo di cartapesta sperso nel buio della notte. Gli altri manichini mi considerano un istrione da quattro soldi, incapace di conservare un posto al sole come loro, ed esprimono con un sorriso sprezzante il prezzo imposto alla mia miopia, per saper vedere gli inganni senza scorgere il modo per uscirne. Loro amano trascorrere le domeniche nei centri commerciali, che scambiano per delle moderne cattedrali, e procurarsi le nuove icone tecnologiche, o fare passerella per le vie del centro, ed allettare i sogni di un pubblico incline agli inganni. Senza sbocchi, solo, ho vagato anni tra montagne di desolazione ed avversione per non sottostare alle apparenze del loro mondo sottile, ma da quando la conosco, i problemi che sembravano vette insormontabili sono diventati semplici sassolini nelle scarpe. So che mi vuol bene, anche se non mi ha mai fatto sconti e qualche volta la deludo ancora nella mia strana condizione di manichino, che talvolta affiora e s’espande a macchia d’olio nei pensieri, sezione racconto 51 impedendomi di vedere. Ma non mi ha mai chiesto nient’altro che essere me stesso e, la stessa imperfezione che ieri sembrava la radice d’ogni male, oggi mi appare come una bellezza nuova, capace di rendere preziosa, meravigliosa ed irripetibile ogni singola esistenza. Passa dalla cruna di un ago la sottile differenza tra un uomo ed un manichino e gli occhi di una donna la sanno vedere. Antonio De Santanna Milano 52 sezione racconto IL CHIRURGO I soliti tre colpi alla porta e poi i passi veloci di qualcuno che scendeva le scale. Aprì cauto guardandosi attorno, guardingo, dopodiché prese il fagotto lasciato sullo zerbino e richiuse in tutta fretta. Sudava per la paura. La dittatura si era fatta più feroce in quelle ultime settimane. Sciolse con delicatezza il fagotto che aveva adagiato sul tavolo: ”Non sei conciato molto bene” disse fra sé. Senza perdere tempo prese gli arnesi in sua dotazione, inforcò gli occhiali e alla luce di due grosse lampade si accinse ad incominciare il suo lavoro clandestino. Ci sarebbe voluta l’intera nottata,ma lui aveva tutto il tempo che voleva, a costo della sua stessa vita. Sapeva, infatti, che in caso di arresto, sarebbe stato torturato e di seguito ucciso. Doveva intervenire su due lacerazioni. Una non era così grave, mentre l’altra si presentava in tutta la sua serietà. La suturazione della spaccatura meno profonda fu portata a termine nel giro di un’ora circa, quindi si concentrò sull’altra ferita che l’assorbì per il resto della nottata. Le prime luci del giorno ferirono i suoi occhi, si asciugò la fronte, esausto ma felice, quindi spostò la cassapanca e aprì la botola camuffata nel pavimento. Scese lungo la scala reggendo con cautela il fagotto. Arrivato a destinazione accese le luci, un bagliore caldo e avvolgente inondò gli scaffali pieni di libri; chiuse gli occhi per un momento lasciandosi avvolgere da quella luce accogliente che sembrava penetragli nelle membra stanche e indolenzite,poi estrasse dal fagotto il libro adagiandolo sopra un ripiano. Questa era la sua sfida alla dittatura, che aveva messo al bando i libri e la parola scritta, come ostacoli alla produttività e all’efficienza. Leggere un libro era considerato una perdita di tempo, possederne, risultava un reato punibile con la morte. Biblioteche e librerie erano state riconvertite in luoghi di produzione. Lui,che in tempo di democrazia era stato un restauratore di libri antichi, continuava ora questa sua opera in clandestinità dove era conosciuto con l’appellativo di “chirurgo”. Molti libri scampati ai roghi pubblici indetti dalla dittatura erano finiti nelle sue sicure mani e di altri “chirurghi” sparsi per il Paese. Sorrise tra sé, certo che alla fine questi libri avrebbero rivisto la luce del giorno, perché come insegna la Storia, tutte le dittature sono destinate a crollare su di sé,divorate da quella stessa folle ferocia usata per raggiungere il potere. Risalì di sopra e dopo aver risistemato ogni cosa con cura andò alla finestra;squadre ordinate di lavoratori del turno di notte lasciavano posto ad altre sotto sezione racconto 53 un cielo plumbeo carico di fumi, mentre la città andava assumendo le forme di un immenso formicaio rischiarato da una miriade di luci artificiali accese notte e giorno. Ormai ci aveva fatto l’abitudine, come tutti, si buttò sul letto ancora vestito e sprofondò in un sonno di pietra. Angelo Vezzoli Urago d’Oglio (BS) 54 sezione racconto LE NOSTALGIE SON LETTERALMENTE “Dolori del ritorno che non torna” un gioco di parole e di sipari. Nunc et hic che fai prurito, mi scanso. Serena Cori Pieve Emanuele (MI) sezione endecasillabo 55 RIMPIANTO Sfioro il contorno della mia mano, profilo della mano di mio padre. Fremiti all’unisono e pianto. Milena Fermata Gallarate (MI) 56 sezione endecasillabo Questa città è piccola che sembra non ci sia altro. corde di rame nel cuore Matteo Martignoni Fidenza (PR) sezione sms 57 “Non c’è nervosismo nell’irrequieta solitudine di chi è abituato a soffrire.” Giuseppe Vitrano Brescia 58 sezione sms Controvento Lacrime e amore nel giardino del cuore la vita semina. Giusi Baglieri Catania sezione haiku 59 Tramonto e nuvole si avvicina il riposo del cervo Alessandro Legrenzi Chiari (BS) 60 sezione haiku Brevis junior 63 PRESENTAZIONE Il Premio Letterario “Brevis Junior”, alla sua seconda edizione, è dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni facenti parte dell’Associazione Comuni Terre Basse. Il tema di quest’anno è stato “Io e… l’altro ” e ha voluto essere un’occasione per permettere ai ragazzi di raccontarsi e di raccontare delle loro amicizie con gli altri, intendendo con altro proprio il diverso da sè. Le sezioni richieste sono state le medesime del “Brevis” nazionale. La partecipazione è stata aperta a tutte le classi della scuola primaria dei Comuni di Barbariga, Dello, Corzano, Brandico, Longhena, Mairano, Azzano Mella, e a quelle della scuola secondaria di primo grado di Dello, Flero e Pompiano. Sono pervenute 159 produzioni scritte e 7 produzioni filmiche, fuori concorso, dall’ Istituto d’Istruzione Superiore “V. Dandolo” di Bargnano di Corzano. presentazione 65 VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE di BREVIS JUNIOR Edizione 2007 2° PREMIO DI SCRITTURA ESSENZIALE 1° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSON ALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Opera: Paolo Melchiotti - 3°A Scu ola Primaria di Barbariga (BS) La differenza 2° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSON ALIZZATA DIPLOMA D’ONORE EX - AEQUO Artisti: Matteo Bertoli – Fabio Sab aini – 4°B Scuola Primaria Opera: di Dello (BS) Amicizia Artisti: Opera: Niccolò Chiari – Matteo For esti – 4°A Scuola Primaria di Dello (BS) Amicizia 3° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSON ALIZZATA DIPLOMA D’ONORE EX - AEQUO Artista: Cecilia Magri – 3°A Scuola Primaria di Barbariga (BS Opera: ) Diversità Artisti: Opera: Nicola Gagliazzi – Stefan o Ziletti – 4°A Scuola Prim aria di Dello (BS) noi amici Artista: Opera: Giorgio Sbaraini – 5° Scu ola Primaria di Barbariga (BS) Io e l’altro Artista: Opera: Davide Mangiavini – 3°B Scuola Primaria di Dello (BS) Amici 66 verbale 1° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Opera: Joel Tomasoni – 3° Scuola Primaria di Barbariga (BS) Io e Almkir 2° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Opera: Federica Gandinelli – 4° Scuola Primaria di Barbariga (BS) La storia di Malik 3° PREMIO: TARGA ARTISTICA PERSONALIZZATA DIPLOMA D’ONORE Artista: Opera: Miriam Bianchetti – 5° Scuola Primaria di Azzano Mella (BS) Io e Gabriele 1° PREMIO: ONALIZZATA STICA PERS S) TARGA ARTI Barbariga (B ORE la Primaria di DIPLOMA D’ON us – 2°A Scuo Artista: Opera: Erika Frat insieme Stiamo tutti 2° PREMIO: ONALIZZATA STICA PERS riga TARGA ARTI aria di Barba ORE Scuola Prim A 2° t ee DIPLOMA D’ON Pr olak Artista: (BS) Opera: Singh Anm ? sieme a palla Giochiamo in 3° PREMIO: ALIZZATA ON STICA PERS TARGA ARTI E OR DIPLOMA D’ON EX - AEQUO Artista: Opera: Artista: Opera: riga (BS) aria di Barba Scuola Prim A 1° – if as N Sardar ici tutti siamo am Che bello se riga (BS) aria di Barba Scuola Prim B 1° – go ni Aurora Ranze Diversità verbale 67 SEGNALAZIONE SPECIALE LAVORI DELLE SCUOLE PRIMARIE Classi 2 A e 2 B Scuola Primaria di Dello Titolo: In viaggio nel mondo alla scoperta di mu siche, danze, giochi e altr o segnalazioni 68 FUORI CONCORSO SEGNALAZIONI CORTOMETRAGGI DELL’ ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “V. DANDOLO” DI BARGNANO DI CORZANO (BS) Classe 3P titolo: A volte si è toccati nell’anima Registi: Luciano De Poli e Alban Kryeziu Tecnici: Marco Strapazzon Jacopo Tomasini Filippo Paterno Attori principali: Laura Zanazza Mattia Severino Tutta la classe Insegnanti: Antonio Sonetti Maurizio Colombo Giacomo Colossi Vilma Razzi Disegni: Davide Tolasi Classe 1P titolo: Come e ravamo Autore : Albau K ryezin Insegn anti. Mario S ilini Vilma R azzi Laura Z anazza Giacom o Colos si Diretto re Rocco D e Sancti s titolo: Intervista ad un ex- deportato: Giulio Disselli Campo di Lublino (Polonia) Autore Gavioli Stefano segnalazioni 69 opere premiate BREVIS JUNIOR 71 LA DIFFERENZA la differenza tra io e l’altro puó essere: alto o basso, bello o brutto, chiaro o scuro, ricco o povero. ma la vera differenza siamo noi con il nostro modo di vedere o di vivere la differenza. la differenza la facciamo noi quando diventa disprezzo, quando diventa emarginazione, quando diventa indifferenza!. Paolo Melchiotti 3^A Scuola Primaria Barbariga (BS) 72 1 premio sezione poesia AMICIZIA Voglio solo condividere I miei pensieri con i tuoi, con le mie orecchie sentire tutte le cose belle che sentono le tue, con le mie mani stringere ciò che toccano le tue e spartire con i tuoi occhi quello che guardano i miei. Bertoli Matteo - Sabaini Fabio 4^B Scuola Primaria di Dello (BS) 2 premio sezione poesia 73 AMICIZIA Stringendo la tua mano come un’ancora sicura corro, gioco, parlo, rido. sei mio amico: insieme andiamo più lontano. Chiari Niccolò – Foresti Matteo 4^A Scuola Primaria di Dello (BS) 74 2 premio sezione poesia NOI AMICI Voglio solo un amico Per spartire i miei segreti. Voglio solo che la mia mano Stringa un’altra mano amica. Voglio solo dividere I miei sorrisi più belli Con altre labbra amiche. Gagliazzi Nicola – Ziletti Stefano 4^A Scuola Primaria di Dello (BS 3 premio sezione poesia 75 DIVERSITÁ Siamo diversi ma tutti uguali. Siamo tutti piccoli pezzetti di puzzle. Non sai mai quali mettere prima, ma prima o dopo il risultato è un mosaico di pezzi di vita, tutti diversi ma pur sempre uguali per l’amore che ci lega gli uni agli altri. Cecilia Magri 3^ A Scuola Primaria di Barbariga (BS) 76 3 premio sezione poesia AMICI Con gli amici posso giocare E le persone che soffrono posso aiutare Io e i compagni ci scambiamo informazioni, ma con gli amici condividiamo azioni; quando l’amico è ammalato lo posso visitare, quando ha bisogno lo posso aiutare, quando andiamo d’accordo siamo felici, quando litighiamo diventiamo nemici; l’amicizia è da coltivare come il campo del nonno da seminare. Davide Mangiavini 3^B Scuola Primaria di Dello (BS) 3 premio sezione poesia 77 IO E…. L’ALTRO amicizia e fedeltà sono queste le parole della bontà. un arcobaleno di mille colori ci colpisce, entra nei nostri cuori così l’amicizia si formerà tra il nero e il bianco l’odio si fermerà. fra il marocchino e il cinesino si diranno – eilà vicino! - . fra il russo e il francese ci sta in mezzo l’inglese. tutte le bandiere del mondo piomberanno in ogni cuore con un rombo. Giorgio Sbaraini 5^ Scuola Primaria di Barbariga (BS) 78 3 premio sezione poesia IO E ALMKIR Un giorno io e i miei due amici stavamo giocando a calcio. Eravamo talmente presi a giocare che non ci siamo accorti che un bambino dalla pelle scura ci stava guardando. Finito il primo tempo mi riposai sulla panchina del parchetto. Avvicinandomi gli chiesi:”mera nam Joel Hè. Toadda nam chi hè?” “Mera nam Almkir hè” mi rispose sorpreso. Sono le uniche parole di indiano che conosco ma mi permettono sempre di fare amicizia in un baleno. Dopo pochi minuti gli avevo fatto già conoscere i miei amici e nel secondo tempo avevamo un giocatore in più. Avevo visto altre volte Almkir solo vicino al campetto mentre altri bambini Italiani giocavano a calcio. Probabilmente era un po’ timido e parlava poco l’italiano e si accontentava di fare lo spettatore. Il mio invito gli fece molto piacere; lo capivo da come giocava. Che bella partita che è stata. Da quel giorno ho un amico in più: è indiano e si chiama Almkir Joel Tomasoni 3^ Scuola Primaria di Barbariga (BS) 1 premio sezione racconto 79 LA STORIA DI MALIK Era un giorno molto freddo, stavo tornando a casa dal lavoro in auto e mi fermai al semaforo: era rosso. All’improvviso vidi un adulto che picchiava un ragazzino, scesi dall’auto e gli chiesi perché lo stesse picchiando, lui rispose di farmi gli affari miei e il ragazzino gli disse di lasciarmi stare. Il ragazzo mi fece tanta tenerezza e allora decisi che dovevo fare qualcosa per lui, gli chiesi come si chiamava e lui rispose che si chiamava MALIK ed era Pakistano. Lo portai al bar li iniziò a raccontarmi la sua storia: ” io sono nato in una famiglia povera, i miei genitori sono morti quando avevo solo dieci anni, mio zio mi prese con sé e mi portò in Italia ma due anni fa è morto e io rimasi ancora solo e finii sulla strada. Quell’uomo che hai visto mi sfruttava in cambio di cibo ma se non gli portavo i soldi mi picchiava e non mi faceva mangiare”. Commossa dal racconto decisi di accompagnarlo dalla signora Maria, una persona buona di cuore e d’animo; appena lo vide rimase stupita, assomigliava tanto al suo povero figlio che non c’era più, lo abbracciò subito. La signora gli disse:”io ti adotto e ti farò studiare, in cambio mi devi promettere di impegnarti nello studio e di non deludermi!” egli era tanto felice che non gli usci nemmeno una parola. Passarono gli anni, Malik si laureò in medicina, conobbe una ragazza, si sposò ed ebbe dei figli, diventò un grande chirurgo conosciuto in tutto il mondo. Un giorno incontrò l’uomo che da ragazzo lo sfruttava, Malik gli si avvicinò e gli disse:”ti ricordi di me? Sono Malik, il ragazzo che maltrattavi, il passare degli anni mi ha fatto diventare un uomo onesto e giusto ed è per questo che ti perdono per il male che mi hai fatto, spero per te che tu viva nel giusto e onestamente senza più sfruttare i bambini”. Da quel giorno Malik non pensò più al suo passato ma al presente e al futuro che lo aspettava, ringraziò il Signore per avergli fatto conoscere me e la signora Maria e si ripromise di aiutare chi era meno fortunato di lui: in fondo la vita è una sola. 80 2 premio Federica Gandinelli 4^ Scuola Primaria di Barbariga (BS) sezione racconto IO E GABRIELE Gabriele è mio fratello e come tutti i fratelli mi fa sempre arrabbiare. Lui è più vecchio di me per un solo minuto: siamo gemelli precisamente. Lui è magro con i capelli color oro. Con Gabriele, anche se è strano, parlo dei miei segreti. Quando gli confido le mie paure lui mi racconta le sue, così ci sosteniamo e ci consigliamo a vicenda. Io a Gabriele tengo molto. Quando andiamo agli scout io non lo perdo mai di vista, ho paura per lui! Quando non si sente bene o lo perdo di vista non riesco a pensare ad altro. Ieri agli scout, durante una gita nei boschi, io ero rimasta indietro e non lo trovavo più. Non riuscivo a pensare ad altro:”e se fosse caduto”. Il cuore mi batteva all’impazzata. Dopo vidi delle luci: era lui con i suoi amici. Quando fa le coccole con mia madre, cerco sempre di farle anch’io intromettendomi. Lui è un gran bravo a smontare e montare tutto quello che trova; è bravo a suonare la chitarra. Miriam Bianchetti 5^ Scuola Primaria di Azzano Mella (BS) 3 premio sezione racconto 81 Erika Fratus 2^A Scuola Primaria di Barbariga (BS) 82 1 premio sezione vignetta-disegno Singh Anmolak Preet 2^A Scuola Primaria di Barbariga (BS) 2 premio sezione vignetta-disegno 83 Sardar Nasif 1^A Scuola Primaria di Barbariga (BS) 84 3 premio sezione vignetta-disegno Aurora Ranzenigo 1^B Scuola Primaria di Barbariga (BS) 3 premio sezione vignetta-disegno 85 Tutti i partecipanti Hanno partecipato al 3° Premio Nazionale di Scrittura Essenziale BREVIS Edizione 2007 87 Abatiello Pascal - Calvignano (PV) Abbiati Francesca - Urago d’Oglio (BS) Adami Andrea - Goito (MN) Albani Lucrezia - Brembate (BG) Alberganti Bruno - Borgosesia (VC) Aliprandi Giuseppe - Dello (BS) Aliprandi Mario - Olginate (LC) Anghinoni Adriana Eugenia - Casirate d’Adda (BG) Antonucci Marino - Monastero di Vasco (CN) Arecchi Alberto - Pavia Avenia Vincenzo - Caronno Pertusella (VA) Baglieri Giusi - Catania Baraldini Annalisa - Monte San Pietro (BO) Barba Alberto - Brescia Barbieri Alice - Verolanuova (BS) Barcellandi Fabio - Ospitaletto (BS) Bassi Andreasi Luca - Brescia Battaglia Beppe - Brescia Bedini Roberta - Tresana (MS) Belardinelli Umberto - Varese Bellandi Guido - Brescia Belleri Laura - Bovezzo (BS) Beltrame Paola Maria - Thiene (VC) Benzi Dario - Madignano (CR) Beretta Riccardo - Besana Brianza (MI) Bergamelli Paola - Nembro (BG) Bertello Oliveira Elisabete Bertilotti Michele - Basati-Seravezza (LU) Bertoli Elena - Montichiari (BS) Bertoli Mariacristina - Brescia Bertolotti Roberto - Gussago (BS) Bertoncelli Marco - Sona (VR) Biancardi Matteo - Goito (MN) Bianchi Mario - Passirano (BS) Bicchieri Francesco - Lodi (MI) Bitonto Andrea - Talsano (TA) Blasiol Marcella - Tuenno (TN) Boccardi Rita - Ticengo (CR) Bondoni Angela - Desenzano del Garda (BS) Bonera Ernesto - Collebeato (BS) Bonoldi Rosanna - Castelgoffredo (MN) Bonomelli Carlo - Sellero (BS) Bonometti Patrizia - Flero (BS) 88 Bortolotti Giuseppe - Modena Botta Annamaria - Verolanuova (BS) Bottoni Marco - Castelmassa (RO) Bovi Giordano - Fidenza (PR) Braccini Fabiano - Milano Braghiroli Patrizia - Ghedi (BS) Brancaccio Giuseppe - Imperia (IM) Braschi Roberto - Roma Brotto Maria Gabriel - Brescia Buffa Annalisa - S.Canzian d’Isonzo (GO) Buffoli Lucia - Botticino Mattina (BS) Buratti Barnaba - Sopramonte di Gavardo (BS) Caliandro Grazio - Cassago Brianza (LC) Callegaro Franco - Adria (RO) Calvia Giuseppina - Vaprio d’Adda (MI) Cantini Aurora - Nembro (BG) Cappadona Davide - Bussolen (TO) Cappelli Elisa - Spoleto (PG) Cappelloni Gastone - Sant’Angelo in Vado (PU) Capuano Carlo - Roma Cardoso Barreto Luis Ricardo - Coccaglio (BS) Carini Melissa - Mairano (BS) Carlis Franco - S.Maria Catanzaro (CZ) Carluccio Clara - Cusano Milanino (MI) Carrante Massimo Carraro Adriana - Milano Cassarino Eva - Roma Castro Stera Serena - Trieste Cavalleri Elvis - Comezzano Cizzago (BS) Cavallini Andrea - Bologna Cerutti Leonardo - Milano Cervini Stefano - Bologna Cherobin Livia - Gazzo (PD) Chierantoli Francesca - Roma Cipani Andrea - Brescia Cirillo Andrea - Parma Civa Giovanni - Parma Colacicco Lucrezia - Ancona Colenghi Alberto - Brescia Collerone Lucia Maria - Caltanissetta Collini Angela - Gargnano (BS) Concas Sergio - Trecate (NO) Consoli Santo - Catania Conte Roberta - Giulianova Lido (TE) Conte Simona - Giulianova Lido (TE) Cori Serena - Pieve Emanuele (MI) Corradini Valentina - Napoli Cortinovis Clara - Chiari (BS) Corvaglia Donatella - Bologna Cristiani Paola - Brescia Curatolo Michele - Brescia Curti Luigi - San Zenone al Lambro (MI) D’Andrea Carmelo - Messina D’Onofrio Emma - Roma Dal Maso Aurora - Arcugnano (VI) Dalcerri Agostino - Pizzighettone (CR) Dall’Olio Anna Maria - Pistoia De Luca Ketty - Faedis (UD ) De Santanna Antonio – Milano Della Guardia Giuseppina - Pescara Di Salvatore Rosa Maria - Catania Dibenedetto Francesca Giovanna - Barletta (BA) Dicati Giulio Enzo - Vigevano (PV) Domeneghini Alessandra – Bagnolo Mella (BS) Dosselli Rosa - Lograto (BS) Dotto Annapaola - Treviso Epis Nicolas - San Paolo (BS) Facchini Sergio - Brescia Faroni Alessandro - Bovezzo (BS) Fatou Kine Dia - Passirano (BS) Favalli Landerer Silvana - Zofingen – Svizzera Fermata Milena - Gallarate (MI) Ferrari Stefano - Brescia Ferrari Valter - Tortona (AL) Fichera Mattia - Concesio (BS) Filippi Arrigo - Pianico (BG) Finessi Lucia - Torino Fioretti Maddalena - Pavone del Mella (BS) Florenzano Francesco - Brescia Fogli Serena - Limbiate (MI) Foglia Massimo - Pollone (BI) Foletti Gloria - Nuvolera (BS) Fontana Teresa Margherita - Dello (BS) Forlani Piero - Bagnolo Mella (BS) Formis Gabriele – Casalmaggiore (CR) Fruci Antonio - L’Acquila Fumagalli Stefano Umberto - Milano Galbusera Maria Ausilia – Casatenovo (LC) Galli Stanislaw - Castelcovati (BS) Galzerano Angel Luis - Paderno F.C. (BS) Gandaglia Raffaella - San Paolo (BS) Garbelli Matteo - Nave (BS) Garzetti Chianese Rita - Novara Gasparetti Michele - Costa Volpino (BG) Gasperoni Francesca - Cesena (FO) Gatelli Elena - Caino (BS) Gatta Cristina Denise - Villa Carcina (BS) Gatti Fiorenzo - Bagnolo Mella (BS) Gazzoli Claudio - Azzano Mella (BS) Ghezzo Giulio Dario - Venezia Ghitti Marco - Provaglio d’Iseo (BS) Giaroli Marisa - Reggio Emilia Giodice Cristian - Roma Giordano Antonio - Palermo Giovelli Maria Francesca - Caorso (PC) Girola Riccardo Gianluigi - Pregnana Milanese (MI) Gramegna Maurizio - Cigognola (PV) Grandi Gianluca - Secugnago (LO) Grasso Sergio Marco - Genova Grazioli Mauro - Soncino (CR) Gritti Silvia - Brescia Grotti Esther - Capezzano Pianore (LU) Guarinoni Anastasia - Brescia Iannotta Cristiana - Roma La Rovere Fabio - Spinea (VE) Laffranchini Eleonora - Edolo (BS) Laini Stefano - Brescia Lanfranchi Francesco – Brescia Lantero Silvia Anna - Genova Laruccia Maria Antonietta - Taranto Lazzarini Sara - Gussago (BS) Lazzaroni Leonardo - Barbariga (BS) Legrenzi Alessandro - Chiari (BS) Leonessi Maria Teresa - Bibbiena (AR) Liotto Domenico - Napoli Loda Giuseppe - San Paolo (BS) Lorenzoni Sabrina – Roma Lottici Anna - Gussola (CR) Lucchetti Niccolò – Parma 89 Lussignoli Simone - San Paolo (BS) Macidi Gabriella Maddalena - Malo (VI) Maestrello Massimiliano - Palu’ (VR) Magni Irene – Caravaggio (BG) Mainardi Gianpaolo - Soncino (CR) Malagnini Pietro – Lonato (BS) Mandato Annibale - Rocca di Papa (RM) Manfredini Carla - Flero (BS) Manzoni Lucia - Blessagno (CO) Martignoni Matteo - Fidenza (PR) Martinenghi Anna - Soncino (CR) Martini Elena - Bagno di Gavorrano (GR) Martini Enrico - Verona Matera Annamaria - Cosenza Mazzuca Emma - Latina Medaglia Viviana - Brescia Medda Italo - Quartu S.E. (CA) Mensi Nicoletta - Ospitaletto (BS) Merci Manrico - Carpenedolo (BS) Merotti Chantal - Rogno (BG) Messineo Ernestina - Roè Volciano (BS) Mezzetti Marco - Bologna Micheli Grazia - Treviso Bresciano (BS) Migliavacca Francesca - Negrar (VR) Miglietta Giuseppina - Orzinuovi (BS) Migliorati Margherita - Gussago (BS) Migliorati Ornella - Brescia Mioli Francesca - La Spezia Moiser Gianluca - Sondrio Molinaro Mauro - Castenedolo (BS) Mombelli Alessandro - Brescia Mombelli Davide - Bassano Bresciano (BS) Monguzzi Roberto - Peschiera Borromeo (Mi) Mor Rosetta - Verolanuova (BS) Moraglio Giugurta Franca - Ferrania (SV) Morciano Silvia - Tricase (LE) Mutti Lazzaro - Montichiari (BS) Mutti Leonardo - Lonato (BS) Nardelotto Federico - Conegliano (TV) Nardi Enrico - Ghedi (BS) Nardi Fausta - Pavia Nessi Alberto - Bergamo Nicolis Fernanda - S.Martino Buon Alb. (VR) 90 Nolè Beatrice - Potenza Olfi Ornella - Montichiari (BS) Olivari Giorgio - Nave (BS) Olivini Gianbattista - Castelcovati (BS) Olivini Giuseppe - Antegnate (BG) Padula Scilla - Roma Palma Fabio - Costamasnaga (LC) Panichelli Sahageua - Civitanova Marche Alta (MC) Parolari Silvano - Darfo Boario Terme (BS) Pasqui Flavia - Pomezia (RM) Patanè Diana - Manerba del Garda (BS) Pauletto Mara - Caslino d’Erba (CO) Pavan Eva Serena - Verona Pedrotti Rigo Maria Luisa - Vicenza Peli Ferdinando - Nave (BS) Peli Giovanni - Brescia Perna Floriana - Roma Pettoello Mario - San Donà di Piave (VE) Piccinini Bruno - Varano Marchesi (PR) Piccirillo Agnese - Torino Pini Pierino - Montichiari (BS) Pitarresi Leo - Villabate (PA) Pizzi Giampietro - Dello (BS) Pizzicara Roberta - Brescia Pottieri Francesca - Cologne (BS) Prandini Giada - Bedizzole (BS) Prosperi Pierfrancesco - Arezzo Provaglio Stefano - Passirano (BS) Quaresmini Giovanni - Travagliato (BS) Quartieri Bruna - Medicina (BO) Raimondi Valeria - Leno (BS) Rambaldi Guidasci Beatrice - Brescia Randazzo Barbara - Palermo Rango Enrico - Travagliato (BS) Raschillà Stefania - Genova Raso Ermano - Racconigi (CN) Razzi Vilma - Brescia Reboldi Mariella - Gussago (Bs) Richini Andrea - Piancogno (BS) Rimicci Marco - Pontedera (PI) Rinaldi Evelina - Brescia Rossi Beatrice - Brescia Rota Fryda - Borgovercelli (VC) Rotter Maria Antonietta - Povo (TN) Ruberto Marina - Milano Ruffini Mario - Morrovalle (MC) Saguatti Piero - Bologna Salvadori Bortolamina - Edolo (BS) Sandrini Matteo - Concesio (BS) Santaniello Luigi - Siano (SA) Santoro Elisabetta - Ospitaletto (Bs) Sappino Gianni - Robbio (PV) Sartori Beatrice - Brescia Scaglia Graziella - Lavenone (BS) Scalvini Vito - Brescia Scandalitta Adriano - Mortara (PV) Schiavi Enzo - Carezzano (AL) Sciutto Mariuccia - Capriata d’Orba (AL) Senici Juri - Rezzato (BS) Serranò Giovanni - Brescia Sessa Alessandro - Milano Sgro Michele - Flero (BS) Sias Roberto Francesco - Arona (NO) Signorelli Alessandro - Carobbio dgl. Angeli (BG) Silvestri Luisa - Verona Sirtori Ambrogina - Carate Brianza (MI) Siviero Annamaria - Lugugnana di Portogru (VE) Soardi Cristina - Mairano (BS) Spada Viviana Emilia - Diano Castello (IM) Spagnoli Raffaello - Bovezzo (BS) Spelonzi Laura - Nave (BS) Spinardi Vittoria - Manerbio (BS) Staffa Alvaro - Roma Stella Elena - Rami di Ravarino (MO) Taglialatela Riccio Pina - Portoferraio (LI) Tarascio Grazia - San Mauro Torinese (TO) Taverna Lina - Brebbia Varese Tebaldi Andrea - Parma Timur Lenk – Roma Tonin Gabriella - Nave (BS) Toninelli Francesca - Trenzano (BS) Tosini Alessandro - Brescia Totaro Matteo - Concesio (BS) Treccani Emiliano - Bovezzo (BS) Treccani Lucia - Barbariga (BS) Trenti Ricci Margherita - Barbariga (BS) Tribuani Giorgia - Alba Adriatica (TE) Tugnolo Fabrizio - Novara Tummolillo Fabrizio - Casaletto Lodigiano (LO) Turchi Luisa - Rimini Usai Gianni - Sinnai (CA) Vairani Veronica - Brescia Valerio Vanessa - Brescia Valle Pietro - Roma Vezzoli Alba - Erbusco (BS) Vezzoli Angelo - Urago D’Oglio (BS) Viscardi Anna - Brescia Vitrano Giuseppe - Brescia Volpe Valeria - Vipiteno (BZ) Zambruno Barbara Cristina - Alessandria Zammarchi Fabrizio - Bovezzo (BS) Zanetti Claudia - Galliate (NO) Zanini Rossella - Gussago (BB) Zanobbi Guido - Rimini Ziino Paolo - Catania Zoni Bianca - Brescia Zoppellaro Gino - Bussolengo (VR) Zuccarelli Cristiano - Verdello (BG) Zucchi Gianfranco - Peccioli (PI) Zuccotti Enrico - Ospitaletto Lodigiano (LO) 91 Sommario Presentazione Pag. 5 Presidente della Giuria Pag. 7 Commissione Pag. 11 Verbale della commissione giudicatrice Pag. 12 Obeso – Massimo Foglia Pag. 18 Nascere – Andrea Bitonto Pag. 19 Sola – Floriana Perna Pag. 20 Nuova Età – Anna Martinenghi Pag. 21 Controtempo – Andrea Cirillo Pag. 23 Seccamelica – Maria Francesca Giovelli Pag. 25 Tramonto – Luisa Silvestri Pag. 27 La donna – Adriano Scandalitta Pag. 28 Capitani – Alessandro Signorelli Pag. 29 Vignetta satirica – Giuseppe Bortolotti Pag. 30 Vignetta satirica – Beppe Battaglia Pag. 31 Vignetta satirica – Marco Rimicci Litigi – Mario Bianchi A dgtr – Gianfranco Zucchi Pag. 33 Pag. 34 Si ha paura dell’amore – Grazia Tarascio Rimasi basso – Grazio Caliandro Piange la pioggia – Gabriella Maddalena Macidi Marea – Valeria Raimondi Pag. 35 Pag. 36 Pag. 37 La ballata di Nick – Vilma Razzi Cipralex 10 mg – Lucia Buffoli Pag. 38 Lo spazzino – Juri Senici Oggi – Eleonora Laffranchini Il poema che s’è perso – Domenico Liotto Pag. 32 Pag. 39 Pag. 40 Pag. 41 Pag. 44 Pag. 45 Odora! – Evelina Rinaldi Pag. 46 Ruggine di vita – Fabrizio Zammarchi Pag. 47 92 sommario Non chiamatemi colf – Eva Cassarino Pag. 48 Barbarossa – Alessandro Mombelli Pag. 50 8 marzo 2007 – Antonio De Santanna Pag. 52 Il chirurgo – Angelo Vezzoli Pag. 54 Le nostalgie son letteralmente – Serena Cori Pag. 55 Rimpianto – Milena Fermata Pag. 56 Questa città – Matteo Martignoni Pag. 57 Non c’è nervosismo – Giuseppe Vitrano Pag. 58 Controvento – Giusi Baglieri Pag. 59 Tramonto e nuvole – Alessandro Legrenzi Pag. 60 Presentazione Brevis Junior Pag. 65 Verbale della commissione giudicatrice Pag. 66 Segnalazione speciale Pag. 68 Opere premiate Brevis Junior Pag. 71 La differenza – Paolo Melchiotti Pag. 72 Amicizia – Matteo Bertoli – Fabio Sabaini Pag. 73 Amicizia – Niccolò Chiari – Matteo Foresti Pag. 74 Amicizia – Nicola Gagliazzi – Stefano Ziletti Pag. 75 Diversità – Cecilia Magri Pag. 76 Amici – Davide Mangiavini Pag. 77 Io e…l’altro – Giorgio Sbaraini Pag. 78 Io e Almkir – Joel Tomasoni Pag. 79 La storia di Malik – Federica Gandinelli Pag. 80 Io e Gabriele – Miriam Bianchetti Pag. 81 Stiamo tutti insieme – Erika Fratus Pag. 82 Giochiamo insieme a palla - Singh Anmolak Preet Pag. 83 Che bello se tutti siamo amici – Sardar Nasif Pag. 84 Diversità – Aurora Ranzenigo Pag. 85 Partecipanti edizione 2007 Pag. 87 Sommario Pag. 92 sommario 93 Finiti di stampare Settembre 2007 presso Tipografia F.C. Quinzano d’Oglio (BS) In copertina: “Rebus” 2007 di Armida Gandini