Manuale
per
l’esame di professione
Massaggiatrice medicale /
Massaggiatore medicale con
attestato professionale federale
OdA MM Commissione per la garanzia della qualità
Manuale Esame di professione MM APF
Esame di professione per Massaggiatrice e Massaggiatore medicale con attestato
professionale federale ............................................................................................... 3
1.1. Obiettivo ................................................................................................................. 3
1.2 Aspetti generali........................................................................................................ 3
1.2.1 Requisiti ............................................................................................................ 3
1.2.1.1 Compensazione degli svantaggi per persone portatrici di handicap........... 3
1.2.2 Esigenze degli esami ........................................................................................ 3
1.2.3 Il modello teorico deve: ..................................................................................... 4
1.3. Elaborazione dell‘esame ........................................................................................ 4
1.3.1 Obiettivi degli esami .......................................................................................... 4
1.3.2 Caratteristiche del gruppo target ....................................................................... 4
1.3.3 Definire le competenze ..................................................................................... 4
1.3.4 Selezionare i metodi ......................................................................................... 5
1.3.4.1 Riassunto della valutazione dell’idoneità .................................................... 5
1.3.5 Definire la matrice del test ................................................................................ 6
1.3.5.1 Generalità sulla matrice .............................................................................. 6
1.3.5.2 Significato della matrice per i candidati ...................................................... 6
1.3.5.3 Matrice livello 1: Gli strumenti .................................................................... 6
1.3.5.3.1 Esame clinico strutturato oggettivamente OSCE ................................. 6
1.3.5.3.2 Analisi / descrizione di casi clinici ........................................................ 7
1.3.5.3.3 Simulazione di casi clinici (pratico vs scritto) ....................................... 8
1.3.5.3.4 Esame orale strutturato ....................................................................... 8
1.3.5.3.5 Domande a risposta multipla o a breve risposta aperta ....................... 8
1.3.5.4 Matrice livello 2: Esame finale .................................................................... 9
1.3.6 Definire l‘esito (punteggio) ................................................................................ 9
1.3.7 Comprovare la reliabilità ................................................................................... 9
1.3.8 Definire gli standard ........................................................................................ 10
1.3.9 Definire gli elementi sommativi e formativi ...................................................... 10
1.3.10 Riferire sugli esiti (Score reporting) ............................................................... 11
1.3.11 Comprovare la validità .................................................................................. 11
2.1. Parte d‘esame A (Ponderazione 1) ...................................................................... 12
2.1.1 Esame scritto A ............................................................................................... 12
Matrice: Attribuzione delle domande alle conoscenze teoriche e pratiche ............... 12
2.1.2
Indicazioni generali .................................................................................... 13
2.2. Parte d’esame B (Ponderazione 2) ...................................................................... 14
2.2.1 OSCE Parte d’esame B .................................................................................. 14
Matrice: Attribuzione dei compiti ai processi di lavoro e alle competenze ............... 19
2.3. Parte d’esame C (Ponderazione 1) ..................................................................... 20
2.3.1 Rapporto clinico, presentazione di casi clinici, colloquio riassuntivo ............... 20
2.3.2
Indicazioni generali in merito al rapporto clinico ........................................ 21
2.3.3
Indicazioni generali in merito all’colloquio riassuntivo................................ 21
Matrice: Attribuzione dei criteri in merito alla descrizione di un caso clinico ............ 22
3. Bibliografia: libri e fonti elettroniche ......................................................................... 23
2/23
Manuale Esame di professione MM APF
Esame di professione per Massaggiatrice e Massaggiatore medicale
con attestato professionale federale
1.1. Obiettivo
La creazione di un concetto d’esame centrato sulle competenze da adottare per
l’esame di professione per massaggiatrice/massaggiatore medicale con attestato
professionale federale. Il presente concetto funge da quadro in qualità di concetto
d’esame standardizzato.
1.2 Aspetti generali
Nel campo formativo per massaggiatrice/massaggiatore medicale gli offerenti della
formazione erano finora tenuti ad adottare delle condizioni d’esame di livello
secondario II. Per il nuovo esame di professione che si colloca a livello terziario, si fa
capo alle relative fonti pertinenti.
1.2.1 Requisiti
Per l’ammissione all’esame di professione per massaggiatrice/massaggiatore
medicale, ai candidati non viene richiesto nessun iter formativo formalizzato in quanto
il percorso per raggiungere la meta può essere scelto liberamente.
Sono indispensabili le 8 convalide dei moduli grazie alle quali i candidati comprovano
di aver acquisito le competenze richieste. Le relative conferme possono essere
presentate in forma di libretti di formazione, dichiarazioni, attestati, fonti letterarie,
rispettivamente in forma di dichiarazione delle competenze.
1.2.1.1 Compensazione degli svantaggi per persone portatrici di handicap
Il regolamento d’esame (punti 5.2, 5.23) prevede la possibilità di adeguare le
condizioni d’esame per persone portatrici di handicap, a condizione che esse
presentino una relativa domanda. Sono ammissibili unicamente le agevolazioni
necessarie al fine di garantire loro le stesse possibilità di superare l’esame. Il foglio
informativo dell’UFFT, settore diritto, agosto 2011 “Compensazione degli svantaggi
legati all’handicap nello svolgimento degli esami di professione e degli esami
professionali superiori” descrive le possibili modalità di compensazione.
1.2.2 Esigenze degli esami
L’obiettivo degli esami è quello di avere delle informazioni affidabili in merito al livello
delle prestazioni dei candidati. Gli esami devono pertanto rispondere alle esigenze
elementari, essere rappresentativi, corretti a livello scientifico e pertinenti all’attività
professionale come pure orientarsi ai bisogni della società. Al fine di poter soddisfare
le esigenze descritte, gli esami devono essere di buona qualità. I relativi criteri sono
l’affidabilità (reliabilità), la validità e l’obiettività.
Inoltre, gli esami devono essere economici in quanto gli oneri finanziari, materiali e
personali da essi causati dovrebbero limitarsi a valori giustificabili e adeguati in
relazione all’utilità.
3/23
Manuale Esame di professione MM APF
1.2.3 Il modello teorico deve:
definire gli obiettivi degli esami
descrivere le caratteristiche del gruppo target
definire le competenze
selezionare i metodi
definire la matrice del test (matrice = contenuto dell’esame ponderato)
definire l’esito (punteggio = score)
comprovare la reliabilità
definire gli standard
definire gli elementi sommativi e formativi
riferire sugli esiti
comprovare la validità
1.3. Elaborazione dell‘esame
1.3.1 Obiettivi degli esami
Gli esami hanno varie funzioni a diversi livelli e sono significativi sia per i candidati che
per la società. Nell’ambito dell’esame di professione si tratta in particolare di poter
decidere se riconoscere i candidati quali massaggiatrici/massaggiatori medicali. Alla
società (potenziali pazienti, futuri datori di lavoro, ente assicuratore, ecc.) l’esame
deve fornire la risposta alla domanda centrale sulla capacità di una persona di
esercitare la propria professione in modo qualificato. L’obiettivo è quello di proteggere
la società da professionisti incompetenti.
1.3.2 Caratteristiche del gruppo target
Il gruppo target delle massaggiatrici/dei massaggiatori medicali è descritto in modo
dettagliato nel profilo professionale.
Le massaggiatrici/i massaggiatori medicali sono dei professionisti attivi nell’ambito
medico terapeutico che adottano tecniche manuali o vari mezzi per mobilizzare i
tessuti. Apportano un contributo in tutti gli ambiti della catena terapeutica:
prevenzione, terapia e riabilitazione. Nel proprio ambito di competenza, contribuiscono
inoltre a mantenere e promuovere il buon funzionamento dell’apparato locomotore.
Ciò comporta anche la cooperazione interdisciplinare con le altre professioni sanitarie
e il rispetto del principio dell’efficienza e della responsabilità sociale. Nel loro ambito di
competenza esercitano in base ad un mandato diretto da parte del cliente/paziente,
oppure in base alla prescrizione e/o al mandato da parte di terzi.
1.3.3 Definire le competenze
Le singole competenze sono descritte nelle Direttive inerenti al regolamento d’esame.
Definizioni
Una competenza è la capacità di agire con successo in determinate situazioni di
applicazione.
Una situazione di applicazione è una parte di un processo di lavoro percepita quale
unità dai professionisti competenti. Per definire le competenze occorre descrivere sia
le situazioni di applicazione sia l’azione. La competenza d’azione è descritta in base
ad un modello d’azione (modello IPRE).
4/23
Manuale Esame di professione MM APF
Per la massaggiatrice/il massaggiatore medicale si individuano undici competenze
rispecchiate nei seguenti quattro processi di lavoro presenti nell’esercizio della
professione.
1. Misure e processi terapeutici
2. Processi di comunicazione
3. Gestione delle risorse e dei processi
4. Sviluppo della professione e gestione del sapere
L’esame di professione valuta i quattro processi facendo capo alle seguenti
dimensioni.
Misure e processi terapeutici:
a) Conoscenze professionali, conoscenze specifiche nell’ambito della
medicina accademica, conoscenze specifiche nell’ambito terapeutico.
b) Massaggio e terapie fisiche applicate al paziente e alla persona sana; il
candidato è in grado di pianificare, analizzare, rivalutare e motivare una
decisione.
Processi di comunicazione:
Comunicare in modo comprensibile con persone in situazioni quotidiane, ma
anche in situazioni difficili con possibilità di comunicazione limitate, come pure
con persone dell’ambito sanitario.
Gestione delle risorse e dei processi:
Impiegare con sicurezza gli apparecchi tecnici presenti sul posto di lavoro,
garantire l’igiene, assicurare la documentazione e l’amministrazione.
Sviluppo della professione e gestione del sapere:
Riconoscere i punti forti e i punti deboli, saper gestire gli errori, pianificare la
formazione continua e l’approfondimento.
1.3.4 Selezionare i metodi
La selezione dei metodi dipende dalle competenze che si intendono valutare e tiene
conto del fatto che gli obiettivi desiderati siano i più ampi possibili, non vengano definiti
in modo isolato e si integrino in un concetto generale logico.
Per l’esame vale il seguente elenco di criteri:
1. Alta validità nella valutazione delle singole competenze
2. Comprovata reliabilità
3. Praticabilità in relazione alle risorse personali, materiali, spaziali, temporali e
finanziarie
4. Possibilità di collegamento nell’ambito di un concetto complessivo
1.3.4.1 Riassunto della valutazione dell’idoneità
Quali strumenti idonei risultano:
1. Esame clinico strutturato oggettivamente
2. Simulazioni casi clinici
3. Analisi casi clinici, descrizione casi clinici
4. Esame orale strutturato
5. Domande a risposta multipla
5/23
OSCE
Sim
AC/DC
EOS
MCQ
Manuale Esame di professione MM APF
MCQ
X
Conoscenze teoriche e pratiche
Conoscenze professionali, conoscenze
specifiche nell‘ambito della medicina
accademica, conoscenze specifiche
nell’ambito terapeutico, caso clinico,
documentazione
Massaggio e terapie fisiche applicate al
paziente
Massaggio e terapie fisiche applicate alla
persona sana (prevenzione)
Capacità comunicative
Gestione delle risorse e dei processi,
capacità decisionale
Sviluppo della professione e gestione del
sapere, autovalutazione
OSCE
Sim
(X)
X
EOS
AC/DC
(X)
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
La tabella permette di stabilire la selezione definitiva dei metodi. Ne risulta che non vi
è nessuna attribuzione 1:1. Non è quindi possibile valutare una competenza con l’aiuto
di un solo strumento e viceversa applicare un solo strumento di valutazione per una
competenza. Questa modalità d’esame permette quindi una doppia verifica.
1.3.5 Definire la matrice del test
1.3.5.1 Generalità sulla matrice
Una matrice per l’assessment contiene il riepilogo adeguato dei contenuti dell’esame,
delle capacità e degli atteggiamenti al fine di assicurare l’equivalenza delle forme dei
test. La matrice funge da quadro dell’assessment e risponde alla domanda sul come
creare un concetto generale logico unendo i vari metodi.
1.3.5.2 Significato della matrice per i candidati
Il piano del test (= contenuto dell’esame ponderato = matrice) viene presentato ai
candidati al fine di garantire loro trasparenza e sicurezza nella loro preparazione.
Ciò significa:
nessun’azione a sorpresa
dati quadro il più possibile conosciuti
presentare la forma della procedura
comunicare i contenuti, gli obiettivi e gli ambiti
rendere trasparenti i criteri di valutazione
1.3.5.3 Matrice livello 1: Gli strumenti
1.3.5.3.1 Esame clinico strutturato oggettivamente OSCE
L’OSCE è una tecnica consolidata per un esame basato sulla prestazione e non
soltanto per l’assessment delle capacità psicomotorie.
L’esame è costituito da diverse stazioni la cui durata varia, come pure il problema che
vi viene presentato. La valutazione avviene secondo uno schema predefinito.
6/23
Manuale Esame di professione MM APF
L’OSCE è considerato il metodo ideale per valutare competenze quali:
comunicazione e capacità relazionali
anamnesi ed esame fisico
messa in pratica di questioni etiche
capacità psicomotorie richieste per il trattamento
capacità tecniche (utilizzo di infrastrutture)
Vantaggi
L’OSCE è oggettivo in quanto gli esaminatori adottano delle checklist standardizzate e
la struttura dell’esame garantisce che ogni candidato debba risolvere gli stessi
problemi.
Permette inoltre di valutare in poco tempo numerose capacità e competenze di azione,
la capacità decisionale e molteplici processi e risultati dell’azione. Se svolto in modo
corretto, l’OSCE garantisce un’alta affidabilità.
Onere / validità e reliabilità
Il modello OSCE ha una validità accettabile e una reliabilità adeguata a condizione
che la durata sia sufficiente. L’OSCE è valido nel caso in cui le sue stazioni siano
rappresentative per l’ambito valutato ed i risultati siano in relazione a future prestazioni
effettive. La reliabilità dipende in particolare dal numero delle stazioni utilizzate.
1.3.5.3.2 Analisi / descrizione di casi clinici
L‘analisi di casi clinici serve in particolare alla riflessione sulla pratica professionale
riferendosi alle teorie e all’aspetto dell’autovalutazione e del miglioramento pratico.
Consiste nel rilevare i dati in merito a un caso effettivamente conosciuto, nell’elaborare
gli stessi in base a una domanda specifica, nel confrontarli con la letteratura, nel
valutarli e quindi presentarli in modo strutturato.
Una parte importante è dedicata alla descrizione delle conseguenze per la propria
pratica professionale.
L’elaborazione individuale e per iscritto di un caso clinico permette inoltre al candidato
una riflessione approfondita sui contenuti trattati in modo esemplare.
Vantaggi
Nell’ambito dell’esame non si valuta il contenuto del caso conosciuto, ma la riflessione
sullo stesso e la facoltà di trarne delle conclusioni pertinenti per la propria realtà
professionale. Si valuta se il candidato è in grado di riconoscere degli errori
analizzando e rivalutando il proprio lavoro e di quindi presentarne le possibili
conseguenze. Viene inoltre valutato se il candidato ha dimestichezza con il metodo.
Grazie all’applicazione di una griglia di valutazione molto chiara e della doppia
valutazione da parte di due esaminatori che hanno la possibilità di trovare un
consenso tra di loro, può essere garantita un’alta affidabilità nella valutazione.
7/23
Manuale Esame di professione MM APF
1.3.5.3.3 Simulazione di casi clinici (pratico vs scritto)
Si rappresentano delle situazioni pratiche che si avvicinano alla realtà professionale. I
candidati gestiscono tali situazioni usando tutte le risorse di cui dispongono anche
nella pratica professionale. Siccome i casi clinici vengono trattati in un ambito protetto,
è possibile garantire il rispetto della personalità del paziente ed escludere qualsiasi
danno. Essendo svolte sotto supervisione, tutte le azioni facenti parte dell’esame
possono in seguito essere analizzate e valutate in modo mirato.
E’ difficile creare delle premesse identiche per i vari candidati; è pertanto molto
importante la preparazione dei singoli casi.
Onere
La preparazione di casi clinici pratici comprende un onere non indifferente in quanto
occorre mettere a disposizione i mezzi necessari, sia a livello di spazio e
apparecchiatura sia a livello di personale. Al fine di riuscire ad assicurare le stesse
premesse per tutti i candidati, si consiglia di impiegare dei “pazienti” standardizzati.
1.3.5.3.4 Esame orale strutturato
La strutturazione di esami orali permette di migliorare i criteri di qualità. Può essere
raggiunta facendo riferimento a varie misure quali la formazione degli esaminatori, dei
verbali prestampati, delle checklist, dei processi predefiniti, delle chiavi di valutazione,
ecc.
Vantaggi
Il vantaggio più importante dell’esame orale strutturato è la possibilità di valutare un
livello tassonomico più alto di quanto permetta la semplice osservazione di una
situazione. E’ quindi possibile valutare in particolare l’analisi e la riflessione e adattarsi
in modo flessibile al candidato e alla situazione.
Onere
La reliabilità può essere aumentata impiegando due esaminatori invece di uno solo.
Viene inoltre migliorata grazie alla strutturazione della procedura d’esame.
1.3.5.3.5 Domande a risposta multipla o a breve risposta aperta
La definizione Domande a risposta multipla o a breve risposta aperta comprende dei
compiti standardizzati da risolvere per iscritto. Al fine di rispondere a una domanda
bisogna scegliere una o più risposte indicate. Quale ampliamento è possibile collegare
diverse risposte. Con l’aiuto delle domande a risposta multipla si valutano
prevalentemente l’ampiezza e la disponibilità delle conoscenze professionali.
Vantaggi
Più è elevato il livello di standardizzazione, più possono essere ridotte le valutazioni
falsate dovute alla soggettività dell’analisi. Il grado di oggettività è alto e per unità di
tempo è possibile fare tante domande. La modalità è valida e affidabile nell’ambito
delle conoscenze teoriche e pratiche. Nel caso di un grande numero di partecipanti,
tale metodo permette di limitare i costi.
8/23
Manuale Esame di professione MM APF
Onere
Per la durata di 90 minuti sono richieste 60 MCQ. Si prevedono 90 secondi per ogni
risposta.
1.3.5.4 Matrice livello 2: Esame finale
L’esame di professione per massaggiatrici/massaggiatori medicali corrisponde a un
esame finale e si svolge quindi in un’unica sessione permettendo così di limitarne
l’onere.
1° giorno
Parte d’esame A
Conoscenze teoriche e pratiche
77 MCQ a 90 s
- conoscenze professionali
(120 minuti)
- conoscenze specifiche nell’ambito
della medicina accademica
- conoscenze specifiche nell’ambito
terapeutico
Parte d‘esame B
Tecniche di massaggio e applicazione di terapie fisiche
a) Esame clinico
11 stazioni OSCE a
10 x 10 min., 1 x 20 min.
(120 minuti)
11 stazioni OSCE a
10 x 10 min.,1x 20 min.
(120 minuti)
b) Esame pratico (SIM)
Parte d’esame C
Argomentazione e presentazione di
casi clinici
Rapporto clinico
2° giorno
AC/DC
Presentazione
Analisi caso clinico,
rapporto 30 min.
EOS 30 min.
(60 minuti)
1.3.6 Definire l‘esito (punteggio)
Gli esami sommativi richiedono che la definizione della soglia minima per il
superamento venga formulata in modo esplicito, preciso e fondato a livello metodico.
Nel sistema di punteggio si possono adottare delle checklist oppure delle scale di
valutazione estese impiegate dagli esaminatori. Nel caso dell’OSCE, le scale di
valutazione estese sono risultate più affidabili per le varie stazioni e più valide delle
checklist.
1.3.7 Comprovare la reliabilità
In linea di massima, gli esami non devono essere influenzati da fattori di disturbo
temporanei. Devono inoltre essere affidabili (reliable).
Per un esame accettabile il coefficiente di affidabilità minimo deve essere di 0,8, per
un esame superselettivo di 0,9.
9/23
Manuale Esame di professione MM APF
I fattori che influenzano la reliabilità sono i seguenti:
composizione del contenuto
durata dell’esame
numero di compiti
differenze tra i singoli candidati
unidimensionalità o multidimensionalità degli esami
grado di difficoltà del compito
Un’analisi obbiettiva dei criteri potrà essere realizzata in modo complessivo
unicamente quando saranno disponibili i dati del primo impiego del metodo.
Durante la fase di elaborazione, la maggior importanza in merito alla validità viene
quindi attribuita alla composizione del contenuto e agli input da parte degli
esaminatori. Quale obiettivo si cerca di avviare un processo di assessment che possa
essere difeso e messo in pratica. A lungo termine sono consigliabili delle valutazioni
statistiche.
1.3.8 Definire gli standard
La decisione „superato“ o „non superato” ha delle conseguenze enormi. E’ pertanto
indispensabile che le soglie minime per il superamento siano definite oggettivamente,
giustificate obbiettivamente e motivate.
La definizione degli standard è un aspetto centrale e critico dell’assessment il cui
obiettivo principale è permettere di prendere la decisione in merito al superamento o al
non superamento dell’esame. La definizione degli standard è determinante per
l’affidabilità con cui distinguere i candidati competenti da quelli non competenti.
Siccome non vi è nessun procedimento generalmente valido per definire gli standard e
le influenze sugli stessi sono soggette a continue modifiche, è importante che il
relativo processo venga svolto regolarmente.
Da una definizione degli standard arbitraria potrebbero conseguire delle importanti
valutazioni falsate. Lo standard rappresenta il limite tra la prestazione (performance)
accettabile e la prestazione inaccettabile.
Il metodo scelto dovrebbe basarsi su risultati scientificamente approvati, essere
facilmente spiegabile e dare degli esiti realistici.
I metodi centrati sul contenuto e sui criteri stabiliscono la soglia di superamento in
base a criteri legati alla specializzazione e al contenuto. L’applicazione di procedimenti
centrati sui criteri (OSCE, MCQ) conviene, in quanto permette a un gruppo di
esaminatori provenienti dal mondo del lavoro di valutare le prestazioni professionali
specifiche dei singoli candidati.
In tal senso il metodo risponde in particolare all’esigenza della società di essere
protetta da professionisti incompetenti.
1.3.9 Definire gli elementi sommativi e formativi
L’esame di professione per massaggiatrici e massaggiatori medicali è per definizione
un procedimento basato su un bilancio.
Le conseguenze del non superamento sono le seguenti:
non superamento di una parte dell’esame: ripetizione di questa parte;
non superamento di più di una parte dell’esame: ripetizione di tutte le parti
insufficienti dell’esame;
l’esame può essere ripetuto al massimo due volte.
10/23
Manuale Esame di professione MM APF
1.3.10 Riferire sugli esiti (Score reporting)
Solo una standardizzazione e una strutturazione chiare permettono di paragonare le
prestazioni di diversi candidati. In tale contesto è essenziale che l’esame risulti
inattaccabile da ricorsi.
E‘ pertanto importante che i punteggi siano rilevati in modo affidabile e che le decisioni
che ne conseguono in merito alle competenze siano giuste e sostenibili. Al fine di
poter prendere una decisione valida occorre quindi definire degli standard e dei limiti
giustificati.
1.3.11 Comprovare la validità
La validità è una caratteristica dell’applicazione di un esame e non dell’esame di per
sé. Non è possibile parlare di validità senza prendere in considerazione l’ambito in cui
si svolge il test. Il termine validità comprende varie forme.
Un esame ben organizzato riesce a garantire le stesse condizioni a tutti i candidati.
Queste si raggiungono in particolare sottoponendo ai candidati gli stessi compiti
oppure dei compiti simili. E’ inoltre importante gestire le condizioni ambientali affinché
per nessuno dei candidati ne risulti un vantaggio o uno svantaggio.
In linea di massima, il controllo della validità dovrebbe essere svolto prima in base alla
matrice (progetto del test).
Una volta implementato l’esame di professione sarà necessario svolgere degli studi in
merito alla validità.
L’esame di professione descritto qui di seguito (dal punto 2.1.) è concepito per
candidati sani. I candidati portatori di un handicap ricevono i mezzi ausiliari necessari
allo svolgimento dell’esame.
Secondo l’offerente di formazione (IKPM) per persone ipovedenti, nel 2012 si
presenteranno i suoi primi candidati all’esame di professione. Dopo la prima
valutazione (1.3.7.), la presente organizzazione dell’esame sarà adeguata alle
esigenze particolari delle persone ipovedenti in collaborazione con l’offerente di
formazione.
11/23
Manuale Esame di professione MM APF
2.1. Parte d‘esame A
(Ponderazione 1)
2.1.1 Esame scritto A
L’esame scritto si compone di domande che vertono sulle conoscenze teoriche e
pratiche. Le domande standardizzate a risposta multipla o a breve risposta aperta
permettono di valutare la padronanza di conoscenze professionali.
Occorre rispondere a:
domande in merito alle conoscenze professionali (cp)
domande in merito alle conoscenze nell’ambito della medicina accademica (ma)
domande in merito alle conoscenze specifiche nell’ambito terapeutico (st)
Durata complessiva: 120 minuti
Matrice: –Ripartizione delle domande fra le conoscenze teoriche e
pratiche
Sicurezza sul lavoro / Legislazione / Diritto
Protezione dei dati / assicurazioni
Igiene
Infrastruttura (adatta a persone disabili)
Ecologia / ergonomia
Prevenzione / pronto soccorso
Condizioni di lavoro psicosociali (conflitti)
Anatomia
Terminologia professionale
Fisiologia
Diagnostica
Storia / Sviluppo
Patologia
Terapia
Totale
10
8
3
3
3
3
3
0
0
0
0
0
0
0
33
12/23
0
0
0
0
0
0
0
11
1
9
0
0
0
0
22
0
0
0
0
1
0
0
0
1
0
3
2
9
7
22
Totale
Conoscenze
specifiche nell’ambito
terapeutico
Conoscenze
professionali
Conoscenze teoriche e pratiche
Conoscenze
specifiche nell’ambito
della medicina
accademica
Riassunto della parte d’esame A, esame scritto
10
8
3
3
4
3
3
11
2
9
3
2
9
7
77
Manuale Esame di professione MM APF
2.1.2 Indicazioni generali
1. Dapprima leggere attentamente tutta la domanda. Per rispondere a una domanda si
prevedono 30 – 90 secondi. Conviene non soffermarsi più di un minuto su una domanda.
In un secondo e terzo tempo ci si può concentrare sulle domande più difficili. Grazie a tale
modalità si evita di ritrovarsi con un’improvvisa mancanza di tempo.
2. Domande a risposta multipla, tipo A: domanda con una sola risposta: La domanda o
l’affermazione incompleta è seguita da quattro o cinque possibili risposte o
completamenti da A – E tra cui bisogna scegliere l’unica risposta giusta o la migliore.
Nel caso di una formulazione negativa occorre scegliere l’unica eccezione, l’unica
risposta errata oppure quella meno adeguata. Nelle domande di tipo A negative, la
negazione viene evidenziata. La selezione della risposta giusta vale un punto. Le
domande senza risposta oppure con più risposte vengono valutate quale domanda con
risposta errata e valgono quindi 0 punti.
3. Domande a risposta multipla, tipo Kprim: Domande con diverse risposte vero/falso:
Una domanda o affermazione incompleta è seguita da quattro risposte o completamenti.
Per ogni risposta bisogna decidere se è vera (+) o falsa (-). Indipendentemente dalla
formulazione grammaticale della domanda (plurale o singolare), è possibile che siano vere
1, 2, 3, 4 o anche nessuna delle risposte. La valutazione corretta di tutte e quattro le
risposte o dei quattro completamenti vale un punto. Tre valutazioni corrette valgono un
mezzo punto.
4. Domande a risposta multipla, tipo speciale: Si tratta di domande che non possono
essere attribuite al tipo A o al tipo Kprim. Nel caso di queste domande viene indicata la
valutazione delle risposte. Le domande senza risposta o con più risposte di quante ne
sono richieste, vengono considerate domande con risposta errata e valgono quindi 0 punti.
5. Domande a breve risposta aperta: Questo tipo di domanda richiede una risposta breve.
E’ possibile valutare unicamente quanto riportato in modo leggibile nello spazio
messo a disposizione. Il punteggio previsto per tali domande è indicato.
6. Il fascicolo delle domande può essere compilato unicamente con la penna consegnata. E’
importante evidenziare in modo chiaro e preciso le risposte. Risposte marcate in modo non
chiaro o linee supplementari al di fuori dei campi previsti possono causare delle valutazioni
errate.
7. Apporre la firma sull’ultima pagina del fascicolo delle domande. La stessa vale quale
conferma di un lavoro svolto senza l’uso di mezzi ausiliari non concessi.
13/23
Manuale Esame di professione MM APF
2.2. Parte d’esame B
(Ponderazione 2)
2.2.1 OSCE Parte d’esame B
L’esame pratico OSCE (Objective Structured Clinical Examination) consiste in un
percorso con 9 stazioni di verifica e 2 stazioni di pausa. Dalla stazione 1 alla stazione
4 il candidato cambia la stazione ogni 10 minuti. La stazione 5 è più lunga e viene
lasciata dopo 20 minuti. I cambiamenti tra le stazioni 6 – 10 avvengono nuovamente
ogni 10 minuti. Il tempo dedicato alla prova è di 8 minuti, mentre vi sono a
disposizione 2 minuti per raggiungere la stazione successiva. La valutazione è affidata
a esaminatori esperti che usano delle checklist.
11 stazioni: 10 x 10 min., 1 x 20 min. (120 minuti)
Stazioni senza paziente
Compiti pratici-scritti
comprendere patologia e diagnosi
definire il concetto terapeutico
documentare la misura terapeutica
garantire l’amministrazione
motivare la misura terapeutica applicata
sviluppare continuamente le competenze
Stazioni con paziente
Pazienti simulati e veri
I candidati incontrano dei pazienti veri, creano un rapporto di fiducia, eseguono una
breve anamnesi, preparano il provvedimento terapeutico e istruiscono il paziente,
effettuano l’esame fisico e una parte del trattamento.
I candidati incontrano dei pazienti simulati, eseguono l’anamnesi, spiegano al paziente
simulato il concetto terapeutico previsto, preparano il provvedimento terapeutico e
istruiscono il paziente, effettuano una parte del trattamento, consigliano il paziente
simulato su come può contribuire al successo del provvedimento terapeutico.
Ripartizione dei candidati / cambiamenti
La ripartizione casuale dei candidati è di competenza della direzione degli esami. In
linea di principio, la ripartizione è vincolante e può essere modificata solo in pochi casi
eccezionali (forza maggiore).
Un cambiamento nell’ambito della ripartizione richiede l’inoltro di una domanda scritta
e motivata presso la direzione dell’esame.
Tale domanda deve essere inoltrata al più tardi entro 15 giorni prima del giorno
dell’esame. La persona che presenta la domanda è inoltre tenuta a trovare un
sostituto tra gli altri candidati affinché il posto liberatosi possa nuovamente essere
occupato. La commissione d’esame decide in merito all’accettazione della domanda.
Il giorno e l’orario dell’esame, la rotazione, il colore e la stazione di partenza sono
contenuti nella convocazione dei candidati.
14/23
Manuale Esame di professione MM APF
Con l’aiuto dell’OSCE si valutano le abilità/capacità pratiche di base e non le
conoscenze.
L’esaminatore non pone domande, ma valuta l’atteggiamento basandosi su una
checklist.
Da ogni stazione risulta un punteggio neutro.
Sarà solo il punteggio medio risultante da tutte le 18 stazioni valutate a determinare se
l’esame è superato o meno.
Cosa si valuta?
In linea di massima si valutano dei contenuti legati all’esperienza professionale e
capacità inerenti a situazioni terapeutiche quali lo svolgimento dell’anamnesi e
dell’esame fisico (ispezione, palpazione, test). Vengono inoltre valutate la gestione del
provvedimento terapeutico e le capacità comunicative.
Visione della documentazione dell’esame da parte dei candidati
Ricorsi
A livello giuridico l’esame federale di professione per massaggiatrici/massaggiatori
medicali è di competenza dell’UFFT (Ufficio federale della formazione professionale e
della tecnologia). Le soglie per il superamento sono legalmente vincolanti e vengono
stabilite dalla commissione d’esame responsabile al termine dell’ultimo esame durante
il semestre autunnale. Un ricorso formale con relativo diritto di visione della
documentazione dell’esame, può quindi essere inoltrato soltanto in questo momento.
Al fine di venire incontro ai candidati e in via del tutto eccezionale, l’OdA MM in
accordo con l’UFFT, è disposta a concedere la visione della documentazione
dell’esame anche al di fuori di un ricorso. In tal caso bisogna procedere come segue:
I candidati che non raggiungono la soglia definitiva per il superamento, possono
presentare una domanda scritta alla direzione dell’esame affinché possano visionare
la documentazione dell’esame e quindi valutare le chance di un eventuale ricorso.
Tale domanda deve essere inoltrata al più tardi 15 giorni dalla consegna degli esiti
(insieme al feedback globale).
La visione si svolge sotto supervisione. Non è concesso prendere appunti o scambiare
i fogli delle singole stazioni. La direzione dell’esame organizza la supervisione.
I candidati che decidono di presentare un ricorso, indipendentemente dalla visione
preliminare della documentazione, devono inoltrare lo stesso entro le scadenze
previste presso l’UFFT.
15/23
Manuale Esame di professione MM APF
OSCE Parte d‘esame B, a) Esame clinico
11 Stazioni: 10 x 10 min., 1 x 20 min. (120 minuti)
Stazione 1
senza
pazienti
Stazione 11
pausa
Stazione 2
senza
pazienti
Stazione 10
Stazione 3
scritto
con
pazienti
PARTE D‘ESAME B,
Massaggio e terapie fisiche
a) Esame clinico
Stazione 9
orale
Stazione 4
con
pazienti
Stazione 8
Stazione 5
pausa
con
pazienti
Stazione 7
Stazione 6
senza
pazienti
senza
pazienti
Linee guida
A ogni stazione si assegna un determinato numero di punti. Questi permettono di
valutare le prestazioni in merito alle competenze da raggiungere. Dall’insieme di tutte
le stazioni risulta un punteggio che a livello sommativo corrisponde all’esame clinico.
La soglia minima per il superamento è stabilita dal regolamento d’esame.
Il candidato conferma le sue competenze nei seguenti processi di lavoro in
clinica:
Rilevazione, interpretazione e documentazione dei dati
Definizione del concetto terapeutico
Gestione delle relazioni interpersonali
Allestimento del posto di lavoro
Applicazione dei provvedimenti terapeutici
Garanzia dell’amministrazione
Collaborazione
Apprendimento permanente
16/23
Manuale Esame di professione MM APF
OSCE Parte d‘esame B, b) Esame pratico Simulazioni casi clinici (SIM)
11 stazioni: 10 x 10 min., 1 x 20 min. (120 minuti)
Stazione 1
con
pazienti
Stazione 11
scritto
Stazione 2
con
pazienti
Stazione
Stazione 3
10
con
pazienti
scritto
PARTE D‘ESAME B,
Esame pratico
b) Simulazioni casi clinici
(SIM)
Stazione 9
orale
Stazione 4
con
pazienti
Stazione 8
Stazione 5
pausa
con
pazienti
Stazione 6
Stazione 7
con
pazienti
orale
Linee guida
A ogni stazione si assegna un determinato numero di punti. Questi permettono di
valutare le prestazioni in merito alle competenze da raggiungere. Dall’insieme di tutte
le stazioni risulta un punteggio che a livello sommativo corrisponde all’esame clinico.
La soglia minima per il superamento è stabilita dal regolamento d’esame.
La presentazione delle apparecchiature messe a disposizione per l’elettroterapia viene
consegnata al momento della conferma dell’ammissione all’esame.
17/23
Manuale Esame di professione MM APF
Il candidato conferma le sue competenze nei seguenti processi di lavoro nella
pratica professionale:
Rilevazione e interpretazione dei dati
Definizione del concetto terapeutico
Gestione delle relazioni interpersonali
Allestimento del posto di lavoro
Applicazione dei provvedimenti terapeutici
Collaborazione
Apprendimento permanente
Divieto di applicare provvedimenti terapeutici
Impegno nell’ambito professionale
Garanzia dell‘organizzazione
18/23
Manuale Esame di professione MM APF
Matrice: Attribuzione dei compiti ai processi di lavoro e alle
competenze
Riassunto dell’OSCE parte d’esame B, a) esame clinico
Allestimento del posto
di lavoro
Documentazione dei
dati
Amministrazione,
organizzazione
5
0
0
8
5
0
0
0
23
Processi di
comunicazione
(gestione delle relazioni
interpersonali)
Gestione delle risorse e
dei processi
0
0
13
2
4
1
0
6
0
26
1
2
0
4
0
1
6
0
0
14
Sviluppo della
professione e gestione
del sapere
Totale
0
0
0
0
0
0
0
0
6
6
6
7
13
6
12
7
6
6
6
69
Collaborazione
Totale
Gestione delle relazioni
interpersonali
5
Apprendimento
permanente
Definizione del concetto
terapeutico
Misure e processi
terapeutici
Applicazione dei
provvedimenti
terapeutici
Rilevazione e
interpretazione dati
Processo di lavoro
Matrice: Attribuzione dei compiti ai processi di lavoro e alle
competenze
Apprendimento
permanente
Impegno nell’ambito
professionale
Intervento con metodo
specifico
Garanzia
dell‘organizzazione
6
0
0
8
0
0
0
6
0
20
Processi di
comunicazione
(gestione delle relazioni
interpersonali)
Gestione delle risorse e
dei processi
6
0
11
0
4
5
1
0
0
0
27
1
0
0
8
0
0
0
0
0
6
15
Sviluppo della
professione e gestione
del sapere
Totale
1
0
0
0
0
0
5
10
0
0
16
8
6
11
8
12
5
6
10
6
6
78
19/23
Totale
Collaborazione
0
Applicazione dei
provvedimenti
terapeutici
Allestimento del posto
di lavoro
Misure e processi
terapeutici
Rilevazione e
interpretazione dati
Gestione delle relazioni
interpersonali
Processo di lavoro
Definizione del concetto
terapeutico
pazienti
Riassunto OSCE parte d’esame B, b) esame pratico, simulazioni casi clinici (SIM)
Manuale Esame di professione MM APF
2.3. Parte d’esame C
(Ponderazione 1)
2.3.1 Rapporto clinico, presentazione di casi clinici, discussione con
esperti
Il candidato documenta e valuta un caso clinico conosciuto nella sua attività pratica
quale massaggiatore medicale. Il rapporto clinico è da consegnare in tre copie
cartacee almeno tre settimane prima del primo giorno dell’esame.
Al termine della presentazione orale del caso clinico, il candidato risponde alle
domande degli esaminatori ed è in grado di discutere con loro..
Gli esaminatori valutano i seguenti ambiti di competenza: documentazione
comprensibile, analisi e misure di miglioramento in considerazione della situazione del
paziente anche nell’ambito psicosociale. Valutano il caso alla luce dell’impegno
dimostrato facendo riferimento ai criteri conosciuti in precedenza e interrogano il
candidato in modo strutturato sul caso.
Il significato del rapporto clinico (documentazione del caso)
Prima dell’elaborazione di un rapporto clinico, il candidato dovrebbe essere in chiaro
riguardo all’importanza di tale lavoro nell’ambito della sua carriera professionale.
Il candidato comprende tale importanza soprattutto quando capisce che la
preparazione del rapporto clinico e la successiva discussione dello stesso
rappresentano una premessa per la conclusione di un lungo processo formativo.
L’iter formativo ha sostenuto il percorso in direzione di una maggiore autonomia per
cui i candidati riflettono sulle proprie conoscenze, le organizzano in modo corretto e
sono quindi in grado di valutarle. Il rapporto clinico permette di valutare il proprio livello
di autonomia raggiunto nell’ambito professionale.
Grazie all’elaborazione del rapporto il candidato ha inoltre la possibilità di confrontarsi
con altri profili professionali dell’ambito sanitario e ciò potrebbe rappresentare una
specie di momento di scambio con le attività di altri ambiti.
Si tratta di elaborare un testo quale unità a sé stante che però segua una struttura
interna e sia suddiviso in paragrafi e capitoli. E’ inoltre da curare con attenzione l’uso
corretto del linguaggio (scientifico, medico, tecnico, psicologico, ecc.).
Il testo deve essere strutturato in modo chiaro e contenere tanti dettagli per permettere
di presentare al lettore (collega, medico, assicuratore, …) la problematica, le tematiche
analizzate, il trattamento svolto ed i relativi risultati, come pure le probabili prognosi.
La presentazione del rapporto clinico e la discussione dello stesso offrono un’ottima
opportunità per promuovere e evidenziare maggiormente il proprio lavoro.
Contribuiscono all’autorealizzazione e favoriscono lo studio autonomo e
l’autovalutazione.
20/23
Manuale Esame di professione MM APF
2.3.2 Indicazioni generali in merito al rapporto clinico
Il rapporto clinico deve evidenziare i seguenti aspetti dell’analisi:
 Introduzione/motivazione
 Breve descrizione
o del quadro clinico
o dell’anatomia/fisiologia
o della patologia
 Anamnesi
 Indicazione/controindicazione
 Piano del trattamento*
 Decorso del trattamento*
 Conclusione
 Bibliografia
 Appendice
Tutti i dati del paziente sono resi anonimi.
 Cognome
 Nome
 Sesso
 Data di nascita
 Domicilio
 Diagnosi / prescrizione medica
* Punto centrale della discussione con gli esperti.
Indicazioni normative:
a
 1 pagina = titolo
a
 2 pagina = indice
 Il lavoro scritto è composto da almeno 5 e massimo 15 pagine A4.
 Dimensione carattere: 12 punti
2.3.3 Indicazioni generali in merito alla discussione con gli esperti
Nella discussione con gli esperti, il candidato motiva il modo di procedere scelto,
risponde a domande e sostiene dei fatti e delle riflessioni scelte con l’aiuto di un
quadro teorico.
Alla discussione con gli esperti vengono dedicati ca. 2/3 del tempo d’esame a
disposizione.
21/23
Manuale Esame di professione MM APF
Matrice: Attribuzione dei criteri in merito alla descrizione di un caso
clinico
La documentazione corrisponde alla norma
x
La documentazione è comprensibile
x
Totale
Rapporto clinico
orale
Rapporto clinico
scritto
Rapporto clinico / presentazione di un caso clinico
e colloquio riassuntivo
colloquio riassuntivo
Riassunto in merito all’ colloquio riassuntivo e alla presentazione di un caso clinico
1
x
2
La presentazione è corretta a livello di contenuto e
linguaggio (linguaggio professionale)
x
x
2
L’analisi del caso si basa sulle conoscenze
professionali e le esperienze
x
x
2
La presentazione è svolta nel tempo previsto
x
1
La presentazione si svolge in modo strutturato ed è
comprensibile
x
1
Il candidato è convincente nella presentazione e
rappresenta il proprio lavoro
x
x
2
Sostiene il lavoro con l‘aiuto di fatti e conosce i
quadri teorici
x
x
2
x
1
6
14
Conferma di disporre di approfondite conoscenze
professionali
Totale
22/23
2
6
Manuale Esame di professione MM APF
3. Bibliografia: libri e fonti elettroniche
Evaluation, Inselspital37a, 3010 Bern
Multiple Choice Fragen?
Ja, aber richtig
E-Learning-Forum des E-Learning Center der Universität Zürich
Hottinger U, Krebs R, Hofer R, Feller S, Bloch, R(© AAE/IML, Oktober 2004)
Strulkturierte Mündliche Prüfung für die ärztliche Schlussprüfung
Entwicklung und Erprobung im Rahmen eines Pilotprojekts
SMP-Pilotprojekt
Schläppi P,
1 Was prüfen? (Seiten 21-36)
4 Wie wird eine Prüfung mit Kurzantwortfragen entwickelt? Seiten 98-111)
6 Wie wird eine Prüfung mit strukturierter Beobachtung entwickelt? (Seiten 127-140)
7 Wie wird eine objektive strukturierte klinische Prüfung entwickelt (Seiten 141-177)
www.iml.unibe.ch/dienstleistungen/
Regener H, (© 23.03.04)
Berufsprüfung zum Transportsanitäter
Vorschlag zu Handen der SRK-Arbeitsgruppe BP-Rettung
STANDARDISIERTE. PRÜFUNGSMETHODEN. IN DER MEDIZINISCHEN AUSBILDUNG.
Handbuch zur Konstruktion von Prüfungsaufgaben.
www.meduni-graz.at/.../QM_SM_HandbuchPruefungsmethoden_20050404_01.pdf
Kompetenzzentrum für Prüfungen in der Medizin
Jana Jäger, Christoph Nikendei,
OSCE Prüfungsvorbereitung Innere Medizin
ISBN: 978311414717 (Ausgabe 2005)
IML: Strukturierte Praktische Prüfung (SPP, OSCE)
www.iml.unibe.ch/.../strukturierte_praktische_pruefung_spp_osce
E-OSCE: Electronic Observed Structured Clinical Examinations
Objective Structured Clinical Exams (OSCE) geprüft.
Pwww.e-osce.ch/
Gonza E, Guidelines for the Diagnosis an treatment of Low Back Pain,
The Workplace Health, Safety and Compensation Commission of New Brunswick, Revised:
October 2002.
www.grandroundsnow.com/whscc/whscc pdfs/
Pregadio F, [email protected], Come citare i documenti elettronici, Passi sulla Rete 1 (1996)
www.unive.it/dsie/passi/96 04/citazioni.html
Berna, 08.06.2010
Annette Schelker Patrick Staehli
Sottocommissione Esame di professione 2010
Rivalutato e completato 08.10.2010
Modifiche 22.12.2011, in vigore dal 2012
Traduzione in lingua francese: Marie-Christine Zangger
Traduzione in lingua italiana: Miriam Ragonesi
Correzioni e controllo di coerenza 3-lingue, presidente commissione GQ / 03.04.2012.
23/23
Scarica

Manuale per l`esame di professione Massaggiatrice - OdA-MM