GLI ARCHI E LE MURA Daniel Cotelli Stefano Donna Mappa delle mura di Roma Le mura di Roma si sono sviluppate nel corso dei secoli, dalle origini della città fino al XVII secolo. La città capitolina si munì di una cinta muraria fin dalle sue prime fasi, quando le mura non avevano solamente valore difensivo ma erano ritenute sante, in quanto sarebbe stato punito chiunque le avesse violate; la santità delle mura venne meno già in età repubblicana, quando avvenne il distacco tra la cerchia muraria e il pomerium, il confine sacro dell'urbs. Le mura • Mura romulee • Mura serviane • Mura aureliane MURA SERVIANE La prima grande cinta muraria viene attribuita, secondo la tradizione, all'epoca del re Servio Tullio; tuttavia, sono state costruite verosimilmente nel IV secolo a.C., motivo per cui vengono definite anche mura repubblicane. Misuravano circa 11 km e racchiudevano i colli Quirinale,Viminale, Esquilino, Oppio, Celio e Aventino. Successivamente furono abbandonate, parzialmente distrutte e sostituite con le mura aureliane. Attualmente sono visibili i tratti superstiti in diverse parti della città. In essa si aprivano dieci porte, tra cui la Porta Viminale, la Porta Esquilina (probabilmente divenuta arco di Gallieno), la Porta Querquetulana, dove successivamente fu costruita la basilica dei Santi Quattro Coronati e la Porta Caelimontana, identificata nell'arco di Dolabella Mura romulee Secondo la tradizione, la fondazione di Roma sarebbe avvenuta intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. (l'erudito Marco Terenzio Varrone Reatino la collocò precisamente nell'anno 753 a.C.); il mitico fondatore sarebbe stato Romolo, la cui abitazione (Casa Romuli), identificata in una capanna, era posta sul Palatino. Sul colle sono stati rinvenuti i resti di un muro di fortificazione dell'VIII secolo a.C., probabilmente parte della primitiva cinta muraria descritta dallo storico Tacito negli Annales: di forma quadrangolare, racchiudeva un'area di 285 ettari e in essa si sarebbero aperte tre porte, la Mugonia, la Romanula e quella, presso il Foro Boario, corrispondente alle Scalae Caci. MURA AURELIANE Fatte costruire tra il 271 e il 275 dall'imperatore Lucio Domizio Aureliano, queste mura si estendono per circa 19 km e delimitano, salvo qualche eccezione, i rioni del centro storico di Roma. In esse si aprono numerose porte, in corrispondenza di ciascuna grande via consolare; altrettanto numerose le posterulae, le porte secondarie. Furono restaurate e rinforzate all'inizio del IV secolo dall'imperatore Massenzio, ristrutturate nel biennio 401-402 dall'imperatore Onorio, per difendere la città dalla minaccia dei Goti; nell'occasione l'altezza delle mura, che oscillava tra 6 e 8 metri, fu raddoppiata. Altri restauri furono compiuti ad opera di Belisario. Attualmente la lunghezza delle mura, che si presentano in buone condizioni, misura circa 13 km. All'interno della cerchia delle mura aureliane è stato inserito il muro Torto, un muraglione costruito nell'antichità come contenimento degli Horti Aciliorum. ARCHI TRIONFALI DI ROMA Arco di Settimio Arco di Tito Arco di Costantino I primi archi trionfali furono edificati, come attestano le fonti antiche, in epoca repubblicana: nel 196 a.C. Lucio Stertinio, con il bottino delle proprie vittoriose campagne in Spagna Ulteriore fece costruire due archi nel Foro Boario, davanti i templi della Fortuna e della Mater Matuta e uno al Circo Massimo, decorandoli con statue dorate. ARCHI TRIONFALI • Arco di Costantino • Arco di Tito • Arco di Settimio Severo Arco di Costantino L'arco di Costantino è un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), situato a Roma, a breve distanza dal Colosseo. Oltre alla notevole importanza storica come monumento, l'Arco può essere considerato come un vero e proprio museo di scultura romana ufficiale, straordinario per ricchezza e importanza. Le dimensioni generali del prospetto sono di 21 x 25,70 metri L'arco fu dedicato dal senato per commemorare la vittoria di Costantino contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre del 312) e inaugurato ufficialmente il 25 luglio del 315 o nel 325. La collocazione, tra il Palatino e il Celio, era sull'antico percorso dei trionfi. Arco di Tito L'arco di Tito è un arco trionfale ad un solo fornice (ossia con una sola arcata), posto sulle pendici settentrionali del Palatino, nella parte occidentale del Foro di Roma. Capolavoro dell'arte romana, si tratta del monumento-simbolo dell'epoca flavia, grazie alle sostanziali innovazioni sia in campo architettonico-strutturale, sia in campo artistico-scultoreo. L' arco è stato eretto a memoria della guerra giudaica combattuta da Tito in Galilea. Nel 69, l'anno dei quattro imperatori, Vespasiano rientrò a Roma per reclamare il trono, lasciando Tito in Giudea a porre fine alla rivolta, cosa che Tito fece l’anno successivo: Gerusalemme fu saccheggiata, il Tempio fu distrutto. Nel ricco bottino era compreso il candelabro a sette braccia e le trombe d argento. Gran parte della popolazione uccisa o costretta a fuggire dalla città. Al suo ritorno a Roma nel 71 fu accolto in trionfo. Arco di Settimio Severo L'arco di Settimio Severo è un arco trionfale a tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), sito a Roma, all'angolo nord-ovest del Foro Romano e sorge su uno zoccolo in travertino, in origine accessibile solo per mezzo di scale. Eretto tra il 202 e il 203, fu dedicato dal senato all'imperatore Settimio Severo e ai suoi due figli, Caracalla e Geta per celebrare la vittoria sui Parti, ottenuta con due campagne militari concluse rispettivamente nel 195 e nel 197-198. L'arco era posto nel Foro a fare da pendant ideale all'arco di Augusto, anch'esso dedicato a una vittoria partica, e con l'arco di Tiberio e il portico di Gaio e Lucio Cesare costituiva uno dei quattro accessi monumentali alla piazza forense storica non percorribile da carri: alcuni gradini sotto i fornici impedivano infatti il passaggio delle ruote. FONTI: Wikipedia Google (Maps e immagini) Libro