BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE Edizione 2013 BANCA DI SATURNIA E COSTA D’ARGENTO CREDITO COOPERATIVO SOCIETA’ COOPERATIVA C.C.I.A.A. di Grosseto n. 129865 – Cod. Fiscale e Partita I.V.A. 01501010530 – Cod. Bankit 5743.00 Aderente alla Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo Sede Legale: 58014 SATURNIA (GR) – Piazza V. Veneto n. 19 Sede Amministrativa: 58011 CAPALBIO (GR) – Via Nuova n. 37 -2- “Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la espansione, e persona viva che sua ogni una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità alle necessità degli altri. Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa. Per questo, chi desidera vivere con dignità e pienezza non ha altra strada che riconoscere l’altro e cercare il suo bene”. Papa Francesco La citazione sopra riportata è tratta dall’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium del 26 novembre 2013. -3- -4- INDICE BILANCIO SOCIALE DI MISSIONE EDIZIONE 2013 Presentazione Pag. 6 1. Prima parte. Banca di Saturnia e Costa d’Argento “Persone e Territorio la nostra forza” 1.1. 1.2. 1.3. 1.4. 1.5. 1.6. 1.7. 1.8. Perché la mia Banca è Differente Differente per Norma Differente per Identità Differente per Storia Differente per Valori Differente per Missione Differente per Strategia Differente per Organizzazione Pag .7 Pag. 8 Pag. 8 Pag.10 Pag.11 Pag.13 Pag.19 Pag. 20 Pag. 20 2. Seconda parte. I risultati economici della Banca di Saturnia e Costa d’Argento Pag. 22 3. Terza parte. La relazione con i portatori di interessi Pag. 26 3.1. 3.2. 3.3. 3.4. 3.5. I Soci I Collaboratori I Clienti I Fornitori La Comunità Locale Pag. 27 Pag. 36 Pag. 37 Pag. 40 Pag. 40 Appendice. Nota Metodologica Pag. 51 Il giudizio dei portatori di interessi Pag. 53 -5- Presentazione Siamo giunti al secondo anno dalla nascita della nostra nuova Banca e di seguito presentiamo la seconda edizione del nostro Bilancio Sociale e di Missione, nell’intenzione di fornire sia elementi di valutazione circa l’aspetto sociale dell’attività aziendale, sia gli obiettivi che la Banca si propone di realizzare nel rispetto degli scopi statuari e a vantaggio dei propri portatori di interesse. Come recita l’art. 2 dello Statuto Sociale della Banca di Saturnia e Costa d’Argento “Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, proseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera […]”. In questo consiste il lavoro quotidiano di una Banca di Credito Cooperativo e della Banca di Saturnia e Costa d’Argento in particolare, che opera costantemente per creare valore, non solo economico, ma anche sociale, contribuendo alla crescita della sua comunità di riferimento. In questa fase di crisi economica generalizzata, infatti, dove spesso si acuiscono le problematiche sociali esistenti, una Banca di Credito Cooperativo deve essere in grado di fornire alla sua comunità non solo sostegno economico, ma anche un solido sistema di valori da perseguire basato sui principi mutualistici, sulla solidarietà e sulla lotta all’inequità. Anche durante il periodo di crisi economica globale che non ha risparmiato la nostra comunità, colpita inoltre a novembre 2012 da una drammatica alluvione, la Banca di Saturnia e Costa d’Argento non si è tirata indietro, bensì ha scelto di continuare a sostenere l’economia reale, non certo senza fatica, rimanendo vicina ai propri soci e clienti. Questo documento, dunque, va letto specularmente a quello di bilancio, per poter fare un resoconto realmente completo dell’attività della nostra Banca. La complessa operosità – sul piano bancario ed extrabancario - che questo bilancio intende documentare segue un disegno strategico che vuole valorizzare il “fare banca in modo differente”, nella convinzione che per una Banca di Credito Cooperativo l’identità è chiave della competitività. Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo -6- 1. PRIMA PARTE Banca di Saturnia e Costa d’Argento “Persone e Territorio la nostra forza” “Con il loro radicamento nel territorio e la loro attenzione alla dimensione valoriale così generalmente apprezzata, le Banche di Credito Cooperativo possono fare molto per mantenere alta la propensione e la vocazione al risparmio che sono sempre state un motivo d’orgoglio del nostro Paese e indispensabile fattore di sviluppo.” Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica -7- 1.1 Perché “la mia Banca è differente” • • • • • • • • • Le BCC sono le banche dei territori, sono l’espressione del “bank in Italy”, possedute e governate da chi abita e opera nelle comunità locali Hanno accresciuto la partecipazione ed il coinvolgimento dei soci Hanno accresciuto l’occupazione diretta e indiretta Finanziano l’economia reale e soprattutto i piccoli operatori economici Hanno mediamente una elevata patrimonializzazione Non hanno derivati in portafoglio (peraltro non ammessi dalla normativa speciale per le BCC) se non quelli di “copertura” Sono Banche cooperative mutualistiche del territorio Sono Banche focalizzate sull’intermediazione tradizionale e sul finanziamento all’economia reale Le BCC sono le uniche banche a carattere di mutualità prevalente 1.2 Differente per Norma La normativa che riguarda la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è definita dal Testo Unico Bancario del 1993 e dalle disposizioni della Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia. Da tali prescrizioni si evince che la Banca di Credito Cooperativo è l’unica banca mutualistica del mercato ed è tra le poche banche completamente locali. In particolare, le specificità delle BCC riguardano: il reclutamento della compagine sociale (i soci debbono risiedere, avere sede o operare con carattere di continuità nell’ambito territoriale di attività della banca); i vincoli all’operatività con i soci (ovvero l’obbligo di realizzare almeno il 50% dell’attività creditizia con i soci); i limiti alla competenza territoriale e all’operatività fuori di tale competenza (il 95% dell’attività di erogazione di credito deve essere obbligatoriamente nel territorio); l’obbligo di destinazione degli utili e forti limiti alla distribuzione degli stessi (almeno per il 70% degli utili deve andare a riserva, ovvero al rafforzamento del patrimonio, che è e resterà sempre indisponibile per i singoli. E’ questo per la BCC, che non si finanzia sui mercati, l’unico modo per costruire il proprio sviluppo). I soci Per la Banca di Saturnia e Costa d’Argento, i soci non sono meri azionisti. Essi contano per ciò che sono, non per il capitale che possiedono. Ogni socio, infatti, ha diritto ad un solo voto a prescindere dall’entità del capitale posseduto. Questo non può essere superiore, per valore -8- nominale, a 50 mila euro, limite che, nell’ottica della mutualità, mira ad evitare la disparità tra i soci. Obiettivo dei soci non è l’acquisizione di un guadagno sotto forma di dividendo, ma la fruizione di un servizio a condizioni vantaggiose. Le Banche di Credito Cooperativo debbono esercitare la loro attività prevalentemente nei confronti dei soci. Il principio di prevalenza è rispettato quando più del 50% delle attività di rischio è destinato ai soci e/o ad attività prive di rischio, secondo i criteri dell’Autorità di Vigilanza. La Banca d’Italia, può autorizzare, comunque, per brevi periodi, le singole banche ad una operatività prevalente a favore di soggetti diversi dai soci, per ragioni di stabilità gestionale. Con la riforma del diritto societario il criterio della prevalenza, già precedentemente predisposto per le BCC, è diventato un criterio definitivo per identificare le cosiddette “cooperative a mutualità prevalente”. La competenza territoriale La competenza territoriale è stabilita dalle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia e deve essere specificata nello statuto. Ciò significa che la zona di competenza territoriale comprende i Comuni nei quali la banca opera con uno sportello bancario (Capalbio, Manciano, Montalto di Castro, Monte Argentario, Orbetello, Scansano, Semproniano) e nei Comuni limitrofi. Possono diventare soci le persone, le imprese, le associazioni che svolgono la loro attività nella zona in cui la Banca di Saturnia e Costa d’Argento svolge la propria operatività. La destinazione degli utili Per quanto riguarda la destinazione degli utili, il Testo Unico Bancario del 1993 stabilisce: Le Banche di Credito Cooperativo devono destinare almeno il 70% degli utili netti annuali a riserva legale; una quota degli utili netti annuali devono essere corrisposti ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nella misura del 3%; la quota di utili rimanenti, cioè di quella parte non usata per la rivalutazione delle azioni o assegnata ad altre riserve o distribuita ai soci, deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità. La disciplina degli utili distribuiti ai soci, disposta da Testo Unico Bancario del 1993, è integrata dalle disposizioni stabilite dal nuovo diritto societario, che per le Banche di Credito Cooperativo, in quanto cooperative a mutualità prevalente, fissa un limite alla distribuzione dei dividendi. In ragione di tali caratteristiche, la riforma del diritto societario ha confermato che le Banche di Credito Cooperativo sono “cooperative a mutualità prevalente”. L’appartenenza a pieno titolo delle BCC al mondo della cooperazione è stata riaffermata anche mediante l’uniformità dei trattamenti fiscali e parafiscali di tutte le imprese cooperative, indipendentemente dal settore nel quale operano. Dal 2005, infatti, è entrato in vigore il nuovo regime contributivo delle BCC a Fondosviluppo (3% degli utili annuali). In tal modo, l’azione del Fondo Mutualistico per la Promozione e il Sostegno della Cooperazione, costituito nel 1992 da Confcooperative e dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, è stata resa più incisiva, soprattutto a favore delle imprese cooperative di settori e aree più deboli, in una logica di solidarietà cooperativa. -9- Altrettanto rilevante nella riaffermazione dell’identità mutualistica delle BCC è la normativa sulla revisione cooperativa, momento qualificante di verifica della corretta applicazione dei requisiti mutualistici della BCC e, quindi, della loro coerenza rispetto ai valori identitari che connotano la nostra categoria. Il Decreto ministeriale che disciplina la vigilanza cooperativa sulle BCC, prevista dall’art. 18 del decreto legislativo n. 220/2002, è stato firmato dal Ministro delle Attività Produttive (MAP) il 23.12.2005. E’ importante sottolineare, riguardo a questo provvedimento, che: la vigilanza cooperativa, svolta per la verifica della corretta applicazione dei requisiti mutualistici nella BCC, assume un ruolo autonomo rispetto alla vigilanza bancaria svolta dalla Banca d’Italia per il presidio della sana e prudente gestione; le finalità della revisione cooperativa sono quelle di fornire agli organi di direzione e di amministrazione della BCC suggerimenti e consigli per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale, e di accertare la natura mutualistica dell’ente verificandone la legittimazione a beneficiare del trattamento peculiare previsto dalla legge; i soggetti abilitati a svolgere la revisione cooperativa sulla BCC sono le associazioni di categoria specializzate, individuate dal MAP d’intesa con la Banca d’Italia, sulla base dei requisiti di idoneità e rappresentatività. 1.3 Differente per identità La specifica normativa di cui la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è destinataria è riferita alla sua identità di banca cooperativa, mutualistica, locale. E’ sulla base di queste differenze, normative e valoriali, che si è costruita l’identità della Banca di Credito Cooperativo. I punti fondamentali che definiscono la peculiare identità della Banca di Credito Cooperativo sono essenzialmente tre: la partecipazione democratica sottolineata nel carattere cooperativo della BCC; la mutualità che è: o interna (nella relazione sociale, l’obbligo ad orientare l’attività “prevalentemente” a favore dei soci e a non perseguire “fini di speculazione privata”), o esterna (nella relazione con gli altri portatori di interessi, ed in particolare la comunità locale, come previsto dall’articolo 2 dello statuto sociale) o di sistema (intesa come cooperazione di categoria, che implica la piena valorizzazione del modello “a rete”); la territorialità che si esprime: nella proprietà dell’impresa (i soci di una BCC debbono essere espressione del territorio di insediamento dell’azienda); nell’operatività (il risparmio raccolto resta nel territorio per finanziare lo sviluppo dell’economia reale). Dunque, la BCC, in quanto modello esclusivo di banca cooperativa mutualistica del mercato, è davvero un’impresa unica ed originale. - 10 - 1.4 Differente per Storia Il Credito Cooperativo ha compiuto lo scorso anno 130 anni. Nonostante ciò, dimostra ancora la sua giovinezza e vitalità. Le BCC nacquero con l’obiettivo di riscattare le persone dalla piaga dell’usura e della povertà. Cominciarono a farlo avvalendosi di uno strumento che, oltre un secolo dopo, si è rivelato molto popolare ed efficace: il microcredito. La loro nascita e la loro azione fu guardata con diffidenza e sufficienza dagli studiosi del tempo e lungo tutta la loro storia le BCC sono state “controcorrente”. Le previsioni sbagliate • • • • • Fine Ottocento Maffeo Pantaleoni, noto economista del tempo, definisce le Casse rurali “un assurdo economico” 1993 entra in vigore il Testo Unico Bancario: “le piccole banche spariranno dal mercato” 2000 con il mercato globalizzato “le piccole banche spariranno dal mercato” 2008 esplode la crisi finanziaria 2012 alcuni marchi blasonati sono scomparsi dal mercato… le BCC ci sono ancora L’esperienza cooperativa nasce intorno al 1840 nei settori dove l’iniziativa privata non è in grado di conciliare l’aspetto sociale con quello economico. L’obiettivo principale è quello di liberarsi dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell’usura e di rompere le catene del bisogno che opprimono anche la dignità delle persone. Il progetto scritto negli statuti è quello di “migliorare la condizione morale e materiale dei soci fornendo il denaro a ciò necessario”. Furono subito giudicate imprese “impossibili”: un autorevole studioso, l’economista Maffeo Pantaleoni, le definì “un assurdo economico” e ne profetizzò la rapida scomparsa dal mercato, pronunciando le seguenti parole: “l’egoismo e l’opportunismo vi seppelliranno”. Invece, nell’arco di neppure 15 anni dalla nascita della prima Cassa Rurale, le Casse avevano raggiunto il numero di 904. Nel 1905 ne erano state costituite 1.386 e alla fine del 1920 il numero era salito a 3.347. La prima Cassa Rurale viene istituita da F.W. Raiffeisen ad Anhausen, nella valle del Reno. Attraverso l’erogazione del credito esclusivamente ai soci e l’applicazione di un tasso di interesse contenuto, la banca si propone di favorire gli investimenti e la modernizzazione del settore agricolo, caratterizzato dalla presenza di imprese di piccole e piccolissime dimensioni. In Italia il Credito Cooperativo si prefigge fin dalle origini obiettivi di utilità sociale, rispondendo alla necessità di liberare le fasce più umili della popolazione dalla miseria e di contrastare l’usura. La prima Cassa Rurale, sul modello Raiffeisen, nasce il 20 giugno 1883 a Loreggia, in provincia di Padova, ad opera di Leone Wollemborg. Riunisce 32 soci fondatori, soprattutto contadini e piccoli proprietari terrieri. Con l’emanazione nel 1891 dell’enciclica Rerum Novarum da parte di Leone XIII, che invita i cattolici a dare vita a forme di solidarietà tese a favorire lo sviluppo dei ceti rurali e del proletariato urbano, sorgono, e il primo ad avviarle è don Luigi Cerutti, le prime Casse Rurali di ispirazione cattolica. Nel 1897, dopo soli 15 anni dalla costituzione della prima banca, sono presenti ben 904 Casse Rurali, dislocate principalmente in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Fin da subito, le Casse Rurali avvertono l’esigenza di fare sistema per valorizzare la cooperazione e favorire il raggiungimento di obiettivi che non potrebbero conseguire singolarmente. Nel 1905 viene fondata la Federazione delle Casse Rurali, che a sua volta - 11 - promuove la costituzione di numerose Federazioni Locali. Nei primi quindici anni del XX secolo la cooperazione continua a crescere, al pari di tutta l’economia italiana, dimostrando di essere un fenomeno destinato a consolidarsi. Sopravvive sia alla crisi economica che segue la prima guerra mondiale che alla politica del regime fascista. Quest’ultimo, infatti, la contrasta fortemente, determinandone un generale ridimensionamento. Inoltre, numerosi provvedimenti ne modificano le caratteristiche operative. Il rilancio delle Casse Rurali avviene nel periodo repubblicano con l’emanazione della Carta Costituzionale, che all’articolo 45 riconosce il ruolo della cooperazione con finalità mutualistiche. Nel 1950 viene costituita la Federazione Italiana delle Casse Rurali e Artigiane, che nel 1967 aderisce a Confcooperative. La legge n. 707 del 1955 riconferma il carattere mutualistico di queste banche e stabilisce che i servizi devono essere rivolti prevalentemente ai soci e le operazioni con i terzi non devono superare il 25% dei depositi totali; attenua inoltre la loro responsabilità patrimoniale. A fronte di una quota limitata di mercato agli inizi degli anni Cinquanta, nel decennio successivo si assiste a una intensa espansione delle Casse Rurali. Nel 1963 viene fondato l’Iccrea, l’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane, con il compito di agevolare, coordinare e incrementare l’azione delle singole Casse attraverso lo svolgimento di funzioni creditizie, di intermediazione bancaria e assistenza finanziaria. Nel 1978 viene costituito il Fondo Centrale di Garanzia, con una funzione di autotutela delle banche e, di conseguenza, dei depositanti. Venti anni dopo, in ottemperanza alla Direttiva europea di protezione dei depositanti, esso si trasformerà nel Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo. Il Testo Unico Bancario del 1993 sancisce, in corrispondenza di un cambiamento nella denominazione – da Casse Rurali a Banche di Credito Cooperativo – il venir meno dei limiti di operatività: le BCC possono offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche e possono estendere la compagine sociale a tutti coloro che operano o risiedono nel territorio di operatività, indipendentemente dalla professione che svolgono. Negli anni Novanta, il Credito Cooperativo realizza un’importante razionalizzazione della propria struttura: nel 1995 diventa operativa Iccrea Holding, capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea (cui fanno capo le “fabbriche” di prodotti e servizi), e dal 1999 si sta lavorando per attuare il disegno strategico di rendere il Credito Cooperativo un “sistema a rete” sempre più efficiente. Il 25 luglio 2008 viene costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale. Obiettivo del Fondo è quello di tutelare la clientela delle BCC/CR salvaguardando la liquidità e la solvibilità delle banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione della crisi. - 12 - La Storia della Banca di Saturnia e Costa d’Argento Dal 1° gennaio 2012 ha cominciato ad operare ufficialmente la Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo. La Banca d’Italia con delibera n°904 aveva autorizzato la fusione, il 20 novembre 2011 si è concluso l’ultimo atto con l’approvazione del progetto da parte delle assemblee dei soci delle due banche che ha sancito la nascita della nuova Banca. Un Istituto di Credito – figlio di due realtà simili come dimensioni, oltre che forti ed economicamente sane – che mette in comune le risorse per rafforzare il posizionamento competitivo, attraverso una presenza ed una diffusione ancora più capillare sul territorio. La nuova realtà creditizia, con sede legale a Saturnia e sede amministrativa a Capalbio, comincia così il proprio corso, contando al momento 14 filiali così dislocate: Albinia, Capalbio, Capalbio Scalo, Fonteblanda, Manciano, Marsiliana, Montemerano, Orbetello, Pescia Romana, Porto S. Stefano, Porto Ercole, Saturnia, Scansano, Semproniano. La Banca di Saturnia e Costa d’Argento è attualmente presente in 7 Comuni, con 19 Comuni di competenza territoriale, 80 Dipendenti e un “patrimonio sociale” composto da circa 4.000 Soci. Le motivazioni che hanno portato alla fusione sono molteplici. Innanzitutto hanno influito il grado di competitività sempre maggiore verso cui il mercato bancario globale si sta evolvendo e poi la disciplina di riferimento, che introduce di continuo elementi di notevole complessità che incidono in maniera pesante sulle strutture organizzative, sulla redditività e sulla patrimonializzazione. Inoltre, da tempo i due ex istituti di Credito seguivano con attenzione la politica di sensibilizzazione intrapresa dalla Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo nei confronti delle Bcc aderenti, volta ad individuare possibili ed auspicabili poli di attrazione territoriale cui le banche dovrebbero riferirsi in caso di possibili aggregazioni. Non bisogna tralasciare, infine, che la Bcc di Saturnia e la Banca della Costa d’Argento, per affinità sociali e territoriali, avevano molti punti in comune quali, ad esempio, una politica di presidio sul territorio, una forte attenzione verso i propri soci, la valorizzazione dei principi cardine del movimento cooperativo che le identificava e la sovrapposizione di alcune zone di competenza. Tra gli obiettivi principali che il nuovo Istituto si pone figurano, invece, la definizione di un modello organizzativo più idoneo ed una governance efficiente ed efficace, poi una riduzione dei costi di struttura, un elevato presidio dei rischi, una politica dei prodotti basata sul rispetto delle norme che tenga conto del necessario equilibrio tra presidio del mercato e redditività necessaria a garantire una sana e prudente gestione. Un’altra finalità è poi rappresentata da una nuova redistribuzione territoriale orientata a garantire espansioni equilibrate, in linea con una politica generale che valorizzi lo spirito mutualistico e la prevalente attività cooperativa attraverso un’attenta gestione dei soci e del territorio, volta a consolidare il rapporto con le famiglie e le aziende residenti nelle aree di competenza. 1.5 Differente per Valori I valori nei quali il Credito Cooperativo si riconosce, e che derivano dalla sua identità, sono delineati in tre documenti principali: - il fondamento è l’articolo 2 dello Statuto; la Carta dei Valori ne è una declinazione; la Carta della Coesione è la sintesi dello stile della mutualità nelle relazioni interne al sistema BCC. - 13 - L’articolo 2 dello Statuto afferma: “Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.” La Banca di Saturnia e Costa d’Argento si distingue per il proprio orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune. E’ altresì impegnata ad agire in coerenza con la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo scambio mutualistico tra i soci. Questa Carta dei Valori è il simbolo di un Patto tra il Credito Cooperativo e le comunità locali. Quindi di un Patto con il Paese. Essa esprime i valori sui quali si fonda l’azione della nostra Banca, la sua strategia e la sua prassi. Racchiude le nostre regole di comportamento e rappresenta i nostri impegni. 1. Primato e centralità della persona Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla promozione della persona. Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone. Il Credito Cooperativo investe sul capitale umano – costituito dai soci, dai clienti e dai collaboratori – per valorizzarlo stabilmente. 2. L’impegno L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della convenienza dei prodotti e dei servizi offerti. Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e vantaggi, è creare valore economico, sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia. Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio, l’eccellenza nella relazione con i soci e clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono lo stimolo costante per chi amministra le aziende del Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività professionale. 3. Autonomia L’autonomia è uno dei principi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale e fecondo solo se coordinato, collegato e integrato nel “sistema” del Credito Cooperativo. 4. Promozione della partecipazione Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa. - 14 - Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica, privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla parificazione delle opportunità. 5. Cooperazione Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti. 6. Utilità, servizio e benefici Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro. Il conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida la gestione del Credito Cooperativo. Il risultato utile della gestione è strumento per perpetuare la promozione del benessere dei soci e del territorio di riferimento, al servizio dei quali si pone il Credito Cooperativo. Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale e misura dell’efficienza organizzativa, nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca cooperativa. Il Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento delle riserve – in misura almeno pari a quella indicata dalla legge – e ad altre attività di utilità sociale condivise dai soci. Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei fondatori e nell’interesse delle generazioni future. I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità più opportune, ottenere benefici in proporzione all’attività finanziaria singolarmente svolta con la propria banca cooperativa. 7. Promozione dello sviluppo locale Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo. Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli utili della gestione promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a responsabilità sociale”, non soltanto finanziaria, ed al servizio dell’economia civile. 8. Formazione permanente Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle competenze e della professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffusione della cultura economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali. 9. Soci I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale. Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo. 10. Amministratori Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la - 15 - comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente. 11. Dipendenti I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a coltivare la propria capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano. Riva del Garda, dicembre 1999 - 16 - Strumento di riferimento per la rafforzamento del sistema a rete è la gestione del Carta della Coesione del Credito Cooperativo. Una cornice valoriale che fissa i principi che orienteranno gli accordi collaborativi tra ciascuna Banca di Credito Cooperativo – quindi anche la nostra – e gli altri soggetti del sistema del Credito Cooperativo. La Carta della Coesione è, dunque, in un certo senso la logica prosecuzione della Carta dei Valori, in quanto declina i valori cooperativi nelle relazioni interne al “sistema BCC”. Perché la Banca della Costa d’Argento possa continuare a contribuire allo sviluppo durevole e partecipato delle comunità locali, infatti, è necessario che le BCC siano sempre più incisivamente ed efficacemente un “sistema”. Dunque che la “rete” sia sempre più una “rete di qualità” per accrescere ulteriormente la qualità del servizio ai portatori di interessi di ogni singola Banca di Credito Cooperativo. 1. Principio di autonomia L’autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo è uno dei principi fondamentali del Movimento del Credito Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito del “sistema”del Credito Cooperativo. 1 Tutti i soggetti del “sistema” propongono e gestiscono le proprie iniziative nel rispetto dell’autonomia della singola cooperativa. L’autonomia della singola BCC deve essere compatibile con la stabilità della stessa e con l’interesse generale. Le BCC custodiscono la propria indipendenza giuridica e la propria sostanziale autonomia imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente e coerente con la propria missione. Esse sono accomunate da una forte omogeneità statutaria e culturale. Il “sistema” considera un valore prezioso l’esistenza del numero più ampio possibile di BCC e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza e della competitività. 2. Principio di cooperazione La cooperazione tra banche cooperative mutualistiche mediante le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai soci e ai clienti. Il “sistema” del Credito Cooperativo costituisce un fattore competitivo indispensabile per le BCC e consente di ottenere e mantenere un posizionamento istituzionale, concorrenziale e reputazionale altrimenti irraggiungibili. 3. Principio di mutualità La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa bancaria e dallo Statuto della BCC. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC è finalizzato al perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a favore della base sociale, della clientela finale e del territorio.* (* Art. 45 della Costituzione Italiana e art. 2 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo). 4. Principio di solidarietà La solidarietà all’interno delle BCC e fra le BCC è un principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole delle BCC rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna BCC e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte. La solidarietà si esprime anche 1 Art. 3 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo. - 17 - attraverso la condivisione di principi e idee, l’elaborazione e la partecipazione a progetti e iniziative comuni, l’aiuto vicendevole nei casi di necessità. 5. Principio di legame col territorio La BCC nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si dedica completamente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale nelle operazioni di banca) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio) 2. 6. Principio di unità L’unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna BCC. La convinta adesione delle BCC alle Federazioni Locali e di queste alla Federazione Italiana va perseguita costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte. 7. Principio di democrazia Il principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola BCC sia le relazioni tra le BCC all’interno delle strutture di natura associativa – consortile che nel tempo esse si sono date e si danno. 8. Principio di sussidiarietà Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari 3. 9. Principio di efficienza Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria. Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici, qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria. 10. Principio di trasparenza e reciprocità Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” del Credito Cooperativo sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli. Reciprocità significa che ciascuna componente si impegna, concordemente alle altre, a contribuire alle attività comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella prospettiva di un mutuo beneficio. Parma, dicembre 2005 2 Art. 34 del Testo Unico Bancario e art. 2 dello Statuto – tipo delle BCC del 2005. Definizione di sistema a rete varata in occasione del 12°Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, Riva del Garda 1999. 3 - 18 - 1.6 Differente per Missione La missione della nostra Banca è scritta nell’articolo 2 dello Statuto. Principi e valori ispiratori della nostra attività sono: la cooperazione senza fini di speculazione privata, il vantaggio da assicurare ai soci e alle comunità locali, la ricerca del miglioramento in un’ottica complessiva (morale, culturale, economico), l’educazione al risparmio, l’impegno per la promozione della coesione sociale e della crescita responsabile e sostenibile del territorio, per la costruzione del bene comune, per l’incentivazione della democrazia economica, la ricerca della coerenza con la Carta dei Valori. Lo statuto ribadisce, quindi, che la missione della Banca di Credito Cooperativo è: • favorire (i soci e le comunità locali). Ovvero, assicurare convenienza; • perseguire a vantaggio degli stessi un miglioramento complessivo, economico e metaeconomico (culturale, morale, sociale…), definibile come ricerca e diffusione del benessere; • promuovere lo sviluppo della cooperazione, ovvero della partecipazione; • incentivare la coesione; • adoperarsi per il bene comune. La Missione della Banca di Saturnia e Costa d’Argento “essere intermediaria della fiducia dei nostri soci e delle nostre comunità locali, lavorare per la promozione del benessere e dello sviluppo complessivo, assicurando un servizio finanziario eccellente ed innovativo e favorendo la partecipazione e la coesione”. - 19 - 1.7 Differente per strategia La strategia del Credito Cooperativo di questi ultimi anni è riassumibile in due slogan: “Buona banca, Buona cooperativa, Buona rete”, il primo; “Identità e coesione”, il secondo. Entrambi possono essere ricompresi e in qualche modo ulteriormente rilanciati dall’obiettivo della “cooperazione totale”. Totale, ovvero piena, globale, a tutti i livelli. La “cooperazione totale”, infatti, ha un’accezione sul piano strategico e organizzativo, e può fare riferimento sia alle iniziative di rafforzamento delle garanzie offerte dal sistema BCC attraverso il costituendo Fondo di Garanzia Istituzionale, che al potenziamento delle sinergie interne, soprattutto sul piano imprenditoriale; ha un’incidenza sul piano gestionale, e comporta, da un lato, l’ulteriore diffusione di criteri di gestione dei collaboratori volti alla promozione della partecipazione, del coinvolgimento, della motivazione e, dall’altro, il potenziamento di una formazione che valorizzi la nostra distintiva cultura d’impresa; ha un’accezione operativa, nella logica dell’attuazione e attualizzazione degli obiettivi contenuti nell’articolo 2 del nostro statuto, e dunque, ad esempio, nella realizzazione di quel “miglioramento delle condizioni” dei soci e delle comunità locali in esso prescritto; ha una declinazione sul piano della comunicazione, e si traduce nel rafforzamento di iniziative volte ad accreditare il sistema BCC nella sua interezza. 1.8 Differente per Organizzazione Il Credito Cooperativo è un sistema “a rete”. In Europa conta 47 milioni di soci, serve 140 milioni di clienti con oltre 60 mila sportelli e detiene una quota di mercato in media del 20%, e molto superiore in alcuni Paesi. In Italia il Credito Cooperativo è così strutturato: 385 BCC 15 FEDERAZIONI REGIONALI - Federcasse - Federazione Nazionale Coordinamento e sistema di guida strategica, relazioni sindacali, consulenza legale e fiscale; studi e ricerche; formazione ed organizzazione; lobbying, relazioni internazionali, auditing, comunicazione. AUTONOMIA 2 BANCHE DI 2° LIVELLO TN e BZ - Iccrea Holding - Fabbriche di Prodotti e Servizi Mercati dei capitali, sistema di pagamenti, finanza strutturata, cartolarizzazioni, finanza agevolata, leasing e corporate banking, gestione del risparmio, assicurazioni, private equity. SOLIDARIETA’ - 20 - SUSSIDIARIETA’ I numeri del Credito Cooperativo Da un report trimestrale realizzato dal servizio Studi, Ricerche e Statistiche di Federcasse, emerge il seguente quadro generale relativo al Sistema Credito Cooperativo in Italia. Tra il settembre 2012 ed il settembre 2013 il numero delle BCC-CR è diminuito (sono 385 nel 2013), gli sportelli sono aumentati di 13 unità (+0,3% a fronte di una diminuzione del 3,8% per cento registrata per il complesso delle banche), fino a raggiungere a settembre 2013 quota 4.455 filiali, pari al 13,9% del sistema bancario. Alla fine del III trimestre dell’anno le BCC-CR risultano presenti in 101 province e in 2.711 comuni. In 573 comuni le BCC-CR rappresentano l’unica presenza bancaria, mentre in 549 comuni operano in concorrenza con un solo intermediario. Nel 70,9% dei comuni bancati dalla categoria sono presenti sportelli di una sola BCC. I dipendenti delle BCC-CR sono pari alla fine del III trimestre 2013 a 31.532 unità, in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,9%), in linea con quanto rilevato nella media di sistema (-0,8%). I dipendenti complessivi del credito cooperativo, compresi quelli delle Società del sistema, approssimano le 37.000 unità. Il numero totale dei soci è pari a 1.161.346 unità, con un incremento del 3,2% su base d’anno. I soci affidati ammontano a 462.656 (+2,2% annuo). A dicembre 2013 si stima che impieghi a clientela delle BCC-CR approssimino 136 miliardi di euro, con una contrazione di circa il 2% su base d’anno (-4,4% nella media dell’industria bancaria). Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del Credito Cooperativo, l’ammontare degli impieghi della Categoria si attesterebbe a fine 2013 a circa 149 miliardi di euro, per una quota di mercato del 7,9 per cento. Con riguardo alle forme tecniche del credito, gli impieghi delle BCC-CR a novembre 2013 risultano costituiti per circa il 68% da mutui (54% nella media di sistema). I mutui delle BCCCR superano a tale data i 91 miliardi di euro, in sostanziale stazionarietà rispetto alla fine del 2012 a fronte di un calo del 2,4% registrato mediamente nel sistema bancario; il 30 per cento sono mutui per acquisto abitazione. La quota BCC-CR nel mercato dei mutui è pari al 9,1%. Tali valori sono significativi circa la capacità del sistema BCC-Cr di offrire sostegno stabile e di lungo termine all’economia italiana. Nel corso dell’anno si è consolidata poi la ripresa della raccolta da clientela già evidenziatasi nell’ultimo scorcio dell’anno precedente. La raccolta da clientela (comprensiva di obbligazioni), pari a novembre a 159,9 miliardi, è cresciuta infatti del 6,2% (+0,6% nel sistema bancario). La variazione annua della raccolta da clientela risulta più rilevante nell’area Centro (+8,4%). La dinamica dell’aggregato risulta trainata dalla componente caratterizzata da un rendimento relativamente più significativo: depositi con durata prestabilita e certificati di deposito. Su tale dinamica influisce positivamente l’uscita dei risparmiatori privati dai titoli di Stato italiani (-80 miliardi circa nel biennio 2013-2013): le BCC sono state capaci di intercettare tale liquidità. Le obbligazioni emesse dalle BCC presentano una significativa contrazione in tutte le aree geografiche, in linea con quanto registrato nella media di sistema. Tale fenomeno è principalmente indotto dalla modifica della normativa fiscale. Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, l’aggregato “capitale e riserve” delle BCC-CR supera a fine anno i 20 miliardi di euro, un valore di rilievo. Il tier1 ratio ed il coefficiente patrimoniale delle BCC, in leggero incremento rispetto allo stesso periodo del 2012, sono pari a settembre 2013 rispettivamente al 14,3% ed al 15,2%. Il confronto con il restante settore bancario evidenzia il permanere di un ampio divario a favore delle banche della Categoria non solo in termini di quantità di patrimonio, ma anche di qualità di patrimonio. - 21 - 2. SECONDA PARTE: I Risultati Economici della Banca di Saturnia e Costa d’Argento “Il sistema italiano delle Banche di Credito Cooperativo deve proseguire il proprio impegno nella ricerca di soluzioni organizzative nuove, in grado di assicurare maggiore integrazione ed efficienza della rete, nel rispetto dell’autonomia dei singoli organismi ”. Mario Draghi Presidente Banca Centrale Europea - 22 - Dati di sintesi Dati Patrimoniali 4 2013 2012 Impieghi Netti a Clientela 270.923 274.933 Attività Finanziarie 138.781 126.285 Raccolta Diretta 335.372 321.684 5.828 4.520 872 953 - risparmio amministrato 31.892 34.109 Patrimonio netto 54.622 53.382 Dati economici 5 2013 2012 Margine di interesse 11.610 12.936 Commissioni nette 2.583 2.555 Margine di intermediazione 15.821 16.308 Costi operativi 10.328 10.602 Utile operatività Corrente 1.479 1.725 Utile Netto 1.170 1.174 Raccolta indiretta - risparmio gestito - polizze assicurative Dati di struttura 4 5 2013 2012 Numero sportelli 14 13 Numero medio dei dipendenti 80 78 Importi espressi in migliaia di euro. Importi espressi in migliaia di euro. - 23 - Indici significativi INDICI PATRIMONIALI 2013 2012 Patrimonio netto/Impieghi netti 19,18% 18,20% Patrimonio netto/Raccolta diretta 15,50% 15,55% 2013 2012 Crediti netti in sofferenza/Impieghi netti vs. clientela 4,15% 2,94% Crediti netti in incaglio/Impieghi netti vs. clientela Crediti Scaduti e Sconfinati/Impieghi Netti 3,79% 1,78% 4,69% 1,89% Crediti netti in sofferenza/Patrimonio netto 20,60% 15,12% INDICI DI RISCHIOSITA’ DEL CREDITO - 24 - INDICI DI REDDITIVITA’ 2013 2012 Margine di interesse/Margine di intermediazione 73,39% 79,32% Commissioni Nette/Margine di intermediazione 16,32% 15,67% Costi operativi/Margine di interesse 88,96% 81,95% Costi operativi/Margine di intermediazione 65,28% 65,01% 2013 2012 Impieghi a clientela/Numero dipendenti 3.387% 3.525% Raccolta da clientela/Numero dipendenti 4.192% 42,7% 4.124% 38,6% 198 209 18 22 INDICI DI EFFICIENZA Spese per il personale/Margine di intermediazione Margine di intermediazione/Numero dipendenti Utile lordo/Numero dipendenti 6 7 7 Importi espressi in migliaia di euro. Importi espressi in migliaia di euro. - 25 - 6 3. TERZA PARTE Le Relazioni con i portatori di interessi “Penso che il mondo si possa cambiare. C’è speranza. C’è più speranza oggi di un tempo. Innanzitutto le comunicazioni si sono velocizzate. I giovani sono disposti ad agire per plasmare il mondo e dargli la forma dei loro sogni. Dobbiamo incoraggiare i giovani. Incoraggiarli ad immaginarsi il mondo in cui vorrebbero vivere e che vorrebbero creare. Se ci riescono possono adoperare la loro immaginazione per creare quel mondo. Bisogna riformulare il modo di pensare, dato che il mondo cambia rapidamente. Se non ci adeguiamo velocemente in molti perderanno molte opportunità. Perciò le opportunità per i giovani vanno create.” Muhammad Yunus Economista e Banchiere - 26 - 3.1 I Soci I soci sono il primo patrimonio della Banca di Saturnia e Costa d’Argento. Da loro è nata la prima Cassa Rurale Artigiana, dalla volontà di valorizzare il patrimonio della propria terra, seguendone la crescita giorno dopo giorno. Essi sono, allo stesso tempo: • i proprietari dell’azienda (e come tali ne stabiliscono l’indirizzo strategico), • gli amministratori (e come tali sono responsabili della gestione), • i primi clienti, dunque colonna dell’operatività (una BCC opera infatti per legge “prevalentemente” con i soci per quanto riguarda l’erogazione del credito), • i testimoni dell’impresa, nonché il miglior biglietto da visita della Banca. La Base e il Capitale Sociale Dati al 31 Dicembre 2013 CAPITALE SOCIALE N. AZIONI VALORE QUOTA NUMERO SOCI NUOVI SOCI 2013 QUOTA MEDIA AZIONI DETENUTE PER N. SOCI 4.057.125 162.285 25.00 3.813 115 42 L’incremento del numero di Soci, che si è attestato quasi a 4.000 unità, è senza dubbio una concreta testimonianza di fiducia nei confronti della Banca. Sono 115 i nuovi Soci nel corso dell’anno 2013, con una media di n°42 azioni detenute per socio, ed un capitale sociale di € 4.057.125. I dati nazionali ci parlano ormai da mesi di sfiducia dei risparmiatori, giustamente causata da eventi nazionali ed internazionali che hanno interessato il mercato finanziario negli ultimi anni. Ciò nonostante, la fiducia che la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è riuscita ad infondere non è stata danneggiata. I numeri sopra riportati, testimoniano come le realtà del Credito Cooperativo, cresciuti ed impegnati nella crescita del territorio locale, siano a tutt’oggi garanzia di tranquillità e sicurezza, due tasselli importanti affinché la Banca di Saturnia e Costa d’Argento possa continuare a consigliare ai propri Soci ed i risparmiatori in genere, le giuste scelte di investimento, tutelando così il loro patrimonio ed il loro futuro. - 27 - Chi sono i nostri Soci Consapevole dell’importanza di sviluppare questo patrimonio, e dunque la partecipazione della comunità locale nella nostra impresa nonché il radicamento della Banca di Saturnia e Costa d’Argento nel territorio, la nostra banca ha adottato una strategia ed una politica di incentivazione all’apertura e alla crescita della compagine sociale. Crescita che è il frutto di iniziative specifiche assunte dalla Banca nei confronti dei soci. La diversificazione di prodotti e servizi bancari esclusivi, le agevolazioni sulle condizioni di tenuta conto e sull’applicazione di tassi, hanno sempre più diversificato il Socio dal cliente ordinario. La compagine sociale si caratterizza per la presenza di n. 2.610 persone fisiche e n. 1.203 persone giuridiche. Suddivisione per Settore Economico Settore Famiglie Consumatrici Famiglie Produttrici Artigiani Imprese e Società Riepilogo N. Soci 2.551 663 218 381 3.813 % 67% 17% 6% 10% 100% Questa diversificazione è frutto della riforma della Legge Bancaria del 1993 che ha svincolato le Banche di Credito Cooperativo dall’obbligo di reclutamento dei soci esclusivamente nelle due categorie degli agricoltori e degli artigiani, adeguando in tal modo le compagini sociali alla reale composizione delle economie locali. Diversificata è anche la composizione per sesso e per età. Suddivisione Soci per Sesso (Persone fisiche e Ditte Individuali) Sesso Maschi Femmine Società N. Soci 2.363 1.071 379 % 62% 28% 10% Suddivisione Fasce di Età (Persone fisiche) Fasce di Età Meno di 25 anni 25 ÷ 35 35 ÷ 45 45 ÷ 55 55 ÷ 65 65 ÷ 75 oltre 75 anni Riepilogo N. Soci 61 134 365 506 585 572 387 2.610 - 28 - % 2% 5% 14% 19% 23% 22% 15% 100% Data la presenza minima di soci “giovani” all’interno della nostra compagine sociale, il Consiglio di Amministrazione della Banca ha dato avvio, a novembre 2013, ad un progetto di Laboratorio Giovani Soci che ha l’obiettivo di incrementare il numero di soci appartenenti alla fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Il gruppo, costituitosi a dicembre, comprende circa 20 elementi tra giovani soci e giovani dipendenti tutti coordinati dal Prof. Giulio Carè di Accademia BCC. L’obiettivo è quello di portare avanti specifiche iniziative rivolte ai giovani soci residenti nei Comuni di pertinenza per rendere ancora più stretto il legame tra Banca, Territorio e Comunità. L’attività formativa consentirà, inoltre, di accrescere nei partecipanti la proattività, la motivazione e il senso di appartenenza alla BCC ed ai suoi valori fondanti. Il piano di lavoro prevede un percorso formativo costituito da sei workshop della durata di un giorno ciascuno per arrivare alla fase finale del progetto che include la presentazione del progetto in Assemblea e l’atto costitutivo vero e proprio del Gruppo Giovani Soci. Una volta istituito, il Gruppo porterà avanti iniziative di vario genere volte a coinvolgere la fascia più giovane della compagine sociale, sotto la supervisione del Consiglio di Amministrazione e dell’ufficio preposto, avvalendosi dei mezzi di comunicazione a disposizione della Banca stessa per pubblicizzare al meglio gli eventi in calendario. Riportiamo di seguito alcune foto del Gruppo al lavoro. Dove sono i nostri Soci I nostri soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e prevalentemente dai comuni nei quali la Banca è presente con proprie filiali. Particolarmente significativa è l’incidenza dei soci provenienti dal comune in cui è nata la nostra cooperativa. Comune Manciano Capalbio Orbetello Monte Argentario Scansano Montalto di Castro N. Soci 952 768 731 441 257 230 - 29 - % 25% 20% 19% 12% 7% 7% Grosseto Semproniano Altri Comuni Riepilogo 158 106 170 3.813 3% 2% 5% 100% La differenza di essere Socio Il vantaggio che la Banca assicura ai soci si è espresso in tre modi: 1. la diffusione dell’informazione e la promozione della partecipazione; 2. l’incentivazione di carattere bancario; 3. l’incentivazione di carattere extra-bancario. Per quanto riguarda la diffusione dell’informazione e la promozione della partecipazione, la Banca investe notevoli risorse per la realizzazione dell’Assemblea, momento principale di espressione della volontà dei soci che, in base alla regola cooperativa del voto capitario (una testa, un voto), hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di azioni possedute. Particolare attenzione è dedicata alla comunicazione, che si avvale di strumenti specifici, quale la rivista Rendiconto che ha cadenza quadrimestrale e informa soci (e clienti) sulle novità, i servizi, le attività svolte dalla Banca. Inoltre è attivo il sito internet istituzionale all’indirizzo www.scabanca.it e la pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/scabanca BANCARI - Con riferimento alle incentivazioni di carattere bancario, la Banca ha in primo luogo rispettato il principio della erogazione del credito principalmente ai soci secondo le regole della mutualità. Nel 2013 gran parte degli impieghi erogati sono stati riservati ai soci, con dei tassi più agevolati rispetto alla clientela ordinaria. Altre condizioni di favore sono state applicate ai soci attraverso: • Conti Correnti riservati ai Soci: sono presenti all’interno del catalogo prodotti una serie di conti a condizioni di favore destinati ai Soci, con sconti fino al 30% sulle spese di fruizione. • Obbligazioni garantite dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti emesse a tassi di favore rispetto alla clientela ordinaria; • Mutui e prestiti personali: è prevista una riduzione dello spread applicato ai mutui e ai prestiti personali contratti dai soci. Inoltre viene applicata una riduzione del 50% delle spese di istruttoria con possibilità di ottenere condizioni ancora più vantaggiose nel caso i mutui o i prestiti suddetti vengano assistiti da coperture assicurative. • La Carta BCC SOCI e la Carta BCC Cash hanno condizioni vantaggiose rispetto a quelle riservate ai clienti ordinari. • Le commissioni ridotte del 50% sulle spese di gestione ed amministrazione del dossier titoli. • Il vantaggio di sottoscrivere quote sociali permette di percepire dividendi annuali. EXTRA BANCARI - Per quanto riguarda i vantaggi di carattere extra-bancario, la Banca offre ai soci molteplici opportunità. - 30 - • Nell’ambito della partecipazione alla vita sociale della Banca, il socio può partecipare attivamente attraverso la possibilità di voto e di Candidatura ad amministratore. • Nell’ambito della gestione del tempo libero, la Banca organizza annualmente una serie di iniziative ricreative rivolte ai soci ed ai propri familiari, tra le quali le consuete gite sociali e la Festa del Socio. • • • Nell’ambito dell’incentivazione allo studio, il socio ha la possibilità di contrarre prestiti a tasso zero per il pagamento delle tasse e delle spese scolastiche, oltre allo sconto del 20% sull’acquisto dei libri scolastici per i propri figli. Sono inoltre previste Borse di Studio riservate agli studenti meritevoli che abbiano conseguito diplomi di scuola secondaria o diplomi di laurea. Per i nuovi nati, figli di soci, è previsto un Bonus Bebè per l’apertura di un libretto di deposito. Nell’ambito dell’informazione, invio a domicilio della rivista Rendiconto per un costante aggiornamento sulle novità, sui servizi e sulle attività legate alla Banca. L’Ufficio Soci All’interno della Banca di Saturnia e Costa d’Argento è presente un Ufficio Soci che rappresenta un riferimento cui il socio può rivolgersi per ogni richiesta di informazione e chiarimento riguardanti la vita aziendale. Tale struttura, istituita presso la sede amministrativa di Capalbio, cura ogni aspetto della vita sociale della Banca: dalle necessità organizzative in relazione ad assemblee ed eventi, alla raccolta di domande, richieste e suggerimenti provenienti dai Soci, fino all’ideazione e alla realizzazione di iniziative mirate all’accrescimento e al consolidamento della consapevolezza che essere Soci della Banca di Saturnia e Costa d’Argento è positivo e conveniente. Contatti: E-mail: [email protected] Tel. 0564/896002. Riportiamo di seguito due iniziative organizzate nel corso dell’anno per la compagine sociale. Premi al merito scolastico Al termine dell’Assemblea dei Soci 2013 sono stati assegnati i Premi al Merito Scolastico, destinati a quei soci o figli di soci diplomati o laureati a pieni voti nel corso del 2012. In totale sono state erogate borse di studio per 5.600 mila euro. Di seguito si elencano i nomi dei vincitori: Bartolini Cecilia, Dani Erica, Passalacqua Sara, Pellegrini Giada, Sensi Laura, perugini Marco, Brotini Francesco, Ficulle Larisa, Martinelli Sara, Bonucci Giacomo, Bonucci Nicola, Gigli Michela, Moretti Irene, Navoni Luca, Vespasiani Leonardo, Melchionda Michael Giuseppe, Rossi Lorenzo. - 31 - Assemblea annuale e Festa del Socio Bilancio positivo per la 2^ Assemblea dei Soci della Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo svoltasi domenica 19 maggio 2013 presso i locali della Cooperativa Co.Pa.Ca. La Banca di Saturnia e Costa d’Argento ha ritenuto opportuno “quale attestato di solidarietà e di vicinanza a tutto il territorio e alla sua economia” tenere l’annuale assemblea dei soci proprio ad Albinia che, assieme alla zona di Marsiliana, è stata colpita dagli aventi alluvionali nel novembre 2012. La manifestazione ha potuto contare sulla presenza di circa 600 soci. Sono intervenute anche le autorità locali, tra cui il Sindaco di Manciano Marco Galli e il Sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini, i quali hanno tenuto a ringraziare la Banca per l’impegno costante profuso sul territorio; il Sindaco di Orbetello Monica Paffetti ha inviato una lettera di saluto e ringraziamento, scusandosi di non poter essere presente per impegni istituzionali. L’Assemblea, condotta dal Presidente Enrico Petrucci, si è aperta con la presentazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, dei risultati economici raggiunti durante il primo anno di lavoro a Banca unita, in seguito alla fusione avvenuta lo scorso anno. L’Assemblea dei Soci ha quindi approvato il bilancio al 31.12.2012. Una volta illustrati i dati, il Presidente Petrucci ha poi esposto le modalità d’impiego dei 42.683,00 euro provenienti dalle donazioni versate sul conto “Pro Alluvionati” aperto presso il nostro Istituto in seguito all’evento calamitoso di novembre scorso. Una parte dei proventi, precisamente euro 13.583,00, sono già stati donati all’Istituto Comprensivo “G. Civinini” di Albinia per l’acquisto di nuovi computer, stampanti e altro materiale elettronico che è servito per allestire il nuovo laboratorio informatico della scuola, oltre che destinare parte della stessa somma all’acquisto di materiale ginnico destinato alla palestra dell’istituto. Altri 25.000,00 euro saranno invece riservati al progetto di ricostruzione delle cucine destinate alla refezione degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Albinia e di altri Istituti del Comune. I 4.000 euro rimanenti saranno destinati invece all’acquisto dei nuovi giochi allestiti nel giardino della Scuole Materna di Albinia. In ultimo, le somme derivanti dalla rinuncia dei soci ai loro pacchi natalizi saranno impiegati nella riqualificazione di Piazza delle Regioni sempre ad Albinia, in accordo al progetto vincitore del “concorso di idee di progettazione” bandito dal Comune. L’Assemblea è stata inoltre l’occasione per salutare, insieme a tutti i soci presenti, l’ex Direttore Generale Alfredo Franciosini, il quale ha deciso di accedere al pensionamento, dopo una onorata carriera lunga circa 40 anni, dedicata interamente alla cooperazione. Un lungo applauso è stato dedicato al nuovo Direttore Genarale Laura Biagianti, la quale si è insediata nel nuovo ruolo a partire dal 1°di giugno 2013, forte di una lunga esperienza lavorativa quale Vice Direttore ed una brillante carriera di successo alle spalle. Nel 2013, Laura Biagianti è stata la seconda donna, dopo il Direttore Marika Donati della Banca dell’Elba, ad assumere la Direzione Generale di una Banca di Credito Cooperativo. Conclusa l’Assemblea, la serata è proseguita con il conferimento dei Premi al merito scolastico, destinati a quei soci o figli di soci diplomati o laureati a pieni voti nel corso del 2012. Quattordici gli studenti premiati in questa edizione. A seguire sono stati consegnati i Premi per l’Imprenditoria rivolti a quei soci i quali, nel corso del 2012, si sono distinti per l’impegno ed i risultati raggiunti in campo professionale. Sono stati premiati tredici imprenditori appartenenti alle zone di competenza della Banca: Clodia Srl (Saturnia), Caino - 32 - Srl (Montemerano), Caseificio Sociale di Manciano (Manciano), Società Agricola Terenzi Srl (Scansano), Agrimaremma Società Cooperativa Agricola (Marsiliana), Santini Beatrice (Albinia), Ledo Pesca di Costagliola Marco (Porto Ercole), Il Frantoio (Capalbio), Brunori Alessia (Capalbio Scalo), Pompei Giuseppe (Pescia Romana), Power Boats Service Srl (Porto S. Stefano), La Zonca snc (Orbetello), Azienda Agricola Rustici (Fonteblanda). Infine è stato consegnato alla Confraternita di Misericordia di Manciano il Premio alla Solidarietà, ritirato dal Governatore Marcello Santarelli, come riconoscimento per le attività di grande utilità sociale svolte costantemente a favore della comunità locale. La manifestazione è terminata con un buffet freddo curato da aziende locali. Riconoscimenti ai Soci della Banca Di seguito riportiamo alcune immagini della consegna degli attestati di riconoscimento ai Soci che si sono distinti nella promozione dei valori di attenzione alla persona umana, al sociale, al mutualismo e allo sviluppo economico del territorio. Premio Imprenditoria a Caseificio Sociale Manciano - 33 - Premio Imprenditoria a Power Boats Service Premio Imprenditoria a Ledo Pesca Premio Imprenditoria a Ass. Cult. Il Frantoio Premio Imprenditoria a La Zonca snc Premio Imprenditoria a Azienda Agricola Rustici Premio Imprenditoria a Brunori Alessia Premio Imprenditoria a Società Agricola Terenzi Premio Imprenditoria a Caino Srl Premio Solidarietà a Fraternita Misericordia Manciano - 34 - Gli Amministratori e i Sindaci Il Consiglio di Amministrazione Presidente PETRUCCI Enrico Vice Presidente Vicario ANDREINI Fernando Antonio Vice Presidente BARBINI Massimo Amministratore BANI Maria Cristina Amministratore CHERUBINI Marcello Amministratore COSTAGLIOLA Maria Angela Amministratore DE SIMONI Carlo Amministratore FE’ Filiberto Amministratore FERRARESE Isaldo Amministratore GIANNETTI Roberto Amministratore TREGGIA Silvio Amministratore VENTURI Gianfranco Amministratore VINCIO Valter Composizione per Professione del CdA: Imprenditori 3 Pensionati 6 Dipendenti 1 Liberi Professionisti 3 Il Collegio Sindacale Presidente COMANDI Roberto Sindaco Revisore PALOMBO Riccardo Sindaco Revisore ROSSI Silvia - 35 - 3.2 I Collaboratori Nella vita dell’impresa determinanti sono le persone. Dal loro coinvolgimento e dalla loro capacità dipende la realizzazione degli obiettivi d’impresa. La principale risorsa della Banca perciò non è tanto il patrimonio, non è la raccolta e non sono neanche gli impieghi. La nostra principale e primaria risorsa sono le energie umane I collaboratori in particolare costituiscono l’anima operativa dell’azienda e in qualche misura ne rappresentano il volto. Alla selezione e valorizzazione delle competenze, alla promozione della partecipazione e del coinvolgimento delle risorse umane, al rafforzamento dello spirito di squadra e di uno stile di lavoro improntato alla logica del servizio la Banca ha dedicato specifica attenzione. Importante per la salvaguardia della specificità delle BCC è anche il contratto collettivo nazionale che la categoria, unica realtà in ambito bancario, mantiene distinto da quello ABI. Chi sono i nostri Collaboratori Alla fine del 2013 la Banca aveva 80 collaboratori, il 60% uomini e il 40% donne. 2013 – Composizione del Personale per Categoria e Sesso Dirigenti Quadri Direttivi 3-4 Livello Quadri Direttivi 1-2 Livello Impiegati Totale 2013 – Uomini 2 4 17 25 48 Donne 1 0 1 30 32 Totale 3 4 18 55 80 Uomini 2 10 21 11 44 Donne 1 16 13 6 36 Totale 3 26 34 17 80 Composizione del Personale per Fasce di Età Fino a 30 Anni Da 31 a 40 Anni Da 41 a 50 Anni Da 51 a 65 Anni Totale La Valorizzazione delle Risorse Umane 2013 – Straordinario, ferie e assenze nel 2013 (In Ore) 1.013 843 1.856 Straordinario retribuito Banca Ore usufruite Banca Ore non usufruite 2013 – Ferie in giorni 3.067 1.827 Totale spettanti (Anni precedenti e Corrente) Usufruite - 36 - 1.240 Residue al 31/12/2013 2013 – Assenze in giorni 260 303 563 Maternità Malattia Totale La Formazione Professionale La Banca di Saturnia e Costa d’Argento investe nella valorizzazione delle risorse attraverso programmi di formazione continua e la realizzazione di una serie di iniziative di organizzazione e comunicazione volte a: favorire un maggior coinvolgimento e soprattutto l’adesione del personale alle scelte strategiche aziendali; misurare e premiare la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che viene realizzato. Nel corso del 2013 sono state effettuate circa 1.178 ore di corsi di aggiornamento e di formazione, compresi incontri tecnici e riunioni, con una media per dipendente pari a circa 32 ore. La formazione è stata inoltre strumento importante per veicolare all’interno dell’azienda i principi e la filosofia della nostra Banca, nonché per coinvolgere i collaboratori nelle strategie tracciate. In particolare, la formazione è stata così suddivisa: FORMAZIONE DEI COLLABORATORI % Commerciale 36% Specialistica 26% Manageriale 20% Informatica 13% Neo-assunti 5% 3.3 I Clienti I nostri clienti sono la nostra ragione di fare e fare sempre meglio il nostro mestiere. Nostro obiettivo è quello di garantire loro un servizio efficiente e di qualità, proponendo uno stile di relazione basato sulla trasparenza, sulla fiducia, sulla disponibilità, sull’ascolto attivo. Abbiamo perciò cercato, coerentemente, di muoverci in due direzioni: - 37 - a) curare la formazione del nostro personale, perché assicuri professionalità e insieme cortesia, competenza e attenzione; b) di ampliare le modalità di contatto con la clientela, utilizzando i canali tradizionali e quelli più innovativi. Nella consapevolezza che ogni cliente rappresenta un unicum, abbiamo inoltre cercato di stabilire con ognuno una relazione personalizzata e “su misura” rispetto alle specifiche esigenze. La Rete di Vendita della Banca di Saturnia e Costa d’Argento La Banca di Saturnia e Costa d’Argento opera oggi con n. 14 sportelli, nelle seguenti piazze: Filiale Saturnia Capalbio Albinia Capalbio Scalo Fonteblanda Manciano Marsiliana Montemerano Orbetello Pescia Romana Porto Ercole Porto Santo Stefano Scansano Semproniano Anno di Apertura 1909 1963 1991 1976 2004 1991 1986 1966 1991 2000 2008 2003/2006 1991 2013 Comune Manciano Capalbio Orbetello Capalbio Orbetello Manciano Manciano Montemerano Orbetello Montalto di Castro Monte Argentario Monte Argentario Scansano Semproniano Tutte le filiali sono dotate dello sportello “Bancomat” che consente, oltre al classico prelievo di contante, una serie di servizi quali la richiesta del saldo, degli ultimi movimenti di conto corrente e la ricarica delle schede telefoniche dei principali operatori telefonici. Altri sportelli bancomat sono ubicati anche a Petricci, S. Martino sul Fiora, Poggio Murella, Pomonte, Borgo Carige, Loc. Pozzarello. La distribuzione territoriale della clientela La clientela della Banca, è distribuita principalmente nei comuni dove vi è presente direttamente una filiale. Di seguito si riporta la situazione aggiornata: Comune 2013 % Manciano Capalbio Montalto di Castro Monte Argentario Semproniano Orbetello 4.659 3.498 1.425 1.967 700 4.830 25% 19% 8% 10% 4% 26% - 38 - Scansano Totale 1.432 8% 18.511 100% % 9% 44% 7% 2% 37% 1% 100% 2012 30.345 145.715 9.108 7.417 128.758 341 321.684 La Raccolta DIRETTA 8 Tipologia Depositi a Risparmio Conti Correnti Certificati di Deposito Pronti / Termine Obbligazioni Altro Totale 2013 29.020 149.797 22.924 6.014 127.497 120 335.372 % 9% 45% 3% 2% 40% 1% 100% INDIRETTA 9 Tipologia Indiretta Ordinaria Fondi e Sicav Polizze di Capitalizzazione Totale 2013 31.892 5.828 872 38.592 % 83% 15% 2% 100% 2012 34.109 4.520 952 39.582 Gli Impieghi IMPIEGHI 10 Tipologia Conti Correnti Mutui Carte di credito e prestiti personali Finanziamenti per anticipi SBF Rischio di portafoglio Altri finanziamenti Crediti rappresentati da titoli Attività deteriorate Sub totale Attività cedute non cancellate Totale 8 Importi espressi in migliaia di euro. Importi espressi in migliaia di euro. 10 Importi espressi in migliaia di euro. 9 - 39 - 2013 55.738 161.551 4.971 9.438 9.622 1.050 426 26.513 269.309 1.614 270.923 2012 60.215 161.293 4.450 8.663 11.491 150 413 26.347 273.022 1.911 274.933 % 86% 12% 2% 100% 3.4 I Fornitori I fornitori – partner della Banca per varie iniziative e progetti – sono stati scelti quando possibile soprattutto nell’ambito locale in base a criteri di affidabilità, professionalità e competenza, qualità del servizio e assistenza offerti. La cooperazione tra cooperative La Banca è attivamente inserita nel mondo della cooperazione, e della cooperazione di credito in particolare, e con questo mondo collabora in termini operativi. Nello specifico, la BCC co-opera con il sistema del Credito Cooperativo nelle sue diverse articolazioni, tra cui la Capitalizzazioni di Società del Gruppo che fanno capo a Icrrea Holding quali Bcc Vita, Iccrea Banca e Iccrea Banca Impresa. Società, queste, che producono servizi e offrono prodotti come carte di credito, risparmio gestito e fondi di investimento, fondi pensione, leasing. 3.5 La Comunità Locale La ricchezza che viene creata dalla Banca di Credito Cooperativo resta nel territorio, non soltanto perché la quasi totalità degli investimenti per lo sviluppo dell’economia è rivolta alla comunità locale, ma anche perché il patrimonio dell’azienda è ed è destinato a rimanere un bene di tutta la comunità. Un bene di cui nessuno (neanche i soci della Banca) si potrà mai appropriare. La Banca destina inoltre consistenti risorse al sostegno degli organismi locali e per la realizzazione di attività nel campo dell’assistenza, della cultura, dell’ambiente. In una parola, per il miglioramento della qualità della vita nel territorio. - 40 - L’azione di promozione sociale e culturale La Banca promuove lo sviluppo sociale e culturale del territorio e delle comunità locali in due modi: sostenendo l’attività delle organizzazioni che svolgono questo ruolo (spesso enti no profit, cooperative sociali, organismi di volontariato, associazioni sportive); realizzando direttamente numerose attività e iniziative di tipo sociale e culturale. Il sostegno alle organizzazioni di promozione sociale e culturale Sotto il primo profilo, la Banca ha effettuato nel 2013 erogazioni per circa 35 mila Euro attraverso il Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della gestione. Inoltre, sono state effettuate sponsorizzazioni per un totale di circa 48 mila Euro, che – in quanto oneri di gestione – sono stati contabilizzati tra i costi di esercizio come spese promozionali e di pubblicità. Nel complesso sono stati erogati circa 133 mila euro: Beneficenza e Mutualità Erogazioni Liberali Sponsorizzazioni Iniziative a favore della Compagine Sociale Totale 35.296,00 19.900,00 48.000,00 30.000,00 133.196,00 La cui ripartizione: Arte e Cultura Assistenza Associazioni ed Enti Diversi Associazioni Sportive Enti di Promozione Turistica/Territorio Scuole Iniziative a favore della Compagine Sociale Totale 24.262,00 10.900,00 18.600,00 17.100,00 29.080,00 3.254,00 30.000,00 133.196,00 - 41 - Ricordiamo solo alcune delle azioni più significative attuate nel corso dell’anno 2013: … per il mondo delle Associazioni e la Beneficenza Nuovi computer per le Scuole Elementari e Medie di Albinia Si è svolta a fine gennaio presso le aule dell’Istituto “G. Da Verrazzano” di Albinia la cerimonia di consegna delle apparecchiature informatiche e del materiale ginnico che la Banca di Saturnia e Costa d’Argento ha acquistato in favore degli alunni delle Scuole Elementari e Medie di Albinia. Per rendere più agevole il ritorno alla normalità, oltre alle iniziative bancarie già messe in atto per favorire famiglie e imprese colpite dall’alluvione, la Banca di Saturnia e Costa d’Argento ha deciso di dare un aiuto concreto all’Istituto Comprensivo “G. Civinini”, procedendo all’acquisto di attrezzature tecniche utili a rimettere in piedi un laboratorio informatico. Nello specifico, sono state consegnate all’Istituto tecnologie professionali per un valore complessivo di oltre diecimila euro costituite da: dieci computer, due notebook, dieci stampanti, due impianti hi-fi, due proiettori, due stampanti laser multifunzione e un fax, oltre al materiale ginnico per la palestra consistente in palloni, materassini e altra attrezzatura sportiva. A seguito della drammatica alluvione del novembre 2012, infatti, i locali della Scuola Elementare “R. Fucini” non sono più agibili e gli alunni sono stati trasferiti provvisoriamente presso le aule dell’Istituto Tecnico e Commerciale “G. Da Verrazzano”. “L’attività didattica è stata ripristinata regolarmente in tempi brevi grazie alla solidarietà di privati ed enti pubblici” conferma la Preside dell’Istituto, Prof.ssa Roberta Capitini, la quale aggiunge poi che “tutti hanno dato il loro contributo per cercare di ridurre come possibile il disagio vissuto da un’intera comunità e dai bambini in particolare”. Molti di loro, ci racconta la Prof.ssa Capitini, sono stati profondamente scossi dall’esperienza vissuta, per questo la scuola si è avvalsa anche di un supporto psicologico, attraverso personale specializzato che ha aiutato i piccoli a riacquistare nel migliore dei modi la dovuta serenità. In questo contesto, l’intenzione della Dirigenza scolastica e del Personale Docente è stato quello di ricreare un ambiente didattico quanto più efficiente possibile, restituendo ai piccoli la possibilità di accedere ad attività complementari quali l’informatica e l’educazione fisica, anche grazie all’intervento della Banca di Saturnia e Costa d’Argento. - 42 - La Banca di Saturnia e Costa d’Argento consegna i fondi raccolti all’Istituto “G. Civinini” di Albinia per la ricostruzione della mensa dell’Istituto Si è tenuta a fine giugno 2013, presso la Sala Consiliare del Comune di Orbetello, alla presenza del Sindaco Monica Paffetti e del Vice Sindaco Marcello Stoppa, la cerimonia di consegna dei 25.000,00 euro destinati al progetto di ricostruzione delle cucine dell’Istituto Comprensivo di Albinia, facenti parte di quei 42.683,00 totali raccolti sul conto corrente “Pro Alluvionati” aperto dalla Banca di Saturnia e Costa d’Argento in seguito all’evento calamitoso del 11 e 12 novembre 2012. In rappresentanza della Banca erano presenti il Presidente Enrico Petrucci, il Vice Presidente Vicario Fernando Antonio Andreini e il Vice Presidente Massimo Barbini, i quali hanno consegnato inoltre una targa da posizionate all’interno dell’Istituto per ringraziare quanti hanno donato il proprio contributo sul conto corrente ed hanno reso possibile la realizzazione di opere di ricostruzione utili a tutta la comunità colpita dall’alluvione. Ricordiamo che della somma sopra riportata raccolta sul conto “Pro Alluvionati” 13.583,00 euro erano già stati donati allo stesso Istituto Comprensivo per l’acquisto di nuovi computer, stampanti e altro materiale elettronico servito per allestire il nuovo laboratorio informatico della scuola, oltre che materiale ginnico destinato alla palestra dell’Istituto. I 4.000 euro rimanenti, oltre ai 25.000,00 destinati alla ricostruzione delle cucine, sono stati destinati invece all’acquisto dei nuovi giochi allestiti nel giardino della Scuola Materna. In ultimo, le somme derivanti dalla rinuncia dei Soci della Banca ai loro pacchi natalizi sono stati impiegati nella riqualificazione di Piazza delle Regioni sempre ad Albinia, in accordo al progetto vincitore del “concorso di idee di progettazione” bandito dal Comune. La foto riportata è stata scattata durante l’apposizione della targa presso i locali della Scuola alla presenza del Presidente Enrico Petrucci, della dott.ssa Carmela Troiano Presidente Lyon Club Orbetello i Presidi, del Sindaco di Orbetello Monica Paffetti, della Dirigente Scolastica Roberta Capitini. Tanti i pazienti per lo screening gratuito contro il melanoma L’impegno sociale della Banca di Saturnia e Costa d’Argento si è rinnovato anche per il 2013 in occasione dello Screening gratuito contro il melanoma, organizzato dalla Fondazione Biomedica Futura Onlus a Porto Ercole il 13 aprile. L’iniziativa, progettata assieme al Comune di Monte Argentario e alla C.R.I. – Comitato di Porto Ercole, ha riscosso anche nel 2013, per la - 43 - undicesima edizione consecutiva, un notevole successo di pubblico e ciò rappresenta un importante segnale per capire come le persone siano diventate sempre più coscienti dell’importanza della prevenzione nella cura dei tumori. Circa 200 i pazienti che si sono sottoposti ai test preventivi contro il melanoma. Tutti sono stati visitati dall’equipe di specialisti dermatologi-oncologi composta dai Professori Stefano Astorino, Alfonso Baldi, Raffaele Murace e dai dottori Vladimir Virzì e Caterina Dianzani, della Futura Onlus, presieduta dal Marchese Gen. Stefano Murace, maremmano d’adozione e già all’aeroporto 4°stormo di Grosseto ed ex Comandante dell’Aeronautica di Porto Santo Stefano. La situazione patologica dei visitati, fanno sapere dalla Futura Onlus, è stata complessivamente buona, fortunatamente sono state rilevate solo poche patologie di modesta rilevanza. I pazienti che si sono sottoposti ai test erano perlopiù persone presenti anche lo scorso anno a cui era stato raccomandato di ripresentarsi per effettuare il controllo, per il resto si tratta di persone residenti nel Comune di Monte Argentario o Comuni limitrofi, ma anche di pazienti nuovi provenienti da Grosseto o Roma. La Futura Onlus è una Fondazione di medici specialisti, liberi professionisti e docenti universitari che operano nel settore socio – sanitario della prevenzione oncologica, sostenendo la ricerca scientifica in Italia e all’estero, l’informazione dei cittadini e l’aggiornamento del personale medico e paramedico. Da anni, ormai, la Fondazione collabora anche con l’Università di Memphis in campo oculistico per la ricerca su una malattia genetica rara denominata Rp2 che colpisce i bambini attorno ai tre anni e mezzo e che porta ad una perdita progressiva della vista fino alla cecità completa attorno ai venti anni. Capo del team di ricerca è il Prof. Iannaccone, coadiuvato dal Prof. Alfonso Baldi e dalla Dott.ssa Principe, tutti facenti parte della Futura Onlus, la quale Fondazione finanzia borse di studio anche per altri ricercatori. La Fondazione opera con il patrocinio ed i finanziamenti di Enti Pubblici Nazionali, Regioni, Province, Comuni, privati cittadini, Associazioni di Servizio, Associazioni Mediche e Società Assicurative. A titolo gratuito effettua, con il proprio personale medico, screening collettivi per la prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle nelle zone significative per le condizioni ambientali. Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.futuraonlus.org La Banca di Saturnia e Costa d’Argento sostiene le iniziative di Argentario Senza Ostacoli L’Associazione Argentario Senza Ostacoli, nata nel novembre 2011 e formata da un gruppo di genitori di ragazzi disabili, ha organizzato nell’estate 2013 una regata velica per trascorrere con i ragazzi una giornata a contatto diretto con il mare. La Banca di Saturnia e Costa d’Argento, sostenitrice dell’Associazione sin dall’inizio, ha voluto partecipare anche questo anno all’evento. Con l’aiuto dei volontari, Argentario senza Ostacoli promuove l’integrazione dei ragazzi diversamente abili in ambito sportivo e socio-culturale. Un gruppo frequenta regolarmente, con successo ed entusiasmo, corsi di nuoto con istruttori professionali e sotto la guida della dott.ssa Giovani, medico fisioterapista che presta gratuitamente la propria professionalità a favore dell’Associazione. Un altro gruppo, invece, segue corsi di ginnastica artistica tenuti dall’insegnate Elena Pelli e nei progetti dell’Associazione c’è anche un corso di recitazione in collaborazione con una compagnia teatrale locale. - 44 - Un defibrillatore per il Palazzetto dello Sport di Orbetello Il palazzetto dello sport di Orbetello ha un nuovo defibrillatore. La piccola cerimonia, per l’installazione dell'apparecchiatura si e' svolta presso l'impianto sportivo alla presenza dei rappresentati del Comitato Locale CRI, dell’Amministrazione Comunale e della Banca di Saturnia e costa d’argento, rappresentata dal direttore di filiale Armando Abbate. Il defibrillatore e' stato donato dalla Cri, area socio-assistenziale di Orbetello, con il contributo economico del nostro Istituto di credito. Sono intervenuti tra gli altri all' iniziativa, volontari e volontarie della CRI, il sindaco Monica Paffetti ed il vice Marcello Stoppa, l'associazione sportiva cittadina Gao-Brinella, altre organizzazioni di volontariato e del mondo della scuola. I corsi vengono tenuti dalla stessa CRI con i propri istruttori di Blsd. … per gli Enti di Promozione Turistica e del Territorio Gustatus – Il Senso del Gusto 2013 Dopo il successo di visitatori registrato negli anni, anche per il 2013 la Banca di Saturnia e Costa d’Argento ha rinnovato il suo sostegno alla manifestazione enogastronomica “Gustatus” – Il Senso del Gusto, partecipando alle spese sostenute dall’Amministrazione Comunale di Orbetello e dal Consorzio Welcome Maremma, promotori dell’evento. Per cinque giorni tra fine ottobre e inizi di novembre, è stato possibile conoscere e riscoprire i sapori tradizionali della nostra terra; le vie di Orbetello sono state animate da numerosi stand e banchetti dove si potevano degustare vini e specialità della cucina locale e assaporare piatti della tradizione contadina e marinara. La manifestazione ha offerto la possibilità di intraprendere veri e propri percorsi del gusto, alla scoperta delle aziende locali e dei loro prodotti, visitare i mercatini allestiti per le vie del centro e prenotare una gita in battello alla scoperta della laguna. Per tutta la durata dell’evento, inoltre, ristoranti e alberghi del Consorzio Welcome Maremma hanno offerto presso le loro strutture, un menù Gustatus a prezzo convenzionato. - 45 - … per la Cultura e l’Arte Capalbio Libri edizione 2013 Grande successo di pubblico per la settima edizione della manifestazione Capalbio Libri che ormai si propone come un appuntamento fisso e atteso dell’estate capalbiese; un’occasione in cui, prendendo spunto dai libri, vengono affrontati temi di attualità e di interesse pubblico, alla presenza di ospiti illustri. Ideatore della rassegna è Andrea Zagami, il quale, con la sua agenzia di comunicazione ZigZag, è organizzatore unico dell’evento. La manifestazione ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Capalbio, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e del Festival of Festivals. Durante l’appuntamento del 6 agosto scorso, realizzato con il contributo della Banca di Saturnia e Costa d’Argento, è stato ospite il Direttore de Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, premiato dal Vice presidente Fernando Antonio Andreini con una targa alla carriera. Il Direttore Napoletano ha presentato il suo libro “Promemoria Italiano” edito da Rizzoli con la partecipazione del giornalista Ernesto Auci, attuale Responsabile Relazioni Istituzionali di Fiat Spa. L’intervento della musicista Silvia Manco ha aggiunto fascino alla serata, sicuramente piacevole e molto apprezzata dal pubblico che ha gremito Piazza Magenta. Una baby band di successo Sono piccoli grandi artisti i bambini che compongono la prima Baby Band dell’Associazione Filarmonica Amilcare Ponchielli di Saturnia. Venticinque elementi, tutti bambini dai 5 agli 11 anni che suonano gli strumenti tipici di un’orchestra bandistica: corno, sax, clarinetto, trombe, tromboni, percussioni; ce n’è per tutti i gusti ma soprattutto c’è la passione per la musica e tutto l’entusiasmo dell’infanzia. Peculiarità, queste, che appartengono al progetto nato lo scorso anno su iniziativa di Elena Bartolini, - 46 - Presidente della Filarmonica saturnina e che ha avuto da subito il sostegno della Banca che ha creduto nell’iniziativa e ha riconosciuto il valore socio pedagogico del progetto, finanziando le iniziative del gruppo e offrendo uno sconto sulle quote di iscrizione dei figli dei Soci . “La cosa straordinaria della nostra Baby Band” dichiara la Bartolini “è l’età dei bambini. Il metodo da noi utilizzato parte generalmente con i ragazzi delle scuole medie, noi invece abbiamo sfidato le leggi della natura, lavorando con bambini dai quattro anni di età. Abbiamo scoperto che sono i bambini a ri-insegnarci a stupirci ed emozionarci di fronte alla bellezza della musica e sinceramente credo che ci sia tanto bisogno di cose “giuste” e “belle” per i nostri figli e per tutti noi” conclude la Bartolini. La scuola di musica è nata come naturale sviluppo del corso di propedeutica musicale e musicoterapia intrapreso nel 2011. Attualmente i bambini sono seguiti dal Maestro Francesco Lucchino che utilizza il metodo Yamaha attraverso il quale i piccoli imparano a suonare per semplice imitazione e riproduzione dei suoni prima ascoltati, poi cantati ed infine trasferiti sullo strumento. L’immediatezza di questo sistema permette agli allievi di cominciare subito a suonare, ancor prima di conoscere il solfeggio, e di entrare nel magico mondo della musica con grandi soddisfazioni e divertimento. E’ un progetto ambizioso che sta già riscuotendo grande successo e che timidamente comincia a varcare i confini locali. I Festival estivi sul territorio Durante l’estate scorsa il nostro territorio ha ospitato diversi Festival culturali di varia natura, alcuni dei quali, realizzati con il contributo della Banca di Saturnia e Costa d’Argento. Orbetello ha ospitato una manifestazioni al suo primo debutto in laguna: la prima edizione del Festival “Anima Mundi” e l’ormai consolidato Orbetello Piano Festival, curato dal Maestro Giuliano Adorno insieme a Beatrice Piersanti. A Saturnia invece si è svolto il Festival di Musica Classica organizzato da Elena Bartolini, Presidente della Filarmonica Ponchielli assieme al Maestro Massimiliano Tonsini dell’Accademia S. Cecilia di Roma. A Scansano si è tenuto invece il Terre di Scansano Classica Festival nato dalla collaborazione del Maestro Antonio Bonfilio con l’agenzia di musica e spettacolo Euro Music presieduta dal dott. Cadelo. L’Argentario invece ha ospitato il Festival CIMA diretto dal Maestro Jorge Chaminé. Cinque iniziative di alto livello culturale, che hanno riscosso un grande successo di pubblico sia locale che di visitatori esterni. ANIMA MUNDI Si intitola Anima Mundi l’opera-concerto omaggio ad Albinia e che ha visto riuniti un gruppo di nomi della musica nazionale da Niccolò Fabi a Nada, da Alberto Fortis a Rossana Casale. L’opera, composta da Claudio Fabi e dalla moglie Carmen Fernandez, mescola e avvicina le culture spagnola (nella cui lingua il concerto è nato) e italiana, e si pone l’obiettivo di promuovere in questo millennio un nuovo umanesimo, fondato sui valori della fratellanza, della solidarietà, sul rispetto alla diversità, l’esaltazione della cultura e della bellezza, elementi di rigenerazione personale e collettiva. Proprio con questo spirito Anima Mundi arriva ad Orbetello: il grande concerto - 47 - ha omaggiato persone e istituzioni che hanno contribuito, con generosità e tenacia, ad aiutare e supportare la popolazione colpita fisicamente ed umanamente dalla tragedia dell’alluvione. Per la prima volta i brani dell´opera verranno interpretati da cantanti pop. «L’obiettivo – afferma l’assessore provinciale Cinzia Tacconi – è di mantenere accesi i riflettori sul nostro territorio così colpito dall’alluvione. A volte noi maremmani siamo così chiusi a riccio da non riuscire a rappresentare le difficoltà che attraversiamo. La sensibilità di questi artisti ci consente di dare visibilità alla nostra terra: abbiamo bisogno di ripartire con messaggi profondi e positivi». «Il musicista Claudio Fabi ci ha proposto questo spettacoloevento perché è rimasto particolarmente colpito da quello che è accaduto sul territorio – ha affermato il Sindaco di Orbetello Monica Paffetti -. L’Amministrazione ha deciso di investire risorse su questo evento per ringraziare tutti coloro che sono venuti ad aiutarci, i volontari e tutti coloro che si sono spesi. Il fatto che questi artisti abbiano deciso di lavorare gratuitamente significa che la solidarietà tra uomini ancora esiste. Questa opera rimette il valore dell’uomo al centro». Lo spettacolo ha avuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana e del Governo di Spagna e ha visto impegnate oltre 150 persone, un centinaio delle quali sono salite sul palco allestito in piazza del Duomo ad Orbetello il 31luglio scorso. Tra coloro che hanno calcato la scena, anche Matteo Becucci, Roberto Angelini, Veronica Visconti, l’Orchestra Città di Grosseto, la Corale Puccini di Grosseto, i coristi della Costa d’Argento e solisti tra i quali Andrea Flaminio, Fabio Andrenacci, Alessandro Benedettelli, Simone Salvatore. ORBETELLO PIANO FESTIVAL “AL CHIARO DI LUNA” Organizzato dal Comune di Orbetello assieme all’Associazione Kaletra diretta da Beatrice Piersanti, la seconda edizione dell’Orbetello Piano Festival si è svolta dal 9 agosto all’8 settembre ad ingresso libero ad Orbetello, Talamone e Albinia, registrando sempre il tutto esaurito. Cinque piano recital in location come la Polveriera Guzman, la Rocca di Talamone, il Forte delle Saline e l’Auditorium Comunale, luoghi colmi di fascino che hanno visto alternarsi sul palcoscenico l’universo femminile sognante di Marina Baranova, quello elegante e ricercato di Hye-Youn Park, il pianismo ipnotico e magico di Giorgia Alessandra Brustia e il virtuosismo, la sensibilità e il tocco cristallino di Carlo Grante. Performance in cui l’artista, lo scenario naturale e il pubblico si fondono, abbattono le tradizionali barriere e creano in un’empatica comunione fra le parti, eventi culturali di ampio respiro. A integrare questo programma di concerti, sulla scia del successo riportato nella passata edizione, sono stati affiancati alcuni eventi pomeridiani che hanno esplorato in parallelo il mondo del pianoforte, con la presentazione dei giovani talenti pianistici della Provincia di Grosseto, una conferenza a cura di Ettore Candela sulla simbologia dei numeri nella musica di J.S.Bach e una incursione nel mondo del pianoforte jazz nel concerto in piano solo di Enrico Zanisi, già vincitore del Top Jazz 2012 come miglior talento, evento a cura di Pianosolo.it. - 48 - SATURNIA FESTIVAL L’ottava edizione del Saturnia Festival diretto dal Maestro Massimiliano Tonsini assieme alla collaborazione di Elena Bartolini, Presidente della Filarmonica Ponchielli, dell’Associazione Pro Loco Aurinia Nova e del centro Commerciale Naturale di Saturnia, si è tenuta, con ingresso gratuito, dal 22 agosto al 7 settembre a Saturnia e zone limitrofe: Roccalbegna, Poggio Capanne, Manciano e Montemerano. Sono stati messi in scena concerti di musica classica e jazz che hanno visto la partecipazione di musici di fama nazionale. Non sono mancate poi le contaminazioni tra generi musicali: dal jazz all’opera lirica, dall’operetta alla musica da camera fino alla canzone popolare tradizionale. Ogni serata ha ottenuto un discreto successo di pubblico appassionato che già attende la prossima edizione del Festival. TERRE DI SCANSANO CLASSICA FESTIVAL Scansano, vasto territorio di Maremma, dal clima ideale e dal paesaggio di rara bellezza, vede la realizzazione del progetto musicale denominato Terre di Scansano Classica Festival organizzato da EuroMusic patrocinato dal Comune, Provincia Grosseto, Regione Toscana e sostenuto da numerose aziende locali. Il Festival è un appuntamento di largo respiro e si svolge in una varietà di posti, tra natura incontaminata, chiese e luoghi storici. Distribuito per tutta la stagione estiva, da’ appuntamento agli amici della Musica al sito archeologico etrusco Ghiaccio Forte, al Teatro sull’Acqua di Sasseta Alta, al Teatro Castagnoli e alla Chiesa di San Biagio di Montorgiali, dove si potranno ascoltare complessivamente dieci concerti di varia natura, origine ed epoca musicale. Terre di Scansano Classica Festival comprende, infatti, momenti differenziati quali Musica corale, Antica, Orchestrale e Operistica, Da Camera, Pianistica; l’organicità filologico-musicale è alla base della programmazione, nelle formazioni più varie e ricche come l’Orchestra, il Quintetto d’archi, il Coro e l’Organo Portativo, il Clavicembalo e il Violino Barocco, il Pianoforte, la Chitarra. Il Comitato d’Onore, di grande prestigio, è formato da Lady Valerie Solti, Luis Bacalov, Robin Harry Stapleton. I concerti d’agosto vedranno la partecipazione de Gli Allievi e i Maestri dell’Accademia Chigiana di Siena, l’Istituzione di Perfezionamento Musicale tra le più importanti al mondo. CIMA CONCERTI IN MONTE ARGENTARIO L’undicesima edizione del Festival Internazionale di Musica CIMA – Concerti in Monte Argentario si è svolto dal 23 luglio al 6 agosto sotto la direzione artistica del Maestro Jorge Chaminé. I concerti si sono tenuti in location suggestive come la Fortezza spagnola a Porto S. Stefano, i Giardini Corsini di Porto Ercole, il Duomo di Orbetello. Tutti gli spettacoli, che hanno avuto un’ottima presenza di pubblico, sono stati eseguiti da allievi della scuola e da musicisti di fama nazionale ed internazionale. - 49 - Il Festival Cima si distingue da anni nel panorama degli eventi estivi presenti sul nostro territorio, per l’internazionalità dei suoi ospiti e il livello di preparazione degli artisti. La Banca di Saturnia e Costa d’Argento è da anni partner della manifestazione, certa della ricchezza che questi appuntamenti apportino al nostro territorio e alla comunità di riferimento. … per le Scuole Al via il “Progetto Scuola” Banca di Saturnia e Costa d’Argento e Istituto Comprensivo Manciano-Capalbio insieme per diffondere la cultura cooperativa Un impegno concreto e sincero è stato quello assunto dall’Istituto Comprensivo di Manciano e Capalbio, diretto dalla dott.ssa Anna Maria Carbone, per diffondere nelle scuole la cultura e i valori della cooperazione. Il progetto nasce a fine 2013 dalla collaborazione tra Federazione Toscana BCC e Confcooperative Toscana con l’intento di offrire un percorso educativo alternativo per le scuole di ogni ordine e grado che siano interessate al modello della cooperazione e ai suoi principi cardine, il tutto finanziato da Fondosviluppo, il fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. In un momento storico come quello odierno, infatti, caratterizzato dal venir meno di certezze e di punti di riferimento, gli ideali ed i valori del mondo cooperativo sembrano poter rappresentare una proposta credibile ed attuale per ricostruire il “capitale sociale” inteso come quel complesso di rapporti di fiducia, collaborazione e sicurezza, che sono il substrato fondamentale della stabilità e dello sviluppo della società civile e dell’economia. Il modello cooperativo può essere visto dunque come un modo per opporsi alla crisi dei valori, reagire alla diffusa conflittualità individuale e di sistema, ricostruire scenari di significato per le nuove generazioni e riaprire per loro opportunità di collocazione nel lavoro. Dalla collaborazione attiva tra la nostra Banca e l’Istituto scolastico dovrebbe nascere pertanto un’Associazione Cooperativa Scolastica (A.C.S.), ossia un’organizzazione in tutto simile ad una normale cooperativa, ma i cui obiettivi sono esclusivamente didattici, educativi, formativi e sperimentali. L’A.C.S. diventa dunque il luogo in cui gli alunni sperimentano nella pratica forme e atteggiamenti di democrazia, autogestione, collaborazione, rispetto degli altri, solidarietà. L’attuazione dell’intero progetto comprende più fasi: la prima di coinvolgimento e formazione dei docenti da parte del personale qualificato di Confcooperative, la seconda di lavoro di classe e costituzione di una A.C.S., la programmazione delle attività, i rapporti diretti con le cooperative del territorio, la verifica e la valutazione dei risultati, la socializzazione e la diffusione delle esperienze. Attualmente il progetto è stato avviato e superata la prima fase di formazione, stiamo procedendo alla simulazione della costituzione della cooperativa scolastica che dovrebbe concretizzarsi a breve. La sperimentazione partirà dalla prima media di Capalbio, ma non è da escludere che il prossimo anno il progetto coinvolga anche alcune classi elementari del plesso. - 50 - Appendice Nota metodologica Il Bilancio sociale è uno strumento sempre più diffuso soprattutto tra le banche, che intende fornire elementi di valutazione circa l’aspetto sociale dell’attività aziendale, di verifica della coerenza dell’impresa rispetto agli scopi statutari, di comunicazione del valore creato dalla Banca verso i propri portatori di interesse. Esso è pertanto un documento essenziale in particolare per un’impresa cooperativa, che ha la specifica funzione di promuovere uno sviluppo durevole, a beneficio dei soci e delle comunità locali, di distribuire vantaggi economici ma anche meta-economici e dunque per loro natura “intangibili”, di più difficile quantificazione e rappresentazione all’interno di un rendiconto tradizionale. In termini metodologici, abbiamo scelto di adottare dei criteri di redazione “standard” per privilegiare la comparabilità soprattutto a livello settoriale, ma al tempo stesso abbiamo voluto introdurre delle personalizzazioni utili a rappresentare la specificità della nostra impresa e, a questo riguardo, ci siamo avvalsi del supporto fornito da Federcasse. L’approccio accolto attraverso questi standard è quello multi-stakeholder, in particolare fa leva su tre principi fondamentali: inclusività. Significa favorire la partecipazione degli stakeholders (portatori di interessi) allo sviluppo e al raggiungimento di una risposta responsabile e strategica alla sostenibilità. materialità. Significa determinare la rilevanza di un tema per un’organizzazione ed i suoi “portatori di interesse”; rispondenza. E’ la risposta di un’organizzazione ai temi sollevati dagli stakeholder e che hanno a che fare con la propria performance. Si realizza attraverso decisioni, azioni, risultati, nonché attività di comunicazione con gli stakeholder. Questo Bilancio Sociale e di Missione è stato redatto attraverso un processo che si è articolato nelle seguenti fasi: decisione dei Vertici aziendali; definizione di un team di lavoro; elaborazione di un piano di lavoro; coinvolgimento della struttura; informazione sullo “stato avanzamento lavori”; eventuale confronto con stakeholders selezionati (es. soci, collaboratori) circa i dati emergenti dalla rendicontazione; definizione del lavoro di rendicontazione; condivisione delle informazioni derivanti dalla rendicontazione; presentazione della rendicontazione; diffusione della rendicontazione. Per maggiori informazioni: www.globalreporting.org www.accountability21.net - 51 - - 52 - Il giudizio dei Portatori di Interessi SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE 2013 DELLA BANCA DI SATURNIA E COSTA D’ARGENTO Si prega di compilare il questionario sottostante e di consegnarlo al personale delle nostre filiali Categoria di appartenenza 1. Socio 2. Dipendente 3. Cliente 4. Esponente della comunità locale non cliente 5. Altro (specificare)…………………………………….. ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ Qual è il suo giudizio complessivo sul Bilancio Sociale e di Missione della nostra Banca? 1. Molto positivo ◘ 2. Positivo ◘ 3. Soddisfacente ◘ 4. Sufficiente ◘ 5. Scarso ◘ Scelga quattro aggettivi che a suo avviso meglio sintetizzano il Bilancio Sociale e di Missione 2012 della nostra Banca 1. Utile/Interessante ◘ 2. Inutile ◘ 3. Chiaro ◘ 4. Di difficile lettura ◘ 5. Attendibile ◘ 6. Non attendibile ◘ 7. Equilibrato ◘ 8. Enfatico ◘ 9. Verificabile ◘ 10. Non verificabile ◘ 11. Efficace ◘ 12. Inefficace ◘ 13. Esaustivo ◘ 14. Incompleto ◘ Per migliorare il Bilancio Sociale e di Missione suggerirei (scegliere tre opzioni) 1. Coinvolgere maggiormente i portatori di interessi della Banca nella redazione ◘ 2. Accrescere le informazioni qualitative sulle azioni svolte ◘ 3. Accrescere le informazioni quantitative ◘ 4. Condividere le informazioni con i portatori di interessi prima della pubblicazione ◘ 5. Redigere un Bilancio Sociale e di Missione preventivo ◘ 6. Ampliare una sezione ◘ Specificare quale ……………………………………………. ……………………………………………………………….. 7. Semplificare e aumentare la leggibilità ◘ 8. Altro ◘ Specificare …………………………………………………… - 53 -