BILANCIO SOCIALE
E DI MISSIONE
Edizione 2013
BANCA DI SATURNIA E COSTA D’ARGENTO
CREDITO COOPERATIVO
SOCIETA’ COOPERATIVA
C.C.I.A.A. di Grosseto n. 129865 – Cod. Fiscale e Partita I.V.A. 01501010530 – Cod. Bankit 5743.00
Aderente alla Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo
Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo
Sede Legale: 58014 SATURNIA (GR) – Piazza V. Veneto n. 19
Sede Amministrativa: 58011 CAPALBIO (GR) – Via Nuova n. 37
-2-
“Il bene tende sempre a
comunicarsi.
Ogni esperienza autentica
di verità e di bellezza cerca
per
se
stessa
la
espansione,
e
persona
viva
che
sua
ogni
una
profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità alle
necessità degli altri.
Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa. Per questo,
chi desidera vivere con dignità e pienezza non ha altra strada
che riconoscere l’altro e cercare il suo bene”.
Papa Francesco
La citazione sopra riportata è tratta dall’Esortazione Apostolica
Evangelii Gaudium del 26 novembre 2013.
-3-
-4-
INDICE BILANCIO SOCIALE DI MISSIONE
EDIZIONE 2013
Presentazione
Pag. 6
1. Prima parte. Banca di Saturnia e Costa d’Argento “Persone e
Territorio la nostra forza”
1.1.
1.2.
1.3.
1.4.
1.5.
1.6.
1.7.
1.8.
Perché la mia Banca è Differente
Differente per Norma
Differente per Identità
Differente per Storia
Differente per Valori
Differente per Missione
Differente per Strategia
Differente per Organizzazione
Pag .7
Pag. 8
Pag. 8
Pag.10
Pag.11
Pag.13
Pag.19
Pag. 20
Pag. 20
2. Seconda parte. I risultati economici della Banca di Saturnia e
Costa d’Argento
Pag. 22
3. Terza parte. La relazione con i portatori di interessi
Pag. 26
3.1.
3.2.
3.3.
3.4.
3.5.
I Soci
I Collaboratori
I Clienti
I Fornitori
La Comunità Locale
Pag. 27
Pag. 36
Pag. 37
Pag. 40
Pag. 40
Appendice. Nota Metodologica
Pag. 51
Il giudizio dei portatori di interessi
Pag. 53
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Presentazione
Siamo giunti al secondo anno dalla nascita della nostra nuova Banca e di seguito presentiamo
la seconda edizione del nostro Bilancio Sociale e di Missione, nell’intenzione di fornire sia
elementi di valutazione circa l’aspetto sociale dell’attività aziendale, sia gli obiettivi che la
Banca si propone di realizzare nel rispetto degli scopi statuari e a vantaggio dei propri
portatori di interesse.
Come recita l’art. 2 dello Statuto Sociale della Banca di Saturnia e Costa d’Argento
“Nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità senza fini di
speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle
operazioni e nei servizi di banca, proseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed
economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e
alla previdenza nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel
quale opera […]”.
In questo consiste il lavoro quotidiano di una Banca di Credito Cooperativo e della Banca di
Saturnia e Costa d’Argento in particolare, che opera costantemente per creare valore, non
solo economico, ma anche sociale, contribuendo alla crescita della sua comunità di
riferimento.
In questa fase di crisi economica generalizzata, infatti, dove spesso si acuiscono le
problematiche sociali esistenti, una Banca di Credito Cooperativo deve essere in grado di
fornire alla sua comunità non solo sostegno economico, ma anche un solido sistema di valori
da perseguire basato sui principi mutualistici, sulla solidarietà e sulla lotta all’inequità.
Anche durante il periodo di crisi economica globale che non ha risparmiato la nostra
comunità, colpita inoltre a novembre 2012 da una drammatica alluvione, la Banca di Saturnia
e Costa d’Argento non si è tirata indietro, bensì ha scelto di continuare a sostenere
l’economia reale, non certo senza fatica, rimanendo vicina ai propri soci e clienti.
Questo documento, dunque, va letto specularmente a quello di bilancio, per poter fare un
resoconto realmente completo dell’attività della nostra Banca. La complessa operosità – sul
piano bancario ed extrabancario - che questo bilancio intende documentare segue un disegno
strategico che vuole valorizzare il “fare banca in modo differente”, nella convinzione che per
una Banca di Credito Cooperativo l’identità è chiave della competitività.
Banca di Saturnia e Costa d’Argento
Credito Cooperativo
-6-
1. PRIMA PARTE
Banca di Saturnia e Costa d’Argento
“Persone e Territorio la nostra forza”
“Con il loro radicamento nel territorio e la loro
attenzione alla dimensione valoriale così
generalmente apprezzata, le Banche di Credito
Cooperativo possono fare molto per mantenere alta
la propensione e la vocazione al risparmio che sono
sempre state un motivo d’orgoglio del nostro Paese
e indispensabile fattore di sviluppo.”
Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
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1.1 Perché “la mia Banca è differente”
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•
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Le BCC sono le banche dei territori, sono l’espressione del “bank in Italy”,
possedute e governate da chi abita e opera nelle comunità locali
Hanno accresciuto la partecipazione ed il coinvolgimento dei soci
Hanno accresciuto l’occupazione diretta e indiretta
Finanziano l’economia reale e soprattutto i piccoli operatori economici
Hanno mediamente una elevata patrimonializzazione
Non hanno derivati in portafoglio (peraltro non ammessi dalla normativa speciale
per le BCC) se non quelli di “copertura”
Sono Banche cooperative mutualistiche del territorio
Sono Banche focalizzate sull’intermediazione tradizionale e sul finanziamento
all’economia reale
Le BCC sono le uniche banche a carattere di mutualità prevalente
1.2 Differente per Norma
La normativa che riguarda la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è definita dal Testo Unico
Bancario del 1993 e dalle disposizioni della Vigilanza emanate dalla Banca d’Italia. Da tali
prescrizioni si evince che la Banca di Credito Cooperativo è l’unica banca mutualistica del
mercato ed è tra le poche banche completamente locali.
In particolare, le specificità delle BCC riguardano:




il reclutamento della compagine sociale (i soci debbono risiedere, avere sede o
operare con carattere di continuità nell’ambito territoriale di attività della banca);
i vincoli all’operatività con i soci (ovvero l’obbligo di realizzare almeno il 50%
dell’attività creditizia con i soci);
i limiti alla competenza territoriale e all’operatività fuori di tale competenza (il 95%
dell’attività di erogazione di credito deve essere obbligatoriamente nel territorio);
l’obbligo di destinazione degli utili e forti limiti alla distribuzione degli stessi (almeno
per il 70% degli utili deve andare a riserva, ovvero al rafforzamento del patrimonio,
che è e resterà sempre indisponibile per i singoli. E’ questo per la BCC, che non si
finanzia sui mercati, l’unico modo per costruire il proprio sviluppo).
I soci
Per la Banca di Saturnia e Costa d’Argento, i soci non sono meri azionisti. Essi contano per
ciò che sono, non per il capitale che possiedono. Ogni socio, infatti, ha diritto ad un solo voto
a prescindere dall’entità del capitale posseduto. Questo non può essere superiore, per valore
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nominale, a 50 mila euro, limite che, nell’ottica della mutualità, mira ad evitare la disparità tra
i soci.
Obiettivo dei soci non è l’acquisizione di un guadagno sotto forma di dividendo, ma la
fruizione di un servizio a condizioni vantaggiose.
Le Banche di Credito Cooperativo debbono esercitare la loro attività prevalentemente nei
confronti dei soci. Il principio di prevalenza è rispettato quando più del 50% delle attività di
rischio è destinato ai soci e/o ad attività prive di rischio, secondo i criteri dell’Autorità di
Vigilanza. La Banca d’Italia, può autorizzare, comunque, per brevi periodi, le singole banche ad
una operatività prevalente a favore di soggetti diversi dai soci, per ragioni di stabilità
gestionale. Con la riforma del diritto societario il criterio della prevalenza, già
precedentemente predisposto per le BCC, è diventato un criterio definitivo per identificare
le cosiddette “cooperative a mutualità prevalente”.
La competenza territoriale
La competenza territoriale è stabilita dalle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia e deve
essere specificata nello statuto. Ciò significa che la zona di competenza territoriale
comprende i Comuni nei quali la banca opera con uno sportello bancario (Capalbio,
Manciano, Montalto di Castro, Monte Argentario, Orbetello, Scansano, Semproniano) e nei
Comuni limitrofi. Possono diventare soci le persone, le imprese, le associazioni che svolgono
la loro attività nella zona in cui la Banca di Saturnia e Costa d’Argento svolge la propria
operatività.
La destinazione degli utili
Per quanto riguarda la destinazione degli utili, il Testo Unico Bancario del 1993 stabilisce:



Le Banche di Credito Cooperativo devono destinare almeno il 70% degli utili netti
annuali a riserva legale;
una quota degli utili netti annuali devono essere corrisposti ai fondi mutualistici per la
promozione e lo sviluppo della cooperazione nella misura del 3%;
la quota di utili rimanenti, cioè di quella parte non usata per la rivalutazione delle azioni
o assegnata ad altre riserve o distribuita ai soci, deve essere destinata a fini di
beneficenza o mutualità.
La disciplina degli utili distribuiti ai soci, disposta da Testo Unico Bancario del 1993, è
integrata dalle disposizioni stabilite dal nuovo diritto societario, che per le Banche di Credito
Cooperativo, in quanto cooperative a mutualità prevalente, fissa un limite alla distribuzione
dei dividendi.
In ragione di tali caratteristiche, la riforma del diritto societario ha confermato che le Banche
di Credito Cooperativo sono “cooperative a mutualità prevalente”.
L’appartenenza a pieno titolo delle BCC al mondo della cooperazione è stata riaffermata
anche mediante l’uniformità dei trattamenti fiscali e parafiscali di tutte le imprese cooperative,
indipendentemente dal settore nel quale operano. Dal 2005, infatti, è entrato in vigore il
nuovo regime contributivo delle BCC a Fondosviluppo (3% degli utili annuali). In tal modo,
l’azione del Fondo Mutualistico per la Promozione e il Sostegno della Cooperazione,
costituito nel 1992 da Confcooperative e dalla Federazione Italiana delle Banche di Credito
Cooperativo, è stata resa più incisiva, soprattutto a favore delle imprese cooperative di
settori e aree più deboli, in una logica di solidarietà cooperativa.
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Altrettanto rilevante nella riaffermazione dell’identità mutualistica delle BCC è la normativa
sulla revisione cooperativa, momento qualificante di verifica della corretta applicazione dei
requisiti mutualistici della BCC e, quindi, della loro coerenza rispetto ai valori identitari che
connotano la nostra categoria. Il Decreto ministeriale che disciplina la vigilanza cooperativa
sulle BCC, prevista dall’art. 18 del decreto legislativo n. 220/2002, è stato firmato dal Ministro
delle Attività Produttive (MAP) il 23.12.2005. E’ importante sottolineare, riguardo a questo
provvedimento, che:

la vigilanza cooperativa, svolta per la verifica della corretta applicazione dei requisiti
mutualistici nella BCC, assume un ruolo autonomo rispetto alla vigilanza bancaria
svolta dalla Banca d’Italia per il presidio della sana e prudente gestione;

le finalità della revisione cooperativa sono quelle di fornire agli organi di direzione e
di amministrazione della BCC suggerimenti e consigli per migliorare la gestione e il
livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci
alla vita sociale, e di accertare la natura mutualistica dell’ente verificandone la
legittimazione a beneficiare del trattamento peculiare previsto dalla legge;
i soggetti abilitati a svolgere la revisione cooperativa sulla BCC sono le associazioni di
categoria specializzate, individuate dal MAP d’intesa con la Banca d’Italia, sulla base dei
requisiti di idoneità e rappresentatività.
1.3 Differente per identità
La specifica normativa di cui la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è destinataria è riferita
alla sua identità di banca cooperativa, mutualistica, locale.
E’ sulla base di queste differenze, normative e valoriali, che si è costruita l’identità della Banca
di Credito Cooperativo. I punti fondamentali che definiscono la peculiare identità della Banca
di Credito Cooperativo sono essenzialmente tre:



la partecipazione democratica sottolineata nel carattere cooperativo della BCC;
la mutualità che è:
o interna (nella relazione sociale, l’obbligo ad orientare l’attività
“prevalentemente” a favore dei soci e a non perseguire “fini di speculazione
privata”),
o esterna (nella relazione con gli altri portatori di interessi, ed in particolare
la comunità locale, come previsto dall’articolo 2 dello statuto sociale)
o di sistema (intesa come cooperazione di categoria, che implica la piena
valorizzazione del modello “a rete”);
la territorialità che si esprime: nella proprietà dell’impresa (i soci di una BCC
debbono essere espressione del territorio di insediamento dell’azienda);
nell’operatività (il risparmio raccolto resta nel territorio per finanziare lo sviluppo
dell’economia reale).
Dunque, la BCC, in quanto modello esclusivo di banca cooperativa mutualistica del mercato,
è davvero un’impresa unica ed originale.
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1.4 Differente per Storia
Il Credito Cooperativo ha compiuto lo scorso anno 130 anni. Nonostante ciò, dimostra
ancora la sua giovinezza e vitalità. Le BCC nacquero con l’obiettivo di riscattare le persone
dalla piaga dell’usura e della povertà. Cominciarono a farlo avvalendosi di uno strumento che,
oltre un secolo dopo, si è rivelato molto popolare ed efficace: il microcredito.
La loro nascita e la loro azione fu guardata con diffidenza e sufficienza dagli studiosi del tempo
e lungo tutta la loro storia le BCC sono state “controcorrente”.
Le previsioni sbagliate
•
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•
•
•
Fine Ottocento Maffeo Pantaleoni, noto economista del tempo, definisce le Casse
rurali “un assurdo economico”
1993 entra in vigore il Testo Unico Bancario: “le piccole banche spariranno dal
mercato”
2000 con il mercato globalizzato “le piccole banche spariranno dal mercato”
2008 esplode la crisi finanziaria
2012 alcuni marchi blasonati sono scomparsi dal mercato… le BCC ci sono
ancora
L’esperienza cooperativa nasce intorno al 1840 nei settori dove l’iniziativa privata non è in
grado di conciliare l’aspetto sociale con quello economico. L’obiettivo principale è quello di
liberarsi dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell’usura e di rompere le catene del bisogno
che opprimono anche la dignità delle persone. Il progetto scritto negli statuti è quello di
“migliorare la condizione morale e materiale dei soci fornendo il denaro a ciò necessario”.
Furono subito giudicate imprese “impossibili”: un autorevole studioso, l’economista Maffeo
Pantaleoni, le definì “un assurdo economico” e ne profetizzò la rapida scomparsa dal
mercato, pronunciando le seguenti parole: “l’egoismo e l’opportunismo vi seppelliranno”.
Invece, nell’arco di neppure 15 anni dalla nascita della prima Cassa Rurale, le Casse avevano
raggiunto il numero di 904. Nel 1905 ne erano state costituite 1.386 e alla fine del 1920 il
numero era salito a 3.347.
La prima Cassa Rurale viene istituita da F.W. Raiffeisen ad Anhausen, nella valle del Reno.
Attraverso l’erogazione del credito esclusivamente ai soci e l’applicazione di un tasso di
interesse contenuto, la banca si propone di favorire gli investimenti e la modernizzazione del
settore agricolo, caratterizzato dalla presenza di imprese di piccole e piccolissime dimensioni.
In Italia il Credito Cooperativo si prefigge fin dalle origini obiettivi di utilità sociale,
rispondendo alla necessità di liberare le fasce più umili della popolazione dalla miseria e di
contrastare l’usura.
La prima Cassa Rurale, sul modello Raiffeisen, nasce il 20 giugno 1883 a Loreggia, in
provincia di Padova, ad opera di Leone Wollemborg.
Riunisce 32 soci fondatori, soprattutto contadini e piccoli proprietari terrieri.
Con l’emanazione nel 1891 dell’enciclica Rerum Novarum da parte di Leone XIII, che invita i
cattolici a dare vita a forme di solidarietà tese a favorire lo sviluppo dei ceti rurali e del
proletariato urbano, sorgono, e il primo ad avviarle è don Luigi Cerutti, le prime Casse Rurali
di ispirazione cattolica.
Nel 1897, dopo soli 15 anni dalla costituzione della prima banca, sono presenti ben 904
Casse Rurali, dislocate principalmente in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia.
Fin da subito, le Casse Rurali avvertono l’esigenza di fare sistema per valorizzare la
cooperazione e favorire il raggiungimento di obiettivi che non potrebbero conseguire
singolarmente. Nel 1905 viene fondata la Federazione delle Casse Rurali, che a sua volta
- 11 -
promuove la costituzione di numerose Federazioni Locali.
Nei primi quindici anni del XX secolo la cooperazione continua a crescere, al pari di tutta
l’economia italiana, dimostrando di essere un fenomeno destinato a consolidarsi. Sopravvive
sia alla crisi economica che segue la prima guerra mondiale che alla politica del regime
fascista. Quest’ultimo, infatti, la contrasta fortemente, determinandone un generale
ridimensionamento. Inoltre, numerosi provvedimenti ne modificano le caratteristiche
operative.
Il rilancio delle Casse Rurali avviene nel periodo repubblicano con l’emanazione della Carta
Costituzionale, che all’articolo 45 riconosce il ruolo della cooperazione con finalità
mutualistiche.
Nel 1950 viene costituita la Federazione Italiana delle Casse Rurali e Artigiane, che nel 1967
aderisce a Confcooperative.
La legge n. 707 del 1955 riconferma il carattere mutualistico di queste banche e stabilisce
che i servizi devono essere rivolti prevalentemente ai soci e le operazioni con i terzi non
devono superare il 25% dei depositi totali; attenua inoltre la loro responsabilità patrimoniale.
A fronte di una quota limitata di mercato agli inizi degli anni Cinquanta, nel decennio
successivo si assiste a una intensa espansione delle Casse Rurali.
Nel 1963 viene fondato l’Iccrea, l’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane, con il compito
di agevolare, coordinare e incrementare l’azione delle singole Casse attraverso lo
svolgimento di funzioni creditizie, di intermediazione bancaria e assistenza finanziaria.
Nel 1978 viene costituito il Fondo Centrale di Garanzia, con una funzione di autotutela delle
banche e, di conseguenza, dei depositanti. Venti anni dopo, in ottemperanza alla Direttiva
europea di protezione dei depositanti, esso si trasformerà nel Fondo di Garanzia dei
Depositanti del Credito Cooperativo.
Il Testo Unico Bancario del 1993 sancisce, in corrispondenza di un cambiamento nella
denominazione – da Casse Rurali a Banche di Credito Cooperativo – il venir meno dei limiti
di operatività: le BCC possono offrire tutti i servizi e i prodotti delle altre banche e possono
estendere la compagine sociale a tutti coloro che operano o risiedono nel territorio di
operatività, indipendentemente dalla professione che svolgono.
Negli anni Novanta, il Credito Cooperativo realizza un’importante razionalizzazione della
propria struttura: nel 1995 diventa operativa Iccrea Holding, capogruppo del Gruppo
Bancario Iccrea (cui fanno capo le “fabbriche” di prodotti e servizi), e dal 1999 si sta
lavorando per attuare il disegno strategico di rendere il Credito Cooperativo un “sistema a
rete” sempre più efficiente.
Il 25 luglio 2008 viene costituito il Fondo di Garanzia Istituzionale. Obiettivo del Fondo è
quello di tutelare la clientela delle BCC/CR salvaguardando la liquidità e la solvibilità delle
banche aderenti attraverso azioni correttive ed interventi di sostegno e prevenzione della
crisi.
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La Storia della Banca di Saturnia e Costa
d’Argento
Dal 1° gennaio 2012 ha cominciato ad operare ufficialmente la Banca di Saturnia e Costa
d’Argento Credito Cooperativo. La Banca d’Italia con delibera n°904 aveva autorizzato la
fusione, il 20 novembre 2011 si è concluso l’ultimo atto con l’approvazione del progetto da
parte delle assemblee dei soci delle due banche che ha sancito la nascita della nuova Banca.
Un Istituto di Credito – figlio di due realtà simili come dimensioni, oltre che forti ed
economicamente sane – che mette in comune le risorse per rafforzare il posizionamento
competitivo, attraverso una presenza ed una diffusione ancora più capillare sul territorio. La
nuova realtà creditizia, con sede legale a Saturnia e sede amministrativa a Capalbio, comincia
così il proprio corso, contando al momento 14 filiali così dislocate: Albinia, Capalbio,
Capalbio Scalo, Fonteblanda, Manciano, Marsiliana, Montemerano, Orbetello, Pescia Romana,
Porto
S.
Stefano,
Porto
Ercole,
Saturnia,
Scansano,
Semproniano.
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento è attualmente presente in 7 Comuni, con 19 Comuni
di competenza territoriale, 80 Dipendenti e un “patrimonio sociale” composto da circa 4.000
Soci.
Le motivazioni che hanno portato alla fusione sono molteplici. Innanzitutto hanno influito il
grado di competitività sempre maggiore verso cui il mercato bancario globale si sta evolvendo
e poi la disciplina di riferimento, che introduce di continuo elementi di notevole complessità
che incidono in maniera pesante sulle strutture organizzative, sulla redditività e sulla
patrimonializzazione. Inoltre, da tempo i due ex istituti di Credito seguivano con attenzione la
politica di sensibilizzazione intrapresa dalla Federazione Toscana Banche di Credito
Cooperativo nei confronti delle Bcc aderenti, volta ad individuare possibili ed auspicabili poli
di attrazione territoriale cui le banche dovrebbero riferirsi in caso di possibili aggregazioni.
Non bisogna tralasciare, infine, che la Bcc di Saturnia e la Banca della Costa d’Argento, per
affinità sociali e territoriali, avevano molti punti in comune quali, ad esempio, una politica di
presidio sul territorio, una forte attenzione verso i propri soci, la valorizzazione dei principi
cardine del movimento cooperativo che le identificava e la sovrapposizione di alcune zone di
competenza.
Tra gli obiettivi principali che il nuovo Istituto si pone figurano, invece, la definizione di un
modello organizzativo più idoneo ed una governance efficiente ed efficace, poi una riduzione
dei costi di struttura, un elevato presidio dei rischi, una politica dei prodotti basata sul
rispetto delle norme che tenga conto del necessario equilibrio tra presidio del mercato e
redditività necessaria a garantire una sana e prudente gestione. Un’altra finalità è poi
rappresentata da una nuova redistribuzione territoriale orientata a garantire espansioni
equilibrate, in linea con una politica generale che valorizzi lo spirito mutualistico e la
prevalente attività cooperativa attraverso un’attenta gestione dei soci e del territorio, volta a
consolidare il rapporto con le famiglie e le aziende residenti nelle aree di competenza.
1.5 Differente per Valori
I valori nei quali il Credito Cooperativo si riconosce, e che derivano dalla sua identità, sono
delineati in tre documenti principali:
-
il fondamento è l’articolo 2 dello Statuto;
la Carta dei Valori ne è una declinazione;
la Carta della Coesione è la sintesi dello stile della mutualità nelle relazioni
interne al sistema BCC.
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L’articolo 2 dello Statuto afferma:
“Nell'esercizio della sua attività, la Società si ispira ai principi cooperativi della mutualità
senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle
comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle
condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della
cooperazione e l'educazione al risparmio e alla previdenza nonché la coesione sociale e la
crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera.”
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento si distingue per il proprio
orientamento sociale e per la scelta di costruire il bene comune.
E’ altresì impegnata ad agire in coerenza con la
Carta dei Valori del Credito Cooperativo
e a rendere effettivi forme adeguate di democrazia economico-finanziaria e lo
scambio mutualistico tra i soci.
Questa Carta dei Valori è il simbolo di un
Patto tra il Credito Cooperativo e le comunità locali.
Quindi di un Patto con il Paese.
Essa esprime i valori sui quali si fonda l’azione della
nostra Banca, la sua strategia e la sua prassi. Racchiude
le nostre regole di comportamento e rappresenta i
nostri impegni.
1. Primato e centralità della persona
Il Credito Cooperativo ispira la propria attività
all’attenzione e alla promozione della persona.
Il Credito Cooperativo è un sistema di banche
costituite da persone che lavorano per le persone.
Il Credito Cooperativo investe sul capitale umano – costituito dai soci, dai clienti e dai
collaboratori – per valorizzarlo stabilmente.
2. L’impegno
L’impegno del Credito Cooperativo si concentra, in particolare, nel soddisfare i bisogni
finanziari dei soci e dei clienti, ricercando il miglioramento continuo della qualità e della
convenienza dei prodotti e dei servizi offerti.
Obiettivo del Credito Cooperativo è produrre utilità e vantaggi, è creare valore economico,
sociale e culturale a beneficio dei soci e della comunità locale e “fabbricare” fiducia.
Lo stile di servizio, la buona conoscenza del territorio, l’eccellenza nella relazione con i soci e
clienti, l’approccio solidale, la cura della professionalità costituiscono lo stimolo costante per
chi amministra le aziende del Credito Cooperativo e per chi vi presta la propria attività
professionale.
3. Autonomia
L’autonomia è uno dei principi fondamentali del Credito Cooperativo. Tale principio è vitale
e fecondo solo se coordinato, collegato e integrato nel “sistema” del Credito Cooperativo.
4. Promozione della partecipazione
Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella
dei soci alla vita della cooperativa.
- 14 -
Il Credito Cooperativo favorisce la partecipazione degli operatori locali alla vita economica,
privilegiando le famiglie e le piccole imprese; promuove l’accesso al credito, contribuisce alla
parificazione delle opportunità.
5. Cooperazione
Lo stile cooperativo è il segreto del successo. L’unione delle forze, il lavoro di gruppo, la
condivisione leale degli obiettivi sono il futuro della cooperazione di credito. La cooperazione
tra le banche cooperative attraverso le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è
condizione per conservarne l’autonomia e migliorarne il servizio a soci e clienti.
6. Utilità, servizio e benefici
Il Credito Cooperativo non ha scopo di lucro.
Il conseguimento di un equo risultato, e non la distribuzione del profitto, è la meta che guida
la gestione del Credito Cooperativo. Il risultato utile della gestione è strumento per
perpetuare la promozione del benessere dei soci e del territorio di riferimento, al servizio
dei quali si pone il Credito Cooperativo.
Esso è altresì testimonianza di capacità imprenditoriale e misura dell’efficienza organizzativa,
nonché condizione indispensabile per l’autofinanziamento e lo sviluppo della singola banca
cooperativa.
Il Credito Cooperativo continuerà a destinare tale utile al rafforzamento delle riserve – in
misura almeno pari a quella indicata dalla legge – e ad altre attività di utilità sociale condivise
dai soci.
Il patrimonio accumulato è un bene prezioso da preservare e da difendere nel rispetto dei
fondatori e nell’interesse delle generazioni future.
I soci del Credito Cooperativo possono, con le modalità più opportune, ottenere benefici in
proporzione all’attività finanziaria singolarmente svolta con la propria banca cooperativa.
7. Promozione dello sviluppo locale
Il Credito Cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un’alleanza durevole
per lo sviluppo.
Attraverso la propria attività creditizia e mediante la destinazione annuale di una parte degli
utili della gestione promuove il benessere della comunità locale, il suo sviluppo economico,
sociale e culturale. Il Credito Cooperativo esplica un’attività imprenditoriale “a responsabilità
sociale”, non soltanto finanziaria, ed al servizio dell’economia civile.
8. Formazione permanente
Il Credito Cooperativo si impegna a favorire la crescita delle competenze e della
professionalità degli amministratori, dirigenti, collaboratori e la crescita e la diffusione della
cultura economica, sociale, civile nei soci e nelle comunità locali.
9. Soci
I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo
della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso
la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti,
equità e solidarietà tra i componenti la base sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato
sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo.
10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle
decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la
- 15 -
comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria
qualificazione professionale e formazione permanente.
11. Dipendenti
I dipendenti del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a coltivare la propria
capacità di relazione orientata al riconoscimento della singolarità della persona e a dedicare
intelligenza, impegno qualificato, tempo alla formazione permanente e spirito cooperativo al
raggiungimento degli obiettivi economici e sociali della banca per la quale lavorano.
Riva del Garda, dicembre 1999
- 16 -
Strumento di riferimento per la
rafforzamento del sistema a rete è la
gestione
del
Carta della
Coesione del Credito Cooperativo. Una
cornice valoriale che fissa i principi che orienteranno gli
accordi collaborativi tra ciascuna Banca di Credito
Cooperativo – quindi anche la nostra – e gli altri soggetti
del sistema del Credito Cooperativo.
La Carta della Coesione è, dunque, in un certo senso la
logica prosecuzione della Carta dei Valori, in quanto
declina i valori cooperativi nelle relazioni interne al
“sistema BCC”. Perché la Banca della Costa d’Argento
possa continuare a contribuire allo sviluppo durevole e
partecipato delle comunità locali, infatti, è necessario
che le BCC siano sempre più incisivamente ed efficacemente un “sistema”. Dunque che la
“rete” sia sempre più una “rete di qualità” per accrescere ulteriormente la qualità del
servizio ai portatori di interessi di ogni singola Banca di Credito Cooperativo.
1. Principio di autonomia
L’autonomia della singola Banca di Credito Cooperativo è uno dei principi fondamentali del
Movimento del Credito Cooperativo. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si
sviluppa nell’ambito del “sistema”del Credito Cooperativo. 1 Tutti i soggetti del “sistema”
propongono e gestiscono le proprie iniziative nel rispetto dell’autonomia della singola
cooperativa. L’autonomia della singola BCC deve essere compatibile con la stabilità della
stessa e con l’interesse generale. Le BCC custodiscono la propria indipendenza giuridica e la
propria sostanziale autonomia imprenditoriale impegnandosi in una gestione sana, prudente
e coerente con la propria missione. Esse sono accomunate da una forte omogeneità
statutaria e culturale. Il “sistema” considera un valore prezioso l’esistenza del numero più
ampio possibile di BCC e ne assicura lo sviluppo nel segno della stabilità, della coerenza e
della competitività.
2. Principio di cooperazione
La cooperazione tra banche cooperative mutualistiche mediante le strutture locali, regionali,
nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare
la loro capacità di servizio ai soci e ai clienti. Il “sistema” del Credito Cooperativo
costituisce un fattore competitivo indispensabile per le BCC e consente di ottenere e
mantenere un posizionamento istituzionale, concorrenziale e reputazionale altrimenti
irraggiungibili.
3. Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna
(con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa bancaria e
dallo Statuto della BCC. Lo sviluppo di rapporti collaborativi tra le BCC è finalizzato al
perseguimento di vantaggi bancari e non-bancari a favore della base sociale, della clientela
finale e del territorio.* (* Art. 45 della Costituzione Italiana e art. 2 della Carta dei Valori del
Credito Cooperativo).
4. Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle BCC e fra le BCC è un principio irrinunciabile del Movimento.
Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole
delle BCC rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna
BCC e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte. La solidarietà si esprime anche
1
Art. 3 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo.
- 17 -
attraverso la condivisione di principi e idee, l’elaborazione e la partecipazione a progetti e
iniziative comuni, l’aiuto vicendevole nei casi di necessità.
5. Principio di legame col territorio
La BCC nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si
dedica completamente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità
locale nelle operazioni di banca) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la
crescita responsabile e sostenibile del territorio) 2.
6. Principio di unità
L’unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna BCC. La convinta
adesione delle BCC alle Federazioni Locali e di queste alla Federazione Italiana va perseguita
costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte.
7. Principio di democrazia
Il principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola BCC sia le relazioni tra
le BCC all’interno delle strutture di natura associativa – consortile che nel tempo esse si
sono date e si danno.
8. Principio di sussidiarietà
Il “sistema” del Credito Cooperativo si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta
come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con
funzioni distinte ma tra loro complementari 3.
9. Principio di efficienza
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno
essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici,
qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria.
Tutte le iniziative e le forme organizzative del sistema di volta in volta adottate dovranno
essere caratterizzate da efficienza. L’efficienza dovrà essere valutata in termini economici,
qualitativi, relazionali, di stabilità e di coerenza rispetto alla previsione normativa e statutaria.
10. Principio di trasparenza e reciprocità
Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” del Credito Cooperativo sono improntate
al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate
alla chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli.
Reciprocità significa che ciascuna componente si impegna, concordemente alle altre, a
contribuire alle attività comuni, nella consapevolezza della responsabilità congiunta e nella
prospettiva di un mutuo beneficio.
Parma, dicembre 2005
2
Art. 34 del Testo Unico Bancario e art. 2 dello Statuto – tipo delle BCC del 2005.
Definizione di sistema a rete varata in occasione del 12°Convegno Nazionale del Credito
Cooperativo, Riva del Garda 1999.
3
- 18 -
1.6 Differente per Missione
La missione della nostra Banca è scritta nell’articolo 2 dello Statuto.
Principi e valori ispiratori della nostra attività sono: la cooperazione senza fini di speculazione
privata, il vantaggio da assicurare ai soci e alle comunità locali, la ricerca del miglioramento in
un’ottica complessiva (morale, culturale, economico), l’educazione al risparmio, l’impegno per
la promozione della coesione sociale e della crescita responsabile e sostenibile del territorio,
per la costruzione del bene comune, per l’incentivazione della democrazia economica, la
ricerca della coerenza con la Carta dei Valori.
Lo statuto ribadisce, quindi, che la missione della Banca di Credito Cooperativo è:
•
favorire (i soci e le comunità locali). Ovvero, assicurare convenienza;
•
perseguire a vantaggio degli stessi un miglioramento complessivo, economico e metaeconomico (culturale, morale, sociale…), definibile come ricerca e diffusione del benessere;
•
promuovere lo sviluppo della cooperazione, ovvero della partecipazione;
•
incentivare la coesione;
•
adoperarsi per il bene comune.
La Missione
della Banca di Saturnia e Costa d’Argento
“essere intermediaria della fiducia dei nostri soci
e delle nostre comunità locali,
lavorare per la promozione del benessere e dello sviluppo
complessivo,
assicurando un servizio finanziario eccellente ed innovativo
e favorendo la partecipazione e la coesione”.
- 19 -
1.7 Differente per strategia
La strategia del Credito Cooperativo di questi ultimi anni è riassumibile in due slogan:
“Buona banca, Buona cooperativa, Buona rete”, il primo;
“Identità e coesione”, il secondo.
Entrambi possono essere ricompresi e in qualche modo ulteriormente rilanciati dall’obiettivo
della “cooperazione totale”.
Totale, ovvero piena, globale, a tutti i livelli. La “cooperazione totale”, infatti,




ha un’accezione sul piano strategico e organizzativo, e può fare riferimento sia alle
iniziative di rafforzamento delle garanzie offerte dal sistema BCC attraverso il
costituendo Fondo di Garanzia Istituzionale, che al potenziamento delle sinergie
interne, soprattutto sul piano imprenditoriale;
ha un’incidenza sul piano gestionale, e comporta, da un lato, l’ulteriore diffusione di
criteri di gestione dei collaboratori volti alla promozione della partecipazione, del
coinvolgimento, della motivazione e, dall’altro, il potenziamento di una formazione
che valorizzi la nostra distintiva cultura d’impresa;
ha un’accezione operativa, nella logica dell’attuazione e attualizzazione degli obiettivi
contenuti nell’articolo 2 del nostro statuto, e dunque, ad esempio, nella realizzazione
di quel “miglioramento delle condizioni” dei soci e delle comunità locali in esso
prescritto;
ha una declinazione sul piano della comunicazione, e si traduce nel rafforzamento di
iniziative volte ad accreditare il sistema BCC nella sua interezza.
1.8 Differente per Organizzazione
Il Credito Cooperativo è un sistema “a rete”.
In Europa conta 47 milioni di soci, serve 140 milioni di clienti con oltre 60 mila sportelli e
detiene una quota di mercato in media del 20%, e molto superiore in alcuni Paesi.
In Italia il Credito Cooperativo è così strutturato:
385 BCC
15 FEDERAZIONI REGIONALI
- Federcasse
- Federazione Nazionale
Coordinamento e sistema
di guida strategica, relazioni
sindacali, consulenza legale
e fiscale; studi e ricerche;
formazione ed
organizzazione; lobbying,
relazioni internazionali,
auditing, comunicazione.
AUTONOMIA
2 BANCHE DI 2° LIVELLO TN e BZ
- Iccrea Holding
- Fabbriche di Prodotti e Servizi
Mercati dei capitali, sistema
di pagamenti, finanza
strutturata, cartolarizzazioni,
finanza agevolata, leasing e
corporate banking, gestione
del risparmio, assicurazioni,
private equity.
SOLIDARIETA’
- 20 -
SUSSIDIARIETA’
I numeri del Credito Cooperativo
Da un report trimestrale realizzato dal servizio Studi, Ricerche e Statistiche di Federcasse,
emerge il seguente quadro generale relativo al Sistema Credito Cooperativo in Italia.
Tra il settembre 2012 ed il settembre 2013 il numero delle BCC-CR è diminuito (sono 385
nel 2013), gli sportelli sono aumentati di 13 unità (+0,3% a fronte di una diminuzione del 3,8%
per cento registrata per il complesso delle banche), fino a raggiungere a settembre 2013
quota 4.455 filiali, pari al 13,9% del sistema bancario.
Alla fine del III trimestre dell’anno le BCC-CR risultano presenti in 101 province e in 2.711
comuni. In 573 comuni le BCC-CR rappresentano l’unica presenza bancaria, mentre in 549
comuni operano in concorrenza con un solo intermediario. Nel 70,9% dei comuni bancati
dalla categoria sono presenti sportelli di una sola BCC.
I dipendenti delle BCC-CR sono pari alla fine del III trimestre 2013 a 31.532 unità, in leggera
diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,9%), in linea con quanto
rilevato nella media di sistema (-0,8%). I dipendenti complessivi del credito cooperativo,
compresi quelli delle Società del sistema, approssimano le 37.000 unità.
Il numero totale dei soci è pari a 1.161.346 unità, con un incremento del 3,2% su base d’anno.
I soci affidati ammontano a 462.656 (+2,2% annuo).
A dicembre 2013 si stima che impieghi a clientela delle BCC-CR approssimino 136 miliardi di
euro, con una contrazione di circa il 2% su base d’anno (-4,4% nella media dell’industria
bancaria). Considerando anche i finanziamenti erogati dalle banche di secondo livello del
Credito Cooperativo, l’ammontare degli impieghi della Categoria si attesterebbe a fine 2013 a
circa 149 miliardi di euro, per una quota di mercato del 7,9 per cento.
Con riguardo alle forme tecniche del credito, gli impieghi delle BCC-CR a novembre 2013
risultano costituiti per circa il 68% da mutui (54% nella media di sistema). I mutui delle BCCCR superano a tale data i 91 miliardi di euro, in sostanziale stazionarietà rispetto alla fine del
2012 a fronte di un calo del 2,4% registrato mediamente nel sistema bancario; il 30 per cento
sono mutui per acquisto abitazione. La quota BCC-CR nel mercato dei mutui è pari al 9,1%.
Tali valori sono significativi circa la capacità del sistema BCC-Cr di offrire sostegno stabile e
di lungo termine all’economia italiana.
Nel corso dell’anno si è consolidata poi la ripresa della raccolta da clientela già evidenziatasi
nell’ultimo scorcio dell’anno precedente.
La raccolta da clientela (comprensiva di obbligazioni), pari a novembre a 159,9 miliardi, è
cresciuta infatti del 6,2% (+0,6% nel sistema bancario). La variazione annua della raccolta da
clientela risulta più rilevante nell’area Centro (+8,4%). La dinamica dell’aggregato risulta
trainata dalla componente caratterizzata da un rendimento relativamente più significativo:
depositi con durata prestabilita e certificati di deposito. Su tale dinamica influisce
positivamente l’uscita dei risparmiatori privati dai titoli di Stato italiani (-80 miliardi circa nel
biennio 2013-2013): le BCC sono state capaci di intercettare tale liquidità.
Le obbligazioni emesse dalle BCC presentano una significativa contrazione in tutte le aree
geografiche, in linea con quanto registrato nella media di sistema. Tale fenomeno è
principalmente indotto dalla modifica della normativa fiscale.
Per quanto concerne la dotazione patrimoniale, l’aggregato “capitale e riserve” delle BCC-CR
supera a fine anno i 20 miliardi di euro, un valore di rilievo.
Il tier1 ratio ed il coefficiente patrimoniale delle BCC, in leggero incremento rispetto allo
stesso periodo del 2012, sono pari a settembre 2013 rispettivamente al 14,3% ed al 15,2%.
Il confronto con il restante settore bancario evidenzia il permanere di un ampio divario a
favore delle banche della Categoria non solo in termini di quantità di patrimonio, ma anche di
qualità di patrimonio.
- 21 -
2. SECONDA PARTE:
I Risultati Economici della Banca di
Saturnia e Costa d’Argento
“Il sistema italiano delle Banche di Credito
Cooperativo deve proseguire il proprio impegno
nella ricerca di soluzioni organizzative nuove, in
grado di assicurare maggiore integrazione ed
efficienza della rete, nel rispetto dell’autonomia dei
singoli organismi ”.
Mario Draghi
Presidente Banca Centrale Europea
- 22 -
Dati di sintesi
Dati Patrimoniali 4
2013
2012
Impieghi Netti a Clientela
270.923
274.933
Attività Finanziarie
138.781
126.285
Raccolta Diretta
335.372
321.684
5.828
4.520
872
953
- risparmio amministrato
31.892
34.109
Patrimonio netto
54.622
53.382
Dati economici 5
2013
2012
Margine di interesse
11.610
12.936
Commissioni nette
2.583
2.555
Margine di intermediazione
15.821
16.308
Costi operativi
10.328
10.602
Utile operatività Corrente
1.479
1.725
Utile Netto
1.170
1.174
Raccolta indiretta
- risparmio gestito
- polizze assicurative
Dati di struttura
4
5
2013
2012
Numero sportelli
14
13
Numero medio dei dipendenti
80
78
Importi espressi in migliaia di euro.
Importi espressi in migliaia di euro.
- 23 -
Indici significativi
INDICI PATRIMONIALI
2013
2012
Patrimonio netto/Impieghi netti
19,18%
18,20%
Patrimonio netto/Raccolta diretta
15,50%
15,55%
2013
2012
Crediti netti in sofferenza/Impieghi netti vs. clientela
4,15%
2,94%
Crediti netti in incaglio/Impieghi netti vs. clientela
Crediti Scaduti e Sconfinati/Impieghi Netti
3,79%
1,78%
4,69%
1,89%
Crediti netti in sofferenza/Patrimonio netto
20,60%
15,12%
INDICI DI RISCHIOSITA’ DEL CREDITO
- 24 -
INDICI DI REDDITIVITA’
2013
2012
Margine di interesse/Margine di intermediazione
73,39%
79,32%
Commissioni Nette/Margine di intermediazione
16,32%
15,67%
Costi operativi/Margine di interesse
88,96%
81,95%
Costi operativi/Margine di intermediazione
65,28%
65,01%
2013
2012
Impieghi a clientela/Numero dipendenti
3.387%
3.525%
Raccolta da clientela/Numero dipendenti
4.192%
42,7%
4.124%
38,6%
198
209
18
22
INDICI DI EFFICIENZA
Spese per il personale/Margine di intermediazione
Margine di intermediazione/Numero dipendenti
Utile lordo/Numero dipendenti
6
7
7
Importi espressi in migliaia di euro.
Importi espressi in migliaia di euro.
- 25 -
6
3. TERZA PARTE
Le Relazioni con i portatori di interessi
“Penso che il mondo si possa cambiare. C’è
speranza. C’è più speranza oggi di un tempo.
Innanzitutto le comunicazioni si sono velocizzate. I
giovani sono disposti ad agire per plasmare il
mondo e dargli la forma dei loro sogni. Dobbiamo
incoraggiare i giovani. Incoraggiarli ad immaginarsi
il mondo in cui vorrebbero vivere e che vorrebbero
creare. Se ci riescono possono adoperare la loro
immaginazione per creare quel mondo. Bisogna
riformulare il modo di pensare, dato che il mondo
cambia rapidamente. Se non ci adeguiamo
velocemente in molti perderanno molte
opportunità. Perciò le opportunità per i giovani
vanno create.”
Muhammad Yunus
Economista e Banchiere
- 26 -
3.1 I Soci
I soci sono il primo patrimonio della Banca di Saturnia e Costa d’Argento.
Da loro è nata la prima Cassa Rurale Artigiana, dalla volontà di valorizzare il patrimonio della
propria terra, seguendone la crescita giorno dopo giorno.
Essi sono, allo stesso tempo:
•
i proprietari dell’azienda (e come tali ne stabiliscono l’indirizzo strategico),
•
gli amministratori (e come tali sono responsabili della gestione),
•
i primi clienti, dunque colonna dell’operatività (una BCC opera infatti per legge
“prevalentemente” con i soci per quanto riguarda l’erogazione del credito),
•
i testimoni dell’impresa, nonché il miglior biglietto da visita della Banca.
La Base e il Capitale Sociale
Dati al 31 Dicembre 2013
CAPITALE SOCIALE
N. AZIONI
VALORE QUOTA
NUMERO SOCI
NUOVI SOCI 2013
QUOTA MEDIA AZIONI DETENUTE PER N. SOCI
4.057.125
162.285
25.00
3.813
115
42
L’incremento del numero di Soci, che si è attestato quasi a 4.000 unità, è senza dubbio una
concreta testimonianza di fiducia nei confronti della Banca.
Sono 115 i nuovi Soci nel corso dell’anno 2013, con una media di n°42 azioni detenute per
socio, ed un capitale sociale di € 4.057.125.
I dati nazionali ci parlano ormai da mesi di sfiducia dei risparmiatori, giustamente causata da
eventi nazionali ed internazionali che hanno interessato il mercato finanziario negli ultimi
anni.
Ciò nonostante, la fiducia che la Banca di Saturnia e Costa d’Argento è riuscita ad infondere
non è stata danneggiata.
I numeri sopra riportati, testimoniano come le realtà del Credito Cooperativo, cresciuti ed
impegnati nella crescita del territorio locale, siano a tutt’oggi garanzia di tranquillità e
sicurezza, due tasselli importanti affinché la Banca di Saturnia e Costa d’Argento possa
continuare a consigliare ai propri Soci ed i risparmiatori in genere, le giuste scelte di
investimento, tutelando così il loro patrimonio ed il loro futuro.
- 27 -
Chi sono i nostri Soci
Consapevole dell’importanza di sviluppare questo patrimonio, e dunque la partecipazione
della comunità locale nella nostra impresa nonché il radicamento della Banca di Saturnia e
Costa d’Argento nel territorio, la nostra banca ha adottato una strategia ed una politica di
incentivazione all’apertura e alla crescita della compagine sociale.
Crescita che è il frutto di iniziative specifiche assunte dalla Banca nei confronti dei soci. La
diversificazione di prodotti e servizi bancari esclusivi, le agevolazioni sulle condizioni di tenuta
conto e sull’applicazione di tassi, hanno sempre più diversificato il Socio dal cliente ordinario.
La compagine sociale si caratterizza per la presenza di n. 2.610 persone fisiche e n. 1.203
persone giuridiche.
Suddivisione per Settore Economico
Settore
Famiglie Consumatrici
Famiglie Produttrici
Artigiani
Imprese e Società
Riepilogo
N. Soci
2.551
663
218
381
3.813
%
67%
17%
6%
10%
100%
Questa diversificazione è frutto della riforma della Legge Bancaria del 1993 che ha svincolato
le Banche di Credito Cooperativo dall’obbligo di reclutamento dei soci esclusivamente nelle
due categorie degli agricoltori e degli artigiani, adeguando in tal modo le compagini sociali alla
reale composizione delle economie locali.
Diversificata è anche la composizione per sesso e per età.
Suddivisione Soci per Sesso (Persone fisiche e Ditte Individuali)
Sesso
Maschi
Femmine
Società
N. Soci
2.363
1.071
379
%
62%
28%
10%
Suddivisione Fasce di Età (Persone fisiche)
Fasce di Età
Meno di 25 anni
25 ÷ 35
35 ÷ 45
45 ÷ 55
55 ÷ 65
65 ÷ 75
oltre 75 anni
Riepilogo
N. Soci
61
134
365
506
585
572
387
2.610
- 28 -
%
2%
5%
14%
19%
23%
22%
15%
100%
Data la presenza minima di soci “giovani” all’interno della nostra compagine sociale, il
Consiglio di Amministrazione della Banca ha dato avvio, a novembre 2013, ad un progetto di
Laboratorio Giovani Soci che ha l’obiettivo di incrementare il numero di soci appartenenti
alla fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Il gruppo, costituitosi a dicembre, comprende circa 20 elementi tra giovani soci e giovani
dipendenti tutti coordinati dal Prof. Giulio Carè di
Accademia BCC.
L’obiettivo è quello di portare avanti specifiche iniziative
rivolte ai giovani soci residenti nei Comuni di pertinenza
per rendere ancora più stretto il legame tra Banca,
Territorio e Comunità. L’attività formativa consentirà,
inoltre, di accrescere nei partecipanti la proattività, la
motivazione e il senso di appartenenza alla BCC ed ai
suoi valori fondanti.
Il piano di lavoro prevede un percorso formativo
costituito da sei workshop della durata di un giorno
ciascuno per arrivare alla fase finale del progetto che
include la presentazione del progetto in Assemblea e l’atto costitutivo vero e proprio del
Gruppo Giovani Soci.
Una volta istituito, il Gruppo porterà avanti iniziative di vario genere volte a coinvolgere la
fascia più giovane della compagine sociale, sotto la supervisione del Consiglio di
Amministrazione e dell’ufficio preposto, avvalendosi dei mezzi di comunicazione a
disposizione della Banca stessa per pubblicizzare al meglio gli eventi in calendario.
Riportiamo di seguito alcune foto del Gruppo al lavoro.
Dove sono i nostri Soci
I nostri soci risiedono o svolgono la propria attività nella zona di competenza della Banca e
prevalentemente dai comuni nei quali la Banca è presente con proprie filiali. Particolarmente
significativa è l’incidenza dei soci provenienti dal comune in cui è nata la nostra cooperativa.
Comune
Manciano
Capalbio
Orbetello
Monte Argentario
Scansano
Montalto di Castro
N. Soci
952
768
731
441
257
230
- 29 -
%
25%
20%
19%
12%
7%
7%
Grosseto
Semproniano
Altri Comuni
Riepilogo
158
106
170
3.813
3%
2%
5%
100%
La differenza di essere Socio
Il vantaggio che la Banca assicura ai soci si è espresso in tre modi:
1. la diffusione dell’informazione e la promozione della partecipazione;
2. l’incentivazione di carattere bancario;
3. l’incentivazione di carattere extra-bancario.
Per quanto riguarda la diffusione dell’informazione e la promozione della
partecipazione, la Banca investe notevoli risorse per la realizzazione dell’Assemblea,
momento principale di espressione della volontà dei soci che, in base alla regola cooperativa
del voto capitario (una testa, un voto), hanno lo stesso peso a prescindere dal numero di
azioni possedute.
Particolare attenzione è dedicata alla comunicazione, che si avvale di strumenti specifici, quale
la rivista Rendiconto che ha cadenza quadrimestrale e informa soci (e clienti) sulle novità, i
servizi, le attività svolte dalla Banca. Inoltre è attivo il sito internet istituzionale all’indirizzo
www.scabanca.it e la pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/scabanca
BANCARI - Con riferimento alle incentivazioni di carattere bancario, la Banca ha in
primo luogo rispettato il principio della erogazione del credito principalmente ai soci secondo
le regole della mutualità. Nel 2013 gran parte degli impieghi erogati sono stati riservati ai soci,
con dei tassi più agevolati rispetto alla clientela ordinaria.
Altre condizioni di favore sono state applicate ai soci attraverso:
•
Conti Correnti riservati ai Soci: sono presenti all’interno del catalogo prodotti una serie
di conti a condizioni di favore destinati ai Soci, con sconti fino al 30% sulle spese di
fruizione.
•
Obbligazioni garantite dal Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti emesse a tassi di favore
rispetto alla clientela ordinaria;
•
Mutui e prestiti personali: è prevista una riduzione dello spread applicato ai mutui e ai
prestiti personali contratti dai soci. Inoltre viene applicata una riduzione del 50% delle
spese di istruttoria con possibilità di ottenere condizioni ancora più vantaggiose nel caso i
mutui o i prestiti suddetti vengano assistiti da coperture assicurative.
•
La Carta BCC SOCI e la Carta BCC Cash hanno condizioni vantaggiose rispetto a quelle
riservate ai clienti ordinari.
•
Le commissioni ridotte del 50% sulle spese di gestione ed amministrazione del dossier
titoli.
•
Il vantaggio di sottoscrivere quote sociali permette di percepire dividendi annuali.
EXTRA BANCARI - Per quanto riguarda i vantaggi di carattere extra-bancario,
la Banca offre ai soci molteplici opportunità.
- 30 -
•
Nell’ambito della partecipazione alla vita sociale della Banca, il socio può partecipare
attivamente attraverso la possibilità di voto e di Candidatura ad amministratore.
•
Nell’ambito della gestione del tempo libero, la Banca organizza annualmente una serie di
iniziative ricreative rivolte ai soci ed ai propri familiari, tra le quali le consuete gite sociali
e la Festa del Socio.
•
•
•
Nell’ambito dell’incentivazione allo studio, il socio ha la possibilità di contrarre prestiti a
tasso zero per il pagamento delle tasse e delle spese scolastiche, oltre allo sconto del
20% sull’acquisto dei libri scolastici per i propri figli. Sono inoltre previste Borse di Studio
riservate agli studenti meritevoli che abbiano conseguito diplomi di scuola secondaria o
diplomi di laurea.
Per i nuovi nati, figli di soci, è previsto un Bonus Bebè per l’apertura di un libretto di
deposito.
Nell’ambito dell’informazione, invio a domicilio della rivista Rendiconto per un costante
aggiornamento sulle novità, sui servizi e sulle attività legate alla Banca.
L’Ufficio Soci
All’interno della Banca di Saturnia e Costa d’Argento è presente un Ufficio Soci che
rappresenta un riferimento cui il socio può rivolgersi per ogni richiesta di informazione e
chiarimento riguardanti la vita aziendale. Tale struttura, istituita presso la sede amministrativa
di Capalbio, cura ogni aspetto della vita sociale della Banca: dalle necessità organizzative in
relazione ad assemblee ed eventi, alla raccolta di domande, richieste e suggerimenti
provenienti dai Soci, fino all’ideazione e alla realizzazione di iniziative mirate all’accrescimento
e al consolidamento della consapevolezza che essere Soci della Banca di Saturnia e Costa
d’Argento è positivo e conveniente.
Contatti: E-mail: [email protected] Tel. 0564/896002.
Riportiamo di seguito due iniziative organizzate nel corso dell’anno per la compagine sociale.
Premi al merito scolastico
Al termine dell’Assemblea dei Soci 2013 sono stati assegnati i Premi al Merito Scolastico,
destinati a quei soci o figli di soci diplomati o laureati a pieni voti nel corso del 2012. In totale
sono state erogate borse di studio per 5.600 mila euro. Di seguito si elencano i nomi dei
vincitori: Bartolini Cecilia, Dani Erica, Passalacqua Sara, Pellegrini Giada, Sensi Laura, perugini
Marco, Brotini Francesco, Ficulle Larisa, Martinelli Sara, Bonucci Giacomo, Bonucci Nicola,
Gigli Michela, Moretti Irene, Navoni Luca, Vespasiani Leonardo, Melchionda Michael
Giuseppe, Rossi Lorenzo.
- 31 -
Assemblea annuale e Festa del Socio
Bilancio positivo per la 2^ Assemblea dei
Soci della Banca di Saturnia e Costa
d’Argento Credito Cooperativo svoltasi
domenica 19 maggio 2013 presso i locali
della Cooperativa Co.Pa.Ca.
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento ha
ritenuto opportuno “quale attestato di
solidarietà e di vicinanza a tutto il territorio
e alla sua economia” tenere l’annuale
assemblea dei soci proprio ad Albinia che,
assieme alla zona di Marsiliana, è stata
colpita dagli aventi alluvionali nel novembre 2012.
La manifestazione ha potuto contare sulla presenza di circa 600 soci.
Sono intervenute anche le autorità locali, tra cui il Sindaco di Manciano Marco Galli e il
Sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini, i quali hanno tenuto a ringraziare la Banca per
l’impegno costante profuso sul territorio; il Sindaco di Orbetello Monica Paffetti ha inviato
una lettera di saluto e ringraziamento, scusandosi di non poter essere presente per impegni
istituzionali.
L’Assemblea, condotta dal Presidente Enrico Petrucci, si è aperta con la presentazione, da
parte del Consiglio di Amministrazione, dei risultati economici raggiunti durante il primo
anno di lavoro a Banca unita, in seguito alla fusione avvenuta lo scorso anno. L’Assemblea dei
Soci ha quindi approvato il bilancio al 31.12.2012.
Una volta illustrati i dati, il Presidente Petrucci ha poi esposto le modalità d’impiego dei
42.683,00 euro provenienti dalle donazioni versate sul conto “Pro Alluvionati” aperto presso
il nostro Istituto in seguito all’evento calamitoso di novembre scorso. Una parte dei proventi,
precisamente euro 13.583,00, sono già stati donati all’Istituto Comprensivo “G. Civinini” di
Albinia per l’acquisto di nuovi computer, stampanti e altro materiale elettronico che è servito
per allestire il nuovo laboratorio informatico della scuola, oltre che destinare parte della
stessa somma all’acquisto di materiale ginnico destinato alla palestra dell’istituto. Altri
25.000,00 euro saranno invece riservati al progetto di ricostruzione delle cucine destinate alla
refezione degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Albinia e di altri Istituti del Comune. I
4.000 euro rimanenti saranno destinati invece all’acquisto dei nuovi giochi allestiti nel giardino
della Scuole Materna di Albinia. In ultimo, le somme derivanti dalla rinuncia dei soci ai loro
pacchi natalizi saranno impiegati nella riqualificazione di Piazza delle Regioni sempre ad
Albinia, in accordo al progetto vincitore del “concorso di idee di progettazione” bandito dal
Comune.
L’Assemblea è stata inoltre l’occasione per salutare, insieme a tutti i soci presenti, l’ex
Direttore Generale Alfredo Franciosini, il quale ha deciso di accedere al pensionamento,
dopo una onorata carriera lunga circa 40 anni, dedicata interamente alla cooperazione. Un
lungo applauso è stato dedicato al nuovo Direttore Genarale Laura Biagianti, la quale si è
insediata nel nuovo ruolo a partire dal 1°di giugno 2013, forte di una lunga esperienza
lavorativa quale Vice Direttore ed una brillante carriera di successo alle spalle. Nel 2013,
Laura Biagianti è stata la seconda donna, dopo il Direttore Marika Donati della Banca
dell’Elba, ad assumere la Direzione Generale di una Banca di Credito Cooperativo.
Conclusa l’Assemblea, la serata è proseguita con il conferimento dei Premi al merito
scolastico, destinati a quei soci o figli di soci diplomati o laureati a pieni voti nel corso del
2012. Quattordici gli studenti premiati in questa edizione. A seguire sono stati consegnati i
Premi per l’Imprenditoria rivolti a quei soci i quali, nel corso del 2012, si sono distinti per
l’impegno ed i risultati raggiunti in campo professionale. Sono stati premiati tredici
imprenditori appartenenti alle zone di competenza della Banca: Clodia Srl (Saturnia), Caino
- 32 -
Srl (Montemerano), Caseificio Sociale di Manciano (Manciano), Società Agricola Terenzi Srl
(Scansano), Agrimaremma Società Cooperativa Agricola (Marsiliana), Santini Beatrice
(Albinia), Ledo Pesca di Costagliola Marco (Porto Ercole), Il Frantoio (Capalbio), Brunori
Alessia (Capalbio Scalo), Pompei Giuseppe (Pescia Romana), Power Boats Service Srl (Porto
S. Stefano), La Zonca snc (Orbetello), Azienda Agricola Rustici (Fonteblanda).
Infine è stato consegnato alla Confraternita di Misericordia di Manciano il Premio alla
Solidarietà, ritirato dal Governatore Marcello Santarelli, come riconoscimento per le attività
di grande utilità sociale svolte costantemente a favore della comunità locale.
La manifestazione è terminata con un buffet freddo curato da aziende locali.
Riconoscimenti ai Soci della Banca
Di seguito riportiamo alcune immagini della consegna degli attestati di riconoscimento ai
Soci che si sono distinti nella promozione dei valori di attenzione alla persona umana, al
sociale, al mutualismo e allo sviluppo economico del territorio.
Premio Imprenditoria a Caseificio Sociale Manciano
- 33 -
Premio Imprenditoria a Power Boats Service
Premio Imprenditoria a Ledo Pesca
Premio Imprenditoria a Ass. Cult. Il Frantoio
Premio Imprenditoria a La Zonca snc
Premio Imprenditoria a Azienda Agricola Rustici
Premio Imprenditoria a Brunori Alessia
Premio Imprenditoria a Società Agricola Terenzi
Premio Imprenditoria a Caino Srl
Premio Solidarietà a Fraternita Misericordia Manciano
- 34 -
Gli Amministratori e i Sindaci
Il Consiglio di Amministrazione
Presidente
PETRUCCI Enrico
Vice Presidente Vicario
ANDREINI Fernando Antonio
Vice Presidente
BARBINI Massimo
Amministratore
BANI Maria Cristina
Amministratore
CHERUBINI Marcello
Amministratore
COSTAGLIOLA Maria Angela
Amministratore
DE SIMONI Carlo
Amministratore
FE’ Filiberto
Amministratore
FERRARESE Isaldo
Amministratore
GIANNETTI Roberto
Amministratore
TREGGIA Silvio
Amministratore
VENTURI Gianfranco
Amministratore
VINCIO Valter
Composizione per Professione del CdA:
Imprenditori
3
Pensionati
6
Dipendenti
1
Liberi Professionisti
3
Il Collegio Sindacale
Presidente
COMANDI Roberto
Sindaco Revisore
PALOMBO Riccardo
Sindaco Revisore
ROSSI Silvia
- 35 -
3.2 I Collaboratori
Nella vita dell’impresa determinanti sono le persone. Dal loro coinvolgimento e dalla loro
capacità dipende la realizzazione degli obiettivi d’impresa. La principale risorsa della Banca
perciò non è tanto il patrimonio, non è la raccolta e non sono neanche gli impieghi.
La nostra principale e primaria risorsa sono le energie umane
I collaboratori in particolare costituiscono l’anima operativa dell’azienda e in qualche misura
ne rappresentano il volto.
Alla selezione e valorizzazione delle competenze, alla promozione della partecipazione e del
coinvolgimento delle risorse umane, al rafforzamento dello spirito di squadra e di uno stile di
lavoro improntato alla logica del servizio la Banca ha dedicato specifica attenzione.
Importante per la salvaguardia della specificità delle BCC è anche il contratto collettivo
nazionale che la categoria, unica realtà in ambito bancario, mantiene distinto da quello ABI.
Chi sono i nostri Collaboratori
Alla fine del 2013 la Banca aveva 80 collaboratori, il 60% uomini e il 40% donne.
2013 –
Composizione del Personale per Categoria e Sesso
Dirigenti
Quadri Direttivi 3-4 Livello
Quadri Direttivi 1-2 Livello
Impiegati
Totale
2013 –
Uomini
2
4
17
25
48
Donne
1
0
1
30
32
Totale
3
4
18
55
80
Uomini
2
10
21
11
44
Donne
1
16
13
6
36
Totale
3
26
34
17
80
Composizione del Personale per Fasce di Età
Fino a 30 Anni
Da 31 a 40 Anni
Da 41 a 50 Anni
Da 51 a 65 Anni
Totale
La Valorizzazione delle Risorse Umane
2013 –
Straordinario, ferie e assenze nel 2013 (In Ore)
1.013
843
1.856
Straordinario retribuito
Banca Ore usufruite
Banca Ore non usufruite
2013 –
Ferie in giorni
3.067
1.827
Totale spettanti (Anni precedenti e Corrente)
Usufruite
- 36 -
1.240
Residue al 31/12/2013
2013 –
Assenze in giorni
260
303
563
Maternità
Malattia
Totale
La Formazione Professionale
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento investe nella valorizzazione delle risorse attraverso
programmi di formazione continua e la realizzazione di una serie di iniziative di
organizzazione e comunicazione volte a:


favorire un maggior coinvolgimento e soprattutto l’adesione del personale alle scelte
strategiche aziendali;
misurare e premiare la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che viene realizzato.
Nel corso del 2013 sono state effettuate circa 1.178 ore di corsi di aggiornamento e di
formazione, compresi incontri tecnici e riunioni, con una media per dipendente pari a circa
32 ore. La formazione è stata inoltre strumento importante per veicolare all’interno
dell’azienda i principi e la filosofia della nostra Banca, nonché per coinvolgere i collaboratori
nelle strategie tracciate. In particolare, la formazione è stata così suddivisa:
FORMAZIONE DEI COLLABORATORI
%
Commerciale
36%
Specialistica
26%
Manageriale
20%
Informatica
13%
Neo-assunti
5%
3.3 I Clienti
I nostri clienti sono la nostra ragione di fare e fare sempre meglio il nostro mestiere.
Nostro obiettivo è quello di garantire loro un servizio efficiente e di qualità, proponendo uno
stile di relazione basato sulla trasparenza, sulla fiducia, sulla disponibilità, sull’ascolto attivo.
Abbiamo perciò cercato, coerentemente, di muoverci in due direzioni:
- 37 -
a) curare la formazione del nostro personale, perché assicuri professionalità e insieme
cortesia, competenza e attenzione;
b) di ampliare le modalità di contatto con la clientela, utilizzando i canali tradizionali e quelli
più innovativi.
Nella consapevolezza che ogni cliente rappresenta un unicum, abbiamo inoltre cercato di
stabilire con ognuno una relazione personalizzata e “su misura” rispetto alle specifiche
esigenze.
La Rete di Vendita della Banca di Saturnia e Costa
d’Argento
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento opera oggi con n. 14 sportelli, nelle seguenti piazze:
Filiale
Saturnia
Capalbio
Albinia
Capalbio Scalo
Fonteblanda
Manciano
Marsiliana
Montemerano
Orbetello
Pescia Romana
Porto Ercole
Porto Santo Stefano
Scansano
Semproniano
Anno di Apertura
1909
1963
1991
1976
2004
1991
1986
1966
1991
2000
2008
2003/2006
1991
2013
Comune
Manciano
Capalbio
Orbetello
Capalbio
Orbetello
Manciano
Manciano
Montemerano
Orbetello
Montalto di Castro
Monte Argentario
Monte Argentario
Scansano
Semproniano
Tutte le filiali sono dotate dello sportello “Bancomat” che consente, oltre al classico prelievo
di contante, una serie di servizi quali la richiesta del saldo, degli ultimi movimenti di conto
corrente e la ricarica delle schede telefoniche dei principali operatori telefonici. Altri sportelli
bancomat sono ubicati anche a Petricci, S. Martino sul Fiora, Poggio Murella, Pomonte, Borgo
Carige, Loc. Pozzarello.
La distribuzione territoriale della clientela
La clientela della Banca, è distribuita principalmente nei comuni dove vi è presente
direttamente una filiale. Di seguito si riporta la situazione aggiornata:
Comune
2013
%
Manciano
Capalbio
Montalto di Castro
Monte Argentario
Semproniano
Orbetello
4.659
3.498
1.425
1.967
700
4.830
25%
19%
8%
10%
4%
26%
- 38 -
Scansano
Totale
1.432
8%
18.511
100%
%
9%
44%
7%
2%
37%
1%
100%
2012
30.345
145.715
9.108
7.417
128.758
341
321.684
La Raccolta
DIRETTA 8
Tipologia
Depositi a Risparmio
Conti Correnti
Certificati di Deposito
Pronti / Termine
Obbligazioni
Altro
Totale
2013
29.020
149.797
22.924
6.014
127.497
120
335.372
%
9%
45%
3%
2%
40%
1%
100%
INDIRETTA 9
Tipologia
Indiretta Ordinaria
Fondi e Sicav
Polizze di Capitalizzazione
Totale
2013
31.892
5.828
872
38.592
%
83%
15%
2%
100%
2012
34.109
4.520
952
39.582
Gli Impieghi
IMPIEGHI 10
Tipologia
Conti Correnti
Mutui
Carte di credito e prestiti personali
Finanziamenti per anticipi SBF
Rischio di portafoglio
Altri finanziamenti
Crediti rappresentati da titoli
Attività deteriorate
Sub totale
Attività cedute non cancellate
Totale
8
Importi espressi in migliaia di euro.
Importi espressi in migliaia di euro.
10
Importi espressi in migliaia di euro.
9
- 39 -
2013
55.738
161.551
4.971
9.438
9.622
1.050
426
26.513
269.309
1.614
270.923
2012
60.215
161.293
4.450
8.663
11.491
150
413
26.347
273.022
1.911
274.933
%
86%
12%
2%
100%
3.4 I Fornitori
I fornitori – partner della Banca per varie iniziative e progetti – sono stati scelti quando
possibile soprattutto nell’ambito locale in base a criteri di affidabilità, professionalità e
competenza, qualità del servizio e assistenza offerti.
La cooperazione tra cooperative
La Banca è attivamente inserita nel mondo della cooperazione, e della cooperazione di
credito in particolare, e con questo mondo collabora in termini operativi.
Nello specifico, la BCC co-opera con il sistema del Credito Cooperativo nelle sue diverse
articolazioni, tra cui la Capitalizzazioni di Società del Gruppo che fanno capo a Icrrea Holding
quali Bcc Vita, Iccrea Banca e Iccrea Banca Impresa. Società, queste, che producono servizi e
offrono prodotti come carte di credito, risparmio gestito e fondi di investimento, fondi
pensione, leasing.
3.5 La Comunità Locale
La ricchezza che viene creata dalla Banca di Credito Cooperativo resta nel territorio, non
soltanto perché la quasi totalità degli investimenti per lo sviluppo dell’economia è rivolta alla
comunità locale, ma anche perché il patrimonio dell’azienda è ed è destinato a rimanere un
bene di tutta la comunità. Un bene di cui nessuno (neanche i soci della Banca) si potrà mai
appropriare. La Banca destina inoltre consistenti risorse al sostegno degli organismi locali e
per la realizzazione di attività nel campo dell’assistenza, della cultura, dell’ambiente. In una
parola, per il miglioramento della qualità della vita nel territorio.
- 40 -
L’azione di promozione sociale e culturale
La Banca promuove lo sviluppo sociale e culturale del territorio e delle comunità locali in due
modi: sostenendo l’attività delle organizzazioni che svolgono questo ruolo (spesso enti no
profit, cooperative sociali, organismi di volontariato, associazioni sportive); realizzando
direttamente numerose attività e iniziative di tipo sociale e culturale.
Il sostegno alle organizzazioni di promozione sociale e culturale
Sotto il primo profilo, la Banca ha effettuato nel 2013 erogazioni per circa 35 mila Euro
attraverso il Fondo per la Beneficenza e la Mutualità, che viene annualmente alimentato per
decisione dell’Assemblea con la destinazione di una parte degli utili della gestione.
Inoltre, sono state effettuate sponsorizzazioni per un totale di circa 48 mila Euro, che – in
quanto oneri di gestione – sono stati contabilizzati tra i costi di esercizio come spese
promozionali e di pubblicità.
Nel complesso sono stati erogati circa 133 mila euro:
Beneficenza e Mutualità
Erogazioni Liberali
Sponsorizzazioni
Iniziative a favore della Compagine Sociale
Totale
35.296,00
19.900,00
48.000,00
30.000,00
133.196,00
La cui ripartizione:
Arte e Cultura
Assistenza
Associazioni ed Enti Diversi
Associazioni Sportive
Enti di Promozione Turistica/Territorio
Scuole
Iniziative a favore della Compagine Sociale
Totale
24.262,00
10.900,00
18.600,00
17.100,00
29.080,00
3.254,00
30.000,00
133.196,00
- 41 -
Ricordiamo solo alcune delle azioni più significative attuate nel corso dell’anno 2013:
… per il mondo delle Associazioni e la Beneficenza
Nuovi computer per le Scuole Elementari e
Medie di Albinia
Si è svolta a fine gennaio presso le aule
dell’Istituto “G. Da Verrazzano” di Albinia
la
cerimonia
di
consegna
delle
apparecchiature
informatiche
e
del
materiale ginnico che la Banca di Saturnia e
Costa d’Argento ha acquistato in favore
degli alunni delle Scuole Elementari e Medie
di Albinia. Per rendere più agevole il ritorno
alla normalità, oltre alle iniziative bancarie
già messe in atto per favorire famiglie e
imprese colpite dall’alluvione, la Banca di
Saturnia e Costa d’Argento ha deciso di
dare un aiuto concreto all’Istituto Comprensivo “G. Civinini”, procedendo all’acquisto di
attrezzature tecniche utili a rimettere in piedi un laboratorio informatico. Nello specifico,
sono state consegnate all’Istituto tecnologie professionali per un valore complessivo di oltre
diecimila euro costituite da: dieci computer, due notebook, dieci stampanti, due impianti hi-fi,
due proiettori, due stampanti laser multifunzione e un fax, oltre al materiale ginnico per la
palestra consistente in palloni, materassini e
altra attrezzatura sportiva.
A seguito della drammatica alluvione del
novembre 2012, infatti, i locali della Scuola
Elementare “R. Fucini” non sono più agibili
e gli alunni sono stati trasferiti
provvisoriamente presso le aule dell’Istituto
Tecnico
e
Commerciale
“G.
Da
Verrazzano”. “L’attività didattica è stata
ripristinata regolarmente in tempi brevi
grazie alla solidarietà di privati ed enti
pubblici” conferma la Preside dell’Istituto,
Prof.ssa Roberta Capitini, la quale aggiunge
poi che “tutti hanno dato il loro contributo per cercare di ridurre come possibile il disagio
vissuto da un’intera comunità e dai bambini in particolare”. Molti di loro, ci racconta la
Prof.ssa Capitini, sono stati profondamente scossi dall’esperienza vissuta, per questo la scuola
si è avvalsa anche di un supporto psicologico, attraverso personale specializzato che ha
aiutato i piccoli a riacquistare nel migliore dei modi la dovuta serenità.
In questo contesto, l’intenzione della Dirigenza scolastica e del Personale Docente è stato
quello di ricreare un ambiente didattico quanto più efficiente possibile, restituendo ai piccoli
la possibilità di accedere ad attività complementari quali l’informatica e l’educazione fisica,
anche grazie all’intervento della Banca di Saturnia e Costa d’Argento.
- 42 -
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento
consegna i fondi raccolti all’Istituto “G.
Civinini” di Albinia per la ricostruzione della
mensa dell’Istituto
Si è tenuta a fine giugno 2013, presso la Sala
Consiliare del Comune di Orbetello, alla
presenza del Sindaco Monica Paffetti e del Vice
Sindaco Marcello Stoppa, la cerimonia di
consegna dei 25.000,00 euro destinati al
progetto di ricostruzione delle cucine
dell’Istituto Comprensivo di Albinia, facenti parte
di quei 42.683,00 totali raccolti sul conto
corrente “Pro Alluvionati” aperto dalla Banca di
Saturnia e Costa d’Argento in seguito all’evento
calamitoso del 11 e 12 novembre 2012.
In rappresentanza della Banca erano presenti il
Presidente Enrico Petrucci, il Vice Presidente Vicario Fernando Antonio Andreini e il Vice
Presidente Massimo Barbini, i quali hanno consegnato inoltre una targa da posizionate
all’interno dell’Istituto per ringraziare quanti hanno donato il proprio contributo sul conto
corrente ed hanno reso possibile la realizzazione di opere di ricostruzione utili a tutta la
comunità colpita dall’alluvione.
Ricordiamo che della somma sopra riportata raccolta sul conto “Pro Alluvionati” 13.583,00
euro erano già stati donati allo stesso Istituto Comprensivo per l’acquisto di nuovi computer,
stampanti e altro materiale elettronico servito per allestire il nuovo laboratorio informatico
della scuola, oltre che materiale ginnico destinato alla palestra dell’Istituto. I 4.000 euro
rimanenti, oltre ai 25.000,00 destinati alla ricostruzione delle cucine, sono stati destinati
invece all’acquisto dei nuovi giochi allestiti nel giardino della Scuola Materna. In ultimo, le
somme derivanti dalla rinuncia dei Soci della Banca ai loro pacchi natalizi sono stati impiegati
nella riqualificazione di Piazza delle Regioni sempre ad Albinia, in accordo al progetto
vincitore del “concorso di idee di progettazione” bandito dal Comune.
La foto riportata è stata scattata durante l’apposizione della targa presso i locali della Scuola
alla presenza del Presidente Enrico Petrucci, della dott.ssa Carmela Troiano Presidente Lyon
Club Orbetello i Presidi, del Sindaco di Orbetello Monica Paffetti, della Dirigente Scolastica
Roberta Capitini.
Tanti i pazienti per lo screening gratuito contro
il melanoma
L’impegno sociale della Banca di Saturnia e
Costa d’Argento si è rinnovato anche per il
2013 in occasione dello Screening gratuito
contro il melanoma, organizzato dalla
Fondazione Biomedica Futura Onlus a Porto
Ercole il 13 aprile.
L’iniziativa, progettata assieme al Comune di
Monte Argentario e alla C.R.I. – Comitato di
Porto Ercole, ha riscosso anche nel 2013, per la
- 43 -
undicesima edizione consecutiva, un notevole successo di pubblico e ciò rappresenta un
importante segnale per capire come le persone siano diventate sempre più coscienti
dell’importanza della prevenzione nella cura dei tumori. Circa 200 i pazienti che si sono
sottoposti ai test preventivi contro il melanoma. Tutti sono stati visitati dall’equipe di
specialisti dermatologi-oncologi composta dai Professori Stefano Astorino, Alfonso Baldi,
Raffaele Murace e dai dottori Vladimir Virzì e Caterina Dianzani, della Futura Onlus,
presieduta dal Marchese Gen. Stefano Murace, maremmano d’adozione e già all’aeroporto
4°stormo di Grosseto ed ex Comandante dell’Aeronautica di Porto Santo Stefano.
La situazione patologica dei visitati, fanno sapere dalla Futura Onlus, è stata
complessivamente buona, fortunatamente sono state rilevate solo poche patologie di
modesta rilevanza. I pazienti che si sono sottoposti ai test erano perlopiù persone presenti
anche lo scorso anno a cui era stato raccomandato di ripresentarsi per effettuare il controllo,
per il resto si tratta di persone residenti nel Comune di Monte Argentario o Comuni
limitrofi, ma anche di pazienti nuovi provenienti da Grosseto o Roma.
La Futura Onlus è una Fondazione di medici specialisti, liberi professionisti e docenti
universitari che operano nel settore socio – sanitario della prevenzione oncologica,
sostenendo la ricerca scientifica in Italia e all’estero, l’informazione dei cittadini e
l’aggiornamento del personale medico e paramedico. Da anni, ormai, la Fondazione collabora
anche con l’Università di Memphis in campo oculistico per la ricerca su una malattia genetica
rara denominata Rp2 che colpisce i bambini attorno ai tre anni e mezzo e che porta ad una
perdita progressiva della vista fino alla cecità completa attorno ai venti anni. Capo del team di
ricerca è il Prof. Iannaccone, coadiuvato dal Prof. Alfonso Baldi e dalla Dott.ssa Principe, tutti
facenti parte della Futura Onlus, la quale Fondazione finanzia borse di studio anche per altri
ricercatori.
La Fondazione opera con il patrocinio ed i finanziamenti di Enti Pubblici Nazionali, Regioni,
Province, Comuni, privati cittadini, Associazioni di Servizio, Associazioni Mediche e Società
Assicurative. A titolo gratuito effettua, con il proprio personale medico, screening collettivi
per la prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle nelle zone significative per le
condizioni ambientali. Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.futuraonlus.org
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento
sostiene le iniziative di Argentario Senza
Ostacoli
L’Associazione Argentario Senza Ostacoli, nata
nel novembre 2011 e formata da un gruppo di
genitori di ragazzi disabili, ha organizzato
nell’estate 2013 una regata velica per
trascorrere con i ragazzi una giornata a contatto
diretto con il mare.
La Banca di Saturnia e Costa d’Argento,
sostenitrice dell’Associazione sin dall’inizio, ha
voluto partecipare anche questo anno all’evento.
Con l’aiuto dei volontari, Argentario senza
Ostacoli promuove l’integrazione dei ragazzi
diversamente abili in ambito sportivo e socio-culturale. Un gruppo frequenta regolarmente,
con successo ed entusiasmo, corsi di nuoto con istruttori professionali e sotto la guida della
dott.ssa Giovani, medico fisioterapista che presta gratuitamente la propria professionalità a
favore dell’Associazione. Un altro gruppo, invece, segue corsi di ginnastica artistica tenuti
dall’insegnate Elena Pelli e nei progetti dell’Associazione c’è anche un corso di recitazione in
collaborazione con una compagnia teatrale locale.
- 44 -
Un defibrillatore per il Palazzetto dello Sport di
Orbetello
Il palazzetto dello sport di Orbetello ha un
nuovo defibrillatore. La piccola cerimonia, per
l’installazione dell'apparecchiatura si e' svolta
presso l'impianto sportivo alla presenza dei
rappresentati del Comitato Locale CRI,
dell’Amministrazione Comunale e della Banca di
Saturnia e costa d’argento, rappresentata dal
direttore di filiale Armando Abbate. Il
defibrillatore e' stato donato dalla Cri, area
socio-assistenziale di Orbetello, con il
contributo economico del nostro Istituto di
credito. Sono intervenuti tra gli altri all'
iniziativa, volontari e volontarie della CRI, il sindaco Monica Paffetti ed il vice Marcello Stoppa,
l'associazione sportiva cittadina Gao-Brinella, altre organizzazioni di volontariato e del mondo
della scuola. I corsi vengono tenuti dalla stessa CRI con i propri istruttori di Blsd.
… per gli Enti di Promozione Turistica e del Territorio
Gustatus – Il Senso del Gusto 2013
Dopo il successo di visitatori registrato negli
anni, anche per il 2013 la Banca di Saturnia e
Costa d’Argento ha rinnovato il suo
sostegno
alla
manifestazione
enogastronomica “Gustatus” – Il Senso del
Gusto, partecipando alle spese sostenute
dall’Amministrazione Comunale di Orbetello
e dal Consorzio Welcome Maremma,
promotori dell’evento.
Per cinque giorni tra fine ottobre e inizi di
novembre, è stato possibile conoscere e
riscoprire i sapori tradizionali della nostra terra; le vie di Orbetello sono state animate da
numerosi stand e banchetti dove si potevano degustare vini e specialità della cucina locale e
assaporare piatti della tradizione contadina e marinara.
La manifestazione ha offerto la possibilità di intraprendere veri e propri percorsi del gusto,
alla scoperta delle aziende locali e dei loro prodotti, visitare i mercatini allestiti per le vie del
centro e prenotare una gita in battello alla scoperta della laguna. Per tutta la durata
dell’evento, inoltre, ristoranti e alberghi del Consorzio Welcome Maremma hanno offerto
presso le loro strutture, un menù Gustatus a prezzo convenzionato.
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… per la Cultura e l’Arte
Capalbio Libri edizione 2013
Grande successo di pubblico per la settima
edizione della manifestazione Capalbio Libri
che ormai
si propone come un
appuntamento fisso e atteso dell’estate
capalbiese; un’occasione in cui, prendendo
spunto dai libri, vengono affrontati temi di
attualità e di interesse pubblico, alla
presenza di ospiti illustri.
Ideatore della rassegna è Andrea Zagami, il
quale, con la sua agenzia di comunicazione
ZigZag, è organizzatore unico dell’evento.
La manifestazione ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune
di Capalbio, della Regione Toscana, della
Provincia di Grosseto e del Festival of
Festivals.
Durante l’appuntamento del 6 agosto
scorso, realizzato con il contributo della
Banca di Saturnia e Costa d’Argento, è
stato ospite il Direttore de Il Sole 24 Ore,
Roberto Napoletano, premiato dal Vice
presidente Fernando Antonio Andreini con
una targa alla carriera. Il Direttore
Napoletano ha presentato il suo libro
“Promemoria Italiano” edito da Rizzoli con
la partecipazione del giornalista Ernesto
Auci, attuale Responsabile Relazioni Istituzionali di Fiat Spa.
L’intervento della musicista Silvia Manco ha aggiunto fascino alla serata, sicuramente piacevole
e molto apprezzata dal pubblico che ha gremito Piazza Magenta.
Una baby band di successo
Sono piccoli grandi artisti i bambini che
compongono la prima Baby Band
dell’Associazione Filarmonica Amilcare
Ponchielli di Saturnia.
Venticinque elementi, tutti bambini dai 5
agli 11 anni che suonano gli strumenti tipici
di un’orchestra bandistica: corno, sax,
clarinetto, trombe, tromboni, percussioni;
ce n’è per tutti i gusti ma soprattutto c’è la
passione per la musica e tutto l’entusiasmo
dell’infanzia. Peculiarità, queste, che
appartengono al progetto nato lo scorso
anno su iniziativa di Elena Bartolini,
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Presidente della Filarmonica saturnina e che ha avuto da subito il sostegno della Banca che ha
creduto nell’iniziativa e ha riconosciuto il valore socio pedagogico del progetto, finanziando le
iniziative del gruppo e offrendo uno sconto sulle quote di iscrizione dei figli dei Soci .
“La cosa straordinaria della nostra Baby Band” dichiara la Bartolini “è l’età dei bambini. Il
metodo da noi utilizzato parte generalmente con i ragazzi delle scuole medie, noi invece
abbiamo sfidato le leggi della natura, lavorando con bambini dai quattro anni di età. Abbiamo
scoperto che sono i bambini a ri-insegnarci a stupirci ed emozionarci di fronte alla bellezza
della musica e sinceramente credo che ci sia tanto bisogno di cose “giuste” e “belle” per i
nostri figli e per tutti noi” conclude la Bartolini.
La scuola di musica è nata come naturale sviluppo del corso di propedeutica musicale e
musicoterapia intrapreso nel 2011. Attualmente i bambini sono seguiti dal Maestro Francesco
Lucchino che utilizza il metodo Yamaha attraverso il quale i piccoli imparano a suonare per
semplice imitazione e riproduzione dei suoni prima ascoltati, poi cantati ed infine trasferiti
sullo strumento. L’immediatezza di questo sistema permette agli allievi di cominciare subito a
suonare, ancor prima di conoscere il solfeggio, e di entrare nel magico mondo della musica
con grandi soddisfazioni e divertimento.
E’ un progetto ambizioso che sta già riscuotendo grande successo e che timidamente
comincia a varcare i confini locali.
I Festival estivi sul territorio
Durante l’estate scorsa il nostro territorio ha ospitato diversi Festival culturali di varia natura,
alcuni dei quali, realizzati con il contributo della Banca di Saturnia e Costa d’Argento.
Orbetello ha ospitato una manifestazioni al suo primo debutto in laguna: la prima edizione del
Festival “Anima Mundi” e l’ormai consolidato Orbetello Piano Festival, curato dal Maestro
Giuliano Adorno insieme a Beatrice Piersanti.
A Saturnia invece si è svolto il Festival di Musica Classica organizzato da Elena Bartolini,
Presidente della Filarmonica Ponchielli assieme al Maestro Massimiliano Tonsini
dell’Accademia S. Cecilia di Roma.
A Scansano si è tenuto invece il Terre di Scansano Classica Festival nato dalla collaborazione
del Maestro Antonio Bonfilio con l’agenzia di musica e spettacolo Euro Music presieduta dal
dott. Cadelo.
L’Argentario invece ha ospitato il Festival CIMA diretto dal Maestro Jorge Chaminé.
Cinque iniziative di alto livello culturale, che hanno riscosso un grande successo di pubblico
sia locale che di visitatori esterni.
ANIMA MUNDI
Si intitola Anima Mundi l’opera-concerto
omaggio ad Albinia e che ha visto riuniti un
gruppo di nomi della musica nazionale da
Niccolò Fabi a Nada, da Alberto Fortis a
Rossana Casale. L’opera, composta da
Claudio Fabi e dalla moglie Carmen
Fernandez, mescola e avvicina le culture
spagnola (nella cui lingua il concerto è nato)
e italiana, e si pone l’obiettivo di
promuovere in questo millennio un nuovo
umanesimo, fondato sui valori della
fratellanza, della solidarietà, sul rispetto alla
diversità, l’esaltazione della cultura e della bellezza, elementi di rigenerazione personale e
collettiva. Proprio con questo spirito Anima Mundi arriva ad Orbetello: il grande concerto
- 47 -
ha omaggiato persone e istituzioni che hanno contribuito, con generosità e tenacia, ad
aiutare e supportare la popolazione colpita fisicamente ed umanamente dalla tragedia
dell’alluvione. Per la prima volta i brani dell´opera verranno interpretati da cantanti pop.
«L’obiettivo – afferma l’assessore provinciale Cinzia Tacconi – è di mantenere accesi i
riflettori sul nostro territorio così colpito dall’alluvione. A volte noi maremmani siamo così
chiusi a riccio da non riuscire a rappresentare le difficoltà che attraversiamo. La sensibilità di
questi artisti ci consente di dare visibilità alla nostra terra: abbiamo bisogno di ripartire con
messaggi profondi e positivi». «Il musicista Claudio Fabi ci ha proposto questo spettacoloevento perché è rimasto particolarmente colpito da quello che è accaduto sul territorio –
ha affermato il Sindaco di Orbetello Monica Paffetti -. L’Amministrazione ha deciso di
investire risorse su questo evento per ringraziare tutti coloro che sono venuti ad aiutarci, i
volontari e tutti coloro che si sono spesi. Il fatto che questi artisti abbiano deciso di
lavorare gratuitamente significa che la solidarietà tra uomini ancora esiste. Questa opera
rimette il valore dell’uomo al centro». Lo spettacolo ha avuto l’Alto Patronato della
Presidenza della Repubblica Italiana e del Governo di Spagna e ha visto impegnate oltre 150
persone, un centinaio delle quali sono salite sul palco allestito in piazza del Duomo ad
Orbetello il 31luglio scorso. Tra coloro che hanno calcato la scena, anche Matteo Becucci,
Roberto Angelini, Veronica Visconti, l’Orchestra Città di Grosseto, la Corale Puccini di
Grosseto, i coristi della Costa d’Argento e solisti tra i quali Andrea Flaminio, Fabio
Andrenacci, Alessandro Benedettelli, Simone Salvatore.
ORBETELLO PIANO FESTIVAL “AL CHIARO DI LUNA”
Organizzato dal Comune di Orbetello assieme
all’Associazione Kaletra diretta da Beatrice Piersanti, la
seconda edizione dell’Orbetello Piano Festival si è svolta
dal 9 agosto all’8 settembre ad ingresso libero ad
Orbetello, Talamone e Albinia, registrando sempre il tutto
esaurito. Cinque piano recital in location come la
Polveriera Guzman, la Rocca di Talamone, il Forte delle
Saline e l’Auditorium Comunale, luoghi colmi di fascino che
hanno visto alternarsi sul palcoscenico l’universo femminile
sognante di Marina Baranova, quello elegante e ricercato di
Hye-Youn Park, il pianismo ipnotico e magico di Giorgia
Alessandra Brustia e il virtuosismo, la sensibilità e il tocco
cristallino di Carlo Grante.
Performance in cui l’artista, lo scenario naturale e il
pubblico si fondono, abbattono le tradizionali barriere e
creano in un’empatica comunione fra le parti, eventi
culturali di ampio respiro. A integrare questo programma
di concerti, sulla scia del successo riportato nella passata
edizione, sono stati affiancati alcuni eventi pomeridiani che
hanno esplorato in parallelo il mondo del pianoforte, con la
presentazione dei giovani talenti pianistici della Provincia di
Grosseto, una conferenza a cura di Ettore Candela sulla
simbologia dei numeri nella musica di J.S.Bach e una
incursione nel mondo del pianoforte jazz nel concerto in
piano solo di Enrico Zanisi, già vincitore del Top Jazz 2012
come miglior talento, evento a cura di Pianosolo.it.
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SATURNIA FESTIVAL
L’ottava edizione del Saturnia Festival diretto dal
Maestro Massimiliano Tonsini assieme alla
collaborazione di Elena Bartolini, Presidente
della Filarmonica Ponchielli, dell’Associazione
Pro Loco Aurinia Nova e del centro
Commerciale Naturale di Saturnia, si è tenuta,
con ingresso gratuito, dal 22 agosto al 7
settembre a Saturnia e zone limitrofe:
Roccalbegna, Poggio Capanne, Manciano e
Montemerano. Sono stati messi in scena
concerti di musica classica e jazz che hanno visto
la partecipazione di musici di fama nazionale.
Non sono mancate poi le contaminazioni tra generi musicali: dal jazz all’opera lirica,
dall’operetta alla musica da camera fino alla canzone popolare tradizionale. Ogni serata ha
ottenuto un discreto successo di pubblico appassionato che già attende la prossima edizione
del Festival.
TERRE DI SCANSANO CLASSICA FESTIVAL
Scansano, vasto territorio di Maremma, dal
clima ideale e dal paesaggio di rara bellezza,
vede la realizzazione del progetto musicale
denominato Terre di Scansano Classica
Festival organizzato da EuroMusic patrocinato
dal Comune, Provincia Grosseto, Regione
Toscana e sostenuto da numerose aziende
locali. Il Festival è un appuntamento di largo
respiro e si svolge in una varietà di posti, tra
natura incontaminata, chiese e luoghi storici.
Distribuito per tutta la stagione estiva, da’ appuntamento agli amici della Musica al sito
archeologico etrusco Ghiaccio Forte, al Teatro sull’Acqua di Sasseta Alta, al Teatro
Castagnoli e alla Chiesa di San Biagio di Montorgiali, dove si potranno ascoltare
complessivamente dieci concerti di varia natura, origine ed epoca musicale. Terre di Scansano
Classica Festival comprende, infatti, momenti differenziati quali Musica corale, Antica,
Orchestrale e Operistica, Da Camera, Pianistica; l’organicità filologico-musicale è alla base
della programmazione, nelle formazioni più varie e ricche come l’Orchestra, il Quintetto
d’archi, il Coro e l’Organo Portativo, il Clavicembalo e il Violino Barocco, il Pianoforte, la
Chitarra. Il Comitato d’Onore, di grande prestigio, è formato da Lady Valerie Solti, Luis
Bacalov, Robin Harry Stapleton. I concerti d’agosto vedranno la partecipazione de Gli Allievi
e i Maestri dell’Accademia Chigiana di Siena, l’Istituzione di Perfezionamento Musicale tra le
più importanti al mondo.
CIMA CONCERTI IN MONTE ARGENTARIO
L’undicesima edizione del Festival Internazionale di Musica CIMA – Concerti in Monte
Argentario si è svolto dal 23 luglio al 6 agosto sotto la direzione artistica del Maestro Jorge
Chaminé. I concerti si sono tenuti in location suggestive come la Fortezza spagnola a Porto S.
Stefano, i Giardini Corsini di Porto Ercole, il Duomo di Orbetello. Tutti gli spettacoli, che
hanno avuto un’ottima presenza di pubblico, sono stati eseguiti da allievi della scuola e da
musicisti di fama nazionale ed internazionale.
- 49 -
Il Festival Cima si distingue da anni nel panorama
degli eventi estivi presenti sul nostro territorio,
per l’internazionalità dei suoi ospiti e il livello di
preparazione degli artisti. La Banca di Saturnia e
Costa d’Argento è da anni partner della
manifestazione, certa della ricchezza che questi
appuntamenti apportino al nostro territorio e
alla comunità di riferimento.
… per le Scuole
Al via il “Progetto Scuola”
Banca di Saturnia e Costa d’Argento e Istituto
Comprensivo Manciano-Capalbio insieme per
diffondere la cultura cooperativa
Un impegno concreto e sincero è stato quello assunto dall’Istituto Comprensivo di Manciano
e Capalbio, diretto dalla dott.ssa Anna Maria Carbone, per diffondere nelle scuole la cultura e
i valori della cooperazione.
Il progetto nasce a fine 2013 dalla collaborazione tra Federazione Toscana BCC e
Confcooperative Toscana con l’intento di offrire un percorso educativo alternativo per le
scuole di ogni ordine e grado che siano interessate al modello della cooperazione e ai suoi
principi cardine, il tutto finanziato da Fondosviluppo, il fondo mutualistico per la promozione
e lo sviluppo della cooperazione.
In un momento storico come quello odierno, infatti, caratterizzato dal venir meno di certezze
e di punti di riferimento, gli ideali ed i valori del mondo cooperativo sembrano poter
rappresentare una proposta credibile ed attuale per ricostruire il “capitale sociale” inteso
come quel complesso di rapporti di fiducia, collaborazione e sicurezza, che sono il substrato
fondamentale della stabilità e dello sviluppo della società civile e dell’economia.
Il modello cooperativo può essere visto dunque come un modo per opporsi alla crisi dei
valori, reagire alla diffusa conflittualità individuale e di sistema, ricostruire scenari di significato
per le nuove generazioni e riaprire per loro opportunità di collocazione nel lavoro.
Dalla collaborazione attiva tra la nostra Banca e l’Istituto scolastico dovrebbe nascere
pertanto un’Associazione Cooperativa Scolastica (A.C.S.), ossia un’organizzazione in tutto
simile ad una normale cooperativa, ma i cui obiettivi sono esclusivamente didattici, educativi,
formativi e sperimentali. L’A.C.S. diventa dunque il luogo in cui gli alunni sperimentano nella
pratica forme e atteggiamenti di democrazia, autogestione, collaborazione, rispetto degli altri,
solidarietà.
L’attuazione dell’intero progetto comprende più fasi: la prima di coinvolgimento e formazione
dei docenti da parte del personale qualificato di Confcooperative, la seconda di lavoro di
classe e costituzione di una A.C.S., la programmazione delle attività, i rapporti diretti con le
cooperative del territorio, la verifica e la valutazione dei risultati, la socializzazione e la
diffusione delle esperienze.
Attualmente il progetto è stato avviato e superata la prima fase di formazione, stiamo
procedendo alla simulazione della costituzione della cooperativa scolastica che dovrebbe
concretizzarsi a breve. La sperimentazione partirà dalla prima media di Capalbio, ma non è da
escludere che il prossimo anno il progetto coinvolga anche alcune classi elementari del
plesso.
- 50 -
Appendice
Nota metodologica
Il Bilancio sociale è uno strumento sempre più diffuso soprattutto tra le banche, che
intende fornire elementi di valutazione circa l’aspetto sociale dell’attività aziendale, di
verifica della coerenza dell’impresa rispetto agli scopi statutari, di comunicazione del
valore creato dalla Banca verso i propri portatori di interesse. Esso è pertanto un
documento essenziale in particolare per un’impresa cooperativa, che ha la specifica
funzione di promuovere uno sviluppo durevole, a beneficio dei soci e delle comunità
locali, di distribuire vantaggi economici ma anche meta-economici e dunque per loro
natura “intangibili”, di più difficile quantificazione e rappresentazione all’interno di un
rendiconto tradizionale.
In termini metodologici, abbiamo scelto di adottare dei criteri di redazione
“standard” per privilegiare la comparabilità soprattutto a livello settoriale, ma al
tempo stesso abbiamo voluto introdurre delle personalizzazioni utili a rappresentare
la specificità della nostra impresa e, a questo riguardo, ci siamo avvalsi del supporto
fornito da Federcasse.
L’approccio accolto attraverso questi standard è quello multi-stakeholder, in
particolare fa leva su tre principi fondamentali:
 inclusività. Significa favorire la partecipazione degli stakeholders (portatori di
interessi) allo sviluppo e al raggiungimento di una risposta responsabile e
strategica alla sostenibilità.
 materialità. Significa determinare la rilevanza di un tema per un’organizzazione
ed i suoi “portatori di interesse”;
 rispondenza. E’ la risposta di un’organizzazione ai temi sollevati dagli
stakeholder e che hanno a che fare con la propria performance. Si realizza
attraverso decisioni, azioni, risultati, nonché attività di comunicazione con gli
stakeholder.
Questo Bilancio Sociale e di Missione è stato redatto attraverso un processo che si è
articolato nelle seguenti fasi:
 decisione dei Vertici aziendali;
 definizione di un team di lavoro;
 elaborazione di un piano di lavoro;
 coinvolgimento della struttura;
 informazione sullo “stato avanzamento lavori”;
 eventuale confronto con stakeholders selezionati (es. soci,
collaboratori) circa i dati emergenti dalla rendicontazione;
 definizione del lavoro di rendicontazione;
 condivisione delle informazioni derivanti dalla rendicontazione;
 presentazione della rendicontazione;
 diffusione della rendicontazione.
Per maggiori informazioni: www.globalreporting.org www.accountability21.net
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- 52 -
Il giudizio dei Portatori di Interessi
SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL
BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE 2013
DELLA BANCA DI SATURNIA E COSTA D’ARGENTO
Si prega di compilare il questionario sottostante e di consegnarlo al
personale delle nostre filiali
Categoria di appartenenza
1. Socio
2. Dipendente
3. Cliente
4. Esponente della comunità locale non cliente
5. Altro (specificare)……………………………………..
◘
◘
◘
◘
◘
Qual è il suo giudizio complessivo sul Bilancio Sociale e di Missione della nostra Banca?
1. Molto positivo
◘
2. Positivo
◘
3. Soddisfacente
◘
4. Sufficiente
◘
5. Scarso
◘
Scelga quattro aggettivi che a suo avviso meglio sintetizzano il Bilancio Sociale e di
Missione 2012 della nostra Banca
1. Utile/Interessante
◘
2. Inutile
◘
3. Chiaro
◘
4. Di difficile lettura
◘
5. Attendibile
◘
6. Non attendibile
◘
7. Equilibrato
◘
8. Enfatico
◘
9. Verificabile
◘
10. Non verificabile
◘
11. Efficace
◘
12. Inefficace
◘
13. Esaustivo
◘
14. Incompleto
◘
Per migliorare il Bilancio Sociale e di Missione suggerirei (scegliere tre opzioni)
1. Coinvolgere maggiormente i portatori di interessi della
Banca nella redazione
◘
2. Accrescere le informazioni qualitative sulle azioni svolte
◘
3. Accrescere le informazioni quantitative
◘
4. Condividere le informazioni con i portatori di interessi
prima della pubblicazione
◘
5. Redigere un Bilancio Sociale e di Missione preventivo
◘
6. Ampliare una sezione
◘
Specificare quale …………………………………………….
………………………………………………………………..
7. Semplificare e aumentare la leggibilità
◘
8. Altro
◘
Specificare ……………………………………………………
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BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE Edizione 2013