34 > 3VHMRIHIKPM4WMGSPSKM Notiziario Ordine degli Psicologi - Consiglio Regionale del Veneto - Novembre 2013 'SRWMKPMS6IKMSREPIHIP:IRIXS EDITORIALE DEL PRESIDENTE LO PSICOLOGO DEL TERRITORIO ELEZIONI ORDINISTICHE 2014-2017 PROTOCOLLO D’INTESA CON TAI RASSEGNA STAMPA SEGNALAZIONI PER LA LETTURA Sommario 3 EDITORIALE 5 LO PSICOLOGO DEL TERRITORIO 9 AVVISO - ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO 13 FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO E TELEFONO AMICO ITALIA 14 PROTOCOLLO D’INTESA TRA ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO E ASSOCIAZIONE TELEFONO AMICO ITALIA 21 RASSEGNA STAMPA 42 43 47 48 SEGNALAZIONI PER LA LETTURA Il peso specifico dell’amore Un volume introduttivo alla valutazione self-report dell’adattamento psicologico del bambino Stress ambientale. Cause e strategie di intervento Il codice psicosocioeducativo, prendersi cura della crescita emotiva 52 74 84 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 Nota integrativa comprensiva della relazione sulla gestione al rendiconto generale dell’esercizio chiuso il 31/12/2012 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 Relazione programmatica del Presidente ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA C Cara Collega, caro Collega, con l’anno 2013 finisco il secondo mandato come Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e, pertanto, questo è l’ultimo editoriale che scrivo. Dopo otto anni, così come previsto dalla legge, in questa tornata elettorale non sono ricandidabile. Sono stati anni appassionanti e coinvolgenti al servizio della professione, certo momenti anche molto impegnativi, ma dove mi ha accompagnato costantemente l’entusiasmo per far conoscere e riconoscere alla cittadinanza e alla politica il nostro importante mandato sociale. Sono davvero soddisfatto di aver lavorato insieme a tutti voi e con alcuni Consiglieri, e certamente il mio ringraziamento va a Tiziana De Ruggieri e ad Alessandro De Carlo, ma anche al personale di segreteria, ad Antonella Ventura, a Erika Tommaselli e a Lucia Maguolo. Insieme abbiamo cercato di promuovere, sostenere e tutelare la professione, con la speranza e la fiducia di aver contribuito a portare un reale cambiamento culturale e di pensiero delle persone nel Veneto, nel conoscere, riconoscere e apprezzare la professione di Psicologo. Ma anche tra noi iscritti, nel riconoscimento di un’immagine di professionista competente e qualificato, attento e formato, che opera e interviene nel settore in cui è preparato. Un’immagine e un’idea di Psicologo che non si occupa e preoccupa solo di diagnosi, di cura e di psicopatologia ma, anche, di analisi e lettura di contesto, di prevenzione e di promozione della salute e del benessere, nella prospettiva di un empowerment focalizzato sulle Persone, con la P maiuscola, orientato alla valorizzazione delle loro scelte consapevo- EDITORIALE 3 li, nella ricerca e nell’individuazione dei significati e delle risorse trasformative delle Persone. In questi anni abbiamo condotto, con forza e determinazione, una lunga e dura battaglia contro l’abuso della professione di Psicologo, e la recente legge n. 4 di gennaio 2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, non ci ha per nulla fermati. Anzi, abbiamo ampliato, sviluppato e sostenuto - a spada tratta –, ancor più in conseguenza di questa normativa a noi avversa, quanto e come noi Psicologi ci occupiamo non solo di psicopatologia, ma anche di “Persone sane”, di salute di e benessere, e che per questi interventi siamo titolati e competenti – i più qualificati e i più competenti, checché ne dicano i detrattori e i counselors vari -. La nostra lunga e approfondita formazione, laurea quinquennale con decine di esami sostenuti, un anno di tirocinio post lauream, un corposo esame di stato e, anche, la specializzazione in psicoterapia di almeno altri quattro anni, e, parimenti, il continuo aggiornamento e formazione (il cui elevato interesse lo abbiamo rilevato con la massiccia adesione ai convegni che l’Ordine ha organizzato), convalida, confermando e sostanziando l’importanza della nostra professionalità, della nostra competenza, e della nostra preparazione per un intervento efficiente ed efficace con le Persone! Auspico vivamente, pertanto, che il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio dell’Ordine siano intenzionati, e riescano, a proseguire su questa strada, sostenendo realmente la nostra amata professione, sviluppando e concretizzando altre nuove opportunità professionali, oltre all’importante prospettiva dello Psicologo del territorio, ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 4 EDITORIALE soprattutto per i giovani colleghi che sono il nostro futuro! Certo, questo Consiglio poteva fare di più……e le possibilità ci sono state per avviare, far crescere e sostenere maggiormente la professione….. Ma, purtroppo, le risorse dell’Ordine sono state utilizzate solo in parte…..in piccola parte…. E’ questo, in particolar modo, il mio rammarico di questi anni di mandato come rappresentante legale dell’Ordine degli Psicologi del Veneto.” Quali le ragioni di queste difficoltà? Senza dubbio la presenza di associazioni di categoria, sia nazionali sia locali, anche in Consiglio. Una presenza costante e pressante. Queste associazioni rappresentano, purtroppo, solo gli interessi di una parte, e non rappresentano quasi mai i veri e reali interessi della categoria dello psicologo. Eccovi dunque le motivazioni dei frequenti e ripetuti ostacoli e blocchi alle attività per l’avvio, lo sviluppo, il sostegno e la promozione della professione di Psicologo, ma anche della tutela e della deontologia. Certamente di queste difficoltà, ne avete avuta diretta informazione tramite le newsletter dell’Ordine ma anche da parte di alcune di queste associazioni, ovviamente in tal caso con modalità fortemente distorte – unicamente pro domo loro – divul- gando notizie e informazioni quantomeno fuorvianti, se non palesemente false. Ebbene io dico no a Questa Psicologia! No all’Anti Psicologia che Ammazza la Psicologia e che, pur di farsi lustro, infanga pesantemente i Colleghi e, così facendo, tutta la professione! Ed è pertanto, in conseguenza di questi non proprio positivi eventi che, alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine, ho deciso di non sostenere nessun collega iscritto a tali associazioni di categoria ma, invece, sosterrò solo colleghi che “ci mettono la faccia”, Psicologi che hanno dimostrato e dimostrano, con chiarezza e coerenza, le loro idee con programmi operativi di crescita, sviluppo, promozione e tutela della professione. Le associazioni sopracitate in questi anni non hanno portato a nulla di buono se non per se stessi e la loro “parrocchia”. Anzi, in taluni casi hanno solo innescato pesanti meccanismi di dura contrapposizione. Carissime Colleghe e carissimi Colleghi, mi congedo stringendovi tutti con un sentito abbraccio circolare e augurandovi buone feste, buon Natale, buon anno e, non ultimo, buon voto! P.s. Nessuno ci fa del male. Siamo noi che ci facciamo del male perché facciamo cattivo uso del grande potere che abbiamo, il potere di scegliere. (J. M. Kole) ORARI DI APERTURA DELLA SEGRETERIA DELL’ORDINE LUNEDÌ dalle 14.00 alle 18.00 MARTEDÌ dalle 9.00 alle 12.00 MERCOLEDÌ dalle 9.00 alle 13.00 GIOVEDÌ dalle 14.00 alle 18.00 VENERDÌ dalle 10.00 alle 13.00 Tel. 041 981799 - Fax 041 983947 [email protected] ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 5 LO PSICOLOGO DEL TERRITORIO Il nuovo Piano Socio Sanitario della Regione Veneto, approvato l’anno scorso dopo più di 15 anni di attesa, prevede “la sperimentazione di modelli di intervento e di presa in carico multi professionali che avvalorino l’efficacia dell’approccio integrato biopsico-sociale alla persona” (pag. 48, Cap. 3 “Gli ambiti della programmazione”, paragrafo 3.1.2 “Modelli organizzativi dell’assistenza territoriale”). Questa importante integrazione, non presente nella bozza presentata alla V Commissione Consiliare della Regione Veneto, è stata introdotta su specifica richiesta del sottoscritto, e comporta l’obbligo dell’implementazione dell’intervento multi professionale all’interno delle Medicine Territoriali e delle nuove Aggregazioni Funzionali Territoriali dove, tra le diverse professioni, lo psicologo è, indubbiamente, la più qualificata, competente e preparata per l’attività di prevenzione, promozione, sostegno e intervento per la salute e il benessere delle Persone. Alcuni dei benefici dell’intervento psicologico nel contesto territoriale sono un aumento del benessere delle Persone che, grazie al contatto diretto con lo psicologo del territorio, permettono una miglior comprensione del problema portato, una attribuzione di senso e significato in una prospettiva biopsico-sociale, alla definizione di quali migliori scelte per la salute e il benessere delle Persone. Insieme a questo, e certo non di secondaria importanza, la riduzione della spesa sanitaria relativa alle prescrizioni per farmaci, alle indagini strumentali, alle analisi di laboratorio, alle visite specialistiche, ai ricoveri ospedalieri e alle giornate lavorative perse. In altri paesi europei, come la Gran Bretagna e l’Olanda, questa figura di professionista è operativa e funzionale da anni; solo nel nostro paese l’accesso diretto ai servizi per la Persona, tra cui quelli psicologici, rimane ancora uno dei più bassi in Europa. In Gran Bretagna, ad esempio, già nel 2008, il Ministero della Salute inglese ha lanciato un ampio programma, lo IAPT (Improving Access to Psychologichal Therapies) per promuovere, all’interno del loro servizio sanitario nazionale, l’accesso alle terapie psicologiche, considerandone l’importanza e l’efficacia, e investendo, negli anni, la cifra totale di ben 173 milioni di sterline, corrispondenti a più di 200 milioni di euro. I primi sostenitori di una particolare figura di Psicologo del territorio, lo psicologo di base, sono stati i proff. Mario Bertini e Luigi Solano, entrambi docenti di Psicologia all’Università La Sapienza di Roma, ma medici di formazione, che hanno proposto e sostenuto, con perspicacia e lungimiranza, una nuova figura di psicologo che lavora sul territorio insieme al medico di base. L’idea arrivò dopo lunghe riflessioni e studi sulla situazione legata alla salute e al benessere delle persone, nell’incessante tentativo di migliorarne le condizioni, nella speranza e con la convinzione di inserirsi sempre di più nel tessuto della quotidianità dei cittadini. Quale contesto dunque, si dissero i proff. Bertini e Solano, se non quello del medico di medicina generale, vera sentinella del territorio? Lì le persone ci vanno per qualunque tipo di disagio, sono loro, di fatto, i primi rilevatori del malessere, di ogni tipo di malessere, anche psicologico. Si stima, infatti, che circa il cinquanta per cento delle richieste fatte al medico di base abbia origine e motivazione psicologica. Dunque i vantaggi sono molti, e non solo per le Persone e per la spesa sanitaria, ma anche per le concrete prospettive laORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 6 vorative che lo Psicologo avrebbe se fosse istituzionalizzata questa nuova figura. Certamente vi è la necessità di meglio comprendere, e declinare operativamente, quale modalità di intervento. Ma di fondamentale importanza, la conditio sine qua non, è la retribuzione che dev’essere obbligatoriamente riconosciuta allo Psicologo per il suo intervento. Non è assolutamente sostenibile - né accettabile - che la prestazione di un professionista Psicologo, qualificato e competente e con anni e anni di formazione alle spalle, sia fornita gratuitamente laddove, invece, tutti gli altri professionisti, medici di medicina generale in primis, vengono adeguatamente – e giustamente – retribuiti per le loro prestazioni. Altro aspetto da definire riguarda il modello o il metodo di intervento per lo Psicologo del territorio. L’esperienza di anni di studi e di approfondimento su questa nuova figura professionale di Psicologo mi porta a prediligere la ricerca di una definizione metodologica, certamente prioritariamente da condividere con tutta la nostra comunità professionale. Se pensiamo a quali e quanti sono i modelli e i paradigmi di pensiero e di intervento della psicologia, non ho dubbi a credere che l’eventuale scelta di un modello tra i tanti – tantissimi - porterebbe facilmente, anzi inevitabilmente, a contrapposizioni tra i colleghi sostenitori dell’uno piuttosto che dell’altro. E questo è proprio quello di cui non abbiamo bisogno. Noi Psicologi abbiamo bisogno - è un bisogno primario, pena la nostra sopravvivenza - di unirci, di stare insieme e condividere, non di dividere e di dividerci. Abbiamo la necessità di confrontarci e di valutare insieme quali metodi possono integrarsi per un intervento maggiormente efficace. Pertanto, individuare un metodo condiviso vuol dire anche considerare il lavoro di analisi e di approfondimento in équipe multi professionale; vuol dire anche prevedere come basilare la supervisione - o l’intervisione – e, quindi, il costante confronto interdisciplinaORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto re. Senza per questo dimenticare, ovviamente, l’importanza di quante e quali adeguate conoscenze e competenze noi Psicologi dobbiamo avere per gli interventi di prevenzione e promozione della salute del benessere, ma anche nei disagi e nei disturbi psicologici e psicopatologici, nella comprensione del contesto e nell’attribuzione di senso e significato. Lo psicologo che lavora insieme al medico di medicina generale, potrebbe ben inserirsi nel tessuto della vita quotidiana dei cittadini, svolgendo l’efficace ruolo di sentinella di disagi psichici che, se trascurati, si aggravano in psicopatologie con conseguenze ben più gravi; gravi certamente per le persone stesse, per i loro familiari ma anche con costi economici insostenibili per il servizio sanitario pubblico e, quindi, per tutti noi cittadini. La presenza capillare dello Psicologo del territorio porterebbe ad un aumento del benessere delle Persone, ma anche degli stessi medici di medicina generale, nonché dei farmacisti e dei familiari laddove interviene nelle farmacie e a domicilio. Grazie al prezioso apporto dello Psicologo si potrebbe attivare, p.e., una migliore comprensione di quali e quante sono le modalità e le strategie per avvicinarsi alla persone in difficoltà, ai loro disagi, e intervenire di conseguenza. La presenza di una nuova figura professionale di Psicologo che opera nel territorio in sinergia con il medico di medicina generale, nelle farmacie, ma anche a domicilio con le famiglie, rappresenta un’importante e significativa innovazione culturale e strategica per la reale e concreta applicazione del concetto di salute mentale. Con “salute mentale” mi riferisco alla definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ovvero ad “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare co- 7 PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE “ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA DEL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO” Il Sindaco del Comune di Zevio, Diego Ruzza, psicologo iscritto all’Ordine del Veneto, è il capofila della proposta di legge per la Regione Veneto che porterà all’istituzionalizzazione dello Psicologo di territorio. Oggetto: “Proposta, al Consiglio Comunale, di Legge Regionale “Istituzione del servizio di psicologia del territorio della Regione Veneto”. Il Sindaco espone quanto segue: la Regione Veneto con la legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “NORME IN MATERIA DI PROGRAMMAZIONE SOCIO SANITARIA E APPROVAZIONE DEL PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE 2012-2016 si è dotata di un importante strumento per il consolidamento del sistema regionale integrato degli interventi e dei servizi sociali; La realizzazione di tale sistema è demandato alle Ulss attraverso i piani di zona. Gli interventi programmati e i servizi attivati hanno, con l’evolvere del sistema regionale, affinato la loro capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e dei territori. Nel contesto ancora in evoluzione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, appaiono via via definirsi meglio i bisogni e le possibili strategie di intervento. Tra questi si è reso evidente, tra gli altri, un bisogno da parte delle famiglie e degli operatori, di supporto e orientamento nel fronteggiare temi di stretta pertinenza delle discipline psicologiche, ma che non rientrano tra quei servizi psicologici a tutt’oggi offerti esclusivamente in ambito sanitario. Si mette in evidenzia così il bisogno di una figura di psicologo, in veste di professionista che operi nel sociale, in grado di fornire risposte in tema di lettura delle criticità e individuazione di strategie, in diversi ambiti di intervento come quelle delle responsabilità familiari, delle donne in difficoltà, dei diritti dei minori, delle persone anziane, delle persone con disabilità, per interventi atti a migliorare la qualità della vita locale e relazionale ed il benessere dei contesti e delle comunità. Questa proposta di legge ha l’obiettivo di istituire, nella Regione Veneto, il Servizio di Psicologia territoriale, nell’ambito del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, cui attribuire specifiche funzioni in campo sociale e scolastico Il testo di legge prevede l’accesso alle prestazioni sociali di psicologia di zona garantendo il servizio in ogni ambito territoriale con la presenza di un operatore ogni 5.000 abitanti. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, l’idea è di far rientrare il servizio in quelli finanziati con i piani di zona a valere dunque sul fondo sociale regionale. Per concludere La psicologia del territorio è uno strumento importante per affrontare le problematiche di disagio sociale ulteriormente aggravate dall’attuale crisi socio-economica e un passo avanti nell’acquisizione della consapevolezza del ruolo che lo psicologo può rivestire nel promuovere il benessere della cittadinanza e nella prevenzione del disagio. Il Sindaco prosegue nell’illustrare la proposta di legge; “ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA DEL TERRITORIO DELLA REGIONE VENETO” Potete scaricare la delibera della giunta comunale al link: http://alboonline.cityware.it/frontOffice/ap_visualizza.php?tipoatto=723#segn_11 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 8 struttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”. Non penso certo a come, invece e purtroppo, in Veneto, questo concetto è stato stravolto rispetto il suo significato originale. E non mi dilungo su quanto e come abbiamo condotto anni fa, come Ordine, un’aspra battaglia culturale contro la psichiatrizzazione delle Persone! Non possiamo più por tempo in mezzo e dobbiamo attivarci, tutti insieme, per sostenere la salute e il benessere delle Persone! Sostenerle culturalmente e con concrete proposte di legge! Il comune di Carmignano di Brenta, in provincia di Padova, ha avviato due anni fa un progetto per lo psicologo del territorio, con risultati talmente soddisfacenti da deliberarne recentemente il rifinanziamento. L’esempio di Carmignano è particolarmente indicativo in Veneto in quanto, ad esempio, nonostante le iniziali cautele dei medici di medicina generale dell’Utap (Unità territoriale di assistenza primaria), la presenza dello psicologo, grazie al reciproco coinvolgimento e ai positivi confronti e riscontri, si è presto trasformata in un rapporto sinergico e funzionale, finalizzato, per l’appunto, al benessere e alla salute delle Persone. Tale sinergia e apprezzamento si sono concretizzate all’incontro di settembre scorso a Carmignano con la difesa - a spada tratta- da parte del medico referente dell’Utap che, insieme al Vicesindaco del Comune, ha sostenuto la prosecuzione della sperimentazione, chiedendone ed ottenendone la trasformazione in servizio strutturato con la seguente motivazione: “la sperimentazione ha evidenziato come l’interazione multidisciplinare, in modo particolare i medici di medicina generale e gli psicologi, facilitano il processo di diagnosi e cura in molte problematiche emerse come gli stati d’ansia, depressivi, problematiche relazionali e famigliari, di elaborazione del lutto, sessuali e disturbi ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto alimentari. La difficile situazione economica attuale sta incidendo sul benessere psicofisico della popolazione e negli ultimi anni si è purtroppo verificato un continuo incremento di situazioni di disagio psicologico che, se non affrontato subito, possono diventare patologie gravi”. Ora dunque, certamente anche grazie al contributo di Carmignano ma, soprattutto per la proposta di legge regionale del Sindaco di Zevio (vedi specchietto alla pagina precedente) possiamo promuoverlo e sostenerlo con maggior forza e determinazione in tutto il Veneto, consapevoli della bontà e dell’efficacia dello Psicologo del territorio. In questi tempi di allarme sociale, certamente anche conseguenza dell’imperante crisi economica, la disoccupazione ha toccato, pesantemente, anche noi psicologi e, soprattutto, ma non solo, i giovani psicologi. E’ pertanto fondamentale che l’Ordine continui ad attivarsi ricercando nuovi fronti di sbocco professionali, nuove prospettive lavorative per gli Psicologi che dovranno obbligatoriamente essere fondate sui reali bisogni della popolazione, su dati inconfutabili di efficacia e, chiaramente, su riscontri oggettivi di risparmio di spesa sanitaria. E, certamente, tra le diverse prospettive lavorative lo Psicologo del territorio è indubbiamente la più concreta e facilmente realizzabile, proprio per i fondati presupposti di efficacia e risparmio di spesa. Si stima – anzi si sottostima - che, a fronte di uno psicologo ogni quattro medici di base o pediatri di libera scelta, o uno psicologo ogni quattro farmacie, potrebbero lavorare, decorosamente retribuiti, almeno dodicimila psicologi in Italia e, in Veneto, - sempre sottostimando - almeno mille colleghi. P.s. Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà. (F. Hundertwasser) 9 AVVISO ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO In data 31 ottobre 2013 il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, VISTA la legge 18 febbraio 1989, n. 56; VISTO l’art.1-septies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43; VISTO il D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221; SENTITO il Consiglio che si è espresso nell’adunanza del 7 ottobre 2013; PRESO ATTO che in osservanza del disposto dell’art. 2, comma 5, del D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221 alla data del 31 ottobre 2013 di indizione delle elezioni risultano iscritti all’albo n. 7898 professionisti - di cui n. 24 sospesi, per un totale di n. 7874 elettori, dei quali n. 7850 iscritti alla sezione A e n. 24 iscritti alla sezione B; PRESO ATTO che in base a quanto previsto dall’art. 2, comma 1, e alla tabella di cui all’allegato 1 del D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221 il numero dei consiglieri da eleggere è pari a n. 15, di cui n. 14 iscritti alla sezione A e n. 1 iscritti alla sezione B; ha indetto le elezioni per il rinnovo del Consiglio così come sopraesposto e come indicato dal D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221 con le seguenti modalità procedurali previste nel citato decreto. Il presente avviso costituisce, ex art. 2, comma 5, del D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221, l’avviso di convocazione per l’esercizio dei diritti connessi all’elettorato attivo e passivo: 1) CONVOCAZIONE DEGLI ELETTORI: LUOGO, DATE E ORARI DELLE VOTAZIONI La prima votazione ha inizio il giorno 30 dicembre 2013 e termina il giorno 30 dicembre 2013, con l apertura del seggio presso la sede dell Ordine degli Psicologi del Veneto in Venezia-Mestre, via Daniele Manin 4 dalle ore 10.00 alle ore 18.00; ove alle ore 18.00 del giorno 30 dicembre 2013 non abbia votato almeno un terzo degli aventi diritto, la seconda votazione ha inizio il giorno 10 gennaio 2014 e termina il giorno 12 gennaio 2014, con l apertura del seggio venerdì 10 gennaio dalle ore 09.00 alle ore 21.00, sabato 11 gennaio dalle ore 09.00 alle ore 21.00, domenica 12 gennaio dalle ore 09.00 alle ore 21.00. 2) NUMERO DEGLI ISCRITTI E CONSIGLIERI DA ELEGGERE Il numero dei consiglieri da eleggere è pari a n. 15, di cui n. 14 iscritti alla sezione A e n. 1 iscritti alla sezione B; 3) PROCEDURE ELETTORALI Si riporta il testo delle disposizioni che regolano le procedure elettorali: Art. 2, commi 4, 5 e 6 D.P.R. 25 ottobre 2005, n. 221 4. Il voto è esercitato con le modalità di cui agli articoli 20, commi 1, 2, 7, 8, 9, 11, 12 e 13; 21, commi 2 e 3; 22, commi 1, 3 e 4; 23; 24 e 25 della legge 18 febbraio 1989, n. 56. La prima votazione inizia il sessantesimo giorno feriale successivo a quello di indizione delle elezioni. L’eventuale seconda votazione inizia tra il sesto ed ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 10 il ventesimo giorno successivo alla prima votazione. In caso di mancata indizione delle elezioni spetta al consiglio nazionale indirle. Il presidente del consiglio regionale o provinciale uscente, con il provvedimento di indizione delle elezioni, nomina tra gli elettori non candidati il presidente, il vice-presidente ed almeno due scrutatori del seggio elettorale. Gli elettori esercitano il diritto di voto presso il seggio istituito nella sede del consiglio dell’ordine o in altra sede prescelta dal presidente del consiglio dell’ordine con il provvedimento di indizione delle elezioni. Le candidature sono indicate al consiglio dell’ordine uscente fino a venti giorni prima della data fissata per la prima votazione. Il consiglio dell’ordine ne assicura l’idonea diffusione presso il seggio per l’intera durata delle elezioni. Nel caso in cui non siano state presentate candidature da parte di iscritti alla sezione B dell’albo, ciascun iscritto alla sezione B è eleggibile. Ove non vi siano iscritti alla sezione B, tutti i consiglieri sono eletti tra i candidati iscritti alla sezione A. Nel caso in cui non siano state presentate candidature da parte di iscritti alla sezione A, ciascun iscritto alla sezione A è eleggibile. Non sono ammesse nuove candidature nel tempo intercorrente tra la prima e l’eventuale seconda votazione. È fatta comunque salva la facoltà dell’elettore di esprimere il proprio voto per un numero di candidati che non sia superiore ai tre quinti di quelli da eleggere. Eventuali arrotondamenti sono calcolati per eccesso. 5. Il consiglio dell’ordine uscente provvede a spedire l’avviso di convocazione a tutti gli iscritti nell’albo, esclusi i sospesi dall’esercizio della professione, per posta prioritaria o per telefax o a mezzo posta elettronica certificata almeno trenta giorni prima della data fissata per la prima votazione. L’avviso è, altresì, pubblicato, entro il predetto termine, sul ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto sito internet del consiglio nazionale. L’avviso, che è comunicato al consiglio nazionale dell’ordine, contiene l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora di inizio e di chiusura delle operazioni di voto, nonché delle procedure elettorali e del numero degli iscritti alle due sezioni dell’albo alla data di indizione delle elezioni medesime, che costituisce indice di riferimento per i calcoli di cui al presente regolamento. 6. È ammessa la votazione mediante lettera raccomandata. L’elettore richiede alla segreteria dell’ordine la scheda debitamente timbrata e, prima della chiusura della prima votazione, fa pervenire la scheda stessa, chiusa in una busta sulla quale è apposta la firma del votante autenticata nei modi di legge, nonché la dichiarazione che la busta contiene la scheda di votazione, al presidente del seggio presso la sede del seggio medesimo. Il presidente del seggio conserva la scheda nella sede del seggio sotto la propria responsabilità. Ove sia raggiunto il quorum costitutivo, il presidente del seggio, verificata e fattane constatare l’integrità, apre la busta, ne estrae la scheda, senza aprirla, e la depone nell’urna. Ove non sia raggiunto il quorum previsto per la prima votazione, il voto espresso per corrispondenza concorre ai fini del calcolo del quorum della seconda votazione. L’iscritto che ha esercitato il voto per corrispondenza può votare personalmente alla seconda votazione. · Legge 18 febbraio 1989, n. 56 Art. 20 Elezione del consiglio regionale o provinciale dell’ordine. Commi 1, 2, 7, 8, 9, 11, 12, 13 1. L’elezione del consiglio regionale o provinciale dell’ordine si effettua nei trenta giorni precedenti la scadenza del consiglio in carica e la data è fissata dal presidente del consiglio uscente, sentito il consiglio. 2. Il consiglio dell’ordine uscente rimane in carica fino all’insediamento del nuovo consi- 11 glio. 7. L’elettore viene ammesso a votare previo accertamento della sua identità personale, mediante l’esibizione di un documento di identificazione ovvero mediante il riconoscimento da parte di un componente del seggio. 8. L’elettore ritira la scheda, la compila in segreto e la riconsegna chiusa al presidente del seggio, il quale la depone nell’urna. 9. Dell’avvenuta votazione è presa nota da parte di uno scrutatore, il quale appone la propria firma accanto al nome del votante nell’elenco degli elettori. 11. La votazione si svolge pubblicamente almeno per otto ore al giorno, per non più di tre giorni consecutivi. Viene chiusa, in prima convocazione, qualora abbia votato almeno un terzo degli aventi diritto. 12. In caso contrario, sigillate le schede in busta, il presidente rinvia alla seconda convocazione. In tal caso la votazione è valida qualora abbia votato almeno un sesto degli aventi diritto. 13. Il seggio, a cura del presidente del consiglio dell’ordine, è costituito in un locale idoneo ad assicurare la segretezza del voto e la visibilità dell’urna durante le operazioni elettorali. · Art. 21 Composizione del seggio elettorale. Commi 2, 3 2. Il segretario del consiglio regionale o provinciale dell’ordine esercita le funzioni di segretario del seggio; in caso di impedimento è sostituito da un consigliere scelto dal presidente dello stesso consiglio dell’ordine. 3. Durante la votazione è sufficiente la presenza di tre componenti dell’ufficio elettorale. · Art. 22 Votazione. Commi 1, 3, 4 1. Le schede per la prima e la seconda convocazione sono predisposte in un unico modello, predeterminato dal Consiglio nazionale con il timbro del consiglio dell’ordine regionale o provinciale degli psicologi. Esse, con l’indicazione della convocazione cui si riferiscono, immediatamente prima dell’inizio della votazione, sono firmate all’esterno da uno degli scrutatori, in un numero corrispondente a quello degli aventi diritto al voto. 3. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti. 4. I componenti eletti che sono venuti a mancare per qualsiasi causa sono sostituiti dai candidati, compresi nella graduatoria, che per minor numero di voti ricevuti seguono immediatamente nell’ordine. Qualora venga a mancare la metà dei consiglieri si procede a nuove elezioni. · Art. 24 Adunanza del consiglio regionale o provinciale dell’ordine - Cariche. 1. Il presidente del consiglio dell’ordine uscente o il commissario, entro venti giorni dalla proclamazione, ne dà comunicazione ai componenti eletti del consiglio regionale o provinciale dell’ordine e li convoca per l’insediamento. Nella riunione, presieduta dal consigliere più anziano per età, si procede all’elezione del presidente, del vice presidente, di un segretario e di un tesoriere. 2. Di tale elezione si dà comunicazione al Consiglio nazionale dell’ordine ed al Ministro di grazia e giustizia ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 25. 3. Per la validità delle adunanze del consiglio dell’ordine occorre la presenza della maggioranza dei componenti. Se il presidente e il vice presidente sono assenti o impediti, ne fa le veci il membro più anziano per età. 4. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta di voti ed il presidente vota per ultimo. 5. In caso di parità di voti prevale, in materia disciplinare, l’opinione più favorevole all’iscritto sottoposto a procedimento disciplinare e, negli altri casi, il voto del presidente. · Art. 25 Rinnovo delle elezioni nel consiglio regionale o provinciale dell’ordine. 1. Il tribunale o la corte d’appello competenti per territorio, ove accolgano un ricorso che investe l’elezione di ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 12 tutto un consiglio regionale o provinciale dell’ordine, provvedono a darne immediata comunicazione al consiglio stesso, al Consiglio nazionale dell’ordine ed al Ministro di grazia e giustizia, il quale nomina un commissario straordinario ai sensi dell’articolo 16. 4) CANDIDATURE Per quanto sopra, le candidature sono indicate personalmente ovvero nei modi stabiliti dall’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 al Consiglio dell’Ordine, nei giorni e negli orari di apertura degli uffici, entro il giorno 10 dicembre 2013 alle ore 12.00. La diffusione sarà assicurata dal Consiglio dell’Ordine mediante pubblicazione, a partire dal pomeriggio del 10 dicembre 2013, sul sito internet dell’Ordine (www.ordinepsicologiveneto. it) nonché presso il seggio per l’intera durata delle elezioni. I dipendenti dell’Ordine addetti ai sensi dell’art. 38 D.P.R. 445/2000 a ricevere le domande di candidatura sono Lucia Maguolo, Erika Tomaselli, Antonella Ventura. L’indirizzo postale dell’Ordine degli Psicologi del Veneto è: Via Daniele Manin, 4 – 30174 Mestre – Venezia. L’indirizzo di posta elettronica è: segreteria(at) ordinepsicologiveneto.it. L’indirizzo di posta elettronica certificata è: segreteria(at) pecpsyveneto.it. Gli orari di apertura degli uffici dell’Ordine sono i seguenti: lunedì e giovedì dalle ore 14.00 alle ore 18.00; martedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Ogni candidato, se lo ritiene, potrà fare richiesta dell indirizzario degli iscritti, che hanno autorizzato la comunicazione dei propri dati personali, per la diffusione del proprio programma elettorale. · Articolo 38 D.P.R. 445/2000 Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze. 1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto anche per fax e via telematica. 2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide: a) se sottoscritte mediante la firma digitale, basata su di un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura; b) ovvero quando l’autore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica o della carta nazionale dei servizi. 3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento è inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà è consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all’articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. 5) QUORUM PER LA VALIDITA’ DELLE VOTAZIONI Per la validità delle votazioni è necessario: a) per la prima votazione, che abbiano votato almeno 2625 aventi diritto; b) per la seconda votazione, che abbiano votato almeno 1312 aventi diritto. Nel caso in cui non sia stato raggiunto il quorum della prima convocazione, ne sarà data tempestiva comunicazione sul sito internet dell’Ordine www.ordinepsicologiveneto.it Dott. Marco Nicolussi Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto 13 FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO E TELEFONO AMICO ITALIA Cara Collega, caro Collega, il 30 ottobre scorso, si è tenuta una conferenza stampa dell’Ordine degli Psicologi del Veneto con Telefono Amico Italia (TAI), in occasione della quale è stato firmato il protocollo d’intesa per offrire sostegno e supporto psicologico alle persone che si rivolgono all’Associazione TAI e ai loro familiari. Con la firma di questo protocollo d’intesa, il quarto che l’Ordine sottoscrive, la nostra comunità professionale dimostra il suo fattivo contributo, competente e qualificato, per far fronte alle problematiche e ai disagi psicologici socialmente rilevanti, come le conseguenze psicosociali dell’attuale crisi economica, la prevenzione del suicidio, la solitudine, il disagio psichico individuale e familiare. Di seguito trovate il protocollo d’intesa firmato e alcuni articoli di quotidiani riguardanti sia il protocollo ma anche collegati ad una tematica che in quei giorni ha turbato la città di Padova. Dott. Marco Nicolussi ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 14 PROTOCOLLO D’INTESA tra ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO nella persona del Presidente Dr. Marco Nicolussi e ASSOCIAZIONE TELEFONO AMICO ITALIA nella persona del Presidente Dario Briccola L’Ordine degli Psicologi, istituito con la Legge 18/02/1989 n.56, ha, tra gli altri, il compito di garantire l’osservanza delle leggi e delle disposizioni concernenti e assicurare la tutela degli utenti e degli iscritti anche attraverso l’osservanza del codice deontologico. Considerato che l’Ordine degli Psicologi del Veneto ritiene essenziale far conoscere e promuovere la professione di Psicologo alle Persone, alle Organizzazioni, agli Enti e alle Istituzioni pubbliche e private, affinché possano avvalersi del suo contributo per la prevenzione, lo sviluppo e la promozione del benessere e della salute psicologica. Osservato che tra i compiti che l’Ordine degli Psicologi del Veneto intende promuovere vi sono anche attività di indirizzo e di coordinamento nei riguardi dei propri iscritti, al fine di qualificare l’intervento dei professionisti nelle loro rispettive attività. L’Associazione Telefono Amico Italia, nella prospettiva e con l’intento di: • sostenere e promuovere lo sviluppo di una cultura del benessere psicologico, della salute mentale*, dell’ascolto e della qualità della vita delle Persone; ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto • rafforzare le attività di assistenza e sostegno alla persona realizzate dall’Associazione Telefono Amico Italia; • favorire nel territorio un’offerta organica e qualificata delle prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche; • agevolare l’opportunità di affrontare e risolvere problematiche e disagi inerenti la sfera psichica delle Persone; CONVENGONO QUANTO SEGUE Art. 1 L’Ordine degli Psicologi del Veneto (di seguito “O.P.V.”) si impegna ad informare gli psicologi iscritti all’Albo del Veneto e ad accoglierne la disponibilità a fornire prestazioni professionali, di seguito specificate, a favore di coloro che si rivolgono all’Associazione Telefono Amico Italia (di seguito “T.A.I.”) e ai loro familiari (di seguito Utenti). Si conviene che il termine “familiari” è da intendersi in senso esteso comprendendo con esso anche i/le conviventi, le vedove/i, etc. 15 CONSULENZA FISCALE Tutti gli iscritti possono richiedere una consulenza gratuita su quesiti di natura fiscale alla dott.ssa Rizzato, commercialista dell’Ordine a disposizione degli iscritti, che riceve settimanalmente per tre ore, presso la sede in via Daniele Manin 4, a Mestre. Per appuntamenti in sede o telefonici contattare la Segreteria dell’Ordine, via mail ([email protected]) o telefonicamente al numero 041 981799. La consulenza fiscale si terrà nelle date pubblicate a pagina http://www.ordinepsicologiveneto.it/ servizi-agli-iscritti/consulenze/consulenza-fiscale/ Inoltre, nell’Area Riservata agli iscritti è stata istituita la sezione Consulenza Fiscale nella quale è possibile visionare e scaricare il Vademecum Fiscale per lo Psicologo e i suoi aggiornamenti sulla base della normativa in materia. Art. 2 Le prestazioni saranno erogate da Psicologi iscritti alla sezione A dell’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e dagli Psicologi, autorizzati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica ai sensi degli artt. 3 e 35 legge 56/89, che manifesteranno la volontà di aderire al presente Protocollo d’Intesa. Da tale elenco si potranno quindi evincere i nominativi di coloro che sono abilitati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica. L’O.P.V. si impegna a pubblicare l’apposito elenco di coloro che daranno la disponibilità, presso il proprio sito internet (http:// www.ordinepsicologiveneto.it); l’elenco sarà accessibile anche dalla pagina internet di T.A.I. (http://www.telefonoamico.it). Art. 3 Le prestazioni oggetto del presente Protocollo d’Intesa saranno così determinate: • primo incontro gratuito; • disponibilità dello psicologo al secondo incontro gratuito; • per le prestazioni successive si pattuisce uno sconto del 30% rispetto alla normale tariffa praticata dal profes- sionista psicologo, con suggerimento di non superare l’importo di euro 50 a prestazione; • qualora lo psicologo, nell’esercizio della sua attività professionale, ritenga utile il supporto e/o l’invio della persona presso altre forme di intervento di cura, predisporrà, in accordo con l’utente ed eventualmente la famiglia e/o il medico di medicina generale, le modalità necessarie affinché ciò avvenga. Art. 4 L’O.P.V. si impegna ad organizzare insieme a T.A.I., eventi (convegni, conferenze, seminari, ecc.) finalizzati ad informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche e i disagi psicologici socialmente rilevanti, come le conseguenze psicosociali dell’attuale crisi economica, la prevenzione del suicidio, la solitudine, il disagio psichico individuale e familiare, ecc. T.A.I. e O.P.V. potranno divulgare sul proprio sito internet, un apposito spazio dedicato alle iniziative derivanti dal presente Protocollo d’Intesa. In tali spazi saranno collocate le eventuali iniziative concordate con le parti. Inoltre tali iniziative potranno ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 16 essere divulgate anche tramite altri canali (comunicati stampa, social network ecc.) laddove entrambe le parti siano concordi sulla modalità di divulgazione e sui contenuti da diffondere. Art. 5 L’O.P.V. riconosce a T.A.I. lo status di partner per la condivisione di iniziative applicabili su gruppi di individui, finalizzate alla promozione della salute e del benessere psicologico delle Persone, dei gruppi e delle organizzazioni. Art. 6 T.A.I. si impegna a divulgare il presente Protocollo d’Intesa promuovendolo tramite il sito internet e altri canali istituzionali. bile di ulteriori forme di cooperazione, che verranno definite e formalizzate di volta in volta dagli stessi. Art. 8 Il Protocollo d’Intesa entrerà in vigore dalla data della sottoscrizione, avrà durata annuale e potrà essere rinnovato annualmente, salvo disdetta di una delle parti data con lettera raccomandata, almeno 60 giorni prima della scadenza. Venezia-Mestre, Marco Nicolussi Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto Dario Briccola Associazione Telefono Amico Italia Art. 7 Il presente atto costituisce l’avvio di una collaborazione - tra i firmatari – suscetti* Definizione di “salute mentale” secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. (http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=171&area=salute%20mentale&menu=vuoto) HAI CAMBIATO O ATTIVATO UNA E-MAIL? Comunicalo subito a [email protected] Abbiamo intenzione di inviare periodicamente agli iscritti informazioni e comunicazioni sulla professione, su iniziative, novità e proposte, ecc. Ti chiediamo di fare un “passaparola” ai colleghi perché si arrivi al più presto ad avere presso l’Ordine il più alto numero di indirizzi email. P.S. La posta elettronica è un efficacissimo mezzo di comunicazione, veloce e a costo zero. P.P.S. se non possiedi un indirizzo di posta elettronica puoi attivarne uno gratuitamente, con il “dominio”: [email protected] oppure [email protected]. Chiedi come fare inviando una mail all’indirizzo [email protected] ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 17 IL GAZZETTINO - PADOVA 31 ottobre 2013 SIGLATO UN PROTOCOLLO D’INTESA GLI PSICOLOGICI ALLEATI DI TELEFONO AMICO CONTRO IL “MALE DA CRISI” (F.Capp.) L’Ordine degli psicologi del Veneto “sposa” Telefono Amico, una stretta di mano per contrastare il disagio sempre più serpeggiante, il mal di vivere che si cela nel quotidiano, quella fatica mista a tristezza che la crisi generalizzata ha innescato. Il protocollo d’intesa, siglato ieri mattina tra Marco Nicolussi e Dario Briccola nella sede del Centro servizi per il volontariato di Padova, intende migliorare e sostenere lo sviluppo di una cultura del benessere psicologico, dell’ascolto e della qualità della vita delle persone, favorire nel territorio un’offerta organica e qualificata delle prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche, agevolare l’opportunità di affrontare e risolvere problematiche e disagi inerenti la sfera psichica. L’Ordine mette a disposizione la propria competenza professionale al fine di lavorare insieme ai volontari per intercettare il disagio prima che diventi un problema più importante, aiutando a trovare risposte “giuste”, ovvero efficienti ed efficaci. Il protocollo prevede che gli psicologi iscritti alla sezione A dell’Albo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e dagli Psico- logi autorizzati all’esercizio dell’attività psicoterapeutica possano erogare prestazioni a favore di coloro che si rivolgono a Telefono Amico e ai loro familiari. Nello specifico il primo incontro sarà gratuito, ci sarà poi la disponibilità ad un secondo incontro gratuito. Per le prestazioni successive viene pattuito uno sconto del 30% rispetto alla normale tariffa praticata dal professionista psicologo, con suggerimento di non superare l’importo di 50 euro a prestazione. Qualora lo psicologo ritenga utile il supporto o l’invio della persona presso altre forme di intervento di cura, predisporrà in accordo con l’utente ed eventualmente la famiglia o il medico di base, le modalità necessarie. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 18 IL MATTINO DI PADOVA 31 ottobre 2013 TELEFONO AMICO: «ORMAI È PSICOSI MA IL PERICOLO ESISTE» «Il terrorismo psicologico che stiamo vivendo in questi giorni soprattutto ai danni di donne della terza età è fondato e sta creando una vera e propria psicosi». Il presidente dell’ordine degli psicologi del Veneto, Marco Nicolussi, ha affrontato il caso del rapinatore seriale che colpisce alle spalle. Dopo cinque casi in poco più di tre settimane, in quartieri e orari diversi, l’allarme è diventato pressante, tanto che numerosi anziani manifestano la loro preoccupazione telefonando al Telefono Amico (numero unico 199.284.284, attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24). Il servizio di ascolto esiste in tutta la penisola, in città riceve 5 mila chiamate all’anno e conta 50 volontari. Nelle ultime settimane, per gli anziani, all’incubo della solitudine si è aggiunta la paura di uscire di casa. «Se dovessimo misurare il disagio in una scala da uno a dieci», spiega Nicolussi, <<ritengo il condizionamento per le persone della terza età sia dieci. Una psicosi collettiva come quella che stiamo vivendo influenza i comportamenti: gli anziani possono sentirsi accerchiati e peggiorare la loro percezione di solitudine. In situazioni come queste noi psicologi vogliamo e dobbiamo esserci offrendo solidarietà competente. Sono fiducioso e convinto che le forze dell’ordine troveranno il responsabile in breve tempo. Nel frattempo il mio consiglio per chi deve gestire la paura è di non uscire da casa da solo, ma di chiedere aiuto a figli, amici, vicini. In particolare mi riferisco alle persone non più giovani: uscire in compagnia è anche un antidoto alla solitudine e alimenta una benefica rete di relazioni positive per l’umore». ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 19 Non a caso tra le prime tre ragioni per cui ci si rivolge al Telefono Amico, al primo posto c’è la solitudine da parte degli anziani; seguono il disagio psicologico e quello lavorativo legato alla crisi. A questo proposito ieri mattina, nella sede del Csv di via Gradenigo, è stato firmato un Protocollo d’intesa tra Telefono Amico e ordine degli psicologi del Veneto. L’intesa coinvolge almeno 700800 psicologi tra i 3500 iscritti all’ordine ed è stata siglata tra Nicolussi e il presidente nazionale di Telefono Amico onlus, Dario Briccola. In concreto il protocollo assicura un primo incontro gratuito con lo psicolo- go, un secondo gratuito in base alla disponibilità del professionista e infine uno sconto del 30% (ma mai più di 50 euro a seduta contro 80-90 euro di media) per le prestazioni successive. Per gli psicologi è anche un primo passo per la medicina territoriale: «E’ necessaria una concreta presa in carico dello psicologo», aggiunge Nicolussi, «questa nuova visione dell’assistenza sociosanitaria fa risparmiare: il lavoro di uno psicologo per una volta a settimana corrisponde a 50000 euro risparmiate». Elvira Scigliano IL GAZZETTINO - PADOVA 31 ottobre 2013 L’ESPERTO NICOLUSSI: «IL PERICOLO DI UNA PSICOSI COLLETTIVA» (F. Capp) Camminare per strada guardandosi alle spalle o, ancor peggio, non uscire di casa. «Questi episodi di criminalità fanno male alla quiete pubblica e rischiano di trasformarsi in psicosi collettiva se le forze dell’ordine non riescono a trovare il colpevole o i colpevoli. Del resto i media non possono non dare informazioni in tal senso, ma mi sembra anche impossibile che nessuno abbia mai visto niente. Chi ha visto lo dica, collabori, crei una rete di solidarietà». Marco Nicolussi, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, lo sente che la gente ha paura. Non è un fatto anagrafico, ma a misura di città. Giovani, vecchi, lavoratori, badanti, studenti: ognuno, al perpetrarsi di storie di inaudita violenza per rubare pochi spiccioli, si sente più fragile. «Il suggerimento è di non arrendersi, scegliendo di rimanere chiusi in sè. Chi è in difficoltà, le donne anziane, si facciano accompagnare da qualcuno, chi ha paura cominci a intessere reti, chiami i parenti, i vicini di casa, gli amici. Organizzi uscite insieme, inizi a rifrequentarsi, come diceva Freud da malefici possono nascere benefici secondari». ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto Rassegna stampa 22 RASSEGNA STAMPA IL GIORNALE DI VICENZA 28 gennaio 2013 INTERNET. La psicologa De Ruggieri, specializzata in materia, fa il punto su un fenomeno che sta assumendo dimensioni preoccupanti CYBERBULLI, VITTIMA UN GIOVANE SU TRE Secondo gli esperti oggi un giovane su tre è stato vittima di bullismo digitale. ARCHIVIO La tecnologia digitale è in forte espansione nella società ma in forma esponenziale tra i giovani. Si può fare di tutto e di più, anche in senso negativo. È il caso di un fenomeno psicosociale, che coinvolge anche tanti giovani vicentini che spesso sfruttano il web per diffondere immagini e notizie offensive dei coetanei. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto È il cyberbullismo o bullismo digitale che dir si voglia. Gli esperti lo descrivono come strettamente correlato alla pura violenza fisica. Un fenomeno tanto esteso da colpire un buon 30 per cento di ragazzi al di sotto della maggiore età. Ma cos´è in realtà il bullismo digitale? È quel fenomeno vessatorio - risponde Tiziana De Ruggieri, psicologa e psicoterapeuta ed esperta di problematiche giovanili correlate alla tecnologia digitale - applicato con i moderni mezzi elettronici (mail, sms, siti web ecc.) ai danni dei coetanei o dei più giovani. Rispetto al bullismo visibile, si caratterizza per l´anonimato e la difficile cancellazione della fonte, tale da rendere problematici sia lo studio che la prevenzione e l´intervento. L´altra caratteristica è la volontà di non colpire direttamente la vittima ma di screditarla e danneggiarne l´immagine sociale presso gli altri. Come si spiega che ad RASSEGNA STAMPA essere colpite sono in netta prevalenza le ragazze in rapporto ai coetanei maschi? Proprio perché non c´è una relazione diretta tra bullo e vittima, il bullismo digitale coinvolge molto di più le ragazze, sia come vittime che come “carnefici”. In generale, agisce contro chi ritiene più debole, contro chi pensa non sia in grado di reagire. Per i cyberbulli, le ragazze, soprattutto in fase adolescenziale, sembrano dei facili bersagli. Ai primi posti tra i bersagliati ci sono anche gli alunni più bravi a scuola. Bisogna essere un po´ somari per evitare i cyberbulli? Le vittime in genere hanno delle caratteristiche fisiche o di personalità che possono rappresentare un pretesto per iniziare le vessazioni, come il peso, il carattere introverso, oppure i buoni voti. Spesso 23 gli episodi coinvolgono gli studenti intesi come “preferiti” dei docenti, tanto da mettere in cattiva luce i meno bravi. Sul web i bulli digitali veicolano immagini, foto e video imbarazzanti; diffusi anche i furti di identità virtuale. Come proteggersi da questi attacchi? È importante che i ragazzi sappiano tutelarsi, non inviando le proprie foto a persone di cui non possono verificare l´identità. Nelle situazioni più gravi è importante rivolgersi alla polizia postale. Un messaggio alle famiglie e alla scuola per arginare un fenomeno? Tra i genitori degli studenti ed i docenti dovrebbe nascere un progetto comune di prevenzione, mettendo i giovani nelle condizioni di usare il web in modo responsabile. Uno psicologo può essere d´aiuto. L’ARENA DI VERONA 14 marzo 2013 IL PESO DELLA CRISI. Preoccupa l´aumento dei suicidi, anche in Veneto «ADULTI IMPREPARATI ALLA PERDITA DEL POSTO» Con 480 posti di lavoro persi ogni giorno, questa la cifra calcolata dalla Confartigianato in uno studio sul mercato del lavoro dal 2008 ad oggi, c´è poco da stare allegri. E per quanto ci si possa fare forza, la crisi in atto si ripercuote inevitabilmente non solo sull´economia, ma anche sulla psiche degli italiani. Un aspetto che difficilmente trova posto nelle statistiche, se non quando raggiunge la sua espressione più estrema, raccontata dai 4mila suicidi all´anno. Non tutti ricollegabili alle difficoltà lavorative, perché in realtà non c´è stato un aumento in senso assoluto, ma è cresciuto il numero di disoccupati, imprenditori ed esodati che ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 24 RASSEGNA STAMPA non trova altra via di fuga dal momento di difficoltà che stiamo vivendo. Non è però necessario arrivare al gesto estremo per veder riconosciuta la propria sofferenza. Sono tante le persone che vivono con angoscia la paura di perdere il posto di lavoro, di non poter mantenere il tenore di vita abituale o di non riuscire a sostenere la propria famiglia. «Difficile quantificare», ammette la psicoterapeuta Tiziana De Ruggieri, «perché non tutti si rivolgono allo psicologo. Ma è indubbio che il momento storico che stiamo vivendo abbia delle ricadute sulla psiche. La situazione può apparire senza via d´uscita e nei casi più estremi si arriva al suicidio». Il Veneto, terra laboriosa, in cui tanti hanno costruito col lavoro e il sacrificio piccole attività imprenditoriali - e infatti la forza economica della regione si basa principalmente su piccole e medie imprese sta pagando duramente il prezzo della crisi, con oltre 2mila attività imprenditoriali chiuse, nel 2012, solo nella provincia veronese. A Padova, la Camera di Commercio ha dato vita a un punto di ascolto, in cui un pool di operatori, psicologi, consulenti legali e commerciali, cerca di far fronte all´emergenza, creando una rete intorno agli imprenditori in difficoltà. «Spesso si ha paura di rivolgersi a un terapista, perché significa ammettere di avere un problema, un approccio condi- viso con i vari consulenti invece consente di creare una sorta di rete contenitiva». Ma il senso di precarietà colpisce tutte le fasce, anche chi conserva il proprio posto di lavoro, ma vede amici e colleghi a rischio. «Una situazione che crea insicurezza, una sensazione generalizzata di paura, per sé e per gli altri», prosegue l´esperta. I sintomi più diffusi di questo malessere interiore sono quelli associati all´ansia, come insonnia, incapacità di riposare bene, gastriti, attacchi di panico, tachicardia. «Il corpo reagisce alle emozioni», spiega De Ruggieri. «In alcuni casi si può manifestare un aumento dell´aggressività, con reazioni eccessive al minimo stimolo. Ci si sente soverchiati e in qualche modo le emozioni vanno liberate». E se i giovani sono ormai abituati a vivere senza il miraggio del posto fisso, sono le persone di mezza età a risentire maggiormente dei cambiamenti in atto. «Per loro è più difficile riadattarsi alla nuova situazione, rimettersi in gioco. C´è grande disagio, si sentono persi». Ognuno reagisce a modo proprio e non esiste una ricetta univoca per affrontare con più tranquillità possibile i cambiamenti. Ci sono però dei fattori di protezione. «Sono i rapporti sociali», conclude la psicoterapeuta, «la rete di supporto umano. In primis la famiglia, e poi gli amici». E.I. IL MATTINO DI PADOVA 08 marzo 2013 PADOVA Come salvare la vita degli imprenditori veneti. Questa la vocazione di Marco Nicolussi, presidente dell’ordine degli psicologi di Padova, coordinatore per 2 anni del numero verde messo a disposizione dalla Camera di Commercio per gli imprenditori in crisi. L’esperimento, dal 2011 al 2012, ha registrato migliaia di richieste di aiuto (con punte vertiginose di 100 telefonate al giorno per le prime 2 settimane), ma nessun suicidio. Dottore, qual è la strategia vincente? «Lo sportello era «VA SUPERATA LA CONCEZIONE DELL’IMPRENDITORE MACHO» Marco Nicolussi, presidente dell’ordine degli psicologi di Padova è stato per due anni coordinatore del numero verde destinato agli imprenditori che cadono in depressione ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RASSEGNA STAMPA vincente e dovrebbe essere ripristinato nel territorio. Adesso è stato assorbito dalla Regione Veneto, mentre in tempi così difficili c’è bisogno di un servizio territoriale. Stavamo funzionando perché con Roberto Furlan (presidente Camera Commercio) avevamo capito l’importanza di metterci in rete con le associazioni di categoria, psicologi, avvocati, commercialisti, istituzioni, centro per l’impiego e servizi sociali». Qual è l’identikit dell’imprenditore in difficoltà, ammesso che sia possibile delinearla? «La stragrande maggioranza era attanagliata dalla mancata comprensione della portata reale dei problemi. Il primo contatto con il numero verde era il più delle volte cercato dalla famiglia di fronte a cari depressi o aggressivi senza apparente motivo. Dietro spesso c’era una gestione poco oculata dell’azienda: gestire i rapporti con i dipendenti, con le banche, contare i propri debiti. Invece è fondamentale coinvolgere chi lavora con noi». Bisogna quindi superare l’idea dell’imprenditore “macho”? «Assolutamente sì. Nell’immaginario dell’imprenditore veneto c’è la difficoltà a manifestare delle debolezze: siamo umani e possiamo sbagliare. Gli uomini d’affari veneti sono determinati e cocciuti, tuttavia questi stessi caratteri che spesso ne determinano il successo, possono essere anche un’arma a doppio taglio». Un carattere troppo forte diventa improvvisamente fragile? «Può capitare. L’importante è non perdere la speranza perché c’è sempre qualcosa da fare. Che siano corsi di formazione o ricollocazione, bisogna credere che non tutto il male viene per nuocere e non tutto il bene per aiutare. Rivolgersi ad uno psicologo non è un fallimento, va concepita come una semplice consulenza, alla stregua di un’analisi finanziaria. E’ cambiato il modello di fronte a te? Devi solo cambiare anche tu l’approccio perché, tu che ti sei costruito da solo, hai le risor- 25 se per farlo. L’imprenditore in crisi spesso dedica corpo, anima e cuore all’impresa, ma poi non si gode la villa né la fuoriserie». Cosa si deve fare di fronte alla crisi? «Sapere che una crisi comporterà dolore e sofferenza vale per il mondo del lavoro come per gli affetti, ma è transitorio. Le prime mosse sulla scacchiera della rinascita sono aprirsi, condividere, chiedere aiuto e fare le cose con gli altri senza rimanere chiusi in noi stessi». Un consiglio? «Continuare a perseguire le cose in cui si crede avendo chiarito a noi stessi cosa sono le cose importanti, quelle che veramente vogliamo fare». Elvira Scigliano ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 26 RASSEGNA STAMPA IL GIORNALE DI VICENZA 03 febbraio 2013 IL CASO. Il presidente regionale dell´Ordine degli psicologi Nicolussi interviene dopo l´indagine «IL SEGRETO PER NOI È DOVERE» Il presidente Marco Nicolussi «Il segreto professionale per noi è un dovere non solo deontologico, ma anche legato alla normativa penale. Uno psicologo non può divulgare informazioni assunte dai suoi pazienti durante le sedute». Il dottor Marco Nicolussi, presidente regionale dell´Ordine degli psicologi, interviene dopo la vicenda legata all´inchiesta della procura a carico di un medico vicentino, indagato appunto per rivelazione di segreto professionale dopo la denuncia di un suo paziente. Il professionista in questione, che non è uno psicologo (come abbiamo erroneamente riportato nei giorni scorsi) ma uno psicoterapeuta, e non è iscritto all´Ordine, si difende con forza dalle accuse sostenendo di non aver rivelato assolutamente nulla. E infatti i procedimenti professionali - almeno all´interno ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto dell´Ordine degli psicologi - per questo genere di violazione sono rarissimi. «In 8 anni da presidente regionale - spiega Nicolussi - ne ricordo solamente uno, legato alla vicenda di un collega intervenuto sul caso di un sacerdote padovano. Complessivamente i fascicoli legati alle violazioni deontologiche, in Veneto, sono molto ridotti, e fanno riferimento quasi esclusivamente a quei colleghi che, dopo una separazione fra coniugi, si occupano del figlio minorenne della coppia su input di uno dei coniugi senza chiedere il consenso informato all´altro». In Veneto sono circa 8 mila gli psicologi iscritti all´Ordine, 1.300 solamente nel Vicentino. «Siamo molto attenti alle violazioni, perchè la nostra è una professione delicata - ricorda Nicolussi, che è anche docente di Deontologia all´università di Padova - che ha a che fare direttamente con aspetti molto sensibili della vita dei pazienti. D´altronde, condizione sine qua non per la persona che si rivolge ad uno psicologo, o anche ad uno psicoterapeuta, è che il professionista non divulghi il contenuto degli incontri. È un obbligo che investe anche la professione sanitaria o anche la figura del sacerdote in confessionale. La segretezza è assolutamente necessaria, è imprescindibile nei rapporti fraprofessionista e paziente». RASSEGNA STAMPA 27 IL GIORNALE DI VICENZA 11 marzo 2013 OCCUPAZIONE. Domani l´Ordine firmerà un protocollo con il Comune COME RIMETTERSI A CERCARE LAVORO PSICOLOGI IN CAMPO Cercare un´occupazione diventa sempre più complesso Aiutare chi rimane senza lavoro. Indicargli una strada, proporgli alternative. Seguire, se necessario, anche i familiari che fanno parte di una catena i cui anelli si fanno sempre più fragili. A parlare il presidente degli psicologi della provincia di Vicenza, Marco Nicolussi, che domani firmerà un protocollo d´intesa con l´assessorato alle Attività produttive del Comune. «Sarà legato ai temi del lavoro, alle importanti ripercussioni psicologiche di coloro che perdono il posto che non lo trovano», spiega. A chi sarà rivolto? «A tutte quelle persone, familiari compresi, che vivono un momento di difficoltà legato alla mancanza, alla perdita o alla ricerca di un´occupazione che non c´è, con la finalità di aiutarli ad individuare nuove e diverse alternative, indirizzarli ad altre prospettive, rinforzarli “con iniezioni di autostima”, orientarli verso nuove opportunità ri-mettendo in gioco se stessi». Mantenimento di un benessere psicologico che di questi tempi appare lontano. «Forse difficile da raggiungere, ma non impossibile». Operativamente? «L´Ordine metterà a disposizione professionisti che presteranno nei loro studi attività di consulenza e sostegno psicologico a quanti ne faranno domanda». Il primo colloquio? «Sarà completamente gratuito, con la possibilità di considerare anche il secondo senza compenso; nel caso in cui si concordassero successivi appuntamenti, la parcella del professionista sarà ridotta del 30 % rispetto alla tariffa abituale del professionista, con suggerimento di non superare la cifra di 50 euro». E l´impegno con il Comune? «Cercheremo di collaborare con Vicenza e con i Comuni limitrofi che sottoscriveranno il protocollo, nella preparazione e nella gestione di incontri tematici inerenti la questione lavorativa, affinché si realizzi in modo capillare una massiccia sensibilizzazione e sulla rovinosa crisi economica che ha generato tutti questi problemi». Per accedere al servizio? «Per quanto ci riguarda ogni evento sarà regolarmente e puntualmente segnalato all´interno del sito dell´Ordine degli psicologi del Veneto e nei siti del Comune di Vicenza e dei 15 Comuni che sottoscriveranno il protocollo». Che cosa vi aspettate? «Ampio consenso da parte della cittadinanza e poi la dimensione non è più solo soggettiva, ma riguarda familiari e amici, si deve arrivare ad una comprensione profonda e non superficiale di quanto la dimensione soggettiva, l´aspetto psicologico, sia determinante per affrontare ed elaborare un problema così diffuso e drammatico». ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 28 RASSEGNA STAMPA IL GAZZETTINO 10 marzo 2013 L’INTERVISTA. Parla il presidente dell’Ordine del Veneto: «Ora bisogna coinvolgere i medici di base LO PSICOLOGO: «SERVE UNA RETE DI PREVENZIONE SUL TERRITORIO». PADOVA - «Non basta più mettere tamponi, le falle sono dappertutto. Il problema della prevenzione dei suicidi deve essere preso in carico dal Sistema Sanitario Nazionale». Marco Nicolussi, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, sta verificando da alcuni anni a un crescendo preoccupante e tragico. Si è occupato del telefono verde della Camera di Commercio di Padova attivo fino a giugno. Con il Comune di Vicenza ha siglato un protocollo di assistenza psicologica agevolata per imprenditori in crisi. E da libero professionista assiste ogni giorno alla processione dolente di chi finisce nella spirale della depressione. Per questo denuncia la sottovalutazione di un fenomeno che coinvolge il sistema, non solo economico, ma anche sociale. Perchè tanti suicidi, come accaduto nelle ultime ore? «Perchè manca la speranza, fondamentale per reagire e cambiare di fronte a situazioni di difficoltà». Quanto pesa la crisi? «Tanto. Il clima che si respira da qualche anno è quello di una crisi economica in ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto continuo aggravamento e di una situazione politica che non offre spiragli». Perchè ci si uccide? «Sul fronte della crisi economica ci sono due grandi categorie. Gli imprenditori veneti che si sono fatti da sè e che quando vedono la loro azienda scomparire, si sentono anch’essi morire. E poi i disoccupati, gli inoccupati, chi cerca un posto di lavoro». Gli ultimi suicidi riflettono anche possibili patologie, depressioni, disagi nella vita affettiva o familiare. «È anche per questa varietà di cause che non possono più bastare i tamponi. La prevenzione va presa in carico dal Servizio Sanitario attraverso le sue strutture territoriali. Penso ai 3200 medici di base e ai 600 pediatri della regione. Almeno ogni 4-5 medici si potrebbe pensare a un servizio psicologico per intervenire nei casi critici». A cui si possa rivolgere chi vive un disagio? «Loro, ma anche familiari o amici che si accorgono di situazioni a rischio. I medici di base come sentinelle sul territorio. Perchè chi si uccide non lo fa senza aver maturato a lungo una decisione così tragica. Il problema è cogliere i segnali, per poter intervenire». Cosa fa oggi una persona che si sente nascere un male dentro? «Si può rivolgere ai privati, ma questo ha un costo. Se va bene chiede aiuto al proprio medico il quale, non avendo competenze, lo invia ai servizi psichiatrici. Ma questo passaggio comporta una connotazione di psicopatologia difficile da accettare. Sa cosa mi dicevano gli imprenditori padovani in crisi? “Ma non sono mica matto!”» RASSEGNA STAMPA LA TRIBUNA DI TREVISO 29 giugno 2013 EMERGENZA SUICIDI, ARRIVA LO «PSICOLOGO DEL LAVORO» Crisi economica e solitudine degli imprenditori, la psicologia offre il proprio contributo per rispondere al disagio occupazionale trevigiano e lancia la figura dello «psicologo del lavoro». Questo il tema al centro del convegno promosso ieri, a Treviso, dall’Ordine degli psicologi del Veneto, durante il quale sono state illustrate le principali azioni di contrasto all’emergenza economica e sociale in corso. Un’emergenza che colpisce il Nord Est e che vede la provincia di Treviso ai primi posti per numero di suicidi di lavoratori. Risorse adeguate e coordinamento di forze, sono alla base di una risposta efficace anche per il territorio della Marca, ha sottolineato Marco Nicolussi, presidente dell’Ordine regionale degli psicologi: «La figura dello psicologo del lavoro non va identificata solo con colui che opera nelle aziende, 29 dobbiamo pensare a una rete di professionisti che si coordinano tra loro e con coloro che ruotano attorno all’azienda: associazioni di categoria, avvocati, commercialisti». Fondamentale intercettare e riconoscere i sintomi, quali lo stress che possono essere una prima avvisaglia della depressione, spiega Nicolussi: «L’imprenditore deve costruire un’identità propria separata dalla sua ditta, altrimenti il fallimento dell’azienda significa la sua morte, senza via di scampo. Alla perdita deve subentrare il supporto, i farmaci sono utili ma non risolutivi, occorre un percorso psicologico mirato. In questo la sanità veneta deve farsi carico del diritto alla salute, non si può intervenire a spizzichi e bocconi come fatto fino a ora, occorre una regia che sorregga gli psicologi del lavoro». Mentre Alessandro De Carlo, dell’associazione “Speranzaallavoro” ricorda il numero d’ascolto per i lavoratori colpiti dalla crisi: 049 7800816 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Valentina Calzavara ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 30 RASSEGNA STAMPA IL MATTINO DI PADOVA 25 maggio 2013 «SENSIBILIZZARE LE CATEGORIE A RISCHIO» Marco Nicolussi: «Vanno istituzionalizzati professionisti capaci di cogliere i primi disagi» I fatti di cronaca violenta accaduti a Cadoneghe riportano l’attenzione sul tema del femminicidio. A parlarne è Marco Nicolussi, presidente dell’ordine degli psicologi padovani: «Come psicologi riteniamo che nessun gesto di violenza, su nessun essere vivente, può essere giustificato, tantomeno sulle donne e sui minori, ma certamente è importante comprendere quali possano essere le dinamiche e le situazioni che portano le persone a commettere gesti così incredibili, così estremi», riferisce Marco Nicolussi, specializzato nella psicologia del lavoro. Anche in una famiglia si possono prevenire episodi di forte violenza? «All’interno della famiglia possono sempre crearsi delle situazioni di incomunicabilità e di disagio che spesso rimangono all’interno delle mura domestiche e non vengono riportate/condiviORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto se, nemmeno con i propri familiari». Cosa fare? «I fatti di sangue, spaventosamente, sono sempre più sistematici, è quindi fondamentale impostare degli interventi di prevenzione, ovvero l’istituzionalizzazione di professionisti competenti che siano in grado di accogliere i primi segnali di disagio, segnali che normalmente non vengono colti (le persone appaiono tranquille ed equilibrate) e di intervenire di conseguenza a scongiurare atti criminosi e tragedie umane: chiedere il supporto e la consulenza dello psicologo, che si pone e propone con altri occhi, può farci vedere quanto accade in maniera diversa». Ci sono categorie a rischio? «Certe categorie professionali, come le forze dell’Ordine, vivono di per sé una condizione di rischio perché hanno di fatto la disponibilità di un’arma. Sarebbe auspicabile un’azione di sensibilizzazione da parte di tutte le istituzioni perché ci sia un cambiamento culturale sia rivolto a coloro che lavorano all’interno (forze dell’ordine, professioni della salute, medici di base, consultori, ecc.) e sia alle famiglie coinvolte, per prevenire quanto sta accadendo». Elvira Scigliano RASSEGNA STAMPA 31 CORRIERE DEL VENETO 29 giugno 2013 Il progetto Per aiutare lavoratori e imprese a riprendersi DEPRESSIONE DA CRISI, NASCE IL TEAM «PSICOLOGI-FISCALISTI» TREVISO - La crisi continua a mietere vittime e l’Ordine degli Psicologi interviene con un team. Composto non soltanto da medici, ma anche da commercialisti, avvocati, fiscalisti e specialisti del settore aziendale, per tentare di affrontare le situazioni più critiche e agevolare l’imprenditore (o il semplice lavoratore) a riprendersi. «Gli psicologi non si occupano solo di psicopatologia e considerano normale la depressione in seguito alla perdita del posto di lavoro. Vogliamo che il benessere sia psicofisico e che non si limiti solo allo “stare in salute”: è per questo che l’azione non va effettuata per settori ma va svolta in cooperazione», ha spiegato Marco Nicolussi, presidente degli psicologi del Veneto, nel corso di un convegno organizzato ieri all’hotel Ca’ del Galletto di Treviso. Convegno nel quale sono intervenuti, fra gli altri, Alessandro e Nicola De Carlo, rispettivamente consigliere dell’Ordine e docente universitario al Bo di Padova. «In nessuno dei casi seguiti a Padova sono stati registrati esiti negativi, al contrario: si sono avuti risultati molto positivi» conclude Nicolussi. Nicolò Rocco, segretario regionale dei Giovani Democratici del Veneto, ha invece manifestato qualche preoccupazione: «Con i tagli regionali, il patto di stabilità e la scure sulla sanità, ultimamente si è sempre preferito appaltare questo genere di servizi a cooperative e privati. Sarebbe invece necessaria una revisione e razionalizzazione delle risorse, perché anche se si sbloccassero i fondi congelati dal patto di stabilità, i risultati si vedrebbero solo sul lungo termine». Alessandro De Carlo ha infine presentato l’associazione «Speranzaallavoro», che insieme al progetto Penelope (lo sportello anti-suicidi attivato in collaborazione con la Caritas Tarvisina) provvede a dare supporto al lavoratore colpito dalla crisi, sia tramite un numero verde attivo in tutta Italia, sia attraverso strutture che fanno capo all’Istituto di Psicoterapia di Padova. Con psicologi, psicoterapeuti e medici specializzati. Alessandro Maschietto ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 32 RASSEGNA STAMPA IL GAZZETTINO 13 ottobre 2013 CONVEGNO DEGLI PSICOLOGI CRESCE LA VIOLENZA SULLE DONNE OLTRE 400 LE RICHIESTE DI AIUTO (L.M.) Sono circa 400 le donne che ogni anno finiscono al pronto soccorso, vittime di violenza quasi sempre subita dal marito o dal compagno. Lo scorso anno in 375 si sono rivolte al Centro ProORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto getto Donna, e sono già 410 quelle che hanno chiesto aiuto nei primi 7 mesi di quest’anno, quasi tutte con figli minori. Dati emersi durante la giornata di studio organizzata dall’Ordine degli Psicologi del Veneto sul tema “Insieme contro la violenza sulla donna” cui hanno preso parte esperti, legali, e rappresentanti delle associazioni che si occupano del problema. «La nuova legge sulla violenza contro le donne è un passo avanti anche se restano alcune cose da definire come ad esempio la possibilità della donna di ritirare la denuncia - dice Carmen Muraro vicepresidente dell’Ordine - si coinvolgono tutti gli operatori e si prevede l’educazione nelle scuole ma anche degli operatori e delle forze dell’ordine perché il primo contatto su una donna che vuole denunciare una violenza è fondamentale. Grandi aspettative ci sono per la legge sul femminicidio, ci auguriamo diventi una buona legge». Solo una minima parte arriva però alla denuncia: molte rinunciano già dopo la medicazione in ospedale. La Croce Rossa ha avviato un progetto su di loro, siglando un protocollo d’intesa con il Comune nel 2009, mentre nel 2012 è partito un progetto per la casa di seconda accoglienza dove vengono ospitate per alcuni mesi donne e figli provenienti dall’emergenza, ossia case segrete dove restano nelle 24/72 ore immediatamente successive alla decisione di denunciare chi ha usato loro violenza. Viviana Piovesan della Cri spiega: «Attualmente ospitiamo 3 donne con bambini, nel 2001 abbiamo avuto 12 ingressi, l’accoglienza è pronta in un’ora ma succede spesso, anche con le più motivate, che la donna ci ripensi e torni in famiglia. Affrontiamo violenze fisiche e psicologiche inflitte quasi sempre in famiglia. Le italiane sono molto poche, la maggioranza di quelle che chiedono aiuto è rumena o dell’est seguite dalle donne africane». RASSEGNA STAMPA 33 LA TRIBUNA DI TREVISO 07 marzo 2013 «È IL FALLIMENTO DI UN MODELLO» Lo psicologo Michieletto: occorre fare rete, il paracadute deve essere condiviso TREVISO «Occorre rivedere il modello economico e sociale, occorre mettere in moto una rete». Lo psicologo Nicola Michieletto è il coordinatore della Commissione Sanità Pubblica e Privata dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e, con i suoi colleghi, si è occupato del «fenomeno» suicidi che sta colpendo il territorio. «Non credo ci sia una specificità della Marca che porta a un aumento di tali episodi, quanto piuttosto al malessere che serpeggia nel Paese e che qui si sente maggiormente rispetto ad altrove», spiega Michieletto. E sottolinea: «Si tratta di rivedere il modello degli anni Ottanta e Novanta, quello dell’imprenditore vincente che faceva tutto da solo. Modello che è oggi fortemente in crisi». Una crisi che si riflette sulla persona: «Il fallimento del modello imprenditoriale viene vissuto come fallimento personale», afferma lo psicologo, «Non dev’essere così: il lavoro è una cosa importante, ma non è tutta la persona. E chi vive questo disagio deve essere aiutato a “riprogettarsi”». Un aiuto individuale e sociale, perché, appunto, la crisi è innanzitutto quella di un modello. «Le aziende devono mettersi in rete», prosegue Michieletto, «Gli imprenditori devono sentire di far parte di un progetto comune. I paracaduti devono essere condivisi. Quella che si è persa è infatti la funzione sociale della produttività. E invece l’imprenditore deve continuare a sentire che ha un ruolo fondamentale: che contribuisce al benessere della collettività a cui appartiene e della sua famiglia. Deve essere aiutato a superare il senso di solitudine e di isolamento in cui cade. Le istituzioni, tutte insieme, devono riprogettare un modello di sviluppo sociale e umano. Perché, appunto, queste morti mettono l’accento su un disagio molto più largo di quello individuale». Difficile, dice poi lo psicologo, capire il malessere della persona da parte di chi gli sta vicino: «È molto difficile cogliere i segnali, a meno che essi non si manifestino clinicamente. Il fatto è che si tratta di persone che fino all’ultimo tentano di tenere in piedi la situazione. E non chiedono aiuto. O, meglio, lo chiedono, ma solo al sistema creditizio. Per questo è importante l’esistenza di una rete, che possa intervenire. Come Ordine degli Psicologi abbiamo firmato due protocolli con le associazioni, ci siamo messi a disposizione per aiutare chi ha bisogno». Ma come può una persona, all’improvviso, decidere di abbandonare tutto, moglie e figli compresi? «Sia chiara una cosa, il suicidio non è frutto di un momento. Il tunnel è stato imboccato molto tempo prima, il gesto è la summa di qualcosa che è accaduto», sostiene Michieletto. E l’intervento, in casi simili, non può essere psichiatrico: «Per questo, come Ordine degli Psicologi, abbiamo presentato in Regione una proposta suggerendo la creazione, all’interno delle singole aziende sanitarie, di un pool di psicologi con il compito di avvicinare le persone con tali disagi. L’approccio non può certo essere psichiatrico». (s.t.) ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 34 RASSEGNA STAMPA IL GIORNALE DI VICENZA 13 marzo 2013 L´ACCORDO. Siglato ieri il protocollo d´intesa tra 15 Comuni e l´Ordine IL LAVORO SI PUÒ CERCARE ANCHE CON LO PSICOLOGO La presentazione del protocollo d´intesa ieri a palazzo Trissino «Perdere il lavoro in Veneto significa veder messa in discussione la propria identità e dignità. Lo sportello psicologico servirà a sostenere rimotivare ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto chi si trova in difficoltà». Così Nicola Micheletto, dell´Ordine degli psicologi del Veneto, spiega lo scopo del nuovo sportello, frutto della convenzione sottoscritta ieri mattina dall´ordine e dai sindaci dei Comuni che aderiscono al progetto “Cercando il lavoro”. Lo sportello è solo l´ultimo dei servizi messi in campo nell´ambito del progetto, nato dal Patto sociale per il lavoro al quale finora hanno aderito 1.350 persone. Ieri, a presentarlo sono stati Tommaso Ruggeri, assessore alle attività produttive, Marco Nucolussi, presidente dell´ordine regionale degli psicologi, Micheletto, Claudio Vencato, direttore del dipartimento Infanzia, adolescenza e famiglia dell´Ulss 6, Mara Ziomi, segretaria del consiglio provinciale dei consulenti del lavoro e i rappresentanti dei Comuni aderenti: Altavilla, Arcugnano, Bolzano, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Isola, Longare, Monteviale, Monticello Conte Otto, Quinto, Sovizzo, Torri di Quartesolo. Il primo sportello è stato nel 2011 quello dei consulenti, che finora hanno incontrato 368 persone. Gli studi professionali hanno poi organizzato corsi per aiutare ricollocarsi, cui hanno preso parte circa 400 persone. «Con il Cpv - sottolinea Ruggeri - abbiamo poi organizzato corsi per start up, presentando 8 business plan alle banche che hanno stanziato fondi agevolati: il Credito cooperativo di Brendola (150mila euro) e la Banca popolare di Vicenza (5 milioni)». Tra una settimana partirà quindi anche l´assistenza psicologica, con un centinaio di psicologi coinvolti. Le persone in difficoltà potranno essere segnalate da altri serviz, usufruendo di un primo consulto gratuito e, in caso, di tariffe agevolate. «I consulenti - continua l´assessore - hanno trovato persone molto provate. Per questo abbiamo pensato di aiutarle, come la Regione sta facendo con gli imprenditori». «È la prima volta che ci si occupa di chi perde il lavoro - sottolinea Nicolussi -. Il nostro scopo è aiutare a ritrovare il benessere e la stima di RASSEGNA STAMPA se stessi, sostenendo il disoccupato ma anche la famiglia. Deve essere chiaro che non si tratta di una patologia, ma di rimotivare e formulare nuove e diverse prospettive. Adesso si deve passare dal dipartimento di salute mentale e questo frena». A questo 35 lavoro contribuirà anche l´Ulss. «Si tratta di un´emergenza che non può essere trascurata - evidenzia Vencato - e a giorni ci saranno ulteriori sviluppi sul nostro coinvolgimento, compreso il dipartimento di salute mentale, per i casi più gravi». LA TRIBUNA DI TREVISO 10 maggio2013 PSICOLOGI DI BASE CONTRO LA DEPRESSIONE La proposta dell’Ordine preoccupato per i dati della Marca: sono 25.000 i trevigiani che ne soffrono Treviso, è allarme depressione, circa 25 mila adulti sotto i 70 anni soffrirebbe del disturbo, l’Ordine degli psicologi del Veneto propone di istituire lo “psicologo di base”. Una nuova figura che farebbe da “sentinella del territorio” per intercettare rapidamente le situazioni di difficoltà e dare adeguate risposte, spiega Nicola Michieletto, coordinatore della commissione dell’ordine che ha lanciato la proposta: «Abbiamo pensato a un professionista che affianchi il medico di famiglia per rispondere a tutti quei casi di disagio personale che rischiano di trasformarsi in malattia cronica. La proposta è nata confrontandoci tra noi e con i pazienti», e aggiunge, «vorremmo avviare una sperimentazione in tre Usl del Veneto. I medici di base conoscono i pazienti, la loro storia e la loro personalità, lavorando in equipe si porterebbero alla luce quelle situazioni di “primo disagio” non ancora depressione, ma a rischio di diventarlo se non affrontate». Un progetto di contrasto che farebbe da utile supporto all’attività medica e di cura della patologia che già impegna i dipartimenti delle aziende sanitarie, sempre più oberate da nuovi casi e pazienti. A confermare la diffusione della malattia, anche all’interno dell’Usl9, i dati rilevati dall’indagine di Passi condotta sugli stili di vita dei cittadini della provincia da cui emerge che il 60% dei trevigiani convive con sintomi di depressione, il 55% con patologie croniche e solo il 25% non dichiara alcuna problematica. A incidere sono indubbiamente diversi fattori, le più colpite sono le donne (11%), chi non lavora regolarmente(13%) e le persone con molte difficoltà economiche (25%). A fronte di questi numeri, che rispecchiano la condizione di un Veneto e di un’Italia in “cattiva salute”, devono mettersi in moto altre forze, continua Michieletto: «Lo psicologo di base darebbe delle prime risposte a tutte quelle persone con disturbi lievi o disagio giovanile. L’obiettivo è di evitare la medicalizzazione spinta, risparmiando in farmaci e diagnosi». Un ulteriore vantaggio della proposta, riguarderebbe infine l’efficacia della risposta per l’utenza. Secondo Passi il 48% dei trevigiani con le prime avvisaglie di patologia ha ammesso di non essersi rivolto a nessuno, qualcuno a familiari ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 36 RASSEGNA STAMPA e parenti, ma una buona parte, il 39%, ne ha parlato con il medico di base, «ecco perché uno psicologo dedicato fungerebbe da screening, diventando un punto di riferi- mento più vicino ai bisogni del territorio» conclude lo psicologo. Valentina Calzavara CORRIERE DEL VENETO 31 maggio 2013 L’Ordine degli Psicologi AFFIDAMENTI, UN MINORE SU DIECI VITTIMA DI VIOLENZA E IN QUATTRO ANNI OLTRE 80MILA ACCESSI ALLA CARITAS PADOVA - Un minore «affidato» su dieci è vittima di maltrattamento: il dato, relativo agli affidi giudiziari disposti dal Tribunale per i minorenni di Venezia nel 2009, è emerso all’istituto Don Bosco durante il convegno «Da un welfare minore ad un welfare per i minori», organizzato ieri dall’Ordine degli psicologi del Veneto per riflettere sui bisogni di assistenza dei bambini e degli adolescenti. L’incontro ha richiamato centinaia di operatori del settore, e ha messo in luce le cause principali dell’allontanamento dalla famiglia di origine. Nel 2009 (ultimi dati disponibili), ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto l’affido familiare ha coinvolto 1.175 minori: 559 sono stati consegnati a parenti, 661 a nuclei senza vincoli di parentela. La maggior parte dei minori (61,7%) sono stati sottoposti ad affido giudiziario: di questi, il 42,8% proviene da una famiglia con genitori separati o divorziati, il 24,8% ha un solo genitore, il 2,9% è orfano. Ma nel 27,1% dei casi, i genitori vivono insieme. Le cause di allontanamento prevalenti (23,8%) sono legate a patologie psicofisiche dei genitori. Ma non mancano gli episodi di maltrattamento fra le mura domestiche (10%) e di carenza educativa (11%). La permanenza dei minori nelle comunità dura mediamente un paio d’anni, ma si prolunga anche più a lungo in quelle familiari, ritenute più accoglienti. «Nella nostra regione, la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza rischia di essere intaccata e impoverita dalla crisi economica - afferma Cesarina Negrizzolo, psicologa dell’Uls 13 -. Pensiamo con preoccupazione alla carenza di psicologi ed assistenti sociali, alla riduzione delle risorse per sostenere l’affido familiare e le comunità educative». Non solo minori, comunque: nel quadriennio 2009-2012, ben 80 mila persone hanno bussato alle porte dei 108 centri d’ascolto Caritas del Veneto per i motivi più disparati. Si va dai problemi economici legati all’indebitamento (40%) a quelli famigliari per divorzi e abbandoni (3%), passando per problemi abitativi dovuti a sfratti e morosità (15%), di salute (9%) e dipendenze da alcol e gioco (12%). Alessandro Macciò RASSEGNA STAMPA 37 CORRIERE DEL VENETO 13 ottobre 2013 Femminicidio, la denuncia degli psicologi A PADOVA OGNI GIORNO C’È UNA DONNA VITTIMA DI VIOLENZA PADOVA - Ogni giorno, al pronto soccorso di Padova, si presenta almeno una donna vittima di violenza. È quanto emerso ieri durante il convegno «Insieme contro la violenza sulla donna», organizzato nella città del Santo dall’ordine degli psicologi del Veneto. Nel 2012, il Pronto soccorso patavino ha registrato circa 400 accessi: «La crisi acuisce la gravità del fenomeno - dice Carmen Muraro, vicepresidente dell’ordine -. Le violenze degli uomini sono spesso legate a problemi economici, nascono con la perdita del lavoro o con l’impossibilità di mantenerlo». I dati degli psicologi sono in linea con quelli del «centro veneto progetti donna», dove si è passati dai 375 accessi del 2012 ai 410 registrati fino a luglio di quest’anno. A breve, gli Psicologi firmeranno un’intesa con la Provincia di Venezia e gli avvocati veneziani, per avviare un servizio di consulenza psicologica e legale gratuito alle donne in difficoltà economica. Il governo, nel frattempo, ha emanato il decreto antifemminicidio, con la possibilità di ritirare la denuncia nei casi meno gravi: «È giusto lasciare alle donne libera scelta, ma spesso IL GAZZETTINO 13 giugno 2013 DISAGIO MENTALE, L’IDEA DEGLI PSICOLOGI «AFFIANCATECI AI MEDICI DI BASE» negli ambienti familiari di provenienza ci sono pressioni. Comunque il decreto è un passo in avanti sul piano culturale, perché incentiva la formazione di avvocati e magistrati». A Padova, nel giugno del 2012, la Croce Rossa ha aperto una casa di accoglienza: «Nei primi sei mesi abbiamo ospitato una dozzina di donne, soprattutto straniere - commenta Viviana Piovesan, referente del progetto «Donna al centro». Alessandro Macciò TREVISO - «Non è possibile pensare che un quarto dei trevigiani abbiano disagi psichiatrici da curare con farmaci. Non siamo contro le medicine, ma per risolvere questi nodi bisogna partire da un approccio diverso»: a parlare è Nicola Michieletto, consigliere e coordinatore della commissione sanità dell’ordine degli psicologi del Veneto. Il riferimento è ai numeri usciti qualche giorno fa dal dipartimento di salute mentale dell’Usl di TreORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 38 RASSEGNA STAMPA viso: le stime dicono che su quasi 420mila residenti circa 104mila soffrono di piccoli e grandi disturbi mentali. Depressione e ansia su tutti. Michieletto non contesta le cifre. Anzi, le conferma. Quello che non va, però, secondo l’ordine degli psicologi, è che la risposta pensata dall’azienda sanitaria preveda una collaborazione solo tra i medici di famiglia e gli specialisti della psichiatria. «Da tempo proponiamo l’istituzione dello psicologo di base, accanto a quella del dottore di fiducia -rivela Michieletto- ne basterebbe uno ogni 10 medici di famiglia. Cioè una cinquantina per tutta la provincia». «Perché, al momento, per incontrare uno psicologo si deve passare per il servizio psichiatrico -spiega- ma è possibile pensare che un ragazzino di 19 anni in crisi magari per questioni sentimentali debba andare al Centro di salute mentale? Per non parlare di un imprenditore alle prese con le difficoltà legate alla crisi». Da questo orecchio, però, la Regione non sembra sentirci. Col risultato che oggi ci sono uno psichiatra ogni 10mila abitanti e uno psicologo ogni 30mila. Escluso il mercato privato. «Lo psicologo di base renderebbe il servizio più accessibile, anche in termini economici, e lavorando assieme al medico di famiglia potrebbe prevenire le patologie, invece di curarle -conclude Michieletto- All’inizio servirebbe un investimento, ma questa impostazione consentirebbe di ridurre i costi». Mauro Favaro ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RASSEGNA STAMPA 39 D LA REPUBBLICA 2 marzo 2013 GRIDARE AL LUPO NON SERVE A COMBATTERE LA DROGA Freud dice che alla base dell’assuzione delle sostanze c’è il «desiderio di sottrarsi alla pressione della realtà» Ho lavorato per vent’anni nei Servizi Tossicodipendenze (Ser. T.) di Verona e in questi giorni, in cui sono state consegnate al Parlamento notizie sanitarie imprecise, voglio denunciare l’idea falsata del fenomeno “droga” indotto da alcuni slogan giornalistici che hanno avuto un enorme successo negativo. «L’età dei tossicodipendenti anche quest’anno si è abbassata: scende a 12 anni l’età dei consumatori». Questa affermazione è dal 1973 che viene portata avanti, pur sapendo che l’età media d’inizio agli stupefacenti è sempre stata più vicina ai 20 anni che ai 10 anni. «Sempre più giovani si drogano». Non è vero: nel 1980 a Verona si era calcolato in 2400 il numero dei tossicodipendenti attivi. Con un incremento annuo del 10%, oggi saremmi undicimila! Ma ancor oggi i tossicodipendenti reali vengono valutati 2400. «Dal tunnel della droga non si esce!» Ma non si dice mai quanti escono dal tunnel. È più facile uscire dalla droga che dalle statistiche della burocrazia della Sanità. Se il numero del tossicodipendente è stabile significa che tante persone entrano ma altrettanto numerose escono. Il fatto che dalla droga si può uscire, e ne esce più 70%, non è mai sottolineato nell’informazione sanitaria. «Nel 2011 sono morti 362 tossicodipendenti in Italia»: questo è vero, ma purtroppo si contano anche 70mila morti per il tabacco. Questo dato mette in evidenza lo sproporzionato interesse per le tossicodipendenze da droghe e quasi nessun interesse per sostanze come alcool, tabacco, gioco d’azzardo. «La cannabis danneggia i neuroni cerebrali». «L’astinenza da cannabis è mortale». La mia esperienza ventennale nei Ser.T. veronesi, dice invece che pochissimi pazienti sono stati curati per problemi legati alla cannabis. A meno che operatori dei Ser.T. siano così distratti da non vedere per 30 anni migliaia di dipendenti da cannabis gravemente malati. Infine la donna tossicodipendente viene presentata in modo irrispettoso, come «prostituto e senza cervello» in quanto ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 40 RASSEGNA STAMPA farebbe: «una ricerca quasi isterica della dose», perchè «ha un controllo annientato, mentre nell’uomo c’è più controllo». Questa breve rassegna stampa mostra come molti esperti danno numeri, ma non ci consegnano la realtà di quello che i numeri vorrebbero significare, e questo può provocare l’effetto contrario a quello sperato. Che poi alcune informazioni imprecise siano state date anche ai parlamentari, poco male. Così fra disinformati (parlamentari e opinione pubblica) potrebbe nascere un confronto. Lino Signori [email protected] Purtroppo ho dovuto tagliare e di molto la sua lettera, comunque la ringrazio per le sue considerazioni che denunciano la drammatizzare un problema non è mai un buon metodo per risolverlo, soprattutto se si ricorre a informazioni scorrette. Che la droga sia un male ne siamo tutti convinti e penso che lo sia anche lei, altrimenti non avrebbe lavorato da vent’anni in servizi per tossicodipendenti. Ma se uno si procura del male è perchè lo vede come un estremo rimedio. E a che cosa pone rimedio la droga? Alla fatica di vivere che la dorga in qualche modo anestetizza. Il piacere dell’anestesia è il più sottile, il ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto più insidioso, il più diffuso che contamina sia coloro che hanno detto si alla vita, ma non reggono i ritmi richiesti per raggiungere quell’ideale di successo o di autoaffermazione che si sono prefissi e allora assumono cocaina, sia coloro per i quali la vita e carica di insensatezza e di insignificanza, per cui si procurano qualcosa, come ad esempio l’eroina, che li anestetizzi di fronte a questa insopportabile mancanza di senso. Un rimedio anestetico sono anche le sigarette nei confronti dello stress, l’alcool per attutire il peso della depressione, le droghe cosiddette leggere per intontirsi un po’ e assentarsi dalla noia della routine, l’ecstasy per non avvertire le paure e le barriere che ci chiudono nel recinto stretto della nostra solitudine. Se alla base dell’assunzione di droghe c’è questo bisogno di anestesia, allora vuol dire che nella società che abbiamo costruito è troppo difficile vivere: o perchè non si trova un senso alla propria esistenza, o perchè gli obiettivi da raggiungere sono al di là delle nostre possibilità. E allora è qui che bisogna intervenire, e non con una propaganda che pensa di risolvere il problema drammatizzandolo, e per giunta, come lei dice, con una forte dose di disinformazione. Umberto Galimberti Segnalazioni per la lettura Riceviamo e volentieri pubblichiamo le recensioni di libri scritti da colleghi psicologi 42 SEGNALAZIONI PER LA LETTURA Il peso specifico dell’amore “Il peso specifico dell’amore” (Italic, 2012) di Gianluca Antoni, romanziere e psicoterapeuta marchigiano con alle spalle diverse pubblicazioni professionali per il Sole24Ore, è uno di quei romanzi cui non si può restare indifferenti. Gianluca con il suo stile pungente, la sua scrittura introspettiva, agile e sciolta, riesce con disinvoltura a farci entrare pienamente nella psicologia del protagonista, Peter, un quarantenne alle prese con i fantasmi di quelli che erano i suoi sogni giovanili irrealizzati. Nella sua vita sembrano consumarsi una tragedia dietro l’altra, tanto da portarlo a credere che non ci sia altra via d’uscita se non un gesto estremo: il suicidio. Ma proprio quando tutto sembra perfettamente architettato ed ogni dettaglio per farla finita è stato pianificato con cura, ecco che arriva un’incognita che Peter non aveva previsto: Denise. Grazie a un gioco di piani sovrapposti, l’autore inizia a raccontarci la sua storia: un matrimonio fallito, un lavoro fisso detestato, un grande amore rincorso, un talento sprecato e un lutto ancora cocente, quello del padre. Il romanzo parla di amore, amore in tutte le tutte le sue forme e declinazioni: l’amore vorticoso per una donna, l’amore intimo e silenzioso per il padre, l’amore tenero e assoluto per Paco, il proprio cane, l’amore per la scrittura… ma soprattutto l’amore per la vita. Qualsiasi lettore può rispecchiarsi nei sentimenti che vengono descritti; è un libro che suscita grande empatia. I personaggi de “Il peso specifico dell’amore” si fanno portavoce di tutti quegli aspetti umani che troppo spesso restano nascosti sotto la superficie. L’autore riesce a descrivere situazioni intense, verità amare e temi spesso ostici (come la morte, il suicidio) con quella leggerezza ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto e ironia in grado di strapparti sempre un sorriso, tuttavia senza privare i contenuti del giusto spessore. Situazioni tragiche e dolorose ma mai fini a se stesse, perché portano al cuore del lettore un messaggio, una piccola morale con effetti benèfici. È un libro ricco di sfumature, tutte quelle sfumature che fanno parte di noi e della nostra vita quotidiana… una vita che spesso fa male e fa paura, ma che riserva anche momenti di pura gioia. Leggendo “Il peso specifico dell’amore” si prova una profonda tristezza alternata a picchi di intensa felicità… una montagna russa di emozioni che tengono incollati al libro, capace di commuovere e far ridere poche pagine dopo. Claudia Gianasso La locanda dei libri SEGNALAZIONI PER LA LETTURA 43 Un volume introduttivo alla valutazione self-report dell’adattamento psicologico del bambino LA DIAGNOSI IN ETÀ EVOLUTIVA: I SELF-REPORT Questo breve articolo introduce al lettore un volume che si occupa di descrivere alcuni strumenti self-report utili nella valutazione dell’adattamento psicologico del bambino. Nell’“Indagine sull’uso dei test in età evolutiva: scelte basate sulla qualità o su pratiche condivise”, pubblicata su Psicologia Clinica dello Sviluppo del 2010 (a cura di Tressoldi, Pedrabissi, Trevisan e Cornoldi), si discute dei risultati di una ricerca relativa agli strumenti di solito impiegati nella diagnosi in età evolutiva. Si tratta perlopiù di metodi proiettivi e grafici, mentre si ricorre raramente ai self-report, sia rivolti ai genitori e agli insegnanti considerati come “multiple informants”, sia al bambino stesso nella forma di autovalutazione. Il manuale intitolato “La valutazione dell’adattamento psicologico del bambino: I self-report” (Lis, Di Riso, Mazzeschi, Chessa, 2013) è un’estesa riflessione sul contributo prezioso dei questionari di autovalutazione nel processo di assessment multi-method del bambino. Le argomentazioni a favore del loro utilizzo sono molteplici. Innanzitutto in letteratura è stato più volte dimostrato che il bambino può essere considerato un “teste” attendibile quando gli viene chiesto di riferire sui suoi stati interni (Grills, Ollendick, 2003; Karver, 2006). Essendo i self-report costituiti di pochi item a risposte chiuse, facilitano il bambino nell’esecuzione del compito consentendogli un minor dispendio di energie. Nell’ambito della ricerca inoltre la brevità degli item ha semplificato le procedure di somministrazione, valutazione e standardizzazione consentendo il ricorso a campioni numerosi. Tanto è vero che nella letteratura i self-report, rispetto agli altri strumenti, sono quelli più estesamente studiati. Il central core del manuale è poi dedicato alla misura dell’ansia in età scolare, alla luce delle insidie e delle ricadute negative dei Disturbi d’Ansia sullo sviluppo infantile. Nonostante in molti casi le paure e le preoccupazioni facciano parte integrante del funzionamento del bambino, finendo a volte per strutturarsi in veri e propri Disturbi d’Ansia, spesso si assiste a diagnosi cliniche mancate o comunque tardive. E’infatti noto a tutti che i bambini con Disturbi della Condotta hanno un comportamento prorompente e disordinato, che difficilmente sfugge all’attenzione di chi sta intorno; mentre i bambini ansiosi vengono spesso “liquidati” come tranquilli senza che vengano rivolte loro le dovute attenzioni. In letteratura e’ stato dimostrato come, nella valutazione dei disturbi esternalizzanti, i self-report contribuiscano poco a una diagnosi clinica; mentre quando si paragonano i risultati dei questionari con le diagnosi cliniche i giovani pazienti mostrano un livello ben più alto di consa- Daniela Di Riso Ilaria Chirico Claudia Mazzeschi * Daphne Chessa Adriana Lis Università degli Studi di Padova Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione Università degli Studi di Perugia * Dipartimento delle Scienze Umane e della Formazione ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 44 SEGNALAZIONI PER LA LETTURA pevolezza riguardo i loro disturbi internalizzanti, a conferma del fatto che questi strumenti possono essere validamente utilizzati per lo screening. Inoltre il fatto che essi presentino forme parallele li rende di fatto utilizzabili con i genitori o con altri adulti, quali gli insegnanti, che sono a stretto contatto con il bambino. Nella pratica della consultazione clinica con il bambino e i genitori, il fatto ad esempio di richiedere ai genitori di compilare un questionario, mentre sono in sala d’attesa, può far sentire loro parte integrante del processo di assessment clinico, aspetto questo cruciale per l’instaurarsi dell’alleanza di lavoro con lo psicologo. Nel lavoro con il bambino invece, il ricorso ai self-report deve sempre collocarsi all’interno di un percorso diagnostico di tipo multi-method, in cui ogni strumento utilizzato apporti un contributo “unico” rispetto a quello degli altri. In sintesi, il carattere peculiare degli strumenti di autovalutazione sta nella loro semplicità e duttilità di utilizzo, non richiedendo grossi sforzi di compilazione né al bambino né al genitore/insegnante. Inoltre il fatto che si limitino a identificare sintomi e problematiche a livello descrittivo e operazionale, più vicino alla consapevolezza del soggetto, comporta inevitabilmente dei vantaggi. Basti pensare a quanto sia importante nella restituzione al bambino, ad esempio, poter condividere con lui gli aspetti emersi dal questionario, di cui il bambino è più consapevole, per poi procedere in una fase successiva con l’analisi di quegli aspetti meno consapevoli e non ancora “tollerabili” per il bambino stesso. Non per ultimo, essendo standardizzati e operazionalizzati, i self-report possono essere utilizzati anche per valutare gli esiti della psicoterapia, sia in termini di process che di outcome. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto IL MANUALE: UNO SGUARDO D’INSIEME Esso non si propone ovviamente di fornire una descrizione esaustiva di tutti gli strumenti di autovalutazione pubblicati in letteratura, ma vuole costituire uno stimolo al lettore su questo argomento, ponendo un accento particolare sui contributi italiani esistenti. I punti di forza sono, per cominciare, la semplicità del linguaggio impiegato e la chiarezza espositiva. L’impostazione risulta essere la medesima per ogni strumento presentato e spesso gli autori dei capitoli del manuale sono, essi stessi, ideatori delle scale e dei questionari presentati. Per ogni self-report in prima battuta si discute sul rationale dello strumento, per poi procedere con la descrizione del processo di costruzione e sviluppo. Sono inoltre riportati, con l’ausilio di tabelle, i dati normativi, le caratteristiche psicometriche e i riferimenti specifici delle varie traduzioni e versioni dello strumento, nonché le risorse web utili per il loro reperimento. Sono previsti inoltre alcuni esempi di item, accompagnati da informazioni dettagliate sugli studi di validazione italiana. Non può mancare poi una discussione sull’utilità dello strumento, ovvero sulla sua effettiva “spendibilità” in ambito clinico e di ricerca. L’intento degli autori è stato quello di condensare in poche pagine, con un linguaggio chiaro e coerente, tutte le informazioni utili per chiunque sia interessato all’impiego degli strumenti di autovalutazione nell’assessment in età evolutiva. La puntuale descrizione del background teorico delle scale, delle loro caratteristiche e dei dati normativi italiani le rende di fatto agilmente utilizzabili in tal senso. Dopo l’introduzione sul ruolo dei selfreport e sugli aspetti teorico-metodologici del loro utilizzo in ambito clinico e di ricerca, vengono presentati nel dettaglio alcuni di questi. Pur non essendo esaustive, le mi- SEGNALAZIONI PER LA LETTURA sure selezionate colgono svariate sfaccettature dell’adattamento psicologico in età evolutiva come il funzionamento generale, le normali paure che caratterizzano questa specifica età e in particolare alcune dimensioni che appartengono allo spettro ansioso. Per la disamina dettagliata dei selfreport, si rimanda al manuale (Lis, Di Riso, Mazzeschi, Chessa, 2013). LA VALUTAZIONE DIMENSIONALE DELL’ANSIA Come già accennato, nell’assessment in età evolutiva è necessario disporre di strumenti in grado di intercettare tutte quelle situazioni in cui le ansie e le paure del bambino sono talmente intense, da ostacolarne il normale funzionamento. Il presupposto di base è che vanno distinte quelle paure che fanno parte integrante dello sviluppo normale del bambino, caratteristiche di tappe specifiche del suo sviluppo, da quelle paure che adattive non sono e che rappresentano una grave minaccia nel suo percorso di crescita. I Disturbi d’Ansia hanno infatti gravissime ripercussioni sul benessere dei bambini 45 e degli adolescenti e rappresentano un fattore di rischio importante per lo sviluppo di psicopatologie, spesso presenti in comorbidità. Senza trascurare poi il costo sociale ingente dei Disturbi d’Ansia in termini di basso livello di produttività, aumento del tasso di disoccupazione e massiccio ricorso al sistema sanitario nazionale (Pössel, Schneider, Seeman, 2006). Per queste ragioni, si è pensato di dedicare gran parte del manuale all’analisi dettagliata dei self-report impiegati nella valutazione dell’ansia, in particolare di tre dimensioni: l’angoscia di separazione, la fobia sociale e i disturbi ossessivi. Nelle ultime pagine vengono riportati alcuni casi clinici che consentono di mostrare un utilizzo più ideografico e individuale delle scale, anche questo possibile, in associazione con l’utilizzo di altre metodologie. … PER CONCLUDERE In questo paragrafo faremo specifico riferimento alla Spence Children’s Anxiety Scale (SCAS; Spence, 1997, 1998), uno dei questionari più utilizzati in ambito internazionale per la valutazione dell’ansia in età evolutiva. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 46 SEGNALAZIONI PER LA LETTURA Essendo dimensionale, la SCAS è di facile impiego per la valutazione della gravità dei sintomi, così come per la pianificazione di un ipotetico trattamento e la successiva misurazione degli esiti dello stesso. L’assessment è in linea con le categorie diagnostiche del DSM-IV (APA,1994) e consente di discriminare tra le paure collegate al malessere fisico e i sintomi correlati alla Fobia Sociale, al Disturbo di Panico, all’Ansia di Separazione, al Disturbo Ossessivo-Compulsivo e a quello d’Ansia Generalizzato. La SCAS è stata inizialmente pensata per bambini tra gli otto e i dodici anni, successivamente è stata validata per adolescenti fino ai diciannove anni d’età. Si chiede al soggetto di “cerchiare la parola che indica quanto spesso accadono le situazioni presentate”, ricordando che “non esistono risposte giuste o sbagliate”. Le opzioni di frequenza sono (0) Mai, (1) Qualche volta, (2) Spesso e (3) Sempre. Lo strumento consta di 44 item a risposta multipla, 38 dei quali fanno riferimento a specifici sintomi del Disturbo d’Ansia e si suddividono in 6 scale. I restanti 6 item sono di riempimento, in quanto servono a ridurre un eventuale bias collegato alla risposta negativa. Inoltre è presente un quarantacinquesimo item, che prevede risposta dicotomica (si/no) e indaga se c’è qualcos’altro che spaventa il soggetto. Si rimanda al manuale per le indicazioni dettagliate sullo sviluppo e sulla costruzione della scala, inclusi i riferimenti alle caratteristiche psicometriche e alle diverse validazioni dello strumento. In particolare per quella italiana, si rimanda all’unico studio condotto utilizzando la SCAS su campione italiano (Delvecchio, Di Riso, Chessa, Lis, 2010). Nelle tabelle del manuale sono riportate le statistiche descrittive relative al campione italiano e, attraverso il confronto tra i dati normativi provenienti da popolazioni ITEM SCALA DI APPARTENENZA Mi preoccupo a stare lontano dai miei genitori Separation Anxiety (SAD) Ho paura se devo parlare di fronte alla mia classe Social Phobia (SOC) Devo continuare a controllare che ho fatto bene le cose come, che l’interruttore sia spento o che la porta sia chiusa Obsessive-Compulsive(OCD) Ho paura a stare in un posto affollato, come centri commerciali, cinema, autobus o parco giochi pieni di persone Panic/Agoraphobia (PAN) Mi spaventa andare dal dottore o da dentista Physical Injury Fears (PHY) Mi preoccupo delle cose Generalized Anxiety (GAD) ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto SEGNALAZIONI PER LA LETTURA differenti, il lettore può farsi un’idea delle principali differenze e del ruolo determinante della cultura di appartenenza. Sono anche contenute indicazioni relative alla versione italiana per i genitori. Seguono alcuni esempi di item con la corrispondente scala di appartenenza. ...Il manuale non ha certamente la pretesa di coprire l’intera gamma degli strumenti di autovalutazione presenti in let- 47 teratura. Resta comunque uno dei pochi tentativi, fatti sinora, di richiamare l’attenzione del lettore, esperto e non, sulla necessità di includere anche i self-report nel processo diagnostico multi-method in età evolutiva. Bibliografia Lis A., Di Riso D., Mazzeschi C., Chessa D. (2013), La valutazione dell’adattamento psicologico del bambino: I self-report, Cortina, Milano. Stress ambientale. Cause e strategie di intervento Quali sono le principali fonti di stress nell’ambiente in cui viviamo? Esiste una relazione tra stress ambientale e salute? Quali sono le conseguenze a breve e lungo termine sul nostro benessere psicofisico? Esistono strategie per combatterle? Nel rispondere a queste e a altre domande, il libro - che si basa su ricerche e teorie della psicologia ambientale - passa in rassegna i principali “stressori” ambientali (caldo, freddo, inquinamento dell’aria, rumore e affollamento) e le loro ripercussioni sul piano fisiologico, psicologico e comportamentale. Infine viene presentata una proposta basata sulla restorativeness - la capacità degli ambienti naturali di facilitare il recupero dallo stress psicofisico e la rigenerazione dalla fatica mentale - che favorisce un migliore adattamento agli ambienti abitativi, di studio e di lavoro. Maria Rosa Baroni professore ordinario di Psicologia Generale, ha insegnato per diversi anni Psicologia Ambientale all’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni Processi psicologici dell’invecchiamento (Carocci, 2010) e Psicologia ambientale (Il Mulino, 2008) Rita Berto è stata Visiting Research Associate in Psychology (Honorary) alla Washington University in St. Louis (Missouri) e professore a contratto di Psicologia ambientale e Psicologia aognitiva all’Università di Padova. è autrice di numerosi articoli e reviewer per le più importanti riviste internazionali di psicologia ambientale ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 48 SEGNALAZIONI PER LA LETTURA Il codice psicosocioeducativo, prendersi cura della crescita emotiva Francesco Berto - Paola Scalari, la meridiana, Molfetta 2012 Maria Elena Petrilli psicoterapeuta socio fondatore Gruppo Racker Educare, come insegna Freud, insieme a curare e governare, è un mestiere ‘impossibile’. Ma nessuno di noi pensa che per questo non debba essere affrontato come compito necessario. In questo libro Berto e Scalari, due autori impegnati nell’ambito educativo in senso ampio, ma con funzioni e competenze diverse, si inoltrano ancora una volta in quest’area problematica e ci fanno riflettere assieme a loro sulle molte figure che durante la crescita svolgono questa funzione. ‘Nessuno insegna da solo’ sembra la prospettiva di fondo di ogni capitolo. La metafora fondamentale è quella del codice psicosocioeducativo, che parte dal concetto di codice genetico come precipitato di molti elementi accumulati in una struttura che è unica per ogni individuo. Unico e particolare deve dunque essere il movimento di interesse e di attenzione dell’educatore nei confronti di chi sta imparando. Ho voluto accostare l’idea che nessuno insegna da solo con l’altra idea portante del testo - che ogni soggetto richiede uno sguardo, un avvicinamento, un accostamento del tutto speciale. Naturalmente non mi sfugge il fatto evidente che in molti momenti l’attività dell’insegnamento si svolge all’interno di gruppi, dal gruppo familiare al gruppo-classe, dal gruppo di discussione a quello terapeutico. Ma nei gruppi, tenuti da insegnanti o da coordinatori secondo le circostanze specifiche, si verificano delle dinamiche proprie della struttura gruppale che per- ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto mettono di conoscere e ri-conoscere gli individui che ne fanno parte. Di conseguenza anche in questi casi viene valorizzato il singolo individuo. Questa attenzione puntuale per ogni soggetto proviene dalla clinica psicoanalitica. Il processo di apprendimento degli studenti non è qualcosa di diverso dallo sviluppo mentale, che ha sempre bisogno della presenza costante e attenta di un adulto. Si tratta di uno sguardo specificamente umano che ci mostra l’apprendimento in una dimensione esistenziale che coincide con lo sviluppo complessivo del soggetto. L’accostamento tra impegno educativo e osservazione clinica che carat- SEGNALAZIONI PER LA LETTURA terizza il punto di vista degli autori crea la possibilità di un’esperienza emotiva. I riferimenti teorici di cui si servono per l’elaborazione dei diversi capitoli rientrano a pieno titolo in quella corrente del pensiero psicoanalitico che ha dato dei contributi definitivi sulle caratteristiche del funzionamento mentale e sull’importanza decisiva dei rapporti interpersonali significativi come supporto della crescita, a cominciare dai primi vincoli familiari. Diventa allora fondamentale che non si faccia avanti in modo massiccio la tendenza attuale ad abbandonare ogni tentativo di apprendimento che si fondi sull’esperienza personale, a favore di un addestramento che sviluppa le abilità solo sul terreno dell’obbedienza uniforme, lasciando in secondo piano lo sviluppo individuale complessivo. Abbiamo bisogno di testi come questo, che si oppongono radicalmente ai fondamenti stessi del nostro sistema educativo, che privilegia quasi esclusivamente l’informazione. All’interno di questa logica dominante non compare alcuna preoccupazione per una modalità di apprendimento che vada oltre la semplice accumulazione dei dati. Si continua a credere che nuovi dati aggiornati possano essere sufficienti per arrivare a un sapere più esauriente. Il libro offre un’ottima sintesi di esperienza pratica e di conoscenza teorica, che aiuta gli operatori sociali a resistere alla crisi dei valori da cui spesso sono toccati, consapevolmente o meno. La moda e lo spettacolo sono valori di mercato, e alla fine profondamente narcisistici. Il lavoro educativo richiede capacità di investimento su bambini, adolescenti e perfino adulti, ed è questo il codice che Berto e Scalari ci propongono. Se gli adulti finiscono per abdicare alla vera funzione educativa, pur restando formalmente e istituzionalmente nel loro ruolo, la battaglia è persa. A sua volta non possiamo sottovalutare l’enorme pressione a cui sono sottoposte le figure che si occupano della crescita. Abbiamo già 49 sottolineato come le basi del sistema educativo comportino un’esaltazione costante dell’accumulare informazioni. Questa linea di tendenza, che intacca il valore dei mestieri formativi della personalità, degradandoli a funzione secondaria, è enormemente rischioso; e uno dei modi in cui questa tendenza si manifesta è l’insidioso disinvestimento della propria capacità educativa. L’altro elemento importante proposto da questo libro è il valore imprescindibile del lavoro in gruppo. Ma anche questo richiede un suo strumento specifico: il gruppo operativo. Si tratta di una tecnica, nata anch’essa all’interno della cultura psicoanalitica, che si propone di aiutare a pensare. Perché ciò avvenga è necessario un coordinatore che abbia esperienza clinica, capace di rompere con gli stereotipi del pensiero profano, e che favorisca lo sviluppo di un pensiero personale, che non può che essere individuale, anche se emerge dalla matrice del gruppo. Perché questo avvenga il soggetto in questione deve attraversare una esperienza emotiva, che fa emergere il pensiero. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto Rendiconto finanziario 2012 52 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 NOTA INTEGRATIVA COMPRENSIVA DELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE AL RENDICONTO GENERALE DELL’ESERCIZIO CHIUSO IL 31/12/2012 PREMESSA Il presente documento, allegato al rendiconto generale dell’esercizio chiuso al 31/12/2012, viene redatto nel rispetto delle previsioni contenute nel nuovo “Regolamento per l’amministrazione e la contabilità” adottato dall’Ordine degli Psicologi del Veneto con delibera del 25.11.2005 n. 104 ed entrato in vigore dal 01.01.2006. L’esposizione delle risultanze finanziarie ed economiche dell’Ente viene effettuata tenendo conto della gestione attuata nell’esercizio 2012, secondo il mandato ricevuto dal Consiglio; in particolare, le azioni intraprese hanno da un lato supportato le aree di intervento più problematiche o di interesse, dall’altro individuato e condiviso le linee programmatiche e di sviluppo indirizzate alla tutela degli interessi della Categoria e degli iscritti. NOTA INTEGRATIVA Criteri di formazione del rendiconto Il rendiconto generale della gestione si compone dei seguenti documenti: • conto del bilancio; • nota integrativa, della relazione sulla gestione • stato patrimoniale; • conto economico; • situazione amministrativa. I predetti documenti sono stati redatti tenendo presente le disposizioni degli articoli 2423, 2423 bis e 2423 ter del c.c. per quanto attiene al conto economico e stato patrimoniale, dell’art 2427 c.c. per la nota ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto integrativa e dell’art 2428 c.c. per la relazione sulla gestione, coordinato con l’art. 2435-bis trattandosi di bilancio in forma abbreviata, così come richiamati dagli artt. 32 e 33 del citato Regolamento. I valori riportati nella relazione e nella nota integrativa sono espressi in unità di euro con gli arrotondamenti. CONTO DEL BILANCIO Illustrazione delle risultanze finanziarie complessive Entrate Il totale delle Entrate contributive accertate risulta pari a € 1.052.123,38 e comprende: “contributo annuale degli iscritti” € 1.015.000,00, “contributo annuale nuovi iscritti” € 25.340,00, “tassa prima iscrizione” € 10.879,66, “tassa di trasferimento” € 903,72. Il totale dei Redditi e proventi patrimoniali risulta pari a € 4.244,55 e comprende gli interessi su depositi e conti correnti al netto della ritenuta d’imposta, maturati e contabilizzati nei conti correnti bancari e postali al 31/12/2012. Uscite Il totale delle uscite correnti impegnate ammonta a € 1.033.544,15 rispetto a € 1.491.110,22 preventivate in via definitiva con uno scostamento complessivo di € 457.566,07 conseguenti alle economie registrate, tra l’altro, su “uscite per gli organi dell’ente”, su “oneri personale in attività di servizio”, su “uscite per acquisto beni consu- RENDICONTO FINANZIARIO 2012 mo-servizi”, su “uscite per funzionamento uffici”, e su “uscite per prestazioni istituzionali”. Il totale delle uscite in conto capitale impegnate ammonta a € 1.379,40. Si espongono di seguito le categorie di spesa con i principali scostamenti rispetto a quanto preventivato: • Uscite per gli organi dell’ente La differenza rispetto alle previsioni è di € 48.668,04 dovuta a contenimento delle spese da parte degli organi istituzionali. • Oneri personale in attività di servizio La differenza rispetto alle previsioni è di € 100.870,38 ed è dovuta, per euro 72.000,00, alla modalità del conteggio dell’indennità TFR che non viene impegnata ma costituisce quota vincolata dell’avanzo di amministrazione e la restante parte costituisce minori spese. • Uscite per l’acquisto di beni di consumo e di servizi La differenza rispetto alle previsioni è di € 127.330,88 ed è dovuta principalmente a minori spese e all’ottimizzazione delle procedure per la fornitura dei servizi come, ad es. la spedizione delle agende e del notiziario a tutti gli iscritti. • Uscite per funzionamento uffici La differenza rispetto alle previsioni è di € 29.358,41 dovuta a minori spese. • Uscite per prestazioni istituzionali 53 La differenza rispetto alle previsioni è di € 116.935,11 è dovuta per economie di spesa nei diversi capitoli, dovuta al contenimento delle uscite da parte degli organi istituzionali. • Trasferimenti passivi La differenza rispetto alle previsioni è di € 5.000,00. • Oneri finanziari L’economia registrata rispetto alle previsioni è di € 2.174,70. • Oneri tributari L’economia registrata rispetto alle previsioni è di € 4.118,33. Raccordo tra la gestione dei residui attivi e passivi ed i crediti e debiti iscritti in situazione patrimoniale I crediti iscritti nello stato patrimoniale, formati interamente da crediti vantati nei confronti degli iscritti per quote contributive da loro ancora dovute, coincidono con i residui attivi, allo stesso modo i debiti trovano perfetta concordanza con l’importo dei residui passivi. Composizione dei residui attivi e passivi per ammontare e per anno di formazione I residui attivi e passivi si suddividono in base all’anno di formazione e per ammontare nonché sulla base del diverso grado di esigibilità nel seguente modo: ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 54 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 RESIDUI ATTIVI EURO Residui attivi esercizi precedenti al 2012 a) Entrate contributive 385.586,46 b) entrate aventi natura di partite di giro 561,38 Totale 386.147,84 Residui attivi derivanti dalla gestione 2012 a) Entrate contributive 116.665,00 b) redditi e proventi patrimoniali 188,66 c) entrate aventi natura di partite di giro 5.023,90 Totale 121.877,56 TOTALE RESIDUI ATTIVI 508.025,40 RESIDUI PASSIVI EURO Residui passivi esercizi precedenti al 2012 Residui spese correnti a) Uscite per gli organi dell’ente 23.372,03 b) Uscite per prestazioni istituzionali 23.627,20 c) Poste correttive e comp. di entr. corr. 5.000,00 Totale 51.999,23 Residui passivi derivanti dalla gestione 2012 Residui spese correnti a) Uscite per organi dell’ente 65.365,91 b) Oneri personale in attività di servizio 2.440,01 c) Uscite per acquisto beni consumo e servizi 255,72 c) Uscite per funzionamento uffici 3.187,19 d) Uscite per prestazioni istituzionali 79.611,73 e) Trasferimenti passivi 70.502,00 f) Oneri finanziari 24.712,07 g) Oneri tributari 2.317,71 h) Poste correttive e comp. di entr. corr. 0 Totale 248.392,34 l) Uscite aventi natura di partite di giro 16.186,56 Totale 16.186,56 264.578,90 TOTALE RESIDUI PASSIVI Composizione delle disponibilità liquide ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 316.578,13 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 CASSA/BANCA SALDO INIZIALE ED ENTRATE 2012 USCITE 2012 SALDO AL 31/12/2012 Cassa contanti 34.823,97 34.108,98 741,99 C/C Postale n. 14590301 110.501,49 433,99 110.067,50 C/C Postale macch. affr. 8.326,02 8.026,90 299,12 C/C Bancario Banca S. Stefano 1.463.579,82 1.139.376,45 324.203,37 Totale disponibilità liquide 1.617.231,30 1.181.946,32 435.284,98 STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO Criteri di valutazione Lo stato patrimoniale e il conto economico sono stati redatti sulla base degli schemi previsti dalla normativa del codice civile. I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31/12/2012 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi. La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza nella prospettiva della continuazione dell’attività previste nella relazione programmatica del Presidente. L’applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci dell’ente nei vari esercizi. artt. 2423, comma 4 e 2423 bis, comma 2, Codice civile. In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti. DEROGHE E CRITERI DI VALUTAZIONE - DETTAGLIO Non ricorrono casi eccezionali tali da richiedere il ricorso a deroghe ai sensi degli Crediti Sono esposti al valore nominale che corrisponde al presumibile valore di realizzo. 55 Immobilizzazioni Immateriali Non risultano immobilizzazioni immateriali nel bilancio chiuso al 31/12/2012. Materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte in bilancio secondo il criterio del costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori e degli altri oneri sostenuti, al netto dei rispettivi ammortamenti per quote costanti sulla base di aliquote che tengono conto della residua possibilità di utilizzo dei beni. Coefficienti di ammortamento: 20%; Macchinari ed attrezzature: 15% Mobili ed arredi Software: 33% Finanziarie Non risultano iscritte immobilizzazioni finanziarie nel bilancio chiuso al 31/12/2012. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 56 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 TFR Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Al 31/12/2012 risulta di € 72.370,02. Tale passività è soggetta a rivalutazione come previsto dalla normativa vigente. Debiti Sono rilevati al loro valore nominale ed in relazione all’effettiva consistenza. Disponibilità liquide Sono indicate al valore nominale. ATTIVITÀ B) IMMOBILIZZAZIONI II. Immobilizzazioni materiali Saldo al 31/12/2012: euro 235.191,85 C) ATTIVO CIRCOLANTE II. Crediti Crediti verso iscritti: euro 502.251,46 I crediti verso iscritti si riferiscono ai crediti vantati nei confronti degli iscritti per il pagamento delle quote. Crediti diversi: euro 5.773,94 IV. Disponibilità liquide Saldo al 31/12/2011: euro 435.284,98: Depositi bancari e postali: 434.569,99 Denaro e valori in cassa: 741,99 Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e l’esistenza di numerario e di valori alla data di chiusura dell’esercizio. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto PASSIVITÀ A) PATRIMONIO NETTO Saldo al 31/12/2012: euro 616.831,65 C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Saldo al 31/12/2012: euro 72.370,02 D) DEBITI Saldo al 31/12/2012: euro 316.578,13 I debiti sono valutati al loro valore nominale e la scadenza degli stessi è così suddivisa. Debiti verso fornitori: euro 183.234,70 entro 12 mesi. Debiti verso Erario e altre Amministrazioni Pubbliche: euro 22.271,24 entro 12 mesi. Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale: euro 70.502,00 entro 12 mesi. Debiti Tributari: euro 3.574,35 entro 12 mesi. Debiti diversi: euro 36.995,84 entro 12 mesi. CONTO ECONOMICO VALORE DELLA PRODUZIONE Valore della produzione 2012: euro 1.052.123,38. Costi della produzione 2012: euro 1.033.544,15 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 I proventi iscritti nel conto economico sono inerenti al contributo degli iscritti. Complessivamente il conto economico presenta un avanzo di € 1.279,27. DATI RELATIVI AL PERSONALE DIPENDENTE L’organico dei dipendenti alla data del 31/12/2012 risulta composto da una unità con qualifica C1, una unità con qualifica B1 e una unità con qualifica B2. COMPOSIZIONE DEI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE E IN CONTO ESERCIZIO E LA LORO DESTINAZIONE FINANZIARIA ED ECONOMICO PATRIMONIALE Durante l’esercizio non sono stati ottenuti contributi né in conto capitale, né in conto esercizio. ALTRE INFORMAZIONI ELENCAZIONE DEI DIRITTI REALI DI GODIMENTO E LA LORO ILLUSTRAZIONE Il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto non possiede diritti reali di godimento. 57 ELENCO DEI CONTENZIOSI IN ESSERE Un contenzioso in essere. ANDAMENTO DELLA GESTIONE Il Consiglio, sulla base dell’organizzazione delle attività dell’ente e di sviluppo delle linee programmatiche, nel corso del 2012 si è impegnato a migliorare quanti/ qualitativamente le politiche e le iniziative già avviate nei precedenti anni, nonché a promuovere ulteriori iniziative a promozione, sviluppo e tutela della figura professionale dello psicologo, tramite azioni di supporto e aggiornamento per tutti gli iscritti nei vari ambiti della psicologia. Sia per i colleghi che si avviano alla professione che per i colleghi con anni di attività, sono state implementate le attività delle consulenze fiscali, legali e di avvio della professione, i servizi per gli iscritti, le iniziative di informazione e aggiornamento. In merito alle relazioni istituzionali, sono stati promossi incontri con i rappresentanti della Regione, dei diversi Assessorati e degli Enti locali, per promuovere la psicologia e la professione dello psicologo nei suoi diversi ambiti applicativi. Anche quest’anno il Consiglio con incontri a cadenza pressoché quindicinale, ha indi- CONSULENZA LEGALE Il consulente legale per gli iscritti fornirà un parere legale gratuito (ad esempio in Diritto del Lavoro, Contrattualistico, Amministrativo, Societario, etc.) ai quesiti o alle problematiche professionali poste dagli iscritti (sono escluse, quindi proble- matiche legali di natura privata e/o personale). La consulenza Legale si svolgerà tramite consulto telefonico diretto con lo studio di consulenza, previa compilazione del modulo scaricabile alla pagina: http://www.ordinepsicologiveneto.it/servizi-agli-iscritti/consulenze/ consulenza-legale ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 58 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 viduato e condiviso le attività e i progetti da sviluppare per la professione. Vista anche la situazione economica generale, molta attenzione è stata posta al contenimento delle spese istituzionali e alla razionalizzazione delle uscite per le forniture di servizi, permettendo un considerevole risparmio economico. Attività istituzionale Particolare impegno è stato dedicato dal Consiglio alle numerose e diverse richieste pervenute dagli iscritti, che hanno permesso di promuovere le attività dei gruppi di lavoro attraverso l’organizzazione di iniziative e convegni che saranno realizzati nel 2013. Inoltre, è stata posta particolare attenzione alle notizie sui mezzi di comunicazione e problematiche attinenti la tutela della professione e promozione della professione, anche monitorando le diverse segnalazioni di possibili violazioni deontologiche. FATTI DI RILIEVO VERIFICATESI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Non si registrano fatti di rilevo dopo la chiusura dell’esercizio. ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto DESTINAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE Con riferimento all’esercizio appena conclusosi, il bilancio evidenzia un avanzo di amministrazione pari ad euro 626.732,25 in relazione al quale una parte, e precisamente per € 72.370,02, viene vincolata a titolo di Trattamento di Fine rapporto maturato dal personale in forza all’Ente alla data del 31/12/2012. Il presente bilancio, composto da Stato patrimoniale, Conto economico e Nota integrativa, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili. Sulla scorta delle informazioni fornite, Vi invitiamo pertanto ad approvare il rendiconto dell’esercizio 2012. Dott.ssa Tiziana De Ruggieri Il Tesoriere RENDICONTO FINANZIARIO 2012 59 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 60 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 61 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 62 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 63 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 64 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 65 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 66 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI 67 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 68 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI 69 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 70 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI 71 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 72 RENDICONTO FINANZIARIO 2012 - RESIDUI ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto Bilancio di previsione 2013 74 BILANCIO PREVENTIVO 2013 RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL PRESIDENTE Regolamento di Contabilità (Art. 4, comma 1, lett. a; Art. 6, comma 2, lett. a) Gentili Colleghi, il bilancio di previsione assolve la funzione di strumento di gestione dell’attività ordinaria dell’Ordine sia dal lato delle entrate che delle uscite, tenendo conto delle finalità istituzionali del Consiglio e della necessità di promuovere, e sviluppare, tutte le progettualità e le iniziative previste nel corso dell’esercizio 2012 e che troveranno la completa realizzazione nell’anno 2013. Nel quarto e ultimo anno di mandato, l’attuale Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto proseguirà nei progetti e nelle attività per lo sviluppo della professione, interpretando appieno il mandato sociale previsto dalla legge istitutiva 56/89, estendendo le sue funzioni di Ente pubblico e divenendo comunità professionale moderna, rinforzando e promuovendo la professione di psicologo, integrando gli aspetti istituzionali e tecnici alle scelte politicoprogrammatiche a sostegno, sviluppo e promozione delle diverse aree professionali che si stanno ampliando ed estendendo. Il 2013 sarà quindi l’anno di completamento di un processo virtuoso iniziato già prima dell’attuale mandato consiliare, e che ha visto l’attivazione di diverse e importanti iniziative rivolte agli iscritti e finalizzate, ognuna nella propria specificità, a promuovere, diffondere,valorizzare, formare e aggiornare la figura e la professione di psicologo. Nel prossimo anno si proseguirà ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto dunque nelle diverse e numerose azioni già intraprese dal nostro Consiglio: dalla prosecuzione dei fondamentali servizi di consulenza gratuita fiscale e legale agli iscritti (che saranno, se necessario, implementati), alla promozione delle diverse aree applicative della psicologia, anche tramite la valorizzazione e la diffusione dei requisiti auspicabili di buone pratiche per lo psicologo, nella logica del potenziamento e del riconoscimento della professionalità di psicologo sia all’interno della nostra comunità che nella società. Si proseguirà nella realizzazione dell’importante -e obbligatoria- attività di aggiornamento e formazione così come anche previsto dalla recente normativa di riforma delle professioni,portando a termine quanto recentemente deliberato dal Consiglio dell’Ordine con la concretizzazione di seminari, convegni e iniziative di promozione, sviluppo, aggiornamento e approfondimento nei diversi settori della professione a favore degli iscritti nelle seguenti aree: • deontologia professionale, • tutela della professione, • psicologia giuridica, • anziani e psicologia positiva, • disturbi dell’apprendimento, • umanizzazione delle cure, • psicologia scolastica, • efficacia della psicoterapia, • neuropsicologia, 75 • psicologia del lavoro e organizzazioni, • psicologia dello sport, • psicologo di base, • salute mentale, • tutela dei minori, • violenza sessuale, • stress lavoro correlato e azioni di miglioramento. Insieme a queste aree il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto potrà esaminare, attraverso l’istituzione borse di studio e/o attività di ricerca, alcuni ambiti di approfondimento della professione, dove l’intervento psicologico diviene decisivo. Si ritiene pertanto strategico favorire l’attivazione di alcuni importanti approfondimenti attraverso percorsi e processi in grado di impattare gradualmente ma stabilmente sulla nostra professione e, oltre al versante dell’aggiornamento e della formazione, così come previsto dall’articolo 5 del nostro codice deontologico e ripreso dalla normativa della riforma delle professioni, anche con incontri specifici dedicati all’avvio dell’attività professionale di psicologo, fornendo informazioni e strumenti teorici e operativi. Altre aree di approfondimento riguarderanno: • le azioni di promozione dell’efficacia dell’intervento dello psicologo e dello psicoterapeuta e della cultura psicologica sia in ambito privato che pubblico (p.e. lo psicologo in ospedale, lo psicologo di base, ecc.); • il rilancio dei contatti, del rapporto e raccordo con le scuole di specializzazione in psicoterapia sia pubbliche che private riconosciute dal MIUR; • l’aggiornamento degli iscritti sulla deontologia professionale, sulle normative locali e nazionali afferenti allo sviluppo delle potenzialità applicative della psicologia e della professione psicologica, sia nei settori tradizionali sia in quelli innovativi; • la promozione della tutela della professione, funzione istituzionale prevista dalla legge56/89. In tal senso, vista la delicatezza degli argomenti delle segnalazioni per presunto abuso di professione di psicologo, si prevede di approfondire l’attività informativa, basata su dati reali, rivolta alla cittadinanza e agli iscritti sul problema dell’abuso professionale; • le azioni di analisi e valorizzazione degli interventi psicologici e psicoterapeutici in ambito comunitario e territoriale rivolti a minori e adolescenti; • le azioni di promozione di politiche di intervento psicologico in ambito territoriale e domiciliare con la promozione dell’efficacia della psicoterapia; • le azioni di esplorazione, di indagine conoscitiva, finalizzate ai futuri interventi di valorizzazione degli interventi psicologici e psicoterapeutici nelle politiche socio sanitarie della regione veneto; • l’avvio e lo sviluppo della rofessione di psicologo che richiedono una particolare attenzione ad offrire servizi per favorire il networking fra professionisti, la formazione gratuita, gli incontri dedicati all’avvio dell’attività professionale; • la pubblicizzazione e valorizzazione della figura dello psicologo nelle sue specifiche competenze e professionalità nei confronti di tutta la cittadinanza a supporto dello sviluppo del benessere individuale, familiare e della comunità (organizzazioni,aziende, associazioni, cooperative, ecc.) anche attraverso il lavoro dei gruppi di lavoro promossi dall’Ordine; • la condivisione delle aree di eccellenza che si stanno sviluppando in Veneto con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, nell’ottica della condivisione nazionale dell’efficienza ed efficacia delle buone pratiche della professione di psicologo; ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 76 • l’aggiornamento del funzionamento dell’amministrazione e del personale degli uffici dell’Ordine in coerenza con le normative locali e nazionali; • la valutazione dell’opportunità di un razionale adeguamento del personale di Segreteria dell’Ordine, secondo la normativa vigente, in considerazione del sempre più consistente numero di iscrizioni all’albo e, parallelamente, delle maggiori attività implementate a favore della professione psicologica e degli iscritti, al fine di una maggiore efficienza ed efficacia del funzionamento dell’Ente; • la comunicazione istituzionale e sociale, secondo i principi di trasparenza e informazione agli iscritti e alla cittadinanza, in merito alle attività consiliari e alle finalità e ai risultati dei progetti approvati e realizzati attraverso tutti i sistemi di comunicazione (bollettino, newsletter, sito web, ecc.); Indiscutibilmente, ogni approfondimento nelle diverse aree sinteticamente suesposte sarà preventivamente presentato in Consiglio con specifico e dettagliato progetto e, quindi,eventualmente approvato dal Consiglio dell’Ordine degli Psicologi con il relativo impegno di spesa, e la conse- guente assunzione di responsabilità di ogni consigliere attraverso l’espressione del suo voto, favorevole o contrario. Ad ogni iniziativa realizzata sarà data ampia diffusione sul sito web, tramite newsletter e con il notiziario cartaceo e/o telematico, per permettere una maggiore ed efficace comunicazione a tutti i colleghi e una più ampia conoscenza e partecipazione alle singole iniziative. La realizzazione delle linee programmatiche sopra rappresentate -percorso virtuoso iniziato nel passato e che si è ulteriormente strutturato in questa consiliatura, potrà rafforzarsi anche nel 2013, ultimo anno di mandato, solo con la condivisione della maggioranza dei Consiglieri dell’Ordine degli Psicologi ma, anche e soprattutto, con il diretto e fattivo coinvolgimento degli iscritti. L’obiettivo del lavoro del prossimo anno sarà quindi valorizzare e condividere tutte le esperienze e le iniziative realizzate e da realizzare mettendo a disposizione della comunità professionale degli psicologi il lavoro svolto in questi anni e accompagnare l’ordine alle prossime elezioni, lasciando così una “base più sicura” da cui ripartire. dott. Marco Nicolussi L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO OFFRE GRATUITAMENTE A TUTTI I SUOI ISCRITTI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA CON INDIRIZZO [email protected] Per attivare la casella PEC vi invitiamo a compilare il modulo di richiesta di attivazione (scaricabile all’indirizzo: http://www.ordinepsicologiveneto.it/servizi-agliiscritti/ posta-elettronica/posta-elettronica-certificata-pec/) da inviare assieme ad una copia del proprio documento di identità, alla segreteria dell’Ordine tramite fax al numero 041 983947 o posta ordinaria all’indirizzo Via D. Manin, 4 - 30174 Mestre (Ve). L’Ordine provvederà inoltre a pubblicare gli indirizzi delle caselle attivate dagli iscritti nella sezione Albo on line, così come previsto dalla normativa. Per ulteriori informazioni sulla posta elettronica certificata: http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/ ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 77 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 78 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto BILANCIO DI PREVISIONE 2013 79 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 80 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto BILANCIO DI PREVISIONE 2013 81 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 82 BILANCIO DI PREVISIONE 2013 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto BILANCIO DI PREVISIONE 2013 83 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto Iscrizioni Trasferimenti Cancellazioni Psicoterapia 86 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA Nuove iscrizioni sezione A dell’albo dall’ 11/09/2012 al 22/10/2013 8391 8393 8394 8395 8396 8397 8398 8400 8402 8404 8405 8406 8408 8409 8410 8411 8412 8414 8415 8416 8417 8418 8419 8420 8421 8427 8428 8434 8442 8443 8444 8445 8446 8447 8448 8449 8450 8451 8452 8453 8454 8455 8456 8457 8458 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 ANDERLONI BONADIMAN BORGIA BUCCHERI BUSON CANIGLIA CAOVILLA FRISON KITSOS MADDALENA MORETTO MUNEGATO PANETTA PAPA PINI POLACCO PRAVADELLI TAGLIAPIETRA VELLON VITACCHIO WILLIAMS WEINZETTEL ZANGA ZENARI ZOLIN BIZZOTTO FAVARETTO LOZZI PAULIS ZANI ANDOLFATTO ANDRIGHETTI APRILI ARMANI BALLARIN BARATELLA BARBARO BASTIANELLO BEGO BELLAGAMBA BIANCHINI BLANCO BONATO BORDIGNON BOZZA BRIDI ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto ELENA VALERIA ILARIA FRANCESCA VANESSA MARIA LUCIA CLAUDIA JESSICA MARA ALEXANDRA YURI SILVIA FRANCESCA MARIA GIULIA ORIANA GIULIA ROBERTA ANNA CHIARA LISAN YANIRA ELISA INGRID ETHEL CRISTINA DAMIANO MARTINA PAOLA ALESSANDRO ELEONORA LAURA MARIA CHIARA IVAN GERARDO VALENTINA ROBERTA GIULIA SILVIA LAURA ANNA MARTA CARLA FABIOLA DANIELA ESNEDA BENEDETTA VALENTINA ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8460 8461 8462 8463 8464 8465 8466 8467 8468 8469 8470 8471 8472 8473 8474 8475 8476 8477 8478 8479 8480 8481 8482 8483 8484 8485 8486 8487 8488 8489 8490 8491 8492 8493 8494 8495 8496 8497 8498 8499 8500 8501 8502 8503 8504 8505 8506 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 CANDOTTI CARASSAI CECCATO CERVESATO CHIERICATI CHIRICO CODATO CRACOLICI DA RE DAL COL DE LEO DE MARCHI DE SARRO DEMO DI GIOVANNA DI LUZIO DIANA FACCIO FAVARO FELTRIN FERRETTO FILIPPI GIUST LIRER LUBES MARTIGNON MAZZOCCO MEDEA MINERVINI MORI MUSCHETTO PASINATO PIGATO PISANI RANDO RAO ROSINI RUSSO SACCHETTO SCHIUMA SCUDERI SINICO SPADER SPIANDORELLO TESSAROTTO TOMASELLO TOMASI 87 SARA LAURA SILVIA GESSICA ANGELA NOEMI GIORGIA FRANCESCA ALICE VALENTINA FRANCESCA ALICE MORENA GIULIA FEDERICA FEDERICO ANDREA ALESSIA CHIARA GESSICA MICHELA FEDERICA MONICA IMMACOLATA ANNABELLA CATERINA DILETTA ANNAMARIA ILARIA SERENA MONICA MARICA MATTEO ELISA ELISA MARIA CHIARA ERIKA MARIA DOMENICA CARLOTTA SARA ANTONINO GRETA MARIA ELISA CHIARA FEDERICA MOIRA CLAUDIA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 88 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8507 8508 8509 8510 8511 8512 8513 8514 8516 8517 8518 8519 8520 8521 8522 8523 8524 8525 8526 8527 8528 8529 8530 8531 8532 8533 8534 8535 8536 8537 8538 8540 8541 8542 8543 8544 8545 8546 8547 8548 8549 8550 8551 8552 8553 8554 8556 09/01/13 09/01/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 VATTERONI ZORDAN ARTUSI AVANZI BALDINI BASADONNA BELTRAME BENETAZZO BERNABE’ BERTI BERTO BISIOL BOCCALETTO BONAZZI BOSCAROLLO BRESCHIGLIARO BRESSAN BRIGGI BUCHICCHIO BUSH CACCAVIELLO CALDERONI CANTELLI CARDULLO CAVALETTO CAVALIERE CENCI CEREA CHIARAMELLO CHIARI CHIAROLLA CILIBERTI COLOMBO COMUZZI CONCINA CONSOLARO CORNELI CUTICCHIO DA RUOS DAINI DAL BARCO DAL SANTO DALLA COSTA DALLA ROSA DALPIAZ DE LORENZI DE MARTIN ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto LILA LUCA ANNALISA PIETRO GIULIA MASHA ROSSELLA ELEONORA JASMINE STEFANO VALENTINA ALBERTO MARINA ANNA-CHIARA LEILA TERIS RITA ALICE GIANCARLO SABRINA ANGELINA CRISTINA GISELLA MATTEO STEFANO MARTINA LAURA SILVIA OLGA ELISABETTA DAVIDE CATERINA MARIANGELA MATIA CRISTINA ELEONORA FEDERICA EMANUELA SARA GIULIANA VALERIA PATRIZIA ELENA STEFANIA FEDERICO FEDERICA LUCIA TIZIANA Psicoterapeuta ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8557 8558 8559 8560 8561 8562 8563 8564 8565 8566 8567 8568 8569 8570 8571 8572 8573 8574 8575 8576 8577 8578 8579 8580 8581 8582 8583 8584 8585 8586 8587 8588 8589 8590 8591 8592 8593 8594 8595 8596 8597 8598 8599 8600 8601 8603 8604 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/12 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 DE VIZIO DELLAI DONADELLO DREZZADORE FABRIS FERIOZZI FERRARESE FERRARI FERRONATO FESTA FIORONE FRANCO FRIGOLI FURINI FURLAN GALLIZIA GALPAROLI GASPARI GASPAROTTI GASPAROTTO GIARETTON GIOLLO GRESELIN LANZA LIGORIO LINGUANTI LIZZA LUCCHETTA LUGNANI MACCAGNAN MADDALENA MAGGIO MANFUSO MANTOVAN MANZI MARASCO MASIERO MASSARENTI MAZZOCATO MELONI MENEGHELLO MENEGHINI MERLIN MIOTELLO MIRACCO BERLINGIERI MORMINA MOTTURA 89 DANIELA FRANCESCA CLAUDIA DIANA CINZIA FEDERICA ILARIA FRANCESCA CHIARA MARGHERITA MICHELA GIULIA ILARIA FULVIANNA LORENZA GIANNA MARIANNA FABRIZIO SOPHIE SIMONE ROSSELLA MARIKA GIULIA ALICE SILVIA GIULIA LAURA DANILO ILARIA ISABELLA FRANCESCA IRENE MARIAGRAZIA STEFANIA AURORA ELENA MARIA VITTORIA SOFIA SARA GLORIA ALESSANDRA DESY MICOL ILENIA SERENA ERMINIA VERONICA ELENA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 90 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8606 8607 8608 8610 8611 8612 8613 8614 8615 8616 8617 8618 8619 8620 8621 8622 8623 8624 8625 8626 8627 8628 8629 8630 8631 8632 8633 8634 8635 8636 8637 8638 8639 8640 8641 8642 8643 8644 8645 8647 8648 8649 8650 8651 8652 8653 8654 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 PARACCIANI PATT PAVARINO PEGORARO PEROTTO PETTERLINI PIAZZA PICCININ ROCELLI PIOVESAN PIZZARDO POLATO PRADOLIN PUDDU QUATTRONE RAIMONDI RAMPIN ROSANO RUBBO SALES SALICI SALVADOR SANTINI SERAFIN SIGNORI SIMONIN SIVIERI SOLDO SPADA SPERTI STOPPA TARRICONE TOMMASI TRIVISANI TROJANI TUMMINELLO VALENTINI VALLE VASILE VIT VIVIAN XODO ZAGO ZAMBONIN ZANETTI ZANIN ZANUSSO ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto MARGHERITA FRANCESCO PAOLA ALESSANDRA SELENA SARA DANIELE PAOLO MICHELE EMANUELA GIULIA MONICA BENEDETTA MARIANNA SILVIA ALESSIA CRISTINA LAURA NICOLE FILIPPO MANUELA BRUNO ELISA MARTA AMBRA SARA SILVIA MARIA CARMELA VALENTINA GENOVEFFA VITO TIZIANA MANUELE MIRKO SABRINA CHIARA MARCO LAURA VALERIA FEDERICA ELIDE ERICA FEDERICA ELENA PIERA MARTA CATERINA ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8655 8656 8657 8658 8659 8660 8661 8662 8663 8664 8665 8667 8668 8669 8670 8671 8672 8673 8674 8675 8676 8677 8678 8680 8681 8683 8684 8685 8686 8687 8688 8689 8690 8691 8693 8694 8695 8696 8697 8698 8699 8700 8701 8702 8703 8704 8706 08/03/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 ZERBINI ANZILIERO ATTORI BOER CAMPARDO CANTARELLA CARRARO CASAZZA CATTELAN CILIONE CONSOLI FACINCANI FERRARI FERRETTI FESTA FRATANTONIO FREGONA GLIRO GNATA LORUSSO MAIRO MARRA MASTRILLI MINOLITI PAGNIN PEJERONI PILATI PINALI PULINA RAVANNE ROMANELLI SANDRON SARTORI SGROSSO SQUARCINA STECCA STEFANI TABARINI TELATIN TIMI VALLETTA ZANCONATO BERTELLI BOLZONELLA BONO BORTOLUZZI FISTAROLLO LEILA SILVIA CHIARA BARBARA ANNAMARIA ALESSANDRA FRANCESCA VALENTINA ANNA CLAUDIA FABIO GAETANO PAOLO MONIA ADRIANA GIADA SARA ALESSANDRA ROSA LISA MARIA TERESA ROBERTO MARZIA PAMELA GENNY SIMONE ELENA ELISA CATIA FRANCESCA CHIARA MICHELE VALENTINA ANNACHIARA SERENA ALESSIA GIOVANNA MONICA MONICA ELISA ANTONIO VALENTINA ANDREA CATERINA ERICA LAURA GIOVANNA ALBERTO 91 psicoterapeuta psicoterapeuta ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 92 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8707 8709 8710 8711 8712 8713 8714 8715 8716 8717 8718 8719 8720 8721 8722 8723 8724 8725 8726 8727 8728 8729 8730 8731 8732 8733 8734 8735 8736 8737 8738 8739 8740 8741 8742 8744 8745 8746 8747 8748 8749 8752 8753 8754 8755 8756 8757 17/06/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 17/06/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 GRAZZINI PERNIGO PORCELLI PRENCIPE RUFFATO SCALA BELFIORE BERTOLDO BIANCHI BORATTO BOSCHIAN BREGOLIN CALDATO CAMPORESE CATALANO CENGHIALTA COCCO DA GIOZ DAL BIANCO DALLA CA’ D’AMBROSI DIMONTE DONA’ FEDERICO GRANDE ILLESI LAMPONI LETIZIA LINDAVER LUPPARI MARCHIONE MARIOTTO MASON MILINOVICH MILOJEVIC MORETTO MOSCHINI NOVELLO PALAMARA POIESI POLO SPAGNOLO SPEZIALI TESSARI TOSONI VERONESE ZERA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto STEFANIA SIMONE LUIGIA TATIANA LUCIA ANNA ALICE ELENA ILARIA ELISA VERONICA DANIELA VALENTINA CHRISTIAN VALERIA FABIA EGO ALBERTO LJUBA VALENTINA ILARIA NICOLE MARIANNA LUANA ANGELA MILENA MARTINA JESSICA AIDA SARA ELENA CANDIDA MONICA SUSANNA VERONICA GORDANA NADIR MICHELE BARBARA MARIA SILVIA ALESSANDRO SARA FRANCESCA ELENA MARCO LINDA ANNA Psicoterapeuta ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8758 8759 8760 8761 8762 8763 8764 8765 8767 8768 8769 8770 8771 8772 8773 8774 8775 8776 8777 8778 8779 8780 8781 8782 8783 8784 8785 8786 8787 8788 8789 8790 8791 8792 8793 8794 8795 8796 8797 8798 8799 8800 8801 8802 8803 8804 8805 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 AIANI AVOGARO BAIOCCHI BARBIERO BASILE BOMBIERI BONATO BOSCATO BUNIOTTO CANDELA CASSIA CAVALLARI CAVALLO CIGOLINI COURRIER DE MORI DE NAPOLI DEMURU DI PALMA FARLATI PINTON FONTANA GIARE’ GRASSO LICO MARELLA MODOLO MONTRESOR NOVELLO PECORELLA RISPOLI ROSSI RUSSO SABAINI SANNA SANTESSO SEGATO SENO SOSERO TAIOLI TRUPPINI VENDRAMINI VOLO ZANON ZUNERI BERNARDI BONETTO CAROLA 93 ELENA ELISA CRISTINA ILARIA ELIA ANNALISA VERONICA STEFANO DANIELA FRANCESCA MARIANGELA YLENIA CARMELA VALENTINA ALESSANDRA DILETTA VALENTINA LETIZIA GIULIA SONIA LAURA DENISE ELISA SARA MARTA CAMILLA GIULIA VALENTINA MARCO FEDERICA LOREDANA STEFANO GIULIA MARIA SARA TANIA LUCIA ANNA SARA VALENTINA MICHELA MARTINA ALEXIA VIRGINIA VALERIA MARIA VITTORIA NANCY MICHELA ELEONORA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 94 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8806 8807 8808 8809 8810 8811 8813 8815 8816 8817 8818 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 DE CARLO DI FRANCO GAVAGNIN INGLESE LUGATO MARCHESIN POETA STEFANI TONIN VASTA ZANCANER ROBERTO ILENIA ELISA LUDOVICO ALESSANDRA VALENTINA DENIS MAURIZIO MARISA SIMONA MICHELA Nuove iscrizioni sezione B dell’albo dall’11/09/2012 al 22/10/2013 8459 8555 8682 8766 09/01/13 08/03/13 07/05/13 30/09/13 CAFOLLA DE MARTIN PAVAN BRETINI GRAZIELLA CINZIA ALESSIA MARTA Nuove iscrizioni per trasferimento da altri Ordini sezione A dell’albo dall’11/09/2012 al 22/10/2013 8392 8399 8401 8403 8407 8413 8422 8423 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 19/12/12 19/12/12 AVALLONE DEGRANDI FURLANIS LAVIANO NUNIA SEDINI BOLOGNESI CAGGIANO MARIA GABRIELLA FRANCESCA ALBERICO GIORGIO SONIA SARA ANNAMARIA 8424 8425 8426 8429 8430 8431 8432 8433 8435 8436 8437 8438 8439 8440 8441 8515 8539 8602 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 08/03/13 08/03/13 08/03/13 CARRARA DA RONCH FARINELLA MAGNANI MARINO MARTINI MATTEAZZI MAZZAROTTO PIETRELLI PRADELLI RAUCCI REMONDINI ROCCABELLA SIMEONE TEBALDI BENETTA CHIECO MONETA PRIMO CHIARA LAURA KATIA ERIKA TIZIANA STEFANIA SILVIA RAFFAELLA AGNESE SAMANTHA AMALIA SABINA FEDERICO FEDERICA ALESSANDRO FRANCESCA CARLA FRANCESCA VALENTINA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto psicoterapeuta psicoterapeuta psicoterapeuta psicoterapeuta psicoterapeuta psicoterapeuta Psicoterapeuta Psicoterapeuta psicoterapeuta psicoterapeuta ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 8605 8609 8646 8666 8679 8692 8705 8708 8743 8750 8751 8812 8814 08/03/13 08/03/13 08/03/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 17/06/13 17/06/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 22/10/13 22/10/13 OLIVA PAZZINI VEZZI DI CAPRIO MATTEI SPADINA DE GIROLAMO LOPEZ MINIERI PRUNEDDU SCALABRI’ PAVANELLO SACCARDI BEATRICE DONATELLA ELISA VERONICA VALENTINA MARIA CHIARA SUSANNA MARTA ASSUNTO ALFREDO PAOLA ALESSANDRA MARIA ENRICA SARA LAURA 95 psicoterapeuta psicoterapeuta Psicoterapeuta Psicoterapeuta Trasferimenti ad altri Ordini Territoriali dal 14/09/2012 al 22/10/2013 Campania Lombardia Friuli Venezia Giulia Lombardia Lombardia Marche Marche Marche Sardegna Friuli Venezia Giulia Marche Lombardia Lombardia Bolzano Emilia Romagna Emilia Romagna Lombardia Piemonte Lombardia Lombardia Lombardia Emilia Romagna Sicilia Sicilia Sicilia Lombardia Lombardia Lazio Emilia Romagna Emilia Romagna Emilia Romagna 06/11/12 08/11/12 19/11/12 13/12/12 13/12/12 20/12/12 20/12/12 20/12/12 22/12/12 21/01/13 02/02/13 07/02/13 07/02/13 25/02/13 26/02/13 26/02/13 07/03/13 06/05/13 09/05/13 09/05/13 09/05/13 23/05/13 23/05/13 23/05/13 23/05/13 04/07/13 04/07/13 08/07/13 16/07/13 16/07/13 16/07/13 RUGGIERO SALMINI BURGIO BARONIO MIETTO BET POETA TUBALDI PIREDDA DI MONTE CICCOLA CANNISTRA’ TAGLIAFIERRO KINIGER BESTETTI ZOU RINALDI VALLEBONA MARIANO MARVARDI PELAIA STELLA CENSABELLA SMRIGLIO SOFIA BATTAGGIA VASCELLO CLEMENTI BALDRATI PASSINI RANDAZZO ANNA VALERIA FRANCESCA CLARA FEDERICA MARIA FRANCESCA FEDERICO ELEONORA ANDREA ALESSIA DANIELA FLAVIA KATJA BARBARA VALERIA LIVIANA GIOVANNI LUCIA ALESSANDRO LAURA FEDERICA ANGELA MARIA VALENTINA LUCIA MATTEO GIUSEPPE FELICE FRANCESCA LAURA VALENTINA MANUELA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 96 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA Campania Lazio Puglia Puglia Toscana 10/09/13 10/09/13 10/09/13 10/09/13 14/09/13 SCURTI ARVOTI ARCAMONE COLUCCI RIBUL-MAZZOLA RAFFAELLA GIGLIOLA ANGELA GIULIA ERMINIA MARIA TERESA Cancellazioni dall’albo dall’11/09/2012 al 22/10/2013 Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 31/10/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 19/12/12 09/01/13 09/01/13 ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 3511 2839 538 3815 1081 3505 3823 1536 5360 3265 3541 3838 2024 6819 5931 2682 7836 6826 447 598 2582 4333 5724 2338 2585 3027 843 2443 6769 2823 990 4925 6964 6908 4364 1823 1724 1 5484 BETTINI CIOFFI DE MARCHI FERRARESE MURARO PASQUALI PEGORARO TENAN BEGNONI BERTOLI BIASUTTI BIGAL BOCCA CORSICO PICCOLINO BONATO BONO BORGO BULEGATO CASTORINA CRISTIANI D’URSO FILIPPI GAIONI GAUDIO GENTILE GHIRO GRIFEO LANNA LOBASCIO MARCHESINI MARINELLO MASSIGNAN PENZO PULCIANESE STELLA TASETTI VITALE ZILLI ABBATANGELO CHIESOLINI MARIA ROSA GIUSEPPE FERDINANDO GIUSEPPINA LAURA ARIANNA PAOLA ALESSANDRA LIANA DANIELA MICHELE MARIATERESA MARIA BEATRICE LISA LAURA FRANCESCA ELENA LUCIANA CAMILLO VALENTINA ANNA MONICA EUGENIA CANDIDA RAFFAELLA MATTEO DANIELA LUIGI TERESA MATTEO DANIELA GIOVANNA MICHELA ESTER ANDREA ROBERTA MARCO ROSALBA GIULIO PAOLA ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 09/01/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 08/03/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 07/05/13 17/06/13 17/06/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 09/08/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 30/09/13 2168 617 4422 4731 7134 1605 4737 7790 7680 1131 2184 6903 1532 67 3510 3368 98 472 500 5028 6553 5786 2720 981 3276 1040 7882 2825 6495 7464 2355 702 26 2198 555 5780 6041 1578 6724 181 6732 5251 3665 6023 8079 7116 2727 DORI FADELLI MAGON SACCHETTO SCUGUGIA TURCO BERTOTTO DAMINI FRIGIOLA PACQUOLA PAGAN SCARANTO TEGGIA DROGHI BAGNARA BARBIERO BARDELLE BARP DALLA SERRA DAVANZO DE BETTIN GHIRARDI GUBERT MARCHESI MASCHIO MAURI MICHIELAN MINETTI MIOTTO PASTORELLO PRAVATO CODOGNO FRACASSO AMBROSI CROCE DE SARACA GALLINA RIZZARDO TOPPAN BANTERLA BOCCANEGRA CAPPELLETTO FANELLI GAGLIARDI GASPARONI LORNIALI SCARDONI VOCALE 97 MARIA ANTONIETTA ROSANNA STEFANO BARBARA ANTONELLA VIRGILIO BARBARA MARTINA ALESSANDRO TERENZIO CRISTINA FLAVIO ANGIOLA SEBASTIANO GIOVANNI DANIELA IVANO ANTONIO ANNALISA ALESSANDRA LUISA CINZIA VALENTINA MAURO DANIELA MARIA MARIA LINA RICCARDO RAFFAELLA CRISTINA STEFANO ELISA BRUNA PAOLA DANIELA FELICETTA UBERTA MARIA CRISTINA CLAUDIA ROMANO ANNALISA TERESA ENRICO ALESSIO FRANCESCA ALESSANDRA ELENA SILVIA GRAZIA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 98 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA Cancellato Cancellato Cancellato Cancellato 22/10/13 22/10/13 22/10/13 22/10/13 7410 201 5908 4350 BOLZON BORGO FERRARI VIOLIN CHIARA ANGELA AUGUSTO MARIKA Deceduti dal 05/04/2012 al 22/10/2013 Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto Deceduto 08/12/11 07/10/12 27/10/12 27/11/12 12/12/12 15/01/13 11/02/13 21/07/13 21/08/13 14/10/13 AGOSTO FERAZZA GEORGOPOULOS SILVESTRI VIGNATO CAMPORESE ROSSI CESCHI FAVA-PILOTTO DRUSINI MARIA ERICA SOFIA ISABELLA MARIA MARIA PIA MARIA GABRIELLA ILARIO ADELAIDE EMMA Iscritti alla sezione A dell’albo inseriti nell’elenco degli Psicoterapeuti dall’11/09/2012 al 22/10/2013 6525 6803 6975 2123 6807 7381 6062 7409 2514 5005 6722 6064 4434 6361 3050 4569 6811 5608 7009 3417 5982 6138 6366 6814 5476 ACHILLES ADAMI ALLEGRI ALOISI AMARI ANDREON ANGELETTI ANSELMI APPIANA APRILE ARNALDI ARTUSO ARVOTI BALLARIN BALLARIN BARCA BARINA BARON BATTISTELLO BATTISTIN BEDIN BEGHETTO BENDINELLI BENEDETTI BENVENUTI ANGELIQUE FERNANDA LUCIA NICOLA ANTONELLA NASHIRA LAURA MARIA SOLE STEFANO CRISTINA ALESSANDRO SILVIA SILVIA GIGLIOLA CHIARA LUIGINA RACHELE NICO SARA SILVIA RAFFAELLA LAURA EVA GABRIELE LUANA MARTA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto Fondazione Francesco Bonaccorsi - Milano Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza - Padova Centro Padovano di Terapia della Famiglia Institute of Constructivist Psychology - Padova I.R.E.P. - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Roma Fondazione Francesco Bonaccorsi - Milano Istituto gestalt Trieste Centro di Psicologia Dinamica - Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Mestre ITCC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Istituto Walden - Roma ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova A.M.I.S.I. - Associazione medica Italiana per lo Studio della Ipnosi - Milano Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza - Padova CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova Istituto di Gestalt Therapy ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova Centro Milanese di Terapia della Famiglia ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova Istituto Berna - Corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6028 4223 6584 6141 7012 6566 6726 3716 4289 6706 5988 6685 6368 6143 6260 5637 5305 6821 4836 7016 4446 6264 6822 7099 5664 3660 6931 6067 6823 6377 2762 5274 5903 5752 3388 6149 6734 6150 7125 4585 7019 7020 5386 6550 6270 5388 6074 BERGAMASCHI ANNALISA BERTOLLI LUCA FABIO BERTON VALERIA BIANCO FEDERICA BIASI LISA BIASON PATRIZIA BIGARELLA ARIANNA BIRON LAURA BISI RAFFAELLA BISONI ELISA BOMBIERI ROSI BONATO NADIA BONELLO ELISA BORDINA SERENELLA BORSETTO GIOVANNA BOSCOLO “BOMBA” GIUDITTA BOSIO CHIARA BRAGGIO ANDREINA BRESSAN GIULIA BRESSANIN CHIARA BRUNAZZO CARLOTTA BUFFOLO LAURA BUMBACA FRANCESCA BUOSO LISA BURATTIN SILVIA BUSETTO BARBARA CABRAS VERA CAMERIN VANIA CANUTO VITTORIA CAPPETTI CHIARA CARLAN MICHELA CARLOMAGNO CRISTINA CASAROTTO GIUSEPPE CASCIARO SIMONA CASOLE ANGELA CASTELLANI CECILIA CASTELLI VALENTINA CATTOZZO GIANNI CERVESATO ELISABETTA CERVI MASSIMO CESCHI GIANCARLO CHEMELLO MICHELA CHIESA CLAUDIA CHIESA LAURA COBELLI ELISA CODATO ELISA COLOGNESI SARA 99 Fondazione Francesco Bonaccorsi - Milano CESIPc - Centro Studi in Psicoterapia Cognitiva - Firenze Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Treviso Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona Istituto Berna - Corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre Scuola “Naven” - Udine Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona Istituto di Terapia Familiare di Firenze Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza Centro di Terapia Strategica di Arezzo CeRP - Scuola di spec. In psicoterapia a indirizzo psicoanalitico - Trento I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova Scuola di specializzazione in Psicologia clinica - Università degli Studi di Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza Scuola di specializzazione in psicoterapia della COIRAG - Padova IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova Scuola di specializzazione in psicoterapia della COIRAG - Milano Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma CPC - Scuola di Psicoterapia Cognitiva IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova S.E.F. - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza Scuola Superiore in Psicologia Clinica - SSPC IFREP SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale - Padova Centro di Terapia Strategica di Arezzo C.O.I.R.A.G. - sede di Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza Centro Milanese di Terapia della Famiglia SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale C.O.I.R.A.G. - sede di Padova Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Treviso IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Roma Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso SMIPI - Società Medica Italiana di Psicoterapia e Ipnosi - Bologna Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica - Milano Centro Padovano di terapia della Famiglia I.R.E.P. - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 100 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6475 5758 4462 3213 4102 5307 6835 6939 6836 6383 5106 6384 6742 6743 6840 6841 6515 6638 5946 6283 6597 6639 5766 6551 6745 6748 6552 6392 7033 6984 3731 6285 5408 6396 1804 6851 5776 6702 6535 6644 6852 6600 6853 6752 6703 4074 7041 COLOMBO SILVIA Institute of Constructivist Psychology - Padova COLTRO GIULIA Accademia di Neuropsicologia dello Sviluppo - Parma COLZADA ALESSIA SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale CORA ANTONELLA IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova CORTESI CRISTINA Scuola di specializzazione in psicologia clinica - Università degli Studi di Padova CRISTINI SUSANNA CeRP - Scuola di spec. In psicoterapia a indirizzo psicoanalitico - Trento CRIVELLARO DILETTA Scuola di specializzazione in psicoterapia dello sviluppo e adolescenza - Reggio Emilia DA LIO LOREDANA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Mestre D’ACUTI GUIDO Centro di Terapia Strategica di Arezzo DAL CIN ALESSIA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova DAL COL LJANKA SARA Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova DAL ZOVO DENIS C.O.I.R.A.G. - sede di Padova DALLA RIVA MARCO Scuola italiana di Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana - Roma DANELUZZI NADIA C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova DANIELI PAOLA Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR DANIELSKI VALENTINA Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona D’AURIA ALBERTO CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova DE LUCA VALENTE CATERINA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Mestre DE MIN TONA GIULIANO ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova DE NICOLA GIORGIA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova DELLO PREITE STEFANIA Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Genova DEMMA ANTONELLA Istituto Aretusa - Padova DOLCETTI LISA C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova DORIGATI MARCO Centro Berne - Milano DURANTE OSCAR Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma ELVIRONI ARIANNA Scuola di specializzazione in Psicoterapia “Istituto ANEB” - Milano ERAMO MARIA RITA S.F.P.I.D. - Scuola di formazione di psicoterapia ad indirizzo dinamico - Roma ERRICO CLAUDIA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso FACCI SILVIA Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona FACELLA ELISABETTA Area G - Scuola di psicoterapia a orient. psicoanalitico per adolescenti e adulti - Milano FANTON VALENTINA Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR FARISATO CHIARA SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale FELTRIN ADELE Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR FILIERI GIUSEPPINA G.I.T.I.M. - Gruppo Italiano Tecniche Imagerie Mentale - Treviso FIORE ANNA LUCIA Scuola Superiore in Psicologia Clinica - SSPC IFREP FIOROT ELEONORA Academy of Behavioral Sciences - Scuola di spec. in psicoterapia - Reggio Emilia FLESIA LUCA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova FLORETTA PAOLO Istituto PSIOP - Padova FLORIAN ELISABETTA ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova FOFFANO GIOVANNA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova FORCHERI ALESSANDRA Centro di Terapia Strategica di Arezzo FORLIN CHIARA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova FORMAGLIO PAOLA DELFINA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza FOSSI FRANCESCA Istituto Berna - Corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre FRANCHI ELENA Centro Milanese di Terapia della Famiglia FRIGOTTO DONATO SIMONE Centro di Terapia Strategica di Arezzo FULLONE MARIA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6399 5573 3075 7042 6646 5953 5413 6404 5685 6162 6114 6163 7798 6203 6756 6164 7045 6116 4420 6761 7046 6573 3001 4610 6693 8708 7052 8737 3614 6538 6952 6714 3881 4613 8371 3469 5615 6299 3125 4729 6489 5792 6870 6169 6653 6122 6873 101 FURLANETTO CHETI Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova FUSILLI DEBORA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza GADDI ROSALMA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso GALIAZZO ANNA Centro di Terapia Strategica di Arezzo GALLIA LAURA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova GALLO VERONICA Istituto di Terapia Familiare - sede di Treviso GAMBA LISA Scuola di specializzazione in psicoterapia della C.O.I.R.A.G. - sede di Padova GATTO ROTONDO MARIA CRISTINA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova GENTILE SILVIA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso GEREMIA GLORIA Centro di Terapia Strategica di Arezzo GEREMIA JESSICA Istituto Berna - Corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre GHENO LAURA Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma GIORDANO ROSSANA Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Trieste GIOTTO LISA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova GIRARDI VALENTINA Centro di terapia Familiare - sede di Treviso GIUDICI ANNA Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma GOLDIN EMANUELE Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR GRAZIANI LORETTA Istituto di Psicologia e Psicoterapia - Scuola di spec. in psicoterapia interattivo-cognitiva GRECO SILVIA ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova HUBBARD ALICE ANGELA I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova IRA ELISA Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona LAI JESSICA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova LAZZARIN SILVIA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova LEONARDI ALESSIA Società Italiana di Psicoterapia Psicanalitica - Roma LOLLI LAURA Istituto Riza di Medicina Psicosomatica LOPEZ ASSUNTO ALFREDO L.I.S.T.A. - Libera Scuola di Terapia Analitica - Milano LUNARDI SILVIA Associazione di Psicologia Cognitiva - Verona LUPPARI ELENA ITC - Scuola di Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale - Padova MAGISTRIS MARICA ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova MAGLIARETTA LEOPOLDO Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Mestre MAINARDI LAURA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova MAINETTI ANNALISA Centro di Psicologia e Analisi transazionale - Milano MALAMAN ALESSANDRA Scuola quadr. Psicoterapia psicoanalitica Bambini, Adolescenti, Famiglie - Firenze MANCA ROSANNA Istituto Berna - Corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre MANDARA’ CLAUDIA Università Pontificia Salesiana - Scuola superiore di spec. In Psicologia clinica MANNUCCI ISABELLA Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona MANTOVANI PAOLA Scuola di specializzazione in Psicologia del ciclo di vita - Università degli Studi di Padova MARCON ERIKA Scuola di specializzazione in Psicoterapia Biosistemica - Bologna MARCON SONIA Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica - Univ. Pontificia Salesiana MARCONATO FABIO CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova MARINI SARA C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova MARTELLOTTI DANIELA Scuola Superiore in Psicologia Clinica MARTIN ALBERTO CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova MARTINES VALENTINA Scuola ASIPSE - Milano MARZARI ELENA CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova MASON SILVIA SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale MASOTTO MICHELE Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 102 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6609 6082 4128 6770 5963 6610 6306 6490 6558 6308 5576 6655 6957 5618 6310 5225 6879 3950 6422 6312 6313 5336 6209 4313 6427 6887 6316 6317 6716 6007 7065 6429 6780 2910 5700 6432 6039 5163 7071 6892 6433 6434 8750 6663 6894 6326 6787 MATTIAZZI MATTU MAZZOCCHIN MAZZOLINI MENEGATTI MENEGATTO MERLINI MICHELON MIHAYLOVA MINUTE MIOZZI MISURACA MOCEO MORO MUSCO MUSIARI NARCISO NASCIMBEN NENCINI NERI NICOLINI NIOSI NOAL PADERNI PANACCI PANICO PECCOLO PELIZZARI PERIN PERITORE PERRONE PERUZZI PES PETTENO’ PILOTTO PIZZIOLO PLEBISCITA POIESE POLI POSER POZZATO PROCURA PRUNEDDU QUAGLIA RAKIPAJ RANDO RODELLA VANESSA Centro Padovano di Terapia della Famiglia MANUELA C.O.I.R.A.G. - sede di Padova CLAUDIA Istituto di Terapia Familiare di Firenze MARIA ROSA SIPT - Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica GIOVANNA C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova MARIALUISA I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova FEDERICA Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona FRANCESCA Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Vicenza ALBENA Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona MICHELA I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova FRANCESCA Scuola di spec. in psicoterapia psicosintetica ed ipnosi ericksoniana “H. Bernheim” - VR ADELAIDE Centro Padovano di Terapia della Famiglia CLAUDIA CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova MARINA Centro Padovano di Terapia della Famiglia FRANCESCA Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova ROBERTO Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova SARA Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova MARIKA CPD - Centro Psicologia Dinamica - Padova ALESSIO Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova ANNA Centro Padovano di Terapia della Famiglia SARA Centro Milanese di Terapia della Famiglia MARIA Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Treviso MANUEL Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona CATERINA Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza - Padova DANIELA Associazione di Psicologia Cognitiva - Verona ALESSANDRA Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova MARTA I.R.E.P. - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica GIULIANA I.C.P. - Institute of Constructivist Psychology - Padova SARA Centro Milanese di Terapia della Famiglia VIVIANA Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Treviso FRANCESCA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova DEBORA Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica - sede di Milano ROSE MARIE Istituto Berna - Corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre ANNAROSA Istituto PSIOP - Padova FRANCESCA IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova LUCIA Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova GIORGIA CESIPc - Centro Studi in Psicoterapia Cognitiva - Firenze PAOLA Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona SARA Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona FRANCESCA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova SARA ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padovaì ELENA Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova ALESSANDRA ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova FRANCESCA ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova SOKOL G.I.T.I.M. - Gruppo Italiano Tecniche Imagerie Mentale - Treviso MARIA CONCETTA I.R.E.P. - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Roma JENNY Centro Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza - Bologna ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6440 6614 7133 6441 6789 5878 5916 5177 6332 6544 4938 6444 6445 6181 6902 4156 6791 4845 6671 7076 6618 6338 6905 5287 3135 6925 6183 6131 3364 6504 6910 4639 6545 4281 6795 6915 6014 6916 6796 5271 6711 5713 6015 5733 6347 6509 5519 ROS LORETTA ROSIN ELENA ROSINI GIADA ROSSETTI MARA ROSSI NAZARENA ROVERAN CRISTINA RUDI CLETA RUOCCO EMANUELA RUSSO PAOLO SALARI ANNALISA SALVI LAURA SANDONA’ CHIARA SANGINITI VITTORIA SARI GIORGIA SARTORI LAURA SAVIO STEFANIA SCARDELLATO ANITA SCHIAVONE PAOLO SCOPEL MARCO SCURTI VALENTINA SECCO MICHELA SERAFIN SALIMA SGARAVATTI ELEONORA SILVA ANDREA SILVESTRIN FEDERICA SIRAGUSA ALESSIA SORGONA’ ANNA PAOLA SPOTO ANDREA STAINER DIANA STIZ LEONARDO TANDA ANTONELLA DOMENICA TENZON SILVIA TODESCATO CESARE TONIN BARBARA TOSATTO SILVIA TOSI ALICE TOSORATTI ERICA TRENTIN VANNA TREVISAN GIULIA TREVISANI ANDREA TURAZZA CHIARA TURRI ALESSANDRA TURRI MICHELA ULERI GIOVANNA UVA FRANCESCO VENTRIGLIA ALESSANDRO VERNILLO SIMONETTA 103 Istituto Berna - Corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova Istituto di Gestalt Therapy Istituto Berna - Corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre Istituto Aretusa - Padova LI.S.T.A. - Libera Scuola di Terapia Analitica - Milano Società Italiana di Psicoterapia Psicanalitica - Roma Centro di Psicologia Dinamica - Padova Centro Padovano di Terapia della Famiglia Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli - Brescia Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso IREP - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova Società Italiana di Psicoterapia Psicanalitica - Roma Centro Milanese di Terapia della Famiglia - sede di Trieste Scuola di specializzazione in psicologia clinica - Università degli Studi di Padova Istituto di Psicologia e Psicoterapia - Scuola di spec. in psicoterapia interattivo-cognitiva Scuola di specializzazione in psicoterapia interattivo-cognitiva - Padova ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Centro Milanese di Terapia della Famiglia C.O.I.R.A.G. - sede di Padova Centro Berne - Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Istituto PSIOP Padova Humanitas - Scuola di spec. In Psicoterapia specialistica per lo sviluppo e l’adolescenza ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Mestre ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova ITC - Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza - Padova CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova CIPA - Centro Italiano di Psicologia Analitica - Milano Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova Centro Milanese di Terapia della Famiglia Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona IFREP - Scuola Superiore in Psicologia Clinica - Roma CESIPc - Centro Studi in Psicoterapia Cognitiva - Firenze Associazione di Psicologia Cognitiva - sede di Verona CeRP - Scuola di spec. In psicoterapia a indirizzo psicoanalitico - Trento Fondazione Francesco Bonaccorsi - Milano Istituto di Gestalt Therapy Istituto Berna - Mestre CPD - Centro di Psicologia Dinamica - Padova C.O.I.R.A.G. - sede di Padova ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto 104 ISCRIZIONI, TRASFERIMENTI, CANCELLAZIONI, PSICOTERAPIA 6134 4823 5924 6457 5831 7086 6136 6352 4735 6548 4525 6922 4526 5899 7089 6924 6355 VIANELLO ANDREA VICENTINI ELISA VIGADA FILIBERTO PAOLO VIGATO GIOVANNA VIGHESSO MARIACHIARA VILLANI VALENTINA VINELLA LUCIA VITALONE CHIARA ZAMMATARO PIERANGELA ZANARDO MICHELA ZANETTE MARTA ZANI GIULIA ZANIBON PATRIZIA ZECCHINELLI MARIAGRAZIA ZIGLIO MOIRA ZONCAPE’ MARCO ZORZAL ALESSANDRA ORDINE DEGLI PSICOLOGI - Consiglio Regionale del Veneto LI.S.T.A. - Libera Scuola di Terapia Analitica - Milano Scuola di Psicoterapia Cognitiva - Verona Istituto Berna - Corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva - Mestre Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale - Padova Istituto Veneto di Terapia Familiare - sede di Treviso ICP - Institute of Constructivist Psychology - Padova Centro Padovano di Terapia della Famiglia Istituto Aretusa - Scuola di Psicoterapia Psicoanalitico Fenomenologica - Padova Centro di Terapia Strategica di Arezzo SEF - Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale Scuola Superiore in Psicologia Clinica - SSPC IFREP - sede di Mestre S.M.I.P.I. - Società Medica Italiana di Psicoterapia ed Ipnosi - Bologna I.R.E.P. - Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia Psicoanalitica - Padova Istituto di Terapia Familiare di Bologna Scuola Superiore in Psicologia Clinica - IFREP - Roma C.I.S.S.P.A.T. - sede di Padova Centro di terapia Familiare - sede di Treviso Ordine Psicologi Veneto - novembre 2013 Direttore Editoriale: Marco Nicolussi Direttore Responsabile: Marco Nicolussi Hanno contribuito: Marco Nicolussi, Tiziana De Ruggieri Progetto grafico e stampa: Grafiche Liberalato srl Chiuso in redazione 13 novembre 2013 Ordine degli Psicologi Consiglio Regionale del Veneto Presidente: Marco Nicolussi Vice presidente: Carmen Muraro Segretario: Pierluigi Policastro Tesoriere: Tiziana De Ruggieri Consiglieri: Anna Rita Barbuzzi Elena Bravi Alessandro De Carlo Anna Galiazzo Umberto Lamberti Nicola Michieletto Cesarina Negrizzolo Andrea Petromilli Rita Rossi Stefania Vecchia Federico Zanon Buon Natale e Felice 2014