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10 AGO. - 16 OTT. 2009
19 OTT. - 23 DIC. 2009*
7 - 8 GENNAIO 2010 studio per esami
11- 14 GENNAIO 2010 Esamidi
idoneità
2
3
6
7
* sarà effettuata una sospensione delle attività in occasione delle festività
natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio 2010 compresi.
w.
pp
e.
it
esami
sa
II modulo
ww
On the Job
06 LUG. - 7 AGO. 2009
160° CORSO - 2° Semestre
I modulo
160° CORSO ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA
calendario attività II semestre
MESE DI LUGLIO 2009
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esami
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MESE DI AGOSTO 2009
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MESE DI SETTEMBRE 2009
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MESE DI OTTOBRE 2009
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FESTIVITA' NATALIZIE
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MESE DI NOVEMBRE 2009
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MESE DI DICEMBRE 2009
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MESE DI GENNAIO 2010
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FESTIVITA' NATALIZIE
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GIURAMENTO
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160° CORSO RIEPILOGO ATTIVITA' DIDATTICHE SECONDO SEMESTRE
1° MODULO
06 lug.- 7 ago. 09
pp
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it
Ordinamento penitenziario e regolamento d'esecuzione
Diritto Penale - Parte generale e Parte speciale
Procedura Penale - Atti di P.G. e di P.S.
Elementi di Dir costituzionale e Dir Amministrativo
Elementi di Diritto del lavoro e Diritto Sindacale
Pari Opportunità
Elementi di Contabilità di Stato e Penitenziaria
Organizzazione dell'amministrazione centrale e periferica
Educazione sanitaria ed elementi di primo soccorso
La sicurezza nei luoghi di lavoro (L. 626/94)
Criminologia
Approfondimenti / Argomenti Monografici
Totale per modulo
Sistema Tecnico - Operativo
Approfondimenti / Argomenti Monografici
Totale per modulo
Psicologia del lavoro
Tecniche di comunicazione applicata
Tecniche di psicopedagogia penitenziaria
Tecniche volte al benessere
Approfondimenti / Argomenti Monografici
Totale per modulo
Orientamento
Studio per esami
Presentazione del corso
Totale
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Sistema delle Relazioni
w.
sa
Lingua straniera
Addestramento formale
Deontologia professionale
Informatica di base
Informatizzazione dei servizi di istituto
Operatività del ruolo e Regolamento di Servizio
Addestramento teorico e pratico all'uso delle armi
Tecniche del disarmo e difesa personale MGA
Servizio delle traduzioni e dei piantonamenti
Mediazione culturale
2° MODULO
19 ott. - 23 dic. 09
10 agosto al 16 ottobre 2009 ON THE JOB
Sistema Giuridico
TOT.2 SEM
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1 GIORNATA
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904
PROFILO PROFESSIONALE DELL’AGENTE
Attribuzioni definite dalla legge 15 dicembre 1990, n. 395; decreto legislativo 30
ottobre 1992, n. 443 e successive modifiche:




Mansioni esecutive che richiedono una specifica preparazione professionale;
Margine d’iniziativa e discrezionalità inerente alle qualifiche possedute di
agente di polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza;
Eventuali compiti di coordinamento operativo di piccole unità e possibile
svolgimento d’incarichi specialistici;
Collaborazione con i superiori gerarchici.
e.
it
Nell’espletamento dei compiti istituzionali di garanzia dell’ordine e della sicurezza
attraverso un’adeguata vigilanza, nonché partecipazione alle attività
d’osservazione e trattamento, il ruolo dell’agente comprende mansioni di carattere
esecutivo.
pp
Il margine d’iniziativa e di discrezionalità previsto nell’ambito del coordinamento
di piccole unità operative, si configura come attività di tipo esecutivo, essendo la
gestione di tali unità in ogni caso affidato ad altre figure professionali dei ruoli
gerarchicamente superiori.
sa
L’assunzione del ruolo comporta capacità e competenza atte allo svolgimento di
funzioni di controllo, vigilanza, osservazione, nonché prevenzione.
ww
w.
Il peculiare campo di attribuzioni e la posizione gerarchica del ruolo evidenziano
anche funzioni dirette di raccordo tra l’utenza e le altre figure professionali dei
ruoli superiori, cui sono demandate le mansioni decisionali e di gestione, nonché
relazione costante con gli operatori presenti nell’ambito penitenziario e non,
esterni ed interni al Corpo.
Altre particolari attività che pongono l’agente a diretto contatto con l’esterno o col
pubblico, quali, ad esempio, il servizio traduzioni e piantonamenti, o altri specifici
compiti, configurano il ruolo dell’agente come un profilo professionale che deve
necessariamente essere espressivo della deontologia e dell’immagine del Corpo di
Polizia Penitenziaria nonché dell’Amministrazione stessa.
1
PREMESSA
La presente iniziativa di formazione è rivolta a n. 299 unità di cui 124 donne e
175 uomini.
Il progetto formativo recepisce le esperienze dei precedenti corsi di analoga durata
e di target simile.
Dal monitoraggio del 158°, 159° e 160° corso, accomunati dalla durata annuale e
dalla provenienza degli allievi dai volontari in ferma prefissata, sono emerse
alcune ricorrenti caratteristiche che consentono di definire in maniera più
appropriata il lungo periodo di formazione preliminare all’immissione in servizio.
In particolare è emersa:
una notevole difficoltà ad avvicinarsi allo studio delle materie giuridiche

una tendenza ad una minore concentrazione nello studio, soprattutto nel
secondo semestre;

tempi di apprendimento e consolidamento dei concetti abbastanza
differenziati soprattutto in corsi con numerosi allievi;

difficoltà a calarsi nel ruolo dell’agente di polizia penitenziaria con
adeguata motivazione;

la necessità di sostenere l’ adesione ai valori che contraddistinguono la
professionalità dell’agente
di polizia penitenziaria e la mission
istituzionale;
sa
pp
e.
it

ww
w.
Sulla base di queste valutazioni il percorso formativo è stato formulato in
maniera flessibile proprio per consentire alle Scuole di adattare meglio alle
esigenze delle rispettive aule i contenuti e le metodologie rinforzando quegli
aspetti che dal presidio delle attività, dalle verifiche dell’apprendimento,
dall’osservazione complessiva del comportamento e degli atteggiamenti degli
allievi, si rendono necessari per raggiungere gli obiettivi formativi.
Innanzitutto il programma è stato sviluppato per entrambi i semestri di corso
proprio per modulare lungo tutto l’arco dell’anno i contenuti nel rispetto dei
tempi di apprendimento che ogni gruppo manifesterà. E’ stato poi lasciato un
congruo numero di ore a disposizione delle Scuole che, in funzione delle esigenze
o delle carenze rilevate, proporranno rinforzi, completamenti o approfondimenti
delle diverse discipline.
Il corso vero e proprio sarà preceduto, oltre che dalla consueta presentazione del
percorso, da un modulo propedeutico di due settimane che avrà l’obiettivo di:

far comprendere il contesto generale in cui sono inseriti in modo che
possano più consapevolmente collocare, fin dall’inizio, il loro futuro
professionale ed i contenuti che andranno ad apprendere;

conoscere l’organizzazione del Corpo di polizia penitenziaria ed i compiti
istituzionali;

introdurre gli allievi allo studio del diritto;
2

rilevare le loro aspettative e formulare un patto formativo che favorisca la
responsabilizzazione e la partecipazione individuale;

favorire la creazione del gruppo al fine di facilitare il processo di
apprendimento
Il modulo propedeutico ha pertanto la finalità di avvicinare gli allievi alla
formazione vera e propria consentendo loro di affrontare il periodo di
apprendimento con più
chiarezza e maggiore consapevolezza del contesto
complessivo.
I contenuti trattati, che non possono evidentemente essere
esaustivi, verranno poi ripresi, ampliati ed approfonditi nella trattazione delle
singole materie.
e.
it
Nella pianificazione delle attività le Scuole dovranno tenere conto della necessità
di collocare le discipline in maniera propedeutica e graduale poiché è stato
rilevato che l’approccio immediato con molteplici argomenti, che necessariamente
debbono essere trattati da docenti diversi, non è funzionale nella prima fase
dell’apprendimento perché gli allievi non possiedono ancora gli strumenti per una
visione organica e coerente.
sa
pp
Pertanto, nel primo semestre, la programmazione delle attività didattiche dovrà
caratterizzarsi, più che nei passati percorsi, per la focalizzazione sugli aspetti
giuridici fondamentali, la conoscenza dell’organizzazione, gli aspetti legati alla
operatività del ruolo, cioè quelle conoscenze che possono essere definite di base
per l’espletamento dei compiti istituzionali.
ww
w.
Il secondo semestre del corso sarà maggiormente dedicato al rinforzo delle
competenze giuridiche e tecnico/professionali e prevederà la trattazione di
argomenti più specifici volti a far acquisire una professionalità ampia e completa
in relazione ai compiti, al rapporto con l’organizzazione, all’approfondimento di
conoscenze legate all’espletamento di servizi specifici.
Il tirocinio viene articolato in tre periodi: due, più brevi, nel primo semestre per
consentire la rielaborazione dell’esperienza sotto il profilo tecnico operativo e
sotto il profilo della graduale assunzione del ruolo, ed uno di maggiore durata nel
secondo semestre consentire una vera e propria sperimentazione del ruolo.
Gli interventi di orientamento e sostegno alla motivazione saranno trasversali a
tutto il percorso in modo da costituire un filo conduttore ed uno spazio di
riflessione e rielaborazione dell’esperienza formativa e della prospettiva lavorativa.
La gestione ed il presidio del percorso formativo assume, come sempre, un ruolo
centrale nel raggiungimento degli obiettivi di formazione. Le Scuole pertanto,
tenuto conto della composizione e dell’età del target, avranno cura di seguire con
adeguata attenzione i corsisti facendo sì che abbiano figure di riferimento
(coordinatore, tutor etc.) dotate di idonea sensibilità ed esperienza e in grado di
svolgere anche un ruolo di supporto e di riferimento.
Particolare cura sarà dedicata agli aspetti etico-deontologici del rapporto
gerarchico, dei rapporti interprofessionali, delle relazioni con l’utenza e con le
istituzioni, sia in senso sostanziale che in senso formale non solo durante le
attività didattiche, ma anche durante i momenti informali lungo tutto l’arco della
permanenza degli allievi nelle sedi formative.
3
Viene riproposto un adeguato spazio dedicato a responsabilizzare gli allievi al
mantenimento del proprio del benessere psico-fisico attraverso l’acquisizione di
tecniche volte a riconoscere l’insorgere di situazioni di stress ed alla capacità di
contrastarlo nonché a sostenere l’acquisizione e l’adozione di modelli
comportamentali di solidarietà e cooperazione nei confronti dei colleghi e
dell’istituzione in cui sono inseriti.
Destinatari
it
Il Corso è rivolto a n. 299 unità selezionate tramite concorso pubblico per titoli
ed esami riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno ovvero in rafferma
annuale
e.
Sedi Formative
sa
Obiettivi generali
pp
Il Corso di formazione si svolgerà presso le Scuole di Formazione di Aversa,
Monastir e Parma.
Per la formazione sul posto di lavoro (on the job), saranno impegnati Istituti
Penitenziari individuati dalle Scuole d’intesa con i Provveditorati coinvolti.
Il percorso formativo, nella sua interezza si propone i seguenti obiettivi:
Fornire le conoscenze teorico-pratiche indispensabili per un consapevole e
corretto svolgimento dei compiti istituzionali propri del ruolo.

Fornire gli elementi di conoscenza tecnico-operativa, necessari allo
svolgimento delle mansioni dell’agente di Polizia Penitenziaria nell’ambito dei
singoli servizi degli Istituti Penitenziari.

Promuovere un percorso d’identificazione nei valori etici, deontologici e
professionali del ruolo, sviluppando il senso di responsabilità del singolo in
rapporto alle mansioni e all’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Sostenere il sentimento di appartenenza al
comportamenti solidali nei confronti dei colleghi

Fornire un’adeguata
penitenziario.

Sviluppare un senso di sicurezza operativa fondato sui principi della legalità e
sul rispetto dei diritti umani e della dignità della persona.
ww
w.

conoscenza
Corpo
dell’organizzazione
e
e
l’adozione
del
di
contesto
 Far acquisire modalità e comportamenti personali ed operativi fondati sulla
collaborazione e sulla cooperazione con tutte le figure professionali, una
corretta gestione dei rapporti interpersonali con l’utenza, una qualificata
partecipazione all’azione trattamentale, attraverso l’acquisizione anche di
conoscenze ed elementi propri delle discipline psico-pedagogiche.
4
 Fornire le conoscenze necessarie per un approccio alla popolazione detenuta
basato sul riconoscimento delle diversità etniche, culturali, linguistiche e sulla
conseguente differenziazione degli interventi.
 Fornire gli elementi per favorire un corretto e consapevole inserimento
lavorativo ed un responsabile rapporto con l’organizzazione nel suo complesso
Durata e struttura
L’iniziativa formativa ha la durata di mesi dodici, in ossequio alle vigenti
disposizioni.
e.
it
L’articolazione del presente programma riguarda, come detto in premessa, tutto il
percorso formativo , e prevede l’adozione di un metodo di apprendimento di tipo
deduttivo; verrà quindi fornita una cornice generale del contesto penitenziario per
orientare gli allievi che si caleranno fin dall’inizio nella dimensione tecnicooperativa opportunamente riferita ai presupposti giuridici ed organizzativi di
riferimento.
sa
pp
Nel secondo semestre, come accennato in premessa, verrà completato ed
arricchito il percorso già svolto riprendendo tematiche e/o argomenti non
completamente esplorati nel primo semestre, in ordine ai servizi, a tecniche
operative, alle specificità dell’utenza, nonché sarà dato ampio spazio al
completamento di una visione globale del sistema dell’esecuzione della pena, alla
dimensione organizzativa interna ed esterna, al sistema delle relazioni
professionali ed interprofessionali.
ww
w.
Sempre durante il secondo ciclo del corso, quando gli allievi saranno nominati
agenti in prova ed avranno già acquisito conoscenze di base, saranno effettuate
visite a strutture interne ed esterne dell’Amministrazione (U.E.P.E., P.R.A.P.,
Tribunali di sorveglianza, Procure, etc.) per una visione complessiva del sistema
penitenziario in tutte le sue articolazioni ed interrelazioni.
Per i momenti di formazione sul posto di lavoro saranno individuati trainers con
esperienza e preparazione adeguati, i quali effettueranno specifiche sessioni di
preparazione al compito.
Le Scuole seguiranno attentamente e direttamente anche questo periodo per
mantenere coerenza ed unitarietà del percorso.
5
Articolazione del Corso:
22 giugno 2009 - accoglienza – una giornata, dedicata alle operazioni di arrivo
ed accoglienza dei corsisti, durante la quale saranno espletate tutte quelle
procedure amministrative occorrenti, non inserite nel computo delle attività
didattiche.
it
23 giugno/3 luglio - Modulo propedeutico.
e.
Come premesso, questa fase è dedicata alla rilevazione delle aspettative, alla
definizione del patto formativo, a facilitare la
costituzione del gruppo, Verrà
presentata una “panoramica generale” del contesto organizzativo di riferimento,
dell’organizzazione del Corpo, dei compiti e delle funzioni ad esso demandate.
I° semestre
sa
pp
Gli allievi verranno introdotti allo studio del diritto con docenze volte a far loro
acquisire la visione complessiva del sistema giuridico, della formazione delle
leggi, della gerarchia delle fonti normative, nonché volte a far acquisire la
conoscenza del linguaggio specifico. Comincia, in questa fase anche il percorso di
orientamento che si snoderà, come detto, lungo tutto il corso.
ww
w.
6 luglio/26 luglio - I° Modulo didattico
Verrà avviata la programmazione didattica vera e propria con la trattazione
prioritaria delle materie giuridiche, e di quelle tecnico professionali.
27 luglio/6 settembre - tirocinio
A conclusione del primo modulo didattico seguirà la fase di formazione on the job,
presso Istituti penitenziari, individuati dalle Scuole d’intesa con i Provveditorati
Regionali. Gli allievi saranno seguiti da trainers che frequenteranno un modulo di
preparazione al compito organizzato dalle rispettive Scuole. I corsisti prenderanno
contatto con il contesto lavorativo e procederanno alla conoscenza dei vari settori
operativi,
all’acquisizione
di
notizie
sulla
popolazione
detenuta,
sull’organizzazione dell’istituto mediante l’ausilio di opportuni strumenti (griglie,
schede, etc.).
7 settembre/11 ottobre- II modulo didattico
Il secondo modulo didattico presso la Scuola sarà avviato con una riflessione e
verifica del momento di formazione sul posto di lavoro, appena concluso,
attraverso il confronto fra le conoscenze teoriche acquisite in aula ed il contesto
osservato. Particolare rilevanza andrà attribuita alla esplicitazione delle risonanze
emotive rispetto all’impatto con l’istituto penitenziario ed alla prefigurazione del
ruolo, non ancora sperimentato concretamente.
Proseguiranno le attività didattiche e le Scuole moduleranno i contenuti e gli
argomenti che hanno suscitato particolare interesse.
6
12 ottobre/ 8 novembre – Tirocinio
La seconda fase di formazione sul posto di lavoro verterà sulla osservazione e
l’approfondimento dei vari posti di servizio e delle prassi di lavoro con costante
riferimento alle competenze di ruolo. Entrambi i periodi di tirocinio previsti nel
primo semestre del corso si svolgeranno nel medesimo istituto.
9 novembre/23 dicembre – III modulo didattico
it
L’ultimo modulo didattico presso la Scuola sarà dedicato al completamento dei
programmi delle materie e all’espletamento delle verifiche in vista degli esami di
idoneità .
e.
24 dicembre /10 gennaio
pp
In questo periodo ci sarà la sospensione delle attività per le festività natalizie e ed
è previsto lo spazio per la preparazione agli esami di idoneità.
11 /17 gennaio
II° semestre
sa
Gli allievi sosterranno degli esami di idoneità.
ww
w.
18 gennaio/28 febbraio – IV modulo didattico
Gli allievi che hanno ottenuto il giudizio di idoneità e sono stati nominati agenti in
prova proseguono il percorso didattico presso le Scuole. La programmazione
didattica prevederà il completamento degli argomenti delle materie già affrontate
nel primo semestre, con i necessari approfondimenti e l’introduzione di tematiche
più specifiche.
1 marzo/2 maggio – tirocinio
Questa ultima fase di tirocinio, che si svolgerà in istituto diverso da quello del
primo semestre, sarà volta alla conoscenza preliminare del nuovo contesto e sarà
dedicata alla sperimentazione del ruolo in affiancamento a colleghi di maggiore
esperienza. I corsisti avranno un mandato da seguire relativamente agli aspetti
tecnico operativi, e per osservare le dinamiche del contesto in senso più ampio,
ma anche per sollecitare una autoriflessione sull’assunzione del ruolo.
3 maggio/22 giugno – V modulo didattico
In quest’ultimo modulo didattico sarà dato ampio spazio alla rielaborazione del
tirocinio in tutte le sue dimensioni e verrà ultimata la programmazione didattica.
7
23 giugno/2 luglio
L’ espletamento degli esami finali sarà preceduto, come di consueto, da un
periodo di studio individuale.
ATTIVITÀ DIDATTICA: CONTENUTI E METODOLOGIA
Contenuti
I contenuti disciplinari sono stati raggruppati in tre sistemi tematici, tenuto conto
della natura delle materie che vi confluiscono:
- il Sistema Giuridico;
it
- il Sistema Tecnico-Operativo (nel quale sono comprese le materie addestrative);
e.
- il Sistema delle relazioni .
pp
Trasversale a tutto il percorso è l’orientamento ed il sostegno alla motivazione
Il programma del corso sviluppa i vari aspetti di ciascuna materia in relazione ai
servizi degli Istituti Penitenziari nonché al ruolo che l’agente svolge in qualità di
addetto alle attività dei vari settori dell’organizzazione penitenziaria.
ww
w.
sa
In particolare, il piano didattico del corso, sarà realizzato tenendo conto
dell’esigenza dei destinatari dell’iniziativa di conoscere con la più ampia chiarezza
le modalità e gli strumenti operativi per agire il ruolo nel modo corretto, come
pure dell’esigenza dell’organizzazione nella quale i corsisti saranno inseriti, di
poter contare su personale adeguatamente preparato.
Sarà operata in tal senso dai docenti una scelta di argomenti che siano utili al
corsista per affrontare con gradualità i vari periodi di formazione sul posto di
lavoro proponendo gli opportuni collegamenti tra teoria e pratica.
E’ necessario che la trattazione degli insegnamenti avvenga in modo che gli
argomenti risultino ben collegati fra loro e graduati nella propedeuticità e
progressività dei contenuti programmati, sia in relazione ai contenuti dell’On the
job, sia in rapporto alle prove di esame.
Particolare attenzione sarà riservata alla conoscenza degli aspetti tecnicooperativi connessi allo svolgimento delle mansioni attribuite al ruolo nei vari
servizi degli Istituti Penitenziari, nell’ambito di una cultura della detenzione
fondata sul rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e della dignità della
persona.
I periodi di formazione sul posto di lavoro vedranno i corsisti impegnati nella
osservazione diretta delle dinamiche delle procedure e della gestione di eventi e
processi relativi ai diversi settori degli istituti penitenziari nei quali si svolge
l’attività dell’agente di polizia penitenziaria. Sarà cura delle Scuole sedi
dell’iniziativa di concerto con i docenti, predisporre opportuni strumenti (schede,
griglie, etc.) per il lavoro che i corsisti dovranno effettuare nei periodi dedicati all’
“on the job”. Gli strumenti preparati saranno sottoposti all’attenzione e alla
8
valutazione dell’Ufficio della Formazione della Direzione Generale del Personale e
della Formazione.
Le Scuole organizzeranno i seminari di preparazione al compito dei trainers in
modo da garantire lo svolgimento del tirocinio in modo omogeneo e condiviso in
tutte le sedi.
Al rientro presso le Scuole, sarà ovviamente attivata la fase di confronto con i
corsisti sulle risultanze della formazione sul posto di lavoro, con il coinvolgimento
del Corpo docente, alla luce delle prassi operative assunte e rilevate, delle
riflessioni e dei punti di forza e criticità emersi.
Il programma didattico prevede una trattazione integrata di tutte le materie
individuate e raggruppate in aree tematiche.
it
A tal proposito è stato individuato un adeguato numero di ore da dedicare
all’attività di coordinamento dei docenti, in modo che la trattazione sia organica e
coerente.
e.
I contenuti saranno costantemente riferiti agli obiettivi generali che il corso si
propone,e alla pratica al contesto operativo corrispondente.
pp
Alcune specifiche tematiche saranno affrontate in compresenza di più docenti, in
modo da consentirne la trattazione secondo un ottica multidisciplinare.
sa
Il piano formativo intende promuovere nei corsisti la capacità di esercitare una
comunicazione efficace sia nei confronti dell’utenza sia nei confronti delle varie
figure professionali del contesto penitenziario; per questo motivo sarà posto
l’accento sul tema della capacità di ascolto con riferimento alla decodifica di
comportamenti verbali o non verbali, alle dinamiche della comunicazione
applicate alle concrete situazioni di lavoro.
ww
w.
Considerata l’importanza che riveste l’abilitazione all’uso dell’arma ai fini
dell’accesso all’esame di idoneità, è stato assicurato, nel primo semestre un
congruo pacchetto ore, predefinito da esperti in materia, ritenuto indispensabile
per fornire al corsista la preparazione teorico-pratica necessaria al conseguimento
dell’idoneità prevista. Nel secondo semestre proseguiranno le esercitazioni per
consolidare l’abilità raggiunta e verrà completato il programma con la conoscenza
delle armi a dotazione speciale.
Metodologia didattica
Lo svolgimento delle lezioni saranno calibrate sul sapere di base dei partecipanti e
modulato rispetto ai loro ritmi e stili di apprendimento.
Sarà, quindi, stimolata l’autoriflessione, in relazione all’intero processo di
assunzione del ruolo.
In linea con i presupposti dell’apprendimento per gli adulti sarà privilegiata una
metodologia attiva che lascerà ampio spazio alla discussione tra docenti e
discenti, ai lavori di gruppo, all’analisi di procedure e casi operativi in modo da
perseguire l’obiettivo di una formazione integrata tra sapere e saper fare.
9
I docenti di ciascuna materia provvederanno ad esprimerne i contenuti in
relazione ai compiti dell’agente di Polizia Penitenziaria nell’ambito dei servizi di
Istituto che interessano tale figura professionale.
A tal proposito si potrà, laddove possibile, fare ricorso, per meglio rappresentare
le attività svolte dall’agente di Polizia Penitenziaria, a testimonianze operative del
personale appartenente al ruolo con maggiore anzianità di servizio.
Potranno essere, altresì, utilizzate testimonianze operative di altre figure
professionali coinvolte nelle attività dei servizi di istituto.
e.
it
Sono previste tre ore settimanali che lo staff della Scuola dedicherà in parte al
confronto con i corsisti, relativamente a particolari bisogni degli stessi e
all’andamento del percorso, monitorando le problematiche riguardanti
l’apprendimento e la misura in cui si stiano realizzando gli obiettivi formativi
prefissati; tali ore saranno altresì dedicate allo studio in aula, all’eventuale
recupero di alcune materie, a cura dello staff della Scuola, in base alle esigenze
dei corsisti, e a verifiche dell’apprendimento.
pp
Tali ore saranno somministrate, a seconda delle necessità rilevate , in soluzioni di
entità variabile, sempre a cura dello staff didattico, concentrando i recuperi e lo
studio in aula, individuale o di gruppo, in prossimità delle verifiche o degli esami.
Per l’intera durata del Corso saranno organizzati momenti di verifica a cura dei
docenti delle varie materie, per valutare il livello di apprendimento di volta in
volta raggiunto.
sa
Tali verifiche saranno restituite ai corsisti per stimolarne la partecipazione e la
responsabilizzazione al percorso.
Gli esiti delle verifiche confluiranno nella valutazione complessiva del corso.
ww
w.
Ulteriori tre ore settimanali saranno riservate alle attività complementari
all’attività didattica del Corso che si svolgono normalmente presso la sede
formativa (operazioni relative all’alza-bandiera, ammaina-bandiera, necessità
particolari e quanto altro).
Sarà, inoltre, favorito l’impiego di opportuni stimoli e strumenti per avviare nei
partecipanti un processo di autovalutazione.
Docenti
I docenti sia interni che esterni all’Amministrazione Penitenziaria, saranno
individuati, tenendo conto che dovranno possedere un’adeguata preparazione ed
un’esperienza specifica nel settore di competenza. Altro requisito indispensabile
sarà costituito dalla comprovata capacità di utilizzare metodologie didattiche di
tipo partecipativo che sappiano suscitare interesse nei corsisti e la loro attiva
partecipazione al processo di apprendimento, nonché di porre in relazione con le
altre aree disciplinari i contenuti forniti.
Durante tutto il percorso formativo i docenti dovranno effettuare nell’ambito del
monte ore assegnato alla materia e/o argomento loro affidato, verifiche
dell’apprendimento ed in stretta collaborazione con lo staff didattico che gestisce
il corso, rilevare le ulteriori esigenze formative degli allievi ed adattare i contenuti
alle capacità di apprendimento dei gruppi in formazione.
10
Gli incarichi di insegnamento saranno affidati a docenti che, come sopra detto,
abbiano una specifica e documentata competenza negli argomenti individuati,
appartenenti alle seguenti categorie:
-
docenti universitari esperti delle materie oggetto di insegnamento;
-
magistrati;
-
liberi professionisti, iscritti agli albi professionali o provvisti di ogni altra
forma di accreditamento;
-
funzionari e dirigenti della Amministrazione Penitenziaria, Commissari ed
Ispettori di Polizia Penitenziaria, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria
dei vari ruoli e qualifiche, Ufficiali del disciolto Corpo degli AA.CC., delle Forze
armate e/o delle Forze di Polizia, della Pubblica Amministrazione, degli Enti
locali.
e.
it
Per quanto riguarda i criteri e i requisiti di scelta dei docenti si rimanda a quanto
contenuto nella nota dell’Ufficio V della Direzione Generale del Personale e della
Formazione prot. n. 0360910 del 18 dicembre 2005 che definisce gli indirizzi
generali sulla materia.
sa
pp
In considerazione della durata dell’iniziativa formativa in argomento, gli
insegnanti saranno sensibilizzati, a cura delle Direzioni delle Scuole,
ad
assicurare una continuità didattica. Particolare cura sarà prestata al
coordinamento dei docenti, con i quali saranno effettuate almeno 4 riunioni
prima dell’avvio del Corso, in itinere ed in prossimità degli esami.
I docenti per tutta la durata dell’iniziativa saranno costantemente coordinati
dallo staff delle Scuole al fine di rendere coerenti i vari contributi didattici ed
omogeneo il messaggio formativo.
ww
w.
A tal proposito sono state previste 60 ore per l’attività di coordinamento docenti
per le Scuole che hanno 3 sezioni didattiche ed 80 per la sede con 4 sezioni
didattiche. Parte di queste ore, retribuite come docenza, possono essere riservate
alla correzione delle verifiche effettuate dai corsisti da parte dei docenti delle
materie fondamentali.
Valutazione globale per il giudizio di idoneità
Esami d’idoneità
I partecipanti alla presente iniziativa di formazione saranno sottoposti, al termine
del primo ciclo didattico, ai sensi del comma 2 dell’art. 6 del D.Lgs. n° 443/1992
e successive modifiche, ad una valutazione globale, da effettuarsi tramite prova
orale (colloquio) da parte di una Commissione all’uopo istituita, sentito il collegio
docenti, mirata ad accertare il grado di apprendimento raggiunto nelle materie
oggetto di insegnamento e addestramento del 1° semestre (riferite ai sistemi
giuridico - tecnico operativo – psico pedagogico), tenendo conto, altresì, delle
valutazioni espresse in occasione delle verifiche scritte, svolte da ciascun docente
durante il semestre.
Prima della suddetta valutazione, i corsisti sosterranno una prova teorico- pratica
all’uso delle armi.
11
Su ciascuno degli allievi partecipanti al Corso di formazione sarà formulato il
giudizio d’idoneità e non idoneità al servizio di Polizia Penitenziaria (sarà
predisposta in tal senso una apposita scheda).
Soltanto coloro che abbiano ottenuto un giudizio positivo (da esprimere con un
punteggio non inferiore a 6/10) sull’apprendimento raggiunto e siano stati
riconosciuti idonei al servizio, saranno nominati agenti in prova e verranno
ammessi a frequentare il secondo ciclo dell’iniziativa di formazione.
ww
w.
sa
pp
e.
it
Il superamento della prova consente, infatti, di acquisire lo status di agente in
prova e di proseguire nel percorso formativo, dopo aver prestato promessa
solenne di giuramento.
12
it
e.
pp
sa
ww
w.
PROGRAMMA
13
ORIENTAMENTO
Finalità
Il percorso che si intende delineare, definito come azione di orientamento, nasce
dalla doppia esigenza di supportare gli allievi nel processo di apprendimento e di
accompagnarli nell’assunzione del ruolo di agente di polizia penitenziaria e
nell’approccio al contesto penitenziario.
E’ un dato consolidato che tra personalità e contesto vi sia una stretta relazione e
che realizzazione, soddisfazione e successo professionale siano molto più
probabili ove ambiente professionale e personalità non siano in contrasto.
e.
it
Da questo presupposto nasce l ’esigenza di promuovere, sin dalle fasi iniziali di
un corso per l’immissione in ruolo, un rapporto con la realtà lavorativa che sia
impostato su basi di rispetto, condivisione, responsabilizzazione, in modo da
favorire la consapevolezza degli spazi di contrattazione esercitabili, nel delicato
processo di convergenza tra gli obiettivi, interessi e valori del singolo, con quelli
dell’organizzazione di appartenenza.
sa
pp
Ciò a cominciare dalla necessaria predisposizione di un contesto comunicativo e
relazionale che riconosca la centralità della motivazione ad apprendere, nonché la
diversità di esperienze, interessi, di stili cognitivi e interpersonali, che attiva
quella relazione di scambio continuo tra i corsisti, e tra la classe e il docente, di
cui si alimenta il processo di apprendimento, comportando la progressiva
integrazione di conoscenze dichiarative, procedurali, immaginative, e
corrispondenti cognizioni, emozioni e comportamenti, a livelli di complessità
crescenti.
ww
w.
In tale prospettiva la finalità principe di un corso di formazione, volto a fornire i
lineamenti teorico-pratici occorrenti per affrontare consapevolmente un ambito
lavorativo delicato e complesso quale è quello penitenziario, diviene quella della
cura dei processi di costruzione di rappresentazioni, orientamenti
e
atteggiamenti, verso il contesto lavorativo, le sue regole formali ed informali e i
suoi princìpi di funzionamento, taciti ed espliciti.
In tal senso occorrerà dotare gli allievi/e degli strumenti di esplorazione
conoscitiva del contesto che consentano in prospettiva l’acquisizione, mediata dai
riscontri forniti dall’esperienza sul campo, di capacità basilari di lettura delle sue
dinamiche ricorrenti, delle modalità prevalenti di attribuzione di significato ad
eventi e situazioni, delle alternative esplicative possibili, a partire da una messa a
fuoco del “come” questi si verificano, e delle conseguenze di ciascuna opzione di
intervento.
Dal momento che l’acquisizione delle suddette abilità, che identificano alcune
competenze distintive dell’agente di polizia penitenziaria, richiede un’appropriata
conoscenza di sé in rapporto all’ambiente lavorativo, alle caratteristiche
dell’utenza, alle istanze sociali, in base alla mediazione esercitata dal ruolo e dal
mandato istituzionale, il percorso di orientamento qui indicato sarà volto a
stimolare la capacità di mettersi in gioco e in discussione, in un clima d’aula che
lo consenta, al fine di arricchire il repertorio personale di strategie, modalità di
approccio e schemi di risposta alle diverse situazioni operative (richieste di
14
informazioni, di aiuto pratico, di ascolto, di intermediazione ecc.) e nei diversi
settori.
La capacità di scelta intenzionale, di una modalità di risposta appropriata alle
circostanze, considerate in tutti i loro aspetti, riflessi e valenze, costituirebbe in
questo senso un risultato di apprendimento considerevole, passibile di traduzione
in una competenza vera e propria, la cui proprietà emergente dal contesto si
esplica appunto in situazione.
Risulterà quindi determinante l’orientamento allo sviluppo della capacità
strategica di sintonizzarsi alle richieste del contesto, tramite l’ascolto,
l’osservazione, l’autoriflessione, in modo da ampliare la sfera delle possibilità di
azione, e una corrispondente flessibilità delle reazioni.
e.
it
Il percorso di orientamento prenderà avvio all’arrivo dei corsisti nelle rispettive
sedi e rappresenterà un filo conduttore del corso. Sono state destinate
complessivamente 60 ore che le Scuole, secondo un programma contenente e
indicazioni metodologiche ed i contenuti proporranno all’Ufficio della formazione.
pp
Le docenze verranno collocate, oltre che nelle fasi pre e post tirocinio, in quei
momenti particolarmente significativi del percorso che rappresentano o
prefigurano momenti di “cambiamento” della percezione degli allievi o di
particolare impegno.
sa
MODULO PROPEDEUTICO
ww
w.
Come indicato in premessa questa fase verrà dedicata completamente a creare i
migliori presupposti per un apprendimento maturo e consapevole dei corsisti, per
superare alcune difficoltà nell’approccio allo studio delle materie giuridiche, per
definire, tra struttura ed allievo un vero e proprio patto formativo relativo
all’esplicitazione dei reciproci impegni e delle regole.
Il modulo di 66 ore complessive sarà così articolato:

composizione delle aule, presentazione del corso e somministrazione di
questionari
ore 6

orientamento e patto formativo

il Corpo di polizia penitenziaria. Organizzazione e compiti istituzionali
ore 12
L’Amministrazione penitenziaria: mission ed organizzazione
ore 18
ore 6
Introduzione allo studio del diritto:
contenuti:
il sistema giuridico, la gerarchia delle fonti normative, la formazione delle leggi, le
branche del diritto, la terminologia giuridica.
La docenza prevederà esercitazioni volte a far acquisire dimestichezza con la
consultazione di testi normativi ed alla ricerca (anche sulla rete internet) di norme
ore 24
15
SISTEMA GIURIDICO
ore 241
Materie
ore
34
2. Diritto Penale - Parte generale e Parte speciale
ore
30
3. Procedura Penale – Atti di P.G.- Attività di P.S.
ore
36
4. Elementi di Diritto Costituzionale e di Diritto Amministrativo
ore
28
5. Elementi di Diritto del lavoro e Diritti sindacali
ore
18
6. Pari opportunità
ore
05
ore
06
e.
7. Elementi di contabilità di Stato e Penitenziaria
it
1. Ordinamento Penitenziario e Regolamento di Esecuzione
pp
8. Organizzazione dell’Amministrazione Penitenziaria Centrale e periferica –
organizzazione del Corpo di polizia penitenziaria
ore 18
ore
24
10.La sicurezza nei luoghi di lavoro (L. 626/94 e s.m.i.
ore
10
11. Criminologia
ore
32
ww
w.
sa
9.Educazione sanitaria ed Elementi di primo soccorso
16
1. Ordinamento Penitenziario e Regolamento d’Esecuzione
Contenuti 1° semestre
Riferimenti comunitari ed internazionali sulla tutela dei diritti umani e
sull’esecuzione delle pene.

Le fonti del diritto penitenziario

Principi generali

La differenziazione degli istituti ed i circuiti

Il regolamento di istituto

Il regime penitenziario

il trattamento rieducativo

L’équipe di osservazione e trattamento: figure professionali e rispettive
competenze

Il regime penitenziario e il trattamento intramurario: le figure professionali
e il ruolo degli operatori penitenziari con specifico riferimento alla Polizia
Penitenziaria. Il rapporto di interdipendenza tra sicurezza e trattamento

L’integrazione degli interventi

Specifici collegamenti tra gli articoli dell’Ordinamento Penitenziario e del
Regolamento di esecuzione e le attività espletate dalla Polizia Penitenziaria
nell’ambito dei servizi di istituto.

I controlli preventivi e le attività dirette al mantenimento dell’ordine e della
sicurezza ed alla prevenzione

L’esecuzione penale esterna e le misure alternative al carcere

Il ruolo della magistratura di sorveglianza: il Magistrato di Sorveglianza, il
Tribunale di sorveglianza

Modalità del trattamento:
individualizzato
ww
w.
sa
pp
e.
it

il
progetto
pedagogico
ed
il
programma
Contenuti 2° semestre

Il regime penitenziario con particolare riferimento a: isolamento,
perquisizioni, regime disciplinare, diritto di reclamo, regime e trattamento
differenziati

Regime di sorveglianza particolare e art 41 bis O.P. (approfondimenti)

Colloqui e corrispondenza

Situazioni di emergenza
17

Assistenza sanitaria

I reparti detentivi femminili: peculiarità relative all’utenza e della gestione
organizzativa

Approfondimenti sul regolamento di esecuzione

Diritto penitenziario minorile. Principi generali, strutture ed organizzazione
della Giustizia minorile

Elementi di diritto penitenziario comparato

Convenzioni ed organismi internazionali in materia di esecuzione della pena
pp
e.
it
Gli argomenti saranno trattati e sviluppati dal docente per far acquisire una
conoscenza completa ed approfondita della materia con particolari riferimenti agli
aspetti legati alle competenze del Corpo di polizia penitenziaria e del ruolo
dell’agente. Sarà cura del docente completare la trattazione correlandola alle
fonti normative collegate e alle principali
circolari
emanate
dall’Amministrazione.
Contenuti 1° semestre
sa
2. Diritto Penale – parte generale
Cenni introduttivi sul sistema penale.

Il reato.

Delitti e contravvenzioni.

Soggetto attivo del reato.

Soggetto passivo del reato.

Oggetto giuridico.

Elemento oggettivo.

Elemento soggettivo.

Le cause di esclusione del reato con particolare riguardo all’uso legittimo
delle armi.

Forme del reato.

Imputabilità, semimputabilità, capacità a delinquere, pericolosità sociale.

La pena e le misure di sicurezza.

L’esecuzione della pena.
ww
w.

18
Contenuti 2° semestre
Verrà completata la trattazione degli argomenti sviluppati nel primo semestre , con
una ripresa anche degli argomenti non illustrati in modo compiuto.
L’esecuzione della pena: approfondimenti.

Le sanzioni sostitutive.

Le cause di estinzione del reato.

Le cause di estinzione della pena.

Le misure di prevenzione.
it

I delitti contro la personalità dello Stato( particolari fattispecie).
pp

e.
Parte speciale (cenni) con particolare riferimento ai reati dell’operatore di polizia
penitenziaria ed a quelli ricorrenti nel contesto penitenziario:
I delitti contro la Pubblica Amministrazione

I delitti contro l’Amministrazione della Giustizia

I delitti contro il patrimonio (particolari fattispecie)

I delitti in materia di criminalità informatica

sa

Le principali contravvenzioni
ww
w.
3. Procedura Penale – Atti di P.G. – Attività di P.S.
Contenuti 1° semestre

Principi generali.

Organi giurisdizionali e loro competenze.

La notizia del reato e le condizioni di procedibilità.

Indagini preliminari.

Soggetti e parti del processo penale con particolare riferimento alla Polizia
Giudiziaria e alla sua organizzazione.

I mezzi di prova e di ricerca della prova.

Arresto e fermo.

Provvedimenti conseguenti all’arresto e fermo.

Udienza di convalida.

Chiusura delle indagini preliminari.

Udienza preliminare e sentenza di non luogo a procedere.

Le misure cautelari.
19

Il dibattimento e i procedimenti speciali.

Atti di Polizia Giudiziaria con particolare riferimento agli atti ricorrenti nel
contesto penitenziario in relazione ai singoli servizi di istituto.

Attività ad iniziativa della P.G. e attività delegata.

La documentazione degli atti di Polizia Giudiziaria.

Il verbale: nozione, forma, efficacia e nullità.
Contenuti 2° semestre
L’impugnazione: l’appello il ricorso per Cassazione, la revisione.

L’esecuzione della pena: organi e procedimenti di esecuzione.

Il giudice unico.

La depenalizzazione.

Attività di indagine del difensore

Il processo penale davanti al giudice di pace.

Recenti normative sulle procedure di intervento nei confronti degli
immigrati clandestini.
sa
pp
e.
it

Attività di Polizia Giudiziaria
Approfondimenti relativi agli atti ricorrenti nel contesto penitenziario in
relazione ai singoli servizi di Istituto, e nell’ambito ai servizi esterni
all’Istituto.

L’attività di P.G. nel processo penale davanti al giudice di pace.

Schema esemplificativo di verbale di atto d’accertamento urgente sulla
persona.

Schema di verbale di perquisizione personale.

Schema di verbale di sequestro.

Apertura immediata di plichi sigillati o altrimenti chiusi; schema di verbale.
ww
w.

Attività di pubblica sicurezza

Nozioni generali

Attività di polizia

Organi di polizia e legge delega sul riordino delle forze dell’ordine

Ministero dell’Interno
20

Comitato nazionale e Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza
pubblica

Autorità di Pubblica Sicurezza

Il dipartimento della Pubblica Sicurezza

Il Prefetto

Il Questore

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: depenalizzazione e riforma
della disciplina sanzionatorio
Provvedimenti amministrativi di polizia
Forma degli atti e loro esecuzione

Ordini e Ordinanze

Poteri d’accertamento di pubblica sicurezza

L’illecito amministrativo

Legge 689 del 24 novembre 1981.

Criteri d’applicazione e procedimento per irrorazione delle sanzioni
amministrative
sa
pp
e.
it

Documenti d’identificazione
Generalità

Normativa dei documenti d’identificazione

Il fermo d’identificazione

Controllo dei documenti
ww
w.

4. Elementi di Diritto Costituzionale e di Diritto Amministrativo
Contenuti 1° semestre

Principi fondamentali del Diritto Costituzionale

Diritti e doveri dei cittadini.

L’organizzazione costituzionale italiana ed europea.

La Pubblica Amministrazione.

Principi fondamentali del Diritto Amministrativo

Atti, Procedimenti e Provvedimenti Amministrativi
21
Contenuti 2° semestre

Legge 241/90, Legge 15/2005 e successive modifiche ed integrazioni.

Normativa sulla privacy con particolare riferimento al trattamento dei dati
sensibili.

Giustizia Amministrativa.
5. Elementi di diritto del lavoro e diritto sindacale
it
Contenuti 1° semestre
Il lavoro nella Costituzione italiana.

Diritti e doveri del lavoratore.

Il contratto di lavoro, riferimenti alla sospensione e cessazione del lavoro.

Il contratto comparto sicurezza.

L’accordo quadro sull’organizzazione del lavoro del personale di Polizia
Penitenziaria.
Contenuti 2° semestre
sa
pp
e.

L’organizzazione sindacale nell’ordinamento giuridico vigente.

La libertà sindacale.

La rappresentatività del sindacato e le rappresentanze sindacali.

La contrattazione a livello centrale e decentrato – Le materie di
contrattazione del comparto sicurezza.
ww
w.

6. Le pari opportunità
(trattate solo nel 2° semestre)
Contenuti

Le pari opportunità.

Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro e la normativa
di riferimento.

Tutela delle lavoratrici madri .

Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità per il diritto
alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città . Alla
luce della vigente normativa.

Decreto legge n. 112 del 25/06/2008.
22
7. Elementi di contabilità di Stato e Penitenziaria
(trattati solo nel 2° semestre)
Contenuti
o Il bilancio dello Stato e brevi cenni di Contabilità Generale
o Elementi di contabilità penitenziaria e l’organizzazione
Amministrativo – Contabile degli Istituti Penitenziari;
del
servizio
o La struttura dello stipendio dei dipendenti pubblici
8. Organizzazione
e
periferica
-
e.
it
dell’Amministrazione
centrale
organizzazione del Corpo di polizia penitenziaria
Contenuti 1° semestre
La legge 395/90 ed i decreti delegati. Norme generali e principi.

Quadro
generale
relativo
all’organizzazione
Penitenziaria centrale e periferica.

Storia del Corpo.

Organizzazione, ordinamento e funzioni del Corpo di Polizia Penitenziaria.
sa
dell’Amministrazione
ww
w.
Contenuti 2° semestre
pp

Sarà completato il programma, prevedendo anche una ripresa di quegli argomenti
che non hanno avuto una esaustiva trattazione.
 I Provveditorati Regionali

Gli Istituti Penitenziari e le aree operative

Gli Uffici per l’esecuzione penale esterna


I profili professionali dell’Amministrazione penitenziaria
Il sistema minorile
Nella trattazione della materia saranno esaminate le circolari più significative
emanate sugli argomenti di maggior rilievo.
9. Educazione sanitaria ed elementi di primo soccorso
Contenuti 1° semestre
▫ Cenni sul primo intervento prestato da parte di personale non sanitario.
▫ I principi di igiene e profilassi nelle comunità.
23
▫ Le malattie infettive con riferimento alla prevenzione del contagio
▫ Tossico-dipendenza ed alcool-dipendenza
▫ Problematiche legate all’intervento in caso di manifestazioni di
disagio
psichico
▫
L’incompatibilità con il regime detentivo
Contenuti 2° semestre
Elementi di primo soccorso nei casi di autolesionismo e di suicidio
10. La sicurezza nei luoghi di lavoro
Contenuti
pp
(trattata solo nel 2° semestre)
it

L’assistenza sanitaria dell’Istituto e gli operatori addetti
e.

▫ La
sa
Illustrazione delle disposizioni normative vigenti in materia e l’attuazione in
ambito penitenziario:
normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (L. 626/94 e d.lgs
81/2008)
ww
w.
▫ Principali figure e servizi
▫ La valutazione dei rischi
▫ Documento della sicurezza e piano generale d’emergenza
▫ Informazione dei lavoratori
11. Criminologia
Contenuti 1° semestre

Cenni sull’evoluzione del pensiero criminologico.

Storia dell’esecuzione penale: la nascita degli Istituti penitenziari e la loro
evoluzione.

Modelli di giustizia (retributiva, trattamentale, riparativa).

Elementi riguardanti le attuali conoscenze socio-criminologico rispetto ai
fattori crimino-genetici, fattori individuali, fattori sociali nella commissione
dei reati.
24


La prevenzione generale e la prevenzione speciale
Concetti di devianza e controllo sociale
La prevenzione: i modelli di prevenzione, le tipologie di intervento,
deterrenza della pena, mediazione penale, risposta alternativa al sistema
penale.

Diversi fenomeni criminali, con particolare riferimento alla devianza
giovanile, ai reati in ambito familiare, pedofilia, etc.

La criminalità femminile

La criminalità organizzata

Il fenomeno del terrorismo
it

Contenuti 2° semestre
La criminalità connessa ai fenomeni migratori

L’esperto criminologo ex art. 80: il contributo all’attività di osservazione
della personalità. Finalità e modalità di conduzione del colloquio
criminologico.

Modelli di intervento ed individualizzazione del trattamento rieducativo

Probation e alternative alla detenzione

Sintetica analisi comparativa dei modelli penitenziari adottati dai paesi
dell’Unione Europea, il modello americano ed alcuni significativi modelli
penitenziari di altri paesi del mondo, meno evoluti sul piano
dell’applicazione dei Diritti Umani
ww
w.
sa
pp
e.

25
SISTEMA TECNICO - OPERATIVO
ore
314
ore
30
2. Addestramento formale
ore
16
3. Deontologia professionale
ore
20
4. Informatica di base
ore
36
5. Informatizzazione dei servizi d’istituto
ore
08
6. Operatività del ruolo
ore
38
7. Addestramento teorico e pratico all’uso delle armi
ore
70
8. Tecniche del disarmo e difesa personale – MGA
ore
60
ore
12
ore
24
Materie
it
Lingua straniera
e.
1.
ww
w.
sa
10. La mediazione culturale
pp
9. Servizio delle traduzioni e dei piantonamenti
26
1. Lingua straniera
(trattata solo nel 2° semestre)
Tenuto conto che la lingua inglese è la lingua veicolare più diffusa si ritiene di
fornire ai corsisti gli elementi necessari per la comunicazione con la popolazione
detenuta straniera.
2. Addestramento formale
it
Contenuti 1° semestre
e.
Addestramento Individuale
ww
w.
sa
pp
▫ Attenti e Riposo
▫ Saluto con e senza copricapo
▫ Saluto da fermo e in movimento
▫ Avanti march e Alt
▫ Movimenti di fronte e di fianco e dietro front
▫ Le varie tipologie di uniformi e modalità di indossarle
Addestramento di reparto
▫ Adunata e rompere le righe
▫ Attenti e Riposo
▫ Movimento di fianco, di fronte e dietro fronte in marcia
▫ Conversioni a destra e a sinistra
Addestramento individuale con le armi di reparto
▫ Attenti e Riposo
▫ Saluto da fermo e in movimento
▫ Trasporto dell’arma a Spall’arm e Tracoll’arm
▫ Presentat’Arm
27
Addestramento di reparto con le armi
▫ Movimento di fianco, di fronte e dietro fronte da fermo
▫ Conversioni a destra e a sinistra
▫ Presenttat’arm di reparto
▫ Preparazione al Giuramento
Contenuti 2° semestre
e.
it
Completamento dell’addestramento effettuato nel primo semestre e particolare
attenzione verrà prestata alla preparazione della cerimonia di addestramento.
Contenuti 1° semestre
pp
3. Deontologia professionale
sa
Finalizzata all’acquisizione dei fondamentali elementi di conoscenza delle
componenti morali, formali e professionali che caratterizzano la correttezza nel
servizio e la vita di relazione all’interno e all’esterno dell’Amministrazione.
ww
w.
▫ Deontologia Professionale: definizione
▫ L’individuazione delle componenti morali e professionali
▫ L’esercizio dei doveri inerenti il servizio
▫ Correttezza e professionalità nel servizio
▫ Deontologia nei rapporti interpersonali: con l’autorità dirigente, con i
colleghi, con i collaboratori, con gli altri operatori.
▫ Rapporti con gli altri Enti e con le forze di Polizia
▫ Rapporti con il detenuto
Contenuti 2° semestre
▫ L’immagine
▫ Il cerimoniale; l’impiego nei reparti dei servizi d’onore
▫ Gli aspetti applicativi nell’ambito dei casi operativi
(da trattarsi in
compresenza del docente di operatività del ruolo).
28
4. Informatica di base
Saranno fornite delle nozioni d’informatica utili per consentire ai corsisti di poter
gestire gli strumenti informatici.
5. Informatizzazione dei servizi di istituto
Contenuti
Cenni sull’informatizzazione dei servizi di Istituto. Particolari riferimenti all’AFIS,
SDI, SIAT.
it
6. Operatività del ruolo e regolamento di servizio
Il Regolamento di Servizio
sa
pp
▫ Norme e principi generali.
▫ Doveri e responsabilità.
▫ I servizi e la loro disciplina.
▫ Compiti funzioni e responsabilità
e.
Contenuti 1° semestre
del personale impegnato nei servizi
istituzionali e in particolare in quelli di istituto.
ww
w.
▫ Modalità di svolgimento dei compiti assegnati.
I servizi dell’Istituto Penitenziario: attività e procedure relative ai compiti
specifici dell’agente di Polizia Penitenziaria
Servizio di vigilanza armata esterna
▫ Servizio di sentinella.
▫ Servizio di pattugliamento esterno.
▫ Custodia armi.
▫ Sala regia.
▫ Block house.
▫ Portineria.
▫ Sistemi di video-sorveglianza ed antiscavalcamento.
▫ Sistemi di allarme.
29
Servizio di Accoglienza
Il servizio di accoglienza istituito ai sensi della circolare n. GDAP 0181045/2007
del 06/06/2007 della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento.
Servizio Matricola
Servizio di matricola (ingresso, fascicoli, posizione giuridica, cartella personale,
registri, tenuta archivi, casellario, magazzino, autorizzazioni, comunicazioni di
rito, perquisizione ed atti procedurali finalizzati all’immatricolazione ed
all’assegnazione ai reparti).
Servizio di vigilanza ed osservazione nelle sezioni degli Istituti Penitenziari:
sa
pp
e.
it
▫ vigilanza nelle infermerie e nelle altre strutture aventi carattere sanitario;
▫ perquisizioni ordinarie e straordinarie;
▫ perquisizioni personali;
▫ movimento detenuti;
▫ passeggi;
▫ socialità;
▫ vigilanza ed osservazione sulle attività lavorative, scolastiche e ricreative
dei detenuti ed internati;
▫ vigilanza
sulla corrispondenza epistolare e telegrafica dei detenuti ed
ww
w.
internati;
▫ tipi di sorveglianza;
▫ utilizzo delle apparecchiature di controllo;
▫ lesionismo ed autolesionismo;
▫ tentativi di evasione;
▫ modalità di intervento in casi particolari
(sciopero della fame, rivolta,
barricamento, rissa, evasioni);
▫ piano di evacuazione dell’istituto.
Servizio colloqui
▫ Ingresso familiari, verifiche e controlli.
▫ Controllo pacchi.
▫ Controllo sale.
30
▫ Perquisizione detenuti.
▫ Colloqui con avvocati e magistrati.
▫ Controlli ed autorizzazioni relativi
alla
corrispondenza
epistolare
e
telefonica.
Servizio “nuovi giunti”
L’ingresso del nuovo giunto: attività e procedure connesse; colloqui con il
sanitario, lo psicologo, l’educatore e il direttore dell’istituto.
it
Servizio videoconferenze (breve illustrazione)
Illustrazione del sistema ed applicazione nel contesto penitenziario
pp
Contenuti 2° semestre
e.
I detenuti e la peculiarità della loro gestione in relazione ai diversi circuiti
penitenziari.
sa
▫ Approfondimenti e completamento del programma del 1° semestre.
▫ Trattazione di tematiche di taglio strettamente operativo.
▫ Casi critici.
▫ Testimonianze operative di responsabili e/o agenti di reparti femminili e di
reparti colloqui (per quanto riguarda i controlli e le perquisizioni sulle donne,
nonché il trattamento da adottare a tutela dei bambini che vi partecipano).
ww
w.
▫ Approfondimenti relativi al regolamento di servizio.
▫ Approfondimenti sul d.lgs 449/92
7. Addestramento teorico e pratico all’uso delle armi
Contenuti 1° semestre
Parte teorica
Fermo restando la trattazione squisitamente tecnica sulle caratteristiche e
funzionamento delle armi in dotazione, anche questa tematica verrà affrontata
partendo dai servizi per i quali ne è previsto l’impiego.
Gli aspetti relativi alle norme di sicurezza, al maneggio ed alla custodia delle
armi, nonché l’addestramento al tiro verranno contestualizzati ai servizi armati
del Corpo. La normativa di riferimento verrà collocata di volta in volta rispetto ai
contenuti somministrati.
31

Le classificazioni delle armi.

I servizi armati del Corpo e le armi utilizzate. Normativa di riferimento sulle
armi in dotazione al Corpo.

Cenni di balistica.

Cenni sulla cartuccia.

Pistola mod. 92/SB/FS-PM 12/S.

Norme di sicurezza sull’uso, maneggio e detenzione delle armi. Normativa di
riferimento sulla custodia e sulle procedure adottate nei servizi.
L’addestramento pratico sara’ diviso in due parti:
e.
it
In bianco ed a fuoco
pp
L’addestramento pratico sarà diviso in esercitazioni cd “in bianco” ed a fuoco. Al
termine dell’esercitazione a fuoco precederanno alla pulizia dell’arma in
dotazione, rafforzando le conoscenze e le abilità acquisite nello smontaggio,
rimontaggio dell’arma e nella manutenzione ordinaria della stessa.
PISTOLA MOD. 92
sa
Le esercitazioni di tiro a fuoco saranno effettuate con le seguenti tecniche.
1^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani in piedi a mt. 10
ww
w.
2^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato ad una mano (un
caricatore mano forte, un caricatore mano debole) – in piedi a mt. 10
3^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani –
in piedi a mt. 10
4^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani in piedi a mt. 15
5^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani in ginocchio a mt. 15
6^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani –
disteso al suolo a mt. 25
7^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani in piedi a mt. 15
8^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani in ginocchio a mt. 15
9^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani –
disteso al suolo a mt. 25
10^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani –
in piedi a mt. 15
32
11^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani in ginocchio a mt. 15
12^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno - lento mirato a due mani –
disteso al suolo a mt. 25
13^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani in piedi a mt. 15
14^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani
in ginocchio a mt. 15
it
15^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - lento mirato a due mani –
in piedi a mt. 15
e.
PM 12/S
1^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno – mirato a colpo singolo - in
piedi a mt. 15
pp
2^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - mirato a colpo singolo - in
ginocchio a mt. 15.
sa
3^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno – mirato a colpo singolo disteso al suolo a mt. 25
4^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno – mirato a colpo singolo - in
piedi a mt. 25
ww
w.
5^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - mirato a colpo singolo - in
ginocchio a mt. 25.
6^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno – mirato a colpo singolo disteso al suolo a mt. 25
7^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno – mirato a colpo singolo - in
piedi a mt. 25
8^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - mirato a colpo singolo - in
ginocchio a mt. 25.
9^ lezione - due caricatori da dieci colpi cadauno – mirato a colpo singolo disteso al suolo a mt. 25
10^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno – brevi raffiche - in piedi a
mt. 10
11^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno - brevi raffiche - in
ginocchio a mt. 15.
12^ lezione - due caricatori da quindici colpi cadauno – mirato a colpo singolo disteso al suolo a mt. 25
BERSAGLIO DA USARE - SAGOMA FRANCESE
Modalità di punteggio da attribuire per le esercitazioni con 20 colpi:
33
da
0/20
a 6/20 non valutabile
da
7/20
a 11/20 insufficiente
da
12/20
a 20/20 sufficiente
da
12/20
a 17/20 nella zona centrale - buono
da
18/20
a 20/20 nella zona centrale - ottimo
su tutta la sagoma
Modalità di punteggio da attribuire per le esercitazioni con 30 colpi:
da
0/30
da
10/30
a 17/30 insufficiente
da
18/30
a 30/30 sufficiente
da
18/30
a 26/30 nella zona centrale - buono
da
27/30
a 30/30 nella zona centrale - ottimo
e.
it
su tutta la sagoma
pp
Contenuti 2° semestre
a 9/30 non valutabile
ww
w.
sa
Obiettivi:
1) consolidare le conoscenze teoriche e le abilità pratiche acquisite nel primo
modulo del corso con particolare cura degli aspetti afferenti le norme di
sicurezza e la corretta manipolazione delle armi.
2) acquisire i fondamenti delle tecniche di tiro operativo con la pistola e la
PM12/S.
3) completare il programma con l’illustrazione delle armi del Corpo a
dotazione speciale di reparto e l’addestramento con pistole lanciarazzi.
Contenuti:
Nel II modulo del corso l’attività formativa sarà prevalentemente
addestrativa. Con l’attività pratica verranno rinforzate le competenze in tema di
sicurezza e padronanza dell’arma, fondamentali per l’operatore di polizia.
Sulla base delle risultanze del modulo precedente e in relazione alle abilità
individualmente acquisite dagli allievi, le esercitazioni a fuoco saranno
caratterizzate da un progressivo addestramento al tiro rapido mirato. Con la
pistola, nella fattispecie, con entrambi gli occhi aperti e cambio operativo del
caricatore.
Sarà cura degli istruttori di tiro individuare il numero di esercitazioni e le
modalità delle stesse. Nella fase propedeutica alle esercitazioni, l’utilizzo del
simulatore di tiro, laddove presente, agevolerà in completa sicurezza
l’apprendimento delle suddette tecniche di tiro. Almeno una esercitazione verrà
effettuata con i dispositivi di segnalazione luminosa H&K Very cal.19,00mm e
pistola lanciarazzi P2A1.
Alla parte teorica sarà dedicato il tempo necessario per illustrare
brevemente le armi a dotazione speciale di reparto e la normativa di riferimento
per l’uso delle pistole lanciarazzi.
34
8. Tecniche di difesa personale (metodo m.g.a.)
L’attività addestrativa è finalizzata ad introdurre gli allievi alla pratica della difesa
personale con il metodo globale di autodifesa.
9. Servizio delle Traduzioni e dei Piantonamenti
(trattato solo nel 2° semestre)
Contenuti 1° semestre
sa
10. La mediazione culturale
pp
e.
it
Contenuti
 Norme comuni al servizio traduzioni – Ruolo, compiti, mezzi di
collegamento, comunicazioni e documentazioni.
 L’organizzazione del servizio di traduzione e piantonamento: livello
centrale, regionale e locale – compiti del personale –
 Tipologie di traduzioni: su strada, per ferrovia, via acqua, via aerea.
 Mezzi di trasporto.
 Le traduzioni straordinarie e le traduzioni periodiche: ambiti che
dispongono pianificazioni e rapporti logistici.
 Il servizio di piantonamento nelle corsie ospedaliere e nei reparti speciali.
 Traduzioni collaboratori di giustizia - traduzioni detenuti alta sicurezza.
 Cenni sull’applicazione dei mezzi di coercizione fisica.
 I mezzi di comunicazione via radio.
 Il servizio e le mansioni di polizia stradale
ww
w.
Fornire il quadro normativo di riferimento sull’immigrazione.
Far acquisire le conoscenze di carattere interculturale che consentano al
personale di rapportarsi adeguatamente alle diversità etniche e culturali che
caratterizzano la popolazione detenuta .
Pertanto saranno trattate con particolare attenzione le seguenti tematiche:
▫ La normativa sull’immigrazione
▫ Catene migratorie e percorsi migratori
▫ Il rapporto con la diversità
▫ Lo stereotipo
▫ Introduzione alla mediazione culturale
Contenuti 2° semestre
 Approfondimenti
sulle diverse culture delle popolazioni immigrate
maggiormente presenti sul territorio e negli Istituti, con particolare
riferimento alle diversità culturali e religiose, nonché alla condizione del
singolo in relazione alla diversità di genere e di cultura.
35
SISTEMA DELLE RELAZIONI
ORE 138
Materie
ore 44
2. Tecniche di comunicazione applicata
ore 20
3. Pedagogia penitenziaria
ore 06
4. Elementi di psicologia delle dinamiche nel contesto penitenziari
ore 24
5. Tecniche volte al benessere
ore 44
ww
w.
sa
pp
e.
it
1. Psicologia del lavoro
36
1. PSICOLOGIA DEL LAVORO
Contenuti 1° semestre
e.
it
▫ Le organizzazioni come sistemi complessi
▫ Le componenti essenziali delle organizzazioni
▫ La mission istituzionale
▫ Il lavoro in un contesto interprofessionale
▫ L’individuo ed il rapporto con l’ organizzazione
▫ Gruppi di lavoro: caratteristiche e dinamiche
▫ La leadership: funzione e stili
▫ La comunicazione umana con particolare riferimento alle dinamiche ed alle
distorsioni comunicative nelle organizzazioni
Contenuti 2° semestre
sa
pp
▫ Principi e tecniche della comunicazione assertiva, empatica, e negoziale.
▫ Il clima organizzativo
▫ Il benessere organizzativo.
ww
w.
▫ Livelli di analisi e intervento per instaurare un positivo clima organizzativo.
▫ Caratteristiche personali, intese come capacità di elaborare le frustrazioni, di
fronteggiare le difficoltà, le personali doti di resilienza e resistenza allo stress, e
quel complesso di abilità generalmente intese come componenti della
cosiddetta intelligenza emotiva.
▫ Fattori di protezione attinenti alla personale situazione esistenziale: riferimenti
amicali, disponibilità di una rete di sostegno, supporto familiare, inserimento
positivo nel contesto sociale e nel gruppo dei pari, ecc.
▫ Consapevolezza
del ruolo fondamentale assunto da una comunicazione
efficace, attraverso la pratica dell’ascolto partecipe e del feedback rispettoso,
per l’esercizio corretto della funzione del controllo.
▫ Il potere di affrancarsi dalle influenze situazionali, dalle pressioni conformiste
del gruppo, conservando autonomie di pensiero e senso di responsabilità
personale, in primo luogo sul versante delle implicazioni etiche dei
comportamenti adottati.
▫ Un senso di appartenenza e di riconoscimento nei valori e negli orientamenti
strategici perseguiti dall’organizzazione.
37
▫ Il
lavoro di squadra, fondato sull’interdipendenza, la cooperazione e la
convergenza verso obiettivi comuni.
2.
Tecniche applicate di comunicazione
(trattate solo nel 2° semestre)
Tenuto conto che la tematica trattata nel 1° semestre è stata solo introdotta, in
questo modulo verranno completate ed approfondite le dinamiche comunicative e
relazionali. L’argomento sarà contestualizzato anche attraverso l’apprendimento di
tecniche funzionali alla gestione di concrete situazioni operative.
e.



Ripresa dei contenuti del 1° semestre ed approfondimento degli stessi.
L’osservazione, correttamente intesa ed agita come strumento essenziale di
decodifica dei messaggi comunicativi, nel loro aspetto di contenuto e di
relazione.
L’ascolto attivo e le capacità empatiche di confronto.
La comunicazione nei gruppi.
I processi comunicativi e le relazioni intergruppi.
pp


it
Contenuti:
Gestione di situazioni di aggressività
Gestione di situazioni critiche (autolesionismi, tentativi di suicidio)
Relazioni con i colleghi, con i superiori.
ww
w.



sa
Tecniche di comunicazione applicata alle diverse situazioni relazionali con
particolare riferimento a:
Per la trattazione di quegli argomenti che assumono una particolare valenza per il
ruolo e per il contesto penitenziario, si potrà prevedere anche la presenza del
docente di operatività del ruolo)
3. Elementi di pedagogia penitenziaria
Contenuti
▫ I presupposti scientifici dell’educazione in età adulta
▫ Elementi, modalità e finalità dell’osservazione e del trattamento rieducativo.
▫ La relazione educativa e i suoi strumenti in ambito penitenziario
▫ Il contributo specifico delle diverse figure professionali al processo rieducativo
con particolare riferimento al ruolo della polizia penitenziaria
38
4. Elementi di psicologia delle dinamiche nel contesto penitenziario
Contenuti 1° semestre
▫ Le peculiarità della comunicazione nelle istituzioni totali, con riferimento alla
realtà penitenziaria
▫ i codici comunicativi che caratterizzano le subculture criminali e il processo di
assimilazione di norme, codici, rituali legati alla vita in carcere;
affettiva della
it
▫ Le conseguenze psicofisiche derivanti dall’esperienza detentiva
▫ le specifiche connotazioni emotive e i riflessi sulla sfera
e.
esperienza detentiva vissuta dall’utenza femminile.
▫ Il ruolo dell’agente: come assolvere al mandato istituzionale attraverso l’uso di
▫ Lo Staff di accoglienza
in istituto.
▫ Tipicità
sa
Contenuti 2° semestre
pp
strategie e tecniche della comunicazione, capaci di coniugare l’esigenza
dell’ordine e della sicurezza , con l’attenzione ai bisogni espressi dalla persona,
e alle sue esigenze evolutive
multidisciplinare: la gestione dell’ingresso del detenuto
ww
w.
dell’approccio e dell’intervento nei confronti di autori di particolari
reati quali violenze sessuali, tossicodipendenti e alcooldipendenti, criminalità
organizzata, terrorismo.
▫ Tipicità
dell’intervento nei confronti di detenuti di disagio psichico e/o
marginalità
▫ L’interprofessionalità come modello di intervento istituzionale
5. Tecniche di benessere psicofisico
Fornire agli allievi la conoscenza di tecniche e strumenti volti a:



riconoscere gli stati di disagio personale o di stress
apprendere le tecniche per mantenere l’equilibrio psicofisico
sollecitare ad una pratica costante delle tecniche apprese al fine di affrontare
positivamente eventuali situazioni di disagio professionale
I docenti saranno accuratamente individuati tra professionisti di provata
esperienza in tale ambito.
39
Approfondimenti ed argomenti monografici
ore 80
In coerenza con le necessità che insorgeranno dal monitoraggio
dell’apprendimento in relazione agli obiettivi formativi del corso e dalla rilevazione
dei fabbisogni di formazione, le Scuole avranno a disposizione un consistente
pacchetto (40 ore per semestre) per integrare il monte ore già previsto per le
singole materie, ove necessario, o proporre approfondimenti o ulteriori tematiche.
it
In tal senso avanzeranno una motivata ed articolata proposta all’Ufficio della
formazione che valuterà la congruenza e la omogeneità dei percorsi nella diverse
sedi.
e.
ARGOMENTI MONOGRAFICI COMUNI A TUTTE LE SCUOLE
sa
pp
▫ Il trattamento delle dipendenze
▫ La detenzione femminile
▫ Il disagio psichico
▫ La disciplina relativa alle missioni del personale del comparto sicurezza
▫ Presentazione e studio di significativi progetti trattamentali individualizzati
ww
w.
riferiti a persone in esecuzione penale esterna.
▫ Le specializzazioni ed i servizi del Corpo. Servizio navale; GOM, USPEV, NIC,
Servizio Cinofili ecc.
▫ La struttura dello stipendio: leggere la busta paga.
▫ Comunità esterna e volontariato: competenze ed ambiti di intervento. Tavola
rotonda.
▫ L’assistenza religiosa ai detenuti.
▫ Droghe emergenti: Tipologia e conseguenze psicofisiche della loro assunzione,
e strumenti di prevenzione e contrasto alla loro introduzione negli istituti.
▫ I reati commessi tramite le reti informatiche.
40
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio della Formazione
161° CORSO ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA
giugno-2009
pp
e.
it
lun mar mer gio ven sab dom lun mar
22 23 24 25 26 27 28 29 30
didattica
didattica
ACC
luglio-2009
mer gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
3
4
6
7
8
9
5
didattica
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
10 11 12 13 14 15 16
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
17 18 19 20 21 22 23
didattica
ven sab dom lun mar apr mag giu
24 25 26 27 28 29 30 31
on the job
agosto-2009
gio
6
ven sab dom lun mar mer
7
8
10 11 12
9
gio
13
ven sab dom lun mar mer
14 15 16 17 18 19
sospensione estiva
sa
sab dom lun mar mer
1
3
4
5
2
on the job
gio
20
ven sab dom lun mar mer gio
21 22 23 24 25 26 27
on the job
ven sab dom lun
28 29 30 31
settembre-2009
ven sab dom lun mar mer gio
11 12 13 14 15 16 17
didattica
w.
mar mer gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
3
4
5
7
8
9
10
6
on the job
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
18 19 20 21 22 23 24
didattica
ven sab dom lun mar mer
25 26 27 28 29 30
didattica
ottobre-2009
dom lun mar mer gio
1
2
3
4
5
on the job
ven sab dom lun mar mer
9
10 11 12 13 14
ww
gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
3
5
6
7
8
4
didattica
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
6
7
9
10 11 12
8
didattica
gio
15
ven sab dom lun mar mer gio ven sab dom lun mar mer
16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28
on the job
gio
29
ven sab
30 31
novembre-2009
ven sab dom lun mar mer gio
13 14 15 16 17 18 19
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
20 21 22 23 24 25 26
didattica
ven sab dom lun
27 28 29 30
dicembre-2009
mar mer gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
didattica
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
11 12 13 14 15 16 17
didattica
1 di 5
ven sab dom lun mar mer
18 19 20 21 22 23
didattica
gio
24
ven sab dom lun mar mer
25 26 27 28 29 30
sospensione natalizia
gio
31
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio della Formazione
gennaio-2010
ven sab dom lun mar mer gio
22 23 24 25 26 27 28
didattica
pp
e.
it
ven sab dom lun mar mer gio ven sab dom lun mar mer gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
4
6
7
8
9
3
5
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
sospensione natalizia e prep. per esami
esami di idoneità
didattica
ven sab dom
29 30 31
febbraio-2010
lun mar mer gio
1
2
3
4
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
5
6
8
9
10 11
7
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
12 13 14 15 16 17 18
didattica
lun mar mer
1
2
3
ven sab dom lun mar mer
5
6
8
9
10
7
ven sab dom lun mar mer
12 13 14 15 16 17
on the job
ven sab dom lun mar mer gio
19 20 21 22 23 24 25
didattica
ven sab dom
26 27 28
ven sab dom lun mar mer
19 20 21 22 23 24
ven sab dom lun mar mer
26 27 28 29 30 31
marzo-2010
gio
11
gio
18
sa
gio
4
gio
25
aprile-2010
ven sab dom lun mar mer
2
3
5
6
7
4
gio
8
ven sab dom lun mar mer
9
10 11 12 13 14
gio ven sab dom lun mar mer
15 16 17 18 19 20 21
on the job
w.
gio
1
gio
22
ven sab dom lun mar mer
23 24 25 26 27 28
gio
29
ven
30
ww
maggio-2010
sab dom lun mar mer gio
1
3
4
5
6
2
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
7
10 11 12 13
8
9
didattica
mar mer gio ven sab dom lun mar mer gio
1
2
3
4
5
7
8
9
10
6
didattica
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
14 15 16 17 18 19 20
didattica
ven sab dom lun mar mer gio
21 22 23 24 25 26 27
didattica
ven sab dom
28 29 30
giugno-2010
ven sab dom lun mar mer gio
11 12 13 14 15 16 17
didattica
luglio-2010
mar mer
1
2
esami
2 di 5
ven sab dom lun mar mer gio ven sab dom lun mar mer
18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
didattica
studio
esami
27 LUG. - 6 SETTEMBRE.
On the Job
esami di idoneità
11 GEN - 17 GEN 2009
( sospensione delle attività in occasione delle festività natalizie e
preparazione per esami dal 24 dicembre al 10 gennaio 2010)
09 NOV. - 23 DIC.
II modulo
didattico
12 OTTOBRE. - 8 NOVEMBRE.
pp
e.
it
On the Job
7 SETTEMBRE - 11 OTTOBRE
sa
( sarà effettuata una sospensione delle attività in occasione delle
vacanze estive dal 10 al 21 agosto 2009 compreso.)
I modulo
didattico
w.
ww
22 GIU. - 26 LUG.
(dal 22 giugno al 22dicembre 2009)
1° Semestre
161° CORSO ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA
III modulo
didattico
ww
01 MAR. - 2 MAG.
II modulo
didattico
studio ed esami
finali
03 MAG. - 22 GIU.
23 GIU - 2 LUG.
sa
pp
e.
it
On the Job
w.
I modulo
didattico
18 GEN. - 28 FEB.
(dal 18 gennaio al 22 giugno 2010)
2° Semestre
161° CORSO ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA
161° CORSO RIEPILOGO ATTIVITA' DIDATTICHE
Modulo propedeutico
presentazione corso
Il Corpo di polizia penitenziaria: organizzazione e compiti
L'Amministrazione penitenziaria: mission e organizzazione
introduzione allo studio del diritto
orientamento e patto formativo
6
12
6
24
18
66
Totale
II sem.
totale
20
20
20
18
8
5
0
10
18
14
10
16
10
10
0
6
8
6
10
12
102
34
30
36
28
18
5
6
18
24
10
32
241
12
30
8
8
16
8
10
20
30
12
12
30
16
20
36
8
38
70
60
12
24
160
154
314
20
24
20
e.
sa
pp
Ordinamento penitenziario e regolamento d'esecuzione
Diritto Penale - Parte generale e Parte speciale
Procedura Penale - Atti di P.G. e di P.S.
Elementi di Dir costituzionale e Dir Amministrativo
Elementi di Diritto del lavoro e Diritto Sindacale
Pari Opportunità
Elementi di Contabilità di Stato e Penitenziaria
Organizzazione dell'amministrazione centrale e periferica
Educazione sanitaria ed elementi di primo soccorso
La sicurezza nei luoghi di lavoro
Criminologia
I sem.
it
Sistema Giuridico
Totale
20
139
Sistema Tecnico - Operativo
ww
w.
Lingua straniera
Addestramento formale
Deontologia professionale
Informatica di base
Informatizzazione dei servizi di istituto
Operatività del ruolo e Regolamento di Servizio
Addestramento teorico e pratico all'uso delle armi
Tecniche del disarmo e difesa personale MGA
Servizio delle traduzioni e dei piantonamenti
Mediazione culturale
8
12
20
28
50
30
Totale
Sistema delle Relazioni
Psicologia del lavoro
Tecniche di comunicazione applicata
Pedagogia penitenziaria
Elementi di psicologia delle dinamiche penitenziarie
Tecniche volte al benessere
6
14
24
10
20
44
20
6
24
44
64
74
138
Orientamento
24
26
50
APPROFONDIMENTI / ARGOMENTI MONOGRAFICI
( monte ore complessivo per tutti i sistemi)
40
40
80
493
396
889
Totale
Totale ore del corso
it
e.
pp
sa
ww
w.
it
e.
pp
sa
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w.
it
e.
pp
PROGETTO 160°
sa
CORSO DI FORMAZIONE PER ALLIEVI
AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA
ww
w.
SECONDO CICLO
1
Premessa
Il programma del secondo ciclo è stato predisposto tenendo conto delle
risultanze relative all’andamento del 159° Corso ,ma soprattutto di quelle
emerse in occasione dello svolgimento del primo semestre della presente
iniziativa, così come rappresentate dalle Scuole di Formazione - sedi
dell’iniziativa.
pp
e.
it
E’ stata evidenziata la necessità di aumentare il monte ore dedicato alla
trattazione delle materie giuridiche, come pure di materie quali la
deontologia del Corpo, l’Operatività del ruolo, la mediazione culturale.
È emersa , altresì, l’esigenza di ampliare il programma delle materie del
sistema delle relazioni, dando più spazio alla psicologia delle dinamiche
del contesto penitenziario , nonché, nell’ambito della psicologia del lavoro,
alla comunicazione, al gruppo inteso come squadra, al clima e al
benessere organizzativi.
A ciò si aggiunge la difficoltà del processo di identificazione nel ruolo e
nella mission istituzionale.
ww
w.
sa
A tal proposito si è cercato , per il secondo ciclo della presente iniziativa,
di rafforzare il percorso di riconoscimento dei corsisti nel ruolo dell’agente
di polizia penitenziaria.
Tenuto conto dei positivi risultati rilevati durante il 159° Corso di
formazione per agenti, e durante il primo semestre del presente Corso di
formazione, derivanti da un rinnovato metodo di ‘accompagnamento’ dei
corsisti nelle fasi di formazione sul posto di lavoro, e di rielaborazione
delle informazioni acquisite sul campo presso le sedi formative, si mira a
mantenere e migliorare il livello raggiunto grazie alla proficua
collaborazione dei Provveditorati Regionali e dei trainers individuati
presso gli Istituti Penitenziari sedi della fase “on the job”.
Anche nel secondo ciclo dell’iniziativa dovrà esserci un costante raccordo
delle nozioni teoriche con gli aspetti pratici della professione.
Particolare rilievo sarà dato all’operatività intesa come lavoro di squadra ,
non solo in senso monoprofessionale ma anche in senso interprofessionale.
Saranno opportunamente sensibilizzati i docenti presso le sedi formative a
mantenere un clima favorevole all’apprendimento,utilizzando strategie e
metodologie tipiche della formazione per adulti, allo scopo di mantenere
vivo il livello di interesse e la motivazione nei corsisti, in considerazione
della lunga durata del Corso..
Sarà rinnovata la richiesta di partecipazione ed impegno dei Direttori e
dei Comandanti di Reparto presso gli Istituti penitenziari sedi dell’on the
2
ww
w.
sa
pp
e.
it
job, al fine di porre i trainers individuati nelle migliori condizioni per
svolgere il loro compito.
Anche nel secondo semestre del Corso sono previsti ulteriori incontri con i
trainers e verrà operato un attento monitoraggio delle nuove procedure di
lavoro, nonché dell’apprendimento dei corsisti durante l’esperienza di
tirocinio.
Il percorso dedicato all’orientamento avrà l’obiettivo di aumentare il
sentimento di efficacia personale dei destinatari e il senso di
responsabilità, mirando a sviluppare in ciascun corsista il proprio
potenziale individuale, la consapevolezza di saper svolgere i compiti
demandati al ruolo di prossima assunzione, nel rispetto della legalità e
dei valori etico professionali che accompagnano l’operatività quotidiana
negli Istituti Penitenziari Penitenziaria.
In questa fase sarà completata la trattazione delle materie inserite nel
programma didattico, operando costanti riferimenti agli aspetti
applicativi degli insegnamenti forniti, ai casi pratici ed agli eventi critici
che possono verificarsi nel complesso conteso lavorativo. Le lezioni
saranno ampiamente integrate da testimonianze operative rese dal
personale in servizio, così da realizzare un confronto costruttivo tra teoria
e pratica.
Proseguirà la trattazione della materia contenente le tecniche volte al
benessere , al fine di prevedere il completamento e l’approfondimento dei
momenti orientati allo sviluppo di energie interiori, al riequilibrio di stati
interni e alla gestione di possibili stati di stress, attraverso strategie
mirate che puntano al benessere psicofisico da cercarsi all’interno di sé
per riconoscersi e ritrovarsi anche all’interno di un ruolo professionale.
Si intende infatti fornire ai corsisti gli elementi essenziali per costruire un
metodo volto alla pratica di tecniche utili alla prevenzione di forme di
stress e della sindrome da burn out.
3
it
e.
pp
ww
w.
sa
SECONDO CICLO DIDATTICO
4
STRUTTURA ED ARTICOLAZIONE
IV Modulo presso la Scuola
Gli allievi superati gli esami di idoneità, saranno nominati agenti in prova e
proseguiranno il percorso didattico, al fine di approfondire il confronto tra le
conoscenze teoriche e le prassi operative già osservate durante i periodi di
formazione sul posto di lavoro , effettuati nel primo semestre. In questa fase sarà
centrata l’attenzione, altresì, al tema della integrazione fra le diverse figure
professionali.
Modulo di formazione sul posto di lavoro – ultima fase
e.
it
L’ultimo periodo dedicato alla formazione sul posto di lavoro, sarà svolto
per dieci settimane consecutive.
Tale soluzione consentirà ai corsisti una esperienza più intensiva e proficua
dal punto di vista dell’apprendimento, e di sperimentare , in affiancamento come
da normativa vigente, il servizio operativo .
sa
pp
In questa fase , coerentemente con il percorso didattico effettuato presso le
Scuole, gli agenti in prova verranno accompagnati nel consolidamento del
processo di assunzione del ruolo ed il focus dell’esperienza sarà spostato
dall’individuo al gruppo, dal servizio al contesto organizzativo più generale,
dall’agire specifico della professionalità dell’agente, all’esplorazione della rete di
relazioni professionali che intercorrono costantemente nell’ambito dell’istituto ed
all’esterno di esso.

ww
w.
Nel contempo, gli aspetti trattati durante il corso verranno ricondotti a
sintesi, così da pervenire ad una visione complessiva, organica e contestualizzata
della sfera professionale, del contesto di lavoro, del mandato istituzionale in tutte
le sue componenti.
Costante riferimento verrà fatto agli aspetti deontologici legati all’agire
professionale ed alle strategie individuali per il mantenimento del benessere
personale quali presupposti fondanti di una professione complessa ed articolata.
Pertanto la strutturazione del mandato di tirocinio sarà intesa come percorso
unitario che risponderà agli obiettivi di:
Consolidare il processo di assunzione del ruolo attraverso la
sperimentazione delle mansioni attribuite all’agente di polizia
penitenziaria.
I corsisti lavoreranno, in affiancamento a personale di maggiore esperienza
lavorativa e sotto la costante supervisione dei trainer, nelle sezioni detentive e nei
più importanti settori dell’istituto, su tutti i turni di servizio.
Tenuto conto che la vigente normativa non consente di considerare risorse attive
il personale in formazione, verrà raccomandato ai trainer di facilitare una
esperienza attiva e partecipativa ove i corsisti possano sperimentare livelli di
autonomia, di responsabilità, di capacità per affrontare le situazioni operative
nella maniera più vicina possibile alla realtà.
5

Approfondire la consapevolezza dei compiti, funzioni e livelli di
interazione con gli altri ruoli della polizia penitenziaria e della visione
del gruppo come risorsa per affrontare correttamente il lavoro
Sarà compito dei trainer, evidenziare ed approfondire gli aspetti relativi alla sfera
di competenza dei differenti ruoli riferendoli alle concrete situazioni operative che
man mano si verificano. Verranno quindi organizzati momenti di confronto con le
figure di assistente, sovrintendente, ispettore definendone, rispetto all’operatività
quotidiana, mansioni, livelli di intervento, interazioni. La riflessione dei tirocinanti
verrà costantemente ricondotta all’assunzione di uno stile di lavoro cooperativo
quale risorsa professionale e personale e quale strategia protettiva nelle situazioni
di difficoltà che nel corso della carriera si possono verificare.

Approfondire la conoscenza delle figure professionali che operano
all’interno dell’istituto penitenziario
Sostenere il
Penitenziaria
sentimento
di
appartenenza
al
Corpo
di
Polizia
sa

pp
e.
it
Verranno quindi organizzati momenti di incontro con le figure operanti
nell’istituto, ponendo in evidenza le sfere di intervento e le interazioni. Sarà
opportuno dedicare degli spazi per la realizzazione di incontri anche con quelle
figure, che pur non appartenendo all’Amministrazione penitenziaria, operano
costantemente
ed istituzionalmente in esso (figure sanitarie, insegnanti,
volontari, mediatori culturali ecc.). Verrà rafforzata la consapevolezza che tutto il
contesto e tutti gli operatori agiscono per il medesimo fine

ww
w.
Le situazioni operative, anche quelle apparentemente routinarie saranno
ricondotte nell’ambito del mandato istituzionale più complessivo, in modo da
sottolinearne il senso e l’importanza in relazione alla specificità dei compiti
affidati alla Polizia Penitenziaria, prestando, altresì, particolare attenzione agli
aspetti sostanziali e formali che incidono sull’immagine del Corpo.
Conoscere e comprendere la sfera di competenze delle altre strutture
dell’Amministrazione penitenziaria con cui costantemente l’istituto
penitenziario interagisce
Verranno organizzate visite ed incontri presso l’Ufficio dell’Esecuzione Penale
Esterna, gli Uffici del Provveditorato Regionale, etc, laddove possibile, favorendo
la conoscenza delle rispettive interazioni e dei livelli di collaborazione necessari.

Conoscere e comprendere la rete di relazioni interistituzionali
Saranno effettuate, inoltre, delle visite ed incontri presso il Tribunale di
Sorveglianza o il Magistrato di Sorveglianza, Tribunali, Questure, ponendo in
evidenza le reciproche interazioni, tenuto conto che il percorso formativo intende
rendere consapevoli i corsisti di tutte le dimensioni che entrano in gioco nello
svolgimento del proprio lavoro, stimolando una riflessione orientata a ricomporre
i vari aspetti affrontati, così da verificarne la coerenza e la ricaduta operativa.
Dal punto di vista metodologico verrà affidato uno specifico mandato, connesso
alle situazioni operative conosciute dagli agenti in prova in occasione del periodo
on the job.
6
L’esame dei casi previsti dovrà essere affrontato ponendo in evidenza:
- le competenze dell’agente rispetto alla situazione esaminata ed i rispettivi
riferimenti normativi
- i livelli decisionali ed organizzativi implicati
- le altre figure che debbono intervenire
- gli aspetti deontologici connessi
- gli aspetti relazionali ed emotivi che la situazione ha provocato e le strategie
che sono state adottate per la loro gestione
Ultimo Modulo presso la Scuola
e.
it
Obiettivo di tale fase è quello di sviluppare i temi individuati dai corsisti nella fase
“on the job” e sarà cura dei docenti e dello staff delle Scuole analizzare
l’andamento del processo di identificazione nel ruolo allo scopo di modulare
adeguatamente gli interventi finali in materia.
Saranno sviscerate, inoltre, quelle tematiche relative alle materie principali per le
quali i corsisti segnalino necessità di approfondimento.
sa
pp
L’ultimo modulo , infine, vedrà i corsisti impegnati nel completamento dei
programmi di tutte le materie e nell’ approfondimento di altre tematiche in
ragione di eventuali esigenze emerse nell’ambito dell’ ultimo modulo operativo.
Verrà sviluppata altresì dai docenti una ripresa dei contenuti didattici trattati in
vista della preparazione agli esami finali.
ww
w.
Attività Didattica
Contenuti
Il programma prevede il completamento degli argomenti di tutte le materie, con
un adeguato approfondimento degli aspetti pratici ed applicativi delle parti
teoriche, che terranno conto anche delle risultanze emerse in occasione dei
periodi dedicati all’on the job.
I contenuti saranno costantemente riferiti agli obiettivi generali che il corso si
propone ed a quelli più specifici di ciascun modulo.
In particolar modo saranno riprese tematiche e/o argomenti non trattati in
maniera esauriente nel primo semestre, per ciò che concerne la normativa di
riferimento, i servizi istituzionali, le tecniche operative, dando spazio alla
dimensione organizzativa interna all’istituto, alle relazioni professionali ed
interprofessionali, etc.
In ragione dei bisogni espressi dai corsisti verranno affrontati degli argomenti di
particolare interesse per il ruolo che i discenti andranno a ricoprire e/o per il
contesto penitenziario di appartenenza.
Per quanto riguarda la materia relativa alla deontologia professionale saranno
evidenziati quei valori etici che attengono ai fini istituzionali in modo da collegarli
trasversalmente alla globalità delle materie oggetto di studio.
Al fine di superare eventuali difficoltà di apprendimento, le sedi formative
avranno a disposizione un ‘pacchetto ore’, ricavato dal monte ore complessivo
indicato per l’attività didattica, da dedicare al recupero e ripresa di quei contenuti
7
che richiedono un approfondimento; alla trattazione di argomenti/tematiche
ritenute rilevanti per la formazione di un agente di polizia penitenziaria.
Ciascuna Scuola, sede del Corso, avrà cura di informare tempestivamente
l’Ufficio della Formazione delle varie esigenze.
Metodologia
sa
pp
e.
it
Come già rappresentato per il 1° semestre, la metodologia privilegiata sarà quella
di tipo attivo, partecipativo e farà leva sul confronto di gruppo e il dibattito su
casi operativi, sollecitando i corsisti ad effettuare una riflessione attenta alla
realtà istituzionale ed ai compiti demandati al ruolo.
Anche in questa fase i vari argomenti dovranno essere trattati dai docenti in
modo da essere posti in collegamento tra loro secondo un ottica interdisciplinare.
In tal senso le Scuole, sedi del Corso, avranno cura di far trattare
congiuntamente da docenti di diverse materie quegli argomenti per i quali lo si
ritiene necessario: in tal caso tali spazi dovranno, però, essere ricavati dal monte
ore assegnato a ciascun docente per la propria materia, non essendo possibile
prevedere costi aggiuntivi relativi a co-docenze.
Proseguiranno i momenti di verifica dell’apprendimento, in particolare in vista
degli esami finali, stimolando ulteriormente il processo di autovalutazione da
parte dei corsisti, già avviato nel 1° semestre.
Si fa presente che essendo riservate n. 3 ore settimanali per lo studio, una parte
potrà anche essere dedicata allo svolgimento di esercitazioni e/o lavori di gruppo
guidati dallo staff delle sedi del Corso. Le altre n. 3 ore settimanali saranno
impegnate per le attività complementari alla didattica, quali le operazioni
giornaliere dell’alza ed ammaina bandiera, necessità particolari e quant’altro.
Esami
ww
w.
VALUTAZIONE DEI CORSISTI ED ESAMI FINALI
Al termine del secondo semestre didattico, i corsisti saranno sottoposti, da parte
di una Commissione all’uopo istituita, ai sensi del comma 3 dell’art. 6 del citato
D. Lgs. N°443/1992, ad un esame teorico-pratico ( prova scritta e prova orale ) e
verterà sulle materie oggetto di insegnamento riferite ai sistemi individuati.
Gli agenti in prova dovranno, altresì, ottenere la conferma all’idoneità al servizio
di Polizia Penitenziaria.
Coloro che avranno riportato una valutazione positiva (con l’espressione di un
punteggio non inferiore a 6/10) al sopraindicato esame di fine corso ed abbiano
ottenuto la conferma dell’idoneità al servizio di Polizia Penitenziaria, saranno
nominati agenti, presteranno giuramento e verranno immessi in ruolo.
8
it
e.
pp
ww
w.
sa
PROGRAMMI DIDATTICI
9
PROSECUZIONE DEL PERCORSO DI ORIENTAMENTO
Tot ore 22
ww
w.
sa
pp
e.
it
Anche nel secondo semestre l’orientamento avrà una dimensione di particolare
rilievo, in quanto sarà finalizzato a sostenere l’impegno nella formazione,
operando il più possibile un collegamento fra l’apprendimento acquisito in aula e
l’attività lavorativa specifica.
Il tema centrale resta quello della possibilità/capacità di integrare conoscenze,
esperienze, immagini del contesto nella maturazione di un identità professionale.
Dal momento che valori e fini istituzionali non possono essere assimilati
prescindendo da un lavoro di messa a fuoco, analisi e rielaborazione delle
modalità con cui si costruiscono i significati attribuiti all’esperienza, si ritiene che
l’impostazione del percorso di orientamento dovrà essere tesa a sviluppare nei
partecipanti una capacità di riconoscere e gestire le dinamiche prevalenti del
contesto e del ruolo, le richieste implicite espresse in situazione e le risorse
personali da mobilitare in risposta, al fine di preparare il gruppo in formazione al
ruolo di prossima assunzione.
Occorrerà, pertanto, insistere sull’acquisizione di competenze metacognitive di
autoriflessione e distanziamento, di relativizzazione, del saper collegare i fatti e le
circostanze in una rappresentazione coerente ed organica, facendo in modo che
gli agenti in prova acquisiscano progressivamente una metodologia appropriata
per condurre il proprio processo di apprendimento, incrementando così il proprio
livello di self confidence.
In tal modo il percorso formativo personale e professionale di ciascuna unità sarà
tesa all’appropriazione di un bagaglio di strumenti di autoregolazione essenziali,
per poter gestire consapevolmente il percorso di inserimento lavorativo, svolgendo
un ruolo negoziale attivo
nella definizione del contratto psicologico con
l’organizzazione , che risulterà centrale nella delicata fase della socializzazione al
lavoro, successiva all’ inserimento in ruolo e all’assegnazione in Istituto.
E’ infatti attraverso l’esperienza umana e intersoggettiva maturata nel contesto,
soggetta a costante analisi, elaborazione e trasformazione dei suoi contenuti, che
la mission istituzionale e il mandato conferito all’agente di polizia penitenziaria
possono prendere corpo sul piano soggettivo, divenendo significative dal punto di
vista cognitivo, emotivo e valoriale.
Sarà così possibile iniziare a sviluppare le competenze di base, attraverso la
rimodulazione e il perfezionamento dei saperi occorrenti per l’intervento sul
campo che, nelle varie condizioni operative, verrà decodificato, reinterpretato,
ricostruito nella mente, aumentando il controllo, da parte del soggetto, delle
proprie risorse.
Tale lavoro costituirà un elemento importante per consentire ai discenti di
superare “una discrepanza tra teoria e pratica…la difficoltà di applicazione delle
norme la necessità di una approfondimento di tematiche di taglio strettamente
operativo e la trattazione dei casi critici”.
Dal punto di vista metodologico, anche in considerazione del significativo periodo
di tirocinio che gli agenti in prova espleteranno, si ritiene opportuno predisporre
un piano di sviluppo individuale con strumenti definiti dai docenti e condivisi con
i corsisti e con i trainers.
Gli strumenti dovranno essere armonizzati con gli obiettivi del tirocinio e con il
mandato affidato.
10
SISTEMA GIURIDICO
ORE 166
Materie
ore
28
2. Diritto Penale - Parte generale e Parte speciale
ore
20
3. Procedura Penale – Atti di P.G. e di P.S
ore
24
4. Elementi di Diritto Costituzionale e di Diritto Amministrativo
ore
16
5. Elementi di Diritto Sindacale
ore
8
6. Pari opportunità
ore
06
7. Organizzazione dell’Amministrazione centrale e periferica
ore
12
8. Educazione sanitaria ed Elementi di primo soccorso
ore
12
ore
18
ore
22
e.
it
1. Ordinamento Penitenziario e Regolamento di Esecuzione
9. Criminologia
ww
w.
sa
pp
10. Approfondimenti ed Argomenti monografici
11
1. Ordinamento Penitenziario e Regolamento d’Esecuzione
Contenuti
Verrà completato il programma, prevedendo altresì la trattazione in toto od in parte
di quegli argomenti che non hanno nel primo semestre una compiuta illustrazione.

Approfondimenti sulle misure alternative alla detenzione.

Il ruolo della magistratura di sorveglianza: il Magistrato di Sorveglianza, il
Tribunale di sorveglianza.

Modalità del trattamento:
individualizzato.

Il regime penitenziario con particolare riferimento a: isolamento,
perquisizioni, regime disciplinare, diritto di reclamo, regime e trattamento
differenziati.

Regime di sorveglianza particolare.

Colloqui e corrispondenza.

Situazioni di emergenza.

Assistenza sanitaria.

I reparti detentivi femminili: peculiarità relative all’utenza e della gestione
organizzativa.

I circuiti penitenziari.

Approfondimenti sul regolamento di esecuzione.

Il ruolo dell’operatore penitenziario nel trattamento intramurario: il
rapporto di interdipendenza tra sicurezza e trattamento.

Il diritto penitenziario minorile: cenni sulle fonti e principi generali.

Le strutture dell’Amministrazione della Giustizia Minorile.

I centri per la giustizia minorile.
progetto
pedagogico
ed
il
programma
ww
w.
sa
pp
e.
it
il
Gli argomenti saranno trattati in relazione alle Circolari emanate
dall’Amministrazione in materia, operando opportuni rimandi al programma del 1°
semestre.
2. Diritto Penale – parte generale e parte speciale
Contenuti
Verrà completata la trattazione degli argomenti sviluppati nel primo semestre , con
una ripresa anche degli argomenti non illustrati in modo compiuto.

L’esecuzione della pena: approfondimenti.

Le sanzioni sostitutive.
12

Le cause di estinzione del reato.

Le cause di estinzione della pena.

Le misure di prevenzione.
Parte speciale (cenni) con particolare riferimento ai reati dell’operatore di polizia
penitenziaria ed a quelli ricorrenti nel contesto penitenziario:

I delitti contro la personalità dello Stato( particolari fattispecie).

I delitti contro la Pubblica Amministrazione

I delitti contro l’Amministrazione della Giustizia

I delitti contro il patrimonio (particolari fattispecie)

I delitti in materia di criminalità informatica
Le principali contravvenzioni
e.
it

3. Procedura Penale – Atti di P.G. e di P.S.
pp
Contenuti
L’impugnazione: l’appello il ricorso per Cassazione, la revisione.

L’esecuzione della pena: organi e procedimenti di esecuzione.

Il giudice unico.

La depenalizzazione.

Attività di indagine del difensore

Il processo penale davanti al giudice di pace.

Recenti normative sulle procedure di intervento nei confronti degli
immigrati clandestini.
ww
w.
sa

Attività di Polizia Giudiziaria

Approfondimenti relativi agli atti ricorrenti nel contesto penitenziario in
relazione ai singoli servizi di Istituto, e nell’ambito ai servizi esterni
all’Istituto.

L’attività di P.G. nel processo penale davanti al giudice di pace.

Schema esemplificativo di verbale di atto d’accertamento urgente sulla
persona.

Schema di verbale di perquisizione personale.

Schema di verbale di sequestro.

Apertura immediata di plichi sigillati o altrimenti chiusi; schema di verbale.
13
Attività di pubblica sicurezza
Nozioni generali

Attività di polizia

Organi di polizia e legge delega sul riordino delle forze dell’ordine

Ministero dell’Interno

Comitato nazionale e Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza
pubblica

Autorità di Pubblica Sicurezza

Il dipartimento della Pubblica Sicurezza

Il Prefetto

Il Questore

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: depenalizzazione e riforma
della disciplina sanzionatorio
Provvedimenti amministrativi di polizia
e.
it

Forma degli atti e loro esecuzione

Ordini e Ordinanze

Poteri d’accertamento di pubblica sicurezza

L’illecito amministrativo

Legge 689 del 24 novembre 1981.

Criteri d’applicazione e procedimento per irrorazione delle sanzioni
amministrative
ww
w.
sa
pp

Documenti d’identificazione

Generalità

Normativa dei documenti d’identificazione

Il fermo d’identificazione

Controllo dei documenti
4. Elementi di Diritto Costituzionale e di Diritto Amministrativo
Contenuti

Legge 241/90, Legge 15/2005 e successive modifiche ed integrazioni.

Normativa sulla privacy con particolare riferimento al trattamento dei dati
sensibili.

Giustizia Amministrativa.
14
5. Elementi di diritto sindacale
Contenuti

L’organizzazione sindacale nell’ordinamento giuridico vigente.

La libertà sindacale.

La rappresentatività del sindacato e le rappresentanze sindacali.

La contrattazione a livello centrale e decentrato – Le materie di
contrattazione del comparto sicurezza.
6. Le pari opportunità
Contenuti
Le pari opportunità.

Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro e la normativa
di riferimento.

Tutela delle lavoratrici madri .

Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità per il diritto
alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città . Alla
luce della vigente normativa.

Decreto legge n. 112 del 25/06/2008.
sa
pp
e.
it

7. Organizzazione dell’Amministrazione centrale e periferica
ww
w.
Sarà completato il programma, prevedendo anche una ripresa di quegli argomenti
che non hanno avuto una esaustiva trattazione.
Contenuti

I Provveditorati Regionali

Gli Istituti Penitenziari e le aree operative

Gli Uffici per l’esecuzione penale esterna


I profili professionali dell’Amministrazione penitenziaria
Il sistema minorile
Nella trattazione della materia saranno esaminate le circolari più significative
emanate sugli argomenti di maggior rilievo.
8. Educazione sanitaria ed elementi di primo soccorso
Contenuti

Tossico-dipendenza ed alcool-dipendenza

problematiche legate all’intervento in caso di manifestazioni di disagio
psichico

L’incompatibilità con il regime detentivo
15

L’assistenza sanitaria dell’Istituto e gli operatori addetti

Elementi di primo soccorso nei casi di autolesionismo e di suicidio
9. Criminologia
Contenuti
Concetti di devianza e controllo sociale

La prevenzione: i modelli di prevenzione, le tipologie di intervento,
deterrenza della pena, mediazione penale, risposta alternativa al sistema
penale.

Diversi fenomeni criminali, con particolare riferimento alla devianza
giovanile, ai reati in ambito familiare, pedofilia, etc.

La criminalità femminile

La criminalità organizzata

Il fenomeno del terrorismo

La criminalità connessa ai fenomeni migratori

L’esperto criminologo ex art. 80: il contributo all’attività di osservazione
della personalità. Finalità e modalità di conduzione del colloquio
criminologico.

Modelli di intervento ed individualizzazione del trattamento rieducativo

Probation e alternative alla detenzione

Sintetica analisi comparativa dei modelli penitenziari adottati dai paesi
dell’Unione Europea, il modello americano ed alcuni significativi modelli
penitenziari di altri paesi del mondo, meno evoluti sul piano
dell’applicazione dei Diritti Umani
e.
pp
sa
ww
w.
10.
it

Approfondimenti/Argomenti monografici
L’Ufficio della formazione ha individuato alcuni temi indicati alla pag. 24 del
presente programma. Ulteriori argomenti saranno individuati dallo staff
didattico delle Scuole sedi del corso, sulla base delle esigenze di apprendimento
segnalate dai docenti e dai corsisti.
16
SISTEMA TECNICO - OPERATIVO
ore
162
Materie
ore
10
2. Deontologia professionale
ore
10
3. Informatizzazione dei servizi di Istituto
ore
08
4. Operatività del ruolo e regolamento di servizio
ore
24
5. Servizio delle traduzioni e dei piantonamenti
ore
16
6. Addestramento teorico e Pratico all’uso delle armi
ore
20
7. Tecniche del Disarmo e difesa personale – MGA
ore
40
8. La mediazione culturale
ore
14
ore
20
e.
ww
w.
sa
pp
9. Approfondimenti e Argomenti monografici
it
1. Addestramento formale
17
1. Addestramento formale
Completamento dell’addestramento effettuato nel primo semestre e particolare
attenzione verrà prestata alla preparazione della cerimonia di addestramento.
2. Deontologia professionale
Contenuti
Gli aspetti applicativi nell’ambito dei casi operativi (da trattarsi in compresenza
del docente di operatività del ruolo).
3. Informatizzazione dei servizi di istituto
it
Contenuti
e.
Cenni sull’informatizzazione dei servizi di Istituto. Particolari riferimenti all’AFIS,
SDI, SIAT.
pp
4. Operatività del ruolo e regolamento di servizio
Contenuti




Approfondimenti e completamento del programma del 1° semestre.
Trattazione di tematiche di taglio strettamente operativo.
Casi critici.
Testimonianze operative di responsabili e/o agenti di reparti femminili e di
reparti colloqui (per quanto riguarda i controlli e le perquisizioni sulle
donne, nonché il trattamento da adottare a tutela dei bambini che vi
partecipano).
Approfondimenti relativi al regolamento di servizio.
Approfondimenti sul d.lgs 449/92
sa

ww
w.

Illustrazione delle circolari
dall’Amministrazione
emanate
in
riferimento
ai
servizi
penitenziari
5. Servizio delle Traduzioni e dei Piantonamenti
Contenuti






Norme comuni al servizio traduzioni – Ruolo, compiti, mezzi di
collegamento, comunicazioni e documentazioni.
L’organizzazione del servizio di traduzione e piantonamento: livello centrale,
regionale e locale – compiti del personale –
Tipologie di traduzioni: su strada, per ferrovia, via acqua, via aerea.
Mezzi di trasporto.
Le traduzioni straordinarie e le traduzioni periodiche: ambiti che
dispongono pianificazioni e rapporti logistici.
Il servizio di piantonamento nelle corsie ospedaliere e nei reparti speciali.
18




Traduzioni collaboratori di giustizia - traduzioni detenuti alta sicurezza.
Cenni sull’applicazione dei mezzi di coercizione fisica.
I mezzi di comunicazione via radio.
Il servizio e le mansioni di polizia stradale
6. Addestramento teorico e pratico all’uso delle armi
it
Obiettivi:
1) consolidare le conoscenze teoriche e le abilità pratiche acquisite nel primo
modulo del corso con particolare cura degli aspetti afferenti le norme di
sicurezza e la corretta manipolazione delle armi.
2) acquisire i fondamenti delle tecniche di tiro operativo con la pistola e la
PM12/S.
3) completare il programma con l’illustrazione delle armi del Corpo a
dotazione speciale di reparto e l’addestramento con pistole lanciarazzi.
ww
w.
sa
pp
e.
Contenuti:
Nel II modulo del corso l’attività formativa sarà prevalentemente
addestrativa. Con l’attività pratica verranno rinforzate le competenze in tema di
sicurezza e padronanza dell’arma, fondamentali per l’operatore di polizia.
Sulla base delle risultanze del modulo precedente e in relazione alle abilità
individualmente acquisite dagli allievi, le esercitazioni a fuoco saranno
caratterizzate da un progressivo addestramento al tiro rapido mirato. Con la
pistola, nella fattispecie, con entrambi gli occhi aperti e cambio operativo del
caricatore.
Sarà cura degli istruttori di tiro individuare il numero di esercitazioni e le
modalità delle stesse. Nella fase propedeutica alle esercitazioni, l’utilizzo del
simulatore di tiro, laddove presente, agevolerà in completa sicurezza
l’apprendimento delle suddette tecniche di tiro. Almeno una esercitazione verrà
effettuata con i dispositivi di segnalazione luminosa H&K Very cal.19,00mm e
pistola lanciarazzi P2A1.
Alla parte teorica sarà dedicato il tempo necessario per illustrare
brevemente le armi a dotazione speciale di reparto e la normativa di riferimento
per l’uso delle pistole lanciarazzi.
7. Tecniche di difesa personale (metodo M.G.A.)
Proseguimento dell’addestramento ed esercitazioni sulle più ricorrenti situazioni
di intervento in ambito penitenziario.
Il percorso sarà tenuto dagli istruttori del Corpo appositamente preparati nel
Metodo MGA.
8. La mediazione culturale
Contenuti

Approfondimenti sulle diverse culture delle popolazioni immigrate
maggiormente presenti sul territorio e negli Istituti, con particolare
riferimento alle diversità culturali e religiose, nonché alla condizione del
singolo in relazione alla diversità di genere e di cultura.
19
9. Approfondimenti/Argomenti monografici
ww
w.
sa
pp
e.
it
L’Ufficio della formazione ha individuato alcuni temi indicati alla pag. 24 del
presente programma. Ulteriori argomenti saranno individuati dallo staff
didattico delle Scuole sedi del corso, sulla base delle esigenze di apprendimento
segnalate dai docenti e dai corsisti.
20
SISTEMA DELLE RELAZIONI
ORE 83
Materie
ore 23
2. Tecniche di comunicazione applicata
ore 16
3. Elementi di Psicopedagogia penitenziaria
ore 12
4. Tecniche volte al benessere
ore 22
5. Approfondimenti/Argomenti monografici
ore 10
ww
w.
sa
pp
e.
it
1. Psicologia del lavoro
21
1. Psicologia del lavoro
Contenuti
Livelli di analisi e intervento per instaurare un positivo clima organizzativo.

Caratteristiche personali, intese come capacità di elaborare le frustrazioni,
di fronteggiare le difficoltà, le personali doti di resilienza e resistenza allo
stress, e quel complesso di abilità generalmente intese come componenti
della cosiddetta intelligenza emotiva.

Fattori di protezione attinenti alla personale situazione esistenziale:
riferimenti amicali, disponibilità di una rete di sostegno, supporto familiare,
inserimento positivo nel contesto sociale e nel gruppo dei pari, ecc.

Consapevolezza del ruolo fondamentale assunto da una comunicazione
efficace, attraverso la pratica dell’ascolto partecipe e del feedback
rispettoso, per l’esercizio corretto della funzione del controllo.

Il potere di affrancarsi dalle influenze situazionali, dalle pressioni
conformiste del gruppo, conservando autonomie di pensiero e senso di
responsabilità personale, in primo luogo sul versante delle implicazioni
etiche dei comportamenti adottati.

Un senso di appartenenza e di riconoscimento nei valori e negli
orientamenti strategici perseguiti dall’organizzazione.

Il lavoro di squadra, fondato sull’interdipendenza, la cooperazione e la
convergenza verso obiettivi comuni.
sa
pp
e.
it

2. Tecniche applicate di comunicazione
ww
w.
Tenuto conto che la tematica trattata nel 1° semestre è stata solo introdotta, in
questo modulo verranno completate ed approfondite le dinamiche comunicative e
relazionali. L’argomento sarà contestualizzato anche attraverso l’apprendimento di
tecniche funzionali alla gestione di concrete situazioni operative.
Contenuti:





Ripresa dei contenuti del 1° semestre ed approfondimento degli stessi.
L’osservazione, correttamente intesa ed agita come strumento essenziale di
decodifica dei messaggi comunicativi, nel loro aspetto di contenuto e di
relazione.
L’ascolto attivo e le capacità empatiche di confronto.
La comunicazione nei gruppi.
I processi comunicativi e le relazioni intergruppi.
Tecniche di comunicazione applicata alle diverse situazioni relazionali con
particolare riferimento a:



Gestione di situazioni di aggressività
Gestione di situazioni critiche (autolesionismi, tentativi di suicidio)
Relazioni con i colleghi, con i superiori.
22
Per la trattazione di quegli argomenti che assumono una particolare valenza per il
ruolo e per il contesto penitenziario, si potrà prevedere anche la presenza del
docente di operatività del ruolo)
.
3. Elementi di psicopedagogia penitenziaria
Contenuti



it

Lo Staff di accoglienza multidisciplinare: la gestione dell’ingresso del
detenuto in istituto.
Tipicità dell’approccio e dell’intervento nei confronti di autori di particolari
reati quali violenze sessuali, tossicodipendenti e alcooldipendenti,
criminalità organizzata, terrorismo.
Tipicità dell’intervento nei confronti di detenuti di disagio psichico e/o
marginalità
L’interprofessionalità come modello di intervento istituzionale
Il progetto pedagogico dell’istituto : finalità e strumenti.
e.

Contenuti
pp
4. Tecniche volte al benessere
ww
w.
sa
Consolidamento del programma effettuato nel primo semestre, al fine di:
riconoscere gli stati di disagio personale o di stress; apprendere quelle tecniche
necessarie per mantenere l’equilibrio psicofisico; sollecitare una costante pratica
delle tecniche apprese per affrontare positivamente eventuali situazioni di disagio
professionale.
5. Approfondimenti/Argomenti monografici
L’Ufficio della formazione ha individuato alcuni temi indicati alla pag. 24 del
presente programma. Ulteriori argomenti saranno individuati dallo staff didattico
delle Scuole sedi del corso, sulla base delle esigenze di apprendimento segnalate
dai docenti e dai corsisti
23
APPROFONDIMENTI E ARGOMENTI MONOGRAFICI
Presentazione e studio di significativi progetti trattamentali individualizzati
riferiti a detenuti e a persone in esecuzione penale esterna.

Le specializzazioni ed i servizi del Corpo. Servizio navale; GOM, USPEV,
NIC, Servizio Cinofili ecc.

La struttura dello stipendio: leggere la busta paga.

Il trattamento di missione alla luce delle vigenti disposizioni

Comunità esterna e volontariato: competenze ed ambiti di intervento.
Tavola rotonda.

L’assistenza religiosa ai detenuti.

Droghe emergenti: Tipologia e conseguenze psicofisiche della loro
assunzione, e strumenti di prevenzione e contrasto alla loro introduzione
negli istituti.

I reati commessi tramite le reti informatiche.
pp
e.
it

ww
w.
sa
Altre tematiche potranno essere individuate sulla base dei bisogni espressi dai
corsisti durante il percorso formativo.
24
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160 2° SEM calendario DEFINITIVO