Atti
— 7151 —
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIV
-
l
a
SESSIONE
-
DISCUSSIONI
Camera dei Deputati
-
TORNATA
DEL
1 3 MARZO
1915
OLVII.
TORNATA DI SABATO 13 MARZO 1915
P R E S I D E N Z A DEL VICEPRESIDENTE
ALESSIO
INDI
DEL P R E S I D E N T E MARCORA.
INDICE.
•Congedi
Interrogazioni :
Fatti eli Sassari e di Portotorres :
CELESTA, sottosegretario di Stato
Pag. 7152
ABOZZI
Linea telefonica Bussoleno-Susa :
MARCELLO, sottosegretario di Stato
BOUVIER
,
Abazia di Monte Cassino :
VISOCCHI, sottosegretario di Stato
ROSADI, sottosegretario di Stato . .
COTXJGNO.
CICCOTTI
7173
7179
MATERI
7180
7154
MARCHESANO
7182
AGNELLI.
7189
7154
7155
. . . . . .
7156
Linee automobilistiche del Mezzogiorno:
VISOCCHI, sottosegretario di Stato . . . . .
7157
7158
R i n v i o d'interrogazioni
. 7153-55-58
Verificazione di poteri:
Elezione del collegio di Napoli V I I (Gargiulo). 7158
7159-60
. . .
della Giunta per le elesioni.
della Giunta per le elesioni
PALA,
7159
7159-61
STOPPATO,
7159
PRESIDENTE
7159
ROMANIN-JACUR,ff.di presidente
della Giunta
per le elesioni.
7160
C E L E S I A , sottosegretario di Stato.
. . . . .
7160
CAMBROSI
7160
MON TEMARTINI
7160
AGNELLI
7161
MOLINA
•
, . . . 7161
Votazione nominale sulla proposta Belotti. . . . 7 1 6 2
L a proposta Belotti non è approvata. . . . . . 7 1 6 3
È convalidata L'elezione del V I I collegio di Napoli (G-argiulo). . . . .
7163
Elezione contestata del collegio di Patti (SciaccaGiardina)
7163
È convalidata
.
7163
" P r o p o s t a di legge (Svolgimento)-.
Provvedimenti per il comune di Massafiscaglia. 7163
CAVALLARI.
. 7 1 6 3
CELESIA, sottosegretario di Stato
L a proposta di legge è presa i n considerazione.
553
7168
Lucci
7155
P r o p o s t a di differimento della discussione.
7165
PETRILLO
7152
„ . . .
BELOTTI
MEDA . .
7152
. . .
D B RUGGIERI
Disegno di legge (Discussione) :
Provvedimenti per la difesa economica e militare dello Stato. . .
Pag 7165
7164
. 7164
D E G L I OCCHI.
.
7193
Relazioni (Presentasene) :
N A V A CESARE : Navigazione interna
7164
F ALLETTI : Conversione in legge dei Regi decreti portanti modificazioni al Regio esercito
. . . . ' .
7164
D Ì P A L M A : Conversione in legge del Regio
decreto circa la costituzione del corpo aeronautico militare. .
7165
— Conversione in legge del Regio decreto sulla
requisizione delle navi mercantili
7165
SCHANZER : Bilancio della Somalia italiana . . 7 1 6 5
— Aumento di lire un milione al contributo
ordinario dello Stato nella spesa per la
Somalia italiana
7165
— Bilancio delle colonie 1 9 1 5 - 1 6
. 7165
D E N T I C E : Prelevazioni di somme dal fondo di
riserva per le spese impreviste
7195
— Parificazione tra la Regia guardia di finanza,
il Regio esercito e la Regia marina nei
riguardi della giurisdizione penale militare. 7195
SCIALOJA : Modificazioni agli articoli 1 5 8 e 1 7 2
del Codice di commercio
7195
C A P P E L L I : Convalidazione di decreti Reali contenenti provvedimenti a sollievo dei comuni
colpiti dal terremoto del 13 gennaio 1915 . 7195
Osservazioni e proposte:
Lavori parlamentari
7196
SALANDRA, presidente del Consiglio. . .
7196-97
PRESIDENTE
7197
GALLI.
7197
MONDELLO.
7197
COLONNA DI CESARÒ
7197
GAMBAROTTA
7197
Atti
— 7152 —
Parlamentari
Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIV - l SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 13 MARZO 1915
a
scritte ad interrogazioni . . . Pag. 7152
Commissione per l'importazione ed
esportazione delle merci
.7197
— Industria della pesca
7197
RAMPOLDI : Assegni vitalizi ai veterani del 18T0. 7198
dovuti deplorare, sono sovrattutto dovuti
all'opera di facinorosi che hanno voluto
profittare del generale stato di disagio per
provocare disordini e violenze.
L'onorevole Abozzi che conosce così
bene le condizioni della sua provincia e
del collegio che rappresenta, è senza dubbio convinto che da parte delle autorità
La seduta comincia alle 14.5.
prefettizia e comunale e da quanti avevano
L I B E R T I N I GESUALDO, segretario, il senso della propria responsabilità, si fece
legge il processo verbale della seduta pre- tutto quanto era possinile per lenire la dicedente.
soccupazione : si istituirono cucine econo(È approvato).
miche, si diede lavoro, eppure nonostante
ciò, i disordini sono avvenuti per opera di
Congedi.
chi non ha voluto o saputo sufficientemente
apprezzare quanto si era fatto da parte
P R E S I D E N T E . "Hanno chiesto congedi, delle autorità.
per motivi di famiglia, gli onorevoli: GiorPurtroppo questo di Sassari e dì Porto
dano, di giorni 5; Rondani, di 3; per mo- Torres non è il solo caso ; già in altre cirtivi di salute, gli onorevoli: Rubini, di costanze ho detto alla- Camera che delle
giorni 9; De Yargas, di 10; Morelli-Gual- disagiate condizioni si approfitta da alcuni
tierotti, di 15; per ufficio pubblico, l'ono- per" provocare disordini, ed io non posso
revole Micheli, di un giorno.
che augurarmi che dovunque siavi disagio
e malessere, si comprenda che, nonostante
(Sono conceduti).
la buona volontà del Governo e delle aunon a tutto si può provvedere e che
Annunzio di risposte scrìtte ad interrogazioni. torità,
in questo momento più che mai occorre da
P R E S I D E N T E . L'onorevole ministro parte di tutti pazienza, serenità e condella guerra e l'onorevole sottosegretario cordia.
P R E S I D E N T E . L'onorevole Abozzi ha
di Stato per l'agricoltura, industria e com- *
mercio hanno trasmesso la risposta scritta facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
ABOZZI. La mia interrogazione presenalle interrogazioni degli onorevoli Ramt a t a fin dai primi dello scorso febbraio, era
poldi e Parodi.
*
Saranno stampate nel resoconto steno- diretta a conoscere la causa dei fatti avgrafico della tornata d'oggi, a norma del- venuti a Sassari e a Pòrto Torres per vagliare quale fosse stata l'opera del Governo
l'articolo 116bis del regolamento (1).
nel periodo anteriore ai fatti stessi, di fronte
alla situazione che da tempo si era maniInterrogazioni.
festata grave.
L'onorevole sottosegretario di Stato ha
P R E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
risposto riconoscendo il malessere e il dile interrogazioni.
La prima è dell'onorevole Abozzi, al sagio economico, ma dichiarando che alpresidente del Consiglio, « sulle cause dei cuni elementi, ch'egli volle qualificare fagravi fatti avvenuti nei comuni di Sassari cinorosi e torbidi, avevano approfittato di
e di Portotorres e sili provvedimenti del quel malessere per fomentare i disordini.
Ora non so se l'apprezzamento fatto dalGoverno ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per l'onorevole Celesia si basi sulle informazioni che saranno giunte al Ministero, il
l'interno, ha facoltà di rispondere.
CELESIA, sottosegretario di Stato per quale mandò sopraluogo un ispettore cenl'interno. I fatti ai quali si riferisce l'in- trale.
Se così è, mi permetto di osservare che
terrogazione dell'onorevole Abozzi, hanno
senza dubbio una base nelle condizioni di- queste informazioni non sono esatte, forse
sagiate -e nello stato d'animo di una parte a causa della difficoltà di rintracciare la
di quelle popolazioni, ma purtroppo è do- verità nell'ambiente in cui si è svolta l'inloroso constatare che anche a Sassari e a chiesta.
P u r ammettendo che in t u t t i i tumulti
Porto Torres i fatti sanguinosi che si sono
e in tutte le dimostrazioni non mancano
coloro che li fomentano, tuttavia nel caso
(1) Y. in fine.
Risposte
PARODI :
A lLi
— 7153 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIY -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
concreto, i f a t t i l a m e n t a t i d e v o n o a t t r i buirsi ad a l t r e ragioni.
E r a n o t o i n f a t t i che le sofferenze le q u a l i
a v e v a n o colpito la S a r d e g n a nel t r i e n n i o
p r e c e d e n t e per la g r a v e ed eccezionale siccità, d o v e v a n o f a r sentire i loro e f f e t t i anche n e l l ' a n n o in corso, perchè i n a s p r i t e dal
rincaro dei viveri e dalla d i s o c c u p a z i o n e .
F i n dal s e t t e m b r e dello scorso a n n o s'era
c o s t i t u i t o in Sassari u n c o m i t a t o composto di r a p p r e s e n t a n t i degli e n t i a m m i n i s t r a t i v i e di d e l e g a t i delle associazioni operaie per s c o n g i u r a r e i pericoli della t r i s t e sit u a z i o n e . Si chiesero p r o v v e d i m e n t i di urg e n z a e l'esecuzione i m m e d i a t a di opere
p u b b l i c h e : della situazione gravissima, i
s e n a t o r i e i d e p u t a t i della provincia inform a r o n o il Governo; m a non si o t t e n n e r o
che promesse, le quali, come al solito, si
i n f r a n s e r o nelle difficoltà b u r o c r a t i c h e . N o n
f u r o n o n e p p u r e a s c o l t a t e le p r o t e s t e del
c o m u n e di P o r t o t o r r e s per il r i t a r d o nei
lavori p o r t u a l i da t e m p o a p p a l t a t i , e per
la sospensione delle opere di escavazione.
Ora si d o v e v a c o m p r e n d e r e come t u t t o
ciò n o n potesse che a u m e n t a r e , come au
m e n t ò , il m a l c o n t e n t o e il disagiose come
dovesse p o r t a r e alle dolorose c o n s e g u e n z e
che l a m e n t i a m o ; a l c u n i c i t t a d i n i e v a r i
a g e n t i della f o r z a pubblica, sono s t a t i feriti a Sassari ed a P o r t o t o r r e s ; e in ques t ' u l t i m o c o m u n e u n a gioviue esistenza f u
t r o n c a t a i m m a t u r a m e n t e , u n b a m b i n o tredicenne c a d d e ucciso da u n colpo d ' a r m a
da f u o c o !
Se si fossero ascoltati i l a m e n t i di quelle
popolazioni, che lo stesso o n o r e v o l e Oelesia
h a c h i a m a t e b u o n e e m i t i , forse questi f a t t i
n o n si s a r e b b e r o d o v u t i d e p l o r a r e ; a p p u n t o
p e r c h è b u o n e e docili esse si scuotono solo
q u a n d o sono i n c a l z a t e dalla f a m e ; e la voce
del-dolore sotto la pressione della f a m e n o n
deve rimanere inascoltata.
Del resto mi associo di c u o r e a l l ' a u g u rio che l'onorevole s o t t o s e g r e t a r i o di S t a t o
ha espresso p e r c h è questi f a t t i non si ripet a n o . I sagriiìzi dei c i t t a d i n i e degli enti
amministrativi hanno potuto mettere tregua ai disordini: m a il malessere e il disagio n o n sonò a n c o r a cessati.
I o ho a d e m p i u t o al d o v e r e di s e g n a l a r e
al G o v e r n o i n u o v i pericoli. Spero che anche il Governo sentirà il dovere di p r o v vedere, e v o r r à , q u a n t o meno, m e t t e r e in
grado i p r i v a t i di d a r l a v o r o , c o n c e d e n d o
i m u t u i stabiliti dalla legge del luglio 1914
sui p r o v v e d i m e n t i s t r a o r d i n a r i per la S a r degna, m u t u i che finora n o n si sono p o t u t i
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
. a c c o r d a r e p e r c h è n o n e m a n a t e le n o r m e di
concessione. (Approvazioni
—
Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . Segue l ' i n t e r r o g a z i o n e
d e l l ' o n o r e v o l e L a P e g n a , al m i n i s t r o degli
a f f a r i esteri, « sull'azione spiegata dalla
Legazione i t a l i a n a , dalle A u t o r i t à consolari e dalle Società di P a t r o n a t o e di Rimp a t r i o , a t u t e l a degli interessi di migliaia
di l a v o r a t o r i , n o s t r i connazionali, d e f r a u d a t i g r a v e m e n t e nel doloroso f a l l i m e n t o
dell'Agenzia Marinelli di B u e n o s Ayres ».
B O R S A R E L L I , sottosegretario di Stato
per gli affari esteri. Chiedo c h e q u e s t a int e r r o g a z i o n e sia rimessa al 17 corrente.
P R E S I D E N T E . Sta bene.
N o n essendo p r e s e n t i gli onorevoli int e r r o g a n t i , s ' i n t e n d o n o r i t i r a t e le i n t e r r o gazioni seguenti :
B e v i o n e , al ministro degli affari esteri,
« sui m o t i v i che h a n n o i n d o t t o il Regio
Console di Alessandria d ' E g i t t o a sciogliere
1' A m m i n i s t r a z i o n e di quella C a m e r a di
c o m m e r c i o , e sui p r o v v e d i m e n t i che il min i s t r o i n t e n d a a d o t t a r e per por t e r m i n e
all'increscioso dissidio, che t u r b a la v i t a
della colonia, ed è o g g e t t o di lusinghiera
a t t e n z i o n e da p a r t e degli s t r a n i e r i »;
F e r r i Giacomo, al p r e s i d e n t e del Consiglio dei ministri, « p e r s a p e r e con quali
mezzi d ' u r g e n z a il G o v e r n o i n t e n d a p r o v v e d e r e alla m a n c a n z a di n i t r a t o di soda e
del solfato di r a m e , m a t e r i e indispensabili
allo sviluppo dei p r o d o t t i agrari e se n o n
c r e d a del caso di i m p o r r e il calmiere per
i m p e d i r e gli eccessivi prezzi per la p a r t e
che può f a b b r i c a r s i in P a t r i a »;
P a l a , al m i n i s t r o d e l l ' i n t e r n o , « per
sapere se i n t e n d a v e n i r e in a i u t o con opp o r t u n i sussidi alla i s t i t u z i o n e e m a n t e n i m e n t o delle cucine economiche in quei
paesi della S a r d e g n a ove la v i t a è più difficile per m a n c a n z a di lavoro e di mezzi
di sussistenza ».
Segue l ' i n t e r r o g a z i o n e dell' o n o r e v o l e
B o u v i e r , al m i n i s t r o delle p o s t e e dei telegrafi, « p e r s a p e r e se n o n r i t e n g a di dover p r o v v e d e r e a r i p a r a r e all'ingiustizia
che sulla linea telefonica Bussoleno-Susa,
di soli 8 c h i l o m e t r i , v e n g a a p p l i c a t a u n a
t a r i f f a di 50 centesimi, m e n t r e , m a l g r a d o
il disposto d e l l ' a r t i c o l o 24 del t e s t o unico
di legge sui t e l e f o n i , nello stesso c o m p a r t i m e n t o di T o r i n o vi sono a l t r e linee telefoniche i n t e r u r b a n e per u n percorso di 12,
15 e persino 18 c h i l o m e t r i , alle quali è app l i c a t a u n a t a r i f f a di soli 20 o al più 30
centesimi ».
Atti
— 7154 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
L ' o n o r e v o l e sottosegretario di S t a t o per
le poste e i telegrafi ha facoltà di rispondere.
M A B C E L L O , sottosegretario
di Stato per
le poste e i telegrafi. Occorre p r e m e t t e r e alcune notizie.
Nel c o m p a r t i m e n t o di Torino vi sono :
1° linee telefoniche interurbane costruite sia a t o t a l e spese dello S t a t o , come
la Torino-Asti (chilometri 51), s a mediante
anticipazione della metà della spesa da
parte degli interessati, come la BussolenoSusa (chilometri 8.600);
2° linee telefoniche, costruite dall'industria p r i v a t a , come, la Monforte-Alba
(chilometri 17) ;
3° linee telefoniche interurbane, costruite dallo S t a t o , mediante anticipazione
della intera somma occorrente da parte
degli interessati. S o m m a che viene restit u i t a g r a d a t a m e n t e dallo S t a t o , in base
agli utili netti della linea, come la TorinoCarignano (chilometri 19.700).
L a tariffa per le conversazioni sulle linee del primo gruppo è fissata dall'articolo 24 della legge 3 maggio 1906, n. 196,
con un minimo di lire 0.50 sulle linee non
eccedenti i cento chilometri.
L a medesima tariffa è fissata anche per
le linee del secondo e del terzo gruppo,
con questa eccezione però, che, per le linee
non eccedenti i t r e n t a chilometri, la tassa
DUO essere inferiore ai 50 centesimi.
S p i e g a t a la disparità di t r a t t a m e n t o , mi
resta solo da informare l'onorevole interrogante che l'Amministrazione, preoccup a t a della evidente anomalia, ha posto
allo studio un provvedimento, col quale
estendere anche alle linee governative del
primo gruppo l'eccezione consentita dal cit a t o articolo 24 della legge del 1903 per le
a l t r e linee.
P R E S I D E N T E . L'onorevole B o u v i e r ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
B O U V I E B . Bingrazio l'onorevole sottosegretario di S t a t o delle dichiarazioni che
ha f a t t o in merito alla mia interrogazione.
Non si può a meno di rilevare l'anomalia
che, di fronte alle popolazioni, si manifesta per il f a t t o di vedere che vi sono linee
c h e hanno un percorso molto più lungo e
pagano una tariffa che è molto inferiore.
I o mi sono preoccupato della linea Bussoleno-Susa che ha una lunghezza di o t t o
chilometri e mezzo circa. A questa linea
fu imposta una tariffa di cinquanta centesimi per le conversazioni.
Camera dei Deputati
TORNATA D E L 1 3
MARZO
1915
Ho voluto indagare, parendomi grave
questa t a r i f f a l e condizioni di tariffa di molte
altre linee del circuito della Direzione Comp a r t i m e n t a l e di Torino e ho veduto che
t u t t e le linee che hanno un percorso di
o t t o o nove chilometri non pagano che
una tariffa di venti centesimi.
E , onorevoli colleghi, n o t a t e che vi sono linee, e ne posso citare parecchie (sono
diciotto nel compartimento di Torino) che
raggiungono perfino la distanza di sedici o
diciotto chilometri e pagano t r e n t a centesimi.
I n sostanza t u t t e quelle linee che in
generale sono inferiori ai dieci chilometri
non pagano che una tariffa di v e n t i centesimi, quelle superiori ai dieci chilometri,
fino ai t r e n t a chilometri, pagano in generale t r e n t a centesimi; quindi non ho saputo spiegarmi la ragione del perchè a
questa nuova linea venisse imposta la tariffa di c i n q u a n t a centesimi.
I o ricorsi al Ministero, domandai alla
Direzione generale dei telefoni perchè si
era imposta questa tariffa così grave ; mi
si rispose che l'Amministrazione, in seguito
a parere del Consiglio superiore, aveva deliberato di non prescindere dalla disposizione dell'articolo 24 del testo unico della
legge sui telefoni.
L ' a r t i c o l o 24 dice precisamente che t u t t e
le linee che sono inferiori ai cento chilometri devono pagare una tariffa di cinq u a n t a centesimi, ma allora io dico che
questo Consiglio superiore dei telefoni deve
essere coerente a sè stesso.
Anzitutto, secondo me, è stato un errore questa disposizione di legge di paragonare le linee che possono avere una
percorrenza di due o tre chilometri alle
linee che abbiano circa 100 chilometri di
percorrenza in quanto che t r a uno e cento
chilometri si possono fare anche delle proporzioni e quindi equiparare anche il cont r i b u t o di queste conversazioni. I l Consiglio superiore ha creduto che non si potesse derogare a questa disposizione per la
linea Bussoleno-Susa ; ma se veramente intendeva che non vi si potesse derogare, allora la tariffa a v r e b b e dovuto essere uguale
per t u t t e le linee fino a cento chilometri; e
dico questo perchè il pubblico non sa quali
sono le linee concesse alla industria privata
ma sa che sono esercitate dallo S t a t o , e
conseguentemente si l a m e n t a della dispar i t à cui ho a c c e n n a t o .
E c'è anche quest'altra diversità. Indipendentemente dal f a t t o che la commisu-
Atti
— 7155 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
razione della t a r i f f a della t e l e f o n a t a è in
ragione del costo dell' impianto e della
manutenzione, bisogna anche n o t a r e che,
t r a n n e le lunghe linee che uniscono i grandi
centri, del resto in t u t t e le reti di cento
chilometri occorre che vi siano uffici intermedi, quindi non solo si occupano le
due telefoniste di t e s t a di linea, ma vi sono
uffici che sono i n t e r c e t t a t i dalle comunicazioni, perchè, per esempio, per telefonare
a Torino bisogna usare la Bussoleno-Susa
e S u s a - T o r i n o e non si a r r i v a che a 60
chilometri e quindi la t e l e f o n a t a da Bussoleno a Torino ha un prezzo uguale a quello
da Torino a Susa, m e n t r e per la prima
non si occupano che due uffici e per la
seconda t r e .
I n ogni modo ho voluto p r o s p e t t a r e questo f a t t o per dimostrare che non mi può
bastare l'affidamento che cortesemente ha
voluto darmi il sottosegretario di S t a t o ,
che si sarebbe s t u d i a t o con i n t e n d i m e n t o
del Ministero di rimediare, ma è anche necessario che il Governo p r o v v e d a presto per
togliere questa diversità di tariffe.
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevole Valenzani, ai ministri dell'interno e dei lavori pubblici, « per conoscere le ragioni che non h a n n o consentito
di comprendere nell'elenco dei comuni danneggiati dal terremoto, ai fini del Eegio
decreto 5 febbraio 1915, Poli e Zagarolo ».
L'onorevole sottosegretario d i s t a t o per
i lavori pubblici ha facoltà di rispondere.
VISOCCHI, sottosegretario eli Stato per i
lavori pubblici. Chiedo che questa interrogazione sia rimessa a lunedì.
P R E S I D E N T E . Sta bene. Segue l'interrogazione dell'onorevole Cotugno, ai ministri dei lavori pubblici e dell'istruzione
pubblica, « per sapere come abbiano provv e d u t o a d assicurare la stabilità della gloriosa Abazia di Montecassino ed i tesori di
a r t e e di coltura ivi da secoli d e g n a m e n t e
custoditi ».
L ' o n o r e v o l e sottosegretario di S t a t o per
i lavori pubblici ha facoltà di rispondere.
V I S O C C H I , sottosegretario di Stato per
i lavori pubblici. Benché la cura della conservazione della celebre abazia di Montecassino, che è m o n u m e n t o nazionale, spetti
al Ministero della pubblica istruzione, p u r e
il Ministero dei lavori pubblici non mancò
di preoccuparsi in seguito alle notizie di
gravi d a n n i che si a f f e r m a v a la abazia
avesse subito in conseguenza del recente
t e r r e m o t o , e dispose quindi o p p o r t u n i ac-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 3 3 MARZO
1915
certamenti
mezzo di f u n z i o n a r i del Genio
civile.
U n a prima visita venne eseguita dall'ispettore superiore preposto ai servizi del
t e r r e m o t o , u n a seconda dal presidente
dello speciale Comitato del Consiglio superiore dei lavori pubblici, u n a terza, infine, da u n a Commissione composta di delegati della direzione di Antichità e Belle
a r t i e del Ministero dei lavori pubblici. Ma
t u t t i questi tecnici autorevoli, sono stati,
f o r t u n a t a m e n t e , d'accordo nel ritenere che
le notizie d i v u l g a t e erano esagerate, giacché il m o n u m e n t a l e edificio p r e s e n t a bensì
lesioni nel lato orientale, e specialmente
in quello destinato al Seminario, ma tali
lesioni non hanno c a r a t t e r e di g r a v i t à e
sono riparabili con a d e g u a t i lavori di restauro.
Già si è p r o c e d u t o allo sgombro della
p a r t e più d a n n e g g i a t a dell'edificio e si è
p r o v v e d u t o al p u n t e l l a m e n t o delle volte
lesionate ed a qualche altra opera di rob u s t a m e n t o al fine di eliminare ogni- urgente pericolo.
Devesi ora concretare un progetto organico di restauro che, in nulla a l t e r a n d o
le caratteristiche e i pregi artistici del mon u m e n t a l e edifìcio, valga ad assicurarlo, a t traverso i secoli, all'ammirazione di q u a n t i
hanno il culto della fede e dell'arte. {Bravo!)
Ma l'esecuzione di questi lavori spetterà al Ministero della pubblica istruzione
che, non dubito, vi p r o v v e d e r à con l'amorevole e sollecita cura che gli è abituale,
richiedendo a tal uopo al Tesoro u n a cong r u a assegnazione di somme sul fondo dei
30 milioni da ripartirsi t r a i singoli Ministeri in base all'articolo 1° del decretolegge 21 gennaio ultimo scorso. (Benissimo !)
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegretario di S t a t o per la pubblica istruzione
ha f a c o l t à di rispondere.
R O S A D I , sottosegretario
di Stato per
l'istruzione pubblica. Il t e r r e m o t o del 13 gennaio produsse f o r t u n a t a m e n t e minore strage
di v i t t i m e u m a n e che non quello del 28 dicembre 1908, in q u a n t o che sprigionò la
sua f u n e s t a azione in un ambito meno popoloso ; ma perchè quell'ambito era assai
più esteso, i d a n n i ai m o n u m e n t i d ' I t a l i a
f u r o n o senza c o n f r o n t o maggiori. T a n t o è
vero che ogni lembo della nostra t e r r a è
uno squarcio di bellezza !
I d a n n i si sono verificati, niente meno,
in dieci Provincie f r a le migliori d' I t a l i a ;
in Aquila, in Ascoli, in Campobasso, in
Atti
— 7156 —
Parlamentari
LEGISLATURA. XXIV - l
a
Caiiiera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
Caserta, in Chieti, in Macerata, in Napoli,
in Perugia, in Teramo, in Eoma.
|
L'abbazia di Monteeassino, della qual
si mostra così giustamente sollecito il collega onorevole Cotogno, si può dire t'ortu
"natamente una delle meno danneggiate:
quel! abbazia che è preziosa e deliziosa
non solamente per il suo valore architettonico, ma anche per quello che di minuta arte contiene.
Si tratta di guasti che si sono specialmente verificati nel lungo corridoio e anche nella pinacoteca e nella foresteria; ma
si t r a t t a di guasti che possono essere senza
troppe difficoltà riparati.
Intanto sono stati immediatamente, tostochè fu segnalato il pericolo, fatti dei
puntellamenti pér evitare la rovina.
Testé sono stati inviati sul posto un
commissario del Ministero dei lavori pubblici e un commissario del Ministero della
istruzione, i quali stanno preparando una
relazione definitiva in base alla quale sarà
provveduto ai restauri necessari.
Per questi restauri i fondi veramente
mancano finora; ma non e che il tesoro ci
abbia negato ogni aiuto per questa straordinaria e dolorosa bisogna. Il tesoro ha
messo anzi, ed è bene che la Camera lo
sappia, a disposizione del Ministero della
istruzione per restauri immediati ai danni
del terremoto la somma di 50 mila lire,
che a questi lumi di luna, non sono poca
cosa.
Naturalmente con queste 50 mila lire
non si può provvedere a tutti i bisogni,
ma intanto a quelli immediati si è già potuto provvedere, e, ripeto ancora una volta,
i danni ai monumenti sono stati tali che
le 50 mila lire hanno potuto appena appena
servire ai primi bisogni di assicurazione
piuttosto che di restauro. Tanto è stato
iconoclasta l'ultimo terremoto !
Ma una cosa ha pur fatto di buono:
nella bella chiesetta di San Giovanni a Celano, che dopo il terremoto del 1706 era
stata restaurata, come da una lapide tutt'ora
incolume si rileva, in augustiorem formavi,
consistendo la forma più augusta nell'applicare certe brutte volte in stucco su volte
a crociera del trecento, con beLissimi affreschi pure di stile trecentesco; il terremoto ha scosso e buttato via le volte di
stucco e ha messo in luce il valore delle
bellissime crociere del trecento. (Commenti).
Ma all'infuori di questo benefìcio il terremoto, ripeto, ha prodotto danni innumerevoli.
Orbene, a riparare a questi danni il Ministero dell'istruzione, sorretto dal Ministero del tesoro e anche da quello dei lavori, provvederà come è suo preciso e affettuoso dovere. Attingerà i fondi dove
potrà trovarli; il mio carissimo amico e collega mi suggeriva una fonte. Stia tranquillo
che a quella fonte attingeremo e non ci
fermeremo a quella, perchè quando col Ministero del tesoro e con quello dei lavori
avremo pensato a provvedere alla bisogna
dei restauri e delle riparazioni, a queste e
a quelli provvederà anche qualche anima
generosa del suo collegio. (Viva ilarità —
Vive approvazioni — Applausi).
P R E S I D E N T E . L'onorevole Cotugno ha
facoltà di dichiarare se sia sodisfatto:
COTUGNO. Monumento insigne di cultura, di arte, di fede, l'Abbadia, che San
Benedetto eresse nel 529 a segnacolo di vittoria, sulla vetta luminosa del monte a cui
Cassino è nella costa, confuse, per molti secoli le sue con le fortune dell'Italia meridionale. Più volte fatta segno a saccheggi
ed incendi, distrutta dai terremoti del 1349,
risorse sempre più bella e più ricca (sebbene architettonicamente non troppo unita)
dalle rovine. Ivi i copisti, trascrivendo codici, assicuravano alla posterità non pochi
preziosi documenti del pensiero greco-latino;
mosaicisti, scultori, pittori, chiamati fin da
Costantinopoli, fondavano una scuola i cui
pregevoli lavori si ammirano a Monte Vergine, Trinità di Cava, Sant'Angelo in Formis; Paolo Diacono Alfano, il conte Oderisio, Pandolfo di Capua, Amato l'Istorico,
Leone d'Ostia e cento e cento altri mantenevano viva la fiamma degli studi che di
t a n t o e meritamente avevano accresciuto la
f a m a del luogo.
Nè il tempo spense l'ardore degli Abbati
e dei monaci che nulla trascurarono mai
perchè il segno tangibile della loro secolare
virtù parlasse (specie a mezzo dell'arte) più
efficacemente alle genti che traggono d'ogni
parte alla tomba del Santo che non per
forza d'armi sottrasse gl'ingannati all'idolatria, ma diffondendo
lo nome di Colui che in terra addusse
la verità che tanto ci sublima.
A distanza di molti secoli l'ascoso potere
che a comun danno impera ha minacciato
ancora una volta l'esistenza della gloriosa
Abbazia.
Io mi rivòlgo all'onorevole Visocchi, autorevole rappresentante di quel collegio,
all'onorevole Eosadi, e, più che al sottose-
Atti
— 7157 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
g r e t a r i o alla p u b b l i c a istruzione, al geniale
i n t e r p r e t e di D a n t e , al sottile critico del
processo di Gesù, al p r e s i d e n t e del n o s t r o
gruppo per l ' a r t e , nel cui n o m e si a f f r a t e l lano t u t t e le fedi, e gli d o m a n d o per Monteeassino a i u t i p r o n t i e sufficienti che valg a n o a restituirlo
all' a m m i r a z i o n e del
m o n d o . E d alla mia voce si unisce quella
del collega Tosti di V a l m i n u t a , n i p o t e di
quel g r a n d e a cui l ' a l t o senso d ' i t a l i a n i t à
ispirò la p r o t e s t a c o n t r o que' t e d e s c h i che
dipinsero la c r i p t a d e l l ' A b b a z i a i n t r o d u cendovi la r i g i d i t à del loro m o d o di diseg n a r e e di colorire nel f a r e largo e luminoso dei n o s t r i sublimi m a e s t r i . M e n t r e i
b a r b a r i d i s t r u g g o n o u n i c a m e n t e le più alte
m a n i f e s t a z i o n i del genio a r t i s t i c o delle nazioni nel n o m e della civiltà e della t r a d i zione italica, salviamo Montecassino. E ben
f a r e b b e il G o v e r n o ad i n c a r i c a r e dell'esecuzione delle opere non già volgari ed ingordi s p e c u l a t o r i , ma quei f r a t i colti e parsimoniosi che, nel f e r v o r e della loro fede e
n e l l ' a m o r e al santo loco, t r o v e r e b b e r o il
maggiore e più a m b i t o dei compensi alle
loro o n e s t e f a t i c h e . ( A p p r o v a z i o n i ) .
P R E S I D E N T E . Non essendo p r e s e n t i
gli o n o r e v o l i i n t e r r o g a n t i s ' i n t e n d o n o ritir a t e le i n t e r r o g a z i o n i seguenti:
B o n a r d i , ai ministri d e l l ' i n t e r n o e della
g u e r r a , « i n t o r n o a l l ' e p i d e m i a di m e n i n g i t e
c e r e b r o - s p i n a l e che comincia a serpeggiare
s p e c i a l m e n t e in r e p a r t i di t r u p p a e che
per la pessima stagione e la m a l i g n i t à dell' infezione p o t r e b b e dilagare ed assumere
g r a v i t à e p r o p o r z i o n i a l l a r m a n t i »;
D e Giovanni, al ministro dell' i n t e r n o ,
« per sapere a q u a l i ragioni si ispiri il sott o p r e f e t t o di Ootrone nell'esercitare la sua
o p e r a v e s s a t o r i a in d a n n o delle l i b e r t à
p u b b l i c h e e p r i v a t e e di ostacolo e v i d e n t e
alle A m m i n i s t r a z i o n i c o m u n a l i c o n q u i s t a t e
dai l a v o r a t o r i » ;
D e G i o v a n n i , al ministro d e l l ' i n t e r n o ,
« p e r sapere da quali criteri è mossa l ' a u torità- t u t o r i a di C a t a n z a r o nel f r a p p o r r e
ostacoli di ogni sorta allo svolgimento dell ' o p e r a che nell' interesse dell'igiene e p e r
il b e n e pubblico i n t e n d o n o svolgere le Amm i n i s t r a z i o n i socialiste del circondario »,
Segue la i n t e r r o g a z i o n e degli onorevoli
De R u g g i e r i e F u m a r o l a , al ministro dei lavori pubblici, « sulla esclusione (da p a r t e
della Commissione p r e s i e d u t a d a l l ' o n o r e v o l e S a l v a r e z z a ) dalla u t i l e g r a d u a t o r i a
sul f o n d o di lire u n milione e o t t o c e n t o
mila, di quasi t u t t e le i m p o r t a n t i s s i m e
Camera
dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
linee a u t o m o b i l i s t i c h e del Mezzogiorno e
s p e c i a l m e n t e di B a s i l i c a t a e di P u g l i a , p u r
r i t e n u t e n o t e v o l i di sussidio dai Corpi consultivi dello S t a t o ».
L ' o n o r e v o l e s o t t o s e g r e t a r i o di S t a t o p e r
i. l a v o r i pubblici ha f a c o l t à di r i s p o n d e r e .
V I S O C C H I , sottosegretario
di Stato per
i lavori pubblici. Assai m a l a g e v o l e si pres e n t a il c o m p i t o della Commissione pres i e d u t a dal s e n a t o r e S a l v a r e z z a per la rip a r t i z i o n e dei f o n d i disponibili t r a i diversi
s e r v i z i automobilistici, giacché m e n t r e n u merosissime sono le d o m a n d e di concess i o n e di linee, per le quali la p r e s c r i t t a
i s t r u t t o r i a è u l t i m a t a , scarse s e m p r e risult a n o le disponibilità di f o n d i assorbiti dal
r a p i d i s s i m o i n c r e m e n t o che v a a s s u m e n d o
q u e s t o m o d e r n o s i s t e m a di pubblici t r a sporti.
N e l l a d i s t r i b u z i o n e dei f o n d i la Commissione p r o c e d e con la massima i m p a r z i a l i t à e n o n t r a s c u r a il criterio di u n a
e q u a r i p a r t i z i o n e t r a le diverse regioni,
t e n e n d o c o n t o b e n i n t e s o sia delle linee
p r e c e d e n t e m e n t e concesse, sia degli a l t r i
mezzi di c o m u n i c a z i o n e esistenti in cias c u n a regione : 1' a p p u n t o q u i n d i mosso
d a l l ' o n o r e v o l e De R u g g i e r i circa il peggior
t r a t t a m e n t o che d a l l a Commissione s a r e b b e
u s a t o alle Provincie del 'Mezzogiorno n o n
è meritato.
A d i m o s t r a r l o osserverò che al «SO giugno 1914 la r e t e a u t o m o b i l i s t i c a d e l l ' I t a l i a
m e r i d i o n a l e era presso a poco e q u i v a l e n t e
a quelle dell' I t a l i a s e t t e n t r i o n a l e e cent r a l e u n i t e insieme giacché la p r i m a cont a v a 5,000 chilometri di linee di f r o n t e a
6,000 della seconda.
N é p u ò dirsi che, in p a r t i c o l a r e , la Basilic a t a e le Puglie sieno s t a t e t r a s c u r a t e . Q u e s t e
d u e regioni, i n f a t t i , con u n a superficie complessiva di c h i l o m e t r i q u a d r a t i 29 mila circa
h a n n o linee a u t o m o b i l i s t i c h e per chilomet r i 1,380 m e n t r e in t u t t o il R e g n o (superfìcie c h i l o m e t r i q u a d r a t i 286,000) le linee
a u t o m o b i l i s t i c h e r a g g i u n g o n o la l u n g h e z z a
complessiva di chilometri 13,000, ciò che
d i m o s t r a che è p e r f e t t a m e n t e m a n t e n u t a
la p r o p o r z i o n e t r a la lunghezza delle linee
concesse e l'estensione delle regioni servite.
I n ogni m o d o perchè il Governo riconosce la p a r t i c o l a r e i m p o r t a n z a che assume
l ' i m p i a n t o dei servizi automobilistici nel
Mezzogiorno d ' I t a l i a , d o v e assai m e n o svil u p p a t a è la r e t e f e r r o v i a r i a , ben volentieri assiccuro l ' o n o r e v o l e i n t e r r o g a n t e c h e
Atti
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Parlamentari
LEGISLATURA XXIY - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA BEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
le sue raccomandazioni saranno fatte presenti alla Commissione graduatrice delle
domande di sussidio.
P R E S I D E N T E , L'onorevole De Ruggieri ha facoltà di dichiarare se sia sodisfatto.
D E R U G G I E R I . Mi duole di non potermi dichiarare sodisfatto della risposta
dell'onorevole sottosegretario di Stato per
i lavori- pubblici.
Egli ha accennato anzitutto ad una differenza, che io non voglio e non debbo
fare, fra l'Italia settentrionale e l'Italia
centrale e meridionale in rapporto al numero dei chilometri delle linee automobilistiche ; ma egli per verità si è riferito alle
linee automobilistiche che già sono in azione, mentre lo scopo della mia interrogazione si riferiva proprio alla discussione
abbastanza vivace, che finì col ritiro della
mozione del collega Dello Sbarba.
La Carriera ricorda che di fronte alla
spesa di un milione e ottocento mila lire,
essa insorse e fece intendere fin da allora
che questa spesa era insufficiente. Allora
da parte del Governo furono dati affidamenti nel senso che, o per mezzo di economie o con altri espedienti, si sarebbe
provveduto ad una maggiore spesa e si
disse che le regioni più sprovviste di ferrovie^ tramvie e ferrovie secondarie, sarebrebbero state le più beneficate.
Non voglio accennare alla linea Castellaneta-Montescaglioso, perchè essa è una
fra le tante. Se ad una linea importante
avessi da accennare, che riguarda regioni,
quella sarebbe, fra le tante, la PotenzaIrpina-Gravina.
Posso soltanto fare testimonianza qui dinanzi alla Camera che per t u t t a la Calabria,
per t u t t e le Puglie e per t u t t a la Basilicata la Commissione Salvarezza pare voglia
proporre soli otto chilometri di linee automobilistiche, mentre vi sarebbero linee così
importanti da poter far concorrenza perfino alle tramvie e alle ferrovie di là jda
venire.
Per queste ragioni ripeto che non posso
assolutamente dichiararmi sodisfatto della
risposta dell'onorevole sottosegretario di
Stato per i lavori pubblici. ( Approvazioni).
P R E S I D E N T E . Segue l'interrogazione
dell'onorevole Altobelli al ministro degli
affari esteri, « per sapere se e quali energici
provvedimenti intenda di adottare - qualora fosse per tradursi in atto la stolida ed
inumana minaccia dello Ammiragliato tedesco - a presidio non solo e non tanto di
interessi commerciali di capitale importanza, quanto della vita dei nostri lavoratori del mare, che si trovassero a navigare,
su navi italiane, nelle acque intorno alla
Gran Bretagna e all'Irlanda, compreso l'intero canale inglese ».
Non essendo presente l'onorevole Altobelli questa interrogazione s'intende ritirata.
Segue l'interrogazione dell'onorevole Giovanni Amici, al presidente del Consiglio dei
ministri, « per conoscere con quali criteri e
su quali dati venne compilato il secondo
elenco dei comuni danneggiati dal terremoto del 13 gennaio, mentre ne furono
esclusi molti, che pur non essendo gravemente danneggiati, lo furono però abbastanza per poter godere dei benefici del
decreto 5 febbraio 1915, n. 62, specialmente
se si consideri l'attuale generale disagio
economico, acutizzato dalla crescente disoccupazione ».
L'onorevole sottosegretario di Stato per
l'interno ha facoltà di rispondere.
CELESIA, sottosegretario di Stato per
l'interno. Credo che l'onorevole Amici non
avrà difficoltà di consentire che questa sua
interrogazione venga rimessa a quando si
svolgeranno t u t t e le interrogazioni ed interpellanze relative al terremoto.
AMICI GIOVANNI. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
AMICI GIOVANNI. Siccome spero che
venga presto in discussione il disegno di
legge sul terremoto, non ho difficoltà di consentire alla proposta dell'onorevole sottosegretario di Stato per l'interno.
P R E S I D E N T E . Rimane dunque stabilito che, t a n t o l'interrogazione dell'onorevole Giovanni Amici di cui ho dato testé
lettura, quanto l'altra, che segue, dello
stesso onorevole collega, e che si riferisce
al medesimo argomento, saranno svolte insieme con t u t t e le altre interrogaz'oni e le
interpellanze relative al terremoto.
Sono così esaurite le interrogazioni inscritte nell'ordine del giorno d'oggi.
Verificazione di poteri.
P R E S I D E N T E . La Giunta delle elezioni
nella tornata pubblica del 13 corrente, ha
verificato non essere contestabile la elezione seguente, e concorrendo nell'eletto le
qualità richieste dallo Statuto e dalla legge
elettorale, ha dichiarato valida l'elezione
medesima: Napoli V I I : Roberto Gargiulo.
Do atto alla Giunta...
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Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
BELOTTI. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E , Su che cosa ì
B E L O T T I . Su questa comunicazione
della Giunta.
P R E S I D E N T E . Ella non era inscritto
per parlare, ed io ho già dato atto alla Giunta
della sua comunicazione.
BELOTTI. Permetta, onorevole Presidente. Io ho l'impressione che ella non abbia
terminato neanche la frase. Non sbaglio.
P R E S I D E N T E . Io non voglio negarle
facoltà di parlare in una questione così
delicata. Ma è una cosa molto grave, e non
vorrei che costituisse un precedente.
Parli, onorevole Belotti.
BELOTTI. Ho chiesto di parlare perchè
è venuto a conoscenza nostra che la convalidazione dell'elezione di cui si tratta è
stata approvata da otto membri della
Giunta per le elezioni, mentre sei sono stati
contrari e due si sono astenuti.
In questa condizione di cose, e riferendomi a casi precedenti, di cui perfettamente
ci ricordiamo, e nei quali fu deciso il rinvio
degli atti alla Giunta delle elezioni, io credo
che sia conveniente che il presidente o
qualche membro della Giunta delle elezioni
voglia illuminare la Camera in ordine alle
discussioni che sono seguite in seno alla
Giunta stessa relativamente a questa elezione, affinchè la Camera possa giudicare
con conoscenza di causa e con coscienza
perfetta di quello che va a votare.
STOPPATO della Giunta per le elezioni.
Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
STOPPATO, della Giunta per le elezioni.
Veramente, non essendo presente l'egregio
presidente della Giunta per le elezioni, io
non posso pretendere di rappresentare la
Giunta e quindi dichiaro che non intendo
affatto di rappresentarla.
Ma, poiché l'onorevole collega Belotti
ha chiamato nella discussione qualche membro della Giunta per le elezioni, e poiché
la deliberazione della Giunta è stata presa
alle 13 di oggi, cioè poco tempo fa, credo
mio dovere di aggiungere poche notizie a
quanto ha detto il collega Belotti, affinchè
la Camera possa essere illuminata.
La elezione di cui si t r a t t a fu lungamente dibattuta nella Giunta per la elezioni.
Il relatore ne propose la convalidazione:
parecchi colleghi si opposero, sostenendo
che si dovesse proclamare contestata questa
elezione, per gravissime irregolarità, gravissime, ripeto, certo profondamente discutibili; altri sostennero che si dovesse nomi-
nare un Comitato privato composto di tre
commissari, compreso il relatore, affinchè
esaminasse di nuovo gli atti...
TJna voce. Allora, a domani! A domani I
{Rumori).
P R E S I D E N T E . Facciano silenzio !
STOPPATO, della Giunta per le elezioni.
Mi limito semplicemente all'esposizione dei
fatti senza alcun apprezzamento.
Messa a partito la proposta relativa al
riesame degli atti, essa riportò otto voti
favorevoli contro otto contrari, e quindi
non fu approvata. Messa poi a partito la
proposta della contestazione, questa proposta riportò otto voti contrari e sei favorevoli, con due astenuti ; perchè due colleghi che avevano votato per la nomina
del Comitato s'astennero dalla seconda votazione. Onde, sostanzialmente ed aritmeticamente, la proposta riportò otto voti,
contro otto. Questa è l'esposizione dei fatti.
Non ho altro da dire.
PALA. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
PALA, della Giunta per le elezioni. Io
manifesto una specie di sorpresa perchè una
decisione in materia elettorale, presa oggi,
appena alle tredici e mezzo, sia venuta
direttamente alla Camera. (Approvazioni su
vari banchi). Però debbo notare che, in questo momento, per discutere comunque dì
questa elezione, manca il relatore e, salvo
errore, manca anche il presidente della
Giunta.
Con chi l'egregio collega Belotti vuol
discutere? Forse con coloro che non sono intervenuti alla discussione dell'elezione stessa? Io certamente, sebbene abbia preso parte
alla votazione, non mi sento in diritto di
interloquire. A me pare strano e contrario
ad ogni consuetudine parlamentare che si
debba qui discutere d'una elezione, quando
mancano il relatore e, credo, il presidente
della Giunta. •
(jEntra nell'aula il deputato
BomaninJacur, vicepresidente della Giunta per le elezioni).
P R E S I D E N T E . Onorevole R o m a n i n Jacur, credo di doverle render noto che, essendo stata da me comunicata alla Camera
la convalidazione dell'elezione pel settimo
collegio di Napoli nella persona dell'onorevole Roberto Gargiulo, sono state mosse
alcune eccezioni, in particolare dall'onorevole Belotti, il quale mi pare insista sul
differimento della discussione.
Atti
— 7160 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
Le do facoltà di parlare, perchè, in rappresentanza della Giunta, ella faccia quelle
proposte e comunicazioni che crederà.
ROMANIN-JÀCUR, vicepresidente della
Giunta per le elezioni. Non posso che dichiarare alla Camera che questa elezione le
viene dinnanzi come tutte le elezioni per
le quali la Giunta presenta la proposta di
convalidazione.
Nella Giunta ci sono state delle discussioni come è avvenuto in molte altre occasioni.La maggioranza della Giunta ha deliberato la convalidazione; e, in omaggio alla
deliberazione della Giunta, era mio dovere,
come in tutti gli altri casi, di non ritardare la comunicazione alla Camera. Questa
è la consuetudine (Interruzioni su vari banchi) che si è sempre seguita.
La convalidazione, è vero, venne deliberata a maggioranza...
STOPPATO. Otto contro otto. (Interruzioni]).
ROMANIN-JACUR, vicepresidente della
Giunta per le elezioni. Io dico soltanto quello
che è mio dovere di dire: cioè, che la maggioranza della Giunta, questa mattina, ha
deliberato di proporre la convalidazione.
E non ho altro da dire. (Approvazioni —
Commenti).
Non c' è nessuna relazione ; perchè per
le elezioni per le quali si propone senza
contestazione la convalidazione, il presidente della Giunta non ha che da comunicare la deliberazione. La Camera poi, è superfluo che io lo dica, è sèmpre padrona di
fare quello che crede. (Commenti animati).
BBLOTTI. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
BELOTTI. Propongo che la discussione
su questa elezione venga rimessa ad altra
seduta della Camera. Le dichiarazioni fatte
dal presidente della Giunta sono tali, che,
perdoni, non mi tranquillizzano affatto.
Egli non ha fatto che narrare la storia
della convalidazione di questa elezione;
storia che c'era stata già riferita dall'onorevole Stoppato. Io invece credo opportuno" discutere in merito a questa elezione.
{Interruzioni a sinistra).
Ora è assente il relatore, e quindi mi
pare che sia dover nostro di differire la discussione, a meno che noi non vogliamo
consacrare il fatto eccezionale di approvare alle 14 una proposta fatta alle 13.30.
{Rumori a sinistra).
P R E S I D E N T E . L'onorevole Belotti propone che la discussione sulle comunicazioni
della Giunta delle elezioni venga rimessa ad
altro giorno. [Commenti).
BELOTTI. E chiediamo la votazione
nominale.
CELESIA, sottosegretario difilato per l'interno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
CELESIA, sottosegretario di Stato per l'interno. Dichiaro che i mèmbri del Governo
si asterranno dalla votazione.
CAMERONT. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
CAMERONI. Poiché da quella parte
della Camera ( Accenna a sinistra) si è considerata come una novità la richiesta di
chiarimenti e di notizie sulla convalidazione di un'elezione, di cui viene fatta la
c omunicazione dal Presidente della Camera,
io debbo rilevare che ciò non avviene per
la prima volta in quest'Aula.
È vero che in passato ciò non si usava ;
ma è pur vero che chi ha cominciato ad
istituire questo sistema è stata precisamente
in parecchie occasioni 1' estrema sinistra,
(Benissimo !) che ha voluto mettere in discussione elezioni, di cui la Giunta proponeva la convalidazione. Ora, si tratti di
radicali, di cattolici, si tratti di chiunque,
faccio appello alla parità di trattamento
ed invoco il precedente, instaurato dalla
estrema sinistra. (Eumori a sinistra).
MONTEMARTINI. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
MONTEMARTINI. Parlerò, non come
membro della Giunta, ma come deputato.
Fui assente stamane dalla Giunta e
sento dire che è stato or ora comunicato
dal Presidente che la maggioranza della
Giunta ha proposto la convalidazione di
un nostro collega. Io accetto il giudizio
della maggioranza, ma il collega Belotti
propone che si differisc-a questa comunicazione a domani, e il collega Cameroni si
associa alla proposta, dicendo che si è fatto
così altre volte.
È vero, si è fatto così, ma solo quando
qualche collega ha impugnato dei fatti,
oppure quando qualcuno di coloro, che
in seno alla Giunta erano rimasti in minoranza, è venuto a dire delle ragioni.
Ma questo non è certo il caso presente. Infatti l'onorevole Belotti si limita a dire
che non deve approvarsi la proposta della
magg oranza, e non espone alcuna ragione.
BELOTTI. No. no !
MONTEMARTINI. L'onorevole Stoppato poi si è limitato a dire che egli è stato
fra i membri della Giunta, rimasti in mino-
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
—
l a SESSIONE -
7161 —
DISCUSSIONI -
'Tanza, ma non ci ha p o r t a t o qui le ragioni
per cui la m i n o r a n z a della G i u n t a a v e v a
un parere diverso da quello della maggioranza.
S T O P P A T O . P e r c h è non v i era il relatore.
M O N T E M A R T I N I . Il r e l a t o r e non c'ent r a in questa questione. Q u a n d o l'elezione
è c o n v a l i d a t a senza contestazione, non c'è
più il relatore. L a convalidazione è stata
c o m u n i c a t a dal Presidente.
Ora, o il collega S t o p p a t o che fa p a r t e
della minoranza espone le ragioni per cui
è s t a t o contrario alla c o n v a l i d a z i o n e , e allora si potrà discutere; o non lo fa e allora
si deve senz' altro dar a t t o alla G i u n t a
della sue comunicazioni. (Rumori a destra).
L'onorevole Belotti vorrebbe aspettaredomani per essere illuminato sulla questione. (Interruzione del deputato Carrieroni). .
E perchè non oggi %
Per queste ragioni dichiaro che v o t e r ò
in f a v o r e delle conclusioni della maggior a n z a della G i u n t a delle elezioni. (Rumori
a destra ed al centro).
Voci a destra. Y i v a la l u c e !
S T O P P A T O . Chiedo di parlare per f a t t o
personale.
P R E S I D E N T E . L o indichi.
S T O P P A T O . L'onorevole Montemartini
mi ha a t t r i b u i t o una m a n i f e s t a z i o n e che
n o n era nè nelle mie intenzioni nè nelle
mie parole. Q u a n d o io e n t r a i qui, udii discorrere di questa elezione, e f a t t o a c c o r t o
che n o n era presente l'egregio presidente
della G i u n t a per le elezioni, mi p a r v e doveroso, p e r c h è non v e d e v o altri colleghi
p r e s e n t i , di esporre p u r a m e n t e e semplicem e n t e , e l'ho d i c h i a r a t o , la storia della
v o t a z i o n e , senza entrare in qualsiasi app r e z z a m e n t o intorno alla discussione, perchè mi p a r e v a non c o n v e n i e n t e di discutere
in proposito, assente il nostro collega relatore.
Chiarito ciò, io, non t a n t o c o m e m e m b r o
della G i u n t a delle elezioni, ma come dep u t a t o , mi associo f e r v i d a m e n t e al v o t o
espresso d a l l ' o n o r e v o l e B e l o t t i , perchè su
q u e s t a elezione sia f a t t a m a g g i o r luce,
m e r c è una p u b b l i c a discussione della Camera. (Approvazioni
a destra).
Voci a destra. L u c e ! L u c e ! (Rumori all'estrema
sinistra).
A G N E L L I . Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha f a c o l t à .
A G N E L L I . L ' onorevole Cameroni ha
osservato che in questa legislatura per iniz i a t i v a dell'estrema sinistra si erano di-
Camera dei
TORNATA DEL
1 3 MARZO
Deputati
1915
scusse delle elezioni per le quali la G i u n t a
delle elezioni p r o p o n e v a la c o n v a l i d a z i o n e .
Questo precedente è vero, ed io non
c r e d o che alcuno possa opporsi che nella
p r e s e n t e seduta sia discussa l'elezione dell'onorevole Gargiulo.
C A M E R O N I . B i s o g n a conoscerla per dis c u t e r l a ! (Rumori all'estrema
sinistra).
A G N E L L I . Questo è stato f a t t o più
v o l t e , e, se la memoria non m'inganna, è
stato f a t t o precisamente per l'elezione dell ' o n o r e v o l e Grippo, che v e n n e a m p i a m e n t e
discussa in questa Camera.
Ma la C a m e r a non ha m a i rimesso al
giorno successivo la discussione di una elez i o n e di cui la G i u n t a p r o p o n e v a la convalidazione.
Qui si t r a t t a semplicemente di una com u n i c a z i o n e della G i u n t a ; la C a m e r a può
n o n prenderne a t t o , ma ciò d e v e f a r e sed u t a stante.
Questo v o l e v o ricordare; questo è ciò
c h e gli egregi a m i c i della destra e del cent r o h a n n o sempre sostenuto, ed ora semb r a n o aver d i m e n t i c a t o . Quindi v o t e r ò cont r o il differimento della discussione.
M O L I N A . Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha f a c o l t à
M O L I N A . H o chiesto di parlare per fare
u n a dichiarazione di v o t o .
S t a m a n e , in seno alla G i u n t a delle elezioni, della quale ho l'onore di f a r parte,
fui precisamente io a p r o p o r r e che si nominassero due colleghi perchè, insieme col
relatore, chiarissero alcuni f a t t i che nella
esposizione dell'onorevole N o f r i mi lasciarono a l q u a n t o dubbioso.
P e r ò d e v o dichiarare che questi due f a t t i
sebbene di n a t u r a diversa a v e v a n o amendue un'importanza relativa.
I l primo... Voci. D i s c u t e r e m o domani.
(Rumori).
M O L I N A . N o n entro nel merito: mi lim i t o alla dichiarazione.
I l primo v e r t e v a sulle ragioni per le
q u a l i si sarebbero d o v u t i o meno annullare
i r i s u l t a t i di alcune sezioni ; il secondo, per
i n d a g a r e su alcuni f a t t i precisi e n u n c i a t i
d a i ricorrenti contro il risultato della elezione, e sui quali il relatore a v e v a riferito
in modo che, a mio a v v i s o , era forse t r o p p o
sommario.
A ogni modo, la mia proposta non inv o l g e v a in nessuna maniera il c o n c e t t o che
l'elezione si dovesse c o n t e s t a r e o meno.
Si t r a t t a v a semplicemente di chiarire dei
d u b b i , i quali chiarimenti io proposi, anche
in coerenza ai miei precedenti, perchè in
Atti
-
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
7162 —
DISCUSSIONI -
a l t r e elezioni io mi associai sempre a p r o p o s t e di questa n a t u r a , e che tendessero a
togliere ogni d u b b i o sulle d e l i b e r a z i o n i da
prendere.
L a mia p r o p o s t a non ebbe f o r t u n a e
perciò io n o n p a r t e c i p a i alla seconda v o t a zione. Nello stesso modo e per le medesime
ragioni dichiaro che ora mi a s t e n g o .
P R E S I D E N T E . L a Camera h a u d i t o :
l ' o n o r e v o l e B e l o t t i p r o p o n e «che la c o n v a lidazione di q u e s t a elezione v e n g a rimessa
ad altra seduta.
Su q u e s t a p r o p o s t a è s t a t a chiesta la
v o t a z i o n e n o m i n a l e dagli onorevoli : B r a n dolini, De C a p i t a n i , Vinaj, B o r r o m e o , Simoncelli, Arrigoni, B e l o t t i , Di C a p o r i a c c o ,
B o v e t t i , Bissetti, Venino, Theodoli, Ciriani, S t o p p a t o e T e o d o r i .
Coloro che a p p r o v a n o la p r o p o s t a dell ' o n o r e v o l e B e l o t t i r i s p o n d e r a n n o Sì, coloro che n o n l ' a p p r o v a n o r i s p o n d e r a n n o No.
E s t r a g g o a sorte il n o m e del d e p u t a t o ,
dal quale comincierà la c h i a m a .
(Segue il sorteggio).
L a chiama comincierà dall' o n o r e v o l e
Credaro.
Si faccia la c h i a m a .
L I B E R T I N I GESUALDO,
segretario,
fa la c h i a m a .
Rispondono
Sì :
Arrigoni.
Baruabei — Belotti — Bettoni — Bonicelli — Bonino L o r e n z o — B o n o m i P a o l o
— Borromeo — Bovetti — Brandolini —
Brezzi — Brizzolesi.
Caccialanza — Callaini — Cameroni —
C a p a l d o — Charrey — Chidichimo — Ciacci
Gaspero — Ciriani — Corniani — Crespi —
Curreno.
Danieli — De Amicis — De C a p i t a n i —
Degli Occhi — Del Balzo — Di C a p o r i a c c o
— Di F r a n c i a — Di Mirafìori — Di Robil a n t — D i Saluzzo — Di S a n t ' O n o f r i o .
Federzoni — Fornari — Frugoni.
Galli — Gtzelli — G i a c o b o n e — GinoriConti — Giovanelli E d o a r d o — Guicciardini.
Leonardi — Longinotti — Lucchini.
Malliani Giuseppe — Marazzi — Miari
— Montauti — Morando — Morpurgo.
N a v a Cesare.
Parodi — Pozzi.
Reggio — Rellini — Ricci P a o l o — Riss e t t i — R o b e r t i — R o d i n o — Roi — Rossi
Cesare — Rossi G a e t a n o — R u s p o l i .
Camera dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
S a n j u s t — S c h i a v o n — Simoncelli —
Soderini — S t o p p a t o .
T a m b o r i n o — T e o d o r i — Theodoli —
Torlonia — Tosti.
V a l v a s s o r i - P e r o n i — Venino — V i n a j .
jRispondono No :
Abisso — Abozzi — Adinolfi — Agnelli
— Aguglia — Albanese — Albertelli — Altobelli — Amicarelli — Amici -Giovanni —
Angiolini — A s t e n g o .
B a l s a n o — Barzilai — Basile — B a t t e l l i
— B e l t r a m i — B e n t i n i — B e r e n i n i — B ertesi — B i g n a m i — Bonacossa — B o n o m i
I v a n o e — B r u n o — Buccelli — B u o n v i n o .
Cabrini — Camerini — C a n e p a — Capit a n i o — C a r b o n i — Caron — Cassuto —
Castellino — Cavallari — Cavallera — Cent u r i o n e — Chiaraviglio — Chiesa E u g e n i o
— Ciappi Anselmo — Ciccarone — Cimorelli — C o l a j a n n i -r- C o m a n d i n i — Congiu
— C o t u g n o — Cugnolio.
De Bellis — D e l l ' A c q u a — Della P i e t r a
— Dello S b a r b a — De R u g g i e r i — De V i t o
— Di P a l m a — Di S t e f a n o — D u g o n i .
Falletti — F a r a n d a — Ferri Giacomo
— Fiamberti — Finocchiaro-Aprile Andrea
— F i n o c c h i a r o - A p r i l e Camillo — F r a c c a c r e t a — Frisoni.
G a m b a r o t t a — G a s p a r o t t o — Gerini —
G i a r a c à — Giovanelli A l b e r t o — Girardi
— Girardini — Grassi — Guglielmi.
Joele.
La Pegna — Larizza — Lembo — Leone
— L i b e r t i n i P a s q u a l e — Loero — L o m b a r d i
— Lo P r e s t i — Lucci — Luciani.Macchi — Maffi — Magliano Mario —
Mango — M a n n a — Marchesano — M a t e r i
— Mazzolani — Milano — Mirabelli — M o n t e m a r t i n i — Morisani — Mosca T o m m a s o
— Musatti.
Nava Ottorino — Negrotto.
Ollandini.
Pacetti — Pais-Serra — Pala — Pansini
— Pavia — Peano — Pietravalle — Pietriboni — Pizzini — Porcella — P o r z i o —
Prampolini.
Quaglino — Queirolo.
R a i n e r i — R e n d a — Rizza — R i z z o n e
— Ruini.
Salomone — S a l v a g n i n i — Sanarelli —
Santamaria — Saraceni — Sarrocchi —
S a u d i n o — Savio — S c h a n z e r — Sci iloja
— S c i o r a t i — Sighieri — Sipari —• Soglia
— Soleri — Solidati-Tiburzi — S p e r a n z a —
Spetrino — Storoni.
Tasca — Tedesco —- Teso — Todeschini
— Tortorici — T o s c a n o .
— 7163 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIY - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
Vaccaio — Valenzani — Valignani —
Venzi — Veroni
Vicini — Vigna — Vignolo.
Z egretti.
Si sono astenuti:
Baslini — Battaglieri — Bellati — Bertarelli — Borsarelli.
Celesia — Chimienti — Ciuffelli — Compans — Cottafavi.
Da Como — Daneo.
Fortunati.
Gregoraci.
Libertini Gesualdo — Marciano — Mariotti — Martini — Mazzarella — Meda —
Molina — Mosca Gaetano.
Nuvoloni.
Orlando Vittorio Emanuele.
Bindone — Bomanin-Jacur — Bosadi.
Salandra — Sciacca-Giardina — SioliLegnani.
Visocchi.
Sono in congedo:
Oasolini T- Cassin.
Fumarola.
Giordano.
Indri.
Bondani.
Salterio — Santoliquido.
Sono ammalati:
*
Campi — Canevari — Casalini.
De Marinis — De Vargas.
Manzoni — Masi — Morelli- Gualtierotti.
Ottavi.
Bampoldi — Bonclietti — Bubini.
Scano — Somaini.
Toscanelli.
Assenti per ufficio pubblico:
Innamorati.
Micheli.
P B E S I D E N T E , Comunico alla Camera
il risultamento della votazione nominale
sulla proposta dell'onorevole Belotti di rimettere ad altra seduta la convalidazione
dell'elezione del collegio di Napoli VII.
Presenti
263 '
Astenuti
31
Maggioranza
117
Hanno risposto Sì . . . 78
Hanno risposto No. . . 154
La Camera non approva la proposta del
deputato Belotti.
Do atto alla Giunta della sua comunicazione, e, salvo i casi di incompatibilità
preesistenti e non conosciuti fino a questo
momento, dichiaro convalidata l'elezione
dell'onorevole Boberto Gargiulo a deputato
del collegio di Napoli VII. (Commenti).
L'ordine del giorno reca: Verificazione
di poteri - elezione contestata del collegio
di Patti, eletto Sciacca-Giardina.
La Giunta delle elezioni, a unanimità
di voti, meno uno astenuto, propone alla
Camera di convalidare la elezione dell'onorevole Salvatore Sciacca-Giardina a deputato per il collegio di Patti, e con voto
reso a maggioranza, propone che gli atti
della elezione siano mandati all' autorità
giudiziaria.
Apro la discussione su queste conclusioni.
Nessuno chiedendo di parlare, le pongo
a partito.
(Sono approvate).
Salvo i casi di incompatibilità preesistenti e non conosciuti fino a questo momento, dichiaro convalidata la elezione del
collegio di P a t t i in persona dell'onorevole
Sciacca-Giardina.
Svolgimento di una proposta dì legge dei deputati Cavallari e Giacomo Ferri, circa
provvedimenti per il comune di Massafiscaglia.
P B E S I D E N T E . L'ordine del giorno reca
lo svolgimento di una proposta di legge dei
deputati Cavallari e Giacomo Ferri, circa
provvedimenti per il comune di Massafiscaglia.
Si dia lettura della proposta di legge.
L 1 B E B T I N I GESUALDO, segretario,
legge: (Vedi Tornata del 5 marzo 1914).
P B E S I D E N T E . L'onorevole Cavallari
ha facoltà di svolgere la sua proposta di
legge.
CAVALLABI. In una delle ultime se
dute della X X I I I legislatura la Camera approvava alla quasi unanimità un disegno
di legge del collega onorevole Giacomo
Ferri, con il quale il comune di Massafìscaglia, in provincia di Ferrara, veniva
autorizzato a sovrimporre, in linea eccezionale e provvisoria, e cioè fino al giorno
in cui nella provincia verrà effettuata la
perequazione fondiaria, sui terreni di bonifica compresi nel suo perimetro ed attualmente esenti tanto dalla imposta erariale, quanto dalla sovraimposta comunale
e provinciale.
Alti
—
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
7164 —
DISCUSSIONI -
Quel disegno, però, non potè essere con^
v e r t i t o in legge dello S t a t o , perchè, sopravv e n u t o lo scioglimento della Camera, non
potè esssere esaminata e v o t a t a dal Senato.
Ma poiché sussistono t u t t o r a i motivi
per i quali allora l'onorevole Giacomo Ferri
r i t e n n e doveroso prendere l'iniziativa della
proposta di legge, così oggi, io, che ho
l'onore di r a p p r e s e n t a r e il collegio cui appartiene Massafìscaglia, ripresento la proposta stessa al voto della Camera, convinto
che questa, t e n e n d o conto del p r e c e d e n t e ,
non vorrà negarle il proprio suffragio.
I n sostanza si t r a t t a di questo: il com u n e di Massafìscaglia ha una superfìcie
t o t a l e di circa cinquemila e cinquecento
e t t a r i , dei quali mille e cinquecento di terreni alti o vecchi e quattromila di t e r r e n i
che a n t e r i o r m e n t e al 1876 erano vallivi,
i m p r o d u t t i v i ed incolti; ma da quella d a t a ,
per l ' a v v e n u t a bonifica idraulica ed agraria, sono divenuti fertili e feraci, in grado
anche maggiore delle finitime terre alte.
P e r l'articolo 57 della legge 22 marzo
1900, n. 195, testo unico, questi terreni bonificati, q u a n t u n q u e siano trascorsi circa
30 anni dal bonificamento, sono esenti dalla
imposta e dalle sovrimposte, e però il com u n e di Massafìscaglia è costretto t u t t o r a
a sovrimposte sui soli terreni alti così come
faceva p r i m a del 1873.
Sennonché, in correlazione a l l ' a v v e n u t a
bonifica di così vasta zona di territorio, ed
al conseguente enorme incremento di popolazione, sono a u m e n t a t e a n c h e le necessità del comune, ed i servizi pubblici. Si è
d o v u t o r a d d o p p i a r e i! servizio medico, istit u i r e quello veterinario, p o r t a r e da d u e a
dodici il numero, dei maestri, fabbricare
nuove scuole e a u m e n t a r e le spese di manutenzione stradale; sicché il bilancio com u n a l e , che prima della bonifica era di
lire 18,866.67, supera ora le lire 100,000.
A t a l e aumento, come già dissi, ha sempre, t q u a s i esclusivamente, p r o v v e d u t o la
sovraimposta sugli antichi terreni alti e
sui f a b b r i c a t i ( a p p a r t e n e n t i nella maggior
p a r t e a poveri operai) che nessun benefìcio
risentono dalla bonifica.
Un calcolo approssimativo ha a c c e r t a t a
questa enorme sperequazione nel comune
di Massafìscaglia: un e t t a r o di terreno di
bonifica, che in media non vale meno di
lire 1,800, paga d'imposta a n n u a allo Stato,
alla provincia, al c o m u n e circa lire 0.40,
m e n t r e una camera da operaio, rappresent a n t e un valore medio in capitale di 400
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 3 ' MARZQ
1915
lire, è colpita da a n n u e lire 14 circa di imposta e sovrimposta.
È ben vero che in questi ultimi due anni
il comune è ricorso a l l ' a u m e n t o della tassa
b e s t i a m e : ma questa ha ormai raggiunto
un così alto livello che un ulteriore a u m e n t o
non sarebbe più possibile senza grave danno
della industria relativa. ,
P e r da re .quindi al c o m u n e di Massafìscaglia i mezzi per provvedere alle sue crescenti necessità, agli indeclinabili bisogni
dell'igiene, dell'istruzione, della sanità, della
viabilità pubblica, occorre che una legge
speciale consenta al comune stesso, con
norme eccezionali e d u r a t u r e fino a che
non sarà a t t u a t a nella provincia di Ferr a r a la n u o v a catastazione, di applicare
una imposta comunale sui t e r r e n i bonificati.
A questo mira la proposta di legge che
l'onorevole Ferri ed io riproponiamo e
che preghiamo la Camera di volere prendere in considerazione.
(Approvazioni).
P R E S I D E N T E . L'onorevole sottosegret a r i o di S t a t o per l ' i n t e r n o ha chiesto di
parlare. Ne ha facoltà.
C E L E S I A , sottosegretario di Stato per Vinterno. Il Governo, con le solite riserve, consente che sia presa in considerazione la
proposta di legge degli onorevoli Cavallari
e Giacomo Ferri.
P R E S I D E N T E . Coloro i quali a p p r o vano che sia presa in considerazione questa proposta di legge, vogliano alzarsi.
(È presa in
considerazione).
Presentazione di relazioni.
P R E S I D E N T E . I n v i t o gli onorevoli Cesare Nava, Falletti, Di P a l m a .e Schanzer
a recarsi alla t r i b u n a per presentare alcune
relazioni.
NAVA C E S A R E . A nome della Giunta
generale del bilancio mi onoro di present a r e alla Camera la relazione sul disegno
di legge:
Esecuzione di opere di navigazione int e r n a e proroga dei termini di cui agli articoli 3 e 79 del testo unico 11 luglio 1913,
n, 959 (357).
* F A L L E T T I . A nome della G i u n t a generale del bilancio mi onoro di presentare
alla Camera la relazione sul disegno di legge:
Conversione in legge dei Regi decreti
20 dicembre 1914, n. 1394; 31 dicembre 1914,
n. 1431; 10 gennaio 1915, n. 9; 24 gennaio
1915, n. 43; 28 gennaio 1915, n. 64 e 7 feb-
Atti
— 7165 -
Parlamentari
LEGISLATURA XXIY - I
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
braio 1915, n. 113, portanti modificazioni
all'ordinamento ed all' avanzamento del
Eegio Esercito..(364).
DI PALMA. A nome della Giunta generale del bilancio, mi onoro di presentare
alla Camera le relazioni sni seguenti disegni di legge:
Conversione in legge del Regio decreto
7 gennaio 1915, n. 11, circa la costituzione
del corpo aereonautico militare (362).
Conversione in legge delRegio decreto
21 gennaio 1915", n. 29, sulla requisizione
delle navi mercantili (378).
SCHANZER. A nome della Giunta generale del bilancio, mi onoro di presentare
alla Camera le relazioni sui seguenti disegni di legge :
Stati di previsione dell'entrata e della
spesa della colonia della Somalia italiana,
per l'esercizio finanziario 1914-15 (230);
Aumento di lire 1,000,000^ al contributo ordinario dello Stato nella spesa per
la Somalia italiana nell'esercizio finanziario 1914-15, ed assegnazione straordinaria
di lire 270,000 a carico dell'esercizio stesso
per il definitivo assetto delle nuove occupazioni in quella colonia (351);
Stato di previsione della spesa del Ministero delle colonie, per l'esercizio finanziario dal 1° luglio 1915 al 30 giugno 1916
(284).
PRESIDENTE. Tutte queste relazioni
saranno stampate e distribuite.
P R E S I D È N Z A DEL P R E S I D E N T E M A R C O R A .
Discussione del disegno di legge: Provvedimenti per la difesa economica e militare
dello Stato.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca
la discussione del disegno di legge : « Prov-'
vedimenti per la difesa economica e militare dello Stato ».
Se ne dia lettura.
L I B E R T I N I GESUALDO, segretario,
legge : (Vedi Stampato n. 387-a).
PRESIDENTE. È aperta la discussione
generale su questo disegno di legge.
Primo iscritto per parlare è l'onorevole
Meda, il quale ha presentato anche il seguente ordine del giorno :
« La Camera, ritenuto che il reato di chi,
senza fine illecito e senza violazione dei
doveri di ufficio, comunichi o pubblichi notizie contro il temporaneo divieto del Governo, non costituisce delitto, bensì sem-
plice contravvenzione, passa alla discussione
degli articoli ».
L'onorevole Meda ha facoltà di svolgerlo.
MEDA. Onorevoli colleghi, non intendo
discutere questo disegno di legge dal punto
di vista politico : dichiaro subito che
quando il Governo del mio paese domanda,
in momenti quasi storici, di essere meglio
armato anche legislativamente per la difesa.dello Stato, non mi sento di rifiutare,
anzi sento di dover consentire : non credo
che questa fiducia politica importi rinuncia alla discussione tecnica del disegno di
legge, perchè non è detto che un disegno
di legge, anche se nelle sue linee fondamentali sia necessario rimanga qaule il
Governo lo reclama per le urgenze dello
Stato, non possa essere meglio congegnato
di quello che non si presenti nella sua prima
lezione : e in quest'ordine di idee mi conforta il vedere come il Ministero abbia accolto notevoli modificazioni che la Commissione parlamentare ha creduto d'introdurre nel testo originario : penso cioè che
il Ministero stesso non respingerà quelle
ulteriori che gli venissero dalla Camera .
Dico subito che accetto (o meglio che
non ho nulla da eccepire per mia parte ,
su di esso) al primo titolo del disegno di
legge, il quale è diretto a munire di valide
sanzioni penali i divieti di esportazione'già
emanati dal Governo, e quelli che fosse per
emanare in futuro.
Anche accetto, nel secondo titolo, l'articolo 3, il quale integra l'articolo 110 del
Codice penale definendo meglio le varie
forme con le quali si può perpetrare il reato
che nell'articolo stesso è preveduto, e stabilendo opportune estensioni e giustificati
rigori.
I miei dubbi - e noti la Camera che proprio dato anche il momento stimo conveniente parlare di dubbi più che di critiche cominciano all'articolo 4 (5 del disegno di
legge del Governo).
Esso si presta innanzi tutto a una riserva pregiudiziale: difatti il divieto di pubblicare o comunicare notizie attinenti alla
forza, alla preparazione, alla difesa militare dello Stato nei periodi di tempo che
il Governo abbia dichiarato di voler considerare come tali, in cui sia utile che queste notizie non possano pubblicarsi o comunicarsi, rappresenta un evidente pericolo per la libertà di censura e di controllo
da parte della pubblica opinione, della
stampa e perfino del Parlamento.
Atti
— 7166 —
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIV
-
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
Questo io rileverei se volessi discutere
il disegno di legge dui p u n t o di vista pol i t i c o : ma lio d e t t o di non volerlo f a r e ; e
a l l o r a questo rilievo t r a s c u r o p u r n o n nas c o n d e n d o a me stesso che esso n o n p o t r à
a m e n o di a v e r e qui d e n t r o c h i lo m e t t a
n e l l a d e b i t a luce e lo apprezzi nella sua
reale importanza.
Ma r i m a n e n d o nel c a m p o tecnico, io
d o m a n d o se p r o p r i o sembri alla Camera,
che, a n c h e c o n s e n t e n d o al p o t e r e esecutivo
la f a c o l t à di fissare d e t e r m i n a t i periodi in
cui sia v i e t a t o di c o m u n i c a r e o p u b b l i c a r e
c e r t e notizie, si possa stabilire che il cont r a v v e n i r v i , senza che questo si f a c c i a per
u n fine illecito o v e n e n d o m e n o a doveri ,
di ufficio, d e b b a costituire, come costituisce
nel disegno di legge, un d e l i t t o , il quale,
onorevoli colleghi è p u n i t o con la reclusione o d e t e n z i o n e e con la m u l t a , e che
a t e n o r e dell'articolo 12 i m p o r t e r à il mand a t o di c a t t u r a a carico dei p r e s u n t i responsabili, e poi il loro d e f e r i m e n t o alla
Corte d'assise.
P e r mio c o n t o penso che n o n può parlarsi, in q u e s t a ipotesi, di delitto, m a che
d e v e parlarsi invece di semplice c o n t r a v venzione, posto che il r e a t o n o n deriver e b b e dal c o n t e n u t o etico d e l l ' a t t o , m a
solo dall'essere l ' a t t o c o n t r a r i o a misure
t e m p o r a n e e di p r e c a u z i o n e politica : la analogia più persuasiva è quella col r e a t o degli articoli 106 e 107 del Codice di proced u r a penale, - p u b b l i c a z i o n e a b u s i v a degli
a t t i processuali - ove si punisce con a m m e n d a , p e r c h è si riconosce il c a r a t t e r e cont r a v v e n z i o n a l e ; ed io n o n posso a m m e t t e r e che il giornalista, ad esempio, -reo di
a v e r commesso in questa m a t e r i a u n a indiscrezione professionale, senza fine illecito,
e m a g a r i senza d a n n o reale, sia colpito con
p a r e c c h i mesi di reclusione, ed abbia m a gari subito la visita dei c a r a b i n i e r i a casa
o in ufficio i quali lo privino, in a t t e s a del
processo, della sua l i b e r t à personale : a
me p a r e t u t t o c i ò eccessivo, e n o n credo
possa u n t a l e sistema essere difeso con prob a b i l i t à di raccogliere il consenso della
pubblica opinióne, la quale, n o n ne d u b i t o ,
è in questo m o m e n t o m o l t o f a v o r e v o l m e n t e disposta a d a r e t u t t e le maggiori
f a c o l t à al G o v e r n o p e r c h è esso possa assicurarsi c o n t r o le insidie e le ostilità che da
q u a l u n q u e p a r t e minaccino lo S t a t o ; m a
non certo a prezzo delle g a r a n z i e costituzionali, e dei principi f o n d a m e n t a l i del dir i t t o p u n i t i v o quali sono ammessi nelle
Camera dei
TORNATA D E L 1 3 MARZO
Deputati
1915
leggi di un popolo libero e, n o t i a m o b e h e ,
p e r evenienze del t e m p o di pace !
Ci sono p r e c e d e n t i che forse a v r e b b e r o
p o t u t o in q u e s t a m a t e r i a f o r n i r e u n crit e r i o d i r e t t i v o . L a s c i a n d o s t a r e 1' a r t i colo 107 del Codice penale, ho visto c h e l a
Commissione ha r i c o r d a t o l'esistenza nell ' e d i t t o sulla s t a m p a di u n articolo, che
d i f a t t i n o n è s t a t o a b r o g a t o : è l'articolo 23
d e l l ' e d i t t o il quale punisce colla d e t e n z i o n e
estensibile a due anni e con la m u l t a da
lire 1,003 a 3,000 il f a t t o della pubblicazioni che i giornali f a c c i a n o di segreti mil i t a r i , a t t i a c o m p r o m e t t e r e la sicurezza
d elio S t a t o , od a giovare d i r e t t a m e n t e ai
nemici del medesimo : qui d u n q u e l'ent i t à g i u r i d i c a è d a t a dal f a t t o che si div u l g h i n o secreti a t t i per sè a costituire
pericolo per lo S t a t o , il che è g i u r i d i c a m e n t e b e n più che n o n la divulgazione di
notizie per sè innocenti, m a t e m p o r a n e a m e n t e d i c h i a r a t e come tali, in via prevent i v a , da n o n essere conosciute.
E q u a n d o il ministro Costa, nel 1896,
p r e s e n t ò al P a r l a m e n t o u n suo disegno di
legge il quale a v e va gli scopi che press'a poco
h a l ' a t t u a l e , esso all'articolo 4 p u n i v a chi
facesse uso i n d e b i t o , c o m u n i c a n d o l i o pubblicandoli, di piani, disegni, d o c u m e n t i ,
scritti, i n f o r m a z i o n i o modelli, di cui fosse
a cognizione per ragione del suo ufficio, opp u r e perchè impossessatosene con violenza
od i n g a n n o , e la Commissione della Camera,
r e l a t o r e l'oggi s e n a t o r e L u i g i Lucchini, vol e n d o allargare, sostituiva il testoseguente:
« C h i u n q u e r e n d e di p u b b l i c a ragione col
mezzo della s t a m p a , o con qualsiasi a l t r o
mezzo, d o c u m e n t i o notizie c o n c e r n e n t i la
d i f e s a m i l i t a r e dello S t a t o , in modo che
q u e s t a ne possa r i s e n t i r e pregiudizio, è
p u n i t o colla d e t e n z i o n e fino a u n a n n o e
con la m u l t a sino a lire t r e m i l a » : d o v e è
c h i a r o che e n t r a v a ad i n t e g r a r e la figura
del r e a t o u n e l e m e n t o sostanziale; la possibilità del pubblico d a n n o . N u l l a invece
di t u t t o c i ò nella figura di r e a t o s c r i t t a nel
p r i m o capoverso d e l l ' a r t i c o l o 4 del disegno
di legge a t t u a l m e n t e in esame; essa r i e n t r a
in quella generale dell'articolo 434 del codice penale, che punisce t u t t i gli a t t i coi
q u a l i i c i t t a d i n i c o n t r a v v e n g o n o a d ordini
d a t i da a u t o r i t à c o m p e t e n t i in m a t e r i a di
sicurezza e di giustizia: m a vuole il Governo
q u a l c h e cosa di più di ciò che può o t t e n e r e
a p p l i c a n d o l ' a r t i c o l o 434 ì I o sono disposto
ad a u m e n t a r e la misura della pena, n o n a
m u t a r n e la n a t u r a ; perchè la n a t u r a della
Atti
— 7167 —
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIV
-
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI
pena deve corrispondere alla n a t u r a del
l a t t o punibile.
Diverso discorso s'ha da fare per le figure
« t n t e m p l a t e negli ultimi due capoversi
i e l l o stesso articolo 4, e:oè la comunicazione
ad uno S t a t o estero o ai suoi agenti, o le
pubblicazioni compiute in t e r r i t o r i o estero;
e quelle compiute da chi era per ragione
di ufficio a cognizione delle notizie, ovvero
me era venuto a cognizione con violenza
®d inganno. Qui non è dubbia la presenza di un elemento doloso che dà v i t e
ut delitto, e sopprime il carattere contravr e n a i o n a l e ; e qui bene stanno la reclusione
e la multa, il mandato di c a t t u r a , il giudìiio dell'Assise.
Passando oltre, io chiedo alla Commissione ed al Governo se proprio essi credano
ohe ci sia una ragione qualunque per mant e n e r e un altro articolo del disegno di legge,
l'articolo 7, il quale evidentemente non
solo è in discordanza, ma in urto con t u t t o
il nostro sistema penale.
L a Commissione lo riconosce e non esita
a dirlo, ed anzi ricorda come t a l e sia già
s t a t a l'opinione della Commissione del 1897,
che esaminò il disegno di legge del ministro Costa.
I l nostro Codice all'articolo 246 punisce
1' istigazione a delinquere solo quando è
a v v e n u t a pubblicamente, e nel 135 vuole
che pubblica per essere punibile sia 1'istigazione a l l ' a t t e n t a t o contro il E e , contro
la Costituzione, e l'insurrezione contro i
poteri dello S t a t o : possiamo noi, per una
figura di reato minore, sovvertire radicalm e n t e il nostro sistema, ed elevare a reato
l ' i s t i g a z i o n e p r i v a t a allo spionaggio ed alla
delazione I
S A L 4 U D E A, presidente del Consiglio,
ministro dell' interno.
Ma vuole che lo spionaggio sia istigato in pubblico ?
M E D A . P e r m e t t a , onorevole presidente
del Consiglio; questa 'eccezione era già
stata veduta e superata dalla Commissione
del 1897; l'istigazione privata sarà una forma
di complicità quando il delitto di spionaggio si compia ; non t u t t i gli a t t i moralmente e civilmente disonesti sono reati :
noi non stiamo dettando norme per lo stato
d'assedio e di g u e r r a : noi legiferiamo per
il tempo di p a c e ; e scriviamo articoli destinati a restare nel nostro patrimonio legislativo: ond'è che io prego ancora la
Commissione a voler ritornare a t t e n t a m e n t e
su questo punto.
Essa, che pure ha esaminato molto profondamente la materia sottopostale, ha ri-
554
Camera
-
TORNATA D E L 1 3
dei
MARZO
Deputati
1915
conosciuto essere vero che nel nostro sistema legislativo l'istigazione p r i v a t a non è
considerata come delitto...
S T O P P A T O , relatore. Ho detto che è
inverosimile supporre un' istigazione pubblica allo spionaggio. •
M E D A . Non è qui la questione. L a Commissione ha perfino voluto t r o v a r e nel codice dei casi di istigazione p r i v a t a puniti,
riscontrandoli negli articoli 173 e 218 : ma
il vero è che l'articolo 173 c o n t e m p l a il
r e a t o specifico di corruzione del pubblico
ufficiale così come il 218 al terzo capoverso
c o n t e m p l a i l t e n t a t i v o di subornazione di
teste : è qualche cosa di più, o meglio di
diverso, dalla istigazione.
U n ' a l t r a questione debbo sottoporre agli
onorevoli colleghi, ed è quella che scaturisce dall'articolo 11 del disegno di legge
della Commissione che corrisponde all'articolo 9 del disegno di legge ministeriale.
Questo articolo 11 è costruito sullo stesso
sistema, che non trovo per sè c a t t i v o , dell'articolo 4 : del sistema che p o t r e b b e chiamarsi delle leggi da convertirsi in decreto,
preferibile forse costituzionalmente a quello
dei decreti da convertirsi in legge.
Ma perchè coll'articolo 11 la Commissione vuol dare al Governo più di quello
che esso ha chiesto t I o proporrò che si
t o r n i al testo ministeriale, perchè mi pare
migliore e più esatto di quello della Commissione, salvo una lodevole aggiunta da
esso i n t r o d o t t a .
L ' a r t i c o l o 9 del testo ministeriale diciva : « Al Governo del E e è data facoltà
di stabilire con regolamenti e ordinanze le
norme da osservarsi nelle materie appresso
indicate in quanto abbiano attinenza alla
difesa militare dello S t a t o » ; e seguiva la
elencazione tassativa delle m a t e r i e assoggett a b i l i alla regolamentazione dello S t a t o ,
in quanto, giova ripeterlo, avessero a t t i nenza alla difesa dello S t a t o .
L a Commissione invece ha sostituito :
« È data f a c o l t à al Governo di stabilire con
regolamenti ed ordinanze le norme da osservarsi per determinati periodi di t e m p o
/e questa sta bene) nelle materie che concernono la difesa militare dello S t a t o ». E
qui la elencazions t a s s a t i v a del disegno di
legge governativo diviene una elencazione
p u r a m e n t e d i m o s t r a t i v a ; il che significa
che è anche superflua, dacché i poteri c h e
si conferiscono al Governo sono pressoché
illimitati.
Ma anche a t t e n e n d o c i all'elenco, vorrei
sapere perchè la Commissione (essa sarà
Atti
— 7168 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei
Deputati,
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
certo in grado di dare delle spiegazioni
orali, che nella relazione scritta non ho trovate) aggiunge all'elenco delle materie che
concernono la difesa dello Stato perfino la
« occupazione o limitazione temporanea di
proprietà mobiliari e immobiliari ». Io confesso che non capisco la portata esatta delle
parole : ma capisco invece che mi si conduce a votare facoltà discrezionali al Governo in materia di proprietà ; sempre in
tempo di pace, e senza che neppur si parli
di indennità... (Interruzione).
Io, onorevoli colleghi, credo di non aver
bisogno di dichiarare che queste osservazioni faccio non perchè sia animato da feticismo nei riguardi della proprietà. Capisco benissimo che in certi momenti i cittadini debbono fare sacrifizio di tutto quello
che posseggono, come della vita; ma quando
è necessario, per ragioni supreme di pubblico interesse, è evidente: invece questa
legge, onorevoli colleghi, così com'è, sarà
in vigore il giorno dopo della sua pubblicazione, e sarà in vigore magari fra venti
anni, se nessuno penserà ad abrogarla.
D A N I E L I , presidente della Commissione.
« Per determinati periodi di tempo ». Così
stabilisce l'articolo 11.
MEDA. Questo è un argomento che non
regge.
Voi mi rispondete: della facoltà che conferiamo al Governo esso potrà valersi solo
per determinati periodi di tempo ma questo
vuol dire che in qualunque tempo il Governo potrà fare un'ordinanza mediante la
quale per qualche tempo potrà esercitare
le facoltà conferitegli: la limitazione è dunque essa pure nell'arbitrio del potere esecutivo; il quale potrà con successive ordinanze rendere permanente lo stato di eccezione se così gli garbi.
Parecchie altre osservazioni si potrebbero fare, ma non le faccio. E vengo invece alla conclusione.
La conclusione è questa. La Commissione nella sua relazione a un certo punto
nota "come siasi voluto vedere in questa
legge il carattere di diritto eccezionale;
mentre nulla di eccezionale è in essa, mentre cioè trattasi di legge che rientra nel
diritto comune, perchè è sempre interesse
dello Stato il difendersi dal contrabbando,
dallo spionaggio, e dalle rivelazioni di segreti. D'accordo: questo non toglie che alcune delle disposizioni, come quelle degli
articoli 4, 7, 9 ed 11, siano disposizioni che
hanno evidente la natura dell'eccezionalità;
tanto è vero, che la Commissione ha sentito
il bisogno, anche nell'articolo 11, di limitare - inefficacemente, come dimostrai - la
facoltà del Governo a determinati periodi
di tempo, che il Governo debba stabilire
con decreto Eeale. Ora quando voi fissate
come elemento d'un fatto sociale la temporaneità, siete già sul terreno del diritto eccezionale: ed allora, dichiariamolo
alto, a scanso di equivoci, la temporaneità
si fìssi nella legge, non attendiamo che la
fìssi il Governo nei decreti, nelle ordinanze,
nei regolamenti. Ci si chiede di deliberare
che la legge vada in vigore all'indomani
della sua pubblicazione: è un'altra prova
della sua eccezionalità; nè io mi oppongo : domando però che nelle disposizioni
sue eccezionali, essa abbia una durata ben
definita: alla scadenza, con mente calma,
e senza le pressioni dell'ora critica che attraversiamo, si potrà vedere se e come prorogarla. Credo che, con questo rimedio, la
legge potrà superare- tanto le eccezioni di
carattere generale politico, che fossero
avanzate, come quelle di carattere tecnico,
che ho avuto l'onore di esporvi. Onde dichiaro subito che, quando il Governo limitasse la durata in vigore degli articoli 4, 7,
9 ed 11, darei senz'altro il mio voto favorevole; perchè mi sentirei tranquillo nel
dare poteri eccezionali al Governo del mio
paese, in un momento grave, con la sicurezza che il Governo non ne userebbe mai,
se non per la difesa e per l'interesse dello
Stato, senza pregiudizio delle ragioni superiori e costanti della libertà e del diritto
comune. ( Vive approvazioni).
P R E S I D E N T E . H a facoltà di parlare
l'onorevole Petrillo.
P E T R I L L O . Onorevoli colleghi, l'onorevole Meda, con la competenza che tutti
gli riconosciamo, ha esaminato il disegno
di legge da un punto di vista strettamente
giuridico, anzi, direi, tecnico legislativo.
Permettete che io invece ne tragga qualche osservazione di indole politica, la quale
mi viene suggerita, più che dal disegno di
legge in se stesso e per se stesso, dall'ambiente, che intorno ad esso si è formato.
Abbiamo avuta una messa in iscena sfarzosa, di primo ordine ; una di quelle messe
in iscena, con le quali si lanciano i capolavori o quelli che si vogliono far passare
per tali.
Si è cominciato col titolo stesso del disegno di legge, titolo un poco pretenzioso,
un poco altisonante: « la difesa economica
e militare dello Stato », con le circostanze,
che lo hanno accompagnato, con l'urgenza.
— 7169 —
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIY - I
a
Camera dei
Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
con cui è stato presentato, con la pompa
degli Uffici...
SAL ANDE A, presidente del Consiglio,
ministro dell'interno. Ma che pompa ! Ohe
c'è di pomposo negli Uffici?
PETEILLO. 0' era la folla insolita e
la discussione animata; e poi la scelta di
una Commissione così autorevole, che ha
consentito all'onorevole Bonomi di fare il
suo debutto di buon ministeriale (OoJi !
ooh! — Rumori all'estrema sinistra).
Non deve quindi meravigliare se tutto .
ciò ha formato intorno a questo progetto
una aspettativa superiore alla necessità.
Me lo consenta l'onorevole Salandra, che
sa con quanta devozione io abbia seguito
la sua opera, ma a me pare che il Governo
non sia stato eccessivamente psicologo nella
presentazione di questo disegno di legge.
SAL ANDRA, presidente del Consiglio,
ministro dell'interno. Difatti il Governo non
è psicologo.
PETEILLO. Ed è male che non lo sia,
in un momento in cui bisogna tener conto
dello stato di animo del paese. Noi, onorevole Salandra, qui e fuori di qui, siamo
tutti, dal primo all'ultimo degli italiani, in
uno stato di ipersensibilità nervosa, in uno
stato di animo anormale, che risente ogni
minima impressione, che si allarma di ogni
stormir di fronda.
Sono sette mesi di ansie tormentose, di
incertezze e di dubbi ; sette mesi di speranze e di timori, che hanno tesi i nostri
nervi sino allo spasimo, che hanno tolto a
tutti, forse meno che a voi, la serenità, la
tranquillità, la quiete dello spirito.
Il popolo guarda al Governo e, principalmente, al suo capo, in cui ha illimitata
fiducia, e non può leggere sotto la maschera della serenità e della tranquillità,
che così bene vi sta in viso... (Ooli! ooh!)
SA.L AND E A, 'presidente del Consiglio,
ministro dell'interno. Anche la maschera!
(Si ride).
PETEILLO. ...se voi siete veramente
tranquillo e se quella tranquillità, che mostrate e quasi ostentate, dipenda dalla serenità del vostro spirito, o dall'equilibrio della
vostra volontà e dalla padronanza del vostro sistema nervoso. Ma la sfìnge è impenetrabile. Ascolta quello che voi dite; e
quello che voi dite, purtroppo, neppure può
levare la sete di curiosità, perchè si presta,
molte volte, a tutte le interpretazioni, alla
pace ed alla guerra, all'intervento ed alla
neutralità.
S ALAN DEA, presidente del Consiglio, ministro dell'interno. Ecco !
P E T E I L L O . Mi sembra, quando voi
parlate, che ci troviamo di fronte a. quei
distici bilingui, che si possono leggere da
destra a sinistra, e da sinistra a destra,
in latino e in italiano, come in italiano e
in latino, che si prestano a tutte le interpretazioni: ognuno può adattarli alla sua
tesi o al suo desiderio. Mi pare che voi, da
buon discendente di Enea, abbiate fatto il
vostro tirocinio di oratore politico proprio
nell'antro della Sibilla cumana. Allora il po,polo, non potendo avere un indice dalle vostre parole, afferra ogni vostro atto, ogni
minima indicazione, da cui trarre l'oroscopo per l'avvenire.
Che voi scendiate dall'automobile blindata e saliate in un ascensore, che sentiate il
bisogno di vedere la patria della balia di
Enea e di andare a Gaeta, che colà abbracciate un generale; che riceviate un ministro
plenipotenziario; che il minis' ro della guerra,
per esempio, ci ricordi che la primavera non
è soltanto la stagione dei fiori e degli amori,
ma anche della guerra, della grande guerra;
che il ministro delle colonie, l'altra sera,
mentre voi rispondevate... non rispondendo,
all'onorevole Cappa, dicesse che la musica
tedesca non è la più gradita...
MAETINI, ministro delle colonie. Niente
affatto! Ho detto che l'onorevole presidente del Consiglio aveva taciuto per la
grande ragione che non aveva nulla da dire.
Questo ho detto e niente altro!
PET RILLO. L'hanno scritto tutti i giornali, il popolo lo crede e lavora di fantasia.
10 comprendo, onorevoli colleghi, che la
Consulta non possa pubblicare il bollettino
quotidiano delle azioni delle varie tendenze;
intendo che la Consulta non possa pubblicare il bollettino delle quotazioni dell'intervento, o della neutralità, della neutralità interventista, o dell'intervento neutralista. . (Rumori) che pare che sieno le tendenze che hanno in questo momento il sopravvento... (Rumori).
Comprendo il riserbo, nia lo vorrei intero, vorrei che niente alimentasse lo stato
di agitazione, che si traduce in nevrastenia
per i singoli ed in una paralisi completa
di ogni iniziativa, di ogni attività, di ogni
commercio per la massa.
11 Governo dovrebbe, se me lo permettete, meglio guardarsi da ogni atto, che
possa senza necessità, preoccupare là pubblica opinione.
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
— 7170 —
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 8 1 5
Così questo disegno di legge dal titolo,
dirò così, alquanto tarasconese... (Rumori)
è stato interpretato come un sintomo, come
un indice di qualche cosa di grosso, che
debba avvenire prossimamente.
Si fa presto a dire che è una nuova legge
,che entra nel corpus juris, che serve a colmare una lacuna, giacché noi non abbiamo
avuto e non abbiamo una vera difesa legale
contro lo spionaggio, non abbiamo e non
abbiamo avuto una vera difesa contro l'esportazione abusiva, ma, come ha notato
l'onorevole Meda non si può togliere assolutamente...' (Interruzioni all'estrema sinistra).
P R E S I D E N T E . (Rivolto all'estrema sinistra). Facciano silenzio! Su diciassette
iscritti, ve ne sono nove di parte loro, che
potranno dire a suo tempo tutto quello
che votranno ! (Si ride). Per ora tacciano !
P E T R I L L O . Non si può togliere assolutamente, dicevo, a questo disegno di legge il carattere eccezionale, e non lo si può
considerare alla stregua di qualunque disegno di legge, come una qualunque modifica od aggiunta al Codice penale od alle
leggi punitive fiscali, non lo si può considerare isolatamente senza metterlo nel suo
ambiente e nella cornice politica in cui
questo si trova.
La Camera ha dato al Governo i pieni
poteri e più credo sarebbe stata disposta
a darne, se più ne avesse chiesti, perchè mai
Governo ha avuto così unanime consenso,
non tanto nell'Assemblea quanto nel paese.
Il domani sarà quello che sarà, ma oggi il
paese sa che vi deve di avergli risparmiato
sette mesi di guerra, e le benedizioni delle
spose e delle madri d'Italia accompagnano
l'opera vostra. Il paese ha visto che voi
per primo in Italia, forse perchè nuovo al
Governo, avete, in un momento di gravi
decisioni, quando per consuetudine, per
automatismo quasi si guardava a Vienna
ed a Berlino... (Rumori — Interruzioni a
sinistra) ...voi invece avete solo guardato
alla stella d'Italia e dove essa vi guidava
avete drizzata la prora. Per voi l'Italia è
pervenuta alla sua maggiore età politica,
per voi ha acquistato un vero, un grande
valore nel consesso delle nazioni.
Ora, onorevole Salandra, quando voi
avete accumulate queste benemerenze di
fronte al paese e di fronte alla storia, francamente non mi pare che dobbiate essere
eccessivamente preoccupato da qualche
scrupolo costituzionale, quale quello che
evidentemente vi ha suggerito questo di-
segno di legge; lo scrupolo costituzionale
cioè di non poter colpire con una penalità
coloro che non si attengono ai divieti di
esportazione. (Interruzioni).
Francamente, onorevole Salandra, io non
credo che gli affamatori del popolo, che i
traditori della patria, abbiano diritto a
questa preoccupazione da parte vostra ;
francamente, a me pare che, nella congerie
delle nostre leggi, nell'articolo stesso 326
del Codice penale, che nella relazione ministeriale è stato ricordato, poteva ben trovarsi di che punire le esportazioni dolose(Interruzioni).
NUVOLONI. Quando la legge non c' è,
bisogna farla !...
P E T R I L L O . Permetta, onorevole Nuvoloni, che io non creda all'assiomatica sua
affermazione che nel Codice italiano non ci
sia niente per punire un affamatore del popolo. Può esserne stato assolto qualcuno;
ma si sarebbe potuto anche provvedere con
un decreto-legge, senza far credere al popolo che Annibale era alle porte !
Dunque, io dicevo che questo progetto
di legge, che ha un titolo così altisonante,
in fondo non si riduce ad altro se non ad
una amplificazione, ad una interpretazione
del Codice penale.
Onorevole Salandra, a me pare che, volere o no, si sia da parte del Governo incorso, dirò cosi, in un errore di ottica, in
un errore eli prospettiva e si sia voluto dare
una grande importanza ad un provvedimento, che, a-Camera chiusa, sarebbe passato inosservato.
Il ricordo che mi viene in mente nei riguardi del contenuto della prima parte del
progetto di legge, è un ricordo di scuola :
quell'anfora che l'industre artefice cominciò
a fabbricare e che venne fuori poi sotto
l'aspetto di un modestissimo orciuolo.
L'onorevole Cavagnari sorride per il ricordo classico !...
Ora, t u t t o si è ridotto a questo : che la
difesa economica e la difesa militare dello
Stato sono state affidate al così detto forino, mi pare che così si chiami quell'ordigno che adoperano i doganieri, ed. alla
vecchia spada arruginita e spuntata della
giustizia, che colpisce quasi sempre a vuoto.
(Rumori). Povero Stato, se per difendersi
non ha di maglio!
E passo alla seconda parte del disegno
di legge ; a quella parte, cioè, che riguarda
più da vicino la difesa dello Stato.
Non mi occuperò dello spionaggio di
cui si occupa il Governo: quello è il meno
Atti
—
Parlamentari
LEGISLATURA X X I Y -
1» SESSIONE -
7171 —
DISCUSSIONI -
pericoloso. I o mi occupo e mi preoccupo m e n t r e il G o v e r n o da questa p a r t e lascia
indifeso lo S t a t o - dello spionaggio sistematico, f a t t o di lunga mano, su v a s t a scala :
lo spionaggio non solo militare, ma economico, politico, sarei per dire a n c h e psicologico. (Rumori — Interruzioni).
Sì anche psicologico, perchè si scrutano le nostre idèe,
le nostre t e n d e n z e , le nostre simpatie ed
a n t i p a t i e e se ne t r a e p r o f i t t o .
Ora, mi pare che il G o v e r n o si p r e o c c u p i
t r o p p o della notizia, la quale molto difficilmente negli ordinamenti a t t u a l i può essere v e r a m e n t e micidiale per lo S t a t o , t e n t i
colpire dei suoi rigori il cacciatore di
notizie per abito professionale, direi quasi
per v i r t u o s i t à del mestiere; p e r c h è t a n t o
più è g e l o s a m e n t e c u s t o d i t a una notizia,
t a n t o più è g h i o t t a per un giornalista che
si rispetti. Si preoccupi di questo; e non si
preoccupi troppo di quello che può essere
l ' o r i e n t a m e n t o della pubblica opinione, di
quello che può essere anzi il t r a v i a m e n t o
della p u b b l i c a opinione, non si preoccupi
cioè di quell'arma potente che è rappresent a t a dalla s t a m p a , di quella l e v a che è la
s t a m p a e che non si può costringere con
un p r e c e t t o di legge.
Noi alla libertà della s t a m p a non intendiamo nè possiamo n e m m e n o pensare di
a t t e n t a r e . L a s t a m p a è l ' a r c a s a n t a , per
dir così, del nuovo diritto pubblico, e nessuno p o t r e b b e m e n o m a m e n t e pensare a
togliere quello che già si è c o n q u i s t a t o .
Ma f r a il v i e t a t o e il lecito v i è u n a z o n a
grigia.
M o l t e v o l t e , onorevole S a l a n d r a , si è
detto, e a n c h e voi a v e t e detto, che non
a v e t e g i o r n a l i ; q u a n d o vi si a c c e n n a , ai
vostri giornali, voi v i stringete nelle spalle
e ci l a r g i t e uno dei v o s t r i sorrisi più ingenui o più maliziosi (Si ride) e d i t e : io
non ho giornali.
P e r d o n a t e , m a io non vi credo. È questa
una delle m e n z o g n e c o n v e n z i o n a l i , una
delle t a n t e m e n z o g n e c o n v e n z i o n a l i , di cui
è intessuta la nostra v i t a p o l i t i c a : uno di
quei t a n t i falsi pudori, che h a n n o gli uomini di G o v e r n o , quasi che confessare di
a v e r e c o n t a t t o con la s t a m p a , significasse
avere una c a t t i v a pratica fuori delle m u r a
domestiche. (Viva
ilarità).
A me p a r e che sia un' ingiuria che si
f a c c i a alla s t a m p a , q u a n d o la si t r a t t a in
questo modo, e che i n v e c e sarebbe una
colpa se realmente il G o v e r n o in m o m e n t i
come questi non avesse u n a s t a m p a , non
disciplinasse la s t a m p a , se non sapesse co-
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
me indirizzarla, non con le leggi, nè col
codice.., (Interruzioni
—
Commenti).
S A L A Ì T D R A , presidente del Consiglio, ministro dell' interno. Mi dia lei la r i c e t t a .
P E T R I L L O . V i sono m e z z i di persuasione che si chiamano appello al p a t r i o t tismo.
(Commenti).
V i è un ufficio della s t a m p a al Ministero dell'interno che p o t r à bene p r o v v e dere: si intona la s t a m p a in periodo elett o r a l e , ben la si potrebbe i n t o n a r e ad u n a
finalità
così alta quale quella cui t u t t i
miriamo.
Ora la stampa, che non ha il Governo^
in mano di chi è! L a s t a m p a , che non ha
il G o v e r n o , è in mano, o signori, non sempre d'interessi italiani; g i a c c h é noi, q u a n d o
p a r l i a m o di stampa, generalmente" ne parliamo con un c o n c e t t o a l q u a n t o a n t i q u a t o ,
con un c o n c e t t o direi quasi tradizionale.
Forse t u t t i o quasi t u t t i noi siamo passati un poco a t t r a v e r s o alla s t a m p a , e molte
v o l t e c o n f o n d i a m o precisamente i giornalisti con la s t a m p a , c o n f o n d i a m o quei bravi
r a g a z z i che sono in una delle nostre tribune,
i quali hanno t u t t i un po' del cavaliere err a n t e dell'ideare, (Commenti) con quello che
oggi è la stampa, che è un' impresa industriale...
(Commenti).
S O D E R I l s I . Ohi la s c r i v e !
P E T R I L L O . Chi la scrive non c o n t a : è
il tono che f a la canzone. B i s o g n a vedere
chi dà il tono, e non le note, meno a n c o r a
chi dà le parole.
D u n q u e dicevo : quando noi a b b i a m o
v i s t o il fenomeno strano che, in un periodo
in cui, se si scoprisse u n a miniera di diam a n t i alle porte di R o m a , non si t r o v e rebbero capitali, se ne sono t r o v a t i t a n t i
per giornali di t u t t e le p a r t i , di t u t t i i formati e di t u t t e le t e n d e n z e e di t u t t e l e
g r a d a z i o n i , (Approvazioni)
giornali che si
leggono, ma non si comprano, e noi ne abb i a m o a fasci... (Interruzione
del deputato
Federzoni). Onorevole F e d e r z o n i , non parlo
c e r t a m e n t e di lei. (Si ride).
F E D E R Z O N I . O s s e r v a v o che non sono
poi di t a n t e gradazioni; in fondo sono d i
una g r a d a z i o n e sola.
(Commenti).
; P E T R I L L O . D i due g r a d a z i o n i !
(Approvazioni) V i sono i guelfi e i ghibellini,
quelli che pigliano ispirazione a P a l a z z o
F a r n e s e e quelli che la pigliano qui v i cino, a P a l a z z o Chigi. (Approvazioni
—
Commenti).
L ' o p e r a sagace, p r e v i d e n t e e p a t r i o t t i c a
del G o v e r n o sarebbe che, oltre questa s t a m pa, la quale non sempre rispecchia gli i n -
Atti
— 7172 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
teressi veri della nazione nè può, per come
è sorta., inspirata e c o n d o t t a , fare i nostri
interessi, vi fosse anche la stampa nostra
che facesse esclusivamente, come voi fate,
una politica nazionale, senza preoccupazione d'interessi, di classi, di tendenze, ma
pensasse al solo bene del paese, del nostro
paese.
S A L A N D R A , presidente del
Consiglio,
ministro dell'interno. {Con forza) Ma, onorevole Petrillo, vi è f o r t u n a t a m e n t e questa
s t a m p a italiana ! (Commenti).
P E T R I L L O . S t a b e n e : non ne dubito.
Ma come le erbe buone sono soffocate dalle
cattive, così vediamo che questa stampa
b u o n a e patriottica è quasi soffocata... (Proteste — Eumori).
Voci. No, no !...
P R E S I D E N T E . È inutile che dica queste cose! La s t a m p a ci pensa da sè a tenersi m o n d a dalle erbe cattive ! (Approvazioni — Commenti).
P E T R I L L O . Il Governo tace perchè deve
tacere e la Camera tace perchè non può sempre p a r l a r e ; ma sono nelle stesse condizioni
di spìrito di due persone che abbiano qualche cosa di molto grave a dirsi, ma che si evit a n o : q u a n d o poi si incontrano, parlano di
t u t t o , ma non di quello che r e a l m e n t e hanno
nell'animo.
Noi qui, onorevole Salandra, ci siamo
riscaldati anche poco fa a freddo per u n a
elezione. Spesso ci riscaldiamo per cose simili o ci gingilliamo con inezie : veniamo
qui a piatire sul bilancio delle poste una
collettoria postale, o a t t a c c h i a m o il manubrio al solito o r g a n e t t o di B a r b e r i a per lam e n t a r c i del servizio ferroviario fra Scaricalasino e Roccacannuceia, o per chiedere
u n a f e r m a t a di diretto in qualche piccola
stazione del collegio ; ma ciò che interessa
ed è nell'animo di t u t t i non lo discutiamo.
E d , oggi che accenno a questa discussione non mi pare, onorevoli colleghi, che
vi pigliate p a r t e con quella serietà che, se
non viene da quello che dico, dovrebbe
però venire d a l l ' a r g o m e n t o che t r a t t o .
T u t t o ciò giova forse al Governo, perchè il silenzio copre quello che c'è e quello
che non c'è, ma svaluta anche il P a r l a m e n t o
di f r o n t e al p a e s e : ci fa sembrare estranei
agli interessi più vitali della nazióne: u n a
r u o t a superflua dell'ingranaggio costituzionale.
M e n t r e noi tacciamo, l'unico potere che
p a r l a è quello che non è nell'orbita costituzionale : insomma è il q u a r t o potere che
solo può parlare, che solo parla senza con-
Camera
dei
Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
trollo, senza una responsabilità, ma che
f o r m a la p r e p a r a z i o n e degli spiriti, la pubblica opinione, senza la quale non è possibile nemmeno al Governo di conservarsi
e di agire.
Ora la pubblica opinione non viene dal
di fuori al giornale, ma è il giornale che
la f o r m a a sua immagine e somiglianza; e
molti, che credono di avere una opinione
propria, fors4 l ' h a n n o a c q u i s t a t a la matt i n a , pagandola col soldino quotidiano bella
e preparata.
La stampa, come vi dicevo, non bisogna
dimenticarlo, è u n ' i m p r e s a industriale ; è
u n a azienda, con i suoi azionisti, i suoi
consigli di amministrazione, i suoi consiglieri delegati: dietro l'azienda v'è il gruppo finanziario, che può avere interessi dir e t t i o indiretti in contrapposto con gli
interessi della nazione.
T u t t o questo non può lasciare indiffer e n t e il Governo, anche se esso non può
t r o v a r e un articolo di Codice da applicare
e che gli p e r m e t t a , come dicesi, di esercit a r e u n ' o p e r a di savia politica e di educazione. E questo nell'ora che volge era più
necessario d e l l ' a t t u a l e disegno di legge.
Non è facile, i n t e n d o . Ma non possiamo
assistere s p e t t a t o r i impassibili al deviamento quotidiano della pubblica opinione
in un senso o nell'altro, a l l ' u b r i a c a t u r a
che si propina alle masse, agli eccitanti o
ai deprimenti. Occorre che non si rinnovi
la preparazione della impresa in Libia.
Oggi siete assediati d a ogni p a r t e : t u t t i
si p e r m e t t o n o , nella s t a m p a e fuori, di
darvi consigli; voi ascoltate con molta rassegnazione e con molta indifferenza.
C'è un proverbio inglese, che non è eccessivamente elevato, che anzi sente t r o p p o
di casalingo, (Rumori) il quale dice che bisogna fare silenzio i n t o r n o alla gallina che
f a l'uovo... (Commenti animati).
Onorevole Salandra, io non so q u a n t i
nella Camera e nel paese siano disposti a
considerarvi come una gallina in istato interessante; (Rumori) ma se intorno a voi non
si può fare il silenzio per necessità di cose,
se per il nostro spirito eccessivamente critico e ipercritico non è possibile ottenere
il silenzio, voi, onorevole Salandra, potete
a d o t t a r e il rimedio del saggio " Ulisse, il
quale, q u a n d o passò d a v a n t i alle isole delle
sirene, t e m e n d o che la sua v i r t ù non ne
fosse scossa, turò le orecchie con la cera a
sè e ai suoi compagni!... (Si ride).
TJna voce. C'era Penelope!...
—
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
l
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P E T R I L L O . S e g u i t e , onorevole Saland r a , questo sistema dell'antico v i a t o r e , dell ' a n t i c o guerriero, c h i u d e t e gli orecchi a tutte
le sirene a l l e t t a t a c i , e che la stella d ' I t a lia soltanto vi guidi. (Bene! Bravo! — Commenti).
P R E S I D E N T E H a f a c o l t à di p a r l a r e
l ' o n o r e v o l e Giccotti.
CICOOTTI. Onorevoli d e p u t a t i l o credo,
io confido che, q u i e f u o r i di qui, non vi
sarà a l c u n o che, q u a n d o il G o v e r n o chieda
di f r o n t e a casi g r a v i e difficili, u n ' e s t e n sione a n c h e a b b a s t a n z a a m p i a di poteri
voglia negarli, se q u e s t i poteri si domand a n o e si vogliono a p p l i c a r e nell'interesse
g e n e r a l e del paese, per ragioni di necessità
e di u t i l i t à ben giustificate e d i m o s t r a t e .
Ma credo p u r e che, se si f a bene a concedere al G o v e r n o i p o t e r i necessari, non
si compie m e n o il p r o p r i o dovere, q u a n d o
della legge p o r t a t a d i n a n z i alla C a m e r a si
e s a m i n a n o t u t t i i lati; in m o d o che se ne
chiariscano la r a g i o n e e la f u n z i o n e e ne
siano ben d e t e r m i n a t i i limiti e l'applicazione.
Difficilmente, i n t a n t o , vi p u ò essere u n
paese che, come l ' I t a l i a , si t r o v i in condizioni
così difficili a p r o t e g g e r l a c o n t r o allo spion a g g i o . I l n o s t r o è u n paese che di f r o n t e allo
s t r a n i e r o si t r o v a in condizioni assolutam e n t e diverse dagli altri. Lo straniero, in
a l t r i paesi, non dirò che sia a p p e n a toller a t o , ma, p e r lo meno, n o n è cercato; noi
c e r c h i a m o lo s t r a n i e r o come u n o dei mezzi
p e r a l i m e n t a r e la n o s t r a economia, per rim e t t e r e in equilibrio la n o s t r a bilaneia commerciale. (Commenti). E c o m e in ogni a l t r o
paese lo s t r a n i e r o e il c i t t a d i n o a ogni c a n t o
di s t r a d a si t r o v a n o di- f r o n t e a u n rerboten, così in I t a l i a noi siamo c o s t r e t t i , per
necessità di cose, a sostituire, p r o p r i o per
lo straniero al ver~boten, l ' a l t r a espressione:
è permesso.
Quindi la prima difficoltà d' impedire
quello a cui, anzi t u t t o si t e n d e , la conoscenza t o p o g r a f i c a del paese e la s t r u t t u r a
stessa delle c i t t à .
Sono i tedeschi che ci h a n n o d a t o il
B a e d e k e r d o v e ogni nostra- c i t t à è riprod o t t a in t u t t e le sue p a r t i c o l a r i t à più min u t e , con le sue adiacenze, con l ' i m m a g i n e
stessa della v i t a che vi si svolge ; e per cui
si p u ò ben p r e s u p p o r r e la conoscenza prel i m i n a r e di t u t t o q u a n t o giova a conoscersi
in p a c e e g i o v a in g u e r r a .
Che se, p r e s c i n d e n d o dal più umile e
q u o t i d i a n o uso delle guide, si vuole u n a
conoscenza geografica della penisola, a n c h e
Camera dei
Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
qui n o n t r o v a t e di meglio, per l ' I t a l i a e
pel M e d i t e r r a n e o , di u n libro, anch'esso tedesco: del Fischer.
Volete conoscere, a t t r a v e r s o la n u o v a ,
l ' a n t i c a I t a l i a , s t u d i a t a nella sua t o p o g r a f ì a ,
nella sua composiz one etnica T E t r o v e r e t e
che u n altro tedesco, Enrico Nissen, h a p a z i e n t e m e n t e percorso t u t t o il paese, rint r a c c i a n d o vestigia, i d e n t i f i c a n d o nomi, con
u n a conoscenza c o m p l e t a e di cose e di
luoghi.
Il n o s t r o è u n paese che ha u n ' i m p o r t a n z a , u n p a s s a t o storico ; e, se n o n vog l i a m o m e t t e r c i f u o r i del m o v i m e n t o civile
n o n possiamo chiudere la p o r t a a chi vuole,
insieme a noi, f a r n e o g g e t t o di s t u d i o .
Così, quelli che f u r o n o i c a m p i di b a t taglia d e l l ' a n t i c h i t à , che p o t r e b b e r o a n c h e
essere il c a m p o di b a t t a g l i a di d o m a n i , li
t r o v e r e t e d e t e r m i n a t i , circoscritti, raffigur a t i in u n a l t r o libro di u n tedesco, il
K r o m a y e r ; u n libro che sta a c q u i s t a n d o
a u t o r i t à quasi c a n o n i c a per l ' a c u t e z z a e
l ' e s a t t e z z a dell'indagine; e ove, dalla T r e b bia al Trasimeno, da Canne a G r u m e n t o , al
M e t a u r o è s t u d i a t a la più g r a n d e g u e r r a che
si sia c o m b a t t u t a , in I t a l i a , nel t e m p o antico, in t u t t e le sue fasi.
E , v o g l i a t e g u a r d a r e a Siracusa od a
R o m a , a G i r g e n t i o a P o m p e i , alla Sicilia o
al c o n t i n e n t e ; d a p p e r t u t t o uno dei libri
più a c c r e d i t a t i vi a t t e s t e r à di u n f r a n c e s e , di
u n inglese, più f r e q u e n t e m e n t e di un t e desco che ha percorsa, i n d a g a t a , r i p r o d o t t a
l ' I t a l i a nei suoi t r a t t i e nei suoi p u n t i più
culminanti.
U n paese simile assai difficilmente può
a s p i r a r e a dissimulare o n a s c o n d e r e q u a l c h e
cosa allo s t r a n i e r o .
N o n so se in q u e s t e condizioni era possibile f a r e u n a legge che riuscisse ad o t t e n e r e lo scopo.
I n ogni modo l ' a v e t e voi t e n t a t o , mai,
in q u a l c h e modo?
I l Governo inglese nel 1889, quello austriaco e quello tedesco in epoca a n c h e
p r e c e d e n t e , con t u t t a la calma che p o t e v a
suggerire u n periodo di p a c e non t u r b a t o
d a c i r c o s t a n z e eccezionali, h a n n o s t u d i a t e ,
p r e p a r a t e , r e d a t t e , f a t t e a p p r o v a r e leggi
le quali, per lungo t e m p o e in condizioni
n o r m a l i h a n n o a v u t o il c o n f o r t o e la r i p r o v a
dell'esperienza.
Che cosa si è f a t t o in I t a l i a ?
L o d o m a n d o al G o v e r n o presente, e lo
d o m a n d o anche, per la c o n t i n u i t à della
t r a d i z i o n e , a quelli che lo h a n n o p r e c e d u t o .
Atti
7174
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
l
a
Camera
dei
Deputati
SESSIONE - DISCUSSI NI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
ISTon solo n o n si è c e r c a t o di f a r e q u a n t o
si p o t e v a , e n o n so, r i p e t o , fin d o v e si potesse, m a si sono t r a s c u r a t e , a n c h e , quelle
che a v r e b b e r o d o v u t o essere le p r e c a u z i o n i
e le c u r e più e l e m e n t a r i .
L a storia dello s p i o n a g g i o è f a t t a m o l t e
v o l t e c o n t i n t e r o m a n z e s c h e ; n o n c ' è forse
c a m p o in cui più f a c i l m e n t e la s t o r i a possa
m e s c o l a r s i alla l e g g e n d a e la l e g g e n d a possa
a n c h e s o v e r c h i a r e l a storia.
T u t t a v i a n o n c r e d o si sia m o l t o esager a t o a t t r i b u e n d o alle d o n n e u n a n o t e v o l e
p a r t e . L a s c i a n d o a n d a r e q u a n t o se ne è rip r o d o t t o su' t e a t r i , se ne t r o v a più di un
riflesso nella v i t a . I l caso del g e n e r a l e Gissey i n F r a n c i a n o n p u ò essere che un esempio,
u n s a g g i o . d i t a n t i altri.
I n t a n t o si son v i s t i a l c u n i dei nostri generali, che saranno c e r t a m e n t e f u l m i n i di
g u e r r a a l l ' o c c a s i o n e , m a c h e , per le i m p r e s e
di C u p i d o , h a n n o c o n t r o di loro l ' e t à t a r d a
ed i c a p e l l i b i a n c h i , essere n o n f o r t u n a t i
c o r t e g g i a t o r i , m a a d d i r i t t u r a c o r t e g g i a t i da
straniere m o l t o in v i s t a .
E q u a n d o q u e s t i casi sono s t a t i d e n u n z i a t i , l ' i r a del P a r l a m e n t o n o n si è v o l t a
c o n t r o gli a c c u s a t i , m a c o n t r o gli a c c u s a tori.
{Commenti).
M i l i t a r i di a l t o g r a d o , cui era m a s s i m a m e n t e c o n f i d a t a la c u r a d e l l a g u e r r a f u t u r a ,
si sono sposati c o n d o n n e s t r a n i e r e e h a n n o
a b i t u a l m e n t e o s p i t a t i ufficiali
stranieri,
m e n t r e - si è d e t t o a n c h e q u e s t o : io n o n
posso t u t t a v i a c o n t r o l l a r l o - g i o v i n e t t e della
f a m i g l i a e r a n o a d i b i t e a i n t e r p r e t a r e telegrammi cifrati.
Mi limito ai f a t t i più essenziali o più n o t i ,
senza v o l e r discorrere di t a n t i a l t r i che p u r e
m e r i t e r e b b e r o di essere r i c o r d a t i .
L o s p i o n a g g i o , ora n o n t e n d e t a n t o alla
c o n o s c e n z a m a t e r i a l e del paese e forse delle
stesse f o r t e z z e , c h e p u ò o t t e n e r s i per a l t r a
v i a , q u a n t o a impossessarsi di quei segreti
che si conoscono a p p u n t o e n t r a n d o in confidenza con coloro c h e l i h a n n o in c u s t o d i a .
E , a ciò, si è g i u n t i e si g i u n g e p,iù sic u r a m e n t e per u n a v i a su cui a r a g i o n e
è stata, recentemente, richiamata l'attenz i o n e in I t a l i a .
I l c a p i t a l e straniero così spesso i n v o c a t o
in I t a l i a per f e c o n d a r e le n o s t r e i n d u s t r i e
e s v o l g e r e le nostre f o r z e p r o d u t t i v e , è ven u t o , ma, p u r t r o p p o , s u b o r d i n a n d o a un intento politico l'apparente ragione econom i c a . E h a messo s o t t o il suo c o n t r o l l o e
s o t t o la sua d i r e z i o n e i nostri r i s p a r m i , le
nostre i n d u s t r i e , le n o s t r e società di n a v i g a z i o n e s o v v e n z i o n a t e , le n o s t r e stesse f a b -
b r i c h e d ' a r m i , r a g g i u n g e n d o l ' e f f e t t o di asservirli e i n d i r i z z a r l i a quelli che e r a n o
g l ' i n t e n t i n o n solo e c o n o m i c i m a a n c h e politici del paese o n d e era mosso c o m e a conquista.
Abilmente impiegato e amministrato*
così, quel c a p i t a l e s t r a n i e r o , a t t r a v e r s o le
n o s t r e stesse o r g a n i z z a z i o n i i n d u s t r i a l i e
c o m m e r c i a l i , è riuscito a n c h e a d o m i n a r e
q u a l c h e cosa di più della n o s t r a e c o n o m i a ;
spesso a n c h e la n o s t r a s t a m p a , il n o s t r o
a m b i e n t e , certi c a m p i della stessa n o s t r a v i t a
m o r a l e ; e i s e g r e t i , che gli a c c a d e di v o l e r
c o n o s c e r e , non d e v e d o m a n d a r l i al d e l a t o r e
s p o r a d i c o che la n u o v a legge v o r r e b b e colpire; li c o n o s c e , solo che v o g l i a , dagli uomini di sua fiducia e spesso d e l l a sua stessa
n a z i o n e che ha alla p r o p r i a d i p e n d e n z a :
n o n d e v e c h i e d e r l i ; li ha già in m a n o : ( A p pr ovazioni).
I n t a l i . c o n d i z i o n i e in t a l ora v i e n e questo diségno di l e g g e .
O n o r e v o l e S a l a n d r a , n o n h a mai ella
inteso r i c o r d a r e l ' e p i s o d i o di B e n T i l l e t t ,
c h e , d o p o essere s t a t o sei mesi a l l ' o s t e r i a ,
t o r n ò a c a s a di corsa?
(Commenti).
Che cosa si i n t e n d e f a r e od o t t e n e r e ora
c o n q u e s t a l e g g e così f r e t t o l o s a m e n t e i m b a stita; che in p o c h i g i o r n i h a a v u t o u n r a d i c a l e
c a m b i a m e n t o (si dice a n z i il p e r f e z i o n a m e n t o i
p a s s a n d o d a l b a n c o del G o v e r n o al b a n c o
della C o m m i s s i o n e e la cui m a g g i o r e c a r a t t e r i s t i c a è quella di g i u n g e r e a cose f a t t e ,
o t t o mesi d o p o c h e è c o m i n c i a t a la g u e r r a ,
m e n t r e forse della g u e r r a p o t r e b b e i n t r a v v e d e r e la fine.
Ma q u a l i s e g r e t i , o n o r e v o l e S a l a n d r a ,
q u a l i segreti, o n o r e v o l i c o m p o n e n t i d e l l a
C o m m i s s i o n e , si v o g l i o n o t u t e l a r e con q u e s t a
l e g g e ? Quello delle f o r t e z z e d o v e sono s t a t e
c h i a m a t e , si dice, d i t t e s t r a n i e r e a collocare gli e l e v a t o r i ? Q u e l l o delle a r m i che"
non si s a r e b b e più a t e m p o di usufruire*!
I l segreto d e l l a m o b i l i t a z i o n e che, a questo p u n t o , si p u ò dire già f a t t a ? I segreti
che già si c o n o s c o n o o quelli c h e non si
possono più u t i l i z z a r e ?
L a grande preoccupazione quale è ? I !
segreto delle n o t i z i e che si p r o p a l e r e b b e r o . . .
dai g i o r n a l i s t i .
Ma parliamoci chiaro. Stati belligeranti
c o m e la G e r m a n i a c h e ha p o r t a t o lo spionagg i o a d u n così a l t o g i a d o di p e r f e z i o n e e di
elaborazione a t t r a v e r s o una tradizione non
i n t e r r o t t a , che da F e d e r i c o il G r a n d e v a fino
alle u l t i m e o r g a n i z z a z i o n i d e l G r a n d e S t a t o
M a g g i o r e , h a n n o p r o p r i o b i s o g n o di r a c c o gliere n o t i z i e , o g g i , e da g i o r n a l i o v e a r r i -
Atti
— 7175 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
vano vaghe, imprecise, s n a t u r a t e , mentre
è possibile averle, se ne valga la pena, precise e in forma più genuina ?
E , quanto io dicevo dello spionaggio,
può ripetersi in ugual misura ed anche con
dose r i n c a r a t a del c o n t r a b b a n d o . Si vuol
difenderci dal c o n t r a b b a n d o . E anche questo dopo otto mesi da che è c o m i n c i a t a la
guerra.
I o non so quale interpretazione dei decreti-legge o delle altre disposizioni regolamentari abbiano potuto fare i magistrati,
ma io avrei voluto vedere un segno dei
provvedimenti a d o t t a t i da parte del Governo.
Se non si poteva ottenere la punizione dei
colpevoli, per lo meno, si sarebbe potuto a t traversare la frode, impedire l'uscita della
merce, punire disciplinarmente i funzionariche non videro o non vollero vedere la contravvenzione.
D A N E O , ministro delle finanze. Ci. sono
stati c e n t o t r e n t a s e t t e processi.
C1CCOTTI. Ho l e t t o t a n t e volte sui
giornali, di grano dissimulato sotto erbaggi
e t a n t e cose simili. E b b e n e , ripeto, vorrei
sapere d a l l ' o n o r e v o l e m i n i s t r o :
quanti
funzionari sono stati puniti o sospesi?
Quanti agenti si sono sottoposti ad un procedimento disciplinare t
D A N E O , ministro delle finanze.
Bisogna
vedere se dipende dagli impiegati.
CICCIOTTI. B e n e : non si è riusciti a reprimere il contrabbando 1 ? Le leggi non bastavano ì
;
Ma la guerra era scoppiata nell'agosto.
E ci si convocò solo nel mese di dicembre;
e, prima che scoccasse la m e t à del mese,
siamo stati r i m a n d a t i alle nostre pacifiche
dimore, perchè, si disse, non c'era nulla
da fare.
P e r c h è non p o r t a r e allora innanzi alla
Camera, q u a t t r o mesi addietro, un disegno
di legge che allora era efficace praticamente^
mentre oggi ha perduto gran parte della
sua i m p o r t a n z a ?
Ora, queste omissioni di prima e questa
f r e t t a di dopo, queste contraddizioni, queste incongruenze non possono fare a meno
di suscitare un certo sospetto sulla origine
e sulle cause del disegno di legge, che s'intitola dalla difesa dello S t a t o , ma non pare
suggerito veramente e principalmente dal
pensiero di questo.
Ci si può vedere una specie di bluff', e,
se la parola inglese non piace, e si vuol
t r a d u r l a in italiano, diremo, a t t e n u a n d o ,
« una cosa di spolvero ».
Camera dei Deputati
TORNATA D E L
13
MARZO
1915
I n f a t t i è difficile t r o v a r e nella politica
del Ministero, in quanto possa chiamarsi
t a l e , u n a certa continuità; ma se si volesse t r o vare il punto che ne congiunge i vari t r a t t i
distinti, si dovrebbe t r o v a r l o in questa politica del bluff o dello spolvero...
(Interruzioni) ...spolvero che t r o v o perfino nell'ultimo decreto sul pane, col quale forse non
si è voluto fa altro che aver l'aria d'imit a r e l'esempio della Germania.
Un competente mi faceva osservare che,
dall'applicazione del decreto al nuovo raccolto, in cento giorni circa, l ' I t a l i a pot r e b b e al massimo consumare 17 milioni
di quintali di grano. Da questi 17 milioni
due quinti debbono essere d e t r a t t i perchè
sono consumati d i r e t t a m e n t e dai produttori, contadini, mezzadri, fittavoli e via dicendo: restano dunque 10 milioni di quintali dai quali bisogna sottrarne altri 4 milioni che andranno consumati per la massima p a r t e in paste alimentari, dolciumi e
via discorrendo; restano dunque disponibili
6 milioni di quintali.
E qui il Governo, per dar valore al suo
provvedimento, ha avuto bisogno di partire da una premessa che i tecnici non ammettono, cioè che il grano, nella molitura,
dia il 60 per cento di rendimento, m e n t r e
competenti assicurano che può dare perfino
il 76 per cento. [Commenti).
Così t u t t o si
ridurrebbe a un guadagno del 4 per cento
(Interruzioni)
cioè, se la legge sarà applicata, a un guadagno di 240 mila quintali. Ma
per ottenersi questi 240 mila quintali bisognerebbe anche che non si ammalassero
improvvisamente, come lascia prevedere il
decreto del G o v e r n o , t u t t e le persone a cui
non piace il pane bigio e bisognerebbe anche che si mutasse il modo di molitura...
(Interruzioni).
Dunque spolvero, schietto spolvero. E
non diversa cosa è questo disegno di legge.
L ' a t t u a l e Ministero vive in uno stato e
di uno stato di sospensione, che non so se
giovi al Governo, ma certo non mi pare
possa giovare al paese. T u t t o lo studio del
Governo, quanto più i m o m e n t i sono diffìcili, dovrebbe essere di organizzare le
forze materiali e morali del paese, la v i t a
sociale, per t r o v a r l e p r o n t e e disposte a
superare ogni prova a tempo opportuno.
I n v e c e ci t r o v i a m o di f r o n t e a una mancanza di preparazione e di risoluzione che
traspare da t u t t o , dalle dichiarazioni come
dagli atteggiamenti.
L'onorevole S a l a n d r a rispondendo alla
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
— 7176 —
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA P E L 1 3 MARZO 1 9 1 5
interrogazione dell' onorevole Turati credo, il 26 febbraio, disse : « L'esercito marcerà o non marcerà ». Io ricordavo invece che l'onorevole Salandra avesse detto:
« non sappiamo quello che faremo ». Ma il
resoconto non lo dice. E il resoconto stenografico è quello che fa testo. Ma l'abbia
detto o non detto, molti pensano che, così dicendo. avrebbe meglio espresso lo stato reale
delle cose.
E, per dissimulare questa mancanza di
indirizzo e questa incertezza di propositi,
si ha tutto un gioco di altalena, evidente
à chiunque osservi, qui e fuori di qui.
Quando il ministro della guerra accennò
a un'azione di guerra non più impedita
dalle nevi, tutti credettero di essere alla vigilia di chi sa quale grave avvenimento. USTe è
seguito semplicemente un resoconto in tono
attenuato. Ma questo sia per non detto,
perchè il resoconto è la verità e bisogna
stare al resoconto.
Più tipica è la condotta dei giornali,
mentre, mai come in questo momento, il Governo ha avuto un così esteso potere sulla
stampa.
COLAJAJSTlsri. Leggi il Mattino. (Interruzioni — C ommenti).
OTCCOTTI. Io lascerò la parola all'onorevole Colajanni per le esemplificazioni.
L'onorevole Colajanni è un maldicente (Si
ride) ed io naturalmente non posso seguirlo
su questo terreno...
Il giornale, di cui parla l'onorevole Colajanni, difende i tedeschi e il Ministri o
Salandra, accomunando in uno stesso entusiasmo i tedeschi e il Ministero Salandra:
ecco tutto...
Una voce all' estrema sinistra. Difende
disinteressatamente il Governo e difende disinteressatamente -la Germania !
OICCOTTI. Unanimi nella loro benevolenza pel Governo, i giornali lo aiutano
anche nel suo atteggiamento che io dirò
alternativo.
Una sera, per esempio, in un giornale,
del cui consiglio di amministrazione fu
già presidente l'onorevole presidente del
Consiglio, si sente come uno squillo di
guerra...
S AL ANDE A, presidentedel Consiglio, ministro dell'interno. Mi dimisi.
CICCOTTI. La sera dopo in un altro
giornale che è un officioso dell'onorevole Salandra, si sente un suono di cornamusa, in
aria di pastorale. Il suono di guerra non si
converte in una marcia militare, e invece
accenna ad un idillio.
Poi vengono, a periodo ricorrente, i
detti memorabili dell'onorevole Salandra.
Se altro egli non farà, non si potrà dire
che non abbia fatto nulla, dacché avrà
dato incremento alla merce più gradita in
Italia, alla fabbrica delle frasi. (Si ride).
Prima quella del sacro egoismo; del quale
poi non si dice che non possa non convertirsi in egoismo profano, via via, dal banco
del Governo sino al banco del fornaio. (Stride).
Poi le parole di Gaeta che hanno anche
la fortuna, o la sfortuna, delle parole di
Gesù, di trovarsi diversamente riferite in
evangelii diversi. E le parole di Gaeta sono
di ieri, ma già le versioni che se ne hanno
superano il numero degli evangelii canonici
e degli apocrifi.
Tutto questo, bisogna credere, è di piena sodisfazione dell'onorevole Salandra.
Almeno in un momento in cui si può dire
che il sorriso sia spento sulle labbra di tutti,
in un momento in cui nemmeno Bismarck,
se risorgesse, potrebbe dire d'essere al di
sopra degli avvenimenti, in un momento
come questo, un sorriso perenne aleggia e
si spande sul volto dell'onorevole Salandra.
(Commenti).
L'onorevole Salandra, in mezzo a questa tempesta, pare, si direbbe, l'Ondina che
emerge dai flutti. (Ilarità).
E, già che qui si fa a gara nel fare gli auguri (e gli auguri bisogna farli, quando l'interesse del Governo si confonde con quello
del paese),io auguro all'onorevole Salandra
di potere essere davvero l'Ondina, segno
di pace e di vittoria. Ma la giocondità dell'onorevole Salandra può avere anche una
ragione tutta sua particolare.
Non ha detto l'onorevole Enrico Ferri
che l'onorevole Salandra si era laureato
uomo d i s t a t o ? anzi grande uomo di Stato?
(Interruzione del deputato Enrico Ferri).
Infatti la cornice c'è per l'uomo di Stato
e per ogni sua gesta : tutte le disgrazie,
tutti gli infortuni che si potevano appena
sognare, hanno circondato, come di un
nembo, la testa dell'onorevole Salandra:
una cornice che potrebbe essere il contorno
di un eroe... se ci fosse il quadro. Ma il
quadro non c'è. (Commenti).
Del resto, che bisogno c'è del quadro ?
Il mondo vive, in gran parte, d'illusioni.
Quando, nei tramonti d'estate, ci accade
di vedere nembi di fiamme ed oro, e su
quel fondo ondeggiante torri e castelli, non
pensiamo a domandarci se tutto non sia
fatto di nuvole: ci contentiamo dell'illusione.
Atti
— 7177 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
Qualche volta, nelle nostre borgate, durante i rigidi inverni, ci destiamo, al mattino, e vediamo una statua superba e ci
domandiamo se... non sia nato, nella notte,
qualche Fidia o qualche Prassitele, e se la
rupe oscura che ci sbarrava l'orizzonte, non
si sia tramutata in pario o in pentelico.
No, non è niente di tutto questo : è una
statua di neve che, irraggiata di luce s'erge
come un monumento. Verrà il sole o il favonio e la convertirà in un rigagnoletto
d'acqua. Ma prima chediventi una umoristica
memoria, sarà stata una bella illusione.
{Commenti).
P R E S I D E N T E . Ma veniamo al disegno
di legge!...
CICCIOTTI. E sia dunque l'illusione. L'onorevole Salandra comincia a passare fra
i suoi amici come un Cavour redivivo.
E veramentenon sarebbe soverchio un Cavour in questo momento. Che anzi, quando,
da quella parte della Camera, (Accenna a
destra) dove Petruccelli della Gattina vedeva i sedicenti eredi del Conte di Cavour,
ora s'insorge come ieri sentendolo nominare, ciò non avviene certamente per mancanza di rispetto verso iLJOonte di Cavour,
ma perchè se ne vuole un altro accomodato
ai tempi, rinnovato... E si potrebbe pure
indulgere all'illusione, se in fondo all'illusione non ci fosse un giuoco che, anche inconsapevolmente, si può convertire e si converte e si convertirà in danno del paese.
La guerra che ora infuria è forse la
maggiore che abbia mai avuto luogo nella
storia. Io non nego la importanza che
possa avere per 1' Italia l'acquisto dei suoi
confini naturali: non la nego sia come epilogo di tutto il tradizionale sforzo di ricostituzione nazionale, sia per i minori carichi militari che dovrebbe ragionevolmente
imporre per l'avvenire un confine meglio
difeso dalla stessa natura.
Ma la guerra, onde ora sono lacerati
l'Europa ed il mondo, è tale che questioni
come queste, quale che sia il loro interesse,
finiscono per essere un valore secondario.
Ciò, che le dà importanza, è la vastità e
la complessità degli interessi di carattere
economico e-politico, di carattere materiale e morale che essa mette in questione.
Questa guerra mira, innanzi tuto, a risolvere se uno Stato debba poter esercitare
sugli altri una egemonia, che si risolverebbe in danno della potenza egemonica e
di quelle soggette, oppure se gli Stati debbano avere un campo di libera espansione
dì tutte le proprie forze ; se debbano aver
vigore i trattati ; se debbano prevalere
tendenze reazionarie, o tendenze di democrazia ; se debba il mondo essere in balìa
di uno estenuante militarismo o avviarsi
verso il disarmo. È stato in certo modo
deriso tutto questo perchè si è detto che
era una idealità, alla cui stregua non possono cimentarsi le forze delle nazioni. Ma
c'è p a idealità trascendente, che può essere o parere un'ubia, evi è un'altra idealità immanente, che rappresenta gli interessi più vivi, più diuturni, più permanenti, più grandi del mondo che si vanta
civile, ed a quella idealità tutto si deve
sacrificare, non solo per interesse morale,
ma anche per interesse materiale, se col
trionfo di quella idealità si saranno assicurati del pari gli interessi morali e materiali del paese e della civiltà. ( Applausi
all'estrema sinistra).
È quella la idealità che illumina e feconda, ch'è riflesso di aspirazioni e di bisogni, ma li purifica e li sublima; quella
idealità che s'irradia da tutte le più grandi
lotte di emancipazione politica e civile, del
grande sforzo di liberazione che è gloria
del secolo passato; quella idealità a cui
aveva fiso l'occhio Giosuè Carducci, (vale
la pena di rievocare la sua voce), quando
evocando Giuseppe Mazzini diceva :
Leva hi fronte che giammai non rise
Tu sol, pensando: o ideal sei vero!
{Bravo !)
Ora che cosa è avvenuto nell' ambiente
politico italiano ?
Qui, non solo da parte del Governo,
ma anche da parte di quelli, che, direi, si
sentono obbligati a fingere di aver fiducia
nel Governo, si è cercato di deprimere,
impicciolire, tarpare tutto ; in modo che
oggi, qualunque cosa possa avvenire, il carattere politico della guerra è quasi svanito:
l'azione dell'Italia, checché accada, ornai
non sarà più quella, che poteva essere, se
1' Italia avesse inteso i suoi interessi non
distintamente, ma in connessione con tutti
gli interessi dell'Europa civile.
È tutto diventa episodico o ripiego.
Qualche uomo politico, mentre si sarebbe
atteso un franco e aperto discorso, non ha
trovato di meglio che lasciare intravedere il
suo pensiero attraverso una lettera, caduta
dalla tasca capace di un amico, e giunta per
premeditata indiscrezione nell'ufficio-di un
giornale. Mentre il Re di Grecia ha chiamato a consiglio quelli, che, in vari tempi,
avevano avuto la responsabilità del Go-
Atti
— 7178 -
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA BEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
verno, qui abbiamo visto i due nomini,
che hanno nelle mani le redini della politica, cercare di trovarsi insieme così...
come due amanti colpevoli. (Vivissima
ilarità).
Così: come due amanti colpevoli possono,
lasciata l'automobile al crocicchio di Villa
Borghese, sperdersi nel mistero del bosco...
(Viva ilarità).
Ed ora, ci sarà o non ci sarà la guerra !
si domanda ogni giorno la gente. Chi può
indovinarlo? Ma, dato che possa esserci e
ci sia; la guerra che avrebbe potuto essere
la guerra del dovere e dell' abnegazione,
dell'onore e del sacrifìcio, accenna ad essere
la guerra del corvo che. scende roteante
nell'aria verso il campo ove fiuta la preda
migliore ! (Interruzioni all' estrema sinistra).
Ebbene, se questo giuoco di reticenze e
di equivoci, ha una spiegazione e una ragione, l'una e l'altra li rivela, in parte, proprio questo disegno di legge.
In Italia è venuta in moda singolare
una parola che pareva obliterata con la
fine stessa de' governi assoluti: la parola
« liberale ».
Liberale oggi vuol dire « conservatore »,
che era alla sua volta l'eufemismo di reazionario.
P R E S I D E N T E . E finora tutto questo
con la presente legge non c'entra proprio
affatto! (Vivissima ilarità).
CICCOTTI. Anzi c'entra, molto, perchè
questa legge, onde a lei pare che io mi
allontani, mentre le sto molto vicino, dà,
secondo me, la chiave dello sforzo che fa
il Governo per sospingere lo Stato verso un
indirizzo reazionario. Ed io la consiglio,
onorevole Presidente, o meglio (poiché non
spetta a me di darle consigli) la pregherei
nei suoi ozii estivi, di fare qualche lettura di
Pindaro per vedere, come, molte volte, mentre sembra che si vada più lontano da un
soggetto, si è sulla via di guardarlo più da
presso e più a fondo.
P R E S I D E N T E . Senta, l'ho letto prima
di lei! (Viva ilarità) Ella invece dovrebbe
leggere il disegno di legge ! Invece va di
qua e di là divagando in mille argomenti.
Ecco perchè io la richiamo: perchè venga,
una buona volta, all'argomento in discussione! D©1 resto legga lei Pindaro o Senofonte!... (Viva ilarità) Faccia quello che
vuole. A me non me ne importa nulla!
{Bravo !)
CICCOTTI. Me ne compiaccio. E, per
quel che riguarda Senofonte ne parleremo
quando saremo all'anabasi o, se vuole, alla
catabasi... [Rumori).
Onorevole Presidente, se la guerra implica, come ho detto - nella sola forma e nel
solo senso in cui l'Italia potrebbe farla - un
contenuto altamente democratico, tendente
a far prevalere la tendenza più progressiva,
non è l'onorevole Salandra che vorrà e
potrà fare questa guerra. Nella politica si
è quello per cui ciascuno si è rivelato con
la propria azione politica : e l'onorevole
Salandra, in t u t t a la sua azione politica
in questa Camera, nei lunghi anni da che
vi siede, ha sempre professato come criterio e indirizzo di Governo un metodo di
coercizione, di compressione; e se ne è visto
l'esempio anche recentemente.
In Inghilterra, quando si è iniziata la
guerra, il ministro Asquith non ha creduto
di poter far niente di meglio che di andare
fra le masse a chiedere il conforto e l'aiuto
del pubblico consenso; perchè, è vero che
la guerra la dichiara il Re, ma non ci può
essere un Re oggi che faccia una guerra in
contrasto col paese.
Non credo con ciò di adojjerare parole
minacciose e nemmeno di menomare il capo
dello Stato, perchè del capo dello Stato,
quando si vuole legittimare e nobilitare
l'ufficio, si dice che è il primo servitore
del paese. E il paese si serve interpretandone e realizzandone la volontà, non conculcandola.
Si può, è vero, volere indirizzare il paese
per la via, che esso non vede, e che pur si
crede migliore; ma ciò si fa persuadendolo
non -costringendolo, istradandolo non comprimendolo. (Commenti).
Ora, l'onorevole Salandra non ha creduto di poter fare di meglio che chiudere
la bocca, metterè il bavaglio al paese. E
perchè ? Egli stesso lo ha detto nella sua
dichiarazione del 26 febbraio : un carabiniere aveva tirato senza comando.
E così, è bastato l'atto di un carabiniere isolato per far mutare interamente
l'indirizzo dell'azione di Governo, per far
buttare a mare tutto quell'indirizzo che si
diceva di voler conservare, e che, oggi più
che mai, doveva consistere nel fermare una
coscienza nel paese perchè poi potesse, di
sua elezione, cooperare al fine che si voleva
raggiungere.
E si chiedono con questa legge nuove
misure restrittive, che potrebbero intendersi in un momento di effettivo cimento,
ma che, fuori di questo, potranno essere
adoperate contro la libertà dei cittadini.
1
Atti
— 7179 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
E i n t a n t o il paese è senza un indirizzo,
ienza u n a passione, e senza u n a orientazione, reso fiacco di f r o n t e ai doveri dell'oggi e agli e v e n t i di d o m a n i .
I l c i t t a d i n o i t a l i a n o è ora r i d o t t o nella
condizione di M a r g h e r i t a , che sfoglia il
i o r e per a v e r d a l l ' u l t i m a foglia l'oroscopo
<ii cui egli solo e il suo G o v e r n o libero dov r e b b e a v e r e il s e g r e t o .
Ora, in questo modo n o n si p r e p a r a la
guerra e n o n si g o d e nè si f e c o n d a la pace.
I n q u e s t o modo si può semplicemente cercare di illudere il paese e di illudere sè
stessi, o t u t t o al più si p r e p a r a n o p r o g e t t i
come questo che vi è s t a t o p o r t a t o innanzi,
il quale serve per u n a i p o t e t i c a g u e r r a , ombra di g u e r r a , o g u e r r a di u n ' o m b r a , e consiste nel t e m p r a r e , con fieri propositi... u n a
s p a d a di c a r t o n e . ( A p p r o v a z i o n i — Congratulazioni — Commenti).
P R E S I D E N T E . S p e t t a ora di p a r l a r e
all'onorevole L a c c i .
L U C C I . O n o r e v o l i colleghi, b e n a l t r a
a u t o r i t à che la mia o c c o r r e r e b b e per f a r
uscire f u o r i da q u e s t o disegno di legge quella
r e a l t à che t u t t i q u a n t i v o r r e m m o conoscere, ma che il G o v e r n o serba a c c u r a t a m e n t e e c o s t a n t e m e n t e c e l a t a . Poiché,
q u a n d o voi c h i e d e r e t e q u a l i sono le giustificazioni di questo p r o g e t t o di legge, voi
a v r e t e delle risposte eguali a quella che
ha d a t o l ' o n o r e v o l e C i c c o t t i : dai p u n t o di
vista della p r e p a r a z i o n e , si può dire che è
u n p r o g e t t o di legge r a b b e r c i a t o in pochi
giorni, e che viene alla C a m e r a dopo pochi
a l t r i giorni. L a F r a n c i a invece a v e v a la
legge del 1886 e questa si è t e n t a t o di modificare, credo, per ben cinque v o l t e : eppure n o n è s t a t a m o d i f i c a t a ancora, t a n t o
Arero che l ' u l t i m o p r o g e t t o di modificazione,
p r e s e n t a t o dal d e p u t a t o L a r q u i e r nel 1913,
è a n c o r a d i n a n z i al P a r l a m e n t o .
Se si g u a r d a l ' I n g h i l t e r r a , la legge del
1889 è s t a t a c h i a r i t a s o l t a n t o nel 1911.
D u n q u e sono opere legislative s t u d i a t e
a t t e n t a m e n t e , in t e m p o di pace, con t u t t a
la circospezione che la m a t e r i a gravissima
richiede. I n q u a n t o alla necessità di questo
p r o g e t t o , n o n v'è n u l l a che possa giustificarla poiché, come vi ha d e t t o l'onorevole
Ciccotti, il n o s t r o paese in q u a n t o a spionaggio o r g a n i z z a t o n o n si p u ò p a r a g o n a r e
nè alla F r a n c i a , nè alla G e r m a n i a . Questi
due g r a n d i paesi, che h a n n o p r e p a r a t i i loro
a r m a m e n t i d a a n n i ed a n n i con uno scopo
ben d e t e r m i n a t o , f u r o n o o g g e t t o di spionaggio scambievole s a p i e n t e m e n t e organizzato ; ed è s t a t a la l u n g a esperienza che
Camera dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
h a p r e p a r a t a l a legislazione speciale, c h e
allora s o l t a n t o si è p e r necessità i m p o s t a
q u a n d o la p r a t i c a ha m o s t r a t o la insufficienza del Codice p e n a l e .
I n q u a n t o poi alla g r a v i t à del p r o g e t t o
e delle sue sanzioni p e n a l i , il p r e s e n t e disegno di legge è m o l t o più g r a v e della legge
f r a n c e s e ; più g r a v e della legge inglese e
delle disposizioni legislative t e d e s c h e , d a p poiché q u e s t e u l t i m e l i m i t a n o la libertà di
s t a m p a solo in t e m p o di g u e r r a o di t e n sione d i p l o m a t i c a : il n o s t r o p r o g e t t o invece può sopprimere ogni critica f a t t a a
mezzo della s t a m p a , in q u a l u n q u e t e m p o ,
q u a n d o al G o v e r n o p i a c c i a .
E d allora non mi r i m a n e che d o m a n d a r v i se q u e s t a legge non r a p p r e s e n t i la
c o n t i n u a z i o n e di u n sistema politico che
questo G a b i n e t t o sta seguendo da sei mesi.
N o n ripeterò le considerazioni d ' o r d i n e politico, p e r c h è non credo di a v e r e l ' a u t o r i t à
di p r o v o c a r e il G a b i n e t t o a dire quello che
finora non ha v o l u t o dire. Certo è, però,
che t u t t i questi a t t i f a n n o s u p p o r r e al
paese u n pensiero che il G o v e r n o c u r a di
s m e n t i r e nei f a t t i .
M e n t r e si discute in t u t t i i P a r l a m e n t i
e in t u t t i i paesi del m o n d o , m e n t r e t u t t i
gli i n v e s t i t i dei p u b b l i c i p o t e r i , sia responsabili, sia irresponsabili, f a n n o sapere quello
che vogliono, il nostro paese è il solo che
n o n discute ed i g n o r a , p e r c h è da sei mesi
m a n t e n u t o all'oscuro di t u t t o . V'è, q u i n d i ,
da r i t e n e r e che q u e s t e leggi gravissime,
n o n r i s p o n d e n t i alla v o s t r a azione di politica e s t e r a , s e r v a n o s o l t a n t o per le ragioni di politica i n t e r n a .
Passo ora alla t e c n i c a della-legge. Questa legge è pericolosa per i c i t t a d i n i . P e r
colpire chi avesse disegnato piani, schizzi
od avesse presi dei rilievi con f o t o g r a f ì a e
Simili era sufficiente u n solo articolo agg i u n t i v o alle disposizioni del Codice penale;
invece a v e t e p r e p a r a t o t u t t o u n p r o g e t t o
di legge che nelle sue singole p a r t i è m o l t o
più g r a v e della legge f r a n c e s e .
Così a l l ' a r t i c o l o 3 la Commissione vi propone di p u n i r e chi i n d e b i t a m e n t e p r o c u r a
notizie c o n c e r n e n t i la p r e p a r a z i o n e o la
difesa. Al t e s t o g o v e r n a t i v o che diceva « a
fine illecito » è s o s t i t u i t a la p a r o l a « indebitamente » ; l'aggravamento è evidente,
p e r c h è p u ò c a d e r e s o t t o q u e s t a f o r m u l a chi
p e r r a g i o n i di studio o di curiosità cerchi
di sapere notizie e le chieda n o n con fine
illecito, m a forse indebitamente.
P e r la sicurezza dei c i t t a d i n i occorrerà, d u n q u e , m o - dificare questa p a r t e d e l l ' a r t i c o l o 3.
Atti Parlamentari
LEGISLATURA
—. 7180 —
XXIV
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI
Alla fine del secondo capoverso si colpisce colui che sia t r o v a t o in possesso dei
mezzi idonei per raggiungere lo « scopo
senza che si possa giustificare la l e g i t t i m i t à
del possesso o dell'uso ».
L a formula è molto vaga e può colpire
il cittadino che si trovi a passare con un
pezzo di c a r t a ed una m a t i t a a c c a n t o alle
fortificazioni.
Ma il punto più grave è quello del divieto di pubblicare notizie che si riferiscano
alla forza, alla preparazione ed alla difesa
militare dello S t a t o .
Secondo me (posso ingannarmi) l'articolo 4 della Commissione ha aggravato di
molto la disposizione proposta dal Governo.
Così è soppressa la discussione e la crit i c a per mezzo della stampa : un Governo
potrà legittimamente sopprimere ogni lib e r t à di.stampa, allorché veda c r i t i c a t i i
suoi a t t i e la sua c o n d o t t a in momenti
gravi.
Si punisce anche il tipografo, e questo
rende ancora più grave la disposizione,
perchè il tipografo, atterrito da una responsabilità di cui non conosce i limiti precisi,
si ricuserà di stampare e pubblicare persino
una critica che riguardi la preparazione
militare.
Questa mi pare una disposizione molto
pericolosa e, nell'interesse della l i b e r t à di
opinione e di stampa, io m'auguro che la
Camera non voglia approvarla.
F a r ò anche un piccolo accenno a l l ' a r t i colo 7, dove si punisce la istigazione. Voglio augurarmi che l'onorevole Commissione, composta di giuristi illustri, vorrà
dare a quest'articolo una forma più rassicurante, perchè il cittadino non possa essere messo alla mercè del primo r i c a t t a t o r e
che dica di essere stato istigato a copiare
piani, fare rilievi o dare notizie. Il pericolo
è t a n t o più grave quando si pensi che il
giudice può e m e t t e r e m a n d a t i di c a t t u r a
anche oltre i casi del Codice di procedura
penale. E si può esser certi fin da ora c h e
il giudice e m e t t e r à sempre l'ordine di arresto.
Ad ogni modo la Camera, a t u t e l a della
libertà dei cittadini, vorrà t e m p e r a r e la
larga facoltà di e m e t t e r e m a n d a t o di cattura, legiferando che, ove il rinvio a giudizio non segua entro un certo termine
dall'arresto, il m a n d a t o di c a t t u r a si intenda decaduto e l'arrestato sia rimesso
i m m e d i a t a m e n t e in libertà.
Sono queste le osservazioni che intendevo fare al progetto di legge, quale è stato
\
Camera
-
TORNATA D E L 1 3
dei
MARZO
Deputati
1915
proposto dalla Commissione. Riassumendo,
esso non è nè necessario, nè opportuno :
ma s o p r a t t u t t o è pericoloso per l'applicazione che di esso può fare un Governo partigiano.
P e r frenare abusi quasi sconosciuti nella
nostra vita nazionale, esso m e t t e in pericolo
la libertà personale dei cittadini e crea un
ambiente di sospetto e di terrore. Ond'è
ch'io meglio non posso concludere, se non
riferendo un pensiero del Segretario fiorentino :
« I n una repubblica non dovrebbe mai
accadere il caso che coi modi straordinari
si avesse a governare, perchè, a r c h e che il
modo straordinario per allora facesse bene,
non di meno l'esempio fa male, perchè si
m e t t e un'usanza di rompere gli ordini per
bene, che poi, sotto, quel colore, si rompono
per male ».
E i n g r a z i o gli onorevoli colleghi della
benevole attenzione p r e s t a t a a queste modeste mie considerazioni.
(Approvazioni).
P R E S I D E N T E . H a ora f a c o l t à di parlare l'onorevole Materi.
M A T E R I . Onorevoli colleghi, è stato
poco prima rimproverato al Governo dall'onorevole Petrillo, come uno scrupolo eccessivo, quello di aver presentato all'approvazione della Camera le disposizioni repressive per il reato di c o n t r a b b a n d o . I o
trovo invece che, se qualche appunto può
muoversi in proposito, è pel ritardo con
cui questa legge è venuta al nostro esanie.
I n f a t t i , quando furono esaminati i due decreti del 1° e 6 agosto, noi t u t t i avemmo
come un senso di sollievo ; noi t u t t i credemmo che quei decreti provvedessero alla
finalità politico-economica, che si proponevano. Ho detto finalità politica, perchè con
quei decreti si m e t t e v a in a t t o la proclam a t a n e u t r a l i t à da p a r t e dell'Italia, impedendo che agli S t a t i belligeranti giungesse
un aiuto qualunque da parte nostra; ho
soggiunto finalità economica, perchè con
quei decreti stessi, impedendosi l'esportazione, si veniva ad evitare il pericolo di una
carestia interna. Se non che i primi a gioire
di quei decreti furono i contrabbandieri,
perchè essi subito previdero che, nella,pratica applicazione, quei decreti non contenevano, nonostante t u t t e le apparenze in
contrario, nessuna sanzione punitiva.
D A N E O , ministro delle finanze.
Sì, sì.
M A T E R I . ISTo, onorevole ministro : ciò
può darsi in ogni caso pel secondo decreto,
non pel primo : fu col secondo decreto che
si cercò di riparare, e nemmeno si raggiunse
Atti
— 7181 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
lo scopo, perchè il primo decreto si riferiva
semplicemente come penalità all'articolo 97
della legge doganale.
Ora quest'articolo dice: « I l contrabbando
di merci è punito col p a g a m e n t o di una
m u l t a non minore di due nè maggiore
di dieci volte i diritti di confine dovuti » e
con l'articolo 9 della stessa legge è detto :
« a termine della "presente legge per diritti
di confine s ' i n t e n d e : i dazi d ' e n t r a t a , di
uscita e le sopratasse ».
Ora che cosa si verificò in concreto? Che
per le merci di cui era v i e t a t a 1' esportazione non esisteva nessun dazio di uscita,
ed allora quando si volle moltiplicare da
due a dieci si trovò che il multiplo era costituito da zero.
Del resto la stessa relazione ministeriale
ha f a t t o giustizia, per quanto un po' ovatt a t a , di questi decreti. E si deve alla Commissione parlamentare, attraverso il suo
illustre relatore, onorevole S t o p p a t o , se si
è tolto quella m a r c a di fabbrica - forse la
stessa dei decreti - troppo b u r o c r a t i c a , c h e
c o n t e n e v a n o i primi due articoli del progetto. È s t a t a la Commissione a dare agli
articoli stessi un contenuto scientifico, t a n t o
è vero che in quegli articoli adesso è prevista quella forma di c o n t r a b b a n d o d e t t o di
circolazione che il testo ministeriale a v e v a
c o m p l e t a m e n t e dimenticato.
I o però mi permetto di domandare al
chiarissimo relatore, professor S t o p p a t o , se
egli non creda, data la modificazione introdotta, di aggiungere a l l ' u l t i m o capoverso
che, oltre la merce, sieno confiscati anche
i mezzi che sono serviti alla consumazione
del r e a t o .
S T O P P A T O , relatore. Anche la n a v e ? . . .
M A T E R I . Anche la nave, precisamente!
(Interruzione
del deputato
Vaccaro).
U n ' a l t r a cosa dovrei domandare all' illustre r e l a t o r e : se non creda cioè che il
premio da assegnare agli uffici di finanza,
anziché prelevarsi dal solo prodotto delle
multe, non possa prelevarsi anche dal prodotto delle merci confiscate.
Quando si parla di confisca, è evidente
che lo S t a t o diventa il legittimo proprietario della cosa confiscata, e lo S t a t o , di
queste merci di cui si vorrà evitare l'esportazione, non potrà certo divenire un commerciante.
E n t r a n d o adunque queste merci nella
libera disponibilità dello S t a t o , è con il valore di queste che si potrà raggiungere più
d i r e t t a m e n t e lo scopo di dare un premio
agli agenti, perchè questa legge porterà
Camera
dei
TORNATA D E L 1 3 MARZO
Deputati
1915
f a t a l m e n t e alla creazione da p a r t e dei cont r a b b a n d i e r i delle t e s t e di legno, degli uomini di paglia : vale a dire che t u t t i i null a t e n e n t i saranno domani spedizionieri, forse
non sapremo nemmeno se i nomi di essi risponderanno effettivamente a persone esistenti, e quindi la riscossione delle multe
diverrà assai problematica.
È vero che l'articolo I o prevede anche la
responsabilità solidale da parte dei proprietari della nave o degli armatori, ma poiché infinite potranno essere le insidie a
questa legge, io mi permetto di sottoporre
al relatore queste osservazioni.
P e r altro io non faccio proposte concrete, nè presento emendamenti ; come ho
detto, faccio delle sole osservazioni. E per
me l'osservazione fondamentale è questa :
che la necessità in cui si è t r o v a t o il Governo di dover presentare questo disegno
di legge dimostra c h i a r a m e n t e t u t t e le manchevolezze, t u t t e le deficienze della nostra
legge penale fiscale.
Al tecnicismo della repressione c o n t r a b bandiera non si è mai saputo contrapporre
una organizzazione a l t r e t t a n t o tecnica di
prevenzione della delinquenza stessa. Noi
crediamo, ad esempio, che rendendo comp a r t e c i p e l'ufficio di finanza delle multe e
del valore delle merci confiscate, e rendendolo compartecipe in t u t t e le infinite suddivisioni previste, - perchè se ne fanno ben
36 parti, si fraziona il prodotto per trentaseesimi! - crediamo, dicevo, di p o t e r
così reprimere sufficientemente il contrabbando.
I n v e c e io mi permetto di essere di avviso c o m p l e t a m e n t e opposto e la ragione
è ovvia. Disponendo la legge a t t u a l e , come
del resto dispone anche l'articolo 2 del progetto, che la prima parte a prelevarsi dal
valore della merce confiscata deve essere
c o s t i t u i t a dalle spese di giustizia, ne viene
di conseguenza che il finanziere, specie
quando si t r a t t a di c o n t r a b b a n d i minori,,
cerca sempre che il c o n t r a b b a n d i e r e fugga
e che il processo si apra, e si chiuda poco
dopo, con un'ordinanza contro ignoti, alt r i m e n t i le spese di giustizia a prelevarsi
assorbirebbero il valore della merce confiscata.
Ma se anche ciò non fosse, è evidente
che l ' a t t i v i t à dell'ufficio di finanza in m a teria di c o n t r a b b a n d o qui comincia e qui
si arresta, cioè all'ultimo a t t o del c o n t r a b bando, al momento consumativo dell'esportazione dolosa o, in tempi normali, della
importazione ; senza, viceversa, risalire alle
Atti Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - l
— 7182 —
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
cause, senza cioè indagare la organizzazione
del contrabbando e colpirlo così nella sua
origine come nelle sue propaggini.
Quando leggiamo nelle relazioni ufficiali
che, nell'anno tale, l'ufficio di finanza accertò un numero maggiore di contrabbandi
di quello accertato nell'anno precedente,
noi, in buona fede, riceviamo una impressione tranquillante e crediamo nell'efficacia
della repressione.
Ora domando : che cosa direbbero il
ministro dell'interno e il ministro di grazia
e giustizia se il direttore generale della polizia presentasse una statistica simile e dicesse che Dell'anno tale gli agenti della
forza pubblica raddoppiarono il numero
degli scovrimenti dei furti e degli scassinam e n e ? Non sarebbe questa, piuttosto che
una ragione di lode, una ragione di biasimo, perchè così la pubblica sicurezza verrebbe a dimostrare di essere venuta meno
alle sue funzioni di prevenzione e di impedimento !
Cointeressare nella repressione gli agenti
mediante reparto delle multe, come perla
legge doganale è disposto, ed ora si prevede,
può sembrare in apparenza un genialissimo
mezzo ; ma è viceversa il mezzo più efficace
per impedire che di tali reati si faccia la
prevenzione necessaria, che è la prima cosa
da tener presente.
Lo Stato non può restare inerte ed indifferente dinanzi a questa ineluttabile conseguenza della legge in vigore ; non lo può
e non lo deve perchè nei reati di contrabbando è solamente lo Stato la parte lesa.
-Nei reati comuni la vittima del malefìcio è la prima ad inseguire il colpevole;
e gli agenti della forza pubblica che non
ricevono premi, nè sono compartecipi in
nulla, non fanno il più delle volte che coadiuvare la parte lesa. Perchè dunque nella
delinquenza contrabbandiera, lo Stato, che
è la vittima, non solo non deve esercitare
nessun mezzo preventivo, ma deve fìnanco
rinunziare, a favore dei suoi organi di polizia, all'indennizzo del reato ? Io andrei
troppo in lungo e stancherei la Camera
se volessi addentrarmi in dimostrazioni più
minute, rilevando di proposito ciò che avviene nell'applicazione della legge sulle privative, e dimostrando altresì come la mancanza di ogni prevenzione faccia fiorire il
contrabbando, specie del tabacco.
Ho voluto semplicemente rilevare qualche osservazione fondamentale perchè si
pensi seriamente all'avvenire. Tenga presente il Governo che la delinquenza con-
trabbandiera non è certamente una forma
di criminosità passionale. È invece una
forma di delinquenza di calcolo, di puro
calcolo, fatto colla valutazione matematica
dei vantaggi che si spera di ottenere in
confronto dei rischi che si corrono. Onde,
quando nella valutazione di questi rischi,
il contrabbandiere può prescindere da quelli
in cui incorrerebbe, se una vera polizia
scientifica di prevenzione colpisse il male
alle radici e ne impedisse la diffusione, il
fenomeno delittuoso non potrà non essere
sempre in aumento. Il Governo deve di ciò
seriamente preoccuparsi.
E ciò è tanto più necessario, poiché
quando sarà passato questo procelloso periodo, che stiamo attraversando, noi sentiremo necessariamente il bisogno di dare
impulso anche maggiore ad una politica dì
produzione e di lavoro, e di avvivare ancora più i nostri scambi commerciali. Lo
Stato quindi non dovrà essere, attraverso
le sue stesse leggi, esposto a t u t t e le frodi
ed a t u t t e le insidie, in danno del suo patrimonio e dei suoi interessi.
Per oggi, non una parola di pili ! Questa legge può paragonarsi al trauma che
rivela la diatesi. Noi la voteremo, e votandola, approveremo in conseguenza ancora
una volta il sistema della compartecipazione alle multe e al valore delle merci
confiscate. Ciò nonostante il nostro voto
non potrà essere disgiunto da un vivo e
secreto rammarico ; quello cioè di constatare che lo Stato ha dovuto ricorrere a siffatti provvedimenti ; perchè, quando si
t r a t t a della difesa della patria, sia difesa
militare, sia difesa economica, a nessun
premio deve aspirare il cittadino. L'unico
premio non può venirgli che dalla propria
coscienza, per aver adempiuto il più santo,
il più sacro dei doveri. (Approvazioni).
P R E S I D E N T E . Ha facoltà di parlare
l'onorevole Marchesano.
MARCHESATO. Sono stato indotto a
parlare su questo disegno di legge non
t a n t o per avere l'opportunità di fare alcune osservazioni particolari sui vari articoli, quanto per l'impressione non gradevole che ha suscitato in me un concetto
che serpeggia nelle prime due pagine della
relazione della Commissione e dopo culmina in un brano, a pagina tre.
I ministri proponenti, nel presentare la
legge, hanno esordito la loro relazione con
un concetto assai chiaro. « Il disegno di
legge, essi dicono,' che. abbiamo l'onore di
presentarvi, si riferisce a problemi, la cui
Atti Parlamentari
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a
—
Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIV - l SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 13 MARZO 1915
gravità si rileva per sè stessa. Lo stato eccezionale, che il mondo traversa alcuni di
quei problemi ha addirittura determinati ;
altri, che pur si collegano con i bisogni
non ancora avvertiti, ha messo in particolare evidenza ».
Dunque la presentazione della legge
è stata determinata dal concetto che essa
è richiesta dalle condizioni eccezionali che
il mondo traversa, e che hanno in parte
creati ed in parte messi in chiaro problemi
urgenti ai quali si deve provvedere.
Orbene, a questo concetto resiste la relazione della Commissione. Il relatore, che
è quel valente giurista che tutti conosciamo,
comincia, con una curiosa immagine, a
rappresentare lo alternarsi di violazioni
della legge per la sicurezza dello Stato e
di provvedimenti che tendono a ripristinare la sicurezza stessa, come una specie
di macht.
Egli con una frase che costituisce una
strana metafora, dice : « Tutte le forme di
delinquenza, d'altronde, inseguono i provvedimenti di amministrazione e di difesa,
delle quali esse sono nemiche. Così il tempo,
che migliora gli Istituti sociali in tutti i
loro avvedimenti, porta anche nel suo seno
gli accorgimenti nuovi di coloro che tendono insidie ai nostri beni su.premi e lo
stesso progresso appresta i mezzi di repressione al diritto sociale ».
Questo inseguirsi reciproco delle leggi
repressive e dei reati a me pare una metafora non molto felice...
STOPPATO, relatore. .È una realtà storica !
MARCHESATO. Non è nella realtà che
la legge insegua il delitto e che il delitto
insegua la legge ; essi stanno 1' uno contro
l'altra ; non fanno una scommessa a chi arriva primo tra di loro; cercano di sopraffarsi.
L'onorevole Stoppato è certo miglior giurista che poeta. Ma non è senza uno scopo che
egli ha prospettato la questione in questi
termini.
Perchè l'onorevole Stoppato, che è l'uomo più leale e più esplicito quando è
fuori di qui, diventa, qui dentro, un uomo
politico partigiano, e quindi in questa rappresentazione metaforica della legge e della
repressione egli prelude a un concetto reazionario chiaro e preciso.
Egli finisce cioè col concludere : ma che
leggi d'eccezione, ma che circostanze speciali ! La legge che si propone al vostro
voto non può nemmeno reputarsi una legge
di carattere eccezionale, bensì come una
555
normale integrazione, nella sua massima
parte sostanziale, delle leggi in vigore.
Questo concetto non piace a me, come
non piace a molti di questa parte della Camera per diverse ragioni relative in parte
al momepto internazionale, e che riguardano, in un'altra parte, la nostra politica
interna.
Per ciò che riguarda le nostre relazioni
con l'estero noi possiamo avere in proposito una nostra opinione e ammettere, naturalmente con la tolleranza che hanno tutti
gli uomini civili, che ce ne siano delle altre
diverse ed opposte.
La nostra opinione è chiara e precisa.
Noi riteniamo che l'Italia la quale ha sacrificato per lunghi anni le sue aspirazioni
all'unità sull'ara della pace europea, a
cui h:i contribuito con tanto sacrifizio,
una volta rotta questa pace dai suoi alleati, una volta eliminato quello statu quo,
al mantenimento del quale aveva fatto
il sacrifizio, debba prima di tutto dichiarare che la sua rinunzia era temporanea
e condizionata, che i suoi diritti sono imprescrittibili e che li rivendica, e che se una
mutazione della carta d' Europa deve avvenire, essa farà tutto il suo sforzo di uomini, di danaro, di sangue perchè l'unità
sua nazionale sia compiuta. Deve inoltre,
secondo noi, dire che in questo nuovo mondo
che si forma, essa vuole il suo posto quale
le spetta : pósto di nazione autonoma e
indipendente, di Potenza sovrana e non di
serva.
Noi comprendiamo che ci sono persone
le quali hanno un'opinione perfettamente
opposta alla nostra, e dicono che non possiamo rivendicare quelle nostre regioni,
perchè ciò fa dispiacere alla Germania,
all' Austria-Ungheria, fa dispiacere alla
Eussia, alla Serbia, alla Svizzera, a chiunque si sia.
E comprendiamo pure che altri proclamino che il mondo civile debba subire una
egemonia, e che è una pazzia rompersi la
testa per impedire che vi sia la egemonia
germanica, o anglica, o gallica, e che si
starà benissimo rassegnandosi pacificamente
a subirla.
Anche nella vita privata ci sono coloro
che si adattano a far da servitori. E ci si
trovano benissimo e diventano cavalieri,
commendatori, magari eccellenze, restando
sempre servitori. È quistione di temperamento. Perchè questo fenomeno non può
ripetersi nella vita internazionale 1 Ingrassare cioè comodamente rinunziando, come
itti
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
—
I a SESSIONE -
7184
—
DISCUSSIONI -
dice un nostro e x - c o l l e g a , l ' o n o r e v o l e P a n t a l o n i , al t o r m e n t o della virilità.
C'è chi crede che si possa, per la via delle
. rinunzie, assicurare la pace. A l t r i invece è
d ' a v v i s o che, per questa v i a , si arrivi ad una
guerra più ¡disperata, perchè noi saremo
messi, q u a n d o le posizioni a t t u a l i si saranno
assestate, a t a l regime da d o v e r a breve
scadenza ribellarci, e senza misurare nemmeno la f o r z a per t u t e l a dell'onore batterci
soli contro chicchessia.
Sono t u t t e opinioni: le comprendo e le
a m m e t t o . Ma quello che a me sembra impossibile è una cosa sola: la i n d i f f e r e n z a .
I l d i r e : in q u e s t a legge non c'è nulla
di strano, nulla di anormale, poiché con
essa non si f a che completare il nostro diritto penale ordinario, significa chiudere gli
occhi per non vedere. E prendere questo att e g g i a m e n t o v u o l dire rendersi estranei a
quel che a v v i e n e intorno a noi e chiudere gli
occhi a un sonno t r a d i t o r e , per essere svegliati d o m a n i da un piede, che sarà gallico
o g e r m a n i c o , ma che verrà a raggiungerci
in p a r t i , non r i t e n u t e o r d i n a r i a m e n t e come
p a r t i nobili.
Questo noi non vogliamo. N o i i n t e n d i a m o
che si d e b b a tener presente la condizione
eccezionale di politica estera in cui siamo,
e non si d e b b a dissimularla a t t r a v e r s o le
m e t a f o r e di diritto penale e la m a t e r i a di
normale legislazione, che con questa l e g g e si
dichiara di regolare. Questa legge in t a n t o è
s t a t a presentata, in t a n t o v i e n e in discussione, in t a n t o è a c c e t t a b i l e in q u a n t o ci
t r o v i a m o in condizioni eccezionali. Questo
dal punto di vista della politica estera.
Ma ancora più chiara è per noi la cosa
dal p u n t o di vista della politica interna.
P e r c h è il P a r l a m e n t o è stato m a n mano
così i n t e r a m e n t e spogliato di t u t t e le sue
a t t r i b u z i o n i che noi non p o t r e m m o consentire, senza le ultime difese, senza la più
v i o l e n t a delle l o t t e , a t u t t e le delegazioni
l e g i s l a t i v e che sono ammesse in questa
legge, se si trattasse di un p r o g e t t o di diritto
comune. N o n potremmo in t a l caso assolut a m e n t e a m m e t t e r e che, sotto un pretesto
q u a l u n q u e , si stabilisse che con un semplice
decreto reale, da un giorno all'altro il Governo possa legiferare sino a m u n i r e le sue
disposizioni di sanzioni penali sopra molteplici e s v a r i a t i a r g o m e n t i .
S T O P P A T O , relatore. N e a n c h e io lo dico.
M A R C H E S A T O ' . Ma lo dice il suo articolo di legge, che per lei non è a f f a t t o
eccezionale.
Camera dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
S T O P P A T O , relatore. L e ripeto che io
non lo dico.
M A R C H E S A N O . Insomma queste deleg h e legislative noi le c o m p r e n d i a m o solt a n t o per ragioni di pubblica salute, nel
momento in cui siamo.
Io non a m m e t t o che si dica: questa delega è concessa per i periodi di t e m p o da
fissare per decreto Reale; io direi invece r
sino alla fine della conflagrazione e u r o p e a .
P e r c h è solo per questo noi a m m e t t i a m o che
ci sia questa delega di poteri: per ragione
di f o r z a maggiore. N o i siamo di f r o n t e ad
un incendio; e bisogna salvare prima di t u t to la casa. Ma non v o g l i a m o che i pompieri
stiano in casa nostra ordinariamente! (Si
rìde).
D u n q u e , queste ragioni di p o l i t i c a estera
ed interna mi f a n n o reagire contro questo concetto. V o t e r ò il disegno di legge;
m a con quest'idea: che esso sia, politicamente, il sintonia di qualche cosa di più
alto di quel che non sia la repressione del
contrabbando.
E d ora v e n g o b r e v e m e n t e ad a l c u n e
critiche di d e t t a g l i o sul disegno di legge..
E comincio dal primo articolo della Commissione.
N a t u r a l m e n t e , non m ' o c c u p o della forma, sebbene non mi sembri molto felice.
P e r esempio, l'articolo primo, nel testo
della Commissione, per togliere ogni dubbio
sui mezzi che si p o t r e b b e r o adoperare all ' i n f r a z i o n e della legge, usa questa f o r m u l a :
Chiunque in qualsiasi modo esporta. Io avrei,
detto: chiunque esporta. Che cosa significa:
in qualsiasi
modo ? Se si dice:
Chiunque
esporta, è inutile dire: in qualsiasi
modo.
P a r e nulla questo; ma D i o sa che cosa p u ò
a n d a r e a cercare l'ingegno cavilloso d e g l i
a v v o c a t i in questo: qualsiasi modo.
L a miglior maniera è sempre quella di
non m e t t e r e nè a g g e t t i v i , nè a v v e r b i quando non occorrono. Ma io non faccio, ripeto,
questioni di f o r m a : perchè, altrimenti, andrei troppo per le lunghe.
Nell'articolo I o t r o v o una m o d i f i c a z i o n e
sostanziale, che non comprendo, al disegno
ministeriale. Questo diceva: « A l l e s u d d e t t e
pene (corporali) è a g g i u n t a l'interdizione
t e m p o r a n e a dai pubblici uffici, estesa allo
esercizio della professione, se il c o l p e v o l e
sia un p u b b l i c o mediatore o uno spedizioniere ». I l testo della Commissione dice
invece: « A l l e d e t t e pene il giudice può aggiungere l'interdizione t e m p o r a n e a dai pubblici uffici ». E perchè : può aggiungere?
P e r c h è non deve essere sempre a g g i u n t a i
—^^
Atti
7185
Parlamentari
LEGISLATURA
XXIY -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
Se si t r a t t a d'un reato che sveli in chi
10 commette una scarsa coscienza dei doveri verso la patria, d'un reato che dimostri
come un tale non abbia le qualità che occorrono per chiamarlo cittadino, perchè
questa pena che lo colpisce nelle funzioni
di cittadino, l'interdizione dai pubblici uffici, non gli deve, ma gli può essere applicata dai giudici? Perchè lasciare questa
facoltà al giudice? Perchè colpire con l'interdizione dai pubblici uffici il mediatore od
11 capitano, e non colui che, coprendo fun- '
zioni più delicate, dimostra di non avere
nè le qualità per esercitare queste funzioni,
nè il sentimento dei suoi doveri di cittadino? Questa facoltà, accordata al giudice,
di lasciare ad un funzionario le "sue funzioni, quando abbia compiuto questo reato,
non la comprendo, e non so proprio dove
la Commissione abbia attinto le ragioni di
simile modificazione.
Ma andiamo innanzi. Si dice nel capoverso successivo : « I l proprietario, l'armatore, il capitano o padrone di una nave, o
il vettore, sono in ogni caso obbligati in
solido al pagamento della multa ». Orbene
perchè dire : o il vettore? Si deve dire : e il
vettore. I l vettore ed il capitano possono essere obbligati tutti e due...
S T O P P A T O , relatore. Il vettore si riferisce ai trasporti per terra ; il capitano a
quelli per mare.
M A R C H E S A T O . Questo è un errore di
diritto : perchè ci può essere il vettore anche per mare.
S T O P P A T O , relatore. Per mare c'è l'armatore.
M A R C H E S A T O . Ma vi può pur essere
un vettore che non sia armatore !
Io non comprendo, onorevole relatore, se
il suo concetto è questo, che non vi possa
essere un vettore marittimo, che non sia nè
proprietario nè armatore.
P E R R O T E . Perchè c'è 1' impresario,
che non è nè l'una cosa nè l'altra.
M A R C H E S A T O . T o n faccia il difensore ufficioso, onorevole Perrone. (Si ride).
Anche la dizione dell'antipenultimo capoverso dello stesso articolo è strana e non si
comprende bene a quale figura giuridica corrisponda ; tanto più strana perchè è la traduzione malfatta della dizione, molto semplice ed esatta del progetto ministeriale. La
Commissione dice: « se il delitto sia commesso
per la negligenza, ecc. » Che cosa vuol dire
sia commesso per la negligenza ? Pare che
si tratti di un delitto interamente col-
Camera
TORNATA D E L 1 3
dei
MARZO
Deputati
1915
poso, che può essere commesso per la negligenza. Ma invece qua il delitto non può essere che frutto del dolo del suo autore e la
negligenza del capitano o del vettore non
può essere che un coefficiente che rende più
facile il commetterlo. E allora perchè togliere la frase esatta « sia facilitato per la
loro negligenza » e sostituirla con l'altra
« se il delitto sia commesso per negligenza »?
Questo modo di dire è evidentemente erroneo e, a mio giudizio, bisognava lasciare
il testo ministeriale.
Finalmente nell' ultimo capoverso c' è
una graduazione di pena, dipendente dal
valore della merce. Credo che tanto il progetto ministeriale, quanto il progetto della
Commissione siano caduti in un errore fondamentale. T o n c'è in simile materia proporzione tra il valore della merce esport a t a e il pericolo, che la esportazione crea.
Quando si t r a t t a di applicare questa legge
è chiaro che siamo davanti ad un periodo
di guerra, in cui può essere coinvolto lo
Stato nostro. Orbene, vi possono essere materie di poco valore, che hanno però molta
importanza, come coefficienti in una preparazione di materia bellica. Un reagente
chimico di minimo valore, ma che abbia
un'importanza decisiva nella fabbricazione
di esplosivo, se esportato, costituisce un
pericolo grave per lo Stato. Da ciò solo
dipende l'importanza del reato. L'esportare ora in Germania brillanti non significa nulla, mentre esportare rame significa
portare aiuto a quella nazione. Il rame
vai meno dei brillanti, ma la sua esportazione costituisce un reato contro il divieto governativo molto maggiore, che la
esportazione dei brillanti. T o n è, ripeto,
il valore in denaro della merce, ma è l'importanza bellica dell' oggetto esportato^
che integra la gravità del reato. Quindi la
gravità del reato deve essere apprezzata
dal giudice, il quale vedrà se la esportazione di una data merce costituisce, o no,
una grave infrazione al divieto indipendentemente dal valore normale, giacché I
pochi soldi della merce esportata potranno
costare migliaia di vite domani.
Mi pare dunque che quest'ultima parte
dell'articolo sia inopportuno, e debb a assolutamente essere soppressa. E andiamo
oltre.
All'articolo 3 c ' è qualche cosa di più
grave, e vi richiamo t u t t a l'attenzione della
Commissione. Il progetto governativo era
molto semplice. Diceva: « Alla stessa pena
soggiace chiunque s'introduce clandestina-
Atti
— 7186 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
m e n t e o con i n g a n n o nei l u o g h i ove possono
eseguirsi i rilievi o raccogliersi le notizie, ecc. «.
Q u e s t a figura del r e a t o è c h i a r a . Chiunque a d o p e r a l ' i n g a n n o , o p p u r e si i n t r o d u c e
c l a n d e s t i n a m e n t e , con ciò stesso d i m o s t r a
la sua i n t e n z i o n e illecita. L a c l a n d e s t i n i t à
e la f r o d e ci d a n n o l'indice della illiceità
del f a t t o .
Che cosa fa invece la Commissione? Nel
b u o n i n t e n t o di estendere la p o r t a t a dell ' a r t i c o l o e di meglio assicurare la sicurezza dello S t a t o , c a m b i a la dizione dell'articolo in questo m o d o : « Le stesse p e n e si
a p p l i c h e r a n n o a c h i u n q u e a t a l fine (e cioè
al fine di s t u d i a r e , f a r rilievi od altro) si
i n t r o d u c e nei luoghi d o v e si possono eseguire disegni, modelli, schizzi, f o t o g r a f ì e ,
ricognizioni o p r o c u r a r s i le notizie sudd e t t e , ecc. ».
D u n q u e , n o n si t r a t t a dei l u o g h i d o v e
vi sia divieto di e n t r a r e . N o , quelli a p p a r t e n g o n o ad u n ' a l t r a c a t e g o r i a . Qui si t r a t t a
di t u t t i i luoghi d o v e sia possibile p r e n d e r e
delle fotografìe che a b b i a n o i m p o r t a n z a militare.
D A N I E L I , presidente della
Commissione.
Ma l'articolo dice a p p u n t o : a t a l fine.
M A R C H E S A N O . P r e c i s a m e n t e n o n si
d e t e r m i n a nessun e l e m e n t o o b i e t t i v o del
r e a t o , nessun f a t t o preciso che sia presunzione di fine illecito. D i r e : a t a l fine, significa lasciare t u t t o a l l ' a p p r e z z a m e n t o ,
più largo possibile, del giudice. I l mio amico
Bissolati n o n p o t r à più f a r e le sue passegg i a t e a l p i n e , p e r c h è chi n o n lo conosce
p o t r à dire che ci va a f a r e q u e s t e fotografie.
(Interruzioni).
A t a l fine ! Che cosa significa il fine di
f a r e dei r i l i e v i ? N o n è quello di t r a d i r e la
p a t r i a ! D u n q u e b a s t a s u p p o r r e questo fine,
senza nessun indice esterno, p e r c h è n o n si
possa a n d a r e . Ora, io sono tenerissimo della
difesa della p a t r i a , m a n o n si d e v e arriv a r e a l l a possibilità della persecuzione della
p u r a intenzione. Q u a n d o si va con la m a c c h i n a f o t o g r a f i c a o con l ' i s t r u m e n t o geodetico, capisco che questo possa creare u n a
p r e s u n z i o n e sufficiente per f a r credere al
r e a t o , m a se n o n c'è nulla di c o n c r e t o e il
r e a t o si i n t e g r a con u n a v a g a supposizione
del fine, il c a m p o è a p e r t o allo a r b i t r i o .
E però n e a n c h e la necessità di difesa
dello S t a t o p u ò f a r a m m e t t e r e q u e s t a dizione; ed io p r o p o n g o di r i t o r n a r e al conc e t t o ministeriale, che vuole che ci siano
e l e m e n t i c o n c r e t i di presunzione, e n o n lascia t u t t o a l l ' a r b i t r i o del giudice.
Camera dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
S T O P P A T O , relatore. L ' a r t i c o l o 110 del
Codice penale usa la stessa f o r m u l a .
M A R C H E S A N O . N o ; è diversa. L ' a r t i colo 110 p a r l a di luoghi il cui accesso è viet a t o al pubblico ; q u i n d i v ' è già u n elem e n t o chiaro e preciso.
Perciò capisco Va tal fine nell'articolo 110
a p p u n t o p e r c h è vi si t r o v a u n ' a l t r a g r a v e
r a g i o n e di p u n i r e la c o n t r a v v e n z i o n e al div i e t o di p e n e t r a r e . O l t r e il fine che r e s t a
nella m e n t e ci vuole q u a l c h e cos'altro che
si esplichi nel f a t t o . I o sono e n t r a t o nei
f o r t i di M o n t e Mario, non avevo nessunissimo fine, mi h a n n o m a n d a t o via, e
h a n n o f a t t o benissimo...
S T O P P A T O , relatore. Ma per questi casi
v ' è l'ultimo c o m m a dell'articolo !
M A K C H E S A N O . Ma io i n t a n t o ero ent r a t o in u n luogo d o v e era v i e t a t o . . . (Interruzioni).
F o r s e l ' i n t e n z i o n e della Commissione è
che occorra sempre, per l ' a p p l i c a z i o n e di
q u e s t e pene, che sia d i m o s t r a t a dal f a t t o
c o n c r e t o l ' i n t e n z i o n e di c o m p i e r e u n delitto, ed io sarò lietissimo che essa lo
dica con u n a modificazione alla f o r m a della
l e g g e ; m a l ' a r t i c o l o così come sta è u n a
e n o r m i t à che io d e n u n z i o alla Commissione
stessa.
Nel primo p e r i o d o t r o v o u n a p a r o l a che
n o n è u n a p a r o l a s f u g g i t a , perchè anzi è
a g g i u n t a p r o p r i o d a l l a Commissione comp o s t a di uomini di ingegno e di giuristi ;
m a io che sono s o l t a n t o u n u m i l e a v v o c a t o ,
non sono a r r i v a t o a c o m p r e n d e r n e la r a gione. D o m a n d o perciò u n c h i a r i m e n t o .
D i c e v a l'articolo 5 : « I l G o v e r n o del
B e p u ò per d e t e r m i n a t i periodi di t e m po proibire qualsiasi p u b b l i c a z i o n e di notizie a t t i n e n t i alla difesa dello S t a t o ».
Dice ora : « È d a t a f a c o l t à al G o v e r n o
di v i e t a r e per p e r i o d i di t e m p o , che sar a n n o fissati con d e c r e t o Reale, la p u b blicazione con qualsiasi mezzo di determin a t e notizie c o n c e r n e n t i la f o r z a , la p r e p a r a z i o n e o la difesa m i l i t a r e dello S t a t o ».
Che significa ?
Mi p a r e c h e la f o r m u l a « pubblicazione
di notizie » sia più che sufficiente; e q u a n d o
si a g g i u n g e di determinate notizie si toglie
l'efficacia all'articolo...
(Interruzioni).
A proposito dell'articolo 4, c o n d i v i d o
solo in p a r t e le critiche che a d esso f a l'onorevole Meda, critiche che colpiscono insieme
gli articoli 4 e 9.
Dice l'onorevole Meda : voi p u n i t e in
questo articolo con le p e n e stabilite per i
Arri
— 7187 —
Parlamentort
LEGISLATURA XXIV -
l
a
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
delitti la semplice pubblicazione delle notizie vietate. Orbene non esageriamo; questa
non è che una contravvenzione, della stessa
specie di quelle dell'articolo 434 del Codice
penale, ed è un caso nuovo che la semplice infrazione di un divieto possa assurgere a tale gravità da esser punita con le
pene dei delitti. E l'onorevole Meda cita
tutti i precedenti dell'articolo 23 della legge
della stampa, e le proposte Costa e Lucchini, nelle quali la pubblicità delle notizie
non era punita se non quando fosse giudicata dannosa per la sicurezza dello Stato,
Io non sono assolutamente d' accordo
con l'onorevole Meda; io, appunto perchè
non sono giurista, non guardo troppo per il
sottile nella classificazione scolastica della
contravvenzione e del delitto. Io mi preoccupo invece della efficienza politica del reato
ed allora mi pare che, a questo riguardo, il
sistema della legge attuale sia più chiaro e
più rispondente a quei fini di sicurezza dello
Stato, nei quali tutti qui dentro certamente
consentiamo. I n f a t t i per l'articolo 23 dell'Editto sulla stampa o per le proposte
Costa-Lucchini ; in tanto la contravvenzione è punita in quanto la infrazione al
divieto della pubblicazione della notizia
siagiudicata pericolosaper la sicurezza dello
Stato; con tale articolo si reprime il reato;
ma la sua prevenzione è lasciata al giudizio
dei peggiori giudici, quali sono i giornalisti.
Non parlo di quei pseudo-giornalisti, veri
sicarii della penna a cui alludeva dianzi
l'onorevole Petrillo, di quelli che si vendono oggi agli stranieri come si vendono
tutti i giorni ai nazionali. Di questi non ci
dobbiamo occupare : ci vorrebbero altre
pene ed altre leggi, poiché si t r a t t a di gente
ignobile che non entra nella categoria dei
giornalisti.
Ma i giornalisti più amanti del proprio
paese sono anche amanti della notizia e
per questa sarebbero capaci di tutto, persino di passare sul cadavere del proprio
padre! (Commenti) Niente dunque di più
pericoloso che l'eccesso di zelo di questi nostri amici, i quali, pur di mandare avanti
il giornale, si affrettano a pubblicare notizie, senza giudicare se possano esser pericolose alla sicurezza dello Stato. Eppure,
data la formula vaga e generica della legge
in vigore, la notizia sarà pubblicata, il giornalista posto sotto giudizio sarà condannato, ma sarà anche graziato, non costituendo il suo fatto nulla di intenzionalmente delittuoso.
Invece il sistema della legge in discus-
Camera
TORNATA D E L 1 3
dei
MARZO
Deputati
1915
sione è un altro. Quali siano le notizie che
in periodi eccezionali sono pericolose, sebbene non costituiscano segreto, lo stabilisce il decreto Eeale; e allora t u t t i sanno che
queste notizie costituiscono, se pubblicate,
un attentato alla sicurezza dello Stato. Il
giudizio è dato da chi ha la responsabilità
di questa sicurezza, ed io trovo che questo
sistema è migliore. I n f a t t i non v'è ragione
di lasciar commettere il reato; è meglio avvertire prima in qual modo può incorrersi
nel reato, e punirlo poi, se ugualmente vi
si incorre, con una pena non irrisoria come
quella dell'articolo 434 del Codice penale.
Per esempio, la pena comminata a un
pubblico, che invada il pretorio d'una Corte
di assise invece di restare nella parte ad
esso riservata, non può essere uguale a
quella che deve infliggersi a chi pubblica
notizie che non si devono pubblicare.
L'articolo 9 della legge contiene un'aggiunta della Commissione che mi sembra
superflua. È previsto il caso che ci sia un
altro reato e che si debba applicare il
cumulo delle pene. La relazione dice che
con questa legge si applica un sesto di
aumento.
S T O P P A T O , relatore. È lo stesso prin-'*
cipio del Codice penale.
M A R C H E S A T O . Ma io ho creduto che
si volesse aggravare di un sesto l'aumento
di pena già previsto dal Codice penale.
S T O P P A T O , relatore. No, no.
MAE CHE SANO. Ma allora qual'è la
ragione di questa aggiunta 1 Se il Codice
penale resta in vigore rispetto al cumulo
dei reati, questo è un pleonasma evidente.
S T O P P A T O , relatore. Si t r a t t a di coordinare la legge speciale col Codice penale.
P R E S I D E N T E . Ma non facciano dialoghi, onorevoli deputati! E lei, onorevole
Stoppato, risponderà a suo tempo.
MARCHESANO. Le assicuro, onorevole
relatore, che ho creduto si trattasse dell'aumento di un altro sesto ; sarà colpa mia. ma
mi pare che, senza una nuova disposizione,
sarebbe bastato l'articolo del Codice penale
relativo ai cumuli. Perciò io ritengo che la
disposizione del disegno di legge in discussione sia pleonastica.
E andiamo avanti. Per ciò che si riferisce all'articolo 11 del progetto della Commissione, io sono perfettamente d'accordo
con l'onorevole Meda. Certamente la disposizione corrispondente del progetto ministeriale (articolo 9) era già abbastanza grave.
Essa diceva: « Al Governo del R e è data
facoltà di stabilire con regolamenti^ed or-
— 7188 —
Atti Parlarmi ilari
LEGISLATURA XXIV - l
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA. DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
dinanze le norme da osservarsi nelle materie
appresso indicate, in quanto abbia attinenza
alla difesa militare dello Stato ». Nelle materie ohe elencava dunque, il Governo del
Re, chiedendo queste facoltà, in vista appunto delle circostanze eccezionali in cui
ci troviamo, esplicitamente diceva di valersene per legiferare in questa materia, solo
in quanto aveva rapporto con la difesa dello
Stato, L'applicazione può essere non chiara,
ma il concetto è chiaro. Ma la Commissione, che deve difendere il diritto del potere legislativo, sostituisce quella disposizione, già, ripeto, abbastanza grave, con
quest'altra: «È data facoltà al Governo di
stabilire con regolamenti ed ordinanze le
norme da osservarsi per determinati periodi di tempo e che saranno fìssati nel
decreto Eeale nelle materie che concernono
la difesa militare dello Stato ; quali : ecc. ».
Orbene, questa nuova formula muta non
già le parole soltanto, ma l'intero concetto
della logge.
Infatti, mentre il Governo domandava
per questi casi la facoltà di legiferare (poiché munire le proprie disposizioni di sanzioni penali è legiferare) in queste materie,
solo in quanto si riferiscono alla difesa dello
Stato, la Commissione ministeriale ha stabilito che il Governo in questi casi, cioè
nei casi e per la durata che fisserà per decreto Reale, è arbitro di legiferare nelle
materie che concernono la difesa dello Stato, tra le quali materie ci sono le seguenti,
cioè quelle elencate nell'articolo. Ma con
questa formula, il Governo può legiferare
su tutto, non solo in quanto abbia attinenza con la difesa dello Stato, poiché la
legge non fa che enunciare alcune materie
dove il Governo può legiferare. Ora questo
è enorme, è inopportuno e non necessario, e
costituisce una deviazione dalle norme costituzionali, che possiamo sopportare solo
in quanto sia necessaria. Per la stessa ragione per cui si può, in circostanze straordinarie, appoggiare un Governo di colore
politico opposto-ai proprio, si può derogare
alla facoltà legislativa, ma però soltanto
entro confini determinati dalla necessità.
Ora questi confini non sono determinati nel
progetto della Commissione in cui si dice
che le materie elencate sono di quelle su
cui il Governo può legiferare, e non si dice
invece che sono le sole.
Ho indicato così alcune critiche alla legge
nella speranza che le mie osservazioni possano essere utili a migliorare i punti che a
me paiono dubbi, ed a sopprimere qualcosa che è superfluo.
Ma prima di finire, io debbo dire un'ultima parola, e cioè che questa parte tecnica, giuridica della legge, per me è secondaria.
Io e tutti i miei amici voteremo la legge,
non per l'entità giuridica della legge stessa,
ma per il concetto politico che l'ha ispirato.
Dice l'amico Ciccotti che la legge è arrivata troppo tardi. Io non sono di questa
opinione, perchè non credo che l'efficacia
principale della legge consista nella repressione maggiore del contrabbando, o dello
spionaggio; quando verrà il momento decisivo il contrabbando non si potrà fare, e
gli spioni saranno fucilati. Io do alla legge
un'importanza politica, quale non risulta
dalla~*relazione della Commissione, io do ad
essa l'importanza che si dà ad una legge
di preparazione del paese, tanto in senso
obbiettivo quanto in senso subbiettivo.
Credo che questa legge, dato il momento,
non abbia altra importanza; ed io mi lamento solo che altri provvedimenti dello
stesso genere non si vadano adottando.
Io so, per esempio, che quando un paese
è nell'eventualità - non dico nella necessità, poiché questa può essere la mia opinione e non quella di altri - di affrontare
una guerra, deve prepararsi in tanti modi,
specialmente se ha una macchina burocra-'
tica così complicata e così farraginosa come
la macchina burocratica italiana; deve cioè,
per i fini del momento, rapidamente, di
colpo, con assunzione di qualunque responsabilità, saper semplificare la propria organizzazione per la difesa del paese.
So che alla vigilia di una guerra occorre
preparare non solo la parte militare, ma
anche l'andamento dei servizi Civili al momento della guerra, per il giorno in cui
essi saranno disordinati da una mobilitazione.
Non bisogna fidarsi troppo delle facoltà
geniali di improvvisazioni della schiatta
latina, ed è molto meglio aver preparato
prima.
Orbene, a me non consta che nulla si sia
fatto in questo senso per un preordinamento dei servizi civili durante la guerra.
Si tratta di atti interni che possono essere
fatti alla luce del sole; mi auguro che si sia
provveduto, ma non mi consta.
Io intanto osservo che in questo momento non possiamo cullarci nelle illusioni
di cui si è troppo avvelenato il popolo ita-
Atti
— 7189 —
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
liano in questi giorni, e sarebbe c e r t a m e n t e
«assai deplorevole che alle parole, e alla prep a r a z i o n e non seguissero a t t i degni.
Nel mondo si può affrontare tranquillamente l'ostilità dei forti, anche il loro odio.
Chi ha un valore suscita intorno a sè ostilità
•e odii. T u t t i quelli che hanno a t t r a v e r s a t o
l a v i t a lottando lo sanno, e lo sa molto
¿bene l'onorevole S t o p p a t o .
Non bisogna però mai cadere nel ridicolo
«e non si deve esser degni del disprezzo. Ora
noi cadremmo nel ridicolo e saremmo degni
del disprezzo se, dopo t a n t o parlare e t a n t o
discutere, l ' I t a l i a rappresentasse la montagna che partorisce il ridicolo topo.
I l mìo augurio è che questo non sia !
(Approvazioni
—
Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di parlare
l'onorevole Agnelli.
Voci. A domani ! A domani !
Altre voci. P a r l i ! P a r l i !
A G N E L L I . I o sono a disposizione della
Camera...
(Rumori).
P R E S I D E N T E . Onorevole Agnelli, le
ho già dato facoltà di parlare. P a r l i dunque!
A G N E L L I . Onorevoli colleghi, voi avete
— anche nelle condizioni assai eccezionali,
nelle quali sono costretto a parlare - la prova, e voi t r o v a t e un argomento di più per
convincervi che il solo punto che io svolgerò non è privo di qualche importanza.
Io ho presentato un emendamento a
questo disegno di legge, del quale emendamento parlo in sede di discussione generale perchè esso riguarda il c a r a t t e r e della
legge e si riferisce alla sua applicazione.
Esso t e n d e a stabilire che la legge rim a n g a in vigore...
P R E S I D E N T E . Onorevole Agnelli, poiché vedo che ella intende di svolgere ora il
suo emendamento, ne darò l e t t u r a :
« Aggiungere
in -fi,ne dell' articolo
13:
« ...e cesserà di aver vigore col 31 dic e m b r e 1916 ».
Continui, onorevole Agnelli.
A G N E L L I . U n articolo come questo si
collega al c a r a t t e r e assolutamente eccezionale di questo disegno di legge, il quale,
come i colleghi sanno, si compone di due parti : l'una che riguarda le sanzioni contro i
divieti di esportazione, di cui non dirò parola ; l ' a l t r a che riguarda la repressione
del cosidetto spionaggio, su cui è beae forse
intrattenersi brevissimi istanti.
Ascoltando le critiche minuziose e precise, e sotto vari rispetti assai i m p o r t a n t i ,
Camera
TORNATA
DEL 1 3
dei
MARZO
Deputati
1915
che sono s t a t e f a t t e al progetto, io mi
sono domandato quale sia, quale non può
non essere nelle condizioni presenti, nella
stessa psicologia della Camera, nello stesso
f a t t o che il Governo desidera, -^che la Camera italiana desidera di i m m e d i a t a m e n t e
discutere ed approvare la legge, nello stesso
f a t t o che si propone che la legge entri in
vigore il giorno i m m e d i a t a m e n t e successivo a quello della sua approvazione, io
mi sono domandato quale sia il c a r a t t e r e
della proposta del Governo, e se abbia ragione la relazione dell'onorevole S t o p p a t o
di dichiarare che in essa non vi è nulla di
eccezionale.
L e parole dell'onorevole S t o p p a t o nella
relazione, sono precisamente queste : « Con
le nuove norme non si fa altro che integrare il Codice penale. L a legge che si propone al vostro sapiente voto non p u ò ' n e m meno reputarsi una legge di c a r a t t e r e eccezionale, bensì come i n t e g r a t i l e , nella sua
massima parte sostanziale, delle leggi in
vigore ».
Ora, nella storia parlamentare e nella
stessa relazione si ricordano i precedenti dìquesta legge. Già nessun progetto manca
di precedenti ai quali sia possibile richiamarsi, e questi qualche volta dovrebbero
almeno insegnare come talune materie siano
così delicate da meritare una lunga e paziente elaborazione.
<
I precedenti ricordati dalla relazione
sono: il progetto T a j a n i del 1887, il progetto Costa del 1896 e la relazione Lucchini
a c c e n n a t i anche dall'onorevole Meda ed un
altro progetto M a j n o n i d ' I n t i g n a n o del 1906.
I l che significa che questa materia della difesa e della prevenzione contro lo spionaggio è t u t t ' a l t r o che semplice e nuova, e che
esige, merita una preparazione molto medit a t a . Se ne ha una riprova nelle legislazioni straniere.
Ma anche se non vi fossero queste ragioni, basterebbe tener presente il carattere delle disposizioni, di parte delle quali
la Commissione cerca di mostrare, per usare
una frase della relazione, l'applicazione aut o m a t i c a m e n t e temporanea.
Vi è un periodo della relazione in cui si
dice che per due disposizioni che sono, se
ben ricordo, quelle degli articoli 4 e 11, la
limitazione nel tempo trovasi esplicitamente nel testo degli articoli; per a l t r e disposizioni qu >sta limitazione si avrà di f a t t o
col cessare delle circostanze eccezionali, eh©
queste misure eccezionali suggeriscono.
Atti
— 7190 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
Ma ha già risposto in p a r t e l'onorevole
Meda a questo che è, i n v o l o n t a r i a m e n t e
u s a t o senza dubbio, ma che è v e r a m e n t e
un sofisma, perchè p e r m a n e n t e rimane la
legge che autorizza il Governo ad a d o t t a r e
certi p r o v v e d i m e n t i per d a t i periodi di
t e m p o , e a richiamarli in vigore q u a n d o lo
creda.
Questi poteri eccezionali, che noi consentiamo, si rinnoverebbero in ogni e qualsiasi a l t r a occasione in cui il Governo credesse f a r n e uso.
La cosa quindi è assai diversa da quella
che a p p a r e secondo le parole della relazione
e che forse non sia nell'intenzione dell'onorevole relatore.
Altre disposizioni, che del resto costituiscono la maggior p a r t e del disegno di legge,
non h a n n o per nulla questo c a r a t t e r e di
limitazione nel t e m p o .
Ad esempio l'articolo 3 che r i g u a r d a la
indebita r i p r o d u z i o n e di cose c o n c e r n e n t i
la difesa, e l'introduzione in posizioni militari, e il , semplice avvicinarsi a luoghi
vietati, di cui parlava con t a n t o spirito il
collega Marchesano, l'articolo 6 sulla sottrazione di disegni e documenti, l'articolo 7
sul t e n t a t i v o di ottenere rivelazione di segreti, l'articolo 8 sulla rivelazione colposa
ed infine l'articolo 12 sulla competenza e
procedura... (Interruzione dell' onorevole relatore) Non dico a f f a t t o che siano disposizioni
i n o p p o r t u n e e che n o n abbia ragione l'onorevole S t o p p a t o di i n t e r r o m p e r e dicendo :
sfido io !
Si t r a t t a di disposizioni che possono apparire necessarie e giuste. Ma sostengo che
non sia, mi si p e r m e t t a la parola, rever e n t e i n t r o d u r r e nel Codice penale modificazioni p e r m a n e n t i con u n a discussione
quale possiamo fare nel m o m e n t o attuale^
n e l l ' a t t u a l e situazione, in uno stato d'animo che rispecchia preoccupazioni, quali p u ò
suggerire l'occasione presente. ( A p p r o v a zioni).
L'onorevole S t o p p a t o è un illustre cult o r e di diritto penale e sa q u a n t i anni sono
stati necessari per elevare quel m o n u m e n t o
che è il Codice penale, e q u a n t i a n n i ancora
per elevare quell'altro m o n u m e n t o che è il
Codice di procedura penale. (Commenti —
JSi ride).
Il vostro sorriso vuol significare chi 1 la
t r o p p o lunga elaborazione non ha p o r t a t o
a risultati s t r a o r d i n a r i a m e n t e felici. Se si
vuol d e d u r r e u n a ragione per correre a
precipizio, è d a v v e r o un a r g o m e n t o che
prova troppo !
I n d u b b i a m e n t e il pensare che u n ar-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO
1915
ticolo che fu oggetto di qualche p r e p a r a zione, che ha t r o v a t o q u a t t r o o cinque forme diverse nei diversi p r o g e t t i passati, può
essere modificato in un giorno, può essere
p r e s e n t a t o il primo di marzo, con la firma
di un altro illustre giurista, quale è l'onorevole guardasigilli e il 10 di marzo f o r m u larsi in maniera differente, su p r o p o s t a della
Commissione...
O R L A N D O V. E . , ministro di grazia &
giustizia e dei culti e S T O P P A T O , relatore.
Non è diverso.
A G N E L L I . Su questo, in linea difatto,,
mi pare non ci sia dubbio.
Questa mi pare u n a irriverenza alla imp o r t a n z a stessa delle disposizioni. Io sostengo, e coloro che sono in questa materia i tecnici saranno i n d u b b i a m e n t e del
mio avvisp anche se ragione politica non
consigli loro di riconoscerlo, sostengo che
il legislatore molte volte, non dico che
non sappia quello che si faccia, che sarebbe
t r o p p o , ma non sappia bene quello che fa,
cioè che non possa prevedere t a n t o facilm e n t e la p o r t a t a di u n a disposizione; sostengo che nè le proposte, nè le relative
obiezioni possano essere improvvisate, che
un lavoro come questo ha bisogno di u n o
studio più calmo e più a t t e n t o , di un lungo
lavoro di revisione e di perfezionamento,
il quale ne garantisca la f o r m a migliore.
Ma d ' a l t r a p a r t e non posso nè voglio
ribellarmi alle necessità che premono: quindi
p r o p o n e n d o alla Camera che le disposizioni
di questa legge a b b i a n o d u r a t a sino al 31 dic e m b r e 1916, pare a me di accordare u n
tempo anche maggiore di quello che è strett a m e n t e necessario ad assicurare f r a t t a n t o i
fini contingenti che si vogliono raggiungere.
Queste disposizioni offriranno u n a base
allo studio di disposizioni nuove, le quali si
p o t r a n n o i n t r o d u r r e p e r m a n e n t e m e n t e nella
legislazione, in u n a legge che, prima della
scadenza di questa, sarà p r e s e n t a t a . Se esse
non a v r a n n o dato luogo ad inconvenienti,
se, avendo risposto a queste transitorie necessità in cui si t r o v ^ i l paese, a p p a r i r a n n o
corrispondenti ad esigenze perenni del diretto e della sicurezza nazionale, la nostra
coscienza sarà più t r a n q u i l l a e noi voteremo in modo definitivo queste i m p o r t a n t i
n o r m e , che e n t r e r a n n o nel nostro patrimonio legislativo.
Anche dal p u n t o di vista pratico della
sua applicazione, q u a n d o la stessa relazione
riconosce che una d a t a d sposizione, forse,
si p u ò ritenere compresa nel Codice penale, che però è più o p p o r t u n o di espres-
Aiti Parlamentari
LEGISLATURA X X I Y -
— 7191 —
1* SESSIONE -
DISCUSSIONI -
samente indicarla o di modificarne la lettera, Tiene data la dimostrazione di quanto
siano difficili queste questioni. Così t a n t e
volte sono perduti di vista i rapporti esistenti t r a le leggi speciali che sono un po'
rapidamente presentate, discusse e votate
ed il Codice.
Così, per esempio, l'articolo 163 del Codice penale, sulla inviolabilità dei segreti,
potrebbe, siccome è una disposizione d'ordine molto generale, essere indicato (Denegazioni dell'onorevole relatore) ...io pongo
una questione che merita di essere esaminata, non pretendo risolverla... ed è una disposizione perduta di vista. Così l'articolo
23 della legge sulla stampa e l'articolo 326
del Codice penale sull' artificioso rincaro
dei generi di prima necessità sono t u t t e
disposizioni nelle quali il legislatore, nella
parte organica della nostra legislazione, già
aveva di mira questi stessi problemi. Togliamo ora rafforzare le sanzioni, modificare, migliorare, completare quello che già
è stato fatto ? E sia pure. Ma ricordiamo
che così si intacca il Codice penale, il quale
non è l'arca santa, ma è pur sempre una
legge fondamentale, che ha la sua intima
logica e l'armonia d'un sistema.
Votando, come io propongo, una legge
di carattere temporaneo, la Camera però
non è con ciò dispensata dall'esame più
a t t e n t o e scrupoloso delle disposizioni che
provvederanno alle necessità dell'ora: ma
non comprometterà, in una materia che in
qualche guisa attiene alla libertà e ai diritti dei cittadini, l'avvenire. Vegga la Camera, ad esempio, la gravità del disposto
dell'articolo 4 del disegno di legge.
Io affermo che lo spirito di quell'articolo
è in contrasto con una delle necessità morali
del nostro paese, la necessità cioè di formare un'opinione pubblica sulle questioni
militari, di illuminare il pubblico il quale
vi è sempre, direttamente o indirettamente,
interessato, sulla situazione militare. I n
Italia questo non abbiamo, come non l'abbiamo nella politica estera; ed è un male.
In fatto di politica militare si è sempre
t r a t t a t o di argomenti riservati agli specialisti mentre il grande pubblico è informato soltanto a base di frasi f a t t e e non
ha notizie dirette, non sa controllare per
immediata cognizione. Ora io posso ammettere, alla vigilia forse di prove decisive, una
disposizione che v i e t i l a pubblicazione anche
di notizie al riguardo, ma credo perniciosa
in genere, pur ammettendo la possibilità di
qualche inconveniente, la tendenza a man-
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO
1915
tenere nel segreto e fuori della discussione
e del pubblico controllo ogni cosa che si
attenga alla materia militare, alle forzedisponibili, alle necessità della difesa, alle
stesse necessità supreme della salvezza del
paese, alla stessa coscienza della sua forza.
Così nella disposizione, da altri oratori
più volte ricordata, dell'articolo 11, non si
può non vedere una delegazione legislativa
di una portata estesissima.
Vi si parla di disciplinare, conregolament
con ordinanze ed anche con sanzioni penali, lo stesso uso di proprietà mobiliari ed
immobiliari, lo stesso sfruttamento di miniere ed ogni sorta di ricerche anche di carattere industriale, commerciale, scientifico,
l'uso dei brevetti d'Invenzione, i mezzi di
trasporto. Lo si consente, è vero, sempre
per un determinato periodo di tempo ; ma
questa è una limitazione lasciata esclusivamente in facoltà del Governo il quale può
stabilire la durata di applicazione, in un
campo di una estensione che indubbiamente non può non apparire illimitata e
sconfinata.
L a disposizione, nel momento presente,
deve, a mio avviso, esser v o t a t a ; per dir
meglio, sento che ognuno di noi nel dare
il proprio voto potrà domandarsi se, restringendo determinati poteri nel momento
in cui parliamo, mal si provveda a necessità che esistono al disopra di ogni questione di formule della legge. Ma che possa
il Governo anche in avvenire, adottare,
quando vorrà, un simile complesso di provvedimenti mi sembra precisamente c o n t r a :
rio a t u t t a quella tradizione liberale che
molte volte vantiamo e che dovremmo sentire più salda e più ferma nel cuore. Si
noti che troppo spesso oramai la Camera
lascia che il Governo faccia le leggi in vece
sua, e si scredita come organo legislativo,
e dal punto di vista tecnico e dal punto
di vista politico.
Io quindi voterò il disegno di legge, ma
ho proposto un emendamento nel senso che
esso abbia durata e vigore soltanto fino al
31 dicembre 1916, perchè credo più che sufficiente questa durata ad ogni necessità.
L'onorevole Meda, che in qualche parte
forse aderirebbe,anche a questo concetto,
farebbe distinzioni fra alcune disposizioni
e altre ; ho visto che un emendamento dell'onorevole Beltrami e uno dell' onorevole
Gasparotto sono press 'a poco nello stesso
senso.
Orbene, credo che non siano completamente da trascurare le ragioni per le quali
Atti Parlamentari
— 7192 —
a
Camera dei Deputati
LEGISLATURA XXIV - l SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 13 MARZO 1915
l'intera legge merita di essere considerata miamo il Governo al suo dovere di vigicome una legge temporanea e transitoria; lare, e vigilare con la massima cura. (Interquesto non toglierà nulla al suo carattere ruzioni).
Ci possono essere anche dei naturalizzati,
permanente, per la parte che permanente
potrà divenire senza offesa alle nostre tra- non è vero? Perchè è duopo ricordare, ad
dizioni di diritto pubblico e ad una più esempio, che una legge tedesca del 1912 ha
giusta ed equilibrata armonizzazione con consentito che si possa avere una doppia
nazionalità. E questa legge fu dal cancelle altre disposizioni del codice penale.
E poiché mi trovo a parlare su questo liere tedesco giustificata al Beichstag diargomento, mi permetto di aggiungere un'al- cendo esseie bene che coloro, i quali avestra osservazione che si riferisce al disposto sero ragione e interesse di naturalizzarsi
dell'articolo 11, cioè a quelle tali disposi- nel paese di loro residenza, non perdessero
zioni. nel progetto solamente esemplificate, e nemmeno allentassero i legami diretti e
sulle quali il Governo può estendere l'opera ! continui, che li avvincevano ancora alla
sua, e potrà talvolta fare anche quello che madre patria.
Questo, come hanno provato le statistisarà necessario senza venirlo a dire specifiche francesi, ha aumentato enormemente
catamente alla Camera.
Intanto dirò che non si può giustamente le domande di naturalizzazione in quel
non preoccuparsi (e ne parlo in questa paese. E molti altri fatti, sui quali credo
aula, anche perchè lo stesso pubblico in di sorvolare e che non è necessario di chiaqualche guisa se ne preoccupi di più) di rire minuziosamente, molti altri fatti hanno
un'altra delle grandi rivelazioni, e fra le dimostrato con quale paziente preparazione
più dolorose, che questa guerra ha gettato fosse stato studiato tutto un complesso di
circostanze, si fosse raccolto tutto un tein Europa.
Fra le molte delusioni che noi italiani soro d'informazioni, si fosse accuratamente
abbiamo provato in questa guerra vi è an- predisposta tutta un'azione che avrebbe
che quella di dover forse rivedere i prin- potuto essere di importanza enorme, decicipi fondamentali del nostro diritto inter- siva nel giorno del conflitto.
nazionale: quel diritto internazionale che
L'onorevole Ciccotti diceva che noi non
abbiamo molte volte vantato, e giustamente possiamo guardarci da questo pericolo, pervantato-, come il più liberale dell' Europa. chè se da un lato esprimiamo questo tiAbbiamo concessa agli stranieri la per- more, questo allarme, queste preoccupafetta parità di trattamento coi cittadini; zioni, dall'altro lato noi invitiamo gli straabbiamo seguito questo principio come una nieri a godere del nostro bel cielo, del nodelle pietre angolari del nostro diritto pub- stro mare, delle memorie artistiche e stoblico; abbiamo fatto benissimo, ma in questo riche che fanno glorioso il nostro paese.
momento angoscioso siamo a domandarci
Ma si può benissimo, io penso, una cosa
se tanta larghezza di sentimento umano e conciliare con l'altra. Si può soprattutto
di pensiero giuridico corrisponda alle vere tener conto di alcuni fatti sintomatici, e
necessità dei tempi.
non considerare ssmpre (non so se questo
Non sono qui, dopo aver deprecata la dolga al Governo, io spero che esso non
improvvisa modificazione del Codice pe- abbia bisogno più oramai dei miei ammonale, a chiedere che seduta stante, con una nimenti) non considerare sempre come esadisposizione che saprebbe di Convenzione gerazioni di diffidenze fantastiche, di fanfrancese, si prendano disposizioni restrit- tasie montate certe rivelazioni. La polizia
tive al riguardo. Ma sono qui a dire che non ha bisogno sempre di agire alla luce
quando si conoscano fatti ai quali, prima del sole, ma può avvalersi anche dei mezzi
di questa guerra, quando si leggevano nelle più delicati e più segreti : deve a questo
monografìe e nei volumi, non avevamo riguardo vegliare con assidua cura, tener
creduto, quando si conosca la sistematica, conto di tutto, non vivere di cieca fiducia.
precisa, minuziosa, tenace, instancabile E spero che nella occasione della discuspreparazione che cittadini stranieri e falsi sione e approvazione di un progetto inteso
naturalizzati possono aver compiuto anche a garantire meglio la difesa militare dello
nel nostro paese, notando le nostre più Stato si ricorderanno anche queste forme
gelose necessità e i nostri più delicati se- ausiliari di offesa, che altri paesi possono
greti. come dubitiamo della applicabilità avere messo in essere con studio paziente
di certi principi fondamentali, così richia- e sistematico anche contro di noi, e che
Atti
Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
—
I a SESSIONE -
7193
—
DISCUSSIONI -
questa forma ausiliare di offesa t r o v e r à
t u t t e quelle resistenze, t u t t i quei p r o v v e dimenti di precauzione e di prevenzione
c h e sono in questi casi indispensabili e che,
a d o t t a t i in tempo, possono evitare danni
irreparabili, i f o n entro in particolari che
potrebbero avere l'aria di p e t t e g o l e z z i e
apparir meno degni della t r i b u n a parlamentare ; ma chi può m'intenda^
Queste sono le considerazioni che volevo
presentare alla Camera. Con le quali non
credo di avere f a t t o un discorso politico,
essendomi accorto oggi che un discorso politico può significare anche un discorso fuori
argomento. {Si ride). P a r m i essere invece
rimasto scrupolosamente nel tema ; ma se
una parola che abbia in qualche modo
aspetto politico devo dire, questa sarà, che
la p a r t e politica a cui appartengo ha sempre seguito con devozione vera verso l'inteteresse e l ' a v v e n i r e del paese l'opera del
Ministero a t t u a l e , non gli ha mai lesinato
la propria fiducia; ed una cosa si augura,
che cioè il Ministero, a sua v o l t a , non tradisca le immense speranze che il paese in
esso ripone. (Vive approvazioni — Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . H a f a c o l t à di parlare
l'onorevole Degli Occhi.
D E G L I O C C H I . Consento pienamente
nelle ragioni e nei propositi che hanno determinato il Governo alla presentazione del
suo disegno di legge; e, se m'è permessa
una brevissima parola, dirò che spero e
desidero che, meglio precisati i confini di
temporaneità, ed escluse alcune dizioni
oscillanti ed incerte, la legge possa apparire più efficace ed organica,
Tengo a dichiarare, fin da questo momento, che, dando maggior i m p o r t a n z a a
quello che è la sostanza del disegno di
legge, anziché al dettaglio della forma, il
mio dissenso su alcuni punti del disegno
stesso non viene ad escludere la mia approvazione ad esso. E , per essere brevissimo,
anzi telegrafico, dirò una parola sul titolo
primo.
E certo che il contrabbando non esiste,
se non al prezzo dell'opera sua. Ora, data
la i n f r a z i o n e al divieto di esportazione, è
evidente che il c o n t r a b b a n d o deve esercitarsi su larga scala, e di conseguenza non
può ricorrere ai mezzi piccini dei quali si
vale il contrabbando di importazione. Saranno le grandi vie di comunicazione, che
diverranno le arteiie del c o n t r a b b a n d o . E
perciò il Governo ha il modo (e ne t r o v i a m o
accenni nel disegno ministeriale ed in quello
Camera dei Deputati
TORNATA DEL 1 3 MARZO
1915
della Commissione, dove si parla della polizia delle comunicazioni), il Governo ha il
modo di far sì che il contrabbando non
a b b i a ad attuarsi. E perchè questo avv e n g a , e sia consentita a coloro che saranno
c h i a m a t i ad impedire il contrabbando quella
giusta rimunerazione che è d a t a da t u t t e
le altre leggi fiscali al proposito, vorrei
pregare la Commissione ed il Governo di
consentire che non soltanto le multe veng a n o ripartite fra coloro che scoprono le
infrazioni al divieto d'esportazione (multe
che certamente non saranno pagate, perchè il vero autore sta sempre nascosto) ma
venga consentito il riparto anche sulle merci
sequestrate.
Così m'associo alle osservazioni f a t t e da
altri oratori che mi hanno preceduto, circa
l'eliminazione di quel concetto che informa
l ' a r t i c o l o I o (primo comma) dove si assume,
per misurare la g r a v i t à della pena, il conc e t t o del valore. È stato detto molto
o p p o r t u n a m e n t e che questo concetto del
v a l o r e , in questa materia, non ha nessuna
influenza. Ma un'altra considerazione, che
n o n credo priva di valore, mi permetto di
sottoporre alla Commissione ed al Governo.
Precisamente nell'articolo I o , dove è d a t a
t a n t a larghezza al giudice di spaziare nella
irrogazione della pena da un anno a cinque,
possiamo prescindere dal concetto del v a lore, essendo dall'articolo consentita una
sensibile riduzione di pena.
.E vengo alla seconda parte: P r o v v e d i m e n t i relativi alla difesa dello S t a t o .
P e r m e t t a la Camera che dichiari nettamente che al nostro spirito irrequieto ed
intollerante di freni certe disposizioni che
a p p a i o n o e sono gravi, perchè non si coordinano allo spirito generale della nostra legislazione, t r o v a n o presso legislazioni straniere una misura assai più efficace e risol u t a . Onde credo di doverle v o t a r e , perchè
n o n voglio che lo S t a t o italiano resti disarm a t o di fronte alle potenze straniere che
hanno saputo circondarsi di t u t t i quei
mezzi che, anche violando i rapporti di diritto internazionale, v a l g o n o a salvaguardare le loro pretese e ragioni.
D e t t o questo mi p e r m e t t o di osservare
che la dizione « a fine illecito » è stata sostituita dalla Commissione con l ' a v v e r b i o
« indebitamente ».
E , se me lo consentono gli illustri signori della Commissione, io dichiaro nett a m e n t e che preferisco la dizione governativa « del fine illecito » a quel pudico
a v v e r b i o che, attraverso la ritrosia della
Atti
— 7194 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - I
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 1 3 MARZO 1 9 1 5
parola, mi lascia incerto, e lascerà incerto
il giudice quando dovrà applicarla. Il fine
illecito lumeggia assai bene il concetto morale, dal quale può essere guidato quello
che può essere il futuro imputato.
Supponiamo che un padre di famiglia
abbia il proprio figliuolo in un paese qualunque fra quelli già belligeranti e che possono trovarsi in guerra domani con l'Italia,
e che questo figlio scriva al padre : favorisci dirmi se la guerra potrà scoppiare con
la nazione presso la quale mi trovo, perchè
qui in tal caso si correrà un brutto quarto
d'ora.
E allora quel padre che, supponiamo, è
a conoscenza di tutte le disposizioni date
e prese dall'autorità militare, date e prese
dal Governo, scrive nettamente che crede
che la guerra possa scoppiare da un momento all'altro, e giustifica il suo avviso
con determinati ragguagli, può trovarsi poi
di fronte ad. un giudice istruttore, che lo
travolga in una procedura penale, dalla
quale la dizione governativa, più chiara ed
esplicita, lo esonera senz'altro.
Io prego dunque la Camera di reintegrare le parole : « a fine illecito », in luogo
dell'avverbio « indebitamente ».
E mi permetto un'altra osservazione.
È detto nel capoverso dell' articolo 3 :
« Le stesse pene si applicano a chiunque
a tal fine si introduce nei luoghi dove si
possano... ». Si accenna qui alla potenzialità, ma quando questa potenzialità è scompagnata dall'attuazione, noi ci troviamo
di fronte a qualche cosa che non è nemmeno il tentativo, ed allora non so perchè
un uomo che si trova in queste condizioni,
e che non ha recato nessun nocumento alla
patria, e non ha violato nessuna disposizione di legge, debba correre il pericolo di
essere colpito con una sanzione penale abbastanza grave.
E vengo all'articolo 4. Io voto, e l'ho
già detto, questo disegno di legge come
un contributo alla preparazione spirituale
che Governo e Parlamento danno al popolo italiano. Ma è certo che se la discussione si potesse fare a mente riposatale in
condizioni ben diverse da quelle nelle quali
ci troviamo, la discussione potrebbe allargarsi, potrebbe arrivare anche a richiamare fatti gravissimi, a delineare considerazioni di somma importanza e cioè come nel secolo scorso tutte le rivoluzioni
abbiano avuto ragione da un'offesa alla
libertà della stampa, e come le contraddizioni tra i giudizi devoluti alle Assise e le
assoluzioni dei giurì abbiano determinato poderosamente la ribellione vittoriosa, non in
un solo momento storico, ma in parecchi
momenti storici, contro i poteri costituiti.
Ora vi domando se non vi sia una specie
di contraddizione nel devolvere giudicabili
alla competenza dell'Assise (e trovo che questo per altro è conforme allo spirito che anima tutta la nostra legislazione) e il mandato
di cattura determinato dalla volontà del
giudice istruttore, mandato di cattura che,
una volta eseguito, potrà avere per epilogo
una sentenza di assoluzione, o di condanna
ad un tempo minore di quello durato in
carcere, dacché il prolungarsi del periodo
inquisitorio, il prolungarsi dell'istruttoria,
è purtroppo cosa consueta negli annali della
giustizia italiana.
E siccome non c'è nulla che più irriti e
più offenda, della ingiustizia commessa nel
nome della giustizia, così io confido che la
Commissione troverà modo di evitare queste contraddizioni pericolose lasciando che
1' imputato si presenti in giudizio a piede
libero.
Finalmente, un'ultima parola sull'articolo 9. Anche qui io sono stato preceduto,
da valorosi preopinanti, e mi associo a
quanto è già stato detto così autorevolmente.
L'articolo 9 predisposto dal Governo
diceva con molta chiarezza e con molta
precisione: « Da trovarsi nelle condizioni
appresso indicate, in quanto abbia attinenza alla difesa militare dello Stato ».
L'articolo 11 della Commissione dice
nettamente: « È data facoltà al Governo di»
stabilire, ecc. ...e che saranno attinenti
nelle materie che concernono la difesa militare dello Stato ». Così, l'allevamento dei
colombi diventa o può diventare una materia attinente alla difesa „ militare dello
Stato.
Così, questo articolo che non è tassativo,
ma che è semplicemente indicativo, può
allargarsi, e dar luogo ad interpretazioni
pericolose specialmente se si consideri il periodo di tempo, denso di passioni e di tempeste, nel quale verrà applicato.
Se la mia interpretazione è stata erronea, io mi ricredo. Certo però, mi è lecito
di dichiarare, e non sarà il Governo quello
che dovrà offendersene, che io preferisco
la dizione dell'articolo 9 del suo testo, a
quella dell'articolo 11 del testo della Commissione.
E non abuso più oltre della bontà della
Atti
— 7195 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIY -
Ia
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
Camera, f a c e n d o m i già un rimprovero per
a v e r n e u s u f r u i t o t r o p p o . (Approvazioni
—
Congratulazioni).
P R E S I D E N T E . Il seguito di questa discussione è rimesso ad altra seduta.
Presentazione dì relazioni.
P R E S I D E N T E . I n v i t o gli onorevoli
Dentice, Scialoja e Cappelli a recarsi alla
t r i b u n a per presentare alcune relazioni.
D E N T I C E . A n o m e della G i u n t a genetale del bilancio, mi onoro di presentare
alla Camera le relazioni sui seguenti disegni di legge :
Convalidazione di decreti Reali coi
quali f u r o n o a u t o r i z z a t e prelevazioni di
somme dal fondo di riserva per spese impreviste dell' esercizio finanziario 1914-15
d u r a n t e il periodo di vacanze p a r l a m e n tari ; (349)
Conversione in legge del Regio decreto 24 dicembre 1914, n. 1409, concern e n t e la parificazione f r a la Regia G u a r d i a
di finanza, il Regio esercito e la Regia Marina nei riguardi della giurisdizione penale
militare. (365)
S C I A L O J A . Mi onoro di presentare alla
Camera la relazione sul disegno di legge :
Modificazioni agli articoli 158 e 172 del Codice di commercio. (374)
C A P P E L L I . Mi onoro di p r e s e n t a r e alla
Camera la relazione sul disegno di legge :
Conversione in legge dei decreti Reali cont e n e n t i p r o v v e d i m e n t i a sollievo dei com u n i colpiti dal t e r r e m o t o del 13 gennaio
1915. (341)
P R E S I D E N T E . Queste relazioni saranno s t a m p a t e e distribuite.
Annuncio di interrogazioni
P R E S I D E N T E . Si dia l e t t u r a delle interrogazioni p r e s e n t a t e oggi.
B I G N A M I , segretario, legge :
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dell'interno, per sapere se i n t e n d a
venire in aiuto con o p p o r t u n i sussidi alla
istituzione e m a n t e n i m e n t o delle cucine
economiche in quei paesi della Sardegna
ove la vita è più difficile per m a n c a n z a di
lavoro e di mezzi di sussistenza.
« P a l a ».
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e il
presidente del Consiglio, per sapere se n o n
creda o p p o r t u n o nelle presenti critiche condizioni di prorogare la moratoria.
« Colajanni, Tasca ».
Camera dei
TORNATA DEL 1 3 MARZO
Deputati
1915
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e i
ministri della m a r i n a e del tesoro, per sapere le cause dell'inesplicabile r i t a r d o a far
conoscere e ad a t t u a r e i miglioramenti da
tempo promessi dal Ministero della m a r i n a
ai capi operai, operai e avventizi degli arsenali di S t a t o , ritardo che è causa di malc o n t e n t o generale e di generale agitazione.
« Ollandini, Adinolfi, Altobelli, Musatti,
Pala, Rispoli ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare i
ministri dell'interno e d ' a g r i c o l t u r a , industria e commercio, per sapere: le ragioni per
le quali nel decreto 7 marzo 1915 sul tipo
unico di pane di f r u m e n t o fu r i t e n u t o opport u n o escludere dall'osservanza del decreto
la produzione delle paste dolcificate, senza
fissarne un minimo di dolcificazione; le ragioni per le quali nella produzione delle
miscele con granturco, riso e segala non f u
fissato un minimo nell'uso di tali p r o d o t t i ;
e le ragioni per le quali fu esclusa dall'osservanza del decreto la produzione delle
miscele con granturco, riso o segala limitat a m e n t e ai comuni nei quali tali tipi di
p a n e misto sono già in uso consuetudinario.
« G a m b a r o t t a ».
« I l sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e i
ministri dell'interno, di agricoltura, industria e commercio e di grazia [e giustizia,
per sapere se ritengano costituzionale, nel
d e c r e t o 7 marzo .1915 sul tipo unico di p a n e
di f r u m e n t o , il c o m m i n a r e ai c o n t r a v v e n t o r i le p e n a l i t à contemplate dall'articolo 114
della legge sanitaria per l'uso di materie
guaste, i n f e t t e , a d u l t e r a t e od in a l t r o modo
insalubri o nocive, o se invece non ritengano
necessario proporre la conversione di t a l e
decreto in legge, allo scopo di assicurarne
l'applicazione da p a r t e d e l l ' a u t o r i t à giudiziaria.
« G a m b a r o t t a ».
« Il sottoscritto chiede d ' i n t e r r o g a r e il
ministro dei lavori pubblici, per sapere
come si spieghi ed a che debba a t t r i b u i r s i
l ' e n o r m e r i t a r d o nell'esecuzione dei già
t a n t o dilazionati lavori per l'ampliamento
della stazione di S. P i e t r o Vernotico.
« Q u a r t a ».
« I sottoscritti chiedono d ' i n t e r r o g a r e i
ministri dell'interno e di agricoltura i n d u stria e commercio, per sapere perchè col
t e r z o capoverso dell'articolo 3 del Regio
decreto 7 marzo 1915 siasi limitata la produzione e la v e n d i t a del p a n e confezionato
Atti Par lamentavi
LEGISLATCJliA X X I V -
^
la
— 7196 —
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
con farina di frumento mescolato con altra farina (granturco, riso, segala) nei soli
comuni nei quali tali tipi di pane sieno in
uso consuetudinario e limitatamente ai bisogni dei comuni medesimi, e se non credano - dato che dette mescolanze si dimostrarono idonee ad ottenere un'ottima panificazione - di lasciarne libero l'uso a tutti
i comuni.
« Leonardi, Molina, Caron ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro dell'istruzione pubblica per sapere se è a conoscenza dei metodi adottati
dalla sovrainíendenza ai monumenti di
Lombardia, per inceppare opere urgenti
di pubblica utilità come a Santa Maria
della Croce in quel di Crema, o procrastinare lavóri di ricostruzione come a Soncino
e Castelleone cremonese, molto più che
sono evidenti certi pretesti e calcoli, i quali
nulla hanno a che fare, con la giusta tutela dell'arte.
« Miglioli ».
Camera dei Deputati
TORNATA D E L
1 3 MARZO
1915
bilità degli stipendi degli impiegati e delle
mercedi degli operai dipendenti dallo Stato.
(L'interrogante chiede la risposta scritta).
« Vinaj ».
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro di agricoltura, industria e commercio per sapere se non creda opportuno
di intervenire presso gli Istituti di emissione perchè alla prossima chiusura della
moratoria sia facilitato il credito a quelle
industrie che per le loro speciali caratteristiche, come quella degli orafi, ebbero a
veder chiuse in questi ultimi tempi sia le
vie della produzione che quelle della vendita. (L'interrogante
chiede
la
risposta
scritta).
« Gasparotto ».
« I sottoscritti chiedono d' interpellare
i ministri della guerra e delle finanze, sul
contrabbando d'armi e munizioni scoperto
ieri alla frontiera doganale di Venezia,
armi e munizioni dirette evidentemente in
Tripolitania a nostro danno.
« Monti-Guarnieri, Federzoni ».
« I l sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro della pubblica istruzione per sapere quando intenda presentare il disegno
di legge (già da molto tempo promesso) sul
miglioramento della pensione ai vecchi
maestri, essendo ormai concretati gli studi
dalla apposita Commissione nominata dal
ministro Oredaro. (L'interrogante chiede la
risposta
scritta).
« Di Saluzzo ».
« I sottoscritti chiedono d'interpellare i
ministri della marina, della guerra, delle
colonie e delle poste e telegrafi, intorno
al progetto d'un nuovo monopolio Marconi^
che si starebbe elaborando, contrario ad
ogni norma di diritto e lesivo così degli interessi dello Stato e degli utenti come di.
quella degli altri inventori.
« Canepa, Ciappi, Colonna diCesarò^
Arcà ».
« Il sottoscritto chiede d' interrogare i
ministri dell' istruzione pubblica e del tesoro, per conoscere se di fronte al grande
numero di domande per costruzione di edifìci scolastici rimaste insoddisfatte in seguito al riparto dei venti milioni di lire di
cui al decreto 11 ottobre 1914, n. 1126, e
di fronte alla necessità di dar lavoro alle
molte migliaia di disoccupati, non credano
di provvedere in via d'urgenza con nuovi
fondi all'accoglimento delle domande specialmente di quei comuni in cui il fenomeno della disoccupazione si presenta più
grave ed allarmante. (L'interrogante
chiede
la risposta
scritta).
« Paolo Bonomi ».
P R E S I D E N T E . Le interrogazioni testé
lette saranno inscritte all'ordine del giorno,
trasmettendosi ai ministri competenti quelle
per le quali si chiede la risposta scritta.
« Il sottoscritto chiede d'interrogare il
ministro del tesoro, per conoscere se non
creda doverosa la sollecita presentazione
del regolamento di cui all'articolo 9 della
legge 16 dicembre 1914, n. 1362, sulla cedi-
« 11 sottoscritto chiede d'interpellare il
ministro dell'interno, sull'opportunità di
provvedere alla sistemazione delle società
di mutuo soccorso per rendere più efficace
la previdenza degli operai ed impiegati nei
casi di malattia.
« Gasparotto ».
Sull'ordine del giorno.
SALANDRA, presidente
del
Consiglio.
ministro dell' interno. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
SAL ANDE A, presidente del Consiglio, ministro dell'interno. Propongo che domani laCamera tenga una seduta straordinaria senza
le interrogazioni, per continuare la discussione dei provvedimenti per la difesa economica e militare dello Stato.
Atti
— 7197 —
Parlamentari
LEGISLATURA XXIV - I
a
Camera dei Deputati
SESSIONE - DISCUSSIONI - TORNATA DEL 13 MARZO 1 9 1 5
P R E S I D E N T E . Come la Camera ha
udito, l'onorevole presidente del Consiglio
propone che la Camera tenga domani una
seduta straordinaria per continuare la discussione dei provvedimenti per la difesa
economica e militare dello Stato.
Se non vi sono osservazioni in contrario
così rimarrà stabilito.
(Così rimane stabilito).
' GALLI. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
GALLI. Pregherei l'onorevole presidente del Consiglio di consentire che in un
giorno della prossima settimana io svolga
la mia proposta di legge : « Provvedimenti
provvisori a favore del comune di Cavarzere ».
SALANDRA, presidente del Consiglio,
ministro dell' interno, Non ho, in massima,
nessuna difficoltà, purché non si svolga più
di una proposta al giorno.
P R E S I D E N T E . Sta bene. La inscriveremo nell'ordine del giorno di una delle
sedute della settimana ventura.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Mondello.
MONDELLO. Io chiederei di svolgere
nella prossima settimana la proposta di
legge, che ho presentato insieme all'onorevole Colonna di Cesarò ed altri : « Disposizioni per i titoli al portatore smarriti
durante il terremoto del 1908 ».
P R E S I D E N T E . Sta bene.
H a facoltà di parlare l'onorevole Colonna di Cesarò.
COLONNA DI CESARÒ. Anche io chiedo di svolgere in una delle sedute della
prossima settimana, la mia proposta di
legge : « Divisione del comune di Santa
Teresa di Riva ».
P R E S I D E N T E . Sta bene.
GAMBAROTTA. Chiedo di parlare.
P R E S I D E N T E . Ne ha facoltà.
GAMBAROTTA. Pregherei il Governo
di voler rispondere al più presto alle due
interrogazioni da me presentate oggi intorno al decreto ministeriale sul pane a
tipo unico.
P R E S I D E N T E . Ma, onorevole Gambarotta, il regolamento non dà ai deputati
il diritto di chiedere la risposta immediata alle loro interrogazioni.
GAMBAROTTA. Non faccio che pregare
il Governo di considerare l'urgenza di queste mie interrogazioni.
SALANDRA, presidente del Consiglio,
ministro dell'interno. Non posso accettare
il sistema delle risposte immediate.
GAMBAROTTA. Ma io non chiedo la
risposta immediata !
P R E S I D E N T E . E non potrebbe chiederla, perchè il giudizio sul carattere urgente di una interrogazione spetta soltanto
al Governo; il quale ha diritto di rispondere subito, o nella tornata successiva in
principio di seduta. In caso diverso, le interrogazioni debbono essere svolte secondo
l'ordine di iscrizione, a meno che il Governo non chieda che sia stabilito un determinato giorno per la risposta.
GAMBAROTTA. Io desidero soltanto
che il Governo tenga conto della mia raccomandazione.
P R E S I D E N T E . Avverto la Camera che
nessun deputato ha chiesto di svolgere interpellanze lunedì prossimo ; e quindi, a
norma del regolamento, sarà inscritto nell'ordine del giorno il seguito della discussione del bilancio dei lavori pubblici.
La seduta è tolta alle 19.45.
Risposte scritte ad interrogazioni.
Parodi. — Ai ministri delle finanze e di
agricoltura, industria e commercio. — « P e r
conoscere le ragioni del lungo ritardo, col
quale, abitualmente, dalla Commissione
per l'importazione e l'esportazione delle
merci dallo ' Stato, si esauriscono le domande dei commercianti ».
R I S P O S T A . — « Il Comitato per le esportazioni siede presso il Ministero delle finanze, e la sua funzione è collegata all'azione demandata al Ministero stesso.
« Mi rimetto pertanto alla risposta che
darà l'onorevole ministro delle finanze, al
quale pure si dirige l'interrogazione.
« Il sottosegretario di Stato
« C O T T A F A V I ».
Parodi. — Ai ministri delle finanze e di
agricoltura, industria e commercio. — « Per
conoscere se non credano opportuno, a non
voler maggiormente pregiudicare 1' industria italiana della pesca, dare sicuri affidamenti, che il divieto di esportazione del
pesce fresco sarà definitivamente revocato ».
R I S P O S T A . — « I provvedimenti relativi
all'applicazione dei divieti di esportazione
— 719S
Atti Parlamentari
LEGISLATURA X X I V -
la
SESSIONE -
DISCUSSIONI -
sono di competenza del Ministero delle finanze.
« Mi rimetto pertanto alla risposta che
darà l'onorevole ministro delle finanze, al
quale pure si dirige l'interrogazione.
« II sottosegretario
di
Camera dei Deputati
-
Stato
« C O T T A F A V I ».
Rampoldi. — Al ministro della guerra. —
« Per sapere quando si inizierà la distribuzione degli assegni vitalizi ai veterani
del 1870 ».
R I S P O S T A . — « Come è noto, l'articolo 2
della legge 4 giugno 1911, n. 486, dispone
che, a partire dal 1° luglio 1911, gli assegni
di ricompensa nazionale a favore dei superstiti delle campagne 1848-49 e della Crimea siano elevati da lire 100 a lire 360, gli
assegni dei superstiti delle campagne del
1859 e del 1860-61 siano elevati da lire 100
a lire 200 e siano concessi assegni annui di
lire 120 ai veterani del 1866 e del 1870.
« E d il successivo articolo 3 determina
che le annualità di tali assegni, rese disponibili alla fine di ogni esercizio, siano via
via devolute nell'esercizio successivo in favore dei r i m a n e n t i superstiti, per ordine di
anzianità di campagna e di età, e dispone
che la distribuzione degli assegni vitalizi
ai veterani del 1870 potrà iniziarsi soltanto
dopo che t u t t i i superstiti delle c a m p a g n e
precedenti abbiano conseguito l'assegno
massimo di lire 360.
TORNATA D E L 1 3 MARZO 1 9 1 5
« Così stando le cose, e considerato che
molti t r a i c o m b a t t e n t i del 1870 avevano
preso p a r t e alla guerra . del 1866 (i quali
perciò godono già dell'assegno di ricompensa
nazionale); e t e n u t o presente, altresì, il gran
numero di eliminazioni, che annualmente
h a n n o luogo t r a i veterani delle campagne
a n t e r i o r i a quella del 1870, è da ritenere
che fra non molto anche quelli t r a i superstiti del 1870, che non parteciparono a precedenti guerre d'indipendenza, potranno
godere dei loro assegni di ricompensa nazionale.
« Il
ministro
« Z U P E L L I ».
Ordine
del giorno
della
seduta
di
domani.
Alle ore 14.
Seguito
legge :
della
discussione
sul
disegno
di
P r o v v e d i m e n t i per la difesa economica
e militare dello S t a t o {Urgenza).
(387)
PROF.
EMILIO
PIOVANEIJJ
Capo dell'Ufficio di Revisione e Stenografia
Roma, 1915 — Tip. della Camera dei Deputati.
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resoconto stenografico