BOLOGNA
Anno XXXII - N° 25 del 9/03/2009 - Quotidiano
Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. - D.l: 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46), art.1 comma 1, DCB Po
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Reg.Trib.Bo n.4686 del 23/11/78 - Dir. e Amm.: Soc. Editoriale Artigianato
e Piccola Impresa dell’Emilia Romagna
V.le A.Moro 22 - Bologna - Telefono 051/299111
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In questo numero
Bolletta per l’energia
più leggera
per i soci Cna
Assemblee elettive
al via per Sedi
ed Unioni Cna
La nostra intervista
al “Turista per Caso”
Patrizio Roversi
Servizi, opportunità
e tante iniziative
Cna in campo
contro la febbre
della crisi
Governo troppo “distratto”
verso la piccola impresa
Sulla gravità di questa crisi economica
tutti concordano. Sulle cause che l’hanno provocata, le opinioni sono abbastanza simili. Ora diventa importante
capire quali sono le migliori terapie per
uscirne, e poi metterle
in pratica. E’ vero che la
crisi ha dinamiche internazionali, ma certamente le misure decise da un
Governo possono avere
un impatto forte sull’economia nazionale.
La Cna ha giudicato
come molto deboli le
prime misure anti-crisi
decise dall’esecutivo alla
fine del 2008. Ora, dopo
i nuovi decreti d’inizio
2009, la Cna dalla preoccupazione è passata ad
una critica molto dura:
gli interventi del Governo vanno decisamente in
senso opposto rispetto a
politiche di sostegno per
la piccola e media impresa che, giova
ricordarlo, rappresenta il 97% dell’intera economia italiana. Nel pacchetto “anticrisi” di fine 2008 il Ministro
Tremonti aveva ostacolato una misura
molto apprezzata da imprese e cittadini:
gli sgravi fiscali del 55% sul risparmio
energetico. Dopo la protesta delle associazioni d’impresa, con Cna in prima
fila, il bonus fiscale è stato reintrodotto
integralmente. Poche settimane dopo, il
Governo ha varato altre misure che pre-
vedono notevoli incentivi per chi acquista nuove automobili, sostegni (minori)
per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, null’altro per gli altri settori. Cna,
pur comprendendo l’utilità di interventi
a favore di quei settori
fortemente colpiti dalla
crisi, ha duramente criticato l’assenza di interventi per altri comparti
economici, tipici dell’artigianato e della piccola
impresa, praticamente
ignorati dal Governo.
Infine, il Governo ha
emanato il cosiddetto
“patto di stabilità” le
cui conseguenze possono strangolare le piccole
imprese. Infatti, in base
alle regole del “patto”,
molte amministrazioni
pubbliche, anche con bilanci virtuosi, si vedono
obbligate a bloccare opere e investimenti già programmati, addirittura a interrompere
opere in corso, perfino a non pagare le
imprese per opere già realizzate. Davvero un provvedimento assurdo, che
Cna si impegnerà perché venga modificato. Certo sarebbe meglio col Governo
condividere misure favorevoli per tutta
l’economia, anziché dover contrastare
le sue decisioni negative per le imprese,
soprattutto quelle più piccole. Speriamo
che questo trend finisca, così come questa crisi che continua a preoccuparci.
la vignetta
Molto grave
l’assenza
di incentivi
per interi
settori economici
Gravissimi
gli effetti
del patto
di stabilità
“strangola-imprese”
Sommario
4 Termometro della crisi
5 Sportello anticrisi
6 Manovra del Governo
7 Assemblee elettive
8 Cure dentali convenienti
9 Consulenza sulla 231
10 Energia con lo sconto
14-15 Cna contro le tasse
a:
18-19 Intervista
Patrizio Roversi
24 ArtigianArte
25-26 Le imprese del mese
Registrazione n.4686 del Tribunale
di Bologna del 23/11/1978
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CNA Bologna
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Non scende la febbre della crisi
L’analisi del termometro Cna sui prossimi mesi
Ancora negativi fatturato, ordini, occupati
Nei prossimi mesi due imprese bolognesi su tre prevedono
una diminuzione del loro fatturato, il 58% si vedrà costretta
a rinunciare ad investimenti già programmati, un’azienda
su quattro ridurrà l’organico.
E’ già molto alta la febbre della crisi nelle imprese bolognesi, ed è destinata a salire ancora nei prossimi tre mesi.
Questo è il risultato del primo rilevamento del “termometro
della crisi” realizzato da Cna: un campione di 800 imprese
associate a Cna e appartenenti a diversi settori economici,
nelle settimane scorse ha risposto ad un questionario dell’associazione. L’obettivo è quello di rilevare e analizzare in
tempo reale andamenti, aspettative e grado di fiducia delle
imprese bolognesi. La rilevazione sarà effettuata ogni tre
mesi.
Il 48% delle imprese che hanno risposto al questionario,
segnala come il fatturato negli ultimi tre mesi del 2008
sia diminuito rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 31% l’ha mantenuto stabile e il 14% è riuscito ad
aumentarlo. Quando si parla dell’immediato futuro il dato
peggiora nettamente: il 64% delle imprese prevede per i
prossimi tre mesi una diminuzione del fatturato a causa
del calo degli ordini, per il 25% resterà stabile, solo per il
4% aumenterà.
La tendenza negativa è confermata anche nel capitolo investimenti: negli ultimi tre mesi il 49% delle imprese ha
cancellato o rinviato investimenti precedentemente programmati, mentre un 45% ha continuato ad investire. Il
dato peggiora quando agli imprenditori viene chiesto se
faranno investimenti nei prossimi mesi: salgono al 58% le
imprese che si vedranno costrette a rinviare o a cancellare
investimenti, scendono al 37% gli imprenditori che continueranno ad investire.
Preoccupante anche il dato sull’occupazione, seppure con
percentuali più confortanti rispetto al trend economico, che
evidenzia la propensione delle piccole imprese nel conservare la forza lavoro: il 23% delle imprese ha dichiarato
che diminuirà il numero degli addetti, il 65% lo manterrà
stabile, appena il 2% ha intenzione di aumentarlo. Sempre
per quanto riguarda il capitolo “occupazione”, il 15% delle
imprese ha intenzione di ricorrere maggiormente all’utilizzo della cassa integrazione o degli strumenti di sostegno
al reddito previsti per l’artigianato. Il 67% non ricorrerà a
questi strumenti. Il “termometro” di Cna ha poi cercato di
capire quali sono, a parere degli imprenditori, le cause che
provocano l’aumento della febbre della crisi. E’ il clima di
sfiducia generale la causa principale, il 59% delle imprese
infatti lo considera un problema grave se non insormontabile. Molto significativa anche la diminuzione degli ordini
e degli acquisti da parte dei clienti storici, per il 44% delle
imprese è un problema grave o insormontabile.
Risultati completi su www.bo.cna.it
Nei prossimi tre mesi del 2009 quale prevede sarà l’andamento
del suo fatturato rispetto allo stesso periodo del 2008?
Non risponde
4,94%
Crescerà al di sopra dell’aumento dei prezzi
4,41%
Crescerà per il solo effetto dell’aumento dei prezzi
1,41%
Diminuirà
64,20%
Sarà stabile
25,04%
Nei prossimi tre mesi quale prevede sarà l’andamento del personale impiegato (a qualsiasi titolo) nella sua azienda?
Non risponde
10,41%
Aumenterà
1,94%
Diminuirà
23,10%
Rimarrà stabile
64,55%
Nei prossimi tre mesi prevede di dover rinviare o cancellare
investimenti programmati in precedenza?
Non risponde
4,57%
No
37,08%
Sì, principalmente li cancellerò
20,04%
Sì, principalmente li rinvierò
38,31%
Patti di filiera
per sostenere
le aziende meccaniche
La Cna in un suo focus group ha incontrato i piccoli imprenditori della meccanica, e il panorama è davvero molto critico,
al punto che si stima in un migliaio le imprese che potrebbero
risentire in modo irreparabile dell’attuale crisi, fino ad arrivare
anche alla chiusura definitiva.
Questi sono i motivi che stanno mettendo in ginocchio il cosiddetto “indotto” della meccanica bolognese:
calo degli ordinativi (con percentuali dal 10 all’80%) a partire dal mese di novembre;
sospensione degli ordini e dei programmi già concordati;
dilazione dei pagamenti sulle forniture (con punte anche
superiori ai 6 mesi);
riduzione dei prezzi di fornitura (con richieste di sconto dal
10% fino al 25%, un genere di competizione al massimo
ribasso);
riduzione dei piani prospettici di lavoro (il futuro dei programmi spesso si misura ormai a 1 o 2 settimane e non più
a mesi).
Per dare una risposta a questo settore strategico per l’economia bolognese, la Cna sta realizzando delle iniziative specifiche sulla meccanica nelle quali sono coinvolte le sue imprese associate, sia quelle committenti che le piccole fornitrici.
Iniziative che Cna auspica possano poi coinvolgere tutto il
mondo della meccanica bolognese. L’obiettivo è quello di non
scaricare tutto il peso della crisi sui più piccoli, ma di concordare con le grandi imprese una programmazione a medio
termine degli ordinativi, in modo che i piccoli siano in grado a
loro volta di programmare con più certezza acquisti, credito
per investimenti, numero di addetti necessari. L’unico modo
possibile, ritiene Cna, per consentire non solo alle piccole
imprese ma a tutto il distretto della meccanica di riagganciare
in futuro il treno della ripresa.
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Oppor
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CNA Bologna
Già oltre trecento imprenditori
si sono rivolti allo sportello Cna
In questa difficile fase economica per
le imprese, Cna Bologna ha voluto
interpretare i disagi affrontati dalla
maggior parte degli imprenditori locali. Per questa ragione l’associazione
ha deciso di dare vita anche ad uno
“sportello anticrisi” per le aziende che
vogliano consigli utili per contrastare
con efficacia la congiuntura economica negativa.
Con questo nuovo servizio, avviato a
dicembre, è stato attivato il numero
verde 800901388 attivo dal lunedì
al venerdì, dalle 9 alle 13. Componendolo, l’imprenditore entra in contatto
con un consulente al quale può spiegare la situazione della sua azienda
e le problematiche che si trova ad affrontare.
In circa due mesi di attività, il servizio
ha ricevuto qualcosa come 300 telefonate da parte di artigiani e titolari di
pmi. “La parte più consistente di chi
si è rivolto al nostro punto d’ascolto
– chiarisce Nicola Tarini, responsabile Serfina e della consulenza direzionale di Cna Bologna – è rappresentata, com’era prevedibile visto il
‘peso’ di questi settori sull’industria
locale, da imprenditori operanti nella
meccanica, nell’edilizia e nell’impiantistica”. Una volta fatto un check up
dell’impresa in questione, gli esperti
dello sportello suggeriscono (ad associati Cna e non) le possibili strade
da percorrere per risolvere la situa-
zione. “Nella grande maggioranza dei
casi chi si rivolge a noi lo fa quando
il problema in seno all’azienda è già
maturato. Quando viene appurato che
la criticità è in qualche modo affrontabile, il consulente propone all’imprenditore di fissare un appuntamento con
l’esperto più idoneo, a seconda del-
l’ambito nel quale occorre intervenire
(direzionale, creditizio, consulenza del
lavoro, legale, consulenza strategica
per lo sviluppo di impresa…). Indipendentemente dal soggetto coinvolto,
il primo incontro è sempre gratuito e
quasi sempre si passa dalla telefonata al confronto vis-à-vis”.
Imprese pagate in ritardo
Cna fa accorciare i tempi
“Troppi ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione”. E’ stato questo il grido d’allarme lanciato da Cna nel forum
contro la crisi organizzato nel Comune di Bologna. Un appello che ha dato
i suoi frutti: proprio per aiutare le aziende fornitrici che vantano crediti con
Asl e ospedali, Unicredit ha promosso una nuova opportunità. Grazie al
ruolo di tesoreria svolto dalla banca per il sistema regionale, gli imprenditori
possono presentarsi agli sportelli con le fatture scadute e ricevere subito il
pagamento in ritardo ad un tasso agevolato, senza aspettare i tempi spesso
lunghi delle pubbliche amministrazioni. Fatture congelate per centinaia di
milioni di euro, tempi medi di pagamento di dieci mesi con punte massime
anche di 500 giorni: queste sono le condizioni con cui devono fare i conti
le imprese fornitrici di Asl e ospedali della Regione. “Sappiamo che è un
problema in gran parte dovuto all’azione insufficiente del Governo – spiega
Loretta Ghelfi, Segretario Cna Bologna – ma anche gli enti locali devono
trovare una soluzione. Per quanto riguarda crediti per il ritardato pagamento a privati nell’ambito della sanità, si stima che questi crediti ammontino a
circa 200 milioni di euro, con punte massime anche di 500 giorni. Una situazione che solo nella nostra provincia riguarda 10.000 imprenditori, tante
sono le aziende private fornitrici della Asl. Per fornitore non si intende solo
l’azienda del biomedicale che fornisce materiale sanitario, ma anche aziende di altri settori, ad esempio le aziende dell’edilizia e dell’impiantistica che
ristrutturano gli edifici della sanità”.
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CNA Bologna
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Cna in prima fila contro il “patto di stabilità”
“Strangola le imprese, va cambiato”
Ci sono opere importanti, come i nodi stradali e ferroviari
di Rastignano e Casalecchio di Reno, che restano ferme.
Lavori per la costruzione e manutenzione di scuole e strade che non possono partire. Ma c’è anche un’altra faccia
della medaglia, ed è quella di tante imprese, piccole e medie, molte delle quali artigiane, in grave difficoltà perchè
i Comuni non possono pagare le loro prestazioni. Sono
tutte conseguenze del “patto di stabilità interno” a cui si
devono attenere gli enti locali e che blocca gran parte degli
investimenti previsti nel 2009: una “gabbia” che in provincia di Bologna va ad aggravare la già pesante situazione di
crisi generalizzata”. “E’ davvero assurdo il provvedimento
sul Patto di Stabilità emanato dal Governo, che rischia,
in questo momento di straordinaria difficoltà economica,
non solo di bloccare opere e investimenti già programmati
da parte degli Enti Locali del territorio, ma anche di interrompere opere in corso e di non pagare le imprese per
opere già realizzate“ commenta Tiziano Girotti, Presidente
di Cna Bologna. “Come può essere messo nel decreto anticrisi una misura così ‘strangola-imprese’? - prosegue Girotti - Alle Istituzioni del territorio diciamo: battiamoci insieme. E ai Parlamentari bolognesi chiediamo di farsi parte
responsabile, indipendentemente dagli schieramenti, per
il bene di Bologna”. Secondo le stime della Conferenza
metropolitana dei sindaci, riprese dal Partito Democratico
nel testo di un’interrogazione, risulta che nei 37 enti finora
censiti dalla Provincia, con una popolazione di oltre 800
mila abitanti, “sono previsti investimenti per il 2009 di 291
milioni di euro”, ma “a causa dei limiti imposti dal patto
di stabilità, non potranno essere investiti sul territorio 94
milioni di euro”.
Ritorna il bonus del 55%
sul risparmio energetico
Il Parlamento ha definitivamente convertito in legge il cosiddetto “decreto anticrisi” con misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa.
“Il testo definitivo – spiega Sergio Silvestrini, Segretario
generale Cna - introduce alcune significative correzioni
che, in parte, recependo le sollecitazioni che la Cna aveva
formulato, migliorano il testo originario. Una per tutte il ripristino del contributo del 55% per gli investimenti finalizzati
al risparmio energetico”. “Si rafforzano, tuttavia - prosegue
Silvestrini - le forti perplessità che avevamo espresso in
occasione dell’approvazione del decreto, in particolare per
ciò che riguarda l’efficacia di molti istituti, per i quali le dotazioni finanziarie rimangono incerte ed i cui risultati non
potranno che essere giudicati solo dopo l’emanazione dei
decreti di attuazione. L’aspetto che ritengo maggiormente
preoccupante attiene, però, all’incompletezza della manovra di contrasto alla crisi, che si caratterizza per la frammentazione degli interventi senza che si possa intravedere
un disegno organico”.
Cna: “Aiuti all’automotive
ma anche ad altri settori”
Dura presa di posizione della
Cna rispetto alle nuove misure
varate dal Governo, che hanno
previsto tra l’altro forti incentivi
per il comparto dell’automotive.
Il Presidente Nazionale Cna
Ivan Malavasi (nella foto) rileva l’inadeguatezza complessiva
della manovra e soprattutto sottolinea l’ennesima esclusione della piccola e micro impresa, che rappresenta il 97% dell’intero sistema industriale
italiano. “Pur comprendendo la ragione e l’utilità di interventi a favore di settori fortemente colpiti dalla crisi, come
quello dell’auto, non è più rinviabile un progetto di sviluppo
rivolto alle piccole imprese anche di molti altri settori”. Il
Governo ha assicurato che entro la prima metà di marzo
verrà realizzato un “pacchetto” di incentivi rivolto in particolare alla piccola e media impresa.
“Fisco, gli studi di settore
tengano conto della crisi”
Si è svolto un incontro tra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni dell’artigianato, del commercio e dei servizi: nel
ribadire e riconoscere la necessità di garantire, proprio in
riferimento all’attuale contesto economico, la validità degli
studi di settore come strumento di equità e trasparenza
fiscale, i partecipanti all’incontro hanno sottolineato, che
la normalità economica fotografata dagli studi di settore
costruita su dati del 2006, o precedenti, rappresenta un
quadro economico che potrebbe divergere, talora in modo
significativo, dai risultati che le imprese stanno conseguendo, a seguito della grave crisi economica e finanziaria.
L’Agenzia delle Entrate, preso atto di quanto esposto dalle
Organizzazioni di categoria, ha assicurato che l’applicazione degli studi di settore sull’anno 2008 dovrà, necessariamente, essere oggetto della massima attenzione al
fine di garantire la più ampia affidabilità dello strumento
di accertamento e per assicurare un più sereno contraddittorio.
7
CNA Bologna
Opport
contro unità
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Al via le assemblee elettive di Cna
Un’occasione anche per riflettere e trovare strategie contro la crisi
Si partirà con le assemblee di Sede e di Unione
Poi le assemblee di Cna provinciale, regionale, nazionale
Stanno partendo le assemblee elettive
di Cna che porteranno al rinnovo delle
presidenze e degli organi dirigenti. Un
appuntamento importante, in un anno
molto particolare per la nostra economia, che riguarderà tutti gli associati
di Cna Bologna che potranno votare
e decidere sul futuro della propria associazione.
Si partirà con le assemblee delle Sedi
territoriali, a cui seguiranno quelle
delle Unioni e dei Gruppi di interesse.
Per arrivare poi all’assemblea elettiva
provinciale di Cna Bologna. La stagione delle assemblee proseguirà con le
assemblee di Cna regionale e della
Cna nazionale.
Le assemblee ovviamente non potran-
no ignorare il tema che in questi mesi
sta preoccupando le nostre imprese,
ovvero quello della crisi. Ogni assemblea dunque sarà anche l’occasione
per ragionare con le altre imprese, coi
dirigenti Cna e con gli autorevoli ospiti
che saranno invitati (Sindaci, Assessori ecc.) sugli strumenti e le strategie
più opportune ed utili per reggere alla
crisi. Strumenti da mettere in campo
a livello nazionale, ma anche territoriale.
Ricordiamo che tutti gli associati riceveranno personalmente una
convocazione per partecipare alle
assemblee, ogni associato potrà partecipare e votare all’assemblea della
propria Sede e della propria Unione.
Per maggiori informazioni
gli associati
possono consultare
il sito internet
www.bo.cna.it
oppure
rivolgersi alla propria
Sede territoriale
ed Unione Cna.
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Oppola salut
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CNA Bologna
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Cura e prevenzione dentale
più convenienti per i soci Cna
Siglata una convenzione col Centro Medico Specialistico Bolognese
Un’iniziativa rivolta ai bambini (gratis), agli adulti e alla terza età
Un accordo di grande valore per tutelare la salute (e anche le tasche) degli associati Cna, dei loro dipendenti e delle loro
famiglie. A stringerlo è stata Cna con il Centro Medico Specialistico Bolognese, uno dei maggiori network provinciali nel
campo delle cure dentali, nato nel 1991 come trasformazione della Mutua degli artigiani di Bologna. La convenzione durerà fino al 31 dicembre e consentirà di accedere alle prestazioni dentistiche a tariffe agevolate, con sconti fino al 30%.
Questa iniziativa è stata articolata in base all’età di chi richiede le cure degli specialisti del Centro.
Per l’età evolutiva
Per l’età adulta
Terapia e monitoraggio
Per la Terza età
La riabilitazione completa
Il programma di prevenzione della
carie prevede per i bambini fino a 12
anni una visita specialistica e l’esecuzione del test salivare (non invasivo)
per valutare se il bambino è a basso,
medio od alto rischio di carie: ai genitori vengono date indicazioni di igiene
orale e di educazione alimentare.
Il bambino viene quindi inserito nel
gruppo di riferimento e richiamato ai
controlli periodici per continuare a
valutare la sua condizione rispetto al
rischio carie.
Al tempo stesso la visita entra nel
merito anche del problema della mal
occlusione con le indicazioni relative
ad eventuale terapia.
“Non tutti sanno – spiega l’amministratore delegato del Centro Medico
Giuseppe Molinari – che buona parte dei problemi ai denti avviene nella
fascia d’età compresa fra i 40 e i 55
anni, quando si palesano gli effetti di
una scarsa prevenzione.
Con questo servizio vogliamo pertanto dare un nostro contributo alla
salute dentale degli adulti di domani.
“Oltre all’aspetto estetico, l’attività di
prevenzione offerta dal Centro comporta anche un indubbio vantaggio
economico, permettendo di limitare al
massimo i problemi che attendono il
giovane per gli anni a venire.
E’ nell’età adulta che si presentano
le maggiori esigenze di riabilitazioni
protesiche, spesso anche molto importanti e quindi costose. Una buona
riabilitazione protesica, seguita da un
programma di controlli, consente di
avere un’alta affidabilità di successo
con scarsa probabilità di dover ripetere gli interventi e quindi considerare
questo costo una volta sola. La proposta è relativa ad interventi standard, (a
pacchetto) per poter avere una tariffa
più vantaggiosa per l’utente.
I pacchetti sono:
Impianto completo con corona
ceramica, 1.950,00 €
2 impianti 3 corone ceramica
4.900,00 €
4 impianti, barre, scheletrato
7.900,00 €
6 impianti, 12 provvisori, 12 corone ceramica, 19.500,00 €
8 impianti, 12 provvisori, 12 corone ceramica, 21.500,00 €
12 provvisori, 12 corone ceramica 9.000,00 €
“E’ importante ricordare – prosegue
Molinari - che non si tratta in alcun
modo di servizi low cost. Aver creato
pacchetti standard e concentrato le
attività previste dalla convenzione nei
soli ambulatori di Bologna ci ha consentito, infatti, di ottimizzare le nostre
attività senza scendere a compromessi sulla qualità delle prestazioni
fornite”.
Ambulatori dedicati:
Piazza dei Martiri 7 Bologna
Via Massarenti 46g Bologna
Ancora molto numerosa è la platea di
persone della terza età che necessitano di una riabilitazione completa attraverso l’uso di una protesi mobile.
Costo della protesi, per arcata, pari a
1.000,00 euro.
Ambulatori dedicati: Piazza dei Martiri 7, via Massarenti 46g Bologna
Possibilità di pagamenti rateali
(massimo 4 rate annue da pagare
tramite bollettini postali)
La prevenzione
Ambulatorio dedicato:
Via Massarenti 46/g
Costo: il programma indicato viene effettuato gratuitamente
Tutti gli associati e dipendenti Cna
per le prestazioni non previste dalle
proposte del pacchetto, mediante la
presentazione della tessera associativa usufruiscono di tariffe specifiche
convenzionate previste dal tariffario
Soci Cna e disponibili presso gli ambulatori; inoltre è possibile accedere a
finanziamento UnipolBanca, con predisposizione della pratica direttamente in ambulatorio. Ambulatori dedicati:
tutti gli ambulatori presenti nella provincia di Bologna. Con queste iniziative Cna Bologna, tra i soci del Centro
Medico, ha dimostrato di saper fare
sistema con le varie realtà che gravitano nel suo mondo, riuscendo a offrire
un proprio contributo ai tanti bolognesi
che hanno visto ridursi sensibilmente
la propria capacità di spesa.
Per informazioni:
Centro Medico Specialistico Bolognese, Tel.: 051.252.608 - Fax: 051.4229.877;
[email protected];
www.centromedicobo.it - www.bo.cna.it
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Oppor
per l tunità
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CNA Bologna
Aziende più al riparo dai reati
L’impresa non responsabile se organizzata a norma
Consulenza Cna sulle direttive della Legge 231
Una consulenza per mettere al riparo
le imprese da responsabilità amministrative e anche da reati di natura colposa in materia di sicurezza. E’ la consulenza che la Cna di Bologna mette
a disposizione delle aziende per rispettare le norme previste dalla legge
231. Al momento della sua entrata in
vigore il decreto legislativo 231/2001
aveva già introdotto il concetto di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche come le imprese, per
i reati commessi da amministratori,
manager e dipendenti sottoposti alla
loro vigilanza, prevedendo pesanti
sanzioni pecuniarie o interdittive, fino
alla sospensione dell’attività aziendale. Decaduto il principio societas delinquere non potest, qualsiasi azienda
si avvantaggi dei reati commessi nel
suo interesse da parte di uno di questi
soggetti, il giudice poteva sottoporla
a un vero e proprio processo. La responsabilità amministrativa aziendale
era correlata a reati di natura dolosa,
ovvero alcuni reati contro la Pubblica
Amministrazione, la maggior parte dei
reati societari, alcuni delitti contro la
fede pubblica e altre infrazioni.
Dal 2007 la normativa in materia è
stata resa ulteriormente severa. Con
la legge 13 del 3 agosto e la successiva approvazione del Testo Unico
sulla Sicurezza n.81/08 sono stati infatti introdotti alcuni importanti reati
di natura colposa: omicidio colposo e
lesioni colpose gravi o gravissime per
infortuni sul lavoro in violazione delle
norme antinfortunistiche. Il Legislatore
ha tuttavia stabilito che l’azienda sia
esente da responsabilità qualora provi di avere adottato, ed efficacemente
attuato, modelli di organizzazione e di
gestione idonei a prevenire reati della
specie di quello verificatosi.
Una organizzazione che aiuti a prevenire problemi dal punto di vista legale
è particolarmente importante per le
Pmi che rischiano di giungere troppo
tardi alla consapevolezza dei rischi
cui sono esposte. La maggiore vulnerabilità è in particolar modo quella
delle imprese che presentino rischi di
sicurezza, lavorino direttamente o indirettamente con la Pubblica Amministrazione, fruiscano di contributi pubblici o che si trovino un capitale sociale
differenziato. Cna Bologna ha scelto di supportare quelle aziende che
scelgono di salvaguardare la propria
organizzazione, così da limitare ogni
possibile rischio penale previsto dalla normativa in vigore. Per farlo, Cna
Servizi Divisione Consulenza (nelle figure dei funzionari Andrea Ravaioli e
Cinzia Barbieri) ha dato vita ad un apposito servizio di consulenza pensato
proprio per sostenere gli imprenditori
che decidono di intraprendere questo
percorso.
“Con questa nuova offerta – commenta Cinzia Barbieri, responsabile Affari
Istituzionali e Legali di Cna– abbiamo
pensato di fornire ai nostri associati
una consulenza articolata sia di tipo
legale che gestionale e per questa
importante attività di supporto alle imprese abbiamo quindi messo in campo professionisti oltre ad aver previsto
collaborazioni con lo studio Pascerini
e lo studio di organizzazione aziendale Artea”.
Per ulteriori informazioni gli imprenditori potranno contattare
CNA Servizi-Divisione consulenza allo 051/299510 o all’indirizzo
mail [email protected]
Finanziamenti del Comune
per le imprese di Bologna
Ricordiamo che il 31 marzo 2009 scade la presentazione
dei progetti per partecipare al nuovo bando del Comune
di Bologna per co-finanziare progetti d’impresa innovativi nei settori: “Information and communication technology”, “Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa”,
“Moda e design”. I fondi messi a bando ammontano a €
1.379.936,36 e provengono dal Ministero dello Sviluppo
Economico. Sono rivolti a finanziare l’insediamento di
nuove imprese in particolari aree cittadine esplicitamente definite nel bando, nel centro storico e nella prima periferia di Bologna. Gli aspetti salienti che tutti i soggetti
interessati devono conoscere sono quelli che seguono:
a) in totale possono essere erogati fino a € 150.000 di contributo;
b) il progetto di impresa è finanziato al 50% pertanto il
soggetto, la piccola impresa o la cooperativa che vogliono realizzarlo devono finanziare in altro modo la
parte restante;
c) il contributo economico è per metà a fondo perduto e
per metà deve essere rimborsato al Comune;
d) le imprese finanziate devono mantenere l’insediamento nell’area per 5 anni dalla data della concessione del
contributo, ossia dalla data di emissione della graduatoria del bando.
Per informazioni: Serfina (società di consulenza credito
di Cna Bologna), via Raimondi 16/d, tel. 051/370.107, mail:
[email protected]
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CNA Bologna
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Elettricità e gas più economici
Convenzione Cna-Hera Comm
Cna di Bologna è consapevole che in
un momento di difficoltà, quale quello
che molte imprese stanno attualmente vivendo, diventa particolarmente
utile analizzare tutte le voci di costo
per individuare i possibili margini di
risparmio.
La spesa energetica è sicuramente
una di quelle da prendere in considerazione, in ragione delle opportunità
che la completa liberalizzazione del
mercato energetico ha introdotto. Sul
mercato libero, dove le tariffe proposte dai vari venditori sono migliorative
rispetto a quelle fissate dall’Autorità
per i clienti del mercato regolamentato, Cna ha deciso di sostenere Hera
Comm, società fortemente radicata
sul territorio e in grado di offrire tariffe
competitive rispetto agli altri principali
venditori che si propongono in provincia di Bologna.
Cna di Bologna e Hera Comm sono
legate da una specifica convenzione
(in vigore fino a fine 2009) mirata a
garantire una vantaggiosa fornitura di
servizi energetici all’intero panorama
dei soci, indipendentemente dalla dimensione della loro attività, attraverso la messa a disposizione non solo
di condizioni competitive per la fornitura di energia elettrica e gas, ma
anche tramite l’instaurazione di un
rapporto trasparente, assicurato sia
dallo spirito con cui sono formulate le
proposte commerciali di Hera Comm
sia dal servizio di assistenza e consulenza fornito all’Associazione e agli
associati.
L’accordo prevede che per le imprese
associate a Cna Bologna vengano riconosciuti specifici vantaggi economici (il cosiddetto “Bonus Associazione”
che si troverà indicato all’interno delle
fatture energetiche) applicati in aggiunta alle offerte base Hera Comm.
Nel caso di imprese con consumi
energetici particolarmente significativi (superiori a 500.000 kWh/anno
di elettricità e/o a 100.000 mc/anno
di gas naturale) Hera Comm provvederà a formulare offerte di base personalizzate, cui verrà poi applicato il
bonus per gli associati. Le proposte
commerciali 2009 di Hera Comm prevedono sia offerte di forniture energetiche a prezzo bloccato per 12 mesi
sia offerte in cui il costo unitario del
kWh di elettricità o del mc di gas varia
mensilmente in base a specifici indici
che risentono delle fluttuazioni del costo delle materie prime energetiche.
La fornitura congiunta di elettricità e
gas è premiata da offerte che vanno a
ribassare il costo unitario del gas.
Dal 2008 è stato inoltre attivato da Hera
Comm HER@ on line, lo sportello on
line che permette ai clienti di semplificare le procedure per la comunicazione delle autoletture, meccanismo che
consente
ai clienti
non ancora dotati di
un contatore elettronico (che rende fattibile la telelettura) di ricevere le bollette di acconto
con importi corrispondenti al consumo reale, evitando così di anticipare
più del dovuto o di avere sgradite sorprese al momento del conguaglio.
Per maggiori informazioni è in distribuzione presso le Sedi territoriali Cna apposito materiale informativo di Hera Comm.
Impianti a gas per uso domestico
Nuova edizione UNI 7129:2008
E’ stata emanata la nuova UNI 7129, profondamente rinnovata, che tiene
conto di tutti gli aggiornamenti tecnologici, prevedendo anche nuove soluzioni installative.
Nella sua nuova edizione le norma è strutturata in quattro parti, ognuna
dedicata a uno specifico argomento:
• UNI 7129-1 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da
rete di distribuzione – Parte 1: Impianto interno
• UNI 7129-2 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da
rete di distribuzione – Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione
• UNI 7129-3 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da
rete di distribuzione – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della
combustione
• UNI 7129-4 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da
rete di distribuzione – Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi
Insieme alla nuova norma, è stato pubblicato anche un manuale pratico,
semplice ed efficace per applicare al meglio le nuove prescrizioni. E’ possibile ordinare sia la nuova norma 7129:2008 che il relativo manuale Uni,
entrambi in formato cartaceo, a condizioni particolarmente vantaggiose per
i soci Cna:
Prezzo della norma completa UNI CIG 7129:2008 (4 parti) : € 60,00 + IVA;
Prezzo della GUIDA alla norma UNI CIG 7129:2008 (kit in 4 volumi): € 75,00 + IVA.
Per ordinare la norma e/o la guida, richiedila alla
mail: [email protected] Fax: 051 359.902
Per informazioni contattare
Segreteria Unione Installazione Impianti
Sig.ra Cocchi Vanessa - tel 051 299238
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Oppor
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CNA Bologna
La Regione richiede un migliore
rendimento energetico degli edifici
Per gli interventi e le certificazioni puoi rivolgerti al Club Cna dell’Eccellenza Energetica
La Regione Emilia Romagna, con
l’obiettivo di migliorare il rendimento
energetico degli edifici, ha emanato
nuove norme che interessano sia la
costruzione di nuovi edifici ed impianti, sia gli interventi di ampliamento-ristrutturazione-manutenzione straordinaria di edifici ed impianti esistenti. In
sostanza la Regione ha stabilito sia i
requisiti di rendimento energetico che
le procedure di certificazione energetica degli edifici. Gli imprenditori che
fossero interessati sia ad interventi di
riqualificazione energetica degli edifici esistenti (fabbriche, capannoni ma
anche la propria abitazione) sia alla
realizzazione di nuovi edifici a ridotto
consumo di energia, possono rivolgersi al Club Eccellenza Energetica
di Cna Bologna, dove troveranno soggetti altamente qualificati e specializzati negli interventi di riqualificazione
e risparmio energetico.
Per ottenere i riferimenti dei certificatori energetici convenzionati
e/o delle imprese aderenti al Club
Eccellenza Energetica potete fare
riferimento all’ufficio Politiche
Ambiente Energia di CNA (tel 051
299.212;
[email protected]).
Il rendimento
La certificazione
energetico degli edifici energetica degli edifici
La normativa regionale fissa specifici
requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli impianti
energetici, da applicarsi sia alla fase
di progettazione sia alla fase di realizzazione dei vari interventi edilizi, distinguendo le seguenti casistiche:
a) applicazione integrale per edifici di
nuova costruzione ed impianti in
essi installati, demolizione totale e
ricostruzione di edifici esistenti, interventi di ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie
utile superiore a 1000 m2;
b) una applicazione integrale ma
limitata al solo ampliamento dell’edificio nel caso che il volume a
temperatura controllata della nuova porzione di edificio risulti superiore al 20% di quello dell’edificio
esistente e comunque in tutti i casi
in cui l’ampliamento sia superiore
agli 80 metri quadrati;
c) una applicazione limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso
di interventi su edifici esistenti non
ricadenti nelle tipologie di cui alle
lettere a) e b) precedenti.
Lo strumento della certificazione energetica fornisce informazioni utili sulla
prestazione energetica di un edificio (o
unità immobiliare) e sui possibili interventi di miglioramento. In Emilia-Romagna il sistema regionale di accreditamento dei certificatori energetici
è diventato completamente operativo
dall’inizio del 2009, portando così a regime il sistema di certificazione energetica degli edifici attuato in questo
territorio. La normativa regionale di riferimento prevede l’obbligo di produrre
l’attestazione energetica degli immobili
in fase di costruzione/ristrutturazione o
di trasferimento a titolo oneroso.
L’attestato di certificazione energetica
di un edificio o di un’unità immobiliare
è inoltre necessario per accedere agli
incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura.
L’attestato di certificazione energetica
ha una validità temporale massima
di 10 anni a partire dal suo rilascio,
e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione
energetica dell’edificio o dell’impianto.
Il documento va rilasciato da un soggetto accreditato.
Scadenziario
Dal 1° luglio 2008
Devono essere oggetto di certificazione energetica:
la costruzione di nuovi edifici
(di qualunque tipologia);
la demolizione totale e ricostruzione di edifici di qualsiasi
tipologia;
la ristrutturazione integrale di
edifici esistenti, di qualunque
tipologia, se di superficie utile
superiore a 1.000 m2.
Dal 1° luglio 2008 sono, inoltre,
oggetto di certificazione energetica i trasferimenti a titolo oneroso di edifici interi (terra/cielo), di
qualunque tipologia e superficie,
indipendentemente dall’epoca di
costruzione o ristrutturazione.
Dal 1° luglio 2009
Devono essere oggetto di certificazione energetica le singole
unità immobiliari coinvolte in trasferimenti a titolo oneroso, indipendentemente dalla tipologia
edilizia (abitativa o commerciale)
e dall’epoca di costruzione o ristrutturazione integrale.
Dal 1° luglio 2010
Devono essere oggetto di certificazione energetica gli edifici e
le singole unità immobiliari oggetto di locazione con contratto
stipulato successivamente a tale
data.
CNA Bologna
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Family Card, tante aziende Cna
hanno aderito al progetto
Nell’ambito della campagna Oibò – Bologna costa meno, il
Comune di Bologna in collaborazione con alcuni soggetti
economici della città, tra cui la Cna, ha avviato il progetto
Family card, con l’obiettivo di consentire alle famiglie di far
parte di una rete di opportunità e agevolazioni.
La family card infatti si rivolge alle famiglie con 2 o più
figli minorenni a carico, residenti nel comune di Bologna, e
dà diritto a una serie di agevolazioni, riduzioni e sconti su
alcuni beni e servizi presso gli esercizi che hanno aderito
all’iniziativa. Sono inoltre previste agevolazioni per le attività del tempo libero per quanto riguarda l’associazionismo
sportivo e culturale.
La card è valida fino al 31 dicembre 2010.
Come aderire
Tutte le imprese associate Cna che vogliono partecipare
all’iniziativa, dovranno compilare il questionario (che potete trovare anche sul sito internet www.bo.cna.it a destra
nel link Family card, ecco le aziende Cna che aderiscono). Oltre ai dati, andrà specificata la modalità di partecipazione al progetto, con una descrizione sintetica della
propria offerta. Una volta compilato, il questionario potrà
essere inviato via fax allo 051/299295 o via mail, all’indirizzo [email protected].
Per informazioni: Tel.051/299.330
Sonia Malavasi - CNA-Impresa Donna
Le imprese Cna che accettano la Family Card
SETTORE ALIMENTARE
Rosticceria Due Torri di Bernardi Franca; Valeria Naldi Pasta Fresca; Lucas sas - Voglia Matta
Gelateria
SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA
Acconciature Unisex Iannibelli Domenico; Essepienne spa; Ciemme srl; Felsinee
spa; Dibo snc; Acconciature Unisex Di Petrillo Palma; Fascino; Centro Estetico La Dea; Estetica Nefertiti; KG Acconciature; Dettagli
Equipe; Club Capelli sas; Frisee di Gattucci M.; Parrucchieri Unisex di Ussia Marua; Immagine di Arcari Albertina; Ottica Lolli Nino e
C. snc; Lavasecco Brunetti Nadia; Ottica Firenze srl; Estetica Elisir di Funghi Mriria
SETTORE SERVIZI AUTO Miky Pneumatici di Pugliese Michele; Genius Motor srl; Bernardi Mauro; Linea Interni srl; Garage
Tibaldi; Seven Car; Autocarrozzeria Vanelli srl; Officina Cotabo by Service + srl; Officina Erminio Venturoli snc; Autofficina Tecnauto
SETTORE IMPIANTISTICA
Azzurro Gas srl; Limoni Bruno; Idraltecnica & Lattonieri di Marco Paccagnini
SETTORE ODONTOTECNICO
Laboratorio Odontotecnico Krom; Odonto Ceramic Center
SETTORE ODONTOIATRICO Centro Medico Specialistico Bolognese srl; Odontoprotesi San Donato; Ambulatorio odontoiatrico Dentaltime; Dott. Lucchese Mancin; Dott. Poggetti Davide
SETTORE ABBIGLIAMENTO
“Piccola Eva” di Ghini Eva; Calzature Di Motta Francesco; Finarelli Osvaldo e Luca snc; Le
Co.Co. Snc; Clinica della Scarpa snc
SETTORE ARREDAMENTO
Tappezzeria Benedetti snc; Fusini Arredamenti snc; Rigamonti Paolo; L’Artigianella di Monari
Maria Graziella; Tappezzeria Galletti Mario di Galletti Mario
SETTORE SERVIZI ALLA CASA
Grieco Sergio; Dott.Sax Laboratorio di Venturi & C. snc; Centro Servizi Bolognina di
Adinolfi Andrea; Ketama di Enrico Cavina
Supplemento per i pensionati che continuano a lavorare
I pensionati che continuano a svolgere un’attività lavorativa, incrementano la loro pensione (supplemento). E’ necessario però che si rivolgano presso i nostri uffici per avere informazioni sui tempi, contribuzione da versare all’Inps ed
eventuali benefici connessi. I pensionati devono sapere che i contributi versati successivamente alla data di decorrenza della pensione danno diritto ad un aumento della pensione stessa. Con queste regole: la liquidazione del supplemento non può essere richiesta prima che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione
o dalla data del precedente supplemento; se il pensionato ha compiuto l’età prevista per il pensionamento di vecchiaia
(60 le donne, 65 gli uomini), è possibile chiedere la liquidazione del supplemento anche solo dopo due anni.
Per informazioni: Patronato Epasa, via Riva di Reno 58 – 40122 – Bologna – tel. 051/522.388. Oppure presso
gli uffici Cna dove opera Epasa.
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CNA Bologna
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Almaorienta, centinaia di studenti
interessati a lavorare nelle pmi
Il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa
non ha perso l’occasione di farsi conoscere e confrontarsi
con i giovani diplomati, laureandi e laureati che hanno affollato la Fiera di Bologna nel corso del Career Day di Almaorienta 2009, l’evento organizzato dall’Università di Bologna per fare incontrare l’offerta e la domanda di lavoro.
A rappresentarlo è stata Cna, con uno stand dove i rappresentanti dell’associazione regionale, di Cna Industria e
del servizio Competenza Lavoro hanno incontrato i ragazzi
presenti all’iniziativa. Diverse centinaia di giovani si sono
rivolti agli stand Cna per conoscere meglio le aziende che
Cna rappresenta e per consegnare i loro curricula.
Per quanto riguarda i laureati, una buona parte era composta da ragazzi che avevano conseguito una delle lauree
classiche (economia, giurisprudenza, ingegneria e lingue
straniere) mentre, in misura minore, vi era anche chi proveniva da Biologia e Chimica. Numerosi anche i ragazzi
freschi di master o di tirocinio.
Una iniziativa come Almaorienta ha offerto ai giovani anche la possibilità di scoprire le strade per diventare un imprenditore. A offrire questa opportunità è stato il workshop
organizzato da Cna, i cui relatori erano due imprenditori locali che svolgono anche un importante ruolo dirigenziale in
Cna: Fabio Giovannini, presidente di Cna giovani imprenditori, e Luigi Rossi, vicepresidente di Cna Bologna. Durante il suo intervento, Giovannini ha voluto precisare come,
anche se non si tratta di una scelta facile, l’avvio di una
attività imprenditoriale rappresenta un’opzione importante
per un giovane che ha voglia di valorizzare il suo ingegno.
“Spesso – ha voluto ricordare Luigi Rossi – le società medio-piccole vengono considerate minoritarie, senza tenere
conto che sono invece queste aziende a rappresentare il
vero motore trainante dell’economia italiana e nazionale”.
Per info: Cna Competenza Lavoro – Tel. 051/299.510
– Fax 051/377.346 – [email protected]
www.cnacompetenzalavoro.it
Lo stand Cna ad Alma Orienta
Imprese in rete,
nuove iniziative Cna
Dopo il successo dei numerosi seminari svolti sul territorio, la Cna accelera sui progetti finalizzati a creare
reti tra imprese. Nei mesi scorsi l’associazione ha organizzato decine di appuntamenti in cui ha incontrato
centinaia di imprenditori per spiegare loro il vantaggio
di lavorare in network e come sia possibile realizzare
questo obiettivo. Ai seminari sono intervenute imprese
che già lavorano in aggregazioni ed hanno raccontato
“dal vivo” la loro esperienza. Sono stati quasi 150 gli imprenditori che dopo queste iniziative hanno mostrato in
qualche misura interesse a ragionare in un’ottica di rete.
Per questo motivo Cna sta lanciando un nuovo progetto, chiamato “Net-working” che parte ufficialmente il 12
marzo e prevede un approfondimento di questo interesse, contattando tutti gli imprenditori che hanno dato la
loro disponibilità ed altri che si possono aggiungere.
Per Informazioni: Cna Unione Produzione
[email protected] Tel. 051/299.341
LE NOSTRE FILIALI
Anzola dell’Emilia
Bologna Lame
Bologna S. Ruffillo
Bologna S. Viola
Granarolo-Quarto Inferiore
Silla
Vergato
Casalecchio
San Lazzaro di Savena
Sasso Marconi
Zola Predosa
Via Emiliana, 151/159 40071 Anzola dell’Emilia (Bo)
Via delle Lame, 79/e 40122 Bologna
Via Toscana, 151 40141 Bologna
Via Emilia Ponente, 106 40133 Bologna
Via S. Donato, 34 40057 Quarto Inferiore (Bo)
Via Giovanni XXIII, 7 40040 Silla-Gaggio Montano (Bo)
Piazza della Pace 40038 Vergato (Bo)
Via Porrettana, 41 40033 Casalecchio (Bo)
Via Emilia, 243/B 40068 San Lazzaro di Savena (Bo)
Via Porrettana, 465 40037 Sasso Marconi (Bo)
Via Risorgimento, 139 40069 Zola Predosa (Bo)
Tel. 051 650841
Tel. 051 52561
Tel. 051 482950
Tel. 051 314571
Tel. 051 606931
Tel. 0534 30057
Tel. 051 6741132
Tel. 051 6198422
Tel. 051 620361
Tel. 051 6752404
Tel. 051 6166958
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Controe imprese
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CNA Bologna
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Cna dimezza i danni della “delirium tax”
I risultati del confronto col Comune di Bologna
E’ stata una dura battaglia quella condotta da Cna e da
altre associazioni di categoria nei confronti del Comune
di Bologna, per ridurre drasticamente gli effetti di quella
che è stata definita “delirium tax”, ovvero l’imposta sulla
pubblicità. Il Comune di Bologna, tramite il proprio concessionario Gestor, aveva proceduto ad un censimento al fine
dell’aggiornamento dei ruoli per la liquidazione annuale
dell’imposta sulla pubblicità con la conseguente emissione di avvisi di pagamento per il recupero di presunta imposta non denunciata non pagata in annualità pregresse.
Le associazioni di categoria hanno contestato al Comune che, in sede di applicazione, si era teso a considerare
tutto come mezzo pubblicitario, anche per strumenti che
tali oggettivamente non potevano essere (si consideri ad
esempio l’esposizione dell’orario di apertura). Questi sono
stati i principali risultati ottenuti dopo una lunghissima trattativa, che in sostanza ha dimezzato le multe arrivate alle
imprese: i negozi e le botteghe che seguiranno la strada
dell’accertamento con adesione si vedranno cancellare le
cartelle che non sono corredate da foto e ridurre l’importo delle sanzioni ad un quarto del totale. In sostanza al
commerciante o all’artigiano che acconsente di patteggiare con la Gestor, l’amministrazione comunale promette di
bloccare i termini per effettuare verifiche della correttezza
o meno degli accertamenti e di eliminare in toto (imposta
e sanzione) le cartelle esattoriali relative ad esposizioni diverse dalle insegne di esercizio che non sono corredate da
testimonianze fotografiche. In altre parole, gli avvisi di pagamento che la Gestor ha ”copiato” dagli anni precedenti senza condurre alcun tipo di accertamento sul campo.
Inoltre il Comune ha recepito la non tassabilità dei cartelli
obbligatori per legge (esempio i menù e gli orari) e degli
adesivi relativi alle carte di credito, buoni pasti e simili.
Per la precisione:
sono sempre esenti i listini prezzi e gli orari la cui esposizione sia obbligatoria per legge o regolamento, a
prescindere dalle dimensioni, a condizione che l’eventuale indicazione del proprio marchio o della propria
denominazione d’impresa non superi i 300 centrimetri
quadrati;
sono esenti i listini prezzi e gli orari non obbligatori per
legge, a condizione che la dimensione massima di ciascun avviso sia di mezzo metro quadrato e che l’eventuale indicazione del proprio marchio o della propria
denominazione d’impresa non superi i 300 centimetri
quadrati;
sono considerati avvisi al pubblico e quindi esenti gli
adesivi relativi ai mezzi di pagamento accettati (quali
carte di credito, bancomat), buoni pasto accettati, cup,
social card e simili adesivi.
Un ulteriore aspetto particolarmente critico è quello dei
“messaggi” posti all’interno del locale e non propriamente nella vetrina ma visibili dall’esterno. A questo proposi-
to il Direttore del
Settore
acquisti
e del Settore Entrate del Comune
di Bologna, ci ha
fornito la seguente
linea: “se le esposizioni sono riferite a marchi visibili
dall’esterno, vale
il principio della
superficie esposta
(esenzione se non
superiore a 300
cmq) fermo restando che per ‘visibile
Palazzo d’Accursio
dall’esterno’, come
procedura adottata,
valutiamo se il mezzo apposto all’interno è frutto dell’intenzionalità del contribuente di renderlo decisamente visibile
dall’esterno; non viene considerato se è solo ‘percepibile’,
anche se la norma farebbe propendere per l’imponibilità”.
Da ciò ricaviamo che in assenza di marchi propri o di terzi
per altre esposizioni interne, non vi debbano essere dubbi
sull’esenzione. Restano soggette alle imposte le “tipologie
di pubblicità per le quali esistono oggettive limitazioni legislative”. Per fare un esempio anche gli zerbini col nome
del locale o le iniziali del titolare. Un balzello quest’ultimo
davvero insopportabile: la Cna ha deciso di rimborsare le
“multe degli zerbini” a commercianti ed artigiani che ne faranno richiesta. Le associazioni sono riuscite a rimediare
anche all’ultimo pasticcio compiuto dalla Gestor: la spedizione per errore di centinaia di preavvisi di pagamento
relativi al 2009. La scadenza dei nuovi avvisi, fissata per
fine febbraio, è stata prorogata al 31 luglio, così da poter
cancellare le voci sbagliate.
Per coloro che si sono rivolti alla propria sede territoriale
Cna, è stata presentata un’apposita istanza che ci consentirà nei prossimi mesi di trattare per gli sgravi sopra
descritti.
Chi ricevesse ulteriori avvisi da Gestor/Tributi Italia prima di effettuare il pagamento è invitato a recarsi presso
la propria sede territoriale per un’opportuna verifica.
La Cna ha severamente criticato il Comune e la Gestor
“non hanno fatto un’adeguata informazione – ha dichiarato
Catia Malusardi, Responsabile Cna Bologna Divisione Città – e hanno tenuto un comportamento troppo vessatorio
verso le imprese”.
Cna suggerisce alle imprese di confrontarsi con la
propria sede o con il Comune di riferimento prima di
qualunque esposizione o modifica di quanto già autorizzato, al fine di prevenire eventuali future ulteriori
contestazioni.
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Contro
alle i le tasse
mprese
CNA Bologna
Un nuovo balzello per le aziende alimentari
Tassa sui controlli sanitari, Cna in campo per modificarla
Dopo la “delirium tax” per le imprese
ora arriva anche la “tassa alimentare”,
che può toccare anche i 1800 euro. A
circa duemila aziende alimentari della provincia di Bologna arriverà via
raccomandata dall’Usl la richiesta di
pagamento di una tassa, imposta dal
Ministero del Tesoro, riferita ai servizi
di controllo e vigilanza eseguiti dalle
Usl.
La tassa colpisce le attività di produzione di prodotti alimentari, bevande e
conserve incluse, e riguarda le aziende che vendono all’ingrosso almeno
per il 51% del proprio fatturato. Se
un’azienda supera il 51% per l’ingrosso, deve pagare questa tassa che, in
ragione delle tonnellate prodotte, può
andare da un minimo di 482 euro ad
un massimo di 1807,50.
Se invece un’azienda non raggiunge il
51% dell’ingrosso sul proprio fatturato non paga la tassa. Tutte le aziende
comunque devono compilare un’autodichiarazione in cui
l’operatore alimentare dichiara quanto vende all’ingrosso e
quanto al dettaglio.
La tassa è di carattere nazionale. Le imprese della provincia di Bologna che si presume
debbano pagare questa tassa,
possono andare da un minimo
di 500 ad un massimo di 1000,
i pagamenti devono essere effettuati non oltre il 30 marzo. Le
autodichiarazioni devono essere spedite all’Usl entro 10 giorni dal ricevimento della raccomandata.
“Per le imprese, già colpite duramente
dalla crisi, piove veramente sul bagnato – commenta Francesco De Dominicis, Responsabile Cna Alimentare Bologna -. Questa tassa, che le stesse
Usl regionali non avevano richiesto, è
assurda per tantissimi motivi. Per citar-
ne uno, si pagano in anticipo controlli
sanitari anche da parte di aziende che
sono visitate mediamente una volta
ogni tre anni”. “La Cna si sta battendo
con le Usl e con il Governo affinchè
il Ministero del Tesoro modifichi questo decreto – conclude De Dominicis
-. Non crediamo che occorrano nuovi
balzelli in un Paese che ha già la tassazione tra le più alte d’Europa”.
CNA Bologna
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O sicurez
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Cna ed Inail insieme per la sicurezza stradale
Partito il progetto “TIR-iguarda” dedicato agli autotrasportatori
Territorio
Bologna totale infortuni
Bologna infort. stradali
%sul totale inf.
Totale infortuni
2006
2007
28.364
4.048
14,27%
27.172
4.026
14,81 %
Mortali
2006
2007
30
17
56,67 %
26
15
57,69%
Bologna celebra
il fumetto d’autore
La Cna è tra i sostenitori di “BilBolBul”, il festival internazionale del fumetto, tra le più importanti manifestazioni di settore e non solo a livello
italiano. Un evento (dal 4 all’8 marzo) con un nutrito programma di eventi,
tra cui spicca la mostra antologica di Sergio Toppi che proseguirà fino al
12 aprile.
La Cna ha deciso di sostenere questa iniziativa perché molte sue aziende sono direttamente coinvolte nel mondo del fumetto, non solo come
passione, ma anche dal punto di vista imprenditoriale. Basti pensare alle
centinaia di imprese e professionisti della grafica, dell’editoria, della stampa e della comunicazione che il fumetto lo creano, lo stampano, lo usano
per messaggi pubblicitari e di comunicazione più in generale. Non a caso
quello del fumetto è uno dei settori della manifestazione “4Comm” che
Cna organizza ogni anno con le sue imprese della comunicazione.
Una terza edizione di Bilbolbul ricca di proposte, ospiti nazionali e internazionali, collaborazioni.Tante
mostre, incontri con autori,
proiezioni, dediche, performances. Al grande Sergio
Toppi e alla sua opera è
dedicata la mostra principale della manifestazione, “Il
Segno della Storia”, al museo archeologico di via dell’Archiginnasio dal 5 marzo
al 12 aprile. Altan, Charles
Burns, Sergio Bonelli, Vittorio Giardino, Gianfranco
Manfredi, Pino Cacucci e
Thomas Ott gli altri protagonisti del Festival. In programma anche la mostra di
Ángel de la Calle, dedicata
alla figura di Tina Modotti,
all’Istituto storico Parri in via
Il segno della Storia
Sant’Isaia 18.
bologna
museo civico archeologico
Le informazioni sulla manifevia dell’archiginnasio 2
5 MARZO - 12 APRILE 2009
stazione, realizzata dall’asINFO: 051 233401 | [email protected] | www.bilbolbul.net
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PROVINCIA DI BOLOGNA
Assessorato alla Cultura
e Pari opportunità
Assessorato alla Cultura
ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Bologna
COMUNE DI BOLOGNA
Sergio
Toppi
www.kitchencoop.it | illustrazione di Sergio Toppi
Cna e Inail insieme contro gli incidenti
stradali. E’ partito anche a Bologna il
progetto “TIR-iguarda” che ha l’obiettivo di prevenire il rischio e ridurre gli
incidenti stradali nell’autotrasporto.
Un obiettivo importante, considerando i dati relativi agli infortuni stradali
avvenuti in provincia di Bologna: nel
2007 all’Inail sono stati denunciati
4.026 infortuni dovuti a incidenti stradali, che rappresentano il 14,81% sul
totale degli infortuni sul lavoro.
Purtroppo l’infortunio stradale ha
un’elevata mortalità: nel 2007 sono
stati 15 gli infortuni mortali dovuti a incidenti stradali, con un’incidenza del
58% sul totale degli infortuni mortali
sul lavoro che erano stati complessivamente 26.
Cna e Inail col progetto “TIR-riguarda” vogliono intervenire sulle cause
degli incidenti, attraverso la formazione e l’informazione dei conducenti
dell’autotrasporto, per affermare una
vera e propria cultura della sicurezza
sul lavoro e per diffondere un modello
di comportamento corretto da tenere
alla guida di un mezzo pesante.
Oltre 150 autotrasportatori bolognesi
hanno partecipato ad un corso di formazione dedicato ai comportamenti
che garantiscono una guida ancora
più sicura, avendo per oggetto tra l’altro i tempi di guida e di riposo oltre
all’uso corretto del tachigrafo digitale.
E’ partito il monitoraggio sugli atteggiamenti al volante e lo stato fisico su
un campione di 450 conducenti di Tir
operanti nelle province di Bologna,
Forlì-Cesena e Parma, che prevede
tra l’altro anche dei test visivi, al fine di
valutarne la loro capacità percettiva.
Infine Cna ed Inail hanno realizzato
un opuscolo informativo sulle novità
relative ai tempi di guida e di riposo, la
direttiva sull’orario di lavoro e il tachigrafo digitale. L’opuscolo è stato inviato a tutte le imprese dell’autotrasporto
dell’Emilia-Romagna.
In Italia il numero di incidenti stradali
è di circa 238.000 all’anno, quelli che
coinvolgono i veicoli merci rappresentano il 7,2% del totale.
A cura di Hamelin
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CNA Bologna
18
Intervista a Patrizio Roversi
I “Turisti per caso” sono imprenditori per davvero
E’ mantovano di nascita ma non può Definirvi dinamici è un eufeche essere definito bolognese di ado- mismo. Quali altre iniziative
zione. Dai tempi dell’università Patri- state curando in questo pezio Roversi si è stabilito a Bologna riodo?
e proprio qui ha mosso i primi passi “Diverse. Syusy e io abbiamo
da presentatore con Syusy Blady, ini- ideato uno slowtour intitolato
ziando una carriera che li ha portati a ‘Italia senza benzina’. E’ un proconsolidare il successo grazie a tra- getto che abbiamo approntato
missioni come “Turisti per Caso”.
per raccontare gli itinerari di
Proprio il grande seguito ottenuto da quella ‘Italia minore’ che spesquesta trasmissione
so non vengono
low cost dedicata al
considerati dal
turismo ha fornito lo
grande pubbliOltre alla
slancio per la nascita
co, ma che intrasmissione
di un fortunato portale
vece possono
internet e, più di recenrappresentare
televisiva
te, di un omonimo mauna valida alter(autoprodotta),
gazine.
nativa ai viaggi
“L’idea della rivista è
verso le mete
insieme a
stata proposta della
italiane più coSyusy Blady
Edizioni Master. Conosciute. Alla
creata anche
noscere le intenzioni
base di questa
dell’editore ci lasciò a
iniziativa c’è il
una rivista,
dir poco sorpresi, se
desiderio di riviuno slowtour
non increduli: creare
talizzare questi territouna nuova rivista pro- e un portale internet ri, ricordare agli italiani
prio quando i periodici
che esiste un turismo
sempre dedicati
dedicati al turismo eraappagante anche poco
al turismo
no in crisi? Siamo stati
lontano da casa. A liconvinti a tentare quevello individuale Syusy
“Siamo una vera
sta avventura e dopo
si sta occupando del
e propria
alcuni mesi di preparamontaggio de ‘I Popozione abbiamo creato
li del Mare’, realizzato
azienda”
una rivista che ricalca
da entrambi, mentre
la ‘filosofia 2.0’ adottaio continuo a condurre
ta in precedenza dal nostro sito www. una serie dedicata alla storia degli ogturistipercaso.it: un prodotto fatto dai getti su History Channel”.
viaggiatori per i viaggiatori, fortemente E della trasmissione “Turisti per
collegato a un portale che ogni mese Caso” non ci dice nulla?
conta 6 milioni di pagine sfogliate e “No, perché al momento i rapporti con
600 mila utenti unici”.
Rai 3 sono ‘congelati’ e non possiamo
Al momento di questa intervista sta dire se e come riprenderà”.
arrivando in edicola il secondo nu- Eppure il successo non vi è mai
mero. Com’è andata la prima usci- mancato.
ta?
“La fase di stallo non dipende dal gra“Al di là delle più rosee aspettative, con dimento, quanto dal momento di incer235 mila copie vendute. Ovviamente si tezza che sta attraversando la televiè trattato di un risultato su cui hanno sione di stato, un aspetto che rende
influito anche la campagna promozio- difficile la programmazione”.
nale e la curiosità dei lettori. Non sarà In attesa di vedere ancora “Turisti
facile raggiungere la stessa tiratura ma per Caso” tracciamo un piccolo bisiamo curiosi di vedere come si asse- lancio di questi anni?
steranno le vendite”.
“La prima edizione andò in onda nel
Patrizio Roversi in uno dei suoi viaggi
1991 e ha continuato ad essere trasmessa fino all’anno scorso. Riuscire
a condurre un programma così a lungo ha rappresentato una enorme soddisfazione professionale e umana. Il
gradimento ottenuto ha ripagato oltre
le più rosee aspettative il nostro tentativo di raggiungere la piena identificazione dello spettatore con Syusy e
me. I telespettatori hanno riconosciuto
in noi gli stessi atteggiamenti, le stesse
curiosità che provano quando viaggiano. E’ stato bello anche veder premiato
il nostro modus operandi”.
E sarebbe?
“La trasmissione è stata sempre interamente prodotta da noi, con il pieno controllo sul prodotto finale prima
che arrivasse alla Rai. Questo aspetto
ha appagato il desiderio ‘marxista’ di
avere il pieno possesso dei mezzi di
produzione, grazie a strumenti che la
tecnologia rendeva accessibili a tutti o
quasi”.
La realizzazione delle trasmissioni
vi ha in pratica costretti a operare
come una vera e propria azienda.
19
CNA Bologna
Cosa significa essere imprendito- sempre più sfilacciato, per poi finire
ri?
alla mancanza delle infrastrutture ne“E’ un mestiere che comporta difficol- cessarie”.
tà enormi. Ad esempio per le questioni A quale si riferisce, alle grande arnormative, con le leggi complicate e terie di traffico attese da molti?
spesso obsolete. Non a caso, viag- “Il mio discorso non riguarda tanto le
giando per la trasmissione abbiamo autostrade quanto le piccole infrastrutconosciuto tanti italiani che hanno ture, quelle che rendono vivibile un
scelto di vivere in altri paesi proprio per luogo per chi ci vive e per chi vi arrisfuggire alle pastoie che ne limitavano va per visitarlo. Mi vengono in mente i
l’iniziativa. Questo per non parlare dei sentieri per i pedoni, o le piste ciclabiproblemi che si incontrano spesso per li, insomma tutte quelle piccole opere
ottenere i finanziamenti dalle banche. che contribuiscono a fare di una città
Le difficoltà dell’essere impresa ci han- un luogo a misura d’uomo”.
no portato a voler restare una piccola Sono passati circa trent’anni da
realtà di nicchia, senza appesantirci: quando con Syusy Blady e altri
spesso più aumentano le dimensioni promettenti cabarettisti bolognesi
di una società e più nuorganizzavate spettamerosi sono i bastoni
coli al Circolo Paveche vengono messi fra
se di via del Pratello.
“La nostra
le ruote”.
Prova mai nostalgia
partecipazione
Qual è la percezione
per quella esperienche hanno di Bologna al 50° di Cna nel 1995 za?
le persone incontrate
certi aspetti non
è ancora un ricordo “Sotto
durante i vostri viagdobbiamo averne: erapiacevole
gi, italiane e non?
vamo dei presentato“Nel mondo l’immagine
ri/divulgatori allora e lo
Perchè Cna
della città è ottima. Bosiamo anche oggi, corappresenta
logna viene ancora constantemente impegnati
imprese
siderata una città bella,
a collegare persone,
con un’alta qualità delche hanno un ruolo talenti, esperienze con
la vita, dove si mangia
il pubblico. A mancare,
fondamentale
bene, dove si trova la
se mai, è l’atmosfera,
per il benessere
più antica università del
la disponibilità al diamondo. Ma bisognereblogo, alla novità che
diffuso e
be poi vedere se questa
la nostra città
la coesione sociale” aveva
immagine corrisponde
in quegli anni. Proprio
alla realtà”.
come quella dimostraSecondo lei ci sono
ta dall’Arci, quando
delle differenze fra i due aspetti?
proponemmo di organizzare gli spet“La città, e questo è un pensiero diffu- tacoli al Circolo Pavese. Eravamo dei
so, ha perso parte delle caratteristiche perfetti sconosciuti, eppure ci misero
che ne facevano un luogo speciale, alla prova, ci diedero fiducia”.
preso ad esempio. A cominciare dalla Sempre parlando del passato, che
compattezza del suo tessuto sociale, ricordo le è rimasto dello spettaco-
Le cucine a vista
come segno di rispetto
per il cliente.
Le ampie metrature
che possono ospitare
fino a 250 persone.
Syusy Blady e Patrizio Roversi in abiti
rinascimentali nel 1995 alla Festa
per i 50 anni della Cna
lo che fece nell’ormai lontano ’95 in
Piazza Santo Stefano, per il 50° anniversario della nascita di Cna?
“E’ un ricordo ancora molto piacevole,
e non solo dal lato artistico. La cosa
più importante fu il significato dell’evento, che celebrava mezzo secolo
di un’associazione che rappresenta
migliaia e migliaia di artigiani e piccoli
imprenditori, poiché le piccole realtà
hanno avuto un ruolo fondamentale
per il benessere diffuso e la coesione
sociale tipici di questo territorio. E, se
la cittadinanza avrà fiducia in loro, valorizzandone l’attività e acquistandone
i prodotti, potranno continuare a svolgere la stessa importante funzione,
contribuendo a limitare le storture del
capitalismo moderno, ormai sotto gli
occhi di tutti”.
L’impronta minimalista
e gli arredi connotano,
in modo esclusivo,
il locale.
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CNA Bologna
20
Federalismo e contabilità gestionale
Prof. Piero Cenerini Studio Cenerini-Salvatori. Docente di Economia aziendale
Le aziende private e pubbliche oltre alla contabilità generale, che come è noto determina il risultato annuale della
gestione, si devono anche occupare della contabilità gestionale (detta anche contabilità industriale) non obbligatoria ma importantissima. La contabilità gestionale determina i costi per: valutare la convenienza economica delle
decisioni aziendali; controllare attraverso i costi l’efficienza
della gestione; analizzare la redditività dei singoli settori
dell’azienda. E’ chiaro quindi come gli enti pubblici col federalismo dovranno fare i conti con questa contabilità per
misurare il grado di efficienza della loro gestione.
nerali si riferiscono all’azienda nel suo complesso. In base
alla funzione aziendale: di produzione, di distribuzione,
amministrativi, finanziari, tributari. In base ai fattori produttivi di riferimento: reali per fattori produttivi pagati; figurativi
per i quali non sono stati versati corrispettivi.
Le configurazioni dei costi
I costi vengono classificati in base a vari criteri. In base ai
dati utilizzati: effettivi riferiti a una produzione specifica;
standard di cui abbiamo già parlato nell’articolo precedente. In base al momento in cui avviene il loro calcolo: preventivi riferiti ad una produzione da effettuare; consuntivi
riferiti ad una produzione già effettuata. In base alla loro
variabilità rispetto alla produzione: variabili rispetto alla
quantità prodotta; fissi non variano al variare della quantità. In base all’oggetto di riferimento: speciali si riferiscono
esclusivamente ad un determinato oggetto-prodotto; ge-
Sono quelle determinate attraverso un processo di accumulazione di costi elementari con lo scopo di valutare
l’efficienza dei vari reparti aziendali. Queste sono le configurazioni di costo in una impresa di tipo industriale: costo
primo (materie prime, mano d’opera); se a questo costo
aggiungiamo le quote generali di produzione otteniamo il
costo industriale; se a questo aggiungiamo le quote di costi
generali, di amministrazione di vendita, di oneri finanziari,
tributari otteniamo il costo complessivo; se a questo aggiungiamo gli oneri figurativi cioè lo stipendio dell’imprenditore, gli interessi sul capitale investito, il fitto figurativo
otteniamo il costo più completo che è il costo economico
tecnico. L’imprenditore deve determinare i costi non per
fissare i prezzi, ma per valutare la convenienza a produrre
un determinato prodotto. Il prezzo deve superare il costo
economico tecnico altrimenti non c’è profitto.
Tintolavanderie con Cna
in missione a Barcellona
Un corso di formazione
... molto elettrizzante
Lo scorso febbraio
una decina di tintolavanderie di Bologna ha partecipato
ad una missione a
Barcellona presso
il “Gremio de Tintores i Bugaders
de Barcelona”, l’associazione di categoria delle tintolavanderie della Catalogna, con sede appunto a Barcellona. Presso
questa Associazione ha sede anche la loro scuola di formazione, una delle più importanti della Spagna dove le tintolavanderie bolognesi hanno partecipato ad alcuni importanti
momenti formativi e tavole rotonde sulle problematiche più
attuali del settore sia in Spagna sia in Italia. Questa missione è stato l’atto conclusivo di un progetto formativo dedicato a questo settore ed organizzato da Cna Bologna Unione
Servizi alla Comunità, che si è sviluppato per buona parte
del 2008. I colleghi spagnoli hanno presentato un loro interessante progetto, “Tintolavanderie Tip”, che nel giro di pochi
anni ha permesso di creare una rete di tintolavanderie, riconoscibili da un’apposita decalcomania colorata, che differenziano il tipo di servizi che prestano alla clientela.
“Il massaggio e la tecnologia: per un benessere integrato.
Progetto 1: l’utilizzo della tecnologia in estetica: cavitazione, radiofrequenza, le correnti, la luce pulsata ecc.” Vi siete
spaventati già dal titolo? Niente paura: si tratta di un corso
concluso nei giorni scorsi, organizzato da Ecipar Area Obbligo Formativo e Servizi alla persona. “ … ero convinta
che non sarei riuscita a capire niente, così anche le mie
colleghe e questo mi ha incoraggiato a partecipare. Ho
portato a casa molti contenuti e ciò mi ha gratificato molto,
non ho mai partecipato a un corso che mi ha preso come
questo, bisogna farlo capire alle altre colleghe”. Questo è
stato uno dei commenti dei partecipanti al corso, titolari di
saloni di estetica. Eccone un altro: “La fisica applicata al
quotidiano, spiegata praticamente. Ho capito che avevo a
casa un apparecchio che aveva quel tipo di onde ed era
quello che mi serviva.”
Al corso hanno partecipato queste aziende: Atmosphera
sas di Merlini Luca & C; Ebanus - Abbronzatura estetica
e benessere; Nuova Estetica Marisa di Sasdelli Marisa;
Estetica Patrizia di Tarantino Patrizia; Tempio dell’estetica
di Baldazzi Simonetta; Estetika di Parti Patrizia; Gaia Estetica di Cesaretti Laura; Estetica Carla di Mazzoni Carla;
Estetica Cristina di Vicinelli Maria Cristina.
La classificazione dei costi
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ie
Notizsedi
dalle
CNA Bologna
22
Fusione dei Comuni
dell’Alto Reno,
Cna chiede il referendum
S.Giovanni in Persiceto
Cna propone tavolo anticrisi
ai Comuni del suo territorio
Marco Gualandi, Presidente della
Cna di Porretta Terme, è l’uomo
che ha scatenato nell’Alto Reno la
discussione sul tema della fusione
dei Comuni. Gli abbiamo chiesto
quali sono le motivazioni che hanno spinto l’Associazione ad impegnare tante energie per portare
l’opinione pubblica a discutere ed
interrogarsi su questo argomento .
“La nostra Associazione – dice Gualandi (nella foto)- sostiene fin dal 2001 la necessità di una riorganizzazione
degli assetti amministrativi di questo comprensorio che
riteniamo assolutamente simile, abitato da poco più di
18.000 persone; nell’Alto Reno convivono infatti 5 diverse
Amministrazioni comunali con tutto ciò che questo comporta: 5 Sindaci, 5 Giunte e 5 Consigli comunali; spesso
queste amministrazioni lavorano in modo eterogeneo se
non addirittura antitetico e, così facendo, negano l’omogeneità territoriale e geografica dell’Alto Reno”.
A questo territorio serve un unico soggetto politico/amministrativo in grado di esprimere un maggior “peso contrattuale” nei confronti degli interlocutori quali la Provincia, la
Regione, il Governo ed ai tanti Enti pubblici e privati che
sono presenti sul territorio: per esempio Trenitalia, Anas o
Poste Italiane, tutti soggetti che svolgono un ruolo importante per la tenuta e lo sviluppo dell’Alto Reno.
“Gli amministratori pubblici – prosegue Gualandi - devono
anche avviare una unica programmazione del territorio,
già ‘consumato’ da una politica a dir poco scarsamente
lungimirante: penso all’ubicazione delle zone industriali,
dei servizi pubblici, dei plessi scolastici ecc.: ogni Comune
realizza investimenti nel proprio territorio senza coordinarsi con le politiche delle altre amministrazioni confinanti
e così facendo il territorio è stato pian piano deturpato e
impoverito, senza dimenticare lo sperpero di risorse finanziarie ed il costo per il mantenimento e la manutenzione di
tante strutture sottoutilizzate”.
I benefici di un unico Comune per Cna sarebbero anche
tanti altri: maggiore attenzione alle imprese che sono la
vera forza di un territorio, economie di scala, risparmi nei
costi per la gestione comunale dei servizi ai cittadini ma
nel contempo qualità migliore degli stessi, possibile diminuzione della pressione fiscale, sviluppo armonico del territorio e finalmente una politica industriale e turistica!
“In questo processo che, come sosteniamo da anni dovrà
riguardare tutto l’Alto Reno, - conclude Gualandi - i Comuni di Castel di Casio e Porretta Terme sono strutturalmente
già pronti; lo sono per la conformazione urbanistica e per
l’integrazione che già oggi esiste, nei fatti, nella vita quotidiana di migliaia di persone che vivono o lavorano al di qua
e al di là dei confini comunali ma che in realtà costituiscono un unico agglomerato cittadino”.
La Cna di San Giovanni in Persiceto, in una lettera ai Comuni di San Giovanni, Sala Bolognese e Sant’Agata, li invita a promuovere un tavolo anticrisi “che consenta di fare
sistema per costruire progetti condivisi di sviluppo e di iniziative di risposta alla crisi”. Già in occasione degli incontri
per la predisposizione dei Bilanci previsionali 2009, Cna
aveva espresso le sue valutazioni per il periodo economico estremamente sfavorevole e per la crisi finanziaria che
ha colpito anche il nostro Paese e il territorio.
Nei Comuni di competenza della Sede della Cna di San
Giovanni in Persiceto, mentre andiamo in stampa, sono
28 le imprese e circa 330 i dipendenti di aziende socie
in Cassa Integrazione o che utilizzano il fondo di sostegno E.B.E.R. Nei mesi di dicembre e gennaio sono circa
25 i contratti a tempo determinato scaduti e non rinnovati;
inoltre è prevista una diminuzione del fatturato dal 30%
all’80% oltre al fatto dell’allungamento dei tempi di pagamento che procura ulteriori difficoltà anche alle aziende
che “tengono” dal punto di vista produttivo. Cna registra
una diminuzione della nascita di nuove imprese e, se la
situazione a breve non migliorerà, sono state annunciate
possibili chiusure di aziende storiche. Con ricadute pesanti sull’occupazione, con perdite inevitabili di posti di lavoro.
Cna ha già in corso una serie di iniziative di sostegno alle
imprese e di monitoraggio del quadro economico e degli
andamenti settoriali e aziendali. Cna è disponibile a mettere a disposizione tutte le informazioni in suo possesso con
l’obiettivo di promuovere un tavolo comune che consenta
di fare sistema per costruire progetti condivisi di sviluppo
e di iniziative di risposta alla crisi. “Con questo intento - si
chiude la lettera di Cna - sollecitiamo le Amministrazioni
del Territorio a condividere questi obiettivi e concordare un
percorso comune. Mai come ora è necessario lavorare in
stretta collaborazione per evitare che la crisi possa incidere oltre che in campo economico e di mercato, in maniera
forte anche in ambito sociale”.
Cioccolato di qualità
a Castel Maggiore
e San Giovanni
I cioccolatieri Cna protagonisti di due eventi in provincia
di Bologna: sabato 14 e domenica 15 marzo in piazza
del Popolo a San Giovanni in Persiceto alla manifestazione “Persiciok”, mostra-mercato del cioccolato, col
sostegno di Cna e la partecipazione dei maestri cioccolatieri dell’associazione CiocchinBo. Un’iniziativa simile
è stata realizzata anche dal 20 al 22 febbraio a Castel
Maggiore, la “Festa dei sapori e della cioccolata”, sostenuta anch’essa da Cna e dall’associazione CiocchinBo.
23
CNA Bologna
Not
dalleizie
sedi
Casalecchio, traffico caos
Cna scrive al Ministro:
“Serve la Nuova Porrettana”
Anzola, aperto
lo sportello unico per edilizia
e attività produttive
Le aziende di Casalecchio sono costrette a
procedere a passo d’uomo sulla Vecchia Porrettana e la Cna ha scritto
una lettera al Ministro
Matteoli in cui si chiede
al Governo di accelerare
la realizzazione di quella Nuova. Nel frattempo
Cna chiede di non far
pagare il pedaggio sulla Autostrada nel nodo
di Casalecchio per alleggerire il traffico sulle
strade statali. Da Sasso
Marconi a Casalecchio
ai 15 km all’ora, medesimo andamento lento
anche per il ritorno. Tutti i giorni della settimana. Le imprese di Cna Casalecchio hanno calcolato quanto comporta
in termini di tempo la mancanza di nuove infrastrutture in
grado di alleggerire il traffico sulla Vecchia Porrettana. E
hanno cronometrato in una media di 40 minuti lo spostamento in auto che separano Sasso Marconi e Casalecchio.
Tempi lunghi sprecati in coda e costi per migliaia di euro
sprecati per le imprese.
Per questa ragione la Cna di Casalecchio ha scritto una
lettera al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in cui
condivide l’appello del Sindaco di Casalecchio Simone
Gamberini nei confronti del Governo per denunciare la situazione insostenibile e per ottenere risposte concrete in
merito alla realizzazione della Nuova Porrettana. Qualora
si continui a ritardare, Cna chiede la definizione di una convenzione con le Autostrade atta ad inibire il pagamento del
pedaggio per la tratta d’interesse della area casalecchiese
al fine di convogliare il traffico di attraversamento su tale
direttrice. Allo stesso tempo Cna di Casalecchio di Reno
esprime il proprio assenso in merito agli obiettivi strategici
del piano di mobilità sostenibile individuati dal Comune di
Casalecchio di Reno.
La Cna poi è entrata nel merito di altri interventi più dettagliati per il piano della mobilità di Casalecchio.
Tra le altre cose l’Associazione richiede un semaforo intelligente all’incrocio tra via Calzavecchio e la Porrettana:
quanti devono defluire da via Marconi verso Bologna si
trovano bloccati da quanti devono svoltare a sinistra in direzione Sasso Marconi: Cna propone di vietare la svolta a
sinistra.
Un altro punto di interesse riguarda la sosta in via Marconi:
gli operatori segnalano l’importanza di rivedere l’attuale sistema del disco orario. Meglio, dicono, adottare la soluzione del parcheggio a pagamento (a costi ridotti) per favorire
una maggiore rotazione delle auto parcheggiate.
Il Comune d’Anzola dell’Emilia ha attivato uno sportello
unico per l’edilizia e le attività produttive in genere con
l’obiettivo di migliorare il servizio di informazione e indirizzo destinato a cittadini e operatori del territorio.
Lo sportello sarà in “front office” a disposizione del pubblico per valutare e approfondire tecnicamente problematiche e situazioni riguardanti il campo edilizio e le attività
produttive in genere.
Lo sportello agirà anche come unico interlocutore nell’avvio
di procedimenti che coinvolgono e richiedono l’intervento
di soggetti pubblici esterni all’Amministrazione comunale,
come l’Arpa, l’Asl e i Vigili del fuoco. Contribuirà allo snellimento degli iter procedurali richiesti anche attraverso il
supporto di tutti i mezzi telematici disponibili a partire dalla
posta elettronica e Internet.
Per informazioni: [email protected].
Si tratta di un’iniziativa che raccoglie un particolare interesse in questo periodo di grave crisi economica perché
rappresenta uno strumento che, operando in diretta integrazione con le associazioni economiche come Cna, può
davvero raggiungere quelle finalità di semplificazione delle
procedure burocratiche e di sostegno alle attività produttive che l’Amministrazione si è data.
La Cna di Anzola si è resa pienamente disponibile a collaborare col Comune sia per interventi di merito specifico e
consulenziale, sia nel monitoraggio dell’attività dello sportello, valutandone le performances operative.
Crevalcore, “sospendete
o rateizzate Ici e Tarsu
per le aziende in crisi”
Anticipare dove possibile l’inizio dei lavori pubblici e le manutenzioni previlegiando le imprese locali; sospendere o
rateizzare il pagamento della Tarsu e dell’Ici sugli immobili
produttivi delle imprese in crisi; sostenere le famiglie dei lavoratori autonomi con eventuali fondi dei Comuni, ora esistente solo per i lavoratori dipendenti; sviluppare progetti
integrati per la formazione o la riqualificazione di personale
in Eber o Cig ricomprendendo anche alcune categorie di
lavoratori autonomi.
Sono queste le richieste avanzate da Cna Crevalcore al
Comune.
All’incontro erano presenti il Presidente di Cna Gabriele
Pizzirani, il Sindaco Valeria Rimondi, il vicesindaco Claudio Broglia, gli assessori Mirco Querzà e Marzio Lanzoni.
Il Comune ha giudicato interessante la sospensione o
eventuale rateizzazione di Ici e Tarsu alle attività produttive, cercherà di metterla in atto prima della fine del mandato.
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La ceramica parla
anche giapponese
La Majorana di Nadia Burci realizza decorazioni, lastre,
targhe, piatti. Anche nello stile Raku, nato oltre 500 anni fa
Continua a realizzare le sue opere con
la stessa passione di quando avviò la
sua attività nel 1980. E’ Nadia Burci,
titolare de la Majorana, laboratorio
ceramico nell’omonima via tra via Mascarella e via del Borgo di San Pietro.
Da ventotto anni l’artigiana bolognese
si dedica alla più svariata produzione
di decorazioni, lastre, targhe devozionali, piatti e oggetti d’uso, utilizzando
e reintepretando gli stili e le tecniche
del passato e del presente.
“La mia – spiega – non è un’attività,
basata sul ripetere quello che hanno fatto altri. Quando scelsi di fare
questo lavoro, senza aver alle spalle
un percorso scolastico classico, fui
spinta dall’amore per l’arte ceramica
e da una inesauribile curiosità sulle
sue possibili varianti. Questo mi ha
portato, da un lato, ad approfondire
le tecniche artigianali storiche, come
quella dello stile adottato nel ‘700 bolognese, e, dall’altro, a svilupparle,
personalizzarle”.
Nadia mixa sapientemente tradizione
e sperimentazione, facendo proprio
un patrimonio di stili e conoscenze
derivante da secoli di storia della ceramica, con forme e intuizioni sempre
nuove.
“Ho iniziato come autodidatta, con il
desiderio di reinventare ogni giorno
la mia attività, senza mai consolidare lo stesso modus operandi”. L’inventiva e la creatività caratterizzano
ogni produzione, comprese quelle
che traggono ispirazione da tradizioni lontane nel tempo e nello spazio.
Una di queste è il Raku, l’affascinante
stile ceramico nato oltre cinquecento
anni fa che, col tempo, ha saputo stimolare l’inventiva degli artigiani di tutto il mondo. Anche se
le creazioni dallo stile nipponico non
sono quelle più realizzate attualmente dalla Majorana, è proprio da questo
laboratorio che furono presentate per
la prima volta in pubblico a Bologna,
in una piazza del centro.
“Oggi esistono altre realtà che si cimentano nella produzione di ceramiche Raku, io me ne occupo più raramente, essendo più interessata al
perfezionamento tecnico e stilistico
delle mie maioliche. Qui non esiste
una tecnica preponderante rispetto
alle altre. Scherzando, ma non troppo, potremmo dire che qui vengono
coltivati molti rami (anzi, li chiamo rametti) della produzione ceramica, così
da soddisfare una domanda sempre
eterogenea, ma soprattutto per aderire a caratteri, ad atmosfere precise,
mantenendo però un sapore, uno stile
personale, sottilmente riconoscibile”.
Un’opera di Nadia Burci
in stile Raku
Artisti dalla Asinelli alla Garisenda
Diverse aziende bolognesi di ArtigianArte sono state tra le protagoniste di “Artigiana Italiana”, la mostra mercato dell’artigianato che si è tenuta a ModenaFiere. Sono La Tarlatana, Roberto Barbato, Il Paese dei Balocchi, Rosa Bagnaresi, Calzoleria Max e Jo, Casaroma, Silvia Stanzani.
Sotto la Torre
Asinelli
batte il cuore
dell’artigianato
artistico
Le opere di Nadia Burci si possono
ammirare ad ArtigianArte, sotto la
Torre Asinelli. A Bologna, dal 2000,
gli artisti artigiani infatti hanno il loro
centro in una sola bottega, dove il fascino degli oggetti unici si veste dei
materiali e degli stili più diversi, questa bottega si chiama ArtigianArte
e ha la sua sede in uno dei luoghi più
conosciuti e caratteristici di Bologna:
ai piedi della Torre Degli Asinelli. In
questo luogo infatti è nato il centro
di valorizzazione dell’artigianato artistico Bolognese promosso da Cna
Bologna. Nelle botteghe di legno con
vetrina sono ospitati i prodotti degli
artigiani artisti bolognesi. Uno spazio
permanente dove l’artigianato artistico si offre agli occhi di chi lo ama e lo
sa apprezzare. L’artigianato artistico è
un patrimonio che Cna vuole difendere e tramandare ai giovani, il pubblico
può dunque ammirare i pezzi pregiati
esposti nelle vetrine per conoscerli,
toccarli e naturalmente se vuole può
anche acquistarli.
Orari apertura negozio
Dal martedì al giovedì dalle ore 10.00
alle 14.00 e dalle 15,30 alle 19,30.
Venerdì e sabato orario continuato
dalle 10.00 alle 19.30.
Domenica orario continuato dalle
11,00 alle 19,00.
Lunedì chiuso tutto il giorno
Tel. 051 - 271.154
www.artigianarte.bo.it
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CNA Bologna
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Hi-tech nel trasporto merci e persone
Linea Blu ora la si prenota anche sul web
E’ il modo di impiegare l’information
technology che fa spesso la differenza fra le pmi.
Una chiara dimostrazione dell’utilizzo
vincente dei mezzi messi a disposizione dall’IT è quella offerto da Linea
Blu, società bolognese specializzata
nel noleggio auto con autista (Ncc) e
trasporto di merci immediato. L’impresa ha dimostrato in questi anni di saper crescere mettendosi in rete e …
sfruttando la rete. Linea Blu ha sviluppato ed adottato un software specifico, “MBM®”, che non solo permette di
registrare gli ordini ma anche di tracciarli. Il programma è stato adottato
dalla società collegata Excellence Igt
S.r.l., composta dalle più accreditate
società italiane di Chauffeured Services, posizionata sulla fascia medio
alta del mercato business internazionale.
“Pur mantenendo le modalità di booking tradizionali come quella per telefono, fax e-mail – spiega il Signor
Fabrizio Bonini – con ’MBM®’ possiamo offrire la massima interattività
alla clientela. Ottenendo un indubbio
miglioramento della capacità di risposta delle richieste del servizio, inoltre
consentendo al cliente di verificare
immediatamente che le sue istruzioni
siano state recepite correttamente”. In
pratica è un sistema a prova
di errore.
Ed è la tecnologia a garantirne il funzionamento:
sono sempre di più i clienti
in grado di effettuare prenotazioni (come per IGT tramite un apposito form sul sito
www.eigt.eu) sfruttando gli
accessi ad internet fissi o
quelli mobili dei notebook, e
le loro informazioni arrivano
nel modo più sicuro agli autisti. A tal proposito Linea Blu
ha dotato tutti i suoi autisti di apposito
blackberry, con il quale possono interfacciarsi direttamente con l’azienda.
Mentre il cliente potrà seguire gli stati
di avanzamento, direttamente dalla
propria area riservata.
Se Igt si rivolge alla fascia alta del
mercato, la società bolognese vuole
estendere i propri servizi a tutte le tipologie di clientela. Per questo è stata concepita una ulteriore offerta per il
trasporto delle persone e quello delle
merci, dal nome line@bluweb, pensata per proporre il servizio condiviso degli automezzi “pooling” a prezzi
ridotti e, allo stesso tempo, evitare il
cosiddetto “empty leg”, cioè il rientro a
vuoto. Ispirandosi ad alcuni operatori
dell’aviazione generale, l’impresa pre-
Fabrizio Bonini
vede un’offerta per soddisfare nella
stessa data più richieste provenienti
dagli estremi opposti di una determinata tratta. “Quando un cliente accetta
di spostarsi nei giorni in cui dalla meta
del viaggio un altro Cliente è intenzionato a fare il percorso inverso – chiarisce Bonini – Linea Blu concede un
forte sconto ad entrambi e, parallelamente, ottimizza lo spostamento degli
automezzi, con un notevole risparmio
dei costi variabili, un incremento della
disponibilità nel rapporto prodotto/flotta e strizzando l’occhio all’ambiente.
Cose concrete come siamo abituati a
fare da tempo”.
Nanetti, idraulica di qualità certificata
Un’altra azienda del settore manutenzione termoidraulica certificata dalla divisione consulenza di Cna Bologna è la
Nuova Idraulica Nanetti sas e l’ente di certificazione è stato il Cermet. Nell’anno 1989 nasce la Ditta Nuova Idraulica
Nanetti Sas, fondata da Maurizio Nanetti in qualità di socio accomandatario e Marino Nanetti (il padre) socio accomandante. Nel 1992 viene assunto il primo dipendente. Dal 1996 la Ditta si sviluppa e ampia il proprio ambito di lavoro
assumendo nell’anno 1997 un’impiegata e altri tre dipendenti. L’azienda ha diversificato negli anni la propria attività
in tutti i rami del settore termoidraulico facendo manutenzioni su ogni genere di impianti e realizzando impianti civili
ed industriali dal sanitario, al condizionamento, al riscaldamento, ecc. ponendo particolare attenzione al risparmio
energetico e alla salvaguardia ambientale. Nel 2002 il titolare Maurizio Nanetti prende il patentino per la conduzione di
impianti termici, cominciando l’attività di Terzo Responsabile. Ad oggi l’azienda è composta dal titolare, da tre tecnici e
da una impiegata. L’azienda ha implementato il sistema qualità UNI ISO 9001: 2000 per poter ampliare la propria attività
nel settore di Terzo Responsabile.
Per informazioni relative alla certificazione qualità:
CNA SERVIZI BOLOGNA s.c.r.l. Divisione Servizi Consulenza
Area Qualità - Dott. Andrea Ravaioli Tel. 051/299510
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La S.I.R.E. festeggia i suoi primi 20 anni
I loro impianti anche a Palazzo Pepoli
Se nel gennaio del 1989
qualcuno avesse detto ad
Alfredo Iandolo che l’appena
fondata S.I.R.E. (Società Installazioni Riparazioni Elettriche), avrebbe conosciuto
la crescita dimensionale e
professionale registrata fino
ad oggi, probabilmente l’imprenditore di origine avellinese non ci avrebbe creduto. Eppure,
proprio in questo periodo l’impresa
ha dimostrato di sapersi espandere,
ponendosi come un interlocutore di
riferimento per tutto il mercato bolognese. Divenuta nel 2000 una srl,
la società ha visto premiato lo sforzo
continuo per evolversi e sviluppare il
proprio know how, conquistando la
fiducia di alcune delle più significative realtà del territorio bolognese:
Hera SpA, Manutencoop e l’imolese
C.E.S.I. A queste, come a numerose
altre committenti, S.I.R.E. ha offerto
un servizio completo di fornitura e
installazione delle tecnologie innovative per l’ottimizzazione dei processi
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aziendali, la crescita della sicurezza e
l’incremento del risparmio energetico.
E proprio la riduzione dei consumi è
stata una delle più prestigiose installazioni degli ultimi anni: l’impianto di
cogenerazione collocato all’interno di
Palazzo Pepoli a Bologna. S.I.R.E.
impiega oggi 13 addetti, compresi il
titolare e la moglie Maria Grazia, e investe costantemente nella formazione continua dei propri tecnici, fruendo
delle opportunità offerte dai produttori
delle tecnologie installate, ad esempio
Simens. Si è trattato di un percorso
praticamente obbligato per chi sceglie
di vivere su un mercato dominato da
tecnologie sempre più complesse nel
quale, per fare un esempio, la crescita
dei sistemi telegestiti ha reso in poco
tempo obsoleti quelli di tipo tradizionale. L’incremento della conoscenza
di ogni dipendente si è integrato con
quello, più in generale, della qualità
gestionale.
Una qualità certificata, prima con la
certificazioone Iso 9001 e, in seguito,
con quella Soa OS30, necessaria per
ottenere gli appalti pubblici.
Lo sviluppo di questi anni, non solo
tecnico ma anche dimensionale, ha
portato i vertici dell’impresa a scegliere di spostarsi in una sede più grande,
a Bologna, dove condurre al meglio
tutte le attività condotte, dalla produzione alla ricerca e sviluppo, fino alla
logistica.
Sul sito www.bo.cna.it nuove aziende hanno arricchito la vetrina de “L’impresa fa notizia”,
il link dove vengono raccontate le aziende Cna che hanno suscitato interesse per la loro
storia, i loro prodotti, i loro servizi. In questa pagina ne presentiamo una nuova.
Cartelle cliniche informatizzate con la R.EL
A volte chi ha orecchie per intendere …. intende. E’ capitato nel caso di
R.EL Snc, società bolognese con una
esperienza quarantennale nel campo della assistenza e manutenzione
di elettrodomestici come televisori,
videoregistratori, monitor da pc, videocamere e altre apparecchiature
professionali. Raggiunta da tempo
l’eccellenza nel proprio campo, anche
come centro assistenza autorizzato di
grandi marchi, la società ha elaborato nuove soluzioni innovative anche
in altri campi. Lavorando ad esempio con l’Usl o il Policlinico S. Orsola,
R.EL ha potuto confrontarsi con i medici e conoscere alcune problematiche del loro lavoro. Da alcuni colloqui
è nata l’idea di realizzare insieme a
un partner, una cartella clinica informatica. Lo strumento ideato da R.EL
presenta indubbi vantaggi rispetto
a quello cartaceo tradizionale. Trattandosi di un software realizzato in
ambiente Linux, dunque senza la necessità di licenze, la cartella permette
di trasferire molto più velocemente le
informazioni sullo stato di salute del
paziente e, grazie alle tecnologie web
o wireless, è consultabile dal medico
all’esterno del reparto e della stessa
struttura ospedaliera. Il monitoraggio
verrà ulteriormente migliorato attraverso la sua integrazione con un sistema di ridotte dimensioni che funge
da elettrocardiogramma, termometro,
rilevatore di pressione e di ossigenazione del sangue, sviluppato da altri
e già in uso all’estero. Fra gli ulteriori
vantaggi anche l’immediata segnalazione al medico o alla struttura ospedaliera delle condizioni di un cittadino
non presente in ospedale, con un netto miglioramento della capacità di intervento in tempi brevi. Ma non è solo
in ambito medico che l’impresa ha dimostrato la sua innovatività. Rilevata
una crescente necessità di risparmio
energetico per l’illuminazione esterna
delle abitazioni, la società ha progettato un adeguato impianto che sfrutta
l’utilizzo dei led al posto delle comuni
lampade, destinato a un giardino privato bolognese.
Sicurezza
Pensiamoci seriamente
La cultura della Sicurezza
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