BOLOGNA Anno XXXII - N° 25 del 9/03/2009 - Quotidiano Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. - D.l: 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46), art.1 comma 1, DCB Po Dir. resp.: Cristina Di Gleria Reg.Trib.Bo n.4686 del 23/11/78 - Dir. e Amm.: Soc. Editoriale Artigianato e Piccola Impresa dell’Emilia Romagna V.le A.Moro 22 - Bologna - Telefono 051/299111 Copia: 1,50 € Stampa: Nova In questo numero Bolletta per l’energia più leggera per i soci Cna Assemblee elettive al via per Sedi ed Unioni Cna La nostra intervista al “Turista per Caso” Patrizio Roversi Servizi, opportunità e tante iniziative Cna in campo contro la febbre della crisi Governo troppo “distratto” verso la piccola impresa Sulla gravità di questa crisi economica tutti concordano. Sulle cause che l’hanno provocata, le opinioni sono abbastanza simili. Ora diventa importante capire quali sono le migliori terapie per uscirne, e poi metterle in pratica. E’ vero che la crisi ha dinamiche internazionali, ma certamente le misure decise da un Governo possono avere un impatto forte sull’economia nazionale. La Cna ha giudicato come molto deboli le prime misure anti-crisi decise dall’esecutivo alla fine del 2008. Ora, dopo i nuovi decreti d’inizio 2009, la Cna dalla preoccupazione è passata ad una critica molto dura: gli interventi del Governo vanno decisamente in senso opposto rispetto a politiche di sostegno per la piccola e media impresa che, giova ricordarlo, rappresenta il 97% dell’intera economia italiana. Nel pacchetto “anticrisi” di fine 2008 il Ministro Tremonti aveva ostacolato una misura molto apprezzata da imprese e cittadini: gli sgravi fiscali del 55% sul risparmio energetico. Dopo la protesta delle associazioni d’impresa, con Cna in prima fila, il bonus fiscale è stato reintrodotto integralmente. Poche settimane dopo, il Governo ha varato altre misure che pre- vedono notevoli incentivi per chi acquista nuove automobili, sostegni (minori) per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, null’altro per gli altri settori. Cna, pur comprendendo l’utilità di interventi a favore di quei settori fortemente colpiti dalla crisi, ha duramente criticato l’assenza di interventi per altri comparti economici, tipici dell’artigianato e della piccola impresa, praticamente ignorati dal Governo. Infine, il Governo ha emanato il cosiddetto “patto di stabilità” le cui conseguenze possono strangolare le piccole imprese. Infatti, in base alle regole del “patto”, molte amministrazioni pubbliche, anche con bilanci virtuosi, si vedono obbligate a bloccare opere e investimenti già programmati, addirittura a interrompere opere in corso, perfino a non pagare le imprese per opere già realizzate. Davvero un provvedimento assurdo, che Cna si impegnerà perché venga modificato. Certo sarebbe meglio col Governo condividere misure favorevoli per tutta l’economia, anziché dover contrastare le sue decisioni negative per le imprese, soprattutto quelle più piccole. Speriamo che questo trend finisca, così come questa crisi che continua a preoccuparci. la vignetta Molto grave l’assenza di incentivi per interi settori economici Gravissimi gli effetti del patto di stabilità “strangola-imprese” Sommario 4 Termometro della crisi 5 Sportello anticrisi 6 Manovra del Governo 7 Assemblee elettive 8 Cure dentali convenienti 9 Consulenza sulla 231 10 Energia con lo sconto 14-15 Cna contro le tasse a: 18-19 Intervista Patrizio Roversi 24 ArtigianArte 25-26 Le imprese del mese Registrazione n.4686 del Tribunale di Bologna del 23/11/1978 Direzione - Amministrazione - Redazione: Società Editoriale Artigianato e Piccola Impresa dell’Emilia Romagna, Bologna Viale A.Moro 22 - Tel.051/6099413 Pubblicità: 40013 Castel Maggiore Bologna Tel.051-6325461 e Fax 051-4179091 Per informazioni: Ufficio Comunicazione Cna Bologna Tel. 051-299.288 Fax 051-299.299 E-mail: [email protected] ro Cont isi r la c CNA Bologna 4 Non scende la febbre della crisi L’analisi del termometro Cna sui prossimi mesi Ancora negativi fatturato, ordini, occupati Nei prossimi mesi due imprese bolognesi su tre prevedono una diminuzione del loro fatturato, il 58% si vedrà costretta a rinunciare ad investimenti già programmati, un’azienda su quattro ridurrà l’organico. E’ già molto alta la febbre della crisi nelle imprese bolognesi, ed è destinata a salire ancora nei prossimi tre mesi. Questo è il risultato del primo rilevamento del “termometro della crisi” realizzato da Cna: un campione di 800 imprese associate a Cna e appartenenti a diversi settori economici, nelle settimane scorse ha risposto ad un questionario dell’associazione. L’obettivo è quello di rilevare e analizzare in tempo reale andamenti, aspettative e grado di fiducia delle imprese bolognesi. La rilevazione sarà effettuata ogni tre mesi. Il 48% delle imprese che hanno risposto al questionario, segnala come il fatturato negli ultimi tre mesi del 2008 sia diminuito rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il 31% l’ha mantenuto stabile e il 14% è riuscito ad aumentarlo. Quando si parla dell’immediato futuro il dato peggiora nettamente: il 64% delle imprese prevede per i prossimi tre mesi una diminuzione del fatturato a causa del calo degli ordini, per il 25% resterà stabile, solo per il 4% aumenterà. La tendenza negativa è confermata anche nel capitolo investimenti: negli ultimi tre mesi il 49% delle imprese ha cancellato o rinviato investimenti precedentemente programmati, mentre un 45% ha continuato ad investire. Il dato peggiora quando agli imprenditori viene chiesto se faranno investimenti nei prossimi mesi: salgono al 58% le imprese che si vedranno costrette a rinviare o a cancellare investimenti, scendono al 37% gli imprenditori che continueranno ad investire. Preoccupante anche il dato sull’occupazione, seppure con percentuali più confortanti rispetto al trend economico, che evidenzia la propensione delle piccole imprese nel conservare la forza lavoro: il 23% delle imprese ha dichiarato che diminuirà il numero degli addetti, il 65% lo manterrà stabile, appena il 2% ha intenzione di aumentarlo. Sempre per quanto riguarda il capitolo “occupazione”, il 15% delle imprese ha intenzione di ricorrere maggiormente all’utilizzo della cassa integrazione o degli strumenti di sostegno al reddito previsti per l’artigianato. Il 67% non ricorrerà a questi strumenti. Il “termometro” di Cna ha poi cercato di capire quali sono, a parere degli imprenditori, le cause che provocano l’aumento della febbre della crisi. E’ il clima di sfiducia generale la causa principale, il 59% delle imprese infatti lo considera un problema grave se non insormontabile. Molto significativa anche la diminuzione degli ordini e degli acquisti da parte dei clienti storici, per il 44% delle imprese è un problema grave o insormontabile. Risultati completi su www.bo.cna.it Nei prossimi tre mesi del 2009 quale prevede sarà l’andamento del suo fatturato rispetto allo stesso periodo del 2008? Non risponde 4,94% Crescerà al di sopra dell’aumento dei prezzi 4,41% Crescerà per il solo effetto dell’aumento dei prezzi 1,41% Diminuirà 64,20% Sarà stabile 25,04% Nei prossimi tre mesi quale prevede sarà l’andamento del personale impiegato (a qualsiasi titolo) nella sua azienda? Non risponde 10,41% Aumenterà 1,94% Diminuirà 23,10% Rimarrà stabile 64,55% Nei prossimi tre mesi prevede di dover rinviare o cancellare investimenti programmati in precedenza? Non risponde 4,57% No 37,08% Sì, principalmente li cancellerò 20,04% Sì, principalmente li rinvierò 38,31% Patti di filiera per sostenere le aziende meccaniche La Cna in un suo focus group ha incontrato i piccoli imprenditori della meccanica, e il panorama è davvero molto critico, al punto che si stima in un migliaio le imprese che potrebbero risentire in modo irreparabile dell’attuale crisi, fino ad arrivare anche alla chiusura definitiva. Questi sono i motivi che stanno mettendo in ginocchio il cosiddetto “indotto” della meccanica bolognese: calo degli ordinativi (con percentuali dal 10 all’80%) a partire dal mese di novembre; sospensione degli ordini e dei programmi già concordati; dilazione dei pagamenti sulle forniture (con punte anche superiori ai 6 mesi); riduzione dei prezzi di fornitura (con richieste di sconto dal 10% fino al 25%, un genere di competizione al massimo ribasso); riduzione dei piani prospettici di lavoro (il futuro dei programmi spesso si misura ormai a 1 o 2 settimane e non più a mesi). Per dare una risposta a questo settore strategico per l’economia bolognese, la Cna sta realizzando delle iniziative specifiche sulla meccanica nelle quali sono coinvolte le sue imprese associate, sia quelle committenti che le piccole fornitrici. Iniziative che Cna auspica possano poi coinvolgere tutto il mondo della meccanica bolognese. L’obiettivo è quello di non scaricare tutto il peso della crisi sui più piccoli, ma di concordare con le grandi imprese una programmazione a medio termine degli ordinativi, in modo che i piccoli siano in grado a loro volta di programmare con più certezza acquisti, credito per investimenti, numero di addetti necessari. L’unico modo possibile, ritiene Cna, per consentire non solo alle piccole imprese ma a tutto il distretto della meccanica di riagganciare in futuro il treno della ripresa. 5 Oppor contro tunità la cri si CNA Bologna Già oltre trecento imprenditori si sono rivolti allo sportello Cna In questa difficile fase economica per le imprese, Cna Bologna ha voluto interpretare i disagi affrontati dalla maggior parte degli imprenditori locali. Per questa ragione l’associazione ha deciso di dare vita anche ad uno “sportello anticrisi” per le aziende che vogliano consigli utili per contrastare con efficacia la congiuntura economica negativa. Con questo nuovo servizio, avviato a dicembre, è stato attivato il numero verde 800901388 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Componendolo, l’imprenditore entra in contatto con un consulente al quale può spiegare la situazione della sua azienda e le problematiche che si trova ad affrontare. In circa due mesi di attività, il servizio ha ricevuto qualcosa come 300 telefonate da parte di artigiani e titolari di pmi. “La parte più consistente di chi si è rivolto al nostro punto d’ascolto – chiarisce Nicola Tarini, responsabile Serfina e della consulenza direzionale di Cna Bologna – è rappresentata, com’era prevedibile visto il ‘peso’ di questi settori sull’industria locale, da imprenditori operanti nella meccanica, nell’edilizia e nell’impiantistica”. Una volta fatto un check up dell’impresa in questione, gli esperti dello sportello suggeriscono (ad associati Cna e non) le possibili strade da percorrere per risolvere la situa- zione. “Nella grande maggioranza dei casi chi si rivolge a noi lo fa quando il problema in seno all’azienda è già maturato. Quando viene appurato che la criticità è in qualche modo affrontabile, il consulente propone all’imprenditore di fissare un appuntamento con l’esperto più idoneo, a seconda del- l’ambito nel quale occorre intervenire (direzionale, creditizio, consulenza del lavoro, legale, consulenza strategica per lo sviluppo di impresa…). Indipendentemente dal soggetto coinvolto, il primo incontro è sempre gratuito e quasi sempre si passa dalla telefonata al confronto vis-à-vis”. Imprese pagate in ritardo Cna fa accorciare i tempi “Troppi ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della pubblica amministrazione”. E’ stato questo il grido d’allarme lanciato da Cna nel forum contro la crisi organizzato nel Comune di Bologna. Un appello che ha dato i suoi frutti: proprio per aiutare le aziende fornitrici che vantano crediti con Asl e ospedali, Unicredit ha promosso una nuova opportunità. Grazie al ruolo di tesoreria svolto dalla banca per il sistema regionale, gli imprenditori possono presentarsi agli sportelli con le fatture scadute e ricevere subito il pagamento in ritardo ad un tasso agevolato, senza aspettare i tempi spesso lunghi delle pubbliche amministrazioni. Fatture congelate per centinaia di milioni di euro, tempi medi di pagamento di dieci mesi con punte massime anche di 500 giorni: queste sono le condizioni con cui devono fare i conti le imprese fornitrici di Asl e ospedali della Regione. “Sappiamo che è un problema in gran parte dovuto all’azione insufficiente del Governo – spiega Loretta Ghelfi, Segretario Cna Bologna – ma anche gli enti locali devono trovare una soluzione. Per quanto riguarda crediti per il ritardato pagamento a privati nell’ambito della sanità, si stima che questi crediti ammontino a circa 200 milioni di euro, con punte massime anche di 500 giorni. Una situazione che solo nella nostra provincia riguarda 10.000 imprenditori, tante sono le aziende private fornitrici della Asl. Per fornitore non si intende solo l’azienda del biomedicale che fornisce materiale sanitario, ma anche aziende di altri settori, ad esempio le aziende dell’edilizia e dell’impiantistica che ristrutturano gli edifici della sanità”. POLIAMBULATORIO PRIVATO CENTRO KINESI FISIOTERAPICO DI GIORNO ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA FISIATRIA FKT E RIABILITAZIONE FUNZIONALE alfonso di giorno, coordinatore, fondatore, titolare, general manager e responsabile qualità FISIATRIA FKT E RIABILITAZIONE FUNZIONALE: Onde d'Urto, Laser EXAND, Laser Neodimio/YAG, Crioterapia Cryo 6, Laser CO2, Tecarterapia, Ipertermia, T.E.N.S.-Algonix, Smart Terapia Shock Termico-Dinamico Controllato, Magnetoterapia, Elettrostimolazioni Compex, Correnti diadinamiche, Correnti interferenziali, Correnti faradiche, Correnti galvaniche, Idrogalvanoterapia, Ionoforesi, Infrarossi, Ultrasuoni, Paraffinoterapia, Massaggi, Massaggio di Pompage, Massaggio di Linfodrenaggio Manuale, Trazioni Vertebrali meccaniche e manuali, Kinesiterapia, Riabilitazione funzionale, Rieducazione neuromotoria, Riabilitazione cardio-vascolare e respiratoria, Manipolazioni Vertebrali Manu Medica, R.P.G. Rieducazione posturale globale, Osteopatia, Isocinetica, Pancafit, Pedana vibrante, Manipolo vibrante, Panca d’inversione, Macchine per lo stretching dr. Wolf, Fittball, Terapia manuale. Responsabile Sanitario Dott. Lucio Maria Manuelli Medico Chirurgo Specialista Fisiochinesiterapia Ortopedica Autorizzazione Comune di Bologna PG 84545 del 21/05/2001 AMBULATORIO POLISPECIALISTICO E DIAGNOSTICA Direttore Sanitario Dott. Lucio Maria Manuelli Medico Chirurgo Specialista Ortopedia e Traumatologia Autorizzazione Comune di Bologna PG 36493 del 05/03/2001 ckf di giorno s.a.s. di a. di giorno e c. p.zza dei martiri 1943-45, 1/2 - 40121 bologna tel. 051 249101/051 254244 r. a. - fax 051 4229343 • e-mail: [email protected] web: www.ckf-digiorno.com Orario Continuato 8/20 CONVENZIONI DIRETTE/INDIRETTE: A.C.A.I. - ACI -ACLI - ALIBERF-SITAB - APE BOLOGNA ASSIRETE - UNI.C.A. - BLUE ASSISTANCE - CAMPA CAMST - CASAGIT - CISL - CLINISERVICE - CNA CONFESERCENTI - CRAL R.E.R. - C.S.A. INTESA CUSB - DAY MEDICAL - ELVIA ASSISTANCE - F.A.B.I. FASDAC - FASI - FILO DIRETTO - FIMIV - FIPAC FISDE - FISDE EDISON - GOLF CLUB “LE FONTI” INPDAPOLTRE - INTERPARTNER ASSISTANCE LIONS CLUB - LLOYD ADRIATICO MAPFRE WARRANTY - MEDIC4ALL ITALIA MONDIAL ASSISTANCE - NEW MED ORDINE INGEGNERI - P.A.S. - QUAS ROTARY CLUB - SANICARD - SARA ASSICURAZIONI SINT SELECARD - UNISALUTE - UPPI Cna o n g si pe L’im ro la cri cont CNA Bologna 6 Cna in prima fila contro il “patto di stabilità” “Strangola le imprese, va cambiato” Ci sono opere importanti, come i nodi stradali e ferroviari di Rastignano e Casalecchio di Reno, che restano ferme. Lavori per la costruzione e manutenzione di scuole e strade che non possono partire. Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia, ed è quella di tante imprese, piccole e medie, molte delle quali artigiane, in grave difficoltà perchè i Comuni non possono pagare le loro prestazioni. Sono tutte conseguenze del “patto di stabilità interno” a cui si devono attenere gli enti locali e che blocca gran parte degli investimenti previsti nel 2009: una “gabbia” che in provincia di Bologna va ad aggravare la già pesante situazione di crisi generalizzata”. “E’ davvero assurdo il provvedimento sul Patto di Stabilità emanato dal Governo, che rischia, in questo momento di straordinaria difficoltà economica, non solo di bloccare opere e investimenti già programmati da parte degli Enti Locali del territorio, ma anche di interrompere opere in corso e di non pagare le imprese per opere già realizzate“ commenta Tiziano Girotti, Presidente di Cna Bologna. “Come può essere messo nel decreto anticrisi una misura così ‘strangola-imprese’? - prosegue Girotti - Alle Istituzioni del territorio diciamo: battiamoci insieme. E ai Parlamentari bolognesi chiediamo di farsi parte responsabile, indipendentemente dagli schieramenti, per il bene di Bologna”. Secondo le stime della Conferenza metropolitana dei sindaci, riprese dal Partito Democratico nel testo di un’interrogazione, risulta che nei 37 enti finora censiti dalla Provincia, con una popolazione di oltre 800 mila abitanti, “sono previsti investimenti per il 2009 di 291 milioni di euro”, ma “a causa dei limiti imposti dal patto di stabilità, non potranno essere investiti sul territorio 94 milioni di euro”. Ritorna il bonus del 55% sul risparmio energetico Il Parlamento ha definitivamente convertito in legge il cosiddetto “decreto anticrisi” con misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa. “Il testo definitivo – spiega Sergio Silvestrini, Segretario generale Cna - introduce alcune significative correzioni che, in parte, recependo le sollecitazioni che la Cna aveva formulato, migliorano il testo originario. Una per tutte il ripristino del contributo del 55% per gli investimenti finalizzati al risparmio energetico”. “Si rafforzano, tuttavia - prosegue Silvestrini - le forti perplessità che avevamo espresso in occasione dell’approvazione del decreto, in particolare per ciò che riguarda l’efficacia di molti istituti, per i quali le dotazioni finanziarie rimangono incerte ed i cui risultati non potranno che essere giudicati solo dopo l’emanazione dei decreti di attuazione. L’aspetto che ritengo maggiormente preoccupante attiene, però, all’incompletezza della manovra di contrasto alla crisi, che si caratterizza per la frammentazione degli interventi senza che si possa intravedere un disegno organico”. Cna: “Aiuti all’automotive ma anche ad altri settori” Dura presa di posizione della Cna rispetto alle nuove misure varate dal Governo, che hanno previsto tra l’altro forti incentivi per il comparto dell’automotive. Il Presidente Nazionale Cna Ivan Malavasi (nella foto) rileva l’inadeguatezza complessiva della manovra e soprattutto sottolinea l’ennesima esclusione della piccola e micro impresa, che rappresenta il 97% dell’intero sistema industriale italiano. “Pur comprendendo la ragione e l’utilità di interventi a favore di settori fortemente colpiti dalla crisi, come quello dell’auto, non è più rinviabile un progetto di sviluppo rivolto alle piccole imprese anche di molti altri settori”. Il Governo ha assicurato che entro la prima metà di marzo verrà realizzato un “pacchetto” di incentivi rivolto in particolare alla piccola e media impresa. “Fisco, gli studi di settore tengano conto della crisi” Si è svolto un incontro tra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni dell’artigianato, del commercio e dei servizi: nel ribadire e riconoscere la necessità di garantire, proprio in riferimento all’attuale contesto economico, la validità degli studi di settore come strumento di equità e trasparenza fiscale, i partecipanti all’incontro hanno sottolineato, che la normalità economica fotografata dagli studi di settore costruita su dati del 2006, o precedenti, rappresenta un quadro economico che potrebbe divergere, talora in modo significativo, dai risultati che le imprese stanno conseguendo, a seguito della grave crisi economica e finanziaria. L’Agenzia delle Entrate, preso atto di quanto esposto dalle Organizzazioni di categoria, ha assicurato che l’applicazione degli studi di settore sull’anno 2008 dovrà, necessariamente, essere oggetto della massima attenzione al fine di garantire la più ampia affidabilità dello strumento di accertamento e per assicurare un più sereno contraddittorio. 7 CNA Bologna Opport contro unità la cri si Al via le assemblee elettive di Cna Un’occasione anche per riflettere e trovare strategie contro la crisi Si partirà con le assemblee di Sede e di Unione Poi le assemblee di Cna provinciale, regionale, nazionale Stanno partendo le assemblee elettive di Cna che porteranno al rinnovo delle presidenze e degli organi dirigenti. Un appuntamento importante, in un anno molto particolare per la nostra economia, che riguarderà tutti gli associati di Cna Bologna che potranno votare e decidere sul futuro della propria associazione. Si partirà con le assemblee delle Sedi territoriali, a cui seguiranno quelle delle Unioni e dei Gruppi di interesse. Per arrivare poi all’assemblea elettiva provinciale di Cna Bologna. La stagione delle assemblee proseguirà con le assemblee di Cna regionale e della Cna nazionale. Le assemblee ovviamente non potran- no ignorare il tema che in questi mesi sta preoccupando le nostre imprese, ovvero quello della crisi. Ogni assemblea dunque sarà anche l’occasione per ragionare con le altre imprese, coi dirigenti Cna e con gli autorevoli ospiti che saranno invitati (Sindaci, Assessori ecc.) sugli strumenti e le strategie più opportune ed utili per reggere alla crisi. Strumenti da mettere in campo a livello nazionale, ma anche territoriale. Ricordiamo che tutti gli associati riceveranno personalmente una convocazione per partecipare alle assemblee, ogni associato potrà partecipare e votare all’assemblea della propria Sede e della propria Unione. Per maggiori informazioni gli associati possono consultare il sito internet www.bo.cna.it oppure rivolgersi alla propria Sede territoriale ed Unione Cna. LA SICUREZZA DI FARE CENTRO Attrezzato anche per furgoni, camion e mezzi pesanti. Il centro pneumatici di di riferimento riferimento per l’automobilista e il motociclista. PAGAMENTI PERSONALIZZATI CON RICEVUTA BANCARIA Via Stendhal, 11 - 40128 Bologna Tel. 051 322022 - Fax 051 328287 CENTRO REVISIONI AUTO E MOTO MCTC MOTORIZZAZIONE CIVILE Autorizzazione n° 8 del 16/7/97 nitàe u t r Oppola salut per CNA Bologna 8 Cura e prevenzione dentale più convenienti per i soci Cna Siglata una convenzione col Centro Medico Specialistico Bolognese Un’iniziativa rivolta ai bambini (gratis), agli adulti e alla terza età Un accordo di grande valore per tutelare la salute (e anche le tasche) degli associati Cna, dei loro dipendenti e delle loro famiglie. A stringerlo è stata Cna con il Centro Medico Specialistico Bolognese, uno dei maggiori network provinciali nel campo delle cure dentali, nato nel 1991 come trasformazione della Mutua degli artigiani di Bologna. La convenzione durerà fino al 31 dicembre e consentirà di accedere alle prestazioni dentistiche a tariffe agevolate, con sconti fino al 30%. Questa iniziativa è stata articolata in base all’età di chi richiede le cure degli specialisti del Centro. Per l’età evolutiva Per l’età adulta Terapia e monitoraggio Per la Terza età La riabilitazione completa Il programma di prevenzione della carie prevede per i bambini fino a 12 anni una visita specialistica e l’esecuzione del test salivare (non invasivo) per valutare se il bambino è a basso, medio od alto rischio di carie: ai genitori vengono date indicazioni di igiene orale e di educazione alimentare. Il bambino viene quindi inserito nel gruppo di riferimento e richiamato ai controlli periodici per continuare a valutare la sua condizione rispetto al rischio carie. Al tempo stesso la visita entra nel merito anche del problema della mal occlusione con le indicazioni relative ad eventuale terapia. “Non tutti sanno – spiega l’amministratore delegato del Centro Medico Giuseppe Molinari – che buona parte dei problemi ai denti avviene nella fascia d’età compresa fra i 40 e i 55 anni, quando si palesano gli effetti di una scarsa prevenzione. Con questo servizio vogliamo pertanto dare un nostro contributo alla salute dentale degli adulti di domani. “Oltre all’aspetto estetico, l’attività di prevenzione offerta dal Centro comporta anche un indubbio vantaggio economico, permettendo di limitare al massimo i problemi che attendono il giovane per gli anni a venire. E’ nell’età adulta che si presentano le maggiori esigenze di riabilitazioni protesiche, spesso anche molto importanti e quindi costose. Una buona riabilitazione protesica, seguita da un programma di controlli, consente di avere un’alta affidabilità di successo con scarsa probabilità di dover ripetere gli interventi e quindi considerare questo costo una volta sola. La proposta è relativa ad interventi standard, (a pacchetto) per poter avere una tariffa più vantaggiosa per l’utente. I pacchetti sono: Impianto completo con corona ceramica, 1.950,00 € 2 impianti 3 corone ceramica 4.900,00 € 4 impianti, barre, scheletrato 7.900,00 € 6 impianti, 12 provvisori, 12 corone ceramica, 19.500,00 € 8 impianti, 12 provvisori, 12 corone ceramica, 21.500,00 € 12 provvisori, 12 corone ceramica 9.000,00 € “E’ importante ricordare – prosegue Molinari - che non si tratta in alcun modo di servizi low cost. Aver creato pacchetti standard e concentrato le attività previste dalla convenzione nei soli ambulatori di Bologna ci ha consentito, infatti, di ottimizzare le nostre attività senza scendere a compromessi sulla qualità delle prestazioni fornite”. Ambulatori dedicati: Piazza dei Martiri 7 Bologna Via Massarenti 46g Bologna Ancora molto numerosa è la platea di persone della terza età che necessitano di una riabilitazione completa attraverso l’uso di una protesi mobile. Costo della protesi, per arcata, pari a 1.000,00 euro. Ambulatori dedicati: Piazza dei Martiri 7, via Massarenti 46g Bologna Possibilità di pagamenti rateali (massimo 4 rate annue da pagare tramite bollettini postali) La prevenzione Ambulatorio dedicato: Via Massarenti 46/g Costo: il programma indicato viene effettuato gratuitamente Tutti gli associati e dipendenti Cna per le prestazioni non previste dalle proposte del pacchetto, mediante la presentazione della tessera associativa usufruiscono di tariffe specifiche convenzionate previste dal tariffario Soci Cna e disponibili presso gli ambulatori; inoltre è possibile accedere a finanziamento UnipolBanca, con predisposizione della pratica direttamente in ambulatorio. Ambulatori dedicati: tutti gli ambulatori presenti nella provincia di Bologna. Con queste iniziative Cna Bologna, tra i soci del Centro Medico, ha dimostrato di saper fare sistema con le varie realtà che gravitano nel suo mondo, riuscendo a offrire un proprio contributo ai tanti bolognesi che hanno visto ridursi sensibilmente la propria capacità di spesa. Per informazioni: Centro Medico Specialistico Bolognese, Tel.: 051.252.608 - Fax: 051.4229.877; [email protected]; www.centromedicobo.it - www.bo.cna.it 9 Oppor per l tunità e imp rese CNA Bologna Aziende più al riparo dai reati L’impresa non responsabile se organizzata a norma Consulenza Cna sulle direttive della Legge 231 Una consulenza per mettere al riparo le imprese da responsabilità amministrative e anche da reati di natura colposa in materia di sicurezza. E’ la consulenza che la Cna di Bologna mette a disposizione delle aziende per rispettare le norme previste dalla legge 231. Al momento della sua entrata in vigore il decreto legislativo 231/2001 aveva già introdotto il concetto di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche come le imprese, per i reati commessi da amministratori, manager e dipendenti sottoposti alla loro vigilanza, prevedendo pesanti sanzioni pecuniarie o interdittive, fino alla sospensione dell’attività aziendale. Decaduto il principio societas delinquere non potest, qualsiasi azienda si avvantaggi dei reati commessi nel suo interesse da parte di uno di questi soggetti, il giudice poteva sottoporla a un vero e proprio processo. La responsabilità amministrativa aziendale era correlata a reati di natura dolosa, ovvero alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione, la maggior parte dei reati societari, alcuni delitti contro la fede pubblica e altre infrazioni. Dal 2007 la normativa in materia è stata resa ulteriormente severa. Con la legge 13 del 3 agosto e la successiva approvazione del Testo Unico sulla Sicurezza n.81/08 sono stati infatti introdotti alcuni importanti reati di natura colposa: omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime per infortuni sul lavoro in violazione delle norme antinfortunistiche. Il Legislatore ha tuttavia stabilito che l’azienda sia esente da responsabilità qualora provi di avere adottato, ed efficacemente attuato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi. Una organizzazione che aiuti a prevenire problemi dal punto di vista legale è particolarmente importante per le Pmi che rischiano di giungere troppo tardi alla consapevolezza dei rischi cui sono esposte. La maggiore vulnerabilità è in particolar modo quella delle imprese che presentino rischi di sicurezza, lavorino direttamente o indirettamente con la Pubblica Amministrazione, fruiscano di contributi pubblici o che si trovino un capitale sociale differenziato. Cna Bologna ha scelto di supportare quelle aziende che scelgono di salvaguardare la propria organizzazione, così da limitare ogni possibile rischio penale previsto dalla normativa in vigore. Per farlo, Cna Servizi Divisione Consulenza (nelle figure dei funzionari Andrea Ravaioli e Cinzia Barbieri) ha dato vita ad un apposito servizio di consulenza pensato proprio per sostenere gli imprenditori che decidono di intraprendere questo percorso. “Con questa nuova offerta – commenta Cinzia Barbieri, responsabile Affari Istituzionali e Legali di Cna– abbiamo pensato di fornire ai nostri associati una consulenza articolata sia di tipo legale che gestionale e per questa importante attività di supporto alle imprese abbiamo quindi messo in campo professionisti oltre ad aver previsto collaborazioni con lo studio Pascerini e lo studio di organizzazione aziendale Artea”. Per ulteriori informazioni gli imprenditori potranno contattare CNA Servizi-Divisione consulenza allo 051/299510 o all’indirizzo mail [email protected] Finanziamenti del Comune per le imprese di Bologna Ricordiamo che il 31 marzo 2009 scade la presentazione dei progetti per partecipare al nuovo bando del Comune di Bologna per co-finanziare progetti d’impresa innovativi nei settori: “Information and communication technology”, “Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa”, “Moda e design”. I fondi messi a bando ammontano a € 1.379.936,36 e provengono dal Ministero dello Sviluppo Economico. Sono rivolti a finanziare l’insediamento di nuove imprese in particolari aree cittadine esplicitamente definite nel bando, nel centro storico e nella prima periferia di Bologna. Gli aspetti salienti che tutti i soggetti interessati devono conoscere sono quelli che seguono: a) in totale possono essere erogati fino a € 150.000 di contributo; b) il progetto di impresa è finanziato al 50% pertanto il soggetto, la piccola impresa o la cooperativa che vogliono realizzarlo devono finanziare in altro modo la parte restante; c) il contributo economico è per metà a fondo perduto e per metà deve essere rimborsato al Comune; d) le imprese finanziate devono mantenere l’insediamento nell’area per 5 anni dalla data della concessione del contributo, ossia dalla data di emissione della graduatoria del bando. Per informazioni: Serfina (società di consulenza credito di Cna Bologna), via Raimondi 16/d, tel. 051/370.107, mail: [email protected] tà i n u t Opporgetiche ener CNA Bologna 10 Elettricità e gas più economici Convenzione Cna-Hera Comm Cna di Bologna è consapevole che in un momento di difficoltà, quale quello che molte imprese stanno attualmente vivendo, diventa particolarmente utile analizzare tutte le voci di costo per individuare i possibili margini di risparmio. La spesa energetica è sicuramente una di quelle da prendere in considerazione, in ragione delle opportunità che la completa liberalizzazione del mercato energetico ha introdotto. Sul mercato libero, dove le tariffe proposte dai vari venditori sono migliorative rispetto a quelle fissate dall’Autorità per i clienti del mercato regolamentato, Cna ha deciso di sostenere Hera Comm, società fortemente radicata sul territorio e in grado di offrire tariffe competitive rispetto agli altri principali venditori che si propongono in provincia di Bologna. Cna di Bologna e Hera Comm sono legate da una specifica convenzione (in vigore fino a fine 2009) mirata a garantire una vantaggiosa fornitura di servizi energetici all’intero panorama dei soci, indipendentemente dalla dimensione della loro attività, attraverso la messa a disposizione non solo di condizioni competitive per la fornitura di energia elettrica e gas, ma anche tramite l’instaurazione di un rapporto trasparente, assicurato sia dallo spirito con cui sono formulate le proposte commerciali di Hera Comm sia dal servizio di assistenza e consulenza fornito all’Associazione e agli associati. L’accordo prevede che per le imprese associate a Cna Bologna vengano riconosciuti specifici vantaggi economici (il cosiddetto “Bonus Associazione” che si troverà indicato all’interno delle fatture energetiche) applicati in aggiunta alle offerte base Hera Comm. Nel caso di imprese con consumi energetici particolarmente significativi (superiori a 500.000 kWh/anno di elettricità e/o a 100.000 mc/anno di gas naturale) Hera Comm provvederà a formulare offerte di base personalizzate, cui verrà poi applicato il bonus per gli associati. Le proposte commerciali 2009 di Hera Comm prevedono sia offerte di forniture energetiche a prezzo bloccato per 12 mesi sia offerte in cui il costo unitario del kWh di elettricità o del mc di gas varia mensilmente in base a specifici indici che risentono delle fluttuazioni del costo delle materie prime energetiche. La fornitura congiunta di elettricità e gas è premiata da offerte che vanno a ribassare il costo unitario del gas. Dal 2008 è stato inoltre attivato da Hera Comm HER@ on line, lo sportello on line che permette ai clienti di semplificare le procedure per la comunicazione delle autoletture, meccanismo che consente ai clienti non ancora dotati di un contatore elettronico (che rende fattibile la telelettura) di ricevere le bollette di acconto con importi corrispondenti al consumo reale, evitando così di anticipare più del dovuto o di avere sgradite sorprese al momento del conguaglio. Per maggiori informazioni è in distribuzione presso le Sedi territoriali Cna apposito materiale informativo di Hera Comm. Impianti a gas per uso domestico Nuova edizione UNI 7129:2008 E’ stata emanata la nuova UNI 7129, profondamente rinnovata, che tiene conto di tutti gli aggiornamenti tecnologici, prevedendo anche nuove soluzioni installative. Nella sua nuova edizione le norma è strutturata in quattro parti, ognuna dedicata a uno specifico argomento: • UNI 7129-1 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Parte 1: Impianto interno • UNI 7129-2 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione • UNI 7129-3 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione • UNI 7129-4 Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi Insieme alla nuova norma, è stato pubblicato anche un manuale pratico, semplice ed efficace per applicare al meglio le nuove prescrizioni. E’ possibile ordinare sia la nuova norma 7129:2008 che il relativo manuale Uni, entrambi in formato cartaceo, a condizioni particolarmente vantaggiose per i soci Cna: Prezzo della norma completa UNI CIG 7129:2008 (4 parti) : € 60,00 + IVA; Prezzo della GUIDA alla norma UNI CIG 7129:2008 (kit in 4 volumi): € 75,00 + IVA. Per ordinare la norma e/o la guida, richiedila alla mail: [email protected] Fax: 051 359.902 Per informazioni contattare Segreteria Unione Installazione Impianti Sig.ra Cocchi Vanessa - tel 051 299238 11 Oppor energ tunità etich e CNA Bologna La Regione richiede un migliore rendimento energetico degli edifici Per gli interventi e le certificazioni puoi rivolgerti al Club Cna dell’Eccellenza Energetica La Regione Emilia Romagna, con l’obiettivo di migliorare il rendimento energetico degli edifici, ha emanato nuove norme che interessano sia la costruzione di nuovi edifici ed impianti, sia gli interventi di ampliamento-ristrutturazione-manutenzione straordinaria di edifici ed impianti esistenti. In sostanza la Regione ha stabilito sia i requisiti di rendimento energetico che le procedure di certificazione energetica degli edifici. Gli imprenditori che fossero interessati sia ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (fabbriche, capannoni ma anche la propria abitazione) sia alla realizzazione di nuovi edifici a ridotto consumo di energia, possono rivolgersi al Club Eccellenza Energetica di Cna Bologna, dove troveranno soggetti altamente qualificati e specializzati negli interventi di riqualificazione e risparmio energetico. Per ottenere i riferimenti dei certificatori energetici convenzionati e/o delle imprese aderenti al Club Eccellenza Energetica potete fare riferimento all’ufficio Politiche Ambiente Energia di CNA (tel 051 299.212; [email protected]). Il rendimento La certificazione energetico degli edifici energetica degli edifici La normativa regionale fissa specifici requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici, da applicarsi sia alla fase di progettazione sia alla fase di realizzazione dei vari interventi edilizi, distinguendo le seguenti casistiche: a) applicazione integrale per edifici di nuova costruzione ed impianti in essi installati, demolizione totale e ricostruzione di edifici esistenti, interventi di ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 m2; b) una applicazione integrale ma limitata al solo ampliamento dell’edificio nel caso che il volume a temperatura controllata della nuova porzione di edificio risulti superiore al 20% di quello dell’edificio esistente e comunque in tutti i casi in cui l’ampliamento sia superiore agli 80 metri quadrati; c) una applicazione limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso di interventi su edifici esistenti non ricadenti nelle tipologie di cui alle lettere a) e b) precedenti. Lo strumento della certificazione energetica fornisce informazioni utili sulla prestazione energetica di un edificio (o unità immobiliare) e sui possibili interventi di miglioramento. In Emilia-Romagna il sistema regionale di accreditamento dei certificatori energetici è diventato completamente operativo dall’inizio del 2009, portando così a regime il sistema di certificazione energetica degli edifici attuato in questo territorio. La normativa regionale di riferimento prevede l’obbligo di produrre l’attestazione energetica degli immobili in fase di costruzione/ristrutturazione o di trasferimento a titolo oneroso. L’attestato di certificazione energetica di un edificio o di un’unità immobiliare è inoltre necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura. L’attestato di certificazione energetica ha una validità temporale massima di 10 anni a partire dal suo rilascio, e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione energetica dell’edificio o dell’impianto. Il documento va rilasciato da un soggetto accreditato. Scadenziario Dal 1° luglio 2008 Devono essere oggetto di certificazione energetica: la costruzione di nuovi edifici (di qualunque tipologia); la demolizione totale e ricostruzione di edifici di qualsiasi tipologia; la ristrutturazione integrale di edifici esistenti, di qualunque tipologia, se di superficie utile superiore a 1.000 m2. Dal 1° luglio 2008 sono, inoltre, oggetto di certificazione energetica i trasferimenti a titolo oneroso di edifici interi (terra/cielo), di qualunque tipologia e superficie, indipendentemente dall’epoca di costruzione o ristrutturazione. Dal 1° luglio 2009 Devono essere oggetto di certificazione energetica le singole unità immobiliari coinvolte in trasferimenti a titolo oneroso, indipendentemente dalla tipologia edilizia (abitativa o commerciale) e dall’epoca di costruzione o ristrutturazione integrale. Dal 1° luglio 2010 Devono essere oggetto di certificazione energetica gli edifici e le singole unità immobiliari oggetto di locazione con contratto stipulato successivamente a tale data. CNA Bologna nità u t r o p Op ciali so 12 Family Card, tante aziende Cna hanno aderito al progetto Nell’ambito della campagna Oibò – Bologna costa meno, il Comune di Bologna in collaborazione con alcuni soggetti economici della città, tra cui la Cna, ha avviato il progetto Family card, con l’obiettivo di consentire alle famiglie di far parte di una rete di opportunità e agevolazioni. La family card infatti si rivolge alle famiglie con 2 o più figli minorenni a carico, residenti nel comune di Bologna, e dà diritto a una serie di agevolazioni, riduzioni e sconti su alcuni beni e servizi presso gli esercizi che hanno aderito all’iniziativa. Sono inoltre previste agevolazioni per le attività del tempo libero per quanto riguarda l’associazionismo sportivo e culturale. La card è valida fino al 31 dicembre 2010. Come aderire Tutte le imprese associate Cna che vogliono partecipare all’iniziativa, dovranno compilare il questionario (che potete trovare anche sul sito internet www.bo.cna.it a destra nel link Family card, ecco le aziende Cna che aderiscono). Oltre ai dati, andrà specificata la modalità di partecipazione al progetto, con una descrizione sintetica della propria offerta. Una volta compilato, il questionario potrà essere inviato via fax allo 051/299295 o via mail, all’indirizzo [email protected]. Per informazioni: Tel.051/299.330 Sonia Malavasi - CNA-Impresa Donna Le imprese Cna che accettano la Family Card SETTORE ALIMENTARE Rosticceria Due Torri di Bernardi Franca; Valeria Naldi Pasta Fresca; Lucas sas - Voglia Matta Gelateria SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA Acconciature Unisex Iannibelli Domenico; Essepienne spa; Ciemme srl; Felsinee spa; Dibo snc; Acconciature Unisex Di Petrillo Palma; Fascino; Centro Estetico La Dea; Estetica Nefertiti; KG Acconciature; Dettagli Equipe; Club Capelli sas; Frisee di Gattucci M.; Parrucchieri Unisex di Ussia Marua; Immagine di Arcari Albertina; Ottica Lolli Nino e C. snc; Lavasecco Brunetti Nadia; Ottica Firenze srl; Estetica Elisir di Funghi Mriria SETTORE SERVIZI AUTO Miky Pneumatici di Pugliese Michele; Genius Motor srl; Bernardi Mauro; Linea Interni srl; Garage Tibaldi; Seven Car; Autocarrozzeria Vanelli srl; Officina Cotabo by Service + srl; Officina Erminio Venturoli snc; Autofficina Tecnauto SETTORE IMPIANTISTICA Azzurro Gas srl; Limoni Bruno; Idraltecnica & Lattonieri di Marco Paccagnini SETTORE ODONTOTECNICO Laboratorio Odontotecnico Krom; Odonto Ceramic Center SETTORE ODONTOIATRICO Centro Medico Specialistico Bolognese srl; Odontoprotesi San Donato; Ambulatorio odontoiatrico Dentaltime; Dott. Lucchese Mancin; Dott. Poggetti Davide SETTORE ABBIGLIAMENTO “Piccola Eva” di Ghini Eva; Calzature Di Motta Francesco; Finarelli Osvaldo e Luca snc; Le Co.Co. Snc; Clinica della Scarpa snc SETTORE ARREDAMENTO Tappezzeria Benedetti snc; Fusini Arredamenti snc; Rigamonti Paolo; L’Artigianella di Monari Maria Graziella; Tappezzeria Galletti Mario di Galletti Mario SETTORE SERVIZI ALLA CASA Grieco Sergio; Dott.Sax Laboratorio di Venturi & C. snc; Centro Servizi Bolognina di Adinolfi Andrea; Ketama di Enrico Cavina Supplemento per i pensionati che continuano a lavorare I pensionati che continuano a svolgere un’attività lavorativa, incrementano la loro pensione (supplemento). E’ necessario però che si rivolgano presso i nostri uffici per avere informazioni sui tempi, contribuzione da versare all’Inps ed eventuali benefici connessi. I pensionati devono sapere che i contributi versati successivamente alla data di decorrenza della pensione danno diritto ad un aumento della pensione stessa. Con queste regole: la liquidazione del supplemento non può essere richiesta prima che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione o dalla data del precedente supplemento; se il pensionato ha compiuto l’età prevista per il pensionamento di vecchiaia (60 le donne, 65 gli uomini), è possibile chiedere la liquidazione del supplemento anche solo dopo due anni. Per informazioni: Patronato Epasa, via Riva di Reno 58 – 40122 – Bologna – tel. 051/522.388. Oppure presso gli uffici Cna dove opera Epasa. 13 CNA Bologna Oppor t di la unità voro Almaorienta, centinaia di studenti interessati a lavorare nelle pmi Il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa non ha perso l’occasione di farsi conoscere e confrontarsi con i giovani diplomati, laureandi e laureati che hanno affollato la Fiera di Bologna nel corso del Career Day di Almaorienta 2009, l’evento organizzato dall’Università di Bologna per fare incontrare l’offerta e la domanda di lavoro. A rappresentarlo è stata Cna, con uno stand dove i rappresentanti dell’associazione regionale, di Cna Industria e del servizio Competenza Lavoro hanno incontrato i ragazzi presenti all’iniziativa. Diverse centinaia di giovani si sono rivolti agli stand Cna per conoscere meglio le aziende che Cna rappresenta e per consegnare i loro curricula. Per quanto riguarda i laureati, una buona parte era composta da ragazzi che avevano conseguito una delle lauree classiche (economia, giurisprudenza, ingegneria e lingue straniere) mentre, in misura minore, vi era anche chi proveniva da Biologia e Chimica. Numerosi anche i ragazzi freschi di master o di tirocinio. Una iniziativa come Almaorienta ha offerto ai giovani anche la possibilità di scoprire le strade per diventare un imprenditore. A offrire questa opportunità è stato il workshop organizzato da Cna, i cui relatori erano due imprenditori locali che svolgono anche un importante ruolo dirigenziale in Cna: Fabio Giovannini, presidente di Cna giovani imprenditori, e Luigi Rossi, vicepresidente di Cna Bologna. Durante il suo intervento, Giovannini ha voluto precisare come, anche se non si tratta di una scelta facile, l’avvio di una attività imprenditoriale rappresenta un’opzione importante per un giovane che ha voglia di valorizzare il suo ingegno. “Spesso – ha voluto ricordare Luigi Rossi – le società medio-piccole vengono considerate minoritarie, senza tenere conto che sono invece queste aziende a rappresentare il vero motore trainante dell’economia italiana e nazionale”. Per info: Cna Competenza Lavoro – Tel. 051/299.510 – Fax 051/377.346 – [email protected] www.cnacompetenzalavoro.it Lo stand Cna ad Alma Orienta Imprese in rete, nuove iniziative Cna Dopo il successo dei numerosi seminari svolti sul territorio, la Cna accelera sui progetti finalizzati a creare reti tra imprese. Nei mesi scorsi l’associazione ha organizzato decine di appuntamenti in cui ha incontrato centinaia di imprenditori per spiegare loro il vantaggio di lavorare in network e come sia possibile realizzare questo obiettivo. Ai seminari sono intervenute imprese che già lavorano in aggregazioni ed hanno raccontato “dal vivo” la loro esperienza. Sono stati quasi 150 gli imprenditori che dopo queste iniziative hanno mostrato in qualche misura interesse a ragionare in un’ottica di rete. Per questo motivo Cna sta lanciando un nuovo progetto, chiamato “Net-working” che parte ufficialmente il 12 marzo e prevede un approfondimento di questo interesse, contattando tutti gli imprenditori che hanno dato la loro disponibilità ed altri che si possono aggiungere. Per Informazioni: Cna Unione Produzione [email protected] Tel. 051/299.341 LE NOSTRE FILIALI Anzola dell’Emilia Bologna Lame Bologna S. Ruffillo Bologna S. Viola Granarolo-Quarto Inferiore Silla Vergato Casalecchio San Lazzaro di Savena Sasso Marconi Zola Predosa Via Emiliana, 151/159 40071 Anzola dell’Emilia (Bo) Via delle Lame, 79/e 40122 Bologna Via Toscana, 151 40141 Bologna Via Emilia Ponente, 106 40133 Bologna Via S. Donato, 34 40057 Quarto Inferiore (Bo) Via Giovanni XXIII, 7 40040 Silla-Gaggio Montano (Bo) Piazza della Pace 40038 Vergato (Bo) Via Porrettana, 41 40033 Casalecchio (Bo) Via Emilia, 243/B 40068 San Lazzaro di Savena (Bo) Via Porrettana, 465 40037 Sasso Marconi (Bo) Via Risorgimento, 139 40069 Zola Predosa (Bo) Tel. 051 650841 Tel. 051 52561 Tel. 051 482950 Tel. 051 314571 Tel. 051 606931 Tel. 0534 30057 Tel. 051 6741132 Tel. 051 6198422 Tel. 051 620361 Tel. 051 6752404 Tel. 051 6166958 sse a t e l Controe imprese all CNA Bologna 14 Cna dimezza i danni della “delirium tax” I risultati del confronto col Comune di Bologna E’ stata una dura battaglia quella condotta da Cna e da altre associazioni di categoria nei confronti del Comune di Bologna, per ridurre drasticamente gli effetti di quella che è stata definita “delirium tax”, ovvero l’imposta sulla pubblicità. Il Comune di Bologna, tramite il proprio concessionario Gestor, aveva proceduto ad un censimento al fine dell’aggiornamento dei ruoli per la liquidazione annuale dell’imposta sulla pubblicità con la conseguente emissione di avvisi di pagamento per il recupero di presunta imposta non denunciata non pagata in annualità pregresse. Le associazioni di categoria hanno contestato al Comune che, in sede di applicazione, si era teso a considerare tutto come mezzo pubblicitario, anche per strumenti che tali oggettivamente non potevano essere (si consideri ad esempio l’esposizione dell’orario di apertura). Questi sono stati i principali risultati ottenuti dopo una lunghissima trattativa, che in sostanza ha dimezzato le multe arrivate alle imprese: i negozi e le botteghe che seguiranno la strada dell’accertamento con adesione si vedranno cancellare le cartelle che non sono corredate da foto e ridurre l’importo delle sanzioni ad un quarto del totale. In sostanza al commerciante o all’artigiano che acconsente di patteggiare con la Gestor, l’amministrazione comunale promette di bloccare i termini per effettuare verifiche della correttezza o meno degli accertamenti e di eliminare in toto (imposta e sanzione) le cartelle esattoriali relative ad esposizioni diverse dalle insegne di esercizio che non sono corredate da testimonianze fotografiche. In altre parole, gli avvisi di pagamento che la Gestor ha ”copiato” dagli anni precedenti senza condurre alcun tipo di accertamento sul campo. Inoltre il Comune ha recepito la non tassabilità dei cartelli obbligatori per legge (esempio i menù e gli orari) e degli adesivi relativi alle carte di credito, buoni pasti e simili. Per la precisione: sono sempre esenti i listini prezzi e gli orari la cui esposizione sia obbligatoria per legge o regolamento, a prescindere dalle dimensioni, a condizione che l’eventuale indicazione del proprio marchio o della propria denominazione d’impresa non superi i 300 centrimetri quadrati; sono esenti i listini prezzi e gli orari non obbligatori per legge, a condizione che la dimensione massima di ciascun avviso sia di mezzo metro quadrato e che l’eventuale indicazione del proprio marchio o della propria denominazione d’impresa non superi i 300 centimetri quadrati; sono considerati avvisi al pubblico e quindi esenti gli adesivi relativi ai mezzi di pagamento accettati (quali carte di credito, bancomat), buoni pasto accettati, cup, social card e simili adesivi. Un ulteriore aspetto particolarmente critico è quello dei “messaggi” posti all’interno del locale e non propriamente nella vetrina ma visibili dall’esterno. A questo proposi- to il Direttore del Settore acquisti e del Settore Entrate del Comune di Bologna, ci ha fornito la seguente linea: “se le esposizioni sono riferite a marchi visibili dall’esterno, vale il principio della superficie esposta (esenzione se non superiore a 300 cmq) fermo restando che per ‘visibile Palazzo d’Accursio dall’esterno’, come procedura adottata, valutiamo se il mezzo apposto all’interno è frutto dell’intenzionalità del contribuente di renderlo decisamente visibile dall’esterno; non viene considerato se è solo ‘percepibile’, anche se la norma farebbe propendere per l’imponibilità”. Da ciò ricaviamo che in assenza di marchi propri o di terzi per altre esposizioni interne, non vi debbano essere dubbi sull’esenzione. Restano soggette alle imposte le “tipologie di pubblicità per le quali esistono oggettive limitazioni legislative”. Per fare un esempio anche gli zerbini col nome del locale o le iniziali del titolare. Un balzello quest’ultimo davvero insopportabile: la Cna ha deciso di rimborsare le “multe degli zerbini” a commercianti ed artigiani che ne faranno richiesta. Le associazioni sono riuscite a rimediare anche all’ultimo pasticcio compiuto dalla Gestor: la spedizione per errore di centinaia di preavvisi di pagamento relativi al 2009. La scadenza dei nuovi avvisi, fissata per fine febbraio, è stata prorogata al 31 luglio, così da poter cancellare le voci sbagliate. Per coloro che si sono rivolti alla propria sede territoriale Cna, è stata presentata un’apposita istanza che ci consentirà nei prossimi mesi di trattare per gli sgravi sopra descritti. Chi ricevesse ulteriori avvisi da Gestor/Tributi Italia prima di effettuare il pagamento è invitato a recarsi presso la propria sede territoriale per un’opportuna verifica. La Cna ha severamente criticato il Comune e la Gestor “non hanno fatto un’adeguata informazione – ha dichiarato Catia Malusardi, Responsabile Cna Bologna Divisione Città – e hanno tenuto un comportamento troppo vessatorio verso le imprese”. Cna suggerisce alle imprese di confrontarsi con la propria sede o con il Comune di riferimento prima di qualunque esposizione o modifica di quanto già autorizzato, al fine di prevenire eventuali future ulteriori contestazioni. 15 Contro alle i le tasse mprese CNA Bologna Un nuovo balzello per le aziende alimentari Tassa sui controlli sanitari, Cna in campo per modificarla Dopo la “delirium tax” per le imprese ora arriva anche la “tassa alimentare”, che può toccare anche i 1800 euro. A circa duemila aziende alimentari della provincia di Bologna arriverà via raccomandata dall’Usl la richiesta di pagamento di una tassa, imposta dal Ministero del Tesoro, riferita ai servizi di controllo e vigilanza eseguiti dalle Usl. La tassa colpisce le attività di produzione di prodotti alimentari, bevande e conserve incluse, e riguarda le aziende che vendono all’ingrosso almeno per il 51% del proprio fatturato. Se un’azienda supera il 51% per l’ingrosso, deve pagare questa tassa che, in ragione delle tonnellate prodotte, può andare da un minimo di 482 euro ad un massimo di 1807,50. Se invece un’azienda non raggiunge il 51% dell’ingrosso sul proprio fatturato non paga la tassa. Tutte le aziende comunque devono compilare un’autodichiarazione in cui l’operatore alimentare dichiara quanto vende all’ingrosso e quanto al dettaglio. La tassa è di carattere nazionale. Le imprese della provincia di Bologna che si presume debbano pagare questa tassa, possono andare da un minimo di 500 ad un massimo di 1000, i pagamenti devono essere effettuati non oltre il 30 marzo. Le autodichiarazioni devono essere spedite all’Usl entro 10 giorni dal ricevimento della raccomandata. “Per le imprese, già colpite duramente dalla crisi, piove veramente sul bagnato – commenta Francesco De Dominicis, Responsabile Cna Alimentare Bologna -. Questa tassa, che le stesse Usl regionali non avevano richiesto, è assurda per tantissimi motivi. Per citar- ne uno, si pagano in anticipo controlli sanitari anche da parte di aziende che sono visitate mediamente una volta ogni tre anni”. “La Cna si sta battendo con le Usl e con il Governo affinchè il Ministero del Tesoro modifichi questo decreto – conclude De Dominicis -. Non crediamo che occorrano nuovi balzelli in un Paese che ha già la tassazione tra le più alte d’Europa”. CNA Bologna nità za u t r o p p O sicurez per la 16 Cna ed Inail insieme per la sicurezza stradale Partito il progetto “TIR-iguarda” dedicato agli autotrasportatori Territorio Bologna totale infortuni Bologna infort. stradali %sul totale inf. Totale infortuni 2006 2007 28.364 4.048 14,27% 27.172 4.026 14,81 % Mortali 2006 2007 30 17 56,67 % 26 15 57,69% Bologna celebra il fumetto d’autore La Cna è tra i sostenitori di “BilBolBul”, il festival internazionale del fumetto, tra le più importanti manifestazioni di settore e non solo a livello italiano. Un evento (dal 4 all’8 marzo) con un nutrito programma di eventi, tra cui spicca la mostra antologica di Sergio Toppi che proseguirà fino al 12 aprile. La Cna ha deciso di sostenere questa iniziativa perché molte sue aziende sono direttamente coinvolte nel mondo del fumetto, non solo come passione, ma anche dal punto di vista imprenditoriale. Basti pensare alle centinaia di imprese e professionisti della grafica, dell’editoria, della stampa e della comunicazione che il fumetto lo creano, lo stampano, lo usano per messaggi pubblicitari e di comunicazione più in generale. Non a caso quello del fumetto è uno dei settori della manifestazione “4Comm” che Cna organizza ogni anno con le sue imprese della comunicazione. Una terza edizione di Bilbolbul ricca di proposte, ospiti nazionali e internazionali, collaborazioni.Tante mostre, incontri con autori, proiezioni, dediche, performances. Al grande Sergio Toppi e alla sua opera è dedicata la mostra principale della manifestazione, “Il Segno della Storia”, al museo archeologico di via dell’Archiginnasio dal 5 marzo al 12 aprile. Altan, Charles Burns, Sergio Bonelli, Vittorio Giardino, Gianfranco Manfredi, Pino Cacucci e Thomas Ott gli altri protagonisti del Festival. In programma anche la mostra di Ángel de la Calle, dedicata alla figura di Tina Modotti, all’Istituto storico Parri in via Il segno della Storia Sant’Isaia 18. bologna museo civico archeologico Le informazioni sulla manifevia dell’archiginnasio 2 5 MARZO - 12 APRILE 2009 stazione, realizzata dall’asINFO: 051 233401 | [email protected] | www.bilbolbul.net sociazione Hamelin, sono su www.bilbolbul.net promosso da PROVINCIA DI BOLOGNA Assessorato alla Cultura e Pari opportunità Assessorato alla Cultura ACCADEMIA DI BELLE ARTI Bologna COMUNE DI BOLOGNA Sergio Toppi www.kitchencoop.it | illustrazione di Sergio Toppi Cna e Inail insieme contro gli incidenti stradali. E’ partito anche a Bologna il progetto “TIR-iguarda” che ha l’obiettivo di prevenire il rischio e ridurre gli incidenti stradali nell’autotrasporto. Un obiettivo importante, considerando i dati relativi agli infortuni stradali avvenuti in provincia di Bologna: nel 2007 all’Inail sono stati denunciati 4.026 infortuni dovuti a incidenti stradali, che rappresentano il 14,81% sul totale degli infortuni sul lavoro. Purtroppo l’infortunio stradale ha un’elevata mortalità: nel 2007 sono stati 15 gli infortuni mortali dovuti a incidenti stradali, con un’incidenza del 58% sul totale degli infortuni mortali sul lavoro che erano stati complessivamente 26. Cna e Inail col progetto “TIR-riguarda” vogliono intervenire sulle cause degli incidenti, attraverso la formazione e l’informazione dei conducenti dell’autotrasporto, per affermare una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro e per diffondere un modello di comportamento corretto da tenere alla guida di un mezzo pesante. Oltre 150 autotrasportatori bolognesi hanno partecipato ad un corso di formazione dedicato ai comportamenti che garantiscono una guida ancora più sicura, avendo per oggetto tra l’altro i tempi di guida e di riposo oltre all’uso corretto del tachigrafo digitale. E’ partito il monitoraggio sugli atteggiamenti al volante e lo stato fisico su un campione di 450 conducenti di Tir operanti nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Parma, che prevede tra l’altro anche dei test visivi, al fine di valutarne la loro capacità percettiva. Infine Cna ed Inail hanno realizzato un opuscolo informativo sulle novità relative ai tempi di guida e di riposo, la direttiva sull’orario di lavoro e il tachigrafo digitale. L’opuscolo è stato inviato a tutte le imprese dell’autotrasporto dell’Emilia-Romagna. In Italia il numero di incidenti stradali è di circa 238.000 all’anno, quelli che coinvolgono i veicoli merci rappresentano il 7,2% del totale. A cura di Hamelin main sponsor sponsor con il contributo di CNA E UNIPOL CNA ha realizzato con Unipol, terzo Gruppo Assicurativo italiano, una Convenzione Nazionale per dare certezze alle Imprese associate. I programmi assicurativi riservati agli iscritti, offrono condizioni vantaggiose e soluzioni personalizzabili per tutelare sia l’attività che la famiglia dell’Imprenditore. MODULAR, per l’impresa associata. Modular, il programma assicurativo per l’Artigianato e la P.M.I. in grado di tutelare efficacemente il valore e la capacità produttiva di ogni Impresa, é offerto in convenzione con uno sconto del 15%. Modular ha una struttura flessibile e “modulare” per soddisfare in modo ottimale sia le esigenze assicurative di base che quelle più evolute, e per adattarsi alle numerose novità legislative del settore o per integrare polizze già sottoscritte. Ecco una sintesi delle principali tutele garantite da Modular: Patrimonio I beni dell’Azienda sono assicurati contro l’incendio, gli eventi atmosferici, i danni causati da fuoriuscita di acqua per rotture di impianti, i guasti arrecati dai soccorritori e le spese di demolizione e sgombero. Merci Le merci, le attrezzature, l’arredamento dell’Impresa e del deposito sono assicurati contro furto e rapina, così come i danni e gli atti vandalici provocati dai ladri, il furto e la rapina di denaro e valori. Responsabilità All’Artigiano è offerta una copertura completa delle sue responsabilità per danni involontari causati a terzi – compresi i clienti – ed ai dipendenti. E’ compresa la rivalsa INPS e le responsabilità che derivano dalle normative tra cui la riforma INAIL, il danno biologico, il rischio in itinere, le malattie professionali, l’utilizzo di lavoratori interinali e a progetto. Macchinari Le attrezzature elettriche ed elettroniche, come macchine a controllo numerico, elaboratori di processo e computer, trovano una copertura completa contro tutti i rischi a cui sono soggetti. TUTTE LE INFORMAZIONI PRESSO: CONSULENTE ASSICURATIVO CNA CENTRO SERVIZI TELEFONICO 051 28 18 888 aggio n o s r e Il p el mese d CNA Bologna 18 Intervista a Patrizio Roversi I “Turisti per caso” sono imprenditori per davvero E’ mantovano di nascita ma non può Definirvi dinamici è un eufeche essere definito bolognese di ado- mismo. Quali altre iniziative zione. Dai tempi dell’università Patri- state curando in questo pezio Roversi si è stabilito a Bologna riodo? e proprio qui ha mosso i primi passi “Diverse. Syusy e io abbiamo da presentatore con Syusy Blady, ini- ideato uno slowtour intitolato ziando una carriera che li ha portati a ‘Italia senza benzina’. E’ un proconsolidare il successo grazie a tra- getto che abbiamo approntato missioni come “Turisti per Caso”. per raccontare gli itinerari di Proprio il grande seguito ottenuto da quella ‘Italia minore’ che spesquesta trasmissione so non vengono low cost dedicata al considerati dal turismo ha fornito lo grande pubbliOltre alla slancio per la nascita co, ma che intrasmissione di un fortunato portale vece possono internet e, più di recenrappresentare televisiva te, di un omonimo mauna valida alter(autoprodotta), gazine. nativa ai viaggi “L’idea della rivista è verso le mete insieme a stata proposta della italiane più coSyusy Blady Edizioni Master. Conosciute. Alla creata anche noscere le intenzioni base di questa dell’editore ci lasciò a iniziativa c’è il una rivista, dir poco sorpresi, se desiderio di riviuno slowtour non increduli: creare talizzare questi territouna nuova rivista pro- e un portale internet ri, ricordare agli italiani prio quando i periodici che esiste un turismo sempre dedicati dedicati al turismo eraappagante anche poco al turismo no in crisi? Siamo stati lontano da casa. A liconvinti a tentare quevello individuale Syusy “Siamo una vera sta avventura e dopo si sta occupando del e propria alcuni mesi di preparamontaggio de ‘I Popozione abbiamo creato li del Mare’, realizzato azienda” una rivista che ricalca da entrambi, mentre la ‘filosofia 2.0’ adottaio continuo a condurre ta in precedenza dal nostro sito www. una serie dedicata alla storia degli ogturistipercaso.it: un prodotto fatto dai getti su History Channel”. viaggiatori per i viaggiatori, fortemente E della trasmissione “Turisti per collegato a un portale che ogni mese Caso” non ci dice nulla? conta 6 milioni di pagine sfogliate e “No, perché al momento i rapporti con 600 mila utenti unici”. Rai 3 sono ‘congelati’ e non possiamo Al momento di questa intervista sta dire se e come riprenderà”. arrivando in edicola il secondo nu- Eppure il successo non vi è mai mero. Com’è andata la prima usci- mancato. ta? “La fase di stallo non dipende dal gra“Al di là delle più rosee aspettative, con dimento, quanto dal momento di incer235 mila copie vendute. Ovviamente si tezza che sta attraversando la televiè trattato di un risultato su cui hanno sione di stato, un aspetto che rende influito anche la campagna promozio- difficile la programmazione”. nale e la curiosità dei lettori. Non sarà In attesa di vedere ancora “Turisti facile raggiungere la stessa tiratura ma per Caso” tracciamo un piccolo bisiamo curiosi di vedere come si asse- lancio di questi anni? steranno le vendite”. “La prima edizione andò in onda nel Patrizio Roversi in uno dei suoi viaggi 1991 e ha continuato ad essere trasmessa fino all’anno scorso. Riuscire a condurre un programma così a lungo ha rappresentato una enorme soddisfazione professionale e umana. Il gradimento ottenuto ha ripagato oltre le più rosee aspettative il nostro tentativo di raggiungere la piena identificazione dello spettatore con Syusy e me. I telespettatori hanno riconosciuto in noi gli stessi atteggiamenti, le stesse curiosità che provano quando viaggiano. E’ stato bello anche veder premiato il nostro modus operandi”. E sarebbe? “La trasmissione è stata sempre interamente prodotta da noi, con il pieno controllo sul prodotto finale prima che arrivasse alla Rai. Questo aspetto ha appagato il desiderio ‘marxista’ di avere il pieno possesso dei mezzi di produzione, grazie a strumenti che la tecnologia rendeva accessibili a tutti o quasi”. La realizzazione delle trasmissioni vi ha in pratica costretti a operare come una vera e propria azienda. 19 CNA Bologna Cosa significa essere imprendito- sempre più sfilacciato, per poi finire ri? alla mancanza delle infrastrutture ne“E’ un mestiere che comporta difficol- cessarie”. tà enormi. Ad esempio per le questioni A quale si riferisce, alle grande arnormative, con le leggi complicate e terie di traffico attese da molti? spesso obsolete. Non a caso, viag- “Il mio discorso non riguarda tanto le giando per la trasmissione abbiamo autostrade quanto le piccole infrastrutconosciuto tanti italiani che hanno ture, quelle che rendono vivibile un scelto di vivere in altri paesi proprio per luogo per chi ci vive e per chi vi arrisfuggire alle pastoie che ne limitavano va per visitarlo. Mi vengono in mente i l’iniziativa. Questo per non parlare dei sentieri per i pedoni, o le piste ciclabiproblemi che si incontrano spesso per li, insomma tutte quelle piccole opere ottenere i finanziamenti dalle banche. che contribuiscono a fare di una città Le difficoltà dell’essere impresa ci han- un luogo a misura d’uomo”. no portato a voler restare una piccola Sono passati circa trent’anni da realtà di nicchia, senza appesantirci: quando con Syusy Blady e altri spesso più aumentano le dimensioni promettenti cabarettisti bolognesi di una società e più nuorganizzavate spettamerosi sono i bastoni coli al Circolo Paveche vengono messi fra se di via del Pratello. “La nostra le ruote”. Prova mai nostalgia partecipazione Qual è la percezione per quella esperienche hanno di Bologna al 50° di Cna nel 1995 za? le persone incontrate certi aspetti non è ancora un ricordo “Sotto durante i vostri viagdobbiamo averne: erapiacevole gi, italiane e non? vamo dei presentato“Nel mondo l’immagine ri/divulgatori allora e lo Perchè Cna della città è ottima. Bosiamo anche oggi, corappresenta logna viene ancora constantemente impegnati imprese siderata una città bella, a collegare persone, con un’alta qualità delche hanno un ruolo talenti, esperienze con la vita, dove si mangia il pubblico. A mancare, fondamentale bene, dove si trova la se mai, è l’atmosfera, per il benessere più antica università del la disponibilità al diamondo. Ma bisognereblogo, alla novità che diffuso e be poi vedere se questa la nostra città la coesione sociale” aveva immagine corrisponde in quegli anni. Proprio alla realtà”. come quella dimostraSecondo lei ci sono ta dall’Arci, quando delle differenze fra i due aspetti? proponemmo di organizzare gli spet“La città, e questo è un pensiero diffu- tacoli al Circolo Pavese. Eravamo dei so, ha perso parte delle caratteristiche perfetti sconosciuti, eppure ci misero che ne facevano un luogo speciale, alla prova, ci diedero fiducia”. preso ad esempio. A cominciare dalla Sempre parlando del passato, che compattezza del suo tessuto sociale, ricordo le è rimasto dello spettaco- Le cucine a vista come segno di rispetto per il cliente. Le ampie metrature che possono ospitare fino a 250 persone. Syusy Blady e Patrizio Roversi in abiti rinascimentali nel 1995 alla Festa per i 50 anni della Cna lo che fece nell’ormai lontano ’95 in Piazza Santo Stefano, per il 50° anniversario della nascita di Cna? “E’ un ricordo ancora molto piacevole, e non solo dal lato artistico. La cosa più importante fu il significato dell’evento, che celebrava mezzo secolo di un’associazione che rappresenta migliaia e migliaia di artigiani e piccoli imprenditori, poiché le piccole realtà hanno avuto un ruolo fondamentale per il benessere diffuso e la coesione sociale tipici di questo territorio. E, se la cittadinanza avrà fiducia in loro, valorizzandone l’attività e acquistandone i prodotti, potranno continuare a svolgere la stessa importante funzione, contribuendo a limitare le storture del capitalismo moderno, ormai sotto gli occhi di tutti”. L’impronta minimalista e gli arredi connotano, in modo esclusivo, il locale. MENU FISSO A PARTIRE DA 9,45 EURO Agli associati CNA sconto 10%. Possibilità di convenzioni con le aziende per il servizio sostitutivo di mensa, con valorizzazione dei Buoni Pasto. Via G. Di Vittorio, 16/A (zona industriale) • Castel Maggiore (Bologna) • Tel. 051 700587 ento m i d n rofo ico p p a ’ m L econo CNA Bologna 20 Federalismo e contabilità gestionale Prof. Piero Cenerini Studio Cenerini-Salvatori. Docente di Economia aziendale Le aziende private e pubbliche oltre alla contabilità generale, che come è noto determina il risultato annuale della gestione, si devono anche occupare della contabilità gestionale (detta anche contabilità industriale) non obbligatoria ma importantissima. La contabilità gestionale determina i costi per: valutare la convenienza economica delle decisioni aziendali; controllare attraverso i costi l’efficienza della gestione; analizzare la redditività dei singoli settori dell’azienda. E’ chiaro quindi come gli enti pubblici col federalismo dovranno fare i conti con questa contabilità per misurare il grado di efficienza della loro gestione. nerali si riferiscono all’azienda nel suo complesso. In base alla funzione aziendale: di produzione, di distribuzione, amministrativi, finanziari, tributari. In base ai fattori produttivi di riferimento: reali per fattori produttivi pagati; figurativi per i quali non sono stati versati corrispettivi. Le configurazioni dei costi I costi vengono classificati in base a vari criteri. In base ai dati utilizzati: effettivi riferiti a una produzione specifica; standard di cui abbiamo già parlato nell’articolo precedente. In base al momento in cui avviene il loro calcolo: preventivi riferiti ad una produzione da effettuare; consuntivi riferiti ad una produzione già effettuata. In base alla loro variabilità rispetto alla produzione: variabili rispetto alla quantità prodotta; fissi non variano al variare della quantità. In base all’oggetto di riferimento: speciali si riferiscono esclusivamente ad un determinato oggetto-prodotto; ge- Sono quelle determinate attraverso un processo di accumulazione di costi elementari con lo scopo di valutare l’efficienza dei vari reparti aziendali. Queste sono le configurazioni di costo in una impresa di tipo industriale: costo primo (materie prime, mano d’opera); se a questo costo aggiungiamo le quote generali di produzione otteniamo il costo industriale; se a questo aggiungiamo le quote di costi generali, di amministrazione di vendita, di oneri finanziari, tributari otteniamo il costo complessivo; se a questo aggiungiamo gli oneri figurativi cioè lo stipendio dell’imprenditore, gli interessi sul capitale investito, il fitto figurativo otteniamo il costo più completo che è il costo economico tecnico. L’imprenditore deve determinare i costi non per fissare i prezzi, ma per valutare la convenienza a produrre un determinato prodotto. Il prezzo deve superare il costo economico tecnico altrimenti non c’è profitto. Tintolavanderie con Cna in missione a Barcellona Un corso di formazione ... molto elettrizzante Lo scorso febbraio una decina di tintolavanderie di Bologna ha partecipato ad una missione a Barcellona presso il “Gremio de Tintores i Bugaders de Barcelona”, l’associazione di categoria delle tintolavanderie della Catalogna, con sede appunto a Barcellona. Presso questa Associazione ha sede anche la loro scuola di formazione, una delle più importanti della Spagna dove le tintolavanderie bolognesi hanno partecipato ad alcuni importanti momenti formativi e tavole rotonde sulle problematiche più attuali del settore sia in Spagna sia in Italia. Questa missione è stato l’atto conclusivo di un progetto formativo dedicato a questo settore ed organizzato da Cna Bologna Unione Servizi alla Comunità, che si è sviluppato per buona parte del 2008. I colleghi spagnoli hanno presentato un loro interessante progetto, “Tintolavanderie Tip”, che nel giro di pochi anni ha permesso di creare una rete di tintolavanderie, riconoscibili da un’apposita decalcomania colorata, che differenziano il tipo di servizi che prestano alla clientela. “Il massaggio e la tecnologia: per un benessere integrato. Progetto 1: l’utilizzo della tecnologia in estetica: cavitazione, radiofrequenza, le correnti, la luce pulsata ecc.” Vi siete spaventati già dal titolo? Niente paura: si tratta di un corso concluso nei giorni scorsi, organizzato da Ecipar Area Obbligo Formativo e Servizi alla persona. “ … ero convinta che non sarei riuscita a capire niente, così anche le mie colleghe e questo mi ha incoraggiato a partecipare. Ho portato a casa molti contenuti e ciò mi ha gratificato molto, non ho mai partecipato a un corso che mi ha preso come questo, bisogna farlo capire alle altre colleghe”. Questo è stato uno dei commenti dei partecipanti al corso, titolari di saloni di estetica. Eccone un altro: “La fisica applicata al quotidiano, spiegata praticamente. Ho capito che avevo a casa un apparecchio che aveva quel tipo di onde ed era quello che mi serviva.” Al corso hanno partecipato queste aziende: Atmosphera sas di Merlini Luca & C; Ebanus - Abbronzatura estetica e benessere; Nuova Estetica Marisa di Sasdelli Marisa; Estetica Patrizia di Tarantino Patrizia; Tempio dell’estetica di Baldazzi Simonetta; Estetika di Parti Patrizia; Gaia Estetica di Cesaretti Laura; Estetica Carla di Mazzoni Carla; Estetica Cristina di Vicinelli Maria Cristina. La classificazione dei costi Combo 1.6 EcoM a metano Vivaro 6.500* di ecoincentivi in più fino al 24% di sconto fino a ai Soci CNA 2.500* di ecoincentivi in più fino al 24% di sconto fino a ai Soci CNA Affidabili, efficienti e pronti a tutto per i tuoi affari. Oggi, con l’Operazione Climatic, Combo e Vivaro ti permettono di lavorare nel massimo comfort, spendendo molto meno. Meno costi, più benefici. Segui la regola dei Veicoli Commerciali Opel. R I PA R AT O R E A U T O R I Z Z AT O Autotecnica Renana S.r.l. Sede: Via Bovi Campeggi, 2 • BOLOGNA • Tel. 051.551701 Filiale: Via Marconi, 109 • CASALECCHIO DI RENO (BO) Tel. 051.593881 www.opel.it Sede: Via Friuli Venezia Giulia, 5/A BOLOGNA • Tel. 051.541494 Service Sede: Via Bentini, 111 zona Corticella • BOLOGNA Tel. 051.7092424 - Fax 051.7092499 *Incentivi statali per vendita con rottamazione di autocarri euro 0, euro 1 o euro 2 immatricolati entro il 31/12/1999. Queste agevolazioni non si applicano in caso di rottamazione di autoveicoli trasformati autocarro. L'offerta del Combo contiene anche gli incentivi statali riservati alle alimentazioni a metano. Alcuni degli equipaggiamenti visibili nella foto possono essere a richiesta. L'offerta si riferisce alle versioni van. ie Notizsedi dalle CNA Bologna 22 Fusione dei Comuni dell’Alto Reno, Cna chiede il referendum S.Giovanni in Persiceto Cna propone tavolo anticrisi ai Comuni del suo territorio Marco Gualandi, Presidente della Cna di Porretta Terme, è l’uomo che ha scatenato nell’Alto Reno la discussione sul tema della fusione dei Comuni. Gli abbiamo chiesto quali sono le motivazioni che hanno spinto l’Associazione ad impegnare tante energie per portare l’opinione pubblica a discutere ed interrogarsi su questo argomento . “La nostra Associazione – dice Gualandi (nella foto)- sostiene fin dal 2001 la necessità di una riorganizzazione degli assetti amministrativi di questo comprensorio che riteniamo assolutamente simile, abitato da poco più di 18.000 persone; nell’Alto Reno convivono infatti 5 diverse Amministrazioni comunali con tutto ciò che questo comporta: 5 Sindaci, 5 Giunte e 5 Consigli comunali; spesso queste amministrazioni lavorano in modo eterogeneo se non addirittura antitetico e, così facendo, negano l’omogeneità territoriale e geografica dell’Alto Reno”. A questo territorio serve un unico soggetto politico/amministrativo in grado di esprimere un maggior “peso contrattuale” nei confronti degli interlocutori quali la Provincia, la Regione, il Governo ed ai tanti Enti pubblici e privati che sono presenti sul territorio: per esempio Trenitalia, Anas o Poste Italiane, tutti soggetti che svolgono un ruolo importante per la tenuta e lo sviluppo dell’Alto Reno. “Gli amministratori pubblici – prosegue Gualandi - devono anche avviare una unica programmazione del territorio, già ‘consumato’ da una politica a dir poco scarsamente lungimirante: penso all’ubicazione delle zone industriali, dei servizi pubblici, dei plessi scolastici ecc.: ogni Comune realizza investimenti nel proprio territorio senza coordinarsi con le politiche delle altre amministrazioni confinanti e così facendo il territorio è stato pian piano deturpato e impoverito, senza dimenticare lo sperpero di risorse finanziarie ed il costo per il mantenimento e la manutenzione di tante strutture sottoutilizzate”. I benefici di un unico Comune per Cna sarebbero anche tanti altri: maggiore attenzione alle imprese che sono la vera forza di un territorio, economie di scala, risparmi nei costi per la gestione comunale dei servizi ai cittadini ma nel contempo qualità migliore degli stessi, possibile diminuzione della pressione fiscale, sviluppo armonico del territorio e finalmente una politica industriale e turistica! “In questo processo che, come sosteniamo da anni dovrà riguardare tutto l’Alto Reno, - conclude Gualandi - i Comuni di Castel di Casio e Porretta Terme sono strutturalmente già pronti; lo sono per la conformazione urbanistica e per l’integrazione che già oggi esiste, nei fatti, nella vita quotidiana di migliaia di persone che vivono o lavorano al di qua e al di là dei confini comunali ma che in realtà costituiscono un unico agglomerato cittadino”. La Cna di San Giovanni in Persiceto, in una lettera ai Comuni di San Giovanni, Sala Bolognese e Sant’Agata, li invita a promuovere un tavolo anticrisi “che consenta di fare sistema per costruire progetti condivisi di sviluppo e di iniziative di risposta alla crisi”. Già in occasione degli incontri per la predisposizione dei Bilanci previsionali 2009, Cna aveva espresso le sue valutazioni per il periodo economico estremamente sfavorevole e per la crisi finanziaria che ha colpito anche il nostro Paese e il territorio. Nei Comuni di competenza della Sede della Cna di San Giovanni in Persiceto, mentre andiamo in stampa, sono 28 le imprese e circa 330 i dipendenti di aziende socie in Cassa Integrazione o che utilizzano il fondo di sostegno E.B.E.R. Nei mesi di dicembre e gennaio sono circa 25 i contratti a tempo determinato scaduti e non rinnovati; inoltre è prevista una diminuzione del fatturato dal 30% all’80% oltre al fatto dell’allungamento dei tempi di pagamento che procura ulteriori difficoltà anche alle aziende che “tengono” dal punto di vista produttivo. Cna registra una diminuzione della nascita di nuove imprese e, se la situazione a breve non migliorerà, sono state annunciate possibili chiusure di aziende storiche. Con ricadute pesanti sull’occupazione, con perdite inevitabili di posti di lavoro. Cna ha già in corso una serie di iniziative di sostegno alle imprese e di monitoraggio del quadro economico e degli andamenti settoriali e aziendali. Cna è disponibile a mettere a disposizione tutte le informazioni in suo possesso con l’obiettivo di promuovere un tavolo comune che consenta di fare sistema per costruire progetti condivisi di sviluppo e di iniziative di risposta alla crisi. “Con questo intento - si chiude la lettera di Cna - sollecitiamo le Amministrazioni del Territorio a condividere questi obiettivi e concordare un percorso comune. Mai come ora è necessario lavorare in stretta collaborazione per evitare che la crisi possa incidere oltre che in campo economico e di mercato, in maniera forte anche in ambito sociale”. Cioccolato di qualità a Castel Maggiore e San Giovanni I cioccolatieri Cna protagonisti di due eventi in provincia di Bologna: sabato 14 e domenica 15 marzo in piazza del Popolo a San Giovanni in Persiceto alla manifestazione “Persiciok”, mostra-mercato del cioccolato, col sostegno di Cna e la partecipazione dei maestri cioccolatieri dell’associazione CiocchinBo. Un’iniziativa simile è stata realizzata anche dal 20 al 22 febbraio a Castel Maggiore, la “Festa dei sapori e della cioccolata”, sostenuta anch’essa da Cna e dall’associazione CiocchinBo. 23 CNA Bologna Not dalleizie sedi Casalecchio, traffico caos Cna scrive al Ministro: “Serve la Nuova Porrettana” Anzola, aperto lo sportello unico per edilizia e attività produttive Le aziende di Casalecchio sono costrette a procedere a passo d’uomo sulla Vecchia Porrettana e la Cna ha scritto una lettera al Ministro Matteoli in cui si chiede al Governo di accelerare la realizzazione di quella Nuova. Nel frattempo Cna chiede di non far pagare il pedaggio sulla Autostrada nel nodo di Casalecchio per alleggerire il traffico sulle strade statali. Da Sasso Marconi a Casalecchio ai 15 km all’ora, medesimo andamento lento anche per il ritorno. Tutti i giorni della settimana. Le imprese di Cna Casalecchio hanno calcolato quanto comporta in termini di tempo la mancanza di nuove infrastrutture in grado di alleggerire il traffico sulla Vecchia Porrettana. E hanno cronometrato in una media di 40 minuti lo spostamento in auto che separano Sasso Marconi e Casalecchio. Tempi lunghi sprecati in coda e costi per migliaia di euro sprecati per le imprese. Per questa ragione la Cna di Casalecchio ha scritto una lettera al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in cui condivide l’appello del Sindaco di Casalecchio Simone Gamberini nei confronti del Governo per denunciare la situazione insostenibile e per ottenere risposte concrete in merito alla realizzazione della Nuova Porrettana. Qualora si continui a ritardare, Cna chiede la definizione di una convenzione con le Autostrade atta ad inibire il pagamento del pedaggio per la tratta d’interesse della area casalecchiese al fine di convogliare il traffico di attraversamento su tale direttrice. Allo stesso tempo Cna di Casalecchio di Reno esprime il proprio assenso in merito agli obiettivi strategici del piano di mobilità sostenibile individuati dal Comune di Casalecchio di Reno. La Cna poi è entrata nel merito di altri interventi più dettagliati per il piano della mobilità di Casalecchio. Tra le altre cose l’Associazione richiede un semaforo intelligente all’incrocio tra via Calzavecchio e la Porrettana: quanti devono defluire da via Marconi verso Bologna si trovano bloccati da quanti devono svoltare a sinistra in direzione Sasso Marconi: Cna propone di vietare la svolta a sinistra. Un altro punto di interesse riguarda la sosta in via Marconi: gli operatori segnalano l’importanza di rivedere l’attuale sistema del disco orario. Meglio, dicono, adottare la soluzione del parcheggio a pagamento (a costi ridotti) per favorire una maggiore rotazione delle auto parcheggiate. Il Comune d’Anzola dell’Emilia ha attivato uno sportello unico per l’edilizia e le attività produttive in genere con l’obiettivo di migliorare il servizio di informazione e indirizzo destinato a cittadini e operatori del territorio. Lo sportello sarà in “front office” a disposizione del pubblico per valutare e approfondire tecnicamente problematiche e situazioni riguardanti il campo edilizio e le attività produttive in genere. Lo sportello agirà anche come unico interlocutore nell’avvio di procedimenti che coinvolgono e richiedono l’intervento di soggetti pubblici esterni all’Amministrazione comunale, come l’Arpa, l’Asl e i Vigili del fuoco. Contribuirà allo snellimento degli iter procedurali richiesti anche attraverso il supporto di tutti i mezzi telematici disponibili a partire dalla posta elettronica e Internet. Per informazioni: [email protected]. Si tratta di un’iniziativa che raccoglie un particolare interesse in questo periodo di grave crisi economica perché rappresenta uno strumento che, operando in diretta integrazione con le associazioni economiche come Cna, può davvero raggiungere quelle finalità di semplificazione delle procedure burocratiche e di sostegno alle attività produttive che l’Amministrazione si è data. La Cna di Anzola si è resa pienamente disponibile a collaborare col Comune sia per interventi di merito specifico e consulenziale, sia nel monitoraggio dell’attività dello sportello, valutandone le performances operative. Crevalcore, “sospendete o rateizzate Ici e Tarsu per le aziende in crisi” Anticipare dove possibile l’inizio dei lavori pubblici e le manutenzioni previlegiando le imprese locali; sospendere o rateizzare il pagamento della Tarsu e dell’Ici sugli immobili produttivi delle imprese in crisi; sostenere le famiglie dei lavoratori autonomi con eventuali fondi dei Comuni, ora esistente solo per i lavoratori dipendenti; sviluppare progetti integrati per la formazione o la riqualificazione di personale in Eber o Cig ricomprendendo anche alcune categorie di lavoratori autonomi. Sono queste le richieste avanzate da Cna Crevalcore al Comune. All’incontro erano presenti il Presidente di Cna Gabriele Pizzirani, il Sindaco Valeria Rimondi, il vicesindaco Claudio Broglia, gli assessori Mirco Querzà e Marzio Lanzoni. Il Comune ha giudicato interessante la sospensione o eventuale rateizzazione di Ici e Tarsu alle attività produttive, cercherà di metterla in atto prima della fine del mandato. ale i c e p S Arte n a i g Arti CNA Bologna 24 La ceramica parla anche giapponese La Majorana di Nadia Burci realizza decorazioni, lastre, targhe, piatti. Anche nello stile Raku, nato oltre 500 anni fa Continua a realizzare le sue opere con la stessa passione di quando avviò la sua attività nel 1980. E’ Nadia Burci, titolare de la Majorana, laboratorio ceramico nell’omonima via tra via Mascarella e via del Borgo di San Pietro. Da ventotto anni l’artigiana bolognese si dedica alla più svariata produzione di decorazioni, lastre, targhe devozionali, piatti e oggetti d’uso, utilizzando e reintepretando gli stili e le tecniche del passato e del presente. “La mia – spiega – non è un’attività, basata sul ripetere quello che hanno fatto altri. Quando scelsi di fare questo lavoro, senza aver alle spalle un percorso scolastico classico, fui spinta dall’amore per l’arte ceramica e da una inesauribile curiosità sulle sue possibili varianti. Questo mi ha portato, da un lato, ad approfondire le tecniche artigianali storiche, come quella dello stile adottato nel ‘700 bolognese, e, dall’altro, a svilupparle, personalizzarle”. Nadia mixa sapientemente tradizione e sperimentazione, facendo proprio un patrimonio di stili e conoscenze derivante da secoli di storia della ceramica, con forme e intuizioni sempre nuove. “Ho iniziato come autodidatta, con il desiderio di reinventare ogni giorno la mia attività, senza mai consolidare lo stesso modus operandi”. L’inventiva e la creatività caratterizzano ogni produzione, comprese quelle che traggono ispirazione da tradizioni lontane nel tempo e nello spazio. Una di queste è il Raku, l’affascinante stile ceramico nato oltre cinquecento anni fa che, col tempo, ha saputo stimolare l’inventiva degli artigiani di tutto il mondo. Anche se le creazioni dallo stile nipponico non sono quelle più realizzate attualmente dalla Majorana, è proprio da questo laboratorio che furono presentate per la prima volta in pubblico a Bologna, in una piazza del centro. “Oggi esistono altre realtà che si cimentano nella produzione di ceramiche Raku, io me ne occupo più raramente, essendo più interessata al perfezionamento tecnico e stilistico delle mie maioliche. Qui non esiste una tecnica preponderante rispetto alle altre. Scherzando, ma non troppo, potremmo dire che qui vengono coltivati molti rami (anzi, li chiamo rametti) della produzione ceramica, così da soddisfare una domanda sempre eterogenea, ma soprattutto per aderire a caratteri, ad atmosfere precise, mantenendo però un sapore, uno stile personale, sottilmente riconoscibile”. Un’opera di Nadia Burci in stile Raku Artisti dalla Asinelli alla Garisenda Diverse aziende bolognesi di ArtigianArte sono state tra le protagoniste di “Artigiana Italiana”, la mostra mercato dell’artigianato che si è tenuta a ModenaFiere. Sono La Tarlatana, Roberto Barbato, Il Paese dei Balocchi, Rosa Bagnaresi, Calzoleria Max e Jo, Casaroma, Silvia Stanzani. Sotto la Torre Asinelli batte il cuore dell’artigianato artistico Le opere di Nadia Burci si possono ammirare ad ArtigianArte, sotto la Torre Asinelli. A Bologna, dal 2000, gli artisti artigiani infatti hanno il loro centro in una sola bottega, dove il fascino degli oggetti unici si veste dei materiali e degli stili più diversi, questa bottega si chiama ArtigianArte e ha la sua sede in uno dei luoghi più conosciuti e caratteristici di Bologna: ai piedi della Torre Degli Asinelli. In questo luogo infatti è nato il centro di valorizzazione dell’artigianato artistico Bolognese promosso da Cna Bologna. Nelle botteghe di legno con vetrina sono ospitati i prodotti degli artigiani artisti bolognesi. Uno spazio permanente dove l’artigianato artistico si offre agli occhi di chi lo ama e lo sa apprezzare. L’artigianato artistico è un patrimonio che Cna vuole difendere e tramandare ai giovani, il pubblico può dunque ammirare i pezzi pregiati esposti nelle vetrine per conoscerli, toccarli e naturalmente se vuole può anche acquistarli. Orari apertura negozio Dal martedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15,30 alle 19,30. Venerdì e sabato orario continuato dalle 10.00 alle 19.30. Domenica orario continuato dalle 11,00 alle 19,00. Lunedì chiuso tutto il giorno Tel. 051 - 271.154 www.artigianarte.bo.it 25 CNA Bologna Le im del m prese ese Hi-tech nel trasporto merci e persone Linea Blu ora la si prenota anche sul web E’ il modo di impiegare l’information technology che fa spesso la differenza fra le pmi. Una chiara dimostrazione dell’utilizzo vincente dei mezzi messi a disposizione dall’IT è quella offerto da Linea Blu, società bolognese specializzata nel noleggio auto con autista (Ncc) e trasporto di merci immediato. L’impresa ha dimostrato in questi anni di saper crescere mettendosi in rete e … sfruttando la rete. Linea Blu ha sviluppato ed adottato un software specifico, “MBM®”, che non solo permette di registrare gli ordini ma anche di tracciarli. Il programma è stato adottato dalla società collegata Excellence Igt S.r.l., composta dalle più accreditate società italiane di Chauffeured Services, posizionata sulla fascia medio alta del mercato business internazionale. “Pur mantenendo le modalità di booking tradizionali come quella per telefono, fax e-mail – spiega il Signor Fabrizio Bonini – con ’MBM®’ possiamo offrire la massima interattività alla clientela. Ottenendo un indubbio miglioramento della capacità di risposta delle richieste del servizio, inoltre consentendo al cliente di verificare immediatamente che le sue istruzioni siano state recepite correttamente”. In pratica è un sistema a prova di errore. Ed è la tecnologia a garantirne il funzionamento: sono sempre di più i clienti in grado di effettuare prenotazioni (come per IGT tramite un apposito form sul sito www.eigt.eu) sfruttando gli accessi ad internet fissi o quelli mobili dei notebook, e le loro informazioni arrivano nel modo più sicuro agli autisti. A tal proposito Linea Blu ha dotato tutti i suoi autisti di apposito blackberry, con il quale possono interfacciarsi direttamente con l’azienda. Mentre il cliente potrà seguire gli stati di avanzamento, direttamente dalla propria area riservata. Se Igt si rivolge alla fascia alta del mercato, la società bolognese vuole estendere i propri servizi a tutte le tipologie di clientela. Per questo è stata concepita una ulteriore offerta per il trasporto delle persone e quello delle merci, dal nome line@bluweb, pensata per proporre il servizio condiviso degli automezzi “pooling” a prezzi ridotti e, allo stesso tempo, evitare il cosiddetto “empty leg”, cioè il rientro a vuoto. Ispirandosi ad alcuni operatori dell’aviazione generale, l’impresa pre- Fabrizio Bonini vede un’offerta per soddisfare nella stessa data più richieste provenienti dagli estremi opposti di una determinata tratta. “Quando un cliente accetta di spostarsi nei giorni in cui dalla meta del viaggio un altro Cliente è intenzionato a fare il percorso inverso – chiarisce Bonini – Linea Blu concede un forte sconto ad entrambi e, parallelamente, ottimizza lo spostamento degli automezzi, con un notevole risparmio dei costi variabili, un incremento della disponibilità nel rapporto prodotto/flotta e strizzando l’occhio all’ambiente. Cose concrete come siamo abituati a fare da tempo”. Nanetti, idraulica di qualità certificata Un’altra azienda del settore manutenzione termoidraulica certificata dalla divisione consulenza di Cna Bologna è la Nuova Idraulica Nanetti sas e l’ente di certificazione è stato il Cermet. Nell’anno 1989 nasce la Ditta Nuova Idraulica Nanetti Sas, fondata da Maurizio Nanetti in qualità di socio accomandatario e Marino Nanetti (il padre) socio accomandante. Nel 1992 viene assunto il primo dipendente. Dal 1996 la Ditta si sviluppa e ampia il proprio ambito di lavoro assumendo nell’anno 1997 un’impiegata e altri tre dipendenti. L’azienda ha diversificato negli anni la propria attività in tutti i rami del settore termoidraulico facendo manutenzioni su ogni genere di impianti e realizzando impianti civili ed industriali dal sanitario, al condizionamento, al riscaldamento, ecc. ponendo particolare attenzione al risparmio energetico e alla salvaguardia ambientale. Nel 2002 il titolare Maurizio Nanetti prende il patentino per la conduzione di impianti termici, cominciando l’attività di Terzo Responsabile. Ad oggi l’azienda è composta dal titolare, da tre tecnici e da una impiegata. L’azienda ha implementato il sistema qualità UNI ISO 9001: 2000 per poter ampliare la propria attività nel settore di Terzo Responsabile. Per informazioni relative alla certificazione qualità: CNA SERVIZI BOLOGNA s.c.r.l. Divisione Servizi Consulenza Area Qualità - Dott. Andrea Ravaioli Tel. 051/299510 CNA Bologna se e r p m Le i mese del 26 La S.I.R.E. festeggia i suoi primi 20 anni I loro impianti anche a Palazzo Pepoli Se nel gennaio del 1989 qualcuno avesse detto ad Alfredo Iandolo che l’appena fondata S.I.R.E. (Società Installazioni Riparazioni Elettriche), avrebbe conosciuto la crescita dimensionale e professionale registrata fino ad oggi, probabilmente l’imprenditore di origine avellinese non ci avrebbe creduto. Eppure, proprio in questo periodo l’impresa ha dimostrato di sapersi espandere, ponendosi come un interlocutore di riferimento per tutto il mercato bolognese. Divenuta nel 2000 una srl, la società ha visto premiato lo sforzo continuo per evolversi e sviluppare il proprio know how, conquistando la fiducia di alcune delle più significative realtà del territorio bolognese: Hera SpA, Manutencoop e l’imolese C.E.S.I. A queste, come a numerose altre committenti, S.I.R.E. ha offerto un servizio completo di fornitura e installazione delle tecnologie innovative per l’ottimizzazione dei processi esa r p m L’i otizia fa n aziendali, la crescita della sicurezza e l’incremento del risparmio energetico. E proprio la riduzione dei consumi è stata una delle più prestigiose installazioni degli ultimi anni: l’impianto di cogenerazione collocato all’interno di Palazzo Pepoli a Bologna. S.I.R.E. impiega oggi 13 addetti, compresi il titolare e la moglie Maria Grazia, e investe costantemente nella formazione continua dei propri tecnici, fruendo delle opportunità offerte dai produttori delle tecnologie installate, ad esempio Simens. Si è trattato di un percorso praticamente obbligato per chi sceglie di vivere su un mercato dominato da tecnologie sempre più complesse nel quale, per fare un esempio, la crescita dei sistemi telegestiti ha reso in poco tempo obsoleti quelli di tipo tradizionale. L’incremento della conoscenza di ogni dipendente si è integrato con quello, più in generale, della qualità gestionale. Una qualità certificata, prima con la certificazioone Iso 9001 e, in seguito, con quella Soa OS30, necessaria per ottenere gli appalti pubblici. Lo sviluppo di questi anni, non solo tecnico ma anche dimensionale, ha portato i vertici dell’impresa a scegliere di spostarsi in una sede più grande, a Bologna, dove condurre al meglio tutte le attività condotte, dalla produzione alla ricerca e sviluppo, fino alla logistica. Sul sito www.bo.cna.it nuove aziende hanno arricchito la vetrina de “L’impresa fa notizia”, il link dove vengono raccontate le aziende Cna che hanno suscitato interesse per la loro storia, i loro prodotti, i loro servizi. In questa pagina ne presentiamo una nuova. Cartelle cliniche informatizzate con la R.EL A volte chi ha orecchie per intendere …. intende. E’ capitato nel caso di R.EL Snc, società bolognese con una esperienza quarantennale nel campo della assistenza e manutenzione di elettrodomestici come televisori, videoregistratori, monitor da pc, videocamere e altre apparecchiature professionali. Raggiunta da tempo l’eccellenza nel proprio campo, anche come centro assistenza autorizzato di grandi marchi, la società ha elaborato nuove soluzioni innovative anche in altri campi. Lavorando ad esempio con l’Usl o il Policlinico S. Orsola, R.EL ha potuto confrontarsi con i medici e conoscere alcune problematiche del loro lavoro. Da alcuni colloqui è nata l’idea di realizzare insieme a un partner, una cartella clinica informatica. Lo strumento ideato da R.EL presenta indubbi vantaggi rispetto a quello cartaceo tradizionale. Trattandosi di un software realizzato in ambiente Linux, dunque senza la necessità di licenze, la cartella permette di trasferire molto più velocemente le informazioni sullo stato di salute del paziente e, grazie alle tecnologie web o wireless, è consultabile dal medico all’esterno del reparto e della stessa struttura ospedaliera. Il monitoraggio verrà ulteriormente migliorato attraverso la sua integrazione con un sistema di ridotte dimensioni che funge da elettrocardiogramma, termometro, rilevatore di pressione e di ossigenazione del sangue, sviluppato da altri e già in uso all’estero. Fra gli ulteriori vantaggi anche l’immediata segnalazione al medico o alla struttura ospedaliera delle condizioni di un cittadino non presente in ospedale, con un netto miglioramento della capacità di intervento in tempi brevi. Ma non è solo in ambito medico che l’impresa ha dimostrato la sua innovatività. Rilevata una crescente necessità di risparmio energetico per l’illuminazione esterna delle abitazioni, la società ha progettato un adeguato impianto che sfrutta l’utilizzo dei led al posto delle comuni lampade, destinato a un giardino privato bolognese. Sicurezza Pensiamoci seriamente La cultura della Sicurezza BTCESAB mette la propria professionalità ed esperienza al servizio delle Imprese CNA. Aiutiamo Manager ed Aziende a fare Sicurezza. Corsi carrellisti: sconto del 15% ai soci CNA. Contattaci: [email protected] Academy notizie dai migliori per i migliori CNA Club 2009 I vantaggi per i nostri associati Imprese più protette dai rischi