BOLOGNA
Anno XXXII - N° 81 del 14/07/2009 - Quotidiano
Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. - D.l: 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46), art.1 comma 1, DCB Po
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In questo numero
Imprese eccellenti
nel ricambio
generazionale
Patti di filiera
per sostenere
la subfornitura
La nostra intervista
a Carlo Lucarelli,
scrittore e autore tv
“Insieme per
sfidare la crisi”
Tiziano Girotti
riconfermato
Presidente Cna
Sei priorità per rendere
la crisi meno pesante
Non poteva che essere “la crisi” il tema
al centro della assemblea elettiva di Cna
Bologna. Un tema che è stato approfondito in ogni suo aspetto, come potete
leggere nelle prossime pagine. L’assemblea è stata anche l’occasione per ascoltare dalla
viva voce del neo-sindaco di Bologna Flavio
Delbono come intende
agire per dare le prime
risposte a cittadini e imprese bolognesi sui temi
economici. L’assemblea
Cna infatti è stata una
delle sue prime uscite
pubbliche dopo l’elezione. Un’occasione che Cna
non si è lasciata sfuggire
per indicare al Sindaco e
ai nuovi Amministratori
bolognesi quali sono le
priorità immediate, da
affrontare nei primi 100
giorni del loro mandato.
Interventi urgenti che
potrebbero muovere l’economia a livello territoriale e dare un po’ di respiro
alle nostre aziende. Certamente occorre, ed è la prima priorità per la Cna, una
volontà concreta di lavoro comune tra
Istituzioni e forze economiche e sociali,
per costruire un piano strategico complessivo di sviluppo della città, intesa
come città metropolitana, e per reperire
le risorse finanziarie con modelli innovativi. Rispetto a questo tema, Delbono
ha ribadito l’interesse a sviluppare mo-
delli finanziari in grado di invogliare i
bolognesi a investire i loro risparmi sul
proprio territorio, un progetto suggerito dalla stessa Cna e dal Senatore Sangalli. Così come sempre di Cna è l’idea
di dare avvio in tempi
ravvicinati ad attività di
pulizia e ristrutturazione di facciate e portici
per rendere “Bologna più
bella”, un progetto già
realizzato con successo
nel 2000 in occasione di
Bologna capitale della
cultura. Un’altra priorità non può che essere la
definizione di un piano
integrato, non più rinviabile, delle infrastrutture
per la mobilità. Cna inoltre sollecita il Comune ad
accelerare tutte le opere
pubbliche
cantierabili
per dare nuovo impulso
all’economia bolognese
e a prestare attenzione
alle nuove difficoltà dei giovani “al fare
impresa”, utilizzando adeguate misure
di sostegno come gli incentivi fiscali.
Infine, sesta priorità, Cna invita il Comune a chiamare a raccolta l’iniziativa
privata per offrire nuove risposte ad
esigenze crescenti di protezione sociale
dovute anche alla crisi. E’ un pacchetto di proposte nutrito e concreto, siamo
sicuri che realizzarle porterebbe beneficio non solo alle nostre imprese ma a
tutta la comunità dei bolognesi.
la vignetta
Cna le ha
indicate
al neo-Sindaco
Delbono:
piano strategico
per lo sviluppo,
giovani,
infrastrutture,
pulizia portici,
opere cantierabili,
protezione sociale
Sommario
4-7 L’assemblea elettiva
8-10 I nuovi presidenti Cna
12 I patti di filiera
13 Convenzioni
Artigiancassa
14-15 Imprese eccellenti
andare
16 Quando
in pensione
20-21 Intervista a Lucarelli
sede
22 Nuova
per Cna Anzola
24 Cna per l’Abruzzo
28 Artigianarte
29-30 Le imprese del mese
Registrazione n.4686 del Tribunale
di Bologna del 23/11/1978
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Reagire alla crisi, prepararsi alla ripresa
La relazione all’assemblea del Presidente Girotti
La crisi non è ancora dietro alle spalle, anzi dopo l’estate c’è il rischio che
si manifestino con più forza nelle imprese bolognesi le ripercussioni sui livelli occupazionali. Per questo motivo
Cna intensificherà il suo impegno verso le piccole e piccolissime imprese,
aiutandole a reggere e ad affrontare
le nuove sfide. Occorre però che il
Governo metta in campo più risorse a
favore delle imprese e anche gli Enti
locali si devono impegnare per dare
nuova competitività al nostro territorio.
Cna però pensa che non sia sufficiente attendere che la crisi passi, insieme
alle imprese dobbiamo prepararci alla
ripresa, comprendendo quali saranno
i fattori fondamentali per lo sviluppo.
Tra questi, sicuramente, c’è la sostenibilità ambientale della crescita:
politiche industriali e ricerca devono
orientare innovazione e investimenti
sulle energie alternative, sui trasporti
a basso impatto inquinante, sulle tecnologie per la salute e la sana alimentazione.
Sono questi alcuni dei passaggi più
importanti della relazione che il Presidente Cna Tiziano Girotti ha presentato lo scorso 25 giugno alla assemblea elettiva. La relazione integrale la
potete trovare sul nostro sito internet
www.bo.cna.it.
La relazione del Presidente ha preso
spunto dalla terza rilevazione del “termometro della crisi”, che in questa occasione ha analizzato i primi sei mesi
del 2009 e ha raccolto le previsioni
delle imprese sul prossimo semestre.
Per gli associati Cna la prima metà
dell’anno si chiude con una flessione
del fatturato e degli ordini da marcata a molto grave nel 58% dei casi.
Questo dato medio è generato dalla
situazione drammatica del settore
meccanico. Nel settore dei servizi alle
persone la criticità non è ancora così
forte, il crollo del fatturato interessa
comunque un terzo delle imprese.
Tra questi due estremi si collocano il
settore delle costruzioni e quello del
terziario.
Nel corso del primo semestre 2009 le
conseguenze della forte flessione dei
mercati non si sono ancora scaricate
proporzionalmente sull’occupazione.
Le imprese hanno “resistito”: in quasi il 77% delle imprese l’occupazione
ha tenuto, anche grazie al ricorso agli
ammortizzatori sociali.
Le aspettative sulla chiusura del
2009, dichiarate dagli associati, fanno pensare ad una “cronicizzazione”
della situazione di crisi, più che ad un
suo rallentamento.
In media su base annua ci si attende
un livello di flessione del fatturato e
degli ordini sostanzialmente invariato.
Ma nella seconda parte dell’anno
Girotti legge la sua relazione
sono destinate a manifestarsi con più
forza le ripercussioni sui livelli occupazionali. Il ricorso agli ammortizzatori sociali aumenta mediamente di
oltre 2 punti percentuali.
Ma soprattutto aumentano le imprese
che intendono dismettere personale:
superano la soglia del 25% e arrivano
sino ad una punta del 35% nel settore
meccanico. La percentuale di imprese che prevede di chiudere l’esercizio
con un margine operativo lordo nullo
o negativo arriva a superare il 20%.
In quattro anni gli associati Cna
sono cresciuti del 5%
Con l’assemblea elettiva si è chiuso il mandato quadriennale degli organi dirigenti di Cna Bologna. Dunque un’occasione anche per fare il punto su quanto Cna ha messo in campo in questi quattro anni a sostegno delle imprese.
I dati parlano di una crescita dell’associazione, gli associati a Cna Bologna infatti oggi sono 16.600, ovvero il 5% in
più rispetto a quattro anni fa. Crescono le imprese associate, crescono in particolare quelle industriali che oggi sono
2.100, rappresentate in Cna Industria: complessivamente sviluppano un volume d’affari di oltre 3 miliardi di euro e
offrono lavoro a circa 40.000 dipendenti. Il ruolo di Cna nell’affiancamento alle imprese è stato fondamentale: grazie
a Cna in quattro anni sono nate 4.000 nuove imprese, sono stati erogati 300 milioni di finanziamento, alle iniziative di
promozione economica hanno partecipato 20.000 imprese, 1800 le aziende sostenute nei loro processi di internazionalizzazione, 52 le nuove reti di imprese realizzate. Nella delicata fase del ricambio generazionale degli imprenditori, Cna col suo servizio sulla trasmissione d’impresa ha salvato quasi 300 aziende senza eredi che rischiavano
la chiusura, inoltre ha affiancato centinaia di aziende nel passaggio di padre in figlio nella gestione dell’impresa.
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CNA Bologna
Tiziano Girotti confermato Presidente
E’ il titolare della Stm Riduttori di Calderara di Reno
Tiziano Girotti è stato confermato Presidente provinciale della Cna bolognese.
La sua elezione è avvenuta al termine dell’assemblea provinciale della Cna,
che si è svolta il 25 giugno al Palazzo degli Affari. Girotti è al suo secondo
mandato da Presidente bolognese della Cna, la prima volta infatti venne eletto
nel 2005. Anche questo suo mandato durerà quattro anni. Tiziano Girotti è un
imprenditore industriale del settore della meccanica. E’ Presidente della Stm
Riduttori, un gruppo di aziende specializzate nella produzione di trasmissioni
meccaniche, con la sede a Calderara di Reno. Girotti fondò la Stm nel 1976:
negli anni, quella che inizialmente era una piccola impresa artigiana oggi è
diventata una delle aziende leader del suo settore, con 165 dipendenti, che
opera in diverse filiali a livello mondiale ed esporta oltre il 50% della propria
produzione. Girotti, 64 anni, è membro della direzione nazionale Cna. Ha rivestito incarichi istituzionali: per sei anni è stato Vicepresidente dell’Aeroporto di Bologna. Attualmente è Consigliere della
Camera di Commercio di Bologna.
La nuova Presidenza e Direzione
di Cna Bologna
Tiziano Girotti verrà affiancato da una Presidenza composta da altri 8
imprenditori: Orlando Masini (meccanica); Antonio Marino (acconciatura); Benedetta Rasponi (moda); Luigi Rossi (moda); Maurizio Stanzani (impiantistica); Luca Businaro (meccanica); Andrea Foschi (consulente comunicazione e terziario); Roberta Piccinini (meccanica)
Sempre all’assemblea del 25 giugno è stata eletta
anche la nuova direzione provinciale Cna Bologna. Ecco i componenti: Giancarlo Benaglia (Presidente Cna Pianoro), Gaetano Bergami (Presid.
Medicina), Valter Conti (Presid. Ozzano), Mauro
Gherardi (Presid. Bazzano), Marco Gualandi (Presid. Porretta), Maurizio Malavolti (Presid. Vergato),
Claudia Mazzanti (Presid. S. Lazzaro), Ugo Monari
(Presid. Casalecchio), Alessia Monti (Presid. S. Vitale), Sergio Poggi (Presid. Unione Reno Galliera),
Gianni Righi (Presid. Sasso Marconi), Claudio Tedeschi (Presid. Navile), Alberto Zanellati (Vicepres. Unione Reno
Galliera), Simonetta Baldazzi (Presid. Benessere Sanità), Giancarlo Magalotti (Presid. Servizi Comunità), Alessandro Diolaiti (Presid. Installazioni impianti), Lorenzina Falchieri (Presid. Produzione), Enzo Ponzio (Presid. Costruzioni), Cristiano Capelli (Presid. Comunicazione Terziario Avanzato), Alberto Tortora (Presid. Artistico), Giuseppe
Sartoni (Presid. Alimentare), Daniele Brasa (Presid. Trasporti), Davide Tolomelli (Presid. Moda), Paolo Mingozzi
(Presid. Pensionati), Morena Nanni (Presid. Impresa Donna), Luca Dottini (Pres. Giovani Imprenditori), Giuseppe
Bruni (Pres. In Proprio), Valerio Veronesi (Cna Industria), Daniele Giovannini (Vicepres. uscente), Fabio Giovannini
(Vicepres. uscente), Mauro Taddia (Vicepres. uscente), Azeb Gebrew Ahid (settore Servizi Comunità), Simonetta
Soverini (settore Trasporti), Andrea Santolini (settore Artistico).
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Le ricette anti-crisi di politici ed economisti
Gli interventi di Luciano Gallino, Innocenzo Cipolletta,
Cesare Cursi, Gian Carlo Sangalli e Sergio Silvestrini
L’assemblea provinciale 2009 di Cna Bologna ha offerto
la possibilità di ascoltare e valutare numerose opinioni
espresse da autorevoli rappresentanti del mondo accademico, economico e politico italiano sulla crisi mondiale che,
da finanziaria, ha finito col travolgere l’economia reale.
Il sociologo Luciano Gallino ha posto l’accento sul fatto
che la crisi ha radici ormai lontane, poiché non si tratta altro che di uno degli effetti possibili dovuti alla finanziarizzazione del mondo, voluta dalle grandi banche e dai governi.
Il sistema che si è affermato prevede un profitto legato al
solo spostamento di denaro da una parte all’altra del pianeta. Per riformarlo si può e si deve intervenire con varie
misure: la separazione fra le attività di prestito e quelle di
investimento delle banche, una limitazione alla cartolarizzazione di mutui e ipoteche e, naturalmente, un maggiore
controllo da parte dei governi.
L’economista Innocenzo Cipolletta, attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato, ha offerto ai partecipanti
un’analisi della situazione, soffermandosi invece sul caso
italiano: “Per la nostra economia la recessione è avvenuta
in una fase di forte cambiamento, che ha visto alcune realtà lasciare il mercato e altre crescere considerevolmente.
La crisi ha inoltre danneggiato l’export ma le aziende che
in questi anni sono sopravvissute sono solide,
moderne e sapranno cogliere le occasioni che
arriveranno quando la ripresa farà di nuovo aumentare gli ordinativi”.
E’ stata poi la volta dei politici, con i Senatori
Cesare Cursi del Pdl e Gian Carlo Sangalli del Pd (ex segretario nazionale di Cna),
Presidente e componente della Commissione
Industria e Commercio a Palazzo Madama. Cursi ha precisato che la crisi non è ancora arrivata alla fine,
ma che il
Governo ha
posto in essere misure
concrete
per sostenere le im-
prese “con i 9 miliardi per
gli ammortizzatori sociali, e
lo stanziamento di circa 150
milioni per la promozione
all’estero del made in Italy,
oltre allo sblocco di grandi
opere attraverso l’attività del
Cipe”. Dubbioso sull’efficacia dell’azione di governo si
è invece mostrato Sangalli:
“si vogliono incentivare gli
imprenditori che
non
licenziano,
quando
è ovvio
che
se
qualcuno
non lo fa
signif ic a
che può
già per-
Sul sito
www.bo.cna.it
le
videointerviste
complete
a Gallino
e Cipolletta,
le sintesi
degli altri
interventi
Cesare Cursi
“Dal Governo già misure
per occupazione e Made in Italy”
Gian Carlo Sangalli
“Servono più azioni
per stimolare la domanda”
Luciano Gallino
“Le banche
separino
prestito e
investimento”
Innocenzo Cipolletta
“La recessione
in una fase
di forte
cambiamento”
metterselo. Quello che mancano sono invece le azioni per lo stimolo della domanda, le
uniche che possono rimettere in moto un ciclo
economico virtuoso”.
A concludere è intervenuto il Segretario nazionale di Cna Sergio Silvestrini che ha
espresso alcune proposte al Governo per tutelare le imprese italiane. “Va cambiata l’interpretazione del patto di stabilità, così da liberare le risorse che le amministrazioni virtuose
potrebbero mettere in campo per investire e
stimolare l’economia locale. Inoltre servirebbe
un impegno più forte per favorire la nascita di
reti d’impresa in grado di accrescere la competitività delle aziende”. Importante il tema dei
crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione, circa
30 miliardi: per lasciare agli
imprenditori una maggiore disponibilità di risorse si
potrebbero dedurli dalle imposte.
Sergio Silvestrini
“Più impegno dal Governo
sul credito e sulle reti”
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Delbono: “Ecco gli interventi per Bologna”
Finanza innovativa, risparmio energetico, infrastrutture
Le azioni che il Sindaco intende mettere in campo
Come promesso durante la campagna elettorale, il sindaco di Bologna Flavio Delbono ha portato il suo saluto
all’assemblea provinciale di Cna Bologna, praticamente
il suo primo intervento pubblico dopo l’elezione. Il primo
cittadino ha esordito riconoscendo l’importante ruolo dell’artigianato e della piccola e media impresa bolognese:
“avete raggiunto livelli altissimi, dimostrando che non è necessario essere grandi per eccellere”.
Delbono alla platea di Cna Bologna ha poi indicato alcune traiettorie sulle quali intende muoversi per sostenere
l’economia bolognese in questa fase di crisi. Ha confermato che intende sperimentare a Bologna nuovi strumenti
finanziari innovativi, che potrebbero essere definiti “bond
territoriali”, con l’obiettivo di invogliare i bolognesi ad investire parte dei loro risparmi anche sul proprio territorio, per
finanziare strutture e servizi locali. Un’idea, come ha confermato lo stesso Delbono, proposta dal Senatore Sangalli
e sostenuta da subito da Cna.
“C’è poi la questione ambientale – ha aggiunto -. Si dovrà
puntare sul risparmio delle risorse energetiche: non è una
strategia figlia dell’ideologia, ma della consapevolezza che
le tecnologie per il contenimento dei consumi e quelle per
lo sfruttamento delle risorse rinnovabili
saranno i settori che
conosceranno una
maggiore crescita in
futuro”.
Non c’è rilancio senza le necessarie
infrastrutture,
ma
Delbono ha ricordato come il patto
di stabilità, di fatto,
sta legando le mani
anche agli amministratori più virtuosi.
Per questo motivo
ha proposto al Governo di rivedere quei meccanismi che
frenano realizzazioni strategiche per il futuro di Bologna.
“So che questi temi vi appartengono e – ha concluso il suo
intervento rivolgendosi alla platea - sono certo che quando inizierà il rilancio della nostra città voi vorrete esserne
protagonisti, non spettatori”.
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Le nuove Presidenze delle Sedi,
Unioni e Gruppi d’interesse Cna
Proseguiamo e completiamo l’elenco dei nuovi Presidenti di sede, unione e gruppi d’interesse eletti nelle assemblee
Cna svolte lo scorso maggio. Nel numero precedente di “Io l’impresa” erano stati pubblicati gli eletti nelle assemblee di
marzo e aprile. Per un elenco completo potete entrare nel sito www.bo.cna.it e cliccare sui link “chi siamo” e in quelli
delle singole sedi, unioni e gruppi di interesse.
Reno
Centro Storico
Presidente: Alberto Boaini
(fotografia)
Presidenza: Mirco Cevinini
(fotografia), Barbara Righi (organizzazione eventi), Maria
Vaccaro (ristorazione)
Presidente: Leonardo Dingi
(restauro)
Presidenza: Carla Marzetti
(laboratorio analisi), Marina Palmieri (comunicazione),
Roberta Gollini (organizzazione eventi), Sara Lenzi
(ambientazioni sonore), Marco Gaspari (acconciatura),
Alberto Barducci (restauro)
San Donato
Presidente: Stefano
Di Nocco (manutenzione verde)
Presidenza: Dante Cenni (riparazione gestione giochi
da bar), Giancarlo Ungarelli (noleggio con conducente),
Manuela Nucci (copisteria), Andrea Accarisi (acconciatura), Fabio Amovilli (autotrasporto).
Sasso Marconi
Presidente: Gianni Righi
(meccanica)
Presidenza: Maurizio Bondioli (meccanica), Giuseppe
Boschi (edilizia), Elisa Colombi (meccanica), Saverio Gallo
(componenti elettronici), Fausto Giberti (edilizia), Roberto
Mignani (falegnameria), Giancarlo Nigelli (imballaggi), Tullio Serasini (edilizia), Marco Catalano (meccanica)
Molinella
Presidente: Daniele Piazzi
(impiantistica)
Presidenza: Lino Buzzoni (edilizia), Carlo Zandi (meccanica), Matteo Guidotti (autocarrozzeria), Lauro Longhi (carpenteria)
Bazzano
Presidente: Mauro Gherardi
(meccanica)
Presidenza: Stefania Pizzirani
(autotrasporto), Fabio Lanzarini (carpenteria), Giuseppe Vincenti (meccanica), Claudio Dondi (impiantistica),
Claudia Sartori (meccanica), Lorenzo Fiorini (cosmetica),
Miriam Dondi (edilizia)
Servizi alla comunità
Presidente: Giancarlo Magalotti (carrozzeria)
Presidenza: Miria Cantelli (tintolavanderia), Alain Diolaiti (autoriparazioni), Bruno Monti
(autoriparazioni), Federico Caselli (centro di revisione), Daniele Bandini (carrozzeria), Nadia
Roncari (tintolavanderia), Raffaele Fusco (tintolavanderia), Azheb Gebrew Ahid (impresa di
pulizia), Paolo Borello (impresa di pulizia)
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Assem
Elettblee
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Cna Giovani
Imprenditori
Cna Impresa
Donna
Presidente: Luca Dottini
(impiantistica)
Presidenza: Luca Amendola (tecnologia web), Riccardo Carboni (taxi), Roberta Gollini (organizzazione eventi),
Luca Mezzini (pavimenti alla veneziana), Stefania Musolesi (meccanica), Simona Simoncelli (produzione calcestruzzo)
Presidente: Morena Nanni
(grafica)
Presidenza: Azheb Gebrew Ahid (impresa di pulizie)
Francesca Caprioli (organizzazione eventi), Barbara Chiesi (produzione cornici), Maurizia Cocchi (attrice), Lorenzina Falchieri (elettronica), Micaela Morganelli (fotografia),
Alessandra Naldi (litografia), Eugenia Palumberi (produzione cosmetici), Benedetta Rasponi (abbigliamento), Barbara Righi (regista), Maria Grazia Turrini (meccanica), Genny
Yang Xinlei (abbigliamento)
Cna In Proprio
Presidente: Giuseppe Bruni
(consulenza direzionale)
Presidenza: Andrea Brunetti
(consulenza antinfortunistica),
Dora Carapellese (comunicazione), Marco De Donno (consulenza edilizia), Andrea Foschi (consulenza informatica),
Federica Lucchi (architetto), Giorgio Roveri (temporary
manager), Luigi Sghinolfi (comunicazione)
Cna Industria
Presidente: Valerio
Veronesi (meccanica)
Presidenza: Gaetano Bergami
(meccanica), Valter Conti (meccanica), Stefano Dani (informatica), Vania Fabbri (edilizia),
Enzo Ponzio (edilizia), Giovanni Romagnoli (legno), Maurizio Stanzani (impiantistica), Barbara Suzzi (abbigliamento),
Orlando Masini (meccanica), Vittorio Grandi (meccanica)
L’assemblea di Borgo Panigale
ha ricordato Alberto Pedrazzi
Nell’assemblea elettiva di Cna Borgo Panigale, la Cna ha voluto ricordare l’imprenditore e dirigente Cna Alberto Pedrazzi, prematuramente scomparso, invitando i suoi familiari. Ai figli Davide e
Marco, che stanno portando avanti l’azienda del padre, è stata donata una targa, alla moglie Paola
un mazzo di fiori. Pedrazzi è stato a lungo componente della Direzione di Cna Bologna, oltre a
rivestire le cariche di Presidente Cna Borgo Panigale e Presidente Ecipar Bologna.
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Costruzioni
Presidente: Enzo Ponzio
(costruttore edile)
Presidenza: Graziano Benazzi (pavimentatore), Osvaldo Bruno (muratore), Roberto Di Benedetto (movimento
terra), Vania Fabbri (costruttore edile), Teodora Franzoni
(costruttore edile), Ugo Gaiba (costruttore edile), Romano
Lavezzo (costruttore edile), Maurizio Lusuardi (costruttore
edile), Luca Mezzini (pavimentatore), Francesco Salemi
(muratore), Luigi Stangarone (bonifica amianto), Tiziano
Zamboni (costruttore edile)
Produzione
Presidente: Lorenzina
Falchieri (elettronica)
Presidenza: Paolo Bertuzzi
(meccanica), Valerio Veronesi (meccanica), Franco Benni (meccanica), Renzo Bentivogli (meccanica), Barbara
Chiesi (legno), Stefano Gilli (meccanica), Daniele Gualandi
(meccanica), Saverio Leonardo Lomaestro (legno), Sandro
Pedrazzi (legno/nautica), Giovanni Romagnoli (legno)
Alimentare
Presidente: Giuseppe
Sartoni (impresa dolciaria)
Presidenza: Fabio Biagi (ristorazione), Pina Marzocchi (salumificio), Michele Cocchi
(catering), Andrea D’Arrezzo (gelateria), Viviana Gozzi
(decorazioni con fiori), Renato Zoia (pasticceria), Andrea
Santolini (commercio)
Artistico
e Tradizionale
Presidente: Alberto Tortora
(oreficeria)
Presidenza: Pierluigi Prata
(ferro battuto), Pietro Barnabè (restauro), Silvia Lolli (oreficeria), Simona Ragazzi (ceramista), Roberto Regazzi (liuteria), Andrea Santolini (commercio)
Pensionati
CNA Bologna
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Installazione
e Impianti
Presidente: Alessandro
Diolaiti (manutentore)
Presidenza: Stefano Bernardini (impianti elettrici), Lorenzo Tabellini (impianti idraulici), Americo Castelli (impianti idraulici), Davide Giovannini (manutentore), Alberto
Zanellati (impianti elettrici) , Alberto Eros Paleari (impianti
idraulici), Umberto Gaiani (impianti elettrici), Cristian Trombini (impianti elettrici), Mauro Burnelli (manutentore), Daniele Persici Impianti idraulici)
Comunicazione e
Terziario Avanzato
Presidente: Cristiano Capeli
(grafica e comunicazione)
Presidenza: Claudio Mancini (consulenza comunicazione), Stefano Martelli (fotografia), Giovanna Bo (comunicazione e video), Dora Carapellese (comunicazione), Nicola
Cavicchi (progettazione tecnica), Stefano Dani (informatica), Franco Finelli (packaging), Elia Nardini (tipografia),
Savino Piccolo (tipografia), Massimo Stefani (fotografia)
(meccanica)
Federmoda
Presidente: Davide Tolomelli (abbigliamento)
Presidenza: Barbara Suzzi (abbigliamento), Benedetta
Rasponi (abbigliamento), Micael Israelachvili (abbigliamento), Simone Peron (calzature su misura), Patrizia Chelli
(sartoria)
Fita
Presidente: Daniele Brasa
(trasporto prodotti meccanici)
Presidenza: Mirco Zanantoni
(trasp. alimentari), Gino Onofri
(trasp. persone e merci), Riccardo Carboni (trasp. persone
e taxi), Fabrizio Casari (trasp. merci varie), Fabio Fabbri
(trasp. persone/bus), Daniele Giovannini (trasp. merci piccole), Erika Righi (trasp. merci varie)
Presidente: Presidente: Paolo Mingozzi
Presidenza: Elisa Caliceti, Lando Lani Ferrari, Paola Bianco, Sandro Vanelli
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CNA Bologna
Contr
la cr o
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Cna in corteo con Provincia e Sindaci
Loretta Ghelfi al Prefetto: “Il Patto di stabilità soffoca le imprese”
La Cna di Bologna ha aderito alla manifestazione di protesta della Conferenza metropolitana dei Sindaci della
provincia di Bologna, lo scorso lunedì
11 maggio, contro i vincoli previsti dal
“Patto di stabilità”.
Per Cna è davvero assurdo il provvedimento sul “Patto di stabilità” emanato dal Governo, che rischia, in questo
momento di straordinaria difficoltà
economica, non solo di bloccare opere e investimenti già programmati da
parte degli Enti Locali del territorio, ma
anche di interrompere opere in corso
e di non pagare le imprese per opere
già realizzate.
Oggi per contrastare la crisi è assolutamente necessario mettere in campo
interventi, accelerare tutte le opere
pubbliche cantierabili anche di piccole
dimensioni, procedere con la realizzazione delle infrastrutture. Al contrario
il “Patto di stabilità” mette un freno a
questi interventi e causa ulteriori difficoltà nei pagamenti alle imprese per
opere già realizzate, aggravando quei
ritardi nei pagamenti da parte della
Pubblica Amministrazione verso le
imprese fornitrici,
che oggi in media
sono di circa 200
giorni, raggiungendo punte anche di
500 giorni.
Una delegazione
di Cna è sfilata insieme al Presidente della Provincia
Beatrice Draghetti
e ai Sindaci bolognesi nel corteo che dalla sede della
Provincia ha raggiunto la Prefettura,
fermandosi in Piazza Maggiore. Il Segretario Cna Bologna Loretta Ghelfi
ha espresso le
preoccupazioni
delle imprese bolognesi nella sua
relazione davanti al Prefetto di
Bologna Angelo
Tranfaglia.
Nelle foto: sopra la manifestazione
in Piazza Maggiore e in alto Loretta
Ghelfi davanti al Prefetto
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Patti di filiera per sostenere
la subfornitura bolognese
Più certezze nella programmazione del lavoro, più velocità nei pagamenti, maggiore liquidità a disposizione delle
imprese. Sono questi i vantaggi garantiti alle imprese dal
“Patto di Filiera”, un accordo in cui le aziende committenti, fornitrici e subfornitrici di uno stesso comparto “fanno
squadra” per reagire insieme alla crisi. Sostenuti dalle
Associazioni imprenditoriali, dagli Istituti di credito e dai
Consorzi fidi. Un accordo che sostiene le imprese della
subfornitura bolognese.
Cna e Unindustria Bologna hanno siglato il primo “Patto di
filiera” sul territorio bolognese, che riguarda uno dei comparti tradizionali e di eccellenza della nostra economia: la
meccanica, nello specifico il settore del packaging. Protagonisti del “Patto” sono Ima, azienda leader del packaging
a livello mondiale, un campione per il primo progetto di imprese fornitrici e subfornitrici, gli Istituti di credito UniCredit
Banca e Ugf Banca (Unipol Gruppo Finanziario). Il “Patto
di filiera” si articola nella definizione di una filiera e dei suoi
valori di produzione, consentendo una programmazione
delle commesse che coinvolge l’azienda committente, i
fornitori ed i subfornitori di secondo livello. UniCredit Banca e Ugf Banca (Unipol Gruppo Finanziario) mettono a disposizione delle piccole e medie imprese del “Patto” un
plafond di risorse finanziarie pari al budget delle attività
e delle commesse concordate nel “Patto”. In sostanza le
Banche saranno in grado di iniettare liquidità nella filiera
garantendo anticipi di pagamento su ordini e commesse,
Il convegno Cna-Unindustria sui patti di filiera
anticipo fatture ed anche, se richiesti, ulteriori finanziamenti a breve con il supporto dei due consorzi fidi di Unindustria (Fidindustria) e di Cna (Unifidi). Il tutto a condizioni
molto favorevoli rese possibili dalla logica stessa di fiducia,
cooperazione, trasparenza del “Patto”.
Il “Patto” della filiera Ima costituisce un progetto pilota.
Cna Bologna ed Unindustria Bologna si impegneranno fin
dalle prossime settimane, dopo una breve fase di sperimentazione, per estendere le medesime possibilità ad altre filiere del territorio bolognese.
Per informazioni: [email protected]
Formazione gratuita per i dipendenti
Per affrontare la complessità dell’attuale contesto economico finanziario e rimanere competitive nel mercato di riferimento, le imprese devono puntare ad un continuo aggiornamento e perfezionamento delle proprie competenze
professionali. Il Fondartigianato offre un’importante opportunità in termini di formazione gratuita per i dipendenti di
tutte le imprese che aderiscono al fondo. Attraverso i finanziamenti messi a disposizione, le imprese, affiancate e
assistite da Ecipar Bologna, potranno sviluppare piani formativi aziendali o individuali, partecipare a percorsi formativi di carattere territoriale e interaziendale. Aderire al Fondo è semplice e non comporta alcun costo aggiuntivo
per l’azienda: basta destinare a Fondartigianato (F.ART) la quota dello 0,30 del monte salari dei propri dipendenti
(DM10), quota che è in ogni caso obbligatorio versare all’INPS.
I prossimi finanziamenti disponibili per le aziende aderenti al F.ART sono:
Invito 1°- 2009 Per la realizzazione di attività di formazione continua per lo sviluppo territoriale (prossime scadenza ottobre, dicembre 2009 e febbraio 2010)
Invito 1°- 2009 Per la realizzazione di attività di formazione continua nell’ambito di processi di riorganizzazione
e/o ristrutturazione di aziende in crisi
Per informazioni:
ECIPAR BOLOGNA Via di Corticella, 186 – 40128 – Bologna
Tel. 051 4199711 Fax: 051 321096
E-mail [email protected] www.eciparbologna.it
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CNA Bologna
News
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Sportelli bancari dentro le sedi Cna
Al via 15 Artigiancassa Point: in tempo reale una risposta alle richieste di finanziamento
Si possono aprire conti correnti telematici e ottenere carte di credito, pos e business key
Ora le sedi di Cna Bologna dispongono al loro interno anche di sportelli bancari per gli imprenditori. Sono gli Artigiancassa Point, già entrati in funzione in 15 sedi Cna
di tutta la provincia di Bologna. Una novità con numerosi
vantaggi per le imprese: la possibilità di sapere in tempo
reale se la propria richiesta di finanziamento ha buone probabilità di essere accettata, l’opportunità di aprire un conto
corrente a distanza, di ottenere carte di credito e pos. Tutto
all’interno della sede della propria associazione, la Cna,
senza bisogno di doversi recare all’istituto di credito.
Questa iniziativa è il frutto di una convenzione tra la Cna
e Artigiancassa, l’istituto bancario appartenente al Gruppo
Bnp Paribas. L’obiettivo è quello di velocizzare i tempi e
snellire le pratiche per gli imprenditori, offrendo loro prodotti su misura. L’imprenditore può entrare in una di queste
15 sedi della Cna provinciale: Borgo Panigale, San Pietro in Casale, Sasso Marconi, Granarolo, San Giovanni in
Persiceto, Ozzano, Castel Maggiore, Casalecchio, Navile,
Savena, San Donato, Zola Predosa, Vergato, Serfina Bologna (la società di consulenza finanziaria Cna) e Serfina
Imola. Rivolgendosi al consulente credito di Cna, l’impresa
può dunque richiedere un finanziamento sia a breve che a
medio che a lungo termine ad Artigiancassa. Il consulente,
collegato direttamente con la piattaforma dell’istituto bancario, inserendo i dati della richiesta può indicare in tempo
reale all’imprenditore se la sua pratica ha buone probabilità di essere accolta. Nel computer, in caso affermativo,
si accende infatti il semaforo verde. Dopodichè la pratica
viene avviata ufficialmente: se non ci sono ostacoli i tempi
di erogazione del finanziamento si aggirano sulla ventina
di giorni.
Gli Artigiancassa Point, veri e propri sportelli bancari, offrono ulteriori possibilità agli imprenditori che vi si rivolgono:
si possono aprire per le imprese conti correnti telematici,
richiedere carte di credito, pos, così come opportunità per
leasing, noleggio a lungo termine e anche per ottenere la
“business key” contenente il certificato di firma digitale ed
una casella di posta elettronica certificata.
Cambia il nome,
ma la “gabella” resta la stessa
Commissione massimo scoperto, protesta di Cna e delle imprese contro le banche
Una vera e propria beffa da parte delle banche che ha suscitato le proteste di Cna e delle imprese bolognesi. Il
recente decreto anticrisi aveva obbligato le banche ad abolire, entro la fine di giugno, la “commissione di massimo
scoperto”. Si tratta di una percentuale sulla massima esposizione avuta dal cliente sul conto corrente e che si aggiunge agli interessi convenzionali. Una gabella in meno per cittadini e imprese? Niente di tutto questo, perché la
banca ha cambiato la definizione ma ha lasciato invariata la sostanza, che in molti casi è addirittura peggiorativa
per l’impresa. Sono arrivate infatti agli imprenditori bolognesi lettere da praticamente tutti gli Istituti di credito che
propongono l’introduzione nei contratti di nuovi strumenti al posto del “massimo scoperto”.
Le banche si sono sbizzarrite nel trovare i nomi (“commissione per il servizio di affidamento”, “corrispettivo per
disponibilità creditizia”, “commissione per indisponibilità fondi”), ma il concetto è che il cliente deve pagare ugualmente un corrispettivo. Essendo una proposta il cliente può rifiutarsi? Assolutamente no, perché la loro, precisano
le banche, è una “proposta di modifica unilaterale del contratto”: tradotto significa “prendere o lasciare”.
“In questo momento in cui le aziende sono colpite duramente dalla crisi e in cui il rapporto tra banca e impresa è
particolarmente difficile – commenta Stefania Zanghieri, Responsabile Politiche del Credito, Servizi e Innovazione
di Cna Bologna – risulta davvero incomprensibile questa scelta che giustamente ha suscitato la protesta delle
imprese. Proteste che a nostra volta abbiamo già girato agli Istituti di credito bolognesi, invitandoli a tornare sui
propri passi”.
Dopo i primi incontri tra Cna e gli Istituti di credito sono già state ridotte le nuove commissioni previste dalle Banche, a livello nazionale Cna sta premendo sul Governo affinchè queste commissioni siano abolite del tutto.
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CNA Bologna
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Eccellenti nel ricambio generazionale
Cna ha premiato cinque imprese “trasmesse” o passate con successo di genitore in figlio
Cinque aziende che hanno, con successo, consegnato
il testimone a nuove generazioni di imprenditori. Sono le
imprese premiate quest’anno da Cna nella sua tradizionale giornata dell’eccellenza. Aziende dove i figli hanno
affiancato i genitori alle leve del comando (Dvp, Divin Por-
cello, Acconciature Accarisi), aziende senza eredi e che li
hanno trovati grazie al servizio di Cna sulla trasmissione
d’impresa (Bonora Lino srl, Clamas). Cinque casi “simbolo” dei tanti che riescono a concludersi con successo nelle
imprese bolognesi.
DVP
D.V.P. Vacuum Technology Srl opera da 40 anni nella produzione di pompe e accessori per
il vuoto rappresentando un esempio di come la passione per un’attività imprenditoriale possa trasmettersi da una generazione all’altra. Il fondatore Mario Zucchini e la moglie Paola
hanno visto negli anni l’ingresso nella società di tutti i quattro figli, che hanno portato nello
stabilimento di San Pietro in Casale un’importante dose aggiuntiva di energia, professionalità e determinazione nel migliorare costantemente le performance aziendali. L’azienda è
oggi presente all’estero con 4 società, numerosi distributori e impiega circa 47 addetti.
ACCONCIATURA ACCARISI
Una tradizione famigliare in punta…di forbici. E’ quella di Accarisi, un nome storico a Bologna nell’ambito delle acconciature per signora. Il salone ha aperto i battenti circa 45 anni fa, su iniziativa
di Virginia Accarisi, alla quale si è unita nel ’76 la cognata Oletta Legnani. La passione delle due
titolari verso questo lavoro, assieme al desiderio di offrire sempre il meglio alla clientela, è divenuta col tempo “contagiosa”. Ad esserne travolto Andrea Accarisi figlio di Oletta, entrato a fare parte
della squadra dal 2002. L’ingresso del giovane ha portato a un’ulteriore spinta verso il continuo
miglioramento del servizio offerto.
IL DIVIN PORCELLO
Oltre vent’anni passati a lavorare artigianalmente carni suine, con una maniacale attenzione alla genuinità dei suoi prodotti. A poterli vantare è il signor Andreino Cavallini, titolare
della norcineria Il Divin Porcello, con sede a Budrio. E’ un’attività familiare, che ha visto nel
tempo crescere al suo interno la presenza dei due figli Massimo e Sara. Entrambi si sono
avvicinati all’impresa di famiglia, aiutando i genitori nelle attività quotidiane, per poi scegliere questa come la loro attività permanente. Col loro ingresso, l’azienda sta guardando
con sempre maggiore attenzione ai mercati stranieri.
CLAMAS
Clamas srl ha sede a San Lazzaro e da trent’anni opera nel settore del beauty wellness. Nel
2008 è stata rilevata da Livia e Andrea Bontadini che hanno scelto di mettere a frutto l’esperienza marketing, commerciale e finanziaria acquisita altrove, per lanciarsi in questa nuova
iniziativa imprenditoriale. Oggi le nuove idee di Clamas sono rivolte alla ricerca di un packaging
eco-compatibile con nuove forme riutilizzabili dal consumatore e all’utilizzo di materiali riciclabili, quindi innovazione ma con un occhio attento all’ambiente.
BONORA
L’azienda, con sede a Molinella, è specializzata nella fresatura di precisione, produzione e assemblaggio di componenti meccanici per conto terzi. Nata nel 1985, 21 anni dopo ha visto la sua
guida passare da Lino Bonora all’ingegnere Paolo Marangoni e alla moglie Roberta. I nuovi titolari
hanno rilevato l’impresa per farle intraprendere un percorso di rinnovamento, con nuove competenze sul design per avviare una produzione originale entro il prossimo triennio.
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CNA Bologna
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Le migliori performance delle imprese
nel Repertorio Cna
Le cinque imprese premiate da Cna per il ricambio generazionale, fanno parte insieme ad altre 14, del “Repertorio
delle imprese eccellenti 2008”. La loro selezione è il frutto
di un’analisi eseguita da Cna sulle performance aziendali di
65 imprese della provincia di Bologna, analizzate nel corso
del 2008, interessate alla cultura dell’innovazione e delle
buone pratiche manageriali. Ogni azienda si è segnalata per
una buona prassi e i loro casi, insieme a quelli di altre 7.800
aziende, sono raccolti sul Repertorio regionale, disponibile su
www.cnainnovazione.net. L’obiettivo è la diffusione di queste
buone prassi tra tutte le aziende emiliano romagnole.
Nel 2008 per la prassi eccellente “Risorse Umane” sono
state segnalate l’Autocarrozzeria Marmo di San Pietro in Casale; l’Officina Meccanica Marchetti di
Sala Bolognese.
Per la prassi eccellente “Approccio al mercato” segnalati il Bar-Gelateria Le Dune di Ozzano, Burnelli
& Parmeggiani di San Lazzaro, Galmar di Molinella,
la M2 di Malavolti Maurizio di Gaggio Montano, la
Nuova Otes di Calderara di Reno, Zucchelli Arrigo
di Calderara.
Per la prassi “Sviluppo dell’innovazione” segnalati Clamas, Serraino di Argelato.
La Giornata dell’Eccellenza
Per la prassi “Organizzazione della produzione” segnalati Dvp, Divin Porcello.
Per la prassi “Servizio al cliente” segnalata Accarisi
acconciature.
Per la prassi “Valore per il sistema” segnalati Andi-mec
di Ozzano e Bonora.
Per la prassi “Relazione con il territorio” segnalati Angelini Gianni di Bologna, Baraccani di Baraccani
Giorgio di Riola di Vergato, Caba Industrie di Faenza,
Oass di Monteveglio.
Cna assiste le imprese
nei passaggi generazionali
Anche quando sono senza erede
Col sostegno di Cna Bologna quasi trecento imprese l’erede l’hanno trovato. Imprese dalla lunga storia, ancora
forti sul mercato, con un futuro però incerto: il titolare si stava avvicinando all’età della pensione e non era riuscito
ad individuare un successore per la sua azienda. Grazie al servizio di Cna sulla “Trasmissione d’impresa” sono
287 le imprese che sono state rilevate da nuovi imprenditori, salvandole da una chiusura certa. Il servizio sulla
“Trasmissione d’impresa” mette in contatto imprenditori intenzionati a cedere l’azienda con aspiranti imprenditori
interessati a rilevarla. Finora sono state 562 le aziende cedenti selezionate e 786 le proposte arrivate da potenziali acquirenti. L’originalità del progetto consiste poi nel fatto che, a passaggio avvenuto, il precedente titolare
resta con alcune quote societarie in azienda, affiancando con la sua esperienza il nuovo imprenditore: questo
consente all’impresa di affrontare con molte più probabibilità di successo il passaggio del titolare. L’incontro tra
aziende interessate a cedere e aspiranti imprenditori interessate a rilevarle, avviene sul nuovo sito della Camera
di Commercio “Incontrerete”. Oltre al servizio sulla trasmissione d’impresa, Cna affianca le imprese anche nel
più tradizionale ma non meno impegnativo passaggio generazionale, quando il futuro imprenditore è già presente
nell’impresa, perché si tratta di un familiare oppure di un dipendente. Ogni anno in media Cna assiste un centinaio
di aziende nelle quali avviene il passaggio di testimone tra genitore e figli e garantisce una consulenza in media
a 200 imprese nelle quali il passaggio sta per avvenire. Si tratta di consulenze molto delicate perché alle normali
questioni legali ed economiche che comporta una mutazione dell’azienda, si aggiungono quelle psicologiche che
comporta l’ingresso di nuovi imprenditori, giovani, i quali possono avere una visione diversa rispetto a quella dei
propri genitori. Genitori che a loro volta possono avere difficoltà a cedere completamente il bastone del comando
alle nuove generazioni.
Chi fosse interessato può contattare le sedi della Cna sul territorio oppure la Divisione Consulenza di Cna
Bologna, Tel. 051/299.510, indirizzo mail: [email protected] oppure [email protected]
CNA Bologna
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Il nuaore
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Per andare in pensione
ora ci sono le “quote”
Pensioni di anzianità più difficili da quest’anno. Dal primo
luglio infatti è scattato il sistema delle “quote” previsto dalla Legge n.247/2007 che ha modificato le decorrenze per il
pensionamento introdotte dalla riforma del 1995 ed ha stabilito un aumento progressivo del requisito anagrafico. Fermo
restando il requisito dell’anzianità contributiva minima di 35
anni, sarà possibile accedere alla pensione in base ad una
“quota” determinata dalla somma tra anzianità contributiva ed
età anagrafica. Durante il periodo che va dal primo gennaio
2008 al 30 giugno 2009 si potrà accedere alla pensione di anzianità ancora con 35 anni di contributi e 58 anni di età, ma da
luglio chi non può contare su 40 anni di contributi versati dovrà fare i conti con la “quota 95” (96 per gli autonomi) che poi
aumenterà progressivamente fino a raggiungere “quota 97”
nel 2013 (98 per i lavoratori autonomi). Dal seguente schema
si vede come aumentano i requisiti di età per accedere alla
pensione di anzianità, fermo restando i requisiti di anzianità
contributiva, che deve essere minimo di 35 anni.
Lavoratori dipendenti
Anno
Somma età anagrafica
e anzianità contributiva
Età anagrafica minima
2008
Dal 01.01.2009 al 30.06.2009
Dal 01.07.2009 al 31.12.2009
2010
2011
2012
Dal 2013
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Lavoratori autonomi
Anno
Somma età anagrafica
e anzianità contributiva
Età anagrafica minima
2008
Dal 01.01.2009 al 30.06.2009
Dal 01.07.2009 al 31.12.2009
2010
2011
2012
Dal 2013
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59
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60
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Per informazioni rivolgersi alla sede provinciale Epasa
via Riva di Reno 58, Bologna, tel. 051/522.388 o presso le sedi territoriali Cna.
Cna: “Ma le pensioni di oggi non bastano
ad arrivare a fine mese”
La Cna dell’Emilia Romagna, nell’ambito della Festa regionale dei Pensionati tenutasi venerdì 22 maggio a Rastignano, ha voluto monitorare l’evoluzione delle disponibilità economiche degli anziani dopo l’uscita dal mondo del
lavoro ed i comportamenti di consumo alla luce della recessione in atto. Dati su cui si sono confrontati il Senatore
Gian Carlo Sangalli e l’Onorevole Giuliano Cazzola. Dalla ricerca emerge una situazione di grave disagio derivato
dalla crisi che nell’ultimo anno ha eroso il 20% del potere d’acquisto; pensioni del tutto insufficienti con le quali risulta sempre più faticoso arrivare a fine mese. I più penalizzati dagli effetti della recessione risultano essere i single, i
soggetti più anziani rimasti soli, le donne. Pensionati bolognesi di cui oltre il 60% non arriva ai 900 euro mensili. Vi
sono le coppie cosiddette “nido vuoto”, i cui figli cioè hanno lasciato la casa di origine per creare una nuova famiglia.
Coloro che hanno retto meglio, in quanto supportati da un reddito superiore, sono le coppie con figli, “nido ancora
pieno”, relativamente giovani, perché da poco andati in pensione ed in parte ancora attivi nel mondo del lavoro. Per
1 pensionato su 5 la crisi ha comportato anche la rinuncia a cure e servizi.
CNA Bologna
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Il gas ora lo si acquista
solo sul libero mercato
L’autorità per l’energia elettrica e il gas
ha approvato un provvedimento che
apporta alcune modifiche significative
in materia di condizioni economiche
di fornitura del gas, che riguarda direttamente le imprese.
Finora le imprese potevano scegliere,
nel rifornirsi di gas per riscaldamento
o per usi produttivi, tra i prezzi certi
e garantiti dall’Autorità per l’Energia
Elettrica e il Gas (servizio di tutela) e
quelli proposti dal libero mercato, che
sono più vantaggiosi ma richiedono la
stipula di contratti diretti coi fornitori.
Il nuovo testo dell’authority dispone
che solo i clienti domestici (compresi i
condomini con consumi non superiori
a 200.000 smc annui) hanno diritto al
servizio di tutela e dunque di avvalersi
delle condizioni economiche definite
dall’autorità. Tutti i clienti che non rien-
trano in tale categoria, dunque tutte le
imprese, e che non hanno ancora stipulato un contratto sul mercato libero,
perderanno automaticamente il diritto
al servizio di tutela:
a partire dal 1° ottobre 2009 per i
clienti non domestici che hanno un
consumo superiore a 200.000 smc
all’anno;
a partire dal 1° ottobre 2010 per
quelli con un consumo non superiore a 200.000 smc all’anno.
E’ dunque importante che entro il 31
agosto 2009 le imprese che rientrano
nella prima categoria stipulino contratti coi fornitori di gas del mercato
libero. Se non lo fanno, il rischio è che
il passaggio al libero mercato venga
imposto, ovvero il gas continui ad
essere venduto dal fornitore in essere ma non più alle condizioni fissate
Imprese in rete
per una migliore
gestione dei rifiuti
La crescente attenzione da parte dei legislatori europeo e italiano sulla
questione dello sfruttamento sostenibile delle risorse, che coinvolge necessariamente il complementare tema della produzione e trattamento
dei rifiuti, sta spingendo sempre più per il raggiungimento di obiettivi di
prevenzione della produzione di rifiuti e di valorizzazione di materia ed
energia dei rifiuti prodotti. Ecco perché Cna Bologna si è attivata con
un apposito progetto con il quale individuare eventuali forme di aggregazione tra le piccole e medie aziende nella gestione dei rifiuti speciali.
Finanziata dalla Camera di Commercio, questa iniziativa ha previsto un
iniziale monitoraggio della situazione locale, con una valutazione dei
modelli unici di dichiarazione ambientale, presentati all’interno di ciascun Comune della Provincia. Si è rilevato che i margini per sviluppare
azioni congiunte ci sono eccome. Quello che l’associazione farà in questa prima fase sarà dare vita a un’intensa attività di sensibilizzazione
nei confronti delle imprese, che verrà svolta anche con la realizzazione
di un apposito sito intenet. Il portale in questione offrirà la possibilità di
ottenere informazioni di carattere tecnico/normativo, tra cui le delibere
comunali che regolamentano l’assimilabilità degli speciali ai rifiuti urbani
e il sistema fiscale attivo (tassa / tariffa), e di ricercare gli impianti provinciali idonei al trattamento dei vari rifiuti più vicini al luogo di produzione. Nell’ambito dell’informazione su questa materia Cna ha ospitato il 9
luglio un convegno dedicato alle ultime novità in materia.
Per maggiori informazioni: [email protected]
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dall’Autorità, bensi a prezzi stabiliti direttamente dal fornitore, con possibilità di ricarico delle tariffe (mancando
l’importante aspetto della contrattazione e della concorrenza proprio dei
meccanismi in cui un cliente ha la facoltà di valutare varie proposte).
Ricordiamo che la Cna di Bologna,
proprio per agevolare le imprese associate nell’acquisto del gas, ha siglato una convenzione con Hera Comm
mirata a garantire una vantaggiosa
fornitura di servizi energetici all’intero
panorama dei soci, indipendentemente dalla dimensione della loro attività,
attraverso la messa a disposizione
non solo di condizioni competitive per
la fornitura di energia elettrica e gas,
ma anche tramite l’instaurazione di
un rapporto trasparente, assicurato
sia dallo spirito con cui sono formulate le proposte commerciali di Hera
Comm sia dal servizio di assistenza e
consulenza fornito all’Associazione e
agli associati.
Per maggiori informazioni:
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oppure rivolgersi alle sedi territoriali Cna
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Lunedì 5 ottobre, per tutta la giornata, al Centro congressi Hotel
Savoia Country in via San Donato 159 a Bologna, Cna Unione
Benessere e Sanità, Ecipar e l’impresa PAC Beauty Project di San
Giovanni in Persiceto organizzano un seminario teorico-pratico
che è un vero evento: “L’Ayurveda
in estetica”, con la partecipazione
del dr. Robert Svoboda, uno dei
massimi esperti a livello mondiale
di questa disciplina indiana.
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CNA Bologna
Not
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Gli orafi bolognesi fanno squadra
e “brillano” in tecnologia
L’associazione Scintec riunisce 58 aziende bolognesi
L’artigiano orafo diventa hi-tech e si
mette in rete con altri colleghi per aumentare le proprie competenze tecniche ed essere più forte sui mercati
nazionali e internazionali.
Questa in estrema sintesi è la storia
di “Scintec”, associazione che raggruppa 58 aziende dell’oreficeria, di
cui una quarantina bolognesi e il resto
della nostra regione.
Tutto è iniziato nel 2005 quando Ecipar, Società di formazione di Cna Bologna, propose insieme ad Enea una
serie di corsi ad alta tecnologia per gli
artigiani orafi bolognesi, con i quali si
insegnava a “progettare” gioielli, utilizzando innovative tecnologie di modellazione CAD. Quei primi orafi decisero
poi di “fare squadra” e di proseguire
nell’apprendimento di ulteriori e ancora più sofisticate tecnologie. Così
dettero vita all’associazione Scintec
che proprio in questi giorni è nata ufficialmente e ha depositato il proprio
marchio. L’oreficeria artigiana bolognese può vantare punte di eccellenza a livello non solo nazionale. Sono
artigiani che nei loro negozi vendono
direttamente al cliente finale, ma sono
numerosi anche i laboratori che lavorano per conto di rivenditori e i loro
gioielli si possono trovare nei negozi
di oreficeria di tutta Italia. Il settore artigiano dell’oreficeria bolognese copre
infatti tutta la filiera del gioiello: design,
progettazione, incisione, produzione
e vendita. In media gli orafi bolognesi
vendono il 5% delle loro realizzazioni all’estero, alcuni di loro anche con
punte del 20%. Se è riconosciuta la
loro abilità manuale e la loro creatività, i corsi ad alta tecnologia hanno
dato loro un ulteriore valore aggiunto:
la possibilità di disegnare il gioiello tridimensionalmente al computer, grazie
alle tecniche di modellazione Cad, di
ingegneria inversa e di prototipazione
rapida. In questo modo l’orafo senza
rinunciare alla creatività e impiegando
maggior tempo nella fase di progettazione, guadagna in precisione e può
intervenire nelle fasi intermedie del disegno anche
insieme al cliente, potendogli così garantire un prodotto di altissima perfezione.
Una volta deciso il gioiello,
segue poi la realizzazione
manuale per la creazione
vera e propria del gioiello, peculiarità
dell’oreficeria artigianale.
Essersi riuniti in associazione, permette a Scintec di proseguire in modo
integrato nel percorso di sviluppo sia
di competenze tecniche che manageriali. Sempre insieme ad Ecipar Bologna gli orafi hanno partecipato ad altri
corsi di formazione nel 2008 e nuovi ne sono in programma nel 2009.
In questo periodo di crisi, essere “in
rete” presenta poi un ulteriore vantaggio, la possibilità di fare massa critica
e di abbattere i costi nell’acquisto di
materiali e nella partecipazione a fiere
internazionali.
Progettare in maniera virtuale fa sì
infatti che gli orafi possano ottimizzare le risorse e sviluppare le proprie
competenze manageriali, dedicando
più energia alla fase di lavorazione
Gli orafi di Scintec a Regali a Palazzo
artigianale, alla parte commerciale e
al marketing. Complessivamente le
aziende che fanno parte dell’associazione Scintec occupano circa 150 addetti e hanno un fatturato annuale di
20 milioni di euro.
Presidente dell’associazione Scintec
è Alberto Tortora, titolare dell’azienda
Pinomarino Srl di Bologna e Presidente dell’Unione artistico e tradizionale
di Cna Bologna. Proprio nell’ambito
dell’assemblea di questa Unione è
stato presentato il caso Scintec, con
gli interventi dello stesso Tortora, di
Luca Roversi Vicedirettore di Ecipar
Bologna, dell’ing. Sergio Petronilli di
Enea e con le conclusioni di Loretta
Ghelfi, Segretario di Cna Bologna.
Scintec ha la sua sede in via San Felice 21 a Bologna.
L’acconciatore è sempre
più internazionale
L’Italia pettina l’Europa, ne aggrazia l’immagine e la rende più “ordinata”
promuovendo l’adozione, entro il termine di due anni, di elevati standard
qualitativi nell’esercizio dell’arte dell’acconciatura, che dovranno essere
uguali in tutti i Paesi dell’UE. Il percorso si realizza attraverso l’introduzione
di un certificato europeo per gli acconciatori, che costituisce il risultato mirabile di un accordo stipulato tra l’Associazione Europea degli acconciatori
Coiffure Ue, di cui fa parte Cna attraverso la Camera Italiana dell’ Acconciatura, e Uni Europa, l’associazione dei sindacati. L’intento è, soprattutto,
quello di garantire un’assoluta mobilità nell’esercizio del mestiere di acconciatore all’interno del Mercato Europeo. Il possesso di questo certificato
infatti permetterà all’acconciatore intraprendente di guardare oltre il limite
dei confini nazionali e svolgere il suo lavoro in tutta Europa senza vincolo
alcuno, esorcizzando ogni forma soffocante di burocratizzazione, in evidente controtendenza con le lungaggini dell’iter politico e normativo che si
osservano invece, sotto questo aspetto, in altri settori.
aggio
n
o
s
r
e
Il p el mese
d
CNA Bologna
20
Intervista allo scrittore e autore tv Carlo Lucarelli
“Racconterò le nuove
paure di Bologna”
Probabilmente “giallista” è un termine a Bologna dalla fine della seconda
che sta stretto a Carlo Lucarelli. Oltre guerra mondiale in poi. Non è un
ad aver firmato alcuni dei più fortunati cambiamento da poco.
gialli degli ultimi anni, il cui successo “Immagino che alcuni siano rimasti
ne ha portato alla trasposizione in te- spiazzati dalla mia scelta, ma il libro è
levisione, con i serial de L’Ispettore stato comunque accolto bene e contiColiandro e il Commissario De Luca, nua a vendere”.
lo scrittore nato a Parma ma residente Cosa l’ha spinta a cambiare epoca
in provincia di Bologna è anche colui ed ambientazione?
che più di altri ha saputo raccontare “Trovavo molto interessante il periodo
al grande pubblico avvenimenti di cro- del colonialismo italiano, molto poco
naca nera realmente accaduti, senza conosciuto. Cimentarmi nella scrittuperò rinunciare alla formula narrativa ra di questo romanzo ha comportato,
tipica del racconto. Proprima di iniziare, una
prio in questi giorni lo
intensa fase di studio
L’inventore
scrittore sta registrandi molti testi riguardando la nuova edizione
ti quell’epoca, a codell’Ispettore
di “Blu Notte”, che dominciare dalle opere di
Coliandro
vrebbe riprendere a
Angelo del Boca, uno
sta preparando
settembre e occuparsi
degli storici più autoreancora, come quella
voli in materia”.
la nuova
precedente, dei grandi
Anche questa sua
edizione
misteri italiani.
ultima fatica letteradi “Blu Notte”
Quest’anno Lucarelli è
ria verrà riadattata
arrivato in edicola con
in una versione cisu Rai3
due saggi, “G8”, resonematografica per la
per settembre
conto dei fatti avvenuti
televisione o il granAncora
durante gli scontri di
de schermo?
Genova nel 2001, e “Il
“Sinceramente non lo
dedicata
Genio Criminale”, scritso. Non si scrive un
ai misteri
to a quattro mani con il
romanzo pensando a
italiani
criminologo Massimo
un’eventuale versione
Picozzi. Partiamo procinematografica. Cerprio da queste ultime
to, sarebbe bello se ne
due fatiche per conoscere più da vici- facessero una: si tratterebbe di una
no lo scrittore.
dimostrazione di interesse nei conCome sta rispondendo il mercato a fronti della storia…e significherebbe
queste due opere?
l’esistenza delle risorse necessarie
“E’ presto per poter parlare di cifre, per metterla in scena”.
perché è ancora passato troppo poco Come già detto, lei ha scelto di amtempo per avere dei dati, ma in en- bientare quasi tutti i suoi romanzi a
trambi i casi gli editori sembrano co- Bologna. Di questa città che cosa
munque molto soddisfatti di come sta affascina lei o suoi colleghi come
rispondendo il pubblico”.
Loriano Macchiavelli e Giampiero
Il suo ultimo romanzo, “L’Ottava Rigosi?
Vibrazione”, uscito l’anno scorso, “Più di un elemento. Una caratteristiè un noir storico ambientato in Eri- ca che la rende ideale per certe storie
trea alla fine dell’800, dunque mol- è, come ha spiegato bene Macchiato diverso come collocazione tem- velli, il fatto che questa sia una città
porale e geografica rispetto alle apparentemente tranquilla, dove ceraltre sue storie, che hanno luogo te cose uno non se le aspetterebbe
Carlo Lucarelli
mai. Eppure, se guardiamo alle cronache degli ultimi vent’anni, vediamo
molti fatti inquietanti contrastare con
l’idea di ‘isola felice’ che molti avevano di Bologna. E poi non dimentichiamo anche aspetti quali l’architettura
locale, con i chilometri e chilometri di
portici, che, se da un lato proteggono,
dall’altro nascondono”.
E poi, come ha detto lei, Bologna
non finisce con i suoi confini amministrativi.
“Infatti a intrigare lo scrittore è anche
l’aspetto metropolitano, in base al
quale la città vera e propria rappresenta una realtà fusa all’interno di un
contesto più ampio, che collega l’Emilia con la Romagna”.
A proposito di collegamenti, lei
vive proprio dove le due realtà si
incontrano.
“E’ vero, perché ho casa a Mordano,
vicino a Imola. Mi piace pensare di
trovarmi proprio sul trattino che unisce l’Emilia e la Romagna. E’ un luogo che mi affascina per il suo essere
‘ibrido’, una zona di campagna industrializzata, dove posso prendere la
macchina e raggiungere il capoluogo
in pochi minuti, oppure avventurarmi
in località rurali, dove si potrebbero
ambientare storie anche di un passato lontano”.
Crede che tornerà ad ambientare
21
Il per
so
del menaggio
se
CNA Bologna
una storia in questa città?
dotta assieme al criminologo Pi“Prima o poi succederà. Bologna è cozzi, con il quale ha scritto libri
una città che mi piace moltissimo, dedicati a serial killer e su alcuni
amo il suo ritmo, amo la bolognesità, crimini efferati. Come i suoi romanche è il suo saper attrarre persone dai zi, anche questi hanno riscosso un
luoghi più diversi, il suo essere un po’ grande successo. E’ un gradimento
il centro del mondo. Però non potrò legato anche al fatto che certi avfarlo subito. Oggi la città, come del venimento stimolano anche il lato
resto dicono in tanti, è molto diversa morboso dei lettori?
da quella che raccontai io a inizio anni “Probabilmente c’è anche questa com’90. E’ cambiata anche la sua gente, ponente, non lo nego. Ma risvegliarla
il suo rapporto con la
non è mai stato il nopaura. Una volta questo
stro obiettivo. In ognusentimento era pressono di noi c’è una comVive a Mordano
ché sconosciuto ai boponente di voyerismo,
vicino a Imola
lognesi, anche se avma quello che spinge
venivano fatti di sangue
a leggere i nostri saggi
“La paura era
come quelli legati alla
è più che altro la voglia
un sentimento
Banda della Uno Biandi capire come certe
sconosciuto
ca. Oggi certe cose non
cose possano accasuccedono, ma i timori
dere e come la mente
ai bolognesi.
sono cresciuti, anche
umana arrivi a conceOggi i timori
nella mente di chi non
pire certe azioni”.
sono cresciuti
è originario di questa
Sono passati undici
città. Per questo, prima Prima di ambientare anni da quando ha
di ambientare qui un
la sua avvenun nuovo romanzo iniziato
nuovo romanzo, voglio
tura di “Blu Notte”.
sotto le Due Torri
cercare di capire cosa
E’ cambiato il suo
è scattato nella mentaruolo all’interno delvoglio capire
lità locale”.
la trasmissione?
cosa è scattato
Ma è ancora una città
“Come agli inizi, connella mente
ricca di talenti letteratinuo ad occuparmi
ri come in passato?
della storia, della nardei cittadini”
“La città è cambiata,
razione, ma la produma non è mutata la vozione era e resta in
glia di raccontarla. Oltre a quelli già mano ad altri. Ad occuparsi di questo
affermati, noto con piacere anche la aspetto è la società Eta Beta, anche
presenza di giovani scrittori desidero- se nell’intera operazione viene coinsi di farlo”.
volto personale Rai”.
Tralasciamo la sua attività di ro- Lei si trova a coordinare uno staff
manziere e passiamo a quella di di collaboratori che si occupa di
saggista. Ad esempio quella con- ricercare le informazioni che sa-
Giampaolo Morelli interpreta
l’Ispettore Coliandro
ranno raccontate. Qual è il vostro
modo di operare, vi affidate a quanto è già stato scritto da altri, oppure
intraprendete dei percorsi vostri,
ricominciando da capo l’inchiesta?
“In realtà, le nostre non sono inchieste
vere e proprie, specialmente quando
ci occupiamo di misteri italiani. Oltre
alla ricostruzione della storia, il nostro lavoro consiste nel selezionare gli
aspetti salienti di una vicenda e organizzare la loro narrazione facendo in
modo che questa risulti più chiara e
avvincente possibile. E per raggiungere questo risultato, oggi come ieri,
anche se con delle differenze rispetto
agli inizi, ci affidiamo anche ad immagini, interviste e parti recitate”.
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CNA Bologna
e
Notizsiedi
dalle
22
La Cna di Anzola si è rifatta un nuovo look
Inaugurata la sede rinnovata in Via Emilia 158
La Cna di Anzola ha rifatto il “look”
alla propria sede e venerdì 12 giugno
l’ha presentata ufficialmente ai propri
associati, alle autorità e a tutti i cittadini anzolesi. “Il crescente numero di
clienti ha reso necessario uno spazio
più consono allo svolgimento delle
nostre molteplici funzioni – spiega il
responsabile di Cna Anzola Giuliano
Tassi - per questo motivo abbiamo
voluto rendere la sede più confortevole, luminosa e piacevole: abbiamo
aumentato gli spazi che garantiranno
una maggiore privacy ai nostri clienti,
abbiamo potenziato le tecnologie rispettando i criteri del risparmio ener-
Il vetro dicroico
dell’artista
Santo Otera
L’inaugurazione della sede rinnovata
di Cna Anzola è stata anche l’occasione per visitare l’esposizione delle
originali opere dell’artista Bobo Santo
Otera, esposte all’interno della sede
Cna. Le opere di Otera consistono in
collage di migliaia di piccoli pezzi di
“vetro dicroico” fusi insieme, che offrono al visitatore immagini astratte,
molto colorate. Si tratta di una tecnica
originalissima: il “vetro dicroico” infatti
ha la caratteristica di trasmettere
la
visione di due
colori a chi lo
osserva, dando l’idea di una
immagine
in
continuo movimento. Le superfici vetrose
dicroiche presentano una
varietà infinita
di applicazioni,
dalle lenti per
fotografia, all’industria aerospaziale.
getico, abbiamo creato nuove sale riunioni
anche per gli imprenditori”.
La sede di Cna Anzola
in via Emilia 158 è una
delle più antiche della
Cna provinciale. Alcuni suoi associati, come
l ’ i m presa
Fr ate lli
Migliori, sono
stati tra
i fondatori della
Cna di
Bolo gna. Attualmente nella sede lavorano 11 addetti a cui
se ne aggiungono altri due nell’ufficio
decentrato presso la coop Cta. La
Cna di Anzola associa quasi 500 imprese soprattutto di piccole e medie
dimensioni. Il settore più numeroso
è quello della meccanica, sia contoterzista che di produzione propria. Al
taglio del nastro della sede rinnovata
insieme a Luigi Rossi, Presidente Cna
Anzola, sono intervenuti il Sindaco di
Anzola Loris Ropa, il
Presidente
e il Segretario Cna
Bologna
Tiziano Girotti e Loretta Ghelfi.
Durante la manifestazione sono state
premiate quattro giovani imprenditrici
anzolesi che hanno proseguito l’attività dei loro genitori imprenditori: Barbara Gualandi della G.G. di Gualandi
G.; Paola Arbizzani della Metallegno;
Ilaria Malaguti della Sesto Senso; Valeria Bastoni della Bastoni Antero.
Nelle foto: sopra lo Staff Cna Anzola, in alto il taglio del nastro.
Il piccolo apprendista
e il mastro artigiano
La Cna di Savena è tra i promotori di un progetto che prende il nome di
“Mastr’apprendista” e ha saputo mettere in contatto bambini e anziani grazie all’artigianato. “Mastr’apprendista” infatti ha permesso ai bambini, attraverso l’attivazione di laboratori manuali, ed in collaborazione con un gruppo
di anziani artigiani esperti del territorio, di sperimentarsi direttamente nel
ruolo di piccolo apprendista, costruendo oggetti artigianali che rispettavano la manualità e potenziavano la creatività.
I laboratori si sono svolti da novembre 2008 a maggio 2009, le scuole partecipanti appartengono ai territori del Comune di Bologna (Collegio S.Luigi,
Istituto Sacro Cuore Teresa Verzeri, Scuola Primaria Piaget, Scuola Primaria Croce Coperta), Casalecchio di Reno (Scuole Primarie Garibaldi), Istituto Comprensivo Granarolo (Istituto Comprensivo) per un totale di 26 classi.
Hanno collaborato allo svolgimento delle attività le seguenti associazioni:
CNA, CUSB, CERCHIO VERDE, ATANOR, ASSOCIAZIONE ANTICHI
MESTIERI MEDICINA, GUITAR IDEA, CULTURA E ARTE DEL 700.
23
CNA Bologna
Notizi
dalle e
sedi
Via Firenze, festa di successo e solidarietà
Estro, empatia, esplosione di colori: sono questi i temi dominanti della
simpatica iniziativa, patrocinata dalla
via Firenze di Bologna, che ha coinvolto gli artigiani dell’omonimo Centro
Commerciale nel penultimo weekend
di maggio con il sostegno immancabile di Cna. Una passeggiata tra le
bancarelle vivacemente decorate ha
motivato più di 3000 avventori che,
tra sabato e domenica, hanno goduto dell’atmosfera festosa e dell’intrattenimento di spettacoli improntati per
l’occasione. Tra le esposizioni originali
di prodotti artigianali di ogni genere e
la fragranza di leccornie che prepotentemente invitavano all’assaggio, si
aggiravano non solo gli abitanti di via
Firenze, ma tutti coloro che, al di là di
ogni vissuto di quartiere, incuriositi,
hanno scelto prima di fermarsi, poi di
restare, in barba a qualsiasi forma di
campanilismo intercittadino.
Valore aggiunto della manifestazione
i parrucchieri Cna seguiti costante-
mente dalla presenza del
Vicepresidente Cna Bologna Antonio Marino. Questi artisti del capello infatti
hanno combinato sapientemente la promozione
dei loro servizi con un bel
gesto di solidarietà, attraverso l’iniziativa benefica
“Un taglio per la vita”.
Le prestazioni venivano
eseguite gratuitamente,
proponendo un’offerta libera a favore dell’Anfas.
Definire la manifestazione
semplicemente uno strumento di promozione per gli artigiani
significa sminuirla nel suo contenuto
vero, fatto di valori di amicizia, gioia di
stare insieme, voglia di collaborare e
progredire, gli stessi cui si ispira Cna.
Proprio in virtù di queste considerazioni il Vicepresidente Marino ha auspicato la realizzazione di manifestazioni
similari anche in altri Quartieri.
I protagonisti di “Un taglio per la vita”
Nell’attesa, sotto lo sguardo incredulo
della mamma abituata a ben diverse
scene di ribellione, un bimbo dolcemente si lasciava tagliare i capelli, ed
il lampo di gioia nei suoi occhi miti e
rivelatori induceva a pensare: “non
chiamatela semplicemente festa di
quartiere … è molto di più!”
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CNA Bologna
24
Imprese e Cna per l’Abruzzo
Un’aula informatica
in ricordo di Ilaria
I colleghi di Cna Bologna
a fianco di quelli aquilani
Le radici con il proprio passato non si tagliano mai. Specialmente nei momenti più duri, quando le situazioni avvicinano le persone, ne stimolano la solidarietà. Luciano
Ranieri, titolare dell’azienda Eurtronik StudioErre di Castel Maggiore, specializzata nei sistemi e apparecchiature
elettroniche “custom”, è di origine abruzzese e, pertanto,
è rimasto particolarmente colpito dal grave sisma che ha
colpito L’Aquila. Oltre al legame con la regione, un fattore
che ne ha scosso ulteriormente la sensibilità è stata la prematura scomparsa di Ilaria Rambaldi, studentessa della
Facoltà di Ingegneria del capoluogo, nonché figlia di due
vecchi compagni di studi, il bolognese Giuseppe Rambaldi
e l’abruzzese Maria Grazia Piccinini. La tragedia personale della giovane, alla quale l’ateneo ha poi riconosciuto la
laurea in memoria, ha spinto Ranieri a ideare una nuova
iniziativa di carattere umanitario: la raccolta di fondi per
l’allestimento di un’aula informatica a ricordo di Ilaria per
la facoltà da lei frequentata quand’era in vita. La struttura
avrebbe qualcosa di più che un semplice valore simbolico.
In accordo con il preside Pierugo Foscolo, la struttura potrebbe contenere almeno 30 postazioni lavoro ed essere
dotata di uno specifico software per la progettazione di immobili e strutture varie, nel rispetto delle norme antisismiche. Il costo medio per ciascuna si aggirerà sui 1.200 euro.
Per ottenere ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile
contattare direttamente il prof. Foscolo all’indirizzo mail:
[email protected]
Oltre la solidarietà formale. Cna Bologna si è attivata concretamente per dimostrare la sua vicinanza alla sede di
l’Aquila. Su suggerimento dei vertici nazionali dell’associazione, sono stati inviati sul posto due operatori, Andrea Lucalzi di Cna Servizi e Flavia Gasperini del patronato Epasa, per supportare i colleghi abruzzesi nel ripristino delle
attività svolte fino al momento del terremoto.
Per una settimana i due esperti venuti da Bologna hanno
messo la propria professionalità a disposizione dei colleghi per la gestione di aspetti quali la richiesta fondi per le
attività imprenditoriali danneggiate, le domande di defiscalizzazione e la gestione fiscale ordinaria.
Ugualmente importante è stato l’apporto fornito per la
riorganizzazione dell’intera parte amministrativa dell’associazione a L’Aquila. In seguito alla distruzione della sede
originale, infatti, l’operatività è stata momentaneamente
collocata all’interno di una tenda collocata nei pressi del
parcheggio di un grande centro commerciale della città,
per poi essere trasferita in un nuovo ufficio.
“Assieme alle pratiche – conferma Lucalzi – abbiamo fatto
del nostro meglio per contribuire al ripristino di tutto il lavoro del back office insieme ai nostri colleghi”. “E’ sorprendente – conclude Lucalzi – come, più che finanziamenti,
artigiani e titolari di pmi chiedano a gran voce di essere
messi in condizione di tornare a svolgere l’attività interrotta
o comunque danneggiata, così da ricostruire per quanto
possibile la propria vita”.
Giuseppe Molinari, il ricordo
commosso per la sua scomparsa
Il “profilo” di una persona si può leggere in un curriculum o attraverso la lettura dei fatti
che lascia. Il profilo di Giuseppe Molinari è chiaramente emerso nella numerosissima e
commossa partecipazione di familiari, amici, colleghi e conoscenti che il 6 luglio hanno
partecipato ai suoi funerali. Il figlio Guido, presente insieme alla sorella Elsa ed alla
mamma Bruna, ha voluto ricordare, con una grande nitidezza unita ad una forte commozione, i percorsi ed i valori che hanno indirizzato le azioni e contraddistinto l’operato della sua vita. In Cna, Giuseppe Molinari è entrato nel 1981, ha ricoperto diversi
incarichi di responsabilità e nel 1992 ha preso in mano il destino della storica “Mutua
Soccorso Artigiani” che, per effetto della riforma del sistema sanitario nazionale, era ad
un bivio: chiudere ovvero trasformarsi. Nella sua funzione di Amministratore Delegato
e Direttore Generale, Molinari ha con grande impegno e determinazione dalla Mutua Artigiani fatto nascere il
Centro Medico Specialistico Bolognese, un’impresa di servizi che oggi con 10 sedi operative, 80 dipendenti e 70
professionisti medici specialisti si distingue, a livello regionale e nazionale, come uno dei modelli più innovativi di
integrazione pubblico-privato nella erogazione di servizi alla persona. La sua visione imprenditoriale, unitamente
al profondo rispetto dei valori etici ed umani, rendono la prematura scomparsa di Giuseppe Molinari un vuoto incolmabile. Cna esprime il suo più grande cordoglio alla moglie Bruna ed ai figli Guido ed Elsa.
25
L’appr
ofon
econom dimento
ico
CNA Bologna
L’imprenditore? Ottimo pescatore
e buon cercatore di funghi
Prof. Piero Cenerini Studio Cenerini-Salvatori. Docente di Economia aziendale
Ci sono nella nostra vita dei problemi difficilmente risolvibili, delle scelte di percorsi dai risvolti tortuosi ed imprevedibili, a volte con risultati disastrosi. Problemi e scelte che richiedono intelligenza, capacità, predisposizione, impegno,
furbizia ed anche fortuna. Così deve essere l’imprenditore:
capace di corteggiare i clienti, di blandire i fornitori, di dimostrarsi amico dei dipendenti senza sconfinare nel paternalismo. Mestiere difficile che richiede quello che i francesi
chiamano in modo molto colorito il “savoir faire”. Ci vuole
una naturale predisposizione, un fluido che deve avere il
carattere spontaneo.
Chi non ce l’ha è bene che non faccia l’imprenditore e cambi mestiere…!
Al mare per rompere la monotonia della spiaggia vado in
un laghetto destinato alla pesca sportiva. Parto alla mattina prestissimo (si dice che i pesci abbocchino nelle ore di
prima mattina) con un’attrezzatura di tutto rispetto consigliatami da un negozio di caccia e pesca del luogo. Verso
le undici, bruciato dal sole, con lo sguardo di chi vede il miraggio di un pesce, vedo a volte arrivare un vecchietto del
luogo su di un vecchio “Ciao”. Sceglie un posto qualsiasi
(ho notato che è uno diverso dall’altro ). La sua canna è di
bambù, il galleggiante di sughero, la borsa per mettere il
pesce è una sporta forata che il supermarket ti dà quando
compri le patate. Lui ti pesca quattro pesci di un bel peso
poi se ne va. Quelli che rimangono sbraitano, imprecano
contro la sfortuna, si buttano a prendere il posto che ha
lasciato libero, mettono nell’amo la stessa sostanza, allo
stesso “fondo “. Niente!
… poi se ne vanno al porto a comprare il pesce. Ci sono
diversi banchi, vendono lo stesso pesce dello stesso mare,
allo stesso prezzo. In un banco c’è tanta gente, negli altri
poche persone o nessuno. Il vecchietto che pesca, il commerciante della pescheria che vende: sono imprenditori.
In autunno vado spesso a funghi con un amico e sua moglie. Se i funghi non ci sono, loro ne prendono pochi e io
niente. Se ce ne sono tanti qualcuno lo prendo anch’io,
forse perché i miei amici impietositi mi fanno passare sul
posto.
Possibile che la fortuna aiuti sempre loro? No, non è così. Il
fatto è che loro sono forti conoscitori del bosco, del terreno,
del vento, del clima che cominciano a studiare e a valutare
durante l’inverno. Di funghi ne raccolgono in grande quantità, potrebbero farne commercio: loro sono imprenditori!
alle
d
s
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Ne rese
imp
CNA Bologna
26
Christine Weise,
interprete, è la nuova
presidente italiana
di Amnesty International
Claudio Parrucchieri:
l’acconciatura
incontra
il mondo dell’arte
Lavora a Loiano la nuova Presidente Nazionale di Amnesty International. E’ Christine Weise,
tedesca, (nella foto) ma in Italia
da ormai molti anni. Nella vita
svolge l’attività di interprete di
conferenza e traduttrice, e per
molto tempo ha fatto parte anche
del gruppo provinciale di Cna In
Proprio. L’elezione al vertice di
una delle maggiori organizzazioni internazionali per i diritti umani, fondata nel 1961, che
vanta qualcosa come 2 milioni di associati, rappresenta
l’apice di un percorso di militanza iniziato già nell’84 e che
l’ha vista diventare qualche anno dopo responsabile del
gruppo bolognese. “Nel 2001 – spiega la neopresidente
– sono stata tra le fondatrici del gruppo di Loiano e fra il
2004 e il 2007 ho ricoperto il ruolo di membro del comitato direttivo nazionale”. Come avviene l’elezione alla carica
di presidente della vostra organizzazione? “Si tratta di un
ruolo volontario, si viene scelti dall’assemblea nazionale
dei soci, composta dai delegati di ogni parte d’Italia”. Cosa
l’ha spinta, ormai molti anni fa, a cominciare la sua militanza in Amnesty International? “Sono entrata a far parte
di questa organizzazione, che in questo Paese conta oltre 80 mila iscritti, perchè tutelava valori fondamentali, nei
quali mi riconosco pienamente: anche io percepisco i diritti
umani come qualcosa di universale, che non può scendere a compromessi con nessuna forma di relativismo. Inoltre, visto anche il lavoro che svolgo, ero affascinata dalla
dimensione internazionale dell’organizzazione”.
Il mondo dell’acconciatura si incontra con quello
dell’arte. Il “matrimonio”
è avvenuto a Bologna,
con la partnership sviluppata da Claudio Inserra, titolare di Claudio
Parrucchieri e il noto
fotografo Nino Migliori.
L’occasione è stata offerta dal workshop di quest’ultimo all’Accademia di Belle Arti,
alla fine del quale era previsto un saggio rappresentato da
una session fotografica fatta dai partecipanti. “Migliori è
mio cliente ed amico ormai da diversi anni – spiega Inserra
– e, conoscendomi, mi ha coinvolto in questa iniziativa,
alla quale ho partecipato sviluppando cinque acconciature
su altrettante studentesse”. (nella foto uno degli scatti
effettuati nel salone). Trattandosi di un’attività artistica, i
tagli, com’è facile immaginare, non sono certo stati standard. L’approccio era di tipo ambientalista, pur con delle
differenze di forma e filosofia. Quindi, il coiffeur bolognese ha scelto di impiegare nelle sue creazioni materiali a
dir poco insoliti per la preparazione di un taglio: quelli di
scarto. Fra questi anche delle bottiglie di plastica tagliate
o gli spazzolini impiegati per pulire la pipa. “Era la prima
volta che mi attivavo direttamente all’interno di un connubio capelli – arte, mentre il rapporto con la moda era già
stato avviato da tempo. I risultati estetici ottenuti hanno
soddisfatto sia me che il fotografo, al punto che stiamo già
pianificando di rinnovare la collaborazione, sviluppando
nuovi lavori con le accademie di Firenze e di Urbino”.
Imprenditrici nell’obiettivo Saragozza ha premiato
di Simona Tonna
l’impresa donna
Imprenditrici al centro…dell’obiettivo.
A
fotografarle, cercando
di descriverne con uno
scatto l’energia con cui
svolgono il proprio lavoro ogni giorno, cercando costantemente
di migliorare, è stata la
fotografa Simona Tonna. “Ho voluto dedicare alcuni scatti
a chi di un’impresa è il titolare e che non nasconde un certo orgoglio nel mostrare i risultati ottenuti con il proprio sudore della fronte”. Protagoniste di questi rullini sono state
due associate Cna: Maria, della pizzeria Due Lune (nella
foto) e Nela, parrucchiera. Con le due imprenditrici Tonna
ha voluto catturare gli aspetti che ne caratterizzano la loro
attitudine al mestiere svolto.
Il Quartiere Saragozza
domenica 10 maggio
ha premiato un gruppo
di imprenditrici femminili che operano in
quartiere come attività
commerciali, artigianali
e di servizio.
Tra le imprese premiate, Cna ha presentato:
TASSINARI SERENA (pellicceria); PASTA FRESCA
DI NALDI VALERIA (laboratorio di pasta alimentare
fresca); SALONE BICE (acconciatore ed estetista); GASPARI ELISABETTA (acconciatore).
E’ intervenuto Antonio Marino, vice presidente provinciale
Cna.
(Nella foto la premiazione)
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CNA Bologna
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L’oreficeria allegra
di Skizzo Gioielli
L’ultima creazione di Silvia Lolli sono i Bubies
ciondoli che si ispirano ai palloncini gonfiabili
La sua ultima creazione sono i Bubies,
piccoli ciondoli in oro o argento a forma di cane, delle dimensioni di 2,5 e
4 cm, che riprendono l’idea del baloon
twist, la divertente arte di prendere
palloncini gonfiabili e piegarli, girarli,
legarli fino ad ottenerne le forme più
disparate. Stiamo parlando di Silvia
Lolli, titolare di Skizzo Gioielli, laboratorio di oreficeria di Sasso Marconi.
Il nuovo prodotto della giovane orafa
sassese riprende in pieno quelle che
sono le sue caratteristiche.
Da un lato la capacità di concepire
produzioni in grado di suscitare emozioni nel consumatore (spiega: “sono
ciondoli che mettono da subito allegria in chi li osserva”), dall’altro una
notevole competenza tecnica, che
comprende l’utilizzo dei sistemi più
avanzati di progettazione.
Dopo aver frequentato il corso di oreficeria, design e gemmologia presso la
scuola “Le arti orafe” di Firenze, Silvia
ha avviato una serie di collaborazioni
con alcuni dei più importanti laboratori bolognesi, laureandosi qualche
anno dopo al Dams, proprio con una
tesi sull’oreficeria.
L’esperienza maturata, e la passione
per il design moderno, unita a quella
verso le antiche tradizioni ne hanno
fatto una professionista in grado di
ideare linee moderne, innovative e
allo stesso tempo curare con la massima cura il restauro
di gioielli antichi.
La titolare di Skizzo Gioielli ha aderito alla rete Scintec,
composta da 57 orafi
bolognesi nata proprio per implementare e promuovere
l’uso delle nuove
tecnologie, compresi
il sistema Auto CAD,
la prototipazione rapida, l’ingegneria inversa, e che ha già
programmato una serie di corsi
settimanali organizzati da Ecipar, ai quali potranno partecipare
anche chi non è ancora membro del
network.
Anche se l’information technology
offre sempre maggiori opzioni agli
orafi, non potrà mai surrogare quelle
che sono comunque le capacità manuali di chi opera in questo settore.
“Prendiamo la rifinitura, ad esempio.
Va sempre completata a mano, ‘sentendo’ il prodotto mentre lo si lavora.
E non dimentichiamo che senza l’adeguata esperienza, la giusta sensibilità
e capacità di valutazione, può accadere che il gioiello progettato, anche
se bellissimo, non sia poi realizzabile
nella pratica”.
La capacità di utilizzare le più sofisticate tecnologie ha però permesso al
laboratorio di fare il suo ingresso nel
Top Diamond Club, composto da 200
prestigiose gioiellerie, che attesta il
possesso del know how necessario
ad incidere con le macchine laser la
certificazione del diamante sulla sua
“cintura” (ovvero la circonferenza della pietra).
“Insieme a questa può essere anche
scritta una dedica ed eventualmente
un numero che rimanda al negozio
che ha lavorato il diamante, così da
consentire al gioiello la sua reperibilità”.
Cos’è
ArtigianArte
A Bologna, dal 2000, le botteghe artigiane hanno il loro centro in un’unica
sede, dove il fascino degli oggetti unici si veste dei materiali e degli stili più
diversi. Questa bottega si chiama ArtigianArte e ha la sua sede in uno dei
luoghi più conosciuti e caratteristici di
Bologna: ai piedi della Torre Asinelli.
In questo luogo infatti è nato il centro
di valorizzazione dell’artigianato artistico promosso da Cna Bologna con
il contributo di Bologna 2000 Capitale
della Cultura, della Camera di Commercio e della Banca di Bologna. Nelle botteghe di legno con vetrina sono
ospitati i prodotti degli artigiani artisti
bolognesi ed emiliano-romagnoli, uno
spazio permanente dove il “fatto a
mano” si offre agli occhi di chi lo ama
e lo sa apprezzare. Il desiderio ora è
quello di spaziare in tutta la più bella
produzione artistica artigianale italiana e presto, nella bottega, troveranno
la giusta collocazione selezionati manufatti artistici creati dai migliori artigiani italiani. Il pubblico può dunque
ammirare i pezzi pregiati esposti nelle
vetrine e all’interno di ArtigianArte per
conoscerli, toccarli e, se vuole, anche
acquistarli.
Orari apertura negozio
Dal martedì al giovedì dalle ore 10.00
alle 14.00 e dalle 15,30 alle 19,30.
Venerdì e sabato orario continuato
dalle 10.00 alle 19.30.
Domenica orario continuato dalle
11,00 alle 19,00.
Lunedì chiuso tutto il giorno
Tel. 051 - 271.154
www.artigianarte.bo.it
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Paralumi fatti a regola d’arte
dall’ “atleta” Giuseppe Scanabissi
Un artigiano con la passione dello
sport. O forse dovremmo parlare di
uno sportivo con l’amore per l’artigianato? Non è facile deciderlo parlando
di Giuseppe Scanabissi, che ha visto
la sua vita influenzata da entrambe
le passioni. Sin da giovane si è dedicato anima e cuore a varie discipline,
ottenendo ottimi risultati a livello provinciale e regionale, ma col passare
degli anni ha deciso di liberare un’altra parte importante del suo carattere, quella creativa, abbandonando il
classico “posto fisso” da impiegato
e avviando un laboratorio artigianale
specializzato nella progettazione e
realizzazione di paralumi.
“L’interesse per questi prodotti – ricorda – mi era stato trasmesso da mio
padre e grazie a lui avevo appreso
le tecniche base di questo mestiere.
Quando lui scomparve alcuni suoi ex
dipendenti mi chiesero di realizzare
alcuni telai dei paralumi nei ritagli di
tempo. Con l’aumento delle richieste
feci di questa la mia unica occupazione, lavorando nel laboratorio di via
Borgonuovo 21, dove oggi continuano
a operare mia figlia Serena e mio nipote Paolo, sempre in mia presenza”.
Cambiato lavoro non è però mutato
il suo interesse per le competizioni
sportive. Dopo quelle affrontate in gioventù, Scanabissi
ha scoperto la sua passione
per i cosiddetti trofei “master” che vedono la partecipazione di atleti maturi e/o di
mezza età. La voglia di gareggiare, confrontarsi con gli
altri, l’ha portato a partecipare a meeting in ogni angolo
del globo, vincendo medaglie come quella d’argento ai
campionati del mondo ospitati dalla Nuova Zelanda.
“In totale – precisa – ho gareggiato nelle varie specialità dell’atletica
(peso, salto in alto, disco, eptathlon) a
otto Mondiali e sette Europei”. I ricordi
di queste importanti esperienze (umane e sportive) sono ben visibili, con
numerosi trofei di vario tipo che sono
ancora in bella mostra nel laboratorio
passato in mano a Serena. E’ lei, assieme a Paolo che mantiene intatta
quella che è divenuta ormai una tradizione familiare. “Siamo lieti di constatare – conclude Scanabissi – come,
nonostante l’offerta di paralumi industriali sia cresciuta notevolmente negli
ultimi anni, i nostri prodotti continuino
ad essere richiesti. In parte perché il
laboratorio vanta una certa tradizio-
Giuseppe Scanabissi
con la figlia Serena
ne: chi si rivolge a noi può richiedere
un prodotto concepito e progettato in
base alle sue esigenze”.
In questi casi entra in scena Serena (attuale titolare) che con grande
esperienza indirizza il cliente sulla
scelta del paralume, dal modello alla
misura, dal colore fino ai bordi che lo
arricchiscono facendone un pezzo
unico. Una volta che è stata compiuta
la scelta è poi compito di Paolo occuparsi di adattare gli impianti e le basi
al modello di paralume, con la stessa
passione che l’accomuna alla madre
e al nonno.
Mecan Plast, lo stampaggio è di qualità
Un’altra impresa si è certificata in qualità con l’aiuto della divisione consulenza Area qualità di Cna Bologna. L’ente di
certificazione è stato il Tuv. Mecan Plast è un’impresa artigiana di costruzione stampi e stampaggio di materie plastiche. L’impresa in particolare progetta e realizza stampi per materie termoplastiche e pressofusione con elevate caratteristiche di precisione ed affidabilità. L’impresa è sul mercato da oltre 30 anni ed è costituita da tre soci: Lorenzini
Varisto, Lorenzini Roberto e Saba Maddalena. Occupa 16 dipendenti. L’impresa lavora per imprese di medie dimensioni
quali Biochimica S.p.A., Cebora, GB Plast, 2S Tecno Industry s.r.l., Haworth per i quali vengono stampati componenti
per l’imballaggio, per particolari di arredamento e macchine automatiche per il caffè. L’ufficio tecnico interno dispone
dei più moderni sistemi operativi Cad-Cam. La tecnologia viene costantemente aggiornata ed intregrata con la produzione governando direttamente le macchine utensili attraverso rete informatica. Il reparto stampaggio dispone di un
parco macchine di 12 presse che variano da 65 a 300 tonnellate. Tutte le presse sono di ultima generazione e governate
da PLC, inoltre il controllo del processo di produzione avviene attraverso schede di produzione per ogni commessa.
Per informazioni relative alla certificazione qualità:
CNA SERVIZI BOLOGNA s.c.r.l. Divisione Servizi Consulenza
Area Qualità - Dott. Andrea Ravaioli Tel. 051/299510
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Le i mese
del
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Bologna all’Expo di Shangai nel 2010
verrà “narrata” dalle installazioni Loop
Anche Bologna sarà rappresentata al
prossimo Expo di Shanghai, ospitato
dalla metropoli cinese nel 2010. In
un apposito spazio dedicato a 60 città, anche la nostra realtà avrà modo
di promuoversi agli occhi del mondo
(sono previsti circa 70 milioni di visitatori) con un proprio stand. Diversi
sono stati i fattori che l’hanno portata,
insieme a Milano e Venezia, ad essere selezionata: dalla qualità della vita
al valore culturale (anche grazie alla
presenza dell’antica Università e al
titolo di Città della Musica attribuito
dall’Unesco), senza dimenticare l’alto
valore del settore manifatturiero.
La struttura verrà curata e realizzata
dalla società felsinea Loop, specializzata nelle installazioni multimediali,
che vanta già importanti collaborazioni con Hera e Renault.
“La selezione delle proposte per questo stand – racconta il titolare Claudio
Mazzanti – è avvenuta tramite un concorso comunale, curato da Promobologna. La giuria ha scelto il progetto
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L’i otizia
fa n
che abbiamo elaborato insieme ad
Antonio Mastrocco e al Consorzio
Library, con il quale realizzare una
‘finestra sulla città’”. Quali aspetti
hanno portato a privilegiare la vostra proposta? “Le altre proposte
erano più che altro incentrate sull’aspetto architettonico, mentre il
nostro stand è quasi un’installazione multimediale, anche se l’impiego
della tecnologia è stato pensato in
modo da creare una forte interazione
con la città. A caratterizzare lo stand
in sé non è tanto la presenza di monitor o di touchscreen, quanto il modo
di impiegarli. Gli schermi, ad esempio, sono collocati in modo da creare
le colonne di un portico o riprendere,
sempre in verticale, la Torre degli Asinelli. Sempre con questo tipo di ottica
nello stand sarà presente una bicicletta dotata di monitor che permetterà di fare un tour virtuale del centro
storico. Ma si potrà scoprire Bologna
anche a piedi, sempre virtualmente,
camminando su pavimento sensibile,
Una delle installazioni Loop
che riconoscerà i passi del visitatore
e sembrerà scorrere sotto i suoi piedi
con un sistema di videoproiezione”.
Cosa richiede la creazione di una
struttura di questo tipo? “Per realizzazioni come questa non basta unire
varie specializzazioni, bensì essere
dotati di una competenza tale da sapere intregrare gli aspetti tecnologici,
grafici e comunicativi.
Notiamo con piacere che l’approccio
multimediale sta ottenendo un crescente interesse anche in Italia, anche per la sua flessibilità di impiego”.
Sul sito www.bo.cna.it nuove aziende hanno arricchito la vetrina de “L’impresa fa notizia”,
il link dove vengono raccontate le aziende Cna che hanno suscitato interesse per la loro
storia, i loro prodotti, i loro servizi. In questa pagina ne presentiamo una nuova.
Olves, 40 anni di acconciatura
A 11 anni cominciò a imparare il mestiere dai barbieri di Borgo Panigale,
a 22 decise di mettersi in proprio e
diventare acconciatore. Domenica 14
giugno Olves Landuzzi ha festeggiato
i 40 anni del suo storico salone, “Olves
acconciatori”, in via Triumvirato, associato a Cna Bologna. E non ha nessuna intenzione di appendere le forbici
al chiodo: “il mio è un mestiere che
mi ha dato tante soddisfazioni e sono
sicuro che non mancheranno anche
in futuro”. “Come è cambiato il mio lavoro in 40 anni? Parecchio. Nel 1969
i ragazzi mi chiedevano di far loro i
capelli come i Beatles, tutti lisci, stirati
e a caschetto. Oggi magari mi chiedono di farli come Cristiano Ronaldo del
Real Madrid: cortissimi ai lati e sparati
in alto al centro”. Se cambiano i tempi e le mode, “Olves acconciatori” è
però sempre rimasto un punto fermo
per i suoi clienti, fedelissimi: “Alcuni di
loro vengono da quarant’anni e oggi
sono accompagnati dai loro nipoti”.
La sua clientela è molto varia, uomini
e donne di tutte le età e di ogni ceto
sociale. Nel suo salone lavorano tre
collaboratori. Olves Landuzzi (nella
foto) ha fatto molta “gavetta”, ma negli anni è cresciuto professionalmente
anche grazie ai corsi di formazione.
Al punto che è stato per diversi anni
presidente di una scuola di acconciatura, l’Anam. E’ stato molto attivo
anche come dirigente Cna, sia nella
sede di Borgo Panigale che nel settore dell’acconciatura.
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