ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “G. BROTZU”
LICEO ARTISTICO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5^C
GRAFICA
Anno scolastico 2014/2015
1
SOMMARIO
Composizione C.D.C…………………………………………………………................3
Docenti C.D.C nominati nella Commissione………………………………................3
Elenco degli studenti……………………………………………..................................4
Presentazione della classe………………………………………………….....… ........5
Breve storia dell’Istituto ……………………………………………………….…..........6
Finalità generali di apprendimento del Liceo Artistico…………………………...…...7
Linee generali e competenze indirizzo grafica ………………….............…………...9
Obiettivi educativi individuati dal Consiglio di Classe………………………………...9
Obiettivi didattici trasversali ………………………………………….…………….…. 10
Competenze chiave di cittadinanza ……………………………………………….…..11
Metodologie ………………………………………………………………………….…..11
Strategie messe in atto per il sostegno e il recupero…………………………….…..12
Unità di apprendimento individuata dal Consiglio di Classe ………………….…….12
Attività extracurricolari ………………………………………………………….…...….12
Piano di studio e quadro orario…………………………………………….................13
Criteri di valutazione……………………………………………………………….…….14
Giudizio valutativo finale per singola disciplina……………………………………….15
Valutazione in decimi livelli di conoscenza, capacità e competenze….......…........16
Criteri voti di condotta…………………………………………………………...…........18
Tabella credito scolastico……………………………………………………….............19
Modalità didattiche ( spazi, strumenti, mezzi)…………………………………...........20
Attività di sostegno e recupero…………………………………………………........….21
Obiettivi cognitivi e socio- affettivi raggiunti……………………………….….........… 21
Simulazioni prove d’Esame……………………………………………………………...22
Relazioni finali per disciplina………………………………..………………….............29
* Le relazioni riservate (alunni h e DSA) saranno consegnate direttamente alla Commissione
2
Composizione C.d.C
Italiano
Marcella Mossa
Storia
Sonia Bortolato
Fisica
M. Giuseppina Murgia
Inglese
Paola Piddiu
Storia dell’arte
M. Cristina Sotgia
Filosofia
Sonia Bortolato
Matematica
Gianmauro Frau
Discipline grafiche
Marianna Puccio
Laboratorio di grafica
Giuseppe Giampà
Scienze motorie
Isabella Aliano
Religione
M. Smeralda Fois
Sostegno
Rosanna Secci
Docenti interni nominati dal C.d. C. nella Commissione
Marianna Puccio
Discipline grafiche
Giuseppe Giampà
Laboratorio di grafica
M.Giuseppina Murgia
Fisica
3
Elenco studenti
1) Atzeni Silvia
Cagliari
06/02/1966
2) Cadoni Cristina
Cagliari
31/10/1995
3) De Meis Elisa
Cagliari
07/04/1996
4) Deiana Chiara
Cagliari
20/07/1995
5) Deplano Alessio
Cagliari
07/04/1994
6) Gambella Fabio
Cagliari
18/04/1996
7) Gambella Silvia
Cagliari
08/10/1996
8) Lucci Mallus Antonieta
Cagliari
30/08/1996
9) Luciani Lorenzo
Cagliari
10/09/1994
10) Mura Alessandro
Cagliari
19/10/1995
11) Muru Maddalena Martina
Cagliari
20/10/1996
12) Pisanu Chiara
Cagliari
27/10/1996
13) Skakun Vasili
Bielorussia
21/06/1994
14) Tanda Clelia
Sassari
10/02/1996
4
Presentazione della classe
La classe è composta da 14 alunni (5 maschi e 9 femmine), quest'ultimo anno non si è registrato
nessun nuovo ingresso, gli alunni arrivati in quinta hanno frequentato insieme tutto il triennio
d'indirizzo. Proviene dallo stesso percorso della classe anche un alunno diversamente abile, con
una programmazione diversificata e magistralmente seguito da una docente di sostegno, la
quale, nel corso di tutto il triennio, ha contribuito non poco a far maturare nei compagni un alto
senso di solidarietà, appartenenza e partecipazione. Nel corso del triennio infatti, la classe ha
raggiunto un grado di coesione e di affiatamento impensabile in terza, la quale si era formata
intorno ad un nucleo di sole ragazze, tutte provenienti dalla stessa seconda, e un gruppo di
ragazzi (alcuni ripetenti) esuberanti e poco propensi all'impegno scolastico. Sempre in terza è
avvenuto anche l'inserimento di un ragazzo più grande, proveniente dalla Bielorussia, che con le
sue criticità, ha richiesto un paziente lavoro di inclusione pienamente riuscito. Nella classe è
presente anche un'alunna con DSA. Già a partire dalla quarta, pur mantenendo livelli di
apprendimento e competenze del tutto diversificate, hanno via via imparato ad interagire e a
confrontarsi, maturando un atteggiamento più proficuo sia dal punto di vista educativo che
didattico. La classe, nonostante sia generalmente attenta e collaborativa, però non si presenta
omogenea per ciò che riguarda l’interesse per le tematiche disciplinari e nei risultati attesi.
Persistono fragilità importanti per una piccola percentuale degli alunni, palesate già nello scorso
anno scolastico, così come si sono messe in evidenza delle eccellenze sia nelle materie di
indirizzo che in quelle generali.
5
BREVE STORIA DELL’ ISTITUTO
Il Liceo Artistico di Quartu nasce nel 1996 per rispondere ad una crescente richiesta di istruzione
artistica del territorio, compresi i comuni limitrofi.
Nell’anno della sua istituzione il Liceo allora situato nei locali del palazzo Cardia in via Vespuccinasce come “ classe scuola”, infatti era costituito da un’unica classe prima formata da alunni
provenienti da Quartu, Monserrato, Quartucciu, Sinnai, Settimo, ma anche Muravera, Burcei,
Villasimius; alunni per i quali, frequentare la sede dell’Artistico, allora situata in Piazza Dettori e
via S. Giuseppe a Cagliari, presentava difficoltà evidenti.
In seguito al piano provinciale di riorganizzazione delle sedi scolastiche, nell' anno scolastico
2009/2010 il Liceo Artistico è stato annesso all'Istituto di Istruzione Superiore “G. Brotzu”; fino a
tale data il nostro Liceo risultava quale sede staccata del Liceo Foiso Fois di Cagliari.
In questi 19 anni l’Istituto è andato via via allargandosi ed ha visto aumentare le iscrizioni fino
alla attuale situazione che vede la presenza di 16 classi.
6
Finalità generali di apprendimento del Liceo Artistico
Il sistema dei Licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte
comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e
sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree
metodologica, logico-argomentativa, linguistica e comunicativa, storico-umanistica, scientifica,
matematica e tecnologica. La progettazione e la capacità di adottare metodologie adeguate alle
classi e ai singoli studenti saranno decisive ai fini del raggiungimento del successo formativo.
“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica.
Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la
padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari
per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno
la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le
conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla
propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (ibidem, art. 4 comma 1).
Nel nostro Istituto il Liceo Artistico si caratterizza per un’organizzazione delle discipline tesa,
nella sua specificità, allo sviluppo di capacità e competenze di tipo artistico, comunicativo ed
espressivo, con forte connotazione culturale, per:
• Sviluppare l'autoconsapevolezza e il senso di responsabilità.
• Consolidare la coscienza di sé e la motivazione per valorizzare un atteggiamento critico e
propositivo.
• Possedere un’autonoma capacità di giudizio in una società nella quale tendono ad affermarsi
fenomeni di omologazione, di conformismo, di “pensiero unico”.
• Acquisire capacità di mantenere un comportamento corretto, educato e controllato nei confronti
di sé, dei compagni, del personale della scuola, nonché rispettoso delle strutture scolastiche, in
quanto patrimonio della comunità civica.
•Sviluppare la capacità di interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,valorizzando
le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed
alla realizzazione delle attività collettive.
•Sviluppare la capacità di inserirsi in modo attivo e consapevole nella vita sociale nella
consapevolezza dei diritti e dei doveri che essa implica.
•Affinare la capacità interpretativa della realtà attraverso l'acquisizione di metodo che consenta
l’applicazione delle abilità, competenze e conoscenze apprese nelle varie situazioni
problematiche che la vita può presentare.
•Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire consapevolmente
l’interazione comunicativa in vari contesti.
•Sviluppare la capacità di comprendere messaggi di genere diverso, trasmessi mediante
differenti codici, (simbolico-verbale, iconico-visivo, analogico ecc) e diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali).
• Sviluppare la capacità di individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra i fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi
ambiti disciplinari, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze
e incoerenze, cause ed effetti.
• Sviluppare la capacità di affrontare situazioni problematiche osservando i dati, costruendo e
verificando ipotesi, ricercando soluzioni, utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e
metodi delle diverse discipline.
7
L’obiettivo del Liceo Artistico è l’acquisizione di una equilibrata preparazione culturale ed
artistica, caratterizzata dall’interdisciplinarietà.
In particolare la Scuola si propone di:
· sviluppare la capacità di “osservare” e “vedere”, al fine di riconoscere la struttura dei linguaggi
visivi e di saperli decodificare;
· essere educati alla lettura, alla comprensione e al rispetto del patrimonio culturale ed artistico;
· conoscere i contenuti, i metodi e gli strumenti delle discipline artistiche, affinché si sviluppi
nello studente l’attitudine alla “progettualità”, intesa come percorso di ideazione basato sulla
acquisizione delle conoscenze, l’assimilazione dei linguaggi specifici e l’applicazione delle
tecniche operative artistiche, fondamentale presupposto, questo, per consentirgli di esprimere e
sviluppare compiutamente le sue doti di creatività, intendendo per creatività quel processo di
dinamica intellettuale che ha come fattori caratterizzanti la particolare sensibilità ai problemi, la
capacità di produrre idee, l’originalità nell’ideare e la capacità di definire e strutturare in modo
nuovo le proprie esperienze e conoscenze;
· essere orientati verso la scelta che dovranno fare dopo l’Esame di Stato, se proseguire il loro
percorso di studio o entrare nel mondo del lavoro, consapevoli delle loro attitudini, interessi,
capacità e competenze e, nello stesso tempo, avendo ampie e puntuali informazioni riguardo ai
corsi universitari, alle Accademie di Belle Arti, agli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche,
oppure ai corsi post diploma presso la formazione professionale o al mondo del lavoro.
Il Diploma di Maturità Artistica permette l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie, alle
Accademie di Belle Arti, all'ISIA e l’inserimento nel settore delle arti applicate.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:
• conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle opere
d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio
prescelti;
• Il cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
• conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche e
multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
• conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo
appropriato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
• conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
• conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del
patrimonio artistico e architettonico.
8
LINEE GENERALI E COMPETENZE DELL’INDIRIZZO GRAFICA
“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica.
Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la
padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari
per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e culturale e per coglierne appieno la
presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le
conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria
creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
• conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
• avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
produzione grafica e pubblicitaria;
• conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei processi
operativi;
• saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto – prodotto contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
• saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzione
grafica;
• conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della
forma grafico-visiva.
Obiettivi educativi individuati dal Consiglio di Classe
Si riferiscono alla crescita della persona nella sua globalità. Costituiscono l’orizzonte educativo
entro il quale ci si muove. Gli obiettivi educativi indicati dal C.d.C. sono i seguenti:
•
maturazione dei rapporti sociali;
•
acquisizione del senso di appartenenza ad un gruppo;
•
consapevolezza del senso dei propri doveri e dei diritti altrui;
•
sviluppo di una coscienza personale impegnata e disponibile al rispetto per gli altri;
•
rispetto delle norme che regolano l’attività scolastica (del personale, dell’edificio, degli
arredi, degli orari, delle consegne, del materiale usato per le attività disciplinari, ecc.);
•
acquisizione progressiva di un comportamento sempre più responsabile e corretto,
consapevole delle opportunità culturali e dell’impegno che il contesto propone.
9
Obiettivi didattici trasversali
Si riferiscono alle conoscenze, abilità, atteggiamenti che interessano contenuti specifici
dell’apprendimento afferenti alle sfere cognitiva (sapere) e operativa (saper fare - saper applicare).
Nell’ambito del progetto formativo consiliare vengono di seguito indicati gli obiettivi generali in attesa di
perfezionare percorsi interdisciplinari o multidisciplinari.
Conoscenza:
•
rinforzo delle nozioni del curricolo della classe di provenienza (prerequisiti);
•
assimilazione di quelli della classe quarta;
•
acquisizione della terminologia dei settori culturali specifici.
Capacità:
•
acquisizioni metodologiche e strumentali di tipo convergente;
•
acquisizione di un valido ed autonomo metodo di studio;
•
comprensione di messaggi scritti, orali, iconici;
•
capacità logiche ed intellettuali: di osservazione critica, di relazione tra oggetti e/o
concetti, di giudizio personale motivato, di progettazione nell’esposizione di idee o
concetti, di visione analitica e sintetica;
•
capacità di utilizzare i libri di testo e di decodificarne non solo i messaggi verbali, i nodi
concettuali e le nozioni significative, ma anche il linguaggio grafico (carte, schemi,
grafici);
•
acquisizione della capacità di esprimersi in ogni contesto in un italiano corretto e di usare
con proprietà la terminologia specifica di ogni disciplina;
•
capacità di esprimersi con chiarezza e di comunicare con efficienza (verbalmente,
graficamente, ecc.).
Creatività:
•
acquisizione di attitudini relative alla produzione divergente;
•
originalità (capacità di produrre conclusioni e soluzioni nuove);
•
capacità di previsione, di ipotesi, di progettazione;
•
capacità di rielaborazione e produzione personale.
Comunicare:
•
comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di
complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali);
10
•
rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati
d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali).
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista
Competenze chiave di cittadinanza
Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed
informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di
studio e di lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e
di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le
relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei
diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella
vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli
altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni,
utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni
coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a
diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica,
individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura
probabilistica.
Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione
ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità
e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Metodologie
•
In via generale i metodi seguiti per la trasmissione dei contenuti disciplinari sono stati
improntati sui seguenti principi:
•
significatività (collegamento tra quanto si apprende e quanto è già posseduto come
patrimonio conoscitivo),
•
motivazione,
•
continuità/ricorsività (attraverso feedback e rinforzi),
•
trasferibilità (utilizzazione di una conoscenza acquisita in contesti diversi).
11
Unità di apprendimento individuata dal Consiglio di Classe
Le esperienze che sono state realizzate con gli studenti (intenzionali, programmate ed
elaborate sotto forma di unità di apprendimento) hanno determinato il passaggio dal sapere al
saper fare, al saper applicare consentendo l’acquisizione delle competenze in termini di
responsabilità e autonomia.
Strategie messe in atto per il sostegno e il recupero
•
Interventi individualizzati, in orario curricolare, sono stati attuati immediatamente per casi
particolarmente gravi.
•
Unità didattiche di recupero e/o di consolidamento dei prerequisiti e delle diverse unità
didattiche.
•
Pause didattiche per il recupero delle unità didattiche o dei singoli obiettivi, con
articolazioni da definirsi nella programmazione individuale dei docenti.
•
Corsi di recupero secondo le modalità stabilite nel POF.
Attività extracurricolari
•
La classe ha partecipato a numerose iniziative, spettacoli, conferenze e visite guidate
proposte dalla scuola.
•
Premiazione per la partecipazione al Concorso per il Bicenenario della fondazione del
Corpo dell'Arma dei Carabinieri (alunno Vasili Skakun).
•
Concorso ANISA Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell'Arte (alunno Vasili
Skakun).
•
Visita presso la sede RAI Radio Televisione Italiana di Cagliari.
•
Visione del film Il giovane favoloso di M. Martone.
•
Visione del film il sale della terra di W. Wenders.
•
Nel corso del triennio sono state effettuate numerose visite a siti archeologici e museali in
Sardegna; in queste occasioni alcuni studenti si sono esercitati nel ruolo di guida,
esponendo agli altri compagni quanto precedentemente studiato e oggetto della visita.
•
Visita al Museo archeologico di Cagliari in occasione dell'esposizione delle statue di
Mont'e Prama.
•
Visita all'Antico Palazzo di Città in occasione della retrospettiva dedicata a Maria Lai.
•
Visione del film su Salgado, "Il sale della terra".
•
Viaggio d'istruzione "Parigi: dall'Impressionismo alle Avanguardie"
•
Concorso Vivo sicuro
•
Festival della Scienza ( progettazione manifesto e brochure)
•
Laboratori d'arte visiva: Linguaggi e codici specifici dell'arte contemporanea, Incisione,
Pittura.
12
PIANO DI STUDIO E QUADRO ORARIO SETTIMANALE
MATERIE
TRIENNIO
3°Anno
INDIRIZ
ZO
4°Anno
5°Ann
o
Lingua e Letteratura italiana
4
4
4
Storia
2
2
2
Lingua e letteratura straniera
3
3
3
Filosofia
2
2
2
Matematica
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze motorie
2
2
2
Storia dell’arte
3
Religione o materia alt.va
1
Chimica
2
2
-
Totale ore comuni a tutti gli indirizzi
23
23
21
Discipline grafiche
6
6
6
Laboratorio di grafica
6
6
8
Totale ore materie indirizzo
12
12
14
Totale ore settimanali
35
35
35
13
3
1
3
1
Criteri di valutazione
Il C.D.C ribadisce che la valutazione nel suo compito formativo deve mirare allo sviluppo culturalecognitivo, sociale dell’alunno e che va intesa come accertamento delle conoscenze, abilità, competenze
attraverso l’individuazione di modalità e di strumenti di accertamento. ll processo valutativo è stato
effettuato sotto il segno della trasparenza, coinvolgendo gli studenti nella linearità e fondatezza dei criteri
di valutazione, non solo per chiarire ad essi tali criteri ed informarli dei voti conseguiti nelle varie
prestazioni, ma anche per stimolarne la responsabilizzazione e la capacità di autovalutazione.
Fatta salva la libertà di insegnamento individuale (ciascun Docente ha illustrato le sue
metodologie e le linee guida per verifiche e valutazioni, nella propria relazione finale a cui si
rimanda), Il C.D.C. ha individuato fin da inizio anno, alcuni criteri comuni per le valutazioni che
hanno tenuto conto di:

livello di apprendimento nel più vasto quadro del processo di maturazione e di
crescita,umana e culturale di ogni singolo alunno

partecipazione attiva alla lezione

impegno nella realizzazione delle consegne

continuità ed assiduità nella frequenza

comportamento

conoscenze e competenze raggiunte
Verifica - Valutazione

La valutazione formativa svolge una funzione diagnostica offrendo indicatori sull’efficacia
dell’itinerario, dei contenuti e dei metodi utilizzati.

La valutazione sommativa svolge la funzione di bilancio consuntivo intervenendo al
termine di una sequenza formativa piuttosto lunga. Assume anch’essa funzione
progettuale quando inquadrata in una programmazione “verticale”.

Fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale.

La valutazione sommativa sarà espressa attraverso un voto in ogni disciplina, per
l’accertamento dei singoli fattori cognitivi, della progressione nell’apprendimento, della
partecipazione e dell’impegno, delle singole valutazioni formative che avranno valore
diagnostico.
Il C.d.C. ha individuato come strumenti adeguati:

prove orali individuali,

prove strutturate o semi strutturate,

questionari a risposta chiusa o aperta,

stesura di testi di diversa tipologia,

prove tecnico-grafiche e di laboratorio.
14
Sono state effettuate un numero congruo di prove per ogni segmento annuale (scritte, orali,
strutturate o non strutturate, pratiche). Fase operativa: le verifiche si sono presentate nella pratica
educativa con modalità molto varie. da quelle iniziali (analisi dei prerequisiti) a quelle conclusive di
ogni unità didattica (feedback). Sono state utilizzate forme di autovalutazione e griglie valutative.
Giudizio valutativo finale per singola disciplina
Italiano
Più che sufficiente
Storia
Sufficiente
Fisica
Sufficiente
Inglese
Sufficiente
Storia dell’arte
Discreto
Filosofia
Sufficiente
Matematica
Sufficiente
Discipline grafiche
Sufficiente
Laboratorio di grafica
Buono
Scienze motorie
Sufficiente
Religione
Discreto
Sostegno
Discreto
15
Nella seguente griglia sono stati descritti i diversi livelli per ogni indicatore in conformità a quanto stabilito
nel P.O.F. adattandoli alla specificità del corso di studi.
Valutazione in decimi dei livelli di conoscenza, capacità e competenze
1-3: Insufficienza molto grave
Totale rifiuto della materia e dei suoi contenuti;
mancanza di conoscenza dei contenuti;
mancata comprensione dei concetti fondamentali;
ha prodotto lavori e svolto verifiche che non forniscono alcun elemento per riconoscere l’acquisizione di
specifiche abilità; disimpegno sistematico.
4: Insufficienza grave
Conoscenze molto lacunose e/o erronee;
incapacità di orientarsi nei concetti fondamentali delle discipline;
mancato raggiungimento degli obiettivi minimi;
esposizione imprecisa e confusa;
scarse abilità logico-espressive;
scarse capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici; impegno scarso.
5: Insufficiente
Conoscenze parziali e/o frammentarie dei contenuti;
comprensione confusa dei concetti;
anche se guidato l’alunno ha difficoltà ad esprimere i concetti e ad evidenziare quelli più
importanti;
mancato raggiungimento degli obiettivi minimi;
uso impreciso dei linguaggi nella loro specificità;
insoddisfacenti abilità logico-espressive;
modeste capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici; impegno non adeguato.
6: Sufficiente
Conoscenza limitata ai contenuti fondamentali delle materie ed applicazione elementare delle
informazioni;
se guidato l’alunno riesce ad esprimere i concetti e ad evidenziarne i più importanti;
abilità logico-espressive con imprecisioni, ma tali da non compromettere la globale comprensione ed
esposizione degli argomenti;
accettabili capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici; impegno soddisfacente.
7: Discreto
Conoscenza puntuale dei contenuti ed assimilazione dei concetti;
esposizione chiara e ordinata con corretta utilizzazione del linguaggio specifico;
applicazione guidata delle conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi e nella deduzione logica;
soddisfacenti capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici ;
impegno costante.
16
8: Buono
Conoscenza approfondita dei contenuti;
abilità logico-espressive chiare e ordinate;
capacità di analisi e di sintesi;
conoscenza delle problematiche degli argomenti proposti;
esposizione sicura con uso appropriato del linguaggio specifico;
spiccate capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici
9/10: Ottimo/Eccellente
Conoscenza completa e approfondita dei contenuti anche in prospettiva interdisciplinare;
capacità critica con aspetti di originalità e di creatività;
stile espositivo personale e sicuro con utilizzo appropriato dei linguaggi specifici;
esposizione scorrevole, chiara ed autonoma tanto da padroneggiare lo strumento linguistico;
rilevanti capacità esecutive e di comprensione e soluzione personale degli elaborati grafici, pittorici,
plastici impegno notevole.
17
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta a.s. 2014 - 2015
VOTO
10
9
8
INDICATORE


















7
6











5







Frequenza assidua
Partecipazione attiva al dialogo educativo
Impegno costante in classe ed a casa
Rispetto degli impegni scolastici
Rapporti costruttivi e collaborativi con i compagni ed i docenti
Rispetto del Regolamento d’istituto
Frequenza assidua
Buona partecipazione al dialogo educativo
Impegno in classe ed a casa
Occasionali ritardi nel rispetto delle scadenze
Rapporti corretti e collaborativi con i compagni ed i docenti
Rispetto del Regolamento d’istituto
Frequenza regolare
Sufficiente partecipazione al dialogo educativo
Accettabile impegno in classe ed a casa
Irregolare osservanza delle norme scolastiche (ritardi, mancanza di
puntualità, assenze in occasione delle verifiche, disturbo delle lezioni)
Rapporti corretti con i compagni ed i docenti
Massimo un grave ammonimento scritto per il mancato rispetto del
Regolamento d’istituto
Frequenza discontinua con qualche assenza ingiustificata
Partecipazione discontinua al dialogo educativo
Modesto impegno in classe ed a casa
Scarsa osservanza delle norme scolastiche (ritardi, mancanza di puntualità,
assenze in occasione delle verifiche, disturbo delle lezioni)
Due o più ammonimenti scritti dal Dirigente o dai docenti
Frequenza irregolare e ripetute assenze ingiustificate
Partecipazione scarsa al dialogo educativo
Scarso impegno in classe ed a casa
Disinteresse per le norme scolastiche (ritardi, mancanza di puntualità,
assenze in occasione delle verifiche, scarsa partecipazione e disturbo delle
lezioni)
Rapporti scorretti con i compagni ed i docenti
Gravi e ripetute sanzioni disciplinari irrogate dall’organo di disciplina e/o
allontanamento dalle lezioni
Frequenza episodica e ripetute assenze ingiustificate
Partecipazione molto scarsa al dialogo educativo
Impegno molto scarso in classe ed a casa
Scarsa capacità di auto controllo
Funzione negativa nel gruppo classe
Gravi e ripetute sanzioni disciplinari scritte e iterato allontanamento dalle
lezioni (VINCOLANTE)
N.B. L’assegnazione del 9 o del 10 richiede almeno 4 indicatori.
18
Tabella del credito scolastico
Il Collegio dei Docenti ha, coerentemente con le indicazioni nazionali, elaborato i seguenti
parametri per assegnare i crediti scolastici:
1) Frequenza
2) Interesse e impegno.
3) Attività integrative
4) Crediti formativi: culturali, sportivi certificati e valutabili.
MEDIA
CREDITO SCOLASTICO
DEI VOTI
CRITERI DI ATTRIBUZIONE
FASCIA DI OSCILLAZIONE
I anno
II anno
III anno
M=6
3–4
3–4
4–5
6<M=7
4–5
4–5
5–6
7<M=8
5–6
5–6
6–7
8 < M = 10
6-8
6-8
7-9
Per i crediti da assegnare
nelle
altre
fasce
di
attribuzione si procede nel
seguente modo: per un
punteggio minore di 0,5 si
procede con l’assegnazione
del punteggio più basso della
banda. Per un punteggio,
invece => di 0,5 si procede
con
l’assegnazione
del
punteggio più alto della
banda. In presenza di credito
formativo il consiglio di classe
può elevare il punteggio fino
al punto più alto della banda
di oscillazione.
Le indicazioni circa i crediti formativi individuali saranno inserite nei fascicoli personali degli
alunni.
19
Modalità didattiche
Le modalità di lavoro adottate, pur in diversa misura dal Consiglio, sono state in particolare:

lezione frontale

discussione guidata

lettura e analisi di testi e immagini

ricerca individuale o di gruppo

revisioni individuali sui lavori con interventi diversificati.
Tra i mezzi si segnalano:

l'utilizzo della manualistica, dei sussidi audiovisivi e digitali

Lim

strumentazioni informatiche e tecnologiche

dettatura d'appunti

proiezioni di film

le dispense fornite dall’insegnante

visite a mostre d'arte

Ambienti didattici 2.0
Gli spazi usati sono stati:

le aule comuni e specifiche

i laboratori

la palestra.
20
Attività di sostegno e recupero
Tutti i Docenti hanno costantemente effettuato, nel corso dell’anno, attività di recupero in itinere
nelle ore curricolari soffermandosi sulle parti dei programmi e sulle tecniche relative alle
discipline grafiche , in cui gli alunni evidenziavano difficoltà di apprendimento.
Obiettivi cognitivi raggiunti
Gli alunni,in modo eterogeneo, ciascuno secondo livelli adeguati alle caratteristiche personali,
alla preparazione di base, al proprio percorso di crescita , alle attitudini ed all’ impegno profuso in
cinque anni di studio, hanno raggiunto:
Conoscenze
Hanno sufficientemente acquisito conoscenze coerenti con gli
obiettivi indicati nelle relazioni dei singoli Docenti
Competenze
Sanno usare la terminologia specifica relativa alle singole
discipline.
Sanno esporre sufficientemente, sia in forma orale che scritta,
i contenuti disciplinari
Sanno utilizzare in maniera adeguata le tecniche grafiche ed i
software di produzione, elaborazione e post-produzione
dell'immagine
Capacità
Sono sufficientemente in grado di utilizzare conoscenze e
competenze acquisite per portare a termine compiti e risolvere
problemi.
Sono in grado, se guidati, di compiere una riflessione
interdisciplinare.
Obiettivi socio affettivi

Gli alunni hanno migliorato nel percorso scolastico le dinamiche della relazionalità
interpersonale.

Gli alunni sono in grado di discutere e di confrontarsi nel rispetto reciproco e nella
consapevolezza dei limiti personali.

Gli alunni hanno incrementatola propria responsabilità personale rispetto agli impegni e
doveri essenziali per un corretto vivere civile e sanno compiere scelte autonome.
21
Simulazioni prove d’Esame
22
Simulazione Seconda Prova d’Esame 11-13 Maggio 2015
Tema di Discipline Grafiche
Nella ristrutturazione di una piazza nella città di Berlino, dove si affacciano i palazzi d’epoca di fine
‘800, sono rimasti alcuni spazi neutri. Ci sono infatti tre grandi pareti di dimensioni diverse:
la prima è alta m.16x18;
la seconda è alta m.10x10;
la terza è alta m.14x4.
Ispirandosi alle correnti d’Avanguardia del primo ‘900, artisti europei, adatteranno armonicamente
alla piazza installazioni plastiche e figurative sugli spazi lasciati neutri, al fine di consegnare a
questo luogo urbano un linguaggio unitario.
Ai candidati viene richiesto di gestire graficamente uno di questi spazi, elaborando la
comunicazione dell’inaugurazione dello spazio urbano.
Si richiedono i seguenti elaborati:

schizzi preliminari (tavole cm. 50x70);

progetto esecutivo con annotazioni, rought e layout con numerazione progressiva (tavole
cm.50x70);
3. relazione illustrativa del progetto (max una cartella in formato A4).
Il progetto, prevede anche l’inserimento di una parte testuale, ovvero:
Square’s Art
Berlino 7 luglio, 2015
Info: www.berlinsquaresart.com
La durata della prova è di 18 ore coinvolgendo le ore delle materie Discipline Grafiche e Laboratorio di
Grafica.
Non è consentito l’uso di PC per la navigazione in internet, ma è consentito per la elaborazione finale del
progetto dopo le prime otto ore dall'inizio della prova.
Per la produzione degli elaborati si richiedono fogli di formato cm.50x70.
L’elaborato finale completo (layout, definitivo e relazione) sarà oggetto di valutazione curricolare per le materie
interessate nella simulazione.
Alunno/a........................................................
Valutazione in 15'...........................................
Valutazione in 10'...........................................
23
CONOSCENZE
Nessuna.
Conoscenze gravemente errate.
Conoscenze frammentarie e
gravemente lacunose.
Conoscenze carenti con errori ed
espressione impropria.
CAPACITÁ
0,5
Nessuna.
0
Nessuna.
1
Non si orienta e non produce alcun
elaborato.
1
Ha notevoli difficoltà nell’organizzazione
del lavoro.
1
2
Compie analisi errate e non dimostra
alcuna capacità progettuale. Consegna
parziale.
1,5
Applica le conoscenze minime solo se
guidato; non ha alcuna padronanza
tecnica.
2
2,5
Compie analisi parziali e dimostra deboli
capacità progettuali. Non sa realizzare
elaborati proposti nei tempi concordati e
consegna con grande ritardo.
2
Applica le conoscenze minime solo se
guidato. Dimostra di possedere scarse
capacità di utilizzo delle tecniche
progettuali e grafico-pittorico-plastiche.
2,5
2,5
Applica autonomamente le conoscenze
minime con qualche errore. Dimostra di
saper utilizzare in modo coerente solo
alcune delle tecniche progettuali e
grafico-pittorico-plastiche.
3
Conoscenze superficiali ed
improprietà di linguaggio.
3
Conoscenze di base non
approfondite ma visualizzate in
modo semplice e corretto.
Conoscenze discrete visualizzate
con proprietà grafica.
Conoscenze complete e
visualizzate con proprietà grafica.
3,5
4
4,5
Approfondimento autonomo.
Visualizzazione efficace e originale.
4,75
Conoscenze complete,
approfondite, ampliate visualizzate
in modo efficace, originale e
creativo.
COMPETENZE
5
Punteggio parziale A: ____/15
Compie analisi parziali e dimostra deboli
capacità progettuali ed espressive. Non sa
realizzare gli elaborati proposti nei tempi
concordati.
Coglie il significato, interpreta e visualizza
semplici messaggi. Consegna gli elaborati
in tempi concordati.
Compie analisi coerenti. Consegna gli
elaborati nei tempi concordati.
Coglie le implicazioni e compie correlazioni.
Dimostra buone capacità progettuali e di
rappresentazione grafico-pittorico-plastica.
Compie analisi approfondite. Dimostra di
possedere brillanti capacità progettuali e di
rappresentazione grafico-pittorico.
Sa rielaborare correttamente e
approfondire in modo autonomo e critico
situazioni complesse. Dimostra di
possedere ottime capacità progettuali e di
rappresentazione grafico-pittorico-plastica.
0,5
3
Applica autonomamente e correttamente
le conoscenze di base. Dimostra di saper
utilizzare in modo coerente le tecniche.
3,5
3,5
Applica autonomamente le conoscenze e
le tecniche anche a problemi più
complessi, ma con imperfezioni nella resa
4
4
Applica autonomamente le conoscenze
anche a problemi complessi, dimostrando
padronanza nell'utilizzo dei mezzi grafici.
4,5
4,5
Applica in modo autonomo e corretto le
conoscenze a problemi più complessi. Sa
individuare il linguaggio e la tecnica
grafica più adatta alla finalità posta.
4,75
5
Punteggio parziale B: ______/15
Applica in modo autonomo e corretto le
conoscenze anche a problemi complessi.
In ogni situazione sa padroneggiare il
linguaggio e la tecnica con sensibilità
personale e creativa.
5
Punteggio parziale C:______/15
N.B: Il voto complessivo risultante dalla somma dei punteggi attribuiti ai singoli indicatori, in presenza di numeri decimali ≥ a 0,50 viene approssimato
in eccesso all’unità superiore.
24
Per la preparazione della terza prova dell’Esame di Stato sono state svolte due simulazioni.
Prima simulazione
Seconda simulazione
data
20/04/2015
06/05/2015
numero di discipline
4
4
discipline
•
filosofia
•
lingua inglese
•
fisica
•
matematica
•
lingua inglese
•
storia
•
storia dell’arte
•
storia dell’arte
tipologia
A
B
numero quesiti
4:
15:
1 di filosofia
4 di lingua inglese
(max 20 righe)
(max 5 righe ciascuno)
1 di fisica
3 di matematica
(max 20 righe)
(max 5 righe ciascuno)
1 di lingua inglese
4 di storia
(max 20 righe)
(max 5 righe ciascuno)
1 di storia dell’arte
4 di storia dell’arte
(max 20 righe)
(1 con max 10 righe e 3 con max 5
righe)
150 minuti
150 minuti
tempo a disposizione
strumenti consentiti
•
fogli per la brutta copia
•
fogli per la brutta copia
•
dizionario della lingua
italiana
•
dizionario della lingua
italiana
•
vocabolario
monolingue di inglese
•
dizionario bilingue
italiano-inglese
•
calcolatrice
25
Prima simulazione terza prova 20/04/2015
FILOSOFIA
“La sua vita oscilla quindi come un pendolo, di qua e di là, tra il dolore e la noia, che sono in realtà i suoi
veri elementi costitutivi.” Alla luce di questa affermazione illustra la concezione della condizione umana
secondo Schopenhauer. (Max 20 righe)
FISICA
Quali sono le modalità di trasmissione del calore? Per ognuna fornire la definizione e fare un esempio.
(Max 20 righe)
LINGUA INGLESE
Write down a short paragraph of about 20 lines on “Victorian Age” explaining:
its main characteristics, values and contrasts.
STORIA DELL’ARTE
Spiega quando e come prese avvio il Cubismo, specificando l'origine del termine. Inoltre riepiloga le
proposte innovative del linguaggio pittorico cubista, sottolineando gli aspetti che furono influenzati da
Cezanne e da altre fonti figurative. (Max 20 righe)
Griglia di valutazione terza prova
Classe ____________
Sezione ____________
Conoscenza degli argomenti e
pertinenza
(max 6 punti)
Completa e approfondita
6
Ampia pur con qualche incertezza
5
Essenzialmente corretta
4
Imprecisa e lacunosa
3
Generica e confusa
2
Assente
1
26
Storia dell’Arte
Punti
Inglese
Valutazione
Nome
_________________________
____________________
Fisica
Cognome
_________________________
_______________
Filosofia
Discipline
Competenza linguistica e uso
del linguaggio specifico
Corretto, fluido, elaborato
4
Appropriato e abbastanza corretto
3
Non sempre
incertezza
chiaro
con
qualche 2
di ogni disciplina
Confuso e scorretto
1
(max 4 punti)
Gravemente scorretto e inadeguato
Sa effettuare analisi e sintesi
0,50
3
corrette ed autonome
Sa effettuare analisi e sintesi
Capacità di analisi e sintesi
(max 3 punti)
Competenze nel rielaborare
dati e informazioni
(max 2 punti)
2
anche se talvolta parziali e imprecise
Carenti capacità di analisi e sintesi
1
Non sa effettuare analisi e sintesi
0,50
Sa organizzare dati e informazioni
2
Dati e informazioni organizzati con
qualche difficoltà
1
Dati e informazioni disorganici e
incoerenti
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO
____________ / 15
N.B.Produzione
Produzionenulla
nulla==1/15
1/15
N.B.
27
0,50
Seconda simulazione terza prova 06/05 2015
LINGUA INGLESE
Reply to the following questions keeping to the space provided for each answer.
1) What does Turner emphasize in his 1805 painting “The Shipwreck”? (Max 5 righe)
2) What’s the main difference between the First Generation and the Second Generation of English
Romantic Poets? (Max 5 righe)
3) What main factors contributed to the development of the Industrial Revolution in Britain? (Max 5 righe)
4) What Tecnique did Constable use in painting “Dedham Vale” 1828? (Max 5 righe)
MATEMATICA
1) Partendo dal teorema delle proiezioni
coseno o di Carnot
2) Verifica che il xlim
 1
a  b cos   c cos  
b  a cos   c cos 


c  a cos   b cos 
a 2  b 2  c 2  2bc cos 
2 2 2

b  a  c  2ac cos  
c 2  a 2  b 2  2ab cos  


dimostra il teorema del
(Max 5 righe)
2x
  (Max 5 righe)
x  12
3) Individua l'insieme di esistenza della seguente funzione: y 
28
x
(Max 5 righe)
4  x2
STORIA
1) Perché la soluzione trovata a Versailles per l’Italia fu definita una “vittoria mutilata”? (Max 5 righe)
2) In che cosa consistette la “secessione dell’Aventino”? (Max 5 righe)
3) Quali furono le principali cause del crollo della Borsa statunitense nell’ottobre 1929? (Max 5 righe)
4) In quali punti salienti si può sintetizzare la concezione ideologica di Hitler? (Max 5 righe)
STORIA DELL’ARTE
1) Nel paragrafo conclusivo dello "Spirituale nell'arte" Kandinskij distingue i tre stadi di differenziazione nel
percorso di astrazione della sua pittura. Quali sono? In cosa differiscono? (Max 10 righe)
2 ) Esponi i caratteri fondamentali della poetica futurista. (Max 5 righe)
3) Chi sono i principali esponenti del gruppo Fauves? Qual è il significato del termine? In quali comuni
convinzioni si riconoscevano? (Max 5 righe)
4) Quali sono i principali elementi che caratterizzano la pittura dell'Espressionismo? (Max 5 righe)
Griglia di valutazione terza prova
Nome
_________________________
____________________
Classe ____________
Sezione ____________
Conoscenza degli argomenti e
pertinenza
(max 6 punti)
Completa e approfondita
6
Ampia pur con qualche incertezza
5
Essenzialmente corretta
4
Imprecisa e lacunosa
3
Generica e confusa
2
Assente
1
29
Storia dell’Arte
Punti
Storia
Valutazione
Matematica
Cognome
_________________________
_______________
Lingua inglese
Discipline
Competenza linguistica e uso
del linguaggio specifico
Corretto, fluido, elaborato
4
Appropriato e abbastanza corretto
3
Non sempre
incertezza
chiaro
con
qualche 2
di ogni disciplina
Confuso e scorretto
1
(max 4 punti)
Gravemente scorretto e inadeguato
Sa effettuare analisi e sintesi
0,50
3
corrette ed autonome
Sa effettuare analisi e sintesi
Capacità di analisi e sintesi
(max 3 punti)
anche se talvolta parziali e imprecise
Carenti capacità di analisi e sintesi
1
Non sa effettuare analisi e sintesi
0,50
Sa organizzare dati e informazioni
2
Competenze nel rielaborare dati Dati e informazioni organizzati con
e informazioni
qualche difficoltà
(max 2 punti)
2
Dati e informazioni disorganici e
incoerenti
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO
____________ / 15
N.B.
Produzione
nulla
= 1/15
N.B.
Produzione
nulla
= 1/15
30
1
0,50
Relazioni finali e programmi per disciplinari
31
Disciplina: Italiano
Prof: Marcella Mossa.
La classe 5^ C chiude il suo percorso scolastico con un risultato che è andato progressivamente
migliorando e concretizzandosi,seppure con lentezza e momenti di difficoltà emotiva per alcuni alunni.
Durante il triennio il livello di interesse e la partecipazione non sono stati per tutti costanti ed
efficaci, anche perché, il metodo di studio non era adeguatamente consolidato, l’applicazione e l’impegno
altalenanti ed in alcuni casi sporadici; pertanto il grado di preparazione raggiunto non è eterogeneo ma
diversificato in base alle attitudini, alle capacità, al grado di impegno profuso nelle attività svolte a casa e
in quelle scolastiche e alla partecipazione al dialogo didattico- educativo..
Alla fine del triennio la classe si può suddividere in due grandi fasce di livello..
Appartengono alla prima fascia un gruppo di alunni che sono in grado di ascoltare con attenzione
costruttiva , valutare , interpretare il messaggio e rielaborarlo; usano un linguaggio chiaro , preciso e con
buona dotazione lessicale; capiscono il significato di testi scritti a scopi diversi; scrivono in modo
ortograficamente corretto e con adeguato registro linguistico e padronanza lessicale.
Nella seconda fascia si possono collocare gli alunni che durante il triennio non si sono distinti per
il loro attaccamento allo studio ed hanno evidenziato fragilità nelle competenze ed abilità ma durante l’
anno scolastico in corso--grazie ad un nuovo e positivo atteggiamento, ed un progresso umano e
culturale-- sono riusciti a superare e colmare in parte le difficoltà già emerse ad inizio triennio .
ITALIANO – 4 ORE SETTIMANALI
Obiettivi di livello sufficiente raggiunti da una parte della classe
 Rafforzamento delle competenze linguistiche e della correttezza espositiva.
 Arricchimento del lessico.
 Acquisizione di un linguaggio adeguato ai contenuti da esporre.
Sufficiente organizzazione di un testo secondo le tipologie d’ esame
 Sufficiente conoscenza degli autori della Letteratura italiana e delle loro opere, tra la fine
dell’Ottocento e il Novecento
 Lettura e presentazione di un testo nelle sue particolarità contenutistiche e /o metrico- stilistiche
Obiettivi di livello medio- buono raggiunti da una parte della classe:
• Conoscenza organica del pensiero e dell’opera degli autori trattati
• Esposizione delle conoscenze con precisione linguistica e chiarezza argomentativa
• Produzione di testi organici, corretti, con coerenza argomentativa e originalità
• Capacità di analisi di brani lirici o in prosa nelle componenti tematiche, ideologiche ,stilistiche.
• Capacità di individuare relazioni, analogie e differenze tra le poetiche ,lo stile e le problematiche
degli autori presi in esame
• Capacità di esprimere giudizi e riflessioni personali sugli argomenti e sulle tematiche affrontate
Metodo





Lezione frontale.
Lettura, commento, analisi di brani antologici sotto l’aspetto contenutistico - formale.
Discussioni guidate sulle problematiche emerse dallo studio dei testi , degli autori e dei
movimenti letterari.
Il dialogo, la discussione, il dibattito su argomenti che suscitavano il loro interesse.
L’uso dell’argomentazione, sia per abituare i ragazzi ad una continua autoverifica delle
conoscenze acquisite nell’ ambito disciplinare, delle proprie capacità di sistemazione logica
dei fatti e di una loro corretta esposizione, interpretazione e rielaborazione, sia per sviluppare
e potenziare le loro capacità di astrazione;
32
Contenuti
Mezzi:

Panorama letterario italiano dalla fine dell’ Ottocento alla 2° metà del Novecento.. Si
rimanda alla esposizione dettagliata degli argomenti contenuta nel programma.


Testo: Letter Autori. Ed. Zanichelli; autori Panebianco-Gineprini-Seminara
Fotocopie dal testo: Il Novecento. Di B. Panebianco. Zanichelli
Spazi:
• Aula.
Produzione dei testi
 produzione di testi espositivi ed argomentativi su tematiche storico-letterarie, culturali e di
attualità.

analisi ed interpretazione di testi letterari

questionari di accertamento delle conoscenze su singole unità o più unità collegate da
utilizzare anche come valutazione orale
Verifiche

Due elaborati di Italiano nel 1° quadrimestre e 1 nel 2°.

Una simulazione 1^ prova d’esame secondo modello ministeriale

Circa 4/5 verifiche orali per ciascun alunno a quadrimestre
Strumenti di valutazione
 Verifiche orale

Verifiche scritte.

Test e prove strutturate.
Criteri di valutazione
 Adeguatezza del linguaggio e correttezza della forma orale e scritta.

Comprensione del testo.

Coerenza nell’esposizione.

Capacità di istituire confronti e di seguire lo sviluppo logico delle tematiche trattate.

Capacità di rielaborazione personale.

Partecipazione ed impegno.
33
Valori di valutazione adottati durante il percorso didattico:
Griglia valutativa
1-2: L’ alunno rifiuta le verifiche; ignora qualunque argomento; non risponde ad alcuna domanda; presenta
il foglio in bianco quindi non procede alla elaborazione del tema o delle prove strutturate
scarso: 3: L’ alunno non conosce gli argomenti; anche se guidato non sa orientarsi e non identifica le
problematiche più semplici. Evidenzia pesanti difficoltà linguistiche e commette gravi errori espositivi
insufficiente: 4: conosce in modo approssimativo gli argomenti, le sue informazioni sono evidentemente
lacunose. Non sa organizzare un discorso autonomo; espone con difficoltà non usa un linguaggio
adeguato
mediocre 5: La sua esposizione è incerta ma la conoscenza degli argomenti, seppure superficiale, gli
consente di cogliere gli aspetti più significativi delle tematiche analizzate. Alcune incertezze espositive
sufficiente 6: Ha una conoscenza equilibrata degli argomenti seppure poco approfondita.
Espone con un linguaggio corretto nonostante il lessico limitato e non sempre adeguato a ciò che vuole
esprimere
discreto7: Evidenzia una conoscenza organica degli argomenti che è in grado di sviluppare
autonomamente. Espone con un linguaggio adeguato
buono 8: Ha una conoscenza completa ed approfondita degli argomenti. Si esprime con precisione e
ricchezza di termini. Evidenzia capacità critiche e di elaborazione personale
ottimo 9-10: Applica con capacità e disinvoltura le procedure e le metodologie apprese in un contesto di
ampie conoscenze. Sa attuare collegamenti e si muove agevolmente all’interno del suo patrimonio
culturale apportando un contributo personale di alta qualità.
Programma di Letteratura Italiana
a.s 2014/ 2015
Osservazioni sul programma svolto:
Il programma ha subito un evidente rallentamento a causa delle molte ore di lezione perse
poiché la classe è stata coinvolta in numerosi progetti,viaggi di istruzione, uscite didattiche, concorsi, a cui
ha aderito l’intero Istituto, che si sono svolti sempre in orario scolastico.
Rispetto al conteggio delle ore di lezione, previste ed indicate nella relazione di inizio anno, al 15 maggio
sono state perse 22 ore pertanto non è stato possibile svolgere l’analisi dell'opera e della personalita’ di I.
Svevo e U. Saba di cui si sono proposti solo alcuni brevi cenni.
Il Positivismo: la ragione, la scienza, le certezze, la Letteratura come strumento di indagine socioeconomica.
Naturalismo e Verismo: analogie e differenze.
Lettura della novella “ La lupa” di G. Verga (canone dell’impersonalità; la regressione linguistica;rapporto
tra ambiente e sentimenti)
Il Decadentismo: la fine delle certezze del Positivismo, verso” l’età del dubbio”.
Giovanni Pascoli: vita, pensiero, il linguaggio “pregrammaticale”.
I temi ricorrenti della poesia pascoliana.: la poetica del nido e del fanciullino.
Opere principali: Myricae – Poemetti - Canti di Castelvecchio - Poemi Conviviali - Il Fanciullino.
34
Analisi e commento di: Temporale - Il tuono - Il lampo – Lavandare – Cavalla storna.
Gabriele D’Annunzio: vita, pensiero, la parola evocativa.
I temi ricorrenti della poetica dannunziana: dandismo- estetismo- sensismo- il superuomopanismo-.
Opere principali:Le Laudi—Il piacere—L’ innocente—Le vergini delle rocce—Il fuoco.
Cenni su: Primo vere- Canto novo—Novelle della Pescara.
Analisi e commento di:
La pioggia nel pineto – Onde - Le stirpi canore.
Lettura e analisi del brano : Andrea Sperelli.( dal romanzo Il piacere).
Le Avanguardie: significato del termine e nuove tematiche.
IL Futurismo: le novità del movimento, le parole in libertà ed un nuovo modo di concepire l’arte e la vita.
Lettura e commento:Il Manifesto del Futurismo; Il Manifesto tecnico della Letteratura futurista; ultima
parte del poema ”Zang- tumb-tumb.
Il movimento crepuscolare: cenni sulle tematiche del movimento.
Giuseppe Ungaretti: vita, pensiero, la parola pura.
I temi ricorrenti della sua poetica: la guerra-la fragilità dell’uomo moderno- il senso della morte- la fede-il
dolore collettivo e il dolore individuale. Opere principali: L’ allegria—Il sentimento del tempo—Il dolore.
Analisi e commento di:
Fratelli – Veglia - S. Martino del Carso – Mattina – Soldati – Non gridate più- Alla madre.
L’ Ermetismo: Le tematiche del movimento; la poesia pura, l’incomunicabilità, il mistero della
vita nel mistero della parola.
Eugenio Montale: vita, pensiero, il correlativo oggettivo.
Temi ricorrenti della sua poetica: il male di vivere; il pessimismo leopardiano; la vita come mistero; “l’ansia
comunicativa”; le occasioni dell’esistere; la donna.
Opere principali: Ossi di seppia - Le occasioni - La bufera ed altro - Satura.
Analisi e commento di:
Spesso il male di vivere - Non recidere forbice - Meriggiare pallido e assorto - Ho sceso milioni di scale.
Lettura da “ Intervista a se stesso” del 1951: L’essenziale ed il transitorio nella poesia.
Luigi Pirandello: vita, pensiero; il “ linguaggio di cose non di parole”.
I temi ricorrenti : le maschere e la vita; il caso; la pazzia; il flusso vitale; la perdita dell’identità e la crisi
dell’uomo moderno; l’ umorismo
Lettura e commento delle novelle: Il treno ha fischiato – La carriola.
Lettura di un romanzo a scelta tra: Uno, nessuno, centomila -- Il fu Mattia Pascal.
( programma al 15 maggio)
Programma da svolgere:
Italo Svevo.
Lettura del brano: Il dottor S.
Lettura di un romanzo a scelta tra: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
Umberto Saba:
Mio padre era per me un assassino
A mia moglie.
Divina Commedia:
Struttura del Paradiso: i Nove Cieli e le gerarchie celesti
Lettura e sintesi dei seguenti Canti: 1°-- 3°--6°--11°--17°--23° ( programma al 15 maggio)
Lettura e sintesi 33° Canto (da svolgere)
Prof. Marcella Mossa
35
Classe 5ª C Indirizzo Grafica
Diciplina: Filosofia e Storia
Docente: Sonia Bortolato
PERCORSO DISCIPLINARE SECONDO LE LINEE DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DALLA
SITUAZIONE DI PARTENZA ALLA SITUAZIONE ATTUALE
La classe 5ªC è composta da quattordici alunni: cinque maschi e nove femmine, di cui un alunno
diversamente abile che si è avvalso del costante e attento supporto dell’insegnante di sostegno e ha
seguito una programmazione differenziata, la classe ha dimostrato generalmente attenzione nei confronti
del compagno, sostenendolo e incoraggiandolo in diverse occasioni della vita scolastica. D ei tredici alunni
che hanno seguito la programmazione curricolare, un alunno presenta un bisogno specifico di
apprendimento per cui il Consiglio di Classe ha predisposto un piano didattico personalizzato (P.d.P.).
La classe vivace e curiosa ha alternato momenti di partecipazione e attenzione ad altri di modesto
coinvolgimento e superficiale applicazione nell’attività in classe ma soprattutto nello studio autonomo
individuale. La classe si è comportata in modo corretto e generalmente disciplinato, fatta eccezione per
alcuni alunni che hanno dimostrato una facile tendenza alla distrazione e tempi di concentrazione assai
limitati.
Nel corso del triennio tutti gli alunni hanno maturato maggiore consapevolezza delle loro fragilità
nelle competenze disciplinari e si sono mostrati desiderosi di migliorare, diversi hanno poi cercato con la
buona volontà di colmare talune carenze pregresse nelle abilità di base, carenze che hanno spesso reso
più complessa e faticosa l’acquisizione delle abilità specifiche delle discipline storico-filosofiche. Ancora
permangono infatti diffuse difficoltà nell’organizzazione e rielaborazione critica dei contenuti di studio,
fragilità nella padronanza del mezzo espressivo e del lessico specialistico. Perciò nel corso del tempo si è
cercato di potenziare le suddette capacità.
Si è riscontrata in generale un’applicazione domestica discontinua e un’organizzazione lenta del
carico di lavoro, con la tendenza a rinviare il momento delle verifiche.
Solo pochi alunni si sono distinti per diligenza costante negli anni e buon livello di preparazione.
I tempi per lo svolgimento dei programmi hanno risentito della frequenza irregolare degli alunni,
che ha imposto un andamento più lento, anche a causa della necessaria attività di recupero in itinere, sia
durante il primo che durante il secondo quadrimestre. Inoltre lo svolgimento delle lezioni non è stato
continuo a causa delle molte ore di lezione perse poiché la classe è stata impegnata in numerosi progetti
e uscite didattiche programmate in orario scolastico e in coincidenza delle ore di lezione della sottoscritta.
Tutto ciò ha frammentato lo svolgimento del programma dilatandone i tempi di realizzazione ed
imponendo altresì il suo continuo adattamento alle diverse esigenze del percorso di apprendimento degli
allievi, cosa che è avvenuta attraverso una scansione temporale mirata a garantire il recupero delle
carenze cognitive presentatesi in itinere. Conseguenza di tutto questo è stato un inevitabile rallentamento
del programma pianificato che ha, di fatto, impedito la trattazione di alcuni argomenti preventivati. Gli
argomenti del programma svolti sono stati in generale assimilati, tuttavia, come già osservato, la
partecipazione non sempre regolare e attiva di molti, unita ad un impegno modesto e discontinuo, hanno
consentito il raggiungimento solo degli obiettivi minimi.
I risultati raggiunti non sono pertanto omogenei essendo emerse capacità e competenze
diversificate caratterizzanti diverse tipologie di alunni tra cui alcuni che, causa un impegno discontinuo,
sono riusciti a colmare le lacune pregresse a fatica, raggiungendo modesti risultati e ciò nonostante il
costante supporto del docente; altri che, con un impegno costante, sono riusciti a superare le difficoltà con
il raggiungimento sia pure degli obiettivi minimi; e infine coloro che sono pervenuti ad un buon possesso
delle conoscenze e competenze richieste.
Sono stati perseguiti i seguenti OBIETTIVI EDUCATIVI:



Educare all’acquisizione di un patrimonio di competenze, capacità e conoscenze strutturate, tali
da favorire lo sviluppo di un metodo di apprendimento autonomo (“imparare ad imparare”) e di
un’espressione linguistica accurata e consapevole, come segno di razionalità del pensiero.
Favorire l’acquisizione da parte dell’allievo di un’autonoma capacità di giudizio, in una società
nella quale tendono ad affermarsi fenomeni di omologazione, di conformismo, di “pensiero unico”.
Educare alla consapevolezza di vivere in un mondo “globalizzato” e ad un' idea tollerante e
multiculturale dei rapporti sociali e interpersonali.
36


Sviluppare la capacità di interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando
le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed
alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Educare alla capacità di relazionarsi in modo corretto con se stessi e con gli altri.
Essi sono stati raggiunti in misura differente in relazione all'impegno profuso dai singoli alunni.
FILOSOFIA (2 ore settimanali)
Per quanto riguarda la filosofia sono stati perseguiti i seguenti OBIETTIVI DIDATTICI :




Acquisire conoscenze fondamentali del pensiero degli autori.
Conoscere il linguaggio filosofico: il lessico fondamentale.
Saper esporre i contenuti secondo rigore logico.
Saper stabilire relazioni e confronti tra alcune tematiche filosofiche .
Ogni obiettivo è stato raggiunto in misura differente in relazione al livello di partenza, alle attitudini e
all'impegno dei singoli alunni.
METODOLOGIA
Gli argomenti proposti sono stati affrontati, per quanto possibile, in prospettiva diacronica; in ogni
caso sono stati contestualizzati, con specifico riferimento al tempo e allo spazio che li circoscrive. Allo
stesso tempo, si sono evidenziati quegli elementi che fanno di ciascuna elaborazione filosofica qualcosa di
autonomo, originale e pertanto irriducibile al mero contesto storico-culturale. La trattazione del pensiero di
ciascun filosofo è stata messa in relazione con altre filosofie analoghe o antitetiche, in modo da sollecitare
negli alunni confronti critici che consentissero di chiarire meglio lo spessore e la peculiarità di ciascuna
teorizzazione. Una particolare attenzione è stata posta alla terminologia utilizzata da ciascun filosofo. I
concetti sono stati considerati sia nel loro uso contestuale che nella loro definizione generale.
Considerata la peculiarità del corso di studi frequentato, si è cercato di mettere in risalto il
contenuto filosofico presente nell'arte e come la riflessione filosofica può esprimersi mediante l'arte per
esplorare forme diverse di razionalità. A tal proposito gli argomenti presentati sono stati talvolta
accompagnati da apparati iconografici, da immagini finalizzate non solo ad illustrare i concetti e le
posizioni dei diversi filosofi, ma anche a far uso di un linguaggio specifico per esprimere concetti e
contenuti filosofici.
Si è cercato di sviluppare gli argomenti secondo un’impostazione dialogica che inducesse gli
alunni all’analisi, alla riflessione e all’elaborazione personale, ma la modesta partecipazione attiva degli
alunni ha finito per far prevalere le lezioni frontali. Pertanto l'attività didattica si è svolta utilizzando perlopiù
lezioni frontali con il supporto di presentazioni in PowerPoint. Si è fatto uso frequente di immagini, schemi
e mappe concettuali per facilitare la comprensione ragionata dei contenuti ma anche per adeguare
l'intervento didattico ai bisogni specifici d'apprendimento degli studenti, si è impostata la presentazione
dell'argomento mediante mappe concettuali generali, passando via via da una visione d'insieme all'analisi
dei singoli aspetti. Il lavoro è stato organizzato in modo gerarchico e reticolare per far comprendere i
rapporti tra i concetti, l'articolazione interna delle teorie filosofiche, la struttura argomentativa del sistema di
pensiero. Si è cercato di stimolare gli alunni verso un utilizzo delle conoscenze acquisite in modo da
sviluppare senso critico, capacità rielaborative ed autonomia di interpretazione.
STRUMENTI
Durante l'attività didattica si è fatto uso dei manuali consigliati e di altri manuali scolastici, della lettura
commentata di alcuni passi e temi di approfondimento di materiale predisposto dal docente come appunti,
schemi, mappe concettuali, fotocopie, slides, si è fatto ricorso al PC per visionare materiale multimediale a
corredo della spiegazione. Si sono inoltre utilizzati i seguenti testi: Ruffaldi Il Nuovo Pensiero Plurale
Loescher Vol. 2B Dall'Illuminismo all'Idealismo e Ruffaldi Nicola Terravecchia Sani, Il Nuovo Pensiero
Plurale Vol . 3A Da Schopenhauer al pragmatismo. Testi in adozione: Costantino Esposito Pasquale
Porro, Le avventure della ragione, vol. 2° e 3° Editori Laterza
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VERIFICA
La preparazione è stata valutata periodicamente attraverso verifiche orali individuali con scansione
periodica, esercitazioni scritte sotto forma di analisi di un argomento, elaborati scritti che inducessero ad
un’organizzazione personale del materiale e fornissero la prova delle capacità di analisi e di sintesi, prove
strutturate secondo le tipologie A e B della terza prova dell'Esame di Stato. Dopo il 15 maggio si
effettueranno una serie di verifiche accentuando, laddove sia possibile, gli aspetti interdisciplinari degli
argomenti trattati, in vista del colloquio orale d'esame.
VALUTAZIONE
In conformità agli obiettivi didattici stabiliti sono stati adottati i seguenti indicatori qualitativi di
valutazione: conoscenza dei contenuti; padronanza del lessico; capacità di rispettare nell’esposizione un
adeguato ordine logico; capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale. La valutazione delle
competenze, abilità e conoscenze è stata tradotta su scala decimale in rapporto ai diversi livelli offerti dagli
alunni, secondo gli indicatori e descrittori definiti collegialmente. La valutazione ha tenuto conto anche
delle osservazioni sul comportamento di lavoro (partecipazione, impegno, metodo di studio e di lavoro).
Gli interventi di recupero sono stati svolti in itinere e attraverso studio autonomo e individuale.
PROGRAMMA DI FILOSOFIA SVOLTO AL 15 MAGGIO
Kant e la filosofia come istanza critica
•
La svolta kantiana della filosofia: il criticismo (una definizione)
•
La fondazione del sapere e i giudizi sintetici a priori (confronti con il razionalismo e l’empirismo:
giudizi analitici a priori e giudizi sintetici a posteriori).
La rivoluzione copernicana della conoscenza e il criticismo (l’organizzazione della Critica della
ragion pura e il significato generale dell’opera, le forme pure a priori e l’Io penso, fenomeno e
noumeno).
•
•
Il Romanticismo e l'Idealismo, il sistema hegeliano
Una nuova concezione della ragione: il rifiuto della ragione illuministica e la ricerca di altre vie d'accesso
alla realtà e all'Assoluto; individuo e Assoluto.
Dal Kantismo all'Idealismo: il superamento della “cosa in sè”; l'idealismo tedesco, l'infinità dell'Io.
Hegel: i capisaldi del sistema (finito e infinito; ragione e realtà; la funzione della filosofia); Idea, Natura e
Spirito: le partizioni della filosofia; la Dialettica (legge ontologica e logica; i tre momenti della
dialettica: intellettivo-astratto, dialettico, speculativo); la Fenomenologia dello spirito (il posto della
Fenomenologia all'interno del sistema hegeliano; Autocoscienza: la figura Signoria e servitù, la
funzione del lavoro); lo Spirito assoluto (l’articolazione dei momenti con particolare riferimento all'arte)
La critica dell'Idealismo

Marx e il problema dell'alienazione (confronti con Hegel), il materialismo storico.

Schopenhauer: radici culturali del sistema; il mondo della rappresentazione come velo di
Maya (fenomeno e noumeno: confronti con Kant); il mondo come volontà; il pessimismo
esistenziale (dolore, piacere e noia), il pessimismo storico e sociale; le vie di liberazione dal
dolore (con particolare riferimento all'arte).
La razionalità scientifica: caratteri generali della cultura positivista e il concetto di Positivismo
filosofico (alcuni cenni).
38
La svolta del Novecento e la crisi della razionalità positivista

Nietzsche: fasi di sviluppo del pensiero; la tragedia greca e lo spirito dionisiaco,
dionisiaco e apollineo; il periodo “illuministico”: un filosofo del sospetto, la chimica
della morale, l’allontanamento da Schopenhauer, il significato della “morte di Dio” e la
fine delle illusioni metafisiche, l’oltreuomo , l’eterno ritorno, la volontà di potenza.
Estetica e Filosofia dell'arte. (percorso tematico)
L'estetica kantiana: il problema della Critica del Giudizio e la “rivoluzione copernicana” estetica, il
bello e il piacevole, il sublime
La concezione estetica del Romanticismo e dell'Idealismo:

Schelling, L'arte come sintesi di conscio e inconscio

Hegel e la morte dell'arte

Schopenhauer: l'arte e il superamento dell'individualità

Arte e condizionamento sociale (Marxismo e Positivismo)

Nietzsche: La nascita della tragedia e il primato dell'arte
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STORIA (2 ore settimanali)
Per quanto riguarda la storia sono stati perseguiti i seguenti OBIETTIVI DIDATTICI

Acquisizione e comprensione degli avvenimenti storici cogliendo le dinamiche
economiche, sociali, culturali che li determinano.

Capacità di cogliere le interconnessioni tra gli avvenimenti.

Rafforzamento delle competenze linguistiche

Acquisizione di un linguaggio specifico e della terminologia appropriata.
Ogni obiettivo è stato raggiunto in misura differente in relazione al livello di partenza, alle attitudini e
all'impegno dei singoli alunni
METODOLOGIA
L'attività didattica si è svolta utilizzando perlopiù lezioni frontali, lettura mirata del manuale e di
brani documentali. Si è al contempo ricorso ad un dialogo diretto con gli alunni che sono sempre stati
sollecitati ad una partecipazione attiva e ad effettuare riflessioni e considerazioni personali riguardanti gli
argomenti oggetto di trattazione. Si sono presentati gli argomenti in maniera problematica e critica
sottolineando l'importanza della comprensione del passato per una più attenta comprensione dei fatti e
dello stesso presente. Ci si è sempre avvalsi della terminologia scientifica appropriata facendo anche
costante riferimento al glossario presente nel manuale così da abituare gli alunni a servirsi in modo
corretto del linguaggio tecnico specifico della storiografia. A tale scopo si è valorizzata l’interrogazione, il
dialogo, il confronto e la discussione in gruppo. Accanto allo sviluppo delle unità didattiche prescelte sono
state proposte ipotesi di percorsi per l'approfondimento di alcuni argomenti da svilupparsi tramite lavori
individuali e di gruppo, anche in relazione agli interessi mostrati in itinere dagli alunni durante lo
svolgimento del programma. Si è cercato di stimolare gli alunni verso un utilizzo delle conoscenze
acquisite in modo da sviluppare senso critico, capacità rielaborative ed autonomia di interpretazione di fatti
e fenomeni.
STRUMENTI
Durante l'attività didattica si è fatto uso dei libri di testo in adozione, di altri manuali scolastici, della
lettura commentata di alcune passi e temi di approfondimento desunti da varie fonti storiche e
storiografiche, di materiale predisposto dal docente come appunti, schemi, mappe concettuali, fotocopie,
materiale multimediale. Testi in adozione: Vittoria Calvani Spazio Storia Vol. 2 e 3 A. Mondadori Scuola
VERIFICA
Sono state effettuate verifiche orali e prove scritte a trattazione sintetica di argomenti e a domande
a risposta singola, tese a valutare la conoscenza dei contenuti, la padronanza del lessico specialistico
della materia, la capacità di decodificare i testi presi in esame, la capacità espositiva, di analisi, di sintesi e
di rielaborazione personale. La valutazione complessiva ha tenuto conto anche delle osservazioni sul
comportamento di lavoro (partecipazione, impegno, metodo di studio e di lavoro).
VALUTAZIONE
In conformità agli obiettivi didattici stabiliti sono stati adottati i seguenti indicatori qualitativi di
valutazione: conoscenza dei contenuti; padronanza del lessico; capacità di rispettare nell’esposizione un
adeguato ordine logico; capacità di analisi, sintesi e rielaborazione personale. La valutazione delle
competenze, abilità e conoscenze è stata tradotta su scala decimale in rapporto ai diversi livelli offerti dagli
alunni, secondo gli indicatori e descrittori definiti collegialmente. La valutazione ha tenuto conto anche
delle osservazioni sul comportamento di lavoro (partecipazione, impegno, metodo di studio e di lavoro).
Gli interventi di recupero sono stati svolti in itinere e attraverso studio autonomo e individuale.
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PROGRAMMA DI STORIA SVOLTO AL 15 MAGGIO
La Lunga depressione e la Seconda rivoluzione industriale
Imperialismo, colonialismo, decolonizzazione, neocoloniasmo (uno sguardo diacronico, Israele e la
questione palestinese ieri e oggi)
Belle époque e società di massa
L’età giolittiana: il progetto politico di Giolitti, sostenitori e nemici del progetto, lo sciopero generale
nazionale del 1904, le riforme sociali e il suffragio universale, il decollo dell’industria, il Meridione e il voto
si scambio, il Patto Gentiloni e le elezioni del 1913, la conquista della Libia.
La prima guerra mondiale: le cause (nazionalismi e rivendicazioni territoriali, il pangermanesimo, il
revanscismo francese, l’irredentismo italiano; la crisi dei grandi imperi; la rivalità nelle colonie); gli
schieramenti, Triplice Intesa e Triplice Alleanza; caratteri mondiali del conflitto; lo scoppio della guerra;
l’illusione di una “guerra -lampo”, il Fronte occidentale: la guerra di trincea; il Fronte turco e il genocidio
degli Armeni; il Fronte orientale; l’Italia dalla neutralità al Patto segreto di Londra, il dibattito tra neutralisti e
interventisti e l’entrata in guerra, il Fronte italiano; i Fronti interni; il 1917 l’anno della svolta: l ’intervento
degli Stati Uniti, la rivoluzione russa e l’uscita della Russia dal conflitto; la resa della Germania e la vittoria
degli Alleati.
Una pace instabile: la crisi del dopoguerra; la Conferenza di Parigi e il ruolo degli Stati Uniti, i “14 punti” di
Wilson; il Trattato di Versailles e l’umiliazione della Germania, l’insoddisfazione dell’Italia; il Trattato di S.
Germain e la fine dell’Impero austro – ungarico, il Trattato di Sèvres e il crollo dell’Impero ottomano, la
nascita della Turchia; la Società delle Nazioni; la fine dei 3 grandi imperi.
La Rivoluzione russa e lo stalinismo: la Rivoluzione di febbraio e il governo borghese; Lenin e la
“Rivoluzione d’ottobre”; la Pace di Brest-Litovsk e le rinunce territoriali; la Guerra civile; la Nuova politica
economica di Lenin; l’industrializzazione a tappe forzate di Stalin e la strage dei Kulaki; i piani industriali
quinquennali; Stalin e lo Stato totalitario; il totalitarismo e le peculiarità dei totalitarismi (cenni al pensiero di
Arendt).
Il fascismo: i timori del ceto medio; il Biennio rosso; i ceti medi emergenti e la “vittoria mutilata”, la
questione di Fiume; la fondazione dei Fasci di combattimento; la nascita del fascismo; la nascita del
Partito comunista; la Marcia su Roma; le elezioni del 1924, l’assassinio di Matteotti e la fine dello Stato
liberale; la fondazione dello Stato fascista e “le Leggi fascistissime”; i Patti lateranensi; la politica
economica di Mussolini: dal liberismo all’autarchia, il corporativismo; la conquista dell’Etiopia e la nascita
dell’Impero coloniale italiano; un totalitarismo imperfetto.
La crisi del ’29 : la prodigiosa crescita economica degli Stati Uniti; le contraddizioni dell’American Way of
Life; il crollo di Wall Street; la catastrofe mondiale o “Grande depressione”; Roosevelt e i l New Deal, il
pensiero di Keynes ispiratore del New Deal.
Il nazismo: le radici di una tragedia: il Trattato di Versailles; le cause dell’ascesa di Hitler; il programma
politico di Hitler; la nazificazione della Germania e le leggi “eccezionali”; la “notte dei lunghi coltelli”; i
successi di Hitler in campo economico e sociale, Hitler e le Chiese tedesche, il Concordato; la
purificazione della razza e l’”arte degenerata”; le Leggi di Norimberga; la notte dei cristalli; lo “spazio
vitale” tedesco e le annessioni della Germania; la Guerra di Spagna e Guernica; l’Asse Roma-Berlino;
l’Anschluss dell’Austria e la Conferenza di Monaco; la Polonia e il Patto Molotov-von Ribbentrop.
La Seconda guerra mondiale: le cause determinanti; le fasi principali e gli schieramenti; l’Italia
entra in guerra; la Battaglia d’Inghilterra; l’attacco all’Unione Sovietica; la Legge “affitti e prestiti” e
la Carta Atlantica; Perl Harbor: l’attacco del Giappone agli Stati Uniti; il “Nuovo ordine” nei paesi
slavi; l’Olocausto; 1943: la svolta nelle sorti della guerra; il crollo del Terzo Reich; la resa del
Giappone e la fine della guerra. La “guerra parallela” dell’Italia e la Resistenza
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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
DISCIPLINA: STORIA DELL'ARTE
DOCENTE: Maria Cristina Sotgia
CLASSE: V C - GRAFICA
PROFILO DELLA CLASSE
Nel corso del triennio questa classe ha raggiunto un grado di coesione impensabile nella classe terza:
formatasi intorno ad un nucleo di ragazze provenienti dalla stessa seconda e un gruppo di ragazzi (alcuni
ripetenti) esuberanti e poco propensi all'impegno scolastico, sembrava impossibile che potesse svilupparsi
un gruppo classe coeso e affiatato. Nello stesso anno è avvenuto anche l'inserimento di un ragazzo più
grande, proveniente dalla Bielorussia, che con le sue criticità, ha richiesto un paziente lavoro di
inclusione. Già a partire dalla quarta, pur mantenendo livelli di apprendimento e competenze del tutto
diversificate, hanno via via imparato ad interagire e a confrontarsi, maturando un atteggiamento più
proficuo sia dal punto di vista educativo che didattico. L'anno scolastico in corso è stato segnato da un
crescente entusiasmo e voglia di conoscenza della storia dell'arte, creando in me molte aspettative che,
purtroppo sono state spesso deluse. All'interesse mostrato durante le lezioni non sempre hanno
corrisposto, in sede di verifica, risultati adeguati. Alcuni hanno acquisito le competenze necessarie per
comprendere la natura, i significati e i complessi valori storici, culturali ed estetici dell'arte. Hanno maturato
capacità di giudizio e di lavoro autonomo; possiedono un efficace metodo di studio e sono adeguatamente
motivati all’applicazione e all’impegno. Altri si limitano alla conoscenza superficiale dei contenuti e, in
alcuni casi, sono ancora evidenti carenze nella padronanza linguistica sia scritta che orale e nella
comprensione e rielaborazione delle informazioni per le quali si chiede di argomentare. Solo in due casi
non sono stati raggiunti neppure gli obiettivi minimi.
All'iniziale scarsa osservanza delle regole, si è sostituito un clima sereno e disponibile al lavoro. La
continuità didattica avuta quasi per tutti dalla prima, ha consentito di superare le iniziali diffidenze e
raggiungere un buon dialogo educativo, didattico e personale. La maggior parte di loro ha partecipato,
quest'anno, al progetto di interclasse che ha previsto un viaggio a Parigi di 6 giorni, effettuato per
ripercorrere le tappe che dall'Impressionismo hanno portato alle Avanguardie.
Il programma è stato seguito parzialmente. Le cause sono state diverse: molto tempo è stato dedicato allo
svolgimento degli argomenti non affrontati nell’anno scolastico precedente e, nella fase iniziale dell’anno
scolastico, si è preferito concentrare l'attenzione su come si svolge un lavoro di ricerca. Diverse ore sono
state dedicate ad entusiasmanti discussioni che, se non altro, sicuramente hanno contribuito a recuperare
motivazione e interesse per lo studio. L’acquisizione dei contenuti è stata molto lenta e le verifiche
programmate spesso sono state procrastinate, dilatando ulteriormente i tempi di lavoro. Alcune ore sono
state utilizzate per vedere documentari aventi come tema argomenti relativi all'arte contemporanea.
Complessivamente la frequenza è stata quasi per tutti regolare. Il comportamento, quasi sempre, corretto.
Complessivamente il livello di preparazione raggiunto dalla classe è più che sufficiente .
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RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati, quasi sempre, raggiunti gli obiettivi generali
riportati nella seguente tabella.
OBIETTIVI GENERALI
Conoscenza
•
Conoscere l'opera proposta e riferirne: autore, titolo, data, materiali e tecniche, dimensioni,
collocazione attuale.
•
Conoscere i diversi generi artistici e le diverse tecniche, e saper ordinare cronologicamente i
diversi stili e/o periodi.
•
Conoscere la biografia dell'artista (date, luoghi, nomi, fatti, eventi essenziali per lo sviluppo del
suo percorso umano e artistico).
•
Conoscere le linee fondamentali dei periodi storico-artistici entro i quali si collocano le opere
d’arte.
Capacità e competenze
•
Saper condurre una lettura dell’opera articolata e completa sotto il profilo iconografico, formale,
storico-stilistico.
•
Saper comprendere la poetica di un artista e le sue relazioni con le coordinate storico-culturali
dell’epoca in cui ha operato.
•
Saper elaborare e realizzare un lavoro di ricerca e approfondimento anche con spunti di
riflessione interdisciplinari.
Esposizione
•
Utilizzare in modo corretto e appropriato la lingua italiana in generale e la terminologia
specifica della disciplina
43
CONTENUTI TRATTATI*
•
Impressionismo: caratteri storici, culturali e artistici; la nascita della fotografia, l'influenza
delle stampe giapponesi.
•
Manet: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Monet: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Degas: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Renoir: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Tendenze postimpressioniste: caratteri generali.
•
Cézanne: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Gauguin: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Van Gogh: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Dalla Belle èpoque alla Prima guerra mondiale: caratteri storici, politici, sociali.
•
I presupposti dell’Art Nouveau: la “Art and Crafts Exhibition Society” di W. Morris.
•
L’Art Nouveau: caratteri generali.
•
Klimt: biografia e analisi del "Bacio".
•
I Fauves e Henri Matisse: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
L’Espressionismo: caratteri generali.
•
Die Brucke: Kirchner, Heckel, Nolde.
•
Kirchner: biografia e opere presenti nel testo in adozione ; analisi dell'opera: Marcella, confronto
con l'opera: Pubertà di Munch.
•
Munch: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Kokoscha e Schiele: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Il Novecento e le Avanguardie storiche: caratteri generali.
•
Il Cubismo: caratteri generali.
•
Picasso: biografia e opere presenti nel testo in adozione, in fotocopia il ready made "Testa di toro".
•
Braque: biografia e opere a scelta presenti nel testo in adozione.
•
Il Futurismo: caratteri storici, politici e sociali degli anni tra le due guerre mondiali.
•
Marinetti e l’estetica futurista.
•
Boccioni: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
La Ricostruzione futurista dell’universo; il gioco delle ambientazioni.
44
•
Balla: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Il Dada: caratteri generali.
•
Hans Harp: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Marcel Duchamp: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Il Surrealismo: caratteri generali (artista a scelta degli alunni tra Ernst, Mirò, Magritte, Dalì)
•
Der Blaue Reiter.
•
L’Astrattismo: definizione.
•
Kandinskij: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Il Neoplasticismo e De Stijl.
•
Mondrian: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Il Suprematismo.
•
Malevic: biografia e opere presenti nel testo in adozione.
•
Metafisica.*
•
De Chirico: biografia e opere presenti nel testo in adozione.*
•
L'Ecole de Paris: Chagall, Modigliani, Soutine*
Approfondimenti
•
Giapponismo, Esotismo e Primitivismo: influenze nell'arte del Novecento.
•
Il tema della guerra e della pace: Picasso: Guernica; Massacro in Corea; La Guerra e la Pace,
ciclo pittorico nella cappella del Castello di Vallauris; + artisti e opere a scelta.
•
Momenti dell'arte contemporanea: Christo e Jeanne-Claude; Marina Abramovic.
_____________________________________________________
* indicare con asterisco quelli che saranno trattati dopo il 15 maggio
ATTIVITA' EXTRACURRICULARI
Nel corso del triennio sono state effettuate numerose visite a siti archeologici e museali in Sardegna; in
queste occasioni alcuni studenti si sono esercitati nel ruolo di guida, esponendo agli altri compagni
quanto precedentemente studiato e oggetto della visita.
Nel corrente anno scolastico abbiamo visitato ancora una volta il
occasione dell'esposizione delle statue di Mont'e Prama.
Museo archeologico di Cagliari in
Siamo stati all'Antico Palazzo di Città in occasione della retrospettiva dedicata a Maria Lai.
Insieme ad altre classi siamo andati al cinema per vedere il film su Salgado, "Il sale della terra".
Infine, più della metà della classe ha partecipato al progetto di interclasse:"Parigi: dall'Impressionismo alle
Avanguardie".
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METODOLOGIE DIDATTICHE
Nello studio delle opere l’analisi è stata condotta a più livelli: da quelli più concreti (materiali, tecniche,
procedimenti, composizione strutturale, soggetti e modi della raffigurazione), fino a quelli esterni all’opera
ma ad essa strettamente correlati (l’autore e l’eventuale corrente artistica, la situazione socio-culturale e
storica).
Ampio spazio è stato dato alla discussione e all’analisi deduttiva.
Punto cardine dell’azione didattica è stato la ricerca di un rapporto colloquiale che motivasse
l’apprendimento come conseguenza di un atteggiamento curioso, riflessivo, che ha portato
all'elaborazione, in diverse occasioni, di ricerche individuali o per gruppi con presentazioni multimediali.
Si è cercato il più possibile di responsabilizzare gli studenti concordando con largo anticipo le verifiche.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
 Libri di testo.
C. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerario nell’Arte, Dal Barocco al Postimpressionismo, vol. 4, versione
rossa LMM, terza edizione, Zanichelli
C. Cricco, F. P. Di Teodoro, Itinerario nell’Arte, Dall’Art Nouveau ai giorni nostri, vol. 5, versione rossa
LMS, terza edizione, Zanichelli

Materiale prodotto dalla docente e reso disponibile attraverso l'invio per posta elettronica.

Fotocopie, risorse online, film e documentari.

LIM.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione è sempre l’espressione di un giudizio complessivo cui concorrono più elementi:
a) il raggiungimento di specifiche competenze, misurate attraverso verifiche mirate;
b) la considerazione dei fattori che possono influire sulle prestazioni (fattori psicologici, sociali,
ambientali, etc.);
c) livello di partenza, progressi, atteggiamento, interesse.
46
Criteri per l’assegnazione dei voti di Storia dell’Arte
CONOSCENZA
CAPACITÀ E COMPETENZE
ESPOSIZIONE
ATTEGGIAMENTI
VOTI
Non
dimostra
alcun
interesse per la disciplina.
Spesso rifiuta la verifica e
non
risponde
alle
sollecitazioni.
1-2
Scarso interesse al dialogo
educativo.
3-4
MOLTO NEGATIVO
Non
risponde
e/o
lacunosa e incoerente.
Mancanza dei requisiti minimi
per l’applicazione.
Non
risponde
e/o
mancanza dei requisiti
minimi.
SCARSO/INSUFFICIENTE
Solo parziale.
Non sa individuare i concetti
chiave neppure se guidato.
Scorretta e incoerente.
Non sa analizzare gli aspetti
significativi del problema.
Incostante
nell'applicazione.
Mancato rispetto di tempi e
modalità assegnati per i
compiti e/o verifica.
MEDIOCRE
Limitata e superficiale.
Sa individuare alcuni concetti
chiave, ma sa collegarli solo se
guidato.
Imprecisa.
Non partecipa attivamente
alla lezione.
5
Incostante
nell'applicazione.
Non sa analizzare gli aspetti
significativi
del
problema
perché studia solo a memoria.
Rispetta parzialmente tempi
e modalità assegnati per i
compiti e/o verifica.
SUFFICIENTE
Quasi sempre corretta
con alcune imprecisioni
o lacune.
Sa individuare alcuni concetti
chiave e stabilire semplici
collegamenti. Sa analizzare
pochi aspetti significativi del
problema,
ma
senza
approfondimenti.
Semplice ma corretto.
Frequenza regolare.
Non partecipa attivamente
alla lezione, ma studia.
Rispetta
quasi
sempre
tempi e modalità assegnati
per i compiti e/o verifica.
47
6
DISCRETO
Corretta ma limitata al
manuale.
Sa individuare i concetti chiave
e
stabilire
semplici
collegamenti.
Corretta e quasi sempre
coerente.
Frequenza regolare.
7
Spesso partecipe.
Costante nell'applicazione.
Sa
analizzare
in
modo
autonomo
alcuni
aspetti
significativi del problema.
Rispetta tempi e modalità
assegnati per i compiti e/o
verifica.
BUONO
Complete e sicure
Sa individuare i concetti chiave
e stabilire efficaci collegamenti.
Fluida e specialistica.
Frequenza assidua.
Partecipe,
curioso.
Sa analizzare gli aspetti
significativi del problema.
interessato
8
e
Costante nell'applicazione.
Rispetta tempi e modalità
assegnati per i compiti e/o
verifica.
OTTIMO
Completa
approfondita
e
Sa individuare i concetti chiave
e stabilire collegamenti che
denotano capacità espressive
autonome.
Rielabora
con
parole
proprie in modo ricco,
fluido, specialistico.
Sa analizzare tutti gli aspetti
del problema.
Frequenza assidua.
9
Partecipe,
interessato,
curioso,
propositivo
e
creativo.
Costante nell'applicazione,
cura l'ordine e l'aspetto
grafico dei lavori assegnati.
Rispetta tempi e modalità
assegnati per i compiti e/o
verifica.
ECCELLENTE
Completa, approfondita,
coordinata,
ampliata,
personalizzata.
Sa individuare i concetti chiave
e stabilire collegamenti che
denotano capacità espressive
autonome,
complete,
approfondite e personali.
Sa analizzare tutti gli aspetti
del
problema
effettuando
valutazioni personali.
Elabora
comunicazioni
efficaci che presentano
uno stile originale con
particolare ricchezza e
varietà di lessico. Sa
catturare l'attenzione degli
interlocutori e mantenere
costante
la
concentrazione.
Frequenza assidua.
10
Partecipe,
interessato,
curioso,
propositivo
e
creativo.
Costante nell'applicazione,
cura l'ordine e l'aspetto
grafico dei lavori assegnati.
Ricerca
autonomamente
approfondimenti
sulle
tematiche proposte.
Quartu Sant'Elena, 15/05/2015
FIRMA DEL DOCENTE
48
PROF.SSA MARIA CRISTINA SOTGIA
DISCIPLINA :
LINGUA E CULTURA INGLESE
DOCENTE : Prof. PAOLA PIDDIU
PROFILO DELLA CLASSE
Nel corso del quinquennio vi è stata continuità didattica per la maggior parte degli alunni, ad eccezione
di due studenti , i quali sono stati inseriti nella classe a partire dal terzo anno. Il gruppo , nel
complesso, ha mostrato interesse , impegno e partecipazione al dialogo scolastico con una frequenza
quasi per tutti regolare. La classe conferma la piena consapevolezza dell’importanza dell’apprendimento
della L2, ma anche la notevole eterogeneità di competenze che da sempre la caratterizzano : accanto ad
alcuni studenti di medio livello, che hanno sempre collaborato responsabilmente al conseguimento degli
obiettivi prefissati, convivono degli allievi carenti sia in ambito di conoscenze lessicali e grammaticali , sia
in termini di competenze comunicative . Il Profitto si attesta mediamente su livelli sufficienti, tranne che ,
come si è detto , per alcuni studenti , i quali , per non avere colmato del tutto le lacune di base
accumulatesi negli anni , per un interesse discontinuo , per l’ applicazione incostante ed un metodo di
studio mnemonico e del tutto inadeguato hanno infine raggiunto una preparazione modesta. La classe ,
nel complesso , riesce ad orientarsi in ambito Artistico – Storico – Letterario, sa esprimersi in forma
scritta in modo lineare ma sostanzialmente corretto e sostenere una semplice conversazione su
argomenti noti.
L’attività didattica è stata funzionalmente mirata a far si che gli alunni potessero effettivamente utilizzare
la L2 non solo in situazioni di vita quotidiana ma specialmente nel loro ambito specialistico.
GLI OBIETTIVI FINALI DI :
•
Comprendere le idee principali di testi di varie difficoltà.
•
Interagire , Descrivere, Riassumere , Relazionare in modo esauriente.
•
Comprendere il significato globale e le informazioni di un testo scritto di carattere generale
Letterario, Artistico.
•
Produrre un testo chiaro e adeguatamente corretto sugli argomenti trattati.
•
Conoscere gli aspetti significativi della Cultura e dell’Arte Inglese dell’’800 e del 900.
•
SONO STATI RAGGIUNTI DA QUASI TUTTI GLI ALUNNI.
CONTENUTI TRATTATI AL 15 MAGGIO








THE ROMANTIC AGE ( Profilo Culturale e Artistico)
J . CONSTABLE : “ DEDHAM VALE” 1802 / “ DEDHAM VALE” 1828
“ CLOUD STUDY” 1821
J. M.W. TURNER : “ THE SHIPWRECK” 1805
“ HANNIBAL AND HIS ARMY CROSSING THE ALPS”1812
THE VICTORIAN AGE ( Profilo Culturale e Artistico)
THE PRE- RAPHAELITE BROTHERHOOD – THE IMPRESSIONISTS
D. G. ROSSETTI : “THE GIRLHOOD OF MARY VIRGIN” 1849
J. E. MILLAIS : “ OPHELIA” 1851-52
THE MODERN AGE ( Profilo Culturale – Artistico)
49
Dal 15 Maggio:
-THE EUROPEAN AVANT-GARD
-CUBISM : P. PICASSO : “ LES DEMOISELLES D’AVIGNON ” 1907
-SURREALISM : S. DALI’ : “ THE PERSISTENCE OF MEMORY”1931
METODOLOGIE DIDATTICHE UTILIZZATE :



Lezione Frontale
Discussione Guidata
Lavoro Individuale
STRUMENTI E SUSSIDI DIDATTICI UTILIZZATI :
-Libro di testo ( A. Cattaneo, D. De Flaviis “ MILLENNIUM CONCISE”- C. Signorelli
Scuola+integrazione
testo di Arte : L. Clegg, G. Orlandi , J. Regazzi “ ART TODAY ” – Zanichelli)
-Fotocopie fornite dal docente
-Appunti e Mappe Concettuali
VERIFICA E VALUTAZIONE:
La tipologia delle prove di Verifica è stata coerente con le attività svolte in classe .
VERIFICHE ORALI: Colloquio - Interrogazione Breve
VERIFICHE SCRITTE : Tipologie Terza Prova d’Esame ( A/ B / Mista A+B)
La VALUTAZIONE è stata di Tipo Formativo in Itinere e Sommativa alla conclusione di ogni
unità di apprendimento significativa . Si è tenuto conto principalmente dei seguenti fattori:
- Raggiungimento dello scopo comunicativo, correttezza grammaticale , pertinenza lessicale e
correttezza ortografica per le prove scritte.
- Raggiungimento dello scopo comunicativo, fluency, ritmo, intonazione, correttezza fonetica,
grammaticale e lessicale per le prove orali.
La valutazione complessiva è stata comunque il più possibile individualizzata , tenendo conto del
miglioramento rispetto ai livelli di partenza , dell’impegno, dell’attenzione e della partecipazione
dell’allievo.
QUARTU SANT’ELENA , 15 Maggio 2015
IL DOCENTE : P. PIDDIU
50
Classe :
5 C – Grafica
Materia:
Matematica
Docente:
prof. Gianmauro FRAU
Ore settimanali:
2
IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SONO STATI CONSEGUITI I SEGUENTI
OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’
Obiettivo
Quasi tutti
Una
parte
Utilizzo di linguaggio specifico
X
Autonomia
X
Capacità di analisi
X
Capacità di sintesi
X
Padronanza di tecniche e procedure di calcolo
X
CONTENUTI SPECIFICI
UNITA’ DIDATTICA
PERIODO
MATEMATICA
Triangolo rettangolo: relazioni tra i lati e le funzioni goniometriche degli angoli.
Risoluzione di un triangolo rettangolo.
Area di un triangolo. Teorema della corda. Teorema dei seni. Teorema del
coseno.
Risoluzione di un triangolo qualunque.
Settembre/Ottobre
Novembre/ Dicembre
Gennaio/ Febbraio
Le funzioni di una variabile, generalità e determinazione dell’insieme di
esistenza, gli intervalli di positività e di negatività di una funzione.
Limiti di funzioni e di successioni, il concetto di limite, definizione di limite di
una funzione f(x) per x che tende ad un valore finito, a più o meno infinito,
teoremi sui limiti.
Marzo/Aprile
Maggio/Giugno
INFORMATICA
Risoluzione di triangoli con la trigonometria e utilizzo di excel
Settembre/Gennaio
Rappresentazione grafica di una funzione e verifica dei limiti
Febbraio/Maggio
51
METODOLOGIE E INTERVENTI DI RECUPERO
Nel trattare i vari argomenti si è tenuto presente che ciò che qualifica in modo più pertinente l’attività matematica è il
porre e risolvere problemi, lavorando su livelli di astrazione crescente. La spiegazione alla cattedra è stata seguita da
opportune indicazioni ed esercitazioni mirate e graduate per difficoltà, da svolgere in classe e a casa. Frequenti sono
stati gli interventi di sostegno, per fare richiami su parti del programma svolto, per chiarire alcune situazioni di carenza
e per il recupero di voti negativi.
Durante l’anno scolastico si sono sospese le lezioni, riprendendo il programma già svolto per la quasi totalità della
classe, con risultati che hanno evidenziato un certo recupero, ma non soddisfacente. Si sono inoltre attivati dei corsi di
recupero in ore pomeridiane, con una scarsa partecipazione degli alunni.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo:
Basi concettuali matematica - vol. 2-3
Autori:
Tonolini L., Tonolini F., Tonolini G., Manenti Calvi A.
Editore:
Minerva Scuola
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le verifiche scritte, mediamente due per quadrimestre, sono state articolate sotto forma di risoluzione di problemi ed
esercizi.
Nelle verifiche orali si è cercato di accertare non solo il diverso grado di conoscenza dei contenuti, ma anche
l’acquisizione del linguaggio specifico, l’abilità nel calcolo e nell’impostare l’esercizio.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri e gli strumenti adottati per la valutazione delle singole verifiche sono:
•
conoscenza dei contenuti specifici;
•
capacità di utilizzare gli stessi nella risoluzione degli esercizi;
•
corretto uso del formalismo matematico;
•
corretta ed appropriata esposizione orale;
•
il corretto uso degli strumenti.
Ulteriori criteri per la valutazione finale:
•
interesse e partecipazione dimostrati durante l’attività in classe;
•
progressi raggiunti rispetto alla situazione iniziale;
•
impegno nel lavoro domestico e rispetto delle consegne.
Quartu Sant’Elena, lì 07 maggio 2015
IL DOCENTE
Prof. Gianmauro FRAU
52
Fisica
Docente: Maria Giuseppina Murgia
TESTI ADOTTATI
FISICA! LE LEGGI DELLA NATURA. CAFORIO A., FERILLI A.(LE MONNIER SCUOLA)
Ho iniziato a lavorare con la classe solo quest’anno, tale discontinuità didattica, insieme alle numerose
interruzioni dell'attività scolastica che hanno causato un certo calo di concentrazione degli studenti, ha
condizionato il regolare svolgimento dei programmi. E’ da sottolineare la sconcertante e ingiustificabile
abitudine di quasi tutti ad assentarsi frequentemente, tale situazione ha influito negativamente sia sulla
possibilità di portare completamente a termine il programma previsto dal piano di lavoro, sia sulla
possibilità di far conseguire a tutta la classe gli obiettivi programmati.
La classe appare piuttosto eterogenea per livelli di preparazione di base, competenze e capacità. La gran
parte ha seguito le lezioni in aula con attenzione e interesse accettabile ma spesso senza partecipare
attivamente e talvolta è mancato l’impegno e l’applicazione nello studio autonomo a casa. Alcuni alunni
non possiedono un adeguato metodo di studio e/o una preparazione di base sufficiente e forse scoraggiati
anche dalle difficoltà incontrate hanno raggiunto solo parzialmente gli obiettivi di conoscenza minimi
prefissati. Quindi gli obiettivi, soprattutto in termini di conoscenze acquisite, uso del linguaggio specifico e
competenze elaborative sono stati raggiunti in modo non uniforme: parte della classe ha dimostrato di
possedere conoscenze superficiali e disomogenee ed esposte in modo non sempre rigoroso. Per la
restante parte i contenuti risultano meglio assimilati ed esposti con un linguaggio appropriato. Nel
complesso non appare spiccata la capacità di valutazioni critiche autonome contestualizzate e
argomentate, in quanto è mancato l’interesse ad approfondire le tematiche trattate.
OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI
OBIETTIVI GENERALI
Lo studio della Fisica concorre a formare la personalità dell’allievo e a favorirne una cultura armonica e
flessibile; deve:
sviluppare l’interesse dell’alunno per la realtà esterna e per i suoi problemi;
abituare ad analizzare e rappresentare i dati dell’esperienza;
esercitare alla critica e al rigore intellettuale;
invitare a porre problemi e proporre modelli ed interpretazioni;
far acquisire e sistemare, secondo logica, i nuovi contenuti;
obiettivi specifici
•
•
•
Far comprendere i procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica e usare un linguaggio corretto e
sintetico adatto ad acquisire, elaborare e trasmettere informazioni sui fenomeni naturali.
Saper definire i concetti teorici (lavoro di una forza, potenza, energia, equilibrio, trasformazione ecc.)
Discutere le principali leggi descrivono i fenomeni trattati in Meccanica, Acustica, Ottica e
Termodinamica
53
CONTENUTI
RICHIAMI SUL PROGRAMMA SVOLTO l’anno precedente
Le forze e il movimento
Le leggi della dinamica.
Modulo 1 ENERGIA MECCANICA
Il lavoro di una forza. La potenza Il concetto di energia L’energia meccanica: energia potenziale ed
energia cinetica. Energia potenziale elastica Il principio di conservazione dell’energia meccanica. Forze
conservative e forze dissipative.
Modulo 2 TEMPERATURA E CALORE
M2.1 La temperatura
La temperatura e la sua misura. Il termometro. Le scale termometriche Celsius, Kelvin. La dilatazione
termica dei solidi e dei liquidi. La legge della dilatazione termica lineare e di volume. Le leggi dei gas:
la legge di Boyle e le leggi di Gay-Lussac. L’equazione di stato dei gas perfetti. Modello molecolare del
gas perfetto.
M2.2 Il calore
Calore e lavoro. Energia in transito. Capacità termica e calore specifico. La legge della calorimetria. La
propagazione del calore: la conduzione, la convezione e l’irraggiamento termico. I cambiamenti di
stato
M2.3 Il modello atomico
Atomi e molecole. Il gas perfetto. La temperatura. Il calore e i cambiamenti di stato
M2.4 La termodinamica
Gli scambi di energia. Il lavoro prodotto da un gas in espansione. Il Primo Principio della
Termodinamica e l’energia interna. Applicazione del Primo Principio della Termodinamica alle
trasformazioni isoterme, isobare, isocore, adiabatiche. Il principio di funzionamento delle macchine
termiche. Il motore dell’automobile. Il secondo principio della termodinamica. Il rendimento di una
macchina termica.
METODI
Il programma è stato sviluppato cercando di abituare gli allievi al ragionamento e a uno studio metodico
basato oltre che sulla memorizzazione di concetti, definizioni, leggi e teoremi, anche sulla loro
assimilazione e applicazione concreta.
I contenuti del programma sono stati organizzati seguendo in linea di massima uno schema comune a
tutte le unità didattiche
Presentazione, quando possibile, di alcuni problemi relativi all’argomento da affrontare o introduzione
storica degli stessi
Sistemazione e formalizzazione delle conoscenze soprattutto attraverso lezioni frontali
Risoluzione di esercizi esemplificativi e di applicazione alla lavagna
Risoluzione di esercizi a casa
Lezioni dialogate in cui si è cercato di stimolare le capacità intuitive e di analisi degli alunni
54
MEZZI
Lavagna, testi in adozione. CD-ROM interattivi, PC, filmati e animazioni.
SPAZI
Le lezioni si sono svolte in aula
SVOLGIMENTO PROGRAMMAZIONE
Non è stato possibile rispettare per intero la programmazione iniziale. Sono stati fatti alcuni ‘tagli’ nei
contenuti a causa della riduzione delle ore di lezione effettive rispetto a quelle previste all’inizio dell’anno.
Lo svolgimento del programma non è stato del tutto regolare e non tutti gli obiettivi previsti nella
programmazione sono stati raggiunti pienamente.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La verifica della apprendimento è stata desunta da

all'inizio dell'anno, verifica dei prerequisiti con richiami agli argomenti trattati nell’anno precedente

discussioni con interventi da parte di tutti gli alunni

richieste di chiarimenti

verifiche orali : domande flash ,brevi quesiti, esercizi, colloqui individuali approfonditi

verifiche scritte di carattere teorico e pratico;
CRITERI DI VALUTAZIONE

conoscenza degli argomenti trattati o richiesti;

comprensione dei temi affrontati;

livello espressivo posseduto;

capacità evidenziate in termini di analisi, sintesi e rielaborazione;

interesse, partecipazione ed impegno espresso nello svolgimento del dialogo educativo;

frequenza alle lezioni, impegno mostrato, a livello di esercitazione, nell'esecuzione dei lavori
assegnati in classe e a casa ;

progressione rispetto al livello di partenza;

si vedano, infine, i criteri generali del Consiglio di classe.
55
DISCIPLINA: Discipline grafiche (a.s. 2014/15)
DOCENTE: prof.ssa Marianna Puccio
CLASSE: 5C Grafica (6 ore settimanali)
Ore di lezione svolte dal 15/09/2014 al 13/05/2015: 148
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5C è composta da 14 alunni (5 maschi e 9 femmine). Nessuno degli alunni è ripetente.
All’interno della classe un alunno è diversamente abile e la sua programmazione, approvata dal consiglio
di classe, è diversificata e supportata da una docente di sostegno.
La classe si presenta non omogenea per ciò che riguarda l’interesse per le tematiche disciplinari, le
capacità e le abilità e non sempre si è dimostrata sensibile al dialogo educativo.
A carico di alcuni alunni si rilevano numerose assenze (spesso strategiche in prossimità di verifiche o
consegne di elaborati) ed entrate posticipate. É doveroso segnalare che qualche alunno emerge rispetto
al livello generale della classe in termini di maturità e di competenze acquisite.
PROGRAMMA SVOLTO
(fino alla data della stesura del documento suscettibile di integrazioni)
CONTENUTI
Modulo 1)
- Le forme della comunicazione: il marchio.
Il progetto di restyling. L’applicazione del marchio in contesti pubblicitari diversificati (immagine
coordinata).
Esercitazione: progetto di restyling marchio Azienda Alitalia. Applicazioni simulate del marchio in diversi
contesti pubblicitari (manifesto pubblicitario Alitalia e simulazione in spazi aeroportuali).
Modulo 2)
- Le forme della comunicazione: il packaging.
Cosa è il packaging. Packaging e imballaggio. Funzioni del packaging. Forme, materiali e tecnologie.
Classificazione dei materiali. Tipi strutturali di imballaggi facenti uso di carta e cartone. Il colore. Il progetto
del packaging.
Verifica scritta.
Esercitazione: progetto e realizzazione del packaging per un tramezzino da distribuire sui voli Alitalia.
- Le forme della comunicazione: lo spot pubblicitario.
La rappresentazione del movimento. E del tempo. Ritmo delle sequenze e della narrazione. Che cos’è uno
spot pubblicitario. Cosa è uno storyboard. La tecnica dello storyboard. Classificazione tipologica di uno
spot pubblicitario.
56
Modulo 3)
- Elementi di marketing e di comunicazione pubblicitaria (1).
Il mercato. Comportamenti di consumo, target, concorrenza. Le variabili del marketing classico. L’azione
del marketing mix. Il ciclo di vita del prodotto.
- L’agenzia di pubblicità.
L’agenzia di pubblicità e il progettista grafico. Funzioni e ruoli di un’agenzia pubblicitaria. Le competenze
esterne.
Verifiche scritte/orali.
APPROFONDIMENTI
“La via dei logo. Faccia a faccia dei logo IBM e APPLE.”(Estratto da Identità visive, Jean Marie Flosh).
“Pubblicità e Arte”. (Estratto della tesi Pubblicità&Arte, prof.ssa Marianna Puccio).
USCITE DIDATTICHE
Premiazione per la partecipazione al Concorso per il Bicenenario della fondazione del Corpo dell'Arma dei
Carbinieri (alunno Vasili Skakun).
Visita presso la sede RAI Radio Televisione Italiana di Cagliari.
Visione del film Il giovane favoloso di M.Martone.
Visione del film il sale della terra di W.Wenders
METODOLOGIE DIDATTICHE
Lezioni frontali teoriche e pratiche pertinenti al campo delle discipline grafiche. Lezioni frontali supportate
dalla strumentazione tecnologica messa a disposizione dai laboratori informatici (video proiezioni e
slideshow). Visione e analisi in classe/laboratorio di materiale pubblicitario editoriale e audio visivo.
VERIFICHE EFFETTUATE
Le esercitazioni grafiche e le verifiche scritte sono state valutate secondo i Criteri di Valutazione
Disciplinare elaborati e condivisi dal Collegio dei Docenti dell’I.I.S.G Brotzu.
SIMULAZIONE II° PROVA D’ESAME
“A tutto ritmo per rilevare aritmie”.
“Square's art”.
•
le simulazioni della II° Prova sono state valutate secondo tabella di valutazione allegata al
Documento del 15 maggio.
57
PARTECIPAZIONE A CONCORSI
Concorso ANISA Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell'Arte (alunno Vasili Skakun).
STRUMENTI DI LAVORO
Strumenti manuali per il disegno e per la realizzazione di prototipi (fogli lisci e ruvidi di varie dimensioni per
schizzi, definitivi e stampe. Grafite, gomme, righe e squadre. Matite colorate, pastelli e acquerelli.
Supporti digitali per l’elaborazione grafica dei progetti e per lo svolgimento di ricerche e relazioni
assegnate dalla docenza.
Testo in adozione: Giovanni Federle-Carla Stefani, Gli occhi del grafico, edizioni Clitt.
Testo di supporto: Clemente Francavilla, Progettazione grafica. Le regole della comunicazione visiva tra
design e advertsing, edizioni Hoepli
Riviste, pubblicazioni di settore, dispense fornite dalla docenza e video.
SPAZI
Laboratorio di Informatica e aule da disegno.
TEMPI
Organizzazione in unità didattiche organizzate secondo il calendario scolastico.
OBIETTIVI
Con
la
presente
si
precisa
che
sono
stati
affrontati
e
(generali/minimi/comportamentali) definiti nella programmazione di inizio anno.
raggiunti
gli
obiettivi
Docente, prof.ssa Marianna Puccio
58
LABORATORIO DI GRAFICA
ORE SETTIMANALI 8
DOCENTE prof. Giuseppe Giampà
SITUAZIONE E STRUTTURA DEL PROGRAMMA
La classe è composta da 14 alunni (9 femmine e 5 maschi), di cui un alunno H. Gli alunni provengono
dalla classe IV C. Un solo alunno è pendolare (Settimo San Pietro), mentre gli altri risiedono tutti
nell’area urbana di Quartu, Quartucciu e Selargius. La sfera socio-culturale a cui appartengono gli
alunni è eterogenea, così pure l’area di interessi e aspettative. Anche la dimensione intellettuale
presenta differenze sia per la padronanza dei prerequisiti di base sia per le capacità intuitive, di
comprensione ed elaborazione dei contenuti proposti.
LINEE GENERALI E COMPETENZE
“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle
tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo
contesto storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente
ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare
espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti” (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni,
dovranno:
conoscere la storia della produzione grafica e pubblicitaria e il significato nei diversi contesti storici
e culturali, cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali;
conoscere e applicare le tecniche grafiche e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi
linguaggi;
conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
tecniche e materiali;
conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e della
composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
Al termine del quinto anno lo studente sarà in grado di approfondire e gestire autonomamente e in
maniera critica le fondamentali procedure progettuali e operative della produzione grafico- visiva,
prestando particolare attenzione alla recente produzione e agli aspetti estetico- funzionali del graphic
design. A tal fine, si guiderà lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione
delle tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei; pertanto, è indispensabile che lo studente sia
consapevole delle interazioni tra tutti i settori del graphic design e della “contaminazione” fra i vari
linguaggi.
Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria produzione, a tal fine
si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, roughs, moodboard,
carpetta con tavole, “book” cartaceo e digitale, visualizzazioni 2D e 3D, “slideshow”.
E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i
principi essenziali che regolano il sistema della committenza, del marketing, dell’editoria, della stampa e
del web, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, considerando target e
contesto comunicativo, e il contributo che le competenze acquisite porteranno ai vari percorsi di studio
futuri.
59
Competenze ed
Contenuti
ObiettiviI Generali
obiettivi specifici
•
conoscere gli
elementi costitutivi dei
codici dei linguaggi
progettuali e grafici;
Lab 1 L’Immagine fotografica nella comunicazione
pubblicitaria,
•
avere
consapevolezza delle
radici storiche e delle
linee di sviluppo nei vari
ambiti della produzione
grafica e pubblicitaria;
Lab 2 Progettazione, realizzazione e sviluppo di
manifesti pubblicitari per orientamento scolastico
(Liceo Artistico)
•
conoscere e
applicare le tecniche
grafiche e informatiche
adeguate nei processi
operativi;
Lab 4 Realizzazione della copertine di una
pubblicazione cartacea
•
saper individuare
le corrette procedure di
approccio nel rapporto
progetto- prodottocontesto, nelle diverse
funzioni relative alla
comunicazione visiva e
editoriale;
• saper identificare e
usare tecniche e
tecnologie adeguate alla
progettazione e
produzione grafica;
Lab 3 Ideazione, realizzazione e sviluppo di un logo
per il Liceo Artistico Brotzu
Lab 5 Realizzazione di un portfolio personale
Strumenti
a) Fotografia
Nel laboratorio del
quinto anno lo
studente
approfondirà o
completerà quanto
effettuato durante il
biennio precedente
rafforzando la
propria autonomia
operativa. E’ tuttavia
opportuno
sperimentare in
maniera autonoma
nuove soluzioni
tecniche ed
estetiche, facendo
oltretutto interagire
altro tipo di medium
artistico.
La luce e l’acquisizione digitale, luce naturale e luce artificiale, criteri
compositivi, l’occhio fotografico.Bilanciamento del bianco, il sensore,
risoluzione e formato, gli obiettivi, tempi e modi di esposizione,
diaframma e otturatore, il principio di reciprocità, tecniche avanzate di
esposizione, esposimetri, automatismi, problematiche
dell’esposizione, composizione e gestione colore.
b) Flusso di lavoro (Bridge, Illustrator, Photoshop,
InDesign, Dreamweaver) • Photoshop in InDesign •
Illustrator e Photoshop • Gli stili di testo • Gli stili di
grafica • Preparare file per la stampa
•
conoscere e saper
applicare i principi della
c) Photoshop professionale I livelli • L’istogramma •
percezione visiva e della
La correzione del colore • Le maschere • Le selezioni •
composizione della
Gli oggetti avanzati • Il fotomontaggio • Elaborazione
forma grafico-visiva.
tracciati • Illustrator •
e) Web design Le pagine Internet – I templates
Sviluppo delle capacità di
operare
collegamenti,
intuizioni e riflessioni
critiche, originalità nel
formulare
ipotesi
di
lavoro
e
capacità
metodologica
per
interpretare e realizzare i
progetti
riferiti
alle
esperienze di classe
60
Metodi
Testo
G. Federle - C. Stefani
GLI STRUMENTI DEL
GRAFICO
Laboratorio grafico
Valutazione
L’efficacia dell’insegnamento impartito è stato
valutato attraverso la discussione in aula con il
criterio dell’autovalutazione
Autovalutazione in itinere e verifica finale con
funzione regolativa (formativa).
Attivazione
di
un
ambiente didattico 2.0
Quartu Sant’Elena 15 Maggio 2015
Utilizzo di
piattaforme 2.0,
esperienze di “classe
rovesciata”,
presentazione e
discussione in classe
del lavoro e dei
materiali prodotti.
Prof. Giuseppe Giampà
61
MATERIA: SCIENZE MOTORIE
ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
DOCENTE: ALIANO ISABELLA
Ore settimanali previste 2
Libro di testo:
CLASSE 5^C
Ore Totali svolte 42
IN MOVIMENTO
Considerazioni generali
Il lavoro svolto, nel corso dell’anno, ha tenuto conto di quelli che sono i principi fondamentali
dell’Educazione Fisica, i punti cardine dei programmi ministeriali e la programmazione d’inizio anno.
OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI
(con riferimento alla programmazione, espressi in termini di conoscenze e competenze)
Razionale e progressiva ricerca del miglioramento delle capacità condizionali e coordinative;
Conoscenza dei fondamentali di base dei grandi giochi di squadra (in particolare pallavolo pallacanestro
e calcetto);
Saper accettare le regole dei giochi;
Sacrificarsi per il bene comune;
Consolidare il carattere e mediare la propria situazione con quella degli altri;
Conoscenza anche dal punto di vista teorico delle regole dei giochi di squadra.
N°
CONTENUTI
(divisi in Moduli e unità didattiche)
N° ore
La corsa nei suoi vari aspetti: resistenza, velocità, a carico naturale e
con carico.
(potenziamento capacità condizionali)
62
5
periodo
Da Settembre a
maggio
Esercizi preatletici: potenziamento arti inferiori e superiori,
potenziamento addominali e dorsali, a carico naturale e con carico.
5
Ottobrenovembre
Gennaiofebbraio
Esercitazioni per l’allungamento muscolare e la mobilità articolare, balli
latino americani di gruppo.
5
Esercizi semplici e complessi a corpo libero anche con l’uso di piccoli e
grandi attrezzi (potenziamento capacità coordinative)
Da ottobre a
maggio
Novembredicembre
6
Esercitazioni per il miglioramento e lo studio dei fondamentali
individuali e di squadra dei grandi giochi sportivi,
Partite didattiche dei seguenti giochi: pallavolo, pallacanestro, calcetto,
palla-tamburello, tennis-tavolo, badminton, pattinaggio, ballo latinoamericano.
6
15
Eventuali argomenti di approfondimento in ambito disciplinare o pluridisciplinare
CRITERI OPERATIVI PER L’ATTIVITÀ DIDATTICA
METODI: Esercitazioni di gruppo sotto la guida dell’insegnante;
lezioni individualizzate su temi proposti dagli alunni:
libere attività individuali o di gruppo vigilate dall’insegnante.
63
Da ottobre a
maggio
Da ottobre a
maggio
STRUMENTI, MATERIALI DIDATTICI E SPAZI UTILIZZATI
Sala con attrezzatura per il fitness
Palestra con campo polivalente (pallavolo, pallacanestro);
Tavolo da tennis-tavolo;
grandi attrezzi: spalliera, quadro svedese, scala orizzontale;
piccoli attrezzi: funicelle, racchette, palloni, pattini.
STRUMENTI DI VERIFICA
Osservazione sistematica durante le esercitazioni per cogliere il miglioramento tecnico;
CRITERI DI VALUTAZIONE
Si è tenuto conto della frequenza, della partecipazione, dell’interesse, della conoscenza degli argomenti,
del miglioramento delle prestazioni nel corso dell’anno.
Annotazioni varie
La frequenza alle lezioni è stata regolare per la maggioranza degli alunni,
Il profitto raggiunto dalla classe si attesta su un buon livello generale di competenze.
Quartu S.Elena 8 / 5 / 2015
L’insegnante
PROF.SSA
64
ALIANO ISABELLA
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
DISCIPLINA RELIGIONE
D OCENTE Fois Maria Smeralda
CLASSE: V
C
PROFILO DELLA CLASSE
Gli alunni hanno compiuto un percorso scolastico di crescita continua, facilitato anche dal
basso
numero del gruppo, aprendosi alle esperienze della vita scolastica e sociale con curiosità e spontaneità.
Collaborativa ed attenta, nell’arco del triennio la classe ha maturato capacità di confronto e di dialogo
affrontando le tematiche proposte in modo costruttivo e rielaborando criticamente gli argomenti svolti. Il
programma sviluppato costituiva una riflessione, alla luce della proposta cristiana, su tematiche connesse
all’attuale contesto culturale e sociale. Infatti, l’attività aveva tra gli altri l’obiettivo trasversale di contribuire
a guidare gli alunni verso una piene maturazione, come persone capaci di leggere il criticamente il
contesto sociale e culturale inserendosi in esso in modo costruttivo. Circa la preparazione specifica si è
rilevato che gli obiettivi sono stati raggiunti in modo soddisfacente.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
Conoscere l’importanza che la cultura e la religione hanno sulla vita delle persone e nelle dinamiche
sociali. Approfondire i principi e i valori del cristianesimo riguardo alla loro incidenza sulla cultura italiana e
sulla vita individuale e sociale; analizzare e rispettare le posizioni che le persone assumono in materia
etica e religiosa. Comprendere le caratteristiche peculiari dell’etica cristiana in relazione alle tematiche
della dignità della persona umana, del valore della vita e i diritti fondamentali dell'uomo.
CONTENUTI TRATTATI*
La persona

La persona

I diritti inalienabili della persona

Il diritto alla libertà

Il razzismo, film “ 12 Anni schiavo”

Razzismo e xenofobia nella società italiana

La Dichiarazione dei diritti umani
65
L’unione sponsale e la famiglia
13) Il fidanzamento e il matrimonio nell’attuale contesto sociale
14) Il matrimonio come sacramento
15) La visione laica del matrimonio
16) La crisi dell’istituto familiare, il divorzio.
Il Novecento e l’ideologia del male

La Shoah, la distruzione di un popolo

Antisemitismo, antiebraismo

La Chiesa e i totalitarismi del Novecento

Chagall, pittore ebreo; la Crocifissione bianca.

Documentario RAI, La fabbrica del male.

Testimonianze San Massimiliano Kolbe
METODOLOGIE DIDATTICHE
L’insegnamento è stato condotto cercando di coinvolgere gli alunni in una discussione guidata, che aveva
lo scopo di aiutare l’alunno a collegare i contenuti in un quadro ampio e articolato, consapevole dei
presupposti della realtà odierna. Inoltre, si è cercato di sviluppare sul piano umano le capacità di dialogo e
di confronto unitamente al rispetto reciproco e alla tolleranza. Lo scopo fondamentale di questo metodo,
basato sulla discussione/confronto non è solo quello di fornire dei concetti quanto quello di aiutare gli
alunni ad acquisire capacità critiche. I temi sono stati approfonditi attraverso una presentazione frontale,
col lavoro di studio e di analisi di documenti.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Per quanto riguarda i mezzi utilizzati per raggiungere gli obiettivi didattici, ci si è serviti del supporto di:
libro di testo Solinas, Tutti i colori della vita, ed.SEI, schede didattiche per l’approfondimento, LIM e
audiovisivi.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione si è basata sull’analisi dei progressi fatti rispetto alla situazione di partenza, sulla
partecipazione alle lezioni e al dialogo educativo e sul confronto critico circa i contenuti proposti che hanno
reso possibile una assidua verifica orale.
Sono stati usati gli indicatori presenti nel POF.
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5C - G. Brotzu