ISTITUTO COMPRENSIVO CROSIA MIRTO
SCUOLA PRIMARIA DI VIA DELL’ARTE
SETTIMANA DELL’EDUCAZIONE
6-13 APRILE 2014
MOMENTO DI PREGHIERA,
DI ASCOLTO E DI RIFLESSIONE
CON GLI ALUNNI E I GENITORI
Santa Maria de
Mattias
Educatrice, Adoratrice e
Missionaria
Apostola del
Sangue di Cristo
1. Un fiocco rosa
In casa De Mattias è festa: è nata
una bambina, Maria.
Viene battezzata lo stesso giorno,
4 febbraio 1805, e la felicità della
famiglia è grande.
2. Il piccolo paese del Lazio in cui Maria nasce, Vallecorsa,
non immagina certo che questa bambina diventerà una
persona straordinaria.
3. La prediletta di papà
È affettuosa, vivace, a volte un po'
monella, ed è la prediletta di papà.
Gli salta spesso al collo e sta
volentieri in sua compagnia. Egli
trova il tempo per spiegarle ogni
cosa e fare con lei lunghe
chiacchierate. La coccola, le
insegna le preghiere, Le racconta
qualcosa. I racconti preferiti da
Maria, sono episodi della Sacra
Scrittura.
4. Non che sappia molto distinguerli
dalle fiabe di Cenerentola e di
Cappuccetto Rosso, ma le piace sentir
parlare di Abele, di Isacco, dell'Angelo
Gabriele, di S. Pietro apostolo e di
Gesù. Si comporta educatamente, e
anche in chiesa, durante la messa, sta
vicino a lui, buona buona.
5. Un agnello speciale
Nella chiesa di S. Angelo ha visto
disegnata la figura di un agnello
e non sa capirne il significato.
Le capita spesso di vedere
pecore e agnelli, poichè in
Vallecorsa ci sono molti
pastori, ma quello le sembra un
agnello speciale tanto è vero che
il prete, in una predica per la
Quaresima, lo ha chiamato
"agnello pasquale”.
6. Naturalmente chiede spiegazioni a papà
Giovanni. L'agnello pasquale è Gesù, ucciso
sulla croce senza lamentarsi, proprio come
un agnello, per salvare tutti noi con la sua
morte. Maria è ancora bambina e non può
capirne fino in fondo il significato, ma
l'immagine di Gesù, che muore per noi,
rimane scolpita nel profondo del suo cuore.
7. Signore, converti i briganti
Quando riceve Gesù nella prima
Comunione, è raggiante di gioia.
"Aiutami a diventare buona prega con sincerità - benedici
papà, mamma e i miei fratellini e
poi, per piacere. converti i
briganti, altrimenti perché, sei
morto per tutti come un agnello?
La faccenda dei briganti era molto
seria in quel periodo.
8. Era l'argomento di tutti i giorni e Maria
ascoltava e vedeva che dai monti i
briganti scendevano all'improvviso,
uccidevano, rubavano e scomparivano
nella boscaglia; e la gente viveva nella
paura.
9. Una graziosa signorina... vanitosa
Intanto cresce. Per Maria, che sta
diventando una graziosa signorina, la
mamma confeziona vestiti eleganti. E
lei si guarda nella specchiera della sua
cameretta.
Ed è proprio mentre si pettina, che il suo
sguardo viene attratto dall’immagine
della Madonna che è sulla parete. La
Vergine sembra invitarla a riflettere.
“Dove posso trovare la felicità?“ - si
chiede Maria.
10. Maria santissima, datemi lume
"Maria santissima, datemi lume!" dice,
ricordando la preghiera suggeritale
dal padre.
E lei capisce che la vita è un dono
meraviglioso, da usare per il bene
degli altri e che solo Gesù può farla
felice, non il benessere, né la moda, e
neppure la bellezza della sua giovane
età.
11.Da questo momento Maria diventa
un'altra: non cura più l'eleganza e indossa
vestiti più semplici. Dimostra comprensione
verso i fratellini, aiuta la mamma e va in
chiesa per pregare e ascoltare la Parola di
Dio.
12. Una volta - ha ormai
diciassette anni - ascolta la
predica di don Gaspare del
Bufalo, un padre missionario del
preziosissimo Sangue, che parla
di Gesù Crocifisso. Comprende
allora che è chiamata ad essere
tutta di Gesù e a dare la sua vita
per gli altri.
13. E adesso?
Si rende conto che deve amare
Gesù e comportarsi come Gesù;
ma per donarsi agli altri cosa
deve fare?
Allora si fa consigliare da un
padre missionario del
preziosissimo Sangue: don
Giovanni Merlini.
14. Capisce che Dio le chiede di
partire per andare in un paese
dove c'è bisogno di lei. Si può
immaginare il dolore di papà
Giovanni al momento dell'addio.
Maria però è forte e lo incoraggia,
lo abbraccia, gli chiede la
benedizione, poi prende le redini
dell'asinello e parte, senza voltarsi
indietro.
15. Con un po' di pane e companatico
Parte per Acuto, un paesino di montagna, in provincia di
Frosinone con Maria Tullio, una domestica. Come bagagli
hanno solo due bisacce con un po' di biancheria e una piccola
provvista di pane e companatico. Il cuore di Maria canta di
gioia e di speranza: va in Acuto per aprire una scuola e
fondare un istituto: è il 4 marzo 1834.
16. C’è posto per tutte
La piccola scuola che Maria
apre in Acuto è povera e umida,
ma le bambine vi accorrono
numerose.
"Una alla volta, c’è posto per
tutte” – dice la maestra alle più
monelle che spingono sul
piccolo uscio per essere prime
ad entrare. Vogliono assicurarsi
un posto in prima fila per non
perdere neppure una sua parola.
17. Maria insegna tutto: a leggere, a
scrivere, a fare i conti; insegna le buone
maniere e persino il punto a croce e la
calzetta. Soprattutto insegna ad essere
buone e ad amare il Signore. Quando
parla di Gesù, della sua morte in croce e
del suo amore per noi, le bambine
rimangono incantate a guardarla:
sembra che la maestra conosca di
persona Gesù, come se vivesse
insieme.
18. Questa maestra è veramente buona
"Anche noi vogliamo ascoltare quello che dice la maestra”,
dicono i grandi, colpiti dal fatto che anche le più impertinenti
delle loro figliole diventano ogni giorno più buone da quando
vanno alla scuola di questa signorina forestiera. E Maria è
contenta di far conoscere Gesù a tutti: alle donne, alle
giovanette, agli uomini, ai pastorelli. Qualche volta parla per
ore e ore, in piedi e nessuno si stanca di ascoltarla.
19. Vogliamo farci suore
Altre giovani, attirate dalla
semplicità della maestra, dalla pace
e dalla gioia del suo volto, chiedono
di vivere insieme con lei e di
aiutarla nella educazione delle
fanciulle.
Come lei vogliono consacrarsi al
Signore per tutta la vita. Maria le
accoglie e le istruisce.
20. lnsieme scelgono di
indossare un vestito modesto e
coprono il capo con un velo. Sul
petto, sospeso a una catenina,
spicca un piccolo cuore dorato,
simbolo dell'amore con cui Gesù
ha versato il suo Sangue.
Diventano suore e si chiamano
"Suore Adoratrici del Sangue di
Cristo".
21. Così vivono i santi
In paese Maria è benvoluta, stimata, e
considerata una santa. Ella lavora con
amore e umiltà: trasporta le pietre per
costruire il monastero; compie servizi umili
e pesanti: pulisce, zappa l'orto; vive
poveramente, lei che a casa di suo padre
aveva tutto in abbondanza. La sua
stanzetta è spoglia e povera: un letto con
un materasso, una sedia, un quadro della
Madonna e un Crocifisso appesi al muro,
un inginocchiatoio e una piccola bacinella.
22. Non c ‘è neppure una credenza: il
suo cibo è scarso. Le suore
vorrebbero che si curasse di più ma
lei sorride e scuote la testa: forse
Gesù era meno povero di lei?
23. I poveri prima di tutti
Ha una parola di conforto per tutti, vuole bene a tutti, ma i
suoi prediletti sono i poveri. Nessuno si presenta a lei e se
ne torna a mani vuote. “E’ un loro diritto" ella dice. E
quando non ha niente? Allora regala le scarpe che porta al
piedi, o divide a metà la coperta del suo letto. "Non è
superflua la parte che pende ai lati del letto?" dice alla
suora che la guarda con tono di rimprovero.
24. In giro con l'asinello
Anche il suo lavoro aumenta: Maria fa lunghi viaggi con
l’asinello per parlare con i vescovi e con i sindaci, per vedere
come funzionano le scuole, e se le suore stanno bene;
prega, parla fino a tarda sera ai pastorelli che non possono
ascoltarla durante il giorno, e scrive tante e tante lettere.
25. Il segreto di Maria
Ogni tanto Maria si ammala per gli
strapazzi, ma continua infaticabile
nel suo lavoro. Come fa ad avere
sempre un sorriso e un gesto di
carità per chi l'avvicina? Il suo
segreto è la preghiera, e qualche
volta il suo corpo si solleva da terra,
in estasi di amore.
26. È la preghiera che dà a Maria forza,
dolcezza, pazienza e amore.
All'occorrenza ride, canta, suona
l'organo, e fa ogni cosa con gioia.
"Dobbiamo essere piene di gioia - dice
alle suore - perché così ci vuole il
Signore.
27. Questi sono miracoli
Si sparge anche la notizia che Maria compie
miracoli. Una volta suor Annunziata andò come
ogni mattina al pozzo, per prendervi l'acqua e
lo trovò secco. Altre suore vollero provare a
calare il secchio nel pozzo, ma veniva su solo
fango. Maria allora va lei stessa al pozzo, vi
getta il secchio e lo tira su senza tanti misteri,
pieno di acqua limpida e chiara come un
cristallo.
E l'acqua in quel pozzo da quel giorno non
mancò mai.
28. Un'altra volta si presentò a Maria, accompagnata dai
suoi parenti una povera donna cieca che voleva essere
aiutata.
Maria pregò per lei, poi le toccò gli occhi e la donna ci vide.
Suor Tecla aveva una piaga al piede così profonda che
bucava l’osso. “Non c'è niente da fare, bisogna tagliare il
piede" avevano detto i medici. Maria allora si inginocchiò
accanto al suo letto, toccò il piede malato, lo fasciò e le disse
di stare tranquilla. La mattina seguente, quando arrivò il
chirurgo, con sua grande sorpresa vide che il piede era
guarito.
29. Sono fatti prodigiosi veri e ce ne sono
ancora tanti altri. Le compagne di Maria e le
altre persone, che ebbero la fortuna di
assistervi, li hanno raccontati dopo la sua
morte. Guai a parlarne davanti a Maria.
Quando sente circolare queste voci ella
diventa molto severa. “Non sono queste cose
che devono farci sante - dice alle suore - ma
la bontà, la carità, la pazienza nell'educare le
fanciulle“.
30. La notizia si diffonde
La fama del bene che Maria e le sue
compagne compiono si sparge in molti
paesi vicini e lontani. Il Papa Pio IX le
chiama a Roma e dona loro una casa per
aprirvi una scuola; una principessa russa
offre loro la sua abitazione, pure a Roma,
e tanti Vescovi chiedono la loro presenza
tra il popolo. In seguito sono invitate
all’estero, in Inghilterra, e altre suore,
nella Germania, chiedono di unirsi a lei.
Maria è felice al pensiero che molte altre
persone possano essere istruite e
conoscere Gesù. Le sue forze però
diminuiscono e lei è malata.
31. Per sempre con Gesù
Lei vola da Gesù il 20 agosto 1866, il
suo viso è sereno e pieno di dolcezza.
Gesù l'accoglie nella sua gioia e la
premia perché sulla terra Maria lo ha
amato più di ogni cosa e ha impiegato
la vita per farlo conoscere agli altri.
SANTA MARIA DE
MATTIAS
32. In una terra senza scuola, ha
imparato da sola a leggere e a scrivere,
in un tempo di mancanza di istruzione
diventa catechista e maestra. In un
tempo in cui alla donna era vietato
l’accesso alla parola diviene
annunciatrice dell’amore di Dio.
Inventa modi nuovi di essere suore:
organizza incontri per donne e uomini,
scuole serali di catechesi per i pastori,
giornate di ritiro e tempi di esercizi
spirituali per tutti, viaggia, scrive migliaia
di lettere, predica.
SANTA MARIA DE
MATTIAS
33. Maria De Mattias fondò oltre
sessanta scuole ed ebbe oltre
duecento collaboratori.
Oggi le Suore Adoratrici sono dedite al
servizio e alla carità in tutto il mondo.
Nel proclamarla santa, il 18 maggio
2003. Giovanni Paolo II sancisce la
propone come modello alla Chiesa
intera.
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