Liceo Ginnasio Statale T. Tasso 00187 ROMA, Via Sicilia, 168 Tel. 0642743969 fax 0642874639 Email: [email protected] Sito: www.liceotasso.it INDICE La fisionomia della scuola Tra memoria e storia Gli spazi, le attrezzature e le dotazioni pag. 5 pag. 7 Il progetto formativo I criteri di indirizzo dell’attività scolastica I principi dell’azione educativa Gli obiettivi culturali Gli obiettivi educativi I metodi e i mezzi pag. pag. pag. pag. pag. La struttura Gli organi della scuola e le loro funzioni pag. 19 L’organizzazione Criteri generali di iscrizione alle IV ginnasiali Criteri generali di formazione delle IV ginnasiali Rilevazione bisogni e problemi Verifiche in corso d’anno Valutazioni periodiche Valutazioni finali Valutazione della condotta Credito formativo Credito scolastico Ore settimanali per disciplina Orario delle lezioni pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 1 11 11 12 15 16 25 25 26 27 27 28 29 29 30 31 32 Gli impegni e i regolamenti Impegni reciproci studenti-docenti Rapporti scuola-famiglia Estratto del Regolamento di Istituto pag. 35 pag. 40 pag. 40 L’autovalutazione della scuola I dati degli ultimi cinque anni pag. 45 2 LA FISIONOMIA DELLA SCUOLA Tra memoria e storia Nell’ottobre del 1887, con il nome di “Ginnasio IV” e con sede provvisoria in alcuni appartamenti situati in Via Ripetta e Piazza Firenze, venne fondato un Liceo classico che avrebbe rivestito in seguito un ruolo rilevante nella vita culturale della città. La scuola assunse ben presto il nome di Liceo “Tasso” e trovò sede fino al 1908 in vicolo delle Fiamme (che corrisponde oggi al tratto di via Bissolati dove si trova il cinema Fiamma). In quell’anno, nell’ambito della lottizzazione di Villa Ludovisi, una piccola area fu destinata ad ospitare il Liceo che si trasferì dunque in via Sicilia, in un nuovo edificio il cui progetto - opera dell’ingegner Mario Moretti, coadiuvato dal preside Venerio Orlandi - vinse la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Bruxelles, nel 1910. L’edificio presentava allora un’edilizia d’avanguardia: aule divise non per classi ma secondo la speciale destinazione d’uso, una biblioteca in ogni aula, un anfiteatro con 90 posti, una palestra in grado di accogliere ottanta alunni contemporaneamente. Insegnavano al “Tasso” docenti di fama, quali il professor Taddei, proveniente dal “Principe Umberto”, il professor Staderini, insigne filologo ed appassionato di arte antica, il professor Cervi, ancor giovane ma già apprezzato filologo classico e poi per lunghi anni docente alla Università La Sapienza di Roma, il professor Mariano, autore di un celebre vocabolario e successivamente il professor G. Petronio, noto italianista, il filosofo G. Calogero, la matematica E. Castelnuovo, la professoressa C. Guglielmi, stimata studiosa di storia dell’arte, che a questo Liceo ha dedicato l’intera sua vita professionale. Propostosi inizialmente come scuola per l’alta borghesia dei quartieri limitrofi, il “Tasso” si è progressivamente affermato come una scuola culturalmente autorevole ed aperta a tutte le componenti della società. 5 Da essa sono infatti usciti nomi illustri della cultura e della scienza, come E. Maiorana, N. Cabibbo, L. Caglioti, S. Segre, M. Emmer, B. Zevi, M. Cristofani, P. Portoghesi , A. La Regina, V. Bachelet, P. Guzzo; della politica come S. Serra, G. Malagodi, G. Andreotti, L. Pintor, A. Reichlin, L. Castellina, G. La Malfa; dello spettacolo e del giornalismo come V. Gassman, L. Squarzina, S. Curzi, R. Zangrandi, R. Vianello, C. Maselli, G. Zincone, U. Stille, P. Mieli, P. Franchi e l’elenco potrebbe continuare a lungo, con la citazione di personaggi noti a vario titolo, come A. L. De Bosis, Romano e Vittorio Mussolini e molti altri ancora. Dopo essersi costruito una prestigiosa fama, il “Tasso” è stato sempre un sicuro punto di riferimento nel panorama scolastico non solo romano, ma nazionale. La storia dell'Istituto è stata oggetto di una pubblicazione, a cura del Liceo e dell’ “Associazione Amici del Tasso” (“Un liceo per la capitale” – Storia del Liceo Tasso 1887-2000, ottobre 2001, edizioni Viella). Inoltre in segno di riconoscimento della sua storia, della sua consolidata fama e della sua “significativa” presenza nel mondo dell’istruzione, è stato emesso per il “Tasso” un francobollo celebrativo (11 marzo 2003). Attualmente la scuola, sia per la sua ubicazione al centro della città, che la rende facilmente raggiungibile anche dalle periferie, sia per il prestigio acquisito in oltre cento anni di attività, costituisce un polo di attrazione singolare, dove gli studenti confluiscono chi per legame alla tradizione familiare, chi per vicinanza alla sede lavorativa dei genitori, ma tutti richiamati dal buon livello di preparazione che l'Istituto assicura. Fedele infatti alla sua consuetudine, il Liceo continua a promuovere una intensa vita culturale, non solo con la normale attività didattica ed extracurriculare, ma anche attraverso l’organizzazione in sede di eventi di particolare interesse. 6 Gli spazi, le attrezzature, le dotazioni Alle attività didattiche sono assegnate 45 aule per le classi, 3 aule per gli approfondimenti di Biologia, di Chimica, di Fisica, 1 aula per la Storia dell’arte (dotata di strumenti multimediali, schedario fotografico, biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte), un’aula per l’insegnamento della Storia della musica, aule dei Dipartimenti disciplinari, un laboratorio di Informatica, due palestre coperte ed un cortile interno attrezzato a campo sportivo, l’Aula Magna, la Biblioteca, l’Archivio storico, il Museo della Scienza. A servizi per gli studenti sono destinati uno spazio per l’ambulatorio medico, uno spazio dedicato all'attività di consulenza psicologica, e l’aula per il coordinamento tra gli studenti. 7 IL PROGETTO FORMATIVO I criteri di indirizzo dell’attività scolastica - valorizzazione della specificità del Liceo, come scuola aperta ai diversi saperi - interazione, attraverso rapporti di collaborazione e scambio, con enti locali, associazioni, famiglie, scuole, università - coinvolgimento nell’azione scolastica, come soggetti responsabili, di genitori e di alunni - flessibilità delle risorse secondo le esigenze organizzative - trasparenza dell’azione didattica nella documentazione degli obiettivi e nella valutazione - scelta e proposta di attività motivanti e culturalmente significative - larga e tempestiva diffusione delle iniziative intraprese - autovalutazione di Istituto I principi dell’azione educativa - educare al rispetto delle regole, quali sicuri punti di riferimento - - nella vita di relazione trasmettere i valori culturali della tradizione classica, tuttora di grande validità formativa ed educativa costruire, a sostegno dell’acquisizione dei contenuti, una sicura base metodologica sviluppare una solida preparazione scientifica promuovere l’applicazione del rigore scientifico nei diversi ambiti disciplinari facilitare l’inserimento nella nuova realtà europea attraverso lo studio di una lingua straniera curricolare, l’accostamento ad opere di autori stranieri, esperienze di viaggio favorire l’attitudine alla rielaborazione critica, alla sistemazione logica delle conoscenze acquisite ed alla ricerca 11 - - orientare nella scelta degli studi universitari con la prospettiva di risultati positivi tener vivi l’attenzione e l’interesse per il mondo contemporaneo, visto anche nella dimensione del lavoro, dello sviluppo tecnologico, delle nuove realtà ambientali e sociali educare alla diversità Gli obiettivi culturali Al termine dei cinque anni di frequenza del Liceo lo studente conosce - - i principi fondamentali della Costituzione repubblicana in ordine soprattutto ai diritti e ai doveri del cittadino gli organismi principali della struttura istituzionale dello Stato italiano e dell’Europa Unita la lingua italiana, la sua grammatica, l’organizzazione semantica e lessicale, anche in relazione alle lingue classiche il sistema letterario ed i testi più rappresentativi della letteratura italiana, latina, greca e della lingua straniera studiata e le loro implicazioni storiche, culturali e linguistiche gli elementi strutturali dei testi letterari (in prosa e poesia), giornalistici e di saggistica i principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia dell’uomo sotto il profilo politico, economico e socio-culturale i diversi orientamenti e lo sviluppo del pensiero filosofico attraverso i suoi esponenti i procedimenti matematici di astrazione e formalizzazione i metodi, i concetti, le leggi, i modelli, il linguaggio della Fisica e delle Scienze 12 - - il contesto storico-culturale in cui si produce un’opera d’arte, i maggiori movimenti artistici, i loro esponenti, le tecniche applicate gli elementi culturali, insiti nella religione cattolica, fondanti il dialogo con le altre religioni e con la società contemporanea il patrimonio musicale colto e di tradizione orale occidentale e non, criticamente fruiti sa - - - esprimersi in lingua italiana in modo corretto ed appropriato ai vari ambiti disciplinari sia oralmente sia per iscritto scrivere un breve saggio che implichi argomentazione logica o un testo di tipo diverso con le tecniche compositive, il registro ed il linguaggio che esso richiede valutare la complessità del fenomeno letterario, nella sua specificità, nell’interrelazione con altre forme artistiche e nella sua funzione di strumento per la comprensione della realtà rielaborare criticamente i testi letti tradurre in lingua italiana testi di autori latini e greci costruire procedure logiche di risoluzione di un problema, avvalendosi anche di modelli e strumenti matematici cogliere i caratteri distintivi dei diversi linguaggi (storico-naturali, formali, artificiali) leggere, interpretare ed usare le fonti documentarie, antiche e moderne usare correttamente la lingua straniera studiata nei cinque anni istituire confronti tra le diverse risposte filosofiche allo stesso problema 13 è in grado di - - - analizzare e contestualizzare i testi delle diverse letterature utilizzare strumenti concettuali per l’analisi di avvenimenti, fatti della cultura e problemi del mondo contemporaneo rapportarsi in modo corretto con l’ambiente circostante e con realtà culturali diverse, nella piena consapevolezza dei diritti e degli obblighi derivanti dallo status di cittadino italiano ed europeo usare strutture linguistiche complesse ed un lessico appropriato al contesto esprimere oralmente e per iscritto un giudizio personale, fondato sull’analisi ed in forma interdisciplinare, in ordine a temi e problemi culturali del passato e dell’attualità produrre autonomamente lavori di approfondimento e ricerca individuare analogie e differenze concettuali in ambito letterario e filosofico utilizzare, in contesti diversi, le conoscenze e le competenze matematiche collocare cronologicamente un evento storico, rintracciandone le cause e le conseguenze cogliere gli elementi fondanti dell’opera d’arte, riconoscendone le tematiche e la collocazione storica osservare, interpretare, descrivere fenomeni, grafici, istogrammi, diagrammi, etc. del mondo fisico operare i collegamenti della Fisica con le altre discipline 14 Gli obiettivi educativi Le attività dello studente durante il percorso formativo dovranno attestare che egli: - osservi le norme che regolano la convivenza, in ambito scolastico e sociale - rispetti le diversità di opinione, cultura e religione, considerandole non come barriere ma come possibili fonti di arricchimento e crescita - sia consapevole dell’importanza del patrimonio artistico ed ambientale e della necessità della sua salvaguardia - sia in grado di organizzare il proprio tempo in funzione degli scopi personali ed delle esigenze della collettività nonché di lavorare in gruppo in modo produttivo e critico - si senta responsabile delle proprie azioni - mostri un reale interesse per le diverse discipline - partecipi attivamente al dialogo educativo - si impegni in modo adeguato alle finalità - abbia un atteggiamento consono al luogo - sia puntuale negli orari e nelle scadenze - frequenti regolarmente 15 I metodi e i mezzi Oltre alle normali attività curricolari concertate in sede di Consiglio di classe, la scuola offre: - attività extracurricolari: seminari, corsi di vario tipo, laboratori, gruppi sportivi, cineforum, visite di mostre, musei, luoghi di interesse culturale, partecipazione a spettacoli teatrali - lezioni diversificate secondo le necessità della classe o dell’argomento trattato: lezioni frontali, lavori in gruppo, esercizi individuali e collettivi, lavori di ricerca, attività di laboratorio, esperienze di classi aperte per un progetto comune - sportelli didattici e corsi di recupero per il rafforzamento delle conoscenze e delle competenze negli alunni più deboli. Sono a disposizione degli studenti anche i seguenti servizi: - sportello psicologico - sportello medico - informazione e approfondimento su temi : educazione alla sessualità, ambiente e scienza - orientamento universitario 16 LA STRUTTURA Gli organi della scuola e le loro funzioni Dirigente scolastico: assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, ha autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare egli organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali. Coordina il progetto didattico-educativo, ne garantisce le modalità operative e ne è responsabile, presiede il Collegio dei docenti, i Consigli di classe, le varie Commissioni, la Giunta esecutiva. E’ il responsabile della qualità del servizio svolto dall’Istituto. Collaboratori: affiancano il Dirigente nelle varie attività della organizzazione scolastica. Collegio dei docenti: composto dal personale insegnante, ha, tra gli altri, i seguenti compiti: - elaborare il Piano dell’Offerta Formativa - adeguare i programmi alle specifiche esigenze ambientali - favorire il coordinamento interdisciplinare - provvedere all’adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici - adottare e programmare iniziative sperimentali - promuovere la ricerca educativa e l’aggiornamento dei docenti - eleggere i docenti del Comitato di valutazione del servizio scolastico del personale docente - eleggere i docenti con funzioni strumentali al P.O.F. 19 Docenti con funzioni strumentali al P.O.F: costituiscono le figure di riferimento in quelle aree a cui il collegio dei docenti stabilisce di dedicare specifici interventi per la realizzazione delle finalità che caratterizzano la scuola nella sua autonomia. Hanno il compito di coordinare, gestire e sviluppare le attività inerenti tali aree, fornendo anche supporti tecnici ed organizzativi. Dipartimenti Disciplinari: composti da tutti gli insegnanti delle stesse discipline, hanno il compito di definire la programmazione disciplinare, nei suoi nuclei fondanti, negli obiettivi, negli strumenti, nei metodi e nei criteri valutativi, cui i singoli docenti fanno riferimento. Ogni Dipartimento disciplinare ha un proprio coordinatore. Consiglio di istituto: presieduto da un genitore, è composto dal Dirigente, da otto rappresentanti dei docenti, due del personale A.T.A., quattro degli studenti e quattro dei genitori; ha, tra gli altri, potere deliberante nelle seguenti materie: - adozione del P.O.F. - adozione del regolamento interno della scuola - acquisto, rinnovo e manutenzione delle attrezzature tecnicoscientifiche, dei sussidi didattici, audiovisivi e della biblioteca - acquisto dei materiali di consumo per le esercitazioni - programmazione delle attività parascolastiche, dei corsi di recupero, di sostegno, dei viaggi di istruzione, dei gemellaggi - adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali - criteri generali per la formazione delle classi, orario delle lezioni, forme di assistenza a favore degli alunni. 20 Giunta esecutiva: è presieduta dal Dirigente, ne è segretario il Direttore dei Servizi Amministrativi ed è composta da un rappresentante dei docenti, da uno dei non docenti, da un genitore e da uno studente tra quelli eletti nel Consiglio di istituto. Prepara i lavori del Consiglio di istituto e ne rende esecutive le delibere. Consiglio di classe: presieduto dal Dirigente o da un insegnante suo delegato, è composto dai docenti della classe, da due rappresentanti degli alunni e da due genitori. Ad esso competono: - la programmazione didattico-educativa della classe e degli interventi didattici di recupero e integrazione - la formulazione di proposte al Collegio dei docenti in ordine all’azione educativa, alle iniziative di sperimentazione ed ai rapporti tra docenti, genitori ed alunni - la programmazione dei viaggi di istruzione e delle attività parascolastiche - la formulazione di proposte di provvedimenti disciplinari. Spettano invece al Consiglio di classe, nella sola componente docenti: - il coordinamento didattico - i rapporti interdisciplinari - la valutazione periodica e finale degli alunni. Coordinatore di classe: coordina tutta l’attività didattico-educativa della classe e svolge la funzione di raccordo tra le varie componenti della scuola, assumendo i seguenti compiti specifici: - segue l’andamento scolastico degli alunni, facendosi portavoce presso i genitori delle informazioni complessive sul loro profitto e sulla condotta, con particolare riguardo alle assenze - informa il Dirigente scolastico sulle attività più significative della classe e segnala tempestivamente casi particolari e problemi 21 - cura nelle terze liceali, in collaborazione con gli altri docenti, la stesura del documento del Consiglio di classe per l’Esame di Stato distribuisce la scheda di valutazione periodica sulla quale viene annotato anche il numero delle assenze nelle singole discipline Comitato studentesco: è formato dai rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe. Costituisce l’elemento di raccordo tra gli studenti ed i loro rappresentanti nel Consiglio di istituto, al quale esprime pareri e formula proposte. Alle riunioni del Comitato studentesco possono partecipare il presidente ed il vicepresidente dell’Assemblea degli studenti e gli studenti membri del Consiglio di istituto. Comitato dei genitori: è formato dai Rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe e nel Consiglio di istituto e dal Presidente della Assemblea dei genitori. Tra questi viene eletto il Presidente del Comitato che rimane in carica un anno, salvo riconferma, fino a dopo le elezioni dei Rappresentanti di classe. Nell’ambito di un rapporto di collaborazione con le altre componenti della scuola, ha come principali finalità: - favorire il flusso delle informazioni tra scuola e genitori - promuovere iniziative di informazione ed approfondimento (anche attraverso incontri, seminari, dibattiti) sull’ordinamento scolastico e su temi generali inerenti la scuola e la famiglia - costituire il luogo di raccordo tra genitori e organismi della scuola - rappresentare un punto di riferimento per la raccolta e la formulazione di proposte volte al miglioramento dell’offerta formativa e dei servizi della scuola. 22 L’ O R G A N I Z Z A Z I O N E Criteri generali di iscrizione alle IV ginnasiali In caso di eccedenza delle richieste rispetto alla ricettività della scuola, il il Consiglio di Istituto ha stabilito di attribuire la precedenza alle seguenti categorie di studenti: - studenti che, all’atto dell’iscrizione, abbiano fratelli e/o sorelle frequentanti - studenti provenienti da scuole Medie inferiori del IX distretto - studenti provenienti dalle scuole Medie inferiori confinanti con il IX distretto, le quali negli ultimi tre anni abbiano già inviato domande di iscrizione di alunni alle IV ginnasiali ed in particolare quelle che ne abbiano inviato un numero maggiore - riserva del 2% per i “fuori comune”, con particolare riguardo per quelle scuole che abbiano già inviato alunni negli ultimi tre anni. Criteri generali per la formazione delle classi IV ginnasiali - - istituire, all’interno di una stessa classe e in relazione a tutte le classi, un rapporto equilibrato tra le diverse valutazioni con cui gli studenti conseguono il diploma di licenza media distribuire in modo equo tra le varie sezioni, nei limiti del possibile, studenti di sesso maschile e femminile ripartire gli studenti “ripetenti” tra tutte le sezioni. 25 Rilevazione bisogni e problemi Per le IV ginnasiali, composte in modo che risultino omogenee tra loro, sono previsti: - una fase di accoglienza in cui si illustrano gli obiettivi didatticoeducativi ed i metodi di lavoro previsti in ciascuna classe - test di ingresso, volti ad individuare le capacità linguistiche (ortografia, morfologia, analisi logica e del periodo, comprensione del testo in italiano ed in lingua straniera), il possesso del lessico e delle abilità di base in campo algebrico e geometrico, le eventuali carenze, il livello di partenza dei singoli e quello generale della classe - l’utilizzo di strumenti opportuni per il rafforzamento delle abilità di base ed il recupero di eventuali carenze dalla V ginnasiale in poi: - prove scritte e/o orali di verifica del recupero di eventuali carenze - test di ingresso nelle I liceali durante l’anno scolastico: - consigli di classe, per la verifica periodica della situazione della classe - incontri con i genitori, per una conoscenza più completa della personalità dell’alunno - corsi di recupero e sostegno - comunicazioni periodiche scritte alle famiglie 26 Verifiche in corso d’anno I interrogazioni e test orali e scritti compiti in classe programmati verifiche scritte, valide come prove orali, anche per discipline che per tradizione e norma hanno classificazione soltanto orale prove comuni, al termine del biennio ginnasiale, per Latino, Greco, Matematica, Lingua straniera prove comuni a tutte le Terze liceali, al termine dell’anno scolastico e simulazione degli Esami di Stato prove scritte e/o orali per accertare, al termine dei corsi di recupero, il superamento delle carenze formative. voti di qualsiasi tipo di prova sono sempre comunicati allo studente. Valutazioni periodiche Attraverso le verifiche scritte ed orali effettuate nel periodo considerato, i docenti, nelle singole discipline, valutano: - il grado di acquisizione dei contenuti - la capacità di applicazione delle competenze acquisite - l’uso di un linguaggio adeguato alla disciplina - la metodologia di lavoro Saranno tenuti in considerazione anche l’impegno, la disponibilità al dialogo educativo, la partecipazione al lavoro svolto in classe. 27 Valutazioni finali Il Consiglio di Classe, attenendosi ai criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, delibera la “Ammissione” o la “Non ammissione” alla classe successiva valutando collegialmente: - le proposte di voto presentate dai singoli docenti. In caso di “insufficienza non grave” in una o più discipline, sono esaminati analiticamente i giudizi predisposti sulla base dei parametri già descritti nella sezione “Valutazioni periodiche”. - la carriera scolastica dello studente, con riguardo ai seguenti elementi: o frequenza dei “corsi di recupero” ed esito degli appositi “accertamenti” operati dai docenti o assiduità e partecipazione alla vita della scuola o numero di assenze e ritardi o crescita culturale e rendimento scolastico generale o capacità ed attitudini - la “storia” della classe e l’attività scolastica svolta - l’acquisizione delle competenze necessarie ed indispensabili per seguire proficuamente il programma di studio dell’anno successivo, specialmente nel passaggio dal biennio ginnasiale al triennio liceale. 28 Valutazione della condotta Il voto di condotta, proposto dal docente con maggior numero di ore di insegnamento, è assegnato sulla base dei seguenti criteri: - frequenza - partecipazione all’attività didattico-educativa - impegno - rispetto delle regole, delle persone, delle cose - correttezza nelle relazioni interpersonali In caso di mancato accordo il consiglio di classe procede a votazione. Credito formativo Il Consiglio di classe, tenendo presente che il credito formativo concorre all’attribuzione del credito scolastico agli studenti, ma non ha valore preponderante su di esso nelle rispettive bande di oscillazione, dopo aver accertato che l’attestazione proveniente da Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato l’esperienza contenga, a norma della disposizione ministeriale, una descrizione, seppure sintetica, dell’esperienza stessa, dalla quale si evinca non trattarsi di un’esperienza episodica o momentanea, ma tale da incidere sulla “formazione personale, civile e sociale dello studente”, sottopone a valutazione i seguenti attestati: - certificazioni di esperienze di attività lavorativa o di ordine culturale - certificazioni di frequenza di corsi di lingua straniera di durata annuale o di superamento di esami rilasciate da organizzazioni ufficialmente riconosciute, che attestino il “livello” raggiunto. Tali certificazioni debbono rispondere ai requisiti previsti dall’art. 2 del D.M. del 24.2.2000 n° 49. 29 - certificazioni di pratica sportiva a carattere professionistico o semiprofessionistico - certificazioni di forme motivate di volontariato e scoutismo - certificazioni di studio della musica con carattere di continuità e durata in Istituti Statali o equiparati. Credito scolastico Il Consiglio di classe attribuisce agli studenti delle classi I, II e III liceali al termine dell’a.s. il credito scolastico, ai sensi delle vigenti disposizioni, sulla base della tabella di seguito riportata Media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9<M≤10 I e II liceo (punti) 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 III liceo (punti) 4-5 5-6 6-7 7-8 8-9 Nell’attribuzione del credito scolastico si considera la media dei voti. Limitatamente alla cosiddetta banda di oscillazione, cioè ad un solo punto di credito, si prendono in considerazione: - l’assiduità della frequenza scolastica; - l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività complementari ed integrative; - eventuali crediti formativi - l’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento della religione cattolica o l’insegnamento alternativo e il profitto che ne ha tratto (“Il che non vuol dire (…) che chi non segue religione o insegnamento alternativo non possa avere questo punto in più; potrà comunque averlo sulla base degli elementi che la legge considera rilevanti: media dei voti, assiduità nella frequenza scolastica, interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività complementari ed integrative, eventuali crediti formativi.” Consiglio di Stato 2749/10) 30 Ore settimanali per disciplina Nuovo ordinamento: in vigore dal 2010/11 Italiano Latino Greco Lingua straniera Storia e Geografia Storia Filosofia Geografia Matematica Fisica Scienze Natur. Storia dell’arte Sc. mot./ sport. Religione Cattolica / Att. Alternativa Totale ore IV 4 5 4 3 3 V 4 5 4 3 3 I 4 4 3 3 - II 4 4 3 3 - III 4 4 3 3 - 3 2 2 1 3 2 2 1 3 3 2 2 2 2 2 1 3 3 2 2 2 2 2 1 3 3 2 2 2 2 2 1 27 27 31 31 31 L’insegnamento della Matematica prevede nel biennio anche l’Informatica; quello di Scienze naturali prevede Biologia, Chimica e Scienze della Terra. 31 Orario delle lezioni: 1a ora 2 a ora 3 a ora Pausa 4 a ora 5 a ora 6 a ora 08.30 09.30 10.25 11.20 11.35 12.30 13.20 32 09.30 10.25 11.20 11.35 12.30 13.20 14.10 GLI IMPEGNI E I REGOLAMENTI Impegni reciproci studenti-docenti-genitori PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (DPR 235 del 21.XI.2007 art. 5bis) Tutte le componenti del sistema scolastico -istituzione, studenti, famiglie- partecipano ad un comune progetto educativo, per la cui realizzazione è necessario che ciascuna svolga responsabilmente il proprio ruolo. Tale progetto si incentra su una formazione dell’alunno improntata alla conoscenza e all’interesse per la cultura classica, allo sviluppo delle capacità espressive, allo studio come ricerca, allo spirito critico e alla dialettica, al rispetto per le diverse specificità culturali. Il presente P.E.C. definisce i rispettivi diritti, doveri ed ambiti di responsabilità dei diversi soggetti, che si impegnano, sottoscrivendolo, ad accettare, condividere ed attuare le indicazioni contenutevi. La scuola si impegna a tutelare il diritto ad apprendere, promuovere il benessere e la realizzazione culturale degli alunni, valorizzare i loro talenti, aprirli alla pluralità delle idee nel rispetto dell’identità di ciascuno e quindi: - comunicare con chiarezza agli allievi gli obiettivi didatticoformativi e i contenuti delle discipline - - guidare gli studenti all’acquisizione di un metodo di lavoro adeguato formulare consegne chiare e precise per ogni attività proposta, distribuire i carichi di lavoro in modo equilibrato, richiedere il rispetto di tempi e modi di lavoro aiutare lo studente a superare difficoltà, incertezze e lacune attivando sportelli e corsi di recupero 35 - programmare offerte formative integrative e di potenziamento atte a promuovere il merito. Responsabilizzare gli allievi ad una partecipazione attiva alle proposte educative e quindi: - valorizzare l’importanza della frequenza assidua delle lezioni - informare con celerità i genitori circa le assenze, i ritardi e i permessi usati dal figlio - garantire in tempi brevi valutazioni chiare e motivate, anche per favorire lo sviluppo della capacità autovalutativa - ascoltare le problematiche relative al processo di apprendimento espresse dai singoli allievi e/o dalla classe - garantire alla famiglia una tempestiva informazione circa i risultati, le difficoltà, i progressi nell’apprendimento e nel comportamento, secondo le diverse modalità stabilite dal Consiglio di istituto. Creare in classe e a scuola un ambiente sicuro e sereno dove sviluppare il dialogo e la discussione e quindi: - applicare il Regolamento di istituto - richiedere durante il lavoro in classe la correttezza del comportamento ed il rispetto degli altri - favorire la conoscenza ed il rapporto tra gli allievi, in uno spirito di solidarietà e collaborazione - contrastare ogni forma di pregiudizio e di emarginazione. 36 Intervenire con adeguati provvedimenti disciplinari in caso di comportamenti eticamente scorretti e/o di mancato rispetto delle disposizioni di legge o delle regole interne e quindi: - comunicare tempestivamente alle famiglie le eventuali inadempienze dei loro figli ed i provvedimenti presi - individuare e segnalare i responsabili di eventuali danni arrecati al patrimonio scolastico - sanzionare secondo il principio di gradualità e di riparazione del danno. Lo studente si impegna a partecipare in modo attivo e responsabile alle attività scolastiche e quindi: - frequentare regolarmente le lezioni - osservare scrupolosamente l’orario scolastico - giustificare tempestivamente ritardi e assenze - portare sempre il materiale didattico occorrente per le lezioni - studiare con assiduità, serietà e metodo - attivarsi personalmente per recuperare le eventuali insufficienze facendo leva sulle proprie risorse, gestendo responsabilmente gli impegni extracurricolari e extrascolastici ed utilizzando i servizi offerti dalla scuola - accettare le valutazioni assegnate dai docenti riflettendo sulle motivazioni che le hanno determinate - considerare se stesso non solo come singola individualità ma anche come parte integrante e responsabile della classe. Favorire uno svolgimento proficuo dell’attività didattica e quindi: - tenere un comportamento educato, corretto e rispettoso nei confronti sia del preside, dei docenti e dei collaboratori scolastici, sia dei propri compagni, in ogni momento della vita scolastica 37 - prestare attenzione durante le lezioni e partecipare alla vita di classe comportarsi in modo leale nei rapporti, durante le verifiche e nell’esecuzione dei compiti. Conoscere le regole della scuola e quindi: - rispettare l’organizzazione scolastica e il regolamento d’istituto - rispettare le disposizioni organizzative (entrata, avvisi, uscita anticipata, divieto di fumo e di uso del cellulare durante le ore di lezione etc.) - osservare scrupolosamente le disposizioni organizzative e di sicurezza anche in attività promosse e svolte dalla scuola all’esterno - aver cura delle attrezzature, dell’arredo e delle strutture della scuola e non danneggiarle. La famiglia si impegna a collaborare con la scuola nell’azione educativa e didattica, nel rispetto della libertà di insegnamento e della competenza valutativa di ogni docente e quindi: - rendersi informati della proposta formativa della scuola (P.O.F) e del Regolamento di istituto - partecipare con regolarità ed attivamente alle riunioni previste - controllare frequentemente il diario, il libretto delle giustificazioni ed i quaderni del figlio - interessarsi con continuità degli impegni, delle scadenze e delle iniziative della scuola. Responsabilizzare i figli a partecipare attivamente alle proposte educative della scuola e quindi: - accertarsi che i propri figli frequentino regolarmente, verificando assenze, ritardi ed uscite anticipate - seguire il lavoro scolastico dei propri figli, stimolandone la motivazione allo studio, sorvegliandone l’applicazione e 38 - - - - l’adeguatezza del tempo ad esso dedicato e verificando lo svolgimento dei compiti assegnati accompagnare il figlio nel recupero di eventuali lacune richiamandolo alle proprie responsabilità, vigilando su una sua proficua partecipazione alle iniziative attivate dalla scuola o, eventualmente, provvedendo diversamente aiutare il figlio ad una interpretazione ragionata delle valutazioni attribuite dai docenti e delle motivazioni addotte, in modo da renderlo consapevole di ciò che deve fare per migliorare il suo rendimento fornire agli insegnanti o, nel caso di informazioni riservate, al coordinatore di classe o al dirigente scolastico, tutte le informazioni utili alla conoscenza dell’alunno mantenersi informati sull’andamento didattico e disciplinare del proprio figlio recandosi ai colloqui con gli insegnanti. Condividere e sostenere l’azione educativa della scuola e quindi: - conoscere l’organizzazione scolastica e il Regolamento d’istituto - collaborare perché siano rispettate le disposizioni organizzative (entrata, uscita anticipata, divieto di fumo e di uso del cellulare durante le ore di lezione etc.) - risarcire i danni causati dal figlio nell’istituto o in ambienti esterni dove si svolgano attività organizzate dalla scuola - sostenere, in proprio e/o in via di solidarietà, le spese necessarie alla riparazione dei danni causati alla scuola dagli alunni qualora l’autore del fatto dannoso non dovesse essere identificato. Roma……........... La scuola Lo studente La famiglia ............................. ............................. ............................ 39 Rapporti scuola-famiglia I rapporti tra scuola e famiglia sono assicurati da: - incontri con i docenti in orario scolastico (2 volte al mese) ed in orario pomeridiano (2 volte l’anno) - informativa del docente coordinatore della classe frequentata dall’allievo e convocazione tempestiva della famiglia in caso di numero eccessivo di ritardi e/o assenze non giustificate, assenze collettive - colloqui con il Dirigente scolastico - comunicazioni su fatti notevoli che riguardano la scuola mediante avviso scritto letto in classe e riferito dagli studenti ai genitori. In casi eccezionali o su richiesta della famiglia sarà inviato avviso scritto da restituire controfirmato, per presa visione, dal genitore o da chi ne fa le veci - comunicazione alle famiglie degli studenti “Non ammessi alla classe successiva” e/o con “Sospensione del giudizio”. Estratto del Regolamento di Istituto L’ingresso degli alunni nell’Istituto avviene tra le ore 8.20 e le ore 8.30, ovvero nei dieci minuti che precedono il suono della campanella che segna l’inizio della prima ora di lezione. Il ritardo massimo tollerato su tale orario è di non oltre 5 minuti e deve essere occasionale ed eccezionale, in quanto la tolleranza non deve indurre ad un comportamento abitudinario che danneggerebbe tutta l’istituzione scolastica: l’insegnante della prima ora pertanto annoterà come “Ritardo” sul Registro di classe l’entrata tra le 8.30 e le 8.35. I ritardi oltre il limite delle 8.35, il cui numero è definito annualmente dal Consiglio d'istituto, comportano l’ingresso alla seconda ora ed i permessi saranno rilasciati dal Dirigente o da un suo Collaboratore. 40 In nessun caso si potrà entrare a scuola dopo l’inizio della seconda ora di lezione. La frequenza alle lezioni è obbligatoria per tutte le discipline, comprese l'Attività Alternativa, per coloro che la scelgono, e la Religione Cattolica per gli avvalentisi. Non sono ammesse assenze durante le ore di lezione. Gli studenti possono allontanarsi temporaneamente dall’aula solo se autorizzati dal professore. I docenti sono tenuti ad effettuare l’appello all’inizio delle singole lezioni. In caso di assenza gli studenti devono essere giustificati dai genitori o da chi ne fa legalmente le veci. Lo studente che ha compiuto il 18° anno di età ha diritto di firmare le proprie richieste di giustificazioni. E’ accolta come motivazione di assenza la partecipazione a manifestazioni pubbliche. Se l’assenza supera i 5 giorni consecutivi la giustificazione dovrà essere accompagnata da certificato medico che attesti, secondo le norme vigenti, l’idoneità dello studente a frequentare le lezioni. Le assenze devono essere limitate nel modo più responsabile: esse possono infatti incidere, oltre che sulla condotta, anche sul profitto, in quanto pongono gli insegnanti nella condizione di non disporre di sufficienti oggettivi elementi di giudizio per stabilire il grado di profitto scolastico ai fini delle valutazioni. Di ogni assenza, a qualunque titolo dovuta, va comunque specificata la motivazione sul libretto delle giustificazioni. L’assiduità della frequenza scolastica è considerata elemento positivo di valutazione, anche in sede di scrutinio finale. In ottemperanza alla legge dello Stato che vieta di fumare nei locali pubblici, per una sana educazione alla salute, nel rispetto dei “non fumatori”, è vietato fumare nei locali scolastici al chiuso (aule, corridoi, scalinate, bagni, palestre) ed in cortile durante lo svolgimento delle lezioni di educazione fisica. Tutti sono obbligati ad 41 osservare tale direttiva, richiamata nei vari piani da molteplici cartelli di divieto: alcuni insegnanti sono appositamente incaricati di accertare e contestare le eventuali violazioni, che comportano punizione di natura pecuniaria e disciplinare. Durante le normali ore di lezione nessun alunno, tranne quelli impegnati nell’ Educazione Fisica, può trattenersi in cortile o in palestra. Al cambio di ciascuna ora di lezione è fatto obbligo agli studenti di attendere l’insegnante dell’ora successiva rimanendo all’interno della propria aula, evitando di accalcarsi in massa nei corridoi. Per delibera del Consiglio di istituto, ogni classe è responsabile in solido delle proprie aule, in relazione ad eventuali danni ad esse arrecati con scritte e deturpamento di muri e/o suppellettili. Le classi sono altresì responsabili dei corridoi su cui si affacciano e dei bagni loro destinati: gli studenti interessati saranno chiamati, pertanto, a pagarne gli eventuali danni o a curarne la pulizia. Gli studenti devono: - mantenere sempre ed in qualsiasi momento della vita scolastica, nei riguardi di tutti, un comportamento corretto e pienamente responsabile - rispettare il lavoro dei collaboratori scolastici - non imbrattare muri, banchi, sedie - non lasciare i resti della colazione (bicchieri di carta, lattine etc.) né sul pavimento della classe né lungo i corridoi, né in cortile, né per le scale, ma servirsi degli appositi contenitori - osservare la distinzione nell’uso dei bagni, tra maschili e femminili. 42 AUTOVALUTAZIONE DELLA SCUOLA Sono raccolti ogni anno i risultati dei test d'ingresso e degli scrutini delle singole classi, per trarre dati e statistiche utili alla valutazione del funzionamento del meccanismo organizzativo nonché all'adozione delle successive strategie culturali e didattiche dell'Istituto. I dati degli ultimi cinque anni 2011 - 2012 2010 – 2011 2009 – 2010 2008 – 2009 2007 – 2008 A.S. Classe Scrutinati Ammessi IV V I II III Totale IV V I II III Totale IV V I II III Totale IV V I II III Totale IV V I II III Totale 234 256 218 209 185 1102 246 202 238 212 184 1082 269 204 195 201 211 1080 201 244 188 163 190 986 240 183 222 168 161 974 155 172 119 174 182 802 137 134 141 158 183 753 179 140 114 131 211 775 121 162 117 118 188 706 136 118 144 118 161 677 45 Sospensione Giudizio 50 73 76 29 0 228 76 50 84 52 0 272 69 55 65 64 0 253 65 81 67 42 0 255 88 58 66 47 0 259 Non Ammessi 29 11 23 6 3 72 33 8 13 2 1 57 21 9 16 6 0 52 15 1 4 3 2 25 17 7 11 3 0 38