HE A LT H LI FE S OC IAL G RE E N E CON O MY LA SCUOLA ERASMUS JOBS ACT MINIERA DEL LAVORO Ali per volare, radici per tornare p.3 La mobilità studentesca nel 2015. p.13 Il jobs Act come volano per le imprese e l’innovazione. p.8 La green economy, e il rilancio del mercato del lavoro. p.4 BUSINESSCULTURETRAVELMONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESS CULTURETRAVELMONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESSCULTURETRAVEL MONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESSCULTUREMONEYTOMORROW DALLE SCUOLE SUPERIORI AL MERCATO DEL LAVORO, PRESENTE E FUTURO DEL MONDO DI OGGI www.linkeen.eu 2 BLINK BOLOGNA PERCHE BLINK? E D I TO R I A L E STEFANIA ARISTEI valoriali, la non attenzione a costruire la propria identità in armonia con gli altri e la mancanza di skills comunicative . affidabili. Non esiste più la realtà dove la gente può essere buona o cattiva, simpatica o antipatica ma con caratteristiche fisiche individuali e comportamentali da cui traspaiono sentimenti e motivazioni, in una realtà che comunque ti può anche riscaldare con una sua stretta di mano o con un abbraccio; ora si vive in uno spazio virtuale dove i soggetti che interagiscono sono maschere inventate un po’ dagli altri ed un po’ da noi stessi . Vi è il rifiuto del confronto, del dialogo come metodologia di lavoro, studio ed interazione, soprattutto del dialogo diretto in cui ognuno mette la propria faccia e la propria responsabilità dietro alle idee esposte. D’altro lato, si osserva come la maggior parte del tempo lasciato libero dagli impegni scolastici sia impiegato nei videogiochi, nei social network, nelle conversazioni con messaggini telefonici, in ambienti virtuali dove si ha l’illusione di non essere soli ma dove, in realtà, si naviga nella solitudine, in quanto non solo le comunicazioni spesso mascherano i veri sentimenti, ma i soggetti che interagiscono non imparano a conoscersi realmente. Non hanno i feedback che la comunicazione diretta comporta e, quindi, non hanno materia per costruire percorsi di senso Partendo da questa analisi, si è tenuto come punto di riferimento l’assunto scientifico dell’intelligenza emotiva che è stata trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer nel loro articolo “Emotional Intelligence”, e cioe’ “La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni” Dopo la trattazione di Daniel Goleman nel libro “Emotional Intelligence” nel 1995, in Italia il tema dell’intelligenza emotiva ha iniziato ad essere utilizzato e studiato sia in ambito psicologico che anche in ambito organizzativo/aziendale come “l’insieme di abilità pratiche (skills) necessarie per l’autoefficacia (self-efficacy) dell’individuo nelle transazioni Perché Blink? Perché tutto oggi si consuma nell’istante di un battito di ciglia e noi di Linkeen vorremmo essere in questo momento per costruire insieme “la gioia dell’ oggi e la speranza del domani” . La missione di Linkeen è nel suo nome “Contatto (link) - verde(giovane)” e prova a far traghettare nella cultura giovanile i valori del lavoro come parte centrale dell’esistenza di ogni individuo. Il lavoro come strumento della costruzione del sé, del bene individuale e del bene comune. Ma il percorso di crescita, di aggregazione e di socializzazione hanno come punto di partenza la necessità di acquisire consapevolezza di sé stessi, di possedere capacità di comunicazione per costruire reti di relazioni positive e stabili. La costatazione del dilagare di fenomeni come il bullismo, l’indifferenza verso lo studio e qualsiasi tipo di occupazione, l’adesione acritica al consumismo, la concezione che le richieste di amicizia su i social network siano indicatori di status sociale, hanno indotto studiosi delle scienze psicologiche e sociali a considerare come aspetto più critico del disagio nell’adolescenza la mancanza di punti di riferimento Blink Magazine | Aprile 2015 BLINK BOLOGNA 3 Q U E S TO M E S E MAGAZINE sociali che suscitano emozioni (emotioneliciting social transactions)”. La competenza emotiva presuppone la presenza di conoscenza delle proprie e altrui emozioni e dell’abilità di comportamento, intesa come la capacità di gestire e regolare le proprie emozioni per affrontare le diverse situazioni che si propongono. Attraverso questi elementi, l’individuo è in grado di intraprendere relazioni positive con gli altri e di favorire comportamenti socializzanti. La consapevolezza delle proprie emozioni è un elemento chiave al fine di maturare un’appagante vita sociale fondata sull’interscambio e sulla capacità empatica, in un rapporto che coinvolge una pluralità di interlocutori. L’utilizzo di questa forma di intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e le emozioni delle persone che ci circondano e di avere una piena cognizione del proprio stato d’animo. Questo consente di orientare opportunamente i comportamenti a favore di obiettivi individuali o comuni. Blink intende contribuire allo sviluppo di queste skills fornendo indicazioni di eventi, e articoli e segnalando l’indicazione di percorsi, bandi ed opportunità di lavoro e formazione. Ma non solo: Blink vuole anche essere uno spazio messo a disposizione di imprese e di enti, un ponte tra risorse umane e lavoro. p.4L A GREEN ECONOMY, UNA MINIERA DI POSTI DI LAVORO p.5I L PROGETTO: “ALI PER VOLARE, RADICI PER TORNARE“ p.6L A MOBILITA’ STUDENTESCA EUROPEA: COME (ti) CAMBIA L’ESPERIENZA ERASMUS p.8I L JOBS ACT: UN VOLANO PER LE ASSUNZIONI Gradisci l’invio di BLINK ? Vuoi inviarci articolo o commenti? Scrivi a: [email protected] Un comitato scientifico di valore e un comitato editoriale giovane, attivo ed energizzante credo che possano essere un ottimo motore per lo sviluppo di Blink. Blink Magazine | Aprile 2015 4 BLINK BOLOGNA MINIERA L A G R E E N UNA DI POSTI DI E CO N O M Y: LAVORO MASSIMO CAINFALLA Nell’Unione Europea, la crescita annuale dell’occupazione verde è stata del 2,7% dal 2000 al 2008 ed è passata dai 2.400.000 posti di lavoro del 2000 ai 3.400.000 nel 2012. Risulta allora evidente come agire per la sostenibilità, oltre a tutelare l’ambiente, aiuti l’occupazione. Secondo l’analisi europea, ogni riduzione di un punto percentuale nell’uso delle risorse porta dai 100.000 ai 200.000 posti di lavoro e questo potrebbe produrre 1.400.000 – 2.800.000 posti di lavoro entro il 2020. Il Ministro dell’ambiente italiano, Galletti, ha sottolineato che “le potenzialità occupazionali offerte dall’economia verde sono indiscutibili e il dato per noi più significativo contenuto nella Comunicazione Europea è che, con l’aumento della produttività delle risorse in Europa, potrebbero essere creati più di 20 milioni di posti di lavoro fino al 2030”. E poi ha aggiunto: “ l a Co m u n i c a z i o n e d e l l a Commissione Europea sui Green Jobs, pubblicata pubblicata il 2 Luglio, conferma che fra il 2002 e il 2011 sono stati creati in Europa circa 4 milioni di “lavori verdi” e, di questi, circa un milione è stato creato fra il 2007 e il 2011, negli anni più duri della crisi economica […]. La Green Economy si configura come un nuovo modello economico tout court e non può e non deve essere considerata semplicemente come la parte “verde” dell’economia. La crescita Green porterà nuove idee, nuovi imprenditori e nuovi modelli di business, contribuendo così alla creazione di nuovi mercati e infine, di nuovi posti di lavoro e di trasformazione industriale. La Green Economy, insomma, fa già parte del presente della nostra economia. E può diventarne il futuro”. A questo proposito, è stato elaborato un Green Energy Master, che si pone l’obiettivo di formare, con un percorso organico ed unico nel suo Blink Magazine | Aprile 2015 genere, le figure professionali in linea con le richieste del nuovo mercato della Green Economy, fornendo ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici necessari ad acquisire nuove professionalità che, nel loro insieme, permettono di gestire tutto il processo di analisi e di intervento connesso all’uso efficiente dell’energia e alla sua produzione da fonti rinnovabili nei settori residenziale e della Pubblica amministrazione. Il Green Energy Master sarà attivato a Bologna e successivamente a Roma nei prossimi mesi. Per informazioni, contattare il numero: 334 7173300 (LUN-VEN dalle 9 alle 14) o inviare una E-mail a: [email protected] BLINK BOLOGNA 5 A L V I A I L P R O G E T TO “A L I P E R VOLARE, RADICI P E R TO R N A R E ” FRANCESCA PALLADINO Partirà il 9 aprile prossimo, la prima edizione del progetto “Ali per Volare, Radici per Tornare”. Si tratta di un percorso formativo che coinvolgerà un gruppo selezionato di ragazzi (circa 100) di terza e quarta superiori, provenienti da cinque scuole, il Liceo Scientifico E. Fermi, l’Istituto Sant’Alberto Magno, il Liceo San Vincenzo De’ Paoli, l’ITS-IIS Manfredi-Tanari e le Scuole Manzoni. Le Ali per Volare “sono le competenze relazionali che creando le precognizioni, la conoscenza e la sicurezza di sé e del volo su un nuovo contesto, forniscono gli strumenti per “volare” dove c’è lavoro e dove si possono acquisire nuove competenze. Nello stesso tempo, se si sono create buone reti di relazioni con il proprio contesto di origine, possono far trovare il punto di forza e di approdo per poter tornare e applicare le conoscenze/ competenze acquisite” spiega la Dott.ssa Aristei nel progetto, la cui realizzazione sarà possibile grazie ad un contributo finanziario della Fondazione Del Monte di Bologna e di Ravenna. Il percorso di “Ali per Volare” è stato diviso in due fasi: una fase corsuale che prevede nove ore di formazione in aula divise in tre giornate e una fase non corsuale di 40 ore di stage in azienda. La realizzazione della prima fase è stata affidata ad esperti del mondo aziendale e a specialisti che approfondiranno temi come, le dinamiche delle relazioni nel lavoro, la costruzione del curriculum vitae e della lettera presentazione, Il colloquio di selezione, la ricerca attiva del lavoro. La Dott.ssa Elena Gozzoli, Docente di Filosofia e Neuroscienze e di Filosofia Clinica a Torino, parlerà delle opportunità e dei limiti che ciascuno ha nella scoperta del sé. Padre Giovanni Bertuzzi, Preside dello Studio Filosofico Domenicano e socio fondatore di Linkeen A.P.S. affronterà il delicato tema dell’etica nel lavoro. Per sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza sul lavoro, verrà svolto un corso base di sicurezza sul lavoro (Ateco base). Corso base che viene richiesto per lo svolgimento degli stage. Concluderà la fase di formazione in aula insieme alla D.ssa Aristei, la Dott. ssa Lucia Gazzotti, Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Centergross s.r.l. e socio fondatore di Linkeen. In estate 25 dei ragazzi che hanno partecipato alla formazione in aula avranno l’opportunità di svolgere uno stage di 40 ore in azienda grazie alla collaborazione con Lucia Gazzotti e con Centergross s.r.l. Il percorso terminerà il 17 settembre con la cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi. A partire dalla fine di marzo sul sito www.linkeen.eu sarà presente un banner dedicato ad “Ali per Volare”. I partecipanti al progetti inserendo le loro “username” e “password” potranno verificare le informazioni relative al calendario e ai docenti, scaricare il materiale delle lezioni e trovare documenti e links utili per la ricerca del lavoro. Tutti gli incontri si svolgeranno nell’Aula Magna del Liceo Scientifico E. Fermi, capofila del Progetto, si inizia il 9 aprile e si prosegue il 14 e 28 maggio. Blink Magazine | Aprile 2015 6 BLINK BOLOGNA L A M O B I L I TÀ STUDENTESCA EUROPEA: CO M E ( T I ) C A M B I A L’ E S P E R I E N Z A E R A S M U S ALESSIA PASQUALI Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo. #Kahlil Gibran Erasmus. Quando feci domanda per partire, era ancora solo una possibilità, quasi un sogno per molti ragazzi sui ventanni, che evocava un’atmosfera speciale e ricca di fascino. Il nome, ormai familiare ai più, oltre a richiamare il nome di Erasmo da Rotterdam, è acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students ed il programma ha origine nel 1987, quando la Comunità Europea decise di riconoscere legalmente agli studenti dei suoi Stati membri un periodo di studio trascorso in un ateneo estero. In effetti, per un giovane, uscito dal liceo ed entrato da poco nel mondo universitario, con esami da affrontare, amici da conoscere e responsabilità da rispettare, l’esperienza Erasmus si presenta come una sfida che stimola la curiosità e la voglia di mettersi alla prova. Ricordo l’emozione al solo pensiero di vivere in un altro Paese, con una cultura e una tradizione differente, una lingua che (“forse?!?” mi chiedevo) avrei imparato a parlare, anche senza conoscerla, per stringere nuove amicizie internazionali. Il programma, infatti, non incoraggia solamente l’apprendimento e la comprensione della cultura ospitante ma anche un senso di comunità tra gli studenti appartenenti a paesi diversi e la convivenza tra diversità. E quando la curiosità iniziale diventa Blink Magazine | Aprile 2015 determinazione, inizia il percorso per la selezione e l’organizzazione della partenza. Ci sono tante cose da fare, già dall’inizio: leggere il bando, informarsi sui requisiti richiesti, scegliere la sede più adatta, fare richiesta al professore responsabile della sede scelta e concordare con lui un piano di studi da inserire nel Learning Agreement, ovvero un elenco degli insegnamenti che lo studente intende seguire all’università di destinazione, approssimativamente corrispondenti quelli della propria Università. E l’elenco è ancora lungo, fino al giorno della partenza e forse, addirittura, a quello del ritorno. Entrano in gioco la capacità di adattamento, di condividere e di socializzare, la flessibilità, l’astuzia, BLINK BOLOGNA la prontezza, la memoria, tutti aspetti questi che un giovane spesso non conosce di sé stesso fino a quando non decide di mettersi alla prova. Non è facile e il tutto richiede attenzione ed impegno, ma si sa, ciò che si guadagna con fatica si apprezza anche di più. Oggigiorno, ormai, fare un’esperienza all’estero non è più una scelta, ma è quasi diventato un obbligo: acquisire un’apertura mentale verso culture, diverse da quella autoctona, e saper parlare bene almeno una lingua straniera sono requisiti necessari per le nuove generazioni, tanto che c’è chi decide di partire per mete lontane già durante il liceo. Il mondo di oggi è veloce, ed il più velocemente possibile vanno acquisiti gli strumenti per costruirsi il proprio futuro professionale. Per stare al passo con i tempi, il programma Erasmus ha così subito delle modifiche negli ultimi anni e offre opportunità ancora più versatili ed adattabili ad ogni esigenza. Innanzitutto, le possibilità sono state ampliate. Ora esistono Erasmus+ ed Erasmus+Mobilità per tirocinio. Erasmus+, è il nuovo programma di mobilità dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020 ed incorpora altri 7 programmi di questo genere (tra cui il Progetto Leonardo da Vinci, Comenius ed Erasmus Mundus). Ha come obiettivo quello di rafforzare la mobilità nel settore dell’apprendimento in Europa, grazie alla possibilità di usufruire di borse europee per studiare, formarsi, fare esperienze di volontariato o prendere parte ad attività sportive in un altro paese europeo. Le novità rispetto alle scorse edizioni riguardano diversi aspetti: a differenza del programma precedente, Erasmus+ non si rivolge solo agli universitari, ma a tutti gli studenti di età compresa tra i 13 e i 30 anni, agevola tutti i livelli d’istruzione, in una prospettiva di apprendimento permanente, e riguarda, per la prima volta, anche l’ambito dello Sport. Il programma, rinnovato in tal senso, prevede un bilancio del 40% in più rispetto a quello precedente. Erasmus+ Mobilità per tirocinio è, invece, un programma di mobilità studentesca che dà la possibilità agli studenti di arricchire il proprio curriculum formativo e professionale attraverso un’esperienza lavorativa all’estero, da svolgere in qualsiasi azienda del settore pubblico (comprese le Università) o privato che eserciti un’attività economica. L’obiettivo di questo programma è quello promuovere l’occupazione giovanile in Europa. Prima della partenza ogni studente Erasmus deve ottenere un programma di lavoro (Training Agreement) denominato Learning agreement for traineeships, sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di istruzione superiore di appartenenza e dall’organismo di accoglienza. La durata della mobilità va da 2 settimane fino a massimo di 12 mesi ed offre anch’esso un contributo comunitario. Entrambi i nuovi programmi Erasmus suddetti sono, infine, accumunati da un’importante novità rispetto al requisito minimo di conoscenza della lingua, che è richiesto obbligatoriamente e che deve essere certificato prima della partenza. La nuova formula Erasmus, nelle sue due forme, è dunque più attuale e consente di raggiungere una preparazione più approfondita e di confrontarsi con il mondo professionale e accademico straniero prima di laurearsi. I giovani che, con impegno e sacrificio (perché stare lontani dalla propria famiglia e dalle proprie abitudini richiede sacrificio!), sono disposti a mettersi in gioco affrontando esperienze del genere hanno così la possibilità di acquisire competenze nuove ed avere consapevolezza 7 della realtà europea che esiste fuori dall’Università, prima di terminarla. Questo li rende meritevoli e degni del diritto di essere guidati con cura nella realizzazione del loro progetto, affinché la scelta possa corrispondere realmente alle necessità e ai desideri dello studente e possa risultare davvero costruttiva. Tanti sono i dubbi di chi si prepara ad una partenza così impegnativa ed altrettante le difficoltà nel reperire le informazioni o l’aiuto adeguato. Per esempio, nella formula Erasmus+ Mobilità per Tirocinio sono, spesso, i ragazzi stessi a dover cercare l’azienda presso la quale effettuare il tirocinio, in una lingua diversa e senza molti riferimenti precedenti, data la novità dell’iniziativa. Eppure, la motivazione più grande nasce proprio in quella fase, quando la difficoltà nel gestire le pratiche per la partenza viene accompagnata dal riscontro attivo di professori e personale e dalla possibilità di reperire informazioni in modo facile e comprensibile. Se davvero quello che quello che viene richiesto ai giovani al giorno d’oggi è, velocità, adattabilità e dinamismo, è giusto che in cambio ricevano lo stesso. Perché quel brivido io lo ricordo ancora oggi, quando parlo e leggo nella lingua appresa, quando sento al telefono o ricevo una lettera da un amico conosciuto durante l’Erasmus o quando quest’ultimo diventa un valore, ad occhi estranei, nella ricerca del lavoro. Bisogna tenere a mente che vale sempre la pena di fare esperienze di questo tipo, perché allargano la mente e lo sguardo e mettono le persone nelle condizioni di conoscere meglio sé stessi ed il mondo circostante, il requisito principale per costruire il futuro desiderato. Blink Magazine | Aprile 2015 8 BLINK BOLOGNA JOBS AC T UN VOLANO PER LE ASSUNZIONI ALESSIO BUSSOLARI Da alcuni mesi i temi caldi della politica e del panorama economico italiano sono il rilancio del mercato del lavoro ed il potenziamento delle infrastrutture del paese, il connubio di queste due problematiche viene, nel settore delle telecomunicazioni, colmato dalle aziende big del settore quali: Telecom, Fastweb e Vodafone. Le tre società citate prevedono, stando alle dichiarazioni rilasciate, investimenti record nel nostro paese, dilazionati nel triennio 2015/17, tralasciando per alcuni istanti le compagnie nazionali, vorrei soffermarmi sugli investimenti di Vodafone che, nel suo piano dello scorso Novembre, ha destinato 3,6Mld dei suoi 8,2Mld al mercato italiano per il potenziamento dei ponti radio 4G e il potenziamento della Fibra ottica (Ftth - fiber to the home).Dopo questo breve scorcio sugli investimenti esteri vorrei portare attenzione sulla manovra del colosso italiano Telecom che prevede un investimento di 14Mld per il potenziamento e sviluppo dell’ultrabroadband fisso e mobile, “Cresciamo da soli, almeno per ora” queste sono le parole dell’amministratore delegato Marco Patuano che punta alla crescita organica rielaborando anche il piano di investimenti precedente aumentando l’investimento di 1,1 miliardi di euro e investendo più risorse sulla crescita con un maggiore interesse alla situazione italiana, destinando 10Mld al mercato interno e i restanti 4Mld al mercato brasiliano La manovra è certamente un’ottima spinta per il paese,come ha sottolineato il presidente del gruppo Giuseppe Recchi. Infatti , in occasione del Gsma World Mobile Congress di Barcellona,il presidette Blink Magazine | Aprile 2015 si e’espresso con le seguenti parole: “gli obiettivi di Telecom sono gli stessi del Governo: far tornare il nostro Paese all’avanguardia recuperando competitività” e fa ciò non solo migliorando le infrastrutture, ma prevedendo 4000 nuove assunzioni di tecnici specializzati e l’inserimento in azienda di nuove professionalità,grazie alla nuova normativa messa a punto dal governo italiano (Jobs Act). Questa serie di investimenti è certamente dettata da tanti fattori e tra i più rilevanti troviamo gli ultimi dati sulle telecomunicazioni, che vedono l’Italia come fanalino di coda per servizi e velocità media di connessione. Questo rende sicuramente appetibile il nostro mercato per le potenzialità di crescita, allo stesso tempo se analizziamo il costo medio mensile al Mbps l’Italia si classifica tra le più care, quindi una connessione più lenta ad un costo più elevato.Questi investimenti, dunque, sono necessari per la competitività del paese, come si evince dalle dichiarazioni dei maggiori enti italiani, e diventano fondamentali per la concretizzazione dell’Agenda digitale, visto che ad oggi questo investimento è il primo vero piano di realizzazione della stessa. L’O R G A N I Z Z A Z I O N E D I B L I N K COMITATO SCIENTIFICO Padre Bertuzzi Bruno Ciancio Lucia Gazzotti Pina Lalli Paolo Ranalli COMITATO DI REDAZIONE & ORGANIZZAZIONE Direttore responsabile:Stefania Aristei Coordinatore editoriale: Jacopo Cavazzoni Segreteria di Amministrazione: Alessia Pasquali Jacopo Cavazzoni Area economico / Normativo [email protected] Roberto Carcangiu Food&[email protected] Marilena Cocchi Finanziamenti europei e fondi istituzionali [email protected] Francesco Zardon Social [email protected] Paolo Ranalli Settore [email protected] Alessia Pasquali Percorsi giovanili di apprendimento [email protected] comunitario ed europeo Alessio Bussolari Web / News delle nuove tecnologie [email protected] Numero di registrazione della rivista al tribunale di bologna: 8373