HE A LT H
LI FE
S OC IAL
G RE E N E CON O MY
LA SCUOLA
ERASMUS
JOBS ACT
MINIERA DEL LAVORO
Ali per volare, radici per tornare p.3
La mobilità studentesca nel
2015.
p.13
Il jobs Act come volano per le
imprese e l’innovazione. p.8
La green economy, e il rilancio
del mercato del lavoro. p.4
BUSINESSCULTURETRAVELMONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESS
CULTURETRAVELMONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESSCULTURETRAVEL
MONEYTOMORROWQUESTIONSANDANSWERSBUSINESSCULTUREMONEYTOMORROW
DALLE SCUOLE SUPERIORI
AL MERCATO DEL LAVORO,
PRESENTE E FUTURO DEL
MONDO DI OGGI
www.linkeen.eu
2
BLINK BOLOGNA
PERCHE BLINK?
E D I TO R I A L E
STEFANIA ARISTEI valoriali, la non attenzione a costruire la propria identità in armonia con
gli altri e la mancanza di skills comunicative .
affidabili. Non esiste più la realtà
dove la gente può essere buona o
cattiva, simpatica o antipatica ma
con caratteristiche fisiche individuali e comportamentali da cui traspaiono sentimenti e motivazioni,
in una realtà che comunque ti può
anche riscaldare con una sua stretta
di mano o con un abbraccio; ora si
vive in uno spazio virtuale dove i
soggetti che interagiscono sono
maschere inventate un po’ dagli altri
ed un po’ da noi stessi .
Vi è il rifiuto del confronto, del
dialogo come metodologia di lavoro,
studio ed interazione, soprattutto
del dialogo diretto in cui ognuno
mette la propria faccia e la propria
responsabilità dietro alle idee
esposte. D’altro lato, si osserva
come la maggior parte del tempo
lasciato libero dagli impegni scolastici sia impiegato nei videogiochi, nei social network, nelle conversazioni con messaggini telefonici, in ambienti virtuali dove si
ha l’illusione di non essere soli ma
dove, in realtà, si naviga nella solitudine, in quanto non solo le comunicazioni spesso mascherano i veri
sentimenti, ma i soggetti che interagiscono non imparano a conoscersi
realmente. Non hanno i feedback
che la comunicazione diretta comporta e, quindi, non hanno materia
per costruire percorsi di senso
Partendo da questa analisi, si è
tenuto come punto di riferimento
l’assunto scientifico dell’intelligenza
emotiva che è stata trattata la
prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer
nel loro articolo “Emotional
Intelligence”, e cioe’ “La capacità di
controllare i sentimenti ed emozioni
proprie ed altrui, distinguere tra di
esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le
proprie azioni” Dopo la trattazione di Daniel Goleman nel libro
“Emotional Intelligence” nel 1995,
in Italia il tema dell’intelligenza
emotiva ha iniziato ad essere utilizzato e studiato sia in ambito psicologico che anche in ambito organizzativo/aziendale come “l’insieme
di abilità pratiche (skills) necessarie per l’autoefficacia (self-efficacy)
dell’individuo nelle transazioni
Perché Blink? Perché tutto oggi si consuma nell’istante di un battito di ciglia
e noi di Linkeen vorremmo essere in
questo momento per costruire insieme
“la gioia dell’ oggi e la speranza del domani” .
La missione di Linkeen è nel suo nome
“Contatto (link) - verde(giovane)” e
prova a far traghettare nella cultura
giovanile i valori del lavoro come
parte centrale dell’esistenza di ogni
individuo. Il lavoro come strumento
della costruzione del sé, del bene
individuale e del bene comune. Ma
il percorso di crescita, di aggregazione e di socializzazione hanno
come punto di partenza la necessità di acquisire consapevolezza di
sé stessi, di possedere capacità di
comunicazione per costruire reti di
relazioni positive e stabili.
La costatazione del dilagare di fenomeni come il bullismo, l’indifferenza
verso lo studio e qualsiasi tipo di
occupazione, l’adesione acritica
al consumismo, la concezione che
le richieste di amicizia su i social
network siano indicatori di status
sociale, hanno indotto studiosi delle
scienze psicologiche e sociali a considerare come aspetto più critico
del disagio nell’adolescenza la
mancanza di punti di riferimento
Blink Magazine | Aprile 2015
BLINK BOLOGNA
3
Q U E S TO M E S E
MAGAZINE sociali che suscitano emozioni (emotioneliciting social transactions)”.
La competenza emotiva presuppone la
presenza di conoscenza delle proprie
e altrui emozioni e dell’abilità di comportamento, intesa come la capacità di
gestire e regolare le proprie emozioni
per affrontare le diverse situazioni che
si propongono. Attraverso questi elementi, l’individuo è in grado di intraprendere relazioni positive con gli altri e di
favorire comportamenti socializzanti.
La consapevolezza delle proprie emozioni è un elemento chiave al fine di maturare un’appagante vita sociale fondata
sull’interscambio e sulla capacità empatica, in un rapporto che coinvolge una pluralità di interlocutori. L’utilizzo di questa
forma di intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e
le emozioni delle persone che ci circondano e di avere una piena cognizione del
proprio stato d’animo. Questo consente
di orientare opportunamente i comportamenti a favore di obiettivi individuali
o comuni.
Blink intende contribuire allo sviluppo di queste skills fornendo indicazioni di eventi, e articoli e segnalando
l’indicazione di percorsi, bandi ed opportunità di lavoro e formazione. Ma non
solo: Blink vuole anche essere uno spazio
messo a disposizione di imprese e di enti,
un ponte tra risorse umane e lavoro.
p.4L A GREEN ECONOMY, UNA MINIERA
DI POSTI DI LAVORO
p.5I L PROGETTO: “ALI PER
VOLARE, RADICI PER TORNARE“
p.6L A MOBILITA’ STUDENTESCA
EUROPEA: COME (ti) CAMBIA
L’ESPERIENZA ERASMUS
p.8I L JOBS ACT: UN VOLANO PER LE
ASSUNZIONI
Gradisci l’invio di BLINK ?
Vuoi inviarci articolo o commenti?
Scrivi a: [email protected]
Un comitato scientifico di valore e un
comitato editoriale giovane, attivo ed
energizzante credo che possano essere
un ottimo motore per lo sviluppo di Blink.
Blink Magazine | Aprile 2015
4
BLINK BOLOGNA
MINIERA
L A G R E E N UNA
DI POSTI DI
E CO N O M Y: LAVORO
MASSIMO CAINFALLA Nell’Unione Europea, la
crescita annuale dell’occupazione
verde è stata del 2,7% dal 2000 al
2008 ed è passata dai 2.400.000
posti di lavoro del 2000 ai 3.400.000
nel 2012. Risulta allora evidente
come agire per la sostenibilità, oltre a tutelare l’ambiente,
aiuti l’occupazione. Secondo
l’analisi europea, ogni riduzione
di un punto percentuale nell’uso
delle risorse porta dai 100.000 ai
200.000 posti di lavoro e questo
potrebbe produrre 1.400.000 –
2.800.000 posti di lavoro entro
il 2020. Il Ministro dell’ambiente
italiano, Galletti, ha sottolineato
che “le potenzialità occupazionali offerte dall’economia verde
sono indiscutibili e il dato per noi
più significativo contenuto nella
Comunicazione Europea è che,
con l’aumento della produttività
delle risorse in Europa, potrebbero essere creati più di 20 milioni
di posti di lavoro fino al 2030”.
E poi ha aggiunto:
“ l a Co m u n i c a z i o n e d e l l a
Commissione Europea sui Green
Jobs, pubblicata pubblicata il 2
Luglio, conferma che fra il 2002 e
il 2011 sono stati creati in Europa
circa 4 milioni di “lavori verdi” e,
di questi, circa un milione è stato
creato fra il 2007 e il 2011, negli
anni più duri della crisi economica
[…]. La Green Economy si configura come un nuovo modello economico tout court e non può e
non deve essere considerata semplicemente come la parte “verde”
dell’economia. La crescita Green
porterà nuove idee, nuovi imprenditori e nuovi modelli di business,
contribuendo così alla creazione
di nuovi mercati e infine, di nuovi
posti di lavoro e di trasformazione
industriale. La Green Economy,
insomma, fa già parte del presente della nostra economia. E
può diventarne il futuro”.
A questo proposito, è stato
elaborato un Green Energy
Master, che si pone l’obiettivo
di formare, con un percorso
organico ed unico nel suo
Blink Magazine | Aprile 2015
genere, le figure professionali in
linea con le richieste del nuovo
mercato della Green Economy,
fornendo ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici necessari
ad acquisire nuove professionalità che, nel loro insieme, permettono di gestire tutto il processo di
analisi e di intervento connesso
all’uso efficiente dell’energia e alla
sua produzione da fonti rinnovabili nei settori residenziale e
della Pubblica amministrazione.
Il Green Energy Master sarà attivato a Bologna e successivamente
a Roma nei prossimi mesi.
Per informazioni, contattare il
numero: 334 7173300 (LUN-VEN
dalle 9 alle 14) o inviare una E-mail
a: [email protected]
BLINK BOLOGNA
5
A L V I A I L P R O G E T TO
“A L I P E R
VOLARE, RADICI
P E R TO R N A R E ”
FRANCESCA PALLADINO Partirà il 9 aprile prossimo, la prima
edizione del progetto “Ali per Volare,
Radici per Tornare”.
Si tratta di un percorso formativo che
coinvolgerà un gruppo selezionato di
ragazzi (circa 100) di terza e quarta
superiori, provenienti da cinque
scuole, il Liceo Scientifico E. Fermi,
l’Istituto Sant’Alberto Magno, il
Liceo San Vincenzo De’ Paoli, l’ITS-IIS
Manfredi-Tanari e le Scuole Manzoni.
Le Ali per Volare “sono le competenze
relazionali che creando le precognizioni, la conoscenza e la sicurezza
di sé e del volo su un nuovo contesto,
forniscono gli strumenti per “volare”
dove c’è lavoro e dove si possono
acquisire nuove competenze. Nello
stesso tempo, se si sono create buone
reti di relazioni con il proprio contesto di origine, possono far trovare il
punto di forza e di approdo per poter
tornare e applicare le conoscenze/
competenze acquisite” spiega la
Dott.ssa Aristei nel progetto, la cui
realizzazione sarà possibile grazie
ad un contributo finanziario della
Fondazione Del Monte di Bologna e
di Ravenna.
Il percorso di “Ali per Volare” è stato
diviso in due fasi: una fase corsuale
che prevede nove ore di formazione
in aula divise in tre giornate e una
fase non corsuale di 40 ore di stage
in azienda.
La realizzazione della prima fase è
stata affidata ad esperti del mondo
aziendale e a specialisti che approfondiranno temi come, le dinamiche
delle relazioni nel lavoro, la costruzione del curriculum vitae e della
lettera presentazione, Il colloquio di
selezione, la ricerca attiva del lavoro.
La Dott.ssa Elena Gozzoli, Docente di
Filosofia e Neuroscienze e di Filosofia
Clinica a Torino, parlerà delle opportunità e dei limiti che ciascuno ha
nella scoperta del sé. Padre Giovanni
Bertuzzi, Preside dello Studio
Filosofico Domenicano e socio fondatore di Linkeen A.P.S. affronterà il
delicato tema dell’etica nel lavoro.
Per sensibilizzare i ragazzi sul tema
della sicurezza sul lavoro, verrà svolto
un corso base di sicurezza sul lavoro
(Ateco base). Corso base che viene
richiesto per lo svolgimento degli
stage.
Concluderà la fase di formazione in
aula insieme alla D.ssa Aristei, la Dott.
ssa Lucia Gazzotti, Presidente del
Consiglio di Amministrazione della
società Centergross s.r.l. e socio fondatore di Linkeen.
In estate 25 dei ragazzi che hanno
partecipato alla formazione in
aula avranno l’opportunità di svolgere uno stage di 40 ore in azienda
grazie alla collaborazione con Lucia
Gazzotti e con Centergross s.r.l.
Il percorso terminerà il 17 settembre
con la cerimonia di consegna degli
attestati ai ragazzi.
A partire dalla fine di marzo sul sito
www.linkeen.eu sarà presente un
banner dedicato ad “Ali per Volare”.
I partecipanti al progetti inserendo
le loro “username” e “password”
potranno verificare le informazioni
relative al calendario e ai docenti,
scaricare il materiale delle lezioni e
trovare documenti e links utili per la
ricerca del lavoro.
Tutti gli incontri si svolgeranno
nell’Aula Magna del Liceo Scientifico
E. Fermi, capofila del Progetto, si
inizia il 9 aprile e si prosegue il 14 e
28 maggio.
Blink Magazine | Aprile 2015
6
BLINK BOLOGNA
L A M O B I L I TÀ
STUDENTESCA EUROPEA:
CO M E ( T I ) C A M B I A
L’ E S P E R I E N Z A E R A S M U S
ALESSIA PASQUALI Fate che il vostro
spirito avventuroso vi
porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda
con le sue stranezze e le sue meraviglie.
Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.
#Kahlil Gibran
Erasmus. Quando feci domanda per
partire, era ancora solo una possibilità, quasi un sogno per molti
ragazzi sui ventanni, che evocava
un’atmosfera speciale e ricca di
fascino. Il nome, ormai familiare ai
più, oltre a richiamare il nome di
Erasmo da Rotterdam, è acronimo di
European Region Action Scheme for
the Mobility of University Students
ed il programma ha origine nel
1987, quando la Comunità Europea
decise di riconoscere legalmente
agli studenti dei suoi Stati membri
un periodo di studio trascorso in
un ateneo estero. In effetti, per un
giovane, uscito dal liceo ed entrato
da poco nel mondo universitario,
con esami da affrontare, amici da
conoscere e responsabilità da rispettare, l’esperienza Erasmus si presenta come una sfida che stimola la
curiosità e la voglia di mettersi alla
prova. Ricordo l’emozione al solo pensiero di vivere in un altro Paese, con
una cultura e una tradizione differente, una lingua che (“forse?!?” mi
chiedevo) avrei imparato a parlare,
anche senza conoscerla, per stringere nuove amicizie internazionali.
Il programma, infatti, non incoraggia solamente l’apprendimento e
la comprensione della cultura ospitante ma anche un senso di comunità
tra gli studenti appartenenti a paesi
diversi e la convivenza tra diversità.
E quando la curiosità iniziale diventa
Blink Magazine | Aprile 2015
determinazione, inizia il percorso per
la selezione e l’organizzazione della
partenza. Ci sono tante cose da fare,
già dall’inizio: leggere il bando, informarsi sui requisiti richiesti, scegliere la
sede più adatta, fare richiesta al professore responsabile della sede scelta
e concordare con lui un piano di studi
da inserire nel Learning Agreement,
ovvero un elenco degli insegnamenti
che lo studente intende seguire
all’università di destinazione, approssimativamente corrispondenti quelli
della propria Università. E l’elenco è
ancora lungo, fino al giorno della
partenza e forse, addirittura, a quello
del ritorno. Entrano in gioco la capacità di adattamento, di condividere e
di socializzare, la flessibilità, l’astuzia,
BLINK BOLOGNA
la prontezza, la memoria, tutti aspetti
questi che un giovane spesso non
conosce di sé stesso fino a quando
non decide di mettersi alla prova.
Non è facile e il tutto richiede attenzione ed impegno, ma si sa, ciò che
si guadagna con fatica si apprezza
anche di più.
Oggigiorno, ormai, fare un’esperienza
all’estero non è più una scelta, ma è
quasi diventato un obbligo: acquisire
un’apertura mentale verso culture,
diverse da quella autoctona, e saper
parlare bene almeno una lingua straniera sono requisiti necessari per le
nuove generazioni, tanto che c’è chi
decide di partire per mete lontane
già durante il liceo. Il mondo di oggi
è veloce, ed il più velocemente possibile vanno acquisiti gli strumenti per
costruirsi il proprio futuro professionale. Per stare al passo con i tempi, il programma Erasmus ha così subito
delle modifiche negli ultimi anni e
offre opportunità ancora più versatili ed adattabili ad ogni esigenza.
Innanzitutto, le possibilità sono state
ampliate. Ora esistono Erasmus+ ed
Erasmus+Mobilità per tirocinio. Erasmus+, è il nuovo programma di
mobilità dell’UE per l’istruzione, la
formazione, la gioventù e lo sport
per il periodo 2014-2020 ed incorpora altri 7 programmi di questo
genere (tra cui il Progetto Leonardo
da Vinci, Comenius ed Erasmus
Mundus). Ha come obiettivo quello
di rafforzare la mobilità nel settore
dell’apprendimento in Europa, grazie
alla possibilità di usufruire di borse
europee per studiare, formarsi, fare
esperienze di volontariato o prendere parte ad attività sportive in un
altro paese europeo. Le novità rispetto alle scorse edizioni
riguardano diversi aspetti: a differenza del programma precedente,
Erasmus+ non si rivolge solo agli
universitari, ma a tutti gli studenti
di età compresa tra i 13 e i 30 anni,
agevola tutti i livelli d’istruzione, in
una prospettiva di apprendimento
permanente, e riguarda, per la prima
volta, anche l’ambito dello Sport. Il
programma, rinnovato in tal senso,
prevede un bilancio del 40% in più
rispetto a quello precedente. Erasmus+ Mobilità per tirocinio è,
invece, un programma di mobilità
studentesca che dà la possibilità agli
studenti di arricchire il proprio curriculum formativo e professionale
attraverso un’esperienza lavorativa
all’estero, da svolgere in qualsiasi
azienda del settore pubblico (comprese le Università) o privato che eserciti un’attività economica. L’obiettivo
di questo programma è quello promuovere l’occupazione giovanile in
Europa. Prima della partenza ogni
studente Erasmus deve ottenere
un programma di lavoro (Training
Agreement) denominato Learning
agreement for traineeships, sottoscritto dal beneficiario, dall’Istituto di
istruzione superiore di appartenenza
e dall’organismo di accoglienza. La
durata della mobilità va da 2 settimane fino a massimo di 12 mesi ed
offre anch’esso un contributo comunitario. Entrambi i nuovi programmi
Erasmus suddetti sono, infine, accumunati da un’importante novità rispetto al requisito minimo di conoscenza della lingua, che è richiesto
obbligatoriamente e che deve essere
certificato prima della partenza. La nuova formula Erasmus, nelle sue
due forme, è dunque più attuale e
consente di raggiungere una preparazione più approfondita e di confrontarsi con il mondo professionale
e accademico straniero prima di laurearsi. I giovani che, con impegno e
sacrificio (perché stare lontani dalla
propria famiglia e dalle proprie abitudini richiede sacrificio!), sono disposti a mettersi in gioco affrontando
esperienze del genere hanno così la
possibilità di acquisire competenze
nuove ed avere consapevolezza
7
della realtà europea che esiste fuori
dall’Università, prima di terminarla.
Questo li rende meritevoli e degni
del diritto di essere guidati con cura
nella realizzazione del loro progetto, affinché la scelta possa corrispondere realmente alle necessità e ai desideri dello studente e
possa risultare davvero costruttiva.
Tanti sono i dubbi di chi si prepara
ad una partenza così impegnativa ed
altrettante le difficoltà nel reperire le
informazioni o l’aiuto adeguato. Per
esempio, nella formula Erasmus+
Mobilità per Tirocinio sono, spesso,
i ragazzi stessi a dover cercare
l’azienda presso la quale effettuare
il tirocinio, in una lingua diversa e
senza molti riferimenti precedenti,
data la novità dell’iniziativa. Eppure,
la motivazione più grande nasce
proprio in quella fase, quando la difficoltà nel gestire le pratiche per la
partenza viene accompagnata dal
riscontro attivo di professori e personale e dalla possibilità di reperire
informazioni in modo facile e comprensibile. Se davvero quello che
quello che viene richiesto ai giovani
al giorno d’oggi è, velocità, adattabilità e dinamismo, è giusto che in
cambio ricevano lo stesso. Perché
quel brivido io lo ricordo ancora
oggi, quando parlo e leggo nella
lingua appresa, quando sento al
telefono o ricevo una lettera da un
amico conosciuto durante l’Erasmus
o quando quest’ultimo diventa un
valore, ad occhi estranei, nella ricerca
del lavoro. Bisogna tenere a mente
che vale sempre la pena di fare esperienze di questo tipo, perché allargano
la mente e lo sguardo e mettono le
persone nelle condizioni di conoscere meglio sé stessi ed il mondo circostante, il requisito principale per
costruire il futuro desiderato.
Blink Magazine | Aprile 2015
8
BLINK BOLOGNA
JOBS AC T
UN VOLANO PER
LE ASSUNZIONI
ALESSIO BUSSOLARI Da alcuni mesi i temi caldi della politica e del panorama economico italiano sono il rilancio del mercato del
lavoro ed il potenziamento delle
infrastrutture del paese, il connubio
di queste due problematiche viene,
nel settore delle telecomunicazioni,
colmato dalle aziende big del settore
quali: Telecom, Fastweb e Vodafone.
Le tre società citate prevedono,
stando alle dichiarazioni rilasciate,
investimenti record nel nostro paese,
dilazionati nel triennio 2015/17,
tralasciando per alcuni istanti le
compagnie nazionali, vorrei soffermarmi sugli investimenti di Vodafone
che, nel suo piano dello scorso
Novembre, ha destinato 3,6Mld dei
suoi 8,2Mld al mercato italiano per
il potenziamento dei ponti radio 4G
e il potenziamento della Fibra ottica
(Ftth - fiber to the home).Dopo
questo breve scorcio sugli investimenti esteri vorrei portare attenzione sulla manovra del colosso italiano Telecom che prevede un investimento di 14Mld per il potenziamento
e sviluppo dell’ultrabroadband
fisso e mobile, “Cresciamo da soli,
almeno per ora” queste sono le
parole dell’amministratore delegato Marco Patuano che punta alla
crescita organica rielaborando anche
il piano di investimenti precedente
aumentando l’investimento di 1,1
miliardi di euro e investendo più
risorse sulla crescita con un maggiore
interesse alla situazione italiana, destinando 10Mld al mercato interno e
i restanti 4Mld al mercato brasiliano
La manovra è certamente un’ottima
spinta per il paese,come ha sottolineato il presidente del gruppo
Giuseppe Recchi. Infatti , in occasione del Gsma World Mobile
Congress di Barcellona,il presidette
Blink Magazine | Aprile 2015
si e’espresso con le seguenti parole:
“gli obiettivi di Telecom sono gli
stessi del Governo: far tornare il
nostro Paese all’avanguardia recuperando competitività” e fa ciò
non solo migliorando le infrastrutture, ma prevedendo 4000 nuove
assunzioni di tecnici specializzati e
l’inserimento in azienda di nuove
professionalità,grazie alla nuova normativa messa a punto dal governo
italiano (Jobs Act).
Questa serie di investimenti è certamente dettata da tanti fattori e
tra i più rilevanti troviamo gli ultimi
dati sulle telecomunicazioni, che
vedono l’Italia come fanalino di
coda per servizi e velocità media di
connessione. Questo rende sicuramente appetibile il nostro mercato
per le potenzialità di crescita, allo
stesso tempo se analizziamo il costo
medio mensile al Mbps l’Italia si classifica tra le più care, quindi una connessione più lenta ad un costo più
elevato.Questi investimenti, dunque,
sono necessari per la competitività
del paese, come si evince dalle dichiarazioni dei maggiori enti italiani, e
diventano fondamentali per la concretizzazione dell’Agenda digitale,
visto che ad oggi questo investimento è il primo vero piano di realizzazione della stessa.
L’O R G A N I Z Z A Z I O N E D I B L I N K
COMITATO SCIENTIFICO Padre Bertuzzi
Bruno Ciancio
Lucia Gazzotti
Pina Lalli
Paolo Ranalli
COMITATO DI REDAZIONE & ORGANIZZAZIONE Direttore responsabile:Stefania Aristei
Coordinatore editoriale: Jacopo Cavazzoni
Segreteria di Amministrazione: Alessia Pasquali
Jacopo Cavazzoni Area economico / Normativo
[email protected]
Roberto Carcangiu Food&[email protected]
Marilena Cocchi Finanziamenti europei e fondi istituzionali
[email protected]
Francesco Zardon
Social [email protected]
Paolo Ranalli
Settore [email protected]
Alessia Pasquali
Percorsi giovanili di apprendimento [email protected]
comunitario ed europeo
Alessio Bussolari Web / News delle nuove tecnologie
[email protected]
Numero di registrazione della rivista al tribunale di bologna:
8373
Scarica

dalle scuole superiori al mercato del lavoro, presente e