IL SIGNOR “IO” prima parte Sono cresciuto giocando con gli amici. Sono cresciuto ancora e sono diventato un ADOLESCENTE Vi voglio dire come ho fatto! Mi chiamavano GIGI PESTE; potete immaginare il perché. Ora mi chiamano CORPO + ANIMA + SPIRITO = _________ PERSONA il sig.”IO” perché sto diventando misteriosamente una “Persona” capace di vivere alti ideali. Le mie doti fondamentali: La mia nota principale: lo Spirito. QUI lo schema risorse – interessi. ECCO LA RIVOLUZIONE CHE È AVVENUTA IN ME. Diventa importante: fumare, uscire con gli amici, divertirsi, fare sport, stare con le ragazze, provare sentimenti di ribellione, paure e sensi di colpa, avere telefonino e ipod, pettinarmi e vestire alla moda scansare tutti gli impegni di casa, di scuola e di chiesa … Era come avessi il fuoco sotto che mi faceva ribollire. CONFRONTA le due rappresentazioni: Punti oscuri e grossi problemi! ORA nessuno mi capisce più. Nemmeno io! LE CONTRADDIZIONI sono evidenti. Ho preso abitudini sbagliate, difficili da vincere. Sono come la rana bollita ? Una rana un giorno saltò dentro una pentola che stava per essere messa al fuoco. Si trovò bene perché l’acqua era pulita e fresca. Quando si accese il fuoco, sentì un bel tepore … Poi l’acqua si riscaldò e la rana sentiva caldo, un pò fastidioso, ma sopportabile. Quando l’acqua bollì la rana era ormai bollita! Se fosse saltata nell’acqua bollente avrebbe fatto un grande salto per venirne fuori, ma venne tradita dal fuoco lento … A scuola mi hanno confermato che l’Adolescenza è un periodo burrascoso della vita, molto interessante perché si forma la persona proprio difendendosi dai condizionamenti della società. Qui accanto l’adolescente viene rappresentato da un mappamondo. La società lo insidia: lo svuota dei suoi valori interiori e lo condiziona nelle idee e nei comportamenti. Gli propone altri valori ispirati al dio denaro. Evidentemente falsi. “L’importante è apparire ricchi e felici.” Gli attrezzi occorrenti? + + + + + maschera da persona felice, cerotti a rimedio delle tristezze, paravento per non ricordare, collana con portafortuna, auricolare sempre acceso … Così il dialogo con un’altra persona diventa un carnevale: ognuno recita la sua parte. Per conquistare la libertà da ciò che lo condiziona l’Adolescente deve acquistare coscienza di se stesso. Più scopre il progetto Che é dentro di sé, tanto più saprà impegnarsi. Allora gusterà la Verità. Così diventa bella l’amicizia … e riusciamo a fare insieme un felice girotondo, perché veri! Ancora una nota importante: Il giovane adolescente si esprime secondo quello che percepisce di sé. Ogni persona ha una parte di sé che non conosce, misteriosa, nella quale hanno radici alcuni suoi atteggiamenti. Maturando, la va scoprendo nel suo intimo e solo allora riesce a riordinare alcuni suoi comportamenti. E’ un lavorio interiore, tutto suo e che, se vuole e quando vuole, rivela a chi gli dà fiducia, per farsi aiutare o ricevere conforto. Continuando nella sua formazione scopre che le sue doti sono orientate verso gli altri. Imparerà ad accettarsi, a dialogare, a collaborare. Tutte le persone mature concorrono a dare tono all’ambiente in cui vivono. “ È la goccia d’acqua che forma l’oceano.” L’INVITO del DON: