Interconnessioni visibili
Provincia
di Lecco
Comune
di Lecco
Quali
orizzonti
per la
prevenzione?
Rendiconto sociale 2005-2006
Questo documento è stato pubblicato nell’ottobre Coordinamento tecnico progetto “Interconnessioni visibili”
visibili”:
Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
Via dell’Eremo – Lecco
Telefono Fax Email agenziainformagiovani@comuneleccoit
Sito Internet wwwcomuneleccoit
Ente attuatore Azione “Per una comunicazione positiva”
positiva”:
Sviluppo Non Profit
Via Dell’Eremo Lecco
Telefono e fax Email svinonpro@liberoit
Sito Internet wwwsvilupponoprofitit
Il materiale con cui è realizzata la copertina è tratto da “KIT Ne parliamo Lunedì Materiali intorno
alle dipendenze”
Progetto grafico e impaginazione: Nodo Como
Ottobre 2
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Highlights progetto “Interconnessioni visibili”
Il progetto “Interconnessioni visibili” ha coinvolto direttamente:
i giovani d’età compresa tra i e i anni tra studenti lavoratori e frequentatori dei servizi
gli insegnanti
gli adulti di cui sono genitori
i dirigenti scolastici
Il progetto “Interconnessioni visibili” ha prodotto:
gli incontri svolti nei soli Centri di Formazione Professionale della provincia di Lecco
gli eventi promossi in locali pubblici
i video realizzati da giovani
le pagine “Penso giovane” pubblicate sul quotidiano La Provincia
(
giugno settembre ottobre )
il sito Internet wwwagileleccoit
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Per pensare il futuro della prevenzione
… [l’osservazione partecipata] amplia la capacità di percepire e di pensare …
coincide con un obiettivo formativo più generale
la capacità di imparare ad imparare
imparare a risolvere problemi a prendere decisioni o più precisamente
imparare circa l’incertezza il disagio
l’ansia connessi con la risoluzione dei problemi il lavoro il creare …
Eliot Jacques Lavoro creatività giustizia sociale BoringhieriTorino Questo rendiconto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” ha due finalità: permettere di ri
leggere un’esperienza di lavoro tramite le Azioni e i processi realizzati; inoltre fornire un quadro
orientativo di sviluppo guardando anche un po’ anche al passato ma pensando ad una prospettiva
sostenibile
Ciò che è stato
I progetti di prevenzione dipendenze promossi dall’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani dal
ad oggi hanno avuto questi aspetti significativi:
l’ampliamento nel tempo dei soggetti coinvolti in un rapporto di progettazione e valutazione
partecipata (scuole servizi sociali e sanitari cooperative sociali Ufficio Scolastico provinciale
enti locali);
la formalizzazione dei rapporti di rete anche sul piano istituzionale (accordi di programma e pro
tocolli specifici);
approccio preventivo
l’approccio
preventivo che non è mai stato centrato sulle sostanze in sé ma sulle forme di uso
abuso e dipendenza e più in generale sulle componenti culturali (rappresentazioni competenze
comportamenti) e sulle valenze comunicative del fenomeno dei consumi e sulle sue evoluzioni;
si è passati da una logica informativoorientativa ad una strategia educativopromozionale
educativopromozionale che
ha privilegiato gli interventi di sviluppo di comunità di peereducation e di ricercaazione basati
sulle lifeskill; di partecipazione giovanile;
gli interventi nel tempo hanno assunto necessariamente la dimensione provinciale
provinciale in ragione del
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CSA
coinvolgimento delle scuole superiori e dell’Ufficio Scolastico Provinciale (CSA
CSA) sia come ambiti
di progettazione e decisione sia come luoghi operativi cioè di realizzazione e supporto ai sogget
ti coinvolti: studenti docenti dirigenti scolastici;
gradualmente la progettazione nell’area delle dipendenze ha ampliato lo spettro di azione in quanto
ha incrociato i temi generali delle politiche giovanili
giovanili promuovendo la partecipazione attiva dei
giovani e degli adulti;
vi è sempre stata un’attenzione ai cambiamenti di scenario istituzionale: di qui l’integrazione con
Osservatorio comportamenti d’abuso
Religo
i progetti di sistema provinciali (Osservatorio
d’abuso) regionali (Religo
Religo) euro
pei (programmi comunitari per i giovani) e locali (rapporto con i gruppi tematici del Piano di
zona ipotesi del gruppo “prevenzione” – come elemento intermedio fra area “minori” ed area
“adulti” del Distretto di Lecco rapporti con il CSA);
il progetto “Interconnessioni visibili” si articola al suo interno con interventi “plurali”
“plurali”: di preven
zione primaria (nelle scuole) secondaria (nei Centri di Aggregazione Giovanile) specifica (il coun
selling in @gile) e selettiva (“Made in bottega” e “Millibar”)
Quale prospettiva?
A seguito dei cambiamenti delle funzioni e dell’assetto dei servizi sociali e sanitari a livello regionale
e territoriale il rischio di azzeramento o comunque di forte ridimensionamento degli interventi fi
nanziati con le Leggi di settore è molto alto sia per ragioni strettamente finanziarie che per scelte
politicoistituzionali
Tuttavia proprio per evitare la frammentazione degli interventi progettuali e al tempo stesso per
non disperdere il patrimonio sociale costruito negli anni è necessario:
consolidare la rete dei soggetti che hanno operato con i progetti L / dell’Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani (enti locali privato sociale istituzioni scolastiche servizi ASL);
mantenere la dimensione provinciale degli interventi
interventi coniugata con quella distrettuale (è l’unico
modo per “fare sistema”);
prevedere il concorso finanziario (dei tre ambiti distrettuali)
distrettuali) con risorse delle Leggi di settore;
continuare a sostenere il progetto anche con forme di cofinanziamento di altri enti che in questi
anni non si sono mai tirati indietro (Provincia di Lecco Ufficio Scolastico provinciale Distretto di
Lecco …);
in un’ottica di fund raising cercare anche altre forme innovative di finanziamento (es progetti
europei)
Insieme con queste dimensioni pragmatiche è opportuno in maniera ancora più decisa di quanto
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già fatto finora ricollocare gli interventi preventivi in un più ampio quadro strategico di investi
mento trasversale nelle politiche per e con i giovani
giovani
Questo orientamento per diventare realtà richiede un nuovo mandato istituzionale e una revisione
dell’impianto organizzativo (che sia più dinamico e leggero)
cura dei processi
È necessario continuare a investire nella “cura
processi” (relazionali interstituzionali sociocul
turali) che una nuova progettazione implica: una assunzione di responsabilità sociale e educativa da
parte dei servizi e delle istituzioni (e più in generale dei diversi attori in campo) per alimentare una
“amministrazione condivisa” della cosa pubblica condizione imprescindibile per generare e produrre
capitale sociale
Nicola Turilli
Responsabile Progetto “Interconnessioni visibili”
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Alcuni anni di storia
per aprire nuove prospettive
Grazie a questa ricerca azione ho potuto riflettere maggiormente
sul rapporto che ho con il consumo
Mi sono resa conto di essere influenzata dal consumismo:
sigarette vestiti moda locali internet droga tv
Una partecipante di RicercaAzione ()
Come sempre non è facile riassumere in poche righe la ricchezza della storia di un progetto che
come nel caso di “Interconnessioni Visibili” è il seguito di altri progetti il frutto di anni di storie fatte
di persone di eventi di fatiche e contraddizioni
Se poi si vuole trarre considerazioni utili per il futuro uno dei motivi per cui è fondamentale accom
pagnare i processi progettuali con chiari e definiti processi di valutazione il lavoro si fa ancora più
arduo
Stiamo parlando di un progetto che ha visto intersecarsi attori diversi con diversi ruoli sociali con
funzioni diversificate e con diverse dimensioni di lavoro; possiamo provare ad evidenziare alcune
piste di lavoro e capire come sono state affrontate e come si sono evolute
Il progetto come abbiamo già detto si è sviluppato nell’arco di alcuni anni e nelle diverse fasi sono
aumentati gli interlocutori: da piccolo progetto che coinvolgeva alcune scuole e alcuni studenti del
triennio oltre agli operatori che gestivano le azioni ora sono coinvolte diverse tipologie di scuole
(dalle superiori alle scuole di formazione professionale) un numero amplissimo di studenti di diversi
anni operatori dei molteplici servizi del territorio i giovani dei Centri di Aggregazione Giovanile e
coloro che si rivolgono agli Informagiovani i giovani che frequentano il Barycentro e gli adulti
L’aumentare dei soggetti coinvolti è stata una conquista del progetto ma nel contempo ha elevato
il tasso di complessità del sistema; tutto questo ha richiesto attenzione costante per la costruzione di
spazi e luoghi di condivisione del percorso ha richiesto tempi lunghi di condivisione delle idee e dei
progetti ha costretto tutti alle volte a fare “un passo indietro” ha spesso rallentato il percorso …
Ci si è domandati spesso quale fosse il punto di equilibrio tra la complessificazione e la semplificazio
ne e non sempre si sono trovate le risposte giuste; ma come in ogni progetto o si accetta la sfida
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della complessità che porta a confrontarsi ed a crescere o si utilizza un’ottica “semplificatoria” che
pur dando forse risultati immediati più visibili non permette ai sistemi di apprendere ed evolvere
E i “titoli” dei progetti esemplificano questo percorso: dal primo anno in cui i due progetti avevano
nomi che identificavano l’azione specifica al secondo anno in cui il titolo unico “Una rete possibile”
richiamava già il “registro” del lavoro Le due annualità seguenti hanno proseguito nella strada: “In
terconnessioni” è stato seguito dal progetto di questo ultimo anno “Interconnessioni visibili” Nomi
a testimonianza di un processo evolutivo nato dalla coscienza anche degli aspetti critici del lavoro;
non basta interconnettere mondi diversi tra loro si deve rendere questi nuovi legami visibili al resto
del mondo E questa è una delle scommesse di questo ultimo progetto far sì che tutta questa storia
non resti il patrimonio solo di chi l’ha vissuta
Il progetto inoltre ha cercato di rinnovarsi costantemente mantenendo costanti alcune direzioni
iniziali
Sul piano della metodologia utilizzata: la metodologia di attivazione delle potenzialità delle persone
coinvolte e di “non delega” ha permesso in modo molto significativo lo sviluppo di processi di auto
attivazione e di reale coinvolgimento dei diversi attori dei territori Questo approccio partecipativo
ha permesso inoltre di aprire spazi di riflessione e rielaborazione autonomi che hanno consentito ai
soggetti di proseguire nel lavoro individuale e collettivo di ricerca al di là dei confini del progetto
specifico
Sul piano dell’approccio: la scommessa iniziale di non centrare le iniziative solo sull’uso delle sostan
ze ma di attivare processi di promozione e creatività si è dimostrata vincente nel corso degli anni di
sperimentazione Si è riusciti ad aiutare i giovani gli insegnanti gli operatori gli amministratori a
riflettere sul tema “sostanze” partendo da un punto di vista più ampio: riflettere sulla vita le relazio
ni le dipendenze di ogni giorno Sperimentare spazi aperti di discussione e di espressione ha ridato
dignità e luogo ai diversi ruoli delle diverse componenti coinvolte
Sul piano del modello di intervento: la centratura della relazione rispetto alla singola azione ha fatto
da filo conduttore a tutte le attività di riprogettazione; nei limiti concessi dai meccanismi di finan
ziamento si è cercato di combattere la naturale tentazione di “pensare per azioni” per tentare di
costruire delle “azioni contenitori” di scambi di relazioni; costruire luoghi e spazi per giocarsi nella
relazione Il progetto ha permesso così a molti giovani di sperimentare o di riscoprire “spazi e inter
locutori attendibili” cosa di cui soprattutto i giovani adolescenti hanno molto bisogno
Infine sul piano dell’approccio globale: il lavoro di rete non solo come fine o come azione ma come
approccio globale nell’affrontare la complessità della realtà L’integrazione tra Pubblica Amministra
zione e Terzo Settore tra soggetti scolastici sempre più orientati all’autonomia tra diverse profes
sionalità e diversi servizi tra diverse componenti sociali e tra molteplici età… Il progetto è riuscito
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pur con le ovvie difficoltà a essere un laboratorio di reale integrazione tra diverse componenti del
sistema; il lavoro costante e metodico di incontro per la progettazione e la verifica delle diverse fasi
del processo progettuale ha permesso di andare oltre il rischio di una formale integrazione di tipo
burocratico e amministrativo
E forse proprio questo è stato il vero filo conduttore dei progetti: una rete fatta di relazioni in co
struzione contesti in cui promuovere il “meticciato” spazi in cui rischiare la contaminazione del
pensiero e delle azioni altrui ambiti reali o virtuali in cui incontrare ed incontrarsi luoghi formali e
informali per trovare nuove risposte e forse anche per aprire nuove domande
Giorgio Sordelli
Responsabile scientifico progetto “Interconnessioni visibili”
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Nomi e cognomi
Difficoltà degli operatori:
essere ascoltatori umili perspicaci e lungimiranti
Corso di approfondimento su “La relazione d’aiuto e la presa in carico”
Lecco settembre Nome e cognome Nome e cognome Nome e cognome…
Ci sono migliaia di nomi e di cognomi di volti di difficoltà e di speranze Di ragazzi di insegnanti di
educatori e di genitori Ci sono loro dietro questo rendere conto sociale che vuole evidenziare il
valore aggiunto del progetto “Interconnessioni visibili”
Perché questo accento “sociale” sul rendere conto? Siamo abituati a rendicontare con i numeri Que
sto lavoro vuole mostrare ciò che c’è dietro le cifre come dietro a un palcoscenico possiamo assistere
alla vita vera degli attori E cosa abbiamo scoperto? Che c’è un mondo di esperienze di conoscenza di
modi di fare di relazioni tra le persone Che chiede di non scomparire con la fine dei finanziamenti
delle Leggi di settore Che chiede che la prevenzione intesa come dialogo non scompaia con lo
svuotarsi delle casse
C’è un bisogno forte “visibile” È quello della condivisione della responsabilità cioè della “capacità di
dare risposte” Alle spalle sta un’esigenza: quella di continuare a offrire un servizio di ascolto e dialo
go con i – retoricamente – “cittadini di domani” ma a cui non vogliamo pensare domani Vogliamo
farlo oggi
Il condividere responsabilità vuole dire nomi e cognomi: conoscere persone aiutarle supportarle
Vuole dire avere difficoltà nel farlo E trovare nella relazione stessa il senso di risposte difficili
Il rendere conto sociale è anche volontà di dare fiducia “Interconnessioni visibili” è figlio del cambia
mento del sondaggio continuo dei bisogni dell’accettazione del mettersi in gioco L’obiettivo è il
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miglioramento continuo la sfida è la risposta alle sollecitazioni in modo sempre più attento Per fare
questo occorre creatività da parte di chi è a contatto tutti i giorni con le persone occorre garanzia di
continuità da parte di chi deve prendere decisioni
La visibilità Può volere dire comunicazione Comunicare i risultati di un progetto fa poca notizia
certo Ma allora serve un cambio di cultura occorre ricorrere alla sostanza sforzarsi di promuovere
i contenuti con uno spirito di reale incontro con le esigenze di altre categoria professionali – come i
giornalisti – tenendo in conto l’esigenza di poter capire da parte della gente da parte di tutti
Visibilità significa anche trasparenza vuole dire che “ci siamo” E che ci stiamo impegnando tutti per
la costruzione di un mondo dove si possa “beneessere”
Renato Bertola
Coordinatore Azione “Per una comunicazione positiva”
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Nota metodologica
Quando parliamo con i ragazzi siamo credibili?
I ragazzi cercano riferimenti credibili sono interessati a parlare di droga?
Quando diciamo loro che l’uso di sostanze fa male
siamo credibili o lo diciamo solo per mettergli paura?
“Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro” Giorgio Sordelli
Animazione Sociale giugno/luglio Questo è il rendiconto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” promosso da Provincia di Lec
co Comune di Lecco e Agenzia provinciale Servizi Informagiovani È il frutto di un intenso lavoro
che ha avuto inizio nell’autunno Il percorso qui presentato affonda le proprie radici nel bisogno da parte dell’Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani di “rendere conto” del proprio operato per attivare processi di dialogo con i
propri stakeholder – coloro che influenzano direttamente l’attività e che da questa sono influenzati
a vario titolo – nell’ottica del miglioramento continuo La valenza di questo strumento sta nella
creazione di coesione interna nell’instaurazione di un dialogo interno ed esterno nella comunica
zione di sé
La realizzazione di questo lavoro ha coinvolto il Coordinamento tecnico del progetto “Interconnes
sioni visibili” quindi il responsabile tecnico il responsabile scientifico e tutti i coordinatori delle sin
gole Azioni
La metodologia utilizzata per dare vita a questo documento si è basata su un’estesa analisi docu
mentale a partire dall’anno sulla partecipazione alle riunioni del Coordinamento tecnico su
laboratori di condivisione delle informazioni su interviste ai singoli responsabili delle Azioni
Nella realizzazione del documento abbiamo trovato utile rapportarsi a uno standard di rendiconta
zione riconosciuto a livello internazionale e nazionale il seguente: Gruppo di Studio per la statuizio
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ne dei principi di redazione del Bilancio Sociale I principi di rendicontazione del bilancio sociale
(
vd sito Internet wwwgruppobilanciosocialeorg
wwwgruppobilanciosocialeorg)
Il rendere conto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” risulta articolato in due parti La pri
ma propone l’identità la storia l’individuazione dei valori degli stakeholder La seconda parte ap
profondisce le performance ottenute dal progetto ripartite per le singole Azioni
Per essere coerenti con i propositi sopra esposti in ambito comunicazione e dialogo il rendiconto
sociale è stato presentato mercoledì ottobre presso il Centro Sociale a Lecco all’interno di
un workshop di confronto tra gli stakeholder direttamente coinvolti nell’iniziativa
Per richiedere copia del rendiconto sociale:
Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
Via dell’Eremo – Lecco
Telefono Fax Email agenziainformagiovani@comuneleccoit
Sito Internet wwwcomuneleccoit
Persona di riferimento: Nicola Turilli
Il documento è inoltre scaricabile dai siti Internet
wwwsvilupponoprofitit
wwwcomuneleccoit e wwwsvilupponoprofitit
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La legge 45/99
e “Interconnessioni visibili”
Da dove traggono origine il progetto “Interconnessioni visibili”
e quelli che l’hanno preceduto? Dalla Legge \ “Disposizioni per il Fondo Nazionale
di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei servizi
per le tossicodipendenze” che regolamenta e finanzia le attività di contrasto
del consumo di sostanze stupefacenti su tutto il territorio nazionale
La Legge definisce le aree d’intervento i percorsi di progettazione
e le modalità di accesso ai finanziamenti
La Legge / prevede diverse aree d’intervento:
Area Prevenzione: informazione e prevenzione al consumo di sostanze in diversi ambiti della vita
(lavoro scuola famiglia ambiti sportivi e ricreativi ecc);
Area Riduzione del danno e trattamento: interventi per offrire a chi ha comportamenti di dipen
denza le prestazioni di cura e riabilitazione valide ai fini di tutelare la salute globalmente intesa e
contenere i fenomeni di esclusione sociale;
Area reinserimento sociale: insieme di prestazioni integrate socio educative per il reinserimento
di soggetti a rischio di esclusione sociale
La Legge / prevede l’istituzione presso l’ASL di un “Tavolo di coordinamento territoriale” pre
sieduto dal Direttore del Dipartimento Tossicodipendenze e composto da rappresentanti delle ASL
delle Amministrazioni Locali e del Privato Sociale; tale tavolo ha il compito di elaborare il “Piano
territoriale” cioè gli indirizzi e gli obiettivi “macro” dell’ASL per le varie Aree d’intervento sopraccita
te
Dal le competenze programmatorie in ambito socioassistenziale per quanto riguarda le Leggi
di settore sono passate dalle ASL ai Piani di Zona La quota regionale () del finanziamento Legge
/ alimenta il fondo “indistinto” per le politiche sociali di competenza degli Ambiti Distrettuali
per i servizi e gli interventi sociali
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Identità
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Mission
Sui contenuti i ragazzi ne sanno più di noi Sulle nuove droghe sui computer stiamoli ad ascoltare!
“Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro”
Giorgio Sordelli Animazione Sociale giugno/luglio Ho sostenuto la necessità dare agli studenti l’opportunità di riflettere sui consumi allo scopo
di porsi domande Non voglio più dare risposte a domande inesistenti (è la cosa più inutile…)
Una prof della RicercaAzione ()
Con gli interventi di prevenzione delle dipenden
ze l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
fornisce un contributo alla costruzione di reti di
interventi promozionali per il benessere dei gio
vani nella comunità territoriale mobilitando gli
attori coinvolti nella coprogettazione gestione
e valutazione delle attività
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La strategia è andata cambiando negli anni affi
nandosi e articolandosi in una pluralità di atten
zioni e quindi di interventi mirati sulla base del
le indicazioni del programmatore locale nonché
degli esiti delle azioni realizzate
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La governance
Mi piace bere fumare e fare sesso
Nutro spiccati interessi per il basket e le materie logiche
Il mio idolo è Jerry (non quello dei cartoni) il mitico prof Boccia
Sono una ragazza che spende molto nei vestiti perché non posso farne a meno
e poi perché mi piacciono Oltre ai vestiti spendo molto anche per le ricariche del cellulare
Due partecipanti alla RicercaAzione ()
Il progetto “Interconnessioni visibili” comprende
diversi livelli di responsabilità e di strategia col
legati alle azioni Ne possiamo individuare alme
no tre:
il Coordinamento politico e istituzionale;
il Coordinamento tecnico;
le singole Azioni
favorire la circolazione delle informazioni al
l’interno della rete dei soggetti;
collegare e raccordare “Interconnessioni visi
bili” con altri progetti;
favorire sinergie e armonizzare “Interconnes
sioni visibili” con le politiche complessive in
atto sul territorio
Risulta evidente l’applicazione del principio della
partecipazione Il sistema di governo del proget
to “Interconnessioni visibili” intende favorire il
dialogo e la comunicazione tra le varie compo
nenti organizzative
Il Coordinamento politico istituzionale è compo
sto dai seguenti soggetti:
Responsabile progetto (Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani)
Responsabile scientifico (consulente)
Azienda Sanitaria Locale di Lecco
Provincia di Lecco
Comune di Lecco
Comune di Oggiono
Centro Servizi Amministrativi
Coordinatori delle azioni:
Ne parliamo Lunedì Indipententemente
Il Coordinamento politico e istituzionale
Il Coordinamento politico e istituzionale ha la
visuale più ampia sul progetto I suoi compiti
sono:
analizzare l’andamento generale del processo;
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Ricercaazione sugli stili di vita
Agire la prevenzione
Made in bottega
Millibar
@gile
Per una comunicazione positiva
Le Azioni sono attuate da:
Cooperativa sociale La linea dell’arco
Cooperativa sociale La vecchia quercia
Cooperativa sociale Eco Cooperativa sociale Casa del Giovane
Associazione Sviluppo Non Profit
@gile
Per una comunicazione positiva
Nel corso del progetto il Coordinamento tecni
co si è riunito volte
Le singole Azioni
A loro volta le Azioni hanno visto l’impegno di di
verse figure professionali atte a rispondere ai bi
sogni e alle necessità dei fruitori dei servizi come
degli operatori impegnati su un terreno ad alta
dinamicità
Il Coordinamento tecnico
Il Coordinamento tecnico si occupa di:
creare sinergie operative tra le diverse azioni
in cui si articola il progetto “Interconnessioni
visibili”;
verificarne l’andamento complessivo;
comunicare gli esiti del progetto
Il Coordinamento tecnico è costituito da:
Responsabile progetto (Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani)
Responsabile scientifico (consulente)
Coordinatori delle Azioni:
Ne parliamo Lunedì Indipententemente
Ricercaazione sugli stili di vita
Agire la prevenzione
Made in bottega
Millibar
L’Azione “Ne parliamo lunedì/” ha impegnato le
seguenti figure professionali:
N responsabile progetto
N responsabile scientifico
Staff tecnico cooperativa La linea dell’arco
L’Azione “Ricercaazione sugli stili di vita”:
N responsabile progetto
N coordinatrice
N insegnanti referenti negli Istituti di istru
zione secondaria di II grado del territorio
N educatore cooperativa La linea dell’arco
N educatori Servizio Tossicodipendenze dell’ASL
N educatori e giovani del CAG “Il Parchet
to” di Lecco
N ricercatrici
L’Azione “Indipendemente”:
N coordinatrice
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N operatori referenti per Centro di Aggre
gazione Giovanile coinvolto nel progetto
Determinazione dirigenziale di impegno di
spesa;
Istruttoria e firma accordo di programma re
lativo al progetto tra gli enti aderenti (Comu
ni di Lecco Olginate Calolziocorte Monte Ma
renzo Oggiono Costa Masnaga Provincia di
Lecco Centro Servizi Amministrativi di Lecco
Istituti di istruzione secondaria di secondo gra
do: Bertacchi e Bovara di Lecco Pessina di Ca
satenovo);
Assunzione degli impegni di spesa specifici per
le singole Azioni e i soggetti coprogettatori/
gestori;
Stipula dei protocolli operativi tra Comune di Lec
co e gli enti gestori (cooperative e associazione)
L’Azione “Made in bottega”:
N coordinatore
L’Azione @gile:
N coordinatore psicologo
N psicologi collaboratori
N educatori SerT
N educatore Informagiovani di Lecco
N volontaria Associazione ASFAT
N insegnanti istituti di istruzione seconda
ria II grado
L’Azione “Per una comunicazione positiva”
N coordinatore
N collaboratore
Come vengono scelti i soggetti attuatori
I passaggi che hanno permesso l’attuazione del
progetto “Interconnessioni visibili” sono stati:
Nella fase che precede l’elaborazione del progetto
in seguito alla pubblicazione ufficiale del Bando re
lativo alle Leggi di Settore (L / L /)
l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani realiz
za incontri con i soggetti potenzialmente interes
sati come fruitori e attuatori su stimolo della Pro
vincia di Lecco dell’ASL e dei Distretti sociosanita
ri (exL /) da parte dell’Agenzia
Istruttoria ASL;
Delibera della Giunta comunale di Lecco che ha
recepito il progetto “Interconnessioni visibili”
in quanto il Comune di Lecco è l’ente gestore
dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiova
ni a cui fa capo il Coordinamento tecnico;
Tra gli enti sostenitori del progetto “Interconnes
sioni visibili” è stato siglato un preaccordo che
stabilisce l’impegno all’adesione e alla sottoscri
zione dell’accordo di programma (fra gli Enti) e
degli altri strumenti formali (convenzioni o pro
tocolli operativi)
I momenti di raccordo con il Coordinamento tec
nico avvengono su base mensile
Le tappe del progetto
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I valori
Non sono più giovanissima tuttavia stare in mezzo ai giovani mi dà molta gioia e carica
e soprattutto mi aiuta non perdere di vista quei valori e quegli ideali di amicizia
condivisione delle emozioni tanto cari ai giovani e spesso trascurati dagli adulti
Una prof coinvolta nella Ricerca Azione ()
Le Azioni del progetto “Interconnessioni visibili”
e il lavoro svolto dal Coordinamento tecnico sono
ispirati ai seguenti valori:
Prevenzione Predisporre misure utili a evitare
eventi dannosi
Continuità Proseguire il progetto intrapreso
senza soluzione nel tempo
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Confronto Comparare idee e programmi di
versi
Consapevolezza Render(si) conto
Integrazione Disponibilità a coordinare le pro
prie azioni
Accoglienza Ricevere accettare
Benessere Stare bene; agiatezza; appagamento
Responsabilità Capacità di dare risposte
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La storia
Ho il vizio di fumare sigarette (ma il costo continua ad aumentare)
Ho il bisogno di essere munita di benzina (che aumenta anche quella) … ecc …
ma io ho un guadagno mio lavoro e generalmente anche per cose strettamente personali
non chiedo nulla a mia mamma
Una partecipante alla RicercaAzione ()
Il progetto “Interconnessioni visibili” è rappresen
tato dalle scelte dall’esperienza accumulata nel
corso di anni di progettazione e di feed back Il
progetto può quindi essere apprezzato solo se si
ricostruisce la storia che l’ha generato e che ha
portato all’adozione di determinate strategie
Ecco i tratti principali del percorso che ha porta
to a “Interconnessioni visibili” per come lo cono
sciamo
L’Associazione di Solidarietà alle Famiglie di Tos
sicodipendenti (ASFAT) promuove il progetto di
mutuoaiuto “Embrione”
“Mostriamoci”: è il giugno A Lecco in piaz
za Garibaldi vengono esposti i lavori sul tema
prevenzionedipendenzeconsumi realizzati da
giovani di sette istituti nelle “giornate dell’arte”
Progetti “Ne parliamo lunedì” ed “Embrione”
L’obiettivo intorno a cui nasce il primo progetto
è trattare la “logica” del consumo di stupefacenti
(le cosiddette “nuove droghe”) Attraverso quale
metodo? Dare espressività ai ragazzi
“Ne Parliamo Lunedì” promosso dalla cooperati
va La linea dell’arco si rivolge a studenti e inse
gnanti di tutti gli istituti superiori di Lecco
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Progetto “Una rete possibile”
re l’impegno dell’Azienda Sanitaria Locale di Lec
co del Centro Servizi Amministrativi e dei Distret
ti (L /)
Firma del primo Accordo di Programma tra: Pro
vincia di Lecco Istituti superiori della provin
cia di Lecco Centro Servizi Amministrativi Co
mune di Lecco Comune di Monte Marenzo Co
mune di Olginate Comune di Calolziocorte L’ac
cordo riconosce un comune modo di agire e raf
forza il rapporto fra i livelli tecnicooperativo e
politicoistituzionale
L’Azione “Ne Parliamo Lunedì” si allarga al terri
torio: oltre ai sette istituti superiori della città di
Lecco coinvolge altri tre istituti della provincia:
Viganò (Merate) Marco Polo (Colico) Bachelet
(Oggiono)
Si amplia il ventaglio degli enti attuatori: entra
no le Cooperative sociali La vecchia quercia ed
Eco Iniziano i primi incontri col CSA per realizzare
un’integrazione con il progetto “Scuola salute
territorio” (L /)
L’impegno è “fare rete”
Progetto “Connessioni”
Vengono integrati nel progetto servizi e profes
sionalità dei diversi enti coinvolti È da sottolinea
La rete funziona!
Il ottobre viene realizzato il convegno
regionale “Ne parliamo lunedì Esperienze di pre
venzione nella scuola superiore e materiali intor
no alle dipendenze” che richiama a Lecco opera
tori e insegnanti anche di altri territori e regioni
Progetto “InterConnessioni”
Nasce “RicercaAzione sugli stili di vita e consu
mi giovanili” frutto della collaborazione dei do
centi di “Ne parliamo lunedì” e del Gruppo di co
ordinamento del CSA Educatori Insegnanti e
studenti cominciano a progettare e lavorare in
sieme
Mese della prevenzione visibile È l’ottobre del
: la conferenzaspettacolo “Tutta colpa di
Baudelaire” a Lecco; incontri di operatori e stu
denti che raccontano e rappresentano ad altri
studenti nelle scuole di Lecco Colico e Monti
cello Brianza l’esperienza dell’anno preceden
te
Novembre : tutti gli operatori coinvolti nel
progetto si scambiano idee ed esperienze È la
prima iniziativa di integrazione fra le Azioni
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Progetto “Interconnessioni visibili”
i docenti referenti per l’educazione alla salute delle
scuole superiori condotto dallo Studio di Analisi
Psicosociologica (APS) di Milano
“RicercaAzione sugli stili di vita” afferma il me
todo della peereducation; i giovani partecipanti
al progetto realizzano prodotti comunicativi (vi
deo spot soap opera brani musicali)
Grazie alla collaborazione fra l’Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani e il Centro Servizi Ammini
strativi di Lecco da dicembre a maggio viene realizzato un corso di ricercaformazione con
31
Entra nel progetto l’Associazione Sviluppo Non
Profit
Nasce “Penso Giovane” pagina mensile sul quo
tidiano La Provincia di Lecco È il simbolo di una
fattiva “alleanza” con i rappresentanti dei media
Prima rendicontazione sociale del progetto
pagina
32
pagina
Gli stakeholder
Penso di essere una ragazza vivace mi piace stare in mezzo alla gente odio la solitudine
Sono una ragazza alla quale piace consumare ma con moderazione
anche se a volte per quanto riguarda il cibo non sono molto moderata
In campo economico mi piace spendere soprattutto se ciò che compro mi soddisfa!
Comunque io sono Roberta! Ciao
Una partecipante alla RicercaAzione ()
Chi sono gli stakeholder? Sono tutti coloro indi
vidui e gruppi che vengono influenzati dal pro
getto “Interconnessioni visibili” e che a loro vol
ta ne influenzano l’attuazione Ed ecco allora una
rappresentazione esemplificativa degli stakehol
der del progetto “Interconnessioni visibili”
Va prima di tutto messo a fuoco il ruolo svolto
dagli attori protagonisti di questo sistema di in
terventi: i giovani Che sono una “rotella” di que
sto sistema ancora più “centrale” degli enti che
hanno promosso e coordinato il progetto La di
stanza e i collegamenti con i giovani intendono
misurare la distanza nei termini del calore della
relazione tra i diversi soggetti che hanno con
corso alla realizzazione del progetto “Intercon
nessioni visibili”
33
Agenzia
provinciale
Servizi
Informagiovani
pagina
Istituzioni
Soggetti
attuatori
Rete servizi
GIOVANI
Enti della
formazione
Famiglie
Chi sono i giovani di “Interconnessioni visibili”?
Difficile definirli È più agevole se si considera il
luogo dove il progetto li incontra Sono quindi
gli studenti degli Istituti superiori della provin
cia di Lecco con un’età compresa tra i e i anni in genere; sono frequentatori di locali con
un’età che arriva a toccare i anni; sono lavo
ratori anzi persone che si stanno sperimentan
do e che stanno costruendo la propria autorea
lizzazione in un luogo di lavoro; sono i frequen
tatori dei Centri di Aggregazione Giovanile del
territorio; sono i giovani in generale tra i e i
anni che si muovono sul territorio e che at
traversano un periodo di difficoltà relazionale o
esistenziale; sono ragazzi che si danno da fare
realizzando prodotti di comunicazione; e che poi
partecipano nel ruolo di intervistati alla pagina
“Penso Giovane” Abbiamo imparato una cosa:
“Interconnessioni visibili” non è un servizio che
aspetta i giovani ma che va da loro in cerca di
una relazione di un contatto Alla costante ri
cerca di bisogni che cambiano velocemente e che
questo metodo di lavoro rende più facile inter
cettare
I soggetti attuatori chi sono? Abbiamo detto che
sono cooperative (La linea dell’arco La vecchia
quercia Eco Casa del Giovane) e un’associa
zione (Sviluppo Non Profit) Sono soggetti da
tempo attivi sul territorio e che hanno parteci
pato operativamente alla rilevazione e lettura dei
bisogni presenti sul territorio Questa logica di
lavoro così integrata ha creato un grosso valore
aggiunto nei termini della ricaduta del progetto
Le istituzioni Sono i soggetti che politicamente
e finanziariamente hanno permesso al progetto
di dispiegarsi e di raggiungere i risultati riportati
più avanti È stata registrata una certa “lontanan
za” dal progetto nell’ultimo anno di implemen
tazione Così come abbiamo registrato delle par
tecipazioni in prima persona È una relazione da
rinverdire anche nei termini della condivisione
della responsabilità per quanto riguarda l’utiliz
zo del patrimonio di conoscenze ed esperienza
culminato con il progetto “Interconnessioni visi
bili” La volontà di non disperdere questa massa
critica è una delle ragioni che sta alla base della
produzione di questo “rendere conto” sociale
Gli enti della formazione scuole e centri di for
mazione professionale sono stati la vera “sorpre
sa” del progetto “Interconnessioni visibili” Lo
hanno valutato ci hanno creduto e hanno inve
stito anche in solido Sono a tutti gli effetti part
ner fondamentali Ma li vediamo anche come
portatori di bisogni la maggior parte delle volte
anche formalizzati in qualche caso rilevati in via
qualitativa Che il progetto “Interconnessioni vi
sibili” è andato a trattare ma che non ha esauri
to Gli strumenti richiesti dal corpo docente pri
mo fra tutti per affrontare con competenze il
proprio compito necessitano di risposte organi
che integrate sistemiche In alternativa il rischio
è la dispersione delle energie e delle risorse
Le famiglie Qualche volta sono state coinvolte
qualche volta sono sullo sfondo degli interventi
Non si può prescindere da questo fondamentale
34
pagina
soggetto della società Il progetto “Interconnes
sioni visibili” è arrivato a loro sotto le spoglie di
adulti insegnanti dirigenti scolastici educatori
Come rappresentare la positività del lavoro svol
to? Come è possibile fare una fotografia del dia
logo che si è instaurato? Non è possibile ma sia
mo sicuri che dalle pagine che precedono questa
e da quelle che seguono si potrà evincere la co
struttività del clima che ha caratterizzato il pro
getto
tano gli episodi di disagio Sono un punto di rife
rimento con il quale ci si confronta e con il quale
si lavora
L’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani è il
punto di raccordo di tutto il progetto “Intercon
nessioni visibili” Di qui tutto passa Promuove e
organizza iniziative in collaborazione con gli enti
attuatori spende il proprio impegno ovunque
può in modo cartilagineo
I servizi sono gli enti che sul territorio intercet
35
pagina
36
pagina
L’economia del progetto
Consumo è una parola molto in voga oggi Ma non solo
È un’abitudine una mania un comportamento
A volte nemmeno mi accorgo di ciò che consumo e di come lo faccio
Due partecipanti alla RicercaAzione ()
Il progetto “Interconnessioni visibili” ha ottenu
to il maggior riconoscimento nei termini dell’in
vestimento da parte dei finanziatori rispetto ai
progetti degli scorsi anni
37
pagina
Eppure per assurdo “Interconnessioni visibili”
potrebbe anche essere l’ultimo round di una serie
di progetti dedicati al tema della prevenzione
Dal grafico seguente invece che cosa possiamo
dedurre? Innanzitutto che sul progetto “Intercon
nessioni visibili” hanno investito il maggior nu
mero di enti a partire dal Si tratta di un
segnale importante: vuole dire che il progetto ha
saputo conquistare la fiducia di molti enti in pri
mo luogo quelli della sfera della formazione se
si vuole quelli più a contatto con il mondo dei
giovani E che quindi hanno maggiore interesse
nel fruire del servizio reso dal progetto
(I valori comprendono sia le quote di finanzia
mento che quelle di cofinanziamento e compar
tecipazione)
38
pagina
La tabella riporta la composizione dei budget dei
progetti nel corso degli anni
ASL
Comune di Lecco
Provincia di Lecco
Comune di Oggiono
Distretto di Lecco
C prov Informagiovani
Istituti Superiori
Comune di Costa Masnaga
CFP
Altri
39
pagina
Interconnessioni visibili
Spazio al confronto su adolescenza scuola e territorio
maggio Lecco
Alla ricerca di sintonie Per fare fronte alla complessità crescente e per dare una mano ai giovani nei
percorsi di crescita è necessario ampliare e differenziare i canali comunicativi aumentare la capacità di
ascolto e di dialogo essere aperti e cercare di mettersi “in sintonia” appunto con gli altri soggetti attivi
nel tuo ambito È uno dei messaggi forti potenti che sono stai lanciati all’interno del convegno “Adole
scenza scuola e territorio Alla ricerca di sintonie per costruire contesti di crescita” promosso il mag
gio da Ministero dell’IstruzioneCentro Servizi Amministrativi di Lecco Provincia di Lecco Comu
ne di Lecco e Agenzia provinciale Servizi Informagiovani presso la scuola media Stoppani a Lecco
L’iniziativa è stata rivolta ai dirigenti scolastici ai
docenti agli educatori agli operatori dei servizi
agli amministratori e ai funzionari e infine ai geni
tori Hanno partecipato: Maria Telese dirigente del
CSA Lecco; Manuela Tomisich dell’Università Cat
tolica di Milano; Barbara Di Tommaso dello Studio
APS di Milano; Angelo Agresta ispettore USR Mi
lano; Nicola Turilli responsabile dell’Agenzia pro
vinciale Servizi Informagiovani; Daniela Tanzi del
Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco; Fa
bio Muscionico dell’ASL di Lecco; e Carla Zanetti
assessore all’Istruzione della Provincia di Lecco
Un altro tema di estrema attualità trattato all’in
terno del convegno è stato la sostenibilità riferita
alla diffusione delle competenze alla progettazio
ne partecipata Non è forse il momento di chieder
si se questo sia possibile tra i diversi servizi ma
occorre trovare una via per il fare In un mondo
sempre più veloce e dinamico la logica di reale in
tegrazione non dei servizi ma quanto meno degli
interventi risulta sempre più urgente
Infine è emerso il bisogno di qualificare e intensificare il dialogo intergenerazionale In questo ambito
sono parse interessanti le esperienze svolte dal progetto “Interconnessioni visibili” sull’assoluto prota
gonismo dei ragazzi nella produzione di conoscenza sullo sviluppo del gusto della ricerca intorno a temi
coinvolgenti in un confronto costante con i coetanei e con più tipologie di adulti “che hanno punti di
vista e li spendono ma collaborano alla ricerca più che proporre modelli valori O peggio: esprimere
giudizi dare buoni consigli cercare di farli cambiare” (tratto dalla relazione “Progettare prevenzione ed
educazione alla salute: alla ricerca di orientamenti e ipotesi sostenibili tra scuola e territorio” di Barbara
Di Tommaso Studio APS Milano)
40
pagina
I risultati
41
pagina
42
pagina
Ne Parliamo Lunedì/5
Principali indicatori
Beneficiari studenti (
– anni) Istituti di Lecco e provincia insegnanti dirigenti
scolastici genitori
I bisogni
Prevenire l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti – psicotrope (droghe e alcol)
Promuovere consapevolezza in relazione al proprio stile di vita e alle modalità di
consumo
Favorire il potenziamento del sistema scuola nel promuovere “atteggiamenti sani”
Partner
CAG
Enti
Comune di Lecco Istituto Superiore Bovara (Lecco) Istituto Superiore Greppi (Mon
ticello Bza) CFP ESPE (Lecco) CFP Aldo Moro (Valmadrera) CFP Enaip (Lecco –
Calolziocorte) CAG Lecco CAG Olginate CAG Calolziocorte ASL Lecco (SerT) Cen
tro Multimedia della Provincia di Lecco Informagiovani Casatenovo
Coordinatore Carlo Gaiati
L’Azione Ne Parliamo Lunedi/ è stata promossa
in cinque Istituti di Lecco e provincia realizzan
do percorsi preventivi rispetto l’uso/abuso da so
stanze stupefacenti – psicotrope (alcol e droghe)
diffondendo tra i giovani studenti un atteggia
mento consapevole e critico in relazione alle abi
tudini di consumo
ciclo scolastico
I gruppi hanno lavorato sul rapporto tra i giova
ni e il consumo prendendo in considerazione lo
specifico delle pratiche rischiose quali l’assunzio
ne di alcol e droghe ampliando gradualmente la
riflessione ad altri temi: il divertimento lo stile
di vita la famiglia la condizione giovanile
Ne Parliamo Lunedi/
Lunedi/ coordinata da un educa
tore della cooperativa La linea dell’arco ha coin
volto giovani divisi in gruppiclasse e altre
forme di rappresentanza (CIC Centro Informa
zioni e Consulenza)
Sono stati principalmente coinvolti studenti dal
le classi prime alle terze per avviare un percor
so di crescita che si sviluppa parallelamente al
L’équipe di Ne Parliamo Lunedì/
Lunedì/ con il suppor
to di operatori del SerT di Lecco ha coinvolto
studenti dell’Istituto Bovara di Lecco che
hanno partecipato a differenti percorsi preventi
vi indagando diverse tematiche Il gruppo CIC ha
realizzato riprese video sul tema della quotidia
nità dei giovani sui loro divertimenti e sui loro
consumi destinato a essere “materiale educati
43
pagina
vo” indirizzato agli studenti delle classi prime
Sei insegnanti dell’Istituto alcuni appartenenti
alla Commissione Salute hanno aderito a un per
corso di formazione sul tema della prevenzione
I gruppiclasse dell’Istituto Bovara di Lecco han
no realizzato momenti di discussione sulla base
dello scritto “Il sabato sera” prodotto dai gio
vani frequentatori del locale Barycentro di Co
sta Masnaga
Venti studenti del CIC dell’Istituto Greppi di Mon
ticello Brianza con il supporto di alcuni docenti
dell’operatore dell’Informagiovani di Casatenovo
e dell’Azione Ne Parliamo Lunedì/
Lunedì/ hanno orga
nizzato due assemblee sul tema delle dipenden
ze coinvolgendo l’intera popolazione scolastica
Presso il Centro di Formazione Professionale ESPE
di Lecco hanno preso parte all’Azione studen
ti divisi in tre gruppiclasse In collaborazione con
il Centro Multimedia della Provincia di Lecco i
giovani della classe II hanno realizzato un corto
metraggio sul consumo di alcol dal titolo “Il bi
vio” Sul medesimo tema gli altri studenti hanno
allestito una mostra all’interno dell’Istituto L’in
contro di restituzione finale del percorso ha coin
volto genitori
Il Corpo Docenti composto di insegnanti ha
aderito ad un percorso di formazione sul tema
della prevenzione
L’equipe di Ne Parliamo Lunedì/
Lunedì/ in collabora
zione con l’équipe dell’Azione Indipendente
mente (formata dagli operatori di alcuni CAG:
Lecco Olginate Calolziocorte) ha proposto a gruppiclasse dei CFP Moro di Valmadrera ed
EnAIP Lecco–Calolziocorte percorsi preventivi in
centrati sulla dimensione del consumo sulle mo
dalità di divertimento e sullo stile di vita
L’iniziativa ha coinvolto studenti e insegnan
ti che hanno partecipato anche a uno specifico
percorso formativo sul tema della prevenzione
I gruppiclasse e i gruppi CIC hanno realizzato
ciascuno da a incontri con gli educatori del pro
getto L’Azione ha coinvolto in tutto insegnan
ti attraverso i diversi percorsi di formazione
A più riprese Ne Parliamo Lunedì/ ha coinvolto
dirigenti scolastici ai quali sono stati restituiti
i risultati della ricerca “Gli interventi preventivi
nelle scuole superiori della provincia di Lecco”
() che li ha visti relazionare sul tema della
rappresentazione del consumo tra i giovani e delle
capacità preventive della scuola
44
pagina
Prodotti
”Kit Ne parliamo Lunedi Materiali intorno alle dipendenze” (Lecco /)
Rapporto di ricerca “Gli interventi preventivi nelle scuole superiori della provincia di Lecco” Gian
carla Colombo Carlo Gaiati Elena Maglia (a cura di) Video “Il bivio”
45
pagina
46
pagina
Ricerca-azione sugli stili di vita
Principali indicatori
Beneficiari Giovani (
anni) insegnanti educatori
I bisogni
Rendere i giovani protagonisti consapevoli del proprio percorso di vita come moda
lità preventiva verso le diverse forme di disagio
Indagare il tema del consumo e degli stili di vita in ambito giovanile progettare e
realizzare prodotti comunicativi
Costruire spazi di confronto e aggregazione fra scuola e territorio nella provincia di
Lecco per promuovere una coprogettazione fra diverse realtà
Partner
Istituto Bertacchi (Lecco)
Istituto Fumagalli (Casatenovo)
La Linea dell’arco (Lecco)
Enti
Comune di Lecco CAG Lecco CAG Olginate CAG Calolziocorte CAG Montemarenzo
ASL Lecco Agenzia provinciale Servizi Informagiovani (Lecco) Provincia di Lecco
CSA Lecco
Esperti
esperti in Peer education tecnico video
Coordinatrice Anna D’Amato
RicercaAzione sugli stili di vita è un percorso
educativo promosso da un’équipe di ragazzi e di
adulti appartenenti alle realtà della scuola dei
Centri di Aggregazione Giovanile e di altri servi
zi Nell’anno il progetto ha prosegui
to l’approfondimento del tema “Giovani e consu
mi” focalizzando l’analisi sul rapporto tra giova
ni e consumo di mass media
La RicercaAzione sugli stili di vita si è svolta
in provincia di Lecco coinvolgendo tre classi del
l’Istituto Bertacchi di Lecco una classe dell’Isti
tuto Fumagalli (exPessina) di Casatenovo e
47
sette giovani frequentatori del CAG Il Parchet
to di Lecco
Gli studenti tra i e i anni si sono incontrati
in un coordinamento provinciale e hanno lavo
rato all’interno di gruppiclasse concentrando la
propria attenzione sul tema della veicolazione dei
consumi attraverso la televisione il telefono cel
lulare la musica e il linguaggio pubblicitario del
le riviste
All’Istituto Bertacchi il percorso di RicercaAzio
ne ha coinvolto i gruppiclasse in un lavoro di
analisi sul consumo della TV e dei cellulari ap
pagina
profondendo la comunicazione televisiva e alcu
ni format che vengono seguiti con grande inte
resse dagli adolescenti tra cui i reality show e le
fiction I gruppiclasse hanno costruito ed effet
tuato delle interviste ai propri coetanei ottenen
do dati sul rapporto tra adolescenti e mass me
dia I dati sono stati diffusi utilizzando cartelloni
informativi esposti nei corridoi della scuola I due
gruppi–classe hanno infine utilizzato il linguag
gio video per realizzare tre video: due sul tema
del consumo di massmedia e uno sugli stili di vita
simulando lo stile comunicativo delle fiction te
levisive La proiezione dei video è avvenuta du
rante la festa di fine anno dell’Istituto Il
terzo gruppo–classe ha lavorato sul rapporto tra
giovani e musica concludendo il percorso con la
creazione e l’arrangiamento musicale di un testo
Gli studenti dell’Istituto Fumagalli di Casateno
vo hanno realizzato un’indagine sulla rappresen
tazione dei corpi maschile e femminile nel lin
guaggio pubblicitario utilizzato dalle riviste Han
no poi ideato e realizzato due indagini tramite
interviste una generica sulla pubblicità e una
mirata su un testo promozionale specifico ridi
scutendone i risultati a posteriori
Il CAG Il Parchetto di Lecco ha coinvolto in am
bito extra scolastico anche i ragazzi di altri CAG:
di Olginate Calolziocorte e Monte Marenzo Il
gruppo di giovani del Parchetto ha videointer
vistato coetanei tra i e i anni scopren
do le opinioni e le abitudini di utilizzo dei mass
media
Il lavoro svolto da RicercaAzione sugli stili di vita
è stato organizzato da un’équipe provinciale com
posta da due educatori dell’ASL di Lecco un edu
catore della cooperativa La linea dell’arco due
insegnanti dell’Istituto Fumagalli tre insegnanti
dell’Istituto Bertacchi un rappresentante degli
studenti per ogni gruppo–classe educatori e ragazzi del CAG di Lecco due ricercatrici (esper
te del metodo educativo peer education) il re
sponsabile di progetto (dell’Agenzia provinciale
Servizi Informagiovani) una coordinatrice (con
sulente/formatrice)
Gli insegnanti dell’équipe hanno una formazione
specifica in materie sociologiche e psico–sociali;
nella produzione dei video ci si è avvalsi dell’aiu
to di un tecnico video per la parte musicale ha
fornito un contributo un educatore dell’Informa
giovani di Lecco
48
pagina
Materiali prodotti
Rapporto di ricerca “Ricerca Azione Stili di vita e consumi giovanili”
Materiali prodotto dalle singole classi e dal gruppo CAG di Lecco:
Intervista generale e intervista mirata sull’utilizzo del corpo femminile e maschile per veicolare
consumi (a cura degli studenti dell’Istituto Fumagalli);
Relazione finale ricerca sul consumo di cellulari (a cura degli studenti del Bertacchi)
Relazione finale ricerca sul consumo di televisione (a cura degli studenti del Bertacchi)
Relazione finale ricerca sui target televisivi e sui programmi di maggior successo fra i giovani (a
cura degli studenti dell’Istituto Bertacchi)
CD musicale con testi e musica realizzati dagli studenti dell’Istituto Bertacchi
Video sui consumi dei cellulari e della televisione interpretato dagli studenti dell’Istituto Bertac
chi
Video soap opera interpretato dagli studenti dell’Istituto Bertacchi
Video interviste registrate a giovani (
anni) sull’utilizzo dei mass media a cura del CAG Lec
co
49
pagina
50
pagina
In-dipendente-mente
Principali Indicatori
Beneficiari giovani educatori insegnanti
I bisogni
Fare informazione sul tema del consumo
Confrontare le metodologie dei CAG di Lecco Olginate Calolziocorte e Monte Ma
renzo
Trovare strategie efficaci sul tema della prevenzione al consumo
Partner
La vecchia quercia Eco Azione @gile Azione RicercaAzione Azione Ne parliamo Lunedi/
Circolo Libero Pensiero Orsa Maggiore Lavello Dancing Bar Moijto organizzatori
Festa della Birra di Olginate
Enti
Comuni di Lecco Olginate Calolziocorte Monte Marenzo ASL Lecco CFP Aldo Moro
CFP EnAIP locali pubblici (circoli bar pub discoteche)
Esperti
Psicologo Servizio Alcologia ASL Lecco
Coordinatrice Beatrice Civillini
In
Indipendente
dipendentemente promuove interventi pre
ventivi all’uso/abuso di sostanze lecite e illecite di
adolescenti e giovani stimolando percorsi di rifles
sione e di consapevolezza critica aumentando le
conoscenze sulle sostanze Inoltre intende conso
lidare sviluppare e affinare il lavoro di scambio e
confronto fra operatori dei Centri di Aggrega
zione Giovanile sugli approcci le metodologie d’in
tervento con particolare attenzione alle forme di
accompagnamento sia di gruppo che individuali
soprattutto con ragazzi a rischio L’azione è rivol
ta ai frequentatori dei CAG di Lecco Olginate Ca
lolziocorte e Monte Marenzo e ai giovani appar
tenenti a gruppi informali o frequentatori dei luo
ghi di divertimento e del tempo libero
51
L’équipe di In
Indipendente
dipendentemente è composta da
educatori: del CAG di Lecco di cui uno dipen
dente del Comune di Lecco con funzioni di coordi
natore dell’azione e dipendenti della cooperati
va La vecchia quercia del CAG di Monte Maren
zo dipendenti della coop La vecchia quercia del
CAG di Calolziocorte di cui uno dipendente del
Comune di Calolziocorte e uno dipendente dalla
cooperativa La vecchia quercia; del CAG di Olgi
nate dipendenti dalla cooperativa Eco L’équi
pe si è riunita una volta al mese per un totale di incontri nel L’Azione ha raggiunto giovani tra i e i anni tra i quali vi sono anche soggetti considerati
pagina
“a rischio” cioè con situazioni esistenziali ricon
ducibili per esempio alle seguenti condizioni: scar
sa istruzione lavoro precario disagio famigliare
disagio legato a stili di vita non salutari alla sfera
sessuale affettiva relazionale ed emotiva
Indipendentemente ha realizzato interventi vol
ti a sensibilizzare e rendere consapevoli i giovani
rispetto al consumo di alcol in rapporto alla gui
da Sono stati organizzati cinque momenti in al
trettanti locali pubblici: Orsa Maggiore (Lecco)
Bar Mojito (Lecco) Circolo Libero Pensiero (Lec
co) Dancing Lavello (Calolziocorte) e Festa del
la Birra (Olginate) in cui i giovani hanno potuto
usufruire di un etilometro per la misurazione del
tasso di alcol e della consulenza informale degli
operatori
Con il Servizio Alcologia dell’ASL di Lecco e gli
operatori dell’Azione di Indipendentemente c’è
stato uno scambio di informazioni rispetto alla
prevenzione del consumo di alcolici tra i giovani
Indipendentemente
Indipendentemente in partnership con l’azio
ne Ne Parliamo Lunedi/
Lunedi/ ha operato in due Cen
tri di Formazione Professionale: sono state coin
volte classi del CFP “Aldo Moro” (Valmadrera) e
dell’EnAIP (Lecco e Calolziocorte) Sono stati rea
lizzati incontri in totale nel corso dei quali i
giovani hanno avuto modo di confrontarsi con
gli educatori Hanno partecipato all’attività in
segnanti
In partnership con la Ricercaazione sugli stili di
vita giovani del CAG Il Parchetto di Lecco han
vita
no realizzato videointerviste raccolte in un
video coinvolgendo coetanei frequentatori dei
CAG di Lecco Olginate Calolziocorte e Monte
Marenzo sul tema del rapporto con i media
Attraverso la partnership con l’Azione @gile
@gile l’équi
pe di In
Indipendente
dipendentemente ha partecipato a in
contri formativi con una psicologa sul tema della
Relazione d’aiuto e del counselling informale
52
pagina
Agire la prevenzione
L’Azione Agire la prevenzione si articola in due sotto Azioni: Made in bottega e Millibar
Made in bottega
Principali Indicatori
Beneficiari ragazzi (
anni) e le loro famiglie
I bisogni
Favorire l’autorealizzazione
Esprimere le proprie potenzialità lontano da pregiudizi
Creare un ambiente lavorativo attento al rapporto interpersonale – relazionale
Prevenzione nella quotidianità
Partners
Cooperative sociali La linea dell’arco e Kwa Kusaidia
Enti
Comune di Oggiono
Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco
Coordinatore Fabrizio Vassena
L’Azione Made in bottega offre a giovani d’età
compresa tra i e i anni la possibilità di speri
mentarsi su un posto di lavoro Si svolge in part
nership con il servizio Retrobottega di Oggiono
laboratorio di serigrafia attivato dalle cooperati
ve Kwa Kusaidia e La linea dell’arco
Il servizio ha coinvolto giovani provenienti dalla
Brianza oggionese con disturbi che vanno dal disa
gio esistenziale dovuto all’età a quello psichico
quindi a rischio di esclusione sociale I partecipanti
a Made in bottega sono stati impegnati principal
mente nella lavorazione di stampe su tessuti attra
verso l’utilizzo di macchinari manuali e semiauto
matici e nell’assemblaggio di mosaici d’arredo
53
I giovani partecipanti sono stati coinvolti nel
l’Azione attraverso la presa in carico diretta da
parte di Retrobottega oppure su segnalazione dei
Servizi Sociali dei Comuni di Oggiono e del Cen
tro Servizi Formativi del Comune di Lecco
Nell’organizzazione del lavoro è stata favorita la
creazione di una squadra omogenea che accom
pagnata dall’educatore ha garantito la conoscen
za reciproca e l’instaurazione di saldi rapporti in
terpersonali tra i partecipanti
I giovani hanno dimostrato capacità di assunzio
ne di responsabilità nei confronti del lavoro ri
spettando gli impegni le scadenze gli orari e il
mantenimento di un clima costruttivo
pagina
Made in Bottega ha risposto alle esigenze delle
famiglie dei giovani offrendo la serenità di un
supporto volto allo sviluppo di una professiona
lità Durante tutto l’anno di realizzazione del
l’Azione le famiglie sono state a stretto contat
to con l’educatore condividendo e partecipando
al metodo operativo dell’intervento
A livello organizzativo l’Azione ha visto incontri
mensili di coordinamento tra la cooperativa La
linea dell’arco di cui fa parte l’operatore gestore
dell’Azione e la cooperativa Kwa Kusaidia
Millibar
Principali Indicatori
Beneficiari Giovani (
anni)
I bisogni
Offrire uno spazio creativo ai giovani
Promuovere un modo consapevole di consumare
Confrontarsi con altre realtà di prevenzione al consumo di alcolici
Partner
La linea dell’arco Barycentro Ne Parliamo Lunedi/
Enti
Comune di Costa Masnaga Regione Emilia Romagna
Esperti
barista
Coordinatrice Annalisa Pozzi
L’Azione Millibar promuove un atteggiamento
critico verso il consumo di alcolici tra i giovani
all’interno di Barycentro un esercizio pubblico
situato nel centro polifunzionale del Comune di
Costa Masnaga gestito dalla cooperativa La li
nea dell’arco Lo spazio è aperto dal martedì alla
domenica dalle del mattino fino alle ; la ge
stione è affidata a due educatrici de La linea del
l’arco e a un barista professionista
Il servizio ha coinvolto giovani tra i e i anni provenienti da Costa Masnaga Nibionno
Bulciago e Garbagnate accomunati dalla frequen
za dei locali e dal consumo di alcolici I membri di
questo gruppo impegnati in studi universitari o
già lavoratori coordinati da un’educatrice hanno
predisposto un accesso a Internet presso il banco
ne di Barycentro per promuovere l’uso dell’etilo
metro virtuale messo a disposizione da
wwwstradanoveit Attraverso questo strumen
to è stato possibile promuovere i contatti di coun
selling breve via email con esperti (medici e psi
cologi) del servizio Spazi Giovani della Regione
Emilia Romagna I testi delle discussioni sono sta
ti successivamente stampati ed esposti nella ba
checa allestita all’interno del locale alimentando
un costante dibattito sul tema del consumo di al
colici La bacheca si è rivelata uno strumento par
ticolarmente adatto per promuovere tra i giovani
elementi di consapevolezza nel consumo
54
pagina
Allo scopo di rafforzare il confronto tra giovani
sul tema dei consumi il gruppo ha ridiscusso il
testo “Il sabato sera” realizzato nell’ambito del
precedente progetto “Zero Gradi” promosso da
La linea dell’arco nell’anno Nato da
un’esperienza di animazione nel locale Barycen
tro il testo è stato utilizzato per alimentare le
discussioni nelle classi terze dell’Istituto Bovara
già coinvolte nell’azione Ne Parliamo Lunedi/
Lunedi/
sono stati concentrati sul tema del consumo di
alcolici e hanno richiamato giovani non necessa
riamente a conoscenza dell’azione preventiva di
Millibar
Millibar In questo modo gli operatori hanno of
ferto la propria competenza nel promuovere un
uso consapevole dell’alcol I nuovi clienti hanno
avuto a disposizione l’uso dell’etilometro virtua
le e l’occasione di aggiornarsi sulle discussioni
promosse dalla bacheca
L’organizzazione e la conduzione degli incontri
nel gruppo è inoltre stata supportata da un’ani
matrice socio–culturale e dall’assessore ai Servizi
Sociali del Comune di Costa Masnaga
L’assistente sociale del Comune di Costamasna
ga ha personalmente seguito i casi di giovani
risultati essere a rischio per le proprie abitudini
di consumo di alcolici
Oltre al locale Barycentro l’area polifunzionale
del Comune di Costa Masnaga ospita un centro
sociale un centro culturale un centro diurno e
uno spazio dedicato all’arte alla musica e allo
spettacolo Questa caratteristica ha favorito
un’apertura nel target di Millibar che ha quindi
coinvolto anche famiglie e anziani
Millibar ha organizzato aperitivi tematici che
hanno coinvolto clienti di Barycentro tra i e i anni I temi dei diversi appuntamenti non
Millibar si è sviluppata in accordo con i Servizi
Sociali del Comune di Costa Masnaga con i quali
sono stati organizzati incontri di pianificazione
e aggiornamento nel /
Materiale
Testo “Il Sabato sera”
55
pagina
56
pagina
Il sabato sera
Il testo “Il sabato sera” è stato elaborato da un gruppo di giovani e di educatori nell’ambito dell’Azio
ne Millibar È stato in seguito adottato e utilizzato da altre Azioni del progetto “Interconnessioni
visibili”
IL SABATO SERA
Prologo
Da anni nella piazza adiacente al palazzo comu
nale di Pieve C esiste una compagnia
È una bella compagnia… si è formata fin da quan
do i ragazzi/e che adesso hanno dai ai anni
erano bambini
Una compagnia mista fatta appunto da ragazze
e ragazzi
Una compagnia numerosa… solitamente sono
una ventina
Il punto di ritrovo è l’arena… una serie di panchi
ne circolari che confina con il parcheggio moto e
auto Nella piazza c’è anche il baretto dove si ri
trovano tutti… soprattutto in inverno quando in
piazza è un po’ comodo starci
Gli studenti sono quasi tutti ragazzi e ragazze
all’ultimo anno delle scuole superiori… E tre
universitari: architettura informatica e una
ragazza che frequenta il DAMS A Bologna (
un tipo un po’ geniale una piccola artista…
Futura coreografa…)
Una compagnia grossa sempre più o meno sta
bile… con le aggiunte e le modifiche del
caso… Legate alla coppie che si formano si
sfasciano… … poi si riformano e si rilasciano
… o si rimettono insieme…
Quindi ci sono le morose o i morosi che si ag
giungono… Ragazzi che emigrano perché tro
vano la tipa in un‘altra compagnia… poi ritor
nano con lei ecc…
Caratteristiche della compagnia
In questo momento c’è gente che lavora e gen
te che studia
I lavoratori sono per la maggior parte i ragazzi
Alcuni sono idraulici altri muratori altri ancora
operai meccanici Ci sono anche alcune commes
se e alcune segretarie Tra loro c’è una ragazza
che fa la commessa nel panificio del paese
Le abitudini
La compagnia tutte le sere si incontra … di lì
tutti passano … in tutti i giorni della settima
na Chi passa prima di andare agli allenamenti
di calcio o di pallavolo; chi passa dopo aver
fatto il corso di danza moderna…
Chi lavora è solito ritrovarsi all’uscita dalla fab
brica o all’uscita dall’ufficio
57
pagina
Da un po’ di tempo quasi tutti si ritrovano
anche nella pausa del mezzogiorno per il caf
fè del dopo pranzo
…”Poi tutti al lavoro… e ci rivediamo alle
sei… O stasera!! …”
Ci si ritrova per bere l’aperitivo al baretto quasi
tutte le sere
Ci si ritrova per cazzeggiare ci si ritrova per
organizzare fine settimana … al mare o in
montagna per sciare Alcune sere tutti si or
ganizzano per andare al cinema… Ci si ritro
va prima di andare in discoteca… insomma
una compagnia che passa quasi tutto il tempo
libero insieme…
Una compagnia che sta bene insieme proprio
perché riesce a inventarsi tante cose da fare
Al sabato sera …
È un sabato sera qualunque Tutti sono in arena
Dentro al baretto tra un caffè e l’altro… esce un
doppio programma: cosa si fa sta sera? Ci sono
due opportunità due grandi eventi
Un sabato sera organizzato per festeggiare tre
compleanni in un discopub gigante vicino a Mi
lano
È un locale spettacolare c’è già prenotata una
sala per circa quaranta persone: si mangia insie
me una pizza e si può bere a una modica cifra di
circa venticinque euro a testa… … e poi si può
fare quello che si vuole … piano discoteca… pia
no salagiochi… pianobar con musica diffusa…
L’altra opportunità riguarda uno spettacolo di
danza… un debutto di due ragazzi della compa
gnia Non il solito spettacolo palloso ma uno sta
ge famoso…” con un ballerino sullo stile amici“
Dopo lo spettacolo c’è l’opportunità di andare in
un locale di Milano con gente del posto… Un
locale dove solitamente sono proposte mostre e
vernissage di stile diverso…
Nella compagnia c’è fermento Chi ha deciso dove
andare e chi non sa che fare!
Gli indecisi sono perplessi…
Vorrebbero andare allo spettacolo ma poi cre
dono che sarebbe più allettante la serata nel di
sco pub…
C’è chi invece è indeciso proprio sul disco pub…
In fondo a pensarci bene gira e rigira la serata
potrebbe essere simile alle solite cambia solo il
posto ( bere… musica… donne e ragazzi…e al
tro annesso e connesso)
Non c’è litigio… Tutti sono un po’ indecisi sa
rebbe stato meglio se sté due proposte si sareb
bero potute organizzare in due serate diverse
ma non tutto è possibile I miracoli del tipo an
diamo in tutte due i posti…non si possono anco
ra fare… E quindi… Bisogna scegliere
MA ’STO SABATO SERA CHE FACCIAMO? Provate a immedesimarvi nella situazione e a
pensare come poter fare una scelta
Alcune domande o stimoli potrebbero aiutarvi …
A concludere la situazione
Descrivete poi al sabato sera cosa decidono di fare
58
pagina
i ragazzi e le ragazze di questa compagnia moti
vando anche le scelte…
come si può organizzare la compagnia?
In base a quali elementi gli indecisi scelgono
di andare in un posto piuttosto che nell’altro?
Quali sono gli ingredienti che possono rende
re un sabato sera speciale?
Le due proposte saranno poi così diverse? Se
si per cosa potrebbero distinguersi?
Seconda parte
Le due scelte
“ ma chi se ne frega dello spettacolo di danza
Mi piacerebbe andare non dico che è una stron
zata ma Manu e Franco ne faranno altri in
fondo questo è il primo spettacolo e magari non
è neanche il massimo
Anche se c’è un dopo in un locale fashion di Mila
no a me non frega niente e poi in quegli am
bienti ci sarà quel tipo di persone tutte infighet
tate con la puzza sotto il naso mi immagino
che pacco”
“ mi dispiace per Manu e Franco li conosco
da una vita e mi piacerebbe andare al loro de
butto ma se penso che è un mese che non ri
morchio nessuno Mi viene male Sicuramente
in un posto come quello pensato per festeggia
re i compleanni c’è la disco i bar lo sballo
concesso e tante tipe una bevuta mi senti
rò frizzante sciolto e sono certo che è la serata
buona!”
59
“ che palle una prospettiva senza sballo al
sabato Lavoro tutta la settimana e almeno un
giorno alla settimana voglio passare fuori Mi
alzo tutte le mattine alle sei e finisco alle cinque
mezza di sera In settimana ho gli allenamenti
e se bevo piglio due birre al baretto non sono
mica un santo se anche non c’è gente che gui
da tranquilla al ritorno io rischio non sarò lo
sfigato di turno che mi fermano e mi tolgono la
patente! e poi se capita Capita se bevo tre
birre e mi fermano fuori casa È uguale il ri
schio!!”
“ a noi va l’idea di ballare abbiamo proprio vo
glia del divertimento assoluto Solo ballo sfrenato
in un locale dove fanno musica che ci piace Niente
bere e niente altro la prospettiva che ci immagi
niamo è quella del puro divertimento In quel loca
le gira tanta roba Ma se non la vuoi non te la met
tono sotto il naso Noi ci proponiamo per guidare
al ritorno Così chi vuole sballare può farlo”
“ per noi è indifferente qui o là è uguale dove
va la maggior parte ci sta bene non abbiamo le
macchine e quindi ci accodiamo”
Seconda
“ non me ne frega niente del disco pub in fon
do sarà la solita storia Come quando andiamo
all’Orsa in estate Passi fuori Sballi magari ti fai
anche qualche tipo ma poi ci impiego tutta la
domenica per ripigliarmi martedì ho un esame
in università e non ci sto dentro”
pagina
“fanc Una volta ogni tanto che ci capita di po
ter incontrare gente nuova e magari di vedere
ambienti diversi noi ci stiamo e poi chi dice
che ci dobbiamo per forza rompere magari in
contriamo gente giusta interessante Aria nuo
va milano Le mostre non sempre sono caz
zate non bisogna per forza essere fighetti
magari scopriamo che ci sta dentro”
“ noi l’avevamo promesso gli amici devono
mantenere la parola Anch’io mi immagino un
sabato sera un pò paolotto ma magari non è
cosi Proviamo Se ci rompiamo una delle due
macchine può scarozzare e se riusciamo raggiun
ge egli altri Il discopub è aperto fino alle sei
sballo assoluto poi ci mettiamo un ritorno al
brioscharo di Lecco per fare colazione”
60
pagina
@gile - Ascolto Giovani Lecco
Principali Indicatori
Beneficiari Giovani (
anni) Operatori adulti tra genitori e operatori del sociale
I bisogni
Fornire counselling a giovani con disagi non conclamati in uno spazio informale
Intercettare e aiutare giovani con disagi non conclamati
Indagare sulla diffusione sulle caratteristiche e sui significati dell’utilizzo dei mezzi
di comunicazione da parte dei giovani
Partner
Cooperativa sociale Casa del giovane (Pavia) ASFAT Lecco Centro Informagiovani
Lecco Azione Indipendentemente Oratorio di Dervio
Enti
Comune di Lecco CAG di Lecco Calolziocorte Olginate e Monte Marenzo ASL
Lecco
Coordinatore Lorenzo Tavani
L’Azione @gile si propone di fornire ascolto ri
volto ai giovani d’età compresa tra i e i anni
della provincia di Lecco
L’Azione nasce dall’esistenza di casi di devianza
giovanile potenzialmente dannosi “sommersi”
che non risultano evidenti e che non vengono
intercettati dalla rete dei servizi Essi riguarda
no per fare qualche esempio: difficoltà persona
li dovute a momenti di crisi problemi legati alla
sessualità e alla sfera affettiva uso di stupefa
centi @gile si inserisce quindi tra la rete sanita
ria e le persone proponendo la risoluzione dei
problemi attraverso un rapporto di counselling
breve e informale
@gile
@gile promosso dal Comune di Lecco dall’ASL
di Lecco dall’Associazione di Solidarietà alle Fa
miglie di Tossicodipendenti di Lecco e dalla Coo
61
perativa sociale Casa del giovane di Pavia è com
posto da un’équipe di operatori tra cui medici
psicologi insegnanti educatori e volontari che
sono stati selezionati in base alle singole espe
rienze in ambito giovanile Insieme hanno parte
cipato a un corso formativo sul tema del coun
selling via SMS (Short Messaging System) nelle
relazioni d’aiuto promosso dal Laboratorio Licent
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Mila
no @agile si è rivelato un servizio formativo per
gli operatori fornendo l’opportunità di capire e
imparare a usare nuovi linguaggi per affrontare
il disagio giovanile
Il funzionamento del sistema di ascolto @gile è
stato realizzato utilizzando due diversi canali
comunicativi segnalati dall’agenzia di consulen
za Sintema di Bergamo Una ricerca effettuata
pagina
nel ha indicato come forme di comunica
zione ideali nel rapporto tra il target giovanile e
gli educatori quelle via SMS telefonico e via e
mail
L’équipe ha quindi attivato un numero telefoni
co per la ricezione degli SMS () e ha
pubblicato il sito Internet wwwagileleccoit
La gestione delle risposte agli SMS è stata orga
nizzata in turni di settimane ciascuno divisi tra
i componenti dell’équipe Il telefono di @gile è
stato integrato da un computer attraverso il quale
sono state inviate le risposte agli SMS
L’équipe ha ricevuto messaggi nel (nel
i messaggi ricevuti sono stati )
Il sito Internet di @gile è stato rinnovato con
una piattaforma dinamica nel giugno con
l’intento di pubblicizzare il servizio telefonico e
come punto di incontro per i giovani Attraver
so il canale delle email il servizio ha attivato
contatti
@gile ha coinvolto il Centro Informagiovani di
Lecco facendo formazione sul counselling bre
ve a operatori di sportello La medesima ini
ziativa è stata attuata con operatori dei CAG
di Lecco Calolziocorte Olginate e Monte Ma
Indipen
renzo arrivando a coinvolgere l’Azione In
dente
dentemente
mente
@gile ha promosso il dibattito tra adulti sul tema
della complessità e della ricchezza della comuni
cazione giovanile In tra genitori e operatori
del sociale della provincia di Lecco hanno parte
cipato a incontri presso la sede ASFAT della cit
tà capoluogo e l’oratorio di Dervio Questa espe
rienza è successivamente divenuta parte inte
grante dell’offerta formativa promossa da ASFAT
sul territorio
@gile è stato pubblicizzato attraverso gadget
adesivi volantini cartelloni pubblicitari il pro
prio sito Internet e incontri di promozione all’Isti
tuto Bertacchi di Lecco all’ITC Badoni di Lecco
all’Istituto Agnesi di Merate e all’Istituto Bache
let di Oggiono
62
pagina
Materiale
Cd audio con registrazione trasmissione su Radio Cristal condotta dalle allieve dell’Istituto Bertac
chi (Lecco aprile )
Sito Intenet wwwagileleccoit
63
pagina
64
pagina
Per una comunicazione positiva
Principali Indicatori
Beneficiari Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
Soggetti titolari delle azioni:
Cooperativa La linea dell’arco
La vecchia quercia
Eco Casa del giovane
Sviluppo Non profit
Istituti secondari superiori
CFP (CSF Enaip Lombardia ESPE Lecco CFP Moro)
altri Enti
I bisogni
Promuovere il progetto “Interconnessioni visibili”
Promuovere un atteggiamento culturale positivo nei confronti dei giovani e delle
Azioni
Promozione dei soggetti
Promuovere visibilità e riconoscimento
Partner
Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
Enti
Comune di Lecco
Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
Esperti
Giornalista esperto di rendicontazione sociale esperto di comunicazione
Coordinatore Renato Bertola
Per una comunicazione positiva affianca le altre
Azioni del progetto “Interconnessioni visibili”
nella comunicazione e visibilità ed è svolta da
Sviluppo Non ProfitAssociazione per lo Svilup
po dell’Imprenditoria Non Profit
L’Azione ha prodotto questa rendicontazione
sociale e la realizzazione di interventi di comuni
65
cazione diretta: la produzione di “Penso giova
ne” pagina di servizio all’interno del quotidiano
La Provincia di Lecco uno spazio già a disposi
zione dell’Agenzia provinciale Servizi Informagio
vani A giugno è uscito il primo numero In
particolare è stato approfondito un aspetto del
l’Azione RicercaAzione sugli stili di vita
vita Il primo
esperimento della pagina “Penso giovane” è sta
pagina
La pagina “Penso giovane” ha registrato due ul
teriori uscite il settembre e il ottobre
stesura di una traccia di intervista ad perso
nam preservando l’unicità di ogni Azione:
realizzazione di interviste ai coordinatori e
al responsabile di progetto dell’ente capofila
(Comune di Lecco Agenzia provinciale Servi
zi Informagiovani);
condivisione e discussione dei risultati delle
interviste nell’ambito del Coordinamento tec
nico del progetto;
stesura del rendiconto sociale
Per quanto riguarda la realizzazione della rendi
contazione sociale sono state effettuate le se
guenti azioni:
studio di tutta la documentazione prodotta dal
progetto “Interconnessioni visibili” e dei pro
getti negli anni precedenti a ritroso fino al
l’anno ;
Il metodo utilizzato per quanto riguarda la realiz
zazione della rendicontazione sociale si ispira ai
principi di redazione del bilancio sociale del Grup
po di Studio sul Bilancio Sociale Per quanto riguar
da invece la realizzazione della pagina “Penso gio
vane” i metodi utilizzati sono stati l’intervista e la
redazione di testi con criteri giornalistici
to annunciato da una newsletter dell’Agenzia
provinciale Servizi Informagiovani tesa a susci
tare anche un riscontro da parte degli operatori
dei fruitori e degli enti coinvolti nel progetto Il
riscontro ottenuto a livello qualitativo è stato
generalmente positivo
Materiali prodotti
Tre edizioni pagina “Penso Giovane”
66
pagina
settembre giugno ottobre 67
pagina
68
pagina
Fonti
Di Tommaso B Prevenzione ed educazione alla salute: alla ricerca di orientamenti ed ipotesi soste
nibili tra scuola e territorio intervento al convegno “Adolescenza scuola e territorio: alla ricerca di
sintonie per costruire contesti di crescita” Lecco
Sordelli G (a cura di) Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro in Animazione Sociale n
Torino
Sordelli G La prevenzione in provincia di Lecco (intervento al seminario locale del progetto Re
ligo) ASL Lecco Osservatorio comportamenti d’abuso Lecco
Sordelli G Turilli N (a cura di) La relazione d’aiuto e la presa in carico Sintesi dei lavori del corso di
aggiornamento Lecco
Tavani L Sala S (a cura di) Un progetto@gile Ascoltare i giovani via SMS Edizioni Aracne Roma
Turilli N Prassi progetti ed esperienze in dialogo Intervento al convegno sulle politiche giovanili
“Ad uso e consumo Dal coinvolgimento alla partecipazione” – Piano Sociale di Zona Distretto I di
Garbagnate Milanese – Bollate (Mi)
69
pagina
70
pagina
Il futuro della prevenzione non attende
In Europa cantando la prevenzione
16 giovani lecchesi alla scoperta dell’Europa attraverso un progetto di scambio
Hanno tra i e anni sono creativi e hanno tanta voglia di viaggiare Sono studenti della
provincia di Lecco e a gennaio lasceranno per dieci giorni l’Italia alla volta di Budapest Unghe
ria I giovani lariani verranno ospitati da propri coetanei ungheresi e insieme si impegneranno a…
cantare Per alcuni di loro si tratterà della prima esperienza oltre i confini nazionali
Si chiama “Beyond music” ed è un’azione di scambio nell’ambito del Programma Gioventù promosso
dall’Unione Europea I giovani italiani e ungheresi elaboreranno testi musicali e piéce teatrali E
attraverso la creatività cercheranno di elaborare strumenti che tendono alla promozione di stili di
vita sani e consapevoli Il tutto sfocerà in una kermesse frutto del lungo lavoro di preparazione da
parte dei giovani studenti Sono stati proprio i ragazzi a scegliere il linguaggio universale della musi
ca e del teatro per superare le barriere linguistiche Ma non è solo la musica a impegnare il gruppo di
futuri viaggiatori I giovani italiani si stanno occupando della preparazione di una mailing list per
farsi conoscere dai coetanei ungheresi prima del proprio arrivo e stanno già pensando a come orga
nizzare la restituzione della propria esperienza a livello locale una volta rientrati in Italia Ad accom
pagnare i giovani in questa esperienza ci sono l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani la coope
rativa sociale La linea dell’arco di Lecco e numerosi altri partner europei Il gruppo che partirà alla
volta dell’Ungheria è il frutto di un intenso dialogo e collaborazione tra gli enti il non profit e alcuni
insegnanti che hanno individuato i candidati ideali al progetto di scambio
La strada che porterà i giovani lecchesi in Ungheria ha un’origine lontana Nell’ottobre il e per l’esattezza ha avuto luogo proprio a Lecco una visita di fattibilità con una delegazione dalla
Repubblica Ceca e una dalla Bulgaria L’obiettivo? Verificare se c’erano o meno le premesse per rea
lizzare lo scambio Durante la tre giorni di incontro le delegazioni hanno visitato i diversi contesti
operativi del progetto “Interconnessioni Visibili” e hanno partecipato al convegno “Prevenire oltre i
confini” presso il Centro Sociale di Germanedo a Lecco Al convegno sono state poste le basi per la
realizzazione di un programma di scambio tra gli Stati presenti Una contingente impossibilità a
partecipare alla partnership ha però impedito alla delegazione italiana di definire le date per lo scam
71
pagina
bio in Repubblica Ceca e Bulgaria Viste le buone basi già definite il rapporto con questi partner
verrà rinnovato in futuro
E così nel giugno è stato individuato un nuovo partner in Ungheria Si tratta di un Istituto
superiore di Budapest (Rákòczi Ferenc Fövárosi Gyakorló Közgazdasági Középiskola) con circa giovani iscritti tra i e anni L’Istituto vanta una grande esperienza nell’ambito della prevenzio
ne e oltre alla consueta attività formativa promuove da diversi anni attività educative informali I
nostri giovani sono impegnati in questo momento nella produzione di materiale musicale e teatrale
sul tema della prevenzione alle dipendenze
Una rappresentanza
della delegazione
lecchese
in partenza
per l’Ungheria
all’inizio del 72
pagina
Il coinvolgimento degli stakeholder
Quali orizzonti per la prevenzione?
Workshop
ottobre Centro sociale Lecco
Grande partecipazione al workshop “Quali orizzon
ti per la prevenzione?” organizzato il ottobre
dall’Agenzia provinciale Servizi Informagio
vani al Centro Sociale di Germanedo Lecco C’era
no operatori della Pubblica Amministrazione in
segnanti operatori del Terzo Settore Tutti intor
no a un tavolo per chiarire le proprie aspettative e
dichiarare i propri intenti L’obiettivo? Discutere
su cinque anni di progetti in merito alla preven
zione E disegnare possibili scenari futuri ora che
le Leggi di settore (la del su tutte) hanno
esaurito le disponibilità finanziarie Nei panni del
moderatore Nicola Turilli
Turilli responsabile dei progetti
e coordinatore dell’Agenzia provinciale Servizi In
formagiovani Nell’aprire i lavori Turilli ha pre
cisato che l’iniziativa “è un momento di lavo
ro un laboratorio di idee e proposte non
un’occasione celebrativa” Da qui la parteci
pazione richiesta ad alcuni “testimoni privile
giati” per costruire insieme i contenuti e il va
lore del seminario
73
L’introduzione
L’incontro si è aperto con l’intervento di Giorgio
Sordelli
Sordelli responsabile scientifico dei progetti sulla
prevenzione promossi dall’Agenzia provinciale Ser
vizi Informagiovani negli ultimi anni che ha in
tessuto il suo interventi sul concetto di benessere
Che da una parte indica il fine ultimo dei progetti
sulla prevenzione e dall’altra un’evoluzione dell’ap
proccio progettuale “Il modo di fare prevenzione è
cambiato negli anni – ha spiegato Sordelli abban
donando i confini esclusivi della droga in sé Occor
re considerare le abitudini quotidiane al consumo
(dai media all’abuso di alcol) dei ragazzi come pun
to di partenza per diffondere atteggiamenti consa
pevoli” Sordelli ha fatto notare come questo cam
biamento di per sé necessario abbia aumentato il
grado di complessità nei progetti La centralità del
la promozione del benessere ha infatti richiesto il
coinvolgimento di un numero crescente di sogget
ti attuatori portatori di competenze differenti
pagina
All’intervento di Sordelli è seguita la presentazio
ne della rendicontazione sociale del progetto “In
terconnessioni visibili” da parte di Renato Berto
la
la consulente dell’Associazione Sviluppo Non
Profit di Lecco Bertola ha illustrato i dati più si
gnificativi del progetto “Interconnessioni visibi
li” l’ultimo in ordine di tempo offrendo ai pre
senti uno spaccato delle differenti ricadute ge
nerate da un progetto di prevenzione sul territo
rio Mostrando numeri valori e l’organizzazione
di “Interconnessioni visibili” Bertola ha reso evi
dente la complessità dell’intervento progettuale
che si innesta su un complesso panorama di biso
gni in continua evoluzione da parte dei giovani
Gli interventi
Cinzia Bettega
Bettega Asses
sore all’Organizzazio
ne delle Risorse Uma
ne e tecnologiche –
Sviluppo economico e
attività produttive del
Comune di Lecco ha
esposto l’importanza
del tema della preven
zione ai consumi dei giovani nell’agenda del Co
mune di Lecco “Le politiche giovanili – ha affer
mato l’Assessore – sono un punto centrale del
mandato dell’amministrazione comunale Non
devono essere considerate un settore isolato nel
mandato dell’Amministrazione bensì un tema co
stante che attraverso la aree di operatività del
Comune” Bettega ha illustrato l’attuale posizio
ne dell’amministrazione comunale definendo due
strategie congiunte: continuare a monitorare le
esigenze dei giovani e offrire loro possibilità con
crete “L’Amministrazione intende costituire un
Osservatorio comunale permanente sulla condi
zione giovanile con l’obiettivo di istituire succes
sivamente un Forum dei giovani partendo dal
l’esperienza del Forum civico di Agenda Nel
l’immediato per rispondere ai diversi bisogni dei
giovani è necessario riconoscere i soggetti che
sono vicini ai ragazzi valorizzando al massimo il
lavoro di rete e favorendo il dialogo intergenera
zionale La prevenzione è un tema innegabilmen
te variegato e i soggetti in grado di rispondere
devono essere diversi: dalle associazioni sportive
alla rete degli Informagiovani Analogamente gli
interventi devono essere sia di tipo culturale che
più specificatamente di tipo sociale ed educati
vo per fare i conti anche con alcune criticità del
la vita giovanile”
Bettega ha mostrato apprezzamento per il du
plice spirito che ha animato il workshop: “Un in
contro tra esperti per mettere a fuoco la realtà
odierna e utilizzarla come punto di partenza per
nuove prospettive” A questo proposito l’Asses
sore ha sottolineato come la quinquennale espe
rienza dell’Informagiovani nel campo della pre
venzione rappresenti un “capitale intangibile” un
patrimonio utile nel definire gli scenari futuri
Bruno Anzani
Anzani Assessore ai Servizi Sociali e alle
Politiche Giovanili del Comune di Costa Masna
ga ha strutturato il proprio intervento esponen
74
pagina
do i risultati ottenuti
dalle azioni preventive
attuate al centro ricre
ativo Barycentro An
zani ha individuato
nell’attenzione quoti
diana dell’amministra
zione sui progetti pre
ventivi lo strumento
migliore per monitorare i risultati: “Stare vicino
ai ragazzi è l’unico modo per apprezzare l’effetto
dei percorsi preventivi nel breve periodo” Rispon
dendo all’interrogativo sul futuro della preven
zione l’Assessore ha dichiarato che “bisogna con
tinuare a far sentire i ragazzi loro stessi E questo
dovrà accadere non solo nei centri ricreativi ma
in tutti i luoghi che animano la vita dei giovani
Le scuole devono aprire le porte agli operatori
perchè è la scuola il posto dove i ragazzi trascor
rono gran parte del proprio tempo” Anzani ha
chiarito l’iter seguito dal suo assessorato nel con
cretizzare la risposta ai bisogni espressi dai gio
vani: “Ognuno deve assumersi le responsabilità
del proprio ruolo In questa logica il contatto quo
tidiano con i ragazzi e con gli operatori diventa
una chiave di successo nelle azioni di prevenzio
ne e promozione del benessere Bisogna costan
temente fornire gli spazi di risposta adatti ai gio
vani potenziandoli con la presenza stabile di chia
ri riferimenti adulti”
Enzo Turani
Turani responsabile del Servizio di Program
mazione sociale dell’ASL di Lecco ha posto all’at
tenzione dei presenti il tema dell’equilibrio tra
75
complessità ed effica
cia della rete nel ten
tativo di individuare
nuovi metodi per met
tere in pratica le atti
vità preventive Il rap
presentante dell’ASL
ha definito la rete
come un’opportunità e
una necessità: “Occorre promuovere la capacità di
azione della rete determinando con chiarezza i ruoli
dei partecipanti ed evitando atteggiamenti autore
ferenziali” Turani ha inoltre dichiarato di ricono
scere la necessità di una visione trasversale nella
risposta ai bisogni dei giovani che coniughi gli in
terventi specifici con un’attenzione alle valenze so
ciali e culturali degli atteggiamenti giovanili
Giovanni Valsecchi
Valsecchi
docente dell’Istituto
Bertacchi di Lecco ha
affrontato il tema del
la prevenzione parten
do dai bisogni della
scuola “É necessario
che la scuola riconosca
maggiormente il pro
prio ruolo educativo oltra a quello istituzionale
promuovendo un clima relazionale aperto con i
propri studenti Solo in questo modo può vivere
attivamente il proprio ruolo nella rete” ha affer
mato il docente Valsecchi ha bocciato la prospet
tiva delle proposte preventive “a pacchetto” so
stenendo l’eccessiva impersonalità di queste azio
pagina
ni rispetto agli interventi condivisi all’interno di
una rete “I percorsi condivisi sono la soluzione
migliore per diffondere consapevolezza perchè
permettono un approccio personale con i giova
ni Richiedono però un maggiore impegno da
parte della scuola” Il docente ha messo in luce le
criticità organizzative dell’Istituto nella rete del
la prevenzione: “Partecipare a percorsi condivisi
richiede tempo per la programmazione e investi
mento di risorse Responsabilità che la scuola fa
tica ad assumersi delegando il compito ad alcuni
insegnanti La prevenzione all’Istituto Bertacchi
si svolge attualmente secondo un’impronta vo
lontaristica Questo aspetto limita il ruolo poten
ziale della scuola nella rete”
Silvia Polvara
Polvara docen
te all’Istituto ESPE di
Lecco ha concentrato
il proprio intervento
sui bisogni di preven
zione dei giovani stu
denti “I miei studenti
hanno bisogni di mag
giori spazi per riflette
re sui consumi Vivono in un mondo frenetico
dove manca il tempo per pensare Vedono il con
sumo come qualcosa di ineluttabile Per questo
necessitano di uno spazio per fermarsi e trovare
aiuti alla riflessione Ad oggi la presenza dell’ESPE
nella rete ha generato una spiccata reattività dei
ragazzi al lavoro degli operatori” La docente ha
ricordato l’importanza della scuola nella forma
zione dei cittadini e non solo dei professionisti: “I
ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati Per
questo desidero che la rete lavori per offrire spa
zi sempre più concreti dove diffondere la cultura
dell’alternativa alla frenesia della vita quotidia
na dei giovani Laboratori di formazione per cit
tadini consapevoli”
Marco Citterio
Citterio docen
te all’EnAIP di Lecco
ha chiesto nel proprio
intervento che gli in
segnanti possano con
tinuare a lavorare in
stretta collaborazione
con gli operatori “Par
tecipare alla rete della
prevenzione – ha affermato Citterio – è per gli
insegnanti un’occasione per continuare a impa
rare La collaborazione con operatori esterni alla
scuola favorisce infatti un confronto attuale con
le tematiche della prevenzione aiutando la scuola
a riconoscersi come parte del territotorio Talvol
ta però c’è un’ostilità da parte degli insegnanti
probabilmente dovuta a un’incomprensione del
proprio ruolo nella rete”
Gabriele Marinoni
Marinoni
presidente della coo
perativa sociale La li
nea dell’arco ha con
centrato il proprio in
tervento su due aspet
ti complementari del
la rete “La complessi
76
pagina
tà comporta delle difficoltà organizzative ma è
necessaria per rispondere ai bisogni dei giovani
Propongo di ordinare la rete secondo due punti
di vista: uno tecnico e uno politico” Dal punto di
vista tecnico Marinoni ha chiesto ai presenti di
individuare i punti di forza della rete mettendo
in luce le aree in cui è più efficace “Questo sfor
zo permetterà di stabilire se favorire un approc
cio universale alla prevenzione piuttosto che uno
specifico” Dal punto di vista politico ha esorta
to i partecipanti a impeganrsi nel creare una
memoria delle esperienze in campo preventivo
“Così facendo chi orienta le risorse avrà a dispo
sizione un quadro chiaro per individuare che cosa
ha realmente funzionato in passato favorendo
le scelte migliori per il futuro”
Marinoni ha inoltre ricordato che i tempi necessa
ri per avere dei riscontri sui progetti sono lunghi:
“È importante dare credito alle progettualità Solo
attraverso il consolidamento delle esperienze è
possibile raggiungere risultati tangibili La conti
nuità promuove inoltre la fidelizzazione degli ope
ratori e la condivisione di responsabilità tra tecni
ci e politici nell’orientamento delle strategie”
Il dibattito
Anna D’Amato
D’Amato insegnante e coordinatrice del
l’Azione RicercaAzione su gli stili di vita nel pro
getto “Interconnessioni visibili” ha ribadito l’im
portanza del concepire la prevenzione come pro
mozione del benessere tra i giovani L’insegnan
te ha affermato che “è necessario capitalizzare
l’esperienza passata per rendersi conto del pa
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trimonio creato nel tempo Un eventuale disgre
gamento della rete dovuto esclusivamente al
mancato sostegno delle Leggi di settore signifi
cherebbe che la rete ha raggiunto scarsi risulta
ti negli anni di progettazione” Anna D’Amato
ha inoltre sottolineato come il disagio giovanile
sia strettamente legato alla quotidianità: “Oc
corre valorizzare i luoghi che già esistono evi
tando di costruirne di nuovi Non è necessario
distinguere nettamente i luoghi formativi dai
luoghi in cui si promuove la conoscenza I risul
tati ottenuti nelle scuole del progetto “Intercon
nessioni Visibili” dimostrano come queste siano
un luogo privilegiato per coinvolgere e valoriz
zare i giovani”
Beatrice Civillini
Civillini educatrice dell’Azione Indipen
dentemente all’interno del progetto “Intercon
nessioni visibili” è intervenuta ripercorrendo la
storia della propria Azione “Lo sguardo allarga
to della prevenzione ai consumi ha avuto biso
gno di un lungo periodo di sperimentazione Oggi
la validità di questa sperimentazione è stata ve
rificata dai risultati Occorre dare continuità ai
successi” Civillini ha poi spiegato l’importanza
dell’individuazione dei luoghi dove promuovere
la prevenzione: “Sono i luoghi dove i ragazzi svi
luppano le proprie relazioni Lavorare con i Cen
tri di Aggregazione Giovanile ma anche con le
scuole e i locali pubblici ha generato un forte
coinvolgimento di altri operatori che vivono a
stretto contatto con i ragazzi Questo confronto
ha prodotto nuove sinergie ma anche nuove
competenze e nuove opportunità”
pagina
Carlo Gaiati
Gaiati educatore della cooperativa sociale
La linea dell’arco e coordinatore dell’Azione Ne
Parliamo Lunedì/ ha sottolineato l’attuale cen
tralità della persona nelle azioni di prevenzione
al consumo “L’approccio è verso i ragazzi e non
verso un problema Questo modello operativo
consente una reale vicinanza ai giovani e genera
una realtà in costante crescita Solo così il lavoro
di prevenzione ai consumi assume una portata
attuale e genera nuove opportunità Nel parlavamo quasi esclusivamente di sostanze oggi
invece ci affacciamo all’Europa stringendo part
nership con altri Paesi dell’Unione Europea e of
frendo ai ragazzi nuove opportunità di espressio
ne e di conoscenza”
Miriam Cornara
Cornara docente referente dell’Ufficio
Scolastico Provinciale è intervenuta definendo i
ruoli del proprio ente nei progetti sulla preven
zione: “L’exCentro Servizi Amministrativi ha
sempre fatto parte della rete e ha veicolato i pro
getti in alcune scuole del territorio Il nostro im
pegno come Ufficio Scolastico Provinciale sarà di
aumentare l’efficacia del nostro ruolo promuo
vendo progetti che abbiano una ricaduta sull’in
tero sistema scolastico della provincia di Lecco
Bisogna inoltre lavorare per utilizzare in modo
più ampio gli spazi scolastici esistenti: in propo
sito la scuola è una risorsa ottimale”
La conclusione dei lavori
Virginio Brivio
Brivio presidente della Provincia di Lec
co ha individuato nel proprio intervento quat
tro polarità che riassu
mono l’evoluzione
della progettazione
nell’ambito della pre
venzione delle dipen
denze: il passaggio da
un approccio specifico
a uno più generale; da
pacchetti precostituiti
a progetti condivisi che puntano l’accento sui
processi e si collocano in contesti quotidiani; da
un piano provinciale a un livello locale con il coin
volgimento degli ambiti distrettuali; dall’aumen
to del numero dei tecnici coinvolti al progressivo
disinteresse dei politici “Lavorando su questi
quattro punti e focalizzando contenuti processi
e soggetti – ha spiegato Brivio – sarà possibile
incrementare il ruolo strategico dell’amministra
zione pubblica nella rete e individuare i soggetti
più adatti con cui costruire le politiche di preven
zione Il presidente della Provincia è intervenuto
sul tema delle complessità della rete: “in uno sce
nario che prevede l’aumento degli attori è impor
tante lavorare affinché i diversi assessorati riesca
no a mantenere una linea più condivisa rispetto a
quella odierna” Brivio ha dichiarato che è innan
zitutto necessario ricostruire un forte legame con
gli amministratori per costruire politiche giova
nili coordinate nel nostro territorio “A questo pro
posito la Provincia può fare da trait d’union nella
consapevolezza che sono poi gli enti locali a dover
gestire linee di azione più concrete” Inoltre per
Brivio è necessario recuperare un rapporto solido
con chi ha esperienze di natura specialistica come
78
pagina
ad esempio i servizi dell’ASL con l’obiettivo di una
maggiore integrazione Ancora è necessario te
nere conto di tutto quell’associazionismo giova
nile – in ambito sportivo parrocchiale culturale –
che ha a che fare con il vissuto quotidiano di pa
recchi giovani ma che finora è stato marginalmen
te coinvolto nella progettazione
In conclusione Brivio ha confermato l’impegno
della Provincia sulle politiche giovanili: l’obietti
vo dell’Amministrazione provinciale sarà innan
zitutto garantire un maggior coordinamento tra
79
gli assessorati provinciali che hanno a che fare
con l’universo giovanile Inoltre “bisognerà ripen
sare gli accordi di programma attuali tra i quali
una decina sono riconducibili alle politiche gio
vanili: sono da ricomprendere in un accordo ter
ritoriale unico che i Comuni possano considerare
come punto di riferimento in questo ambito Così
da promuovere lo slancio necessario per supera
re i singoli periodi di progettualità e le scadenze
annuali di finanziamento e favorire la continuità
del lavoro di rete in ambito preventivo”
pagina
80
pagina
Indice
Highlights progetto “Interconnessioni visibili”
Per pensare il futuro della prevenzione
Alcuni anni di storia per aprire nuove prospettive
Nomi e cognomi
Nota metodologica
La legge / e “Interconnessioni visibili”
Identità
Mission
La governance
I valori
La storia
Gli stakeholder
L’economia del progetto
I risultati
Ne Parliamo Lunedì/
Ricercaazione sugli stili di vita
Indipendentemente
Agire la prevenzione
Made in bottega
Millibar
Il sabato sera
@gile Ascolto Giovani Lecco
Per una comunicazione positiva
Fonti
Il futuro della prevenzione non attende
Il coinvolgimento degli stakeholder
Quali orizzonti per la prevenzione?
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pagina
Agenzia provinciale Servizi Informagiovani
presso Centro Sociale in Via dell’Eremo Lecco
Tel Fax wwwcomuneleccoit
Email: agenziainformagiovani@comuneleccoit
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Rendicontazione sociale progetto