Interconnessioni visibili Provincia di Lecco Comune di Lecco Quali orizzonti per la prevenzione? Rendiconto sociale 2005-2006 Questo documento è stato pubblicato nell’ottobre Coordinamento tecnico progetto “Interconnessioni visibili” visibili”: Agenzia provinciale Servizi Informagiovani Via dell’Eremo – Lecco Telefono Fax Email agenziainformagiovani@comuneleccoit Sito Internet wwwcomuneleccoit Ente attuatore Azione “Per una comunicazione positiva” positiva”: Sviluppo Non Profit Via Dell’Eremo Lecco Telefono e fax Email svinonpro@liberoit Sito Internet wwwsvilupponoprofitit Il materiale con cui è realizzata la copertina è tratto da “KIT Ne parliamo Lunedì Materiali intorno alle dipendenze” Progetto grafico e impaginazione: Nodo Como Ottobre 2 pagina Highlights progetto “Interconnessioni visibili” Il progetto “Interconnessioni visibili” ha coinvolto direttamente: i giovani d’età compresa tra i e i anni tra studenti lavoratori e frequentatori dei servizi gli insegnanti gli adulti di cui sono genitori i dirigenti scolastici Il progetto “Interconnessioni visibili” ha prodotto: gli incontri svolti nei soli Centri di Formazione Professionale della provincia di Lecco gli eventi promossi in locali pubblici i video realizzati da giovani le pagine “Penso giovane” pubblicate sul quotidiano La Provincia ( giugno settembre ottobre ) il sito Internet wwwagileleccoit 3 pagina 4 pagina Per pensare il futuro della prevenzione … [l’osservazione partecipata] amplia la capacità di percepire e di pensare … coincide con un obiettivo formativo più generale la capacità di imparare ad imparare imparare a risolvere problemi a prendere decisioni o più precisamente imparare circa l’incertezza il disagio l’ansia connessi con la risoluzione dei problemi il lavoro il creare … Eliot Jacques Lavoro creatività giustizia sociale BoringhieriTorino Questo rendiconto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” ha due finalità: permettere di ri leggere un’esperienza di lavoro tramite le Azioni e i processi realizzati; inoltre fornire un quadro orientativo di sviluppo guardando anche un po’ anche al passato ma pensando ad una prospettiva sostenibile Ciò che è stato I progetti di prevenzione dipendenze promossi dall’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani dal ad oggi hanno avuto questi aspetti significativi: l’ampliamento nel tempo dei soggetti coinvolti in un rapporto di progettazione e valutazione partecipata (scuole servizi sociali e sanitari cooperative sociali Ufficio Scolastico provinciale enti locali); la formalizzazione dei rapporti di rete anche sul piano istituzionale (accordi di programma e pro tocolli specifici); approccio preventivo l’approccio preventivo che non è mai stato centrato sulle sostanze in sé ma sulle forme di uso abuso e dipendenza e più in generale sulle componenti culturali (rappresentazioni competenze comportamenti) e sulle valenze comunicative del fenomeno dei consumi e sulle sue evoluzioni; si è passati da una logica informativoorientativa ad una strategia educativopromozionale educativopromozionale che ha privilegiato gli interventi di sviluppo di comunità di peereducation e di ricercaazione basati sulle lifeskill; di partecipazione giovanile; gli interventi nel tempo hanno assunto necessariamente la dimensione provinciale provinciale in ragione del 5 pagina CSA coinvolgimento delle scuole superiori e dell’Ufficio Scolastico Provinciale (CSA CSA) sia come ambiti di progettazione e decisione sia come luoghi operativi cioè di realizzazione e supporto ai sogget ti coinvolti: studenti docenti dirigenti scolastici; gradualmente la progettazione nell’area delle dipendenze ha ampliato lo spettro di azione in quanto ha incrociato i temi generali delle politiche giovanili giovanili promuovendo la partecipazione attiva dei giovani e degli adulti; vi è sempre stata un’attenzione ai cambiamenti di scenario istituzionale: di qui l’integrazione con Osservatorio comportamenti d’abuso Religo i progetti di sistema provinciali (Osservatorio d’abuso) regionali (Religo Religo) euro pei (programmi comunitari per i giovani) e locali (rapporto con i gruppi tematici del Piano di zona ipotesi del gruppo “prevenzione” – come elemento intermedio fra area “minori” ed area “adulti” del Distretto di Lecco rapporti con il CSA); il progetto “Interconnessioni visibili” si articola al suo interno con interventi “plurali” “plurali”: di preven zione primaria (nelle scuole) secondaria (nei Centri di Aggregazione Giovanile) specifica (il coun selling in @gile) e selettiva (“Made in bottega” e “Millibar”) Quale prospettiva? A seguito dei cambiamenti delle funzioni e dell’assetto dei servizi sociali e sanitari a livello regionale e territoriale il rischio di azzeramento o comunque di forte ridimensionamento degli interventi fi nanziati con le Leggi di settore è molto alto sia per ragioni strettamente finanziarie che per scelte politicoistituzionali Tuttavia proprio per evitare la frammentazione degli interventi progettuali e al tempo stesso per non disperdere il patrimonio sociale costruito negli anni è necessario: consolidare la rete dei soggetti che hanno operato con i progetti L / dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani (enti locali privato sociale istituzioni scolastiche servizi ASL); mantenere la dimensione provinciale degli interventi interventi coniugata con quella distrettuale (è l’unico modo per “fare sistema”); prevedere il concorso finanziario (dei tre ambiti distrettuali) distrettuali) con risorse delle Leggi di settore; continuare a sostenere il progetto anche con forme di cofinanziamento di altri enti che in questi anni non si sono mai tirati indietro (Provincia di Lecco Ufficio Scolastico provinciale Distretto di Lecco …); in un’ottica di fund raising cercare anche altre forme innovative di finanziamento (es progetti europei) Insieme con queste dimensioni pragmatiche è opportuno in maniera ancora più decisa di quanto 6 pagina già fatto finora ricollocare gli interventi preventivi in un più ampio quadro strategico di investi mento trasversale nelle politiche per e con i giovani giovani Questo orientamento per diventare realtà richiede un nuovo mandato istituzionale e una revisione dell’impianto organizzativo (che sia più dinamico e leggero) cura dei processi È necessario continuare a investire nella “cura processi” (relazionali interstituzionali sociocul turali) che una nuova progettazione implica: una assunzione di responsabilità sociale e educativa da parte dei servizi e delle istituzioni (e più in generale dei diversi attori in campo) per alimentare una “amministrazione condivisa” della cosa pubblica condizione imprescindibile per generare e produrre capitale sociale Nicola Turilli Responsabile Progetto “Interconnessioni visibili” 7 pagina 8 pagina Alcuni anni di storia per aprire nuove prospettive Grazie a questa ricerca azione ho potuto riflettere maggiormente sul rapporto che ho con il consumo Mi sono resa conto di essere influenzata dal consumismo: sigarette vestiti moda locali internet droga tv Una partecipante di RicercaAzione () Come sempre non è facile riassumere in poche righe la ricchezza della storia di un progetto che come nel caso di “Interconnessioni Visibili” è il seguito di altri progetti il frutto di anni di storie fatte di persone di eventi di fatiche e contraddizioni Se poi si vuole trarre considerazioni utili per il futuro uno dei motivi per cui è fondamentale accom pagnare i processi progettuali con chiari e definiti processi di valutazione il lavoro si fa ancora più arduo Stiamo parlando di un progetto che ha visto intersecarsi attori diversi con diversi ruoli sociali con funzioni diversificate e con diverse dimensioni di lavoro; possiamo provare ad evidenziare alcune piste di lavoro e capire come sono state affrontate e come si sono evolute Il progetto come abbiamo già detto si è sviluppato nell’arco di alcuni anni e nelle diverse fasi sono aumentati gli interlocutori: da piccolo progetto che coinvolgeva alcune scuole e alcuni studenti del triennio oltre agli operatori che gestivano le azioni ora sono coinvolte diverse tipologie di scuole (dalle superiori alle scuole di formazione professionale) un numero amplissimo di studenti di diversi anni operatori dei molteplici servizi del territorio i giovani dei Centri di Aggregazione Giovanile e coloro che si rivolgono agli Informagiovani i giovani che frequentano il Barycentro e gli adulti L’aumentare dei soggetti coinvolti è stata una conquista del progetto ma nel contempo ha elevato il tasso di complessità del sistema; tutto questo ha richiesto attenzione costante per la costruzione di spazi e luoghi di condivisione del percorso ha richiesto tempi lunghi di condivisione delle idee e dei progetti ha costretto tutti alle volte a fare “un passo indietro” ha spesso rallentato il percorso … Ci si è domandati spesso quale fosse il punto di equilibrio tra la complessificazione e la semplificazio ne e non sempre si sono trovate le risposte giuste; ma come in ogni progetto o si accetta la sfida 9 pagina della complessità che porta a confrontarsi ed a crescere o si utilizza un’ottica “semplificatoria” che pur dando forse risultati immediati più visibili non permette ai sistemi di apprendere ed evolvere E i “titoli” dei progetti esemplificano questo percorso: dal primo anno in cui i due progetti avevano nomi che identificavano l’azione specifica al secondo anno in cui il titolo unico “Una rete possibile” richiamava già il “registro” del lavoro Le due annualità seguenti hanno proseguito nella strada: “In terconnessioni” è stato seguito dal progetto di questo ultimo anno “Interconnessioni visibili” Nomi a testimonianza di un processo evolutivo nato dalla coscienza anche degli aspetti critici del lavoro; non basta interconnettere mondi diversi tra loro si deve rendere questi nuovi legami visibili al resto del mondo E questa è una delle scommesse di questo ultimo progetto far sì che tutta questa storia non resti il patrimonio solo di chi l’ha vissuta Il progetto inoltre ha cercato di rinnovarsi costantemente mantenendo costanti alcune direzioni iniziali Sul piano della metodologia utilizzata: la metodologia di attivazione delle potenzialità delle persone coinvolte e di “non delega” ha permesso in modo molto significativo lo sviluppo di processi di auto attivazione e di reale coinvolgimento dei diversi attori dei territori Questo approccio partecipativo ha permesso inoltre di aprire spazi di riflessione e rielaborazione autonomi che hanno consentito ai soggetti di proseguire nel lavoro individuale e collettivo di ricerca al di là dei confini del progetto specifico Sul piano dell’approccio: la scommessa iniziale di non centrare le iniziative solo sull’uso delle sostan ze ma di attivare processi di promozione e creatività si è dimostrata vincente nel corso degli anni di sperimentazione Si è riusciti ad aiutare i giovani gli insegnanti gli operatori gli amministratori a riflettere sul tema “sostanze” partendo da un punto di vista più ampio: riflettere sulla vita le relazio ni le dipendenze di ogni giorno Sperimentare spazi aperti di discussione e di espressione ha ridato dignità e luogo ai diversi ruoli delle diverse componenti coinvolte Sul piano del modello di intervento: la centratura della relazione rispetto alla singola azione ha fatto da filo conduttore a tutte le attività di riprogettazione; nei limiti concessi dai meccanismi di finan ziamento si è cercato di combattere la naturale tentazione di “pensare per azioni” per tentare di costruire delle “azioni contenitori” di scambi di relazioni; costruire luoghi e spazi per giocarsi nella relazione Il progetto ha permesso così a molti giovani di sperimentare o di riscoprire “spazi e inter locutori attendibili” cosa di cui soprattutto i giovani adolescenti hanno molto bisogno Infine sul piano dell’approccio globale: il lavoro di rete non solo come fine o come azione ma come approccio globale nell’affrontare la complessità della realtà L’integrazione tra Pubblica Amministra zione e Terzo Settore tra soggetti scolastici sempre più orientati all’autonomia tra diverse profes sionalità e diversi servizi tra diverse componenti sociali e tra molteplici età… Il progetto è riuscito 10 pagina pur con le ovvie difficoltà a essere un laboratorio di reale integrazione tra diverse componenti del sistema; il lavoro costante e metodico di incontro per la progettazione e la verifica delle diverse fasi del processo progettuale ha permesso di andare oltre il rischio di una formale integrazione di tipo burocratico e amministrativo E forse proprio questo è stato il vero filo conduttore dei progetti: una rete fatta di relazioni in co struzione contesti in cui promuovere il “meticciato” spazi in cui rischiare la contaminazione del pensiero e delle azioni altrui ambiti reali o virtuali in cui incontrare ed incontrarsi luoghi formali e informali per trovare nuove risposte e forse anche per aprire nuove domande Giorgio Sordelli Responsabile scientifico progetto “Interconnessioni visibili” 11 pagina 12 pagina Nomi e cognomi Difficoltà degli operatori: essere ascoltatori umili perspicaci e lungimiranti Corso di approfondimento su “La relazione d’aiuto e la presa in carico” Lecco settembre Nome e cognome Nome e cognome Nome e cognome… Ci sono migliaia di nomi e di cognomi di volti di difficoltà e di speranze Di ragazzi di insegnanti di educatori e di genitori Ci sono loro dietro questo rendere conto sociale che vuole evidenziare il valore aggiunto del progetto “Interconnessioni visibili” Perché questo accento “sociale” sul rendere conto? Siamo abituati a rendicontare con i numeri Que sto lavoro vuole mostrare ciò che c’è dietro le cifre come dietro a un palcoscenico possiamo assistere alla vita vera degli attori E cosa abbiamo scoperto? Che c’è un mondo di esperienze di conoscenza di modi di fare di relazioni tra le persone Che chiede di non scomparire con la fine dei finanziamenti delle Leggi di settore Che chiede che la prevenzione intesa come dialogo non scompaia con lo svuotarsi delle casse C’è un bisogno forte “visibile” È quello della condivisione della responsabilità cioè della “capacità di dare risposte” Alle spalle sta un’esigenza: quella di continuare a offrire un servizio di ascolto e dialo go con i – retoricamente – “cittadini di domani” ma a cui non vogliamo pensare domani Vogliamo farlo oggi Il condividere responsabilità vuole dire nomi e cognomi: conoscere persone aiutarle supportarle Vuole dire avere difficoltà nel farlo E trovare nella relazione stessa il senso di risposte difficili Il rendere conto sociale è anche volontà di dare fiducia “Interconnessioni visibili” è figlio del cambia mento del sondaggio continuo dei bisogni dell’accettazione del mettersi in gioco L’obiettivo è il 13 pagina miglioramento continuo la sfida è la risposta alle sollecitazioni in modo sempre più attento Per fare questo occorre creatività da parte di chi è a contatto tutti i giorni con le persone occorre garanzia di continuità da parte di chi deve prendere decisioni La visibilità Può volere dire comunicazione Comunicare i risultati di un progetto fa poca notizia certo Ma allora serve un cambio di cultura occorre ricorrere alla sostanza sforzarsi di promuovere i contenuti con uno spirito di reale incontro con le esigenze di altre categoria professionali – come i giornalisti – tenendo in conto l’esigenza di poter capire da parte della gente da parte di tutti Visibilità significa anche trasparenza vuole dire che “ci siamo” E che ci stiamo impegnando tutti per la costruzione di un mondo dove si possa “beneessere” Renato Bertola Coordinatore Azione “Per una comunicazione positiva” 14 pagina Nota metodologica Quando parliamo con i ragazzi siamo credibili? I ragazzi cercano riferimenti credibili sono interessati a parlare di droga? Quando diciamo loro che l’uso di sostanze fa male siamo credibili o lo diciamo solo per mettergli paura? “Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro” Giorgio Sordelli Animazione Sociale giugno/luglio Questo è il rendiconto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” promosso da Provincia di Lec co Comune di Lecco e Agenzia provinciale Servizi Informagiovani È il frutto di un intenso lavoro che ha avuto inizio nell’autunno Il percorso qui presentato affonda le proprie radici nel bisogno da parte dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani di “rendere conto” del proprio operato per attivare processi di dialogo con i propri stakeholder – coloro che influenzano direttamente l’attività e che da questa sono influenzati a vario titolo – nell’ottica del miglioramento continuo La valenza di questo strumento sta nella creazione di coesione interna nell’instaurazione di un dialogo interno ed esterno nella comunica zione di sé La realizzazione di questo lavoro ha coinvolto il Coordinamento tecnico del progetto “Interconnes sioni visibili” quindi il responsabile tecnico il responsabile scientifico e tutti i coordinatori delle sin gole Azioni La metodologia utilizzata per dare vita a questo documento si è basata su un’estesa analisi docu mentale a partire dall’anno sulla partecipazione alle riunioni del Coordinamento tecnico su laboratori di condivisione delle informazioni su interviste ai singoli responsabili delle Azioni Nella realizzazione del documento abbiamo trovato utile rapportarsi a uno standard di rendiconta zione riconosciuto a livello internazionale e nazionale il seguente: Gruppo di Studio per la statuizio 15 pagina ne dei principi di redazione del Bilancio Sociale I principi di rendicontazione del bilancio sociale ( vd sito Internet wwwgruppobilanciosocialeorg wwwgruppobilanciosocialeorg) Il rendere conto sociale del progetto “Interconnessioni visibili” risulta articolato in due parti La pri ma propone l’identità la storia l’individuazione dei valori degli stakeholder La seconda parte ap profondisce le performance ottenute dal progetto ripartite per le singole Azioni Per essere coerenti con i propositi sopra esposti in ambito comunicazione e dialogo il rendiconto sociale è stato presentato mercoledì ottobre presso il Centro Sociale a Lecco all’interno di un workshop di confronto tra gli stakeholder direttamente coinvolti nell’iniziativa Per richiedere copia del rendiconto sociale: Agenzia provinciale Servizi Informagiovani Via dell’Eremo – Lecco Telefono Fax Email agenziainformagiovani@comuneleccoit Sito Internet wwwcomuneleccoit Persona di riferimento: Nicola Turilli Il documento è inoltre scaricabile dai siti Internet wwwsvilupponoprofitit wwwcomuneleccoit e wwwsvilupponoprofitit 16 pagina La legge 45/99 e “Interconnessioni visibili” Da dove traggono origine il progetto “Interconnessioni visibili” e quelli che l’hanno preceduto? Dalla Legge \ “Disposizioni per il Fondo Nazionale di intervento per la lotta alla droga e in materia di personale dei servizi per le tossicodipendenze” che regolamenta e finanzia le attività di contrasto del consumo di sostanze stupefacenti su tutto il territorio nazionale La Legge definisce le aree d’intervento i percorsi di progettazione e le modalità di accesso ai finanziamenti La Legge / prevede diverse aree d’intervento: Area Prevenzione: informazione e prevenzione al consumo di sostanze in diversi ambiti della vita (lavoro scuola famiglia ambiti sportivi e ricreativi ecc); Area Riduzione del danno e trattamento: interventi per offrire a chi ha comportamenti di dipen denza le prestazioni di cura e riabilitazione valide ai fini di tutelare la salute globalmente intesa e contenere i fenomeni di esclusione sociale; Area reinserimento sociale: insieme di prestazioni integrate socio educative per il reinserimento di soggetti a rischio di esclusione sociale La Legge / prevede l’istituzione presso l’ASL di un “Tavolo di coordinamento territoriale” pre sieduto dal Direttore del Dipartimento Tossicodipendenze e composto da rappresentanti delle ASL delle Amministrazioni Locali e del Privato Sociale; tale tavolo ha il compito di elaborare il “Piano territoriale” cioè gli indirizzi e gli obiettivi “macro” dell’ASL per le varie Aree d’intervento sopraccita te Dal le competenze programmatorie in ambito socioassistenziale per quanto riguarda le Leggi di settore sono passate dalle ASL ai Piani di Zona La quota regionale () del finanziamento Legge / alimenta il fondo “indistinto” per le politiche sociali di competenza degli Ambiti Distrettuali per i servizi e gli interventi sociali 17 pagina Identità 20 pagina Mission Sui contenuti i ragazzi ne sanno più di noi Sulle nuove droghe sui computer stiamoli ad ascoltare! “Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro” Giorgio Sordelli Animazione Sociale giugno/luglio Ho sostenuto la necessità dare agli studenti l’opportunità di riflettere sui consumi allo scopo di porsi domande Non voglio più dare risposte a domande inesistenti (è la cosa più inutile…) Una prof della RicercaAzione () Con gli interventi di prevenzione delle dipenden ze l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani fornisce un contributo alla costruzione di reti di interventi promozionali per il benessere dei gio vani nella comunità territoriale mobilitando gli attori coinvolti nella coprogettazione gestione e valutazione delle attività 21 La strategia è andata cambiando negli anni affi nandosi e articolandosi in una pluralità di atten zioni e quindi di interventi mirati sulla base del le indicazioni del programmatore locale nonché degli esiti delle azioni realizzate pagina 22 pagina La governance Mi piace bere fumare e fare sesso Nutro spiccati interessi per il basket e le materie logiche Il mio idolo è Jerry (non quello dei cartoni) il mitico prof Boccia Sono una ragazza che spende molto nei vestiti perché non posso farne a meno e poi perché mi piacciono Oltre ai vestiti spendo molto anche per le ricariche del cellulare Due partecipanti alla RicercaAzione () Il progetto “Interconnessioni visibili” comprende diversi livelli di responsabilità e di strategia col legati alle azioni Ne possiamo individuare alme no tre: il Coordinamento politico e istituzionale; il Coordinamento tecnico; le singole Azioni favorire la circolazione delle informazioni al l’interno della rete dei soggetti; collegare e raccordare “Interconnessioni visi bili” con altri progetti; favorire sinergie e armonizzare “Interconnes sioni visibili” con le politiche complessive in atto sul territorio Risulta evidente l’applicazione del principio della partecipazione Il sistema di governo del proget to “Interconnessioni visibili” intende favorire il dialogo e la comunicazione tra le varie compo nenti organizzative Il Coordinamento politico istituzionale è compo sto dai seguenti soggetti: Responsabile progetto (Agenzia provinciale Servizi Informagiovani) Responsabile scientifico (consulente) Azienda Sanitaria Locale di Lecco Provincia di Lecco Comune di Lecco Comune di Oggiono Centro Servizi Amministrativi Coordinatori delle azioni: Ne parliamo Lunedì Indipententemente Il Coordinamento politico e istituzionale Il Coordinamento politico e istituzionale ha la visuale più ampia sul progetto I suoi compiti sono: analizzare l’andamento generale del processo; 23 pagina Ricercaazione sugli stili di vita Agire la prevenzione Made in bottega Millibar @gile Per una comunicazione positiva Le Azioni sono attuate da: Cooperativa sociale La linea dell’arco Cooperativa sociale La vecchia quercia Cooperativa sociale Eco Cooperativa sociale Casa del Giovane Associazione Sviluppo Non Profit @gile Per una comunicazione positiva Nel corso del progetto il Coordinamento tecni co si è riunito volte Le singole Azioni A loro volta le Azioni hanno visto l’impegno di di verse figure professionali atte a rispondere ai bi sogni e alle necessità dei fruitori dei servizi come degli operatori impegnati su un terreno ad alta dinamicità Il Coordinamento tecnico Il Coordinamento tecnico si occupa di: creare sinergie operative tra le diverse azioni in cui si articola il progetto “Interconnessioni visibili”; verificarne l’andamento complessivo; comunicare gli esiti del progetto Il Coordinamento tecnico è costituito da: Responsabile progetto (Agenzia provinciale Servizi Informagiovani) Responsabile scientifico (consulente) Coordinatori delle Azioni: Ne parliamo Lunedì Indipententemente Ricercaazione sugli stili di vita Agire la prevenzione Made in bottega Millibar L’Azione “Ne parliamo lunedì/” ha impegnato le seguenti figure professionali: N responsabile progetto N responsabile scientifico Staff tecnico cooperativa La linea dell’arco L’Azione “Ricercaazione sugli stili di vita”: N responsabile progetto N coordinatrice N insegnanti referenti negli Istituti di istru zione secondaria di II grado del territorio N educatore cooperativa La linea dell’arco N educatori Servizio Tossicodipendenze dell’ASL N educatori e giovani del CAG “Il Parchet to” di Lecco N ricercatrici L’Azione “Indipendemente”: N coordinatrice 24 pagina N operatori referenti per Centro di Aggre gazione Giovanile coinvolto nel progetto Determinazione dirigenziale di impegno di spesa; Istruttoria e firma accordo di programma re lativo al progetto tra gli enti aderenti (Comu ni di Lecco Olginate Calolziocorte Monte Ma renzo Oggiono Costa Masnaga Provincia di Lecco Centro Servizi Amministrativi di Lecco Istituti di istruzione secondaria di secondo gra do: Bertacchi e Bovara di Lecco Pessina di Ca satenovo); Assunzione degli impegni di spesa specifici per le singole Azioni e i soggetti coprogettatori/ gestori; Stipula dei protocolli operativi tra Comune di Lec co e gli enti gestori (cooperative e associazione) L’Azione “Made in bottega”: N coordinatore L’Azione @gile: N coordinatore psicologo N psicologi collaboratori N educatori SerT N educatore Informagiovani di Lecco N volontaria Associazione ASFAT N insegnanti istituti di istruzione seconda ria II grado L’Azione “Per una comunicazione positiva” N coordinatore N collaboratore Come vengono scelti i soggetti attuatori I passaggi che hanno permesso l’attuazione del progetto “Interconnessioni visibili” sono stati: Nella fase che precede l’elaborazione del progetto in seguito alla pubblicazione ufficiale del Bando re lativo alle Leggi di Settore (L / L /) l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani realiz za incontri con i soggetti potenzialmente interes sati come fruitori e attuatori su stimolo della Pro vincia di Lecco dell’ASL e dei Distretti sociosanita ri (exL /) da parte dell’Agenzia Istruttoria ASL; Delibera della Giunta comunale di Lecco che ha recepito il progetto “Interconnessioni visibili” in quanto il Comune di Lecco è l’ente gestore dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiova ni a cui fa capo il Coordinamento tecnico; Tra gli enti sostenitori del progetto “Interconnes sioni visibili” è stato siglato un preaccordo che stabilisce l’impegno all’adesione e alla sottoscri zione dell’accordo di programma (fra gli Enti) e degli altri strumenti formali (convenzioni o pro tocolli operativi) I momenti di raccordo con il Coordinamento tec nico avvengono su base mensile Le tappe del progetto 25 pagina 26 pagina I valori Non sono più giovanissima tuttavia stare in mezzo ai giovani mi dà molta gioia e carica e soprattutto mi aiuta non perdere di vista quei valori e quegli ideali di amicizia condivisione delle emozioni tanto cari ai giovani e spesso trascurati dagli adulti Una prof coinvolta nella Ricerca Azione () Le Azioni del progetto “Interconnessioni visibili” e il lavoro svolto dal Coordinamento tecnico sono ispirati ai seguenti valori: Prevenzione Predisporre misure utili a evitare eventi dannosi Continuità Proseguire il progetto intrapreso senza soluzione nel tempo 27 pagina Confronto Comparare idee e programmi di versi Consapevolezza Render(si) conto Integrazione Disponibilità a coordinare le pro prie azioni Accoglienza Ricevere accettare Benessere Stare bene; agiatezza; appagamento Responsabilità Capacità di dare risposte 28 pagina La storia Ho il vizio di fumare sigarette (ma il costo continua ad aumentare) Ho il bisogno di essere munita di benzina (che aumenta anche quella) … ecc … ma io ho un guadagno mio lavoro e generalmente anche per cose strettamente personali non chiedo nulla a mia mamma Una partecipante alla RicercaAzione () Il progetto “Interconnessioni visibili” è rappresen tato dalle scelte dall’esperienza accumulata nel corso di anni di progettazione e di feed back Il progetto può quindi essere apprezzato solo se si ricostruisce la storia che l’ha generato e che ha portato all’adozione di determinate strategie Ecco i tratti principali del percorso che ha porta to a “Interconnessioni visibili” per come lo cono sciamo L’Associazione di Solidarietà alle Famiglie di Tos sicodipendenti (ASFAT) promuove il progetto di mutuoaiuto “Embrione” “Mostriamoci”: è il giugno A Lecco in piaz za Garibaldi vengono esposti i lavori sul tema prevenzionedipendenzeconsumi realizzati da giovani di sette istituti nelle “giornate dell’arte” Progetti “Ne parliamo lunedì” ed “Embrione” L’obiettivo intorno a cui nasce il primo progetto è trattare la “logica” del consumo di stupefacenti (le cosiddette “nuove droghe”) Attraverso quale metodo? Dare espressività ai ragazzi “Ne Parliamo Lunedì” promosso dalla cooperati va La linea dell’arco si rivolge a studenti e inse gnanti di tutti gli istituti superiori di Lecco 29 pagina Progetto “Una rete possibile” re l’impegno dell’Azienda Sanitaria Locale di Lec co del Centro Servizi Amministrativi e dei Distret ti (L /) Firma del primo Accordo di Programma tra: Pro vincia di Lecco Istituti superiori della provin cia di Lecco Centro Servizi Amministrativi Co mune di Lecco Comune di Monte Marenzo Co mune di Olginate Comune di Calolziocorte L’ac cordo riconosce un comune modo di agire e raf forza il rapporto fra i livelli tecnicooperativo e politicoistituzionale L’Azione “Ne Parliamo Lunedì” si allarga al terri torio: oltre ai sette istituti superiori della città di Lecco coinvolge altri tre istituti della provincia: Viganò (Merate) Marco Polo (Colico) Bachelet (Oggiono) Si amplia il ventaglio degli enti attuatori: entra no le Cooperative sociali La vecchia quercia ed Eco Iniziano i primi incontri col CSA per realizzare un’integrazione con il progetto “Scuola salute territorio” (L /) L’impegno è “fare rete” Progetto “Connessioni” Vengono integrati nel progetto servizi e profes sionalità dei diversi enti coinvolti È da sottolinea La rete funziona! Il ottobre viene realizzato il convegno regionale “Ne parliamo lunedì Esperienze di pre venzione nella scuola superiore e materiali intor no alle dipendenze” che richiama a Lecco opera tori e insegnanti anche di altri territori e regioni Progetto “InterConnessioni” Nasce “RicercaAzione sugli stili di vita e consu mi giovanili” frutto della collaborazione dei do centi di “Ne parliamo lunedì” e del Gruppo di co ordinamento del CSA Educatori Insegnanti e studenti cominciano a progettare e lavorare in sieme Mese della prevenzione visibile È l’ottobre del : la conferenzaspettacolo “Tutta colpa di Baudelaire” a Lecco; incontri di operatori e stu denti che raccontano e rappresentano ad altri studenti nelle scuole di Lecco Colico e Monti cello Brianza l’esperienza dell’anno preceden te Novembre : tutti gli operatori coinvolti nel progetto si scambiano idee ed esperienze È la prima iniziativa di integrazione fra le Azioni 30 pagina Progetto “Interconnessioni visibili” i docenti referenti per l’educazione alla salute delle scuole superiori condotto dallo Studio di Analisi Psicosociologica (APS) di Milano “RicercaAzione sugli stili di vita” afferma il me todo della peereducation; i giovani partecipanti al progetto realizzano prodotti comunicativi (vi deo spot soap opera brani musicali) Grazie alla collaborazione fra l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani e il Centro Servizi Ammini strativi di Lecco da dicembre a maggio viene realizzato un corso di ricercaformazione con 31 Entra nel progetto l’Associazione Sviluppo Non Profit Nasce “Penso Giovane” pagina mensile sul quo tidiano La Provincia di Lecco È il simbolo di una fattiva “alleanza” con i rappresentanti dei media Prima rendicontazione sociale del progetto pagina 32 pagina Gli stakeholder Penso di essere una ragazza vivace mi piace stare in mezzo alla gente odio la solitudine Sono una ragazza alla quale piace consumare ma con moderazione anche se a volte per quanto riguarda il cibo non sono molto moderata In campo economico mi piace spendere soprattutto se ciò che compro mi soddisfa! Comunque io sono Roberta! Ciao Una partecipante alla RicercaAzione () Chi sono gli stakeholder? Sono tutti coloro indi vidui e gruppi che vengono influenzati dal pro getto “Interconnessioni visibili” e che a loro vol ta ne influenzano l’attuazione Ed ecco allora una rappresentazione esemplificativa degli stakehol der del progetto “Interconnessioni visibili” Va prima di tutto messo a fuoco il ruolo svolto dagli attori protagonisti di questo sistema di in terventi: i giovani Che sono una “rotella” di que sto sistema ancora più “centrale” degli enti che hanno promosso e coordinato il progetto La di stanza e i collegamenti con i giovani intendono misurare la distanza nei termini del calore della relazione tra i diversi soggetti che hanno con corso alla realizzazione del progetto “Intercon nessioni visibili” 33 Agenzia provinciale Servizi Informagiovani pagina Istituzioni Soggetti attuatori Rete servizi GIOVANI Enti della formazione Famiglie Chi sono i giovani di “Interconnessioni visibili”? Difficile definirli È più agevole se si considera il luogo dove il progetto li incontra Sono quindi gli studenti degli Istituti superiori della provin cia di Lecco con un’età compresa tra i e i anni in genere; sono frequentatori di locali con un’età che arriva a toccare i anni; sono lavo ratori anzi persone che si stanno sperimentan do e che stanno costruendo la propria autorea lizzazione in un luogo di lavoro; sono i frequen tatori dei Centri di Aggregazione Giovanile del territorio; sono i giovani in generale tra i e i anni che si muovono sul territorio e che at traversano un periodo di difficoltà relazionale o esistenziale; sono ragazzi che si danno da fare realizzando prodotti di comunicazione; e che poi partecipano nel ruolo di intervistati alla pagina “Penso Giovane” Abbiamo imparato una cosa: “Interconnessioni visibili” non è un servizio che aspetta i giovani ma che va da loro in cerca di una relazione di un contatto Alla costante ri cerca di bisogni che cambiano velocemente e che questo metodo di lavoro rende più facile inter cettare I soggetti attuatori chi sono? Abbiamo detto che sono cooperative (La linea dell’arco La vecchia quercia Eco Casa del Giovane) e un’associa zione (Sviluppo Non Profit) Sono soggetti da tempo attivi sul territorio e che hanno parteci pato operativamente alla rilevazione e lettura dei bisogni presenti sul territorio Questa logica di lavoro così integrata ha creato un grosso valore aggiunto nei termini della ricaduta del progetto Le istituzioni Sono i soggetti che politicamente e finanziariamente hanno permesso al progetto di dispiegarsi e di raggiungere i risultati riportati più avanti È stata registrata una certa “lontanan za” dal progetto nell’ultimo anno di implemen tazione Così come abbiamo registrato delle par tecipazioni in prima persona È una relazione da rinverdire anche nei termini della condivisione della responsabilità per quanto riguarda l’utiliz zo del patrimonio di conoscenze ed esperienza culminato con il progetto “Interconnessioni visi bili” La volontà di non disperdere questa massa critica è una delle ragioni che sta alla base della produzione di questo “rendere conto” sociale Gli enti della formazione scuole e centri di for mazione professionale sono stati la vera “sorpre sa” del progetto “Interconnessioni visibili” Lo hanno valutato ci hanno creduto e hanno inve stito anche in solido Sono a tutti gli effetti part ner fondamentali Ma li vediamo anche come portatori di bisogni la maggior parte delle volte anche formalizzati in qualche caso rilevati in via qualitativa Che il progetto “Interconnessioni vi sibili” è andato a trattare ma che non ha esauri to Gli strumenti richiesti dal corpo docente pri mo fra tutti per affrontare con competenze il proprio compito necessitano di risposte organi che integrate sistemiche In alternativa il rischio è la dispersione delle energie e delle risorse Le famiglie Qualche volta sono state coinvolte qualche volta sono sullo sfondo degli interventi Non si può prescindere da questo fondamentale 34 pagina soggetto della società Il progetto “Interconnes sioni visibili” è arrivato a loro sotto le spoglie di adulti insegnanti dirigenti scolastici educatori Come rappresentare la positività del lavoro svol to? Come è possibile fare una fotografia del dia logo che si è instaurato? Non è possibile ma sia mo sicuri che dalle pagine che precedono questa e da quelle che seguono si potrà evincere la co struttività del clima che ha caratterizzato il pro getto tano gli episodi di disagio Sono un punto di rife rimento con il quale ci si confronta e con il quale si lavora L’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani è il punto di raccordo di tutto il progetto “Intercon nessioni visibili” Di qui tutto passa Promuove e organizza iniziative in collaborazione con gli enti attuatori spende il proprio impegno ovunque può in modo cartilagineo I servizi sono gli enti che sul territorio intercet 35 pagina 36 pagina L’economia del progetto Consumo è una parola molto in voga oggi Ma non solo È un’abitudine una mania un comportamento A volte nemmeno mi accorgo di ciò che consumo e di come lo faccio Due partecipanti alla RicercaAzione () Il progetto “Interconnessioni visibili” ha ottenu to il maggior riconoscimento nei termini dell’in vestimento da parte dei finanziatori rispetto ai progetti degli scorsi anni 37 pagina Eppure per assurdo “Interconnessioni visibili” potrebbe anche essere l’ultimo round di una serie di progetti dedicati al tema della prevenzione Dal grafico seguente invece che cosa possiamo dedurre? Innanzitutto che sul progetto “Intercon nessioni visibili” hanno investito il maggior nu mero di enti a partire dal Si tratta di un segnale importante: vuole dire che il progetto ha saputo conquistare la fiducia di molti enti in pri mo luogo quelli della sfera della formazione se si vuole quelli più a contatto con il mondo dei giovani E che quindi hanno maggiore interesse nel fruire del servizio reso dal progetto (I valori comprendono sia le quote di finanzia mento che quelle di cofinanziamento e compar tecipazione) 38 pagina La tabella riporta la composizione dei budget dei progetti nel corso degli anni ASL Comune di Lecco Provincia di Lecco Comune di Oggiono Distretto di Lecco C prov Informagiovani Istituti Superiori Comune di Costa Masnaga CFP Altri 39 pagina Interconnessioni visibili Spazio al confronto su adolescenza scuola e territorio maggio Lecco Alla ricerca di sintonie Per fare fronte alla complessità crescente e per dare una mano ai giovani nei percorsi di crescita è necessario ampliare e differenziare i canali comunicativi aumentare la capacità di ascolto e di dialogo essere aperti e cercare di mettersi “in sintonia” appunto con gli altri soggetti attivi nel tuo ambito È uno dei messaggi forti potenti che sono stai lanciati all’interno del convegno “Adole scenza scuola e territorio Alla ricerca di sintonie per costruire contesti di crescita” promosso il mag gio da Ministero dell’IstruzioneCentro Servizi Amministrativi di Lecco Provincia di Lecco Comu ne di Lecco e Agenzia provinciale Servizi Informagiovani presso la scuola media Stoppani a Lecco L’iniziativa è stata rivolta ai dirigenti scolastici ai docenti agli educatori agli operatori dei servizi agli amministratori e ai funzionari e infine ai geni tori Hanno partecipato: Maria Telese dirigente del CSA Lecco; Manuela Tomisich dell’Università Cat tolica di Milano; Barbara Di Tommaso dello Studio APS di Milano; Angelo Agresta ispettore USR Mi lano; Nicola Turilli responsabile dell’Agenzia pro vinciale Servizi Informagiovani; Daniela Tanzi del Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco; Fa bio Muscionico dell’ASL di Lecco; e Carla Zanetti assessore all’Istruzione della Provincia di Lecco Un altro tema di estrema attualità trattato all’in terno del convegno è stato la sostenibilità riferita alla diffusione delle competenze alla progettazio ne partecipata Non è forse il momento di chieder si se questo sia possibile tra i diversi servizi ma occorre trovare una via per il fare In un mondo sempre più veloce e dinamico la logica di reale in tegrazione non dei servizi ma quanto meno degli interventi risulta sempre più urgente Infine è emerso il bisogno di qualificare e intensificare il dialogo intergenerazionale In questo ambito sono parse interessanti le esperienze svolte dal progetto “Interconnessioni visibili” sull’assoluto prota gonismo dei ragazzi nella produzione di conoscenza sullo sviluppo del gusto della ricerca intorno a temi coinvolgenti in un confronto costante con i coetanei e con più tipologie di adulti “che hanno punti di vista e li spendono ma collaborano alla ricerca più che proporre modelli valori O peggio: esprimere giudizi dare buoni consigli cercare di farli cambiare” (tratto dalla relazione “Progettare prevenzione ed educazione alla salute: alla ricerca di orientamenti e ipotesi sostenibili tra scuola e territorio” di Barbara Di Tommaso Studio APS Milano) 40 pagina I risultati 41 pagina 42 pagina Ne Parliamo Lunedì/5 Principali indicatori Beneficiari studenti ( – anni) Istituti di Lecco e provincia insegnanti dirigenti scolastici genitori I bisogni Prevenire l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti – psicotrope (droghe e alcol) Promuovere consapevolezza in relazione al proprio stile di vita e alle modalità di consumo Favorire il potenziamento del sistema scuola nel promuovere “atteggiamenti sani” Partner CAG Enti Comune di Lecco Istituto Superiore Bovara (Lecco) Istituto Superiore Greppi (Mon ticello Bza) CFP ESPE (Lecco) CFP Aldo Moro (Valmadrera) CFP Enaip (Lecco – Calolziocorte) CAG Lecco CAG Olginate CAG Calolziocorte ASL Lecco (SerT) Cen tro Multimedia della Provincia di Lecco Informagiovani Casatenovo Coordinatore Carlo Gaiati L’Azione Ne Parliamo Lunedi/ è stata promossa in cinque Istituti di Lecco e provincia realizzan do percorsi preventivi rispetto l’uso/abuso da so stanze stupefacenti – psicotrope (alcol e droghe) diffondendo tra i giovani studenti un atteggia mento consapevole e critico in relazione alle abi tudini di consumo ciclo scolastico I gruppi hanno lavorato sul rapporto tra i giova ni e il consumo prendendo in considerazione lo specifico delle pratiche rischiose quali l’assunzio ne di alcol e droghe ampliando gradualmente la riflessione ad altri temi: il divertimento lo stile di vita la famiglia la condizione giovanile Ne Parliamo Lunedi/ Lunedi/ coordinata da un educa tore della cooperativa La linea dell’arco ha coin volto giovani divisi in gruppiclasse e altre forme di rappresentanza (CIC Centro Informa zioni e Consulenza) Sono stati principalmente coinvolti studenti dal le classi prime alle terze per avviare un percor so di crescita che si sviluppa parallelamente al L’équipe di Ne Parliamo Lunedì/ Lunedì/ con il suppor to di operatori del SerT di Lecco ha coinvolto studenti dell’Istituto Bovara di Lecco che hanno partecipato a differenti percorsi preventi vi indagando diverse tematiche Il gruppo CIC ha realizzato riprese video sul tema della quotidia nità dei giovani sui loro divertimenti e sui loro consumi destinato a essere “materiale educati 43 pagina vo” indirizzato agli studenti delle classi prime Sei insegnanti dell’Istituto alcuni appartenenti alla Commissione Salute hanno aderito a un per corso di formazione sul tema della prevenzione I gruppiclasse dell’Istituto Bovara di Lecco han no realizzato momenti di discussione sulla base dello scritto “Il sabato sera” prodotto dai gio vani frequentatori del locale Barycentro di Co sta Masnaga Venti studenti del CIC dell’Istituto Greppi di Mon ticello Brianza con il supporto di alcuni docenti dell’operatore dell’Informagiovani di Casatenovo e dell’Azione Ne Parliamo Lunedì/ Lunedì/ hanno orga nizzato due assemblee sul tema delle dipenden ze coinvolgendo l’intera popolazione scolastica Presso il Centro di Formazione Professionale ESPE di Lecco hanno preso parte all’Azione studen ti divisi in tre gruppiclasse In collaborazione con il Centro Multimedia della Provincia di Lecco i giovani della classe II hanno realizzato un corto metraggio sul consumo di alcol dal titolo “Il bi vio” Sul medesimo tema gli altri studenti hanno allestito una mostra all’interno dell’Istituto L’in contro di restituzione finale del percorso ha coin volto genitori Il Corpo Docenti composto di insegnanti ha aderito ad un percorso di formazione sul tema della prevenzione L’equipe di Ne Parliamo Lunedì/ Lunedì/ in collabora zione con l’équipe dell’Azione Indipendente mente (formata dagli operatori di alcuni CAG: Lecco Olginate Calolziocorte) ha proposto a gruppiclasse dei CFP Moro di Valmadrera ed EnAIP Lecco–Calolziocorte percorsi preventivi in centrati sulla dimensione del consumo sulle mo dalità di divertimento e sullo stile di vita L’iniziativa ha coinvolto studenti e insegnan ti che hanno partecipato anche a uno specifico percorso formativo sul tema della prevenzione I gruppiclasse e i gruppi CIC hanno realizzato ciascuno da a incontri con gli educatori del pro getto L’Azione ha coinvolto in tutto insegnan ti attraverso i diversi percorsi di formazione A più riprese Ne Parliamo Lunedì/ ha coinvolto dirigenti scolastici ai quali sono stati restituiti i risultati della ricerca “Gli interventi preventivi nelle scuole superiori della provincia di Lecco” () che li ha visti relazionare sul tema della rappresentazione del consumo tra i giovani e delle capacità preventive della scuola 44 pagina Prodotti ”Kit Ne parliamo Lunedi Materiali intorno alle dipendenze” (Lecco /) Rapporto di ricerca “Gli interventi preventivi nelle scuole superiori della provincia di Lecco” Gian carla Colombo Carlo Gaiati Elena Maglia (a cura di) Video “Il bivio” 45 pagina 46 pagina Ricerca-azione sugli stili di vita Principali indicatori Beneficiari Giovani ( anni) insegnanti educatori I bisogni Rendere i giovani protagonisti consapevoli del proprio percorso di vita come moda lità preventiva verso le diverse forme di disagio Indagare il tema del consumo e degli stili di vita in ambito giovanile progettare e realizzare prodotti comunicativi Costruire spazi di confronto e aggregazione fra scuola e territorio nella provincia di Lecco per promuovere una coprogettazione fra diverse realtà Partner Istituto Bertacchi (Lecco) Istituto Fumagalli (Casatenovo) La Linea dell’arco (Lecco) Enti Comune di Lecco CAG Lecco CAG Olginate CAG Calolziocorte CAG Montemarenzo ASL Lecco Agenzia provinciale Servizi Informagiovani (Lecco) Provincia di Lecco CSA Lecco Esperti esperti in Peer education tecnico video Coordinatrice Anna D’Amato RicercaAzione sugli stili di vita è un percorso educativo promosso da un’équipe di ragazzi e di adulti appartenenti alle realtà della scuola dei Centri di Aggregazione Giovanile e di altri servi zi Nell’anno il progetto ha prosegui to l’approfondimento del tema “Giovani e consu mi” focalizzando l’analisi sul rapporto tra giova ni e consumo di mass media La RicercaAzione sugli stili di vita si è svolta in provincia di Lecco coinvolgendo tre classi del l’Istituto Bertacchi di Lecco una classe dell’Isti tuto Fumagalli (exPessina) di Casatenovo e 47 sette giovani frequentatori del CAG Il Parchet to di Lecco Gli studenti tra i e i anni si sono incontrati in un coordinamento provinciale e hanno lavo rato all’interno di gruppiclasse concentrando la propria attenzione sul tema della veicolazione dei consumi attraverso la televisione il telefono cel lulare la musica e il linguaggio pubblicitario del le riviste All’Istituto Bertacchi il percorso di RicercaAzio ne ha coinvolto i gruppiclasse in un lavoro di analisi sul consumo della TV e dei cellulari ap pagina profondendo la comunicazione televisiva e alcu ni format che vengono seguiti con grande inte resse dagli adolescenti tra cui i reality show e le fiction I gruppiclasse hanno costruito ed effet tuato delle interviste ai propri coetanei ottenen do dati sul rapporto tra adolescenti e mass me dia I dati sono stati diffusi utilizzando cartelloni informativi esposti nei corridoi della scuola I due gruppi–classe hanno infine utilizzato il linguag gio video per realizzare tre video: due sul tema del consumo di massmedia e uno sugli stili di vita simulando lo stile comunicativo delle fiction te levisive La proiezione dei video è avvenuta du rante la festa di fine anno dell’Istituto Il terzo gruppo–classe ha lavorato sul rapporto tra giovani e musica concludendo il percorso con la creazione e l’arrangiamento musicale di un testo Gli studenti dell’Istituto Fumagalli di Casateno vo hanno realizzato un’indagine sulla rappresen tazione dei corpi maschile e femminile nel lin guaggio pubblicitario utilizzato dalle riviste Han no poi ideato e realizzato due indagini tramite interviste una generica sulla pubblicità e una mirata su un testo promozionale specifico ridi scutendone i risultati a posteriori Il CAG Il Parchetto di Lecco ha coinvolto in am bito extra scolastico anche i ragazzi di altri CAG: di Olginate Calolziocorte e Monte Marenzo Il gruppo di giovani del Parchetto ha videointer vistato coetanei tra i e i anni scopren do le opinioni e le abitudini di utilizzo dei mass media Il lavoro svolto da RicercaAzione sugli stili di vita è stato organizzato da un’équipe provinciale com posta da due educatori dell’ASL di Lecco un edu catore della cooperativa La linea dell’arco due insegnanti dell’Istituto Fumagalli tre insegnanti dell’Istituto Bertacchi un rappresentante degli studenti per ogni gruppo–classe educatori e ragazzi del CAG di Lecco due ricercatrici (esper te del metodo educativo peer education) il re sponsabile di progetto (dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani) una coordinatrice (con sulente/formatrice) Gli insegnanti dell’équipe hanno una formazione specifica in materie sociologiche e psico–sociali; nella produzione dei video ci si è avvalsi dell’aiu to di un tecnico video per la parte musicale ha fornito un contributo un educatore dell’Informa giovani di Lecco 48 pagina Materiali prodotti Rapporto di ricerca “Ricerca Azione Stili di vita e consumi giovanili” Materiali prodotto dalle singole classi e dal gruppo CAG di Lecco: Intervista generale e intervista mirata sull’utilizzo del corpo femminile e maschile per veicolare consumi (a cura degli studenti dell’Istituto Fumagalli); Relazione finale ricerca sul consumo di cellulari (a cura degli studenti del Bertacchi) Relazione finale ricerca sul consumo di televisione (a cura degli studenti del Bertacchi) Relazione finale ricerca sui target televisivi e sui programmi di maggior successo fra i giovani (a cura degli studenti dell’Istituto Bertacchi) CD musicale con testi e musica realizzati dagli studenti dell’Istituto Bertacchi Video sui consumi dei cellulari e della televisione interpretato dagli studenti dell’Istituto Bertac chi Video soap opera interpretato dagli studenti dell’Istituto Bertacchi Video interviste registrate a giovani ( anni) sull’utilizzo dei mass media a cura del CAG Lec co 49 pagina 50 pagina In-dipendente-mente Principali Indicatori Beneficiari giovani educatori insegnanti I bisogni Fare informazione sul tema del consumo Confrontare le metodologie dei CAG di Lecco Olginate Calolziocorte e Monte Ma renzo Trovare strategie efficaci sul tema della prevenzione al consumo Partner La vecchia quercia Eco Azione @gile Azione RicercaAzione Azione Ne parliamo Lunedi/ Circolo Libero Pensiero Orsa Maggiore Lavello Dancing Bar Moijto organizzatori Festa della Birra di Olginate Enti Comuni di Lecco Olginate Calolziocorte Monte Marenzo ASL Lecco CFP Aldo Moro CFP EnAIP locali pubblici (circoli bar pub discoteche) Esperti Psicologo Servizio Alcologia ASL Lecco Coordinatrice Beatrice Civillini In Indipendente dipendentemente promuove interventi pre ventivi all’uso/abuso di sostanze lecite e illecite di adolescenti e giovani stimolando percorsi di rifles sione e di consapevolezza critica aumentando le conoscenze sulle sostanze Inoltre intende conso lidare sviluppare e affinare il lavoro di scambio e confronto fra operatori dei Centri di Aggrega zione Giovanile sugli approcci le metodologie d’in tervento con particolare attenzione alle forme di accompagnamento sia di gruppo che individuali soprattutto con ragazzi a rischio L’azione è rivol ta ai frequentatori dei CAG di Lecco Olginate Ca lolziocorte e Monte Marenzo e ai giovani appar tenenti a gruppi informali o frequentatori dei luo ghi di divertimento e del tempo libero 51 L’équipe di In Indipendente dipendentemente è composta da educatori: del CAG di Lecco di cui uno dipen dente del Comune di Lecco con funzioni di coordi natore dell’azione e dipendenti della cooperati va La vecchia quercia del CAG di Monte Maren zo dipendenti della coop La vecchia quercia del CAG di Calolziocorte di cui uno dipendente del Comune di Calolziocorte e uno dipendente dalla cooperativa La vecchia quercia; del CAG di Olgi nate dipendenti dalla cooperativa Eco L’équi pe si è riunita una volta al mese per un totale di incontri nel L’Azione ha raggiunto giovani tra i e i anni tra i quali vi sono anche soggetti considerati pagina “a rischio” cioè con situazioni esistenziali ricon ducibili per esempio alle seguenti condizioni: scar sa istruzione lavoro precario disagio famigliare disagio legato a stili di vita non salutari alla sfera sessuale affettiva relazionale ed emotiva Indipendentemente ha realizzato interventi vol ti a sensibilizzare e rendere consapevoli i giovani rispetto al consumo di alcol in rapporto alla gui da Sono stati organizzati cinque momenti in al trettanti locali pubblici: Orsa Maggiore (Lecco) Bar Mojito (Lecco) Circolo Libero Pensiero (Lec co) Dancing Lavello (Calolziocorte) e Festa del la Birra (Olginate) in cui i giovani hanno potuto usufruire di un etilometro per la misurazione del tasso di alcol e della consulenza informale degli operatori Con il Servizio Alcologia dell’ASL di Lecco e gli operatori dell’Azione di Indipendentemente c’è stato uno scambio di informazioni rispetto alla prevenzione del consumo di alcolici tra i giovani Indipendentemente Indipendentemente in partnership con l’azio ne Ne Parliamo Lunedi/ Lunedi/ ha operato in due Cen tri di Formazione Professionale: sono state coin volte classi del CFP “Aldo Moro” (Valmadrera) e dell’EnAIP (Lecco e Calolziocorte) Sono stati rea lizzati incontri in totale nel corso dei quali i giovani hanno avuto modo di confrontarsi con gli educatori Hanno partecipato all’attività in segnanti In partnership con la Ricercaazione sugli stili di vita giovani del CAG Il Parchetto di Lecco han vita no realizzato videointerviste raccolte in un video coinvolgendo coetanei frequentatori dei CAG di Lecco Olginate Calolziocorte e Monte Marenzo sul tema del rapporto con i media Attraverso la partnership con l’Azione @gile @gile l’équi pe di In Indipendente dipendentemente ha partecipato a in contri formativi con una psicologa sul tema della Relazione d’aiuto e del counselling informale 52 pagina Agire la prevenzione L’Azione Agire la prevenzione si articola in due sotto Azioni: Made in bottega e Millibar Made in bottega Principali Indicatori Beneficiari ragazzi ( anni) e le loro famiglie I bisogni Favorire l’autorealizzazione Esprimere le proprie potenzialità lontano da pregiudizi Creare un ambiente lavorativo attento al rapporto interpersonale – relazionale Prevenzione nella quotidianità Partners Cooperative sociali La linea dell’arco e Kwa Kusaidia Enti Comune di Oggiono Centro Servizi Formativi del Comune di Lecco Coordinatore Fabrizio Vassena L’Azione Made in bottega offre a giovani d’età compresa tra i e i anni la possibilità di speri mentarsi su un posto di lavoro Si svolge in part nership con il servizio Retrobottega di Oggiono laboratorio di serigrafia attivato dalle cooperati ve Kwa Kusaidia e La linea dell’arco Il servizio ha coinvolto giovani provenienti dalla Brianza oggionese con disturbi che vanno dal disa gio esistenziale dovuto all’età a quello psichico quindi a rischio di esclusione sociale I partecipanti a Made in bottega sono stati impegnati principal mente nella lavorazione di stampe su tessuti attra verso l’utilizzo di macchinari manuali e semiauto matici e nell’assemblaggio di mosaici d’arredo 53 I giovani partecipanti sono stati coinvolti nel l’Azione attraverso la presa in carico diretta da parte di Retrobottega oppure su segnalazione dei Servizi Sociali dei Comuni di Oggiono e del Cen tro Servizi Formativi del Comune di Lecco Nell’organizzazione del lavoro è stata favorita la creazione di una squadra omogenea che accom pagnata dall’educatore ha garantito la conoscen za reciproca e l’instaurazione di saldi rapporti in terpersonali tra i partecipanti I giovani hanno dimostrato capacità di assunzio ne di responsabilità nei confronti del lavoro ri spettando gli impegni le scadenze gli orari e il mantenimento di un clima costruttivo pagina Made in Bottega ha risposto alle esigenze delle famiglie dei giovani offrendo la serenità di un supporto volto allo sviluppo di una professiona lità Durante tutto l’anno di realizzazione del l’Azione le famiglie sono state a stretto contat to con l’educatore condividendo e partecipando al metodo operativo dell’intervento A livello organizzativo l’Azione ha visto incontri mensili di coordinamento tra la cooperativa La linea dell’arco di cui fa parte l’operatore gestore dell’Azione e la cooperativa Kwa Kusaidia Millibar Principali Indicatori Beneficiari Giovani ( anni) I bisogni Offrire uno spazio creativo ai giovani Promuovere un modo consapevole di consumare Confrontarsi con altre realtà di prevenzione al consumo di alcolici Partner La linea dell’arco Barycentro Ne Parliamo Lunedi/ Enti Comune di Costa Masnaga Regione Emilia Romagna Esperti barista Coordinatrice Annalisa Pozzi L’Azione Millibar promuove un atteggiamento critico verso il consumo di alcolici tra i giovani all’interno di Barycentro un esercizio pubblico situato nel centro polifunzionale del Comune di Costa Masnaga gestito dalla cooperativa La li nea dell’arco Lo spazio è aperto dal martedì alla domenica dalle del mattino fino alle ; la ge stione è affidata a due educatrici de La linea del l’arco e a un barista professionista Il servizio ha coinvolto giovani tra i e i anni provenienti da Costa Masnaga Nibionno Bulciago e Garbagnate accomunati dalla frequen za dei locali e dal consumo di alcolici I membri di questo gruppo impegnati in studi universitari o già lavoratori coordinati da un’educatrice hanno predisposto un accesso a Internet presso il banco ne di Barycentro per promuovere l’uso dell’etilo metro virtuale messo a disposizione da wwwstradanoveit Attraverso questo strumen to è stato possibile promuovere i contatti di coun selling breve via email con esperti (medici e psi cologi) del servizio Spazi Giovani della Regione Emilia Romagna I testi delle discussioni sono sta ti successivamente stampati ed esposti nella ba checa allestita all’interno del locale alimentando un costante dibattito sul tema del consumo di al colici La bacheca si è rivelata uno strumento par ticolarmente adatto per promuovere tra i giovani elementi di consapevolezza nel consumo 54 pagina Allo scopo di rafforzare il confronto tra giovani sul tema dei consumi il gruppo ha ridiscusso il testo “Il sabato sera” realizzato nell’ambito del precedente progetto “Zero Gradi” promosso da La linea dell’arco nell’anno Nato da un’esperienza di animazione nel locale Barycen tro il testo è stato utilizzato per alimentare le discussioni nelle classi terze dell’Istituto Bovara già coinvolte nell’azione Ne Parliamo Lunedi/ Lunedi/ sono stati concentrati sul tema del consumo di alcolici e hanno richiamato giovani non necessa riamente a conoscenza dell’azione preventiva di Millibar Millibar In questo modo gli operatori hanno of ferto la propria competenza nel promuovere un uso consapevole dell’alcol I nuovi clienti hanno avuto a disposizione l’uso dell’etilometro virtua le e l’occasione di aggiornarsi sulle discussioni promosse dalla bacheca L’organizzazione e la conduzione degli incontri nel gruppo è inoltre stata supportata da un’ani matrice socio–culturale e dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Costa Masnaga L’assistente sociale del Comune di Costamasna ga ha personalmente seguito i casi di giovani risultati essere a rischio per le proprie abitudini di consumo di alcolici Oltre al locale Barycentro l’area polifunzionale del Comune di Costa Masnaga ospita un centro sociale un centro culturale un centro diurno e uno spazio dedicato all’arte alla musica e allo spettacolo Questa caratteristica ha favorito un’apertura nel target di Millibar che ha quindi coinvolto anche famiglie e anziani Millibar ha organizzato aperitivi tematici che hanno coinvolto clienti di Barycentro tra i e i anni I temi dei diversi appuntamenti non Millibar si è sviluppata in accordo con i Servizi Sociali del Comune di Costa Masnaga con i quali sono stati organizzati incontri di pianificazione e aggiornamento nel / Materiale Testo “Il Sabato sera” 55 pagina 56 pagina Il sabato sera Il testo “Il sabato sera” è stato elaborato da un gruppo di giovani e di educatori nell’ambito dell’Azio ne Millibar È stato in seguito adottato e utilizzato da altre Azioni del progetto “Interconnessioni visibili” IL SABATO SERA Prologo Da anni nella piazza adiacente al palazzo comu nale di Pieve C esiste una compagnia È una bella compagnia… si è formata fin da quan do i ragazzi/e che adesso hanno dai ai anni erano bambini Una compagnia mista fatta appunto da ragazze e ragazzi Una compagnia numerosa… solitamente sono una ventina Il punto di ritrovo è l’arena… una serie di panchi ne circolari che confina con il parcheggio moto e auto Nella piazza c’è anche il baretto dove si ri trovano tutti… soprattutto in inverno quando in piazza è un po’ comodo starci Gli studenti sono quasi tutti ragazzi e ragazze all’ultimo anno delle scuole superiori… E tre universitari: architettura informatica e una ragazza che frequenta il DAMS A Bologna ( un tipo un po’ geniale una piccola artista… Futura coreografa…) Una compagnia grossa sempre più o meno sta bile… con le aggiunte e le modifiche del caso… Legate alla coppie che si formano si sfasciano… … poi si riformano e si rilasciano … o si rimettono insieme… Quindi ci sono le morose o i morosi che si ag giungono… Ragazzi che emigrano perché tro vano la tipa in un‘altra compagnia… poi ritor nano con lei ecc… Caratteristiche della compagnia In questo momento c’è gente che lavora e gen te che studia I lavoratori sono per la maggior parte i ragazzi Alcuni sono idraulici altri muratori altri ancora operai meccanici Ci sono anche alcune commes se e alcune segretarie Tra loro c’è una ragazza che fa la commessa nel panificio del paese Le abitudini La compagnia tutte le sere si incontra … di lì tutti passano … in tutti i giorni della settima na Chi passa prima di andare agli allenamenti di calcio o di pallavolo; chi passa dopo aver fatto il corso di danza moderna… Chi lavora è solito ritrovarsi all’uscita dalla fab brica o all’uscita dall’ufficio 57 pagina Da un po’ di tempo quasi tutti si ritrovano anche nella pausa del mezzogiorno per il caf fè del dopo pranzo …”Poi tutti al lavoro… e ci rivediamo alle sei… O stasera!! …” Ci si ritrova per bere l’aperitivo al baretto quasi tutte le sere Ci si ritrova per cazzeggiare ci si ritrova per organizzare fine settimana … al mare o in montagna per sciare Alcune sere tutti si or ganizzano per andare al cinema… Ci si ritro va prima di andare in discoteca… insomma una compagnia che passa quasi tutto il tempo libero insieme… Una compagnia che sta bene insieme proprio perché riesce a inventarsi tante cose da fare Al sabato sera … È un sabato sera qualunque Tutti sono in arena Dentro al baretto tra un caffè e l’altro… esce un doppio programma: cosa si fa sta sera? Ci sono due opportunità due grandi eventi Un sabato sera organizzato per festeggiare tre compleanni in un discopub gigante vicino a Mi lano È un locale spettacolare c’è già prenotata una sala per circa quaranta persone: si mangia insie me una pizza e si può bere a una modica cifra di circa venticinque euro a testa… … e poi si può fare quello che si vuole … piano discoteca… pia no salagiochi… pianobar con musica diffusa… L’altra opportunità riguarda uno spettacolo di danza… un debutto di due ragazzi della compa gnia Non il solito spettacolo palloso ma uno sta ge famoso…” con un ballerino sullo stile amici“ Dopo lo spettacolo c’è l’opportunità di andare in un locale di Milano con gente del posto… Un locale dove solitamente sono proposte mostre e vernissage di stile diverso… Nella compagnia c’è fermento Chi ha deciso dove andare e chi non sa che fare! Gli indecisi sono perplessi… Vorrebbero andare allo spettacolo ma poi cre dono che sarebbe più allettante la serata nel di sco pub… C’è chi invece è indeciso proprio sul disco pub… In fondo a pensarci bene gira e rigira la serata potrebbe essere simile alle solite cambia solo il posto ( bere… musica… donne e ragazzi…e al tro annesso e connesso) Non c’è litigio… Tutti sono un po’ indecisi sa rebbe stato meglio se sté due proposte si sareb bero potute organizzare in due serate diverse ma non tutto è possibile I miracoli del tipo an diamo in tutte due i posti…non si possono anco ra fare… E quindi… Bisogna scegliere MA ’STO SABATO SERA CHE FACCIAMO? Provate a immedesimarvi nella situazione e a pensare come poter fare una scelta Alcune domande o stimoli potrebbero aiutarvi … A concludere la situazione Descrivete poi al sabato sera cosa decidono di fare 58 pagina i ragazzi e le ragazze di questa compagnia moti vando anche le scelte… come si può organizzare la compagnia? In base a quali elementi gli indecisi scelgono di andare in un posto piuttosto che nell’altro? Quali sono gli ingredienti che possono rende re un sabato sera speciale? Le due proposte saranno poi così diverse? Se si per cosa potrebbero distinguersi? Seconda parte Le due scelte “ ma chi se ne frega dello spettacolo di danza Mi piacerebbe andare non dico che è una stron zata ma Manu e Franco ne faranno altri in fondo questo è il primo spettacolo e magari non è neanche il massimo Anche se c’è un dopo in un locale fashion di Mila no a me non frega niente e poi in quegli am bienti ci sarà quel tipo di persone tutte infighet tate con la puzza sotto il naso mi immagino che pacco” “ mi dispiace per Manu e Franco li conosco da una vita e mi piacerebbe andare al loro de butto ma se penso che è un mese che non ri morchio nessuno Mi viene male Sicuramente in un posto come quello pensato per festeggia re i compleanni c’è la disco i bar lo sballo concesso e tante tipe una bevuta mi senti rò frizzante sciolto e sono certo che è la serata buona!” 59 “ che palle una prospettiva senza sballo al sabato Lavoro tutta la settimana e almeno un giorno alla settimana voglio passare fuori Mi alzo tutte le mattine alle sei e finisco alle cinque mezza di sera In settimana ho gli allenamenti e se bevo piglio due birre al baretto non sono mica un santo se anche non c’è gente che gui da tranquilla al ritorno io rischio non sarò lo sfigato di turno che mi fermano e mi tolgono la patente! e poi se capita Capita se bevo tre birre e mi fermano fuori casa È uguale il ri schio!!” “ a noi va l’idea di ballare abbiamo proprio vo glia del divertimento assoluto Solo ballo sfrenato in un locale dove fanno musica che ci piace Niente bere e niente altro la prospettiva che ci immagi niamo è quella del puro divertimento In quel loca le gira tanta roba Ma se non la vuoi non te la met tono sotto il naso Noi ci proponiamo per guidare al ritorno Così chi vuole sballare può farlo” “ per noi è indifferente qui o là è uguale dove va la maggior parte ci sta bene non abbiamo le macchine e quindi ci accodiamo” Seconda “ non me ne frega niente del disco pub in fon do sarà la solita storia Come quando andiamo all’Orsa in estate Passi fuori Sballi magari ti fai anche qualche tipo ma poi ci impiego tutta la domenica per ripigliarmi martedì ho un esame in università e non ci sto dentro” pagina “fanc Una volta ogni tanto che ci capita di po ter incontrare gente nuova e magari di vedere ambienti diversi noi ci stiamo e poi chi dice che ci dobbiamo per forza rompere magari in contriamo gente giusta interessante Aria nuo va milano Le mostre non sempre sono caz zate non bisogna per forza essere fighetti magari scopriamo che ci sta dentro” “ noi l’avevamo promesso gli amici devono mantenere la parola Anch’io mi immagino un sabato sera un pò paolotto ma magari non è cosi Proviamo Se ci rompiamo una delle due macchine può scarozzare e se riusciamo raggiun ge egli altri Il discopub è aperto fino alle sei sballo assoluto poi ci mettiamo un ritorno al brioscharo di Lecco per fare colazione” 60 pagina @gile - Ascolto Giovani Lecco Principali Indicatori Beneficiari Giovani ( anni) Operatori adulti tra genitori e operatori del sociale I bisogni Fornire counselling a giovani con disagi non conclamati in uno spazio informale Intercettare e aiutare giovani con disagi non conclamati Indagare sulla diffusione sulle caratteristiche e sui significati dell’utilizzo dei mezzi di comunicazione da parte dei giovani Partner Cooperativa sociale Casa del giovane (Pavia) ASFAT Lecco Centro Informagiovani Lecco Azione Indipendentemente Oratorio di Dervio Enti Comune di Lecco CAG di Lecco Calolziocorte Olginate e Monte Marenzo ASL Lecco Coordinatore Lorenzo Tavani L’Azione @gile si propone di fornire ascolto ri volto ai giovani d’età compresa tra i e i anni della provincia di Lecco L’Azione nasce dall’esistenza di casi di devianza giovanile potenzialmente dannosi “sommersi” che non risultano evidenti e che non vengono intercettati dalla rete dei servizi Essi riguarda no per fare qualche esempio: difficoltà persona li dovute a momenti di crisi problemi legati alla sessualità e alla sfera affettiva uso di stupefa centi @gile si inserisce quindi tra la rete sanita ria e le persone proponendo la risoluzione dei problemi attraverso un rapporto di counselling breve e informale @gile @gile promosso dal Comune di Lecco dall’ASL di Lecco dall’Associazione di Solidarietà alle Fa miglie di Tossicodipendenti di Lecco e dalla Coo 61 perativa sociale Casa del giovane di Pavia è com posto da un’équipe di operatori tra cui medici psicologi insegnanti educatori e volontari che sono stati selezionati in base alle singole espe rienze in ambito giovanile Insieme hanno parte cipato a un corso formativo sul tema del coun selling via SMS (Short Messaging System) nelle relazioni d’aiuto promosso dal Laboratorio Licent dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Mila no @agile si è rivelato un servizio formativo per gli operatori fornendo l’opportunità di capire e imparare a usare nuovi linguaggi per affrontare il disagio giovanile Il funzionamento del sistema di ascolto @gile è stato realizzato utilizzando due diversi canali comunicativi segnalati dall’agenzia di consulen za Sintema di Bergamo Una ricerca effettuata pagina nel ha indicato come forme di comunica zione ideali nel rapporto tra il target giovanile e gli educatori quelle via SMS telefonico e via e mail L’équipe ha quindi attivato un numero telefoni co per la ricezione degli SMS () e ha pubblicato il sito Internet wwwagileleccoit La gestione delle risposte agli SMS è stata orga nizzata in turni di settimane ciascuno divisi tra i componenti dell’équipe Il telefono di @gile è stato integrato da un computer attraverso il quale sono state inviate le risposte agli SMS L’équipe ha ricevuto messaggi nel (nel i messaggi ricevuti sono stati ) Il sito Internet di @gile è stato rinnovato con una piattaforma dinamica nel giugno con l’intento di pubblicizzare il servizio telefonico e come punto di incontro per i giovani Attraver so il canale delle email il servizio ha attivato contatti @gile ha coinvolto il Centro Informagiovani di Lecco facendo formazione sul counselling bre ve a operatori di sportello La medesima ini ziativa è stata attuata con operatori dei CAG di Lecco Calolziocorte Olginate e Monte Ma Indipen renzo arrivando a coinvolgere l’Azione In dente dentemente mente @gile ha promosso il dibattito tra adulti sul tema della complessità e della ricchezza della comuni cazione giovanile In tra genitori e operatori del sociale della provincia di Lecco hanno parte cipato a incontri presso la sede ASFAT della cit tà capoluogo e l’oratorio di Dervio Questa espe rienza è successivamente divenuta parte inte grante dell’offerta formativa promossa da ASFAT sul territorio @gile è stato pubblicizzato attraverso gadget adesivi volantini cartelloni pubblicitari il pro prio sito Internet e incontri di promozione all’Isti tuto Bertacchi di Lecco all’ITC Badoni di Lecco all’Istituto Agnesi di Merate e all’Istituto Bache let di Oggiono 62 pagina Materiale Cd audio con registrazione trasmissione su Radio Cristal condotta dalle allieve dell’Istituto Bertac chi (Lecco aprile ) Sito Intenet wwwagileleccoit 63 pagina 64 pagina Per una comunicazione positiva Principali Indicatori Beneficiari Agenzia provinciale Servizi Informagiovani Soggetti titolari delle azioni: Cooperativa La linea dell’arco La vecchia quercia Eco Casa del giovane Sviluppo Non profit Istituti secondari superiori CFP (CSF Enaip Lombardia ESPE Lecco CFP Moro) altri Enti I bisogni Promuovere il progetto “Interconnessioni visibili” Promuovere un atteggiamento culturale positivo nei confronti dei giovani e delle Azioni Promozione dei soggetti Promuovere visibilità e riconoscimento Partner Agenzia provinciale Servizi Informagiovani Enti Comune di Lecco Agenzia provinciale Servizi Informagiovani Esperti Giornalista esperto di rendicontazione sociale esperto di comunicazione Coordinatore Renato Bertola Per una comunicazione positiva affianca le altre Azioni del progetto “Interconnessioni visibili” nella comunicazione e visibilità ed è svolta da Sviluppo Non ProfitAssociazione per lo Svilup po dell’Imprenditoria Non Profit L’Azione ha prodotto questa rendicontazione sociale e la realizzazione di interventi di comuni 65 cazione diretta: la produzione di “Penso giova ne” pagina di servizio all’interno del quotidiano La Provincia di Lecco uno spazio già a disposi zione dell’Agenzia provinciale Servizi Informagio vani A giugno è uscito il primo numero In particolare è stato approfondito un aspetto del l’Azione RicercaAzione sugli stili di vita vita Il primo esperimento della pagina “Penso giovane” è sta pagina La pagina “Penso giovane” ha registrato due ul teriori uscite il settembre e il ottobre stesura di una traccia di intervista ad perso nam preservando l’unicità di ogni Azione: realizzazione di interviste ai coordinatori e al responsabile di progetto dell’ente capofila (Comune di Lecco Agenzia provinciale Servi zi Informagiovani); condivisione e discussione dei risultati delle interviste nell’ambito del Coordinamento tec nico del progetto; stesura del rendiconto sociale Per quanto riguarda la realizzazione della rendi contazione sociale sono state effettuate le se guenti azioni: studio di tutta la documentazione prodotta dal progetto “Interconnessioni visibili” e dei pro getti negli anni precedenti a ritroso fino al l’anno ; Il metodo utilizzato per quanto riguarda la realiz zazione della rendicontazione sociale si ispira ai principi di redazione del bilancio sociale del Grup po di Studio sul Bilancio Sociale Per quanto riguar da invece la realizzazione della pagina “Penso gio vane” i metodi utilizzati sono stati l’intervista e la redazione di testi con criteri giornalistici to annunciato da una newsletter dell’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani tesa a susci tare anche un riscontro da parte degli operatori dei fruitori e degli enti coinvolti nel progetto Il riscontro ottenuto a livello qualitativo è stato generalmente positivo Materiali prodotti Tre edizioni pagina “Penso Giovane” 66 pagina settembre giugno ottobre 67 pagina 68 pagina Fonti Di Tommaso B Prevenzione ed educazione alla salute: alla ricerca di orientamenti ed ipotesi soste nibili tra scuola e territorio intervento al convegno “Adolescenza scuola e territorio: alla ricerca di sintonie per costruire contesti di crescita” Lecco Sordelli G (a cura di) Una prevenzione che sa costruire strumenti di lavoro in Animazione Sociale n Torino Sordelli G La prevenzione in provincia di Lecco (intervento al seminario locale del progetto Re ligo) ASL Lecco Osservatorio comportamenti d’abuso Lecco Sordelli G Turilli N (a cura di) La relazione d’aiuto e la presa in carico Sintesi dei lavori del corso di aggiornamento Lecco Tavani L Sala S (a cura di) Un progetto@gile Ascoltare i giovani via SMS Edizioni Aracne Roma Turilli N Prassi progetti ed esperienze in dialogo Intervento al convegno sulle politiche giovanili “Ad uso e consumo Dal coinvolgimento alla partecipazione” – Piano Sociale di Zona Distretto I di Garbagnate Milanese – Bollate (Mi) 69 pagina 70 pagina Il futuro della prevenzione non attende In Europa cantando la prevenzione 16 giovani lecchesi alla scoperta dell’Europa attraverso un progetto di scambio Hanno tra i e anni sono creativi e hanno tanta voglia di viaggiare Sono studenti della provincia di Lecco e a gennaio lasceranno per dieci giorni l’Italia alla volta di Budapest Unghe ria I giovani lariani verranno ospitati da propri coetanei ungheresi e insieme si impegneranno a… cantare Per alcuni di loro si tratterà della prima esperienza oltre i confini nazionali Si chiama “Beyond music” ed è un’azione di scambio nell’ambito del Programma Gioventù promosso dall’Unione Europea I giovani italiani e ungheresi elaboreranno testi musicali e piéce teatrali E attraverso la creatività cercheranno di elaborare strumenti che tendono alla promozione di stili di vita sani e consapevoli Il tutto sfocerà in una kermesse frutto del lungo lavoro di preparazione da parte dei giovani studenti Sono stati proprio i ragazzi a scegliere il linguaggio universale della musi ca e del teatro per superare le barriere linguistiche Ma non è solo la musica a impegnare il gruppo di futuri viaggiatori I giovani italiani si stanno occupando della preparazione di una mailing list per farsi conoscere dai coetanei ungheresi prima del proprio arrivo e stanno già pensando a come orga nizzare la restituzione della propria esperienza a livello locale una volta rientrati in Italia Ad accom pagnare i giovani in questa esperienza ci sono l’Agenzia provinciale Servizi Informagiovani la coope rativa sociale La linea dell’arco di Lecco e numerosi altri partner europei Il gruppo che partirà alla volta dell’Ungheria è il frutto di un intenso dialogo e collaborazione tra gli enti il non profit e alcuni insegnanti che hanno individuato i candidati ideali al progetto di scambio La strada che porterà i giovani lecchesi in Ungheria ha un’origine lontana Nell’ottobre il e per l’esattezza ha avuto luogo proprio a Lecco una visita di fattibilità con una delegazione dalla Repubblica Ceca e una dalla Bulgaria L’obiettivo? Verificare se c’erano o meno le premesse per rea lizzare lo scambio Durante la tre giorni di incontro le delegazioni hanno visitato i diversi contesti operativi del progetto “Interconnessioni Visibili” e hanno partecipato al convegno “Prevenire oltre i confini” presso il Centro Sociale di Germanedo a Lecco Al convegno sono state poste le basi per la realizzazione di un programma di scambio tra gli Stati presenti Una contingente impossibilità a partecipare alla partnership ha però impedito alla delegazione italiana di definire le date per lo scam 71 pagina bio in Repubblica Ceca e Bulgaria Viste le buone basi già definite il rapporto con questi partner verrà rinnovato in futuro E così nel giugno è stato individuato un nuovo partner in Ungheria Si tratta di un Istituto superiore di Budapest (Rákòczi Ferenc Fövárosi Gyakorló Közgazdasági Középiskola) con circa giovani iscritti tra i e anni L’Istituto vanta una grande esperienza nell’ambito della prevenzio ne e oltre alla consueta attività formativa promuove da diversi anni attività educative informali I nostri giovani sono impegnati in questo momento nella produzione di materiale musicale e teatrale sul tema della prevenzione alle dipendenze Una rappresentanza della delegazione lecchese in partenza per l’Ungheria all’inizio del 72 pagina Il coinvolgimento degli stakeholder Quali orizzonti per la prevenzione? Workshop ottobre Centro sociale Lecco Grande partecipazione al workshop “Quali orizzon ti per la prevenzione?” organizzato il ottobre dall’Agenzia provinciale Servizi Informagio vani al Centro Sociale di Germanedo Lecco C’era no operatori della Pubblica Amministrazione in segnanti operatori del Terzo Settore Tutti intor no a un tavolo per chiarire le proprie aspettative e dichiarare i propri intenti L’obiettivo? Discutere su cinque anni di progetti in merito alla preven zione E disegnare possibili scenari futuri ora che le Leggi di settore (la del su tutte) hanno esaurito le disponibilità finanziarie Nei panni del moderatore Nicola Turilli Turilli responsabile dei progetti e coordinatore dell’Agenzia provinciale Servizi In formagiovani Nell’aprire i lavori Turilli ha pre cisato che l’iniziativa “è un momento di lavo ro un laboratorio di idee e proposte non un’occasione celebrativa” Da qui la parteci pazione richiesta ad alcuni “testimoni privile giati” per costruire insieme i contenuti e il va lore del seminario 73 L’introduzione L’incontro si è aperto con l’intervento di Giorgio Sordelli Sordelli responsabile scientifico dei progetti sulla prevenzione promossi dall’Agenzia provinciale Ser vizi Informagiovani negli ultimi anni che ha in tessuto il suo interventi sul concetto di benessere Che da una parte indica il fine ultimo dei progetti sulla prevenzione e dall’altra un’evoluzione dell’ap proccio progettuale “Il modo di fare prevenzione è cambiato negli anni – ha spiegato Sordelli abban donando i confini esclusivi della droga in sé Occor re considerare le abitudini quotidiane al consumo (dai media all’abuso di alcol) dei ragazzi come pun to di partenza per diffondere atteggiamenti consa pevoli” Sordelli ha fatto notare come questo cam biamento di per sé necessario abbia aumentato il grado di complessità nei progetti La centralità del la promozione del benessere ha infatti richiesto il coinvolgimento di un numero crescente di sogget ti attuatori portatori di competenze differenti pagina All’intervento di Sordelli è seguita la presentazio ne della rendicontazione sociale del progetto “In terconnessioni visibili” da parte di Renato Berto la la consulente dell’Associazione Sviluppo Non Profit di Lecco Bertola ha illustrato i dati più si gnificativi del progetto “Interconnessioni visibi li” l’ultimo in ordine di tempo offrendo ai pre senti uno spaccato delle differenti ricadute ge nerate da un progetto di prevenzione sul territo rio Mostrando numeri valori e l’organizzazione di “Interconnessioni visibili” Bertola ha reso evi dente la complessità dell’intervento progettuale che si innesta su un complesso panorama di biso gni in continua evoluzione da parte dei giovani Gli interventi Cinzia Bettega Bettega Asses sore all’Organizzazio ne delle Risorse Uma ne e tecnologiche – Sviluppo economico e attività produttive del Comune di Lecco ha esposto l’importanza del tema della preven zione ai consumi dei giovani nell’agenda del Co mune di Lecco “Le politiche giovanili – ha affer mato l’Assessore – sono un punto centrale del mandato dell’amministrazione comunale Non devono essere considerate un settore isolato nel mandato dell’Amministrazione bensì un tema co stante che attraverso la aree di operatività del Comune” Bettega ha illustrato l’attuale posizio ne dell’amministrazione comunale definendo due strategie congiunte: continuare a monitorare le esigenze dei giovani e offrire loro possibilità con crete “L’Amministrazione intende costituire un Osservatorio comunale permanente sulla condi zione giovanile con l’obiettivo di istituire succes sivamente un Forum dei giovani partendo dal l’esperienza del Forum civico di Agenda Nel l’immediato per rispondere ai diversi bisogni dei giovani è necessario riconoscere i soggetti che sono vicini ai ragazzi valorizzando al massimo il lavoro di rete e favorendo il dialogo intergenera zionale La prevenzione è un tema innegabilmen te variegato e i soggetti in grado di rispondere devono essere diversi: dalle associazioni sportive alla rete degli Informagiovani Analogamente gli interventi devono essere sia di tipo culturale che più specificatamente di tipo sociale ed educati vo per fare i conti anche con alcune criticità del la vita giovanile” Bettega ha mostrato apprezzamento per il du plice spirito che ha animato il workshop: “Un in contro tra esperti per mettere a fuoco la realtà odierna e utilizzarla come punto di partenza per nuove prospettive” A questo proposito l’Asses sore ha sottolineato come la quinquennale espe rienza dell’Informagiovani nel campo della pre venzione rappresenti un “capitale intangibile” un patrimonio utile nel definire gli scenari futuri Bruno Anzani Anzani Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche Giovanili del Comune di Costa Masna ga ha strutturato il proprio intervento esponen 74 pagina do i risultati ottenuti dalle azioni preventive attuate al centro ricre ativo Barycentro An zani ha individuato nell’attenzione quoti diana dell’amministra zione sui progetti pre ventivi lo strumento migliore per monitorare i risultati: “Stare vicino ai ragazzi è l’unico modo per apprezzare l’effetto dei percorsi preventivi nel breve periodo” Rispon dendo all’interrogativo sul futuro della preven zione l’Assessore ha dichiarato che “bisogna con tinuare a far sentire i ragazzi loro stessi E questo dovrà accadere non solo nei centri ricreativi ma in tutti i luoghi che animano la vita dei giovani Le scuole devono aprire le porte agli operatori perchè è la scuola il posto dove i ragazzi trascor rono gran parte del proprio tempo” Anzani ha chiarito l’iter seguito dal suo assessorato nel con cretizzare la risposta ai bisogni espressi dai gio vani: “Ognuno deve assumersi le responsabilità del proprio ruolo In questa logica il contatto quo tidiano con i ragazzi e con gli operatori diventa una chiave di successo nelle azioni di prevenzio ne e promozione del benessere Bisogna costan temente fornire gli spazi di risposta adatti ai gio vani potenziandoli con la presenza stabile di chia ri riferimenti adulti” Enzo Turani Turani responsabile del Servizio di Program mazione sociale dell’ASL di Lecco ha posto all’at tenzione dei presenti il tema dell’equilibrio tra 75 complessità ed effica cia della rete nel ten tativo di individuare nuovi metodi per met tere in pratica le atti vità preventive Il rap presentante dell’ASL ha definito la rete come un’opportunità e una necessità: “Occorre promuovere la capacità di azione della rete determinando con chiarezza i ruoli dei partecipanti ed evitando atteggiamenti autore ferenziali” Turani ha inoltre dichiarato di ricono scere la necessità di una visione trasversale nella risposta ai bisogni dei giovani che coniughi gli in terventi specifici con un’attenzione alle valenze so ciali e culturali degli atteggiamenti giovanili Giovanni Valsecchi Valsecchi docente dell’Istituto Bertacchi di Lecco ha affrontato il tema del la prevenzione parten do dai bisogni della scuola “É necessario che la scuola riconosca maggiormente il pro prio ruolo educativo oltra a quello istituzionale promuovendo un clima relazionale aperto con i propri studenti Solo in questo modo può vivere attivamente il proprio ruolo nella rete” ha affer mato il docente Valsecchi ha bocciato la prospet tiva delle proposte preventive “a pacchetto” so stenendo l’eccessiva impersonalità di queste azio pagina ni rispetto agli interventi condivisi all’interno di una rete “I percorsi condivisi sono la soluzione migliore per diffondere consapevolezza perchè permettono un approccio personale con i giova ni Richiedono però un maggiore impegno da parte della scuola” Il docente ha messo in luce le criticità organizzative dell’Istituto nella rete del la prevenzione: “Partecipare a percorsi condivisi richiede tempo per la programmazione e investi mento di risorse Responsabilità che la scuola fa tica ad assumersi delegando il compito ad alcuni insegnanti La prevenzione all’Istituto Bertacchi si svolge attualmente secondo un’impronta vo lontaristica Questo aspetto limita il ruolo poten ziale della scuola nella rete” Silvia Polvara Polvara docen te all’Istituto ESPE di Lecco ha concentrato il proprio intervento sui bisogni di preven zione dei giovani stu denti “I miei studenti hanno bisogni di mag giori spazi per riflette re sui consumi Vivono in un mondo frenetico dove manca il tempo per pensare Vedono il con sumo come qualcosa di ineluttabile Per questo necessitano di uno spazio per fermarsi e trovare aiuti alla riflessione Ad oggi la presenza dell’ESPE nella rete ha generato una spiccata reattività dei ragazzi al lavoro degli operatori” La docente ha ricordato l’importanza della scuola nella forma zione dei cittadini e non solo dei professionisti: “I ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati Per questo desidero che la rete lavori per offrire spa zi sempre più concreti dove diffondere la cultura dell’alternativa alla frenesia della vita quotidia na dei giovani Laboratori di formazione per cit tadini consapevoli” Marco Citterio Citterio docen te all’EnAIP di Lecco ha chiesto nel proprio intervento che gli in segnanti possano con tinuare a lavorare in stretta collaborazione con gli operatori “Par tecipare alla rete della prevenzione – ha affermato Citterio – è per gli insegnanti un’occasione per continuare a impa rare La collaborazione con operatori esterni alla scuola favorisce infatti un confronto attuale con le tematiche della prevenzione aiutando la scuola a riconoscersi come parte del territotorio Talvol ta però c’è un’ostilità da parte degli insegnanti probabilmente dovuta a un’incomprensione del proprio ruolo nella rete” Gabriele Marinoni Marinoni presidente della coo perativa sociale La li nea dell’arco ha con centrato il proprio in tervento su due aspet ti complementari del la rete “La complessi 76 pagina tà comporta delle difficoltà organizzative ma è necessaria per rispondere ai bisogni dei giovani Propongo di ordinare la rete secondo due punti di vista: uno tecnico e uno politico” Dal punto di vista tecnico Marinoni ha chiesto ai presenti di individuare i punti di forza della rete mettendo in luce le aree in cui è più efficace “Questo sfor zo permetterà di stabilire se favorire un approc cio universale alla prevenzione piuttosto che uno specifico” Dal punto di vista politico ha esorta to i partecipanti a impeganrsi nel creare una memoria delle esperienze in campo preventivo “Così facendo chi orienta le risorse avrà a dispo sizione un quadro chiaro per individuare che cosa ha realmente funzionato in passato favorendo le scelte migliori per il futuro” Marinoni ha inoltre ricordato che i tempi necessa ri per avere dei riscontri sui progetti sono lunghi: “È importante dare credito alle progettualità Solo attraverso il consolidamento delle esperienze è possibile raggiungere risultati tangibili La conti nuità promuove inoltre la fidelizzazione degli ope ratori e la condivisione di responsabilità tra tecni ci e politici nell’orientamento delle strategie” Il dibattito Anna D’Amato D’Amato insegnante e coordinatrice del l’Azione RicercaAzione su gli stili di vita nel pro getto “Interconnessioni visibili” ha ribadito l’im portanza del concepire la prevenzione come pro mozione del benessere tra i giovani L’insegnan te ha affermato che “è necessario capitalizzare l’esperienza passata per rendersi conto del pa 77 trimonio creato nel tempo Un eventuale disgre gamento della rete dovuto esclusivamente al mancato sostegno delle Leggi di settore signifi cherebbe che la rete ha raggiunto scarsi risulta ti negli anni di progettazione” Anna D’Amato ha inoltre sottolineato come il disagio giovanile sia strettamente legato alla quotidianità: “Oc corre valorizzare i luoghi che già esistono evi tando di costruirne di nuovi Non è necessario distinguere nettamente i luoghi formativi dai luoghi in cui si promuove la conoscenza I risul tati ottenuti nelle scuole del progetto “Intercon nessioni Visibili” dimostrano come queste siano un luogo privilegiato per coinvolgere e valoriz zare i giovani” Beatrice Civillini Civillini educatrice dell’Azione Indipen dentemente all’interno del progetto “Intercon nessioni visibili” è intervenuta ripercorrendo la storia della propria Azione “Lo sguardo allarga to della prevenzione ai consumi ha avuto biso gno di un lungo periodo di sperimentazione Oggi la validità di questa sperimentazione è stata ve rificata dai risultati Occorre dare continuità ai successi” Civillini ha poi spiegato l’importanza dell’individuazione dei luoghi dove promuovere la prevenzione: “Sono i luoghi dove i ragazzi svi luppano le proprie relazioni Lavorare con i Cen tri di Aggregazione Giovanile ma anche con le scuole e i locali pubblici ha generato un forte coinvolgimento di altri operatori che vivono a stretto contatto con i ragazzi Questo confronto ha prodotto nuove sinergie ma anche nuove competenze e nuove opportunità” pagina Carlo Gaiati Gaiati educatore della cooperativa sociale La linea dell’arco e coordinatore dell’Azione Ne Parliamo Lunedì/ ha sottolineato l’attuale cen tralità della persona nelle azioni di prevenzione al consumo “L’approccio è verso i ragazzi e non verso un problema Questo modello operativo consente una reale vicinanza ai giovani e genera una realtà in costante crescita Solo così il lavoro di prevenzione ai consumi assume una portata attuale e genera nuove opportunità Nel parlavamo quasi esclusivamente di sostanze oggi invece ci affacciamo all’Europa stringendo part nership con altri Paesi dell’Unione Europea e of frendo ai ragazzi nuove opportunità di espressio ne e di conoscenza” Miriam Cornara Cornara docente referente dell’Ufficio Scolastico Provinciale è intervenuta definendo i ruoli del proprio ente nei progetti sulla preven zione: “L’exCentro Servizi Amministrativi ha sempre fatto parte della rete e ha veicolato i pro getti in alcune scuole del territorio Il nostro im pegno come Ufficio Scolastico Provinciale sarà di aumentare l’efficacia del nostro ruolo promuo vendo progetti che abbiano una ricaduta sull’in tero sistema scolastico della provincia di Lecco Bisogna inoltre lavorare per utilizzare in modo più ampio gli spazi scolastici esistenti: in propo sito la scuola è una risorsa ottimale” La conclusione dei lavori Virginio Brivio Brivio presidente della Provincia di Lec co ha individuato nel proprio intervento quat tro polarità che riassu mono l’evoluzione della progettazione nell’ambito della pre venzione delle dipen denze: il passaggio da un approccio specifico a uno più generale; da pacchetti precostituiti a progetti condivisi che puntano l’accento sui processi e si collocano in contesti quotidiani; da un piano provinciale a un livello locale con il coin volgimento degli ambiti distrettuali; dall’aumen to del numero dei tecnici coinvolti al progressivo disinteresse dei politici “Lavorando su questi quattro punti e focalizzando contenuti processi e soggetti – ha spiegato Brivio – sarà possibile incrementare il ruolo strategico dell’amministra zione pubblica nella rete e individuare i soggetti più adatti con cui costruire le politiche di preven zione Il presidente della Provincia è intervenuto sul tema delle complessità della rete: “in uno sce nario che prevede l’aumento degli attori è impor tante lavorare affinché i diversi assessorati riesca no a mantenere una linea più condivisa rispetto a quella odierna” Brivio ha dichiarato che è innan zitutto necessario ricostruire un forte legame con gli amministratori per costruire politiche giova nili coordinate nel nostro territorio “A questo pro posito la Provincia può fare da trait d’union nella consapevolezza che sono poi gli enti locali a dover gestire linee di azione più concrete” Inoltre per Brivio è necessario recuperare un rapporto solido con chi ha esperienze di natura specialistica come 78 pagina ad esempio i servizi dell’ASL con l’obiettivo di una maggiore integrazione Ancora è necessario te nere conto di tutto quell’associazionismo giova nile – in ambito sportivo parrocchiale culturale – che ha a che fare con il vissuto quotidiano di pa recchi giovani ma che finora è stato marginalmen te coinvolto nella progettazione In conclusione Brivio ha confermato l’impegno della Provincia sulle politiche giovanili: l’obietti vo dell’Amministrazione provinciale sarà innan zitutto garantire un maggior coordinamento tra 79 gli assessorati provinciali che hanno a che fare con l’universo giovanile Inoltre “bisognerà ripen sare gli accordi di programma attuali tra i quali una decina sono riconducibili alle politiche gio vanili: sono da ricomprendere in un accordo ter ritoriale unico che i Comuni possano considerare come punto di riferimento in questo ambito Così da promuovere lo slancio necessario per supera re i singoli periodi di progettualità e le scadenze annuali di finanziamento e favorire la continuità del lavoro di rete in ambito preventivo” pagina 80 pagina Indice Highlights progetto “Interconnessioni visibili” Per pensare il futuro della prevenzione Alcuni anni di storia per aprire nuove prospettive Nomi e cognomi Nota metodologica La legge / e “Interconnessioni visibili” Identità Mission La governance I valori La storia Gli stakeholder L’economia del progetto I risultati Ne Parliamo Lunedì/ Ricercaazione sugli stili di vita Indipendentemente Agire la prevenzione Made in bottega Millibar Il sabato sera @gile Ascolto Giovani Lecco Per una comunicazione positiva Fonti Il futuro della prevenzione non attende Il coinvolgimento degli stakeholder Quali orizzonti per la prevenzione? 81 pagina Agenzia provinciale Servizi Informagiovani presso Centro Sociale in Via dell’Eremo Lecco Tel Fax wwwcomuneleccoit Email: agenziainformagiovani@comuneleccoit