anno X | numero 12 | venerdì 18 gennaio 2013
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ARIA SPORCA A ROMA
p7
Dossier di Legambiente: nel 2012 i limiti di Pm10 superati ogni giorno
NUOCE ALLA SALUTE
La zona più inquinata è corso Francia. Colleferro maglia nera
Il Comune vuole privatizzare i vespasiani
p12-13
LA STORIA
PROVANO A
DAR FUOCO
AL RIVALE
p10
Dramma sfiorato a Genazzano a
causa di una lite fra automobilisti
Voce dei territori
Strade groviera anche all’ombra del Cupolone. La
cattiva manutenzione non
risparmia neppure S. Pietro
pagina 14
Tempo libero
I “Bad boys” di Paul Harbutt in mostra al museo
Carlo Bilotti. Una condanna
ai cattivi genitori
NEVE: NOTTE D’ATTESA
Se ha fioccato o no sulla capitale l’avete saputo stamattina. Ma ieri la città era in tredipazione
La protezione civile metteva in guardia sul rischio nevicata nelle prime ore di oggi e i romani si
preparavano al peggio, memori della brutta esperienza dello scorso anno. In provincia sono
p11
già molti i paesi imbiancati. Scuole chiuse a Tivoli e Ariccia. Allerta sul fronte viabilità
pagina 16
Sport
Tre sfide con l’Inter in dieci
giorni per i giallorossi. Si
parte domenica in campionato, poi i match di Coppa
pagina 20
2
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ISTITUZIONI
Audiovisivo, Zingaretti con le imprese e i professionisti
CENTROSINISTRA
Cinema in cerca di rilancio
E domani al Greenwich
a Testaccio l’incontro
“Cinema e Territorio”
A
ggregare strutturalmente gli assessorati di cultura, turismo con
quello alle attività produttive,
per creare una task force in grado di
gestire politiche e risorse per il rilancio
del settore». E' questa la prima proposta che le imprese e i professionisti
del settore cultura e spettacolo di
“Pmi Cinema e Audiovisivo” e “Cna
Cultura e Spettacolo” hanno rivolto
al candidato alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso
di un incontro svoltosi presso la Casa
delle Imprese di Garbatella.
Cinema e audiovisivo sono settori strategici per l’economia del Lazio (vedi
p.4) e per questo il candidato del centrosinistra alle regionali ha voluto
ascoltare anche le imprese e i professionisti di queste realtà. Per il presidente di Cna Cultura e Spettacolo,
Giuseppe Viggiano «serve un nuovo
approccio al settore culturale, in particolare all’audiovisivo. Va superata
la dicotomia tra opera culturale e pro-
dotto: insomma, la cultura e la creatività generano ricchezza e vanno considerate in un’ottica industriale. Del
resto, la stessa Europa spinge a ragionare in questo senso da tempo».
Certamente però non basta pensare
diversamente, ma è necessario sostenere concretamente le imprese con
strumenti finanziari per farle uscire
dalla crisi di questi anni, anche tramite
l’utilizzo dei fondi europei. «Ma per
far spazio a nuovi strumenti - ha sottolineato Viggiano - serve rinnovare
il modello produttivo tradizionale».
Altro tema fondamentale emerso dall'incontro è stato quello dell’utilizzo
di una efficace film commission per
la promozione del territorio e lo sviluppo dell'audiovisivo: in particolare
gli imprenditori hanno suggerito di
affiancarla a un meccanismo automatico di assegnazione delle risorse trasparente e funzionale all’attrazione di
imprese da tutto il territorio nazionale
e dall’estero.
Ma il contatto con il mondo del cinema
e della televisione continua e domani
Zingaretti sarà alle 10 al cinema Greenwich a Testaccio (via Bodoni) in
ascolto delle proposte di numerose
associazioni di cultura cinematografica
di Roma e del Lazio. Si parlerà della
promozione di una cultura audiovisiva
più diffusa e consapevole. Proposte
essenziali da sottoporre alle istituzioni
locali e alle forze politiche in vista
delle prossime elezioni regionali e comunali. A “Cinema e Territorio” si
parlerà della Legge Regionale sul Cinema e l’Audiovisivo; della formazione
per il pubblico e per le nuove figure
professionali, con al centro i giovani;
del sostegno alla produzione e alla distribuzione per il cinema indipendente,
in concorso con territorio; del rapporto
con scuole e università; dell’approccio
di socializzazione dei beni culturali e
degli spazi cinematografici e, soprattutto, della ricerca di un dialogo costante con gli interlocutori istituzionali
attraverso una cabina di regia intelligente e tavoli consultivi. Tra gli ospiti
saranno presenti: Umberto Croppi,
Giulia Rodano, Paolo Masini, Marco
Muller.
MANIFESTI
“Mistero” De Lillo: tre fratelli
per uno scranno alla Pisana
De Lillo si ma quale? la città da un paio di giorni è
tappezzata da manifesti di colore azzurro che ricordano
l’apertura della campagna elettorale di De Lillo alla Regione Lazio con Berlusconi. Ora l’ignaro passante rimane interdetto perché trova soltanto un cognome ma
manca il nome del battesimo del De Lillo. Come i nostri
lettori ricorderanno, De Lillo nella politica romana e regionale è un “brand”, un marchio rappresentato finora
da ben 3 fratelli, ma non mettiamo limiti alla divina
provvidenza, potrebbero aggiungersene altri. Per il momento partiamo da Stefano già Consigliere
Regionale ed ora senatore uscente. Quasi allo
stesso livello di notorietà,
ma un po’ più sotto, c’è
il fratello Fabio ex assessore epurato della giunta
Alemanno. Di lui si ricorda che, piccato, per
la revoca della delega, si
portò via le tende dall’ufficio essendosele comperate a
sue spese, acquisto abbastanza inconsueto per i politici
che una volta eletti da qualche parte non si comprano
a loro spese nemmeno la carta igienica. Chiude la trimurti Giuseppe (de Lillo) che incappò fortunosamente
nella lista del PDL per la regionali del 2010. La mancata
presentazione delle firme, da parte del poco solerte
Milioni, evitò a lui e ad altri una figuraccia storica. Ma
torniamo all’evento pubblicizzato sui manifesti e chiediamo: Sarà l’intera genia candidata o i De Lillos hanno
semplicemente ipotecato un posto in lista ma non
hanno ancora deciso quale nome aggiungere ? Quanto
tempo dovranno attendere ancora gli impazienti lettori
per risolvere il mistero di quale dei tre fratelli occuperà
lo scranno della Pisana?
Naturalmente sempre che ne venga eletto almeno uno.
Silvio Marino
ELEZIONI REGIONALI
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Pisana, il Pd schiera i suoi uomini
Touadì confermato
capolista. Molte le
donne e una
pattuglia di ex
consiglieri comunali
La decisione del Tar di
confermare il decreto della
presidente Polverini che
riduce da 70 a 50 il numero
dei consiglieri fa rompere
gli indugi ai partiti. Escono
così le prime liste dei candidati, e il Pd è tra i primi
a mostrare le sue scelte.
Già annunciato nei giorni
scorsi, sarà capolista il deputato uscente Jean Leonard Touadì. A sostenere
la corsa alla Pisana di Nicola Zingaretti anche tante
donne, a partire da Valentina Grippo, vice segretario
Romano.Poi Claudia Di Pietro, Gabriella Federici, Violetta Giannini, Emilia Basile, Flavia Leuci, Antonella Liberati, Giovanna Ma-
rini, Gabriella Persilli. In
lista anche il segretario
provinciale Daniele Leodori. Ampia la schiera degli
uomini scelti a Roma e nella sua provincia: Riccardo
Agostini, Piero Ambrosi,
Mario Ciarla, Fabio Bellini,
Abderrezak Ferdes, Rodolfo Lena, Simone Lupi, Massimiliano Massimiliani,
Marco Mesturini, Domenico
Moselli, Daniele Ognibene,
Eugenio Patanè, Giacomo
Sandri, Fabrizio Scorzoni,
Marco Vincenzi.
In arrivo dal Campidoglio
poi ci sono Giulio Pelonzi,
Massimiliano Valeriani,
Gianfranco Zambelli.
Da Latina arrivano Nicoletta Zuliani, Giorgio De
Marchis, Enrico Forte e Fabio Luciani. Da Viterbo Daniela Boltrini e Enrico Panunzi, per Rieti Fabio Refrigeri. Dalla Provincia di
Frosinone si candidano Antonella Di Pucchio, Aldo
Antonetti, Mauro Buschini
e Giuseppe Moretti.
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istituzioni
TRASPORTI
Tensioni all’interno del Consorzio dei trasporti locali per una serie di promozioni dell’ultimo minuto
Cotral: «Aggressione
durante il Cda»
Libanori parla di un “incontro chiarificatore”
tra lui e il vicepresidente De Vincenzi dopo la
lite verificatasi mercoledì
L
’approssimarsi delle
elezioni regionali e la
probabile candidatura
alla Pisana del presidente
Adriano Palozzi stanno
portando ad una lotta intestina nel Cda del Cotral
fra le sue varie componenti
politiche. Una tensione che
l’altro ieri ha portato allo
scontro fisico proprio durante i lavori del Consiglio,
fra il vicepresidente Domenico De Vincenzi e consigliere dell’Udc Giovanni
Libanori che lo avrebbe
aggredito fisicamente,
come reso noto dallazienda. Oggetto del contendere
l’approvazione di una delibera per l’assegnazione
di qualifiche superiori ad
un numero considerevole
di dipendenti dal sapore
pre-elettorale, ma in una
fase di grave situazione
finanziaria dell’azienda per
il considerevole aumento
dei costi, come avevano
denunciato pubblicamente
nei giorni scorsi i due consiglieri in quota Pd. La delibera del Consiglio avrebbe scatenato l’ira del consigliere Libanori dopo che
la sua partecipazione ad
una commissione dichiarata dal CdA illegittima,
stava lavorando per proporre avanzamenti di carriera con modalità definite
in un comunicato “improprie”. Un contrasto che
parrebbe dovuto più da
scelte clientelari che ad
una strategia di contenimento costi e riordino degli organici aziendali. Tuttavia il Libanori, tempo
un giorno, ha fatto marcia
indietro spiegandoci di
aver avuto «un colloquio
chiarificatore» con il Vicepresidente De Vincenzi
e con il Consigliere di Amministrazione Toppi.
Si dà il caso che il consigliere in quota Udc non
sia nuovo a queste trovate.
Già lo scorso novembre
minacciò le sue dimissioni
per ritirarle, più veloce
della luce, il giorno dopo
dopo un colloquio (anche
allora chiarificatore) ma
con Palozzi. Anche se prima di questo struggente
abbraccio fece in tempo a
denunciare che «la situazione di profondo stallo in
cui versa Cotral sta raggiungendo livelli allarmanti giacché gli obiettivi previsti dal piano industriale
non vengono tradotti in
nulla di concreto». Salvo
poi aggiungere, a discolpa
dell’attuale cda, che la colpa era tutta del management, nominato dalla ex
giunta di centrosinistra.
Giustificazione debole se
si considera che l’attuale
Cda fu insediato nell’ottobre del 2011, dopo che l'allora assessore Lollobrigida
aveva sbaraccato, non senza difficoltà, quello precedente dominato dalla sinistra.
Un anno di tempo infruttuoso, almeno alla luce delle tensioni attuali nel vertice del Cotral che ancora
il 18 dicembre scorso rin-
viava il consiglio di amministrazione perché «alcuni argomenti erano risultati carenti di documentazione.» L’8 gennaio scorso la Filt Cgil di Roma e
del Lazio denunciava invece «una forte situazione
debitoria», si parla di 500
milioni dimancati trasferimenti della Regione e
«spese consistenti e ingiustificate con onerose
assunzioni di dirigenti, incarichi affidati a trattativa
privata e avanzamenti di
carriera legittimati da giudizi emessi da commissioni
esterne e, in quanto tali,
onerose». La Filt giudicava
inoltre inaccettabile «che
a fronte dei tentativi del
sindacato di salvare Cotral
attraverso trattative che
mirano al recupero della
produttività l’azienda, per
mera negligenza, (il cda)
non presenti ancora un
piano industriale e continui a non chiarire come
vengono spesi i soldi, tenendo nascoste tutte le delibere del consiglio di amministrazione, nonostante
gli siano state più volte
richieste».
G.L.
IN CRISI
La Filt Cgil di Roma e Lazio ha
denunciato la forte situazione debitoria
dell’azienda, con circa 500 milioni di
mancati trasferimenti dalla Regione
POLITICA
I “Fratelli D’Italia” possono fare paura a Storace
Tra manifesti e gazebi sparsi per la città continua
l’ “avanzata” del giovane partito. Ma a Roma gli
ex An con il 4% rischiano l’estinzione
Ormai i manifesti giganti
che raffigurano Giorgia
Meloni nel suo nuovo look
(ma quanti ne cambia)
smagliante e pensoso, occhieggiano dai punti più
trafficati di Roma, mentre
i “gazeboni” dei Fratelli
d'Italia si notano un po’
dappertutto, se non altro
per le loro dimensioni da
padiglioni di antichi cavalieri in tenzone. Dopo l’endorsement di Fiorello alla
sua ex baby sitter, la Giorgia trasfigurata continua
la sua campagna giovane
e “senza paura”. Eppure
qualche paura i “Fratelli”
la devono pur avere, non
tanto per le finanze copiose che consentono loro una
campagna di propaganda
da grande partito, ma per
la fregatura che i sondaggi
paiono rifilare al nuovo
partito del sulfureo La Rus-
sa e camerati. Con un 2%
massimo non si va molto
lontano anche se apparentati al giocattolone (il Pdl)
del Cavaliere che li ha scaricati alla conquista di ben
pochi seggi alle Camere.
Nel Lazio, poi, il malumore
è palpabile perché i rampelliani non hanno accolto
con entusiasmo la candidatura di Storace nonostante le naturali e storiche
affinità elettive. Quindi per
ora niente apparentamento
con Francesco. «Chi decide
da solo va da solo. Al momento non vediamo passi
in avanti» affermava ieri
l’on. Marco Marsilio, anche
lui a rischio di elezione.
«Se non cambiano le condizioni», aggiungeva «resta in campo l'ipotesi di
candidare Giorgia Meloni
alla presidenza della Regione». Ora, si sa, in poli-
Elezioni politiche
Meloni candidata alla
Camera in tutti i collegi
Giorgia Meloni ieri pomeriggio intervendo da una
radio romana ha delineato la sua strategia per
le elezioni politiche: «Sono capolista di Fratelli
D’italia in tutte le circoscrizioni elettorali della
camera: la valle d Aosta è stato un caso particolare di collegio uninominale in cui essendo io
il capolista sono l’unico candidato. Presumibilmente sceglierò la Regione Lazio perché è la
mia» ha detto la leader del partito fondato insieme al parlamentare Guido Crosetto.
tica tutto è negoziabile figuriamoci poi un apparentamento a destra fra uomini e forze del tutto simili
fra loro. Quali siano i contenuti del possibile accordo
non è dato sapere, ma non
è detto che in discussione
sia anche il nodo elettorale
delle politiche. Con la differenza che se a livello nazionale quel 2% dei Fratelli
non arrapa Berlusconi, nel
Lazio Giorgia grazie alla
organizzazione e coesione
dei gabbiani, potrebbe sottrarre a Francesco un 10%
dei suffragi destinati al
Pdl. Intanto anche il fronte
alemanniano soffre. Si dice
infatti che il Cavaliere risorto abbia fatto stilare
la lista dei parlamentari
del Pdl che il 16 dicembre
scorso al teatro Olimpico
lanciarono Mario Monti for
president del centrodestra.
Con questa lista di proscrizione molte teste eccellenti potrebbero cadere
non ultima quella del senatore Augello, ma anche
quella della ultra aleman-
niana Barbara Salmartini.
Di Biava e altri parlamentari vicini al sindaco non
si parla nemmeno più. In
compenso spunta la notizia
di un ticket Storace-Sveva
Belviso, augelliana d’hoc.
Di bella presenza la vice
sindaco farebbe da pendant all’immagine rampante di Giorgia. In tutto questo rimescolio l’unico dato
certo è l’estinzione della
componente ex aennina
che si va dissolvendo in
un 3-4% di consensi. E pensare che l’Alleanza Nazionale del “traditore” Fini,
alle politiche del 2006 e
prima della fusione con
Forza Italia nel Pdl, si era
portata a casa il 12,34%.
Un suicidio politico in soli
6 anni che salva dall’ecatombe ben pochi dei parlamentari aennini eletti nel
2008.
Hanno visto giusto il placido Matteoli e l’astuto Gasparri che si sono intruppati con il cavaliere punto
e basta.
Giuliano Longo
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istituzioni
LO STUDIO
Pubblicato lo studio dell’Università cattolica sugli investimenti della criminalità
«Mafie radicate
nella provincia di Roma»
e Dna dal 2000 al 2011.
Le attività delle organizzazioni portano poi
enormi ricavi, che lo studio ha stimato anche
per il Lazio. I settori vanno dallo sfruttamento
della prostituzione (fino a 1248 milioni di
euro l'anno), al traffico e vendita della droghe
(tra 404 e 956 milioni di euro), al traffico di
armi, alla contraffazione (tra 289 e 570 milioni). Ma ci sono anche il gioco d'azzardo illegale (dai 22,02 ai 35,22 milioni), il traffico
illecito dei rifiuti, del tabacco, dell'usura,
Nella classifica il Lazio si posiziona
subito dopo le quattro “tradizionali”
regioni del sud. Roma al tredicesimo
posto, prima regione del centro-nord
T
olte le quattro storiche regioni in cui il
fenomeno della criminalità è nato (Campania, Sicilia, Calabria e Puglia) il Lazio
è la prima regione del resto d'Italia per la
presenza di organizzazioni sul territorio. E'
uno dei risultati contenuti all'interno dell'indagine realizzata dall'Università Cattolica del
Sacro Cuore (Centro Interuniversitario Transcrime) per il Ministero dell'Interno (PON Sicurezza 2007-2013) dal titolo "Gli investimenti
delle mafie". Il Lazio non è però la Regione
che porta i maggiori guadagni alle mafie, considerando che il peso dei ricavi sul valore nazionale è di circa l'8 per cento del totale, superata da Piemonte (21 per cento dei ricavi),
Lombardia (16 per cento) ed Emilia Romagna
(8 per cento). Significativo invece che tra le
province italiane, quella di Roma si posizioni
al tredicesimo posto, prima provincia in assoluto tra quelle del Centro (Latina è solo
25esima), e anche qui prima provincia del
centro nord nella classifica dopo una serie di
capoluoghi appartenenti alle quattro "classiche" regioni del sud. Per quanto riguarda la
provincia di Roma va segnalata anche la prevalente presenza di Cosa Nostra, Camorra e
'Ndranghera. La presenza delle organizzazioni
mafiose è consolidata in tutta la regione : a
CAMORRA
E’ questa l’organizzazione
maggiormente presente sul
territorio laziale
livello regionale infatti prima è la Camorra
con il 35,6%, seguita da cosa nostra con il
31,0%, seguita da 'Ndrangheta (30,4%) quindi
la criminalità organizzata pugliese (0,7%) e le
altre organizzazioni (2,2%)
La misura dei fenomeni è stata ottenuta attraverso la creazione dell'indice di presenza
mafiosa ottenuto dalla combinaizone di: omicidi e tentati omicidi di stampo mafiosi compiuti
dal 2004 al 2011; numero di persone denunciate per associazione mafiosa dal 2004 al
2011; numero dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa dal 2000 al 2012; beni confiscati
alla mafia dal 2000 al 2011 e numero dei
gruppi attivi riportati nelle relazioni della Dia
delle estorsioni e così via. In media i ricavi
delle mafie nel Lazio raggiungono il settimo
posto tra le regioni italiane, con 2427 milioni
di euro, in una media stimata dai ricercatori
di Transcrime. Complessivamente secondo il
direttore di Transcrime Ernesto Savona dell'Università cattolica di Milano, la criminalità
incide a livello nazionale per un 1,7 per cento
del Pil e non per il 10 per cento come dicono
alcuni: «Il crimine paga molto meno di quello
che si dice» ha assicurato. Lo studio ridimensiona dunque il livello economico del potere
mafioso, ma lascia un quadro drammatico
sulla fortissima penetrazione delle organizzazioni nei territori.
URBANISTICA
Caserme, occhi aperti sul mega-progetto
Le associazioni e i
comitati dei cittadini
mettono sotto
osservazione
l’iniziativa del
Campidoglio
Lunedì scorso, in occasione dell'inizitiva per i 10 anni dell'Auditorium,
il Sindaco Alemanno ha annunciato
un imminente concorso internazionale per la realizzazione del Parco
delle Arti e della Musica, che dovrebbe creare una continuità tra
Villa Glori, l'Auditorium, il Maxxi e il
Foro italico attraverso il Ponte della
Musica.
Il progetto in realtà non è nuovo,
anzi risale ai tempi di Veltroni ed è
già stato rilanciato più volte dallo
stesso Alemanno. Secondo quanto
riportato dalla stampa il progetto
prevede la trasformazione di Via
Guido Reni in viale pedonale (con
un tram "dei musei"che passando
sul nuovo ponte collega i Musei Va-
Il Ponte della Musica connetterà i Musei vaticani con la zona dell’Auditorium
ticani al MAXXI, all’Auditorium, nel
progetto iniziale fino al Macro, ora
fino a piazza Euclide). La trasformazione degli attuali parcheggi di
superficie accanto all’Auditorio, in
parcheggi interrati per liberare la
superficie. Infine la trasformazione
dell’area della Caserma di Via Guido
Reni e di altri immobile in qualcosa
di non meglio definito “altro” su
una delibera urbanistica in attesa di
approvazione al Consiglio Capitolino
proprio in queste settimane. I locali
comitati dei cittadini sono tuttavia
perplessi di fronte a tanta "vaghezza"
di intenti e si augurano che non si
tratti della solita speculazione travestita da prestigiosa operazione
per la città. Per quanto riguarda la
destinazione delle appetitose cubature immobiliari ricavabili dalle caserme, sempre secondo quanto riferiva la stampa, «sarà realizzato un
grande hotel, spazi per i laboratori
artigianali e una nuova sala polifunzionale da 5.000 posti per l’auditorio». Con l'evidente rischio di
moltiplicare gli spazi dei privati a
scapito di quelli a uso pubblico come
teme l'osservatorio di numerose associazioni, Carteinregola.
aInfatti la variante al piano regolatore
per quelle caserme prevede la possibilità offerta ai privati di costruire
2,5 milioni di metri cubi senza nessuna pianificazione urbana. A variante approvata la cubatura di valorizzazione verrà messa sul mercato
immobiliare di Roma senza produrre
alcuna riqualificazione e appesantendo i territori. Quanto ai parcheggi
interrati non bisognerebbe dimenticare che tutta l’ansa del Tevere sarebbe controindicata, sia per il fenomeno della subsidenza segnalato
dai geologi, sia per il rischio esondazione, sia per i recenti ritrovamenti
archeologici (una villa romana all'interno dello stesso Auditorium).
Sempre che l'interramento dei parcheggi accanto alla Città della Musica,
dicono i comitati, sia finalizzato a
restituire ai cittadini un'area verde.
Cittadinanzattiva Flaminio chiederà
all'amministrazione che i cittadini
siano coinvolti nelle scelte che riguardano le future destinazioni del
quartiere avviando i previsti percorsi
partecipativi.
Audiovisivo
Primi in
Italia, ma
crolla
l’export
Roma rappresenta il
più importante polo
produttivo per l'audiovisivo. La Capitale,
inoltre, si caratterizza
come il principale centro di esportazione, di
importazioni Milano.
L’Europa continua ad
essere la destinazione
più importante per
l’audiovisivo romano e
quindi italiano. E'
quanto emerge dalla
ricerca “Progetto di internazionalizzazione
delle imprese dell’audiovisivo” presentata
oggi presso la Casa
del Cinema e realizzata da Unindustria. Per
quanto riguardo alle
esportazioni, l'analisi
sottolinea che se per
tutto lo scorso decennio l’export di prodotti
audiovisivi romani ha
rappresentato grosso
modo l’80% del totale
delle esportazioni nazionali in questo settore, con ricadute positive sull’economia del
territorio in termini di
fatturato delle imprese
e di occupazione,
nell’ultimo triennio si è
registrata l’entrata in
gioco di altre aree del
Paese: le esportazioni
romane, che erano
l’82,1% del totale nazionale nel 2008,
sono così scese al
56,2% nel 2011.
Roma, comunque, rimane la realtà produttiva ed esportativa più
importante ma sente
sul collo il fiato di altre realtà nazionali.
Tra gli altri continenti,
l’America settentrionale rappresentava di
gran lunga il maggior
mercato di sbocco,
fortemente ridimensionatosi nell’ultimo triennio. L’Asia e, in particolare, i Paesi che si
affacciano sul Mediterraneo costituiscono
dei mercati con significative prospettive di
sviluppo. «Regione,
Comune ed operatori
del settore - si legge
nella ricerca - devono
convincersi definitivamente che l’industria
romana, le cui dimensioni occupazionali e
il numero di imprese
fanno del settore audiovisivo della Capitale
uno dei perni dello
sviluppo del territorio,
è di fronte ad una sfida competitiva portata
da altre regioni e da
altri paesi che va affrontata con decisione
e incisività».
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venerdi 18 gennaio 2013
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istituzioni
DISABILITÀ
Vittoria di 66 famiglie di Roma e Provincia in un ricorso collettivo
Il Tar dà ragione ai genitori
Sì a un docente per alunno
Campidoglio
Emergenza
traffico,
Marchini
risponde ai
comitati
Il laboratorio Carteinregola, che riunisce cento associazioni e comitati cittadini, ha scritto
al Presidente Monti,
chiedendo di non ripristinare
l’emergenza mobilità
nella Capitale, scaduta
il 31 dicembre scorso,
che potrebbe essere
rinnovata dal Consiglio
dei Ministri di domani
venerdì 18 gennaio.
Per sei anni la gestione commissariale
è stata prorogata
senza nessuna verifica
preventiva della situazione della mobilità e
soprattutto dell’efficacia dell’esercizio dei
poteri straordinari e
dei provvedimenti
adottati. I comitati
hanno quindi deciso di
rivolgersi direttamente
a ciascun candidato
alla carica di Primo
Cittadino,
chiedendogli di pronunciarsi contro il rinnovo dell’emergenza e,
nel caso che venisse
comunque
reintrodotta, di impegnarsi a rinunciare ai
poteri speciali. Il primo
a rispondere è stato
l'imprenditore e candidato Alfio Marchini per
il quale lo strumento
del commissariamento
è per definizione temporaneo e sub judice
rispetto all’ottenimento
di risultati concreti.
«Non sembra proprio
che il traffico, e più in
generale la mobilità a
Roma in questi anni
ne abbiano tratto giovamento» - ha aggiunto Marchini - Quindi
prima di prorogare ulteriormente lo stato
d’emergenza, è indispensabile «verificare i
risultati raggiunti e capire se questo è lo
strumento idoneo per
risolvere il dramma del
traffico, ormai insopportabile per i cittadini
romani».
Il ricorso riguarda giovani iscritti
alla scuola dell’infanzia, materna
elementare, media e superiore
Ancora un ricorso collettivo per il riconoscimento del diritto al sostegno scolastico, ancora una vittoria. Questa volta una vittoria
particolarmente importante, visto che coinvolge 66 famiglie e 67 alunni disabili che
frequentano le scuole di Roma e provincia.
Il Tar del Lazio ha depositato nei giorni
scorsi la sentenza, con cui riconosce il diritto
al rapporto di 1 a 1 tra alunni e insegnanti
per gli studenti interessati dal ricorso. L'iniziativa legale è stata promossa e organizzata
dal Coordinamento Scuole Elementari di
Roma, con il patrocinio dell'avvocato Marco
Tavernese. «E’ sicuramente il ricorso legale
collettivo per il riconoscimento del diritto
alle ore di sostegno per gli alunni diversamente abili più grande mai tentato e vinto
presso il Tar del Lazio - commentano i promotori - Vi hanno partecipato 66 famiglie ai
cui figli, frequentanti la scuola dell'infanzia
(materna), primaria (elementare), scuola secondaria di I grado (ex media), scuola secondaria di II grado (superiore), non era
stato assegnato dal ministero dell’Istruzione
il numero delle ore di sostegno di cui avrebbero avuto diritto in base alla diagnosi funzionale redatta dalle ASL. L'esito positivo
non riguarda solamente le 66 famiglie ricorrenti, ma assume una valenza sociale e di civiltà del Paese in linea con i principi di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione».
Gli alunni interessati dal ricorso hanno infatti
tutti una disabilità grave certificata e quindi
e necessitano di un rapporto insegnante di
sostegno/alunno di 1 a 1
(fonte Dire-Redattoresociale)
Sanità
Tar, confermati i tagli
alle cliniche private
Respinto il ricorso delle cliniche private
contro il decreo del Commissario bondi.
Restano quindi confermati i tagli alle
strutture accreditate che riguardano il 7
per cento del budget finora a disposizione. La richiesta di sospensiva era stata avanzata dall’Aiop e da 29 realtà del
settore. Ora si attende il giudizio nel
merito. Per i giudici infatti «il danno paventato è di carattere economico e potrà quindi trovare adeguato ristoro nel
caso di accoglimento del ricorso all'esito della successiva fase di merito»
INFANZIA
Nuovi insegnanti negli asili
L’inziativa per
fronteggiare il problema
della chiusura anticipata
delle sezioni
In questo periodo di influenza
stagionale a soffrire non sono
solo i pronto soccorso ma anche
altri servizi pubblici quali le
scuole. Infatti oltre ai bambini
si ammalano anche gli insegnanti
e ciò comporta grosse difficoltà
nel reperire i sostituti. Se per i
bambini e ragazzi più grandi si
rimedia distribuendo gli alunni
di una classe in altre, per le
scuole dell'infanzia è necessario
ricorrere alla chiusura delle sezioni e così l’Assessore al Personale del Comune di Roma Enrico Cavallari annuncia l'impiego
di nuovi insegnanti per le supplenze: «In merito al problema
delle mancate sostituzioni nella
scuola dell’infanzia che si ripropone ogni anno e che nei periodi
d’incremento delle assenze del
personale di ruolo produce un
grave danno all’utenza, con conseguente chiusura anticipata di
alcune sezioni, ho ritenuto opportuno implementare con nuove
forze il personale a disposizione
dei Municipi per le supplenze
brevi». L’assessore prosegue af-
SOSTITUZIONI
Il Comune ricorda
che «verranno
impiegate per prime
le maestre iscritte
alle graduatorie
municipali»
fermando che «con questa azione, che si aggiunge all’ultima
assunzione di 124 insegnanti
precarie avvenuta lo scorso dicembre, Roma Capitale intende
dare una riposta concreta al
comparto della scuola dell’in-
fanzia». Cavallari tende a precisare che nelle sostituzioni verranno sempre e comunque impiegate per prime le maestre
iscritte alle graduatorie municipali. Solo ad esaurimento della
lista, gli uffici preposti avranno
a disposizione gli elenchi di coloro che hanno superato la prova
preselettiva del concorso per il
conferimento di 300 posti d’insegnante di scuola dell’infanzia,
purché ne abbiano fatto richiesta,
come precedentemente comunicato, entro il 31 dicembre 2012.
I candidati potranno così temporaneamente colmare i vuoti
d’organico che hanno creato disservizio in accordo con le rappresentanze sindacali.
Silvio Talarico
MALEDETTA TV
Nemici Rai: deroghe e
evasione (del canone)
di Carlo Brigante
P
oche le notizie che trapelano dallo
staff del direttore generale Gubitosi,
pare che l’obiettivo prima delle elezioni, sia “mettere in sicurezza” le direzioni da lui rinnovate. Completare la mappa
organizzativa, permettendo ai nominati di
avere una propria squadra e così lavorare
tranquillamente per raggiungere i traguardi d’ascolto e di qualità prefissati. Prima di
tutto lo staff del DG. Attende ancora Adalberto Pellegrino, di subentrare ad Andrea
Sassano (che non si sa dove andrà). Giro di
poltrone dal Marketing al Palinsesto. Marcello Ciannamea, ha preso il posto di Angelo Teodoli (dirottato al comando di Raidue), alla direzione Palinsesto, che a sua
volta ha liberato la poltrona del Marketing
(dove potrebbe andare Andrea Sassano)
destinata ad un giovane di belle speranze
Andrea Fabiano. Vanno completate le
squadre delle reti, azzerate dall’arrivo dei
nuovi direttori Leone a Raiuno, Teodoli a
Raidue, Vianello a Raitre. Massimo due vicedirettori a rete e 4 dirigenti, alle strutture. Una circolare interna ribadisce che i
doppi incarichi, soprattutto in area editoriale, non sono visti di buon occhio. Ad
esempio la Bianca Berlinguer, che dirige e
conduce il Tg3. Oppure responsabili di
struttura che sono autori dei programmi
che seguono, o vicedirettori con responsabilità diretta su uno o più programmi.
Detto ciò entra in gioco il nemico: la DEROGA. Deroga al numero dei due vice a rete.
Deroga ai doppi incarichi. Deroga ad ex dipendenti ad avere contratti con la Rai. Un
dedalo pericoloso di lacci e lacciuoli posti
da chi deve perdere, grado, potere, e controllo diretto sugli spazi televisivi. C’è già
chi chiede deroghe al numero di solo due
vice per canale. Ne vorrebbero 5. C’è chi
conduce (un telegiornale, un programma)
che chiede deroghe a poter mantenere anche l’incarico dirigenziale (per non perdere
una voce sostanziosa dello stipendio?).
Qui si gioca un’importante partita per il direttore generale Luigi Gubitosi. Se cede ora
anche ad una sola deroga, rischia di perdere il controllo del gioco. Ancora ad oggi i
lavoratori Rai non hanno il contratto rinnovato. Anche i sindacati chiedono deroghe, mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro. Amministrativi contro tecnici di produzione. Ci può essere sempre un accordo migliore, ma oggi è il momento di scendere a
compromessi. Date un’occhiata fuori da
viale Mazzini, c’è crisi nera. La Rai è ancora un’isola felice, ma è in arrivo lo tsunami. La chiave potrebbe essere il recupero
dell’evasione del canone. Circa 500 milioni
di euro l’anno. Ma se la Rai riceve un compenso dallo stato per un accordo stabilito
in un contratto di servizio, perché deve ricevere un corrispettivo parziale se lo stato
non riesce a farsi pagare dai cittadini? La
Rai deve ricevere l’importo completo derivante dalla somma degli abbonati. Poi sarà
lo stato a recuperare le somme non pagate.
Ma se voi foste proprietari di un appartamento, e l’appartamento lo fittate ad un inquilino (che di lavoro vende gelati) sottoscrivendo un contratto, se questo non vi
paga perché non riesce a farsi pagare i gelati che vende, accettereste una somma
d’affitto inferiore a quella dovuta? E poi se
vi chiedessero di assumervi l’onere di recuperare le somme dei gelati venduti e non
pagati? Avrebbe concluso Renzo Arbore…
meditate gente…meditate!
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istituzioni
ALLARME SMOG
Dossier di Legambiente: nel 2012 sforati ogni giorno i limiti massimi di polveri sottili
L’aria di Roma nuoce alla salute
L’associazione ambientalista protagonista di un blitz lungo la corsia preferenziale
di via Salaria. Stoccata di Parlati al Campidoglio: «Non ci si può ricordare di tutelare
i polmoni dei cittadini solo quando è necessario fissare le targhe alterne»
di Ester Trevisan
L
’aria di Roma è un nemico per la salute dei cittadini. A
renderla così irrespirabile sono le polveri sottili generate
dallo smog che nella capitale è una vera e propria
emergenza. L’allarme arriva da Legambiente, protagonista
ieri di un blitz lungo la corsia preferenziale di via Salaria
per denunciare un dato inquietante: nel 2012 ci sono stati
366 episodi di sforamento dei limiti di legge fissati per il
Pm10. Praticamente uno al giorno. Il livello di inquinamento
che ha colpito la città eterna lo scorso anno è evidenziato
nel dossier elaborato dall’associazione nell’ambito di “Mal’aria
di città”, la storica campagna contro l’inquinamento atmosferico. Gli attivisti del cigno verde si sono dati appuntamento
sulla Salaria e hanno inscenato una singolare protesta:
mano nella mano, hanno delimitato la strada riservata agli
autobus, «oggi dimenticata – si legge in una nota dell’associazione – dopo che i lavori d riasfaltatura si sono portati
via il cordolo di protezione». Secondo i dati contenuti del
dossier, e come riporta l’agenzia di stampa Dire, nel 2012
Roma ha confermato una presenza costante di polveri Pm10
nell’aria, con ben 366 episodi di superamento dei limiti di
legge nelle 13 centraline della rete di monitoraggio dell’Arpa
Lazio. A registrare il più alto numero di sforamenti dei
limiti, con ben 57 giorni di superamento, è stata la centralina
di corso Francia, seguita da Magna Grecia con 53 giorni, Tiburtina con 50 e Preneste con 45. Anche le concentrazioni
di biossido di azoto risultano superiori ai limiti di legge
nella centralina di Fermi, con 27 ore fuorilegge, e in quella
di Tiburtina con 22 ore. “In trincea” nel traffico della Salaria
con altri esponenti dell’associazione, Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, non ha risparmiato una stoccata
al Campidoglio: «A Roma e nel Lazio non ci si può ricordare
di tutelare i polmoni dei cittadini dalla cattiva qualità
dell’aria solo quando è necessario fissare le targhe alterne
– ha polemizzato Parlati -. Serve una nuova politica per fermare le auto private e far camminare i mezzi pubblici, a
partire almeno dalla protezione di vecchie e nuove corsie
preferenziali. Servono pedonalizzazioni estese, a partire dal
Colosseo come hanno chiesto i cittadini, ricacciando via i
pullman turistici dalla città e ripensando la tariffazione
della sosta per sfavorire l’uso dell’automobile, con una
vera rete di corsie preferenziali per potenziare il mezzo
pubblico». E se la situazione di Roma è drammatica, non se
la passano di certo meglio i comuni della provincia dove la
maglia nera spetta a Colleferro con 54 giorni di superamento
dei limiti, dovuti in parte alla presenza dell’area industriale,
dell’arteria autostradale oltre che al traffico cittadino. Al
secondo posto si colloca Ciampino, che si attesta a quota
43, con il traffico aereo che rende la situazione ancor più
complicata. Il 2012, dunque, sarà ricordato come l’annus
horribilis per lo smog. Ma la musica non cambia nel 2013: al
10 gennaio, complici le giornate assolate con cui è cominciato
il nuovo anno, a Roma erano già 58 gli episodi di superamento
nelle centraline e anche il biossido di azoto supera il limite
già per 8 giorni nella centralina di Arenula e per 5 giorni a
Tiburtina. Da non sottovalutare, infine, l’aspetto sanitario
per il quale Legambiente ricorda lo studio Aphekom: «Se
nella Capitale la concentrazione media annuale di polveri
sottili Pm 2,5 si riducesse a 10 microgrammi per metro
cubo, cioè il livello raccomandato dall’Oms, - afferma lo
studio - sarebbe evitato un incredibile numero di 1.278
morti (997 per cause cardiovascolari) e la popolazione di 30
anni guadagnerebbe un anno di vita, con un beneficio economico superiore ai 2 miliardi di euro».
LE REAZIONI
Pd: «La giunta Alemanno
fa ammalare i romani»
Pdl: «La sinistra distorce
come sempre la realtà»
L’allarme smog lanciato da Legambiente con i dati
della campagna “Mal’aria in città” ha tenuto banco
nel mondo politico capitolino, alimentando il botta
e risposta tra centrodestra e centrosinistra. Umberto
Marroni, capogruppo Pd in Campidoglio, legge la situazione dell’inquinamento atmosferico come una
«conseguenza diretta
dell’assenza di politiche
sulla mobilità da parte
della giunta Alemanno
che in questi anni ha
determinato l’aumento
esponenziale di trasporto privato a danno
di
quello
pubblico,
anche a causa dei continui disguidi riscontrati
in questi mesi». A
stretto giro arriva la replica di Roberto Cantiani (Pdl), presidente
della commissione Mobilità di Roma Capitale,
che accusa la sinistra
di operare «la solita distorsione della realtà. Negare quanto fatto dall’attuale amministrazione in tema di mobilità sostenibile
e sviluppo del sistema del trasporto pubblico – rintuzza Cantiani - è l’ennesima dimostrazione della
mancanza di onestà intellettuale». Calca la mano
sull’aspetto sanitario, invece, Dario Nanni, consigliere del Pd capitolino, secondo il quale «l’indagine
di Legambiente sullo stato dell’aria a Roma è inquietante perché ne va della salute dei cittadini e
l’inerzia e l’apatia della giunta Alemanno fanno ammalare i romani». Nanni, poi, ricorda che «da un
anno sono ferme due proposte di deliberazione
consiliare da me presentate per la realizzazione
della rete delle ciclovie cittadine, e della conseguente liberazione di importanti porzione percentuali
di vie secondarie al traffico automobilistico, e per
l’incremento del carpooling attraverso un’applicazione per smartphone». Massimiliano Valeriani, consigliere comunale de Pd, rincara la dose definendo
i dati del dossier «un altro grave fallimento della
giunta Alemanno», mentre Francesco De Micheli
(Pdl), membro della commissione Ambiente di Roma
Capitale, getta acqua sul fuoco affermando che
«nel 2007 i superamenti registrati sono stati 784
contro i 366 attuali».
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CRONACA
LA STORIA
In manette il terzo componente del gruppo. Le indagini partite ad aprile dopo l’arresto dei due complici
Assaltavano gli uffici postali
preso l’ultimo della banda
Erano violenti e ben organizzati. Per rapinare
gli uffici sfondavano con un’auto le vetrate,
poi prendevano in ostaggio i dipendenti
Attribuiti al sodalizio quattro colpi
a Roma e a Pomezia tra il 2011 e il 2012
Le immagini delle telecamere di sorveglianza diffuse dalla poliza
S
i è chiuso il cerchio sulla banda criminale che assaltava le poste e terrorizzava clienti e dipendenti.
È finito in manette il terzo componente del gruppo,
un 65enne, arrestato dopo quasi un anno di indagini
portate avanti dal compartimento polizia postale e
delle comunicazioni di Roma. I primi due rapinatori, di
35 e 39 anni, erano già stati assicuratoi alla giustizia
lo scorso aprile quando furono colti in flagranza davanti
all’ufficio postale di via Marchesa di Barolo. In quella
occasione i due furono fermati con le pistole giocattolo
in pugno e i caschi in testa, mentre il complice riuscì a
sfuggire alla cattura. Durante le investigazioni gli
agenti potero accertare che il gruppo criminale aveva
un modus operandi ben pianificato e particolarmente
violento. I dipendenti delle poste venivano quasi sempre
minacciati e percossi, in alcuni casi usati anche come
ostaggi, mentre per assicurarsi l’accesso negli edifici
erano soliti sfondare le vetrate usando un’auto in corsa
oppure forzare gli ingressi posteriori con arnesi da
scasso. L’assalto avveniva durante le operazioni postali
di caricamento del contante nei distributori automatici.
VIABILITÀ
Questo “modus operandi” usato in ogni colpo ha permesso agli agenti di attribuire, senza ombra di dubbio,
al sodalizio criminoso la commissione di altre quattro
rapine tra consumate e tentate, avvenute in Roma e
provincia negli anni 2011 e 2012. Nel dettaglio quella
nell’uffici postali di via Marchesa di Barolo, via Castel
Colonna, via Giuseppe Marcotti, Via Oltolina e a
Pomezia. Sono risulatti utili alla chiusura delle indagini
le prove raccolte attraverso le intercettazioni telefoniche
e il controllo delle immagini registrate dalle telecamere
di sicurezza dei luoghi rapinati. Nel corso dell’esecuzione
dei provvedimenti cautelari e di perquisizioni sono
stati sequestrati indumenti e caschi da moto presumibilmente utilizzati nelle rapine, utenze telefoniche intestate a stranieri ed utilizzate dagli arrestati esclusivamente in fase di organizzazione delle rapine, oltre
che strumenti come, visore notturno, radio trasmittenti,
pistole scacciacani.
Ieri pomeriggio
Incidente sul Gra: un morto e tre feriti
È successo allo svincolo per la Bufalotta. Coinvolte
una Lamborghini e un mezzo per la manutenzione
stradale. Gli operai feriti. L’autista non ce l’ha fatta
Tragedia ieri pomeriggio sul Grande Raccordo Anulare
di Roma. In carreggiata interna è avvenuto un incidente
al km 22,300, nei pressi dello svincolo Bufalotta. Una
lamborghini si è scontrata con un mezzo di una ditta di
manutenzione che stava lavorando per conto dell’Anas.
Nell’incidente, il conducente dell’auto sportiva ha perso
la vita mentre il passeggero, una donna di circa 40
anni, è stata trasportata dal 118 al Sant'Andrea in
codice rosso. I due uomini a bordo del camioncino
sono invece stati trasportati dal 118 in codice giallo,
uno al Pertini e uno al Sant'Andrea. Squadre dell’Anas
e della polizia Stradale sono intervenute per effettuare
i rilievi del caso e garantire la sicurezza della viabilità.
Gli automobilisti sono stati invitati a transitare sulla
complanare interna, con ingresso in corrispondenza
dello svincolo Via di Settebagni/allacciamento Diramazione Roma Nord.
Ferrovia Roma Lido
Ferrovia Roma Velletri
Ennesimo stop, Valeriani:
«E poi i cretini siamo noi»
Mercoledì partenza
in ritardo di mezz’ora
Ancora disagi per i pendolari che si muovono
con il trenino che collega Ostia alla città.
«Senza neve, senza pioggia, senza nebbia...
eppure la Roma Lido sembra si è interrotta
anche oggi. Alla stazione di Stella Polare proprio nell’orario di punta il servizio di linea è
stato interrotto da Lido Centro in direzione
Cristoforo Colombo. Sempre quando le persone stanno tornando a casa... E poi i cretini
siamo noi». A denunciarlo in una nota Massimiliano Valeriani consigliere comunale Pd.
Brutta mezz’ora per i pendolari castellani. Mercoledì l'ennesimo disagio si è imbattuto sulla
linea ferroviaria Roma-Velletri. Il convoglio, che
sarebbe dovuto partire alle 16,28 da stazione
Termini, è rimasto fermo al palo per circa 30
minuti dopo aver spento i motori al momento
della partenza. Tanta la rabbia dei viaggiatori,
«bloccati - racconta uno studente - all’interno
degli scompartimenti con l’illuminazione ad intermittenza e con le porte serrate». Il treno è
ripartito solo qualche minuto prima delle 17.
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Monz
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cronaca
Porta Maggiore
Donne rapinate in strada sotto la minaccia di una siringa
Impugnando minacciosamente una siringa ha cercato di rapinare due donne nel giro di pochi minuti prima di essere arrestata dalla polizia. L’episodio è accaduto nel tardo
pomeriggio di mercoledì alla circonvallazione Casilina, nella zona di Porta Maggiore. Ad agire una giovane donna, in seguito identificata per B.C., 25 anni, italiana. Nel corso della
prima aggressione la 25enne ha tentato di farsi consegnare la borsa dalla propria vittima ma la scena è stata notata da un agente della polizia penitenziaria libero dal servizio
che ha tentato di fermarla. Riuscita a sfuggire, invece di allontanarsi, ha aggredito, brandendo sempre una siringa, un’altra donna che si trovava a pochi metri di distanza. L’agente
intervenuto ha nel frattempo chiamato la sala operativa della questura che ha inviato sul posto alcune pattuglie. Nonostante avesse tentato di colpire anche i poliziotti è stata
(mgs)
bloccata e arrestata per tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
LA RUSTICA
La 30enne adescata da un 50enne che diceva di aver bisogno di una colf. Costretta a subire violenza
Cerca un lavoro, trova un orco
La donna è partita da Bassano del Grappa per un colloquio a Roma. Una volta nell’appartamento il sedicente datore si è spogliato e si è fatto
masturbare. Poi l’uomo l’ha abbandonata in strada. La polizia ha rintracciato il violentatore e trovato in casa materiale pornografico. Arrestato
di Diego Cappelli
L
a sua unica colpa è stata quella di aver risposto a
un annuncio di lavoro pubblicato su internet. “Cerco
una badante, offro vitto alloggio e uno stipendio di
6mila euro annui”, questo il testo che ha fatto “ingolosire”
una 30enne cittadina del Gambia, residente in provincia
di Reggio Emilia, che mercoledì scorso da Bassano del
Grappa (Vi) ha preso il primo treno per Roma con la speranza di ottenere finalmente un’occupazione e un adeguato
stipendio. E’ stato l’autore dell’annuncio on-line a “invitarla” nella città eterna per una sorta di colloquio conoscitivo faccia a faccia, è stato lui stesso, tramite diversi
sms, a inviarle istruzioni precise sulla zona precisa in
cui recarsi (La Rustica) e poi a passare prenderla, per
convincerla a seguirlo a casa sua, poco distante dal
luogo dell’appuntamento. La donna non ha battuto ciglio
e, carica di entusiasmo, ha fatto ingresso nell’abitazione
del 50enne. Pensava che di lì a poco l’uomo iniziasse a
farle alcune domande, ma è rimasta di sasso quando il
sedicente datore di lavoro, appena passato l’uscio di
casa, ha chiuso a chiave dietro di sé la porta d’ingresso.
I peggiori sospetti della ragazza si sono tramutati in
incubo reale quando l’uomo l’ha portata di forza in
camera da letto e ha prima iniziato a palpeggiarla, poi
ha cercato di spogliarla. Dopo essersi denudato, inoltre,
l’avrebbe costretta a masturbarlo. Al termine della
violenza la donna è stata lasciata in strada, da sola e in
lacrime: ha raccontato l’accaduto ad alcuni passanti,
che hanno immediatamente chiamato il “113”. Quando
gli agenti sono intervenuti sul posto, hanno prima raccolto
la testimonianza della vittima, successivamente ricoverata
in ospedale per accertamenti, poi si sono immediatamente
messi alla ricerca del colpevole, che è stato rintracciato
a Marino dal personale del reparto volanti e del commissariato Prenestino. All’interno dell’abitazione dove si è
consumata la violenza, dove l’uomo vive come affittuario
da qualche mese, i poliziotti hanno trovato e sequestrato
materiale pornografico – sia cartaceo che video - e un
personal computer da cui l’indagato, già noto alle forze
dell’ordine e arrestato al termine dell’indagine per
violenza sessuale, ha pubblicato in rete altri annunci di
lavoro analoghi a quello servito ad adescare la 30enne
del Gambia.
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cronaca
GENAZZANO
Hanno cosparso un uomo e la sua vettura di benzina e acceso il fuoco. Rintracciata coppia di aggressori
Dato alle fiamme dopo una lite in strada
Una discussione degenerata per
un presunto incidente
automobilistico. La vittima fuori
pericolo. La vettura danneggiata
di Tiziano Pompili
U
na “lite da viabilità” come ne capitano
tante. Ma evidentemente nella testa
di un 30enne e una 37enne romeni
quello era stato un affronto vero e proprio.
Da vendicare al più presto. E così hanno
pensato bene di “farsi giustizia” provando
a dar fuoco al loro competitore, un connazionale di 21 anni. Il folle episodio è accaduto ieri notte, attorno alle 20, a Genazzano.
I due si sono giustificati coi carabinieri
della stazione di Genazzano (intervenuti
con l'ausilio di quelli di San Vito Romano)
dicendo che il gesto criminale era stato
causato dal fatto che il 21enne, alla guida
della sua Alfa Romeo 156, aveva inavvertitamente “colpito” di striscio la donna,
tra l'altro in stato di gravidanza, mentre
attraversava la strada in via dei Colonna.
Da lì è scoccata la scintilla della follia. Il
30enne ha così iniziato animatamente a
discutere con l'autore dell'affronto, poi ha
PIETRALATA
deciso di allontanarsi assieme alla donna.
Questione chiusa? Nemmeno per sogno. I
due si sono infatti diretti presso un vicino
distributore di carburante dove hanno acquistato della benzina raccogliendola in
una bottiglia, tornando dal 21enne che nel
frattempo aveva parcheggiato la sua auto
in vicolo del Governo Vecchio. E' a quel
punto che il 30enne avrebbe cosparso il
“rivale” di benzina insieme alla sua automobilee appiccato il fuoco. La vittima dell'aggressione ha avuto la freddezza di
uscire dal mezzo ed evitare danni peggiori,
mentre le fiamme che hanno avvolto e
danneggiato completamente l’abitacolo e
la parte anteriore del veicolo sono state
domate poco dopo dai vigili del fuoco del
distaccamento di Palestrina. Il 21enne ha
poi chiamato i carabinieri che hanno rintracciato i suoi aggressori all'ospedale,
dove erano andati per curare i traumi rimediati dalla donna (e guarabili in sette
giorni secondo i medici) e dove avevano
asserito di aver subito un'aggressione. La
vittima dell'aggressione, invece, non ha
riportato lesioni significative se non una
lieve bruciatura dei capelli curabile senza
bisogno di alcun ricovero. In seguito alla
prima ricostruzione e alle indagini del caso,
i carabinieri hanno dunque arrestato il
30enne con l'accusa di tentato omicidio
del connazionale, denunciando allo stesso
tempo la donna.
TOR BELLA MONACA
CARBONIZZATO NELL’AUTO
Muore carbonizzato nell’esplosione
dell’automobile. E a dare alle fiamme
la vettura, una Fiat Panda, potrebbe
essere stata proprio la vittima intenzionata a suicidarsi. L’episodio è avvenuto ieri alle 16 in via Degas, a Tor
Bella Monaca. Sotto il sedile sul tap-
petino è stata trovata una tanica contenente un liquido infiammabile, probabilmente benzina. I vigili del fuoco e
la polizia intervenuti sul posto hanno
trovato gli sportelli dell’automobile divelti verso l’esterno.
est
La polizia ha arrestato un 35enne
Inseguimento dopo uno scippo: volante speronata
Derubata una donna in via dei Durantini e scappa in auto. La vittima avvisa il 112
Una pattuglia lo intercetta poco dopo cerca di fermare la sua corsa. Il rapinatore
prima cerca di seminare gli agenti poi finisce la sua fuga schiantato contro un
cassonetto
Momenti di tensione al Prenestino. Scippa una borsa ad una giovane donna poi,
raggiunto da una volante della polizia,
cerca di speronarla prima di darsi ad
una folle corsa finita contro i cassonetti
per i rifiuti. Alla fine il rapinatore, R.C.,
35 anni, italiano, pregiudicato, è stato
arrestato. Questi i fatti. Mercoledì sera
il 35enne rapina della borsa una ragazza
filarsela. Ma l’alta velocità gli fa perdere
il controllo e finisce contro un marciapiede. Nel frattempo gli agenti si avvicinano ma lui ingrana la retromarcia,
sperona la volante e riparte. L’uomo,
intanto, procede a tutta birra, urtando
contro alcune vetture in sosta prima di
finire la sua corsa contro i bidoni. Sceso
dall’auto, ormai danneggiata cerca di
scappare a piedi ma viene bloccato nonostante aggredisca gli agenti con calci
e pugni. Bloccato, è arrestato per rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento ai beni dello stato
e ricettazione.
Maria Grazia Stella
mentre questa sta rincasando in via dei
Durantini, al Prenestino. E poi scappa
a bordo della propria auto. La vittima
allerta il 113 fornendo una descrizione
dell’uomo e della vettura. Pochi minuti
dopo gli agenti del reparto volanti individuano il mezzo e si avvicinano per un
controllo. L’uomo alla guida però ci dà
dentro con il gas, accelera cercando di
IN BREVE
Controlli
Droga
Tor Carbone
San Giovanni
Guide turistiche
al lavoro “in nero”
Passati al setaccio Razziati nella notte Vaso giù dal balcone
le zone dello spaccio gli uffici della Asl
Tragedia sfiorata
Ottimila euro di sansioni e sospensione
dell'attività di due agenzie turistiche. E' la
stangata data dai carabinieri della compagnia Roma San Pietro coadiuvati da quelli
del nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma
e dall’Ispettorato Vaticano a causa della
posizione irregolare di alcune guide che
lavoravano in nero. Due persone di una
ditta non risultavano in regola con la documentazione obbligatoria e altre cinque
di un'altra azienda ne erano sprovviste.
Sei pusher arrestati e uno denunciato nel
giro di poche ore. Quattro di loro sono
stati fermati dai carabinieri del gruppo di
Roma e sorpresi nelle zone di Monte
Mario, Tuscolana, Palmiro Togliatti e Casilina. Sequestrati nel complesso 360
grammi tra hashish, marijuana e coca
oltre a mille euro in contanti. Gli altri due
arresti li ha messi a segno la polizia che
ha fermato due giovanissimi nell'area pedonale del Pigneto.
Razziati nella notte tra mercoledì e giovedì
gli uffici dell’Azienda sanitaria locale di via
Antonio Malfante, una strada in prossimità
di piazzale dei Navigatori, all’Eur. Approfittando del favore delle tenebre ignoti si
sarebbero introdotti all’interno dei locali,
dopo aver forzato la porta d’ingresso, facendo man bassa dei materiali presenti. Il
furto, fortunatamente di lieve entità, è
stato scoperto ieri mattina e denunciato
al commissariato.
Ancora un vaso che vola dal balcone e rischia di trasformarsi in un’arma letale.
Dopo il caso del 13enne colpito a morte il
10 settembre scorso in via Appia, ieri a
scamparla in via Orvieto, a San Giovanni, è
stato un ragazzo alle cui spalle, a soli 50
centimetri di distanza, è piombato un vaso
in plastica. Sempre nel settembre scorso, a
Prati un vaso cadde da un balcone al
quarto piano mancando di poco un
passante
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cronaca
MALTEMPO
Attivato il piano di prevenzione e soccorso di protezione civile, Provincia e Anas
L’allerta neve sulla capitale
Monitorate scuole,
metropolitane,
ospedali e strade
M
a domani a Roma
nevica?». Se lo domandavano ieri al
bar, in piazza, all'edicola.
Dopo la spruzzata di bianco di mercoledì in provincia, infatti, i bollettini meteo ieri confermavano un
peggioramento climatico e
prevedevano «precipitazioni a carattere nevoso
al di sopra dei 200-400
metri, nelle aree del territorio di bassa collina e su
alcune via consolari alle
porte di Roma, in particolare sul quadrante nord e
nordest, tranne la costa.
Fiocchi non esclusi anche
alle quote di pianura». Insomma possibilità di neve
anche nella metropoli. Oggi
i romani svegliandosi
avranno finalmente avuto
la risposta. Nell'attesa,
ieri, protezione civile, Campidoglio, Provincia e Anas
hanno diramato il loro
"piano anti neve" per assicurare la vivibilità della
città. Le scuole, che oggi
saranno
regolarmente
aperte, verranno monitorate dalle squadre operative di Roma Multiservizi
che provvederà alle attività di messa in sicurezza
delle alberature e degli accessi. In provincia, invece,
in diversi comuni dei Castelli Romani le scuole
sono state già chiuse da
mercoledì, mentre il Comune di Ariccia ha emesso
l'ordinanza di chiusura per
oggi. Stessa decisione presa anche dal sindaco di Tivoli Sandro Gallotti visto
che la neve nella sua cittadina è arrivata ieri pomeriggio. Tornando a
Roma, oggi ottanta associazioni di volontariato
presidieranno gli ingressi
ai pronto soccorso dei
maggiori ospedali, provvedendo alle attività di
sgombero delle rampe di
accesso. Gli ingressi alle
metropolitane saranno
messi in sicurezza dagli
operatori delle stesse società di trasporto, mentre
Atac applicherà il proprio
piano di emergenza che
prevede l’attivazione di autobus su 29 linee notturne
71 linee diurne; Roma tpl
attiverà 18 linee extraurbane. Ama metterà a disposizione i propri mezzi
per la rimozione della neve
e squadre di operatori in
base alle esigenze. La sala
operativa di Porta Metronia che risponde al numero
800.854.854 e coordina le
attività generali è stata
rafforzata, 500 tonnellate
di sale naturale sono già
sta distribuiti nei giorni
scorsi ai municipi e ieri
sono state stoccate altre
1000 tonnellate di sale.
Massima allerta anche sul
versante della viabilità. La
polizia Roma Capitale potenzierà le attività di sorveglianza nei punti storicamente giudicati più critici e assicurerà le attività
di fluidificazione del traffico. Ogni municipio ha già
attivato Unità di Crisi locali
per il coordinamento sul
territorio e gli interventi
sulla viabilità secondaria.
Dopo un incontro in prefettura del Comitato Operativo per la Viabilità si è
diramato un avvico in cui
si sconsigli aper oggi l’uso
di moto e motocicli. La
Provincia di Roma ha predisposto un dispositivo che
assicuri la percorribilità
delle strade provinciali, in
particolare intorno alla capitale: pronte lame sgombraneve e mezzi spargisale
in parte di proprietà della
Provincia di Roma e in parte presi a noleggio. Riserve
di sale sono custodite in
appositi depositi strategicamente collocati. Anche
la macchina operativa
dell’Anas è già predisposta
per fronteggiare l'arrivo
di un coltre bianca sulle
autostrade del Grande Raccordo Anulare di Roma e
Roma –Fiumicino e sul tratto di strada statale 7 “Appia” di collegamento con
l’aeroporto di Ciampino.
La macchina di prevenzione e soccorso sembra
pronta. Intanto i cittadini,
memori dei gravi disagi
subiti lo scorso anno per
la neve, hanno preso anche
loro delle misure precauzionali: chi ancora non le
aveva ieri si è affrettato a
comprare le catene da
neve, chi potrà non si muoverà da casa, gli altri si
sono armati di santa pazienza in attesa di "tempi"
migliori.
elam
La protesta
I librai
romani
occupano
gli uffici
del Comune
Occupato ieri mattina il
dipartimento VIII del Comune di Roma da parte
dei "Librai romani". Gli
esercenti protestano per
l'attesa dei permessi che
dura da anni e crea di-
sagi al loro lavoro. La
manifestazione ha assunto toni duri nonostante l'incontro con
l'assessore Bordoni. A
guidare la protesta il
leader sindacale Franco
Maccheroni, Alfredo Iorio
e Giuliano Castellino noti
esponenti della destra
romana. Lo rende noto
l'ufficio stampa del Movimento sociale europeo.
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VOCEDEITERRITORI
Lo scontro urbanistico
CENTRO STORICO
Le 64 “delibere del cemento” si
apprestano a varcare la soglia del
Campidoglio. Tra proteste e malumori
Il Comune vuole privatizzare i bagni. Le associazioni: ricorreremo al Tar
La guerra dei vespasiani
di Diego Cappelli
P
iazza di Spagna, piazza
Santa Giovanni, piazza
Santa Maria Liberatrice, largo di Villa Peretti, via
XX settembre, via Carlo Felice, via Zanardelli, piazza
dell'Esquilino, piazza Porta
Maggiore, piazza Sonnino e
piazza della Città Leonina.
La mappa dei nuovi vespasiani di Roma sembra essere
tracciata da tempo. Stop a
quei bagni scomodi, poco
funzionali, sui quali duemila
anni di età si sentono tutti
e via libera invece ai nuovi
impianti interrati, hi-tech,
con tanto di distributore di
bevande e punto informativo-espositivo in superficie,
dove poter chiedere la cartina della città, comprare
biglietti dei mezzi pubblici
o qualche simpatico gadget
da riportare a casa e magari
regalare ai nipoti. Il bando
europeo pubblicato a fine
novembre 2012 per l’affidamento della concessione
della progettazione esecutiva, realizzazione e gestione
economica e funzionale delle strutture di accoglienza
turistiche integrate con servizi igienici pubblici scadrà
il prossimo 28 gennaio. Una
fondamentale opera pubblica, a detta dell’Amministrazione, ma anche un segno
tangibile di civiltà e attenzione nei confronti dei turisti. Il tutto, ovviamente, a
costo zero. Il costo, di un
euro, sarà solo per gli utenti,
ogni volta che usufruiranno
del nuovo servizio. Un “dazio” che cittadini e pendolari
già pagano alla stazione Termini e che può anche essere
sopportabile, considerata la
“somma urgenza”. La battaglia sulla privatizzazione
dei bagni, però, non si focalizza sul “prezzo” di ogni
singolo bisogno fisiologico.
La guerra del vespasiano si
gioca, infatti, soprattutto
sulle “strutture di accoglienza turistiche” che dovreb-
La sentenza
Abusivismo, respinto il
ricorso dei commercianti
Il Tar ieri mattina ha rigettato la richiesta di sospensiva
dell'ordinanza del Comune di Roma sull'abusivismo
commerciale presentata da Riprendiamoci la notte.
«Quello che facciamo fatica a capire sono le motivazioni - si legge in una nota dei commercianti - visto
che, in sostanza, si dice che la richiesta è rigettata
perché l'ordinanza non è ancora stata applicata».
PICCOLA PALOCCO
Piazza di Spagna. Anche qui è previsto un servizio igienico
bero essere realizzate insieme ai servizi igienici.
«Alemanno annulli in autotutela il bando – tuona Matteo Costantini, candidato
alla presidenza del I Municipio con la lista civica “Uniti per il Centro Storico” - in
caso contrario saremo costretti a impugnarlo davanti al Tar». Costantini punta
il dito contro il progetto
del Comune di offrire a privati la realizzazione di chioschi per il commercio di
gadget e souvenir in diverse aree di pregio. «Non si
avverte la necessità di nuovi punti vendita su un’area
tutelata come quella di
piazza di Spagna – continua
- quando il centro è già
pieno di bar e negozi di
souvenir. E’ una questione
di rispetto per la città e i
suoi monumenti». Verrebbe
Protesta ieri in Campidoglio contro il progetto edificatorio
«No alla cementificazione del quartiere»
Ultime battute per Piccola Palocco, il contestato progetto urbanistico che
vedrebbe una colata di cemento su un’area estesa 15 ettari situata tra
Axa, Casalpalocco e Infernetto, nell’hinterland del municipio XIII. La superficie oggetto del programma si trova tra via Senofane, via dei
Pescatori e via di Macchia Saponara. Dopo un rinvio, dunque, approda
oggi per l’ennesima volta in aula Giulio Cesare l’ordine del giorno che ha
per oggetto la delibera n. 31/2007. E si avvicina così il “momento della
verità”. Da ieri le forze della sinistra e i comitati del Tredicesimo sono in
fibrillazione, pronti ad opporsi e a bocciare, di nuovo, un progetto che
prevede l’edificazione di nuove cubature in un territorio non solo privo
di servizi ma anche estremamente fragile sotto il profilo idrogeologico. Il
Partito Democratico di Ostia ha organizzato ieri un sit-in in Campidoglio
e su facebook ha promosso una iniziativa per chiedere che i consiglieri
capitolini “si mettano una mano sulla coscienza e boccino quello che,
come i molti altri piani urbanistici in programma, è una vera offesa al
territorio e che ipoteca inesorabilmente il futuro della nostra città”. E’
IN BREVE
Municipio IV
Municipio XVIII
Sgomberi e bonifica
in via Prati Fiscali
Sottopasso Gregorio XI Domenica le primarie
del centrosinistra
Partono i lavori
Proseguono le attività di bonifica e ripristino
del decoro urbano nelle aree in degrado del
IV Municipio. Il personale del PICS, coordinato
con la Polizia Municipale del IV Gruppo ed
Ama, ha effettuato, il 14 gennaio scorso, un
intervento di sgombero dell'insediamento
abusivo in via Prati Fiscali. Le operazioni sono
iniziate dalle prime ore del mattino, e sono
stati rimossi alcuni quintali di rifiuti dal
personale Ama e Multiservizi.
«Esprimiamo enorme soddisfazione per l'avvio
del cantiere sulla via Aurelia per la realizzazione
del sottopasso Gregorio XI». Così Alessandro
Vannini, consigliere comunale Pdl, e Marco Giovagnorio, consigliere del Municipio 18 e membro
della commissione ai lavori pubblici, hanno commentato l'inizio dei lavori sulla via Aurelia all'altezza di via Giorgieri. I lavori verranno effettuati
a costo zero, grazie agli oneri concessori
incassati dalla convenzione F2 Val Cannuta.
Fiumicino
Tutto pronto per le primarie del 20 gennaio. I
tre candidati sono esponenti di realtà politiche
diverse, che condividono però la maggior parte
dei valori. Sarà importante scegliere chi vince,
ma sarà ancora più importante che quella
vittoria sia convalidata e legittimata da una
partecipazione straordinaria. «Siamo mossi dalla
convinzione che il cambiamento di cui la nostra
città ha bisogno possa realizzarsi solo se trova
una base solida» - si legge in una nota del Pd.
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La mobilitazione
Domani comitati in piazza contro le 64 delibere del cemento
Il corteo partirà da piazza Vittorio. Il sindaco
Alemanno non ci sta e fa pervenire
agli organizzatori un “avviso”: le spese per il
ripristino del decoro saranno a vostro carico
Proteste che potrebbero costare care. Fa già discutere la
manifestazione organizzata per domani per sottolineare la
contrarietà alle politiche della giunta Alemanno, in particolare
contro le 64 delibere in materia di urbanistica in discussione
da dire anche per i cittadini
e gli esercenti, questi ultimi
preoccupati di un’ulteriore
contrazione degli affari. Le
associazioni di residenti
“Piazza di Spagna” e “Vivere Trastevere”, “Botteghe storiche”, “Italia nostra” e il sindacato UilTucs
hanno già sposato la causa
di Costantini, che propone
invece la “trasformazione”
delle edicole in veri e propri punti turistici informativi della città. «Sarebbe il
modo giusto – conclude –
per salvare migliaia di posti
di lavoro e, al tempo stesso,
rendere un servizio utile
alla capitale e ai turisti».
«Non voglio entrare nel
merito, perché nutro dubbi
su tutti i progetti e le proposte che vengono partoriti
in periodo di campagna
elettorale – commenta Fa-
bio Mina, presidente dell’associazione commercianti “Riprendiamoci la notte”
– però credo che la città e
il centro storico in particolare necessitino in primo
luogo di un piano complessivo di riqualificazione e
rivitalizzazione, e non di
una o due azioni spot, slegate dal resto del contesto.
Un progetto di sviluppo che
sia concertato e condiviso
con chi vive e chi opera
sul territorio. Forse un’utopia, visto che non è mai
stato fatto, da nessuna Amministrazione. Ma è quello
di cui hanno bisogno i cittadini e i commercianti, che
da troppo tempo sentono
proclami, annunci e fantomatici progetti quando, alla
resa dei conti, sono costretti a convivere con incertezza e precarietà».
I comitati
Questa attività non è sviluppo
perchè concorrerà a danneggiare il
patrimonio ambientale
stata lanciata una petizione, alla quale stanno aderendo in
queste ore i cittadini e le associazioni che sottoscrivono i
diversi punti elencati. Primo tra tutti «la nostra decisa contrarietà alla cementificazione ulteriore prevista dal programma
urbanistico in oggetto». Tra i motivi dell’opposizione, il
congestionamento delle strade, inadeguate e rimaste le
stesse da decenni mentre la popolazione è andata moltiplicandosi. E poi la gravissima mancanza di aule scolastiche,
di strutture sanitarie, di parcheggi e di mezzi pubblici di
trasporto verso il centro di Roma e viceversa. Tutti d’accordo
nel ritenere che questa «attività edilizia non è sviluppo, ma
impoverimento perché concorrerà a danneggiare il patrimonio
ambientale, storico, archeologico e quindi le attività
turistiche, commerciali ed economiche di Ostia e del XIII
municipio, peggiorando la qualità della vita nei quartieri».
Maria Grazia Stella
in questi giorni. L'appuntamento è fissato alle ore in 15 in
piazza Vittorio e da lì il corteo raggiungerà piazza
Santissimi Apostoli. Ma i promotori dell'evento, mercoledì,
hanno ricevuto una lettera ufficiale inviata dal Gabinetto del
sindaco dove nella sostanza si faceva intendere che il
ripristino del decoro urbano al termine della manifestazione
sarebbe stato a carico degli organizzatori. Come a dire?
Protestate pure, ma siate pronti a pagare i danni. «E’ inaccettabile – ha commento Gianluca Pecuola del coordinamento
Sel Area Metropolitana - che il sindaco crei ostacoli di ca-
IL DIBATTITO
Contraffattori
e auto
«Liberate
le piazze»
Liberare le piazze storiche di Roma dalle auto
e dalla contraffazione,
non solo di merce
d’abbigliamento, accessori e gadget, ma
anche di quadri e ritratti. Non è solo campagna elettorale, si
tratta di restituire il
vero e genuino volto
della capitale ai turisti
e agli stessi cittadini. E
di una dimoostrazione
di civiltà e buonsenso.
Almeno è quello che si
propone l’associazione
“Piazza di Spagna”, che
ha già raccolto mille
firme a favore della
completa pedonalizzazione, senza però ricevere alcuna risposta.
Fabio Sabbatani
Schiuma, invece, se la
prende con i finti pittori e ritrattisti di
piazza Navona. «Possibile che non si riesca
a stabilizzare i veri artisti –dice – e ditinguerli
dai venditori di
stampe? Ci ha provato
Veltroni, ci sta provando Alemanno. Una
battaglia finora persa,
evidentemente a Roma
si preferiscono gli ambulanti abusivi».
dc
IL PROGETTO
rattere economico allo svolgimento della manifestazione dei
movimenti prevista per sabato. Il diritto a manifestare è
previsto dalla nostra Costituzione» ha detto Peciola che poi
ha spiegato i motivi della protesta. «Alemanno e la sua
Giunta stanno svendendo parti importanti della città e
dell’agro romano a fronte di 190mila alloggi invenduti solo
a Roma». Dello stesso parere il membro del comitato
politico romano del Prc-Fds e presidente del Consiglio del
Municipio di Roma XVII, Giovanni Barbera.
tp
I palazzi e il terminal Anagnina
Quattromila
nuovi abitanti
nel municipio X
S
i avvicina la tornata elettorale capitolina, e la comunità territoriale del
municipio X ha presentato le sue proposte programmatiche. Dall'urbanistica alla
mobilità, dal verde all'emergenza casa, dal
trasporto pubblico a Cinecittà, che va salvata, quello delineato è un vero e proprio
programma di governo del territorio. La
preoccupazione principale, «profondamente
allarmante», riguarda il cemento. Se il Prg
da solo prevede 3 milioni di mc, con lo
«stravolgimento in senso peggiorativo dell'amministrazione Alemanno» i mc diventano 7 milioni. Tre sono le grandi aree di
trasformazione nel municipio X: il terminal
Anagnina – Quadrato, la zona Campo Romano fra la Tuscolana e l’Anagnina, e la
centralità la Romanina, oltre un milione di
metri cubi di cemento su 92 ettari per
quasi 4mila nuovi abitanti. Centralità la
Romanina che è ormai diventata, secondo
l’associazione, «puro contenitore di case e
centri commerciali, un puro regalo alla rendita speculativa». Dal cemento all'emergenza
casa, su cui l'associazione propone programmi di Erp con abbattimento e ricostruzione di edifici pubblici e privati fatiscenti, e riutilizzo del patrimonio pubblico
abbandonato. Sul verde invece il vero
tallone d'achille per le aree del X è la manutenzione. «Nel corso degli ultimi anni
abbiamo assistito purtroppo ad un sostan-
ziale smantellamento del Servizio Giardini»,
è la denuncia. La comunità territoriale del
X municipio chiede inoltre la riqualificazione
del parco degli Acquedotti e un accordo
con i municipi VI, VII e VIII per il completamento e la definitiva realizzazione del Parco
Archeologico del comprensorio di Centocelle.
Un altro punto del programma riguarda le
scuole, sono poche: «La rapida espansione
edilizia che ha colpito e colpirà ulteriormente
il nostro territorio non è stata accompagnata
dalla realizzazione di scuole per le quali
c’è una domanda crescente». E poi cura
del ferro per i trasporti, piano regolatore
delle antenne e degli impianti pubblicitari,
raccolta differenziata. Questo il programma
dunque, e non si puo' realizzare senza un
reale decentramento amministrativo, spiega
l’associazione.
Davide Lombardi
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Strade groviera
SAN PIETRO
Il maltempo di questi giorni mette
a dura prova le arterie della capitale
Disagi anche nelle zone più “esclusive”
La “cattiva” manutenzione dell’asfalto non risparmia neanche i dintorni del Vaticano. Continui disagi
Crepe all’ombra del Cupolone
di Samantha De Martin
P
ioggia e gelo mettono
in ginocchio anche il
quartiere Prati che,
col naso all’insù in attesa
dei tanto chiacchierati fiocchi di neve che questa mattina dovrebbero imbiancare
anche il centro della capitale, si trova quasi sempre
ad inciampare in buche e
disagi connessi alla manutenzione delle strade ed alla
viabilità.
E così, tra allagamenti diffusi per colpa di strade groviera e guasti all’illuminazione, nel Municipio XVII i
problemi non mancano mai.
Da circa cinque giorni via
Crescenzio, via Pietro della
Valle e via Sforza Pallavicini sono completamente al
buio. «È una situazione ridicola. Quando la sera esco
a portare a spasso il cane è
impossibile vedere a un metro» dichiara un residente.
Se si aggiunge che ieri mattina, in un angolo della via,
un tratto del marciapiede
era recintato a causa di una
buca, la situazione appare
critica e inammissibile considerando la centralità della
strada, adiacente a Piazza
Risorgimento e Piazza San
Pietro.
Non diversa è la situazione
in via di Porta Angelica,
lungo il tragitto che immette
a Piazza San Pietro. Accanto
al chiosco delle informazioni che accoglie giornalmente centinaia di turisti,
alcune transenne delimitano
una buca ed un cumulo di
sampietrini divelti e abbandonati lungo il marciapiede.
Proseguendo il nostro breve
giro di ricognizione, da borgo Vittorio a via Cola di
Rienzo, da viale Giulio Cesare, a via delle Medaglie
d’oro, incollando bene lo
sguardo a terra per non incappare in buche e allagamenti, attraversiamo un
quartiere che, tra asfalto
scrostato e passaggi pedonali inagibili, lascia intravedere uno spiacevole stato
di abbandono.
È sera. All’incrocio tra via
Ostia e via Santamaura, lungo un marciapiede, si intravede una profonda fessura antistante i cassonetti
dell’immondizia, da cui esce,
nell’ora in cui la via indossa
il silenzio, una famiglia di
MUNICIPIO XX
La piazza
in festa per
S.Antonio
Piazza San Pietro ha ricordato Sant’Antonio
Abate, protettore degli
animali, con una cerimonia che ha visto in
piazza la benedizione
di cavalli, asini e numerosi animali domestici.
Una mini fattoria è
stata allestita dall’AIA
(Associazione italiana
allevatori). Lungo via
della Conciliazione,
come da tradizione,
hanno sfilato sessanta
cavalli e cavalieri.
SDM
L’EMERGENZA
Aperta la strada
di “fondovalle”
Anzi no: lavori in corso
Recinzioni adiacenti a piazza San Pietro
simpatici topini. Di fronte
c’è il mercato Trionfale, la
riserva alimentare del quartiere, con le sue varietà di
frutta e spezie. Non vige la
raccolta differenziata qui a
Prati come ben sanno i titolari dei bar e dei ristoranti
che da circa un mese non
possono più riciclare contenitori di plastica, vetro o
metallo. Ed infatti all’interno dei cassonetti è un tripudio di materiali diversi,
bottiglie e sacchetti colorati.
Per le strade ed i viali degli
antichi Prata Neronis mala
tempora currunt…
Convocata la commissione Sicurezza
Rischio idrogeologico
sulla Portuense
Interruzioni e dissesti
Rischio idreogolodico al Portuense? Situazione da monitorare. Il presidente della
Commissione Sicurezza di Roma Capitale
Fabrizio Santori ha ricordato che è già in
programma a fine gennaio (presso la Regione Lazio) una riunione fortemente voluta
dalla Commissione stessa e indetta dal
commissario straordinario per il rischio
idrogeologico, prefetto Vincenzo Santoro,
per accelerare i tempi per l'avvio degli interventi necessari per mettere in sicurezza
l’intero quadrante sulla via Portuense. «Un
finanziamento di 3 milioni e 400 mila euro
del Ministero dell’Ambiente, grazie ad un
accordo con la giunta regionale – ha specificato Santori -, è pronto per essere utilizzato
e rendere finalmente l’area fruibile dai cittadini ed adeguatamente valorizzata dopo
decenni di attesa». Il presidente della Commissione Sicurezza conferma che i cittadini
del quartiere denunciano da tempo situazioni
dovute a dissesto da frane, corsi d’acqua
sotterranei, antiche fonti di abbeveraggio
per animali sotto i palazzi, compresi i plessi
scolastici, cedimenti delle fondamenta degli
edifici e del manto stradale. «E’ venuto il
tempo – chiosa Santori - di coordinare interventi seri, immediati e risolutivi, che
auspichiamo prenderanno il via dalla riunione cui tutte le amministrazioni preposte
sono convocate, ciascuna chiamata a fare
la sua parte per mettere fine ad una situa-
«La strada è aperta? Dipende a chi lo chiedete. Secondo il presidente Giacomini e l’assessore ai lavori
pubblici Erbaggi del XX Municipio si. Nei fatti assolutamente no. Ieri mattina la commissione mobilità ha
potuto verificare che i lavori di sistemazione di via
Santi Cosma e Damiano sono ancora in corso,
manca la pavimentazione stradale, la segnaletica e
l’organizzazione della sosta. L’inaugurazione di ieri
non è stata altro che l’ennesimo spot elettorale di
un qualcosa, tra l’altro, pensato e finanziato dalla
passata Amministrazione di centrosinistra». Queste
sono le prime righe di un laconico comunicato redatto da alcuni consiglieri PD del Municipio XX. Lunedì scorso, infatti, preceduta dai soliti manifesti
trionfalistici sull’operato della Giunta Giacomini, c’era
stata la notizia dell’apertura della strada di collegamento tra via Santi Cosma e Damiano e la cosiddetta
strada di fondovalle. Insomma le difficoltà per gli abitanti della zona non sembrano finiti. Dallo scorso febbraio via Due Ponti è stata chiusa al traffico per
permettere l’adeguamento della rete fognante. Mano
a mano che il cantiere si è spostato non è stato rifatto il manto stradale, la strada di fondovalle è stata
aperta in anticipo solo per le pressioni dei residenti
imbestialiti, ora si inaugurano raccordi non finiti e il
presidente Giacomini utilizza toni trionfalistici che appaiono sinceramente “fuori luogo”.
Silvio Marino
MUNICIPIO XVI
Allagamenti in via Ilvento
La rabbia dei residenti
zione che si dilunga da anni, in una zona
caratterizzata da un’alta densità di popolazione residente e dalla presenza di numerosi
istituti scolastici». E il consigliere del Pdl
del Municipio XVI, Marco Giudici, ha rimarcato nello specifico il grave rischio su via
Zuretti e via Pier Vettori, chiuse al traffico
a causa del pericolo di smottamento del
terreno del condominio prospicente. «Il
muro perimetrale di quest'ultimo ha subito
un primo cedimento e la polizia locale ha
collocato delle transenne per mettere in sicurezza le strade» ha detto Giudici secondo
cui le cause del sinistro sono ancora da accertare, «ma sarebbero dovute alle copiose
infiltrazioni di acqua che hanno interessato
il sottosuolo nei giorni scorsi a seguito di
un guasto alla conduttura dell'Acea». Chiesta
la convocazione della Commissione Lavori
Pubblici.
tipo
Non è affatto raro che via A. Ilvento, piccola traversa
che affaccia su via via Agnelli e incrocia nel suo
proseguimento vicolo della Serpe (Municipio XVI), sia
poco agibile a causa dell’acqua ristagnante che si
raccoglie sulla strada in seguito a grandi piovute.
Percorrere la via a piedi
risulta quasi impossibile,
difficoltoso in macchina e
pericoloso
sulle
due
ruote.
Un problema per residenti e passanti e tutti i
genitori che accompagnano quotidianamente i
propri figli al campo
sportivo sito all’incrocio
delle due vie, proprio nel
punto dove si crea un
vero e proprio lago di acqua che non riesce a sgorgare altrove.
Non diversa, se non peggio, dal solito la situazione
ieri: la via, in seguito al maltempo di mercoledì, era
letteralmente invasa dall’acqua. Nonostante poche timide transenne, automobilisti e ciclomotori hanno
continuato ad attraversare il lago di pioggia presente
tra le due strade.
Anna Paola Tortora
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TEMPOLIBERO
BAMBINI CATTIVI
CATTIVI GENITORI
I giochi pericolosi dei
più piccoli nascono dalle
punizioni inflitte dagli
adulti. Lo dice, o meglio lo
rappresenta l’angloamericano
Paul Harbutt. Che nei disegni
di “Bad boys” in mostra
al museo Carlo Bilotti utilizza
un corrosivo humour nero
per lanciare la sua dura
condanna sociale
D
are forma, e colore, e
perchè no anche lustro ai comportamenti
dei cosiddetti “cattivi ragazzi” per condannare senza
mezzi termini gli atteggiamenti di violenza che genitori e adulti in generale hanno nei confronti di bambini,
adolescenti, giovani e giovanissimi. Punizioni inflitte
ai più piccoli che il più delle
volte non correggono, ma
anzi finiscono col produrre
il risultato opposto. E’ questo l’obiettivo alto dell’ar-
tista angloamericano Paul
Harbutt, in mostra con la
sua personale “Bad boys”
al museo Carlo Bilotti da
domani al 3 marzo (inaugurazione alle ore 18). Le circa
ottanta opere in esposizione,
per lo più dipinti e disegni,
rappresentano soggetto in
tenera età che infrangono
nei modi più vari le “tradizionali” regole comportamentali. Fanno giochi pericolosi, armeggiano oggetti
pericolosi, bighellonano in
posti pericolosi. Quasi in
Modigliani e Dante? Un Rebus
Michelangelo, Dante Alighieri, ma anche personaggi dei
fumetti come il supercriminale Joker, le donne di
Manara, i volti di Modigliani, ed Egon Schiele. Tutti personaggi raffigurati rigorosamente in versione femminile, e
tutti disegnati su pagine ristampate di giornali e di riviste
come, in primis, “Corrente”, il periodico ispirato all’omonimo
movimento culturale del Novecento italiano. Sono gli
alter ego che l’artista veneta Monica Marioni mette in
mostra nella sua personale, in scena al Chiostro del
Bramante da oggi al 16 febbraio, intitolata emblematicamente “Rebus”:
un’originale combinazione tra parole e immagini che spetterà ai visitatori risolvere.
attesa, provocatoria, della
“bastonata” di turno. Convinto che la violenza sui
bambini sia la conseguenza
diretta dello stress sociale
e della povertà, Harbutt trasmette il suo pur duro messaggio sociale con assoluta
leggerezza, servendosi cioè
dell’umorismo e dell’ironiatipici da sempre delle sue
illustrazioni. Che riprendono
«la socialità conflittuale e
l’energia ludica che Bosch
a Bruegel ci hanno tramandato con i loro lavori», spiega il curatore Achille Bonito
Oliva. Il progetto “Bad
boys” non solo restituisce
all’arte una funzione illustrativa e forse addirittura
didattica, ma diviene anche
fonte d’insegnamento su
come produrre «un alto tasso di comunicazione con
una felice semplificazione
dell’immagine», spiega ancora Oliva. Un’iniziativa che
fa del contrappasso il mezzo
ideale per sperare in un futuro migliore. Nel tentativo
di giungere alla comprensione e alla solidarietà, specie nei confronti dei più piccini, attraverso il sarcasmo
più scorretto e lo humour
più cinico.
cinque
AGENDA
Circolo degli Artisti
Dal Verme
La grande notte
del blues
Thee Mutandas
Il punk demenziale
Una notte all’insegna della musica dal vivo
al Circolo degli Artisti per festeggiare l’undicesimo compleanno della trasmissione radiofonica - dal 2002 sulle frequenze di
Radio Popolare - “Mojo Station”, dedicata
alla scena blues italiana e internazionale.
Sul palco due concerti di livello assoluto:
quello dei romani Dead Shrimp, col loro
delta blues carico di groove e l’atteso live
del cantante e chitarrista Luke Winslow
King, semplicemente il miglior talento del
nu-acoustic blues di New Orleans. La sua è
una meravigliosa miscela di elementi ragtime,
rock, e musica tradizionale. A seguire dj set.
Il punk? E’ ruvido e demenziale se a
suonarlo sono i Thee Mutandas, collettivo
di Ferrara che propone un sound “vecchia
scuola” tutto grinta e chitarre distorte. In
scena al Dal Verme, il duo (chitarra e
batteria) s’ispira molto allo stile dei Ramones,
ma ci mette anche molto del suo. A cominciare dal nome scelto per il gruppo, che richiama il modo di presentarsi live: rigorosamente in boxer. L’ultimo lavoro è “Son of a
batch”, «27 minuti di furente, sbilenco,
sgangherato garage punk, volutamente a
bassa fedeltà, riottoso, cartavetroso, irrispettoso». (Dalla recensione di Nerds Attack).
Attesa, fra gli altri,
per Luke Winslow King
Il gruppo emiliano s’ispira
allo stile dei Ramones
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tempolibero
Al debutto “I radiogiornali parlano solo di me”
Il testo dell’autore greco all’Arcobaleno
La commedia è noir al Cassia La Pace secondo Aristofane
Un bancone, qualche bottiglia e due loschi figuri a servire: è il locale di mr. Ballin e dei
suoi scagnozzi, il luogo in cui prende vita “I radiogiornali parlano solo di me”, esilarante
pièce dalle atmosfere retrò in scena al teatro Cassia da stasera a domenica. In questo
club fumoso e pregno di odore di alcool, parte l’indagine su un presunto omicidio
condotta dall’improbabile ispettore Johnny Mattel. Quella scritta e interpretata da Teo
Bellia è una commedia noir tutta da ridere, fra jazz, dark lady e cadaveri più o meno tali.
Al teatro Arcobaleno da stasera al 24 marzo va in scena una dei capolavori più
divertenti e spettacolari della commedia classica. Parliamo de “La pace” di Aristofane,
sul palco di via Francesco Redi con l’adattamento di Vincenzo Zingaro. Un testo di straordinaria attualità, quello dell’autore greco, che fra momenti di esilarante comicità e altri
di toccante lirismo offre lo spunto per un’importante riflessione sul delicato tema della
guerra e dell’affannosa ricerca della fratellanza - o almeno della serenità - fra i popoli.
Domani al Palalottomatica
BIAGIO ANTONACCI
Di nuovo in forma per
il suo ultimo live romano
L’ARTE NEL VIDEO
Al Macro due giorni di “Audiovisioni digitali”. Da oggi alla Sala Cinema
D
ue giornate di conferenze, incontri e proiezioni
dedicate alle novità della videoarte contemporanea, con un occhio particolare rivolto naturalmente alle produzioni italiane. Al Macro di via Nizza va
in scena, oggi e domani, la rassegna “Audiovisioni digitali”, realizzata in collaborazione con C.A.R.M.A., giovane associazione di curatori, critici e artisti molto
attiva nel settore. Stasera, alle 18, primo appuntamento
con la presentazione del progetto (libro e dvd) “La videoarte nel mondo del software”, a cura di Lino
Strangis. Seguirà quindi una tavola rotonda, coordinata
da Giacomo Ravesi e Saverio Verini, cui prenderà
parte anche un gruppo di autori – fra i più noti esperti
italiani – come Alessandro Amaducci, Marco Maria
Gazzano, Lorenzo Taiuti, Valentino Catricalà e Mariagrazia Costantino. La giornata di sabato, dalle ore 11,
sarà invece interamente dedicata alle proiezioni: luci
puntate, oltre alle opere del dvd sopra citato, ai lavori
di alcuni artisti seguiti proprio da C.A.R.M.A. (Amaducci,
Chiariello, Imhoff e lo stesso Strangis) e a una selezione
di opere dell’archivio online ArtHub.it. Appuntamento
per entrambe le giornate alla Sala Cinema del museo.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
cinque
S’era bloccato lo scorso 15 dicembre proprio sul palco del Palalottomatica, quando un virus gastrointestinale l’aveva
colpito durante il suo penultimo appuntamento live nella capitale. «Non stavo affatto bene e ho fatto veramente fatica a
concludere la serata» si giustificava Biagio Antonacci il
giorno successivo, quando fu costretto a dare forfait lasciando a
bocca asciutta i suoi fan, già con
l’acquolina alla bocca e, naturalmente, col biglietto fra le mani.
Ora, però, il cantautore meneghino
è tornato in piena forma fisica ed
è pronto per recuperare la data
persa sotto Natale domani sera,
stesso posto stessa ora (inizio alle
21.30). Il 2012, nonostante il piccolo acciacco, è stato comunque
l’anno di Biagio. E non soltanto
per il successo dell’ultimo disco
“Sapessi dire di no”, costantemente in classifica – e per ben dodici settimane al primo
posto! - appena messo piede nei negozi, il 17 aprile. Ormai
quasi cinquantenne (lo direste?) Antonacci sembra essere
entrato, con il placet dei media, in quel circolo ristretto di
“big” italiani presieduto dagli eterni contendenti Vasco e Ligabue, e che conta nomi forti della musica leggera quali
Renato Zero, Tiziano Ferro, Jovanotti e le miss Laura Pausini
e Gianna Nannini: in altre parole, l’elite degli “artisti da
stadio”. Il milanese, come loro, muove le genti ormai indifferentemente da nord a sud, e il tour invernale partito il 5
ottobre da Trento lo dimostra: ventisei live in ventuno città
dello stivale fino a dicembre, con una richiesta di biglietti tale
da costringere il suo staff a meditare su ulteriori esibizioni
(come, d’altronde, successo a Roma). Quello di sabato sarà
uno show scarno di effetti speciali ma ricco di canzoni. E di
versioni acustiche voce-chitarra e voce-fisarmonica, a cominciare dal tormentone estivo “Non vivo più senza te” accompagnato dagli altri due singoli hit “Ti dedico tutto” e “Insieme finire”. E poi spazio alla solita, lunghissima carrellata
di brani che ripercorrono idealmente la sua carriera, da “Iris”
a “Convivendo” passando per “Ragazza occhi cielo” e “Se io
se lei”. Per finire poi con “Liberatemi”, che nel lontano 1991
gli fece accaparrare l’affetto del pubblico di massa.
Fra. Ga.
Goa
Rashomon
Marek Hemmann
Il chitarrista dj
Guido Schneider
House da 20 anni
Nato chitarrista e riscopertosi ben presto
dj. Ecco perché Marek Hemmann, in consolle
al Goa per la serata Anarchy in the club,
ama definirsi un’antirockstar. Produttore instancabile, il berlinese rielabora la matrice
techno tedesca con uno stile acustico personalissimo influenzato proprio dalla sua
passione per le sei corde. I suoi set
scorrono fluidi grazie a un groove melodico
e raffinato, composto da una vastissima
gamma di suoni che s’intrecciano a bassi
profondi, ritmi house e funky e frequenti incursioni vocali: un mix inedito che avvicina
le sue tracce a delle vere e proprie canzoni.
Ha pubblicato il suo primo singolo di
musica elettronica nel 1991. Non è certo
un pivellino dunque Guido Schneider, in
scena al Rashomon col suo sound house
“tradizionalmente” contaminato di techno e
sperimentazioni più o meno ardite. Dopo gli
anni ’90 passati a Berlino avvicinandosi alla
minimal e curando gli interessi della propra
label, la Neue Welten, nel 2000 arriva la
svolta: incontra infatti il vocalist Florian
Schirmacher, con cui nasce un connubio
che sforna enormi successi, suggellati anche
dall’ingresso nelle fila dell’etichetta Pokerflat.
Da allora ogni cosa Guido tocca diviene oro.
Il suo sound risente della
passione per le sei corde
Ha pubblicato il suo primo
singolo nel lontano 1991
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MOTORI
WEB:
cinquegiorni.it
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Motor Bike Expo 2013
Verona, due ruote in festa
Sette padiglioni, per un totale di 73.000 metri quadrati di esposizione
al coperto e 35.000 metri quadrati di aree esterne destinate a gare
ed esibizioni. Oltre 750 marchi rappresentati, provenienti dai cinque
continenti, e pronti a superare in tre giorni i 130.000 visitatori del-
Pagine a cura di Carmelo Bongiovanni
L’AUTOMOBILE
DACIA
SANDERO, AFFIDABILITà
A UN PREZZO DA URLO
D
acia ha rinnovato di
recente la gamma della Sandero, i cui prezzi, assai competitivi, partono
ora da 7.900 euro. I nuovi
modelli di questa vettura
vantano un design robusto
e valorizzante, che si declina
sul tema del rapporto spazio/prezzo per nuova Sandero e del carattere per nuova Sandero Stepway. Il comfort è migliorato, con la tecnologia Smart Buy inaugurata dalla Lodgy e dal Dokker, tra cui il sistema multimediale integrato “Media
Nav”, l’assistenza posteriore
al
parcheggio
e
il
limitatore/regolatore di velocità. La guida è diventata
più piacevole, con il servosterzo di serie fin dal livello
di ingresso in gamma, mentre il comfort acustico è stato
ottimizzato.
L’economia di esercizio è assicurata dalle nuove motorizzazioni, benzina TCe 90 e
diesel, che procurano un
maggior piacere di guida, riducendo al tempo stesso i
consumi di carburante. Ma i
veicoli Dacia sono progettati
anche per proporre un’abitabilità all’altezza del segmento superiore. Le nuove
Sandero, inoltre, adottano
di serie la funzionalità 1/32/3 del divano posteriore. Il
livello di sicurezza è stato
rafforzato, in particolare con
l’aggiunta degli airbag laterali e del controllo della stabilità ESP, di serie su tutte
le versioni. Quanto all’affidabilità la politica di manutenzione proposta da Dacia
consente di evitare spese
impreviste e la tranquillità
del cliente è assicurata dalla
garanzia di 3 anni o 100.000
km. In linea con i più recenti
modelli della marca, la nuova
Sandero e la nuova Sandero
Stepway vantano una nuova
identità estetica, che esalta
la qualità dei veicoli.
Il frontale ora è lavorato intorno a un logo Dacia ben
posizionato nella calandra e
reso più espressivo dal design degli ampi proiettori e
dalla griglia della calandra.
Di profilo, il rapporto tra
carrozzeria e superfici vetrate rafforza l’impressione
di robustezza, confermata
da una linea di spigolo scolpita, archi dei passaruota
marcati e fiancate incavate.
Infine, l’avanzamento della
parte inferiore del parabrezza contribuisce a rendere
più fluida la silhouette e migliora l’aerodinamica. In particolare, la versione Stepway
è molto più di una semplice
declinazione della nuova
Sandero. La sua progettazione lo conferma perché,
pur adottando tutte le caratteristiche di funzionalità
della Sandero, rivendica la
propria indipendenza, affermandosi come berlina dal
design muscoloso e accattivante grazie al suo look da
Suv.
Il modello si rivolge a una
clientela alla ricerca di un
veicolo dalla forte personalità, che intende accedere
all’universo dei crossover
ma che vuole farlo spendendo bene, senza rinunciare a
un oggetto dal design piacevole e di qualità.
La nuova Sandero Stepway,
infatti, è nata per l’evasione
e non ha nulla da invidiare
ai crossover anche di segmento superiore: la sua altezza libera dal suolo di più
di 20 cm (rialzata rispetto a
Sandero di 40 mm ) la rende
adatta ad ogni tipo di strada.
E per sedurre un pubblico
più ampio, la Stepway aggiunge oggi un nuovo livello
di equipaggiamento all’unica
versione proposta in precedenza. La versione di ingresso in gamma, pertanto,
adotta gli stessi equipaggiamenti del livello “Ambiance”
della Sandero, a cui aggiunge
il look Suv. In tal caso, i
prezzi partono da 10.150
euro, mentre per la versione
ancor più equipaggiata “Prestige” i prezzi partono da
11.600 euro.
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l’ultima edizione. Questo, in cifre, l’identikit del Motor Bike Expo
2013, il salone della moto pensato per gli appassionati più puri, che
apre i battenti oggi e che andrà avanti fino a domenica con orario
dalle 9 alle 19.
Per quanto riguarda la grande produzione di serie, partecipano sia
le grandi case sia le realtà artigianali e di nicchia, autentici atelier
della meccanica e del design, che scelgono Verona e il contatto più
“caldo” e diretto con il pubblico degli appassionati per presentare
le proprie novità, anche in anteprima. Le case presenti sono Bimota,
Ducati, Harley-Davidson, Headbanger, Honda, Kawasaki, Pelpi International/Over, Peugeot, Quadro, Suzuki, Ural, Yamaha, Zaeta.
Anche il segmento abbigliamento, componenti e accessori risulta
particolarmente qualificato e prestigioso. Ci sono aziende di primissimo livello che hanno privilegiato Verona e il Motor Bike Expo
rispetto ad altre fiere, anche istituzionali. Tra i marchi, da citare,
oltre al colosso Pirelli, anche Arrow Special Parts (impianti di
scarico), GIVI (borse moto, caschi etc.), Nolan (caschi), UfoPlast
(accessori per moto).
LO SCOOTER
PIAGGIO FLY
L’ELEGANZA E LA CLASSE
SCENDONO IN STRADA
P
iaggio Fly è lo scooter
globale di Piaggio,
pensato e prodotto
per tutto il mondo. Facile e
sicuro Fly ha incarnato perfettamente, sin dalla sua
prima versione, lo spirito
di Piaggio, uno dei grandi
player globali del settore scooter, la cui
missione è rispondere
ai bisogni e ai desideri di fasce larghissime di utenza, in tutti
i paesi del mondo.
Ora Piaggio Fly si rinnova con uno stile
elegante, completamente rivisto, e grazie alla proverbiale
facilità di utilizzo offre nuove doti di comodità, protettività e
sicurezza, degne di
uno scooter di dimensioni superiori. Il
nuovo Fly raccoglie
tutti gli elementi di stile
della più recente produzione Piaggio, in cui morbidezza e dinamicità si fondono perfettamente in linee
rassicuranti e mai banali.
Volumi e proporzioni sono
stati trattati in modo deciso
dalla penna del designer e
ne risulta una forte dinamicità delle linee che sottolinea la vivacità dell’ultimo nato in casa Piaggio.
Il frontale è prominente e
penetrante, sempre caratterizzato dalla “cravatta”
che su Fly è elegantemente
nera. Il manubrio presenta
un faro dalla forma triangolare contornato da una
cornice cromata che lo collega alla strumentazione ri-
finita da una palpebra nera
lucida. La sella bassa e comoda consente una seduta
agevole ai guidatori di ogni
statura e nasconde un capiente vano portacasco. La
pedana ha spazio per allungare le gambe a tutto
vantaggio della comodità e
del comfort del guidatore.
L’insieme è caratterizzato
da una meticolosa cura del
particolare, degli accoppiamenti e delle finiture con
elementi cromati. I cerchi
ruota sono composti da 5
razze volventi e sdoppiate
di colore argento proprio
come la forcella anteriore
e il carter trasmissione.
Il filante posteriore si completa con un portapacchi
di colore argento metallizzato e un fanale unico comprendente indicatori e luce
posteriore per rendere slanciato il veicolo e leggera la
sua vista posteriore.
Il nuovo Piaggio Fly si presenta in due moderne motorizzazioni, entrambe 4
tempi, da 125 e 50 cc caratterizzate da bassi consumi, ottime prestazioni e
ridotte emissioni nel miglior
rispetto per l’ambiente. In
particolare, il motore 50 cc
4 tempi, 4 valvole che spinge il nuovo Fly è parco nei
consumi e brillante allo
stesso tempo, è un propulsore moderno sviluppato
per coniugare prestazioni
e rispetto dell’ambiente,
esigenza prioritaria in uno
scooter destinato al commuting cittadino.
Il 50 cc, grazie all’adozione
della distribuzione a 4 valvole, vanta una brillantezza
paragonabile a quella dei
“cinquantini” a due tempi
ma i consumi e le emissioni
restano quelle proprie dei
motori 4 tempi. La parte
termica e la distribuzione
sono state ottimizzate nell’intento di raggiungere regimi di rotazione superiori,
in sicurezza e con facilità,
e ottenere quindi maggiore
potenza. Il miglior riempimento della camera di scoppio, anch’esso conseguenza
della nuova distribuzione
plurivalvole, ottimizza la
combustione riducendo i
consumi e favorendo il basso livello di emissioni.
Il nuovo Fly 50 cc costa
2.050 euro, mentre per accedere alla cilindrata superiore di 125 cc occorre
aggiungere altri 300 euro.
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IL TWEET DEL GIORNO
SPORT
QUI ROMA
Alonso e Massa scaldano i motori
Fernando Alonso e Felipe Massa se la spassano a Madonna di Campiglio, dove hanno inaugurato una pista
per gli azzurri. Insomma scaldano i motori e «recuperano energie» i due piloti della Ferrari, e proprio la
scuderia di Maranello mentre annuncia che «il cuore dei tifosi scende in piazza», comincia anche a svelare
qualcosa per la prossima stagione di Formula 1, ormai alle porte. Il 1° febbraio verrà tolto il velo alla bella
rossa, con l’augurio da parte di tutti i tifosi, che questo cavallino possa prendere il “toro” per le corna!
I giallorossi di Zeman approdano in semifinale di Coppa Italia e ora affronteranno il team di Stramaccioni
Tre sfide con l’Inter: 10 giorni di fuoco
Prima gara contro i nerazzurri domenica in campionato con in palio un buon piazzamento in classifica. Poi
doppio match per guadagnarsi la finalissima del torneo: andata il 23 gennaio in casa, ritorno il 30 a San Siro
D
Foto tedeschi
i ritorno dall’impresa di Firenze, i
giallorossi hanno iniziato ieri pomeriggio un’altra settimana decisiva
per le sorti di campionato e Coppa Italia.
Inutile nascondere infatti che la vittoria
contro i viola abbia posto un tema destinato
a tenere banco almeno fino a domenica
sera, quando la Roma aprirà un ciclo di
tre incontri ravvicinati contro l’Inter di
Stramaccioni, ospite in campionato e avversario nella doppia semifinale di coppa.
Al Franchi, con una Roma senza l’attacco
titolare e qualche acciacco dietro, Zdenek
Zeman ha proposto ciò che nessuno avrebbe mai immaginato: un nuovo modulo di
gioco. Pressato soprattutto dalle defezioni
in rosa, infatti, il tecnico boemo ha proposto
un 3-4-3, che è diventato all’occorrenza
(vale a dire in fase di non possesso palla)
un 5-4-1.
Il risultato è stato quello visto in campo:
una Roma più equilibrata in fase difensiva,
con un centrocampo folto e pronto a lanciare un inedito terzetto d’attacco formato
da Pjanic, Florenzi e Destro. Ottima anche
la prestazione di De Rossi che, a parte il
calo fisico del secondo tempo, è apparso
assai facilitato in un centrocampo “a due
centrali”.
E proprio qui sta il tema destinato a risolversi solo nelle prossime partite. «La
difesa a tre – ha detto Zeman al termine
della gara con i viola – è stata determinata
solo dall’emergenza», ma chiudere gli occhi
su un equilibrio come non lo si era mai
visto in questa stagione sarà difficile.
Il prossimo banco di prova saranno perciò
le scelte contro l’Inter. I nerazzurri arriveranno a Roma domenica sera per dispu-
tare la seconda giornata di ritorno di campionato, un altro scontro diretto in quella
corsa alle posizioni europee che la Roma
rischia di abbandonare definitivamente in
caso di un nuovo ko. Poi sarà la volta
della Coppa Italia. Stramaccioni affronterà
ancora i giallorossi il 23 e il 30 gennaio
prossimi, rispettivamente all’Olimpico e a
San Siro, per decidere chi affronterà in finale la vincente della doppia sfida tra Juventus e Lazio. Le motivazioni, da una
parte e dall’altra, non mancheranno: tutte
e quattro le combinazioni che si prospettano
daranno vita a scontri d’alta quota. Tra
derby di Roma o d’Italia e scontri tra giallorossi e bianconeri o nerazzurri e biancocelesti, il divertimento non mancherà.
Nel frattempo, il lavoro a Trigoria è ripreso
NUOVO MODULO
A Firenze, Zeman viste le
defezioni in rosa ha proposto
un 3-4-3, che è diventato
all’occorrenza (in fase di
non possesso palla) un
5-4-1. Risultato? Roma
più equilibrata
già ieri con un defaticante per chi ha giocato, mentre Totti ha svolto lavoro differenziato. Nota sullo staff tecnico: è arrivata
l’ufficializzazione di Antonio Carlos Zago
come collaboratore di Zeman.
Vincenzo Nastasi
ALTRE NOTIZIE
Calcio Eccellenza A&B/Il Tor Sapiena lotta “in coda”
Scherma/Prova Giovani
Evento/Oggi a Nettuno
Santa Maria delle Mole, possibilità di fuga Mancini e Tranquilli Panatta, il tennis
sul podio di Ariccia spiegato agli alunni
L’ultimo turno giocato domenica scorsa, il secondo di ritorno, ha certificato le
ambizioni ormai non più nascoste del Santa Maria delle Mole che ora è in (mini)fuga
nel girone A di Eccellenza. La vittoria di Pisoniano ha portato i bovillensi di Leone a
+4 sul Rieti secondo. E domenica il programma prevede la non proibitiva sfida
casalinga alla Caninese, mentre il Rieti giocherà sul campo di un Real Pomezia ora
appaiato al terzo posto con il Fregene (che a sua volta ospiterà il Villanova).
L’Albalonga quarta, reduce dal deludente pari interno con il Montecelio, si reca a
Monterosi, mentre in queste ore deciderà il nuovo allenatore il Fonte Nuova dopo
l’esonero di Castellano. Nel gruppo B, invece, la promozione sembra essere un “duello
a due”: il Terracina è davanti, ma il Monterotondo Lupa non molla. La squadra
pontina ha superato il severissimo esame di Colleferro nell’ultimo turno e ora deve
ospitare il Lariano Velletri in cerca di punti salvezza. Gli uomini di Paris, distanti
quattro lunghezze, ricevono proprio quel Colleferro apparentemente più “concentrato”
sugli sviluppi dell’esperienza in Coppa Italia che su quelli del campionato. Dalla lotta
al vertice a quella di coda: l’altra capitolina del girone, il Tor Sapienza, è impegnata
sul campo del Borgo Podgora. In palio punti di platino. (Tiziano Pompili)
Camilla Mancini e Chiara Tranquilli, fiorettiste in forza al Frascati Scherma, si
sono classificate rispettivamente al secondo e terzo posto nella seconda
prova nazionale Giovani, organizzata proprio dalla società tuscolana al PalAriccia,
dove ci si giocava la qualificazione ai
campionati italiani Cadetti e Giovani
2013, in programma ad Udine dal 8 al
10 febbraio. Nella sciabola quinto posto
per Alessandro Riccardi e ottavo per Federico Riccardi. I qualificati complessivi
del club tuscolano sono ventisei.
tipo
La città del baseball si appresta a diventare la città del tennis, almeno per un
giorno. “Un amico, un campione”, questo
il titolo dell’evento, realizzato grazie alla
collaborazione tra il Comune di Nettuno,
la Provincia di Roma e l’asd “La Lupa”,
che si terrà oggi al centro “Nettuno
Tennis Club” e che consentirà a oltre
600 alunni di incontrare Adriano Panatta,
campione indiscusso a livello internazionale, che insegnerà loro i rudimenti della
disciplina. «Offriremo ai bambini la possibilità di avvicinarsi al tennis e allo
sport» ha detto il sindaco Chiavetta. (dc)
TEL:
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sport
Ippica/Domani pomeriggio all’ippodromo romano va in scena il 124° Grande Steeple Chase e la Gran Corsa Siepi
Foto GaroFalo (per Gentile concessione)
Capannelle, gli ostacoli in “primo piano”
L’appuntamento più importante della stagione invernale degli ostacoli va in scena domani all’Ippodromo di Capannelle.
Si comincia alle 14.35 con il 124° Grande Steeple Chase di Roma – memorial Mario Argenton (cross country), a seguire
(alle ore .16.15) il piatto forte rappresentato dalla Gran Corsa Siepi di Roma, che da 65 anni regala infinite emozioni a
saltatori e spettatori. Occhi puntati su Frammassone, alla ricerca di un leggendario tris, che sfiderà Sol Invictus, in grande
forma e dato come suo successore. Spazio anche a quattro corse in piano, sulla pista all weather. (dc)
RUGBY/SEI NAZIONI
Sono queste le due “mete” che il presidente Gavazzi spera di realizzare alla vigilia del torneo
«Voglio entusiasmo e passi in avanti»
Creare un clima positivo attorno alla
Nazionale e confermare i progressi visti
a novembre. La Federazione si aspetta
di sfiorare, nei tre match dell’Italia
all’Olimpico, le 180mila presenze
di Paolo Pizzi
Foto pizzi
C
onfermare i passi in
avanti fatti a novembre
nei test match e creare
ancora una volta un clima di
entusiasmo attorno alla Nazionale. E’ con queste “mete”
da realizzare che il presidente
Gavazzi ha dato il via ieri al
“6 Nazioni 2013”. Presentato
la scorsa settimana il gruppo
dei 30 giocatori che esordiranno nelle prime due gare
del torneo, ieri in Campidoglio
il presidente della Fir Alfredo
Gavazzi, insieme al segretario
generale del Coni Raffaele
Pagnozzi e al sindaco di Roma
Capitale Gianni Alemanno,
hanno descritto quelli che
saranno i numeri dell’edizione
2013 del torneo che Roma si
prepara ad ospitare. Tre le
partite in programma allo
stadio Olimpico, confermato
come la casa del rugby azzurro.
L’esordio domenica 3 febbraio contro la Francia, il 23
febbraio contro il Galles, per
chiudere il 16 marzo contro
l’Irlanda, in più i due match
esterni in Inghilterra e Scozia.
Parlando di numeri, dopo gli
ottimi riscontri contro la Scozia nella passata edizione e
nel test match di novembre
contro gli All Blacks, questa
volta ci si aspetta di sfiorare
la quota di 180 mila presenze
nelle tre partite romane, un
risultato che si avvicinerebbe
al tutto esaurito.
«A livello tecnico - ha commentato il presidente Gavazzi
- mi aspetto dei passi in avanti
rispetto a quanto visto in autunno nei test match. Sarebbe
un buon risultato portare a
casa due vittorie. Riguardo
ai singoli, Zanni è oramai un
giocatore maturo che a livello
internazionale si sta esprimendo al massimo. Ma io
punterei anche su Ghiraldini
e sul mio compaesano Cittadini. Anche McLean potrà fare
tanto. Chi sarà la sorpresa?
Gori. Sarà lui la marcia in
più».
Come fatto per l’edizione 2012
e per il test match contro la
Nuova Zelanda, il parco del
Foro Italico sarà il protagonista delle tre partite, con il
classico villaggio ospitalità
dove gli appassionati potranno divertirsi e festeggiare insieme al termine delle gare.
Novità di questo Sei Nazioni
la consegna, da parte del presidente della Fir, del classico
“Cap”, a tutti i 400 atleti che
nel corso della storia hanno
vestito la maglia azzurra. Una
premiazione che verrà effettuata domenica 3 febbraio
nel Salone d’Onore del Coni,
nelle ore che precedono la
gara contro la Francia. Gli
atleti saranno poi a bordo
campo durante l’esecuzione
degli inni nazionali. Per Gavazzi sarà il primo 6 Nazioni
della sua presidenza, mentre
per l’ex massimo dirigente
Dondi l’occasione di godersi
finalmente da tifoso le partite
dell’Italia. «Potrò finalmente
lasciarmi andare» ha detto
sorridendo.
Rugby/Serie A fem
Rugby serie B4/Da seguire il derby Segni-Frascati
Rugby/Trofeo Eccellenza
Il Colleferro va nella tana della capolista
L’Aquila ko, Lazio in Red&Blu in campo
vetta. Finale vicina a Ponte Galeria
La serie B del rugby riparte dalla sfida più improba. Il Colleferro, ancora la migliore
delle capitoline nel girone 4, si reca domenica sul campo del Gran Sasso. La
battistrada ha un ruolino impressionante di dieci vittorie in undici incontri e la
bellezza di quasi 400 punti messi a segno, oltre ad un significativo vantaggio di otto
punti sul Benevento secondo della classe. Sulla carta, insomma, una sfida impossibile
per i ragazzi di coach Daniele Montella, ma nello sport e nel rugby in particolare
tutto può accadere. Interessante il derby romano tra Segni e Città di Frascati:
entrambe le formazioni hanno bisogno di punti per allontanarsi dalle zone calde di
classifica. Impegni interni per le capitoline del girone: il Cus Roma di coach Paladini
ospita la Partenope mentre la Primavera di coach Della Torre se la vedrà con il
Messina penultimo. E proprio le romane sono state protagoniste dell’ultima giornata
di campionato, la prima disputata nel 2013. Il Cus ha “affievolito” i sogni di alta
classifica del Colleferro battuto 8-3, mentre la Primavera ha siglato l’impresa di
giornata superando il Rieti 23-16. Brutto scivolone interno del Segni che ha ceduto
7-9 contro il Messina al termine di un incontro tiratissimo, mentre non ha combattuto
a dovere il Frascati caduto pesantemente (24-3) in quel di Reggio Calabria. (tipo)
Vittoria e sorpasso. La Lazio vince a
L’Aquila e vola in testa al girone B del
Trofeo Eccellenza. Nonostante la giornata
fredda e con tanto di neve, la Mantovani
è riuscita a espugnare il campo abruzzese
per 22-10, portandosi in testa al raggruppamento con 21 punti, 4 di vantaggio
sui cugini delle Fiamme Oro Roma,
quando manca solo una giornata al termine e che è in programma per questa
domenica. Reggio-Lazio e Fiamme OroL'Aquila le gare in calendario, che però
non dovrebbero regalare grossi scossoni
per la qualificazione alla finale. (gds)
Torna il campionato femminile che era
fermo da dicembre, quasi un mese di
stop forzato. Impegno casalingo per la
Red&Blu che ospita questa domenica il
Cus Ferrara. Il match si giocherà sul
campo delle Fiamme Oro Roma, ovvero
a Ponte Galeria nella Caserma “Gelsomini”,
sotto la direzione arbitrale di Acciari. Le
romane sono sempre in testa alla
classifica con 25 punti dopo sei gare,
davanti alla formazione aquilana (a quota
23). Il Cus Ferrara, invece, è quarto ma
con 12 punti, un avversario sicuramente
alla portata delle rossoblu. (gds)
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