La matematica in un’Università economico-legale. ABC dei sistemi dinamici. Lorenzo Peccati Scopri il tuo talento 1 Introduzione La Matematica divide La Matematica è uno strumento come tutti gli altri per capire fenomeni naturali e sociali. Obiettivo: vedere la matematica con una prospettiva “strumentale” diversa. Fare conoscenza con un argomento facile, ma non banale e poco noto, che dovrebbe mettere un po’tutti sullo stesso piano. Farete un breve lavoro di gruppo, quindi attenzione! 1 2 Sistemi dinamici unidimensionali La variabile di stato x descrive lo stato d’un sistema mobile nel tempo alla data = 0; 1; 2; : : :. Se conosciamo x (t), conosciamo tutto dell’evoluzione del sistema. Se, per es.: x (t) = 0:5t il seguente gra…co ci dà le informazioni rilevanti: x(t) 1.0 0.8 0.6 0.4 0.2 0.0 1 2 3 4 t Le ordinate dei punti sulla retta con ascisse t = 0; 1; 2; 3; : : : sono i valori della variabile di stato x (0) ; x (1) ; x (2) ; x (3) ; : : : 2 Esempio: a un’assemblea sono inizialmente presenti 1000 partecipanti (cioè un “kilopartecipante”). e, visto l’interesse del raduno, ad ogni quarto d’ora il numero del partecipanti si dimezza, misurando il tempo in quarti d’ora dopo t quarti d’ora, il numero di kilopartecipanti è: x (t) = 0:5t 3 3 La legge del moto Spesso d’un sistema dinamico non si conosce la funzione x (t), ma ne sono noti: La posizione occupata a una certa data, tipicamente x (0) = x0 . Una regola evolutiva, la “legge del moto” che decrive come il sistema che sia in x (t) alla data t, si sposta in una nuova posizione x (t + 1) : x (t + 1) = f [x (t) ; t] Un esempio di legge del moto potrebbe essere: x (t + 1) = a (t) x (t) + b (t) 4 (1) Un’interpretazione. Pensiamo al numero d’abitanti d’una data regione, tipicamente variabile nel tempo. Misuriamo il tempo in mesi. Sia x (t) la consistenza della popolazione regionale alla data t. Oggi gli abitanti sono x (0).. L’equazione (1) ci dice che tra un mese (in t + 1) troveremo un numero d’abitanti determinato dal numero odierno x (t), che è moltiplicato per il coe¢ ciente a (t) riassuntivo di nascite e morti (il c.d. movimento naturale) e che dipende da t perché è ben noto che nascite e morti non sono a¤atto uniformemente distribuite sull’anno solare. L’addendo b (t) rappresenta il saldo migratorio del mese: b (t) = immigrati emigrati, durante il mese numero t 5 Un altro esempio, che nasce nello studio delle popolazioni biologiche, ma che ha avuto larghe applicazioni in Economia, nel Management e nel Marketing si chiama modello logistico. Una popolazione biologica vive in un area che o¤re limitate capacità di sostentamento. La consistenza della popolazione in 0 è x (0).essa cresce velocemente quando la sua dimensione non è né troppo grande (per cui c’è cibo abbondante per tutti) né troppo piccola (nel qual caso ci potrebbero essere problemi di riproduzione. La legge del moto potrebbe essere: x (t + 1) = x (t) + a (t) x (t) [M (t) x (t)] (2) dove M (t) il livello di saturazione del territorio alla data t e a (t) > 0 trasmette con maggiore o minor forza, potenzialmente in modo variabile nel tempo, l’e¤etto della dimensione corrente sualla variazione delle popolazione. 8 < se x (t) è piccola, il prodotto a (t) x (t) [M (t) x (t)] è piccolo ) crescita lenta se x (t) è grande, idem perché [M (t) x (t)] è piccolo ) crescita lenta : se x (t) M (t) =2 il prodotto è grande ) crescita veloce 3.1 Traiettorie, soluzione generale, soluzione particolare Data una legge del moto e basta (senza una condizione iniziale) di solito ci sono in…nite traiettorie che la rispettano. Di¤eriuscono per il punto di partenza. L’insieme di tutte le traiettorie, compatibili con la legge del moto, si chiama soluzione generale per il sistema dinamico. Ciascuna di queste, caratterizzata da un punto di partenza si chiama soluzione particolare. Esempio — La legge del moto sia: x (t + 1) = ax (t) Supponiamo che x (0) = x0 . Scriviamo l’equazione sopra per t = 1; 2; : : : ; t 1: x (1) = ax0 x (2) = ax (1) x (t) = ax (t 1) Montiplichiamo membro a membro: x (1) x (2) x (t) = at x0 x (1) x (2) x (t 1) da cui: x (t) = x0 at Fissando x0 s’individua una soluzione particolare, lasciandolo indeterminato si ha la soluzione generale. 6 4 Sistemi autonomi Riprendiamo il modello logistico (2). La dinamica temporale della consistenza della popolazione dipende dal tempo attraverso due canali: la presenza a secondo membro della variabile di stato in t, che fatalmente dipende dal tempo (si chiama dipendenza endogena); la presenza a secondo membro dei due coe¢ cienti a (t) :M (t), che abbiamo introdotto come potenzialmente variabili nel tempo (si chiama dipendenza esogena). Quando la legge del moto esibisce entrambe le dipendenze il sistema si dice non autonomo. Se, per contro, nella legge del moto non v’è dipendenza esogena (per esempio se a (t) a costante e M (t) M ), per cui la (2) decade nella: x (t + 1) = x (t) + ax (t) [M x (t)] (3) abbiamo un primissimo esempio di sistema dinamico autonomo. In generale, la legge del moto d’un sistema autonomo è del tipo: x (t + 1) = f [x (t)] D’ora in avanti ci occuperemo solo di sistemi dinamici autonomi. 7 (4) 5 Equilibrio per un sistema dinamico E’interessante di per sé, soprattutto nella teoria economica, ma, più in generale, per capire il suo comportamento, se un sistema dinamico ha soluzioni (particolari costanti): x (t) x = costante Esse possono anche caratterizzarsi scrivendo: x (t + 1) = x (t) x = costante (5) Sistemi non autonomi Partiamo dalla legge del moto: x (t + 1) = f [x (t) ; t] e, tenendo conto della (5), abbiamo una equazione d’equilibrio con due incognite: x = f (x ; t) (6) Se anche risolvessimo rispetto a x , in generale, non ci darebbe una costante. Prendiamo, per esempio: x (t + 1) = (t + 1) x (t) + 1 La (6) diventa: x = (t + 1) x + 1 da cui: x = 1 t che è inaccettabile. Sistemi autonomi Partiamo dalla legge del moto: x (t + 1) = f [x (t)] e, tenendo conto della (5), abbiamo una equazione d’equilibrio in una sola incognita: x = f (x ) (7) La prospettiva è decisamente migliore. Prendiamo, per esempio la (3): x (t + 1) = x (t) + ax (t) [M La (7) diventa: x = x + ax (M x ) da cui: ax (M x )=0 che ci fornisce due equilibri: x1 = 0 x2 = M 8 x (t)] 6 Diagrammi di fase Il motore evolutivo d’un sistema dinamico autonomo è la funzione f che de…nisce la legge del moto: x (t + 1) = f [x (t)] Il diagramma nel piano cartesiano ove: ascissa = stato corrente (cioè x (t) = X); ordinata = stato successivo (cioè x (t + 1) = Y ) e nel quale rappresentiamo le due funzioni: Y =X Y = f (X) si chiama diagramma di fase. Se, per esempio, la legge del moto fosse: 2 x (t + 1) = [x (t)] la funzione f sarebbe: Y = X2 Il diagramma di fase sarebbe allora: y 24 22 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 -5 -4 -3 -2 -1 1 -2 -4 9 2 3 4 5 x La retta: Y =X si chiama retta d’equilibrio perché la sua equazione equivale a: x (t + 1) = x (t) La parabola: Y = X2 si chiama curva di fase. Essa ci mostra come l’oggi (in ascissa) è trasformato nel domani (in ordinata). La curva di fase taglia la retta d’equilibrio in corrispondenza a: x1 = 0 x2 = 1 che sono gli equilibri di questo sistema dinamico. Da: 2 x = (x ) si trae, lasciando perdere gli asterischi: x x2 = 0 ossia x (1 x) = 0 che ha le due soluzioni: x1 = 0 x2 = 1 Abbiamo scoperto che: il diagramma di fase ci mostra gra…camente gli equilibri d’un sistema dinamico. 7 Stabilità d’un equilibrio Acuni equilibri d’un sistema dinamico sono particolarmente interessanti per capire quale sarà il suo comportamento nel lungo andare (ossia, quando t è abbastanza grande). Riconsideriamo l’esempio d’apertura: x (t) = 0:5t La sua genesi dovrebbe essere ora piuttosto chiara: x (0) = 1 condizione iniziale x (t + 1) = 0:5x (t) legge del moto soluzione particolare: x (t) = 0:5t soluzione geenrale, partendo da x (0) = a: x (t) = a 0:5t 10 onde, in particolare, se x (0) = 0: x (t) 0 che è un equilibrio. L’equazione d’equilibrio: x = 0:5x ha l’unica soluzione x = 0, che ci garantisce che 0 è il solo equilibrio. Possiamo riscrivere l’equazione che descrive l’evoluzione: x (t) = a 2t E’ ovvio che, qualunque sia a, per t abbastanza grande x (t) 0 = x . Ciò signi…ca che, indipendentemente dal punto di partenza, per t abbastanza grande, il sistema è praticamente in equilibrio. Se per ogni x (0) accade che al divergere di t la variabile di stato x (t) s’approssima inde…nitamente all’equilibrio x , dicialo che l’equilibrio x è globalmente stabile. Ci sono casi in cui questa bella proprietà non succede per tutti i punti di partenza x (0), ma solo per i punti di partenza non troppo lontani da x . Per esempio, se: x 1 < x (0) < x + 1 Esempio — Riprendiamo il sistema dinamico: 2 x (t + 1) = [x (t)] Sia x (0) tra 1 e +1, estremi esclusi. Sono i numeri in modulo minori di 1. Prendiamo, per es.: 1 x (0) = 2 si ha: 1 1 1 x (1) = ; x (2) = ; x (3) = ; ::: 4 16 256 con ovvio inde…nito avvicinamento a 0. Facciamo un altro esperimento: x (0) = si ha: x (1) = 1 ; 4 x (2) = 1 2 1 ; 16 x (3) = 1 ; ::: 256 e la storia è la stessa. Se però partissimo da x (0) = 2 avremmo: x (1) = 4; x (2) = 16; x (3) = 256; ::: e la variabile di stato non s’avvicinerebbe inde…nitamente all’equilibrio. In casi come questo diciamo che l’equilibrio è localmente stabile. 11 8 Diagnosi di stabilità attraverso i diagrammi di fase I diagrammi di fase non solo sono utili per “vedere”gli equilibri, ma ne possono rivelare la possibile stabilità (globale o locale). L’idea è piuttosto semplice. Prendiamo la legge del moto: x (t + 1) = x2 (t) di cui già abbiamo visto il diagramma di fase, che ora zumiamo: y 4 3 2 1 -2.0 -1.5 -1.0 -0.5 0.5 1.0 1.5 2.0 x -1 -2 -3 -4 Immaginiamo di partire da x (0) = 1:1, cioè alla destra del punto d’equilibrio x2 = 1. Possiamo gra…camente costruire questa storia del sistema cos’. Fissimo x (0) = 1:1 sull’asse delle ascisse (punto (1:1; 0)). Moviamo verticalmente alla ricerca della curva di fase: troviamo x (1) = x2 (0) = 1:21. moviamo poi orizzontalmente alla ricerca della bisettrice e, incontratala, scendiamo di nuovo sull’asse delle ascisse su cui riportiamo x (1). Da lì cerchiamo di nuovo verticalmente la curva di fase: x (2) = x2 (1) = 1:212 = 1:4641, e così via. Il seguente schema ci mostra che x (t) crescerà inde…nitamente. Immaginiamo ora di partire da x (0) = 0:9. Otteniamo il seguente diagramma: 12 ,01 0 f()X sh Y 600 400 200 30 20 13 ,201 .2 f()X sh Y 0.8 0.6 0.4 .5 14 ,201 .2 f()X sh Y 0.8 0.6 0.4 .5 Esso rivela che il sistema “scappa” dall’equilibrio x2 = 1, sia verso destra (gra…co precedente), sia verso sinistra, gra…co corrente Fermiamo ora la nostra attenzione sull’altro equilibrio x1 = 0. Facciamo partire il sistema un po’alla sua destra, per esempio x (0) = 0:3. Costruiamo la solita “scalinatella”: Il responso è chiaro: si va a morire a 0. Partiamo un po’ alla sinistra di 0, per esempio x (0) = 1. Il diagramma riesce: e, ancora una volta si va a morire in 0. Partiamo ora, “molto a sinistra”, rispetto all’equilibrio 0. Per esempio x (0) = 2. Il solito diagramma riesce: e di nuovo si ha divergenza: x1 = 0 è localmente stabile. 15 02 .5 ,− f()X sh 1Y 16 , f()X sh 104Y 2− 17 9 Parlando di pesci Un paio di modelli, presi dall’economia delle risorse danno ulteriore spessore. Pensiamo a una …shing farm, un braccio di mare in cui pesci, per esempio acciughe, nascono, vivono, sono catturate e muoiono. Ragioniamo su due modelli: (A) — crescita naturale con cattura costante; (B) — crescita naturale, con cattura proporzionale e ripopolamento. Modello (A) — Il numero d’acciughe in t è x (t). Il tasso % di crescita è g. I pescatori catturano c acciughe per periodo. La legge del moto è: x (t + 1) = (1 + g) x (t) c Il possibile equilibrio del sistema è x , che risolve l’equazione: x = (1 + g) x onde: x = c c g Investighiamo la sua stabilità. Con g = 0:1 e c = 100, la legge del moto è: x (t + 1) = 1:1x (t) 100 L’equilibrio è allora sul numero d’acciughe: x = 100 = 1000 0:1 Il diagramma di fase i fase, partendo da x (0) = 500, è agghiacciante. Sparisce l’acciuga e, con essa, la bagna cauda... Se, per contro, il punto di partenza sta oltre l’equilibrio, per esempio x (0) = 1050, troviamo l’acciuga-coniglio: la consistenza della popolazione esplode: 18 05000 500 10 ,3211.5 f()X sh Y × × × × × × 50 0 500 10 1.5 1 ,32 f()X sh Y 00 × × × × × × Modello (B) — Il numero d’acciughe in t è x (t). Naturalmente cresconoa 19 tasso g, come sopra. I pescatori catturano la percentuale k della popolazione stessa. Magari k > g, ma la fattoria è ripopolata con r nuove acciughe. La legge del moto è: x (t + 1) = (1 + g) (1 k) x (t) + r Sempli…cando, poniamo: (1 + g) (1 k) = 1 con = k g + gk = k g (1 k). Se > 0, la pendenza della retta di fase è minore di 1. Guardiamo i diagrammi di fase con = 5% e r = 100. L’equazione d’equilibrio è: x = (1 0:05) x + 200 onde: x = 4000 20