COMUNE DI SCANSANO Prov. di Grosseto IL SINDACO Avv. Sabrina Cavezzini IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO RESPONSABILE DEL SERVIZIO N. 4 “SERVIZI PER IL TERRITORIO” Arch. Daniela Giura Comune di Scansano · Variante normativa al P.R.G. relativa all’articolo 24 “Zona agricola” in adeguamento al D.P.G.R. 9 febbraio 2007 n. 5/R, Regolamento di attuazione del Titolo IV, Capo III (Il territorio rurale) della L.R. 1/2005 e s.m.i., ed in applicazione della disciplina del P.S. e del P.T.C. Provinciale 2010 – APPROVAZIONE All. 4: Procedimento di V.A.S. – Espressione parere motivato dell’Autorità competente - Esito delle consultazioni Maggio 2015 Nucleo unificato provinciale di valutazione e verifica (NUPAV) ____________________________________________________________________ Seduta del (NUPAV) della Provincia di Grosseto per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui all’art. 24 e successivi della L.R.T. n.10/2010 e s.m.i. relativa alla proposta Variante Normativa relativa all’art. 24 – Zona Agricola del P.R.G. approvato con D.G.R.T. n° 886 del 22-7-1996 del Comune di Scansano in adeguamento al D.P.G.R. 9 febbario 2007 n° 5/R, Regolamento di attuazione del Titolo IV, Capo III (Il territorio rurale) della L.R. 1/20005 e s.m.i. ed in applicazione della disciplina del P.S. e del P.T.C. provinciale 2010. Parere motivato di cui all’art. 26 della Legge Regione Toscana n. 10/2010 e s.m.i. Autorità procedente: Comune di Scansano Autorità competente: NUPAV della Provincia di Grosseto DATA SEDUTA: 21 APRILE 2014 SEDE DELLA RIUNIONE: VIA CAVOUR, 16 - GROSSETO ALLEGATO AL PARERE MOTIVATO Esisto consultazioni PROVINCIA DI GROSSETO – Nucleo unificato provinciale di valutazione e verifica La documentazione relativa alla procedura in oggetto è consultabile presso l’Area Pianificazione Territoriale, U.P. Assetto Idrogeologico e NUPAV, in via Cavour 16, 58100 Grosseto; p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0053159.02-04-2015 p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0050074.30-03-2015 p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0049213.27-03-2015 Dipartimento di Grosseto via Fiume, 35 - 58100 Grosseto tel. 055.32061 - fax 055.5305611 PEC: [email protected] www.arpat.toscana.it - [email protected] p.iva 04686190481 N. Prot. Vedi segnatura informatica di protocollo a mezzo: PEC Ƒ Ƒ Ƒ Ƒ originale copia per conoscenza minuta per archivio unico originale agli atti cl. GR.01.25.25/21.2 Al Comune di Scansano Via XX Settembre, 34 Scansano (GR) Al NUPAV Provincia di Grosseto Autorità competente per la VAS Grosseto Oggetto: procedura di Valutazione Ambientale Strategica relativa alla proposta di variante normativa al Piano Regolatore Generale (art. 24 Zona agricola) del Comune di di Scansano. Fase di consultazione del Rapporto Ambientale. Trasmissione contributo istruttorio. In riferimento alla richiesta del Comune di Scansano del prot. n. 1114 del 03/02/2015 e successiva nota di rettifica prot. n. 1172 del 05/02/2015, si trasmette in allegato il contributo dello scrivente Dipartimento. Distinti saluti. Grosseto, 27/03/2015 Il Responsabile Settore Supporto Tecnico (Dott. Roberto Palmieri)* * Documento informatico sottoscritto con firma digitale ai sensi del D.Lgs 82/2005. L'originale informatico è stato predisposto e conservato presso ARPAT in conformità alle regole tecniche di cui all'art. 71 del D.Lgs 82/2005. Nella copia analogica la sottoscrizione con firma autografa è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile secondo le disposizioni di cui all'art. 3 del D.Lgs 39/1993. Pagina 1 di 1 Organizzazione con Sistema di gestione certificato da CERMET Secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 Registrazione n. 3198-A Per esprimere il proprio giudizio sui servizi ARPAT è possibile compilare il questionario on-line allindirizzo www.arpat.toscana.it/soddisfazione Mod SGQ.99.103 - Rev. 0 del 12.09.2013 IO SGQ 99.007 CONTRIBUTO ISTRUTTORIO IN MATERIA DI VAS Per: • LE PROCEDURE DI CONSULTAZIONE DEL RAPPORTO AMBIENTALE Contributo istruttorio emesso ai sensi dellart. 25 comma 2 della L.R. 10/2010, relativamente alla Variante Normativa al Piano Regolatore Generale (art. 24 Zona agricola) del Comune di Scansano. Risposta alla richiesta di contributo proveniente dal Comune di Scansano, prot. n. 1114 del 03/02/2015, prot. ARPAT n. 7156 del 04/02/2015. Autorità Procedente: Giunta Comunale di Scansano; Autorità Competente: NUPAV Precedenti: Contributo Istruttorio ARPAT prot. n.76990 del 12/11/2014 relativo alle procedure di assoggettabilità e procedura preliminare alla VAS, di cui agli artt. 22 e 23 della LR 10/10 e smi. Si ricorda che ARPAT fornisce il proprio contributo in qualità di Ente con competenze in materia ambientale, secondo quanto previsto dalla LR 30/2009. 1. DOCUMENTAZIONE ESAMINATA PER LISTRUTTORIA: Messa a disposizione nel sito del Comune di Scansano al seguente link http://comune.scansano.gr.it/vas_zone_agricole.htm 2. SINTESI DEI CONTENUTI DELLA DOCUMENTAZIONE Il Comune di Scansano è dotato di Piano Strutturale (PS) approvato nel maggio del 2008, ma non di Regolamento Urbanistico (RU) che è in corso di ultimazione, pertanto risulta attualmente in vigore il Piano Regolatore Generale (PRG) approvato nel 1996. La variante normativa al PRG per lart. 24 Zona agricola, si rende necessaria ai fini delladeguamento al DPGRT 09/02/2007 n.5/R (Regolamento dattuazione del Titolo IV, Capo III della LRT n.1/2005 e s.m.i.) ed in applicazione della disciplina del PS comunale e del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. I contenuti della variante consistono in disposizioni generali che richiamano le discipline sovraordinate vigenti; inoltre vengono definiti i casi in cui devono essere presentati i Piani Aziendali Pluriennali di Miglioramento Agricolo Ambientale (PAPMAA) e descritti i criteri e le prescrizioni relative alla localizzazione ed alle caratteristiche costruttive delle nuove edificazioni rurali. Infine la variante introduce prescrizioni per la regolamentazione di alcuni interventi nella sistemazione dei resedi, delle aree di pertinenza e dellinstallazione delle recinzioni (come meglio evidenziato allart. 24 modificato delle NTA). La variante ha come obiettivo quello di una migliore gestione degli ambiti agricoli, in attesa dellentrata in vigore del nuovo RU, con lesplicitazione delle regole che traducono operativamente le disposizioni del PS, relativamente alle aree agricole. Rapporto Ambientale Nel paragrafo Contributi alla verifica di assoggettabilità e fase preliminare, sono riportate risposte alle osservazioni sollevate dai vari Enti relativamente alle due fasi procedurali sopra richiamate. Si ritiene che le risposte fornite relativamente alle osservazioni contenute nel precedente contributo ARPAT non siano del tutto esaustive, poiché non vengono esplicitati alcuni argomenti richiesti dalla normativa regionale vigente in materia di VAS, di cui allart. 23 della LT 10/10 e smi: a) Indicazioni inerenti lo specifico piano o programma relativamente ai possibili effetti ambientali significativi della sua attuazione; b) Criteri per l'impostazione del Rapporto Ambientale. Nel RA risultano trattati i diversi aspetti richiesti dallAllegato 2 alla LR 10/10 e smi, più precisamente: a) illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del piano o programma e del rapporto con altri pertinenti piani o programmi: sono stati specificati gli obiettivi e le azioni della variante, è stata verificata la coerenza interna ed esterna della stessa con altri Piani o Programmi sovraordinati (PTCP, PIT, PAI e PAERP); pagina 1 di 3 Mod SGQ.99.103 - Rev. 0 del 12.09.2013 IO SGQ 99.007 b) aspetti pertinenti dello stato attuale dellambiente e sua evoluzione probabile senza lattuazione del piano o del programma: viene illustrato come è strutturato il Comune ed i suoi centri minori e vengono descritte le diverse componenti ambientali. Viene precisato che nei Siti di Importanza Regionale (SIR), non è ammessa la realizzazione di nuove costruzioni rurali, siano esse abitazioni, annessi o manufatti, anche temporanei. c) caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche delle aree che potrebbero essere significativamente interessate: vengono descritte le aree del territorio che si caratterizzano per significativi valori naturalistici. d) qualsiasi problema ambientale esistente, pertinente al piano o programma, ivi compresi in particolare quelli relativi ad aree di particolare rilevanza ambientale, culturale e paesaggistica, quali le zone designate come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica, nonché i territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità, di cui allarticolo 21 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228: non è stato presentato lo Studio dIncidenza, perché nel territorio interessato da SIR non è ammessa la realizzazione di nuove costruzioni rurali, siano esse abitazioni, annessi o manufatti anche temporanei. e) obiettivi di protezione ambientale stabiliti a livello internazionale, comunitario o degli Stati membri, pertinenti al piano o al programma, e il modo in cui, durante la sua preparazione, si è tenuto conto di detti obiettivi ed di ogni considerazione ambientale: è stata verificata la coerenza degli obiettivi della variante con gli obiettivi di sviluppo sostenibile europei, nazionali e regionali correlati alla variante. f) possibili impatti significativi sullambiente, compresi aspetti quali la biodiversità, la popolazione, la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, lacqua, laria, i fattori climatici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e linterrelazione tra i suddetti fattori; devono essere considerati tutti gli impatti significativi, compresi quelli secondari, cumulativi, sinergici, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi: è stato valutato che lattuazione della variante al PRG non comporterò nessun impatto su nessuna componente ambientale. g) misure previste per impedire, ridurre e compensare nel modo più completo possibile gli eventuali impatti negativi significativi sullambiente dellattuazione del piano o del programma: è stato valutato che gli interventi disciplinati dalla variante non determinano impatti negativi significativi sullambiente e che non sono necessarie misure di compensazione, fermo restando il rispetto delle condizioni, delle prescrizioni e degli indirizzi stabiliti dal piano. h) sintesi delle ragioni della scelta delle alternative individuate e una descrizione di come è stata effettuata la valutazione, nonché le eventuali difficoltà incontrate (ad esempio carenze tecniche o difficoltà derivanti dalla novità dei problemi e delle tecniche per risolverli) nella raccolta delle informazioni richieste: in questa fase non è stato possibile considerare opzioni progettuali alternative. i) descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio e controllo degli impatti ambientali significativi derivanti dallattuazione del piani o del programma proposto definendo, in particolare, le modalità di raccolta dei dati e di elaborazione degli indicatori necessari alla valutazione degli impatti, la periodicità della produzione di un rapporto illustrante i risultati della valutazione degli impatti e le misure correttive da adottare: il monitoraggio sarà organizzato con un duplice scopo, cioè il controllo sugli impatti ambientali significativi derivanti dallattuazione della variante al PRG e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, al fine di individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e di adottare le opportune misure correttive. Sono stati riportati anche gli elementi da sottoporre a monitoraggio (pag. 47 del RA). Nel documento viene inoltre affermato che gli interventi sul territorio rurale, riferiti sostanzialmente alle sole attività agricole così come disciplinati dalla variante, non presuppongono il determinarsi di significativi impatti negativi sullambiente anzi, agendo a supporto del presidio del territorio aperto, possono avere un ruolo positivo nel contrastare labbandono del territorio agricolo, fenomeno che rischia di compromettere gli equilibri ambientali e la conservazione delle risorse e del paesaggio. Nella Sintesi non tecnica (vedi pag. 53 del RA), si precisa che il Comune dovrà comunque monitorare la situazione nel territorio e redigere una relazione sul monitoraggio degli effetti ambientali legati alla Variante, da mettere a disposizione del pubblico. Osservazioni In riferimento alla trattazione dei vari aspetti che devono essere sviluppati nel RA, sopra citati, si osserva quanto segue: pagina 2 di 3 Mod SGQ.99.103 - Rev. 0 del 12.09.2013 IO SGQ 99.007 1 Lettera b) : non risulta descritta levoluzione probabile dello stato dellambiente (declinata nelle diverse tematiche che lo compongono) senza lattuazione della variante, a una certa data rappresentativa per il campo di azione della variante stessa. 2 3 Lettera c) : devono essere descritte le peculiarità ambientali, deve essere eseguita lanalisi SWOT delle aree che potrebbero essere significativamente interessate dagli effetti della variante. 4 Lettera f) : come già evidenziato nel precedente contributo trasmesso dallo scrivente Dipartimento con prot. n. 76990 del 12/11/2014, la realizzazione dei manufatti agricoli, se non altro, produce una diminuzione di suolo, per cui almeno un impatto su tale componente potrebbe essere considerato. Non viene neppure contemplata la possibilità che si possano manifestare impatti secondari, oppure impatti cumulativi, anche temporanei, oppure a breve termine. Pertanto, oltre alla componente suolo, dovrebbero essere considerati anche altri tipi dimpatto, come quelli secondari, cumulativi o temporanei, se non altro nelle fasi di cantiere. 5 Lettera g) : con riferimento al punto precedente, per gli impatti evidenziati (anche legati alla sola fase di cantiere), dovranno essere descritte le varie misure di compensazione o riduzione degli stessi. 6 Lettera i) : non è chiaro se il monitoraggio sulle azioni della variante verrà effettuato (visto che si afferma che ha una duplice scopo, controllo degli impatti e verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità), oppure no (dato che si afferma che gli interventi della variante non avranno impatti negativi sullambiente). Risulta necessario che questo aspetto venga chiarito. Nel caso in cui venisse eseguito il monitoraggio sulle azioni della variante, dovranno essere indicati quali saranno gli indicatori. Inoltre dovranno essere esplicitate le responsabilità, i ruoli, le risorse necessarie per lattuazione del monitoraggio (chi fa cosa, con che tempistiche, con che modalità e con quali risorse) e quali saranno le modalità di informazione sugli esiti del monitoraggio stesso. Infine dovrà essere individuato lo scostamento dagli impatti attesi, oltre al quale è prevista la reindirizzazione delle azioni della variante. Grosseto, 27/03/2015 Il Responsabile del Settore Supporto Tecnico (Dott. Roberto Palmieri)* ´'RFXPHQWRLQIRUPDWLFRVRWWRVFULWWRFRQILUPDGLJLWDOHDLVHQVLGHO'/JV/ RULJLQDOHLQIRUPDWLFRqVWDWRSUHGLVSRVWRH FRQVHUYDWRSUHVVR$53$7LQFRQIRUPLWjDOOHUHJROHWHFQLFKHGLFXLDOO DUWGHO'/JV1HOODFRSLDDQDORJLFDOD VRWWRVFUL]LRQHFRQILUPDDXWRJUDIDqVRVWLWXLWDGDOO LQGLFD]LRQHDVWDPSDGHOQRPLQDWLYRGHOVRJJHWWRUHVSRQVDELOHVHFRQGR OHGLVSRVL]LRQLGLFXLDOO DUWGHO'/JVµ 1 illustrazione dei contenuti, degli obiettivi principali del piano o programma e del rapporto con altri pertinenti piani o programmi; caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche delle aree che potrebbero essere significativamente interessate; Lanalisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto. 4 possibili impatti significativi sullambiente, compresi aspetti quali la biodiversità, la popolazione, la salute umana, la flora e la fauna, il suolo, lacqua, laria, i fattori climatici, i beni materiali, il patrimonio culturale, anche architettonico e archeologico, il paesaggio e linterrelazione tra i suddetti fattori; devono essere considerati tutti gli impatti significativi, compresi quelli secondari, cumulativi, sinergici, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi; 5 misure previste per impedire, ridurre e compensare nel modo più completo possibile gli eventuali impatti negativi significativi sullambiente dellattuazione del piano o del programma; 6 descrizione delle misure previste in merito al monitoraggio e controllo degli impatti ambientali significativi derivanti dallattuazione del piani o del programma proposto definendo, in particolare, le modalità di raccolta dei dati e di elaborazione degli indicatori necessari alla valutazione degli impatti, la periodicità della produzione di un rapporto illustrante i risultati della valutazione degli impatti e le misure correttive da adottare. 2 3 pagina 3 di 3 p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0049454.30-03-2015 p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0041401.12-03-2015 p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.Int.0047684.25-03-2015 (10.10.03-fasc. n° 9017/2013 prat. n° 156/2009) Al Dipartimento Sviluppo Sostenibile Area Pianificazione Territoriale U.P. Assetto Idrogeologico e NUPAV - SEDE - Oggetto: Procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), art. 25 della L.R. 12.02.2010 n° 10 e s.m.i., in ordine alla Variante normativa al Piano Regolatore Generale (art.24 zona agricola). Ditta: COMUNE di SCANSANO In riferimento a quanto in oggetto, si trasmette il parere di competenza dellArea Lavori e Servizi Pubblici. SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO • U.P. Tutela Acque e Autorizzazioni Idrauliche Esaminata la documentazione indicata nella nota prot. n° 20795 del 03.02.2015, ai soli fini della procedura di Valutazione Ambientale Strategica ed ai soli fini idraulici, per quanto di competenza, si esprime nulla osta alla proposta di variante in oggetto. Nel contempo si rileva che: o se si rendessero necessarie lavorazioni nelle adiacenze e pertinenze di corsi d acqua pubblici presenti in loco (quali manufatti, attraversamenti, immissioni, taglio di vegetazione, recinzioni ed altro), dette attività e lavorazioni dovranno essere preventivamente autorizzate da questo Ufficio ai sensi del R.D. 523/1904; o se si rendesse necessario il taglio di vegetazione nelle adiacenze e pertinenze di corsi d acqua pubblici presenti in loco, dovrà essere acquisita leventuale concessione demaniale rilasciata dal Servizio Demanio Idrico di questa Provincia e le attività dovranno essere preventivamente autorizzate ed effettuate nel rispetto del R.D. 523/1904; si richiama il rispetto della Del.C.R.T. 155/97, la L.R. 39/2000 Legge forestale della Toscana e il D.P.G.R. 48/R/2003 Regolamento Forestale, nonché la necessità di acquisire pareri e autorizzazioni degli Organi competenti in materie ambientali e di taglio vegetazione o non vengano eseguite lavorazioni che pregiudicano il passaggio dei mezzi utilizzati dal personale addetto alla manutenzione, a distanza minore di 4m dal ciglio di sponda del canale o piede dell argine se materializzato. _____________________________________________________________________________________ Provincia di Grosseto Sede centrale Piazza Dante Alighieri, 35 (58100 Grosseto) tel 0564 484111 fax 0564 22384 Cod. Fisc.80000030538 www.provincia.grosseto.it PEC [email protected] Si ricorda, in generale, che tutti gli interventi di progetto e le azioni che verranno intraprese dovranno essere volte anche al rispetto delle norme nazionali e regionali attualmente vigenti in materia di difesa del suolo, con particolare riferimento anche alle disposizioni di cui al R.D.523/1904 e alla L.R.T. n°21/2012 e ss.mm.ii. • U.P. Risorse Idriche Per quanto riguarda l eventuale utilizzo della risorsa idrica, si precisa che dovrà essere inoltrata a questo Servizio apposita istanza, che prevede un autonomo procedimento autorizzativo. • U.P. Erosione costiera Dighe Invasi Progetti speciali La variante normativa al Piano Regolatore Generale ( art. 24 zona agricola) in adeguamento alla normativa regionale sugli strumenti urbanistici e in applicazione della disciplina del Piano Strutturale comunale e del PTC della Provincia di Grosseto, relativamente alla materia dighe invasi, deve recepire gli adempimenti tecnico amministrativi previsti dalla L.R.T. 64/2009 successivamente modificata dalla L.R.T. 43/2014 e dal regolamento dattuazione ad oggi vigente 18/R del 25.02.2010. La disciplina dello strumento urbanistico comunale relativamente alle dighe e invasi, nella zona agricola, dovrà essere prevista sia per la realizzazione di nuovi invasi e/o dighe sia per la regolarizzazione e/o messa a norma di quelli esistenti che per quelli in sanatoria aventi le seguenti caratteristiche dimensionali: o Altezza sbarramento compresa tr 2.00 e 15.00 m o Volume di invaso compreso tra i 5.000 ed 1.000.000 di mc SERVIZIO MOBILITA E TRASPORTI In relazione alla proposta di variante al Piano Regolatore Generale ed al Piano Strutturale del Comune di Scansano, si comunica che il Servizio Mobilità e Trasporti esprime parere positivo di massima alla variante proposta, evidenziando che gli eventuali interventi previsti in adiacenza della viabilità provinciale dovranno obbligatoriamente rispettare quanto disposto dal Titolo II Capo I (costruzione e tutela delle strade ed aree pubbliche) del D.L.vo 285/92 Nuovo Codice della Strada; in particolare dovrà essere posta specifica attenzione sugli interventi di realizzazioni o ampliamenti di fabbricati rurali posti in adiacenza di Strade Provinciali e su tutte le altri opere realizzate allinterno delle fasce di pertinenza stradale. Per la realizzazioni di tali interventi dovrà essere richiesta specifica preventiva autorizzazione a questo ente. Distinti saluti. Il Dirigente Ing. Renzo Ricciardi Il presente documento è sottoscritto digitalmente ai sensi del D.lgs 82/2005 e del T.U. 445/2000 e conservato, secondo la normativa vigente, negli archivi della Provincia di Grosseto. p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.U.0049079.27-03-2015 Strumenti e atti n. 014/2013 OGGETTO: Comune di Scansano D.C.C. n.52 del 18/12/2014 Variante normativa al P.R.G. relativa allart.24 zona agricola adozione. Osservazioni e contributi. Al Sindaco del Comune di Scansano 58054 Scansano e, p.c. Alla Regione Toscana Direzione Generale delle Politiche Territoriali e Ambientali Via di Novoli, n. 26 50127 Firenze In riferimento alla deliberazione di cui alloggetto, ed alla relativa documentazione trasmessa con nota prot. n.568 del 20/01/2015 (assunta al protocollo della Provincia n.13823 del 22/01/2015), ai sensi dellart.19 e dellart.53 della L.R.T. n.65/2014, si presentano le osservazioni ed i contributi di seguito riportati. Come già fatto presente in fase di avvio del procedimento e, successivamente, di verifica di assoggettabilità a V.A.S. della variante in questione, si evidenzia lopportunità di un approfondimento (casomai con la Regione Toscana che ha emanato la norma) volto a verificare la fattibilità o meno di tale variante con quanto previsto dallart.232 Disposizioni transitorie per i comuni dotati solo di piano strutturale approvato della L.R.T. n.65/2014, attualmente vigente. Quanto sopra, per lefficacia e la coerenza dellazione amministrativa, anche in considerazione che codesto Comune con D.G.C. n.13 del 12/03/2015 ha avviato il procedimento per la formazione del Piano Operativo con variante parziale al Piano Strutturale, ai sensi dellart.17 della L.R.T. n.65/2014. Fermo restando quanto sopra, per il proseguo degli atti che devono risultare comunque coerenti con la norma vigente, si fa presente quanto segue sostanzialmente in relazione al vigente P.T.C. Art.24 Zona Agricola Dalla norma si può rilevare che sono stati individuati i Territori ad Elevato Rischio di Abbandono (T.E.R.A.), riportati nellallegata cartografia 1:25000, corrispondenti alla U.M.T. R8.2 come indicato nel P.T.C., che interessano solo una parte del territorio comunale. Tenuto conto che le disposizioni del P.T.C. per lo sviluppo del territorio rurale (art.23 delle Norme) sono riferite agli ambiti T.E.T.I. e T.E.R.A., si ritiene necessario che anche la restante parte del territorio comunale (U.M.T. Cp2.4, Cp3 e R8.1), che attualmente non ha definizione nel PTC in quanto rinviata alla definizione dei Comuni, sia articolata tenendo conto delle indicazioni del PTC medesimo (Scheda 10B). ______________________________________________________________________________________________________ ____________ PROVINCIA DI GROSSETO - Piazza Dante Alighieri, 35 (58100 Grosseto) - Tel. 0564.48.41.11 - Fax 0564.22.385 Numero Verde 800463930 (URP) - Cod. Fisc. 80000030538 - c/c 11479581 - [email protected] Programmi Pluriennali Aziendali di Miglioramento Agricolo Ambientale Tra le casistiche per le quali i programmi aziendali assumono valore di Piano Attuativo, sono previste sistemazione esterne, qualora non direttamente legate alla coltivazione ( ..). Al fine di una maggiore chiarezza della norma e per evitare dubbi interpretativi, si ritiene opportuno precisare a quale tipo di sistemazione la norma faccia riferimento (non direttamente legate alla coltivazione), tenuto conto che i programmi aziendali sono comunque riferiti ad interventi previsti dallimprenditore agricolo per la propria azienda agricola. Inoltre, la norma comprende tra le superfici fondiarie minime necessarie per la presentazione dei programmi aziendali, gli indici relativi alle colture ortoflorovivaistiche specializzate. Si fa presente che tali indici, secondo lart.23 comma 11 delle Norme del P.T.C., potranno essere utilizzati esclusivamente se riferiti a superfici fondiarie ricadenti in appositi ambiti individuati dai P.S. per lo svolgimento di attività ortoflorovivaistiche, secondo le reali vocazioni agronomiche e ambientali. Si evidenzia che il P.S. del Comune di Scansano, come rilevabile dalla relazione tecnica allegata alla variante, non ha individuato aree per lortoflorovivaismo intensivo, in quanto non rispondenti alle vocazioni produttive del territorio comunale. Pertanto non si ritiene opportuno, per non creare discrasie, comprendere gli indici relativi alle colture ortoflorovivaistiche specializzate tra le superfici fondiarie minime in questione. Nuove costruzioni rurali Disposizioni generali La norma tra le prescrizioni per la localizzazione delle nuove costruzioni prevede anche la collocazione nelle vicinanze di nuclei ed edifici esistenti, in una logica di accorpamento dei volumi e fabbricati che limiti e contenga le aree urbanizzate . Tenuto conto che la norma è riferita alla localizzazione di nuove costruzioni rurali in zona agricola, probabilmente la stessa, nel rispetto del P.T.C., intende laccorpamento con nuclei poderali o edifici esistenti. Pertanto si suggerisce di utilizzare terminologie più appropriate al contesto (es. aree edificate), evitando quindi definizioni quali aree urbanizzate, anche in relazione ai contenuti della L.R.T. n.65/2014. Nuove abitazioni rurali tramite P.A.P.M.A.A. Al fine di realizzare nuove abitazioni rurali, la disciplina di variante, fermo restando il rispetto delle superfici fondiarie minime, prevede la necessità di una superficie territoriale articolata per ogni Contesto Paesistico Locale. Si ritiene opportuno integrare la norma precisando che tali superfici territoriali sono necessarie per la realizzazione di nuove abitazioni agricole sia in caso di nuova costruzione, sia in caso di riuso di annessi agricoli, in coerenza con quanto indicato allart.23, comma 11 delle Norme del P.T.C.. Nuovi annessi e manufatti che non richiedono P.A.P.M.A.A. In via generale si evidenzia quanto segue. La norma per la realizzazione degli annessi agricoli in questione in alcuni casi non individua la superficie minima necessaria per la loro realizzazione, in altri casi individua una superficie di modesta estensione. Si fa presente che il comma 4 dellart. 23 delle Norme del P.T.C., prevede che venga individuata la dimensione dellunità minima aziendale nellintervallo compreso fra 3 ha e 10 ha (fatte salve le aziende che svolgono attività ortoflorovivaistiche negli ambiti appositamente individuati dalla disciplina urbanistica comunale), nel rispetto della superficie aziendale tradizionalmente consolidata nella zona e differenziandola in relazione a: destinazione esclusiva o prevalente; ambiti T.E.T.I. e T.E.R.A.; monte-ore lavorativo articolato per usi del suolo. Alle porzioni fondiarie che risultino inferiori a tali minimi aziendali si applicheranno le disposizioni dellart. 24 delle presenti Norme. Il comma 5 dellart. 24 Il territorio complementare delle Norme del P.T.C. non consente la realizzazione di qualsiasi intervento edilizio nel territorio rurale disciplinato dallart. 23 sopra richiamato, ivi compresi i manufatti precari. Si fa altresì presente che a seguito di conferenze paritetiche interistituzionali richieste dalla Provincia di Grosseto per problematiche analoghe riguardanti altri Comuni, il Presidente di tali conferenze, tenuto conto della nuova legge regionale in materia di governo del territorio, ha invitato la Provincia a rivedere la disciplina del P.T.C., al fine di renderla coerente con le disposizioni di cui alla L.R.T.65/2014, riferite al territorio rurale. ______________________________________________________________________________________________________ ____________ PROVINCIA DI GROSSETO - Piazza Dante Alighieri, 35 (58100 Grosseto) - Tel. 0564.48.41.11 - Fax 0564.22.385 Numero Verde 800463930 (URP) - Cod. Fisc. 80000030538 - c/c 11479581 - [email protected] La Provincia di Grosseto si è resa disponibile a rivedere le norme di cui agli articoli 23 e 24 della disciplina del P.T.C. e, nel caso si rendesse necessaria una variante, a considerare anche la possibilità di utilizzare le procedure necessarie per laccordo di pianificazione. Premesso quanto sopra al momento, in attesa di tali modifiche al P.T.C. al fine della coerenza con lo stesso, si ritiene necessario prevedere per la realizzazione degli interventi in questione una dimensione dellunità minima aziendale non inferiore a 3 ha, secondo quanto attualmente previsto dal P.T.C.. Inoltre, la norma prende in considerazione alcune tipologie di annessi non più previste dalla L.R.T. n.65/2014 (vedi punto 1 Annessi agricoli per le aziende non soggette al rispetto delle superfici fondiarie minime ed annessi eccedenti la capacità produttiva aziendale) e tipologie di annessi per le quali la suddetta legge regionale rinvia al regolamento di attuazione, ancora da emanare, per una loro specifica e complessivamente compiuta definizione (vedi punto 2 nuovi annessi agricoli per le aziende con superfici fondiarie sotto ai minimi ( ..), punto 3 Annessi agricoli necessari per lagricoltura amatoriale o per le piccole produzioni e punto 4 Manufatti temporanei). Pertanto, anche in relazione a quanto espresso in premessa, occorre valutare lopportunità di definire una disciplina o obsoleta o che potrebbe, in tempi brevi, necessitare di adeguamenti conseguenti a sopraggiunte disposizioni regionali. Oltre a quanto evidenziato in via generale, si fa presente quanto segue. 2. nuovi annessi agricoli per le aziende con superfici fondiarie sotto ai minimi (che non rientrano tra quelle non soggette al rispetto di tali superfici) La norma contiene riferimenti alle aziende orto-florovivaistiche specializzate. In proposito si rimanda a quanto già evidenziato relativamente alle superfici fondiarie minime necessarie per la presentazione dei programmi aziendali, in merito a tale attività. 3. Annessi agricoli necessari per lagricoltura amatoriale o per le piccole produzioni Al fine di una maggiore chiarezza della norma, si ritiene opportuno specificare cosa si intende per manufatti reversibili. Inoltre si ritiene opportuno integrare la noma precisando che limpegno a demolire il fabbricato oltre alle casistiche già prese in considerazione, è da prevedere anche in caso di cessazione dellattività agricola, secondo quanto disposto dallart.78 c.4 della L.R.T. n.65/2014. 4. Manufatti temporanei Si ritiene opportuno adeguare la norma, tenendo conto delle disposizioni di cui allart.70, c.1 della L.R.T. n.65/2014. Inoltre, considerato che nella norma viene utilizzata la dizione manufatti precari, si fa presente che la L.R.T. n.65/2014 contiene disposizioni differenziate per i manufatti temporanei (art.70) e per i manufatti precari (art.240). Pertanto, al fine di una maggiore chiarezza della norma si ritiene opportuno adeguare la disciplina alle suddette disposizioni regionali. Disposizioni specifiche per gli interventi sul patrimonio edilizio che comportano il mutamento della destinazione duso agricola. La norma prevede che il cambio di destinazione duso è attuabile solo se larea dintervento sia dotata o venga contestualmente dotata di delle infrastrutture (acquedotto, fognature, viabilità). Trattandosi di edifici esistenti si può presupporre che siano già dotati di tracciati viari, semmai da adeguare. Comunque, si ricorda che la scheda 9 A del P.T.C., prevede che eventuale nuova viabilità, da ammettersi unicamente come collegamento alla viabilità principale, sarà realizzata con caratteri tipici della maglia poderale; il progetto delle sistemazioni ambientali specificherà le caratteristiche e i tipi di essenze autoctone o naturalizzate da impiegare. Pertanto si ritiene opportuno integrare la norma secondo le suddette disposizioni del P.T.C., precisando che comunque tutti gli interventi dovranno garantire il mantenimento delle caratteristiche del contesto rurale interessato. ______________________________________________________________________________________________________ ____________ PROVINCIA DI GROSSETO - Piazza Dante Alighieri, 35 (58100 Grosseto) - Tel. 0564.48.41.11 - Fax 0564.22.385 Numero Verde 800463930 (URP) - Cod. Fisc. 80000030538 - c/c 11479581 - [email protected] Viste anche le premesse ai presenti contributi, questo Ufficio rimane comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti e confronti in merito, anche ai fini di un rapporto reciproco di sinergia tra Enti nei principi di cui allart.53 della L.R.T. n.65/2014. Cordiali saluti Il Responsabile Sviluppo del Territorio e Energie Rinnovabili Arch. Lucia Gracili Il presente documento è sottoscritto digitalmente ai sensi del D.lgs 82/2005 e del T.U. 445/2000 e conservato, secondo la normativa vigente, negli archivi della Provincia di Grosseto. Area Pianificazione Territoriale Servizio Sviluppo del Territorio U.P. Strumenti ed Atti Territoriali Contatti: Il Responsabile Sviluppo del Territorio e Energie Rinnovabili è lArch Lucia Gracili e-mail [email protected] Il Referente della U.P. Strumenti ed Atti Territoriali è Roberto Fommei e-mail [email protected]. Gli atti sono a disposizione presso lUfficio competente: U.P. Strumenti ed Atti Territoriali, Via Cavour, 16 Grosseto Tel. 0564/484770/786 Fax 0564/20845, aperto al pubblico il lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15,30 alle 17,00. ______________________________________________________________________________________________________ ____________ PROVINCIA DI GROSSETO - Piazza Dante Alighieri, 35 (58100 Grosseto) - Tel. 0564.48.41.11 - Fax 0564.22.385 Numero Verde 800463930 (URP) - Cod. Fisc. 80000030538 - c/c 11479581 - [email protected] p_gr.AOOPGRO.REGISTRO UFFICIALE.I.0062634.20-04-2015