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elettroradio
PERIODICO TRADE LEADER NEL SETTORE ELETTRONICA E INFORMATICA DI CONSUMO * ANNO 53 *
Electrolux:
una crescita
in chiave
“Inspiration
Range”
Dall’IFA
di Berlino
nuova linfa ai
mercati eldom
e consumer
electronics
Los Angeles,
Colonia e Tokyo
accomunate
dalla voglia di
gaming
L’IT e il mobile
ripartono
dai banchi
di scuola
Lista nozze:
una tradizione
che non passa
di moda
Superate i limiti,
scattate all'estremo
più capacità
più performance
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editoriale
L’
Dall’IFA al Natale,
una salita che
può essere discesa
industria c’è. Ora tocca alla distribuzione. É questa forse la migliore
“chiave di lettura” che si può ricavare
dall’ultima edizione dell’IFA di Berlino.
Se è vero infatti che non poche novità
tecnologiche sono scaturite dai saloni
di Messe Berlin, è altrettanto vero che
la parola ora passa ai mercati di tutto il
mondo, soprattutto quello dell’Europa
Occidentale messo così a dura prova da
crisi economica e riduzione dei consumi.
Certo, forse dalla kermesse brandeburghese molti si aspettavano qualcosa in
più, o, per lo meno, quella grande novità
in grado di stravolgere i settori eldom e
consumer electronics e dare una seppur
minima scossa a un mercato stagnante
da molti mesi e aggrappato alle sole offerte promozionali, peraltro clamorose e
urlate.
Qualcuno ci ha provato, lanciando innovazioni tecnologiche come smartwatch,
tablet di grande formato e Tv ultra definiti e con schermi curvi, ma la risposta
è stata decisamente sotto tono e, comunque, ben al di sotto delle aspettative. Meglio, tutto sommato, il settore del
grande e del piccolo elettrodomestico
con novità di prodotto davvero interessanti, non solo sotto i profili prettamente
ingegneristico ed estetico, ma anche in
ottica futuristica ed ecosostenibile.
Adesso, come si diceva poc’anzi, la palla
passa alla distribuzione che ha l’onore e
l’onere di mettere in pratica ciò che di
buono ha fatto l’industria in questi mesi,
cercando di evitare gli errori del passato,
banalizzazione dei contenuti tecnologici
in primis.
I mesi che ci separano dal Natale non saranno di certo facili, complice anche l’instabilità politica che sta attraversando il
nostro Paese che, sommata alla profonda crisi economica, renderà il tutto ancora più complicato. Senza contare lo sciagurato aumento dell’IVA che, per forza
di cose, non potrà far altro che aggrava-
re ancora di più la situazione e smorzare
le speranze dei più ottimisti. Nonostante
qualche voce fuori dal coro inizi a sussurrare di vedere la famosa “luce in fondo
al tunnel”, la realtà dei fatti ci dice che
la ripresa è ancora ben là da venire. Soprattutto se, per ripresa, si intende la reale ripartenza dei consumi e, soprattutto, la crescita del Sistema Italia.
Ma, notizie negative e sconfortanti a
parte, qualche segnale positivo c’è. É
inutile negarlo o, peggio ancora, far finta di non vederlo. Stiamo parlando di
nuove start-up nel mondo dell’industria,
spesso guidate da giovani imprenditori
per nulla intimoriti dal difficile momento
e che, anzi, vivono la crisi come un’opportunità. O ancora, di retailer che inaugurano punti vendita di grandi dimensioni e dai connotati spiccatamente 3.0
o che non si tirano indietro ad acquisire
rami di aziende altrui e rilanciare vecchi
punti vendita e insegne storiche, salvaguardando, tra l’altro, preziosissimi posti
di lavoro e rilanciando l’economia locale
di importanti parti d’Italia. Senza parlare, poi, dell’evoluzione epocale che ha
intrapreso il trade, sempre più multicanale e a misura del consumatore. Un
consumatore che, ricordiamolo, è ora più
informato, esigente e oculato nei suoi
acquisti e che, pur dedicando al fattore
prezzo la dovuta attenzione, vuole – e
pretende – spendere al meglio i propri
soldi. E, magari, in un luogo ospitale e
accogliente, ma soprattutto popolato da
addetti alla vendita cortesi, disponibili e
preparati, in grado di fungere da veri e
propri consulenti e non solo da semplici venditori. Se poi nel luogo dei propri
acquisti riesce anche a divertirsi e a passare qualche ora piacevole in compagnia
dei propri famigliari o dei propri amici, il
gioco è fatto. In barba a crisi e a riduzione dei consumi.
La Redazione
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1
19/07/2013
6:25 PM
Ei-Elettroradio
Informazioni
Periodico Trade
per industrie
e distribuzione
• Audio • Video
• Elettrodomestici
• Informatica
• Telecomunicazioni
anno LIII
settembre 2013
in questo numero:
6
10
12
Cover Story
Design e innovazione guidano
la crescita di Electrolux
News
Trade, Aziende
Eventi
IFA 2013: tutto di nuovo
sul fronte occidentale
dai nostri inviati
22
16
A Hong Kong va in onda
il meglio dell’elettronica
30
di Dott. Paolo Zucconi
31
50
32
Videogame: dalle grandi fiere estive
le nuove line-up per il Natale
36
Focus IT
Il mercato IT riparte dalla scuola
Social
L’IFA fa tendenza anche sui social
Social Media, il nuovo marketing
passa da qui
Focus GED
Il pranzo è servito
di Silvia Castoldi
40
42
di Roberto Zarriello
28
Il negozio “verde” è veramente ecologico?
di Arch. Olivia Carone
di Federico Cociancich
Gaming
a cura di The Fool
26
In-store
Eventi nel punto vendita e instore promotion:
il potere dell’azione
di Sara Romito
di Raffaele Gomiero
24
Psicology
Il desiderio
Aziende
Nikon 1: il futuro passa da qui
Focus Lista Nozze
Lista nozze, croce e delizia
per la distribuzione
di Daniela Compassi
Trade Marketing
A “scuola” di promozioni
di Massimo Bolchi
46
Private Label
Il telefonino? A qualcuno piace “private”
di Pino Scabia
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A.N.E.S.
Periodico associato a:
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA
cover story
Design e innovazione
guidano la crescita
di Electrolux
La multinazionale svedese punta, come
sempre, sulla qualità dei suoi prodotti
e sulla stretta partnership col trade
“I
l mercato ci vede in un momento molto propositivo e dinamico della nostra storia”, così Manuela Soffientini, General Manager di
Electrolux Major Appliances Italy,
sottolinea lo stato attuale della sales division italiana del gigante svedese degli elettrodomestici. Il riferimento è al recente lancio della
nuova gamma Inspiration Range e
ai primi risultati ottenuti dalla riorganizzazione del marketing avvenuta nell’ottobre dello scorso anno.
“Nel corso del 2013 abbiamo completato il lancio della nuova gamma
di Electrolux Rex ed introdotto novità di assoluta eccellenza con AEG”,
conferma infatti Manuela Soffientini. “Inspiration Range in particolare
è una gamma di elettrodomestici
da incasso e da libera installazione
completamente rinnovata, sia da
un punto di vista estetico che funzionale, con un forte contenuto di
innovazione, capace di rappresentare una proposta di reale valore
per il consumatore finale. Un gamma che presenta caratteristiche e
funzionalità di derivazione ed ispirazione professionale. Electrolux
infatti da oltre 90 anni è il partner
previlegiato sia dei professionisti
della ristorazione, i grandi chef di
tutto il mondo, sia di quelli del trattamento del bucato.”
06 - 07
“Nel lancio di Inspiration Range,
oltre ad una forte accelerazione
sul fronte del digital marketing e
all’attivazione di importanti iniziative esperenziali, a partire dai Taste Festival di Milano e Roma di cui
Electrolux è Title Sponsor, la nuova organizzazione di Marketing si è
focalizzata principalmente sulle attività in-store, grazie ad una struttura dedicata di trade marketing
che ha posto, in collaborazione con
i nostri partner della distribuzione,
una grande attenzione alla valorizzazione del prodotto all’interno del
negozio ed alla formazione degli
addetti alla vendita.”
Proprio sull’importanza della relazione con il trade si è voluta
soffermare Manuela Soffientini,
aggiungendo: “La valorizzazione dello shopping experience del
consumatore, sia nella sua prospettiva in-store che digital, rappresenta uno degli aspetti strategici da valorizzare. E questo è fattibile solo attraverso una stretta
collaborazione con la distribuzione. La nuova organizzazione sta
lavorando proprio in questa direzione, lavorando in partnership
con la distribuzione per rendere le
iniziative di trade marketing sempre più efficaci e rilevanti. Ed in tal
senso abbiamo raggiunto obietti-
vi importanti nel corso dell’anno,
con particolare riferimento sia
alla qualità dell’esposizione del
prodotto nel punto vendita sia al
mantenimento del valore, in un
momento storico di evidente difficoltà economica, in cui la difesa
del valore è fortemente turbata
da offerte particolarmente aggressive”.
Manuela Soffientini,
General Manager
di Electrolux Major
Appliances
“U
na nuova
gamma
prodotti in grado
di rappresentare
una proposta
di valore
particolarmente
interessante per
il consumatore
finale
Una ventata di novità
Molte sono le novità inserite recentemente a catalogo da Electrolux,
tutte caratterizzate da “un elevato
contenuto di innovazione sia estetica che tecnologica”, così come
sottolineato dal General Manager
Electrolux Major Appliances Italy
Manuela Soffientini. “Una nuova
gamma prodotti in grado di rappresentare una proposta di valore
particolarmente interessante per il
consumatore finale”, come da tradizione della multinazionale svedese.
Tra le numerose innovazioni presentate, spicca, per innovazione e
funzionalità, la nuova asciugabiancheria SteamSystem, un vero e proprio sistema asciugante, alternativo
ai metodi di asciugatura tradizionali, basato sull’utilizzo del vapore.
Grazie a questo sistema innovativo,
non solo si evita il problema delle
complicate operazioni di asciugatura (ingombranti stendibiancheria o
vestiti sparsi per casa), ma si facilita notevolmente la fase di stiratura
dei capi d’abbigliamento.
Il sistema messo a punto da Electrolux Rex è infatti in grado di distendere i tessuti e ridurre le pieghe in
modo da rendere più semplice e
veloce la stiratura e, nel caso di indumenti sportivi e casual, renderli
già pronti per essere indossati. Non
solo. La nuova gamma di asciuga-
biancheria Electrolux Rex, di cui fa
parte il nuovo asciugabiancheria
SteamSystem, utilizza la tecnologia a pompa di calore, ispirata alle soluzioni professionali, capace di
asciugare i vestiti risparmiando fino
al 50% di energia rispetto alla classica energetica A (in pratica, asciugare un pieno carico costa la metà di un caffè al bar: 0,44 euro per
9 kg di bucato a 1.400 giri/min), e
senza alcun rischio di dispersione di
umidità nella stanza in cui sono alloggiati (fino a 80 litri di acqua in
meno nella stanza in un anno), con
un notevole guadagno nel comfort
domestico, nonché in fatto di benessere. Lo speciale programma
Refresh, inoltre, è in grado di eliminare totalmente dai vestiti tutti i
cattivi odori di cibo o di chiuso, evitando così di esporre i capi per mol-
cover story
Inspiration Range che abbraccia
tutte le categorie di prodotto della
casa svedese e che, come sottolinea il Design Director di Electolux
Thomas Johansson, nasce dalle
“tre parole chiave che avevamo in
mente: moderno, distintivo ed elegante. Un design unico che rende i
nostri sistemi immediatamente riconoscibili”.
“I
Se Electrolux Rex è caratterizzata
da una collezione di asciugabiancheria che tratta con la massima
delicatezza ogni tipo di tessuto,
grazie alla sua competenza nel settore professionale, AEG propone,
invece, la gamma tecnologicamente più avanzata in termini di efficienza energetica. Con il modello
T97689IH AEG ha infatti introdotto
il primo asciugabiancheria sul mercato con prestazioni di classe A+++
di efficienza energetica e di classe
A di efficienza di condensazione,
abbattendo i consumi energetici e
l mercato ci
vede in un
momento molto
felice della nostra
storia”
08 - 09
te ore all’aria aperta, in particolar
modo dei grandi centri urbani dove,
a lungo andare, l’azione dei fumi e
dello smog cittadino potrebbe danneggiarli anche irreparabilmente.
Il modello SteamSystem RDH 3897
SDW è un asciugabiancheria da 9
kg in classe energetica A++ e classe di efficienza di condensazione A,
dotata di sistema di auto-riduzione
dei consumi in base al carico. Oltre
a un oblò silver XXL a doppio vetro
e al cestello in acciaio inox, l’apparecchio è inoltre dotato di un ampio
display LCD con interfaccia touchcontrol e di una manopola bidirezionale, grazie ai quali rendere
veramente semplice il suo funzionamento, anche alle mani meno
esperte. A tutto questo, si aggiunge
la certezza del trattamento delicato su ogni tipo di tessuto, avvalorata anche dalla certificazione WoolGold, impormark Apparel Care – Gold
tante riconoscimento internaziona-
le che attesta la qualità di un trattamento delicato anche per i capi più
preziosi. Qualità che è stata persino
scelta dall’Opéra National de Paris,
che da tempo affida i propri costumi di scena proprio alla tecnologia
professionale Electrolux. Anche sul
fronte del design, infine, l’asciugabiancheria SteamSystem si dimostra all’altezza delle sue dotazioni
tecniche, con un profilo elegante e
ricercato, caratterizzato da finiture
e cornici cromate o silver, perfettamente in linea con il nuovo concept
raggiungendo livelli di asciugatura
da primato. L’intera gamma degli
asciugabiancheria AEG è caratterizzata inoltre dalla tecnologia Optisense, che rileva la quantità ed il
tipo di bucato da asciugare ed adatta automaticamente il programma
per garantire la massima cura dei
capi e ridurre al minimo consumi e
durata del ciclo, e dalla prestigiosa
certificazione Woolmark Gold, che
garantisce risultati perfetti di asciugatura anche con i tessuti più delicati, come la lana e la seta.
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grazie al “Compressore
con Tecnologia Inverter”.
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Riduzione dei tempi di asciugatura
del 30% con l’opzione
“Risparmio Tempo”.
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Riduzione della rumorosità
con l’opzione “Extra Silent”.
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IL “PICK AND PAY”
news trade
Mediamarket, società proprietaria delle insegne Media World e Saturn, ha
adottato il nuovo servizio “Store Pick
Up”, grazie al quale sarà possibile ordinare un prodotto sul web, anche da
casa propria, pagarlo online e ritirarlo
fisicamente nel punto vendita.
EXPERT
INTERNATIONAL:
MATHYS LANCIA
LA STRATEGIA
DELLE “3B”
In occasione dell’IFA, il General Manager di Expert International Dieter
Mathys ha illustrato i principali risultati raggiunti dal Gruppo: l’anno fiscale
2012/2013 registra un fatturato pari a
oltre 9 miliardi di euro. Mathys ha poi
presentato la strategia per il 2014. Tre
i concetti chiave, sintetizzati nell’acronimo 3B: “Buying, Branding, Basics”.
“Buying” prevede la condivisione di
una strategia commerciale comune,
attraverso servizi centralizzati e collaborazioni strategiche con i fornitori a
livello internazionale; in particolare l’omogeneità di assortimento, la reportistica centralizzata sulle vendite, gli acquisti e gli ordini e la fatturazione rendono il gruppo una realtà compatta.
Expert ha poi come secondo pilastro
della sua strategia il “Branding” che,
dopo un percorso di anni, è stato assimilato dall’85% dei negozi.
Infine, il concetto di “Basics” come
fondamenta, in particolare nei negozi,
che si uniformano a livello di dimensioni e presidio di zone ad alto traffico,
di colori e atmosfera, e presentano un
assortimento completo che comprende tutte le categorie di prodotto.
In chiusura, inoltre, è stata annunciata una nuova importante acquisizione:
l’insegna ungherese Bravotechgroup,
con i suoi 185 punti vendita, si unirà
a Expert da gennaio 2014.
10 - 11
MERCATONE UNO RIAPRE GLI STORE DI TRECATE
E PALERMO
E’ terminata la ristrutturazione del punto vendita a insegna Mercatone
Uno di Trecate (Bergamo) che ha riaperto i battenti lo scorso sabato 14
settembre. Lo store di corso Roma 181, di 5.200 mq, si è presentato
al pubblico con un nuovo layout in linea con le nuove strategie commerciale e di marketing del Gruppo, già applicate in altri punti vendite.
Ha riaperto invece sabato 21 settembre il megastore Mercatone Uno
di Palermo, di 4.500 mq, dopo la ristrutturazione avviata nei mesi scorsi. Il punto vendita.
Dopo il punto vendita di Palermo, sarà poi la volta del punto vendita
di Noventa Padovana (Padova) il 10 ottobre e, infine, quello di San Cesario (Lecce).
PANORAMA
TRASFERISCE L’IPER
DI VILLORBA
A CASTRETTE
Ha chiuso il 6 ottobre scorso l’ipermercato Panorama di via Pacinotti in
località Fontane di Villorba (Treviso) e
riaprirà il 24 ottobre in via della Cartiera in località Castrette di Villorba, nelle
immediate vicinanze degli stabilimenti
Benetton. Il nuovo store occuperà i locali (circa 5.000 mq) precedentemente occupati dall’insegna Piùpermeno,
anch’essa di proprietà di Panorama,
situati all’interno di un’area commerciale di circa 20mila mq ribattezzata
“Villorba 2” ed edificata tempo addietro da Unicomm, che, secondo indiscrezioni, ospiterà in galleria un totale
di 27 negozi.
MARIO MAIOCCHI
NUOVO AD DI
MONDADORI DIRECT
SPA
UNIEURO APRE A VARESE E
CONTINUA
LA SUA ESPANSIONE
Ha aperto al pubblico lo scorso giovedì 19 settembre il nuovo punto vendita UniEuro di Varese,
megastore acquisito nei mesi scorsi dalla precedente proprietà Bernasconi – Trony. Lo store, di
4.300 mq di area espositiva, contiene al suo interno 12.000 diverse
referenze, ed è dotato di 2 barriere casse, 25 shop in shop e più di 50
aree emozionali. Al suo interno operano 40 addetti alla vendita coordinati dal direttore Davide Bennici. Su questo punto vendita le previsioni
di fatturato sono di 20 milioni di euro all’anno e l’investimento operato
dall’azienda per la sua ristrutturazione è stato pari a circa 2 milioni di
euro. Le novità al suo interno sono molteplici, tra cui l’esposizione e la
vendita assistita di cucine per mezzo di uno shop in shop di 150 mq,
in collaborazione con LUBE, una nuova categoria di prodotti per gli
sportivi, denominata “Sport e Tecnologia”, di cui buona parte è occupata dai prodotti a marchio Nilox, e la vendita di macchine per caffè
a marchio “EspressItaliani”. L’espansione dell’insegna continuerà anche nel 2014, con tre nuovi store, di cui due in Veneto e uno in Emilia
Romagna. Sempre nel 2014, inoltre, sono previste le relocation dei
due punti vendita di Soglianico e Ferrara. Per la fine dell’anno in corso,
infine, sono previste altre tre nuove aperture a Oristano (novembre) e
a Mestre e nei pressi di Genova (dicembre).
Mario Maiocchi, ex AD di UniEuro, ha
assunto la carica di amministratore
delegato di Mondadori Direct S.p.A.,
società del Gruppo Mondadori attiva
nel settore retail che opera sul territorio attraverso un network di oltre 550
negozi e online con il sito inMondadori.
it, ha registrato nel 2012 un fatturato
complessivo di 245 milioni di euro.
Contestualmente alla nomina di Maiocchi, il CdA di Mondadori Direct
S.p.A. ha attribuito a Mario Resca la
carica di Presidente.
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SILVIA BIEGO DI COSTA BISSARA DIRETTORE
MARKETING DI NECTAR ITALIA
JOINT VENTURE
TRA HAIER E FAGOR
Haier e Fagor hanno annunciato un accordo di collaborazione per la creazione di una joint
venture al fine di diventare un
punto di riferimento nel settore. La joint venture, che vedrà
Haier al 51% e Fagor al 49%,
supervisionerà la costruzione e
la crescita di un nuovo stabilimento di produzione di frigoriferi a Breslavia (Polonia).
La capacità produttiva annua del nuovo sito che si trova presso il Fagor Group Polish
Industrial Park, sarà di 500mila unità, per arrivare a 1 milione
entro cinque anni. Con un coinvestimento di 56 milioni di euro, questo accordo permetterà
a Haier di rafforzare considerevolmente la propria posizione
in Europa, dove si propone di
essere tra i primi 5 marchi freestanding entro il 2016. Questo
obiettivo è anche parte del piano di crescita che la società
spagnola Fagor ha stabilito per
il 2013-2016.
Silvia Biego di Costa Bissara è stata nominata Direttore Marketing di Nectar Italia.
Già in Nectar dal 2009 con il ruolo di Partner Marketing Director rivolto alle aziende
copromotori del programma, Silvia Biego
subentra a Mathieu Escarpit e gestirà, oltre alla divisione Premi, la Comunicazione
Diretta, ATL, BTL e le PR del programma,
i partner online e le ricerche di mercato.
Laureata all’Università Bocconi, vanta
una lunga esperienza nel Marketing Strategico e nella gestione di Key Account e
Brand, consolidata in realtà quali Affinion International, Cims e Merser,
e una particolare specializzazione nel CRM e nel Loyalty
SANDRA TRILLO NUOVO SALES MANAGER
DI AOC ITALIA
Sandra Trillo è la nuova Sales Manager
di AOC in Italia.
Nel suo nuovo ruolo, Sandra si occuperà di sviluppare le strategie per la crescita del brand e l’incremento dei volumi
d’affari, del consolidamento e dello sviluppo del canale distributivo e del afforzamento dei rapporti con i partner. Sandra Trillo riporterà direttamente a Berkay
Dogan, Regional Sales Director di AOC.
Toscana, 39 anni, Sandra Trillo vanta un
grande esperienza nel settore commerciale: entra in AOC dopo un’esperienza
biennale in Hannspree dove si è occupata delle relazioni con i distributori. In precedenza ha ricoperto ruoli di business development
managing in realtà come CDC Point, Ingram Micro, e LG Electronics.
FABRICE DUPONT NUOVO DIRETTORE
GENERALE DI LAGOSTINA
Lagostina ha affidato a Fabrice Dupont
la carica di nuovo Direttore Generale
della società di proprietà di Groupe Seb.
Nel suo nuovo ruolo, Dupont sostituirà
Eduard de Vulpian, nominato nuovo Managing Director di Groupe Seb Belgio.
Laureato presso la business school HEC
Paris, Dupont vanta un lungo percorso
professionale, a partire dall’esperienza nella divisione marketing di Danone Francia, fino ad arrivare a quella nel
settore export di BiC, dove ha ricoperto
ruoli di sempre maggiore responsabilità.
In Groupe Seb ha già ricoperto il ruolo di Product Director nella filiale
francese e di Managing Director South East Asia nella sede di Singapore della multinazionale francese.
News sempre aggiornate su
www.eimag.it
GIUSEPPE
BRAMBILLA DI
CIVESIO E MARCO
PEDRONI VICE
PRESIDENTI DI GS1
ITALY | INDICOD-ECR
Il Consiglio direttivo di GS1 Italy
| Indicod-Ecr ha nominato Giuseppe Brambilla di Civesio, Presidente di Carrefour Italia, e Marco Pedroni, Presidente di Coop
Italia, alla vice presidenza.
Coadiuveranno nella sua attività il Presidente Valerio Di Natale (Presidente e Amministratore Delegato di Mondelez Italia)
con l’attuale Vice Presidente Sami Kahale (Presidente e Amministratore Delegato di Procter &
Gamble). I nuovi vice presidenti
sostituiscono Riccardo Francioni (Selex Gruppo Commerciale) e
Vincenzo Tassinari (Coop Italia).
Entra nel Consiglio direttivo anche un nuovo membro: Maniele
Tasca, Direttore Generale di Selex Gruppo Commerciale.
IL TRIBUNALE DI
ANCONA BLOCCA
LA CESSIONE
DELL’ANTONIO
MERLONI
Guai in vista per la cessione
dell’Antonio Merloni alla J.P. Industries Spa-Qs Group. La seconda sezione del Tribunale di
Ancona presieduta da Edi Ragaglia ha infatti annullato l’operazione, accogliendo il ricorso presentato il 20 febbraio 2012 dalle
banche creditrici (Mps Gestione Crediti Banca spa, Unicredit
Management Bank, Banca delle
Marche, Banca Popolare di Ancona, Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana, Banca
Cr di Firenze e Banca dell’Adriatico). Sotto esame il prezzo di
vendita di 12 milioni di euro, ritenuto dai giudici troppo inferiore rispetto al valore reale stimato
attorno ai 54 milioni.
evento
Anche quest’anno
non sono mancate
le innovazioni al
salone di Berlino
sia nel settore bruno
che bianco
dai nostri inviati
IFA 2013
tutto di nuovo sul fronte O
U
T
utte al
completo,
tranne qualche
piccola defezione,
le grandi
multinazionali
dei settori bianco
e bruno con la solita
“gara” allo stand
più grande e più
appariscente
12 - 13
n successo anche quest’anno.
IFA non ha infatti deluso le sue
migliaia di fan di tutto il mondo, attirati in terra tedesca più dal richiamo mediatico dell’evento che dalla
presenza di eclatanti “chicche” tecnologiche.
Se è infatti vero che la kermesse
brandeburghese segna di fatto la
ripresa dei lavori di industria e distribuzione dopo la pausa estiva,
preparando il terreno al momento
commercialmente più importante
dell’anno, ossia il Natale, è altrettanto vero che a latitare tra i saloni
di Messe Berlin sono state proprio
le grandi innovazioni a cui ci aveva
abituato negli anni scorsi.
Tutte al completo, tranne qualche
piccola defezione, le grandi multinazionali dei settori bianco e bruno
con la solita “gara” allo stand più
grande e più appariscente; gara in
cui, molto onestamente, è difficile attribuire lo scettro del vincitore
considerate le esposizioni davvero d’impatto realizzate dalle varie
aziende.
Basate su eleganza e raffinatezza
le soluzioni espositive adottate da
Sony, Bosch, AEG, Electrolux, Philips, Loewe e Grundig mentre to-
talmente votate all’entertainment
e allo spettacolo quelle scelte da
Panasonic, Samsung, Toshiba e
TCL-Thomson. Più sobri, ma decisamente all’altezza della situazione, invece, gli stand di Haier,
De’Longhi e HiSense. Di grande
impatto scenico, infine, lo stand di
LG Electronics, non tanto nella parte espositiva propriamente detta,
ma soprattutto nella demo room
dedicata al 3D: un mega schermo
con effetto tridimensionale, degno
del miglior parco dei divertimenti.
Nutrita anche la presenza dei principali retailer internazionali, con i
Gruppi Euronics, Expert, Mediamarket ed EP: a cercare in qualche
modo di inserirsi anch’essi nella
corsa allo stand migliore intrapresa
dai marchi dell’industria.
Sfarzo a parte, però, anche
quest’anno a tener banco nei discorsi degli operatori del settore è
stata purtroppo la crisi economica
e la riduzione dei consumi che attanagliano ormai da qualche anno
i mercati dell’Europa Occidentale.
Confronto allo scorso anno, però,
si è potuta percepire una certa dose di ottimismo circa la ripresa, e
non solo da parte delle aziende più
grandi e più strutturate, ma anche
dalle aziende di più piccole dimensioni. Grande entusiasmo, per non
parlare di vera e propria euforia, si
è potuta invece assaporare tra le
aziende dell’estremo Oriente, soprattutto cinesi e taiwanesi, non
più relegate al ruolo di sparring
partner, accusate solo di copiare e
riprodurre a costi inferiori, ma ormai promosse al rango di innovatrici sia sotto il profilo tecnologico
che di design.
Soprattutto mobile
Troppo facile. Se occorresse infatti individuare un settore merceologico che, più di tutti, ha brillato
in questa edizione dell’IFA, non si
potrebbe che riservare tutto il merito al settore mobile, smartphone
e tablet in testa. D’altra parte le
notizie che arrivano dai mercati di
tutto il mondo non lasciano adito
ad alcun tipo di malinteso, rimarcando il momento più che positivo
della telefonia e del segmento tablet, capace, da solo, di tenere alto
il buon nome dell’intero comparto
dell’informatica.
Naturalmente, buona parte dei riflettori è stata catturata dal lan-
e Occidentale
cio dei due nuovi device di casa
Samsung, soprattutto dall’attesissimo smartwatch Galaxy Gear, una
sorta di orologio da polso multimediale con cui avere costantemente
sott’occhio tutte le funzionalità del
proprio smartphone, oltre a scattare foto con la sua fotocamera integrata da 1,9 Mpixel e, all’occorrenza, effettuare conversazioni in vivavoce. Un prodotto che ha avuto
il merito di lanciare non solo una
nuova moda e un nuovo segmento di mercato, ma anche un nuovo
modo di vivere la tecnologia: una
tecnologia non più solo da utilizzare, ma anche da indossare. Accanto
allo smartwatch, l’azienda coreana
ha poi lanciato la terza release del
suo phablet Galaxy Note, un nuovo
device caratterizzato dalla presenza di uno schermo AMOLED da 5,7”
e della S Pen, un pennino tuttofare
capace di semplificare al massimo
tutte le normali operazioni sia di
creazione e fruizione di contenuti
sia di gestione dello stesso device.
Sempre in tema di smartwatch sono poi arrivate anche le novità presentate da Sony e Qualcomm: la
prima (peraltro la vera veterana
del settore, con il lancio di un pri-
missimo modello qualche tempo
addietro) con un orologio basato su
tecnologia NFC e con un cinturino
proposto sia in silicone che in acciaio, mentre la seconda con il modello Toq, più versatile dei precedenti,
caratterizzato da un display da 1,5”.
Per il resto, smartphone e tablet e,
ancora, smartphone e tablet. Quasi tutte le principali aziende, piccole e grandi che dir si voglia, si
sono cimentate nei due segmenti di mercato. La cinese Haier, ad
esempio, ha approfittato dell’evento berlinese per entrare ufficialmente nel mercato della telefonia,
presentando la sua nuova gamma
di smartphone, composta da sette
terminali Android pensati per diverse tipologie di utenti; terminali a cui si sono affiancati altrettanti
tablet Pc della neofamiglia HaierPad, proposti in tagli e design di
particolare impatto.
Tante sono state poi le sorprese in tema di mobile tra i saloni
della fiera tedesca, come i nuovi
smartphone targati Archos, la nuova linea di tablet Toshiba basati su
Windows 8.1 e i nuovi device della collezione Xperia di Sony, avvalorati da gadget, tanto inaspettati
quanto innovativi: la nuova gamma di ottiche QX Smart Lens, ossia lenti intercambiabili da 18 e 20
Mpixel, in grado di trasformare lo
smartphone in una fotocamera reflex. Interessante novità, riguardo
soprattutto alle sue caratteristiche
tecniche di vero riguardo, il nuovo smartphone G2 di LG Electronics, un dispositivo Android equipaggiato con un display Full HD IPS
da 5,2”, una fotocamera OIS da 13
Mpixel, un processore Quad-Core
Snapdragon da 2.26 GHz e con tasti
posti nella scocca posteriore. Sempre da LG, inoltre, arriva anche il G
Pad 8.3, con display Full HD e basato su Windows 8.1.
Grande rinnovo di gamma, inoltre,
per la taiwanese Asus, con il lancio
di nuovi tablet, phablet e notebook
ibridi, molti dei quali basati sull’innovativa tecnologia Miracast, appartenenti alle famiglie MemoPad,
Transformer Book e FonePad.
Per visualizzare il
servizio fotografico
Per il resto, Apple. Pur non essendo fisicamente presente, infatti, il gigante californiano ha, come
di consueto, occupato i discorsi di
tutti gli addetti del settore, e non
solo per quanto riguarda il comparto accessori da abbinare ai suoi
smartphone, tablet e notebook,
ma per l’imminente lancio dei nuovi iPhone 5S e 5c: incubo o delizia
per molti espositori presenti.
Molto vivace, infine, anche il settore dell’informatica, con numerose line-up di prodotto riviste nell’equipaggiamento tecnico e nelle linee estetiche. Grande stupore per i
tablet di grandi dimensioni, fino a
20 pollici di diagonale (proposti da
Panasonic), destinati per lo più al
mercato professionale.
Poco 3D e a tutto
OLED e 4K
C’era una volta il 3D. O per lo meno,
così è stato nelle ultime due edizioni. Ma in quella di quest’anno, poco o niente: quasi come se nessuno dei player presenti a Berlino ne
avesse quasi sentito parlare, visto e
considerato gli scarsi risultati commerciali racimolati negli ultimi anni. A parte LG Electronics, che ha
dedicato a questa tecnologia una
buona parte del suo stand e con
una soluzione espositiva decisamente d’impatto, tutte le aziende
hanno infatti dedicato al 3D qualche piccolo e anonimo corner.
Riflettori puntati invece sul 4K e sui
nuovi display OLED presentati in
una inusuale, quanto innovativa,
forma ricurva. A darsi battaglia su
eventi
A
nche quest’anno
la “riscossa”
del settore bianco nei
confronti del bruno
è continuata e, anzi,
ha forse segnato
la sua supremazia,
dimostrando che
l’industria del GED
e del PED è
più viva che mai
14- 15
questo fronte, infatti, tutti giganti
dell’hi-tech come Samsung, Sony, Panasonic, Loewe, LG Electronics, Sharp e Toshiba, affiancati
dalle “Cenerentole” (si fa per dire)
Haier, HiSense e TCL-Thomson.
A sorpresa, infine, molto audio,
quasi si preludesse a un ritorno
dei bei tempi d’oro dell’alta fedeltà e dell’esoterismo: un padiglione
intero pieno zeppo di sistemi stereo, di cui qualcuno dotato della
vecchia cara tecnologia a valvole,
ha accolto gli audiofili di tutto il
mondo. Presenti tutti i più grandi
marchi che hanno fatto la storia
di questo settore, tra cui Pioneer,
Yamaha, Sennheiser, Kenwood,
Onkyo, Tivoli Audio, AKG, Sonos,
Polk e Bose, con una simpatica incursione del leggendario marchio
di chitarre Gibson. Per il resto, riflettori puntati su cuffie stereo e
diffusori Bluetooth, tra gli oggetti
più desiderati e ricercati del momento: settore di mercato, questo,
veramente in esplosione e su cui si
stanno affollando molti marchi di
tendenza, come Nilox, House of
Marley e JAM dell’italiana HoMedics, Pure e Monster Beats.
Sempre nel segmento audio, molti anche gli esperimenti in chiave
surround 7.1 delle grandi aziende
della consumer electronics presenti a IFA, con nuovi ritrovati dalla resa acustica ed estetica davvero
d’impatto.
Largo agli accessori
Molto affollata, come da tradizione
dell’IFA, la sezione dedicata all’accessoristica, settore quanto mai vivo e pulsante, e soprattutto foriero di novità, nonostante crisi economica e dei consumi. Molti difatti
le aziende espositrici, molte delle quali provenienti dal Belpaese,
come Tucano, Meliconi, Cellular
Line, G&BL e SBS. Completamente rinnovata la linea di prodotti a
marchio Tucano, con delle interessanti novità, alcune delle quali
davvero sfiziose, come la custodia
TucanoEyes, capace di mettere letteralmente gli occhi agli smartphone, e Ancilia, la cover anti-elettrosmog in grado di proteggere dalle
esposizioni alle onde elettromagnetiche dei telefoni cellulari.
Grandi novità anche per lo storico
marchio italiano Meliconi, marchio
conosciuto in tutto il mondo per il
suo famoso guscio proteggi-telecomando, che recentemente ha fatto
il suo ingresso nel settore degli accessori per il mobile e del personal audio con una completa linea di
cuffie e auricolari dal design davvero giovane e alla moda. Della nuova offerta fa parte anche il nuovo
Circle Click System, un kit completo
per supportare l’iPad in casa e in
viaggio all’interno dell’auto.
Caratterizzata da un ampio spazio
espositivo, ricco di prodotti e interessanti novità, anche la partecipazione di One for All. In occasione
dell’evento berlinese, infatti, l’azienda americana ha presentato le
sue ultime novità in fatto di ricezione indoor e outdoor, già dotate di
filtro per il segnale 4G, oltre ai più
recenti modelli dei suoi telecomandi universali con cui l’hanno fatta
conoscere in tutto il mondo. Tra le
novità più interessanti, il nuovo Remote Control, un dispositivo in grado di trasformare il proprio tablet
Pc in un moderno telecomando per
mezzo di un’app.
Sempre più bianco
Il bianco sopra tutto. Già nell’edizione dello scorso anno gli elettrodomestici avevano mostrato di che
“pasta” erano fatti, competendo
ad armi pari con i prodotti dell’elettronica in fatto di innovazione
tecnologia e di design. E anche
quest’anno la “riscossa” del settore bianco nei confronti del bruno è
continuata e, anzi, ha forse segnato la sua supremazia, dimostrando
che l’industria del GED e del PED
è più viva che mai. Presenti a IFA,
infatti, tutti i principali leader del
settore, come Electrolux, Bosch,
Siemens, AEG, De’Longhi, Philips, Samsung, LG Electronics,
Panasonic, Haier, HiSense, Polti,
Smeg e Thomson; tutti con stand
superaccessoriati e d’impatto, con
soluzioni davvero all’avanguardia
sia per funzionalità che per estetica. Continuando sulla tendenza
dello scorso anno tutti i maggiori player si sono dati battaglia sul
fronte dell’efficienza energetica e
dell’ecosostenibilità, oltre che della creatività, intesa non tanto come
originalità artistica, ma come vera
e propria ingegnosità tecnologica
finalizzata a migliorare e semplificare la vita del consumatore.
Molte le novità fantascientifiche
a iniziare dalla “solita” Haier che
anche quest’anno ha stupito con
delle vere “chicche”, come il frigorifero trasparente al contatto
con la mano e dotato di strumenti per monitorare la scadenza dei
prodotti e la lavatrice in grado di
segnalare autonomamente eventuali guasti al centro assistenza.
Samsung, invece, ha continuato
a cavalcare l’onda del wi-fi, grazie a lavatrici in grado di dialogare
con lo smartphone, nuovo centro
multimediale per il controllo della casa. Sempre Samsung ha poi
riservato delle sorprese del tutto
inaspettate, come i frigoriferi a
doppio scomparto frontale o dotati di display touch in grado di
tenere conto della dispensa e avvertire quando si avvicina il momento di effettuare la spesa. O
ancora, i frigoriferi con gasatore
Sodastream integrato. Altre “chicche” arrivano poi da Panasonic,
Bosch e Siemens, che hanno presentato grandi novità nel comparto dei piani cottura a induzione,
nonché una cappa a scomparsa,
tanto funzionale quanto bella da
vedere.
Anche Philips, poi, ha voluto fare
la sua parte, con un robot davvero
tuttofare, talmente tuttofare che è
praticamente in grado di cucinare
da solo.
Proprio come era successo nello
scorso anno, il mondo dei piccoli
elettrodomestici ha riservato grandi sorprese, soprattutto nei suoi
segmenti più innovativi di mercato, come il personal care – luce
pulsata, hair care e igiene orale in
primis – e nell’home care; settori,
questi dove tutti i maggiori player si sono davvero dati battaglia a
suon di novità e soluzione tecnologica.
ifa-berlin.com
Stay in touch
B ER L I N, 5 − 1 0 S E P 2014
Th e g l o b a l i n n ovat i on s s h ow.
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Tel. +39 02 33402131
[email protected]
gaming
di Raffaele Gomiero
E3, Gamescom e
Tokyo Game Show
si danno battaglia
a suon di visitatori
ed espositori, anche
se tutti accomunati
da un unico nobile
obiettivo: dare
nuova linfa al settore
videogiochi
C
olonia batte Los Angeles di
quasi sette volte. Nell’edizione
2013 del Gamescom (13-17 agosto) sono stati infatti staccati ben
340mila biglietti contro i 48.200
dell’E3 (11-13 giugno), evento che
fino a quest’anno veniva considerato l’appuntamento più importante del settore. Dopo l’appuntamento dello scorso anno, tra gli
addetti ai lavori si era sparsa la voce che sarebbe cominciata la lenta discesa dell’evento americano,
ma più che discesa quest’anno si
è trattata di un vero e proprio crollo, visto e considerato che è stato
surclassato anche dal Tokyo Game
Show (19-22 settembre) con i suoi
270.197 visitatori. 200 gli espositori per la kermesse statunitense,
contro i 635 di quella tedesca per
ben 140mila mq espositivi, e i 352
espositori di quella nipponica: nu-
16 - 17
Videogame: dalle g
le nuove line-up per
meri che la dicono lunga sulle difficoltà dell’evento californiano di
fronte alle ottime performance dei
suoi “cugini” d’oltreoceano.
In ogni caso, nelle tre fiere, tra giugno e settembre, sono stati annunciati numerosi titoli, sia per le
consolidate piattaforme che per
quelle della next generation in arrivo in questi mesi; console che,
senza dubbio, non potranno che
far sentire il loro reale peso sul sell
out natalizio e sui conti economici
di tutto il settore, messo anch’esso a dura prova da crisi e riduzione
dei consumi.
La line-up di Microsoft non poteva che essere più che ricca in vista del lancio dell’ Xbox One. La
nuova console potrà contare su
numerosi titoli by Microsoft nei
prossimi mesi, primo tra tutti For-
za Motorsport 5, quinto episodio
dell’acclamatissima serie di simulazione dei Turn10 che, in questa
nuova release, tra le moltissime
novità ha sostituito l’intelligenza
artificiale dei piloti controllati dalla
CPU con i tempi degli altri giocatori da tutto il mondo importati in
tempo reale in ogni gara in single
player. Ryse: Son of Rome sarà un
avvincente gioco d’azione in terza
persona che prende molto dal telefilm Spartacus, mentre il ritorno
a sorpresa del picchiaduro Killer
Instinct ha fatto urlare di gioia più
di un appassionato al momento
dell’annuncio. Grandi aspettative
anche per Dead Rising 3, disponibile dal giorno del lancio ci porterà
in mezzo a orde di zombie in un
action-adventure dal ritmo frenetico che si preannuncia come il più
difficile della serie. Molta curiosi-
tà c’è intorno a Sunset Overdrive,
uno sparatutto in prima persona
ambientato in un mondo dinamico
in continuo cambiamento a secondo delle azioni della community
collegata e verso Quantum Break,
che permetterà al giocatore l’interazione in tempo reale con uno
show televisivo virtuale. Un po’
fuori dagli schemi saranno Project
Spark e Minecraft, due titoli basati
su editor dove il primo permetterà ai giocatori di creare un’avventura dal niente utilizzando il Kinect
e il secondo porterà tutta l’esperienza maturata nella sua vita su
PC. Anche Halo è pronto a rifare la
sua apparizione ma al momento
sul progetto non è trapelato nulla. Naturalmente Microsoft non ha
dimenticato la sorellina più piccola Xbox 360, per lei in arrivo ci sono Max: The Curse of Brotherhood,
e grandi fiere estive
per il Natale
un coloratissimo e violentissimo
platform bidimensionale dove si
dovrà far fuggire il protagonista da
ambientazioni in preda ad un crollo continuo e World of Tanks riadattato per lo sbarco su console.
All’Xbox 360 verrà rifatto anche il
look e riproposta in una versione
basata sul design della Xbox One
che dopo lo sbarco negli Stati Uniti arriverà presto anche in Europa.
Se la line-up di Microsoft per i
prossimi mesi è invidiabile, quella di Sony non è certo da meno,e
non poteva esserlo visto che più o
meno nello stesso periodo del lancio dell’Xbox One arriverà anche
la PS4 dando vita alla tanto attesa
console war. Durante l’E3 il presidente di Sony Shu Yoshida ha rivelato che sono in fase di sviluppo
circa 30 titoli per PS4, 20 dei qua-
li vedranno la luce entro il primo
anno e ben 12 sono nuove ip. Per
PS4 le più attese sono senza dubbio Gran Turismo 7 e Killzone: Shadow Fall, la simulazione per eccellenza per gli appassionati è già un
motivo sufficiente per comprare
la console anche se al momento
non si sa quando sarà disponibile visto che è stato appena messo
in cantiere, mentre Killzone dopo
Call of Duty sarà il miglior FPS in
circolazione. A ridosso con il lancio
della PS4 usciranno anche Knack,
un’action adventure con un protagonista in grado di incorporare
gli oggetti e Little Big Planet HUB,
dove l’azione si concentrerà prevalente online, mentre bisognerà
aspettare nel 2014 Infamous: the
second son, previsto per gennaio, e per le nuove ip tra cui sono
presenti molti titoli decisamente
1886,
promettenti come The Order 1886
Dark Sorcerer, Transistor e Secret
Ponchos. Anche la PS3 verrà rinvigorita da linfa nuova come l’attesissimo Gran Turismo 6 previsto
per dicembre 2013, Rain, un gioco
che incorpora una regia formidabile, Beyond 2 Anime, un’avventura
molto simile a Heavy Rain realizzata in stile film interattivo e Puppeteer, tutti titoli previsti tra ottobre e novembre 2013.
Nintendo non ha fatto una vera
e propria conferenza di presentazione ma piuttosto ha concentrato
tutto su alcuni direct in streaming
in contemporanea con le fiere di
settore. Iniziamo subito con due
pezzi “caldi”; Mario e Zelda. Il rappresentante della grande N sarà
protagonista della sua nuova attesissima avventura Super Mario 3D
World, ispirato a Super Mario 3D
Land per 3DS dove Mario dovrà come al solito salvare la principessa
Peach. La ricetta è la solita, tante
piattaforme, i nemici di sempre, i
segreti da scoprire e qualche bella
novità di contorno come la possibilità di trasformarsi in Mario Gatto. Solita ricetta si traduce anche in
solito successo, per cui chi non è
ancora possessore di un Wii U con
Mario 3D World è molto probabile
che lo diventerà. Remake di lusso
per la saga di Zelda, riproponendo The Wind Waker in versione HD
e migliorando alcuni aspetti che
hanno avuto qualche lamentela
quando uscì su GameCube. Nuova
avventura per lo storico scimmione di Nintendo, in Donkey Kong
Country: Tropical Freeze le parole
d’ordine saranno azione, azione e
ancora azione, contornata da salti
millimetrici e piattaforme quasi irraggiungibili. Il velocissimo Super
Mario Kart 8 arriverà nella primavera 2014, per lui nuovi bonus, il
ritorno della moto e l’inserimento del cambio di gravità durante
le gare. Nuova release e soprattutto nuovi personaggi per Super
Smash Bros Wii U il picchiaduro
Nintendo che tra i nuovi protagonisti vedrà Megaman, mentre per
chi ama giocare in compagnia arriverà Party U. Altri titoli in arrivo
saranno il velocissimo Sonic Lost
World e l’inedito e originalissimo
The Wonderful 101. Il 3DS aumenterà il suo catalogo giochi con Pokemon X e Y, The Legend of Zelda:
Link Between Worlds e Azran LEgacy, la nuova avventura del Professor Leyton, tutti brand che risulteranno sicuramente campioni di
vendita fin da subito. Finita l’attesa
per chi usa la console per tenersi
in forma, il Wii Fit U è in arrivo entro Natale.
Call of Duty Ghost è sicuramente il titolo di punta di Activision,
visto che sarà senza dubbio uno
dei giochi della nuova generazione più venduti, soprattutto per la
forte componente online di cui il
brand CoD è ormai conosciuto. Arriverà a novembre per PS3, PS4,
Xbox 360, Xbox One e PC. Tanta
attesa anche per Destiny, nuovo
lavoro dei Bungie che dopo Halo
hanno voluto buttarsi in un titolo
completamente nuovo ma sempre
rimanendo nello stile di un fps con
gaming
un’ambientazione fantascientifica.
Uscirà entro Natale per Xbox 360,
Xbox One, PS3 e PS4. Uscirà per
quasi tutte le piattaforme esistenti Skylanders Swap Force, uno dei
titoli che inaspettatamente hanno registrato ottime vendite nella sua precedente incarnazione,
merito soprattutto delle miniature
collezionabili acquistabili che sono direttamente collegate al gioco. A ottobre per 3DS, PS3, PS4,
Xbox 360, Xbox One Wii, Wii U e
iOS. Gli amanti di Angry Birds non
dovranno più limitarsi a giocare
su dispositivi portatili, gli uccellini suicidi arriveranno a novembre,
si tratterà della bellissima versione Star Wars e sarà disponibile
su PS3, 3DS, PS VITA, Wii, Wii U e
Xbox 360.
Pochi ma buoni i titoli EA in arrivo:
a ottobre sarà la volta del quarto
episodio di quello che insieme a
Call of Duty si contende il titolo di
re degli FPS di guerra online, stiamo parlando naturalmente di Battlefield 4 che uscirà per PC, PS3,
PS4, Xbox 360 e Xbox One. Per
l’impressionante e promettente Titanfall bisognerà purtroppo aspettare fino alla primavera 2014, ma
per quello che si prevede sarà uno
dei giochi rivelazione della next
generation ne vale la pena, peccato che solo gli utenti di Xbox 360,
Xbox One e PC potranno beneficiare della sua grafica straordinaria.
L’adrenalinico Need for Speed Rivals arriverà invece a novembre e
sarà disponibile su PS3, PS4, Xbox
One, Xbox 360 e PC, si tratta naturalmente del nuovo capitolo della
serie di giochi di guida arcade di
EA, gli ingredienti principali sono
sempre due belle auto e tanta tanta velocità.
Quarto episodio della saga di Assassin’s Creed in arrivo a novembre
per Ubi Soft, ambientato ai Caraibi
tra velieri e assassini e per la prima volta sfruttando una gigantesca mappa open world. Su PC, Wii
U, PS4, Xbox One, Xbox 360, PS3 e
PC. In esclusiva per Xbox One invece ci sarà, sempre a novembre, ma
questa volta multipiattaforma sarà
presente anche Watch Dog, titolo
che ha inaspettatamente stupito
gli addetti ai lavori di mezzo mondo è un mix di azione e stealth con
grafica mozzafiato e grande libertà
di scelta su come affrontare ogni
missione. Seguendo la scuola di
Mass Effect arriverà nel 2014 anche Tom Clancy’s The Division, un
misto tra sparatutto e rpg ambientato nell’universo del celebre scrittore esclusivamente per PS4, Xbox
One e PC, mentre come gioco di
corse un po’ differente dal solito
ci sarà The Crew, un titolo arcade
che fa dell’online il suo punto di
forza, a disposizione avremo l’intera mappa degli Stati Uniti tutta
da esplorare.
Tanti titoli in cantiere per Namco
Bandai, primo tra tutti Dark Souls
2 che vedrà la luce a marzo 2013
per PC, PS3 e Xbox 360. Si tratta
del secondo capitolo di uno dei
giochi di ruolo tra i più impegnativi degli ultimi anni e anche se in
questo seguito ci saranno miglioramenti in alcuni aspetti è facile
intuire che non sarà certo più facile
del precedente. Sempre in ambito
giochi di ruolo ma questa volta in
stile giapponese arriverà nel 2014
anche Tales of Xillia 2, ambientato un anno dopo gli avvenimenti
del primo episodio ne mantiene
tutti gli elementi più importanti
oltre ad una storia principale molto coinvolgente. Entro la fine del
2013 farà la sua comparsa anche
Ace Combat Infinity, ennesimo titolo della serie si tratta dell’amato/odiato gioco di combattimenti
aerei in stile arcade, anche se il team di sviluppo ha fatto intendere
che in quest’ultima fatica integrerà tutto il know-how raccolto dagli
Ecco le novità in arrivo in questi giorni
PES 2014
Improntato più sulla simulazione e sulla tattica di gioco più che
sulla spettacolarità e sui giochi di prestigio del singolo giocatore,
PES 2014 anche quest’anno è arrivato puntuale all’appuntamento
con animazioni, contrasti e fisica evidentemente migliorati grazie
all’utilizzo del Fox Engine. Le opzioni principali come al solito non
mancano, single player in modalità campagna/Master League
e uno-contro-uno in primis, inoltre è stata introdotta anche una
nuova sezione dedicata all’allenamento differente dalle precedenti.
Piattaforme: PS3, Xbox 360.
FIFA 14
Anche per FIFA le novità sono prevalentemente in termini di fisica e
contrasti realistici, anche se si è tentato di introdurre un’azione più
18 - 19
ragionata rispetto al titolo dell’anno scorso. Il motore è rimasto lo stesso è
si vede, ma il fascino dell’Ultimate Team che ha preso sempre più spazio
fino a diventare un vero e proprio gioco indipendente lo posizione, seppur
di poco, sopra agli altri.
Piattaforme: 3DS, APPLE, PC, PS3, PS4, PSVITA, Xbox 360, Xbox ONE.
F1 2013
La simulazione di guida di Codemaster stupisce anche quest’anno
sfornando un titolo impegnativo e solido con tantissimi contenuti e
mettendo in evidenza una realizzazione tecnica di prim’ordine. L’unica
pecca è data dall’intelligenza artificiale ancora un po’ sottotono, ma è un
difetto che gli appassionati del titolo conoscono bene e non per questo
l’apprezzamento diminuirà
Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360
ultimi titoli. Non potevano mancare i titoli ispirati agli anime, brand
su cui Namco Bandai ha costruito
una fortuna visto che hanno sempre venduto non poco in Italia. Si
parte con Dragon Ball Z: Battle of Z
che comprenderà tutti i personaggi storici della serie con la possibilità di configurare ogni combattente in modo da creare un proprio
stile personalizzato. Una corposa
modalità co-op è stata introdotta
allo scopo di dare un qualcosa in
più del solito (ma apprezzato) picchiaduro con palle di energia e distruzione totale del campo di battaglia, inoltre i vari guerrieri sono
stati divisi in quattro sotto-categorie da gestire sapientemente in alcune occasioni. In uscita nel 2014
per PS3, Xbox 360, PS VITA. Ritornano anche i Cavalieri dello Zodiaco in uscita a novembre per PS3.
Saint Seiya: Brave Soldiers che ri-
spetto ai precedenti si concentra
più sullo scontro uno-contro-uno
dicendo addio ai vari scontri contro orde di nemici come accadeva
nel precedente Battaglia del Santuario. Nel gioco si ripercorreranno
tutte le fasi del cartone animato,
dalla Saga del Grande Tempio passando per quella di Nettuno per
arrivare infine a Hades, incontrando 50 personaggi che poi diverranno utilizzabili in modalità Versus
tra giocatori .
Tanti titoli in arrivo per Digital
Bros, tra cui i più attesi saranno
Metal Gear Solid V: The Phantom
Pain e Metal Gear Solid: Ground
Zeroes di cui ancora non si sa nulla
della data di uscita. Due titoli che
segneranno una cambio radicale
Zelda Wind Waker HD
Versione riveduta e corretta del titolo uscito
su GameCube nel 2003 corregge alcuni dei
difetti del titolo riproponendolo in una
più appagante versione in alta definizione
con componenti di gameplay più giocabili.
Imperdibile per chi non l’ha acquisto
in precedenza ma anche per qualsiasi
appassionato del genere. Piattaforma: Wii U
NBA 2K14
La lista dei giochi a sfondo sportive continua con l’unico titolo di
basket ormai riconosciuto a livello mondiale come un must per tutti
gli appassionati del canestro. Le stoppate e la fase difensiva sono state
di approccio portando il mondo di
Metal Gear in un’ambientazione
open world completamente esplorabile, naturalmente il tutto avverrà gradualmente con Ground Zeroes che farà lentamente passare il
giocatore dai percorsi predefiniti
ad un’ambientazione sempre più
vasta a Phantom Pain, che proprio
della grandezza del mondo di Metal Gear farà il suo punto di forza.
Sempre di Konami è stato presentato Castlevania: Lords of Shadow
2 in arrivo per febbraio 2014 su
Xbox 360, PS3 e PC. Il titolo proporrà le stesse linee guida che hanno
fatto il successo del primo LoS con
grandi varianti per quanto riguarda l’approccio nei combattimenti e chiuderà la saga iniziata con
Mirror of Fate su 3DS, in arrivo a
fine ottobre in versione HD su PS3
e Xbox 360. Grandi annunci anche
per Square Enix a partire da King-
dom Hearts 3 che uscirà in esclusiva per PS4, del titolo se ne parla
dal 2006 e finalmente siamo quasi
al traguardo per l’arrivo del terzo
rpg con protagonisti alcuni personaggi della banda Disney in quella che è considerata la più grande
loro avventura. Sul colossale Final
Fantasy XV tutt’ora la data di uscita
è sconosciuta e dei contenuti non
si sa molto, le uniche notizie trapelate sono un larghissimo uso di
spettacolari sequenze pre-renderizzate e che il titolo sarà strutturato in maniera dinamica e senza
interruzioni, per cui anche le scene di intermezzo saranno giocabili. A febbraio sarà la volta anche di
Thief, reboot del titolo stealth per
eccellenza presente su Xbox One,
PS4, PS3, Xbox 360 e PC.
ampiamente migliorate e la risposta del
giocatore alla direzione del pad resa ancora
più precisa, il tutto con le solite gradite
modalità della simulazione di basket per
eccellenza. Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360
Just Dance 2014
Ormai consolidato leader dei titoli di ballo,
Just Dance sarà il primo titolo del genere a
comparire sulle console next gen con la sua enorme lista di brani ballabili
con tanto di coreografie di alto livello. Inutile dire che il meglio lo da
giocato in compagnia ma anche in single player darà filo da torcere a più
di un ballerino.
Piattaforme: PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One, Wii U
Il Web ha cambiato il modo di comunicare, sia tra persone, sia tra aziende.
Nel nuovo marketing comunicare non è più sufficiente, è necessario coinvolgere,
creare un dialogo tra l’azienda e i suoi potenziali clienti.
È ovvio che l’obiettivo primo di un’azienda che ha una presenza sul Web sia quello
di aumentare il numero dei contatti, ma il marketing 2.0 non si esaurisce con questo,
anzi questo è soltanto il primo passo.
È necessario costruire azioni che coinvolgano il pubblico online, che mettano i visitatori
virtuali in contatto tra di loro, che li faccia interagire e che li trasformi in tanti brand
ambassador.
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eventi
A Hong Kong va in onda
il meglio dell’elettronica
È
tutto pronto per la prossima
sessione autunnale dell’Hong
Kong Electronics Fair, che si terrà
al Convention and Exhibition Centre di Hong Kong da domenica 13
a mercoledì 16 ottobre.
L’evento, giunto alla sua 33esima
edizione e, come sempre, organizzato dell’Hong Kong Trade Development Council, rappresenta a tutti gli effetti la più grande fiera al mondo di elettronica,
raggruppando a sé praticamente
tutti i settori di mercato che compongono questo vasto e variegato mondo, dall’audio video agli
elettrodomestici e dai videogiochi all’elettromedicale.
Numeri davvero d’eccezione, infatti, quelli espressi dalla kermesse cinese: basti pensare che
la scorsa edizione ha registrato
22 - 23
qualcosa come 3.322 espositori
provenienti da 28 diversi Paesi
(2 dall’Italia), per una superficie
complessiva di 79.910 mq, e un
totale di 64.478 visitatori registrati, di cui 24.309 provenienti
da Hong Kong e ben 40.169 stranieri (6.468 dall’Europa, il 16,1%).
I primi dieci Paesi meglio rappresentati sono stati Cina, Taiwan, Stati Uniti, Corea, Giappone,
Russia, Australia, Regno Unito,
Germania e India, con oltre 100
missioni in rappresentanza di oltre 3.400 aziende, tra cui catene
retailer di fama mondiale come
Best Buy (Stati Uniti), Carrefour
(Francia), Metro MGB (Germania)
e Future Group (India).
Come di consueto, a far compagnia all’Hong Kong Electronics
Fair, ci sarà anche la sua “gemel-
Iniziato il countdown per l’inizio della 33esima
edizione di Hong Kong Electronics Fair
la” ElectronicAsia 2013, una delle fiere più importanti al mondo
in fatto di ricerca tecnologica e
componentistica, giunta alla sua
17esima edizione, con un bilancio – lo scorso anno - di 578 espositori provenienti da 13 diversi
Paesi e 33.054 visitatori registrati provenienti da 115 Nazioni, per
una superficie espositiva totale
di 10.921 mq.
Un universo di novità
Moltissime sono le novità attese tra gli stand dell’Hong Kong
Electronics Fair ed ElectronicAsia
2013; novità che abbracceranno
un po’ tutti i segmenti di mercato
dell’elettronica, siano essi appartenenti ai settori bruno e bianco,
domotica ed elettromedicale. O
ancora, dedicati appositamente all’industria, destinati all’assemblaggio e alla messa a punto
dei prodotti che occuperanno nei
prossimi mesi a venire gli scaffali
dei più importanti store e le case
dei consumatori finali di tutto il
mondo.
Si va da accessori per smartphone a docking station e diffusori
audio di ultimissima generazione
e da cover intelligenti che, oltre
a proteggere lo smartphone, ag-
giungono qualche nuova e importante funzionalità al device.
O ancora, ad apparecchi di nuova
concezione, come stampanti 3D
o piattaforme per la gestione da
remoto della casa intelligente e
di tutti i dispositivi elettronici in
essa contenuti.
“L’edizione autunnale di Hong
Kong Electronics Fair presenterà
le ultime tendenze del mercato, destinate a catturare il cuore
dei retailer e dei consumatori nei
prossimi mesi dell’anno. i-World,
una delle nuove aree inaugurate quest’anno, presenterà oltre
160 espositori, impegnati con
nuovissimi gadget e applicazioni.
Grandi novità si potranno anche
ammirare nell’altra nuova area
Smart Home Appliances. All’interno degli spazi espositivi saranno inoltre disponibili anche i
più recenti dispositivi per la gestione dell’energia e dei prodotti
elettronici tra gli ambienti domestici”, ha sottolineato Benjamin
Chau, Deputy Executive Director of Hong Kong Trade Development Council.
Proprio nella nuova area ‘i-World’
troveranno infatti spazio i pro-
dotti più innovativi e trendy del
momento, come gli smartphone,
i tablet Pc e tutti gli accessori ad
essi collegati.
Al centro dell’attenzione dei
buyer di tutto il mondo sarà, come sempre la ‘Hall of Fame’, lo
spazio tradizionalmente riservato ai brand più importanti, con
la presenza di prodotti d’eccel-
Hong Kong e Italia
Italia e Hong Kong, due Nazioni legate da una lunga tradizione
di relazioni commerciali che abbracciano un po’ tutti i settori
merceologici e non solo quelli strettamente appartenenti al
mondo dell’elettronica. Nel 2012 le esportazioni da Hong Kong
verso l’Italia hanno raggiunto un valore di 3,2 miliardi di dollari.
Le maggiori categorie includono la valigeria e gli accessori da
viaggio, che occupano il 10% del totale, e a seguire abbigliamento
e tessile (9,5%), telecomunicazioni (7,3%), ottica (7,2%) e giocattoli
e articoli sportivi (6,2%). Il valore delle esportazioni dall’Italia verso
Hong Kong, invece, ha toccato i 6 miliardi di dollari, includendo
settori come valigeria e oggetti da viaggio, con una quota del
10,8%, gioielleria (10,7%), pelletteria (9,7%), calzature (5,6%) e
orologeria (5,3%).
Ciò che rende appetibile Hong Kong per gli investitori di tutto il
mondo è soprattutto la sua economia libera, così come l’ha definita
la Heritage Foundation; aspetto che l’hanno posizionata al secondo
posto tra i Paesi asiatici fonte e target di investimenti esteri diretti.
A questo si aggiungono poi la terza posizione tra i mercati azionari
asiatici, il primato tra tutti i centri asiatici in termini di venture
capital, nonché la decima posizione tra le economie mondiali e la
quarta posizione tra le potenze economiche presenti in Asia.
lenza sia in termini di contenuti
tecnologici che di design, oltre
che in termini di eco sostenibilità: Alcatel, Binatone, Fujikon, Goodway, Malata, Motorola, Nextbase, Philips, Pierre Cardin, Princess, Skyworth, VTech and Westinghouse, sono solo alcuni dei
marchi presenti.
Nella zona ‘Smart Home’, invece,
i visitatori potranno trovare tutte le più moderne tecnologie in
fatto di domotica e casa digitale; spazio a cui si affiancherà per
innovazione e attrattiva dei device presentati, anche ‘Invention
Zone’.
Molto nutrito sarà anche il calendario di workshop e seminari in
programma, a cui è abbinato un
parterre d’eccezione di relatori
provenienti da ogni angolo del
mondo; incontri finalizzati non
solo al lancio e alla spiegazione
dei prodotti di nuova concezione,
ma anche a favorire l’incontro tra
la domanda e l’offerta e tra produttori e distributori, con particolare riguardo agli scambi internazionali.
La kermesse berlinese coinvolge anche il popolo di Twitter
e conferma la sua nuova fama di evento 2.0
social
L’IFA fa tendenza
anche sui social
di Barbara Bianchi
P
Matteo Flora, CEO e fondatore
di The Fool
24 - 25
er questo mese abbiamo deciso di dedicare la nostra analisi all’evento internazionale più
importante di questo periodo
dell’anno dedicato interamente
all’elettronica di consumo. Gli addetti ai lavori hanno già indovinato: si tratta di IFA2013 di Berlino. Il periodo preso in esame è
stato dal giorno prima al giorno
successivo la chiusura dell’evento di quest’anno. Ne sono scaturiti ben 5mila tweet, generati da
quasi 2mila utenti unici attivi con
un potenziale di visualizzazioni di
oltre 31 milioni di Impression.
La conversazione della rete si è
svolta, in particolar modo, direttamente coinvolgendo gli account
dei più popolari commentatori di
tecnologia su Twitter: analizzando
gli utenti coinvolti possiamo rilevare infatti come gli utenti più popolari (calcolati secondo il numero
di citazioni, siano esse mention o
retweet) sono risultati capitanati
da @hdblog che trova menzione in
un totale di 172 tweet, subito seguito da @wireditalia con un totale di 145 tweet che lo menzionano
e da @youtube con 134 menzioni
e @pestoverde, uno degli inviati
Wired, a quota 90 citazioni. Commenta Matteo Flora, CEO e fondatore di The Fool, una società
di analisi delle conversazioni del-
la rete “Interessante come a farla
da padroni non siano stati tanto gli
account ufficiali dei player di settore, quanto quelli degli Influencer
e delle comunità di appassionati
che hanno commentato con enfasi i vari prodotti e l’evento stesso”;
secondo Flora “questo dimostra
ancora una volta quanto fondamentale sia nella comunicazione
online anche di eventi conoscere
precisamente i propri Influencer di
settore per poterli coinvolgere attivamente e renderli parte stessa
del racconto collettivo”.
Anche per quanto riguarda gli
utenti più attivi e prolifici nella
creazione dei contenuti troviamo
in prima fila commentatori di settore come @24h_tecnologia e @
hdblog in testa a cui seguono @
btouchit (altro blog specializzato)
e @27mrblaze, studente di informatica e blogger, rispettivamente
con 82 e 69 tweet inviati. “A volte è anche il singolo utente che
fa la differenza” spiega Flora “come catalizzatore di consensi per
capacità o sagacia. Conoscere i
propri utenti e gli utenti potenziali
che possono essere coinvolti nelle
conversazioni diventa necessario
per le PR di questo secolo”.
Sul fronte dell’analisi della capacità dei singoli utenti Twitter di
generare Impression potenziali (o
OTS - Opportunities to See) troviamo in prima posizione per quantità @wireditalia con un totale di
6.785.453 Impression generate, @
portalr7 con 2.734.024, @hdblog
e @androidworldit rispettivamente con 1.974.125 e 1.651.943 Impression. Interessante notare co-
Nei tre grafici, dall’alto in basso:
il timeline degi orari, gli utenti
attivi e quelli popolari.
me la somma delle Impression di
questi primi 4 utenti assommi da
sola al 41.5 dell’engagement totale, dato che dimostra un grande
coinvolgimento dei singoli nella
narrazione collettiva.
Certo non mancano, comunque,
i contributi delle “Superstar” di
Twitter dal punto di vista del numero di follower posseduti: tra gli
utenti che vantano il maggior seguito, oltre ad alcuni degli utenti già incontrati nelle precedenti classifiche, figurano il profilo
di skytg24 con 980.818 follower
e rainews24 con i suoi 447.846
seguaci che hanno tweettato
dell’argomento.
“E’ anche estremanente interessante vedere come la narrazione
collettiva si orienti proprio all’evento in sé”, dice Flora. “Visto
che l’analisi statistica delle parole
(escluse quelle di utilizzo comune) più utilizzate nelle conversa-
zioni degli utenti di Twitter mette
in evidenza come le più comuni
siano quelle caratterizzanti il nome e l a città dell’evento: “ifa”,
“2013” e “berlino””. Un evento che, però, non perde di vista i
prodotti, tutt’altro che in secondo
piano “subito dopo ai termini legati all’evento appaiono i prodotti
e la conversazione si sposta sulle novità, dove a farla da padrona
sono Sony e Samsung con le novità che tutti si aspettavano” dice
Flora “un comportamento abituale che rimette la narrazione nei
binari dei singoli prodotti, dove gli
utenti si confrontano e scambiano
aspettative e pareri”.
Ed è proprio su queste conversazioni la nuova sfida del marketing, nel captare e recepire (anche
in anticipo) la voce degli utenti
della rete per comprendere gli indici di gradimento e le possibilità
da sfruttare.
social
Come e quando utilizzare i new media per generare contatti
e aumentare la brand awareness: una ricerca ne spiega i segreti
di Roberto Zarriello
I
l quinto report annuale stilato
da Social Media Examiner, che
fa riferimento a dati mondiali, è
stato ulteriormente lavorato da
PMI Servizi che ha identificato i
trend espressi tramite il sistema
delle risposte multiple dai social
media marketer italiani. I social
media sono ormai uno strumento utilizzato in larga misura anche
nel mondo del business, ritenuti
da molti un modo veloce ed efficace per raggiungere una più vasta moltitudine di possibili acquirenti.
Social Media Examiner ha rilasciato una nuova ricerca riguardo l’utilizzo che i marketer fanno
dei social media. Dal report sono emersi alcuni dati interessanti
che riguardano ad esempio i siti
di social bookmarking. Dal 2011
ad oggi, l’utilizzo di questi siti, tra
cui i più famosi De.licio.us, DIGG
o Friendfeed è crollato dal 26%
all’11%, in favore di siti di social
network come Twitter e Pinterest.
Stessa sorte anche per quanto riguarda i forum, che dal 26% del
2011, cadono al 16% quest’anno.
Anche il tempo trascorso sui social media da parte dei marketer
è aumentato e la ricerca mostra
che chi tra questi spende più di 40
ore settimanali sui social, si concentra principalmente su piattaforme come Pinterest, Google+,
Instagram e YouTube, rispetto a
chi, invece, dedica solo 6 ore o
meno a settimana ad attività di
social media marketing.
La piattaforma di social media
maggiormente utilizzato per attività di business è ancora Facebook. Per quanto riguarda il B2C, i
26 - 27
Social Media,
il nuovo marketing
passa da qui
marketer adottano il social di Zuckerberg (67%) più di quanto non
lo si faccia per le attività di B2B
dove invece è maggiormente utilizzato LinkedIn. Il 67% dei rispondenti, invece, ha dichiarato di essere interessato ad incrementare
le attività di business su Twitter,
anche se, in confronto agli anni precedenti, questa tendenza
sembra essere calata: nel 2012
era infatti il 69%, mentre nel 2011
il 73%. I marketer più giovani, infatti, hanno dichiarato di preferire
piattaforme che consentano attività di photo sharing e per questo
Instagram è uno dei social network presi maggiormente in considerazione.
Uno dei dati più significatici emersi dalla ricerca è che ormai quasi
nessuno, l’80%, è più interessato
nel gestire piani di marketing che
prevedano l’utilizzo di “dealy deal
site” come Groupon o LinvingSocial.
Al contrario, YouTube sembra essere la piattaforma sulla quale la
maggioranza dei marketer punta
per le attività di marketing future: il 69% dei rispondenti, infatti,
ha dichiarato di essere interessato nello sviluppare piani e strategie che si basino sul sito di video
streaming.
Dati che trovano conferma anche
in una ricerca made in Italy che
conferma come i social network
siano utilizzati dalle per incrementare il business, per gestire al
meglio le risorse umane e per selezionare il personale. L’azienda di
consulenze Mading di Varese ha
infatti compiuto un’analisi, in collaborazione con Aidp e Universi-
tà Cattolica, per capire l’incidenza e l’efficacia dei social media e
delle nuove tecnologie nelle imprese.
I risultati sono stati presentati alla Fiera di Milano, all’interno del
Sap Forum. Il questionario è stato
inviato a 153 aziende tra cui alcune molto grandi come Vodafone, Adecco e Pirelli e altre come BTicino e Sanofi Aventis. Il
social network per eccellenza è
Linkedin, utilizzato dal 56% delle
aziende, seguito da Intranet collaborativi con il 55%, da Skype e
chat con il 46%, Facebook 24%,
Twitter 18%, Youtube 17% e Blog
13%.
Soltanto l’11% delle imprese intervistate dichiara di non utilizzare social network in azienda.
Utilizzare i social media nelle
imprese significa gestire meglio
la conoscenza (49%), aumentare l’efficienza (33%), nel 28% dei
casi innovare i prodotti, nel 22%
migliorare il proprio fatturato e
nel 21% per migliorare la formazione e la crescita del personale.
“Quello della presenza dei social
media nelle imprese è una realtà in continua evoluzione e con
cui le aziende stanno facendo i
conti - commenta Umberto Frigelli, presidente di Mading - se
l’impresa ha una collocazione geografica dispersiva, può essere
particolarmente utile affidarsi ai
social media”. Il 43% delle aziende coinvolte nella ricerca utilizza i social network per assumere
nuovo personale; è chiaro che il
semplice sito web non è più sufficiente per un’impresa che vuole
crescere.
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trade marketing
Torna il momento per gli
scolari e studenti di tutta
Italia di tornare sui banchi,
e la distribuzione si attiva
con promozioni e offerte
di Massimo Bolchi
A “scuola” di
promozioni
L
e ferie sono ormai lontane, la
scuola è iniziata da poco e già
si profila all’orizzonte della distribuzione il prossimo periodo di
punta: quello dello shopping natalizio.
Alt un momento! Lo sguardo si
sta spostando troppo in avanti,
trascurando di cogliere segnali
che invece vanno evidenziandosi - dalle fonti più disparate - in
maniera significativamente concorde.
Tralasciando volutamente le vicissitudini politiche, impossibili
da seguire in una testata con la
periodicità di questa, va riscontrato un dato sorprendente, in
quanto emerge alla fine si una
delle estati più “agitate”, sul piano nazionale e internazionale,
degli ultimi anni. La periodica rilevazione Istat, relativa al mese
di settembre, mostra che l’indice
di fiducia delle imprese aumenta,
arrivando a 83,3 dall’82,0 di agosto, mettendo a segno la miglior
performance da un anno a questa parte. ‘’L’andamento positivo
dell’indice composito - sottolinea
l’Istituto di statistica - rispecchia
un miglioramento della fiducia
diffuso in tutti i settori economici’’. In particolare, nel commercio
28 - 29
al dettaglio, l’indice del clima di
fiducia sale sia nella grande distribuzione (da 81,2 a 90,3) sia
nella distribuzione tradizionale
(da 93,2 a 94,9)
Parallelamente, e l’andamento sincronico dei due indici non
è scontato (basta guardare al
recente passato) si rafforza anche la fiducia tra i consumatori.
È sempre l’Istat, infatti, a informarci che a fine settembre il clima di fiducia dei consumatori aumenta a 101,1 da 98,4 del mese
di agosto.
Un miglioramento che si evidenzia sia guardando ai giudizi sulla situazione corrente della famiglia, sia alle attese in merito alla
situazione economica in divenire
Un miglioramento che “a livello
territoriale - conclude l’istituto di
ricerca - è presente in tutto il Paese”.
Anche un altro comparto pesantemente colpito dalla crisi, quello della comunicazione commerciale, mostra timidi segnali di recupero. Pur presentando sempre
un bilancio largamente negativo
rispetto all’anno scorso, gli ultimi mesi suggeriscono una certa
correzione di rotta degli investimenti pubblicitari, che rallentano il loro calo e in qualche caso
recuperano un poco del terreno
perso.
Segnali timidi, dicevamo, perché siamo lontani dall’uscire dalle difficoltà economiche, ma che
non di meno meritano di essere
oggetto di attenzione.
Come sta facendo, ad esempio, il
comparto delle TLC mobili, da anni
uno dei maggiori spender in advertising, che proprio su una martellante comunicazione ha costruito la fortuna dei sui top brands.
Che hanno scelto il mese di settembre per far partire i loro “tormentoni”: dalla cantante Chiara
Galiazzo e le sue coinquiline per
Tim alla “testimonial virtuale”,
la Foca Monica con la voce di Luciana Littizzetto, per Vodafone.
Né potevano mancare i commercial di Wind, con Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada. Tre
campagne che rappresentano un
buon esempio del “comune sentire” che si vorrebbe prevalente:
spot che vanno dal naive al surreale, e che - pur incentrati sulla
riformulazione economica dell’of-
ferta - presentano il risparmio
non come una scelta meramente utilitaristica, quasi forzata dal
contesto economico, bensì come
opportunità divertente, che libera
risorse per consentire ai consumatori di spendere il proprio reddito
anche su altri, egualmente gratificanti acquisti.
Una strada aperta, qualche mese, da Lidl, con il suo claim “Non
cambiare stile di vita. Cambia supermercato”, che ha dato il via alla presa di distanza dell’insegna
tedesca dal posizionamento, un
po’ tristarello, di hard discount,
che pure aveva sostenuto la sua
capillare diffusione in Italia negli
anni scorsi.
Un sentiment, quello del divertimento, delle opportunità, della
giocosità e della leggerezza che
sembra permeare molte delle iniziative di marketing communication di questo “back to school”
allargato e vagamente fuori dagli
schemi.
Come quello di Nivea, che lancia
il concorso nazionale “Con Nivea
vinci la gita di classe”, on air dal
16 settembre. Quarto e ultima fase del progetto promozionale che
ha accompagnato il brand Nivea
nel corso del 2013. “Un’iniziativa
inserita nel più ampio progetto di
affermazione del marchio verso
lo statement di “lovebrand”, sottolineano in azienda. La meccanica del concorso è semplice: fino al
15 dicembre chi acquista due prodotti Nivea, di cui uno della linea
viso, può vincere 1 buono al giorno del valore di 100 euro ciascuno
per l’acquisto di materiale didattico. 63 buoni complessivi in palio
da spendere presso la Feltrinelli
o altra insegna della grande distribuzione partecipando inoltre
all’estrazione finale di 3 buoni,
ciascuno del valore di 9.000 euro, per l’organizzazione della gita
di classe.
Anche il brand di abbigliamento Piazza Italia,
Italia per
il back to school 2013, ha
abbandonato i canoni abituali. La nuova campagna
pubblicitaria per il mondo kids si rivolge direttamente ai bambini,
uscendo dai soliti cliché
della moda che vedono
i più piccoli solo in pose
seriose da fotomodelli.
Realizzata integrando in fotografia e oggetti in 3D, infatti, si
ispira alle locandine
dei vecchi film del
terrore, ironizzando sulle paure che
accompagnano
il
“back to school” di
ogni bambino, la
vecchia maestra,
il registro di classe, gli zaini che
diventano
giganti, e le sedie
dove difficilmente gli alunni
rimango a sedere tutto il tempo
delle lezioni, diventano protagonisti indiscussi degli incubi dei
piccoli studenti.
Punta sull’amore per la natura e
la tenerezza ispirata dai cuccioli, invece, Franco Cosimo Panini per il lancio della nuova collezione back to school del WWF,
che comprende un ampio assortimento di zaini, diari, quaderni, astucci e articoli per la scuola
tutti caratterizzati da dolcissime
immagini di cuccioli: un tenero
leoncino fa capolino su zaini e
accessori della linea unisex verde mentre, su quella destinata
alle bambine, spunta un piccolo
lupo.
Si torna su un terreno tecnologico con Faber Castell, che per i
suoi tradizionali prodotti sceglie
un diverso modo di comunicare,
come i videowall nei punti vendita Mondadori di Milano o la
app “Creative Kids”, presentata
a livello mondiale e rivolta a un
pubblico di bambini dai 6 anni
in su, chiamati a interagire con i
tablet di mamma e papà per far
“prendere vita” ai propri disegni
colorati con le matite digitali.
Si torna infine su un terreno più
tradizionale con la promozione
“Svuotanegozio” di Euronics, che
fino al 15 settembre ha coinvolto
tutti i settori merceologici con offerte vantaggiose su centinaia di
prodotti.
G
li ultimi mesi
suggeriscono
una certa correzione
di rotta degli
investimenti
pubblicitari
psicology
Il desiderio
Suscitare attenzione e interesse durante la vendita
Dr. Paolo Zucconi,
specialista in Psicoterapia
comportamentale
e psicoterapia cognitiva
[email protected]
I
l desiderio è quel “motore” che
spinge la persona all’azione. Infatti l’uomo senza desiderio non
ha motivo per agire. Non a caso nella sequenza temporale da
adottarsi nella trattativa di vendita il desiderio del cliente diventa fondamentale per raggiungere l’azione di vendita all’interno
dell’acronimo AIDAC.
La trattativa di vendita inizia infatti quando un potenziale cliente
varca la soglia di un negozio e sta
allora al commerciante suscitare
in lui subito attenzione e successivamente interesse. Il desiderio
rappresenta la terza fase della
trattativa che continua con l’azione (l’atto stesso della vendita) e
si conclude con le “congratulazioni”. Più forte sarà il desiderio del
potenziale acquirente e più sicura
sarà l’azione di vendita, la realizzazione del desiderio dell’acquirente. Pertanto un buon venditore deve scoprire il desiderio della
persona che ha davanti e soddisfarlo. Per scoprire il desiderio recondito di una persona dobbiamo suscitarlo facendogli domande: incoraggiandola a parlare di
sé stessa. Conviene quindi che il
venditore, se vuole veramente
vendere, parli il necessario per
far parlare di più il cliente e sco-
30 - 31
prire così il suo desiderio. Di solito
le domande sono sempre personali e riguardano le cose che più
sono amate dal cliente (il lavoro,
gli hobbies, la famiglia, la casa).
Ma il desiderio non va solo individuato: va anche alimentato fino a
farli diventare ardente.
Desiderio è anche, per il venditore, raggiungere uno scopo ambito da tutti i venditori: la vendita.
Pertanto è bene vedere il desiderio, tanto amico della vendita,
come un acronimo indispensabile per ogni venditore, un acronimo formato proprio con la parola “desiderio” dove la consonante
iniziale, D, rappresenta la determinazione nel perseguire il proprio scopo (vendere, nient’altro
che vendere). La E (seconda lettera di desiderio) sta per evitare gli
errori (gli errori della vendita so-
no presenti quando non si riesce
a vendere) e per questo bisogna
assidua preparazione analizzando a tavolino, caso per caso, giorno dopo giorno, la trattativa perseguita, dopo che il cliente è uscito dal negozio. S, come terza lettera di “desiderio” fa riferimento
a stabilire una data precisa in cui
raggiungere il prossimo obiettivo
personale (un certo budget, ad
esempio).
I sta per immagine mentale tramite la quale poter alimentare qualsiasi desiderio e farlo diventare ardente. D sta per dare
sempre il meglio di sé stessi, ovviamente per ricevere dagli altri
sempre il meglio. E è l’iniziale di
entusiasmo, in ogni iniziativa di
vendita. R sta per respingere la
negatività, come le idee intrusive e spesso distorte che ci fanno
erroneamente presagire che tizio
non comprerà o comprerà poco.
Tanti sono purtroppo i venditori che credono nelle proprie intuizioni senza verificare se sono
distorte o meno. Infine le lettere
I e O fanno rispettivamente riferimento a interessarsi agli altri e
a ciò che agli altri fa più piacere (sinceramente e non per sola
convenienza) se si vuole che gli
altri si interessino (sinceramente
a noi) e: “onestà”. Tanti, erroneamente, pensano che la disonestà
è direttamente proporzionale al
guadagno. Che per vendere tanto
è necessaria una dose di disonestà. A lungo andare si sbagliano:
una persona che agisce onestamente è apprezzata e cercata: un
venditore onesto è sempre preferito rispetto a tanti venditori disonesti.
Eventi nel punto vendita
e instore promotion:
il potere dell’azione
“N
ella vita come sul tram,
quando ti siedi sei al capolinea”. La citazione del noto poeta e
scrittore italiano Camillo Sbarbaro
introduce un argomento di grande
interesse per il mercato ICT: il potere dell’ azione. Negli ultimi mesi
abbiamo spesso sentito gli operatori del settore, vendor e retailer, porsi domande in merito alle strategie
che possono essere adottate per attirare sui punti vendita un numero
maggiore di consumatori o a innovative modalità per recuperare la
perdita di fatturato indotta dal rallentamento dei consumi. La
risposta esiste e si concretizza in una nuova visione strategica che consente al punto vendita di trasformarsi in
un “Community Focal Point”
ad alta redditività, ovvero un
centro di interesse cittadino
in cui i consumatori non sono
più considerati solo un target
da colpire ma diventano una
importante leva operativa con
cui interagire in una logica “peer to peer”. Attraverso, cioè, uno
scambio reciproco di informazioni, benefici e contenuti di utilità, l’
azione comunicativa mira a trovare
nuove e più profittevoli opportunità di guadagno. L’organizzazioni di
eventi e le attività di in-store promotion ne sono un valido esempio
e se ben utilizzati, sono in grado di
generare un aumento del fatturato
che può variare dal 30 al 60 % su
base mensile. Instore ha verificato
infatti sul campo che creare giorna-
te dedicate ad argomenti specifici
che educhino, stimolino e informino i consumatori rispetto a tematiche inerenti la tecnologia hanno
numerosi risvolti positivi tra cui:
• maggiore pedonabilità in quanto
un evento è in grado di differenziare l’offerta del punto vendita
e attirare un elevato numero di
consumatori che altrimenti non
entrerebbe in negozio
• maggior fidelizzazione, poiché la
dimostrazione di competenza e la
volontà di rendere partecipi i consumatori, stimolano negli stessi
un senso di fiducia e vanto che li
porteranno da una parte a considerare quel punto vendita come il
“proprio punto vendita” e dall’altro ad aumentare la familiarità e
l’affezione verso un particolare
brand;
• maggiore interesse da parte della
clientela che, se soddisfatta di ciò
che ha appreso durante le giornate a tema, non esiterà a ritornare
per ottenere altri consigli ed acquistare;
- maggiore fatturato poiché lo sco-
po ultimo è quello di riuscire a
vendere i prodotti di cui si è parlato e quelli a marginalità più elevata che necessitano di contenuti
e modalità differenti di comunicazione.
Affinché tutti questi benefici vengano massimizzati durante gli
eventi e le giornate di in-store promotion, è necessario affrontare
con estrema accuratezza ogni dettaglio, e più nello specifico:
• trovare un argomento interessante da proporre, ovvero la “reason
why” , la profonda motivazione cioè per cui un
consumatore possa pensare che la sua partecipazione sia indispensabile;
esempi concreti possono
essere tematiche inerenti
il consumo energetico, di
grande attualità, piuttosto che corsi gratuiti per
l’utilizzo di pc, tablet ed
elettrodomestici di ultima generazione, di particolare
interesse per il pubblico più anziano, o giornate di approfondimento in merito a brand specifici
e nuovi prodotti lanciati sul mercato in cui i dispositivi possano
essere toccati, utilizzati e visti in
funzione;
• Utilizzare personale altamente qualificato che sia in grado di
coinvolgere il consumatore, offrire un adeguato supporto sia tecnico che comunicativo e guidare
il processo di acquisto con professionalità, simpatia e decisio-
OPERATORI DI RIFERIMENTO PER
LE ATTIVITÀ DI FIELD MARKETING
in-store
Spettacolarizzare la vendita e l’approccio al cliente
di Sara Romito
ne. La figura del “Promoter Brand
Specialist” opportunamente selezionato e formato in collaborazione con il vendor committente o il
punto vendita, è in grado di fare
la differenza e fornire un concreto sostegno alla forza vendita del
negozio;
• Diffondere la notizia dell’evento e/o delle giornate di in-store
promotion utilizzando mezzi non
convenzionali come internet (il sito istituzionale del vendor e/o del
punto vendita, i social network e i
forum di discussione) e azioni mirate di guerrilla marketing ( attività di volantinaggio e animazione
da strada);
• Curare in modo approfondito l’organizzazione dell’evento e delle
in-store promotion scegliendo la
giornata e gli orari ideali, che possono variare a seconda della tipologia di attività scelta e del contesto locale, la frequenza con cui
organizzare le giornate dedicate,
il materiale di supporto da consegnare ai consumatori a fine attività e gli strumenti giusti che possano verificare l’efficacia dell’operazione svolta.
In conclusione, la nuova immagine del vendor e del punto vendita
creata dall’utilizzo mirato di eventi
e in-store promotion, ben si adatta
a sfruttare le ultime tendenze relative al marketing dei servizi, sia per
generare un maggior profitto sia
per arricchire l’esperienza di acquisto del consumatore e quindi fidelizzarlo.
www.in-store.it
focus IT
di Federico Cociancich
Il mercato IT
riparte dalla scuola
L
e vendite di computer e in particolare di notebook hanno un
disperato bisogno di nuova linfa
vitale. Il mercato IT continua a trovarsi in una situazione drammatica: secondo i dati raccolti dall’istituto di ricerca Digitimes, nei mesi
di luglio e agosto le vendite sono
crollate di circa il 20% a dispetto
delle promozioni e dei tagli prezzo proposti da numerose insegne
della distribuzione. Registrano un
segno positivo solo smartphone e
tablet, con questi ultimi che per la
prima volta superano, come fatturato, i notebook. Le società propongono nuovi modelli di All-inOne e dispositivi trasformabili per
venire incontro alle esigenze di
tutti. Pur in un contesto economico come questo, le grandi aziende
prestano comunque la massima
attenzione al mondo Education,
32 - 33
con vere e proprie divisioni dedicate e diverse iniziative.
Acer
Acer è attiva già da tempo nel
supportare il settore Education
e nel realizzare iniziative atte a
ripensare un modo nuovo di interazione tra studenti e docenti,
che preveda l’utilizzo della tecnologia. Sul sito Acer and European Schoolnet (http://1to1.
eun.org/web/acer) sono visibili
diverse iniziative europee, che
coinvolgono anche diversi istituti scolastici italiani, come la dotazione di tablet a classi e insegnanti. Recentemente Acer ha
inoltre annunciato una nuova
partnership con Intel Education
Software. Questi software aiutano gli studenti a sviluppare la
comunicazione, la collaborazio-
ne, il problem solving, il pensiero
critico e la familiarità coi dispositivi digitali. Oltre ad agevolare il
compito degli educatori, rendendo l’apprendimento più coinvolgente ed aiutandoli a gestire le
loro classi, i programmi supportano il sistema informatico preesistente rendendone l’uso più sicuro, proteggendo i dati sensibili
e agevolando la gestione delle
infrastrutture.
Sono diversi i produttori che
propongono direttamente sul
proprio sito offerte dedicate al
Back to School; Sony ad esempio quest’anno raddoppiava gratuitamente la capacità dei dischi
SSD, e persino Apple, solitamente
restia a qualunque tipo di promozione basata sui prezzi, ha un’apposita pagina web con sconti per
il settore Education.
Il back to school rappresenta da sempre un periodo importante
per le vendite del settore IT e coincide con la ripartenza di tutte
le attività produttive e professionali dopo la pausa estiva.
I produttori puntano su nuove soluzioni, affiancando ai notebook
dispositivi come tablet e trasformabili, ma la distribuzione,
in reale difficoltà, fatica ad andare oltre a una logica di
abbattimento dei prezzi che erode ulteriormente i margini
L
e grandi aziende
prestano la
massima attenzione
al mondo Education,
con vere e proprie
Alessandro Salsi, Asus
Massimo Buraschi, Toshiba
tivamente alti, ma c’è una barriera all’ingresso molto bassa:
già con 150 euro si può portare a casa un dispositivo interessante. Tanti utenti che oggi hanno un notebook sono affascinati
da questi nuovi device ma non è
pensabile che possano avere solo un tablet come unico computer
domestico.” Asus ha una divisione specifica che segue il mercato
Educational.
Le azioni messe in atto da Toshiba
per in questo particolare periodo
si sono sviluppate su due fronti. Il
primo, più strategico, direttamente per il mondo Scuola, con un’offerta dedicata e atta a promuovere la soluzione ScuolaTech con cui
l’azienda offre a studenti e scuole una soluzione “chiavi in mano”
completa di hardware, software,
servizi ed assistenza fino al supporto per il finanziamento all’acquisto. Il secondo, più tattico, con
azioni promozionali di prezzo per
poter essere competitivi con le richieste del mercato.
La crescita dei volumi di vendita
dei tablet ha sicuramente un impatto parziale sulle vendite dei
notebook ma, dopo un primo periodo in cui, per mancanza di storicità il mercato è rimasto spaziato dalle crescite a tre cifre, oggi
sembra che i trend di entrambe
le categorie di prodotto si stiano
stabilizzando. I tablet continuano
nel loro trend positivo ma mostrano ora di entrare in una fase
di “comprensione” anche per i
divisioni dedicate
e diverse iniziative
Asus
Abbiamo avuto l’opportunità
di scambiare quattro chiacchiere con Alessandro Salsi, Country Product Manager Mobility Department di Asus Italia, riguardo
all’incredibile successo dei tablet.
Per la prima volta, infatti, i dati di
fatturato di questi dispositivi hanno superato quelli dei notebook.
“Siamo fermamente convinti che
per la produttività il notebook sia
indispensabile: oggi come oggi
non è ancora venuto il momento
di rimpiazzarlo.
Siamo convinti che i consumatori non siano disposti a rinunciare
a due dispositivi: il notebook e il
cellulare. Di tablet se ne stanno
vendendo tanti, se ne venderanno sempre più, ma al momento
rimane un gadget. È vero che i
numeri di vendita sono significa-
Toshiba
Più ampio il discorso di Massimo
Buraschi, Product Marketing Coordinator di Toshiba Digital Products & Services.
“Pur in un momento molto complesso per l’economia del Paese,
il back to school anche quest’anno si conferma uno dei periodi
più importanti delle vendite per
il settore IT, segnando l’inizio della fase calda dell’anno e trainando le vendite fino a Natale. Il back
to school fa registrare un trend di
vendita in controtendenza rispetto ai mesi precedenti.
focus IT
consumatori del prodotto e delle
potenzialità dello stesso; mentre i
notebook, si assestano nei volumi
restando in alcuni mercati, il prodotto assolutamente privilegiato.
La scuola è tra questi”.
Le aule attirano
anche il trade
Samsung pensa ai giovani
A ulteriore dimostrazione di quanto le aziende pensino sempre di
più al mondo della scuola, il tema del Samsung Young Design Award
2013, giunto alla settima edizione, era “Una lezione per il Domani.
Tecnologia per l’Educazione del Futuro”. Rivolto ai designer, a tutti
gli studenti universitari e ai giovani professionisti con un’età non superiore ai 30 anni, è diventato un appuntamento consolidato all’interno del panorama del design italiano, offrendo ai giovani l’opportunità di mettersi in mostra sfidandosi a colpi di creatività.
Non è sicuramente la prima volta che la multinazionale coreana
prende a cuore l’aspetto della formazione e nei mesi scorsi si è
infatti resa protagonista del grande progetto internazionale Smart
Future, nato appunto per favorire la digitalizzazione dell’istruzione
a partire da un processo di formazione indirizzato in prima battuta agli insegnanti e, di conseguenza, agli studenti e alle loro famiglie. Articolato in tre distinte fasi Smart Future, a partire da questo
anno scolastico, realizzerà classi digitali in circa 300 scuole italiane
nel triennio 2013–2015 dotandole di tecnologie digitali interattive e
corsi di formazione rivolti ai docenti.
34 - 35
Per il back to school i volantini
promozionali si riempiono di offerte riguardanti notebook e ultrabook. Sfogliando quelli delle
principali insegne – sia specializzate che despecializzate - ci
si rende immediatamente conto
che quest’anno si è puntato fortemente sul prezzo per cercare di
rivitalizzare un mercato in evidente sofferenza. Proprio il back
to school di quest’anno ha dato
sfogo a tutta la creatività e ingegnosità dei retailer, con flyer e
promozioni davvero “d’autore”:
“Sconti studiati per te!”, “Tutti
a scuola!”, “Tecnologia a prezzi
promossi”, “Le abbiamo davvero studiate tutte”, “I primi della
classe in tecnologia e risparmio”,
“Convenienza da primi della classe”, tanto per citare qualche roboante slogan utilizzato nei volantini.
Le offerte tendono probabilmente anche a minimizzare le scorte
in attesa dei nuovi modelli con gli
ultimi processori Intel Core di 4°
generazione e Windows 8.1. Queste due soluzioni non sembrano
però avere abbastanza appeal, nei confronti dei consumato-
Daniele Vacca, GRE Spa
ri, per generare grandi volumi di
vendita. I notebook con schermi
sensibile al tocco stentano a decollare e i cosiddetti trasformabili (ultrabook che in pochi secondi
diventano tablet, con sistemi più
o meno efficaci) si mantengono
su prezzi ancora piuttosto alti.
Daniele Vacca, Responsabile
Commerciale IT, Telefonia e Navigazione di GRE S.p.A., società
proprietaria del marchio Trony, ha
cercato di far chiarezza circa l’attuale situazione di mercato:
“Lavoro, studio e svago costituiscono le tre principali motivazioni per acquistare un PC. Il Back to
Tre diversi prodotti
per ogni esigenza
All-in-One: Acer Aspire serie U
I computer All-in-One sono ottime soluzioni per la produttività casalinga (ad esempio per chiudere un lavoro da casa) e ottimi dispositivi multimediali per tutta la famiglia. Lo schermo sensibile al tocco
li rende immediati e semplici da usare, e possono anche essere comodamente sfruttati per l’ascolto di musica o la visione di un film in
alta definizione. Il design moderno li rende posizionabili in camera
come in salotto e persino in cucina possono aiutare nella ricerca di
un’estemporanea ricetta in caso di ospiti a cena.
Notebook/Ultrabook: Toshiba Satellite U
School rappresenta senza dubbio
un importante volano sul versante commerciale ma sempre
meno una reale deadline nell’acquisto di un computer, strumento ormai destagionalizzato che si
vende bene durante tutto il corso dell’anno. Come rivenditori
cerchiamo di venire incontro alle
famiglie con offerte e sconti su
prodotti di qualità: computer ma
anche periferiche e tutto quanto
possa supportare i ragazzi nello
studio.
Le promozioni vengono inoltre
comunicate sul punto vendita,
sull’e-commerce e anche in ma-
niera mirata a tutti coloro che sono iscritti al Programma di Carta
Fan. Il mercato è notevolmente cambiato con un sorpasso da
tempo atteso: i PC tradizionali
hanno infatti perso quote a favore dei più moderni device touchscreen. Laptop e desktop continuano tuttavia a generare numeri importanti ma si rivolgono
oggi sempre più a una clientela
evoluta: studenti universitari, soprattutto in campo scientifico e
professionisti. I convertibili nei
prossimi anni saranno la vera
alternativa se non i sostituti dei
notebook tradizionali”.
La linea Satellite U rappresenta il primo ultrabook di Toshiba con
schermo da 39,6 cm (15,6”), sensibile al tocco a dieci punti per una
navigazione più semplice attraverso l’interfaccia di Windows 8. Un
notebook dalle elevate prestazioni ma a prezzi competitivi, che offre un display dai colori vividi e una lunga durata della batteria che
consente una visione piacevole dei contenuti anche durante spostamenti e i viaggi. Tutti i modelli della serie ospitano porte full-size
per rendere la connettività più comoda ovunque ci si trovi, in questo
modo gli utenti hanno tutto ciò che serve per sincronizzare, condividere e visualizzare. Anche in assenza di una connessione di rete,
le tecnologie Intel WiDi e Wi-Fi certified Miracast garantiscono lo
streaming tra dispositivi compatibili, mente i contenuti multimediali
3D possono essere semplicemente visualizzati in alta qualità su una
TV 3D ready, utilizzando la porta HDMI. Inoltre, ogni nuovo notebook Satellite è dotato di connessione Bluetooth 4.0, slot SD card, più
una webcam HD con microfono stereo con attenuazione del rumore.
Trasformabili: Sony Vaio Fit
È dotato di un esclusivo design “multi-flip” per un utilizzo come portatile, come tablet o visualizzatore. Dall’uso come normale notebook, si trasforma in un istante in un tablet veloce e reattivo: per prendere appunti ed elaborare idee, utilizzare applicazioni e navigare in
Internet in Full HD, con tutta la libertà e la fluidità di Windows 8. In
alcuni modelli, la risoluzione può arrivare fino al formato Over Full
HD (2880 x 1620), per una qualità davvero straordinaria. È un dispositivo particolarmente adatto per la mobilità grazie ad un peso contenuto ed è disponibile, con schermi da 13,3”, 14” e 15,5”.
L
avoro, studio
e svago
costituiscono le tre
principali motivazioni
per acquistare un PC
focus GED
di Silvia Castoldi
Cucine, forni e
piani cottura sono
elettrodomestici di cui
difficilmente si può
fare a meno. E si tratta
di un mercato con
caratteristiche peculiari
quest’anno è inferiore rispetto al
passato, anche perché negli anni
precedenti la contrazione, sia per
l’incasso che per i sistemi free-standing, era stata già tale da rendere
difficile un calo ulteriore” ci ha spiegato Antonio Bernini direttore di
Lofra per il mercato italiano. Della
stessa idea anche Lamberto Passante, direttore commerciale retail per Glem Gas: “Dopo due anni
di grande sofferenza, nel mercato
dell’elettrodomestico bianco, canale consumer, si cominciano a intravedere i primi timidi segnali positivi
da parte dei segmenti driver, come
lavatrici e frigoriferi. Per quanto riguarda il comparto cottura, l’andamento è duplice: nel campo dell’incasso, si registrano andamenti positivi, anche a doppia cifra, per forni,
piani cottura ecc.; le cucine a gas
hanno invece andamento negativo,
anche se vicino alla stabilizzazione
e in linea con quanto avviene nei
restanti settori.
Il pranzo è servito
I
dati di vendita forniti da GfK per
il mercato di cucine, forni e piani cottura, sia free-standing che da
incasso, ci dicono sostanzialmente
due cose. La prima è che le vendite
nel 2013 hanno presentato un lieve
calo (-2,3% a volume, -3,6% a valore), da considerarsi fisiologico data
la situazione di crisi, e quindi non
preoccupante. La seconda è una discreta impennata dei piani cottura
a induzione, con un aumento delle
vendite pari a ben l’88,2% a volume, un quasi raddoppio che parte
però da un volume molto basso (si
passa 3% al 5,1% del totale), dovuto con tutta probabilità alla diminuzione dei prezzi (-14,6%, a fronte
però di una diminuzione quasi pari
del prezzo dei comuni piani cottura radianti, -13,2%, che nonostante questo sono invece in forte calo).
Un calo fisiologico,
e il problema del
mercato del mobile
Le opinioni degli operatori confermano questa analisi. “Il calo
36 - 37
In definitiva, nel retail cominciamo
a intravedere per finalmente un po’
di stabilità”.
Non è così però per il mercato del
mobile, ha proseguito Passante, da
molti anni pesantemente in negativo, perché i consumatori italiani
sono diventati più attenti alla spesa e difficilmente rifanno un’intera
cucina. Gli fa eco Roberto Grazioli, senior category manager built-in
South Europe di Whirlpool: “I consumatori sono molto più attenti agli
acquisti e alle loro spese ed è per
questo che ricercano prodotti duraturi nel tempo con performance elevate e consumi ridotti”. Per
Alessandra Maccari, brand manager di Hotpoint-Ariston per il mercato italiano, “gli elettrodomestici
da incasso risentono sia di difficoltà
nella rete distributiva (caratterizzata spesso da aziende di dimensione
medio-piccola, con alcune significative eccezioni), sia dell’andamento
del mercato immobiliare che si sta
attestando su livelli bassi mai raggiunti in questi anni.
o
Antonio Bernini direttore di Lofra
per il mercato italiano
Roberto Grazioli, senior category
manager built-in South Europe
di Whirlpool
Lamberto Passante, direttore
commerciale retail di Glem Gas
Questo vale soprattutto per la fascia bassa del mercato, mentre gli
elettrodomestici ad alto valore aggiunto continuano a “tirare”, tanto
che, per esempio, per Antonio Bernini “per la fascia alta riusciamo a
intravedere un mantenimento o
addirittura una crescita delle quote
di mercato e dei volumi assoluti nel
prossimo futuro”.
quasi insormontabile ostacolo alla
loro diffusione sono però le tariffe
elettriche italiane, dai costi troppo elevati. Ce lo spiega Lamberto
Passante: “Il rendimento energetico di un piano cottura a induzione è quasi doppio rispetto a uno
a metano: il 90%, contro il 55%
dell’impianto a gas. Questo vantaggio viene però annullato dalle
tariffe, dato che il costo dell’energia elettrica per i comuni impianti
con tariffa B2 e limitatore a 3 kW è
all’incirca doppio rispetto a quello
del metano. In pratica, dal punto
dei vista dei costi di esercizio i due
sistemi oggi risultano all’incirca
pari, ma il costo dell’impianto continua a essere superiore rispetto al
gas. Uno stimolo è stato dato dagli incentivi sulle energie rinnovabili, che hanno permesso a molti
di autoprodursi l’energia elettrica.
Oggi però il mercato delle rinnovabili è fermo, e questo potrebbe ripercuotersi anche sulle vendite dei
piani a induzione”. Alcuni, ci spie-
ga Grazioli, offrono una parziale
soluzione a questo problema: “Noi
offriamo modelli in grado di essere regolati per non superare il consumo di 2,5, 4 o 6 kW, in modo che
siano compatibili con i contratti di
fornitura elettrica di cui si dispone. Tale regolazione è effettuabile
direttamente dal consumatore, e
permette di limitare l’assorbimento massimo senza che la potenza
venga ripartita nelle zone di cottura già attive”.
Il problema dei costi energetici colpisce anche l’uso di altre tecnologie innovative come la pirolisi, che
permette di pulire il forno carbonizzando le incrostazioni, ma richiede altissime temperature con
elevati picchi di consumo.
In Italia l’elettricità
costa troppo
L’eccezione, come abbiamo visto,
sono i piani cottura a induzione,
che per la loro comodità (facilissimi da pulire, rapidi nel far raggiungere alle pentole la temperatura necessaria) sono le “star” del
mercato. Per Antonella Maccari,
“La comunicazione dedicata che
molti produttori hanno utilizzato
in questi mesi ha avuto successo,
riuscendo a far comprendere ai
consumatori i vantaggi della cottura ad induzione rispetto a tipologie di cottura più “tradizionali”. Il
Alessandra Maccari, brand manager
di Hotpoint-Ariston per il mercato
italiano
I
piani cottura
a induzione sono
le “star” del mercato
Categorie obsolete
A margine di questa questione, tutti i produttori fanno notare come
nel mercato cottura non sia ancora
in vigore una classificazione energetica. Per il gas non esistono ca-
Vendite a volume
Vendite a valore
Gen/Lug Gen/Lug
2012
2013
Gen/Lug 2013
Gen/Lug Gen/Lug
2012
2013
P eso Segmenti
Trend
Gen- Lug 2013 vs
Gen- Lug 2012
Peso Segmenti
Prezzo EUR
Gen/Lug 2013
Gen/Lug Gen/Lug
2012
2013
Trend
Gen- Lug 2013 vs Prezzo €
Gen- Lug 2012
Gen/Lug 2013
Trend
Prezzo € Gen- Lug 2013 vs
Gen- Lug 2012
Totale piani cottura
100,0
100,0
-2,3
100,0
100,0
-3,6
329
325
-1,3
Elettrici - induzione
3,0
5,7
88,2
6,6
11,0
60,8
737
630
-14,6
Elettrici - radianti
3,2
3,1
-5,1
3,1
2,6
-17,6
320
278
-13,2
Gas
93,4
90,7
-5,1
89,7
85,8
-7,8
316
307
-2,9
dati: GfK
focus GED
tegorie, mentre per i forni elettrici
quelle esistenti non sono più utili,
in quanto la quasi totalità dei modelli in commercio ricade nella categoria A. Per spiegare ai consumatori le virtù energetiche dei prodotti
è necessario perciò servirsi di categorie commerciali non regolamentate. Una nuova classificazione è attesa per il 2014.
Italiani tradizionalisti
in cucina
Quello italiano è un mercato particolarmente difficile anche per la coesistenza di tante tradizioni culinarie che lo frammentano. Secondo
Antonio Bernini “In Toscana la cottura in forno è al 99% elettrica, in
Veneto al 99% a gas, a Roma i due
metodi si equivalgono. L’approccio
quindi è molto diversificato a seconda delle modalità di cucina regionale. I nostri specialisti della cottura hanno perciò cercato di trovare soluzioni in qualche modo intermedie, che potessero accontentare
tutti, come il forno a gas ventilato”.
Se non altro rimaniamo un popolo che ama cucinare. “Uno de-
gli aspetti positivi della crisi”, aggiunge Passante, e che la gente
ha riscoperto il piacere di cucinare e preparare la pizza in casa. Un
cambiamento evidenziato anche
dal boom dei programmi televisivi incentrati sulla preparazione del
cibo”.
Bosch: massima
sicurezza
I piani cottura Bosch sono dotati
di tecnologie che li rendono particolarmente sicuri. Per esempio, il
tasto Custode, esclusivo di Bosch,
permette di spegnere all’istante
tutti i fuochi accesi, utile quando ci
si deve assentare improvviso dalla cucina. Tutti i fuochi sono inoltre dotati di una termocoppia, che
chiude l’erogazione del gas in un
solo secondo in caso di spegnimento del fuoco. Il piano cottura a gas
Il nodo degli incentivi
Il decreto cosiddetto “Ecobonus” del governo letta ha concesso fino
alla fine del 2013 la possibilità di detrarre dall’IRPEF parte della spesa per l’acquisto di elettrodomestici. Si può detrarre una spesa massima di 10.000 euro, ma attenzione: la dterazione è solo al 50%, e
va spalmata sui prossimi 10 anni. Quindi chi spende 10.000 euro
potrà detrarre 500 euro all’anno per 10 anni.
Sulla bontà di questo provvedimenti i produttori sembrano dividersi. Se per Maccari “Misure statali quali i contributi posti in essere a
favore delle ristrutturazioni possono sicuramente aiutare ad accelerare la ripresa”, secondo Bernini “difficilmente un incentivo spalmato su dieci anni spingerà qualcuno a compiere un acquisto non
programmato in precedenza”.
38 - 39
da 75 cm in cristallo PPQ816B21E,
in particolare, è dotato di cinque
fuochi (tra cui il FastWok da 4 kW).
Le griglie in ghisa sono lavabili anche in lavastoviglie.
Citiamo inoltre il piano cottura a induzione Flexinduction, con cinque
aree cottura di cui due flessibili e
divisibili, tutte regolabili elettronicamente a 17 livelli, con timer per
ogni singola zona.
Electrolux Rex:
il controllo sulla punta
delle dita
Il fiore all’occhiello di Rex sono i piani cottura a induzione: con 14 livelli
di potenza selezionabili col metodo
Direct Access, in cui basta la punta
delle dita per selezionale il livello
voluto, in modo più preciso rispetto
ai touch control tradizionali. La funziona Bridge permette di unire tra
loro zone di cottura, consentendo il
perfetto riscaldamento anche di recipienti ovali come le pesciere. L’assorbimento elettrico è regolabile da
1,5 a 7,2 kW, in modo da ottenere il
massimo senza rischiare di far saltare l’impianto. Il modello di punta
è il KTI 8402 XE, con quattro zone
di cottura.
Glem Gas: a tutto gas
Ci dice Lamberto Passante: “Noi
di GlemGas abbiamo, come dice il
nome, una grande tradizione nel
campo del gas, e vorremmo far riscoprire al consumatore i pregi di
questo tipo di cottura, superando i
timori per la sicurezza, che con le
tecnologie di oggi sono ingiustificati. Confidiamo che le nuove normative ci permetteranno di evidenziare al consumatore che per
quanto riguarda i forni (dove non
c’è dispersione del gas nell’aria)
è possibile ottenere rendimenti
mi di cottura, più dieci interamente personalizzabili per cuochi
esperti. Citiamo infine il piano cottura in vetroceramica PVB175CB,
derivato da quello vincitore del
premio “Good Design 2012”. Un
piano a gas che rivaleggia in comodità con quelli a induzione, totalmente in vetroceramica.
Whirlpool: induzione
anche nel forno
energetici che sono paragonabili
a quelli dei modelli elettrici. Noi
abbiamo uno dei pochi laboratori
del mondo autorizzati a certificare
forni a gas ventilato multifunzione, una categoria di prodotto che
fino a poco tempo fa era limitata
al mercato professionale e che noi
abbiamo introdotto nel mercato
domestico.
Hotpoint-Ariston:
massima flessibilità
I piani della linea Luce di Hotpoint,
grazie alla tecnologia Flexy zone,
permettono di migliorare tempi e
performance di cottura. Alle due
zone circolari, Hotpoint-Ariston ha
aggiunto una zona delimitata da
un rettangolo che consente l’utilizzo dell’intera superficie di cottura quando si tratta di tipologie di
pentole di grandi dimensioni, come
pesciere o teglie, oppure l’utilizzo
delle due aree di cottura separate
regolabili in maniera indipendente,
adatte a pentole più piccole. La tecnologia Energy Saver Management
segnala con un LED quando è possibile utilizzare altri elettrodomestici di casa, funzione particolarmente
utile in Italia con il limite dei 3 kW.
Il sistema di comandi Slider gestisce
e regola velocemente ben 16 livelli
di potenza e 3 livelli di cottura presettati.
Lofra: il feeling
della campagna
Con la nuova gamma di prodotti
Dolcevita, Lofra intende rispondere alle esigenze di chi desidera co-
struire un angolo cottura ispirato
alle tendenze ed ai motivi di arredo country-rustici. In queste cucine,
forni e piani built-in, Lofra ha voluto sposare qualità e “solidità” dei
materiali usati, con il gusto di una
estetica decisa e personale, ben riconoscibile e sinonimo di “Made in
Italy”.
Tra gli esempi, la cucina 90x60 nero matt con doppio forno (principale elettrico 9 funzioni da 66 litri, e secondario elettrico statico da
30 l). Smaltatura interna dei forni
“easy to clean” per facilitare la pulizia. I forni della cucina sono classe
A-15%. Il piano di lavoro della cucina ha cinque fuochi di cui un tripla
corona. Citiamo anche il piano cottura “semifilo” con quattro fuochi,
di cui un tripla corona con accensione elettronica integrata alla manopola, e griglie in ghisa.
Nardi: cucinare in rete
Nella produzione di Nardi Elettrodomestici abbiamo scelto i piani
cottura Semiflush, dotati di una
struttura ribassata di soli 4 mm
che si integra alla perfezione con il
top della cucina. Le griglie in ghisa
sono più alte di 35 mm rispetto al
piano della cucina per favorire la
ventilazione e la corretta trasmissione del calore. Si va dal modello SCG40AVX (60 cm con 4 fuochi
a gas) al SGG63AVX (90 cm con 5
fuochi a gas di cui uno a tripla corona).
Citiamo anche il futuribile forno
FEX47T70, senza manopole e maniglia: si apre da solo con una leg-
gera pressione, grazie a cerniere
ammortizzate, e si programma
grazie a un touchescreen. Dispone di svariato programmi, di cui
uno esclusivo per la fermentazione dello yogurt. Prossimamente
in arrivo anche un forno Wi-Fi, che
potrà essere controllato a distanza
attraverso Internet.
Smeg: innovazione
e tradizione
Gli elettrodomestici Smeg sono
la soddisfazione di chi ama coniugare il look dei bei tempi passati con la sicurezza della tecnologia odierna. Ne è un esempio
la classica estetica anni ’50 della
cucina Victoria TR4110, disponibile nei colori panna, nero
lucido, argento, vino,
rosa e azzurro pastello. È larga 110 cm e
dispone di due forni multifunzione da 68 litri
e con quattro
posizioni di cottura, più un terzo
forno per grigliare, un cassetto
scaldavivande,
e sette fuochi
con in dotazione una piastra in
ghisa per la cottura teppanyaki.
Per gli amanti
della tecnologia,
invece, il forno
SFP140, con 40
diversi program-
Novità assoluta ed esclusiva
Whirlpool è il forno 6° Senso Induction, modello AKZM 8910/IXL,
dove la tecnologia a induzione
è portata all’interno della cavità
del forno offrendo un innovativo
sistema di cottura, performance
eccellenti ed un risparmio fino al
50 % di tempo ed energia elettrica. Il sistema fa parte del sistema
Green Kitchen, un gruppo di elettrodomestici integrati per la condivisione delle risorse in funzione
del risparmio energetico.
Ne fa parte anche il Piano Cottura 6° Senso a Induzione, modello ACM814/BA, che grazie a speciali sensori rileva la temperatura dell’acqua e adatta il livello di
potenza per raggiungere rapidamente il punto di ebollizione, con
un risparmio energetico fino al
20%.
aziende
Nikon 1:
il futuro passa da qui
Un vero e proprio sistema fotografico universale
A
ognuno la sua fotocamera. È
questo da sempre lo spirito di
Nikon che mette al centro della
sua offerta il consumatore, sia esso fotografo esperto o principiante alle prime armi. E con scopi ben
precisi: semplicità d’uso, velocità
d’esecuzione e, soprattutto, garanzia di qualità dei risultati.
Proprio su questi principi nasce infatti la gamma Nikon 1, un vero
e proprio sistema fotografico universale, composto dai modelli J1,
J2, J3, V1, V2, S1 e dalla nuova 1
AW1, la prima fotocamera compatta a obiettivi intercambiabili impermeabile e antiurto, resistente al gelo, all’acqua, alla polvere e alle cadute da da 2 metri
di altezza.
Basata su precisi criteri di comodità e praticità, Nikon 1 è difatti rappresentata da fotocamere
compatte che uniscono a un design maneggevole ed ergonomico, ma al tempo stesso ricercato
ed elegante, dotazioni tecniche
all’avanguardia, come velocità di
scatto in sequenza fino a 60 fps,
processore d’immagine EXPEED 3
e sensore di immagine CMOS in
formato CX con vetro protettivo
antipolvere.
Tutte caratteristiche, queste, che
unite a un utilizzo davvero semplice e intuitivo dell’apparecchio,
testimoniato dalla presenza limitata di tasti esterni, da un menu
di navigazione con icone grandi e
di immediata comprensione e da
una ghiera, posizionata sapientemente nella parte posteriore della
scocca, subito di fianco al monitor
LCD, assicurano risultati sempre al
top, indipendentemente dalla natura e stato del soggetto ripreso
e dall’esperienza e preparazione
del fotografo.
Il tutto, senza tralasciare naturalmente la creatività e il proprio
gusto, cosa che non può – e non
deve - assolutamente mancare
durante la creazione dei propri lavori o la cattura dei migliori momenti o dei ricordi speciali.
Creatività che è assicurata dalla
presenza di un’ampia serie di filtri ed effetti da applicare alle foto prima del click, assaporandone
addirittura i risultati in fase di inquadratura e non, come normalmente accade, a foto già scattata.
Non solo. Le Nikon 1 sono tra
le prime fotocamere con
obiettivi intercambiabili
che iniziano a registrare
immagini prima che venga premuto completamente
il pulsante di scatto e che
continuano a farlo anche
dopo che ciò è avvenuto: in pratica, è come se
l’immagine apparisse
animata a comporre una
sorta di fotografia dinamica, composta, in realtà,
da due filmati rallentati pre e
post-scatto, e una fotografia vera
e propria (modalità “Motion SnapShot”). E se poi il rischio è quello
di poter perdere l’istante migliore all’interno di una scena movimentata, niente paura: grazie alla
funzione “Smart Photo Selector”,
è possibile registrare 20 immagini ad alta risoluzione alla velocità
di 30 fps, selezionando automaticamente i cinque migliori scatti
in base a una serie di parametri
predefiniti. Anche sul fronte registrazione video, inoltre, Nikon 1
ha veramente di che far parlare di
sé, e non solo per la realizzazione
di filmati in Full HD, ma anche per
la possibilità di continuare a fotografare ad alta risoluzione durante la ripresa di un filmato, senza
interromperne la registrazione o
di dar vita a filmati rallentati.
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focus lista nozze
di Daniela Compassi
Nonostante il
difficile momento
di mercato e
le profonde
trasformazioni
socio-demografiche
in atto nel nostro
Paese, la lista nozze
continua a essere un
settore su cui puntare
Lista nozze
croce e delizia
per la distribuzione
I
n Italia si celebrano sempre meno matrimoni. A rivelarlo è il
bilancio demografico nazionale
dell’Istat relativo all’anno 2012 .
Anche se mancano relazioni dirette di causa-effetto, la crisi economica sembra aver avuto pesanti ripercussioni sia sul numero dei nuovi nati che, soprattutto, sul numero
dei matrimoni in Italia, portando
con sé conseguenze negative per
tutti quei comparti produttivi e per
i fornitori di servizi che ruotano attorno all’industria del matrimonio,
in primis il settore delle liste noz-
42 - 43
ze che, inevitabilmente, subisce il
repentino cambiamento socio-culturale di un Paese in profonda trasformazione.
Secondo l’Istat la diminuzione dei
matrimoni in Italia è in atto dal
1972, ma negli ultimi quattro anni si è particolarmente accentuata:
infatti, la variazione media annua è
stata del -4,5% tra il 2007 e il 2011,
a fronte di un valore del -1,2% rilevato negli ultimi 20 anni. A diminuire sono soprattutto le prime nozze
tra sposi entrambi di cittadinanza
italiana: 155.395 celebrazioni nel
2011, circa 37mila in meno negli
ultimi quattro anni. Questa differenza spiega da sola l’82% della
diminuzione osservata per il totale dei matrimoni nel quadriennio
2008-2011.
Le nozze sono inoltre sempre più
tardive. L’età media al primo matrimonio degli uomini è di 34 anni
mentre quella delle donne è di 31
anni. A subire la flessione maggiore sono i matrimoni celebrati con
rito religioso, mentre quelli celebrati con rito civile subiscono una
riduzione più contenuta. Nelle re-
gioni del Nord Italia il rito civile
nel 2011 ha compiuto il sorpasso
e prevale con il 51,7% rispetto al
48,3% di quello celebrato in luoghi sacri. Nelle regioni meridionali prevale il modello tradizionale,
con il 76,3% dei matrimoni celebrati con rito religioso, che restano
ancora in leggero vantaggio anche
al Centro Italia con il 50,1%. Contrariamente a quanto si è portati a
pensare, ci si sposa di più al Nord:
le regioni infatti che subiscono la
flessione maggiore sono Sardegna (-7,7%); Campania assieme a
Marche (-6,9%) e Abruzzo (-6,6%).
Quello che cambia da Nord a Sud
del Paese sono le modalità con cui
viene vissuto e organizzato un matrimonio.
Spesso infatti il matrimonio segue a una convivenza: sono quasi
6 milioni le persone che in Italia
hanno sperimentato nel corso della loro vita questo tipo di unione,
considerando sia quelle che continuano a convivere sia quelle che
si sono sposate con il partner con
cui convivevano, che quelle che
hanno concluso definitivamente
l’unione. La convivenza prematrimoniale è diventata sempre più
negli ultimi anni un momento di
passaggio prima del matrimonio
soprattutto al Centro-Nord. L’esperienza di libera unione avviene in modo differente nelle varie
zone del Paese. I livelli maggiori
sono raggiunti al Nord, soprattutto nelle aree metropolitane e sono sperimentate da persone con
un livello di studio medio-alto.
Al Centro-Nord il fenomeno delle convivenze prematrimoniali risulta essere più diffuso nel complesso; mentre nel Mezzogiorno
il fenomeno riguarda più le Isole
(6,7%).
Cosa è cambiato
Secondo quanto emerso dalla ricerca Istat in Italia le coppie di sposano sempre meno e quando lo fanno spesso hanno alle spalle, soprattutto al Nord, anni di convivenza o hanno sperimentato, prima
del grande passo, la vita da single.
Tutto questo si traduce in termini
di consumo in una riduzione della necessità di affrontare la spesa
per l’acquisto di casalinghi che a
sua volta porta la tradizionale lista
nozze ad essere considerata acces-
I
l settore delle
liste nozze
subisce il repentino
cambiamento
socio-culturale di un
Paese in profonda
Simona Ferrari, buyer Casa&Regalo
di UniEuro
Enrico Somma, Presidente di Cedex
Spa Expert, col suo staff
Gianrio Falivene, direttore generale
di Euronics-Andreoli
soria, se non addirittura superflua,
all’interno dell’organizzazione di
un matrimonio.
A subire passivamente questo andamento negativo del “mercato”
dei matrimoni sono, tra gli altri, i
produttori e i distributori di casalinghi e piccoli elettrodomestici,
oggetti indispensabili nelle case di
ogni nuova famiglia ma che sempre più spesso vengono considerati
di “secondo ordine” o acquistabili
separatamente in un secondo momento. Ed ecco scomparire dalle liste nozze i cosiddetti “servizi buoni” fatti di piatti in porcellana, posate d’argento e calici di cristallo
sostituiti da servizi meno costosi,
spesso eredità di momenti di vita
passata ma anche servizi di pentole, frullatori, macchine per il caffè
espresso e televisori. Al loro posto
sempre più spesso vengono aperte
presso le agenzie le cosiddette “liste viaggio” dove è possibile contribuire con una quota al viaggio di
nozze o vengono creati dagli sposi
conti correnti ad hoc dove gli invitati al matrimonio possono partecipare con somme di denaro dirette.
Gianrio Falivene, direttore generale di Euronics-Andreoli ed Enrico Somma, Presidente di Cedex
Spa Expert.
“Presso i punti vendita Unieuro la
lista nozze viene gestita nel reparto denominato ‘Casa&Regalo’ nel
quale si combinano la parte dei
brand di lista nozze e la parte dedicata ai prodotti casalinghi di uso
quotidiano” racconta Simona Ferrari, buyer Casa&Regalo di UniEuro.
“In tutti i punti vendita Unieuro è
possibile attivare una lista nozze,
anche se un negozio a causa delle
dimensioni ridotte non tratta tutti i brand. La peculiarità delle liste
nozze in Unieuro è quella di essere
non un prodotto ma un servizio che
garantisce ai clienti la comodità di
acquistare presso un unico distributore prodotti casalinghi ma anche
elettrodomestici e prodotti di elettronica, usufruendo della possibilità di essere sempre aggiornati in
tempo reale sull’andamento della
propria lista nozze grazie alla visualizzazione online della stessa”.
“Per rappresentare al meglio un
settore delicato come quello delle liste nozze è molto importante
investire in comunicazione” continua Ferrari. “Per questo motivo
oltre alla comunicazione in store
realizzata con cartellonistica dedicata, leaflet promozionali e brochure istituzionali UniEuro ha deciso di
comunicare il settore realizzando
eventi in store e partecipando ad
alcune fiere di settore. Per comunicare efficacemente è stato inoltre
necessario avvalersi del supporto
Parla il trade
Si sa, arredare una casa è un passo che, prima o poi e con tempi e
modalità diverse, ogni coppia deve
affrontare; ma arredare una casa è
soprattutto un investimento sia di
tempo che economico. Per ovviare
almeno in parte a questa piacevole
incombenza, alcuni punti vendita
specializzati nella vendita di piccoli e grandi elettrodomestici, pentolame e casalinghi hanno dedicato
al settore lista nozze appositi spazi
all’interno dei propri store; spesso
mettendo a disposizione del personale qualificato incaricato di accompagnare gli sposi nel lungo
percorso di scelta dei prodotti più
consoni alle loro esigenze.
A raccontare a Elettroradio Informazioni l’esperienza del proprio
punto vendita sono Simona Ferrari, buyer Casa&Regalo di UniEuro,
MATRIMONI TOTALI E PRIMI MATRIMONI
330.000
Matrimoni
310.000
290.000
270.000
250.000
Primi
matrimoni
230.000
210.000
190.000
170.000
91 92 93 94 95 96 97 98 9 0 01 02 03 04 05 06 07 08 9 10 11
19 19 19 19 19 19 19 19 199 200 20 20 20 20 20 20 20 20 200 20 20
trasformazione
di alcune attività di marketing capaci di coinvolgere tutti i canali di
comunicazione dal web alla stampa specializzata alla stampa locale
fino alla radio”.
Ogni punto vendita UniEuro pone
particolare attenzione allo shop in
shop e alle aree emozionali le quali sono considerate parte integrante della politica commerciale del
brand che punta sulla creazione
di spazi personalizzati, impattanti
e capaci di emozionare i clienti. In
UniEuro il settore lista nozze pesa
circa il 20% del fatturato della categoria Casa&Regalo; solo qualche
anno fa era circa del 30% ma nonostante questa riduzione il mercato delle liste nozze rimane comunque importante sia per il valore ma soprattutto per i margini;
la peculiarità delle liste nozze è
infatti quella di offrire un’alta redditività per metro lineare.
“Negli ultimi anni l’approccio
del cliente alle liste nozze è sicuramente cambiato” conclude il buyer di UniEuro. “Soprattutto perché oggi è più comune
che in passato che ad avvicinarsi
al mondo della lista nozze siano
persone che già convivono; ciò
che non è cambiato nel tempo è
che a fare la differenza è la capacità dell’addetto vendita: anticipare le esigenze offrendo un utile
servizio farà felici gli sposi che saranno poi contenti di essere stati
consigliati e seguiti da personale
qualificato. E’ importante soddisfare i clienti proponendo prodotti utili e di qualità, anche perchè
focus lista nozze
I
l passaparola
che deriva
da un buon
servizio fornito
agli sposi
è rimasta,
nonostante
il passare
del tempo,
la nostra
migliore
pubblicità
44 - 45
il passaparola che deriva da un
buon servizio fornito agli sposi è
rimasta, nonostante il passare del
tempo, la nostra migliore pubblicità. Unieuro, puntando anche sulla propria storicità in materia, ha
deciso di continuare a presidiare
il settore delle lista nozze. Si tratta di un mercato maturo che sta
vivendo una certa contrazione; è
vero che il numero delle liste nozze in Italia è diminuito ma sono
diminuiti anche gli operatori capaci di offrire una lista nozze che
sappia soddisfare le esigenze dei
clienti. Negli ultimi tempi la politica commerciale di Unieuro ha deciso sia di continuare ad investire in lista nozze sui punti vendita
sia di iniziare ad offrire un servizio
web capace di soddisfare le nuove esigenze del cliente”.
Dello spesso parere anche Gianrio
Falivene, direttore generale di Euronics-Andreoli. “Geograficamente parlando credo fortemente che
valga ancora la pena investire nel
settore lista nozze” afferma il manager. “Nonostante l’andamento
non sempre brillante del mercato
e i mutamenti della società inducano a pensare il contrario noi
crediamo ancora molto nel settore delle liste nozze e puntiamo soprattutto su piccoli elettrodomestici selezionati e di qualità per accontentare la clientela, sempre più
esigente e preparata, che si rivolge a noi per arredare la propria casa”. “Riceviamo in media 200-300
richieste di apertura di lista nozze
all’anno e per svolgere al meglio
questo compito e soddisfare a pieno tutte le richieste mettiamo a
disposizione degli sposi un personale adeguatamente formato incaricato di assistere la coppia nel
percorso e nella ricerca dell’articolo più adatto a loro all’interno dello store; un personali responsabile
e qualificato che segue gli sposi in
tutte le fasi: dalla scelta del prodotto alla compilazione della modulistica fino alla consegna” continua Falivene.
“All’interno del punto vendita non
esiste una vera e propria area dedicata al settore lista nozze, tutto
lo store è a disposizione della coppia che affiancata alla nostra assistente viene accompagnata lungo
il percorso che porta alla scelta dei
prodotti da inserire nella propria
lista nozze ma, sia all’interno che
all’ingresso del negozio, comunichiamo le nostre attività con materiale pop, cartellonistica e volantini che ricordano alla coppia che
da noi è possibile realizzare la propria lista nozze usufruendo, oltre
che di un personale qualificato anche di sconti, promozioni riservate
e consegna gratuita della merce”.
Continua Falivene, che ci racconta
di come con il passare degli anni
siano cambiate le richieste delle giovani coppie e di come siano
mutate le liste nozze: “L’articolo
più richiesto rimane ancora il televisione top di gamma o l’ultimo
modello proposto dal mercato ma
anche le macchine impastatrici di
design reggono bene il confronto;
entrano invece a pieno titolo tra gli
oggetti del desiderio delle giovani
coppie strumenti elettronici quali telefonini tablet o Pc, che fino
a un decennio fa nessuno avrebbe
mai avuto il coraggio di inserire in
una lista nozze”.
Condivide l’importanza di affiancare agli sposi un personale qualificato capace di soddisfare ogni
richiesta e ogni delicata esigenza
in termini di scelta della lista nozze anche Enrico Somma, Presidente di Cedex Spa Expert: “Il nostro
primo punto vendita era specializzato negli articoli da regalo e casalinghi, abbiamo dunque un’approfondita conoscenza e una storia di
oltre 40 anni nel settore. Quando
abbiamo aperto il primo megastore Expert in Campania, a Castellammare Di Stabia, abbiamo previsto l’area ‘Expert-Casa’, un ampio
reparto dedicato alle liste nozze
con personale specializzato che si
occupa di seguire passo dopo passo i futuri sposi nella compilazione
della lista e di aiutarli nella scelta dei prodotti più adatti alle loro
esigenze” spiega Somma. “E’ stato scelto di adibire all’interno del
punto vendita uno spazio dedica-
to al settore. Il reparto è stato allestito con corner specifici dedicati ai vari settori, con illuminazione e sistemi espositivi che esaltino le principali caratteristiche dei
prodotti e mettano in evidenza
le linee e il design degli oggetti.
Il reparto comprende tutte le categorie merceologiche del settore
casa: dalla preparazione della tavola alla cucina, dalla cristalleria
alla porcellana e all’oggettistica
delle migliori marche”. “Le varie
aziende produttrici ci aiutano e ci
sostengono nella realizzazione di
eventi in store dedicati agli sposi
con allestimenti curati nei minimi dettagli che variano a seconda
della stagionalità; queste iniziative
permettono ai fornitori di presentare al meglio la propria gamma
di prodotti e allo stesso tempo fa-
cilitano le coppie nella scelta della lista nozze perfetta” continua il
manager. “Le nuove generazioni
hanno abitudini e stili di vita differenti rispetto a qualche anno fa.
Le case in cui vanno ad abitare
sono più piccole ed è diminuito il
tempo che vi si trascorre. Questo
comporta la nascita di esigenze diverse, per esempio viene data priorità alla praticità e all’essenzialità
degli articoli scelti. Vengono quindi esclusi quei prodotti che verrebbero utilizzati raramente nell’arco
della vita matrimoniale, come ad
esempio servizi di piatti di finissima porcellana, bicchieri di cristallo o posate d’argento. I giovani di
oggi sono più orientati verso cose
utili come l’arredo per la casa e l’elettronica”.
Il settore lista nozze rappresenta per Expert un importante percentuale del mix del fatturato
anche se non tutti i punti vendita dispongono dell’apposito reparto, all’interno dei centri commerciali per esempio l’attenzione
per questo settore è sicuramente
inferiore che nel megastore. Nonostante tutto Somma ribadisce
l’importanza del settore confidando ancora nei buoni risultati e nelle risposte positive da parte della
clientela ma spiega anche come
sia necessario prevedere schemi
completamente diversi da quelli
attuali che concentrino l’attenzione su prodotti e attività che abbiano un’attrattiva per i giovani
non solo in occasione della scelta
della lista nozze ma anche nella
quotidianità.
private label
Il telefonino?
A qualcuno piace
“private”
N
ove milioni di iPhone 5S venduti nelle prime 72 ore di
commercializzazione; Microsoft
che acquista Nokia ed entra così
da protagonista nel mondo degli
smartphone, lanciando, quasi in
contemporanea, la seconda versione del proprio tablet Surface;
Samsung che, siamo sempre a
fine settembre, propone il rinnovo dell’intera gamma Galaxy, con
due uscite che più delle altre richiamano l’occhio degli appassionati, cioè Note 3 e S4. I prodotti
sono sempre migliori e anche le
tecnologie, e dunque il consumatore è ben disposto verso prezzi
che, almeno in valore unitario,
non sono certo indifferenti.
Quando il commercio
firma il prodotto
Ma fino a quando? Perché qualcosa sta scricchiolando in questo
segmento del lusso di massa che
sembra, almeno per ora, al riparo
dalla crisi.
Pochi si sono accorti che stanno
arrivando le private label, le mar-
46 - 47
che del distributore, le marche
bianche, gli in-house brand, comunque le si voglia chiamare.
Sono quei prodotti il cui marchio
corrisponde all’insegna della catena distributiva, oppure è inventato di sana pianta dalla grande
distribuzione stessa (in questo caso si parla di marchi di fantasia).
La realizzazione pratica è affidata
a terze parti, a industrie che spesso sono persino i leader di mercato, ma che devono saturare la
paurosa capacità produttiva installata. Oppure si tratta di aziende che praticano quasi esclusivamente questo business. Qualche
nome eclatante dal mondo del food: Mantua Surgelati, La Doria
(conserve di pomodoro), Pasta Zara. Dei veri colossi - 580 milioni
di euro di fatturato per La Doria e
215 milioni per Zara – contornati
da una galassia di concorrenti più
piccoli.
Le Pl per lungo tempo sono state considerate prodotti di serie
“B”, sostitutivi imperfetti e maldestri dei brand. Ma oggi, grazie
al continuo sforzo di marketing e
alla recessione che ha spinto tutti
a comprare beni di consumo più
convenienti, si stanno strutturando come vere marche e presentano quote di mercato che
in parecchi casi superano quelle
del leader, toccando il 25% (l’incidenza media è del 20 secondo
Nielsen). Un dato, quello italiano,
che comunque scompare di fronte alle cifre totalizzate in Svizzera
(53%, Spagna (51%) e Regno Unito (45%).
Ma un conto è proporre un banale pacco di pasta, una merendina,
un detersivo, e un conto è cimentarsi con le alte tecnologie. E invece… invece non è vero.
Sette pollici
per Gruppo Tesco
Tre casi, tanto recenti quanto significativi, dimostrano che la private label sta attaccando, senza
tanti complimenti, i grandi hardware vendor del mobile, né più
né meno come ha fatto con le
multinazionali dell’alimentare e
Nessuno finora aveva osato tanto: affacciarsi su un mercato mobile
presidiato da major del calibro di Samsung, Apple, Microsoft-Nokia, e
candidarsi come possibile leader. Eppure, lentamente, le private label
si stanno facendo strada anche nel mondo delle tecnologie, cariche di
convenienza e di contenuti di marketing. Ecco cosa sono e qual è la loro
strategia di penetrazione.
di Pino Scabia
L
a private label
sta attaccando,
senza tanti
complimenti, i grandi
hardware vendor
della chimica di consumo per la
casa e la persona.
In Gran Bretagna Tesco ha appena sfoderato Hudle, un tablet da 7
pollici, lanciato il 30 settembre. E
Tesco è un gigante da 86 miliardi
di euro di fatturato, 6.500 negozi nel mondo - fra supermercati,
ipermercati, convience store, catene più o meno specializzate -,
con oltre mezzo milione di addetti, una presenza capillare nel
mondo, dall’Europa all’Asia. E il
gruppo non vuole dire solo grocery, ma anche pompe di benzina,
telecomunicazioni, information
technology e persino una banca,
la Tesco Bank.
Hudl, prodotto da una terza parte il cui nome è top secret, viene
offerto a 141 euro. Messo in vendita, tanto per iniziare, in 1.000
punti di vendita della catena, può
essere acquistato esclusivamente
dai titolari di Clubcard, a fronte di
60 punti spesa.
Tecnicamente Hudl è, a dir poco,
interessante: basato su Android
4.2.2 Jelly Bean, ha una risoluzione di 1.440 x 900, un processore
quad-core da 1.5 GHz, 16 GB di
storage interno, espandibili grazie a uno slot microSD.
Nel sistema operativo Tesco ha
fatto inserire una serie di app e di
link che puntano ad altri articoli,
tecnologici e non, e ad altri canali
del gruppo: da Blinkbox (film on
demand), alle emittenti, gratuite
o a pagamento, che offrono spettacoli e musica in streaming.
Inutile dire che per avere accesso
a questi contenuti e per fruirne,
anche in modo gratuito, non bisogna solo avere un account gmail,
come avviene per qualsiasi prodotto basato su Android, ma anche la carta privativa del gruppo.
Quante nuove Clubcard verranno
create anche solo per potere acquistare e usare Hudl? E quanti
videonoleggi potranno diventare
un dono promozionale?
Ma le sinergie possibili non finiscono qui. Perché un utente di
Hudl - che si ritrova l’ecommerce Tesco già configurato sul proprio tablet, che avrà sicuramente
sconti personalizzati e mirati in
funzione del proprio profilo e dello storico della propria card - non
dovrebbe fare la spesa da Tesco
On line o aprire un conto corrente da Tesco Bank? O anche accettare di ricevere, a fronte di alcuni
piccoli benefici, una serie di alert
che, grazie al Gps, lo informeranno sulle offerte in corso nel punto
di vendita a lui più vicino?
A questo punto il cliente sarà
praticamente obbligato ad avere
Hudl, per non perdere una serie di
vantaggi esclusivi.
E siamo sicuri che, avendo in mano Hudl, questo stesso consumatore voglia compare anche un secondo tablet, certo di grande marca, ma sicuramente più costoso?
del mobile
Decathlon lancia
Quechua Phone
Il secondo caso ha come teatro la
Francia e interessa Decathlon, insegna di articoli sportivi del gruppo Oxylane che, con i suoi 7 miliardi di euro di fatturato è un vero leader, ma ha pur sempre una
potenza di fuoco pari ad appena
un decimo di quella di Tesco. Soprattutto Oxylane non ha interessi
tanto ramificati da diventare praticamente fornitore, distributore e
provider di se stesso. Tuttavia sta
per uscire il Quechua Phone 5.0,
oggi in fase di test molto avanzato.
Quechua, sia detto per inciso, è
la maggiore della “marche pas-
Quote da leader
I marchi del distributore rappresentano la maggioranza dei prodotti venduti in due Paesi: Svizzera (53%) e
Spagna (51%). I livelli della quota di mercato hanno superato il 40% in quattro Paesi: Regno Unito (45%),
Germania (42%), Belgio (41%) e Portogallo (44%). In Francia, il marchio del distributore ha rappresentato
di nuovo oltre un prodotto venduto su tre. Questo emerge dagli ultimi dati Nielsen per Plma, la rassegna
internazionale delle private label che si svolge ad Amsterdam alla fine di maggio e che è anche l’occasione per
la pubblicazione del più importante Annuario sul settore.
Il maggiore aumento singolo per il marchio del distributore è stato ottenuto in Polonia, dove la quota di mercato
è aumentata di oltre 3 punti percentuali, raggiungendo il 28%. Ungheria e Slovacchia hanno superato il livello
del 30%, mentre la Repubblica Ceca è rimasta al 27%.
Al Nord, i Paesi Bassi, la Svezia e la Danimarca hanno registrato aumenti superiori a un punto percentuale,
mentre la quota in Finlandia è salita oltre il 29%. Al Sud, Italia e Turchia hanno guadagnato ciascuna più di
un punto percentuale, raggiungendo il livello del 20%. La quota di mercato in Grecia è aumentata di quasi un
punto, toccando il 24%.
Le ultime statistiche Nielsen confermano il successo a lungo termine del marchio del distributore in Europa.
Dal 2000 il peso della private label in Spagna è cresciuta dal 22% al 51%, in Francia è passata dal 24% al 36%,
mentre in Germania è aumentata dal 29% al 42% e nei Paesi Bassi dal 21% al 29%.
private label
F
nac, che da
poco tempo ha
finalmente riaperto
i propri 5 maggiori
punti di vendita
italiani grazie al
sione” (marche private) di Decathlon, insieme a Tribord, Kipsta,
Domyos, Kalenji ecc. Il marchio è
venduto in tutta la rete Decathlon - circa 700 punti di vendita nel
mondo, di cui 85 in Italia - e nel
network dei 50 negozi Koodza (5
in Italia, con la prossima apertura
presso il centro commerciale Parma Retail). Gli store Koodza sono
specializzati nelle “marche passione” e da pochissimo sono stati
ribattezzati Decathlon Simply, come i supermercati di prossimità di
gruppo Auchan. E questo perché
Oxylane è controllata, in parte,
dalla famiglia Mulliez, che di Auchan è proprietaria.
Ma veniamo al telefonino, ricordandoci che anche qui valgono i
contenuti di marketing presenti
in Hudle, anzi valgono ancora di
più, dato che molti escono senza
tablet, ma praticamente nessuno
senza cellulare.
I primi esemplari del Quechua
Phone, una quindicina in tutto,
sono stati provati in Savoia, dove i tester li hanno acquisiti per
229,90 euro. Lo smartphone, che
assomiglia parecchio a un Galaxy
Note, ha uno schermo da 5 pollici, sistema operativo Android e
fotocamera da 8 Mpixel. E’ particolarmente protetto da umidità
e urti. E’ stato creato da Geonaute, dello stesso gruppo Oxylane e
affidato, per la fabbricazione, ad
Archos, specialista delle private
label tecno, ma anche titolare del
marchio omonimo, che viene oggi distribuito – anche in Italia - dai
maggiori siti della grande distribuzione.
Nella telefonia attualmente il prodotto di punta di questo vendor è
l’Archos 50 Platinum da 4 Gb, con
48 - 49
cpu Quad Core da 1,2 GHz, schermo da 5 pollici, dual sim, fotocamera da 8 Mpixel, slot per microSD fino a 64 GB, certificazione Google, sistema operativo Android
Jelly Bean. Il tutto per un prezzo
di 249,99 euro, Iva inclusa. Assomiglia o non assomiglia al Quechua Phone 5?
E non è tutto. Fnac, che da poco tempo ha finalmente riaperto
i propri 5 maggiori punti di vendita italiani grazie al salvataggio
da parte di Dps Trony, ha già lan-
ciato in Spagna un suo telefonino.
Certo la notizia è meno eclatante,
in quanto in questo caso si tratta
di un’azienda già molto attiva nel
mondo delle tecnologie. Tuttavia
Fnac 3.5, questo il nome del prodotto, si pone come un interessante competitor di fascia mediobassa. Sistema operativo Android
Jelly Bean, dual Sim, dual core
Cortex A7, schermo da 3,5 pollici. Per ora è venduto solo dai 25
negozi spagnoli della catena e da
Fnac.es a poco meno di 100 euro.
salvataggio da parte
di Dps Trony, ha già
lanciato in Spagna
un suo telefonino
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Vendere green a un consumatore green
Arch. Olivia Carone
Pres. Ass. Casaclima Network
Milano e docente IED
P
er affrontare il tema del negozio ecologico abbiamo visto
sinora gli obblighi normativi vigenti e in preparazione dall’Unione Europea e l’importanza della coerenza tra le caratteristiche
fisiche del locale e della merce
contenuta.
Ora, visto che, per fortuna, gli argomenti legati all’ecologia stanno avendo ampia diffusione, anche se in modo piuttosto superficiale, il cliente è già a conoscenza
dell’esistenza di prodotti ecologici e certificati come tali.
Ne consegue che il negoziante
sensibile all’argomento dovrebbe utilizzare per la realizzazione
del locale la più ampia gamma
di materiali certificati possibile e
poiché la sostenibilità è definibile
non da un parametro fisso ma co-
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Il negozio
“verde” è veramente
ecologico?
me un livello di qualità in costante miglioramento, per mantenere questo stato è necessario una
continua applicazione. Dunque,
occorrerebbe aver cura di utilizzare materiali eco e bio compatibili dandone opportuna informazione.
L’ecologia si occupa del rapporto
con l’ambiente e i viventi, perciò
si tratta di scegliere consapevolmente prodotti che non influiscono sull’ecosistema nel suo complesso né con i viventi: animali,
piante o uomini che siano.
Pertanto si tratta di scegliere materiali a ridotto inquinamento, a
basso consumo di energia, o con
pochi componenti non rinnovabili e con una valutazione positiva
di LCA, (Life Cycle Assessment o
‘ciclo di vita’), in sostanza mate-
riali con assenza di sostanze inquinanti.
Poiché vi sono pochi dati ufficiali internazionali sull’argomento
e non tutti i materiali o prodotti
vengono certificati dai produttori,
si possono utilizzare oltre ai tradizionali prodotti certificati anche delle linee guida degli stessi
produttori o associazioni di categoria per una valutazione degli
elementi contenuti nel prodotto o
nel materiale, ovvero se possieda
altre certificazioni o standard.
Vanno considerati oggetto di questa attenzione sia i cosiddetti
“materiali da costruzione” che costituiscono la struttura contenente l’attività commerciale, sia gli
arredi quindi mobili, tessuti, rivestimenti, piastrelle, pitture, etc.,
realizzati ecologicamente.
La valutazione dell´impatto ecologico dei materiali dovrebbe
considerare un bilancio d’impatto ambientale in cui sono valutati:
– Energia primaria non rinnovabile (PEI)
– Potenziale di acidificazione (AP)
– Potenziale di effetto serra
(GWP100)
– Durabilità dei materiali (tempo
di utilizzo T.U.)
Per esempio non bisognerebbe
usare prodotti contenenti clorofluoro-carburi CFC, idro-bromofluoro-carburi HBFC, idro-clorofluoro-carburi HCFC, idro-fluorocarburi HFC, molto dannosi per lo
strato dell’ozono, né prodotti che
contengono esafluoruro di zolfo
(SF6), né utilizzare legname tropicale o non proveniente da foreste
certificate. Fortemente consigliabili anche tutte le tecniche e applicazioni per il risparmio dell’acqua dolce hanno importanza, al
pari d’interventi per l’utilizzo di
tetti verdi o pareti verdi.
In un contesto con queste caratteristiche anche i prodotti posti
in vendita assumono importanza
donando una sensazione di continuità e coerenza se appartengono alla categoria di prodotti che
possono essere dichiarati ecologici, per esempio se sono composti
da materie prime riciclabili o destinate per la massima parte alla
riciclabilità, o direttamente provenienti da riciclaggio, o di materiali
naturali, o con la possibilità di un
servizio di ritiro dell’usato per evitarne la dispersione in ambiente
o ai fini del riciclaggio della componentistica.
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