Elaborazione promossa da CONFINDUSTRIA PADOVA QUADRO SINTETICO INDUSTRIA PADOVANA Giugno 2011 a cura di Raffaella Massaro e Sandro Sanseverinati Sommario I numeri della provincia di Padova 3 I primati di Padova 3 L’industria padovana nel 2010 e nel primo trimestre 2011 4 Prodotto interno lordo 6 Dinamica delle imprese 7 Mercato del lavoro 9 Cassa Integrazione Guadagni 11 Commercio estero 12 Turismo 14 Credito 15 Competitività 16 Comunicazione e Stampa, Studi 2 Ufficio Studi Confindustria Padova Giugno 2011 I numeri della provincia di Padova Superficie territoriale Popolazione Imprese - al netto agricoltura - industria - industria in senso stretto - costruzioni - commercio e servizi Occupati - in agricoltura - nell’industria - nel terziario Tasso disoccupazione Tasso di occupazione (15-64 anni) Esportazioni Importazioni Prodotto Interno Lordo (PIL) Sportelli bancari Depositi bancari Prestiti 31.12.2010 kmq. 2.141 934.216 94.024 78.072 26.460 11.894 14.566 51.566 406.937 6.219 133.337 267.381 5,8% 65,4% (mld €) 7,171 (mld €) 5,718 (mld €) 27,197 653 (mld €) 16,329 (mld €) 29,403 Fonte: elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Banca d’Italia, Infocamere, Unioncamere-Ist.Tagliacarne I primati di Padova Numero di imprese Prodotto Interno Lordo (mln €) Valore dell’export (mln €) Totale occupati Occupati manifatturiero Brevetti depositati Posizione di Padova nella graduatoria delle Valori assoluti province in Italia in Veneto 9° 94.024 1° 27.197 2° 11° 7.171 4° 15° 406.937 2° 11° 99.881 4° 12° 1.935 1° 6° Fonte: elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Banca d’Italia, Infocamere, Unioncamere-Ist.Tagliacarne, Ufficio Italiano Brevetti 3 Ufficio Studi Confindustria Padova Giugno 2011 1. L’industria padovana nel 2010 e nel primo trimestre 2011 Il 2010 si è chiuso con una lenta e graduale ripresa e tutti gli indicatori congiunturali hanno fatto registrare segni positivi con la sola eccezione dell'occupazione. Più veloce la ripresa nella prima parte dell'anno e forte il recupero nel periodo estivo, meno brillanti i risultati in chiusura d'anno. Nel primo trimestre 2011 le dinamiche espansive mostrano un rallentamento, molti indicatori si assestano sui valori del trimestre precedente e nonostante i buoni risultati di fatturato, produzione e ordini (soprattutto dall'estero) i livelli di attività precrisi restano distanti e i tempi di recupero lunghi. Se a marzo 2009 l’industria padovana aveva perso 22 punti di produzione rispetto ai massimi pre-crisi, a marzo 2011 eravamo ancora sotto di 15 punti. Dalle previsioni degli imprenditori sembra prevalere la convinzione che la ripresa più lenta di quanto apparisse a fine 2010. • Esaminando nel dettaglio la dinamica degli indicatori congiunturali riferiti al 2010, si rileva per la produzione industriale un incremento del +6% valore in linea con la media regionale (+6,3%), che segue il risultato fortemente negativo del 2009 (-19,3%). Positiva anche la dinamica del fatturato (+7,4%), dopo la contrazione del 2009 (-18,6%). Negativo l’andamento dell’occupazione con una variazione del -1,6% inferiore a quella media regionale (-2,1%). Gli ordini dall’interno aumentano del +4% (-17,6% nel 2009), ma la spinta vera viene dai mercati esteri con un incremento del +12%, effetto della ripresa dei mercati mondiali e del riposizionamento operato dalle imprese. • Il primo trimestre 2011 continua a mostrare un recupero di tutti gli indicatori anche se la velocità di ripresa sembra essere indebolita. Risale la produzione insieme con il fatturato di una quota identica a quella media del 2010. Rallenta il recupero dei consumi interni, mai veramente ripartiti, ma anche della domanda estera. La produzione industriale registra un +6,0% (+4,6% il dato regionale) e il fatturato un +7,4% (+7%). L’evoluzione degli ordinativi si presenta positiva sia sul fronte interno (+2,8%) che con riguardo ai mercati esteri (+8,1%). Resta stabile il dato dell’occupazione (0,0%) e per la prima volta dal 2° trimestre 2008 non si verifica una diminuzione degli addetti. L'INDUSTRIA PADOVANA NEL 2010 E NEL PRIMO TRIMESTRE 2011 Pil industriale Var.% 2010/2009 Var.% 1°trim'11/ 1° trim'10 1 4,7 n.d. -0,7 -0,2 - industria manifatturiera -1,4 -0,6 - costruzioni -0,1 0,2 7,4 7,4 Dinamica Imprese Fatturato Produzione 6,0 6,0 Ordini mercato estero 12,0 8,1 Ordini mercato interno 4,0 2,8 Occupazione -1,6 0,0 2 36,2 29,0 2 24,5 Var.% 2010/2009 23,9 Var.% genmag 11/10 83,6 -67,2 Import Export Cassa Integrazione - ordinaria -43,4 -26,4 - straordinaria 594,9 -38,8 - deroga 100,7 -39,6 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat, Unioncamere 1 Stima Istituto Tolomeo Studi e Ricerche - Modello GRETA; Università Cà Foscari. 2 Variazioni % calcolate su dati provvisori. 10 5 0 -5 -10 -15 -20 -25 PRODUZIONE E FATTURATO INDUSTRIALE variazioni % 6,0 7,4 5,8 5,3 6,0 4,3 2,9 7,4 -3,5 -2,4 -19,3 -18,6 2006 2007 2008 2009 Produzione 2010 1° trim 11 Fatturato ORDINI INTERNI E DALL'ESTERO variazioni % 15 10 5 0 8,5 3,6 12,0 3,6 5,2 4,0 8,1 2,8 -3,4 -4,8 -5 -10 -15 -20 20 0 6 2 00 7 2 00 8 Ordini interni -17,6 -16,9 2 009 20 1 0 1 ° trim 11 Ordini dall'estero Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere 4 Ufficio Studi Confindustria Padova • Il prodotto interno lordo dell’industria manifatturiera padovana mostra nel 2010 un aumento del +6,3%, dopo il -12,7% del 2009, un incremento in linea con quello medio regionale (+6,1%) e superiore rispetto al dato nazionale (+4,6%). In flessione invece il dato delle costruzioni con un -2,2% (-6,2% nel 2009), in linea con la variazione regionale (-2,0%), ma inferiore a quella nazionale (-3,5%). • La dinamica delle imprese industriali nel corso del 2010 mostra una flessione complessiva del -0,7%, risultato di un calo delle imprese manifatturiere (-1,4%) e di una sostanziale stabilità delle costruzioni (-0,1%). Nell’insieme, si registra la presenza di 26.460 imprese in valore assoluto. • Nei primi tre mesi del 2011 l’andamento tendenziale ha registrato una stagnazione con un -0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora negativo l’andamento delle attività manifatturiere con una flessione del -0,6%, mentre è di poco positiva la variazione per le imprese delle costruzioni (+0,2%). Giugno 2011 SINTESI INDICATORI CONGIUNTURALI SETTORE INDUSTRIALE Anno Produ- Occupa Fatturato zione zione Ordini Interni Interscambio Esteri Import Export 1996 -2,7 -0,9 -0,1 -5,2 -0,4 5,6 -7,4 1997 1,7 -0,1 4,2 -5,1 3,1 9,9 12,9 1998 -0,1 -0,7 0,5 0,1 -4,2 5,1 8,8 1999 -1,0 -0,7 0,5 -0,4 -2,1 3,2 5,0 2000 2,6 0,5 6,3 3,5 0,7 17,2 23,0 2001 -0,1 -0,1 0,8 -1,3 -0,4 5,5 3,2 2002 1,5 -0,2 3,4 -0,8 2,7 3,83 1,2 2003 -2,1 -0,7 -2,8 0,3 -3,5 -0,4 -2,1 2004 1,8 0,1 3,9 0,5 4,1 16,7 8,3 2005 0,8 -0,5 2,9 0,2 4,7 -4,1 4,9 2006 4,3 0,3 5,8 3,6 8,5 13,8 11,0 2007 2,9 0,1 5,3 3,6 5,2 10,3 8,5 2008 -3,5 -0,3 -2,4 -4,8 -3,4 -10,5 -4,1 2009 -19,3 -4,5 -18,6 -17,6 -16,9 -18,5 -21,1 2010 +6,0 -1,6 +7,4 +4,0 +12,0 +36,2 +24,5 0,0 +7,4 +2,8 +8,1 +29,0 +23,9 1° trim ‘11 +6,0 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere, Istat • Nel 2010 l’andamento della CIG registra un aumento del +83,6% (-43,4% l’ordinaria, +594,9 la straordinaria, +100,7 la cassa in deroga). Nei primi cinque mesi del 2011 il numero complessivo di ore di Cig nell’industria comincia a calare rispetto allo stesso periodo 2010: -39,6%, effetto di un -67,2% per l’ordinaria, -26,4% per la straordinaria e -38,8% per la cassa in deroga. • Nel 2010 le esportazioni di Padova (dati provvisori) hanno subìto un incremento del +24,5% (dopo il dato negativo del 2009, 21,1%), per effetto della ripresa degli scambi mondiali. L’incremento è maggiore di quello registrato a livello regionale (+16,3%) e nazionale (+15,7%) ed è il più elevato fra quelli registrati nelle province venete. Dopo Padova si collocano Rovigo (+22,9%), Belluno (+19,7%), Vicenza (+16,2%), Verona e Venezia (+15,5 e +15,4%), Treviso (+10,7%). In forte aumento anche le importazioni che registrano un +36,2%, mantenendo tuttavia un saldo commerciale attivo di 1.454 milioni di euro. • nel primo trimestre 2011 le esportazioni continuano a crescere e con un +23,9% superano il risultato Veneto (+17,6%), e il dato nazionale (+18,4%). Maggiore l’incremento delle importazioni che segnano una variazione del +29%. 5 Ufficio Studi Confindustria Padova 2. Giugno 2011 Prodotto Interno lordo Il prodotto interno lordo in provincia di Padova nel 2010 è risultato pari a 27.197 milioni di euro correnti, segnando una variazione positiva del +2,1% rispetto all’anno precedente, valore in linea con il dato regionale (+2,1%) e superiore a quello nazionale (+1,4%). La variazione è stata calcolata a prezzi costanti (base 2000). La dinamica dei principali macrosettori (stime provvisorie Istituto Tolomeo su modello GRETAUniversità Ca’ Foscari) mostra un andamento positivo per il comparto manifatturiero (+6,3% dopo il -12,7% del 2009), con un incremento anche in questo caso in linea con quello regionale (+6,1%) e superiore al dato nazionale (+4,6%). Per le costruzioni l’andamento risulta invece ancora negativo e pari al -2,2% (dopo il -6,2% del 2009). Il reddito prodotto dall’industria nel complesso (manifatturiero e costruzioni), pari a 8.718 milioni di euro, rappresenta quasi un terzo del Pil provinciale (32,0%). Anche il complesso delle attività terziarie (commercio e servizi) registra un andamento in crescita del Pil (+1,0%), in linea con i dati regionale (+0,8%) e nazionale (+1,0%). Le attività agricole, con 470 milioni di euro, mostrano una stagnazione mentre sono in incremento i valori regionale (+0,6%) e nazionale (+1,0%). Il Centro Studi Unioncamere ha elaborato in occasione della 9° Giornata dell’Economia alcune previsioni sull’evoluzione degli indicatori fondamentali dell’economia provinciale e sugli scenari di medio-lungo termine. Dalle informazioni disponibili emerge la previsione di un andamento che, dopo un biennio negativo (2009-2010), ritrova valori positivi sia nel 2011 che nel 2012-2013. Si rileva in particolare un andamento medio dei tassi di crescita del valore aggiunto (+2,0%) superiore alle previsioni per il Veneto (+1,7%) e per l’Italia (+1,3%). Il valore aggiunto per occupato (indice di produttività) resterà in linea con il dato regionale (47 mila 400 euro contro 47 mila 600) e al di sopra di quello nazionale (46 mila 400 euro). PRODOTTO INTERNO LORDO DELL'ECONOMIA PADOVANA NEL 2010 Padova Padova Veneto Italia milioni di euro stime var. % 2010-2009 correnti a prezzi costanti Agricoltura 470 0,0 0,6 1,0 Manifatturiero 7.081 6,3 6,1 4,6 Costruzioni 1.637 -2,2 -2,0 -3.5 Altre attività 18.009 1,0 0,8 1,0 TOTALE SETTORI 27.197 2,1 2,1 1.4 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere-Ist.Tagliacarne e stime Istituto Tolomeo Studi e Ricerche su previsioni GRETA SCENARI DI PREVISIONE AL 2013 Padova Veneto Nord Est Italia Valore aggiunto (var% media 20112013) 2,0 1,7 1,6 1,3 Valore aggiunto per abitante (migliaia di euro) 22,1 22,0 22,2 18,6 Valore aggiunto per occupato (migliaia di euro) 47,4 47,6 47,2 46,4 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Unioncamere-Prometeia 6 Ufficio Studi Confindustria Padova 3. Giugno 2011 Dinamica delle imprese DINAMICA DELLE IMPRESE Il quadro che emerge dai dati del Registro Imprese per il 2010 mostra una sostanziale stabilità delle imprese operative nella provincia (-0,1% pari a -76 unità). Si può quindi rilevare una certa inversione di tendenza, se si considera che alla fine del 2009 la diminuzione risultò pari a 582 unità (-0,6%), ma le dimensioni della base imprenditoriale appaiono ancora al di sotto dei valori raggiunti nel periodo precedente la crisi. La provincia evidenzia un risultato in linea con il Veneto (-0,2%). Nelle altre maggiori province, se si eccettuano Vicenza (+0,4%) e Belluno (0,0%), le diminuzioni in termini percentuali appaiono leggermente superori con variazioni del -0,9% a Venezia, del -0,4% a Verona e Rovigo, -0,3% per Treviso. • le imprese operative in provincia di Padova (al 31.12.2010) sono 94.024 e la collocano al 9° posto tra le 107 province italiane per numero di unità. Se si esclude l’agricoltura, le imprese operative risultano essere 78.072 (1° posto nel Veneto, 10° posto in Italia). Al 31marzo 2011 il numero di imprese operative è sceso a 93.351: -0,2% pari a -144 unità in valore assoluto rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Escludendo l’agricoltura la dinamica nella provincia si presenta invece positiva pur con un aumento (+0,5%) non particolarmente consistente; • l’andamento per forme giuridiche è caratterizzato da un aumento delle società di capitali (+3,2% dopo il +2,8% del 2009) e delle altre forme giuridiche (+1,8% in prevalenza cooperative e consorzi) a fronte di una flessione delle società di persone (-0,7%) e delle imprese individuali (-0,8%, 466 unità); • per i principali macrosettori l’andamento è ancora caratterizzato negativamente dall’arretramento della base imprenditoriale nelle attività agricole (-3,1%) e nel manifatturiero (-1,4%) in presenza di una stazionarietà nelle costruzioni (-0,1%). Rimane positivo l’andamento nel terziario, per effetto dell’aumento di imprese nelle attività di servizio (alle imprese +2%, alle persone +2,3%) e nelle attività di alberghi e ristorazione (+2,7%), stabili invece le attività commerciali (+0,5%). • nell’ambito delle attività manifatturiere il settore metalmeccanico mostra una flessione del numero di imprese del -2% dopo il -2,1% del 2009. Tra i principali settori metalmeccanici si segnalano variazioni negative per la fabbricazione di prodotti in metallo (-2%), di apparecchiature elettriche (-2,9%) e di mac- 31.12 TOTALE Totale (esclusa agricoltura) v.a. var. % v.a. var. % 2000 93.859 -0,7 67.777 1,4 2001 93.666 -0,2 69.407 2,4 2002 93.359 -0,3 70.679 1,8 2003 93.086 -0,3 71.585 1,3 2004 93.337 0,3 72.781 1,7 2005 93.823 0,5 73.907 1,5 2006 94.258 0,5 75.166 1,7 2007 94.255 0,0 76.041 1,2 2008 94.682 0,5 77.365 0,0 2009 94.100 -0,6 77.406 0,1 2010 94.024 -0,1 78.072 -0.2 1° trim ‘11 93.351 -0,2 77.742 0,5 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova DINAMICA DELLE IMPRESE PER MACROSETTORI 31.12 Agricoltura Industria Commercio non TOTALE e Servizi classifica te 2000 26.082 24.040 43.184 553 93.859 2001 24.259 24.537 44.381 489 93.666 2002 22.680 24.971 45.256 452 93.359 2003 21.501 25.341 45.885 359 93.086 2004 20.556 25.650 46.793 338 93.337 2005 19.916 26.056 47.715 136 93.823 2006 19.092 26.491 48.604 71 94.258 2007 18.214 26.798 49.131 112 94.255 2008 17.317 27.274 49.921 170 94.682 2009 16.694 26.942 50.315 145 94.100 2010 15.952 26.460 51.566 46 94.024 1° trim ‘11 15.609 26.273 51.425 44 93.351 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova DINAMICA DELLE IMPRESE INDUSTRIALI variazioni %* 6,0 3,9 4,0 3,0 2,0 0,1 0,0 0,2 0,0 -2,0 -0,6 -0,6 -0,6 -1,8 -4,0 2006 2007 2008 2009 Industria manifatturiera -0,1 -0,6 -1,4 2010 1° trim '11 Costruzioni Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova 7 Ufficio Studi Confindustria Padova chinari e apparecchiature (-1,1%). Positiva la dinamica dei mezzi di trasporto (+2,8% autoveicoli, +3,7% altri mezzi), della metallurgia (+2,6) e della fabbricazione di computer, elettronica, ottica (+0,4%). Negli altri settori gli arretramenti maggiori della base produttiva si verificano nelle attività della fabbricazione di mobili (-5,7%), della chimica (-3,9%), delle industrie varie (-3,1%), dei prodotti in metallo (-3%). Resta nel complesso con segno negativo anche il sistema moda: 2,9% l’abbigliamento, -1% cuoio e calzature, ma +0,9% tessile. Positivi i risultati per la manutenzione dei macchinari (+16%), la fabbricazione di mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli (+3,7%), dei componenti per l’auto (+2,8%), delle bevande (+2,7%), della metallurgia (+2,6%), carta (+1,1%), elettronica (+0,4%). Il comparto dei servizi innovativi e tecnologici presenta una crescita del +1,2%. Il risultato positivo riflette l’espansione dei servizi informatici e di produzione di software (+1,6%), ma anche degli altri servizi di elaborazione dati, portali web etc. (+1,1%). Stabile il numero delle imprese nell’ambito delle telecomunicazioni. Stessa stabilità si registra per le imprese che fabbricano computer, elettronica, ottica, etc. con un +0,4% che significa però una sola azienda in più. • l’impatto della crisi sulla base produttiva provinciale può essere quantificato comparando il numero di imprese operative al 30 giugno 2008 con la situazione a fine dicembre 2010. Una elaborazione complessiva, riferita all’insieme dei settori indica: - nell’arco degli ultimi 30 mesi una perdita complessiva di imprese nella provincia di 818 unità per una variazione percentuale negativa del -0,9%; - nello stesso periodo nel Veneto la diminuzione è risultata di -5.850 unità con una flessione in termini percentuali (-1,3%) superiore a quella registrata da Padova; - tra le principali province della regione, Padova presenta una contrazione assoluta di imprese maggiore rispetto a Vicenza (-181 unità), ma inferiore a Verona (-876), Treviso (1.277) e soprattutto Venezia (-2.195 unità). Giugno 2011 DINAMICA DELLE PRINCIPALI ATTIVITA' MANIFATTURIERE Vari azione % 2010/2009 16,0 Man ut. m acchin ari 3,7 A lt ri m ezz i tras port o 2,8 Com ponent i aut o 2,7 B evand e 2,6 Metal lurgi a 1,1 Cart a 0,9 Tess ili 0,4 El et t ron ica -0,3 St amp a -0,3 Mi nerali non m etall if eri -0,8 A lim ent ari -1,0 Cuoio-calz at ure -1,1 M acchin ari -1,8 Gomm a-plast ica -2,3 Legn o -2,9 Ap parecc hiat ure elett riche -2,9 Abbi gliam ent o -3,0 -3,1 P rodott i in met all o I ndus t ri e v ari e -3,9 Chim ica Mobil e -5,7 -8, 0 -3, 0 2, 0 7, 0 12, 0 17, 0 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova Dinamica delle imprese Confronto giugno 2008 - dicembre 2010 valori assoluti 30.6.2008 31.12.2010 variazioni in % assolute Verona 90.990 90.114 -1,0 -876 Vicenza 77.218 77.037 -0,2 -181 Belluno 15.491 15.294 -1,3 -197 Treviso 85.466 84.189 -1,5 -1.277 Venezia 72.424 70.229 -3,0 -2.195 Padova 94.842 94.024 -0,9 -818 Rovigo 26.644 26.338 -1,1 -306 Veneto 463.075 457.225 -1,3 -5.850 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Ufficio Studi CCIAA Padova 8 Ufficio Studi Confindustria Padova 4. Giugno 2011 Mercato del lavoro I dati sulle forze di lavoro raccolti trimestralmente dall’Istat, vanno valutati avendo presenti alcune avvertenze di carattere metodologico. Come è noto i dati a livello provinciale costituiscono delle stime delle rilevazioni trimestrali che l’Istat diffonde in corso d’anno solo su base nazionale e regionale. Trattandosi di dati medi inoltre non è possibile effettuare un calcolo delle variazioni rispetto all’anno precedente. Si è quindi scelto di prendere in esame i dati Istat per definire gli aspetti strutturali dell’occupazione, mentre per stimare la dinamica sono stati esaminati indicatori di altra fonte. INDICATORI DI SINTESI DEL MERCATO DEL LAVORO media anno 2010 Padova valori % % Padova su valori assoluti Padova Veneto Italia Veneto Italia Forze di lavoro 432.140 100,0 100,0 100,0 19,3 1,7 maschi 247.987 57,4 58,7 59,1 18,9 1,7 femmine 184.153 42,6 41,3 40,9 19,9 1,8 Occupati 406.937 100,0 100,0 100,0 19,3 1,8 maschi 238.420 58,6 59,4 59,6 19,0 1,7 femmine 168.517 41,4 40,6 40,4 19,7 1,8 Disoccupati 25.203 100,0 100,0 100,0 19,5 1,2 maschi 9.567 38,0 46,0 53,0 16,1 0,9 femmine 15.636 62,0 54,0 47,0 22,5 1,6 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat TASSO DI DISOCCUPAZIONE - 2010 • In valore assoluto il totale degli occupati nel 2010 ammonta a 406.937 unità. La provincia di Padova si colloca al secondo posto in Veneto per numero di addetti (19,3% del totale), preceduta da Verona (19,7% con una media di 415 mila occupati), e seguita da Vicenza (17,7% e 374 mila unità) e Treviso (17,5%, 369 mila). In ambito nazionale Padova è l’undicesima provincia per numero assoluto di occupati, con una collocazione al 12° posto per le attività manifatturiere. • Il tasso di disoccupazione sale nel 2010 al 5,8% (dal 4,3%), allineato con quello del Veneto (5,8%) e continuando a restare ampiamente inferiore a quello nazionale (8,4%). Resta contenuto il tasso di disoccupazione maschile (3,9% rispetto al 7,6% nazionale), mentre fa un grosso balzo in avanti il tasso di disoccupazione femminile che passa dal 5,6% del 2009 all’8,5% superando il dato medio regionale (7,5%) ma non quello nazionale (9,7%). Padova si conferma nella parte alta della classifica delle province italiane per basso tasso di disoccupazione, ma peggiora la sua posizione passando dal 9° al 18° posto. In ambito regionale, il dato padovano è superiore a quello di Belluno (4,6%), Verona (4,7%) e allineato con Vicenza e Rovigo (rispettivamente 5,7% e 5,9%), mentre valori più elevati si registrano a Venezia e Treviso (6,4 e 6,5%). Per quanto riguarda invece il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), che a livello nazionale è pari al 27,8%, Padova si colloca all’8° posto con il 12,9%. • Il tasso di occupazione si conferma al 65,4% per la popolazione fra 15 e 64 anni, superiore al dato del Veneto (64,5%) e significativamente più alto del valore Belluno Verona Vicenza Padova VENETO Rovigo Venezia Treviso ITALIA 0 2 4 6 8 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat TASSI DI OCCUPAZIONE(*) PER SESSO - ANNO 2010 75,7 75,3 80,0 67,7 70,0 60,0 65,4 64,5 56,9 55,0 53,3 46,1 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 femmine Padova maschi Veneto Totale Italia Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) Percentuale di occupati sulla popolazione fra 15 e 64 anni. 9 Ufficio Studi Confindustria Padova nazionale (56,9%). Resta costante al 75,7% il tasso di occupazione maschile collocando Padova al 12° posto fra le 107 province italiane; anche il tasso di occupazione femminile resta sostanzialmente allo stesso livello passando da 55,4 a 55%. • Gli occupati nell’industria nel 2010 (manifatturiero e costruzioni) sono 133.337. Padova occupa il terzo posto nel Veneto con il 17,5% degli occupati, preceduta da Vicenza (22,3%) e Treviso (21,6%). Nelle attività manifatturiere in senso stretto la graduatoria non cambia: con quasi 100.000 mila occupati Padova è quarta in Veneto, dodicesima in Italia. Nelle attività terziarie l’incidenza della provincia sul totale veneto è del 20,9%, alla pari con Verona e seguita da Venezia (19,6%). Per occupati nelle attività agricole Padova è penultima in regione con una quota del 9,2%. • I dati periodicamente diffusi da Veneto Lavoro 1 consentono di valutare le dinamiche occupazionali per l’intero 2010. Nel 2010 il totale delle assunzioni raggiunge le 91.900 unità per l’intera provincia a fronte di 93.300 cessazioni, con un saldo negativo di 1.400 unità (a fronte di -8.800 nel 2009). Pur restando ancora il saldo negativo si assiste ad una inversione di tendenza con un aumento delle assunzioni del 4,1% e una contrazione delle cessazioni del -3,9%. Giugno 2011 OCCUPAZIONE PER MACROSETTORI - PROVINCIA DI PADOVA Agricoltura Verona Vicenza Belluno Treviso Rovigo Veneto Totale Manifattu- Costru(**) riera zioni 19.555 127.955 99.927 174.537 9.886 170.182 138.433 875 45.719 38.569 11.701 164.930 128.791 Commercio TOTALE e Servizi 267.609 415.119 28.028 194.055 374.123 31.749 44.082 90.676 7.150 192.554 369.185 90.554 62.625 36.139 250.683 352.370 6.219 133.337 99.881 27.929 267.381 406.937 8.253 21.232 33.456 63.767 103.338 67.621 763.995 589.458 10.086 Venezia 11.133 Padova (*) Industria 31.318 1.280.131 2.111.747 ITALIA 891.0076.510.7874.581.193 1.929.594 15.470.53422.872.328 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) I dati Istat sugli occupati dell’industria comprendono l’artigianato di produzione. (**) Comprende anche gli occupati nelle industrie estrattive e dell’energia. ASSUNZIONI,CESSAZIONI E SALDI 2008-2010 (valori in migliaia) Assunzioni 2010 var% 2010/2009 Cessazioni 2010 var% 2010/2009 Saldo 2010 Verona 144,4 4,9% 145,9 0,5% -1,5 Vicenza 86,6 12,3% 90,4 4,3% -3,8 Belluno 29,2 9,4% 29,8 4,2% -0,6 Treviso 92,9 8,8% 96,8 1,7% -3,9 Venezia 147,3 4,5% 150,3 2,2% -3,0 Padova 91,9 4,1% 93,3 -3,9% -1,4 Rovigo 32,4 2,2% 32,8 -4,4% -0,4 Veneto 624,7 6,3% 639,3 0,8% -14,6 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Agenzia Regionale VenetoLavoro 1 Le informazioni si riferiscono ad assunzioni e cessazioni dei lavoratori dipendenti sulla base di dati di fonte amministrativa ricavati dai Centri per l’Impiego. 10 Ufficio Studi Confindustria Padova 5. Giugno 2011 Cassa Integrazione Guadagni Cassa Integrazione Guadagni - Ore concesse 2009 2010 var % Verona 7.127.706 16.914.236 137,3 Vicenza 21.008.616 26.091.065 24,2 Belluno 8.918.075 6.342.362 -28,9 Treviso 15.915.996 25.061.239 57,5 Venezia 7.580.469 12.443.808 64,2 Padova 13.948.266 25.611.245 83,6 Rovigo 6.373.241 12.353.707 93,8 Veneto 80.872.369 124.817.662 54,3 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps Cassa Integrazione Guadagni - Padova Ore concesse per macrosettori (%) edilizia 3,9% altre industrie 10,7% chimica e trasf.minerali 5,6% commercio e servizi 8,9% sistema moda 13,1% metalmecca nica 57,7% Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps Cassa Integrazione Guadagni - Ore concesse 2009 2010 var % 7.915.910 4.483.514 -43,4 1.825.836 12.687.185 594,9 4.206.520 8.440.546 100,7 13.948.266 25.611.245 83,6 2010 2011 var % Gennaio 666.297 160.979 -75,8 Febbraio 864.802 142.482 -83,5 Marzo 349.747 203.088 -41,9 Aprile 344.636 191.782 -44,4 Maggio 490.086 192.591 -60,7 Totale 2.715.568 890.922 -67,2 Gennaio 92957 611.367 557,7 Febbraio 775.537 446.836 -42,4 Marzo 1.039.309 853.923 -17,8 Aprile 2.477.481 879.170 -64,5 Maggio 1.155.078 1.284.677 11,2 Totale 5.540.362 4.075.973 -26,4 Gennaio 364.352 589.834 61,9 Febbraio 696.457 476.534 -31,6 Marzo 904.136 269.411 -70,2 Aprile 145.192 33.500 -76,9 Maggio 722.298 365.108 -49,5 Totale 2.832.435 1.734.387 -38,8 Gennaio 1.123.606 1.362.180 21,2 Febbraio 2.336.796 1.065.852 -54,4 Marzo 2.293.192 1.326.422 -42,2 Aprile 2.967.309 1.104.452 -62,8 Maggio 2.367.462 1.842.376 -22,2 Totale 11.088.365 6.701.282 -39,6 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Inps Ordinaria Straordinaria Deroga Totale Ordina ria Straor dinaria Deroga I dati definitivi per il 2010 sulla dinamica della Cassa integrazione (CIG) nella provincia confermano ancora elevato il ricorso all’integrazione salariale, in particolare quella straordinaria per effetto della crisi. Se infatti nel 2010 si sono avvertiti i primi segnali di risalita dell’economia, il recupero dell’occupazione e della piena attività è ancora lontano. Sono state 25.611.245 il numero di ore di cassa integrazione concesse. E’ il valore massimo degli ultimi trenta anni con una crescita del +83,6% rispetto all’anno precedente. Tra le province venete Padova si colloca al secondo posto per ore concesse preceduta da Vicenza (26,1 milioni pari al 20,9% del totale Veneto) e seguita a breve distanza da Treviso (25,1 milioni per un 20,1%). In termini di crescita percentuale, l’aumento registrato dalla provincia è superiore rispetto al Veneto (+54,3%), mentre in regione le variazioni percentualmente più rilevanti sono da attribuire a Verona (+137,3% con 16milioni 914mila ore) e Rovigo (+93,8% con 12milioni 354mila ore). A livello settoriale per Padova si registra una particolare concentrazione del ricorso alla CIG nel settore metalmeccanico che assorbe il 57,7% delle ore concesse nel 2010. Relativamente minore l’incidenza degli altri settori, con percentuali sul totale sostanzialmente stabili per il sistema moda (13,1%) e per le industrie varie (10,7%), mentre risulta in aumento il ricorso di commercio e servizi (8,9% dal 6% del 2009). Un esame degli andamenti mensili mostra un progressivo spostamento dalla cassa ordinaria a quella straordinaria diventato obbligato nel momento in cui si sia esaurita la prima. Nei primi 5 mesi del 2011 il ricorso alla CIG diminuisce nel complesso del -39,6% (4milioni 387mila ore in meno rispetto allo stesso periodo del 2010): la CIG ordinaria diminuisce del -67,2%, mentre la diminuzione è più contenuta per straordinaria (-26,4%) e cassa in deroga (-38,8%). Il segnale è comunque positivo anche se resta da verificare con l’andamento dei mesi successivi. Totale 11 Ufficio Studi Confindustria Padova 6. Giugno 2011 Commercio estero La dinamica dell’export padovano nel 2010 riparte dopo la pesante frenata registrata nel 2009 dal commercio mondiale, dovuto alla recessione che ha colpito i principali Paesi clienti. Nella media dell’anno la provincia realizza una performance fortemente positiva delle esportazioni, che risultano pari a 7,171 miliardi di euro, con una variazione del +24,5%. Padova fa meglio della media del Veneto (+16,3%) e dell’Italia (+15,7%). Nella regione nessuna provincia registra un dato così positivo: Padova è seguita da Rovigo (+22,9%), Belluno (+19,7%), Vicenza (+16,2%), Verona (+15,5%), Venezia (+15,4%), Treviso (+10,7%). In termini relativi Padova conferma la sua posizione: la quota sul totale dell’export regionale è del 15,1%, collocandosi al 15° posto tra le maggiori province esportatrici italiane. • Nei primi tre mesi del 2011 continua la dinamica positiva della domanda mondiale che dà fiato al commercio con l’estero: le esportazioni crescono del +23,9% con un risultato migliore di quello regionale (+17,6%), e nazionale (+18,4%). Anche le importazioni crescono del 29%, con una variazione superiore a quella del Veneto (+22%) e dell’Italia (+23,1%). • A livello merceologico nel 2010 l’export dei prodotti metalmeccanici, che costituisce il 54,1% del totale (3,9 miliardi di euro), mostra un incremento del +27,7% dopo il -28,8% del 2009. Nel metalmeccanico l’export cresce per tutti i prodotti, in particolare per la metallurgia (+141,4% con 437 milioni di euro), per la fabbricazione di macchine non elettriche (+21,3% con 2 miliardi) e per la fabbricazione di prodotti in metallo (+24,6% con 431 milioni di euro). Riprende a crescere anche l’export dei prodotti del sistema moda (+10,6%), per effetto dell’andamento positivo di prodotti tessili (+23,3%) e calzature (+20,1%) dal momento che l’export di abbigliamento risulta stagnante (-0,3%). Aumenta l’export di tutti i prodotti di chimica, gomma e plastica (+38,2%) in particolare per i medicinali e preparati farmaceutici (+104%). In crescita le esportazioni di alimentari (+53,8%), legnomobili (+11%), carta (+11,7%), lavorazione minerali non metalliferi (+6,9%), altri prodotti manifatturieri (+14,8%), prodotti agricoli (+36,7%). IMPORT – EXPORT E SALDO COMMERCIALE miliardi di euro Anno Import Export Saldo commerciale var. % mld € var. % mld € mld € 1997 9,9 2,675 12,9 4,285 1,610 1998 5,1 2,911 8,8 4,501 1,590 1999 3,2 3,056 5,0 4,643 1,587 2000 17,2 3,759 23,0 5,441 1,682 2001 5,5 3,965 3,2 5,616 1,651 2002 3,8 4,115 1,2 5,686 1,571 2003 -0,4 4,100 -2,1 5,567 1,467 2004 16,7 4,786 8,3 6,027 1,241 2005 -4,1 4,591 4,9 6,322 1,731 2006 13,6 5,215 11,0 7,019 1,804 2007 10,3 5,751 8,5 7,615 1,864 2008 -10,5 5,147 -4,1 7,304 2,157 2009 -18,5 4,197 -21,1 5,760 1,563 2010(*) 36,2 5,718 24,5 7,171 1,453 1° trim ‘11(*) 29,0 1,636 23,9 1,954 0,318 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat (*) Dati provvisori. EXPORT PER SETTORI MERCEOLOGICI variazioni % Prodotti agricoli Metalmeccanici Sistema moda Chimica,gomma, plastica Alimentari Legno-mobili Carta-stampa Minerali non metalliferi Atri manifatturieri -30,0 -20,0 -10,0 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 '09/'08 '10/'09 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat 12 Ufficio Studi Confindustria Padova • Quanto al contenuto tecnologico delle esportazioni provinciali, l’insieme dei prodotti specializzati e high tech ammonta a 2,7 miliardi di euro, pari al 37,5% del totale dell’export padovano. Un’incidenza maggiore di quella regionale (28,3%) e nazionale (32,1%). Padova è al secondo posto in Veneto con il 20,8% del totale, preceduta solo da Vicenza (29,1%), e superando Treviso (18,5%), Verona (16,5%), Venezia (8,2%). I risultati indicano dunque una relativa maggiore competitività della provincia di Padova sui mercati esteri nelle produzioni a maggiore valore aggiunto e contenuto tecnologico. • Con riferimento alle principali direttrici di sbocco, l’Europa resta il mercato di riferimento rappresentando il 75,4% del totale delle vendite all’estero con un incremento del +28,7% rispetto al 2009. Anche per le Americhe si conferma l’evoluzione positiva (+16,3%), ma inferiore alla media (+24,5%). I mercati africani sono gli unici a presentare una flessione (-2 dopo il -1,4% del 2009. L’Asia si conferma la seconda destinazione continentale con il 10,8% delle esportazioni e fa registrare un +17,6%. In crescita contenuta l’export verso l’Oceania (+1,2%). Tra i primi 20 mercati in valore assoluto i segni sono quasi tutti positivi; fanno eccezione Croazia (-37,2%) e Grecia (-6,9%). Gli aumenti più significativi riguardano le esportazioni verso la Svizzera (+54,9%), l’Austria (52,1%) e il Regno Unito (+51,3%). La Germania, con una variazione positiva del +42,5%, rimane il primo paese di destinazione (14,9% dell’export totale). Segni positivi per gli altri principali paesi: Francia (+21,3%), Spagna (25,3%), Stati Uniti (+19,4%). • Le esportazioni verso la Cina aumentano nel 2010 del 27,2% confermandosi al 17° posto nella graduatoria delle destinazioni. Le esportazioni pari a 116 milioni di euro sono pari all’1,6% del totale dell’export padovano. L’India risale dei cinque posti persi nel 2009 e torna al 30° posto con un aumento dell’export del +40,9% (dopo il -26,3% del 2009). Il valore complessivo delle merci esportate sale a 53,6 milioni. • Nel 2010 il totale dell’interscambio con l’estero della provincia di Padova è di 12.889 milioni di euro, risultato di importazioni per 5.718 milioni (+36,2%) e di esportazioni per 7.171 milioni (+24,5%). Il saldo commerciale è attivo per 1.454 milioni (pari al 18,7% regionale). Giugno 2011 % EXPORT DEI PRODOTTI SPECIALIZZATI E HIGH TECH 40 35 30 25 20 15 10 5 0 37,5 29,1 26,1 VR 22,7 VI 29,6 28,3 27,9 BL 32,1 24,1 TV VE PD RO Veneto Italia Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati CCIAA Padova L'EXPORT DI PADOVA PER PAESE DI DESTINAZIONE (primi venti Paesi) 2009 2010 var % '10/'09* Germania 747.519.863 1.065.576.104 42,5 Francia 607.119.162 736.594.102 21,3 Regno Unito 261.965.132 396.371.320 51,3 Spagna 279.967.932 350.760.664 25,3 Stati Uniti 257.993.877 307.957.767 19,4 Svizzera 179.143.786 277.492.380 54,9 Austria 157.077.468 238.893.367 52,1 Russia 201.865.568 232.803.019 15,3 Paesi Bassi 166.587.135 206.897.432 24,2 Romania 157.093.773 192.441.679 22,5 Polonia 126.059.233 176.633.609 40,1 Belgio 117.672.064 161.543.048 37,3 Slovenia 123.759.118 146.529.630 18,4 Grecia 134.610.634 125.275.506 -6,9 Turchia 101.688.792 124.397.893 22,3 Repubblica Ceca 82.603.696 118.540.146 43,5 Cina 91.198.281 115.971.675 27,2 Svezia 75.707.242 96.709.796 27,7 Ungheria 68.565.605 96.202.667 40,3 Croazia 140.447.038 88.222.339 -37,2 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Istat * Variazioni % calcolate su dati provvisori. 13 Ufficio Studi Confindustria Padova 7. Giugno 2011 Turismo I dati dell’Azienda Turismo Padova Terme Euganee mostrano nel 2010 una ripresa nella dinamica complessiva degli arrivi (+8,7%) e delle presenze (+2,9%). In assoluto, le presenze italiane (2,56 milioni) aumentano di quasi 112 mila unità (+4,6%); per gli stranieri (1,88 milioni) si registra un leggero incremento rispetto al dato del 2009 (+0,7%). Quanto agli arrivi, nel 2010 è significativo l’aumento di turisti italiani (+6,9%), e ancor più quello degli stranieri (+11,3%). Nel primo trimestre del 2011, secondo i dati forniti dalla Regione Veneto, si delinea una ripresa sia degli arrivi (+8,2%) che delle presenze (+5,9%); le uniche variazioni con segno negativo sono rappresentate da arrivi e presenze di stranieri nel Sistema Turistico delle Terme Euganee: rispettivamente -5% e 5,8%. • Il sistema delle Terme Euganee registra nel 2010 una buona dinamica degli ospiti italiani, con un dato positivo per gli arrivi (+5,4%) e un incremento anche delle presenze (+4%). Anche migliori i risultati per il resto della provincia: gli arrivi dei turisti italiani aumentano del +8,5% e le presenze del +5,8%. Per gli stranieri il trend nell’area termale è ancora negativo sia per gli arrivi (-0,9%), che per le presenze (-5,1%). Diversa la dinamica nel resto della provincia dove per gli arrivi di stranieri si registra un +20,8% e per le presenze un +14,8%. • La dinamica delle principali nazionalità degli ospiti mostra una continua contrazione degli arrivi dalla Germania, primo paese di provenienza: -2,3% (dopo il -3,8% del 2009 e il 8% del 2008). Tra le altre principali nazionalità, tengono gli arrivi da Francia (+6%), Svizzera (+0,3%) e soprattutto dalla Russia (+53,6%). In calo invece gli arrivi da Austria (-1,3%), e USA (-4,8 dopo il -6,1% del 2009 e il -35,8% del 2008). Con riferimento alle presenze, diminuisce la clientela tradizionale: tedesca (-8,7%), austriaca (-4,5%) - che rappresentano insieme il 48,8% del totale delle presenze straniere mentre aumentano le presenze di francesi (+5,1%), svizzeri (+0,5%) e russi (+40,9%). • Le giornate medie di permanenza continuano a scendere passando da 3,5 a 3,3. L’ulteriore ridimensionamento del periodo di permanenza interessa esclusivamente la clientela straniera (da 3,8 a 3,5), mentre resta costante per il complesso degli italiani (3,2). ARRIVI - TOTALE PROVINCIA DI PADOVA (ES. ALBERGHIERI E COMPLEMENTARI) Valori assoluti Totale Italiani Variaz. % su anno prec. Stranieri Tot. Ita. Stra. 1997 963.090 486.809 476.281 -2,1 0,0 -4,2 1998 1.016.901 518.675 498.226 5,6 6,5 4,6 1999 1.034.268 529.596 504.672 1,7 2,1 1,3 2000 1.115.101 560.201 554.900 7,8 5,8 10,0 2001 1.145.878 600.019 545.859 2,8 7,1 -1,6 2002 1.116.112 602.065 514.047 -2,6 0,3 -5,8 2003 1.099.702 616.500 483.202 -1,5 2,4 -6,0 2004 1.102.470 627.444 475.026 0,3 1,8 -1,7 2005 1.124.029 651.697 472.332 2,0 3,9 -0,6 2006 1.228.390 708.723 520.117 9,3 8,7 10,1 2007 1.319.516 740.891 578.625 7,4 4,6 11,2 2008 1.310.060 752.682 557.378 -0,7 1,6 -3,7 2009 1.243.876 754.713 489.163 -5,1 0,3 -12,2 2010 1.351.478 806.921 544.557 8,7 6,9 11,3 273.744 196.806 76.938 8,2 8.2 1° trim ’11 (*) Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Azienda Turismo Padova Terme Euganee e Regione Veneto 8.2 PRESENZE TOTALE PROVINCIA DI PADOVA (ES. ALBERGHIERI E COMPLEMENTARI) Valori assoluti Variaz. % su anno prec. Totale Italiani 1997 4.355.636 1.848.796 2.506.840 Stranieri Tot. -5,4 Ita. 3,9 Stra. -11,2 1998 4.383.972 1.916.028 2.467.944 0,7 3,6 -1,6 1999 4.554.673 1.949.461 2.605.212 3,9 1,7 5,6 2000 4.673.788 2.050.449 2.623.339 2,6 5,2 0,7 2001 4.908.010 2.279.730 2.628.280 5,0 11,2 0,2 2002 4.775.943 2.257.144 2.518.799 -2,7 -1,0 -4,2 2003 4.606.802 2.262.417 2.344.385 -3,5 0,2 -6,9 2004 4.490.816 2.309.397 2.181.419 -2,5 2,1 -7,0 2005 4.475.045 2.319.831 2.090.214 -1,8 0,5 -4,2 2006 4.458.416 2.380.424 2.077.992 1,1 2,6 -0,6 2007 4.611.489 2.466.455 2.145.034 3,4 3,6 3,2 2008 4.464.671 2.454.387 2.010.284 -3,2 -0,5 -6,3 2009 4.321.424 2.448.839 1.872.585 -3,2 -0,2 -6,9 2010 4.445.550 2.560.747 1.884.803 2,9 4,6 0,7 774.359 507.035 267.324 5,9 8,2 1° trim ’11 (*) Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Azienda Turismo Padova Terme Euganee e Regione Veneto (*) Dati provvisori. 1,7 14 Ufficio Studi Confindustria Padova 8. Giugno 2011 Credito L’elaborazione dei dati della Banca d’Italia relativi a depositi e prestiti bancari al 31.03.2011 evidenzia un trend negativo del risparmio (-2,4%) e una ripresa della dinamica di utilizzo del credito (+4,9%). A seguito di alcune modifiche nella metodologia di rilevazione non è possibile effettuare confronti con la situazione alla stessa data del 2010. I confronti sia per il totale dei depositi e prestiti che per le dinamiche dei prestiti alle imprese a livello settoriale e per dimensioni di impresa vengono quindi effettuati con la situazione al 30 giugno 2010. • I depositi bancari 2 raggiungono a fine marzo 2011 i 15.881 milioni di euro. Il calo, pari al 2,4%, è decisamente inferiore a quello registrato nella media della regione (-9,0%). Aumenta rispetto a giugno 2010 l’incidenza di Padova sul totale dei depositi bancari del Veneto (17% dal 15,8). In termini assoluti a livello regionale la provincia viene superata da Treviso, che si colloca al primo posto con 25.765 milioni e Verona (20.688mln); dopo Padova seguono Vicenza (13.306) e Venezia (12.201). • Per i prestiti il valore complessivo al 31 marzo 2011 tocca i 30.037 milioni di euro, con una crescita del 4,9%. Per dimensioni dell’incremento degli impieghi, Padova è in linea con il dato Veneto (+5%). In termini assoluti è al quarto posto a livello regionale preceduta da Treviso (35.600 milioni), Vicenza (31.507), Verona (31.095), con una incidenza del 18,6% sul totale degli impieghi del Veneto. I destinatari dei prestiti sono prevalentemente le imprese cui va il 67,4% del totale (20.237 milioni di euro) percentuale in aumento rispetto a giugno 2010 (66,8%). • Considerando i soli prestiti “vivi” alle imprese, al netto cioè delle sofferenze e delle operazioni pronto contro termine, la situazione è simile, con un incremento complessivo del +4,6%, leggermente più significativo per le imprese più grandi (oltre i 20 addetti +4,8%) e il manifatturiero (+7,7%) rispetto a costruzioni (+1,1%), servizi (+2,5%). Depositi e Prestiti delle banche per provincia (consistenza di fine periodo in milioni di euro) Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo Veneto Verona Vicenza Belluno Treviso Venezia Padova Rovigo Veneto Depositi 31.03.2009 31.03.2010 16.804 16.955 12.549 13.026 2.592 2.674 13.899 15.121 11.564 12.014 14.813 15.284 2.972 3.090 75.193 78.164 30.06.2010 31.03.2011 25.122 20.688 13.657 13.306 2.674 2.601 29.443 25.765 12.424 12.201 16.272 15.881 3.146 3.014 102.738 93.456 var% '10/'09 0,9 3,8 3,2 8,8 3,9 3,2 4,0 4,0 var% '11/'10 -17,6 -2,6 -2,7 -12,5 -1,8 -2,4 -4,2 -9,0 Prestiti 31.03.2009 31.03.2010 var% '10/'09 Verona 27.204 27.650 1,6 Vicenza 28.699 28.762 0,2 Belluno 4.165 3.812 -8,5 Treviso 31.047 30.722 -1,0 Venezia 21.447 21.463 0,1 Padova 26.986 27.260 1,0 Rovigo 4.577 4.663 1,9 Veneto 144.125 144.332 0,1 30.06.2010 31.03.2011 var% '11/'10 Verona 29.606 31.095 5,0 Vicenza 30.420 31.507 3,6 Belluno 4.005 4.041 0,9 Treviso 33.579 35.600 6,0 Venezia 22.801 23.894 4,8 Padova 28.647 30.037 4,9 Rovigo 4.876 5.448 11,7 Veneto 153.934 161.622 5,0 Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Banca d’Italia N.B. a seguito di una modifica nelle metodologie di rilevazione i dati al 30.06.2010 non sono attualmente confrontabili con gli anni precedenti. 7,7 Variazione % dei prestiti "vivi" giugno '10 - marzo '11 8,0 7,0 6,0 4,8 4,3 5,0 4,0 2,5 3,0 2,0 1,1 1,0 0,0 M anifat t uriero Costruzioni 2 Servizi Imprese<20 Imprese>20 addet ti addet ti Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Padova su dati Banca d’Italia A partire da dicembre 2008 l’aggregato comprende anche gli assegni circolari. 15 Ufficio Studi Confindustria Padova 9. Giugno 2011 Competitività INDICATORI DI COMPETITIVITA' • Con riferimento all’internazionalizzazione dell’economia padovana l’analisi dei flussi di investimenti dall’estero mostra nel 2009 (ultimo dato disponibile) una decisa ripresa dopo la contrazione del biennio precedente. La crescita media annua fra il 2000 e il 2009 è del +92%, decisamente superiore a quella media regionale (+27,9%) e nazionale (+16,3%). Quanto alla dinamica degli investimenti diretti all’estero nel 2009 viene toccato il valore minimo del decennio portando la variazione media annua nel 2000-2009 al +7% superiore al valore regionale (+2,2%). Le dimensioni dell’export provinciale per abitante nel 2010 posizionano Padova su valori superiori alla media nazionale ma inferiori a quella veneta (7.730 euro contro i 9.289 della regione); anche sul fronte delle importazioni il dato è al di sotto della media regionale (6.136 contro 7.710). • Il grado di attrazione del territorio provinciale rispetto agli insediamenti produttivi provenienti da altre province risulta soddisfacente, pari a 19,1%, superiore al dato Veneto (13,4%) e in linea con la media nazionale (19,9%). Al di sotto del dato nazionale è invece l’indice di delocalizzazione di insediamenti produttivi all’interno del territorio nazionale (17% contro 19,9%), ma superiore alla media regionale (11,2%). • Considerando gli indicatori infrastrutturali Padova è al primo posto nel Veneto per molti di quelli considerati: rete ferroviaria (169,7 contro 94,8 della regione), reti bancarie e di servizi vari (indice 151,3), impianti e reti energetico ambientali (151,7), strutture per l’istruzione (162,5), strutture culturali e ricreative (160,5). Si colloca al secondo posto dopo Venezia per reti telematiche (123,7) e al terzo per le strutture sanitarie (121,5). L’indice più basso è ancora quello relativo alla rete stradale (105,3), con un valore che la pone dietro tutte le altre maggiori province venete. • Il grado di innovazione delle imprese misurato attraverso i brevetti europei per milione di abitanti nel 2000-2009 mostra un valore medio di 124 superiore al dato Veneto (109) e nazionale (69). Nel 2010 Padova è la provincia con il più elevato numero di domande per invenzioni e marchi depositate. Per le invenzioni, 4,3 ogni 10.000 abitanti (2,6 il dato veneto), per i marchi, 15,1 ogni 10.000 abitanti (9,5 in Veneto). Padova Indicatori di internazionalizzazione Investimenti diretti dall'estero - crescita media 00-09 Investimenti diretti all'estero - crescita media 00-09 92,2% Veneto Italia 27,9% 16,3% 7,0% 2,2% 16,1% Import per abitante (2010) 6.163 7.710 6.048 Export per abitante (2010) 7.730 9.289 5.595 19,1 13,4 19,9 17,0 11,2 19,9 Rete stradale 105,3 109,4 100,0 Rete ferroviaria 169,7 94,8 100,0 46,6 115,0 100,0 Impianti e reti energetico-ambientali Strutture e reti per la telefonia e la telematica 151,7 137,9 100,0 123,7 106,0 100,0 Reti bancarie e di servizi vari 151,3 123,2 100,0 Strutture culturali e ricreative 160,5 99,8 100,0 Strutture per l’istruzione 162,5 96,6 100,0 Strutture sanitarie 121,5 111,0 100,0 124 109 69 4,3 2,6 1,6 Indicatori di attrattività Attrazione: % dipendenti in Unità Locali con sede fuori territorio su totale (2008) Delocalizzazione: % dipendenti in Unità Locali fuori provincia di imprese con sede nel territorio su totale (2008) Indicatori di dotazione infrastrutturale Numeri indici Italia 2009=100 Aeroporti Indicatori di innovazione Brevetti EPO (European Patent Office) per milione di abitanti (media 2000-2009) Domande per invenzioni depositate per 10000 di abitanti (2010) Domande per marchi depositate per 10000 di abitanti (2010) Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confindustria Unioncamere, UIC-EPO, Istituto Tagliacarne 15,1 9,5 Padova su dati 16 9,3