Verso il Documento Preliminare al PTCP un percorso, un territorio, le sue risorse Associazione Industriali Vicenza, 27 maggio 2005 Arch. Antonio Bortoli, Dirigente della Provincia di Venezia Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale legge regionale 11/2004 “Norme per il governo del territorio”, recentemente approvata, viene riconosciuto ai comuni e alle province uno specifico ruolo nel governo del territorio; la legge, in particolare, indica nel principio di sussidiarietà e nel metodo della concertazione i cardini per conseguire più efficacemente uno sviluppo sostenibile del territorio. il processo di pianificazione veda sin dal suo avvio il diretto e prioritario coinvolgimento dei comuni. il nuovo piano della Provincia dovrà infatti essere riconosciuto, in primo luogo dai comuni medesimi, come esito condiviso di un processo partecipato a partire dalla elaborazione del Documento Preliminare al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale DOCUMENTO PRELIMINARE MOBILITA’ LAVORO ………. WELFARE CULTURA PARTECIPAZIONE QUALITA’ DI VITA DELLA PERSONA PTCP SOSTENIBILITA’ NATURA Indirizzi Territoriali + Indirizzi di Sviluppo Sociale, Economico e Ambientale Gli scenari del Piano - Insediativi - Infrastrutturali di PIANO - Socio-economici - Ambientali - …………… SCENARI (Futuri possibili) - Demografici - Energetici - Climatici - Fisici - Idrogeologici - …………… SCELTE PROGRAMMATICHE ESOGENI -Alta velocità - Porto -Aeroporto - …………… TERRITORIO •SINERGIA TRA QUALITA’ E SOSTENIBILITA’ •AGGANCIO TRA ECONOMIA LOCALE E GLOBALE •INVESTIMENTO SUL “SISTEMA DEL SAPERE” •LOTTA ALL’INQUINAMENTO •TUTELA DELL’AMBIENTE •EFFICIENZA DEI SERVIZI •GESTIONE DEI FLUSSI •RAZIONALIZZAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI • GOVERNO DEL TERRITORIO •SVILUPPO SOSTENIBILE E SOLIDALE ATTORI PUBBLICI E PRIVATI PERSONE PROCESSI IMMATERIALI PROCESSI MATERIALI PARTECIPAZIONE CONCERTAZIONE Mediazione degli interessi prevista dalla legge (contesto istituzionale) Art. 5 L.R. 11/2004 PARTECIPAZIONE Elemento fondativo del nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per la costruzione di Programmi e Politiche condivise. PROGETTO PROCESSO DI INTERAZIONE • Soggetti pubblici e privati • Tempi • Modalità di apporto STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO PARTECIPAZIONE vs PARCELLIZZAZIONE Non scelte di un attore: CONCERTAZIONE! LE STRATEGIE •LA TUTELA DELL’AMBIENTE •LA VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO •LO SVILUPPO DI UN EFFICIENTE SISTEMA PER LA MOBILITA’ DI PERSONE E MERCI •LA QUALITA’ E LA RAZIONALIZZAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI • ……. LE AZIONI IN ATTO •LA COSTRUZIONE DI UNA RETE ECOLOGICA •LA RIQUALIFICAZIONE FISICA E FUNZIONALE DEI NODI E DELLE RETI PER LA MOBILITA’ •LA PROMOZIONE TERRITORIALE ATTRAVERSO I DISTRETTI PRODUTTIVI •LA PREVENZIONE E LA PROTEZIONE DEI RISCHI •LA GESTIONE INTEGRATA DELLE AREE COSTIERE •……. Aree tematiche •qualità della vita dei cittadini •sviluppo sostenibile •conservazione ambientale •condizioni socio-economiche per le generazioni future •fragilità territoriale •gestione efficiente dei flussi •sviluppo della risorsa umana •valorizzazione del sistema del sapere •interruzione della dispersione insediativa •coordinamento e riqualificazione degli insediamenti produttivi •mobilità territoriale ed urbana •riequilibrio territoriale Strumenti d’intervento •la concertazione con tutti i soggetti pubblici e privati •i piani di settore della Provincia e delle altre amministrazioni •il quadro conoscitivo •la VAS - Valutazione Ambientale Strategica •la messa in rete dei sistemi territoriali INNOVAZIONE DELLA PIANIFICAZIONE COME OPPORTUNITA’ DI INNOVAZIONE DEI RUOLI E DELLE RELAZIONI TRA I SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Obiettivi •perseguire uno sviluppo sostenibile … •valorizzare il sistema turistico …. •controllare il consumo di territorio … •difendere gli spazi agricoli … •limitare la dispersione insediativa … •applicare una nuova perequazione … •sostenere una adeguata struttura demografica …. •specializzazione territoriale … •maggiori investimenti in formazione e cultura … •…… PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE -PTP Adottato -Progetto strategico …. -Sistema infrastrutturale …. -PRUSST … -Progetto …. -Banche dati suolo (idrogeologia,pedologia,idrologia, geomorfologia…) -Progetto …. -Prot.Civile(Piano provinciale emergenza,RIR) ATT. PRODUTTIVE E AGRICOLTURA -Mappatura prodotti tipici e loro salvaguardia -Liquami zootecnici -Patti territoriali -Distretti Industriali CACCIA E PESCA -Piano Faunistico venatorio -Progetti miglioramento amb.le -Dati oasi faunistiche e ripopolamento -Carta Ittica -Progetti …. DALLE SCELTE STRATEGICHE IL QUADRO CONOSCITIVO TURISMO -Piano triennale di promozione turistica -Programma sviluppo turistico… -Carta …. POLITICHE AMBIENTALI -Valutazione sostenibilità -Qualità dell’aria e delle acque -Piano gestione rifiuti urbani -Risorse idriche -Piano localizzazione antenne -Reti ecologiche-parchi -Censimento elettrodotti e siti sensibili TRASPORTI -Piano di bacino -Osservatorio della mobilità -Navigazione …. ELEMENTI di VALUTAZIONE Quadro socio economico Stato dell’ambiente Monitoraggio Trasformazioni Territoriali Sistema infrastrutturale e mobilità Punti di forza e debolezza Peculiarità del territorio Scenari di Previsione Simulazioni a supporto delle decisioni Valutazione Sostenibilità VAS PTCP Trasformazione produttiva Unità locali Tra 1991 e 2001 •addetti 322.286,censimento2001 •incremento addetti: 34.564 unità (+12%), •differenza negativa minima con Veneto •unità locali 73.059, •incremento unità locali:16.500(+29%), •supera largamente media regionale, (+23%) per numero di unità locali. Addetti Nei settori •crescita delle u.l. nelle altre attività •sensibile aumento nelle costruzioni •in evidenza anche il settore trasporti •aumento degli addetti massimo nel terziario (+19%) •nell’industria, crescita comparto costruzioni compensa calo manifattura ed energia •leggero incremento nel settore agricolo Punti di forza specializzazioni produttive • turismo • trasporti • • • servizi cultura, formazione centri di ricerca dotazioni infrastrutturali • disponibilità aree produttive • aeroporto, porto specializzazioni funzionali • centri decisionali • istituzionali • amministrativi patrimoni • • • • architettonici artistici storico-culturali ambientali valore simbolico • nome-marchio: Venezia Questioni aperte Dal punto di vista economico e produttivo è necessario ridurre i punti di debolezza e crisi, che impediscono agli elementi di forza e primato di esprimere compiutamente le loro potenzialità. riassumono le principali questioni in tal senso. • crescita logistica e aumento degli scambi internazionali; • delocalizzazione produttiva verso l'Est; • tensioni sul mercato del lavoro; • crisi di Porto Marghera e difficoltà del sistema produttivo delle piccole e medie imprese; • stasi congiunturale del settore turistico; • difficoltà del modello di sviluppo territoriale finora perseguito, per - scarsità di spazi - insufficiente ricambio generazionale • rarefazione degli elementi significativi del sistema ambientale; • progressiva aggressione degli stessi a causa dello sviluppo di altre funzioni, residenziali e produttive; •rischio perdita di competitività e ruolo strategico del sistema provinciale veneziano rispetto ai contesti più vasti ed alle province limitrofe. Centralità del fattore umano peggioramento struttura per sesso ed età della popolazione comporta una carenza dal lato dell’offerta di lavoro difficoltà quantitative e qualitative di soddisfare la domanda •necessità di incrementare l’offerta attraverso: •aumento dei tassi di occupazione femminile e generale •prolungamento dell’attività lavorativa •innalzamento del tasso di attività e occupazione nelle fasce giovani •riqualificazione e formazione permanente •immigrazione Problemi di welfare Opportunità ... e vincoli favorevole localizzazione geografica plurimodalità intermodale-logistica aumento del turismo specificità ambiti ruolo del capoluogo come risorsa valorizzare flussi di relazione tra ovest e est evitare congestione evitare sfruttamento eccessivo e banale delle destinazioni turistiche evitare omologazione risolvere problemi mobilità e accesso Scenari di previsione • • • • • • interventi infrastrutturali significativi politiche: tempestive coerenti partecipate condivise utilizzazione punti di forza avvio azioni cooperative marketing urbano riduzione svantaggi localizzativi con: • sistemi a rete materiali e immateriali • formazione nuove professionalità • individuazione e proposta scenari possibili/realizzabili compatibili con risorse e ambiente Il Sistema Provinciale dei Trasporti e della Logistica Porto di Venezia commerciale 39% petroli 38% Porto di Venezia (dinamismo recente, importanza rispetto all’evoluzione di Porto Marghera) Specializzazione e piano degli interventi industriale 23% Porto di Chioggia Il ‘sistema’ interportuale Venezia, Portogruaro, Santo Stino L’aeroporto Marco Polo Nel 2003, passeggeri totali 5.304.597, +1.100.000 (+25,8%) Integrazione crescente nel sistema regionale Grandi performance di traffico Il Sistema Energetico Provinciale Domanda energetica SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO Sistema economico Sistema sociale Trasformazioni territoriali Risorse e specializzazioni IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (S.I.T.) DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO NEL TERRITORIO PROVINCIALE QUALITA’ DELL’ARIA RISORSE IDRICHE RIFIUTI E BONIFICHE ELETTROMAGNETISMO EDUCAZIONE AMBIENTALE PARCHI e RETI ECOLOGICHE SITA ENERGIA RETE ECOLOGICA BIODIVERSITA’ VENEZIANA AGRICOLTURA QUALITA’ DELLA VITA RIDUZIONE INQUINAMENTO Sostenibilità Territoriale Integrazione Ambiente - Città Riqualificazione aree degradate Sistema terrestre di connettivita’ ecologica Gangli primari Nodi locali AREE TAMPONE PRIORITARIE Corridoi ecologici Corridoio dorsale veneziano Corridoi primari a valenza multipla Principali direttrici esterne di continuita’ ecologica Corridoi secondari specializzati CONTESTO NORD-EST MOBILITA’ CONTESTO TRANSEUROPEO Piano di Bacino del T.P.L. Struttura del Piano Si articola in 4 parti: Presentazione dei contenuti e degli obiettivi del piano di bacino; Descrizione dello stato attuale: Struttura attuale del sistema dei trasporti (offerta e domanda); Prospettive di evoluzione futura del sistema dei trasporti; Illustrazione delle proposte di Piano; Valutazione degli interventi di Piano; Gli obiettivi del Piano di Bacino Gli obiettivi generali del Piano sono quelli indicati dalla l.r. n. 25/1988: L’aumento del livello di accessibilità, qualità e sicurezza del T.P.L.; Il decongestionamento del traffico nelle aree urbane, integrazione tra servizi urbani ed extraurbani; La verifica della connessione con le previsioni di assetto territoriale del P.T.P.; La definitiva realizzazione di una rete di trasporto integrata fra le varie modalità (ferro-strada-acqua); Il progressivo superamento delle barriere e lo sviluppo della mobilità dei soggetti disabili; La equa distribuzione dei servizi sul territorio. GLI STRUMENTI PER ANALISI VALUTAZIONI DESCRIZIONI SUPPORTO ALLE DCISIONI SIGMA Provincia di Venezia Assessorato Urbanistica COSES 2004-2005 Sistema Informativo Georeferenziato per il Monitoraggio d’Area •i progetti •le pressioni insediative •agricoltura •residenza •aree produttive •aree dismesse •sistema turistico •infrastrutture •le trasformazioni territoriali PROTOTIPO Area centrale della provincia di Venezia EFFETTI DEL PASSANTE AUTOSTRADALE •osservazione •analisi quadro socio economico •mosaico della pianificazione urb. locale •valutazione trasformazioni •censimento progetti territoriali e locali •rassegna stampa •simulazione LE TRASFORMAZIONI TERRITORIALI nell’area centrale della prov. di Venezia-1970 e 2003 Fonte: elaborazione COSES 2005 SIGMA EFFETTI DEL PASSANTE AUTOSTRADALE Polarità rafforzate! Ulteriore dispersione insediativa? MARCON QUARTO ALTINO Area centrale della provincia di Venezia DOLO PIANIGA MESTRE VENEZIA MARGHERA MONITOR Progetto di monitoraggio e informazione per la localizzazione delle imprese e per la Pianificazione Territoriale Strategica Provincia di Venezia Assessorato Urbanistica Fonte: Progetto MONITOR COSES 2004 Alcuni elementi per una programmazione integrata dello sviluppo socio-economico della provincia di Venezia Rete stradale con le nuove infrastrutture previste nel territorio provinciale AUTOSTRADA SUPERSTRADA STRADA ExU Principale STRADA ExU Secondaria STRADA Urbana 2Corsie STRADA Urbana 1Corsia Infrastrutture Autostradali Infrastrutture Stradali Flussi di Traffico 2002 [veicoli equivalenti/ora] fino a 500 da 500 a 1000 da 1000 a 1500 da 1500 a 2500 da 2500 a 4000 oltre 4000 Variazione domanda generata 2002 – 2020 fino al 67% dal 67% al 70% dal 70% al 73% dal 73% al 76% oltre il 76% Flussi di Traffico 2020 “senza intervento” [veicoli equivalenti/ora] fino a 500 da 500 a 1000 da 1000 a 1500 da 1500 a 2500 da 2500 a 4000 oltre 4000 Archi critici sulla rete - 2020 “senza intervento” [flusso/capacità>100%] Quadro di sintesi per la Provincia di Venezia CONDIZIONE GENERALE CONDIZIONE SPECIFICA DIMENSIONE SPAZIALE L'incremento del traffico stradale conseguente la crescita economica prevista per i prossimi 15 anni comporterà elevati costi sociali Aumento della congestione Tale condizione caratterizza la rete autostradale, l'area di Mestre, i comuni di prima cintura e alcune aree del Sandontese e del Portogruarese Riduzione dei benefici raggiungibili, in termini di inquinamento atmosferico, attraverso il progresso tecnologico per effetto dell'aumento dei livelli di congestione sulla rete stradale Il potenziamento della rete viaria è importante in termini di riduzione della congestione e di recupero della produttività delle imprese senza però incidere sulla riduzione delle emissioni Il SFMR può avere notevoli benefici, soprattutto per le persone e per l'abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico Perdite di tempo Perdite di accessibilità e produttività Riduzione dell'inquinamento complessivo Aumento delle emissioni di PM10 Aumento dell'incidenza delle emissioni del trasporto merci Riduzione delle criticità della rete stradale Miglioramenti dell'accessibilità Contenimento della perdita di produttività Riduzione del costo della congestione Marginali miglioramenti dell'accessibilità Riduzione delle emissioni inquinanti Le variazioni maggiori caratterizzano le aree del Sandontese, del Portogruarese e del Clodiense Gli effetti più marcati sono concentrati nel Sandonatese e nei comuni di cintura al comune di Venezia Gli effetti più marcati sono concentrati nell’area centrale della provincia (Veneziano, Miranese e Riviera del Brenta) POLICY Una politica dei trasporti incentrata solamente sulla realizzazione di nuove infrastrutture stradali non appare compatibile con uno sviluppo sostenibile integrare l’adeguamento della rete viaria con politiche che mirano ad ottenere una ripartizione modale più equilibrata della domanda passeggeri Un simile approccio dovrebbe essere sviluppato anche per il trasporto delle merci evitando così che l’aumento della capacità stradale possa fungere da catalizzatore di traffici Progetto BE SURE Border regions Experiences on Seveso II Urban and Regional Evaluation strategie, metodologie e tecnologie per una pianificazione territoriale e urbanistica efficace, coerente e condivisa RISCHIO INCIDENTE RILEVANTE DENSITA’ E DIFFUSIONE INSEDIATIVA VARIABILITA’ STAGIONALE POPOLAZIONE CARENZA INFRASTRUTTURE MOBILITA’ ASSETTO IDRAULICO E GEOMORFOLOGICO PRESENZA IMPIANTI a R.I.R. PIANIFICAZIONE COMPATIBILE PROGETTO STRATEGICO PER IL LITORALE PROBLEMATICHE CHE INCIDONO SULLA COSTA • • • • • • • eustatismo e subsidenza; dinamica costiera; condizioni meteo marine e trasporto solido prevalente; moto ondoso; qualità delle acque; balneazione; attività di pesca. LINEE GUIDA TERRITORIALI • • • • salvaguardia del litorale; tutela delle lagune; sicurezza idraulica; compatibilità assetto viario. TEMATICHE LOCALI • • • • • ambientali; tecnico-progettuali; navigazione; balneazione; economiche. IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE L.R. Veneto 23 Aprile 2004, n. 11 ACQUISIZIONE DATI PATRIMONIO INFORMATIVO QUADRO CONOSCITIVO SINTESI SIT SIG DECISIONI (Sistema Informativo Territoriale) (Sistema Informativo Geografico) della Provincia di Venezia GOVERNO DEL TERRITORIO PTCP IL TELERILEVAMENTO NEL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE INIZIATIVA individuazione modificazioni territoriali per una nuova pianificazione (multispettralità e multitemporalità del dato) ISTRUTTORIA supporto determinazione linee guida (aggiornabilità, sinotticità e rappresentatività del dato) DECISIONE valutazione dell’ attendibilità delle proposte di piano (rappresentatività del dato) INTEGRAZIONE valutazioni inequivocabili per la discussione e la concertazione (rappresentatività del dato) ATTUAZIONE monitoraggio continuo dei cambiamenti che avvengono sul territorio (multispettralità, multitemporalità, sinotticità e rappresentatività del dato) PTCP QC Provinciale Sistema Informativo Geografico Provinciale INTEGRAZIONE DEL MONITORAGGIO INTEGRAZIONE DEI SIT SIT Comunali QC comunali PAT – PATI - PI Scenari nel territorio provinciale - Poli insediativi lungo gli assi infrastrutturali - Potenziamento del polo aeroportuale - Nodo logistico a Porto Marghera e Chioggia - Alta Velocità/Alta Capacità e connessione all’aeroporto - I boschi di Mestre - La dorsale ecologica - …………………………. Indirizzi di riequilibrio e di sviluppo Contenere la diffusione territoriale degli insediamenti produttivi. Valorizzare le localizzazioni economiche connesse ai grandi assi infrastrutturali, privilegiando quelle che ottimizzano gli scambi modali e la fruizione di TPL e SFMR. Rafforzare la centralità urbana (vedi indirizzi regionali per PTRC) mediante interventi per il riequilibrio ambientale, per l’accessibilità sostenibile, per il recupero urbano. Incrementare la naturalità, incentivare le trasformazioni colturali anche per incrementare le fonti energetiche riproducibili (biomasse). Incentivare e promuovere l’infrastrutturazione tecnologica del territorio (comunicazioni, banda larga) per sostenere l’innovazione del sistema economico e l’integrazione del sistema formativo e della ricerca. Aumentare l’efficienza territoriale e ridurre i fattori di rischio diffusi e puntuali, di origine naturale e antropica. Iniziative e azioni per sostenibilità e sviluppo Favorire le migliori pratiche: - Incentivare aree produttive ecologicamente attrezzate e dotate di sistema di gestione; - Sostenere processi di certificazione territoriale; - Promuovere concertazioni d’ambito per la valutazione e la selezione delle proposte insediative. Sostenere gli interventi innovativi: - Programmazione coordinata degli investimenti provinciali; - Partecipazione anche finanziaria nei progetti di eccellenza; - Istituzione di un marchio Provincia di certificazione della qualità territoriale. Istituire una agenzia per il marketing territoriale: - Assistenza per la definizione di progetti insediativi; - Promozione dei progetti; - Attività di marketing.