L’attività degli sportelli periferici della Provincia per l’informazione e assistenza al pubblico Un nodo sensibile di collegamento fra le istituzioni e i cittadini Rapporto attività al gennaio 2010 a cura del Servizio Semplificazione amministrativa - PaT 1 Indice Quanti e dove sono Le persone Cosa fanno L’attività nel tempo Alcuni dati di risultato del 2009 Come l’informatica ha cambiato il lavoro degli sportellisti Il modello organizzativo di oggi pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 2 Quanti e dove sono • Attualmente sono operativi 10 sportelli in periferia con 22 sportellisti (23 nel 2009) • Lo sportello di Trento, nella sede centrale della Provincia, ha finalità informative diverse (solo di primo livello) rispetto agli sportelli in periferia • Il gruppo si coordina con un incontro settimanale a Trento e tramite strumenti di lavoro condivisi • Gli sportelli sono di solito ospitati nelle sedi dei Comprensori/Comunità e hanno un orario di apertura uguale (pausa pranzo e chiusure settimanali a parte) dalle 8.15 alle 16.00 N. Operatori Bacino d’utenza Ampiezza territorio (kmq) Distanza da Trento (km) Vallagarina – Rovereto 4 85.700 694 26 Alta Valsugana – Pergine 3 52.030 394 11 Alto Garda e Ledro - Riva d.G. 3 44.836 353 49 Valle di Non – Cles 2 38.185 596 43 Valli Giudicarie e Rendena – Tione 3 36.377 1.176 43 Bassa Valsugana – Borgo V. 2 26.343 578 34 Valle di Fiemme – Cavalese 2 19.131 415 65 Valle di Sole – Malè 1 15.327 609 57 Primiero – Tonadico 2 10.032 413 97 Valle di Fassa – Pozza di F. 1 9.335 318 99 TOTALI 23 337.296 5.546 -- Sportello 3 Le persone Lo sportellista “tipo” è: un operatore amministrativo, residente nel territorio dello sportello, esperto in relazioni con il pubblico, esperto in relazioni con colleghi PAT e con colleghi di altre amministrazioni (Stato, Azienda sanitaria, enti, società …), esperto di procedure amministrative e delle specifiche normative di settore, esperto nell’utilizzo dei sistemi informativi e di problem solving. Il gruppo di lavoro (22 sportellisti) è composto da: un “nucleo storico” (6/22 persone) che si dedica a questa attività dall’avvio del progetto (ormai venti anni fa) e che ne ha seguito, contraddistinto e caratterizzato l’evoluzione. dal 2000 il gruppo è stato integrato con l’inserimento di nuovi colleghi che, dopo un breve percorso formativo, hanno completato la loro formazione sul campo ed oggi, a tutti gli effetti, sono una squadra con tutti gli altri, con almeno una decennale esperienza nell’amministrazione provinciale e nel loro ruolo specifico. Questa esperienza concreta nell’amministrazione e gli strumenti organizzativi sviluppati per condividere le conoscenze permettono al gruppo di essere sempre sintonizzato sul problema e sulla sua possibile soluzione. 4 Cosa fanno Ai sensi dell’art. 34 della L.P. sull’attività amministrativa (L.P. 23/92) gli sportelli periferici svolgono i seguenti compiti: a) attività di informazione e di assistenza all’utenza, anche con l’ausilio di strumenti informatici; b) ricevimento di domande e documentazione che il cittadino rivolge alle strutture provinciali competenti (ma anche ad altri enti, previa convenzione con gli stessi); c) supporto agli enti locali nei rapporti con gli uffici provinciali. Qui sotto una tabella riassuntiva delle pratiche raccolte dagli sportelli nel 2009: n. medio pratiche per sportello n. medio di pratiche giornaliere per operatore per sportello 1.347 64,6 16,2 7.273 606 29,1 9,7 Alto Garda e Ledro - Riva del Garda 7.989 666 32,0 10,7 Valle di Non – Cles 7.530 628 30,1 15,1 Valli Giudicarie e Rendena – Tione 8.188 682 32,8 10,9 Bassa Valsugana – Borgo Valsugana 6.056 505 24,2 12,1 Valle di Fiemme – Cavalese 4.515 376 18,1 9,0 Valle di Sole – Malè 2.563 214 10,3 10,3 Primiero – Tonadico 2.049 171 8,2 4,1 Valle di Fassa – Pozza di Fassa 3.151 263 12,6 12,6 TOTALI 65.473 5.456 261,9 11,9 n. ricevute nel 2009 n. medio di pratiche al mese x sportello Vallagarina – Rovereto 16.159 Alta Valsugana – Pergine Sportello 5 Cosa fanno La tabella presenta una “possibile quantificazione” delle attività dello “sportello tipo” • L’attività si concentra soprattutto sul “core business”: il contatto con l’utenza, il riordino della pratiche, l’aggiornamento, la formazione e il coordinamento. • Le ultime 3 righe della tabella presentano una serie di attività/funzioni che gli sportelli coprono in modo crescente grazie anche all’introduzione delle ICT. I saperi accumulati nella loro funzione di “interfaccia” fra l’utente-cittadino e l’amministrazione sono stati capitalizzati, così da essere: • raccolti, coordinati, ragionati e strutturati in forma di FAQ (in modo particolare nel caso dell’ICEF); • condivisi nel sistema informativo interno al gruppo di lavoro (per es. nel caso delle tematiche legate all’ITEA o legate agli aiuti al nucleo familiare); • utilizzati per semplificare le procedure oltre che per monitorare l’impatto delle innovazioni introdotte sul campo reale (per es. nel caso della procedura semplificata per la richiesta di contributi per il risparmio energetico APE). attività cioè quanto front office Sportello con l’utente (consulenza, presentazione documenti e domande) 75% back office pratiche Riordino e archiviazione delle pratiche, verifica punti critici, informazione 10% aggiornamento/formazione – coordinamento a TN Lavoro sui testi e con i colleghi delle strutture nei momenti di introduzione di nuove agevolazioni o procedure - una mattina la settimana, un operatore per sportello + coordinatore del gruppo 10% consulenza tematica Alcuni operatori mettono a disposizione del gruppo di lavoro, su ambiti specifici di intervento, le loro esperienze diventando consulenti per gli altri operatori e per i soggetti esterni coinvolti nelle procedure ICEF (ITEA, APAPI …) 3% supporto alle strutture in fasi di particolare criticità Alcuni operatori hanno collaborato con le strutture PAT nelle fasi critiche di alcune scadenze (es. supporto alla Cassa del Trentino, …..) 1% expertise di campo Partecipazione a momenti di lavoro sulla revisione delle procedure, monitoraggio dei punti critici dei processi, … 1% 6 L’attività nel tempo • L’attività mostra un andamento in crescita con dei picchi e si assesta su una media di 48 mila ricevute annue. • Il picco del 2006 è dovuto ad un incremento nella compilazione delle dichiarazioni ICEF dell’85% e al perdurare della collaborazione con la Questura per la prenotazione degli appuntamenti per il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno. • Dal 2002, a seguito dei Piani di eGovernment, al lavoro di sportello sono stati applicati sempre più sistemi informativi informatizzati (si pensi alla gestione delle domande di contributo in base all’ICEF). Gli sportellisti hanno iniziato ad essere anche un punto di snodo importante fra i cittadini ed i sistemi informativi. 80.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993 1992 1991 0 1990 n. ricevute in valore assoluto 70.000 Anni 7 Alcuni dati di risultato del 2009 Sono stati 132 (tra strutture provinciali ed enti diversi come ad es. APSS) i soggetti pubblici che hanno utilizzato gli sportelli periferici nel 2009: • in alcuni casi lo sportello è stato una risorsa fondamentale per realizzare le policy delle diverse strutture (21.333 pratiche per l’APAPI, 8.871 dichiarazioni ICEF, 6.264 domande di riconoscimento invalidità e di altra natura per l’APSS, ecc.); • in altri rari casi qualche struttura ha utilizzato gli sportelli anche solo per una pratica; • come strumento organizzativo centrale nell’erogazione dei contributi energetici in occasione della manovra anticrisi; • come interfaccia operativa per la semplificazione delle procedure; • come interfaccia intelligente di osservazione e controllo della qualità delle informazioni sul territorio. Dimostrano quindi: flessibilità, tempismo, capacità di organizzare e condividere le informazioni trasformandole in conoscenze riusabili n. Interventi sportelli Intervento Piano anticrisi (L.P.2/09) Presentazione domande allo sportello Intervento Piano anticrisi (L.P.2/09) Controllo ed inserimento banca dati delle domande inviate via posta % interventi sul totale Pat 451 Tempi Altre informazioni 2 giorni impegno di spesa > 12 milioni di Euro 63 % 1700 4 giorni APE (Procedura semplificata) 2009 3.301 73 % 7 mesi (apertura bando) Trasporto documenti validi per l’espatrio fra le Valli e la Questura di Trento 2.085 - per ora solo C1, C2, C6, C11 Consegna targhette identificative delle opere di presa relative alle concessioni di utilizzo delle acque pubbliche 7.052 100% 500 aggiornamenti nella banca dati (dovuti a subentri, decessi, modifica dati catastali) 60 gg. di attesa per l’erogazione del contributo 8 Come l’informatica ha cambiato il lavoro degli sportellisti Fra il 1990 - anno di avvio degli sportelli - e il 2009 il lavoro nella P.A. si è profondamente trasformato per effetto delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT). Dal punto di vista della “quantità delle ricevute” (pag. n. 7) i dati presentati non mostrano però un grande cambiamento: l’andamento è comunque in crescita ma senza particolari picchi. Si deve dire quindi che l’ICT non porta ad un aumento di performance degli uffici? Se si analizza come sono aumentate le diverse applicabilità delle politiche oggetto dell’attività degli sportelli (quindi come è incrementa la complessità); se si rileva come si sono ridotti “i tempi” di erogazione dei contributi con sistemi che sono comunque giuridicamente garantiti (per es. nelle procedure per l’APE da un massimo di 540 giorni a 60 giorni per concludere una procedura) vediamo come l’ICT sta trasformando le relazioni fra i cittadini e le pubbliche amministrazioni: non si tratta di “quantità” ma di servizi qualitativamente migliori. Questi risultati si raggiungono con: la revisione dei processi nelle strutture; la revisione dei sistemi informativi e la convergenza delle banche dati; un capitale umano e professionale sul territorio disponibile alle novità e alle emergenze; una struttura organizzativa di base flessibile e che funziona. 9 Il modello organizzativo di oggi La responsabilità degli sportelli è in capo al Servizio Semplificazione amministrativa Questa struttura può efficacemente garantire la convergenza fra tecnologie e norme procedurali da semplificare. Si valorizza il ruolo degli sportelli non tanto in una dimensione “comunicativa” generica (non sono URP) ma piuttosto come snodo sensibile all’impatto dei processi di semplificazione sui cittadini. Il Servizio Semplificazione amministrativa è incardinato nel Dipartimento Innovazione, ricerca e ICT La semplificazione, la trasparenza, l’efficacia e l’efficienza della p.a. sono legate alla capacità di sviluppare processi che appaiano semplici ai cittadini, che siano giuridicamente corretti e con un back-office spesso complesso, interoperabile e capace di sviluppare cooperazione applicativa di sistema; gli aspetti di eGovernment e di interoperabilità dei sistemi, oltre che l’utilizzo dell’ICT per la semplificazione dei processi, rappresentano il lato tecnologico dell’innovazione in atto; il Dipartimento è il soggetto referente della Provincia per la società di sistema Informatica Trentina e il nuovo sistema SIEP, a servizio dell’innovazione istituzionale in atto; gli sportelli periferici diventano quindi uno spazio di contatto e monitoraggio costante sull’utenza della qualità, dell’innovazione tecnologica e organizzativa impiegata. Il coordinamento centrale nella Provincia garantisce omogeneità e uniformità dell’azione amministrativa: in tutti i territori sono assicurati i medesimi livelli di servizio; la riforma istituzionale assegna alla Provincia ruoli di governance e di coordinamento delle policy sul territorio: lo sportello è uno strumento operativo per questo coordinamento sul territorio. 10