Pia Fondazione Autonoma
Mons. Vincenzo Tizzani
“ CAMPUS” SCOLASTICO
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
1
INDICE
STORIA DELL’ISTITUTO
DATI DELLA SCUOLA
UBICAZIONE
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI
RISORSE
CALENDARIO SCOLASTICO
COMUNICAZIONE SCUOLA / FAMIGLIA
CARTA DEI SERVIZI
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA (PEI)
LINEE GUIDA DEL POF
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO:
LICEO CLASSICO
LICEO LINGUISTICO
2
Storia dell’Istituto Leonino
L’Istituto Leonino cominciò a svilupparsi a Terni nel 1901 per opera delle Suore
della “Provvidenza e dell’Immacolata Concezione”. La sede era il Palazzo Spada
Massarucci. Negli anni si affermò, oltre alla scuola materna ed elementare, un valido
istituto magistrale e l’annesso convitto per le ragazze.
Negli anni recenti, La Diocesi di Terni, Narni e Amelia ha dato vita alla “Sistemi
educativi s.r.l.” per rilevare l’impegno dell’Istituto e rilanciarlo su basi più
rispondenti alle esigenze del mondo della formazione.
Per dare un servizio di istruzione e formazione più completo, a partire dall’anno
scolastico 2001/2002, è stato inglobato il Liceo Linguistico “Aldo Moro”, esistente a
Terni dal 1976 e fondato dal Prof. Lorenzo Zen; dall’anno scolastico 2002/2003 è
iniziata la scuola Media e la pre-Materna; nel 2004 la prestigiosa scuola delle Suore
Orsoline è confluita nell’Istituto Leonino per dar vita ad un esteso polo scolastico
d’ispirazione cattolica; nell’anno scolastico 2005/06, il Consiglio d’Istituto su
proposta del Dirigente Scolastico Prof. Gianni Colasanti, in considerazione
dell’evoluzione del processo scolastico e al fine di offrire alla provincia di Terni un
ulteriore percorso di studi classici, ha dato il via al Liceo Classico “V. Bachelet”.
La “Sistemi educativi s.r.l.” dal 31 Gennaio 2007 è stata trasformata in
“Pia Fondazione Autonoma Mons. Vincenzo Tizzani”.
3
DATI DELLA SCUOLA
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Ordine e grado di scuola
Infanzia
Primaria
Secondaria di primo grado
Secondaria di secondo grado
Denominazione: Scuola dell’Infanzia “Istituto Leonino”
Scuola dell’Infanzia “Beato Antonio Vici” – Stroncone
Scuola dell’Infanzia “San Giuseppe” – Macchie di Amelia
Scuola dell’Infanzia “San Pio X” – Terni
Scuola Primaria “Istituto Leonino”
Scuola Secondaria di primo grado “Istituto Leonino”
Scuola Secondaria di secondo grado:
Liceo Classico “V. Bachelet
Liceo Linguistico “A. Moro”
Indirizzo: Via A. Saffi n. 8 (sede centrale)
Cap 05100
Città: Terni
Provincia: Terni
Telefono: 0744/403013 – 0744/409730
Fax: 0744/449926
E-mail. [email protected]
Indirizzo: Via S. Bernardino (sede distaccata)
Cap 05039
Città: Stroncone
Provincia: Terni
Telefono: 0744/60322
E-mail. [email protected]
4
Indirizzo: Via del colle 164 (sede distaccata)
Cap 05022
Città: Macchie di Amelia
Provincia: Terni
Telefono: 0744-987086
E-mail. [email protected]
Indirizzo: Villaggio Campo Maggio, 7 (sede distaccata)
Cap 05100
Città: Terni
Provincia: Terni
Telefono: 0744/812336
E-mail. info@istitutoleonino.
NUMERO ALLIEVI 307
NUMERO CLASSI 21
NUMERO DOCENTI 50
NUMERO UNITA’ PERSONALE A.T.A. 12
GESTIONE:
Pia Fondazione Autonoma Mons. Vincenzo Tizzani
Via A. Saffi n. 8 – 05100 Terni
5
L’Istituto Leonino è situato in Via Saffi 8, al centro della città di Terni.
 La nostra scuola accoglie studenti provenienti dal centro urbano, dalle zone periferiche
e dai comuni limitrofi. L’ubicazione nel centro cittadino le permette di fruire delle
strutture utili alla crescita culturale degli alunni, quali la biblioteca comunale e il
centro multimediale.
 Gli studenti hanno inoltre la possibilità di utilizzare
spazi di attività per il tempo libero, quali centri
sportivi, pubblici e privati, e centri di aggregazione
giovanile .
6
 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELLA SCUOLA:
 cura dell’attività di accoglienza, continuità e orientamento;
 studio assistito con l’ausilio di un tutor e recupero;
 centralità dell’educazione linguistica:
lingua madre
 centralità dell’educazione classica
lingue comunitarie
 potenziamento dell’area matematica e scientifica
 ampliamento dell’azioni connesse con la dimensione europea dell’educazione
 promozione di attività culturali integrate con il territorio.
7
RISORSE DELLA SCUOLA
Risorse umane e professionali
I nostri docenti sono tutti forniti di abilitazione
all’insegnamento
Il personale ATA collabora attivamente per il buon
funzionamento delle attività scolastiche antimeridiane e
pomeridiane
Fondamentale è inoltre
la lunga esperienza professionale
Risorse materiali
Oltre alle aule ordinarie, in cui normalmente si tengono le
lezioni,
la nostra scuola dispone di:
Laboratorio linguistico
Aula di informatica
Lavagne interattive multimediali (LIM)
Biblioteca
Hi –Tech
Wi Fi Zone
Laboratorio scientifico
Palestra
Teatro
Vasti spazi verdi
Mensa
Teatro
Coffee Point
8
CALENDARIO SCOLASTICO
Tratto dalla deliberazione della giunta regionale 433 del 5/5/2013
Mercoledì 11 Settembre 2013 data di inizio delle lezioni per tutte le scuole di ogni
ordine e grado;*
Sabato 7 Giugno 2014 data di fine delle lezioni nelle scuole primarie e secondarie di
primo e secondo grado;
Lunedì 30 Giugno 2014 data di fine dell’attività didattica nelle scuole dell’infanzia;
Sospensione delle lezioni
2 Novembre 2013
Da lunedì 23 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014 compresi per le vacanze
natalizie;
da giovedì 17 aprile a sabato 26 aprile 2014 compresi per le vacanze pasquali;
14 febbraio 2014 festa del patrono;
25 aprile 2014 anniversario della liberazione;
1 maggio 2014 festa del lavoro
2 giugno 2014 festa nazionale della Repubblica
*Mercoledì 4 Settembre 2013 data di inizio attività didattica scuola dell’infanzia
(autonomia scolastica)
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COMUNICAZIONE SCUOLA /FAMIGLIA
COLLOQUI
I colloqui antimeridiani con i docenti avvengono nella prima e terza settimana del
mese secondo il calendario fissato dai singoli docenti.
Nel I e II quadrimestre avrà luogo un colloquio generale pomeridiano con la presenza
di tutti gli insegnanti.
REGISTRO ELETTRONICO
On line e password personale
Assenze: sono visibili le assenze e i ritardi di ogni singolo alunno nello stesso giorno.
Voti: i voti riportati nelle varie discipline di ogni singolo alunno sono visibili entro
dieci giorni.
Compiti: sono visibili i compiti assegnati dai docenti delle varie discipline nello
stesso giorno.
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PEI
Principi e finalità della scuola
Il progetto educativo dell’Istituto si propone come “laboratorio di cultura e di vita
ispirato al Vangelo” (Giovanni Paolo II), per garantire il diritto personale, sociale e
civile all’istruzione e alla formazione di qualità.
Per raggiungere queste finalità il Piano dell’Offerta Formativa (POF) fa riferimento:
- ai valori del Vangelo di Gesù,
- ai principi affermati dalla Costituzione della Repubblica Italiana,
- alle dichiarazioni internazionali dei diritti dell’Uomo e del Fanciullo,
- alle indicazioni della legge 53/2003 che esplicitano i livelli essenziali di
prestazione a cui tutte le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria
di primo e secondo grado sono tenute.
La nostra Comunità Educante propone:
- la formazione di persone libere, responsabili ed attivamente partecipi alla vita
della comunità;
- lo sviluppo integrale della personalità del bambino, del ragazzo e del giovane
nell’unitarietà delle componenti affettive, sociali, morali-religiose e cognitive,
- l’offerta di un sapere che si basa sul patrimonio etico e culturale di valori
universalmente accettati;
- esperienze formative efficaci,qualitativamente positive e gratificanti;
- la valorizzazione delle diversità individuali, favorendo lo sviluppo delle
capacità e dei talenti di ciascuno per un servizio agli altri sempre più
qualificato, garantendo a tutti l’uguaglianza delle opportunità educative;
- interventi specifici tra loro accordati ad ogni fase evolutiva degli alunni
(continuità scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola secondaria di primo
e secondo grado);
- relazioni interattive con le famiglie, salvaguardando i rispettivi spazi
educativi;
- la promozione della creatività degli studenti;
- il rispetto dei diritti degli studenti e delle studentesse
Le Scuole, ambienti educativi intenzionalmente preposti alle attività di
apprendimento, attuano i suddetti principi, nell’ottica di una educazione permanente e
di una formazione umanistica e scientifica.
Stimolando la formazione di una cultura di ricerca, seguono direttive educative
specifiche e fondamentali come l’educazione a:
- alla libertà;
- alla giustizia;
- alla democrazia;
- al senso e al valore della vita;
- all’accoglienza, alla solidarietà, alla tolleranza, all’interculturalità e quindi a
11
-
saper vivere con gli altri e per gli altri nel lavoro e nella società;
alla tutela della salute;
alla custodia dell’ambiente.
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Che cos’è il P.O.F.?
È la carta d’identità della scuola, il documento fondamentale, nel
quale sono chiarite le finalità formative, gli indirizzi attivati, le scelte
pedagogiche e didattiche, le modalità dell’organizzazione,
dell’autoverifica, tutto coniugato con i bisogni degli studenti e con
quelli del contesto socio- culturale che la società e la scuola stanno
vivendo, nonchè quanto serva a rendere l’istituzione scolastica chiara
e trasparente di fronte alla collettività.
Come e chi lo ha elaborato?
Il Collegio dei Docenti ha stabilito le modalità di
elaborazione del POF e ha deciso di costituire una commissione
apposita con il compito di elaborare le proposte da portare al C.d.
D. ed al C.d.I per l’approvazione.
Il Piano così elaborato è stato presentato al C.d. I. che ne ha
deliberato l’approvazione ed ha proceduto alla sua formale adozione.
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POF SCUOLA SUPERIORE DI II GRADO:
LICEO CLASSICO “V. BACHELET”
LICEO LINGUISTICO “ A. MORO”
La nostra scuola segue le Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento per i percorsi liceali( (DPR 15 Marzo 2010 n.89)
Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale
“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per
una comprensione approfondita della realtà affinché egli si ponga, con atteggiamento
razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai
problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al
proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel
mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2
del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico dei licei…”).
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti
gli aspetti del lavoro scolastico:
lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici,
scientifici,
saggistici e di interpretazione di opere d’arte;
l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
la pratica dell’argomentazione e del confronto;
la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e
personale;
l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e
imprescindibili che
solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare.
La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le
componenti della
Comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale
sbocco nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’insegnante e la sua capacità di
adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del
successo formativo.
Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in
parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di
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approfondire e sviluppare conoscenze e abilità maturare competenze e acquisire
strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa;
storico-umanistica; scientifica,
matematica e tecnologica.
Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali
A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno:
1. Area metodologica
Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre
ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi
studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare
lungo l’intero arco della propria vita.
Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari
ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle
singole discipline.
2. Area logico-argomentativa
Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a
individuare possibili soluzioni.
Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme
di comunicazione.
3. Area linguistica e comunicativa
Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del
lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda
dei diversi contesti e scopi comunicativi;
o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto
con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità competenze
comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di
Riferimento.
Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e
altre lingue moderne e antiche.
Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare,
fare ricerca, comunicare.
4. Area storico umanistica
Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche,
sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e
comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
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Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi
più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale,
dall’antichità sino ai giorni nostri.
Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale),
concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità
relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi
geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei
processi storici e per l’analisi della società contemporanea.
Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria,
artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli
autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari
per confrontarli con altre tradizioni e culture.
Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico,
architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa
economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della
conservazione.
Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle
invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.
Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo
spettacolo, la musica, le arti visive.
Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di
cui si studiano le lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le
procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle
teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà
Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e
i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze
applicate.
Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle
attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica
dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e
nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
Risultati di apprendimento del Liceo classico e del Liceo linguistico
“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della
cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a
comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel
mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di
valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici,
all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze
16
matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di
elaborare una visione critica della realtà Guida lo studente ad approfondire e a
sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie”
(Art. 5)
“ Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e
culturali: Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità,
a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre
lingue, oltre l’italiano, e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di
tradizioni e civiltà diverse.”(Art.6)
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LICEO CLASSICO
“V. BACHELET”
Dall’ anno scolastico 2010 2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alla prima
classe del liceo classico un nuovo quadro orario di ordinamento:
Materie
Primo Biennio
Secondo Biennio
5^ anno
1 classe
2 classe
3 classe
4 classe
5 classe
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
s.o.
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
s.o.
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
s.o.
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
s.o.
3
3
3
o.
Storia
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
Matematica/Informatica*
3
3
Fisica
Scienze naturali (biologia, chimica,
scienze della terra)
2
2
Storia dell’arte
o.
3
3
3
o.
2
2
2
o.
2
2
2
o.
2
2
2
o.
2
2
2
o.
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
p
Religione
1
1
1
1
1
o.
Totale ore
27
27
31
31
31
*Informatica al primo biennio
Nota: E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell’area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
18
INSEGNAMENTI OPZIONALI
CORSO DI SPAGNOLO
2
2
29
29
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra
civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico,
istituzionale, filosofico, scientifico) anche attraverso lo studio diretto di opere,
documenti ed autori significativi ed essere in grado di riconoscere il valore
della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente;
aver acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la
comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro
strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti
necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere la
piena padronanza della lingua italiana;
aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della
filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di
interpretare i testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi;
saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e
saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione
umanistica.
19
LICEO LINGUISTICO “A. MORO”
Il corso di studi Liceo linguistico si distingue per una formazione particolarmente
orientata verso la cultura internazionale e moderna attraverso lo studio di tre aree
fondamentali: linguistico-letteraria; storico-filosofica; matematica-scientifica.
Il nostro Liceo Linguistico, forte di una tradizione consolidata, consente di
realizzare competenze diversificate, spendibili in molteplici ambiti e tali da
consentire l’inserimento in percorsi universitari, nel mondo del lavoro e in una
società contemporanea sempre più dinamica.
Materie
Primo Biennio
Secondo Biennio
5^ anno
1 classe
2 classe
3 classe
4 classe
5 classe
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua latina
2
2
Lingua e cultura straniera I*
4
4
3
3
3
s.o.
Lingua e cultura straniera II*
3
3
4
4
4
s.o.
Lingua e cultura straniera III*
3
3
4
4
4
s.o.
Storia e Geografia
3
3
s.o.
s.o.
o.
Storia
2
2
2
o
Filosofia
2
2
2
o.
2
2
2
o
2
2
2
o
2
2
2
o.
2
2
2
o
Matematica / Informatica**
Fisica
Scienze Naturali (Biologia, chimica,
Scienze della Terra)
3
2
3
2
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
p
Religione
1
1
1
1
1
o.
Totale ore
27
27
30
30
30
°Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
** Informatica al primo biennio
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina
non linguistica , compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti .
Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera,
di una disciplina non linguistica, compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per
tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro
famiglie.
20
Gli studenti , a conclusione del percorso di studio, dovranno:
aver acquisito, in due lingue moderne, strutture, modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Comune
Europeo di Riferimento;
aver acquisito, in una terza lingua moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B1 del Quadro
Comune Europeo di Riferimento;
saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in
situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti
le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema
linguistico all’altro;
essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici
contenuti disciplinari;
conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata
la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive,
musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle
loro tradizioni;
sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle
occasioni di contatto e di scambio.
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TEMPI E SCANSIONE DELL’ATTIVITÁ DIDATTICA
Il Collegio dei Docenti ha deliberato:
 la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri ( I quadrimesrte: inizio
lezioni fino al 26/01/2014 ; II quadrimestre: 27/01/2014 fino al termine delle
lezioni 07/06/2014).
 il termine ultimo per la presentazione del programma didattico con i criteri e la
ripartizione quadrimestrale è stato fissato per il 30/10/2013.
 di attivare nel periodo estivo (Luglio), gli interventi didattici integrativi per il
recupero delle carenze in favore degli alunni per i quali, nello scrutinio finale, è
stato sospeso il giudizio.
 che entro la fine dell'anno scolastico in corso o non oltre la data d'inizio delle
lezioni dell'anno scolastico successivo saranno effettuate le prove di verifica per
l'accertamento del recupero delle carenze formative
 per quanto riguardano gli interventi da svolgere durante l’a.s., ha deliberato
l’attivazione di corsi per gli alunni che presentano carenze nelle varie discipline.
Tali interventi saranno svolti dai docenti di classe e avranno luogo nelle ore
pomeridiane, saranno privilegiate le materie fondamentali dell’indirizzo di studi e
sarà messo a punto un orario specifico delle attività che sfrutti in modo ottimale il
tempo a disposizione, così da conferire efficacia reale e non solo simbolica
all’iniziativa.
FREQUENZA E VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO
(art. 14, comma7, D.P.R. 122/2009)
“… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relative all’ultimo
anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascun studente, è richiesta la
frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”
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SCHEDA DEI PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Educazioni trasversali
Successo formativo
Attività
complementari ed
integrative
Progetti
Scambi culturali
Visite guidate
Educazione ambientale
Orientamento alla scelta della facoltà
universitaria ed alla formazione post
diploma
Metodologia dello studio
Interventi didattici integrativi
Corsi preparazione test universitari
II Lingua straniera (credito formativo)
Adesione a progetti proposti dal MIUR
(Giochi Sportivi Studenteschi)
Progetto Teatro
Progetto “Scuola aperta”
Intercultura Italia e Paesi Europei
Musei, biblioteche, archivi
Visite guidate
Mostre
Convegni
Gita d'istruzione
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VALUTAZIONE
La valutazione:
 deve tener conto dei livelli raggiunti rispetto alla situazione di partenza;
 deve essere fondata sulla centralità dell’apprendimento;
 deve essere coerente con i criteri collegialmente stabiliti e comunicati
preventivamente agli studenti;
 deve essere rispettato il principio della trasparenza del voto;
 la valutazione formativa deve essere effettuata al termine dello svolgimento di
ogni modulo disciplinare e anche quando il docente la ritenga più opportuna.
Ammissione alla classe successiva:
Per l'ammissione alla classe successiva occorre conseguire la sufficienza nel
comportamento e in tutte le discipline di studio.
Se in sede di scrutinio finale il voto di comportamento, attribuito secondo i criteri
previsti dalla griglia di valutazione della scuola ( DM n.5/2009 e DPR n.122/2009), è
inferiore a sei decimi, non vi è l'ammissione dello studente alla classe successiva. Se
vi è una o più insufficienze nelle discipline di studio, di non particolare gravità, lo
scrutinio viene sospeso si procede alla verifica dei livelli d'apprendimento prima
dell'inizio dell'anno scolastico.
Se in sede di scrutinio finale emerge una particolare situazione di diffusa gravità del
livelli di apprendimento oppure nello scrutinio effettuato prima dell'inizio dell'anno
scolastico si accerti il mancato conseguimento della sufficienza, il consiglio di classe
delibera la non ammissione alla classe successiva.
Ammissione all'esame.
Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei
decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi
sono ammessi all'esame di Stato.
L'ammissione all'esame è accompagnata dal credito scolastico che è pari ad un
punteggio massimo di 25 punti. La determinazione del credito scolastico riguarda il
voto di comportamento che come qualsiasi disciplina concorre a determinare la media
per calcolare il punteggio del credito.
24
Sono ritenuti crediti formativi tutte le qualificate esperienze, debitamente
documentate, coerenti con gli obiettivi educativi e formativi della scuola, acquisiti al
di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della società legati alla
formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale.
VERIFICHE








colloqui strutturati
prove scritte
prove orali
prove pratiche
prove di comprensione del testo
prove strutturate e semistrutturate
prove laboratoriali e documentali
simulazione esame di stato
Gli elaborati degli alunni devono essere sollecitamente corretti.
Il C.d.D. ha inoltre stabilito l’uso di griglie di valutazione per le varie discipline al fine di
raggiungere un criterio di omogeneità per i criteri di verifica e valutazione.
Il Collegio di Docenti ha stabilito che, nel 5 ^ anno, i docenti devono progettare ed attuare le
tipologie del Nuovo Esame e i criteri che regolano il credito formativo.
25
CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE
Il Collegio dei Docenti ha determinato i criteri da seguire
per lo svolgimento degli scrutini al fine di assumere omogeneità di comportamenti
nelle decisioni ci competenza dei Consigli di classe.
1) La valutazione dell’allievo è di esclusiva competenza dei Consigli di classe.
Essa deve scaturire da una seria ed equilibrata analisi delle proposte di voto
presentate dai singoli docenti e sostenute da un giudizio motivato.
2) Le proposte di voto devono prendere in considerazione tutta la dinamica del
processo evolutivo del profitto scolastico dell’allievo. La frequenza assidua e
la partecipazione attiva alla vita della scuola sono elementi positivi che
contribuiscono alla valutazione finale.
3) Vengono promossi alla classe successiva quegli studenti, che, ad insindacabile
giudizio del Consiglio di classe, siano in grado di frequentare con profitto.
4) Nei casi di alunni che presentino delle insufficienze non gravi in una o più
discipline, il Consiglio di classe valuterà:
a) La possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di
contenuto propri delle discipline interessate nei tempi e con le modalità
stabilite dal Consiglio di classe per accertare il superamento delle carenze
formative riscontrate
b) La possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi
nell’anno scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla
base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma,
ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti.
c) Il concetto di insufficienza grave o non grave nelle singole discipline non è
rapportabile al puro riferimento numerico, ma deve essere riferito al livello
di preparazione conseguito ed alla effettiva capacità di seguire
proficuamente le attività delle discipline dell’anno successivo.
Nel caso che il Consiglio, nello scrutinio finale, abbia sospeso il giudizio degli
alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, la
scuola comunicherà, per iscritto, alle famiglie le decisioni assunte dal
consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun alunno
dai docenti delle singole discipline e i voti proposti e suggerirà la
partecipazione agli interventi didattici programmati dalla scuola per il recupero
delle carenze.
Il Consiglio non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno scolastico
successivo, procederà alla verifica del recupero delle carenze e alla
formulazione del giudizio finale, che in caso di esito positivo, comporterà
26
l'ammissione alla frequenza della classe successiva e l'attribuzione del credito
scolastico.
5) Al termine del trimestre e nello scrutinio finale l’alunno non può essere
classificato in assenza di un congruo numero di verifiche (R.D. 04/05/1925, n.
653; R.D. 21/11/1929, n. 2049)
DETERMINAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
I Consigli di classe attribuiscono ad ogni alunno del triennio un punteggio per
l’andamento degli studi denominato credito scolastico. Il punteggio esprime la
valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun alunno nel
corso dell’anno scolastico con riguardo al profitto e tenendo conto anche,
dell’assiduità della frequenza scolastica, dell’interesse, dell’impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alla attività complementari ed integrative e di
eventuali crediti formativi.
Il punteggio è attribuito in base alla tabella A del regolamento Nuovo Esame di Stato
TABELLA A CREDITO SCOLASTICO
CREDITO SCOLASTICO (PUNTI)
MEDIA DEI VOTI
1° ANNO
2° ANNO
3° ANNO
M=6
3-4
3-4
4–5
6<M<7
4–5
4–5
5–6
7<M<8
5-6
5-6
6–7
8 <M < 10
6-8
6-8
7–9
Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate
dalla precedente tabelle, va espresso in numero intero e deve tenere in
considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica,
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività
complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
Tabella interna deliberata dal Collegio dei docenti nella riunione del 19/10/2009
27
TABELLA INTERNA
Interesse ed impegno nella Religione o materia alternativa
PUNTI 0,20
Partecipazione attività complementari ed integrative
PUNTI 0,40
Credito formativo
PUNTI 0,40
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Liceo classico “V. Bachelet”, Liceo Linguistico “A. Moro” – Terni
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
VOTO
DIECI
NOVE
INDICATORI
Attribuzione in presenza degli indicatori:
1) Rispettare a pieno il Regolamento di Istituto
2) Non aver riportato alcun provvedimento disciplinare
3) Frequentare assiduamente le lezioni (non aver effettuato assenze superiori all’1% delle ore di lezione se non
giustificate da validi e certificati motivi)
4) Rispettare sempre gli orari
5) Essere fornito sempre del materiale necessario alla attività scolastica
6) Eseguire sempre accuratamente i compiti assegnati
7) Rispettare sempre le scadenze
8) Non sottrarsi mai alle verifiche
9) Essere sempre vigile e sollecito al dialogo educativo
10) Intervenire alla vita di classe come soggetto attivo e capace di contributi migliorativi nei limiti consentiti dalla
propria personalità
11) Rispettare le norme codificate e/o concordate
12) Controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni
13) Rispettare l’ambiente scolastico
14) Accettare costruttivamente le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle
verifiche
15) Comportarsi in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico
16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità
17) Aiutare in modo propositivo i compagni in difficoltà
18) Mantenere sempre, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato ed
educato al fine di non arrecare alcuna turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte
Attribuzione in presenza degli indicatori:
1) Rispettare a pieno il Regolamento di Istituto
2) Non aver riportato alcun provvedimento disciplinare
3) Frequentare regolarmente le lezioni (non aver effettuato assenze superiori all’3% delle ore di lezione se non
giustificate da validi e certificati motivi)
4) Rispettare generalmente gli orari: non aver effettuato più di 5 (per quadrimestre) e/o 10 (nell’intero anno
scolastico) ingressi , alla prima ora, se non giustificati da validi e certificati motivi.
5) Essere fornito del materiale necessario alla attività scolastica
6) Eseguire regolarmente i compiti assegnati
7) Rispettare frequentemente le scadenze
8) Non sottrarsi mai alle verifiche
9) Essere spesso vigile e sollecito al dialogo educativo
10) Intervenire alla vita di classe come soggetto attivo
11) Rispettare le norme codificate e/o concordate
12) Controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni
13) Rispettare l’ambiente scolastico
14) Accettare costruttivamente le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle
verifiche
15) Comportarsi in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico
16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità
17) Aiutare i compagni in difficoltà
18) Mantenere, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato ed educato
al fine di non arrecare alcuna turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte
29
OTTO
SETTE
Attribuzione in presenza dei seguenti indicatori:
1) Rispettare il Regolamento di Istituto nei suoi aspetti essenziali
2) Non aver riportato provvedimenti disciplinari diversi dallo sporadico richiamo verbale e/o dal massimo una
ammonizione scritta
3) Frequentare le lezioni in maniera non regolare e non giustificata da validi e certificati motivi (aver effettuato
assenze per un massimo del 5% delle ore di lezione)
4) Rispettare generalmente gli orari: non aver effettuato più di 10 (nel quadrimestre) e/o 20 (nell’arco dell’intero
anno scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella se non giustificati da validi e certificati
motivi.
5) Essere fornito quasi sempre del materiale necessario alla attività scolastica
6) Eseguire quasi sempre ed in maniera adeguata i compiti assegnati
7) Rispettare quasi sempre le scadenze
8) Non sottrarsi alle verifiche
9) Essere quasi sempre vigile e sollecito al dialogo educativo
10) Essere generalmente attivamente partecipe alla vita di classe
11) Rispettare le norme codificate e/o concordate
12) Controllare generalmente le proprie emozioni e le proprie reazioni
13) Rispettare l’ambiente scolastico
14) Accettare generalmente in maniera costruttiva le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla
partecipazione ed alle verifiche
15) Comportarsi generalmente in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico
16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità
17) Aiutare generalmente i compagni in difficoltà
18) Mantenere in generale, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato
ed educato al contesto non arrecando eccessiva turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte
Attribuzione in presenza dei seguenti indicatori:
1) Non rispettare a pieno il Regolamento di Istituto
2) Aver riportato provvedimenti disciplinari solo come: ripetuti richiami verbali e/o da due a massimo 3
ammonizioni scritte.
3) Frequentare in maniera non regolare e non giustificata da validi e certificati motivi (aver effettuato assenze per un
massimo del 10% delle ore di lezione)
4) Rispettare poco regolarmente gli orari: non aver effettuato più di 15 (nel quadrimestre) e/o 30 (nell’intero anno
scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella se non giustificati da validi e certificati
motivi.
5) Trovarsi più volte sfornito del materiale necessario alla attività scolastica
6) Non Eseguire con regolarità i compiti assegnati
7) Rispettare poco regolarmente le scadenze
8) Sottrarsi più volte alle verifiche
9) Essere poco vigile e sollecito al dialogo educativo
10) Essere partecipe alla vita di classe solo se adeguatamente sollecitato
11) Rispettare generalmente le norme codificate e/o concordate
12) Non Controllare sempre adeguatamente le proprie emozioni e le proprie reazioni
13) Rispettare in generale l’ambiente scolastico non arrecando danni gravi e dolosi
14) Accettare ma non sempre in maniera costruttiva le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla
partecipazione ed alle verifiche
15) Comportarsi generalmente in modo corretto ed educato con i compagni e con tutto il personale scolastico
16) Dimostrare generalmente rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità
17) Aiutare almeno saltuariamente i compagni in difficoltà
18) Mantenere, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento non sempre del tutto
adeguato ma che non arrechi grave turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte
30
SEI
CINQUE
Attribuzione in presenza di almeno uno dei seguenti indicatori:
1) Aver riportato provvedimenti disciplinari come: più di 3 ammonizioni scritte e/o sospensione dalle lezioni da 1 a
3 giorni
2) Mancato rispetto di alcune delle norme fondamentali del regolamento di Istituto
a. art.1. es: reiterato comportamento non rispettoso nei confronti dei compagni e del personale
scolastico
b. art.2 comma 3. es: falsificazione della firma dei genitori se minorenne; reiterate assenze non
giustificate
c. art. 3 es: reiterate uscite dall’aula non autorizzate durante l’ora di lezione
d. art. 4 es: reiterata violazione della norma sul fumo
e. art.5 es: reiterati comportamenti indisciplinati durante l’intervallo o il cambio ora
f. art. 6-7 es: dolosi e reiterati danni non gravi o danni gravi colposi all’ambiente scolastico
3) Frequentare in maniera discontinua e non giustificata da validi e certificati motivi e/o attribuibile alla volontaria
scelta di evitare specifiche attività scolastiche (non aver effettuato assenze per un massimo del 25% delle ore di
lezione)
4) Rispettare saltuariamente gli orari: non aver effettuato più di 20 (nel quadrimestre) e 40 (nell’intero anno
scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella, se non giustificati da validi e certificati
motivi.
5) Trovarsi molto spesso sfornito del materiale necessario alla attività scolastica
6) Non Eseguire molto spesso i compiti assegnati
7) Rispettare raramente le scadenze
8) Sottrarsi molto spesso alle verifiche
9) Essere spesso poco vigile e sollecito al dialogo educativo
10) Essere piuttosto passivo alla vita di classe anche se adeguatamente sollecitato
11) Reiterati tentativi di frodare le prove di verifica
12) Non Controllare spesso adeguatamente le proprie emozioni e le proprie reazioni
13) Non Rispettare sempre l’ambiente scolastico arrecando reiterati danni non gravi al materiale scolastico o altrui
14) Non Accettare spesso le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche
15) Comportarsi in reiterati episodi in modo non corretto ed educato con i compagni e con tutto il personale
scolastico non determinando comunque lesioni a danno di terzi
16) Dimostrare non pieno rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità
17) Non Mantenere spesso, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento del tutto
adeguato arrecando reiterata turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte
Attribuzione in presenza di almeno uno dei seguenti indicatori:
1) Aver riportato più di una sanzione disciplinare per gravi e reiterate violazioni dei doveri degli studenti definiti
dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e cioè nei seguenti casi (come da Regolamento approvato dal
CdM del 13 marzo 2009):
a. Allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di
studio
b. A chi non ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei
compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso.
c. A chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dai
regolamenti dei singoli istituti.
d. Agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici,
e. A chi arreca danno al patrimonio della scuola
2) Aver effettuato assenze oltre 25% delle ore di lezione
NB: L’attribuzione del voto di condotta è assegnato a maggioranza dal Consiglio di classe e tiene conto dei criteri sopra
riportati ma non include alcun automatismo. L’assegnazione definitiva è di esclusiva competenza del Consiglio di
classe che vaglierà, prima dell’attribuzione, con attenzione e scrupolosità, le situazioni di ogni singolo alunno.
31
Le griglie di valutazione nell’Istituto
Le griglie di valutazione sono un prezioso contributo alla chiarezza e alla trasparenza della comunicazione fra docenti e
alunni, oltre ad essere strumenti utili al docente nella correzione delle prove scritte ed orali. Nel leggere la griglia di
valutazione l’alunno ha la possibilità di rendersi conto di quali sono le parti meno riuscite del proprio elaborato, di
riflettere sulla propria preparazione, di correggere errori di impostazione. I docenti elaborano le griglie di valutazione in
sede di programmazione predisponendone diversi tipi in relazione alle diverse tipologie di prova. Le griglie di volta in
volta adottate vengono illustrate dai docenti alle rispettive classi prima delle diverse prove di verifica, in questo modo
esse costituiscono non solo lo strumento di autovalutazione per gli studenti, ma anche una guida per la preparazione
delle prove stesse.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
COMPETENZE
CONOSCENZA
(sapere)
ABILITA’
(saper fare)
CAPACITA’
(saper essere)
Sapere/conoscere, ricordare,
ripetere fatti, principi,regole,
metodi, teorie, riconoscere
termini,significati, elencare,
definire, riconoscere mezzi e
strumenti che permettano l’utilizzo
dei dati, assimilare contenuti
disciplinari ed esperienziali
Tradurre, risolvere esercizi,risolvere
problemi, illustrare (es. argomento),
preparare (es. un esperimento,
rappresentare (es. una situazione,
una funzione), cambiare (es. le
regole), riformulare, spiegare,
esemplificare, definire con parole
proprie, trasporre, costruire
modelli, interpretare, estrapolare,
distinguere gli elementi, le
relazioni, organizzare, dimostrare,
classificare, argomentare, stabilire
interrelazioni, utilizzare il
linguaggio specifico.
Esprimere giudizi valutativi
(quantitativi, qualitativi, estetici),
utilizzare capacità critiche,
elaborative e logiche, di analisi e di
sintesi, utilizzare metodi, strumenti e
modelli in situazioni diverse,
realizzare produzioni creative….
Nulla
1/2
Scarsa
Gravemente carente
3
Insuff.
Lacunosa
4
Mediocre
Superficiale
Parziale
5
Sufficiente
Essenziale, qualche
imprecisione ed
inesattezza
Discreto
Pressoché completa,
corretta ma non
approfondita
6
7
Nulla
Scarsa
Inadeguata
Non applica il lessico
e la metodologia
disciplinare specifica
Insuff.
Confusa
Applica confusamente
il linguaggio specifico
e la metodologia
disciplinare specifica
Mediocre
Incerta, semplice
Sa adoperare solo
parzialmente lessico e
metodologia
disciplinare specifica
in compiti semplici
Sufficiente
Non sempre autonoma
Usa lessico e
metodologia
disciplinare specifica
in modo semplice e
pressoché corretta
Discreto
Pertinente
Sa adoperare lessico e
metodologia
disciplinare specifica
1/2
3
4
5
6
7
Nulla
Scarsa
Non effettua nessuna
analisi, nessuna sintesi,
non interpreta semplici
messaggi
Insuff.
Limitata effettua analisi
e sintesi limitate
Non interpreta semplici
messaggi
Mediocre
Superficiale
Effettua analisi e sintesi
imprecise, interpreta i
messaggi più evidenti in
modo impreciso
Sufficiente
Generica
Effettua analisi non
approfondite, se guidato
sintetizza le conoscenze,
argomenta negli aspetti
essenziali
Discreto
Adeguata
Analisi complessa, ma
con aiuto, argomenta
con pertinenza, ma con
1/2
3
4
5
6
7
32
Buono
Organica
Ampia
8
Ottimo
Approfondita
9
Eccellente
Approfondita e
articolata
10
nei compiti richiesti,
ma con imprecisioni
Buono
Autonoma
Sa adoperare lessico e
metodologia
disciplinare specifica
in compiti complessi
Ottimo
Efficace
Applica la
metodologia e le
conoscenze in compiti
complessi senza errori
Eccellente
Specifica
Applica criticamente e
specificatamente la
metodologia e le
conoscenze in compiti
complessi senza errori
ed imprecisioni
qualche incertezza
8
9
10
Buono
Sicura
Effettua analisi
complessa e
approfondita, ha
acquisito autonomia
nella sintesi, argomenta
con pertinenza e
sicurezza
Ottimo
Significativa
Complessa
Possiede padronanza nel
cogliere gli elementi di
un insieme e di stabilire
tra di essi relazioni,
organizza e critica in
modo autonomo e
completo
Eccellente
Originale
Possiede padronanza nel
cogliere gli elementi di
un insieme e di stabilire
tra di essi relazioni,
organizza e critica in
modo autonomo
completo ed originale
8
9
10
Totale………..(:3)= Voto….
N.B.
Per ogni materia si individueranno e valuteranno le competenze e le capacità più specifiche
Il voto in decimi si ottiene facendo la somma dei tre punteggi (punteggio in trentesimi) diviso 3.
Se il voto ottenuto è un numero decimale si approssimerà per eccesso se la frazione è maggiore o uguale a 0,5; si
approssimerà per difetto se la frazione di punto è minore di 0,5.
Griglie di valutazione Esami di Stato
Corrispondenza tra valutazioni in decimi e quindicesimi
decimi
quindic
1
1
2
2
2,5
3
3
4
3,5
5
4
6
4,5
7
5
8
5,5
9
6
10
7
11
8
12
8,5
13
9
14
10
15
33
CONTRATTO FORMATIVO
Nello spirito della legge sulla trasparenza degli atti della Pubblica amministrazione, tutte le
componenti della scuola, nel rispetto dei singoli ruoli e competenze, saranno coinvolte nelle
varie fasi di attuazione del processo formativo.
Pertanto:
 L’allievo dovrà avere un’informazione chiara e completa sul funzionamento della
scuola, sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curriculum, sui contenuti e sulle
fasi del programmazione delle singole discipline.

L’allievo sarà informato sul proprio rendimento e dovrà ricevere una valutazione
corretta e trasparente nei criteri e nelle forme e nei modi della sua espressione.
 Il docente chiarirà, fin dalla prima fase dell’anno scolastico, le caratteristiche della
sua offerta formativa in ordine a obiettivi, interventi, strategie strumenti di verifica e
criteri di valutazione.
 Il genitore sarà messo a conoscenza dell’offerta formativa fornita dall’Istituzione
scolastica, esprimerà pareri e proposte e collaborerà in una ottica di sinergia
funzionamento nel processo formativo.
34
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LICEO LINGUISTICO EUROPEO L