Pia Fondazione Autonoma Mons. Vincenzo Tizzani “ CAMPUS” SCOLASTICO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO 1 INDICE STORIA DELL’ISTITUTO DATI DELLA SCUOLA UBICAZIONE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI RISORSE CALENDARIO SCOLASTICO COMUNICAZIONE SCUOLA / FAMIGLIA CARTA DEI SERVIZI REGOLAMENTO D’ISTITUTO PRINCIPI E FINALITA’ DELLA SCUOLA (PEI) LINEE GUIDA DEL POF SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO: LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO 2 Storia dell’Istituto Leonino L’Istituto Leonino cominciò a svilupparsi a Terni nel 1901 per opera delle Suore della “Provvidenza e dell’Immacolata Concezione”. La sede era il Palazzo Spada Massarucci. Negli anni si affermò, oltre alla scuola materna ed elementare, un valido istituto magistrale e l’annesso convitto per le ragazze. Negli anni recenti, La Diocesi di Terni, Narni e Amelia ha dato vita alla “Sistemi educativi s.r.l.” per rilevare l’impegno dell’Istituto e rilanciarlo su basi più rispondenti alle esigenze del mondo della formazione. Per dare un servizio di istruzione e formazione più completo, a partire dall’anno scolastico 2001/2002, è stato inglobato il Liceo Linguistico “Aldo Moro”, esistente a Terni dal 1976 e fondato dal Prof. Lorenzo Zen; dall’anno scolastico 2002/2003 è iniziata la scuola Media e la pre-Materna; nel 2004 la prestigiosa scuola delle Suore Orsoline è confluita nell’Istituto Leonino per dar vita ad un esteso polo scolastico d’ispirazione cattolica; nell’anno scolastico 2005/06, il Consiglio d’Istituto su proposta del Dirigente Scolastico Prof. Gianni Colasanti, in considerazione dell’evoluzione del processo scolastico e al fine di offrire alla provincia di Terni un ulteriore percorso di studi classici, ha dato il via al Liceo Classico “V. Bachelet”. La “Sistemi educativi s.r.l.” dal 31 Gennaio 2007 è stata trasformata in “Pia Fondazione Autonoma Mons. Vincenzo Tizzani”. 3 DATI DELLA SCUOLA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Ordine e grado di scuola Infanzia Primaria Secondaria di primo grado Secondaria di secondo grado Denominazione: Scuola dell’Infanzia “Istituto Leonino” Scuola dell’Infanzia “Beato Antonio Vici” – Stroncone Scuola dell’Infanzia “San Giuseppe” – Macchie di Amelia Scuola dell’Infanzia “San Pio X” – Terni Scuola Primaria “Istituto Leonino” Scuola Secondaria di primo grado “Istituto Leonino” Scuola Secondaria di secondo grado: Liceo Classico “V. Bachelet Liceo Linguistico “A. Moro” Indirizzo: Via A. Saffi n. 8 (sede centrale) Cap 05100 Città: Terni Provincia: Terni Telefono: 0744/403013 – 0744/409730 Fax: 0744/449926 E-mail. [email protected] Indirizzo: Via S. Bernardino (sede distaccata) Cap 05039 Città: Stroncone Provincia: Terni Telefono: 0744/60322 E-mail. [email protected] 4 Indirizzo: Via del colle 164 (sede distaccata) Cap 05022 Città: Macchie di Amelia Provincia: Terni Telefono: 0744-987086 E-mail. [email protected] Indirizzo: Villaggio Campo Maggio, 7 (sede distaccata) Cap 05100 Città: Terni Provincia: Terni Telefono: 0744/812336 E-mail. info@istitutoleonino. NUMERO ALLIEVI 307 NUMERO CLASSI 21 NUMERO DOCENTI 50 NUMERO UNITA’ PERSONALE A.T.A. 12 GESTIONE: Pia Fondazione Autonoma Mons. Vincenzo Tizzani Via A. Saffi n. 8 – 05100 Terni 5 L’Istituto Leonino è situato in Via Saffi 8, al centro della città di Terni. La nostra scuola accoglie studenti provenienti dal centro urbano, dalle zone periferiche e dai comuni limitrofi. L’ubicazione nel centro cittadino le permette di fruire delle strutture utili alla crescita culturale degli alunni, quali la biblioteca comunale e il centro multimediale. Gli studenti hanno inoltre la possibilità di utilizzare spazi di attività per il tempo libero, quali centri sportivi, pubblici e privati, e centri di aggregazione giovanile . 6 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELLA SCUOLA: cura dell’attività di accoglienza, continuità e orientamento; studio assistito con l’ausilio di un tutor e recupero; centralità dell’educazione linguistica: lingua madre centralità dell’educazione classica lingue comunitarie potenziamento dell’area matematica e scientifica ampliamento dell’azioni connesse con la dimensione europea dell’educazione promozione di attività culturali integrate con il territorio. 7 RISORSE DELLA SCUOLA Risorse umane e professionali I nostri docenti sono tutti forniti di abilitazione all’insegnamento Il personale ATA collabora attivamente per il buon funzionamento delle attività scolastiche antimeridiane e pomeridiane Fondamentale è inoltre la lunga esperienza professionale Risorse materiali Oltre alle aule ordinarie, in cui normalmente si tengono le lezioni, la nostra scuola dispone di: Laboratorio linguistico Aula di informatica Lavagne interattive multimediali (LIM) Biblioteca Hi –Tech Wi Fi Zone Laboratorio scientifico Palestra Teatro Vasti spazi verdi Mensa Teatro Coffee Point 8 CALENDARIO SCOLASTICO Tratto dalla deliberazione della giunta regionale 433 del 5/5/2013 Mercoledì 11 Settembre 2013 data di inizio delle lezioni per tutte le scuole di ogni ordine e grado;* Sabato 7 Giugno 2014 data di fine delle lezioni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado; Lunedì 30 Giugno 2014 data di fine dell’attività didattica nelle scuole dell’infanzia; Sospensione delle lezioni 2 Novembre 2013 Da lunedì 23 dicembre 2013 a lunedì 6 gennaio 2014 compresi per le vacanze natalizie; da giovedì 17 aprile a sabato 26 aprile 2014 compresi per le vacanze pasquali; 14 febbraio 2014 festa del patrono; 25 aprile 2014 anniversario della liberazione; 1 maggio 2014 festa del lavoro 2 giugno 2014 festa nazionale della Repubblica *Mercoledì 4 Settembre 2013 data di inizio attività didattica scuola dell’infanzia (autonomia scolastica) 9 COMUNICAZIONE SCUOLA /FAMIGLIA COLLOQUI I colloqui antimeridiani con i docenti avvengono nella prima e terza settimana del mese secondo il calendario fissato dai singoli docenti. Nel I e II quadrimestre avrà luogo un colloquio generale pomeridiano con la presenza di tutti gli insegnanti. REGISTRO ELETTRONICO On line e password personale Assenze: sono visibili le assenze e i ritardi di ogni singolo alunno nello stesso giorno. Voti: i voti riportati nelle varie discipline di ogni singolo alunno sono visibili entro dieci giorni. Compiti: sono visibili i compiti assegnati dai docenti delle varie discipline nello stesso giorno. 10 PEI Principi e finalità della scuola Il progetto educativo dell’Istituto si propone come “laboratorio di cultura e di vita ispirato al Vangelo” (Giovanni Paolo II), per garantire il diritto personale, sociale e civile all’istruzione e alla formazione di qualità. Per raggiungere queste finalità il Piano dell’Offerta Formativa (POF) fa riferimento: - ai valori del Vangelo di Gesù, - ai principi affermati dalla Costituzione della Repubblica Italiana, - alle dichiarazioni internazionali dei diritti dell’Uomo e del Fanciullo, - alle indicazioni della legge 53/2003 che esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo e secondo grado sono tenute. La nostra Comunità Educante propone: - la formazione di persone libere, responsabili ed attivamente partecipi alla vita della comunità; - lo sviluppo integrale della personalità del bambino, del ragazzo e del giovane nell’unitarietà delle componenti affettive, sociali, morali-religiose e cognitive, - l’offerta di un sapere che si basa sul patrimonio etico e culturale di valori universalmente accettati; - esperienze formative efficaci,qualitativamente positive e gratificanti; - la valorizzazione delle diversità individuali, favorendo lo sviluppo delle capacità e dei talenti di ciascuno per un servizio agli altri sempre più qualificato, garantendo a tutti l’uguaglianza delle opportunità educative; - interventi specifici tra loro accordati ad ogni fase evolutiva degli alunni (continuità scuola dell’infanzia, scuola elementare, scuola secondaria di primo e secondo grado); - relazioni interattive con le famiglie, salvaguardando i rispettivi spazi educativi; - la promozione della creatività degli studenti; - il rispetto dei diritti degli studenti e delle studentesse Le Scuole, ambienti educativi intenzionalmente preposti alle attività di apprendimento, attuano i suddetti principi, nell’ottica di una educazione permanente e di una formazione umanistica e scientifica. Stimolando la formazione di una cultura di ricerca, seguono direttive educative specifiche e fondamentali come l’educazione a: - alla libertà; - alla giustizia; - alla democrazia; - al senso e al valore della vita; - all’accoglienza, alla solidarietà, alla tolleranza, all’interculturalità e quindi a 11 - saper vivere con gli altri e per gli altri nel lavoro e nella società; alla tutela della salute; alla custodia dell’ambiente. 12 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Che cos’è il P.O.F.? È la carta d’identità della scuola, il documento fondamentale, nel quale sono chiarite le finalità formative, gli indirizzi attivati, le scelte pedagogiche e didattiche, le modalità dell’organizzazione, dell’autoverifica, tutto coniugato con i bisogni degli studenti e con quelli del contesto socio- culturale che la società e la scuola stanno vivendo, nonchè quanto serva a rendere l’istituzione scolastica chiara e trasparente di fronte alla collettività. Come e chi lo ha elaborato? Il Collegio dei Docenti ha stabilito le modalità di elaborazione del POF e ha deciso di costituire una commissione apposita con il compito di elaborare le proposte da portare al C.d. D. ed al C.d.I per l’approvazione. Il Piano così elaborato è stato presentato al C.d. I. che ne ha deliberato l’approvazione ed ha proceduto alla sua formale adozione. 13 POF SCUOLA SUPERIORE DI II GRADO: LICEO CLASSICO “V. BACHELET” LICEO LINGUISTICO “ A. MORO” La nostra scuola segue le Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i percorsi liceali( (DPR 15 Marzo 2010 n.89) Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare. La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le componenti della Comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale sbocco nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del successo formativo. Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di 14 approfondire e sviluppare conoscenze e abilità maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica. Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno: 1. Area metodologica Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline. 2. Area logico-argomentativa Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione. 3. Area linguistica e comunicativa Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: o dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; o saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; o curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare. 4. Area storico umanistica Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. 15 Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione. Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue. 5. Area scientifica, matematica e tecnologica Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. Risultati di apprendimento del Liceo classico e del Liceo linguistico “Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze 16 matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie” (Art. 5) “ Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali: Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano, e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.”(Art.6) 17 LICEO CLASSICO “V. BACHELET” Dall’ anno scolastico 2010 2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alla prima classe del liceo classico un nuovo quadro orario di ordinamento: Materie Primo Biennio Secondo Biennio 5^ anno 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 s.o. Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4 s.o. Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3 s.o. Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 s.o. 3 3 3 o. Storia Storia e Geografia 3 3 Filosofia Matematica/Informatica* 3 3 Fisica Scienze naturali (biologia, chimica, scienze della terra) 2 2 Storia dell’arte o. 3 3 3 o. 2 2 2 o. 2 2 2 o. 2 2 2 o. 2 2 2 o. Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 p Religione 1 1 1 1 1 o. Totale ore 27 27 31 31 31 *Informatica al primo biennio Nota: E’ previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti 18 INSEGNAMENTI OPZIONALI CORSO DI SPAGNOLO 2 2 29 29 Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico) anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; aver acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere la piena padronanza della lingua italiana; aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare i testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi; saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica. 19 LICEO LINGUISTICO “A. MORO” Il corso di studi Liceo linguistico si distingue per una formazione particolarmente orientata verso la cultura internazionale e moderna attraverso lo studio di tre aree fondamentali: linguistico-letteraria; storico-filosofica; matematica-scientifica. Il nostro Liceo Linguistico, forte di una tradizione consolidata, consente di realizzare competenze diversificate, spendibili in molteplici ambiti e tali da consentire l’inserimento in percorsi universitari, nel mondo del lavoro e in una società contemporanea sempre più dinamica. Materie Primo Biennio Secondo Biennio 5^ anno 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua latina 2 2 Lingua e cultura straniera I* 4 4 3 3 3 s.o. Lingua e cultura straniera II* 3 3 4 4 4 s.o. Lingua e cultura straniera III* 3 3 4 4 4 s.o. Storia e Geografia 3 3 s.o. s.o. o. Storia 2 2 2 o Filosofia 2 2 2 o. 2 2 2 o 2 2 2 o 2 2 2 o. 2 2 2 o Matematica / Informatica** Fisica Scienze Naturali (Biologia, chimica, Scienze della Terra) 3 2 3 2 Storia dell’arte Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 p Religione 1 1 1 1 1 o. Totale ore 27 27 30 30 30 °Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** Informatica al primo biennio N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica , compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti . Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica, compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. 20 Gli studenti , a conclusione del percorso di studio, dovranno: aver acquisito, in due lingue moderne, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; aver acquisito, in una terza lingua moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. 21 TEMPI E SCANSIONE DELL’ATTIVITÁ DIDATTICA Il Collegio dei Docenti ha deliberato: la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri ( I quadrimesrte: inizio lezioni fino al 26/01/2014 ; II quadrimestre: 27/01/2014 fino al termine delle lezioni 07/06/2014). il termine ultimo per la presentazione del programma didattico con i criteri e la ripartizione quadrimestrale è stato fissato per il 30/10/2013. di attivare nel periodo estivo (Luglio), gli interventi didattici integrativi per il recupero delle carenze in favore degli alunni per i quali, nello scrutinio finale, è stato sospeso il giudizio. che entro la fine dell'anno scolastico in corso o non oltre la data d'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo saranno effettuate le prove di verifica per l'accertamento del recupero delle carenze formative per quanto riguardano gli interventi da svolgere durante l’a.s., ha deliberato l’attivazione di corsi per gli alunni che presentano carenze nelle varie discipline. Tali interventi saranno svolti dai docenti di classe e avranno luogo nelle ore pomeridiane, saranno privilegiate le materie fondamentali dell’indirizzo di studi e sarà messo a punto un orario specifico delle attività che sfrutti in modo ottimale il tempo a disposizione, così da conferire efficacia reale e non solo simbolica all’iniziativa. FREQUENZA E VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO (art. 14, comma7, D.P.R. 122/2009) “… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relative all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascun studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato” 22 SCHEDA DEI PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Educazioni trasversali Successo formativo Attività complementari ed integrative Progetti Scambi culturali Visite guidate Educazione ambientale Orientamento alla scelta della facoltà universitaria ed alla formazione post diploma Metodologia dello studio Interventi didattici integrativi Corsi preparazione test universitari II Lingua straniera (credito formativo) Adesione a progetti proposti dal MIUR (Giochi Sportivi Studenteschi) Progetto Teatro Progetto “Scuola aperta” Intercultura Italia e Paesi Europei Musei, biblioteche, archivi Visite guidate Mostre Convegni Gita d'istruzione 23 VALUTAZIONE La valutazione: deve tener conto dei livelli raggiunti rispetto alla situazione di partenza; deve essere fondata sulla centralità dell’apprendimento; deve essere coerente con i criteri collegialmente stabiliti e comunicati preventivamente agli studenti; deve essere rispettato il principio della trasparenza del voto; la valutazione formativa deve essere effettuata al termine dello svolgimento di ogni modulo disciplinare e anche quando il docente la ritenga più opportuna. Ammissione alla classe successiva: Per l'ammissione alla classe successiva occorre conseguire la sufficienza nel comportamento e in tutte le discipline di studio. Se in sede di scrutinio finale il voto di comportamento, attribuito secondo i criteri previsti dalla griglia di valutazione della scuola ( DM n.5/2009 e DPR n.122/2009), è inferiore a sei decimi, non vi è l'ammissione dello studente alla classe successiva. Se vi è una o più insufficienze nelle discipline di studio, di non particolare gravità, lo scrutinio viene sospeso si procede alla verifica dei livelli d'apprendimento prima dell'inizio dell'anno scolastico. Se in sede di scrutinio finale emerge una particolare situazione di diffusa gravità del livelli di apprendimento oppure nello scrutinio effettuato prima dell'inizio dell'anno scolastico si accerti il mancato conseguimento della sufficienza, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva. Ammissione all'esame. Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi sono ammessi all'esame di Stato. L'ammissione all'esame è accompagnata dal credito scolastico che è pari ad un punteggio massimo di 25 punti. La determinazione del credito scolastico riguarda il voto di comportamento che come qualsiasi disciplina concorre a determinare la media per calcolare il punteggio del credito. 24 Sono ritenuti crediti formativi tutte le qualificate esperienze, debitamente documentate, coerenti con gli obiettivi educativi e formativi della scuola, acquisiti al di fuori della scuola di appartenenza in ambiti e settori della società legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale. VERIFICHE colloqui strutturati prove scritte prove orali prove pratiche prove di comprensione del testo prove strutturate e semistrutturate prove laboratoriali e documentali simulazione esame di stato Gli elaborati degli alunni devono essere sollecitamente corretti. Il C.d.D. ha inoltre stabilito l’uso di griglie di valutazione per le varie discipline al fine di raggiungere un criterio di omogeneità per i criteri di verifica e valutazione. Il Collegio di Docenti ha stabilito che, nel 5 ^ anno, i docenti devono progettare ed attuare le tipologie del Nuovo Esame e i criteri che regolano il credito formativo. 25 CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE Il Collegio dei Docenti ha determinato i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assumere omogeneità di comportamenti nelle decisioni ci competenza dei Consigli di classe. 1) La valutazione dell’allievo è di esclusiva competenza dei Consigli di classe. Essa deve scaturire da una seria ed equilibrata analisi delle proposte di voto presentate dai singoli docenti e sostenute da un giudizio motivato. 2) Le proposte di voto devono prendere in considerazione tutta la dinamica del processo evolutivo del profitto scolastico dell’allievo. La frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita della scuola sono elementi positivi che contribuiscono alla valutazione finale. 3) Vengono promossi alla classe successiva quegli studenti, che, ad insindacabile giudizio del Consiglio di classe, siano in grado di frequentare con profitto. 4) Nei casi di alunni che presentino delle insufficienze non gravi in una o più discipline, il Consiglio di classe valuterà: a) La possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate nei tempi e con le modalità stabilite dal Consiglio di classe per accertare il superamento delle carenze formative riscontrate b) La possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma, ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti. c) Il concetto di insufficienza grave o non grave nelle singole discipline non è rapportabile al puro riferimento numerico, ma deve essere riferito al livello di preparazione conseguito ed alla effettiva capacità di seguire proficuamente le attività delle discipline dell’anno successivo. Nel caso che il Consiglio, nello scrutinio finale, abbia sospeso il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, la scuola comunicherà, per iscritto, alle famiglie le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti e suggerirà la partecipazione agli interventi didattici programmati dalla scuola per il recupero delle carenze. Il Consiglio non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, procederà alla verifica del recupero delle carenze e alla formulazione del giudizio finale, che in caso di esito positivo, comporterà 26 l'ammissione alla frequenza della classe successiva e l'attribuzione del credito scolastico. 5) Al termine del trimestre e nello scrutinio finale l’alunno non può essere classificato in assenza di un congruo numero di verifiche (R.D. 04/05/1925, n. 653; R.D. 21/11/1929, n. 2049) DETERMINAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO I Consigli di classe attribuiscono ad ogni alunno del triennio un punteggio per l’andamento degli studi denominato credito scolastico. Il punteggio esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun alunno nel corso dell’anno scolastico con riguardo al profitto e tenendo conto anche, dell’assiduità della frequenza scolastica, dell’interesse, dell’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alla attività complementari ed integrative e di eventuali crediti formativi. Il punteggio è attribuito in base alla tabella A del regolamento Nuovo Esame di Stato TABELLA A CREDITO SCOLASTICO CREDITO SCOLASTICO (PUNTI) MEDIA DEI VOTI 1° ANNO 2° ANNO 3° ANNO M=6 3-4 3-4 4–5 6<M<7 4–5 4–5 5–6 7<M<8 5-6 5-6 6–7 8 <M < 10 6-8 6-8 7–9 Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabelle, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Tabella interna deliberata dal Collegio dei docenti nella riunione del 19/10/2009 27 TABELLA INTERNA Interesse ed impegno nella Religione o materia alternativa PUNTI 0,20 Partecipazione attività complementari ed integrative PUNTI 0,40 Credito formativo PUNTI 0,40 28 Liceo classico “V. Bachelet”, Liceo Linguistico “A. Moro” – Terni CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA VOTO DIECI NOVE INDICATORI Attribuzione in presenza degli indicatori: 1) Rispettare a pieno il Regolamento di Istituto 2) Non aver riportato alcun provvedimento disciplinare 3) Frequentare assiduamente le lezioni (non aver effettuato assenze superiori all’1% delle ore di lezione se non giustificate da validi e certificati motivi) 4) Rispettare sempre gli orari 5) Essere fornito sempre del materiale necessario alla attività scolastica 6) Eseguire sempre accuratamente i compiti assegnati 7) Rispettare sempre le scadenze 8) Non sottrarsi mai alle verifiche 9) Essere sempre vigile e sollecito al dialogo educativo 10) Intervenire alla vita di classe come soggetto attivo e capace di contributi migliorativi nei limiti consentiti dalla propria personalità 11) Rispettare le norme codificate e/o concordate 12) Controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni 13) Rispettare l’ambiente scolastico 14) Accettare costruttivamente le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche 15) Comportarsi in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico 16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità 17) Aiutare in modo propositivo i compagni in difficoltà 18) Mantenere sempre, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato ed educato al fine di non arrecare alcuna turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte Attribuzione in presenza degli indicatori: 1) Rispettare a pieno il Regolamento di Istituto 2) Non aver riportato alcun provvedimento disciplinare 3) Frequentare regolarmente le lezioni (non aver effettuato assenze superiori all’3% delle ore di lezione se non giustificate da validi e certificati motivi) 4) Rispettare generalmente gli orari: non aver effettuato più di 5 (per quadrimestre) e/o 10 (nell’intero anno scolastico) ingressi , alla prima ora, se non giustificati da validi e certificati motivi. 5) Essere fornito del materiale necessario alla attività scolastica 6) Eseguire regolarmente i compiti assegnati 7) Rispettare frequentemente le scadenze 8) Non sottrarsi mai alle verifiche 9) Essere spesso vigile e sollecito al dialogo educativo 10) Intervenire alla vita di classe come soggetto attivo 11) Rispettare le norme codificate e/o concordate 12) Controllare le proprie emozioni e le proprie reazioni 13) Rispettare l’ambiente scolastico 14) Accettare costruttivamente le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche 15) Comportarsi in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico 16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità 17) Aiutare i compagni in difficoltà 18) Mantenere, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato ed educato al fine di non arrecare alcuna turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte 29 OTTO SETTE Attribuzione in presenza dei seguenti indicatori: 1) Rispettare il Regolamento di Istituto nei suoi aspetti essenziali 2) Non aver riportato provvedimenti disciplinari diversi dallo sporadico richiamo verbale e/o dal massimo una ammonizione scritta 3) Frequentare le lezioni in maniera non regolare e non giustificata da validi e certificati motivi (aver effettuato assenze per un massimo del 5% delle ore di lezione) 4) Rispettare generalmente gli orari: non aver effettuato più di 10 (nel quadrimestre) e/o 20 (nell’arco dell’intero anno scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella se non giustificati da validi e certificati motivi. 5) Essere fornito quasi sempre del materiale necessario alla attività scolastica 6) Eseguire quasi sempre ed in maniera adeguata i compiti assegnati 7) Rispettare quasi sempre le scadenze 8) Non sottrarsi alle verifiche 9) Essere quasi sempre vigile e sollecito al dialogo educativo 10) Essere generalmente attivamente partecipe alla vita di classe 11) Rispettare le norme codificate e/o concordate 12) Controllare generalmente le proprie emozioni e le proprie reazioni 13) Rispettare l’ambiente scolastico 14) Accettare generalmente in maniera costruttiva le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche 15) Comportarsi generalmente in modo corretto e rispettoso con i compagni e con tutto il personale scolastico 16) Dimostrare apertura e rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità 17) Aiutare generalmente i compagni in difficoltà 18) Mantenere in generale, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento adeguato ed educato al contesto non arrecando eccessiva turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte Attribuzione in presenza dei seguenti indicatori: 1) Non rispettare a pieno il Regolamento di Istituto 2) Aver riportato provvedimenti disciplinari solo come: ripetuti richiami verbali e/o da due a massimo 3 ammonizioni scritte. 3) Frequentare in maniera non regolare e non giustificata da validi e certificati motivi (aver effettuato assenze per un massimo del 10% delle ore di lezione) 4) Rispettare poco regolarmente gli orari: non aver effettuato più di 15 (nel quadrimestre) e/o 30 (nell’intero anno scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella se non giustificati da validi e certificati motivi. 5) Trovarsi più volte sfornito del materiale necessario alla attività scolastica 6) Non Eseguire con regolarità i compiti assegnati 7) Rispettare poco regolarmente le scadenze 8) Sottrarsi più volte alle verifiche 9) Essere poco vigile e sollecito al dialogo educativo 10) Essere partecipe alla vita di classe solo se adeguatamente sollecitato 11) Rispettare generalmente le norme codificate e/o concordate 12) Non Controllare sempre adeguatamente le proprie emozioni e le proprie reazioni 13) Rispettare in generale l’ambiente scolastico non arrecando danni gravi e dolosi 14) Accettare ma non sempre in maniera costruttiva le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche 15) Comportarsi generalmente in modo corretto ed educato con i compagni e con tutto il personale scolastico 16) Dimostrare generalmente rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità 17) Aiutare almeno saltuariamente i compagni in difficoltà 18) Mantenere, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento non sempre del tutto adeguato ma che non arrechi grave turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte 30 SEI CINQUE Attribuzione in presenza di almeno uno dei seguenti indicatori: 1) Aver riportato provvedimenti disciplinari come: più di 3 ammonizioni scritte e/o sospensione dalle lezioni da 1 a 3 giorni 2) Mancato rispetto di alcune delle norme fondamentali del regolamento di Istituto a. art.1. es: reiterato comportamento non rispettoso nei confronti dei compagni e del personale scolastico b. art.2 comma 3. es: falsificazione della firma dei genitori se minorenne; reiterate assenze non giustificate c. art. 3 es: reiterate uscite dall’aula non autorizzate durante l’ora di lezione d. art. 4 es: reiterata violazione della norma sul fumo e. art.5 es: reiterati comportamenti indisciplinati durante l’intervallo o il cambio ora f. art. 6-7 es: dolosi e reiterati danni non gravi o danni gravi colposi all’ambiente scolastico 3) Frequentare in maniera discontinua e non giustificata da validi e certificati motivi e/o attribuibile alla volontaria scelta di evitare specifiche attività scolastiche (non aver effettuato assenze per un massimo del 25% delle ore di lezione) 4) Rispettare saltuariamente gli orari: non aver effettuato più di 20 (nel quadrimestre) e 40 (nell’intero anno scolastico) ingressi, alla prima ora, dopo il suono della campanella, se non giustificati da validi e certificati motivi. 5) Trovarsi molto spesso sfornito del materiale necessario alla attività scolastica 6) Non Eseguire molto spesso i compiti assegnati 7) Rispettare raramente le scadenze 8) Sottrarsi molto spesso alle verifiche 9) Essere spesso poco vigile e sollecito al dialogo educativo 10) Essere piuttosto passivo alla vita di classe anche se adeguatamente sollecitato 11) Reiterati tentativi di frodare le prove di verifica 12) Non Controllare spesso adeguatamente le proprie emozioni e le proprie reazioni 13) Non Rispettare sempre l’ambiente scolastico arrecando reiterati danni non gravi al materiale scolastico o altrui 14) Non Accettare spesso le osservazioni dell’insegnante in merito all’impegno, alla partecipazione ed alle verifiche 15) Comportarsi in reiterati episodi in modo non corretto ed educato con i compagni e con tutto il personale scolastico non determinando comunque lesioni a danno di terzi 16) Dimostrare non pieno rispetto nei confronti di ogni tipo di diversità 17) Non Mantenere spesso, sia in classe che in altri contesti inerenti l’attività scolastica, un comportamento del tutto adeguato arrecando reiterata turbativa alla vita scolastica ed alle attività svolte Attribuzione in presenza di almeno uno dei seguenti indicatori: 1) Aver riportato più di una sanzione disciplinare per gravi e reiterate violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti e cioè nei seguenti casi (come da Regolamento approvato dal CdM del 13 marzo 2009): a. Allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio b. A chi non ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso. c. A chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dai regolamenti dei singoli istituti. d. Agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, e. A chi arreca danno al patrimonio della scuola 2) Aver effettuato assenze oltre 25% delle ore di lezione NB: L’attribuzione del voto di condotta è assegnato a maggioranza dal Consiglio di classe e tiene conto dei criteri sopra riportati ma non include alcun automatismo. L’assegnazione definitiva è di esclusiva competenza del Consiglio di classe che vaglierà, prima dell’attribuzione, con attenzione e scrupolosità, le situazioni di ogni singolo alunno. 31 Le griglie di valutazione nell’Istituto Le griglie di valutazione sono un prezioso contributo alla chiarezza e alla trasparenza della comunicazione fra docenti e alunni, oltre ad essere strumenti utili al docente nella correzione delle prove scritte ed orali. Nel leggere la griglia di valutazione l’alunno ha la possibilità di rendersi conto di quali sono le parti meno riuscite del proprio elaborato, di riflettere sulla propria preparazione, di correggere errori di impostazione. I docenti elaborano le griglie di valutazione in sede di programmazione predisponendone diversi tipi in relazione alle diverse tipologie di prova. Le griglie di volta in volta adottate vengono illustrate dai docenti alle rispettive classi prima delle diverse prove di verifica, in questo modo esse costituiscono non solo lo strumento di autovalutazione per gli studenti, ma anche una guida per la preparazione delle prove stesse. GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMPETENZE CONOSCENZA (sapere) ABILITA’ (saper fare) CAPACITA’ (saper essere) Sapere/conoscere, ricordare, ripetere fatti, principi,regole, metodi, teorie, riconoscere termini,significati, elencare, definire, riconoscere mezzi e strumenti che permettano l’utilizzo dei dati, assimilare contenuti disciplinari ed esperienziali Tradurre, risolvere esercizi,risolvere problemi, illustrare (es. argomento), preparare (es. un esperimento, rappresentare (es. una situazione, una funzione), cambiare (es. le regole), riformulare, spiegare, esemplificare, definire con parole proprie, trasporre, costruire modelli, interpretare, estrapolare, distinguere gli elementi, le relazioni, organizzare, dimostrare, classificare, argomentare, stabilire interrelazioni, utilizzare il linguaggio specifico. Esprimere giudizi valutativi (quantitativi, qualitativi, estetici), utilizzare capacità critiche, elaborative e logiche, di analisi e di sintesi, utilizzare metodi, strumenti e modelli in situazioni diverse, realizzare produzioni creative…. Nulla 1/2 Scarsa Gravemente carente 3 Insuff. Lacunosa 4 Mediocre Superficiale Parziale 5 Sufficiente Essenziale, qualche imprecisione ed inesattezza Discreto Pressoché completa, corretta ma non approfondita 6 7 Nulla Scarsa Inadeguata Non applica il lessico e la metodologia disciplinare specifica Insuff. Confusa Applica confusamente il linguaggio specifico e la metodologia disciplinare specifica Mediocre Incerta, semplice Sa adoperare solo parzialmente lessico e metodologia disciplinare specifica in compiti semplici Sufficiente Non sempre autonoma Usa lessico e metodologia disciplinare specifica in modo semplice e pressoché corretta Discreto Pertinente Sa adoperare lessico e metodologia disciplinare specifica 1/2 3 4 5 6 7 Nulla Scarsa Non effettua nessuna analisi, nessuna sintesi, non interpreta semplici messaggi Insuff. Limitata effettua analisi e sintesi limitate Non interpreta semplici messaggi Mediocre Superficiale Effettua analisi e sintesi imprecise, interpreta i messaggi più evidenti in modo impreciso Sufficiente Generica Effettua analisi non approfondite, se guidato sintetizza le conoscenze, argomenta negli aspetti essenziali Discreto Adeguata Analisi complessa, ma con aiuto, argomenta con pertinenza, ma con 1/2 3 4 5 6 7 32 Buono Organica Ampia 8 Ottimo Approfondita 9 Eccellente Approfondita e articolata 10 nei compiti richiesti, ma con imprecisioni Buono Autonoma Sa adoperare lessico e metodologia disciplinare specifica in compiti complessi Ottimo Efficace Applica la metodologia e le conoscenze in compiti complessi senza errori Eccellente Specifica Applica criticamente e specificatamente la metodologia e le conoscenze in compiti complessi senza errori ed imprecisioni qualche incertezza 8 9 10 Buono Sicura Effettua analisi complessa e approfondita, ha acquisito autonomia nella sintesi, argomenta con pertinenza e sicurezza Ottimo Significativa Complessa Possiede padronanza nel cogliere gli elementi di un insieme e di stabilire tra di essi relazioni, organizza e critica in modo autonomo e completo Eccellente Originale Possiede padronanza nel cogliere gli elementi di un insieme e di stabilire tra di essi relazioni, organizza e critica in modo autonomo completo ed originale 8 9 10 Totale………..(:3)= Voto…. N.B. Per ogni materia si individueranno e valuteranno le competenze e le capacità più specifiche Il voto in decimi si ottiene facendo la somma dei tre punteggi (punteggio in trentesimi) diviso 3. Se il voto ottenuto è un numero decimale si approssimerà per eccesso se la frazione è maggiore o uguale a 0,5; si approssimerà per difetto se la frazione di punto è minore di 0,5. Griglie di valutazione Esami di Stato Corrispondenza tra valutazioni in decimi e quindicesimi decimi quindic 1 1 2 2 2,5 3 3 4 3,5 5 4 6 4,5 7 5 8 5,5 9 6 10 7 11 8 12 8,5 13 9 14 10 15 33 CONTRATTO FORMATIVO Nello spirito della legge sulla trasparenza degli atti della Pubblica amministrazione, tutte le componenti della scuola, nel rispetto dei singoli ruoli e competenze, saranno coinvolte nelle varie fasi di attuazione del processo formativo. Pertanto: L’allievo dovrà avere un’informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi didattici ed educativi del suo curriculum, sui contenuti e sulle fasi del programmazione delle singole discipline. L’allievo sarà informato sul proprio rendimento e dovrà ricevere una valutazione corretta e trasparente nei criteri e nelle forme e nei modi della sua espressione. Il docente chiarirà, fin dalla prima fase dell’anno scolastico, le caratteristiche della sua offerta formativa in ordine a obiettivi, interventi, strategie strumenti di verifica e criteri di valutazione. Il genitore sarà messo a conoscenza dell’offerta formativa fornita dall’Istituzione scolastica, esprimerà pareri e proposte e collaborerà in una ottica di sinergia funzionamento nel processo formativo. 34