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A
stampa la guida su fogli A4,
orientamento orizzontale,
stampa dimensioni effettive
B
piega ogni foglio a metà lasciando
la stampa all’esterno
C
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what?
who?
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sovrapponi i fogli piegati, mantenendo
l’ordine indicato dal numero di pagina e
rilegali tutti insieme con una pinzatrice o
una spirale
La tua azienda in questa guida
Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al
turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: [email protected].
Pernottamento: hotel,
bed and breakfast, camping ecc.
GUIDA del
senese e volterra
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Ristorazione: ristoranti,
trattorie, pizzerie, bar,
gelaterie ecc.
Servizi: farmacie, officine,
negozi in genere, assicurazioni ecc.
Eventi: sponsorizza un
evento nella guida della
tua città.
Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di selezionare la presenza nelle proprie Guide.
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© hippydream (is busy)
vista livello regione
IL SENESE
3
4
vista livello nazione
3
La provincia di Siena è sicuramente uno degli ambienti naturali più affascinanti dell’intera
Toscana (e d’Italia), un’“opera d’arte” di assoluta bellezza fatta di
cielo e terra, prati e vigneti,
greggi e casolari, pievi e borghi che emergono
come piccole isole in un grande mare, ma soprattutto un luogo in cui la natura ben si integra
proprio con l’opera dell’uomo, che nel corso dei
secoli ha saputo perfettamente integrarsi con
lei. Il territorio è geograficamente caratterizzato dalle colline dell’antiappennino toscano,
che comprende i monti e le colline del Chianti a
nord est, le colline metallifere a ovest e le crete
senesi verso sud, con i rilievi del monte Cetona
e del monte Amiata. Numerose le vallate percorse dai fiumi, tra i quali i più importanti sono
l’Arbia, l’Elsa, l’Ombrone, la Merse, l’Orcia, e il
Paglia, due i bacini lacustri, il lago di Chiusi e
quello di Montepulciano situati a sud.
formati in agriturismi. Tra Siena e Firenze, la
Val d’Elsa si è distinta fin dal Medioevo per la
lavorazione del vetro e dello zafferano (nelle
sue vetrerie arrivavano giovani di tutta Europa
per imparare l’arte del vetro); il suo è uno scenario naturale molto suggestivo, ricco di vigneti
e oliveti che regalano prodotti di grande qualità,
famosi in tutto il mondo. Anche la Val d’Orcia è
una terra piena di fascino, di sapori, profumi e
colori, con le sue colline, i calanchi, il corso sinuoso del piccolo fiume Orcia, gli ordinati filari di
cipressi e l’andamento tranquillo delle strade,
tutti elementi oggetto d’attenzione dei pittori di
Scuola Senese del periodo rinascimentale e
dei maggiori scrittori della letteratura italiana
ed internazionale; sui colli, borghi e monumenti
isolati di straordinario fascino sbucano qua e la
tra i boschi di querce, gli oliveti, i vigneti dove si
producono il Brunello e altri grandi vini.
La provincia di Siena è suddivisa in aree
geograficamente omogenee che hanno contribuito a definire nel tempo suddivisioni di
carattere amministrativo; ogni zona costituisce
un “unicum” sia dal punto di vista ambientale
che paesaggistico. Il Chianti, a cavallo tra le
province di Firenze, Siena e Arezzo, è la terra
dell’armonia, un luogo in cui lo stretto rapporto
tra uomo e natura ha dato origine alla nascita
di tanti piccoli borghi, pievi e casolari, oggi tras-
La Val di Chiana, compresa tra le province di
Arezzo e Siena in Toscana, e tra quelle di Perugia e Terni in Umbria, lega la propria storia
alla civiltà etrusca, la cui memoria accompagna
la quotidianità e si ritrova nelle usanze, negli
usi contadini, nella cucina più tipica, in alcuni
vocaboli o nei nomi dei luoghi. La Val di Merse
è natura allo stato puro, verde, incontaminata,
una terra dal carattere discreto e riservato che
si scopre poco a poco; in essa si possono in-
4
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vista livello paese
LA CITTà
IL SENESE
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SENESE E VOLTERRA
Alcuni link utili:
www.terresiena.it
www.provincia.siena.it
www.cretesenesi.com
www.valdorcia.it
www.valdorciasenese.com
www.visitvaldelsa.com
www.valdelsasenese.com
www.valdichiana.it
www.valdichianasenese.com
COME MUOVERSI
BUS
Per raggiungere in modo facile e veloce le principali città senesi è stato organizzato un efficiente servizio di pullman e autobus nazionali
e internazionali.
Tra-In
Linee da e per Firenze e collegamenti all’interno
della Provincia.
Siena: Sottopassaggio La Lizza
Piazza Gramsci - Tel. (+39) 0577 204246
www.trainspa.it
Sita
Linee da e per Firenze e collegamenti per la
zona Nord della Provincia.
Firenze: Via S. Caterina da Siena, 17
info: 800.37.37.60
www.sita-on-line.it
Rama
Linee da e per Grosseto e collegamenti per
l’Amiata.
Rama Point - Grosseto
Tel. (+39) 0564 25215
www.griforama.it
LFI
Linee da e per Arezzo e collegamenti per la
zona Sud della Provincia.
Strada per Chiusi 1 - Chianciano Terme
Tel. (+39) 0578 31174 - fax (+39) 0578 31588
www.lfi.it
Sena S.r.l.
Collegamenti da e per Milano, Bologna, Roma
e altre città italiane.
Siena: Sottopassaggio La Lizza
Piazza Gramsci
Tel. (+39) 0577 283203 - (+39) 0577 247934
www.sena.it
Marozzi
Linee da e per la Puglia.
www.marozzivt.it
© Centri Benessere in Toscana
5
Eurolines
Collegamenti internazionali
www.eurolines.it
6
treno
I paesi in provincia di Siena sono collegati
alle altre città italiane attraverso un efficiente
servizio di treni nazionali. Qui di seguito sono
riportate alcune linee ferroviarie:
• Milano - Firenze - Chiusi - Roma
• Roma - Chiusi - Siena
• Firenze - Empoli - Siena
• Pisa - Empoli - Siena
• Orbetello - Grosseto - Buonconvento - Siena
• Arezzo - Sinalunga - Siena
• Perugia - Terontola - Chiusi - Siena
• Campiglia - Follonica - Montepescali - Siena
Per informazioni sugli orari e i prezzi:
www.trenitalia.it
Call Center Trenitalia 89.20.21
DA/PER L’AEROPORTO
L’Aeroporto di Ampugnano si trova presso
l’omonima località, nel comune di Sovicille, a
12 km da Siena.
Da Siena: Strada di Pescaia, proseguire in direzione Costafabbri SS 73, e continuare per 8
Km.
Servizio Taxi: Sono disponibili nell’area antistante l’aerostazione arrivi, o possono essere
chiamati con radio-taxi da Siena (0577 49222).
Il tempo di percorrenza dall’aeroporto al centro
di Siena è di circa 15 minuti. La tariffa è determinata dal tassametro (costo medio € 20,00).
Autonoleggio: E’ possibile prenotare una
vettura a noleggio che sarà disponibile in aeroporto all’arrivo del volo (www.aeroportosiena.it/
autonoleggio)
In alternativa si può fare riferimento agli aeroporti di Roma (2 ore di auto di distanza) Firenze
o Pisa. Dall’aeroporto di Firenze si raggiunge
la Stazione di Santa Maria Novella con una
navetta Shuttle, e da qui a Siena si va in treno
via Empoli o attraverso gli autobus della Sita
che partono dalla stazione dalle 06.00 fino alle
22.00. Chi arriva in aereo a Pisa può raggiungere Siena in 110 minuti con l’autobus della
Train che parte dal lato Arrivi alle 14.30 e alle
22.45. La prenotazione del biglietto è obbligatoria e costa € 14,00.
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Percorsi a piedi, trekking a cavallo e trekking
urbano, itinerari per i bikers e il romantico
Trenonatura permettono di godere l’immenso
patrimonio naturale delle Terre di Siena, e di
vivere pienamente la passione e la forza che
permea queste terre attraversate dalla Cassia,
la via storica che mette in comunicazione Siena e Roma. Per gli amanti della buona cucina
non mancherà una sorpresa di sapori, frutto di
un’agricoltura dove la tradizione ben si sposa
con l’attualità , nel rispetto dell’ambiente: 5 vini
DOCG , 3 olii extra vergini di oliva (DOP Terre
di Siena, DOP Chianti classico e IGP Toscano), ma anche salumi, carni, spezie, frutta,
dolci, che contribuiscono alla realizzazione di
ricette gustose per tutti. Chi invece è alla ricerca di una vacanza all’insegna del relax e del
benessere sappia che le Terre di Siena sono
state soprannominate anche “terre d’acqua”,
in virtù del fatto che qui il benessere termale
è di casa, e può contare su una vasta scelta di
servizi all’avanguardia in luoghi unici.
LA CITTà
TRASPORTI
contrare stabilimenti termali con acqua calda,
come quelli delle famose Terme di Petriolo, le
preferite di Papa Pio XII, ma anche Riserve
Naturali, come quelle dell’Alta Merse. Le Crete,
a sud-est di Siena, rappresentano uno tra i più
bei paesaggi d’Italia; il loro territorio argilloso,
percorso da strade sinuose, ha un fascino quasi irreale per il colore grigio delle crete e per il
giallo che tende all’arancione del tramonto, colori che cambiano con l’alternarsi delle stagioni.
Il monte Amiata infine, compreso nelle province
di Siena e Grosseto, domina dall’alto dei suoi
1738 metri le vallate circostanti (val d’Orcia, val
di Paglia), la piana della Maremma, le dolci colline senesi e il Lago di Bolsena.
Questo “mondo a se” delle Terre di Siena ospita tra l’altro quattro luoghi simbolo dichiarati
patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco,
ovvero la meravigliosa e famosissima Siena,
città del palio, Pienza, la città ideale voluta da
Pio II, San Gimignano, la città delle torri, e le
meraviglie della Val d’Orcia.
IL SENESE
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SENESE E VOLTERRA
© jrgcastro
SIENA
Circondata da dolci colline ricoperte di ulivi
e vigneti, immersa in un territorio di grande
bellezza e suggestione, Siena è uno dei centri più belli della Toscana, nonché una delle
città italiane più visitate, ed è universalmente
conosciuta per il suo patrimonio artistico, per
la bellezza del suo centro storico, Patrimonio
dell’UNESCO, e per il famoso Palio. Sorta sulla
cima di tre colli, la città è percorsa da ampi
viali e stretti vicoli che conducono a Piazza del
Campo, simbolo della stessa e sede di edifici di
richiamo culturale come il Duomo e lo Spedale
di Santa Maria della Scala. Oltre alla vita quotidiana che anima tutti i giorni le strade e le
piazze della città, Siena offre al cittadino e al
turista molti eventi culturali, concerti, cinema,
teatri ed un’ampia gamma di attività sportive.
E, non per ultimo, è anche sede di una delle più
antiche università d’Europa.
La leggenda vuole che Siena sia stata fondata
da Senio e Aschio alla fine di un lunghissimo,
mitologico “Palio alla Lunga”. Furono i colori dei
loro cavalli, uno bianco e l’altro nero, a formare
la balzana bianca e nera, stemma di Siena e
simbolo del carattere estremo della città. La
storia ci parla invece di un centro di origine
etrusca, diventato poi avamposto romano al
tempo dell’Imperatore Augusto col nome di
Saena Julia. Intorno ai secoli X e XI Siena si
trova al centro di importanti vie commerciali
grazie al potere vescovile seguito all’epoca
Carolingia, e proprio in quel periodo espande
DA VISITARE
TiP (tourist informations in pills)
chiese...................................................pag1
palazzi..................................................pag5
musei....................................................pag9
monumenti e strutture..........................pag13
teatri.....................................................pag21
varie......................................................pag23
siena...............................................pag8
san gimignano................................pag14
pienza.............................................pag20
montalcino......................................pag28
chianciano terme............................pag34
castiglion d’orcia.............................pag40
san quirico d’orcia..........................pag46
montepulciano................................pag52
volterra...........................................pag58
dove mangiare................................pag80
mappa............................................pag82
© candido33
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8
il proprio territorio e stringe le prime alleanze,
diventando un’importante città medievale in
termini sia politici che economici.
Tra i secoli XIII e XIV Siena visse la grande
stagione europea da grande protagonista: la
sua nobiltà mercantile dettò legge alle Fiere di
Champagne, i suoi banchieri aprirono succursali a Londra e a Parigi ed ebbero in appalto
dall’Impero la riscossione delle gabelle, dal
Papato quello delle decime e dei balzelli ecclesiastici, praticarono il mutuo, il cambio, il trasferimento di enormi somme di liquidi, emisero
lettere di cambio e fedi di deposito. Finita “l’età
dell’oro” e perduta dopo una guerra memorabile la sua indipendenza ad opera dei Medici e
del padrone del mondo di quegli anni, Carlo V
(1559), Siena perse il suo Stato e fu costretta
al ruolo subalterno di una delle piccole città di
Toscana, sotto l’egida della rivale di sempre,
Firenze, capitale del Granducato di Toscana.
Intorno alla metà del XIX secolo la città riprese
a crescere.
Il nuovo millennio è iniziato con l’ennesimo
sforzo della città di adeguarsi ai tempi nuovi,
senza dimenticare il suo passato straordinario.
E oggi è una delle città con la più alta qualità
della vita d’Italia. L’arte è ciò che più la caratterizza, rendendola una delle città turistiche più
visitate: Piazza del Campo, il Duomo, Palazzo
Comunale e la Torre del Mangia attirano visitatori da tutto il mondo, e sono solo alcune delle
sue meraviglie.
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SIENA
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SENESE E VOLTERRA
SITI INTERNET UFFICIALI DELLA CITTA’
Per informazioni generali visitate il sito ufficiale:
www.comune.siena.it
oppure, per informazioni sulla città e il territorio:
www.provincia.siena.it
UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE
APT Siena
Piazza del Campo, 56 – Siena
Tel. +39 0577 280551
[email protected]
NUMERI UTILI
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
112
113
115
118
1518
CITY PASS
Terre di Siena Card è una card dotata di un
microchip che consente di usufruire di una serie di vantaggi presso le attività convenzionate
ubicate nei Centri Commerciali Naturali della
Provincia di Siena aderenti al progetto, e di godere di una serie di servizi e sconti esclusivi
presso le strutture Termali presenti nella Provincia di Siena e i musei aderenti al Sistema
Museale Senese. La card è completamente
gratuita, e i turisti possono ritirarla presso le
strutture ricettive aderenti al circuito “Ospiti di
Valore” se hanno prenotato la loro vacanza direttamente, e per un periodo pari o superiore a
4 notti. Facendo acquisti all’interno dei centri
commerciali, il possessore potrà accumulare
un punteggio convertibile, successivamente,
in sconti negli stessi esercizi commerciali, ottenendo uno sconto immediato per quanto
riguarda gli ingressi al sistema museale senese
e agli stabilimenti termali in provincia di Siena.
www.card.terresiena.it
CLIMA
Siena gode di un clima continentale, caldo in
estate e freddo in inverno. I mesi ideali per
visitare la città e i dintorni sono aprile, maggio,
giugno, settembre e ottobre e, a seconda degli
anni, anche marzo e novembre.
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Palazzo Salimbeni
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Loggia della Mercanzia
3
Fonte Gaia
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Piazza del Campo
Piazza Salimbeni - Siena
Edificato in stile gotico tra il ‘300 e il ‘400, fu restaurato e ampliato
nel 1879 da Giuseppe Partini. La facciata si caratterizza per il bel
portale ad arco senese, mentre l’interno conserva i resti degli antichi fondachi dei Salimbeni ed il prezioso Archivio storico della
banca. Oggi ospita la sede del Monte dei Paschi, il cui nome
deriva dal fatto che ebbe a garanzia delle sue operazioni economiche le rendite dei pascoli della Maremma senese.
Via di Città, 3 - Siena
L’elegante loggiato, già sede della Mercanzia, fu edificato nella
parte inferiore tra 1428 e il 1445 e nella parte superiore tra il
1765 e il 1766. Sulle nicchie corrispondenti ai pilastri vi sono
delle statue: quelle di San Pietro e di San Paolo di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, e quelle di 3 dei 4 santi protettori della città: San Savino, Sant’Ansano e San Vittore di Antonio Federighi.
Gli stucchi e gli affreschi sulle volte all’interno sono del XVI sec.
Piazza Il Campo, 42-45 - Siena
È la più bella delle fonti d’acqua senesi sia per la sua posizione,
sia soprattutto per l’indubbio valore artistico. L’opera, che Jacopo della Quercia scolpì tra il 1409 e il 1419, deve infatti essere
considerata tra le maggiori espressioni della scultura italiana del
Quattrocento. La fonte che oggi si può ammirare è la copia di
Tito Sarrocchi che dal 1844 sostituisce l’originale rovinata dal
trascorrere dei secoli.
Piazza il Campo - Siena
Uno degli esempi di architettura civile più belli, è idealmente il
punto di incontro dei tre colli su cui sorge Siena. In origine era
un grande prato, da cui il nome “campo”; ha forma semicircolare
a valva di conchiglia. La pavimentazione, con i particolari mattoni a “coltello”, inizia nel 1327. La piazza rappresenta il centro
della città; ha svolto la funzione di mercato e luogo di incontro
durante momenti politici importanti. Ogni anno vi si svolge il Palio
di Siena.
Torre del Mangia © Armstrks
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INFORMAZIONI UTILI
SIENA
SIENA
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SENESE E VOLTERRA
Torre del Mangia
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Piazza Il Campo 73 - Siena
Alta 88 metri, offre una vista eccezionale su tutta Siena. Prende il
nome da Giovanni di Duccio, primo custode che, spendendo tutti
i suoi guadagni mangiando nelle osterie, fu ribattezzato Mangiaguadagni, da cui Torre del Mangia. Secondo la leggenda, ai
piedi della torre sono state seppellite monete portafortuna e ad
ogni angolo ci sono pietre con scritte latine ed ebraiche che terrebero lontani tuoni e tempeste.
Museo dell’Opera Metropolitana
Piazza Iacopo della Quercia 1 - Siena
Raccoglie capolavori d’inestimabile valore: dipinti di Giovanni
Pisano, Duccio di Buoninsegna, Pietro Lorenzetti, Jacopo della
Quercia, Sano di Pietro. Un’area è dedicata agli arredi sacri, oggetti liturgici e il reliquiario della testa di San Galgano del XIII
secolo. All’interno sono esposte le 10 statue di Giovanni Pisano
che in origine ornavano la facciata del Duomo. L’opera principale
è la Maestà di Duccio di Buonsegna.
Dal 1 Marzo al 2 Novembre dalle 10.30 alle 19.00. Dal 3 Novembre al 28 Febbraio
dalle 10.30 alle 17.30. Dal 26 Dicembre al 6 Gennaio dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso
€ 6.
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Cappella di Piazza
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Palazzo Pubblico
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Museo Civico
Piazza Il Campo, 1 - Siena
Edificata nel 1352 da Di Martino per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo della peste del 1348; la cappella fu
più volte ristrutturata. Le sculture inserite nelle nicchie furono
eseguite fra il 1378 e il 1382 da Mariano d’Angelo Romanelli e
Bartolomeo di Tommé; mentre tra il 1461 e il 1468, alla semplice
tettoia, fu sostituita la volta rinascimentale ad opera di Antonio
Federighi. Interessante è l’affresco della Madonna con il Figlio e
Dio Padre di Bazzi.
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Battistero di San Giovanni
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Cattedrale dell’Assunta - Duomo di Siena
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Pinacoteca Nazionale
Piazza del Duomo 9 - Siena
Eretto nel 1325, presenta 3 navate con pareti affrescate da
Benvenuto di Giovanni, Pietro degli Orioli e Lorenzo di Pietro
detto il “Vecchietta”. L’opera principale è il Fonte Battesimale in
bronzo e marmo, con pannelli dorati raffiguranti la vita di Giovanni Battista. Il Fonte si deve a di Jacopo della Quercia, Giovanni
di Turino, Lorenzo Ghiberti e Donatello, che realizzò anche gli
angeli in bronzo che decorano il ciborio.
Piazza Il Campo, 1 - Siena
Eretto tra il 1293 e il 1297 sotto il governo dei Nove, è uno splendido esempio del gotico civile; fu residenza della Signoria e del
Podestà, che emise un editto che obbligava i proprietari delle
case adiacenti a costruire i palazzi sullo stile del Palazzo Pubblico ma non più belli o grandi. Il disco di rame con la figura di
Cristo sulla facciata è in ricordo delle prediche di San Bernardino
nella piazza. Oltre all’amministrazione comunale, il palazzo ospita il Museo Civico.
Piazza del Duomo, 5-7 - Siena
Eretto nel XII secolo è rivestito, come anche il campanile romanico, da fasce bianche e nere di marmo in ricordo dello stemma
araldico di Siena. Nel 1339 si decise di costruire la cattedrale più
grande d’Europa; i lavori terminarono solo nel 1376 con Giovanni
di Cecco. All’interno si trovano opere quali i 172 busti raffiguranti
i pontefici, l’altare di Baldassarre Petruzzi, la vetrata absidale di
Duccio di Buoninsegna, le sculture di Michelangelo e di Donatello.
Piazza Il Campo, 1 - Siena
Situato nel Palazzo Pubblico, conserva capolavori come
l’Allegoria del Buono e del Cattivo Governo, di Lorenzetti, primo
ciclo profano della storia e straordinario racconto di come il modo
di governare sia l’elemento che decide il benessere o la decadenza di una società (Sala dei Nove). Altra opera di rilievo è La
Maestà di Simone Martini, segno di devozione verso la Vergine
(Sala del Mappamondo).
Via di San Pietro, 29 - Siena
Allestita nel 1932, è una delle più grandi collezioni di dipinti a
fondo oro del ‘300 e ‘400 senese al mondo. Iniziata dall’abate
Giuseppe Ciaccheri alla fine del XVIII secolo, nel 1977 accolse
la collezione Spannocchi, costituita da dipinti di maestri nordici
e fiamminghi. Ospita la Sala delle Sculture e numerose opere
d’arte di artisti quali Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, i
fratelli Lorenzetti, il Sodomia e il Beccafumi.
Dal 1/11 al 15/3 dalle 10.00 alle 18.00. Dal 16/3 al 31/10 dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso € 8, ridotto € 4,50.
Lunedì, Domenica e festivi dalle 9.00 alle 13.00. Da Martedì a Sabato dalle 8.15 alle
19.15. Ingresso € 4, ridotto € 2.
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SIENA
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SENESE E VOLTERRA
© conlawprof
SAN GIMIGNANO
Nella parte nord-occidentale della provincia di
Siena, il centro storico di San Gimignano rappresenta uno degli angoli più suggestivi di Toscana, con la sua fitta trama di torri che catturano
lo sguardo di ogni turista, e che nel XIII secolo
erano più di 70. Già feudo dei vescovi di Volterra e prima ancora insediamento etrusco e romano, San Gimignano si affranca nel Duecento
e cade definitivamente sotto Firenze un secolo
e mezzo dopo. Proprio questa dipendenza consente a noi di ammirarla intatta nel suo aspetto
medioevale, entrato a far parte dei Parimoni
Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO.
La visita di San Giminiano comincia dal lato meridionale della città, dove nella splendida cinta
muraria cittadina che avvolge completamente
il centro storico si apre la Porta San Giovanni.
Le altre porte della città sono rispettivamente la
Porta alle Fonti, la porta San Jacopo, la Porta
San Matteo a nord e la porta del Quercecchio
ad ovest. Entrando da Porta San Giovanni il
centro si snoda lungo la direttrice di Via San
Giovanni, lastricata ed in leggera ascesa, fiancheggiata da eleganti edifici con il profilo
austero delle torri in direzione del centro città.
L’Arco dei Becci porta in Piazza della Cisterna,
che fa da magnifica introduzione alla vicina Piazza del Duomo, una delle piazze medioevali
più belle d’Italia e del mondo, con un selciato
a mattoni a spina di pesce e alcune abitazioni
pregevoli, come il Palazzo Tortoli-Treccani e la
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casa Razzi. Il cuore della città è compreso tra
Piazza Cisterna e Piazza del Duomo, dove si
trova Palazzo del Podestà con la torre rognosa,
che con i suoi 51 metri è la più alta di San Gimignano. Nel cuore del centro cittadino si ergono
altre torri, tra le quali ricordiamo la Torre del
Diavolo e le due torri degli Ardinghelli, famose
per la loro leggera asimmetria, pur essendo
edifici gemelli. Il monumento più importante del
centro è comunque la Collegiata, una chiesa
romanica del XIII secolo custode di pregevoli
opere d’arte. La visita si conclude percorrendo la Via di San Matteo e arrivando fino alla
Chiesa di Sant’Agostino, edificio romanico con
elementi gotici, custode di una serie di opere
d’arte di pregio tra cui citiamo gli affreschi della
Vita di S. Agostino, produzione del Benozzo
Gozzoli ed un’Incoronazione di Maria eseguita
dal Pollaiolo. Da Sant’Agostino si può rientrare
verso Porta San Giovanni lungo lo stesso percorso, oppure scegliere una strada alternativa
che riporta in Piazza della Cisterna attraverso
la Via delle Romite e Via del Castello.
Il punto migliore per poter fotografare l’insieme
delle 15 Torri si trova appena ad ovest del centro, salendo per Via Quercecchio fino alla Rocca di Montestaffoli, della quale restano poche
rovine. Una torre della cinta muraria ha però
resistito all’azione del tempo, e dalla sua cima
si gode di un panorama straordinario sul centro
storico della cittadina e le sue torri.
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SAN GIMIGNANO
SIENA
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SENESE E VOLTERRA
Ufficio Informazioni Turistiche
Associazione Pro Loco San Gimignano
Piazza del Duomo, 1 - San Gimignano
Tel. +39 0577 940008
Fax +39 0577 940903
[email protected]
[email protected]
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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Clima
San Gimignano gode di un clima continentale,
con inverni freddi ed estati calde e piuttosto
secche. Non c’è un periodo più indicato per visitare la città, in quanto ogni stagione ha il suo
fascino. Il grigiore dell’inverno rende ancora più
suggestivo il profilo delle torri, che con la foschia sembrano quasi confondersi e perdersi nel
nulla, in estate e primavera nel cielo azzurro si
rincorrono nubi bianchissime, mentre l’autunno
si accende di riflessi rossi e arancioni. In inverno comunque l’offerta alberghiera è più ridotta,
cosa che rende conveniente una prenotazione.
NELLE VICINANZE
Poggibonsi......................................Km. 12
Certaldo..........................................Km.12
Colle di Val d’Elsa..........................Km.15
Castelfiorentino..............................Km.22
Volterra...........................................Km.31
Greve in Chianti..............................Km.39
Siena..............................................Km.44
1
Chiesa di Sant’Agostino
2
Spedale di Santa Fina - Complesso Museale
3
Rocca di Montestaffoli
4
Duomo
Piazza Sant’Agostino - San Gimignano
Costruita tra il 1280 e il 1298, ospita un immenso patrimonio di
opere d’arte di magnifica bellezza. Realizzata in mattoni, appare
semplice e austera. L’interno, ad una navata con tetto a capriate e tre absidi ogivali, contiene diverse opere d’arte tra le quali:
l’Altare di San Vincenzo, la Vergine con Santi, il ciclo di affreschi
con episodi della vita di Sant’Agostino, l’affresco della Pietà e
l’Altare della Madonna delle Grazie che incornicia un affresco
della Madonna.
Via Folgore da San Gimignano 11-12 - San Gimignano
Fondato nel 1253, ingrandito e modificato poi, presenta una
sobria facciata dalle forme tardo rinascimentali e conserva un
interessante complesso decorativo con lunette affrescate e busti
in marmo.Oggi, insieme all’exconservatorio di S.Chiara,forma un
complesso museale che comprende la Spezieria di Santa Fina, il
Museo etrusco-archeologico (ospita essenzialemnte ceramiche,
urne e bronzi databili dal periodo orientalizzante all’epoca ellenistica) e la Galleria d’arte moderna.
Via della Rocca, 9 - San Gimignano
Costruita nel 1353 dai fiorentini, su un preesistente Convento dei
Domenicani, la rocca nel 1555, quando fu diroccata per ordine
di Cosimo I, perdette ogni importanza militare. Restaurata nel
Novecento, oggi, sebbene restino solo le mura, è un luogo panoramico dove si godono notevoli viste della città e della campagna
circostante; inoltre, da alcuni anni, durante i mesi estivi, ospita
rappresentazioni teatrali e concerti.
Piazza dell’Erbe - San Gimignano
Eretta verso il 1056, la chiesa fu ristrutturata una prima volta nel
1239, e poi ingrandita nel 1460 su progetto di Giuliano da Maiano. La spoglia facciata, frutto della sistemazione duecentesca,
presenta due porte laterali e delle finestre circolari. L’interno,
invece, è interamente decorato con affreschi realizzati da vari
artisti, fra i quali Lippo Memmi e Bartolo di Fredi.
© montse poch
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Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.sangimignano.si.it
www.sangimignano.com
www.sangimignano.net
SAN GIMIGNANO
INFORMAZIONI UTILI
SAN GIMIGNANO
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SENESE E VOLTERRA
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Museo d’Arte Sacra
Piazza Duomo - San Gimignano
Fulcro della vita religiosa e politica della cittadina nel medioevo,
la piazza assunse l’attuale aspetto nel Duecento, anno a cui risalgono i principali edifici pubblici e la “rotazione” del duomo. Oggi
la piazza, lievemente in pendenza e con una pavimentazione
ammattonata, ospita il Palazzo Comunale, il palazzo dei Ghibellini Salvucci, il palazzo Chigi-Useppi ed il vecchio Palazzo del
Podestà.
Piazza Duomo, 2 - San Gimignano
Nato nel 1915 ed ospitato nella Sacrestia della Pieve fino al
1929, anno della sua definitiva sistemazione nella sede attuale,
il museo conserva opere provenienti da conventi, chiese o dalla
stessa Collegiata. Degne di nota sono le sculture lignee del XIV
secolo; la Madonna col Bambino e santi di Fra Paolino; la Discesa al Limbo di Matteo Rosselli; la Madonna della Rosa, parte
di un trittico di Bartolo di Fredi. 1 Aprile - 31 Ottobre da Lunedì a Venerdì
Palazzo Comunale e Museo Civico
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Palazzo Vecchio Podestà e Torre Rognosa
Torre Grossa
10
Torri degli Ardinghelli
11
Piazza della Cisterna
12
Casa di Santa Fina
Piazza Duomo - San Gimignano
Costruita tra il 1300 e il 1311, è la torre più alta di San Gimignano
e l’unica della città sulla quale sia consentito l’accesso al pubblico. Alta 54 metri, la struttura, a base quadrata, poggia su un passaggio voltato e presenta sulla sommità una cella campanaria,
con copertura piramidale, circondata da un camminamento protetto da parapetto poggiante su archetti pensili. Dall’alto è possibile godere di uno splendido panorama su tutta la Val d’Elsa.
Piazza Cisterna, 4 - San Gimignano
Risalenti al XIII secolo, sono tra le 14 torri medievali di San Gimignano e oggi si ergono per un’altezza inferiore di circa la metà
rispetto al fabbricato originale. Le 2 strutture, entrambe a base
quadrilatera, si presentano piuttosto diverse: quella di destra è
più stretta e possiede un aspetto più severamente medievale;
quella di sinistra ha una superficie più ampia con finestre ad arco
molto ampie. Gli Ardinghelli erano la più importante famiglia ghibellina della città.
9.30-19.10. Sabato 9.30-17.10. Domenica 12.30-17.10. 1 Novembre - 20 Gennaio e
1 - 31 Marzo da Lunedì a Sabato 9.30-16.40. Domenica 12.30-16.40. Ingesso € 5,50.
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Piazza Duomo - San Gimignano
Costruito nel 1288 e ampliato nel 1323, il palazzo nel 1337 divenne sede del comune ed è oggi uno dei più importanti monumenti di San Gimignano. La facciata è caratterizzata da finestre
ad archi ribassati e da un balcone che poggia su mensole antiche, un tempo a sostegno di un ballatoio detto “arengo”, dal
quale il podestà parlava alla folla. Dal 1852 il palazzo è sede del
museo civico, ricco di dipinti della scuola fiorentina e senese del
tredicesimo secolo.
Piazza Cisterna, 16-20 - San Gimignano
Costruita nel 1273 e ampliata nel 1346, la piazza, antica sede
di botteghe e taverne, deve il suo attuale nome al pozzo ottagonale, in travertino, che ne occupa la parte centrale. Sulla piazza,
di forma triangolare con una lieve pendenza naturale, si affacciano torri e palazzi importanti in rara armonia. Tra i vari edifici
che troviamo in questo luogo, meritano attenzione: palazzo Tortoli, palazzo Ridolfi, palazzo Pellari, palazzo Lupi, palazzo Razzi
e Casa Silvestrini.
Piazza Duomo - San Gimignano
Risalente al XII sec, il palazzo fu ricostruito nel 1239 e ampliato
nel 1337. La facciata, rivestita in pietra e in laterizio, presenta: un
grande arco, il caratteristico portale d’ingresso e una Madonna
col Bambino, angeli e santi.Qui troviamo la torre detta Rognosa
all’interno della quale oggi c’è il suggestivo Teatro dei Leggieri.
Eretta nel 1200, è alta 52 m. ed è la seconda più alta della città.
Deve il proprio nome al fatto che fino al 1300 assunse la funzione
di carcere.
Vicolo Santa Fina 2 - San Gimignano
La casa, ora trasformata in cappella, fu il luogo dove la giovanissima beata passò molto tempo della sua breve vita immobilizzata su una tavola di legno situata nella cantina delle sua povera
casa per amore di Cristo. Oggi l’edificio si può visitare ogni 12
marzo, festa della Santa.
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Piazza Duomo
SAN GIMIGNANO
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SAN GIMIGNANO
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SENESE E VOLTERRA
© efilpera
PIENZA
Uno dei centri più famosi e affascinanti della
Val d’Orcia, Pienza è un’oasi di quiete in cui
si mantengono intatte le tradizioni di un tempo,
un agglomerato di case, stradine, campanili
e comignoli immerso in una campagna silenziosa fatta di cipressi sinuosi che frusciano al
vento, girasoli e vecchi ulivi. La città deve il
suo nome e la sua sruttura urbanistica ad Enea
Silvio Piccolomini, divenuto famoso come Pio
II. Conosciuta nell’alto medioevo con il nome
di Corsignano, Pienza fu una roccaforte senese celebre per essere stata menzionata in una
novella di Giovanni Boccaccio. Secondo alcuni
storici il suo nome deriva da “Corsinianus”, uno
dei militari di Silla tra i quali venne diviso il territorio chiusino, altri invece fanno discendere i
Piccolomini da un Bacco piccolomo alleato di
Porsenna nella guerra mossa contro l’antica
Roma. Gran parte della sua architettura più bella fu fatta realizzare proprio da Papa Pio II tra
il 1459 ed il 1462, che chiamò a lavorare a Pienza uno degli architetti più famosi dell’epoca,
Bernardo Rossellino, facendo dell’antico villaggio uno degli esempi più spettacolari e riusciti
di progettazione urbanistica razionale tipica del
Rinascimento.
Dietro alle sue dimensioni modeste e all’aspetto
timido e discreto Pienza nasconde un tripudio
di meraviglie architettoniche, artistiche e culturali, che nel 1996 le hanno valso il titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le strade
e gli edifici del centro si dispongono tutt’intorno
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alla piazza principale, dedicata al celebre
pontefice. Intorno alla piazza, suggestiva ed
elegante, si dispongono ordinati i palazzi più
importanti della città, la Cattedrale, che svetta
sulle altre costruzioni, ma anche il Palazzo Comunale, Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è uno dei
monumenti più significativi del Rinascimento.
Alcuni dettagli, come il tetto a doppio spiovente
e l’occhio centrale della facciata, ricordano le
chiese gotiche francescane, ma il complesso è
tipicamente rinascimentale e svela l’influenza
esercitata da Leon Battista Alberti, ritenuto insieme al Papa il vero ispiratore della città.
Tutto il centro della città è uno scrigno ricchissimo di scorci suggestivi e dettagli antichi, che
riportano il visitatore in un’epoca perduta, fatta
di sapori autentici. I ciottoli delle piazzette e
delle strade conducono in un viaggio affascinante, alla scoperta di un paese genuino dove
ancora si possono vedere i fili carichi di bucato
lindo tesi sulle teste dei passanti, e vasi di fiori
sui davanzali e sui gradini. Per quanto riguarda
i sapori, Pienza può essere considerata a pieno titolo la capitale del cacio pecorino. Non
a caso, ogni prima domenica di settembre si
tiene in città una vera e propria Fiera del Cacio, con assaggi deliziosi e il gioco del cacio
fuso, un’antica usanza di campagna. Da non
perdere anche il mercatino dei prodotti biologici
e tradizionali, che si tiene a inizio gennaio.
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PIENZA
SAN GIMIGNANO
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SENESE E VOLTERRA
Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.pienza.siena.it
www.pienza.info
www.portalepienza.it
Porta al Prato
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Chiesa di San Francesco
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Palazzo Ammannati
4
Palazzo Piccolomini
Piazza Dante Alighieri - Pienza
La trecentesca Porta al Prato è una dei due ingressi principali al
centro storico della cittadina rinascimentale. Corso Rossellino,
strada principale di Pienza, parte da Porta al Prato ed arriva a
Porta del Ciglio.
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni Turistiche di Pienza
Corso il Rossellino, 30 – Pienza
Tel. e Fax +39 0578 749905
[email protected]
www.comune.pienza.siena.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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Clima
Il clima di Pienza e della Val d’Orcia in generale presenta caratteristiche continentali, più
accentuate nelle vallate per il frequente fenomeno dell’inversione termica. Le estati sono
moderatamente calde e secche, mentre gli
inverni sono piuttosto rigidi. Le precipitazioni,
piuttosto irregolari, sono abbastanza contenute
grazie alla collocazione della zona sotto vento
rispetto al Monte Amiata, che blocca o attenua
i venti umidi sud-occidentali. Pienza ha tanto
da offrire in ogni stagione dell’anno: primavere
dai colori delicati, estati calde e luminosissime,
autunni rosso e oro e inverni freddi e malinconici. Uno dei mesi migliori per visitarla potrebbe
essere giugno, quando tutta la Val d’Orcia è
ricoperta dall’oro del grano e miriadi di lucciole
alla sera danzano sui campi.
NELLE VICINANZE
San Quirico d’Orcia........................Km. 10
Castiglione d’Orcia.........................Km.13
Montepulciano................................Km.14
Chianciano Terme..........................Km.22
Sinalunga.......................................Km.23
Montalcino......................................Km.24
Siena..............................................Km.70
Corso Il Rossellino, 43 - Pienza
La chiesa di San Francesco fu costruita nel XIV secolo; l’impianto
è quello tipico delle chiese francescane, a navata unica e scarsella terminale voltata a crociera. All’interno si trovano importanti
resti di affreschi trecenteschi, soprattutto nel presbiterio, con Annunciazione, Deposizione, Orazione nell’orto, Stimmate di san
Francesco e santi, dovuti a due pittori senesi: Cristoforo di Bindoccio e Meo di Piero.
Corso Il Rossellino - Pienza
Di fronte a palazzo Piccolomini, sul Corso Rossellino, troviamo
palazzo Ammannati: pregevole costruzione quattrocentesca
edificata dal cardinale Giacomo Ammannati, composto da due
corpi, uno dei quali sopraelevato.
Corso Il Rossellino - Pienza
Il Palazzo Piccolomini di Pienza, residenza estiva di Enea Silvio Piccolomini, Papa Pio II, è un primo esempio di architettura
rinascimentale. Edificato nel 1459 dal noto architetto Bernardo
Rossellino, allievo di Leon Battista Alberti, attualmente si presenta al massimo del suo splendore grazie all’importante e recente
intervento di restauro. Il complesso architettonico si presenta
come la realizzazione dell’ambizioso progetto umanistico di città
ideale di Pio II.
© Bruno!
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INFORMAZIONI UTILI
PIENZA
PIENZA
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SENESE E VOLTERRA
Palazzo Comunale
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Centro Storico
Via dell’Angelo, 2-13 - Pienza
Il Palazzo, forse disegnato da Bernardo Rossellino nel 1400, ma
rimaneggiato nel 1900, si caratterizza per il portico a tre archi
che poggiano su colonne di ordine ionico. L’edificio adesso è la
sede dell’Amministrazione Comunale, all’interno della Sala del
Consiglio, è presente un affresco di Scuola senese del 1400 che
raffigura la Madonna col Bambino e i Patroni di Pienza: San Vito,
San Modesto e San Matteo.
Duomo
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Piazza Pio II
Palazzo Vescovile
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Museo Diocesano
Corso Il Rossellino 30-42 - Pienza
Il Palazzo Vescovile, detto anche Palazzo Borgia, fu donato da
Papa Pio II al Cardinale Borgia, futuro Papa Alessandro VI, che
nel corso del ‘400 lo ristrutturò per farne la propria residenza. La
sobria facciata si caratterizza per lo slanciato portale e per i due
ordini di finestre a “croce guelfa”. Dal 1997 ospita il Museo Diocesano: il capolavoro in assoluto del museo è il cosiddetto “Piviale
di Pio II”, opera rarissima sia in Italia che nel mondo.
Piazza Pio II - Pienza
Il centro storico rinascimentale della città, uno tra i meglio conservati della Toscana, è una perla davvero unica nel panorama
architettonico internazionale. Il gruppo di costruzioni intorno alla
Piazza Pio II costituisce un capolavoro del genio creativo umano.
Per la sua bellezza, dal 1996 il centro storico è entrato a far parte
dei Patrimoni naturali, artistici e culturali dell’UNESCO. Rappresenta una pietra miliare nello sviluppo legato al concetto di città
ideale.
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Corso Il Rossellino 30-42 - Pienza
All’interno del museo si possono ammirare opere dei più importanti autori della scuola senese del XII, XIII e XIV secolo. Le
opere più pregevoli sono però doni di Pio II come una pisside
senese di foggia architettonica del ‘300 con splendidi smalti di Limoges. Ma il capolavoro in assoluto del museo è il Piviale di Pio
II, un’opera molto rara: risalente al XIII secolo è realizzato con un
sistema di ricamo decorativo chiamato “opus anglicanum” in seta
policroma e argento. Marzo - Ottobre da Mercoledì a Lunedì dalle 10 alle 13
e dalle 15 alle 18. Novembre - Marzo aperto solo Sabato, Domenica. Ingresso € 4.
Corso Il Rossellino, 30-42 - Pienza
Fu realizzato per volontà di papa Pio II Piccolomini tra il 1459
e il 1462 da Bernardo Rossellino. Pur essendo uno dei monumenti più importanti del Rinascimento italiano, per alcuni particolari ricorda le chiese gotiche francescane, ma anche le Hallenkirchen tedesche che Pio II aveva visto nei suoi numerosi viaggi.
L’interno, ancora strutturalmente legato allo stile gotico, è diviso
in tre navate tutte della stessa altezza, la navata mediana è solo
più larga delle laterali.
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Corso Rossellino
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Museo Archeologico e della Città
Corso Il Rossellino - Pienza
Corso Rossellino è l’asse principale del borgo, è fiancheggiato
da case e palazzi nobiliari rinascimentali, frutto degli interventi
del Rossellino. E’ il Corso di Pienza, la strada del passeggio e
dei negozi di formaggi e norcineria varia. Circa a metà di Corso Rossellino c’è la Piazza Pio II, ovvero il cuore della Pienza
storica.
Piazza Pio II - Pienza
Sul punto più alto del colle, è il capolavoro dell’opera di rimodellamento del borgo messa in atto dal Rossellino tra 1459 e 1462.
Già piazza dell’abitato medioevale, ampie demolizioni consentirono di rimodularne gli spazi in forma trapezoidale, secondo criteri rigorosamente prospettici ispirati ai canoni del “De re aedificatoria” di Leon Battista Alberti. Il centro storico è stato dichiarato
dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996.
Piazza San Carlo - Pienza
Il museo ha sede nel recuperato edificio dell’ex Conservatorio di
San Carlo Borromeo. La sezione storica ripercorre a ritroso il filo
storico che ha costituito l’ambiente urbano della città, mentre la
sezione archeologica espone il materiale e la documentazione
relativa ai periodi della preistoria, etrusco, romano e medievalerinascimentale.
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PIENZA
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SENESE E VOLTERRA
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Convento di S. Anna in Camprena
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Castello di Spedaletto
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Chiesa di San Bernardino
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Borgo Medioevale di Monticchiello
SP71A - Pienza
La struttura possente del Monastero, situato in cima alla collina
in uno scenario campestre incantevole, dà sicurezza, come se
sovrastasse il mondo. Fondato nel 1324-1334 da Bernardo Tolomei e dai frati benedettini, fu modificato a cavallo tra il XV e
XVI e tra il XVIII e XIX secolo. Nel giardino c’è la grande vasca
famosa per le riprese del film “Il Paziente Inglese”, girato qui nel
1996. Sede in passato di una casa di cura, questo edificio ospita
oggi un agriturismo.
Strada Provinciale Orcia-Socenna - Pienza
Meraviglioso castello turrito e merlato del XII secolo, immerso
nel cuore della Val d’Orcia tra vaste distese di vigneti e oliveti,
in origine ebbe sicuramente funzione di fattoria fortificata e di
ospizio per i viandanti che percorrevano l’antica via Francigena.
Accuratamente ristrutturato, oggi è adibito a struttura ricettiva.
SP88 - Pienza
Di antica origine, ha subito notevoli lavori di restauro nel 1935
da parte dell’architetto inglese Cecil Pinsent, a cui si devono la
nicchia absidale, il fonte battesimale, l’altare maggiore e quelli
laterali. All’esterno si nota sopra la porta d’ingresso lo stemma
della Scala; all’interno, nella volta sono stati recentemente scoperti e restaurati interessanti affreschi della fine del XV-inizio del
XVI secolo.
Via del Forte - Pienza
Da segnalare nei dintorni di Pienza la piccola ma incantevole
frazione medioevale di Monticchiello.Il primo documento ufficiale
nel quale compare questo borgo, che si differenzia dagli altri
limitrofi per l’ampiezza di vie e piazze, risale al 973. Ospita la
Chiesa dei S.Leonardo e Cristoforo che costituisce il monumento
più notevole del luogo.Qui per 3 settimane a cavallo tra Luglio
e Agosto nella Piazza del Teatro si tiene uno spettacolo a cui
contribuisce tutta la comunità.
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SENESE E VOLTERRA
© fatuousplatitudes
MONTALCINO
Posto su un incantevole collina, Montalcino è
uno dei centri più pittoreschi della provincia di
Siena, un grazioso paesino che conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo
medievale. Il suo territorio, che fa parte del
Parco Artistico Naturale e Culturale della Val
d’Orcia, è coperto da coltivazioni di vite (da cui
si ricavano vini di alto pregio come il famoso
Brunello), olivi e boschi in cui prevalgono alberi
di leccio. Secondo alcuni studiosi il toponimo
deriverebbe da “lucus” ovvero “piccolo bosco”,
mentre qualcuno lo fa risalire ai termini “mons”,
monte, e “ilex”, leccio. Certa è la presenza
dell’uomo fin dall’epoca etrusca, periodo dal
quale la cittadina non fece che arricchirsi di
meravigliose testimonianze storiche, artistiche
e architettoniche.
A cingere il vecchio centro del paese sono le
antiche mura, erette nel XIII secolo per scopi
difensivi, mentre il cuore del borgo è dominato
dalla fortezza del 1361, posizionata nel punto
più elevato. Progettata dai senesi Mino Foresi
e Domenico di Feo, la fortezza ha una pianta
pentagonale e ingloba alcune strutture preesistenti, tra cui il mastio di Santo Martini, la torre
di San Giovanni e un’antica basilica, oggi adibita a cappella. L’edificio religioso maggiormente
degno di nota è il Duomo di San Salvatore,
fondato nel XIV secolo ma modificato nel corso
dei secoli e oggi di aspetto tipicamente neoclassico, grazie alla ristrutturazione avvenuta
all’inizio del XIX secolo. Adiacenti al maniero
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si possono visitare la Chiesa di Sant’Agostino,
edificata nel XIII secolo, e un ex convento oggi
adibito a Museo Civico e Diocesano, dove sono
custodite diverse opere pittoriche e scultoree
di pregio eseguite da artisti del calibro di Ambrogio Lorenzetti e Simone Martini. Altro luogo
da non perdere è Piazza del Popolo, la piazza
principale del borgo su cui si affaccia il Palazzo
del Comune, o Palazzo dei Priori, eretto tra la
fine del XIII e l’inizio del XV secolo e decorato
dagli stemmi araldici dei diversi potestà che detennero il potere cittadino nei secoli. Dal palazzo si innalza un’alta torre medioevale, mentre
adiacente è una struttura porticata chiamata “la
Loggia”, realizzata tra il XIV e il XV secolo. Dalla parte sopraelevata di Montalcino si scorge
un meraviglioso panorama, con la sagoma imponente del Monte Amiata, gli spazi incontaminati della Val d’Orcia e i vitigni dai quali nascerà
il famoso Brunello di Montalcino.
La vita della cittadina è tranquilla e allo stesso
tempo vivacizzata da alcuni eventi culturali
imperdibili. Tra le manifestazioni tradizionali
più rinomate citiamo la Sagra del Tordo di ottobre, con un corteo storico, il caratteristico
ballo del Trescone, e la sfida di tiro con l’arco
tra i quartieri cittadini. L’appuntamento per i
più golosi si svolge invece in settembre, ed è
la Settimana del Miele. Anche l’estate regala
momenti indimenticabili, specialmente durante
il Festival Internazionale di Montalcino, ricchissimo di spettacoli, concerti ed eventi culturali.
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MONTALCINO
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Chiesa della Madonna del Soccorso
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Chiesa di San Lorenzo in San Pietro
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Concattedrale di San Salvatore
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Piazza del Popolo
Viale Pietro Strozzi, 15 - Montalcino
L’edificio fu eretto nel 1330 sul luogo della medioevale chiesetta di Porta al Corniolo; solo nel 1553 ebbe la titolazione attuale. L’edificio venne radicalmente ampliato nel 1478-1480
e ultimato solo nel 1609; la facciata, iniziata nel 1794 su progetto dell’architetto Francesco Paccagnini, fu ultimata nel 1829.
All’interno osserviamo: altari barocchi con opere come la tela
con la Sacra Famiglia, attribuita al senese Stefano Volpi, e la
Crocifissione di Francesco Vanni.
Ufficio Informazioni Turistiche
Associazione Pro Loco Montalcino
Costa del Municipio, 8 - Montalcino
Tel. e Fax +39. 0577 849331
www.prolocomontalcino.com
[email protected]
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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1518
Clima
Montalcino gode di un clima temperato piacevole, caratterizzato da temperature medie miti e
tante giornate di sole. In gennaio, il mese più
freddo, si va da una temperatura minima media
di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio
si passa dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni,
scarse in estate, si concentrano principalmente
in primavera e in autunno.
NELLE VICINANZE
San Quirico d’Orcia........................Km. 15
Castiglione d’Orcia.........................Km.23
Pienza............................................Km.24
Montepulciano................................Km.37
Sinalunga.......................................Km.38
Siena..............................................Km.44
Piazzetta San Pietro - Montalcino
Antica dipendenza dell’abbazia di Sant’Antimo, la chiesa risale
al XIV secolo ma fu trasformata nel Seicento. Presenta una semplice facciata in pietra affiancata dal campanile a vela, tetto a
capanna, ed è ad unica navata. Si distingue per la presenza di
tre opere di Ventura Salimbeni: sull’altare maggiore, Cristo consegna le chiavi a San Pietro (1599); sull’altare a destra, la Disputa sull’Eucarestia (1600); sull’altare a sinistra, Cristo inchiodato
alla croce (1604).
Costa Spagni, 8 - Montalcino
La cattedrale di Montalcino è intitolata a San Salvatore ed è sorta
dove esisteva l’omonima pieve romanica che era stata costruita
intorno all’anno 1000; nel 1462 fu elevata a Duomo da Pio II. Al
di là della purezza delle linee neoclassiche esterne, luminose e
impeccabili, è al suo interno che si celano i tesori più preziosi. Da
notare nel primo altare il dipinto con l’Immacolata Concezione
con Gesù e Dio Padre, del 1588, capolavoro dell’attività giovanile di Francesco Vanni.
Piazza del Popolo - Montalcino
E’ la piazza principale di Montalcino; su di essa si affaccia il
palazzo comunale, detto anche Palazzo dei Priori (fine XIII secolo inizi del XIV).
© gengish
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Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.montalcinonet.com
www.prolocomontalcino.com
MONTALCINO
INFORMAZIONI UTILI
MONTALCINO
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SENESE E VOLTERRA
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Palazzo Comunale
Piazza del Popolo - Montalcino
La Loggia o Loggiato, accanto al Palazzo Comunale, venne costruita a partire dalla fine del XIV secolo e l’inizio del XV; purtroppo successivamente fu più volte modificata e restaurata. I due
archi in pietra risalgono al XIV secolo mentre gli altri in mattoni
sono stati aggiunti nel ‘400.
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Chiesa di S. Agostino
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Museo Civico e Diocesano
Via Ricasoli, 1 - Montalcino
E’ una chiesa romanico-gotica edificata nel XIV secolo con in
facciata un portale gotico in marmo sovrastato da bel rosone.
All’interno, a navata unica, possiamo osservare numerosi affreschi di vari artisti senesi del XIV e del XV secolo, con Scene della
Passione di Cristo e Storie della vita di Sant’Antonio Abate. Gli
affreschi trecenteschi del coro con Storie di Sant’Agostino, Evangelisti e Dottori della Chiesa sono attribuiti a Bartolo di Fredi.
Piazza del Popolo, 42-45 - Montalcino
Il Palazzo Comunale detto anche Palazzo dei Priori venne costruito alla fine del XIII secolo - inizi del XIV. Il palazzo è adornato
con gli stemmi araldici dei numerosi podestà che hanno governato la città nel corso dei secoli. Un’altissima e singolare torre
medievale è incorporata nell’edificio.
Via Ricasoli, 31 - Montalcino
Reperti etruschi e preistorici e una collezione di ceramiche locali
occupano il museo a fianco di dipinti e statue lignee policrome
della scuola senese e di oggetti religiosi provenienti dalla vicina
abbazia di Sant’Antimo. Vengono inoltre organizzati laboratori
didattici con l’obiettivo di sviluppare nei più piccoli la conoscenza
del patrimonio storico-artistico, e il senso di appartenenza alla
propria territorialità.
Ottobre - Marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.40. Aprile - Ottobre dalle
10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.50. Chiuso il Lunedì.
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Teatro degli Astrusi
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Palazzo Vescovile
Via Bandi 1 - Montalcino
Il Teatro è considerato un vero gioiello di architettura teatrale
legato alla locale Accademia degli Astrusi; fu progettato nel 1766
dal celebre architetto chiancianese Leonardo De Vegni. Recentemente grazie ai nuovi impianti, servizi, palcoscenico, graticcia, uffici, camerini e a una capacità di 180 posti, la struttura è
divenuta un punto importante negli eventi estivi di Montalcino e
ha ripreso un’attività varia che copre un’intensa programmazione
annuale.
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Chiesa di S. Egidio
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Fortezza di Montalcino
Via Panfilo dell’Oca, 2 - Montalcino
La Chiesa di S. Egidio è una spoglia costruzione d’impianto
romanico-gotico del XIV secolo. All’interno, a unica navata, racchiude le bandiere delle contrade senesi, in ricordo del periodo
in cui Montalcino costituì l’estrema ridotta della Repubblica senese. Sull’altare maggiore osserviamo un elegante tabernacolo
in legno intagliato, dorato e dipinto con Cristo risorto e Santi di
Alessandro Casolani.
Via Spagni 3-17 - Montalcino
Voluto da papa Pio III Piccolomini, è stato costruito al fine di offrire una residenza al Vescovo della Diocesi. Fino agli ’90 ha ospitato i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l’archeologico).
Oggi il Palazzo Vescovile è chiuso e i musei sono ospitati nell’ex
Seminario di Sant’Agostino. Il Palazzo, che fu sede episcopale,
è stato abitato soltanto nel ‘600. Il complesso dovrebbe tornare
a nuova vita ospitando progetti e attività di particolare interesse
culturale.
Piazzale della Fortezza - Montalcino
La Fortezza fu realizzata nel 1381 da Domenico di Feo e Mino
Foresi ed ingloba parte delle mura e delle torri del secolo precedente. La pianta è pentagonale con snelle torri angolari irregolari; solo lo sperone è di epoca medicea così come lo stemma
mediceo posto sulle mura esterne. Al suo interno l’ampio cortile
è usato come teatro per spettacoli ed iniziative culturali.
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La Loggia
MONTALCINO
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SENESE E VOLTERRA
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CHIANCIANO TERME
Adagiato sulle colline che separano l’alta val
d’Orcia dalla Valdichiana, il piccolo territorio
comunale di Chianciano Terme offre bellissimi
paesaggi, un grandissimo patrimonio storico e
una grande esperienza in campo termale, per il
benessere del corpo e della mente. Chianciano
fu probabilmente un centro etrusco di un certo
rilievo, vista la vicinanza delle sorgenti termali
che si dice siano state utilizzate da Porsenna,
re di Chiusi, e poi largamente adoperate in epoca romana. Il vecchio nucleo della città viene
chiamata Chianciano Vecchia, anche se molti
in città la chiamano semplicemente Paese, ed
è arroccato su di una collina con tratti delle
sue mura antiche e della sua pianta urbanistica originale, elementi che lo distinguono in
modo netto dalla Chianciano moderna, che si
è sviluppata attorno alle zone degli stabilimenti
termali.
Per accedere alla città il punto migliore è
l’ingresso da Viale Dante, oltrepassando
l’elegante Porta Rivellini che introduce al
Paese lungo la via Casini. Da vedere sono la
Chiesa dell’Immacolata, la Torre dell’Orologio,
da dove si ammira un bel panorama, la Collegiata o Chiesa di San Giovanni Battista e la
Porta del Sole, costruita in mattoni a vista e dotata di due torrioni laterali che terminano in una
cuspide gradinata.
Abbazia di Sant’Antimo
Località Abbazia di Sant’Antimo - Montalcino
E’ uno dei più importanti esempi di architettura monastica del
XIII secolo e sicuramente il più importante monumento romanico
della Toscana meridionale. La chiesa che oggi ammiriamo ha
sostituito, attorno al 1100, una precedente Abbazia del IX secolo. Fino al XIV secolo fu importante centro spirituale, economico
e culturale; i segni della sua antica ricchezza sono ben visibili
nelle forme architettoniche, con evidenti influenze francesi, e
nella ricercatezza delle decorazioni.
La fortuna di Chianciano nelle varie epoche
è sempre stata legata alle acque termali, che
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sgorgano da cinque diverse sorgenti denominte Acquasanta, Acqua Santissima, Acqua
Fucoli, Acqua Sillene e Acqua Sant’Elena.
L’Acquasanta sgorga a 33°C ed è efficace per
le patologie del fegato e delle vie biliari; l’Acqua
Santissima viene utilizzata per le affezzioni
delle vie respiratorie; l’Acqua minerale Fucoli
sgorga fredda, ed è usata nelle patologie gastro-enteriche e delle vie biliari; l’Acqua Sillene
sgorga ad elevata temperatura, a 38,5°C, e
viene utilizzata nella balneo-terapia carbo-gassosa e nella creazione dei fanghi termali, utilizzati per la cura dei disturbi cardiovascolari e
nei trattamenti salute e benessere; la sorgente
Sant’Elena infine, è un acqua dalle proprietà
diuretiche e curativa delle vie urinarie. Chianciano propone poi i suoi percorsi denominati
Terme Sensoriali, e cioè percorsi specifici per
la cura del corpo, che vanno dall’aroma terapia
al bagno turco, dalla musicoterpia alle camminate su pietre di fiume, dalla cromoterapia alle
docce sensoriali.
Chianciano Terme è stata anche la città di
Fellini, subito dopo la natìa Rimini. Il regista
frequentò a lungo Chianciano, e proprio nella
cittadina toscana ambientò il suo “8 e 1/2”, considerata una delle migliori pellicole cinematografiche mai realizzate. Anche Luigi Pirandello
scelse Chianciano per due suoi racconti, “Acqua Amara” e “Pallino e Mimì”.
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CHIANCIANO TERME
MONTALCINO
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SENESE E VOLTERRA
Ufficio Informazioni Turistiche
Informazioni e servizi turistici APT Chianciano Terme – Valdichiana
Piazza Italia, 67 – Chianciano Terme
Tel. +39 0578 671122
Fax +39 0578 63277
[email protected]
www.terresiena.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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Clima
Chianciano Terme gode di un clima mite e piacevole. Non c’è un perido migliore in cui passarvi una vacanza od un weekend, in quanto
ogni stagione ha qualcosa che rende il soggiorno interessante e particolare. I periodi meno
piovosi sono in genere l’estate e l’inverno. In
estate le giornate sono calde e assolate, ma
fortunatamente la quota di Chianciano (circa
500 mt. sul livello del mare), stempera il caldo e
consente di dormire la notte senza l’afa che avvolge le pianure. I paesaggi collinari diventano
straordinariamente belli in autunno ed inverno,
con la luce radente e le foschie che tracciano
spettacolari disegni tra le valli.
NELLE VICINANZE
San Quirico d’Orcia........................Km. 10
Castiglione d’Orcia.........................Km. 13
Montepulciano................................Km.14
Sinalunga.......................................Km.23
Siena..............................................Km.70
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Villa Simoneschi
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Museo Civico Archeologico delle Acque
Viale Dante, 14-78 - Chianciano Terme
L’antico edificio padronale a tre piani, risale al 1830 ed è situato
nelle vicinanze del centro storico. La villa, alla quale si accede
da un monumentale cancello, si trova al centro di un bel giardino,
il quale ospita anche una cappella neoclassica e una fontana in
pietra situata nel piazzale. In fondo a quest’ultimo, verso il Monte
di Cetona, si affaccia un’imponente terrazza panoramica, munita
di un parapetto classicheggiante con balaustrini in pietra.
Viale Dante, 2 - Chianciano Terme
Inaugurato nel 1997, il museo è ospitato in un edificio ottocentesco ubicato all’inizio di viale Dante. L’esposizione è articolata in sezioni in cui sono presenti materiali archeologici ritrovati
nel territorio comunale nel corso delle molte campagne di scavo,
che hanno permesso di recuperare significative testimonianze
dell’età etrusca e romana. Tra le scoperte più clamorose, una
tomba principesca che è stata ricostruita a grandezza naturale
in una parte del museo. Pasqua - 4/11 10.00-13.00 e 16.00-19.0. Chiuso il
Lunedì. Altri periodi: solo Sabato e Domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00. Ingresso € 5
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Porta Rivellini
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Chiesa dell’Immacolata
Via A. Casini 2 - Chianciano Terme
La rinascimentale Porta Rivellini, dall’architettura essenziale ed
elegante e situata al termine di Viale Dante, costituisce l’accesso
all’arcaica cittadina di Chianciano. Subito dopo aver varcato
questa struttura è possibile vedere la Chiesa dell’Immacolata,
edificio religioso caratterizzato da un pregevole affresco della
Madonna della Pace, e si può ammirare la mole del Castello dei
Conti Manenti. Poco dopo si trova la Torre dell’Orologio con il
suo splendido panorama.
Via A. Casini 1-10 - Chianciano Terme
La chiesa sorge subito dopo l’arco Rovellini, l’ingresso della città;
la denominazione attuale risale al 1958, prendeva prima i nomi di
Santa Maria della stella e successivamente chiesa della morte.
Costruita su un precedente ospedale presenta una facciata sobria a mattoni a vista, segnata dalle guerre nel corso degli anni e
dalla dominazione medicea sul paese. All’interno era conservato
l’affresco della Madonna della pace, attualmente presso il Museo
della Collegiata.
© Jacqueline.poggi
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www.comune.chianciano-terme.siena.it
www.chiancianoterme.com
www.vivichiancianoterme.it
www.termechianciano.it
CHIANCIANO TERME
INFORMAZIONI UTILI
CHIANCIANO TERME
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SENESE E VOLTERRA
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Piazza Giacomo Matteotti
Via A. Casini, 11-40 - Chianciano Terme
La torre è situata alla fine di via Casini; elegante e sobria, ha
struttura medievale ma è stata rimaneggiata nelle epoche successive quando è stato aggiunto il rivestimento marmoreo. Sulla
fronte è presente lo stemma dei Medici, aggiunto quando la signoria di Firenze ebbe il controllo totale della cittadina.
Piazza Giacomo Matteotti - Chianciano Terme
Sulla piazza si affacciano a destra e a sinistra due palazzi nel
quali abitarono i maggiorenti del paese, l’edificio del comune e al
centro vi è una fontana. Quest’ultima, realizzata nel XVIII secolo
è di pianta esagonale, ricoperta di marmo e poggia su una gradinata anche’essa esagonale; al centro si innalza la colonna che
sorregge il piatto per la fuoriuscita dell’acqua.
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Chiesa della Madonna della Rosa
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Museo d’Arte Asiatica e Contemporanea
Via Madonna della Rosa, 37-121 - Chianciano Terme
L’edificio, ideato dall’architetto Baldassarre Lanci, venne costruito tra il 1585 e il 1599. La pianta è a croce greca, la facciata
è molto semplice e i quattro bracci della chiesa si uniscono sotto
un tiburio quadrato con lanterna poligonale. La chiesa prende il
nome da un famoso affresco conservato all’interno, dove è raffigurata “la Madonna che porge una rosa al bambino”, ad opera di
un artista senese del XV secolo.
Viale della Libertà 280 - Chianciano Terme
Il museo si sviluppa su una superficie di 3000 metri quadri e
ospita una serie di collezioni che spaziano dall’arte Asiatica a
quella Contemporanea; per questo offre al visitatore la possibilità
di ammirare lavori antichi di 5000 anni, per poi tornare al presente o affacciarsi a ciò che ci darà il futuro. Sono esposte opere
di artisti come Tom Nash, Frances Turner, Magritte e Munch e lavori storici provenienti da collezioni reali ed incisioni eseguite da
grandi maestri. Aperto da Mercoledí a Domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle
16.00 alle 19.30. Ingresso € 5.
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Chianciano Vecchia
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Museo della Collegiata
Piazza Giacomo Matteotti - Chianciano Terme
È così chiamato il vecchio nucleo di Chianciano, anche conosciuto con il nome di Chianciano Alta. Collocato su un colle
troviamo questo antico borgo medioevale che tutt’oggi ha mantenuto integra la struttura originaria. Il suo aspetto la distingue
nettamente dall’agglomerato moderno che si è sviluppato intorno
alle Terme. Mostra parte delle sue antiche mura medievali e conserva, oltre a molti edifici interessanti, quell’atmosfera del passato che suscita emozioni particolari.
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Parco Fucoli
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Parco Acquasanta-Terme
Via delle Rose - Chianciano Terme
Il parco si estende su oltre 4 ettari di superficie. Curatissimo e
verde è il parco più giovane e lo si vede dal moderno impianto
architettonico; al centro del parco si trova la mescita dell’acqua
Fucoli: un’area circolare con al centro una fontana dove sgorga
l’acqua, nota a migliorare la digestione. All’interno si trova il Teatro Verde Fucoli, utilizzato per spettacoli di altissimo livello; immersi nel verde anche aree giochi per bambini e aree sportive.
Via Solferino, 38-46 - Chianciano Terme
Il museo, piccolo ma prezioso, è ospitato nel settecentesco Palazzo Arcipretale, nel cuore del centro storico del paese. All’interno
si possono ammirare opere tre e quattrocentesche; di grande interesse è la tavola con S. Giovanni Battista che sostiene l’antica
Chianciano, di cui è patrono, raffigurata com’era nel XVI secolo:
cintata da mura e torri. Inoltre sono esposti nel museo altri pezzi
di oreficeria, reliquari, paramenti sacri e argenteria.
Piazza Martiri Perugini - Chianciano Terme
La Sorgente dell’acqua Santa affiora da una grotta rocciosa
sovrastata da una collina; il parco, che si estende su una superficie di oltre 7 ettari, si articola in sentieri nel verde e comprende
al suo interno il Salone Nervi, la sala Fellini, un’area ballo e per
musica all’aperto e un viale dedicato allo shopping. La mescita dell’acqua avviene in una grande sala al centro del parco.
All’ingresso sono collocati, sui bordi di una fontana, due pavoni
in bronzo del XVIII secolo.
Aprile - Ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Novembre - Marzo aperto su richiesta. Chiuso Domenica e Lunedì. Ingresso € 2.
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Torre dell’Orologio
CHIANCIANO TERME
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CHIANCIANO TERME
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SENESE E VOLTERRA
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CASTIGLIONE D’ORCIA
A poca distanza dalla strada statale Cassia,
Castiglione d’Orcia segna il confine tra la Val
d’Orcia e le foreste del Monte Amiata. Antico
possedimento degli Aldobrandeschi, fu contesa nel XV secolo tra i Salimbeni e Siena.
Simbolo della storia della cittadina e del suo
territorio è la possente Rocca, ricordata fin dal
714, nel IX secolo possesso dell’Abbazia di
San Salvatore, per passare poi a metà dell’XI
secolo alla famiglia dei Tignosi, vassalli degli
Aldobrandeschi, ed essere quindi ceduta nel
1251 a Siena, nel momento in cui il Comune
senese era al massimo della sua potenza
economica e militare e si avviava a diventare
la capitale dei Ghibellini. Divenuto libero Comune dal 1252, Castiglione d’Orcia passò poi
ai Salimbeni dopo il 1270, ma fino al 1419 fu
al centro di dispute politico-militari per la sua
posizione strategica, che lo rendeva una difesa
pressoché inespugnabile. Cuore del borgo è la
piazza dedicata al pittore e scultore Lorenzo di
Pietro detto Il Vecchietta, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale e che ha al centro un
pozzo in travertino del 1618. Notevoli le chiese
di Santa Maria Maddalena, e dei Santi Stefano
e Degna. Dominano il centro i resti della Rocca
Aldobrandesca e la magnifica Rocca a Tentennano.
Del tutto simile il percorso storico di Campiglia
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d’Orcia, la splendida frazione che ha mantenuto i tipici caratteri medioevali con suggestivi vicoli, strette scalinate di collegamento e percorsi
coperti. Nata probabilmente intorno all’anno
Mille come borgo intorno a un’antica Rocca di
cui ancora oggi rimangono le linee strutturali, fu
al centro di lotte tra i Visconti e Siena per il controllo del territorio e delle linee di confine. Tra
le frazioni del Comune troviamo anche Vivo
d’Orcia, meta di villeggiatura al margine delle
faggete dell’Amiata. A poca distanza dal centro è l’Eremo del Vivo, un palazzo di aspetto
tardorinascimentale progettato da Antonio da
Sangallo il giovane.
Nella frazione di Rocca
d’Orcia si trovano invece la duecentesca Pieve
di San Simeone e le chiese della Compagnia di
San Sebastiano e della Madonna del Palazzo,
quest’ultima oggi trasformata in abitazione.
Il territorio di Castiglione d’Orcia è vario e suggestivo, e rappresenta una grande risorsa per
la produzione agricola, dal grano alla buona
produzione olivicola, fino ai castagneti di Vivo
d’Orcia, nel cui territorio si può ammirare uno
dei tre boschi di abete autoctoni del Monte
Amiata. La castagna è un elemento su cui si
basano molte tradizioni locali, come la Sagra
del marrone” che si svolge in autunno a Campiglia d’Orcia.
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CASTIGLIONE D’ORCIA
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SENESE E VOLTERRA
Ufficio Informazioni Turistiche
Informazioni Turistiche
Via San Giovanni, 8 - Castiglione d’Orcia
Tel. e Fax +39 0577 888986
1
Chiesa di San Sebastiano
2
Chiesa di San Simeone
3
Rocca d’Orcia
4
Rocca di Tentennano
Costa della Chiesa, 10 - Castiglione D’Orcia
Edificio con un’insolita facciata costituita da un coronamento
mistilineo del XVII secolo ma anche da elementi più antichi, custodisce in corrispondenza dell’altare maggiore un “San Sebastiano martire”, copia seicentesca di uno stendardo del Sodoma
oggi agli Uffizi di Firenze.
Informazioni Turistiche Pro Loco
Via Fiume, 9 – Campiglia d’Orcia
Tel. +39 0577 872722
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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1518
Clima
Come il resto della Val d’Orcia, anche Castiglione gode di un clima continentale, con estati
calde e secche ed inverni freddi. Splendente
sotto il sole d’estate, nostalgica in inverno,
quando la foschia avvolge le colline circostanti, romantica nelle sfumature delicate della
primavera, e in quelle accese dell’autunno,
Castiglione d’Orcia si presta ad essere visitata in qualsiaisi periodo dell’anno. In estate le
colline circostanti ben si prestano a rilassanti
passeggiate.
NELLE VICINANZE
Poggibonsi......................................Km. 12
Certaldo..........................................Km.12
Colle di Val d’Elsa..........................Km.15
Castelfiorentino..............................Km.22
Volterra...........................................Km.31
Greve in Chianti..............................Km.39
Siena..............................................Km.44
Costa della Chiesa - Castiglione D’Orcia
Venne consacrata nel 1633. L’esterno presenta una facciata
duecentesca aperta da un portale con arco a sesto ribassato;
tra le opere custodite all’interno si segnalano resti di affreschi
del XIV secolo riconducibili a Bartolo di Fredi, tra i quali si distinguono in particolare una “Madonna della Misericordia” e un
“Battesimo di Cristo”, una “Madonna del Rosario” che richiama
lo stile di Vincenzo Rustici e una seicentesca “Crocifissione” di
Fabrizio Boschi.
Piazza Aleardo Monaci - Castiglione D’Orcia
La Toscana è ricca di molti borghi suggestivi. Uno di questi è
Rocca d’Orcia, borgo medievale ben conservato disposto a semicerchio su un colle roccioso impervio. Detta anche Rocca a Tentennano o Rocca di Tintinnano, è una frazione del comune. Qui
possiamo ammirare: la Rocca a Tintinnano, celebre complesso
rimasto intatto nel corso dei secoli, alcuni tratti delle mura, la
Porta Senese, la chiesa della Madonna delle Grazie di Manno e
la piazza della cisterna con il suo pozzo.
Piazza Aleardo Monaci - Castiglione D’Orcia
Sorge su uno sperone roccioso sopra al paese di Rocca d’Orcia.
La Rocca è sicuramente uno dei momumenti più imponenti di
questo splendido territorio. Il nome è legato a suggestive supposizioni e leggende. Potendo contare su una postazione virtualmente inespugnabile, fu costruita per controllare il percorso
sottostante e l’accesso alle Gole dell’Orcia. Le prime notizie che
ne attestano l’esistenza risalgono all’anno 853. L’attuale aspetto
è databile invece al secolo XII.
© PAVDW
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Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.castiglionedorcia.siena.it
www.prolococastiglionedorcia.com
CASTIGLIONE D’ORCIA
INFORMAZIONI UTILI
CASTIGLIONE D’ORCIA
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Piazza Il Vecchietta e Pozzo Seicentesco
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Palazzo Comunale
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Pieve dei Santi Stefano e Degna
Via della Fratta - Castiglione D’Orcia
I resti di quella che un tempo era la possente Rocca Aldobrandesca dominano il borgo medievale di Castiglione d’Orcia.
Questa struttura, che sembra essere l’insediamento più antico
della zona, “guarda” la più famosa Rocca di Tentennano. Oggi
si intravedono ampi tratti ancora visibili della cerchia muraria cui,
spesso, si appoggiano le case del borgo.La costruzione della
Rocca si deve alla famiglia feudale degli Aldobrandeschi, una
delle più potenti della Toscana nel X secolo.
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Rocca Aldobrandesca
CASTIGLIONE D’ORCIA
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CASTIGLIONE D’ORCIA
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SENESE E VOLTERRA
Piazza Il Vecchietta - Castiglione D’Orcia
Nel cuore del centro storico, è una caratteristica piazzetta di
forma triangolare posta su un pendio e lastricata con un acciottolato in pietre non lavorate; su un lato si affaccia il Palazzo del
Comune, mentre al centro vi è un pozzo in travertino del 1618.
L’intitolazione è al pittore e scultore Lorenzo di Pietro detto ‘Il
Vecchietta’, nativo di Castiglione.
Piazza Il Vecchietta - Castiglione D’Orcia
Il medievale Palazzo Comunale, uno dei più importanti della
città, si affaccia sull’antica Piazza Il Vecchietta, cuore del centro abitato. E’ qui che sorge questo edificio al cui interno è conservato un affresco di scuola senese raffigurante la Madonna col
Bambino e due santi. Proveniente da Rocca d’Orcia, risale agli
inizi del XV secolo ed è collocato nella sala consiliare. La piazza
è dedicata al pittore Lorenzo di Pietro detto appunto il Vecchietta, nato a Castiglione.
Via del Fosso - Castiglione D’Orcia
Venne edificata nel XVI secolo. All’esterno, la parte più significativa è rappresentata dalla facciata, scandita da lesene e aperta
da un portale tipico dell’architettura rinascimentale senese tra
Quattro-Cinquecento; all’interno si segnalano affreschi di scuola senese del primo Cinquecento e una “Madonna in trono col
Bambino e santi” di Giovanni di Bartolo. Tre tavole di Simone
Martini, Pietro Lorenzetti e Vecchietta sono oggi esposte nella
Pinacoteca di Siena.
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Bagni San Filippo
Via dell’Eremo - Castiglione D’Orcia
L’Eremo è costituito dall’oratorio di San Bartolomeo e dalla pieve
di San Marcello, due edifici sacri che si trovano in località Vivo
d’Orcia. La valle che precede l’eremo è una delle più suggestive
dell’Amiata, non a caso il ponte che la scavalca è noto come il
“ponte degli innamorati”. La pieve, consacrata nel 1726, è oggi
completamente trasformata. L’oratorio, denominato Ermicciolo,
fu la prima sede dell’Eremo. Notare il ricco apparato decorativo
della facciata.
Via San Filippo - Castiglione D’Orcia
I Bagni San Filippo devono la propria origine alla presenza delle
acque termali con proprietà terapeutiche. E’ una delle più spettacolari località termali della Toscana. Queste acque erano già
note ai romani, grandi estimatori dei bagni termali come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici. Meritano una visita: il
Fosso Bianco, per il colore che le sue acque assumono mescolandosi con le acque termali, la cascata solidificata “Balena Bianca” e la grotta di San Filippo.
3
© fabiogis50 AWAY
SAN QUIRICO D’ORCIA
Sul confine settentrionale della valle, San
Quirico d’Orcia si è sviluppata intorno al villaggio medioevale di Osenna e conserva la sua
struttura urbanistica medioevale. L’impianto urbanistico conserva buona parte del circuito murario e 14 torri, anche se diminuite di altezza o
incorporate in edifici. II monumento più celebre
è senza dubbio la Collegiata dei Santi Quirico
e Giulitta, già Pieve di San Quirico in Osenna,
che, ricordata già nell’VIII secolo, fu ricostruita
in forme romaniche nel XII secolo inoltrato e
completata nel Duecento.
All’interno si segnalano il coro ligneo di Antonio Barili della fine
del Quattrocento, la pietra tombale di Enrico di
Nassau, morto a San Quirico nel 1451, e un trittico di Sano di Pietro, raffigurante la Madonna
con Bambino e Santi. Oltre ad essa sono da
vedere la Chiesa della Misericordia, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Chigi e Santa Maria di
Vitaleta, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il
Giardino delle Rose e l’antico Ospedale della
Scala. Gli Horti Leonini, dei giardini all’italiana
sistemati intorno al 1540 da Diomede Leoni,
ospitano esposizioni di scultura contemporanea. Grotta di San Filippo Benizi
Via San Filippo - Castiglione D’Orcia
La grotta di San Filippo Benizi è un piccolo oratorio che si trova
all’interno del complesso dei Bagni San Filippo. Questa struttura
è scavata in un solo grande blocco di travertino e divisa in due
da un tramezzo. La tradizione vuole che qui si sia rifugiato San
Filippo Benizi nel 1267 per sfuggire all’elezione a papa e vivere
in eremitaggio. Il luogo è meta di preghiera e penitenza.La grotta, ben conservata, ospita un busto in legno nero di San Filippo
e oggetti devozionali.
Centro per secoli tipicamente agricolo, San
Quirico d’Orcia ha visto qualche iniziativa a car45
46
attere industriale lungo la strada statale Cassia,
diventata poi arteria prevalentemente turistica
dopo l’apertura dell’autostrada del Sole.
Tra le
iniziative culturali segnaliamo l’Archivio italiano
dell’Arte dei Giardini, con sede presso la Biblioteca comunale, che si prefigge lo studio e la
catalogazione dei giardini storici delle ville italiane e che ha già prodotto mostre e convegni a
carattere internazionale.
Il Parco artistico naturale e culturale della Val
d’Orcia è nato per salvaguardare questo vasto territorio dal punto di vista ambientale, ma
anche per conservare le molteplici espressioni
artistiche, culturali e tradizionali dei suoi storici
borghi. Indimenticabili i panorami, in cui si alternano nudi calanchi a onde di biancane, alture
cretacee a vigne, oliveti e solitari cipressi; sulla
cima dei colli le rocche, i piccoli borghi, le fattorie, le grance, tanti piccoli gioielli con la loro
storia da raccontare.
Proseguendo verso sud sulla Cassia si raggiunge Bagno Vignoni, la stazione termale
nata nel Medioevo e celebre per la sua “ iazza
d’acqua ”. Sul pendio che digrada verso il fiume
si trova il Parco dei Mulini, interessante testimonianza di costruzioni e tecniche di utilizzo
delle acque che risalgono al Medioevo.
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Eremo del Vivo
SAN QUIRICO D’ORCIA
1
CASTIGLIONE D’ORCIA
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SENESE E VOLTERRA
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Informazioni san Quirico d’Orcia
Gestito dalla Pro Loco di San Quirico d’Orcia
Piazza Chigi, 2 – San Quirico d’Orcia
Tel. +39 0577 899724
Fax +39 0577 899721
[email protected]
www.comunesanquirico.it
Informazioni Turistiche
Bagno Vignoni
Tel. +39 0577 888975
[email protected]
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Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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115
118
1518
Clima
Come nel resto della Val d’Orcia, anche a San
Quirico il clima è di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde. Ogni stagione è
indicata per una visita in città. L’inverno regala
panorami nostalgici e raccolti, la primavera sfumature delicate, l’estate risplende tra i vicoli e
la campagna circostante, l’autunno si accende
di mille riflessi dorati.
NELLE VICINANZE
Castiglione d’Orcia.........................Km.8,7
Pienza............................................Km.10
Montalcino......................................Km. 15
Montepulciano................................Km.23
Chianciano Terme..........................Km.26
Asciano...........................................Km.30
Siena..............................................Km.47
1
Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta
2
Palazzo Chigi Zondadari
3
Cinta Muraria e Porta ai Cappuccini
4
Chiesa di San Francesco
Via Dante Alighieri 3-25 - San Quirico D’Orcia
In origine il complesso era un’antica pieve romanica preceduta
da un battistero dell’VIII secolo. Con il suo portale di mezzogiorno la chiesa sembra scrutare la strada principale del paese.
L’edificio attuale, costruito tra la fine del XII secolo e l’inizio del
secolo successivo, cela al suo interno un antichissimo coro ligneo intarsiato attribuito al senese Antonio Barili e sul lato sinistro
un trittico ligneo attribuito a Sano di Pietro.
Piazza Chigi 33 - San Quirico D’Orcia
Edificato nel XVII secolo per il Cardinale Flavio Chigi, testimonia
il passato feudale del borgo. Ha recuperato le sue eleganti forme
grazie a un lungo restauro diretto dalle “Soprintendenze per i
Beni Architettonici e per il Paesaggio delle province di Siena e
Grosseto” in accordo con il Comune e sempre grazie ad esso
è stato restituito alla funzione rappresentativa che ha sempre
svolto. In facciata, gli stemmi dei Chigi e dei Della Rovere ne
testimoniano la gloria passata.
Via dei Fossi 1 - San Quirico D’Orcia
Gran parte della cinta muraria, che un tempo serviva per assicurare protezione all’abitato, risulta ben conservata. La porta, situata nel centro storico, è una torre di forma poligonale costruita
nel XIII secolo. Austero baluardo, è caratterizzata da un originale
corpo a 6 lati coronato da piccole mensole in pietra. È un monumento storico molto apprezzato dalla cittadinanza.Oltre a questa
appare ben conservata anche Porta Nuova, evidentemente più
volte rimaneggiata nel tempo.
Piazza della Libertà 1 - San Quirico D’Orcia
La chiesa principale di San Quirico, venne riedificata nel XIX secolo su un precedente edificio del XV secolo. All’esterno, la facciata è in filaretto di travertino e aperta da un oculo sopra la porta
di accesso; all’interno, a navata unica con quattro altari laterali, si
segnalano una “Madonna Annunciata” attribuita ad Andrea Della
Robbia, statue lignee policrome di Francesco di Valdambrino,
una “Visitazione di Ventura Salimbeni”, e un Crocifisso di scuola
senese.
Bagno Vignoni © aletotakeke
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Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comunesanquirico.it
SAN QUIRICO D’ORCIA
INFORMAZIONI UTILI
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SENESE E VOLTERRA
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Chiesa di Santa Maria Assunta
Piazza della Libertà 6 - San Quirico D’Orcia
Vi si accede dall’ingresso situato fra le mura castellane e la piazza principale del paese. Rappresentano un piccolo ed assai
originale universo denso di significati. Voluti e realizzati intorno
al 1581 da Diomede Leoni, da cui il nome, su un terreno donato
da Francesco I de’ Medici, costituiscono un autentico gioiello di
giardino all’Italiana caratterizzato da una geometria di siepi di
bosso. Qui troviamo i resti della Torre del Cassero e la statua di
Cosimo III de’ Medici.
Via Dante Alighieri 74 - San Quirico D’Orcia
Detta anche ‘Sante Marie’ o ‘Santa Maria a Hortos’, perché circondata in passato da quelli che oggi sono gli “Horti Leonini” di
Diomede Leoni, è un edificio romanico dell’XI secolo in travertino, a navata unica con abside e copertura a capriate lignee,
in cui degno di nota è il portale sulla Via Francigena, che rivela
numerose somiglianze con quello dell’abbazia di Sant’Antimo.
Proprio di fronte un tempo vi era un ospedale per i pellegrini,
trasformato poi in abitazione.
1
Borgo di Bagno Vignoni
2
Chiesa di San Giovanni Battista
3
Terme di Bagno Vignoni
4
Parco dei Mulini
Via Piccolomini 16 - San Quirico D’Orcia
Piccolo e suggestivo borgo, nacque intorno ad una sorgente di
acque termali conosciuta ed utilizzata fin dal tempo dei romani.
La caratteristica del villaggio, rimasto praticamente immutato
nel tempo, è quella di essersi sviluppato intorno ad una grande
vasca, alimentata dalle sorgenti di acqua termale e delimitata
sul lato ovest da un notevole porticato. Oggi Bagno Vignoni è
conosciuto in tutto il mondo per le sue terme e per la splendida
posizione in piena Valdorcia.
Piazza delle Sorgenti 10 - San Quirico D’Orcia
Antica chiesa pievana ad unica navata e di aspetto molto semplice, custodisce una “Santa Caterina da Siena” di scuola senese
del XVIII secolo (con Bagno Vignoni sullo sfondo), e un “Cristo
risorto” degli inizi del Seicento, un tempo collocato presso la piccola cappella seicentesca dedicata a Santa Caterina da Siena
situata nel vicino portico che si affaccia sulla vasca.
Piazza delle Sorgenti - San Quirico D’Orcia
Qui amavano ritirarsi Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina da
Siena. Bagno Vignoni è un borgo termale noto già in epoca romana per i benefici delle sue acque ricche di sali, calcio, carbonati di ferro e solfati di sodio.La famosa vasca d’acqua disegna i contorni di una piazza unica al mondo dove sgorga una
sorgente di acqua a 49° che nasce ad una profondità di 1000
m.Non è più possible immergersi qui.Per un vero bagno termale
bisogna entrare in uno degli stabilimenti locali.
Via Ara Urcea - San Quirico D’Orcia
Qui, tra rivoli d’acqua, possiamo scoprire 4 mulini medievali scavati nella roccia. Questo polo produttivo si configurava come uno
dei principali poli molitori del senese. I mulini di Bagno Vignoni
hanno un’importante peculiarità: funzionavano anche in estate,
poichè alimentati da una sorgente termale, mentre gli altri mulini
della zona erano fermi. Attivi fino alla metà degli anni ‘50, hanno
costituito per il comune un polo produttivo di forte interesse.
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Horti Leonini
Bagno Vignoni
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SAN QUIRICO D’ORCIA
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SENESE E VOLTERRA
© romCabs
MONTEPULCIANO
Incastonata tra la Val di Chiana e la Val
d’Orcia, immersa in un allegro e coloratissimo
“patchwork” fatto di prati verdi e campi coltivati,
boschi di pini, lecci e castagni, ulivi e soprattutto viti, Montepulciano è una specie di museo
all’aperto con un patrimonio inestimabile di
palazzi, chiese e cantine storiche, anch’esse
autentici gioielli architettonici. Ad accorgersi
per primi della bellezza di questi luoghi, nel
lontano IV secolo a.C., furono gli Etruschi, che
fondarono la città e vi lasciarono alcune preziose testimonianze del loro passaggio, anche
se Montepulciano è definita “la perla del Cinquecento”, grazie alle numerose opere lasciate
da importanti artisti e architetti del Rinascimento, quali Antonio da Sangallo, Vignola, Ippolito
Scalza, Michelozzo.
Si segnalano in particolare il Palazzo dei Priori,
una costruzione che presenta singolari analogie con il fiorentino Palazzo Vecchio, il Palazzo
del Capitano del Popolo con il pozzo dei Grifi
e dei Leoni, le Logge del Grano, Palazzo Avignonesi, attribuito al Vignola, Palazzo TarugiBernabei, Palazzo Gagnoni, Palazzo Cervini,
Palazzo Contucci, e ancora il Palazzo CocconiPaolini, la Piazza Grande e Palazzo Tarugi.
Degni di nota sono anche il trecentesco Palazzo Neri-Orselli, sede del Museo civico, Palazzo
Benincasa e Palazzo Bucelli. Fra gli edifici religiosi, il Duomo, iniziato nel 1594 su progetto di
Ippolito Scalza, conserva al suo interno opere
di Sano di Pietro, delle scuole di Andrea del
Sarto e di Andrea Della Robbia. Di sicuro interesse anche San Francesco e Sant’Agostino,
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con la facciata marmorea rivisitata da Michelozzo, la Chiesa del Gesù, la Chiesa di San
Bernardo, su disegno di Andrea Pozzo, e Sant’
Agnese, di impianto trecentesco. Capolavoro di
Andrea da Sangallo è la Madonna di San Biagio, isolata dal centro urbano, a pianta centrale,
con l’alta cupola e un campanile rinascimentale
di grande originalità.
Obbligatoria una visita alle cantine: dal Vino
Nobile, uno tra i rossi toscani più noti, al Rosso
DOC di Montepulciano, fino al Vin Santo di
Montepulciano DOC, non mancano le emozioni
da provare. Oltre al vino, altro prodotto pregiato
è l’olio, infatti la città è parte dell’associazione
Città dell’Olio. A Sant’Albino, frazione poco
fuori città, si trovano le rinomate Terme di Montepulciano, con una vasta offerta di trattamenti
naturali. Le acque sorgive termali possiedono
una particolare composizione chimico-fisica, e
sono particolarmente indicate per la cura delle
malattie respiratorie, nei trattamenti otorinolaringoiatrici, oltre che per sanare dermatiti, per
problemi vascolari o per chi è semplicemente
alla ricerca di un benessere fisico-spirituale.
Appassionanti e divertenti sono anche le feste
paesane che si svolgono ogni anno tra le stradicciole del borgo antico. Tra le manifestazioni
tipiche citiamo il Bravio delle Botti, che si tiene
l’ultima domenica di agosto e ha origini molto
antiche, risalenti addirittura al XIV secolo. Si
tratta di una sfida tra le 8 contrade del paese,
originariamente disputata a cavallo e in seguito
modificata per motivi di sicurezza. Infine anche
il lago di Montepulciano merita una visita.
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MONTEPULCIANO
Bagno Vignoni
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Ufficio Informazioni Turistiche
Associazione Pro Loco Montepulciano
Piazza Don Minzoni, 1 – Montepulciano
Tel. e Fax +39 0578 757341
www.prolocomontepulciano.it
Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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113
115
118
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Clima
La zona di Montepulciano gode di un clima particolare, che permette all’uva di maturare con
risultati così sorprendenti. Gli inverni sono freddi ma non rigidissimi, con temperature medie
comprese tra una minima di 2°C e una massima di 9°C, mentre le estati, calde ma piacevoli,
raggiungono una minima media di 18°C e una
massima di 30°C. I mesi di luglio e agosto sono
praticamente liberi dalle precipitazioni, che interessano invece maggiormente la primavera e
l’autunno.
NELLE VICINANZE
Chianciano Terme..........................Km. 10
Torrita di Siena...............................Km.11
Pienza............................................Km.14
Sinalunga.......................................Km.18
Chiusi.............................................Km.22
San Quirico d’Orcia........................Km.23
Siena..............................................Km.65
1
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
2
Torre dell’Orologio o di Pulcinella
3
Il Corso
4
Museo Civico e Pinacoteca Crociani
Viale Piero Calamandrei, 103-105 - Montepulciano
L’interno, ad aula unica, presenta una decorazione a ricchi stucchi dorati del Settecento. Da ricordare una terracotta invetriata
attribuita ad Andrea e Giovanni della Robbia con il Padre eterno,
santi e angeli, che racchiude un affresco della seconda metà del
Trecento e ha ai lati due statue, con l’ Annunziata e l’Arcangelo
Gabriele, in terracotta invetriata di fattura robbiana. Da notare
l’organo con canne di cipresso del XVI-XVII secolo dentro una
cassa settecentesca.
Via di Gracciano nel Corso, 51-59 - Montepulciano
La torre è situata di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino. Tra i
suoi merli troneggia la figura di Pulcinella, maschera napoletana
della commedia dell’arte, dono della città di Napoli. L’edificio è
basso e nella sua sommità è posta una statua lignea rivestita in
lamiera, collegata con un meccanismo all’orologio sottostante,
che batte le ore.
Via di Voltaia nel Corso, 1 - Montepulciano
E’ l’arteria principale che attraversa tutta la città da Porta al Prato
fino alla Chiesa di Santa Maria dei Servi e prende, nei vari tratti,
nomi diversi: Via di Gracciano, Via di Voltaia, Via dell’Opio, Via
del Poliziano. Lungo questa via numerose sono le opere architettoniche che si possono ammirare: Colonna del Marzocco, la
chiesa di S. Agostino, le Logge del Grano, la casa del Poliziano
e molte altre.
Via Ricci, 10 - Montepulciano
Le collezioni raccolte nel Museo Civico di Montepulciano occupano dal 1954 quella che è ormai la sede storica dell’istituzione:
il bel Palazzo Neri-Orselli. Attualmente le collezioni principali
sono quattro: Sezione poliziana (Materiali lapidei, ceramiche e
metalli), Sezione archeologica, Pinacoteca e Terrecotte robbiane. La Pinacoteca è composta da circa centottanta dipinti dal
secolo XIV al XIX, raccolti e donati al comune dal Primicerio della
Cattedrale Francesco Crociani. Marzo-Ottobre 10-13 e 15-18. Agosto 10-
19. Chiuso il Lunedì. Novembre-Febbraio aperto Sabato e Domenica 10-13 e 15-18.
© lo.tangelini
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www.montepulciano.com
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MONTEPULCIANO
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MONTEPULCIANO
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SENESE E VOLTERRA
6
Palazzo Comunale
7
Pozzo dei Grifi e dei Leoni
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Palazzo del Capitano del Popolo
Via Ricci 6 - Montepulciano
E’ un palazzo nobiliare di Montepulciano. Situato sulla Piazza
Grande di fronte al Duomo è stato attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio che lo avrebbe edificato nei primi decenni del
‘500. È stato residenza prima della famiglia Nobili e successivamente della famiglia Tarugi. Presenta al piano terreno un imponente portico, con archi a tutto sesto, un tempo aperto al pubblico. Il palazzo oggi invece non è aperto al pubblico.
Via Ricci 6 - Montepulciano
Uscendo dal Duomo si ha, sulla sinistra, il Palazzo Comunale,
austero edificio a tre piani di cui l’ultimo coronato da camminamento di ronda merlato. Al di sopra si eleva la torre a due piani
di merli. La costruzione risale alla seconda metà del 1300, una
recente ipotesi attribuisce la facciata a Michelozzo, cui sarebbe
stato commissionato il disegno nel 1424. L’edificio, rivestito in
travertino, è di gusto fiorentino.
9
Duomo
10
Palazzo Contucci - del Monte
11
Piazza Grande
12
Chiesa di San Biagio
Piazza Grande 1 - Montepulciano
La cattedrale venne edificata tra il 1594 ed il 1680 e solennemente consacrata il 19 giugno 1712. Per erigerla fu abbattuta la
vecchia pieve di Santa Maria, i cui diritti plebani, acquisiti intorno
all’anno 1000, derivavano da un’antica chiesa posta fuori delle
mura castellane. L’unica struttura superstite dell’antica pieve è
la massiccia torre campanaria in conci di travertino e laterizi.
All’interno l’ordito architettonico è di chiara ascendenza fiorentina.
Piazza Grande 1 - Montepulciano
E’ di fronte al Palazzo Comunale, cominciato nel 1519 da Antonio da Sangallo il Vecchio, compiuto forse da Baldassarre Peruzzi. L’edificio poggia sui resti della prima cinta muraria della città,
come dimostra l’alto fronte posteriore. All’interno, nel salone del
piano nobile che si affaccia sulla piazza, le pareti sono interamente affrescate con scene prospettiche illusionistiche rappresentanti portici, giardini, e terrazze.
Piazza Grande - Montepulciano
Di fronte al lato minore del Palazzo Tarugi troviamo il bellissimo
Pozzo dei Grifi e dei Leoni, di raffinate forme cinquecentesche
attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio. La “vera” del pozzo
presenta una rigonfia modanatura ed è incorniciata da due colonne doriche sormontate da una trabeazione su cui poggia lo
stemma dei Medici sorretto da Leoni (Firenze) affiancati dai Grifi
(Montepulciano).
Piazza Grande - Montepulciano
La bella e luminosa Piazza Grande è il punto più elevato ed il
centro monumentale della città. La Piazza originariamente risultava di dimensioni più ridotte ed i palazzi che vi sorgevano erano
di forme medioevali, l’architettura degli edifici attuali risale al
rinnovamento della città nei secoli XV e XVI e mostra gli influssi
delle correnti culturali del Rinascimento fiorentino e romano. Qui
sorgono il Duomo, il Palazzo Comunale e altre nobili costruzioni.
Piazza Grande 1 - Montepulciano
Nell’angolo rientrante della piazza, al numero 2, troviamo il
Palazzo della Pretura, già del Capitano del Popolo, notevole per
il prospetto di forme g6otiche (secolo XIV) che si affaccia su Via
Ricci. L’edificio, rivestito in travertino, presenta al piano terra archi ogivali impostati su una fascia continua. Gli archi del primo piano si presentano chiusi da finestre successive. Il piano secondo
è dovuto ad una sopraelevazione successiva.
Via di San Biagio, 9 - Montepulciano
L’edificio tardorinascimentale venne edificato sul luogo dove sorgeva un’antica pieve di origine paleocristiana dedicata a santa
Maria e successivamente, dopo il trasferimento dei diritti plebani,
intorno all’anno 1000, entro le mura castellane, a San Biagio.
L’edificio ha la pianta a croce greca con al centro una cupola
sostenuta da un tamburo. Il lato opposto all’ingresso è concluso
da abside semicircolare. E’ opera di Antonio da Sangallo il Vecchio.
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Palazzo Nobili-Tarugi
MONTEPULCIANO
5
MONTEPULCIANO
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SENESE E VOLTERRA
© Laura.foto
VOLTERRA
Isolata, immersa in un paesaggio fatto di prati e
calanchi, colli e vallate, Volterra ha un fascino
tutto particolare. Bisogna dire che non è esattamente a portata di mano, e che prima di lasciarsi conquistare si fa desiderare un po’. Ma basta
arrivare alla sommità del colle, in cima a uno
sperone che affiora dalla campagna toscana,
e lanciare lo sguardo in una direzione a caso
per innamorarsene, e provare la sensazione di
abbracciare il mondo intero con un solo colpo
d’occhio. Come rivela il suo nome, la città fu
fondata in epoca etrusca, anche se oggi le atmosfere sono più che altro medioevali, a cominciare dalle mura possenti che abbracciano il
nucleo urbano. Nota per l’arte della lavorazione
dell’alabastro e per la sua cucina, la cittadina
ha mantenuto all’interno delle sue mura una
purezza incontaminata.
La cinta difensiva risale al XIII secolo, ed è il risultato di una crescita iniziata due secoli prima,
intorno all’anno Mille, quando le abitazioni iniziarono a radunarsi intorno all’antica Chiesa di
Santa Maria, la cattedrale. Accanto ad essa si
apriva già allora il Pratus Episcopatus, oggi Piazza dei Priori, mentre altre costruzioni iniziavano a sorgere anche all’esterno della struttura
muraria, come nel caso del borgo di Santa Maria, che corrisponde alla Via Ricciarelli di oggi,
e del borgo dell’Abate, poi divenuto Via Sarti.
Ancora oggi, ai lati della Piazza dei Priori si innalzano le cosiddette Incrociate, un gruppo di
57
58
torri di dimensioni imponenti che testimoniano
la volontà di rafforzare le difese a est, ovest
e nord. Da vedere, sulla medesima piazza, il
duecentesco Palazzo dei Priori, che confina
con la parte esterna degli absidi del Duomo.
Nella vicina Piazza San Giovanni si trovano
invece tutti gli edifici che avevano a che fare
con la missione religiosa di Volterra, la Cattedrale, il Battistero, l’ospedale di Santa Maria, la
casa dell’Opera e il cimitero. Immediatamente
al di fuori delle mura, collegati al centro antico della città da una serie di strade in salita,
ci sono i quattro borghi di origine medioevale
di Sant’Alessandro, sulla via delle Saline, San
Lazzaro, sulla strada in direzione di Firenze e
Siena, Santo Stefano e San Giusto.
Nonostante la posizione e l’indole tranquilla,
Volterra offre nel corso dell’anno una grande
varietà di eventi tradizionali e culturali. Durante
le ultime due settimane di luglio, ad esempio,
il borgo fa da cornice a Volterra Teatro, nato
come rassegna esclusivamente teatrale e in
seguito trasformatosi in un evento multiforme,
dedicato anche alla musica, alla danza, alla poesia e alle arti figurative. Per gli amanti della
musica, le prime settimane di agosto propongono il Volterra Jazz Festival, mentre nello
stesso mese, la terza e la quarta domenica, si
svolge una festa storica di rievocazione medievale, A.D. 1398. La prima domenica di settembre si ripete invece ogni anno l’Astiludio.
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VOLTERRA
MONTEPULCIANO
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Porta all’Arco
2
Battistero di San Giovanni
3
Duomo
4
Piazza San Giovanni
Via Porta all’Arco - Volterra
A Volterra, come in molte città medioevali, esistono diverse porte. Questa, inserita nelle antiche mura del V secolo a.C, è una
delle più importanti. Deve la sua conservazione al suo utilizzo
nella cinta medievale cittadina del XIII secolo. Degne di nota
sono le 3 teste poste a decorazione dell’esterno, che potrebbero
evocare sacrifici di vite umane nella conservazione di nuove costruzioni o un ricordo del costume di affiggere alle porte le teste
tagliate dei nemici vinti.
Ufficio Informazioni Turistiche
Ufficio Turistico Comunale di Volterra
Piazza dei Priori, 19 - Volterra
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Fax +39 0588 87257
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Numeri Utili
Carabinieri
Polizia di Stato
Vigili del Fuoco
Emergenza sanitaria
Viaggiare informati (CCISS)
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1518
Clima
Per la sua posizione interna ma non troppo lontana dal mare, il territorio volterrano gode di un
clima tra quello di tipo mediterraneo e quello
centroeuropeo, con mesi autunnali e primaverili piovosi, inverni abbastanza miti ed estati
secche e ventilate. Gli inverni non sono molto
estesi, mentre le estati sono piuttosto lunghe
e calde, con scarsissime precipitazioni. Il periodo migliore per passeggiare nel centro medioevale e godere del paesaggio circostante è
probabilmente la primavera, anche se bisogna
prepararsi a qualche temporale.
NELLE VICINANZE
Pomarance.....................................Km. 22
Casole d’Elsa.................................Km.24
San Gimignano...............................Km.30
Cecina............................................Km.41
Castelfiorentino..............................Km.42
Siena..............................................Km.53
Pisa................................................Km.66
Piazza San Giovanni 1 - Volterra
Risalente alla seconda metà del Duecento, il battistero, a pianta
ottagonale, è caratterizzato da un rivestimento a fasce marmoree bianche e verdi, ed è ornato da un portale romanico attribuibile a maestranze dipendenti da Nicola Pisano. L’interno, mosso
da sei nicchie e coperto da una cupola, ospita un altare risalente
alla seconda metà del 1700; un fonte battesimale, eseguito da
Andrea Sansovino e la tavola dell’Ascensione, di Niccolò Cercignani.
Piazza San Giovanni 6-7 - Volterra
Risalente al IX secolo, la chiesa fu ricostruita dopo il violento
terremoto del 1117, e poi ampliata nella seconda metà del Duecento. La facciata presenta un portale marmoreo, costituito da
materiale di reimpiego proveniente dal teatro romano di Vallebuona; mentre l’interno offre un aspetto tardo-rinascimentale, con il
soffitto in oro a cassettoni, progettato da Francesco Capriani.
Degne di nota sono le opere di Pieter de Witte, Francesco Curradi e Giovan Battista Naldini.
Piazza San Giovanni - Volterra
Realizzata secondo un uso urbanistico tipicamente toscano,
la piazza, a pianta irregolare, ospita tutti gli edifici pertinenti
all’azione della chiesa, comprende infatti: la facciata del duomo
intitolato a Santa Maria Assunta, il battistero duecentesco a pianta ottagonale di San Giovanni la cui cupola quattrocentesca è
attribuita al Brunelleschi, il campanile romanico del Duomo, un
loggiato, la casa dell’Opera e l’ospedale di Santa Maria.
© giaym
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Siti Internet Ufficiali Della Città
Per informazioni generali visitate il sito:
www.comune.volterra.pi.it
www.volterra-toscana.net
www.provolterra.it
www.volterratur.it
VOLTERRA
INFORMAZIONI UTILI
VOLTERRA
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SENESE E VOLTERRA
Palazzo Pretorio e Torre del Porcellino
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Palazzo dei Priori
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Piazza dei Priori
Piazza dei Priori, 2-8 - Volterra
Formato da più corpi di fabbrica e ridotto allo stato attuale nel XIX
secolo, il palazzo fu sede dei Podestà e dei Capitani del Popolo.
Degna di nota è la torre, ritenuta una delle più antiche della città.
Questa struttura è chiamata così per via del cinghiale realizzato
in pietra volterrana che sporge sopra l’ultima finestrella. La torre,
che doveva già essere esistente nella seconda metà del XII secolo, fu una delle prime residenze del podestà del comune,all’inizio
del 1200.
VOLTERRA
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Cinta Muraria
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Teatro Romano
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Museo Etrusco Guarnacci
Via Lungo le Mura del Mandorlo, 4-5 - Volterra
Probabilmente, il vero simbolo di Volterra sono le sue mura.
Risalente al XIII secolo come rifacimento e rafforzamento della
muraglia etrusca, la cinta muraria fu terminata nel 1254, anno
in cui i fiorentini imposero con le armi il costituto popolare e il
governo di parte guelfa. Nel 1260 il regime ghibellino, constatata
la vulnerabilità del sistema difensivo, dovuta al troppo esteso
perimetro del circuito, ingaggiò 40 maestri affinché la città non
fosse completamente murata.
Piazza dei Priori 1-20 - Volterra
Edificato dal maestro Riccardo nel 1239 come recita l’iscrizione
vicino al portale d’ingresso, il palazzo presenta la forma di un
parallelepipedo. La facciata, percorsa da tre file di bifore, è infiorata dagli stemmi inghirlandati robbiani dei magistrati fiorentini
del XV-XVI secolo. All’interno invece, sono conservati una Crocifissione e Santi, affresco di Pier Francesco Fiorentino; la Vergine
con il Bambino di Raffaellino del Garbo e le Nozze di Cana di
Donato Mascagni.
Viale Francesco Ferrucci, 41c - Volterra
Risalente alla fine del I secolo a.C., il teatro era parzialmente
scavato nel pendio naturale di un’elevazione, in analogia ai teatri
greci. Alla fine del III secolo venne abbandonato, e in prossimità
dell’edificio scenico venne installato un impianto termale; mentre in epoca medioevale le mura cittadine inglobarono il muro di
chiusura della parte più alta delle gradinate. Oggi, nel periodo
estivo è utilizzato per rappresentazioni teatrali.
Piazza dei Priori - Volterra
E’ forse la piazza che più di ogni altra ha conservato intatto il
suo carattere medioevale e lo spirito fiero e severo che contraddistinse la civiltà comunale toscana. Tra gli edifici che si vi
affacciano ricordiamo in particolar modo palazzo il Pretorio e il
palazzo dei Priori.
Via Don Minzoni, 15 - Volterra
Istituito nel 1761, quando il nobile abate Mario Guarnacci donò
il suo ingente patrimonio archeologico alla città di Volterra, il
museo è uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa. All’interno
è conservata una delle più importanti raccolte di arte etrusca.
Degne di nota sono la Stele di Avile Tite; l’”Ombra della sera”,
statuetta in bronzo di struttura filiforme; l’”Urna degli sposi”; la
Testa Lorenzini.
16 Marzo - 1 Novembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19. 2 Novembre - 15 Marzo tutti i
giorni dalle 9.00 alle 13:30. Ingresso € 8, ridotto € 6.
8
Pinacoteca e Museo Civico
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Via dei Sarti, 1 - Volterra
Ospitato nel Palazzo Minucci Solaini a partire dal 1982, il museo
ospita numerose opere di pregio fra cui: Deposizione della Croce,
di Rosso Fiorentino; Natività della Vergine, di Donato Mascagni;
Annunciazione, Immacolata Concezione e Compianto su Cristo
Morto, del Pomarancio; San Sebastiano fra Santi Bartolomeo e
Nicola, di Neri di Bicci; Presepe e Scene della vita della Vergine,
di Benvenuto di Giovanni; Madonna col Bambino, di Jacopo di
Michele. 16 Marzo - 1 Novembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. 2 Novembre - 15
Fortezza Medicea
Via di Porta Selci - Volterra
Costruita sul punto più elevato del colle dove sorge la città, la
fortezza è costituita da 2 corpi di fabbrica, la Rocca Antica e
la Rocca Nuova, uniti insieme da una doppia cortina, coronata
da un ballatoio sorretto da archetti pensili. Edificata ad uso militare fu, fin dall’inizio, utilizzata come carcere politico; nelle sue
celle passarono sia oppositori dei Medici, sia i patrioti del Risorgimento Nazionale. Oggi è ancora usata come prigione di stato
di massima sicurezza.
Marzo tutti i giorni dalle 9.00 alle 13:30. Ingresso € 6, ridotto € 4,50.
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VOLTERRA
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SENESE E VOLTERRA
CHI SIAMO
Weagoo è un’azienda specializzata nella raccolta ed elaborazione di informazioni turistiche
brevi ed essenziali a carattere storico, artistico,
culturale, naturalistico ed architettonico. WeaGoo, nella sua attività di ricerca e recensione
dei siti, con gli attuali 24.000 punti d’interesse,
110 province, 1.400 comuni e tutte le città
d’arte italiane, sta costantemente e progressivamente realizzando una mappatura capillare
del territorio che comprende anche località minori, ma non per questo prive di storia.
Il nostro obiettivo è creare il più grande data-
base d’informazioni turistiche localizzate e descritte in modalità “short information” concepite
per fornire un’informazione essenziale ma utile
al turista prima e durante la visita della città.
Tutte le nostre descrizioni dei punti di interesse
sono informazioni oggettive, storiche, prese da
fonti ufficiali, che seguono uno standard di realizzazione preciso in cui la georeferenziazione è
sicuramente una parte fondamentale.
L’attività primaria di WeAGoo consiste nel riversare queste informazioni nel proprio portale
weagoo.com.
Il portale ti permette di
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La registrazione al portale ti porterà via solo
pochi secondi e ti permetterà di creare itinerari
multi-città, modificare l’ordine dei POI e delle
città tramite drag and drop così da pianificare
perfettamente il tuo roadbook di viaggio e successivamente condividerlo con i tuoi amici. Inoltre settimanalmente ti verrà inviata un’email
con interessanti spunti di viaggio e le novità
riguardanti le nostre utili guide.
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VOLTERRA
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SENESE E VOLTERRA
ALLA SCOPERTA DEL Senese
Percorsi a piedi, trekking a cavallo, trekking
urbano o itinerari per bikers, Trenonatura....
mille sono le opportunità per conoscere, scoprire e vivere l’immenso patrimonio naturale
delle Terre di Siena. Centinaia di chilometri di
sentieri e di strade bianche percorrono il loro
meraviglioso quanto mutevole paesaggio, dalla
vetta dell’Amiata fino alle pianure della Val di
Chiana, dal Chianti alla Val’Orcia, fino alla Val
di Merse e all’Alta Val d’Elsa. Basta una semplice passeggiata per sentire la consistenza
delle Terre di Siena, e per capire che viaggiare lentamente significa vivere pienamente,
nel segno del vero benessere, l’armonia di
un paesaggio senza tempo in continuo movimento. L’Amministrazione Provinciale di Siena
(www.riservenaturali.provincia.siena.it) ha istituito nel 1996 14 riserve naturali che complessivamente occupano un territorio di ottomila
ettari, per preservare intatto l’immenso valore
della flora e della fauna di questo territorio.
Parchi e riserve sono aperti ai visitatori che desiderano incontrare gli animali nel loro habitat
naturale.
A PIEDI
Le Terre di Siena racchiudono un patrimonio
storico, artistico e ambientale di grandissimo interesse che pochi altri luoghi al mondo possono
vantare. Il paesaggio è in eterno movimento:
basta fermarsi qualche istante per osservare
l’orizzonte ondulato, i cipressi frusciare al
vento, le ombre che si spostano dall’alba al tramonto, le traiettorie di sentieri apparentemente
senza meta, le greggi che disegnano curiose
geometrie bianche...insomma, passeggiare
da queste parti significa vivere pienamente
l’armonia di un luogo senza tempo, assaporando l’equilibrio della tranquillità e l’emozione di
scoprire il silenzio di luoghi antichi e così pieni
di fascino. La curiosità di scoprire vicoli, piazze,
cortili e palazzi di Siena ispira l’avventura del
trekking urbano, mentre i misteri etruschi affollano la mente di chi si incammina verso Murlo,
il profumo del mosto e del vino disegna traiettorie tra i vigneti, le cantine e i castelli del Chianti,
mentre l’acqua è la traccia da seguire in un
percorso all’insegna del benessere termale che
va dalle Crete di Rapolano Terme, alla Val di
chiese...................................................pag1
palazzi..................................................pag5
musei....................................................pag9
monumenti e strutture..........................pag13
teatri.....................................................pag21
varie......................................................pag23
Chiusdino © gengish
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Chiana, dalla Val d’Orcia, al Monte Amiata. I 34
itinerari che il CAI ha scelto non sono che una
piccola selezione di quanto le Terre di Siena
possono offrire a chi viaggia a piedi.
www.terresiena.it
Via Francigena
Per gli amanti delle camminate la Via Francigena è la via per antonomasia da percorre a
piedi. La strada, che in passato, soprattutto nel
secondo millennio, era percorsa ogni anno da
migliaia di pellegrini in viaggio verso Roma “alla
ricerca della Perduta Patria Celeste”, è ancora
oggi una delle vie più suggestive da percorrere
senza alcun mezzo di trasporto se non le proprie gambe. La strada attraversa, nel suo viaggio da Canterbury a Roma, anche la provincia
di Siena. Qui di seguito vi riportiamo una delle
più belle tappe toscane.
Tappa: Da San Gimignano a Monteriggioni
Distanza: 29.8 km
Durata: 7.30 ore
Dislivello in salita: 513 m
Dislivello in discesa: 563 m
Quota massima: 320 m
Difficoltà: Impegnativa
Partendo da San Gimignano ci si dirige verso
l’abbazia benedettina di Monte Oliveto Minore. Superato il villaggio di Santa Lucia, si
risale un vallone e si arriva al castello di Montauto. A questo punto il nostro itinerario continua verso la Torraccia di Chiusi, torre-castello
degli Abbracciabeni, e, dopo aver attraversato
il torrente Foci, verso il Molino d’Aiano, sito di
una delle stazioni citate da Sigerico (Sce Martin
in Fosse). Dopo aver raggiunto la Badia a Coneo, abbazia di origine longobarda appartenuta
ai monaci vallombrosiani, la strada attraversa i
villaggi di Quartaia, Fabbrica, Onci, il mulino
di Calcinaia e il guado dell’Elsa all’altezza di
Gracciano, dove si trovava la stazione di Aelsa.
Poco più avanti vi aspettano i Bagni delle Caldane, di epoca etrusca-romana, il borgo fortificato di Strove, costruito nel 994 dai signori
di Staggia, il castello di Petraia e la Badia a
Isola, importante monastero sorto nel X secolo, che Sigerico chiama stazione Burgenove. Il
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CONSIGLI DI VIAGGIO
ITINERARI
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SENESE E VOLTERRA
L’Eroica
Le strade dell’Eroica si snodano per circa 200
chilometri nel cuore della toscana senese, attraversando luoghi unici e spettacolari come il
Chianti, le Crete e la Val d’Orcia. E’ un sali e
scendi di strade sterrate che dovranno essere
percorse con il giusto spirito, con lo spirito di
chi vuole assaporare in tutta tranquillità ogni
singolo momento ed aspetto di questa terra
magica. I più allenati potranno organizzare un
percorso a tappe durante le quali riposarsi nei
vari alloggi che sorgono lungo il percorso, mentre quelli alle prime armi potranno integrare il
percorso in bici con il Treno Natura.
Marie. Dopo esserci lasciati alle spalle Asciano
e Castelnuovo Berardenga si torna nel Chianti.
Campi di grano e mulini lasciano spazio nuovamente ai vigneti. A questo punto ci aspetta
l’ultimo tratto finale, la strada di Vagliagli, che
ci porta a Radda, Vertine e Gaiole, partenza
ed arrivo di questo splendido viaggio sulle due
ruote.
IN MOTO
Un mezzo alternativo all’auto per visitare
queste magnifiche terre è sicuramente la moto.
Qui di seguite vi proporremo alcuni itinerari che
vi porteranno a scoprire alcune delle più belle
strade della Toscana e dell’Italia in generale.
ITINERARIO 1: La Via Cassia, la traversata
più classica
Partenza: Siena
Arrivo: Radicofani
Distanza: 72 km
Durata: 1 giorno
La Cassia è la via storica per eccellenza che
mette in comunicazione Siena con Roma, antichissima via consolare che assistette al cambiamento del tempo attraverso i secoli affacciandosi su quella Toscana così tipica che tutti
sognano. E’ una strada a scorrimento veloce
ma che invita comunque ad una guida rilassata, e risveglia il piacere di seguire con gli occhi
Distanza: 205 Km
Durata: 3/5 giorni
Dislivello totale: 3.500 m
Strade sterrate: 112 Km
Difficoltà: impegnativa
L’Eroica
itinerario 1
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un paesaggio sempre in movimento.
Da Siena (A) si parte verso sud seguendo le
indicazioni per la S.S. 2 “Cassia”. La strada si
immette quasi subito nella solare Val d’Arbia,
attraversando luoghi di grande importanza
storica, e per gran parte ricalca la storica via
Francigena, permeata dall’antica spiritualità dei
pellegrini che da Canterbury puntavano verso
Roma. Le tappe intermedie del primo tratto
sono i paesi di Monteroni (B) e Lucignano,
che scandiscono il percorso prima di raggiungere Buonconvento. Stiamo attraversando uno
degli storici granai d’Italia, dove uomini e architetture ci parlano di un paesaggio rurale ancora fondamentalmente integro. Le tracce più
importanti della storia e di un’antica civiltà contadina di questa terra sono le grance, ovvero
grandi magazzini di grano e di generi alimentari
che, tra l’altro, furono anche punto d’appoggio
per poveri, pellegrini e malati bisognosi. In epoca medioevale le grance furono edifici rurali
inseriti in complessi abbaziali con una funzione
di conservazione dei prodotti agricoli, caratterizzati da un’imponente struttura difensiva. Lungo questo percorso, poco prima dell’abitato di
Monteroni d’Arbia, si incontra una delle grance
più importanti, quella di Cuna.
La Cassia raggiunge dopo 27 km Buonconvento (C), storicamente luogo d’incontri, scon-
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IN BICI
I ciclisti sono i benvenuti nelle Terre di Siena. In
questa che è la terra di tutti i ciclisti, dai bambini
che viaggiano sul seggiolino, ai cicloturisti che
pedalano per scoprire il mondo, da avventurosi
bikers in cerca di strade tortuose ai ciclisti amanti dell’elegante bici da strada, oltre a magnifiche
strade si possono trovare un’accoglienza che
tiene conto di ogni esigenza. La bicicletta è
uno strumento adatto per riappropriarsi di ritmi perduti: tra curve, discese, salite, creste e
valli, colline e strade che giocano con la forza
di gravità, ruote e pedali inseguono tracce che
appaiono e scompaiono nella dimensione di un
paesaggio in eterno movimento e mutevole ad
ogni stagione, argenteo come il cielo d’inverno,
splendente in primavera, abbagliante d’estate
quando il grano è alto. Le Terre di Siena offrono due percorsi permanenti fruibili turisticamente, l’Eroica e il Sentiero della Bonifica.
Per una vacanza a due ruote il cicloturista può
contare su un’accoglienza specializzata a lui
dedicata, e su strutture selezionate in grado di
offrire una serie di servizi utili.
www.inbici.terresiena.it
www.sentierodellabonifica.it
Il percorso, completamente indicato con segnaletica stradale, ha inizio a Gaiole in Chianti.
Da qui, pedalando su strade bianche, si entra
nel mondo delle Crete fatto di grandi spazi e
orizzonti ondulati. Oltrepassato il primo centro abitato, Murlo, terra di gente etrusca, e
l’Ombrone, ci aspetta uno dei tratti più impegnativi di questo percorso, quello di Castiglion
del Bosco che porta alla spettacolare altura
di Montalcino nei pressi del Passo del Lume
Spento. A questo punto, facendosi largo tra i
vigneti del Brunello, si arriva nel punto in cui la
Val d’Orcia si incontra con la Val d’Asso. Nei
pressi di Torrenieri si prende una delle strade
bianche più belle della Toscana, quella della
Cosona, percorrendo la quale si raggiunge il
piccolo borgo di Lucignano d’Asso e San Giovanni d’Asso, patria del tartufo. A questo punto
solo 10 chilometri della strada bianca di Pieve
a Salti ci separano da Buonconvento.
Ritornati nel magico paesaggio delle Crete,
percorreremo due delle strade bianche più
belle ed emozionanti di questo viaggio: la via di
Montacuto e la straordinaria via di Monte Sante
ITINERARI
nostro viaggio termina al castello di Monteriggioni, cittadina fortificata dai senesi nel 1213.
ITINERARI
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SENESE E VOLTERRA
ITINERARIO 2: Tra la Val d’Orcia e la Val di
Chiana
Partenza: San Quirico d’Orcia
Arrivo: Chiusi
Distanza: 44 km
Durata: 1 giorno
Uno dei percorsi più apprezzati dagli amanti
delle due ruote è sicuramente la strada che collega la Val d’Orcia alla Val di Chiana, attraversando da ovest ad est il senese. Un susseguirsi
di ampi spazi verdi, file interminabili di cipressi
ed antichi borghi, che vi faranno assaporare il
vero senso di pace e libertà. Questo meraviglioso viaggio inizia a San Quirico d’Orcia
itinerario 2
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(A), caratteristico borgo dove meritano una
visita la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta,
la Chiesa della Misericordia, Palazzo Pretorio,
Palazzo Chigi, ma soprattutto gli Horti Leonini,
cinquecenteschi giardini all’italiana progettati
da Diomede Leoni, all’interno dei quali sono organizzate esposizioni di scultura contemporanea. Lasciandovi alle spalle il borgo proseguite
alla volta di Pienza (B). Nota come la “città ideale”, Pienza presenta uno dei centri storici più
belli d’Italia, tanto da essere stato dichiarato nel
1996 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Progettato verso la metà del Quattrocento da
Bernardo Gambarelli detto il Rossellino, architetto della scuola di Leon Battista Alberti, il
centro come tutta la città in generale è espressione degli ideali umanistico-rinascimentali. Altra tappa intermedia del vostro viaggio è Montepulciano (C), qui potrete fare un giro tra le
cantine del borgo, degustando il pregiato vino
toscano, il Nobile di Montepulciano. Dal vino
si passa alle acque di Chianciano Terme (D),
una delle località termali più famose d’Italia,
dove la cura del corpo e il relax sono di casa.
Questo affascinante ed emozionante viaggio
termina a Chiusi (E), misteriosa cittadina che
affonda le proprie origini nella storia etrusca.
Un mondo tutto da scoprire si nasconde nel
sottosuolo ricco di catacombe e cunicoli come
il “Labirinto di Porsenna”.
A CAVALLO
Uno dei modi che permette di assaporare pienamente la dimensione delle Terre di Siena è
spostarsi a cavallo. In questo modo il viaggio,
lo spostamento, i percorsi, possono abbandonare le rotte obbligate percorse da uomini
e motori e seguire tracciati che si snodano
nel cuore di un paesaggio fatto di solitudine
e raccoglimento interiore. Scoprire le Terre di
Siena a cavallo significa affidarsi ai sensi per
vivere in pieno la percezione di un paesaggio
in movimento, e integrarsi perfettamente in un
ambiente puro lontano dal turismo inteso come
bene di consumo. Otto sono i percorsi suggeriti
dalle APT, veri e propri viaggi immersi nella
natura di uno dei paesaggi più belli di Toscana.
La descrizione dei percorsi è indicativa, quindi vi raccomandiamo di contattare in anticipo
associazioni e guide prima di intraprendere il
viaggio. Se per fare equiturismo si deve poter
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contare su servizi specifici, le Terre di Siena
offrono strutture che assicurano l’appoggio logistico a chi si sposta lungo percorsi itineranti
a tappe, e ai viaggiatori che scelgono di effettuare percorsi giornalieri partendo da una base
fissa. Servizi fondamentali sono costituiti dalla
possibilità di alloggio per cavalli e cavalieri, noleggio dei cavalli, corsi per diverse discipline ed
escursioni guidate, ma anche recupero di auto
e trailer e trasporto dei cavalli.
www.cavalli.terresiena.it
ITINERARIO: L’anello di Siena
Partenza: Eremo di Lecceto, Comune di Siena
Arrivo: Eremo di Lecceto, Comune di Siena
Distanza: 60 km
Durata: 9 ore in 2 tappe
Primo tratto: Eremo di Lecceto - Fattoria di Mociano
Distanza: 25 km
Durata: 4 ore
Il nostro itinerario ha inizio dall’eremo di Lecceto, un convento di suore agostiniane dedite
alla clausura di cui si può visitare il chiosco e
la chiesa. Da qui, percorrendo un sentiero dal
fondo in pietra del 1100, si giunge al Castello
del Palazzaccio, dominato dalla villa settecentesca. Oltrepassato il modesto centro e
superato il Fosso dell’Arnano, opera idraulica
voluta dal Granduca Pietro Leopoldo I per facilitare la bonifica della Pian del Lago, si arriva
a Carpineto e Fogliano, quest’ultimo famoso
itinerario: l’anello di Siena
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gode di un panorama indimenticabile su tutta
la Val d’Orcia. Il castello di Radicofani ebbe
una notevole importanza strategica sulla via
Francigena, e lega la sua notorietà alla storia di
Ghino di Tacco, ribelle ghibellino senese (menzionato da Dante nel VI canto del Purgatorio e
da Boccaccio nel Decamerone) che espulso da
Siena stabilì qui la sua dimora, base di partenza per le sue scorrerie.
Importante deviazione finale per proseguire
sulla via delle acque termali è quella per San
Casciano dei Bagni (H), luogo giusto per
trovare conforto nel tepore di rilassanti vapori
alle falde del monte Cetona, immersi in un ambiente ricco di storia e natura.
ITINERARI
tri e scambi. Nella sua pianta rettangolare,
anticamente delimitata da una cinta muraria, si
conservano edifici monumentali testimoni di un
passato importante: oltre al Palazzo Comunale
(con 25 stemmi degli altrettanti podestà che
hanno governato la città fino al 1270), degno
di una visita è il Museo di Arte Sacra della Val
d’Arbia nel quale, in uno splendido contesto
Liberty, sono radunate opere provenienti da
chiese e pievi sparse sul territorio delle Crete.
Oltrepassata Buonconvento, la Cassia insegue
traiettorie più sinuose e, poco dopo Torrenieri,
si affaccia sul paesaggio inconfondibile della
Val d’Orcia nei pressi di San Quirico (D). E’
qui che si apre lo scorcio forse più noto che
identifica il paesaggio toscano, caratterizzato
dal gruppo di cipressi che emerge dalle terre
ondulate. E’ proprio qui che comincia il tratto
più spettacolare della Cassia che, passando
tra Montalcino e Pienza, raggiunge il borgo
di Bagno Vignoni (E), con la sua magnifica
piazza d’acqua, ed è proprio qui che inizia
anche un viaggio virtuale che ha come filo
conduttore l’acqua. Dal parco dei Mulini di San
Quirico e le acque termali di Bagno Vignoni
si prosegue infatti, alle falde dell’Amiata, fino
a Bagni San Filippo (F), altro borgo termale
dove l’acqua sgorga dalle vene della terra a
circa 50 gradi. Da qui si lascia il tracciato della
Cassia per piegare a sinistra verso la spettacolare rocca di Radicofani (G), dalla cui torre si
ITINERARI
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SENESE E VOLTERRA
ITINERARIO: Da Montalcino a Chianciano
Terme
Partenza: Confluenza Orcia - Asso, Comune
di Montalcino
Arrivo: La Foce, Comune di Chianciano Terme
Distanza: 28 km
Durata: 5 ore
SECONDO TRATTO: bagno Vignoni - La
Foce
Distanza: 16,5 Km
Durata: 3 ore
Riprendendo il nostro viaggio da Bagno Vignoni, si prosegue verso la via Cassia per raggiungere il corso dell’Orcia. A questo punto seguendo i sentieri che costeggiano il corso d’acqua
vi troverete a guadare il torrente Tresa, non
distante dal borgo fortificato Castello di Spedaletto. Cavalcate fino al punto in cui il fiume Orcia
confluisce nel Formone, visitando i bei poderi
di Poggio Meriggi, Torricelle, Casalta e Casanova. Strade incorniciate da cipressi vi accompagneranno fino alla strada provinciale che
collega il Monte Amiata con Cianciano Terme.
Una volta raggiunta la Fattoria della Foce, bellissimo castello rinascimentale, il viaggio verso
Chianciano Terme e la Val di Chiana è ormai
quasi giunto alla sua fine.
TRENONATURA
Scoprire la bellezza delle Terre di Siena con un
mezzo e una velocità d’altri tempi si può, grazie
al Treno Natura che percorre la ferrovia Asciano - Monte Antico, chiusa al traffico ordinario
dal settembre 1994 e riaperta in primavera e
in autunno a fini turistici grazie ad uno specifico progetto promosso dall’Amministrazione
Provinciale di Siena e dall’Associazione Ferrovie Turistiche Italiane. Il Treno Natura è una
chiave d’accesso davvero indietro nel tempo.
E’ grande l’emozione che si prova salendo a
bordo di una littorina o di una carrozza “cento
porte”, trainata da uno di quegli scuri “giganti
Trenonatura © ghiandol
fumanti” sui quali i nostri nonni viaggiavano, accompagnati da un sottofondo di fischi, sbuffi,
cigolii e soffiare di stantuffi. Gli itinerari sono
tanti e tutti irresistibili per la bellezza dei territori
attraversati, e perché certi paesaggi si possono
godere pienamente solo dal treno. In certi tratti
non ci sono strade, e oltre alla ferrovia si vedono solo colture e greggi. Sarà possibile scendere in romantiche stazioni per poi avventurarsi
lungo sentieri, raggiungere pievi, borghi e castelli, soffermarsi per una degustazione in una
fattoria, cogliere l’occasione per partecipare a
sagre e feste. Una romantica e insolita esperienza per scoprire la campagna senese.
www.trenonatura.terresiena.it
© Efilpera
itinerario: da Montalcino a Chianciano Terme
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AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE!
Secondo tratto: Fattoria di Mociano Eremo di Lecceto
Distanza: 35 km
Durata: 5 ore
Il secondo tratto è caratterizzato da un paesaggio tutto nuovo, raggiunta la storica Fattoria
di Monaciano, le crete lasciano spazio al tufo
aprendosi sul tipico paesaggio chiantigiano caratterizzato da colline, strade bianche, boschi e
vigneti. Attraversato Valiano, in prossimità del
quale si trova la scuderia di Luigi Bruschelli,
detto “Trecciolino”, uno dei più bravi fantini del
Palio di Siena, si risale alla volta di Vignaglia
raggiungendo la zona di Pian del Lago dove inizia la Montagnola Senese. Da qui si raggiunge
il trecentesco eremo di San Leonardo al Lago.
Inizia adesso il tratto finale del nostro itinerario
che ci riporterà all’eremo di Lecceto.
PRIMO TRATTO: Confluenza Orcia e Asso Bagno Vignoni
Distanza: 10,2 km
Durata: 2 ore
La prima parte del nostro itinerario ha inizio
nel Parco Artistico e Naturale della Val d’Orcia,
nel punto in cui i corsi d’acqua dell’Orcia e
dell’Asso si incontrano. Facendosi strada tra
boschi e campi si arriva ai poderi Santa Barbara e Caggiolo e al duecentesco castello di
Ripa d’Orcia, oggi adibito ad azienda turistica.
Qui la magnifica vista sulla valle vi lascerà
senza fiato. A questo punto dirigetevi verso
San Quirico d’Orcia per poi ridiscendere verso
il corso del fiume Orcia di fronte al Podere Le
Mulina. Il nostro primo tratto termina nel caratteristico borgo termale di Bagno Vignoni, famoso per la grande piscina d’acqua bollente posta
nella piazza principale e circondata da edifici
realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio
II, e dal loggiato dove sostò Santa Caterina da
Siena. Rimarrete affascinati alla vista del borgo
al tramonto, come rimase affascinato lo stesso
Lorenzo il Magnifico che qui vi trascorse un
periodo nel 1490.
ITINERARI
per la pieve romana del 1300. Da qui ha inizio
la magnifica zona collinare delle Crete, uno dei
tratti più affascinanti e suggestivi dell’itinerario.
ITINERARI
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SENESE E VOLTERRA
1
Terme di Petriolo
Strada Provinciale 4 - Monticiano
L’acqua termale scaturisce alla temperatura
di 43°C dalla sorgente situata sulla riva del
torrente Farma.Le acque si caratterizzano
per l’elevato tasso di carbonato e zolfo.Le
terme,conosciute fin dall’epoca romana tanto
da essere citate in un’orazione di Cicerone e
in un epigramma di Marziale, offrono oggi un
nuovo stabilimento termale differente da quello
originario.Il complesso è stato infatti completamente ricostruito con linee architettoniche
moderne e materiali naturali.
www.termepetriolo.it - Tel. +39 0577 757104
Terme di Montalcino
2
Str. Provinciale Badia di Sant’A - Montalcino
Il Castello di Velona, oggi relais di lusso, è
situato nel cuore della Toscana Rinascimentale. Ospita al proprio interno una Spa termale
di 1500 mq. che lo rende un luogo magico e
unico per il relax e il benessere. La Spa è il
fiore all’occhiello della struttura.Qui troviamo
due fonti di acqua termale con proprietà terapeutiche uniche. L’acqua sorge a una temperatura di 50° e può essere definita ipertermale; la
sua composizione chimica ne indica l’utilizzo a
scopo terapeutico.
3
Borgo di Bagno Vignoni
Piazza delle Sorgenti - San Quirico D’Orcia
Piccolo e suggestivo borgo, nacque intorno ad
una sorgente di acque termali conosciuta ed
utilizzata fin dal tempo dei romani. La caratteristica del villaggio, rimasto praticamente immutato nel tempo, è quella di essersi sviluppato
intorno ad una grande vasca, alimentata dalle
sorgenti di acqua termale e delimitata sul lato
ovest da un notevole porticato. Oggi Bagno Vignoni è conosciuto in tutto il mondo per le sue
terme e per la splendida posizione in piena
Valdorcia.
3
3
Piazza delle Sorgenti - San Quirico D’Orcia
Qui amavano ritirarsi Lorenzo il Magnifico e
Santa Caterina da Siena. Bagno Vignoni è un
borgo termale noto già in epoca romana per i
benefici delle sue acque ricche di sali, calcio,
carbonati di ferro e solfati di sodio. La famosa
vasca d’acqua disegna i contorni di una piazza
unica al mondo dove sgorga una sorgente di
acqua a 49° che nasce ad una profondità di
1000 m. Non è più possible immergersi qui. Per
un vero bagno termale bisogna entrare in uno
degli stabilimenti locali.
www.castellodivelona.it - Tel. +39 0577 835553
Strada Provinciale 34 - San Quirico D’Orcia
Oasi di magiche atmosfere, offre ai suoi ospiti
una vacanza esclusiva, all’insegna del relax e
del benessere. La sorgente di acqua termale
sgorga ad una temperatura di 50°C. Ospita un
esclusivo Centro Bellezza riconosciuto a livello
mondiale. Qui natura ed architettura, charme
mediterraneo e lusso internazionale si fondono
in un’atmosfera di vacanza unica e di gran stile.
Dispone di: piscine con acqua termale interne
ed esterne, idromassaggio, cascata d’acqua e
parco saune.
www.adler-thermae.com - Tel. +39 0577 889000
3
Terme di Bagno Vignoni
Spa Hotel Adler Thermae
Le Terme Wellness & SPA
Piazza delle Sorgenti - San Quirico D’Orcia
Ospitato nello splendido giardino del rinomato Albergo Le Terme,palazzo che si affaccia sulla vasca d’acqua che disegna i contorni di una piazza unica al mondo,sorge in
armonia con l’antica tradizione termale del
borgo.L’acqua termale di questa meravigliosa
località è classificata come solfato, bicarbonato-calcica, magnesica e da tempi remoti è
nota per le sue proprietà antiinfiammatorie e
antidolorifiche.L’esclusivo centro benessere è
dedicato alla cura e al relax del corpo.
www.termedibagnovignoni.it - Tel. +39 0577 887150
4
Bagni San Filippo
Via San Filippo - Castiglione D’Orcia
I Bagni San Filippo devono la propria origine
alla presenza delle acque termali con proprietà
terapeutiche. E’ una delle più spettacolari località termali della Toscana. Queste acque erano
già note ai romani, grandi estimatori dei bagni
termali come testimoniano alcuni ritrovamenti
archeologici. Meritano una visita: il Fosso Bianco, per il colore che le sue acque assumono
mescolandosi con le acque termali, la cascata
solidificata “Balena Bianca” e la grotta di San
Filippo.
www.termesanfilippo.com - Tel. +39 0577 872982
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Bagno Vignoni © pynomoscato
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Terme Libere
Via delle Coste 9 - San Casciano dei Bagni
Per i bagni termali liberi il posto migliore è
San Casciano dei Bagni. Questo comune
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Adler Thermae © dags1974
costituisce infatti un piccolo centro termale in
cui è possibile trovare un’infinità di sorgenti
termali: ben 42, che fanno del complesso termale il terzo in Europa per quantità d’acqua.
La sorgente ha una temperatura di 41°C. Le
vasche sono in realtà antichi lavati alimentati
ad acqua calda ed erano conosciute anche dai
Romani tanto da essere uno dei luoghi preferiti
dell’imperatore Ottaviano.
5
Centro Termale Fonteverde
Str. Provinciale 41 - San Casciano dei Bagni
Il borgo di San Casciano dei Bagni, le cui
acque producono numerosi effetti benefici, è
rinomato per le millenarie sorgenti da cui sgorgano acque termali ricche di minerali. Questo
complesso conta numerose piscine termali:
due interne dedicate ai trattamenti, una in
parte esterna e in parte interna che offre una
splendida vista sulla valle. Altre quattro piscine
termali completano la scelta. Le terme sono ospitate all’interno di un edificio storico.
www.fonteverdespa.com - Tel. +39 0578 57241
6
Parco Piscine Bagno Santo
Via Campo dei Fiori 30 - Sarteano
Il Parco delle Piscine è considerato fra i migliori
d’Europa e si identifica come struttura termale
per le abbondanti acque tiepide che sgorgano
dal sottosuolo e alimentano con acqua corrente
splendide piscine. E’ sede della sorgente delle
Canalette. La catalogazione di queste acque rientra tra quelle sulfuree-alcaline che fuoriescono ad una temperatura di circa 24°C. Queste
acque sono ritenute curative per le infezioni
degli occhi e della pelle e tonificanti per il corpo.
www.parcodellepiscine.it - Tel. +39 0578 26971
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TERME
terme
terme
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SENESE E VOLTERRA
Via delle Rose 12 - Chianciano Terme
All’indirizzo indicato troviamo la direzione generale delle Terme di Chianciano. Il centro termale comprende: il Parco Acqua Santa (aperto
tutto l’anno), il Parco Fucoli (aperto da Aprile
ad Ottobre), il Centro Termale Sillene (aperto
tutto l’anno), la “Direzione Sanitaria - Centro Inalatorio” (aperta tutto l’anno e situata sul Viale
Roma) e il Salone Sensoriale (situato all’interno
del Parco Acqua Santa).
www.termechianciano.it
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Parco Acquasanta
Piazza Martiri Perugini 3 - Chianciano Terme
La Sorgente affiora da una grotta rocciosa
sovrastata da una collina; il parco, che si estende su una superficie di oltre 7 ettari, si articola in sentieri nel verde e comprende al suo
interno il Salone Nervi, la sala Fellini, un’area
ballo e per musica all’aperto e un viale dedicato
allo shopping. La mescita dell’acqua avviene in
una grande sala al centro del parco. Le Terme
Sensoriali sono un centro di benessere termale
unico in Italia basato sui criteri della naturopatia.
www.termechianciano.it
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Centro Benessere Sillene
Piazza G. Marconi 15 - Chianciano Terme
Lo stabilimento, costruito nel 1974, sorge sulla
collina dove gli Etruschi celebravano i loro riti.
Il complesso è diviso in due reparti: il reparto di
Fango Balneo Terapia e il Reparto Benessere
Naturale. Qui troviamo l’Acqua Sillene, a
38.5°C, che viene utilizzata nella balneoterapia
carbogassosa e nella preparazione del fango
termale, efficaci per la cura dei disturbi cardiovascolari e nei programmi salute e benessere.
Tel. +39 0578 68111
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Parco Fucoli
Viale Pineta - Chianciano Terme
Costruito tra il 1967 e il 1969, deve il nome alla
fonte di acqua termale che qui sgorga a una
temperatura di 16,5 gradi. Il parco si estende su
oltre 4 ettari di superficie. Curatissimo e verde
è il parco più giovane e lo si vede dal moderno
impianto architettonico; al centro si trova la
mescita dell’acqua Fucoli: area circolare con al
centro una fontana dove sgorga l’acqua, nota a
migliorare la digestione. All’interno si trova un
teatro all’aperto per duemila persone.
www.termechianciano.it
7
Terme Sant’Elena
Viale della Libertà 112 - Chianciano Terme
La Sorgente Sant’Elena è stata fondata nel
1925. La sua acqua oligominerale, utilizzata
nel parco termale scaturisce a breve distanza
dall’antica cappella di Sant’Elena. Il complesso
costituisce da sempre un tradizionale luogo di
incontro e di divertimento. Tutti i pomeriggi infatti suona dal vivo un’orchestra per divertenti
trattenimenti danzanti. La sorgente “produce”
un’acqua diuretica indicata per le calcolosi renali, le malattie del ricambio e delle vie urinarie.
www.termesantelena.it - Tel. +39 0578 31141
8
Terme di Montepulciano
Via delle Terme, 46 - Montepulciano
Le terme fanno parte del territorio comunale di
Montepulciano e sono posizionate nella vicina
frazione di Sant’Albino. Lo stabilimento termale
è all’avanguardia dal punto di vista sanitario e
del benessere ed è accogliente e confortevole.
In questo luogo le proprietà benefiche delle
acque, la purezza dell’aria e le peculiarità del
territorio si fondono, regalando agli ospiti una
piacevole esperienza.
www.termemontepulciano.it - Tel. +39 0578 7911
9
Terme Antica Querciolaia
Via Trieste 22 - Rapolano Terme
L’Antica Querciolaia, struttura moderna e funzionale ampliata di recente, è composta da
una serie di piscine di acqua calda termale. La
storia dell’edificio racconta di un ospite illustre
che beneficiò delle proprietà curative della sorgente: Garibaldi, l’eroe dei due mondi. Le acque
sono sulfuree-bicarbonato-calciche e sgorgano
ad una temperatura di 39-40°C. All’interno del
complesso si trova anche un moderno centro
benessere, ma il fiore all’occhiello sono le cure
termali.
www.termeaq.it - Tel. +39 0577 724091
9
Terme di San Giovanni
Via Amendola 8 - Rapolano Terme
Immerso in un meraviglioso parco di piante
secolari, il paesaggio è tra i più belli della Toscana, troviamo questo complesso di alto livello
che comprende un hotel e un centro benessere
ed estetica. Le acque minerali delle piscine
San Giovanni Terme Rapolano sgorgano naturalmente dalla sorgente alla temperatura di
39°C. Qui si eseguono vari tipi di trattamenti:
massaggi classici e derivati dalle discipline orientali, manicure e pedicure, fanghi, idromassaggi e bagni sulfurei.
www.termesangiovanni.it - Tel. +39 0577 72 4030
10
Le Caldane
SP541 - Colle Di Val D’Elsa
Situate dopo la frazione di Gracciano, sono
bagni termali con sorgenti di acqua tiepida le
cui proprietà terapeutiche sono conosciute fin
dall’epoca etrusca e romana. Distrutte dalle
truppe senesi nel 1260, furono parzialmente
ricostruite intorno alla metà del 1400. La pavimentazione delle vasche, in origine costituita
da mosaici, è stata parzialmente ripristinata
alla fine del XIX secolo con risultati discutibili.
Ancora oggi vengono utilizzate dalla popolazione colligiana.
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Villa San Paolo SPA Resort
Strada Provinciale 1 - San Gimignano
Villa San Paolo è uno splendido resort di
charme composto da due ville del 1800 con
servizi esclusivi immerso in un parco secolare.
La SPA “Irispa Benessere”, 1000 mq di puro
benessere, relax e bellezza, offre i massaggi
più rilassanti ed i trattamenti più esclusivi: è
una delle migliori Beauty Farm italiane. Qui
troviamo: piscine riscaldate interne ed esterne,
cascate, zone umide, palestra, Hammam, Aromarium Toscano, Saune, Fontana del Ghiaccio
e percorsi e vasche Kneipp.
www.villasanpaolo.it - Tel. +39 0577 955100
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La Cappuccina Spa & Resort
Strada Provinciale 69 - San Gimignano
Il Relais Cappuccina è il luogo ideale per tras75
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Bagno Vignoni © Poluz
correre un soggiorno comodo e rilassante.
Questo splendido luogo ospita al proprio interno il Centro Benessere Ossidiana, il nome della
struttura deriva da un vetro vulcanico prodotto
dal rapido raffreddamento delle lave: questo
minerale si ritiene abbia poteri taumaturgici e di
grande portafortuna. Il centro è dotato di moderne aree. Degna di nota è la piscina riscaldata
situata in una culla immersa nel verde.
www.lacappuccina.com - Tel. +39 0577 940381
11
Torraccia di Chiusi
Via de Grada - San Gimignano
Lo Spazio Relax la “Via del Benessere” di
Torraccia di Chiusi offre indimenticabili trattamenti benessere nel “Ninfeo” e nell’Aromatario.
Comprende: sala benessere con bagno turco,
una romantica casetta nel bosco con vasca
per bagni terapeutici, cromoterapia, massaggi
ayurvedici e di altro tipo, una grande Jacuzzi
per idromassaggio ed un’ampia scelta di trattamenti benessere. Il tutto è stato ideato in modo
da inserirsi nella magia di questa antica e bellissima residenza.
www.torracciadichiusi.it - Tel. +39 0577 941972
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Terme di Chianciano
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terme
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SENESE E VOLTERRA
CUCINA
Semplice e saporita, quella della provincia di
Siena è una cucina all’insegna della qualità
e degli ingredienti genuini. Grande specialità
sono i salumi, soppressate, salami, salcicce,
salumi di cinghiale, buristo. I primi più classici
sono la zuppa di fagioli, la famosa ribollita e i
pici, spaghetti caserecci grossi come bucatini
conditi in diversi modi, con la “briciolata”, mollica di pane fritta in olio, o con ragù oppure con
una piccante salsa di pomodoro a base di aglio
e peperoncino, chiamata appunto “aglione”. In
estate trionfa la panzanella, pane raffermo bagnato in acqua, condito con olio d’oliva, aceto e
sale, al quale vengono aggiunti cipolla tritata,
pomodori a pezzi, cetrioli e basilico. Cacciagione e selvaggina sono grandi protagoniste
nei secondi piatti. Tre piatti poveri, ma straordinari per bontà e sobrietà, sono la frittata con
gli zoccoli, una frittata cui vengono aggiunti
pan grattato e dadini di pancetta, la bruschetta,
pane abbrustolito condito con olio e aglio, e i fagioli all’uccelletto, un contorno a base di fagioli
bianchi cucinati con olio, pomodoro, salvia e
aglio, e arricchito con salsicce fresche cotte insieme. Altro prodotto tipico è il pecorino, quello
delle Crete con il singolare profumo d’assenzio,
quello di Pienza e il marzolino del Chianti prodotto in piccole forme ovoidali. Concludiamo
con i dolci, specialità che ormai hanno raggiunto una fama internazionale, come il panforte,
i ricciarelli, le copate e i cavallucci.
Scottiglia
Ingredienti: 1 cipolla; 2 spicchi d’aglio;
prezzemolo; basilico; 5 cucchiai di olio extravergine di oliva; peperoncino; 1 kg. di carne
di vitello, pollo, coniglio, maiale, faraona, piccione; 1 bicchiere di vino bianco o rosso; 500
gr. di passata di pomodoro; 250 gr. di brodo di
carne; 6 fette di pane casalingo; sale e pepe.
Preparazione: Tritate finemente la cipolla,
uno spicchio d’aglio, il prezzemolo e il basilico,
quindi mettete l’olio in un tegame di coccio e
fate soffriggere lentamente, aggiungendo il
peperoncino intero. Le verdure devono appassire, e quando saranno colorite aggiungete
tutte le carni tagliate a pezzetti e rosolatele
rigirando spesso, bagnate con il vino e fate
evaporare. Aggiungete i pomodori, mescolate,
salate e pepate e lasciate addensare il sugo,
quindi bagnate le carni con il brodo caldo e
finite la cottura. Tostate le fette di pane e strofinatele con uno spicchio d’aglio, disponetele
in un vassoio e versateci sopra la scottiglia.
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cucina
terme
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SENESE E VOLTERRA
Ingredienti: 500 gr. di cavolo nero; 500 gr. di
cavolo bianco; 500 gr. di fagioli cannellini; 100
gr. di olio di oliva; 2 cipolle;
10 carote; 2 porri; 1
gambo di sedano; pomodori maturi; prezzemolo; basilico;
fette di pane raffermo; brodo di carne; cotenne di prosciutto; sale e pepe.
DOVE MANGIARE
CASTIGLIONE D’ORCIA
LA TAVERNA DEL PIAN DELLE MURA
Categoria: Ristorante
Via delle casine, 12
53023 - Castiglione d’orcia (SI)
tel: 0577874009
Chiuso Lunedì
Preparazione: Mettete a cuocere i fagioli e
nel frattempo versate in una pentola l’olio e un
trito di cavolo nero e bianco, carote, cipolle,
porri, sedano, prezzemolo, basilico e pomodori.
Infine unite in pentola le cotenne di prosciutto, salate, pepate e lasciate cuocere lentamente.
Quando i fagioli sono cotti passatene
la metà al setaccio e versatela in pentola con
le verdure.
Fate consumare un po’ l’acqua di
cottura con i fagioli interi, e poi versate tutto in
pentola. Portate a cottura a fuoco moderato e,
di tanto in tanto, aggiungete un po’ di brodo di
carne.
Quando la zuppa è pronta versatela in
una zuppiera dove avrete sistemato le fette di
pane raffermo, e fatela riposare fino a quando
il pane si sarà bene inzuppato.
A questo punto
servitela con un filo di olio crudo.
OSTERIA LO SPUGNONE
Categoria: Ristorante, Osteria
Via delle terme, 4 - bagni san filippo
53020 - Castiglione d’orcia (SI)
tel: 0577.872030
Chiuso Martedì
LA LOCANDA DELLO SPICCHIO
Categoria: Ristorante, Agriturismo
Via del banditone - campiglia d’orcia
53023 - Castiglione d’orcia (SI)
tel: 0577.873513
Chiuso Martedì e Domenica sera
CHIANCIANO TERME
Ricciarelli
Ingredienti: 250 gr. di mandorle dolci; 300 gr.
di zucchero semolato; 1 cucchiaio di miele;
la buccia di ½ limone; vaniglia in polvere; 1
albume; zucchero a velo; ostie.
LA TORRETTA
Categoria: Ristorante, Bar, Enoteca
Viale dante alighieri, 2
53042 - Chianciano terme (SI)
tel: 0578.31073
Preparazione: Tritate finemente le mandorle dolci, quindi unite lo zucchero semolato,
mescolate e passate al setaccio. Aggiungete
il miele, la buccia grattugiata del limone, un
cucchiaino di vaniglia in polvere e l’albume
leggermente montato a neve. Amalgamate
bene il tutto fino ad ottenere un composto
morbido e omogeneo. Cospargete il tavolo da
lavoro di zucchero a velo, quindi stendetevi la
pasta di mandorle fino a ottenere uno spessore di circa 2 cm. Con un coltello affilato, passato prima nello zucchero a velo, tagliatela a
losanghe. Disponete sulla spianatoia le ostie
e posatevi sopra i ricciarelli, trasferendoli poi
su una o più placche. Fate cuocere in forno
preriscaldato a 140 °C per 15 minuti, facendo
attenzione che i biscotti si mantengano morbidi e bianchi. Sfornate e lasciate raffreddare,
quindi eliminate le ostie eccedenti e servite.
RISTORANTE PIZZERIA PATRY
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Viale giuseppe di vittorio, 80
53042 - Chianciano terme (SI)
tel: 0578.63014
L’ASSASSINO
Categoria: Ristorante
Piazza gramsci, 15
53042 - Chianciano terme (SI)
tel: 0578.31767
STEAK HOUSE PIZZERIA IL CAMINETTO
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Via largo amiata, 8/10
53042 - Chianciano terme (SI)
tel: 0578.30653
79
80
MONTALCINO
RISTORANTE POGGIO ANTICO
Categoria: Ristorante
Localita’ i poggi
53024 - Montalcino (SI)
tel: 0577.846060
TAVERNA BANFI
Categoria: Ristorante
Castello di poggio alle mura
53024 - Montalcino (SI)
tel: 0577.877524
RISTORANTE DEL VECCHIO CASTELLO
Categoria: Ristorante, Osteria
Localita’ poggio alle mura, 222
53024 - Montalcino (SI)
tel: 0577.816073
MONTEPULCIANO
OSTERIA DELL’ACQUACHETA
Categoria: Ristorante, Osteria
Via del teatro, 22
53045 - Montepulciano (SI)
tel: 0578.758443
Chiuso Martedì
PICCOLA TRATTORIA GUASTINI
Categoria: Ristorante, Trattoria
Via lauretana nord, 20
53045 - Montepulciano (SI)
tel: 0578.724006
Chiuso Martedì a pranzo e Mercoledì
LA CORTE DI BACCO
Categoria: Ristorante
Via elio bernabei, 32
53045 - Montepulciano (SI)
tel: 0578.757082
IL COVO DI OBELIX
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Strada statale 146 per chianciano, 3
53045 - Montepulciano (SI)
tel: 0578.757228
AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE!
Zuppa di fagioli alla senese
cucina
cucina
AREA RILEGATURA: GRAFFETTA QUI I FOGLI A4 STAMPATI, SEGUENDO LE ISTRUZIONI A PAG 2, OTTERRAI UNA COMODA GUIDA DA PORTARE CON TE!
SENESE E VOLTERRA
OSTERIA DEL CARDINALE
Categoria: Ristorante, Osteria
Via dante alighieri, 35/a
53027 - San quirico d’orcia (SI)
tel: 0577.899945
TRATTORIA DA FIORELLA
Categoria: Ristorante, Trattoria
Via condotti, 11
53026 - Pienza (SI)
tel: 0578.749095
RISTORANTE ENOTECA LA TERRAZZA
Categoria: Ristorante, Enoteca, Wine bar
Piazza delle sorgenti, 13 - bagno vignoni
53027 - San quirico d’orcia (SI)
tel: 0577.887157
LA CANTINA
Categoria: Ristorante
Via san luigi, 3 - monticchiello
53026 - Pienza (SI)
tel: 0578.755280
TRATTORIA LA CHIOCCIOLA
Categoria: Ristorante, Pizzeria, Trattoria
Viale mencatelli, 4
53026 - Pienza (SI)
tel: 0578.748683
SAN GIMIGNANO
CUM QUIBUS - LOCANDA DI S. MARTINO
Categoria: Ristorante
Via san martino, 17
53037 - San gimignano (SI)
tel: 0577.943199
RISTORANTE LATINI
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Viale dei platani, 1 - certaldo
53037 - San gimignano (SI)
tel: 0577.945019
RISTORANTE IL PINO
Categoria: Ristorante
Via cellolese, 6
53037 - San gimignano (SI)
tel: 0577.940415
CANTINA DEL CONVENTO
Categoria: Ristorante, Osteria, Enoteca
Via quercecchio, 2
53037 - San gimignano (SI)
tel: 0577.907132
SIENA
OSTERIA PERMALICO
Categoria: Ristorante, Osteria
Costa larga, 4
53100 - Siena (SI)
tel: 0577.41105
PIZZERIA L’ORO DI SIENA
Categoria: Ristorante, Pizzeria
Via giuseppe garibaldi, 61
53014 - Siena (SI)
tel: 0577.282729
TRATTORIA PIZZERIA DELL’OSTE MEZZO
Categoria: Ristorante, Pizzeria, Trattoria
Via massetana, 30
53100 - Siena (SI)
tel: 0577.226821
VOLTERRA
RISTORANTE LA GROTTA56
Categoria: Ristorante
Via giusto turazza, 13
56048 - Volterra (PI)
tel: 0588.85336
ENOGRIGLIOSTERIA LA VECCHIA LIRA
Categoria: Ristorante, Osteria, Enoteca
Via matteotti, 19
56048 - Volterra (PI)
tel: 0588.86180
1 - Volterra
2 - San Gimignano
3 - Siena
4 - Montalcino
5 - Castiglione d’Orcia
81
82
6 - San Quirico d’Orcia
7 - Pienza
8 - Montepulciano
9 - Chianciano Terme
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SAN QUIRICO D’ORCIA
LA PORTA
Categoria: Ristorante, Osteria, Bar, Cafè
Via del piano, 3 - monticchiello
53026 - Pienza (SI)
tel: 0578.755163
mappa
PIENZA
cucina
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SENESE E VOLTERRA
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