In caso di mancato recapito restituire a: FIJLKAM Via dei Sandolini, 79 - 00126 Ostia Lido RM LO SQUADRONE DELLE FIAMME AZZURRE CAMPIONE D’ITALIA 2006/2007 Tariffa Roc: Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - ROMA PERIODICO MENSILE DELLA FIJLKAM • ANNO 26° 1/2•2007 KARATE: GRADO 21° APPUNTAMENTO JUDO: LA SCOMPARSA DEL GENERALE EVANGELISTI SUMO: MARCOLINA QUINTA AL MONDO IN TO QUEMSERO NU , che si primo del 2007 teo to es qu o, er m Mat Un nu rdo da parte di apre con un ricofigura del Presidente Pellicone della ederazione, Gen. Ezio F Onorario della parso proprio agli inizi om sc , ti e” dello Evangelis rigente “servitor dell’anno: Un di erazione. enti agonistici Sport e della Fed serie di commenti relativi ad evanti e meritevoli a E poi via ad un ti ma non questo meno import po’ ta anche un po’ da su Athlon, a volte, purtroppo, unatori, degli atleti di una presenza ordine agli sforzi degli organizzsotto il profilo “sacrificata” in e riscuotono le manifestazioni e del successo chionale. cronache tecnico e promoz parte relativa ai servizi e alle alla mole di la Corposa anche ca cosa, queste ultime, rispetto età. A chiudere, po n re Soci regionali, be dette dalle nost in i ll ve li i i tt tu federale. iniziative a rposo notiziario co o nt ta et tr al un GS Buona lettura. Periodico della FIJLKAM • n. 1-2 Gennaio/Febbraio 2007 e ni livello di inviar og di ti n de n po is emente ai corr n Si ricorda cortes o da fotografie co testi per e-mail. uto diversamente e non corredat e. Materiale perven ò essere preso in considerazion pu didascalie non Foto in copertina: Pierluigi Aschieri: la Scienza al servizio dello Sport Foto in ultima di copertina: da sx Alessandro e Francesco Bruyere, Alessio, Borin e Mangiapia Direttore Matteo Pellicone Direttore responsabile Giorgio Sozzi Comitato di Redazione Aldo Albanese, Franco Capelletti, Domenico Falcone, Vanni Lòriga, Giuseppe Pellicone e Giancarlo Bagnulo Progetto e impaginazione Sergio Fuselli Hanno collaborato R. Busi, Emanuele Casali, Claudio Culasso, Corrado Croceri, Enzo De Denaro, Vittorio Fasone, G. Ferraro, Marco Francardi, Giovanna Grasso, Vanni Loriga, Silvia Morisi, Francesca Paciulli,Giovanni Parutta, Matteo Pellicone, Andrea Gb Sozzi, Giorgio Sozzi, Leandro Spadari Servizi fotografici Archivio Fijlkam, Emanuele Casali, Emanuele Di Feliciantonio, Foto Express, Elisabetta Fratini, Claudio Frittoli, Federico Grattoni, Giovanni Parutta, Giorgio Sozzi SOMMARIO ATTIVITÀ INTERNAZIONALE 4 SUMO 19 Direzione, Amministrazione, Pubblicità Viale Tiziano, 70 - 00196 Roma - Tel. 06/36858230 Abbonamenti: annuale (gen/dic) E 15,00 versamento in c/c post. n° 269019 intestato a: FIJLKAM-BNL CONI - Viale Tiziano, 70 - 00196 Roma Copia del versamento effettuato deve essere inviato per posta o via fax (06 5647.0523) a: FIJLKAM-UFFICIO STAMPA Via dei Sandolini, 79 - 00122 Ostia Lido ATTIVITÀ NAZIONALE 6 KARATE 20 Sito Internet http:/www.fijlkam.it - e-mail: [email protected] Segreteria Stefano Federici, Giovanna Grasso Via dei Sandolini, 79 - 00126 Ostia Lido (RM) Tel. 06/56470894 Fax 06/56470523 e-mail: [email protected] Redazione Via Bosco, 2/0 - 26100 Cremona Tel. 0372/454884 - Fax 0372 431672 e-mail: [email protected] Fotocomposizione e stampa Stab. 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Ezio Evangelisti in una delle tante lezioni di formazione tenute nell’Aula Magna del centro Olimpico E zio Evangelisti, Presidente Onorario della FIJLKAM, ci ha lasciato proprio all’inizio dell’anno nuovo, esattamente nella notte fra l’8 ed il 9 gennaio 2007. Il mondo dello Sport, ed in particolare quello del Judo, piange la scomparsa di un Dirigente che tutti affettuosamente e propriamente chiamavamo “Il Generale”: tale titolo gli era dovuto per il grado raggiunto nell’Aeronautica Militare ma gli era anche attribuito per la sua autorevole presenza nel nostro ambiente federale. In realtà il Generale Ezio Evangelisti interpretava ai massimi livelli la figura di Uomo di altissimo spessore morale, che aveva il senso delle Istituzioni e che alle stesse (qualunque esse fossero) si avvicinava con il più leale spirito di servizio, battendosi per il loro maggior bene. Mi piace ricordarlo soprattutto come fedele “servitore” della causa dello Sport e rispettoso delle sue regole pur nelle funzioni di Dirigente, peraltro ricoperte sino al massimo livello della Presidenza Onoraria. Ha contribuito per oltre 40 anni alla crescita ed alla promozione della nostra Federazione. Ricordo a grandissime linee la sua carriera dirigenziale che iniziò il 1° febbraio 1962 con la fondazione della Fujiyama Velletri: Presidente di Giuria; Presidente del Comitato regionale del Lazio; Consigliere Federale; Vice Presidente Vicario e Presidente Onorario fu anche tra i fondatori della Federazione Italiana Karate (FIK). Ricoprì innumerevoli e delicati incari- 2 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 chi dando sempre, con grande generosità, il suo prezioso contributo. Mi fu vicinissimo soprattutto in due grandi realizzazioni: nella costruzione del Centro Olimpico Federale e nella istituzione del College che diede ottimi risultati (ricordo su tutti Roberto Meloni e Paolo Bianchessi). Molto vicino agli atleti Azzurri, fu Capodelegazione in svariate ed impegnative trasferte: ricordava con particolare piacere i Campionati del Mondo di Barcellona 1991 quando le nostre ragazze vinsero l’oro con Alessandra Giungi e con Emanuela Pierantozzi, a cui si aggiunse il bronzo di Giorgio Vismara. Voglio anche sottolineare come fosse riuscito a persuadere la stessa Pierantozzi a tornare all’agonismo in occasione dei Giochi di Sydney, dove si aggiudicò la medaglia di bronzo. Sono semplice appunti per ricostruire una vita, per ricordare le tappe di un lungo cammino percorso nello Sport e per lo Sport. Sono certo che atleti, tecnici, ufficiali di gara, dirigenti di ogni livello, tutto il personale della FIJLKAM siano uniti del ricordare un Uomo che ha meritato in vita la massima considerazione ed ora riscuote il più sentito rimpianto. XXXVI Assemblea Federale 2004: il Presidente Pellicone premia il Gen. Evangelisti Il Gen. Ezio Evangelisti ringrazia l’Assemblea che lo ha proclamato per acclamazione Presidente Onorario della Federazione Il Gen. Ezio Evangelisti con i medagliati di Sydney: da sin. Ylenia Scapin, Pino Maddaloni, Emanuela Pierantozzi, Girolamo Giovinazzo GENNAIO/FEBBRAIO 2007 3 SUMO CAMPIONATI DEL MONDO Fiorella Marcolina quinta! Settimo Marco Ferretti – Bene Paola Boz e Fausto Gobbi – Soddisfatto il Tecnico Giovanni Parutta Servizio: Andrea Gb Sozzi – foto Giovanni Parutta L ’Ohama Sumo-jo di Osaka ha ospitato il Campionato del Mondo di sumo del 2006. Il quartiere Sakai, dotato di un apposito impianto studiato per la «lotta degli dei», ha visto prima le proprie vie brulicare di sumotori provenienti da una trentina di paesi del mondo, ed ha assistito poi, come sbalordito, allo scontro di mani, addomi, gambe contro altre mani addomi e gambe, nel torneo che ha assegnato i titoli mondiali, il tredicesimo per gli uomini, il quarto per le donne nel Sumo sportivo. In questo scenario mondiale la nazionale italiana, guidata dal tecnico Parutta, riesce a ritagliarsi uno spazio ben più che onorevole, con il quinto posto di Fiorella Marcolina, che già nei tornei precedenti aveva mostrato grandi potenzialità ed il settimo posto di Marco Ferretti. L’atleta friulana, nei pesi medi, ha disputato una grande gara di cui vale ricordare l’ ura-nage di rara potenza con cui ha schiantato l’ukraina Boykova, già campione mondiale. Purtroppo non è riuscita ad andare oltre la semifinale, ma il lusinghiero quinto posto ottenuto qualifica la categoria dei pesi medi per i Giochi Europei del 2007. Giornata non fortunata invece per Paola Boz, che nell’Europeo di Riesa, nel 2006, aveva conquistato la medaglia di bronzo. A fermarla è stata una forte atleta della Mongolia; 4 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 ma comunque la Boz ha già acquisito il diritto a partecipare alla rassegna continentale dell’anno in corso La gara a squadre femminile è stata dominata dalla Russia, che ha conquistato anche due ori individuali, davanti a Mongolia, Ungheria e Ucraina. Per quanto riguarda i maschi, invece, dominio del Giappone nella gara a squadre, mentre nelle individuali i giapponesi hanno conquistato metà del bottino, spartendo con Ukraina e Germania. Nella gara individuale, Marco Ferretti e Fausto Gobbi si sono dati da fare in un Campionato affollato da atleti di 27 nazioni. E’ stato il fortissimo giapponese Ichihara, vincitore della categoria pesi massimi, a fermare Marco Ferretti, dopo che l’atleta azzurro si era fatto strada nel girone grazie soprattutto alle tecniche di spinta. Ripescato, Ferretti è stato fermato definitivamente al settimo posto da un atleta britannico. Fausto Gobbi, nella categoria open, forse per lui troppo “pesante” nonostante una buona partenza ha dovuto cedere ai 180 kg. dell’ avversario americano, per poi essere sconfitto nel ripescaggio da un forte bulgaro. Si è rifatto nella gara a squadre con uno pseudo Hane-goshi con cui ha atterrato il proprio avversario. Soddisfatto Giovanni Parutta, tecnico della nazionale azzurra che si aspetta un grande campionato d’Europa dai nostri atleti. Passato e presente che convivono nella disciplina – rituale e spettacolarità mediatica – sono veicoli che fanno del Sumo uno sport dove tradizione e modernità si coniugano alla perfezi one. Inoltre, per la sua facilità di comprensione e rapidità di svolgimento dei combattimenti, il Sumo sta riscuotendo un notevole favore del mezzo televisivo che non mancherà di contribuire alla crescita del movimento sportivo nell’ambito delle Arti Marziali. SUMO Il team azzurro Il podio della gara a squadre Attesa per la sfilata GENNAIO/FEBBRAIO 2007 5 K A R AT E KARATE Grado… di eccellenza! testo di Claudio Culasso - foto di Federico Grattoni I l “Patron” di questa manifestazione, il Dottor Roberto Ruberti, dopo il ventennale festeggiato lo scorso anno, ha voluto dare inizio ad un “nuovo ciclo”, organizzando, dal 21 al 26 Agosto, la 21ª edizione del Corso Internazionale di Grado. E, come di buon auspicio, ha voluto chiamare di nuovo a raccolta tutti coloro che Ruberti definisce gli “Amici di Grado”, per la maggior parte affermati Maestri della Fijlkam, sollecitati dal sentimento di affetto che da tempo li lega a questa manifestazione, ormai considerata una “classica” del Calendario AgonisticoDidattico Federale Nazionale ed Internazionale. La cerimonia di premiazione e consegna del Samurai d’Oro si è svolta all’interno del Palazzetto dello Sport “ Azzurri d’Italia ’82”, sede “storica” del Corso, alla presenza di Autorità Locali e di un nutritissimo numero di Atleti. A ricevere per primo il Samurai d’Oro è stato il Vicepresidente Federale Professor Giuseppe Pellicone che, appena arrivato da Reggio Calabria, è stato accolto con caloroso affetto da parte di tutti i presenti. Il Professore ha porto il saluto ed i ringraziamenti della Federazione nella figura del Presidente Federale Dottor Matteo Pellicone, anche lui premiato con lo stesso dono. Nel corso di un breve ma appassionato intervento, ha voluto esprimere il suo elogio nei confronti, anzitutto, del Dottor Ruberti in qualità di insuperabile organizzatore della manifestazione, del Professor Pierluigi Aschieri, impareggiabile guida tecnica, e di tutto lo Staff Tecnico-Organizzativo, ormai ampiamente collaudato, sottolineando la qualità del lavoro svolto e l’utilità che un evento di tale portata riveste per i nostri praticanti, tanto da diventare oggi uno dei più significativi appuntamenti mondiali del Karate. Hanno poi preso la parola il primo cittadino di Grado il Sindaco Roberto Marin ed il suo Vice con Delega allo Sport Gianfranco Benolich, il Maresciallo Aiutante Matteo Conoscitore, Comandante della Brigata della Guardia di Finanza di Grado. Ovviamente, tra i grandi Amici del Corso non poteva mancare il Cav. Gianni Arteni, Sponsor Tecnico, titolare dell’Arteni Spa, un’ importante realtà a livello nazionale del settore dell’abbigliamento. Anche a questa edizione, evidenziamo con piacere, non è voluto mancare il Il premio agli amici di Grado, il samurai d’oro Panoramica dei partecipanti 6 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Dottor Giacomo Spartaco Bertoletti, Direttore Editoriale della rivista specializzata “Samurai”, il quale, dopo aver apprezzato la bontà dell’iniziativa federale, per la particolare occasione ha fatto dono a tutti i premiati di un libro da lui edito, intitolato appunto “Samurai”, con una “antologia” degli articoli più significativi sulle Arti Marziali storia, tecniche, filosofie, etc - pubblicate dalla sua Rivista nel periodo dal 1975 al 1984 e che costituisce il primo volume di un’ interessante trilogia. Il Corso: cultura, tecnica e tattica. Il Professor Pierluigi Aschieri ha dato personalmente il via ai lavori, presentandosi al saluto iniziale con un riconoscimento ben visibile sul Gi bianco: la Cintura Rossa 8° dan, il grado che la Federazione gli ha voluto riconoscere quale “persona che ha dedicato gran parte della sua vita a questa disciplina sportiva, contribuendo a far crescere ed K A R AT E apprezzare il karate italiano in tutto il mondo con il suo impegno e le sue grandi risorse morali e culturali e dandogli un’ identità di “scienza” tecnicosportiva dai connotati etici ed educativi” (Congratulazioni vivissime Professore, da parte di tutti noi che da sempre la seguiamo, attenti a tutte le innovazioni e pronti a fare tesoro dei suoi insegnamenti! – n.d.r.). Lo stesso Aschieri ha diretto il Corso, senza trascurare il benché minimo dettaglio: tecniche propedeutiche di kata e tecniche di kumite applicate in coppia azioni di combattimento con il partner con particolare riferimento ai calci circolari -, carichi di lavoro specifici, con quantificazione dei relativi tempi di esecuzione (numero di ripetizioni e fasi di recupero). Nella parte teorica dedicata agli Insegnanti Tecnici ed agli Ufficiali di Gara, il Direttore Tecnico Nazionale, avvalendosi di validi collaboratori, quali i Maestri Giuseppe Zaccaro e Claudio Scattini, Ufficiali di Gara Mondiali, si è soffermato sui particolari tecnici del kata, dettagli importanti che ai massimi livelli agonistici fanno, come suol dirsi, la differenza! Il pomeriggio, a completare il lavoro tecnico per la pratica dei kata, sono entrati in azione due validi esponenti del karate italiano, componenti dello Staff Tecnico Nazionale ed entrambi Allenatori della Nazionale: Roberta Sodero per lo Shito-ryu e Santo Torre per lo Shotokan, i quali, come in tante altre occasioni, si sono fatti apprezzare per la loro metodologia e didattica di insegnamento, per la loro preparazione e per la loro chiarezza espositiva, cimentandosi sui kata più praticati a livello agonistico. Una nota particolare per Roberta Sodero. L’edizione 2005, ricordiamo, la vide portare avanti con grande determinazione, nonostante l’avanzato stato di gravidanza, il suo programma di kata per l’intera settimana del Corso. Ed anche quest’anno Roberta, mamma felicissima per la nascita di Leonardo (che oggi ha 7 mesi), con grande passione e professionalità, è stata presente in prima fila all’ appuntamento! A lei, a Leonardo e al papà Corrado Ferrara, già bravo Atleta agonista del Gruppo Karate “Fiamme Gialle” e della Nazionale, oggi impegnato nel suo lavoro professionale quale “Ispettore della Guardia di Finanza”, gli auguri più vivi! Nelle ultime ore della mattina e del pomeriggio, il Corso è stato dedicato all’allenamento della nostra Squadra Nazionale, in preparazione del 18° Campionato Mondiale Seniores di Tampere (Finlandia) -previsto a metà Ottobre- ed in procinto di partire per la Tunisia per disputare il 15° Campionato del Mediterraneo Seniores. A guidarli nell’allenamento, oltre ad Aschieri, erano presenti gli Allenatori della Squadra Nazionale, i già citati Maestri Roberta Sodero e Santo Torre (per il kata) ed i Maestri Vito Simmi, in qualità di coordinatore, Claudio Culasso, Claudio Guazzaroni ed Alessandro Santo Torre conduce la lezione di Shotokan Veronica Maurizi elegante dimostratrice La Maestra Callegaro, affezionata presenza a Grado GENNAIO/FEBBRAIO 2007 7 K A R AT E Balestrini (per il Kumite).Non sono mancati degli ospiti di eccezione: insieme con la Squadra Azzurra c’era, infatti, la Nazionale Olandese, con il suo Direttore Tecnico Nazionale Dino Daussy. Gara Internazionale di Grado. I nostri portacolori al termine del Corso (Sabato 26 Agosto) hanno avuto l’opportunità di disputare i 21’ Internazionali di Grado, come qualificante momento di ripresa dell’attività agonistica. La gara, che ha previsto le competizioni di kata la mattina e quelle di kumite il pomeriggio, per la numerosa presenza di Atleti partecipanti (oltre 400), si è protratta fino a sera! La Squadra Italiana ha avuto brillantemente ragione di una concorrenza molto agguerrita -costituita dalle Selezioni di Slovenia, Croazia, Olanda, oltre che da numerose Rappresentative Regionali, venute da tutta Italia, e da quelle degli “Atleti in Divisa”: Esercito e Fiamme Oro- ed al termine della gara risultava al primo posto assoluto nella Classifica generale per Nazioni ed in quella per Medaglie. Per una mera questione di spazio, si rinvia ai Tabelloni con i piazzamenti di tutti gli Atleti e con le classifiche finali. e lo rendono una manifestazione “unica” nell’ambito dell’attività federale? R. Dal punto di vista organizzativo e tecnico-specialistico sono contento di poter dire, anzitutto, che il Corso è ancora una volta pienamente riuscito! La conferma deriva dal fatto che questa è la 21ª edizione. Certamente, i meriti vanno soprattutto al Dottor Roberto Ruberti, Presidente del Settore Karate del Comitato Regionale Friuli-Venezia Giulia. Altro personaggio determinante è il Professor Pierluigi Aschieri, Direttore Tecnico Nazionale, da sempre guida sicura e di alto livello scientifico. Inoltre, voglio sottolineare il lavoro preziosissimo svolto da altri importanti collaboratori “di sempre”, come il Professor Aldo Sodero, la Professoressa Meri Facini e la Dottoressa Marilena Scian (se non ci fossero le nostre Mogli……), che, ogni anno, dedicano all’avvenimento molte energie non tralasciando alcun dettaglio, compresa la presenza di hostess attraenti e professionalmente ben preparate, di personale per la sicurezza, gentile ma inflessibile nel delicato compito che assolve magnificamente all’ interno del Palazzetto dello Sport, la garanzia di un servizio fotografico ineccepibile e tante altre attenzioni, che hanno contribuito a far diventare quello di Grado uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’intero Calendario Didattico-Agonistico della FIJLKAM, e non solo. A comprova di quanto affermo, se ce ne fosse bisogno, ci sono i numeri. Si registra una notevole affluenza di praticanti, compresi tanti giovani, sempre in continuo aumento! D. Abbiamo appreso con piacere che da alcuni anni a questo Corso Internazionale viene dato l’autorevole Patrocinio da parte dell’ Unione delle Federazioni Mediterranee di Karate. R. L’UFMK riconosce il proprio Patrocinio a quelle iniziative a carattere internazionale, le quali abbiano determinate caratteristiche. La mia proposta per il riconoscimento di tale Patrocinio, avanzata nella veste di Presidente del Consiglio Direttivo di questo Organismo Internazionale, deriva dal fatto che Grado ha tutti i requisiti tecnici ed organizzativi per essere considerata appunto attività “di altissimo contenuto tecnico”. Proprio per questo, ogni anno riscontriamo la presenza di altre Nazioni, come, per l’edizione 2006, Romania, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, ecc. Inoltre, Grado, per la sua posizione geografica di confine, favorisce la partecipazione di molti Atleti di varie Rappresentative Nazionali alla competizione internazionale tradizional- Intervista al Professor Giuseppe Pellicone D. A Suo avviso, quali aspetti caratterizzano l’appuntamento di Grado La Nazionale Azzurra sulla Laguna di Grado Confronto agonistico agli Internazionali Open di Grado 8 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 K A R AT E mente prevista il sabato, a chiusura dell’ evento. A conferire ulteriore prestigio alla manifestazione di Grado c’è sempre la presenza della nostra Squadra Nazionale, che ha potuto sfruttare appieno la preziosa opportunità di allenarsi in vista degli imminenti impegni agonistici internazionali (è in corso la partenza per la Tunisia per disputare il 15° Campionato del Mediterraneo, tappa di avvicinamento al 18° Campionato Mondiale di Tampere di metà Ottobre). Questa presenza consente anche a tanti giovani e promettenti Atleti di arricchire il proprio bagaglio personale, vivendo - sia pure per pochi giorni - un’esperienza umana e tecnica a diretto contatto con i rappresentanti dell’élite agonistica italiana. Il che costituisce un ulteriore valore aggiunto di non poco momento. mento molto significativo della mia vita. Il perché è presto detto. Essendo Meri Facini e Aldo Sodero i miei genitori e Roberto Ruberti e Marilena Scian i miei zii, sin dall’inizio (edizione ’85), sono stata presente! Ricordo con affetto nonno Rocco, che oggi non c’è più, ed al quale è intitolata la gara di fine Corso “Memorial Rocco Ruberti”. Avevo 8 anni, ero, quindi, piccola, e il Professor Aschieri sin da allora faceva svolgere intensi allenamenti sia di kata che di kumite. Così io mi stancavo e dopo mezz’ ora andavo negli spogliatoi, mi cambiavo e seguivo il Corso dal di fuori. La passione da allora è continuata nel tempo, al punto da decidere di impegnarmi sempre di più per diventare una vera Agonista. Le emozioni da quel momento sono state tante, innanzitutto per le soddisfazioni che ho ottenuto in campo agonistico, e sono proseguite anche dopo, quando, pur dovendo interrompere la carriera ago- nistica, mi è stata data la possibilità di diventare un Tecnico Federale. Le fasi emozionanti le ho continuate a vivere anche dopo, in quanto, nonostante fossi in dolce attesa, lo scorso anno sono stata chiamata qui nel ruolo prestigioso di docente. Oggi ecco che l’emozione continua, in quanto insegnare ad un numeroso gruppo di persone, compresi bambini e altri Tecnici, oltre che Atleti, è stato un altro momento di grande responsabilità e di grande soddisfazione! D. Sei stata, lo abbiamo appena ricordato, un’Atleta di alto valore agonistico! In questo, quanto ha influito Grado? R. Tanto. Oltre a seguire le importanti indicazioni tecniche del Professor Aschieri, oltre a quanto insegnatomi negli anni da mio padre e da mio zio, da sempre guida tecnica di riferimento, Intervista a Roberta Sodero D. Cosa rappresenta per te Grado? R. Grado rappresenta un appunta Daniele Sgarbini in Ura mawashi Daniela Berrettoni vincitrice della Categoria Senior Stefano Maniscalco “il modello di prestazione” GENNAIO/FEBBRAIO 2007 9 K A R AT E Grado mi ha dato l’opportunità di incontrare Atleti già affermati Campioni, come quelli dei Gruppi Sportivi Militari, che venivano ogni anno, ed io da bambina ero appassionata della Finanza, con il sogno, poi, di diventare una poliziotta - come poi è accaduto - e di questo sono orgogliosa! Negli anni sono cresciuta e in qualità di agonista, mi sono adattata sempre più ai carichi di allenamento e alle metodologie portate avanti dal Professor Aschieri: un impegno non di poco conto, ma che nel tempo mi ha dato quel “valore aggiunto” che mi ha permesso di ottenere negli anni importanti successi agonistici, con grandi soddisfazioni come quella di entrare a far parte delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Per questo ci tengo a sottolineare l’importante ruolo che svolge Grado, non solo come momento aggregante e di aggiornamento per i Tecnici, ma anche per tutte le fasce agonistiche, compresa quella giovanile, età sensibile nella quale si acquisiscono e perfezionano i prerequisiti essenziali per diventare l’Atleta del domani! Inoltre, Grado è il luogo ed il momento giusti per aggiornarsi e prepararsi prima dell’inizio dell’ attività agonistica del secondo semestre. Si imposta il lavoro nelle Palestre per l’inizio della stagione a settembre: i programmi di allenamento in generale ed i programmi più specifici per gli agonisti. D. Quale messaggio porgeresti ai giovani di oggi dal punto di vista umano e sportivo? R. Lo sport in generale, al di là del karate, è una crescita, un arricchimento di valori, per la possibilità che una persona ha di viv,ere in un contesto ampio che conferisce equilibrio, in quanto insegna - tra l’altro - lo spirito di sacrificio. Il karate in particolare è una crescita continua, perché ti impegna in qualcosa, il perseguimento di un obiettivo che può essere di natura sempre diversa: ad esempio, l’esame a cintura arancione, oppure la partecipazione ad una gara, ancora il diletto a livello amatoriale… L’importante, tengo a sottolinearlo, è essere motivati e costanti nell’impegno! D. Tu come Atleta hai raggiungendo eccezionali traguardi, “aprendo la strada” a tante ragazze. In seguito c’è stata per loro una notevole evoluzione! Per te oggi il karate è anche donna? R. Io ho ricevuto degli stimoli a crescere da Atlete che in campo agonistico sono state delle campionesse, e tra queste voglio ricordarne una in particolare,il Maestro Cinzia Colaiacomo, già grande Campionessa ed oggi Tecnico delle Fiamme Oro, che per me è stata un irrinunciabile punto di riferimento. E continua ad esserlo anche oggi: l’ho seguita quando sono entrata in Polizia come Atleta e presentemente collaboro con lei come Allenatore. Sulla scia dell’ esempio nostro e di altre grandi Atlete, il karate femminile è diventato un’ importante realtà della nostra Federazione, non solo per il notevole aumento numerico di praticanti, ma anche per la costante crescita qualitati- Luca Brancaleon in finale Roberta Sodero con il marito Corrado Ferrara e il piccolo Leonardo 10 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 va e tecnica.La pari opportunità, la possibilità di entrare anche nei Gruppi Sportivi degli” Atleti in divisa”, nonché la riconosciuta determinazione delle Atlete, mi fanno affermare che… sì, il karate è anche donna! D. A conclusione della nostra chiacchierata, una piccola curiosità di carattere personalissimo: come te la sei cavata con Leonardo, essendo impegnata nell’attività di docente? R. Leonardo, che oggi ha sette mesi, nei momenti di lavoro lo ho affidato a mio marito Corrado Ferrara, già Atleta delle Fiamme Gialle e della Squadra Nazionale, oggi Ispettore della Guardia di Finanza. Ero tranquilla perché Corrado è un papà meraviglioso, sensibile ed attento, oltre ad essere un compagno di vita eccezionale. ****** Curriculum di Roberta Sòdero Nata a Udine nel 1977. Medaglia d’oro nei Campionati Mondiali Juniores (1996), e bronzo Seniores (2000). Vincitrice dei Campionati Europei nel 1997 (ind. e sq.), 1998, 1999 e 2000. Medaglia d’oro (sq.) e argento (ind.) nella Coppa del Mondo del 1997. Argento ai World Games del 1997. Vincitrice dei Giochi del Mediterraneo del 1997, argento nel 2001. 3 volte Campionessa italiana assoluta. J U D O TRE TORRI 2006 Successo rinnovato! di Corrado Croceri D opo le tre giornate di gara, si è conclusa con successo la 22esima edizione del Torneo Internazionale di Judo Tre Torri. La gara individuale è stata caratterizzata da una massiccia partecipazione di atleti provenienti da 16 Paesi in rappresentanza di 4 Continenti (Asia – Europa – Oceania – Pan america). A cornice di questa manifestazione, che riscuote sempre tanti consensi, un bel pubblico sia di addetti ai lavori compresi tecnici, dirigenti, famigliari, judoka, e amici, che di persone curiose di scrutare un mondo poco conosciuto che fa sprigionare tanta energia. Sono intervenute le Autorità, a partire dal Sindaco di Porto Sant’Elpidio Prof. Mario Andrenacci, all’Ass.re allo Sport e Turismo Gianpiero Tosoni. Presenti per la Regione Marche il Consigliere con delega allo Sport e Turismo il Dott. Alessandro Donati e per la Provincia di Ascoli Piceno il Dott. Ing. Renato Vallesi (Cons. Prov.le), i quali hanno premiato i Campioni di questa edizione 2006 del TRE Torri. Il Successo degli Italiani in gara Nei maschi tre categorie su sette sono state appannaggio di judoisti Italiani, un risultato che non si riusciva a raggiungere da molti anni, mentre nella gara femminile unico oro per l’italia è stato quello di Camilla Magnolfi delle “Fiamme Gialle” nella Cat. –52 Kg., che si è imposta sulla Campionessa Pan americana di Buenos 12 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Aires 2006, la Canadese Sall Aminata. Come ogni anno, l’organizzazione individua un atleta da premiare per la sua prestazione al Torneo TRE TORRI, in campo femminile la migliore è risultata la tedesca Miryam Roper vincitrice nella cat. –57 Kg., mentre per i maschi è stato premiato come migliore atleta del Torneo il Francese Campione del Mondo Junior David Larose, vincitore della cat. –60 Kg. Le classifiche: tre ori su sette per l’Italia L’Italia ha conquistato l’oro con Yuri Contegreco nei – 66 Kg, , l’oro con Marco Maddaloni nella cat. – 73 Kg. risultato che il nostro beniamino partenopeo insegue da molto tempo.Nella Cat. –81 Kg. riconferma la sua leadership il Campione d’Italia Assoluto 2006 e vincitore del TRE TORRI 2005 Antonio Ciano, attualmente in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, un ragazzo indubbiamente in crescita e ormai maturo per fare grandi risultati. La massiccia partecipazione di atleti Italiani di buon nome, il livello tecnico molto alto, unitamente alla qualificata partecipazione straniera hanno premiato oltremodo lo sforzo organizzativo. Infine, lo Stage in coda alla gara ha visto una buona adesione soprattutto da parte degli stranieri. Una breve pausa e poi via al “TRE TORRI 2007”, ventitreesima edizione un appuntamento da non mancare. Camilla Magnolfi, unico oro femminile italiano J U D O Marco Maddaloni, primo nei 73 kg. Antonio Ciano, vincitore negli 81 kg Yuri Contegreco, oro nei 66 kg. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 13 J U D O Un momento del Judoboy 37° TROFEO INTERNAZIONALE DI JUDO “ABRAMO OLDRINI – CITTÀ DI SESTO SAN GIOVANNI“ È ancora azzurro il gradino più alto del podio di Francesca Paciulli - Foto Express L e finali del Trofeo Internazionale di Judo “Abramo Oldrini – Città di Sesto San Giovanni” sono sempre un evento: differenti una dall’altra ma a modo loro cariche di emozioni. Così è stato anche per la finale dell’edizione numero trentasette del prestigioso evento sportivo, ideato dal presidente del Centro Sportivo Sport Club Sesto, Ubaldo Paschini, e ospitato sabato 11 novembre al Palasesto. Anche quest’anno per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del podio è salito un atleta italiano, il giovane Lorenzo Bagnoli. Già trionfatore nella trentacinquesima edizione dell’Oldrini, il judoka friulano dimostra di essere in grandissima forma già dalle eliminatorie, ma è nella finale per il primo e secondo posto, quando il gioco si fa duro, che Bagnoli dà prova di grande saldezza di nervi. Quando nel pomeriggio i due aspiranti al titolo sono chiamati ad affrontarsi, gli spalti della grande struttura sportiva sestese sono gremiti e l’atmosfera è carica di 14 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 attesa. Sui colorati tatami Trocellen, uno di fronte all’altro, sono schierati il giovane azzurro e il temibile tunisino Youssef Badra, medaglia d’argento lo scorso anno. Bagnoli non ci sta a soccombere davanti al suo pubblico e quando l’avversario parte all’attacco con sette punti di vantaggio, lo immobilizza con una precisa presa incrociata. Gli spettatori esultano e la gara si accende: entrambi molto forti dal punto di vista atletico, i due nazionali alimentano un incontro tirato ed emozionante. A due minuti e venti secondi dal termine, l’italiano conduce per 15 a 13, e il judoka tunisino recupera un punto di distacco, Bagnoli capisce che deve investire tutta la sua concentrazione se vuole fare sua questa vittoria. Quando sul 15 a 14, a un minuto e 12 secondi dal gong, Bagnoli atterra l’avversario e ottiene il punto della vittoria, l’entusiasmo del pubblico viene smorzato dalla replica dei giudici di gara che prontamente ricordano che l’area di combattimento sui tatami è solo quella gialla. Le regole sono regole, i due judoka tornano a fronteggiarsi fino al gong finale, questa volta, Lorenzo Bagnoli è davvero il vincitore per la somma dei punti e il pubblico sugli spalti può acclamarlo come merita. A premiare il giovane talento del judo italiano, sono Marius L. Vizer, presidente dell’Unione Europea Judo, Gabriella Oldrini, figlia dello storico sindaco del dopoguerra sestese Abramo Oldrini cui il Trofeo è dedicato nonché sorella dell’attuale sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini e Pier Gianni Prosperini, assessore allo sport della Regione Lombardia. Medaglia d’argento ancora una volta per il tunisino Youssef Badra, bronzo per il francese Ludovic Gaubert e quarto posto per il polacco Michal Zamecki. Una entusiasmante giornata di festa sportiva, svoltasi alla presenza di grandi personalità (tra gli altri il Maestro Franco Capelletti 9°Dan D.T. dell’Unione Europea Judo, Luciano Bagoli in rappresentanza dell’assessore provinciale allo Sport Irma Dioli, il Uchi-mata vincente di Lorenzo Bagnoli J U D O I complimenti di Marius Vizer a Ubaldo Paschini vice sindaco di Sesto S. Giovanni Demetrio Morabito, l’assessore allo sport del Comune di Sesto San Giovanni Monica Chittò, il presidente nazionale Opes Riccardo Bertollini, il presidente del C.R. Lombardo della federazione pugilistica italiana Francesco Scaramuccia, il presidente del C.R.Lombardo della FIJLKAM Giacomo Rossini e i top manager nel settore delle macchine da distribuzione in Francia, “il re del caffè “ Bianca ed Ermenegildo Deotto) che ha visto la partecipazione di dodici grandi atleti cintura nera Ju-Se, open fino a 81 kg (assente giustificato - fuori peso - il marocchino Abdel Tabach), e di oltre settecentocinquanta bambini (in rappresentanza di cinquantaquattro società sportive italiane ed una rappresentanza francese), piccoli grandi protagonisti del Judoboy International 2006, manifestazione giovanile di prova tecnica educativa di judo non competitiva. Nel primo pomeriggio subito dopo le finali dell’Oldrini, i piccoli judoka si sono esibiti per la gioia di genitori e amici sotto l’attenta regia dei Maestri Felice Cattaneo, Massimo Gorla e Claudio Zanesco e hanno successivamente applaudito uno dei momenti più teneri e apprezzati dell’intera giornata, l’esibizione canora del piccolo vincitore dello Zecchino d’Oro 2005, Davide Caci. Bambini per i quali, come ogni anno, Paschini, ha allestito un imperdibile appuntamento sportivo capace di rinnovarsi anno dopo anno, grazie ai preziosi contributi di una schiera di fidati collaboratori, dell’Amministrazione comunale sestese, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e Pordenone, della Fijlkam, della FPI,del Coni, di Opes, dei Comitati Olimpici Europei, della Feder-Italia,dell’ente Friuli nel Mondo, del Fogolâr Furlan di Sesto San Giovanni e di numerosi e prestigiosi sponsor. Un programma studiato nei minimi dettagli e in grado di alternare all’ufficialità della gara momenti di grande spettacolo, grazie alle esibizioni degli Stuntmen Team D - Unit di Cinisello Balsamo, un gruppo di straordinari acrobati delle arti marziali, e dei Cavalieri de “La Compagnia della Torre Rossa” nelle loro magiche e preziose armature italiane del 1400. Grande emozione infine per la consegna della 4° edizione del premio “Abramo Oldrini – Città di Sesto San Giovanni” riservato a personalità della carta stampata e della televisione che abbiano saputo diffondere i valori educativi del judo e quest’anno conferito a Marius L.Vizer, presidente dell’Unione Europea Judo e alla storica firma della “La Gazzetta dello Sport” Carlo Gobbi. A sua volta Ubaldo Paschini è stato premiato dal Presidente dell’Unione Europea Judo Marius L. Vizer con la Medaglia d’oro della UEJ. Mantenendo sempre saldo il legame con il “suo” amato Friuli , Ubaldo Paschini ha dato spazio nell’ambito dell’Oldrini, alla manifestazione sportiva giovanile di prova tecnica educativa di boxe non competitiva “Primi Pugni – Centenario Primo Carnera”, in onore del grande pugile di Sequals, il primo italiano a conquistare il titolo mondiale nel 1933. Ventidue boxeboy della FPI sui tatami e a commentare i loro esercizi pugilistici due voci d’eccezione: Daniele Redaelli, capo redattore centrale della Gazzetta dello Sport nonché vicepresidente del Comitato per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Carnera e Francesco Scaramuccia, presidente del C.R. Lombardo della FPI. CLASSIFICA FINALE: 1° Lorenzo Bagnoli (Italia) 2° Youssef Badra (Tunisia) 3° Ludovic Gaubert (Francia) 4° Michal Zamecki (Polonia) 5° Giovanni Carollo (Italia) 5° Luca Palatini (Italia) 7° Radoslaw Zamecki (Polonia) 7° Florent Coletti (Francia) 9° Matej Rotvajn (Slovenia) 9° David Sancez (Spagna) Luis De Veiga (Portogallo) Fuori peso: Abdel Tabach (Marocco) GENNAIO/FEBBRAIO 2007 15 J U D O 17° TORNEO INTERNAZIONALE “SANKAKU” 2006 uno dei più brillanti di Emanuele Casali Q uel torneo internazionale Sankaku andato in onda al Cs Italcementi di Bergamo l’ottobre scorso è stato uno dei più brillanti fra tutti i diciassette fin qui disputati. Meno male che l’organizzatore Santo Pesenti e la sua stoica combriccola di fedelissimi (due gatti di numero) non credono alla cabala e alla scalogna del numero 17 sennò c’era da andare in depressione irreversibile. Perché fino a due giorni prima della gara il banco delle società e degli atleti partecipanti piangeva a dirotto. Poche adesioni, pochi contatti, risposte mute, e Pesenti in fibrillazione prevedeva un flop da ricordarsi qualche anno. Invece il Sankaku 2006 é diventato un successo da ricordarsi per qualche anno. La svolta improvvisa e benvenuta si materializza mercoledì contestualmente alla cerimonia di presentazione ufficiale avvenuta nella prestigiosa sala consigliare della Provincia di Bergamo. Come se si fosse sbloccato il tam tam sono piovute iscrizioni e adesioni, tutte insieme, dall’Italia e dall’estero. E il Sankaku ha preso brio, ha assunto i suoi storici connotati di manifestazione esuberante e competitiva, ha ritrovato la sua personalità a tutti nota. Alla resa dei conti sono saliti sui quattro tatami di gara della bagarre sankakuista 801 atleti e atlete di 176 società sportive. Un raduno di grande interesse tecnico, agonistico, sportivo. Per trovare negli annali del “Sankàku” più di ottocento partecipanti effettivi bisogna risalire al 2000 16 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 quando erano registrati 1047 judoka. Anche quest’anno in verità il presidente di giuria Francesco Indiano inviato dalla federjudo nazionale, aveva registrato nella giornata di venerdì 1026 preiscrizioni, ma non tutti si sono presentati: qualche goccia di pioggia ha oscurato il sole e ci sono state alcune rinunce. Società vincitrice del Torneo Internazionale Sankàku 2006, è risultata l’Akiyama Settimo Torinese che ovunque si presenta vince tanto da dominare da dieci anni la classifica generale nazionale del judo Fijlkam. I torinesi scalzano dal primo posto la Rappresentativa Emilia Romagna, vittoriosa l’anno scorso e che tentava il bis: ma l’Akiyama attuale è imbattibile. Premiate anche nell’ordine Ctr Piemonte, Alpignano, Pro Recco, Veneto A, Ginnastico Torino, Banzai Roma, Fiamme Oro Roma, Robur et Fides Varese. Una manifestazione da incorniciare per validità e qualità atletica, salutata anche da Valerio Bettoni presidente della Provincia di Bergamo: “sono ammirato degli uomini e delle donne che con tenacia continuano a organizzare momenti di sport così entusiasmanti”. Presente Giacomo Rossini presidente regionale della federjudo Fijlkam. Letto un messaggio del ministro dello sport Giovanna Melandri. La coppa della Camera dei Deputati è toccata alle Fiamme Azzurre. Il medaglione del Senato alla società Sankaku Bergamo. Il gruppo Folclorico Orobico di Bergamo ha dato un tocco di bergamaschità alla cerimonia di apertura con danze tipiche Santo Pesenti premia le società della tradizione orobica. Orobico significa abitante delle montagne. Ci sono stati tecnici autorevoli come Pierangelo Toniolo dell’Akiyama per il quale “il Sankàku di Bergamo è una manifestazione preziosa nello scenario judoistico italiano; è un’opportunità per gli atleti; ce ne fossero di tornei così e di organizzatori come Pesenti”. Gran judo a Bergamo per la presenza di atleti di spessore internazionale annidati soprattutto nel gruppo delle J U D O Panoramica sul torneo Fiamme Oro Roma che annoverava il campione d’Europa Under 23 Marco Maddaloni, ma anche per il campione di Spagna Josè Leon di Pamplona, e per la notevolissima partecipazione della nazionale juniores della Svezia: i biondi e le bionde nordeuropee hanno dominato le proprie categorie. A Maddaloni il torneo bergamasco aveva preparato un tabellone farcito di 29 atleti, e dunque il judoka napoletano che rientrava alle gare dopo quattro mesi, ha dovuto sfrondare cinque avversari: il bergamasco Maffioletti, il triestino Fratti, il milanese Basile, il compagno di squadra Laveneziana e l’altro compagno Toccaceli. Presenti 13 nazioni: Italia, Belgio (che sta andando verso l’unificazione nazionale del judo oggi frantumato in federazioncine proprio come il karate italico), Francia, Germania, Liechtenstein, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Tunisia, Svezia, Svizzera, Ucraina, Bosnia Ezegovina. La domenica é stata una kermesse di judo giovanile con atleti e atlete che ancora lasciano scorrere qualche lacrima furtiva quando l’avversario li spiazza con ippon. Sono arrivati da tutte le regioni d’Italia, si sono affrontati, confrontati, e si sono divertiti grazie allo sport. Nessuna contestazione eclatante, lievi infortuni, l’atmosfera nel palazzetto era frizzante, briosa, animata negli incita- menti dei presenti per i propri beniamini in gara. La manifestazione ha vissuto momenti carichi di sport e di amicizia la sera di domenica nell’accogliente casa Fratus nel bosco di Entratico dove la sempre disponibile signora Gloria preparava piatti semplici ma gustosi a base di costine, cotechini, pollo alla brace, salame e formaggi nostrani, vino, bibite, patatine. Fratus e Gloria ospitavano una cinquantina di persone di Bergamo e dintorni, ma soprattutto i judoka dell’Ukraina, della Russia, del Belgio, della Spagna con Josè Leon che ha infranto qualche cuore femminile orobico. Cin cin a base di vodka pura, originale, russa; e di birra doc del Belgio. E va in archivio anche questa edizione alla quale Santo Pesenti e il suo indelebile staff di collaboratori hanno dato ancora una volta cuore, anima, energie e...portafoglio. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 17 Nello scorso mese di dicembre si è tenuta, nella sede di via Bari in Roma, l’apertura ufficiale dell’anno sociale 2007 del Wellness Club. Presenti il dottor Matteo Pellicone (Presidente FIJLKAM), l’avvocato Aldo Albanese (Vice Presidente per il settore Lotta della Federazione), il Consigliere Federale Luciano Alberti ed il Maestro dello Sport Nino Caudullo, già direttore del Centro Olimpico di Ostia, sono stati anche inaugurati i locali, completamente ristrutturati, di quello che una volta era il glorioso Dopolavoro Ferroviario. Il tutto nel quadro delle attività di “Animazione e Promozione”, un movimento Laicale fondato da Monsignor Salvatore F. Giuliano che opera in sinergia d’intenti con le Chiese locali ed in particolare con la Conferenza Episcopale del Perù e che ha, come finalità, la promozione della persona umana nella sua completezza fisica, spirituale e morale. Il Movimento opera attraverso il Volontariato e si dedica all’attenzione verso gli ultimi ed i più sofferenti, che fu propria di San Pio da Pietrelcina e del Servo di Dio Monsignor Giuliano Giaquinta. I “Volontari del Sollievo della Sofferenza” operano nell’ambito della promozione e della solidarietà, dell’ecologia, dell’ospitalità e del tempo libero, con la pratica di uno Sport Pulito, che promuova integralmente la persona umana. “Wellnes Club”è lo strumento operativo, ed agisce sotto la Presidenza Onoraria dei SE Monsignor Miguel Cabrejos e del Senatore Luigi Ramponi, con Monsignor Giuliano Presidente ed il dottor Gian Luigi Picchi Segretario. Presso la struttura di Via Bari si praticano vari tipi di ginnastica e praticamente tutti gli sport della FIJLKAM, in particolare lotta, judo, karate ed aikido. Alla cerimonia di inaugurazione ed alla benedizione dei nuovi locali hanno presenziato il già citato Monsignor Miguel Cabrejos Duarte, Presidente della Conferenza Episcopale del Perù; il Senatore Generale Luigi Ramponi, già Comandante della Guardia di Finanza e Presidente della Commissione Difesa; Monsignor Gualberto 18 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Inaugurata a Roma la rinnovata sede di via Bari Sport e solidarietà nel Wellness Club Da destra: il Dott. Giovanni Mozzillo, Padre Gerardo, Mons. Gualberto Strottman, il Presidente Matteo Pellicone con la gentile consorte Marina, Vanni Lòriga. Da destra: Il Sen. Luigi Ramponi, Mons. Miguel Cabrejos Duarte, Mons. Salvatore Filippo Giuliano, Padre Piero. Strottmann, in passato Segretario particolare di SS Benedetto XVI; Monsignor Giuseppe Liberto, Direttore della Pontifica Cappella Sistina; Monsignor Giuseppe Matarrese, Vescovo di Frascati; il dottor Aldo Nardiello, Reggente della Criminapol; il dottor Felice Addonizio, Questore Vicario di Roma; il dottor Michele Pisaniello, Segretario Generale del SIULF; il dottor Michele Taranto, Ispettore Generale del Ministero della Giustizia. Hanno partecipato anche la Signora Liliana De Curtis, figlia del celebre attore Antonio De Curtis, in arte Totò, e Lorenzo Crespi, attore. J U D O PRAGA - CAMPIONATO EUROPEO MASTER Quando l’offerta incontra la domanda Servizio di Andrea GB Sozzi P er capire il fenomeno Master e il successo dei Campionati Europei bisogna per prima cosa analizzare i numeri. Al Campionato Europeo Master 2006 di Praga si erano iscritti oltre 900 atleti in rappresentanza di tutte le Nazioni dell’Unione Europea. Alla gara hanno partecipato circa 650 atleti, nonostante la quota di iscrizione fosse di 100 e per atleta e fosse obbligatorio pernottare negli alberghi decisi dalla Federazione Ceka, altrimenti scattava una penale di 100 e per persona. L’Unione Europea in questo caso ha raccolto una domanda molto forte ed ha proposto un’offerta ben strutturata e vincente. Richiamo l’attenzione dei judoka italiani sulla necesità di distinguere il Campionato Europeo Master riconosciuto dall’Unione Europea dal World Master Open di proprietà di un’Associazione privata americana. Questo per evitare la proliferazione di titoli non riconosciuti e non veri. I Comitati Regionali devono vigilare in tal senso: mentre il Campionato Europeo Master è ufficiale, il World Master open è una gara Master come le altre. Rimangono di numeri assolutamente alti e che prefigurano uno spostamento dell’età agonistica molto più avanti negli anni di un tempo. Judo: che passione… ORGANIZZAZIONE CARENTE A fronte di un’introito effettivo stimabile in circa 120.000 e si sono notate le seguenti oggettive carenze organizzative: eccessiva distanza tra il Palasport e gli alberghi; modesto servizio di autobus (troppo pochi e a orari troppo distanti); eccessiva lunghezza della gara dovuta ai soli 3 tatami per troppi atleti; carenza di spazi in un palasport troppo piccolo. La Federazione ceka inoltre non ha cercato neppure uno sponsor, oscurando quelli presenti nel Palasport e dunque considerando gli atleti e i tecnici come unici “sponsor” della gara. Questo è un fatto molto importante perché i Master stanno diventando un fenomeno di rilievo e dunque necessitano di supporti organizzativi adeguati, di spazi idonei, di sponsor. ITALIANI I 53 italiani in gara hanno combattuto con grinta e carattere e hanno mostrato la vitalità di questa disciplina. L’attività Master in Italia è però su un piano diverso rispetto ad alcune Nazioni Europee (Russia, Ungheria, Germania, Lituania, Ucraina) e dunque penso vada garantita solo una corretta procedura di accredito dei nostri atleti. In quelle Nazioni le medaglie Master sono riconosciute dai Ministeri dello Sport e dunque quelle federazioni premono per un aumento dell’attività. La nostra situazione è diversa e va mantenuta ai livelli attuali. E’ importante che il Trofeo Master Italia che nel 2007 celebrerà la sua seconda edizione veda molti partecipanti in gara in modo da costituire banco di allenamenot per la gara europea. Le classi da M1 a M6 praticano un judo agonistico e tecnico e mostrano molti atleti in forma, soprattutto dell’est europeo e della Germania. Le categorie da M7 in poi sono legate all’evoluzione dell’età. Pare evidente l’investimento dell’Unione Europea su queste gare, dato che l’offerta ha incontrato una domanda di notevole entità. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 19 K A R AT E CAMPIONATI ITALIANI JUNIORES A Universal Napoli e Karate Genocchio il primato maschile e femminile di Leandro Spadari - foto di Emanuele Di Feliciantonio C on il Campionato Italiano Juniores, svoltosi al Palafijlkam di Ostia Lido nei giorni di sabato 4 (Maschile) e domenica 5 novembre u.s. (Femminile), si è venuto ad interrompere di fatto l’ormai tradizionale circuito organizzativo delle manifestazioni, affidato di volta in volta alle Società Sportive che ne facevano richiesta e valutate idonee allo scopo. La gara è stata, infatti, direttamente curata dal Comitato Organizzazione Grandi Eventi (COGE) della FIJLKAM, in collaborazione con il Comitato Regionale del Lazio, il cui Presidente, Avvocato Alessandro Savi, ha espresso in proposito un positivo commento:” Per noi da una parte un maggiore impegno, ma dall’altra la gratificazione conseguente ad una maggior visibilità del Comitato. Desidero, pertant,o ringraziare tutti i Consiglieri per la fattiva collaborazione, rivolgendo un ringraziamento particolare in tal senso al maestro Maurizio Amato, senza dimenticare l’apporto dei medici e di tutto lo staff.” La manifestazione ha visto presenti, e procedere alle premiazioni delle categorie maschili, il Vicepresidente Vicario Professor Giuseppe Pellicone, il Direttore Tecnico Nazionale Professor Pierluigi Aschieri ed il Dottor George Yerolimpos, autorevole membro del Directing Committee (Executive Board) dell’European Karate Federation e della World Karate Federation in qualità di Segretario Generale, accompagnato dalla gentile consorte Manuela. CAMPIONATO MASCHILE Di scena 161 Atleti, in rappresentanza di 111 Società Sportive di tutta la penisola. Nella finale dei 55 kg predominio di Paolo Carrubba (Polisportiva Budokan Floridia), bravo ad eludere e contrattaccare, su di un combattivo Raffaele Pagano (APD Busen Salerno) in un incontro che si risolve quasi alla fine grazie ad una bella tecnica di calcio (2-0).3i p.m. Emilio Piro (Centro Karate Zaccaro Matera) e Marco Caboni (Jissen-do Karate). La finale dei 60 kg si ripropone tal quale rispetto al 2005, vedendo di fronte Salvatore Serino (A.S. Universal Center Napoli) allora vincitore per Salvatore Portoghese (a dx) vincitore in finale contro Ciro Riccardi 20 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 K A R AT E un inequivocabile 7-3, e Michele Passamonte (ASD Lorenzo Li Vigni), bronzo al Campionato CTR 2006. Il plurititolato atleta campano - ricordiamo il suo bronzo agli Europei di Podgorica 2006 -approda alla finale con alle spalle ben 3 incontri vinti sull’8-0, grazie ad un ritmo e velocità impressionanti; Passamonte con una vittoria sull’8-0 anch’egli, una sull’8-2 e l’ultima sul 4-1. L’incontro promette, quindi, scintille. Serino dapprima con tsuki, poi con tecnica di calcio valutata nihon si porta sul 3-0; l’avversario si riavvicina guadagnando 2 punti per somma di ammonizioni comminate a Serino, ma è questi a chiudere definitivamente a suo vantaggio sul 4-2. 3i p.m. Gianfranco Evangelista (ASD Shintaikan Karate Club) e Fabio Greco (Accademia KRT Crotone). 65 kg. Sfida per la finale tutta made in Lombardia: contrapposti, difatti, due Atleti di grande valore, spinti entrambi da una forte volontà di vittoria. Da una parte Guido Fenaroli (SKC Valcalepio Credaro), oro al Campionato Italiano a Rappresentative Regionali 2006, 70 kg; bronzo nei 60 kg all’ edizione 2005, agonista noto per la sua grande concretezza e forse avvantaggiato Bellissima esecuzione in Ura-mawashi di Raffaele Pagano in finale contro Paolo Carrubba dalle più lunghe leve articolari. Dall’altra, Manuel Bonaita (Karate Pozzuolo ASD), Atleta, tra l’altro, primo classificato al Campionato Italiano Cadetti 2005, cat.60 kg., sempre primo al Campionato Italiano a Rappresentative Regionali 2006, cat. 65 kg, e medaglia di bronzo ai Campionati Europei Cadetti e Junior 2006, cat. 60 kg, connotato dall’eccezionale dinamismo, continuità e rapidità di azione. L’ incontro anche in questo caso non delude le aspettative. E’ essenzialmente Bonaita, seguìto e spronato dal coach maestro Marco Cividini, ad attaccare per primo, patisce un richiamo, che poi tocca ad entrambi e poi ancora all’avversario, non finalizza almeno in un paio di buone occasioni (ricordiamo un bel ura-mawashi fuori misura) ma è bravo, comunque, ad aggiudicarsi il risultato con 2 ippon per tecnica di pugno (2-0).3i p.m. Domenico Falcone (Champion Center Napoli ASD) e Sebastiano Orvieto (ASD Centro Arti Marziali). 70 kg.Sul quadrato un bel prodotto della scuola del Maestro Luigi Grisanti, Antonio Angelini (Nagashi Club Roma), bronzo all’edizione 2005, contrapposto ad un pugnace oltremisura Salvatore Liotta (Polisp. Centro Sport. Shotokan Club) alla cui sconfitta (0-3) concorrono in maniera determinante le penalità per ammonizioni. Sara Cardin (Rosso) protagonista ancora della cat. 55 kg Una maggior decisione e continuità sarebbero state necessarie per riequilibrare le sorti dell’incontro, ma in questa occasione non si sono viste: attendiamo Liotta ad altre prove. 3i p.m. Leonardo Giorgi (Kodokan Firenze) e Nello Maestri (Centro Sportivo Esercito), che ricordiamo vicecampione 2005. Per i 75 kg scende in campo una “grande gloria”: è nientemeno Salvatore Portoghese (ADS Champion Center Napoli) che tra i tanti titoli annovera quello di Campione Italiano Juniores 2004 e 2005, cat. 70 kg; Campione Italiano CTR 2006, cat. 75, e reduce, comunque, da un infortunio patito nel giugno scorso a Parigi. A contrastargli il passo, Ciro Riccardi (ASD Gymnic Shiro Dojo Ladispoli) Vicecampione Italiano Cadetti 2005 e primo agli Open di Milano dello stesso anno. La storia anche quest’anno -come nel 2005, nella finale con Nello Maestri per la categoria allora dei 70 kg- è a senso unico, con Salvatore che inizia la sua serie vincente con un primo tsuki al viso che gli vale ippon ed arriva al 4-0; quando l’avversario decide di sbloccare la situazione cambiando atteggiamento tattico è tardi, l’incontro si ferma sul 4-1. 3i p.m. Saverio Pesola (ASD Kyohan Simmi Bari), V. Iarnone, Serino, A. Iarnone tra i migliori prodotti della A.S. Universal Center Napoli GENNAIO/FEBBRAIO 2007 21 K A R AT E Campione Italiano 2005 della categoria, e Mario Sampietro (ASD Rembukan KRT Villasmundo). 80 kg. La Campania non si accontenta ed ecco presentarsi alla finale Vincenzo Iarnone (AS Universal Center Napoli) Atleta determinato e dall’eccezionale scioltezza nelle gambe (che gli consentono di chiudere sul 2-0 un bel combattimento di semifinale a spese di Fabio Fasano, AS Dojo Yamada Noci). Iarnone, Campione Italiano Juniores 2005, medaglia di bronzo ai Mondiali Juniores di Cipro 2005, è contrapposto a Daniele Sgarbini (Dabliu SS Dilettantistica Roma), allievo del Maestro Claudio Culasso, freschissimo del titolo di Campione Italiano Cadetti 2006, dotato di una grande capacità di gestione spaziotemporale e di un buon bagaglio tecnico, che ne fanno un Atleta completo ed abile sia nelle tecniche di braccia che di gamba. L’incontro è sin dalle prime battute irruento, fioccano i primi richiami, uno per ciascuno, quando Iarnone si produce in una bellissima tecnica consistente di due mawashi geri in rapidissima successione che gli vale sambon (3-0), fioccano altri richiami ora per l’uno, ora per entrambi, e così arriviamo sul 4-1 quando un calcio chudan dell’Atleta napoletano gli consente la chiusura in termini di punteggio sul 6-1. Sgarbini continuerà, volenteroso e pugnace, ad attaccare il più blasonato avversario, ma senza poterlo impensierire più di tanto…3i p.m. Fabio Fasano, citato in precedenza, e Marco Nino (Accademia KRT Crotone). Negli 85 kg un altro esponente campano di punta, Aniello Iarnone (sotto l’egida del Centro Sportivo Carabinieri ed allenato dal M° Vincenzo Riccardi), Campione 2004 (80 kg) e 2005 (85 kg), Campione d’ Europa Juniores a Tessalonica nel 2005 e medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Cipro dello stesso anno, fronteggia Dimitri Koshlaty (ASD Karate Team). Il combattimento si rivela vivacissimo sin dalle prime battute. Iarnone, reduce da una rottura dei legamenti del menisco risalente al febbraio di quest’anno, conferma il suo stato di grazia ed inizia a costruire un cammino, che anche in questo frangente lo porterà alla vittoria, con una serie di tsuki che lo posizionano sul 4-0. Un richiamo, aggiuntosi ad un precedente, per calcio al viso fa guadagnare all’antagonista 1 punto. Il combattimento continua serrato sino alle ultime battute, si arriva al 5-3 quando l’Atleta campano -confermando appieno il suo livello di “eccellenza” nell’uso delle gambepiazza un calcio risolutore ai fini dell’ incontro, che si chiude sull’8-3. 3i p.m. Federico Tonti (CSKV Karate Wadoryu Roma), vicecampione 2005 per la categoria +85 kg. e Filippo Albertoni (Karate-do La Torre). Eccoci ai +85 kg. Giovanni Ferlinghetti (ASD Karate Genocchio), vicecampione 2005 cat. 85 kg, fa sua la posta a spese di un combattivo Renato Patruno (Yawara AS Roma):il combattimento conosce varie fasi, con un vantaggio iniziale di 1 punto per l’Atleta lombardo, che viene poi raggiunto sull’1-1 grazie ad una penalità comminatagli ma mette poi al sicuro il risultato sul 2-1 con tsuki chudan. Ultimissime emozioni con una proiezione da parte di Ferlinghetti, però non efficacemente eseguita ai fini della valutazione arbitrale. 3i p.m. Cosimo Baroni (AK Shotokan) e Angelo Borzì (ASD Sogu Paternò). CLASSIFICA SOCIETÀ MASCHILE 1° A.S. UNIVERSAL CENTER NAPOLI 2° CHAMPION CENTER A.D.S. 3° ACCADEMIA KRT CROTONE 4° KARATE POZZUOLO A.S.D. 5° CENTRO KARATE ZACCARO MATERA 6° KARATE GENOCCHIO A.S.D. 7° NAGASHI CLUB ROMA 8° CENTRO ARTI MARZIALI A.S.D. 9° CENTRO SPORTIVO CARABINIERI 10° DABLIU S.S.DILETTANTISTICA R.L. L’Ufficiale di gara Elsa Epifani decreta la vittoria in finale di Lorena Busà contro Diletta Falconieri Il Segretario Generale WKF, George Yerolimpos, Ospite d’onore a Roma, insieme al Prof. Giuseppe Pellicone 22 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 K A R AT E CAMPIONATO FEMMINILE 104 Atlete in rappresentanza di 82 Società Sportive. 50 kg. Erika Zuin (ASD Nagashi Dojo), contrapposta a Laura Caprioli (CS Karate Benaco), consegue una vittoria di misura (1-0) ma importante per questa versatile Atleta che ricordiamo medaglia di bronzo al Campionato Cadetti 2006, cat. 50 kg. 3e p.m. Gloria Di Bin (Shotokan Karate Ryu Venezia), Campionessa Cadetti 2005 cat. 45 kg, e Erika Livoti (Accademia Karate Bartolo). I 55 kg vedono scendere in campo la quotatissima Sara Cardin (AS Karate Ponte di Piave), campionessa 2005 cat. 50 kg, contrapposta all’altrettanto celebre allieva del Maestro Michelangelo Nava, Susanna Mischiatti (ASD Olimpia Karate Bergamo Trevi), argento all’Open d’Italia/Golden League diMonza ed agli Assoluti 2006, che sin dalle prime battute tiene caparbiamente il centro del quadrato…ma è un bel mawashi destro di Sara, valutato nihon, a far pendere a suo favore l’ago della bilancia (20). 3e p.m. Alessia Vignola (ASD DKD Dojo KRT Do Diano Marina) e Michela Zega (Nagashi Club Roma) Atleta quest’ultima che ricordiamo vicecampionessa 2005 della catego- ria 55 kg. A cogliere anche quest’anno l’alloro dei 60 kg è una convincente Laura Pasqua (ASD Rembukan Karate Augusta), medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Cipro del 2005. Contrapposta ad una validissima Lucia Guglielmi (ASD Kyohan Simmi Bari), l’Atleta isolana si gestisce in maniera ottimale costruendo con 2 ippon un vantaggio che riesce poi a mantenere sino alla fine dell’incontro. 3e p.m. Veronica Foresti (ASD SKC Valcalepio Credaro), medaglia d’oro al Campionato Cadetti Femminile 2006, e Marica Mele (ASD Ippon Karate S.Spirito). 65 kg. La Trinacria non cela le sue grandi ambizioni e cala…un’altra stella di prima, anzi primissima grandezza, che risponde al nome di Lorena Busà (ASD CAM Avola). A sbarrarle la strada, esattamente come nella finale dell’anno scorso, quella Diletta Falconieri (Champion Center Napoli) che allora dominò, sia pur con un punteggio di misura (1-0). Ben intenzionata a prendersi la rivincita, su di un’ avversaria generosa, che non si risparmia ma che non riesce -almeno, in quest’occasione- a concretare e finalizzare il suo sforzo tecnico-tatti- co, Lorena “figlia d’arte”, parsa quanto mai sicura e determinata, si porta sul 4-0 con ippon e sambon, per poi chiudere con un ulteriore ippon sul 50. Divario inequivocabile, bravissima Lorena! 3e p.m. Samantha Zulian (AD Avis Karate Silea),5a classificata al Campionato Italiano Cadetti 2006, 70 kg, e Sarah Sarlo (ASD ASI Karate Veneto), Vicecampionessa Cadetti 2006. 65 kg. Di fronte due Atlete che -si scoprirà dai tabulati e viene rivelato al pubblico dal Maestro Claudio Scattini, per l’occasione speaker ufficialesono nate nello stesso giorno, mese ed anno (15 dicembre 1987). Marivin Chiari (ASD Karate Genocchio), Campionessa 2005, argento agli Assoluti e Viviana Di Bello (ASD Fisic Center Karate Shotokan). Dopo una fase di studio, con schermaglie ininfluenti ai fini del risultato (Chiari tocca il viso dell’avversaria con mawashi e viene richiamata) si approda al momento in cui l’atleta del Karate Genocchio mette a segno un bel calcio al viso,accusato dall’avversaria, ma che questa volta le frutta un prezioso, meritato e concludente sambon. Finale cat. 80 kg tra Vincenzo Iarnone e Daniele Sgarbini kg +85 Ferlinghetti-Patruno GENNAIO/FEBBRAIO 2007 23 K A R AT E CLASSIFICA SOCIETÀ FEMMINILE 1° KARATE GENOCCHIO A.S.D. 2° CHAMPION CENTER A.D.S. 3° A.S.D. ASI KARATE VENETO 4° A.S.D.NAGASHI DOJO ° 5° A.S. KARATE PONTE DI PIAVE 6° DILETT. REMBUKAN KARATE AUGUSTA 7° CENTRO ARTI MARZIALI ASS.SPORT.DIL 8° A.S.D.OLIMPIA KARATE BERGAMO TREVI 9° CENTRO STUDI KARATE BENACO 10° A.S. KYOHAN SIMMI BARI I COMMENTI Un raggiante Maestro Lello Andreozzi (Universal Center Napoli) così commenta a caldo,con argomentazioni che trascendono il pur importante successo agonistico della giornata: “La Scuola Campana ancora una volta si è imposta, la nostra Regione ha dimostrato di essere forte, con ottimi tecnici - per tutti cito i Maestri Ciro De Francesco e Massimo Portoghese, senza dimenticare il prezioso apporto del Consigliere Nazionale M° Salvatore Nastro - e con splendidi Atleti. I nostri ragazzi provengono dai quartieri napoletani di Scampia e Pinicola, che come è noto sono contraddistinti, purtroppo, da un’immagine negativa. Ebbene, siamo orgogliosi di dimostrare anche grazie al risultato odierno che esiste e vuole essere preponderante, grazie allo sport, un’immagine positiva, che è poi quella che vogliamo trasmettere e che si fonda sull’acquisizione di profondi valori morali e sociali. Lo sport a tal fine è uno strumento importantissimo per una concretezza nell’ affrontare e superare i tanti problemi dei due quartieri, risultato che sarà possibile ottenere grazie anche ad un rapporto sinergico con le Istituzioni.” Gli fa eco il Maestro Massimo Portoghese (Champion Center Napoli): “Siamo in vetta alla classifica nazionale per il terzo anno consecutivo, raccogliamo i frutti del buon lavoro impostato a suo tempo e portato avanti con determinazione. Sono felicissimo dell’oro conquistato da mio fratello nei 75 kg, ma sono soddisfatto anche per il bronzo di Domenico Falcone. Il prossimo obiettivo è ovviamente il Campionato Italiano a Squadre Giovanili di dicembre p.v. nel quale puntiamo ad un’altra bella affermazione. Mi piace evidenziare che sempre a dicembre si terrà al Palazzetto dello Sport di Ponticelli, per il terzo anno consecutivo, il Memorial in onore del Maestro Cesare Baldini, personaggio molto noto nel mondo del Karate, che tanto bene ha operato in Italia e specialmente in Campania: interverranno il Sindaco e diverse kg +65 Chiari-DiBello kg 60 Serino-Passamonte 24 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Autorità per un successo dell’evento che ci auguriamo sempre maggiore.” Pacatamente, quasi soppesando le parole, ma con la grande autorevolezza che tutti gli riconoscono, il Maestro Franco Genocchio così commenta a sua volta: “Un’esperienza più che positiva. Abbiamo visto nel femminile categorie consistenti e di qualità. Aspettavo ad un buon risultato Atlete quali la Piantoni, capitata peraltro in una pool difficilissima, Mischiatti, Ronchetti, che ormai fanno parte del giro giovanile della Nazionale. Sono per l’appunto da evidenziare le capacità messe in mostra dalle ragazze di eseguire modelli prestazionali in diverse occasioni di maggior qualità rispetto ai maschi, che si affidano a volte più sull’irruenza. I miei complimenti alla Champion Center ed all’Universal Center, i cui rappresentanti sia nel maschile che nel femminile hanno offerto bellissime prove. Che obiettivi adesso? Beh, è da agosto che siamo tutti sotto continua pressione, una piccola pausa adesso ci vuole per analizzare criticamente i risultati colti, quelli mancati… e ripartire poi l’anno nuovo con la necessaria determinazione!” J U D O COPPA ITALIA Dominio Akìyama Settimo di Enzo de Denaro “L ’ospitalità è un modo di essere”, è questo lo slogan che la regione Calabria ha scelto per promuovere le sue attrattive turistiche in uno spot che sta girando di questi tempi sulle reti TV nazionali. Un modo di essere che è stato riscontrato anche dai 350 atleti che nello scorso mese di dicembre hanno gareggiato al PalaMilone di Crotone per la Coppa Italia junior-senior 2006. L’impeccabile organizzazione, perfettamente orchestrata dal M° Aldo Brugellis, è stata infatti caratterizzata da uno spirito dell’ospitalità capace di rendere piacevole una trasferta particolarmente impegnativa soprattutto per chi ha dovuto spostare rappresentative molto numerose da un capo all’altro dell’Italia judoistica. È il caso, nello specifico, dell’Akiyama Settimo Torinese, che se non fa più notizia quando vince, riesce ugualmente a stupire però per il numero di atleti che è capace di mettere in gara nonostante la selezione delle qualificazioni e il disagio delle distanze. Ovviamente l’Akiyama di Pierangelo Toniolo si è aggiudicata il primato di Coppa sia nella classifca maschile che in quella femminile, e fin qui tutto rientra nell’ambito della normalità, ma ha certamente suscitato sorpresa e ammirazione contare la bellezza di 15 atleti del club torinese nelle sole categorie maschili e cinque di questi, tutti insieme in una sola categoria, quella dei 66 kg. Potrebbe essere un record per una finale nazionale, ma non siamo sufficientemente documentati per affermarlo, ci limitiamo dunque a riscontrare che poco è mancato che sul podio dei 66 kg salissero soltanto gli atleti dell’Akiyama, neanche si trat- 26 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 tasse di una gara sociale. È andata male, si fa per dire, ma in questa categoria Pierangelo Toniolo si è dovuto accontentare dell’oro vinto dall’eccellente juniores Enrico Grigoletto, dell’argento, ottenuto dal ritrovato Alessandro Di Gianni e di un quinto posto con Gabriele Bagattini. Non solo Akiyama comunque, e se la Calabria ha egregiamente svolto il ruolo della padrona di casa puntuale e garbata, i judoka calabresi hanno saputo fare la loro parte sul tatami, accendendo l’entusiasmo di un pubblico che ha affollato le gradinate del PalaMilone in entrambe le giornate e che, grazie a Tomas Facente, che ha meritato il bronzo nei 90 kg, è esploso di gioia nella prima giornata. Il derby casalingo fra Teresa Lo Prete e Antonella Torchia invece, ha stimolato tutta la simpatia della tifoseria calabrese e Teresa Lo Prete sul gradino più alto non, che ha accompagnato con calore una sfida tutta crotonese. Ha avuto la meglio la Lo Prete, atleta più matura, che poi ha proseguito il suo cammino fino alla medaglia d’oro ritornando su un podio importante, mentre la giovane Torchia dovrà poi accontentarsi della quinta piazza. Determinanti, le due ragazze, per il terzo posto nella classifica per società femminile del Judo Calabro, preceduto dal già citato Akiyama, primo con gli ori di Alessia Regis e Jennifer Pitzanti, il bronzo di Diana Ballabio ed il quinto posto di Alessia Paletto e dall’Ok Arezzo, secondo con gli argenti di Moira Giusti e Francesca Cherici ed il quinto di Angela Biancucci. Uno straordinario Antonio Langella invece, ha permesso all’Olimpic Torre del Greco di sedersi sulla seconda piazza della classifica maschile alle spalle dell’Akiyama. J U D O Una delle tante azioni di gara Il sindaco di Crotone, Giuseppe Vallone, alle premiazioni Il Consigliere Minissale alla premiazione delle Società GENNAIO/FEBBRAIO 2007 27 J U D O Primo l’anno scorso nei 66 kg, Langella cambia categoria, ma non il gradino del podio e vince l’oro nell’appassionante sfida dei 73 kg davanti a Gesualdo Scollo ed al suo compagno di club, Giovanni Di Cristo che conclude al quinto posto. Sale in alto anche l’ottimo Cus Siena, che si piazza al terzo posto grazie alle medaglie di bronzo di Matteo Ronca e Carlo Querci. È identico il risultato dell’Opide Padova, che guadagna due terzi posti con Alessio Leo e Davide Scarsato, ma meritano la citazione anche le belle vittorie di Nicola Brandolini nei +100 kg e Luca Palatini negli 81 kg, che trovano l’acuto d’oro dopo numerose prove da podio e dell’intramontabile Lamberto Raffi, ancora dominatore nei 90 kg. CLASSIFICHE MASCHILI 60 kg: 1) Marco Majani (Kodokan S.Angelo); 2) Andrea Pastorelli (Presente Roma); 3) Daniele Mannina (GB) e Alessandro Belverato (Akiyama); 5) Alessandro Comi (Besanese) e Fabio Andreoli (Yamashita Perugia); 66 kg: 1) Enrico Grigoletto (Akiyama); 2) Alessandro Di Gianni (Akiyama); 3) Angelo Saponaro (Kiai Ostuni) e Davide Paro (Dlf Yama Arashi); 5) Gabriele Bagattini (Akiyama) e Gabriele D’Auria (Bellizzi); 73 kg: 1) Antonio Langella (Olimpic Center); 2) Gesualdo Scollo (Forever); 3) Marco Saccuti (Ottavia Roma) e Matteo Marconcini (Ok Arezzo); 5) Giovanni Di Cristo (Olimpic Center) e Vincenzo La Croix (Fitness Roma); 81 kg: 1) Luca Palatini (Kdk Varese); 2) Marco Favaro (Akiyama); 3) Matteo Ronca (Cus Siena) e Filippo Salvioli (SGS); 5) Francesco Fiacchi (Geesink 2 Spilamberto) e Francesco Bergantino (Yubikai Garbatella); 90 kg: 1) Lamberto Raffi (Pegaso Roma); 2) Matteo Sorrenti (Izumo); 3) Tomas Facente (Facente Papanice) e Sergio Carta (Mirandolina Prato); 5) Paolo Segontino (Akiyama) e Francesco Iannone (Judoka Bari); 100 kg: 1) Fabien Sita (Budokan Torino); 2) Fabrizio Nosei (Kankyukai Sommalombarda); 3) Andrei George Pantilimor 28 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 (Sport Club) e Alessio Leo (Opide Padova); 5) Nicandro Buono (Champion Sport Team) e Pasquale Iavazzo (Portici) +100 kg: 1) Nicola Brandolini (Dojo Equipe Bologna); 2) Fabio Dell’Anna (Kdk Napoli); 3) Carlo Querci (Cus Siena) e Davide Scarsato (Opide Padova); 5) Matteo Lisi (Frosinone) e Marco Ferretti (Hi Mizu Kaze Pordenone). Società: 1) Akiyama Settimo; 2) Olimpic Torre del Greco; 3) Cus Siena. CLASSIFICHE FEMMINILI 48 kg: 1) Grazia Pellegrino (Titania Catania); 2) Moira Giusti (Ok Arezzo); 3) Rosa Caiazzo (Nippon Napoli) e Graziana Natrella (Angiulli Bari); 5) Lorenza Marengo (Judo Brà) e Rubina Fiorini (Pro Recco) 52 kg: 1) Gloria Bisio (Dlf Alessandria); 2) Michela Pigato (Opide Padova); 3) Diana Ballabio (Akiyama Settimo) e Cristina Verga (Isao Okano); 5) Alessia Paletto (Akiyama Settimo) e Elena Moretti (Capelletti Brescia); 57 kg: 1) Alessia Regis (Akiyama Settimo); 2) Elisa Fusari (Sankaku Bergamo); 3) Valentina Sanna (Yano Macomer) e Yasmine Radaelli (Dojo Equipe Bologna); 5) Marina Migotto (Opide Padova) e Angela Biancucci (Ok Arezzo); 63 kg: 1) Sharon Di Nasta (Centro Ginnastico Torino); 2) Francesca Cherici (Ok Arezzo); 3) Monica Iacorossi (Leonessa) e Miriam Auteri (Budo Semmon Gakko Genova); 5) Elisa Cosci (Fujiyama Pietrasanta) e Alessandra Frittoli (Kodokan Cremona); 70 kg: 1) Jennifer Pitzanti (Akiyama Settimo); 2) Giulia Cantoni (Inzani Parma); 3) Gabriella Lucà (Banzai Cortina) e Silvia Carnevalini (Sakura Osimo); 5) Elisa Mazzola (Samurai Milano) e Roberta Basile (Pol. Martina); 78 kg: 1) Marika Franchini (Ginnic Valenza); 2) Claudia Guiati (Budokan Bologna); 3) Luana Ricci (Europa Ciampino) e Denise Zaccaria (Kiai Ostuni); 5) Tania Ferrera (Team Romagna) e Silvia Giglioni (Kwai Amiatino); +78 kg: 1) Teresa Lo Prete (Judo Calabro Crotone); 2) Giulia Ferrara (Ren Shu Kan Marina); 3) Michela Muccioli (Tor Lupara Roma) e Lucia Tangorre (Olimpia Center); 5) Teodora Mammoliti (Yubikai Garbatella) e Antonella Torchia (Judo Calabro Crotone). Società: 1) Akiyama Settimo; 2) Ok Arezzo; 3) Judo Calabro Crotone. Un momento di relax tra gli arbitri Pierangelo Toniolo ha fatto saltare il banco L O T T A A TERMINI IMERESE IL PRIMO TRICOLORE 2007 “Nuovi talenti crescono” di Vittorio Fasone - foto di Emanuele Di Feliciantonio O rganizzato come di consueto dal Comitato regionale laziale di settore, il campionato italiano esordienti B dello stile greco-romana, che si è disputato al Palafijlkam il 3 febbraio scorso, ha aperto l’attività agonistica della stagione sportiva 2007. Una stagione che si presenta ricca di novità per il futuro e non solo (pensando già alla corsa verso Pechino 2008). Una delle novità è quella riguardante i tabelloni gara, che saranno gestiti da un programma informatico (per le manifestazione nazionali ed internazionali) studiato e messo a punto dal “President Manager” Luciano Proietti, il quale ha effettuato in questa competizione una prova generale, ottenendo buoni risultati. Centoquarantuno i partecipanti, numero raggiunto con la presenza di circa 50 liberisti. Per quanto riguarda la classifica finale per società, il pronostico dava come favorita la solita scuola del Lotta Club Rovereto, ma i 58 punti totalizzati non le hanno permesso di riconfermarsi, consegnando così, il testimone all’ottima scuola siciliana del Gruppo Sportivo Dilettantistico Lotta di Termini Imerese capitanata dall’insegnante tecnico Purpura, che si è affermata su tutte con 66 punti. La terza posizione è stata occupata da una new entry: Planet Sport di Catania, che ha fatto scivolare in quarta posizione l’Accademia Scuderi di Palermo. A differenza dello scorso anno la qualità dei partecipanti è sicuramente migliorata, ed il livello tecnico complessivo della competizione è stato più che soddisfacente. Si è assistito anche a splendide azioni, incluse “rebour” vietate in Italia esclusivamente per questa classe, ma soltanto in posizione di contatto obbligato e non durante la fase di una azione. Proprio per questo motivo (nel volere 30 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 mantenere inalterato le regole negli esordienti), si sono riscontrate alcune anomalie durante la gestione dei singoli incontri di competizione. Regole ottime per la salvaguardia degli atleti, soprattutto se giovani, ma non per gli ufficiali di gara e per il nuovo regolamento “fine a se stesso”, in particolar modo per un’organizzazione federale come la nostra che adotta al cento per cento il regolamento e le sue relative modifiche emanate dalla federazione internazionale. Gli atleti dei club grecoromanisti, infatti, non si sono posti il problema e hanno dato dimostrazione che quando dietro le spalle c’è una buona preparazione fisico-tecnica, i rischi d’infortuni che potrebbero scaturire da una rebour tirata a regola d’arte o quasi, sono minimi. Di seguito i primi podi dell’anno: Kg 32 1. Giovanni Terrana - GS Lotta Termini Imerese; 2. Mario Abbadessa – Gs Lotta Termini Imerese; 3. Renato Angelini - Villanova Roma e Giacomo Cirlincione - Lotta Termini Imerese; Kg 35 1. Alessandro Cangiano - Ilva Bagnoli ; 2. Emidio Cavina - Portuali Ravenna; 3. Giuseppe Terrana Lotta Termini Imerese e Giovanni Dorata - Planet CT; Kg 38 1. Alessandro Vazzana - Lotta Termini Imerese; 2.Emanuele Alampi - Fortitudo 1903 RC; 3. Ennio Kerthusa - Lotta Club Rovereto e Gianluca Salvo - Planet CT; Kg 42 1. Jonathan Cassar - Lotta Termini Imerese; 2.Matteo Potrich Lotta Club Rovereto; 3. Roberto Porcaro - Franco Quarto BA e Errico Mosconi - Pro Patria Ancona; Kg 47 1. Alessandro Scottini - Lotta Club Rovereto; 2.Michael Ioni C.Atletico Faenza ; 3. Giacomo Scurti - S.Bona TV e Ignazio Sorce Scuderi Palermo; kg 47 Ioni-Scottini kg 32 AbbadessaTerrana kg 53 Costa-Malinverno kg 35 Cavina-Cangiano kg 59 PrestigiacomoCascavilla kg 38 Alampi-Vazzana kg 73 Gazzano-Tonnicchia kg 42 Cassar-Potrich kg 85 Primo-Oneto L O T T A Kg 59 1. Davide Cascavilla - Lotta Club Rovereto; 2.Giuseppe Prestigiacomo - Lotta Termini Imerese; 3. Giorgio D’Allarmi - Umberto 1° VI e Lorenzo Gentile - Lotta Club Rovereto; Kg 63 1. Angelo Costa - CATI Termini Imerese; 2. Alessio Malinverno - Club AP Como; 3. Fabio Parisi Angiulli Bari e Roberto D’Anna VV.F. Padula NA; Kg 66 1. Alessio Festi - Lotta Club Rovereto; 2. Fabio Macrì - Pol. Carignano TO; 3. Mirko Lodino - VV.F. Billi Pisa e Mickey Massei - VV.F. Billi Pisa; Kg 73 1. Simone Tonnicchia - Borgo Prati; 2. Francesco Gazzano - Lotta Termini Imerese; 3. Filippo Nocentini - Chimera Arezzo e Tommaso Zenere Umberto 1° VI; Kg 85 - Gabriele Oneto - Scuderi Palermo; 2. Mario Primo - Planet CT; 3. Giacomo Stortoni - Porta Sole Perugia e Guido Pedà - VV.F. Merillo RC; Molti i giovani che si sono messi bene in evidenza, in tutte le categorie di peso, ma tra questi atleti emergenti si sono distinti particolarmente per il loro stile elegante sul tappeto e per le loro iniziative da classe superiore: Lorenzo Gentile, Alessandro Scottino, Davide Cascavilla e Alessio Festi del Lotta Club Rovereto; Simone Tonnicchia della Borgo Prati Roma; Ioni Michael del C. Atletico Faenza; Emanuele Alampi e Guido Pedà, rispettivamente della Fortitudo 1903 e VV.F. Merillo di Reggio Calabria; Gabriele Oneto dell’Acc. Scuderi Palermo. Ancora più difficile, tra questi appena nominati, trovare quello che potrebbe essere considerato il migliore atleta della manifestazione. Ma, volendosi sbilanciare ad attribuire il massimo dei voti, credo che si possano dare a: Lorenzo Gentile per le sue ottime rebour e a Simone Tonnicchia per i suoi modi di confrontarsi sul tappetto. Classifica delle prime dieci Società 1. GSD Lotta Termini Imerese punti 66; 2. SSD Lotta Club Rovereto 58; 3. Planet Sport Catania 42; 4. Accademia E. Scuderi Palermo 27; 5. Polisportiva Santa Bona TV 20; 6. Club Atletico Faenza 18; 7. CATI Termini Imerese 18; 8. Franco Quarto Bari 16; 9. VV.F.Billi Pisa 16; 10. Borgo Prati 1899 Roma 15. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 31 L O T T A GIOCHI DELLA GIOVENTU’ Il Lotta Club Rovereto è il “Re della Gioventù 2006” di Giovanna Grasso - foto di Emanuele Di Feliciantonio I l 18 novembre 2006 il familiare scenario del PalaFijlkam di Ostia ha ospitato l’altra metà dei Giochi della Gioventù, quella della Greco Romana e Femminile. La manifestazione dedicata ai più giovani dei Lottatori agonisti ha realizzato i migliori pronostici formulati lo scorso aprile, al termine della speculare competizione in Stile Libero. Alto il numero dei partecipanti, quasi trecento, e considerevole il numero delle Società sportive presenti, tra le quali anche molte di nuova affiliazione. Alto soprattutto il livello di entusiasmo e di partecipazione, così come è stato alto il grado di emotività esternato in luminosi sorrisi e accorati pianti, come solo i molto giovani si consentono di fare. Ma quello che ha risaltato in modo evidente all’osservazione di questi giovanissimi atleti è stata la serietà con cui hanno affrontato il loro compito di Lottatori. La precisione con la quale si sono impegnati a seguire i suggerimenti dei loro allenatori. La determinazione nel portare a termine un impegno che li ha coinvolti e appassionati. Peraltro senza che questa serietà comportasse una mancanza di allegria e di divertimento. Così ancora una volta abbiamo assistito ad uno spettacolo sportivo pieno di voci e di movimento, dove alcuni di questi giovanissimi atleti sono, pur nella loro giovane età, volti conosciuti e speranze per la Lotta adulta. Nella classifica generale grande risultato ottenuto dal Lotta Club Rovereto, primo sia nella classifica della Greco Romana che in quella Femminile. Questo Club storico è una delle cer- 32 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 tezze del mondo della Lotta italiana quanto a promozione; da anni ormai segue un programma di diffusione della Lotta lavorando con i più piccoli. La presenza della Società nelle scuole elementari del Comune di Rovereto, continua ormai da molti anni e dà frutti in modo costante costituendo un importante vivaio dal quale continuare a cercare i talenti di cui ha tanto bisogno il nostro sport. Molta determinazione nella classe femminile, nella quale le giovani atlete si sono mostrate molto concentrate, ma anche solidali con le loro colleghe. Tra le esordienti A hanno primeggiato le giovanissime Lottatrici della Pol. Olimpic di Scordia, oltre che per i 53 punti ottenuti in classifica anche per il numero di atlete partecipanti. Da evidenziare, inoltre, l’ottimo risultato conquistato dalle Società piemontesi Lotta Astigiana e Cus Torino, rispettivamente seconda e terza nella classifica di classe, le cui atlete hanno conquistato tutte il podio con tre primi posti e due secondi. Le più anziane esordienti B hanno dato vita ad una classifica maggiormente eterogenea dove talenti del nord si sono alternati a talenti del sud. Prima Società classificata il Lotta Club Rovereto con 52 punti e ben sei podi su sette atlete in gara; ottimo piazzamento ottenuto dalla neonata società catanese Magic Moment Sport, al secondo posto con 44 punti, che ha partecipato con il più alto numero di atlete in gara in questa classe d’età. Nord e sud si sono alternate nuovamente al terzo e quarto posto dove i Portuali Ravenna hanno preceduto l’ASD Europa Sport di Lentini, anch’essa neo costituita. Molto vivace anche la competizione maschile. I giovani e giovanissimi Lottatori si sono confrontati con allegro spirito agonistico ed è stato interessante assistere al susseguirsi di incontri tra atleti-bambini ancora troppo magri nei loro costumi di Lottatori e Lottatori fisicamente già adulti seppure con visi non ancora trasformati dall’adolescenza. Ancora un primo posto in classifica per Lotta Club Rovereto nella classe esordienti B: i suoi sei atleti in gara si sono piazzati tutti in zona medaglia conquistando 48 punti e precedendo così di cinque punti, l’uguale squadra costituita dagli atleti del GS Lotta Termini Imerese. Ancora un alternarsi di tradizioni di Lotta del sud e nordiche al terzo e quarto posto dove la Società Ginnastica “Fortitudo 1903” di Reggio Calabria ha preceduto gli atleti della Scuola Lotta Torino. Nella classe esordienti A gli atleti di Reggio Calabria, questa volta del GS Vigili del Fuoco “Merolillo”, hanno fatto sfumare al Lotta Club Rovereto l’obiettivo dell’ en plein, piazzandosi al primo posto con 37 punti e lasciando alla società trentina il secondo posto, seppur di stretta misura, con 35 punti. Anche nella classe esordienti A si affermano ai successivi terzo e quarto posto la Scuola Lotta Torino e il GS Lotta Termini Imerese rispettivamente con 28 e 25 punti. Complessivamente una bella gara la cui unica nota dolente è data dal regolamento della Greco Romana che, di difficile interpretazione e applicazione sul tappeto, come sempre presta il fianco a contestazioni e malumori. kg 38 Cavalli-Zandomenighi L O T T A kg 62 Guzzardi-Caneva kg 44 Guglielmino-Geloso kg 62 Legrottiglie-Chaabane kg 47 Andreoli-Ferraro kg 62 Valente-Barberi kg 47 Chilà-Rainero kg 85 Andreiss-Rini kg 57 Dacol-Pinto kg 73 Fichera-Bincoletto GENNAIO/FEBBRAIO 2007 33 SUMO Una fase di gara A contatto… OSTIA - 1° TORNEO NAZIONALE Sumo: avanti tutta! testo e foto di Giovanni Parutta A Ostia si è svolto il primo Torneo Nazionale di Sumo riservato ai Cadetti con categorie ed età prese a prestito dalla Lotta. La manifestazione ha visto cimentarsi indossando la “Mawashi” la caratteristica cintura del Sumo numerosi ragazzie ragazze nati dal 1990 al 1993 (oltre 120!) e provenienti sia dal settore Lotta che dal settore Judo. La competizione di Sumo sportivo di Ostia è stata la prima vera gara di Sumo e la prima vera gara riservata ai cadetti svoltasi in Italia. Ha registrato una partecipazione superiore alle previsioni, che ha messo alla prova la Commissione Nazionale: in breve tempo ha dovuto fornire le conoscenze, pratiche, teoriche, tecniche e culturali che contraddistinguono il sumo sportivo a quei tecnici provenienti dai settori della Lotta e del Judo che si sono resi dispo- 34 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 nibili a frequentare il corso di formazione per allenatori ed arbitri di Sumo realizzato ad Ostia nel mese di settembre 2006. Durante lo svolgimento della gara si sono visti incontri di particolare rilievo con elevato contenuto agonistico e correttezza , buono il livello tecnico che ovviamente deve e dovrà ancora crescere molto,per poter reggere il confronto con la realtà internazionale, da rilevare che durante tutti gli incontri non è stata segnalata alcuna scorrettezza con sommo piacere da parte degli arbitri che non hanno dovuto applicare nessuna sanzione. Molto appassionanti e carichi di grinta ed entusiasmo gli incontri in campo femminile che in alcune occasioni hanno dimostrato delle abilità da veri e propri sumotori professionisti. Lo sport del Sumo da oltre un decennio a livello internazionale, prevede campionati continentali e intercontinentali con precisi e rigidi protocolli comportamentali sia da parte degli organizzatori, delle commissioni arbitrali e degli atleti stessi. Il Sumo Sportivo di anno in anno sta allargando la base delle nazioni partecipanti, gli atleti stanno ampliando le conoscenze tecniche tanto che già da ora gli atleti giapponesi incontrano notevoli difficoltà a primeggiare nel loro sport nazionale e cosa da non sottovalutare, che le gare di sumo a livello internazionale incontrano il favore e , riscontro del pubblico in quanto sport facilmente comprensibile e veloce nei tempi d’esecuzione. Questo torneo, essendo il primo ha avuto anche un grande valore sperimentale in quanto dall’esperienza realizzata bisognerà mettere a punto categorie di età , di peso e protocolli com- SUMO Pronte per l’attacco Una delle premiazioni del nord d’Italia aprano gli occhi e si accorgano che all’orizzonte c’è qualcosa di “nuovo” ovvero il Sumo con i suoi tre millenni di storia. Ritornando alla gara, successo della Magic Moment di Catania in campo femminile (20 squadre) e della Fujiyama Belmonte Palermo in campo maschile (35 squadre) mentre, nella classifica generale, al primo posto troviamo al Mario Palermo di Napoli. FEMMINILI portamentali conformi alla realtà internazionale del sumo sportivo anche in previsione di una futura partecipazione italiana a tornei e campionati ufficiali internazionali. Un encomio va al team arbitrale che pur essendo alle prime armi, ha svolto in maniera egregia il proprio compito permettendo lo svolgimento della gara in sole 4 ore ed con un solo “Dohyo”, tappeto di sumo. Apprezzabile anche l’apporto dei tecnici delle varie società partecipanti che in pochi mesi sono riusciti a trasmettere le conoscenze di base e culturali dello sport del sumo. Un particolare riconoscimento va al M° Antonino Caudullo che con il suo impeccabile stile ha reso possibile il realizzarsi della manifestazione e al M° Elio Scuderi ideatore promotore e tam tam dell’ iniziativa; ma anche ai Presidenti di Giuria provenienti dal Settore Lotta che hanno dovuto cimentarsi per la prima volta con tabelloni e criteri decisionali del tutto nuovi, nonché ai Dirigenti del Comitato Regionale del Settore Lotta della Regione Lazio ed a tutti coloro che si sono prodigati alla realizzazione dell’evento. Concludo sperando che questo evento sia l’inizio di una vera e propria tradizione e mi auguro che anche le società kg40 Katia Risicato - Magic Moment CT; kg60 Emanuela Tralice - AS Mario Palermo Napoli; kg75 Valeria Virgata Magic Moment CT; +kg75 Martina Palermo - Mario Palermo Napoli: per Società - 1. Magic Moment Catania punti 35; 2. ASD Mario Palermo Napoli 28; 3. Fuiyama Belmonte Palermo 13; 4. Franco Quarto Bari e Mondial Sport CT12; 6. Sisport Militello 9; MASCHILI kg40 Luca Di Piazza - Fuiyama Belmonte; kg60 - Michele Gentile - AS Gimnasium; kg80 Gabriele Oneto - Scuderi Palermo; +kg80 Liborio Amato - Yama Arashi; per Società - 1. Fuijama Belmonte Palermo 31; 2. AS Mario Palermo Napoli 29; 3. ASD Yama Arashi 25; 4. Accademia Scuderi Palermo 19; 5. Franco Quarto Bari 16; 6. Lyon Club Palermo 1 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 35 J U D O 3° MEMORIAL CO.RO.MA. Ju-no-kata festival di G. Ferraro e R. Busi - foto Claudio Frittoli D omenica 26 novembre 2006 si è svolta presso il PalaFIJLKAM di Via Magellano in Firenze, la terza edizione della gara interregionale di Kata denominata “ Memorial CO.RO.MA.” di Ju no kata in memoria di tre indimenticabili Maestri del Judo Toscano scomparsi, Maurizio Corio, Giovanni Romani, Agostino Macaluso. Quest’anno il trofeo si è articolato per tutta la giornata dando vita nel pomeriggio e, per la prima volta in Italia, al “1° Trofeo Toscana kyu di kata” riservata agli atleti fino a cintura marrone (Ca-Ju-Se-Master) che erano messe alla prova nelle prime tre serie del Nage no Kata. Tutta la manifestazione è stata presenziata e seguita attentamente dal M°Shigeya Matsumura 8° dan del KDK di Tokyo, dal M° Matsumoto suo assistente, e accompagnati da Giuseppe De Berardinis componente della squadra Nazionale di Kata ospiti d’onore del C.R.T. Le due gare sono state arbitrate da sei arbitri federali regionali abilitati per il Ju no kata e il Nage no kata.Sempre ospite del C.R.T. una delegazione di arbitri di kata della regione Emilia Romagna che, insieme al loro Presidente di settore, Antonio Amorosi, hanno assistito con molto interesse allo svolgimento delle gare. Dopo un breve discorso introduttivo sulla manifestazione del Presidente Avv. Francesco Usai, il Presidente del Settore Judo Prof. Mario Resti, ha donato in nome del Com.Reg.Toscano 36 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 un ricordo ai tre familiari presenti, dando poi inizio alle gare. Ottima la prova delle campionesse europee Ilaria Sozzi/Maria Frittoli che hanno dominato fin dalla fase eliminatoria portandosi poi sul più alto gradino del podio nella finale a tre. Degna di nota la buona prova della coppia toscana Contini -Di Stefano seguita al terzo posto dalla coppia Volpi-Naro. Buona la presenza delle coppie in gara al 1° Trofeo Toscana Kyu che ha visto esibirsi nove coppie nelle prime tre serie del Nage no kata.In evidenza le coppie Baldini-Zucchello, FormigliCalugi, Casini-Salvadori che si sono ritrovate nella finale a tre conquistando le tre piazze d’onore. Ricca la sezione premi alla quale hanno contribuito anche delle ditte MarzialSport, e Sky t-shirt. Infine l’organizzazione attenta ha dato un valido supporto per il buon esito dell’intera manifestazione. Regioni presenti: Toscana, Lombardia Veneto, Emilia Romagna e Marche. I maestri giapponesi Tetsuya e Matsumura Shigeya ospiti della manifestazione J U D O Vincitori e arbitri del 3° Co.Ro.Ma. di Ju-no-kata e classifica Vincitori e arbitri della gara per kyu di Nage-no-kata e classifica CLASSIFICA FINALE CO.RO.MA.: Il maestro Matsumura si congratula con le vincitrici Ilaria Sozzi e Marta Frittoli 1° Coppia Classificata ILARIA SOZZI MARTA FRITTOLI (destra) 2° Coppia Classificata ANDREA GIANI CONTINI GIUSEPPE DI STEFANO (centro) 3° Coppia Classificata GIANNI VOLPI ANTONELLA NARO (sinistra) CLASSIFICA FINALE TROFEO TOSCANA KYU: 1° Coppia Classificata FABIANO FORMIGLI MARTINA CALUGI (centro) 2° Coppia Classificata LORENZO BALDINI ENRICO ZUCCHELLO (destra) 3° Coppia Classificata DARIO CASINI NICCOLO’ SALVADORI (sinistra) GENNAIO/FEBBRAIO 2007 37 DOPPIO SCUDETTO A SQUADRE, MA NON SOLO La forza del Gruppo nelle Fiamme Azzurre di Vanni Lòriga E saminando i bilanci FIJLKAM di fine anno è interessante dare uno sguardo alle competizioni a squadre ed alle classifiche per Società. Perché non bisogna mai dimenticare che nella struttura dello sport italiano è fondamentale proprio il Club, la Società, il gruppo, la squadra che forma e/o gestisce l’individuo-atleta. Pubblichiamo una tabellina che ricorda le classifiche delle prime Società nei campionati a livello assoluto dei tre sport della lotta, del judo e del karate e nelle graduatorie di fine anno per il 2006. Mentre le classifiche annuali sono presidiate da Akijama Settimo Torinese (Judo), Accademia Atletica Pesante Scuderi “Palermo”(Lotta) e Champion Center Napoli (Karate) si nota come tre degli “scudetti” 2006 siano andati alle Fiamme Gialle, la polisportiva della Guardia di Finanza; uno ciascuno alla Colle degli Ometti Genova, alla Guazzaroni Terni, alla Mediterraneo 2000 Napoli, alle Fiamme Oro Roma ed alle Fiamme Azzurre. Le Fiamme Azzurre sono a loro volta la polisportiva della Polizia Penitenziaria e, fra le Società in uniforme, rappresentano la Società di più recente costituzione. Considerato che le stesse Fiamme Azzurre hanno ribadito il titolo vinto nel 2005 ad Asti e che nel 2004, nella prima partecipazione alla competizione a squadre, furono terze, diventa interessante mettere a fuoco la loro attività. Lo facciamo incontrando il responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre dottor Lorenzo Tolu. Si tratta Bruyere Francesco - Huysuz TUR Mondiali 2005 Marcello Tolu 38 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 di un giovane Commissario della Polizia Penitenziaria, classe 1966, nato a Roma (innegabili ed innegate radici sarde sassaresi-maddalenine), laureato in Scienze Politiche. Innanzitutto ci spiega “perché” esista lo Sport nella Polizia Penitenziaria: “Motivi e finalità – ci ricorda - sono contenuti nello Statuto del Gruppo Sportivo del Corpo di polizia penitenziaria “FIAMME AZZURRE”. Le finalità sono individuabili nel contributo che si ritiene doveroso fornire allo sviluppo sportivo nazionale, educando allo sport; nell’incentivare gli appartenenti al Corpo alla pratica sportiva con la partecipazione a gare; nell’avviare allo sport i più giovani, con la costituzione di Sezioni Giovanili”. Ci illustra poi la struttura della Poli- sportiva, che si articola in 19 sezioni : atletica leggera e pentathlon moderno (i primi sport praticati, sin dal 1986), triathlon, canoa, judo, lotta, sumo, karate, taekwondo, ciclismo, tiro a volo, tiro con l’arco, sport invernali, pattinaggio sul ghiaccio, sport equestri, nuoto e tuffi, scherma , pesistica, tiro a segno, pattinaggio a rotelle. Racconta ancora Tolu: “In realtà nella Polizia Penitenziaria, prima Corpo degli Agenti di Custodia, si pratica sport in forma ufficiale sin dal 1948 con la squadra di calcio dell’Astrea e dal 1983 con i gruppi sportivi Agenti di Custodia. Il Gruppo assunse la denominazione attuale al fine del 1985 e sempre più incisiva fisionomia con la demilitarizzazione decretata dalla legge 395 del 1990”. Posso evidenziare, a titolo del tutto personale e con testimonianze che ho raccolto per la mia frequentazione dell’ambiente e della struttura, che l’ingresso delle Fiamme Azzurre nel mondo dello sport ha portato benefici, ritengo quasi incalcolabili, all’immagine del Corpo, ponendo all’attenzione dell’opinione pubblica una grande Squadra sportiva che rappresenta un Corpo di Polizia che invece vaniva abitualmente sottovalutato, soprattutto a causa del suo difficilissimo ruolo Paola Boz istituzionale. Non a caso in occasione delle Feste della Penitenziaria, ultima quella del 4 ottobre 2006, gli Atleti del Gruppo Sportivo hanno ottenuto i maggiori consensi ed hanno fornito una immagine altamente positiva. Ritengo, e si tratta di una valutazione che molti condividono, che molto sia dipeso dalla importante spinta evolutiva e qualificante impressa inizialmente da Nicola Amato e successivamente da Giovanni Tinebra ed Enzo Ferrara. “Debbo sottolineare – dice ancora il Dottor Tolu - che abbiamo sempre creduto soprattutto nella funzione socio-sportiva della nostra attività sportiva e che il meccanismo di formazione di così ampia ed articolata struttura ha percorso itinerari diversificati”. Se infatti la Sezione di atletica leggera ebbe inizio, lo ricordiamo come notazione storica, con il reclutamento dei più promettenti atleti juniores, gli sport che riguardano la nostra Federazione, in testa il judo, videro le loro sezioni costituirsi in prima istanza “con la procedura dell’ ”interpello”, cioè censendo fra gli agenti di PP coloro che fossero già praticanti di uno sport”. Fu il caso, per esempio, di Paola Boz, Carmen Russo, Vitantonio Sacco, Olindo Rea, Giuseppe Castelli, Stefano Pressello, Moreno Catalani, Giusue Arcuri nel judo; di Sara Ferrone, Francesco Foddis, Andrea Torre, Massimiliano Evangelista, Giovanni Bucca, Mautrizio Cappeddu, Michele Glav e Michele Morra nel karate; lo sarà per Ardizzone nella lotta. Si ebbe poi il periodo dei grandi arruolamenti cosidetti a tempo, cioè quando esisteva, legato all’istituto della Leva obbligatoria, la figura dell’Ausiliario. Con le nuove disposizioni, tutti coloro che prestarono servizio da ausiliari hanno avuto la possibilità di essere definitivamente arruolati nel Corpo, e così, mattone dopo mattone, si è costruito un edificio dalle solidissime basi e che ha in progetto sempre più consistenti miglioramenti. La duplice vittoria nel Campionato a squadre di judo, cioè in una competizione che vede schierati tutti i migliori campioni che si battono nelle fortissime società in uniforme e no (Fiamme Gialle, Carabinieri, Fiamme Oro, Akiyama Settimo, molto spesso rinforzate da prestiti stranieri di caratura assoluto) ha un valore che va al di là della stessa impresa sportiva. E’ la conferma di quanto ebbe modo di affermare il V. Presidente delle Fiam- Valentina Minguzzi Euro Jun 2006 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 39 me Azzurre Emilio Di Donna : “Lo sport è veicolo di diffusione di valori positivi che esaltano il sacrificio personale ma anche lo spirito di gruppo…” Questo ci pare l’aspetto maggiormente esaltante di un bilancio nettamente all’attivo della Polisportiva delle Fiamme Azzurre. Prima di esaminare i risultati relativi agli sport della Fijlkam (ci sono praticamente tutti, dal judo alla lotta, dal karate al sumo) è indispensabile riassumere, in una brevissima sintesi, i momenti di maggiore splendore vissuti dal Sodalizio in sede olimpica negli altri sport. La prima partecipazione ai Giochi Olimpici degli Atleti della Polizia Penitenziaria si ebbe a Seul 1988 con Madonia 5° nella 4x100; con Perricelli undicesimo nei 50 km di marcia e con Roberto Bomprezzi riserva, nel Pentathlon Moderno, in quella squadra che si aggiudicò la medaglia d’argento. Lo stesso Bomprezzi, ora medico sociale, ha il vanto di aver conquistato la prima medaglia olimpica delle Fiamme Oro, bronzo a squadre nel 1992 a Barcellona, cioè nella stessa edizione dei Giochi in cui Andrea Benvenuti si assicurò un inatteso quinto posto nella finale degli 800 metri, annunciante la successiva vittoria in Coppa del Mondo ed il suo titolo europeo ad Helsinki 1994. Sempre a Barcellona due Fiamme Azzurre (Aimar e Vaccari) si piazzarono al sesto posto con la 4x400. Altre medaglie il sodalizio della Polizia Penitenziaria conquistò a Sydney (bronzo) e ad Atene (argento) con Giovanni Pelliello nel tiro a volo, mentre il podio fu sfiorato dalla Corsini (pentathlon), dalla Carrara (ciclismo) ed avvicinato dalla Cortassa (triathlon). Da ricordare la presenza illuminante di Carolina Koster ai recenti Giochi Olimpici invernali di Torino. Tornando all’atletica leggera, sicuramente da sottolineare le imprese di Giuseppe D’Urso, di Walter Arena, di Sandro Floris (con Scuderi, Orlandi ed Attene al record societario nella 4x100), di Beniamino Poserina, di Fabio Pizzolato, di Paolo 40 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Camosci, i primi di una lunga lista di campioni. La nascita di una grande società di atletica fu anche merito dell’impegno di Raffaele Condemi e di Pino Mammone e della preziosa consulenza di Pietro Mennea. Parlando con Lorenzo Tolu, passiamo finalmente ed esaminare i risultati conseguiti dalle Fiamme Azzurre negli sport della FIJLKAM. “Incominciamo il nostro bilancio ricorda - partendo doverosamente dalle imprese dei judoka. L’uomo di punta è sicuramente Francesco Bruyere, argento mondiale al Cairo e subito in orbita nella stagione 2006 con la vittoria nella mitica Jigoro Kano Cup. Ha contribuito al successo a squadre di fine anno e con lui si sono distinti soprattutto i “tricolori” Caudana e Faraldo; il fratello Alessandro argento negli Assoluti, nel corso dei quali sono saliti sul podio anche Alessio e Vinassa. Negli anni scorsi da evidenziare, oltre al già citato scudetto a squadre 2005, il titolo di Campione Mondiale militare di Alessandro Bruyere (San Pietroburgo 2005 in cui Bagnoli si assicurò l’argento ed entrambi il bronzo a squadre); la vittoria di Francesco Bruyere nel Lido di Roma; i bronzi “Militari” di Paola Boz nel 2000, nel 2001 e nel 2003 ed il suo titolo di campionessa d’Italia nel 2003. Anche ai mondiali universitari di Mosca 2004 fratelli Bruyere sul podio, con Francesco argento ed Alessandro bronzo. Infine ci sono gli altri titoli assoluti di Caudana e di Bagnoli nel 2005”. “Parlando della Boz – prosegue Lorenzo Tolu – non si può dimenticare che il suo nome è legato anche alle prestazioni nel sumo con il bronzo europeo 2006 e l’argento nel 2005: si entra così nel pianeta della lotta, in cui si è particolarmente distinta Valentina Minguzzi, bronzo agli europei juniores che va ad aggiungersi ai titoli italiani assoluto ed juniores nella categoria dei kg55. Bravo anche Emmanuele Rinella, terzo negli assoluti di libera 2005 ed in quelli del 2006”.. “Concludiamo con il karate. Le medaglie più recenti sono i bronzi 2006 di Sara Ferrone nei kg65 e di Cristian Lucchetti nei +kg85. Sara Ferrone è ai vertici sin dal 1998 (bronzo ai Campionati Mondiali Universitari di Lilla), nel 1999 argento e bronzo agli europei di Atene, quinta ai Mondiali 2000 di Monaco. Un citazione merita Lara Lotta, medaglia di bronzo nel 2004 nei Campionati Europei per Regioni del 2004 a Bratislava”. “E’ chiaro che ogni Società persegue lo scopo finale, come la competizione agonistica postula, del conseguimento del miglior risultato, ma puntiamo molto sui giovani con il lavoro che svolgiamo nelle sezioni a loro riservate. E vogliamo che quanto creato – conclude il responsabile del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre – non vada disperso e vanificato. Molti ex atleti sono impiegati in ruoli dirigenziali e tecnici. E’ stato già accennato al nostro Medico Sociale Bomprezzi; citerò anche che il responsabile tecnico della Sezione atletica leggera è Giuliano Baccani, coadiuvato da Alessandro Floris nella velocità, da Fabrizio Borellini nei salti, da Alberto Panzarin nei lanci, da Gianni Perricelli nella marcia. Negli sport FIJLKAM si è rivelata preziosa nel judo l’opera di reclutamento e di amalgama svolta dal Maestro Tamanti mentre recentemente è stata affidata la responsabilità dealla lotta a Luciano Pierucci. Abbiamo poi Conforti nella scherma, Mazzini per il pentathlon, Biribò per il pentathlon, Aloi per il tiro, Cantucci per la pesistica. Un ciclo continuo che sta dando risultati e del quale andiamo molto fieri. Curiamo il presente senza sperperare il passato e puntando, come ho già avuto modo evidenziare, sui giovanissimi. Una delle nostre iniziative di promozione sisvolge presso i Centri Giovanili che da 6 anni si confrontano nel Trofeo Fiamme Azzurre riservato agli studenti delle Scuole Medie. Siamo veramente un Gruppo a 360 gradi e di questo andiamo legittimamente molto fieri”. CAMPIONI A SQUADRE ORGANIGRAMMA FIAMME AZZURRE E FIJLKAM 2006 Presidente JUDO Dottor Ettore FERRARA (Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziara) Campionati europei assoluti Francesco Bruyere kg73 Campionati italiani assoluti Marco Caudana kg60 Francesco Faraldo kg66 Alessandro Bruyere kg66 Giovanni Alessio kg81 Renato Vinassa kg100 Campionati italiani a squadre Fiamme Azzurre (A. e F. Bruyere; Faraldo; Caudana; Alessio; Bagnoli; Bonin; Tamanti; Mangiapia; Pellino) 7° 1° 1° 2° 3° 3° Dottor Emilio di SOMMA (Vice Capo del Dipartimento A.P.) Responsabile Gruppo Sportivo Dottor Marcello TOLU (con cui collaborano gli Ispettori Superiori Giuseppe Mammone e Giovanni Bonanni) Settore Sanitario 1° Grandi Tornei Jigoro Kano Cup Francesco Bruyere Presidente Sezioni Sportive Dottor Alessandro BOMPREZZI; nel Settore fisioterapia Giuliano Pompei e Paolo Ranaldi con la collaborazione di Andrea Benvenuti Addetto Stampa Dottor Raul LEONI (Funzionario di Cancelleria Amministrazione Giudiziaria) kg73 1° Direttori tecnici (sport FIJLKAM) Parigi Marco Caudana kg60 5° Korea Cup Alessandro Bruyere Francesco Bruyere kg66 kg73 2° 3° Campionati europei assoluti Valentina Minguzzi 11^ LOTTA Campionati europei jrs Valentina Minguzzi 3^ Campionati italiani assoluti Valentina Minguzzi kg55 Emmanuele Rinella kg84 1^ 3° KARATE Campionati italiani assoluti Sara Ferrone kg65 Cristian Lucchetti +kg85 3^ 3° SUMO Campionati europei assoluti Paola Boz kg65 3^ Maestro Roberto Tamanti (Judo); Federico Santucci (Lotta) e Andrea Torre (Karate). Post Scriptum Concludo questo mio articolo sulle Fiamme Azzurre con una notazione di natura personale: so benissimo che non è ortodossa dal punto di vista strettamente giornalistico ma la ritengo doverosa, affettivamente parlando. Chi scrive queste righe è nato in una Colonia Penale Agricola, esattamente quella del Sarcidano, in comune di Isili, allora provincia di Nuoro. Seguendo suo padre, dipendente dell’Amministrazione, ha vissuto, fra l’altro, nelle Nuove di Torino ed al Bagno Penale di Civitavecchia. Sa quanto fosse dura quella vita ed in un pensierino in quarta elementare scrisse: “Io la sera non mi addormento se non sento rientrare babbo. Ho sempre paura, perché lui fa un lavoro pericoloso”. Pericoloso, misconosciuto, spesso vilipeso. Penso che mio padre, grandissimo sportivo e che la domenica non si perdeva una partita dell’Astrea al campo di Viale Trastevere od a Collina Volpi, sarebbe fiero delle sue Fiamme Azzurre. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 41 L O T T A Francine contro Huynh CAN Francine De Paola oltre i Mondiali di Giovanna Grasso F rancine, ci siamo incontrate dopo il Torneo di Kiev che è stato solo l’inizio di un anno agonistico veramente splendido per te... “Si, non me l’aspettavo proprio, un anno fenomenale!” Eppure eri sembrata molto sicura della direzione che stava prendendo la “tua lotta”: “Vincere a Kiev è stato importantissimo, perché è un torneo al quale partecipano le atlete più forti, è quasi un mondiale. E’ vero che lì ho capito che potevo farcela e quindi la mia determinazione è cresciuta, ma vincere un torneo può anche essere solo questione di... fortuna! Al contrario, l’oro conquistato a Kiev è stato solo l’innesco di un periodo di lavoro molto intenso che si è svolto all’interno di un anno molto intenso: oltre le medaglie degli europei e dei mondiali ho vinto quattro dei più importanti tornei internazionali... nien- 42 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 te a che vedere con la fortuna”. Come hai vissuto l’emozione del Mondiale da protagonista? “E’ stato incredibile... essere lì avendo seguito il mio percorso di allenamento mi ha fatto sentire carica e tranquilla. Sapevo di avere la possibilità di fare una buona gara, ma avanzando con gli incontri questa possibilità si è trasformata in realtà, anche se... un piccolo rimpianto ce l’ho ed è per come è andato l’incontro con l’atleta giapponese Icho Chiharu, campionessa del mondo in carica che si è riconfermata proprio a Pechino. Sono in pieno disaccordo sulla vittoria che le stata attribuita per “schiena” perché le mie spalle non hanno mai toccato terra... la delusione è stata grande perchè so di essere stata mal giudicata. E avrei potuto fare ancora meglio del bronzo che comunque mi dà grande soddisfazione aver raggiunto”. Tra le atlete affrontate con successo anche una tua ex compagna di squadra, la francese Delouncht: “Si... avevo un conto in sospeso con la dirigenza della nazionale francese e devo dire che mi sono tolta un bel sassolino dalla scarpa! Nulla di personale contro l’atleta, ovviamente, ma volevo dimostrare con i fatti che si sono sbagliati su di me, che la maternità non mi ha tolto nulla: né talento né capacità. Ho condotto con grinta tutto l’incontro, forse sprecando anche troppe energie, ma ho vinto proprio bene... che soddisfazione! Poi mi è piaciuta molto l’atmosfera che si era creata nel palazzo dello sport: avevo un tifo enorme, sono stata la beniamina della categoria. Sai, succede a volte che un’atleta cattura l’attenzione e diventa un po’ la mascotte della gara: questo è capitato a me ed è stato bello vedere il pubblico che si spostava da una parte all’altra degli spalti per seguire i miei incontri. Mi ha dato ancora più carica, mi ha fatto sentire a casa. L O T T A Martinez, Francine, Finizio Francine contro Icho JPN Inoltre, dopo aver perso l’incontro con Icho Chiharu, sono stati molti i “campioni” che sono venuti a congratularsi con me e a darmi la loro solidarietà. Quei campioni che anch’io guardavo da lontano con ammirazione che mi trattavano da pari a pari... come posso esprimere l’emozione?” Sei soddisfatta di come è andata la gara? “Non sono stata proprio fortunata nel sorteggio, mi sono capitate subito avversarie dure, incontri impegnativi: la francese e dopo l’americana Mary Kelly con la quale avevo già perso due anni fa e che ha un tipo di lotta che non mi è congeniale. Non ho iniziato con leggerezza, mentre se fossi capitata nell’altra poule l’incontro più impegnativo l’avrei avuto in semifinale: ma il sorteggio non si decide di certo e quindi ho cercato la massima concentrazione per tirare fuori il meglio di me”. E’ stato un anno fuori dall’ordinario anche per motivi non agonistici, il 2006 è stato l’anno delle nozze con il tuo allenatore Aldo Martinez: Francine in trionfo “Sì, un grande anno davvero. Aldo è il mio allenatore, è stato un grande atleta ed è una persona speciale sotto molti punti di vista. Sono stata felice di ufficializzare il mio rapporto con lui perché, anche se il nostro è uno sport individuale, l’armonia nel gruppo è fondamentale. Lasciare che il nostro rapporto crescesse nell’ombra dava adito ad interpretazioni spiacevoli ed errate, ora tutto è molto chiaro, dopo un periodo di comprensibile adattamento che è stato necessario per tutti, me compresa, abbiamo ristabilito una buona armonia nel gruppo, mi sento di dire che regna di nuovo l’energia positiva. E’ vero che è bello vincere, ma vincere da sola per me non ha senso. Le vittorie di ognuno di noi devono poter essere condivise da tutti i membri del gruppo ed essere catalizzatori di energie positive che portano poi tutto il gruppo al successo. Io la penso così”. E tuo figlio come vive la mamma campionessa? “Lui è proprio un bambino fenomenale! E’ molto orgoglioso di me e va in giro a dire che la mamma vince sempre! Non so fino a che punto si renda conto del significato di tutto questo, ma è un bambino molto felice ed io sono felice altrettanto di vederlo crescere bene”. Quali sono i tuoi prossimi impegni, come prosegue la marcia verso le Olimpiadi? “Kiev a febbraio... e lì adesso tutti mi aspettano! Poi ad aprile il Campionato Europeo... se mi alleno bene e faccio una buona preparazione dovrebbe andare bene. E per finire a settembre il Mondiale dove, scaramanticamente, non dico di voler salire, ma devo almeno mantenere la posizione conquistata. Ora mi sento come se dovessi cominciare da capo. Non mi sento “Francine Bronzo Mondiale”: so che l’ho vinto, ma non mi sento arrivata, sento solo che devo ricominciare da capo con gli stessi obiettivi dell’anno scorso. Ogni gara cerco di vincerla come se fosse l’unica e non solo la prima. E sogno le Olimpiadi...”. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 43 K A R AT E STAGE DI KARATE TRADIZIONALE NON AGONISTICO Follonica: un successo! di Marco Francardi A Follonica, come di consueto, nei giorni di 9 e 10 settembre 2006 si è svolto il Corso di Karate Tradizionale e non Agonistico, che è diventato anche internazionale con il patrocinio dell’ Unione delle Federazioni Mediterranee di Karate (UFMK). Nella due giorni di lavoro, che ha visto ancora una volta la gradita presenza del Presidente del Settore Karate, Prof. Giuseppe Pellicone, che è anche Presidente dell’UFMK, è stata ribadita l’importanza di questo evento per la FIJLKAM e per tutti i suoi Associati e si è constatato con evidente soddisfazione come negli anni la crescita di partecipanti sia stata continua. E questo è un segno della vitalità del Karate cosiddetto tradizionale, cioè basato sullo studio dei kata e dei loro bunkai, nonché delle applicazioni al cosiddetto “Karate reale”, cioè l’uso e lo studio dell’immenso repertorio delle armi del Karate, provare la loro applicazione a situazioni reali per mostrarne ancora la loro efficacia. Questa linea di lavoro seguita fin dagli inizi al Corso di Follonica, non fa altro che dimostrare la modernità della nostra Arte Marziale e soprattutto le possibilità di lavoro e di sviluppo per i Tecnici e gli Atleti, per offrire un valido e stimolante prodotto per quei praticanti non interessati all’agonismo. Prendendo a prestito una definizione del Prof. Pellicone, Follonica è da considerarsi un “momento squisitamente culturale” del Karate. Nel funzionale impianto del Palagolfo di Follonica, con le sue numerose palestre, gli Atleti, i Tecnici e gli Ufficiali di Gara di tutta la penisola si sono impegnati in lezioni e studio dei kata e dei nuovi programmi di esame, nonché nella applicazione dei bunkai, secondo il proprio stile. L’interesse mostrato da tutti durante il lavoro ha attestato l’alta qualità delle lezioni e dei metodi didattici proposti. 44 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 La Direzione del Corso è stata affidata dalla Federazione al Consigliere M° Alfredo Gufoni, 8° dan, mentre il Gruppo Operativo Alto Livello (GOAL), con i Mi Gerardo Gemelli, Franco Penna e Girolamo Felici, ha coadiuvato l’intenso lavoro di logistica e coordinamento brillantemente svolto dallo Sport Karate Follonica. Il tutto, ovviamente, sotto la regìa del Comitato Regionale Toscana Karate, guidato da Sergio Donati e dai suoi validi collaboratori. Tra l’altro va sottolineato come anche l’Amministrazione Comunale di Follonica si sia dimostrata sensibile a questo grande evento sportivo, che promuove l’immagine positiva della Città, garantendo ancora una volta il patrocinio alla manifestazione. I Docenti che quest’anno hanno tenuto le lezioni ai Corsisti sono stati i Mi Jimmy Nekoofar, Piero La Cagnina, che ha sostituito il M° Ivano Aristidi impossibilitato a presenziare per motivi di lavoro, e Mimmo Maurino per lo shotokan, i Mi Mirio Mannini e Pippo Salerno per lo shitoryu, i Mi Emidio Marsili e Antonio Piazzola per il wadoryu e il M° Evangelisti, coadiuvato quest’anno dal M° Giovanni Rotondella, per il gojuryu. Tutti sono concordi nel ritenere che è un evento che potrà dare sempre maggiori consensi e avere sempre più numerosi partecipanti. Le ragioni che si possono dare sul successo del Corso 2006 -e sicuramente anche dei futuri- sono state, per quanto riguarda la logistica, la struttura del Palagolfo che permette a tutti gli stili di lavorare insieme e, quindi, garantire la scelta delle lezioni da seguire in maniera immediata, la ricezione alberghiera del Golfo del Sole e la sua posizione sul litorale toscano che rende gradevoli le giornate dopo gli allenamenti anche a coloro che vengono con la famiglia al seguito a godere del clima di fine estate. In una parola la collegialità che il Corso garantisce è assai apprezzata da tutti i partecipanti e dai quadri federali. Dal punto di vista didattico il successo è garantito dall’ elevato livello dei Docenti, nominati direttamente dalla Scuola Nazionale FIJLKAM, che hanno saputo tenere alto l’interesse delle lezioni durante i due giorni. A questo si aggiunge anche la professionalità crescente dello Sport Karate Follonica e dei suoi validi Dirigenti, che sta acquisendo esperienza nell’organizzazione e gestione di questi eventi federali, per cercare di renderne sempre migliore la qualità. E l’appuntamento per il 2007 sarà sempre nella Cittadina del Golfo, sperando ancora in una ulteriore crescita del Corso e in una assai nutrita presenza di praticanti stranieri per garantire anche un proficuo interscambio tra i Tecnici e gli Atleti di differenti Scuole. INTERVISTA AL M° BIBI GUFONI Qui di seguito riportiamo una breve intervista fatta al Direttore del Corso, Maestro Alfredo (“Bibi”) Gufoni, nella hall dell’albergo Golfo del Sole per tirare le somme e fare programmi sul futuro di questo evento. Maestro è rimasto contento del Corso? Certo. Super contento. I partecipanti crescono di anno in anno e questo è segno di un buon lavoro svolto e di una ottima organizzazione e impegno di tutti. Il Karate tradizionale è vitale ed è un ottimo mezzo per attirare praticanti e appassionati in palestra. Si tratta sempre di saper dare dei validi input agli Atleti e questo Corso sa fornire gli strumenti giusti per lavorare in questa direzione. K A R AT E praticanti. Detto in altro modo, quello che viene proposto a Follonica è quanto di meglio per il Karate non agonistico.Ed il Corso, opportunamente proposto prima dell’apertura delle palestre, è, quindi, una riflessione sul metodo di lavoro da seguire e sviluppare secondo le proprie competenze e sensibilità. Due momenti dello stage Ritiene quindi che il Karate tradizionale sia più vivo che mai? Assolutamente sì. Anche se a voler sottilizzare, sarebbe corretto affermare che la divisione è anche forzata, nel senso che esiste il Karate nella sua completezza e tanti modi di praticarlo. Chi ha responsabilità di insegnamento deve sapere questo e saper fornire il meglio ai propri Atleti; soprattutto riuscire con stimoli sempre nuovi a limitarne l’abbandono della pratica. Il bagaglio di conoscenze che ci fornisce il Karate è immenso ed è nostro compito valorizzarlo con questi appuntamenti. Allora si potrebbe dire che con il Corso di Grado non siete in antagonismo? Non è nemmeno da pensarlo. Grado e Follonica sono i Corsi Federali di riferimento per il Karate cosiddetto “sportivo” e cosiddetto “tradizionale”, e, quindi, da parte mia e della Federazione vi sarà il massimo impegno a far crescere entrambi gli eventi. Non esiste alcuna forma di antagonismo, ma semmai esiste un grosso rispetto reciproco tra gli eventi. Tra l’altro vale anche la pena ribadire che questi eventi vengono riportati sulla Licenza Federale e danno punteggio per i Concorsi per le qualifiche tecniche. Il che li rende assai importanti entrambi. E allora, Maestro, dica perché un Tecnico, un Atleta, un Amatore o un Ufficiale di Gara dovrebbe venire a Follonica? Dovrebbe venire in quanto quello che viene proposto a Follonica diventa riferimento per il Karate non agonistico nell’anno sportivo. I Docenti, coadiuvati da me e dal GOAL e supervisionati dal Prof. Pellicone, seguono le direttive federali di lavoro per esempio nella illustrazione dei Programmi di esame di graduazione e tali direttive devono essere riportate nelle Regioni di appartenenza allo scopo di non creare delle distorsioni nei Programmi stessi. Come i lavori fatti sui bunkai servono a dare delle linee operative da riportare nelle palestre, favorendo il lavoro a coppie per vedere applicate realmente le tecniche dei kata, lavoro che sicuramente diverte e affascina i E, quindi, è anche contento del fatto che il Corso è diventato internazionale? Lo sono certamente. E’ un riconoscimento del buon lavoro svolto dalla Federazione e anche dallo Sport Karate Follonica, che hanno saputo promuovere bene l’evento. E di ciò siamo grati al Prof. Giuseppe Pellicone che ci ha concesso il patrocinio dell’UFMK. Su questo terreno siamo ai primi passi e confidiamo che le presenze straniere crescano per dare l’opportunità a tutti di confrontarsi anche con altre realtà per far crescere tutto il movimento. Il fatto che poi siamo a Follonica, una cittadina sul mare, potrebbe anche incentivare la presenza di praticanti stranieri che potrebbero venire a godersi la fine estate e a lavorare in kimono. Ci piace anche l’idea che qui si venga con le famiglie per unire relax e Karate prima dell’inverno. In questo senso ribadisco che l’idea della “residenzialità” del Corso, in cui tutti sono in contatto con tutti nonchè trovarsi la sera a cena per scambiarsi opinioni e passare la serata insieme, sia stata eccellente e premiante. Non sono tante le occasioni in cui ci si può trovare cosi gomito a gomito nel corso dell’anno. E ci piace anche l’idea che i Corsisti vogliano venire qui proprio per rivedere amici e colleghi e allenarsi insieme. Allora, Maestro, appuntamento a settembre 2007? Certo. Appuntamento al secondo fine settimana (8 e 9) di settembre per ritrovarsi alla 18a edizione del Corso e allenarsi ancora una volta tutti insieme per far crescere la FIJLKAM.. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 45 CORSO DI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO ARBITRI Con Jan Snijders vero Maestro un grande corso per gli Arbitri di Vanni Lòriga L ’accogliente Centro Olimpico FIJLKAM di Ostia ha ospitato, il 13 e 14 gennaio, l’annuale corso di aggiornamento e perfezionamento per gli Arbitri di Judo: un appuntamento di tutto rilievo nel calendario federale sviluppato in un fine settimana di intenso lavoro, teorico e pratico, con la partecipazione, in qualità di Docente, del M° Jan Snijders, Presidente della Commissione Europea Arbitri, ex nazionale olandese, tra i massimi esperti mondiali della materia arbitrale, forte sostenitore ed in alcuni casi autore delle innovazioni al regolamento internazionale degli ultimi anni. Considerati gli innumerevoli appuntamenti internazionali del Maestro Snijders non è stato facile assicurarsene la presenza ma va dato atto alla Federazione di essere riuscita nell’intento. La classe arbitrale nazionale italiana, presente al completo, non si è fatta sfuggire la preziosa opportunità di ricevere “dalla fonte” le indicazioni sull’applicazione delle nuove norme arbitrali, con particolare attenzione alle azioni al bordo a seguito dell’eliminazione dell’area di pericolo. Apertura ufficiale dei lavori sabato mattina con il benvenuto del Consigliere Federale, Antonio Di Maggio che ha portato il saluto del Presidente Federale Dott. Matteo Pellicone, ed ha ricordato la recente scomparsa del Gen. Ezio Evangelisti al quale è stato dedicato un minuto di silenzio, seguito da un commosso e prolungato applauso tributato dai presenti. Durante la presentazione dei lavori, il tecnico olandese ha illustrato alcuni 46 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 punti (valutazione, gestualità, penalità, ecc.) che saranno presi in considerazione nei prossimi anni per una più efficace gestione degli incontri da parte degli Arbitri, per rendere più comprensibile agli spettatori il nostro Sport, per far avvicinare ancor più i mass media alle competizioni; ha ufficializzato, inoltre, la convocazione dell’Arbitro italiano Massimo Sulli ai prossimi Mondiali di Rio de Janeiro. Estremamente interessante la proiezione di un DVD, elaborato dalla Commissione Internazionale dell’IJF, con immagini che hanno efficacemente supportato le indicazioni del M° Snijders coadiuvato, per l’occasione dal M° Giuseppe Gramanzini, Componente la Commissione Nazionale Ufficiali Gara. Il Maestro Felice Mariani, Direttore Tecnico Nazionale, ha sottolineato l’eccezionalità della presenza del M° Snijders e l’importanza di ben assimilare le nuove norme arbitrali, ed ha chiesto una “full immersion” sui tatami della palestra federale, dove si sono ritrovati i componenenti dello staff tecnico federale Luigi Guido e Dario Romano, gli Azzurri in partenza per lo stage di Mittersill (Austria), i Docenti ed i partecipanti al corso. Altro interessante apporto alla formazione dei nostri Arbitri è stato offerto dal Prof. Andrea Lino, Medico Federale, che ha illustrato, con l’ausilio di diapositive e filmati, i gravi traumi cui possono andare incontro i nostri giovani judoka a seguito di azioni tecniche pericolose e/o contrarie alle normative vigenti. Nella mattinata di domenica, sotto la guida dell’Arbitro Internazionale Maestro Tonino Chyurlia, gli Arbitri si sono recati in palestra per un approfondimento pratico delle nuove regole arbitrali. I lavori sono proseguiti con il consueto incontro con i Commissari Regionali Ufficiali Gara ai quali i Maestri Di Maggio e Gramanzini hanno illustrato le linee guida per il percorso formativo nelle rispettive regioni. Ufficializzati, infine, i nominativi In Aula Magna: Antonio Di Maggio, Monia Gramanzini (traduttrice) Jan Snijders, Giuseppe Gramanzini Dario Romano, Felice Mariani, Jan Snijders, Luigi Guido, Antonio Di Maggio degli Arbitri Internazionali che, con la supervisione del M° Gramanzini, fungeranno da Commissari Gara in occasione dello svolgimento di Gare Nazionali: Tonino Chyurlia, Massimo Sulli, Mario Vecchi, Guerrino De Patre, Gianluigi Pugnetti. Il Presidente della Commissione Nazionale Ufficiali di Gara Maestro Antonio Di Maggio così ha commentato i contenuti del corso: “Credo che l’altissima qualità del docente internazionale, l’incontro tra i nostri Arbitri Internazionali e Nazionali con tutto lo Staff Tecnico Nazionale compresi gli Atleti;la presenza del Medico Federale Prof. Andrea Lino; la partecipazione, in qualità di ospiti e su loro richiesta, di Giancarlo Celotto e di Pio Gaddi; la presenza di Giuseppe Gramanzini (con la figlia Monia che ha tradotto ogni respiro di Sniijders) abbiano determinato l’altissimo spessore tecnico del Corso. L’assistenza della Segreteria Generale ed in particolare quella del Direttore del Centro Olimpico, Dominic Aloisio hanno completato l’opera. Penso comunque che si possa fare ancora e sempre meglio: per questo stiamo già pensando al Corso del 2008”. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 47 AIKIDO AIKIDO Stage Nazionale a Ostia Testo di Silvia Morisi I l 25 e il 26 novembre scorso si è svolto presso il Centro Olimpico il secondo Stage nazionale di Aikido per l’anno 2006. Lo Stage è stato diretto dal Maestro Fausto De Compadri, 7° Dan, cui dal mese di Giugno del 2006 è stata affidata la direzione tecnica del Settore Aikido della F.I.J.L.K.A.M. A fare gli onori di casa era intervenuto il compianto Presidente Onorario della F.I.J.L.K.A.M., nonché Presidente della Commissione Nazionale Aikido della F.I.J.L.K.A.M. stessa, Generale Ezio Evangelisti, che con la sua consueta cordialità aveva salutato tutti i partecipanti allo Stage, porgendo loro pure i saluti del Presidente Dott. Matteo Pellicone, che non ha potuto presenziare personalmente perché impegnato in un altro importante appuntamento federale. Come già nel primo Stage nazionale di Aikido, che lo stesso Maestro De Compadri ha tenuto nel Maggio del 2006 a Conegliano (TV), anche in questo secondo Stage le ore di lezio- ne sono state aperte indistintamente ad allievi e insegnanti tecnici, in modo da consentire a tutti, ciascuno al proprio livello, di dedicare il maggior tempo possibile allo studio di questa meravigliosa arte marziale che è l’Aikido. La partecipazione allo Stage è stata numerosissima: ben 198 atleti erano presenti sul tatami e hanno praticato in armonia, con impegno e interesse, sotto la guida del Maestro Fausto De Compadri che, con la sua ottima didattica, ha saputo coinvolgere tutti, principianti e avanzati. Nel corso del suo insegnamento, il Maestro De Compadri ha focalizzato l’attenzione degli allievi sull’importanza dello studio dei principi che stanno alla base della pratica dell’Aikido, mostrando, di volta in volta, l’applicazione dei principi stessi nelle tecniche, sapientemente eseguite prima nella forma kihon (partendo da fermi) e, poi, nella forma ki no nagare (esecuzione delle tecniche in movimento). Fedele alla tradizione, il Maestro De Compadri ha compreso nel programma dello Stage la pratica dell’Aikido a mani nude (Tai Jutsu), con la spada (Aiki Ken) e con il bastone (Aiki Jo). A questo proposito, il Maestro Morihiro Saito Sensei, l’allievo diretto del Fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba, col quale visse per ben ventitre anni e del quale ci ha trasmesso inalterati gli insegnamenti, diceva che Tai Jutsu, Aiki Ken e Aiki Jo sono un’unica cosa, ossia che insieme costituiscono l’Aikido. Al riguardo, lo stesso Maestro Saito precisava che quando si pratica il Tai Jutsu bisogna pensare all’Aiki Ken e all’Aiki Jo e quando si pratica Aiki Ken e Aiki Jo bisogna pensare al Tai Jutsu e ciò, per spiegare che l’Aikido è un’Arte marziale i cui principi si possono applicare indifferentemente nelle tecniche a mani nude (Tai Jutsu) e nelle tecniche eseguite con le armi (Buki waza). Lo Stage si è concluso con gli esami per il passaggio di Dan. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 49 L O T T A DALLE REGIONI EMILIA ROMAGNA Bilancio positivo Il futuro non è incerto La regione dell’Emilia Romagna ha chiuso il bilancio dell’attività agonistica del 2006, in modo positivo. In campo nazionale, le presenze degli atleti emilianoromagnoli sono state ben 135, conquistando: 9 ori, 14 argenti e 31 bronzi, posizioni queste, accompagnate da ottimi piazzamenti ottenuti in gare non nazionali, dove le presenze sono arrivate a 316, con 63 ori, 72 argenti e 84 bronzi. Alla preparazione di questi atleti hanno contribuito anche gli allenamenti, disputati fuori dalla propria Regione e precisamente, tre allenamenti intercentri regionali, tre allenamenti al centro federale di Rovereto, un raggruppamento al C.T.R. di Rovereto e un allenamento a Torino. Risultati che hanno premiato anche in modo esauriente, il duro lavoro svolto in palestra dei propri tecnici, che ogni giorno dedicano gran parte del loro tempo in palestra e non solo. Infatti, essi continuano il proprio impegno e con entusiasmo nelle scuole. A questo proposito, va sottolineato il programma della Polisportiva Magretese di Modena, che è riuscita ad impegnare due terze classi per cinque moduli in orario scolastico presso l’istituto Nobili D. e Silvestri S.. Da Modena, a Ravenna, con i Giochi Sportivi Studenteschi, che si sono svolti a 50 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Punta Marina Terme, ai quali hanno preso parte 128 alunni di sei istituti elementari ravennati. A seguire, a Faenza, nell’impianto sportivo della Palestra Lucchesi, si è disputata la Fase Provinciale di questi giochi, dove la presenza degli atleti è arrivata a 138; alunni questi, tutti di scuole medie inferiori. società); la XII Coppa Cisa (155 atleti di 20 società); XIX Trofeo Athena (133 atleti di 14 società); Campionati Regionali Assoluti maschili e femminili (58 atleti di 17 società). Da evidenziare, anche l’ottima quarta posizione al Torneo delle Regioni under 18, dove sono stati ottenuti tre prime posizioni e sei bronzi. Infine un triangolare, dove l’Emilia Romagna si è imposta sulla Toscana e Liguria. I numeri quindi parlano da soli, ma la qualità fa anche la sua parte, infatti da queste scuole sono sempre usciti atleti di importanza nazionale ed internazionale; ieri, Matteo Ranzi ed il pluricampione olimpico Vincenzo Maenza; oggi, anche se tesserati con gruppi statali, Daigoro Timoncini, Andrea e Valentina Minguzzi e tanti altri giovani emergenti. Vittorio Fasone con la collaborazione di Roberto Casadio In buona sostanza, lavoro duro, uguale grandi soddisfazioni, ma, senza dimenticare naturalmente le ottime organizzazioni di gara; a partire dal Trofeo Internazionale diventato ormai di casa, e cioè il Milone, organizzato come di consueto a Faenza con la partecipazione di 70 uomini, 49 donne, di 18 nazioni e 7 rappresentative regionali. Inoltre, sono state organizzate altre cinque manifestazioni, portate a termine con il medesimo successo ed impegno del Milone: il 2° Torneo Porto di Ravenna (173 atleti di 25 Due momenti dei Giochi Sportivi Studenteschi a Punta Marina Terme L O T T A MEDAGLIE NAZIONALI VINTE NELL’ANNO 2006. CAMPIONATO ITALIANO ESORDIENTI S.L. TROFEO DELLE REGIONI 2° MERCATALI ALESSANDRO 3° CONFICCONI RICCARDO 3° MONDINI PAOLO 1° 1° 1° 3° 3° 3° 3° 3° 3° PORTUALI RA C.A. FAENZA RA C.A. FAENZA RA CAMPIONATO ITALIANO CADETTI S.L. 3° GUERNIERI NICOLA 3^ ZELIK GARY PORTUALI RA PORTUALI RA GATTI ANDREA LAGHI FEDERICO GUERNIERI NICOLA GUIDI GABRIELE BERTI ANTONJ VALLETTI RICCARDO VENTURINI MATTIA MONDINI PAOLO GENTILINI RICHARD C.A. FAENZA RA L.C. MODIGLIANA FC PORTUALI RA L.C. MODIGLIANA FC PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA C.A. FAENZA RA C.A. FAENZA RA GIOCHI DELLA GIOVENTU’ S.L. 1^ 1° 2° 2° 3° 3° 3° MIHAILOVSKA SOFIA MENNELLA LUCIANA PINTO MARIA MADDALENA VALLETTI ALESSANDRA PINTO ROBERTA SAMPAOLI SARA TCHAMENI TATIANA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA CAMPIONATO ITALIANO JUNIOR S.L. 2° GUERNIERI NICOLA 3° MARINELLI PAOLO 3° GIOTTOLI P.LUIGI PORTUALI RA PANARO MO PORTUALI RA CAMPIONATO ITALIANO ESORDIENTI G.R. 1° MONDINI PAOLO 3° PIACENTI NICHOLAS 3° MINGUZZI LUCA C.A. FAENZA RA C.A. FAENZA RA C.A. FAENZA RA CAMPIONATO ITALIANO JUNIOR GR 1° 2° 2° 3° 3° 3° 3° GUERNIERI NICOLA BOMBARDI LUCA GENTILINI RICHARD GUIDI GABRIELE MARINELLI PAOLO SAVINI BRANDO GATTI ANDREA PORTUALI RA PORTUALI RA L.C. MODIGLIANA FC L.C. MODIGLIANA FC PANARO MO EDERA RA C.A. FAENZA RA CAMPIONATO ITALIANO CADETTI GR CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI GR 1° LAGHI FEDERICO 2° MONDINI PAOLO 3° GUERNIERI NICOLA 3° GUIDI GABRIELE 3° BOMBARDI LUCA L.C. MODIGLIANA FC C.A. FAENZA RA PORTUALI RA L.C.MODIGLIANA FC PORTUALI RA COPPA ITALIA FEMMINILE GIOCHI DELLA GIOVENTU’ 1^ 2° 2^ 2° 2° 2° 2° 3° 3^ 3^ 3^ 3^ PINTO ROBERTA LE GROTTAGLIE ANDREA PINTO MARIA MADDALENA CARLONI MANUEL CASTELLARI MARCO CAVINA EMIDIO MERCATALI ALESSANDRO MINGUZZI LUCA MENNELLA LUCIANA SAMPAOLI SARA TCHAMENI TATIANA MALDINI LUCREZIA PORTUALI RA C.A. FENZA RA PORTUALI RA L.C. MODIGLIANA FC U.S. PLACCI BUBANO BO PORTUALI RA PORTUALI RA C.A. FAENZARA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA 2^ PIOVAN VANESSA 3^ SAMPAOLI SARA 3^ PERINI BEATRICE PORTUALI RA PORTUALI RA PORTUALI RA TRIANGOLARE PER RAPPRESENTATIVE REGIONALI DI FIRENZE FORMAZIONE CRER - RAPPRESENTATIVA 1^ CLASSIFICATA kg. 55 SANGIORGI LUCA kg. 60 GUIDI GABRIELE RAVAIOLI ANDREA Kg. 66 GARXENAJ ERION Kg. 74 GIOTTOLI PIERLUIGI Kg. 84 BOMBARDI LUCA Kg. 96 GATTI LUCA C.A. FAENZA RA L.C. MODIGLIANA FC PORTUALI RA C.A. FAENZA RA PORTUALI RA PORTUALI RA C.A. FAENZA RA. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 51 L O T T A DALLE REGIONI TOSCANA Successo al Pesenti: “Sandro nei cuori” Toscana, Lombardia e Liguria si sono dati appuntamento alla quinta edizione del trofeo “Sandro Salvini” di stile libero. Il torneo è stato organizzato come da consuetudine dal club di cui il giovanissimo Sandro faceva parte, e cioè del Gruppo dei Vigili del Fuoco Billi di Pisa, guidato da Mario Cerrai. Trenta i partecipanti, che insieme agli ufficiali di gara, il 17 febbraio, nel complesso sportivo del liceo Pesenti di Cascina, e, sotto gli occhi attenti della diretta responsabile Professoressa Donatella Pierini, hanno anteposto una festa sportiva all’agonismo, dando dimostrazione al pubblico presente che, anche nella lotta esistono gli incontri del “cuore”, facendo esibire i più piccoli, tra i quali il figlio d’arte Niccolini. Per la gioia dei toscani, ma soprattutto per la famiglia Salvini, il trofeo è rimasto in casa, aggiudicato con 99 punti; in seconda posizione si è piazzata la rappresentativa ligure guidata dall’olimpionico Giuseppe Bognanni con 64 punti e al terzo posto soltanto con due punti di scarto, il gruppo lombardo capitanato da Enzo La Macchia e Dragosc Zuz. Di seguito i medagliati della classe esordienti/cadetti: Kg 63 I Massey Mickey G.S. VVF 52 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 Pisa (Toscana) II Lodino Mirko G.S. VVF Pisa (Toscana) Kg 69 I Mina Harlem Liguria Kg 76 - Toncelli Paolo G.S. VVF Pisa (Toscana) Kg 85 - Marini Michael Popeye Club Livorno (Toscana) Per quanto riguarda la classe superiore formata dai juniores, seniores e master A, qualcuno si è preso qualche rivincita, come Simone Dragonetti (Lombardia) su Igor Nencioni (Toscana) per atterramento nella categoria di peso +96 kg. Questa la classifica della classe unificata: Kg 55 1° Vincenzo Vella Liguria 2° Ivan Giannattasio Lombardia 3° Isaac Marconcini Toscana Kg 60 1° Ion Achitei Liguria 2° Altin Zeka Toscana 3° Mihai Vidrel Lombardia 4° Salvatore Marchioni Toscana 5° Antonino Guidi Toscana Kg 66 1° Argjuna Tardanico Liguria 2° Luca Terranova Lombardia Kg 74 1° Pietro Piscitelli Liguria 2° Stefano Cucci Lombardia 3° Andrea Grossi Toscana 4° Cristian Sardi Toscana Kg 84 1° Tudor Zuz Lombardia 2° Stefano Cheli Toscana 3° Marco Fecarotta Toscana 4° Davide Del Carratore Toscana 5° Marco De Tommaso Lombardia Pietro Piscitelli in azione Kg 96 1° Luca Trovino Liguria 2° Morteza Bakhscipur Lombardia 3° Simone Sardi Toscana 4° Mattia Crispino Liguria Kg +96 1° Simone Dragonetti Lombardia 2° Igor Nencioni Toscana Appuntamento rinnovato al prossimo anno con la sesta edizione, ma, nel frattempo il Gruppo Billi, pensa ad entrare nelle scuole, iniziando proprio dal Pesenti, che ha appoggiato tutte le iniziative proposte da questo gruppo sportivo, il quale ha sempre ottenuto ottimi risultati agonisti. Vittorio Fasone DALLE REGIONI K A R AT E LAZIO Una “piccola” società in grande evidenza Una calda giornata di Autunno ha accolto la seconda edizione del Trofeo Nazionale di Karate Città di Tarquinia “Memorial Luca Leoni”. Domenica 15 Ottobre presso il Palasport di Tarquinia “A. Jacopucci” sei Regioni con i loro migliori prodotti hanno dato vita ad una avvincente “sfida” per contendersi la palma del vincitore. Ancora una volta ci si è trovati immersi in un clima di gradevole accoglienza, ancora una volta lo sforzo organizzativo dell’A. S. Dilettantistica Karate Tarquinia Fatamorgana, nelle persone del Presidente Simonetta Paolacci e dei Tecnici Giuliano Rossi e Carlo Barreca, ha colto nel segno. “Sicuramente c’è ancora da lavorare” commenta Barreca “con il M° Amato abbiamo individuato degli aspetti organizzativi e tecnici che possono essere migliorati, l’obbiettivo è quello di offrire un’evento sportivo piacevole e che valorizzi il nostro territorio. Ringrazio il Comune di Tarquinia, la Provincia di Viterbo, l’Università Agraria di Tarquinia, ed il CONI Provinciale per il loro patrocinio, così come tutti i nostri Sponsor che hanno condiviso con noi la realizzazione di questo evento”. Alcune problematiche ci hanno privato all’ultimo di due forti compagini, Campa- nia e Sardegna, che comunque ringraziamo. Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Calabria pronte al via. Esplicate le normali formalità di controllo si inizia, sono di scena sulle due aree predisposte i kata individuali maschili e femminili. Nel kata Maschile Lazio e Toscana si contenderanno la finale, mentre nel Femminile la sfida è tutta Toscana. A seguire il kumite a squadre femminile, che dopo le eliminatorie vede di fronte per la finale Lazio e Calabria. Nel primo pomeriggio inizia la finale del Kumite a squadre : ancora Lazio e Calabria si contendono la finale. Ma eccoci al “clou”, dopo alcune esibizioni che si sono incastonate tra una finale e l’altra (scuola di canto, dimostrazione società organizzatrice, il C.S. Aprilia e i ragazzi dell’Athlon Maurino) i ver- detti finali sono i seguenti: Kata Individuale Maschile 1° Cl. Arletaz Joseph (Lazio) 2° Cl. Scudiero Lorenzo (Toscana) 3° Cl. Lopreato Paolo (Calabria) 3° Cl. D’Alessio Valerio (Abruzzo) 2° Cl. CALABRIA 3° Cl. TOSCANA 3° Cl. UMBRIA Kata Individuale Femminile 1° Cl. Carmignani Sabrina (Toscana) 2° Cl. Nencioni Vittoria (Toscana) 3° Cl. Pironi Alice (Lazio) 3° Cl. Paternoster Monica (Lazio) 1° Cl. TOSCANA con 50 Punti 2° Cl. LAZIO con 46 Punti 3° Cl. CALABRIA con 29 Punti 4° Cl. UMBRIA con 14 Punti 5° Cl. ABRUZZO con 6 Punti 6° Cl. PIEMONTE con 4 Punti Kumite a Sq. Maschile 1° Cl. CALABRIA 2° Cl. LAZIO 3° Cl. TOSCANA 3° Cl. UMBRIA Kumite a Sq. Femminile 1° Cl. LAZIO La classifica generale, stilata al solo fine cronistico in quanto tutte le rappresentative sono state premiate allo stesso modo, è la seguente: “Dulcis in Fundo” l’esibizione del fresco Campione del Mondo di Kata a Squadre Lucio Maurino, che non è voluto mancare ed ha omaggiato tutti con la sua indiscussa bravura. Fasi del Memorial Luca Leoni GENNAIO/FEBBRAIO 2007 53 J U D O DALLE REGIONI TRENTINO 8° Galà Judo 2006 Si è svolta nella giornata del 2 dicembre a Trento nel Palazzetto dello Sport del Centro Sportivo TN-NORD l’ottava edizione Galà Judo ideata dal M° Gilberto Gozzer e organizzata dalla società A.S.D. JUDO TEAM GARDOLOCOGNOLA. La manifestazione è rivolta alla promozione della nostra disciplina e quest’anno ha visto la partecipazione della Nazionale cadetti maschile sotto la guida del M° Nicola Moraci e della sua collaboratrice Laura Di Toma. L’idea di proporre un confronto amichevole fra rappresentative della categoria cadetti è conseguenza del buon comportamento del nostro atleta Mattia Bonturi a livello Nazionale L’evento - diviso in tre momenti - ha visto nella mattinata di sabato lo svolgimento di uno stage di allenamento con l’Italia e la squadra A e B della Romania, presenti grazie all’intervento dell’istruttore Dan Cutean. Nel primo pomeriggio è stata la volta dei bambini che hanno sperimentato il “metodo Moraci”con grande entusiasmo e partecipazione a conferma ancora una volta che i bambini vengono in palestra per giocare liberi e spensierati assorbendo quei movimenti in maniera indotta che li porteranno in futuro ad eseguire le tecniche di judo senza grossi problemi. Nel mezzo pomeriggio è stata 54 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 la volta dei ragazzi esordienti B e A e cadetti: i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con la M° Laura Di Toma su tematiche judoistiche di alto livello per circa due ore. Il terzo momento della manifestazione era riservato al confronto fra le tre formazioni in un triangolare che ha visto protagonisti gli atleti dell’Italia con una bella prestazione collettiva. Mattia Bonturi è stato poi premiato dal Presidente Corrado Dalvit per la vittoria nel Grand Prix 2006. Merito di questa affermazione va anche al tecnico Dan Cutean (dell’A.S.D. JUDO TEAM GARDOLO-COGNOLA) che sta seguendo il ragazzo nella sua evoluzione agonistica da alcuni anni. Alla manifestazione hanno presenziato l’assessore allo Sport del Comune di Trento prof. Renato Pegoretti, l’Assessora allo Sport della Provincia Autonoma di Trento Sig.ra Iva Berasi e il presidente del CONI Provinciale Giorgio Torgler. La composizione della Nazionale Italiana era così composta: Mattia Bonturi nei 55 kg Milia Giovanni nei 60 kg De Santis Jacopo nei 66 kg Regis Andrea nei 73 kg vice campione d’Europa Saviano Antonio nei 81 kg Tomasetti Pablo nei 90 kg campione d’Europa Marmo Luca nei + 90 kg Il Trofeo, come anticipato, è stato vinto dalla squadra italiana, ma tutti gli atleti sono stati premiati ed applauditi. Lo scopo della manifestazione era quello di creare un punto di coesione tra ragazzi che vivono in Paesi diversi, con culture diverse ma con lo sport nel cuore e nello spirito. Gli obiettivi che ci eravamo proposti con questa manifestazione, e cioè: - miglioramento tecniche (con lo stage); - combattimenti di alto livello (trofeo a squadre); - solidarietà – amicizia (squadre di Paesi diversi); - spirito di squadra e rispetto delle regole sono stati raggiunti ed in più abbiamo tutti vissuto una giornata di grande sport. Patrizia Amico e Gilberto Gozzer DALLE REGIONI J U D O TRENTINO MGA: Primi tecnici abilitati Sabato 3 e domenica 4 febbraio 2007 a Pergine Valsugana presso la palestra delle scuole medie C. Andreatta il Comitato Regionale del Trentino ha organizzato in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Aiki Budo Pergine il corso obbligatorio regionale di aggiornamento e la conclusione del corso riservato agli Insegnanti Tecnici della Federazione per l’abilitazione all’insegnamento del MGA (Metodo Globale di Autodifesa) I livello. Docente dello stage è stato il Maestro Giancarlo Bagnulo Docente Nazionale e componente della Commissione Nazionale di Ju Jitsu e MGA coadiuvato dal fiduciario MGA, docente del corso, Claudio Franceschi e dal fiduciario Ju Jitsu Angelica Tarabelli. Il Metodo Globale di autodifesa della FIJLKAM è un programma tecnico multidisciplinare ideato per fornire ai suoi praticanti un valido sistema di difesa e che si basa sui principi di flessibilità e di cedevolezza su cui si fondano tutte le arti marziali. Rappresenta una equilibrata sintesi delle tecniche più efficaci derivate dalle discipline di combattimento volte alla difesa, trasformando a proprio vantaggio le energie impiegate dall’aggressore. Alla presenza del Presidente Provinciale Trentino FIJLKAM Corrado Dalvit al termine delle due giornate si sono svolti gli esami ed è stata riconosciuta l’abilitazione all’insegnamento dell’MGA I livello ai seguenti Tecnici: Luca Bombardelli, Giuliano Bugnotti, Fabio Carli, Bruno Chistè, Mauro Cova, Luigi Moser, Dimitri Pollo, Bruno Stanchino e Oriano Tosin. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 55 J U D O DALLE REGIONI UMBRIA Convegno sul Doping a Foligno LA FIJLKAM Regionale con il Patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Foligno ha organizzato nella splendida sala Conferenze di Palazzo Trinci, storica residenza medioevale della Signoria Folignate, il convegno su “Doping – Conoscere e prevenire” e la cerimonia di premiazione degli Atleti Dirigenti Ufficiali di gara che si sono distinti con prestigiosi risultati nel corso dell’anno 2006. Gran cerimoniere e organizzatore dell’evento il M Giampaolo Magri della ASDG J. Kano di Foligno, in collaborazione con il Dott. Massimo Della Pria e del Dott Francesco Sepioni della Commissione Medico Sportiva del Comitato Regionale Umbria. Moderatore dell’evento il Dott Corrado Attili giornalista televisivo dell’emittente TEF. Relatore del Convegno il Chiarissimo Prof. Mauro Bacci, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Perugia. Il Saluto dell’Amministrazione comunale è stato portato al Convegno dal Sindaco della Città Manlio Marini, che ha evidenziato l’importanza del valore della prestazione agonistica nel rispetto dei principi di etica e lealtà sportiva. L’Intervento del Prof. Bacci è stato corredato con una 56 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 serie di diapositive sul doping, che illustravano gli effetti collaterali dell’uso di sostanze dopanti nel mondo dello Sport. Al Termine del Convegno Il Presidente Regionale Dott Famà ha ringraziato il Prof Bacci per il suo intervento, evidenziando l’importanza dell’iniziativa che sarà la prima di una lunga serie di interventi mirati alla tutela della pratica sportiva, nell’osservanza dei valori che sono alla base di chi pratica lo sport. A seguire, l’Assessore allo Sport del Comune di Foligno ha portato il saluto ai Dirigenti e atleti che si sono distinti nell’anno 2006 nell’attività sportiva. Atleti dell’Anno 2006 per i prestigiosi risultati conseguiti in campo nazionale e Internazionale sono: Per il JUDO: Francesco Bruyere, delle Fiamme Azzurre di Perugia, medaglia d’argento al Campionato del mondo e 1 classificato alla Jigoro Kano Cup. Per la LOTTA: Valentina Minguzzi, anch’ella tesserata per le Fiamme Azzurre, Campionessa Italiana Assoluta e medaglia di bronzo ai Campionati Europei. Per il KARATE: Greta Vitelli, pluri campio- nessa italiana e argento ai Campionati Europei del 2004. Sono stati premiati inoltre i Campioni Europei di Judo Katame No Kata Stefano Proietti e Stefano di Lello, la medaglia di bronzo ai Campionati Europei Master Pietro Mellone, e gli atleti Marco Caudana, Francesco Faraldo, Alessandro Bruyere, Renato Vinassa, Alfonso Argento, Fabio Andreoli, tutti medagliati ai Campionati Italiani Assoluti e Juniores. Per l’Attività nazionale, Filippo Battistoni, Luca Poeta, Daniele Santioni, Tommaso Parapini, Dario Dionisi. Per la Lotta, Paolo Iannetti, Valentina Molfino, Costanza Belloni, Michele Damiani. Per il Karate, Ilaria Silvani, Sara Ferrone, Raffaella Carlini, Pamela Di Candia, Chiara Silvani, Ilaria Agostani, Monica Cavallerin, Giulia Piombini, Marco Moretti, Giovanni Sabia, Francesco Chiappini. Riconoscimenti ai Dirigenti e Maestri: Renzo Basili, Marcello Tolu, Giuseppe Mammone, Celestino Magnini, Giulio Famà, Augusto Mariotti. Roberto Tamanti, Enzo Moretti, Marco Migni, Marco Dionisi e la cintura nera Motu Proprio del presidente Federale al Presidente di Giuria Giancarlo Volpotti; premio alla carriera sportiva per il Judo. al Presidente Onorario M. Benemerito Ernesto Giaverina, cintura nera Settimo Dan. Mario Molfino, Jonatan Molfino, Luciano Proietti, Carlo Marini per la Lotta. Claudio Guazzaroni e Andrea Area per il Karate. Sono intervenuti alla cerimonia il Presidente Regionale CIP e Consigliere Nazionale Francesco Emanuele, e il Vice Presidente Coni Regionale Coll Domenico Ignozza, il Vice Presidente del Settore Judo Stelvio Zecca e il Neo Presidente della Lotta Luciano Pierini. Gianpaolo Magri organizzatore dell’evento DALLE REGIONI J U D O UMBRIA 14° “Giano dell’Umbria” Oltre 600 atleti sul tatami per il 14° trofeo internazionale giovanile città di Giano dell’Umbria di judo, allestito dalla Polisportiva Yamashita Judo Club e dalla Perfect Fitness Akijiama SpoleClass Codice 1 2 3 4 5 6 7 8 9 9 11 0106223 0106028 1504145 1204026 0901002 1905021 0807028 0910045 0106223 0701124 1104036 to, che si è svolto sabato 11 e domenica 12 marzo al palazzotto don Guerrino Rota di Spoleto. Presenti a questa edizione 119 società tra cui le più forti d’Italia. Il trofeo per la terza volta consecutiva è stato vinto dalla ASD Judo Kimochi Alpignano di Torino. Queste le prime 10 società in classifica: Denominazione JUDO KIMOCHI ALPIGNANO - squadra A CENTRO GINNASTICO TORINO - squadra A OLIMPIC CENTER SPORT - squadra A A.S.BANZAI CORTINA ROMA - squadra A JUDO O.K. AREZZO - squadra A G.S.J.C.YAMA ARASHI MESSINA A.S.TEAM ROMAGNA JUDO - squadra A C.U.S.SIENA - squadra A JUDO KIMOCHI ALPIGNANO - squadra B C.S.MARASSI JUDO JUDO CLUB KODOKAN MONDOLFO La prima delle società umbre il Cus Perugia con 26 punti, ma solamente al 21° posto; seguita dalla Polisp. Yamashita Judo Club Giano Umbria al 34° posto con 18 punti. Grande Judo Giovanile alla presenza di tanti “campioncini” già affermati ai recenti Campionati Italiani Esordienti e Cadetti. Presenti due consiglieri federali della FIJLKAM: Il M° Antonio Di Maggio ed il M° Gaetano Minissale che hanno esaltato ed apprezzato il livello organizzativo della manifestazione sottolinean- do come il palarota sia ormai troppo piccolo per un amifestazione cresciuta oltre modo. Infatti i 119 club erano provenienti da 18 regioni italiane, da San Marino e dalla Grecia (Atene). Grande prestazione degli atleti Umbri: Stefania Giuliani Dello Yamashita Judo Club Giano prima classificata con 4 splendidi ippon nella categoria esordienti B kg 48; Baldassarri Michele del Sakura Perugia, primo classificato nella categoria Kg 55 classe cadetti; Piergentili Michele secondo Atleti Punti 18 20 14 28 15 10 12 11 88 74 68 68 62 50 45 44 40 40 32 8 7 classificato nella categoria k 81 classe cadetti che in finale deve lasciare la vittoria per un piccolo infortunio al ginocchio. Si sono distinti ancora: Dionisi Marco del Kodokan Gubbio - terzo nella categoria kg 50 class. esord. B; Parapini Tommaso del Judolimpic nella categoria kg 66 class. esord. B. Domeni 12 marzo durante la cerimonia di apertura delle competizioni è stato premiato il neo campione Italiano Juniores dei kg 60 Fabio Andreoli con una coppa offerta dalla Associazione Azzurri D’Italia sezione di Perugia e gli atleti Grilli Riccardo e Buccioli Walter con i diploma di aspirante allenatore e primo dan: tutti atleti dello P.D. Yamashita judo club di Giano. Il Presidente dello Yamashita di Giano dell’Umbria Marco Parmegiano Palmieri insieme al presidente della Pefect Fitness Spoleto Angelo Perini, ringraziano tutti i sostenitori che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, in particolare le amministrazioni di Giano dell’Umbria nella persona del Sindaco Paolo Morbidoni, di Spoleto nelle persone dell’Assessore Gilberto Stella e del Sindaco Massimo Brunini. Hanno presenziato la manifestazione oltre che le citate autorità civili, anche il dott. Giuseppe Famà ed il Sig. Stelvio Zecca rispettivamente, Presidente e vice presidente della FIJLKAM Umbria. Presente anche il presidente della FIJLKAM Regione Marche Rodolfo Prenna. Un ringraziamento particolare va all’Assessore Silvano Rometti ed alla Giunta regionale per aver sostenuto l’evento ed aver consentito lo svolgimento della conferenza stampa con l’oro olimpico Pino Maddaloni. La prossima edizione è già programmata per il secondo fine settimana di marzo 2006. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 57 J U D O DALLE REGIONI LOMBARDIA Straordinario successo dello stage regionale di Judo per Tecnici Quel grazioso scarabocchio lacustre prealpino abilmente acconciato ogni anno per lo stage annuale regionale degli insegnanti di judo della Lombardia, è un valore aggiunto della rilevante manifestazione che raduna nel piacevolissimo paesaggio del Lago d’Iseo circa quattrocento judoka lombardi. Li ha coordinati con abilità operativa il maestro Santo Pesenti vicepresidente regionale della Fijlkam, responsabile del judo della Lombardia. Il valore aggiunto più qualificante del raduno lombardo è stata la presenza di alcuni judoka di calibro mondiale, un pool di alta valenza invidiato da tutti i comitati regionali d’Italia. In Lombardia c’è stato, a mostrare il Judo che si pratica sui tatami internazionali, questo quartetto autorevole e prestigioso: Franco Capelletti vicepresidente federale Fijlkam capo dei direttori tecnici dell’Unione Europea Judo; Felice Mariani direttore tecnico della nazionale italiana; e due atleti di caratura olimpica già ammessi alle selezioni per Pechino 2008: il bergamasco Paolo Bianchessi kg +100, e il romano Roberto Meloni kg 90. Lo stage è stato uno dei più 58 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 significativi degli ultimi anni. Solenni, attenti, vigili e interessati, gli insegnanti di judo della Lombardia hanno seguito con cura le lezioni di Mariani che è riuscito a tenere avvinto alle proprie esecuzioni e spiegazioni il qualificato uditorio. Un’impresa non facile in Lombardia che annovera uno dei gruppi più sostanziosi d’Italia di cinture bianche e rosse, i cosidetti Alti Gradi che naturalmente possiedono una conoscenza appropriata dell’universo Judo. Mariani è rimasto in cattedra due giorni, ininterrottamente, sabato e domenica, senza mai mostrare alcun infiacchimento (forse che abbia sangue lombardo nelle vene romane?) nel tour de force impostogli dall’esigente Comitato Regionale Lombardia Judo, e dal suo podestà Santo Pesenti. C’è stata la gradita visita del presidente della commissione sport della Regione Lombardia, Daniele Belotti, che ha subito contattato l’assessore allo sport Pier Gianni Prosperini del quale ha portato i saluti. E’ stato pubblicamente letto un accurato saluto del presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni. Gradito e autorevole il presidente della Fijlkam Lombardia Giacomo Rossini. La sera di venerdì prima dello stage è intervenuto l’assessore allo sport di Sulzano, un giovanotto di 29 anni, sportivo e attivo. Ha portato il saluto dell’amministrazione comunale al gruppo delle cinture bianche e rosse. La serata degli “Alti Gradi” ha visto la presenza del più alto in grado di tutti i judoka d’Italia, il bresciano Franco Capelletti 9° dan; gradito ospite é stato Felice Mariani, il primo italiano a scorticare una medaglia olimpica. Paris ha scovato, nelle more del territorio che egli razzola quotidianamente quando si lascia alle spalle il tombolotto Zorzino, un ristorante albergo miniato in un ex monastero che in alcune stanze conserva ancora affreschi d’epoca. Suggestivo é stato il pranzo di sabato, quando il sole ha spinto in là le nuvole e ha spalancato agli occhi un paesaggio esageratamente bello. Emanuele Casali Stage regionale: Meloni, Capelletti, Bianchessi, Pesenti e Mariani e, sullo sfondo, il lago di Iseo DALLE REGIONI EMILIA ROMAGNA J U D O International Camp 2006 Si è da poco conclusa la 3ª edizione del judo international camp 2006, che ha premiato con soddisfazione e successo il lavoro e l’impegno dello staff organizzativo del Kyu Shin Do Kai. Per il terzo anno consecutivo Ksdk è stato ospite presso le accoglienti strutture di Eurocamp a Cesenatico dove, al caldo torrido di luglio, più di trecento sono stati gli atleti sul tatami di 500 mq. Provenienti da numerosi clubs italiani ed europei (Svizzera, Slovenia, Olanda, Germania) e divisi nelle due settimane, (la prima, dal 16 al 22, riservata a esordienti e cadetti e la seconda, dal 23 al 29, per junior e senior) gli atleti hanno dato vita ad un camp di judo di elevato livello, guidati come sempre con grande professionalità e bravura da Giorgio Vismara e Jenny Gal. Due sessioni di allenamento giornaliere, mattina e pomeriggio, con largo spazio al randori, ma naturalmente anche allo studio della tecnica per non perdere l’opportunità di confrontarsi con compagni diversi, metodi diversi e culture diverse. Quest’anno infatti il Kyu Shin Do Kai ha ospitato, per tutti e due i periodi, una delegazione proveniente dall’università di Tsukuba e composta da 8 studenti (4 nelle categorie maschili e 4 nelle categorie femminili) accompagnati dal prof. Koiji Komata. I ragazzi giapponesi hanno dato ampia dimostrazione del loro ottimo judo, ma anche di grande attenzione, disponibilità e simpatia. Per gli oltre 60 ragazzi del Kyu Shin Do Kai presenti a Cesenatico è stata un’opportunità di lavoro unica, oltre che un’esperienza di grande interesse. Lo staff organizzativo Kyu Shin Do Kai, nelle figure del Maestro Luigi Crescini e Roberto Rubini sono già al lavoro per organizzare la 4° edizione EuroCamp Judo 2007 che si terrà dal 15 Luglio al 21 per ragazzi Esordienti e Cadetti e la settimana successiva dal 22 al 28 per Juniores e seniores sempre ospiti nella splendida struttura Euro Camp a Cesenatico. Hanno già dato la loro adesione numerosi club stranieri e sarà presente una delegazione della università di Tsukuba. Alcuni protagonisti del Camp 2006 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 59 J U D O DALLE REGIONI EMILIA ROMAGNA Castelbolognese “feudo del judo romagnolo” La 19ª edizione del trofeo internazionale “Romagna Judo 2006”, organizzato dal Team Romagna Judo del Maestro Paolo Berretti, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ha confermato Castelbolognese testa di serie del Judo in Romagna, richiamando sabato 14 e domenica 15 ottobre, presso il palazzetto dello sport oltre 300 atleti di 100 club italiani e di una rappresentativa della Repubblica Slovacca (gemellata con il sodalizio romagnolo), dando vita ad una competizione ricca di spettacolarità, agonismo e contenuti tecnici alla pari dei campionati italiani e ad una impeccabile organizzazione che ha ricevuto i complimenti del Coordinatore Nazionale dei Presidenti di Giuria della FIJLKAM, Fabio Cirilli, e della collega Caria Giuseppina. Un successo sportivo che ha richiamato un elevato numero di atleti, costringendo gli organizzatori al “numero chiuso” e gremito di spettatori le gradinate del palazzetto dello sport. Non a caso, infatti anche la gara di Castelbolognese è inserita a pieno titolo nel “Trofeo Italia” (riservato agli Esordienti B), un circuito di gare composto da sei fra i più prestigiosi trofei del Paese. Grandi numeri per una piccola Provincia: è dal lontano 60 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 1972 che il Team Romagna Judo inizia i giovani “alla via della cedevolezza”, li prepara alla pratica agonistica riuscendo, nonostante la modesta diffusione nella Regione di tale nobile arte, ad essere competitivo con gli altri blasonati Club italiani, da tredici anni consecutivi la prima società della classifica regionale e la 21ª nella classifica nazionale. All’evento, hanno presenziato e portato il loro saluto, il Sindaco di Castelbolognese Morini Silvano e l’Assessore allo Sport Rita Malavolti, il Consigliere Federale della FIJLKAM Gaetano Minissale, il Presidente FIJLKAM Gianni Morsiani e il Vice Presidente Regionale del settore Judo Anto- nio Amorosi. La prima giornata ha visto impegnati sui tatami, 150 atleti appartenenti alle categorie Juniores – Seniores – Master maschili e femminili; domenica si sono confrontati 150 judoka appartenenti alle categorie Esordienti “B” e Cadetti maschili e femminili. Buoni i risultati sportivi degli atleti romagnoli che hanno permesso al Team Romagna di piazzarsi al secondo posto, nella classifica generale, conseguendo 3 ori, con gli Juniores Tania Ferrera + 63 kg e Fabio Pucci 60 kg, con la Cadetta Federica Tuccio + 63 kg kg; 2 argenti, con la Cadetta Giulia Ranocchi + 63 kg e con la Esordiente B Claudia Montin 40 kg; 5 bronzi con Il Consigliere Gaetano Minissale alla presentazione della gara lo Juniores Davide Antolini 81 kg il Seniores Danilo Naldi 81 kg, il Cadetto Paolo Minguzzi 81 kg e con gli Esordienti B Karim GHARBI e Fabio Miranda 66 kg; due quinti posti, nella categoria Esordienti B, per Silvia Franchini kg 57 kg e Giacomo Bertoni kg. 66 tre 7^ per gli Esordienti B Mattia Suprani, kg.55, Umberto Bartolotti, 66 kg e Marco Tabanelli 46 kg. Buoni piazzamenti nella categoria Seniores di Omar Farolfi 90 kg e Nunzio Galatino, 66 kg. Appuntamento alla prossima edizione. Si allega la graduatoria delle società classificate. 1° KYO SHIN DO KAI Parma; 2° A.S. TEAM ROMAGNA JUDO; 3° A.S. BANZAI CORTINA ROMA; 4° ASS. POL. DIL. ROBUR ET FIDES; 5° C.R.S. AKIYAMA; 6° JUDO D.L.F. YAMA ARASHI UDINE; 7° A.S.D. JUDO LIB. POLISPORTIVA VI; 8° CENTRO SPORTIVO VILLAGE A.S.D.; 9° A.S.D. SAN MAMOLO JUDO; 10° A.S. OLIMPIC CENTER SPORT. DALLE REGIONI J U D O VENETO 2° Torneo di Natale a Castelfranco Si è svolta il 3 dicembre 2006 la seconda edizione della manifestazione riservata ai piccoli judoka. Molti erano i partecipanti, soprattutto bambini e ragazzi che si sono cimentati sul tatami e che, soprattutto, si sono divertiti grazie al lavoro degli organizzatori. Infatti durante la manifestazione alcuni intermezzi hanno fatto divertire anche genitori e tecnici con conseguente approvazione generale. Babbo Natale con i suoi doni, palloncini caduti dall’alto da far scoppiare per prenderne le caramelle conBambini festanti Erio Pasquinelli, in una delle tante premiazioni del “suo” Trofeo, ha deciso di passare la mano, ma la passione rimane intatta! tenute all’interno ed alcuni ragazzi mascherati hanno contribuito a rendere meno pesante la fine del torneo, vinto dal Judo Club Faenza L’impegno è stato massimo da parte di tutto lo staff anche per festeggiare il Maestro Erio Pasquinelli, che lascia l’attività dopo quasi 40 anni di insegnamento. Il nuovo tecnico, Paolo Scaglione, ha ringraziato della fiducia il maestro, augurandosi di riuscire a ricalcarne le prestigiose orme che hanno fatto di Erio un “personaggio” sti- mato e apprezzato per la sua dedizione al Judo e per la sua azione educativa e formativa per i moltissimi bambini che sono passati sul tatami della Polisportiva. GENNAIO/FEBBRAIO 2007 61 J U D O DALLE REGIONI CALABRIA Abilità sportive diverse Ogni manifestazione dei Giochi Internazionali Special Olympics è aperta dalle parole: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” pronunciate da Eunice Kennedy Shiver alla loro prima edizione organizzata dalla Fondazione Kennedy e svoltasi a Chicago nel 1968. Da allora sempre più persone con disabilità in tutto il mondo, praticano “sport adattati” che consentono l’acquisizione di abilità motorie oltre a favorire il miglioramento delle capacità cognitive di ogni praticante e la costruzione della propria autostima. Anche in Calabria, seppure in via sperimentale, è stato promosso e avviato un corso di judo per disabili a cura dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Spezzano Albanese, Ornella Mauro, che è stata invitata a rivolgersi al lametino Maestro Enzo Failla, 6° dan di Judo, Tecnico di arti marziali, membro della Commissione Tecnica Nazionale Fijlkam per il Metodo Globale Autodifesa (Mga) e Istruttore di autodifesa e tecniche operative speciali della Polizia di Stato. Questa prima, straordinaria 62 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 esperienza, si è conclusa nello scorso mese di dicembre ed ha riguardato dieci persone con patologie diverse per tipo e gravità che hanno potuto così favorire il proprio sviluppo e la propria coordinazione muscolare oltre che interagire e intrecciare relazioni personali egualmente importanti per la loro crescita complessiva. Alle prime perplessità espresse dai familiari delle persone disabili, ha fatto seguito il grande entusiasmo manifestato alla fine del corso tanto che il Comune di Spezzano Albanese ha inteso programmarne altri per l’anno 2007 e, sempre su iniziativa del Maestro Failla, sta coinvolgendo diversi comuni calabresi. Recentemente ha infatti saldato un gemellaggio con il Comune di Palermo e la società sportiva “Shiro Saigo” dei Tecnici di Judo Rosolino Giglio e Massimiliano Leone, che già promuovono lo svolgimento di corsi di Judo per persone diversamente abili, al quale prenderanno parte numerosi ragazzi e ragazze che potranno così potuto vivere momenti di emancipazione nei rapporti interpersonali e sociali e di accrescimento delle proprie abilità motorie, fisiche e mentali. Il Comitato Regionale Paralimpico, preposto alla promozione dello sport per i diversamente abili ed alla organizzazione dei campionati e delle varie manifestazioni, ha preso atto della positiva esperienza ed ha invitato il maestro Enzo Failla a favorirne la diffusione affinché gli “atleti speciali” di questa disciplina sportiva possano trovare sbocchi anche nella parte prettamente agonistica che attualmente include in Calabria sport come nuoto, atletica leggera, ginnastica artistica, calcio, equitazione, sci ed in via sperimentale la pallacanestro, il tennis e le bocce. Anche lo sport dunque come utile strumento da utilizzare nell’ambito delle politiche sociali che devono sempre più essere di supporto alla famiglia quale primaria agenzia educativa . Mariateresa Costanzo Tutti sul tatami a Spezzano Albanese DALLE REGIONI J U D O CALABRIA TOSCANA Premiazione di fine anno a Villa S. Giovanni Villa S. Giovanni. Domenica 17 dicembre il karate Calabrese Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), unica federazione riconosciuta dal Coni si è riunito al Grand Hotel De La Ville, per il consueto meeting di fine anno, in cui viene fatto il bilancio dell’attività svolta e programmata quella per l’anno successivo, vengono premiati gli atleti che si sono distinti per i risultati agonistici, e si coglie l’occasione per uno scambio di auguri tra tutti gli addetti ai lavori. La manifestazione è stata aperta dal M° Gerardo Gemelli, che ha spiegato l’importanza della riunione, ed al quale si deve senza dubbio l’iniziativa di fare svolgere questo incontro in un hotel a quattro stelle, conferendo così al mondo del karate l’eleganza che certamente non sempre viene riscontrata nei luoghi di gara! Ospite d’onore della manifestazione certamente è stato il prof. Giuseppe Pellicone, presidente del settore karate della Federazione Nazionale FIJLKAM, e presidente onorario del Comitato Regionale Calabrese. Se in questi anni i dirigenti del karate hanno lavorato bene, lo dimostra anche la presenza delle massime autorità civili e sportive, come i Presidenti Regionale e Provinciale del Coni: dott. Mimmo Praticò e prof. Giovanni Filocamo. Mimmo Praticò ha sottolineato l’importanza sociale dello sport, ritenendolo come la terza tra le istituzioni della società civile, dopo la famiglia e la scuola. Il prof. Filocamo ha invece elogiato il karate, per l’ottimo lavoro svolto dai suoi dirigenti. Non è un caso infatti che i più importanti rappresentanti di zona del Coni abbiano avuto la disponibilità di partecipare a tale incontro, in un perio- Il brindisi augurale do, questo di fine anno, ricco di cerimonie sportive. Presente anche l’assessore allo sport del Comune di Villa San Giovanni, dott. Antonio Messina, che ha portato i saluti del sindaco ed ha dimostrato la sensibilità che l’Amministrazione Comunale ripone per questo ambiente. Inoltre, ovviamente presente il Presidente del comitato regionale FILKAM dott. Antonio Laganà, anch’egli riconoscente per i prestigiosi risultati conseguiti dal settore karate. Subito dopo i discorsi da parte degli ospiti, si passa, a cura dei maestri Lino Canale (Direttore Tecnico Regionale) e Nino Lauro (Commissario Regionale Ufficiali di Gara), all’esposizione della relazione sull’attività svolta durante il 2006 e alla premiazione degli atleti. Vengono premiati tutti coloro che hanno conquistato un piazzamento da podio nelle gare nazionali, internazionali e intercontinentali. Sfilano così decine di atleti, di diverse fasce di età, che non vengono elencati per esigenze di spazio. Non può comunque essere omessa una citazione per Francesco Bellino, premiato come atleta dell’anno, per avere conquistato un oro e un bronzo agli open degli Stati Uniti, svoltisi a Las Vegas nell’Aprile scorso. Al termine della cerimonia, ai partecipanti è stata offerta una torta, sulla quale era rappresentato il simbolo di Karate Calabria per il Mondo, il movimento sportivo fondato appena nel 2004 proprio dal maestro Gemelli con il patrocinio del Comune di Villa S. G. , e che sta fungendo da esempio per le altre regioni, e si è brindato ai successi di questo anno, con l’augurio che il prossimo sia ancora più proficuo. Ufficio Stampa Federale Regionale GENNAIO/FEBBRAIO 2007 63 J U D O DALLE REGIONI LOMBARDIA XXIV Trofeo Città di Somma Lombardo Grazie al Patrocinio della Regione Lombardia, al CSNL Nazionale, al comune di Somma Lombardo ed alla Polisportiva Sommese, anche quest’anno si è potuto svolgere il “XXIV° Trofeo Città di Somma Lombardo”, competizione di judo unica nel suo genere grazie alla particolare formula a squadre che la caratterizza e che permette ai giovani judoka di affrontare una competizione con i propri compagni in tempi di gara assolutamente ragionevoli (massimo 2-3 ore per categoria). Troppo spesso, anche in competizioni importanti viene trascurato questo obbiettivo, non rispettando gli atleti, gli allenatori ed il pubblico, con attese lunghissime prima di poter gareggiare, aumentando inoltre le possibilità di incidenti tra atleti stanchi e stressati. Come tutti gli anni, il weekend judoistico sommese, promosso e pianificato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica del Ken Kyu Kai Sporting Libertas con il suo presidente Antonio Pitrelli, ha riscosso l’approvazione di tecnici, genitori e spettatori accorsi in centinaia Alle gare hanno partecipato ben 16 società per un totale complessivo di 190 atleti suddivisi in 38 squadre e contenti di poter applicare le tecniche e le capacità apprese e sviluppate durante i duri allenamenti annuali. 64 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 La manifestazione è stata inaugurata sabato 18 novembre con delle coinvolgenti e spettacolari dimostrazioni di Funky, Break Dance e Capoeira. La giornata è poi culminata con la gara di Judo per ragazzi fino a 14 anni. Domenica 19 novembre è iniziato il vero momento clou della manifestazione. Alla mattina si è svolta la competizione a Squadre di Judo per ragazzi/e di 9/10 anni ed esordienti A di 11/12 anni, mentre nel pomeriggio sono saliti sul “tatami” i bambini/e fino ai 10 anni per un’altra entusiasmante competizione a squadre. La classifica finale ha registrato il successo della società più forte d’Italia: l’Akyama. Al secondo posto si è classificato il Ken Kyu Kai Sporting Libertas, che ha così raggiunto un prestigioso piazzamento. Sul gradino più basso del podio è salita la società della Robur et Fides. Classifica generale: 1) Akyama 44 PUNTI 2) Ken Kyu Kai 26 PUNTI 3) Robur et Fides 14 PUNTI Nello specifico, le diverse categorie si sono così composte: 6/7/8 anni: 1° Akyama ‘‘B’’, 2° Akyama ‘‘A’’, 3° Robur et Fides 9/10 anni cinture B/G: 1° Robur et Fides ‘‘A’’, 2° Judo Vergiate, 3° Ken Kyu Kai. 9/10 anni cinture A/M: 1° Ken Kyu Kai, 2° Akyama ‘‘B’’, 3° Castelletto Esordienti A: 1° Akyama ‘‘B’’, 2° Akyama ‘‘A’’, 3° Ken Kyu Kai. Da evidenziare anche l’atmosfera di coinvolgente festa sugli spalti, grazie alla sempre numerosa affluenza di parenti ed appassionati che si recano alla manifestazione, sia per incoraggiare i propri “campioncini”, che per assistere ad un vero momento di “alto judo educativo” dove promettenti judoka si affrontano nelle gare con un sano spirito di agonismo ma sempre nel rispetto per i propri avversari e soprattutto senza eccessi da parte di tutti come dovrebbe sempre essere in particolar modo nelle fasce giovanili. Cristian Pavone Trofeo Somma Lombardo: la squadra ospite DALLE REGIONI LOMBARDIA J U D O “KAGAMI BIRAKI”: al KDK Cremona con Capelletti Come tradizione al Kodokan Cremona si è celebrata la rituale festa inaugurale dell’anno. Infatti, secondo una tradizione che appartiene all’epoca dei samurai - “Kagami “era lo specchio rotondo e “Biraki” era l’apertura (il taglio) della torta di riso che con altri dolciumi di riso venivano tutti deposti davanti all’armatura del samurai e allo specchio della donna prima delle festività. Jigoro Kano, il creatore del “Metodo Judo”, la fece propria e la introdusse nel 1884 e ancora oggi, a gennaio, allievi e insegnanti si ritrovano nel dojo principale al quinto piano del Kodokan di Tokyo per celebrare il “Kagami Biraki”, il rito del taglio della torta di riso, considerato di buon auspicio per l’anno a venire. Al Kodokan Cremona questa festa, mutuata dal Giappone, è stata arricchita nello scorso sabato da apprezzate esibizioni di Ju-Jitsu e Aikido e seguire, da dimostrazioni di Judo e Taiji Quan degli allievi del Kodokan Cremona. Ospiti d’onore Franco Cappelletti e Pierluigi Comino. Piero Comino, 7° dan, esperto di judo giapponese e docente federale di Kata, che ha proposto – in collaborazione con Andrea Gb Sozzi – una applaudita esecuzione del “Kodokan goshin jitsu “. Poi è stata la volta di Franco Cappelletti. Di origine judoistica cremonese, emigrato per motivi di lavoro a Milano e in seguito a Brescia, dopo una lunghissima carriera tecnica e dirigenziale, Franco Capellletti è oggi Vicepresidente del Settore Judo della Fijlkam e responsabile per l’Unione Europea Judo, tra l’altro, del settore “Kata”. Inoltre, da pochi mesi, primo judoka nella storia del Judo italiano, per i servizi resi alla Federazione, Franco Cappelletti è stato insignito del grado di 9° dan nella cintura nera, cosa che gli consente di portare la cintura rossa. E, prima uscita ufficiale con la cintura rossa, l’ha riservata alla sua patria di origine judoistica, Cremona, scegliendo l’affollato tatami del Kodokan nell’occasione del “Kagami Biraki” 2007. Franco Capelletti si è esibito in alcune tecniche del suo repertorio giovanile ed ha tenuto una applaudita lezione per i bambini presenti. Infine, in onore di Franco Cappelletti e Pierluigi Comino, Ilaria Sozzi e Marta Frittoli hanno riproposto una esecuzione del Ju-no-kata, con la quale - prime donne in assoluto nella storia delle gare di kata sia del judo italiano che continentalehanno vinto la medaglia d’oro ai Campionati d’Europa di torino 2006. Applausi per tutti e poi il taglio della torta di riso da parte di Franco Cappelletti festeggiato, non tanto dai giovani quanto dai meno giovani e, soprattutto dai non più giovani, accorsi a salutare l’amico di palestra nei favolosi anni ’60. Franco Capelletti taglia la torta di riso Pierluigi Comino nell’esibizione del Kodokan Goshin Jitsu GENNAIO/FEBBRAIO 2007 65 Calendario 2007 agosto 04-05 11-12 13/17 gennaio 27-28 28 Trofeo Int. Città di Taranto (Trofeo Italia) Trofeo Int. Alpe Adria (Grand Prix CA) Taranto Lignano Sabbiadoro/UD febbraio 10-11 10-11 17-18 17-18 17-18 24-25 Trofeo Int. Città di Vittorio Veneto (Trofeo Italia) Super “A” World Cup Parigi Seniores World Cup “A” Budapest Seniores - M World Cup “A” Leonding Seniores - F Campionato Italiano Cadetti - M/F Super “A” World Cup Amburgo Seniores Vittorio Veneto /TV Parigi (FRA) Budapest (HUN) Leonding (AUT) Lido di Ostia/RM Amburgo (GER) Campionato Italiano Juniores - M/F World Cup “A” Varsavia Seniores - M Trofeo Int. Città di Giano (Trofeo Italia) Torneo Int. Cadetti EJU A Torneo Int. Masters Bremen - CA/M Torneo Int. Città di Colombo (Grand Prix CA) Torneo Int. Fuengirola - CA-M/F Campionato Italiano Kata Foligno/PG Varsavia (POL) Spoleto/PG Zagabria (CRO) Brema (GER) Genova Fuengirola (SPA) Roma marzo 03-04 03-04 10-11 10-11 24 24-25 30-31 31 mar-01 apr aprile 01 06/08 08 21-22 28-29 28-29 Torneo Int. “Città del Palio Campionato Europeo Seniores - M/F S. PASQUA Campionato Italiano Under 23 - M/F World Cup “A” Lido di Roma Seniores - M World Cup “A” Den Vejen Seniores - F Siena Belgrado (SERBIA) Lecce Lido di Ostia/RM Den Vejen (DEN) Super “A” World Cup Mosca Seniores Trofeo Topolino Torneo Int. Città di Valenza Campionato Europeo Kata Torneo Int. Cadetti -F Trofeo Int. Città dell’Aquila (Trofeo Italia) World Cup “A” Bucharest Seniores -M World Cup “A” Lisbona Seniores - F Torneo Int. Juniores - M/F Campionato Nazionale Universitario Torneo Int. Cadetti Trofeo Int. Vallo di Diano (Trofeo Italia) Mosca (RUS) Torino Valenza Po/AL Malta Berlino (GER) L’Aquila Bucharest (ROM) Lisbona (POR) Lione (FRA) Iesolo/VE Szczyrk (POL) S.Rufo/SA Trofeo Int. “Tre Torri” Torneo Int. Città di Ventimiglia Campionato Italiano a Squadre - JU/SE - M/F Torneo Int. Città di Messina (Grand Prix CA) P.S.Elpidio/AP Ventimiglia/IM Mantova Messina Campionato Europeo Cadetti - M/F Torneo Int. Juniores - M/F Festival Olimpico Gioventù Europea EYOF La Valletta (MLT) Paks (HUN) Belgrado (SERBIA) maggio 05-06 06 12 12-13 12-13 12-13 19-20 19-20 19-20 19-20 26-27 26-27 giugno 02-03 09-10 16-17 23-24 luglio 06-08 21-22 21/28 Torneo Int. Juniores -M/F Torneo Int. Juniores -M/F Universiade Jicin (CZE) Berlino (GER) Bangkok (THA) settembre 13/16 22-23 22-23 29-30 30 Campionato Mondiale Seniores - M/F World Cup “A” Birmingham Seniores - M World Cup “A” Tallin Seniores - F Super “A” World Cup Rotterdam Seniores Trofeo Int. di Tarcento (Grand Prix JU/SE) Rio de Janeiro (BRA) Birmingham (GBR) Tallin (EST) Rotterdam (HOL) Tarcento/UD Campionato Europeo Juniores - M/F Trofeo Int. Romagna (Trofeo Italia) World Cup “A” Baku Seniores - M World Cup “A” Minsk Seniores - F Trofeo Int. Sankaku (Trofeo Italia) Campionato Europeo a Squadre - M/F Trofeo Int. di Bellizzi (Trofeo Italia) Praga (CZE) Castelbolognese/RA Baku (AZE) Minsk (BLR) Bergamo Minsk (BLR) Bellizzi/SA ottobre 05/07 13-14 13-14 13-14 20-21 27 27-28 novembre 03-04 16/18 17 18 24-25 24-25 63° Campionato Italiano Assoluto - M 42° Campionato Italiano Assoluto - F Campionato Europeo Master - M/F Torneo Int. “Open d’Italia” (Grand Prix JU/SE) Campionato Italiano a Squadre - CA - M/F Campionato Europeo U.23 - M/F Campionato Italiano Esordienti - M/F Monza/MI (ISR) Pomigliano d’Arco/NA Pesaro Linz (AUT) Lido di Ostia/RM dicembre 01 08-09 08-09 15 16 25 Torneo della Capitale (Grand Prix JU/SE) Campionato Europeo OPEN - M/F Coppa Italia JU/SE - M/F Torneo “Londra 2012” Torneo delle Regioni S. NATALE Lido di Ostia/RM Varsavia (POL) Torino Lido di Ostia/RM Lido di Ostia/RM gennaio 27-28 Torneo Int. “Cristo Lutte” - GR Creteil (FRA) febbraio 03 08/10 10 24-25 24 Campionato Italiano Esordienti B - GR Torneo Int. Memorial “Dave Schultz” - SL Torneo Int. Flatz Turnier - CA Femm. Torneo Int. “Kiev Senior - Femm. Campionato Italiano Cadetti - GR Lido di Ostia/RM Colorado Springs (USA) Wolfurt (AUT) Kiev (UKR) Lido di Ostia/RM XX Trofeo Int. Milone - SL - F G.P. d’Ungheria - GR Campionato Italiano Juniores - GR Campionato Italiano Esordienti B - SL Lido di Ostia/RM Szombathely (HUN) Lido di Ostia/RM Lido di Ostia/RM marzo 10 10-11 17 31 GENNAIO/FEBBRAIO 2007 79 aprile 08 14 17/22 28 marzo S. PASQUA Campionato Italiano Cadetti - SL Lido di Ostia/RM Campionato Europeo Seniores - SL/GR e Femm. Varna (BUL) Coppa Italia - Femm. over 17 e Campionato Italiano Cadette Asti maggio 05 19 21 25-26 27 Campionato Italiano Juniores - SL Palermo Giochi della Gioventù Es. A e B - GR e - Femm Lido di Ostia/RM Criterium Nazionale Universitario - GR Iesolo/VE XII Torneo Int.”Città di Sassari” - GR/SL e Femm. Sassari 2° Torneo Int. Beach Wrestling Sardinia Sassari giugno 02 08-09 09 15/17 22/24 23-24 26 giu-01 lug 28/30 Torneo Int.”Memorial Mauro Savron” Trieste Torneo Int.”Austrian Ladies Open” - SE/CA - Femm. Gotzis (AUT) Campionato Italiano a Squadre over 18 - GR Bari Torneo Int. G.P. di Germania - GR Dortmund (GER) Torneo Int. G.P. di Germania - SL Leipzig (GER) Torneo Int.”Kwik’s Int.” - SL - CA Beveren (BEL) Campionato Europeo Juniores - SL/GR e Femm. Belgrado (SERBIA) Stockholm Summer Games - GR - CA Stoccolma (SWE) luglio 24/29 Campionato Europeo Cadetti - SL/GR e Femm. Torneo Int. “Ziolkowski”- SL Torneo Int. “Pytlasinski” -GR Torneo Int. “Varsavia Cup” - Femm. Campionato Mondiale Juniores - SL/GR e Femm. Siedlce (POL) Varsavia (POL) Varsavia (POL) Pechino (CHN) 25 Arezzo Monza/MI KUMITE/KATA – 2°Open U.S.A. - CA/JU/SE M/F Las Vegas (USA) S. PASQUA KUMITE/KATA - 20° Torneo Int. “Bosphorus Cup” - SE M/F Istanbul (TUR) maggio 04/06 19-20 KUMITE/KATA - 42° Campionato Europeo Seniores - M/F KUMITE/KATA - 20° Campionato Nazionale Universitario KUMITE/KATA – 2° Ladies Open “Costa Smeralda” -F Olbia/SS KUMITE/KATA – 5° Campionato Europeo per Regioni Novi Sad (SERBIA) Bratislava (SVK) Iesolo/VE Grand Prix Sicily Palermo Campionato Mondiale Seniores - SL/GR e Femm. Baku (AZE) 76° Campionato Italiano Assoluto - SL Giochi della Gioventù Es. A e B - SL e Femm. Lido di Ostia/RM 11° Camp. It. Ass. Femm. e Coppa Italia Under 17 Rovereto/RA 104° Campionato Italiano Assoluto - GR Trofeo delle Regioni under 18 - SL/GR & Campionato Italiano a Squadre over 18 - SL S. NATALE 09 agosto 25 dicembre 01 08 Monza/MI Rabat (MAR) giugno novembre 10 17 24 San Paolo (BRA) aprile 06/08 08 21-22 Varsavia (POL) settembre 14-15 18/23 Torneo Int. Seniores KATA - Campionato Italiano - CA/ASS - M/F KATA - Campionato Italiano - ES/JU - M/F 17-18 Torneo Int. “Mohammed VI” 24-25 KUMITE - 42° Campionato Italiano Assoluto –M KUMITE - 25° Campionato Italiano Assoluto - F 31 mar-01 apr KUMITE/KATA – Golden League 8° Open d’Italia - CA/JU/SE - M/F 26-27 agosto 10/12 16/18 16/18 21/26 10-11 10-11 Reggio Calabria KUMITE/KATA - 22° Open di Grado - CA/JU/SE M/F 31 ago-02 set KUMITE/KATA - 16° Campionato del Mediterraneo - CA/JU- M/F Grado/GO (CYP) settembre 15-16 29-30 KUMITE/KATA – Golden League 6° Open di Germania - SE M/F KUMITE - Campionato Italiano Cadetti - M/F Aschaffenburg (GER) Lido di Ostia/RM KUMITE/KATA - 5° Campionato Mondiale CA/JU - M/F KUMITE - Campionato Italiano Esordienti - M/F Istanbul (TUR) Lido di Ostia/RM ottobre 18/21 Lido di Ostia/RM 27-28 novembre gennaio 21 28 1° Gran Prix Int. “Città di Cesenatico” - CA/JU Cesenatico/FO KUMITE/KATA - 21° Campionato Italiano a Rappresentative Regionali Lido di Ostia/RM febbraio 09/11 25 80 KUMITE/KATA - 34° Campionato Europeo Cadetti Juniores - M/F KUMITE/KATA - Campionato Italiano Assoluto a Squadre Sociali - M/F GENNAIO/FEBBRAIO 2007 03-04 17-18 24-25 KUMITE - Campionato Italiano Juniores - M/F Lido di Ostia/RM KUMITE/KATA – Golden League - 2° Open d’Austria - SE M/F (AUT) KUMITE/KATA - 18^ Finale Nazionale GdG - 2° Trofeo Nazionale Sound Karate Macerata dicembre 01-02 Smirne (TUR) 09 Lido di Ostia/RM 25 KUMITE/KATA 6° Open di San Marino - CA/JU/SE M/F KUMITE/KATA - Campionato Italiano Giovanile a Squadre Sociali - CA/JU - M/F S. NATALE Rep.San Marino (RSM) Lido di Ostia/RM