VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE SERVOCOMANDANTE MODULANTI CON CARATTERISTICA EQUIPERCENTUALE GAMMA DI PRODUZIONE DN (mm) pollici Kvs (m3/h) Codice valvole a 2 vie Codice valvole a 3 vie Corpo valvola 15 15 15 15 15 15 20 20 20 25 1/2” 1/2” 1/2” 1/2” 1/2” 1/2” 3/4” 3/4” 3/4” 1” 0,63 1 1,6 2,5 4 6,3 4 6,3 8,6 6,3 642. 25 1” 10 25 32 32 40 40 50 1” 1”1/4 1”1/4 1”1/2 1”1/2 2” 16 10 16 16 25 25 50 2” 40 04.00 04.10 04.20 04.30 04.40 04.50 05.00 05.10 05.20 06.00 06.10 06.20 07.00 07.10 08.00 08.10 09.00 09.10 643. 04.00 04.10 04.20 04.30 04.40 - 05.00 05.10 - 06.00 06.10 - 07.00 07.10 08.00 - 09.00 - Accoppiamento servocomandi regolazione modulante comando 0÷10V DC Codice: 647 Alimentazione: 24 V AC/DC regolazione modulante comando 3 punti Codice: 656 Alimentazione: 230 V AC Codice: 648 Alimentazione: 24 V AC/DC DESCRIZIONE La valvola a sfera di regolazione è un componente innovativo che coniuga la semplicità e l'economicità della tradizionale valvola a sfera con la precisione e l'affidabilità nella regolazione al pari di una qualsiasi valvola a flusso avviato stelo-otturatore. L'IMPIEGO Risulta particolarmente indicata nella termoregolazione delle seguenti utenze: • batterie di scambio termico per centrali di trattamento aria • scambiatori di calore per la produzione istantanea di acqua calda sanitaria • circuiti di miscelazione climatici ed a punto fisso per impianti di riscaldamento e raffrescamento convettivo e radiante. • scambiatori di calore per sottocentrali condominiali o individuali di teleriscaldamento. La trasformazione da comune valvola a sfera, componente notoriamente inutilizzabile come dispositivo di taratura, a valvola a sfera di regolazione, avviene grazie all'inserimento di uno specifico diaframma che conferisce alla valvola la caratteristica equipercentuale. Una valvola con tale caratteristica è in grado di conferire la giusta lineare proporzionalità fra il grado di apertura dell'otturatore e la portata erogata. Ipotizzando una caduta di pressione del circuito da termoregolare pari a 2.500 daPa (circa 2.500 mmH20), queste valvole possono essere orientativamente impiegate per circuiti di acqua calda e refrigerata aventi rispettivamente potenzialità fino a 200 e 100 kW. LA SCELTA Una valvola di regolazione che offre una bassa o inesistente resistenza al fluido che la percorre, genera una inevitabile pendolazione della regolazione (repentine e continue aperture e chiusure della valvola). Questo fenomeno si traduce in: • usura prematura dell'otturature e delle relative tenute. • possibile danneggiamento o rottura del servocomando. • elevati scostamenti della temperatura del fluido da controllare rispetto al valore impostato. • inarrestabile escursione della temperatura del fluido da controllare soprattutto in presenza di repentini cambiamenti delle condizioni termiche, o termoigrometriche di partenza (trattamento aria o termostatazione fluidi) , o nel caso di utenze ad uso discontinuo (produzione istantanea di acqua calda sanitaria). LO SCOPO Inserita in circuiti fluidici ed accoppiata ai servomotori RBM in dotazione, la valvola a sfera di regolazione consente il raggiungimento dei seguenti obbiettivi e vantaggi: La termoregolazione elettronica, che piloterà il servomotore azionante la valvola di regolazione, potrà solo marginalmente attenuare questi effetti negativi, ma non potrà in alcun modo eliminarli. Anzi, in alcuni casi, il cercare di attenuare la pendolazione con una specifica taratura del termoregolatore, può generare alcuni effetti collaterali, quali, ad esempio, l'eccessivo ritardo nella risposta regolatore-servocomando, effetto poco significativo in alcuni impianti (regolazione con compensazione climatica) ma inaccettabile in molti altri (impianti di trattamento aria, impianti di processo, produzione istantanea fluidi termici). • Regolazione della portata con caratteristica equipercentuale. • Eccellente stabilità di controllo grazie al disco interno di regolazione. • Valori di kvs comparabili con quelli di valvole lineari di uguale taglia. • competitività economica della valvola a sfera di regolazione rispetto ad una qualsiasi valvola di regolazione stelo otturatore di pari taglia. • Conservazione dei vantaggi di una comune valvola a sfera quali: - ingombri contenuti - chiusura a perfetta tenuta • Elevati valori di pressione differenziale ammissibile • Servomotori comandabili da qualsiasi termoregolatore elettronico oggi in commercio, ed in particolare: Il principio generale da usare per la giusta scelta di una valvola di regolazione è il seguente: La perdita di pressione di una valvola aperta deve essere almeno pari alla somma delle perdite di carico dei componenti (tubi, valvole, apparecchiature) relativi al circuito, o alla porzione di esso, percorso dalla portata variabile. - regolatore con uscita per comando valvola a tre punti con tensione di rete (tipico di centraline climatiche compatte) - regolatore con uscita per comando valvola mediante segnale modulante 0 ÷ 10V DC (tipico di regolatori e multiregolatori programmabili) Per ulteriori informazioni, al termine di questa scheda tecnica vengono forniti alcuni principi fondamentali e consigli pratici. Questo consente al progettista o all'installatore idraulico di svincolarsi dalla scelta della termoregolazione, soprattutto in quei casi dove: - l'acquisto della termoregolazione risulta in carico all'installatore elettrico. - i segnali di comando provengono da un più complesso sistema centralizzato di building automation i cui tempi di definizione o installazione non coincidono con quelli dell'impianto. 2 COD. 642 - VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE 2 VIE - CARATTERISTICHE DIMENSIONALI 42 42 Codice DN 643.04.00 ÷ 50 643.05.00 ÷ 20 643.06.00 ÷ 20 643.07.00 643.07.10 643.08.00 ÷ 10 643.09.00 ÷ 10 H A AB Rp L 15 20 25 32 32 40 50 Rp mm 1/2” 3/4” 1” 1” 1/4 1” 1/4 1” 1/2 2” Dimensioni L H kvs Peso mm mm mm Kg 67 45 0,63 ÷ 6,3 0,40 76 47,5 4,0 ÷ 8,6 0,55 87 47,5 6,3 ÷ 16 0,70 102 47,5 10 0,90 113 52 16 1,15 113 52 16 ÷ 25 1,15 127 58 25 ÷ 40 1,90 CARATTERISTICHE TECNICHE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE Corpo ottone nichelato Sfera e perno acciaio inox Tenuta sfera PTFE Temperatura fluido Tenuta perno EPDM Pressione nominale Disco di regolazione TEFZEL Pressione differenziale ∆pmax Connessioni filettate FF UNI-ISO 7/1 0 acqua acqua + glicole 50% +5 ÷ +100 Pressione di chiusura ∆ps °C (PN16) 1600 kPa 350 kPa - con funzionamento silenzioso Curva caratteristica Tra 0° e 15° dell'angolo di rotazione, le valvole di regolazione 2 vie effettuano una funzione di chiusura a tenuta, mentre tra i 15° ed i 90° di rotazione, effettuano la funzione di regolazione e controllo. A -A B kv/kvs 100% Fluido indicato 200 kPa 1400 kPa Caratteristica di regolazione - tra le porte A-AB equipercentuale Trafilamento - tra le porte A-AB secondo DIN 3230 Angolo di regolazione 15° 90° Angolo di rotazione Campo di lavoro 90° 15°...90° COD. 643 - VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE 3 VIE - CARATTERISTICHE DIMENSIONALI 42 42 Codice DN H AB Rp A L B M 642.04.00 ÷ 50 642.05.00 ÷ 10 642.06.00 ÷ 10 642.07.00 642.07.10 642.08.00 642.09.00 Dimensioni L H M kvs mm mm mm m3/h 67 45 34 0,63 ÷ 6,3 76 47,5 38,5 4,0 ÷ 8,6 87 47,5 43,5 6,3 ÷ 16 102 47,5 51 10 113 52 56,5 16 113 52 56,5 16 ÷ 25 127 58 63,5 25 ÷ 40 Fluido indicato ottone nichelato acciaio inox Tenuta sfera PTFE Temperatura fluido Tenuta perno EPDM Pressione nominale Disco di regolazione TEFZEL Pressione differenziale ∆pmax Connessioni filettate FF UNI-ISO 7/1 0 B- AB A -A B kv/kvs 70% 70° 90° 15° Angolo di rotazione acqua acqua + glicole Sfera e perno 100% Peso Kg 0,45 0,60 0,90 1,20 1,50 1,50 2,40 CARATTERISTICHE TECNICHE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE Corpo 15 20 25 32 32 40 50 Rp mm 1/2” 3/4” 1” 1” 1/4 1” 1/4 1” 1/2 2” - con funzionamento silenzioso Pressione di chiusura ∆ps Curva caratteristica Tra 0° e 15° dell'angolo di rotazione, le valvole di regolazione 3 vie effettuano una funzione di chiusura a tenuta sulla via A-AB, mentre tra i 15° ed i 90° di rotazione, effettuano la funzione di regolazione. Sulla via di by-pass B-AB la massima portata in transito è pari al 70% della portata nominale transitante sulla via A-AB. +5 ÷ +100 50% °C (PN16) 1600 kPa 350 kPa 200 kPa 1400 kPa Caratteristica di regolazione - tra le porte A-AB equipercentuale - tra le porte B-AB lineare, portata 70% del kvs Trafilamento - tra le porte A-AB chiusura a tenuta - tra le porte B-AB ≅ 1...2% del kvs Angolo di regolazione 90° Campo di lavoro 3 - tra le porte A-AB 15°...90° - tra le porte B-AB 15°...70° CARATTERISTICHE FLUIDODINAMICHE Valori di Kvs validi per valvole a due e tre vie (via dritta A-AB) DN (mm) pollici Kvs (m3/h) 15 1/2” 0,63 15 1/2” 1 15 1/2” 1,6 15 1/2” 2,5 15 1/2” 4 15 1/2” 6,3 20 3/4” 4 20 3/4” 6,3 20 3/4” 8,6 25 1” 6,3 25 1” 10 25 1” 16 32 32 40 40 1”1/4 1”1/4 1”1/2 1”1/2 10 16 16 25 50 2” 25 50 2” 40 Procedimento analitico per la determinazione della caduta di pressione per liquidi con ρ = 1 kg/dm3 Q ∆P = ( Kvs )2 x10.000 10.000 Kvs 10 - 1”- 1”1/4 Kvs 0,63 - 1/2” valido per acqua con Temperatura da 0 a 30 °C Kvs 8,6 - 3/4” Kvs 1 - 1/2” Perdite di carico daPa 1daPa =1,02 mmH2O ∆Pmax Correzione del ∆P per fluidi con ρ diverso da 1 kg/dm3 ∆P’ ≅ ∆Px ρ’ ∆Psilent Kvs 6,3 - 1/2”- 3/4”- 1” Kvs 40 - 2” 1.000 Kvs 4 - 1/2”- 3/4” Kvs 2,5 - 1/2” Procedimento analitico per il dimensionamento della valvola di regolazione valido per liquidi con ρ ≅ 1 kg/dm3 Kvs 25 - 1”1/2 - 2” Kvs = Q * ( Kvs 16 - 1”- 1”1/4 - 1”1/2 Kvs 1,6 - 1/2” 10.000 0,5 ) ∆P valido per acqua con Temperatura da 0 a 30 °C Correzione del ∆P per fluidi con ρ diverso da 1 kg/dm3 100 100 1.000 10.000 100.000 Kvs’ = Kvs * Portate l/h Valvola a 2 e 3 vie-via dritta A-AB ρ’ 10.000 Kvs 1,6 - 1/2” Kvs 8,6 - 3/4” Kvs 1 - 1/2” Perdite di carico daPa 1daPa =1,02 mmH2O Kvs 0,63 - 1/2” Kvs 10 - 1”- 1”1/4 Kvs 6,3 - 1/2”- 3/4”- 1” Kvs 4 - 1/2”- 3/4” LEGENDA 1.000 ∆P ∆P' Kvs 16 - 1”- 1”1/4 - 1”1/2 Kvs 2,5 - 1/2” Kvs 25 - 1”1/2 - 2” Kvs 40 - 2” 100 100 1.000 10.000 100.000 = perdita di carico in daPa = perdita di carico corretta in daPa ∆Ps = massima differenza di pressione ammissibile per il corretto funzionamento del servomotore ∆Pmax = differenza di pressione consigliata per il corretto e duraturo funzionamento ∆Psilent = limite per un funzionamento silenzioso Q = portata in m3/h Kvs = caratteristica idraulica in m3/h a valvola aperta ρ' = densità del liquido in kg/dm3 Portate l/h Valvola a 3 vie-via angolo B-AB NOTE I valori di Kvs della valvola a tre vie, relativi alla via ad angolo B-AB, sono pari al 70% del valore del Kvs della via dritta A-AB. Alcuni esempi pratici di dimensionamento sono presenti, a fondo scheda, insieme ai principi fondamentali di scelta delle valvole di regolazione. 4 COD. 646 - ATTUATORE ROTATIVO PER VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE CARATTERISTICHE DIMENSIONALI 114.5 33 90.5 8 6 4 2 0 93 1 80 75 CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione nominale AC 230 V 50/60 Hz Campo di tolleranza AC 198…264 V Dimensionamento 3,5 VA Potenza assorbita 3,5 W Allacciamento motore 3 x 0,75 mm2 Lunghezza cavo precablato 1m Azionamento manuale a leva con ripristino manuale Forza min. 10 Nm Angolo di rotazione 90° Attuatore rotativo per valvole di regolazione 2 e 3 vie DN15…50 Codice 646.00.00 COMANDO 3 PUNTI 230 V AC Codice 646.00.10 COMANDO 3 PUNTI 230 V AC CON CONTATTO AUSILIARIO Applicazione Azionamento di valvole a sfera di regolazione (alla tensione nominale) Tempo di rotazione 140 s Livello sonoro max 35 dB(A) Indicazione di posizione scala 0…1 Classe di protezione II Grado di protezione IP 40 Funzionamento Il comando dell’attuatore può essere gestito da un normale regolatore di temperatura dotato di uscita di comando in tensione a tre punti. L’attuatore può inoltre essere utilizzato come normale attuatore on-off con comando ad inversione di fase. L’attuatore è protetto da sovraccarichi e si ferma automaticamente al raggiungimento del finecorsa motore. (doppio isolamento) Temperature operative - ambiente 0°…+50°C - fluido +5°…+100°C (corpo valvola) - stoccaggio -30°…+80°C Test di umidità secondo EN 60730-1 EMC conforme CE secondo 89/336/CEE, 92/31/CEE, 93/68/CEE conforme CE secondo 73/23/CEE, Direttiva bassa tensione Manutenzione nessuna Peso 0,5 kg Montaggio Semplice montaggio diretto sulla valvola a sfera a mezzo di una singola vite. La posizione dell’attuatore rispetto al corpo valvola può essere ruotata di 90° in 90°. Comando manuale Azionamento manuale della valvola a sfera mediante l’apposita leva predisposta sull’attuatore. Il comando manuale può essere permanente o temporaneo. Contatto ausiliario Se la logica dell’impianto prevede di associare una segnalazione di stato o di allarme al raggiungimento di uno specifico grado di apertura o di chiusura valvola, è disponibile una specifica versione di attuatore, dotata di microinterruttore ausiliario regolabile, con contatti puliti privi di tensione. (senza corpo valvola) (valido solo per cod. 646.00.10) Contatto ausiliario 1xSPDT 5 (1) A, AC250V - punto di intervento regolabile da 0°a 90° di rotazione - allacciamento 3 x 0,75 mm2 lung. cavo 1m SCHEMA DI MORSETTIERIA N L N AC 230V L AC 230V Attuatore Valvola a sfera di regolazione Y1 Regolatore 3 punti 1 2 Y2 A-AB aperta 1 3 1 2 3 N Y1 Y2 Regolatore 3 punti A-AB chiusa 0 Morsettiera motore cod.646.00.00 1 2 3 1 2 3 N Y1 Y2 5 Morsettiera motore cod.646.00.10 1 2 3 1 2 3 0...100% COD. 647 - ATTUATORE ROTATIVO PER VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE CARATTERISTICHE DIMENSIONALI 66 83 134 59 40 1 18 0 CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione nominale AC 24 V 50/60 Hz, DC 24 V Campo di tolleranza AC 19,2…28,8 V, DC 21,6…28,8 V Dimensionamento 4 VA Potenza assorbita 2W Comando Y DC 0…10V impedenza = 100 kΩ Campo di lavoro DC 2…10V per 0…100% (0…90° rotazione) Tensione di misura DC 2…10V max 0,7 mA per 0…100% (0…90° rotazione) Tolleranza sincronismo ± 5% Allacciamento motore 4 x 0,75 mm2 Attuatore rotativo per valvole di regolazione 2 e 3 vie DN15…32 Codice 647.00.00 COMANDO 0…10 V DC ALIMENTAZIONE 24 V AC/DC Lunghezza cavo precablato 1m Azionamento manuale a leva autoripristinante Forza min. 4 Nm Applicazione Azionamento di valvole a sfera di regolazione. Funzionamento Il comando dell’attuatore può essere gestito da un normale regolatore di temperatura con segnale di uscita 0…10 V DC. L’attuatore è protetto da sovraccarichi e si ferma automaticamente al raggiungimento del finecorsa motore. Montaggio Semplice montaggio diretto sulla valvola a sfera a mezzo di una singola vite. La posizione dell’attuatore rispetto al corpo valvola può essere ruotata di 90° in 90°. (alla tensione nominale) Angolo di rotazione 90° Tempo di rotazione max 110 s Livello sonoro max 35 dB(A) Indicazione di posizione scala 0…1 Classe di protezione Comando manuale ottenuto mediante l’apposita leva predisposta sull’attuatore. Durante l’azionamento manuale è necessario tenere premuto il pulsante posto sulla calotta dell’attuatore. Se il motore è in tensione, al rilascio del pulsante, l’attuatore si riposizionerà secondo il segnale di comando. III (bassa tensione di sicurezza) Grado di protezione IP 52 (IP54 con ingresso cavo sotto) Temperature operative - ambiente 0°…+50°C - fluido +5°…+100°C (corpo valvola) - stoccaggio -30°…+80°C Test di umidità secondo EN 60730-1 EMC conforme CE secondo 89/336/CEE, 92/31/CEE, 93/68/CEE Manutenzione nessuna Peso 0,55 kg Contatto ausiliario Se la logica dell’impianto prevede di associare una segnalazione di stato o di allarme al raggiungimento di uno specifico grado di apertura o di chiusura valvola, l’attuatore è in grado di restituire al sistema un segnale analogico variabile 2…10 V DC, il quale è in grado di comunicare al sistema di gestione l’esatta posizione della valvola. (senza corpo valvola) SCHEMA DI MORSETTIERIA Connessione standard AC 24V DC 24V Connessione con funzione antigelo AC 24V DC 24V Allacciamento da trasformatore di sicurezza Allacciamento da trasformatore di sicurezza Y DC 0...10V Y DC 0...10V segnale dal regolatore a b segnale dal regolatore a U DC 2...10V b tensione di misura U per indicazione di posizione 1 2 3 5 Attuatore A-AB=100% 1 1 2 3 5 Valvola a sfera 0 A-AB=0% Regolazione 1 2 3 5 Y U Morsettiera motore cod.647 1 2 6 3 Y 5 U Morsettiera motore cod.647 COD. 648 - ATTUATORE ROTATIVO PER VALVOLE A SFERA DI REGOLAZIONE CARATTERISTICHE DIMENSIONALI 114.5 33 90.5 8 6 4 2 0 93 1 80 75 CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione nominale AC 24 V 50/60 Hz, DC 24 V Campo di tolleranza AC 19,2…28,8 V, DC 21,6…28,8 V Dimensionamento 3 VA Potenza assorbita 1,5 W Comando Y DC 0…10V impedenza = 100 kΩ Campo di lavoro DC 2…10V per 0…100% (0…90° rotazione) Tensione di misura DC 2…10V max 1 mA per 0…100% (0…90° rotazione) Tolleranza sincronismo ± 5% Allacciamento motore 4 x 0,75 mm2 Attuatore rotativo per valvole di regolazione 2 e 3 vie DN32…50 Codice 648.00.00 COMANDO 0…10 V DC ALIMENTAZIONE 24 V AC/DC Lunghezza cavo precablato 1m Azionamento manuale a leva con ripristino manuale Forza min. 10 Nm Angolo di rotazione 90° Applicazione Azionamento di valvole a sfera di regolazione. Funzionamento Il comando dell’attuatore può essere gestito da un normale regolatore di temperatura con segnale di uscita 0…10 V DC. L’attuatore è protetto da sovraccarichi e si ferma automaticamente al raggiungimento del finecorsa motore. Montaggio Semplice montaggio diretto sulla valvola a sfera a mezzo di una singola vite. La posizione dell’attuatore rispetto al corpo valvola può essere ruotata di 90° in 90°. (alla tensione nominale) Tempo di rotazione 140 s Livello sonoro max 35 dB(A) Indicazione di posizione scala 0…1 Classe di protezione Comando manuale Azionamento manuale della valvola a sfera mediante l’apposita leva predisposta sull’attuatore. Il comando manuale può essere permanente o temporaneo. III (bassa tensione di sicurezza) Grado di protezione IP 40 Temperature operative - ambiente 0°…+50°C - fluido +5°…+100°C (corpo valvola) - stoccaggio -30°…+80°C Test di umidità secondo EN 60730-1 EMC conforme CE secondo 89/336/CEE, 92/31/CEE, 93/68/CEE Manutenzione nessuna Peso 0,5 kg Contatto ausiliario Se la logica dell’impianto prevede di associare una segnalazione di stato o di allarme al raggiungimento di uno specifico grado di apertura o di chiusura valvola, l’attuatore è in grado di restituire al sistema un segnale analogico variabile 2…10 V DC, il quale è in grado di comunicare al sistema di gestione l’esatta posizione della valvola per associarne uno specifico evento. (senza corpo valvola) SCHEMA DI MORSETTIERIA Connessione standard AC 24V DC 24V Connessione con funzione antigelo AC 24V DC 24V Allacciamento da trasformatore di sicurezza Allacciamento da trasformatore di sicurezza Y DC 0...10V Y DC 0...10V segnale dal regolatore a b segnale dal regolatore a U DC 2...10V b tensione di misura U per indicazione di posizione 1 2 3 5 Attuatore A-AB=100% 1 1 2 3 5 Valvola a sfera 0 A-AB=0% Regolazione 1 2 3 5 Y U Morsettiera motore cod.648 1 2 7 3 Y 5 U Morsettiera motore cod.648 CONSIGLI PER L’INSTALLAZIONE Si consiglia il rispetto delle seguenti prescrizioni nell'installazione della Valvola a sfera di regolazione: • tali. La Valvola a sfera di regolazione può essere installata indifferentemente su tubazioni verticali ed orizzonEvitare il montaggio del componente su tubazioni orizzontali con il servocomando rivolto verso il basso. Rispettare il senso di flusso secondo le indicazioni riportate nelle sottostanti illustrazioni. Far precedere la Valvola a sfera di regolazione da un filtro grossolano, circa 800 µm, per il trattenimento • • SCHEMA DI ASSEMBLAGGIO VALVOLA - ATTUATORE COD. 647 134 SCHEMA DI ASSEMBLAGGIO VALVOLA - ATTUATORE COD. 646-648 93 66 40 15 20 25 32 Rp mm 1/2” 3/4” 1” 1” 1/4 L mm 67 76 87 102 114.5 min. 250 Rp Rp DN M H mm 45 47,5 47,5 47,5 M** mm 34 38,5 43,5 51 min. 70 H H 83 59 min. 200 18 L 80 33 min. 70 Peso 2 vie 0,95 1,10 1,25 1,45 L (Kg) 3 vie 1,00 1,15 1,45 1,75 DN 15 20 25 32 32* 40 50 (**) misure valide per valvola a tre vie cod. 643. Rp mm 1/2” 3/4” 1” 1” 1/4 1” 1/4 1” 1/2 2” M L mm 67 76 87 102 113 113 127 H mm 45 47,5 47,5 47,5 52 52 58 M** mm 34 38,5 43,5 51 56,5 56,5 63,5 Peso 2 vie 0,90 1,05 1,20 1,40 1,65 1,65 2,40 (*) misure valide per corpo valvola cod. 642.07.10 e 643.07.10 (**) misure valide per valvola a tre vie cod. 643. 8 (Kg) 3 vie 0,95 1,10 1,40 1,70 2,00 2,00 2,90 PER SAPERNE DI PIÙ SCELTA DI UNA VALVOLA DI REGOLAZIONE Riprendiamo il concetto relativo alla scelta della valvola di regolazione, descritto alla pagina 2, affermando che una valvola con caratteristica equipercentuale deve essere dotata di un’autorità tale da rispondere prontamente al sistema di termoregolazione dal quale è gestita. Da questa affermazione nasce il principio generale da usare nella giusta scelta di una valvola di regolazione: La perdita di pressione di una valvola aperta deve essere almeno pari alla somma delle perdite di carico dei componenti (tubi, valvole, apparecchiature) relativi al circuito, o alla porzione di esso, percorso dalla portata variabile. Una bassa autorità corrisponde quindi ad una bassa resistenza idraulica della valvola. a = 0,5 ⇒ ∆pv100 ≅ ∆pr100 Viene definita autorità della valvola [a] il rapporto fra la perdita di carico della valvola aperta e la somma delle perdite di carico del circuito percorso dalla portata variabile. a= Qualora non sia possibile rispettare questo principio è importante che l’autorità di una valvola non scenda mai al di sotto di 0,33. In questo caso la perdita di pressione della valvola aperta non deve essere inferiore alla metà della perdita di carico dei componenti percorsi dalla portata variabile. ∆pv100 ∆pv100 + Σ∆pr100 ∆pr 100 2 dove: a = 0,33 ⇒ ∆pv100 ≥ a : autorità della valvola di regolazione ∆pv100 : caduta di pressione della valvola di regolazione aperta sulla via dritta Σ∆pr100 : sommatoria delle cadute di pressione dei componenti percorsi dalla portata variabile, valvola di regolazione esclusa (tubi, raccordi, organi di regolazione e controllo, etc.) Determinata quindi la caduta di pressione ∆pr100 del circuito attraversato dalla portata variabile (valvola di regolazione esclusa), è possibile scegliere la valvola di regolazione più idonea, in modo tale che la sua caduta di pressione ∆pv100 sia compresa fra un valore pari a ∆pr100 e ∆pr100/2. Utilizzando il valore di Kvs fornito dal costruttore, corrispondente alla caratteristica idraulica della valvola di regolazione aperta, sarà quindi possibile calcolarne la caduta di pressione con la formula: Per garantire una corretta proporzionalità fra l’apertura della valvola e la portata di fluido in transito, il valore ottimale di autorità di una valvola di regolazione è pari a 0,5. Q ∆pv100 = ( Kvs )2 Un valore maggiore di autorità non determinerebbe infatti sostanziali ed apprezzabili miglioramenti del sistema, se non un incremento dei valori di prevalenza totale a carico della stazione di pompaggio causata dalla maggiore caduta di pressione della valvola di regolazione. dove Kvs equivale alla portata in m3/h transitante nella valvola aperta con la caduta di pressione di 1 bar (100kPa). Nota valida per le valvole di regolazione a 3 vie Per evitare che possano verificarsi indesiderate variazioni di portata durante la corsa di una valvola di regolazione a 3 vie (variazioni generate dalla diversa caduta di pressione della via dritta della valvola rispetto la via di angolo di by-pass), è necessario che la caduta di pressione della valvola e del circuito a portata variabile non sia elevata in relazione alla prevalenza totale della stazione di pompaggio. Per tale motivo è consigliabile rispettare sempre la seguente condizione: ∆pv100 + ∆pr100 < ∆H 2 dove: ∆H: prevalenza totale erogata dall’elettropompa PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO ED APPLICAZIONI TIPICHE Di seguito vengono illustrate alcune delle applicazioni più ricorrenti, nella moderna impiantistica, di valvole di regolazione servocomandate. Per ogni applicazione vengono analizzati i principi di funzionamento, le applicazioni e le prescrizioni da adottare per il corretto dimensionamento e la corretta installazione della valvola di regolazione. 1) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A DUE VIE MODULANTE Descrizione Circuito a progressivo strozzamento alimentato direttamente dalla stazione di pompaggio di centrale. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata variabile e temperatura costante. Utenza tipica - Batteria di scambio acqua/aria di pre e post riscaldo - Batteria di scambio acqua/aria di raffreddamento e deumidificazione - Sottostazione di teleriscaldamento con scambiatore acqua/acqua. ∆pr100 Tratto attraversato dalla portata variabile Il tubo AB, CD, EF e l'utenza BC (batteria di scambio). B F E M Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile ABCDEF (valvola esclusa) [∆pr100] Utenza A D C Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica è compresa tra 15 e 150 kPa (0,15 ÷ 1,5 bar). ∆pv100 M M Valvola servocomandata 2 o 3 vie Valvola di taratura manuale Elettropompa 9 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO ED APPLICAZIONI TIPICHE 2) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A DUE VIE MODULANTE Descrizione Circuito ad iniezione di fluido con o senza disgiunzione idraulica. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata fissa e temperatura variabile. Il circuito è particolarmente indicato per: - impianti con anelli di distribuzione alimentati da stazioni di pompaggio con basse prevalenze. (∆H disponibile per utenza da alimentare = 0) - impianti esistenti da ampliare dove non sono note,o non è possibile modificare le prestazioni della stazione di pompaggio dell'anello di distribuzione. La valvola di taratura del tratto DG deve generare, al transito della portata di by-pass di progetto, la medesima caduta di pressione della valvola di regolazione. Variante 2 B M C D E ∆H=0 Utenza A Utenza tipica - Batteria di scambio acqua/aria di preriscaldo - Batteria di scambio acqua/aria di raffreddamento senza deumidificazione - Zona termica con temperatura di distribuzione inferiore a quella di produzione o con temperatura compensata climaticamente. H G F Tratto attraversato dalla portata variabile Il tubo AB, CD e GH. B C D Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile AB + CD + GH (valvola esclusa) [∆pr100] E ∆H=0 Utenza A M H G Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica non deve essere inferiore a 500 mmH2O (5 kPa). Nel caso in cui la valvola di regolazione sia montata sul ramo di ritorno, la distanza minima da rispettare tra il by-pass DG ed il punto A, per evitare l'innesco di correnti parassitarie, deve essere pari a 10 D e non inferiore a 0,5 m. F Variante 1 Caratteristiche elettropompa utenza La pompa del circuito di alimentazione dell'utenza dovrà erogare la portata di progetto con una prevalenza sufficiente a compensare la caduta di pressione del circuito ABCDEFGH. 3) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A TRE VIE MODULANTE MISCELATRICE Descrizione Circuito a miscelazione di fluido con by-pass di compensazione. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata fissa e temperatura variabile. Il circuito è particolarmente indicato per: - impianti con anelli di distribuzione alimentati da stazioni di pompaggio con basse prevalenze - impianti esistenti da ampliare dove non sono note, o non è possibile modificare le prestazioni della stazione di pompaggio dell'anello di distribuzione Utenza tipica Come circuito caso 2) B M C Tratto attraversato dalla portata variabile Il tubo AB e FG D Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta sulla via dritta BC [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile AB + FG (valvola esclusa) [∆pr100]. Utenza A G F Valori tipici La caduta di pressione [∆pv100] della valvola di regolazione non deve essere inferiore a 300 mmH2O (3 kPa). La caduta di pressione dei rami AB, AG e FG deve essere trascurabile, e per tale motivo non dovrà superare i 50...100 mmH2O (0,5...1 kPa). La distanza minima da rispettare tra il punto F ed il punto G, per evitare l'innesco di correnti parassitarie, deve essere pari a 10 D e non inferiore a 0,5 m. E Caratteristiche elettropompa utenza La pompa del circuito a portata fissa dovrà erogare la portata di progetto con una prevalenza sufficiente a compensare la caduta di pressione del circuito ABCDEFG. 4) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A TRE VIE MODULANTE MISCELATRICE Descrizione Circuito a miscelazione di fluido. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata fissa e temperatura variabile. Il circuito è particolarmente indicato per impianti con anelli di distribuzione alimentati da stazioni di pompaggio con basse prevalenze. Utenza tipica Come circuito caso 3) ma limitato ad impianti di distribuzione di taglia medio-piccola. B M C Tratto attraversato dalla portata variabile Il tubo AB e FG. D Caratteristica valvola di regolazione Come circuito caso 3). Utenza A Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica è compresa tra 300 e 3000 mmH2O (3 ÷ 30 kPa). G F Caratteristiche elettropompa utenza Come circuito caso 3). E 10 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO ED APPLICAZIONI TIPICHE 5) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A TRE VIE MODULANTE MISCELATRICE B M C D Utenza A G Descrizione Circuito a miscelazione di fluido. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata fissa e temperatura variabile. Il circuito di produzione è a portata variabile e nelle condizioni di massimo carico termico è attraversato dall’intera portata alimentante il circuito di distribuzione. F E Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta sulla via dritta BC [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile ABFG (valvola esclusa) [∆pr100] Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica è compresa tra 1000 e 3000 mmH2O (10 ÷ 30 kPa) Caratteristiche elettropompa La pompa del circuito a portata fissa dovrà erogare la portata di progetto con una prevalenza sufficiente a compensare la caduta di pressione dell'intero circuito ABCDEFG. Utenza tipica - Impianti di distribuzione di taglia medio-piccola. - Zona termica con temperatura di distribuzione inferiore a quella di produzione o con temperatura compensata climaticamente. Tratto attraversato dalla portata variabile Il circuito FGAB. 6) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A TRE VIE MODULANTE MISCELATRICE B M C D Utenza A G F E Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta sulla via dritta BC [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile ABFG (valvola esclusa) [∆pr100] Descrizione Circuito a miscelazione di fluido (variante dei circuiti n°3 e n°5 con adozione del separatore idraulico). La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata costante e temperatura variabile. Il circuito di produzione è a portata costante ed è idraulicamente separato dal circuito di distribuzione. Le portate e le temperature dei due circuiti possono differire fra loro. Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica è compresa tra 1000 e 3000 mmH2O (10 ÷ 30 kPa). La distanza minima da rispettare tra il punto F ed il punto G, per evitare l'innesco di correnti parassitarie, deve essere pari a 10 D e non inferiore a 0,5 m. Utenza tipica - Impianti di distribuzione senza limitazione di taglia. - Batteria di scambio acqua/aria di pre e post riscaldo - Batteria di scambio acqua/aria di raffreddamento senza deumidificazione - Zona termica con temperatura di distribuzione inferiore a quella di produzione o con temperatura compensata climaticamente. Tratto attraversato dalla portata variabile Il circuito FGAB. Caratteristiche elettropompa utenza La pompa del circuito a portata fissa dovrà erogare la portata di progetto con una prevalenza sufficiente a compensare la caduta di pressione dell'intero circuito ABCDEFG. 7) CIRCUITO DI TERMOREGOLAZIONE CON VALVOLA A TRE VIE MODULANTE DEVIATRICE Descrizione Circuito a deviazione di fluido. La regolazione avviene con il fluido termovettore a portata variabile e temperatura fissa. ∆pr100 B ∆pv100 MD Tratto attraversato dalla portata variabile Il tubo AB, CD, e l'utenza BC (batteria di scambio) Utenza A Utenza tipica - Batteria di scambio acqua/aria di pre e post riscaldo - Batteria di scambio acqua/aria di raffreddamento e deumidificazione - Sottostazione di teleriscaldamento con scambiatore acqua/acqua Caratteristica valvola di regolazione ∆pv100 ≅ ∆pr100 La perdita di carico della valvola aperta sulla via dritta [∆pv100] deve eguagliare la caduta di pressione del circuito a portata variabile ABCD (valvola esclusa) [∆pr100] La valvola di regolazione deve essere installata sulla tubazione di ritorno ad una distanza, dall'utenza da termoregolare, non superiore ai 2 metri. C Valori tipici Generalmente la caduta di pressione [∆pv100] delle valvole di regolazione impiegate per questa tipologia impiantistica è compresa tra 5 e 50 kPa (0,05 ÷ 0,5 bar) 11