ALLESTIRE • N. 221 • Settembre/Ottobre 2015
Settembre/Ottobre 2015
Cultura, materiali e innovazione per la Comunicazione Visiva e l’Exhibit Design
anno XXXI - N. 221
ki6-editori s.r.l.
via Bruno Buozzi, 12
39100 Bolzano
Cultura, materiali e innovazione per la Comunicazione Visiva e l’Exhibit Design
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D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/BZ
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sommario
18
Anno XXXI . N. 221
Settembre/Ottobre 2015
Cultura, materiali e innovazione per la
comunicazione visiva e l’exhibit design
RUBRICHE
6.
Editoriale
Opportunità o rimpianto?
26
di Hannes Stampfer
8.
Punto
Un mondo che cambia
10.
16.
66.
Notiziario
Notiziario ASAL
Indirizzi
di Gianluca Chesini
PROGETTO
18. Le diverse forme del lusso
51
NEGOZI & SHOWROOM
24. Il segno del designer
26. Due nuove Botique Nespresso
PRESENTAZIONE AZIENDALE
27. Il design sostenibile
62
COPERTURE LEGGERE
36. Strumenti per comunicare
40. Versatili e comunicative
42. Personalizzare per comunicare
44. Creativi per innovare
EXPO ITALIA 2015
46. Effetti speciali
48. News e varie
Settembre/Ottobre 2015
Cultura, materiali e innovazione per la Comunicazione Visiva e l’Exhibit Design
TECNOLOGIA
51. L‘evento diventa spettacolo
54. Il digital signage personalizzabile
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ATTUALITÀ
56. 30 volte futuro
58. Festivalmente a Sarzana
ILLUMINAZIONE
60. Opening Velasca
62. Reggiani illumina Eduard Gurk
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Maletti Group propone Boheme, linea di arredi specifica per saloni di bellezza
A4
INFORMAZIONI AZIENDALI
62. Franchi&Kim: Un bianco perfetto
editoriale
Opportunità o rimpianto?
è una rivista specializzata che si occupa di tutti i settori
della Comunicazione Visiva. L‘analisi di materiali e la presentazione di varie tecnologie si affiancano agli aspetti
commerciali dei vari settori, con particolare attenzione
alle opportunità di mercato ed alle eventuali problematiche da tenere in considerazione, senza perdere di vista
il variegato mondo delle applicazioni.
Hannes Stampfer
anno 9 nr. 1.2014
Rivista specializzata della Comunicazione Visiva
tecniche • tecnologie • materiali • applicazioni • tendenze di mercato
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WRAPPING: DECORARE COPERTONI
SIGNMAKING: SOLUZIONI DI PROIEZIONE 3D
LFP: FINISHING IN LINEA E AUTOMAZIONE
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PER CONOSCERE
UN POTENZIALE
MERCATO
Siamo ormai alle battute finali di Expo Milano ed è tempo dei primi bilanci. A sentire i dati ufficiali si tratta di un grande successo, con ottime
affluenze di pubblico e una forte presenza delle istituzioni; colpisce il
fatto che dei tanti tormenti primaverili non sia rimasta nessuna traccia,
quasi non fossero mai esistiti. In realtà qualche voce fuori dal coro continua a evidenziare difetti e disattese, mette in dubbio i dati entusiastici
e critica la eccessiva copertura mediatica data alle figure istituzionali,
quasi Expo fosse il paravento dietro il quale nascondere i reali problemi
del paese. Sta di fatto che la gente a Expo ci va, i Padiglioni sono bellissimi, e l’Italia sembra avviata sulla strada della ripresa. Effetto Expo?
Può essere, ma mi piace credere che siamo stati bravi a farcela da soli,
nonostante tutto e tutti.
In dirittura d’arrivo, però, inizia a delinearsi un aspetto cruciale: cosa
sarà dell’area Expo dopo l’evento? Ma soprattutto, quali saranno i tempi necessari a “liberare” l’area, visto che alcuni padiglioni non sembrano essere stati progettati per essere facilmente smontati e trasportati
altrove. Sarà sicuramente un nuovo capitolo affascinante di questa
interminabile telenovela, ma anche in questo caso i punti di vista
sono due e diametralmente opposti. Sarà un disastro, con altri ritardi,
problemi e burocrazia protagonista, che porterebbe a creare un’area
ulteriore di degrado per la città; oppure sarà una grande occasione, che
potremo sfruttare non solo per rilanciare la città ma tutto il territorio.
A noi piace pensare che sarà questa seconda strada quella percorsa,
e qualche segnale in questo senso sta iniziando a manifestarsi. Che
le squadre di calcio milanesi trovino un accordo per il nuovo stadio o
meno, si parla di creare una cittadella universitaria sul modello delle
grandi capitali europee, un polo terziario dedicato alla ricerca e all’innovazione, e molto altro. Qualunque sarà il destino di questa area porterà
comunque un beneficio, ma soprattutto si inserirà in un contesto di
ammodernamento e di crescita del capoluogo lombardo che è partito
dal distretto diventato oggi il centro della moda e del design (a ridosso
del centro cittadino), è proseguito con l’area city life e si concentra oggi
sul rilancio di Milano come polo scientifico e della ricerca. Un percorso
affascinante, difficoltoso per la natura urbanistica e architettonica della
metropoli, accentuato dalla capacità unica del nostro paese di complicare le cose più semplice, ma con la grande possibilità che nasce
proprio dalla nostra qualità di adattarci, di inventare e creare soluzioni
(spesso ai problemi che ci siamo inventati...).
Quindi una opportunità, non solo per la città meneghina, ma per tutto il
sistema produttivo che gravita attorno alla Lombardia e al nord Italia, e
quindi di riflesso potrebbe offrire grandi opportunità di sviluppo a tutto
il Paese, potendo contare su un’area forte di richiamo internazionale sia
per attirare investitori stranieri sia come trampolino per portare il made
in Italy in tutto il mondo.
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www.pubblitec.info
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facebook: Hannes Stampfer
mail: [email protected]
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Experience, Business, Knowledge
27A MOSTRA CONVEGNO
INTERNAZIONALE DI
COMUNICAZIONE VISIVA
27TH INTERNATIONAL TRADE
FAIR AND CONFERENCE ON
VISUAL COMMUNICATION
Stampa digitale
Insegnistica, Cartellonistica
Serigrafia, Tampografia
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Event services
Digital signage
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Packaging
punto
Un mondo che cambia
Direttore responsabile
Hannes Stampfer
[email protected]
di Gianluca Chesini
Caporedattore
Gianluca Chesini
[email protected]
Che bella la tecnologia! Ci semplifica la vita, ci mette in comunicazione con
il mondo, semplifica il lavoro quotidiano e apre nuove possibilità allo sviluppo
economico, sociale, antropologico. L’uomo è la specie terrestre che ha conquistato la leadership grazie alla sua capacità di ragionare, inventare, costruire e
utilizzare utensili e prodotti. Negli ultimi 20 anni il tasso di crescita tecnologico
e scientifico ha fatto un passo avanti tale da compensare migliaia di anni di
storia, e il prossimo futuro si preannuncia ancora più frenetico e stimolante.
Se tra 50 anni avremo auto volanti o potremo esplorare il cosmo, comanderemo l’ambiente che ci circonda con semplici comandi vocali (o mentali!),
sconfiggeremo la fame nel mondo o cancelleremo la dipendenza dal petrolio,
solo le nuove generazioni potranno saperlo. Saranno loro infatti a poter dare
quell’ulteriore spinta verso il futuro che tutti noi stiamo iniziando a costruire. La
fantascienza che diventa realtà.
Alcune cose, però, non cambieranno. O meglio, cambieranno nei modi ma
non nella sostanza, e proprio questo concetto si sta affermando in molti
settori. Nel mondo del design e della costruzione dei luoghi non residenziali, questo si traduce in un concetto basilare che accompagna l’uomo nella
sua evoluzione: la voglia di unicità. Le mode segnano il tempo che viviamo,
indicano la strada da percorrere, ma all’interno di ogni tendenza ognuno di noi
vuole creare uno spazio personale e individuale, per emergere, differenziarsi,
spiccare. Una lezione che proprio in questi anni sta offrendo molte opportunità agli operatori della comunicazione e dell’exhibit design, cambiando non il
modo di “vestire” l’ambiente, ma le finalità e i materiali. Mi spiego. Prendiamo
ad esempio un punto vendita, non importa che sia un temporary, uno spazio
in franchising o un negozio tradizionale. Si tratta di un luogo con una funzione
ben precisa, presentare una merce nel miglior modo possibile, offrire uno
stimolo di soddisfazione al cliente e portarlo all’acquisto soddisfacendo non
un bisogno elementare ma un bisogno emozionale. Per fare ciò il negozio
deve essere un ambiente coinvolgente, che crea emozione, che trasferisce
un messaggio preciso. Quindi viene arredato, colorato, strutturato e compost
per garantire questo effetto di attrazione. Se fino a qualche anno fa il ruolo
fondamentale lo rivestivano il colore e l’arredo, con luci adeguate a sottolineare alcuni aspetti, oggi i protagonisti sono... il colore e l’arredo, e la luce. Nulla è
cambiato dunque? Assolutamente no. La tecnologia e lo sviluppo dei materiali
ha portato il livello di personalizzazione e di interazione con il pubblico a livelli
impensabili: un bancone può diventare una vetrina interattiva, offrendo non
solo il piano di appoggio ma anche lo strumento di presentazione virtuale del
prodotto: la parete, non è più solo una quinta scenografica, ma diventa media
per trasmettere messaggi, comunicare, con grandi immagini, monitor e realtà
aumentata. Ogni elemento svolge la stessa funzione di prima, ma si arricchisce di nuove sfumature e possibilità, che vengono personalizzate e rinnovate
in modo semplice ed efficace.
Il mondo cambia. L’offerta si amplia e si rinnova continuamente, ma la rapidità
di tale processo spesso non coincide con la capacità del cliente di metabolizzarla, capirla, conoscerla. E qui entriamo in gioco noi, la stampa specializzata (e
non), che deve diventare ancora di più contenitore di idee e di spunti, vetrina
per l’innovazione e strumento per comprendere potenzialità e prospettive di
sviluppo. Il nostro obiettivo è questo, e nei prossimi numeri non mancheranno
le novità e le sorprese.
A8
Redazione
Elisa Zamboni
[email protected]
Progetto grafico e impaginazione
Ivan Ladurner
grafi[email protected]
Ufficio commerciale
Hannes Stampfer
[email protected]
Segreteria
Raffaella Marcon
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Stampa
ADM s.a.s. / www.admprint.it
EDITORE
Ki6-editori s.r.l. - Bolzano
Sede legale
Via Bolzano, 12
39018 Terlano
Pubblicazione bimensile reg. c/o Tribunale di Bolzano n.15 del 12/10/2006
- Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) n° 16334
del 04.02.2008 - sped. in a.p. - 45% - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/04/
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In contemporanea
le
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dell’ar e
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Bomboniera Italiana,
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In collaborazione con
ASM Taormina
notiziario
3F Filippi per Fiat
Sono le Luci 3F Filippi a illuminare lo
stabilimento Fiat Mirafiori di Torino, dove
verrà costruita, a partire da gennaio 2016,
la prima Suv Levante di Maserati. Un
altro importante progetto per l’azienda di
Pian di Macina (Bologna), specializzata
in illuminotecnica e con oltre 60 anni di
esperienza, che si riconferma ‘partner
di eccellenza’ per il settore industriale,
e fornitrice per l’automotive per i gruppi
FCA, Volvo, Jaguar e gruppo Volkswagen.
Per lo stabilimento FIAT Mirafiori, dove
verrà prodotta la nuova Levante, prodotto
di alta gamma del marchio Maserati,
sono state scelte soluzioni illuminotecniche 3F Filippi di altissima qualità e per il
massimo dell’efficienza energetica.
Installati nei lati linea oltre 1000 apparecchi 3F Linda PS 2X22W OP, 300 punti
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in tutti i percorsi tecnici dei sotto piani.
Oltre 3800 il numero complessivo di
prodotti 3F Filippi installati nello stabili-
mento torinese ad oggi. La scelta di 3F
Filippi come fornitore per l’illuminazione
è stata motivata dall’alta qualità di ogni
singolo prodotto e della componentistica,
dalla qualità della Luce, dal servizio di
assistenza e dalla garanzia di affidabilità.
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materiale naturale come legno e vetro o
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essere montate su uno qualsiasi dei
quattro lati del modulo: ciò consente
l’inserimento sia di ante normali che ad
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insieme alle 16 viti in acciaio, rendono
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qualità sinora impossibili da trovare, nel
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e al tempo stesso la robustezza della
struttura, la versatilità e l’adattabilità ad
altre componenti già presenti sul mercato, il montaggio, la semplice e rapida
sostituzione di ogni elemento, il rapido
rimontaggio.
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ed esprimono, allo stesso tempo, una
grande forza estetica e formale grazie
alla particolarità di poter essere assemblati all’infinito creando disegni sempre
diversi. Prodotti che coniugano una
grande semplicità formale a prestazioni
evolute e uniche nel loro genere.
Caimi Brevetti premiata al Neocon
L’innovativa Tecnologia Snowsound®
di Caimi Brevetti è stata nuovamente
premiata negli Stati Uniti, in occasione
della fiera NeoCon, tenutasi a Chicago
dal 9 all’11 giugno. I pannelli Baffle e
Pli, design Marc Sadler, realizzati con la
tecnologia Snowsound®, hanno ricevuto
il ‘Best of NeoCon 2015 Silver Award’.
Baffle e Pli, come tutti i pannelli della
gamma Snowsound, hanno la capacità di
migliorare il comfort acustico all’interno
di ambienti chiusi con grande flessibilità
Chetham School of Music
Lo studio Roger Stephenson Architects
ha ultimato una radicale ristrutturazione con ampliamento della Chetham’s
School of Music di Manchester UK, per
un valore di 36 milioni di sterline: un
nuovo moderno edificio per le strutture
d’insegnamento musicale e accademico,
progettando un ambiente all’avanguardia per i selezionati studenti. Il nuovo
edificio comprende una sala concerti da
350 posti a sedere, una sala recitazione
con 100 posti ed una scuola accademi-
La Tecnologia Snowsound® di Caimi
Brevetti ha ricevuto, in pochissimo
tempo, 14 premi internazionali: a partire
dall’ ‘Innovation Design and Engineering
Awards’ alla fiera CES 2014, tenutasi a
Las Vegas, proseguendo con il Trophée
de l’Innovation 2014 durante la fiera
Bureaux Expo 2014 a Parigi; in occasione
della fiera NeoCon di Chicago, il Best of
NeoCon 2014 Silver Award ed il Product
Innovation 2014 Merit Award, il Gran
Design Etico 2012 e 2014, la Special
Mention al German Design Award 2015.
Il più recente, oltre al Silver Award, la
selezione ADI DESIGN INDEX 2014 che
permetterà, ai pannelli Flap, di concorrere
all’assegnazione del prossimo Compasso
d’Oro.
Snowsound è un sistema in continua
evoluzione, innovativo sia per la tecnologia applicata, sia per l’idea del pannello
inteso come complemento d’arredo,
che si inserisce con trasversalità in ogni
ambiente, per risolvere i problemi di
acustica.
caimi.com
ca con oltre cento ambienti specifici
per l’insegnamento e le esercitazioni. Il
nuovo sviluppo del Campus riafferma il
rilievo locale della storica biblioteca del
XV secolo, sia per quanto riguarda la sua
architettura sia per l’opportunità offerta
ora al pubblico di accedere liberamente ai
suoi preziosi contenuti.
La scuola è costituita in parte da un
maniero medievale fortificato che rappresenta un elemento storico essenziale
per la città di Manchester. Il progetto, fin
dall’inizio, non si è limitato semplicemente alla realizzazione di una nuova scuola
di musica annessa ad un’antica biblioteca, ma si è posto come obiettivo quello
di salvaguardare un’istituzione educativa
di prim’ordine per la Gran Bretagna
realizzando una costruzione di spicco per
l’intera Nazione.
L’edificio s’inserisce egregiamente nel
contesto esistente; le sue dimensioni
e l’altezza variano in più punti creando
un’armonica irregolarità che valorizza il
panorama urbano. La nuova scuola, per
la cui realizzazione si è provveduto alla
demolizione di costruzioni attigue superflue, si protrae verso l’angolo settentrionale di Victoria Station allontanandosi
dalla costruzione medievale e permet-
tendo così agli edifici risalenti al 1421, di
rivivere nell’ambito storico originario.
Per quanto riguarda i materiali selezionati per la costruzione, lo studio Roger
Stephenson Architects ha voluto evocare
generazioni passate e presenti, consentendo a ciascuna di loro di rappresentare
la propria epoca. La struttura esterna,
estremamente scolpita, restituisce un
senso di stabilità nel tempo e prende forma grazie a 500.000 mattoni color cuoio
realizzati a mano che rendono omaggio
agli edifici della stazione vittoriana e
creano uno sfondo per l’edificio amministrativo e per la biblioteca medievali in
arenaria rossa. Gli interni, ampi, funzionali
e proiettati al futuro, sono rivestiti con circa 3000 mq di lastre in grès porcellanato
tecnico prodotto da Piemmegres (Ceramiche Piemme), la divisione aziendale
specializzata in materiali high-tech delle
Industrie Ceramiche Piemme di Fiorano
(MO).
ceramichepiemme.it
Stampa a sublimazione su
numerosi substrati
Epson presenta due nuove stampanti
a sublimazione per stampare su tessuti
A11
e materiale promozionale in modo affidabile e
conveniente secondo standard di qualità elevata.
Parte di un pacchetto completo, le stampanti
SureColor SC-F7200 e SC-F6200 includono
garanzia e assistenza, affinché produttori tessili,
studi fotografici e aziende nel settore degli articoli
promozionali possano trarre vantaggio dalla qualità
delle stampe offerta da Epson in tutta tranquillità.
Questi due nuovi modelli completano la gamma
di stampanti a sublimazione Epson, offrendo ai
clienti la possibilità di ampliare la propria produzione. Sia conSureColor SC-F7200 sia con
SC-F6200 è possibile ottenere stampe su tessuto
(capi d’abbigliamento, articoli sportivi e tessili per
la casa) di altissima qualità. SureColor SC-F6200
consente inoltre la stampa su un’ampia gamma di
substrati rigidi. Ideale per le aziende che producono materiale promozionale, questa soluzione può
essere infatti utilizzata per la stampa a sublimazione di prodotti personalizzati, tra cui tazze e cover
per smartphone e tablet.
Renato Sangalli, Sales Manager Pro-Graphics
di Epson Italia ha dichiarato: “Questi due nuovi
modelli a sublimazione si basano sulle innovative
tecnologie messe a punto da Epson. Con le sue
funzionalità all’avanguardia, SureColor SC-F6200
apre nuove possibilità nel mercato fotografico per
quanto riguarda la stampa su substrati quali metallo e legno. SureColor SC-F7200 è stata invece
progettata e sviluppata per consentire alle aziende
che stampano su tessuti in rotolo di ottenere
risultati di altissima qualità”.
epson.it
Gruppo icat trionfa al Premio Agorà
La XXVIII Edizione del Premio Agorà ha assegnato
a Gruppo icat due importanti riconoscimenti che
premiano due progetti che l’agenzia ha seguito a
livello strategico e creativo.
Patavina Libertas: la storia dei papiri di laurea
dell’Università di Padova. È un unicum a livello
mondiale, che solo l’ateneo patavino possiede.
Si tratta dell’antica tradizione di celebrare la
laurea di una persona con papiri che riassumono
in modo creativo il percorso di vita e di studi del
neo laureato o laureata. Questa tradizione è stata
A12
raccontata in una mostra che ha portato al grande
pubblico oltre 130 papiri, selezionati su oltre 30
mila documenti archiviati e digitalizzati. Gruppo
icat ha curato tutta la strategia, la creatività e il progetto architettonico della mostra. Ogni elemento
espositivo è stato scelto con la precisa intenzione
di valorizzare il papiro e, allo stesso tempo, richiamarne la semplicità: da qui la scelta di utilizzare
materiali poveri come il legno naturale, la stoffa
bianca e lo scotch – il supporto più utilizzato per
affiggere i manifesti goliardici sui muri delle sedi
universitarie.
La giuria del premio ha sottolineato come Gruppo
icat abbia valorizzato «la tradizione del papiro di
laurea attraverso una mostra che fonde insieme
costume e satira, storia e cultura, attraverso l’ausilio di materiali poveri volti ad accentuare il valore
del papiro stesso».
DiFrutta, il succo bio fashion anche nel packaging.
Gruppo icat ha curato il lancio di Bevande Futuriste, una realtà dirompente nel mondo del beverage italiano che ha introdotto nel mercato le linee
DiFrutta, i succhi biologici, Cortese, i soft drink naturali, e ama_tè, infusi bio. Il concept era diffondere un nuovo modo di bere sano e naturale e creare
uno stile “bio-fashion”. L’agenzia ha strutturato una
complessa strategia di posizionamento attraverso naming, creatività e packing. Linee sinuose
dalla forma inconfondibile: morbida, in sintonia
col gusto vellutato e polposo della frutta, sinuosa
per omaggiare le donne, consumatrici attente per
eccellenza. Il pack è simbolo dell’identità del brand
così come il labeling che richiama il frutto ideale,
superiore, eccellente che contraddistingue il vero
succo diFrutta. La giuria motiva così la scelta:
«le colorate bottiglie e l’originalità delle etichette
danno un forte carattere distintivo al prodotto, che
punta ad affermarne l’unicità, evidenziandone la
provenienza e facendone un pack vincente».
gruppoicat.com
Quando la VisualCom diventa ‘Just in time’
Guandong, trendsetter della comunicazione visiva,
opera sul mercato europeo secondo un modello di
business basato su due principali asset: l’ascolto
del cliente e il monitoraggio dei trend. Un osservatorio che alimenta l’attività in ambito R&D da cui
nasce l’innovazione firmata Guandong. E per fare
ciò è importante avere ben chiaro chi sono i clienti,
da dove nascono le tendenze e i bisogni emergenti, chi nella filiera rappresenta il vero decision
maker. “Il nostro cliente è la distribuzione organizzata, ma per stimolare la domanda sono anni che
approcciamo il mercato facendoci portavoce di un
processo di culturizzazione a valle, rivolgendoci a
utenti finali ma soprattutto agli stampatori che per
noi rappresentano i veri decision maker”– commenta Edoardo Elmi, Presidente Guandong – “E’
lo stampatore che trasforma in realtà le idee creative dei committenti e delle agenzie, che spesso
devono essere tradotte per trovare concretezza
realizzativa. Per questo alimentiamo il costante
dialogo con gli stampatori, che guideranno poi i
clienti nella scelta del supporto più appropriato per
raggiungere il risultato desiderato.”
La formula ascolto & monitoraggio dà vita alla
ricetta vincente che permette di percepire i segnali deboli del mercato del digitale e offrire una
gamma di soluzioni volte ad aumentarne la share.
Da questo approccio nascono i prodotti innovativi
Guandong che permettono di realizzare applicazioni prima non possibili, come la linea Magnetic
& Ferro Sheeting per la decorazione dinamica di
strutture fisse e il One Way Vision Night&Day per
la Window Graphics.
Supporti all’avanguardia che contribuiscono a
modificare gli orizzonti degli operatori della VisualCom, aprendo il business a nuovi mercati e ambiti
applicativi. Ultima rivoluzione di casa Guandong
l’inedito NANO-TACK che sovverte le regole della
Window Décoration, poiché dà vita allo Spot
Déco rispondendo alle attuali tendenze della
comunicazione basate su velocità e istantaneità.
NANO-TACK si applica in modo rapido su qualsiasi
superficie liscia senza l’utilizzo di colla, è facilmente lavabile e rimovibile infinite volte. Ideale per
applicazioni innovative in ambito di interior décor,
store decoration, allestimenti fieristici e in-store
promotion, dal suo lancio ha raccolto stupore e
consensi da parte degli operatori del settore.
“Dal nostro osservatorio rileviamo come il mondo
indoor stia rapidamente guadagnando terreno
rispetto a quello outdoor con una share del 18%
e un trend di crescita del 107%. La comunicazione visiva si è spostata dall’esterno all’interno e
questo vale sia per i negozi che per le strutture
ricettive, pubbliche e private.” – commenta Daniele Faoro, Managing Director Sales Guandong – “I
supporti per la comunicazione visiva devono consentire di realizzare in modo tempestivo messaggi
immediati, per quel momento e quel contesto”.
E NANO-TACK rappresenta la prima soluzione
davvero rivoluzionaria per il Window Spot Déco.
L’allestimento vetrine che prima doveva rispettare
i tempi, il modus operandi e gli step della filiera
tradizionale, ora può essere gestito just in time
anche dal personale dello store. “La rivoluzionarietà di questo supporto sta nel portare in ambito
‘analogico’ le modalità di reazione e la velocità
della comunicazione 2.0, dove in pochi secondi
è possibile aggiornare la copertina di una pagina
Facebook o la home di sito. Con NANO-TACK la
comunicazione indoor acquista la stessa versatilità, ad esempio è possibile cambiare in funzione
di un temporale passeggero con una promo last
minute sugli ombrelli da borsetta”.
guandong.eu
20 anni di successi
20 anni fa, in un piccolo ufficio di via Portici a
Merano, due menti creative hanno dato inizio
all’avventura Kunstdünger con l‘obiettivo di sviluppare sistemi innovativi, che potessero arricchire
di soluzioni alternative il mondo della comunicazione visiva. “Il nostro intento iniziale” racconta il
fondatore Christian Walzl “era quello di sviluppare
soluzioni uniche e personalizzate per il punto vendita, un servizio non semplice da ricevere a quei
tempi. Da allora la nostra azienda è cresciuta a
dismisura e oggi siamo in grado di offrire soluzioni
sia standard che fuori standard”.
Ma perché questo nome particolare? “In tedesco
la parola Kunst significa arte, mentre Dünger significa concime” spiega il cofondatore di Kunstdünger Adi Linter. “In effetti, il nostro obiettivo è
sviluppare supporti pubblicitari orientati all’arte e al
design. In questo modo forniamo ai nostri clienti la
base, il concime necessario per portare al successo attività promozionali e di marketing”.
Il successo KD è immediato, tanto che tra le
prime collaborazioni se ne contano molte con
aziende altoatesine importanti come Forst e Thun.
Proprio per quest’ultima KD ha realizzato i famosi
espositori di legno. “Il nostro primo grande progetto internazionale con Bosch Germania ha preso il
volo grazie ad una fortunata combinazione di eventi. Da allora non abbiamo mai smesso di allargare il
nostro team”, continua Christian Walzl.
A13
notiziario
Oggi il catalogo KD comprende circa
4000 prodotti. L’azienda ha 56 dipendenti
divisi tra le due sedi di Silandro in Val
Venosta e Sinigo presso Merano (Alto
Adige) e due reparti di produzione. Ogni
giorno il team KD lavora per sviluppare,
produrre in casa e portare sul mercato
soluzioni sempre innovative. Ogni anno
KD spedisce in 80 Paesi del mondo circa
60.000 pacchi.
Oggi KD è un nome importante nel
settore della tecnica pubblicitaria, della
stampa digitale, dell’arredo di uffici e
punto vendita. Questo grazie ad importanti invenzioni come quella dei fissaggi
distanziali per insegne e pannelli o come
quella dei porta cataloghi richiudibili.
“Nel corso degli anni abbiamo arricchito
la nostra offerta senza sosta, prestando ascolto e attenzione anche a temi
importanti come quello della sostenibilità” dichiara la mente creativa di KD Adi
Linter. Ma cosa rappresenta il logo KD?
“È il grido di entusiasmo dei nostri clienti
di fronte alle soluzioni KD. Come vedete,
l’idea del grido l’abbiamo avuta prima di
Zalando!!!”.
kdshop.it
HP a Viscom
HP sarà presente al Viscom di Milano, in
programma presso Fiera Milano Rho (MI)
dal 15 al 17 ottobre 2015, con un ampio
portfolio di soluzioni per grandi formati,
per illustrare i vantaggi economici attualmente offerti ai provider di stampa (PSP).
Nello specifico, HP intende presentare ai
PSP che realizzano cartellonistica ed espositori le opportunità per innovare e creare
nuovo business grazie alle ultime tecnologie e stampanti HP, come la Latex 370 e
il portfolio di stampanti HP PageWide XL.
HP presenterà queste nuove soluzioni in
anteprima per il mercato italiano.
Lo stand di HP (padiglione 8, stand G01
H08) che promette di essere uno dei
più interessanti dell’evento, includerà
una vasta area dedicata alle applicazioni
A14
di stampa, dove vengono mostrate più
di 30 diverse applicazioni su materiali estremamente diversi, quali vinile
autoadesivo, striscioni in PVC, pellicole,
carta e tessuti, che i visitatori potranno
osservare e toccare, scoprendo l’infinita versatilità dell’ultima generazione di
inchiostri HP Latex.
of Milano è la prima grande kermesse
dedicata al mondo del dolce aperta al
pubblico che si connota per l’assoluta
qualità dei prodotti offerti e dei protagonisti coinvolti. Da Nord a Sud, oltre 20 tra
i più autorevoli Maestri pasticceri italiani
faranno assaporare ai visitatori le loro
dolcissime creazioni e daranno vita a masterclass, dimostrazioni e degustazioni.
“Condividiamo con Sweety of Milano
l’obiettivo di mettere a contatto il cliente
finale con la qualità dei materiali, la capacità tecnica realizzativa e la creatività: nel
loro caso questi fattori chiave si declinano
nel settore dell’alta pasticceria italiana,
nel nostro nell’offerta di stampati online”
Lo stand disporrà inoltre di un’area
lounge, dove i visitatori potranno vedere
e scoprire la nuova versione 3.0 della premiata soluzione software HP Wallart, che
consente di realizzare facilmente idee e
progetti di decorazione d’interni.
hp.com
Il lato dolce della stampa
Il 19 e il 20 settembre il Palazzo delle
Stelline è teatro di ‘Sweety of Milano’, la
due giorni dedicata all’eccellenza della
pasticceria artigianale italiana. Pixartprinting, partner tecnologico per la stampa,
ha scelto di sostenere l’evento in qualità
di sponsor tecnico mettendo in campo la
propria conoscenza abbinata all’utilizzo
sapiente di tecnologie all’avanguardia.
Elementi di arredo quali sgabelli in cartone, banconi in tessuto su cui i pasticceri
lavorano per dar vita alle loro creazioni,
totem, bandiere, tovaglioli e tovagliette
brandizzati sono solo alcuni degli stampati by Pixartprinting che vengono utilizzati
per la personalizzazione della location e
a supporto dell’attività di tasting. Inoltre
nel suggestivo chiostro del Palazzo delle
Stelline è allestito un lounge bar brandizzato Sweety printed by Pixartprinting.
Organizzata da Italian Gourmet, Sweety
– commenta Andrea Pizzola, Sales &
Marketing Director Pixartprinting – “Ci
proponiamo come estensione produttiva
del singolo cliente, una gigantesca stampante in grado di offrire un’ampia varietà
di prodotti e una miriade di soluzioni per
soddisfare i bisogni di personalizzazione
e creatività dell’utenza professionale. In
particolare per questo evento abbiamo
stampato diversi articoli della nostra
nuova gamma dedicata agli operatori del
mondo della ristorazione”.
pixartprinting.it
Oman Sail a Expo
Oman Sail, un’iniziativa nazionale nata
nel 2008 per contribuire allo sviluppo
dell’Oman e degli omaniti attraverso lo
sport della vela, è presente a Expo2015,
in occasione della Rourism Week presso
il Padiglione del Sultanato dell’Oman,
con un ospite di eccezione: Mohsin Al
Busaidi, campione di vela di Oman Sail e
primo arabo ad aver concluso, nel 2009,
il giro del mondo a vela senza scalo a
bordo del trimarano Musandam (75 piedi
- 23 metri).
Oman Sail è un progetto di pari opportunità per migliaia di ragazze e ragazzi
omaniti che ha lo scopo di ispirare una
nuova generazione di velisti. Oman Sail
prevede la formazione di una squadra
nazionale e team di alto livello in grado
di regatare sulle boe e in sfide oceaniche. A seguire il progetto ci sono
allenatori con esperienze internazionali,
con l’obiettivo di conquistare una medaglia olimpica per l’Oman. Il progetto è
impegnato a portare a navigare 70.000
bambini omaniti entro il 2020, grazie a
otto scuole vela create lungo la costa, di
cui quattro sono già operative. L’obiettivo
è quello di rilanciare, attraverso la vela
professionistica, la tradizione marittima
dell’Oman e di rivalutare l’immagine
locale e internazionale del territorio con
il fine di implementare il turismo e gli
investimenti dall’estero. Oman Sail vuole
dunque creare fiducia, trasmettere valori
e trasferire competenze alle future generazioni Omanite.
Quello del progetto Oman Sail è dunque
un forte legame tra uomo e acqua, un
legame altrettanto forte e importante
per tutto l’Oman, un paese che ha fatto
della tutela delle sue risorse un punto di
forza e che ha saputo preservare quanto
di più prezioso possa esistere al mondo:
l’acqua. L’Oman, infatti, è situato in una
delle zone più aride del pianeta. Con
3165 chilometri di coste lambite da terre
aspre e montagnose e da deserti sferzati
dal sole, il Sultanato di Oman ha dovuto
affrontare enormi difficoltà per poter
garantire una produzione di cibo che
fosse sostenibile e sicura. A fronte di una
costante scarsità di acqua, la corretta gestione e distribuzione delle risorse idriche
è divenuta una priorità vitale.
Il padiglione del Sultanato dell’Oman a
Expo2015, che si sviluppa all’interno di
un’area complessiva di 2790 metri quadri, racconta la cura con cui gli omaniti
tutelano, gestiscono e custodiscono
l’acqua, preziosa risorsa vitale. Il visitatore può assaggiare prodotti locali come
miele, datteri e latte di cammello, e passeggiare all’interno del giardino suddiviso
in tre spazi, a simboleggiare il sole, la
sabbia, il mare.
omansail.com
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A15
notiziario ASAL
Sicurezza: I primi frutti delle buone prassi
Appuntamento con ASAL il 14 ottobre a Bologna per parlare di buone pratiche
dell’allestire.
Mercoledì 14 ottobre, all’interno della cornice di
Ambiente Lavoro, la tre giorni di esposizione e convegni per sensibilizzare gli operatori sulla sicurezza
e la salute nei luoghi di lavoro, andrà in scena il
seminario “Novità ed opportunità per gli allestimenti
temporanei ‘Esposizioni in sicurezza: dal progetto
alla realizzazione’ – fiere, mostre, eventi”.
L’incontro, organizzato da INAIL, vedrà l’attiva
partecipazione anche di ASAL Assoallestimenti
nell’intervento dell’ Architetto Marco Fogarolo, vice
Presidente dell’associazione.
ASAL è da sempre protagonista nella sensibilizzazione per la sicurezza sul lavoro, tanto che già nel 2013
ha pubblicato un ‘Vademecum sicurezza sul lavoro’
con lo scopo di trovare soluzioni al complesso iter
burocratico inerente alla sicurezza.
Sempre dal 2013 inoltre, ASAL ha iniziato una proficua e fattiva collaborazione con l’Istituto Nazionale
per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro che
sta portando diversi risultati.
Il seminario, ci spiega il vice Presidente Fogarolo,
è “il frutto del lavoro del Comitato Paritetico di
Coordinamento nato nel dicembre 2013 tra INAIL,
ASAL, CFI e AEFI, che si sono radunati con l’obiettivo di creare un documento di buona prassi in cui
siano stabilite le responsabilità e le dinamiche del
settore degli allestimenti fieristici”. Il surplus di tale
documento è che “essendo redatto da INAIL avrà un
valore nazionale, poiché - prosegue Fogarolo- riconosciuto da un soggetto terzo che stabilirà finalmente
le regole del gioco”. La collaborazione in atto si pone
anche l’obiettivo di portare ad una riduzione dei
contributi INAIL fino al 40%; infatti si auspica che
un tale lavoro di validazione di buone prassi possa,
insieme a una rielaborazione di alcuni contenuti di
decreti specifici, rendere il settore ulteriormente
competitivo ed in linea ai più alti livelli di standard di
sicurezza sul lavoro, con le conseguenti riduzioni, ad
esempio, del tasso e premio assicurativo INAIL.
asalonline.com
La partenza del nuovo presidente
Il 7 luglio 2015 Massimiliano Vaj (Way SpA) è stato eletto nuovo presidente di ASAL
Assoallestimenti. Gli obiettivi del prossimo triennio sono chiari: “in primis – esordisce
il Presidente - riuscire a rinsaldare i rapporti con le fiere, perché tutte possano sempre
più accettare ASAL come un interlocutore costante con cui confrontarsi, e perché si
possa tornare ad avere un’uniformità tra tutti i competitor”. Inoltre c’è da affrontare
il dopo EXPO, “perché l’anno che ci aspetta sarà decisamente più scarico di eventi.
L’Esposizione Universale ha fatto recuperare un po’ di indotto alle nostre aziende,
anche se nettamente più basso di quello che ci si aspettava”. Grande impegno verrà
riservato anche al tavolo di lavoro già avviato con INAIL, con l’obiettivo che diventi
“un’istituzione funzionale dal punto di vista qualitativo per la nostra forza lavoro e di controllo di uniformità per il rispetto delle
norme tra tutti i competitors nei quali spesso si riscontrano grosse discrepanze”. Conclude Vaj: “abbiamo da affrontare temi
fieristici, normativi e legislativi, e ritengo che sia il consiglio direttivo l’organo supremo dell’associazione, io cercherò di farmi
mandatario di quello che il nostro organo interno vorrà generare”. Buon lavoro.
A16
www.federlegnoarredo.it/asal
PRIMA, DOPO E DURANTE
OGNI EVENTO.
Mettiamo in mostra la creatività made in Italy.
ASAL Assoallestimenti è l’associazione FederlegnoArredo che rappresenta e
promuove le aziende italiane produttrici e fornitrici di allestimenti e di servizi per
fiere e manifestazioni.
Esprime la straordinaria capacità del saper esporre, valorizzare e trasmettere le idee,
gli oggetti e gli eventi. Offre alle imprese associate servizi e attività di assistenza,
formazione e aggiornamento, con particolare attenzione alle diverse normative e ai
temi della sicurezza e della certificazione. Fornisce un supporto concreto nei rapporti
con le istituzioni, i sindacati, gli enti fieristici e le organizzazioni, nazionali ed estere,
pubbliche o private.
progetto
Le diverse forme del lusso
Franz Kraler è una realtà di grande importanza per la moda con due punti vendita
unici e originali a Dobbiaco e Cortina
Questa è la storia di un castello nella più bella valle
delle Dolomiti, rinato dopo cent’anni da un amore
dei nostri giorni, quello tra Daniela e Franz Kraler.
È una storia di stile, perchè ora quel castello di via
Dolomiti, 46 a Dobbiaco, residenza estiva nel 1902
dell’imperatore Francesco Giuseppe, si è trasformato in un gioiello d’architettura eco-sostenibile,
concepito per la comodità dei clienti.
È soprattutto una storia di moda: Franz Kraler è
una realtà multi-brand tra le più importanti a livello
internazionale, con oltre 50 vetrine e 3000 mq
suddivisi in 3 piani. Ampi corner come veri e propri
palcoscenici inscenano il lusso e l’eleganza, l’arte e
la ricerca di più di 200 marchi del panorama fashion
internazionale.
Balenciaga , Celine, Dior, Fendi, Givenchy, Gucci,
Prada, Saint Laurent, sono solo alcuni dei nomi che
A18
firmano i capi di abbigliamento, le calzature e gli
accessori per donna, uomo e bambino in vendita
in questo store unico nel suo genere. Suggestivo
connubio tra tradizione e avanguardia, cultura mediterranea ed estetica mitteleuropea.
Un punto panoramico d’eccezione da cui ammirare
le Tre Cime di Lavaredo che rientrano, come tutte
le Dolomiti, tra i patrimoni dell’umanità dichiarati
dall’UNESCO.
Il tutto pensato non solo come spazio per la
vendita, ma come luogo di relax e intrattenimento
per i potenziali acquirenti e i loro accompagnatori.
“Vogliamo trasformare il percorso della boutique
in un momento rilassato e coinvolgente”, spiegano Daniela e Franz. “I nostri clienti sono amici
importanti da coccolare, il loro benessere e la loro
soddisfazione sono da sempre il principio guida
della nostra attività imprenditoriale”.
Un’inclinazione all’ospitalità dal sapore tutto altoatesino che si traduce in sala camino per le letture
aree relax progettate per accogliere i disabili, bar
con stube/ sala da thè dove è possibile gustare
dolci e minuterie salate. Per i bambini, una vera e
propria nursery, uno spazio per il disegno e il gioco,
con video in 3D e l’intrattenimento di personale
qualificato multilingue.
Il progetto architettonico è centrato su criteri all’avanguardia di eco-sostenibilità. I materiali utilizzati
all’interno sono tutti naturali come il legno di rovere
piallato per il pavimento o curvato per il soffitto I
vetri in grado di selezionare i raggi del sole, evitano
dispersioni termiche e grazie ad un sofisticato
A19
progetto
ricircolo dell’aria, mantengono una temperatura
costante estate e inverno con costi energetici
bassissimi.
La parte dedicata ai magazzini e alla logistica è
stata costruita a impatto zero. L’intero volume a
disposizione è stato realizzato sottoterra sfruttando
la differenza di quota tra i due fronti strada che
perimetrano l’area. Una piazza esterna, coperta e
riscaldata, e un’area espositiva multifunzionale con
grandi oblò a cielo aperto, interamente vetrata,
completano l’imponente progetto.
A20
Di notte gli ambienti rimangono illuminati da luci
soffuse, discrete. I Led installati sul tetto cambiano
colore passando dal rosso, al viola al verde affinché
sul sogno dei Kraler non scenda mai il buio.
Franz Kraler – Cortina
La professione sposa la passione rendendo la
quotidianità straordinaria questo è il filo conduttore
del percorso della famiglia Kraler. In quest’ottica è
stato pensato il nuovo multibrand store di Cortina
d’Ampezzo in corso Italia 107, nel cuore nevralgico
della perla delle Dolomiti.
Un negozio concettuale che rinuncia ai criteri formali e culturali della tradizione in cui la concretezza
dialoga con l’effimero, la solidità della struttura
con la leggerezza. In una dimensione onirica, una
specie di visione, un desiderio impossibile, ma poi
realizzato!
Il sistema espositivo diventa fonte di aria e motivo
di arredo: la luce indiretta e le sfumature cromatiche permettono di cambiare scenario senza
muovere l’allestimento e, a seconda del momento, rendere l’atmosfera calda, aggressiva, fredda
o totalmente pazza! Il Barrisol che maschera le
finestre completa alcune parti del soffitto aiutando
la variazione di luce presente in negozio. Questa,
filtrata da pellicole neutre con forme trasognate,
rende irreale il negozio. Di contro le basse, a led
mischiate come cemento agli spezzoni di rete
elettrosaldata per i controsoffitti riportano alla reale
dimensione terrena fissata da grandi pannelli in
cemento retroilluminati.
Semplicità e praticità sono chiamati a convivere in
armonia con lo stile ricercato. L’uso dei materiali
come la moquette permette ai clienti di camminare scalzi con una piacevole sensazione fisica tra
una prova e l’altra. Il controsoffitto diventa base
per appendere, aumentare, diminuire o variare
l’illuminazione senza sottostare a spostamenti. La
luce usata in modo non convenzionale smitizza
e smorza le ombre, non è l’oggetto singolo che
emerge ma le intere collezioni.
La logistica è altamente funzionale tanto da
permettere anche ad un’unica persona di gestire
e controllare tutto il negozio le pareti mobili che
girano a 360 sui pilastri permettono di cambiare assetto al negozio con una semplicissima rotazione.
Le vetrine seguono uguale filosofia. Su ruote, possono essere smontate o semplicemente spostate.
Così, con un gesto, si renderà l’idea dello spazio
aperto, disponibile a diversi usi, dalla vendita al salotto per ospitare amici o eventi artistici e culturali.
Un grande schermo a sei monitor permette di
connettersi a canali tematici di moda. In alternativa
ritmica, vanno in onda le immagini già create per i
negozi Kraler cosi da trasmettere i messaggi sempre nuovi dettati dalla moda internazionale.
Una cornice unica , una galleria d’arte, un palco
di teatro in cui abiti e accessori dei più importanti
brand ricerca entrano in scena. Tutto si muove di
conseguenza: luci, scenografie, installazioni... per
A21
progetto
presentare quello in cui si crede, vivendo quel
sogno che ogni giorno accompagna la vita.
All’esterno una vera e propria piazza multimediale
con generatore di corrente auto gestito e sistema
di comunicazioni satellitare.
Investimenti per il futuro
“Non bisogna aver paura di investire in Italia. Noi
continuiamo a farlo. Il restyling della boutique di
Cortina d’Ampezzo, che ha appena compiuto 10
anni, ne è un esempio: ci è costata soldi e fatica,
ma siamo sicuri ne sia valsa la pena”. Daniela Kraler, insieme al marito Franz titolare delle boutique
Franz Kraler di Dobbiaco e di Cortina d’Ampezzo 30 milioni di fatturato annuo consolidato e vendite
2013 in crescita del 20% sull’anno precedente
- parla di rischi e lo fa con positività. Il 7 dicembre
scorso è stato riaperto il punto vendita nella località bellunese, inaugurato nel 2004 e ripensato nei
suoi 400 metri quadrati come uno spazio espositivo d’impatto.
Nuovo design e nuovi brand: «Abbiamo inserito
anche la collezione di abbigliamento e di accessori
donna di Prada per completare la nostra offerta dice Daniela Kraler - e abbiamo rafforzato il nostro
legame con l’azienda milanese».
Il multimarca punta come da tradizione su una
A22
selezione ricercata di marchi di lusso: Valentino,
Bottega Veneta, Céline, Stella McCartney, Fendi.
«Nei nostri due negozi offriamo prodotti di alta
gamma: una scelta che ha sempre dato risultati
positivi, anche nei momenti di crisi generale».
La selezione riscuote successo sia tra la clientela
italiana Sia tra quella internazionale: «il 50% dei
nostri clienti è straniero - conferma -; vengono da
Austria, Germania, Svizzera, Francia, Russia. Nel
negozio di Cortina vengono anche alcuni acquirenti
mediorientali: un target cui vorremmo puntare
in futuro anche per il punto vendita di Dobbiaco
organizzando visite ad hoc e fornendo loro anche
ospitalità di alto livello».
Uno spazio ad alta tecnologia
La nuova piazza domotica davanti al luxury multibrand Franz Kraler di Cortina D’ Ampezzo è una
vera e propria piazza multimediale con :
- generatore di corrente auto gestito e sistema di
comunicazioni satellitare
- possibilità gratuita di connessione e ricarica dei
propri apparecchi 24 ore su 24 sette giorni su sette
anche in condizioni di emergenza
- schermi progettati per resistere a qualsiasi intemperia con la funzione di trasmettere video o notizie
dal mondo, permettere lo scambio dati interagendo
con i propri cellulari, fino a offrire performance artistiche o agevolare videoconferenze e
dibattiti a distanza gemellando le piazze delle
capitali della moda più importanti.
La piazza non perde di vista la sua funzione
sociale: offre a tutti la possibilità di sedersi e
chiacchierare come si usava e si usa tutt’ora
in uno spazio che all’esigenza si integra
con il negozio grazie all’apertura fisica delle
vetrine mobili. È da questa forte necessità di
interazione con l’esterno da questa labilità di
confine tra dentro e fuori che nasce il progetto “Franz Kraler per i giovani” che mira a sviluppare la naturale propensione dei ragazzi
ad inventare nuove forme di contatto con il
pubblico, relazionandosi così con il mondo
del lavoro in modo sereno e propositivo.
La presenza in piazza di schermi interattivi e
l’uso gratuito wifi è stato reso più facile nella
ultima estate dai giovani delll’Istituto Omnicomprensivo Valboite che hanno promosso
a persone di ogni età, questo nuovo modo
di socializzare e di fare shopping. Il percorso
formativo ha visto gli studenti della scuole
superiore cortinese, assunti nel periodo
estivo con un vero e proprio stipendio,
confrontarsi con le regole del mercato, ma
protetti, in questi primi passi, dalla presenza ed esperienza dei due titolari Daniela e
Franz Kraler.“Molte realtà imprenditoriali si
muovono a diversi livelli, esiste chi sostiene
associazioni umanitarie chi elargisce fondi
per i paesi del terzo mondo e chi ospedali
o centri di recupero, noi vogliamo insegnare quello che sappiamo fare meglio, dare
un’opportunità di lavoro e formare una rete
di conoscenze e future opportunità lavorative, tutto questo in un regime retributivo
corretto e rispettoso delle regole di mercato
e fiscale.
Ecco il nostro messaggio di speranza e fiducia nel futuro. Altre realtà produttive con cui
collaboriamo vorrebbero affiancassi al nostro
progetto e credo assieme si possa sviluppare un movimento che coinvolge a più livelli
società, istituzioni, associazioni e la gente”
Questa esperienza verrà ripresa e montata
come se fosse un film, trasmessa sugli
schemi dei negozi Franz Kraler e distribuita
a reti televisive interessate all’iniziativa.
Verrà inserita nelle nostre comunicazioni con
la stampa e con le grandi Maison con cui
lavoriamo. Sentiamo la necessità di lanciare
un messaggio sociale forte con un risvolto
pratico e immediato, un tassello fondamentale della nostra vita imprenditoriale e non
solo ”. Daniela & Franz.
franzkraler.com
A23
negozi e showroom
Il segno del designer
La Bohème Collection di Maletti Group nasce dalla collaborazione con la designer
Elisa Gargan Giovannoni
Molto spesso gli arredi per il retail vengono pensati
e strutturati per essere flessibili, adattabili e “universali”. Maletti Group, con la sua Bohème Collection, ha voluto invece realizzare una linea di arredi
specifica per il mondo dei saloni di bellezza. Elisa
Gargan Giovannoni, designer autrice del progetto,
racconta come il percorso che ha portato a definirne
le caratteristiche.
prodotto e quindi nella progettazione è fondamentale orientare la produzione e la scelta dei materiali
verso un obiettivo che renda ottimale il rapporto fra
qualità e prezzo.
D – Come vede oggi la professione del designer?
EGG – Alla prima domanda risponderei tutte, perché
trovo sempre stimolante pensare ad un nuovo progetto, perché mi porta in mondi diversi.
Nel nostro lavoro si disegna fisicamente sempre
meno aumentando la distanza con il lato fisico delle
cose. È un momento in cui la progettazione si sta
orientando, da un lato, verso un approccio sempre
più concettuale ed immateriale, dall’altro verso
direzioni comunicative molto riconoscibili quindi ben
inserite nella memoria storica degli oggetti. Questo
approccio è dovuto anche alla diffusa comunicazione
virtuale degli oggetti che, per essere notati, devono
avere una forte personalità.
EGG – Vico Magistretti diceva che un buon progetto
lo puoi raccontare al telefono, nel senso che è l’idea
che deve sempre prevalere sulla forma. Naturalmente è molto importante anche come si realizza l’idea,
ma il lavoro di designer è principalmente pensare
ad un prodotto che abbia in sé un’idea di funzione o
comunicazione nuove e che quindi ne giustifichi la
produzione. Secondo me, tutti i progetti riusciti riescono a raccontare una storia e creano nello spazio
una presenza che lo caratterizza. Aggiungerei che in
questo momento è molto importante il prezzo del
A24
D – Quali sono le esperienze lavorative che l’hanno
maggiormente arricchita? Com’è cambiato nel tempo il lavoro del designer?
D – Lei ha lavorato e lavora per grandi marchi molto
diversi tra loro: è una sfida per il designer reinventarsi in ambiti tanto diversi?
EGG – Non è una sfida ma uno stimolo, è molto più
difficile progettare solo una tipologia di oggetti.
D – Lei si occupa anche di beauty design: come è
approdata a questa nicchia di mercato?
EGG – Lo studio aveva già progettato packaging per
note aziende leader nel settore beauty, Deborah
Milano e Amore Pacific in Korea. Allo stesso tempo
il gruppo Maletti, è un caso molto particolare, poichè
è sempre stato molto attento alla qualità del design
e all’innovazione, collaborando con progettisti come
Stark, Lovegrove, Silvestrini. Quindi per noi è stato
naturale e proficuo collaborare con un’azienda così
sensibile alla progettazione.
D – Il bello nel bello: crede sia importante prendersi
cura di sé in uno spazio che comunica attraverso la
bellezza?
EGG – Prendersi cura di se stessi aiuta l’autostima
e la nostra salute sia fisica che mentale. Se ciò
avviene in uno spazio confortevole e piacevole agli
occhi è più motivante e facile. Quale sia l’ambiente
più adatto è opinabile; per me dovrebbe essere un
ambiente caldo ed accogliente, che non metta in
soggezione, e dall’eleganza discreta, senza essere
scontata, con una grande attenzione ai dettagli e alla
contemporaneità.
D – Bohème Collection: com’è nata l’ultima linea di
arredo Maletti Group?
EGG – La collaborazione del nostro studio con
Maletti Group è iniziata nel 2007 con un progetto in
collaborazione con L’Oreal Professionnel e sfociato
in due collezioni molto attente ai valori ambientali.
Un anno fa ci è stato chiesto di colmare un vuoto
nel catalogo Maletti disegnando una linea ispirata
alla memoria e al design classico, versatile e personalizzabile pur mantenendo un prezzo contenuto. Il
tema è stato svolto pensando a una collezione che
permettesse di abbinare sei diversi tipi di poltroncine e poltrone ad altrettanti elementi di arredo. Anche nella ampia cartella colori troviamo un elemento
caratterizzante della collezione.
D – Quali sono le sfide che la vedono protagonista
nel prossimo futuro?
EGG – Ci sono molti progetti che sto curando in differenti settori, ma il più entusiasmante ad ora deve
rimanere una sorpresa!
malettigroup.com
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negozi e showroom
Due nuove Boutique Nespresso
Due nuove aperture per scoprire l’universo di piacere Nespresso attraverso
un’esperienza d’acquisto e di degustazione esclusiva
Per soddisfare e andare incontro alle numerose
richieste dei clienti, Nespresso ha inaugurato
due nuove Boutique: giovedì 2 luglio a Udine in
Via Paolo Canciani n°15 - all’interno della Galleria
Bardelli - e sabato 4 luglio a Bolzano in Via J. W.
Von Goethe n°16.
L’inaugurazione della Boutique di Udine rappresenta un importante traguardo, perché si tratta
della prima Boutique Nespresso nel Friuli Venezia
Giulia, nel cuore pulsante della città e all’interno
della storica Galleria Bardelli. L’apertura della
Boutique di Bolzano è invece una rilocazione,
Nespresso infatti era già presente nella città con
una Boutique in shop all’interno della Coin di Via
Portici, a pochi passi dalla nuova location più ampia per andare sempre più incontro alle esigenze
dei consumatori locali.
Entrambe le Boutique si estendono su un unico
piano e sono caratterizzate dal design distintivo a
firma dello Studio Parisotto+Formenton – che dal
2009 progetta in tutto il mondo gli interni delle
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Boutique – e presentano arredi sofisticati ma puliti nelle linee, in un equilibrio di forme e materiali
che ben sintetizzano i valori di perfezione, piacere
e semplicità racchiusi nell’esclusiva coffee experience offerta da Nespresso.
In questa prestigiosa cornice, i Club Member
Nespresso possono, naturalmente, accedere a
un’area vendita dove acquistare i propri Grand Cru
preferiti e le varietà in edizione limitata, e scegliere tra una ricca gamma di macchine e accessori.
Inoltre, nell’area degustazione è possibile scoprire
l’eccellente qualità dei Grand Cru assaporandone
tutte le sfumature di aroma e intensità. Qui, i
Coffee Expert accompagneranno i clienti attraverso l’universo di piacere Nespresso aiutandoli nella
scelta dei prodotti più affini al loro palato e al loro
stile di vita, attraverso consigli e servizi personalizzati.
Le due nuove aperture rappresentano un importante traguardo per Nespresso che sale così a 6
Boutique tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino
Alto Adige, a conferma del successo e della crescente presenza del brand sul territorio, nonché
della centralità del nostro Paese nelle strategie di
crescita del Gruppo.
nespresso.com
Il design sostenibile
Il marchio R.I.R. propone arredi e complementi realizzati con tecnologia laser
secondo la filosofia della sostenibilità e
dell‘attenzione all‘ambiente
WWW.RIR.INFO – [email protected]
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Il porta riviste Sapere offre diversi piani di appoggio e può essere
posizionato in diverse posizioni
per sfruttarne a pieno le diverse
superfici
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Non è più una moda. I mobili ecologici, costruiti
cioè con materiali naturali nel rispetto del risparmio
energetico e delle risorse ambientali, non sono certo una novità: dopo i primi tentativi negli anni ‘90,
nell’ultimo decennio hanno visto un grande boom
grazie soprattutto al cartone e a una tendenza
‘verde’ che non era del tutto condivisa, ma piaceva
e giocava sull’ego del consumatore. Come tutte
le mode, però, anche in questo caso le basi sono
sempre solide e radicate nel tessuto sociale, e con
il tempo anche l’arredo ecologico ha finalmente
trovato una sua dimensione precisa.
E naturalmente l’evoluzione tecnologica ha portato
nuove soluzioni e idee. È il caso, ad esempio, de Il
Tecnico del Legno, azienda emiliana che da sempre
si occupa di arredi e di lavori di falegnameria, che
circa 2 anni fa ha ideato e sviluppato un nuovo
marchio che non riunisce solo prodotti e oggetti di
arredamento, ma sintetizza una filosofia progettuale e di approccio alla materia legno che ha radici
ben più profonde. Mariano Parise, anima e cuore
dell’azienda, nasce infatti come falegname, con l’amore per il suo lavoro e la materia prima che solo
pochi artigiani hanno nel dna. “Mi sono occupato di
arredi per 15 anni, poi ho avuto un incidente riportando la lesione del plesso brachiale (non muovo
più il braccio sinistro) e per un falegname questo è
un problema; per rimanere nel settore arredi (che
mi ha dato tante soddisfazioni) mi sono dovuto
inventare un nuovo modo di lavorare cercando
soluzioni alla mia portata e sempre più rispettose
dell’ambiente”.
Quando il caso determina il destino. La passione
era tanto forte che ha vinto sul limite fisico. Con
l’aiuto della tecnologia Mariano ha potuto continuare a lavorare il legno, ma soprattutto a coltivare la
sua passione per un materiale naturale, vivo, caldo.
“La tecnologia Laser mi ha permesso di poter sviluppare le mie idee in modo perfetto, perchè essa
stessa è una tecnologia ‘pulita’ e dunque sottolinea
la mia filosofia di sostenibilità e e attenzione alle
risorse. Ho realizzato una mia linea di Eco Arredi
basati sulla semplicità, la robustezza, la funzionalità
e la sostenibilità ambientale. Tecnologia e creatività
italiana per arredare e comunicare in modo sem-
plice e sostenibile, dando spazio alla fantasia. Il
progetto viene sviluppato con il Cad e poi trasferito
su pannelli in multistrato di betulla, proveniente
da foreste certificate FSC, in classe E1 ed uno dei
materiali più uniformi che si presta a questo tipo
di lavorazione; oltre ad essere uno dei multistrati
più pregiati ha buone caratteristiche di resistenza
e leggerezza. Oltre al multistrato di betulla cerco
di usare materiali nobili e di qualità, interamente
riciclabili come l’acciaio, l’alluminio, il vetro o il cartone. Raramente uso la plastica, il nylon o le vernici
fatto salvo per richieste e usi specifici. Per fare un
esempio i trasformatori delle lampade sono in plastica, le ruote dello scrittoio o del porta biancheria
sono in plastica, il nastro adesivo o la pellicola che
uso per gli imballi è in nylon”.
Un processo produttivo ad alta sostenibilità dunque,
che prevede anche uno smaltimento dei prodotti a
fine vita semplice e compatibile al 100%. “Il processo di ingegnerizzazione dei miei prodotti prevede un
sistema di incastri e di fissaggi minimi, in modo che
a fine vita con pochi semplici gesti possano essere
Spazio ha dimensioni
77,5x75x70cm e viene proposto
con ruote piroettanti per una maggiore facilità di spostamento
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La sedia Roccia è realizzata in
multistrato di betulla Sp 12mm,
levigato (89x42x50cm) e viene
offerta in colore naturale
*Su specifica richiesta si possono
incidere nomi e loghi, e richiedere
finiture con vernice trasparente
naturale o colorata
La sorgente LED della lampada
da tavolo Sole e della lampada
da scrivania Luce offrono un’eccellente resa luminosa all’insegna del
risparmio energetico. Luce offre
anche un comodo ripiano per libri,
tablet o documenti in genere
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separate le materie prime e riciclate. Ma non solo.
Ho scelto di creare oggetti dalle forme essenziali,
pulite, offerti neutri per mantenere vive le caratteristiche del materiale e incidere ancora meno sulle
emissini di CO2 e lo spreco di risorse. Naturalmente
sono consapevole che trattandosi di prodotti di
arredamento debbano avere anche una componente estetica elevata, e non a tutti può piacere avere
un arredo color legno. In questo caso però lascio
che sia il cliente a decidere come personalizzare
l’oggetto, che sia attraverso l’incisione, il colore o la
stampa. La tecnologia oggi offre diverse soluzioni,
anche a basso impatto ambientale, che consentono
di poter personalizzare in modo perfetto qualsiasi
tipo di superficie. Penso ad esempio a un punto
vendita, a un evento, o a un ufficio, che deve essere
uno spazio personale e di grande capacità comunicativa, e lo stile ‘eco’ potrebbe non essere adatto.
Per ogni esigenza una soluzione diversa”.
Sembra uno slogan, e forse con queste poche parole si possono riassumere le caratteristiche delle
collezioni di oggetti e di arredi proposte con il marchio R.I.R. Le linee essenziali permettono infatti di
poter modulare in modo semplice e funzionali i diversi elementi, potendo quindi creare composizioni
e coordinati anche di grande originalità. Questo
vale naturalmente principalmente per espositori
e display, ma ogni oggetto della collezione arredi
ha una sua identità precisa pur mantenendo una
continuità di stile. “I miei arredi sono frutto di una
ricerca personale sui materiali e sui sistemi di montaggio volevo un prodotto che occupasse imballi
minimi e potesse essere assemblato anche da non
addetti ai lavori. Per questo sono partito inizialmente da forme semplici, potendo quindi testare anche
le possibilità che il taglio laser offre. E come spesso accade sperimentando e lavorando un materiale
si acquisisce esperienza e sicurezza, e nel cassetto
ci sono tanti progetti ambiziosi e di Eco design che
a breve potranno andare a completare e arricchire
la collezione. Ma non solo. L’esperienza è un patrimonio che sono felice di offrire anche a progettisti
e designer, offrendo dunque la mia competenza
per sviluppare progetti sempre più originali e
ambiziosi, non solo come fornitore ma anche come
consulente su tutti quegli aspetti operativi che
potrebbero di fatto fare la differenza tra un prodotto
bello (e basta) e un prodotto originale e funzionale,
bello ed economicamente vantaggioso”.
Le collezioni
Sul sito rir.info sono disponibili tutte le informazioni
per poter comprendere la filosofia del Tecnico del
Legno e poter acquistare gli oggetti e gli arredi
anche con la formula e-commerce. I diversi prodotti
sono sostanzialmente divisi in tre categorie: arredi,
complementi e gadget promozionali. È comunque
possibile ordinarli anche in ordine diverso, per
facilitare la ricerca e confrontare le diverse opzioni.
Ogni prodotto può essere acquistato direttamente
on line, e il sistema provvede a offrire il prezzo finale
dell’oggetto e un dettaglio completo delle diverse
voci (comprensive di Iva e spese varie); la spedizione avviene in imballi studiati ad hoc e nella maggior
parte dei casi è gratuita. E anche l’imballo rispecchia
la filosofia sostenibile del Tecnico del Legno priva
di scritte e stampe per non sprecare inutilmente
inchiostro e inquinare dunque meno. E diventa un
vantaggio anche per eventuali rivenditori, che hanno
così la possibilità di personalizzare direttamente il
packaging.
Ma vediamo il ‘catalogo’. Iniziamo l’esplorazione dai
gadget, che vedono oggetti di varie dimensioni e
natura, dalle scatole porta gioie ai biglietti da visita
incisi al laser (in questo caso il materiale è un cartoncino particolare con l’interno rosso), dalle cornici
ai portachiavi. Ogni elemento è proposto in diverse
versioni e naturalmente può essere personalizzato
su richiesta del cliente.
Molto più ampia la sezione degli arredi, che propone
scrivanie e sedute e oggetti per ufficio, mobili
espositori e librerie componibili a muro (offerte in
tre dimensioni diverse) per adattarsi a ogni esigenza
di ambiente e di spazio da vestire. Anche in questo
caso si tratta di oggetti offerti neutri, che valorizzano la bellezza del legno naturale (levigato ma non
trattato), con angoli smussati e profili stondati per
una assoluta precisione degli incastri, e personalizzabili su richiesta sia per colori che per trattamenti
superficiali.
La scrivania Orbita viene realizzata in multistrato di betulla Sp.
12mm levigato, (75,5x150x75cm)
in colore naturale. Anche in questo
caso, come per tutte le proposte
Rir, è possibile richiedere personalizzazioni e finiture particolari
La filosofia green degli arredi e
complementi Rir la ritroviamo anche in una ampia serie di gadget e
oggetti, dalle conici ai portachiavi,
ai bigliettini di visita
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ferenza, partendo dalle scelte di consumo che tutti
i giorni facciamo: possiamo e dobbiamo scegliere i
prodotti e il packaging che inquinano il meno possibile.”
Il marchio
Un punto su cui Mariano Parise mette l’accento è la
scelta del logp R.I.R. “Dentro la semplicità del marchio RIR®, che è sempre inciso con il laser, ci sono
concetti e sfumature che rappresentano il pensiero
di molte persone. Il punto di partenza era creare un
simbolo elegante e sottile che potesse essere inciso
sul legno, sull’alluminio, sull’acciaio o sul vetro; poi
la scelta delle parole che formano RIR®, cercate e
volute per riconoscere gli oggetti e le persone che
guardano al futuro del pianeta, alla Sostenibilità e
alla Green Economy. Sugli oggetti il Marchio RIR® si
legge cosi: Risorsa – Interamente – Riciclabile
Le persone o le aziende che invece vogliono riconoscersi nel Marchio RIR®, lo devono leggere più in
profondità per capirne il vero significato: Riciclo +
Informazione = Risorsa.
R = Riciclo: Inteso come azione che precede la
fase stessa del riciclo, perché se non si acquistano
prodotti e packaging inutili e difficili da smaltire, non
occorre poi farlo. Saper acquistare prodotti con un
packaging ridotto e semplice da riciclare sono scelte
attente, mirate e intelligenti.
I = Informazione: Inteso come conoscenza dei prodotti che si acquistano e la loro provenienza. Sapere
cosa si acquista e chi lo produce aiuta l’economia
locale del proprio territorio e riduce le emissioni di
CO2.
Nella sezione complementi ritroviamo invece lampade (particolarmente interessanti), supporti per tablet
e computer da letto, contenitori per biancheria e
giocattoli, tavolini e porta riviste.
Oggetti essenziali, pratici e robusti, destinati a
durare nel tempo. “Ho scelto di lavorare con il legno
non solo per il suo aspetto ecologico e naturale, ma
anche perchè si tratta di un materiale estremamente
resistente e duraturo; ho previsto la semplicità di
smaltimento, ma non si tratta di articoli usa e getta:
sostenibilità significa anche limitare i rifiuti e con
questi arredi e complementi sono una scelta mirata
per creare il proprio spazio e il proprio ambiente destinato a durare, pur potendo modificare nel tempo
composizioni e, perchè no, finiture. Tutto quello che
trovate in questo sito è stato studiato e realizzato
basandomi sui principi dell’Eco Design e della Green
Economy.
Io sono convinto che ognuno di noi può fare la difA32
R = Risorsa: È rivolto invece alle persone che sanno
applicare questi due concetti di base nelle scelte di
consumo di tutti i giorni. Queste persone sono una
risorsa per il loro territorio e per il nostro pianeta.
Dalla teoria alla pratica
I diversi elementi progettati da Il Tecnico del Legno si
prestano perfettamente ad allestire spazi espositivi e
punti vendita. Grazie alla progettazione CAD è infatti
possibile creare ambienti coordinati in grado di rispondere a qualsiasi esigenza espositiva, dal negozio
all’ufficio, dallo stand fieristico a un’isola promozionale. L’unitarietà di immagine dei prodotti, unita alla
flessibilità e modularità, rende il sistema RIR perfetto
per creare uno spazio all’insegna del green e della
pulizia formale, come testimoniano le immagini dello
stand progettato e allestito in occasione del Sana
2015. Ma non solo. Sfruttando a pieno le possibilità
offerte dai sistemi espositivi, possono essere realizzate pareti attrezzate e arredi completi, che possono
essere personalizzati sia a livello di incisione di loghi
e marchi, oppure rivestiti nel caso fosse necessario e
rischiesto un layout più colorato e di impatto.
rir.info
Alcune immagini dell’allestimento
progettato da Il Tecnico del Legno
per la manifestazione Sana 2015
(cliente Teo Natura) in cui possiamo vedere diversi prodotti ed
elementi espositivi coordinati
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WWW.RIR.INFO
[email protected]
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www.style-different.com
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© CSC
coperture leggere
Strumenti per comunicare
Le coperture leggere a membrana tessile offrono interessanti possibilità anche
per la comunicazione e la personalizzazione; e si aprono nuove possibilità
Tensostrutture, tendostrutture e gazebo rappresentano ormai un punto fermo per gli operatori del
mondo delle esposizioni e degli eventi. Flessibili,
adattabili e sicure sono lo strumento ideale per creare spazi di grande sicurezza ed efficacia in diversi
ambiti. L’evoluzione dei materiali, unita alla creatività
dei produttori, ha permesso però di associare alla
semplice funzione tecnica anche un ruolo decorativo
importante, sia dal punto di vista scenografico sia
da quello promozionale.
Abbiamo rivolto tre domande ad alcuni specialisti de
settore per capire come si muove il mercato e quali
possibilità reali queste strutture offrono anche in
termini di comunicazione.
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Allestire – Breve valutazione sul mercato 2015 in
relazione al precedente (volumi, Italia e estero,...)
Tiziano Lunardi, Amministratore Delegato della
Lunardi srl – Finalmente, dopo gli ultimi anni di
difficoltà, vediamo un mercato in leggera crescita.
La ripresa comunque è ancora molto blanda e non
molto impattante sui fatturati. Chiaramente vogliamo interpretare questo dato come un segnale positivo, ma oggettivamente non ci sono ancora le basi
per poter vedere una ripresa stabile e un mercato in
espansione sul lungo termine. Per quanto riguarda
la situazione internazionale, rispetto all’anno precedente non abbiamo riscontrato significativi cam-
biamenti di importanza tra il mercato Italia e quello
Estero, quantomento per quello che ci riguarda.
Riccardo Canobbio, Amministratore Unico della
Canobbio Textile Engineering Srl – Si registra un
leggero incremento rispetto all’anno 2014 specialmente per quanto riguarda l’estero.
Micol Bellettati, responsabile comunicazione e
marketing Csc Allestimenti – Gruppo CSC lavora
principalmente sul mercato italiano che ha visto un
incremento importante nel corso del 2015, forse anche grazie al volume di eventi e necessità connessi
ad Expo 2015. Per quanto riguarda il mercato estero,
c’è molto dinamismo dovuto anche ai tanti attori del
settore delle tensocoperture, spesso realtà di grandi
dimensioni, anche sovranazionali.
Roberto Bruno, Amministratore Unico di Tensotend Alpi S.r.l. – Possiamo confermare un po’
di ripresa in Italia anche nel nostro mercato, ma
© Lunardi
© Canobbio
in molti casi abbiamo anche riscontrato un certo
abbassamento della professionalità, sia da parte
della richiesta della committenza che da parte della
qualità dell’offerta. Infatti quest’ultima, per adeguarsi ai costi sempre in corsa al ribasso, deve necessariamente abbassare il livello di qualità per rientrare
nei margini della fattibilità. Quindi dobbiamo dire che
sul mercato si sono affacciate alcune aziende del
settore che, pur di lavorare, abbassano il livello qualitativo e fanno concorrenza offrendo allestimenti
ad un prezzo altamente competitivo ma di livello più
basso. Per quanto riguarda il volume di lavoro con
l’estero, possiamo confermare la tendenza positiva
per la nostra azienda: abbiamo da molti anni ottimi
contatti con committenze straniere ed ultimamente
la richiesta da parte di alcuni marchi prestigiosi è
anche aumentata, sia per allestimenti in Italia che su
territorio estero.
Allestire – Le coperture a membrana tessile sono
sempre più integrate nell’architettura in tutto il mondo, divenendo di fatto vere e proprie architetture
tessili: pensa che questa tendenza si stia affermando anche nel nostro Paese e con che modalità (principali applicazioni per settore, tipologie di prodotto,
materiali utilizzati)?
Tiziano Lunardi – In questo periodo tutti hanno
in mente Expo 2015, quello che forse non tutti si
sono soffermati a vedere è la quantità di strutture e
coperture tessili che danno vita ad Expo. D’altronde
le coperture a membrana presentano varie note
positive. Sono semplici da montare e da smontare, rispetto ad una costruzione di tipo standard, e
questo le fa diventare anche molto economiche,
caratteristica ovviamente molto apprezzata. Hanno
notevoli pregi estetici: sono belle da vedere e molto
versatili, con il tessile si possono generare una varietà ed una quantità incredibile di soluzioni. Inoltre
A37
coperture leggere
© Lunardi
sono personalizzabili, poiché il tessuto è molto facile
da stampare. Oltre ai classici loghi e colorazioni,
se si cominciano a stampare tramature e fantasie,
l’effetto scenico e la bellezza delle realizzazioni può
essere impressionante. Infine ricordiamoci che le
coperture leggere possono essere retroilluminate
ed avere una resa estetica senza eguali anche la
sera. Un’appropriato studio sull’illuminazione le può
quasi trasformare in un secondo ambiente con effetti completamente diversi dal primo. Non da ultimo
ricordiamoci che il PVC è anche completamente
riciclabile, e quindi queste coperture presentano
anche caratteristiche di compatibilità e rispetto
ambientale invidiabili. Per quanto riguarda il mercato
Italia mi pare che per le costruzioni “classiche” non
vi sia ancora un uso di tensostrutture importante. I
costruttori si focalizzano più sui materiali durevoli,
ritenendoli più sicuri come investimento a lungo termine. Importanti segni distintivi si possono riscontrare nel settore sportivo. Palestre, campi da tennis,
piscine e stadi negli ultimi anni hanno avuto notevoli
incrementi di strutture leggere e coperture tessili sia
per motivi estetici che per la praticità di utilizzo di
questi materiali. Utilizzando di volta in volta soluzioni
più economiche o facendo convivere i tessuti con
materiali all’avanguardia o di fascino classico. Si
A38
pensi agli stadi con coperture in fibra di vetro, alle
palestre che uniscono legno e coperture tessili o
alle varie palestre che integrano le più varie strutture
metalliche con le coperture leggere.
Riccardo Canobbio – Questa tendenza si sta
affermando anche in Italia; una spinta decisiva deriva
certamente dall’Expo con l’utilizzo integrato delle
membrane tessili. Soprattutto notiamo che le membrane per il rivestimento tessile hanno cambiato
prospettiva
Micol Bellettati – Sì, la tendenza a scegliere le coperture a membrana per personalizzare allestimenti
è da tempo viva in Italia, ancor più nell’ultimo periodo. Si pensi ad esempio alla scelta di Expo 2015 che
ha collocato scenografiche tensocoperture a vela al
suo ingresso lungo il cardo.
Roberto Bruno – In linea di massima si può dire
che le architetture tessili, funzionali ed esteticamente molto valide, trovano il loro migliore sfruttamento
in un contesto architettonico temporaneo e comunque provvisorio in quanto hanno dei problemi
intrinsechi poco risolvibili, come ad esempio l’usura,
o la manutenzione, la pulizia.
© CSC
Allestire – Dal punto di vista della comunicazione,
le coperture possono essere un valido strumento
promozionale grazie alla personalizzazione o alla
riproduzione di loghi e scritte?
Allestimenti fa da anni per la manifestazione Douja
D’Or ad Asti. Insomma le tensostrutture non sono
solo location, ma anche attivo strumento promozionale e di comunicazione.
Tiziano Lunardi – Indubbiamente. Quanto si sosteneva per Expo vale per tutte le altre categorie di
utilizzo. Sempre più aziende, imprese, associazioni
ed enti vogliono che la loro immagine traspaia dalle
strutture che utilizzano. E chiaramente stampare
un telo ha tempi, costi e richiede un impegno che
sono completamente diversi rispetto ad altri tipi di
personalizzazione. Anche in questo settore l’immagine aziendale sta evolvendo verso una maggiore
consapevolezza, non a caso aumentano le richieste
di elementi stampati o personalizzati ad hoc per il
cliente, ed anche noi stiamo allargando in questo
senso l’offerta.
Roberto Bruno – Assolutamente sì, le coperture
temporanee e le tensostrutture sono uno degli
strumenti promozionali più validi oggi a disposizione.
Infatti non solo permettono facili e veloci allestimenti e disallestimenti ma anche, grazie alla riproduzione
di loghi, scritte, immagini e quant’altro, facilitano la
diffusione di marchi, brand e prodotti di ogni genere
con una tecnica che oltretutto è sempre in miglioramento ed è arrivata a livelli davvero alti di qualità e
di estetica.
Riccardo Canobbio – Riteniamo che possano
essere un valido strumento promozionale come da
risposta precedente.
© Canobbio
Micol Bellettati – Sì, CSC propone la stampa su
PVC, grazie alla quale è possibile personalizzare le
coperture scelte per le tendostrutture del proprio
allestimento. Il PVC delle tensostrutture CSC può
essere personalizzato anche grazie all’applicazione
di adesivi con loghi, scritte, grafiche ad hoc, che
possono essere rimosse a fine evento. Oppure, nel
caso di manifestazioni annuali, è possibile mantenere una parte di PVC già personalizzato e saldarne
una parte stampato con la grafica o le date aggiornate per l’edizione di quell’anno, così come CSC
A39
coperture leggere
Versatili e comunicative
Tre case history realizzate dalla Canobbio che mostrano la flessibilità
dell‘architettura tessile
Le coperture leggere a membrana tessile trovano utilizzo e ambientazione in diverse tipologie
di applicazione, creando architetture in grado non
solo di svolgere un compito strutturale ma anche
di comunicazione.
Ecco tre case history realizzate dalla Canobbio
che illustrano 3 diverse tipologie di applicazione.
Per Bancoposta, nel 2008, (cliente: Crea International srl; progetto: Form TL, Radolfzell), è stato
realizzato un padiglione pneumatico itinerante
(Tessuto: PVC crystal esterno e PES/PVC interno)
di piccole dimensioni (diam. 9 m) ma di grande
impatto visivo. Bolla a doppia membrana e intercapedine gonfiata. Lungo il perimetro circolare
della bolla, nell’intercapedine di circa 40 cm,
sono stati collocati corpi illuminanti che diffondono luce all’interno dell’intercapedine rendendo
il padiglione brillante e ben visibile a distanza
capace di attirare l’attenzione sia di giorno che di
notte.
Nel 2009, a Legnano (Mi), è stata realizzata una
facciata tessile con rete in PVC (cliente: SAVO
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GI srl, Rozzano; progetto: Studio D.A., Milano /
Canobbio SpA). Scopo del progetto la copertura
della facciata di un capannone industriale, ex
concessionaria, trasformato in un negozio di
cioccolati Lindt ed un ristorante McDonald’s. 61
pannelli rettangolari di varie dimensioni, costruiti
con profili di alluminio per una superficie totale
di 500 mq. sempre continui e senza punti di connessione. I pannelli sono fissati alla struttura in
acciaio retrostante con speciali piastre di ancoraggio. Sul tessuto retinato sono stati verniciati
i loghi dei marchi. L’idea dell’architetto era quella
di animare la facciate con giochi di illuminazione
e di inserire dietro il tessuto alcuni puntoni per
rendere l’aspetto dei pannelli più corrugato e
dare movimento.
Questo tipo di applicazione dell’architettura
tessile sta ricevendo molti consensi negli ultimi
tempi; è di fatto molto versatile, una sorta di
“involucro” che permette di modificare l’aspetto degli edifici esistenti senza interventi di tipo
strutturale.
A Grugliasco (TO), per il cliente Monviso Impianti
SpA (progetto: Canobbio Textile Engineering Srl),
quest’anno è stato rivestito il retro e le fiancate
della tribuna antistante i campi da tennis. Questa
applicazione si rivela particolarmente versatile
in quanto permette una rapidità di realizzazione
insieme ad una parziale o totale sostituzione dei
pannelli allo scopo di variarne l’aspetto ed i colori
qualora lo si richiedesse. L’area totale è di 320
mq in tessuto PES/PVC con stampe digitali.
canobbio.com
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coperture leggere
Personalizzare per comunicare
Le tensostrutture possono essere personalizzate con stampe digitali per garantire
la massima visibilità a un logo o come elemento scenografico
Tutte le tensostrutture CSC Allestimenti possono
essere molto di più di funzionali location per manifestazioni di vario tipo. Le strutture sono sempre più richieste con personalizzazioni che fanno
di esse uno strumento comunicativo: stampa di
grafiche sui teli PVC, aggiunta di portali e torri in
multidirezionale e americane sul quale collocare
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stampe grafiche, adesivi e molto altro ancora.
Le grafiche possono essere funzionali alla trasformazione della tensostruttura in una location
su misura ed evocativa, ma spesso sono scelte
semplicemente per indirizzare il partecipante
della manifestazione del cliente, per raccontare
meglio la manifestazione stessa o la location
dove si trova. Per questo motivo CSC offre
soprattutto strutture in americane che possono
ospitare anche teli stampa di grosse dimensioni,
fino a nascondere completamente la struttura
della tenda, se richiesto dal cliente.
La realizzazione di tutta la parte di stampa e di
comunicazione viene svolta tramite partner diretti della CSC: in questo modo il cliente può avere
un solo referente per tutti gli aspetti della commessa, che comprendono appunto non solo la
struttura e la tipologia, ma anche tutti gli impianti
(illuminazione, riscaldamento/condizionamento,
audio video), l’arredamento e le finiture interne ed esterne e, appunto, la personalizzazione
tramite loghi e stampe di immagini, fornendo di
fatto prezzi competitivi e un pacchetto ‘chiavi in
mano’ per l’allestimento di qualsiasi evento.
gruppocsc.it
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coperture leggere
Creativi per innovare
L‘ampio catalogo Lunardi è in continua evoluzione per offrire al mercato un range
di soluzioni di copertura sempre più flessibile e completo
Lunardi srl è uno specialista nella costruzione e
personalizzazione su misura di tendostrutture,
tensostrutture e gazebi per eventi pubblici e
privati.
La produzione Lunardi comprende tutti gli accessori relativi alle coperture, quali pavimentazioni,
palchi, arredi, serramenti, attrezzature per il montaggio e l’immagazzinaggio, offrendo dunque
un vero e proprio servizio “chiavi in mano”. Le
diverse tipologie di strutture a catalogo permettono inoltre di poter realizzare spazi espositivi e
coperture per eventi dalla piccola festa privata
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alla grande manifestazione, sfruttandone la
modularità ma soprattutto la grande esperienza e
professionalità dello staff dell’azienda per quanto
riguarda la progettazione e la realizzazione, ma
anche montaggio e smontaggio effettuato con
personale altamente qualificato.
Un aspetto interessante è poi quello della personalizzazione. I teli infatti sono realizzati oltre
che nei tradizionali bianco e trasparente (PVC
Crystal) anche in diversi colori, oppure possono
essere arricchiti da scritte, loghi e stampe digitali
per trasformare la membrana in PVC da sempli-
ce strumento di protezione in un vero e proprio
media promozionale.
Il catalogo Lunardi si arricchisce ogni anno di
nuove soluzioni, come sarà visibile all’Open House organizzato dal produttore per il 6-7-8 Novembre 2015, per presentare le novità più recenti,
come ad esempio le nuove pareti modulari in
vetro e alluminio, che rendono una tendostruttura un ambiente perfetto anche per i ricevimenti
più eleganti
Lunardi da oltre 60 anni progetta, costruisce, e
vende i propri prodotti, con notevole attenzione
alla facilità di utilizzo, alla sicurezza e alla riduzione del personale necessario per montaggio e
smontaggio. L’utilizzo delle migliori materie prime e di attrezzature tecnologiche all’avanguardia,
uniti alle finiture artigianali, permettono di offrire
prodotti di altissima qualità e sicurezza statica.
lunardisrl.it
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Expo Italia 2015
Effetti speciali
La stampa lenticolare permette di realizzare tutta una serie di effetti visivi di grande impatto scenografico per allestire eventi e spazi espositivi unici e originali
L’obiettivo di qualunque comunicazione è quello di
arrivare al destinatario catturando la sua attenzione per trasferire un messaggio, nella società
moderna questo obiettivo risulta essere sempre
più complesso per via delle innumerevoli informazioni che giornalmente richiedono l’attenzione
delle persone.
La Stampa lenticolare H3D System® consente di
realizzare effetti di Dinamismo e 3Dimensionalità
che aiutano a catturare l’attenzione dell’osservatore veicolando al meglio il messaggio pubblicitario.
H3D® System è un insieme di processi software
proprietari e materiali che permette di ottenere
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effetti di grandissimo impatto visivo come il Flip
cambio netto di due immagini, Morphing graduale
trasformazione di un oggetto in un altro, Zoom ingrandimento di un particolare della scena, Moving
realizzazione di un breve filmato in stampa e 3D
l’illusione della 3Dimensionalità stampata.
Il sistema sfrutta le proprietà ottiche di una lastra
di plastica trasparente zigrinata da un lato e liscia
dall’altro che permette all’osservatore di vedere
immagini diverse in base al diverso punto di vista
dell’osservatore, sfruttando queste caratteristiche
è inoltre possibile mostrare all’occhio sinistro una
visuale diversa rispetto a quella vista dall’occhio
destro ricreando così la parallasse e conferendo
alla stampa l’illusione della 3Dimensionalità.
L’ulteriore affinazione della tecnica ha permesso
di sviluppare tre nuove linee di prodotto, Extra
Depth XD® per un effetto di profondità con una
nitidezza mai ottenuta prima, Extra Motion XM®
per portare in stampa un mini spot tv e XS® Extra
Slim per ottenere gli effetti lenticolari con un supporto super sottile per quelle applicazioni in cui è
richiesta questa caratteristica.
La stampa lenticolare H3D® System gode di una
grandissima flessibilità di utilizzo essendo applicabile in numerosissimi ambiti: dal promozionale
con cui possono essere realizzati innovativi ed efficaci gadget con gli effetti speciali di movimento
e 3Dimensionalità, per la comunicazione all’interno dei punti vendita al fine di catturare l’attenzione dell’osservatore al momento dell’acquisto, per
rendere più accattivanti gli stand espositivi all’interno di fiere ed esposizioni in cui è fondamentale
distinguersi dalla concorrenza o in comunicazione
esterna dove gli effetti lenticolari permettono di
rubare qualche attimo di attenzione dai passanti
veicolando così il messaggio pubblicitario
In una manifestazione di rilevanza mondiale come
Expo 2015 la stampa lenticolare H3D System® è
stata protagonista in diverse realizzazioni tra cui la
decorazione dei soffitti di due importanti ambienti
del Padiglione Italia per una superficie di oltre
700 m2. Il primo dedicato al nostro Paese ripropone sul soffitto l’immagine satellitare dell’Italia
sagomata anche sul pavimento in un alternarsi di
piante, fiori e frutti che compaiono e scompaio.
La seconda stanza dedicata alla scienza rende
l’ambiente colorato e stimolante nel far comparire
e scomparire gli oggetti grazie all’effetto Flip.
All’interno di Expo 2015 H3D System® lenticolare
è stato utilizzato anche da Ferrero per rappresen-
tare con dei maxi pannelli di 2x6m i propri prodotti
nei totem realizzati come punti di ristoro, e all’interno dell’area Kinder Sport per rappresentare
delle scene di ragazzi mentre svolgono attività
sportiva.
New Holland ha allestito l’ingresso del proprio
padiglione con una parete dedicata che ospita 90
pannelli lenticolari di 60x60cm sincronizzati tra
loro con effetto moving che rappresentano scene
legate alla vita in natura.
La stampa lenticolare H3D System® è già stata
protagonista di realizzazioni importanti per il
noto designer Karim Rashid che nel progettare la
fermata della metropolitana Università all’interno
del progetto le stazioni dell’arte ha voluto inserire
diverse pannellature lenticolari raffiguranti le icone
caratteristiche dell’autore in 3D mentre ruotano
e cambiano colore, e nell’opera di Bob Wilson
intitolata ‘By the sea you and me’ all’interno della
stazione Toledo progettata dall’architetto catalano
Óscar Tusquets Blanca.
Oggi H3D System® viene utilizzato anche per i
prodotti commerciali di piccolo e grande formato
e viene correntemente utilizzato da sempre più
aziende, è il caso di AC Milan che ha scelto l’effetto 3D per realizzare le cartoline di auguri Natalizie,
e di Adidas che ha utilizzato questa soluzione per
l’invito ad un suo importante evento.
Riprendendo il tema Expo Alessandro Rosso
Group, azienda specializzata nel settore MICE
(Meeting, Incentive, Convention, Eventi) ha voluto
realizzare dei magneti lenticolari per pubblicizzare
il lancio del portale www.yourwaytoexpo.com,
sito in cui è possibile acquistare i biglietti per
l’ingresso all’Expo e per servizi collegati.
Numerose sono le aziende che scelgono la stampa lenticolare H3D System® anche utilizzando
delle cartoline promozionali che diventano speciali
grazie agli effetti lenticolari, un esempio è quello
realizzato per Fontana Arte importante azienda
specializza in soluzioni di illuminazione.
lenticolare.it
h3d.it
A47
Expo Italia 2015 – News
Milk Experience
Nasce appositamente per Granarolo, la
vetrina ‘Boutique’ che propone una nuova modalità di esposizione dei prodotti
all’interno di speciali dispenser girevoli
Epta collabora con Granarolo per comunicare la Milk
Experience, all’interno del suo spazio ad Expo 2015,
una vetrina internazionale in cui il visitatore sarà coinvolto lungo un itinerario esperienziale, che lo porterà
a scoprire il latte come principio creativo e riflettere
sul significato di questo alimento, quale prima fonte
nutritiva dell’uomo. Un’alleanza, tra Epta e Granarolo,
nata nel nome della sostenibilità, dell’innovazione e
della qualità: sono questi, infatti, i tre pilastri alla base
della visione comune delle due Aziende, che trovano
una perfetta corrispondenza nel claim di Expo ‘Nutrire
il Pianeta, Energia per la Vita’.
Nello specifico Epta, gruppo multinazionale specializzato nella refrigerazione commerciale, con i suoi
marchi Costan e Iarp, sta progettando soluzioni
refrigerate inedite, volte a presentare le novità ed i
prodotti di punta di Granarolo all’interno del Padiglione Italia, per esaltare le specialità del patrimonio
agroalimentare del nostro Paese.
I banchi refrigerati, italian patent pending, per lo
spazio Granarolo sono stati studiati grazie alla
collaborazione attiva tra l’Innovation Center di Epta,
il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Granarolo e
gli studenti del Prof. Giorgio De Ponti del Laboratorio
Smart Packaging del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica, ‘Giulio Natta’ del Politecnico di Milano. Si tratta di un’iniziativa che interpreta
in maniera originale la metafora del Vivaio, posta al
centro di Padiglione Italia: la cooperazione tra Epta
e Granarolo valorizza, infatti, il talento delle nuove
generazioni, quale motore dell’evoluzione e punto di
riferimento per rinnovare il prestigio dell’eccellenza
italiana nel mondo.
Le due soluzioni create da Epta, riprendono e
sviluppano i temi fondamentali dell’Esposizione
Universale e le linee guida di Granarolo, espresse da
un design total white, che si integra perfettamente
A48
all’interno della suggestiva ambientazione prevista
dall’Azienda bolognese per illustrare la Milk Experience.
In dettaglio, la soluzione ‘Boutique’ propone una
nuova modalità di esposizione e vendita dei vasetti
singoli di yogurt, che vengono posizionati orizzontalmente all’interno di speciali dispenser, personalizzabili nel colore e nelle dimensioni ed in grado di
presentare oltre 250 articoli contemporaneamente.
Il sistema, si distingue per un’estrema sostenibilità:
la struttura è infatti realizzata in materiale riciclato
ed è stata studiata al fine di eliminare il packaging
di cartone delle confezioni tradizionali, riducendo
ulteriormente l’impatto ambientale.
Questa disposizione, che rende immediatamente
visibile il coperchio del prodotto, agevola il riconoscimento del brand e la lettura degli ingredienti, per
guidare il consumatore nella sua scelta. Inoltre, al
fine di supportare una nuova tipologia di Clienti più
attenti, informati e responsabili, Epta ha integrato
all’interno dell’arredo un tablet che veicolerà contenuti e valori educativi legati alla filiera, alla qualità e
al rispetto delle risorse. Infine, gli espositori assicurano un notevole risparmio di tempo durante le fasi
di stoccaggio e di rifornimento.
La seconda soluzione che Epta ha studiato ad hoc
ed in esclusiva per Granarolo è un innovativo banco
che riunisce, nel medesimo spazio espositivo, la
vendita di prodotti freschi e surgelati. Nello specifico, il mobile, è stato studiato appositamente per
rispondere alle moderne esigenze dei consumatori
di comporre un pranzo veloce, sano e completo.
Il consumatore può infatti scegliere tra un’ampia
gamma di abbinamenti, che comprende piatti pronti,
insalate, tramezzini senza rinunciare al piacere di un
gelato fresco o di uno yogurt come fine pasto. Ogni
prodotto è conservato alla temperatura ottimale per
mantenere inalterate le sue proprietà nutritive e
organolettiche.
Un approccio responsabile, espresso da Epta con il
concept ‘The Epta Way UP: preserving food value’
attraverso soluzioni tecnologicamente avanzate, che
assicurano la perfetta conservazione ed esposizione
degli alimenti, promuovendone il valore. Una costante attività di Ricerca e Sviluppo che si ispira ai principi condivisi da entrambe le Aziende, come la cultura
di un consumo etico, a garanzia di una genuinità,
freschezza e sicurezza alimentare, nel pieno rispetto
delle risorse del territorio.
La sinergia tra Epta a Granarolo testimonia l’eccellenza dell’industria italiana, rendendo le due Aziende
parte attiva di un modello alimentare considerato
esemplare nel mondo, da un lato, per le diversità
biologiche e nutrizionali che lo compongono e dall’altro per l’uso razionale delle risorse naturali, il rispetto
dell’ambiente e la cura nella conservazione ottimale
dei prodotti.
eptarefrigeration.com
Jika Water Day
Al Padiglione della Repubblica Ceca in mostra il design che punta al risparmio idrico
Lunedì 27 Luglio dalle ore 11:00 alle ore 13:00 il Padiglione della Repubblica Ceca a Expo Milano 2015 ha
accolto i rappresentanti dell’azienda di design JIKA gruppo Laufen CZ - che hanno presentato ai visitatori
e alla stampa internazionale una mostra dedicata al
tema del risparmio idrico, attraverso soluzioni creative, divertenti e originali.
Il concept alla base dell’esposizione temporanea dal
titolo “Save water, save legends” (visionabile nell’area “Land of Stories” al primo piano del Padiglione)
consiste nell’allestimento di un’insolita sala cinematografica dotata di sedute speciali, i water Jika, che
attraverso diversi adesivi forniscono informazioni
preziose sul tema del risparmio delle risorse idriche.
Seduti comodamente su queste speciali poltrone si
assiste alla visione di un cartone animato e a varie
illustrazioni che mostrano il mondo delle creature
acquatiche leggendarie. La loro vita senza acqua
difficilmente esisterebbe, così come la nostra.
“Risparmiate l‘acqua per non far finire le leggende”.
Questo è il messaggio dell’evento ospitato dal Padiglione ceco, il padiglione dell’acqua, che vi aspetta
lunedì per celebrare il Jika Water Day.
Il brand Jika fa parte del gruppo Laufen CZ che, con la
sua partecipazione a Expo 2015, ha deciso di raccontare, in una maniera davvero incisiva, la necessitá di
risparmiare l‘acqua.
Il marchio ceco specializzato nella lavorazione di
ceramiche sanitarie e di altri componenti per il bagno,
attraverso la presenza all’Esposizione Universale
vuole sottolineare il suo obiettivo, ovvero puntare
solo su prodotti che consentono un significativo ri-
sparmio delle risorse idriche. Insieme, però, propone
la comodità e il design elegante. I visitatori potranno
vederlo con i loro occhi: “Come se fossero poltrone
di una sala cinematografica improvvisata abbiamo
usato i nostri water a risparmio Jika Olymp Deep,
Mio e Pure“, dichiara il direttore generale di Laufen
CZ Miroslav Dvorak. “Questi water saranno corredati
di adesivi unici che richiameranno motivi dell’acqua
e inoltre riporteranno informazioni sul consumo e
sul risparmio idrico per ogni singolo water esposto,
sottolineando la differenza rispetto agli altri prodotti
comuni”. L‘esposizione é stata allestita secondo il progetto dell‘agenzia creativa WMC Grey e la soluzione
tecnica é stata seguita dal designer Petr Macek.
I visitatori della mostra potranno vedere un video
animato in cui vengono presentate varie creature
acquatiche nel loro ambiente tipico (le sirene, Moby
Dick, Hydra, Nessie e altri noti mostri marini). Nella
parte conclusiva del filmato si svelano, come fossero
un tesoro in fondo al mare, i tre prodotti Jika che
meglio esprimono la mission aziendale.
czexpo.com
A49
Expo Italia 2015 – News
Austria National Day
La cerimonia di apertura della giornata nazionale
dell’Austria ha avuto inizio con l’alza bandiera e
l’esecuzione degli Inni Nazionali alla presenza del
Presidente della Repubblica Federale Austriaca Dr.
Heinz Fischer, che ha avuto l’onore di dare il benve-
A50
nuto ai numerosi ospiti e alle delegazioni austriache
ed italiane, riunitesi per celebrare questo grandissimo
giorno di festa. Hanno partecipato al cerimoniale il
Commissario Generale Josef Pröll il Vice Cancelliere
e Ministro per la ricerca, scienza ed economia, Dr.
Reinhold Mitterlehner e il Presidente della Camera
Federale dell’Economia Dr.Christoph Leitl.
Il programma della mattina ha visto la marcia della
tradizionale banda “Bürgermusik Mittersill lungo il
Decumano, il concerto Ottoni “Bläserensemble Federspiel e per gli ospiti austriaci, la visita al Padiglione
Austria e il Padiglione Italia.
Nel pomeriggio, diversi sono stati gli appuntamenti a
Milano, che hanno promosso L’Austria come paese innovativo, ricco di giovani talenti e simbolo di tradizioni
e identità culturali.
Si è tenuto, presso il Museo della Triennale, il Forum
Economico Italo-Austriaco, dove il confronto tra differenti identità politiche ed economiche ha rafforzato
il legame tra Austria e Italia. Al termine del Forum,
sempre alla Triennale, si è inaugurata la mostra Austrian Design Explosion, aperta al pubblico fino al 05
Luglio 2015. L’esposizione accoglie i migliori esponenti austriaci nei settori della tecnologia, del design,
dell’architettura, della moda, della musica, del cinema
e dell’arte.
Per concludere, presso Il Teatro alla Scala, si è esibita
l’Orchestra Filarmonica di Vienna accompagnata dal
Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla
Scala con la Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler.
advantageaustria.org/it
tecnologia
L’evento diventa spettacolo
Panasonic propone una gamma completa di soluzioni in grado di dare un valore
aggiunto ad eventi, esposizioni, retail e spazi di lavoro
In occasione della tappa milanese del Professional Road Show abbiamo incontrato
er
Daniela Karakaci, Junior Product Manager di Panasonic Visual System Solutions, per
comprendere lo sviluppo delle tecnologie di proiezione e il loro ruolo nel mondo
dell’exhibit design.
Allestire – Tecnologia ed eventi: un connubio che
offre nuove prospettive per il coinvolgimento del
pubblico...
Karakaci – Il 2014 è stato certamente un anno
interessante per proporre soluzioni capaci di massimizzare il coinvolgimento emozionale del pubblico e
aumentarne il grado di partecipazione durante eventi
di intrattenimento su larga scala e/o nel corso di manifestazioni culturali. Crediamo che gli event planner
potranno trarre sempre più beneficio dall’utilizzo di
tecnologie all’avanguardia come quelle proposte
da Panasonic. La tendenza per i prossimi anni è in
crescita e noi, come azienda, presidieremo il mercato
per offrire soluzioni end-to-end che rispondano alle
effettive esigenze di chi opera quotidianamente in
questo settore. Possiamo infatti vantare alcune best
practice di grande rilievo tanto a livello internazionale
quanto nazionale. Ad ottobre dello scorso anno, ad
esempio, abbiamo realizzato il video mapping archi-
tettonico più grande del mondo, utilizzando ben 104
proiettori PT-DZ21K Panasonic per commemorare il
555° anniversario della città di Bucarest, in Romania.
Le nostre soluzioni hanno dato vita ad uno scenario
imponente, reso possibile grazie all’utilizzo di un
avanzato software di Edge Blending e ad un video
mapping geometrico che ha consentito di visualiz-
zare singole immagini di forte impatto. Proiezione a
luminosità elevata, dimensioni compatte, resistenza
eccellente, grande affidabilità, comode funzionalità di
controllo a distanza, stabilità e basso consumo sono
le caratteristiche tecniche chiave di proiettori che hanno reso l’evento iMapp 555 Bucarest un indiscusso
successo. I proiettori PT-DZ21K da 20.000 ansi lumen
sono stati scelti anche in un altro evento di portata
mondiale. Nel mese di dicembre dello scorso anno,
in occasione del lancio internazionale dell’ultimo
album dei Coldplay: 62 proiettori Panasonic hanno regalato al pubblico un cielo stellato sulle note di ‘Ghost
Stories’, l’ultimo capolavoro della famosa pop-rock
band londinese.
In occasione di ISE 2015, abbiamo poi annunciato il
rilascio della nuova serie DLP™ da 3 chip a quattro
lampade DZ21K Evo. La versione aggiornata del
proiettore leader in Europa è il prodotto ideale e tra i
più diffusi in ambito rental, staging e nell’area entertainment perché oltre a conservare le caratteristiche
principali del modello originale, ad esempio la luminosità da 20.000 lumen, il contrasto 10.000:1, la risoluzione massima WUXGA, con un frame rate superiore
pari 120 Hz, il doppio rispetto al modello precedente,
e una durata della lampada pari a 3.000 ore.
Numerosi sono i casi locali, come quello che ha
visto protagonista la Capitale: per le celebrazioni del
Bimillenario della morte di Augusto, 33 videoproiettori
Panasonic (6 PT-EX12KE, 6 PT-EX16KE, 21 PT-VX500)
hanno ridato anima al sito archeologico Patrimonio
Mondiale dell’Umanità. Il progetto di videoproiezione
“Foro di Augusto 2.000 anni dopo”, oltre a Panasonic, ha coinvolto diversi professionisti ed esperti
del mondo dell’audio-video, del system integration
e dell’installazione. Gli ospiti dello spettacolo che è
nato grazie a questa fruttuosa collaborazione hanno
vissuto un’esperienza visiva eccezionale, in un ambiente totalmente immersivo, potenziato pari modo
dalla qualità della struttura audio. L’illuminazione del
Foro di Augusto, uno dei Fori Imperiali più suggestivi
di Roma, è avvenuta alla presenza di figure illustri,
A51
tecnologia
oltre al Sindaco di Roma, ha presenziato un parterre
di livello internazionale, con 18 ambasciatori e più di
250 diplomatici.
Allestire – Mondo retail: la tecnologia può supportare
la vendita offrendo un valore aggiunto emozionale?
Come?
Karakaci – Negli ultimi trent’anni, soprattutto nell’ambito del retail, abbiamo assistito a un’importante evoluzione delle forme di comunicazione e di interazione
con i consumatori. Le aziende avvertono sempre più
la necessità di comunicare e approcciare la propria
clientela in maniera dinamica e interattiva, grazie
all’uso di nuove tecnologie. Tra le forme più evolute di
comunicazione di prossimità in ambito retail c’è sicuramente il Digital signage. Grazie a questa tecnologia
le persone fruiscono di contenuti pubblicitari sviluppati ad hoc attraverso display elettronici o videoproiettori
appositamente installati nel punto vendita.
Panasonic investe in questa tendenza, come dimostra l’ampiezza della gamma di display professionali
da noi offerti, soluzioni che si adattano perfettamente
a differenti necessità di segnaletica digitale. I nostri
clienti possono infatti orientarsi tra diversi modelli di
monitor LCD: schermi Indoor (serie LF), Video Wall
con Ultra e Super Narrow Bezel (serie LFV), monitor
Tough LCD per applicazioni in ambito Outdoor con
certificato IP55 (serie LFX), schermi Multi Touch (serie
LFB) e Network (serie LFC), display standard (serie
LFE) e, infine, soluzioni 4K Ultra HD (serie LQ). Le nostre soluzioni permettono di offrire una migliore user
experience in-store e di trasmettere dei messaggi
24/24 e 7/7.
A questo proposito vorrei citare il caso della Farmacia
Foggia. Per dare nuova vita alle vetrine della farmacia, mostrare nel dettaglio le offerte commerciali del
negozio e presentare al meglio i prodotti alla clientela
A52
è stato scelto il modello TH-47LFX60 LED Full HD
di Panasonic. I display a LED outdoor della gamma
LFX sono infatti l’ideale in differenti contesti: strutture sportive esterne, ambienti di logistica, stazioni
ferroviarie, aree si parcheggio, stadi ma, soprattutto,
in ambito di Digital signage, come ha dimostrato
l’installazione presso la Farmacia Foggia. I modelli di
questa gamma resistono alla pioggia e alla polvere,
funzionano 24/7 e in qualsiasi condizione atmosferica,
assicurando sempre la massima affidabilità. Le immagini a elevata luminosità sono nitide anche nelle aree
intensamente illuminate; mentre la tecnologia IPS
consente una facile lettura da qualsiasi angolazione.
Allestire – Sviluppi del prossimo futuro per sistemi
dedicati al mondo delle esposizioni
Karakaci – Per la proiezione nel museale, soprattutto
ad uso intensivo, il futuro è la rappresentato senza
ombra di dubbio dalla tecnologia laser. Come ha
dimostrato una recente ricerca da noi commissionata al Team ROI, la proiezione laser è in primis più
conveniente rispetto a quella eseguita con l’impiego
di tecnologie tradizionali a lampada. L’indagine ha
confrontato le prestazioni del proiettore laser RZ670
da 6.500 ansi lumen con quelle di una gamma di proiettori a lampada tra i più venduti in tre settori verticali
chiave, come i musei e le gallerie d’arte, l’ambito
dell’education, rental e staging. Una delle caratteristiche distintive di questa serie è la durata eccezionale.
Infatti, in modalità normale con una luminosità di
6.500 lumen, il proiettore RZ670 non richiede alcuna
manutenzione per circa 20.000 ore; mentre con
l’impostazione eco, con luminosità di 5.400 lumen, la
lunghezza sarebbe di circa 24.000 ore. Dallo studio è
emerso che il TCO del PT-RZ670 è inferiore dell’11%
per i musei e per il settore accademico e addirittura
del 54% per l’area rental e staging; non solo, vi è una
riduzione del 26% nell’emissione di anidride carbonica e un aumento della luminosità pari al 22% rispetto
ai proiettori a lampada. Infine, la ricerca ha dimostrato
che il passaggio al laser potrebbe comportare un’evoluzione significativa delle procedure operative nei
settori rental e staging. Riducendosi la probabilità che
un singolo proiettore a laser si danneggi, il controllo
pre-noleggio potrebbe essere effettuato soltanto
nel luogo di noleggio successivo, permettendo in
questo modo grandi risparmi in termini di trasporto e
stoccaggio. Un processo di noleggio punto a punto
consentirebbe di risparmiare in un anno circa 86 giorni di lavoro per singolo proiettore, con un aumento
della produttività stimato al 33%. Un’altra specifica
tecnica della serie RZ670 è legata alla sua flessibilità
di installazione: i proiettori a laser possono essere
ruotati di 360 gradi per l’installazione su qualsiasi
angolo. Grazie alle flessibili opportunità di layout
di proiezione, diventano possibili varie applicazioni
uniche e intelligenti.
Oltre alla serie RZ670, vorrei citare anche altre due
soluzioni di cui sentirete presto parlare: si tratta delle
nuove serie da 3 chip DLP full laser 4K PT-RQ13K
(10.000 ansi lumen) e PT-RZ12K (12.000 ansi lumen).
Queste soluzioni, insieme al PT-RZ670, saranno
sicuramente al centro di questa grande evoluzione
tecnologica.
Anche in questo caso, vorrei segnalare un progetto
di grande richiamo che testimonia in che modo la
tecnologia laser possa essere al servizio della cultura:
10 proiettori Panasonic full laser serie PT-RZ670 della
linea Panasonic Solid Shine™ con ottica HD zoom
wide angle 0.8-1:1 hanno permesso la ricostruzione 3D del Sarcofago degli Sposi, scultura funeraria
risalente al 520 a.C. Il primo proiettore laser DLP a
1 chip da 6.500 lumen al mondo è la scelta ideale in
campo museale ed espositivo come ha dimostrato
l’installazione dedicata all’opera riproposta al Museo
della Storia di Bologna. Una realizzazione che ha
combinato tecniche olografiche, proiezioni video in
3D mapping e suono spazializzato, sviluppata da
Cineca con la direzione tecnica di Franz Fishnaller e la
regia di Giosuè Boetto Cohen, e realizzata da Acuson
in un ambiente narrativo audiovisivo immersivo. I
PT-RZ670 sono stati scelti per i loro benefici: non
necessitano del cambio lampada né della sostituzio-
ne del filtro dell’aria. Per una struttura museale, che
ospita quotidianamente centinaia di persone, ridurre
la manutenzione al minimo è un vantaggio notevole
che evita qualsiasi interruzione del servizio.
Per quanto riguarda i display, il trend di mercato spinge verso formati sempre più grandi, con gradi di interattività e un’interconnessione con dispositivi esterni
maggiori. Dal punto di vista tecnologico, prevediamo
una semplificazione e una progressiva integrazione
dei componenti, come ad esempio la possibilità di
fare a meno di media player esterni, novità già introdotta anche nella nostra gamma entry level LFE8. In
questa maniera è possibile decodificare una varietà
di formati video da un dispositivo di memoria USB
eliminando così lo spazio occupato dai cavi. Un’altra
novità, sempre per il mercato digital signage, che
possiamo anticiparvi è che i display professionali della
serie LF8P potranno godere di una piattaforma open
source in grado di integrare hardware e software
per la diffusione di contenuti multimediali di varia tipologia. Grazie ad un’apposita scheda incorporata sarà
possibile installare sui dispositivi Panasonic i player
delle principali aziende attive in campo di segnaletica
digitale, una fra tutte Scala.
panasonic.it
Space Player PT-JW130
Illuminazione e proiezione combinate, per presentazioni e visualizzazioni creative e originali. Oltre
a mettere in evidenza gli oggetti illuminandoli intensamente, la serie PT-JW130 può proiettare video o immagini fisse, nitide e brillanti, direttamente sulle loro superfici o intorno a essi. La combinazione di illuminazione e proiezione è molto efficace per attirare l’attenzione negli spazi retail, nei
ristoranti e in altri contesti. Con Space Player PT-JW130 è possibile illuminare con eleganza i piatti
e proiettare foto di ingredienti, informazioni del menù o immagini scenografiche nei ristoranti. Non
solo, illuminare opere d’arte e mostre; proiettate informazioni correlate in gallerie e musei. Space
Player permette di presentate i prodotti in una luce naturale e visualizzare informazioni descrittive
o altri materiali promozionali. Il design compatto, che ricorda un faretto, si armonizza perfettamente con l’estetica della maggior parte degli ambienti. L’installazione è flessibile e la portabilità
ampia. Il design flessibile e portatile emette luce in tutte le direzioni (compatibile con la modalità
verticale). Inoltre, ampia gamma di ingressi video: schede SD, HDMI, LAN cablate e wireless. La
modalità di illuminazione per l’uso come faretto è controllabile tramite telecomando wireless.
A53
tecnologia
Il digital signage personalizzabile
DominoDisplay propone newTon, la nuova generazione di totem ad alto tasso di
personalizzazione indicato per tutte le tipologie di ambiente
Solido, elegante, compatto e personalizzabile.
Queste le caratteristiche di newTon, il totem di
nuova generazione che ha fatto il suo debutto in
esclusiva sullo shop online DominoDisplay.com.
Il design elegante ed estremamente compatto lo
rende perfetto per qualsiasi tipologia di location:
dai punti vendita ai ristoranti, dagli showroom
agli spazi aziendali.
Progettato in ogni dettaglio dal reparto R&D di
Domino Sistemi – società del Gruppo Masserdotti, newTon si distingue tra le soluzioni tecnologiche per la comunicazione visiva oggi disponibili
sul mercato offrendo ampio spazio alla personalizzazione. “Abbiamo realizzato una soluzione
evoluta rispetto ai classici totem in commercio
mettendo in campo i nostri skill in ambito di
digital signage e digital decoration”– commenta
Alberto Masserdotti, fondatore di DominoDisplay
– “newTon coniuga un ottimo rapporto prezzo/
prestazioni a versatilità spinta”. Grazie a pellicole
adesive e pannelli progettati ad hoc, infatti, queA54
sto totem può essere vestito e rivestito infinite
volte, in base alle specifiche esigenze di comunicazione e alle caratteristiche della location.
newTon è contraddistinto da una forma monolitica che si compone di base, struttura e monitor.
Il blocco costituito da struttura e base è costruito
da Domino Sistemi in ferro, atto a contenere
monitor LED di diversi formati (40”, 48” e 55”),
disponibili anche in versione touchscreen. L’hardware interno, composto dai più recenti prodotti
professionali Samsung, è realizzato in vetro
temperato dello spessore di 6mm.
Strumento ideale per trasmettere messaggi
customizzati in grado di supportare attività di
proximity marketing, il totem newTon permette di comunicare in maniera innovativa e con
grande impatto visivo. Un media che consente
anche a utenti non evoluti di gestire contenuti da
remoto, collegando più sistemi tra loro attraverso
una rete digital signage. In questo caso DominoDisplay offre l’esclusivo software proprietario
Palinsesto per pianificare e modificare contenuti
in tempo reale; una soluzione progettata e testata dal Gruppo Masserdotti in numerosissime
installazioni.
Garantito dall’esperienza consolidata del Gruppo
Masserdotti e dalla qualità del marchio Samsung,
newTon, come tutta la gamma in vendita su
DominoDisplay, offre il valore aggiunto di Domino E-Lab, il customer service 2.0 che offre
consulenza in tempo reale con canali e tools di
comunicazione evoluti come video assistenza e
video guide per installazione e utilizzo.
dominodisplay.com
Domino Display
Nato dalla collaborazione tra Domino
Sistemi srl, società del Gruppo Masserdotti SpA pioniere nel mondo della visual
communication, e Samsung Electronics,
leader globale nel mercato delle tecnologie, DominoDisplay.com è il primo e unico
shop on line italiano di soluzioni tecnologiche per la comunicazione visiva. Un
nuovo canale di vendita per sistemi Large
Format Display (LFD) chiavi in mano. La
qualità dell’hardware è garantita dal marchio Samsung; la qualità delle strutture e
l’unicità del software proprietario Digital
Signage Palinsesto frutto dell’esperienza
consolidata di DominoDisplay. Professionale e affidabile, veloce e trasparente,
DominoDisplay è un e-commerce puro:
un format di vendita snello, immediato,
veloce ed economicamente efficiente.
Ciò rende le proposte più competitive in
termini di prezzo.
A55
attualità
30 volte futuro
Cresce il franchising nei primi quattro mesi del 2015, trainato dal food. La 30° edizione del Salone ancor più orientata ai mercati esteri. Una nuova app per incrociare domanda e offerta tutto l’anno
Lo storico Salone del Franchising di Milano, che
quest’anno compie 30 anni di attività, cambia date
e location: si terrà dal 23 al 26 ottobre 2015 in Fiera
Milano a Rho/Pero. Il Salone si terrà in contemporanea, ed in sinergia, con Host, la fiera della hotellerie
e del food service. E la vicinanza con Expo2015
potrà favorire l’interscambio tra gli operatori commerciali del Salone e di Expo.
La 30° edizione del Salone del Franchising, organizzata da Rds & Company in collaborazione con
Fiera Milano, sarà un’edizione speciale caratterizzata
dall’apertura ai mercati esteri, nuove presenze e
nuovi servizi.
Il Salone cade in un periodo in cui il settore del franchising registra una crescita, dopo anni di tenuta sostanzialmente statica: nel primo quadrimestre 2015
il settore è cresciuto del 0,4% come numero di
catene franchising operanti in Italia, e ha raggiunto
un valore di giro d’affari pari al 1,4% del PIL italiano,
con un fatturato medio per ogni catena di 23 milioni
A56
di euro e 1.200 addetti (dati Centro Studi RDS &
Company). Il settore che traina questa ripresa, ancor
debole ma in linea con l’andamento dell’economia
italiana, è proprio la crescita del franchising nel
comparto del food, che fa segnare un + 6% rispetto
all’anno precedente.
“Il Salone del Franchising è cresciuto anno dopo
anno – ha dichiarato Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano - trovando in Milano, e
nella sua Fiera, la collocazione ideale. Nessun’altra
città più di questa ha i numeri per accreditarsi come
“start-up town”, poiché ha nel proprio Dna i valori
alla base della formula del franchising: il dinamismo
e la voglia di fare impresa contando solo su un’idea
e sulla fiducia in se stessi.
Il Salone del Franchising sarà ancora una volta l’appuntamento giusto per chi, in particolare i giovani,
è determinato ad aprire una sua attività, ma cerca il
modo di farlo con un capitale iniziale accessibile ed
il supporto di un’esperienza già collaudata. Per tutti
questi aspiranti imprenditori l’appuntamento non
può essere che a Fiera Milano”.
“Trenta volte futuro” è il claim di questa edizione speciale del Salone, che festeggia i 30 anni di
attività, ma è totalmente proiettata verso il futuro.
Saranno favoriti l’arrivo di operatori professionali
anche dall’estero e una spinta all’internazionalizzazione, tenendo anche conto che il numero dei
franchisor italiani che hanno aperto reti all’estero ha
fatto segnare +4% rispetto allo scorso anno, e sul
totale Italia sono ormai il 17% i franchisor che hanno
avviato progetti di internazionalizzazione, dato più
che raddoppiato negli ultimi 7 anni.
La formula del franchising è infatti considerata dalle
aziende come una leva assai efficace per aprire il
processo di internazionalizzazione del “Made in
Italy”.Tra i punti vendita in franchising aperti all’estero troviamo al primo posto i negozi food, come
pizzerie, gelaterie, yogurtherie, pub ed altro, con
una attenzione particolare per mercati come Regno
Unito, Germania e Francia, ma anche Cina, Emirati
Arabi e Russia.
“Il Salone va ormai considerato come un hub del
settore – ha spiegato Antonio Fossati, presidente
RDS & Company – qui si trovano le catene più
importanti del franchising, qui incontrano i potenziali
franchisee, qui fanno networking. Tra le novità del
Salone il fatto di essere aperto tutto l’anno on line,
grazie a “365 giorni on“, un sistema di matching
web, e una nuova App che consente alle catene
espositrici di proseguire l’attività di ricerca franchisee in ogni giorno dell’anno. Ma se l’attività nel
digitale diviene sempre più importante, non potrà
mai sostituire un appuntamento fieristico annuale.
Lo possono confermare due espositori della prima
edizione del 1985, Mondadori e Bata, che ancora
oggi sono con noi”.
Nel 2014 il Salone ha avuto 200 insegne espositrici
e 13.700 visitatori, divisi principalmente tra il 52%
di aspiranti franchisee e il 20% di commercianti.
Le previsioni per la 30° edizione sono di un ampio
superamento di queste numeriche.
I target principali della 30° edizione del Salone sono:
coloro che vogliono mettersi in proprio, specie i
giovani; i negozianti interessati alla formula del
franchising; gli investitori di fondi o aziende; i retailer
e gli operatori internazionali.
Tra le novità di questa edizione: le attività organizzate con CNCC, Consiglio Nazionale Centri Commerciali; il progetto pilota della Regione Lombardia per
favorire le start up in franchising; Find Franchising,
il motore di ricerca del franchising; la prima App
europea di un salone franchising. Ed inoltre nuovi e
sempre più qualificati servizi per il settore come la
Franchising School (formazione per aspiranti franchisee) Franchising Factory (consulenza alle start up),
Agorà (dibattiti e convegni), International Lounge
(delegazioni estere).
salonefranchisingmilano.com/it
A57
attualità
Festivalmente a Sarzana
Scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, architetti e fotografi indagano i cambiamenti, le energie e le speranze della società di oggi
La dodicesima edizione del Festival della Mente,
il primo festival in Europa dedicato alla creatività e
ai processi creativi, si svolge a Sarzana dal 4 al 6
settembre con la direzione scientifica di Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica di
Benedetta Marietti. Il festival è promosso dalla
Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal
Comune di Sarzana.
Tre giornate con oltre 60 relatori italiani e internazionali e 38 incontri tra spettacoli, letture, laboratori e momenti di approfondimento culturale.
Scienziati, filosofi, scrittori, storici, artisti, psicoanalisti, architetti e fotografi indagano i cambiamenti, le energie e le speranze della società di
oggi, rivolgendosi con un linguaggio accessibile
al pubblico ampio e intergenerazionale che è da
sempre la vera anima del festival.
La sezione per bambini e ragazzi, un vero e proprio festival nel festival con 27 relatori e 22 eventi
(50 con le repliche), è realizzata con il contributo
di Carispezia - Gruppo Cariparma Crédit Agricole.
Quest’anno è curata dalla giornalista e scrittrice
Chicca Gagliardo.
Insostituibile, come ogni anno, è l’apporto dei
cinquecento giovani volontari, senza i quali non si
A58
creerebbe quel clima di accoglienza e condivisione che ha sempre decretato il successo e l’unicità
del Festival della Mente.
«Il festival sarà come sempre dedicato all’indagine dei processi creativi, e quest’anno abbiamo
scelto come filo conduttore la responsabilità» dichiarano Gustavo Pietropolli Charmet e Benedetta
Marietti. «In un paese in cui è sempre colpa di
qualcun altro, abbiamo pensato che il concetto di
responsabilità dovesse essere ridefinito anche alla
luce dei complessi cambiamenti sociali in corso e
delle innovazioni scientifiche e tecnologiche. Quale rapporto c’è tra creatività e responsabilità? E a
quali nuove responsabilità oggi vengono chiamati
intellettuali, letterati, storici, scienziati e artisti? Il
festival tenterà di rispondere a queste domande
mantenendo il consueto approccio divulgativo e
multidisciplinare».
‘Lo spazio in cui viviamo non è altro che l’estensione della nostra mente’ è il titolo dell’incontro
dell’architetto e designer Italo Rota e di Aldo Colonetti, storico del design e dell’architettura, che
si tiene sabato 5 settembre alle 17.45 al Canale
Lunense di Sarzana, nell’ambito della dodicesima
edizione del Festival della Mente
A Aldo Colonetti abbiamo rivolto tre domande su
architettura e approccio al progetto.
Allestire – L’idea progettuale si sviluppa partendo
dall’analisi del contesto o si plasma e si modifica per
adattarsi al luogo?
Colonetti – Il tempo e lo spazio sono le condizioni
per ogni attività creativa,in particolare per l’architettura, in quanto disciplina progettuale che lascia tracce nel contesto, nel bene e nel male. In genere non
funziona quando il dialogo con il tempo e lo spazio,
appunto, non avviene. Il fatto che il dialogo debba
avvenire, non significa, ovviamente, rispettare le
regole del presente, sarebbe un atteggiamento di
cattivo storicismo; vuol dire essere dialettici rispetto
alla materialità, dura e condizionante, della storia. Da
Kant in avanti, non è possibile rinunciare a questa
relazione, pena una cattiva e limitata comprensione
dell’opera. Certamente la flessibilità è necessaria,
per evitare soluzioni formalistiche che, non parlando
con il contesto, hanno un proprio percorso espressivo che il più delle volte, diventa patetico e soprattutto, totalmente ‘autoreferenziale’. Soltanto così è
possibile interpretare e giudicare le architetture; me
lo hanno insegnato i grandi filosofi della modernità,
il mio maestro e amico Gillo Dorfles e soprattutto le
frequentazione di Renzo Piano, lo studio di Genova
e di Parigi, ma in modo particolare visitando, da
spettatore anonimo, le sue opere nel mondo.
Allestire – Il pensiero diventa espressione di
individualità e il progetto rappresenta il pensiero
dell’individuo che si pone al servizio della collettività.
In questo senso il tema della responsabilità che
valenza assume?
Colonetti – Il progetto è sempre individuale, se noi
intendiamo la persona come ‘espressione’ non solo
di se stessa, ma in quanto sedimentazione di storie,
memorie, esperienze che appartengono agli altri.
Questo accade nella politica, ma anche nella vita comune, e i progettisti sono, in primo luogo, persone.
La collettività è un termine troppo generico, in modo
particolare oggi, in quanto si sono trasformate molte
categorie della ‘modernità’: gruppo sociale, classe,
struttura, interessi economici, o lo stesso concetto
di produzione. In sostanza la ‘globalizzazione’ non
è una ‘cattiva’ parola; esprime, in modo chiaro e
diretto, il fatto che ogni azione, ogni pensiero, anche
quello più personale o chi si pensa rivolto solo a se
stesso, o nei riguardi della piccola comunità a cui
ciascuno di noi appartiene, immediatamente diventa
universale, e quindi viene espropriato della sua autenticità, della sua specifica ‘materialità’. Per questa
ragione, è necessario evitare proclami generici e velleitari, e affidare quindi il pensiero progettuale non
alle intenzione ma alle opere, nella loro irriducibile
‘autenticità’; da qui, se mai, risalire per analizzare
il tema della responsabilità, nei riguardi non tanto
della cronaca e dei processi mediatici e comunicativi, quanto nell’analisi delle ragioni, delle scelte,
del percorso, rispetto, certamente al ‘contesto’, ma
anche in relazione alla poetica che fino ad allora un
determinato progettista ha portato avanti. Non tutti
sono bravi e geniali come Philip Johnson, ovvero
autore della prima monografia dedicata a Mies van
der Rhoe, ma nello stesso tempo precursore del
post-moderno, a partire dalle opere realizzate per il
Lincoln Center di New York. È necessario che i progettisti, se vogliono essere responsabili, conoscano
i propri limiti
Allestire – I temi del risparmio energetico e della
sostenibilità sono quanto mai attuali e diventano
punti fondamentali per ridisegnare il mondo in cui
viviamo. Quali sono gli aspetti cardine della nuova
architettura e come trasmetterne i valori al pubblico?
Colonetti – Il tema del risparmio energetico e della
sostenibilità, fa parte ormai di una delle condizioni,
oggi, per progettare e costruire bene. Non deve
però diventare una sorta di ‘poetica’ a parte, come
se nella storia dell’architettura moderna e soprattutto contemporanea, fossero presenti ‘i buoni e i
cattivi’. L’ideologia è sempre in agguato; certamente
costruire nel segno della sostenibilità non deve
significare rinunciare all’estetica e al linguaggio
compositivo. Per essere pragmatici, credo che, ad
esempio, la maggior parte dei progetti di Piano siano stati pensati all’interno di queste categorie, senza fondamentalismi nè dichiarazioni letterarie. Non
sempre, negli ultimi anni, è accaduto questo; voglio
dire che non amo i professionisti della sostenibilità;
sarebbe come affermare che esistono i professionisti dell’onestà! La sostenibilità non è più un’opzione;
insieme al tempo e allo spazio, rappresenta una delle condizione della progettazione contemporanea.
festivaldellamente.it
A59
illuminazione
Opening Velasca
Flos è sponsor tecnico del progetto Opening Velasca, iniziativa di riqualificazione
di uno dei palazzi simbolo della città di Milano, a cura di Piero Lissoni
Flos è lieta di annunciare la sponsorizzazione tecnica di Opening Velasca, un progetto di
riqualificazione degli spazi di Torre Velasca, voluto
dal Gruppo Unipol per valorizzare uno dei luoghi
più simbolici della città di Milano. Il grattacielo,
costruito nel 1958 dallo Studio B.B.P.R., sarà infatti
oggetto di un’importante opera di rilancio che
unirà storicità e innovazione.
Flos, con altre aziende italiane d’eccellenza del
design, è stata scelta da Piero Lissoni, autore del
progetto, per illuminare le diverse aree interessate. Innanzitutto la piazza della torre, che per
l’intero periodo di Expo sarà restituita alla fruizione pubblica trasformandosi in un “luogo non
luogo” tra architettura e design, in cui il visitatore
potrà sostare e condividere uno spazio che negli
anni ha promosso un importante dibattito internazionale e trasversale tra architettura, ingegneria e
A60
cultura. Sotto la robusta struttura metallica realizzata per l’appoggio del futuro ponteggio funzionale
al recupero delle parti esterne della Torre, è stato
realizzato un giardino urbano, oasi inaspettata di
tranquillità, tra il verde di erbe aromatiche profumate e grandi piante. Per l’illuminazione di quest’area
perimetrale all’edificio, Flos ha utilizzato uno dei
suoi prodotti più eclettici, la lampada May Day di
Konstantin Gric, per una perfetta integrazione con
l’estetica industriale dell’impalcatura e i raffinati
elementi d’arredo del dehors.
Ma Opening Velasca coinvolge anche l’interno:
nella Torre è stato infatti aperto un nuovo spazio
espositivo allestito da Piero Lissoni, e dedicato a
mostre, conferenze, incontri sui temi dell’architettura e del design, che darà nuovo impulso al dibattito culturale cittadino. Qui Flos ha potuto mettere a
disposizione la propria esperienza all’avanguardia in
materia illuminotecnica, offrendo uno dei prodotti
più innovativi della collezione architetturale, il Running Magnet, formato da rivoluzionari binari calamitati su cui si posizionano spot a sorgente LED a
distribuzione totalmente mobile, ideali per una luce
d’accento dedicata, precisa, e di massimo comfort
visivo. Questi sono accompagnati dall’iconica
lampada da terra Luminator, disegnata da Achille e
Pier Giacomo Castiglioni nel 1954, per donare una
luce d’atmosfera emozionale con un riferimento al
design milanese dell’epoca.
Il primo appuntamento in programma in questo
spazio è sta una mostra di grande prestigio dal
titolo Torre Velasca. Storia, architettura e design,
che ha visto come curatore scientifico Alberico
Barbiano di Belgiojoso. La mostra, dedicata allo
studio B.B.P.R. e alla città di Milano, ha ripercorso
uno dei periodi culturalmente più importanti della
storia della città, esponendo riproduzioni di foto
originali, disegni e alcuni oggetti attraverso i quali
viene evidenziato il valore architettonico della Torre in relazione al contesto storico di innovazione
nel quale fu concepita nella Milano degli anni ’50.
Completa Opening Velasca l’allestimento del
piano attico della Torre in cui Piero Lissoni, ancora
una volta insieme a primarie aziende del design
italiano tra cui Flos, ha ideato uno spazio per
eventi esclusivi con una vista ineguagliabile sulla
città. Un altro luogo di grande suggestione che,
unitamente alla dinamica urbana della piazza,
ripropone la centralità della Torre nell’ambito culturale milanese. Per l’illuminazione interna dell’attico, Flos ha scelto alcune delle icone più riconosciute dei grandi maestri Achille e Pier Giacomo
Castiglioni: Arco, Taccia, Toio (1962), Gatto (1960),
Noce (1972); a queste sono state accostati
prodotti di design contemporaneo dalla qualità
poetica, raffinata e senza tempo, tra cui la famiglia
di lampade IC Lights di Michael Anastassiades
(2014), dal sapore vintage e contemporaneo al
tempo stesso, ideali per interpretare al meglio la
magia del contrasto tra modernità e tradizione.
Torre Velasca è parte di Urban Up, il progetto di
riqualificazione immobiliare del Gruppo Unipol
volto a valorizzare alcuni tra i più importanti edifici
milanesi del Gruppo.
flos.com
A61
illuminazione
Reggiani illumina Eduard Gurk
In mostra a Cremona fino al 4 ottobre, gli acquerelli di Edward Gurk immortalano
il viaggio di Ferdinando d’Asburgo per l’incoronazione nel 1838
Reggiani Illuminazione è ancora una volta protagonista nella valorizzazione delle opere d’arte:
l’azienda si misura questa volta con gli acquerelli
di Eduard Gurk, che nel 1838, immediatamente
prima della nascita della fotografia, immortalava
il viaggio che portava Ferdinando d’Asburgo a
Milano per l’imposizione della millenaria Corona
Ferrea dei re longobardi.
Oltre cinquanta di queste opere sono esposte
al Museo Civico di Cremona fino al 4 ottobre,
nella mostra ‘Il viaggio nel Lombardo-Veneto
dell’imperatore Ferdinando I e le vedute di Eduard
Gurk’, che si avvale di un progetto illuminotecnico
messo a punto dallo studio Consuline con i proiettori Reggiani. Allestita dal Comune di Cremona
in collaborazione con la Provincia autonoma di
A62
Bolzano, l’esposizione cade nella ricorrenza del
bicentenario della fondazione del Regno Lombardo-Veneto (1815). La mostra offre lo spaccato
della fine di un’epoca: Gurk, in quanto pittore di
corte, fissa nei suoi fogli scenari montani, vedute
di lago, della laguna veneta, di città e monumenti,
celebrazioni, cortei e omaggi al sovrano; solo un
anno dopo nascerà ufficialmente la fotografia,
destinata a grande fortuna.
Gli acquerelli che ritraggono il viaggio dell’imperatore nel Lombardo-Veneto dialogano con oggetti
carichi di importanza storica come libri, sculture
e costumi: illuminare materiali così eterogenei ha
rappresentato una sfida, superata a pieni voti secondo il curatore della mostra Mario Marubbi, che
definisce la corretta illuminazione ‘il principale elemento di valorizzazione delle opere’. «Per assurdo
potremmo dire che la stessa opera in un contesto
stabile passa a lungo inosservata – dichiara Marubbi –, fino ad assumere nuova vita e farsi notare
proprio grazie alla valorizzazione indotta da una
illuminazione appositamente studiata».
Nell’allestimento sono stati utilizzati diversi livelli
di luce, con l’obiettivo di mettere in evidenza i
singoli elementi e, allo stesso tempo, costruire un
racconto e dialogo coerente lungo tutto il percorso espositivo. Tutto il progetto si basa sulla percezione aumentata dei dettagli, resa possibile con
l’impiego dei proiettori a LED Sunlight di Reggiani:
le elevate performance ottiche e colorimetriche
(CRI>90), oltre a produrre un ottimo impatto
formale, coniugano perfettamente i proiettori alle
strutture esistenti nel museo.
reggiani.net
Cliente:
Museo Civico
‘Ala Ponzone’
Luogo:
Architetto:
Cremona
Arkpabi, Giorgio
Palù e Michele
Bianchi architetti
Lighting design:
Consuline
Fotografia:
Marco Reggi
A63
informazioni aziendali
Un bianco perfetto
La nuova idropittura Alfa Paint d Franchi&Kim offre un eccellente punto di bianco
supercoprente, ideale per gli operatori dell‘exhibit design
Franchi&Kim presenta la nuova linea di idropitture denominata “I bianchi di ISF”, prodotti nati
per completare la gamma della linea di materiali
ottenibili con il rivoluzionario sistema ISF.
Uno di questi è Alfa Paint, idropittura lavabile
supercoprente per interni, indicata per la protezione e la finitura interna di pareti e superfici in
cartongesso e legni compositi come truciolare,
compensato ed MDF, dove è richiesta una buona
resistenza e facilità di applicazione su supporti sia nuovi e sia già pitturati, anche rasati e
stuccati, opportunamente pretrattati con idonei
fissativi. Le caratteristiche peculiari del prodotto
sono: elevato punto di bianco, eccellente grado
di copertura, facilità di applicazione a rullo e
A64
pennello, buona elasticità, ottima resistenza
all’abrasione.
Queste caratteristiche, soprattutto la grande
copertura e l’ottimo punto di bianco, molto
apprezzate da chi lavora nella standistica, hanno
interessato molti applicatori operanti in questo
particolare settore, che hanno deciso di inserire
Alfa Paint nei loro processi di lavoro, come la
ditta BMC2 di Giugliano in Campania (Napoli).
Si tratta di un’azienda giovane e dinamica che si
distingue per l’esecuzione di stand fieristici dal
design ricercato e funzionale, per la cui realizzazione si avvale di architetti dalla grande creatività
e si appoggia a validissimi artigiani, sia falegnami
e sia elettricisti. Questo modo di operare le è
valso la conquista di prestigiosi riconoscimenti,
come il premio conseguito nel novembre 2011
per il migliore stand alla manifestazione napoletana “Exposud Hotel” grazie alla realizzazione
fatta per una importante società di software che
si occupa del controllo e della gestione meccanizzata di negozi ed esercizi pubblici in genere.
Altri importanti lavori sono stati eseguiti per i
marchi fra i più prestigiosi presenti a Vebo, la fiera internazionale della bomboniera, del regalo e
della casa, che si è tenuta alla Mostra d’Oltremare di Napoli nell’ottobre 2014 e al Cersaie 2014.
L’azienda è veramente soddisfatta di questa pittura che, nel rapporto qualità prezzo, si dimostra
particolarmente indovinata.
Da parte sua, Franchi&Kim si propone ancora
una volta come una società attenta al mercato e
per questo sempre d in grado di offrire molteplici
soluzioni, tutte all’avanguardia e capaci di soddisfare le richieste delle aziende che operano nel
settore dell’architettura modulare.
franchi-kim.it
A65
indirizzi
ARREDAMENTO / RETAIL
CRC s.r.l.
V.le cinque giornate1382
Statale Varesina
21042 Caronno Petrusella (VA)
Tel. 02/9659001
Fax 02/9659004
[email protected]
www.crc.it
ASSOCIAZIONE / ENTI
ASAL
Assoc. Naz. delle Aziende
Allestitrici di Fiere e Mostre
Foro Buonaparte, 65
20121 Milano (MI)
Tel. 02/30321088-9
Fax 02/30329019
[email protected]
www.asalonline.it
Fondazione Fiera Milano
L.GO Domodossola, 2
20145 Milano (MI)
Tel. 02/49977724
Fax 02/4813072
fondazione@fondazionefieramilano.it
www.nuovopolofieramilano.it
CONTRACTOR
CRC s.r.l.
V.le cinque giornate1382
Statale Varesina
21042 Caronno Petrusella (VA)
Tel. 02/9659001
Fax 02/9659004
[email protected]
www.crc.it
Nussli Italia s.r.l
Viale Francesco Restelli 7
20124 Milano
Tel. 02/6883745
Fax 011/2056132
[email protected]
www.nussli.com
FIERE
Fespa
10 Bancroft Road
RH2 7RP Reigate Surrey
Great Britain (UK)
Tel. +44 1737240788
Fax +44 1737233734
[email protected]
www.fespa.com
Gift Fair
Via Lombardia 83
95045 Misterbianco
Tel. 95760660
[email protected]
www.giftfair.eu
Stage Set Scenery
Messe Berlin GmbH
Messedamm 22
14055 Berlin
Germany (GER)
Tel. +49 (0)30 3067-2015
Fax. +49 (0)30 3038-2089
[email protected]
www.messe-berlin.de
A66
Wetec
Wilhelm Leibl Platz 5
81479 Monaco di Baviera
Germany (GER)
Tel. +49 894194910
Fax +49 8941949130
[email protected]
www.wetec-messe.de
Emmegi Sistemi di
Comunicazione s.r.l.
Via Santa Maria, 11
20014 Nerviano (MI)
Tel. 0331 495259
Fax. 0331 1582138
[email protected]
www.emmegi.org
SERVICE STAMPA
Made Expo
Viale della Mercanzia 138
40050 Funo Centergross (BO)
Tel. 051/6646624
Fax 051/8659399
[email protected]
www.madeexpo.it
Epson Italia s.p.a.
Via M. Viganò De Vizzi 93/95
20092 Cinisello Balsamo (MI)
Tel: 02/660321
Fax: 02/6123622
www.epson.it
KIM - KeepInMind s.r.l.
Via B. Buozzi, 12
39100 Bolzano (BZ)
Tel. 0471/532286
Fax 0471/050282
[email protected]
www.keepinmind.info
Visual Communication Reed
Exhibitions Italia s.r.l.
Via Marostica, 1
20146 Milano (MI)
Tel. 02/43517038 – 02 43517042
Fax 02/43517095
[email protected]
www.visualcommunication.it
EXHIBIT DESIGN
Crossmetal s.r.l.
Via Pacinotti, 58b
20094 Corsico (MI)
Tel. 02/97381431
Fax 02/45100199
[email protected]
www.crossmetal.it
Expo Grafica e Allestimenti
Via Lamarmora 12
20010 Arluno (MI)
Tel: 340/5650778
info@expografica-allestimenti.com
expografica-allestimenti.jimdo.com
Mero Italiana s.p.a.
Via Sommacampagna, 63/E
37137 Verona (VR)
Tel. 045/508700
Fax 045/508445
[email protected]
www.meroitaliana.it
Simond s.r.l.
Via Leonardo da Vinci
20040 Cambiago (MI)
Tel. 02/95349422-2
Fax 02/95345342
[email protected]
www.simond.it
MATERIALE e/o TECNOLOGIA
CWS
Piazzola San Giuseppe 6
36100 Vicenza [VI]
Tel: +39 0444 322366
Fax: +39 0444 322237
[email protected]
www.cws.it
Röhm Italia s.r.l.
Via XX Settembre, 38
20024 Garbagnate Milanese (MI)
Tel. 02/990705.1
Fax 02/99070544
[email protected]
www.roehmitalia.it
Fujifilm Italia
Via della Unione Europea 4
20100 San Donato Milanese (MI)
Tel. 02/895821
Fax 02/89582272
graphic.arts@fujifilm.it
www.fujifilm.it
Guandong Italia s.r.l.
Via Einaudi 4/5
20068 Peschiera Borromeo (MI)
Tel. 02/89785988
Fax 02/89785681
[email protected]
www.guandong.eu
Ricoh Italia s.p.a.
Viale Matesana 12
20090 Vimodrone (MI)
Tel. 02/91987239
Fax 02/91987399
[email protected]
www.ricoh.it
Spandex s.r.l.
Piazzale Aldo Moro 4
21040 Venegono Inferiore (VA)
Tel: 0331/869329
Fax: 0331/869320
[email protected]
spandex.com
MOBILE COMMUNICATION
KIM - KeepInMind s.r.l.
Programmazione App
tablet/smartphone
Via Bruno Buozzi 12
39100 Bolzano (BZ)
Tel. 0471/532286
Fax 0471/050282
[email protected]
www.keepinmind.info
PAVIMENTAZIONE
Minimegaprint
Via di Saponara 588
00125 Roma
Tel. 02 8499 0168
www.minimegaprint.com
SERVIZI ONLINE
SISTEMI ESPOSITIVI
ALU 4 EXPO s.r.l.
Via Brescia 41
25014 Castenedolo (BS)
Tel. 030/2130290
Fax 030/2136217
[email protected]
www.alu4expo.com
Kunstdünger s.r.l.
Frazione Vezzano,
Zona Produttiva 7
39028 Silandro (BZ)
Tel. 0473/741500
Fax 0473/741600
[email protected]
www.kunst.it
ARCHITETTURA TESSILE
Argelli & C. s.n.c.
Via dell‘artigianato 17
48010 Fusignano (RA)
Tel: 0545/50076
Fax: 0545/52930
[email protected]
www.argelli.it
Canobbio
Strada Sgarbazzolo
15053 Castelnuovo Scrivia (AL)
Tel. (+39) 0131 823373 (ra)
Fax. (+39) 0131 855142
[email protected]
www.canobbio.com
Eurotend s.r.l.
Via Piubega, 29
46040 Ceresara (MN)
Tel. 0376/878001
Fax 0376/878003
[email protected]
www.eurotend.it
Floorcovering s.n.c.
Via Lombardia ,14
36015 Schio (V)
Tel. 0445/670651
Fax 0445/511556
dalsanto@floorcovering.it
www.floorcovering.it
Extend s.r.l.
Via delle sorgenti 1
35013 Cittadella (PD)
Tel. 049/9402075
Fax 049/5974095
[email protected]
www.extend.it
PITTURE
Tensotend
Via Milano, 7
20068 Peschiera Borromeo (MI)
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