GOVERNATORE DISTRETTO 108L
MARIO PAOLINI
2012-2013
L’Addetto Stampa
brevi note e suggerimenti per assistere l’addetto stampa nel suo servizio al Club
A cura di Pasquale D’Innella Capano
Mi hanno nominato “Addetto stampa”: Perché?
Questa domanda è solo apparentemente banale ed inutile.
Forse ho chiesto io la responsabilità di essere “addetto stampa”. Forse il Presidente mi
ha scelto per le molte amicizie di cui godo. Forse per la mia capacità di scrivere o forse
perché non c’erano altri associati Lions disponibili per questo incarico ed è toccato a me
come ripiego.
Qualunque sia il motivo per cui io sono qui a fare l’addetto stampa del mio club, ora ci
sono e devo svolgere le mie funzioni con competenza, serietà e serenità. Se non sono stato
nominato “addetto stampa” ma sono “il Presidente” del mio club o il “facente funzioni da
addetto stampa” pur senza essere stato ufficialmente nominato in questo incarico, non fa
niente, devo assumere il ruolo e svolgerlo con la stessa accuratezza e competenza. Il club
ha bisogno di me come io ho bisogno del club per sentirmi vivo e utile nella missione
Lions che ho volontariamente scelto di percorrere.
L’incarico di “addetto Stampa” è fondamentale nel Club Lions. Non è più importante
degli altri incarichi ma è esposto a situazioni particolari che coinvolgono l’intero Club.
Il ruolo di Addetto Stampa deve essere svolto con la consapevolezza di un manager che
“conduce” e non di un associato che “segue”.
Qualunque sia, quindi, il motivo che mi ha portato ad essere “Addetto Stampa” del mio
club, ora mi tocca svolgerlo seriamente e serenamente. Quindi mi pongo la domanda più
importante e decisiva:
Quali sono i compiti dell’Addetto stampa di Club?
I compiti dell’Addetto Stampa.
L’Addetto Stampa è un membro del Direttivo di Club. Egli “risponde” al club attraverso
il suo Presidente e svolge l’importante funzione di informare la comunità esterna dei
service e delle attività promosse dal club e dalla Associazione dei Lions Club sul territorio
e altrove.
L’Addetto Stampa è il “ponte” fra il club e il territorio in cui il club opera provvedendo a
dare comunicazione ai media e alle istituzioni presenti sul territorio di tutto quanto il club
realizza o si proponi di realizzare.
Per svolgere bene il suo compito egli conosce in profondità le attività che il club svolge. In
parole povere l’Addetto Stampa è sempre ben informato su quanto accade all’interno del
club e, nei limiti del possibile di quanto accade “fuori dal club” e che ne può influenzare
la vita.
Volendo sintetizzare quali siano i compiti dell’addetto stampa possiamo dire che egli:
− è presente a tutte le riunioni del Direttivo, alle Assemblee di Club, alle
manifestazioni e alle riunioni distrettuali cui partecipa il Club;
− in ognuna delle occasioni sopra riportate, redige un sintetico verbale, che condivide
con il Presidente, riportando le decisioni essenziali e i dati utili a valorizzare le
azioni del Club;
− raccoglie, con la collaborazione del Responsabile Informatico di club, in un
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registro cartaceo o (meglio) elettronico di proprietà del Club i nomi e gli indirizzi
postali, email, telefonici e di social network (Skype, Whatsapp, Twitter, Facebook,
Linked-In etc) di tutti i giornalisti presenti sul territorio con i rispettivi media con
cui essi operano;
raccoglie nello stesso registro i nomi e gli indirizzi fisici e di corrispondenza,
dei responsabili delle Istituzioni presenti sul territorio e di tutti gli organismi che
sono o possono entrare in relazione con le attività di Club;
segue lo svolgimento dei service raccogliendo, per ciascuno di essi, dati e notizie
dagli officer responsabili;
intrattiene rapporti di cordialità con i giornalisti e i responsabili delle istituzioni
facendo comunicazione relazionale e rendendosi sempre disponibile ad illustrare
fatti e notizie provenienti dal Club. Raccoglie notizie e le ridirige all’interno del
Club per ottimizzare la preparazione degli eventi e dei service;
redige e dirama ai media, attraverso i giornalisti o direttamente alle redazioni,
i comunicati stampa del Presidente e del Direttivo del club, curandone la
pubblicazione.
contribuisce con il Presidente, con gli officer di club e se necessario con gli officer
distrettuali e gli altri organi del Direttivo alla preparazione degli eventi curandone
la parte di comunicazione prima e dopo lo svolgimento dello stesso;
cura le proprie competenze in fatto di comunicazione contribuendo a divulgare la
cultura “del fare e del far sapere” all’interno del club.
Contribuisce alla costruzione, al mantenimento e all’aggiornamento del sito
web del club occupandosi della parte “news” di cui questo sarà necessariamente
dotato. Si occupa dell’invio delle news al bollettino di informazione distrettuale L
I S (Lions Information Service) o, per argomenti di approfondimento e riflessione,
alle riviste cartacee distrettuale Lionismo e Multi Distrettuale Lions.
Nello svolgimento dei compiti sopra elencati l’Addetto Stampa di club collabora
attivamente con il Presidente, con il Direttivo, con gli officer e con i delegati del Presidente
allo scopo di armonizzare la comunicazione del club e dei suoi associati. In particolare
l’Addetto Stampa collabora con il Responsabile Informatico nella gestione del registro
degli indirizzi dei soci e dei corrispondenti nei media e nelle istituzioni.
Nell’esecuzione dei suoi compiti l’Addetto Stampa sarà sempre disponibile a illustrare,
spiegare e chiarire quanto gli verrà richiesto da chiunque ed in qualunque situazione.
Egli dice sempre e riporta la verità a lui nota, dopo averne verificato e confermato le fonti
e gestisce professionalmente il “modo” e l’“occasione” in cui questa viene detta e mai
celandola o alterandola.
Sembrano molti i compiti dell’Addetto Stampa ma, se ben compresi, la loro elencazione
rappresenta una semplice analisi dei fondamentali della “Comunicazione Associativa”
applicata al club o al distretto.
Gli strumenti utilizzati dall’Addetto Stampa:
Ogni mezzo è utile allo sviluppo della comunicazione. Poiché il compito fondamentale
dell’Addetto Stampa è quello di fare comunicazione, sarà la sua esperienza e la sua
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competenza personale a guidarlo nello sviluppo degli strumenti migliori e più efficaci
per diffondere all’interno e all’esterno del club le notizie e i fatti che ne caratterizzano la
forza vitale e le finalità.
Il primo e fondamentale strumento che utilizza l’addetto stampa è l’Ordinamento
Distrettuale. Attraverso L’ordinamento egli avrà in continua e completa evidenza i
nomi degli officer distrettuali e dei responsabili distrettuali. L’ordinamento Distrettuale
contiene anche l’organigramma internazionale con le sigle e i nomi dei vari responsabili
da utilizzare nei comunicati.
Il secondo strumento che sarà utilizzato è il notes con gli appunti presi durante le
riunioni e le assemblee di Club e del Distretto. Prendere appunti significa mantenere
fermi i dati e le notizie che si ricavano da queste per poterle sintetizzare successivamente
sul sito del club, sul bollettino distrettuale L I S e, come necessario, nei comunicati
stampa e negli articoli da inviare ai media.
Uno strumento indispensabile per l’Addetto Stampa un dispositivo fotografico. Oggi
ce ne sono di automatici incorporati nei migliori telefonini portatili o di “macchinette”
elettroniche ad altissima definizione e capacità di ripresa.
Contrariamente a quanto si crede, una macchina fotografica ad alta definizione produce
documenti molto pesanti da scambiare elettronicamente con i media e, quindi, si suggerisce
di configurarla per ottenere foto di media dimensione. Sarà il responsabile informatico a
illustrare all’addetto stampa, se non sa egli agire direttamente, come ridurre la risoluzione
ad un formato utile alla pubblicazione sul web e sul bollettino.
La dimensione media di una fotografia non dovrà superare i 150 Kb utili sia a dare un buon
rendimento su web che sulla carta stampata. Una fotografia di dimensioni minori potrebbe
ancora andare bene per il Web ma non per la carta stampata. Una fotografia di dimensioni
maggiori (le macchine da 12 MegaPixel e superiori possono generare fotografie anche
di 5 Mb, producono documenti ottimi per realizzare poster o grafica professionale ad
altissima definizione ma del tutto inutili per una pubblicazione a stampa o web. Infine
lo scatto di fotografie alternativamente in modalità “verticale” o in “orizzontale” crea
la necessità di raddrizzare le foto e, quindi, produce lavoro aggiuntivo per chi dovrà
pubblicarle.
Sarà bene inoltre che l’Addetto Stampa disponga di un dispositivo portatile di
registrazione vocale. Questo servirà per mantenere memoria dei contenuti delle riunioni
al fine del successivo verbale del segretario che estenderà il verbale ma anche per
mantenere le dichiarazioni da riportare nei comunicati stampa e negli articoli da inviare
ai media.
Disporre di un registratore vocale portatile è molto facile. Gli stessi telefonini ne
sono provvisti. Basta saperli attivare. Come per le macchine fotografiche, esistono in
commercio registratori portatili di basso costo che con poche decine di euro permettono
la registrazione in formato MP3 di interviste o di intere riunioni per molte ore di durata.
Si raccomanda di utilizzare il registratore vocale in occasione di convegni, assemblee e
riunioni se non si dispone di un servizio centralizzato di ripresa e di registrazione audio/
video.
È buona e necessaria norma, infine, informare i presenti della attività di registrazione. Una
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registrazione non autorizzata è considerata generalmente una violazione della privacy e,
comunque, un atto contrario al rapporto leale fra persone.
L’Addetto Stampa si dota anche di una rubrica in formato cartaceo o elettronico con
gli indirizzi dei Media e degli addetti stampa e dei responsabili delle Istituzioni
con cui corrisponde. Eventualmente con i responsabili delle stesse. Questa rubrica è di
proprietà del club e viene consegnata, al passaggio della campana all’Addetto Stampa
dell’anno che segue. Sarà buona norma, comunque, non dissipare con il cambio di
Addetto Stampa il patrimonio di conoscenze e di frequentazioni che un bravo addetto
stampa accumula in un anno di assiduo lavoro. L’Addetto Stampa, pur essendo un officer
molto vicino e di fiducia del presidente, va scelto accuratamente fra i soci Lions che
hanno meglio interfacciato il Club con il mondo esterno. La competenza non si costruisce
solo sulla simpatia e la fiducia personale ma anche sull’esercizio e sulla esperienza. Per
consentire la necessaria intercambiabilità sarà sufficiente per l’addetto stampa richiedere
al vicepresidente dell’annata di indicare un Lions di sua fiducia che possa assisterlo e
sostituirlo nella funzione in caso di suo impedimento. L’insegnamento è alla base del lo
sviluppo e del progresso. Questa regola vale anche per i Lions Club.
Infine l’Addetto Stampa custodisce ed aggiorna una Scheda del Club e della Associazione
dei Lions Club in cui sono annotati tutti i dati caratteristici del Club e della Associazione
dei Lions Club attuali e storici. La scheda sarà utilizzata ogni qual volta si daranno
informazioni all’esterno e andrà usata anche in formato ridotto ai dati essenziali, sempre
a completamento dei comunicati stampa e degli articoli di stampa da inviare ai media.
Per completare, l’Addetto Stampa controlla che il club possegga una quantità sufficiente
del depliant sintetico Distrettuale e di Club da distribuire in occasione i convegni
ed incontri con autorità locali e media. Il depliant Distrettuale, come anche il depliant
di Club o di service è uno strumento fondamentale per la comunicazione associativa e
rappresenta una sintesi molto utile della missione associativa e dei traguardi che questa
ha raggiunto o intende raggiungere.
Il depliant di club e di distretto, come tutte le attività commerciali, è il primo e fondamentale
elemento per avviare una comunicazione associativa efficace e produttiva.
Dedichiamoci alla nostra attività:
Quali sono i service e le attività del Club? Il lavoro dell’Addetto Stampa inizia nel
momento stesso in cui il Presidente del Club nomina gli officer ed indica il programma.
La conferenza stampa:
Deciso il programma, e fattolo approvare alla assemblea dei soci, il presidente può
convocare, per mezzo dell’addetto stampa, la prima riunione con i giornalisti che operano
sul territorio. Questa riunione è una vera e propria conferenza stampa da condurre con
metodi appropriati che di seguito illustriamo.
È facile comprendere che se su un territorio agiscono più club, la convocazione dei
giornalisti per la illustrazione del programma di attività rischia di perdere di efficacia
dando luogo a descrizioni dispersive e inefficaci.
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Attenzione: i giornalisti non hanno tempo per approfondire gli argomenti che
vengono loro sottoposti nelle convocazioni. Riportano ovviamente solo le attività
che hanno eccitato la loro curiosità e nel modo in cui essi le hanno percepite.
Diamoci quindi la prima fondamentale regola: la convocazione dei media di inizio
anno sarà fatta di concerto fra i club della zona con la partecipazione dei presidenti e
degli addetti stampa dei club che vi partecipano. I club intervengono nella conferenza
in successione secondo un ordine alfabetico e un ordine concordato. Ogni intervento
dura non più di 5-6 minuti. L’intero evento della Conferenza stampa non dovrà superare
i 30 minuti di tempo. Il locale in cui sarà convocata la Conferenza stampa sarà dotato
di lavagna luminosa su cui proiettare i dati. Tutte le slide utilizzate saranno consegnate
ai giornalisti insieme al depliant del club, del distretto e agli altri documenti come il
programma del club e la scheda del club.
Il compito della convocazione della conferenza stampa è affidato ad uno o più addetti
stampa in funzione della loro diretta conoscenza dei giornalisti di zona. Nell’Allegato
“A” un esempio di convocazione ad invito. Naturalmente ogni Club ha il diritto di operare
come meglio crede, con gli strumenti di cui dispone e con il metodo che si è scelto.
La Conferenza Stampa è uno dei momenti più importanti del lavoro di Addetto
Stampa. In quanto consente di illustrare ai giornalisti anche il percorso informativo che
il club intende mantenere durante l’anno in corso.
Con questa prima conferenza Stampa saranno distribuiti ai giornalisti il depliant del
Distretto, quello del Club (o dei Club se vi partecipano insieme più Club), il programma
dell’annata ben redatto in poche righe da ciascun presidente con indicati i progetti
(ciascuno con il proprio nome in sintesi, le motivazioni, il numero di beneficiati, eventuali
partner e il valore monetario che sarà impegnato nel progetto.
Tenendo conto che il programma del club si svolge mediamente su temi service routinari,
si procede nella esposizione per linee chiare e coerenti con il programma del Distretto
separando ed illustrando con chiarezza e succintamente i seguenti capitoli;
Tema di studio Nazionale: la descrizione sintetica va ripresa dall’ordinamento
distrettuale;
Service Nazionale: la descrizione va presa dall’ordinamento distrettuale;
Service permanenti internazionali: Poster per la pace, scambi giovanili, raccolta degli
occhiali usati;
Service permanenti distrettuali: Casa di Accoglienza di Cagliari, Service CREC,
Progetto “mai soli; Cittadinanza Attiva; Lions Quest;
Service permanenti di Club: sono i service territoriali su cui il Club è impegnato da
diversi anni o che intende impegnarsi per diversi anni;
Service di annata per il Club: sarà illustrato il programma che l’Assemblea ha votato;
Attività di collegamento fra il club ed il territorio quali eventuali partecipazioni a mostre,
eventi, celebrazioni, festival, inaugurazioni e concorsi per i giovani etc.
Sarà opportuno nella presentazione del programma fare riferimenti precisi alle autorità
locali e provinciali che si intenderà coinvolgere facendo molta attenzione che le autorità
e le istituzioni locali non vengano mai coinvolte separatamente da club diversi su attività
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simili o, peggio, concorrenti.
Nella Conferenza Stampa di inizio anno saranno indicate orientativamente le date in cui
si programmeranno gli eventi fondamentali.
A fine anno sarà convocata una analoga conferenza stampa con l’obiettivo di illustrare
i risultati della annata lionistica. In questa occasione sarà bene dare riscontro di quanto
riportato nella conferenza stampa di inizio anno e motivare le differenze possibilmente
giustificando con risultati migliorativi. Ricordarsi che i giornalisti hanno memoria di
quanto scrivono e potrebbero ricordare eventuali differenze e mancanze o distonie con
quanto preannunciato ad inizio anno.
Nei giorni successivi alla conferenza stampa è bene raccogliere una semplice rassegna
stampa dai media locali per misurare il riscontro dato dai giornalisti all’evento.
I criteri con cui si è suggerito di convocare la conferenza stampa di inizio anno e quella di
fine anno sono gli stessi con cui ciascun club potrà convocare conferenze stampa specifiche
per illustrare avvenimenti di particolare importanza per il club e per il distretto.
La conferenza stampa di presentazione di un evento va convocata non prima di 6 giorni
e non meno di 4 giorni dall’inizio dell’evento. I media a stampa, i giornali, ricevono
gli articoli dai corrispondenti verso le 5 del pomeriggio e vanno in pagina in redazione
verso le ore 19:30 per essere mandati in rotativa a fine giornata. è inutile convocare
un giornalista dopo le cinque del pomeriggio. Non verrà: deve consegnare il pezzo alla
redazione. Meglio convocare il giornalista verso mezzogiorno (apprezzeranno di più il
light cocktail ma fate attenzione che essi vanno a prendere i figli a scuola come tutti noi)
oppure nelle prime ore del pomeriggio.
Il comunicato stampa:
Durante la conferenza stampa è bene consegnare ai giornalisti, insieme a tutti gli
altri documenti di prassi e alla scheda del club, anche il testo del comunicato che essi
riprenderanno con molta probabilità apportando poche modifiche di personalizzazione.
Il testo del comunicato sarà molto semplice e chiaro e illustrerà brevemente ma con
precisione:
- la presentazione dell’evento,
- le sue motivazioni,
- l’apporto che ci si aspetta dall’evento per il territorio,
- gli organismi e gli enti coinvolti,
- i partecipanti (oratori, relatori, sponsor, patrocinanti etc);
- il numero di persone su cui l’oggetto dell’evento potrà impattare,
- un calcolo approssimato ma non azzardato dell’impatto economico che si potrà avere
sul territorio a seguito della attività in corso e altre notizie utili.
L’articolo giornalistico:
Solitamente con il comunicato stampa ricevuto dal club il giornalista redige il suo articolo
e lo sottopone al direttore per la pubblicazione. Spesso è necessario invece inviare al
giornalista o alla redazione il testo intero dell’articolo che in redazione sarà adattato alle
esigenze di impaginazione del giornale.
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Ricordare nel redigere un articolo di attenersi sempre e strettamente alla legge delle 5
W
La legge delle 5W impone che nel testo dell’articolo venga sempre rispettata la successione
di:
− When: cioè “quando”. Si inizia dicendo che l’avvenimento si è verificato in una
certa data e se necessario ad una certa ora;
− Where: cioè “dove”. L’azione deve chiarire la località o il punto dove è avvenuto
il fatto;
− What: cioè “cosa”: è la descrizione del fatto accaduto o che dovrà accadere;
− Who: cioè “chi”: si tratta della o delle persone che sono intervenute
nell’accaduto;
− Why: cioè “perché”: sono i motivi per i quali il fatto è accaduto o dovrà
accadere.
A seguire i commenti e le aggiunte del caso per arricchire il racconto. La mancanza di
uno solo di questi elementi deve essere giustificato e darebbe luogo ad un documento che
non sarebbe una “news” ma un semplice descrittivo di altra forma.
È buona pratica, una volta scritto il testo della notizia da passare al giornale ricercare
i cinque elementi fondamentali e riconoscerli. Naturalmente, occorre aggiungere gli
elementi mancanti!
In un esercizio continuo è bene che l’Addetto Stampa, leggendo i giornali, si abitui a
ricercare la presenza delle 5 W che non devono necessariamente essere nella sequenza
qui imposta.
Dalla presenza delle 5 W e dal loro ordine si può verificare la qualità dei giornalisti che
contribuiscono a produrre informazione sul territorio.
Non meravigliatevi se il giornale non dovesse pubblicare la vostra news. Lo spazio di
un giornale non è illimitato e vale molte migliaia di euro se dato alla pubblicità. La
qualità dei contenuti e la rispondenza alle necessità del giornale di pubblicare fatti di
reale interesse pubblico (tale da far crescere le vendite del giornale) induce il Direttore
del giornale a pubblicare gli articoli che provengono dal di fuori della propria redazione.
Idem con il web dove il fattore importante per la pubblicazione di una notizia è la sua
tempestività e il suo contenuto di interesse giovanile, sociale ed economico.
Nuove forme di comunicazione:
Oramai la comunicazione giornalistica non è più soltanto conferenza stampa, comunicato
stampa ed articolo giornalistico.
La comunicazione passa per il web e per i social network.
Per quanto riguarda il web si raccomanda vivamente di attivare il sito web di club con
l’aiuto del responsabile informatico e, molto più probabilmente, con l’aiuto di un socio
esperto di informatica della rete. Per la costruzione di un sito oggi bastano poche centinaia
di Euro.
Ricordarsi che il vero costo non è mai il prodotto informatico con cui si costruisce il sito
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web ma il suo aggiornamento continuo. Un sito web abbandonato o poco movimentato è
peggio della assenza di un sito web. I dati in esso presenti devono essere sempre attuali
e veritieri.
Non utilizzare mai nella home page la fotografia del Presidente e l’elenco dei partecipanti
al direttivo.
Un sito web di un lions club dovrebbe avere in Home page l’elenco delle ultime 10
news e sulle fasce laterali rubriche di interesse e link a siti amici o sponsor. Sulla barra
superiore dei comandi troveranno posto le rubriche: chi siamo, i nostri service, il nostro
direttivo, fotogallery, i filmati del club, contattaci e scrivici.
Sempre dovrà esserci il link al sito distrettuale e al sito internazionale ed ai siti dei service
permanenti Lions: Cani guida, Casa di Accoglienza per malati oncologici di Cagliari,
rivista Lionismo, rivista Lions, sito internazionale, sito della Newsletter L I S (Lions
Information Service).
Il sito L I S - Lions Information Service: è raggiungibile all’indirizzo www.
newsletterlions108l.it e permette a tutti i club Lions di diffondere le proprie notizie
all’interno del Distretto e all’esterno verso gli iscritti degli altri distretti e verso i navigatori
internet.
La descrizione di come accedere al sito LIS e di come inviare una notizia è presente
nel manualetto dell’Officer Informatico Distrettuale. Per semplicità ricordiamo che i
comandi per iscriversi e per inviare una notizia sono presenti in testa alla home page
L I S sulla banda dei comandi. Cliccando sul comando “inviaci una notizia” si apre la
schermata seguente:
in cui si chiede in nome di iscrizione e la password. Nel caso questa non fosse disponibile, richiederla inserendo l’indirizzo email con cui ci si è iscritti e dando l’invio.
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La password verrà recapitata in pochi secondi nella casella postale del richiedente
(attenzione: l’indirizzo email dovrà coincidere con quello fornito nel momento della
iscrizione altrimenti il sistema rifiuterà di inviarla).
Terminate queste formalità compare la schermata di consegna della news.
La compilazione è semplice. Il comando “attache” presente in alto, consente di allegare
foto e altri documenti multimediali. Si raccomanda di non allegare i comunicati in formato
word o in formato PDF.
Questi dovranno essere rilavorati con grande dispendio di energie da parte della redazione
L I S. Il testo va sempre trascritto o “incollato” nello spazio sottostante badando sempre
che sia rispettata una corretta punteggiatura e i ritorni a capo nei punti dovuti.
Si raccomanda inoltre di allegare sempre, soprattutto alle prime news del club, l’immagine
del guidoncino o del labaro del club per consentirne la pubblicazione in testa alle news.
La redazione L I S ammette diversi livelli di responsabilità editoriale:
Lions: ha il diritto di inviare una news direttamente dalla linea dei comandi;
Redattore: ha il diritto di entrare in redazione e controllare lo stato delle notizie di sua
competenza;
Redattore Capo: ha il diritto di pubblicare una notizia (cioè di renderla visibile nel
bollettino;
Amministratore: può assegnare i diritti di accesso e le responsabilità editoriali.
In ogni caso, le notizie possono essere inviate all’indirizzo [email protected]
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Raccomandazioni:
Nella redazione dell news per la L I S riferirsi sempre a dati, fatti e notizie. La L I S non
è stata costituita per pubblicare opinioni o per illustrare punti di vista;
Le frasi devono essere corte e contenere non più di un “che” di congiunzione fra due frasi
adiacenti (es.: il governatore che ha elogiato gli officer che hanno partecipato al service
che è stato deciso dal congresso che si è tenuto a Torino...) Frasi molto lunghe e articolate
sono del tutto illeggibili.
Le fotografie devono essere diritte (mai ruotate a 90° come spesso accade) e devono
pesare al massimo 100 Kb. Foto ruotate o più pesanti non servono e pesano molto sul
lavoro redazionale e sul canale di trasferimento ai terminali dei lettori L I S;
Non utilizzare mai frasi di sperticato elogio: diminuiscono il valore di chi ne è vittima;
Non essere mai offensivi nei confronti di chicchessia. Esistono molti modi per dichiarare
la propria insoddisfazione;
Evitare come possibile descrizioni roboanti del tipo “nella splendida cornice del....
Rileggere sempre il testo e, se necessario, farlo rileggere ad altri prima di inviarlo alla
redazione.
Terremo infine tutti bel presente che il responsabile finale del bollettino L I S come della
rivista distrettuale cartacea Lionismo è il Governatore in carica il quale ha la facoltà
di autorizzare o di negare la pubblicazione di news incompatibili con la comunicazione
associativa o critiche dal punto di vista strategico della nostra associazione.
I social network: Oggi esistono diversi tipi di social network fra cui primeggiano
Facebook e Twitter. Si suggerisce all’addetto Stampa del Club di familiarizzare con
questi due strumenti di comunicazione al fine di poter entrare in contatto e scambiare
notizie con altri Club e Lions.
Il sito L I S dispone di un account Twitter che si può seguire all’indirizzo Lis108L_
Lions.
L’uso di Twitter è ancora sperimentale. Per la pubblicazione di news sul Canale Twitter,
non potendo dare a tutti la password di immissione delle news, si suggerisce di farle
pervenire all’indirizzo “[email protected]
Il decalogo del buon comunicatore:
Per completare questo manualetto elenchiamo alcune regole da seguire per essere un
buon addetto stampa e realizzare una buona comunicazione diretta o indiretta:
Un buon Addetto Stampa
• Ascolta sempre, ascolta tutto e parla solo quando necessario;
• Dialoga senza mai salire in cattedra;
• Risponde alle domande dei giornalisti. Non fa domande;
• Propone documenti da pubblicare solo se approvati dal Presidente e con dati
verificati e certi;
• Si documenta e verifica sempre i dati che utilizza o che fornisce;
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• Mantiene aggiornata una scheda informativa del Club e dei suoi service;
• Mantiene aggiornata una propria agenda di attività conseguente i programmi che
svolgono le Circoscrizioni, le Zone e il Distretto;
• Mantiene aggiornata una rubrica di media territoriali e regionali, di giornalisti,
e di eventi sensibili;
• Cura il linguaggio (le frasi migliori sono quelle senza o con al massimo un solo
“che”) ed evita ogni forma di esagerazione (che noia i superlativi, le splendide
cornici, le dotte dissertazioni) e le frasi fatte (con la gentile consorte anziché con
sua moglie!)
• Non confonde mai il rispetto (da dare a tutti) con l’ossequio (da dare nelle rare
occasioni formali alle sole autorità riconosciute a livello Lionistico, Civile,
Militare e Religioso e Accademico).
Per giusta completezza occorrerebbe anche dire che un addetto stampa afferma sempre la
verità (secondo i suoi dati e la sua esperienza) gestendone i modi e le conseguenze. Egli
non discute o litiga mai, con nessuno e per nessun motivo.
Escludendo le ultime due regole di protocollo che interromperebbero se violate la carriera
di qualsiasi comunicatore, le prime dieci vanno sempre applicate con molto rigore e
disciplina utilizzando dove e come possibile l’aiuto reciproco di membri della comunità
associativa in grado di offrire esperienza e competenza specifica.
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