Concetti di base della Tecnologia dell'Informazione
1. Per iniziare
In questa lezione esamineremo i seguenti argomenti:
• Information Technology
• Hardware
• Software
Informatica e Information Technology
Per Information Technology si intende letteralmente la tecnologia
dell'informatica.
Tale termine contempla varie tipologie di forme tecnologiche
finalizzate al concepimento, la memorizzazione e l'uso
dell'informazione nelle sue molteplici forme (dati, immagini,
presentazioni multimediali).
ll sistema di elaborazione è l'insieme costituito dalle parti materiali
della macchina e dai programmi che le permettono di funzionare.
Hardware
Le componenti materiali del computer prendono il nome di
hardware. Cosa vuol dire? L'aggettivo inglese "hard" significa duro,
rigido, e la parola "ware" può essere tradotta in materiale.
L'hardware è costituito da schede con circuiti elettronici che
materialmente permettono al computer di mettersi in moto e
funzionare. Scheda madre, scheda video, stampante, mouse,
tastiera… sono tutte componenti hardware del computer.
Software
L'altra componente fondamentale di un computer è il
software, termine con il quale si intendono i programmi di un
elaboratore. Un programma è quell'insieme di istruzioni che,
processato ed elaborato da un computer, rende possibile il
suo funzionamento. Di contro alla parola hardware, il termine
software è composto dall'aggettivo inglese "soft", che
significa morbido, e dalla parola "ware", che, come già in
precedenza detto, significa materiale. I programmi più
comunemente adoperati per creare documenti, sviluppare
immagini, gestire la contabilità di un'azienda non sono altro
che software. È un software anche il sistema operativo
(come ad esempio Windows, Linux, ecc.), sistema base,
senza il quale tutti gli altri programmi non potrebbero essere
utilizzati dal computer.
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Il Mainframe : con il termine Mainframe si fa riferimento ad un grande elaboratore
centrale, con elevate prestazioni in termini di capacità di calcolo e di memoria.
Comunemente è usato nelle reti come punto centrale o di smistamento, in modo da
ricoprire il ruolo di server per le migliaia di utenti che sono ad esso collegati
simultaneamente.
Il Mini Computer: Il Mini Computer è un processore similare al mainframe, infatti è un
terminale centrale collegato ad altri terminali ed apparati.
Si differenzia dal mainframe in maniera sostanziale per il formato e la potenza.
Un Mini Computer può servire, al medesimo contempo, non più di 200 utenti.
Il Personal Computer
I predecessori dei Personal Computer, nascono in California
alla fine degli anni ' 70.
Piccoli elaboratori ideati per l'uso personale di ogni singolo
destinatario.
Nel 1981, l'IBM presenta il primo vero Personal Computer.
Col passare degli anni, arriviamo ai giorni nostri, in cui,
grazie ai progressi della microelettronica, milioni di persone
possiedono macchine in grado di elaborare dati documenti e
creare immagini. Il Personal Computer si afferma su scala
mondiale in maniera dilagante.
I prezzi di un personal computer variano, in media, da alcune centinaia di euro ad oltre
cinquemila euro. Il PC è utilizzato in maniera preponderante nei luoghi di lavoro, per
l'elaborazione di documenti, la redazione della contabilità, e per le applicazioni del foglio di
calcolo elettronico e della gestione del database.
Anche a casa è largamente utilizzato; un tempo prevalentemente a scopo ricreativo, oggi
grazie alla diffusione di Internet e del telelavoro, anche come strumento di lavoro.
Il Laptop Computer o Notebook
L'affermazione di tecnologie sempre più avanzate e sofisticate
porta alla generazione di computer sempre più piccoli e leggeri,
fino ad arrivare al laptop computer (chiamato anche notebook
computer o ancora più comunemente portatile), un PC le cui
caratteristiche sono: batteria portatile, dimensioni ridotte, tanto
che può entrare comodamente in una ventiquattrore, e
prestazioni assimilabili a quelle dei computer dei laboratori di
ricerca di alcuni anni fa.
Il costo di un portatile è circa due volte superiore rispetto a quello
di un normale PC di potenza equivalente, a causa della maggiore
raffinatezza e ricercatezza di progettazione ed elaborazione.
La differenza primaria fra un laptop ed un personal computer, è data,
oltre che dalle differenti dimensioni, notevolmente più ridotte nel laptop
computer, dallo schermo di visualizzazione che nei portatili è piatto,
e più leggero. Altra differenza precipua è il collegamento del mouse,
che nel laptop è dotato della comune porta seriale ed anche di altri
dispositivi per il collegamento del mouse alla tastiera, come ad
esempio la trackball ed il touchpad.
È vero che, se da un lato un computer portatile offre notevoli vantaggi, comporta anche
diversi svantaggi, vediamo di esaminarli:
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VANTAGGI È leggero e maneggevole; Funziona per ore senza la necessità di
un'alimentazione di corrente; Si può conseguentemente portare con estrema facilità in
viaggio o in vacanza.
SVANTAGGI Economicamente parlando, è più caro di un normale PC;
Componenti di base di un PC
Struttura di un elaboratore
Un computer è paragonabile ad una grande scatola in cui vengono
immessi dei dati, i quali dopo essere stati immagazzinati, elaborati
e processati, vengono restituiti dall'elaboratore sotto forma di
risultati.
In gergo tecnico, la serie dei dati immessi è chiamata input,
l'insieme dei risultati, ovvero dei dati che vengono restituiti, viene
chiamato output.
Proviamo a fare un esempio pratico di quanto sopra detto.
Immaginiamo che un cittadino si presenti presso i nostri uffici, per il
rilascio di un certificato.
Dopo avergli richiesto le generalità, le introduciamo nel computer,
trascrivendole con la tastiera.
Il computer ricerca i dati desiderati e li elabora.
Il risultato è il documento stampato che abbiamo richiesto.
Unità di Input
Le unità di input sono le componenti del computer che ricevono i dati dall'esterno. Ne sono
esempi:
la tastiera, il mouse, lo scanner, il touchpad, il touch screen ecc.
Tutte le unità di input hanno una caratteristica fondamentale che le accomuna: elaborare i
dati introdotti in sequenze di zero e uno, vale a dire in codice digitale, e fungere da
tramite per l'immissione dei dati nel computer.
Unità di elaborazione
Il compito principale di un PC è quello di elaborare
le informazioni acquisite.
La componente preposta a farlo è la CPU, Central Process Unit
(che sta per unità di elaborazione centrale) o processore.
La CPU (Central Processing Unit) è la parte più importante del
sistema, il cervello del computer.
La sua funzione è quella di leggere e svolgere le indicazioni
racchiuse nella memoria principale.
La CPU consta di due unità fondamentali:
la CU (unità di controllo), che dirige e coordina il lavoro di tutte
le parti componenti il computer,
la ALU (unità di calcolo), che elabora i dati che gli sono forniti
dall'unità di controllo
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Memorie del Computer
La memoria centrale del computer, è il luogo in cui risiedono
tutte le informazioni necessarie al funzionamento del PC.
Potremmo paragonare la memoria centrale ad un'enorme tabella,
dove ciascuna cella è una cella di memoria o più propriamente
una locazione di memoria.
Un po' come accade agli uomini, anche un computer ha una
memoria che può essere definita "a lungo termine" ed una
memoria "a breve termine".
Queste memorie si chiamano: memoria centrale e memorie
secondarie.
La memoria centrale è composta da due parti fondamentali: la
ROM e la RAM.
RAM
La RAM è una memoria volatile. Ciò significa che il suo contenuto
viene perso in caso di spegnimento dell'elaboratore.
ROM
l contenuto della ROM è costituito da informazioni fondamentali
per l'avvio del computer.La memoria ROM è una memoria
permanente, che conserva le informazioni anche dopo lo
spegnimento del computer.
Memorie di massa
Le memorie di massa, dette anche secondarie o ausiliarie, sono
una componente essenziale di qualsiasi computer: tutti i software
applicativi e non, tutti i nostri lavori, le nostre immagini e
quant'altro può essere memorizzato, trova il suo posto sulla
memoria di massa.
Tra queste memorie, l'hard disk svolge il ruolo più importante, in
quanto memorizza il sistema operativo. Altri esempi di memorie di
massa sono: CD-ROM, DVD, Pendrive ecc.
Supporti removibili
Altri sistemi di memorizzazione sono i cosiddetti dispositivi di
memorizzazione portatili e rimovibili.
Tra i più diffusi, rinveniamo gli hard disk removibili.
Unità di output
Il compito delle unità di output è quello di visualizzare le
informazioni elaborate dal computer e rappresentano
l'ultimo anello nella catena dei processi input/output.
I monitor e le stampanti sono le due principali periferiche
di output. La differenza principale è data dalla
visualizzazione che nel monitor è solo transitoria (non
visualizziamo più nulla, dal momento in cui spegniamo il
computer) mentre con le stampanti è permanente (rimane
su carta).
Le unità di input, di output e i dispositivi di memoria esterni
sono definiti come dispositivi periferici, o più comunemente
periferiche.
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Interfacce
Esempi di Connettori USB
USB (Universal Serial Bus) :
l’interfaccia USB può collegare
periferiche quali mouse, tastiere,
scanner d'immagini, macchine
fotografiche digitali, stampanti, casse
acustiche, microfoni e altro ancora. Per
i componenti multimediali oramai lo
standard USB è il metodo di
collegamento più utilizzato mentre nelle
stampanti sopravvivono ancora modelli
dotati anche di porta parallela per
questioni di compatibilità.
Il sistema USB, consiste di più periferiche collegate da una struttura simile ad un albero e
da un singolo gestore. Lo standard prevede che il connettore porti anche un segnale per
alimentare le periferiche a basso consumo. Le periferiche che hanno richieste energetiche
elevate vanno alimentate a parte. I limiti energetici dello standard vanno seguiti
scrupolosamente pena il probabile danneggiamento del gestore dato che lo standard USB
non prevede nelle specifiche minime la sconnessione in caso di sovraccarico.
FIREWIRE - IEEE 1394. FireWire (standard
IEEE numero 1394) è un'interfaccia standard. Il
Firewire è stato sviluppato per essere utilizzato nei
personal computer e nei dispositivi multimediali,
sviluppato inizialmente da Apple Computer. Lo
sviluppo venne terminato nel 1995 e IEEE lo ha
denominato 1394. La connessione FireWire viene
comunemente usata per collegare dispositivi di
archiviazione o dispositivi di acquisizione video.
Viene utilizzato anche in apparecchiature di
acquisizione audio e video professionali per via
della ampiezza di banda della connessione, della
sua predisposizione a trattare flussi multimediali,
Connettore Firewire 400 a 4 pin.
della capacità di sopportare potenze maggiori e
Questo connettore non è alimentato.
della possibilità di stabilire una connessione tra
dispositivi senza il tramite di un computer.
WiFi: Il Wireless Fidelity è lo standard IEEE 802.11 per reti wireless,
tramite il quale ci si può collegare a reti LAN, WAN o a Internet.
L’accesso a una rete WiFi può essere libero o protetto tramite crittografia
in modo da consentirlo solo agli utenti autorizzati tramite password.
Attualmente anche gli smartphone posseggono l’interfaccia WiFi per
l’accesso a Internet.
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2. Hardware
2. 1 Unità centrale di elaborazione
Cos'è la CPU
Quando si deve descrivere un PC, il primo componente
hardware ad essere
chiamato in causa è sempre il processore, o CPU, che in effetti
può essere
correttamente descritto come "il cervello del computer", la sua
parte "pensante".
Il termine CPU, è acronimo di Central Processing Unit, ed è il
processore principale di un calcolatore.
La CPU decifra ed esegue le istruzioni che risiedono nella
memoria principale grazie a due unità che si chiamano:
• CU o Unità di controllo (Control Unit)
• ALU o Unità Aritmetico Logica (Arithmetic Logic Unit)
Funzioni della CPU
Vediamo di esaminare più nel dettaglio la funzione di queste due componenti della CPU.
L'unità di controllo (CU) è la parte della CPU preposta al
controllo e all'organizzazione delle attività svolte dai
dispositivi collegati all'elaboratore.
La sua funzione è quella di estrapolare tutte le istruzioni
dalla memoria, decifrarle ed eseguirle.
Sostanzialmente presiede all'attività delle altre parti del
computer coordinandole in modo da dire loro che cosa fare
e quando.
Le sue funzioni sono quindi di tipo decisionale.
Di contro, le funzioni dell'ALU (Arithmetic Logic Unit), sono
di tipo esecutivo.
L'ALU non è altro che l'unità aritmetico logica, in cui
vengono effettuati i calcoli aritmetici e logici presenti nelle
istruzioni del programma.
In sintesi, il ruolo svolto della CPU è paragonabile a quello
di una fabbrica che di continuo elabora dati in codice
binario (rappresentati cioè da lunghe catene di ‘0’ e ‘1’).
Attraverso le vie di comunicazione, la materia prima arriva
dall'esterno sotto forma di dati binari in entrata; viene poi
elaborata secondo le istruzioni del programma, e, da
ultimo, viene nuovamente indirizzata verso l'esterno.
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Velocità della CPU
Una delle caratteristiche preponderanti di un PC è la sua potenza, ovvero la sua velocità di
calcolo.
Tale velocità dipende dal tipo di CPU adottata dal computer, e quindi dal suo processore
interno.
Il processore Pentium, introdotto nel 1993, è da diversi anni
il microprocessore più diffuso nel settore informatico e,
grazie al rapido evolversi delle tecnologie di
programmazione e produzione, ha raggiunto nel corso
degli anni velocità sempre più elevate.
Ne esistono vari modelli: il Pentium II 400, il Pentium III
800, il Pentium IV 1800, ecc..
Il numero che figura a fianco del nome del processore rappresenta la sua velocità,
espressa in megahertz (MHz), ovvero in milioni di hertz.
Di conseguenza, parlando di un Pentium II 400 si fa riferimento ad un processore la cui
velocità di calcolo è di 400 milioni di Hertz per ciclo di clock.
Il ciclo di clock si misura in Mhz e rappresenta l'intervallo minimo di durata di
un'operazione semplice.
1 MEGAHERTZ (MHZ)= 1 MILIONE DI CICLI AL SECONDO
Facilmente deducibile è il fatto che maggiore è il numero di MHz che contraddistingue un
processore e maggiore sarà la sua velocità di calcolo, e come rovescio della medaglia
maggiore sarà anche il suo prezzo!
2.2 Dispositivi di Input
Introduzione alle Unità di Input
Per unità di input si intende l'insieme di quelle unità preposte al trasferimento di dati tra il
computer ed i suoi dispositivi periferici, unità disco, terminali e stampanti. Tali unità sono:
mouse, tastiera, trackball, touchpad, joystick, scanner, webcam, ecc.
Il mouse
Il mouse è un dispositivo essenziale di lavoro con il personal
computer.
Nella parte superiore del mouse si trovano due pulsanti: il
pulsante sinistro e quello destro.
Nella parte inferiore è presente una piccola sfera che invia al
computer i movimenti effettuati trascinando il mouse.
Spostando il mouse, si sposta sullo schermo una freccia, che
prende il nome di "puntatore".
Tramite la combinazione dei movimenti del puntatore e delle
pressioni sui pulsanti sinistro e destro, è possibile trasmettere al
sistema molti comandi, come l'eliminazione, la copia o lo
spostamento di un file.
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La tastiera
La tastiera del computer è composta da lettere e
numeri, come una comune macchina da scrivere, e da
alcuni tasti particolari (tasti funzione, tasti freccia, tasti
Invio, Ctrl, ecc.).
Andiamo a descriverli!
Tra i tasti particolari, troviamo il Ctrl, che, abbinato ad altri tasti,
consente di compiere diverse operazioni.
Ad esempio, in tutti i programmi Microsoft Office le combinazioni:
Ctrl + C consentono di copiare un elemento (file, sezioni di testo, ecc.)
Ctrl + V premettono di incollare l'elemento copiato
Anche il tasto Alt consente di eseguire comandi diversi, in base al tasto cui è associato.
Ad esempio: Alt + F4 consente di uscire da un programma
Nella parte alfanumerica della tastiera troviamo anche:
• backspace, per cancellare il carattere che si trova alla sinistra del cursore;
• tab, che sposta il cursore di un tabulatore. Nei programmi di gestione delle basi di dati
questo tasto fa passare il cursore al campo successivo;
• shift, se premuto insieme ad un tasto alfanumerico, provoca la scrittura della lettera
maiuscola, del numero e del carattere speciale rappresentato nella parte superiore del
tasto;
• caps Lock, permette di scrivere tutte le lettere in maiuscolo, ad eccezione delle
accentate.
Ancora da ricordare sono i tasti funzione (F1, F2, …) così
chiamati perché ad essi è associata una determinata
funzione a seconda del programma al momento in uso.
In una gran parte dei programmi, per esempio, premendo F1
vedremo apparire un Aiuto (Help), ovvero un elenco di
istruzioni che talora può rivelarsi una guida essenziale per
affrontare le eventuali difficoltà riscontrate nell'uso del
programma.
Il tasto Invio (in inglese Enter) ha diverse funzioni:
confermare un comando oppure, all'interno di un testo,
andare a capo. Infine sono da ricordare ancora i tasti
freccia ed il tastierino numerico.
I tasti freccia (o tasti cursore) servono a muoversi
rapidamente all'interno di un testo o per selezionare dei
comandi nei menu dei programmi.
l tastierino numerico
collocato nella parte destra
della tastiera, è simile ad
una calcolatrice e consente
l'introduzione di dati
numerici.
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La trackball e il touchpad
La trackball è come il mouse un dispositivo di
puntamento. Si differenzia dal primo in maniera
sostanziale in quanto non è necessario trascinarla, ma
è sufficiente far ruotare con le dita la sfera presente al
suo interno. La trackball può essere dotata di due o tre
pulsanti aventi le stesse funzioni di quelli del mouse.
Proprio in quanto non deve essere trascinato, questo
dispositivo non necessita di una superficie piana per la
propria funzionalità.
Il touchpad è un dispositivo solitamente a forma
rettangolare, sensibile al contatto, presente nei Mac e
nei PC portatili che, in sostituzione al mouse, consente
di spostare il puntatore con la sola pressione del dito,
sulla superficie sottostante.
Il joystick
Il joystick, o leva di comando, è costituito da una leva
manovrabile manualmente munita di due o più pulsanti.
Viene utilizzato soprattutto nei videogiochi. Il principio di
funzionamento è similare a quello del mouse: ad ogni
movimento della leva corrisponde un evento sullo schermo.
Nei computer Apple Macintosh non è possibile collegare un
joystick.
Lo scanner
Lo scanner è un dispositivo esterno al computer,
che permette di realizzare l'acquisizione digitale di
immagini, foto, disegni e testi al suo interno, ed
elaborarle con appositi software sotto forma di file
immagine.
Le immagini acquisite con lo scanner possono
essere successivamente ritoccate con programmi di
grafica.
Il più noto di tali programmi è Adobe Photoshop.
Lo scanner converte l'immagine acquisita in una sequenza di
0 ed 1, ossia in formato digitale.
Lo scanner può essere utilizzato anche per l'acquisizione di
documenti, che una volta immessi, però, non potranno essere
elaborati come tali perché il computer li ha registrati in
memoria come immagini.
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Qualitativamente uno scanner è contraddistinto dalla
risoluzione e dalla gamma dinamica.
La risoluzione è il numero di pixel per pollice (ppi):
l'immagine sarà tanto più chiara quanto maggiore è tale
numero.
La risoluzione consigliata è di 600 ppi.
La gamma dinamica misura in bit la capacità di catturare
tutte le gradazioni dell'immagine.
2.3 Dispositivi di Output
Dispositivi di output
Nel processo di
elaborazione dei dati che
avviene all'interno di un
computer, le unità di
output sono quelle che
generano le informazioni
finali, i risultati.
Unità di output sono: il
monitor, la stampante, le
casse acustiche, i
sintetizzatori vocali, il
plotter.
Andiamo ad analizzare i requisiti delle unità più importanti.
Il monitor
Il monitor, chiamato anche VDU (Visual Display Unit), è l'unità
video.
Il suo funzionamento è molto simile a quello di una televisione:
riceve i dati dalla scheda grafica del PC e li traduce in immagini.
L'immagine è costituita da puntini luminosi che prendono il nome
di pixel.
Il numero di pixel che il computer può visualizzare rappresenta la
cosiddetta risoluzione dello schermo.
Un esempio di risoluzione, che è anche quella più comunemente
utilizzata da chi lavora in ambiente Windows, è 800x600 pixel.
Maggiore è la risoluzione dello schermo (ad esempio 1024x768),
più numerosi sono gli elementi visualizzati, ma di dimensioni più
piccole; per contro minore è la risoluzione del monitor più grandi
sono gli elementi visualizzabili.
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Altra peculiarità dello schermo è rappresentata dal numero di
colori visualizzati simultaneamente.
16, 256, 65536... fino ad arrivare a milioni di colori, in relazione
alla scheda grafica installata sul nostro PC.
I vari numeri di colori sono tutti potenze di due, ovvero sono il
risultato che si ottiene moltiplicando il numero due per se stesso
per "n" numero di volte.
L'unità in cui si misurano le dimensioni di un monitor è il pollice
che equivale a 2,54 centimetri.
Comunemente i monitor dei PC maggiormente diffusi misurano 17
pollici, laddove il numero di pollici fa riferimento alla lunghezza
della diagonale dello schermo.
Quanto maggiore è la grandezza di un monitor, tanto più elevata
sarà la qualità dell'immagine.
Quando un computer è utilizzato a livelli professionali, ad esempio
in sistemi di progettazione o di grafica, è consigliabile adoperare
monitor di dimensioni maggiori di quelle standard, quali quelli da
19 o 21 pollici.
La stampante
La stampante consente all'utente di
ottenere una copia cartacea dei dati
elaborati dal computer. È pertanto
estremamente utile. Esistono vari tipi di
stampanti.
Quelli usati più comunemente sono a
getto di inchiostro e laser. Ci sono
poi la stampante ad aghi (obsoleta) e
quella a sublimazione, utilizzata in
campo grafico.
Il plotter
Il plotter è un dispositivo simile alla stampante che
consente di stampare su fogli di grandi dimensioni. Lavora
tracciando linee su di un foglio per mezzo di una penna
mossa da un braccio meccanico. La differenza principale
rispetto alla stampante è data dal fatto che può tracciare
righe continue, mentre la stampante può soltanto riprodurle
attraverso una serie di punti molto ravvicinati.
Comunemente i plotter sono impiegati soprattutto nel
campo scientifico per la produzione di grafici bidimensionali
(come la registrazione di un evento sismico), o nella grafica
computerizzata.
Sono notevolmente più costosi delle stampanti.
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2.4 Dispositivi di memoria
Memorie di massa
Esempi di memorie di massa
Le memorie di massa o
memorie secondarie
sono dei dispositivi di
memoria caratterizzati da
una capacità molto
elevata, grazie alla quale
le informazioni, i
programmi, i dati presenti
nella memoria RAM
possono essere
memorizzati in modo
permanente.
Sono memorie
secondarie:
l'hard disk o disco
rigido,
i CD-ROM,
i DVD,
le chiavette
Hardware
……eccetera
Hard disk
L'hard disk o disco rigido è per dimensioni il più importante
esempio di memoria secondaria.
Su di esso sono memorizzati il sistema operativo e tutte le
informazioni ed i programmi che rendono possibile l'elaborazione
dei dati da parte del computer.
L'hard disk può memorizzare notevoli quantità di dati (attualmente
sino a 1000 Gigabyte = 1 Terabyte).
È formato da dischi magnetici rigidi posti all'interno di un
rivestimento protettivo. I dati sono registrati in forma magnetica.
In un primo tempo gli hard disk non erano rimovibili, motivo per
cui il disco rigido era anche chiamato "disco fisso".
Oggi invece esistono degli Hard disk esterni da collegare al
computer che possono essere rimossi e spostati.
Sul mercato tuttavia è possibile rinvenire una larga scelta di
memorie secondarie, le unità disco rimovibili, più agevoli
dell'hard disk esterno.
CD-Rom
Un CD-Rom è materialmente identico ad un CD musicale.
La sua funzione principale però non è quella di riprodurre musica,
ma quella di memorizzare dati e programmi.
In un CD-Rom si possono immagazzinare un gran numero di dati
(circa 650 MB).
Il Cd-Rom, per poter essere utilizzato, deve essere introdotto nel
suo apposito lettore, che legge le informazioni tramite un raggio
laser.
Esistono tre differenti tipi di CD:
I CD-Rom (Compact disc - Read only memory) sono dischi di semplice lettura e non
possono essere usati come strumenti di memorizzazione.
I CD-R (Compact Disc - Recordable, ossia Compact Disc registrabile), aventi la
caratteristica di poter essere scritti una sola volta ma letti un numero illimitato di volte.
Dopo essere stati scritti i dati presenti non possono essere né cancellati né sovrascritti.
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Per scrivere i dati su un CD-R è necessario un supporto chiamato CD-R drive, conosciuto
comunemente come masterizzatore.
I dati memorizzati su di un CD-R possono essere letti da un normale lettore CD.
I CD-RW (Compact Disk Re-Writable) che possono essere riscritti più volte.
DVD
Il termine DVD è acronimo di Digital Versatile Disk ed indica dei
dischi digitali con capacità che può andare da 4,7 a 17 Gb.
Un DVD ha dunque una capacità di memorizzazione pari a quella
di 7 o 8 CD-Rom o di migliaia di floppy disk.
Un DVD ha un aspetto simile ad un CD Rom.
Ne esistono diverse tipologie, scrivibili, non scrivibili e preregistrati.
Questi ultimi sono i più comuni in commercio perché contengono
normalmente dei film ed hanno una traccia codificata che ne
permette la lettura solo nella zona geografica per cui è stato
prodotto (sistema anti-pirateria).
Ma la caratteristica maggiormente
innovativa del DVD è il suo standard.
Infatti pur avendo lo stesso formato fisico
di un CD-Rom, un DVD ha due lati e può
registrare su ciascuno di questi,
contrariamente ad un semplice CD che ha
invece un solo lato, e conseguentemente
una minore capacità.
Un DVD può contenere audio, video, ed altre tipologie
multimediali, è questo il motivo per il quale i conoscitori
del mercato prevedono che i DVD possano rimpiazzare i
CD-Rom, le videocassette VHS ed i dischi laser.
Il DVD per poter essere letto ha ovviamente bisogno di
un apposito lettore così come accade per i CD-Rom e
per i floppy disk.
Chiavette Hardware
Le pen drive (o chiavette USB) contengono al loro interno un
interfaccia USB per la comunicazione con il PC ed una
memoria a stato solido di tipo Flash dove memorizzare i dati;
possono attualmente raggiungere capacità dell’ordine dei
32GB. Per l’elevata velocità di trasferimento dati e la
notevole capacità di memorizzazione hanno completamente
sostituito i floppy disk.
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File e cartelle
Documenti, immagini, programmi, dati numerici
vengono salvati ed archiviati all'interno dei cosiddetti
file.
Letteralmente la parola file significa "archivio", ma in
termini informatici sta ad indicare un documento, un
programma, un insieme di dati digitali.
Un file viene identificato da un'icona, dal nome e
dall'estensione (generalmente un gruppo di tre o
quattro caratteri standard alla fine del nome del file).
Ciascuna applicazione software utilizza file con una
differente estensione.Ad esempio i documenti creati
con Microsoft Word hanno file con estensione .doc.
Immaginando il desktop come la scrivania del nostro
computer, (desk in inglese vuol dire proprio
scrivania), la prima cosa che troviamo sono le
cartelle o directory, che figurativamente possono
essere immaginate come dei grandi raccoglitori di
schede che sono i file.
Le cartelle possono contenere al loro interno, oltre ai
file, anche altre cartelle, ed hanno dimensioni che
possono raggiungere anche vari gigabyte.
Questo spiega perché spesso sia possibile saturare
le dimensioni di dischi fissi di capacità considerevole.
Memorie veloci
Il compito delle memorie è quello di conservare i dati,
le informazioni, i programmi elaborati da un computer.
Le modalità di memorizzazione sono diverse ed un
computer utilizza in maniera differente i dispositivi di
memorizzazione di cui dispone. Un computer
generalmente possiede due differenti tipi di memorie:
una memoria permanente o a 'lungo termine'
una memoria provvisoria, temporanea cosiddetta 'a
breve termine'. Queste memorie prendono
rispettivamente il nome di: memoria centrale e
memorie secondarie.
MEMORIA CENTRALE= RAM + ROM
La memoria centrale di un computer, denominata anche memoria veloce, consta di due
unità fondamentali: RAM (Random Access Memory) e ROM (Read Only Memory).
Andiamo ad esaminare il loro significato.
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RAM
La RAM (Random Access Memory), ovvero memoria ad
accesso casuale, è la memoria principale di un computer.
La sua caratteristica principale è la temporaneità dei dati
su di essa memorizzati, che vengono perduti una volta
che si spegne il computer.
La RAM è detta memoria di lavoro, perché funge da
deposito temporaneo per i programmi in elaborazione e
per i dati necessari a tali programmi.
Nella RAM, viene caricato il sistema operativo e vengono
memorizzati i dati su cui noi lavoriamo.
In sintesi la RAM conserva i dati elaborati dal computer
quando è acceso.
Fa parte della RAM anche la memoria cache la cui
funzione principale è quella di agevolare la CPU nella
ricerca delle istruzioni e dei dati maggiormente richiesti,
in modo tale da far sì che le varie informazioni ed i
diversi dati siano trasferiti più velocemente dalla
memoria principale. Esistono due tipi di cache:
cache del disco
cache della RAM
La cache registra e memorizza i dati di cui il processore
ha probabilmente bisogno, rendendoli disponibili in un
lasso di tempo minimo.
La cache
Di regola un processore ha due differenti livelli di cache:
Cache interna e cache esterna
La cache interna, nota anche come cache primaria, si trova all'interno della CPU e va da
un minimo di 1 Kb ad un massimo di 32 Kb.
La cache esterna, nota anche come cache secondaria ha sede nella scheda madre e la
sua configurazione varia dai 64 Kb a 1 Mb.
Concludiamo il discorso sulla cache, descrivendone il funzionamento.
Il principio che regola il funzionamento della cache si definisce:
FIFO (First In, First Out, ovvero "primo dentro, primo fuori")
In base a questa regola la cache inserisce i nuovi dati sostituendoli con quelli rimasti più a
lungo nei suoi chip, basandosi sul principio che i dati rimasti inutilizzati più a lungo, sono
quelli che con minori probabilità saranno richiesti in futuro.
ROM
La ROM, acronimo di Read Only Memory, è come dice il
nome una memoria di
sola lettura.
La memoria ROM presenta una struttura più semplice della
RAM, perché registra informazioni che devono essere
soltanto lette e non modificate.
Contrariamente alla RAM, la ROM è una memoria non
volatile, il che significa che, una volta spento il computer, i
dati vi rimangono memorizzati.
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Unità di misura della memoria
Il bit
Il bit, che è la più piccola unità di memorizzazione, è una cifra binaria, un'unità
d'informazione elementare in un computer digitale che può assumere due soli stati: UNO
oppure ZERO.
L' uno rappresenta lo stato di ON (acceso) e lo 0 lo stato di OFF (spento, non attivo) da qui
il nome binario. I bit sono associati in gruppi di otto al fine di rappresentare caratteri,
numeri o simboli.
Un gruppo di otto bit costituisce un byte.
Il byte
1 BYTE = 8 BIT
Il Byte è un termine che sta ad indicare un insieme di 8 bit, un byte è necessario per
rappresentare un carattere. I gruppi di 8 bit che assumono di volta in volta il valore di 0 o 1
permettono di ottenere 256 varianti diverse, grazie alle quali il gruppo di 8 bit (1 byte) è in
grado di rappresentare tutte le lettere dell'alfabeto latino, maiuscole e minuscole, i numeri,
i segni di interpunzione, e ancora vari altri simboli.
Per esempio la sequenza 01000001 in codice binario viene usata per indicare la lettera A.
Il Megabyte
1 Megabyte = 1.048.576 bytes =1024 Kilobyte
Il megabyte è costituito da 220 bytes, ossia 1.048.576 bytes (1024 Kilobyte). Per dare un
esempio concreto 1 MB corrisponde a 1000 pagine di testo.
Un Megabyte (MB) è spesso utilizzato per misurare la capacità di memoria di un disco o
della memoria principale.
Il Gigabyte
Il multiplo successivo è il gigabyte (GB) che è costituito da 230 bytes, ossia 1.073.741.824
byte.
La capacità di memoria di molte unità odierne di memorizzazione, come l'hard disk, si
misura in gigabyte.
Prestazioni del computer
Velocità di elaborazione
La velocità di elaborazione di un Personal Computer è
determinata dalla quantità di tempo richiesta dall'hardware e
dal software per interagire tra loro e gestire le varie
informazioni.
Parimenti si può affermare che la qualità delle componenti di
un computer influisce in maniera determinante sul
rendimento e la capacità di un elaboratore.
Altro fattore preponderante è che tali componenti siano
accostate seguendo un preciso criterio di equilibrio. In
parole povere, è consigliabile mettere insieme elementi tutti
di buona qualità, piuttosto che alcuni di prima qualità ed altri
ordinari.
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Qualità delle componenti
Tre sono i fattori che incidono
principalmente sulla resa di un
computer:
• velocità della CPU;
• dimensione della RAM;
• capacità dell' hard disk.
Riguardo alla CPU, bisogna tener presente che i processori più moderni sono molto più
potenti di quanto, in effetti, occorra ad un utilizzatore medio.
3. Software
3.1 Tipi di software
Il termine software, è utilizzato per indicare la parte
immateriale del computer in opposizione a quella fisica
definita hardware.
I diversi programmi usati per far funzionare il computer ed i
dispositivi ad esso collegati sono software.
Il software è diviso in due categorie: software di sistema e
software applicativo.
Software di sistema
Si può dire che il software di sistema serve alla macchina
per funzionare, mentre il software applicativo serve
all'utente per lavorare.
Fa parte del software di sistema il sistema operativo, un
gruppo di programmi che gestisce il funzionamento di base
del computer.
Software applicativo
Il software applicativo consiste nei programmi che
svolgono il lavoro reale per gli utenti finali. Alcuni esempi di
software applicativi sono: Office di Microsoft, OpenOffice;
Questi applicativi non possono lavorare in maniera
autonoma ed indipendente rispetto al software di sistema.
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3.2 Il Sistema Operativo
ll sistema operativo è il più importante software o "insieme di
programmi" presente sul computer. Qualsiasi computer, per
poter lavorare, necessita di un sistema operativo.
Il suo ruolo è quello di provvedere alla gestione delle principali
componenti del computer (elaboratore, disco fisso, tastiera,
monitor, stampante, etc.), rendendo così possibile l'utilizzazione
di qualsiasi altro software.
Il sistema operativo è l'interfaccia attraverso la quale vengono
inseriti tutti i dati necessari per eseguire le operazioni cui il
computer è preposto.
Il sistema operativo coordina le funzioni generali del
computer, come l'aspetto grafico delle visualizzazioni su video,
la scrittura e la lettura dai dischi, la realizzazione e la chiusura
dei vari programmi, l'elaborazione e la trasmissione di dati
attraverso tutti gli strumenti di Input/Output.
Il sistema operativo si trova sull'hard disk come tutti gli altri
programmi e viene caricato nella memoria RAM all'accensione
della macchina.
Principali sistemi operativi
I sistemi operativi più noti e diffusi sono:
Windows che è senza dubbio il sistema operativo più
largamente adoperato;
MacOS della Apple, per i computer MacIntosh e PowerPC;
LINUX, ideato da Linus Torvalds, è un'implementazione di
UNIX e può essere utilizzato su qualsiasi tipo di piattaforma,
inclusi i Personal Computer. Tale sistema si è estremamente
diffuso sia per la sua versatilità sia per il fatto di essere
gratuito.
UNIX è un sistema ad alto e sofisticato linguaggio di
programmazione, tanto da poter essere interpretato da
qualsiasi computer dotato di un compilatore C;
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3.3 GUI (Graphical User Interface)
L'interfaccia utente consente all'utilizzatore di interagire
con un computer.
I primi computer si basavano su MS-DOS (oggi
obsoleto), che utilizza un'interfaccia testuale
consistente in una riga comandi per stabilire un dialogo
tra computer e destinatario. Per comunicare con il
computer l'utente doveva quindi dare alla macchina
appositi ordini mediante comandi digitali spesso molto
lunghi e difficili da memorizzare.
Oggi invece, è unanimemente adottata l'interfaccia grafica
(GUI, Graphical User Interface).
Un'interfaccia grafica, come lo stesso nome suggerisce,
utilizza rappresentazioni grafiche, come finestre ed icone,
per rappresentare comandi, file e applicazioni, rendendo
così più facile e immediato l'uso dei programmi.
Tutte le operazioni si svolgono non solo tramite icone e
finestre, ma soprattutto usando il mouse per lanciare
comandi, scegliere opzioni, ecc..
3.4 Software Applicativo
Definizione di sw applicativo
I software applicativi sono dei programmi che svolgono
funzioni specifiche, come ad esempio la creazione di un
documento o l'elaborazione di un foglio di calcolo.
Sono software applicativi, i programmi di creazione di testi, i
fogli elettronici, i programmi per creare presentazioni, i
database, i programmi di grafica e di contabilità, ecc..
Elaboratori di testi
Gli elaboratori di testi sono programmi di
videoscrittura e rappresentano il software
applicativo maggiormente diffuso.
In principio questi programmi garantivano
funzionalità poco più elevate di una semplice
macchina da scrivere, ma col passare degli anni
sono divenuti sempre più sofisticati.
Funzionalità come salvare un testo su file,
conservarlo, correggerlo, modificarlo,
copiarlo, stamparlo, sono tutte offerte dai più
recenti elaboratori di testi come Microsoft Word
2000.
Vi sono vari programmi di videoscrittura: il più
diffuso è Microsoft Word, un elaboratore di testi
di facile utilizzo e dotato di molteplici funzioni.
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Microsoft Word rientra nell'ultima generazione di programmi preposti all'elaborazione di
testi. E' utilizzato a diversi livelli:
• base - per scrivere lettere o documenti di altro tipo;
• superiore - per la realizzazione di manuali, libri, tesi di laurea.
Con Word, è possibile migliorare lo stile, e l'aspetto grafico di un documento. Grazie
all'inserimento di elementi grafici, una lettera, un fax, o una nota sono facilmente abbeliti.
Il risultato finale può essere verificato in qualsiasi momento mediante la funzione
Anteprima di stampa e, nel caso in cui il documento non corrisponda alle nostre
aspettative, potremo apportare tutte le modifiche desiderate.
Il foglio elettronico
Il foglio elettronico (spreadsheet) è utilizzato nella
gestione e nell'elaborazione di dati numerici e per la
creazione di tabelle e grafici.
Ci consente di effettuare diverse operazioni come:
organizzare la contabilità;
realizzare statistiche
Microsoft Excel e Lotus 1.2.3 sono i più noti tra i
programmi di questo tipo.
Un foglio elettronico non è altro che una tabella
contenente righe, colonne e celle. Inserendo valori
numerici nelle celle, si possono eseguire diversi
calcoli.
Tra le funzioni più vantaggiose offerte dal foglio
elettronico, infatti, troviamo il calcolo di formule e
funzioni aritmetiche. Ciò consente di effettuare
automaticamente operazioni che di solito richiedono
una calcolatrice o un foglio di carta.
Un'altra importante funzione di questi programmi è
quella di poter realizzare dei grafici, sempre in
relazione ai dati numerici introdotti nelle tabelle.
Nel momento in cui i valori delle celle variano, i
grafici sono ridisegnati sulla base dei nuovi dati.
I grafici possono anche essere "esportati" in altre
applicazioni ed arricchire, ad esempio, una relazione
scritta in Word o una presentazione realizzata con
PowerPoint.
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Strumenti di presentazione
Programmi come Microsoft Power Point o Lotus Freelance
Graphics consentono di realizzare presentazioni di vario
genere, spesso corredate di immagini e suoni.
Quando si creano delle presentazioni con Microsoft
PowerPoint, ci si può affidare alla creazione guidata
contenuto o alla propria creatività.
Spesso le presentazioni sono arricchite con testi, didascalie,
immagini o disegni, ma si possono adoperare anche grafici
o tabelle, elaborate con i fogli elettronici.
Per rendere più accattivante la presentazione è possibile
aggiungere interazioni multimediali come suoni, filmati ed
immagini animate.
Database
I database sono applicazioni che permettono di gestire
archivi di vario tipo organizzando le varie informazioni in
maniera intelligente.
I database funzionano allo stesso modo di un qualsiasi altro
archivio come ad esempio quello di una azienda, in cui è
possibile classificare i propri dipendenti in base ai dati
personali, alla data di assunzione, alla qualifica ricoperta,
ecc..
La caratteristica principale di un database è quella di
rinvenire informazioni molto rapidamente tra migliaia di
record.
I risultati sono visualizzati a schermo e possono essere
stampati.
Microsoft Access è il programma di più vasta diffusione
per la creazione di database.
Programmi di utilità
Altri programmi di utilità generale sono:
gli antivirus, che fungono da "antidoto" ai virus elettronici,
focalizzandoli ed eliminandoli;
programmi di compressione dei file, la cui funzione è quella
di comprimere un file, riducendone lo spazio occupato.
Questa caratteristica si rivela molto utile,ad esempio, quando
si vuole inviare (o si riceve) un documento tramite posta
elettronica.
…
21
4. Reti Informatiche
4.1 Lan e Wan
LAN (Local Area Network)
Una rete è una serie di postazioni
collegate da uno o più mezzi di
trasmissione, ne sono esempi le reti di
computer o le reti telefoniche. Le reti di
computer possono essere di vari tipi, in
relazione al numero di computer collegati
tra loro e della distanza cui si trovano uno
dall'altro. Una rete locale o LAN (Local
Area Network) è un sistema composto da
computer, basato su un singolo site
(organizzazione). La LAN è costituita da
un gruppo di computer e dispositivi
periferici, situati in un'area geografica
circoscritta. I computer ad essa collegati
si trovano all'interno dello stesso edificio
o di edifici adiacenti. Tali computer sono
connessi fisicamente tra loro ed in grado
di condividere file, programmi,
periferiche, ecc..
Gli ospedali, le aziende, e gli uffici in
genere sono state le prime strutture ad
essere dotate di questo tipo di reti.
Anche due soli computer possono costituire
una rete, si può arrivare tuttavia ad un numero
molto alto.
Se un computer fa parte di una rete, può fruire
delle risorse che gli altri computer, ad essa
connessi, mettono a disposizione (ad esempio
la stampante, database, documenti, ecc.).
L'amministratore di rete può decidere quali
risorse rendere accessibili e chi può utilizzarle
(in lettura/scrittura oppure solo in lettura).
Hardware di rete
Per poter collegare più computer tra loro, serve anzitutto una
scheda di rete che viene installata all'interno del computer.
Tale scheda funziona da vero e proprio ricetrasmettitore:
in trasmissione trasforma le sequenze binarie di zeri ed uno, in
segnali elettrici che vengono inviati lungo la rete;
in ricezione trasforma i segnali elettrici della rete in sequenze
binarie intelligibili per il computer.
Oltre alla scheda di rete, è poi presente iI cavo di connessione.
La scheda di rete ed il cavo di connessione costituiscono
l'hardware di rete.
Cavi e connettori
dati scambiati tra computer collegati in rete passano
attraverso dei cavi di connessione.
I principali sistemi di cablaggio attualmente utilizzati sono:
Il doppino non schermato;
La fibra ottica.
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Topologia di una rete
Le reti locali possono essere classificate in base alla loro dimensione, ovvero al numero di
computer collegati.
Per topologia della rete si intende l modo in cui sono disposti i cavi di una rete locale per
collegare i nodi (ovvero le stazioni di lavoro).
Le configurazioni possono essere sostanzialmente di tre tipi: a bus, ad anello e a stella.
Attualmente si utilizza quasi esclusivamente la topologia a stella
Software di rete
La configurazione di una rete locale richiede oltre
all'hardware anche dei programmi.
Il software di rete è un programma che si installa
generalmente su una rete locale e che permette di
amministrare la condivisione delle informazioni e delle
risorse.
Con l'avvento degli ultimi sistemi operativi, è diventato più
semplice installare una rete di computer perché il software
per la condivisione di file e stampanti è già all'interno del
sistema.
WAN (Wide Area Network)
Le reti WAN (Wide Area Network) o reti geografiche,
differentemente dalle reti LAN che connettono computer ubicati in
un medesimo edificio o in edifici vicini, coprono lunghe distanze,
arrivando oltre i confini geografici di città e di stati.
Le connessioni possono avvenire tramite ponti radio, reti
pubbliche o addirittura stazioni satellitari per le
telecomunicazioni.
Una rete è formata da un computer principale, denominato
server, che mette le sue risorse a disposizione degli altri
computer, denominati client o stazioni di lavoro.
L'esempio più significativo di reti geografiche è Internet.
Nella realtà lavorativa, le reti Wan sono utilizzate per collegare tra
loro una banca centrale con le sue filiali, le agenzie di viaggi con i
centri di prenotazione aerea o alberghiera e così via.
Vantaggi delle reti
La reti di comunicazione sono uno strumento di estrema importanza, tanto che oramai
nella società contemporanea sono quasi "indispensabili".
Consentono l'acquisizione di informazioni, nonché lo svolgimento di innumerevoli attività
quotidiane.
Basti pensare che: è possibile pagare istantaneamente grazie alla carta di credito; ci
colleghiamo telefonicamente con qualsiasi parte del mondo in tempi rapidissimi; in pochi
minuti possiamo ricevere un fax proveniente da Los Angeles; tramite il bancomat o una
semplice telefonata possiamo controllare il nostro conto corrente.
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La rete PSTN
La rete PSTN (Public Switched Telephone Network), ovvero Rete
telefonica pubblica commutata, non è altro che la normale rete
telefonica. Presenta il limite di essere alquanto lenta nella
trasmissione di dati per un computer.
Ciò vuol dire che i dati sono inviati in formato analogico, cioè sotto
forma di segnali elettronici di frequenza e di estensione variabile.
Linea ADSL
La ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
che trasmette una notevole quantità di dati
utilizzando la tradizionale linea telefonica.
L'ADSL è un servizio a larga banda dal costo
relativamente abbordabile, che dagli anni 2000
in poi ha preso sempre più piede fino a
diffondersi in maniera piuttosto rilevante.
Rappresenta senza dubbio la risposta più
adeguata alla crescente richiesta di banda
telefonica determinata dal "ciclone" Internet.
• L'ADSL presenta diversi vantaggi sia per gli operatori sia per gli utilizzatori:
adopera la rete telefonica di accesso esistente, senza che ci sia bisogno di installare una
nuova linea telefonica;
• mette a disposizione una connessione "always up". L'utente è permanentemente
connesso a Internet, senza la necessità di riavviare di volta in volta la connessione;
• consente di disporre di un'alta velocità di connessione;
• livella i costi, o meglio elimina il concetto di costo "a tempo", in quanto la tariffa sarà
fissa (flat) entro ampi limiti di utilizzo.
Comunicazioni Wireless
Wi-Fi
Wi-Fi, abbreviazione di Wireless Fidelity, è un termine che
indica dispositivi che possono collegarsi senza fili a reti
locali (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11. Un PC
dotato di scheda WiFi può collegarsi ad una rete Locale,
dotata di opportuno apparato di accesso WiFi (Access
Point), e sfruttare i vantaggi della rete a cui è collegato. Ad
esempio tramite tale rete può accedere a Internet .
24
5. Internet
Cos'è Internet
Nell'ambito del processo di globalizzazione tecnologica
che sta investendo in maniera dilagante la società odierna,
emerge "in primis" il ruolo ricoperto da Internet.
Internet è una rete che collega tra loro computer diversi,
sia dal punto di vista hardware che dal punto di vista
software, ed ubicati in ogni parte del mondo. Non a caso il
suo nome significa connessione di reti, ragione per cui è
anche detta "la rete delle reti".
Protocollo TCP/IP
La trasmissione delle informazioni tra computer diversi è
possibile grazie al protocollo TCP/IP, ossia l'insieme di
regole che stabiliscono la modalità in cui deve avvenire
questo scambio.
Il protocollo TCP/IP è in realtà formato da due protocolli
distinti che lavorano insieme: TCP + IP.
5.1 Strumenti di base di Internet
La funzione di Internet non è solo quella di mettere in
comunicazione dei computer fra di loro, ma soprattutto
quella di dare la possibilità alle persone di entrare in contatto
e condividere informazioni e strumenti, in qualsiasi
momento ed in qualunque parte del mondo esse si
trovino.
Internet riveste la funzione di un veicolo di informazione e di
trasmissione unica ed indiscutibile.
Internet ha rivoluzionato il modo di comunicare tra gli
individui.
Questo cambiamento coinvolge il mondo del lavoro, ed in
particolare, la comunicazione all'interno di uffici e aziende,
nonché quella tra aziende e clienti. È necessario saper
carpire sino in fondo queste innovazioni e non applicare alla
rete schemi convenzionali, come quelli cui siamo stati
abituati dai media tradizionali (es. la tv, il telefono, i
giornali, la posta) per sfruttare a pieno le risorse di Internet.
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Posta elettronica
La posta elettronica è probabilmente il fattore che ha
maggiormente contribuito alla diffusione dell'utilizzo di
Internet da parte di un notevole numero di persone che,
prima, non se ne servivano affatto o non erano neanche al
corrente della sua esistenza.
Come funziona la posta elettronica?
Ad ogni utente viene fornita dal Provider una personale
casella di posta elettronica (mail box), dalla quale è
possibile inviare/ricevere dei messaggi. Alla casella
corrisponde un indirizzo, espresso in una formula di questo
tipo:
[email protected]
dove il carattere @ (dall'inglese "at", cioè presso)
comunemente detto chiocciola, separa il nome dell'utente
dall'identificativo del provider o fornitore d'accesso, it infine è
l'identificativo del paese, l'Italia nella fattispecie.
Grazie alla posta elettronica è possibile inviare rapidamente
messaggi ad un utente di Internet, ovunque egli si trovi.
Inoltre, ad ogni messaggio è possibile allegare qualsiasi file:
un documento, un'immagine, un programma, ecc..
È questo il motivo per il quale la posta elettronica è il servizio
di Internet più adoperato ed è oramai uno strumento di
comunicazione indispensabile per milioni di persone.
Altro indiscutibile vantaggio della posta elettronica è che non
richiede la disponibilità immediata del ricevente, il quale può
leggere la sua posta con tutta calma, anche diversi giorni dopo
rispetto alla data di invio, differentemente da altri mezzi di
comunicazione (ad esempio il telefax) per i quali è necessario
che l'apparecchio di emissione e quello in ricezione siano in
funzione contemporaneamente.
Esistono dei programmi specifici per la gestione della posta
elettronica: Outlook, Eudora, sono i più noti.
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Un grande vantaggio della posta elettronica è quello di poter
allegare ad un messaggio un qualunque tipo di file: un file,
un'immagine o anche un intero programma. Occorre tuttavia
rammentare che spesso vi è un limite, stabilito dal provider, alle
dimensioni dei file allegati.
È consigliabile inviare file "zippati", cioè compressi, onde evitare
lunghe attese al destinatario, se il collegamento non è uno dei più
veloci.
La posta elettronica permette di inviare e ricevere messaggi
secondo le regole della Netiquette.
Inoltre, è consigliabile apporre sempre in calce all'e-mail la nostra
firma (signature), consistente in un breve testo con tutte le
informazioni per poter essere ricontattati: nome e cognome,
qualifica, indirizzo, ecc..
Per proteggere i nostri messaggi, possiamo usare la crittografia,
uno strumento presente in tutti i programmi di posta elettronica.
Particolari tecniche di cifratura garantiscono la riservatezza,
rendendo incomprensibili le informazioni a tutti tranne che al
mittente ed al destinatario.
Tali tecniche di cifratura, inoltre, tutelano anche l'integrità del
messaggio. Qualsiasi modifica infatti, viene immediatamente
rilevata dal software adoperato per decodificare il messaggio.
Mailing list
Ti è mai capitato di sentir parlare di mailing list? Che cosa sono? Si potrebbero definire
gruppi di discussione su argomenti ben specifici e determinati, coordinati da un Server
apposito.
Un certo numero di persone sono iscritte alla Mailing List
Giornalmente un determinato numero di iscritti decide di mandare un
messaggio alla lista
I messaggi ricevuti vengono smistati dal listserver ad ogni utente
iscritto, per cui il messaggio che ciascuno ha mandato viene ricevuto
da tutti gli altri iscritti
Talvolta i messaggi sono preventivamente sottoposti ad esame da un moderatore, allora si
parla di lista moderata, altre volte sono smistati in modo del tutto casuale, automatico ed
allora si parla di lista non moderata.
Le mailing list, come tutte le altre forme di comunicazione in rete, hanno le loro regole e la
loro etica.
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Newsgroup
Altro servizio offerto da Internet è costituito dai "newsgroup"
o "gruppi di discussione", ai quale tutti possono
accedere: è sufficiente disporre di un software specifico
(newsreader), che può essere anche lo stesso browser. I
newsgroup sono spazi nei quali esprimere la propria
opinione e conoscere quella degli altri. La differenza fra una
Mailing list ed un Newsgroup è che nella prima tutti i
messaggi si ricevono nella propria mail-box, mentre nel
secondo bisogna andare a consultare appositamente un
elenco dei messaggi inviati al gruppo. Potremmo idealmente
paragonare un Newsgroup ad una sorta di grande bacheca
elettronico-virtuale. I newsgroup rappresentano anche un
modello al quale si ispirano le forme di collaborazione in
rete che possono nascere all'interno di un'azienda.
Chat line
Una forma di comunicazione sempre maggiormente diffusa è
costituita dalle chat-line, le quali permettono di comunicare
in tempo reale con altri utenti della rete. A differenza di
quanto avviene nella posta elettronica e nei newsgroup,
infatti, in una chat-line la comunicazione non avviene in
"differita", ma in "tempo reale": ciò che si scrive viene
immediatamente visualizzato sullo schermo degli altri utenti
e viceversa.
Tramite le chat si può comunicare con una sola persona
oppure scegliere di partecipare ad una conversazione tra
più persone. Il vantaggio che offrono è dato dall'opportunità
di parlare anche per ore con una persona che si trova
"all'altro capo del mondo".
Social Networks
Si tratta di servizi web che permettono la creazione di un
profilo pubblico o semi-pubblico, l’articolazione di una
lista di contatti, la possibilità di scorrere la lista di amici
dei propri contatti. Attraverso ciò questi servizi
permettono di gestire e rinsaldare online amicizie
preesistenti o di estendere la propria rete di contatti.
Molto diffuso in Italia, soprattutto fra i più giovani, è
Facebook, mentre LinkedIn è più usato dai professionisti
per contatti di lavoro.
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VoIP
VoIP (Voice over Internet Protocol) è una tecnologia che
permette al computer di fare o ricevere videochiamate o
semplici telefonate tramite Internet. I sistemi operativi attuali
in genere non includono questa funzionalità ma permettono
di installare i programmi di VoIP forniti dagli operatori di
telefonia via Internet, quali ad esempio Skype. Tramite tali
programmi e con la connessione internet attiva è possibile
chiamare/videochiamare tramite il proprio PC numeri
telefonici (a pagamento) o altri PC (gratuito, l’unico costo è la
connessione Internet).
World Wide Web
Tra i servizi offerti da Internet, il World Wide Web
(conosciuto come "Web" o anche con "www")
rappresenta quello più conosciuto.
Il World Wide Web è un contenitore di pagine
"ipertestuali", dove per ipertesto si intende un
documento testuale, che può essere arricchito di
immagini, suoni ed animazioni, e può contenere
collegamenti ad altre pagine Web.
I link ipertestuali rendono possibile navigare da
una pagina all'altra del Web, all'interno di in una
rete potenzialmente infinita. Sono facilmente
riconoscibili in quanto in genere sono parole
sottolineate o immagini: quando il mouse passa su
uno di questi oggetti, cambia aspetto e diventa
una "manina". Uno dei punti di forza del Web è la
sua facilità di utilizzo: buona parte della
navigazione consiste nel fare clic con il mouse sui
link.
Il World Wide Web è costituito da innumerevoli siti
Web.
Un sito è costituito da un insieme di pagine
ipertestuali, collegate fra loro e memorizzate su
uno o più computer denominati Web Server.
Cosa occorre per collegarsi
Per collegarsi ad internet è necessario avere:
•
•
•
•
un computer con software per la navigazione
un modem ADSL o un Router ADSL
una linea telefonica analogica (PSTN) con ADSL
un abbonamento per linea ADSL ad un Provider
29
• nota: È possibile collegarsi in rete non solo da una postazione PC fissa, ma anche da
un portatile, collegato tramite WiFi (connessione wireless) oppure tramite rete cellulare
UMTS o GPRS tramite opportuna sche da di collegamento.
Il Provider
Altro elemento necessario per il collegamento ad Internet
è un abbonamento ad un Internet Service Provider
(ISP), cioè un fornitore di accessi alla rete. Ormai quasi
tutti i Provider offrono un accesso tramite ADSL.
A loro volta i Provider sono connessi, attraverso
linee dedicate, ai National Service Provider (NSP), che
gestiscono linee nazionali ed internazionali ad
elevatissima velocità, chiamate dorsali.Un National
Service Provider può essere immaginato come una sorta
di "provider dei provider".
La qualità di un provider dipende molto dalla velocità di connessione o Bit rate.
Altri elementi fondamentali da verificare nella scelta di un provider sono: la qualità della
connessione; il livello dell'assistenza tecnica.
Il software per collegarsi
Il software per collegarsi è costituito dal Browser (es. Mozilla, Microsoft Internet
Explorer) e dal client di posta elettronica è in genere disponibile con il Pc all’acquisto dello
stesso.
Motori di ricerca
Il collegamento ad un sito Web di cui si conosce l'indirizzo è piuttosto semplice.
Il problema si pone quando è necessario reperire informazioni su siti di cui non
conosciamo l'indirizzo.
A questo proposito esistono degli appositi motori di ricerca, ovvero siti specializzati che
permettono di interrogare enormi database riguardanti milioni di pagine Web presenti su
Internet.
Il più famoso ed importante motore di ricerca è Google.
SICUREZZA, DIRITTO D'AUTORE, ASPETTI GIURIDICI
Sicurezza dei dati
L'espressione sicurezza nei sistemi informatici fa riferimento alle tecniche per accertarsi
che i dati memorizzati in un computer non possano essere letti o intaccati da terzi non
direttamente interessati.
Tra le principali misure di sicurezza ricordiamo:
• la crittografia, ovvero una particolare tecnica di cifratura che consente di nascondere
un messaggio e far sì che sia leggibile solo al destinatario. Con la crittografia è possibile
proteggere le informazioni depositate sul proprio computer da eventuali accessi non
autorizzati, proteggere le informazioni durante il loro viaggio attraverso le reti, verificare
l'integrità di un documento ricevuto;
• le password o parole chiave, codici segreti che consentono l'identificazione e
l'accesso di un utente alla rete o ad un sistema protetto.
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Password
La password è una serie di caratteri, che identifica un
utente e lo autorizza ad accedere ad un file, ad un
computer o ad un programma.
Una buona password dovrebbe essere costituita da
almeno sei caratteri ed essere preferibilmente
alfanumerica, formata cioè da un insieme di lettere e
numeri.
Per essere attendibile una password dovrebbe avere inoltre i seguenti requisiti:
Essere tenuta segreta e sostituita spesso (più o meno ogni tre mesi );
Non essere troppo scontata, ossia non facilmente intuibile da parte di chi ci
conosce (come ad esempio il proprio nome o quello della propria fidanzata, la
propria data di nascita, ecc.);
Essere composta da un insieme di caratteri sconnessi, che non hanno senso
logico.
Protezione di dati
È una buona regola tutelare i nostri dati da eventuali
danni fortuiti ed incidenti che ne potrebbero causare la
perdita.
Una delle principali accortezze da rispettare è quella di
cautelarsi da un'eventuale (e purtroppo non così
inconsueta) rottura o smagnetizzazione dell'hard disk o
di altri dispositivi di memoria, dai virus informatici, dalla
cancellazione accidentale di file o cartelle, ecc..
È opportuno effettuare periodicamente un backup, ovvero una
copia di riserva di un disco, di una parte del disco, di uno o più
file, su un altro supporto (un altro disco, un nastro, un CD), per
poterli ripristinare in caso di perdita di dati.
Il ripristino non è altro che il rinvenimento di file o database
danneggiati o perduti, attraverso tali copie di backup.
Nei server delle grandi imprese, il backup è un'operazione
abituale, giornaliera, così come per i piccoli elaboratori
d'ufficio. Per gli utenti privati di personal computer, è
ugualmente necessario, ma spesso tralasciato.
È invece raccomandabile effettuare abbastanza
frequentemente il backup dei dati più rilevanti, e custodirli in
luoghi separati e garantiti per evitare di perderli.
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Perdita di dati
Per impedire la perdita accidentale di dati dalla RAM, per un'interruzione di corrente
elettrica, un abbassamento di tensione o un qualsiasi possibile errore, si può anzitutto
predisporre il computer affinché ad intervalli regolari salvi il nostro lavoro.
Il modo più garantito per ovviare all'inconveniente di una perdita di dati tuttavia, è quello di
collegare al computer un'unità UPS (Uninterruptible Power Supply, Fornitore di energia
non interrompibile). Si tratta di un congegno che, attraverso delle batterie, consente
l'alimentazione del computer per un certo lasso di tempo dopo la caduta della corrente,
così da permettere di salvare il contenuto della RAM sull'hard disk e poi spegnere la
macchina senza problemi.
Virus informatici
Cos'è un virus
Un virus informatico è simile ad un virus biologico: è un
programma che contiene una serie di regole alcune delle
quali deputate a replicare lo stesso virus sui dischi di un
computer. Un virus può danneggiare a vari livelli il
funzionamento dei computer con i quali viene a contatto,
colpendo l'hard disk o alcuni programmi eseguibili,
cancellando ad esempio alcuni file che si trovano sull'harddisk o alcune risorse di rete.
I virus informatici non sono causati da veri e propri guasti,
ma concepiti "ad hoc" proprio come qualsiasi altro tipo di
software da programmatori esperti ma non animati di buone
intenzioni.
Questo è il motivo per cui è piuttosto imprudente scaricare
floppy disk e CD di provenienza incerta o scaricare da
Internet programmi la cui origine è incerta o sconosciuta.
Il virus informatico come quello biologico si diffonde, tramite
il contatto diretto. Un computer può essere veicolato in
diversi modi:
attraverso file allegati alle e-mail o scaricati via Internet;
scaricando programmi da Internet;
collegando chiavette Hw o altri supporti infetti.
Alcuni virus hanno un seguito non appena vengono eseguite
le loro istruzioni, altri, invece, rimangono allo stato latente
fino a quando determinate circostanze (una data stabilita,
l'attivazione di un determinato comando, ecc.) inducono il
computer ad eseguire il loro codice.
I virus proprio come alcune malattie possono essere benigni
o maligni. Quelli benigni arrecano danni di scarsa rilevanza,
limitandosi a segnalare falsi malfunzionamenti, generare
suoni, colori o messaggi oppure a cancellare o spostare
dei file.
32
I virus maligni possono causare danni di diversa gravità, in
quanto sono progettati deliberatamente per danneggiare file
o interferire con l'attività del computer.
Possono: inserire parole o frasi indesiderate nei file di
videoscrittura e fogli di calcolo (macrovirus); rallentare il
funzionamento del computer; ridurre la quantità di spazio
disponibile nella memoria principale; cancellare file o interi
programmi,e, nei casi peggiori, danneggiare
irreparabilmente il sistema operativo o addirittura
formattare il disco rigido, mettendolo del tutto fuori uso.
L'unico antidoto per combattere i virus è quello di scoprirli
prima che possano in qualche modo compromettere il
funzionamento del sistema. Con tale finalità sono stati
ideati i programmi antivirus, che sono in grado di
riconoscere un virus ed eliminarlo.
Se abilitati nel modo corretto, i programmi antivirus
effettuano un costante controllo dei file allegati alle e-mail
e di tutti i file presenti sull'hard disk.
È buona norma aggiornare costantemente il proprio
antivirus attraverso Internet o tramite gli appositi
programmi, dal momento che la quantità dei virus in
circolazione cresce sempre più rapidamente.
Copyright
Copyright e diritti d'autore
Gli autori di programmi software sono garantiti dalla medesima legge che tutela gli autori
di opere letterarie, il cosiddetto copyright. Di conseguenza solo coloro ai quali è attribuito
il diritto di copyright possono accordare e concedere la diffusione di copie del software.
Ciò nonostante, spesso i software vengono ugualmente riprodotti e diffusi senza
considerazione alcuna dei diritti d'autore. Allo stesso modo, di frequente vengono
adoperati in modo non regolare programmi, immagini e documenti prelevati da
Internet. Non tutti sanno tuttavia che qualsiasi forma di riproduzione, acquisto, vendita ,
locazione,o utilizzazione di copie non autorizzate di programmi, per la legge costituisce
reato. Con il D. Lgs. 518 del 29 dicembre 1992, infatti, i software sono stati assimilati alle
opere di carattere creativo, e quindi tutelati dal diritto d'autore.
Solitamente i software, piuttosto che venduti, sono concessi
in licenza d'uso. Le licenze possono essere di vario tipo,
alcune sono basate sul numero di macchine su cui il
programma può essere usato, altre sul numero di utenti che
possono utilizzare il programma.
Generalmente le licenze di software per personal
computer permettono di far funzionare il programma
soltanto su una macchina, e di effettuare copie del
software soltanto come backup di riserva.
33
Il software può essere acquistato come:
Shareware
generalmente destinato alla vendita dopo un periodo di prova;
Freeware
software libero ma con i limiti stabiliti dal copyright;
Public domain
software libero, senza limitazioni.
Andiamo ad esaminare ciascuna di queste tre categorie:
Shareware
Con il termine shareware si fa riferimento ad un software
reso disponibile gratuitamente per un breve periodo di
tempo. Alla fine di detto periodo di fruizione gratuita è
necessario pagare una somma in danaro per poter
proseguire ad utilizzarlo.
Una volta effettuato il pagamento, oltre all'uso del software
sono resi disponibili e registrati servizi aggiuntivi di
assistenza e aggiornamento.
Lo shareware è garantito dai diritti d'autore, non è quindi
possibile rivenderlo come proprio. Si può però copiare in
modo tale da distribuirlo tra altre persone, che a loro volta
pagheranno la debita somma al termine del periodo di prova.
A volte coloro che sviluppano i software offrono un
modello dello shareware del loro programma con una data
di scadenza incorporata (dopo un determinato numero di
giorni l'utente non può più avere accesso al programma).
Altre volte determinati shareware (cosiddetti liteware)
sono offerti con l'esclusione di determinate funzioni, come
incentivo ad acquistare la "full version" o versione
completa del programma.
È indubbiamente consigliabile acquistare e di
conseguenza registrare lo shareware presso il produttore,
oltre che per fruire di assistenza e aggiornamenti,
soprattutto perché, talvolta, la versione registrata
possiede funzioni supplementari.
L'alta qualità, l'economicità e la convenienza dei
programmi shareware dipende anche dal fatto che la
somma pagata per la registrazione viene investita in
ricerca.
34
Freeware
Contrariamente allo shareware, il freeware è un software
distribuito gratuitamente a titolo personale (e quindi non è
necessaria la registrazione presso il produttore), ma è
coperto dai diritti d'autore (ne sono esempio i browser
Internet Explorer e Netscape Communicator).
Ciò vuol dire che non si può fare un uso arbitrario del
programma se non sia esplicitamente consentito dall'autore.
Quest'ultimo, solitamente, permette l'utilizzazione del
software, ma non la sua vendita.Il freeware è fornito sia
sotto forma di programma eseguibile sia di codice sorgente,
cioè modificabile da parte dell'utente per adattarlo alle
proprie esigenze. In tal modo si evitano casi di
appropriazione indebita in cui aziende di software ne
mettono in vendita delle varianti leggermente modificate.
Public Domain
L'unico software a non essere protetto da diritti
d'autore è il public domain (dominio pubblico, ne è
esempio il protocollo TCP/IP), il quale quindi può
essere utilizzato gratuitamente senza alcun tipo di
limitazione.
I programmi public domain possono essere usati
senza limitazioni anche come componenti di altri
programmi.
È sempre bene accertarsi dell'origine di tali software
prima di utilizzarli, per essere sicuri del fatto che
siano realmente di pubblico dominio e non rischiare di
imbattersi in eventuali violazioni della legge.
Piccolo vademecum
Per completare questo delicato, ma quanto mai importante argomento, riportiamo di
seguito un piccolo vademecum, in cui si spiega nel dettaglio cosa è lecito e cosa non lo è
in ambito di copyright del software.
È vietato:
• effettuare riproduzioni di programmi a scopo di tornaconto personale;
• leggere il codice di un programma per usarlo commercialmente;
• accettare in regalo programmi riprodotti illegalmente;
• duplicare e diffondere in commercio i manuali riguardanti il funzionamento
di software.
È concesso:
• fare copie e distribuire liberamente i programmi di dominio pubblico
(public domain);
• fare copie di backup di programmi che siano stati regolarmente acquistati.
35
Privacy e sicurezza
Nell'era telematica, il problema relativo al rispetto ed
alla garanzia della privacy è senza dubbio da
annoverare tra quelli di maggiore spicco ed attualità.
Nella società informatica, infatti, anche un solo dato,
considerato singolarmente o in relazione ad altri,
consente di identificare un determinato individuo.
D'altra parte navigando su Internet forniamo
involontariamente dati che possono essere utilizzati ed
anche commercializzati, ad esempio con fini pubblicitari
(il tipo di browser utilizzato, la località dalla quale ci
colleghiamo, quali sono i siti che visitiamo
maggiormente, ecc.).
Basti pensare a tal proposito, che una società del
calibro della Microsoft, assai nota nella prospettiva
informatica mondiale, è stata accusata in passato di
aver violato il diritto alla privacy.
Legislazione sulla privacy
Il diritto alla privacy, è stato messo a punto per i cittadini
della Comunità Europea da una direttiva specifica, la
95/46/CE del 24 ottobre 1995: "per la tutela delle persone
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali,
nonché alla libera circolazione dei dati". Ogni stato
membro dell'unione l'ha poi tradotta in legge del proprio
parlamento.
Nel nostro Paese la direttiva è stata coniugata nella legge
n.675 del 31/12/1996 la quale salvaguarda il diritto alla
tutela dei dati personali e prende in considerazione
anche l'informatica, in particolare la garanzia dei dati
personali che ogni giorno gravitano su Internet.
Tale legge ha lo scopo preliminare di garantire che il
trattamento dei dati personali sia effettuato nel rispetto
dei diritti, della libertà e della dignità delle persone fisiche,
con particolare riguardo alla riservatezza e all'identità
personale.
Quello che "in primis" la legge stabilisce è il modo in cui
devono essere trattati i dati personali.
Con l'espressione "dato personale" si intende qualunque
informazione relativa a persona fisica, giuridica,
associazione o ente che permetta di identificarli
direttamente o indirettamente.
36
Misure di sicurezza per i computer
Recentemente in tema di normativa sulla privacy è stato promulgato il
D.P.R. 28/7/1999, n.318 che sancisce le norme relative alle misure
minime di sicurezza da adottare in campo informatico per il
trattamento dei dati personali.
Per quanto concerne i computer non collegati ad una rete, tali misure
sono:
adottare l'uso di una parola chiave per l'accesso ai dati, fornirla
esclusivamente agli incaricati del trattamento e, se possibile in
conformità alle caratteristiche del calcolatore, consentirne la sostituzione
autonoma, dopo averne fatto comunicazione ai soggetti incaricati della
salvaguardia dei dati; specificare per iscritto, se vi è più di un incaricato
al trattamento e sono adoperate più parole chiave.
Parlando sempre di computer collegati in rete, le
misure minime di sicurezza da adottare sono le
seguenti:
• a ciascun cliente o incaricato del trattamento
deve essere attribuito un codice di
riconoscimento personale per l'utilizzazione
dell'elaboratore;
• lo stesso codice identificativo non può mai,
neppure in tempi diversi, essere assegnato a
persone differenti, facendo eccezione per gli
amministratori di sistema limitatamente a quei
sistemi operativi che prevedono un livello univoco
di accesso per tale funzione.
I codici di identificazione personale devono,
inoltre, essere attribuiti ed amministrati in maniera
che possano essere disattivati in caso non
riescano più a garantire la sicurezza di accesso al
computer o rimangano inutilizzati per un periodo di
tempo superiore ai sei mesi.
In ultima istanza, gli elaboratori devono essere
preservati dal rischio di intrusione ad opera di
programmi di cui all'art. 615-quinquies del codice
penale, mediante altri programmi specifici, la
cui efficacia ed aggiornamento devono essere
verificati ed accertati almeno ogni sei mesi.
37
PGP
La tutela della nostra privacy online può essere
garantita tramite un'altra modalità che risulta essere
semplice e valida: cifrare i documenti informatici e la
posta elettronica adoperando degli appositi programmi
messi a disposizione gratuitamente in rete.
Tra questi programmi, il più famoso ed attendibile è
PGP (Pretty Good Privacy), che è ormai diventato,
per la scrittura in codice della posta elettronica, un
modello a livello mondiale.
PGP arriva a garantire un livello di sicurezza del 95%,
permettendo di crittografare addirittura le informazioni
registrate su interi dischi fissi!
38
Per iniziare: i primi passi con il computer
Il sistema operativo non ha
bisogno di alcun comando per
essere eseguito, basta accendere
il computer
Una volta impostate nome utente e password si
preme il pulsante OK e il sistema operativo mostra il
desktop
Solo dopo aver arrestato il Sistema si possono spegnere il computer e tutte le altre unità
esterne come monitor, stampanti e al successivo avvio del sistema non vi saranno errori.
L’altra opzione disponibile è quella di riavviare il sistema operativo senza spegnere il PC,
funzionalità utile ad esempio dopo che si è installato un nuovo programma e si vuole
proseguire a lavorare con il PC.
La finestra Proprietà del sistema ci permette di visualizzare le impostazioni principali del
nostro PC.
In particolare ci indica:
• la versione di Windows installata sul computer,
• le informazioni sulla registrazione della copia in uso di Windows,
• il tipo di processore e la RAM disponibile nel computer utilizzato.
39
All’estremità destra dello schermo
compare l’ora. Posizionando il cursore
del mouse sull’ora viene visualizzata
anche la data. Facendo clic col
pulsante destro del mouse sull’ora
compare un menu a tendina dove è
possibile selezionare modifica data e
ora. Facendo clic col pulsante destro
del mouse su un qualsiasi punto del
desktop compare un menu a tendina.
Selezionando la voce proprietà, viene
visualizzata la finestra ProprietàSchermo, tramite la quale si può
modificare a piacimento l’aspetto
grafico del desktop
Oltre ad uno sfondo si può
anche inserire uno screen
saver, ossia un programma
che dopo un limite stabilito
di tempo sostituisce
l’immagine sul video con
una serie di animazioni
oppure spegne del tutto il
monitor.
Nella scheda Impostazioni, si definisce il tipo
di risoluzione adottato dal nostro schermo.
La risoluzione è data dal numero di pixel che
possono essere visualizzati sullo schermo.
Trascinando il cursore dell' Area dello
schermo si può modificare la propria
risoluzione.
Un'alta risoluzione permette alle immagini di
essere più definite, anche se le loro
dimensioni saranno inferiori.
La risoluzione più adatta dipende soprattutto
dal tipo di schermo che abbiamo.
40
I dischetti (o floppy disk) sono dei
supporti magnetici per memorizzare
informazioni una volta presenti in tutti i
PC ed oggi entrati in disuso perché
soppiantati dalle chiavette USB, che
presentano capacità di
memorizzazione molto più elevate.
Nella Figura seguente è mostrato
come formattare un dischetto (cioè
cancellare tutti i dati in esso contenuti).
Analoga procedura si esegue per
formattare le chiavette USB: l’unica
differenza sarà selezionare con il
pulsante destro del mouse l’icona
relativa alla porta USB in cui è stata
inserita la chiavetta.
Tutti i sistemi operativi dispongono di una
guida in linea che non è altro che un
manuale che può essere consultato
quando non si conosce un termine
particolare o si ignora come si svolge una
certa applicazione. Per selezionare la
guida in linea basta premere il pulsante
Start e selezionare la voce guida in linea. Il
Sommario della guida
organizza i
contenuti in maniera molto simile ad un
libro suddiviso in capitoli. Se si vuole
individuare un argomento specifico è
preferibile utilizzare l’Indice della guida,
che presenta gli argomenti in ordine
alfabetico. Per trovare ciò che ci interessa
basta digitare le prime lettere della parola
che si sta cercando oppure scorrere tutti gli
argomenti con le frecce.
Una volta selezionato col mouse l’argomento desiderato, basta cliccare su visualizza. Il
metodo più veloce per ottenere informazioni su un argomento è utilizzare la scheda Cerca.
Basta digitare la parola chiave o una frase e poi cliccare col mouse sul pulsante Elenca
argomenti. La guida fornisce quindi un elenco di tutti gli argomenti che contengono la/le
parole da noi digitate. Basta selezionare l’argomento che ci sembra più attinente e quindi
cliccare su Visualizza.
41
Il Desktop: Lavorare con le icone
Per avere informazioni
su
un’icona
è
sufficiente posizionare
il mouse su di essa:
dopo pochi secondi
apparirà una breve
descrizione della sua
funzione. Per aprire
l’applicazione
corrispondente all’icona
basta fare doppio clic
col tasto sinistro del
mouse su di essa.
Per rimuovere il collegamento dal desktop è
sufficiente fare clic col tasto destro del mouse
sulla sua icona, selezionare Elimina e quindi
Sì per confermarne la cancellazione. In
questo modo cancelliamo solo l’icona di
collegamento e non l’applicazione o il file
corrispondente. Per disinstallare (eliminare)
un’applicazione
bisogna
seguire
una
procedure diversa, più complicata.
42
Il desktop: lavorare con le finestre
Le finestre di Windows sono di
varie dimensioni e possono
contenere programmi,
messaggi, documenti. Quella
riportata sotto è ad esempio la
finestra del programma
Imaging.
43
Ogni finestra è delimitata da un
bordo o cornice. Se ci
posizioniamo sopra il mouse,
possiamo trascinare il bordo e
modificare le dimensioni della
finestra. Quando si compie tale
operazione il puntatore del
mouse assume la forma di una
doppia freccia (). La barra
del titolo ci permette di spostare
una finestra sul desktop. E’
sufficiente: posizionare il mouse
sulla barra del titolo; trascinare
la finestra, tenendo premuto il
pulsante sinistro del mouse, in
un punto qualsiasi del desktop;
rilasciare la finestra (rilasciare il
pulsante del mouse).
Organizzare i file: le cartelle
Windows funziona come un
"archivio virtuale" particolarmente
ordinato.
Al suo interno, infatti, ogni
elemento può essere catalogato
dentro appositi "fascicoli", in modo
tale da essere facilmente
ritrovabile.
I "fascicoli" in Windows prendono il
nome di cartelle o directory.
Le cartelle sono gli indici di
archiviazione
con
cui
organizziamo e gestiamo i
contenuti presenti nelle unità
di
memoria
del
nostro
computer.
Le
unità
di
memoria sono i dispositivi
(magnetici e non) dove è
possibile memorizzare in
maniera permanente i dati o
programmi. Nella finestra
Risorse del computer sono
visualizzate
le
unità
di
memoria presenti nel nostro
PC.
44
Windows assegna ad ogni unità di memoria una lettera indicativa: il floppy disk, se
presente, ha la lettera A, l’hard disk o disco rigido ha la lettera C, (C e D se sono presenti
due dischi rigidi), i lettori CD-ROM e/o DVD le lettere D (se non già usata dal secondo
disco rigido), E, etc… Anche alle chiavette USB viene associata una lettera quando sono
collegate al PC. All’interno di ciascuna unità di memoria vi possono essere molte cartelle,
rappresentate da un’icona gialla con la forma di un raccoglitore di carta. Le cartelle
rappresentano soltanto il primo livello di organizzazione dei contenuti del computer: molte
cartelle infatti contengono al loro interno altre cartelle (dette sottocartelle o subdirectory) o
file specifici. Per visualizzare il contenuto di una cartella è sufficiente fare doppio clic col
tasto sinistro del mouse sull’icona della cartella.
Windows ci consente di creare facilmente nuove cartelle e di disporle dove vogliamo. Ad
esempio, per creare una sottocartella all’interno della cartella Attività, basta fare doppio
clic sull’icona di Attività, quindi selezionare FileNuovoCartella dalla barra del menu.
Nella finestra apparirà una nuova
cartella
selezionata
e
temporaneamente
chiamata
Nuova Cartella. Per assegnarle il
nome desiderato, ad esempio
Pratiche Urgenti, è sufficiente:
digitare il nome su quello
provvisorio; fare clic in un punto
qualsiasi all’esterno della cartella
per salvarne il nome.
Nella finestra, sono elencate
alcune proprietà della cartella
selezionata.
• Tipo: indica il tipo di cartella
selezionata.
• Percorso: visualizza la
posizione della cartella nell'unità
di memoria.
• Dimensione: specifica la
quantità di spazio occupata dalla
cartella.
• Contenuto: visualizza il
numero di file o cartelle
contenuto al suo interno.
• Data creazione: indica
quando la cartella è stata creata.
45
I file sono le unità minime di informazioni immagazzinate in un’unità di memoria. Possono
essere programmi, dati, suoni, immagini, video. I nomi dei file sono caratterizzati da
un’estensione di tre caratteri che ne identifica il tipo. L’estensione non può essere
modificata. Alcuni esempi di estensioni sono i file .txt e .doc che identificano file di testo;
l’estensione .exe identifica i file eseguibili, programmi che vengono eseguiti direttamente
dal microprocessore, mentre .jpg, .gif e .bmp sono estensioni per file di immagini di
diverso formato. A ogni file viene associata un’icona specifica dipendente dal suo tipo
(dalla sua estensione). Facendo clic col tasto destro del mouse sull’icona del file e
selezionando dal menu a tendina la voce Proprietà si possono visualizzare le
caratteristiche del file.
Nella finestra apparsa, sono
visualizzate le principali
caratteristiche del file.
•
•
•
Il primo riquadro indica il tipo
di file e il nome del
programma con cui viene
avviato.
Il secondo riquadro visualizza
la posizione e la quantità di
spazio occupata dal file
nell'unità di memoria.
Il terzo riquadro mostra la
data di creazione, dell'ultima
modifica apportata e
dell'ultima volta in cui il file è
stato aperto.
I nomi delle cartelle o dei file (ma non le estensioni dei file) possono essere modificati
seguendo la seguente procedura: fare clic col tasto destro sull’icona del file o della
cartella; selezionare Rinomina dal menu a tendina che compare; scrivere il nuovo nome
che si vuole dare alla cartella e/o file; fare clic in un punto qualsiasi esterno all’icona.
Ricordarsi che nei nomi di file e cartelle non sono ammessi i seguenti caratteri: / \ ? ; : “ <
>*|
Organizzare i file: copiare, spostare, cancellare file e cartelle
Per selezionare un file è sufficiente fare clic col tasto sinistro sull’icona del file. Dopo la
selezione l’icona apparirà evidenziata.
46
Una volta selezionato un
file può essere copiato in
un’altra
cartella.
L’operazione di copia è
usata per duplicare i file,
che sono così presenti in
due differenti punti (o
cartelle) del PC. Il
metodo più rapido per
copiare un file è il
trascinamento o Drag
and Drop (dall’inglese
trascina e rilascia).
Si preme il tasto Ctrl (Control) e senza rilasciarlo si clicca col pulsante sinistro del mouse
sull’icona del file da copiare per selezionarlo. Tenendo sempre premuto il tasto Ctrl e il
pulsante del mouse si trascina l’icona del file sull’icona della cartella dove lo vogliamo
copiare. Infine si rilasciano il tasto Ctrl e il pulsante del mouse.
I computer sono molto affidabili
ma può succedere che errori nel
sistema operativo o virus
pericolosi mettano a rischio i dati
memorizzati nel nostro computer.
Il miglior rimedio per evitare di
perdere i dati salvati nel computer
è di effettuare operazioni
periodiche di backup. Il backup
consiste nel copiare i file più
importanti su dischi rigidi (o altri
supporti di memoria) esterni al
computer in modo da poterli
recuperare nel caso in cui i file
originali presenti nel computer si
danneggino o perdano.
Di solito durante un backup si crea anche un disco di ripristino dove salvare le
impostazioni correnti del sistema operativo, che può essere utile per ripristinare il sistema
quando non si è più in grado di avviarlo. In tal caso si formatta il disco rigido del computer
e si tramite il disco di ripristino si installa nuovamente il sistema operativo originale.
47
Le funzioni Taglia e Incolla si
utilizzano invece per spostare
file o cartelle all’interno del
computer. In pratica il file non
si troverà più nella sua
posizione originale ma nella
nuova posizione dove è stato
“incollato”. Il funzionamento di
Taglia e Incolla è il medesimo
di Copia e Incolla con l’unica
differenza che si seleziona dal
menu Taglia. Un altro modo
per spostare i file nel
computer è quello di
trascinarne l’icona verso la
cartella dove lo vogliamo spostare senza tenere premuto il tasto Ctrl. In tal caso non
rimarrà copia del file nella cartella sorgente. Per eliminare (cancellare) un file basta
selezionarne l’icona col tasto destro del mouse e poi selezionare Elimina dal menu
apparso. Prima di eliminare il file Windows chiede conferma se lo si voglia veramente
trasferire nel Cestino. Premendo il tasto Sì il file viene spostato nel Cestino, la cartella
dove vengono spostati tutti i file eliminati. Questo perché se ci dovessimo pentire di aver
eliminato qualche file questi può ancora essere recuperato (ripristinato) dal Cestino. Il
Cestino può essere svuotato cliccando col tasto destro sulla sua icona e selezionando
Svuota Cestino e poi confermando con Sì. A questo punto tutti i file che erano nel cestino
sono stati eliminati e non è più possibile ripristinarli. L’eliminazione di una cartella permette
di cancellare tutto il contenuto della cartella (tutte le sottocartelle e tutti i file in essa
contenuti) con una sola operazione. Una cartella si elimina come i file: si seleziona col
tasto destro l’icona della cartella, si sceglie Elimina dal menu apparso e infine si conferma
con Sì che si vuole spostare tutto il contenuto della cartella nel Cestino.
Organizzare i file: cercare file o cartelle
Generalmente in un computer sono
presenti molti file e cartelle. Talvolta
capita di dover cercare un certo file
senza sapere in quale cartella si
trovi o come si chiami esattamente.
Si può allora utilizzare lo strumento
offerto da Windows per la ricerca di
file o cartelle.
Supponiamo di voler cercare un file nel disco C: che si chiami ICI o il cui nome contenga il
termine ICI: per iniziare la ricerca basta scrivere ICI nella casella Nome e poi premere il
pulsante Trova.
48
Se non si ha proprio alcuna indicazone sul file da cercare è possibile far eseguire una
ricerca sul testo che si trova contenuto all’interno del file: è sufficiente scrivere una o più
parole nella casella Testo contenuto. Facendo clic sulla scheda Data si può poi
restringere la ricerca ai soli file creati o modificati in una certa data o in un intervallo di
tempo specificato. Questo è molto utile per cercare file modificati di recente di cui non ci si
ricorda la cartella ove sono contenuti. Altri criteri di ricerca sono disponibili cliccando sulla
scheda Avanzate.
Creare e stampare un documento: usare un text editor
Tra le operazioni più
frequentemente svolte con un
computer troviamo
l’elaborazione di documenti
scritti (o file di testo). I
programmi che consentono di
creare, modificare, stampare i
file di testo vengono detti Text
Editor o Word Processor. Fra
questi Microsoft (o MS) Word è
il più conosciuto.
49
Nella finestra apparsa si effettuano
tutte le modifiche desiderate ai
caratteri selezionati e poi si preme OK.
50
Ogni volta che creiamo un documento dobbiamo necessariamente salvarlo, cioè
memorizzarlo in una delle unità disco del computer: in questo modo si evita che il lavoro
svolto venga perso per una caduta di corrente o una cancellazione accidentale. Un
documento salvato su un disco è disponibile per successivi utilizzi e modifiche. Per salvare
un documento in WordPad si può utilizzare sia il menu File che la barra degli strumenti.
Dalla barra degli strumenti basta premere il pulsante Salva:
Pulsante Salva
Nella parte inferiore della finestra la casella Salva come permette di scegliere i formati con
cui salvare il file. Il formato di default (quello cioè predefinito da WordPad) è l’RTF (o Rich
Text Format), leggibile dalla maggior parte dei Word Processor. Utilizzando il pulsante
Freccia giù si possono selezionare altri formati, ad esempio Word (.doc) o testo (.txt).
Una volta selezionato il
formato con cui salvare
il file basta digitare il
nome del file nella
casella Nome file e poi
premere il pulsante
Salva. Una volta salvato
il file, il suo nome
appare nella barra del
Titolo.
Da questo momento in poi tutte le modifiche apportate al file possono essere salvate
semplicemente premendo il pulsante Salva sulla barra degli strumenti.
Una volta salvato, un file può essere aperto anche in giornate successive per apporvi delle
modifiche. Dal menu File selezionare Apri. Appare una finestra nella cui casella Cerca in
bisogna selezionare la cartella ove si trova il file. A questo punto appare l’icona del file, la
si seleziona e si preme il pulsante Apri della finestra.
51
La stessa procedura si
segue per salvare il
fine su chiavetta USB:
basta selezionare la
lettera corrispondente
all’unità di memoria
relativa alla chiavetta.
Una volta terminato il
lavoro e salvato il file
per chiudere WordPad
è suffciente cliccare sul
pulsante X (Chiudi).
Creare e stampare un documento: stampare
Supponiamo di avere aperto un
documento con WordPad e di
volerlo stampare. Innanzi tutto
bisogna accertarsi che la stampante
sia alimentata e collegata al PC. La
stampante viene utilizzata per
riprodurre su carta i documenti
visualizzati
sul
monitor
del
computer. Quando al PC è collegata
un’unica stampante essa viene
indicata
come
stampante
predefinita, quella cioè attraverso
cui vengono stampati tutti i
documenti; se invece al PC sono
connesse diverse stampanti, allora
occorre specificare al sistema qual è
quella predefinita.
52
Nella scheda Foglio della finestra
Proprietà possiamo specificare diverse
opzioni fra cui: il formato (dimensioni) del
foglio di stampa (A4, A3, etc…);
l’orientamento del foglio (orizzontale,
verticale); etc… Nella scheda Grafica
possiamo invece specificare la
risoluzione e la retinatura della nostra
stampa. La scheda Opzioni periferica
infine permette di stabilire la qualità della
stampa. Una volta impostate le proprietà
come desiderato possiamo avviare la
stampa premendo il pulsante OK.
53
Il processo di stampa
richiede un certo tempo
dipendente soprattutto dal
numero di pagine da
stampare. Per gestire
questo processo
Windows mette a
disposizione un’area
apposita detta coda di
stampa. Per visualizzare
la coda di stampa relativa
a una certa stampante
basta fare doppio clic
sull’icona della stampante
nella finestra
ImpostazioniStampanti
54
Word
(word processor)
Analisi degli elementi utilizzati e attributi relativi
________________________________________________________________________________
Carattere
Simbolo alfanum erico: lettera, numero, punteggiatura, (){}!? Ecc.
CARATTERI NON VISIBILI DA VISUALIZZARE SEMPRE (~PiGreco, Tab,
Interruzione di pagina ecc..)
Per accedere e modificare gli attributi:
Attributi ovvero Formati:
Menù – Formato - carattere
Font (tipo) : distinzione fra quelli a spaziatura costante (Courier
New e Lucida Console) e quelli a spaziatura proporzionale
(tutti gli altri). Note sugli spazi o meglio i TAB per allineare
delle colonne di testo.
TPI (dimensione) : in 72sim i di pollice.
Stile: normale grassetto ecc.
Spaziatura e Posizione: utile per gli esponenti e gli indici a pedice
Effetti: VIETATO, sono proprietari del W ordProcessor e non sono
stam pabili e fotocopiabili, questo vale anche per il COLORE.
Per caratteri particolari si utilizza Inserisci-simbolo ecc.
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Parola
Separ atore: SPAZIO (visualizzato con puntino)
Insieme di caratteri con un significato: nessun attributo tranne che il
SIGNIFICATO.
A tal proposito vale il TIP AND TRICK strumenti-lingue-tesaurus (shift_F7)
per accedere ai sinonim i.
Ed anche shift-F3: commuta la parola
TUTTO MAIUSCOLE-PrimaMaiuscola-tutto minuscole
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Linea
Separ atore: automatico o se forzata SHIFT_INVIO; visualizzato con
Attributi: nessuno, l’inizio e la fine dipendono dal paragrafo, dalla pagina e
dal foglio.
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Paragrafo
Insieme di parole con un significato compiuto.
Separ atore: INVIO (visualizzato con il ~PiGreco)
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Attributi ovvero Formati:
Menù – Formato - Paragrafo
Allineamento
:
Sinistro,
destro,
centrato,
giustificato.
Tip&Trick : per andare a capo linea (Shift-Invio) in un
paragrafo giustificato è opportuno inserire un TAB a fine
linea.
Rientri : in cm o in punti (72simi di pollice) rispetto alla pagina.
rientro prima linea o sporgenza: in altri W ordProcessor la
sporgenza è un rientro prim a linea NEGATIVO.
Spaziatura: in punti od in cm (vengono trasformati in punti), per
separare automaticamente, senza ricorrere ad INVIO le varie
sezioni del testo.
Interlinea: in punti o cm (vengono trasformati in punti), utile per
stam pare un documento su una carta prestampata (legale a
righe ecc.).
Tabulazioni: destro, sinistro, centrato, decimale. Si impostano
com odamente dal righello.
Un ulteriore attributo è
Bordi e sfondo: si accede direttamente con Formato-Bordi e
sfondo o più correttam ente con
Stile-Modifica-Bordi e sfondo.
L’ATTRIBUTO PIÙ IMPORTANTE DEL PARAGRAFO È LO
STILE
È il nome che si dà ad un insieme di formati e che si vuole replicare nel
documento senza il bisogno di accedere a tutte le formattazioni.
Importanti sono lo stile NORMAL (non elim inabile) e i vari TITOLO 1, 2, 3
utilissimi per poi fare in automatico il somm ario.
Per impostare lo stile al paragraf o corrente è disponibile in orm ai tutti i
W ordProcessor l’opportuna finestrella a discesa, nei W ORD recenti si attiva
l’opportuna barra degli strumenti cliccando sulla AA, per modificare lo stile:
Form ato-Stili - formattazione od anche Strumenti-Stili.
Da qui si può creare un nuovo stile (nome) con la form attazione corrente o
definendola punto per punto.
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Pagina
È lo spazio nel foglio in cui è possibile inserire il testo.
Separ atore: Inserisci - interruzione di pagina (visualizzata con linea
tratteggiata)
Attributi: Nei W ord più antichi e presumibilmente in qualche elaboratore
recente la finestra di dialogo sui form ati pagina era coerentemente inserita
sotto la voce del menu Formato-pagina, attualmente
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File – Imposta Pagina
Margini : Sinistro, destro, superiore, inferiore, rilegatura.
SONO RELATIVI AL FOGLIO UTILIZZATO
Orientamento : orizzontale, verticale, nella realtà è un attributo
della SEZIONE.
Carta o Foglio: questo attributo, una volta, veniva impostato e non
modificabile dalla impostazione della stam pante.
Approfondimento non necessario che rischia di confondere è l’esportazione
di questi attributi alla sezione corrente o successiva o a tutto il documento!
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Sezione
È l’insieme del documento (parte di una pagina o più pagine) che deve
avere un Lay Out (disposizione testo) differente. Normalm ente non c’è
alcuna necessità di avere sezioni differenziate, ma bisogna conoscerla.
Separ atore: Inserisci – Interruzione di
(visualizzata con doppia linea tratteggiata)
sezione con le varie opzioni
Attributi:
Non c’è nessuna finestra di dialogo che riassuma gli attributi della sezione.
Questa im porta delle caratteristiche che sono definite direttamente.
Orientamento Pagina : vedi attributi di pagina
Colonne : anche nella medesima pagina anteponendo e
posponendo una interruzione di sezione continua.
Intestazione e PièPagina: per compatibilità è meglio non usare la
numerazione automatica che inserisce delle caselle di testo.
Qui si introduce
Numero pagina
Pagine totali
Nome del file
l’argomento CAMPO (Inserisci Cam po)
Inserisci-Campo-numerazione-Page
Inserisci-Campo-informazioni documento-NumPages
Inserisci-Campo-informazioni documento-FileName
aggiungi percorso oppure param etri specifici \p
Nome del titolo dell’argomento trattato nella pagina
Inserisci-Campo-Collegam enti e riferimenti-StyleRef
scegliere lo stile (ad es TITOLO1).
Per finire
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Sommario
Non è un elemento e non è direttamente
W ordProcessor.
Inserisci-Riferimento-Indici e Sommario
compatibile
fra
i
vari
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anche
Inserisci-Campo-Indici e sommario
Da qui si capisce l’importanza di aver utilizzato gli stili paragrafo e
soprattutto i vari TITOLO 1, TITOLO 2, TITOLO 3 ecc..
EXCEL
(foglio elettronico)
Analisi degli elementi utilizzati e attributi relativi
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Cella
Note sul numero di righe: 256 = 2 8
e sul numero di colonne: 65536 = 2 1 6
le celle contengono solo numeri
quello che distingue un dato da un altro è il
Formato di visualizzazione
Attributi:
Form ato-Celle
NUMERO
Generale: sceglie in automatico il migliore formato
Numero: numero con virgola e numero di decim ali da scegliere
Testo: le vecchie versioni prevedevano l’utilizzo dell’apice ad inizio
stringa
Data: verifica errore nel 29 febbraio 1900, cenni al form ato 1904.
Scientifico: formato esponenziale
per il formato Ingegneristico (esponente multiplo di 3) si deve
scegliere:
personalizzato
##0,0E+0
Da vietare (secondo me) il formato Percentuale che provoca confusione e
scarsa compatibilità. Tutti gli altri sono per noi di scarsa rilevanza.
Nota: la maggior parte degli errori sono dovuti proprio all’errato formato di
visualizzazione: ad esempio se si è immesso un numero in una cella
precedentemente formattata come testo non è poi trattabile completamente
com e num ero (riempimento automatico).
ALLINEAMENTO
Da considerare le sole voci
Testo a capo: permette di scrivere un testo su più righe; se si
vuole forzare una nuova linea si usa ALT-INVIO
Unione celle: selezionando più celle permette di trattarle come un a
unica
________________________________________________________________________________
Foglio di lavoro
Numero di f ogli = 16 = 2 4.
Così com e per W ord gli attributi del foglio sono relativi alla stampa e vi si
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accede da
File- Antepr im a di stampa e in seguito le schede
Margini: visualizza e permette di impostare direttamente i margini
delle sezioni di stampa
Imposta:
Pagina: orizzontale/Verticale
Margini: utile per impostarli in modo preciso/prestabilito
Intestazione/piè di pag. : considerazioni simili a WORD
Foglio : da evidenziare solo
griglia e intestazioni di riga e di colonna.
________________________________________________________________________________
Formula
È l’elemento fondamentale che permette di fare dei calcoli.
Inizia con il simbolo
Numeri
e/o
=
seguito dall’operazione da effettuare con
Riferimenti
e/o
Funzioni
Riferim enti
Riferimento RELATIVO
riferimento di Colonna e Linea, ad Es. C2 : 3^ colonna 2^ linea
i riferimenti relativi CAMBIANO LE COORDINATE nel caso di trascinamento o
copiatura.
Riferimento ASSOLUTO
riferimento di Colonna e Linea preceduti dal simbolo $, ad Es. $C$2 : 3^ colonna 2^ linea
i riferimenti assoluti MANTENGONO LE COORDINATE in caso di trascinamento o
copiatura.
Cenni al rendere assoluto il solo riferimento di colonna o di riga
Cenni eventuali a celle in altri fogli di lavoro
Funzioni
Da scegliere a piacere.
In particolare la funzione SE(cond ; SeVero ; SeFalso)
con l’opzione NULL = “”
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GRAFICO
Grafico a linee
Tipico grafico a linea o linea e punti.
Da giocare con gli attributi cui si accede con ClikDX sul grafico e
selezionando Dati di Origine
Intervallo Dati
Serie
nome – valori – etichette della cat. X
Opzioni Gr afico
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ecc..
E Cliccando col Dx sui vari elementi del Grafico
Formato asse Y
Motivo : posizione delle righe principali secondarie
Scala : automatica o m anuale (meglio)
Formato asse X
Motivo : posizione delle righe principali secondarie
Scala : in particolare l’opzione
intersezione
d ell’asse
Y
con
qua lsiasi
cate goria
permette di posizionare i valori sui riferimenti - .
dell’asse X e non in mezzo a questi
Grafico a dispersione
Fondam entale per l’analisi di dati sperimentali quando i valori della variabile
X non sono equispaziati come ad esempio i valori della tensione ai capi di
un diodo nella rilevazione della caratteristica Tensione/Corrente.
Da individuare la serie da definire come Y e la serie che sarà la variabile X
Dopo Dati di Origine
Serie
Valori X
Valori Y
60
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