ALIAS
14 GENNAIO 2012
LEGENDA
❚❚❚❚❚ NAUSEANTE
❚❚❚❚❚ INSIPIDO
❚❚❚ ❚❚ SAPORITO
❚❚❚ ❚ ❚ INTENSO
❚❚❚❚❚ UNICO
produzioni (premiate in Europa e negli
Usa) spicca una serie dedicata ai marchi e
loghi più famosi depurati dei nomi delle
rispettive aziende. E ancora stampe, giochi
da tavolo, una serie bizzarrissima di
soldatini feriti in guerra, uno splendido
poster-parodia della copertina di «Pretty
Vacant» dei Sex Pistols con carrelli
portaspesa al posto dei pullman originali.
Info: http://www.wearedorothy.com/
IN USCITA A GENNAIO
Aborted Global Flatline (Century Media/
Emi)
Big Deal Lights Out (Mute/Self)
Big Harp White Hat (Saddle-Creek/
Goodfellas)
The Big Pink Future This (4AD-Beggars/
Self)
Boy & Bear Moonfire (V2/Coop. Music)
Ani DiFranco Which Side Are You On?
(Righteous Babe/Audioglobe)
Electric Six Heartbeats and Brainwaves!
(Too Many Robots/Goodfellas)
Francois and The Atlas Mountain
E Volo Love (Domino/Self)
Galapaghost Runnin' (Lady Lovely/
Audioglobe)
Liz Green O, Devotion! (Pias/Self)
Lisa Hannigan Passenger (Pias/Self)
Hauschka & Hildur Guonadottir Pan
Tone (Sonic Pieces/Goodfellas)
Howler America Give Up (Rough Trade/
Self)
Glenn Hughes Live in Wolverhampton,
2 cd (earMusic/Edel)
RM Hubbert Thirteen Lost & Found
(Chemikal Underground/Audioglobe)
Islet Illuminated People (Pias/Self)
The Maccabees Given to the Wild
(Fiction/Cooperative Music)
Margareth Fractals (Macaco/
Audioglobe)
Medeski, Scofield, Martin & Wood
In Case the World Changes Its Mind
(Indirecto/Goodfellas)
Operaja Criminale Roma, guanti e
argento (Psicolabel/Audioglobe)
Papercranes Let's Make Babies in the
Wood (Manimal Vinyl/Goodfellas)
Porcelain Raft Strange Weekend
(Secretly Canadian/Goodfellas)
Pulled Apart by Horses Tough Love
(Transgressive/Cooperative Music)
Punkreas Noblesse oblige (Edel)
Radiohead Live from the Basement,
dvd (Xl/Audioglobe)
Trent Reznor and Atticus Ross
The Girl with the Dragon Tattoo (Mute/ Self)
Ronin Fenice (Santeria/Audioglobe)
Dan Sartain Too Though to Live (One
Little Indian/Self)
Enter Shikari Flash Flood of Colour
(Pias/Self)
The Spits The Spits, 5th album (In the
Red/Goodfellas)
Mark Sultan Whatever I Want/ Whenever
I Want (In the Red/ Goodfellas)
Syncoop Syncoop (Autoproduzione/
Wondermark)
Trailer Trash Tracys Ester (Double
Six-Domino/Self)
Tribes Baby (Island/Cooperative Music)
The Walrus Hanno ucciso un robot
(Garrincha Dischi)
We Have Band Ternion (Naive/Self)
ON THE ROAD
Anthony Joseph
& Spasm Band
Afrodisia presenta il poeta, romanziere,
musicista e docente. Fra afrobeat, free
funk e jazz africano.
Milano VENERDI' 20 GENNAIO (BIKO)
Roma SABATO 21 GENNAIO (ANGELO MAI)
We Were Promised
Jetpacks
Arriva in Italia la band scozzese,
«promessa» dell'indie rock britannico.
Torino MERCOLEDI' 18 GENNAIO (SPAZIO
CHEF RAGOO
LA COMPRESENZA DEI MORTI E DEI VIVENTI
(Aròma)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ Se sul finire dei Novanta Dj Gruff
raccontava la sua «lucida follia», il romano
Chef Ragoo dopo quasi dieci anni di
astinenza torna al rap mettendo in rima la
sua lucida disperazione. Rap nichilista, ma
anche rap vissuto, con testi e suoni non
certo tipici della «scena hip hop». La
fusione del background punk hardcore
dell'autore con il linguaggio diretto del
rap, genera un album che non può che
spiazzare sia gli habitué sia i formalisti del
nostro rap e nel contempo intrigare gli
scettici verso il genere. Tutto espresso
con un flow da vecchia scuola e su
produzioni musicali trasversali anche
grazie a Little Tony Negri. (l.gr.)
DEEP PURPLE
NEW LIVE & RARE 1969-71 (Sonic Zoom)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ Ottimi archivisti di se stessi, i
Deep Purple. Ammesso e non concesso
che quelli che oggi continuano a farsi
chiamare così siano davvero i Purple.
Questa raccolta è un po’ da fondo del
barile: nastri recuperati da performance
varie, dal biennio lontano che marca la
svolta verso il più furente ed elegante
hard rock della storia. Tra impennate
chitarristiche, arpeggi sull’Hammond di
pura scuola barocca e ugole d’acciaio. E
una Child in Time da pelle d’oca. (g.fe.)
ITALIA
Avrebbe dovuto essere un disco tutto
dedicato al lavoro, il nuovo di
Gianmaria Testa. Invece è successo
che alcune canzoni dedicate alla
precarietà feroce sono rimaste lì, ma in
Vitamia (Fuorivia/Egea) si sono aggiunte
narrazioni sulla memoria personale e
collettiva, un tagliente apologo sulle
«20mila Leghe», accenni di malinconia,
maturi esercizi d’amore e, al solito, parole
che sembrano cavate col bulino, piuttosto
che scritte. Il ben argomentato sdegno di
Testa è anche quello di Ennio Rega e
del suo Arrivederci Italia (Scaramuccia/
Edel). Registrazione in diretta per un
lavoro teso che funziona come un
concept album sull’arroganza, la
solitudine, il veleno quotidiano di una
società berlusconizzata. Filippo
Andreani, classe 1977, cesellatore di
parole, in «direzione ostinata e contraria»
torna con Scritti con Pablo (Lucente/
Venus). Un artigiano della parola in
musica che scrive versi così: «La gente ha
pretese in discesa e altruismo in salita/nel
brevissimo tutto da fare che scambia per
vita/così quando muore un poeta/è al
cielo che tocca vegliare». Il Poeta, qui, è
Bruno Lauzi. (Guido Festinese)
La folk band al femminile britannica The
Unthanks torna con un live registrato alla
Union Chapel di Londra. Il disco, Diversions
Vol. 1 (Rough Trade/Self), è un omaggio che
l’ensemble fa a due artisti, lontani
temporalmente ma uniti dal genio musicale,
Antony Hegarty e Robert Wyatt, dei quali
riprendono alcuni dei brani più belli e
significativi, rileggendoli con gusto e grande
rispetto. Repertorio fantastico e lavoro di
gran classe. Un tributo al Natale è invece
quello che Smith and Burrows (Tom
Smith degli Editors e Andy Burrows dei
Razorlight) hanno messo insieme in Funny
Looking Angels (Pias/Self). Dieci canzoni, tra
originali e cover, dedicate alla festa per
eccellenza da due amici, alla vecchia
maniera. Tra le cover anche brani inaspettati
come Only You degli Yazoo e Wonderful Life
di Black, e poi una Christmas Song cantata da
Smith con Agnes Obel. Un autotributo è
quello che un’altra band inglese, i Tunng, si
è concessa. Formazione di punta della scena
folktronica d’Oltremanica, in This Is Tunng...
Live from the Bbc (Full Time Hobby/Self),
ripercorrono il meglio della loro carriera in
un’esibizione alla radio nazionale britannica,
punto d’arrivo per ogni gruppo che si
rispetti da quelle parti. (Roberto Peciola)
Uno dei film più significativi del panorama
sci-fi americano Fantastic Voyage dà il nome
all’etichetta che da qualche tempo si occupa
di ristampare rarità dal mondo del
rock’n’roll, rockabilly, soul, jazz e blues.
Nell’imbarazzo della scelta peschiamo tra le
ultime uscite. Three Months to Kill - West
Coast Rock 'n' Roll, 2 cd per un totale di 60
tracce, antologizza la produzione della costa
californiana e continua un percorso regione
per regione inaugurato da tempo alla
ricerca di «pepite» tirando giù dagli scaffali
della memoria le incisioni di etichette
assolutamente di nicchia come Challenge,
Crest e Del-Fi. Il diario di viaggio sonoro
tracciato naviga dal country & western in
stile honky tonk al r’n’r strumentale più
psicotico, allo swing più serrato con il
contributo di eccellenze quali Eddie
Cochran, Dick Dale e Sam Butera. In
ritardo rispetto alle indicazioni stagionali
segnaliamo ancora per la Fantastic Voyage
l’ottima compilation Rockin’n’Rollin’ with
Santa Claus. Dalla Spagna riemerge dai
solchi del tempo Antonio González «El
Pescaílla» con Tiritando (Vampi Soul),
splendida antologia delle magistrali
esecuzioni del re del flamenco rumba al top
delle sue prestazioni. (Simona Frasca)
DIAGRAMS
BLACK LIGHT (Full Time Hobby/Self)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ Mentre la sua band originale, i
Tunng, edita un album live (vedi box), Sam
Genders pubblica il suo esordio solista. In
questo disco la vena folktronica dei Tunng
lascia spazio a una serie di canzoni dal
mood decisamente pop, con contorni vari
che vanno dall’elettronica a ritmiche funky
(Tell Buildings, Appetite) fino a ricordi
westcoastiani (Night All Night, Peninsula) e
all’indie rock (Antelope), tutti di grande
effetto e fruibilità. La bella voce di
Genders poi fa il resto. (r.pe.)
MASTODON
THE HUNTER (Roadrunner/Warner)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ Chi si attendeva un disco sulla scia
del celebrato Crack in the Skye forse
resterà deluso, ma non per molto. The
Hunter non ricalca lo stile del concept,
con quei brani dilatati che molto devono
al progressive, e riprende piuttosto cliché
cari al metal puro. Ma la band Usa non
dimentica le sonorità che ne hanno fatto
una delle più apprezzate formazioni delle
ultime generazioni heavy, regalando
momenti di gran musica e un muro di
suono come se ne sentono pochi. (r.pe.)
AMY WINEHOUSE
LIONESS: HIDDEN TREASURES (Island/
Universal)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ L'intento è platealmente
commerciale, checché ne dicano
produttori e familiari della sfortunata
cantante inglese. Però che piacere
riascoltare l'incredibile voce di Amy alle
prese con cover e qualche (vero) inedito.
Sugli scudi A Song for You interpretata nei
Settanta dal suo mito, Donny Hathaway e
da lei ripresa con commovente trasporto.
Viene il magone e si rimpiange una
carriera spezzata troppo presto. (s.cr.)
A CURA DI ROBERTO PECIOLA CON LUIGI ONORI ■ SEGNALAZIONI: [email protected] ■ EVENTUALI VARIAZIONI DI DATI E LUOGHI SONO INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONTÀ
Black Sun Empire
Galapaghost
Nada
Torna a Roma il trio di dj e producer
olandesi specialisti del darkstep e
neurofunk.
Roma VENERDI' 20 GENNAIO
In Italia la giovane promessa del
cantautorato statunitense.
Pinerolo (To) MARTEDI' 17 GENNAIO
La cantante toscana di nuovo in tour a
tutto rock.
Barberino del Mugello (Fi)
(ESPRESSO ITALIA)
(CS BRANCALEONE)
Torino MERCOLEDI' 18 GENNAIO (BLAH
VENERDI' 20 GENNAIO (TEATRO CORSINI)
Milano SABATO 21 GENNAIO
(CS LEONCAVALLO)
BLAH)
Band of Skulls
Il trio indie rock di Southampton,
Inghilterra, di nuovo nel nostro paese
per due concerti.
Bologna VENERDI' 20 GENNAIO
(LOCOMOTIV)
Asti GIOVEDI' 19 GENNAIO (DIAVOLO
ROSSO)
Novafeltria (Rn) VENERDI'
20 GENNAIO (SIP)
Lecce SABATO 21 GENNAIO (I SOTTERRANEI)
Segrate (Mi) SABATO 21 GENNAIO
The Real McKenzies
(MAGNOLIA)
Sono canadesi e suonano punk venato
di musica celtica.
Massa Carrara SABATO 14 GENNAIO
SABATO 21 GENNAIO (BRONSON)
Matt Bianco
Notwist
Ritorna la divertente band acid jazz-pop
anni Ottanta. Tra i loro hit si ricorda
Whose SIde Are You On?
Milano SABATO 14 GENNAIO (BLUE NOTE,
ORE 21 E 23.30)
Roma LUNEDI' 16 GENNAIO (CROSSROADS)
Bari MARTEDI' 17 GENNAIO (TEATRO FORMA)
(MAGAZZINI GENERALI)
Dai trascorsi elettronici con i Third Eye
Foundation, l'inglese Matt Elliott è
passato al folk contemporaneo.
Carpi (Mo) VENERDI' 20 GENNAIO
(MATTATOIO)
Valeggio sul Mincio (Vr) SABATO
21 GENNAIO (VILLA ZAMBONI)
RISTAMPE
Antony e Robert, Il «fantastico
conciati per le feste viaggio» del r’n’r
211)
Matt Elliott
TRIBUTI
La solitudine
dei versi persi
Firenze GIOVEDI' 19 GENNAIO (FLOG)
Roma VENERDI' 20 GENNAIO (TRAFFIC)
Madonna dell'Albero (Ra)
Arrivano dalla Germania. Dagli esordi
hardcore punk alle sonorità
elettroniche.
Milano MERCOLEDI' 18 GENNAIO
ULTRASUONATI DA
STEFANO CRIPPA
GIANLUCA DIANA
GUIDO FESTINESE
LUCA GRICINELLA
GUIDO MICHELONE
ROBERTO PECIOLA
AA. VV.
RARE AND UNISSUED JAZZ CONCERTS (Riviera
Jazz Records)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ Prosegue, da parte della piccola
label romana, la meritoria scoperta del
jazz italiano primigenio, di fatto ancora
stilisticamente acerbo negli anni 1952-’63,
che vede antologizzato, in sedici brani dal
vivo, il bebop nostrano per trii, sestetti,
orchestre di Rotondo, Barigozzi, Piccioni,
Salviati, Boneschi, Basso-Valdambrini. La
fedeltà ai modelli Usa è quasi ascetica, ma
non mancano verve, professionalità,
virtuosismo, intraprendenza in queste jam
session a Milano, Sanremo, Perugia, Roma
e nella Salle Pleyel di Parigi. (g.mic.)
THE BLUES AGAINST YOUTH
PURE AT HEART BLUES (Deer It Yourself
Records)
❚ ❚ ❚ ❚ ❚ One-man band. Voce, chitarra e
batteria. Dieci brani per aprire la carriera.
Al termine di più d’uno di questi,
frammenti degni di un cinefilo. Il nostro
arriva da Roma. Dietro le spalle storie
raccontate da Hank Williams e Richard
Johnston, ascoltate dentro qualche
scantinato dove punk e hardcore la
facevano da padrone. Un disco sporco e
slabbrato. Caratteristiche evidenziate da
Pure at Heart Blues e Until it Sounds Better.
Un volo notturno (Tevere Delta Blues) e
una hit: I Want to Be Your Daddy. (g.di.)
The Answer
La giovane hard rock band inglese, sulla
scia dei Led Zeppelin, è molto
apprezzata proprio da Jimmy Page.
Torino MERCOLEDI' 18 GENNAIO
(HIROSHIMA MON AMOUR)
Roma GIOVEDI' 19 GENNAIO (LANIFICIO
159)
Milano VENERDI' 20 GENNAIO (TUNNEL)
(SWAMP)
Roma DOMENICA 15 GENNAIO (TRAFFIC)
Torino LUNEDI' 16 GENNAIO (UNITED
CLUB)
Giorgio Canali
e Rossofuoco
Il chitarrista ex Csi e Pgr torna con un
nuovo lavoro.
Brescia SABATO 14 GENNAIO (VINILE 45)
Le Luci della Centrale
Elettrica
Il giovane cantautore Vasco Brondi in
tour.
Segrate (Mi) MERCOLEDI' 18 E GIOVEDI'
Mr. Alan McGee
19 GENNAIO (MAGNOLIA)
Lugano (CH) VENERDI' 20 GENNAIO
(TEATRO IL FOCE)
Perugia SABATO 21 GENNAIO (URBAN)
Il guru del britpop in un dj set.
Perugia VENERDI' 20 GENNAIO (URBAN)
Bologna SABATO 21 GENNAIO (COVO)
Zen Circus
David Rodigan
La indie rock band italiana sul palco per
presentare il nuovo album.
Cortemaggiore (Pc) SABATO
Nato in Germania da padre scozzese e
madre irlandese, ha vissuto i primi anni
in Nord Africa per trasferirsi ancora
bambino in Inghilterra. Probabilmente il
sound system per eccellenza.
Torino SABATO 14 GENNAIO (LAPSUS)
(13)
14 GENNAIO (FILLMORE)
Novara Jazz Winter
La parte invernale del propositivo
festival piemontese vede esibirsi il
Nexus Workshop di Tiziano Tononi e
Daniele Cavallanti.
Novara SABATO 14 GENNAIO (AUDITORIUM
DEL CIVICO ISTITUTO MUSICALE BRERA)
Musica afroamericana
a Milano
«Atelier Musicale» propone (oggi, ore
17) il pianista Michele Di Toro con un
itinerario tra Novecento europeo e
jazz. «Aperitivo in Concerto» (domani,
ore 11) ha in programma il gruppo São
Paulo & Chicago Underground, guidato
dal sassofonista Pharoah Sanders (per
l’occasione con Rob Mazurek e Chad
Taylor).
Milano SABATO 14 E DOMENICA
15 GENNAIO (AUDITORIUM G. DI VITTORIO;
TEATRO MANZONI)
Casa del Jazz
Un critico letterario (Filippo La Porta) e
un trombonista (Marcello Rosa) hanno
concepito Jazztales. Quattro viaggi tra
scrittori e poeti del ‘900 alla scoperta della
vera \scrittura jazz. Il terzo e quarto
itinerario vedono in azione (tra
futurismo, Savinio, Kurt Weil, Vian,
Cèline, Davis e Juliette Greco) il
Sestetto Jazztales con Rosa, La Porta,
Gianluca Figliola, Paolo Tombolesi,
Francesco Galatro ed Emiliano
Caroselli.
Roma SABATO 14 E SABATO 21 GENNAIO
(CASA DEL JAZZ)
L’ESAME
DEL CANTAUTORE
In un mare di parole, spesso senza senso, c’è
ancora un baluardo storico della canzone
italiana che è quello del cantautorato che è
fenomeno di storicizzazione da parte di vari
autori. Sarà un caso ma non sfuggono le
analisi di cantautori storici come Francesco
Guccini al quale vengono dedicati ben due
volumi; il primo è Francesco
Guccini-Fiero del mio sognare( Arcana,
pg. 320, 18 euro) scritto dall’esperto
Gianluca Veltri che riesce a spulciare punto
per punto, ciò che ha scritto e fatto il
cantautore bolognese, e lo fa con mano
esperta e felice. Diversa cosa è il volume
scritto a quattro mani da Claudio Sassi e
Odoardo Semellini Francesco Guccini in
concerto (Giunti, pg. 256, 16,50 euro) che
prendendo come punto d’incontro il vissuto
concertistico del nostro, fanno un viaggio
fatto di ricordi, curiosità e analisi di un
mondo unico come quello del live; il bello di
questo volume (oltre l’accurato apparato
fotografico) è tutta una sequela di interviste
che rendono unico l’intero lavoro. C’è chi
invece ha voluto scrivere da sé la propria
storia come Eugenio Finardi che con
Antonio G. D’Errico scrive Spostare
l’orizzonte. Come sopravvivere a 40
anni di rock (Rizzoli, pg. 238, 18 euro) che,
come è noto, il rock di Finardi è stupendo
proprio per quella sua profonda analisi della
vita e della storia. Nel suo libro c’è una
parte di storia della canzone italiana che vale
la pena leggere e sfogliare quasi come se si
fosse i veri protagonisti di quanto narrato
dal cantautore milanese. Diversa la storia
raccontata da Mario Bonanno e da Stefania
Rosso di un protagonista storico del
cantautorato off off, quello Stefano Rosso
che viene giustamente ricordato in Che mi
dici di Stefano Rosso? Fenomenologia
di un cantautore rimosso (Stampa
alternativa, pg. 112, 18 euro, con cd). Di
Stefano Rosso si sa poco, quel poco che
però serve a non essere perso nei meandri
del dimenticatoio tanto caro alla cultura
italiana, quindi Bonanno e la figlia di Rosso
provano a tirare dalla naftalina uno che è
stato sempre in direzione ostinata e
contraria, più di De André, ma che non ha
avuto la stessa fortuna del cantautore
genovese. Giunto al suo terzo libro, Simone
Cristicchi (uno dei pochi bravi neo
cantautori) in Santa Fiora Social Club
(Rizzoli, pg. 120, 21,90 euro, con dvd)
ripercorre la storia del suo personale
movimento creato con i minatori di Santa
Fiora, corale particolarissima che fra canzoni
sociali e politiche, tiene il passo in un tempo
senza memoria. L’ennesimo capitolo della
Donzelli è dedicato a Caruso di Lucio
Dalla, scritto con dovizia di particolari da
Melisenda Massei Autunnali (154 pg., 17
euro) mette assieme le ispirazioni
napoletane alla lirica di Dalla, quasi un
escursus storico e critico. Infine Federico
Vacalebre dedica al suo mito Renato
Carosone, un nuovo tassello d’affetto e di
critica, Carosonissimo (Arcana, 256 pg.,
24 euro)che si legge con piacere, quasi un
romanzo della vita del maestro, ricco di
testimonianze e di rimandi della memoria.
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