Lampadine led | Guida all'acquisto
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Lampadine led | Guida all'acquisto
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Che cosa sono le lampadine led, perché
stanno sostituendo sia le lampadine
tradizionali sia quelle a risparmio
energetico. I vantaggi e gli svantaggi. La
guida all'acquisto di TheDigeon per scegliere
la giusta lampadina led.
Fino allo scorso anno le lampadine led erano molto costose, a volte
inaffidabili e, quasi sempre, con un rendimento inferiore alle aspettative.
Ora non è più così. Il loro arrivo in massa nei supermercati, oltre che nei
negozi specializzati e negli store online, ha aumentato di molto la diffusione
(e i modelli di qualità) anche nel nostro Paese. Ecco il perché della guida
all'acquisto di TheDigeon sulle nuove lampadine led. Oggetti capaci
davvero, e non solo negli slogan, di farci risparmiare sulla bolletta elettrica.
Per semplificare la lettura e la ricerca degli argomenti di interesse abbiamo
deciso di scriverla in forma di domande e risposte.
1. Che cosa sono le lampadine led?
Le lampadine led sono lampade ad alta efficienza energetica che producono
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luce usando un componente elettronico chiamato led (light emitting diode,
diodo che emette luce).
Vari tipi di elementi led confrontati con la capocchia di un fiammifero.
I led sono un'invenzione americana che risale molto indietro nel tempo,
precisamente al 1962. Il led è un diodo, un "componente a semiconduttore"
della stessa famiglia di quelli usati nei pannelli solari e nei chip di pc e
smartphone, capace di emettere luce di un preciso colore (si chiama "luce
coerente") che dipende dal tipo di materiale utilizzato, non dal colore del
bulbo: la luce emessa è creata dall'energia rilasciata dagli elettroni
sottoposti a una corrente elettrica e ha proprio il colore che si vede.
2. Le lampadine led fanno risparmiare davvero?
Sì, le lampadine a led fanno risparmiare in due modi: direttamente, sulla
bolletta elettrica e indirettamente visto che la loro durata, divisa per il
prezzo di acquisto, ha un rapporto più favorevole rispetto alle tradizionali
lampadine a incandescenza. Una lampada led dura fino a 50 volte più di una
lampadina tradizionale ma non costa 50 volte di più. In pratica, in termini di
denaro il risparmio può superare l'80%.
3: Qual è la classe energetica delle lampadine led?
Le lampadine led appartengono di base alla migliore classe energetica
disponibile ossia alla A. Secondo la tecnologia costruttiva potrebbero anche
avere la classe A+ o A++. Per fare un confronto, considerate che le
tradizionali lampade a risparmio energetico non vanno oltre la classe A e,
molte, sono in classe B. Le lampade alogene sono in classe C o D.
4. Come sono costruite le lampadine led?
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Le lampadine led sono completamente differenti da quelle a filamento (fatto
di tungsteno) e da quelle a risparmio energetico (che contengono gas nobili
quali neon, elio o xeno oltre a vapori di mercurio). Le lampadine led
sfruttano un componente elettronico chiamato diodo led (vedi sopra)
costituito da nano particelle di zaffiro sintetico e gallio, tagliate sottilissime,
sovrapposte a strati e poi fissate su una base ceramica. È questo l'elemento
che produce la luce.
5. Quanto durano le lampadine led?
La lunghissima durata è uno dei vantaggi delle lampadine led. I produttori le
certificano fino a 50 mila ore contro le 1.000 di una lampadina a
incandescenza. Diversamente dalle lampade tradizionali, che si bruciano, le
lampadine led, col tempo, tendono a perdere luminosità. Niente di
drammatico, comunque: una lampadina led perde circa il 3% della propria
luce entro le prime 3mila ore di funzionamento, poi rimane quasi costante.
Le norme prescrivono che al traguardo delle 50 mila ore di funzionamento le
lampadine led debbano ancora avere una luminosità non inferiore al 70% di
quella nominale. Facendo due calcoli, una lampadina led che resta accesa 8
ore al giorno durerà circa 17 anni.
6. Le lampadine led si bruciano?
Al contrario delle lampadine a incandescenza, molto difficilmente quelle a
led si "fulminano". E se capita accade nelle prime ore o settimane di uso,
perché si tratta di prodotti difettosi. In questo caso opera la garanzia del
produttore: leggete le condizioni sulla scatola. Di solito le lampadine led
terminano la loro vita riducendo l'intensità luminosa finché non diventa
inaccettabile. Quanto meno nel luogo per il quale sono state acquistate:
nulla vieta di svitarle e metterle in un ambiente diverso, in cui possano
ancora essere utili.
7. Le lampadine led fanno luce nello stesso modo di quelle
tradizionali e a risparmio energetico?
Non esattamente. Le lampade a incandescenza e quelle a risparmio
energetico proiettano una luce sferica, ossia in tutte le direzioni. Le
lampadine a led singolo, invece, proiettano un fascio luminoso ampio al
massimo 120 gradi, cosa che le classifica come "lampade direzionali", ossia
non adatte a sostituire una lampadina tradizionale: il loro fascio luminoso
sarebbe troppo concentrato verso un punto o, se preferite, non abbastanza
diffuso. Per ottenere fasci luminosi più ampi l'industria mette assieme in
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un'unica lampadina più elementi led, posizionati opportunamente per
raggiungere la copertura luminosa desiderata. Le ultime arrivate sono le
lampadine con micro led che imitano il filamento di tungsteno delle lampade
a incandescenza e diffondono la luce in modo pressoché omnidirezionale.
Una lampadina led con elementi luminosi a filamento.
8. Prima di raggiungere la luminosità massima, le lampadine led si
devono "scaldare"?
No. Le lampadine led producono all'istante la loro massima luce.
Esattamente come le lampadine a incandescenza e al contrario delle
lampadine a risparmio energetico.
9. Le lampadine led hanno la stessa luminosità di quelle
tradizionali?
Sì, possono avere la stessa luminosità delle lampadine tradizionali ma non
sempre è immediato identificare il modello dalla resa equivalente. Da
sempre, infatti, siamo abituati a valutare le lampadine da acquistare
secondo la potenza: 60 Watt, 75 Watt eccetera. Per valutare la luminosità
delle lampadine led, invece, non va considerata la potenza nominale in Watt
e nemmeno la potenza equivalente riportata da molte tabelle di
conversione. A parità di potenza nominale espressa in Watt la quantità di
luce prodotta da due lampadine led di marca diversa può essere diversa.
Per avere un'idea della quantità di luce emessa va dunque considerato il
flusso luminoso della lampada led, che si esprime in lumen. È questo valore
che ci permette di calcolare l'equivalenza luminosa con una lampada
tradizionale.
La tabella qui sotto mostra la potenza in Watt necessaria a generare lo
stesso flusso luminoso in lumen tra una lampada tradizionale a
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incandescenza, a led e a risparmio energetico.
Lampada tradizionale, led e a risparmio energetico: confronto della potenza in Watt necessaria
a generare lo stesso flusso luminoso.
10. Lampada tradizionale, led e a risparmio energetico: confronto
della potenza in Watt necessaria a generare lo stesso flusso
luminoso
La ricerca naturalmente non si ferma e l'industria sta facendo progressi
significativi anche nel campo delle lampadine led. Philips, per esempio, ha
realizzato un prototipo di luce led di alta qualità capace di erogare la
bellezza di 200 lumen per ogni Watt di energia consumata. Quando sarà
posta in vendita verrà, in pratica, dimezzato il già basso consumo delle
lampadine led attuali.
11. La tonalità di luce delle lampadine a led è uguale alle lampade a
incandescenza?
Non sempre. E nella scelta di una lampadina led, quello della tonalità è uno
dei punti fondamentali da considerare. Come per le lampade a risparmio
energetico, infatti, anche per quelle led esistono diverse tonalità di luce, da
quella calda (più vicina alle lampadine a incandescenza) a quella fredda
(simile ai neon e alle luci stradali). La ragione è che, diversamente dalle
lampadine tradizionali, quelle led generano luce solo nello spettro visibile,
senza cioè sconfinare nelle zone dell'infrarosso (che contribuisce a dare alle
lampadine tradizionali la tipica luce giallo caldo, oltre che il calore emesso)
e dell'ultravioletto. La tonalità della luce prodotta dalle lampade led viene di
solito indicata sulle confezioni con le scritte luce calda, luce fredda o luce
neutra. In termini più tecnici, queste scritte corrispondono a precisi valori
espressi in gradi Kelvin (°K) che prendono il nome di temperature di colore.
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Luce bianca calda: temperatura di colore minore di 3.300 °K
Luce bianca neutra: temperatura di colore compresa 3.300/5.300 °K
Luce bianca fredda: temperatura di colore maggiore di 5.300 K
Per avere un'idea di cosa significano questi valori basta sapere che una
lampada tradizionale a incandescenza ha una temperatura di colore di circa
2.700 °K mentre una alogena arriva a 3.000 °K. La luce del Sole a
mezzogiorno, in una giornata serena, ha una temperatura di colore di 5.500
°K, il cielo blu arriva a 8.000 °K. Perciò, in pratica, una lampadine led a luce
bianca calda avrà una tonalità simile a quella delle lampadine tradizionali,
ossia verso il giallo. Un modello a luce bianca neutra o fredda tenderà
invece verso l'azzurro ghiaccio (se state leggendo questo articolo su un
reader con schermo a colori potete osservare le differenze di tonalità nella
figura che segue).
Tabella delle diverse temperature di colore delle lampade led.
Sul mercato è tuttora più facile trovare lampadine led a luce bianca fredda
anziché a luce calda. La ragione è che, a parità di potenza (in Watt), i
modelli a luce bianca fredda della vecchia generazione facevano più luce.
Ora, invece, i modelli dell'ultima generazione, siano essi a luce bianca calda
o fredda, non hanno più differenze di efficienza.
12. Che cos'è l'indice di resa cromatica di una lampadina led?
Sulle scatole delle lampade led si trova spesso numerino indicato dalla sigla
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Cri (in alcuni casi dalla sigla RA, equivalente). Cri è l'abbreviazione
dell'inglese di Color rendering index (in italiano "indice di resa cromatica"). È
un numero posto su una scala che va da 0 (buio) a 100 (luce solare) e indica
la capacità di quella lampadina di farci vedere gli oggetti che illumina con
colori naturali e non tendenti al giallo o all'azzurro. Più il numero Cri è alto,
migliore è la resa di quella lampadina. Una lampadina led per interni deve
avere, per legge, un Cri maggiore di 80 (le vecchie lampade a
incandescenza in questo fanno meglio perché hanno un Cri maggiore di 95.
Le lampade a risparmio energetico hanno un Cri tra 80 e 88).
13. Le lampadine led esistono solo a luce bianca?
No. La luce bianca delle lampadine led è prodotta con il sistema a tre colori
rgb (rosso, verde e blu). Regolando l'intensità di ciascuna delle tre fonti led
colorate è possibile ottenere luce di qualunque colore. È il principio usato da
alcuni produttori per creare sistemi di illuminazione innovativi, come per
esempio il Philips Hue, che permette non solo di variare colore, ma anche di
farlo via wi-fi, usando lo smartphone o il tablet. E anche di accendere o
spegnere le luci di casa quando si è fuori.
14. Le lampadine led producono calore?
Non molto. Le lampadine led sono lampade "fredde", scaldano molto poco
perché sono molto efficienti: una grandissima percentuale dell'energia
elettrica che ricevono viene infatti trasformata in luce, non in calore come
nelle lampadine tradizionali. Tuttavia una parte dei circuiti di controllo delle
lampadine led scaldano e, per questa ragione, i modelli di maggior potenza
hanno una parte costruita in metallo, che viene usato per dissipare il calore
prodotto durante il funzionamento.
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Tipi comuni di lampade led (foto Verbatim).
15. Spegnendo e accendendo più volte una lampada led si rischia di
romperla?
Come tutti i prodotti industriali anche le lampadine led possono guastarsi.
La legge distingue tra un guasto e la normale durata di vita del prodotto. Per
i guasti interviene la garanzia del produttore. Quanto alla durata, la legge
dice che le lampadine led devono potersi accendere e spegnere senza
rompersi come minimo 15mila volte (sono i cosiddetti "cicli di accensione
spegnimento"). In linea di massima, le lampadine led di ultima generazione
raggiungono i 25mila o più cicli: vorrebbe dire accenderle e spegnerle 70
volte al giorno per un anno, prima di rischiare di romperle per questo motivo.
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La gamma dei possibili attacchi delle lampade led.
16. Le lampadine a led si avvitano sui portalampade tradizionali?
Sì. La normativa europea impone che gli attacchi delle lampadine led siano
uguali a quelli delle lampade tradizionali. Tuttavia alcune lampade led,
nonostante abbiano attacco e forma standard potrebbero essere, anche se
di poco, più lunghe oppure più larghe delle corrispondenti lampade a
incandescenza o alogene. E questo potrebbe rendere difficoltoso o
impossibile metterle all'interno di plafoniere o applique. Detto ciò, gli
attacchi più diffusi sono i classici a vite E27 (grande) e E14 (piccolo). Per
semplificare l'illuminazione di ambienti ampi, alcune plafoniere e applique
studiate per le lampade led hanno al loro interno due portalampade.
17. Quanto costano le lampadine led?
Il prezzo delle lampade led dipende dalla potenza del modello oltre che,
come sempre, dalla marca. In linea di massima possiamo dire che una
lampadina a led di ottima marca, equivalente a una lampadina tradizionale
da 60 Watt ora costa circa 10 euro.
18. Le lampadine led sostituiscono anche le alogene delle abat-jour?
Non sempre. Le abat-jour e le lampade da tavolo di solito usano alogene da
20 a 35 Watt di potenza alimentate a 12 Volt (anziché a 220 Volt) e con
zoccolino a spina tipo G4 (anziché a vite). Alcune di queste lampade da
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tavolo erogano tensione continua, altre (la maggior parte) tensione
alternata:per le tradizionali lampadine alogene l'una o l'altra sono
indifferenti. Per le lampadine led invece no. In più, oltre a richiedere una
tensione alternata o continua, i led hanno bisogno anche di essere
alimentati da una "corrente costante", cosa che quasi nessun alimentatore
delle tradizionali lampade da tavolo riesce a dare. Dunque può capitare che
le led non funzionino affatto, oppure sfarfallino in modo inaccettabile. Per
scegliere bene è necessario leggere le specifiche e accertarsi che la
lampadina desiderata sia compatibile con il tipo di tensione erogata dalla
lampada da tavolo in cui la si vuole montare: 12 Volt in tensione continua
oppure alternata. Esistono anche lampade led universali, ossia con il
controllo di alimentazione incorporato. Di solito vengono indicati con la
scritta: tensione DC/AC 12V, che significa tensione continua/tensione
alternata a 12 Volt.
Lampadina led per abat-jour con attacco tipo G4.
19. Le lampadine led si possono collegare ai variatori di luminosità?
No. Salvo che la compatibilità con i variatori di luminosità (dimmer) sia
esplicitamente riportata sulla confezione.
20. Su internet si trovano lampadine led di marche sconosciute.
Sono affidabili?
Non è detto che una marca che non si conosce sia davvero una marca
sconosciuta nell'industria dei led. Tuttavia, in considerazione del prezzo di
vendita e della durata di funzionamento prevista è meglio scegliere prodotti
che abbiano, quanto meno, recensioni positive (vere) di acquirenti
soddisfatti. Secondo noi non vale la pena, per risparmiare due o tre euro,
ritrovarsi con una lampada che dopo pochi mesi o settimane smette di
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funzionare, o comincia a lampeggiare in modo insopportabile e va gettata
via perché le spese di spedizione per il reso in garanzia al produttore
raggiungono il costo di una lampada nuova.
21. Le lampadine led sono sicure? Devono essere certificate?
Le lampadine led sono prodotti sicuri tuttavia, come tutti i prodotti elettrici
ed elettronici anch'esse devono essere costruite a regola d'arte, rispettare
gli standard dell'industria e le norme di sicurezza dell'Unione Europea,
specialmente per quanto riguarda l'emissione di radiazioni ultraviolette e
infrarosse. L'ottenimento di queste certificazioni viene indicato dalla
presenza, sulla confezione, del marchio CE, del marchio Rohs o di una
scritta esplicita, che certificano l'assenza di sostanze inquinanti o pericolose
quali piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente eccetera. Le lampade
prodotte per il mercato europeo potrebbero recare anche le scritte (UE)
1194/2012 oppure (EC) n. 1194/2012, che certificano che la lampadina in
oggetto rispetta le norme per la progettazione ecocompatibile delle
lampade led.
22. Le lampadine led inquinano?
Come moltissimi prodotti industriali anche le lampadine led hanno un certo
impatto ambientale e, al termine della loro vita, vanno correttamente
smaltite in discarica. Tuttavia, a differenza delle lampadine tradizionali e di
quelle a risparmio energetico, le led non utilizzano metalli altamente
inquinanti quali piombo, mercurio o cadmio.
23. Le lampadine led hanno le stesse forme di quelle tradizionali?
Sì. A queste aggiungono alcune forme esclusive, per esempio la forma a
"pannocchia", che permette di realizzare facilmente una lampadina con
illuminazione a 360 gradi.
Una lampada led del tipo "a pannocchia".
24. Le lampadine led esistono solo opaline?
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No. L'ultima generazione di lampadine led usa sottili led a filamento e vetro
trasparente. Due caratteristiche che le rendono virtualmente identiche alle
lampadine tradizionali a incandescenza.
Se il tuo lettore si collega al web consulta online gli aggiornamenti
periodici a questa guida.
Clicca sul link Guida all'acquisto alle lampadine led di TheDigeon.
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TheDigeon - Lampadine led | Guida all'acquisto - Rev. 1.5 ottobre
2015
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