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C U LT U R A - M A N I F E S TA Z I O N I
Ve n e r d ì 2 9 Agosto 2008
Il Monferrato
Nel 90° anniversario dello storico volo di Palli e D’Annunzio volantini e fumogeni sul Danubio
Grande mostra a Reggio
A bordo dell’I-Cavi, uno dei tre velivoli dell’Aero club di Casale
per Matilde
A Vienna sulle ali della storia Disegno
AA Nonostante condizioni meteo non proprio favorevoli, tre velivoli di Casale hanno portato a termine
con successo il 9 e 10 agosto la rievocazione del “volo su Vienna-sulle ali della
storia” di Palli e d’Annunzio del 9 agosto 1918. Il remake era ideato dal pescarese Eugenio Sirolli (sotto la
sigla di Fly Story); di rilievo il ricevimento finale alla
ambasciata d’Italia a Vienna
con presentazione di prodotti tipici.
Gli equipaggi di Casale:
Giancarlo Panelli (presidente dell’Ac. Palli), Paolo Stefano, Luigi Angelino, Dionigi Roggero; Stefano Bragato, Edoardo Cappa, Sandro
Deambrosis, Matteo Babando; Mauro Ghislieri, Mauro Brunetti, Daniela Martinotti e Francesco Santagostino. Quelli di Pescara con
due velivoli: Eugenio Sirolli,
Emanuele Boccongelli, Giuseppe Failla, Marco di Lorenzo, Renato Sisofo, Marco
Marozzi.
Questa la cronaca del volo
minuto per minuto.
CASALEAppuntamento all’aeroporto Cappa di Casale venerdì
8 agosto alle ore 16,30. Un
aereo è già partito, l’altro
partirà domani. Alle 17,15
il monomotore I-CAVI (il
“nostro” aereo, ha sigla radio “Victor India”) è pronto
per la partenza, ai comandi
il presidente dell’Aero Club
Palli, Giancarlo Panelli e Paolo Stefano, noi dietro.
Il pilota attacca il Gps (questo Palli non l’aveva...), i parenti salutano. Ultime istruzioni alla radio dell’aeroporto con Piero Ventura.
Partenza alle 17,25. Decollo per pista 36. Sorvoliamo
Frassineto, il Po, Torre d’Isola, poi la pianura, in breve
tempo siamo a Pavia.
La velocità è di 100 nodi,
l’altezza di 2.000 piedi.
Alle 18,20 lasciamo a destra
Mantova, il Gps segnala 24
minuti a Padova.
Qualche turbolenza sui Colli Euganei. Poi la pista. Finale 04, atterriamo a Padova
alle 18,47.
C’é già l’altro aereo I-MUNY
di Casale, con Mauro Ghislieri, Mauro Brunetti, Daniela Martinotti e Francesco
Santagostino. In auto verso
l’hotel “Splendid” alle Terme di Galzignano, vicino
ad Arqua’ Petrarca. Passiamo dal castello di San Pelagio, il pensiero va a Palli, che da qui si alzo’ 90 anni fa per quel volo epico. Incontro con i piloti di Padova
guidati da “baffo” Poggini e
cena ufficiale con doni (brilla il libro strenna de il Monferrato sul Duomo....). Poi
tuoni e fulmini, i turisti tedeschi filmano dal patio il
temporale che non finisce
mai. Ci sono molti dubbi sul
volo di domani, se continua
il maltempo si dovrà tornare a Casale!
PADOVA
Sabato 9 agosto sveglia alle
ore 7,00, alle 7,30 colazione. Luigi ha dato come documento la tessera dei giornalisti (del Piemonte) ed è registrato come il “Signor Piemonte” all’Hotel Splendid,
si sente Mercedes Bresso...
Per fortuna il tempo è bello.
In auto raggiungiamo alle 8,30 l’aeroporto. E’ appena arrivato l’aereo da Casale
con Stefano Bragato, Edoardo Cappa, Sandro Deambrosis e Matteo Babando.
Siamo “spogliati” da Sirolli
sotto le sue telecamere per
indossare la maglietta ufficiale del volo (con contorno di cappellini), si applicano agli aerei le “livree” tonde del remake (“Nuova Serenissima...”, forse è un po’
esagerato, era il nome della
pattuglia comandata da Palli), tutti sono intervistati da
Telenuovo di Verona, giornalista Antonella Manna.
Esclusa la via delle Alpi per
i temporali, viene fatto un
piano di volo passando per
Maribor e Graz.
Falsa partenza per noi alle 9,30 forse per la condensa ma, invocando Palli, alle
9,42 il motore gira giusto e ci
alziamo regolarmente. Ecco
da lontano Venezia. Sul mare, in vista dell’Istria abbia-
Dall’alto e da sinistra: a Neustadt piano di volo coi piloti austriaci, volantino sul Danubio a Vienna, esultanza e gruppo all’arrivo del volo su Vienna, foto ufficiale
all’ambasciata, due velivoli casalesi all’aviosuperficie di Piancada in ricordo di Francesco Cappa e in finale a Casale su casa Palli (f. Angelino e Bragato)
mo il vento contrario (17 nodi) che rallenta molto la velocità (e farà, come vedremo,
consumare benzina).
Alle 10,50 siamo su Porto
Rose, vediamo l’aeroporto
circondato dalle saline.
Ore 11,05, fa freddo, 9° segna l’esterno, ma il meteo,
ci anticipa Bragato che ci
precede, segnala bel tempo
su Graz.
Alle 11,10, lasciamo a destra
Rieka (Fiume), si vedono le
isole di Krk (Cherso) e Lussin Piccolo e Grande.
A sinistra Lubiana. Fa sempre freddo, viene acceso un
po’ di riscaldamento ma la
situazione per i vostri inviati non migliora. Viaggiamo a
1.500 metri.
Alle 11.45 passiamo sopra e
sotto enormi nuvoloni bianchi e neri (i peggiori). Sotto
scorre la Sava.
Alle 12,15 siamo su Maribor,
al confine con l’Austria. Sotto il fiume Drava.
Il controllo radio invita a stare a nord per un lancio di paracadutisti.
Alle 12,25 entriamo in Austria. Sempre molti nuvoloni
ma poi compare il sole.
Alle 12,35 avvistiamo a sinistra un aereo: è quello di Sirolli che ci sta riprendendo
per un filmato che sarà pro-
iettato a fine settembre per
una mostra a Pescara a cui
siamo invitati.
Stefano Bragato è già a Vienna Neustadt, ci dice che il
tempo è buono e di proseguire.
Viaggiamo affiancati con
“Pescara Uno”.
Ore 13,15: atterriamo a Neustadt, dopo un giro sull’aeroporto che è al servizio in
pratica della fabbrica di aerei Diamond (chissà che un
giorno il nostro Cappa non
finisca così, c’è un inizio...).
Il vento fortissimo, fa faticare il pilota che è poi costretto ad ancorare l’aereo.
Apprendiamo che il gruppo di Padova (ben dieci aerei) ha dovuto rientrare per
una tromba d’aria. Ci è andata bene.
NEUSTADT
Alla sala video facciamo la
conoscenza con due piloti
austriaci che ci guideranno
nello storico volo su Vienna in contatto con la torre dell’aeroporto principale (sorvolare la città è ultra
proibito dopo l’11 setetmbre). Viene fatto il piano di
volo che passa sul Danubio, lo stesso della formazione di Palli, ma inizia a piovere a dirotto e il volo è rimandato.
Approfittiamo per raccogliere le firme dei piloti austriaci e il timbro dell’aeroporto
sulle nostre cartoline filateliche. Su internet facciamo
ammirare il sito de “Il Monferrato”.
VOLO SU VIENNA
Il tempo migliora e sotto le
ultime gocce raggiungiamo
gli aerei. Sono le 15,40.
Ma il nostro primo pilota rifatti i calcoli teme di non
avere carburante a sufficienza. Stop per tutti. Victor India completa in tempi da record il rifornimento (tipo
“Pit stop Ferrari”, ma dovrà sempre pagare una cena
a tutti gli altri...) e alle 15,58
finalmente si parte.
Con qualche “scossone”, sia
per i residui temporaleschi
che per le turbolenze degli
aerei che ci precedono, alle
16,30 raggiungiamo Vienna.
Siamo in uno spettacolare
volo a bassa quota sul Danubio: via ai fumogeni coi colori dei due paesi. Lanciamo
anche simbolicamente un
volantino bilingue sempre
coi colori austro-italiani.
Sorvoliamo il mitico Prater,
vediamo benissimo dall’alto
la splendida città e la famosa
Danauturm, la torre girevole
sul Danubio.
Alle 16,45, 360°, ritorno e
Sabato 9 con annullo filatelico per il volo su vienna
Ufficio postale al “Cappa”
Sabato 9 al Cappa ha funzionato un ufficio postale dotato di annullo speciale per il volo
su Vienna. Apposite cartoline sono state predisposte dal Circolo Filatelico (f. Gambolati)
atterraggio a Neustadt alle
ore 17,15.
VIENNA
Ci aspetta all’uscita del campo di volo un bus da 50 posti messo a disposizione
dell’ambasciata. Ci sembra
molto più lungo il viaggio in
autostrada per Vienna. anche
per interruzioni dovute a lavori. Ma alle 19,15 entriamo
(meglio dire ci scaraventiamo...) all’ambasciata, all’Istituto Italiano di Cultura nella
centrale Ungargasse. Siamo
ricevuti subito dal direttore
Dante Marianacci.
Nel grande salone (alle pareti una mostra storica sul
volo del 1918) un quartetto d’archi suona per noi e
per i molti italiani e austriaci presenti in sala. Passa la
stanchezza, vien voglia di
ballare.
Ringraziamenti per l’ambasciata, il Ministero degli
Esteri austriaco, l’Enit, l’Ice,
ad Angelino per il materiale fornito. Prende la parola
il capo di divisione del Ministero degli Esteri, Andreas Pawlitschek, che vorrebbe stabilire rapporti di collaborazione con gli studenti di lingua tedesca del nostro liceo.
Parla Eugenio Sirolli, racconta come è nata l’idea del
primo volo 10 anni fa, le difficoltà incontrate fino alla
conoscenza casuale del cognato dell’allora Presidente
della Repubblica, in viaggio
a Pescara. Subito sono arrivate le autorizzazioni. Anche quest’anno tutto è stato facile grazie al pescarese
Marianacci.
Poi il cantante Soroptikin,
direttore di un asilo viennese, canta brani dedicati da
un amico a D’Annunzio.
Collegamento televisivo con
Pescara, dalla casa di D’Annunzio, parla l’assessore comunale alla Cultura Paola
Marcheggiani (col coordinamento di Edoardo Defilippo
di Fly Story).
L’attrice Monica Giovinazza
legge due poesie del Vate.
Poi parla Edoardo Cappa, a
nome dell’Ac Palli, cita, tra
l’altro, il pacifico “sconfinamento” con i piloti austriaci. Roggero invece ricorda i
fratelli Palli, il Palli Day organizzato dal liceo casalese
e il progetto dell’aeroclub di
Casale di dedicare il 2009,
anniversario della morte, a
Natal Palli.
Segue la consegna ufficiale degli attestati firmati dall’ambasciatore, a tutti
i partecipanti a quella che
viene definita “una grande
impresa”.
Gran finale con i prodotti tipici. Successo per quelli monferrini: muletta di Sala, vini (ci han chiesto molte informazioni sulla Freisa),
krumiri Rossi (li apprezza
particolarmente Christina D.
Sack, manager dell’Air One),
amaretti di Valenza e grappa
Mazzetti di Altavilla. Molti
anche i libri donati e da parte del Comune di Casale una
medaglia di Sobrero. Una
sezione è dedicata abbellita
da bandiere italiane,ai depliant del Monferrato (invio
di Mondo).
Meritato riposo del giorno
più lungo (ore 23,30, dribblando Cappa che vuol raggiungere Santo Stefano) nelle linde camerette monastiche di un istituto di suore
che ha il pregio di trovarsi di
fronte all’ambasciata.
PIANCADA
Domenica 10 agosto. Il tempo è splendido. Nell’ingresso ci saluta un delizioso coretto di bambini. Sirolli tira
fuori il suo ultimo asso nella manica: presenta alcune
cartoline con il francobollo
emesso per l’occasione dalle
poste austriache, che colpo.
Ci affrettiamo a cercare una
buca delle lettere per la spedizione.
Alle 8,50 si riparte con lo
stesso bus dell’ambasciata
per l’aeroporto di Neustadt,
arriviamo alle 9,30.
Su una grande carta europea
osserviamo l’itinerario fatto.
Vediamo il codice dell’aeroporto di Casale LILM (Lima
India, Lima, Mike). Al momento dello scapottamento
del motore salta una rondella nel prato, recuperata con
piccolo voto a S. Antonio.
Partiamo alle ore 11,10. Salutiamo la “bocca di squalo”, raffigurata sul velivolo di Sirolli, che farà tappa
a Porto Rose. Noi affiancati
dall’aereo di Cappa-Bragato
siamo invece diretti al Lido
di Venezia, con breve tappa
all’aviosuperificie di Piancada per commemorazione del
tenente di vascello Francesco Cappa (classe 1888, prozio di Edoardo), ardito osservatore di idrovolanti abbattuto da un aereo nemico il 5
novembre 1917. Alle 13,10
siamo a Capodistria. Sorvoliamo il porto di Trieste, diretti a Grado. Alle 13,20 siamo sopra Grado, poi la lingua di terra su cui spiccano
i grattacieli di Lignano Sabbiadoro, virata verso l’interno qualche difficoltà ad
identificare poi la pista di
Cappa in mezzo ai canali del
retroterra. Finalmente alle
13,40 l’arrivo, avio-superficie molto corta, tra una strada e un corso d’acqua. Poi
dopo il non facile atterraggio foto di gruppo in mezzo
alla pista desolata (autoscatto di Bragato con corsa finale), breve lettura del profilo
dell’eroe, un minuto di silenzio e si riparte alle 14,10
per Venezia, dove arriviamo
passando sulla spiaggia di
Jesolo alle 14,42.
VENEZIA
All’aeroporto Giovanni Nicelli del Lido (che ricordiamo molto migliorato rispetto a un atterraggio di qualche
anno fa) c’è però la delusione dei piloti che speravano
di poter far benzina. Dopo
un pranzo, veloce, ma serviti
da camerieri stilosi in guanti
bianchi, decolliamo alle 16
per Padova dove è possibile
fare rifornimento.
Arriviamo alle 16,28, ripartiamo alle 17, c’è uno stop
per l’arrivo di una eliambulanza. Il presidente in funzione di copilota “naviga”
con righello e compasso
sempre per evocare Palli.
Su Mantova alle 17,35.
CASALE-CASA PALLI
Poi Cremona (17,55), Pavia
(18,18). Arriviamo a Casale
da Vercelli, virata, Canottieri, piazza Castello.. Lancio di
volantini (quelli che han fatto con noi il volo su Vienna)
su casa Palli alle 18,50.
Atterriamo alle 19 in punto.
Brindisi all’acqua minerale
(nei lunghi voli è meglio non
bere). Complimenti all’Ac.
Palli. Saluti e un arrivederci al volo su Vienna del centenario!
Luigi Angelino
Dionigi Roggero
AA Un antico reperto casalese sarà tra le preziosità di un
evento espositivo di grande
rilevanza: alla mostra “Matilde e il tesoro dei Canossa, tra castelli e città”, in
programma a Reggio Emilia,
a Palazzo Magnani, dal 31
agosto all’11 gennaio prossimo, verrà presentata anche
una pergamena proveniente dal Fondo De Conti, parte
dell’imponente patrimonio
documentaristico dell’Archivio Storico Comunale di Casale. Si tratta di un prezioso
disegno a inchiostro su pergamena, di modello bizantino, raffigurante Cristo in trono tra sant’Evasio (con iscrizione in greco che lo identifica) e un non meglio identificato “Sigebaldus miles
egregius” (Sigebaldo soldato valoroso), rappresentato
nell’atto di offrire al Cristo
un omaggio, molto probabilmente un codice.
Il documento dovrebbe risalire al XII secolo e ha un valore unico, come già i Casalesi hanno avuto modo di accorgersi nel corso della mostra dedicata al nono centenario del Duomo.
L’Archivio Storico ha acquisito la pergamena attraverso
il Fondo Famiglia De Conti,
parte dell’archivio familiare
(comprendente lettere e carte familiari) donata al Comune monferrino all’inizio del
secolo scorso dall’ingegner
Vittorio Tornielli.
La definizione di archivio
suona invero impropria se
applicata a quella che è una
straordinaria raccolta di documenti storici e letterari, “collezionati” con l’animo dell’erudito settecentesco (da ricordare, ad esempio, una copia manoscritta
in italiano del Sefer Miswot
risalente al XVI secolo, o le
carte degli importanti banchieri Clava) utilizzati dal
canonico Giuseppe De Con-
ti e dal nipote Vincenzo per
comporre le loro celebri memorie storiche su Casale, ma
importanti anche per la storia del costume di almeno
due secoli. Interessante e ricco è altresì il fondo disegni.
Il Fondo De Conti contiene pezzi datati fra il XVI e il
XIX secolo.
L’esposizione è curata dal
prof. Arturo Calzona, docente di storia Medievale
all’Università di Parma e si
avvale di un comitato scientifico formato dai maggiori studiosi italiani ed europei della materia, tra cui Jaques Le Goff, Xavier Barral I
Altet, Glauco M. Cantarella
e Giuseppa Zanichelli, che
ha studiato in particolare il
documento casalese: la mostra emiliana ha quattro sedi
per ospitare 215 opere provenienti da tutto il mondo:
palazzo Magnani, il museo
Diocesano e i musei Civici
di Reggio e il museo Campanini di Canossa.
“Undicimila verbi” a Moleto
Dalle lettere
alla patafisica
AA Venerdì 22 agosto a Moleto, borgo di Ottiglio, si è
tenuto a cura di Roberto Coaloa “Undicimila Verbi” ,
una rassegna di letteratura, storia, arte, cinema, teatro… patafisica. Prossimo
incontro venerdì 12 settembre su”I giardino e gli artisti”. con Cassini, Coaloa,
Marina Mojana e Colombotto Rosso.
A Villa Celoria, Il Labirinto.
Venerdì 22 agosto si è iniziato con lapresentazione del libro di Lorenzo Mazzoni, “Un
tango per Victor (La Carmelina)”. Con l’Autore Roberto
Coaloa. Performance pittorica di Andre]]a Amaducci.
Letture di Silvia De Grandi
e Andrea Amaducci. Musiche al pianoforte eseguite da
Davide Calvi.
Moleto è un luogo magico
del Monferrato, adatto per
trovare il tempo di pensare la letteratura, la musica e
l’arte in generale. Fuori dal
circuito degli eventi culturali dei grandi centri, “Undicimila verbi” è l’occasione per
incontrare da vicino scrittori e artisti e discutere - nella
calma che sa offrire il Mon-
ferrato casalese - con intellettuali del nostro tempo.
Il titolo della rassegna prende spunto da un’opera di
Stanley Chapman stampata da Klaus G. Renner, Onze mille verbes , cent virgules. Elf Tausend Verben /
Ein Hundert Virgeln. Renner è un editore originario
di Berlino, che dal 2000 vive
in Monferrato, a Ottiglio dove compone i suoi preziosissimi libri: edizioni pregiate
che si trovano nelle biblioteche nazionali di Svizzera
e Germania. Sul frontespizio dei libri compare Ottiglio insieme a Zürich. Tra il
1976 e il 1992 ha pubblicato
le opere complete del dadaista Walter Serner. Ha stampato inoltre testi rari, in copie numerate, di Guillaume
Apollinaire, Paul Eluard e
André Breton. In Monferrato
sono nate originali idee, come la pubblicazione di opere
della “patafisica”: autori come René Daumal, Alain Jadot, Alfred Jarry e Oskar Pastior. L’ideazione di importanti opere è spesso discussa nella calma di Moleto, un
paradiso.
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A Vienna sulle ali della storia