Decision Analysis Analisi Decisionale concernente una strategia vaccinale multicoorte 1 Background Il Servizio Sanitario Nazionale si basa su principi di equità e parità di accesso dei cittadini alle prestazioni erogate per la cura e la tutela del loro stato di salute. I fondi destinati alla sanità sono inderogabilmente limitate da vincoli di budget. L’impiego del vaccino quadrivalente anti-HPV su larga scala (in tutte le ragazze/donne nelle quali il vaccino è indicato) richiederebbe l’allocazione di un ingente quantitativo di risorse finanziarie. La cost-effectiveness del vaccino quadrivalente è stata già dimostrata in numerosi studi. Tuttavia, in queste valutazioni modellistiche è stata generalmente considerata una sola coorte di ragazze (talvolta ragazzi), vaccinate in età differenti, a cui poteva aggiungersi un eventuale coorte di catch-up. Un’analisi economica che si concentrasse specificamente su un approccio multicoorte non era ancora stata eseguita. 2 Obiettivi & Metodologia L’obiettivo di questo studio era ovviamente quello di colmare il gap, valutando se una strategia vaccinale multicoorte potesse fornire qualche vantaggio economico e/o pratico nella prospettiva del provider: il Servizio Sanitario Nazionale. È stato sviluppato un modello computerizzato, parzialmente dinamico, capace di simulare le probabilità di evoluzione tra differenti stati di malattia. Il modello di Markov è stato costruito sulla base di dati relativi a definite probabilità di transizione che risultavano essere funzione delle caratteristiche demografiche della popolazione e delle caratteristiche tempo-dipendenti dell’infezione da HPV. Analisi di cost-consequence Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 3 Metodologia Parametri considerati Assunti Numero delle coorti 4 Età delle coorti 11, 12, 18, 25 anni Copertura vaccinale 70-80% (IC95%: 60-90) Immunizzazione 90% (IC95%: 80-100) Efficacia clinica 90% (IC95%: 85-100) Dosi somministrate secondo lo scheduling 0, 2, 6 mesi 3 Durata della protezione vaccinale Lifetime Booster Non richiesto Costo del programma vaccinale Euro 312 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 4 Strategia vaccinale La vaccinazione delle adolescenti di 11 anni è stata assunta come strategia vaccinale di riferimento. Quindi, sono state considerate le seguenti alternative: la simultanea vaccinazione di 2 coorti (11 e 25 anni, 11 e 18 anni); la simultanea vaccinazione di 3 coorti (11, 18 e 25 anni); la simultanea vaccinazione di 4 coorti (11, 12, 18 e 25 anni). anno 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno 6 età 11 17 12 13 14 15 16 17 18 25 età 19 20 21 22 23 24 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 5 Strategia vaccinale Approccio multicoorte Un approccio multicoorte costituisce il punto di equilibrio tra la necessità di raggiungere rapidamente l’obiettivo di riduzione dei casi di cancro (incluse le lesioni precancerose) e l’impellenza strategica di migliorare l’efficienza di allocazione delle risorse disponibili in sanità (contenimento razionale della domanda e compatibilità della spesa). Nel controllo della domanda di salute sarebbe opportuno garantire un accesso razionale, etico ed efficiente, a quelle classi di età che risultano rilevanti anche per ciò che concerne la storia naturale della malattia (elevata risposta immunitaria, picco di infezione, sinergia con programma di screening). La modularità dell’approccio per coorti permetterebbe ad una quota adeguata della popolazione di essere protetta in un periodo di 6-7 anni, secondo uno schema logico e progressivo. A partire dal 6°-7° anno, la vaccinazione sarebbe limitata ad una sola coorte (i.e. 11 anni) 6 Strategia vaccinale Obiettivi epidemiologici, etici ed economici dell’approccio multicoorte Adolescenti di 11-12 anni perché: 1. non ancora state esposte al virus HPV (periodo antecedente al debutto sessuale) Il 30% delle ragazze di età <14 anni ha già avuto un rapporto sessuale 50 Età del debutto sessuale 40 2. età in cui è stata osservata una più elevata risposta immunitaria 30 20 39,7 38,0 30,4 41,0 34,0 29,5 10 3. si è consolidata un’esperienza eccellente nella vaccinazione contro l’epatite B 0 Totale < 14 anni Maschi < 14 anni 35-39 40-44 Femmine < 14 anni 25% 1. età immediatamente antecedente a quella nella quale si registra il picco di infezione da HPV 2. consente di attuare una progressiva copertura della popolazione femminile in un orizzonte temporale breve HPV 20% 15% 10% Prevalenza HPV Ragazze di 18 anni perché: 5% 0% 15-19 20-24 25-29 30-34 45-49 50-54 55-59 60-64 7 >65 Strategia vaccinale Obiettivi epidemiologici, etici ed economici dell’approccio multicoorte Nelle donne di 25 anni perché: 1. La vaccinazione si integra con i programmi di screening producendo un effetto “sinergico” nella prevenzione oncologica 2. Si evita di esporre queste donne per lungo tempo al medesimo livello di rischio di sviluppo di cancro osservato attualmente (zero option) 3. Si prevengono quei casi di cancro del collo dell’utero che mostrano una maggiore aggressività, invasività e la tendenza all’exitus (nelle donne più giovani, per altro ancora in età fertile, in funzione del momento della diagnosi) 4. Si riducono i casi di condilomatosi genitale 5. Si riducono i casi di lesioni precancerose sostenute sia da virus a basso rischio oncogeno (HPV 6, 11) sia da virus ad alto rischio oncogeno (HPV 16, 18) 8 Risultati 3-4 coorti per ottenere un’elevata efficienza nel breve-medio termine Riduzione massima teorica di cervicocarcinoma da HPV 16/18 (%) 1 0,9 ∆=5 0,8 85% ∆ = 19 0,7 90% 66% 0,6 0,5 ∆ = 31 0,4 Riduzione media ottenibile con lo screening 35% 0,3 0,2 0,1 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 18 Coorti 9 Risultati 3-4 coorti abbreviano il tempo richiesto per la riduzione degli eventi Riduzione combinata di tutti gli eventi (%) 80 4 Coorti 2 Coorti 70 3 Coorti 1 Coorte 60 50 40 30 20 Eventi: Pap test anomali, colposcopie, ASCUS, LSIL, HSIL, cancro cervicale e condilomatosi genitale. 10 0 1 1 2 53 10 4 15 5 20 6 25 7 30 8 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 35 9 anni 10 Risultati Ripartizione degli eventi prevenuti per tipi di HPV del vaccino 1 Numero cumulato di eventi evitati 0 50.000 5 10 15 20 25 30 anni Eventi associati ad HPV-6/11 100.000 150.000 200.000 250.000 300.000 Eventi associati ad HPV-16/18 350.000 400.000 450.000 500.000 Strategia vaccinale a 3 coorti Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 11 Risultati Ripartizione degli eventi prevenuti per i sierotipi del vaccino Numero cumulato di eventi evitati 750.000 Effetto 6-11 Coorti: 3 (anni 11-18-25) Periodo: Lifetime 600.000 450.000 Effetto 16-18 Condilomatosi Genitale Cancro Collo Utero 300.000 HSIL LSIL & ASCUS 150.000 Colposcopie Pap Test anomali 0 No Vaccino Vaccino HPV 6-11 Vaccino HPV 6-1116-18 12 Risultati Costi e risparmi annuali raggiungono l’equilibrio all’8° anno Euro (Milioni) Costi del vaccino Riduzione di spesa 140 120 100 Area di risparmio 80 60 Area di costo incrementale 40 20 Analisi di break-even di una strategia vaccinale a 3 coorti 0 0 5 10 15 20 25 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 30 anni 13 Risultati La riduzione delle spese SSN supera progressivamente il 50% 0 5 0 10 15 1,4 2,6 20 25 Coorti: 3 (anni 11-18-25) Periodo: Lifetime 16,4 20 30 10 24,1 40 46,7 50 60 59,3 70 79,1 80 93,8 90 100 98,2 110 120 130 109,6 Riduzione Minima Riduzione Massima Riduzione Media Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 14 Risultati Rapporto tra costo degli eventi evitati e costo di vaccinazione Un approccio multicoorte tende ad ottimizzare la strategia vaccinale 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 18 Coorti 15 Risultati Lo screening resta fondamentale nella prevenzione oncologica Effetto cooperativo di vaccinazione e screening 10 9 9 8 8 7 7 6 6 Incidenza annuale del cancro del collo dell’utero da HPV 16 (x 100.000) 10 5 4.9 -50% Solo screening 6.6 5 4 4 Vaccinazione 3 3 Vaccinazione e screening (5 anni) 2 2 1 1 0.55 0 3 -81% -93% 0.60 0 5 Vaccinazione e screening (3 anni) 10 15 Frequenza dello screening in anni Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 16 Screening Copertura Pap Test popolazione femminile (25-69 anni) Frequenza Pap Test Nord-ovest Nord-est Centro Sud Isole ITALIA % % % % % % Mai 24,9 19,5 25,7 51,0 48,2 33,0 Una sola volta 12,7 11,4 12,5 17,5 16,9 14,0 Ogni anno 24,7 32,8 27,4 14,0 14,9 23,1 Ogni 2 anni 21,2 21,3 18,3 8,6 8,3 16,2 Ogni 3 anni 7,1 6,9 7,1 3,1 3,1 5,6 Oltre i 3 anni 9,4 8,1 9,0 5,8 8,6 8,1 Totale 100 100 100 100 100 100 E. Mancini, N. Segnan, G. Ronco. "I determinanti del ricorso allo screening dei tumori femminili“ - Informazione statistica e politiche per la promozione della salute - Atti del convegno Roma 10-12 settembre 2002 - ISTAT 17 Screening Indagine ISTAT sul ricorso al Pap test - Variazioni 2000 vs 2005 40,0% 32.7% 30,0% 23.9% Fasce di età che non rientrano nel target delle raccomandazioni nazionali ed internazionali 20,0% 11.8% 10,0% 5.1% 0,0% -10,0% -6.1% -4.1% -0.7% 25-29 30-34 35-44 45-54 55-64 65-74 >74 Dati ISTAT Sanità: La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia. Dicembre 2006 18 Screening Periodo di tempo atteso per una copertura ottimale (25-64 anni) 90,0% 80,0% 68.7% 70,0% 60,0% 70.9% Si ipotizza che siano necessari altri 15 anni circa per raggiungere una copertura media dell’80% 60.0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% 1994 2000 Estrapolazione ottenuta sulla base dei dati ISTAT 2005 2010 2015 2020 19 Conclusioni L’analisi decisionale condotta in questo studio ha suggerito un livello ottimale di finanziamento richiesto per ridurre efficacemente la morbilità e la mortalità indotta da HPV (6, 11, 16, 18) nelle donne Italiane. L’attrattiva economica del Gardasil sembra essere dipendente dall’età delle donne vaccinate e dal numero delle coorti selezionate. Una strategia vaccinale a 3 coorti dovrebbe permettere di coprire un’ampia proporzione della popolazione femminile, compresa tra 11-25 anni, in un periodo ti tempo di 6-7 anni. Nel corso delle successive fasi del piano vaccinale, la riduzione dei costi associati al trattamento delle lesioni precancerose, del cervicocarcinoma e della condilomatosi (lesioni genitali esterne), dovrebbe progressivamente compensare i costi indotti dal Gardasil. Quando si esaurisce il periodo che separa le differenti coorti, il numero dei soggetti eleggibili alla vaccinazione potrà essere limitato (contingentato) alla sola coorte delle 11enni. Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 20 Conclusioni Nel contesto dell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse pubbliche, una strategia vaccinale multicoorte dovrebbe essere considerata come efficiente punto di equilibrio tra la necessità di accelerare la riduzione dei casi di cancro cervicale e la razionale gestione della domanda di salute. Una strategia vaccinale a 3-4 coorti è risultata come una delle più efficienti opzioni nel contesto delle possibili scelte di politica sanitaria. 21 Conclusioni La vaccinazione dovrebbe favorire l’adesione allo screening proprio nei cluster di età inferiore, quelli che hanno registrato un decremento percentuale nell’ultimo quinquennio. Il vaccino magnificherebbe l’effetto netto degli investimenti destinati alle attività di diagnosi precoce del cancro del collo dell’utero, avvalendosene come normalizzatore della distribuzione a favore delle classi di età che possono trarre dallo screening il maggior beneficio. L’impiego congiunto della vaccinazione quadrivalente anti-HPV e dello screening permetterebbe di ridurre il tempo necessario al raggiungimento dei tassi ottimali di copertura e, in un prossimo futuro, di dilatare l’intervallo interscreening Favato G. et al. Cost-effective analysis of anti-HPV vaccination programme in Italy: a multi-cohort Markov model. Henley discussion paper series. HCVI n° 13, February 2007 22 Evoluzione Effetto dei dati di Cross-Protection Sulla base dell’analisi degli end point clinici considerati negli ultimi studi di crossprotection, condotti su una popolazione di 17.000 donne, si è osservato che il vaccino quadrivalente è risultato efficace anche contro ceppi verso i quali non si attendevano esiti. In conseguenza di tale dati, l’effetto complessivo atteso di riduzione dei casi di cervicocarcinoma nella popolazione vaccinata passerebbe da circa un 70-75% a un 80-l’85% circa. Ciò, inoltre, suggerisce che la dimostrazione di un effetto contro l’infezione è una ragione necessaria ma non sufficiente per sostenere che all’efficacia contro l’infezione consegua obbligatoriamente l’efficacia clinica nella prevenzione del cancro della cervice uterina. 23 Risultati Effetto della Cross-Protection sulla riduzione degli eventi Riduzione combinata di tutti gli eventi (%) 90 4 Coorti 2 Coorti 4 Coorti CP 80 70 3 Coorti 1 Coorte 3 Coorti CP 60 50 40 30 Eventi: Pap test anomali, colposcopie, ASCUS, LSIL, HSIL, cancro cervicale e condilomatosi genitale. 20 10 0 1 1 2 53 10 4 15 5 20 6 25 7 30 8 35 9 anni 24 Risultati Effetto della Cross-Protection sulla riduzione degli eventi 1 0 Numero cumulato di eventi evitati 50.000 5 10 15 20 30 anni 25 Eventi associati ad HPV-6/11 100.000 150.000 200.000 250.000 300.000 Eventi associati ad HPV-16/18 350.000 400.000 450.000 500.000 550.000 Altri HPV Strategia vaccinale a 3 coorti 25 Back up 26 Metodologia Riferimenti impiegati per lo sviluppo del modello Sanders GD. et al. Cost Effectiveness of a potential vaccine for human papillomavirus. Emerging Infectious Diseases 2003; 9: 37-48 (Stanford Uni) Kulasingam SL, Myers ER. Potential health and economic impact of adding a human papillomavirus vaccine to screening programs. JAMA 2003; 290: 781-789 Taira AV. et al. Evaluating human papillomavirus vaccination programs. Emerging Infectious Diseases 2004; 10: 1915-1923 Goldie SJ. et al. Projected clinical benefits and cost-effectiveness of a human papillomavirus 16/18 vaccine. Journal of the National Cancer Institute 2004; 96: 604615 Barnabas RV. et al. Epidemiology of HPV 16 and cervical cancer in Finland and the potential impact of vaccination: mathematical modeling analysis. PLoS Medicine 2006; vol. 3(5): e138 (624-632) (Oxford Uni) 27 Metodologia Popolazione considerata Età 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 11 263.472 266.176 266.181 266.435 269.037 271.006 283.666 291.058 295.982 12 266.892 18 284.681 281.852 285.533 283.486 286.961 276.754 25 326.187 324.190 315.203 309.740 305.403 295.405 295.106 1.141.232 872.218 866.917 859.661 861.401 843.165 578.772 291.058 295.982 Totale Previsioni della popolazione femminile Italiana residente al 1° Gennaio 2007 - Ipotesi Alta - ISTAT - http://demo.istat.it/prev/index.html 28 Burden of Disease L’onere a carico del SSN per le patologie da HPV ~ 240 Ml di €/anno 250 30,0 Condilomatosi genitale 200 66.8 150 12.3 100 Carcinoma collo utero HSIL 36.4 29.0 LSIL & ASCUS Colposcopie & Trattamenti 50 55.2 Pap Test 0 Massimo 29 Burden of Disease Determinanti dell’impatto economico delle patologie da HPV Colposcopie 107-116.000 [5-6] Popolazione eleggibile allo screening 13-14 milioni* LSIL & ASCUS (~ 22%) 78-91.000 30-35% esegue un PAP test 4.0-4.6 milioni HSIL (~ 15%) 12-14.000 [7-11] Pap test anomali** (~ 9%) 355-415.000 [1-4] Cancro (~ 30%) 3.500-4.000 [7-11] (*) = Valore iniziale conservativo rispetto a i circa 16.450.000 donne di età compresa tra 25 e 64 anni (**) = comprendenti campioni non adeguati 30 Screening Indagine ISTAT sul ricorso al Pap test - Distribuzione per età Dati 2005 80,0% 79,9% 76,7% 73,4% 70,0% 61,1% 63,0% 60,0% 50,0% 44,5% 40,0% 36,9% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% 25-29 30-34 35-44 45-54 55-64 Dati ISTAT Sanità: La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia. Dicembre 2006 65-74 >74 Fasce di età che non rientrano nel target delle raccomandazioni nazionali ed internazionali 31 Risultati Effetto della Cross-Protection sulla riduzione degli eventi Riduzione combinata di tutti gli eventi (%) 90 4 Coorti 4 Coorti CP 80 3 Coorti 3 Coorti CP 70 60 50 40 30 Eventi: Pap test anomali, colposcopie, ASCUS, LSIL, HSIL, cancro cervicale e condilomatosi genitale. 20 10 0 1 1 2 53 10 4 15 5 20 6 25 7 30 8 35 9 anni 32 Risultati Effetto della Cross-Protection sulla riduzione degli eventi Riduzione combinata di tutti gli eventi (%) 90 3 Coorti 80 3 Coorti CP 70 60 50 40 30 Eventi: Pap test anomali, colposcopie, ASCUS, LSIL, HSIL, cancro cervicale e condilomatosi genitale. 20 10 0 1 1 2 53 10 4 15 5 20 6 25 7 30 8 35 9 anni 33 Risultati Effetto della Cross-Protection sulla riduzione degli eventi Riduzione combinata di tutti gli eventi (%) 90 4 Coorti 80 4 Coorti CP 70 60 50 40 30 Eventi: Pap test anomali, colposcopie, ASCUS, LSIL, HSIL, cancro cervicale e condilomatosi genitale. 20 10 0 1 1 2 53 10 4 15 5 20 6 25 7 30 8 35 9 anni 34 Metodologia Criticità dell’approccio modellistico Dinamica di trasmissione dell’infezione Vaccinazione dei maschi Herd immunity Fattori favorenti lo sviluppo delle lesioni preneoplastiche e neoplastiche (i.e.fumo, farmaci, presenza altri virus, etc) Riduzione dei casi di lesioni precancerose e cancerose della vulva e della vagina Razza 35 Metodologia Incidenza del cervicocarcinoma in differenti etnie Incidenza Decessi 18 3,5 16 Casi x 100.000 14 5,3 12 10 2,7 2,5 8 15,8 6 4 11,1 8,9 8,7 La stabilizzazione dei flussi di immigrazione potrebbe determinare un ritardo nei tempi di comparsa dei benefici derivanti dalla vaccinazione, se questa fosse effettuata in una sola coorte come quella delle adolescenti di 11 anni. 2 0 Caucasiche Colore Asiatiche American Cancer Society. Cancer Facts & Figures 2006, Atlanta. Data Source 2005: Reis LA, Eisner PM. et al. SEER Cancer Statistics Review, 1975-2002, National Cancer Institute, Bethesda, Maryland (http//seer.cancer.gov/csr/1975_2002) Ispaniche 36 Metodologia Riferimenti bibliografici per il calcolo delle spese SSN (1) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. Karnon J. et al. Liquid-based cytology in cervical screening: an updated rapid and systematic review and economic analysis. Health Technology Assessment 2004; Vol. 8 (20): 1-90 Ministero della Salute. Dati SDO 1999-2003. (http://www.ministerosalute.it/programmazione/sdo/ric_informazioni/default.jsp) Istituto Superiore di Sanità. La mortalità per causa in Italia: 1980-2002. (http://www.iss.it/site/mortalita/Scripts/Uscita.asp) Cancer Incidence, Mortality and Prevalence Worldwide - GLOBOCAN 2002. Descriptive Epidemiology Group of International Agency for Research on Cancer (IARC) . http://www-dep.iarc.fr Brown, RE. Costs of detection and treatment of cervical cancer, cervical dysplasia and genital warts in the UK. Current Medical Research and Opinion 2006; Vol 22 (4): 663-670 Del Turco M, Zappa M. et al.: Osservatorio Nazionale Screening – Quarto Rapporto, 2005 Holowaty P. et al. Natural history of dysplasia of the uterine cervix. Journal of the National Cancer Institute 1999; 91: 252-258 Östör AG. Natural history of cervical intraepithelial neoplasia: a critical review. International Journal of Gynecological Pathology 1993; 12: 186-192 Syrjänen KJ. Spontaneous evolution of intraepithelial lesions according to the grade and type of the implicated human papillomavirus (HPV). European Journal of Obstetrics & Gynecology and Reproductive Biology 1996; 65: 45-53 Ho GY et al. Natural history of cervicovaginal papillomavirus infection in young women. The New England Journal of Medicine 1998; 338:423-428 Gonzalez DI. et al. 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Adolescenti e stili di vita: quando il sesso può diventare un rischio. Agenzia Regionale di Sanità della Toscana www.arsanita.toscana.it - 30° Convegno Annuale Associazione Italiana di Epidemiologia - Palermo 4-6 ottobre 2006 Kulasingam SL, Myers ER.: Potential health and economic impact of adding a human papillomavirus vaccine to screening program. JAMA 2003; 290: 781-789 Koutsky L.A. et al.: A controlled trial of a human papillomavirus type 16 vaccine. N Engl J Med 2002; 347: 1645-1651 Villa L.L. et al.: Prophylactic quadrivalent human papillomavirus (types 6, 11, 16, and 18) L1 virus-like particle vaccine in young women: a randomised doubleblind placebo-controlled multicentre phase II efficacy trial. Lancet Oncol 2005; 6: 271-278 Alliance for Cervical Cancer Prevention (ACCP). Planning and implementing cervical cancer prevention and control programs: a manual for managers. 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