KBC
C
KBC:
K
acce
elerato il piano di rimborsso degli aiuti pub
bblici
Discreti
D
i co
onti trimesstrali, l’Irlan
nda resta u
una criticittà
5 febbraio 2013
Nota societaria
 Il gruppo fin
nanziario belgaa KBC ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto
underlying (d
depurato dellee componenti straordinarie e delle poste
e non ripetibiili) in forte
crescita rispettto al medesim
mo periodo del 2011.
Intesa Sanpaolo
 La performan
nce è stata so
ostenuta dai risultati in Belg
gio e nell’Euro
opa centrale e orientale,
mentre si maantiene poco profittevole l’a
attività del seg
gmento del Merchant
M
Bank
king, su cui
pesa l’esposizzione verso l’Irlanda.
 Le svalutazion
ni sono sensibilmente calate e il costo del rischio di cred
dito appare in flessione a
livello di interro gruppo. Occcorre però nottare che la situ
uazione è molto differenziata
a a seconda
delle diverse aaree di attività.
 Gli attivi in Irrlanda sono co
ostituiti per lo
o più da mutu
ui residenziali, su cui pesa un
u livello di
disoccupazion
ne molto elevvato; il trend occupazionalee nonché la dinamica
d
dei prezzi
p
degli
immobili hann
no però eviden
nziato nel corso del 2012 qu alche segnale di stabilizzazio
one.
Servizio Studi e Ricerche
Ricerca per Investitori
privati e PM
MI
Serena Marchesi
Analista Finanziario
Cecilia Bara
azzetta
Research Assisstant
 Il Gruppo può
ò contare su raatio patrimonia
ali elevati. Per quanto riguarda la liquidità, il rapporto
tra prestiti e depositi apparre in miglioram
mento; inoltre,, KBC ha un ampio
a
portafog
glio di titoli
stanziabili in B
BCE e un agevvole accesso al mercato dei caapitali.
 Nel mese di d
dicembre KBC ha annunciato
o l’intenzione di accelerare il piano di rimborso degli
aiuti pubblici ricevuti nel corso della crisi del
d 2008-09.
 Le valutazioni delle agenziee assegnano a KBC Bank un rating pari a singola A– e differiscono
d
solo in termin
ni di Outlook, Stabile
S
per Moody’s e Positivvo per S&P.
 In attesa dei d
dati relativi all’ultimo trimesttre del 2012 e all’intero esercizio 2012, in calendario
il 14 febbraio
o, riteniamo che gli ultimi svilluppi siano nell complesso favorevoli per i detentori
d
di
obbligazioni.
Il rischio percep
pito dal mercatto su questo em
mittente: l'anda
amento del CD
DS a 5 anni (pb)
Rating
Standard & Poo
or’s
KBC Bank
Outlook
SACP
KBC Group
Moody’s
KBC Bank
Outlook
SACP
KBC Group
Fo
onte: elaborazioni In
ntesa Sanpaolo su dati Bloomberg
I prezzi del preesente docum
mento sono aggiornati
a
allee ore 14:30 del
d 05.02.201
13.
APositiivo
bbb+
BBB+
A
A3
Stab
bile
Baa3
Baa1
Nota: SACP= Stand Alone Credit Profile
o. Fonte: agenzie di
o rating autonomo
rating
KBC
5 febbraio 2013
Profilo societario
Con una capitalizzazione di borsa pari a 11,3 miliardi di euro (dati aggiornati al 31 gennaio
2013; fonte Bloomberg) e attivi totali per 270 miliardi di euro – di cui 240 miliardi sono
rappresentati dagli attivi di KBC Bank (dati societari aggiornati alla fine del 3° trimestre 2012) –
KBC è un gruppo finanziario belga di primaria importanza, attivo nei servizi bancari, assicurativi
e nella gestione del risparmio.
KBC: gruppo finanziario belga
La struttura legale del Gruppo è rappresentata nel diagramma sotto riportato. Sia KBC Bank che
KBC Insurance sono possedute al 100% da KBC Group.
La struttura del Gruppo
KBC Group (BBB+/Baa1)
KBC Insurance (A-)
KBC Bank (A-/A3)
Nota: i rating riportati fra parentesi sono quelli a lungo termine di Standard & Poor’s e Moody’s, rispettivamente. Fonte: KBC, Debt
Presentation dicembre 2012
Nel corso degli ultimi 10 anni KBC ha perseguito una strategia di espansione verso i mercati
dell’Europa centrale e orientale e attualmente le aree core, oltre al Belgio, sono la Repubblica
Ceca, l’Ungheria, la Slovacchia e la Bulgaria. Nella tabella sotto presentata sono evidenziati i
principali mercati di presenza del Gruppo e il relativo posizionamento competitivo.
I principali mercati di presenza
KBC: i principali mercati di presenza in termini di asset e quote di mercato
Abitanti (milioni)
Attivi (mld di euro) Quote mercato prestiti e depositi (%)
Belgio
10
166
19
Repubblica Ceca
10
38
20
Ungheria
5
9
10
Slovacchia
10
6
9
Bulgaria
8
1
3
Fonte: KBC, Debt Presentation dicembre 2012, dati aggiornati alla fine del 2011
I risultati del 3° trimestre 2012: l’Irlanda resta la principale criticità
KBC ha chiuso il 3° trimestre del 2012 con un utile netto di 531 milioni di euro, rispetto a una
perdita di 1.579 milioni di euro del corrispondente periodo del 2011. Il risultato netto depurato
delle componenti straordinarie e delle poste non ripetibili (net underlying profit) è stato pari a
406 milioni di euro rispetto a una perdita di 248 milioni nel 3° trimestre del 2011. Su base
cumulativa il Gruppo ha generato nei primi 9 mesi del 2012 un utile netto continuativo di 1.233
milioni di euro, in crescita del 32% circa rispetto ai 9 mesi 2011.
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
Chiude in utile il 3° trimestre
del 2012
2
KBC
5 febbraio 2013
KBC: i dati chiave del bilancio consolidato
Mln euro
3T2012
Margine di interesse
1.087
Spese operative
-990
Svalutazioni
-305
Risultato netto
531
Risultato netto "underlying"
406
3T2011
1.342
-1.172
-740
-1.579
-248
Var. %
-19,0
-15,5
-58,8
NS
NS
9M2012
3.448
-3.116
-816
372
1.233
9M2011
4.106
-3.553
-1.179
-424
937
Var. %
-16,0
-12,3
-30,8
NS
31,6
32
-40
-196
-44
806,3
NS
NS
45,5
782
475
-12
-11
551
229
43
114
41,9
107,4
NS
NS
di cui
Belgio
Europa Centrale e Orientale
Merchant Banking
Altre aree
290
169
10
-64
Nota: NS= non significativo. Fonte: KBC, Relazione trimestrale, 3° trimestre 2012
I principali elementi che emergono dai conti sono i seguenti:
I punti chiave dell’ultima
trimestrale
 Flessione del margine di interesse. Tale voce ha subìto sia su base trimestrale che sui 9 mesi
una decisa contrazione, in linea con quanto sta accadendo a tutte le banche sia in Europa che
negli USA a causa del livello molto compresso dei tassi di interesse;
 Contrazione delle spese operative. Le spese operative appaiono in flessione ma l’entità della
riduzione è influenzata dal deconsolidamento di alcune unità operative;
 Miglioramento della qualità del credito. Le svalutazioni sono sensibilmente calate, sia su base
trimestrale che valutate in maniera cumulata facendo riferimento ai primi 9 mesi del 2012. Il
costo del rischio di credito appare, anch’esso, in flessione a livello di intero gruppo. Occorre
però notare che la situazione è molto differenziata. In Belgio il costo del rischio di credito è
decisamente basso, e anche nei paesi dell’Europa centro-orientale la situazione è in
miglioramento. Resta invece critico il quadro in Irlanda, dove il credit cost è ulteriormente
salito (si cfr. tabella).
Il costo del rischio di credito
scende a livello consolidato,
ma resta elevato e in crescita
in Irlanda
Analisi per aree di business: portafoglio prestiti (miliardi di euro) e costo del rischio di credito (%)
Aree di business
Portafoglio prestiti 2007 2008 2009 2010 2011 9M2012
Belgio
58 0,13 0,09 0,15 0,15 0,10
0,06
Europa centrale e orientale (CEE)
32 0,26 0,73 1,70 1,22 1,59
0,40
Merchant Banking (inclusa Irlanda)
50 0,02 0,48 1,19 1,38 1,36
1,38
Irlanda
16 0,03 0,31 0,96 2,98 3,01
3,71
Totale
141 0,13 0,46 1,11 0,91 0,82
0,63
Fonte: KBC, Relazione trimestrale, 3° trimestre 2012
Gli attivi in Irlanda (16 miliardi di euro circa) sono costituiti per poco meno dell’80% da mutui
residenziali, su cui pesa un livello di disoccupazione molto elevato; il trend occupazionale nonché
la dinamica dei prezzi degli immobili hanno evidenziato tuttavia nel corso del 2012 qualche
segnale di stabilizzazione.
Come si può vedere dai due grafici sotto riportati, i risultati del Gruppo sono stati sostenuti dalle
performance realizzate in Belgio (64% dell’utile netto underlying); discreto anche l’andamento
nell’Europa centrale e orientale, mentre si mantiene poco profittevole l’attività del segmento del
Merchant Banking, su cui pesa l’esposizione verso l’Irlanda.
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
Risultati sostenuti dalle
performance in Belgio
3
KB
BC
5 febbraio 2013
L’andamento
L
dell’utile netto underlying
u
(mln euro)
L’utile netto underrlying per area di business (m
mln euro) - prim
mi
9 me
esi 2012
Nota: Q= trimestre. FFonte: KBC, Relazion
ne trimestrale, 3° trimestre 2012
Fonte: KBC, Relazione trim
mestrale, 3° trimestrre 2012
Ratio
R
patrim
moniali, liq
quidità e derivati
d
in p
portafoglio
o
I ratio patrimon
niali sono elevaati e in progressivo miglioram
mento (si cfr. il grafico riportato sotto).
Se
econdo i dati rilasciati al 30
3 settembre 2012, il Coree Tier 1 ratio, includendo il supporto
finanziario fornito dallo Stato, è pari al 13,4
4%, dal 10,6%
% al 31 dicemb
bre 2011. Tene
endo conto
de
egli strumenti ibridi di capitaalizzazione il Tiier 1 ratio si po
orta al 15,3%.
Ratio patrimon
niali elevati e in
aumento
Gli
G indici di patrimonializzazio
one (%, 31.12.2
2009-30.09.201 2)
Fo
onte: KBC, Relazione trimestrale, 3° trim
mestre 2012
Pe
er quanto rigu
uarda la liquid
dità, il rapporto tra prestiti e depositi (loa
an-to-deposit ratio, LTD),
misurato
m
a livelllo consolidato,, appare in deciso miglioram
mento sia rispettto alla fine de
el 2011 sia,
in
n un orizzonte di più breve teermine, rispettto al 2° trimesttre del 2012 (d
da 83% all’82% attuale).
Ta
ale rapporto è una misura sintetica ma efficace
e
della capacità di un
na banca di frronteggiare
fluttuazioni nelle richieste di liquidazione da
a parte della c lientela. In altrri termini, è un
n indicatore
ag
ggregato di liq
quidità della baanca.
In
ntesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricercche
Liquidità: LTD in
o
miglioramento
4
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BC
5 febbraio 2013
Liquidità:
L
il rapporto percentu
uale tra prestiti e depositi (Lo
oan-to-Deposit Ratio, LTD)
Fo
onte: KBC
La
a liquidità è, inoltre, suppo
ortata da un ampio
a
portafo
oglio di titoli stanziabili in BCE, il cui
im
mporto è più che doppio risp
petto alle necesssità di finanziaamento sul bre
eve (liquid asse
et coverage
all 269% al 30
0 settembre 2012,
2
dal 181% di fine 20
011; fonte KB
BC). La banca ha inoltre
mantenuto
m
nel recente passatto un agevole accesso al meercato dei capitali e nel corso del 2012
ha
a collocato con
n successo tre bond Senior non
n garantiti (u
unsecured) per un importo complessivo
c
di 2,75 miliardi di euro.
Liquidità supp
portata dal
portafoglio de
ei titoli stanziabili
in BCE
A inizio gennaiio KBC ha ino
oltre emesso, come anticipaato, 1 miliardo
o di dollari di contingent
caapital notes, cioè di titoli di debito convertibili automatticamente in azioni in caso di
d difficoltà
de
ella banca. L’eemissione ha ricevuto una do
omanda molto
o consistente, con
c richieste su
uperiori a 8
miliardi
m
di dollari, confermando l’interesse su questo nome anche per strumentti piuttosto
co
omplessi e destinati a specificche categorie di investitori.
Nel corso dell’u
ultimo triennio il profilo di rischio della baanca è progresssivamente mig
gliorato e il
co
onto economiico ha acquissito maggiore “indipendenzza” dalla valu
utazione deglii strumenti
de
erivati. Il nozio
onale dei CDO
O1 ancora in portafoglio
p
risu
ulta pari a circa 15 mld di euro al 30
se
ettembre 2012
2, in forte calo dai 25 milia
ardi circa di ffine 2009. Su tali posizioni sono state
efffettuate dal 2
2007 svalutazio
oni cumulative
e (cumulative markdowns) per
p 4,1 miliard
di di euro e
ciò dovrebbe asssicurare un’ad
deguata protezzione.
Alleggerita la posizione sui
o
CDO, la coperrtura dello Stato
belga riduce i rischi prospettici
er quanto rigu
uarda il rischio prospettico dii tali posizioni è inoltre oppo
ortuno ricordare che KBC
Pe
ha
a concordato ccon il Governo
o belga un com
mplesso sistem
ma di garanzie. Lo stesso Govverno copre
il 90% delle perrdite sui primi 9 miliardi di CDO.
a fiducia del m
mercato nella solidità di KBC
C trova conferrma nell’andamento del CD
DS a 5 anni
La
Se
enior, che sintetizza appunto
o la rischiosità percepita sul mercato in rellazione a un emittente (si
cffr. grafico in prrima pagina).
I titoli obbligazionari a tasso variabile (indicizzati all’Euriibor 6 mesi, con
c
un livello minimo) in
sccadenza nel marzo e nel maggio 2014 han
nno sofferto m
molto nella fase acuta della crisi
c ma ora
1
Acronimo per C
Collateralized Deebt Obligation. Si tratta di un ttitolo obbligazio
onario sintetico garantito da
crrediti ed emesso
o da una societàà appositamente creata (societàà veicolo), a cui vengono cedute le attività
po
oste a garanziaa. I CDO sono
o solitamente garantiti da un
n portafoglio composto
c
da prestiti,
p
titoli
ob
bbligazionari o ccredit default sw
wap (CDS) e sudd
divisi in più cateegorie (tranche), a seconda della loro priorità
di rimborso (fontee: Banca d’Italia).
In
ntesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricercche
5
KBC
5 febbraio 2013
hanno ampiamente recuperato e sono entrambi quotati sopra la pari (101,60 circa per il titolo
scadenza maggio 2014 e 102,30 per il titolo scadenza marzo 2014; fonte: TLX, prezzi aggiornati
alle ore 12 del 4 febbraio 2013).
Sviluppi recenti: accelerato il piano di rimborso degli aiuti statali
Nel mese di dicembre KBC ha annunciato l’intenzione di accelerare il piano di rimborso degli
aiuti pubblici ricevuti nel corso della crisi del 2008-09 e di rafforzare i propri coefficienti
patrimoniali. Il 17 dicembre KBC ha, infatti, provveduto a rimborsare integralmente 3 miliardi di
euro (più un premio contrattuale del 15% pari a 450 milioni di euro) al Governo belga. Il
Gruppo ha inoltre intenzione di ripagare entro il 1° semestre 2013 1,2 miliardi (+580 milioni di
euro di premio) al Governo regionale delle Fiandre, ma tale pagamento resta soggetto
all’approvazione della Banca centrale belga. I rimanenti aiuti (2,3 miliardi di euro) saranno
rimborsati al Governo delle Fiandre in sette rate di uguale importo (330 milioni di euro) tra il
2014 e il 2020.
Il piano di rimborso degli aiuti
pubblici: iter accelerato
Nel medesimo comunicato KBC ha annunciato il lancio di un aumento di capitale da 1,25
miliardi di euro, attraverso un collocamento privato riservato agli investitori istituzionali.
L’operazione si è conclusa con successo nel mese di dicembre, con il collocamento delle nuove
azioni a un prezzo di 21,25 euro, a sconto del 9,5% circa rispetto ai prezzi correnti al momento
del collocamento.
Concluso con successo
l’aumento di capitale
Infine dal 1° gennaio 2013 il common equity ratio (il capitale di migliore qualità rapportato agli
attivi ponderati per il rischio) sarà portato al 10%. L’innalzamento degli indici di
patrimonializzazione avviene pertanto con circa un anno di anticipo rispetto alla data
precedentemente indicata (31 dicembre 2013).
Il complesso delle notizie pubblicate risulta favorevole per i detentori di obbligazioni di questo
emittente, dal momento che evidenzia come il processo di rafforzamento del Gruppo stia
consentendo un’accelerazione nel piano di rimborso degli aiuti pubblici; inoltre, il descritto
aumento di capitale è un altro fattore di supporto per il merito di credito.
Rating: dalle agenzie una valutazione in area singola AKBC Bank ha ricevuto un rating pari ad A- con Outlook Positivo da parte di Standard & Poor’s,
mentre Moody’s valuta la banca in maniera uguale (A3), ma con prospettive stabili. Entrambe le
agenzie basano il loro giudizio sulla buona posizione competitiva della banca sul mercato
domestico e su di un profilo di liquidità adeguato, grazie anche alla base di depositi stabile e a
un ritorno della fiducia sui mercati.
Valutazione uniforme, in area
singola A-
Con riferimento alla valutazione condotta da Standard & Poor’s, i principali elementi di rischio
considerati dall’agenzia sono stati le prospettive reddituali e l’adeguatezza patrimoniale
dell’istituto. La vulnerabilità di KBC all’evoluzione dello scenario macro rimane, infatti, piuttosto
elevata in termini sia di contrazione degli utili sia di requisiti minimi di capitale. In tal senso viene
letto in un’ottica particolarmente positiva il processo di dismissione delle attività non-core
condotto finora e destinato a continuare; la cessione di tali asset dovrebbe contribuire a
rafforzare il profilo di solvenza dell’emittente e concorrere a giustificare le prospettive positive
(migliorate da stabili a metà dicembre del 2012) assegnate al rating. Infine S&P stima che,
rispetto al rating stand-alone (autonomo), nella valutazione definitiva del merito di credito di
KBC Bank vada incorporata una maggiorazione del rating di un gradino (da bbb+ ad A-) in
ragione del supporto garantito dallo Stato belga. In tal senso, secondo le valutazioni fornite
dall’agenzia di rating, sarebbe proprio l’eventuale taglio del rating sovrano uno dei potenziali
S&P: dismissioni e redditività
migliorano l’Outlook
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
6
KBC
5 febbraio 2013
fattori atti a modificare il giudizio assegnato a KBC, accanto a un eventuale deterioramento delle
attività nel portafoglio della banca.
Risulta nel complesso piuttosto allineata alle indicazioni fornite da S&P anche la valutazione del
merito creditizio assegnata da Moody’s, che però indica livelli distinti in termini di rating su base
stand-alone. Moody’s, infatti, dopo aver rivisto il proprio giudizio su KBC Bank nel mese di
giugno dello scorso anno, ha assegnato un rating autonomo pari a Baa3 (corrispondente a BBBsulla scala delle concorrenti), che risulta quindi di ben 2 gradini più basso rispetto a quello
indicato da S&P. Questa decisione si giustifica con il fatto che Moody’s incorpora un
miglioramento del giudizio di ben 3 gradini legato alle garanzie statali fornite dallo Stato del
Belgio a fronte del singolo notch riconosciuto da S&P. Gli analisti di Moody’s, inoltre, pur
confermando come Stabile l’Outlook assegnato al rating di KBC Bank, indicano una serie di
fattori di criticità che potrebbero determinare nuovi tagli di tale giudizio, tra i quali:
Maggior grado di garanzia
statale e numerosi fattori di
rischio sottolineati da Moody’s
 Il deterioramento della qualità del portafoglio prestiti in Irlanda e sui mercati dell’Europa
centrale e orientale;
 Un aumento dei tassi di default da parte degli emittenti Corporate con conseguenti perdite sui
CDO;
 Un nuovo allargamento degli spread sui mercati in grado di produrre effetti negativi sulla
valutazione del portafoglio dei CDO;
 Il deterioramento del profilo di liquidità della banca.
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
7
KBC
5 febbraio 2013
Legenda
Relazione prezzo-rendimento
Asset Swap Spread (ASW)
Rating
Outlook
Covered Bond
Funding
Margine di intermediazione
Margine di interesse lordo
Credit Watch
Credit Default Swap (CDS)
Indici Itraxx
Tier 1 Capital
Frequent Issuer
ABS
RMBS
CDO
CLO
Subprime
Il prezzo di un’obbligazione è in relazione inversa al rendimento a scadenza della stessa.
Si ottiene dalla differenza tra il rendimento effettivo a scadenza di un titolo corporate/emergente e il tasso fisso di un
contratto swap di pari durata. In caso di allargamento degli ASW gli investitori, percependo una situazione di maggiore
rischiosità (a livello di singolo emittente/paese), richiedono un rendimento (o premio al rischio) più elevato sui titoli
corporate/emergenti.
Valutazione sintetica attribuita ad emittenti di obbligazioni da parte di agenzie specializzate che determinano il grado di
solidità finanziaria ed affidabilità della società/paese emittente. In funzione della capacità di ripagare il debito, le agenzie
di rating classificano le società/paesi in investment grade e in speculative grade (società/paesi che presentano un rischio di
insolvenza da medio ad elevato).
Giudizio sulle prospettive future di un emittente (Positivo, Stabile, Negativo).
Obbligazioni bancarie la cui restituzione di capitale ed interessi è garantita da una porzione dell’attivo patrimoniale della
banca segregato la cui entità e i cui flussi di cassa sono destinati esclusivamente al soddisfacimento di tale obbligazione
Con il termine funding si fa riferimento al processo di approvvigionamento dei capitali da parte di una banca o di
un’azienda industriale.
Il margine di intermediazione rappresenta i ricavi netti di un intermediario finanziario, come somma del margine di
interesse lordo e del margine finanziario e di servizi.
Il margine di interesse è la fondamentale componente di reddito di una banca derivante dalla sua tradizionale attività di
intermediazione (raccolta prestiti e titoli).
Indica una prossima revisione del rating in senso positivo (Positive Credit Watch) o negativo (Negative Credit Watch) da
parte di un’agenzia di rating.
I CDS sono contratti che consentono di “assicurarsi” contro il rischio di insolvenza di un emittente (corporate o sovrano)
attraverso il pagamento di un premio periodico.
Gli indici Itraxx sono indici europei di CDS e rappresentano il prezzo medio delle coperture da un possibile default di un
basket di emittenti obbligazionari. I principali indici sono: l’indice Europe (125 nomi Investment Grade), HiVol (30 nomi
non finanziari) e Crossover (50 nomi non finanziari aventi rating sub-investment grade).
Con Tier 1 Capital (o Core capital) si intende la componente primaria del capitale di una banca composta principalmente
da capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti. Il Tier 1 Capital Ratio è il rapporto tra il Tier 1
Capital e le attività ponderate per il rischio.
Emittente regolare sul mercato dei capitali.
Acronimo per Asset Backed Securities. Si tratta di titoli obbligazionari derivati in cui il pagamento delle cedole e il
rimborso del capitale sono garantiti da un flusso di cassa generato da un portafoglio di attività finanziarie.
Acronimo per Residential Mortgage Backed Securities. Si tratta di cartolarizzazioni garantite da mutui ipotecari
residenziali.
Acronimo per Collateralized Debt Obligation. Si tratta di un’obbligazione derivante dall’aggregazione di diverse attività
soggette a rischio di credito.
Acronimo per Collateralized Loan Obligation. Si tratta di un’obbligazione analoga ai CDO il cui portafoglio è costituito da
prestiti.
I subprime sono mutui erogati a clienti definiti ad alto rischio. Sono chiamati prestiti subprime perché a causa delle loro
caratteristiche e del maggiore rischio a cui sottopongono il creditore sono definiti di qualità non primaria, ossia inferiore ai
debiti primari (prime).
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
8
KBC
5 febbraio 2013
I rating delle agenzie a confronto
Investment grade
Speculative grade (o high yield)
S&P e Fitch
AAA
AA+
AA
AAA+
A
ABBB+
BBB
BBBBB+
BB
BBB+
B
BCCC+
CCC
CCCCC
C
D
Moody’s
Aaa
Aa1
Aa2
Aa3
A1
A2
A3
Baa1
Baa2
Baa3
Ba1
Ba2
Ba3
B1
B2
B3
Caa1
Caa2
Caa3
Ca
C
D
Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo da siti agenzie
Intesa Sanpaolo – Servizio Studi e Ricerche
9
KBC
5 febbraio 2013
Avvertenza generale
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amministratori, rappresentanti o dipendenti assume alcun tipo di responsabilità (per colpa o diversamente) derivante da danni indiretti
eventualmente determinati dall’utilizzo del presente documento o dal suo contenuto o comunque derivante in relazione con il presente
documento e nessuna responsabilità in riferimento a quanto sopra potrà conseguentemente essere attribuita agli stessi.
Le società del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, i loro amministratori, rappresentanti o dipendenti (ad eccezione degli Analisti Finanziari e di
coloro che collaborano alla predisposizione della ricerca) e/o le rispettive famiglie possono detenere posizioni lunghe o corte in qualsiasi
strumento finanziario menzionato nel presente documento ed effettuare, in qualsiasi momento, vendite o acquisti sul mercato aperto o
altrimenti. I suddetti possono inoltre effettuare, aver effettuato, o essere in procinto di effettuare vendite e/o acquisti, ovvero offerte di
compravendita relative a qualsiasi strumento di volta in volta disponibile sul mercato aperto o altrimenti.
Intesa Sanpaolo pubblica ricerca Retail sulla Società su base regolare. L’ultima nota societaria Credit su KBC é stata pubblicata in data
28.03.2012.
Il presente documento è distribuito da Banca IMI e Intesa Sanpaolo, a partire dallo stesso giorno del suo deposito presso Consob, esclusivamente
a soggetti residenti in Italia e verrà messo a disposizione del pubblico indistinto attraverso il sito internet di Banca IMI
(http://retailhub.bancaimi.com/retailhub/COMMENTI-E-ANALISI.html) e di Intesa Sanpaolo (www.intesasanpaolo.com).
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KBC
5 febbraio 2013
Nota metodologica
L’analisi delle obbligazioni e degli emittenti della presente pubblicazione si basa sui rating delle principali agenzie (Fitch, Moody’s e
Standard&Poor’s), sui dati ufficiali pubblicati nelle relazioni periodiche (trimestrali, semestrali e annuali) della Società, sulle previsioni
macroeconomiche realizzate dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e sulla valutazione delle prospettive del merito di credito degli
emittenti, anche sulla base delle informazioni estrapolabili dalle quotazioni di mercato (Asset Swap Spread delle obbligazioni e CDS
sull’emittente).
Comunicazione dei potenziali conflitti di interesse
Ai sensi del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 14.05.1999 e successive modificazioni ed integrazioni, Intesa Sanpaolo ha
posto in essere idonei meccanismi organizzativi e amministrativi (information barriers), al fine di prevenire ed evitare conflitti di interesse in
rapporto alle raccomandazioni prodotte. Per maggiori informazioni si rinvia al documento “Policy per studi e ricerche” e all’estratto del “Modello
aziendale per la gestione delle informazioni privilegiate e dei conflitti di interesse” a disposizione sul sito internet di Intesa Sanpaolo
(www.intesasanpaolo.com).
Certificazione degli analisti
Gli analisti che hanno predisposto la presente ricerca in materia di investimenti, il cui nome e ruolo sono riportati nella prima pagina del
documento, dichiarano che:
(a) le opinioni espresse sulle Società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, obiettiva, indipendente, equa ed
equilibrata degli analisti;
(b) non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Altre indicazioni
1.
Né gli analisti né qualsiasi altra persona della loro famiglia hanno interessi finanziari nei titoli delle Società citate nel documento.
2.
Né gli analisti né qualsiasi altra persona della loro famiglia operano come funzionari, direttori o membri del Consiglio d’Amministrazione
nelle Società citate nel documento.
3.
Gli analisti che hanno predisposto la presente raccomandazione non ricevono bonus, stipendi o qualsiasi altra forma di compensazione
basati su specifiche operazioni di investment banking.
Il presente documento è per esclusivo uso del soggetto cui esso è consegnato da Intesa Sanpaolo e non potrà essere riprodotto, ridistribuito,
direttamente o indirettamente, a terzi o pubblicato, in tutto o in parte, per qualsiasi motivo, senza il preventivo consenso espresso da parte di
Intesa Sanpaolo. Il copyright ed ogni diritto di proprietà intellettuale sui dati, informazioni, opinioni e valutazioni di cui alla presente scheda
informativa è di esclusiva pertinenza del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, salvo diversamente indicato. Tali dati, informazioni, opinioni e
valutazioni non possono essere oggetto di ulteriore distribuzione ovvero riproduzione, in qualsiasi forma e secondo qualsiasi tecnica ed anche
parzialmente, se non con espresso consenso per iscritto da parte di Intesa Sanpaolo.
Chi riceve il presente documento è obbligato ad uniformarsi alle indicazioni sopra riportate.
Intesa Sanpaolo Servizio Studi e Ricerche - Responsabile Gregorio De Felice
Responsabile Retail Research
Paolo Guida
Analista Azionario
Ester Brizzolara
Laura Carozza
Piero Toia
Research Assistant
Cecilia Barazzetta
Analista Obbligazionario
Serena Marchesi
Fulvia Risso
Analista Valute e Materie prime
Mario Romani
Editing: Cristina Baiardi
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Nota societaria - Intesa Sanpaolo