Comune di Bologna
Cultura
OTTOBRE
2004
Lumière 1
CINEMA LUMIÈRE – via Azzo Gardino, 65 Bologna – Tel. 051 2195311 – www.cinetecadibologna.it
Officinema
, Cineteca di Bologna
Bologne
Doc/It – Associazione documentaristi italiani
– Università di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, Centro la Soffitta.
In collaborazione con Maison Française de Bologne
GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL CINEMA
MICHAEL MANN. L’ANGOSCIA DELL’AZIONE - dal 27 al 30 ottobre
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ - dal 29 al 31 ottobre festival internazionale
OTTOBRE
promosso da Il Cassero, gay & lesbian center
1
17.00
VENERDÌ 1
Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis
García Berlanga
BENVENUTO, MR MARSHALL!
(Bienvenido, Mister Marshall, Spagna/1952) di
Luis García Berlanga (95’) *
Da Filmoteca Española
Versione originale
22.15
22.40
3
15.30
17.30
Lumière 1
2
OTTOBRE
7
PROMESSE (replica)
PERSONS OF INTEREST (replica)
18.45
BENVENUTO, MR MARSHALL! (replica) *
20.45
Omaggio a Luis Buñuel
VIRIDIANA (Messico-Spagna/1961)
GIOVEDÌ 7
Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis
García Berlanga
ARRIVEDERCI DIMAS (Los jueves, Milagro,
Spagna-Italia/1957) di Luis García Berlanga (85’) *
Da Filmoteca Española
Versione originale integrale
20.30
Stronger than Real. Il documentario americano
contemporaneo
PERSONA NON GRATA (Francia-Spagna-
Omaggio a Pedro Almodóvar
PEPI, LUCI, BOM E LE ALTRE RAGAZZE
DEL MUCCHIO (Pepi, Luci, Bom y otras
chicas del montón, Spagna/1980) di Pedro
Almodóvar (82’)
8
OTTOBRE
Lumière 1
17.00
20.15
22.15
Il primo Spielberg
DUEL (USA/1971) di Steven Spielberg (90’)
Versione originale
4
17.30
TESIS (replica)
20.00
Omaggio a Alejandro Amenábar
APRI GLI OCCHI (Abre los ojos, Spagna/
1997) di Alejandro Amenábar (117’)
22.15
SABATO 9
9
17.30
PEPI, LUCI, BOM E LE ALTRE RAGAZZE
DEL MUCCHIO (replica)
20.00
Omaggio a Zhang Yimou
SORGO ROSSO (Hong gao liang, Cina/
22.15
22.15
Plenty, USA/2004) di Wim Wenders (114’)
10
15.30
Lumière 1
OTTOBRE
Feuillade Fantômas. Rassegna promossa
da Alma Mater Studiorum – Università di
Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo,
Centro la Soffitta. In collaborazione con Maison
Française de Bologne
FANTÔMAS – À L’OMBRE DE LA
GUILLOTINE (Francia/1913)
di Louis Feuillade (59’)
di Louis Feuillade (90’)
Versione originale
Accompagnamento al piano
di Marco Dalpane
Il primo Spielberg
SUGARLAND EXPRESS (The Sugarland
Express, USA/1974) di Steven Spielberg (110’)
Versione originale
Presentazione del volume Fantômas, la vita
plurale di un antieroe (Il Principe Costante,
Udine, 2004) a cura Monica Dall’Asta. Sarà
presente la curatrice.
Omaggio a Pedro Almodóvar
CHE HO FATTO IO PER MERITARE
QUESTO? (¡¿Qué he hecho yo para merecer
Presentazione del volume Sole nero – Anni di
piombo in Marocco (Mesogea, 2004) a cura di
Elisabetta Bartuli
15
17.00
19.40
14
COME BACK, AFRICA (replica)
20.30
Fatema Mermissi: la carovana civica – Un viaggio
dal deserto al web. A cura dell’Associazione
Orlando, Biblioteca Italiana delle Donne,
Associazione Italo Calvino e Giunti Editore
LA CHAMBRE NOIRE (Marocco/2004)
21.20
La finestra sul mercato: maratona “Kill Bill”
KILL BILL – VOLUME I (Kill Bill vol. I, USA/
2003) di Quentin Tarantino (111’)
Uno sguardo al documentario. Anteprima
WHEEL OF TIME (Germania/2003)
Omaggio ad Andrej Tarkovskij, in
collaborazione con Lab 80
ANDREJ RUBLËV (URSS/1966)
16
SABATO 16
16.15
ANDREJ RUBLËV (replica)
20.10
Omaggio a Pedro Almodóvar
LA LEGGE DEL DESIDERIO (La ley del
deseo, Spagna/1987) di Pedro Almodóvar (102’)
22.15
La finestra sul mercato. Omaggio ad Alejandro
Amenábar
MARE DENTRO (Mar adentro, Spagna-Francia-
KILL BILL – VOLUME II (Kill Bill vol. II, USA/
2003) di Quentin Tarantino (136’)
21
17.00
GIOVEDÌ 21
Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno
Dumont
L’UMANITÀ (L’Humanité, Francia/1999)
20.15
Spazio aperto
RAPINA A MANO ARMATA (The Killing,
USA/1956) di Stanley Kubrick (85’)
Versione originale
20
17.45
MERCOLEDÌ 20
Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno
Dumont. Rassegna promossa da Cooperativa
Voli, Circolo Pavese, Maison Française de
Bologne, Cineteca del Comune di Bologna
L’ETÀ INQUIETA (La Vie de Jésus, Francia/
1997) di Bruno Dumont (96’)
22.15
Omaggio a Zhang Yimou
JU DOU (Giappone-Cina/1990)
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
PEEL, AN EXERCISE IN DISCIPLINE
(Australia/1982) di Jane Campion (9’)
PASSIONLESS MOMENTS (Australia/1983)
di Jane Campion e Gerard Lee (13’)
Solanas (127’)
26
MARTEDÌ 26
17.30
TANGOS – L’ESILIO DI GARDEL (replica)
19.15
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
IN THE CUT – versione integrale
(Australia-USA-GB/2003) di Jane Campion
(119’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON JANE CAMPION
Omaggio a Pedro Almodóvar
LEGAMI! (¡Átame!, Spagna/1990)
di Pedro Almodóvar (111’)
27
17.30
20.10
SABATO 23
Omaggio a Fernando E. Solanas
L’ORA DEI FORNI (La hora de los hornos,
17.30
Stronger than Real. Il documentario americano
contemporaneo
UNA STORIA AMERICANA (Capturing
28
16.30
GIOVEDÌ 28
Michael Mann. L’angoscia dell’azione
HEAT – LA SFIDA (Heat, USA/1995)
di Michael Mann (171’)
20.10
22.15
Lady, GB-USA/1996) di Jane Campion (142’)
29
20.10
VENERDÌ 29
Michael Mann. L’angoscia dell’azione
ALÌ (Ali, USA/2001) di Michael Mann (159’)
22.15
Michael Mann. L’angoscia dell’azione
MANHUNTER – FRAMMENTI DI UN
OMICIDIO (Manhunter, USA/1986)
Campion (115’)
MERCOLEDÌ 6
20.30
22.30
GIOVEDÌ 7
Gli incontri del Premio Solinas
INCONTRO CON GIANNI AMELIO
19.00 Gianni Amelio e il vizio del cinema
COLPIRE AL CUORE (Italia/1982)
17.00
di Gianni Amelio (108’)
VENERDÌ 8
Francia/1964) di Pier Paolo Pasolini (142’)
Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever
22.30
1968) di Marcello Ciorciolini (93’)
SABATO 9
COLPIRE AL CUORE (replica)
20.15 Il primo Ferreri
BREAK-UP (Italia-Francia/1979)
IL VANGELO SECONDO MATTEO (replica)
18.30
Il primo Ferreri
MARCIA NUZIALE (Italia-Francia/1966)
Omaggio ai Monty Python
MONTY PYTHON – IL SIGNIFICATO
DELLA VITA (The Meaning of Life, GB/1983)
MARTEDÌ 12
di Marco Ferreri (85’)
DOMENICA 10
di Marco Ferreri (82’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
20.15
Cinema del presente
TE LO LEGGO NEGLI OCCHI (Italia/2004)
22.15
TE LO LEGGO NEGLI OCCHI (replica)
19.45
I grandi classici del cinema italiano
IL VIGILE (Italia/1961) di Luigi Zampa (109’)
di Valia Santella (82’)
LUNEDÌ 11
Copia restaurata da Cineteca di Bologna in
collaborazione con SKY
I SEGRETI DEL VIGILE (Italia/2004) di Tatti
Sanguineti (33’)
22.30
Omaggio a Zhang Yimou
LANTERNE ROSSE (Da hong deng long
di Gianni Amelio (108’)
Copia proveniente da Cinecittà Holding
MARTEDÌ 12
19.30
18
21.00
MERCOLEDÌ 13
20.00
del gruppo Dodo Brothers (15’)
1977) del gruppo Dodo Brothers (15’)
CIAO MAMMA, CIAO PAPÀ (Italia/1977)
del gruppo Dodo Brothers (15’)
MATERIALI SUL ’77
Saranno presenti Freak Antoni, Andrea
Ruggeri e Giancarlo Ambrogio Vitali
Zhang Yimou (125’)
Omaggio a Pedro Almodóvar
MATADOR (Spagna/1986)
22.30
GIOVEDÌ 14
Radio Alice e dintorni
IL BELPAESE (Italia/1977) di Luciano Salce (109’)
22.30 QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL
CUCULO (One’s Flew Ovwer the Coocoo’s
20.10
Nest, USA/1975) di Milos Forman (133’)
Versione originale
MARTEDÌ 19
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion,
in collaborazione con Museo del Cinema
di Torino, Fondazione Edison di Parma,
Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma
UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA (An
Angel At My Table, GB-Australia-Nuova
Zelanda/1990) di Jane Campion (158’)
20.00
KILL BILL – VOLUME I (replica)
22.15
KILL BILL – VOLUME II (replica)
VENERDÌ 15
19.15
21.40
24
(Memoria del saqueo, Svizzera-Francia/2004)
di Fernando E. Solanas (120’)
Versione originale
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON FERNANDO E. SOLANAS
In attesa di conferma
SABATO 16
QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL
CUCULO (replica)
21.30 LA DOLCE VITA (replica)
18.45
DOMENICA 17
17.45
Nuova Zelanda-Francia/1993)
di Jane Campion (121’)
29 PALMS (replica)
20.00
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
DUE AMICHE (Two Friends, Australia/1986)
di Jane Campion (76’)
STORIA DI UNA RAGAZZA (A Girl’s Own
Story, Australia/1984) di Jane Campion (27’)
Versione originale
22.30
STATI GENERALI
DEL DOCUMENTARIO ITALIANO
a cura di Doc/It – Associazione Documentaristi Italiani
RASSEGNA DEL DOCUMENTARIO ITALIANO
Omaggio a Vittorio De Seta, Ermanno Olmi e
Ipotesi Cinema, Documentari d’archivio,
Documentari italiani contemporanei,
Progetto editoriale Feltrinelli: Real Cinema
- Michael Moore Day
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
DOMENICA 24
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
31
DOMENICA 31
15.30
Omaggio ad Agnès Jaoui
IL GUSTO DEGLI ALTRI (Le Gout des
autres, Francia/2001) di Agnès Jaoui (112’)
18.00
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
20.00
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
22.15
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
di Davide Ferrario (90’)
20.15
LUNEDÌ 25
20.15
30
Biglietto intero: Euro 6,00 - Riduzione AGIS (valida tutti i
giorni feriali): Euro 4,50 - Riduzione soci F.I.C.C.: Euro 4,50
- Riduzione anziani: Euro 3,00
TESSERA FICC: Euro 5,50. TESSERA SPECIALE FICC:
Euro 11,00 (comprende l’abbonamento ai quattro numeri
speciali di Cineteca e a tutte le iniziative del Lumière e della
Cineteca) - STUDENT CARD: Valida per il cinema Lumière 1
e Officinema: Euro 14,00. Consente l’accesso a 8 proiezioni,
dal primo all’ultimo giorno di ogni mese. Viene rilasciata agli
studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso,
dietro presentazione del tesserino. CARTA GIOVANI: 8
proiezioni in un mese a Euro 14,00. DAY CARD: Euro 7,00.
Consente di vedere tutti i film della giornata.
Le proiezioni dei film contrassegnati nel programma con un *
sono riservate ai soci della Federazione Italiana Circoli del Cinema (FICC). La tessera ha validità annuale. In vendita alla cassa.
LUMIÈRE 2
Biglietto intero: Euro 7,00 - Riduzione anziani: Euro 4,00
- Mercoledì feriali: Euro 5,00 - Riduzione AGIS (dal lunedì
al venerdì): Euro 4,50 - Studenti, personale docente e
non docente dell’Università di Bologna, soci del Circolo
Dipendenti Universitari, dipendenti comunali e soci del
Circolo Giuseppe Dozza: Euro 4,00 - Riduzione soci FICC:
Euro 5,00 - Utenti Biblioteca Sala Borsa: Euro 4,00 - Invalidi
con accompagnatore: ingresso libero.
Lumière 1 e Officinema
Direzione culturale: Cineteca del Comune di Bologna
Gestione: Mostra Internazionale del Cinema LiberoPresidente Gian Paolo Testa
Direzione e cura generale del programma:
Andrea Morini, con la collaborazione di Luisa Ceretto, Anna
Di Martino, Isabella Malaguti e il contributo di Francesca
Andreoli ed Erika Angiolini.
Ufficio stampa: Patrizia Minghetti
Coordinamento movimento pellicole: Ornella Lamberti
Rapporti con la scuola e programma “A scuola col
cinema”: Susanna Stanzani
Produzione e distribuzione materiale promozionale:
Michela Tombolini
Amministrazione: Gianni Biagi, Anna Rita Miserendino
Supervisione tecnica: Andrea Tinuper
I grandi classici del cinema italiano. Omaggio
ad Antonio Pietrangeli
IO LA CONOSCEVO BENE (Italia-FranciaRFT/1965) di Antonio Pietrangeli (109’)
Copia restaurata da Associazione Philip
Morris Progetto Cinema e proveniente da CSC
– Cineteca Nazionale
22.30
I grandi classici del cinema italiano
NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI (Italia/
MARTEDÌ 26
20.15
I grandi classici del cinema italiano. Omaggio
ad Antonio Pietrangeli
ADUA E LE COMPAGNE (Italia/1960)
di Antonio Pietrangeli (106’)
Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever
22.30 IO LA CONOSCEVO BENE (replica)
MERCOLEDÌ 27
20.00
SABATO 30
Mohicans, USA/1992) di Michael Mann (112’)
I grandi classici del cinema italiano
DIVORZIO ALL’ITALIANA (Italia/1962)
di Pietro Germi (120’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
22.30 DOPO MEZZANOTTE (replica)
Sottotitoli italiani
Accompagnamento musicale
Michael Mann. L’angoscia dell’azione
L’ULTIMO DEI MOHICANI (The Last of the
Spazio aperto
DOPO MEZZANOTTE (Italia/2003)
1968) di Carmelo Bene (125’)
Copia restaurata da CSC – Cineteca Nazionale
Festival internazionale promosso da Il
Cassero, gay & lesbian center
www.genderbender.it
16.00
COME INGUAIAMMO IL CINEMA
ITALIANO – LA VERA STORIA DI
FRANCO E CICCIO (replica)
da lunedì 18 a sabato 23 - ore 20.30 e 22.30
18.00
20.00
Come inguaiammo il cinema italiano: i film di
Franco e Ciccio
COME INGUAIAMMO IL CINEMA
ITALIANO – LA VERA STORIA DI
FRANCO E CICCIO (Italia/2004)
di Daniele Ciprì e Franco Maresco (90’)
In attesa di conferma
l’exil de Gardel, Argentina-Francia/1985)
di Fernando E. Solanas (119’)
17.15
I grandi classici del cinema italiano
LA GRANDE GUERRA (Italia-Francia/1959)
di Mario Monicelli (140’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
20.30
LUNEDÌ 25
Gianni Amelio e il vizio del cinema
IL LADRO DI BAMBINI (Italia-Francia/1992)
di Gianni Amelio (112’)
Copia proveniente da Cinecittà Holding
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
LEZIONI DI PIANO (The Piano, Australia-
Omaggio a Fernando E. Solanas
TANGOS – L’ESILIO DI GARDEL (Tangos,
I grandi classici del cinema italiano
LA DOLCE VITA (Italia-Francia/1960)
di Federico Fellini (173’)
Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever
DOMENICA 24
Uno sguardo al documentario: omaggio a
Fernando E. Solanas. In collaborazione con
Antartide - Centro Studi e Comunicazione
Ambientale e CinemaAmbiente di Torino
LA MEMORIA DEL SACCHEGGIO
Gianni Amelio e il vizio del cinema
LAMERICA (Italia-Francia/1994)
di Gianni Amelio (112’)
Copia proveniente da Cinecittà Holding
16.30
18.00
Spazio aperto
IO SONO UN AUTARCHICO (Italia/1976)
di Nanni Moretti (95’)
di Pedro Almodóvar (96’)
25
Radio Alice e dintorni
SKIANTOS ALLA CAMERA (Italia/1977)
MACONDO SVENDITA DEL ’68 (Italia/
Omaggio a Zhang Yimou
VIVERE! (Huozhe, Cina-Hong Kong/1994) di
URSS/1962) di Andrej Tarkovskij (95’)
Copia restaurata a cura del Ministero della
Cultura della Federazione Russa e della
Fondazione Andrej Tarkovskij
Versione originale
I grandi classici del cinema italiano
IL GATTOPARDO (Italia-Francia/1963)
di Luchino Visconti (205’)
LUNEDÌ 18
Omaggio ad Andrej Tarkovskij
L’INFANZIA DI IVAN (Ivanovo detstvo,
Gianni Amelio e il vizio del cinema
COSÌ RIDEVANO (Italia/1998)
di Gianni Amelio (124’)
Copia proveniente da Cinecittà Holding
gao gao gua, Cina-Hong Kong-Taiwan/1991)
di Zhang Yimou (125’)
22.15 MARE DENTRO (replica)
19
Gianni Amelio e il vizio del cinema
PORTE APERTE (Italia/1990)
DOMENICA 17
Copia restaurata a cura del Ministero della
Cultura della Federazione Russa e della
Fondazione Andrej Tarkovskij
Versione originale
22.15
Come inguaiammo il cinema italiano: i film di
Franco e Ciccio
INDOVINA CHI VIENE A MERENDA (Italia/
22.00
17
20.00
I grandi classici del cinema italiano, in collaborazione
con il Centro Studi – Archivio Pasolini
IL VANGELO SECONDO MATTEO (Italia-
ELLING (Norvegia/2001) di Petter Næss (89’)
Ingresso libero
Evento organizzato dall’Associazione Percorso
Vita nell’ambito di “Psicofestival” 2004
Introducono Vittorio Volterra e Gian Luca
Farinelli
WHEEL OF TIME (replica)
17.00 Omaggio ad Andrej Tarkovskij
SOLARIS (URSS/1972) di Andrej Tarkovskij (165’)
16.30
Radio Alice e dintorni
IL TRASLOCO (Italia/1991)
17.45
15.00
16.45
I grandi classici del cinema italiano
PRIMA DELLA RIVOLUZIONE (Italia/1964)
dao waipo qiao/1995) di Zhang Yimou (103’)
di Lionel Rogosin (95’)
Versione originale
Evento promosso da Fondazione Officina Cinema
Sud-Est, con il contributo di Fondazione Cassa di
Risparmio in Bologna e Fabrica Cinema
Restauro a cura della Cineteca del Comune di Bologna
22.15
Il primo Ferreri
LA DONNA SCIMMIA (Italia-Francia/1964)
di Bernardo Bertolucci (112’)
Copia restaurata da Cineteca di Bologna e
Ripley’s Film
Omaggio a Zhang Yimou
LA TRIADE DI SHANGHAI (Yao a yao yao
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
Euro 23,00 - palco III e IV ordine: Euro 15,00 (per informazioni Biglietteria Teatro Comunale tel. 051/529999).
N 09-2004.indd 1
LA TERRA DELL’ABBONDANZA (replica)
12
20.15
Radio Alice e dintorni
ALICE È IN PARADISO (Italia/2002)
di Guido Chiesa (60’)
Al termine, incontro con Guido Chiesa e il
gruppo Wu Ming
22.00 ALICE È IN PARADISO (replica)
Spazio aperto
L’IMPERO DEI SENSI (Ai no korida,
LE TARIFFE
CINEMA LUMIÈRE e OFFICINEMA
ALTRE CONVENZIONI:
Con la SAB (aeroporto di Bologna): Euro 4,50 - Per i soci
della Maison Française de Bologne sono gratuite le
proiezioni dei film francesi (anche in versione italiana); altre
rassegne: Euro 4,50 - Per i soci del British Council di Bologna: ingresso a Euro 4,50 per tutte le proiezioni (su presentazione del tesserino) - Per i soci dell’Associazione
Italia-Austria: ingresso a Euro 4,50 per tutte le proiezioni
(su presentazione del tesserino) - Per i soci dell’Istituto di
Cultura Germanica di Bologna: ingresso a Euro 4,50 per
tutte le proiezioni (su presentazione del tesserino) - Studenti ERASMUS: ingresso a Euro 4,50 (su presentazione
del tesserino) - Utenti Biblioteca Sala Borsa: Euro 4,00
(Lumière 1) - Euro 2,00 (Officinema). Studenti, personale
docente e non docente dell’Università di Bologna, soci del
Circolo dei Dipendenti Universitari, dipendenti comunali e
soci del Circolo Giuseppe Dozza: Euro 4,00 (Lumière 1)
- Euro 2,00 (Officinema). Invalidi con accompagnatore: ingresso libero - Sconto per la stagione d’Opera e Balletto
al Teatro Comunale: poltrona platea, palco I e II ordine:
MARTEDÌ 5
20.00
19.30
L’empire des sens, Giappone-Francia/1976)
di Oshima Nagisa (107’)
Versione originale integrale
MERCOLEDÌ 27
(Italia/1973) di Nando Cicero (93’)
Omaggio a Pedro Almodóvar
DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI
NERVI (Mujeres al borde de un ataque de
Stronger than Real. Il documentario americano:
il restauro di un classico
COME BACK, AFRICA (USA/1960)
22.15
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
RITRATTO DI SIGNORA (The Portrait of a
LUNEDÌ 4
L’APE REGINA (replica)
22.30 Come inguaiammo il cinema italiano: i film di
Franco e Ciccio
KU-FU? DALLA SICILIA CON FURORE
20.30
di Renato De Maria (72’)
Al termine incontro con Franco Berardi (Bifo)
22.40 PAZ! (Italia/2002) di Renato De Maria (102’)
SUGARLAND EXPRESS (replica)
Omaggio a Fernando E. Solanas
IL VIAGGIO (El viaje, Argentina-Messico-
Spagna-Francia-GB/1992) di Fernando E.
Solanas (116’)
L’ORA DEI FORNI (replica)
Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion
HOLY SMOKE (USA-Australia/1999) di Jane
di Marco Ferreri (90’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
Fred A. Leuchter, Jr, GB-USA/1999)
di Errol Morris (91’)
Versione originale
20.15
17.30
Il primo Ferreri
L’APE REGINA (Italia-Francia/1963)
21.00
18.00
the Friedmans,USA/2003) di Andrew Jarecki
(107’)
di Michael Mann (119’)
22.30
22.30
di Terry Gilliam e Terry Jones (107’)
Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno
Dumont
29 PALMS (Twentynine Palms, Francia-
Argentina/1967) di Fernando E. Solanas (97’)
17.00
22.40
THE OTHERS (replica)
23
15.30
(97’)
Versione originale
Omaggio a Fernando E. Solanas
SUR (Argentina-Francia/1988) di Fernando E.
22.15
VENERDÌ 22
Germania-USA/2003) di Bruno Dumont (119’)
AL TERMINE DELLA PROIEZIONE
INCONTRO CON BRUNO DUMONT
SWEETIE (Australia/1989) di Jane Campion
22.15
20.00
Omaggio a Alejandro Amenábar
THE OTHERS (Spagna-Francia, USA/2001)
22
17.30
di Zhang Yimou (95’)
22.15
1988) di Gianni Amelio (123’)
Copia proveniente da Cinecittà Holding
Stronger than Real. Il documentario americano
contemporaneo
MR. DEATH (Mr. Death: The Rise and Fall of
11
di Alejandro Amenábar (101’)
20.45
20.10
DOMENICA 3
ULTIMO TANGO A ZAGAROL (replica)
20.15 Gianni Amelio e il vizio del cinema
I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA (Italia/
17.00
LUNEDÌ 11
Italia/2004) di Alejandro Amenábar (125’)
di Bruno Dumont (148’)
22.15
in Paris, Italia-Francia/1972) di Bernardo
Bertolucci (126’)
nervios, Spagna/1988) di Pedro Almodóvar (90’)
20.00
di Andrej Tarkovskij (186’)
Copia restaurata a cura del Ministero della
Cultura della Federazione Russa e della
Fondazione Andrej Tarkovskij
Versione originale
di Hassan Ben Jelloun (120’)
Versione originale
Ingresso libero
20.00
VENERDÌ 15
Omaggio a Pedro Almodóvar
TACCHI A SPILLO (Tacones lejanos,
di Werner Herzog (81’)
Versione originale
Con il suo ultimo lavoro Werner Herzog
traduce la spiritualità del Buddismo in una
magica esperienza cinematografica
Omaggio a Pedro Almodóvar
L’INDISCRETO FASCINO DEL PECCATO
18.00
22.15
Spagna/1991) di Pedro Almodóvar (113’)
Omaggio ad Andrej Tarkovskij
LO SPECCHIO (Zerkalo, URSS/1975)
GIOVEDÌ 14
Spagna-Italia/1963) di Luis García Berlanga
(90’) *
Da Filmoteca Española
Versione originale
DOMENICA 10
JUVE CONTRE FANTÔMAS (Francia/1913)
(Entre tinieblas, Spagna/1983)
di Pedro Almodóvar (114’)
Lumière 1
La finestra sul mercato
LA TERRA DELL’ABBONDANZA (Land of
LE MORT QUI TUE (Francia/1913)
di Andrej Tarkovskij (108’)
Copia restaurata a cura del Ministero della
Cultura della Federazione Russa e della
Fondazione Andrej Tarkovskij
Versione originale
Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis
García Berlanga
LA BALLATA DEL BOIA (El Verdugo,
17.30
Omaggio ai Monty Python
MONTY PYTHON E IL SACRO GRAAL
13
20.15
22.30
1987) di Zhang Yimou (91’)
MERCOLEDÌ 6
DUEL (replica)
20.30
LA BALLATA DEL BOIA (replica)
di Louis Feuillade (54’)
MERCOLEDÌ 13
6
Spazio aperto
ULTIMO TANGO A PARIGI (Last Tango
di Marco Ferreri (92’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
18.00
Spazio aperto
BRIAN DI NAZARETH (Monty Python’s Life
15.30
Stronger than Real. Il documentario americano
contemporaneo
THE FOG OF WAR: ELEVEN LESSONS
FROM THE LIFE OF ROBERT S.
MCNAMARA (USA/2003)
di Errol Morris (107’) *
Versione originale
of Brian, GB/1979) di Terry Jones (94’)
VENERDÌ 8
(Francia/1914) di Louis Feuillade (59’)
LE FAUX MAGISTRAT (Francia/1914)
di Louis Feuillade (70’)
Versione originale
Accompagnamento al piano
di Marco Dalpane
20.10
OTTOBRE
LUNEDÌ 4
MR DEATH (replica)
PERSONA NON GRATA (replica)
Feuillade Fantômas
FANTÔMAS CONTRE FANTÔMAS
di Luis García Berlanga (85’) *
Da Filmoteca Española
Versione originale
Omaggio a Alejandro Amenábar
TESIS (Spagna/1996) di Alejandro Amenábar
hesto?!, Spagna/1984) di Pedro Almodóvar (101’)
17.00
Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis
García Berlanga
EL PLÁCIDO (Spagna/1961)
22.15
22.15
(Monty Python and the Holy Grail, GB/1975)
di Terry Gilliam e Terry Jones (91’)
22.15
20.15
DOMENICA3
HAIR (replica)
USA/2003) di Oliver Stone (60’)
Versione originale
22.15
APRI GLI OCCHI (replica)
VIRIDIANA (replica)
20.00
di Luis Buñuel (90’)
18.30
5
MARTEDÌ 5
18.00
(125’)
exterminador, Messico/1962) di Luis Buñuel (95’)
Da Fondazione Cineteca Italiana
15.30
La finestra sul mercato
HAIR (USA/1979) di Milos Forman (121’)
Edizione speciale del film tratto dal celebre
musical antimilitarista, con la sottotitolazione
completa delle canzoni
Omaggio a Luis Buñuel
L’ANGELO STERMINATORE (El ángel
SABATO 2
in collaborazione con Cinecittà Holding
COME INGUAIAMMO IL CINEMA
ITALIANO: I FILM DI FRANCO E CICCIO
IL PRIMO FERRERI
I GRANDI CLASSICI DEL CINEMA
ITALIANO in collaborazione con Mediaset -
di Nando Cicero (100’)
22.30
Cinema Forever e CSC - Cineteca Nazionale
Stronger than Real. Il documentario americano
contemporaneo. In collaborazione con FICE
Emilia-Romagna e SNCCI Gruppo EmiliaRomagna/Marche
PROMESSE (Promises, USA/2001)
di Carlos Bolado, B. Z. Goldberg e Justine
Shapiro (106’)
PERSONS OF INTEREST (USA/2003)
di Tobias Perse e Alison Maclean (63’)
Versione originale
20.15
Lumière 1
RADIO ALICE E DINTORNI
STATI GENERALI DEL
DOCUMENTARIO ITALIANO a cura di
FEUILLADE FANTÔMAS - 10 e 13 ottobre rassegna promossa da Alma Mater Studiorum
OMAGGIO A FERNANDO E. SOLANAS - dal 23 al 28 ottobre
OTTOBRE
via Azzo Gardino, 65 Bologna - Tel. 051 2195311
OTTOBRE
, Maison Française de
Come inguaiammo il cinema italiano: i film di
Franco e Ciccio
ULTIMO TANGO A ZAGAROL (Italia/1973)
O TTO BRE
, Circolo Pavese
20.10
Laboratori e visioni di cinema italiano
O f f i c i ne m a
rassegna promossa da Cooperativa Voli
8 ½ (replica)
OTTOBRE
IL DESIDERIO DI FILMARE. IL CINEMA DI BRUNO DUMONT - dal 20 al 25 ottobre
Officinema
SABATO 2
17.45
O f f i c i ne m a
CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO: OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA - dall’1
al 9 ottobre - OMAGGIO A LUIS BUÑUEL - OMAGGIO A PEDRO ALMODÓVAR
di Marco Ferreri (88’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
L’UOMO DEI CINQUE PALLONI (ItaliaFrancia/1965) di Marco Ferreri (25’)
OTTOBRE
in collaborazione con Museo del Cinema di Torino, Fondazione Edison di Parma, Ambasciata
della Nuova Zelanda a Roma
Il primo Ferreri
EL COCHECITO (Spagna/1960)
O f f i c i ne m a
SOTTO LA PELLE. IL CINEMA SECONDO JANE CAMPION - dal 19 al 28 ottobre
20.10
OTTOBRE
Gruppo Emilia-Romagna/Marche
di Mario Sesti e Alberto Traverso (8’)
8 ½ (Italia-Francia/1963)
di Federico Fellini (138’)
Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever
O ff icin em a
STRONGER THAN REAL. IL DOCUMENTARIO AMERICANO CONTEMPORANEO
seconda parte - dall’1 al 23 ottobre in collaborazione con FICE Emilia-Romagna e SNCCI
Sala destinata alle prime visioni di qualità,
al cinema d’essai, a quei film che faticano
a trovare uno spazio di visione nel circuito
della distribuzione commerciale: è dunque
difficile, per la programmazione di questo
spazio, prevedere con anticipo i film in cartellone che saranno comunque scelti tra le
proposte più interessanti offerte dal mercato
d’essai, e avranno una tenitura di vari giorni
(si rimandano perciò i lettori alla newsletter settimanale on-line della Cineteca e ai
tamburini dei quotidiani).
I grandi classici del cinema italiano
CINEMA FOREVER. UN DOCUMENTARIO
PER UN RESTAURO (Italia/2003)
1966) di Gillo Pontecorvo (121’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
22.30
Nella foto, Lezioni di piano
di Jane Campion (1993)
Revisione pellicole: Carlo Citro (responsabile), Irene
Zangheri, Valerio Cocchi
Proiezioni: Stefano Lodoli, Carlo Citro, Irene Zangheri,
Alessio Bonvini
Sottotitoli elettronici: Maura Vecchietti, Cristiana Querzè,
Carlotta Cristiani, Marco Barone, Elisabetta Cova, Nathalie
Zaveroni, Olga Amagliani, Luisella Brocco, Manuela Angelini
Responsabile di sale e coordinamento personale:
Nicoletta Elmi
Personale di sala: Claudia Giordani, Marco Coppi, Ignazio
Di Giorgi, Vania Stefanucci, Ilaria Venturini, Tina Turco,
Elisabetta Dell’Olio
Trasporto pellicole: Executive, TNT, Maurizio Tagliatti
Si ringraziano per la preziosa collaborazione:
Angela Prudenzi, Laura Argento, Sergio Bruno (Centro
Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale),
Enrico Nosei, Gianni Comencini, Luisa Comencini, Matteo
Pavesi (Cineteca Italiana), Alba Gandolfo (Cineteca Griffith),
Alberto Barbera, Stefano Boni, Ivano Bellino (Fondazione
Adriana Prolo - Museo Nazionale del Cinema di Torino),
Elena Pagnoni, Gabriele Caveduri, Claudio Reginelli (FICE
Emilia-Romagna), Sandra Barrère (Maison Française de
Bologne), Dario Catozzo (Lab 80), Giuliana Evangelista
(Mediaset - Cinema Forever), Sue Jones (BFI), Fleur Buckley
(National Film and Televisione Archive), Christine Campbell,
Sarah Vincent (UIP), Roberto Lippi (Coop. Voli), Agnès
Bertola (Gaumont Pathé Archives), Eduardo Sastre Gómez
(Filmoteca Española), Ina Rossow (Deckert Distribution),
Andrea Gambetta (Fondazione Edison, Parma), Julie
MacKenzie (Ambasciata della Nuova Zelanda), Kristy Hogg
(Hla Management Pty Ltd), Bruno Dumont, Jane Campion,
Michele Canosa, Monica Dall’Asta, Hassan Ben Jelloun,
Angela Giovanardi, Paola Ruggiero, Rossella Rinaldi
(Cinecittà Holding), Nils Hartmann (SKY), Renato De Maria,
Giancarlo Ambrogio Vitali, Andrea Ruggeri, Franco Berardi
(Bifo), Guido Chiesa, Wu Ming.
I grandi classici del cinema italiano
LA BATTAGLIA DI ALGERI (Italia-Algeria/
Il primo Ferreri
DILLINGER È MORTO (Italia/1969)
di Marco Ferreri (95’)
GIOVEDÌ 28
20.20
Omaggio ad Antonio Pietrangeli
LA VISITA (Italia-Francia/1964)
di Antonio Pietrangeli (100’)
Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale
22.30 LA BATTAGLIA DI ALGERI (replica)
VENERDÌ 29
NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI (replica)
21.30 I grandi classici del cinema italiano
C’ERA UNA VOLTA IL WEST (Italia/1968)
19.00
di Sergio Leone (167’)
Copia restaurata da CSC – Cineteca Nazionale
OTTOBRE
via Azzo Gardino, 65 Bologna - Tel. 051 2195311
VENERDÌ 1
19.30
Officin ema
Lumière 2
Officinema
Lumière 1
SABATO 30
DILLINGER È MORTO (replica)
20.10 Cinema del presente
VENTO DI TERRA (Italia/2004) di Vincenzo
18.00
Marra (90’)
22.30
VENTO DI TERRA (replica)
DOMENICA 31
C’ERA UNA VOLTA IL WEST (replica)
20.30 Spazio aperto
TORNANDO A CASA (Italia/2001)
17.15
22.30
di Vincenzo Marra (88’)
VENTO DI TERRA (replica)
Officinema
è un progetto sostenuto dalla
20/09/2004, 15.23.04
OTTOBRE
OTTOBRE
OFFICINEMA – via Pietralata, 55/a Bologna – Tel. 051 523812 – www.cinetecadibologna.it
IL PRIMO FERRERI
COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO:
I FILM DI FRANCO E CICCIO
GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL CINEMA
STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO
ITALIANO
RADIO ALICE E DINTORNI
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
MICHAEL MANN.
L’ANGOSCIA DELL’AZIONE
OMAGGIO A FERNANDO E.
SOLANAS
I GRANDI CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO
MENSILE DI INFORMAZIONE CINEMATOGRAFICA
ANNO XX - N o 9
FEUILLADE FANTÔMAS
IL DESIDERIO DI FILMARE.
IL CINEMA DI BRUNO DUMONT
Officinema
CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO:
OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA
SOTTO LA PELLE.
IL CINEMA SECONDO JANE CAMPION
STRONGER THAN REAL.
IL DOCUMENTARIO AMERICANO
CONTEMPORANEO seconda parte
Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro: “Poste Italiane s.p.a.
Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27702/2004 no 46)
art. 1, comma 2, DCB (Bologna)”
Lumière 1
2004
OTTOBRE
Officinema
GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL
CINEMA
dal 3 al 16 ottobre
Domenica 3 ottobre, ore 20.15
I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA, 1988
Nella Roma fascista degli anni Trenta un
gruppo di giovani fisici lavorano alla scissione
dell’atomo. Tra questi, Enrico Fermi (Ennio
Fantastichini) e il suo allievo Ettore Majorana
(Andrea Prodan) che scomparirà misteriosamente. Film corale nella prima parte, a poco a
poco si concentra sui due protagonisti, diversi
eppure complementari e indispensabili l’uno
all’altro, tra dubbi scientifici, riflessioni etiche,
passione professionale.
Giovedì 7, ore 19 e sabato 9 ottobre, ore 17.45
COLPIRE AL CUORE, 1982
Uno dei film italiani più riusciti sul terrorismo,
visto da un’angolazione privata, attraverso il
tormentato rapporto tra un padre (Jean-Louis
Trintignant), professore rivoluzionario, e un
figlio conformista e delatore. Primo film di
Amelio sullo scontro tra generazioni, sul rapporto conflittuale tra giovani e adulti, fil rouge di
gran parte della sua produzione successiva.
Lunedì 11 ottobre, ore 22.30
PORTE APERTE, 1990
A Palermo, nel 1937, si confrontano un giudice
(Gian Maria Volonté) e un pluriomicida reo
confesso (Ennio Fantastichini) intenzionato a
reclamare la pena di morte contro la volontà
del magistrato che si batte per l’abolizione
dell’assassinio di Stato. Tratto da un romanzo
di Sciascia, una riflessione profonda sul tema
della colpa e dell’espiazione, analizzate alla
luce della ragione.
zione albanese in Italia, trattato da Amelio con
uno sguardo personale, concentrato sui traffici
di due loschi italiani (Enrico Lo Verso e Michele
Placido). E un altro viaggio, anche e soprattutto
interiore, dolente e visionario.
Sabato 16 ottobre, ore 16.30
IL LADRO DI BAMBINI, 1992
Un viaggio attraverso l’Italia per un carabiniere
calabrese e due bambini da accompagnare in
un istituto. Niente andrà per il verso giusto se
non il rapporto affettivo e solidale tra i protagonisti alle prese con le miserie morali di un paesaggio umano, e non solo, desolante e cinico.
La rassegna proseguirà nel prossimo cartellone con i film girati da Gianni Amelio
per la televisione: Il piccolo Archimede,
Effetti speciali, La fine del gioco, La morte
al lavoro, Non è finita la guerra, cioè la pace
e La città del sole.
vdd
Martedì 12 ottobre, ore 19.30
GLI INCONTRI
DEL PREMIO SOLINAS
COSÌ RIDEVANO, 1998
Fine anni Cinquanta: stazione di Torino stipata
di immigrati dal Sud con le classiche valigie
di cartone e lo sguardo sperduto. Due fratelli
siciliani al centro di una vicenda esemplare di
illusioni e delusioni, speranze tradite e miseria,
sullo sfondo delle lotte operaie di mezzo secolo
fa. Storia e privato si mescolano inscidibilmente in un affresco intimistico di grande forza
emotiva. Leone d’Oro a Venezia.
Con il regista Gianni Amelio, autore del recente Le chiavi di casa,
in concorso alla recente Mostra del
Cinema di Venezia, proseguono gli
appuntamenti mensili dedicati allo
scrivere per il cinema.
Officinema è un progetto sostenuto
dalla Fondazione del Monte di Bologna
e Ravenna
Venerdì 15 ottobre, ore 19.15
Lamerica
LAMERICA, 1994
Un altro argomento forte, quello dell’immigra-
COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO: I FILM DI FRANCO E CICCIO
IL DESIDERIO DI FILMARE.
IL CINEMA DI BRUNO DUMONT
dall’1 al 17 ottobre
dal 20 al 25 ottobre
Una continua attenzione da parte di riviste di
appassionati tipo Amarcord e Nocturno. Collane
in dvd e vhs, una programmazione ossessiva su
tutti i canali televisivi. Franco e Ciccio non hanno
bisogno di riscoperte. Il discorso è molto diverso
se ci si sposta dalla diffusione alla comprensione
del tipo di cinema in cui si inseriscono. Qui il
sapere è decisamente molto più limitato e i tentativi di analisi profonda di ciò che questi signori
sono stati e hanno rappresentato sono davvero di
una rarità insolita. Un conto è eleggere Franco e
Ciccio a oggetti di culto e ripetere all’infinito le loro
battute o le gag dei loro film, un altro è cercare di
capire quale sottile fascino ha consentito loro di
comparire in circa centotrenta pellicole nel giro
di trent’anni, quale anima della cultura italiana
rappresentavano, quale pubblico si riconosceva
e godeva della loro comicità.
Così si deve essere grati a Ciprì e Maresco che li
hanno raccontati e analizzati in Così inguaiammo
il cinema italiano, rendendo un tributo alle loro
origini. Già, perché Franco e Ciccio venivano
da lontano, dalla comicità elementare dei pupi
e del teatro di strada, riadattata a fare il verso
all’Italia del boom economico, alle sue mode
culturali e ai suoi vezzi. Prima di loro li avevano
apprezzati Pasolini, Fellini, Comencini, i Taviani,
Olmi e molti altri, ma la critica italiana era troppo
antica, nei suoi schemi, per stare dietro anche
alle indicazioni dei maestri riconosciuti.
gm
Un cinema, quello di Bruno Dumont, destinato a dividere e separare il pubblico, i
critici, i cinefili: coloro che lo considerano
l’unico cineasta oggi in grado di scuotere
un immaginario culturale assopito da coloro
che lo accusano di astuta premeditazione, gli
appassionati di uno sguardo che non recede
di fronte all’irrappresentabile dai detrattori che
ne soffrono la rigorosa, feroce intransigenza.
Un cinema, necessario, dunque.
SOTTO LA PELLE. IL CINEMA
SECONDO JANE CAMPION
e si afferma la centralità del personaggio femminile che Campion non abbandonerà più:
di tutte le ragazze del suo cinema, Sweetie,
grassa, brutta e sessuomane, resta il più
vistosamente (e intenzionalmente) irregolare.
dal 19 al 28 ottobre
Tutto il cinema della regista neozelandese,
dagli esordi a basso costo e alta ricerca formale fino all’approdo alla grande produzione
americana, senza mai abdicare alle ragioni di
un personalissimo talento. Il programma comprende anche i cortometraggi Peel, Passionless Moment, A Girl’s Own Story, After Hours.
Martedì 19 ottobre, ore 16.45
UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA, 1990
Dai tre capitoli dell’autobiografia di Janet
Frame. Un’infanzia segnata di lutti nei colori
primari della campagna, un’adolescenza tra
vocazione letteraria in sboccio e disagio psicologico, una prima giovinezza congelata da
un’incauta diagnosi di schizofrenia. Poi il lento
riscatto, dovuto alle lettere, all’amore e a un
esercizio meno sciagurato della psichiatria.
Janet Frame, massima scrittrice neozelandese, ci è remota nel suo talento e nella sua
alterità (senza retoriche romantiche e senza
indulgenze), vicinissima e assai cara in ogni
smarrimento quotidiano. Le figurazioni smaltate fanno risuonare gli accordi tra paesaggio
naturale e mondo interiore.
Mercoledì 20 ottobre, ore 17.45
L’ETÀ INQUIETA, 1997
Primo film di Dumont e primo scandalo. La
vie de Jésus, come recita l’originale, posa
il suo sguardo su una provincia francese
immobile e malsana, forse lepeniana, forse
semplicemente arcaica. I ragazzini attraversano a piedi e in motorino paesi contadini che
mostrano accenni di modernizzazione (fantasmi di tecnologia, immigrati mal sopportati).
La violenza è dappertutto, ancorché rarefatta
nella contemplazione di un paesaggio indifferentemente crudele.
L’UMANITÀ, 1999
Dumont alza il livello della sfida. La terribile
morte, in un paesino delle Fiandre, di una
undicenne produce l’investigazione di un
detective ebete e stralunato. Il mondo gli
cola addosso, egli non può fare altro che
Domenica 24 ottobre, ore 20
LEZIONI DI PIANO, 1993
Ottocento agli antipodi, in un clima che fonde
cupi languori romantici ai segni d’una cultura
indigena. Holly Hunter, pianista e muta, va
sposa a un colono ma conosce la passione
con Harvey Keitel, massiccio maori che sa
condurla dall’estasi della musica alla felicità
dei corpi. Conflittuale (natura e cultura, spirito
e carne, musica e parola), simbolico (un pianoforte che scivola nel mare e trascina con sé
la donna), sadico (un gesto cruento di mutilazione), tempestoso e livido: grande successo
internazionale, premiato da tre Oscar.
Lunedì 25 ottobre, ore 20
DUE AMICHE, 1986
Storia di un’amicizia tra ragazze, sullo
sfondo di famiglie problematiche. Campion
lavora in profondità sullo standard televisivo,
costruendo quadri di compatto rigore e scegliendo una struttura temporale a ritroso, che
svela poco a poco radici e chiaroscuri.
Martedì 26 ottobre, ore 19.15
SWEETIE, 1989
Stilizzato e sgradevole, qualcosa deve a
Lynch per via d’iperrealismo e qualcosa a
Egoyan per messinscena di surreali dinamiche domestiche. Ma lo stile è già personale,
IN THE CUT, 2003
Nella New York più visionaria che il cinema
degli ultimi anni ci abbia presentato, nelle
sferzate pittoriche e nel montaggio convulso
di un incubo sperimentale (cut è qui il sesso
STRONGER THAN REAL. IL DOCUMENTARIO AMERICANO CONTEMPORANEO - seconda parte
cubana alla guerra del Vietnam. Sono “lezioni”
che egli stesso ha appreso, vivendo frangenti in
cui il mondo sembrava essere sull’orlo del baratro. Morris riesce a farcele raccontare davanti a
un dispositivo geniale da lui stesso inventato,
l’Interrotron, che permette all’intervistato di guardare in faccia chi fa le domande e, allo stesso
tempo, rivolgere lo sguardo all’obiettivo.
Venerdì 1, ore 17 e sabato 2 ottobre, ore 15.30
PROMESSE (2001, Carlos Bolado, B.Z. Goldberg e Justine Shapiro)
Girato tra il 1995 e il 2000 a Gerusalemme e
in altri luoghi limitrofi, il film segue la vita quotidiana di alcuni bambini, ebrei e palestinesi,
ripresi dai nove ai dodici anni, e mostra i loro
mondi in opposizione, nonostante risiedano a
pochi chilometri di distanza. A dividerli sono
gli ostacoli materiali, ma soprattutto quelli storici e psicologici.
PERSONS OF INTEREST (2003, Tobias
Perse e Alison MacLean)
Dopo l’11 settembre 2001 si è scatenata negli
Stati Uniti la “caccia all’arabo”. Cittadini che
nulla avevano a che fare con il terrorismo e
che pensavano di essere americani a pieno
titolo sono stati perseguitati e arrestati. Il documentario analizza le conseguenze del Patriot
Act sulle limitazioni alla libertà personale.
Mercoledì 6, ore 22.15 e venerdì 8 ottobre, ore 17
MR. DEATH (1999, Errol Morris)
Il ritratto di un uomo qualunque, Fred Leuchter,
ingegnere esperto in sedie elettriche e sistemi
di morte, consulente di molti Stati americani che
praticano la pena capitale. Il culmine della sua
carriera, ma anche il momento che ne decreta
la caduta, è quando viene assoldato dal neonazista canadese Ernest Zündel per negare
l’esistenza delle camere a gas ad Auschwitz.
Giovedì 7, ore 20.30 e venerdì 8 ottobre, ore 18.30
PERSONA NON GRATA (2003, Oliver Stone)
Il conflitto israeliano palestinese indagato da
FEUILLADE FANTÔMAS
10 e 13 ottobre
Fantômas: chi o che cosa si nasconde sotto
questo nome tanto cupo quanto stranamente
familiare? Fantômas è la contraddizione i cui
termini non si escludono a vicenda, è la realtà
del paradosso e del terzo escluso. Lo si vede
bene nel caso di Louis Feuillade: borghese,
cattolico e monarchico convinto, eppure autore
di una delle opere più esplosive e sconvenienti
del cinema francese di tutti i tempi, un’opera
delirante, amorale, perfettamente irriducibile al
buon senso, ma al tempo stesso sorprendentemente equilibrata, misurata, costruita con
uno stile essenziale che si ritrova a livello figurativo, luministico, narrativo, nella recitazione
degli attori… Celebrata da Apollinaire e dai
surrealisti, oggetto di amour fou per Magritte,
Resnais, Franju, Ejzenštejn e Queneau, la saga
di Fantômas ha inizio nel 1911, quando due
giornalisti sportivi, Pierre Souvestre e Marcel
Allain, danno alle stampe il primo dei trentadue
volumi che dedicheranno alle efferate gesta
del loro antieroe, un criminale senza scrupoli
che ha per la prima volta i tratti del terrorista
moderno. Accanto a lui, nel ruolo di antagonista, c’è l’ispettore Juve, ma le simpatie del
pubblico sono tutte catalizzate dall’inafferabile
Fantômas. Il successo della formula è clamoroso e la Gaumont si affretta a commissionare
a Feuillade un adattamento cinematografico,
una serie a episodi che, iniziata nel 1913, verrà
interrotta dallo scoppio della guerra dopo i
primi cinque titoli. Caratterizzata da una foto-
MICHAEL MANN. L’ANGOSCIA
DELL’AZIONE
dal 27 al 30 ottobre
Tra le fila dei registi americani ben piantati nel
mercato, Michael Mann è uno di quelli con
stile più personale e riconoscibile. La critica
internazionale, per questo, non ha esitato a dargli
l’alloro di grande autore. Il suo cinema ha un
carattere forte, che viene almeno in parte dalla
tv (Miami Vice, il serial di Mann che ha segnato
gli anni Ottanta a colpi di glamour spettrale).
L’angoscia occhieggia dietro le superfici
traslucide, nel passo estatico di narrazioni
complesse, che sembrano guidate dal destino.
Mercoledì 27 ottobre, ore 20.10
MANHUNTER – FRAMMENTI DI UN
OMICIDIO, 1986
La prima volta sullo schermo di Hannibal the
Cannibal, anche se in posizione defilata (e
Promesse
grafia di eccezionale nitidezza e da uno stile di
regia che sfrutta tutte le risorse della profondità
di campo, la serie di Feuillade deve gran parte
del suo fascino, ancora oggi intatto, a una singolare commistione di fantastico e realismo.
Le avventure assurde e i dettagli macabri di
cui già Souvestre e Allain avevano costellato
la loro opera sono calati in un contesto urbano
assolutamente riconoscibile e familiare, ripreso
con sensibilità documentaria. Tra le sequenze
più memorabili, sono da citare l’inseguimento
di Josephine la Pierreuse da parte di Fandor
in Juve contre Fantômas, quello di Fantômas
pedinato da due agenti in borghese in Le Faux
Magistrat, la sparatoria tra i barili sulla riva della
Senna in Le Mort qui tue. Un capolavoro del
perturbante di inizio Novecento, un viaggio nel
tempo alle origini della modernità, delle sue
paure, delle nostre terrorizzanti ossessioni.
monica dall’asta
CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO:
OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA
dall’1 al 9 ottobre
Grande autore del cinema iberico, attivo fin
dall’inizio degli anni Cinquanta, Luis Berlanga (con gli sceneggiatori Juan Antonio
Bardem prima e Rafael Azcona in una fase
successiva) ha sempre denunciato, con le
affilate armi della satira e dello humour nero,
le condizioni di vita del popolo spagnolo, analizzando la realtà di tutti i giorni e mettendo
alla berlina istituzioni e tabù sociali.
Brian Cox non può valere Hopkins). Thriller
sanguinolento e sofisticato, per buona parte
tutto nella testa di un detective ferito dalla vita,
che prova il gioco dell’immedesimazione col
killer. Un film che si è conquistato nel tempo
molti fan.
Giovedì 28 ottobre, ore 16.30
HEAT – LA SFIDA, 1995
L’abbraccio mortale tra bene e male, ovvero
il cruccio più tenace della tradizione noir,
portato alle estreme conseguenze. Pacino e
De Niro, lo sbirro e il ricercato, si rispecchiano
reciproche nevrosi, entrambi immersi in livide
malinconie. Per molti, il capolavoro di Mann.
Venerdì 29 ottobre, ore 17
ALÌ, 2001
Il prezzo della regalità: dieci anni di
Muhammad Alì, dal 1964 (Sonny Liston
gonfiato di botte e primo titolo mondiale) al
1974 (il trionfo a Kingasha contro George
Foreman). C’è la solitudine di ghiaccio del
campione, e attorno un’America turbolenta
guardata attraverso il prisma della polifonia.
Che sia il ring l’unico luogo di pace?
L’ULTIMO DEI MOHICANI, 1992
Quando uscì, erano anni che non si vedeva un
film d’avventura così puro. Sullo slancio di un
classico dell’immaginario di genere, l’equilibrio
tra battaglie ferine, amori contrastati, aperture
paesaggistiche, idealismi e gaglioffaggini,
ancora oggi non teme confronti coi grandi del
passato.
LIBRI IN RASSEGNA
“Tutti i suoi film impegnano, fino in fondo,
senza bisogno di cautele o militanze da
esibire un punto di vista femminile […] i
suoi film sono storie di donne raccontate
da una donna”. Così Mario Sesti introduce
Jane Campion nel volumetto omonimo a lei
dedicato (Dino Audino, Roma). Donne sono
anche le autrici di due libri che analizzano da
ottiche inconsuete le tematiche ricorrenti nel
suo cinema. Ilaria Gatti in Jane Campion (Le
Mani, Recco, 1998), da architetto, sottolinea
il rapporto tra il personaggio e l’ambiente
in cui vive (la casa-albero di Sweetie o la
presenza del bush – la fitta boscaglia della
Nuova Zelanda – in Lezioni di piano), mentre
la psicanalista Chiara Mangiarotti in Figure di
donna nel cinema di Jane Campion – Una
lettura psicanalitica (Franco Angeli, Milano,
2002) si avvale del pensiero di Lacan per
studiare clinicamente le nevrosi dei suoi
personaggi femminili, sempre al limite del
patologico tra pulsioni sessuali e gli ostacoli
che si frappongono alla soddisfazione del
desiderio. Contributo recentissimo il libro di
Marcello Paolillo, Il cinema di Jane Campion
(Falsopiano, Alessandria, 2004) che percorre
rm
29 Palms
femminile, ma certo anche i tagli audaci attraverso cui ogni scena ci aggredisce), Meg
Ryan, professoressa di letteratura inglese,
intravvede nel buio d’una scala un amplesso
crudo, e da lì scende negli inferi di pulsioni
sconosciute. Ci sono fatti di sangue, ci sono
poliziotti e pervertiti, c’è Mark Ruffalo al suo
primo ruolo notevole, c’è un’attrice nel coraggioso impaccio di lavorare contro il proprio
cliché: ma si impone su tutto un’atmosfera
impregnata e oscura, una costruzione visiva
coinvolgente e sontuosa.
am
con acutezza di giudizio tutta la carriera della
regista dai primi cortometraggi all’ultimo In
the Cut.
In Las huellas del tiempo – Cine español
1951-1961 (Filmoteca de la Generalitat Valenciana, 1993) di Carlos F. Heredero, il nome di
Luis García Berlanga è indissolubilmente
legato a quello di Juan A.
Bardem. Con due stili profondamente diversi – Bardem
più vicino al primo Antonioni e
Berlanga all’affettuosa ironia
di Frank Capra – la coppia
B&B apportò una ventata
di aria pura nello stagnante
panorama del cinema franchista che ben è riassunto
nel capitolo ad essi dedicato
El impulso regenerado. Per
saperne di più su Berlanga
basta soffermarsi sull’opuscolo Luis García Berlanga
redatto dalla Cinemateca
Portuguesa in occasione di
una retrospettiva nel 1986 e
sulla lunga intervista raccolta
da Manuel Hidalgo in El
dal 5 al 14 ottobre
È diventato un territorio della mente, questo
’77 bolognese, il laboratorio di tutte le fantasie al potere e l’isola della nostalgia (che non
c’è più). È vero però che tutto o quasi quello
che di buono è uscito da Bologna negli ultimi
venticinque anni (fumetto, letteratura, musica,
arte d’avanguardia) da lì prende le mosse e in
quel periodo affonda le radici. Una Bologna
che comunicava ovunque, e non lasciava
nemmeno uno spazio libero senza colmarlo
di creatività. Radio Alice, certo, nella versione filologica ma giustamente fiabesca di
Guido Chiesa, ma anche Pazienza e il Dams,
oggetto di un film buffo e stralunato, Paz!,
di Renato De Maria, che prende le tavole
del disegnatore come chiave figurativa per
entrare in quel mondo perduto. Radio Alice
che, tra i film di culto, citava Qualcuno volò
sul nido del cuculo. Poi ancora Bifo, memoria storica e intellettuale che tiene botta, in Il
trasloco, film in grado di offrire l’impronta di
quello che significava mettere in pratica “un
mondo migliore”. E gli Skiantos, che mostravano – come Belushi in America – quanto
il demenziale possa essere politico e non
riconciliato, quanto sia necessario ridere di
cattiveria e pensare surrealista.
rm
OMAGGIO A FERNANDO E. SOLANAS
dal 23 al 28 ottobre
I trentasei anni passati dal folgorante esordio
di L’ora dei forni, non sembrano aver scalfito
la passione civile di Fernando Solanas,
padre dei “Cine-Liberation” e ispiratore
di tutto il cinema militante sudamericano
degli anni Sessanta e Settanta, ritornato di
recente al documentario con La memoria
del saccheggio per parlare del suo paese,
l’Argentina, denunciandone la drammatica
crisi socio-economica culminata con la
ribellione popolare del dicembre 2001. Un
impegno pagato in passato a caro prezzo
con l’esilio durante la dittatura militare e la
gambizzazione all’inizio degli anni Novanta,
in seguito al suo attivismo contro la politica
neoliberista dell’instabile democrazia del suo
paese. Vicenda biografica che si riflette puntualmente nelle sue opere in cui politica ed
emozioni, storia collettiva ed esperienze individuali si legano inscindibilmente: la diaspora
delle vittime della dittatura (Tangos e Sur), la
ricerca di identità (Il viaggio), la delusione
successiva al ritorno della democrazia (La
nube) costituiscono i temi conduttori del suo
cinema in cui l’approccio realista va spesso
di pari passo con il gusto tutto sudamericano
per situazioni surreali e grottesche e in cui il
tango, da Gardel a Piazzolla, fornisce un contributo tutt’altro che decorativo.
Ottocento di salotti e di rovine, una donna
americana soccombe alle trame d’una subdola amica e d’un gelido marito, rinunciando
a ogni presa sul proprio destino e a ogni illusione d’amore. Splendida stilizzazione visiva
orchestrata su fondi bui e intessuta di sussulti
onirici, grandiosa Nicole Kidman che, con le
guance rosse e lo sguardo velato come in un
quadro di Whistler, dà per sempre un volto e
un corpo a Isabel Archer.
pc
Mercoledì 27 ottobre, ore 22.30
HOLY SMOKE, 1999
Una ragazza sensuale e drogata viene affidata alle cure di uno specialista in riprogrammazione di menti alterate. Tra i due, reclusi in
un luogo isolato, l’inevitabile accade: l’amore
divampa, e con l’amore il sesso di cui nulla
ci vien tenuto nascosto. Dramma erotico a
tesi, resta un film irrisolto, ma partecipa alla
poetica di interrogazione del desiderio femminile che troverà in In the Cut un capitolo più
compiuto. Come aggiustatore, Harvey Keitel
aveva meglio figurato altrove.
martedì 26 e mercoledì 27 ottobre
Jane Campion terrà un seminario sulla
lavorazione di In the Cut
info per iscrizione: 051 2194844
Giovedì 28 ottobre, ore 22.15
RITRATTO DI SIGNORA, 1996
Jane Campion affronta la scrittura fredda
e sublime di Henry James, ed emerge con
onore dalla sfida. Uno dei più grandi romanzi
della letteratura d’ogni tempo è setacciato e
depurato con audacia ma senza azzardi da
Laura Jones, già sceneggiatrice di Un angelo
alla mia tavola: tra l’Inghilterra e Roma, in un
Oliver Stone, che tra Gerusalemme, Tel Aviv e
Ramallah raccoglie interviste e testimonianze
di alcuni leader di entrambe le parti. Una
ricerca che non porta a nessuna soluzione,
forse soltanto il tentativo di comprendere due
punti di vista nemici.
Martedì 12, ore 20.15 e giovedì 14 ottobre, ore 18.00
Il restauro di un classico
COME BACK, AFRICA (1960, Lionel Rogosin)
Restaurato dalla Cineteca di Bologna e appena
presentato alla Mostra del Cinema di Venezia,
Come Back, Africa è un docu-fiction “realizzato
segretamente al fine di mostrare le vere condizioni di vita oggi in Sudafrica” (titoli di apertura
del film), che segue le tristi vicende del giovane
zulu Zacharia e di sua moglie Vinah nei loro
molteplici spostamenti dopo aver abbandonato
la campagna per la città alla ricerca di un lavoro
per sopravvivere. Rogosin fu costretto a girare
la maggior parte del film con una cinepresa
nascosta e ad inviare la pellicola clandestinamente al di fuori del paese.
UNA STORIA AMERICANA (2003, Andrew
Jarecki)
Un film assolutamente spiazzante sul caso
dei Friedman, rispettabile famiglia ebrea
newyorchese, distrutta dall’improvviso arresto
del padre imputato di pedofilia nel 1984. Gli
home movies sono qui una fonte essenziale
per ricostruire una vicenda la cui rilevanza
non è tanto nella cronaca giudiziaria, ma nelle
implicazioni psicologiche e sociali che emergono prepotentemente e coinvolgono tutti.
ps
Sabato 30 ottobre, ore 16
Alì
29 PALMS, 2003
Il film più ermetico del regista. Il viaggio statunitense di un fotografo e della sua compagna viene raccontato senza spiegazioni, né
sul passato né sul presente dei due. Ogni
comunicazione naufraga, in un non senso che
contagia il film lasciando lo spettatore allibito.
L’unica forma di umanità prevista è quella
della violenza, che insegue i protagonisti
fino al desolante finale. Fallimento d’autore o
ultimo capolavoro antonioniano possibile?
Sabato 23 ottobre, ore 17.30
Martedì 5 ottobre, ore 22.15
THE FOG OF WAR: ELEVEN LESSONS
FROM THE LIFE OF ROBERT S. MCNAMARA (2003, Errol Morris)
Come recita il sottotitolo, undici lezioni della
vita di Robert S. McNamara. Conosciuto come
ex Segretario della difesa USA, il controverso
personaggio ha ricoperto molte altre cariche
cruciali ed è stato protagonista defilato della
politica del Novecento, dalla crisi nucleare
Venerdì 22, ore 20.45 e lunedì 25 ottobre, ore 17.15
Giovedì 21 ottobre, ore 17
Mercoledì 20 ottobre, ore 22.15
dall’1 al 23 ottobre
attendere. Forse divino (l’uomo è capace di
levitare), forse semplicemente folle, egli è in
grado di trovare l’assassino. Il sesso e “l’origine del mondo” vengono inquadrati frontalmente, azzerati come fossero un paesaggio
muto.
RADIO ALICE E DINTORNI
Venerdì 1, ore 20.15 e sabato 2 ottobre, ore 18.45
BENVENUTO, MISTER MARSHALL!, 1952
Il film, grazie al successo ottenuto al Festival di Cannes, consegna il regista alla fama
internazionale. Il “mister Marshall” del titolo
si riferisce all’omonimo piano americano del
dopoguerra che, per il villaggio spagnolo in
questione, si rivela una beffa clamorosa. Stile
neorealistico che mostra in controluce una
visione critica della società oppressa dalla
dittatura. “Da questo film nasce forse il cammino di un nuovo cinema spagnolo” (Cesare
Zavattini).
Martedì 5 ottobre, ore 20.15
EL PLÁCIDO, 1961
Appartiene al periodo in cui Berlanga si
riallaccia a una certa tradizione picaresca
nazionale. “Porta un povero alla tua tavola” è
un progetto organizzato durante le vacanze di
Natale: le famiglie sono invitate a condividere
il pranzo delle feste con persone indigenti.
Una radio locale promuove l’evento coinvolgendo alcune celebrità dell’industria cinematografica… Ma, emblematicamente, alla
fine del film una canzoncina natalizia svela
l’ipocrisia e la falsità della “buona azione”
collettiva.
Un angelo alla mia tavola
Officinema e Sala Cervi
STATI GENERALI
DEL DOCUMENTARIO
dal 18 al 23 ottobre
Il documentario italiano ha da sempre sofferto
di scarsa visibilità, a differenza di quello americano che recentemente è riuscito a ottenere
una distribuzione commerciale di successo.
Relegati per anni in ambiti festivalieri e alla
programmazione televisiva, l’incremento della
produzione e della qualità media dei prodotti,
fa sperare in una maggiore circolazione di
opere che riflettono la complessa realtà italiana. Doc/It – Associazione Documentaristi
Italiani, con sede a Bologna, organizza per la
prima volta in Italia gli Stati Generali del Documentario Italiano. Durante il giorno, workshop,
conferenze, dibattiti; alla sera, incontri con
autori e proiezioni dei più significativi documentari italiani, modulati in dodici programmi
con contenuti diversi, proprio a rappresentare
lo svariato universo di tematiche e stili: tra gli
altri, i mirabili corti degli anni Cinquanta di
Vittorio De Seta (presente a Bologna); l’umanissimo ritratto di un figlio difficile, di Stefano
Rulli; la produzione “seriale” dei Diari della
Sacher; il film documento Osolemio – Autoritratto italiano, presentato a Venezia, sulla
realtà di oggi restituita attraverso un montaggio collettivo del gruppo Ipotesi Cinema di
Ermanno Olmi e la presentazione del progetto
editoriale Feltrinelli: Real Cinema - Michael
Moore Day.
in ritardo e senza le scene della garrota). Si
respira lo spirito anarchico di Azcona sceneggiatore, insieme a Flaiano. Premio della
critica internazionale alla Mostra del Cinema
di Venezia.
Giovedì 7 ottobre, ore 18.30
ARRIVEDERCI DIMAS, 1957
A Fuentecilla, piccolo paese sul mare, povero
e dimenticato, le personalità più in vista, il Sindaco, il Maestro e il Medico, per incentivare
il turismo, si inventano un miracolo, facendo
apparire il santo Dimas (impersonato dall’attore americano Richard Basehart) allo scemo
del villaggio. In questa favola soprannaturale,
ottimamente interpretata da celebri attori
spagnoli, si mescolano commedia, umorismo,
satira e critica sociale. Scontati i problemi con
la censura. Jesus Franco assistente alla regia.
vdd
Mercoledì 6, ore 20.15 e sabato 9 ottobre, ore 15.30
LA BALLATA DEL BOIA, 1963
Nino Manfredi nei panni del boia: accetta
questo lavoro per ottenere un piccolo appartamento, un “pisito”. Siamo dalle parti del
primo Ferreri, infatti, con la stessa critica
feroce del franchismo (in Spagna il film uscì
GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ
dal 29 al 31 ottobre
Seconda edizione per Gender Bender, festival internazionale promosso da Il Cassero,
gay & lesbian center di Bologna. Sguardo
insolito e curioso sul panorama culturale contemporaneo, Gender Bender identifica luoghi
e spazi in cui identità e orientamenti sessuali,
slittando e sovrapponendosi, danno vita a
nuovi e stimolanti immaginari.
Anche quest’anno ampio spazio al cinema,
con un occhio di riguardo alle ultime produzioni internazionali, tra cui l’ultima fatica
dell’enfant terrible del cinema gay canadese
Bruce La Bruce, The Raspberry Reich, omaggio dichiarato all’opera di Godard, ispirato alle
atmosfere visive e ai movimenti di liberazione
sessuale degli anni Settanta. Con Splendid’s,
film dei Motus tratto dall’omonimo testo del
1948 di Jean Genet, la sceneggiatura teatrale
acquista sostanza cinematografica passando
attraverso il classico americano e la gangster
story. Di taglio sperimentale, è invece Petra
del collettivo di artiste tedesche Hangover
Ltd. Onirico e claustrofobico, è un film ricco
di riferimenti ai lavori di Fassbinder e Cassavetes. Dalla Germania alla Francia con
Tiresia, l’ultimo lavoro di Bertrand Bonello. Il
mitico veggente si reincarna nei panni di una
bellissima transessuale brasiliana, Tiresia,
appunto, oggetto di un amore folle e vorace.
Cinema d’animazione giapponese per
Tokyo Godfathers, lungometraggio magico
e intenso, commovente favola urbana che
último austro-húngaro: conversaciones con
Berlanga (Anagrama, Barcelona, 1981) dove
i temi della morte, della religione e della mancanza di solidarietà sono attraversati dal suo
personale umorismo.
Il comune di Magisano – Gianni Amelio è nato
nella frazione di San Pietro – e altri comuni
calabresi hanno festeggiato
il loro concittadino dando alle
stampe un grosso volume
riccamente illustrato dal titolo
Gianni Amelio – Un posto
al cinema (Lindau, Torino,
2001). Scopo del libro, ci dice
nell’introduzione Domenico
Scalzo che ne ha curato la
realizzazione, è riconoscere
nei luoghi della sua infanzia
le fonti e la visione dell’intera
sua opera. In occasione della
retrospettiva a lui dedicata
dalla XVII Mostra Internazionale del Cinema d’Essai di
Bergamo viene pubblicato,
a cura di Emanuela Martini,
il volume Gianni Amelio: le
regole e il gioco (Lindau,
La ballata del boia
ricorda i capolavori di Frank Capra e Charlie
Chaplin; e dal Giappone alla Thailandia con
The Adventure of Iron Pussy, dei registi Apichatpong Weerasethakul e Michael Shaowanasai, in cui gli omaggi parodistici all’ispettore
Clouseau della Pantera rosa si uniscono alla
reinvenzione del miglior teatro orientale. Per
la sezione “cult d’archivio” due rarissime pellicole: il celebre Je t’aime, moi non plus (1976)
di Serge Gainsbourg, love story romantica e
disperata tra un camionista gay (Joe Dallesandro) e un’androgina e radiosa Jane Birkin
e Il caso Myra Breckinridge (1970), trasposizione dissacrante dell’omonimo romanzo
di Gore Vidal: un’agguerrita transessuale
(Raquel Welch) tenta la scalata alla Babilonia
hollywoodiana. Un doveroso omaggio, infine,
al grande scrittore danese Hans Christian
Andersen con un convegno internazionale e
la proiezione di Scarpette rosse (1948) di William Powell e Emeric Pressburger e L’acciarino magico (1946), rarissimo lungometraggio
d’animazione, presentato al pubblico delle
scuole elementari come parte del programma
“Fiabe d’autunno” di Sala Borsa Ragazzi.
Info: www.genderbender.it
paolo salerno
La rassegna proseguirà nel prossimo cartellone
Testi di PAOLA CRISTALLI, VALERIA DALLE DONNE, GIACOMO MANZOLI,
ROY MENARINI, ANDREA MENEGHELLI e PAOLO SIMONI
Torino, 1999) che raccoglie, tra gli altri, i
contributi di Antonio Faeti e il reportage di
Piera Detassis a Tirana sui luoghi in cui si
stava girando Lamerica. Da segnalare anche
Amelio secondo il cinema. Conversazione con
Goffredo Fofi (Donzelli, Roma, 1994). La semplicità nell’esporre e l’abilità nel narrare sono
doti che Amelio sa valorizzare come bene può
confermare chi ha avuto l’occasione di assistere alle sue affascinanti lezioni di cinema.
Nel libro citato, con l’ausilio delle 277 schede
frutto della collaborazione con FilmTv raccolte
in Il vizio del cinema (Einaudi, Torino, 2004),
riesce a suggerire senza presunzione come
vedere un film attraverso la sua appassionata
esperienza di cinefilo.
bonifax
I libri citati sono consultabili presso la
Biblioteca di via Azzo Gardino, 65/b, tutti
i giorni feriali, escluso il sabato, dalle ore
10 alle ore 18.30. Tel.: 051 2194843
e-mail: [email protected]
Il catalogo on-line della Biblioteca è consultabile sul sito della Cineteca.
CINETECA – Mensile di informazione cinematografica
Direttore responsabile: Paola Cristalli. Direzione culturale: Cineteca di Bologna. Coordinamento redazionale: Mauro Bonifacino, Alessandro Cavazza, Valeria Dalle Donne, Andrea Meneghelli, Sandro Toni. Collaboratori:
Roberto Benatti, Guy Borlée, Alberto Boschi, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Luisa Ceretto, Filippo D’Angelo, Gualtiero De Marinis, Anna Di Martino, Anna Fiaccarini, Vittoria Gualandi, Franco La Polla, Loris Lepri, Andrea Maioli,
Giacomo Manzoli, Nicola Mazzanti, Roy Menarini, Patrizia Minghetti, Andrea Morini, Francesco Pitassio, Fausto Rizzi, Paolo Simoni, Angela Tromellini, Romano Zanarini. Edizione on-line: Alessandro Cavazza. Grafica: Studio
Kuni. Composizione e stampa: Linosprint – Tipografia Moderna. Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero. Proprietà: Cineteca di Bologna (aut. Trib. N. 5243 del 14-2-1985). Presidente: Giuseppe Bertolucci.
Direttore: Gian Luca Farinelli. Consiglio d’amministrazione: Giuseppe Bertolucci, Francesco Arnone, Gian Piero Brunetta, Alberto Clò, Marco Sermenghi.
N 09-2004.indd 2
20/09/2004, 15.23.16
Scarica

Lumière 1 Officinema - Cineteca di Bologna