Comune di Bologna Cultura OTTOBRE 2004 Lumière 1 CINEMA LUMIÈRE – via Azzo Gardino, 65 Bologna – Tel. 051 2195311 – www.cinetecadibologna.it Officinema , Cineteca di Bologna Bologne Doc/It – Associazione documentaristi italiani – Università di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, Centro la Soffitta. In collaborazione con Maison Française de Bologne GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL CINEMA MICHAEL MANN. L’ANGOSCIA DELL’AZIONE - dal 27 al 30 ottobre GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ - dal 29 al 31 ottobre festival internazionale OTTOBRE promosso da Il Cassero, gay & lesbian center 1 17.00 VENERDÌ 1 Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis García Berlanga BENVENUTO, MR MARSHALL! (Bienvenido, Mister Marshall, Spagna/1952) di Luis García Berlanga (95’) * Da Filmoteca Española Versione originale 22.15 22.40 3 15.30 17.30 Lumière 1 2 OTTOBRE 7 PROMESSE (replica) PERSONS OF INTEREST (replica) 18.45 BENVENUTO, MR MARSHALL! (replica) * 20.45 Omaggio a Luis Buñuel VIRIDIANA (Messico-Spagna/1961) GIOVEDÌ 7 Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis García Berlanga ARRIVEDERCI DIMAS (Los jueves, Milagro, Spagna-Italia/1957) di Luis García Berlanga (85’) * Da Filmoteca Española Versione originale integrale 20.30 Stronger than Real. Il documentario americano contemporaneo PERSONA NON GRATA (Francia-Spagna- Omaggio a Pedro Almodóvar PEPI, LUCI, BOM E LE ALTRE RAGAZZE DEL MUCCHIO (Pepi, Luci, Bom y otras chicas del montón, Spagna/1980) di Pedro Almodóvar (82’) 8 OTTOBRE Lumière 1 17.00 20.15 22.15 Il primo Spielberg DUEL (USA/1971) di Steven Spielberg (90’) Versione originale 4 17.30 TESIS (replica) 20.00 Omaggio a Alejandro Amenábar APRI GLI OCCHI (Abre los ojos, Spagna/ 1997) di Alejandro Amenábar (117’) 22.15 SABATO 9 9 17.30 PEPI, LUCI, BOM E LE ALTRE RAGAZZE DEL MUCCHIO (replica) 20.00 Omaggio a Zhang Yimou SORGO ROSSO (Hong gao liang, Cina/ 22.15 22.15 Plenty, USA/2004) di Wim Wenders (114’) 10 15.30 Lumière 1 OTTOBRE Feuillade Fantômas. Rassegna promossa da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, Centro la Soffitta. In collaborazione con Maison Française de Bologne FANTÔMAS – À L’OMBRE DE LA GUILLOTINE (Francia/1913) di Louis Feuillade (59’) di Louis Feuillade (90’) Versione originale Accompagnamento al piano di Marco Dalpane Il primo Spielberg SUGARLAND EXPRESS (The Sugarland Express, USA/1974) di Steven Spielberg (110’) Versione originale Presentazione del volume Fantômas, la vita plurale di un antieroe (Il Principe Costante, Udine, 2004) a cura Monica Dall’Asta. Sarà presente la curatrice. Omaggio a Pedro Almodóvar CHE HO FATTO IO PER MERITARE QUESTO? (¡¿Qué he hecho yo para merecer Presentazione del volume Sole nero – Anni di piombo in Marocco (Mesogea, 2004) a cura di Elisabetta Bartuli 15 17.00 19.40 14 COME BACK, AFRICA (replica) 20.30 Fatema Mermissi: la carovana civica – Un viaggio dal deserto al web. A cura dell’Associazione Orlando, Biblioteca Italiana delle Donne, Associazione Italo Calvino e Giunti Editore LA CHAMBRE NOIRE (Marocco/2004) 21.20 La finestra sul mercato: maratona “Kill Bill” KILL BILL – VOLUME I (Kill Bill vol. I, USA/ 2003) di Quentin Tarantino (111’) Uno sguardo al documentario. Anteprima WHEEL OF TIME (Germania/2003) Omaggio ad Andrej Tarkovskij, in collaborazione con Lab 80 ANDREJ RUBLËV (URSS/1966) 16 SABATO 16 16.15 ANDREJ RUBLËV (replica) 20.10 Omaggio a Pedro Almodóvar LA LEGGE DEL DESIDERIO (La ley del deseo, Spagna/1987) di Pedro Almodóvar (102’) 22.15 La finestra sul mercato. Omaggio ad Alejandro Amenábar MARE DENTRO (Mar adentro, Spagna-Francia- KILL BILL – VOLUME II (Kill Bill vol. II, USA/ 2003) di Quentin Tarantino (136’) 21 17.00 GIOVEDÌ 21 Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno Dumont L’UMANITÀ (L’Humanité, Francia/1999) 20.15 Spazio aperto RAPINA A MANO ARMATA (The Killing, USA/1956) di Stanley Kubrick (85’) Versione originale 20 17.45 MERCOLEDÌ 20 Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno Dumont. Rassegna promossa da Cooperativa Voli, Circolo Pavese, Maison Française de Bologne, Cineteca del Comune di Bologna L’ETÀ INQUIETA (La Vie de Jésus, Francia/ 1997) di Bruno Dumont (96’) 22.15 Omaggio a Zhang Yimou JU DOU (Giappone-Cina/1990) Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion PEEL, AN EXERCISE IN DISCIPLINE (Australia/1982) di Jane Campion (9’) PASSIONLESS MOMENTS (Australia/1983) di Jane Campion e Gerard Lee (13’) Solanas (127’) 26 MARTEDÌ 26 17.30 TANGOS – L’ESILIO DI GARDEL (replica) 19.15 Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion IN THE CUT – versione integrale (Australia-USA-GB/2003) di Jane Campion (119’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON JANE CAMPION Omaggio a Pedro Almodóvar LEGAMI! (¡Átame!, Spagna/1990) di Pedro Almodóvar (111’) 27 17.30 20.10 SABATO 23 Omaggio a Fernando E. Solanas L’ORA DEI FORNI (La hora de los hornos, 17.30 Stronger than Real. Il documentario americano contemporaneo UNA STORIA AMERICANA (Capturing 28 16.30 GIOVEDÌ 28 Michael Mann. L’angoscia dell’azione HEAT – LA SFIDA (Heat, USA/1995) di Michael Mann (171’) 20.10 22.15 Lady, GB-USA/1996) di Jane Campion (142’) 29 20.10 VENERDÌ 29 Michael Mann. L’angoscia dell’azione ALÌ (Ali, USA/2001) di Michael Mann (159’) 22.15 Michael Mann. L’angoscia dell’azione MANHUNTER – FRAMMENTI DI UN OMICIDIO (Manhunter, USA/1986) Campion (115’) MERCOLEDÌ 6 20.30 22.30 GIOVEDÌ 7 Gli incontri del Premio Solinas INCONTRO CON GIANNI AMELIO 19.00 Gianni Amelio e il vizio del cinema COLPIRE AL CUORE (Italia/1982) 17.00 di Gianni Amelio (108’) VENERDÌ 8 Francia/1964) di Pier Paolo Pasolini (142’) Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever 22.30 1968) di Marcello Ciorciolini (93’) SABATO 9 COLPIRE AL CUORE (replica) 20.15 Il primo Ferreri BREAK-UP (Italia-Francia/1979) IL VANGELO SECONDO MATTEO (replica) 18.30 Il primo Ferreri MARCIA NUZIALE (Italia-Francia/1966) Omaggio ai Monty Python MONTY PYTHON – IL SIGNIFICATO DELLA VITA (The Meaning of Life, GB/1983) MARTEDÌ 12 di Marco Ferreri (85’) DOMENICA 10 di Marco Ferreri (82’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 20.15 Cinema del presente TE LO LEGGO NEGLI OCCHI (Italia/2004) 22.15 TE LO LEGGO NEGLI OCCHI (replica) 19.45 I grandi classici del cinema italiano IL VIGILE (Italia/1961) di Luigi Zampa (109’) di Valia Santella (82’) LUNEDÌ 11 Copia restaurata da Cineteca di Bologna in collaborazione con SKY I SEGRETI DEL VIGILE (Italia/2004) di Tatti Sanguineti (33’) 22.30 Omaggio a Zhang Yimou LANTERNE ROSSE (Da hong deng long di Gianni Amelio (108’) Copia proveniente da Cinecittà Holding MARTEDÌ 12 19.30 18 21.00 MERCOLEDÌ 13 20.00 del gruppo Dodo Brothers (15’) 1977) del gruppo Dodo Brothers (15’) CIAO MAMMA, CIAO PAPÀ (Italia/1977) del gruppo Dodo Brothers (15’) MATERIALI SUL ’77 Saranno presenti Freak Antoni, Andrea Ruggeri e Giancarlo Ambrogio Vitali Zhang Yimou (125’) Omaggio a Pedro Almodóvar MATADOR (Spagna/1986) 22.30 GIOVEDÌ 14 Radio Alice e dintorni IL BELPAESE (Italia/1977) di Luciano Salce (109’) 22.30 QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (One’s Flew Ovwer the Coocoo’s 20.10 Nest, USA/1975) di Milos Forman (133’) Versione originale MARTEDÌ 19 Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion, in collaborazione con Museo del Cinema di Torino, Fondazione Edison di Parma, Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA (An Angel At My Table, GB-Australia-Nuova Zelanda/1990) di Jane Campion (158’) 20.00 KILL BILL – VOLUME I (replica) 22.15 KILL BILL – VOLUME II (replica) VENERDÌ 15 19.15 21.40 24 (Memoria del saqueo, Svizzera-Francia/2004) di Fernando E. Solanas (120’) Versione originale AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON FERNANDO E. SOLANAS In attesa di conferma SABATO 16 QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (replica) 21.30 LA DOLCE VITA (replica) 18.45 DOMENICA 17 17.45 Nuova Zelanda-Francia/1993) di Jane Campion (121’) 29 PALMS (replica) 20.00 Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion DUE AMICHE (Two Friends, Australia/1986) di Jane Campion (76’) STORIA DI UNA RAGAZZA (A Girl’s Own Story, Australia/1984) di Jane Campion (27’) Versione originale 22.30 STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO ITALIANO a cura di Doc/It – Associazione Documentaristi Italiani RASSEGNA DEL DOCUMENTARIO ITALIANO Omaggio a Vittorio De Seta, Ermanno Olmi e Ipotesi Cinema, Documentari d’archivio, Documentari italiani contemporanei, Progetto editoriale Feltrinelli: Real Cinema - Michael Moore Day GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ DOMENICA 24 GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ 31 DOMENICA 31 15.30 Omaggio ad Agnès Jaoui IL GUSTO DEGLI ALTRI (Le Gout des autres, Francia/2001) di Agnès Jaoui (112’) 18.00 GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ 20.00 GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ 22.15 GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ di Davide Ferrario (90’) 20.15 LUNEDÌ 25 20.15 30 Biglietto intero: Euro 6,00 - Riduzione AGIS (valida tutti i giorni feriali): Euro 4,50 - Riduzione soci F.I.C.C.: Euro 4,50 - Riduzione anziani: Euro 3,00 TESSERA FICC: Euro 5,50. TESSERA SPECIALE FICC: Euro 11,00 (comprende l’abbonamento ai quattro numeri speciali di Cineteca e a tutte le iniziative del Lumière e della Cineteca) - STUDENT CARD: Valida per il cinema Lumière 1 e Officinema: Euro 14,00. Consente l’accesso a 8 proiezioni, dal primo all’ultimo giorno di ogni mese. Viene rilasciata agli studenti universitari iscritti all’anno accademico in corso, dietro presentazione del tesserino. CARTA GIOVANI: 8 proiezioni in un mese a Euro 14,00. DAY CARD: Euro 7,00. Consente di vedere tutti i film della giornata. Le proiezioni dei film contrassegnati nel programma con un * sono riservate ai soci della Federazione Italiana Circoli del Cinema (FICC). La tessera ha validità annuale. In vendita alla cassa. LUMIÈRE 2 Biglietto intero: Euro 7,00 - Riduzione anziani: Euro 4,00 - Mercoledì feriali: Euro 5,00 - Riduzione AGIS (dal lunedì al venerdì): Euro 4,50 - Studenti, personale docente e non docente dell’Università di Bologna, soci del Circolo Dipendenti Universitari, dipendenti comunali e soci del Circolo Giuseppe Dozza: Euro 4,00 - Riduzione soci FICC: Euro 5,00 - Utenti Biblioteca Sala Borsa: Euro 4,00 - Invalidi con accompagnatore: ingresso libero. Lumière 1 e Officinema Direzione culturale: Cineteca del Comune di Bologna Gestione: Mostra Internazionale del Cinema LiberoPresidente Gian Paolo Testa Direzione e cura generale del programma: Andrea Morini, con la collaborazione di Luisa Ceretto, Anna Di Martino, Isabella Malaguti e il contributo di Francesca Andreoli ed Erika Angiolini. Ufficio stampa: Patrizia Minghetti Coordinamento movimento pellicole: Ornella Lamberti Rapporti con la scuola e programma “A scuola col cinema”: Susanna Stanzani Produzione e distribuzione materiale promozionale: Michela Tombolini Amministrazione: Gianni Biagi, Anna Rita Miserendino Supervisione tecnica: Andrea Tinuper I grandi classici del cinema italiano. Omaggio ad Antonio Pietrangeli IO LA CONOSCEVO BENE (Italia-FranciaRFT/1965) di Antonio Pietrangeli (109’) Copia restaurata da Associazione Philip Morris Progetto Cinema e proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 22.30 I grandi classici del cinema italiano NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI (Italia/ MARTEDÌ 26 20.15 I grandi classici del cinema italiano. Omaggio ad Antonio Pietrangeli ADUA E LE COMPAGNE (Italia/1960) di Antonio Pietrangeli (106’) Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever 22.30 IO LA CONOSCEVO BENE (replica) MERCOLEDÌ 27 20.00 SABATO 30 Mohicans, USA/1992) di Michael Mann (112’) I grandi classici del cinema italiano DIVORZIO ALL’ITALIANA (Italia/1962) di Pietro Germi (120’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 22.30 DOPO MEZZANOTTE (replica) Sottotitoli italiani Accompagnamento musicale Michael Mann. L’angoscia dell’azione L’ULTIMO DEI MOHICANI (The Last of the Spazio aperto DOPO MEZZANOTTE (Italia/2003) 1968) di Carmelo Bene (125’) Copia restaurata da CSC – Cineteca Nazionale Festival internazionale promosso da Il Cassero, gay & lesbian center www.genderbender.it 16.00 COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO – LA VERA STORIA DI FRANCO E CICCIO (replica) da lunedì 18 a sabato 23 - ore 20.30 e 22.30 18.00 20.00 Come inguaiammo il cinema italiano: i film di Franco e Ciccio COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO – LA VERA STORIA DI FRANCO E CICCIO (Italia/2004) di Daniele Ciprì e Franco Maresco (90’) In attesa di conferma l’exil de Gardel, Argentina-Francia/1985) di Fernando E. Solanas (119’) 17.15 I grandi classici del cinema italiano LA GRANDE GUERRA (Italia-Francia/1959) di Mario Monicelli (140’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 20.30 LUNEDÌ 25 Gianni Amelio e il vizio del cinema IL LADRO DI BAMBINI (Italia-Francia/1992) di Gianni Amelio (112’) Copia proveniente da Cinecittà Holding Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion LEZIONI DI PIANO (The Piano, Australia- Omaggio a Fernando E. Solanas TANGOS – L’ESILIO DI GARDEL (Tangos, I grandi classici del cinema italiano LA DOLCE VITA (Italia-Francia/1960) di Federico Fellini (173’) Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever DOMENICA 24 Uno sguardo al documentario: omaggio a Fernando E. Solanas. In collaborazione con Antartide - Centro Studi e Comunicazione Ambientale e CinemaAmbiente di Torino LA MEMORIA DEL SACCHEGGIO Gianni Amelio e il vizio del cinema LAMERICA (Italia-Francia/1994) di Gianni Amelio (112’) Copia proveniente da Cinecittà Holding 16.30 18.00 Spazio aperto IO SONO UN AUTARCHICO (Italia/1976) di Nanni Moretti (95’) di Pedro Almodóvar (96’) 25 Radio Alice e dintorni SKIANTOS ALLA CAMERA (Italia/1977) MACONDO SVENDITA DEL ’68 (Italia/ Omaggio a Zhang Yimou VIVERE! (Huozhe, Cina-Hong Kong/1994) di URSS/1962) di Andrej Tarkovskij (95’) Copia restaurata a cura del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Fondazione Andrej Tarkovskij Versione originale I grandi classici del cinema italiano IL GATTOPARDO (Italia-Francia/1963) di Luchino Visconti (205’) LUNEDÌ 18 Omaggio ad Andrej Tarkovskij L’INFANZIA DI IVAN (Ivanovo detstvo, Gianni Amelio e il vizio del cinema COSÌ RIDEVANO (Italia/1998) di Gianni Amelio (124’) Copia proveniente da Cinecittà Holding gao gao gua, Cina-Hong Kong-Taiwan/1991) di Zhang Yimou (125’) 22.15 MARE DENTRO (replica) 19 Gianni Amelio e il vizio del cinema PORTE APERTE (Italia/1990) DOMENICA 17 Copia restaurata a cura del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Fondazione Andrej Tarkovskij Versione originale 22.15 Come inguaiammo il cinema italiano: i film di Franco e Ciccio INDOVINA CHI VIENE A MERENDA (Italia/ 22.00 17 20.00 I grandi classici del cinema italiano, in collaborazione con il Centro Studi – Archivio Pasolini IL VANGELO SECONDO MATTEO (Italia- ELLING (Norvegia/2001) di Petter Næss (89’) Ingresso libero Evento organizzato dall’Associazione Percorso Vita nell’ambito di “Psicofestival” 2004 Introducono Vittorio Volterra e Gian Luca Farinelli WHEEL OF TIME (replica) 17.00 Omaggio ad Andrej Tarkovskij SOLARIS (URSS/1972) di Andrej Tarkovskij (165’) 16.30 Radio Alice e dintorni IL TRASLOCO (Italia/1991) 17.45 15.00 16.45 I grandi classici del cinema italiano PRIMA DELLA RIVOLUZIONE (Italia/1964) dao waipo qiao/1995) di Zhang Yimou (103’) di Lionel Rogosin (95’) Versione originale Evento promosso da Fondazione Officina Cinema Sud-Est, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fabrica Cinema Restauro a cura della Cineteca del Comune di Bologna 22.15 Il primo Ferreri LA DONNA SCIMMIA (Italia-Francia/1964) di Bernardo Bertolucci (112’) Copia restaurata da Cineteca di Bologna e Ripley’s Film Omaggio a Zhang Yimou LA TRIADE DI SHANGHAI (Yao a yao yao GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ Euro 23,00 - palco III e IV ordine: Euro 15,00 (per informazioni Biglietteria Teatro Comunale tel. 051/529999). N 09-2004.indd 1 LA TERRA DELL’ABBONDANZA (replica) 12 20.15 Radio Alice e dintorni ALICE È IN PARADISO (Italia/2002) di Guido Chiesa (60’) Al termine, incontro con Guido Chiesa e il gruppo Wu Ming 22.00 ALICE È IN PARADISO (replica) Spazio aperto L’IMPERO DEI SENSI (Ai no korida, LE TARIFFE CINEMA LUMIÈRE e OFFICINEMA ALTRE CONVENZIONI: Con la SAB (aeroporto di Bologna): Euro 4,50 - Per i soci della Maison Française de Bologne sono gratuite le proiezioni dei film francesi (anche in versione italiana); altre rassegne: Euro 4,50 - Per i soci del British Council di Bologna: ingresso a Euro 4,50 per tutte le proiezioni (su presentazione del tesserino) - Per i soci dell’Associazione Italia-Austria: ingresso a Euro 4,50 per tutte le proiezioni (su presentazione del tesserino) - Per i soci dell’Istituto di Cultura Germanica di Bologna: ingresso a Euro 4,50 per tutte le proiezioni (su presentazione del tesserino) - Studenti ERASMUS: ingresso a Euro 4,50 (su presentazione del tesserino) - Utenti Biblioteca Sala Borsa: Euro 4,00 (Lumière 1) - Euro 2,00 (Officinema). Studenti, personale docente e non docente dell’Università di Bologna, soci del Circolo dei Dipendenti Universitari, dipendenti comunali e soci del Circolo Giuseppe Dozza: Euro 4,00 (Lumière 1) - Euro 2,00 (Officinema). Invalidi con accompagnatore: ingresso libero - Sconto per la stagione d’Opera e Balletto al Teatro Comunale: poltrona platea, palco I e II ordine: MARTEDÌ 5 20.00 19.30 L’empire des sens, Giappone-Francia/1976) di Oshima Nagisa (107’) Versione originale integrale MERCOLEDÌ 27 (Italia/1973) di Nando Cicero (93’) Omaggio a Pedro Almodóvar DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI (Mujeres al borde de un ataque de Stronger than Real. Il documentario americano: il restauro di un classico COME BACK, AFRICA (USA/1960) 22.15 Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion RITRATTO DI SIGNORA (The Portrait of a LUNEDÌ 4 L’APE REGINA (replica) 22.30 Come inguaiammo il cinema italiano: i film di Franco e Ciccio KU-FU? DALLA SICILIA CON FURORE 20.30 di Renato De Maria (72’) Al termine incontro con Franco Berardi (Bifo) 22.40 PAZ! (Italia/2002) di Renato De Maria (102’) SUGARLAND EXPRESS (replica) Omaggio a Fernando E. Solanas IL VIAGGIO (El viaje, Argentina-Messico- Spagna-Francia-GB/1992) di Fernando E. Solanas (116’) L’ORA DEI FORNI (replica) Sotto la pelle. Il cinema secondo Jane Campion HOLY SMOKE (USA-Australia/1999) di Jane di Marco Ferreri (90’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale Fred A. Leuchter, Jr, GB-USA/1999) di Errol Morris (91’) Versione originale 20.15 17.30 Il primo Ferreri L’APE REGINA (Italia-Francia/1963) 21.00 18.00 the Friedmans,USA/2003) di Andrew Jarecki (107’) di Michael Mann (119’) 22.30 22.30 di Terry Gilliam e Terry Jones (107’) Il desiderio di filmare. Il cinema di Bruno Dumont 29 PALMS (Twentynine Palms, Francia- Argentina/1967) di Fernando E. Solanas (97’) 17.00 22.40 THE OTHERS (replica) 23 15.30 (97’) Versione originale Omaggio a Fernando E. Solanas SUR (Argentina-Francia/1988) di Fernando E. 22.15 VENERDÌ 22 Germania-USA/2003) di Bruno Dumont (119’) AL TERMINE DELLA PROIEZIONE INCONTRO CON BRUNO DUMONT SWEETIE (Australia/1989) di Jane Campion 22.15 20.00 Omaggio a Alejandro Amenábar THE OTHERS (Spagna-Francia, USA/2001) 22 17.30 di Zhang Yimou (95’) 22.15 1988) di Gianni Amelio (123’) Copia proveniente da Cinecittà Holding Stronger than Real. Il documentario americano contemporaneo MR. DEATH (Mr. Death: The Rise and Fall of 11 di Alejandro Amenábar (101’) 20.45 20.10 DOMENICA 3 ULTIMO TANGO A ZAGAROL (replica) 20.15 Gianni Amelio e il vizio del cinema I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA (Italia/ 17.00 LUNEDÌ 11 Italia/2004) di Alejandro Amenábar (125’) di Bruno Dumont (148’) 22.15 in Paris, Italia-Francia/1972) di Bernardo Bertolucci (126’) nervios, Spagna/1988) di Pedro Almodóvar (90’) 20.00 di Andrej Tarkovskij (186’) Copia restaurata a cura del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Fondazione Andrej Tarkovskij Versione originale di Hassan Ben Jelloun (120’) Versione originale Ingresso libero 20.00 VENERDÌ 15 Omaggio a Pedro Almodóvar TACCHI A SPILLO (Tacones lejanos, di Werner Herzog (81’) Versione originale Con il suo ultimo lavoro Werner Herzog traduce la spiritualità del Buddismo in una magica esperienza cinematografica Omaggio a Pedro Almodóvar L’INDISCRETO FASCINO DEL PECCATO 18.00 22.15 Spagna/1991) di Pedro Almodóvar (113’) Omaggio ad Andrej Tarkovskij LO SPECCHIO (Zerkalo, URSS/1975) GIOVEDÌ 14 Spagna-Italia/1963) di Luis García Berlanga (90’) * Da Filmoteca Española Versione originale DOMENICA 10 JUVE CONTRE FANTÔMAS (Francia/1913) (Entre tinieblas, Spagna/1983) di Pedro Almodóvar (114’) Lumière 1 La finestra sul mercato LA TERRA DELL’ABBONDANZA (Land of LE MORT QUI TUE (Francia/1913) di Andrej Tarkovskij (108’) Copia restaurata a cura del Ministero della Cultura della Federazione Russa e della Fondazione Andrej Tarkovskij Versione originale Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis García Berlanga LA BALLATA DEL BOIA (El Verdugo, 17.30 Omaggio ai Monty Python MONTY PYTHON E IL SACRO GRAAL 13 20.15 22.30 1987) di Zhang Yimou (91’) MERCOLEDÌ 6 DUEL (replica) 20.30 LA BALLATA DEL BOIA (replica) di Louis Feuillade (54’) MERCOLEDÌ 13 6 Spazio aperto ULTIMO TANGO A PARIGI (Last Tango di Marco Ferreri (92’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 18.00 Spazio aperto BRIAN DI NAZARETH (Monty Python’s Life 15.30 Stronger than Real. Il documentario americano contemporaneo THE FOG OF WAR: ELEVEN LESSONS FROM THE LIFE OF ROBERT S. MCNAMARA (USA/2003) di Errol Morris (107’) * Versione originale of Brian, GB/1979) di Terry Jones (94’) VENERDÌ 8 (Francia/1914) di Louis Feuillade (59’) LE FAUX MAGISTRAT (Francia/1914) di Louis Feuillade (70’) Versione originale Accompagnamento al piano di Marco Dalpane 20.10 OTTOBRE LUNEDÌ 4 MR DEATH (replica) PERSONA NON GRATA (replica) Feuillade Fantômas FANTÔMAS CONTRE FANTÔMAS di Luis García Berlanga (85’) * Da Filmoteca Española Versione originale Omaggio a Alejandro Amenábar TESIS (Spagna/1996) di Alejandro Amenábar hesto?!, Spagna/1984) di Pedro Almodóvar (101’) 17.00 Classici del cinema spagnolo: omaggio a Luis García Berlanga EL PLÁCIDO (Spagna/1961) 22.15 22.15 (Monty Python and the Holy Grail, GB/1975) di Terry Gilliam e Terry Jones (91’) 22.15 20.15 DOMENICA3 HAIR (replica) USA/2003) di Oliver Stone (60’) Versione originale 22.15 APRI GLI OCCHI (replica) VIRIDIANA (replica) 20.00 di Luis Buñuel (90’) 18.30 5 MARTEDÌ 5 18.00 (125’) exterminador, Messico/1962) di Luis Buñuel (95’) Da Fondazione Cineteca Italiana 15.30 La finestra sul mercato HAIR (USA/1979) di Milos Forman (121’) Edizione speciale del film tratto dal celebre musical antimilitarista, con la sottotitolazione completa delle canzoni Omaggio a Luis Buñuel L’ANGELO STERMINATORE (El ángel SABATO 2 in collaborazione con Cinecittà Holding COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO: I FILM DI FRANCO E CICCIO IL PRIMO FERRERI I GRANDI CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO in collaborazione con Mediaset - di Nando Cicero (100’) 22.30 Cinema Forever e CSC - Cineteca Nazionale Stronger than Real. Il documentario americano contemporaneo. In collaborazione con FICE Emilia-Romagna e SNCCI Gruppo EmiliaRomagna/Marche PROMESSE (Promises, USA/2001) di Carlos Bolado, B. Z. Goldberg e Justine Shapiro (106’) PERSONS OF INTEREST (USA/2003) di Tobias Perse e Alison Maclean (63’) Versione originale 20.15 Lumière 1 RADIO ALICE E DINTORNI STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO ITALIANO a cura di FEUILLADE FANTÔMAS - 10 e 13 ottobre rassegna promossa da Alma Mater Studiorum OMAGGIO A FERNANDO E. SOLANAS - dal 23 al 28 ottobre OTTOBRE via Azzo Gardino, 65 Bologna - Tel. 051 2195311 OTTOBRE , Maison Française de Come inguaiammo il cinema italiano: i film di Franco e Ciccio ULTIMO TANGO A ZAGAROL (Italia/1973) O TTO BRE , Circolo Pavese 20.10 Laboratori e visioni di cinema italiano O f f i c i ne m a rassegna promossa da Cooperativa Voli 8 ½ (replica) OTTOBRE IL DESIDERIO DI FILMARE. IL CINEMA DI BRUNO DUMONT - dal 20 al 25 ottobre Officinema SABATO 2 17.45 O f f i c i ne m a CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO: OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA - dall’1 al 9 ottobre - OMAGGIO A LUIS BUÑUEL - OMAGGIO A PEDRO ALMODÓVAR di Marco Ferreri (88’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale L’UOMO DEI CINQUE PALLONI (ItaliaFrancia/1965) di Marco Ferreri (25’) OTTOBRE in collaborazione con Museo del Cinema di Torino, Fondazione Edison di Parma, Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma Il primo Ferreri EL COCHECITO (Spagna/1960) O f f i c i ne m a SOTTO LA PELLE. IL CINEMA SECONDO JANE CAMPION - dal 19 al 28 ottobre 20.10 OTTOBRE Gruppo Emilia-Romagna/Marche di Mario Sesti e Alberto Traverso (8’) 8 ½ (Italia-Francia/1963) di Federico Fellini (138’) Copia restaurata da Mediaset – Cinema Forever O ff icin em a STRONGER THAN REAL. IL DOCUMENTARIO AMERICANO CONTEMPORANEO seconda parte - dall’1 al 23 ottobre in collaborazione con FICE Emilia-Romagna e SNCCI Sala destinata alle prime visioni di qualità, al cinema d’essai, a quei film che faticano a trovare uno spazio di visione nel circuito della distribuzione commerciale: è dunque difficile, per la programmazione di questo spazio, prevedere con anticipo i film in cartellone che saranno comunque scelti tra le proposte più interessanti offerte dal mercato d’essai, e avranno una tenitura di vari giorni (si rimandano perciò i lettori alla newsletter settimanale on-line della Cineteca e ai tamburini dei quotidiani). I grandi classici del cinema italiano CINEMA FOREVER. UN DOCUMENTARIO PER UN RESTAURO (Italia/2003) 1966) di Gillo Pontecorvo (121’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 22.30 Nella foto, Lezioni di piano di Jane Campion (1993) Revisione pellicole: Carlo Citro (responsabile), Irene Zangheri, Valerio Cocchi Proiezioni: Stefano Lodoli, Carlo Citro, Irene Zangheri, Alessio Bonvini Sottotitoli elettronici: Maura Vecchietti, Cristiana Querzè, Carlotta Cristiani, Marco Barone, Elisabetta Cova, Nathalie Zaveroni, Olga Amagliani, Luisella Brocco, Manuela Angelini Responsabile di sale e coordinamento personale: Nicoletta Elmi Personale di sala: Claudia Giordani, Marco Coppi, Ignazio Di Giorgi, Vania Stefanucci, Ilaria Venturini, Tina Turco, Elisabetta Dell’Olio Trasporto pellicole: Executive, TNT, Maurizio Tagliatti Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Angela Prudenzi, Laura Argento, Sergio Bruno (Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale), Enrico Nosei, Gianni Comencini, Luisa Comencini, Matteo Pavesi (Cineteca Italiana), Alba Gandolfo (Cineteca Griffith), Alberto Barbera, Stefano Boni, Ivano Bellino (Fondazione Adriana Prolo - Museo Nazionale del Cinema di Torino), Elena Pagnoni, Gabriele Caveduri, Claudio Reginelli (FICE Emilia-Romagna), Sandra Barrère (Maison Française de Bologne), Dario Catozzo (Lab 80), Giuliana Evangelista (Mediaset - Cinema Forever), Sue Jones (BFI), Fleur Buckley (National Film and Televisione Archive), Christine Campbell, Sarah Vincent (UIP), Roberto Lippi (Coop. Voli), Agnès Bertola (Gaumont Pathé Archives), Eduardo Sastre Gómez (Filmoteca Española), Ina Rossow (Deckert Distribution), Andrea Gambetta (Fondazione Edison, Parma), Julie MacKenzie (Ambasciata della Nuova Zelanda), Kristy Hogg (Hla Management Pty Ltd), Bruno Dumont, Jane Campion, Michele Canosa, Monica Dall’Asta, Hassan Ben Jelloun, Angela Giovanardi, Paola Ruggiero, Rossella Rinaldi (Cinecittà Holding), Nils Hartmann (SKY), Renato De Maria, Giancarlo Ambrogio Vitali, Andrea Ruggeri, Franco Berardi (Bifo), Guido Chiesa, Wu Ming. I grandi classici del cinema italiano LA BATTAGLIA DI ALGERI (Italia-Algeria/ Il primo Ferreri DILLINGER È MORTO (Italia/1969) di Marco Ferreri (95’) GIOVEDÌ 28 20.20 Omaggio ad Antonio Pietrangeli LA VISITA (Italia-Francia/1964) di Antonio Pietrangeli (100’) Copia proveniente da CSC – Cineteca Nazionale 22.30 LA BATTAGLIA DI ALGERI (replica) VENERDÌ 29 NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI (replica) 21.30 I grandi classici del cinema italiano C’ERA UNA VOLTA IL WEST (Italia/1968) 19.00 di Sergio Leone (167’) Copia restaurata da CSC – Cineteca Nazionale OTTOBRE via Azzo Gardino, 65 Bologna - Tel. 051 2195311 VENERDÌ 1 19.30 Officin ema Lumière 2 Officinema Lumière 1 SABATO 30 DILLINGER È MORTO (replica) 20.10 Cinema del presente VENTO DI TERRA (Italia/2004) di Vincenzo 18.00 Marra (90’) 22.30 VENTO DI TERRA (replica) DOMENICA 31 C’ERA UNA VOLTA IL WEST (replica) 20.30 Spazio aperto TORNANDO A CASA (Italia/2001) 17.15 22.30 di Vincenzo Marra (88’) VENTO DI TERRA (replica) Officinema è un progetto sostenuto dalla 20/09/2004, 15.23.04 OTTOBRE OTTOBRE OFFICINEMA – via Pietralata, 55/a Bologna – Tel. 051 523812 – www.cinetecadibologna.it IL PRIMO FERRERI COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO: I FILM DI FRANCO E CICCIO GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL CINEMA STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO ITALIANO RADIO ALICE E DINTORNI GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ MICHAEL MANN. L’ANGOSCIA DELL’AZIONE OMAGGIO A FERNANDO E. SOLANAS I GRANDI CLASSICI DEL CINEMA ITALIANO MENSILE DI INFORMAZIONE CINEMATOGRAFICA ANNO XX - N o 9 FEUILLADE FANTÔMAS IL DESIDERIO DI FILMARE. IL CINEMA DI BRUNO DUMONT Officinema CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO: OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA SOTTO LA PELLE. IL CINEMA SECONDO JANE CAMPION STRONGER THAN REAL. IL DOCUMENTARIO AMERICANO CONTEMPORANEO seconda parte Tariffa Associazioni Senza Fini di Lucro: “Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27702/2004 no 46) art. 1, comma 2, DCB (Bologna)” Lumière 1 2004 OTTOBRE Officinema GIANNI AMELIO E IL VIZIO DEL CINEMA dal 3 al 16 ottobre Domenica 3 ottobre, ore 20.15 I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA, 1988 Nella Roma fascista degli anni Trenta un gruppo di giovani fisici lavorano alla scissione dell’atomo. Tra questi, Enrico Fermi (Ennio Fantastichini) e il suo allievo Ettore Majorana (Andrea Prodan) che scomparirà misteriosamente. Film corale nella prima parte, a poco a poco si concentra sui due protagonisti, diversi eppure complementari e indispensabili l’uno all’altro, tra dubbi scientifici, riflessioni etiche, passione professionale. Giovedì 7, ore 19 e sabato 9 ottobre, ore 17.45 COLPIRE AL CUORE, 1982 Uno dei film italiani più riusciti sul terrorismo, visto da un’angolazione privata, attraverso il tormentato rapporto tra un padre (Jean-Louis Trintignant), professore rivoluzionario, e un figlio conformista e delatore. Primo film di Amelio sullo scontro tra generazioni, sul rapporto conflittuale tra giovani e adulti, fil rouge di gran parte della sua produzione successiva. Lunedì 11 ottobre, ore 22.30 PORTE APERTE, 1990 A Palermo, nel 1937, si confrontano un giudice (Gian Maria Volonté) e un pluriomicida reo confesso (Ennio Fantastichini) intenzionato a reclamare la pena di morte contro la volontà del magistrato che si batte per l’abolizione dell’assassinio di Stato. Tratto da un romanzo di Sciascia, una riflessione profonda sul tema della colpa e dell’espiazione, analizzate alla luce della ragione. zione albanese in Italia, trattato da Amelio con uno sguardo personale, concentrato sui traffici di due loschi italiani (Enrico Lo Verso e Michele Placido). E un altro viaggio, anche e soprattutto interiore, dolente e visionario. Sabato 16 ottobre, ore 16.30 IL LADRO DI BAMBINI, 1992 Un viaggio attraverso l’Italia per un carabiniere calabrese e due bambini da accompagnare in un istituto. Niente andrà per il verso giusto se non il rapporto affettivo e solidale tra i protagonisti alle prese con le miserie morali di un paesaggio umano, e non solo, desolante e cinico. La rassegna proseguirà nel prossimo cartellone con i film girati da Gianni Amelio per la televisione: Il piccolo Archimede, Effetti speciali, La fine del gioco, La morte al lavoro, Non è finita la guerra, cioè la pace e La città del sole. vdd Martedì 12 ottobre, ore 19.30 GLI INCONTRI DEL PREMIO SOLINAS COSÌ RIDEVANO, 1998 Fine anni Cinquanta: stazione di Torino stipata di immigrati dal Sud con le classiche valigie di cartone e lo sguardo sperduto. Due fratelli siciliani al centro di una vicenda esemplare di illusioni e delusioni, speranze tradite e miseria, sullo sfondo delle lotte operaie di mezzo secolo fa. Storia e privato si mescolano inscidibilmente in un affresco intimistico di grande forza emotiva. Leone d’Oro a Venezia. Con il regista Gianni Amelio, autore del recente Le chiavi di casa, in concorso alla recente Mostra del Cinema di Venezia, proseguono gli appuntamenti mensili dedicati allo scrivere per il cinema. Officinema è un progetto sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Venerdì 15 ottobre, ore 19.15 Lamerica LAMERICA, 1994 Un altro argomento forte, quello dell’immigra- COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO: I FILM DI FRANCO E CICCIO IL DESIDERIO DI FILMARE. IL CINEMA DI BRUNO DUMONT dall’1 al 17 ottobre dal 20 al 25 ottobre Una continua attenzione da parte di riviste di appassionati tipo Amarcord e Nocturno. Collane in dvd e vhs, una programmazione ossessiva su tutti i canali televisivi. Franco e Ciccio non hanno bisogno di riscoperte. Il discorso è molto diverso se ci si sposta dalla diffusione alla comprensione del tipo di cinema in cui si inseriscono. Qui il sapere è decisamente molto più limitato e i tentativi di analisi profonda di ciò che questi signori sono stati e hanno rappresentato sono davvero di una rarità insolita. Un conto è eleggere Franco e Ciccio a oggetti di culto e ripetere all’infinito le loro battute o le gag dei loro film, un altro è cercare di capire quale sottile fascino ha consentito loro di comparire in circa centotrenta pellicole nel giro di trent’anni, quale anima della cultura italiana rappresentavano, quale pubblico si riconosceva e godeva della loro comicità. Così si deve essere grati a Ciprì e Maresco che li hanno raccontati e analizzati in Così inguaiammo il cinema italiano, rendendo un tributo alle loro origini. Già, perché Franco e Ciccio venivano da lontano, dalla comicità elementare dei pupi e del teatro di strada, riadattata a fare il verso all’Italia del boom economico, alle sue mode culturali e ai suoi vezzi. Prima di loro li avevano apprezzati Pasolini, Fellini, Comencini, i Taviani, Olmi e molti altri, ma la critica italiana era troppo antica, nei suoi schemi, per stare dietro anche alle indicazioni dei maestri riconosciuti. gm Un cinema, quello di Bruno Dumont, destinato a dividere e separare il pubblico, i critici, i cinefili: coloro che lo considerano l’unico cineasta oggi in grado di scuotere un immaginario culturale assopito da coloro che lo accusano di astuta premeditazione, gli appassionati di uno sguardo che non recede di fronte all’irrappresentabile dai detrattori che ne soffrono la rigorosa, feroce intransigenza. Un cinema, necessario, dunque. SOTTO LA PELLE. IL CINEMA SECONDO JANE CAMPION e si afferma la centralità del personaggio femminile che Campion non abbandonerà più: di tutte le ragazze del suo cinema, Sweetie, grassa, brutta e sessuomane, resta il più vistosamente (e intenzionalmente) irregolare. dal 19 al 28 ottobre Tutto il cinema della regista neozelandese, dagli esordi a basso costo e alta ricerca formale fino all’approdo alla grande produzione americana, senza mai abdicare alle ragioni di un personalissimo talento. Il programma comprende anche i cortometraggi Peel, Passionless Moment, A Girl’s Own Story, After Hours. Martedì 19 ottobre, ore 16.45 UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA, 1990 Dai tre capitoli dell’autobiografia di Janet Frame. Un’infanzia segnata di lutti nei colori primari della campagna, un’adolescenza tra vocazione letteraria in sboccio e disagio psicologico, una prima giovinezza congelata da un’incauta diagnosi di schizofrenia. Poi il lento riscatto, dovuto alle lettere, all’amore e a un esercizio meno sciagurato della psichiatria. Janet Frame, massima scrittrice neozelandese, ci è remota nel suo talento e nella sua alterità (senza retoriche romantiche e senza indulgenze), vicinissima e assai cara in ogni smarrimento quotidiano. Le figurazioni smaltate fanno risuonare gli accordi tra paesaggio naturale e mondo interiore. Mercoledì 20 ottobre, ore 17.45 L’ETÀ INQUIETA, 1997 Primo film di Dumont e primo scandalo. La vie de Jésus, come recita l’originale, posa il suo sguardo su una provincia francese immobile e malsana, forse lepeniana, forse semplicemente arcaica. I ragazzini attraversano a piedi e in motorino paesi contadini che mostrano accenni di modernizzazione (fantasmi di tecnologia, immigrati mal sopportati). La violenza è dappertutto, ancorché rarefatta nella contemplazione di un paesaggio indifferentemente crudele. L’UMANITÀ, 1999 Dumont alza il livello della sfida. La terribile morte, in un paesino delle Fiandre, di una undicenne produce l’investigazione di un detective ebete e stralunato. Il mondo gli cola addosso, egli non può fare altro che Domenica 24 ottobre, ore 20 LEZIONI DI PIANO, 1993 Ottocento agli antipodi, in un clima che fonde cupi languori romantici ai segni d’una cultura indigena. Holly Hunter, pianista e muta, va sposa a un colono ma conosce la passione con Harvey Keitel, massiccio maori che sa condurla dall’estasi della musica alla felicità dei corpi. Conflittuale (natura e cultura, spirito e carne, musica e parola), simbolico (un pianoforte che scivola nel mare e trascina con sé la donna), sadico (un gesto cruento di mutilazione), tempestoso e livido: grande successo internazionale, premiato da tre Oscar. Lunedì 25 ottobre, ore 20 DUE AMICHE, 1986 Storia di un’amicizia tra ragazze, sullo sfondo di famiglie problematiche. Campion lavora in profondità sullo standard televisivo, costruendo quadri di compatto rigore e scegliendo una struttura temporale a ritroso, che svela poco a poco radici e chiaroscuri. Martedì 26 ottobre, ore 19.15 SWEETIE, 1989 Stilizzato e sgradevole, qualcosa deve a Lynch per via d’iperrealismo e qualcosa a Egoyan per messinscena di surreali dinamiche domestiche. Ma lo stile è già personale, IN THE CUT, 2003 Nella New York più visionaria che il cinema degli ultimi anni ci abbia presentato, nelle sferzate pittoriche e nel montaggio convulso di un incubo sperimentale (cut è qui il sesso STRONGER THAN REAL. IL DOCUMENTARIO AMERICANO CONTEMPORANEO - seconda parte cubana alla guerra del Vietnam. Sono “lezioni” che egli stesso ha appreso, vivendo frangenti in cui il mondo sembrava essere sull’orlo del baratro. Morris riesce a farcele raccontare davanti a un dispositivo geniale da lui stesso inventato, l’Interrotron, che permette all’intervistato di guardare in faccia chi fa le domande e, allo stesso tempo, rivolgere lo sguardo all’obiettivo. Venerdì 1, ore 17 e sabato 2 ottobre, ore 15.30 PROMESSE (2001, Carlos Bolado, B.Z. Goldberg e Justine Shapiro) Girato tra il 1995 e il 2000 a Gerusalemme e in altri luoghi limitrofi, il film segue la vita quotidiana di alcuni bambini, ebrei e palestinesi, ripresi dai nove ai dodici anni, e mostra i loro mondi in opposizione, nonostante risiedano a pochi chilometri di distanza. A dividerli sono gli ostacoli materiali, ma soprattutto quelli storici e psicologici. PERSONS OF INTEREST (2003, Tobias Perse e Alison MacLean) Dopo l’11 settembre 2001 si è scatenata negli Stati Uniti la “caccia all’arabo”. Cittadini che nulla avevano a che fare con il terrorismo e che pensavano di essere americani a pieno titolo sono stati perseguitati e arrestati. Il documentario analizza le conseguenze del Patriot Act sulle limitazioni alla libertà personale. Mercoledì 6, ore 22.15 e venerdì 8 ottobre, ore 17 MR. DEATH (1999, Errol Morris) Il ritratto di un uomo qualunque, Fred Leuchter, ingegnere esperto in sedie elettriche e sistemi di morte, consulente di molti Stati americani che praticano la pena capitale. Il culmine della sua carriera, ma anche il momento che ne decreta la caduta, è quando viene assoldato dal neonazista canadese Ernest Zündel per negare l’esistenza delle camere a gas ad Auschwitz. Giovedì 7, ore 20.30 e venerdì 8 ottobre, ore 18.30 PERSONA NON GRATA (2003, Oliver Stone) Il conflitto israeliano palestinese indagato da FEUILLADE FANTÔMAS 10 e 13 ottobre Fantômas: chi o che cosa si nasconde sotto questo nome tanto cupo quanto stranamente familiare? Fantômas è la contraddizione i cui termini non si escludono a vicenda, è la realtà del paradosso e del terzo escluso. Lo si vede bene nel caso di Louis Feuillade: borghese, cattolico e monarchico convinto, eppure autore di una delle opere più esplosive e sconvenienti del cinema francese di tutti i tempi, un’opera delirante, amorale, perfettamente irriducibile al buon senso, ma al tempo stesso sorprendentemente equilibrata, misurata, costruita con uno stile essenziale che si ritrova a livello figurativo, luministico, narrativo, nella recitazione degli attori… Celebrata da Apollinaire e dai surrealisti, oggetto di amour fou per Magritte, Resnais, Franju, Ejzenštejn e Queneau, la saga di Fantômas ha inizio nel 1911, quando due giornalisti sportivi, Pierre Souvestre e Marcel Allain, danno alle stampe il primo dei trentadue volumi che dedicheranno alle efferate gesta del loro antieroe, un criminale senza scrupoli che ha per la prima volta i tratti del terrorista moderno. Accanto a lui, nel ruolo di antagonista, c’è l’ispettore Juve, ma le simpatie del pubblico sono tutte catalizzate dall’inafferabile Fantômas. Il successo della formula è clamoroso e la Gaumont si affretta a commissionare a Feuillade un adattamento cinematografico, una serie a episodi che, iniziata nel 1913, verrà interrotta dallo scoppio della guerra dopo i primi cinque titoli. Caratterizzata da una foto- MICHAEL MANN. L’ANGOSCIA DELL’AZIONE dal 27 al 30 ottobre Tra le fila dei registi americani ben piantati nel mercato, Michael Mann è uno di quelli con stile più personale e riconoscibile. La critica internazionale, per questo, non ha esitato a dargli l’alloro di grande autore. Il suo cinema ha un carattere forte, che viene almeno in parte dalla tv (Miami Vice, il serial di Mann che ha segnato gli anni Ottanta a colpi di glamour spettrale). L’angoscia occhieggia dietro le superfici traslucide, nel passo estatico di narrazioni complesse, che sembrano guidate dal destino. Mercoledì 27 ottobre, ore 20.10 MANHUNTER – FRAMMENTI DI UN OMICIDIO, 1986 La prima volta sullo schermo di Hannibal the Cannibal, anche se in posizione defilata (e Promesse grafia di eccezionale nitidezza e da uno stile di regia che sfrutta tutte le risorse della profondità di campo, la serie di Feuillade deve gran parte del suo fascino, ancora oggi intatto, a una singolare commistione di fantastico e realismo. Le avventure assurde e i dettagli macabri di cui già Souvestre e Allain avevano costellato la loro opera sono calati in un contesto urbano assolutamente riconoscibile e familiare, ripreso con sensibilità documentaria. Tra le sequenze più memorabili, sono da citare l’inseguimento di Josephine la Pierreuse da parte di Fandor in Juve contre Fantômas, quello di Fantômas pedinato da due agenti in borghese in Le Faux Magistrat, la sparatoria tra i barili sulla riva della Senna in Le Mort qui tue. Un capolavoro del perturbante di inizio Novecento, un viaggio nel tempo alle origini della modernità, delle sue paure, delle nostre terrorizzanti ossessioni. monica dall’asta CLASSICI DEL CINEMA SPAGNOLO: OMAGGIO A LUIS GARCÍA BERLANGA dall’1 al 9 ottobre Grande autore del cinema iberico, attivo fin dall’inizio degli anni Cinquanta, Luis Berlanga (con gli sceneggiatori Juan Antonio Bardem prima e Rafael Azcona in una fase successiva) ha sempre denunciato, con le affilate armi della satira e dello humour nero, le condizioni di vita del popolo spagnolo, analizzando la realtà di tutti i giorni e mettendo alla berlina istituzioni e tabù sociali. Brian Cox non può valere Hopkins). Thriller sanguinolento e sofisticato, per buona parte tutto nella testa di un detective ferito dalla vita, che prova il gioco dell’immedesimazione col killer. Un film che si è conquistato nel tempo molti fan. Giovedì 28 ottobre, ore 16.30 HEAT – LA SFIDA, 1995 L’abbraccio mortale tra bene e male, ovvero il cruccio più tenace della tradizione noir, portato alle estreme conseguenze. Pacino e De Niro, lo sbirro e il ricercato, si rispecchiano reciproche nevrosi, entrambi immersi in livide malinconie. Per molti, il capolavoro di Mann. Venerdì 29 ottobre, ore 17 ALÌ, 2001 Il prezzo della regalità: dieci anni di Muhammad Alì, dal 1964 (Sonny Liston gonfiato di botte e primo titolo mondiale) al 1974 (il trionfo a Kingasha contro George Foreman). C’è la solitudine di ghiaccio del campione, e attorno un’America turbolenta guardata attraverso il prisma della polifonia. Che sia il ring l’unico luogo di pace? L’ULTIMO DEI MOHICANI, 1992 Quando uscì, erano anni che non si vedeva un film d’avventura così puro. Sullo slancio di un classico dell’immaginario di genere, l’equilibrio tra battaglie ferine, amori contrastati, aperture paesaggistiche, idealismi e gaglioffaggini, ancora oggi non teme confronti coi grandi del passato. LIBRI IN RASSEGNA “Tutti i suoi film impegnano, fino in fondo, senza bisogno di cautele o militanze da esibire un punto di vista femminile […] i suoi film sono storie di donne raccontate da una donna”. Così Mario Sesti introduce Jane Campion nel volumetto omonimo a lei dedicato (Dino Audino, Roma). Donne sono anche le autrici di due libri che analizzano da ottiche inconsuete le tematiche ricorrenti nel suo cinema. Ilaria Gatti in Jane Campion (Le Mani, Recco, 1998), da architetto, sottolinea il rapporto tra il personaggio e l’ambiente in cui vive (la casa-albero di Sweetie o la presenza del bush – la fitta boscaglia della Nuova Zelanda – in Lezioni di piano), mentre la psicanalista Chiara Mangiarotti in Figure di donna nel cinema di Jane Campion – Una lettura psicanalitica (Franco Angeli, Milano, 2002) si avvale del pensiero di Lacan per studiare clinicamente le nevrosi dei suoi personaggi femminili, sempre al limite del patologico tra pulsioni sessuali e gli ostacoli che si frappongono alla soddisfazione del desiderio. Contributo recentissimo il libro di Marcello Paolillo, Il cinema di Jane Campion (Falsopiano, Alessandria, 2004) che percorre rm 29 Palms femminile, ma certo anche i tagli audaci attraverso cui ogni scena ci aggredisce), Meg Ryan, professoressa di letteratura inglese, intravvede nel buio d’una scala un amplesso crudo, e da lì scende negli inferi di pulsioni sconosciute. Ci sono fatti di sangue, ci sono poliziotti e pervertiti, c’è Mark Ruffalo al suo primo ruolo notevole, c’è un’attrice nel coraggioso impaccio di lavorare contro il proprio cliché: ma si impone su tutto un’atmosfera impregnata e oscura, una costruzione visiva coinvolgente e sontuosa. am con acutezza di giudizio tutta la carriera della regista dai primi cortometraggi all’ultimo In the Cut. In Las huellas del tiempo – Cine español 1951-1961 (Filmoteca de la Generalitat Valenciana, 1993) di Carlos F. Heredero, il nome di Luis García Berlanga è indissolubilmente legato a quello di Juan A. Bardem. Con due stili profondamente diversi – Bardem più vicino al primo Antonioni e Berlanga all’affettuosa ironia di Frank Capra – la coppia B&B apportò una ventata di aria pura nello stagnante panorama del cinema franchista che ben è riassunto nel capitolo ad essi dedicato El impulso regenerado. Per saperne di più su Berlanga basta soffermarsi sull’opuscolo Luis García Berlanga redatto dalla Cinemateca Portuguesa in occasione di una retrospettiva nel 1986 e sulla lunga intervista raccolta da Manuel Hidalgo in El dal 5 al 14 ottobre È diventato un territorio della mente, questo ’77 bolognese, il laboratorio di tutte le fantasie al potere e l’isola della nostalgia (che non c’è più). È vero però che tutto o quasi quello che di buono è uscito da Bologna negli ultimi venticinque anni (fumetto, letteratura, musica, arte d’avanguardia) da lì prende le mosse e in quel periodo affonda le radici. Una Bologna che comunicava ovunque, e non lasciava nemmeno uno spazio libero senza colmarlo di creatività. Radio Alice, certo, nella versione filologica ma giustamente fiabesca di Guido Chiesa, ma anche Pazienza e il Dams, oggetto di un film buffo e stralunato, Paz!, di Renato De Maria, che prende le tavole del disegnatore come chiave figurativa per entrare in quel mondo perduto. Radio Alice che, tra i film di culto, citava Qualcuno volò sul nido del cuculo. Poi ancora Bifo, memoria storica e intellettuale che tiene botta, in Il trasloco, film in grado di offrire l’impronta di quello che significava mettere in pratica “un mondo migliore”. E gli Skiantos, che mostravano – come Belushi in America – quanto il demenziale possa essere politico e non riconciliato, quanto sia necessario ridere di cattiveria e pensare surrealista. rm OMAGGIO A FERNANDO E. SOLANAS dal 23 al 28 ottobre I trentasei anni passati dal folgorante esordio di L’ora dei forni, non sembrano aver scalfito la passione civile di Fernando Solanas, padre dei “Cine-Liberation” e ispiratore di tutto il cinema militante sudamericano degli anni Sessanta e Settanta, ritornato di recente al documentario con La memoria del saccheggio per parlare del suo paese, l’Argentina, denunciandone la drammatica crisi socio-economica culminata con la ribellione popolare del dicembre 2001. Un impegno pagato in passato a caro prezzo con l’esilio durante la dittatura militare e la gambizzazione all’inizio degli anni Novanta, in seguito al suo attivismo contro la politica neoliberista dell’instabile democrazia del suo paese. Vicenda biografica che si riflette puntualmente nelle sue opere in cui politica ed emozioni, storia collettiva ed esperienze individuali si legano inscindibilmente: la diaspora delle vittime della dittatura (Tangos e Sur), la ricerca di identità (Il viaggio), la delusione successiva al ritorno della democrazia (La nube) costituiscono i temi conduttori del suo cinema in cui l’approccio realista va spesso di pari passo con il gusto tutto sudamericano per situazioni surreali e grottesche e in cui il tango, da Gardel a Piazzolla, fornisce un contributo tutt’altro che decorativo. Ottocento di salotti e di rovine, una donna americana soccombe alle trame d’una subdola amica e d’un gelido marito, rinunciando a ogni presa sul proprio destino e a ogni illusione d’amore. Splendida stilizzazione visiva orchestrata su fondi bui e intessuta di sussulti onirici, grandiosa Nicole Kidman che, con le guance rosse e lo sguardo velato come in un quadro di Whistler, dà per sempre un volto e un corpo a Isabel Archer. pc Mercoledì 27 ottobre, ore 22.30 HOLY SMOKE, 1999 Una ragazza sensuale e drogata viene affidata alle cure di uno specialista in riprogrammazione di menti alterate. Tra i due, reclusi in un luogo isolato, l’inevitabile accade: l’amore divampa, e con l’amore il sesso di cui nulla ci vien tenuto nascosto. Dramma erotico a tesi, resta un film irrisolto, ma partecipa alla poetica di interrogazione del desiderio femminile che troverà in In the Cut un capitolo più compiuto. Come aggiustatore, Harvey Keitel aveva meglio figurato altrove. martedì 26 e mercoledì 27 ottobre Jane Campion terrà un seminario sulla lavorazione di In the Cut info per iscrizione: 051 2194844 Giovedì 28 ottobre, ore 22.15 RITRATTO DI SIGNORA, 1996 Jane Campion affronta la scrittura fredda e sublime di Henry James, ed emerge con onore dalla sfida. Uno dei più grandi romanzi della letteratura d’ogni tempo è setacciato e depurato con audacia ma senza azzardi da Laura Jones, già sceneggiatrice di Un angelo alla mia tavola: tra l’Inghilterra e Roma, in un Oliver Stone, che tra Gerusalemme, Tel Aviv e Ramallah raccoglie interviste e testimonianze di alcuni leader di entrambe le parti. Una ricerca che non porta a nessuna soluzione, forse soltanto il tentativo di comprendere due punti di vista nemici. Martedì 12, ore 20.15 e giovedì 14 ottobre, ore 18.00 Il restauro di un classico COME BACK, AFRICA (1960, Lionel Rogosin) Restaurato dalla Cineteca di Bologna e appena presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, Come Back, Africa è un docu-fiction “realizzato segretamente al fine di mostrare le vere condizioni di vita oggi in Sudafrica” (titoli di apertura del film), che segue le tristi vicende del giovane zulu Zacharia e di sua moglie Vinah nei loro molteplici spostamenti dopo aver abbandonato la campagna per la città alla ricerca di un lavoro per sopravvivere. Rogosin fu costretto a girare la maggior parte del film con una cinepresa nascosta e ad inviare la pellicola clandestinamente al di fuori del paese. UNA STORIA AMERICANA (2003, Andrew Jarecki) Un film assolutamente spiazzante sul caso dei Friedman, rispettabile famiglia ebrea newyorchese, distrutta dall’improvviso arresto del padre imputato di pedofilia nel 1984. Gli home movies sono qui una fonte essenziale per ricostruire una vicenda la cui rilevanza non è tanto nella cronaca giudiziaria, ma nelle implicazioni psicologiche e sociali che emergono prepotentemente e coinvolgono tutti. ps Sabato 30 ottobre, ore 16 Alì 29 PALMS, 2003 Il film più ermetico del regista. Il viaggio statunitense di un fotografo e della sua compagna viene raccontato senza spiegazioni, né sul passato né sul presente dei due. Ogni comunicazione naufraga, in un non senso che contagia il film lasciando lo spettatore allibito. L’unica forma di umanità prevista è quella della violenza, che insegue i protagonisti fino al desolante finale. Fallimento d’autore o ultimo capolavoro antonioniano possibile? Sabato 23 ottobre, ore 17.30 Martedì 5 ottobre, ore 22.15 THE FOG OF WAR: ELEVEN LESSONS FROM THE LIFE OF ROBERT S. MCNAMARA (2003, Errol Morris) Come recita il sottotitolo, undici lezioni della vita di Robert S. McNamara. Conosciuto come ex Segretario della difesa USA, il controverso personaggio ha ricoperto molte altre cariche cruciali ed è stato protagonista defilato della politica del Novecento, dalla crisi nucleare Venerdì 22, ore 20.45 e lunedì 25 ottobre, ore 17.15 Giovedì 21 ottobre, ore 17 Mercoledì 20 ottobre, ore 22.15 dall’1 al 23 ottobre attendere. Forse divino (l’uomo è capace di levitare), forse semplicemente folle, egli è in grado di trovare l’assassino. Il sesso e “l’origine del mondo” vengono inquadrati frontalmente, azzerati come fossero un paesaggio muto. RADIO ALICE E DINTORNI Venerdì 1, ore 20.15 e sabato 2 ottobre, ore 18.45 BENVENUTO, MISTER MARSHALL!, 1952 Il film, grazie al successo ottenuto al Festival di Cannes, consegna il regista alla fama internazionale. Il “mister Marshall” del titolo si riferisce all’omonimo piano americano del dopoguerra che, per il villaggio spagnolo in questione, si rivela una beffa clamorosa. Stile neorealistico che mostra in controluce una visione critica della società oppressa dalla dittatura. “Da questo film nasce forse il cammino di un nuovo cinema spagnolo” (Cesare Zavattini). Martedì 5 ottobre, ore 20.15 EL PLÁCIDO, 1961 Appartiene al periodo in cui Berlanga si riallaccia a una certa tradizione picaresca nazionale. “Porta un povero alla tua tavola” è un progetto organizzato durante le vacanze di Natale: le famiglie sono invitate a condividere il pranzo delle feste con persone indigenti. Una radio locale promuove l’evento coinvolgendo alcune celebrità dell’industria cinematografica… Ma, emblematicamente, alla fine del film una canzoncina natalizia svela l’ipocrisia e la falsità della “buona azione” collettiva. Un angelo alla mia tavola Officinema e Sala Cervi STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO dal 18 al 23 ottobre Il documentario italiano ha da sempre sofferto di scarsa visibilità, a differenza di quello americano che recentemente è riuscito a ottenere una distribuzione commerciale di successo. Relegati per anni in ambiti festivalieri e alla programmazione televisiva, l’incremento della produzione e della qualità media dei prodotti, fa sperare in una maggiore circolazione di opere che riflettono la complessa realtà italiana. Doc/It – Associazione Documentaristi Italiani, con sede a Bologna, organizza per la prima volta in Italia gli Stati Generali del Documentario Italiano. Durante il giorno, workshop, conferenze, dibattiti; alla sera, incontri con autori e proiezioni dei più significativi documentari italiani, modulati in dodici programmi con contenuti diversi, proprio a rappresentare lo svariato universo di tematiche e stili: tra gli altri, i mirabili corti degli anni Cinquanta di Vittorio De Seta (presente a Bologna); l’umanissimo ritratto di un figlio difficile, di Stefano Rulli; la produzione “seriale” dei Diari della Sacher; il film documento Osolemio – Autoritratto italiano, presentato a Venezia, sulla realtà di oggi restituita attraverso un montaggio collettivo del gruppo Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi e la presentazione del progetto editoriale Feltrinelli: Real Cinema - Michael Moore Day. in ritardo e senza le scene della garrota). Si respira lo spirito anarchico di Azcona sceneggiatore, insieme a Flaiano. Premio della critica internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia. Giovedì 7 ottobre, ore 18.30 ARRIVEDERCI DIMAS, 1957 A Fuentecilla, piccolo paese sul mare, povero e dimenticato, le personalità più in vista, il Sindaco, il Maestro e il Medico, per incentivare il turismo, si inventano un miracolo, facendo apparire il santo Dimas (impersonato dall’attore americano Richard Basehart) allo scemo del villaggio. In questa favola soprannaturale, ottimamente interpretata da celebri attori spagnoli, si mescolano commedia, umorismo, satira e critica sociale. Scontati i problemi con la censura. Jesus Franco assistente alla regia. vdd Mercoledì 6, ore 20.15 e sabato 9 ottobre, ore 15.30 LA BALLATA DEL BOIA, 1963 Nino Manfredi nei panni del boia: accetta questo lavoro per ottenere un piccolo appartamento, un “pisito”. Siamo dalle parti del primo Ferreri, infatti, con la stessa critica feroce del franchismo (in Spagna il film uscì GENDER BENDER, CORPI E IDENTITÀ dal 29 al 31 ottobre Seconda edizione per Gender Bender, festival internazionale promosso da Il Cassero, gay & lesbian center di Bologna. Sguardo insolito e curioso sul panorama culturale contemporaneo, Gender Bender identifica luoghi e spazi in cui identità e orientamenti sessuali, slittando e sovrapponendosi, danno vita a nuovi e stimolanti immaginari. Anche quest’anno ampio spazio al cinema, con un occhio di riguardo alle ultime produzioni internazionali, tra cui l’ultima fatica dell’enfant terrible del cinema gay canadese Bruce La Bruce, The Raspberry Reich, omaggio dichiarato all’opera di Godard, ispirato alle atmosfere visive e ai movimenti di liberazione sessuale degli anni Settanta. Con Splendid’s, film dei Motus tratto dall’omonimo testo del 1948 di Jean Genet, la sceneggiatura teatrale acquista sostanza cinematografica passando attraverso il classico americano e la gangster story. Di taglio sperimentale, è invece Petra del collettivo di artiste tedesche Hangover Ltd. Onirico e claustrofobico, è un film ricco di riferimenti ai lavori di Fassbinder e Cassavetes. Dalla Germania alla Francia con Tiresia, l’ultimo lavoro di Bertrand Bonello. Il mitico veggente si reincarna nei panni di una bellissima transessuale brasiliana, Tiresia, appunto, oggetto di un amore folle e vorace. Cinema d’animazione giapponese per Tokyo Godfathers, lungometraggio magico e intenso, commovente favola urbana che último austro-húngaro: conversaciones con Berlanga (Anagrama, Barcelona, 1981) dove i temi della morte, della religione e della mancanza di solidarietà sono attraversati dal suo personale umorismo. Il comune di Magisano – Gianni Amelio è nato nella frazione di San Pietro – e altri comuni calabresi hanno festeggiato il loro concittadino dando alle stampe un grosso volume riccamente illustrato dal titolo Gianni Amelio – Un posto al cinema (Lindau, Torino, 2001). Scopo del libro, ci dice nell’introduzione Domenico Scalzo che ne ha curato la realizzazione, è riconoscere nei luoghi della sua infanzia le fonti e la visione dell’intera sua opera. In occasione della retrospettiva a lui dedicata dalla XVII Mostra Internazionale del Cinema d’Essai di Bergamo viene pubblicato, a cura di Emanuela Martini, il volume Gianni Amelio: le regole e il gioco (Lindau, La ballata del boia ricorda i capolavori di Frank Capra e Charlie Chaplin; e dal Giappone alla Thailandia con The Adventure of Iron Pussy, dei registi Apichatpong Weerasethakul e Michael Shaowanasai, in cui gli omaggi parodistici all’ispettore Clouseau della Pantera rosa si uniscono alla reinvenzione del miglior teatro orientale. Per la sezione “cult d’archivio” due rarissime pellicole: il celebre Je t’aime, moi non plus (1976) di Serge Gainsbourg, love story romantica e disperata tra un camionista gay (Joe Dallesandro) e un’androgina e radiosa Jane Birkin e Il caso Myra Breckinridge (1970), trasposizione dissacrante dell’omonimo romanzo di Gore Vidal: un’agguerrita transessuale (Raquel Welch) tenta la scalata alla Babilonia hollywoodiana. Un doveroso omaggio, infine, al grande scrittore danese Hans Christian Andersen con un convegno internazionale e la proiezione di Scarpette rosse (1948) di William Powell e Emeric Pressburger e L’acciarino magico (1946), rarissimo lungometraggio d’animazione, presentato al pubblico delle scuole elementari come parte del programma “Fiabe d’autunno” di Sala Borsa Ragazzi. Info: www.genderbender.it paolo salerno La rassegna proseguirà nel prossimo cartellone Testi di PAOLA CRISTALLI, VALERIA DALLE DONNE, GIACOMO MANZOLI, ROY MENARINI, ANDREA MENEGHELLI e PAOLO SIMONI Torino, 1999) che raccoglie, tra gli altri, i contributi di Antonio Faeti e il reportage di Piera Detassis a Tirana sui luoghi in cui si stava girando Lamerica. Da segnalare anche Amelio secondo il cinema. Conversazione con Goffredo Fofi (Donzelli, Roma, 1994). La semplicità nell’esporre e l’abilità nel narrare sono doti che Amelio sa valorizzare come bene può confermare chi ha avuto l’occasione di assistere alle sue affascinanti lezioni di cinema. Nel libro citato, con l’ausilio delle 277 schede frutto della collaborazione con FilmTv raccolte in Il vizio del cinema (Einaudi, Torino, 2004), riesce a suggerire senza presunzione come vedere un film attraverso la sua appassionata esperienza di cinefilo. bonifax I libri citati sono consultabili presso la Biblioteca di via Azzo Gardino, 65/b, tutti i giorni feriali, escluso il sabato, dalle ore 10 alle ore 18.30. Tel.: 051 2194843 e-mail: [email protected] Il catalogo on-line della Biblioteca è consultabile sul sito della Cineteca. CINETECA – Mensile di informazione cinematografica Direttore responsabile: Paola Cristalli. Direzione culturale: Cineteca di Bologna. Coordinamento redazionale: Mauro Bonifacino, Alessandro Cavazza, Valeria Dalle Donne, Andrea Meneghelli, Sandro Toni. Collaboratori: Roberto Benatti, Guy Borlée, Alberto Boschi, Michele Canosa, Rinaldo Censi, Luisa Ceretto, Filippo D’Angelo, Gualtiero De Marinis, Anna Di Martino, Anna Fiaccarini, Vittoria Gualandi, Franco La Polla, Loris Lepri, Andrea Maioli, Giacomo Manzoli, Nicola Mazzanti, Roy Menarini, Patrizia Minghetti, Andrea Morini, Francesco Pitassio, Fausto Rizzi, Paolo Simoni, Angela Tromellini, Romano Zanarini. Edizione on-line: Alessandro Cavazza. Grafica: Studio Kuni. Composizione e stampa: Linosprint – Tipografia Moderna. Editore: Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero. Proprietà: Cineteca di Bologna (aut. Trib. N. 5243 del 14-2-1985). Presidente: Giuseppe Bertolucci. Direttore: Gian Luca Farinelli. Consiglio d’amministrazione: Giuseppe Bertolucci, Francesco Arnone, Gian Piero Brunetta, Alberto Clò, Marco Sermenghi. N 09-2004.indd 2 20/09/2004, 15.23.16