423
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Marco Bedinotti
del 26/01/2013 anno XXV°
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Scavolini B.M. Vs Angelico Biella
Sottovalutare Biella è un peccato mortale che i pesaresi non devono assolutamente fare!
La salvezza della squadra è sulle spalle di tutti, determinante il supporto del pubblico
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Pesaro-Biella è uno dei passaggi più delicati della stagione
e finora non si sono viste grandi differenze tra le due squadre
Il caso della Settimana
Petrucci, se il buongiorno si vede...
tanto vale chiudere la Legabasket
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Numero 423 del 26/01/2013
Alé Vis - Quindicinale Sportivo Reg.Tribunale di Pesaro
al N° 297 Anno XXV
Dir. Responsabile Marco Bedinotti
Composizione Grafica Matteo Bedinotti
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Innanzitutto ben tornato e buon lavoro a Gianni
Petrucci, che da due settimane è il presidente
della Federazione pallacanestro, che ha lasciato
nel 1998 per guidare per 4 mandati consecutivi il
Coni nazionale. Occhio e croce ritrova la pallacanestro esattamente com’era nel 1998, praticamente 15 anni fa: la base del movimento non è
cresciuta minimamente dal punto di vista qualitativo, il vertice - rappresentato dalla Serie A - è
l’espressione più evidente dell’assoluta inconsistenza di progetti, come
ampiamente dimostrato (ad esempio) dai risultati che arrivano dalla televisione (le partite le guardano in qualche migliaia di spettatori).
Gianni Petrucci è una persona seria e un dirigente capace e autorevole,
che certamente porterà un contributo attivo di idee utili per la diffusione
del basket in tutta Italia. Ha un compito per niente facile, perché dovrà
fare i conti (soprattutto) con dirigenti incapaci, che restano incollati per
anni alle loro poltrone e nulla fanno per promuovere questo sport. Detto
questo, Petrucci ha subito incrociato la strada con Pesaro, società (ma è
meglio parlare di Valter Scavolini) con la quale intrattiene da trent’anni
un rapporto di solida amicizia.
Alla vigilia della sfida con Roma, per ragioni che comunque sono degne
del massimo rispetto, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha vietato la trasferta a Roma a tutti i residenti nella nostra provincia. Cosa sarebbe stato lecito aspettarsi? Che la società biancorossa
chiedesse a Roma le ragioni di un provvedimento tanto severo, anche perché i propri tifosi non si sono mai caratterizzati per essere ultras folli e
scatenati, capace di causare sconquassi quando vanno in trasferta. Certo,
quanto è successo prima della sfida con Varese (bomba carta?) è un pessimo evento, che nulla ha a che fare con il civilissimo pubblico della
Vuelle, ma addirittura vietare una trasferta a quei pochi che se la possono permettere è sembrato un provvedimento eccessivo. Che si poteva e
doveva impugnare, nel rispetto dell’autorità di ordine pubblico ma anche
a tutela della “propria gente”. Muta la Vuelle, forse perché più che presentarsi a Roma in prima persona, mettendoci la propria faccia, si aspettava un intervento della Legabasket, che - evidentemente - non solo non
dà dividendi alle proprie iscritte, ma nemmeno le difende. Tutti muti
anche a Bologna, come se la vicenda di Pesaro non esistesse. Ed ecco
che interviene la Fip con Petrucci: una comunicazione ineccepibile e
l’Osservatorio si rende conto di aver esagerato, annulla il divieto per i
tifosi pesaresi e lunedì scorso riceve il presidente della federazione, che
ha trascinato con sé quello della Legabasket, per parlare di un monitoraggio più attento e consapevole delle partite di basket, a cominciare
dalla Final Eight di Coppa Italia. La domanda sorge spontanea: ma perché non chiudere la Legabasket, visto e considerato che non ha più alcuna ragione di esistere (Renzi è una vittima dell’accordo Siena-Milano) e
che la difesa corporativa delle società di Serie A può essere fatta da un
presidente capace e autorevole come Petrucci?
Marco Bedinotti
Pag.2
Pensare che Biella sia solo una squadra in disarmo e
condannata senza alcun dubbio all’ultimo posto della
stagione regolare e, quindi, alla retrocessione è l’errore
più grave che oggi può commettere la Scavolini Banca
Marche. La classifica, infatti, va guardata per quella
che è e non per quella che sarà fra tre mesi: entrambe
hanno racimolato 3 vittorie, entrambe rischiano di
lasciare il massimo campionato, entrambe hanno deboFoto accaventiquattro
lezze diffuse, entrambe - fino ad oggi - non hanno dato
alcun segnale di essere l’una migliore dell’altra.
Dunque, Pesaro-Biella va preso seriamente per quello
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SIANO PEGGIO DI NOI
La sconfitta di Roma ha detto che i biancorossi si sono ripresi
Evitare la retrocessione è un impegno che pesa sulle spalle di tutti
Foto accaventiquattro
Tutte le trasferte della Scavolini B.M.
in diretta sulle nostre
frequenze alle ore 18:15. Tutti i luned
alle ore 21 differita di tutte le gare
Telecronache di Marco Bedinotti
La classifica
Foto accaventiquattro
CimberioVarese
Dinamo Sassari
Montepaschi Siena
chebolletta Cantù
Acea Roma
EA7 Emp. Armani
Umana Venezia
Enel Brindisi
Trenkwalder R.E.
Juve Caserta
SAIE3 Bologna
Vanoli - Braga Cr.
Sutor M.granaro
Sidigas Avellino
Scavolini B.M.
Angelico Biella
Le partite di oggi
Scavolini B.M.
Angelico Bi
Dinamo Sassari
EA7 Emp.Milano
che è: un vero e proprio scontro salvezza, dove non solo conta vincere, ma anche mettere tra sè e gli
avversari il massimo margine possibile di punti, per salvaguardare anche lo scontro diretto favorevole.
E’ vero: le due squadre, appaiate in fondo alla classifica e non proprio attaccate al resto della truppa, arrivano a questa sfida con stati d’animo del tutto differenti. Infatti, i biancorossi vengono da
una sconfitta a Roma di quelle che fanno essere positivi: la squadra sembra aver agganciato un
trend di crescita (da confermare con le vittorie) per merito dei nuovi innesti. Il lavoro di Markovski
comincia a vedersi, specie in difesa: era il primo puntello da sistemare, perchè per salvarsi serve
innanzitutto difendere. L’aver costretto una squadra come Roma a segnare solamente 65 punti è un
importante segnale di disponibilità della squadra al sacrificio. Inoltre, l’ingaggio di Rok Stipcevic,
permette ai biancorossi di avere una bocca da fuoco in più e un giocatore di grande esperienza, che
oltre ad avere una buona mano, riesce a mettere in ritmo i suoi compagni, facendo sì che le medie al
tiro tornino ad essere quantomeno decenti. Di tutto questo sembra che ne stia beneficiando soprattutto Barbour (croce e delizia domenica scorsa), che ha portato la sua media nel tiro dai 6,75 al
34,3%, con margini di miglioramento ancora ampi.
Per quanto concerne gli ospiti dell’Angelico Biella, sono parsi in caduta libera: non vincono dal 25
novembre 2012, quando si imposero sull’Umana Venezia per 68-59 tra le mura amiche del
Lauretana Forum. Da allora una lunga serie di sconfitte, alcune delle quali molto pesanti, come le
ultime due contro la Vanoli Cremona e il Banco di Sardegna Sassari. L’innesto del playmaker
Rochestie Taylor, che realizza una media di 15 punti a partita, finora non ha portato i risultati sperati. C’è da registrare comunque che i rossoblù di coach Cancellieri potrebbero avere a disposizione il
cavallo di ritorno Kevin Pinkney, ala pivot di 2.08 molto atletico, che, come riporta il sito della
società, è tornato a Biella per dare una mano a Soragna e soci per raggiungere quell’obiettivo salvezza. Partita meno scontata del previsto, dunque,
con i biancorossi che avranno bisogno anche dell’apporto del pubblico dell’Adriatic Arena: la salvezza della squadra è sulle spalle di tutti.
Ma.Be.
Pag.3
Enel Brindisi
Trenkwalder R.E.
Vanoli Braga Cr
Sidigas Av
Prossimo turno 03/02/2013
Umana Venezia
Scavolini B.M.
Sutor M.Granaro
chebolletta Cantù
Dinamo Sassari
SAIE3 Bologna
Vanoli Braga Cr
Enel Brindisi
Montepaschi Si
chebolletta Cantù
28
26
24
22
22
18
16
16
16
14
12
12
10
8
6
6
SAIE3 Bologna
Sutor M.Granaro
Acea Roma
JuveCaserta
Umana Venezia
Trenkwalder R.E.
JuveCaserta
Cimberio Va
Scavolini B.M.
La Squadra
Montepaschi Si
EA7 Emp. Mi
Angelico Bi
Acea Roma
Cimberio Va
Sidigas Av
Angelico Biella
La Squadra
4
Goran Jurak
6
Andrea Renzi
7
Matteo Soragna
8
Tommaso Raspino
9
Marco Laganà
10
Taylor Rochestie
11
Julian Mavunga
12
Trey Johnson
15
Alessandro Amoruso
16
Dimitrios Tsaldaris
18
Prokop Slanina
20
Niccolò De Vico
CapoAll. Massimo Cancellieri
Ass. All. Federico Danna
Ass. All. Francesco Viola
Mass. Pier Paolo Bruzzi
PrepAtl.L.Talamanca-C.Gaudino
Medici Soc. P. Benelli M. Mancino Medici G. Masserano - P. Castelli
4
5
7
8
9
11
13
14
15
17
19
Andrea Traini
Daniele Cavaliero
Tarence Kinsey
Antwain Barbour
Torey Thomas
Andrea Crosariol
Lorenzo Tortù
Simone Flamini k
Lamont Mack
Sylvere Bryan
Alessandro Amici
Davide Cesana
Capo All. Zare Markovski
Ass. All. Umberto Badioli
Ass. All. Luca Pentucci
Mass. G. Serafini R.Tamburini
Prep. Atl. Roberto Venerandi
le ragazze del volley
BLITZ DI KGS: AFFONDA PIACENZA 3 - 1
Con una prestazione impeccabile, la KGS Robursport Pesaro vince 3-1 in trasferta contro la
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza e risale temporaneamente in sesta posizione nella classifica del 68° Campionato di Serie A1 Femminile. Un altro successo importante per le colibrì,
dopo quelli di Busto Arsizio, Villa Cortese e
Modena, a dimostrazione della qualità del
roster a disposizione di Andrea Pistola. Ancor
più prestigioso, perché ottenuto alla presenza di
Marco Mencarelli, neo commissario tecnico
della Nazionale. Le emiliane di Davide
Mazzanti non perdevano al PalaBanca dal 4
novembre scorso (2-3 contro Bergamo) e ora
mettono a repentaglio il terzo posto. Martina
Guiggi, grande ex dell’incontro insieme a
Francesca Ferretti, indossa per la prima volta la
maglia biancoblù anche se rimane in panchina
per tutta la durata del match.
Il primo parziale è equilibrato per lunghi tratti,
con le biancoblù che scappano sul 14-11 e sul 17-13, ma le colibrì si riportano in parità sul
17 approfittando di un malinteso tra Ferretti e Turlea. Lo stesso tandem si rifà immediatamente, la rumena infila il lungolinea del +2 e porta le compagne sul 21-17 con un’altra bordata in attacco. Sensazionale il punto del 23-19, prolungato da due recuperi prodigiosi di
Stefania Sansonna e portato a casa dalla Rebecchi Nordmeccanica Piacenza. L’anticamera
dello scambio che conduce al 25-19.
Nel secondo parziale Pesaro attacca con Moreno Pino e Muresan. Sul 5-10 Mazzanti toglie
Ferretti e inserisce Radenkovic, ma il parziale della KGS Robursport prosegue con l’ace di
Signorile e l’errore di Lucia Bosetti. Un muro di Gibbemeyer spedisce le squadre al secondo
time out tecnico sul 16-8. Inatteso, ecco il maxi-parziale di 12-2 delle padrone di casa:
Meijners dipinge traiettorie indifendibili e avvicina
Piacenza sul -3 (14-17). Turlea fa lo stesso, poi
Muresan manda fuori la pipe e Moreno Pino non contiene un pallonetto: è addirittura sorpasso sul 20-18.
Ancora le colibrì avanti 21-20 sulla palla lunga di
Bosetti. Chirichella procura a Pesaro due set point. Il
primo è annullato da Turlea, sul secondo Tirozzi trova
il mani-out del 25-23. E’ 1-1. La KGS si mantiene in
partita anche nel terzo, nella Rebecchi Nordmeccanica
Leggeri (6-8) e Bosetti (12-15) non trovano il campo.
Chirichella, forse spronata dalla presenza del coach
Mencarelli (con il quale – da capitana – ha conquistato il bronzo europeo juniores la scorsa estate) sigla il
16-12 con la fast. L’ace di Radenkovic riporta sotto la
squadra di Mazzanti (16-18), Muresan risponde con la
stessa arma per il 20-17. Il muro di Manzano dà il +4 alle colibrì, quello di Moreno Pino
produce tre set point. Proprio alla terza chance, ancora Tirozzi mette a segno il punto vincente. Nel quarto parziale Manuela Leggeri risolve tre situazioni intricate con altrettanti pezzi di
bravura (4-3). Pesaro non si spaventa e va avanti con l’ennesima diagonale di Moreno Pino:
6-8 alla prima pausa tecnica e la KGS comincia a crederci per davvero. Piacenza va in confusione, qualche sbaglio banale porta le ospiti a +7 (6-13). La prodezza di Nicolini a muro
ravviva il PalaBanca (13-17), ma solo finché Muresan e Moreno Pino allargano di nuovo il
divario. L’ultimo punto è sempre di Tirozzi, a coronamento di un’ottima prestazione (anche
il 75% di ricezione positiva su 53 palloni).
Ora il campionato si ferma per l’All Star Game, si riprende domenica 3 febbraio con la KGS
che ospiterà la Duck Farm Chieri.
Testo e foto di Danilo Billi
LICIA FILIPPETTI TORNA A CASA
Licia Filippetti, classe ‘86, pivot di 1.85, è nata a Rimini ma è pesarese, cresciuta nel vivaio
dell’Olimpia. Ha alle spalle 7 stagioni in serie A, fra cui una in A1 (a Lucca, 2010/2011) e 6 in A2
(Siena, Porto S.Giorgio, Orvieto, La Spezia). Viene da una famiglia di cestisti: cugina di Amedeo
Filippetti (che milita nel Pisaurum), è nipote di coach Ricky Badioli, mentre zia Milly ha giocato e
allenato nell’Olimpia. Raggiante il presidente Roberto Esposito, che così presenta ai media l’operazione
conclusa qualche giorno fa: “Un paio d’estati fa le avevo già parlato, ma non pensavo mai che ci sarei
riuscito: riportare a casa Licia Filippetti è una grande soddisfazione – dice Esposito -. Con la voglia che
ha questa ragazza, non perderà motivazioni pur scendendo di categoria e sarà per noi un acquisto importantissimo. Giocoforza, quando si perde una ragazza come Chiara Terenzi, operata ai legamenti crociati
il 17 dicembre, era naturale guardarsi intorno. E quando si presentano certe occasioni non ci sono dubbi:
Licia ha calcato campi di A1 e A2, ma prima ha avuto un percorso pesarese. Così il suo inserimento sarà
più veloce, a prescindere dal recupero fisico che farà qui da noi.
Con lei possiamo giocarci i playoff con un pizzico di giustificata
ambizione”. Licia Filippetti, contentissima di questo rientro, riassume la sua carriera. “A 19 anni ho giocato qui l’ultima stagione,
in B1. Poi sono stata contattata da Siena che a quel tempo faceva
un’A2 di altissimo livello. In Toscana ho fatto la gavetta ed ho
capito che per arrivare dovevo lavorare tantissimo: ma in quei tre
anni sono diventata titolare ed è stato il mio trampolino di lancio.
A Porto S.Giorgio, poi, ho disputato la finale per andare in A1,
massima serie dove sono approdata grazie all’ingaggio di Lucca, dove mi son trovata a confrontarmi
con le americane: ero ancora “grezza”, sia a livello tecnico che fisico, è stata tosta. L’anno dopo ho scelto di tornare in A2, a Orvieto, per provare a vincere il campionato: ce l’abbiamo fatta, anche se ne sono
uscita tutta rotta. Ma lo rifarei. A quel punto si è presentata l’occasione di andare a La Spezia, una
squadra competitiva, dove però non ho mai potuto esordire: l’anno scorso, giocando sopra i miei problemi fisici, ho peggiorato la situazione: schiena, anche e ginocchia sono state messe a dura prova. La
Speza ha fatto di tutto per tentare di recuperarmi, ma a novembre ho deciso di tornare a casa. Mi sono
affidata a Franco Combi, medico sociale dell’Inter, ma qui a Pesaro mi seguono Mirko Chiuselli e Roby
Venerandi e mi sento al sicuro. Prima di Natale non correvo, stavo male, adesso spero di tornare in
campo in 2-3 settimane al massimo. Mi considero una giocatrice di squadra, sono migliorata tanto in
difesa, grazie ad allenatori che puntavano molto su questo. Ho discreti movimenti spalle a canestro, dato
che ho sempre giocato là sotto, da 4 e da 5; a volte mi hanno chiesto di giocare da 3 e nel tempo ho
sviluppato un buon tiro. Sarebbe il mio sogno vedere Pesaro in A2, amo la mia città, è sempre stata una
calamita per me, non mi sopportano più, parlo sempre della Scavo. Poter far parte di questo progetto è
importante. La mia storia è una favola: nessuno credeva che potessi arrivare a giocare in serie A”. Coach
Gianluca Bellucci resta prudente ma si vede che è carico per l’arrivo della Filippetti: “Ci conosciamo sin
da bambini, siamo coetanei. Il suo rientro sarà graduale, dobbiamo rispettare il fatto che lei ci chiede
una possibilità di recupero ma non sarà facile frenarla perché Licia è una che scalpita per tornare a giocare. La nostra squadra oggi sarebbe qualificata ai playoff: lo ha fatto basandosi fin qui su un’aggressività difensiva che non ha eguali nel campionato, mi sbilancio nel dirlo, e sul lavoro quotidiano in
palestra. Licia potrebbe aumentare questi standard, le ho chiesto di provare a darci qualcosa in più: di
sicuro alcune cose che non eravamo in grado di fare, sia a livello fisico, che tecnico sotto canestro. In
giro è stimata perché è una giocatrice utile, che sa anche passare bene la palla. Soprattutto è una animata
da una gran voglia di vincere”. Il prossimo impegno dello Sport’s School è per sabato 19 gennaio a Riva
del Garda. Licia Filippetti dovrebbe rientrare il 3 febbraio a Pordenone. Ma se le cose vanno meglio del
previsto, tenterà con Ferrara in casa il 26 gennaio.
Ferri-Terenzi
Foto accaventiquattro
RANOCCHI ANGELS..PESARO DUEMILA..E..CREDICI
Gli Angels ripartono e si preparano ad affrontare il 7° campionato dalla loro rifondazione.
Solo a Dicembre si è concluso il campionato giovanile ed è già ora di ricominciare per la
“senior”, che continuerà il progetto di crescita iniziato lo scorso anno.
Confermati l’Head Coach della passata stagione, Pierluigi Moscatelli, e il Defensive
Coordinator Pietro Ruggeri. Assoluta novità nel reparto offensivo con Andrea Angeloni a studiare le strategie d’attacco dei Pesaresi e cercare di incrementare il tasso tecnico di quarterback, ricevitori, runningback.
“L’anno scorso abbiamo optato per un offensive coordinator americano - commenta ‘Pippi’
Moscatelli - ,ma quest’anno abbiamo deciso di puntare su Andrea
che ha mostrato un’ottima propensione per la tattica d’attacco nella
passata stagione giovanile”.
In sette anni gli Angels hanno
dunque realizzato una grossa crescita del football americano pesarese
e, con l’aiuto degli sponsor, in
prima fila Ranocchi Software, sono
riusciti a costruire una realtà che nel
2006 i suoi fondatori non si sarebbero immaginati.
“Dopo un bellissimo primo periodo
in cui abbiamo vissuto di rendita grazie ai tanti veterani tornati a Pesaro - sono le parole del
presidente Francesco Fabbri - , era giunto il momento del ricambio generazionale. Abbiamo
temuto di non farcela, ma l’ottimo lavoro svolto in questi anni con il settore giovanile ha dato
nuova linfa alla squadra. Ora ci troviamo con un gruppo di ragazzi giovani e affamati di risultati che, sono convinto, non tarderanno ad arrivare”
Uno dei punti cardine della giovane storia degli Angels è stato quello di ottenere una propria
“casa”. Il Campo sportivo all’interno del parco Caprilino di via Bologna è, infatti, ormai la
patria della palla ovale nella nostra provincia.
“Il nostro campo è stato un passo fondamentale per il nostro futuro - dice ancora Fabbri - ,è
stato un grande investimento che, ovviamente, ci è costato enormi sforzi economici. Senza
Giovanni Ranocchi non ce l’avremmo mai fatta. Tutti noi dirigenti e allenatori ci impegniamo senza sosta in questo progetto e nessuno di noi percepisce un euro. Anzi ci siamo autotassati per non far mancare niente ai nostri ragazzi. Le spese sono sempre tante e i soldi non
bastano mai!”
Per tutti gli appassionati di questa disciplina e per tutti i giocatori che vogliono provare
questo sport gli allenatori sono a disposizione tutti i martedì, giovedì e venerdì dalle 20,30
fino alle 22, al campo “CAPRILINO “ zona Tombaccia, in via Bologna
Tutte le notizie inerenti agli Angels si possono trovare su www.angels-pesaro.com.
Rosalba Angiuli
Pag 4
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CONFINDUSTRIA PESARO URBINO
Grande successo del Galà dello sport 2013
Club scherma pesaro
Giovanni Barbarossa è risultato vincitore nella categoria MIGLIOR GIOVANE del Galà
dello sport, che ha avuto luogo martedì 15 gennaio all’Hotel Flaminio. Il premio è stato
decisamente meritato, in quanto nell’anno appena trascorso (per lui il primo agonistico a
livello nazionale) ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ovvero tre gare interregionali,
tre nazionali, inoltre si è diventato campione regionale in Fioretto e in Spada, campione
regionale assoluto di Fioretto e Spada, si è aggiudicato il Trofeo Kinder e, soprattutto, il
titolo di campione italiano di Fioretto ai Campionati italiani di Riccione (non di Spada perché fino a tredici anni si deve
scegliere solo un’arma a livello
nazionale), ancora è risultato
primo del ranking da subito e
tutt’ora è ovviamente primo, in
più ha vinto anche una serie di
gare satelliti (anche internazionali) a cui ha preso parte. Da quando ha iniziato scherma, dunque,
ha praticamente sempre mietuto
successi anche nelle categorie
non agonistiche, laureandosi
sempre campione regionale.
Sempre nel Galà dello sport, in lizza per la MIGLIOR REALTA’ EMERGENTE c’era anche
il Club Scherma Pesaro, che lo scorso anno ha inanellato una serie di risultati eccellenti, arrivando ad essere primo Club delle Marche nel settore giovanile under 14, davanti a club
molto più blasonati, e al 26esimo posto a livello nazionale. I risultati sono stati così buoni
che hanno portato il Comune di Pesaro a premiare staff e atleti in cerimonia ufficiale dal sindaco, il Panathlon a dare un premio alla carriera al Maestro Salvatore Limone, la
Federazione Italiana di Scherma a premiare nell’ultima riunione nazionale presso il CONI di
Roma e ad assegnare una serie di riconoscimenti, non ultima l’assegnazione di una delle tre
gare nazionali Under 14 di Fioretto che si svolgeranno all’Adriatic Arena nei giorni 6 e 7
aprile 2013e che porteranno in città più di mille atleti. Il Club Scherma Pesaro, inoltre, può
vantare anche due squadre di Spada che militano in Serie B e alcuni eccellenti spadisti e
sciabolatori a livello italiano anche tra gli assoluti (over 14). A tutt’oggi, il Club Scherma
Pesaro conta quasi cento praticanti tra grandi e piccoli, due Maestri, un Istruttore Nazionale,
un preparatore Tecnico per i grandi ed uno per i piccoli e due tecnici delle armi. Tra le attività non direttamente sportive ma comunque di grande rilevanza per il Club si possono citare
una convenzione fatta con la facoltà di Scienze Motorie di Urbino, che permette di poter
ospitare tirocinanti e laureandi (già accade) e di poter aver riconosciuti dei crediti formativi
per loro, inoltre il 27 gennaio 2013, nell’ambito della rassegna PEZZI FACILI, si parlerà di
un trattato di scherma e ci sarà una partecipazione di alcuni atleti del Club. In ultimo, a
breve, dovrebbe uscire anche un volume che dovrebbe raccogliere quanto fatto dal club
Pesarese nel lungo arco della sua vita che, come club e diversi nomi, risale ai primi del
secolo, e come disciplina praticata e insegnata la si può far risalire ai primi del 1600.
R.A.
Grandissimo successo per la serata conclusiva della quarta edizione del “Galà dello Sport 2013
della Provincia di Pesaro e Urbino” che si è svolto il 15 Gennaio 2013, presso l’Hotel Flaminio
di Pesaro. Sono stati migliaia i voti pervenuti all’Associazione Culturale PINDARO dei fratelli
Spagnuolo e numerosissime le società sportive tra le più blasonate del territorio che hanno partecipato all’evento.
Questi i premiati:
-miglior atleta uomo dell’anno, Daniel Hackett (Victoria Libertas Pesaro/Mens Sana Siena);
-migliore atleta donna, Ludovica Galli (Pesaro Nuoto Team)
-miglior giovane, Giovanni Barbarossa (Asd Scherma Pesaro)
-miglior squadra, Guidi Impianti Rugby
-miglior settore giovanile, Bees Basket
-miglior realtà emergente, Guidi Impianti Rugby
-miglior allenatore, Giuseppe Magi (Vis Pesaro);
-miglior dirigente, Barbara Rossi (Snoopy Volley), premio ritirato da Paolo Mencarini
-evento sportivo scelto, Ginnastica in Festa.
Inoltre sono stati assegnati i seguenti premi:
-premio alla carriera, Walter Magnifico
-premio Panathlon, Progetto Baskin
-premio Giuria di Qualità, Vis Pesaro 1898
-premio Pindaro, Monica De Gennaro KGS Robursport Pesaro
-premio Pindaro, U21 Italservice Pesarofano
Ha condotto la serata Luca Moriconi, giornalista RAI, volto noto del TG3.
Sul palco si sono alternati personalità e campioni di ieri e di oggi, tra tutti: Andrea Tentoni (ex
calciatore della Vis Pesaro), Walter Magnifico (bandiera della Victoria Libertas basket), Juri
Fazi (olimpionico di judo), Mirko Larghetti (campione di pugilato). All’interno della serata è
stato dedicato spazio al sociale con la partecipazione di: Nazionale Basket Femminile Sorde,
Progetto Baskin e Centro Itaca di Fano.
Hanno collaborato all’evento dell’Associazione culturale PINDARO: il Comune di Pesaro, la
Provincia di Pesaro e Urbino, la Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, CNA di Pesaro e
Urbino, Panathlon International Club, il Coni provinciale e regionale e gli sponsor privati
Mercantini Mobili, Bruschetteria Da Cato, Bianchi Marmi.
Le fotografie dell’evento sono tutte visibili sul sito www.danilobilli.it
Rosalba Angiuli
Gruppo TeamSystem
Determinazione e ricerca tecnologica per rispondere oggi alle sfide di domani
A Pesaro e su tutto il territorio delle Marche esiste un piccolo patrimonio, che
rappresenta un punto di partenza da mettere in rete, con un nucleo di piccole
e medie aziende che “pensano da grandi imprese”, un tessuto connettivo che
potrebbe rappresentare, nel lungo periodo, uno snodo importante delle
nascenti filiere del Centro-Sud. Un’affermazione questa che nasce da una
profonda conoscenza delle logiche territoriali e dal vissuto, come realtà che
negli anni si è dovuta trasformare da “semplice” pensiero imprenditoriale più di trent’anni fa - a un’impresa moderna gestita con un approccio manageriale. Gli oltre 140 milioni di euro di fatturato di oggi sono frutto di un processo di cambiamento non sempre facile ma che ci ha permesso - pur rimanendo radicati nella regione di provenienza - di estendere il nostro raggio di
azione, raccogliendo consensi sui nostri prodotti tecnologici e sulla nostra
offerta innovativa da una pluralità di aziende di tutta la penisola.
La nostra esperienza ci ha insegnato che non si può contribuire allo sviluppo
territoriale senza coinvolgere gli imprenditori e le organizzazioni locali: esiste la necessità di ascoltare le loro problematiche, idee e suggerimenti così da
mettere in atto una serie di iniziative che vadano in unica direzione; una vera
e propria pianificazione strategica capace di contribuire fattivamente allo sviluppo di un’area. Questo si ottiene lavorando in team con uno spirito che antepone sempre il
risultato finale alla performance dei singoli giocatori. L’unica via infatti, per
accelerare lo sviluppo di una qualsiasi iniziativa è avere il coraggio di coinvolgere tutti nelle decisioni strategiche, affidando a ognuno dei propri addetti
un ruolo e una responsabilità che influisce inevitabilmente sul lavoro dell’altro, innescando in questo modo uno schema di reciproca interdipendenza e
che va rispettato per ottenere successo.
Sponsorizzare la VL Basket è stato per noi una scelta naturale: supportare
un’importante squadra rappresentativa della realtà marchigiana ci sembrava
un modo concreto per sostenere il ns territorio. A questo naturalmente si
aggiunge una passione per il basket, che ci ha visti coinvolti anche in passato
con altre sponsorizzazioni importanti, offrendoci l’opportunità di essere presenti nell’evoluzione di un qualcosa che e’ sempre stato sinonimo del territorio. E poi ci piace pensare che lo sport e la tecnologia abbiano tanto in comune: capacità di modellarsi sulla base delle esigenze del momento, curiosità
verso il nuovo, coraggio nell’affrontare le sfide e determinazione nell’ottenere risultati.
Non ci resta quindi che augurare alla squadra un pronto riscatto, poiché l’anno nuovo si prospetta interessante e sfidante da molti punti di vista, quindi
“mai sanguinare davanti agli squali” come direbbe il nostro Dan Peterson!
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COSAP: Annullare i provvedimenti
Storia e leggenda di una grande band
Dopo le diverse prese di posizione (Baldelli e Savelli) e dopo l’intervento dell’Assessore Minardi (che ha tacciato di evasori i cittadini colpiti dall’azione provinciale), la Confcommercio di Pesaro e Urbino
(Associazione che per prima ha affrontato con determinazione il problema delle oltre 500 sanzioni inviate dalla Provincia a circa 450 imprenditori per il canone
di occupazione del suolo pubblico per i cartelli pubblicitari e la segnaletica), ha scritto al
Presidente Matteo Ricci per chiedere l’annullamento dei provvedimenti sanzionatori.
“Riteniamo necessario - ha scritto il Direttore Amerigo Varotti
(foto) - un atto della Provincia che revochi le iniziative sanzionatorie che, tramite la Duomo, la Provincia ha messo in
atto. E’ ormai evidente che il regolamento approvato dalla
Provincia non è conforme alle disposizioni di legge (ad esempio, non c’è alcuna differenziazione del canone per tipologia
di attività e segnaletica) e che la retroattività quinquennale
delle sanzioni è stata applicata a tutte le imprese indipendentemente dall’anno di effettiva installazione della segnaletica.
Inoltre nessuna Ditta ha mai ricevuto dalla Provincia diffide a
rimuovere i cartelli o regolarizzare la propria posizione come
invece prevede la legge. La quasi totalità degli interessati ritenevano di essere in regola (non
sono evasori!) con il pagamento delle tasse ai Comuni e le sanzioni (oltre il 400%) sono
assolutamente inaccettabili.
Per questo - conclude Varotti - riteniamo che la Provincia debba revocare le iniziative adottate e consentire alle imprese di regolarizzare le loro posizioni senza alcuna sanzione”.
Concerto per gruppo e orchestra con i Dna cover band e Orchestra
Sinfonica Rossini Pink Floyd, storia e leggenda di una grande band al
Teatro Rossini di Pesaro Spettacolo multimediale sulla storica band
nell’ambito di Sinfonica 3.0
Edilizia crisi nera
Per CNA costruzioni la crisi è gravissima e coinvolge anche l’indotto dell’impiantistica, dei serramentisti e dell’arredo Edilizia, a chiudere non
sono solo i grandi Pesaro e Urbino perse 522 imprese in 4 anni
Il settore dell’edilizia e delle costruzioni in provincia di Pesaro e Urbino vive un momento di
grande sofferenza. Il caso del fallimento dell’impresa Palazzetti costruzioni spa è emblematico. Ma a fronte di una grande impresa che chiude, e che trova grande spazio sulle cronache
dei giornali, altre centinaia di piccole e medie realtà del settore delle costruzioni stanno
morendo nel silenzio generale. La denuncia arriva da CNA Costruzioni che fornisce un quadro di dati provinciali a dir poco sconfortanti. Secondo i numeri elaborati dal Centro Studi CNA e dall’Osservatorio Trend
Marche, in provincia di Pesaro e Urbino dal 2009 ad oggi hanno chiuso ben 522 imprese. Il totale oggi
ammonta infatti a poco più di 6mila imprese (6.165), ovvero l’8,2% in meno rispetto al 2009. “Un dato commenta Fausto Baldarelli, responsabile provinciale di CNA costruzioni - che già da solo basterebbe a dare
l’esatta dimensione della crisi che investe tutto il settore dell’edilizia e delle costruzioni nel nostro territorio”.
Per la specificità del settore delle costruzioni in provincia di Pesaro e Urbino (il 53,9% è il peso percentuale
delle imprese dell’edilizia sul totale delle attività secondarie), e per l’importanza che esso occupa nel quadro
generale dell’economia provinciale, è chiaro che questo stato di prolungata sofferenza (il tasso di crescita è
passato in pochi anni dall’1,96% al – 0,07%), determinata da più fattori, ha finito per creare una serie di
pesanti ripercussioni anche in tutto l’indotto. “Ne stanno traendo effetti negativi tutte le imprese dell’impiantistica (elettricisti, idraulici, caldaisti, antennisti, etc.), quelle della serramentistica (vetrai, serramentisti), quelle
degli arredi solo per citare qualche esempio. Secondo l’analisi della CNA è una crisi che colpisce indistintamente i grandi quanto i piccoli. Ma la particolare demografia del settore delle costruzioni in provincia di
Pesaro e Urbino (19,3% società di capitali; 19,9% di persone; 65,6% ditte individuali), indica che gran parte
delle imprese del comparto è formato da ditte di piccole o piccolissime dimensioni (magari con uno-due
addetti) che, nonostante la ridotta consistenza e la flessibilità, non riescono a reggere la difficoltà del momento. Difficoltà che non sono dettate solo da una crisi del mercato ma anche da un peso della tassazione incredibile. “Un fattore - dice Fausto Baldarelli - che ha favorito in maniera abnorme il fenomeno del lavoro nero,
dell’abusivismo ed in qualche caso del doppio lavoro (dipendenti privati o pubblici che nel tempo libero arrotondano con piccoli lavori di tinteggiatura e/o muratura). Ma la cosa più grave, secondo CNA costruzioni,
rimane l’assoluta paralisi del settore con imprese che non sanno come andare avanti rispetto alla pressochè
totale paralisi del mercato immobiliare. Le uniche che resistono sono le imprese specializzate nel settore delle
ristrutturazioni e quelle che stanno facendo interventi di ampliamento relative al Piano casa. “A fronte dei
recenti provvedimenti del Governo rispetto al parziale sblocco del Patto di stabilità, e agli interventi della
Regione Marche rispetto al Patto di stabilità verticale chiediamo - dice Baldarelli - che si sblocchino gli
appalti pubblici e che si vada verso una ripresa delle opere pubbliche. Invitiamo per questo le amministrazioni
locali a dare seguito anche ad una serie di piccoli interventi (al di sotto del milione di euro), affidandoli ad
imprese del territorio. Potrebbe essere un primo segnale positivo nei confronti di un settore che ha sempre
offerto benessere e ricchezza a questa provincia e che ora chiede più attenzione e interventi”.
Torna in scena la grande musica al Teatro Rossini di Pesaro. Nell’ambito della stagione
Sinfonica 3.0, organizzata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini, dal Comune di Pesaro,
Assessorato alla cultura, VENERDI’ 1 febbraio 2013 è in programma il concerto “Pink
Floyd, la storia, la leggenda”, un appuntamento che non mancherà di richiamare i tanti
appassionati dello storico gruppo inglese.
Sul palco l’Orchestra Sinfonica
Rossini di Pesaro diretta da
Roberto Molinelli, i DNA, tribute band specializzata nelle musiche dei Pink Floyd, e voci recitanti.
Al centro dello spettacolo, ideato e scritto da Claudio Salvi, la
storia della celebre band legata
ai maggiori avvenimenti del
periodo. Un percorso guidato
attraverso le vicende più significative del gruppo ed i brani che
hanno segnato la carriera dei Floyd dagli anni Sessanta fino ad oggi. Un omaggio ad una
band la cui musica è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità superando vecchie classificazioni e stereotipi, tanto da diventare a buon diritto non solo musica contemporanea ma
ormai appartenente al repertorio classico.
Ad accompagnare i DNA, lo storico gruppo di Ancona capitanato da Paolo Fiorini alla chitarra solista, l’Orchestra Sinfonica Rossini con sezioni di archi e ottoni diretta dal maestro
Roberto Molinelli. Completano la formazione elettrica, David Mancinelli, (chitarre acustiche ed elettriche e voce); Alessandro
Carletti (basso e voce); Marco Mannini
(tastiere); Gianni Zitti (batteria), Daniela
Canova (voce); Nunzia Senigagliesi (voce),
Roberto Riminucci (sassofono).
Gli arrangiamenti per orchestra sono stati
scritti dallo stesso Molinelli che ha lavorato
sulla non facile combinazione tra un gruppo
elettrico ed una sezione di strumenti classici
acustici. In scaletta 11 brani tra i più famosi della band: da Shine on your crazy diamond a
Learning to fly; da Time a Money; da High Hopes a Wish you were here; da Speak to
me/Breathe a Another brick in the wall; da The great gig in the sky, fino a Confortably numb
e Run Like Hell. Insomma tutti i successi che hanno costellato la carriera di David Gilmour
e compagni e le vicende che hanno puntellato la tormentata storia del gruppo, dagli inizi psichedelici al successo planetario; dagli abbandoni alle battaglie legali, dalla reunion fino ai
recenti lutti con la scomparsa di Syd Barrett e di Richard Wright. Sarà uno spettacolo multimediale che vedrà sullo schermo anche filmati e immagini che richiameranno la parte
testuale e quella musicale.
L’iniziativa, che rientra nel programma di Sinfonica 3.0, è stata resa possibile grazie al
sostegno di Xanitalia e dello sponsor Brandina.
Info e biglietti. Botteghino del Teatro Rossini (piazzale Lazzarini, tel. 0721 387621) i cui
giorni di apertura sono consultabili sul sito dell’orchestra nella sezione dedicata all’evento:
www.orchestrarossini.it
Ricci ringrazia D’ Angelo
«Ringraziamo sentitamente Italo D’Angelo per la professionalità, la disponibilità e il grande lavoro a tutela del territorio provinciale. Le amministrazioni locali hanno conosciuto in questi anni la sua umanità e la sua capacità di
veicolare nelle nuove generazioni valori importanti. Penso alle tante iniziative legate allo sport ma non solo». Così il presidente Matteo Ricci saluta il questore
uscente, prima di dare il benvenuto a Felice La Gala: «Al nuovo questore – aggiunge auguriamo buon lavoro e assicuriamo fin da ora la massima collaborazione. Siamo convinti che la sinergia tra istituzioni proseguirà, consentendoci di consolidare la cooperazione per il bene della comunità provinciale».
Sede Provinciale: 61100 Pesaro • Strada Statale Adriatica, 35
Tel_0721 4371 - Telefax_0721 401245
Posta Elettronica: [email protected]
Sito Internet: www.confartps.it
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CONFINDUSTRIA PESARO URBINO
Nessuno pagherà un centesimo più del dovuto
Replica a stretto giro dell’assessore al Bilancio: «Baldelli ne fa una questione di legge? Strano allora che sostenga chi evade» Cosap, ora parla
Minardi: «Nessuno pagherà un centesimo più del dovuto ma difendiamo
chi è in regola»
«Strano che il consigliere Antonio Baldelli si metta nella condizione di difendere chi non è in regola. Visto che, tra l’altro, proprio lui si richiama alla giustizia
e alla legge. Ma ci sono 10mila cittadini, la stragrande maggioranza, che hanno
pagato regolarmente. Con loro come la mettiamo?». Ha assistito al dibattito
sulla Cosap, ha letto i comunicati e i resoconti delle conferenze stampa. Adesso
l’assessore al Bilancio Renato Claudio Minardi vuole
fare chiarezza. E scandisce bene le parole, togliendosi
anche qualche sassolino dalle scarpe. «L’indicazione
di recuperare l’evasione – attacca – è stata data più
volte da parte del consiglio provinciale e dalla stessa
minoranza».
Percorso nato da lontano. «In questi anni c’è stato un
lavoro di verifica. Abbiamo condotto un primo monitoraggio lungo le strade provinciali per renderci conto
dell’entità dell’evasione. Specie sulle strade ex Anas,
ci siamo resi conto che la pratica era piuttosto diffusa.
Nell’estate del 2011, un anno e mezzo fa, abbiamo
convocato tutte le associazioni di categoria, comunicando che la Provincia avrebbe proceduto con il recupero dell’evasione».
Definizione agevolata. L’ente ha quindi aperto un percorso di definizione agevolata per la
regolarizzazione «che ha comportato – va avanti l’assessore – una sensibile diminuzione
delle cifre da pagare per i cittadini e le aziende, considerato che non sono state applicate le
sanzioni amministrative. Questa possibilità e opportunità è stata aperta per oltre 3 mesi».
Non solo: «La Provincia ha condotto una comunicazione a tappeto su tutte le strade provinciali. Spedendo 20mila lettere, con una distribuzione “porta a porta” fatta su 1400 chilometri
di strade, in cui invitavamo i cittadini a regolarizzare in modo agevolato. E in tanti (546
posizioni, ndr) l’hanno fatto. In più, il termine è stato ulteriormente prorogato su richiesta
delle associazioni di categoria». E ancora: «Proprio perché lo volevamo far sapere a mezzo
mondo, abbiamo fatto una riunione anche con le ditte concessionarie della pubblicità.
Dicendo: “Mettete in regola il lavoro che voi avete fatto per le varie aziende”. Più di
così…».
Sul recupero dell’evasione, l’assessore aggiunge: «Dopo bando di gara a livello europeo, è
stato affidato ad un concessionario (raggruppamento temporaneo di imprese Ica-Duomo
Gpa, ndr) la gestione della fase di recupero. In caso di imprecisioni e incongruenze, peraltro
possibili in un lavoro come questo, la Provincia avrà il massimo dell’attenzione rispetto ai
casi specifici». Per cui, puntualizza l’assessore, «nessuno dovrà versare un centesimo in più
del dovuto. Se ci sono errori saranno sanati. Da parte nostra, ci sarà anche il controllo dell’attività concessionario».
«Rispetto per chi ha sempre pagato». Ma un concetto per Minardi, deve essere chiaro: «Ci
deve essere grande rispetto nei confronti di coloro che da anni pagano il canone e hanno un
posizione regolare. Recupero dell’evasione non significa né penalizzazione né accanimento
nei confronti di qualcuno. Equivale mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni. E’ una
questione di giustizia e di correttezza nei confronti dei cittadini da parte della pubblica
amministrazione». Quindi: «Baldelli intende recuperare le somme dovute? Oppure sta dalla
parte di chi non ha pagato e che magari non vuole regolarizzare?» Ribadisce: «Ci sono stati
487 accertamenti, rispetto a 10mila cittadini e soggetti a ruolo, tra cartelli e passi carrai, che
regolarmente pagano». L’assessore conclude con la replica a stretto giro e la sintesi del suo
pensiero: «Nessuna violazione di legge è stata commessa. Nessuno deve pagare un centesimo in più del dovuto. Massima disponibilità, in caso di imprecisioni, per affrontare caso per
caso ogni situazione. Ma ci sono migliaia di cittadini che sono in regola. Baldelli, invece,
con le sue prese di posizioni finisce per sostenere chi non lo è».
Nuove opportunità con Costa Crociere altri due corsi ad occupazione garantita
l 60% dei partecipanti entrerà nell’organico della compagnia navale con
le qualifiche di “Cruise staff” e “Tour escort”. Possono iscriversi
disoccupati e/o lavoratori in mobilità
Nuove opportunità di lavoro a bordo delle navi di
Costa Crociere spa. Continua infatti la collaborazione tra la Provincia di Pesaro e Urbino e la compagnia navale italiana, che sta cercando altro personale
da inserire nel proprio organico.
Dopo il successo del primo corso di formazione promosso nell’ottobre scorso al Centro per l’impiego di Pesaro (che si concluderà nei prossimi giorni), stanno per prendere il via due nuovi
corsi per le figure di tecnico dell’accoglienza “Cruise staff” e
“Tour escort”, rivolti a 40 disoccupati e/o lavoratori in mobilità
(venti per ogni corso), sempre ad occupazione garantita per almeno il 60% dei partecipanti. I corsi, completamente gratuiti, sono
finanziati dalla Provincia con il contributo del Fondo Sociale
Europeo, con priorità ai residenti o domiciliati nelle Marche.
Ma vediamo chi sono le due figure professionali che verranno formate. Il “Cruise staff “
lavora a bordo delle navi da crociera interagendo con i passeggeri, intrattenendo gli ospiti
(adulti o bambini) e contribuendo a creare un clima disteso e accogliente, che favorisca la
socializzazione. Il “Tour escort” si occupa invece della vendita e gestione delle escursioni a
terra e dell’accompagnamento dei passeggeri, sotto la guida di
soggetti responsabili.
Per partecipare ai corsi è necessario avere un diploma quinquennale o una laurea, una buona conoscenza della lingua inglese e
discreta conoscenza di una seconda lingua tra tedesco, francese e
spagnolo. Le lezioni, per un totale di 306 ore, si svolgeranno nei
locali del Centro per l’impiego di Pesaro (via Luca della Robbia
4), con trasferte anche a Genova e a Marina di Ravenna. Previsto
un esame finale per il rilascio del diploma di specializzazione.
La presentazione ufficiale dei corsi si terrà mercoledì 13 febbraio, alle ore 11, nella sala congressi di “Baia Flaminia Resort”
(viale Parigi 8, Pesaro), con la presenza di rappresentanti di Costa
Crociere che forniranno maggiori dettagli. Nel frattempo, gli
interessati possono visitare il sito www.provincialavoro.it, telefonare al Numero Verde 840.000.676 o all’Ufficio corsi (tel. 0721.3592941), oppure scrivere a
[email protected]
Andrea Ugolini Lista Civica per Monti
Tares: battaglia che non è di nessuno
Sulla corruzione sempre più trasparenza e severità, specie nella prevenzione
Per il presidente provinciale e vicepresidente nazionale dell’associazione
artigiana, Giorgio Aguzzi, servono piuttosto interventi concreti per salvare le aziende Rinvio Tares, slittamento che non risolve i problemi
“Da cittadino marchigiano, i risultati del sondaggio prodotto da Sigma Consulting sul tema della
corruzione e del malaffare mi spaventano e mi addolorano”. Così Andrea Ugolini, imprenditore
pesarese e candidato al Senato nelle Marche per la ‘Lista Civica con Monti’, che non si è detto sorpreso dal risultato “anche perché la Corte dei Conti lancia annualmente un allarme che gran parte
della politica tradizionale preferisce ignorare”. “I dati per me più impressionanti sono quelli relativi alla diffusione di questi fenomeni nella politica e nelle istituzioni nazionali – ha sottolineato -,
perché la quasi totalità dei marchigiani interpellati è certa che
siano gli ambiti più colpiti”. Secondo Ugolini, “è necessario
che il prossimo governo prosegua l’azione di forte prevenzione
avviata da Monti per battere un cancro della nostra società:
quando i responsabili vengono individuati e condannati, i
danni li hanno già fatti. Ai cittadini e alle imprese”.
Riferendosi sempre al sondaggio di Sigma Consulting, che
evidenzia come 3 marchigiani su 4 ritengano che nella propria
regione la corruzione rappresenti un tema rilevante ma in
misura molto inferiore rispetto a quanto non si riscontri in altre
regioni italiane e solo l’8% giudichi lo scenario marchigiano peggiore di quello di altre regioni italiane, Ugolini ha detto che “non è un dato che può consolare, al contrario deve spingere chi è impegnato direttamente nell’amministrazione della cosa pubblica a dar conto ai cittadini delle proprie
azioni, in maniera continua e chiara: la trasparenza non è mai troppa”. “In questa campagna elettorale ho deciso di impegnarmi mettendoci la mia faccia e la mia onestà – ha concluso Ugolini -: se
mai fossi chiamato a Roma, non solo mi piacerebbe votare un governo di persone oneste e capaci,
ma chiederei una maggiore severità sulle norme anticorruzione”.
La battaglia sulla Tares non appartiene a questa o quella associazione. Ogni tentativo di
appropriarsene appare poco in linea con la posizione nazionale di unitarietà portata avanti da Rete Imprese Italia che pure esiste anche a Pesaro. La CNA di Pesaro e Urbino, per
voce del suo presidente provinciale, nonché vicepresidente nazionale dell’associazione,
Giorgio Aguzzi, esprime la propria opinione su alcune prese di posizione ed iniziative
relative all’imposta apparse sulla stampa locale. Quanto allo slittamento da aprile a
luglio del pagamento della prima rata della Tares, Aguzzi dice “il rinvio è solo un’operazione dal sapore
elettorale che sposta il problema senza risolverlo”. La CNA di Pesaro e Urbino così come Rete Imprese
Italia è irremovibile nel suo giudizio sull’emendamento votato dal Senato che fa slittare a luglio il pagamento della prima rata della nuova tassa sui rifiuti mantenendone però l’entrata in vigore da gennaio.
Secondo la CNA, ed in particolare per il presidente provinciale dell’associazione, Giorgio Aguzzi che
riprende al rigaurdo la posizione di Rete Imprese Italia “la decisione del Senato ha poco senso e suona
quasi come una beffa per i contribuenti che, tra i numerosi balzelli, dovranno comunque affrontare anche
questa nuova tassa sui rifiuti e sui servizi comunali che dal primo gennaio sostituisce la Tarsu e le tariffe
rifiuti Tia”. “E tutto fa pensare – secondo quanto afferma Rete Imprese Italia - che si tratterà di una stangata visto che il Governo si aspetta dalla Tares maggiori entrate per i Comuni pari a 1 miliardo nel 2013 e
1 miliardo nel 2014, equivalenti a un incremento di 16 euro per abitante. Aumenti che vanno ad aggiungersi a quelli registrati negli ultimi 10 anni con la crescita del 57% delle tariffe rifiuti in Italia, quasi 23
punti in più rispetto all’Area euro”. Per Aguzzi, “quella della Tares è una vicenda emblematica che
denuncia come non si possa continuare pervicacemente con una politica vessatoria nei confronti delle
imprese. Anziché varare misure che incentivino l’attività delle imprese, si trovano ogni giorno nuovi
espedienti per attingere nuove risorse dal mondo delle imprese. E intanto le aziende della nostra provincia
continuano a chiudere. Il livello di tassazione e la mancanza di credito da parte delle banche, stanno letteralmente strozzando la nostra economia. Servono interventi urgenti e crediamo che anche l’attività dei
nostri parlamentari sarà importante nei prossimi mesi. Non servono promesse vuote, slogan, abolizioni
propagandistiche; servono interventi concreti che ridiano speranza e fiducia alle nostre aziende”.
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Monica De Gennaro
#7
Il Ministro della difesa
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