Il giornalino di bordo
Il gigante e la bambina
Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono
aperti nel mare, non mi è stato possibile vedere,
pensare, vivere come prima.
Jacques Cousteau
Esperienza di una bambina del corso enfants
estate 2015
Ultimi scampoli d’estate:
Banco di Santa Croce NA
La breve vacanza subacquea a Castellamare di
Stabia è stata l’occasione per conoscere un nuovo
amico, Pasquale Manzi titolare del Bikini Diving.
La comoda sede diving situata al piano terra
dell’hotel MONTIL, dove siamo alloggiati, permette di
lasciare tutta l’attrezzatura e imbarcarsi direttamente
da pontile, una comodità che i subacquei “vecchietti”
come me apprezzano moltissimo.
In dieci minuti scarsi di navigazione, si può
raggiungere alcune delle più belle immersioni del
mediterraneo: il fantastico Banco di Santa Croce,
ricco e spettacolare di colori e vita marina, una volta
conosciuto solo dai subacquei locali, ma ora
frequentatissimo soprattutto dai fotografi subacquei.
Il Banco è zona di tutela biologica fin dal lontano
1993, questo ha permesso lo svilupparsi di una vita
bentonica ricchissima. Le emozioni sono tante, dalla
distesa di gorgonie gialle e rosse che si contendono
ogni angolo degli scogli sommersi, cariche di uova di
gattuccio, al falso corallo nero ( dieci di rami
bellissimi) ai tappeti gialli delle margherite di mare, al
tantissimo pesce che quasi si fa accarezzare, alle
magnifiche cernie ormai stanziali ( anche di grossa
taglia e in numero considerevole), ai gattucci nelle
loro tane, e alle non più rare aquile di mare.
E’ costituito da cinque grossi panettoni sommersi, che
per visitarli tutti occorrerebbe almeno una settimana, con
sole quattro immersioni abbiamo visitato solo il pinnacolo
centrale, con la boa di segnalazione, e la secca a terra.
Solo il pinnacolo centrale da solo vale quattro immersioni
in considerazione dei vari percorsi possibili sempre
diversi.
Abbiamo lasciato il Banco con dispiacere, ma con il
proposito di tornare presto, assieme ad altri amici per far
conoscere anche a loro le meraviglie del Banco……..
Lazzeroni Piero
Riccione 16 settembre 2015
Storia di un viaggio nel Salento
Cinque amici, Giuseppe ( in arte Geppo ), Marco,
Domenico, Felice ed Elio, partiamo da Riccione per il
tacco d’Italia “ Santa Maria al Bagno, ridente paese sul
mare della costa Salentina, frazione del Comune di
Nardò”. Ridendo e scherzando percorrendo
l’autostrada Adriatica fino a Bari, poi per la superstrada
Brindisi Lecce e la Lecce Gallipoli, arriviamo dopo sette
ore. Affamati e stanchi per il lungo viaggio fiondiamo
direttamente in pizzeria “ Camera caffè “ che già
conosciamo e dove ci attende una buona pizza farcita
con un’immancabile birra ghiacciata. Elio ci ospita da
anni in casa sua, una villetta molto accogliente vicino al
mare dotato di tutti i confort.
La prima notte è piuttosto rumorosa visto il russare di noi
tutti, il mattino ci svegliamo e alla buon ora partiamo per
la nostra battuta di pesca in apnea, armati di fucili
arbalete. Elio si dimostra fin da subito pescatore
sopraffino e mette nella sagola qualche sarago e una
cernia, io un polpo, mentre Marco, Felice e Domenico
perlustrano la zona. La giornata prosegue con la pescata
del pomeriggio, dove mettiamo in sagola pesce bianco
adatto al sugo.
La sera cuciniamo il pescato del giorno, cernia al forno
con patate, cipolle e peperoni, anche dei gamberoni al
sale, però questi “ acquistati nella pescheria “
accompagnati da un buon vino bianco del
Salento, danno subito prova dell’eccellenti doti
culinarie di tutti.
Il secondo giorno svegliati dall’abbaiare del cane
partiamo per l’ennesima giornata di pesca, si
distinguono Marco e Domenico con un grosso polpo e
qualche sarago, mentre Felice aiuta tutti nella ricerca di
pesce. A pranzo, come consuetudine, ci aspetta pronti a
tavola spaghetti al sugo di pesce e polpo con patate
cucinato magistralmente da Domenico sotto la
supervisione tecnica di Felice per l’esatta cottura della
pasta. Tornati dalla nostra immersione giornaliera ci
prepariamo a cucinare per la cena un’ orata e una
ricciola al trancio acquistate al porto di Gallipoli. Il
momento più esaltante è certamente la sera quando tra
uno sfottò e l’altro rivolto a chi ha messo nel retino il
pesce più piccolo, o a chi non ha pescato niente, chi ha
rotto fiocina, o fucile, si fa ora di andare a dormire.
Pescatori no di certo, ma cuochi eccezionali sì .
L’indomani, dopo la consueta battuta di pesca visitiamo
San Isidoro,un piccolo paese situato tra Santa Maria al
Bagno e Porto Cesareo, dotato di una splendida baia
nell’ area marina protetta.
La sera partiamo per visitare Lecce che dista solo
trenta chilometri percorrendo la superstrada veloce.
Entriamo nel centro storico da Porta Rudiale e subito la
città si mostra bellissima. camminando fra tantissima
gente nei vicoli, Elio che conosce bene la città avendola
frequentata nel periodo scolastico, ci porta alla
cattedrale dedicata a Maria Santissima Assunta,
costruita una prima volta nel 1144, poi nel 1230.
Il cuore di Lecce è senza dubbio la parte della città
capace di racchiudere, semplicemente passeggiando, le
maggiori bellezze architettoniche cittadine in una
commistione di stili ed epoche. Il Centro Storico è un
“must” che va necessariamente ammirato se ci si trova a
Lecce anche per un solo giorno. Usciamo da Piazza
Duomo e a destra lungo Via Vittorio Emanuele II ci
addentriamo ancora di più nella Lecce Barocca. Sulla
sinistra la Chiesa di Sant’Irene appena ristrutturata,
diversi lounge bar e rosticcerie, negozi di souvenir e
librerie, fino a giungere alla meravigliosa Piazza
Sant’Oronzo, l’essenza della città.
Nel complesso, nel Centro Storico di Lecce tante
bellezze racchiuse in pochi chilometri
quadrati, facilmente visitabili in un solo giorno,
magari con un paio di piccole pause a guastare un
gelato o un pasticciotto.
Quattro giorni vissuti intensamente. il ritorno a casa è
rilassante e piacevole, nella mente i pensieri vanno e
vengono, si parla perlopiù del cosa succederà domani
e nei mesi a seguire, con un'unica speranza di poter
ritornare a sognare con gli amici nel Salento dorato.
Giuseppe Tentoni ( Geppo )
Diario di bordo di una domenica particolare….
Tra mare e boschi…
Escursione a Toppole con raccolta di
castagne e funghi…
Ritrovo: Riccione
Trasferimento: macchine proprie
Rientro: libero
Difficoltà: nessuna
Tempo: pieno sole
Cambusa: Picnic, tanica di vino e vino a
volontà del Mastro Birraio
DJ: musica del mastro Birraio per allontanare
le bestie feroci.
Domenica 25 ottobre, un gruppo di amici sub si sono
cimentati in mezzo al bosco alla ricerca di castagne e
funghi…Fortunatamente hanno sfidato i gufetti che
dicevano:” Tanto non troverete più niente…se volete
mangiare le castagne dovete andare in bottega”. Invece
sono state raccolte dai 6 ai 12 kg a testa, per non parlare
dei funghi.
E’ stata una domenica diversa per noi Sub, inoltrati tra i
boschi, ma grazie all’aiuto di due cani guida Mia e Milo
sono stati riportati alle auto.
Una domenica trascorsa in allegria e in buona compagnia.
Nella speranza che se possano fare altre passeggiate, per
tenerci in allenamento e in piena forma prima di fare
qualche immersione nel mare, rimanete aggiornati sulle
prossime uscite.
Grazia e Company
CALENDARIO EVENTI
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Mercoledi 18 novembre alle ore 20,30
presso “la casa del buon vicinato” località
Villaggio Argentina – Misano Adriatico ci
ritroveremo per LA CENA DELLO
SPORTIVO.
Allo Stadio del Nuoto tutti i Giovedì dalle
ore 20.30/22.00 due corsie riservate ai soci.
Nel 2016 dopo le festività Natalizie
inizieranno:
- Corso Open Water Diver
- Corso Apnea primo livello
- Corso Apnea secondo livello
- Corso Apnea terzo livello
- Agonistica
- Corso Enfant
- Corso di fotografia subacquea
- Corso Nitrox
- Corso Oxigen Provider
Non dimenticatevi la data della
27° Festa di Natale
che si terrà il giorno
Sabato 19 Dicembre 2015
Gruppo comitato esecutivo
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