Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - Mensile di riflessione, attualità e informazione Acli trentine n. 4 - Aprile 2013 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - Iscritto n. 74 Trib. TN - Contiene I.P. “Bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, annunciare il vangelo nelle periferie” Pagina 3 Un bagliore che si sta facendo speranza Pagina 8 Ambiente, agricoltura, paesaggio: il limite come valore Pagina 28 Trattori, la revisione può attendere 4 2013 Editoriale Una nuova primavera 2 min Un bagliore che si sta facendo speranza L’elezione di Papa Francesco rappresenta una speranza, non solo per la chiesa, ma per il mondo intero. È il segno che si è saputo dare risposte concrete ai bisogni di cambiamento che l’umanità sta esprimendo ogni giorno in tutti i continenti. A cinquant’anni del Concilio Vaticano II il popolo di Dio, senza spirito verticistico, senza sfarzi e barocchismi, ma con umiltà e sobrietà si sta nuovamente incamminando verso un futuro di dialogo e proposta, confronto e distensione, fattiva collaborazione per costruire un mondo migliore. Alla luce dei positivi accadimenti romani possiamo guardare sotto una nuova luce anche i fatti che riguardano la politica sia in ambito nazionale che provinciale. In primo luogo va detto che l’attuale congiuntura politica parlamentare è l’espressione di una società che vuole il cambiamento e la partecipazione. E lo vuole sia dal punto di vista istituzionale: nuova legge elettorale, no ai privilegi della politica, si a una nuova politica economica di rilancio ed equità. Ma è anche la manifestazione tangibile del bisogno di una nuova rappresentanza politica che dia voce ai beni comuni, allo sviluppo locale, ai cittadini e alle moltitudini sociali che si sono liberate in questi anni in conseguenza dell’affermarsi della cosiddetta società liquida: giovani precari, nuove partite iva, donne e giovani senza approdi politici consolidati. Occorre, facendo uno sforzo non sempre facile e scontato, guardare il bicchiere mezzo pieno e cogliere i nuovi bagliori di speranza oltre le nubi che si addensano con insistenza sul nostro presente. Ecco allora che dalla crisi potrà nascere una nuova primavera così come sta avvenendo nella chiesa. È con questo spirito che le Acli si stanno preparando al cammino che ci porterà, Arrigo Dalfovo Presidente Acli trentine [email protected] in autunno, al rinnovo della nostra assemblea provinciale. Le Acli seguiranno questo cammino con una loro “Agenda dell’essenzialità” che dovrà aiutarci a cogliere le priorità per il Trentino di domani: porre un limite allo sviluppo ed avviare una coerente politica di sobrietà ed innovazione, riduzione dei costi della politica e gestione responsabile della spesa pubblica, salvaguardia del welfare e del lavoro. Il nostro movimento è chiamato ad una nuova prova di partecipazione e responsabilità trasferendo la propria esperienza e conoscenza in un servizio pubblico per il bene della comunità e del suo territorio. Un compito non certo facile, ma che ci sentiamo in dovere di compiere. Fino in fondo. in questo numero Francesco, tra Assisi e le Indie PAGINA 6 Ambiente, agricoltura, paesag- Costruire le pensioni del gio: il limite come valore futuro PAGINA 8 Opinioni Attualità FORMAZIONE Argentario day. Ambiente bene comune. Ecologia umana, non solo della natura. Le tribolazioni aguzzano il cervello Francesco, tra Assisi e le Indie E si è dato il nome Francesco Fare nuove le Acli per fare nuova la società Ambiente, agricoltura, paesaggio: il limite come valore Consumo di suolo, consumo di futuro Assegno di cura: troppi gli anziani esclusi dal diritto! Tesero partner di "Fiemme Accessibile Open Event" ACLI trentine APRILE 2013 PAGINA 18 4 4 5 5 6 7 8 13 14 Notizie utili Mondo Acli ita associativa V Burocrazia e web: anziani alla prova! PAGINA 26 Rapporti tra l'IMU e le imposte sui redditi Costruire le pensioni del futuro Il punto sul servizio Infopoint La riforma del condominio Una vasta gamma di servizi mirati Politica e pluralismo al femminile Burocrazia e web: anziani alla prova! Cosa ci sta insegnando questa crisi Trattori, la revisione può attendere Circolo Acli di Gardolo, Circolo Acli di S. Giuseppe, Circolo Acli di Tonadico, Circolo Acli di Arco 16 3 17 18 20 22 23 24 26 27 28 29 Opinioni Pre-occupiamoci 2 min Argentario day. Ambiente bene comune. Siamo tutti politologi. Tutti pronti a dire cosa deve fare il governo, il parlamento, la provincia, il comune o la circoscrizione. Come quando gioca la nazionale. Siamo tutti dei Commissari Tecnici pronti a dettare gli schemi di gioco per poi dire “abbiamo vinto” o …“hanno perso”. Ma vi sono alcuni che sono stanchi di stare in panchina a mugugnare ed entrano in gioco. Per cambiare le regole del gioco. Da tre anni nella collina est di Trento v’è l’“argentario day” ( 13 aprile) iniziativa ove non si parla di ambiente ma si cura l’ambiente. In tale manifestazione i cittadini si mettono in gioco per il bene comune. In tutto il mese di marzo sono state censite tutte quelle situazioni di degrado e di abbandono del territorio che sono state poi sanate dalla stessa Comunità. Non dai netturbini. Non dal Comune. Ma dalla gente comune. Un momento di partecipazione popolare che vede impegnati circa 500 cittadini, tra i quali molti aclisti, in più di 80 diverse azioni, molte delle quali complesse e articolate (dalla pulizia di strade e parchi al risanamento di muretti, fontane e ritinteggiature di edifici pubblici. Dalla pulizia delle aiuole al reimpianto di fiori). Argentario Day è stato soprattutto un pratico esempio di ciò che la nostra Costituzione prevede all’articolo 118: “ lo Stato, le regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”. La Giornata del Volontariato si richiama alla cittadinanza attiva che significa “fare” per il bene comune, adoperarsi per la salvaguardia del territorio, diffondere la solidarietà, stimolare relazioni tra persone e rafforzare l’appartenenza ad una comunità. I cittadini della circoscrizione non si limitano a segnalare o a lamentarsi ma diventano parte attiva e responsabile della soluzione, dando vita ad una grande festa comunitaria dove vengono rafforzate le relazioni tra persone e depotenziati i conflitti. Nell’ edizione appena conclusa hanno partecipato anche i ragazzi della scuola media e delle scuole elementari. Insomma, una lezione di educazione civica in strada ove al posto della penna v’è un rastrello od una scopa. In barba alla 626. Peccato che il tutto si chiuda in un sol giorno. Ma siamo agli inizi. Con la crisi economica che incombe vi sarà sempre più comunità (lo speriamo) e sempre meno municipalità. Non vi saranno altre vie possibili. Forza! Movimentate il vostro Circolo affinché si faccia lo stesso nella vostra comunità. Fabio Pipinato Presidente Ipsia del Trentino Presidente CTA 4 Spiritualità 1,5 min Ecologia umana, non solo della natura. La sensibilità ecologica ha sempre caratterizzato il cristianesimo nella storia. Naturalmente non per gli aspetti scientifici odierni che evidenziano una serie di drammatiche problematiche, ma per via della visione di fede del creato. L’ambiente, dal punto di vista cristiano, è si concepisce come creato e non come semplice natura. La visone biblica del creato crede che esso abbia bisogno dell’uomo, sia per dare voce alla lode al Creatore che esso desidera emanare, che per la vocazione alla sua custodia e alla sua coltivazione che i testi biblici della creazione indicano come vocazione dell’essere umano: esso fa parte della creazione e ne è il vertice. L’ecologia trova la sua motivazione nella dignità della persona e nella sacralità della vita. Uno è un ecologista quando accoglie la vita umana, dal concepimento alla morte naturale; la sensibilità ecologica c’è quando si vivono gli aspetti delle relazioni in modo naturale, senza artificiosità, guidati dalla visione integrale, completa della persona umana, che è costituita dalla spiritualità, dalla relazionalità, dall’affettività, dalla moralità e dalla materialità. Credendo alla dignità dell’essere umano, concepito come persona, si riesce anche ad essere impegnati per la Salvaguardia del creato, in quanto luogo di vita di ciascuno. Dalla concezione della dignità costitutiva della persona deriva anche l’impegno per stili di vita a misura d’uomo, per il suo bene, che coinvolgono ogni aspetto della vicenda umana e nascono dal cogliere l’essenzialità della vita: il basarsi su realtà che hanno essenza, cioè sono solide, stabili, vere, consistenti e non sono vuote, illusorie, menzognere. Lo stile dell’essenzialità permette di scoprire ciò che ha valore, è bene, è vero, è bello e che quindi ci fa bene: contribuisce ad uno sviluppo integrale, e cioè spirituale, relazionale, affettivo, morale e concreto di tutte le persone. Don Rodolfo Pizzolli Accompagnatore spirituale Acli trentine [email protected] ACLI trentine APRILE 2013 Opinioni Il picchio 2 min Le tribolazioni aguzzano il cervello Siamo davvero messi male. Oggettivamente ma anche soggettivamente se per quest’ ultimo aspetto intendiamo i soggetti che dovrebbero farci uscire da una situazione di stallo. Oggettivamente la crisi sta mordendo dappertutto sfornando drammi quotidiani nel mondo dei lavoratori, degli industriali, nella scuola e nelle famiglie con esiti tragici che non raramente sfociano nell’aggressione della vita e nel rifiuto della stessa. Le ultime elezioni dovevano rappresentare una svolta e offrire una via d’uscita, quella luce che si brama tanto di vedere in fondo al tunnel. E invece hanno decretato la paralisi e l’impossibilità di creare un nuovo governo anche non risolutivo ma applicato a turare i buchi, a rispondere alle disperazioni. Il fenomeno Movimento a 5 stelle e Grillo che dir si voglia si è rivelato movimento di raccolta di tutto il malcontento e della rivolta contro la politica divenendo il primo partito presente in Parlamento. La sua tecnica del “vaffa” nei confronti dei partiti esistenti e delle stesse istituzioni democratiche si sta rivelando come nuovo blocco, motivato fin che si vuole ma paralizzante. Significative le voci rabbiose e fuori campo in ogni talk-show nei quali discutono i meccanismi per arrivare alla costituzione di un nuovo governo. Gridano che i problemi sono altri e cioè quelli della disperazione. E la politica dacchè mondo è mondo è l’arte, la genialità di dare speranza ai disperati. Il Movimento 5 stelle ne è convinto e su questo ha costruito la sua vittoria alle elezioni. Ci assicurano che tra i suoi eletti sono molti i convinti e preparati a fare politica. L’handicap è in quella affermazione che prima bisogna fare piazza pulita. E invece è proprio della politica saper gestire le situazioni anche le più schifose per marciare verso il bene comune anche attraverso i piccoli e rassegnati passi del male minore. In questo cammino accidentato vorrei vedere in marcia anche i cattolici, anche se pare ormai ratificato che sono in diaspora. Noi trentini siamo attesi da un altro appuntamento elettorale, quello provinciale del prossimo autunno. Dovremo imparare con intelligenza e perspicacia da questo dramma nazionale, approfondirne le dinamiche e progettare una politica provinciale compartecipata dalla base, attenta ai bisogni dei disperati e proiettata verso un reale, motivato e concreto bene comune. Deve inverarsi il detto di Alessandro Manzoni per cui “le tribolazioni aguzzano il cervello”. Il mantice 2 min Francesco, tra Assisi e le Indie I cardinali presenti in conclave e il Papa stesso hanno confermato che il nome di Francesco, assunto dal nuovo Vescovo di Roma, è stato scelto per ricordare il patrono d’Italia, uno dei più grandi santi della cristianità. Francesco non può che ricordare “sorella povertà” da lui presa come compagna di vita e abbracciata come suprema forma di adesione agli ideali evangelici. Prendere il nome di Francesco, atto mai osato da nessun pontefice, significa avere in testa un nettissimo programma di riforma in senso di sobrietà, trasparenza e cessione delle ricchezze evidente a tutti. Se tale programma non venisse attuato, sarebbe facile imputare al nuovo Papa incoerenza o incapacità di governo. Le prime uscite pubbliche di Bergoglio vanno però nella direzione giusta, quella cioè di una rivisitazione del proprio ruolo all’insegna della povertà. Francesco è però anche un gesuita. Il pensiero va a Dante Alighieri che, nella Commedia, mette in bocca ad un domenicano (Tommaso d’Aquino) l’elogio di San Francesco, mentre ad un francescano (Bonaventura da Bagnoregio) l’elogio di San Domenico. È proprio significativo che un gesuita (ordine che nell’immaginario collettivo implica cultura, missione, gloria) prenda il nome del povero frate di Assisi, simbolo di povertà, semplicità, umiltà, piccolezza. E anche di pace e di incontro con il diverso, come ci ricorda il viaggio di San Francesco dal sultano. Qualcuno ha voluto associare il nome di Francesco a Francesco Saverio, il cofondatore della Compagnia di Gesù e missionario in oriente. Vogliamo ricordare che i gesuiti furono i primi a trattare gli indigeni come esseri umani e a parlare dei loro diritti e solo in seguito della loro eventuale conversione. I gesuiti latino-americani hanno il volto dei sei padri uccisi nel 1989 presso l’università cattolica del Salvador, e nei secoli precedenti hanno la storia di Matteo Ricci e di Martino Martini che si sono recati in Cina imparando moltissimo da una civiltà millenaria. Se il nuovo Papa saprà mettere insieme anche soltanto una parte di queste due figure, la sua elezione sarà davvero ricordata come un evento da cui è cominciata una vera riforma della Chiesa. Piergiorgio Cattani Redattore Acli trentine [email protected] ACLI trentine APRILE 2013 5 Attualità Visioni Una seconda nascita, un battesimo rinnovato, “nell’acqua e nello spirito”, hanno accompagnato la nomina di Papa Francesco. Una primavera sperata, attesa, sognata, dopo un inverno durato decenni, come aveva affermato a suo tempo il grande teologo Karl Rahner; una folata di aria fresca che ci ha investito, avvolto, “contaminato”. Non posso sottrarmi all’onda impetuosa dei sentimenti e dei pensieri che è sgorgata spontanea, credo, in tanto donne e in tanti uomini. Mi sembra bello condividere le emozioni che molti di noi hanno provato alla sera del 13 marzo, nel momento del’annuncio dell’elezione dl nuovo Papa. Una sorpresa? Forse. Una grazia? Di sicuro; sia per la ragione che per la Fede, sia per “l’acqua” che per lo “spirito”, come ho detto sopra. Per l’acqua, cioè per la storia che fluisce portando con sé le nostre esperienze, i nostri vissuti, Papa Francesco raccoglie i tratti di un’umanità che non si adagia a subire gli eventi e le condizioni imposte dalla prepotenza e dall’arroganza dei “poteri forti” dell’avidità, e 3,5 min E si è dato il nome Francesco dell’ingiustizia. Appunto, come Francesco, che vuole i suoi Frati “minores”, cioè parte integrante del popolo dei poveri, dei diseredati, degli “umili”, come a dire che senza una condivisione vera, concreta, quotidiana dei bisogni e delle attese del “popolo” non c’è dignità, non c’è rispetto e riconoscimento. Come suonano grandi, attuali, alla portata di tutti, ma non per questo meno rivoluzionarie, quelle parole pronunciate il 14 marzo davanti ai Responsabili della Comunicazione: “Vorrei una Chiesa povera per i poveri!”. che sgorga direttamente dalla Parola di Dio, liberata dalla troppe parole umane che l’hanno fraintesa, condizionata, falsificata. Per lo “spirito”, cioè per l’ideale che penetra nella mente e nel cuore delle donne e degli uomini che sanno che, dall’amore alla terra, scaturisce anche un disegno di pienezza di vita che ha a che fare con la bontà, con la tenerezza, Papa Francesco offre un immagine di grande serenità, di beatitudine evangelica. Appunto, di nuovo, come Francesco, che vuole che i suoi Frati, vivano secondo il “Vangelo sine glossa”, cioè secondo la pura, semplice, immensa sapienza Davvero quel “nomen” (nome) è un “omen” (augurio-destino) per Papa Francesco e per tutti coloro che osservano stupiti i suoi primi “movimenti” e ascoltano le sue prime “parole”. Forse proprio essi (movimenti e parole) possono farci percepire immediatamente che, almeno qualche volta, la nostra storia non è irrimediabilmente “perduta” nella mediocrità, nella ripetitività alienante, nel “già visto” una volta per tutte. Recuperarne la vitalità, la sorprendente fecondità attraverso donne e uomini che ne rinnovano e arricchiscono il “volto” millenario è, insieme, un’esperienza straordinaria e un compito sia per i singoli che per le Associazioni e le Istituzioni. Francesco non è un nome da “ragioniere” (mi si perdoni il riferimento a una categoria di tante brave persone) ma da “profeta” da “visionario”, da “anticipatore”. Spesso le nostre Comunità e le nostre Associazioni lo celebrano senza coglierne il valore, anzi, facendo di tutto per rendere sterile le esistenze e improponibile il futuro, coltivando una storia senza speranza e senza desiderio, senza sete di umanità. Papa Francesco è un invito a scoprire nuovi sentieri! MARCELLO FARINA 6 ACLI trentine APRILE 2013 Attualità Fabio Pizzi Segretario Giovani delle Acli del Trentino [email protected] Il documento Fare nuove le Acli per fare nuova la società 3 min Non si tratta solo di uno slogan, ma di una precisa presa di posizione, dell’affermazione della volontà di cambiare il modo di essere ed agire delle Acli sul territorio trentino per continuare ad essere ‘’sentinelle sul territorio’’. L’Autonomia è, per noi aclisti trentini, il naturale punto di partenza, vivendo e lavorando in una Provincia Autonoma non per concessione ma per posizione e storia: il Trentino è infatti terra di passaggio culturale e storico, Grenzenland, e rappresenta un confine ed un ponte tra la realtà mitteleuropea, rappresentata dal mondo germanico – con il quale molto ha in comune – e la penisola italiana – alla quale parimenti appartiene condividendo speranze e crisi che da anni caratterizzano il nostro amato Paese. Capacità significa per noi ‘’essere in grado’’ di superare la nostra attuale abitudine al vivere, nella quale negli scorsi decenni il consumismo più sfrenato ci ha spesso inchiodato. L’uomo dell’ultima parte del novecento era l’uomo dell’apparire: considerato socialmente se bello, ricco, potente, – non importa se a ACLI trentine APRILE 2013 discapito dei suoi simili. Oggi diciamo basta! L’uomo nuovo, l’aclista nuovo è attento ai suoi simili, segue il messaggio evangelico ‘’aiuta il prossimo tuo’’, è deve essere, Persona tra le Persone. Rispetto, Fratellanza, Dignità e Formazione, sia personale che professionale, diventano in quest’ottica parole chiave per rapportarsi al mondo. abbandonando le lusinghe del ‘’panem et circenses’’ per un più faticoso ma fruttuoso ‘’ora et labora’’. Limite è per noi ‘’il senso della misura’’, il capire che non è possibile produrre e consumare in maniera infinita sfruttando le risorse finite del pianeta, a discapito della natura e dell’ambiente che ci circonda, nella consapevolezza che avere meno non sempre è bello ma è senz’altro divenuto necessario, come il fermarsi a riflettere sugli sprechi e l’ostentazione, cause della soddisfazione di pochi e del mantenimento in povertà di moltissimi. Infine, ultimo ma non ultimo arriviamo ad I come Interdipendenza: essa rappresenta la chiave il motore di tutto. Non può esistere un Trentino senza Italia ed un’Italia senza Trentino. Come scritto spesso, non siamo un’isola, bensì un territorio fiero e capace che per continuare ad esistere deve confrontarsi con il resto della nazione nel pieno rispetto della suo storia ma senza isolarsi. Non può esistere un mondo che sia di pochi. Lasciamo la retorica sulle razze, all’aberrante momento storico che le ha sviluppate, consapevoli che non ci sono supremazie bianche, supremazie nere, terroni e polentoni, supremazie dei vecchi sui giovani, dei giovani sui vecchi, ma solo Persone che si relazionano con altre Persone. Semplice, come il nome scelto dal nuovo Papa, Francesco, che ricorda dal Suo presentarsi la Chiesa del poverello d’Assisi. Una Chiesa nuova, come speriamo nuove possano essere, a partire da noi, le Acli Trentine e nazionali. Una Chiesa e delle Acli costruttrici di speranza. Dobbiamo riuscirci! ...lasciamo la retorica sulle razze, all’aberrante momento storico che le ha sviluppate, consapevoli che non ci sono supremazie bianche... Il documento delle Acli sulla situazione economica e sociale provinciale e le prospettive dell’Autonomia è stato approvato nell’autunno scorso dal Consiglio provinciale aclista ed è a disposizione dei circoli per approfondimenti e dibattiti in vista delle elezioni d’autunno. 7 Attualità Agenda dell’essenzialità 10 min Ambiente, agricoltura, paesaggio: il limite come valore Nella foto, un momento della tavola rotonda. Un’agenda dell’essenzialità per costruire la nuova autonomia. Per considerare questa crisi un’occasione reale e concreta di cambiamento, di adeguamento e ripensamento. Un impegno a ri-valutare le nostre risorse per imprimere un nuovo inizio ad un’esperienza di autogoverno che dovrà reggere la sfida del restringimento delle risorse e della crescita dell’impegno, della responsabilità e della creatività. Le Acli trentine ritengono fondamentale avviare, dalla primavera ...il primo argomento di confronto riguarda la matrice dentro la quale si svolge la nostra vita quotidiana: il territorio... Walter Nicoletti [email protected] Marianna Calovi sino al prossimo autunno, una serie di analisi e di riflessioni progettuali per la definizione di un piano programmatico partecipato e condiviso attorno alle priorità, alle emergenze e agli snodi strategici dell’economia, della buona gestione e amministrazione, nonché della visione della nostra autonomia provinciale e regionale. In questo abbiamo chiaro che l’impegno per l’essenzialità debba coincidere con il volontario abbandono del superfluo e dell’effimero per “sposare” la causa della concretezza e della speranza. Elementi, concretezza e speranza, che insieme rappresentano la parte costitutiva, l’anima portante del sogno, dell’aspirazione ideale, di una progettazione di futuro dentro la quale inserire la “concretezza dell’utopia”, ma anche l’onestà della trasparenza e della franchezza. Il primo argomento di confronto riguarda la matrice dentro la quale si svolge la nostra vita quotidiana: il territorio. Ambiente, agricoltura, paesaggio rappresentano la sintesi materiale ed ideale del territorio. Dei suoi pregi e dei suoi difetti. Ne parliamo con l’antropologo Annibale Salsa, grande studioso delle Alpi e membro dell’Accademia della montagna; Gianluca Cepollaro, direttore della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; Enrica Rigotti, sindaca di Isera (comune impegnato sul fronte delle energie alternative e del risparmio di suolo); Pio Rizzoli, assessore comunale ed infaticabile animatore della Società sviluppo turistico di Grumes, una municipalità particolarmente attenta all’ambiente e al turismo sostenibile. Ci affiancano il presidente Arrigo Dalfovo e Fausto Gardumi di Acli Terra. «In primo luogo ritengo fondamentale ribadire la necessità – esordisce Arrigo Dalfovo – del ritorno ad una visione unitaria del sistema territoriale attraverso l’interdipendenza fra ambiente, economia e società. Se i problemi che ci troviamo ad affrontare oggi dal punto di vista ambientale ed economico sono figli dell’epoca [email protected] 8 ACLI trentine APRILE 2013 Attualità Nella foto, ambiente, paesaggio, agricoltura al centro dell'agenda aclista. delle grandi semplificazioni e delle fratture fra settori diversi, è evidente che solo dalla ricomposizione olistica di mente e natura, teoria e tecnica, cultura ed economia possa nascere la possibilità di ridisegnare un’idea di futuro percorribile e praticabile da tutti». «Per quanto riguarda il settore rurale – ribadisce Fausto Gardumi, presidente delle Acli Terra – va detto che le politiche comunitarie stanno andando nella direzione del sostegno esclusivo all’agricoltura industriale ed intensiva con il taglio dei contributi alla montagna. Secondo noi invece va ridefinita una politica per le zone alpine all’interno della quale deve prevalere l’agricoltura di tipo famigliare. Il nostro modello di agricoltura rimane pertanto quello multifunzionale con l’attenzione sempre più marcata verso la difesa della biodiversità ed il biologico. In questo diventa sempre più strategico il ruolo della formazione e dell’accompagnamento dei processi di sviluppo locale. Fondamentali al riguardo il ruolo sia della Fondazione Mach, sia della Cooperazione anche al fine di affermare la centralità della salubrità nell’alimentazione, tratto distintivo che deve marcare e caratterizzare sempre di più il prodotto di montagna». Sulla base di questa considerazione vi chiediamo di aiutarci a definire le priorità, ovvero di identificare quegli elementi essenziali per un progetto di autonomia proponibile alla future generazioni. Nelle foto dall’alto, Annibale Salsa, Gianluca Cepollaro, Enrica Rigotti, Pio Rizzoli. 10 Annibale Salsa La sfida prioritaria della montagna e delle Alpi in particolare consiste oggi nell’assumere il limite come un valore. Un valore di tipo etico, educativo, economico e sociale: ciò implica il passaggio da un modello quantitativo, tipico della pianura a quello qualitativo, tipico della montagna. Se la montagna assume il modello “No limits” si colloca immediatamente nell’ambito della marginalità, se ribadisce invece il limite come suo orizzonte, che è il primo insegnamento della montagna, ecco che essa stessa diventa un unicum culturale: un territorio e una comunità originali ed irripetibili. Le politiche adottate nei grandi paesi europei nel secondo dopoguerra erano indirizzate a promuovere lo spopolamento delle Alpi e la concentrazione del turismo, dissuadendo l’agricoltura e l’allevamento alpini e contribuendo a considerare la montagna come un limite. Mentre in Italia si è seguita questa tendenza, in Alto Adige si è sviluppata una diversa mentalità che ha permesso di promuovere un’integrazione proficua tra uomo e ambiente, tra agricoltura e turismo. Contrariamente a questo modello in alcune vallate del Trentino è prevalso un orientamento di tipo “padano” con ACLI trentine APRILE 2013 Attualità grandi allevamenti e con razze bovine che nulla hanno a che vedere con le Alpi. Un elemento caratterizzante della futura agenda dell’autonomia dove dunque prevedere la fedeltà al modello agricolo alpino attraverso la revisione delle politiche forestali (che al di là del falso ambientalismo protezionista devono occuparsi del recupero delle praterie e degli spazi aperti in quota) e del tema del riordino fondiario (per consentire ai giovani di re-insediarsi in montagna). A riguardo vorrei ricordare che in Francia, dove avevano preso corpo diverse teorie filo industriali con il conseguente abbandono massiccio delle regioni alpine, si è sviluppato oltre quarant’anni fa il movimento neo ruralista che professa un ritorno alla terra e una rivalutazione della vita in quota contro l’omologazione della città ed in favore della vera innovazione delle filiere produttive. Gianluca Cepollaro Si avverte, anche nel linguaggio corrente, che sono in atto delle grandi trasformazioni che attraversano i saperi ed i comportamenti delle persone. L’attenzione a concetti come recupero, riqualificazione, rigenerazione, riconversione, riuso sono la conferma di una grande rivalutazione dell’importanza delle risorse che ancora abbiamo a disposizione, ma anche della necessità di nuovi cambiamenti. Si è radicata innanzitutto la consapevolezza che, come ci ricorda Salvatore Settis, autore di un importante saggio sul valore costituzionale del paesaggio e sul consumo di territorio, che i grandi problemi che ci ritroviamo fra le mani sono dovuti, prima di tutto, alla drammatica divisione dei saperi e delle pratiche operata nei decenni che ci precedono rispetto ai temi del paesaggio, del territorio ...l’attenzione a concetti come recupero, riqualificazione, rigenerazione, riconversione, riuso sono la conferma di una grande rivalutazione... ACLI trentine APRILE 2013 e dell’ambiente. Da qui l’esigenza di riannodare le fila dentro una visione ed un metodo unitari. Il secondo passaggio è, appunto, l’assunzione del limite come orizzonte condiviso. Il compianto Aurelio Peccei nel suo rapporto sui limiti dello sviluppo, molti anni fa ci avvertiva dei rischi di uno sviluppo sfrenato. L’umanità è invece corsa su un binario di sola andata e le conseguenze, con questa crisi, sono oggi sotto gli occhi di tutti. La via di uscita che si intravvede in questo momento è quella di un riposizionamento dell’economia a fianco della vivibilità ed in funzione di questa. È l’inversione di un paradigma, ma è anche l’avvio di un principio speranza che può delineare un’idea di futuro per i giovani. Il paesaggio rappresenta la sintesi più efficace del rapporto fra economia e natura, ma se il valore condiviso è quello della vivibilità va detto che il paesaggio assume un valore inestimabile. In altre parole potremmo dire che “il paesaggio non si vende e non si compra in quanto si vive”. Pertanto al centro di tutte le politiche dovrebbe essere messo il concetto della qualità della vita come valore e per questo è necessario riconnettere la cultura alla natura, l’uomo al suo spazio di vita riproponendo la centralità della vita delle persone in alternativa alla centralità del profitto. Enrica Rigotti Il principio cardine seguito dall’amministrazione comunale di Isera è quello della sostenibilità. Principio che trova attuazione grazie ad un insieme di politiche messe in atto dal comune (premio alla Vigna eccellente, attenzione alle energie rinnovabili). Particolarmente importante è il nostro Piano Urbanistico non espansivo con cui si tenta di arginare il fenomeno del consumo di suolo. In questo piano è stato identificato un lotto di terra edificabile, al di fuori del quale non è possibile fabbricare nuovi edifici. Si cerca invece di incentivare 11 Attualità diffusa convinti che sia necessario condividere un limite all’espansione edilizia e l’approntamento di una serie di iniziative innovative sia in ambito agricolo che energetico. Agenda dell’essenzialità/1 Un programma per: ambiente, paesaggio, agricoltura: 1.Contenere il consumo di suolo attraverso il blocco dei piani regolatori espansivi recuperando e riqualificando il patrimonio edilizio esistente. 2.Ribadire la priorità e la centralità del paesaggio e l’impegno pubblico e privato per la sua manutenzione, presidio e bellezza. Valorizzare la sua identità rurale ed alpina senza rinunciare ad una coerente innovazione architettonica in linea con stili e parametri sostenibili. 3.Tornare ad una dimensione agricola di tipo famigliare e non intensiva/industriale valorizzando le colture e le filiere di tipo biologico nel rispetto degli interessi di salubrità alimentare manifestati dei consumatori. Valorizzare le filiere corte del territorio anche attraverso una nuova alleanza con il settore cooperativo a tutti i livelli. 12 la ristrutturazione di ciò che già esiste, magari innalzando l’indice di edificabilità e consentendo l’ampliamento verso l’alto di diversi edifici nel centro storico. Si tratta di un provvedimento di responsabilità che ci ha creato alcuni problemi di fronte a tante richieste di edificabilità, ma qualcuno doveva pur pensare ad una pianificazione futura di un territorio che trova nel Marzemino una sua priorità paesaggistica irrinunciabile. Sul versante agricolo e turistico stiamo poi lavorando ad un progetto di recupero del territorio di Bordala attraverso lo sviluppo dell’orticoltura biologica, l’apicoltura e la valorizzazione di quelle praterie alpine. Si tratta di progetti che si collocano all’interno di una visione più generale di un modello di sviluppo sostenibile per la destra Adige che ha già trovato l’interesse di decine di operatori del turismo rurale e dell’ospitalità Pio Rizzoli La nostra esperienza è quella di un piccolo comune di montagna di circa 400 abitanti che inizia una sua nuova vita con il no alla diga di Valda nel corso degli anni 80. Da una visione di marginalità si è passati allora alla consapevolezza delle nostre potenzialità. Da questa rivalutazione del nostro territorio sono partiti una serie di progetti che hanno fatto della nostra municipalità un vero e proprio “comune imprenditore” assunto recentemente fra i 150 progetti eccellenti per festeggiare i 150 anni del Club Alpino Italiano. Fra questi progetti rientrano, tanto per citare i più importanti, la costituzione di un’Associazione forestale composta da privati con i quali è stato attivato un progetto di recupero della massa legnosa. Da qui è partito un percorso di valorizzazione del legname, di miglioramento dell’accesso ai boschi, di valorizzazione della biomassa anche grazie ad un impianto di teleriscaldamento. È stato poi realizzato un progetto di recupero del vecchio caseificio per la realizzazione di una locanda affittacamere. Allo stesso modo una malga è diventata un rifugio meta di escursionisti ed amanti del relax, mentre la vecchia caserma dei carabinieri è diventata un moderno e confortevole ostello per i numerosi camminatori che affollano il sentiero del Duerer e soprattutto il sentiero europeo E5. Si è quindi passati al recupero degli antichi camminamenti lungo l’Avisio con un ponte che collega le due sponde, al restauro di antichi manufatti (un mulino, una segheria veneziana, una vecchia fucina), ...ci troviamo di fronte ad esempi che delineano come si sia giunti al dunque... ACLI trentine APRILE 2013 Attualità all’approntamento di circuiti come nel caso dei Sentiero dei vecchi mestieri e del Sentiero botanico, così come del recupero e valorizzazione di biotopi che rientrano nella Rete delle riserve dell’alta valle di Cembra. Il “progetto Grumes” include anche una serie di bonifiche agricole operate dal Consorzio di miglioramento fondiario e dai alcuni privati che hanno portato al recupero di un terzo del territorio agricolo con importanti investimenti ed aspettative anche sul versante Agenda dell’essenzialità paradigma dello sviluppo che pone al centro la persona. I temi del paesaggio, del territorio e dell’ambiente rappresentano le vere fondamenta dell’autonomia trentina ancor prima della potestà istituzionale e coloro che se ne faranno carico saranno sicuramente premiati. imprenditoriale ed occupazionale. In questi anni si sono sviluppate diverse iniziative nell’ambito della coltivazione dei piccoli frutti, dell’accoglienza rurale ai quali si aggiungeranno altri percorsi per escursionisti oltre ad un punto vendita dei prodotti tipici del nostro territorio. Gianluca Cepollaro Credo che ci troviamo di fronte ad esempi che delineano come si sia giunti al dunque, ovvero al punto di svolta rispetto ad un 1,5 min Consumo di suolo, consumo di futuro Negli ultimi 5 anni in Italia sono stati cementificati 8 m² di suolo al secondo, come se ogni anno nascessero 2 nuove città grandi come Milano, in una società a incremento demografico quasi nullo. La Superficie Agricola Totale è diminuita dell’ 8% in 10 anni, nello stesso periodo sono scomparse circa 700 mila piccole aziende agricole mentre le grandi imprese controllano ormai quasi un terzo delle terre agricole nazionali. Anche i dati riguardanti la nostra regione nel decennio 2000-2010 sono allarmanti: -8,5% il calo della superficie agricola totale, -28,7% la diminuzione delle aziende del settore Trattandosi di dati regionali i numeri sono ancora più preoccupanti per la nostra provincia viste le buone pratiche portate avanti in Alto Adige. Da più di un secolo in Italia si combatte una battaglia per la salvaguardia del territorio. I primi tentativi di tutela dell’ambiente risalgono a fine ‘800, ma già allora gli interessi economici privati vennero anteposti al bene comune. Nel corso dei decenni una giungla di leggi nazionali, regionali e provinciali ha creato un’enorme conflitto di LORENZO NARDELLI [email protected] ACLI trentine APRILE 2013 competenze che ha permesso ai costruttori e agli speculatori di attuare un processo di urbanizzazione selvaggia. Strumenti come Ici, Imu e soprattutto oneri di urbanizzazione hanno poi spinto i Comuni a concedere licenze edilizie per far cassa. Quello di cui abbiamo più bisogno oggi è una legge che blocchi la spinta costruttiva, puntando sulle ristrutturazioni e sulle riqualificazioni, perchè il nostro territorio è ormai saturo ed è l’unico che abbiamo. Mortalità aziende agricole % Variazione superficie agricola totale (2000-2010) Lazio 48,70 -11,00% Liguria 46,10 -39,00% Sardegna 43,50 -8,20% Campania 41,70 -13,60% Valle d'Aosta 41,20 -24,70% Toscana 38,40 -11,60% Piemonte 37,40 -6,50% Sicilia 37,10 -6,20% Friuli 33,00 -29,00% Veneto 32,30 -12,60% Basilicata 31,90 -6,50% Emilia Romagna 31,00 -6,70% Umbria 30,40 -14,40% Trentino Alto Adige 28,70 -8,50% Marche 24,40 -6,50% Lombardia 24,20 -9,10% -16,10% Calabria 21,20 Puglia 18,10 -1,90% Molise 13,40 -10,70% Abruzzo 13,10 -5,20% Italia 32,2 -8,00% Fonte: Terra Nuova Gennaio 2013 pag.11 13 Attualità FAP 2,5 min ASSEGNO DI CURA: TROPPI GLI ANZIANI ESCLUSI DAL DIRITTO! Sono troppi gli anziani non autosufficienti esclusi dal diritto all’assegno di cura. Su 3500/4000 potenziali domande di persone aventi diritto (in base alla legge provinciale in materia), solo 1500/1600 risulterebbero accolte (anche se non ancora liquidate). E’ la denuncia della Federazione Provinciale degli Anziani e Pensionati delle Acli che ricorda come l’esclusione dal diritto all’assistenza famigliare riguardi oltre il 50% dei richiedenti. Questo per effetto dei parametri ICEF troppo restrittivi che hanno portato all’esclusione da un diritto all’assistenza di tante famiglie con redditi assai modesti. La FAP Acli esprime poi la propria indignazione per il fatto che tanti anziani fragili sono costretti a faticose trasferte anche in ambulanza per accedere alle visite mediche di controllo di valutazione dell’infermità che, in molti casi, avrebbero potuto svolgersi anche a domicilio. Considerato inoltre che le risorse stanziate per l’assegno di cura per il 2012 ammontavano a 5 milioni di euro e per il corrente anno ammontano a 12 milioni, è da immaginare che le stesse resteranno in gran parte inutilizzate. Per questo motivo la FAP Acli propone una radicale modifica del regolamento attuativo della legge provinciale N° 15/12 auspicando, quindi, un sollecito e fondamentale ripensamento dei criteri applicativi, valorizzando le risorse già stanziate e non limitandosi alla mera rettifica dei parametri ICEF. Le proposte della FAP riguardano la sperimentazione e l’applicazione sul territorio di nuovi modelli e offerta di servizi graduati sui livelli di non autosufficienza, acquistabili attraverso l’assegno di cura (Buoni di Servizio già previsti dalla normativa) e, soprattutto, potenziando e qualificando la rete ...la FAP Acli esprime la propria indignazione... 14 di servizi, garantendo continuità assistenziale, centralità della persona e della famiglia e delle sue esigenze. L’assegno di cura per le persone non autosufficienti in possesso dell’indennità di accompagnamento, introdotto con la legge Prov.le n.15 del 2012, doveva, nelle intenzioni del legislatore, fornire un aiuto concreto alle famiglie che si prendevano cura, garantendo qualità e continuità assistenziale all’anziano fragile assistito al proprio domicilio, evitando o allontanando il più possibile la sua istituzionalizzazione. Alla scadenza del primo periodo di applicazione della legge 01/09/201231/01/2013 e dopo aver valutato numerosa casistica fornita dal nostro Patronato e CAF ACLI che ha seguito migliaia di domande e molte proteste di familiari esclusi dal diritto, ci sentiamo in dovere di esprimere forte preoccupazione tra la prassi restrittiva instaurata rispetto a tutta la normativa qualificante, invece introdotta dalla legge. Ci auguriamo pertanto che le nostre osservazioni e proposte siano finalmente accolte! ACLI trentine APRILE 2013 Formazione Enaip/In tempo reale 2 min Tesero partner di “Fiemme Accessibile - Open Event” Nelle foto, l'accessibilità turistica al centro del percorso formativo. Nel mese di luglio 2012 il CFP Enaip di Tesero ha sottoscritto il protocollo d’intesa del progetto “Fiemme Accessibile – Open Event”. Un progetto che aveva come obiettivo quello di rendere il Campionato Mondiale di sci nordico TrentinoFiemme 2013, ospitato in Valle di Fiemme nello scorso mese di febbraio, la prima manifestazione certificata in materia di accessibilità, ossia un evento altamente ospitale ed inclusivo capace di offrire servizi mirati alle persone con disabilità. Il CFP Enaip di Tesero, condividendo appieno le finalità dell’iniziativa, ha da subito dato avvio ad un’interessante azione formativa rivolta alle classi terze del settore alberghiero. Gli studenti sono stati coinvolti all’interno di un percorso di circa 15 ore sul tema dell’accessibilità turistica, che ha visto tra i docenti anche Graziella Anesi (Presidente della Cooperativa sociale HandiCrea di Trento), ed hanno così avuto modo di capire come interagire professionalmente con ospiti con ridotta mobilità o altre disabilità. L’iniziativa ha permesso ai ragazzi di sviluppare nuove competenze professionali e si è rivelata un’esperienza culturale importante 16 che ha dato da subito interessanti frutti. Gli stessi studenti hanno infatti voluto passare dalla teoria alla pratica, realizzando una ricetta video in LIS (Lingua italiana dei Segni), illustrata da uno studente sordo, ed una audio ricetta rivolta ai non vedenti. Tutto ciò mentre i coetanei del macrosettore del legno realizzavano gli allestimenti per la zona accrediti del Mondiale e numerosi manufatti a misura di bambino (sedie, culle, tavolini, etc.) da inserire all’interno della zona nursery. L’impegno del Centro e dei ragazzi non è passato inosservato e la cosiddetta “ciliegina sulla torta” è stata una cena ufficiale realizzata presso lo stesso CFP, che durante l’evento è diventato Chalet Italia, in occasione della quale Accademia della Montagna del Trentino ha consegnato il certificato “Open Event” al presidente del Comitato organizzatore Piero Degodenz. Questo importante traguardo è un vanto per la Valle di Fiemme e per il Trentino che, come ha ricordato anche il Ministro del Turismo dott. Gnudi in occasione della cerimonia di apertura della manifestazione, si colloca come territorio all’avanguardia in termini di accessibilità turistica. ...il CFP Enaip di Tesero ha dato avvio ad un’interessante azione formativa... ACLI trentine APRILE 2013 O ERT INS news Da CTA Turismo n. 1, in redazione Marta Fontanari, progetto e realizzazione grafica Palma & Associati Soggiorni mare estate 2013 acconto € 150,00 Bellaria Veneto Hotel Semprini *** tà Novi SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 7 anni + 2° bambino sconto 40% Jesolo Hotel Venezia *** 24 MAGGIO da Trento € 625,00 2 GIUGNO da Trento € 905,00 16 GIUGNO da Trento € 905,00 30 GIUGNO da Trento € 945,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 575,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 855,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 855,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 895,00 17 MAGGIO da Trento € 425,00 24 MAGGIO da Trento € 580,00 2 GIUGNO da Trento € 855,00 16 GIUGNO da Trento € 945,00 30 GIUGNO da Trento € 1.010,00 EMILIA ROMAGNA 25 AGOSTO da Trento € 630,00 8 giorni / 7 notti Mezzi propri € 375,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 530,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 805,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 895,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 960,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 580,00 Gatteo a Mare Hotel Spiaggia *** SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 6 anni + 2° bambino sconto 50% 17 MAGGIO da Trento € 510,00 26 MAGGIO da Trento € 865,00 9 GIUGNO da Trento € 1.010,00 23 GIUGNO da Trento € 1.025,00 25 AGOSTO da Trento € 650,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 460,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 815,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 960,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 985,00 10 giorni / 9 notti Igea Marina Hotel Strand *** 17 MAGGIO da Trento € 440,00 24 MAGGIO da Trento € 625,00 2 GIUGNO da Trento € 980,00 16 GIUGNO da Trento € 1.045,00 25 AGOSTO da Trento € 655,00 8 giorni / 7 notti Mezzi propri € 390,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 575,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 930,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 995,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 605,00 Mezzi propri € 600,00 Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133 I Soggiorni mare estate 2013 Igea Marina Hotel Missouri *** 24 MAGGIO da Trento € 485,00 2 GIUGNO da Trento € 720,00 16 GIUGNO da Trento € 795,00 25 AGOSTO da Trento € 545,00 Novi tà 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 435,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 680,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 745,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 495,00 Rivazzurra SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 11 anni + 2° bambino sconto 50% da Trento € 425,00 26 MAGGIO da Trento € 595,00 9 GIUGNO da Trento € 650,00 23 GIUGNO da Trento € 680,00 25 AGOSTO da Trento € 580,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 375,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 545,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 600,00 Mezzi propri € 630,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 530,00 da Trento € 670,00 9 GIUGNO da Trento € 725,00 23 GIUGNO da Trento € 765,00 25 AGOSTO da Trento € 695,00 II da Trento € 795,00 9 GIUGNO da Trento € 855,00 25 AGOSTO da Trento € 565,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 745,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 805,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 515,00 Hotel Viscount ** 26 MAGGIO da Trento € 620,00 9 GIUGNO da Trento € 645,00 23 GIUGNO da Trento € 750,00 25 agosto da Trento € 780,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 570,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 595,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 700,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 730,00 Misano Hotel Club *** 24 MAGGIO 2 GIUGNO da Trento € 680,00 SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni + 2° bambino sconto 20% 26 MAGGIO 26 MAGGIO da Trento € 460,00 Hotel Veliero *** da Trento € 425,00 SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 11 anni + 2° bambino sconto 50% 15 giorni / 14 notti Rivazzurra 17 MAGGIO Hotel Adigrat *** Riccione Hotel Mikaela * 17 MAGGIO Riccione 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 385,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 620,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 675,00 16 GIUGNO da Trento € 780,00 30 GIuGNO da Trento € 840,00 20 LUGLIO da Trento € 845,00 19 AGOSTO da Trento € 915,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 410,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 630,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 730,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 790,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 795,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 865,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 715,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 645,00 Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133 Marche Senigallia Hotel Baltic *** SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 6 anni + 2° bambino sconto 40% 26 MAGGIO da Trento € 920,00 9 GIUGNO da Trento € 995,00 23 GIUGNO da Trento € 1.060,00 25 AGOSTO da Trento € 985,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 820,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 895,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 960,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 885,00 Misano Hotel Riviera *** Abruzzo SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni + 2° bambino sconto 50% 24 MAGGIO da Trento € 525,00 2 GIUGNO da Trento € 815,00 16 GIUGNO da Trento € 910,00 30 GIUGNO da Trento € 980,00 25 AGOSTO da Trento € 750,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 475,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 765,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 880,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 930,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 700,00 Alba Adriatica Hotel Sporting *** A raggiungimento di 25 partecipanti riduzione di € 30,00. Contributo trasporto della Regione Abruzzo 26 MAGGIO da Trento € 845,00 1 GIUGNO da Trento € 890,00 9 GIUGNO da Trento € 955,00 25 AGOSTO da Trento € 810,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 745,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 790,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 855,00 10 giorni / 9 notti Mezzi propri € 710,00 Cattolica Hotel King *** SPECIALE PIANO FAMIGLIA 2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni + 2° bambino sconto 40% 26 MAGGIO da Trento € 770,00 9 GIUGNO da Trento € 795,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 720,00 15 giorni / 14 notti Alba Adriatica Hotel Astor *** 26 MAGGIO da Trento € 785,00 9 GIUGNO da Trento € 850,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 685,00 15 giorni / 14 notti Mezzi propri € 750,00 Mezzi propri € 745,00 Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133 III Alcuni dei nostri tour 2013 Richiedete i programmi dettagliati Aprile Turchia Affr Olanda Istanbul, Cappadocia, Costa Egea ett ate vi € 790,00 30 aprile da Trento € 945,00 19 maggio ! villaggi, fiori, Museo Van Gogh da Bergamo 8 giorni / 7 notti 6 giorni / 5 notti Cuneo e il Castello di Racconigi Patrimonio Unesco Maggio € 195,00 25 maggio Molise e Isole Tremiti 1 maggio da Trento da Trento 2 giorni / 1 notte € 570,00 5 giorni / 4 notti Vienna, Salisburgo e Mauthausen 1 maggio da Trento Portogallo, Torre di Belem Georgia € 390,00 i più belli ed antichi luoghi del Caucaso 4 giorni / 3 notti Ult i! € 760,00 da Trento 9 giorni / 8 notti ost Gran tour, incluso Auschwitz e Miniere di Sale di Wieliczka 1 maggio € 1.150,00 20 giugno da Bergamo imi p Polonia Giugno Itinerari dello spirito 2013 Richiedete i programmi dettagliati Lourdes, Nimes, Carcassone, Arles Repubbliche Slovacca e Ceca Bratislava e Moravia € 470,00 1 maggio da Trento 5 giorni / 4 notti Francia, Bretagna e Normandia 4 maggio da Trento da Trento IV da Trento € 525,00 Affr 22 maggio 5 giorni / 4 notti da Trento 4 giorni / 3 notti da Trento € 975,00 8 giorni / 7 notti € 1.130,00 8 giorni / 7 notti Costiera Amalfitana con minicrociera 9 maggio 5 giorni / 4 notti Medjugorie e le città di Mostar, Spalato, Trogir, Zara 2 maggio Tour classico e Santiago de Compostela da Milano 24 aprile ett ate vi € 395,00 San Giovanni Rotondo i luoghi di S. Pio da Pietrelcina Portogallo 5 maggio Ult imi p ost Affr i! ett ate vi! 8 giorni / 7 notti € 420,00 4 giorni / 3 notti € 350,00 Ult imi p ost Affr i! ett ate vi! Le ACLI per l’Anno della fede - Viaggio Consapevole e Israele - Palestina Solidale alla scoperta della Storia, Fede, Cultura 13 maggio 7 giorni / 6 notti da Milano € 1.050,00 ! Notizie utili Caf Acli 3 min RAPPORTI TRA L’IMU E LE IMPOSTE SUI REDDITI Il numero di Aprile di Acli trentine ci consente di fornire alcuni chiarimenti sugli effetti derivanti dall’applicazione dell’Imu sull’IRPEF e sulle relative addizionali. Effetti sulla base imponibile IRPEF L’art.8, co.1, del D.Lgs. n.23/2011 prevede che l’IMU sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati. Tale effetto di sostituzione dell’IRPEF si concretizza con l’esclusione, dalla base imponibile dell’IRPEF, del reddito fondiario prodotto dagli immobili non affittati o non locati soggetti a IMU. Il contribuente è comunque tenuto ad indicare nel modello 730/2013 o Unico 2013 PF, nei quadri dei redditi dei terreni e dei fabbricati, i dati relativi a tutti i terreni e fabbricati posseduti, compresi quelli i cui redditi sono sostituiti dalla cedolare secca e dall’IMU. Indeducibilità dell’IMU L’IMU non è deducibile dalla base imponibile dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP. Redditi sostituiti e redditi non sostituiti L’effetto sostitutivo si esplica sui redditi fondiari derivanti: • dai terreni, per la parte dominicale, non affittati e in comuni non montani; • dai terreni edificabili, per la parte ACLI trentine APRILE 2013 dominicale; • dai fabbricati non locati (a disposizione, concessi in comodato gratuito, immobili inagibili). Nell’elenco dei redditi in relazione ai quali non si produce l’effetto di sostituzione e che, quindi, continuano ad essere assoggettati ad IRPEF rientrano: • i redditi di fabbricati relativi a beni locati per i quali non è stato adottato il regime della cedolare secca; • i redditi derivanti dagli immobili non produttivi di reddito fondiario (immobili di proprietà di imprese commerciali, immobili che costituisco beni strumentali per l’esercizio di arti e professioni. Redditi degli immobili esenti da IMU Sono comunque assoggettati ad IRPEF e alle relative addizionali gli immobili esenti dall’IMU; tale esenzione non è da confondersi con il non dovuto pagamento dell’imposta per effetto delle detrazioni. Beni locati per una parte del periodo d’imposta. Se l’immobile è locato per una parte del periodo di imposta, l’IMU sostituisce l’IRPEF e le addizionali dovute in relazione al reddito fondiario relativo alla sola parte del periodo di imposta in cui l’immobile non è locato, mentre per la restante parte il reddito fondiario derivante dall’immobile locato è soggetto a IRPEF o a cedolare secca. Locazione di parte dell’abitazione principale Per il caso particolare in esame è stato ammesso che l’IMU possa avere un effetto sostitutivo dell’IRPEF e della cedolare secca dovuta su un bene locato. In tal caso, infatti: • si applica la sola IMU se l’importo della rendita catastale rivalutata del 5% risulta maggiore del canone annuo di locazione (al netto dell’eventuale riduzione spettante) • sono, invece, dovute sia l’IMU che l’IRPEF o la cedolare secca se l’importo del canone di locazione (abbattuto dell’ eventuale della riduzione spettante) è di ammontare superiore alla rendita catastale rivalutata del 5%. Caf Acli Acli Servizi Trentino srl 38122 Trento Galleria Tirrena 10 Tel 0461 274911 Fax 0461 274910 e-mail [email protected] www.acliservizi.it Per informazioni ed appuntamenti rivolgiti al CAF Acli telefonando al Numero Unico 199 199 730 Orario di apertura Da lunedì a giovedì 8:00 - 12:00 e 14:00 - 18:00 Venerdì 8:00 - 12:00 e 14:00 - 17:00 17 Notizie utili Patronato Acli 3,5 min Costruire le pensioni del futuro Anche per quest’anno il patronato Acli, come Pensplan Infopoint, rinnova il suo impegno per promuovere ed incentivare l’iscrizione di lavoratori e lavoratrici al fondo di previdenza complementare del nostro territorio. Come sappiamo la previdenza negli ultimi vent’anni ha subito una profondissima trasformazione e, parallelamente, anche la struttura del mondo del lavoro ha cambiato la sua fisionomia. La realtà attuale ci mostra carriere professionali parcellizzate e discontinue, la nascita di forme contrattuali nuove e la diffusa capacità dei più giovani ad adattarsi a percorsi dall’andatura incerta. In concomitanza abbiamo assistito al susseguirsi di riforme delle pensioni che hanno complessivamente rincorso l’obiettivo di ridurre la spesa previdenziale, adeguare i requisiti d’accesso alle prestazioni all’aspettativa di vita dei cittadini e mettere a disposizione strumenti normativi per valorizzare tutta la contribuzione versata, anche se in enti diversi. Questo processo, d’altro canto, ha anche le sue zone d’ombra: la prima (e certamente rilevantissima) riguarda il sistema di calcolo delle pensioni per gli iscritti a partire dal 1996. Come sappiamo il calcolo contributivo penalizza gli importi di pensione di circa il 30/40 per cento rispetto alle cifre erogate fino ad oggi con il calcolo retributivo. Questo significa che lavoratori e lavoratrici più giovani, per garantire la propria futura capacità di spesa, dovranno attivarsi personalmente per correggere tale carenza. La soluzione più conveniente che viene offerta dal nostro panorama normativo è la destinazione del TFR ad un fondo di previdenza complementare. Chi scelga questa opzione, oltre a godere di una tassazione molto più favorevole rispetto al TFR, vedrà erogato un contributo aggiuntivo dal proprio datore di lavoro, variabile a seconda del contratto collettivo di riferimento. Viste queste premesse, il patronato Acli aderisce alla “settimana della consulenza” e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione all’adesione ad un fondo di previdenza tra i richiedenti le nuove indennità ASPI e MINI ASPI (le ex disoccupazioni ordinarie e requisiti ridotti). Questi lavoratori in particolare hanno situazioni contributive parcellizzate con momenti di disoccupazione involontaria. Nella maggior parte dei casi utilizzano la quota di TFR maturata come 18 ...la soluzione più conveniente è la destinazione del TFR ad un fondo di previdenza complementare... sostegno al reddito da affiancare alle provvidenze per disoccupazione erogate dall’INPS. L’obiettivo della campagna è appunto quello di iniziare a far circolare l’idea che utilizzare oggi il TFR come sostegno al reddito, a discapito del risparmio previdenziale, rischia di compromettere la capacità di potere d’acquisto all’uscita dal mondo del lavoro. L’analisi della posizione assicurativa dà inoltre la possibilità di descrivere nel dettaglio le provvidenze regionali a sostegno della previdenza complementare e di accedervi.. Le risposte raccolte da parte degli assistiti sono, al momento, state molto positive. Questo dato incoraggiante sprona il Patronato a proseguire con sempre maggior capillarità ed efficacia nella promozione della previdenza complementare. PATRONATO acli 38122 Trento Via Roma, 57 Numero verde 800 74 00 44 e-mail [email protected] www.patronato.acli.it Orario di apertura 8:00 - 12:00 e 15:00 - 17:00 da lunedì a venerdì giovedì 8:00 - 14:00 ACLI trentine APRILE 2013 Notizie utili Mattia Cattani Consulente Pensplan Pensplan 3 min Il punto sul servizio Infopoint Hai mai riflettuto attentamente sulla tua situazione pensionistica? No? Allora cogli l’occasione offerta dai Pensplan Infopoint attivi presso le sedi del patronato Acli! Con la campagna “settimana della consulenza”, prevista dal 18 al 22 marzo, ha preso il via una nuova stagione dedicata ai temi della previdenza complementare. I Pensplan Infopoint sono a tua disposizione per offrirti una consulenza professionale e completa in materia pensionistica. Non perdere quest’occasione e fissa un appuntamento per un colloquio individuale con un operatore qualificato, che ti aiuterà ad analizzare la tua situazione personale e ti guiderà nelle scelte più efficaci per pianificare un futuro più sereno. La previdenza complementare è uno strumento fondamentale, tramite il quale è possibile accantonare un capitale utile a mantenere un tenore di vita adeguato anche dopo il pensionamento. Tale obiettivo è ottenuto anche attraverso il beneficio di importanti vantaggi quali la 20 deducibilità fiscale dei contributi, una tassazione sui rendimenti inferiore rispetto agli altri strumenti finanziari, il contributo del datore di lavoro e il sostegno da parte della Regione Trentino-Alto Adige per gli iscritti che si trovano in situazioni di difficoltà economica. Per approfondire le tematiche previdenziali gli interessati possono rivolgersi gratuitamente ai Pensplan Infopoint: una rete di sportelli informativi distribuita sull’intero territorio regionale. La campagna legata alla settimana della consulenza dal 18 al 22 marzo è stata l’occasione per riportare l’attenzione della popolazione sui servizi offerti dalla rete Infopoint, in particolare sulla possibilità di usufruire di un servizio di consulenza gratuito e neutrale. Punto di riferimento per il “checkup previdenziale” sono operatori qualificati, in grado di rispondere a ogni domanda riguardo la previdenza complementare e stilare insieme all’interessato un piano pensionistico personalizzato volto a garantire un futuro previdenziale più sereno. È sufficiente investire mezz’ora del nostro tempo per iniziare a costruire oggi il proprio domani, individuando i passi giusti da compiere lungo il proprio percorso previdenziale. Il costante contatto con il proprio Pensplan Infopoint di fiducia si rivelerà sempre fondamentale. Gli operatori possono infatti verificare in ogni momento la posizione individuale dell’aderente, fornendo tutte le informazioni relative ai contributi versati, al proprio contratto collettivo di appartenenza e alla regolarità dei versamenti da parte del datore di lavoro. Sarà inoltre possibile seguire costantemente l’evoluzione del montante accumulato nel fondo pensione, così come richiedere assistenza e sostegno per tutte le procedure amministrative inerenti la gestione della propria posizione, dall’adesione fino alla richiesta di qualsiasi prestazione, o ancora per l’inoltro delle provvidenze garantite dalla Regione. Per informazioni 38122 Trento Piazza delle Erbe 2 Tel 0461 274800 39100 Bolzano Via della Mostra 11/13 Tel 0471 317600 e-mail [email protected] ACLI trentine APRILE 2013 Notizie utili Luca Oliver Responsabile Acli Casa INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A: [email protected] Acli Casa Servizi La riforma del condominio 3,5 min Risponde Luca Oliver Secondo approfondimento Anche in questo numero prosegue l’analisi della riforma del condominio (legge n. 220 del 2012), soffermandoci questa volta sugli articoli inerenti le “parti comuni”. Il nuovo articolo 1117 individua quali sono le parti comuni di un edificio, innovando la precedente formulazione e introducendo elementi che nel 1942 non erano stati citati o non esistevano proprio (es. impianto satellitare). In base al nuovo articolo, non tassativo, si considerano parti comuni: 1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate; 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune; 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le 22 cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche. Scale ed ascensore L’articolo 1124 che contiene le regole per suddividere le spese delle scale è finalmente stato integrato estendendo le regole in esso contenute anche all’ascensore. Le spese relative sono quindi da ripartire tra i diversi condomini, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari (millesimi) e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo. Si noti che il legislatore ha aggiunto il termine “esclusivamente” che rende quindi indiscutibile l’applicazione del metodo descritto. Riscaldamento In merito all’annosa questione del distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato il nuovo articolo 1118 prevede che il condomino possa rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato, se dal distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini, fermo restando l’obbligo di pagare le spese per la manutenzione straordinaria e la conservazione e messa a norma dell’impianto. Indivisibilità e cambio di destinazione Per poter procedere alla divisione delle parti comuni, normalmente indivisibili, ora sarà necessario il consenso di tutti i partecipanti al condominio. Per soddisfare esigenze di interesse condominiale l’assemblea, con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell’edificio, può modificare la destinazione d’uso delle parti comuni. SPORTELLO CASA 38122 Trento Via Diaz, 5 Appuntamenti previa prenotazione Tel 0461 277277 www.aclitrentine.it ACLI trentine APRILE 2013 mondo acli Acli Casa 1 min UNA VASTA GAMMA DI SERVIZI MIRATI Acli casa servizi • Sportello casa: Consulenza inquilini e/o proprietari (contratti d’affitto, problemi condominiali, ripartizione spese ecc.); • Gestioni condominiali, amministrazione e pratiche per costituzione condomini, elaborati millesimi, riparto spese ecc ; • Gestione lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e straordinaria manutenzione, con consegna opere realizzate “chiavi in mano” (coordinamento tecnici, progettisti, D. L. , appalti, lavori, contabilità pratiche connesse); • Interventi recupero patrimonio esistente pubblico e non profit (Cooperative, Fondazioni, Parrocchie, ecc.) con realizzazione di alloggi a canone concordato; • Consulenza tecnica e urbanistica (studi di fattibilità, progetti per autorizzazioni, stime ecc.) condizioni di favore per soci Acli. • Individuazione e coordinamento ditte artigiane per esecuzione di interventi di manutenzione residenziali. Acli anziani Con.s.a.t. • Realizzazione interventi recupero patrimonio esistente pubblico e non profit (Cooperative, Fondazioni, Parrocchie, Comuni ecc.) alloggi per anziani interventi plurimi; • Gestione sociale di residenze per anziani; • Progettazione e organizzazione in convenzione servizi alle persone anziane nell’ambito delle residenze anziani. ACLI trentine APRILE 2013 Caf Acli •IMU; • Bonus energia elettrica e gas • Contratti locazione; •Successioni; • Detrazioni fiscali ristrutturazioni edilizie; • Agevolazioni fiscali per risparmio energetico. Consulenza legale • Si occupa delle varie problematiche connesse alla casa e all’abitare. Recapiti • Segreteria sede provinciale Acli in Trento, Via Roma, 57 Tel. 0461 277277 • Sportello casa Trento, Via Diaz, 5 • Acli casa servizi uffici in Trento, Via Diaz, 5 • Acli anziani Con.s.a.t. Trento, Via Diaz, 5 • Caf Acli Trento Galleria Tirrena, 10 • Consulenza legale Trento, Via Roma, 57 • Sedi periferiche Acli (Rovereto, Arco Riva, Tione, Cles, Cavalese, Fiera di Primiero, Borgo) 23 mondo acli Coordinamento Donne 2,5 min Politica e pluralismo al femminile In occasione delle elezioni politiche del febbraio scorso il Coordinamento Donne delle Acli ha promosso un dibattito con le candidate delle diverse liste. Abbiamo voluto far presente che le liste proposte hanno penalizzato le candidate donne, non perché non erano in lista ma perché la loro posizione in coda alle liste, non permetteva d’essere elette. La legge elettorale non prevede la preferenza e così può essere eletto solo chi è ai primi posti. La serata voleva essere un momento di confronto e di dibattito; da parte nostra anche un modo per ringraziarle per la diponibilità a candidare e mettersi a disposizione per il nostro paese in questo periodo travagliato. Sappiamo che non è facile, soprattutto 24 per le candidate donne e ci è sembrato importante dimostrare la nostra vicinanza. L’invito è stato fatto a tutte le liste, hanno partecipato Antonella Balistreri, Donatella Conzatti, Flavia Fontana, Luisa Tomasi, Mara Dalzocchio, Nadia Mazzardis. Altre hanno comunicato l’impossibilità a partecipare per impegni di fine campagna elettorale. Alla domanda sulla situazione della donna in politica, se si può parlare di conquiste o di regressione, sono emersi alcuni punti di riflessione: • c’è poco spazio per la donna, spesso diventiamo la brutta copia degli uomini • non c’è in linguaggio di genere • è in famiglia che si inizia ad educare alla politica al senso civico e alla parità • come donne dobbiamo essere più convinte • è importante fare spazio, dare fiducia alle donne, soprattutto dalle donne • l’Italia non è un paese per donne, ma lo deve diventare. Alla domanda priorità sulla legge elettorale: per tutte è considerata una priorità e l’impegno è stato quello di attivarsi nel proprio contesto del partito o del movimento per cambiarla, ma anche di seguire l’eventuale iter parlamentare e nel caso non si muovesse niente attivarsi, ritrovarsi per prendere posizione. Alla domanda come in questa campagna elettorale si sentono considerate o strumentalizzate. Alcune frasi: • la comunicazione non facilita, privilegia l’uomo • passa inosservato quando una donna assume responsabilità, mentre viene evidenziato cosa può fare scandalo • si è parlato poco di temi veri e ciò porta a un certo disagio • scombussola quanto succede alla donna anche in campagna elettorale • viene voglia di urlare. Alla domanda sull’occupazione e in particolare quella femminile: fare leggi mirate, ma soprattutto creare, inventare nuovi lavori, cambiare i criteri del lavoro e dell’economia. Ringraziando per la partecipazione sia le candidate che il pubblico presente, possiamo dire che l’incontro potrebbe essere l’inizio di un percorso da fare insieme per prepararsi e aiutare a sentirsi più coinvolte, più consapevoli e meno sole in previsione della nostra tornata elettorale per le elezioni regionali di ottobre 2013, sia come elettrici che come candidate e future elette. ACLI trentine APRILE 2013 mondo acli FAP 2,5 min BUROCRAZIA E WEB: ANZIANI ALLA PROVA! Tutti i pensionati INPS e INPDAP hanno sempre ricevuto direttamente a casa la busta contenente il modello CUD, prospetto degli importi di pensione e relative tasse pagate dell’anno precedente. Insieme al CUD si riceveva anche il modello OBIS/M, prospetto aggiornato il 1° gennaio di ogni anno con l’importo di pensione lordo e netto dopo le ritenute, ovvero di quanto verrà riscosso alla Posta e accreditato in Banca. A partire da quest’anno 2013, con le recenti disposizioni di legge introdotte per ridurre la spesa pubblica, gli Enti Previdenziali INPS e INPDAP (ora INPS) non provvedono più ad inviare la busta attraverso il canale postale, ma solamente attraverso quello telematico. Cosa comporta questo sistema per molti anziani e pensionati, che non hanno dimestichezza con l’informatica? Vediamo cosa illustra la circolare dell’INPS: Il modello CUD (che serve principalmente per la dichiarazione dei redditi mod. 730 o Unico, ma anche per la dichiarazione annuale ICEF o ISEE e altro ancora) è possibile scaricarlo e stamparlo dal proprio computer di casa, utilizzando un codice PIN. Si tratta di un numero di codice Personale che da 16 caratteri è passato a soli 8. Si accede al sito INPS: www.inps.it – Servizi al Cittadino; si immette il codice PIN e si può stampare il CUD 2013 redditi 2012 e il mod.OBIS/M 2013. Per coloro che possiedono la casella di Posta Certificata CEC-PAC, il CUD verrà trasmesso direttamente a tale casella PEC. Chi non possiede il codice PIN o ha smarrito la lettera INPS che lo comunicava, può telefonare al numero verde INPS 800.43.43.20. Altre alternative per ritirare il CUD: ci si può recare presso la sede INPS, o Agenzie più vicine (code permettendo) e stamparlo allo sportello. Anche presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico” si può richiedere il rilascio del CUD al costo di € 2.70+IVA= tot. €3.30. Sempre contattando telefonicamente il numero verde 800.43.43.20 è possibile richiedere l’invio a domicilio del CUD, in particolare, per andare incontro alle esigenze dei soggetti con più ...tutti i pensionati che ogni anno si rivolgono ai CAF Acli non occorre facciano nulla perché ogni CAF può scaricare automaticamente il CUD in via telematica... I CANALI PER AVERE IL CUD Uffici Inps Posta Elettronica Certificata Caf Uffici Postali Sportello mobile Spedizione a domicilio Sono presenti uno sportello dedicato e postazioni di self service Invio automatico agli indirizzi Pec registrati all’Inps o previa richiesta da farsi all’indirizzo: [email protected] Dietro richiesta scritta con copia del documento d’identità Il servizio costa 2,70 euro+IVA (circa 3.30 euro) Per i pensionati over 80enni titolari di indennità di accompagnamento Solo nei casi di “dichiarata impossibilità” di avvalersi di altre vie Numero Verde: 800.43.43.20 26 ACLI trentine APRILE 2013 mondo acli Azione sociale di 80 anni, invalidi o con condizioni disagiate, è stato istituito lo “Sportello Mobile” e telefonando alla più vicina sede INPS è possibile ottenere il CUD a domicilio. CHI NON DEVE PREOCCUPARSI DI AVERE IL CUD? Tutti i pensionati che ogni anno si rivolgono ai CAF, Centri di Assistenza Fiscale, per fare la dichiarazione dei redditi mod. 730 o Unico, oppure per compilare le dichiarazioni ISEE e ICEF per accedere ai contributi pubblici, non occorre facciano nulla perché ogni CAF può scaricare automaticamente il CUD in via telematica; pertanto, per moltissimi pensionati non c’è bisogno di alcuna apprensione in quanto con il CAF è tutto più facile.. Ma con il senno di poi, se proprio l’INPS deve risparmiare causa la spending review, non era il caso di spedire la busta a casa addebitando al pensionato i 0,70 centesimi del francobollo? ACLI trentine APRILE 2013 2 min Cosa ci sta insegnando questa crisi Il Circolo Acli di Sopramonte dal 16 marzo scorso sta organizzando un Punto d’ascolto contro la crisi che rimane aperto il sabato mattina dalle nove alle dieci. L’obiettivo degli organizzatori è quello di “dare la possibilità, a coloro che lo desiderano, di esporre eventuali problematiche attinenti la sfera sociale presenti nella nelle nostre comunità”. L’informativa degli aclisti di Sopramonte prosegue specificando che “ non si è competenti a risolvere problemi personali ma c’è la volontà di monitorare, per quanto possibile, le situazioni più delicate e che vi è, inoltre, l’impegno ad indirizzare le persone e le loro istanze nei luoghi opportuni, nel pieno rispetto della privacy”. Si tratta, informano le ultime righe di un semplicissimo volantino, di un’iniziativa sperimentale ma, se la risposta dei soci e della comunità darà dei risultati tangibili, il Circolo si farà carico di organizzare un servizio ancora più strutturato. Ci eravamo abituati in passato a pensare alle Acli di paese, parlo del classico circolo con la mescita come nel caso di Sopramonte, come ad una realtà residuale. Collocata in una sede ormai vetusta ed abitata qua e là da anziani in cerca di passatempo. Sedi che assomigliano ad analoghe situazioni figlie dell’associazionismo novecentesco che ancora resistono dietro ad improbabili insegne che richiamano a sezioni ormai estinte, circoli resistenziali a tutti gli effetti, vecchie sigle sconosciute ai più e soprattutto ai giovani. Quello si Sopramonte è invece un esempio in controtendenza che cerca continuamente un terreno sul quale le Acli possano dimostrare di essere “utili al prossimo”. Forse è una lezione di questa crisi economica che ci insegna come sia importante mettersi in gioco intercettando le nuove domande di cittadinanza da parte di coloro che più soffrono. Sono tanti gli esempi che dimostrano, o dimostrerebbero, una nuova centralità da parte delle Acli e dei loro militanti. Pensiamo ai temi del consumo, alle filiere corte e ai Gruppi di acquisto solidale, ma anche alle situazioni informali di scambio e vendita dell’usato, al riutilizzo dei materiali, all’aiuto reciproco e alle banche del tempo, alla conservazione della bellezza paesaggistica, del decoro e della pulizia urbana. Pensiamo poi al lavoro, alla solidarietà sociale e soprattutto al ruolo insostituibile del volontariato. In un popolo di pensionati, ed il Trentino purtroppo rischia di caratterizzarsi per questo primato, diventa fondamentale che coloro che hanno già ricevuto (quanto a diritto al lavoro, inclusione e protezione sociale) si prestino gratuitamente in favore dei giovani. E tutto questo, magari, proprio attraverso le Acli. Walter Nicoletti [email protected] 27 mondo acli Acli Terra 2,5 min Trattori, la revisione può attendere Nella foto, tempo di revisione per tante macchine agricole. Il decreto attuativo del decreto sviluppo varato dal governo il 18 ottobre 2012, con il quale è stata istituita la revisione obbligatoria di trattori e altre macchine agricole – a partire dal primo gennaio 2014 – era atteso per il 28 febbraio. Ma per effetto delle elezioni politiche e la conseguente attesa di un nuovo esecutivo, l’uscita del provvedimento è slittata. La nuova legge prevede che le procedure di revisione riguardino le macchine provviste di targa – quindi trattrici, trattrici con pianale di carico e rimorchi – immatricolate sia prima, sia dopo il 2009. Ma tutte le procedure operative, quelle relative alle modalità di attuazione delle operazioni di revisione, dai parametri da verificare ai costi della revisione, dai tempi di adeguamento alle strutture abilitate, devono essere chiarite. Serviranno da uno o più decreti attuativi dei ministeri dei Trasporti e delle Politiche agricole. Il testo che ha convertito in legge il decreto sviluppo – legge n.221 del 17 dicembre 2012 – prevede già che sia data precedenza nelle operazioni di 28 revisione alle macchine immatricolate prima del primo gennaio 2009. Sarà comunque un decreto attuativo a indicare gli scaglioni di macchine da sottoporre a revisione. Considerando che in Italia si stima un parco trattrici di quasi due milioni di unità, e considerando che negli ultimi anni l’immissione di trattrici nuove è stata piuttosto limitata, il numero di quelle con oltre dieci anni si dovrebbe aggirare intorno a quota un milione e mezzo. Il principio sul quale si basa la revisione è quello di garantire che le macchine mantengano nel tempo i requisiti di sicurezza e di efficienza che avevano al momento della loro omologazione. Considerando che molte delle macchine ancora in uso presso le aziende agricole risalgono a 15, 20 anni fa o anche oltre, e non possiedono dunque alcuni requisiti richiesti dalle normative più recenti, è facile immaginare che un numero consistente di mezzi possa non passare la revisione. Quello che preoccupa di più è che, in questa fase di profonda crisi economica, penalizzare certe macchine significherebbe obbligare molti agricoltori ad investimenti improduttivi su macchinari con conseguentemente aumento dei costi. Tante macchine datate non sono necessariamente pericolose. Qual è il vero motivo di questa fretta? Di revisione obbligatoria si parlava già nel lontano 1957, quando fu approvato il Codice della strada, ora si rende necessaria una valutare responsabile e coerente con la reale situazione economica del paese. Senza una seria valutazione degli effetti del provvedimento approvato appena prima di Natale, la revisione rischia di diventare l’ennesimo provvedimento mirato a far cassa, ma che sul piano della sicurezza, così come annunciato, è del tutto inefficace, la revisione delle macchine agricole potrebbe infatti avere un senso solo per i mezzi che sono in circolazione da oltre dieci anni. ...sarà un decreto attuativo a indicare gli scaglioni di macchine da sottoporre a revisione... ACLI trentine APRILE 2013 VITA ASSOCIATIVA Circolo Acli di Gardolo Primo, informare! Le ACLI di Gardolo, che sono anch’esse “sentinelle sul territorio” con il compito di osservare e registrare i fenomeni sociali della comunità, hanno promosso un incontro in occasione dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 febbraio. Alcune considerazioni vanno fatte per dire che abbiamo assistito ad una campagna elettorale a dir poco anomala rispetto a tutte le altre precedenti competizioni. L’Italia è un paese in forte declino, con un economia stagnante e nessuna politica seria che sappia far fronte a questa pericolosa deriva. Il tessuto economico si sta lacerando, così come quello sociale è messo a durissima prova. Ed intanto le forze politiche si palleggiano le responsabilità. Giudici che scendono in campo sono un segnale che la politica, quella con la “P” maiuscola, ha fallito? Non possiamo affidarci al giustizialismo da qualunque parte esso provenga. Anche il fenomeno del “grillismo” è un segnale da non sottovalutare. Anche l’autonomia trentina si deve interrogare sul suo ruolo, sulla sua capacità di essere all’altezza del compito che le spetta. L’autonomia non ci mette al riparo dalla tempesta, ma almeno fino ad ora è capace di offrici qualche approdo un po’ più sicuro, ma fino a quando? L’autogoverno, l’attenzione alla propria comunità, il gusto del voler decidere a casa propria del proprio destino hanno ancora un senso in questo momento travagliato che si prospetta foriero di sconvolgimenti epocali? In un paese che non riesce ancora a darsi una ragione del proprio malessere? Risposte definitive ed esaurienti non ci sono, almeno al momento. Eravamo una quarantina di persone ad ascoltare i cinque candidati e a confrontarci con loro, in maniera molto civile sui programmi dei rispettivi partiti. Il coordinatore della serata Claudio Barbacovi ha sottoposto alle loro valutazioni quattro temi di attualità: il lavoro, i giovani, l’economia e l’autonomia. Queste le riflessioni fatte dai nostri ospiti: Fabio PIPINATO per la Lista civica per Monti; Piergiorgio SESTER per il Partito democratico; Ivano RINALDI per il PATT; Nicola GIULIANO per il PDL, infine, Francesco PORTA per Rivoluzione Civile – Lista Ingroia. Rilanciate al pubblico, vivace è stato il confronto, domande pertinenti alla situazione politica ed economica, quale futuro per i giovani, le famiglie, il lavoro. Che senso ha fare tanti sacrifici se poi le cose non cambiano come dovrebbero e quale fiducia possiamo riporre in una classe politica squalificata, che non si dimostra all’altezza del loro compito? Circolo Acli di S. Giuseppe IL CIRCOLO ACLI DI S. GIUSEPPE FESTEGGIA IL 60° DI FONDAZIONE Il prossimo 1 maggio il Circolo ACLI di S. Giuseppe festeggerà un traguardo molto importante: il 60° di fondazione. Soci, simpatizzanti e amici aclisti sono invitati a partecipare al momento commemorativo, che prevede alle ore 9.00 la S. Messa presso la Chiesa di S. Giuseppe ed ACLI trentine APRILE 2013 a seguire, presso la Sala Grande dell’Oratorio, un breve momento celebrativo con il saluto delle autorità e la distribuzione di un libricino a ricordo della storia del Circolo a tutti i presenti. La festa si concluderà con un momento conviviale per un brindisi in amicizia! 29 VITA ASSOCIATIVA Circolo Acli di Tonadico Auguri per le 100 primavere DI Raffaele Zeni Aclista di lungo corso Raffaele nasce a Tonadico il 22 marzo 1913, fin da giovane deve confrontarsi con le scarse opportunità che il Primiero di allora riserva e come tanti suoi coetanei si avvia a svolgere l’attività di contadino, risponde anche alla chiamata dell’Esercito Italiano e nel 1939 parte come addetto alla Sezione carburanti per l’Albania, per passare dopo un anno al fronte russo, il Don e altri luoghi di battaglia li ricorda ancora con estrema lucidità. Dopo la guerra, che gli aveva permesso di vedere un pezzo di mondo, ma anche tante sofferenze, cerca un’opportunità di lavoro nel vicino feltrino presso il Mulino Dalla Favera con annesso commercio all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari. Ricorda che i primi anni la strada dello Schener era ancora sterrata e oltre la corriera, l’unico mezzo di trasporto era la sua bicicletta: partenza lunedì di buon mattino per rientrare il sabato sera. Nel 1946 sposa Margherita Turra, hanno quattro figli maschi e a metà degli anni ’50 ritorna in valle con la famiglia per lavorare nel piccolo negozio di prodotti alimentari di famiglia a Tonadico, attività che A fronte delle dimissioni del Presidente Angelo Fresch al quale va un sentito ringraziamento da parte di tutto il Direttivo, è stato nominato nuovo Presidente Riccardo Cargnel poi gestisce fino ai primi anni ottanta - forse aveva intuito che anche il suo paese poteva offrire il necessario per la sua famiglia. Il rientro a Primiero consente a Raffaele di dedicare più tempo per il sociale, tra cui le Acli, ci crede fin da subito e si prodiga per radicare il movimento lavorando a stretto contatto con il fondatore delle Acli primierotte: Attilio Rigotti, collaborando poi attivamente con gli aclisti di Primiero, ricopre anche il ruolo di Presidente di circolo di Tonadico, “l’impegno era quello di diffondere il movimento delle Acli sul territorio attraverso il tesseramento” allora come oggi. Un sincero augurio per l’importante traguardo raggiunto dalle Acli di Primiero e Trentine, ma anche un sentimento di riconoscenza per l’opera svolta a favore del movimento. Delia Scalet Copertina Una delle immagini ufficiali del nuovo Papa Francesco. Foto e concept Palma & Associati. Acli trentine Periodico mensile di riflessione, attualità e informazione. N° 4, aprile 2013 - Anno 47° Direzione e redazione Trento, Via Roma, 57 Tel 0461 277277 Fax 0461 277278 www.aclitrentine.it [email protected] Direttore editoriale Arrigo Dalfovo Direttore responsabile Walter Nicoletti Redazione Gianluigi Bozza, Maria Cristina Bridi, Marianna Calovi , Giorgio Cappelletti, Piergiorgio Cattani, Vittorio Cristelli, Arrigo Dalfovo, Marta Fontanari, Fausto Gardumi, Michele Mariotto, Luisa Masera, Loris Montagner, Walter Mosna, Lorenzo Nardelli, Walter Nicoletti, Luca Oliver, Gianni Palma, Fabio Pipinato, Fabio Pizzi, Don Rodolfo Pizzolli, Livio Trepin, Joseph Valer Circolo Acli di Arco Hanno collaborato Mattia Cattani, Marcello Farina, Delia Scalet CAMBIO DI PRESIDENZA Concept and layout Palma & Associati che proseguirà l'attività del Circolo secondo gli scopi e gli obiettivi del Circolo stesso. Ad Angelo va il ringraziamento sincero delle Acli Trentine per l’impegno, la tenacia e la passione con cui ha guidato in questi anni il Circolo, cercando di dare voce ai problemi e ai bisogni dei più deboli; a Riccardo invece l’augurio per un proficuo lavoro. Fotografie Archivio Acli trentine, archivi Palma & Associati, Piero Cavagna, Walter Nicoletti Stampa Tipografica Litotipografia Editrice Alcione Abbonamenti Spedizione in abbonamento postale a tutti i soci delle Acli trentine Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 74 Registro stampa data 17 febbraio 1998 N° 06182 Il giornale è consultabile sul sito internet: www.aclitrentine.it Stampato su carta ecologica senza legno 30 ACLI trentine APRILE 2013