Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - Mensile di riflessione, attualità e informazione
Acli trentine n. 4 - Aprile 2013 - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - Iscritto n. 74 Trib. TN - Contiene I.P.
“Bisogna uscire,
andare verso
chi ha bisogno,
annunciare il
vangelo nelle
periferie”
Pagina 3 Un bagliore che si sta facendo speranza
Pagina 8 Ambiente, agricoltura, paesaggio: il limite come valore
Pagina 28 Trattori, la revisione può attendere
4
2013
Editoriale
Una nuova primavera
2 min
Un bagliore che si sta facendo speranza
L’elezione di Papa Francesco rappresenta una speranza, non solo per la chiesa,
ma per il mondo intero. È il segno che si
è saputo dare risposte concrete ai
bisogni di cambiamento che l’umanità
sta esprimendo ogni giorno in tutti i
continenti. A cinquant’anni del Concilio
Vaticano II il popolo di Dio, senza spirito
verticistico, senza sfarzi e barocchismi,
ma con umiltà e sobrietà si sta nuovamente incamminando verso un futuro
di dialogo e proposta, confronto e
distensione, fattiva collaborazione per
costruire un mondo migliore. Alla luce
dei positivi accadimenti romani
possiamo guardare sotto una nuova
luce anche i fatti che riguardano la
politica sia in ambito nazionale che
provinciale. In primo luogo va detto che
l’attuale congiuntura politica parlamentare è l’espressione di una società che
vuole il cambiamento e la partecipazione. E lo vuole sia dal punto di vista
istituzionale: nuova legge elettorale, no
ai privilegi della politica, si a una nuova
politica economica di rilancio ed equità.
Ma è anche la manifestazione tangibile
del bisogno di una nuova rappresentanza politica che dia voce ai beni
comuni, allo sviluppo locale, ai cittadini
e alle moltitudini sociali che si sono
liberate in questi anni in conseguenza
dell’affermarsi della cosiddetta società
liquida: giovani precari, nuove partite
iva, donne e giovani senza approdi
politici consolidati. Occorre, facendo
uno sforzo non sempre facile e scontato, guardare il bicchiere mezzo pieno e
cogliere i nuovi bagliori di speranza
oltre le nubi che si addensano con
insistenza sul nostro presente. Ecco
allora che dalla crisi potrà nascere una
nuova primavera così come sta
avvenendo nella chiesa.
È con questo spirito che le Acli si stanno
preparando al cammino che ci porterà,
Arrigo Dalfovo
Presidente Acli trentine
[email protected]
in autunno, al rinnovo della nostra
assemblea provinciale. Le Acli seguiranno questo cammino con una loro
“Agenda dell’essenzialità” che dovrà
aiutarci a cogliere le priorità per il
Trentino di domani: porre un limite allo
sviluppo ed avviare una coerente
politica di sobrietà ed innovazione,
riduzione dei costi della politica e
gestione responsabile della spesa
pubblica, salvaguardia del welfare e del
lavoro. Il nostro movimento è chiamato
ad una nuova prova di partecipazione e
responsabilità trasferendo la propria
esperienza e conoscenza in un servizio
pubblico per il bene della comunità e
del suo territorio. Un compito non certo
facile, ma che ci sentiamo in dovere di
compiere. Fino in fondo.
in questo numero
Francesco, tra Assisi e le Indie
PAGINA 6
Ambiente, agricoltura, paesag- Costruire le pensioni del
gio: il limite come valore
futuro
PAGINA 8
Opinioni
Attualità
FORMAZIONE
Argentario day. Ambiente bene comune.
Ecologia umana, non solo della natura.
Le tribolazioni aguzzano il cervello
Francesco, tra Assisi e le Indie
E si è dato il nome Francesco
Fare nuove le Acli per fare nuova la società
Ambiente, agricoltura, paesaggio: il limite
come valore
Consumo di suolo, consumo di futuro
Assegno di cura: troppi gli anziani esclusi
dal diritto!
Tesero partner di "Fiemme Accessibile Open Event"
ACLI trentine APRILE 2013
PAGINA 18
4
4
5
5
6
7
8
13
14
Notizie utili
Mondo Acli
ita associativa
V
Burocrazia e web: anziani alla
prova!
PAGINA 26
Rapporti tra l'IMU e le imposte sui redditi
Costruire le pensioni del futuro
Il punto sul servizio Infopoint
La riforma del condominio
Una vasta gamma di servizi mirati
Politica e pluralismo al femminile
Burocrazia e web: anziani alla prova!
Cosa ci sta insegnando questa crisi
Trattori, la revisione può attendere
Circolo Acli di Gardolo, Circolo Acli di
S. Giuseppe, Circolo Acli di Tonadico,
Circolo Acli di Arco
16
3
17
18
20
22
23
24
26
27
28
29
Opinioni
Pre-occupiamoci
2 min
Argentario day.
Ambiente bene comune.
Siamo tutti politologi. Tutti pronti a dire cosa deve fare il
governo, il parlamento, la provincia, il comune o la circoscrizione. Come quando gioca la nazionale. Siamo tutti
dei Commissari Tecnici pronti a dettare gli schemi di gioco
per poi dire “abbiamo vinto” o …“hanno perso”. Ma vi sono
alcuni che sono stanchi di stare in panchina a mugugnare
ed entrano in gioco. Per cambiare le regole del gioco. Da
tre anni nella collina est di Trento v’è l’“argentario day” ( 13
aprile) iniziativa ove non si parla di ambiente ma si cura
l’ambiente. In tale manifestazione i cittadini si mettono in
gioco per il bene comune. In tutto il mese di marzo sono
state censite tutte quelle situazioni di degrado e di abbandono del territorio che sono state poi sanate dalla stessa
Comunità. Non dai netturbini. Non dal Comune. Ma dalla
gente comune. Un momento di partecipazione popolare
che vede impegnati circa 500 cittadini, tra i quali molti aclisti, in più di 80 diverse azioni, molte delle quali complesse
e articolate (dalla pulizia di strade e parchi al risanamento
di muretti, fontane e ritinteggiature di edifici pubblici.
Dalla pulizia delle aiuole al reimpianto di fiori). Argentario
Day è stato soprattutto un pratico esempio di ciò che la
nostra Costituzione prevede all’articolo 118: “ lo Stato, le
regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscano
l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per
lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base
del principio di sussidiarietà”. La Giornata del Volontariato
si richiama alla cittadinanza attiva che significa “fare” per il
bene comune, adoperarsi per la salvaguardia del territorio,
diffondere la solidarietà, stimolare relazioni tra persone e
rafforzare l’appartenenza ad una comunità. I cittadini della
circoscrizione non si limitano a segnalare o a lamentarsi
ma diventano parte attiva e responsabile della soluzione,
dando vita ad una grande festa comunitaria dove vengono
rafforzate le relazioni tra persone e depotenziati i conflitti.
Nell’ edizione appena conclusa hanno partecipato anche i
ragazzi della scuola media e delle scuole elementari. Insomma, una lezione di educazione civica in strada ove al posto
della penna v’è un rastrello od una scopa. In barba alla 626.
Peccato che il tutto si chiuda in un sol giorno. Ma siamo agli
inizi. Con la crisi economica che incombe vi sarà sempre più
comunità (lo speriamo) e sempre meno municipalità. Non
vi saranno altre vie possibili. Forza! Movimentate il vostro
Circolo affinché si faccia lo stesso nella vostra comunità.
Fabio Pipinato
Presidente Ipsia del Trentino
Presidente CTA
4
Spiritualità
1,5 min
Ecologia umana,
non solo della natura.
La sensibilità ecologica ha sempre caratterizzato il
cristianesimo nella storia. Naturalmente non per gli
aspetti scientifici odierni che evidenziano una serie di
drammatiche problematiche, ma per via della visione di
fede del creato. L’ambiente, dal punto di vista cristiano, è
si concepisce come creato e non come semplice natura.
La visone biblica del creato crede che esso abbia bisogno
dell’uomo, sia per dare voce alla lode al Creatore che esso
desidera emanare, che per la vocazione alla sua custodia
e alla sua coltivazione che i testi biblici della creazione
indicano come vocazione dell’essere umano: esso fa parte
della creazione e ne è il vertice. L’ecologia trova la sua
motivazione nella dignità della persona e nella sacralità
della vita. Uno è un ecologista quando accoglie la vita
umana, dal concepimento alla morte naturale; la sensibilità
ecologica c’è quando si vivono gli aspetti delle relazioni
in modo naturale, senza artificiosità, guidati dalla visione
integrale, completa della persona umana, che è costituita
dalla spiritualità, dalla relazionalità, dall’affettività, dalla
moralità e dalla materialità.
Credendo alla dignità dell’essere umano, concepito
come persona, si riesce anche ad essere impegnati per
la Salvaguardia del creato, in quanto luogo di vita di
ciascuno. Dalla concezione della dignità costitutiva della
persona deriva anche l’impegno per stili di vita a misura
d’uomo, per il suo bene, che coinvolgono ogni aspetto
della vicenda umana e nascono dal cogliere l’essenzialità
della vita: il basarsi su realtà che hanno essenza, cioè sono
solide, stabili, vere, consistenti e non sono vuote, illusorie,
menzognere. Lo stile dell’essenzialità permette di scoprire
ciò che ha valore, è bene, è vero, è bello e che quindi ci
fa bene: contribuisce ad uno sviluppo integrale, e cioè
spirituale, relazionale, affettivo, morale e concreto di tutte
le persone.
Don Rodolfo Pizzolli
Accompagnatore spirituale Acli trentine
[email protected]
ACLI trentine APRILE 2013
Opinioni
Il picchio
2 min
Le tribolazioni
aguzzano il cervello
Siamo davvero messi male. Oggettivamente ma anche
soggettivamente se per quest’ ultimo aspetto intendiamo
i soggetti che dovrebbero farci uscire da una situazione di
stallo. Oggettivamente la crisi sta mordendo dappertutto
sfornando drammi quotidiani nel mondo dei lavoratori,
degli industriali, nella scuola e nelle famiglie con esiti
tragici che non raramente sfociano nell’aggressione della
vita e nel rifiuto della stessa. Le ultime elezioni dovevano
rappresentare una svolta e offrire una via d’uscita, quella
luce che si brama tanto di vedere in fondo al tunnel.
E invece hanno decretato la paralisi e l’impossibilità
di creare un nuovo governo anche non risolutivo ma
applicato a turare i buchi, a rispondere alle disperazioni. Il
fenomeno Movimento a 5 stelle e Grillo che dir si voglia si
è rivelato movimento di raccolta di tutto il malcontento e
della rivolta contro la politica divenendo il primo partito
presente in Parlamento. La sua tecnica del “vaffa” nei
confronti dei partiti esistenti e delle stesse istituzioni
democratiche si sta rivelando come nuovo blocco,
motivato fin che si vuole ma paralizzante. Significative le
voci rabbiose e fuori campo in ogni talk-show nei quali
discutono i meccanismi per arrivare alla costituzione di un
nuovo governo. Gridano che i problemi sono altri e cioè
quelli della disperazione. E la politica dacchè mondo è
mondo è l’arte, la genialità di dare speranza ai disperati. Il
Movimento 5 stelle ne è convinto e su questo ha costruito
la sua vittoria alle elezioni. Ci assicurano che tra i suoi eletti
sono molti i convinti e preparati a fare politica. L’handicap
è in quella affermazione che prima bisogna fare piazza
pulita. E invece è proprio della politica saper gestire le
situazioni anche le più schifose per marciare verso il bene
comune anche attraverso i piccoli e rassegnati passi del
male minore. In questo cammino accidentato vorrei
vedere in marcia anche i cattolici, anche se pare ormai
ratificato che sono in diaspora. Noi trentini siamo attesi da
un altro appuntamento elettorale, quello provinciale del
prossimo autunno. Dovremo imparare con intelligenza e
perspicacia da questo dramma nazionale, approfondirne
le dinamiche e progettare una politica provinciale
compartecipata dalla base, attenta ai bisogni dei disperati
e proiettata verso un reale, motivato e concreto bene
comune. Deve inverarsi il detto di Alessandro Manzoni per
cui “le tribolazioni aguzzano il cervello”.
Il mantice
2 min
Francesco, tra Assisi
e le Indie
I cardinali presenti in conclave e il Papa stesso hanno
confermato che il nome di Francesco, assunto dal nuovo
Vescovo di Roma, è stato scelto per ricordare il patrono
d’Italia, uno dei più grandi santi della cristianità. Francesco
non può che ricordare “sorella povertà” da lui presa come
compagna di vita e abbracciata come suprema forma
di adesione agli ideali evangelici. Prendere il nome di
Francesco, atto mai osato da nessun pontefice, significa
avere in testa un nettissimo programma di riforma in
senso di sobrietà, trasparenza e cessione delle ricchezze
evidente a tutti. Se tale programma non venisse attuato,
sarebbe facile imputare al nuovo Papa incoerenza o
incapacità di governo. Le prime uscite pubbliche di
Bergoglio vanno però nella direzione giusta, quella cioè di
una rivisitazione del proprio ruolo all’insegna della povertà.
Francesco è però anche un gesuita. Il pensiero va a
Dante Alighieri che, nella Commedia, mette in bocca
ad un domenicano (Tommaso d’Aquino) l’elogio di San
Francesco, mentre ad un francescano (Bonaventura
da Bagnoregio) l’elogio di San Domenico. È proprio
significativo che un gesuita (ordine che nell’immaginario
collettivo implica cultura, missione, gloria) prenda il nome
del povero frate di Assisi, simbolo di povertà, semplicità,
umiltà, piccolezza. E anche di pace e di incontro con il
diverso, come ci ricorda il viaggio di San Francesco
dal sultano.
Qualcuno ha voluto associare il nome di Francesco a
Francesco Saverio, il cofondatore della Compagnia di Gesù
e missionario in oriente. Vogliamo ricordare che i gesuiti
furono i primi a trattare gli indigeni come esseri umani e a
parlare dei loro diritti e solo in seguito della loro eventuale
conversione. I gesuiti latino-americani hanno il volto
dei sei padri uccisi nel 1989 presso l’università cattolica
del Salvador, e nei secoli precedenti hanno la storia di
Matteo Ricci e di Martino Martini che si sono recati in Cina
imparando moltissimo da una civiltà millenaria.
Se il nuovo Papa saprà mettere insieme anche soltanto una
parte di queste due figure, la sua elezione sarà davvero
ricordata come un evento da cui è cominciata una vera
riforma della Chiesa.
Piergiorgio Cattani
Redattore Acli trentine
[email protected]
ACLI trentine APRILE 2013
5
Attualità
Visioni
Una seconda nascita, un battesimo
rinnovato, “nell’acqua e nello spirito”,
hanno accompagnato la nomina
di Papa Francesco. Una primavera
sperata, attesa, sognata, dopo un
inverno durato decenni, come aveva
affermato a suo tempo il grande
teologo Karl Rahner; una folata di
aria fresca che ci ha investito, avvolto,
“contaminato”.
Non posso sottrarmi all’onda
impetuosa dei sentimenti e dei
pensieri che è sgorgata spontanea,
credo, in tanto donne e in tanti
uomini. Mi sembra bello condividere
le emozioni che molti di noi hanno
provato alla sera del 13 marzo, nel
momento del’annuncio dell’elezione
dl nuovo Papa. Una sorpresa?
Forse. Una grazia? Di sicuro; sia per
la ragione che per la Fede, sia per
“l’acqua” che per lo “spirito”, come ho
detto sopra.
Per l’acqua, cioè per la storia che
fluisce portando con sé le nostre
esperienze, i nostri vissuti, Papa
Francesco raccoglie i tratti di
un’umanità che non si adagia a subire
gli eventi e le condizioni imposte
dalla prepotenza e dall’arroganza
dei “poteri forti” dell’avidità, e
3,5 min
E si è dato il nome Francesco
dell’ingiustizia. Appunto, come
Francesco, che vuole i suoi Frati
“minores”, cioè parte integrante del
popolo dei poveri, dei diseredati,
degli “umili”, come a dire che senza
una condivisione vera, concreta,
quotidiana dei bisogni e delle
attese del “popolo” non c’è dignità,
non c’è rispetto e riconoscimento.
Come suonano grandi, attuali, alla
portata di tutti, ma non per questo
meno rivoluzionarie, quelle parole
pronunciate il 14 marzo davanti ai
Responsabili della Comunicazione:
“Vorrei una Chiesa povera per i
poveri!”.
che sgorga direttamente dalla
Parola di Dio, liberata dalla troppe
parole umane che l’hanno fraintesa,
condizionata, falsificata.
Per lo “spirito”, cioè per l’ideale che
penetra nella mente e nel cuore delle
donne e degli uomini che sanno
che, dall’amore alla terra, scaturisce
anche un disegno di pienezza di vita
che ha a che fare con la bontà, con
la tenerezza, Papa Francesco offre
un immagine di grande serenità, di
beatitudine evangelica. Appunto, di
nuovo, come Francesco, che vuole
che i suoi Frati, vivano secondo il
“Vangelo sine glossa”, cioè secondo
la pura, semplice, immensa sapienza
Davvero quel “nomen” (nome) è
un “omen” (augurio-destino) per
Papa Francesco e per tutti coloro
che osservano stupiti i suoi primi
“movimenti” e ascoltano le sue
prime “parole”. Forse proprio essi
(movimenti e parole) possono farci
percepire immediatamente che,
almeno qualche volta, la nostra storia
non è irrimediabilmente “perduta”
nella mediocrità, nella ripetitività
alienante, nel “già visto” una volta
per tutte. Recuperarne la vitalità, la
sorprendente fecondità attraverso
donne e uomini che ne rinnovano e
arricchiscono il “volto” millenario è,
insieme, un’esperienza straordinaria e
un compito sia per i singoli che per le
Associazioni e le Istituzioni.
Francesco non è un nome da
“ragioniere” (mi si perdoni il
riferimento a una categoria di tante
brave persone) ma da “profeta” da
“visionario”, da “anticipatore”.
Spesso le nostre Comunità e le nostre
Associazioni lo celebrano senza
coglierne il valore, anzi, facendo di
tutto per rendere sterile le esistenze
e improponibile il futuro, coltivando
una storia senza speranza e senza
desiderio, senza sete di umanità.
Papa Francesco è un invito a scoprire
nuovi sentieri!
MARCELLO FARINA
6
ACLI trentine APRILE 2013
Attualità
Fabio Pizzi
Segretario Giovani delle Acli del Trentino
[email protected]
Il documento
Fare nuove le Acli per fare
nuova la società
3 min
Non si tratta solo di uno slogan, ma
di una precisa presa di posizione,
dell’affermazione della volontà di
cambiare il modo di essere ed agire
delle Acli sul territorio trentino per
continuare ad essere ‘’sentinelle sul
territorio’’.
L’Autonomia è, per noi aclisti trentini,
il naturale punto di partenza,
vivendo e lavorando in una Provincia
Autonoma non per concessione ma
per posizione e storia: il Trentino è
infatti terra di passaggio culturale e
storico, Grenzenland, e rappresenta
un confine ed un ponte tra la realtà
mitteleuropea, rappresentata dal
mondo germanico – con il quale
molto ha in comune – e la penisola
italiana – alla quale parimenti
appartiene condividendo speranze
e crisi che da anni caratterizzano il
nostro amato Paese.
Capacità significa per noi ‘’essere in
grado’’ di superare la nostra attuale
abitudine al vivere, nella quale negli
scorsi decenni il consumismo più
sfrenato ci ha spesso inchiodato.
L’uomo dell’ultima parte del
novecento era l’uomo dell’apparire:
considerato socialmente se bello,
ricco, potente, – non importa se a
ACLI trentine APRILE 2013
discapito dei suoi simili.
Oggi diciamo basta! L’uomo nuovo,
l’aclista nuovo è attento ai suoi simili,
segue il messaggio evangelico ‘’aiuta il
prossimo tuo’’, è deve essere, Persona
tra le Persone. Rispetto, Fratellanza,
Dignità e Formazione, sia personale
che professionale, diventano in
quest’ottica parole chiave per
rapportarsi al mondo. abbandonando
le lusinghe del ‘’panem et circenses’’
per un più faticoso ma fruttuoso ‘’ora
et labora’’.
Limite è per noi ‘’il senso della
misura’’, il capire che non è possibile
produrre e consumare in maniera
infinita sfruttando le risorse finite del
pianeta, a discapito della natura e
dell’ambiente che ci circonda, nella
consapevolezza che avere meno
non sempre è bello ma è senz’altro
divenuto necessario, come il fermarsi a
riflettere sugli sprechi e l’ostentazione,
cause della soddisfazione di pochi
e del mantenimento in povertà di
moltissimi.
Infine, ultimo ma non ultimo arriviamo
ad I come Interdipendenza: essa
rappresenta la chiave il motore di
tutto.
Non può esistere un Trentino senza
Italia ed un’Italia senza Trentino. Come
scritto spesso, non siamo un’isola,
bensì un territorio fiero e capace
che per continuare ad esistere deve
confrontarsi con il resto della nazione
nel pieno rispetto della suo storia ma
senza isolarsi.
Non può esistere un mondo che sia di
pochi. Lasciamo la retorica sulle razze,
all’aberrante momento storico che le
ha sviluppate, consapevoli che non ci
sono supremazie bianche, supremazie
nere, terroni e polentoni, supremazie
dei vecchi sui giovani, dei giovani
sui vecchi, ma solo Persone che si
relazionano con altre Persone.
Semplice, come il nome scelto dal
nuovo Papa, Francesco, che ricorda
dal Suo presentarsi la Chiesa del
poverello d’Assisi. Una Chiesa nuova,
come speriamo nuove possano essere,
a partire da noi, le Acli Trentine e
nazionali. Una Chiesa e delle Acli
costruttrici di speranza.
Dobbiamo riuscirci!
...lasciamo la retorica sulle razze,
all’aberrante momento storico che le ha
sviluppate, consapevoli che non ci sono
supremazie bianche...
Il documento delle Acli sulla situazione economica e sociale provinciale e
le prospettive dell’Autonomia è stato approvato nell’autunno
scorso dal Consiglio provinciale aclista ed è a disposizione dei circoli per
approfondimenti e dibattiti in vista delle elezioni d’autunno.
7
Attualità
Agenda dell’essenzialità
10 min
Ambiente, agricoltura,
paesaggio:
il limite come valore
Nella foto, un momento della
tavola rotonda.
Un’agenda dell’essenzialità per
costruire la nuova autonomia. Per
considerare questa crisi un’occasione
reale e concreta di cambiamento,
di adeguamento e ripensamento.
Un impegno a ri-valutare le
nostre risorse per imprimere un
nuovo inizio ad un’esperienza di
autogoverno che dovrà reggere la
sfida del restringimento delle risorse
e della crescita dell’impegno, della
responsabilità e della creatività.
Le Acli trentine ritengono
fondamentale avviare, dalla primavera
...il primo argomento
di confronto riguarda
la matrice dentro
la quale si svolge la
nostra vita quotidiana:
il territorio...
Walter Nicoletti
[email protected]
Marianna Calovi
sino al prossimo autunno, una serie di
analisi e di riflessioni progettuali per la
definizione di un piano programmatico
partecipato e condiviso attorno alle
priorità, alle emergenze e agli snodi
strategici dell’economia, della buona
gestione e amministrazione, nonché
della visione della nostra autonomia
provinciale e regionale.
In questo abbiamo chiaro che
l’impegno per l’essenzialità debba
coincidere con il volontario abbandono
del superfluo e dell’effimero per
“sposare” la causa della concretezza e
della speranza. Elementi, concretezza e
speranza, che insieme rappresentano
la parte costitutiva, l’anima portante
del sogno, dell’aspirazione ideale, di
una progettazione di futuro dentro
la quale inserire la “concretezza
dell’utopia”, ma anche l’onestà della
trasparenza e della franchezza.
Il primo argomento di confronto
riguarda la matrice dentro la quale
si svolge la nostra vita quotidiana:
il territorio. Ambiente, agricoltura,
paesaggio rappresentano la sintesi
materiale ed ideale del territorio.
Dei suoi pregi e dei suoi difetti.
Ne parliamo con l’antropologo
Annibale Salsa, grande studioso
delle Alpi e membro dell’Accademia
della montagna; Gianluca Cepollaro,
direttore della Scuola per il governo
del territorio e del paesaggio; Enrica
Rigotti, sindaca di Isera (comune
impegnato sul fronte delle energie
alternative e del risparmio di suolo);
Pio Rizzoli, assessore comunale ed
infaticabile animatore della Società
sviluppo turistico di Grumes, una
municipalità particolarmente attenta
all’ambiente e al turismo sostenibile.
Ci affiancano il presidente Arrigo
Dalfovo e Fausto Gardumi di Acli Terra.
«In primo luogo ritengo fondamentale
ribadire la necessità – esordisce
Arrigo Dalfovo – del ritorno ad una
visione unitaria del sistema territoriale
attraverso l’interdipendenza fra
ambiente, economia e società. Se i
problemi che ci troviamo ad affrontare
oggi dal punto di vista ambientale ed
economico sono figli dell’epoca
[email protected]
8
ACLI trentine APRILE 2013
Attualità
Nella foto, ambiente, paesaggio,
agricoltura al centro dell'agenda aclista.
delle grandi semplificazioni
e delle fratture fra settori diversi, è
evidente che solo dalla ricomposizione
olistica di mente e natura, teoria e
tecnica, cultura ed economia possa
nascere la possibilità di ridisegnare
un’idea di futuro percorribile e
praticabile da tutti».
«Per quanto riguarda il settore
rurale – ribadisce Fausto Gardumi,
presidente delle Acli Terra – va
detto che le politiche comunitarie
stanno andando nella direzione del
sostegno esclusivo all’agricoltura
industriale ed intensiva con il taglio
dei contributi alla montagna. Secondo
noi invece va ridefinita una politica
per le zone alpine all’interno della
quale deve prevalere l’agricoltura di
tipo famigliare. Il nostro modello di
agricoltura rimane pertanto quello
multifunzionale con l’attenzione
sempre più marcata verso la difesa
della biodiversità ed il biologico.
In questo diventa sempre più
strategico il ruolo della formazione e
dell’accompagnamento dei processi
di sviluppo locale. Fondamentali al
riguardo il ruolo sia della Fondazione
Mach, sia della Cooperazione anche
al fine di affermare la centralità
della salubrità nell’alimentazione,
tratto distintivo che deve marcare e
caratterizzare sempre di più il prodotto
di montagna».
Sulla base di questa considerazione
vi chiediamo di aiutarci a definire
le priorità, ovvero di identificare
quegli elementi essenziali per un
progetto di autonomia proponibile
alla future generazioni.
Nelle foto dall’alto, Annibale Salsa,
Gianluca Cepollaro, Enrica Rigotti,
Pio Rizzoli.
10
Annibale Salsa La sfida prioritaria
della montagna e delle Alpi in
particolare consiste oggi nell’assumere
il limite come un valore.
Un valore di tipo etico, educativo,
economico e sociale: ciò implica il
passaggio da un modello quantitativo,
tipico della pianura a quello
qualitativo, tipico della montagna. Se
la montagna assume il modello “No
limits” si colloca immediatamente
nell’ambito della marginalità, se
ribadisce invece il limite come suo
orizzonte, che è il primo insegnamento
della montagna, ecco che essa stessa
diventa un unicum culturale: un
territorio e una comunità originali ed
irripetibili.
Le politiche adottate nei grandi
paesi europei nel secondo
dopoguerra erano indirizzate a
promuovere lo spopolamento
delle Alpi e la concentrazione del
turismo, dissuadendo l’agricoltura e
l’allevamento alpini e contribuendo
a considerare la montagna come un
limite. Mentre in Italia si è seguita
questa tendenza, in Alto Adige si
è sviluppata una diversa mentalità
che ha permesso di promuovere
un’integrazione proficua tra uomo e
ambiente, tra agricoltura e turismo.
Contrariamente a questo modello in
alcune vallate del Trentino è prevalso
un orientamento di tipo “padano” con
ACLI trentine APRILE 2013
Attualità
grandi allevamenti e con razze bovine
che nulla hanno a che vedere con
le Alpi. Un elemento caratterizzante
della futura agenda dell’autonomia
dove dunque prevedere la fedeltà al
modello agricolo alpino attraverso
la revisione delle politiche forestali
(che al di là del falso ambientalismo
protezionista devono occuparsi
del recupero delle praterie e degli
spazi aperti in quota) e del tema del
riordino fondiario (per consentire ai
giovani di re-insediarsi in montagna).
A riguardo vorrei ricordare che in
Francia, dove avevano preso corpo
diverse teorie filo industriali con il
conseguente abbandono massiccio
delle regioni alpine, si è sviluppato
oltre quarant’anni fa il movimento
neo ruralista che professa un ritorno
alla terra e una rivalutazione della
vita in quota contro l’omologazione
della città ed in favore della vera
innovazione delle filiere produttive.
Gianluca Cepollaro Si avverte,
anche nel linguaggio corrente,
che sono in atto delle grandi
trasformazioni che attraversano i
saperi ed i comportamenti delle
persone. L’attenzione a concetti
come recupero, riqualificazione,
rigenerazione, riconversione, riuso
sono la conferma di una grande
rivalutazione dell’importanza
delle risorse che ancora abbiamo a
disposizione, ma anche della necessità
di nuovi cambiamenti. Si è radicata
innanzitutto la consapevolezza che,
come ci ricorda Salvatore Settis,
autore di un importante saggio sul
valore costituzionale del paesaggio
e sul consumo di territorio, che i
grandi problemi che ci ritroviamo
fra le mani sono dovuti, prima di
tutto, alla drammatica divisione dei
saperi e delle pratiche operata nei
decenni che ci precedono rispetto
ai temi del paesaggio, del territorio
...l’attenzione a concetti come recupero,
riqualificazione, rigenerazione, riconversione,
riuso sono la conferma di una grande
rivalutazione...
ACLI trentine APRILE 2013
e dell’ambiente. Da qui l’esigenza di
riannodare le fila dentro una visione ed
un metodo unitari.
Il secondo passaggio è, appunto,
l’assunzione del limite come orizzonte
condiviso. Il compianto Aurelio Peccei
nel suo rapporto sui limiti dello
sviluppo, molti anni fa ci avvertiva
dei rischi di uno sviluppo sfrenato.
L’umanità è invece corsa su un binario
di sola andata e le conseguenze, con
questa crisi, sono oggi sotto gli occhi di
tutti. La via di uscita che si intravvede
in questo momento è quella di un
riposizionamento dell’economia a
fianco della vivibilità ed in funzione di
questa. È l’inversione di un paradigma,
ma è anche l’avvio di un principio
speranza che può delineare un’idea
di futuro per i giovani. Il paesaggio
rappresenta la sintesi più efficace del
rapporto fra economia e natura, ma
se il valore condiviso è quello della
vivibilità va detto che il paesaggio
assume un valore inestimabile. In
altre parole potremmo dire che “il
paesaggio non si vende e non si
compra in quanto si vive”. Pertanto al
centro di tutte le politiche dovrebbe
essere messo il concetto della qualità
della vita come valore e per questo
è necessario riconnettere la cultura
alla natura, l’uomo al suo spazio di
vita riproponendo la centralità della
vita delle persone in alternativa alla
centralità del profitto.
Enrica Rigotti Il principio cardine
seguito dall’amministrazione
comunale di Isera è quello della
sostenibilità. Principio che trova
attuazione grazie ad un insieme di
politiche messe in atto dal comune
(premio alla Vigna eccellente,
attenzione alle energie rinnovabili).
Particolarmente importante è il nostro
Piano Urbanistico non espansivo con
cui si tenta di arginare il fenomeno
del consumo di suolo. In questo piano
è stato identificato un lotto di terra
edificabile, al di fuori del quale non
è possibile fabbricare nuovi edifici.
Si cerca invece di incentivare
11
Attualità
diffusa convinti che sia necessario
condividere un limite all’espansione
edilizia e l’approntamento di una serie
di iniziative innovative sia in ambito
agricolo che energetico.
Agenda
dell’essenzialità/1
Un programma per:
ambiente, paesaggio, agricoltura:
1.Contenere il consumo di suolo
attraverso il blocco dei piani
regolatori espansivi recuperando e
riqualificando il patrimonio edilizio
esistente.
2.Ribadire la priorità e la centralità
del paesaggio e l’impegno
pubblico e privato per la sua
manutenzione, presidio e bellezza.
Valorizzare la sua identità rurale
ed alpina senza rinunciare
ad una coerente innovazione
architettonica in linea con stili e
parametri sostenibili.
3.Tornare ad una dimensione
agricola di tipo famigliare
e non intensiva/industriale
valorizzando le colture e le filiere
di tipo biologico nel rispetto degli
interessi di salubrità alimentare
manifestati dei consumatori.
Valorizzare le filiere corte del
territorio anche attraverso una
nuova alleanza con il settore
cooperativo a tutti i livelli.
12
la ristrutturazione di ciò che
già esiste, magari innalzando l’indice
di edificabilità e consentendo
l’ampliamento verso l’alto di diversi
edifici nel centro storico.
Si tratta di un provvedimento di
responsabilità che ci ha creato alcuni
problemi di fronte a tante richieste di
edificabilità, ma qualcuno doveva pur
pensare ad una pianificazione futura di
un territorio che trova nel Marzemino
una sua priorità paesaggistica
irrinunciabile.
Sul versante agricolo e turistico
stiamo poi lavorando ad un progetto
di recupero del territorio di Bordala
attraverso lo sviluppo dell’orticoltura
biologica, l’apicoltura e la
valorizzazione di quelle praterie alpine.
Si tratta di progetti che si collocano
all’interno di una visione più generale
di un modello di sviluppo sostenibile
per la destra Adige che ha già trovato
l’interesse di decine di operatori
del turismo rurale e dell’ospitalità
Pio Rizzoli La nostra esperienza
è quella di un piccolo comune di
montagna di circa 400 abitanti che
inizia una sua nuova vita con il no
alla diga di Valda nel corso degli anni
80. Da una visione di marginalità si
è passati allora alla consapevolezza
delle nostre potenzialità. Da questa
rivalutazione del nostro territorio sono
partiti una serie di progetti che hanno
fatto della nostra municipalità un
vero e proprio “comune imprenditore”
assunto recentemente fra i 150 progetti
eccellenti per festeggiare i 150 anni
del Club Alpino Italiano. Fra questi
progetti rientrano, tanto per citare
i più importanti, la costituzione di
un’Associazione forestale composta
da privati con i quali è stato attivato
un progetto di recupero della massa
legnosa. Da qui è partito un percorso
di valorizzazione del legname, di
miglioramento dell’accesso ai boschi,
di valorizzazione della biomassa
anche grazie ad un impianto di
teleriscaldamento. È stato poi realizzato
un progetto di recupero del vecchio
caseificio per la realizzazione di una
locanda affittacamere. Allo stesso
modo una malga è diventata un rifugio
meta di escursionisti ed amanti del
relax, mentre la vecchia caserma dei
carabinieri è diventata un moderno
e confortevole ostello per i numerosi
camminatori che affollano il sentiero
del Duerer e soprattutto il sentiero
europeo E5. Si è quindi passati al
recupero degli antichi camminamenti
lungo l’Avisio con un ponte che collega
le due sponde, al restauro di antichi
manufatti (un mulino, una segheria
veneziana, una vecchia fucina),
...ci troviamo di fronte ad esempi che delineano
come si sia giunti al dunque...
ACLI trentine APRILE 2013
Attualità
all’approntamento di circuiti come nel
caso dei Sentiero dei vecchi mestieri
e del Sentiero botanico, così come del
recupero e valorizzazione di biotopi
che rientrano nella Rete delle riserve
dell’alta valle di Cembra.
Il “progetto Grumes” include anche una
serie di bonifiche agricole operate dal
Consorzio di miglioramento fondiario
e dai alcuni privati che hanno portato
al recupero di un terzo del territorio
agricolo con importanti investimenti
ed aspettative anche sul versante
Agenda dell’essenzialità
paradigma dello sviluppo che pone al
centro la persona. I temi del paesaggio,
del territorio e dell’ambiente
rappresentano le vere fondamenta
dell’autonomia trentina ancor prima
della potestà istituzionale e coloro
che se ne faranno carico saranno
sicuramente premiati.
imprenditoriale ed occupazionale. In
questi anni si sono sviluppate diverse
iniziative nell’ambito della coltivazione
dei piccoli frutti, dell’accoglienza rurale
ai quali si aggiungeranno altri percorsi
per escursionisti oltre ad un punto
vendita dei prodotti tipici del nostro
territorio.
Gianluca Cepollaro Credo che ci
troviamo di fronte ad esempi che
delineano come si sia giunti al dunque,
ovvero al punto di svolta rispetto ad un
1,5 min
Consumo di suolo, consumo di futuro
Negli ultimi 5 anni in Italia sono stati
cementificati 8 m² di suolo al secondo,
come se ogni anno nascessero 2
nuove città grandi come Milano, in
una società a incremento demografico
quasi nullo. La Superficie Agricola
Totale è diminuita dell’ 8% in 10 anni,
nello stesso periodo sono scomparse
circa 700 mila piccole aziende agricole
mentre le grandi imprese controllano
ormai quasi un terzo delle terre
agricole nazionali.
Anche i dati riguardanti la nostra
regione nel decennio 2000-2010 sono
allarmanti: -8,5% il calo della superficie
agricola totale, -28,7% la diminuzione
delle aziende del settore
Trattandosi di dati regionali i numeri
sono ancora più preoccupanti per
la nostra provincia viste le buone
pratiche portate avanti in Alto Adige.
Da più di un secolo in Italia si combatte
una battaglia per la salvaguardia del
territorio. I primi tentativi di tutela
dell’ambiente risalgono a fine ‘800, ma
già allora gli interessi economici privati
vennero anteposti al bene comune.
Nel corso dei decenni una giungla di
leggi nazionali, regionali e provinciali
ha creato un’enorme conflitto di
LORENZO NARDELLI
[email protected]
ACLI trentine APRILE 2013
competenze che ha permesso ai
costruttori e agli speculatori di
attuare un processo di urbanizzazione
selvaggia. Strumenti come Ici, Imu e
soprattutto oneri di urbanizzazione
hanno poi spinto i Comuni a concedere
licenze edilizie per far cassa.
Quello di cui abbiamo più bisogno
oggi è una legge che blocchi la
spinta costruttiva, puntando sulle
ristrutturazioni e sulle riqualificazioni,
perchè il nostro territorio è ormai
saturo ed è l’unico che abbiamo.
Mortalità aziende agricole
%
Variazione superficie
agricola totale (2000-2010)
Lazio
48,70
-11,00%
Liguria
46,10
-39,00%
Sardegna
43,50
-8,20%
Campania
41,70
-13,60%
Valle d'Aosta
41,20
-24,70%
Toscana
38,40
-11,60%
Piemonte
37,40
-6,50%
Sicilia
37,10
-6,20%
Friuli
33,00
-29,00%
Veneto
32,30
-12,60%
Basilicata
31,90
-6,50%
Emilia Romagna
31,00
-6,70%
Umbria
30,40
-14,40%
Trentino Alto Adige
28,70
-8,50%
Marche
24,40
-6,50%
Lombardia
24,20
-9,10%
-16,10%
Calabria
21,20
Puglia
18,10
-1,90%
Molise
13,40
-10,70%
Abruzzo
13,10
-5,20%
Italia
32,2
-8,00%
Fonte: Terra Nuova Gennaio 2013 pag.11
13
Attualità
FAP
2,5 min
ASSEGNO DI CURA:
TROPPI GLI ANZIANI ESCLUSI DAL DIRITTO!
Sono troppi gli anziani non
autosufficienti esclusi dal diritto
all’assegno di cura. Su 3500/4000
potenziali domande di persone aventi
diritto (in base alla legge provinciale
in materia), solo 1500/1600
risulterebbero accolte (anche se non
ancora liquidate).
E’ la denuncia della Federazione
Provinciale degli Anziani e Pensionati
delle Acli che ricorda come
l’esclusione dal diritto all’assistenza
famigliare riguardi oltre il 50% dei
richiedenti. Questo per effetto dei
parametri ICEF troppo restrittivi che
hanno portato all’esclusione da un
diritto all’assistenza di tante famiglie
con redditi assai modesti.
La FAP Acli esprime poi la propria
indignazione per il fatto che tanti
anziani fragili sono costretti a faticose
trasferte anche in ambulanza per
accedere alle visite mediche di
controllo di valutazione dell’infermità
che, in molti casi, avrebbero potuto
svolgersi anche a domicilio.
Considerato inoltre che le risorse
stanziate per l’assegno di cura per
il 2012 ammontavano a 5 milioni
di euro e per il corrente anno
ammontano a 12 milioni, è da
immaginare che le stesse resteranno
in gran parte inutilizzate.
Per questo motivo la FAP Acli
propone una radicale modifica del
regolamento attuativo della legge
provinciale N° 15/12 auspicando,
quindi, un sollecito e fondamentale
ripensamento dei criteri applicativi,
valorizzando le risorse già stanziate e
non limitandosi alla mera rettifica dei
parametri ICEF.
Le proposte della FAP riguardano
la sperimentazione e l’applicazione
sul territorio di nuovi modelli
e offerta di servizi graduati sui
livelli di non autosufficienza,
acquistabili attraverso l’assegno di
cura (Buoni di Servizio già previsti
dalla normativa) e, soprattutto,
potenziando e qualificando la rete
...la FAP Acli esprime la propria
indignazione...
14
di servizi, garantendo continuità
assistenziale, centralità della
persona e della famiglia e delle sue
esigenze.
L’assegno di cura per le persone
non autosufficienti in possesso
dell’indennità di accompagnamento,
introdotto con la legge Prov.le n.15
del 2012, doveva, nelle intenzioni del
legislatore, fornire un aiuto concreto
alle famiglie che si prendevano cura,
garantendo qualità e continuità
assistenziale all’anziano fragile
assistito al proprio domicilio, evitando
o allontanando il più possibile la sua
istituzionalizzazione.
Alla scadenza del primo periodo di
applicazione della legge 01/09/201231/01/2013 e dopo aver valutato
numerosa casistica fornita dal nostro
Patronato e CAF ACLI che ha seguito
migliaia di domande e molte proteste
di familiari esclusi dal diritto, ci
sentiamo in dovere di esprimere forte
preoccupazione tra la prassi restrittiva
instaurata rispetto a tutta la normativa
qualificante, invece introdotta dalla
legge.
Ci auguriamo pertanto che le nostre
osservazioni e proposte siano
finalmente accolte!
ACLI trentine APRILE 2013
Formazione
Enaip/In tempo reale
2 min
Tesero partner di
“Fiemme Accessibile - Open Event”
Nelle foto, l'accessibilità turistica al
centro del percorso formativo.
Nel mese di luglio 2012 il CFP Enaip
di Tesero ha sottoscritto il protocollo
d’intesa del progetto “Fiemme
Accessibile – Open Event”. Un
progetto che aveva come obiettivo
quello di rendere il Campionato
Mondiale di sci nordico TrentinoFiemme 2013, ospitato in Valle
di Fiemme nello scorso mese di
febbraio, la prima manifestazione
certificata in materia di accessibilità,
ossia un evento altamente ospitale
ed inclusivo capace di offrire servizi
mirati alle persone con disabilità.
Il CFP Enaip di Tesero, condividendo
appieno le finalità dell’iniziativa, ha da
subito dato avvio ad un’interessante
azione formativa rivolta alle classi
terze del settore alberghiero.
Gli studenti sono stati coinvolti
all’interno di un percorso di circa
15 ore sul tema dell’accessibilità
turistica, che ha visto tra i docenti
anche Graziella Anesi (Presidente
della Cooperativa sociale HandiCrea
di Trento), ed hanno così avuto
modo di capire come interagire
professionalmente con ospiti con
ridotta mobilità o altre disabilità.
L’iniziativa ha permesso ai ragazzi
di sviluppare nuove competenze
professionali e si è rivelata
un’esperienza culturale importante
16
che ha dato da subito interessanti
frutti. Gli stessi studenti hanno infatti
voluto passare dalla teoria alla pratica,
realizzando una ricetta video in LIS
(Lingua italiana dei Segni), illustrata
da uno studente sordo, ed una audio
ricetta rivolta ai non vedenti. Tutto ciò
mentre i coetanei del macrosettore
del legno realizzavano gli allestimenti
per la zona accrediti del Mondiale
e numerosi manufatti a misura di
bambino (sedie, culle, tavolini, etc.) da
inserire all’interno della zona nursery.
L’impegno del Centro e dei ragazzi
non è passato inosservato e la
cosiddetta “ciliegina sulla torta” è
stata una cena ufficiale realizzata
presso lo stesso CFP, che durante
l’evento è diventato Chalet Italia, in
occasione della quale Accademia
della Montagna del Trentino ha
consegnato il certificato “Open
Event” al presidente del Comitato
organizzatore Piero Degodenz.
Questo importante traguardo è un
vanto per la Valle di Fiemme e per il
Trentino che, come ha ricordato anche
il Ministro del Turismo dott. Gnudi in
occasione della cerimonia di apertura
della manifestazione, si colloca come
territorio all’avanguardia in termini di
accessibilità turistica.
...il CFP Enaip di Tesero ha dato avvio ad
un’interessante azione formativa...
ACLI trentine APRILE 2013
O
ERT
INS
news
Da CTA Turismo n. 1, in redazione Marta Fontanari, progetto e realizzazione grafica Palma & Associati
Soggiorni mare estate 2013
acconto € 150,00
Bellaria
Veneto
Hotel Semprini ***
tà
Novi
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 7 anni
+ 2° bambino sconto 40%
Jesolo
Hotel Venezia ***
24 MAGGIO
da Trento € 625,00
2 GIUGNO
da Trento € 905,00
16 GIUGNO
da Trento € 905,00
30 GIUGNO
da Trento € 945,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 575,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 855,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 855,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 895,00
17 MAGGIO
da Trento € 425,00
24 MAGGIO
da Trento € 580,00
2 GIUGNO
da Trento € 855,00
16 GIUGNO
da Trento € 945,00
30 GIUGNO
da Trento € 1.010,00
EMILIA ROMAGNA
25 AGOSTO
da Trento € 630,00
8 giorni / 7 notti
Mezzi propri € 375,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 530,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 805,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 895,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 960,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 580,00
Gatteo a Mare
Hotel Spiaggia ***
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 6 anni
+ 2° bambino sconto 50%
17 MAGGIO
da Trento € 510,00
26 MAGGIO
da Trento € 865,00
9 GIUGNO
da Trento € 1.010,00
23 GIUGNO
da Trento € 1.025,00
25 AGOSTO
da Trento € 650,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 460,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 815,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 960,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 985,00
10 giorni / 9 notti
Igea Marina
Hotel Strand ***
17 MAGGIO
da Trento € 440,00
24 MAGGIO
da Trento € 625,00
2 GIUGNO
da Trento € 980,00
16 GIUGNO
da Trento € 1.045,00
25 AGOSTO
da Trento € 655,00
8 giorni / 7 notti
Mezzi propri € 390,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 575,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 930,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 995,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 605,00
Mezzi propri € 600,00
Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133
I
Soggiorni mare estate 2013
Igea Marina
Hotel Missouri ***
24 MAGGIO
da Trento € 485,00
2 GIUGNO
da Trento € 720,00
16 GIUGNO da Trento € 795,00
25 AGOSTO
da Trento € 545,00
Novi
tà
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 435,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 680,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 745,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 495,00
Rivazzurra
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 11 anni
+ 2° bambino sconto 50%
da Trento € 425,00
26 MAGGIO
da Trento € 595,00
9 GIUGNO
da Trento € 650,00
23 GIUGNO
da Trento € 680,00
25 AGOSTO
da Trento € 580,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 375,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 545,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 600,00
Mezzi propri € 630,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 530,00
da Trento € 670,00
9 GIUGNO
da Trento € 725,00
23 GIUGNO
da Trento € 765,00
25 AGOSTO
da Trento € 695,00
II
da Trento € 795,00
9 GIUGNO
da Trento € 855,00
25 AGOSTO
da Trento € 565,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 745,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 805,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 515,00
Hotel Viscount **
26 MAGGIO
da Trento € 620,00
9 GIUGNO
da Trento € 645,00
23 GIUGNO
da Trento € 750,00
25 agosto
da Trento € 780,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 570,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 595,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 700,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 730,00
Misano
Hotel Club ***
24 MAGGIO
2 GIUGNO
da Trento € 680,00
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni
+ 2° bambino sconto 20%
26 MAGGIO
26 MAGGIO
da Trento € 460,00
Hotel Veliero ***
da Trento € 425,00
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 11 anni
+ 2° bambino sconto 50%
15 giorni / 14 notti
Rivazzurra
17 MAGGIO
Hotel Adigrat ***
Riccione
Hotel Mikaela *
17 MAGGIO
Riccione
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 385,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 620,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 675,00
16 GIUGNO
da Trento € 780,00
30 GIuGNO
da Trento € 840,00
20 LUGLIO
da Trento € 845,00
19 AGOSTO
da Trento € 915,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 410,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 630,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 730,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 790,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 795,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 865,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 715,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 645,00
Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133
Marche
Senigallia
Hotel Baltic ***
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 6 anni
+ 2° bambino sconto 40%
26 MAGGIO
da Trento € 920,00
9 GIUGNO
da Trento € 995,00
23 GIUGNO
da Trento € 1.060,00
25 AGOSTO
da Trento € 985,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 820,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 895,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 960,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 885,00
Misano
Hotel Riviera ***
Abruzzo
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni
+ 2° bambino sconto 50%
24 MAGGIO
da Trento € 525,00
2 GIUGNO
da Trento € 815,00
16 GIUGNO
da Trento € 910,00
30 GIUGNO
da Trento € 980,00
25 AGOSTO
da Trento € 750,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 475,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 765,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 880,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 930,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 700,00
Alba Adriatica
Hotel Sporting ***
A raggiungimento di 25 partecipanti
riduzione di € 30,00.
Contributo trasporto della Regione Abruzzo
26 MAGGIO
da Trento € 845,00
1 GIUGNO
da Trento € 890,00
9 GIUGNO
da Trento € 955,00
25 AGOSTO
da Trento € 810,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 745,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 790,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 855,00
10 giorni / 9 notti
Mezzi propri € 710,00
Cattolica
Hotel King ***
SPECIALE PIANO FAMIGLIA
2 adulti + 1° bambino gratis fino a 8 anni
+ 2° bambino sconto 40%
26 MAGGIO
da Trento € 770,00
9 GIUGNO
da Trento € 795,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 720,00
15 giorni / 14 notti
Alba Adriatica
Hotel Astor ***
26 MAGGIO
da Trento € 785,00
9 GIUGNO
da Trento € 850,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 685,00
15 giorni / 14 notti
Mezzi propri € 750,00
Mezzi propri € 745,00
Informazioni, prenotazioni, richiesta programmi dettagliati CTA Trento, via roma 6 - Tel. 0461.1920133
III
Alcuni dei nostri tour 2013
Richiedete i programmi dettagliati
Aprile
Turchia
Affr
Olanda
Istanbul, Cappadocia, Costa Egea
ett
ate
vi
€ 790,00
30 aprile
da Trento
€ 945,00
19 maggio
!
villaggi, fiori, Museo Van Gogh
da Bergamo
8 giorni / 7 notti
6 giorni / 5 notti
Cuneo e il Castello di
Racconigi
Patrimonio Unesco
Maggio
€ 195,00
25 maggio
Molise e Isole Tremiti
1 maggio
da Trento
da Trento
2 giorni / 1 notte
€ 570,00
5 giorni / 4 notti
Vienna, Salisburgo e
Mauthausen
1 maggio
da Trento
Portogallo, Torre di Belem
Georgia
€ 390,00
i più belli ed antichi luoghi del Caucaso
4 giorni / 3 notti
Ult
i!
€ 760,00
da Trento
9 giorni / 8 notti
ost
Gran tour, incluso Auschwitz e Miniere
di Sale di Wieliczka
1 maggio
€ 1.150,00
20 giugno
da Bergamo
imi p
Polonia
Giugno
Itinerari dello spirito 2013
Richiedete i programmi dettagliati
Lourdes, Nimes, Carcassone, Arles
Repubbliche Slovacca e Ceca
Bratislava e Moravia
€ 470,00
1 maggio
da Trento
5 giorni / 4 notti
Francia, Bretagna e
Normandia
4 maggio
da Trento
da Trento
IV
da Trento
€ 525,00
Affr
22 maggio
5 giorni / 4 notti
da Trento
4 giorni / 3 notti
da Trento
€ 975,00
8 giorni / 7 notti
€ 1.130,00
8 giorni / 7 notti
Costiera Amalfitana con
minicrociera
9 maggio
5 giorni / 4 notti
Medjugorie e le città di Mostar, Spalato, Trogir, Zara
2 maggio
Tour classico e Santiago de Compostela
da Milano
24 aprile
ett
ate
vi
€ 395,00
San Giovanni Rotondo i luoghi di S. Pio da Pietrelcina
Portogallo
5 maggio
Ult
imi p
ost
Affr
i!
ett
ate
vi!
8 giorni / 7 notti
€ 420,00
4 giorni / 3 notti
€ 350,00
Ult
imi p
ost
Affr
i!
ett
ate
vi!
Le ACLI per l’Anno della fede - Viaggio Consapevole e
Israele - Palestina
Solidale alla scoperta della Storia, Fede, Cultura
13 maggio
7 giorni / 6 notti
da Milano
€ 1.050,00
!
Notizie utili
Caf Acli
3 min
RAPPORTI TRA L’IMU
E LE IMPOSTE SUI REDDITI
Il numero di Aprile di Acli trentine ci
consente di fornire alcuni chiarimenti
sugli effetti derivanti dall’applicazione
dell’Imu sull’IRPEF e sulle relative
addizionali.
Effetti sulla base imponibile IRPEF
L’art.8, co.1, del D.Lgs. n.23/2011
prevede che l’IMU sostituisce l’IRPEF
e le relative addizionali dovute in
relazione ai redditi fondiari relativi
ai beni non locati. Tale effetto di
sostituzione dell’IRPEF si concretizza
con l’esclusione, dalla base imponibile
dell’IRPEF, del reddito fondiario
prodotto dagli immobili non affittati o
non locati soggetti a IMU.
Il contribuente è comunque tenuto
ad indicare nel modello 730/2013 o
Unico 2013 PF, nei quadri dei redditi
dei terreni e dei fabbricati, i dati
relativi a tutti i terreni e fabbricati
posseduti, compresi quelli i cui redditi
sono sostituiti dalla cedolare secca e
dall’IMU.
Indeducibilità dell’IMU
L’IMU non è deducibile dalla base
imponibile dell’IRPEF, dell’IRES e
dell’IRAP.
Redditi sostituiti e redditi non
sostituiti
L’effetto sostitutivo si esplica sui redditi
fondiari derivanti:
• dai terreni, per la parte dominicale,
non affittati e in comuni non
montani;
• dai terreni edificabili, per la parte
ACLI trentine APRILE 2013
dominicale;
• dai fabbricati non locati (a
disposizione, concessi in comodato
gratuito, immobili inagibili).
Nell’elenco dei redditi in relazione
ai quali non si produce l’effetto di
sostituzione e che, quindi, continuano
ad essere assoggettati ad IRPEF
rientrano:
• i redditi di fabbricati relativi a beni
locati per i quali non è stato adottato
il regime della cedolare secca;
• i redditi derivanti dagli immobili
non produttivi di reddito fondiario
(immobili di proprietà di imprese
commerciali, immobili che
costituisco beni strumentali per
l’esercizio di arti e professioni.
Redditi degli immobili esenti da IMU
Sono comunque assoggettati ad IRPEF
e alle relative addizionali gli immobili
esenti dall’IMU; tale esenzione non
è da confondersi con il non dovuto
pagamento dell’imposta per effetto
delle detrazioni.
Beni locati per una parte del periodo
d’imposta.
Se l’immobile è locato per una
parte del periodo di imposta, l’IMU
sostituisce l’IRPEF e le addizionali
dovute in relazione al reddito
fondiario relativo alla sola parte del
periodo di imposta in cui l’immobile
non è locato, mentre per la restante
parte il reddito fondiario derivante
dall’immobile locato è soggetto a
IRPEF o a cedolare secca.
Locazione di parte dell’abitazione
principale
Per il caso particolare in esame è stato
ammesso che l’IMU possa avere un
effetto sostitutivo dell’IRPEF e della
cedolare secca dovuta su un bene
locato.
In tal caso, infatti:
• si applica la sola IMU se l’importo
della rendita catastale rivalutata
del 5% risulta maggiore del canone
annuo di locazione (al netto
dell’eventuale riduzione spettante)
• sono, invece, dovute sia l’IMU che
l’IRPEF o la cedolare secca se
l’importo del canone di locazione
(abbattuto dell’ eventuale della
riduzione spettante) è di ammontare
superiore alla rendita catastale
rivalutata del 5%.
Caf Acli
Acli Servizi Trentino srl
38122 Trento Galleria Tirrena 10
Tel 0461 274911 Fax 0461 274910
e-mail [email protected]
www.acliservizi.it
Per informazioni ed appuntamenti
rivolgiti al CAF Acli telefonando al
Numero Unico 199 199 730
Orario di apertura
Da lunedì a giovedì
8:00 - 12:00 e 14:00 - 18:00
Venerdì 8:00 - 12:00 e 14:00 - 17:00
17
Notizie utili
Patronato Acli
3,5 min
Costruire le pensioni del futuro
Anche per quest’anno il patronato
Acli, come Pensplan Infopoint,
rinnova il suo impegno per
promuovere ed incentivare l’iscrizione
di lavoratori e lavoratrici al fondo di
previdenza complementare del nostro
territorio.
Come sappiamo la previdenza
negli ultimi vent’anni ha subito una
profondissima trasformazione e,
parallelamente, anche la struttura del
mondo del lavoro ha cambiato la sua
fisionomia.
La realtà attuale ci mostra carriere
professionali parcellizzate e
discontinue, la nascita di forme
contrattuali nuove e la diffusa
capacità dei più giovani ad adattarsi a
percorsi dall’andatura incerta.
In concomitanza abbiamo assistito al
susseguirsi di riforme delle pensioni
che hanno complessivamente
rincorso l’obiettivo di ridurre la
spesa previdenziale, adeguare i
requisiti d’accesso alle prestazioni
all’aspettativa di vita dei cittadini
e mettere a disposizione strumenti
normativi per valorizzare tutta la
contribuzione versata, anche se in enti
diversi.
Questo processo, d’altro canto, ha
anche le sue zone d’ombra: la prima (e
certamente rilevantissima) riguarda il
sistema di calcolo delle pensioni per
gli iscritti a partire dal 1996.
Come sappiamo il calcolo contributivo
penalizza gli importi di pensione
di circa il 30/40 per cento rispetto
alle cifre erogate fino ad oggi con il
calcolo retributivo.
Questo significa che lavoratori e
lavoratrici più giovani, per garantire
la propria futura capacità di spesa,
dovranno attivarsi personalmente per
correggere tale carenza.
La soluzione più conveniente che
viene offerta dal nostro panorama
normativo è la destinazione del
TFR ad un fondo di previdenza
complementare.
Chi scelga questa opzione, oltre a
godere di una tassazione molto più
favorevole rispetto al TFR, vedrà
erogato un contributo aggiuntivo dal
proprio datore di lavoro, variabile a
seconda del contratto collettivo di
riferimento.
Viste queste premesse, il patronato
Acli aderisce alla “settimana della
consulenza” e lancia una nuova
campagna di sensibilizzazione
all’adesione ad un fondo di
previdenza tra i richiedenti le nuove
indennità ASPI e MINI ASPI (le ex
disoccupazioni ordinarie e requisiti
ridotti). Questi lavoratori in particolare
hanno situazioni contributive
parcellizzate con momenti di
disoccupazione involontaria. Nella
maggior parte dei casi utilizzano
la quota di TFR maturata come
18
...la soluzione più
conveniente è la
destinazione del
TFR ad un fondo
di previdenza
complementare...
sostegno al reddito da affiancare
alle provvidenze per disoccupazione
erogate dall’INPS.
L’obiettivo della campagna è appunto
quello di iniziare a far circolare
l’idea che utilizzare oggi il TFR come
sostegno al reddito, a discapito del
risparmio previdenziale, rischia di
compromettere la capacità di potere
d’acquisto all’uscita dal mondo del
lavoro.
L’analisi della posizione assicurativa
dà inoltre la possibilità di descrivere
nel dettaglio le provvidenze
regionali a sostegno della previdenza
complementare e di accedervi..
Le risposte raccolte da parte degli
assistiti sono, al momento, state molto
positive.
Questo dato incoraggiante sprona il
Patronato a proseguire con sempre
maggior capillarità ed efficacia
nella promozione della previdenza
complementare.
PATRONATO acli
38122 Trento Via Roma, 57
Numero verde 800 74 00 44
e-mail [email protected]
www.patronato.acli.it
Orario di apertura
8:00 - 12:00 e 15:00 - 17:00
da lunedì a venerdì
giovedì 8:00 - 14:00
ACLI trentine APRILE 2013
Notizie utili
Mattia Cattani
Consulente Pensplan
Pensplan
3 min
Il punto sul servizio Infopoint
Hai mai riflettuto attentamente sulla
tua situazione pensionistica? No?
Allora cogli l’occasione offerta dai
Pensplan Infopoint attivi presso le
sedi del patronato Acli!
Con la campagna “settimana della
consulenza”, prevista dal 18 al 22
marzo, ha preso il via una nuova
stagione dedicata ai temi della
previdenza complementare.
I Pensplan Infopoint sono a tua
disposizione per offrirti una
consulenza professionale e completa
in materia pensionistica.
Non perdere quest’occasione e
fissa un appuntamento per un
colloquio individuale con un
operatore qualificato, che ti aiuterà
ad analizzare la tua situazione
personale e ti guiderà nelle scelte
più efficaci per pianificare un futuro
più sereno.
La previdenza complementare è
uno strumento fondamentale, tramite
il quale è possibile accantonare
un capitale utile a mantenere un
tenore di vita adeguato anche dopo
il pensionamento. Tale obiettivo è
ottenuto anche attraverso il beneficio
di importanti vantaggi quali la
20
deducibilità fiscale dei contributi, una
tassazione sui rendimenti inferiore
rispetto agli altri strumenti finanziari,
il contributo del datore di lavoro e
il sostegno da parte della Regione
Trentino-Alto Adige per gli iscritti che
si trovano in situazioni di difficoltà
economica.
Per approfondire le tematiche
previdenziali gli interessati possono
rivolgersi gratuitamente ai Pensplan
Infopoint: una rete di sportelli
informativi distribuita sull’intero
territorio regionale.
La campagna legata alla settimana
della consulenza dal 18 al 22 marzo
è stata l’occasione per riportare
l’attenzione della popolazione sui
servizi offerti dalla rete Infopoint, in
particolare sulla possibilità di usufruire
di un servizio di consulenza gratuito e
neutrale.
Punto di riferimento per il “checkup previdenziale” sono operatori
qualificati, in grado di rispondere a
ogni domanda riguardo la previdenza
complementare e stilare insieme
all’interessato un piano pensionistico
personalizzato volto a garantire
un futuro previdenziale più sereno.
È sufficiente investire mezz’ora del
nostro tempo per iniziare a costruire
oggi il proprio domani, individuando
i passi giusti da compiere lungo il
proprio percorso previdenziale.
Il costante contatto con il proprio
Pensplan Infopoint di fiducia si rivelerà
sempre fondamentale. Gli operatori
possono infatti verificare in ogni
momento la posizione individuale
dell’aderente, fornendo tutte le
informazioni relative ai contributi
versati, al proprio contratto collettivo
di appartenenza e alla regolarità dei
versamenti da parte del datore di
lavoro. Sarà inoltre possibile seguire
costantemente l’evoluzione del
montante accumulato nel fondo
pensione, così come richiedere
assistenza e sostegno per tutte le
procedure amministrative inerenti
la gestione della propria posizione,
dall’adesione fino alla richiesta di
qualsiasi prestazione, o ancora per
l’inoltro delle provvidenze garantite
dalla Regione.
Per informazioni
38122 Trento Piazza delle Erbe 2
Tel 0461 274800
39100 Bolzano Via della Mostra 11/13
Tel 0471 317600
e-mail [email protected]
ACLI trentine APRILE 2013
Notizie utili
Luca Oliver
Responsabile Acli Casa
INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A:
[email protected]
Acli Casa Servizi
La riforma del condominio
3,5 min
Risponde Luca Oliver
Secondo approfondimento
Anche in questo numero
prosegue l’analisi della riforma del
condominio (legge n. 220 del 2012),
soffermandoci questa volta sugli
articoli inerenti le “parti comuni”.
Il nuovo articolo 1117 individua
quali sono le parti comuni di un
edificio, innovando la precedente
formulazione e introducendo
elementi che nel 1942 non erano stati
citati o non esistevano proprio (es.
impianto satellitare). In base al nuovo
articolo, non tassativo, si considerano
parti comuni:
1) tutte le parti dell’edificio necessarie
all’uso comune, come il suolo su
cui sorge l’edificio, le fondazioni,
i muri maestri, i pilastri e le travi
portanti, i tetti e i lastrici solari,
le scale, i portoni di ingresso, i
vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili
e le facciate;
2) le aree destinate a parcheggio
nonché i locali per i servizi in
comune, come la portineria,
incluso l’alloggio del portiere,
la lavanderia, gli stenditoi e
i sottotetti destinati, per le
caratteristiche strutturali e
funzionali, all’uso comune;
3) le opere, le installazioni, i
manufatti di qualunque genere
destinati all’uso comune,
come gli ascensori, i pozzi, le
22
cisterne, gli impianti idrici e
fognari, i sistemi centralizzati di
distribuzione e di trasmissione
per il gas, per l’energia elettrica,
per il riscaldamento ed il
condizionamento dell’aria, per
la ricezione radiotelevisiva e per
l’accesso a qualunque altro genere
di flusso informativo, anche da
satellite o via cavo, e i relativi
collegamenti fino al punto di
diramazione ai locali di proprietà
individuale dei singoli condomini,
ovvero, in caso di impianti unitari,
fino al punto di utenza, salvo
quanto disposto dalle normative
di settore in materia di reti
pubbliche.
Scale ed ascensore
L’articolo 1124 che contiene le
regole per suddividere le spese
delle scale è finalmente stato
integrato estendendo le regole in
esso contenute anche all’ascensore.
Le spese relative sono quindi da
ripartire tra i diversi condomini, per
metà in ragione del valore delle
singole unità immobiliari (millesimi)
e per l’altra metà esclusivamente in
misura proporzionale all’altezza di
ciascun piano dal suolo. Si noti che
il legislatore ha aggiunto il termine
“esclusivamente” che rende quindi
indiscutibile l’applicazione del
metodo descritto.
Riscaldamento
In merito all’annosa questione del
distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato il nuovo articolo
1118 prevede che il condomino possa
rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato, se dal distacco non derivano
notevoli squilibri di funzionamento o
aggravi di spesa per gli altri condomini,
fermo restando l’obbligo di pagare le
spese per la manutenzione straordinaria e la conservazione e messa a norma
dell’impianto.
Indivisibilità e cambio di
destinazione
Per poter procedere alla divisione delle
parti comuni, normalmente indivisibili, ora sarà necessario il consenso di
tutti i partecipanti al condominio. Per
soddisfare esigenze di interesse condominiale l’assemblea, con un numero di
voti che rappresenti i quattro quinti dei
partecipanti al condominio e i quattro quinti del valore dell’edificio, può
modificare la destinazione d’uso delle
parti comuni.
SPORTELLO CASA
38122 Trento Via Diaz, 5
Appuntamenti previa prenotazione
Tel 0461 277277
www.aclitrentine.it
ACLI trentine APRILE 2013
mondo acli
Acli Casa
1 min
UNA VASTA GAMMA DI SERVIZI MIRATI
Acli casa servizi
• Sportello casa: Consulenza
inquilini e/o proprietari (contratti
d’affitto, problemi condominiali,
ripartizione spese ecc.);
• Gestioni condominiali,
amministrazione e pratiche per
costituzione condomini, elaborati
millesimi, riparto spese ecc ;
• Gestione lavori di nuova
costruzione, ristrutturazione e
straordinaria manutenzione, con
consegna opere realizzate “chiavi
in mano” (coordinamento tecnici,
progettisti, D. L. , appalti, lavori,
contabilità pratiche connesse);
• Interventi recupero patrimonio
esistente pubblico e non profit
(Cooperative, Fondazioni,
Parrocchie, ecc.) con realizzazione di
alloggi a canone concordato;
• Consulenza tecnica e urbanistica
(studi di fattibilità, progetti
per autorizzazioni, stime ecc.)
condizioni di favore per soci Acli.
• Individuazione e coordinamento
ditte artigiane per esecuzione
di interventi di manutenzione
residenziali.
Acli anziani Con.s.a.t.
• Realizzazione interventi recupero
patrimonio esistente pubblico e non
profit (Cooperative, Fondazioni,
Parrocchie, Comuni ecc.) alloggi per
anziani interventi plurimi;
• Gestione sociale di residenze per
anziani;
• Progettazione e organizzazione in
convenzione servizi alle persone
anziane nell’ambito delle
residenze anziani.
ACLI trentine APRILE 2013
Caf Acli
•IMU;
• Bonus energia elettrica e gas
• Contratti locazione;
•Successioni;
• Detrazioni fiscali ristrutturazioni
edilizie;
• Agevolazioni fiscali per risparmio
energetico.
Consulenza legale
• Si occupa delle varie problematiche
connesse alla casa e all’abitare.
Recapiti
• Segreteria sede provinciale Acli
in Trento, Via Roma, 57
Tel. 0461 277277
• Sportello casa
Trento, Via Diaz, 5
• Acli casa servizi
uffici in Trento, Via Diaz, 5
• Acli anziani Con.s.a.t.
Trento, Via Diaz, 5
• Caf Acli
Trento Galleria Tirrena, 10
• Consulenza legale
Trento, Via Roma, 57
• Sedi periferiche Acli (Rovereto,
Arco Riva, Tione, Cles, Cavalese,
Fiera di Primiero, Borgo)
23
mondo acli
Coordinamento Donne
2,5 min
Politica e pluralismo al femminile
In occasione delle elezioni politiche
del febbraio scorso il Coordinamento
Donne delle Acli ha promosso un
dibattito con le candidate delle
diverse liste.
Abbiamo voluto far presente che
le liste proposte hanno penalizzato
le candidate donne, non perché
non erano in lista ma perché la loro
posizione in coda alle liste, non
permetteva d’essere elette. La legge
elettorale non prevede la preferenza
e così può essere eletto solo chi è ai
primi posti.
La serata voleva essere un momento
di confronto e di dibattito; da parte
nostra anche un modo per ringraziarle
per la diponibilità a candidare e
mettersi a disposizione per il nostro
paese in questo periodo travagliato.
Sappiamo che non è facile, soprattutto
24
per le candidate donne e ci è sembrato
importante dimostrare la nostra
vicinanza.
L’invito è stato fatto a tutte le liste,
hanno partecipato Antonella Balistreri,
Donatella Conzatti, Flavia Fontana,
Luisa Tomasi, Mara Dalzocchio, Nadia
Mazzardis. Altre hanno comunicato
l’impossibilità a partecipare per
impegni di fine campagna elettorale.
Alla domanda sulla situazione della
donna in politica, se si può parlare
di conquiste o di regressione, sono
emersi alcuni punti di riflessione:
• c’è poco spazio per la donna, spesso
diventiamo la brutta copia degli
uomini
• non c’è in linguaggio di genere
• è in famiglia che si inizia ad educare
alla politica al senso civico e alla
parità
• come donne dobbiamo essere più
convinte
• è importante fare spazio, dare fiducia
alle donne, soprattutto dalle donne
• l’Italia non è un paese per donne, ma
lo deve diventare.
Alla domanda priorità sulla legge
elettorale:
per tutte è considerata una priorità e
l’impegno è stato quello di attivarsi
nel proprio contesto del partito o del
movimento per cambiarla, ma anche
di seguire l’eventuale iter parlamentare
e nel caso non si muovesse niente
attivarsi, ritrovarsi per prendere
posizione.
Alla domanda come in questa
campagna elettorale si sentono
considerate o strumentalizzate.
Alcune frasi:
• la comunicazione non facilita,
privilegia l’uomo
• passa inosservato quando una
donna assume responsabilità,
mentre viene evidenziato cosa può
fare scandalo
• si è parlato poco di temi veri e ciò
porta a un certo disagio
• scombussola quanto succede alla
donna anche in campagna elettorale
• viene voglia di urlare.
Alla domanda sull’occupazione e in
particolare quella femminile:
fare leggi mirate, ma soprattutto
creare, inventare nuovi lavori, cambiare
i criteri del lavoro e dell’economia.
Ringraziando per la partecipazione sia
le candidate che il pubblico presente,
possiamo dire che l’incontro potrebbe
essere l’inizio di un percorso da fare
insieme per prepararsi e aiutare a
sentirsi più coinvolte, più consapevoli
e meno sole in previsione della nostra
tornata elettorale per le elezioni
regionali di ottobre 2013, sia come
elettrici che come candidate e
future elette.
ACLI trentine APRILE 2013
mondo acli
FAP
2,5 min
BUROCRAZIA E WEB:
ANZIANI ALLA PROVA!
Tutti i pensionati INPS e INPDAP hanno
sempre ricevuto direttamente a casa
la busta contenente il modello CUD,
prospetto degli importi di pensione
e relative tasse pagate dell’anno
precedente. Insieme al CUD si riceveva
anche il modello OBIS/M, prospetto
aggiornato il 1° gennaio di ogni anno
con l’importo di pensione lordo e netto
dopo le ritenute, ovvero di quanto
verrà riscosso alla Posta e accreditato
in Banca.
A partire da quest’anno 2013, con le
recenti disposizioni di legge introdotte
per ridurre la spesa pubblica, gli Enti
Previdenziali INPS e INPDAP (ora
INPS) non provvedono più ad inviare
la busta attraverso il canale postale,
ma solamente attraverso quello
telematico.
Cosa comporta questo sistema
per molti anziani e pensionati,
che non hanno dimestichezza con
l’informatica?
Vediamo cosa illustra la circolare
dell’INPS:
Il modello CUD (che serve
principalmente per la dichiarazione dei
redditi mod. 730 o Unico, ma anche per
la dichiarazione annuale ICEF o ISEE
e altro ancora) è possibile scaricarlo
e stamparlo dal proprio computer di
casa, utilizzando un codice PIN.
Si tratta di un numero di codice
Personale che da 16 caratteri è passato
a soli 8.
Si accede al sito INPS: www.inps.it –
Servizi al Cittadino; si immette il codice
PIN e si può stampare il CUD 2013
redditi 2012 e il mod.OBIS/M 2013.
Per coloro che possiedono la casella
di Posta Certificata CEC-PAC, il CUD
verrà trasmesso direttamente a tale
casella PEC.
Chi non possiede il codice PIN o
ha smarrito la lettera INPS che lo
comunicava, può telefonare al numero
verde INPS 800.43.43.20.
Altre alternative per ritirare il CUD:
ci si può recare presso la sede INPS, o
Agenzie più vicine (code permettendo)
e stamparlo allo sportello.
Anche presso gli uffici postali
appartenenti alla rete “Sportello
Amico” si può richiedere il rilascio del
CUD al costo di € 2.70+IVA= tot. €3.30.
Sempre contattando telefonicamente il
numero verde 800.43.43.20 è possibile
richiedere l’invio a domicilio del CUD,
in particolare, per andare incontro
alle esigenze dei soggetti con più
...tutti i pensionati che ogni anno si rivolgono
ai CAF Acli non occorre facciano nulla perché
ogni CAF può scaricare automaticamente il
CUD in via telematica...
I CANALI PER AVERE IL CUD
Uffici Inps
Posta Elettronica
Certificata
Caf
Uffici Postali
Sportello mobile
Spedizione a domicilio
Sono presenti uno sportello dedicato
e postazioni di self service
Invio automatico agli indirizzi Pec registrati all’Inps
o previa richiesta da farsi all’indirizzo:
[email protected]
Dietro richiesta scritta con copia del documento
d’identità
Il servizio costa 2,70 euro+IVA (circa 3.30 euro)
Per i pensionati over 80enni titolari di indennità di
accompagnamento
Solo nei casi di “dichiarata impossibilità” di avvalersi di
altre vie
Numero Verde: 800.43.43.20
26
ACLI trentine APRILE 2013
mondo acli
Azione sociale
di 80 anni, invalidi o con condizioni
disagiate, è stato istituito lo “Sportello
Mobile” e telefonando alla più vicina
sede INPS è possibile ottenere il CUD a
domicilio.
CHI NON DEVE PREOCCUPARSI DI
AVERE IL CUD?
Tutti i pensionati che ogni anno si
rivolgono ai CAF, Centri di Assistenza
Fiscale, per fare la dichiarazione dei
redditi mod. 730 o Unico, oppure per
compilare le dichiarazioni ISEE e ICEF
per accedere ai contributi pubblici,
non occorre facciano nulla perché ogni
CAF può scaricare automaticamente
il CUD in via telematica; pertanto, per
moltissimi pensionati non c’è bisogno
di alcuna apprensione in quanto con il
CAF è tutto più facile..
Ma con il senno di poi, se proprio
l’INPS deve risparmiare causa la
spending review, non era il caso di
spedire la busta a casa addebitando
al pensionato i 0,70 centesimi del
francobollo?
ACLI trentine APRILE 2013
2 min
Cosa ci sta insegnando
questa crisi
Il Circolo Acli di Sopramonte dal 16
marzo scorso sta organizzando un
Punto d’ascolto contro la crisi che
rimane aperto il sabato mattina
dalle nove alle dieci. L’obiettivo degli
organizzatori è quello di “dare la
possibilità, a coloro che lo desiderano,
di esporre eventuali problematiche
attinenti la sfera sociale presenti nella
nelle nostre comunità”.
L’informativa degli aclisti di
Sopramonte prosegue specificando
che “ non si è competenti a risolvere
problemi personali ma c’è la volontà
di monitorare, per quanto possibile,
le situazioni più delicate e che vi è,
inoltre, l’impegno ad indirizzare le
persone e le loro istanze nei luoghi
opportuni, nel pieno rispetto della
privacy”. Si tratta, informano le ultime
righe di un semplicissimo volantino,
di un’iniziativa sperimentale ma, se
la risposta dei soci e della comunità
darà dei risultati tangibili, il Circolo si
farà carico di organizzare un servizio
ancora più strutturato.
Ci eravamo abituati in passato a
pensare alle Acli di paese, parlo del
classico circolo con la mescita come
nel caso di Sopramonte, come ad
una realtà residuale. Collocata in una
sede ormai vetusta ed abitata qua e
là da anziani in cerca di passatempo.
Sedi che assomigliano ad analoghe
situazioni figlie dell’associazionismo
novecentesco che ancora resistono
dietro ad improbabili insegne che
richiamano a sezioni ormai estinte,
circoli resistenziali a tutti gli effetti,
vecchie sigle sconosciute ai più e
soprattutto ai giovani.
Quello si Sopramonte è invece un
esempio in controtendenza che cerca
continuamente un terreno sul quale le
Acli possano dimostrare di essere “utili
al prossimo”. Forse è una lezione di
questa crisi economica che ci insegna
come sia importante mettersi in gioco
intercettando le nuove domande di
cittadinanza da parte di coloro che più
soffrono.
Sono tanti gli esempi che dimostrano,
o dimostrerebbero, una nuova
centralità da parte delle Acli e dei
loro militanti. Pensiamo ai temi del
consumo, alle filiere corte e ai Gruppi
di acquisto solidale, ma anche alle
situazioni informali di scambio e
vendita dell’usato, al riutilizzo dei
materiali, all’aiuto reciproco e alle
banche del tempo, alla conservazione
della bellezza paesaggistica, del
decoro e della pulizia urbana.
Pensiamo poi al lavoro, alla solidarietà
sociale e soprattutto al ruolo
insostituibile del volontariato. In un
popolo di pensionati, ed il Trentino
purtroppo rischia di caratterizzarsi per
questo primato, diventa fondamentale
che coloro che hanno già ricevuto
(quanto a diritto al lavoro, inclusione
e protezione sociale) si prestino
gratuitamente in favore dei giovani.
E tutto questo, magari, proprio
attraverso le Acli.
Walter Nicoletti
[email protected]
27
mondo acli
Acli Terra
2,5 min
Trattori, la revisione può attendere
Nella foto, tempo di revisione per
tante macchine agricole.
Il decreto attuativo del decreto
sviluppo varato dal governo il 18
ottobre 2012, con il quale è stata
istituita la revisione obbligatoria di
trattori e altre macchine agricole – a
partire dal primo gennaio 2014 – era
atteso per il 28 febbraio. Ma per
effetto delle elezioni politiche e la
conseguente attesa di un nuovo
esecutivo, l’uscita del provvedimento
è slittata.
La nuova legge prevede che le
procedure di revisione riguardino le
macchine provviste di targa – quindi
trattrici, trattrici con pianale di carico
e rimorchi – immatricolate sia prima,
sia dopo il 2009. Ma tutte le procedure
operative, quelle relative alle modalità
di attuazione delle operazioni di
revisione, dai parametri da verificare
ai costi della revisione, dai tempi di
adeguamento alle strutture abilitate,
devono essere chiarite.
Serviranno da uno o più decreti
attuativi dei ministeri dei Trasporti e
delle Politiche agricole.
Il testo che ha convertito in legge il
decreto sviluppo – legge n.221 del 17
dicembre 2012 – prevede già che sia
data precedenza nelle operazioni di
28
revisione alle macchine immatricolate
prima del primo gennaio 2009.
Sarà comunque un decreto attuativo
a indicare gli scaglioni di macchine da
sottoporre a revisione.
Considerando che in Italia si stima un
parco trattrici di quasi due milioni di
unità, e considerando che negli ultimi
anni l’immissione di trattrici nuove è
stata piuttosto limitata, il numero di
quelle con oltre dieci anni si dovrebbe
aggirare intorno a quota un milione e
mezzo.
Il principio sul quale si basa la
revisione è quello di garantire che le
macchine mantengano nel tempo i
requisiti di sicurezza e di efficienza
che avevano al momento della loro
omologazione.
Considerando che molte delle
macchine ancora in uso presso le
aziende agricole risalgono a 15,
20 anni fa o anche oltre, e non
possiedono dunque alcuni requisiti
richiesti dalle normative più recenti,
è facile immaginare che un numero
consistente di mezzi possa non
passare la revisione.
Quello che preoccupa di più è
che, in questa fase di profonda
crisi economica, penalizzare certe
macchine significherebbe obbligare
molti agricoltori ad investimenti
improduttivi su macchinari con
conseguentemente aumento dei costi.
Tante macchine datate non sono
necessariamente pericolose.
Qual è il vero motivo di questa fretta?
Di revisione obbligatoria si parlava
già nel lontano 1957, quando fu
approvato il Codice della strada,
ora si rende necessaria una valutare
responsabile e coerente con la reale
situazione economica del paese.
Senza una seria valutazione degli
effetti del provvedimento approvato
appena prima di Natale, la revisione
rischia di diventare l’ennesimo
provvedimento mirato a far cassa,
ma che sul piano della sicurezza,
così come annunciato, è del tutto
inefficace, la revisione delle macchine
agricole potrebbe infatti avere un
senso solo per i mezzi che sono in
circolazione da oltre dieci anni.
...sarà un decreto attuativo a indicare
gli scaglioni di macchine da sottoporre a
revisione...
ACLI trentine APRILE 2013
VITA ASSOCIATIVA
Circolo Acli di Gardolo
Primo, informare!
Le ACLI di Gardolo, che sono anch’esse
“sentinelle sul territorio” con il compito
di osservare e registrare i fenomeni
sociali della comunità, hanno
promosso un incontro in occasione
dell’appuntamento elettorale del 24 e
25 febbraio.
Alcune considerazioni vanno fatte
per dire che abbiamo assistito ad
una campagna elettorale a dir poco
anomala rispetto a tutte le altre
precedenti competizioni.
L’Italia è un paese in forte declino, con
un economia stagnante e nessuna
politica seria che sappia far fronte a
questa pericolosa deriva. Il tessuto
economico si sta lacerando, così come
quello sociale è messo a durissima
prova. Ed intanto le forze politiche si
palleggiano le responsabilità.
Giudici che scendono in campo sono
un segnale che la politica, quella
con la “P” maiuscola, ha fallito? Non
possiamo affidarci al giustizialismo
da qualunque parte esso provenga.
Anche il fenomeno del “grillismo” è un
segnale da non sottovalutare.
Anche l’autonomia trentina si deve
interrogare sul suo ruolo, sulla sua
capacità di essere all’altezza del
compito che le spetta. L’autonomia
non ci mette al riparo dalla tempesta,
ma almeno fino ad ora è capace
di offrici qualche approdo un po’
più sicuro, ma fino a quando?
L’autogoverno, l’attenzione alla
propria comunità, il gusto del voler
decidere a casa propria del proprio
destino hanno ancora un senso in
questo momento travagliato che si
prospetta foriero di sconvolgimenti
epocali? In un paese che non riesce
ancora a darsi una ragione del proprio
malessere?
Risposte definitive ed esaurienti non ci
sono, almeno al momento.
Eravamo una quarantina di persone
ad ascoltare i cinque candidati e a
confrontarci con loro, in maniera
molto civile sui programmi dei
rispettivi partiti. Il coordinatore
della serata Claudio Barbacovi ha
sottoposto alle loro valutazioni
quattro temi di attualità: il lavoro, i
giovani, l’economia e l’autonomia.
Queste le riflessioni fatte dai nostri
ospiti: Fabio PIPINATO per la Lista
civica per Monti; Piergiorgio SESTER
per il Partito democratico; Ivano
RINALDI per il PATT; Nicola GIULIANO
per il PDL, infine, Francesco PORTA
per Rivoluzione Civile – Lista Ingroia.
Rilanciate al pubblico, vivace è stato
il confronto, domande pertinenti alla
situazione politica ed economica,
quale futuro per i giovani, le famiglie,
il lavoro. Che senso ha fare tanti
sacrifici se poi le cose non cambiano
come dovrebbero e quale fiducia
possiamo riporre in una classe politica
squalificata, che non si dimostra
all’altezza del loro compito?
Circolo Acli di S. Giuseppe
IL CIRCOLO ACLI DI S. GIUSEPPE
FESTEGGIA IL 60° DI FONDAZIONE
Il prossimo 1 maggio il Circolo
ACLI di S. Giuseppe festeggerà un
traguardo molto importante: il 60°
di fondazione.
Soci, simpatizzanti e amici aclisti
sono invitati a partecipare al
momento commemorativo, che
prevede alle ore 9.00 la S. Messa
presso la Chiesa di S. Giuseppe ed
ACLI trentine APRILE 2013
a seguire, presso la Sala Grande
dell’Oratorio, un breve momento
celebrativo con il saluto delle
autorità e la distribuzione di un
libricino a ricordo della storia del
Circolo a tutti i presenti.
La festa si concluderà con un
momento conviviale per un brindisi
in amicizia!
29
VITA ASSOCIATIVA
Circolo Acli di Tonadico
Auguri per le 100 primavere
DI Raffaele Zeni
Aclista di lungo corso
Raffaele nasce a Tonadico il 22 marzo
1913, fin da giovane deve confrontarsi
con le scarse opportunità che il
Primiero di allora riserva e come
tanti suoi coetanei si avvia a svolgere
l’attività di contadino, risponde anche
alla chiamata dell’Esercito Italiano e nel
1939 parte come addetto alla Sezione
carburanti per l’Albania, per passare
dopo un anno al fronte russo, il Don
e altri luoghi di battaglia li ricorda
ancora con estrema lucidità. Dopo
la guerra, che gli aveva permesso di
vedere un pezzo di mondo, ma anche
tante sofferenze, cerca un’opportunità
di lavoro nel vicino feltrino presso
il Mulino Dalla Favera con annesso
commercio all’ingrosso e al dettaglio di
generi alimentari. Ricorda che i primi
anni la strada dello Schener era ancora
sterrata e oltre la corriera, l’unico
mezzo di trasporto era la sua bicicletta:
partenza lunedì di buon mattino per
rientrare il sabato sera. Nel 1946 sposa
Margherita Turra, hanno quattro figli
maschi e a metà degli anni ’50 ritorna
in valle con la famiglia per lavorare nel
piccolo negozio di prodotti alimentari
di famiglia a Tonadico, attività che
A fronte delle dimissioni del
Presidente Angelo Fresch al quale va
un sentito ringraziamento da parte
di tutto il Direttivo, è stato nominato
nuovo Presidente Riccardo Cargnel
poi gestisce fino ai primi anni ottanta
- forse aveva intuito che anche il suo
paese poteva offrire il necessario per la
sua famiglia.
Il rientro a Primiero consente a Raffaele
di dedicare più tempo per il sociale,
tra cui le Acli, ci crede fin da subito e
si prodiga per radicare il movimento
lavorando a stretto contatto con il
fondatore delle Acli primierotte: Attilio
Rigotti, collaborando poi attivamente
con gli aclisti di Primiero, ricopre
anche il ruolo di Presidente di circolo
di Tonadico, “l’impegno era quello di
diffondere il movimento delle Acli sul
territorio attraverso il tesseramento”
allora come oggi. Un sincero augurio
per l’importante traguardo raggiunto
dalle Acli di Primiero e Trentine, ma
anche un sentimento di riconoscenza
per l’opera svolta a favore del
movimento.
Delia Scalet
Copertina
Una delle immagini ufficiali del nuovo Papa
Francesco.
Foto e concept Palma & Associati.
Acli trentine
Periodico mensile di riflessione, attualità e
informazione.
N° 4, aprile 2013 - Anno 47°
Direzione e redazione
Trento, Via Roma, 57
Tel 0461 277277 Fax 0461 277278
www.aclitrentine.it
[email protected]
Direttore editoriale
Arrigo Dalfovo
Direttore responsabile
Walter Nicoletti
Redazione
Gianluigi Bozza, Maria Cristina Bridi,
Marianna Calovi , Giorgio Cappelletti,
Piergiorgio Cattani, Vittorio Cristelli,
Arrigo Dalfovo, Marta Fontanari,
Fausto Gardumi, Michele Mariotto,
Luisa Masera, Loris Montagner, Walter Mosna,
Lorenzo Nardelli, Walter Nicoletti, Luca Oliver,
Gianni Palma, Fabio Pipinato, Fabio Pizzi,
Don Rodolfo Pizzolli, Livio Trepin, Joseph Valer
Circolo Acli di Arco
Hanno collaborato
Mattia Cattani, Marcello Farina, Delia Scalet
CAMBIO DI PRESIDENZA
Concept and layout
Palma & Associati
che proseguirà l'attività del Circolo
secondo gli scopi e gli obiettivi del
Circolo stesso.
Ad Angelo va il ringraziamento
sincero delle Acli Trentine per
l’impegno, la tenacia e la passione con
cui ha guidato in questi anni il Circolo,
cercando di dare voce ai problemi e ai
bisogni dei più deboli;
a Riccardo invece l’augurio per un
proficuo lavoro.
Fotografie
Archivio Acli trentine,
archivi Palma & Associati,
Piero Cavagna, Walter Nicoletti
Stampa Tipografica
Litotipografia Editrice Alcione
Abbonamenti
Spedizione in abbonamento postale
a tutti i soci delle Acli trentine
Autorizzazione del Tribunale di Trento n. 74
Registro stampa data 17 febbraio 1998 N° 06182
Il giornale è consultabile sul
sito internet: www.aclitrentine.it
Stampato su carta ecologica senza legno
30
ACLI trentine APRILE 2013
Scarica

Aprile 2013 - ACLI Trentine