PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento, formulato dal Collegio dei Docenti e adottato dal
Consiglio d’Istituto, in cui le componenti della scuola definiscono il loro campo d’azione, chiariscono le
finalità del loro operare, rendendone partecipi tutti gli operatori e gli utenti della scuola. E’, dunque,
strumento di programmazione educativa, didattica e organizzativa e, nello stesso tempo, di comunicazione
all’esterno.
In particolare, il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piranesi” di Capaccio,
che comprende sia l’ordinamento del Liceo Scientifico, sia l’ordinamento professionale Alberghiero,
intende pianificare l’insieme delle attività in una prospettiva unitaria e organica, e stimolare alla
progettazione di iniziative educative e didattiche coerenti con i programmi di studio.
Nel consegnare agli studenti e alle loro famiglie questa offerta formativa, la Scuola si impegna a mantenere
e migliorare quegli standard di qualità che l’Istituto ha garantito nel tempo, valorizzando l’ampia e
diversificata competenza e la piena disponibilità ad operare nell’innovazione e nel confronto di esperienze.
1.
LA SCUOLA E IL TERRITORIO
L’Istituto di Istruzione Superiore “Piranesi” di Capaccio, è un’ istituzione di recente formazione, nata dalla
fusione del Liceo Scientifico e dell’IPSSEOA di Capaccio.
Il Liceo Scientifico è ubicato in una cittadina che nel corso degli ultimi decenni è diventata polo
spontaneo di produzione di fenomeni sociali, burocratici ed economici (urbanizzazione, uffici, scuole,
attività commerciali, banche) per i centri vicini. Essa trae la sua utenza dal territorio vasto e decentrato di
Capaccio e dai comuni limitrofi di Albanella, Altavilla Silentina, Giungano, Monteforte Cilento e
Trentinara.
La condizione socio-economica e il contesto culturale di provenienza degli allievi risultano molto
eterogenei e ciò dipende soprattutto dalle risorse territoriali diversificate. I trascorsi storici vissuti dalle
varie zone hanno prodotto uno sviluppo economico differenziato: nella pianura si è sviluppato
soprattutto un turismo legato alla presenza del mare e di siti archeologici con lo sviluppo di un forte
settore alberghiero; le zone interne, rimaste per anni interessate marginalmente allo sviluppo economico,
stanno oggi acquistando consapevolezza delle loro potenzialità trasformando l'economia rurale in
economia agro-turistica ed agro-alimentare. A sostegno di queste zone interne l'Ente Parco Nazionale
del Cilento sta dando un grosso contributo, favorendo attività finalizzate al recupero della memoria
storica attraverso l'artigianato, la gastronomia e il folklore.
In questo contesto la scuola si pone come centro di risposta per assicurare il successo formativo e il
raggiungimento di un qualificato livello di preparazione rispondente alla tipologia della scuola e
finalizzato alla gestione di uno sviluppo economico e produttivo in continua crescita qual è il terziario
avanzato.
L’IPSSEOA, collocandosi nel cuore di un’area a forte vocazione turistica, svolge la propria opera formativa
con l’intento di rispondere alle esigenze di ruoli imprenditoriali e di maestranze altamente qualificate,
promuovendo attività formative legate al contesto socio-economico di riferimento, con particolare
attenzione al settore dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità al quale sono indirizzate le
figure professionali dell’Istituto ed al quale è rivolta l’offerta formativa, per consentire ai giovani
l’acquisizione di competenze valide per un sicuro ed immediato inserimento nel mondo del lavoro.
L’IPSSEOA, infine, si colloca al primo posto tra gli indirizzi formativi del territorio che esercitano
maggiore attrattiva sui giovani e ciò in linea con le scelte operate a livello nazionale che indicano negli
indirizzi tecnico-professionali l’orientamento prescelto da un’alta percentuale di studenti. La Scuola è da
sempre presente su questo territorio come partner in eventi di rilevanza nazionale ed internazionale quali “Il
Salone Internazionale della Mozzarella di Bufala Campana DOP e dell’alimentazione mediterranea” e “La
Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum”, oltre a dare la collaborazione negli eventi
enogastronomici propri delle associazioni di categoria (AMIRA , FIC).
3. LE RISORSE STRUTTURALI
L'IPSSEOA è suddiviso in tre plessi scolastici siti nelle località Gromola, Santavenere di Capaccio ed
Albanella.
Il liceo scientifico, con la sua nuova e moderna struttura, non nasconde l'ambizioso obiettivo di
svolgere
un ruolo di concreta formazione culturale per i giovani del territorio. La sua sfida
educativa consiste nel puntare sulla qualità dell'educazione, sulla serietà della scuola, sull'efficienza dei
servizi, sul rispetto delle regole di civile convivenza ma nel contempo si propone di stimolare gli studenti
allo studio, alla frequenza e a una vita scolastica attiva.
Tutte le Scuole sono dotate di laboratori di informatica e Laboratori di settore. Molte aule sono anche
dotate di LIM. In particolare:
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 Il primo plesso in località Gromola dispone di:
n. 6 aule destinate alle attività didattiche
n. 1 laboratorio di ricevimento
n. 2 laboratori cucina
n. 2 laboratori Sala ristorante
n. 1 laboratorio Bar
spazi amministrativi e didattici (direzione, sala professori, magazzino, spogliatoio, …)
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 Il secondo plesso in località Gromola dispone di:
n. 9 aule destinate alle attività didattiche
n. 1 laboratorio di ricevimento
n. 1 laboratorio multimediale
sala professori

Il plesso in località Santa Venere dispone di:
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
n.9 aule destinate alle attività didattiche
una sala riunioni
un laboratorio bar
un laboratorio multimediale/linguistico
una biblioteca
di tutti quegli spazi amministrativi e didattici (presidenza, sala professori, archivio) secondo le direttive
previste dalla normativa Nazionale ed Europea di riferimento.
 La sede associata di Albanella dispone di:
n. 15 aule destinate alle attività didattiche
palestra
n. 2 laboratori multimediali
n. 1 laboratorio cucina con annessi:
o n. 1 laboratorio di Pasticceria
o n. 1 laboratorio di Panetteria
o garde-manger
 Il Liceo scientifico dispone di:
n. 20 aule destinate alle attività didattiche
palestra attrezzata con spogliatoi, bagni e docce
n. 1 laboratorio d'informatica
n. 1 laboratorio linguistico
n. 1 laboratorio di fisica e scienze
n. 1 laboratorio multimediale
biblioteca
aula polifunzionale e videoteca
auditorium
spazi esterni per attività sportive e motorie
4. FINALITA’ E OBIETTIVI EDUCATIVI DELL’OFFERTA FORMATIVA
La scuola come luogo fisico di processi di apprendimento e, insieme, spazio affettivo e di accoglienza deve
aiutare il giovane a divenire cittadino moderno e guidarlo verso una esistenza condotta con responsabilità e
consapevolezza. Nell’assolvere questo compito, la scuola assume come riferimento fondamentale i principi
contenuti nella Costituzione italiana:
 ogni alunno, italiano o straniero, è accettato e accompagnato nella sua crescita indipendentemente
dalla sua condizione sociale, familiare, individuale;
 il principio dell’uguaglianza, inteso come offerta a tutti delle stesse opportunità formative, viene
integrato e personalizzato mediante il principio di equità, inteso come offerta a ciascuno delle
opportunità formative adeguate alle proprie personali potenzialità;
 nell’erogazione del servizio scolastico non può essere compiuta alcuna discriminazione per motivi
riguardanti sesso, razza, religione, etnia, lingua, condizioni psico-fisiche o socio-economiche;
 l’Istituto si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni, con
particolare attenzione nella fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di necessità. Il diritto
all’apprendimento e la promozione delle potenzialità degli allievi vengono garantiti da tutti i docenti;
 la programmazione didattico-educativa assicura il rispetto della libertà di insegnamento, promuove
la formazione dell’alunno, ne valorizza le potenzialità evolutive e contribuisce allo sviluppo
armonico della sua personalità;
 l’Istituto favorisce le attività che realizzano la funzione della scuola come centro di formazione
culturale, sociale e civile consentendo a richiesta e nel rispetto delle norme l’uso dell’edificio e delle
attrezzature in orario extrascolastico.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:

differenziare la proposta formativa per adeguarla alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve
essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità, favorendo la
valorizzazione delle diversità contro ogni forma di emarginazione, discriminazione ed esclusione
affermando pari opportunità per tutti;

perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie,
progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà, in un clima sereno e cooperativo, finalizzato
allo star bene, educando all’autostima;

promuovere la libertà di pensiero e di espressione e la convivenza anche in contesti multietnici e
pluriconfessionali;

valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e
professionali, società sportive, organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco
e articolato affinché l’offerta formativa della scuola assuma un più ampio ruolo di promozione
culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento.
5. LA SCUOLA E LA FAMIGLIA
Il costante e stretto rapporto con le famiglie avviene sulla base dei seguenti criteri.
 muovere dalla consapevolezza di ruoli e funzioni diversi che devono trovare un punto di
incontro nell’obiettivo formativo;
 operare per saldare la frattura di reciproca diffidenza e di incomprensione caratterizzate, da un
lato, da indifferenza, assenteismo, richieste puramente formali, invadenza arrogante
nell’ambito disciplinare-cognitivo; dall’altro, dal convincimento che il dialogo con la famiglia
sia solo un noioso obbligo di servizio, che la famiglia abbia solo un ruolo sussidiario e di
ascolto, che la scuola sia l’unico agente di istruzione;
 integrare il tradizionale ed unilaterale “come va mio figlio a scuola?” con il reciproco “come va
vostro figlio a casa?”: la condivisione informativa quale presupposto per una collaborazione
formativa.
Il rapporto scuola-famiglia si esplica con:
 incontri con il singolo docente per un’ora (nell’ ultima settimana del mese), secondo il quadro
orario determinato ad inizio di anno;
 incontri collegiali con il Consiglio di classe
 informativa, anche con lettere individuali, sulla vita scolastica dello studente;
 richiesta di coinvolgimento nelle attività di integrazione formativa;
 partecipazione agli Organi Collegiali;
 partecipazione alle scelte di politica scolastica generale.
AREA DELL’ORGANIZZAZIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
Nicoletti Loredana
Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituto, ne ha la rappresentanza legale ed è responsabile della gestione delle risorse
finanziarie e strumentali.
Nel rispetto dell’autonomia degli organi collegiali, il Dirigente scolastico ha autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle
risorse umane.
Spettano al DS tutte le competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
DIRETTORE S.G.A.
Angela Cervo
Il DSGA svolge attività lavorativa complessa con rilevanza esterna. Egli sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili e
ne cura l’organizzazione.
coordinandoilpersonale ATA.
COLLABORATORE con funzione VICARIO
Capuano Cynthia
Capasso Bibiana
COLLABORATORI SEDE LICEO SCIENTIFICO
Trabucco Angelina
COLLABORATORI SEDE DI GROMOLA
COLLABORATORI SEDE COORDINATA DI
Di Matteo Luigi
Guazzo Annarita
ALBANELLA
I collaboratori scolastici sono figure di supporto che collaborano con il dirigente scolastico nella gestione ordinaria delle attività
scolastiche.
FUNZIONE STRUMENTALE 1
Feo Maurizio
Gestione del POF e Autoanalisi d’Istituto
Trabucco Angelina
FUNZIONE STRUMENTALE 2
Trenga Rosa
Coordinamento visite guidate e viaggi d’istruzione
Capasso Bibiana
FUNZIONE STRUMENTALE 3
Gioia Gigino
Coordinamento attività di stage ed alternanza
scuola/lavoro
FUNZIONE STRUMENTALE 4
Stratoti Antonio
Coordinamento attività progettuali con Enti esterni
FUNZIONE STRUMENTALE 5
D’Onofrio Paola
Coordinamento attività di accoglienza ed orientamento
Paruolo Germano
Le Funzioni Strumentali al POF sono docenti incaricati che hanno il compito di realizzare le finalità proprie della scuola; collaborano
inoltre con il Dirigente Scolastico per predisporre, monitorare e infine valutare il piano annuale delle attività. Ogni anno, in base alle
disponibilità finanziarie, il Collegio dei docenti, ai sensi dell’art.37 delCCNI31/08/1999, identifica le funzioni e definisce le competenze e i
requisiti professionali dei docenti necessari per ricoprire l’incarico.
COORDINATORE GRUPPO H SEDI IPSSEOA
Calabrese Gino
Il responsabile coordina le attività del gruppo H dell’istituto e tiene rapporti con il personale della A.S.L. e dei servizi sociali; collabora con
gli insegnanti nella conduzione dei rapporti con le famiglie degli alunni in situazione di svantaggio o di disagio; partecipa
all’organizzazione delle verifiche e stabilisce con gli insegnanti le attività dei laboratori; organizza gli incontri di programmazione e gli
incontri con le famiglie.
RESPONSABILE ORARIO SEDE LICEO
SCIENTIFICO
RESPONSABILE ORARIO SEDE DI
CAPACCIO/PAESTUM
RESPONSABILE ORARIO SEDE DI ALBANELLA
Trabucco Angelina
Feo Maurizio
Serino Augusto
Il responsabile dell’orario provvede alla distribuzione equilibrata delle materie nell’arco della settimana attraverso la definizione dell’orario
dei docenti, dell’uso dei laboratori e delle strutture sportive. Organizza, altresì, le compresenze e le programmazioni in funzione della
didattica.
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è l’organo di indirizzo e di gestione degli aspetti economici e organizzativi generali
della scuola. In esso sono rappresentate tutte le componenti dell’Istituto (docenti, studenti, genitori e
personale non docente). E’ presieduto da un genitore e si rinnova con cadenza triennale. Il Dirigente
scolastico ne è membro di diritto. Le attribuzioni del Consiglio sono descritte dal Decreto Legislativo 16
aprile 1994, n.° 297 “Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alle
scuole di ogni ordine e grado” (art. 10). In particolare il C.d.I.:
a) Elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola.
b) Delibera il PROGRAMMA ANNUALE, ex bilancio e il conto consuntivo; stabilisce come impiegare i
mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.
c) Delibera in merito all’adozione e alle modifiche del REGOLAMENTO INTERNO dell’istituto.
e) Definisce gli INDIRIZZI GENERALI DEL POF elaborato dal Collegio Docenti (DPR 275/99).
f) ADOTTA il P.O.F.
h) Stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi (orari di sportello,tempi di risposta per
documenti, ecc.) ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.
Il Consiglio d’Istituto, nella sua prima seduta, elegge, tra i suoi membri, una Giunta Esecutiva.
Componenti Consiglio di Istituto
Dirigente scolastico - membro di diritto
Nicoletti Loredana
Presidente
Benetti Adolfo
Vice Presidente
Pepe Massimo
Segretario
Capuano Cynthia
Componente genitori
Componente A.T.A.
Componente docenti
Componente alunni
C h i um i en t o R a f fa el e
Scaperrotta Laura
Capasso Bibiana
Polito Raffaele
Benetti Adolfo
Marino Antonio
D’Alessandro Michela
Gigliello Vincenzo
Pellegrino Rosanna
D'Angelo Antonella Maria
De Rosa Emma
Pepe Massimo
Di Matteo Luigi
Bellomo Loris
Sangiovanni Italia
Capuano Cynthia
Pepe Elena
Sorgente Alessandro
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta esecutiva è un organo esecutivo: tra i suoi compiti vi è, ad esempio, quello di controllare la
corretta applicazione delle delibere del C.d.I.; inoltre, deve essere bene informata sulle esigenze della
scuola e saperne recepire le varie istanze, ponendosi sempre al servizio del Consiglio di Istituto.
Componenti Giunta Esecutiva
Dirigente scolastico - membro di diritto
Nicoletti Loredana
D.S.G.A.
Cervo Angela
Componente ATA
Scaperrotta Laura
Componente docenti
Capasso Bibiana
Componente genitori
Chiumiento Raffaele
Componente alunni
De Rosa Emma
COLLEGIO DEI DOCENTI
E' composto da tutti i docenti in servizio nell'Istituto. Viene convocato dal Capo di Istituto che
presiede le sedute affiancato da un segretario scelto tra i docenti collaboratori.
Il Collegio dei docenti delibera in materia di funzionamento didattico e in particolare:
· Forma le commissioni di lavoro operanti nell'Istituto.
· Elabora o aggiorna il Piano dell'offerta formativa.
· Designa i docenti responsabili di Funzione Obiettivo.
· Elegge il comitato di valutazione.
· Propone i criteri per la formazione delle classi.
· Indica i criteri per la formulazione dell'orario delle lezioni.
· Adotta i libri di testo.
· Esamina l'andamento complessivo dell'azione didattica.
· Propone l'adozione di progetti e percorsi educativi e didattici.
· Propone iniziative di sperimentazione.
· Promuove forme di aggiornamento per i docenti.
COMPONENTI DEL COLLEGIO DEI DOCENTI:
APICELLA
ASTONE
BALESTRIERI
BELLELLI
BELLIZIO
BERNARDI
BERTOLINI
BRENCA
BREWER
BRIGNOLA
CALABRESE
CAMIOLO
CANTALUPO
CAPASSO
AUTILIA
ANNAMARIA
ROSARIA
ALBERTO
ORESTE
LUCIANO
LUCIO
GABRIELLA
ANTHONY
MARIA
GINO
LETIZIA
NICOLETTA
BIBIANA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA/LICEO
CAPUANO
CAROCCIA
CERRUTI
CILIBERTI
CONCILIO
COSTABILE
D’ALESSANDRO
D’ANGELO
D’ANGELO
D’ARMINIO
DAVID
DE LUCA
DE ROSA
DELLA MONICA
DESIDERIO
DI BARTOLOMEO
DI BIASI
DI GREGORIO
DI MARCO
DI MASI
DI MATTEO
DI MATTEO
DI MOTTA
DI POTO
D’ONOFRIO
DOTO
ERRICO
ESPOSITO
FARINA
FEO
FERRARI
FERRIGNO
FRANCO
FRUNZO
FUOCO
GALLO
GARIPPO
GERMANOTTA
GIOIA
GONNELLA
GORRASI
GUARRACINO
GUAZZO
IPPOLITO
MAGLIO
MANFREDI
MAZZILLO
MELLO
MENNA
MERCURIO
MOLINARA
MONDELLI
MUCCIOLO
NAIMOLI
NAPPO
NICODEMO
NICODEMO
NOCE
ORLANDO
PAGLIARO
PAGNOTTO
CYNTHIA
COSTANTINO
ANTONIETTA
ROSA MARIA
BARBARA
EMILIO
MICHELA
GIUSEPPINA
ANTONELLA MARIA
CARMINE
ANNA
CLAUDIO
ANNAMARIA
MICHELE
VALERIO
FILOMENA
GIUSEPPINA
ANNA
ANGELO
ELIDE
LUIGI
ROSANNA
GIACOMO
MASSIMO
PAOLA
CARMEN
TOMMASO
FILOMENA
ALFONSINA
MAURIZIO
LUCIANA
ROSARIA MARIA
ANNUNZIATA
DORA
CRISTINA
RITA
ANGELA
RITA
GIGINO
ANNA MARIA
MARIA MADDALENA
ANNAMARIA
ANNA RITA
TEODORA
COSIMO
DOMENICO
GIANCARLO
PAOLA
LUIGINA
PIERINO
ANTONIO
COSIMO
FRANCA
ADRIANO
GELSOMINA
GERARDO
PASQUALE
ANGELA
LUCIA
FRANCESCO
GIUSEPPINA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
LICEO
PALMIERI
PARUOLO
PEDUTO
PELLEGRINO
PEPE
PERELLI
PERSICO
PICONE
PINTO
RAGO
REGAZZI
ROTONDO
SAMBROIA
SANGIOVANNI
SANGIOVANNI
SCARPA
SERINO
SERRA
SORGENTE
STABILE
STORTI
STRATOTI
TANGREDI
TORRE
TRABUCCO
VERLOTTA
VIGLIONE
VISCONTI
MARIA
GERMANO
GIUSEPPINA
COSIMINA
ELENA
ANNIBALE
VERDIANA
CLAUDIA
MARIA
IOLANDA
ANTONIETTA
GABRIELLA
GIOVANNI
ITALIA
PIETRO
VINCENZA
AUGUSTO
GIUSEPPA
ALESSANDRO
ANTONELLO
MARIA
ANTONIO
VINCENZO
AMELIA
ANGELINA
CARMINE
ROSARIO GAETANO
STEFANIA
LICEO
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA/LICEO
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA/LICEO
IPSSEOA
LICEO
LICEO
LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
IPSSEOA
LICEO
IPSSEOA/LICEO
IPSSEOA
IPSSEOA
Il Consiglio di classe
È composto da tutti i docenti della classe oltre che dai rappresentanti degli alunni e dei genitori. È
presieduto dal D.S. o dal coordinatore designato. Il Consiglio di classe formula la programmazione
didattico-educativa della classe e gli obiettivi per la sua realizzazione, propone strategie per interventi
di supporto e recupero, promuove attività integrative e di approfondimento, programma viaggi studio
o di istruzione, decide l’erogazione di sanzioni disciplinari agli studenti.
La
composizione
dei
consigli
di
classe
del
liceo
scientifico
è
consultabile
al
link
http://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php/docenti/docenti-liceo, mentre quella dell’IPSSEOA è consultabile
al link http://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php/docenti/docenti-alberghiero.
I coordinatori di classe
I principali compiti dei coordinatori di classe sono i seguenti:







coordinare, su disposizione del Dirigente Scolastico, i consigli di classe;
acquisire tutti i dati utili ad una corretta conoscenza della classe;
orientare il contratto formativo con alunni e famiglie, fornendo consigli soprattutto in merito al
recupero di motivazione sia nei confronti della scuola che delle singole discipline;
aggiornare scrupolosamente i dossier degli allievi di tutte le informazioni in cui entrano in
possesso;
verificare che il verbale dei consigli di classe e/o di scrutinio sia completo e corretto;
utilizzare, in caso di necessità, il registro di classe per informare i colleghi di attività straordinarie
che riguardano la classe;
rappresentare il tramite tra Dirigenza scolastica, alunni, famiglia, docenti;



utilizzare il libretto personale dell’alunno per comunicare tempestivamente con le famiglie,
quando se ne presenti la necessità;
segnalare alla Dirigenza scolastica problemi e casi particolari;
comunicare alle famiglie l’esito dello scrutinio finale ed indicare gli interventi proposti dal
Consiglio di Classe in caso di carenze e di debito formativo.
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Liceo Scientifico
CLASSE
DOCENTE COORDINATORE
1A
Prof.ssa
DI BARTOLOMEO FILOMENA
2A
Prof.ssa
TRABUCCO ANGELINA
3A
Prof.
NICODEMO GERARDO
4A
Prof.
SORGENTE ALESSANDRO
5A
Prof.ssa
PEDUTO GIUSEPPINA
1B
Prof.ssa
SERRA GIUSEPPA
2B
Prof.ssa
MENNA LUIGINA
3B
Prof.
PAGLIARO FRANCESCO
4B
Prof.ssa
D’ANGELO GIUSEPPINA
5B
Prof.ssa
FERRIGNO ROSARIA MARIA
1C
Prof.
D’ARMINIO CARMINE
2C
Prof.
DE LUCA CLAUDIO
3C
Prof.
MANFREDI DOMENICO
4C
Prof.ssa
IPPOLITO TEODORA
5C
Prof.ssa
SANGIOVANNI ITALIA
1D
Prof.
NICODEMO PASQUALE
2D
Prof.ssa
PALMIERI MARIA
3D
Prof.
VERLOTTA CARMINE
4D
Prof.ssa
CERRUTI ANTONIETTA
5D
Prof.
PERELLI ANNIBALE
IPSSEOA
Sede Capaccio
CLASSE
DOCENTE COORDINATORE
1A
Prof.ssa
PEPE ELENA
1B
Prof.
SERINO AUGUSTO
1C
Prof.ssa
VISCONTI STEFANIA
1D
Prof.ssa
MILANESE MARIA TERESA
1E
Prof.ssa
DELLA MONICA
2A
Prof.ssa
DI MATTEO ROSANNA
2B
Prof.
NAIMOLI ADRIANO
2C
Prof.ssa
PINTO MARIA
2D
Prof.ssa
DAVID ANNA
2E
Prof.
MERCURIO PIERINO
2F
Prof.
ERRICO TOMMASO
3A
Prof.ssa
ESPOSITO FILOMENA
Prof.ssa
TRENGA ROSA
Prof.ssa
TORRE AMELIA
Prof.ssa
RAGO IOLANDA
Prof.
CAROCCIA COSTANTINO
Prof.
DI MARCO ANGELO
Prof.ssa
STORTI MARIA
Prof.ssa
NAPPO GIUSEPPINA
ENOGASTRONOMIA
3B
ENOGASTRONOMIA
3A
ENOGASTR. - PASTICCERIA
3A
SALA E VENDITA
3A
ACCOGLIENZA TURISTICA
4A
ENOGASTRONOMIA
4B
ENOGASTR. - PASTICCERIA
4A
SALA E VENDITA
4A
Prof.ssa
D’ONOFRIO PAOLA
Prof.ssa
FARINA ALFONSINA
Prof.
ERRICO TOMMASO
ACCOGLIENZA TURISTICA
5A
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
5B
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
Prof.ssa STORTI MARIA
5C
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
Prof.
5A
FEO MAURIZIO
TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI
Sede Albanella
1A
1B
Prof.ssa SCARPA VINCENZA
Prof.ssa SCARPA VINCENZA
2A
Prof.ssa GONNELLA ANNA MARIA
3A
Prof.ssa GONNELLA ANNA MARIA
ENOGASTRONOMIA
Prof.
3B
COSTABILE EMILIO
SALA E VENDITA
Prof.ssa FRUNZO DORA
4A
ENOGASTRONOMIA
Prof.ssa GUAZZO ANNARITA
5A
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
Dipartimenti
l Dipartimenti sono composti da tutti i docenti di una o più discipline curricolari affini ed è
presieduto da un coordinatore responsabile designato dal D.S. Esso svolge le seguenti funzioni:
- presiedere e coordinare, in sostituzione del DS, le riunioni di dipartimento;
- coordinare la programmazione educativa e didattica per classi parallele;
- concordare le tipologie di prove e quelle comuni, predisporre griglie valutative dei livelli di
partenza e di uscita;
- proporre l’acquisto di materiale e sussidi didattici sentito il rispettivo dipartimento;
- coordinare l’adozione dei libri di testo.
Umanistico Letterario
Coordinatore: Pinto Maria
IPSSEOA
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Lingua francese
Storia
Storia dell’Arte
Religione
Insegnanti di sostegno dell’area
Scientifico Tecnologico
Coordinatore: Esposito Filomena
Matematica, matematica e laboratorio
Fisica
Scienze della terra e biologia
Scienza degli alimenti
Chimica
Geografia turistica
Discipline turistiche aziendali
Diritto ed economia – Legislazione
Educazione Fisica
Insegnanti di sostegno dell’area
Professionale
Laboratorio cucina
Laboratorio sala-bar
Coordinatore:
Laboratorio ricevimento
Insegnanti di sostegno dell’area
LICEO SCIENTIFICO
Lingua e letteratura italiana
Umanistico Letterario
Coordinatori: Pagliaro Francesco
Menna Luigina
Ippolito Teodora
Lingua e letteratura latina
Lingua inglese
Lingua francese
Lingua spagnola
Filosofia
Storia
Disegno e Storia dell’Arte
Religione
Scientifico Tecnologico
Coordinatori: Manfredi Domenico
Matematica
Fisica
Informatica
Scienze
Educazione Fisica
Laboratori
I laboratori consentono lo svolgimento di simulazioni pratiche di servizio. Ognuno presenta
caratteristiche strutturali e di capienze diverse.
Laboratori
Cucina
Sala / Bar
Ricevimento
Sedi
Gromola
Di Motta Giacomo
Albanella
Di Poto Massimo
Gromola
Bernardi Luciano
Ex Ambassador
Stratoti Antonio
Albanella
Maglio Cosimo
Gromola
Della Monica Michele
Ex Ambassador
Informatico/multimediale
Responsabili
D’Onofrio Paola
Albanella
D’Ascoli Vincenza
Gromola
D’Onofrio Paola
Ex Ambassador
Feo Maurizio
Albanella
Guazzo Annarita
Capaccio (Liceo)
Ippolito Teodora
Linguistico
Capaccio (Liceo)
D’Arminio Carmine
Scientifico
Capaccio (Liceo)
Trabucco Angelina
(fisica e scienze)
Ruolo e compiti delle Funzioni Strumentali
Nell’ambito della progettazione organizzativa del Piano dell’Offerta Formativa, i docenti incaricati dal Collegio dei Docenti - di Funzione Strumentale svolgono un ruolo di notevole
importanza.
I docenti incaricati delle Funzioni Strumentali devono facilitare la realizzazione di quanto stabilito
nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; non devono essere definite come funzioni di potere, ma
di servizio, che richiedono condivisione e collaborazione. L’aspetto chiave del successo delle
Funzioni Strumentali è infatti quello relazionale: il docente incaricato della Funzione Strumentale è
un coordinatore degli stimoli che gli provengono dai docenti e da tutta la realtà scolastica, un
interprete delle esigenze che emergono dal lavoro quotidiano nelle classi e nei corsi, con la duplice
funzione di stimolare la riflessione ed il lavoro, ma anche di raccogliere, raccordare ed integrare nel
Piano dell’Offerta Formativa le sollecitazioni che provengono dai vari indirizzi e dai progetti
presentati.
Nella nostra scuola sono state individuate cinque aree fondamentali per le Funzioni
Strumentali. Esse sono:
FUNZIONE STRUMENTALE 1
Gestione del POF e Autoanalisi d’Istituto


Coordinare le attività del Piano dell’Offerta Formativa.
Individuare le attese espresse dagli studenti, dalle famiglie e dal territorio e, sulla base dei
risultati, rielaborare e ricalibrare il Piano dell’Offerta Formativa.
 Elaborare strumenti che consentano una valutazione dell’efficacia dei servizi offerti e
dell’utilizzo delle risorse e delle potenzialità a disposizione della scuola.
 Fornire ai docenti strumenti di lavoro necessari per affrontare il nuovo scenario previsto
dall’autonomia didattica, individuando:
o forme stabili di autoformazione nella metodologia didattica e nei contenuti
disciplinari;
o forme mirate di aggiornamento con esperti e personale esterno alla scuola.
 Individuare bisogni didattici ed organizzare formule di recupero sempre più efficaci e
coinvolgenti alla luce della diminuzione dei fondi destinabili a queste attività e le difficoltà
crescenti di trasporto e permanenza pomeridiana degli studenti.
FUNZIONE STRUMENTALE 2
Coordinamento visite guidate e viaggi d’istruzione




Favorire - attraverso l’organizzazione di viaggi d’Istruzione e di visite guidate a musei,
mostre, manifestazioni culturali di interesse didattico o professionale – l’ampliamento
dell’offerta formativa.
Promuovere visite ad Enti istituzionali o amministrativi.
Incoraggiare la partecipazione a gare sportive zonali, provinciali, regionali, nazionali.
Sostenere gemellaggi con scuole italiane od estere per farla diventare parte qualificante
dell’Offerta Formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e
socializzazione.
FUNZIONE STRUMENTALE 3
Coordinamento attività di stage ed alternanza scuola/lavoro
 Indagare i bisogni del territorio.
 Raccogliere dati inerenti le attività integrative tra la scuola e il mondo esterno.
 Favorire l’orientamento al lavoro agevolando la realizzazione di stage sulla base delle
richieste e delle specializzazioni.
 Realizzare progetti educativi, culturali e formativi, proposti anche da enti esterni, di interesse
per la scuola.
 Realizzare progetti educativi, culturali, formativi proposti dalla scuola e da attuare sfruttando le
risorse presenti sul territorio.
 Favorire l’interscambio tra le esperienze di scuola e gli enti locali, le attività imprenditoriali, le
associazioni del volontariato e i centri culturali del territorio.
FUNZIONE STRUMENTALE 4
Coordinamento attività progettuali con Enti esterni



Favorire una salda e sollecita integrazione della scuola con il territorio attraverso la
collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali.
Coordinare i progetti professionalizzanti e gli stages presso le aziende.
Partecipazione a progetti comunitari e regionali.

Realizzazione di progetti educativi, culturali e formativi d’intesa con enti e istituzioni esterne alla
scuola.
FUNZIONE STRUMENTALE 5
Coordinamento attività di accoglienza ed orientamento









Analizzare i bisogni di formazione degli alunni.
Elaborazione delle informazioni sulla realtà del territorio e indicazione dei percorsi
rispondenti ai bisogni individuali.
Integrare gli alunni stranieri e gli alunni diversamente abili.
Prevenire il disagio e la dispersione scolastica.
strutturare e coordinare tutte le attività inerenti all’informazione nelle scuole superiori di primo
grado, in collaborazione con i docenti tecnico pratici.
Strutturare e coordinare tutte le attività all’interno del nostro Istituto tese a valorizzarlo e farlo
conoscere nella sua specificità.
Analisi delle motivazioni della scelta scolastica e riorientamento.
Promuovere l’orientamento universitario.
Favorire l’integrazione didattica e culturale tra scuola e università.
Formazione delle classi
La formazione delle classi costituisce il lavoro di selezione svolto dagli insegnanti dell’Istituto, i
quali adoperano i seguenti criteri:






profitto raggiunto all’esame finale del primo ciclo, distribuendo equamente gli alunni di diversi
livelli;
presenze di alunni portatori di handicap;
presenze di alunni stranieri;
provenienza degli alunni;
distribuzione equa di ragazzi e ragazze;
inserimento degli allievi ripetenti anche previa consultazione con i docenti coordinatori
di classe.
CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE
Inizio Lezioni: 16 settembre 2013
Termine Lezioni: 7 giugno 2014
Vacanze natalizie: dal 23 al 31 dicembre 2013, dal 2 al 5 gennaio 2014;
Vacanze pasquali: dal 17 al 22 aprile 2014;
Altre festività: tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
2 novembre 2013, commemorazione dei defunti;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
4 marzo 2014, ultimo giorno di Carnevale;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica.
PER DELIBERA DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
Inizio Lezioni sedi Ex Ambassador, Gromola e Albanella : 12 settembre 2013
Sospensione dell’attività didattica a seguito di adattamento del calendario scolastico sedi Ex
Ambassador, Gromola e Albanella : 23-24-26 aprile 2014
ORARIO DELLE LEZIONI - LICEO
a
1 ORA
8.00 – 9.00
a
2 ORA
9.00 – 10.00
a
3 ORA
10.00 – 11.00
a
4 ORA
11.00 – 12.00
a
5 ORA
12.00 – 13.00
a
6 ORA
13.00 – 14.00
Gli studenti accedono alle aule dalle ore 07:55 (suono della prima campanella) alle
ore 8:00 (suono della seconda campanella)
L'inizio delle lezioni è fissato alle ore 08:00
Gli alunni pendolari e gli alunni residenti con particolari esigenze potranno essere ammessi in classe alla prima ora
con un ritardo massimo di dieci minuti, trascorsi i quali saranno ammessi alla seconda ora.
ORARIO DELLE LEZIONI - IPSSEOA
ALBANELLA
a
1 ORA
8.10 – 9.00
a
2 ORA
9.00 – 10.00
a
3 ORA
10.00 – 11.00
a
4 ORA
11.00 – 12.00
a
5 ORA
12.00 – 12.50
a
6 ORA
12.50 – 13.40
GROMOLA
Dal lunedì al venerdì
Sabato
a
1 ORA
8.20 – 9.10
8.20 – 9.20
a
2 ORA
9.10 – 10.10
9.20 – 10.20
a
3 ORA
10.10 – 11.10
10.20 – 11.20
a
4 ORA
11.10 – 12.10
11.20 – 12.20
a
5 ORA
12.10 – 13.00
12.20 – 13.20
a
6 ORA
13.00 – 13.50
AMBASSADOR
Martedì, Giovedì e Lunedì, Mercoledì e
Venerdì
Sabato
a
1 ORA
8.20 – 9.10
8.20 – 9.20
a
2 ORA
9.10 – 10.10
9.20 – 10.20
a
3 ORA
10.10 – 11.10
10.20 – 11.20
a
4 ORA
11.10 – 12.10
11.20 – 12.20
a
5 ORA
12.10 – 13.00
12.20 – 13.20
a
6 ORA
13.00 – 13.50
____________
IL PIANO DELLE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
LICEO SCIENTIFICO
MESE
DATE
3-4-5/09
SETTEMBRE
OTTOBRE
ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
Riunioni Dipartimenti disciplinari
06/09
Collegio Docenti
11/09
Collegio Docenti
14-15-/10
Consigli di classe:
25/10
Programmazione educativa e didattica
Proposte visite guidate e viaggi di istruzione
Consegna dei piani di lavoro in cui confluiscono la
programmazione dei Dipartimenti e dei Consigli di classe
26/10
Elezioni rappresentanti alunni e genitori
4-5/11
Consigli di classe:
-
NOVEMBRE
-
insediamento rappresentanti genitori e alunni
andamento didattico-disciplinare
programmazione didattica e individuazione
obiettivi minimi
visite guidate e viaggi d’istruzione
16/12
Termine trimestre
16-17/12
Scrutinio trimestre
-
DICEMBRE
-
Verifica programmazioni e obiettivi
Proposte di interventi finalizzati al recupero
Per la classi quinte: Simulazione terza prova
(definizione tipologia e valore per item)
Scrutini
20/12
Incontro Scuola/Famiglia e consegna pagelle.
GENNAIO
28/01
Corsi di recupero
FEBBRAIO
24-28/02
Prove di accertamento carenze formative al termine degli
interventi di recupero
10-11/03
Consigli di classe
-
MARZO
17-18/03
Valutazione intermedia (compilazione pagellino)
sola componente docenti
Proposte di interventi finalizzati al recupero
Verifica programmazione e obiettivi
Incontro Scuola/Famiglia
Simulazione delle prove di Esame di Stato
APRILE
Prima decade
-
MAGGIO
LUGLIO
Verifica programmazione
proposte adozioni libri di testo
Classi quinte: Approvazione Documento 15 maggio
15/05
Consegna del documento finale classi quinte (una copia
cartacea e una digitale in presidenza)
7/06
Termine attività didattica
10-11-12/06
GIUGNO
Consigli di classe
Scrutini finali
18/06
Prima prova Esame di Stato
25/06
Corsi di recupero per alunni con sospensione di giudizio
Da definire
Verifiche debito formativo e scrutini
IPSSEOA CAPACCIO/ALBANELLA
MESE
DATE
3-4-5/09
SETTEMBRE
ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
Riunioni Dipartimenti disciplinari
06/09
Collegio Docenti
11/09
Collegio Docenti
16-17-18-2122/10
Consigli di classe:
-
Programmazione educativa e didattica
Proposte visite guidate e viaggi di istruzione
OTTOBRE
25/10
Consegna dei piani di lavoro in cui confluiscono la
programmazione dei Dipartimenti e dei Consigli di classe
26/10
Elezioni rappresentanti alunni e genitori
18-19-20-2122/11
Consigli di classe:
-
NOVEMBRE
-
insediamento rappresentanti genitori e alunni
andamento didattico-disciplinare
programmazione didattica e individuazione
obiettivi minimi
visite guidate e viaggi d’istruzione
Valutazione intermedia (compilazione pagellino)
sola componente docenti
27-28/11
Incontro Scuola/Famiglia e consegna pagellino
DICEMBRE
GENNAIO
31/01
1-2-3-4-5/02
Termine quadrimestre
Scrutinio 1° quadrimestre
-
FEBBRAIO
-
Verifica programmazioni e obiettivi
Proposte di interventi finalizzati al recupero
Per la classi quinte: Simulazione terza prova
(definizione tipologia e valore per item)
Scrutini
17/02
Corsi di recupero
17-22/03
Prove di accertamento carenze formative al termine degli
interventi di recupero
MARZO
Consigli di classe
24-25-26-2728/03
-
Valutazione intermedia sola componente docenti
Proposte di interventi finalizzati al recupero
Verifica programmazione e obiettivi
Simulazione delle prove di Esame di Stato
APRILE
3-4/04
Prima decade
Incontro Scuola/Famiglia
Consigli di classe
-
Verifica programmazione
proposte adozioni libri di testo
Classi quinte: Approvazione Documento 15 maggio
15/05
Consegna del documento finale classi quinte (una copia
cartacea e una digitale in presidenza)
MAGGIO
26-31/05
3-4-5-6/06
7/06
GIUGNO
9-10-11-12-1314/06
Prove strutturate di ammissione agli esami di Qualifica
professionale
Esame di Qualifica professionale
Termine attività didattica
Scrutini finali
Prima prova Esame di Stato
18/06
Collegio Docenti
25/06
Corsi di recupero per alunni con sospensione di giudizio
LUGLIO
Da definire
Verifiche debito formativo e scrutini
I PROFILI PROFESSIONALI
1. IL NUOVO ORDINAMENTO
Istituto Professionale di Stato
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
(D.P.R. 15 marzo 2010, n° 87, art.8, comma 6).
Dal settembre 2010 gli alunni iscritti al primo anno di questo Istituto seguono un piano di studi in parte
diverso per contenuti, ore disciplinari e metodologie rispetto a quello degli studenti che li hanno preceduti
come previsto dalla Riforma dell’istruzione secondaria superiore. Implicito nel nuovo modello di
insegnamento è l’attenzione a stili didattici innovativi tra cui la prassi della pratica laboratoriale, del
problem solving e del cooperative learning che diventano prioritari anche per valorizzare apprendimenti
induttivi, favorire l’orientamento progressivo e, gradualmente, l’analisi e la soluzione dei problemi relativi
al settore produttivo di riferimento. La strutturazione della didattica per competenze ha come esito la
certificazione di apprendimento, utile al riconoscimento di quanto acquisito in ambito europeo.
I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) attualmente proposti dall’Istituto e che
daranno luogo al conseguimento dei Diplomi di Qualifica professionale sono quelli di Operatore della
Ristorazione – (Figura Preparazione pasti e Servizi di sala e bar) e di Operatore ai Servizi di
promozione e accoglienza (Figura Strutture ricettive). Tali percorsi saranno erogati secondo la
tipologia di offerta sussidiaria così come previsto dall’Accordo tra la Regione Campania - Assessorato
all’Istruzione e Formazione Professionale l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania - Direzione
Generale, nella forma di percorsi integrati.
Per il corrente anno scolastico saranno attivati i seguenti percorsi di IeFP :
CLASSI
Classi prime (sede di Gromola)
Classi seconde (sede di Gromola)
Classi terze (sede di Gromola)
PERCORSO ATTIVATO
N° 2 corsi per Operatore della Ristorazione – Preparazione
pasti
N° 2 corsi per Operatore della Ristorazione – Servizi di Sala
e bar
N° 1 corso per Operatore ai Servizi di promozione e
accoglienza – Strutture ricettive
N° 3 corsi per Operatore della Ristorazione – Preparazione
pasti
N° 2 corsi per Operatore della Ristorazione – Servizi di Sala
e bar
N° 1 corso per Operatore ai Servizi di promozione e
accoglienza – Strutture ricettive
N° 3 corsi per Operatore della Ristorazione:
 N° 2 Preparazione pasti e N° 1 Prodotti dolciari
 N° 1 corsi per Operatore della Ristorazione – Servizi
di Sala e bar
N° 1 corso per Operatore ai Servizi di promozione e
accoglienza – Strutture ricettive
Attraverso l’uso della quota dell’autonomia e della flessibilità, rispetto al piano di studi ministeriale, nelle
classe terze è stato potenziato il laboratorio di Accoglienza Turistica, aggiungendo 3 ore di attività,
decurtando 1 ora a Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva e 2 ore a Scienza e cultura
dell'alimentazione.
FINALITA’ GENERALI E SPECIFICHE DEL PROFILO PROFESSIONALE
Il corso quinquennale di
Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
è strutturato in due bienni e un quinto anno, con esame di Stato conclusivo e conseguimento del relativo
diploma. Il diploma quinquennale è titolo idoneo alla partecipazione a pubblici concorsi, all’inserimento
nel mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi sia in ambito post-secondario, in particolare nella
formazione tecnica superiore, che presso qualunque facoltà universitaria.
Il Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera al termine del percorso quinquennale
ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e
dell’ospitalità alberghiera nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi.
E’ in grado di:








utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della
commercializzazione dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità;
organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane
applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e
la salute nei luoghi di lavoro;
utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione nell’ambito professionale orientate al cliente e
finalizzate all’ottimizzazione alla qualità del servizio;
comunicare in almeno due lingue straniere;
reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione e erogazione dei servizi con il ricorso a
strumenti informatici e a programmi applicativi;
attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse
ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti.
ARTICOLAZIONI DELL’INDIRIZZO
Enogastronomia
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione presentazione dei prodotti
enogastronomici;
- operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali e
individuando le nuove tendenze enogastronomiche.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
Servizi di sala e di vendita
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione,
erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;
- interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in
relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
Accoglienza turistica
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione
alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela;
- di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti
turistici che valorizzino le risorse del territorio
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
Integrazione alunni diversamente abili
L’art. 3 della legge quadro (L. 104/92) stabilisce che disabile è "colui che presenta una minorazione fisica,
psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o
di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio o di emarginazione." L’art. 12,
comma 2, della legge sopra citata stabilisce che: "è garantito il diritto all’educazione e all’istruzione della
persona diversamente abile nella sezioni di scuola materna, nelle classi comuni di ogni ordine e grado e
nelle istituzioni universitarie".
Il nostro Istituto ha avuto negli anni un progressivo incremento di iscrizioni di alunni in situazione di
handicap. Attualmente frequentano la nostra scuola 37 ragazzi diversamente abili. Questo incremento è
dovuto soprattutto alla tipologia delle materie di insegnamento che offrono un'ampia gamma di
opportunità didattiche funzionali all'integrazione e alla possibilità di fornire una preparazione tecnicoprofessionale, accanto a quella culturale, tale da permettere un fattivo inserimento del giovane nel mondo
del lavoro.
L'Istituto si è pertanto attivato per elaborare percorsi formativi a misura di alunno in modo da favorire
l'integrazione nel rispetto dell'individualità. Le iniziative attuate per rendere "effettiva" l'integrazione degli
alunni disabili sono molteplici e finalizzate non solo alla realizzazione del progetto educativo ma
dell'intero "progetto di vita" (legge 104/92).
Per gli alunni con disabilità medio-lieve, laddove le potenzialità lo consentano, verranno adottate tutte le
opportune metodologie didattiche per consentire il raggiungimento del titolo di studio. Quando ciò non è
possibile è previsto il conseguimento di un attestato delle abilità raggiunte per dar loro la possibilità di un
inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi misti scuola-lavoro in collaborazione con imprese
del settore.
Per quanto riguarda gli alunni con difficoltà psichiche gravi, fermo restando il loro coinvolgimento nelle
attività curricolari con tempi e modalità adeguate alle loro potenzialità, è stato istituito un laboratorio per
lo sviluppo e il consolidamento dell'autonomia e delle abilità sociali.
Poiché la scuola ha anche un carattere "orientante", l’Istituto organizza uno sportello di orientamento
professionale per fornire agli alunni disabili e alle loro famiglie tutti gli strumenti utili per un approccio
adeguato al mondo del lavoro.
L'integrazione degli alunni disabili impegna docenti, alunni e genitori nel difficile percorso d’accettazione
della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente
della comunità scolastica. Per ciascun alunno diversamente abile la scuola, in collaborazione con la
famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predispone un apposito "Piano Educativo
Individualizzato" (PEI).
Sono componenti indispensabili nella stesura e nella definizione del PEI:
a. i dati conoscitivi raccolti attraverso l'osservazione iniziale, i colloqui con i genitori, con i medici o gli
esperti che operano sull'alunno, la lettura della documentazione esistente, ecc.
b. la diagnosi funzionale che deve essere fornita dall'ASL;
c. l'analisi delle risorse della scuola e del territorio;
d. la programmazione individualizzata, che comprende la scelta degli obiettivi, delle metodologie, delle
strategie che si vogliono adottare per valorizzare le risorse dell'alunno.
Certificazione nella Scuola Secondaria di Secondo Grado degli alunni diversamente abili Percorsi
possibili
Il percorso di ogni alunno diversamente abile prende avvio da una raccolta di dati attraverso colloqui con
la Scuola Media, con l'insegnante di sostegno, con il personale Asl di riferimento, con la famiglia e
l'alunno stesso. Si ipotizzeranno poi progetti educativo-didattici in accordo con le esigenze e le aspettative
dell'alunno e della famiglia che dovranno comunque portare ad una capitalizzazione delle conoscenze e
competenze acquisite a scuola.
Le iniziative attuate per rendere effettiva l'integrazione degli alunni disabili sono molteplici e finalizzate
non solo alla realizzazione del progetto educativo, ma dell'intero progetto di vita (legge 104/92). I
percorsi previsti, legati alle loro diverse abilità, sono:
a) il rispetto dei programmi ministeriali, anche se ridotti o adattati, che porteranno al raggiungimento della
qualifica professionale;
b) un progetto educativo individualizzato (P.E.I.) che prevede per alcune o per tutte le materie una
definizione di obiettivi e quindi di contenuti diversi, anche se sempre connesso al lavoro della classe.
Nella scelta del percorso scolastico più idoneo per l’alunno certificato bisogna partire da due
considerazioni di base:
- l’analisi delle reali capacità dell’alunno;
- il suo essere in grado di spendere, in modo autonomo, le competenze acquisite nel triennio e nel
quinquennio.
Vengono pianificati due percorsi scolastici:
- una programmazione globalmente riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi
ministeriali;
- una programmazione differenziata.
Programmazione per obiettivi minimi
Per gli studenti che seguono una programmazione per obiettivi minimi riconducibili ai programmi
ministeriali è possibile prevedere:
-
un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline;
un programma equipollente con la riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti, ricercando la
medesima valenza formativa(art. 318 del D.L.vo 297/1994)
Sia per le verifiche che vengono effettuate durante l’anno scolastico, sia per le prove che vengono
effettuate in sede d’esame, possono essere predisposte prove equipollenti, che verifichino il livello di
preparazione culturale e professionale idoneo per il rilascio del diploma di Qualifica o dell’Esame di
Stato.
Le prove equipollenti possono consistere in:
-
prove svolte con l’ausilio di apparecchiature informatiche;
-
prove che utilizzano modalità diverse (es. risposta multipla, Vero/Falso, ecc.);
nel caso delle prove d’esame, prove con contenuti culturali differenti da quelli proposti dal
Ministero. Il Consiglio di Classe entro il 15 Maggio (Documento del 15 Maggio) predispone una prova
studiata ad hoc o a trasformare le prove del Ministero in sede d’Esame (la mattina stessa).(Commi 7e 8
dell’art. 15 O.M. n. 90 del 21/5/ 2001, D.M. 26/8/81, art. 16 L. 104/92 , parere del Consiglio di Stato n.
348/91). Gli alunni possono usufruire di tempi più lunghi nelle prove scritte (comma 9 art. 15 dell’O.M.
90, comma 3 dell’art. 318 del D.L.vo n. 297/94).
Gli assistenti all’autonomia e comunicazione possono essere presenti durante lo svolgimento solo come
facilitatori della comunicazione (D.M. 25 maggio 95, n.170). Durante lo svolgimento delle prove d’esame
nella classe terza l’insegnante di sostegno fa parte della Commissione.
Nella classe quinta la presenza dello stesso è subordinata alla nomina del Presidente della Commissione
qualora sia determinante per lo svolgimento della prova stessa. Si ritiene in ogni caso più che opportuna la
presenza dell’insegnante di sostegno.
Gli alunni partecipano a pieno titolo agli esami di Qualifica e di Stato e acquisiscono il titolo di studio.
Programmazione differenziata
Programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi
ministeriali.
E’ necessario il consenso della famiglia (art. 15, comma 5, O.M. n. 90 del 21/5/01).
Il Consiglio di Classe deve dare immediata comunicazione per iscritto alla famiglia fissando un termine
per manifestare un formale assenso. In caso di mancata risposta, si intende accettata dalla famiglia la
programmazione differenziata. In caso di diniego scritto, l’alunno deve seguire la programmazione di
classe.
La programmazione differenziata consiste in un piano di lavoro personalizzato per l’alunno, stilato da
ogni docente del C.d.C. per ogni singola materia, sulla base del P.E.I.
Gli alunni vengono valutati con voti che sono relativi unicamente al P.E.I. Tali voti hanno valore legale
solo ai fini della prosecuzione degli studi.
Per gli alunni che seguono un Piano Educativo Individualizzato differenziato, ai voti riportati nello
scrutinio finale e ai punteggi assegnati in esito agli esami si aggiunge, nelle certificazioni rilasciate,
l’indicazione che la votazione è riferita al P.E.I. e non ai programmi ministeriali (comma 6 art. 15 O.M. 90
del 21/5/2001).
Possono partecipare agli esami di qualifica e di stato, svolgendo prove differenziate omogenee al percorso
svolto, finalizzate al conseguimento di un attestato delle competenze acquisite utilizzabile come "credito
formativo" per la frequenza di corsi professionali (art. 312 e seguenti del D. L.vo n. 297/94).
Gli alunni di 3^ classe possono frequentare lezioni ed attività della classe successiva sulla base di un
progetto che prevede anche percorsi integrati di istruzione e formazione professionale, con la conseguente
acquisizione del credito formativo.( art. 15, comma 4, O.M. n. 90 del 21/5/01).
Tali percorsi, successivi alla classe terza, possono essere programmati senza il possesso del diploma di
qualifica.
Nel percorso formativo dell’alunno, è possibile prevedere il conseguimento degli obiettivi minimi fino alla
qualifica e proseguire nell’ultimo biennio con la programmazione differenziata. Ciò si rende utile quando
non sussistono i presupposti di apprendimento riconducibili globalmente ai programmi ministeriali e
risulta importante che l’alunno maturi maggiormente le competenze acquisite, consolidi la stima nelle
proprie capacità, sviluppi la sua crescita personale ed accresca una maggiore socializzazione.
E’ altresì possibile prevedere un percorso differenziato nei primi anni di scuola e successivamente, ove il
Consiglio di Classe riscontri che l’alunno abbia raggiunto un livello di preparazione conforme agli
obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti,
passare ad un percorso con obiettivi minimi, senza necessità di prove di idoneità relative alle discipline
dell’anno o degli anni precedenti (comma 4 art. 15 dell’O.M. 90 del 21/5/2001).
Pertanto, se ci fossero le condizioni, è possibile cambiare, nel percorso scolastico, la programmazione da
differenziata in obiettivi minimi e viceversa.
Attività del Gruppo di Lavoro Handicap
I Gruppi di Lavoro Handicap ( i GLH sono composti dal Capo d'Istituto, dal Consiglio di Classe, dai
genitori dell'alunno e dagli operatori socio-sanitari) si riuniscono periodicamente per concordare le azioni
di programmazione, rinforzo, confronto e verifica delle singole attività.
Per il corrente anno scolastico il "Gruppo H" propone, per gli alunni disabili, corsi e laboratori specifici,
che si terranno in orario sia curricolare che extra-curricolare. Le attività svolte all’interno dei vari
laboratori saranno finalizzate a favorire l’acquisizione delle autonomie di base, a migliorare le capacità
manuali, comunicative e creative degli alunni e a rafforzarne le competenze operative nei settori di cucina
e sala-bar e ricevimento, in modo da facilitare un loro positivo inserimento nel mondo socio-lavorativo.
Pertanto gli insegnanti di sostegno si rendono disponibili a realizzare, compatibilmente con gli orari e la
disponibilità del personale, un progetto d’inserimento nei laboratori per gli alunni con handicap grave, nel
cui PEI sia evidenziata la necessità di frequentare un maggior numero di ore nelle materie pratiche. Nella
progettazione si tenterà di privilegiare l’inserimento che garantisca la continuità educativa, sia in linea con
la classe, sia in relazione all’insegnante di riferimento.
I progetti proposti dal Gruppo H per gli alunni diversamente abili, che tendono a favorire le competenze
operative nei settori professionalizzanti e contemporaneamente l’integrazione e la collaborazione nel
lavoro di équipe, sono i seguenti:
•
Laboratorio di Ristorazione - Progetto “Il Bar della Salute”
•
Progetto "La Scuola Al Lavoro".
LABORATORIO DI RISTORAZIONE – Il bar della salute
Il laboratorio è rivolto ad alunni che presentano necessità di recupero delle competenze tecnico- pratiche.
Il laboratorio si propone di favorire l’acquisizione delle abilità professionali spendibili nel mondo del
lavoro. I ragazzi prepareranno menu completi, lavorando da soli o in piccoli gruppi in modo da seguire
tutte le fasi di preparazione dei piatti e tutte le fasi del servizio in sala. Inoltre si darà molta importanza
alle decorazioni della sala (con fiori, frutta, verdura e ortaggi) e dei piatti in cucina. Il progetto è previsto
in orario scolastico o extrascolastico nei laboratori di Cucina e Sala/Bar della scuola con la compresenza
di un insegnante di sostegno e di un insegnante tecnico-pratico. Nel progetto “Il Bar della Salute”, in
orario scolastico, gli alunni sono affiancati anche dagli alunni individuati dal docente tecnico-pratico per il
turno giornaliero di servizio al Bar.
PROGETTO "LA SCUOLA AL LAVORO"
Il progetto risponde alla diffusa esigenza di professionalizzazione e preparazione all’inserimento
lavorativo degli alunni disabili. Prevede il coinvolgimento di alcune aziende ristorative sul territorio al
fine di creare una rete di mediazione tra scuola e mondo del lavoro. L’obiettivo è quello di fornire gli
strumenti di sostegno e di formazione indispensabili per un’adeguata integrazione delle persone
"diversamente abili" nel mondo del lavoro in ottemperanza alle nuove disposizioni previste dalla legge
68/99.
La scuola si propone di attuare un percorso di tirocinio formativo e di avviamento al lavoro favorendo un
passaggio graduale e protetto dall’esperienza scolastica a quella lavorativa. Tale percorso dovrebbe servire
al futuro dipendente a formarsi e ad integrarsi nel lavoro, sotto la guida di un tutor e all’Azienda a
conoscerne le caratteristiche e finalizzarle mondo del lavoro.
Gli obiettivi previsti sono:
•
Stabilire relazioni permanenti tra scuola e mondo del lavoro.
•
Fornire ai docenti di sostegno gli strumenti necessari per accompagnare gli alunni nell’inserimento
lavorativo (operatore di mediazione).
•
Permettere al datore di lavoro di conoscere in anticipo e in maniera approfondita possibili candidati
all’assunzione nelle categorie protette.
•
Favorire l’acquisizione di competenze allo svolgimento di mansioni definite.
•
Verificare la congruità delle competenze fornite dalla scuola rispetto alla necessità del mondo del
lavoro.
B.E.S.
L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata in uso in Italia dopo l’emanazione della
Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi
Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. La Direttiva stessa ne precisa
succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile
esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di
speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di
apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e
della
lingua
italiana
perché
appartenenti
a
culture
diverse”.
L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della
personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari
accentuazioni in quanto a peculiarità e durata delle modificazioni.
LICEO SCIENTIFICO
Il Liceo Scientifico, come tipologia didattica, propone il legame fecondo tra scienza e tradizione
umanistica del sapere. In esso la matematica con i suoi linguaggi e i suoi modelli da un lato, e le scienze
sperimentali con il loro metodo di osservazione, di analisi, di spiegazione con relativi linguaggi
dall'altro, rappresentano strumenti di alto valore formativo. A sua volta l'area delle discipline
umanistiche ha lo scopo di assicurare l'acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una
visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle società umane. In particolare,
nel collegamento con la conoscenza delle tradizioni di pensiero è presente l'insegnamento del latino,
necessario non solo per l'approfondimento della prospettiva storica della cultura, ma anche per la
padronanza del linguaggio intellettuale sul quale si fonda lo stesso sapere scientifico. Pertanto
l'insegnamento di tutte le discipline previste nel programma del liceo scientifico risulta finalizzato
all'acquisizione degli aspetti più squisitamente culturali del "sapere". Il nostro liceo, legato da un lato
alla tradizione ma al passo con i tempi, propone un'offerta formativa differenziata che si pone dall'anno
scolastico 2010/2011 in linea con la riforma dei licei.
VECCHIO ORDINAMENTO

CORSO TRADIZIONALE
a
(classe 5 sezioni A - D)

CORSO CON SPERIMENTAZIONE SECONDA LINGUA
a
(classe 5 sezione B)

CORSO SPERIMENTALE CON PNI + FISICA
a
(classe 5 sezione C)
NUOVO ORDINAMENTO

LICEO SCIENTIFICO
a
a
a a
a
(classi 1 – 2 – 3 – 4 sezioni A – B / classe 4 sezioni C – D)

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
a
a a
(classi 1 – 2 – 3 sezione C)

LICEO LINGUISTICO
a
a
a
(classi 1 – 2 –– 3 sezione D)
PROFILO DEL CORSO TRADIZIONALE
VECCHIO ORDINAMENTO
(classe 5a sezioni A - D)
L'alunno a conclusione del ciclo di studi:
 avrà maturato processi cognitivi mirati ad una corretta decodificazione della realtà;
 utilizzerà con pertinenza scientifica terminologie e procedimenti appartenenti ai linguaggi
specifici appresi;
 saprà osservare con criteri di logica consequenzialità fenomeni e contesti;
 avrà maturato la flessibilità e la capacità di adattarsi a situazioni nuove con attitudine
all'auto apprendimento;
 metterà in atto tecniche di comunicazione adeguate al contesto, all'interlocutore e
alla situazione;
 saprà lavorare sia in maniera autonoma, sia in equipe;
 saprà documentare adeguatamente il proprio lavoro.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
DISCIPLINE DEL PIANO DI
STUDI
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI
CORSO
5
°
Lingua e lettere italiane
4
Lingua e lettere latine
3
Lingua straniera
4
Storia
3
Geografia
-
Filosofia
3
Scienze
2
Matematica
3
Fisica
3
Disegno e storia dell'arte
2
Religione
1
Educazione fisica
2
Totale ore settimanali
30
Numero discipline per anno
11
PROFILO DEL CORSO CON SPERIMENTAZIONE
SECONDA LINGUA (INGLESE) VECCHIO ORDINAMENTO
(classe 5a sezione B)
L'alunno a conclusione del ciclo di studi:
 saprà comprendere e produrre una varietà di messaggi orali e scritti in L1 e L2;
 saprà produrre testi scritti di tipo funzionale e di carattere personale ed
immaginativo con adeguata padronanza di strutture lessicali;
 saprà esprimersi in modo appropriato in relazione al contesto e alla situazione di
comunicazione in entrambe le lingue;
 saprà comprendere il senso e lo scopo di testi scritti redatti per usi diversi
nell'ambito di situazioni comunicative di una certa complessità;
 saprà individuare l'evoluzione del processo letterario straniero operando l'analisi di testi
letterari in relazione al genere ed al contesto, sapendoli rapportare anche ad altre discipline di
studio.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
DISCIPLINE DEL PIANO DI
STUDI
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI
CORSO
5
a
Lingua e lettere italiane
4
Lingua e lettere latine
3
Prima Lingua straniera
3
Seconda Lingua straniera
3
Storia
3
Geografia
-
Filosofia
3
Scienze
2
Matematica
3
Fisica
3
Disegno e storia dell'arte
2
Religione
1
Educazione fisica
2
Totale ore settimanali
32
Numero discipline per anno
12
PROFILO DEL CORSO SPERIMENTALE CON PNI + FISICA
VECCHIO ORDINAMENTO
(classe 5a sezione C)
L'alunno a conclusione del ciclo di studi:






sarà consapevole del carattere culturale della tecnologia intesa come sviluppo e analisi dei
processi
sarà capace di effettuare scelte mirate sia per accedere alle attività produttive, direttamente o
attraverso corsi di specializzazione post-secondari, sia per proseguire gli studi in ambito
universitario con particolare riferimento alle facoltà scientifico tecnologiche
conoscerà le diverse forme di produzione e fruizione dei linguaggi
conoscerà la diffusione e l'utilizzo dell'informatica come strumento didattico per facilitare
l'apprendimento e la motivazione allo studio
sarà in grado di registrare ed organizzare dati ed informazioni utilizzando anche
strumenti informatici e telematici
possiederà i fondamenti di una cultura che permettono di valutare in modo critico e
problematico gli aspetti socio-culturali della realtà in divenire
individuerà e risolverà problemi nell'ambito delle proprie competenze.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
DISCIPLINE DEL PIANO DI
STUDI
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI
CORSO
5
a
Lingua e lettere italiane
4
Lingua e lettere latine
3
Lingua straniera
4
Storia
3
Geografia
-
Filosofia
3
Scienze
2
Matematica
5
Fisica
3
Disegno e storia dell'arte
2
Religione
1
Educazione fisica
2
Totale ore settimanali
32
Numero discipline per anno
11
PROFILO DEL LICEO SCIENTIFICO
NUOVO ORDINAMENTO
(classi 1a – 2a – 3a– 4a sezioni A – B / classi 4a sezioni C – D)
Dall'anno scolastico 2010 - 2011 le classi prime sono rientrate nel riordino
organizzativo dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n.
112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
L'alunno a conclusione del ciclo di studi:
 avrà acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico- storico-






filosofico-scientifico;
comprenderà i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero e i nessi tra i metodi di
conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri
dell'indagine di tipo umanistico;
comprenderà le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica attraverso la padronanza del linguaggio logico formale;
utilizzerà strumenti di calcolo e di rappresentazione per la risoluzione di problemi;
avrà una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali e una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri
delle scienze sperimentali;
sarà consapevole delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e
tecnologico nel tempo con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed
etiche delle conquiste scientifiche;
coglierà la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita
quotidiana.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI CORSO
DISCIPLINE DEL
PIANO DI STUDI
o
1
BIENNIO
o
2
BIENNIO
°
5
ANNO
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
3
3
3
Matematica con
informatica
Fisica
5
5
4
4
4
2
2
3
3
3
Scienze naturali
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell'arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o
attività alternative
Totale ore settimanali
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
10
10
11
11
11
Numero discipline per
anno
* Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. E' previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti
obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse
annualmente assegnato.
PROFILO DEL LICEO SCIENTIFICO
OPZIONE SCIENZE APPLICATE
(classi 1a – 2a – 3a sezione C)
L'alunno a conclusione del percorso di studi, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovrà:
 aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso
esemplificazioni operative di laboratorio;
 elaborare l'analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica
 analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca
scientifica;
 individuare le caratteristiche e l'apporto dei vari linguaggi (storico-naturali,
simbolici, matematici, logici, formali, artificiali);
 comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita
quotidiana;
 saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all'analisi dei dati e
alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la
funzione dell'informatica nello sviluppo scientifico;
 saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI CORSO
DISCIPLINE DEL PIANO DI
STUDI
o
o
o
1
BIENNIO
2
BIENNIO
5
ANNO
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
2
2
2
Matematica
5
4
4
4
4
Informatica
2
2
2
2
2
Fisica
2
2
3
3
3
Scienze naturali
3
4
5
5
5
Disegno e storia dell'arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o
attività alternative
Totale ore settimanali
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
Numero discipline per anno
10
10
11
11
11
* Biologia, Chimica, Scienze
della Terra
N.B. E' previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse annualmente assegnato.
PROFILO DEL LICEO LINGUISTICO
(classi 1a – 2a – 3a sezione D)
L'alunno a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovrà:
 aver acquisito in due lingue moderne: strutture, modalità e
competenze
comunicative corrispondenti almeno a livello B1 del QCER di
riferimento;
 aver acquisito in una terza lingua moderna: struttura ,modalità e competenze
comunicative corrispondenti almeno al livello B1 del QCER di riferimento;
 saper comunicare in tre lingue comunitarie moderne in vari contesti sociali e
in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
 riconoscere in un'ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le
lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema
linguistico all'altro;
 essere in grado di affrontare in lingue diverse dall'italiano specifici
contenuti disciplinari;
 conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata
la lingua attraverso lo studio e l'analisi di opere letterarie, estetiche, visive,
musicali, cinematografiche;
 sapersi confrontare con le culture di altri popoli, avvalendosi delle
occasioni di contatto e di scambio.
PIANO DI STUDI E QUADRO ORARIO
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE PER ANNO DI CORSO
DISCIPLINE DEL PIANO DI
STUDI
o
o
o
1
BIENNIO
2
BIENNIO
5
ANNO
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua latina
2
2
-
-
-
Lingua e cultura straniera 1 *
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2 *
3
3
4
4
4
Lingua e cultura straniera 3 *
3
3
4
4
4
Storia e geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
2
2
2
Matematica **
3
3
2
2
2
Fisica
-
-
2
2
2
Scienze naturali ***
2
2
2
2
2
Storia dell'arte
-
-
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività
alternative
Totale ore settimanali
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
Numero discipline per anno
10
10
12
12
12
*E' compresa 1 ora settimanale di conversazione col docente di madrelingua
**Con Informatica al primo
biennio
***Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del
contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.
Ripartizioni dell'anno scolastico ai fini valutativi
La suddivisione dell’anno scolastico per il liceo scientifico prevede il trimestre e il pentamestre.
All’interno del pentamestre (nel mese di Marzo) viene redatto un “pagellino” al fine di offrire alle
famiglie ulteriori informazioni riguardanti l’andamento scolastico dei propri figli.
La suddivisione dell’anno scolastico per l’IPSSEOA prevede due quadrimestri.
All’interno di ogni quadrimestre viene redatto un “pagellino” al fine di offrire alle famiglie ulteriori
informazioni riguardanti l’andamento scolastico dei propri figli.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
METODOLOGIE
Al fine di conseguire gli obiettivi prefissati, si procede alla scelta di una metodologia che tenga
conto della reale situazione della classe e che sia di tipo comunicativo, per favorire la partecipazione
degli studenti al dialogo educativo. Si preferisce un approccio di tipo attivo, basato sul principio
che l'insegnamento deve avere come fulcro il discente, protagonista del processo educativo,
mentre il docente è l'esperto, una guida che aiuta gli studenti ad esplicitare le loro conoscenze,
ampliarle, consolidarle, nella convinzione che ciò che si apprende attraverso la scoperta e lo sforzo
mentale ha un impatto più durevole.
Il quadro di riferimento orientativo in rapporto alle strategie educative e alle prospettive
metodologiche è tracciato all'interno della programmazione educativa elaborata dal collegio
dei docenti.
VERIFICHE
In qualsiasi itinerario didattico sono fondamentali due momenti: quello della verifica e quello della
valutazione. La verifica ha una indubbia valenza formativa in quanto da un lato permette
l'accertamento dei livelli di conoscenza conseguiti dall'allievo, della formazione e dello sviluppo
delle sue capacità, dall'altro costituisce anche un momento di riflessione da parte del docente
sull'adeguatezza del proprio metodo d'insegnamento, sulla necessità di insistere in una certa
direzione, sull'eventualità di cambiare itinerario didattico.
Un congruo numero di verifiche orali e scritte saranno effettuate a conclusione dello svolgimento
di un'unità di lavoro o in itinere e saranno dello stesso tipo delle attività svolte in classe o a casa.
VALUTAZIONI
Il momento delle valutazioni, integrato nel processo didattico ed educativo, deve essere organico e
oggettivo. Nell'attribuzione del voto si terrà conto, oltre che delle conoscenze, competenze e
capacità come da griglie di valutazione riportate appresso, anche dell'interesse, della continuità e
della qualità della partecipazione.
In seguito all'O.M. n. 92 del 5/11/2007 si richiamano le nuove norme relative alla
valutazione conclusiva.
Art. 6 Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline
valutazioni insufficienti, il consiglio di classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti, procede
ad una valutazione della possibilità di recupero dei contenuti. In tal caso il consiglio di classe rinvia
la formulazione del giudizio finale e provvede a predisporre le attività di recupero.
Si procede invece al giudizio finale nei confronti degli studenti per i quali il consiglio di classe
abbia espresso una valutazione positiva e nei confronti degli studenti che presentino insufficienze
tali da comportare un immediato giudizio di non promozione.
Art. 7 La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio, comunica alle famiglie, per iscritto, le
decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno
studente.
Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti
formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche.
Ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle
iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo
restando l'obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche.
Dall'anno scolastico 2010/2011 una percentuale di assenze pari o superiori al 25% ( 50 giorni) può
pregiudicare l'ammissione dello studente allo scrutinio (D.P.R. 122/09 art.14 comma 7). La
condotta concorre a formare la media e una valutazione insufficiente, riportata in sede di scrutinio
finale, pregiudica l'ammissione alla classe successiva.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
Voto
Indicatori
1–5
L’insufficienza in condotta sarà attribuita dal Comportamento scorretto e non rispettoso delle
Consiglio di classe, purché prima sia stata data regole tali da comportare responsabilità diretta in
allo studente una sanzione disciplinare.
fatti gravi che coinvolgono persone o cose.
Non ammissione alla classe successiva
6
Rispetto sostanziale delle regole scolastiche.
Frequenza piuttosto regolare.
7-8
Rispetto delle regole della vita scolastica.
Ruolo positivo e collaborativo all’interno del
gruppo classe.
Frequenza regolare.
9
Comportamento corretto e responsabile.
Vivo interesse e partecipazione.
Frequenza assidua.
10
Profondo interesse, partecipazione attiva e
costruttiva al dialogo scolastico.
Frequenza assidua ed eccellente partecipazione
alla vita scolastica.
Griglie liceo scientifico
Griglia di valutazione “umanistica”
Livelli
Conoscenze
Linguaggio specialistico
Metodologia
Molto
negativo
Voto
1-2-3
Insufficiente
Voto
4
Mediocre
Voto
5
Sufficiente
Voto
6
Ignora i temi trattati. Non conosce il
linguaggio specialistico. Non
possiede metodo di studio.
Conosce in maniera approssimativa
e disorganica i contenuti proposti.
Usa un linguaggio non sempre
pertinente ed adeguato. Possiede un
metodo di studio superficiale e poco
organico.
Le conoscenze raggiunte sono
generiche, superficiali e non del
tutto complete. L’uso del
linguaggio specialistico non sempre
preciso.
Ha conoscenze corrette degli
argomenti. Usa un linguaggio
corretto e sufficientemente
specialistico. Possiede un metodo di
studio corretto.
Discreto
Voto
7
Possiede conoscenze corrette,
complete, chiare ed appropriate.
Conosce ed usa regolarmente il
linguaggio disciplinare. Possiede un
metodo di studio organico e
puntuale.
Buono
Voto
8
Possiede conoscenze complete,
corrette, approfondite, ben
strutturate dei contenuti. Ha
conoscenze approfondite del
linguaggio specialistico che usa
regolarmente. Possiede un metodo
di studio autonomo e consapevole.
Ottimo
Voto
9
Eccellente
Voto
10
Possiede conoscenze complete,
organiche, coordinate e sostenute da
approfondimenti vasti e sistematici.
Conosce ed usa con padronanza il
codice linguistico. Possiede un
metodo di studio personalizzato.
Conoscenze vaste, articolate,
dettagliate, approfondite, sostenute
da apporti e ricerche personali di
ampio respiro. Linguaggio
particolarmente ricercato, elaborato,
ed ineccepibile dal punto di vista
semantico, morfo-sintattico e
specialistico. Possiede un metodo di
studio scrupoloso, accurato.
Competenze
Capacità/Abilità
Analisi e Sintesi
Interpretazione-elaborazione
Comprensione Orientamento
Contestualizzazione
Abilità logico-argomentative
comunicazione
Capacità critiche originalità
Non riesce ad applicare, interpretare,
Non è capace di effettuare alcuna analisi
elaborare e contestualizzare le
e di sintetizzare le conoscenze acquisite.
conoscenze. Commette gravi errori nella Non individua i concetti fondamentali
produzione scritta e nella strutturazione del né stabilisce collegamenti disciplinari e
discorso.
interdisciplinari
Incontra difficoltà nell'applicazione delle Effettua analisi e sintesi solo parziali ed
conoscenze acquisite. Non riesce ad
imprecise. Basandosi su cognizioni solo
enucleare le tematiche fondamentali.
mnemoniche e frammentarie non è
Elenca le tematiche, mostrando povertà di capace di rielaborare i contenuti. Non è
lessico e competenze comunicative
capace di istituire con coerenza i
incoerenti e confuse.
collegamenti.
Ha incertezze nel cogliere i problemi,
Effettua analisi e sintesi ma non
applicare ed elaborare le conoscenze. Ha
complete ed approfondite. Elabora con
difficoltà nel contestualizzare i temi
difficoltà e senza approfondimenti.
trattati.
Non procede, se non opportunamente
Commette qualche errore non grave
guidato, a valide rielaborazioni logiconell’esposizione, usando un lessico
argomentative.
semplice e a volte poco appropriato.
Sa applicare le conoscenze con
Effettua semplici analisi e sintesi.
sufficienti abilità e in maniera autonoma.
Effettua collegamenti e rielabora con
Sa interpretare e contestualizzare
spunti personali. Argomenta in modo
correttamente fatti e situazioni. Sa
semplice e motivato. Si esprime e
risolvere quesiti semplici applicando
motiva le sue scelte in modo lineare e
quando studiato ed esprimendosi
sufficientemente preciso.
correttamente.
Affronta con discreta disinvoltura le
problematiche principali della disciplina.
Riesce ad operare contestualizzazioni
precise. Esegue compiti complessi con
qualche imprecisione. Si esprime con un
linguaggio corretto, fluido ed
appropriato.
Applica autonomamente le conoscenze
acquisite con buone abilità interpretative
e di rielaborazione. Opera
contestualizzazione consapevoli e
puntuali. Esegue compiti complessi
senza imprecisioni utilizzando un
linguaggio fluido e ben articolato sia
nella esposizione scritta che orale.
Coglie con sicurezza le problematiche,
organizza i contenuti arricchendoli con
contributi personali. Contestualizza in
maniera esauriente e brillante. Esegue
compiti complessi applicando le
conoscenze in nuovi contesti e con
contributi personali. Si esprime con un
lessico ricercato ed impeccabile.
Estrapola concetti e principi, formula e
risolve problemi con procedimenti nuovi
ed originali. Riconosce ed intuisce le
problematiche fondamentali di un
contenuto; confronta, sceglie e stabilisce
ampie analogie. Comunica attraverso un
codice linguistico complesso,
impeccabile e personale.
Effettua analisi e sintesi complete ed
approfondite. Rielabora in modo
autonomo e proficuo le tematiche
proposte operando collegamenti
disciplinari ed interdisciplinari. Utilizza
in maniera autonoma le abilità logicoargomentative. Sa valutare
autonomamente ed esprimere giudizi
personali con spirito critico ed
obiettività.
Effettua analisi particolareggiate e
sintesi organiche. Effettua
rielaborazioni proficue ed interessanti.
E’ in grado di argomentare con
originalità i diversi contenuti
disciplinari e di stabilire connessioni
logiche. Sa motivare le sue valutazioni
personali e originali.
Effettua analisi precise, minuziose ed
attendibili, le sintesi risultano complete
ed efficaci. Sa cogliere elementi e
stabilire relazioni, organizza
autonomamente e complementare le
conoscenze. Effettua collegamenti e
confronti sempre pertinenti e brillanti.
Denota spiccate capacità critiche e di
giudizio.
Mostra di essere in grado di individuare
percorsi autonomi di studio e di
approfondire i contenuti mediante
ricerche personali. Sottopone a
revisione critica le problematiche
acquisite, individuandone aporie o
punti di debolezza. Evidenzia eccellenti
capacità di riflessione critica.
Griglia di valutazione “area tecnico-scientifico”
Livelli
Conoscenze
Contenuti Linguaggio
specialistico Metodologia
Molto
negativo
Voto
1-2-3
Insufficiente
Voto
4
Mediocre
Voto
5
Sufficiente
Voto
6
Discreto
Voto
7
Buono
Voto
8
Ottimo
Voto
9
Eccellente
Voto
10
Ha conoscenze molto scarse.
Non comprende la
terminologia specifica e non
possiede metodo di studio.
Possiede una conoscenza
molto superficiale e
frammentaria degli argomenti
che espone in modo confuso
anche se guidato.
Possiede una conoscenza
superficiale di quasi tutti
gli argomenti; imprecisa
è l’esposizione.
Possiede una conoscenza
essenziale di tutti gli
argomenti; l’esposizione è
semplice e corretta.
Possiede conoscenze complete
di tutti gli argomenti ed usa
regolarmente una terminologia
specifica e adeguata. Possiede
un metodo di studio organico.
Possiede conoscenze complete
ed approfondite ed è
preciso
nell’esposizione. Possiede
un metodo di studio
autonomo.
Possiede conoscenze
complete e approfondite;
conosce e usa con padronanza
il linguaggio specifico.
Possiede un metodo di studio
eccellente.
Ha conoscenze complete,
ampie, coordinate e sostenute
da approfondimenti vasti e
sistematici. Utilizza in modo
corretto e sicuro linguaggio
specifico. Possiede un metodo
di studio eccellente e
personalizzato.
Competenze
Interpretazione/elaborazio
ne
Contestualizzazione
Correttezza del procedimento
di calcolo
Non sa riconoscere relazioni e
proprietà e, se guidato, non
riesce ad eseguire
procedimenti molto semplici.
Non è capace di riconoscere
relazioni e proprietà e, anche
se guidato, è incerto nei
procedimenti anche se
semplici.
Mostra molte incertezze nel
cogliere i problemi ed è molto
impreciso nell’applicazione
delle conoscenze. Usa il
linguaggio specifico in modo
poco appropriato.
Applica relazioni e proprietà
in modo autonomo anche se
con qualche imprecisione.
Utilizza le conoscenze acquisite
con discreta competenza e sa
applicarle anche se con qualche
imprecisione.
Riconosce relazioni e proprietà
che applica in modo corretto,
autonomo e sicuro anche in
presenza di problematiche
complesse.
Riconosce ed applica con
sicurezza ed autonomia
relazioni e proprietà anche in
contesti cognitivi complessi,
denotando di ottima abilità di
elaborazione.
Coglie con sicurezza le
problematiche, organizza i
contenuti arricchendoli con
contributi personali. Esegue
compiti complessi
evidenziando piena
padronanza dei contenuti.
Capacità/Abilità
Analisi e sintesi
Comprensione
Orientamento
Abilità logiche
Originalità delle soluzioni
Non sa effettuare analisi né
sintetizzare le conoscenze acquisite.
Non possiede abilità logiche e non
ha autonomia di giudizio.
Non riesce ad effettuare
collegamenti e sintesi organica dei
contenuti. Mostra assenza di
capacità di autonomo orientamento
sulle tematiche proposte.
Evidenzia difficoltà nella
rielaborazione delle conoscenze
acquisite; è impreciso nella sintesi.
E’ impreciso nella sintesi, tuttavia
evidenzia qualche spunto di
autonomia nella rielaborazione delle
conoscenze acquisite.
Sa effettuare analisi e sintesi
complete. Rielabora in modo
Autonomo le tematiche proposte
operando collegamenti disciplinari
ed utilizzando in maniera autonoma
le abilità logico-argomentative.
Sa effettuare analisi e sintesi
complete. Sa rielaborare le sue
conoscenze ed istituire con coerenza
collegamenti logici.
Effettua analisi precise e sintesi
valide. E’ capace di istituire
collegamenti e confronti sempre
pertinenti. E’ pienamente autonomo
nell’organizzare le sue conoscenze.
Effettua analisi precise, minuziose
ed attendibili e sintesi complete ed
efficaci. Risolve in piena autonomia
situazioni anche complesse
denotando spiccate capacità logiche
e originalità nelle soluzioni.
Griglia di valutazione “scienze motorie”
Livelli
Molto negativo
Voto: 1-2-3
Insufficiente
Voto: 4
Conoscenze
Non ha nessuna
conoscenza della
disciplina e degli
esercizi proposti
Possiede una
conoscenza
Superficiale e
approssimativa delle
attività proposte.
Competenze
Non riconosce
l’attrezzatura disponibile
e i fondamentali
individuali dei giochi
sportivi svolti.
Applica in modo semplice e
incompleto i fondamentali
individuali e di squadra dei
giochi sportivi svolti.
Capacità/Abilità
Non è capace di
applicare nessuno degli
esercizi proposti
Incontra
difficoltà
nell’applicare
esercizi
proposti, e
nell’uso degli
attrezzi
disponibili.
Incontra difficoltà
nella scelta di gesti
motori appropriati,
ed è impreciso
nella esecuzione.
Mediocre
Voto: 5
Possiede una
conoscenza
incompleta e
imprecisa delle
attività proposte.
Commette errori nella
applicazione dei
fondamentali individuali
e di squadra e
nell'esecuzione di
semplici esercizi.
Sufficiente
Voto: 6
Ha una conoscenza
essenziale e abbastanza
corretta delle attività
proposte.
Applica in modo non del
tutto appropriato i
fondamentali individuali
e di squadra.
Effettua in maniera
semplice e non in
modo autonomo
esercizi appropriati.
Discreto
Voto: 7
Ha una conoscenza
completa ed
Approfondita delle
attività proposte.
Sa applicare in modo
corretto i fondamentali
individuali di squadra.
Lavora in modo
autonomo ma non
sempre riesce a
rielaborare gli esercizi
proposti.
Buono
Voto: 8
Possiede conoscenze
complete approfondite e
ben coordinate delle
attività proposte.
Applica in modo corretto
ed appropriato i
fondamentali individuali e
di squadra.
Effettua
autonomamente scelte
motorie appropriate
anche se con qualche
incertezza.
Ottimo
Voto: 9/10
Possiede ampie
conoscenze e ne
personalizza l’utilizzo in
tutte le attività proposte
in modo originale.
Conosce e applica in
autonomia organizzativa i
fondamentali individuali e
di squadra dei giochi
sportivi svolti.
Elabora risposte
originali in piena
autonomia e scelte
motorie appropriate.
Griglia IPSSEOA
Conoscenze
Abilità/Capacità
Competenze
Nessuna
Non verificabile
Nessuna
Frammentarie e
gravemente lacunose
Incerte e incomplete
Complessivamente
essenziali, ma ancora
poco
sicure
Partecipazione-Impegno
Metodo di lavoro
Partecipazione
Di disturbo
Impegno
Nullo
Metodo
Assente
Partecipazione
Inadeguata
Impegno
Debole
Metodo
Inefficiente
Voto in
decimi
1-2-3
4
Applica le conoscenze minime
solo se guidato
Ha difficoltà a cogliere i
concetti e le relazioni essenziali
che legano tra loro fatti anche
elementari
Riutilizza con grave difficoltà la
conoscenza nella produzione di
lavori personali
Ripropone in maniera
meccanica i concetti e le
relazioni essenziali
Applica le conoscenze minime,
talvolta con imprecisioni, ma
senza commettere gravi errori
Analizza con difficoltà temi,
questioni e problemi
E’ molto incerto quando deve
utilizzare le conoscenze nella
produzione di lavori personali
Comunica in modo stentato
ed improprio
Ha gravi problemi acomprendere
globalmente testi anche semplici
Ha difficoltà di estrarre
singole informazioni
Non è in grado di risolvere
problemi anche semplici
Comunica in modo non sempre
coerente e proprio
Comprende globalmente testi
semplici
Non sempre riesce a collegare
informazioni alle sue conoscenze
Fa fatica ad utilizzare la lettura per
scopi di apprendimento
Risolve problemi semplici,
anche se con qualche errore
Partecipazione
Impegno
Metodo
Dispersiva
Discontinuo
Poco organizzato
5
Comprende i concetti e le
relazioni essenziali, ed è in
grado di riproporli
Applica le conoscenze minime
senza errori sostanziali
Mostra qualche incertezza
quando deve affrontare compiti
più complessi
Coglie aspetti fondamentali di
temi, questioni e problemi, ma
le analisi sono a volte incomplete
Comunica in modo semplice
ma non sempre sicuro
Comprende globalmente
testi non particolarmente
complessi
Sa estrapolare informazioni
essenziali per
l’apprendimento
Risolve problemi semplici
senza errori sostanziali
Partecipazione
Impegno
Metodo
Da sollecitare
Accettabile
Non ancora
organizzato
6
Comunica in modo adeguato
Comprende globalmente
testi di media difficoltà
Collega le informazioni più
significative
Sa mettere in relazione le
informazioni con le sue
conoscenze
Risolve problemi anche
complessi, sia pure con
qualche incertezza
Comunica in maniera chiara
ed appropriata
Comprende globalmente
testi anche difficili
Individua gran parte delle
informazioni
Elabora le conoscenze in
modo appropriato al contesto
Risolve problemi complessi
adottando procedure
adeguate
Partecipazione
Impegno
Metodo
Responsabile
Soddisfacente
Organizzato
7
Partecipazione
Impegno
Metodo
Attiva
Notevole
Organizzato
8
Comunica in modo proprio,
efficace ed articolato
Comprende testi difficili
anche dal contenuto non
familiare
Individua le informazioni
pertinenti
Rielabora in modo personale
e critico informazioni e
conoscenze
Risolve senza difficoltà
problemi di vario tipo
Adotta strategie personali
per l’apprendimento
Partecipazione
Impegno
Metodo
Costruttiva
Notevole
Elaborativo e
Rielaborativo
9-10
Mostra qualche incertezza quando
deve riutilizzare le conoscenze
nella produzione di lavori personali
Possiede in modo
sicuro le
conoscenze di base
Complete
Complete con
approfondimenti
autonomi
Attiva conoscenze ed
esperienze pregresse
Esegue correttamente compiti
semplici
Coglie gli aspetti fondamentali
di temi e problemi
E’ capace di effettuare
collegamenti corretti
Riorganizza le conoscenze per
la produzione di lavori
personali
Attiva le conoscenze per
affrontare
compiti anche complessi
Analizza temi e problemi in
modo complessivamente
corretto
Compie alcuni collegamenti
anche pluridisciplinari
Riutilizza le sue conoscenze in
modo adeguato
Esprime valutazioni semplici
ma corrette
Affronta autonomamente anche
compiti complessi, applicando
le conoscenze in modo corretto
e creativo
Collega conoscenze attinte da
ambiti pluridisciplinari e le
rielabora in modo critico e
sicuro
Argomenta correttamente e in
modo significativo
Numero e Tipologia di prove per la Verifica quadrimestrale - IPSSEOA
Dipartimento umanistico–letterario
Lingua
Lingua
Diritto ed
Inglese
francese
economia
Lingua e
Letteratura
italiana
Storia
Tema (almeno
due
a
quadrimestre).
Una
prova
strutturata
e/o
semistrutturata
Due
verifiche
orali per ciascun
quadri= mestre.
Prova strutturata
o semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Prova strutturata
e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Prova strutturata
e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Due verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Storia
dell’Arte
Religione
Prova strutturata
e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Prova strutturata
o semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Prova strutturata
e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Due verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Due
verifiche
orali per ciascun
quadrimestre.
Dipartimento scientifico–tecnologico
Matematica,
matematica e
laboratorio
Almeno
due
prove scirtte a
quadrimestre.
Una
provastrutturata
e/o
semistrutturata
Due
verifiche
orali
per
ciascun quadri=
mestre.
Fisica
Prova
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Due verifiche
orali per
ciascun
quadrimestre.
Scienze della
terra e
biologia
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Scienza degli
alimenti
Chimica
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Due verifiche
orali
per
ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali per
ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali per
ciascun
quadrimestre.
Geografia
turistica
Educazione
Fisica
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Discipline
turistiche
aziendali
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Due verifiche
orali per
ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali
per
ciascun
quadrimestre.
Due verifiche
orali
per
ciascun
quadrimestre.
Prova
strutturata e/o
semistrutturata
(almeno due a
quadrimestre)
Dipartimento professionale
Laboratorio cucina
Almeno
due
prove
pratiche
quadrimestre.
a
Laboratorio sala-bar
Almeno due prove pratiche a
quadrimestre.
Laboratorio ricevimento
Almeno due prove pratiche a
quadrimestre.
Esami di Stato
Viene sintetizzata qui di seguito la normativa che regola gli Esami di Stato, integrata con la prassi
d’Istituto. L’esame è pluridisciplinare ed intende accertare la capacità del candidato di stabilire
collegamenti tra competenze e conoscenze diverse, oltre alla sua preparazione nelle singole discipline.
L’esame riguarda le materie curricolari dell’ultimo anno scolastico. Le prove scritte sono tre. Il
colloquio verte sulle discipline dell’ultimo anno Il punteggio viene attribuito in centesimi e si
supera l’esame con il voto di 60 su 100. La commissione di ogni classe è formata da tre docenti della
classe, da tre docenti esterni e dal Presidente nominati dal Ministero. La composizione della commissione
non viene resa nota subito per evitare che gli studenti abbandonino lo studio di alcune discipline.
Sono ammessi all’esame gli alunni che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso, e siano stati
valutati positivamente in sede di scrutinio finale. Per tutti gli studenti dovrà essere formulato dal
Consiglio di Classe, un giudizio di ammissione per fornire alla Commissione d’esame ogni utile dato
informativo sulla personalità e preparazione dei candidati. I crediti scolastici, definiti anche sulla
base dei crediti formativi, costituiscono “un portafoglio” di punti assegnato dal Consiglio di
Classe che contribuisce a determinare il punteggio finale. Al termine dell’ultimo anno scolastico il
Consiglio di Classe, sulla base delle proposte dei singoli docenti, assegneranno a tutti gli alunni i
voti nelle varie discipline e stabiliranno il loro credito scolastico (a cui si sommeranno i crediti
accumulati nei due anni precedenti); questo costituirà il punteggio con il quale l’alunno si presenterà
all’esame. Il punteggio massimo dei crediti scolastici è di 25 punti.
Le prove preliminari degli esami di Stato per Candidati esterni che non abbiano conseguito
l’ammissione al quinto anno si devono svolgere entro la terza settimana del mese di maggio.
I Consigli di Classe potranno articolarsi in sottocommissioni, poiché l’esame preliminare, per sua
natura, tende ad accertamenti disciplinari mirati al contenuto e alla sussistenza di competenze su singole
materie o parti di materie.
Simulazioni
Nel corso del pentamestre per il liceo scientifico e del 2° quadrimestre per l’IPSSEOA verranno
predisposte delle simulazioni della terza prova. Le prove delle discipline coinvolte dovranno essere
valutate in quindicesimi. Ogni docente può acquisire i risultati come elemento di valutazione
curriculare. Il coordinatore di classe provvederà a raccogliere le simulazioni e a comunicare agli
alunni la valutazione in quindicesimi. I testi delle prove saranno inseriti nel Documento del 15
maggio.
Il documento del Consiglio di Classe
È il testo che documenta il percorso formativo compiuto dalla classe nell’ultimo anno. È una sorta
di diario di bordo che registra la rotta seguita. Esplicita: contenuti, metodi, obiettivi raggiunti,
criteri e strumenti di valutazione adottati, oltre ai tempi del percorso didattico. Il documento viene
compilato entro il 15 maggio e una copia viene esposta all’albo della scuola.
Prima prova scritta
È predisposta dal Ministero e mira ad accertare la padronanza della lingua italiana. Il candidato
deve svolgere una delle seguenti tipologie :
Tipologia A: analisi e commento di un testo letterario in prosa o in poesia
Tipologia B: sviluppo di un argomento in forma di articolo di giornale o saggio breve
Tipologia C: sviluppo di un argomento di carattere storico riferito ai programmi svolti
Tipologia D: trattazione di un argomento di ordine generale.
Il tempo concesso per la prova è di 6 ore. Il punteggio va da 1 ad un massimo di 15, ad una prova
giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.
Seconda prova scritta
È predisposta dal Ministero ed è scelta tra le materie caratterizzanti il corso di studi. La disciplina
oggetto della seconda prova viene resa nota nei mesi di Gennaio/Febbraio e divulgata attraverso i
principali mezzi d’informazione. Il tempo concesso per la prova è di 6 ore. Il punteggio va da 1 ad
un massimo di 15, ad una prova giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a
10.
Terza prova scritta: accertamento pluridisciplinare
Mira ad accertare la conoscenza delle materie dell’ultimo anno. La definizione della prova, nei suoi
contenuti e nelle sue modalità, spetta alla commissione, che seguirà le indicazioni espresse nel
Documento del Consiglio di Classe sui programmi e sulle attività didattiche messi in atto, tenendo
conto delle simulazioni svolte durante l’anno. La prova intende valorizzare la progettazione annuale
del singolo Consiglio che, utilizzando le diverse tipologie previste dalla norma, potrà valutare le
competenze acquisite dagli alunni di “quella classe”, di “quel corso”, di “quella scuola”. La
commissione formulerà domande inerenti a non più di 5 discipline e riferite all’ultimo anno di studio.
Le tipologie possono essere:





Trattazione sintetica di argomenti
Quesiti a risposta singola
Problemi a soluzione rapida
Casi pratici e/o professionali
Sviluppo di progetti.
All’interno della terza prova deve essere previsto un breve spazio destinato
all’accertamento delle conoscenze della/e lingua/e straniera/e. Il tempo concesso per lo svolgimento
della prova verrà stabilito dalla Commissione. Il punteggio va da 1 ad un massimo di 15, ad una
prova giudicata sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 10.
Il colloquio
Prima della data di inizio dei colloqui, la commissione rende noto il punteggio complessivo delle tre
prove scritte, mediante pubblicazione all’albo e pubblica il calendario delle prove orali con i nominativi
dei candidati previsti per ogni giornata. Il colloquio inizia con la presentazione di un lavoro di ricerca
o di progetto anche in forma multimediale, proposto dal candidato. Lo stesso può presentarsi in
forma di “mappa concettuale” o di “tesina” e deve essere consegnato alla commissione entro il
giorno in cui si svolge la seconda prova scritta. Il tempo concesso per l’esposizione di tale lavoro viene
stabilito dalla Commissione d’esame. Il colloquio prosegue su argomenti indicati dalla
Commissione, in relazione al lavoro presentato dallo studente, al fine dell’accertamento delle
competenze acquisite dall’allievo nelle varie discipline e alla capacità di metterle in collegamento,
insieme alla proprietà di linguaggio e all’efficacia degli approfondimenti disciplinari ed
interdisciplinari. È prevista la presa visione degli elaborati scritti, dando la possibilità all’alunno di
prendere atto degli errori commessi o di fornire integrazioni e chiarimenti in merito. Al colloquio
sono riservati 30 punti, se giudicato sufficiente non può essere attribuito un punteggio inferiore a 20.
La valutazione finale
Sarà espressa in centesimi e risulterà dalla somma dei punteggi:
delle prove scritte
max 45 punti
del colloquio
max 30 punti
del credito scolastico
max 25 punti
La commissione inoltre dispone di un bonus (che va da 1 a 5 punti) per premiare esami particolarmente
brillanti. I punti di bonus possono essere assegnati a candidati che abbiano riportato almeno 70
punti complessivi nelle prove d’esame ed abbiano un credito scolastico di almeno 15 punti.
Crediti formativi
Sono esperienze formative fatte al di fuori della scuola e documentate, come ad esempio le attività
sportive agonistiche, la partecipazione a corsi di lingua straniera presso istituti certificati, le
attività lavorative in Italia e all’estero, ecc. Il credito formativo consiste in ogni qualificata
esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui
si riferisce l’esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti
tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è
accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai Consigli di Classe e
dalle Commissioni d’esame. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa devono indicare
l’ente a cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero le disposizioni
normative che escludano l’obbligo dell’adempimento contributivo. Le certificazioni dei crediti
formativi acquisiti all’estero devono essere convalidate dall’autorità diplomatica o consolare. Per quanto
riguarda le attività sportive, si riconosceranno valide solo le partecipazioni a gare inserite in circuiti
nazionali, regionali, provinciali e convalidate dalle singole federazioni.
La documentazione relativa alle esperienze valutabili come credito formativo deve essere presentata
entro il 15 maggio alla propria scuola. La documentazione consiste in un'attestazione
proveniente da enti, associazioni, istituzioni, ecc., presso i quali l'allievo ha realizzato le esperienze.
Il credito scolastico: è un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni
di corso e contribuisce per un quarto (25 su 100) a determinare il punteggio finale. Per gli alunni del 3°
e 4° anno è prevista l’attribuzione del credito scolastico nel seguente modo: agli alunni “non
ammessi” non si attribuisce alcun credito scolastico relativo all’anno; agli alunni con “sospensione di
giudizio” il credito scolastico viene rinviato allo scrutinio successivo alle verifiche finali, secondo le
modalità previste per gli alunni “ammessi”; agli alunni “ammessi” il credito scolastico è attribuito
nello scrutinio finale di giugno secondo i seguenti criteri.
Il punteggio si attribuisce nell’ambito della banda di oscillazione prendendo in
considerazione:




media dei voti dell’anno scolastico in corso;
assiduità’ nella frequenza alle lezioni;
interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività’
complementari comprese quelle di alternanza scuola – lavoro;
eventuali crediti formativi.
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323)
Credito scolastico Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
Credito scolastico (Punti)
I anno
3-4
4-5
II anno
3-4
4-5
III anno
4-5
5-6
7<M≤8
8 < M ≤9
9< M ≤ 10
5-6
6-7
7-8
5-6
6-7
7-8
6-7
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla
classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi
in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini
dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento
non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o
gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei
voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di
oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti,
anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari
ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il
cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali M è
rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi
corrisponde M = 6,5).
Credito scolastico Candidati interni – esami di idoneità
Media dei voti conseguiti in esami di idoneità
Credito scolastico (Punti)
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤9
9< M ≤ 10
3
4-5
5-6
6-7
7-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio,
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità
relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è
attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.
Credito scolastico Candidati interni - prove preliminari
Media dei voti conseguiti in esami di
idoneità
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤9
9< M ≤ 10
Credito scolastico (Punti)
3
4-5
5-6
6-7
7-8
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio,
da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove
preliminari relative, rispettivamente, a 2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.
Criteri per attribuzione del credito scolastico e formativo
Parametri

1
Media dei voti
Partecipazione attiva e
2 proficua ad attività
integrative scolastiche
Indicatori
Assegnazione del punteggio più alto della banda di oscillazione se
la media supera il decimale 0,5 ( es.: da 6,5 a 7,0 ).

Assegnazione del punteggio più alto della banda di oscillazione se
la media è compresa tra 9,01 e 10,0.


Partecipazione a progetti d’Istituto.
Partecipazione a progetti/concorsi di classe o individuali.
deliberate dal CdC o
previste dal POF



3
CREDITO FORMATIVO
Partecipazione ad
attività quali:








Collaborazione ad attività di orientamento – accoglienza – open day
– stage classi scuole medie.
Partecipazione a stage linguistici e aziendali.
Attività lavorative regolarizzate e certificate ( durante l’anno
scolastico).
Collaborazione con aziende.
Attività di volontariato in associazioni socialmente utili ed
umanitarie (per es. ambientaliste).
Attività sportiva documentata da società riconosciute.
Attività culturali.
Certificazione delle competenze linguistiche*.
ECDL.
Attività promosse dalla scuola (partecipazione a concorsi, olimpiadi,
gare, giornate a tema).
Partecipazione ai corsi PON attivati dalla Scuola.
*N.B. la certificazione a cura dell’Ente esterno deve essere corredata da:
 Descrizione dell’attività svolta.
 Periodo di effettuazione.
 Eventuale giudizio sulla prestazione.
 Firma e timbro originali.
CLASSI TERZE e QUARTE
Media
6,0
Da 6,01 a 6,49
Giudizi positivi in almeno:
3 indicatori ( di cui 1 = media)
2 indicatori (di cui 1= media)
PUNTI
1
1
CREDITO
4
5
Da 6,50 a 7,00
1 indicatore = media
1
5
Da 7,01 a7,49
2 indicatori (di cui 1=media)
1
6
Da 7,50 a 8,00
1 indicatore = media
1
6
Da 8,01 a 8,49
Da 8,50 a 9,00
2 indicatori (di cui 1= media)
1 indicatore = media
1
1
7
7
Da 9,01 a 9,49
2 indicatori (di cui 1= media)
1
8
Da 9,50 a 10,00
1 indicatore = media
1
8
PUNTI
1
1
CREDITO
5
6
Media
6,0
Da 6,01 a 6,49
CLASSI QUINTE
Giudizi positivi in almeno:
3 indicatori ( di cui 1 = media)
2 indicatori (di cui 1= media)
Da 6,50 a 7,00
1 indicatore = media
1
6
Da 7,01 a7,49
2 indicatori (di cui 1=media)
1
7
Da 7,50 a 8,00
1 indicatore = media
1
7
Da 8,01 a 8,49
2 indicatori (di cui 1= media)
1
8
Da 8,50 a 9,00
1 indicatore = media
1
8
Da 9,01 a 9,49
2 indicatori (di cui 1= media)
1
9
Da 9,50 a 10,00
1 indicatore = media
1
9
N.B. Si attribuisce il credito più basso nella banda di oscillazione se si superano 25 giorni di
assenza.
INTERVENTI
DIDATTICO-EDUCATIVI
INTEGRATIVI
(CORSI DI RECUPERO) O.M. n. 92 del 5-11- 2007
L'Istituto organizza progetti di attività integrativa per il recupero, rivolti agli alunni con difficoltà
metodologiche e/o conoscitive.
Ogni consiglio di classe, nel corso degli scrutini intermedi e di fine anno, individua le materie da
recuperare per gli studenti che conseguano delle valutazioni insufficienti o che abbiano incontrato
difficoltà di apprendimento e programma le attività di recupero come indicato dall'O.M. n. 92
del 5-11- 2007.
OBIETTIVI
 Recuperare le lacune pregresse.
 Raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline.
INTERVENTI
 I coordinatori di classe, in base agli esiti degli scrutini, preparano la scheda individuale
dell'alunno il cui rendimento è insufficiente
 La scheda, con l'indicazione delle discipline e dei contenuti da recuperare, è consegnata
direttamente alla famiglia
 Gli alunni interessati sono informati sulle modalità e del calendario dei corsi
integrativi.
TEMPI
Il progetto si svilupperà in due fasi distinte:
 1a fase:Gennaio-Marzo (dopo la consegna delle pagelle).
 2a fase: Giugno-Luglio (dopo la pubblicazione degli scrutini di fine anno).
MODALITÀ
Le attività integrative di recupero saranno attivate per singole classi o per classi parallele con
10-15 alunni per corso.
Le verifiche per accertare il superamento delle lacune che hanno decretato il giudizio sospeso si
svolgeranno nei tempi e con le modalità decretate dalla normativa vigente.
Sarà a cura della scuola comunicare il calendario delle prove contestualmente all'esito della
valutazione finale.
MATERIE
Per il Liceo Scientifico, le materie coinvolte sono: Italiano, Latino, Lingua Straniere, Matematica,
Fisica; per l’IPSSEOA , le materie coinvolte sono: Italiano, Matematica e Lingue Straniere.
Per l'attivazione dei corsi di recupero si richiede l'adesione dei docenti e l'adesione degli
alunni.
N.B. Il presente piano di attività integrative sarà attuato compatibilmente con le risorse
d'istituto e definite in contrattazione d’Istituto.
Uscite Didattiche - Visite Guidate - Viaggi di Istruzione – Viaggi Studio
Insieme con le attività curricolari dei corsi di studi ordinari e sperimentali, con le attività
extracurricolari, tradotti in progetti, la proposta formativa del nostro Istituto comprende anche i
viaggi d'istruzione, le visite guidate, i viaggi studio e le uscite didattiche.
Queste attività nascono con la motivazione di promuovere momenti culturali e qualificanti
all'interno dei processi di apprendimento e di integrare le normali attività curricolari al fine di
contribuire all'arricchimento culturale dell'allievo, attraverso la verifica dal vero ed in attinenza alle
tematiche di studio.
Il collegio dei docenti stabilisce che per la realizzazione della visita programmata è necessaria
per ogni classe l’adesione della metà più uno degli studenti.
Per il liceo scientifico, i viaggi d'istruzione si terranno in primavera e non supereranno i sei giorni.
Per le classi quinte è previsto il viaggio d'istruzione all'estero. Per le altre classi sono previsti viaggi
d'istruzione sul territorio italiano. Le destinazioni delle visite guidate (max. due per classe), nonché
delle uscite didattiche (max. tre per classe), saranno concordate nell'ambito dei consigli di classe,
compatibilmente con la programmazione.
Per l’IPSSEOA , i viaggi d’istruzione saranno articolati nel seguente modo:
 per le classi del primo biennio e per le classi terze fino a tre giorni e due pernottamenti;
 per le classi IV fino a 4 giorni e tre pernottamenti;
 per le classi V fino a 6 giorni e 5 pernottamenti.
Per i viaggi studio all’estero è prevista la partecipazione di tutte le classi.
Le uscite didattiche, le visite guidate, i viaggi d’istruzione e i viaggi studio saranno organizzati
seguendo le indicazioni contenute nel Regolamento d’Istituto.
Le attività relative a Progetti PON finanziati con fondi europei saranno organizzate secondo la
normativa comunitaria.
Rapporti scuola/famiglia
I rapporti con le famiglie si svolgono con diverse modalità:




Una udienza generale in occasione dell’elezione dei rappresentanti di classe.
Due udienze generali per anno scolastico per favorire l’incontro delle famiglie con tutti gli
insegnanti del Consiglio di classe.
Colloqui individuali per materia nell'ora di ricevimento settimanale, per agevolare le famiglie
nell’approfondimento delle problematiche connesse con le singole discipline.
Consigli di classe per discutere dell’andamento didattico e disciplinare delle classi al fine di
permettere ai rappresentanti dei genitori di informare le famiglie.





Consigli di classe straordinari ogni qualvolta si rendano necessari per esaminare situazioni
particolari.
Informazione scritta tramite lettera alle famiglie nei casi di insufficiente profitto scolastico
in occasione degli scrutini.
Informazione telefonica ed eventualmente scritta, alle famiglie nei casi di ripetute assenze.
Colloqui individuali con le famiglie a richiesta degli insegnanti o dei genitori per esaminare
situazioni particolari.
Colloqui delle famiglie con il Dirigente o con un suo Collaboratore, con il
Coordinatore della classe per esaminare situazioni particolari.
Il prospetto delle udienze è consultabile sul sito della scuola.
Inoltre le famiglie potranno consultare on-line il registro personale del docente relativo ai
dati del proprio figlio a riguardo di assenze, ritardi e valutazioni. Per poter accedere ai dati,
le famiglie dovranno collegarsi al sito della scuola previa acquisizione di password d'accesso
presso gli uffici di segreteria.
AREA CURRICOLARE OBBLIGATORIA
LICEO SCIENTIFICO
VECCHIO ORDINAMENTO
a
Classi 5 sezioni A–B–C–D
Principi generali
Il piano di lavoro del docente, teso ad organizzare il percorso didattico sulla base della
programmazione educativa elaborata dal collegio dei docenti, dovrà ispirarsi ai seguenti principi:
 Analisi della situazione di partenza della classe.
 Definizione degli obiettivi educativi e disciplinari.
 Scelta e organizzazione dei contenuti.
 Scelta e organizzazione dei metodi e dei mezzi di lavoro.
 Verifiche e valutazione.
Infatti per impostare in modo corretto la programmazione è indispensabile conoscere la classe. A
tal fine è utile e funzionale la somministrazione di test di ingresso, sia socio-culturali sia attitudinali.
Per le classi del biennio i test saranno di grande utilità per stabilire le capacità e le abilità dei singoli
al fine di poter intervenire con strategie individuali ed alternative.
Il primo momento di costruzione del piano di lavoro consiste nel precisare le finalità educative
che ciascuna disciplina si propone di raggiungere per favorire lo sviluppo della personalità degli
studenti e la loro formazione a livello biologico-cognitivo-affettivo. Quindi
si
passa
all'individuazione degli obiettivi didattici o di apprendimento generali e specifici, cioè degli
obiettivi che ciascuna disciplina si propone di raggiungere per favorire lo sviluppo di capacità,
competenze, conoscenze e abilità in relazione ai diversi ambiti.
Considerando che gli obiettivi sono fissati in relazione al contesto-classe e che esistono degli
standard minimi suggeriti a livello centrale, il collegio dei docenti e i consigli di classe hanno
individuato sia per le classi oggetto del nuovo ordinamento sia per quelle collegate al vecchio
ordinamento, obiettivi minimi di riferimento per ogni disciplina di insegnamento.
Finalità generali
AREA SOCIO - AFFETTIVA
 Favorire il pieno sviluppo della personalità dell'adolescente.




Educare alla tolleranza e al rispetto delle regole.
Sviluppare la consapevolezza dei valori umani e civili.
Fornire rispetto delle diversità sotto ogni forma.
Promuovere il rapporto leale e corretto nei confronti della scuola, degli insegnanti e della
classe.
AREA COGNITIVA
 Potenziare le conoscenze relative alle discipline oggetto di studio.
 Sviluppare le capacità di analisi e rielaborazione del sapere.
 Stimolare il giudizio critico.
 Saper usare correttamente la lingua nella comunicazione scritta e orale.
 Saper programmare mentalmente e anticipare l'esecuzione di un'azione.
 Saper distinguere tra dati di fatto ed interpretazioni.
Finalità e obiettivi disciplinari
Per quanto riguarda i contenuti disciplinari si fa esplicito riferimento alle
programmazioni individuali per le singole discipline.
A) AMBITO LINGUISTICO LETTERARIO - DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
Finalità
 Potenziare le conoscenze relative alle discipline previste dai piani di studio.
 Sviluppare le capacità di analisi e di rielaborazione del sapere.
 Stimolare il giudizio critico.
 Acquisire coscienza dello spessore storico e culturale della lingua italiana.
 Assumere consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario.
come espressione della civiltà e come forma di conoscenza della realtà sociale civile.
 Maturare una conoscenza diretta dei testi rappresentativi del patrimonio letterario
italiano nella sua relazione con altre letterature europee.
 Acquisire padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nella produzione orale e scritta
 Acquisire capacità esegetiche e abilità traduttive.
 Acquisire una competenza comunicativa che permette di servirsi della lingua in modo
adeguato al contesto.
 Stimolare la formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre realtà, in
una educazione interdisciplinare.
Obiettivi
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
 Leggere e analizzare il testo letterario attraverso la conoscenza dei codici formali e
linguistici.
 Inserire il testo in un quadro di confronti e relazioni con altre opere dello stesso autore o di
altri autori coevi o di altre epoche.
 Conoscere le principali metodologie critiche al fine di promuovere una visione
personale dei contesti letterari.
 Produrre testi scritti, rispondenti a funzioni espressive e a tecniche compositive diverse.
LINGUA E LETTERATURA LATINA
 Riconoscere le strutture sintattiche, morfologiche, lessicali e semantiche, la
tipologia dei testi, le strutture retoriche e metriche.
 Giustificare la traduzione effettuata come frutto di una ricerca esegetica anche in relazione
alle possibilità espressive della lingua italiana.
 Collocare testi ed autori nel contesto letterario e riconoscendone i vari generi, le tradizioni
di modelli e di stile e i "topoi".
LINGUA E LETTERATURA STRANIERA
 Comprendere una varietà di messaggi orali, in contesti diversificati, trasmessi attraverso
vari canali.
 Produrre testi orali di tipo descrittivo, espositivo e argomentativo con chiarezza e
Precisione.
 Comprendere in maniera globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari ambiti di
studio.
 Produrre testi scritti diversificati per temi e finalità.
 Comprendere e interpretare testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel
contesto storico culturale.
 Individuare le linee generali di evoluzione del sistema letterario straniero - nel contesto
europeo - dai periodi di maggiore formalizzazione ('600/'700) all' epoca
Contemporanea.
 Comprendere testi di carattere scientifico.
STORIA DELL'ARTE
 Conoscere i singoli periodi attraverso lo studio interdisciplinare.
 Acquisire la capacità di "vedere" un'opera, per promuovere la sensibilità estetica e la
creazione personale.
B) AMBITO MATEMATICO-SCIENTIFICO
Finalità
 Pervenire ad una mentalità scientifica di studio e di lavoro.
 Acquisire l'attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente quanto
appreso.
 Utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse.
 Orientarsi nella realtà, organizzare i dati e ipotizzare strategie.
 Comprendere le universalità delle leggi fisiche.
 Comprendere che la fisica ha un linguaggio universale che favorisce l'apertura, il dialogo e
il rispetto reciproco tra individui e quindi tra popoli e culture.
 Comprendere gli aspetti chimici che stanno alla base delle trasformazioni naturali e
Tecnologiche.
 Acquisire un metodo che permetta allo studente una corretta indagine sulla natura vivente.
Obiettivi
MATEMATICA CORSO SPERIMENTALE
 Analizzare problemi di varia natura utilizzando modelli matematici atti a
rappresentarli.
 Costruire procedure di risoluzione di un problema e, ove sia il caso, tradurle in
programmi per il calcolatore.
 Risolvere problemi per via sintetica ed analitica interpretando intuitivamente
situazioni geometriche spaziali.
 Applicare le regole della logica in campo matematico.
 Utilizzare consapevolmente elementi del calcolo differenziale.
 Riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze
sperimentali.
MATEMATICA CORSO TRADIZIONALE



Acquisire la capacità di matematizzare situazioni problematiche
complessità utilizzando consapevolmente tecniche di calcolo.
Operare con il simbolismo matematico riconoscendo regole e formule.
Cogliere interazioni tra pensiero filosofico e matematico.
di
varia
FISICA
 Analizzare un fenomeno o un problema riuscendo ad individuare gli elementi
significativi, le relazioni, i dati superflui, quelli mancanti, e riuscendo a collegare premesse e
conseguenze.
 Raccogliere, ordinare e rappresentare dati, valutando gli ordini di grandezza, le
approssimazioni e l'incertezza associata alla misura.
 Esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici ed altra
documentazione; porsi problemi, prospettare soluzioni e modelli.
 Trarre deduzioni teoriche e confrontarle con i risultati sperimentali.
GEOGRAFIA GENERALE ED ASTRONOMICA
 Localizzare il sistema Terra nello spazio e nel tempo ed individuare le tappe
fondamentali della sua evoluzione.
 Riconoscere i principali eventi geologici e paleontologici nella storia della Terra.
 Individuare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni.
 Riconoscere i fondamentali flussi di energia che alimentano e caratterizzano il
sistema Terra.
 Presentare modelli interpretativi nell'ambito dell'Astronomia e delle Scienze della
Terra, sottoporli a verifica e valutazione critica, richiamandone opportunamente i
dati e le conoscenze necessarie.
C) AMBITO STORICO - FILOSOFICO E RELIGIOSO
Finalità
 Acquisire conoscenza della storia locale e delle tradizioni culturali del territorio.
 Contestualizzare conoscenze, idee e credenze; aprirsi al confronto dialettico, alla tolleranza
delle idee, al rispetto della persona, senza distinzione di razza, sesso, religione e di
ideologia.
 Acquisire la consapevolezza dell'importanza della filosofia delle scienze come
epistemologia, che costituisce il tessuto connettivo delle diverse materie
scolastiche.
 Sviluppare la capacità di riflessione critica sul passato, comprendere la dimensione
storica del presente attraverso il rapporto con il passato.
 Maturare la consapevolezza del valore della cultura storico-filosofica, riconosciuta nella sua
funzione unificatrice, tesa a fornire, di epoca in epoca, un'immagine dell’uomo
del mondo.
 Educare ai valori della democrazia e della Res Publica.
 Formare la coscienza etico-morale.
Obiettivi
STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
 Saper adoperare concetti e termini storici in rapporto agli specifici contesti culturali.
 Usare modelli appropriati per inquadrare, comparare, periodizzare i diversi fenomeni
storici locali, regionali, nazionali, europei e mondiali.
 Possedere una visione critica sia delle epoche studiate sia del tempo presente.
 Conoscere gli aspetti fondamentali della Costituzione Italiana
FILOSOFIA
 Saper definire, comprendere, utilizzare criticamente termini e concetti filosofici.
 Saper distinguere tesi argomentative e documentate da quelle solo enunciate.
 Esporre in maniera sintetica tesi fondamentali dei filosofi trattati.
 Analizzare testi dei filosofi più importanti.
RELIGIONE CATTOLICA
 Conoscere e comprendere l'immagine di Dio testimoniata da Gesù nella sua vita - morte –
risurrezione.
 Conoscere il significato cattolico della Chiesa e delle principali tappe della sua storia.
 Conoscere la Chiesa di oggi nella sua realtà concreta e nei suoi documenti (Concilio
Vaticano II, CEI, Magistero del Papa).
 Conoscere la Dottrina Sociale della Chiesa.
 Conoscere la morale biblico – Cristiana.
D) AMBITO MOTORIO: EDUCAZIONE FISICA
Il piano di lavoro sarà strutturato secondo la seguente classificazione:
 fase evolutiva degli allievi; strutture ed attrezzature a disposizione; capacità motorie di
ciascun allievo.
Obiettivi



Potenziamento fisiologico tendente alla ricerca razionale e progressiva del
miglioramento della resistenza, della velocità, dell'elasticità articolare e delle
grandi funzioni organiche.
Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico.
Conoscenza e pratica delle attività sportive.
NUOVO ORDINAMENTO
( sezioni A–B Liceo scientifico corsi tradizionali
sezione C Liceo scientifico opzione scienze applicate
sezione D Liceo linguistico)
Dall'anno scolastico 2010 - 2011 l'istituto rientra nel riordino organizzativo dei licei ai sensi dell'art.64,
comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito dalle legge 6 agosto 2008, n. 133. Di
seguito sono indicati gli obiettivi specifici di apprendimento e le competenze che gli alunni dovranno
raggiungere.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (OSA) E COMPETENZE
ITALIANO
OSA
 Superare eventuali lacune, consolidare e approfondire le capacità linguistiche orali e scritte.
 Acquisire consapevolezza del dinamismo della lingua in un contesto socio-culturale
plurilinguistico.
 Sviluppare la competenza sia nella comprensione sia nella produzione di testi di
varia tipologia.
 Promuovere un uso personale e creativo degli strumenti della comunicazione.
 Individuare i caratteri principali della tradizione letteraria e culturale attraverso
la lettura di testi significativi per la formazione della civiltà occidentale.
COMPETENZE
 Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire
l'interazione comunicativa verbale in vari contesti.
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
LATINO
OSA
 Acquisire in modo completo le strutture morfosintattiche della lingua.
 Superare l'astrattezza grammaticale privilegiando gli elementi linguistici chiave per
l'acquisizione delle competenze traduttive.
 Favorire il continuo confronto con la lingua italiana anche nel suo formarsi storico.
COMPETENZE
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio letterario.
STORIA - GEOGRAFIA - CITTADINANZA E COSTITUZIONE
OSA
 Usare in maniera appropriata il lessico delle discipline.
 Saper leggere e valutare le diverse fonti.
 Guardare alla storia come a una dimensione significativa per comprendere le radici del
presente.
 Collocare gli eventi nella giusta successione cronologica.
 Conoscere bene i fondamenti del nostro ordinamento costituzionale, maturando le necessarie
competenze per un vivere responsabile, democratico e collaborativo.
 Orientarsi criticamente dinanzi ai principali aspetti geografici, fisici, geopolitici e socioculturali.
 Mettere in relazione i processi di trasformazione delle realtà in relazione ai continui
mutamenti.
COMPETENZE
 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il
confronto tra aree geografiche e culturali.
 Collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e
dell'ambiente.
 Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.
MATEMATICA
OSA
 Acquisire un metodo di studio autonomo e responsabile
 Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi
numerici e del calcolo algebrico
 Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e
grafici e sviluppare attitudini a rappresentare ed interpretare dati
 Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale
 Saper riconoscere analogie e differenze tra situazioni diverse
 Rafforzare la consapevolezza del carattere strumentale e trasversale della disciplina.
COMPETENZE
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica
 Confrontare ed analizzare figure geometriche ,individuando invarianti e relazioni
 Individuare, le strategie appropriate per la soluzione di problemi
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l'ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
 Essere consapevole dei rapporti tra lo sviluppo del pensiero matematico e il contesto
storico, filosofico, scientifico e tecnologico.
INFORMATICA
OSA
 Inquadrare almeno sommariamente la storia dello "strumento di calcolo" dall'abaco agli
elaboratori dell'ultima generazione
 Utilizzare i principali pacchetti software applicativi (Word Processor, Foglio
Elettronico, Presentazioni, ecc.), anche in vista del conseguimento della patente europea per il
computer (ECDL).
COMPETENZE
 Utilizzare i principali servizi presenti su Internet
 Descrivere le caratteristiche di un sistema di elaborazione
 Accedere via Internet a computer remoti
 Realizzare fogli di calcolo e relazioni tecniche su lavori svolti o su ricerche effettuate


Realizzare presentazioni multimediali relative a ricerche o finalizzate alla
presentazione di prodotti
Progettare e realizzare un sito in ambiente Internet.
SCIENZE NATURALI
OSA
 Raccogliere dati attraverso l'osservazione diretta dei fenomeni naturali
 Individuare una interpretazione possibile dei dati in base a semplici modelli
 Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema
COMPETENZE
 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale
 Riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
 Analizzare qualitativamente e quantitativamente i fenomeni di trasformazione.
LINGUA INGLESE
OSA
 Comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti
inerenti alla sfera personale e sociale
 Produrre testi orali e scritti, lineari e coesi per riferire fatti e descrivere situazioni
inerenti ad ambienti vicini e a esperienze personali
 Partecipare a conversazioni e interagire nella discussione anche con parlanti nativi, in maniera
adeguata al contesto
 Riflettere sul sistema e sugli usi linguistici, anche in un'ottica comparativa al fine
di acquisire consapevolezza delle analogie e differenze con la lingua italiana
 Riflettere sulla strategie di apprendimento della lingua straniera al fine di sviluppare
autonomia nello studio.
COMPETENZE
 Sviluppare le competenze linguistiche-comunicative e acquisire le conoscenze relative
all'universo culturale legato alla lingua di riferimento
 Utilizzare la lingua straniera per i principali scopi operativi e comunicativi.
LINGUA FRANCESE
OSA
 Comprendere gli elementi principali di messaggi orali e scritti
 Produrre testi orali e scritti su vita quotidiana di interesse personale
 Riferire in lingua italiana un breve testo scritto o orale tratto dalla lingua francese.
COMPETENZE
 Funzioni linguistico-comunicative necessarie per consolidare il livello A2 e avviare al livello
B1 (QCER).
LINGUA SPAGNOLA
OSA
 Comprendere in modo globale e dettagliato brevi messaggi in lingua standard su
argomenti di vita quotidiana
 Comprendere in modo globale e dettagliato brevi testi scritti su argomenti quotidiani
 Fare domande, rispondere, dare informazioni su argomenti di vita quotidiana
 Produrre brevi testi orali e scritti su argomenti di vita quotidiana
 Riferire in lingua italiana un breve testo orale o scritto in lingua straniera
COMPETENZE
 Funzioni linguistico-comunicative necessarie per mettere in atto il livello A2- (QCER).
FISICA
OSA
 Aver acquisito un linguaggio specifico della disciplina
 Aver sviluppato abilità relative alla misurazione
 Sapere eseguire semplici esperimenti di laboratorio
 Saper risolvere semplici problemi.
COMPETENZE
 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni
 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle
trasformazioni di energia a partire dall'esperienza
 Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate.
STORIA DELL'ARTE
OSA
 Riconoscere ed apprezzare le opere d'arte
 Conoscere e rispettare i beni culturali ed ambientali a partire dal proprio territorio.
COMPETENZE
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
OSA
 Potenziare in modo razionale e progressivo le attività motorie
 Consolidare il carattere e sviluppare la socialità e il senso civico
 Conoscere e praticare le attività sportive.
COMPETENZE
 Acquisire la consapevolezza delle potenzialità psico-fisiche dell'individuo.
RELIGIONE
OSA
 Conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificamente di quello cattolico
 Acquisire una conoscenza obiettiva e sistematica dei contenuti essenziali della religione
cattolica
 Confrontare il cristianesimo con le altre religioni
COMPETENZE
 Acquisire la comprensione e il rispetto delle diverse posizioni che l'individuo assume in
campo etico e religioso e aprirsi all'accettazione superando l’intolleranza.
IPSSEOA
PRIMO BIENNIO
Dipartimento umanistico-letterario
ITALIANO





Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti;
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico;
Utilizzare e produrre testi multimediali.
STORIA

comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali;
LINGUE STRANIERE (INGLESE-FRANCESE)






Interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale, quotidiano, sociale .
Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei punti
essenziali in messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse
personale, quotidiano e sociale
Utilizzare un repertorio lessicale di base, funzionale ad esprimere bisogni concreti della vita
quotidiana
Descrivere in maniera semplice esperienze ed eventi, relativi all’ambito personale e sociale
Descrivere brevi e semplici testi su tematiche di interesse personale, quotidiano e sociale,
utilizzando in modo adeguato le strutture grammaticali
Cogliere il carattere interculturale della lingua straniera, anche in relazione alla sua dimensione
globale e alle varietà geografiche
DIRITTO ED ECONOMIA


collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei
diritti garantiti dalla Costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio
RELIGIONE


acquisire l’attitudine al dialogo e alla condivisione pur appartenendo ad altre religioni
riflettere sulla propria identità e sul senso della vita
Dipartimento scientifico-tecnologico
MATEMATICA





Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche in
forma grafica.
Confrontare ed analizzare le relazioni anche geometriche sul piano, individuando varianti,
invarianti, analogie e relazioni.
Determinare le strategie più appropriate per la risoluzione dei problemi.
Rappresentare dati ed informazioni, usando gli strumenti logici e grafici più opportuni, anche
informatici, analizzarli ed interpretarli.
Sviluppare deduzioni e ragionamenti sui dati e sulle informazioni in possesso.
SCIENZE INTEGRATE (Scienze della Terra/Biologia)



Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità;
Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza;
Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale
in cui vengono applicate.
FISICA




Analizzare una situazione o un problema concreto individuando gli elementi significativi e le
relazioni esistenti, collegando premesse e conseguenze
Eseguire semplici misure, comprendendo i metodi usati e conoscendo gli strumenti utilizzati
Avanzare ipotesi e controllarne la validità, utilizzando i metodi propri della Fisica
Conoscere gli aspetti fondamentali della fenomenologia della Fisica
CHIMICA
 Utilizzare i simboli degli elementi chimici.
 Utilizzare le formule dei composti anche per classificarli.
Usare la tavola periodica per spiegare e identificare gli elementi attraverso le loro

proprietà
fisiche e chimiche.
SCIENZA DEGLI ALIMENTI


osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità
analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
Dipartimento professionale
LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE CUCINA


comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali
riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio territorio
LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE SALA E VENDITA


riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio territorio
padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti
LABORATORIO DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA


utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico
utilizzare e produrre testi multimediali
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE


conoscere le regole della vita di gruppo
vivere le regole come condizioni necessarie e non come limitazioni
SECONDO BIENNIO
Dipartimento umanistico-letterario
ITALIANO




Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione
comunicativa verbale in vari contesti;
acquisire e selezionare le informazioni utili, in funzione dei vari testi scritti da produrre;
comprendere ed interpretare testi di varia tipologia;
affrontare situazioni comunicative diverse, impreviste, scambiando informazioni ed idee.
STORIA



acquisire l'attitudine a spiegare e problematizzare tenendo conto delle dimensioni temporali e
spaziali dei fatti;
applicare il metodo storiografico;
stabilire i rapporti tra conoscenza del presente e conoscenza del passato e viceversa
LINGUE STRANIERE (INGLESE – FRANCESE)

Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti;





Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
Utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi;
Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico;
Utilizzare e produrre testi multimediali.
RELIGIONE


individuare le possibilità conoscitive offerte dalla ragione e dalla fede
acquisire l’attitudine al dialogo e alla condivisione pur appartenendo ad altre religioni
Dipartimento scientifico-tecnologico
MATEMATICA







Studiare figure geometriche sul piano cartesiano dal punto di vista analitico.
Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo algebrico, rappresentandole in forma grafica.
Determinare le soluzioni più appropriate per la risoluzione analitica dei problemi.
Sviluppare procedimenti di deduzione ed induzione.
Rappresentare dati ed informazioni, usando gli strumenti logici e grafici più opportuni, anche
informatici, analizzarli ed interpretarli.
Appropriarsi di uno strumento matematico per lo studio di vari fenomeni.
Saper comunicare attraverso il linguaggio matematico usando anche strumenti tecnici ed
informatici.
SCIENZA E CULTURA DEGLI ALIMENTI



saper utilizzare le tabelle di composizione degli alimenti
saper eseguire calcoli calorici nutrizionali
saper utilizzare gli strumenti (formule e tabelle) per valutare il peso corporeo
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE, ANALISI E CONTROLLI
MICROBIOLOGICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI



saper utilizzare le tabelle di composizione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno
saper eseguire calcoli calorici nutrizionali
saper utilizzare gli strumenti per il controllo di qualità sul prodotto alimentari
TECNICHE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI

orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con
particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e
del territorio;

riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi
processi produttivi;
ANALISI E CONTROLLI CHIMICI DEI PRODOTTI ALIMENTARI


Conoscenza dei principali macro- e micro-nutrienti presenti nelle matrici alimentari
Caratteristiche chimico-fisiche e nutrizionali anche in relazione alle possibili modificazioni che
possono avvenire durante il processo produttivo.
DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA


Conoscere gli elementi costitutivi, le condizioni ambientali e organizzative del sistema azienda.
Saper utilizzare i principali titoli di credito in uso nella pratica commerciale.
Dipartimento professionale
TECNICA DEI SERVIZI ED ESERCITAZIONI PRATICHE DI CUCINA




curare il portamento della persona, l’igiene personale, professionale e la prevenzione
antinfortunistica;
conoscere gli ordini di servizio
stilare un menù facendo tesoro delle conoscenze della cucina nazionale e internazionale
preparare autonomamente, anche con spunti creativi personali, una ricetta tradizionale o nuova,
compilando un’adeguata scheda tecnica
TECNICA DEI SERVIZI ED ESERCITAZIONI PRATICHE DI SALA E BAR




accogliere con professionalità il cliente in sala ristorante
saper strutturare e programmare un menù calcolandone i costi ( food cost and drink cost) e
scegliendo quello più adatto per ogni occasione
riuscire con disinvoltura a gestire le ordinazioni di un ristorante à la carte a coordinare tutte le
relative attività
conoscere i servizi speciali e le tecniche operative
TECNICA DEI SERVIZI DI RICEVIMENTO




Saper accogliere il cliente utilizzando in modo efficace gli aspetti verbali, para verbali e non
verbali della comunicazione in ambito professionale
Comprendere e saper applicare la normativa turistica nazionale e regionale e la normativa relativa
all’esercizio delle attività ricettiva e turistica
Conoscere la gestione del servizio: i costi, il marketing e il franchising nella ristorazione e nelle
imprese alberghiere
Conoscere l’organizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator e i loro rapporti con le
strutture ricettive
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE




conoscere le funzioni e le finalità delle attività motorie
prendere coscienza della validità della corretta esecuzione delle varie attività motorie.
conoscere la correlazione delle varie attività motorie e la tutela della salute.
apprendere le regole per la prevenzione degli infortuni.
QUINTO ANNO (VECCHIO ORDINAMENTO)
Dipartimento umanistico-letterario
ITALIANO






svolgere presentazioni chiare e logicamente strutturate
possedere proprietà di linguaggio anche in senso lessicale e morfo-sintattico, adeguata a
situazioni riferibili a fatti di vita quotidiana e professionale
affrontare situazioni comunicative diverse, impreviste, anche in contesti non noti, scambiando
informazioni e idee, utilizzando adeguate risorse linguistiche ed esprimendo il proprio punto di
vista
comprendere e interpretare testi di varia tipologia
conoscere testi appartenenti alla produzione letteraria italiana e straniera di epoche e autori
diversi
acquisire e selezionare le informazioni utili, in funzione dei vari testi scritti da produrre
STORIA

identificare gli elementi maggiormente significativi per distinguere e confrontare periodi ed aree
diverse per cogliere gli aspetti di continuità e discontinuità, le analogie e le differenze e le
interrelazioni
LINGUE STRANIERE (INGLESE - FRANCESE)






Capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari.
Capire l’essenziale di molte trasmissioni radiofoniche e televisive su argomenti di attualità o temi
di interesse personale o professionale, purché il discorso sia relativamente lento e chiaro.
Capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o del lavoro.
Capire la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in lettere personali
Scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti e di interesse.
Scrivere lettere personali esponendo esperienze ed impressioni.
LEGISLAZIONE








Conoscere i principali istituti di diritto privato e pubblico, attinenti allo specifico settore
professionale.
Consultare ed interpretare le fonti giuridiche per la soluzione di problemi concreti.
Essere in grado di risalire direttamente ed in modo autonomo alle fonti giuridiche e di
interpretarle per la soluzione di problemi concreti.
Conoscere i principali istituti di diritto privato e pubblico attinenti allo specifico settore
professionale.
Essere consapevole della rilevanza pratica del contratto quale fonte di obbligazioni nella vita
quotidiana e nell’attività professionale.
Essere consapevole dell’ampia autonomia riconosciuta ai privati nella scelta della fattispecie
contrattuale più idonea alla soddisfazione delle proprie esigenze.
Essere consapevole del progressivo affermarsi nella prassi commerciale di modelli contrattuali
nuovi e della loro utilità ai fini dello svolgimento di un’attività imprenditoriale, con particolare
riferimento al settore ristorativo.
Conoscere le tipologie del rapporto di lavoro e le diverse modalità contrattuali di inserimento
aziendale finalizzate ad agevolare l’ingresso dei giovani nel settore del turismo.
STORIA DELL’ARTE




saper leggere e spiegare un’opera d’arte;
saper preparare un itinerario turistico e una mostra documentaria;
saper collegare le espressioni artistiche al contesto storico di appartenenza;
saper utilizzare una guida turistica.
RELIGIONE



individuare le possibilità conoscitive offerte dalla ragione e dalla fede
riflettere sulla propria identità e sul senso della vita
comprendere il cristianesimo come religione che dà una risposta esistenziale e storica al problema
del male
Dipartimento scientifico-tecnologico
MATEMATICA













interpretazione geometrica, sul piano cartesiano, di relazioni matematiche, con particolare
riferimento ad equazioni e disequazioni.
saper riconoscere e classificare le funzioni, anche in termini insiemistici.
utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo.
costruire ed interpretare grafici di funzioni.
appropriarsi di uno strumento matematico per lo studio di vari fenomeni.
saper comunicare attraverso il linguaggio matematico usando anche strumenti tecnici ed
informatici.
sviluppare deduzioni e ragionamenti in termini analitici.
riconoscere ed interpretare andamenti di semplici funzioni, grafici e tabelle.
utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo.
appropriarsi di uno strumento matematico per lo studio di vari fenomeni.
studiare funzioni e tracciarne il grafico
utilizzare tecniche del calcolo differenziale.
saper risolvere semplici problemi di natura economico-finanziaria con i metodi dell'analisi
matematica.
ALIMENTI E ALIMENTAZIONE










saper descrivere le tappe fondamentali del metabolismo dei nutrienti
saper associare malattie da carenze nutrizionali ai relativi nutrienti
saper interpretare adeguatamente i fabbisogni nutrizionali in una corretta alimentazione
saper determinare il fabbisogno energetico giornaliero utilizzando formule e tabelle
saper scegliere il sistema di cottura più appropriato in relazione al tipo di alimento
conoscere gli accorgimenti dietetici da adottare nelle diverse età e condizioni fisiologiche
conoscere i criteri fondamentali per la realizzazione di diete equilibrate
conoscere e comprendere l’importanza che l’alimentazione assume nella prevenzione e nel
controllo delle principali malattie metaboliche
conoscere le principali cause di contaminazione chimica, fisica e biologica degli alimenti
conoscere le principali tossinfezioni alimentari e le loro modalità di trasmissione


comprendere l’importanza dell’igiene nella prevenzione delle contaminazioni dei prodotti
alimentari
conoscere i principali metodi di conservazione degli alimenti
GEOGRAFIA DELLE RISORSE CULTURALI E TURISTICHE




Saper elaborare itinerari turistici.
Conoscere le principali regioni geografiche
Conoscere gli aspetti turistici dei paesi della Comunità Europea, dell’Asia, dell’Oceania,
dell’America
Conoscere l’evoluzione del turismo nella storia dell’uomo.
TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE



Conoscere le dinamiche comunicative individuali e di gruppo.
Rendersi consapevoli dei diversi bisogni del cliente.
Conoscere i linguaggi della comunicazione di massa
ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA RISTORATIVA






Conoscere il mercato turistico e le sue connessioni col sistema economico nazionale.
Conoscere le caratteristiche, la forma giuridica, le strutture organizzative e le diverse tipologie
d’impresa ricettivo-ristorativa.
Conoscere la struttura e la composizione del capitale nelle aziende turistiche.
Conoscere aspetti gestionali, organizzativi, economici e finanziari dell’impresa ristorativa.
Conoscere il contenuto e le finalità e i principali indicatori del bilancio di esercizio.
Riconoscere e applicare le strategie di marketing
ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA







Conoscere il mercato turistico e le sue connessioni col sistema economico nazionale.
Conoscere le caratteristiche, la forma giuridica, le strutture organizzative e le diverse tipologie
d’impresa ricettiva e di viaggio.
Conoscere problematiche relative alla gestione delle risorse umane e dell’impresa turistica.
Saper compiere le principali operazioni di fronte back-office nelle imprese alberghiere.
Conoscere aspetti gestionali, organizzativi, economici e finanziari dell’impresa alberghiera
Conoscere il contenuto e le finalità e i principali indicatori del bilancio di esercizio.
Riconoscere e applicare le strategie di marketing.
Dipartimento professionale
LABORATORIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI



conoscere il mondo della ristorazione: domanda gastronomica e offerta della ristorazione
conoscere la struttura ristorativa: progettazione, attrezzature e l’ubicazione dei vari reparti
curare il portamento della persona, l’igiene personale, professionale e la prevenzione
antinfortunistica (HACCP)




realizzare servizi ristorativi di qualità, utilizzando nel modo più economico possibile, le risorse
disponibili
saper valutare i problemi della programmazione e del coordinamento del personale addetto ad un
reparto
adattare l’organizzazione e la produttività dei servizi ristorativi in funzione del tipo di azienda in
cui è collocato, delle caratteristiche fondamentali che assume l’utenza, delle nuove possibilità che
offrono la dietetica e l’industria agroalimentare
realizzare attraverso le proprie prestazioni, una sintesi concreta e di qualità tra la creatività e la
standardizzazione
TECNICA DEI SERVIZI DI RICEVIMENTO





Potenziamento delle abilità acquisite dagli alunni negli anni precedenti.
Conoscenza approfondita degli strumenti in dotazione alla struttura alberghiera.
Conoscenza approfondita della moderna impostazione organizzativa delle imprese autonome e
delle catene alberghiere
Saper utilizzare in modo adeguato i mezzi informatici nella reception di un albergo per il corretto
uso nell’attuare procedure operative del ciclo cliente
Saper svolgere operazioni contabili
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE







prendere coscienza della validità della corretta esecuzione delle varie attività motorie.
conoscere la correlazione delle varie attività motorie e la tutela della salute.
apprendere le regole per la prevenzione degli infortuni.
maturare la socializzazione e la lealtà nell’attività sportiva o di gruppo
essere capaci di organizzare e coordinare un gruppo
arbitrare piccole competizioni
praticare un corretto agonismo.
AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
EXTRACURRICOLARE
N
1
Titolo
Coordinatore
Breve
descrizione
Classi
Tipologia
Ore
Credito
previste
Presenza
di docenti
esterni
CARTA DEI SERVIZI
PRINCIPI FONDAMENTALI
La carta dei servizi dell’Istituto Istruzione Superiore “Piranesi” di Capaccio si ispira ai principi
fondamentali della Costituzione repubblicana, in particolare agli artt. 3 – 33 e 34.
1. UGUAGLIANZA
1.1 Il servizio scolastico viene erogato a tutti gli alunni senza alcuna discriminazione di sesso, razza
etnia, religione lingua, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche. La programmazione
educativa e didattica dovrà prevedere lo svolgimento di quelle attività che favoriscono l’integrazione
scolastica e promuovono l’educazione interculturale.
2. IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’
2.1 I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
2.2 La scuola, attraverso tutte le sue componenti, e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la
regolarità e la continuità del servizio e della attività educative.
2 . 3 In si t ua z io n i d i c o n fl i tto si nd ac al e ed in pr e s e n z a d i pr o c l a m a z io ni d i sc io p er o c o n
conseguente astensione di servizio, la scuola, in relazione al numero delle astensioni, si impegna a
garantire i livelli di servizio nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione
delle disposizioni contrattuali in materia.
3. ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
3.1 La scuola si impegna, con gli opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli
operatori in servizio, a favorire l’accoglienza e la partecipazione dei genitori al processo educativo, nel
rispetto delle vigenti norme. Questi, specie nella fase iniziale dell’anno scolastico, collaboreranno con la
scuola fornendo gli elementi necessari per la definizione della diagnosi d’ingresso. Nel corso dell’anno la
partecipazione dei genitori al processo educativo avrà una scansione ordinaria stabilita nel Piano attuativo.
3.2 La scuola, si impegna, altresì, a favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni, con
particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali ed alle situazioni di rilevante necessità. A tale
proposito saranno programmati progetti di accoglienza, da concordare con l’ausilio dei docenti della scuola
media, per gli alunni delle classi iniziali.
L’integrazio ne sarà favorita anc he d al l a for mazio ne d ell e cl assi seco nd o criteri di
eterogeneità. Per la soluzione delle problematiche relative agli alunni in difficoltà, derivanti da fattori s
o c i o - f a m i l i ar i , e c o n o m i c i o a m b i e n t a l i e d , a q u e l l i i n s i t u a z i o n i d i h a n d i c a p , l a
programmazione d’Istituto dovrà prevedere lo svolgimento di attività di recupero/sostegno da svolgersi
anche in orario extra-curricolare, nonché il ricorso alla tecnica delle classi aperte, per tematiche
fortemente aggreganti, facendo leva su tutte le risorse disponibili nella scuola.
La scuola intende, infatti, accogliere la grande varietà di condizioni umane e valorizzare le diversità e le
specificità di ciascuno.
4. DIRITTO DELLE SCELTE, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA
4.1 L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico.
La libertà di scelta si esercita fra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della
capienza obiettiva di ciascuna di esse. Al fine di favorire L’esercizio di tale diritto, i genitori degli
alunni delle classi terminali della scuola media saranno informati, nelle forme ritenute più idonee,
sull’organizzazione didattica e sulle attività educative che la scuola realizza. In caso di eccedenza di
domande, va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro di
familiari, etc.).
4.2 L’assolvimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza saranno favoriti dalla
promozione di interventi educativi finalizzati al recupero della dispersione scolastica, nonché da
adeguate iniziative di prevenzione e di controllo dell’evasione e dell’elusione scolastica. La scuola
promuoverà ogni iniziativa atto a favorire il coinvolgimento di tutte le istituzioni (servizi sociali, enti locali,
A.S.L.) che sono tenute a collaborare tra loro in modo funzionale ed organico.
5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA, TRASPARENZA
5.1 Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della “carta”
attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi collegiali e delle procedure
vigenti. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del
servizio.
5.2 Tutti gli operatori sono impegnati a collaborare con il Capo d’Istituto e con gli Enti a ci ò
preposti nelle iniziative inerenti l’arricchimento dell’offerta formativa, alla prevenzione ed al controllo
dell’evasione e della dispersione scolastica.
5.3 L’istituzione scolastica, di concerto con l’Ente locale, si impegna a favorire le attività
extrascolastiche che realizzano la funzione nella scuola come centro di promozione culturale, sociale e
civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dall’orario del servizio scolastico.
5.4 La istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la
massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente.
5.5
L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a
criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività
didattica e della offerta integrata.
5.6
Per le stesse finalità, la scuola garantisce, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia, la
partecipazione del personale alle attività di aggiornamento. Si impegna, altresì, ad organizzare attività di
aggiornamento del personale docente, anche in collaborazioni con istituzioni ed Enti culturali,
nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’Amministrazione.
6. LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE
6.1 La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la
formazione dell’alunno facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico
della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici,
indicati nei programmi ministeriali.
6.2 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico ed un
compito per l’Amministrazione che assicura interventi organici e regolari.
PARTE PRIMA
7. AREA DIDATTICA
7.1 La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il
concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile, nei limiti delle risorse
professionali e finanziarie presenti, delle qualità delle attività educative e si impegna a garantirne
l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi validi per il
raggiungimento delle finalità istituzionali.
La scuola assicura, salvo diversa disposizione degli Organi dell’Amministrazione:
per il liceo scientifico
a) un corso ordinario;
b) un corso opzione scienze applicate;
c) un corso linguistico;
per l’IPSSEOA
e) un corso Enogastronomia
f) un corso Servizi di sala e vendita
g) un corso Accoglienza turistica
h) attività di recupero/sostegno e potenziamento;
ì) attività integrative obbligatorie;
l) attività facoltativa aggiuntiva pomeridiana;
7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi
ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli
alunni. La promozione di “azioni positive” atte a favorire la continuità educativa e didattica, specie con
l’ordine di scuola precedente, dovrà prevedere lo svolgimento di attività educative da realizzarsi nelle
classi ponte, nonché ogni altra forma di collaborazione tra i due ordini di scuola (compilazione foglio
notizie, definizione diagnosi d’ingresso, etc.)
7.3 Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di
riferimento, la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi
formativi e, la rispondenza alle esigenza degli utenza. Nella programmazione dell’azione educativa e
didattica, i docenti adottano, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile
un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata,
un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.
7.4 Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la
programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali
tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e
dalla programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare agli adolescenti, nelle ore
extrascolastiche, il tempo da dedicare al divertimento o all’apprendimento di lingue straniere o arti.
7.5
Nel rapporto con gli allievi, i docenti colloquiano in modo pacato e teso al coinvolgimento. Non
ricorreranno ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizione mortificanti. Favoriscono, quindi, la
formulazione, con gli allievi, di protocolli o documenti di classe o di gruppo di lavoro, rispetto ai quali
ciascun allievo possa abituarsi ad autovalutarsi sia sotto il profilo cognitivo che sotto quello
comportamentale. Gli allievi saranno corresponsabilizzati nella gestione della scuola.
La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicazione dei seguenti documenti:
A) PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Piano dell’Offerta Formativa elaborato ogni tre anni ed aggiornato ogni anno, rappresenta le scelte
educative, formative e didattiche dell’Istituto. Adottato dal Consiglio d’Istituto , viene elaborato dal
Collegio docenti dopo aver ascoltato i rappresentanti degli Enti locali, delle Associazioni presenti sul
territorio e di rappresentanti del mondo del lavoro.
E’ integrato dal Regolamento d’Istituto e dalla carta dei servizi. Questi documenti che concorrono,
congiuntamente alla delineazione nell’ambito d’Istituto.
Il regolamento d’Istituto in particolare contiene norme relative al:
 vigilanza sugli alunni;
 comportamento degli alunni;
 uso dei laboratori e della biblioteca;
 conservazione della struttura
 formazione delle classi ed assegnazione dei docenti alle stesse.
Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:
 le modalità di comunicazione con alunni e genitori con riferimento ad incontri con i docenti, di
mattina, e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento);
 le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o
richieste dai genitori, dai Consigli di classe e del Consiglio d’Istituto;
 il calendario di massima delle riunioni e la pubblicazione degli atti.
B) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Elaborata ed approvata dal Consiglio di classe:
 delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi
operativi;
 utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obbiettivi e delle finalità
educative indicate dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;
 è sottoposto sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare
l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.
C) CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola. Esso si
stabilisce, in particolare, tra il docente e l’allievo ma coinvolge l’intero Consiglio di classe, gli
organi dell’Istituto, i genitori, gli Enti esterni preposti od interessati al servizio scolastico.
Sulla base del Contratto Formativo, elaborato nell’ambito ed in coerenza degli obbiettivi formativi
definiti ai diversi livelli istituzionali:
l’allievo deve conoscere:
- gli obbiettivi didattici ed educativi del suo curriculum;
- il percorso per raggiungerli;
- le fasi del suo curriculum;
il docente deve:
- esprimere la propria offerta formativa;
- motivare il proprio intervento didattico;
- esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
il genitore deve:
- conoscere l’offerta formativa;
- esprimere pareri e proposte;
- collaborare nelle attività.
PARTE SECONDA
8. SERVIZI AMMINISTRATIVI
8.1 La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì
l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
 Celerità delle procedure;
 Trasparenza;
 Informatizzazione dei servizi di segreteria;
 Tempi di attesa agli sportelli,
 Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
8.2 Ai fini di un miglior servizio per l’utenza, si può derogare dagli standard fissati.
STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE
8.3 La distribuzione dei moduli d’iscrizione è effettuata per le classi prime, tramite le scuole di
provenienza, nonché “a vista” dal Lunedì al Sabato, in orario potenziato e pubblicizzato in modo
efficace.
8.4 La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura d’iscrizione alle classi in un massimo di 10
minuti dalla consegna della domanda.
8.5 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al
pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli d’iscrizione e frequenza e di
cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.
8.6
Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista”, a partire dal terzo
giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
8.7 I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo d’Istituto o dai
docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
8 . 8 G l i u f fi c i d i S e g r e t er i a – compatibilmente con la dotazione organica di personale
amministrativo – garantiscono il seguente orario d’apertura al pubblico: mattina funzionale alle esigenze
degli utenti; - pomeriggio per almeno un giorno alla settimana nei periodi di intensità lavorativa
(iscrizioni, rilascio diplomi etc.).
Il consiglio d’Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro
rappresentanti.
L’ufficio di presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di
apertura comunicato con appositi avvisi.
8.9 La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno
modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la
persona o l’ufficio in grado di fornire l e informazioni richieste. Per l’informazione vengono eseguiti i
seguenti criteri:
 Tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario , funzioni e dislocazioni
del personale amministrativo, tecnico, ausiliario – A.T.A.);
Organigramma degli uffici (presidenza, vice-presidenza e servizi);
Organigramma degli organi collegiali;
Organico del personale docente e A.T.A.;
Albi d’Istituto.
Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per:
• Bacheca sindacale;
• Bacheca degli studenti;
• Bacheca dei genitori.
8.10 Presso l'ingresso e presso gli uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di
fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.
8.12 Gli operatori scolastici devono indossare il cartellino di i dentificazione in maniera ben visibile per
l'intero orario di lavoro.
8.13 Il regolamento d'Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione




PARTE TERZA
9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
9.1 L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.
Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola
confortevole per gli alunni e per il personale.
Il personale ausiliario, deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.
La scuola si impegna, in particolare, a sensibilizzare le istituzioni interessate, comprese le associazioni
dei genitori, degli utenti e dei consumatori, al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna:
9.2 La scuola individua i seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali, e ne dà
informazione all'utenza:
• CLASSI n. 51
• ALUNNI n. 1170
• DOTAZIONI: Cattedre, banchi, lavagne e armadietti.
• UFFICI
Presidenza
Segreteria
Vicepresidenza
Ufficio segretario
• AULE SPECIALI:
Laboratorio di Fisica e Scienze, Laboratorio Multimediale, Laboratorio Informatico,
Videoteca, Biblioteca, Auditorium, Palestra, Cucina, Sala / Bar, Ricevimento.
• LOCALI DI SERVIZIO:
Locale per fotocopie
Sala docenti
Depositi materiali pulizia
Sala medica
Archivi
• SERVIZI IGIENICI:
Servizi igienici alunni
Servizi igienici personale docenti
Servizi igienici personale A.T.A.
Servizi igienici per alunni portatori di handicap.
Barriere architettoniche: ascensori e ingresso per i disabili
• SPAZI ESTERNI:
Cortili esterni
PARTE QUARTA
10. PROCEDURE DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica e devono contenere generalità,
indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere
sottoscritti.
I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo d'Istituto, dopo avere
esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque,
non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo d'Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni
circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo d'Istituto formula per il consiglio una relazione
analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione
generale del Consiglio sull'anno scolastico. Valutazione del servizio. Allo scopo di raccogliere
elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari
opportunamente tarati, rivolti ai genitori ed al personale. I questionari, che vertono sugli aspetti
organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, devono prevedere una graduazione delle
valutazioni e la possibilità di formulare proposte.
Nella formulazione delle domande, possono essere utilizzati indicatori forniti dagli organi
dell'amministrazione scolastica e degli Enti locali. Alla fine di ciascun anno scolastico, il collegio dei
docenti redige una relazione sull'attività formativa della scuola che viene sottoposta all'attenzione del
Consiglio d'Istituto.
11. ATTUAZIONE
PARTE QUINTA
11.1 Le indicazioni contenute nella presente carta si applicano fino a quando non intervengono, in
materia, disposizioni modificate contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.
11.2 Il Ministro della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della
presente Carta.
PATTO EDUCATIVO
DI CORRESPONSABILITA’
(D.P.R. 235 del 21/11/2007, art. 3)
PREMESSA
Il Regolamento di Istituto dell’Istituto Istruzione Superiore “Piranesi” riconosce che gli studenti
sono titolari di diritti inalienabili e sacrosanti (vedi art.2 dello Statuto degli studenti), ma sottolinea
anche che, per poterne usufruire sono tenuti al rispetto di doveri la cui inosservanza comporterà
l'applicazione di sanzioni disciplinari nonché la riparazione degli eventuali danni causati, come riportato nel
capitolo riguardante il quadro dei doveri e delle sanzioni.
La legislazione ha recentemente (D.P.R 235 del 25/11/07, art.3) introdotto una sostanziale novità
rappresentata dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità che per la prima volta chiama
direttamente in causa anche le famiglie riconoscendo il ruolo non secondario che svolgono nel processo di
crescita culturale e sociale degli alunni.
Il Patto di Corresponsabilità sancisce pertanto la cooperazione che si intende promuovere tra studenti,
famiglie e istituzione scolastica, nel reciproco rispetto dei ruoli, al fine di favorire la piena attuazione del
progetto formativo; il Patto quindi, come stabilito dalle disposizioni di legge, evidenzia l'ineludibile ruolo
della responsabilità educativa dei genitori, in modo particolare nei casi in cui i figli si rendano
responsabili di danni a persone o cose o ledano la dignità e il rispetto delle persone.
La responsabilità del genitore (art. 2048 primo comma codice civile) e quella del precettore (art. 2048
secondo comma codice civile) per il fatto commesso da un minore affidato alla sua vigilanza, non sono
infatti tra loro alternative poiché l'affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore
dalla presunzione di "culpa in vigilando" non lo solleva da quella di "culpa in educando". E' opportuno
sottolineare che in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo e per eventuali
danni causati dall'alunno a persone o cose durante la permanenza a scuola, il genitore, in sede di giudizio
civile, potrà essere ritenuto direttamente responsabile dell'accaduto, anche a prescindere dalla
sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità, ove venga dimostrato che non abbia messo in
atto tutti gli interventi educativi necessari a prevenire comportamenti illeciti. Tale responsabilità,
riconducibile come già detto ad una colpa in educando, potrà concorrere con le responsabilità che possono
configurarsi anche a carico del personale scolastico per colpa in vigilando, ove sia stato omesso il
necessario e fondamentale dovere di sorveglianza nei confronti degli studenti.
Alla luce di quanto sopra esposto ne consegue che i tre soggetti implicati (studenti, famiglie e scuola)
devono consapevolmente farsi carico di determinati doveri per adempiere ai quali occorre assumere
precisi impegni. L'assolvimento di questi impegni assicura il godimento dei diritti da parte degli studenti (ad
una formazione culturale e professionale qualificata, alla riservatezza, all'informazione, ad una
valutazione trasparente, ad un ambiente favorevole alla crescita e ad un servizio educativo didattico di
qualità, ad offerte aggiuntive ed integrative).
L’Istituto Istruzione Superiore “Piranesi” " ha pertanto individuato i doveri e gli impegni di seguito
riportati, i quali costituiscono il Patto di Corresponsabilità che verrà sottoscritto dalle parti interessate
ovvero dai genitori dello studente o da chi ne fa le veci, dall'alunno e dal Dirigente Scolastico.
DOVERI
STUDENTE:
Lo studente partecipa attivamente al processo educativo nella comunità scolastica, ha la responsabilità
per le scelte che compie e ha diritto ad una formazione culturale e professionale che valorizzi la sua
identità, lo aiuti ad orientarsi nelle scelte scolastiche e lavorative che dovrà compiere e lo disponga al
confronto multiculturale.
FAMIGLIA:
La famiglia è responsabile dell'educazione dello studente.
ISTITUTO:
L'Istituto partecipa al processo educativo con le attività didattiche e formative
IMPEGNI
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
• rispettare il Regolamento di Istituto;
• rispettare le norme regolamentari poste per l'esercizio della attività didattica in aula, nei laboratori,
nelle palestre;
• rispettare i beni della scuola e quelli dei suoi compagni;
• seguire le direttive impartite dagli organi e dagli operatori della scuola;
• informare la famiglia circa lo svolgimento della vita scolastica;
• consegnare alla famiglia le comunicazioni che l'Istituto per suo tramite invia;
• tenere sempre in ordine e a disposizione il libretto nel quale vengono annotati ritardi, assenze,
comunicazioni;
• mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento
decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui si trova;
• effettuare le verifiche scolastiche nei tempi e modi programmati;
• frequentare con regolarità le lezioni e le altre iniziative didattiche, salvo situazioni di comprovata
impossibilità;
• portare regolarmente a scuola i libri e gli altri ausili didattici necessari per il lavoro in classe.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
• seguire l'andamento scolastico dei figli;
• essere reperibile in caso di urgenze di qualsiasi natura;
• controllare sistematicamente il libretto dello studente;
• partecipare alle riunioni o ai colloqui ai quali verrà invitata;
• prendere visione del Piano dell'Offerta Formativa (POF) e del Regolamento di Istituto al fine di
cooperare alla loro ottimale attuazione, e anche alla loro eventuale elaborazione o modifica;
• rispondere direttamente dell'operato dei figli quando violino i doveri sanciti dal Regolamento
d’Istituto e dallo Statuto delle studentesse e degli studenti;
• rispondere per i danni scolastici arrecati dai figli;
• autorizzare l'eventuale pubblicazione di lavori, di foto o riprese video dei propri figli realizzati in
ambito scolastico.
L'ISTITUTO SI IMPEGNA A:
• informare gli studenti e/o le famiglie delle principali attività e decisioni che li riguardano;
• coinvolgere le famiglie nelle scelte della vita scolastica secondo le forme e i modi previsti da norme
generali o dal Regolamento interno o dagli Organi della scuola;
• rendere disponibili sul sito o mediante strumenti alternativi il P.O.F. e il Regolamento di Istituto;
• comunicare alle famiglie eventuali irregolarità della frequenza;
• rispettare la riservatezza dello studente per quanto attiene alla vita privata, ma escludendo da tale
ambito, per esigenze di trasparenza e imparzialità, le valutazioni conseguite in ambito scolastico;
• mettere in atto strategie e attività integrative in relazione e nel rispetto delle disposizioni legislative
vigenti.
• organizzare autonomamente percorsi didattici curricolari e extra curricolari, tenuto conto delle
risorse disponibili;
• predisporre un congruo numero di verifiche, a indicare i criteri di valutazione con chiarezza e a
comunicare i risultati in tempi rapidi;
• comunicare alle famiglie le situazioni disciplinarmente rilevanti e/o ricorrenti, che possano costituire
pregiudizio al processo educativo e di apprendimento;
• favorire un clima relazionale corretto, ispirato a esigenze di socializzazione e collaborazione,
rispettoso dell'identità di ognuno.
STATUTO DELLE STUDENTESSE
E DEGLI STUDENTI
Art.1 - Vita della comunità scolastica
La scuola è il luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo
sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, in
informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa
ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni
di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui
diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento
italiano. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda
il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante- studente, contribuisce
allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla
valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e
persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle
conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di
espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la
compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriere ideologica, sociale e
culturale.
Art.2 - Diritti
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi,
anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente
scelti e di realizzare iniziative autonome. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi
componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. Lo studente ha diritto di essere
informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. Lo studente ha diritto alla
partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le
modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle
scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo
studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il
proprio rendimento. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della
scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad
esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse
modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. Gli studenti hanno
diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività
curriculari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività
didattiche curriculari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che
tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Gli studenti stranieri
hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola
promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla
realizzazione di attività interculturali. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le
condizioni per assicurare:
1. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità;
2. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte
dagli studenti e dalle loro associazioni;
3. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e
il recupero della dispersione scolastica;
4. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con
handicap;
5. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
6. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. I regolamenti delle singole istituzioni
garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria
superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola,
nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti
delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art.3 - Doveri
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto
della Scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un
comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art. 1. Gli studenti sono tenuti ad osservare le
disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. Gli studenti sono
tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita
scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Gli studenti condividono la
responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di
qualità della vita della scuola.
Art.4 - Disciplina
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti
all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni,
gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al
ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente
attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di
gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della
situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso
derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità
scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal
consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle
che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso
di studi sono adottate dal Consiglio d'Istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso
di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori a quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di
allontanamento superiore ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i
servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un discorso di recupero educativo che miri
all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano
stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per
l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata
dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o
comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano
esperibili interventi per reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante
l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione
dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno
gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia
stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.".
Art.5 - Impugnazione
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola,
istituto o disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un
rappresentante eletto dagli studenti della scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media,
che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal
consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un
rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti
eletti dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori,
ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria
superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all'interno della scuola in
merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La
decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola
secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali
degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo
degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del
termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia
rappresentato esigenze istruttorie , il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere
indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della
legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al
fine di garantire un funzionamento costante ed efficace dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.".
Art.5-bis - Patto educativo di responsabilità
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di responsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e
revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica
pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi
studenti,per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del
piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.".
Art.6 - Disposizioni finali
I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati
o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola
media. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è
fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. È abrogato il capo III del R. D. 4 maggio
1925, n. 653. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
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Il Piano dell`Offerta Formativa