Contempl _ attivi
La famiglia, con le sue sinergie, le sue
relazioni, è depositaria di potenzialità incredibili
che la rendono un laboratorio capace di “scoperte”
inimmaginabili purché ciascun componente dia il giusto
contributo e si individuino e condividano obiettivi comuni.
Il magazzino degli
elementi: Un’esperienza
per introdurre il tema
Da: Saverio
Inviato: venerdì 7 febbraio 2014 20:48
A: Eugenio
Oggetto: Recita natalizia
Caro Eugenio, anche se è tardi volevo ringraziarti di cuore per averci chiesto
di collaborare a questa recita natalizia pro-missioni. Ti ricordi quanti dubbi
avevamo io e Sara?! A noi sembrava una cosa IMPOSSIBILE: lavoro, famiglia,
piscina, sedute dal logopedista… non volevamo lasciarci incastrare in questa
faccenda, perché la nostra vita è così: tutta già “programmata”.
Sara ora è spettinata e spalmata sul divano, ma non smette di ridere anche se
Andrea canta ancora “andare a Betlemme” cavalcando la sua pancia, mentre
Martina si è addormentata sul tappeto con l’aureola in testa. Anche io sono
felice. Sfinito, ma felice, come mi capita poche volte di esserlo. Nemmeno
quando il lavoro va bene o passiamo una domenica di relax con gli amici. Mai
avrei pensato che attorno a questa avventura si mobilitasse tanta gente!
Siamo riusciti a farci tagliare tutte le stelle in compensato da Zio Marino!? E
la signora Virginia del 3° piano si è rivelata una sarta meravigliosa e paziente.
DA SOLI non ce l’avremmo mai fatta! Mannaggia a te quando mi hai chiesto
se me ne intendevo di mixer e amplificazione… due mesi di prove nel coro
dei genitori!!! Per Pasqua si fa niente? ;-)
Interroghiamoci :
Leggiamo la mail di Saverio e lasciamoci provocare:
 la nostra vita è “tutta già programmata”?
 ci capita mai di vivere con una tale intensità ma senza essere
stressati?
 sappiamo guardarci indietro dopo un periodo di grande
attività per ammirare e gioire di ciò che c’è stato donato,
delle persone belle che abbiamo incontrato?
La sala dei progetti:
Momento di confronto
Osserviamo questi spot cercando di individuarne
gli obiettivi e i risultati.
Cena tutti assieme
https://www.youtube.com/watch?v=_yhfAT_w4ak
Colazione e TV
https://www.youtube.com/watch?v=S4Tg-dNtCWE
Condividiamo:
 La nostra colazione-pranzo-cena a quale degli spot assomiglia?
(Proviamo a mettere insieme una scenetta da presentare ai
ragazzi)
 Ci raccontiamo, come coppia o famiglia, alcuni momenti della
nostra giornata ?
 Se non ci riusciamo: quali gli ostacoli? Sono proprio
insuperabili?
 Se ci riusciamo: quali le scelte fatte? Quali i vantaggi?
 La domenica può essere/diventare il momento in cui
sperimentare questo tempo dilatato e dedicato al reciproco
ascolto? Come coinvolgere i figli ?
Per essere contempl-attivi,
unire la contemplazione
(guardare le cose con l’occhio della fede)
e l’azione (il fare),
abbiamo bisogno di sostare.
E se tu non potrai andare nel deserto, devi però “fare il deserto nella
tua vita”… Fare un po’ di deserto, lasciare di tanto in tanto gli uomini
cercare la solitudine per rifare nel silenzio e nella preghiera prolungata
il tessuto della tua anima, questo è indispensabile, e questo è il
significato del “deserto” nella tua vita spirituale. … Ma il deserto non è
il luogo definitivo; è una tappa. Perché la nostra vocazione è la
contemplazione sulle strade. Lungo la via dobbiamo tornare dopo la
pausa nel deserto. Contemplazione sulle strade: è una bella frase, ma
costa assai. Certo sarebbe più facile e più dolce restare qui, nel deserto;
ma sembra che Dio non voglia. (C. Carretto: Lettere dal deserto)
Con questi tre atteggiamenti, rimanere in Gesù, andare ai confini e
vivere la gioia dell’appartenenza cristiana, potrete portare avanti la
vostra vocazione, ed evitare la tentazione della "quiete", che non ha
niente a che fare con il rimanere in Gesù; evitare la tentazione della
chiusura e quella dell’intimismo, … E se voi andate, non cadrete in
questa tentazione. E anche evitare la tentazione della serietà formale.
Con questo rimanere in Gesù, andare ai confini, vivere la gioia
evitando queste tentazioni, eviterete di portare avanti una vita più
simile a statue da museo che a persone chiamate da Gesù a vivere e
diffondere la gioia del Vangelo. (Papa Francesco all’AC – 03/05/14)
Domandiamoci:
Riusciamo a trovare momenti per noi in cui soffermarci a
osservare la nostra vita alla luce della Parola del Signore,
oppure siamo troppo presi dal fare ?
Vivere con gioia la fede: ci riusciamo?
Troviamo un nesso tra preghiera e azione ?
L’officina:
Il discernimento dei segni dei
tempi e uno sguardo al mondo
L’ ESPERIMENTO :
famiglia AT –TI- VA
L’Osservatorio
nazionale
sulla
famiglia
(http://www.osservatorionazionalefamiglie.it/)
e
l’ISTAT
(http://dati.istat.it/ ) presentano un volto della famiglia italiana
sicuramente aperto verso gli altri e la società.
Prendendo spunto dalle indagini multiscopo sugli stili di vita, il
tempo libero e il volontariato, condotte in Italia a partire dalla
metà degli anni ’90, si può definire, con un gioco di parole, la
famiglia davvero AT-TI-VA:
famiglia AT –TI- VA
• AT come ATTENTA agli stili di vita, alla salute, all’ambiente:
nel 2013 oltre l’80% degli italiani è soddisfatto del proprio
stato di salute; il 41% non fuma (nel 1993 era il 36,4%).
• TI nel senso di ‘A TE ‘, sfera personale e relazionale: il 33%
dei rispondenti è molto contenta delle relazioni familiari e
il 23,7% delle relazioni con gli amici (nel 1993, erano
rispettivamente il 44% e il 30%); nel tempo libero, una
persona su quattro si incontra con gli amici almeno una
volta alla settimana, ma il 61,8 % dei bambini (6-10 anni)
nel 1993 vedeva gli amici tutti i giorni; nel 2013 lo fa solo il
45,7%; mediamente oltre il 60% dei ragazzi in età 3-14 anni
trascorre tempo da solo (più dell’80% nel caso degli 1114enni).
famiglia AT –TI- VA
• VA come‘ VA OLTRE’ le proprie mura: il 12,6% della
popolazione sopra i 14 anni è impegnato nel
volontariato; prevalgono gli ambiti della cultura, dello
sport, della ricreazione e quello religioso; le motivazioni
prevalenti sono il credere nella causa sostenuta dal
gruppo/associazione, il voler dare un contributo alla
comunità, all’ambiente e il seguire convinzioni o il
proprio credo religioso; impegnarsi nel volontariato ha
l’effetto di farci sentire meglio con noi stessi e di allargare
la rete di rapporti sociali; il 23,1% di chi ha più di 6 anni si
reca almeno una volta a settimana in un luogo di culto
(nel 1993 era il 29,8%).
Elaborazioni su dati
indagini multiscopo
Fonte: Istat
Multiscopo sulle famiglie: uso del tempo
Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita
quotidiana - parte generale
Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di
soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana
SALUTE
Persone di 14 anni e più non fumatori
(per 100 persone con le stesse caratteristiche)
Frequenza di incontro con gli amici nel tempo libero
persone di 6 anni e più (per 100 persone con le stesse caratteristiche)
TUTTI I GIORNI
Anno 2008
Percentuale di persone di 3-14 anni che trascorrono del
TEMPO DA SOLI
Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di
soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana
RELAZIONI FAMILIARI
1993
3.9
2013
2003
0.9
5.7
6.3
1.4
1.5
33.4
35.1
44
49.5
55.5
molto soddisfatto
abbastanza soddisfatto
poco soddisfatto
per niente soddisfatto
molto soddisfatto
poco soddisfatto
56.8
abbastanza soddisfatto
molto soddisfatto
abbastanza soddisfatto
per niente soddisfatto
poco soddisfatto
per niente soddisfatto
Percentuale di persone di 14 anni e più per livello di
soddisfazione per alcuni aspetti della vita quotidiana
RELAZIONI CON AMICI
1993
10.7
3.2
2003
30.9
3.3
12.5
2013
23.8
3.5
12.7
23.7
53.6
molto soddisfatto
abbastanza soddisfatto
molto soddisfatto
poco soddisfatto
per niente soddisfatto
poco soddisfatto
58
abbastanza soddisfatto
molto soddisfatto
per niente soddisfatto
poco soddisfatto
58.1
abbastanza soddisfatto
per niente soddisfatto
Anno 2013
Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali)
AMBITO VOLONTARIATO
Anno 2013
Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali)
VOLONTARIATO PER SESSO ED ETA’
Anno 2013
Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali)
MOTIVAZIONE VOLONTARIATO
Anno 2013
Persone di 14 anni e più che hanno svolto attività gratuite (valori percentuali)
CONSEGUENZE VOLONTARIATO
Multiscopo sulle famiglie: aspetti
della vita quotidiana - parte generale:
•
•
L'indagine campionaria "Aspetti della vita quotidiana" fa parte di un sistema
integrato di indagini sociali - le Indagini Multiscopo sulle famiglie - e rileva le
informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle
famiglie. Dal 1993 al 2003 l'indagine è stata condotta ogni anno nel mese di
novembre. Nel 2004 l'indagine non è stata effettuata e dal 2005 viene condotta
ogni anno nel mese di febbraio. Le informazioni raccolte consentono di conoscere
le abitudini dei cittadini e i problemi che essi affrontano ogni giorno. Aree
tematiche su aspetti sociali diversi si susseguono nei questionari, permettendo di
capire come vivono gli individui e quanto sono soddisfatti delle loro condizioni,
della situazione economica, della zona in cui vivono, del funzionamento dei servizi
di pubblica utilità che dovrebbero contribuire al miglioramento della qualità della
vita. Scuola, lavoro, vita familiare e di relazione, tempo libero, partecipazione
politica e sociale, salute, stili di vita, accesso ai servizi sono indagati in un'ottica in
cui oggettività dei comportamenti e soggettività delle aspettative, delle
motivazioni, dei giudizi contribuiscono a definire l'informazione sociale. L'indagine
rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che raccoglie
l'insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese.
Multiscopo sulle famiglie: aspetti della vita quotidiana - parte generale
Multiscopo sulle famiglie:
uso del tempo:
• L'Indagine sull'Uso del Tempo si colloca nel sistema di indagini
"Multiscopo" sulle famiglie. La principale peculiarità di tale
rilevazione sta nel fatto che attraverso la compilazione di un diario è
possibile conoscere il modo in cui ciascun rispondente ripartisce 24
ore (suddivise in intervalli di 10 minuti) tra le varie attività
giornaliere, gli spostamenti, i luoghi frequentati e le persone con cui
le ha trascorse. Tale indagine è considerata strategica per la
conoscenza dell'organizzazione dei tempi di vita della popolazione
in un'ottica di genere, poiché consente lo studio della divisione dei
ruoli nella società e nelle famiglie. Per tale ragione l'indagine è
regolata dalla legge 53 del 2000, art.16 "Statistiche ufficiali sui
tempi di vita: L'ISTAT assicura un flusso informativo quinquennale
sull'organizzazione dei tempi di vita della popolazione attraverso la
rilevazione sull'uso del tempo, disaggregando le informazioni per
sesso ed età".
• Multiscopo sulle famiglie: uso del tempo
La tavola degli elementi
commento alla Parola,
da genitori
Marco 9,2-10
Sei giorni dopo, Gesù prese con
sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li
condusse su un alto monte, in
disparte, loro soli. Fu trasfigurato
davanti a loro e le sue vesti
divennero splendenti, bianchissime:
nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia
con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù:
"Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per
Mosè e una per Elia". Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano
spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una
voce: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!". E improvvisamente,
guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che
avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi
tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
Quante volte “prendiamo per mano” i nostri figli o il nostro lui/lei?
Lo facciamo per andare da qualcun altro o in qualche altro ambiente; poche
volte per restare poi assieme (lavoro, scuola, parrocchia, attività ...) o, se siamo
tutti, siamo distratti da mille pensieri e distolti da innumerevoli faccende
(spese, cinema, pulizie domestiche, tv, telefonate…)
Difficilmente una famiglia ferma le sue attività e si auto-dedica un po’ di tempo
per guardarsi negli occhi, per riflettere concretamente su se stessa, sulle sue
capacità costruttive, sui suoi impatti relazionali e sociali, per fare un bilancio di
vita assieme…
Per queste cose sono indispensabili: presenza fisica (non sms, mms, mail…!!!),
tempo da dedicare al dialogo reciproco, un luogo adatto e … impegno! Non
soffermarsi ad ascoltare l’altro, non aprirsi nel dialogo e al confronto significa
rischiare di costruire esperienze di vita e azioni fragili.
Così Gesù, da buon “sperimentatore” decide di assemblare questi elementi per
riportare gli apostoli nel giusto: accompagna i suoi in un luogo tranquillo, privo
di distrazioni, lontano dalla folla, sta solo con loro e si spoglia delle sue vesti
umane per mostrare il lato divino. E’ un passo fondamentale nella vita degli
apostoli per capire il disegno di Dio nei gesti quotidiani e nelle parole di Gesù.
Negli apostoli traspare la loro profonda umanità; Pietro e gli altri accettano di
essere condotti al monte, cercano il dialogo,
guardano con stupore e attenzione, ascoltano le parole di Dio, e nonostante
tutto non colgono la pienezza del significato della trasfigurazione, tanto che
sono spaventati dalla magnificenza di ciò che vedono. Le emozioni e i dubbi
che nascono da una esperienza forte e inconsueta rimangono impressi nel
cuore e cambiano la vita (… ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che
cosa volesse dire risorgere dai morti).
Il Signore ci offre suo figlio, l’elemento per eccellenza senza il quale la chimica
della vita con gli altri non trova ragione ma disperazione; vuole che noi ci
soffermiamo sul monte con Lui, ma ci spinge senza indugio a mettere a frutto i
nostri talenti nel quotidiano. Le “soste” contemplative sono indispensabili per
renderci madri, padri, figli e figlie “nuovi” e sono sempre collegate alla nostra
missione terrena. Non dobbiamo cadere nella tentazione di confinare un
tempo costruttivo e contemplativo dedicato alla famiglia, per la famiglia e in
famiglia, lasciandolo fine a se stesso e vivendolo in modo egoistico come gli
apostoli; i pensieri e le idee maturati nella “fucina familiare” sono il brevetto
per vivere nella società con gioia e in condivisione con i nostri cari.
Preghiera finale
Signore, noi ti seguiamo passo dopo passo
senza sapere bene dove tu ci vuoi portare.
Abbiamo fiducia nella tua parola
e abbiamo fiducia che tu sul monte ti mostrerai,
come ti sei mostrato sul monte a Pietro, Giacomo e Giovanni,
come ti sei mostrato sul monte a Mosè,
come ti sei mostrato sul monte del Calvario.
Dona a noi la grazia e la perseveranza
di salire verso il monte senza stancarci,
facendo ogni passo nella certezza
che esso è attratto dal tuo amore,
dalla tua verità.
Dona perseveranza ai nostri passi,
fa’ che non ci distraiamo,
non ci sediamo pigramente,
che compiamo ogni momento della giornata
con questa certezza di essere guidati,
condotti e attratti dalla tua verità
e dalla tua misericordia.
E perdonaci Signore,
se in qualche momento del cammino inciampiamo
o cadiamo o ci appartiamo.
Dona ristoro e fiato a noi che camminiamo
verso il monte della contemplazione. (Carlo Maria Martini)
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Contempl _ attivi - Azione Cattolica Italiana