LISTA DE GIULIANI Migliorare l’ENCI è possibile... Cari Soci, la nostra proposta di lista non è in contrapposizione, bensì in alternativa alle altre. Nasce dallo stimolo di idee nuove e diverse. Vuole essere complementare alle volontà degli allevatori e alle esigenze di tutti i cinofili. Al di là della propaganda elettorale siamo certi che i nostri progetti saranno di incentivo al miglioramento della cinofilia italiana. Scorrendo ogni paragrafo del nostro programma, in molti potranno riconoscere le proprie esigenze. Altri incontreranno le aspettative recenti e quelle antiche non ancora realizzate; tutti potranno scoprire come la nostra lista si stia facendo portavoce di richieste rimaste sempre, per pudore e riservatezza, nell’intimo dei propri pensieri. Riteniamo di porre al servizio della cinofilia la nostra esperienza e le nostre conoscenze in ossequio alla storia, ma senza preclusioni per il “nuovo” rappresentato da quelle cinofilie giovani, ma qualificate, che abbiamo incontrato nel mondo e che stanno sperimentando vie diverse ed interessanti. Crediamo che l’Enci, forte dei quasi 130.000 cani iscritti ogni anno ai registri origine, possa, anzi, debba offrire di più a soci e ai possibili soci, ampliando l’offerta dei servizi erogabili. Non troverete nella nostra lista i rappresentanti di ogni singola razza o disciplina ma, nonostante tali limiti non dipendano dalla nostra volontà, offriremo il nostro impegno e la nostra attenzione alle esigenze e alle richieste di ognuno. Ascolteremo le istanze degli allevatori italiani che si aspettano un aiuto dal loro Ente, sia dal punto di vista burocratico/fiscale sia gestionale. E’ nostra ambiziosa volontà poter dare soddisfazione ad ogni sportivo, come ad ogni allevatore. Sapremo compendiare il ruolo delle varie figure professionali, che ruotano attorno al nostro mondo, con le esigenze dei soci e dei comitati organizzatori, non perdendo di vista ogni singolo aspetto del benessere animale. Avremo una particolare attenzione per il mondo del sociale, e per gli insegnamenti che questo può darci. Ogni giorno, ad esempio, sempre più impariamo la funzione culturale ed emotiva svolta dalla “Pet Therapy”. Sarà nostro obbiettivo primario ridare forza e prestigio ai gruppi cinofili, alle delegazioni ed alle società specializzate, alle quali si sta oggi chiedendo un immenso lavoro a titolo di volontariato, restituendo poco in cambio. Il nostro codice di impegno è quindi per una cinofilia moderna, rivolta ad un futuro che sempre più velocemente cambia, senza mai dimenticare quei nobili trascorsi in cui i veri “Signori” della cinofilia, che presuntuosamente definiamo “i nostri maestri”, saranno un costante riferimento. Claudio De Giuliani ...lista De Giuliani: una grande opportunità per farlo. CHI SIAMO soci individuali Albrigo Anna fin da bambina appassionata di cavalli e di cani con i quali condivide tutta la sua vita. Alleva pastori maremmano abruzzesi dal 1979 con i quali ha vinto per dieci anni consecutivi il Trofeo Allevamento Enci per le razze da pastore. Con l’affisso “di Selvaspina” ha prodotto oltre 80 campioni di bellezza, tra cui 17 mondiali e 21 europei. Dal 1990 alleva anche pastori scozzesi shetland affermando i suoi soggetti sui più prestigiosi ring europei. Fondatrice ed attuale presidente dello Shetland Club d’Italia, riveste dal 2003 la carica di Consigliere Enci. Da sempre portavoce delle istanze degli allevatori, si è sempre prodigata a difenderne gli interessi, fermamente convinta del loro ruolo primario in cinofilia. Giudice Enci dal 2008, ha giudicato in diversi paesi europei tra cui la Gran Bretagna. Gazzetta Fausto nasce a Mantova il 16 novembre 1956. Inizia il suo percorso nella cinofilia nel 1969, come handler, al Vigorelli di Milano. Nel 1986 è consociato con il padre Gazzetta Ottorino nell’affisso “CASA INES” del quale diventa titolare unico nel 1996. Ha prodotto 31 soggetti che hanno raggiunto il titolo di Campione: Italiano, Internazionale e Mondiale ENCI e FCI. Allievo giudice SAS nel 1985, diviene esperto giudice per la razza da pastore tedesco nel 1991. Esperto giudice formatore dal 2009 e giudice selezionatore SAS dal 2011. Ha giudicato in Inghilterra, Spagna, Slovenia, Croazia, Serbia, Costa Rica. E’ stato per 3 mandati Consigliere Nazionale SAS, ricoprendo anche il ruolo di Segretario Nazionale. Attualmente è responsabile regionale SAS dell’allevamento per la Regione Lombardia. Gerardi Corrado nasce a Roma il 10 agosto 1953 da una famiglia di giornalisti. Giornalista professionista già nel ’75 a soli 22 anni, entra in RAI nel ’76 come informatore parlamentare del nascente TG3. Più avanti Caporedattore del settore Rubriche e poi del Coordinamento Centrale del TG3 Nazionale. Nel 1975 ottiene l’affisso “dei Centurioni” per la sua amata razza: il BOXER che alleva da quasi 40 anni. Cresce alla scuola dei grandi Maestri di quegli anni, Raffaello Mariotti – un secondo padre per lui -, Roberto De Sanctis, Eugenio Lesma, Mario Perricone, Tomaso Bosi, Franco Bonetti. “Una fortuna, una miniera d’oro di nozioni e di emozioni” dice. L’impegno costante lo porta a raggiungere traguardi notevoli, come titoli Mondiali ATIBOX ed FCI, Campioni Europei FCI, Campioni dell’Anno del Boxer Club d’Italia e di tanti Paesi esteri, Campioni Internazionali Italiani e Sociali. Merati Lorena nasce a Milano il 26 settembre 1963, entra la prima volta in un ring d’una esposizione canina all’età di 13 anni per esporre un barbone di sua proprietà. In seguito le furono affidati diversi soggetti di razza terriers con i quali ha ottenuto il conseguimento di titoli nazionali, esteri e vari BIS. Alleva dal 1983, in società con il marito, con l’affisso “Samarcanda “ Barboni grande mole e Airedale Terriers, ottenendo con i cani allevati molteplici importanti riconoscimenti sia in Italia che all’estero, come titoli di campione Mondiale ed Europeo. I suoi cani hanno vinto innumerevoli BIS. Nel 2010 l’allevamento Samarcanda ha superato il traguardo dei 100 cani proclamati ” Campione Italiano di Bellezza”, dimostrando così una grande continuità nel tempo e nella qualità dei soggetti prodotti. E’ stata chiamata a giudicare speciali e raduni in molte nazioni Europee. Molinari Luisa Kunderfranco nasce a Roma dove si laurea in Scienze Politiche presso l’Università la Sapienza. Nel 1974, insieme al marito, ottiene il riconoscimento dell’affisso “Del Guidante”. Ai primi riesenschnauzer si sono poi aggiunti nel tempo anche i nani e solo recentemente i medi neri. Luisella con la sua costanza è riuscita a realizzare un allevamento di alta selezione, raggiungendo traguardi ambitissimi in tutta Europa. Per oltre 20 anni è stata consigliera, nonché segretaria ed anche vice presidente dello SCI (Schnauzer club italiano), per un tempo brevissimo eletta sindaco Enci, ed attualmente, dal 2005, Consigliere del Gruppo Cinofilo Milanese. Terminata l’attività lavorativa Luisella ha coronato l’altro suo grande sogno, quello di divenire Esperto giudice della sua razza. E’ pertanto giudice Enci per gli schnauzer e i pinscher a partire dal 2010. Il programma nel dettaglio lo potrete trovare nel sito www.elezionienci2013lista.claudiodegiuliani.it Ci potete seguire anche in Facebook www.facebook.com/groups/540238455987142/ soci collettivi Cochetti Francesco nasce nel 1963. Nel 1984 viene riconosciuto dalla FCI il suo affisso, Allevamento Di San Gimignano. Giudice ENCI sin dal 1992, Francesco ha giudicato in tutto il mondo, partecipando a varie Mondiali ed Europee e nei più importanti raduni delle razze da compagnia e dei terrier. Giudice formatore per la razza Barbone e Chihuahua. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Kennel Club Roma e la carica di consigliere di collegamento dell’ENCI del Club Bolognese e Maltese. Nel passato ha fatto parte del Direttivo del Club Cani Compagnia. Alleva insieme alla moglie Tuula Lehtinen-Cochetti, anche se con due affissi diversi, ed insieme hanno prodotto più di 300 Campioni di diversi Paesi del Mondo, inclusi Mondiali ed Europei ed Inglesi. I loro attuali Campioni hanno almeno tre delle loro generazioni nei pedigree. De Giuliani Claudio nasce a Forno di Zoldo nel 1952. Dal 1968 inizia a frequentare il mondo delle esposizioni e delle prove. Nel 1979, dopo sette anni di presenza in ring come commissario, diventa giudice per la razza Kurzhaar. Nel 1981 la FCI riconosce il suo affisso ClaMan con il quale alleva bracchi tedeschi a pelo corto e pelo lungo e bassotti tedeschi, ottenendo lusinghieri successi in campo nazionale ed internazionale. Nel 2004 diventa giudice all rounder. Claudio De Giuliani ha giudicato in tutto il mondo e nelle più prestigiose esposizioni della FCI. Attualmente è membro del CCE, nel passato ha ricoperto numerose cariche, da segretario del Gruppo Cinofilo Bellunese a consigliere di collegamento nel Club Italiano Drahthaar, da membro del Comitato LOI dell’Enci a Consigliere Enci dal 2000 al 2001. E’ autore di una decina di libri e di un video sull’addestramento dei cani da caccia, ha collaborato con le più importanti riviste specialistiche del settore cinofilo. Gallicchio Barbara nasce a Milano nel 1957. Medico Veterinario. Dal 1974, con il suo primo Bobtail, inizia a studiare etologia e cinologia. Dal 1995 si è dedicata all’ontogenesi del cane e dei problemi legati alla selezione: frutto di questo periodo è il saggio “LUPI TRAVESTITI. Le Origini Biologiche del Cane Domestico” e lo studio sul Maltrattamento Genetico, suo interesse primario. Tiene regolarmente seminari e lezioni in corsi universitari e para-universitari; in corsi ENCI per aspiranti Giudici e addestratori cinofili. Interessi professionali: Medicina comportamentale, Teriogenologia e problemi d’allevamento. Ha collaborato con articoli tecnici, capitoli e disegni ad opere enciclopediche, libri e riviste cinotecniche e/o di Medicina Veterinaria. Consulente scientifico di diversi Club di razza, fondatrice della Società Amatori Pastori Inglesi, nel 1976. Sue razze storiche, il Bobtail e il Pastore Belga, l’ultima, il Barbone. E’ Giudice dal 1990 (expo e CAE1). Perricone Ottavio nasce a Palermo nel 1954. I Boxer, con i quali ha sempre vissuto, lo hanno accompagnano dalla nascita e l’amore per questa meravigliosa razza è rimasta sempre viva e presente. La passione per la cinofilia la riceve dal padre Mario, cinologo e giudice di fama mondiale. Ha allevato Boxer, inizialmente con il padre con l’affisso “di Valdemone” e successivamente con quello “della Falconara” ottenendo significativi successi con i soggetti prodotti. Ha fatto parte, per diversi mandati, del Consiglio Direttivo del Boxer Club Italia. Attualmente è Responsabile dell’Allevamento nel Gruppo Romano del BCI. Ha collaborato su una rivista specializzata con un articolo sul Boxer. Dal 2006 è Esperto Giudice E.N.C.I. di esposizioni ed è abilitato a giudicare alcune razze del gruppo 2. Ha giudicato in manifestazioni nazionali ed internazionali sia in Italia che all’Estero. Recchi Silvia Nasce a Milano l’8 Marzo 1961. Svolge attività nell’ambito cinofilo dal 1985, ha iniziato la sua formazione nel Gruppo Sportivo Cinofilo – Cani Utilità e Difesa. Ha condotto il suo primo Pastore Tedesco Fryda nelle Prove di Utilità e Difesa sino alla classe IPO 2, nel mentre ha partecipato al corso allievi istruttori UCIS negli anni ’90. Ha ricoperto per diversi anni nel GSC-CUD la carica di Sindaco e Consigliere, nel ‘98 ha costituito una sezione a Pero nella quale tutt’ora svolge l’attività di addestratrice. Con la sua attuale Rhodesian Ridgeback Meggie, ha intrapreso dal 2011 la disciplina dell’Obedience conducendola in diverse prove sino alla Classe 2. Attualmente ricopre la carica di Vice Presidente del GSC-CUD e nel 2012 ha partecipato al Corso per Addestratori Cinofili, conseguendo il riconoscimento di Addestratore Cinofilo ENCI. Tricomi Domenico nasce a Messina nel 1948. Laureato in matematica è giudice di esposizione nonché giudice di prove di lavoro. Alleva il cirneco dell’Etna per passione ed è titolare dell’affisso “Hadranensis”. È autore di un testo sul cirneco pubblicato nel 1998 e collabora con riviste cino-venatorie su approfondimenti specifici su questa razza e in genere su tematiche cinotecniche. E’ stato uno dei fondatori del Gruppo Cinofilo Peloritano, membro della commissione disciplina presso l’ENCI e consigliere di collegamento nel Club del Bassotto. Attualmente è vice presidente del Gruppo Cinofilo Bergamasco, componente del Consiglio Regionale Cinofilo della Lombardia, membro della Commissione Tecnica della Società Amatori del Cirneco, membro del Consiglio Direttivo dell’ENCI e responsabile del Comitato Razze Italiane. IL PROGRAMMA pillole di cinofilia... Premessa L’Enci non dovrà mai essere emanazione di qualcuno o proprietà di un qualche gruppo. Potrà essere solo specchio della volontà e delle necessità dei Soci. Aumentare la partecipazione e migliorare la democrazia saranno l’impegno qualificante delle modifiche statutarie che andremo a proporre e di cui, di seguito, elenchiamo alcuni punti. L’ENCI - I SOCI E LE FIGURE ISTITUZIONALI Il Consiglio Direttivo dell’Enci • L’Assemblea dell’Enci – norme elettorali. Eliminazione dei privilegi di lista che attualmente vengono concessi dallo statuto ai consiglieri uscenti che decidano di presentare una nuova lista. Eliminazione delle deleghe per il voto in assemblea. Introduzione della possibilità del voto telematico. Eliminazione dei due consiglieri cooptati. Composizione del Consiglio Direttivo in 12 consiglieri eletti dall’assemblea da e tra i Soci allevatori, più un consigliere eletto dai Gruppi Cinofili ed uno eletto dalle Società Specializzate. • Il Consiglio Direttivo. Il Presidente non potrà ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi e il Consigliere per non più di tre. Qualora esperti giudici, Presidente e Consiglieri non potranno esercitare tale mansione per più di dieci volte all’anno in Italia (per tipo di verifica zootecnica). Nessuna restrizione per impegni all’estero. • Le Commissioni di disciplina. Modificheremo l’attuale composizione dei due collegi e la loro metodologia operativa, in maniera tale da offrire a tutti i soci e a tutte le situazioni, tempi certi di giudizio e uguaglianza di trattamento. Vantaggi per i soci collettivi • Premio consuntivo ai Gruppi Cinofili e alle Delegazioni Enci. Riconosceremo maggiori contributi finanziari attraverso la ridistribuzione sul territorio degli accresciuti introiti ricevuti dall’Ente a seguito della cancellazione obbligatoria degli sconti, un tempo riservati ai soci aggregati, sulle pratiche di iscrizione dei cuccioli. • Le Società Specializzate. Offriremo alle Società Specializzate spazi tecnico-decisionali nei vari livelli interni dell’Ente. In virtù di questo maggior coinvolgimento, l’Enci si farà garante nei confronti dei loro associati circa il controllo e la verifica del mantenimento ed implementazione delle attività svolte, del numero degli associati e della loro capacità promozionale. Ai fini della istituzione di nuovi sodalizi non potrà non essere tenuta in considerazione la crescita qualitativa e quantitativa delle razze sino ad ora poco diffuse o sinora rappresentate da un’unica società specializzata. • La razionalizzazione dei costi. Con la collaborazione dei comitati organizzatori cercheremo di individuare fonti di razionalizzazione e riduzione dei costi e delle spese organizzative (iscrizioni, promozione e location). Vantaggi per gli allevatori • Ad evitare sperequazioni tra allevatori italiani e stranieri cercheremo di adattare tutte le tariffe relative alle pratiche di affisso alla media dei Paesi dell’Eurozona. Per valorizzare la figura dell’allevatore, motore dello scenario cinofilo, verrà promosso il riconoscimento di “Allevatore DOC” ai soci che rientreranno negli standard di uno specifico disciplinare. Gli allevatori ed in particolare i neofiti, saranno aiutati nel loro percorso formativo e di aggiornamento, attraverso l’organizzazione di corsi “ad hoc”. segue IL PROGRAMMA • Premio d’allevamento di fine anno. Sempre per superare l’impedimento sorto a seguito dell’intervento dell’autority per la concorrenza, che ha cancellato gli sconti ai soci individuali, è nostra intenzione istituire un premio di fine anno che vada a coprire la maggior spesa sostenuta dagli allevatori per l’iscrizione di ogni cucciolo. Esperti Giudici, Delegati Enci, Commissari di ring Saranno sviluppati ed intensificati i corsi di formazione e di aggiornamento per tutte le figure che svolgono le principali mansioni decisionali, organizzative ed esecutive nell’ambito delle prove ed esposizioni ufficiali. A tutte verranno riconosciuti attestati a seguito di frequenza e superamento dei percorsi formativi. Saranno inoltre istituiti gli albi o ordini di categoria e verrà ricercata la via per un eventuale inquadramento professionale delle diverse figure, anche nei settori dell’artigianato cinofilo (handler, toelettatori, dietologi, educatori, addestratori, ecc.) LE VERIFICHE ZOOTECNICHE Le esposizioni e la valutazione delle caratteristiche morfologico-funzionali e del carattere La cinofilia italiana si esprime ai massimi livelli, come patrimonio genetico e sportivo, senza però giungere al successo numerico delle presenze di pubblico e di partecipanti, che riescono ad ottenere molte manifestazioni all’estero. Nell’ottica di un riallineamento, ad esempio, vorremmo modificare l’iter per il titolo di campione italiano di bellezza, coinvolgendo anche le società specializzate ed istituire nuovi titoli al pari di ciò che avviene nelle altre nazioni, nonché offrire maggiore dignità alle esposizioni regionali e dare più visibilità al campionato Junior Handler. Le prove e la valutazione delle caratteristiche attitudinali, del carattere e del grado di addestramento Possiamo senz’altro ritenerci soddisfatti dei livelli qualitativi raggiunti ad ogni livello. Riteniamo che esista sempre un certo margine di miglioramento. In ogni settore abbiamo tante prove di livello non impegnativo con tanti iscritti e abbiamo invece poche prove di “eccellenza” con scarse iscrizioni. L’antieconomicità delle seconde spesso ne scoraggia l’effettuazione da parte degli organizzatori. L’Enci deve intervenire, attraverso incentivazioni e tutele tese al contenimento dei costi, in favore dei comitati più impegnati. In considerazione del forte sviluppo avuto dai cani di utilità e difesa e dai cani da soccorso e nell’ottica dei principi che muovono l’Enci (e tutto il nostro ambito cinotecnico), ma non perdendo mai di vista il fondamentale benessere animale, saranno individuati con le delegazioni regionali e provinciali, che ne avranno la gestione, alcuni campi Enci ove il binomio uomo-cane possa allenarsi durante tutto l’anno e dove verranno effettuati test ufficiali di verifica cinotecnica, dimostrazioni pubbliche ed istituzionali, nonché competizioni nazionali ed internazionali. . Il candidato Presidente Claudio De Giuliani, anche nella sua veste di cacciatore cinofilo, assumerà nel consiglio in prima persona la delega allo sviluppo e tutela delle esigenze di proprietari ed allevatori di cani da caccia e di chi partecipa ed organizza le prove per cani da ferma, cerca e riporto, le prove per cani da seguita, le prove per cani da tana impiegati anche in superficie, le prove per cani da traccia e le prove per cirnechi dell’Etna. In particolare si renderà garante delle necessità dell’intero settore circa l’adeguamento dei regolamenti delle prove, del mantenimento ed incremento dei terreni ad esse dedicati, dei progetti di salvaguardia delle prove storiche e DOC, del sostegno alle rappresentative nazionali impegnate nei vari campionati, ma anche al ristabilimento della dovuta collaborazione tra i clubs, alla sterilizzazione di eventuali rivalità e dualismi oggi esistenti. Pensando in particolare alle razze da ferma, opererà per l’azzeramento delle fazioni che oggi annuvolano l’ambiente delle prove, creando faide personali o gruppi di potere in contrasto l’un con l’altro. Per arginare i sentimenti contrari dell’opinione pubblica nei confronti delle attività venatorie, attiveremo un ufficio stampa e di pubbliche relazioni che avrà il compito di incrementare anche il dialogo con la Pubblica Amministrazione e con le associazioni venatorie, agricole, animaliste e protezioniste. Con i clubs specialistici e con il concorso delle esperienze oltre confine daremo ampio sviluppo alle prove per cani da pastore per conduzione del bestiame, alle corse amatoriali e di coursing, alle prove di agility e di obedience, (anche con l’individuazione di spazi idonei allo svolgimento delle relative manifestazioni al Sud, al Centro e al Nord). Ci impegniamo inoltre a dare impulso alle prove di ricerca tartufi per il lagotto romagnolo, nuova disciplina nel campo delle verifiche zootecniche. LO SVILUPPO DELL’ENTE La promozione, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione degli organi periferici dell’Ente e dei Gruppi cinofili sarà il mezzo con cui la cinofilia ufficiale entrerà nella società civile, per reclutare consenso e adesioni. I giovani saranno raggiunti direttamente nelle scuole con l’indizione di giornate studio, concorsi e visite guidate. Cercheremo la massima sinergia con le associazioni venatorie. Tramite l’Osservatorio Cinologico, che intendiamo riattivare e rivalutare, l’Enci diventerà anche un dinamicissimo punto di riferimento culturale attraverso una serie di attività già individuate e che saranno sviluppate sin dal primo triennio. L’attività promozionale proseguirà grazie alle nuove tecnologie oggi presenti, come il discover dogs, concepito sulla falsariga di quello inglese, utilizzando le organizzazioni periferiche, in occasione di esposizioni locali o regionali, per divulgare il cane di razza e per aiutare i nuovi proprietari a trovare la razza a loro più confacente. IL CANE NEL SOCIALE ED IL BENESSERE ANIMALE E’ un bacino immenso di opportunità per i nostri cinofili. Tanto è stato fatto e tanto ancora si può fare. Si possono ipotizzare dei corsi preparatori di binomi, uomo – cane, per attività assistite, (Pet therapy) così come preparare eventi per le scuole (a partire dalla prevenzione), come il Blue Dog per la scuola materna. Altra situazione che vogliamo affrontare, con la collaborazione degli Enti preposti, riguarda le dimostrazioni dei cani guida, così come far conoscere al pubblico straordinari ausiliari quali i cani cosiddetti Cancer Detector Dogs o i cani allertatori per epilettici, organizzare corsi per conduttori per cani da assistenza ai disabili (anche quelli meno noti come Hearing dogs) e il coinvolgimento nelle nostre esposizioni delle unità di protezione civile. Procederemo con il Comitato contro il Maltrattamento Genetico, che era stato ideato nel 2009 e poi stoppato, con il compito di individuare le strategie basate non sull’eliminazione genetica dei potenziali riproduttori, ma sull’uso accorto dei DNA test e dei progeny test. Saranno istituiti registri consultabili per “riproduttori consigliati” con le loro caratteristiche genetiche, dando rilievo e priorità agli indici genetici al posto delle classificazioni convenzionali per le patologie multifattoriali o a penetranza variabile. LISTA DE GIULIANI Migliorare l’ENCI è possibile... Il programma nel dettaglio lo potrete trovare nel sito www.elezionienci2013lista.claudiodegiuliani.it Ci potete seguire anche in Facebook www.facebook.com/groups/540238455987142/