Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale di Milano Piano dell’Offerta Formativa Educare per promuovere la scoperta, lo sviluppo e l’utilizzo delle risorse dell’individuo Sommario CHE COS’È IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) ……………………………………………….2 CHI SIAMO E DOVE SIAMO……………………………………………………………………………….....2 ALCUNE NOTIZIE SULL’ISTITUTO COMPRENSIVO…………………………………………………….....4 A CHI CI RIVOLGIAMO…………………………………………………………………………………….....5 CON CHI COLLABORIAMO……………………………………………………………………………....…5 I PRINCIPI ISPIRATORI E GLI OBIETTIVI DELL’AZIONE EDUCATIVA……………………………………7 SPAZI E SUSSIDI DELL’EDIFICIO SCOLASTICO……….…………….……………………………………....8 COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO………………………………………………………..9 FUNZIONI STRUMENTALI………………………………………………………………………………......10 LA NOSTRA SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE………..…………………………………………………………………………….….13 DOMANDE DI ISCRIZIONE…………………………………………………………………….………...…13 ANTICIPO DELL’ANNO SCOLASTICO…………………………....…………………………….…………13 CRITERI FORMAZIONE CLASSI……………………………………...…….…………………….………….14 COME SI SVOLGE LA GIORNATA SCOLASTICA…………………...…….…………………….…………14 MATERIE INSEGNAMENTO SCUOLA PRIMARIA……………………...….…………………….…………15 ORGANIZZAZIONE SEZIONE OSPEDALIERA……………………………………………….……………16 ATTIVITA’ FORMATIVE COMPLEMENTARI…………………………………………………….………….18 PERCORSI EDUCATIVI SPECIALI…………………………………………………………….……………...19 PROGRAMMAZIONE PER LA DIDATTICA: I MOMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE…....………...…21 VALUTAZIONE E VERIFICA……………………………………………………………………...….……....22 PROGETTI E ATTIVITA’…………………………………………………………………………...………....26 ACCOGLIENZA E CONTINUITA’………………………………………………………………...………...30 PARTECIPAZIONE…………………………………………………………………………………...…….....31 LA NOSTRA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ORGANIZZAZIONE……………………………………………………………………………….………...34 DOMANDE D’ISCRIZIONE………………………………………………………………………….…...….34 CRITERI FORMAZIONE CLASSI…………………………………………………………………….………34 CRITERI D’ISCRIZIONE……………………………………………………………………………….……..35 MATERIE D’INSEGNAMENTO………………………………………………………………….……….......35 INDIRIZZO MUSICALE………………………………………………………………………….……...…....36 INDIRIZZO TEATRALE………………………………………………………………………….……...…....37 VALUTAZIONE E VERIFICA…………………………………………………………………...….…………38 LA SCHEDA DI VALUTAZIONE………………………………………………………………….…………39 ATTIVITA’ CULTURALI E FORMATIVE COMPLEMENTARI…………………………………….………....40 LA NOSTRA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO: LICEO MUSICALE LA NOSTRA STORIA………………………………………………………………………………...….…...44 I PUNTI DI FORZA……………………………………………………………………………….……..…....44 IL QUADRO ORARIO……………………………………………………………………………..………....45 SBOCCHI PROFESSIONALI……………………………………………………………………….………....46 FINALITA’ E OBIETTIVI……………………………………………………………………...…….…………47 LA VALUTAZIONE………………………………………………………………………………...………....47 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E REGOLAMENTO…………………………………………..….………....49 STRATEGIE PER IL RECUPERO…………………………………………………...……………….………...50 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA………………………………….……………….………....51 AMMISSIONE AL LICEO E VINCOLI MUSICALI………………………………………………….………...53 PROGRAMMI DI ESAME PER LE AMMISSIONI………………………………………………...….………...53 1 Che cos’è il Piano dell’Offerta Formativa (POF) Il POF è stato introdotto nella pratica scolastica dal DPR 275/99 e costituisce la “carta di identità” della scuola. All’articolo 3, specifico sul POF, si legge: “Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia (…) e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (…), comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche (…) e valorizza le professionalità.” Il POF si rivolge ai genitori e agli operatori della scuola. Il POF è un documento “in itinere”, non esaustivo né conclusivo e soggetto a cambiamenti di anno in anno. L’organizzazione puntuale, il monitoraggio del funzionamento, l’individuazione dei punti di debolezza o di fattori di insufficienza consentono di migliorare il percorso verso le finalità del processo educativo individuate dal Collegio dei Docenti. Chi siamo e dove siamo ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO MUSICALE STATALE DI MILANO Scuola Primaria “CUOCO SASSI” www.icscuocosassi.it Via Corridoni, 34/36 - 20122 - Milano Tel. 02-88.44.66.47 (portineria) Scuola Secondaria 1° Grado “GIUSEPPE VERDI” Via Savarè, 2 - 20122 - Milano Tel. 02-88.44.66.47 (portineria) Fax 02-88.440.328 Scuola Secondaria di 2° Grado – LICEO MUSICALE - “GIUSEPPE VERDI” Via Conservatorio, 12 – 20122 – Milano Tel. 0276014814 Sezione ospedaliera “Scuola Amica” c/o Ist. Ortopedico “Gaetano Pini” P.zza Cardinal Ferrari, 1 - 20122 - Milano Tel. 02-58296738 2 Dirigente scolastico : Dott. Alfredo Lapini (riceve su appuntamento) Sede amministrativa : Via Corridoni, 34/36 - 20122 Milano Tel. 02-88.440.324 Fax 02-88.440.328 E-mail [email protected] Posta Elettronica Certificata [email protected] Segreteria didattica Scuola Primaria e Secondaria Primo Grado: (per comunicazioni e richieste relative ad alunni/genitori/docenti) Orario di ricevimento dei genitori dal Lunedì al Venerdì dalle 08.45 alle 09.45 Martedì e Giovedì dalle 14.00 alle 15.00 Orario di ricevimento del personale interno dal Lunedì al Venerdì dalle ore 12.30 alle ore 13.30 Tel. 02-88.440.320/321 Fax 02-88.440.328 Segreteria didattica della Scuola Secondaria di Secondo Grado-Liceo Musicale: Orario di ricevimento dal Lunedì al Sabato dalle 11.00 alle 13.00 Tel. 0276014814 Fax 02762110203 Tel. 0276014814 Fax 02762110203 E-mail: [email protected] Come raggiungerci • MM 1, metropolitana linea rossa fermata “S. Babila”; imboccare via Borgogna, dopo il semaforo proseguire dritto in via Mascagni, quindi girare la prima a destra; • autobus 54 / 61, direzione est, fermata “Mascagni-Conservatorio” o direzione ovest, fermata “Monforte-S. Damiano”; • autobus 94, fermata “V. Modrone-Mascagni”, percorrere via della Passione fino alla fine; • autobus 60 / 73, fermata “Porta Vittoria-Camera del Lavoro” ; • tram 12 / 23 / 27, fermata “Porta Vittoria-Camera del Lavoro”. 3 Alcune notizie sull’Istituto Omnicomprensivo l’Istituto Omnicomprensivo è costituito da: • Scuola Primaria “Cuoco Sassi” • Scuola Secondaria di Primo Grado “G. VERDI” • Scuola Secondaria di Secondo Grado “G. VERDI” • Sezione Ospedaliera “Scuola Amica” • “La generalizzazione degli istituti comprensivi (che costituiscono ormai circa l’80% delle istituzioni scolastiche) (...) crea le condizioni perché si affermi una scuola unitaria di base che prenda in carico i bambini (...) e li guidi fino al termine del primo ciclo di istruzione e che sia capace di riportare i molti apprendimenti che il mondo oggi offre entro un unico percorso strutturante.” (da: Indicazioni nazionali 2012, Finalità, Profilo dello studente) Il primo Settembre 2003, nasce l’Istituto Comprensivo “CUOCO SASSI”. Alle scuole primarie “Porta Agnesi” di Via Quadronno e “Cuoco Sassi” di via Corridoni, già insieme dal 1990, viene annessa la scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Verdi”, inizialmente dipendente e riservata agli allievi del Conservatorio. Dal 2004 la frequenza viene aperta a tutti gli studenti. Da tale data, nell’intento di coltivare e potenziare le attitudini artistiche degli/lle alunni/e, nella scuola secondaria di primo grado sono presenti sezioni a indirizzo musicale e sezioni a indirizzo teatrale. Dopo 23 anni di storia in comune con la scuola primaria“Porta Agnesi”, dal primo Settembre 2013, l'Istituto Comprensivo “Cuoco Sassi” comincia un nuovo cammino insieme con il Liceo Musicale “Giuseppe Verdi”, con il quale condivide lo stretto legame di collaborazione con l'omonimo Conservatorio. Nasce così l'Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale di Milano. La finalità sottesa alla costituzione dell’Istituto Omnicomprensivo nasce dalla volontà di creare un polo di eccellenza che abbia come “filo conduttore” la musica. Il nostro Istituto è impegnato presso l'Istituto Ortopedico G. Pini dove è presente “SCUOLA AMICA”, Sezione Ospedaliera, per alunni/e che sono ricoverati/e prevalentemente nei reparti di Reumatologia infantile, Ortopedia infantile, Chirurgia Ortopedica Oncologica. Anche gli/le alunni/e in day-hospital frequentano “Scuola Amica”. Sono possibili infine interventi di istruzione domiciliare deliberati dagli Organi Collegiali dell’Istituto. 4 A chi ci rivolgiamo L'Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale si trova in una zona centrale di Milano. Suo principale bacino d’utenza è dunque il centro storico di Milano, ma la Scuola primaria e la Scuola secondaria di primo grado accolgono anche bambini/e e ragazzi/e i cui genitori lavorano nelle tante e diverse attività istituzionali, economiche, logistiche e di servizio presenti in questa zona e, naturalmente, i bambini/e e ragazzi/e pazienti del G. Pini che frequentano la sezione ospedaliera. Un discorso a parte merita il Liceo musicale che, data la peculiarità unica della propria offerta formativa, costituisce un polo d'attrazione per studenti/esse che provengono anche fuori dall'area urbana. Con chi collaboriamo “...per costruire un progetto di scuola (...) determinante risulta il favorire la collaborazione degli enti locali, il valorizzare le risorse sociali, culturali ed economiche del territorio....” (da Indicazioni Nazionali 2012, Comunità educativa, comunità professionale, cittadinanza) Il nostro Istituto mantiene rapporti di collaborazione con strutture pubbliche e private presenti sul territorio, con Enti e Associazioni culturali e sportive, secondo le opportunità e le necessità via via rilevate. Vengono realizzati progetti e attività laboratoriali sui linguaggi espressivi e motori. Per l’anno scolastico in corso sono attivi: • • • • • • nella scuola primaria: il progetto di teatro in collaborazione con il Maestro William Medini, docente nella scuola di teatro 'Teatri Possibili' presso il Teatro Libero di Milano, il progetto di musica con l’insegnante Clarissa Romani, membro dell’Associazione Musica XXI. il progetto di educazione fisica coordinato da specialisti del C.O.N.I. il progetto di arte con le inss.ti Federica Trento e Valeria Brugnetti nella scuola secondaria di primo grado: “Lezioni musicali” al Conservatorio Musicale col quale esiste una convenzione in base alla quale le due istituzioni formative si impegnano a organizzare lezioni con orari compatibili con gli impegni scolastici degli/lle alunni/e iscritti/e in entrambe le scuole, “Pomeriggi musicali” al Teatro alla Scala e al Teatro dal Verme, dove i/le ragazzi/e della scuola secondaria di 1° grado e del Liceo assistono alle prove dell’orchestra. Inoltre è 5 • • • • offerta alle famiglie la possibilità di usufruire di abbonamenti a prezzi agevolati per i concerti dell’Orchestra Verdi presso l’Auditorium di Largo Mahler e presso il Teatro alla Scala. progetto “Opera domani” al Teatro degli Arcimboldi per le classi prime, progetto di teatro in collaborazione con il Maestro William Medini, docente nella scuola di teatro 'Teatri Possibili' presso il Teatro Libero di Milano, nella scuola secondaria di secondo grado, il liceo musicale: progetto "A scuola di critica. Progetto formativo per lo spettatore di teatro" con il sostegno della Fondazione Cariplo. progetto "Sportello psicologico", coordinato da specialisti dell’ASL. Inoltre l’UONPIA (Unità Operativa Neuro Psichiatria Infanzia e Adolescenza) offre consulenza ai docenti per i casi di disabilità presenti a scuola, sostegno e consulenza alle famiglie che intendono intraprendere il percorso della segnalazione. LA COOPERATIVA LO SCRIGNO assegna alla scuola gli educatori che coadiuvano l’intervento dei docenti di sostegno. 6 I principi ispiratori e gli obiettivi dell’azione educativa La finalità dell’educazione è lo sviluppo armonico, integrale e integrato di tutte le dimensioni della persona. Condividiamo l’osservazione di Bruner “l’educazione è un’invenzione umana che porta colui che apprende al di là del suo apprendimento”. Un “progetto di vita” ha, infatti, bisogno di significati che trascendono il dato immediato della conoscenza e che portano l’uomo oltre i confini della sua contingenza. Se l’educazione è l’attività finalizzata a integrare il soggetto nel suo ambiente, quest’ultimo lo plasma, lo educa, lo pervade di significati, lo costringe ad acquisire linguaggi, comportamenti, modalità di azioni, obbligazioni, valori. La reciprocità uomo-ambiente è la forza del processo educativo, all’interno del quale, ognuno costruisce i tratti del suo progetto di vita. Ed è proprio il progetto di vita di ogni studente il nostro obiettivo: seguire ogni studente con costanza, entusiasmo, capacità didattico-pedagogiche, passione, affinchè possa realizzarsi al meglio. In questa visione educativo-formativa nel corso del primo ciclo di istruzione verranno perseguiti i seguenti obiettivi trasversali a tutti gli ambiti disciplinari. Per il raggiungimento di tali obiettivi verranno sollecitate: • le capacità cognitive; • la conoscenza e la comunicazione delle emozioni e degli affetti; • le predisposizioni artistiche; • la curiosità e l’iniziativa; • l’autonomia intesa sia come facoltà di operare scelte consapevoli, sia come assunzione di responsabilità individuali, realizzate entrambe nel rispetto dell’altro e delle esigenze della comunità in cui si vive; • la conoscenza dei propri punti di forza, dei limiti e delle fragilità, fondamentale per l’elaborazione di un’immagine di sé inscritta nell’equilibrio fra “ideale” e “reale”; Per attuare quanto delineato è indispensabile che i rapporti tra la famiglia e l’istituzione scolastica siano fondati sulla collaborazione, sulla coerenza delle linee educative, sul rispetto dei ruoli e sul riconoscimento delle competenze umane e professionali. 7 Spazi e sussidi dell’edificio scolastico L’ edificio ospita la Scuola Primaria “Cuoco- Sassi” la Scuola Secondaria di 1° grado “G. Verdi” la Scuola Secondaria di 2° grado “G. Verdi”, per alcune attività Nello stesso edificio ha sede una scuola comunale dell’infanzia non dipendente dal nostro Istituto. Gli spazi e le relative attrezzature • • • • • • • • • • • • • • • • 18 aule utilizzate dalla scuola primaria 11 aule utilizzate dalla scuola secondaria di primo grado 2 palestre utilizzate dai tre ordini di scuola, laboratorio di informatica utilizzato dalla scuola primaria, una piccola aula per attività di sostegno utilizzata dalla scuola primaria una piccola aula utilizzata dalla scuola secondaria di secondo grado 2 biblioteche utilizzate dalle scuole primaria e secondaria di primo grado 1 aula video, utilizzata dalle scuole primaria e secondaria di primo grado 2 aule con lavagne LIM utilizzate dalle scuole primaria e secondaria di primo grado 1 laboratorio di informatica musicale utilizzato dalla scuola secondaria di secondo grado 1 sala medica uffici amministrativi ufficio del Dirigente scolastico ufficio di vicepresidenza 1 sala professori 1 auditorium Dopo i lavori di ristrutturazione ultimati nel 2009, sono stati ricavati dal seminterrato 5 locali refettorio e 1 locale cucina per la scuola primaria, e 5 spazi laboratorio (arte, musica, scienze, informatica )utilizzati dalle scuole primaria e secondaria di primo grado, Il cortile, in comune con la scuola dell’infanzia, è delimitato da una palizzata. Esso viene utilizzato dalle classi della primaria secondo una turnazione che prevede due ricreazioni alla settimana per ogni classe del tempo pieno e una per le classi del tempo normale, al fine di garantire la sicurezza. Viene utilizzato dalla scuola secondaria di primo grado per l’attività motoria. 8 Collaboratori del dirigente scolastico Con il decreto legislativo 165 del 2001 e del CCNL , i Dirigenti scolastici possono nominare dei propri collaboratori. Data la complessità organizzativa dell’Istituto Omnicomprensivo, il Dirigente scolastico, per lo svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative si avvale di docenti di sua fiducia e da lui stesso individuati. SCUOLA Scuola primaria Scuola secondaria di primo grado Scuola secondaria di secondo grado DOCENTE Tandoi Marina Peressotti Federica Gennaro Mariantonietta COORDINATORI DI INTECLASSI/CONSIGLI DI CLASSE I coordinatori d’interclasse/dei consigli di classe coordinano le varie attività delle classi. CLASSI SCUOLA PRIMARIA Classe prime Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte CLASSI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 1^ A 2^ A 3^ A 1^ B 2^ B 3^ B 1^ C 2^ C 3^ C 1^ D 3^ D CLASSI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO 1^A 2^A 3^A 4^A 1^B 2^B 3^B 4^B DOCENTE Cantillo Enza Giambelli Loredana Menetto Patrizia Bergamaschi Lorena Ferraro Daniela Scisci Amos Elli Gabriella Santoro Rosalia Capra Elena Cuzzocrea Alessandra Peressotti Federica Pintori Giuseppe Mancari Antonia Stefanoni Daniela Riva Simona Gaiba Carla COORDINATORI Rossi Susanna Vairo Nancy Fabrocile Ilaria Cellulare Elena Gargioni Antonella Salardi Cristina Prina Serena Brin Antonella 9 CLASSI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO 1^A 2^A 3^A 4^A 1^B 2^B 3^B 4^B TUTOR Bono Paola Salardi Cristina Cellurale Elena Bono Paola Tosi Alessandra Tosi Alessandra Panaro Ida Rapallini Giovanni Funzioni strumentali Le funzioni strumentali sono incarichi specifici affidati a docenti su aree di intervento didattico di particolare rilevanza per la scuola. I docenti incaricati svolgono attività funzionali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) e funzioni di coordinamento e di sviluppo delle risorse professionali presenti nella scuola. Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Omnicomprensivo ha individuato le seguenti aree e i relativi docenti coordinatori: AREA DOCENTE Piano Offerta Formativa Ferraro Daniela Bono Paola Successo Formativo Papeschi Marcella Prove Invalsi Capra Elena Vairo Nancy Orientamento musicale Riva Simona Informatica e sito Peressotti Federica/Stefanoni Daniela/Stranieri Domenico REFERENTI DI PROGETTI Nell’Istituto, per garantire la funzionalità delle attività di arricchimento dell’Offerta Formativa non curricolare, operano insegnanti referenti: AREA DOCENTI nella scuola primaria referente progetto musica Papeschi Marcella referente progetto CONI Mambretti Annalisa referente diete Atorino Clara nella scuola secondaria di primo grado referente progetto teatro Mancari Antonia referente per spettacoli teatrali serali Mancari Antonia referente biblioteca Gaiba Carla referente del KET (Key English Test) Delli Gatti Stefano nella scuola secondaria di secondo grado referente progetto inglese (lettrice) Prina Serena referente progetto teatro Panaro Ida referente progetto tutor Tosi Alessandra referente progetto salute/Asl Salardi Cristina referente progetto “Scala” Rossi Susanna 10 COMMISSIONI Inoltre esistono delle commissioni di supporto all’organizzazione della didattica: COMMISSIONI DOCENTI nella scuola primaria Commissione test attitudinali Penati Laura referente, Ferraro Daniela, Perez Francesca Commissione accoglienza Ferraro Daniela, referente, Indovino Maria Teresa, Mischianti Simona Commissione biblioteca Ferraro Daniela, referente, Giambelli Loredana, Penati Laura Commissione oraria Colombo Laura Gruppo di lavoro d’inclusione Papeschi Marcella referente, Bottegoni, Brogna, Pelle, Tosi, Sammartino nella scuola secondaria di primo grado Commissione test attitudinali Peressotti Federica, Riva Simona, Mazzucca Patrizia, Gardini Michela, Cipriani Alberto, Terenzio Paola, Szlezynger Dominika Commissione orientamento in uscita Fabbri Barbara, Santoro Rosalia Commissione Kangourou Elli Gabriella, Fabbri Barbara (Concorso di matematica e lingua inglese per le scuole dalla classe IV primaria alla V liceo) Commissione oraria Delli Gatti Stefano Nella scuola secondaria di secondo grado Commissione orario Gargioni Antonella, Cellurale Elena 11 SCUOLA PRIMARIA 12 LA NOSTRA SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE ORARIA Sono presenti due diversi modelli organizzativi: 40 ore settimanali (Modello a Tempo Pieno) Le classi in cui si attua tale modello funzionano dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16,30. La permanenza a scuola degli alunni è in totale di 40 ore settimanali. 27 ore settimanali (Tempo Normale) Si attua il seguente modello orario: • il lunedì e il mercoledì con orario: 8,30-13,00 • il martedì e il giovedì con orario: 8,30-16,30 • il venerdì con orario: 8,30-12,30 La permanenza a scuola degli alunni è in totale di 29 ore settimanali comprensive delle due mense. DOMANDE D’ISCRIZIONE Nei mesi precedenti alle iscrizioni il Dirigente Scolastico organizza un incontro con i genitori degli/delle alunni/e delle future classi prime. L’incontro è aperto a tutte le famiglie che intendono acquisire informazioni sul nostro Istituto. In tale occasione vengono illustrati gli aspetti organizzativi e le peculiarità del servizio offerto. Successivamente le famiglie interessate sono tenute a presentare le domande di iscrizione. L’Istituto accoglie le domande nei limiti della capienza del plesso. Solo in caso di eccedenza vengono applicati criteri di accettazione in vigore nell’Istituto. CRITERI DI ACCETTAZIONE Hanno diritto all’iscrizione tutti/e i/le bambini/e residenti nel cosiddetto bacino d’utenza e, nel caso di esubero di iscritti/e, vengono applicati i seguenti criteri: bacino d’utenza; • bacino d’utenza; • fratelli/sorelle frequentanti l’Istituto Omnicomprensivo Musicale; • vicinanza dell’abitazione e/o luogo di lavoro dei genitori; • scuola di infanzia di provenienza (Dandolo); • figli del personale in servizio nella scuola; • anticipatari/e fuori bacino che abbiano superato il test; • sorteggio in caso di parità. ANTICIPO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO Gli/le alunni/e in anticipo sull’obbligo scolastico, secondo i requisiti stabiliti dalla normativa vigente, che intendono frequentare il nostro Istituto, sono tenuti/e a effettuare, entro il mese di maggio, un test specifico atto a verificare il possesso dei prerequisiti essenziali. 13 CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI Le classi prime sono formate in modo da ottenere gruppi eterogenei al loro interno e garantire omogeneità tra le classi parallele. Vengono applicati i seguenti criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti: • equa distribuzione maschi e femmine • equa distribuzione degli/delle alunni/e di nazionalità straniera Si tiene altresì conto delle informazioni significative fornite dalla scuola dell’infanzia e dalla famiglia, valutate da un’apposita commissione istituita all’interno del Collegio dei Docenti. Come si svolge la giornata scolastica nella scuola primaria Modello organizzativo a 40 ore settimanali (Modello a Tempo Pieno) In ogni classe le lezioni si svolgono al mattino e al pomeriggio. Lezioni del mattino: dalle ore 8,30 alle ore 12,30 con un intervallo dopo le prime due ore di lezione Lezioni del pomeriggio: dalle 14,30 alle ore 16,30. Mensa e intervallo: dalle 12,30 alle 14,30, ore in cui viene consumato il pasto e si svolge la ricreazione in aula o nel cortile. Modello organizzativo a 27 ore settimanali (Tempo Normale) Lezioni del mattino: dalle ore 8,30 alle ore 13 con un intervallo dopo le prime due ore di lezione, nei giorni di lunedì e mercoledì. Dalle ore 8.30 alle ore 12,30 il venerdì. Lezioni del pomeriggio: dalle ore 13,30 alle ore 16,30 il martedì e il giovedì Mensa e intervallo: dalle 12,30 alle 13,30 tempo in cui viene consumato il pasto e si svolge la ricreazione in aula o nel cortile. 14 Materie d’insegnamento nella scuola primaria A tutte le classi, sia a Tempo Pieno sia a Modulo, verrà offerto lo stesso numero di ore lezione e di materie di insegnamento Materie ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA ED INFORMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE MUSICA ARTE E IMMAGINE INGLESE RELIGIONE CATTOLICA/ALTERNATIVA TOTALE Classe I 8 1 1 6 1 1 2 2 2 1 2 Classe II 8 2 2 5 2 1 1 1 1 2 2 Classe III-IV-V 7 2 2 5 2 1 1 1 1 3 2 27 27 27 NB: Nel Tempo Pieno le 27 ore curricolari diventano 30: le singole discipline hanno tempi di attuazione più distesi su indicazione del Collegio Docenti o del singolo team. 15 ORGANIZZAZIONE SEZIONE OSPEDALIERA “SCUOLA AMICA” PRESSO L’OSPEDALE ORTOPEDICO “GAETANO PINI” DELLA SCUOLA PRIMARIA ORGANIZZAZIONE ORARIA La sezione ospedaliera SCUOLA AMICA si inserisce in un programma di assistenza integrata agli/le alunni/e della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado in cura presso l’Ospedale Gaetano Pini e si propone come garante del percorso educativo e didattico. Il modello organizzativo è di 30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, con il seguente orario: Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì dalle ore 08,30 alle ore 13,30 dalle ore 08,30 alle ore 16,30 dalle ore 12,30 alle ore 16,30 dalle ore 08,30 alle ore 13,30 dalle ore 08,30 alle ore 16,30 FINALITA’ • Contribuire al progetto di guarigione favorendo il ripristino di situazioni di normalità e serenità relazionale. • Favorire la cooperazione tra bambini/e e ragazzi/e che frequentano la scuola. • Garantire ai/alle giovani ricoverati/e il diritto allo studio, la continuità del processo educativo, l’aderenza alla scuola di provenienza. ORGANICO E PROGRAMMAZIONE L'organico è costituito da due insegnanti della scuola primaria che condividono la progettazione delle attività didattiche caratterizzate da: • consapevolezza della rilevanza terapeutica delle proposte didattiche; • flessibilità dell'insegnamento; • lavoro in piccoli gruppi di allievi/e eterogenei per età • trasversalità • percorsi personalizzati • didattica breve • utilizzo di nuove tecnologie • laboratori 16 Metodologia La specificità della scuola in ospedale richiede un approccio globale alla situazione degli/delle alunni/e e una programmazione del lavoro intesa come rete di attività e proposte didattiche significative, organizzate in microunità temporali ben definite. Gli interventi, infatti, tengono conto delle esigenze di cura e dell’ organizzazione proprie della struttura sanitaria e della specificità dei casi. A tutti gli/le alunni/e viene offerta la possibilità di partecipare ai laboratori interdisciplinari, agili strumenti di sostegno dell'attività didattica, pensati come contenitori dove ogni alunno/a può trovare un proprio spazio di interesse ed espressione. Per l'anno scolastico 2013-2014 vengono proposti: • Laboratorio di scrittura creativa • Laboratorio di Arte/immagine Spazi La struttura ospedaliera dispone di un'aula, al settimo piano, dotata di una postazione informatica con collegamento a internet, libri e materiale per le attività di laboratorio. Alla fine dell’anno scolastico vengono verificate la validità e l'efficacia delle proposte educative e didattiche non solo attraverso prove strutturate, ma anche attraverso questionari di gradimento rivolti sia agli/alle alunni/e, sia ai genitori. SERVIZIO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE “ La scuola primaria assicura l’erogazione di servizi scolastici alternativi ad alunni affetti da gravi patologie permettendo, in tal modo, di non interrompere il proprio corso di studi.” (circ. min. n. 149/01, n .84/02 e n.56/03) Ciò costituisce una concreta e reale possibilità di ampliamento dell’offerta formativa, che garantisce ai minori malati il diritto-dovere all’istruzione a domicilio, l fine di facilitarne il contatto relazionale quotidiano e permettere loro un adeguato reinserimento nell’ambito scolastico. 17 ATTIVITÀ FORMATIVE COMPLEMENTARI Screening nella scuola primaria Lo Screening sulle Difficoltà Specifiche di Apprendimento (D.S.A.) è un progetto attivo nella Scuola Primaria da alcuni anni. La finalità di detto progetto è quella di prevenire e individuare le difficoltà di apprendimento. Esso si pone l’obiettivo di identificare gli/le alunni/e che manifestano ritardi nell’acquisizione della letto-scrittura, oltre che quelli/e a rischio di disturbi di apprendimento specifici e non. Attraverso l’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento e un lavoro di raccordo con il team docente è possibile ottimizzare gli effetti di recupero scolastico, elaborando e fornendo strumenti e strategie specifiche di recupero. Inoltre, è possibile attivare una segnalazione tempestiva ai servizi sanitari per poter ottenere l’eventuale diagnosi di DSA e progettare un trattamento riabilitativo. Lo screening si pone come risultati attesi il riconoscimento e il recupero della difficoltà specifica e non manifestata dall’alunno/a, la riduzione e il progressivo superamento delle condizioni di disagio connesse al riconoscimento della difficoltà. Il progetto è attivo, come Screening, per le classi prime, mentre, nelle classi seconde, si esegue un monitoraggio della situazione emersa nel precedente anno scolastico. Lo Screening si svolge con un calendario definito nei tempi, rispondente alle esigenze della programmazione scolastica e all’evoluzione dei tempi di apprendimento dei/delle bambini/e. La durata complessiva dello Screening e del suo monitoraggio va, mediamente, da dicembre a giugno. Inizialmente esso prevede un incontro informativo all’inizio e alla fine dell’anno scolastico con gli /le insegnanti di classe. Successivamente avviene la somministrazione individuale di prove specifiche (gennaio classi II, marzo classi I) con la conseguente correzione, analisi, rielaborazione e restituzione dei dati ai/alle docenti (febbraio classi II, aprile classi I). In seguito sono previste le attività di recupero e la somministrazione collettiva di prove specifiche, con conseguente correzione, analisi, rielaborazione e restituzione agli/alle insegnanti. 18 PERCORSI EDUCATIVI SPECIALI NELLA SCUOLA PRIMARIA “La scuola italiana (...) riserva particolare cura agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell’offerta formativa. Per affrontare difficoltà non risolvibili dai soli insegnanti curricolari, la scuola si avvale dell’apporto di professionalità specifiche...” (da Indicazioni Nazionali 2012, Una scuola di tutti e di ciascuno) Disabilità e disturbi specifici di apprendimento Per soddisfare i bisogni educativi speciali (BES) di cui necessitano -sia gli/le alunni/e diversamente abili (DVA), -sia quelli/e affetti/e da disturbi specifici di apprendimento con diagnosi specialistica (DSA), -sia coloro che non hanno una diagnosi specialistica, ma presentano difficoltà di apprendimento non certificate, -sia gli alunni stranieri Neo Arrivati in Italia da meno di due anni (NAI) si attuano progetti, gruppi di lavoro e attività che intendono configurare il nostro Istituto come inclusivo. L’integrazione di tutti/e gli/le alunni/e avviene offrendo loro ogni possibile stimolo atto a consentire la realizzazione di un progetto di vita adeguato al proprio livello di autonomia e di prestazione. Obiettivi generali condivisi: - valorizzare le differenze, - creare un ambiente di lavoro sereno e stimolante per tutti/e gli/le alunni/e - rendere ogni alunno/a protagonista del proprio percorso di apprendimento attraverso la partecipazione attiva, le relazioni, l’assunzione di responsabilità. Per gli/le alunni/e diversamente abili viene stilato, ai sensi della legge 104/92, un Piano educativo individualizzato (PEI) di cui è stato elaborato un modello d’Istituto. La scuola promuove i percorsi di apprendimento individuati nei PEI: • curando gli aspetti affettivi/relazionali • proponendo attività di conoscenza reciproca • attivando momenti di recupero individuale • permettendo un approccio secondo i diversi stili cognitivi • mettendo a disposizione procedure di facilitazione e semplificazione • utilizzando la mediazione tra compagni/e • valorizzando in classe le risorse dell’ alunno/a disabile • proponendo verifiche individualizzate 19 • La realizzazione degli obiettivi previsti nei PEI coinvolge a livelli diversi tutte le figure di riferimento dell’alunno/a e la scuola si impegna a mantenere i contatti con le équipe territoriali dell’ASL e con altri Enti del territorio per uno scambio e un confronto che permetta di affrontare puntualmente tutti gli interventi didattici. Inoltre, all’interno dell’attività di programmazione didattica, i/le docenti di sostegno e delle classi con alunni/e diversamente abili si riuniscono periodicamente, al fine di controllare l’andamento delle attività di sostegno e di assistenza nelle classi, di proporre attività e modalità di intervento efficaci nei diversi casi. In questa sede viene considerato l’andamento dei piani educativi individualizzati, rendendo unitaria e condivisa la strategia di intervento della scuola in questo settore. L’Istituto si pone l’obiettivo dell’integrazione e dello sviluppo delle potenzialità anche per gli/le alunni/e che si trovano in condizioni di disagio nella relazione, nella comunicazione, nella socializzazione, nel comportamento e nell’apprendimento. Per gli/le alunni/e che presentano problemi di dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia vengono messi in atto strumenti dispensativi e compensativi in grado di eliminare, o più verosimilmente, di ridurre il disturbo diagnosticato. In questi anni sono stati realizzati corsi di formazione ai/alle docenti sui disturbi specifici di apprendimento e distribuiti materiali informativi per consentire l’individuazione del disturbo e la messa a punto di un intervento didattico mirato. PDP (Piano Didattico Personalizzato) Relativamente ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA : dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) la scuola, anche grazie ai dispositivi previsti dalla normativa più recente (“Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” del 2011), prevede la stesura di un protocollo di intervento, il Piano Didattico Personalizzato (PDP), per individuare e organizzare, di concerto con le strutture socio-sanitarie e le famiglie, un percorso personalizzato nel quale vengono definite le strategie metodologico-didattiche, gli strumenti compensativi e le misure dispensative, che consenta la realizzazione del successo scolastico degli/le alunni/e con DSA. Il GLH (Gruppo di Lavoro sull’Handicap) d’Istituto, costituito ai sensi della L.104/92, si assume il compito di riflettere sulla gestione e sulla conduzione delle attività di sostegno e di assistenza nella scuola nonché di proporre attività e interventi in grado di migliorare la qualità delle proposte educative dirette ad alunni/e con bisogni specifici. Esso vede, oltre la presenza di docenti, anche quella di genitori e, ove possibile, di rappresentanti dei Servizi socio sanitari. 20 PROGRAMMAZIONE PER LA DIDATTICA NELLA SCUOLA PRIMARIA I momenti della programmazione “La progettualità si esplica nella capacità di dare senso e intenzionalità all’intreccio di spazi, tempi, routine e attività, promuovendo un coerente contesto educativo, attraverso un’appropriata regia pedagogica. (...) La costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni,è orientata all’innovazione e alla condivisione delle conoscenze...” (da Indicazioni Nazionali 2012, I docenti) I riferimenti che ci guidano nell’organizzazione dei momenti collegiali della didattica sono: I regolamenti sull’Autonomia - DPR 275/99 La legge 53/2003 Il DL59/2004 (applicativo della suddetta legge contenente le Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati) Le nuove indicazioni per il curricolo in vigore dal 2011 Il quadro normativo comporta per le scuole la responsabilità di organizzare i momenti della didattica e quelli della sua organizzazione, con l’obiettivo ultimo di costruire un curricolo verticale d’Istituto. L’elemento propulsivo tecnicamente votato a organizzare i tempi e i modi della programmazione del lavoro educativo è il Collegio dei docenti. Il Collegio si riunisce in forma unitaria, composto dai tre ordini di scuola: primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado, oppure per ordine di scuola. La modalità unitaria viene attuata per affrontare argomenti comuni quali il Piano dell’Offerta Formativa (POF), la programmazione, la verifica della didattica, la progettualità d’Istituto e la relativa verifica, l’organizzazione in quadrimestri. La modalità per ordine di scuola è destinata a questioni e scelte tipiche per ciascuno dei tre ordini di scuola. Altri momenti e forme di pianificazione del lavoro didattico sono: 1)Le riunioni di team: riguardano gli/le insegnanti di classe che programmano le diverse attività, organizzano i momenti di didattica e di verifica. All’inizio dell’anno scolastico viene redatto un documento: il patto educativo/formativo che rappresenta l’impegno condiviso dei/delle docenti in ordine alla gestione della classe: stile di insegnamento, regole della vita sociale, scansione della giornata scolastica. 2)Assemblee di classe: coinvolgono gli/le insegnanti del team e tutti i genitori della classe. In queste occasioni vengono presentati la programmazione, il comportamento del gruppo classe, lo stato degli apprendimenti e la conseguente modulazione degli interventi sui/sulle singoli/e alunni/e e sui gruppi. 21 3)Riunioni di interclasse: riguardano gli/le insegnanti delle classi parallele che si confrontano sui contenuti e i modi della programmazione. 4)Riunioni d’interclasse e rappresentanti dei genitori: riguardano i/le docenti di interclasse e i/le rappresentanti dei genitori. In queste occasioni si discute su argomenti quali i progetti, le sperimentazioni, le uscite didattiche, la scelta dei libri di testo. 5)Riunioni di materia: i/le docenti delle stesse materie, nel corso dell’anno, mettono a confronto lo svolgimento dei contenuti delle discipline e pianificano insieme momenti di didattica e di verifica. VALUTAZIONE E VERIFICA NELLA SCUOLA PRIMARIA Il processo formativo “Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.” (da Indicazioni Nazionali 2012, Valutazione) Per noi la valutazione è l’acquisizione di dati e di informazioni utili nell’accertare l’efficacia di un intervento educativo e pertanto viene intesa come parte integrante del processo formativo. Per gli/le insegnanti costituisce un momento di diagnosi per il proseguimento del processo di formazione-apprendimento dell’alunno/a. Per i genitori rappresenta l’occasione di un incontro e scambio di idee sulla crescita cognitiva e relazionale. Per gli/le alunni deve diventare l’occasione per prendere consapevolezza delle proprie conoscenze e quindi auto-valutare gli obiettivi raggiunti e da raggiungere. I criteri e gli strumenti Essendo la valutazione una componente essenziale del processo di formazione, deve fondarsi su criteri chiari e definiti, elaborati in comune dai/dalle docenti. Ogni Team, infatti, fa una attenta analisi della situazione di partenza di ogni alunno/a attraverso prove di ingresso e osservazioni. Viene così individuato il livello di acquisizione delle abilità di base, punto di partenza per programmare il percorso metodologico e didattico. Le altre prove di verifica (prove d’ingresso, prove in itinere, prove bimestrali e quadrimestrali) hanno l’obiettivo di verificare gli obiettivi raggiunti e le capacità relative a: • all’area linguistica e espressiva (prove di ascolto e comprensione, di lettura e comprensione, di produzione scritta, di competenza ortografica, lessicale e grammaticale) • all’area logico-matematica (abilità di calcolo, capacità logiche, uso del linguaggio scientifico) • all’area percettiva e creativa (capacità di osservazione e riproduzione, capacità di produrre in modo originale, senza ricorrere a stereotipi) 22 • all’area tecnico-pratica (capacità di produzione grafica, valutazione delle tecniche già conosciute) • alle verifiche orali Le prove Invalsi sono lo strumento utilizzato per rilevare e misurare periodicamente il livello di apprendimento degli studenti italiani. Gli standard delle prove sono definiti a partire dalle Indicazioni per il curricolo del Ministero. Attualmente si prevede la somministrazione di prove oggettive di italiano e matematica, discipline scelte anche per la loro valenza trasversale. La somministrazione avviene attraverso un tabulato che resta anonimo. Le prove sono rivolte a tutti gli/le alunni/e che frequentano le classi seconda e quinta primaria.! Le scelte del collegio e i tempi I riferimenti normativi che stanno a fondamento delle scelte attuate in campo valutativo si trovano nelle Indicazioni Nazionali. L’ultimo documento, il Regolamento sulla Valutazione, del settembre 2008, detta infine, per ogni ordine di scuola, criteri e tempi della valutazione che il Collegio ha mutuato e declinato secondo le caratteristiche del corpo docente. Le fasi fondamentali della valutazione degli/delle alunni/e avvengono alla fine dei due quadrimestri: quella di medio termine, a Febbraio; quella finale, a Giugno, decisiva per il passaggio di classe. La valutazione, però, si esplica durante tutto l’anno scolastico consentendo, con il metodico controllo degli esiti parziali degli apprendimenti, la continua regolazione dell’attività didattica. Quando le verifiche delle unità di apprendimento non danno gli esiti desiderati, i/le docenti apportano modifiche e aggiustamenti nella programmazione. Accanto alla valutazione degli apprendimenti, gli/le insegnanti sono particolarmente attenti agli aspetti socio-relazionali che gli/le alunni/e manifestano all’interno della vita scolastica. Tale aspetto è una priorità dello stare a scuola perché è alla base dell’ apprendimento stesso. Infatti, in un clima piacevole e motivante di lavoro, lo scambio e il confronto tra adulti e bambini/e, permettono di sviluppare comportamenti di autocontrollo e di responsabilità che stanno alla base della relazione. La maniera di comportarsi a scuola deve quindi essere il risultato di un determinato percorso educativo che vede direttamente coinvolti/e insegnanti, alunni/e e tutti gli altri protagonisti che, in misura maggiore o minore, hanno a che fare con il processo educativo: famiglie, personale non docente, dirigente scolastico. E’ importante che tutte le regole di convivenza civile e che le indicazioni che si ritrovano sul regolamento del nostro istituto, vengano acquisite perché i comportamenti vengano fatti propri anche per non inficiare l’attività didattica. Infatti, l’entrare in orario a scuola, l’avere attenzione e rispetto per il proprio e altrui materiale, nonchè dell’ambiente, .... sono alcuni dei punti la cui acquisizione garantisce una crescita serena e armonica. La valutazione non si esaurisce nei momenti di verifica, essendo quest’ultima una semplice, ancorché importante registrazione di conoscenze e abilità misurate mediante esercizi, schede e interrogazioni, ma prende in considerazione anche aspetti educativi quali impegno, partecipazione, interesse e crescita complessiva degli/delle alunni/e. 23 Gli/le insegnanti tengono aggiornati sia gli/le alunni/e con la restituzione degli elaborati e la riflessione sui risultati delle prove, sia le famiglie sulle competenze raggiunte attraverso colloqui individuali. Le schede di valutazione vengono rese note alle famiglie attraverso comunicazioni on line oltre alla tradizionale scheda cartacea. La valutazione sintetica dei livelli di competenza raggiunti è espressa in voti numerici, così come prevede la normativa nazionale vigente. Questi gli obiettivi delle seguenti aree che gli/le insegnanti si prefiggono di far raggiungere agli/lle alunni/e alla fine dei cinque anni di scuola primaria: AREA LINGUISTICA • Legge, comprende e distingue testi di varie tipologie. • Comunica oralmente in maniera spontanea e adeguata. • E’ in grado di organizzare testi diversi e di scriverli con correttezza morfosintattica, con proprietà di linguaggio, con coesione e coerenza. AREA ANTROPOLOGICA • Conosce gli aspetti più significativi delle antiche civiltà, li colloca nel tempo e li confronta. • Individua collegamenti tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio. • Localizza aree e regioni, orientandosi nello spazio della cartina geografica. AREA MATEMATICA SCIENTIFICA • Coglie analogie, differenze, regolarità in contesti diversi e le sa quantificare e misurare. • Riconosce e analizza una situazione problematica per organizzare e realizzare un percorso di soluzione. • Coglie, descrive e analizza relazioni tra uomo, ambiente, animali, piante, fenomeni fisici AREA ESPRESSIVA • Conosce e individua gli elementi di base del linguaggio dell’immagine. • Si esprime in modo personale. • Riconosce il valore della musica come canale espressivo. • Conosce e utilizza diverse forme di espressione musicale. • Conosce e individua le regole di giochi e di sport e le utilizza nelle varie situazioni (singolo/gruppo). LINGUA STRANIERA • Conosce, comprende e usa espressioni di uso quotidiano per interagire, in modo semplice, nella conversazione con le altre persone. • Acquisisce curiosità e sensibilità verso culture differenti. AREA COMPORTAMENTALE • E’ responsabile nei confronti del dovere scolastico. • Ha consapevolezza di sé e delle proprie capacità. • E’ responsabile nelle relazioni sociali. 24 Gli obiettivi raggiunti vengono espressi con un voto numerico e rispecchiano i seguenti livelli di preparazione: al 10 corrisponde il LIVELLO AVANZATO al 9 corrisponde il LIVELLO ALTO all’ 8 corrisponde il LIVELLO MEDIO-ALTO al 7 corrisponde il LIVELLO MEDIO al 6 corrisponde il LIVELLO SUFFICIENTE al 5 corrisponde il LIVELLO CARENTE Utilizza le conoscenze acquisite con sicurezza, in modo significativo, in contesti conosciuti e non. Sa fare collegamenti e sa motivare le sue affermazioni. Utilizza linguaggi specifici con proprietà e con scioltezza. Utilizza le conoscenze acquisite con sicurezza in modo significativo. Utilizza linguaggi specifici con proprietà. Utilizza le conoscenze acquisite con padronanza in contesti conosciuti. Utilizza linguaggi specifici. Utilizza le conoscenze acquisite in contesti conosciuti. Utilizza in parte linguaggi specifici. Utilizza le conoscenze acquisite in modo essenziale. Utilizza solo in parte linguaggi specifici. Utilizza con difficoltà limitate e lacunose conoscenze. Utilizza con difficoltà e in modo improprio linguaggi specifici. Invece, il livello di maturazione globale viene espresso con un giudizio: • Pienamente soddisfacente • Soddisfacente • Parzialmente soddisfacente • Non ancora soddisfacente 25 PROGETTI E ATTIVITÀ NELLA SCUOLA PRIMARIA Progetti gratuiti CLASSI I Giocosport CLASSI II Giocosport CLASSI III Giocosport CLASSI IV Giocosport CLASSI V Giocosport Fare Musica Fare Musica Fare Musica Lab. Teatrale Arte Progetti sostenuti dall’utenza Fare Musica Arte “Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando a un insegnamento ricco ed efficace.” (da Indicazioni Nazionali 2012, Obiettivi di apprendimento) Il Collegio dei Docenti, all’inizio di ogni anno scolastico, stabilisce quali progetti attivare al fine di ampliare l’Offerta Formativa dell’Istituto. Ogni progetto, al termine dell’ anno scolastico, è sottoposto a verifica all’interno del Collegio, per individuarne i punti di forza, i punti di debolezza e stabilirne la rispondenza rispetto ai risultati attesi. Le Associazioni che propongono i loro progetti devono partecipare a un bando di gara, in base al Decreto Legislativo 163/2006 Art. 121...125 (Codice degli Appalti Pubblici) e DPR 207/10 Parte IV (art. 271...338). Una Commissione apposita, formata dal Dirigente Scolastico, da insegnanti e genitori, esamina i vari progetti e sceglie quelli che ritiene più idonei dal punto di vista contenutistico e metodologico per la scuola primaria. 26 PROGETTI E ATTIVITÀ A.SC. 2013/2014 NELLA SCUOLA PRIMARIA “Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando a un insegnamento ricco ed efficace.” (da Indicazioni Nazionali 2012, Obiettivi di apprendimento) Il Collegio dei Docenti, all’inizio di ogni anno scolastico, stabilisce quali progetti attivare al fine di ampliare l’Offerta Formativa dell’Istituto. Ogni progetto, al termine dell’ anno scolastico, è sottoposto a verifica all’interno del Collegio, per individuarne i punti di forza, i punti di debolezza e stabilirne la rispondenza rispetto ai risultati attesi. LABORATORIO DI ARTE di Federica Trento e Valeria Brugnetti Classi Coinvolte Obiettivi Titolo Tempi Classi I e II • Osservare la realtà che ci circonda e riscoprirla attraverso la manipolazione di materiali diversi. • Conoscere e utilizzare la materia per realizzare diversi oggetti • Raccontare/ raccontarsi in una situazione, in uno stato d'animo o un'esperienza attraverso l'invenzione di semplici racconti suscitati dalle immagini prodotte. • Scoprire l'identità dell'oggetto realizzato grazie alla materia che lo costituisce. • Riconoscere nell'oggetto una traccia di sé. • Utilizzare un'immagine, non necessariamente figurativa, come strumento di comunicazione. • Scoprire nuovi modi di rapportarsi con la materia. • Stimolare la fantasia • Sentirsi parte di un gruppo, riconoscendosi nelle emozioni, pensieri, paure, punti di vista, pregiudizi...degli altri. • Sviluppare capacità critiche. • Vivere il lavoro comune come momento di condivisione "sacro" ed "irripetibile" , in cui ci si sente parte della collettività classe (quello che sento può essere sentito anche dall'altro). 6 incontri settimanali di 2 ore 27 Titolo LABORATORIO TEATRALE di William Medini Classi Coinvolte tutte le classi quinte Obiettivi • • • • Tempi Utilizzare il proprio corpo come veicolo di conoscenza. Sviluppare la dimensione sociale nel “fare insieme” Favorire l’espressione attraverso la pratica di vari linguaggi: verbale, mimico, gestuale, pro scenico, iconico, musicale Avvicinare gli/le alunni/e al teatro come forma d’arte 30 h annuali per classe suddivise in 15 lezioni di 2h con cadenza settimanale condotte da W. Medini in collaborazione con l’insegnante di classe Spettacolo conclusivo alla presenza delle famiglie alla fine degli incontri nella sala Puccini del Conservatorio “G. Verdi”. Titolo Classi Coinvolte Obiettivi Tempi GIOCOSPORT del C.O.N.I. provinciale di Milano (Il progetto si articola in modo differente a seconda delle classi a cui si rivolge) dalla prima alla quinta • Valorizzare la dimensione educativa dell’attività motoria, fisica e sportiva • Promuovere la pratica del movimento come corretto e salutare stile di vita • Utilizzare lo sport come strumento di socializzazione e integrazione 10 h annuali per classe dalla 1 alla IV e 20h in V condotte da insegnanti laureati/e in Scienze Motorie in collaborazione con l’insegnante di classe 28 Titolo Classi Coinvolte PROGETTO DI PROPEDEUTICA DELLA MUSICA, CANTO CORALE E FLAUTO - A cura dell’Associazione Musicale “Musica XXI” Classi I – II – III – IV Tempi 12 lezioni per classe con una lezione aperta conclusiva, condotte dall’ins.te Clarissa Romani in collaborazione con l’insegnante di classe Obiettivi Sperimentazione della musica attraverso forme di prescrittura. Decodifica dei simboli specifici. Espressione attraverso il canto corale. Sviluppo dei concetti di tempo, ritmo, dinamica del suono, discriminazione timbrica. Acquisizione e sviluppo delle capacità di ascolto. Acquisizione di competenze nell’uso di uno strumento (flauto). Realizzazione di conoscenze tecniche (tempo, ritmo, ascolto, uso di uno strumento) e di un repertorio musicale che, attraverso l’uso del canone, andrà in direzione della polifonia. Titolo GIORNALI IN CLASSE Classi Coinvolte Classi V Tempi un’ora settimanale nel corso dell’anno scolastico Obiettivi conoscere la struttura del quotidiano comprendere i significati della parola acquisire consapevolezza nell’uso del linguaggio e della comunicazione conoscere e utilizzare diverse forme di linguaggi acquisire capacità di analisi, di confronto, di osservazioni comprendere la realtà in cui si vive 29 ACCOGLIENZA NELLA SCUOLA PRIMARIA Continuità con la scuola secondaria di secondo grado Il passaggio da un ordine di scuola a un altro rappresenta per il/la bambino/a-ragazzo/a un’esperienza impegnativa. Il fatto di lasciare un contesto conosciuto per inserirsi in uno nuovo, di chiudere dei rapporti significativi (con compagni/e e insegnanti), di apprendere nuove regole organizzative e di modificare le proprie abitudini di studio e di lavoro, determina disorientamento e ansia. E’ necessario, pertanto, favorire il processo di adattamento, sviluppando nell’alunno/a alcune competenze psico - sociali. Tale processo può essere sostenuto con la realizzazione di attività programmate fra gli/le insegnanti dei vari ordini di scuola: una continuità per meglio individuare gli elementi comuni che delineano il percorso formativo unitario. In questo senso sono previsti due piani di azione: accoglienza e continuità. L'accoglienza ha lo scopo di ridurre al minimo le difficoltà degli/delle alunni/e nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria . L’intento è quello di puntare sulle fasi di : -pre-ingresso con un contatto diretto con gli/le insegnanti delle scuole per l’infanzia di zona e con i genitori, -ingresso con l’introduzione dei/delle bambini/e della scuola dell’infanzia in visita nella scuola primaria e, successivamente, all’inizio dell’anno scolastico, accompagnati dai loro genitori. Anche la continuità ha lo scopo di ridurre l’ansia dei/delle bambini/e che, terminando la scuola primaria, vanno verso il nuovo e il non conosciuto. E anche in questo caso vi sono diversi piani d’azione. -Innanzi tutto va ricordato il progetto di teatro che i/le bambini/e di quinta svolgono nel corso dell’anno proprio per creare una continuità con una delle attività che vengono portate avanti nella nostra scuola secondaria di primo grado, la scuola media “Giuseppe Verdi”. -Quindi ci sono incontri diretti tra gli/le insegnanti della scuola secondaria di primo grado e i/le bambini/e di quinta, sia tra insegnanti, sia con i genitori. Durante gli incontri tra insegnanti dei vari ordini di scuola avviene: ! elaborazione di griglie per la raccolta d’informazioni relative alla storia di ciascun alunno/a (dati anagrafici, relazione alunni/e-problema, diagnosi funzionale, documento di valutazione); ! scambio d’informazioni sulle metodologie di lavoro degli/lle insegnanti e raccordo delle programmazioni didattiche; ! definizione di obiettivi trasversali (autonomia, comunicazione, logica, creatività) sugli obiettivi disciplinari; ! programmazione di “attività comuni” fra scuola primaria e secondaria, quali ad esempio: giornalino di Istituto, mostre, attività sportive, progetti finalizzati; ! uso comune di strutture scolastiche e di servizi, quali: laboratori di informatica, laboratori di scienze, biblioteche, laboratori teatrali, linguistici ecc.; 30 ! elaborazione di prove di verifica su competenze selezionate e concordate fra gli insegnanti dei due ordini di Scuola e definizione dei criteri di valutazione; ! cura della continuità in relazione agli alunni diversamente abili; ! valorizzazione delle esperienze di formazione sui disturbi di apprendimento; ! proseguimento delle iniziative di formazione in comune fra gli insegnanti, con particolare riguardo ai temi che possono favorire la continuità didattica. PARTECIPAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA “L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia (articolo 30 della Costituzione italiana), nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi, nonché con le altre formazioni sociali ove si svolge la personalità di ciascuno (articolo 2). (da Indicazioni Nazionali 2012, Finalità generali: scuola, costituzione, Europa) Una scuola è viva se è partecipata, se cioè si apre a una produttiva parti coinvolte. e consapevole collaborazione fra le I genitori partecipano nella nostra scuola sia come fruitori ( attraverso momenti in cui ricevono informazioni sull’andamento scolastico delle classi e dei figli) sia come protagonisti offrendo il loro contributo nella gestione vera e propria della scuola. MOMENTI di fruizione da parte dei Genitori Colloqui individuali: sono i colloqui che possono essere richiesti per appuntamento dalle singole famiglie o sollecitati dagli stessi docenti. Colloqui bimestrali: informano le famiglie sulla situazione scolastica dei/delle singoli/e alunni/e secondo un calendario prestabilito dal Collegio dei Docenti Assemblee di classe: generalmente due ogni anno, affrontano problemi e situazioni peculiari della classe, dallo svolgersi della didattica alle relazioni interpersonali. Durante la prima di queste, viene eletto il/la rappresentante di classe, prezioso elemento di raccordo tra il punto di vista del team docente e quello delle famiglie, elemento propositivo e collaborativo nelle iniziative che vengono intraprese nel corso dell’anno scolastico. Consigli d’ interclasse: sono momenti in cui i genitori rappresentanti di classe riflettono con i/le docenti dell’intera interclasse sulle scelte educative . In queste occasioni vengono condivise le iniziative e le relative motivazioni su sperimentazioni, progetti e uscite didattiche. MOMENTI di partecipazione dei Genitori Nella nostra scuola opera, già da molti anni, il Comitato dei genitori, il Co.Ge, formato dai genitori rappresentanti di classe. 31 Esso è dotato di un sito e di un’organizzata rete comunicativa, con lo scopo di fungere da elemento propulsivo nei confronti degli organi di gestione della scuola. Oltre a offrire elementi di riflessione ogni qualvolta si presentino circostanze che interessano la comunità scolastica, il Co.Ge si propone di creare, insieme con gli/le insegnanti, occasioni per raccogliere contributi e strumenti funzionali a integrare i sempre più magri bilanci scolastici. Un altro importante contributo alle attività della scuola primaria viene offerto da un gruppo di genitori che coordina il prestito e la restituzione di libri. Più di 5000 volumi di generi diversi sono collocati all’interno di un’ aula, la biblioteca Colibrì. I genitori si incontrano con un gruppo di docenti per pianificare iniziative finalizzate al piacere del leggere. Accanto a questi significativi apporti, ormai da diversi anni, essi si impegnano nel realizzare la pubblicazione del diario scolastico “Il Corridoni”. Grafica, impaginazione, stampa sono direttamente curati dai genitori a titolo volontario. I contenuti del diario vengono sviluppati nelle classi dagli/dalle alunni/e. Con il residuo di incasso, proveniente dalla vendita del diario, i genitori acquistano libri suggeriti dagli/dalle insegnanti stessi/e. Vi sono genitori presenti in varie commissioni come: -la Commissione mensa, costituita da docenti e genitori che si occupa di valutare se ambienti, prodotti e piatti sono rispondenti al Capitolato d’appalto e se il personale opera nel rispetto delle disposizioni fornite dall’Azienda che produce i pasti. -la Commissione del Gruppo di Lavoro sull’Handicap, sui disturbi specifici dell’apprendimento e sui bisogni educativi speciali (GLH) 32 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 33 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ORGANIZZAZIONE L’orario settimanale si struttura in giornate di 6, 7 o 8 ore di lezione, da lunedì a venerdì, con orario d'entrata alle 8,00 e di uscita alle 13,40 o alle 14,30, oppure alle 15,20 (per gli allievi della sezione musicale). Nel corso della mattinata sono previsti due intervalli. Le due lingue comunitarie sono l’Inglese e il Tedesco. DOMANDE D’ISCRIZIONE L’obiettivo principale dell’Istituto omnicomprensivo è quello di rafforzare la continuità del percorso di studi attraverso scambi sempre più frequenti tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola dell’Istituto. Particolare attenzione è posta allo svolgimento lineare del curriculum scolastico secondo un’ottica unitaria e coerente, prevista dall’attuale normativa, con l’ambizione di armonizzare strategie educative e scelte didattiche per promuovere l’acquisizione di competenze personali e disciplinari più ampie, lungo un percorso scolastico che si articola dai sei ai diciannove anni,per chi scelga di proseguire il percorso formativo in ambito musicale con il Liceo. È utile segnalare che una Dirigenza unica, preposta ai vari ordini di scuola, può favorire l’acquisizione di uno stile di scuola omogeneo che contribuisce a evitare fratture e discontinuità. È in ogni caso possibile scegliere altri istituti diversi dal nostro per la continuazione degli studi dopo la scuola primaria. CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI Le classi prime sono formate in modo da ottenere classi eterogenee al loro interno, applicando anche i seguenti criteri: • • l’iscrizione al Conservatorio o il superamento della prova attitudinale (per l’accesso alle sezioni musicali) livelli di competenza in entrata (per classi musicali e teatrali) È attiva una modalità di raccordo, con la creazione di una commissione istituita all’interno del Collegio dei Docenti che, attraverso incontri sistematici con le scuole Primarie del bacino d’utenza e soprattutto con la scuola primaria di Via Corridoni, permette un incontro tra i docenti delle scuole dei due ordini al fine di fornire informazioni significative per la formazione delle classi. 34 CRITERI D’ISCRIZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Hanno diritto all’iscrizione tutti gli alunni già frequentanti l’Istituto e i ragazzi residenti nel cosiddetto bacino d’utenza. Nel caso di esubero vengono applicati i seguenti criteri: • iscritti alla scuola primaria dell’Istituto Omnicomprensivo Musicale; • bacino d’utenza; • fratelli/sorelle frequentanti l’Istituto Omnicomprensivo Musicale; • iscritti al Conservatorio; • idonei all’esame musicale per le classi ad indirizzo musicale; • vicinanza dell’abitazione e/o al luogo di lavoro dei genitori; • figli del personale in servizio nella scuola; • sorteggio in caso di parità. Nei casi in cui la scuola sia stata indicata come seconda o terza scelta, si applicano i medesimi criteri ai posti disponibili una volta accolte tutte le domande che hanno indicato questo istituto come prima scelta. MATERIE D’INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Le materie curricolari sono le seguenti: Materie ITALIANO STORIA GEOGRAFIA EDUCAZIONE CIVICA MATEMATICA SCIENZE MUSICA EDUCAZIONE FISICA ARTE E IMMAGINE TECNOLOGIA INGLESE TEDESCO RELIGIONE CATTOLICA TOTALE Monte ore 6*/7 4 6 2/3* 2 2 2 3 2 1 31 * sez. musicale NB: i moduli didattici sono di 55’ di lezione, cui si aggiungono due intervalli di 10 minuti, oltre alle lezioni di indirizzo, a seconda della sezione prescelta. Le due lingue comunitarie, come già indicato, sono Inglese e Tedesco. 35 Nel corso del terzo anno è prevista un’attività di avviamento allo studio del latino, che normalmente si svolge per gruppi di livello omogeneo, previo test di grammatica, a classi parallele, ed è seguita dagli insegnanti di Lettere. Indirizzo Musicale Dall’anno scolastico 2013-2014 la Scuola media “Verdi” si avvale di una doppia proposta formativa musicale : il corso B, “sezione dell’indirizzo del Conservatorio” e il corso D, “Sezione dell’orientamento musicale”. Entrambe le proposte perseguono il comune obiettivo di formare, dal punto di vista musicale ma non solo, studenti in grado di affrontare, all’uscita dalla terza media, l’esame di ammissione in Conservatorio ed eventualmente al Liceo Musicale, o di proseguire comunque nello studio di uno strumento musicale con una solida preparazione di base. Per accedere ai suddetti indirizzi occorre sostenere un test attitudinale. Corso B, “Indirizzo del Conservatorio”: questo indirizzo è caratterizzato dallo studio individualizzato di uno strumento musicale quale pianoforte, violino, chitarra classica ed eventualmente di altri strumenti la cui possibilità è vincolata al numero delle richieste. I docenti di strumento, nominati direttamente dal Conservatorio, sono giovani motivati all’esperienza didattica , con provata esperienza concertistica, opportunamente selezionati. Inoltre è prevista la formazione teorica, di musica d’insieme (con i docenti di strumento del corso D) e di attività corale. Corso D, “Orientamento musicale” : questo indirizzo è caratterizzato dallo studio individualizzato di uno strumento musicale da scegliere tra pianoforte, flauto traverso, chitarra classica, violoncello. I docenti di strumento, nominati dall’Ufficio scolastico territoriale in base a graduatoria provinciale, sono professionisti di provata esperienza didattica e concertistica. Inoltre è prevista la formazione teorica, di musica d’insieme e di attività corale. Quadro orario settimanale delle discipline in cui si specifica quanti e quali spazi orari sono previsti di materie “musicali” nelle due sezioni. Prospetto orario dell'indirizzo musicale Sezione Conservatorio 1 modulo da 55 min. di TRPM (Teoria Ritmica Percezione Musicale) tenuto dalla docente di musica + 1 modulo di TRPM tenuto dai borsisti del Conservatorio 2 moduli da 55 min. per l’insegnamento di strumento Sezione SMIM “Orientamento musicale” 1 modulo da 55 min. di TRPM tenuto da uno dei docenti di strumento 2 moduli compresi 50 e 60 min. (a seconda del numero di studenti assegnati a ciascuno strumento) per l’insegnamento di strumento 36 PER TUTTI: 1 modulo da 55 minuti di MUSICA D’INSIEME alla presenza di tutti i docenti di strumento della sezione SMIM. Tale modulo può essere incrementato nell’imminenza di concerti, eventi, manifestazioni. Per le classi prime, invece, tale modulo viene effettuato in genere a partire dal II QUADRIMESTRE. Tutti i moduli qui proposti si tengono nella fascia oraria tra le 13,40 e le 16,30. Come già specificato nella pagina relativa alle collaborazioni, la scuola assicura e promuove la partecipazione a proposte di lezioni-concerto, prove aperte, concerti, saggi, presentazioni e open day delle istituzioni più significative della città, quali il Teatro alla Scala,l’orchestra Verdi, dell’orchestra I Pomeriggi musicali, dell’orchestra giovanile del Conservatorio. Nonché la partecipazione per le classi prime al progetto “Opera domani” c/o il Teatro degli Arcimboldi. Indirizzo Teatrale Le lezioni curricolari degli allievi delle sezioni a indirizzo teatrale prevedono l’intervento in compresenza con l’insegnante di lettere di esperti del mondo del Teatro oltre a un percorso di studio di storia del Teatro. L’obiettivo è quello di perseguire, da un lato, la conoscenza di se stessi e degli altri attraverso il linguaggio artistico e, dall’altro, acquisire la conoscenza storico-letteraria di questa forma espressiva. Attraverso le attività proposte nel corso dei laboratori, gli allievi scoprono l’espressività legata al corpo, alla voce, al mimo, alla recitazione. Nelle classi prime è previsto un percorso di propedeutica al teatro, che culminerà nella messa in scena di uno spettacolo di carattere multimediale. Nelle classi 2^ e 3^, invece, viene avviato un laboratorio di 2 ore settimanali che ha come esito finale un vero spettacolo recitato in palcoscenico presso la sala Puccini del Conservatorio musicale. Gli studenti, ovviamente, sono coinvolti anche nella progettazione delle scene, dei costumi, delle musiche, delle locandine. Quanto all’aspetto letterario, parallelamente allo studio della letteratura italiana è prevista una integrazione curricolare che si struttura così: Storia del teatro e delle strutture teatrali nel tempo Il percorso si articola in parallelo allo studio della letteratura italiana con la seguente declinazione • I anno: teatro greco, romano e medievale • II anno: teatro rinascimentale, barocco e teatro dell’arte • III anno: ‘800 e ‘900 – teatro dell’opera Il teatro a teatro Nel corso dell’anno scolastico gli alunni della sezione teatrale sono accompagnati dagli insegnanti alla visione di due spettacoli teatrali serali: quest' attività costituisce una parte integrante della programmazione didattica. Il testo teatrale scelto è presentato e analizzato durante le ore di lezione di Lettere. 37 Valutazione e verifica nella scuola secondaria di primo grado IL PROCESSO FORMATIVO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO La valutazione è intesa come parte integrante del processo formativo. Per gli insegnanti costituisce un momento di diagnosi per il proseguimento del processo di formazione-apprendimento dell’alunno. Per i genitori rappresenta l’occasione di un incontro e scambio di idee sulla maturazione del ragazzo in una delicata età del suo sviluppo. Per gli alunni non deve costituire solo l’espressione di un giudizio di merito, ma l’occasione per verificare il proprio lavoro scolastico e quindi per impegnarsi nel conseguimento di eventuali obiettivi non raggiunti ed è un importante momento di autovalutazione ai fini dell’orientamento. Essendo la valutazione una componente essenziale del processo di formazione, deve fondarsi su criteri chiari e definiti, elaborati in comune da tutti i docenti. Ogni Consiglio di Classe parte da una attenta analisi della situazione di partenza: le prove, opportunamente predisposte dal consiglio stesso, hanno l’obiettivo di verificare competenze e capacità relative: • • • • • all’area linguistico- espressiva (prove di ascolto e comprensione, di lettura e comprensione, di produzione scritta, di competenza ortografica, lessicale e grammaticale) all’area logico-matematica (abilità di calcolo, capacità logiche, uso del linguaggio scientifico) area percettivo- creativa (capacità di osservazione e riproduzione, capacità di produrre in modo originale, senza ricorrere a stereotipi) all’area tecnico-pratica (capacità di produzione grafica, valutazione delle tecniche già conosciute) alle verifiche orali L’analisi della situazione di partenza viene condotta dagli insegnanti di ciascuna materia o gruppi di discipline attraverso prove di ingresso o osservazioni; viene così individuato il livello di acquisizione delle abilità di base per ciascuna area, punto di partenza per programmare eventuali interventi personalizzati. Le ulteriori prove di verifica devono misurare il livello di raggiungimento degli obiettivi stabiliti dai singoli docenti e dai Consigli di Classe. 38 La scheda di valutazione nella scuola secondaria di primo grado La scuola prevede la suddivisione dell’anno in due quadrimestri, al termine dei quali verrà consegnata alle famiglie la Scheda di Valutazione. È previsto anche un momento di verifica nel corso del primo quadrimestre, con una Scheda di Valutazione Intermedia in cui vengono analizzati principalmente gli obiettivi trasversali: il comportamento in classe, l’impegno nello studio, la regolarità e l’ordine nell’esecuzione dei lavori, l’attenzione alle lezioni. Vengono inoltre segnalate le eventuali discipline in cui la preparazione risulti insufficiente. Per le classi terze vi è anche la consegna del consiglio orientativo per la scelta della scuola secondaria di secondo grado. Nell’arco del secondo quadrimestre verranno inviate segnalazioni esclusivamente alle famiglie dei ragazzi la cui preparazione evidenzi gravi difficoltà e lacune. Nello scrutinio finale gli elementi di valutazione vengono sempre rapportati alla situazione iniziale ed agli obiettivi fissati, nello sforzo di giudicare il percorso compiuto da ciascuno, piuttosto che procedere ad un puro confronto di livelli di apprendimento tra gli alunni. Progetti a.s. 2013-2014 scuola secondaria di primo grado Progetti sostenuti dall’utenza CLASSI I Musica (sez. B) CLASSI II Musica (sez. B) CLASSI III Musica (sez. B) Teatro (sez. A, C) Teatro (sez. A, C, D) Teatro (sez. A, C, D) 39 ATTIVITA’ CULTURALI E FORMATIVE COMPLEMENTARI Counseling Lo sviluppo adolescenziale è una fase critica nella formazione dell’essere umano, un periodo in cui forme di disagio sembrano essere inevitabili; si tratta di un momento della vita in cui bisogna confrontarsi con una molteplicità di compiti evolutivi. Nell’ambito delle attività presenti nella Scuola Secondaria di Primo Grado evidenziamo il Counseling per gli alunni. Questo percorso ha preso avvio nell’anno scolastico 2008-09, avendo constatato la necessità, da parte degli allievi, di essere ascoltati, in un ambiente educativo come quello della scuola, da uno specialista psicologo, nel nostro caso specifico dalla dottoressa Laura Scibilia. A ogni studente è data l’opportunità di usufruire di 8 colloqui gratuiti nel corso dell’anno scolastico. L’obiettivo a cui mira l’intervento di counseling a scuola è quello di fornire un aiuto che, seppure limitato nel tempo, permetta all’alunno di fruire dell'esperienza di essere compreso, in un ambito di vita familiare e facilitante, come quello del percorso educativo. Progetto Biblioteca A partire da novembre 2012 è presente nella nostra scuola uno spazio attivo e facilmente fruibile, dove agli alunni è offerta la possibilità di “fare esperienza” del libro, di percepirlo come organismo vivo e autonomo, espressione di una cultura e di un pensiero libero e non semplicemente di un asettico programma scolastico. Si tratta di una vera e propria Biblioteca Scolastica che fornisce servizio di prestito e di consultazione libri. E’ un luogo che offre preziose opportunità in ambito didattico, favorisce lo sviluppo di nuove competenze e l’acquisizione di pensiero critico, aiuta a sostenere gli obiettivi educativi delle varie discipline. Grazie anche alla collaborazione di un gruppo di genitori volontari è fornito un servizio di prestito agli alunni. Parallelamente viene utilizzata come spazio alternativo all’aula di classe per attività volte ad avvicinare i ragazzi alla lettura: lavori di gruppo, ricerche, momenti di studio e lettura silenziosa, esercizi di consultazione in loco dei testi di riferimento. 40 Progetto Ragazzi in crescita (educazione all’affettività) • L’adolescenza rappresenta una fase del ciclo di vita umano in cui a fronte delle trasformazioni fisico-corporee si assiste a profondi cambiamenti psicologici, che investono le capacità cognitive, la sfera degli affetti e le competenze sociali della persona. • Il percorso proposto agli alunni delle classi 3^, attraverso l’incontro con una psicologa e un medico ginecologo, intende supportare i ragazzi in questa fase di crescita, affrontando il tema della sessualità sia relativamente alla dimensione corporea, considerata oltre che il motore anche il segno del processo in atto, che a quella psico- relazionale e socioculturale. • Sono previsti tre incontri con una psicologa e un medico ginecologo in aula e due incontri con i genitori. Progetto Orientamento L’inserimento positivo dell’alunno nel ciclo scolastico della Secondaria di II grado rappresenta una condizione in grado di facilitare il proseguimento dell’esperienza scolastica; al contrario un’esperienza problematica in fase di avvio comporta una perdita di fiducia rispetto alle proprie capacità di far fronte alla nuova situazione in modo soddisfacente e può avere riflessi sulle modalità con cui gli adolescenti si pongono di fronte ad altri compiti. Il Progetto Orientamento è volto ad aiutare gli studenti a superare positivamente il compito di sviluppo tipico dell’età, in modo tale da promuovere sentimenti di benessere psicologico ed aiutare la persona ad affrontare con maggiori risorse la vita quotidiana. Il programma coinvolge anche i genitori e gli insegnanti, in quanto attori e co- costruttori dei significati che l’adolescente dà al processo in corso, per offrire spazi di riflessione e confronto. Progetto Face to Faith La scuola secondaria “G. Verdi” è stata selezionata per partecipare, insieme ad altre cinque scuole sul territorio nazionale, al progetto Face to Faith, promosso dalla Tony Blair Faith Foundation. La Fondazione, nata con lo scopo di favorire il rispetto e la comprensione nel dialogo interculturale e interreligioso, attraverso il progetto Face to Faith intende valorizzare presso i giovani fra gli 11 e i 16 anni la capacità di “riconoscere le somiglianze fra le differenti fedi, rispettare e dialogare con punti di vista diversi e talvolta conflittuali rispetto ai nostri”. Il progetto è già avviato in 17 nazioni (fra le quali Gran Bretagna, USA, Canada, India, Pakistan, Singapore, Indonesia, Libano, Territori Palestinesi, Giordania, Israele) e coinvolge circa 500 scuole nel mondo. 41 Prevede, oltre allo svolgimento di attività didattiche e formative mirate, la realizzazione di videoconferenze in lingua inglese e in presenza di un mediatore della Tony Blair Foundation che aiuta i ragazzi a sviluppare un “dialogo profondo” intorno a temi precedentemente affrontati in classe. Al momento vi partecipano due classi della scuola. Progetto “Quotidiano in classe” Due giorni alla settimana gli alunni di terza avranno l'opportunità di leggere in classe un quotidiano, analizzando le caratteristiche della scrittura giornalistica insieme all'insegnante di Lettere, per acquisire una maggior consapevolezza delle problematiche contemporanee, e degli strumenti necessari per affrontarle. English Conversation La scuola propone agli alunni la possibilità di frequentare un corso pomeridiano , facoltativo e a pagamento, di conversazione inglese tenuto da insegnanti madrelingua della Openminds Languages di Via Meucci 91 – Milano (www.openminds.it). Le lezioni , della durata di 90 minuti, si svolgono nel pomeriggio presso i locali della scuola dalle ore 14.30 alle ore 16.00 con gruppi omogenei di circa 8 alunni. Si prevedono circa 28 lezioni annuali, a partire dal mese di ottobre, seguendo il calendario scolastico. 42 SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO - LICEO MUSICALE - 43 SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO LICEO MUSICALE “GIUSEPPE VERDI” La nostra storia Il liceo musicale G. Verdi di Milano è forte di un'esperienza quarantennale e ricco dello stretto rapporto di collaborazione educativa con il Conservatorio di Musica di Milano. Confermato con Decreto Ministeriale del 25 Giugno 1981 come sperimentazione statale del Conservatorio “G. Verdi” di Milano allo scopo di mettere gli allievi in condizione di conciliare al meglio la frequenza contemporanea ad una scuola media superiore e al Conservatorio, il liceo musicale “Giuseppe Verdi” si è proposto nel corso del tempo finalità anche più ambiziose: esprimere un progetto di formazione musicale organico ponendo le basi per la riforma che ha introdotto nella scuola italiana i licei musicali. Proprio la nostra quarantennale esperienza è stata presa a modello per il piano di studi di tutti i nuovi licei musicali, quanto a discipline insegnate (area comune e area musicale) e per la garanzia fornita dal Conservatorio di riferimento in merito ai livelli qualitativi degli insegnamenti musicali , in entrata e in uscita. Con l’istituzione dei licei musicali (legge 240/2010), il nostro liceo, gradualmente, ha superato lo status di liceo sperimentale per diventare “ad ordinamento”, ma ha mantenuto con il Conservatorio di Milano un rapporto speciale, che lo rende unico (insieme al liceo musicale di Trento che ha adottato le nostre stesse soluzioni didattiche) nel panorama italiano. Un passo avanti nella creazione di un sistema formativo musicale coerente ed efficace, che accompagni gli allievi dalla scuola primaria alla secondaria di primo e secondo grado fino alla soglia dell’alta formazione, è stato realizzato nell’anno scolastico 2013/2014 con la creazione, unico in Italia, dell’Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale di Milano, in via Corridoni, di cui siamo stati i promotori: l’offerta è di un curricolo verticale di innovazione in cui la musica è l’asse portante, dalla elementare Cuoco Sassi alla scuola media “G. Verdi”, fino al nostro liceo che lavora in stretto rapporto con il Conservatorio di Milano. I punti di forza Questi in sintesi i punti di forza del nostro Liceo, che rimane un “unicum” nel panorama dei nuovi licei: • La “doppia scolarità”: gli studenti frequentano contemporaneamente il Liceo e il Conservatorio, in un ambiente fortemente stimolante e fertile d’iniziative, grazie ad un percorso scolastico flessibile, coordinato con la didattica del Conservatorio di Milano. Accanto a materie obbligatorie sia musicali che culturali di base, si può scegliere se arricchire la preparazione culturale studiando il Tedesco e/o affinare la preparazione musicale con insegnamenti aggiuntivi di Conservatorio. • La presenza esclusivamente di docenti del Conservatorio G. Verdi come insegnanti delle materie musicali previste dal curricolo del Liceo (Storia della musica, Teoria, analisi e composizione, primo e secondo Strumento, Laboratorio di musica d’insieme), a 44 garanzia dell’eccellenza della didattica musicale, pienamente adeguata ad un esito professionalizzante degli studi. • La presenza di docenti delle materie dell’area comune di lunga esperienza nel liceo musicale • La garanzia della qualità nella formazione culturale di base, dimostratasi pienamente adeguata al proseguimento degli studi universitari anche in facoltà con indirizzo non musicale, grazie all'ottimo livello della qualità d’insegnamento impartito. • La proficua collaborazione dei docenti delle materie culturali di base con i docenti delle materie musicali, che crea una realtà aperta alla sperimentazione di nuovi percorsi interdisciplinari. • L’attenzione umana e didattica verso il singolo studente. • L’attenzione verso le eccellenze. Il quadro orario - discipline obbligatorie e facoltative Nel rispetto del piano orario ministeriale e del Conservatorio, la filosofia del liceo è improntata al principio di flessibilità dell’ orario scolastico e dei piani di studio. ORARIO MODULARE 1. settembre e ottobre Cinque giorni: 8,15-13,15) più ore dedicate alle materie dell’area comune. 2. da novembre a giugno con l’apertura accademica del Conservatorio, diminuiscono le ore di tali materie e viene introdotto lo studio delle discipline musicali (collettive ed individuali). In questo periodo le ore delle materie dell’area comune sono il più possibile raggruppate (4 giorni: 8,1513,45) per permettere agli studenti di frequentare le lezioni musicali e le materie facoltative negli altri giorni della settimana. PIANO DI STUDIO Lo studente organizza il suo piano di studio scegliendo di studiare altre materie in base alle sue capacità e motivazioni. In base al tipo di strumento musicale studiato e al livello di competenze acquisite può, accanto a materie obbligatorie, arricchire la sua preparazione culturale e/o la sua preparazione musicale con le seguenti discipline: • Lingua e Cultura tedesca (con certificazione internazionale A2); • Tutte le discipline obbligatorie ed opzionali del Conservatorio (nel rispetto del regolamento del Conservatorio). 45 QUADRO ORARIO ANNUALE ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI PER TUTTI GLI STUDENTI V 1° Biennio 2° Biennio INSEGNAMENTI Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura straniera (Inglese) Storia e geografia Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze naturali (Chimica, Biologia, Scienze della terra) Storia dell’arte Religione cattolica o Attività alternative I 132 99 99 III 132 99 IV 132 99 Anno 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 66 II 132 99 99 132 99 99 99 66 66 33 66 66 33 66 33 66 33 66 33 Totale 594 594 594 594 594 INSEGNAMENTI MUSICALI Scienze motorie e sportive Esecuzione e interpretazione (primo e secondo strumento) Teoria, analisi e composizione Storia della musica Laboratorio di musica d’insieme (vocale e strumentale) Tecnologie musicali I 66 99 99 66 66 66 II 66 99 99 66 66 66 III 66 66 99 66 99 66 IV 66 66 99 66 99 66 V 66 66 99 66 99 66 Totale 462 462 462 462 462 1056 1056 1056 1056 1056 Totale ore settimanali Sbocchi professionali – pratici, teorici e tecnici Terminato il liceo musicale il diplomato avrà acquisito le competenze necessarie per accedere al periodo di studi di livello universitario che, oltre a fornire la massima specializzazione musicale ad indirizzo concertistico orchestrale, solistico, cameristico, compositivo, critico musicale, lo renderà anche idoneo all’insegnamento. Si deve notare con particolare interesse la presenza dell’insegnamento di Tecnologie musicali, atto a sviluppare competenze per professioni quali tecnico del suono e del montaggio audiovisivo, avvalendosi delle moderne tecnologie informatiche, per il cinema, la televisione, la radio, il teatro, le attività di intrattenimento. Altro motivo d’interesse del nostro Liceo è la materia di Storia dell’Arte, insegnata per cinque anni, che avvicina i nostri studenti al mondo visibile del “bello”. 46 Finalità e obiettivi La finalità del Liceo musicale consiste nel contribuire alla formazione di un individuo consapevole di sé e della realtà in cui vive, capace di scelte autonome e responsabili e nel favorire l’integrazione della preparazione musicale specifica con l’indispensabile supporto culturale fornito dalle materie curricolari. OBIETTIVI FORMATIVI • • • • • • rispetto delle norme di comportamento individuale e collettivo rispetto delle diversità etniche, religiose, ideologiche e culturali e delle diverse scelte sessuali rispetto delle strutture conoscenza e rispetto del regolamento di istituto rispetto delle consegne, orari e scadenze disponibilità al dialogo educativo Nel Triennio si aggiungono: partecipazione responsabile ed attiva, riconoscimento delle diversità ideologiche e culturali come fonte di arricchimento individuale. OBIETTIVI CULTURALI TRASVERSALI • • • • consolidamento delle abilità fondamentali di lettura, scrittura e comprensione acquisizione di un metodo di studio costruttivo e rispettoso dei tempi stabiliti sviluppo delle capacità espressivo-comunicative e riconoscimento delle specificità dei linguaggi disciplinari individuazione delle proprie difficoltà di apprendimento e disponibilità alle strategie di recupero suggerite Nel Triennio si aggiungono: sistematizzazione / consolidamento del metodo di studio, acquisizione progressiva di autonomia di lavoro, potenziamento delle capacità espressivo-comunicative ed uso adeguato di linguaggi specifici, sviluppo delle capacità logiche, di analisi e di sintesi, capacità di operare collegamenti disciplinari e multidisciplinari, capacità di rielaborare i contenuti appresi. La valutazione La valutazione è un processo che accompagna tutto il percorso scolastico. Per lo studente ha funzione formativa perché contribuisce a migliorare la qualità del suo metodo di apprendimento, lo aiuta a seguire un itinerario scolastico in linea con gli obiettivi previsti per ogni anno e a sviluppare sempre maggior responsabilizzazione verso i traguardi prefissati. Ha valenza orientativa in quanto attraverso la correzione e la discussione rende l’alunno capace di autovalutarsi. Per il docente è strumento fondamentale perché consente di verificare la coerenza tra la scelta dei contenuti e dei metodi utilizzati e i risultati ottenuti. Strumenti di valutazione sono: • valutazione nel corso del lavoro scolastico per attestare la partecipazione e l’impegno dello studente in classe e a casa; • verifiche in itinere (prove scritte e orali o pratiche); 47 • valutazione quadrimestrale e finale che necessariamente si traducono in forma numerica. Le valutazioni si esprimono in scala decimale secondo parametri indicati nella seguente tabella: Griglia dei voti 1-3 4 5 6 7 Obiettivi raggiunti Non raggiunti Molto scarsi Parziali Minimi Discreti ed essenziali 8 A un buon livello 9 10 Completamente Eccellentemente Livello di conoscenze Nullo Assai scarso Superficiale con lacune Sufficiente Sufficientemente completo e appropriato Completo e abbastanza approfondito Completo e approfondito Ottimo, completo, ordinato e approfondito Capacità e abilità operative Nulle Scarse Mediocri Sufficienti Discrete Buone Più che buone Ottime VOTO DI CONDOTTA Voci prese in considerazione per l’assegnazione del voto attribuito collegialmente dal consiglio di classe: • ritardi: numerosi e spesso giustificati in ritardo o non giustificati, saltuari, ma giustificati in ritardo o non giustificati, sporadici, sempre puntuale; • assenze: elevate e giustificate in ritardo o non giustificate, elevate, saltuarie (ma mirate), sporadiche, sempre presente; • rispetto delle consegne (svolgimento dei compiti assegnati; possesso alle lezioni degli strumenti di lavoro: testi, eserciziari, ecc.; presenza alle verifiche programmate, riconsegna puntuale di pagelle e pagellini ): scarso, saltuario, accettabile, ottimo ; • attenzione in classe: scarsa, saltuaria, accettabile, ottima; • autocontrollo (durante le lezioni, nei locali della scuola): scarso, saltuario, accettabile, ottimo; • partecipazione alla vita della classe e della scuola: scarsa, sufficiente, adeguata, matura e responsabile; presenza di note di demerito sul registro (uso del cellulare durante le lezioni; rientro in ritardo dopo l’intervallo; uscita senza permesso durante le lezioni; altro); • • danni causati alle strutture e suppellettili della scuola (prevista anche la sospensione); • comportamento scorretto nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale ATA (prevista anche la sospensione) • utilizzo improprio di internet (prevista anche la sospensione) 48 CREDITI E CRITERI DI ATTRIBUZIONE Nel Triennio, secondo le indicazioni fornite dal Ministero, i consigli di classe, in sede di scrutinio finale, assegnano a ciascun studente un punteggio numerico valido per il risultato finale dell’Esame di Stato. Oltre al credito “scolastico”, dato dalla media numerica dei voti, i docenti del Liceo hanno elaborato una serie di criteri per l’attribuzione del cosiddetto “credito formativo”, considerando l’assiduità alla frequenza, l’interesse, l’impegno e la partecipazione ad attività del Liceo, del Conservatorio e/o esterne. CRITERI DI ATTRIBUZIONE La media dei voti (compreso il voto di condotta) conseguiti nello scrutinio finale colloca l’alunno in una fascia di punteggio stabilita a livello nazionale e gli conferisce il punteggio minimo di quella fascia. Il punteggio più alto all’interno della fascia di appartenenza viene attribuito secondo i seguenti parametri (almeno 3 su 5): 1) assiduità alla frequenza; interesse e impegno (9 o 10 in condotta) 2) partecipazione ad attività interne al liceo (almeno 2): corso di tedesco con valutazione positiva; religione, con interesse e voto positivi MM (art.8, comma 14 dell’OM 8/4/2009); concerti organizzati dal liceo; attività collegiali; giornalino scolastico; altro. 3) partecipazione ad attività del Conservatorio (almeno 2): secondo strumento; masterclass; concerti; altro. 4) crediti formativi con certificazione esterna, sia musicali che non (attività sportive; corsi di lingua straniera; volontariato, altro). 5) media dei voti a partire da X,50. 6) Nello scrutinio finale (di giugno e di settembre) non si attribuisce punteggio aggiuntivo a chi non ha raggiunto la piena sufficienza in ogni disciplina e non ha pienamente superato tutti i debiti. Rapporti con le famiglie e regolamento interno Oltre ai consigli di classe, all’ora settimanale di ricevimento, alle 2 pagelle di fine quadrimestre e all’intervento del tutor, la scuola informa le famiglie sull’andamento scolastico dello studente con 2 pagellini (inizio di novembre e aprile) ; è inoltre previsto un colloquio plenario un sabato alla fine del primo quadrimestre in cui sono presenti a scuola tutti gli insegnanti per incontrare i genitori. E’ infine organizzato un incontro dopo gli scrutini a giugno con le famiglie degli studenti che presentano delle insufficienze in una o più disciplina discipline per spiegare le modalità del recupero estivo. I docenti sono tenuti a comunicare agli studenti tempestivamente i voti delle verifiche sia orali che scritte. I compiti scritti possono essere visionati dalle famiglie. Di seguito il regolamento interno del liceo. 49 Premessa Gli studenti del Liceo sono esclusivamente allievi del Conservatorio “G. Verdi”, pertanto i nuovi allievi ammessi che non superano gli esami di “conferma” di strumento musicale non possono proseguire gli studi al liceo musicale. Si ricorda inoltre che dopo due bocciature consecutive al liceo non è più possibile frequentare il nostro istituto. La peculiarità della scuola e la sua struttura modulare richiedono da parte degli studenti un comportamento responsabile, capacità di organizzazione, autocontrollo e autodisciplina. • Qualsiasi tipo di assenza o ritardo va giustificato sull’apposito libretto; • Per gli alunni minorenni la domanda di giustificazione va firmata dal genitore che ha firmato il libretto delle assenze. Gli alunni maggiorenni possono personalmente firmare la richiesta; • Il docente della prima ora giustifica e registra assenze e ritardi sul diario di classe; • Chi arriva dopo le 8.15 (ora di inizio delle lezioni) per qualsiasi motivo non entra in classe e aspetta • • • • • lo scadere dell’ora. Unica eccezione: chi abita fuori città e per recarsi a scuola si serve dei mezzi pubblici. L’autocertificazione va presentata al coordinatore di classe. Tutti i ritardi vanno comunque giustificati; Gli studenti non saranno ammessi in classe dopo l’inizio della terza ora; Le uscite anticipate sono autorizzate solo per impegni musicali o per inderogabili visite mediche e devono essere giustificate dai genitori. In ogni caso saranno autorizzate solo se l’allievo è stato presente in classe dall’inizio delle lezioni; Non è ammesso uscire dalla scuola durante l’intervallo; In tutti i locali dell’istituto è vietato fumare; E’ vietato l’uso del cellulare in classe. Strategie per il recupero, il successo formativo e il benessere a scuola LA FIGURA DEL TUTOR Con un lavoro di auto aggiornamento durato anni, alcuni docenti del liceo hanno assunto la funzione di tutor per seguire gli alunni più fragili con lo scopo di arginare l’insuccesso scolastico e promuovere il benessere nella vita quotidiana a scuola. Il tutor è una figura di mediazione in grado di mettere in relazione famiglia, docenti, maestri di musica, psicologo; è un adulto capace di ascoltare il giovane, che aiuta a prendere coscienza dei problemi senza dare giudizi, suggerendo possibili percorsi di intervento. • • ASCOLTO PSICOLOGICO Una volta alla settimana, in orario scolastico, un dottore psicologo della ASL riceve, su appuntamento, gli studenti e le studentesse che lo desiderino. Egli svolge il suo lavoro in totale autonomia rispetto ai docenti e ai genitori con i quali non ha contatti diretti ma solo, qualora si renda necessario, tramite il tutor. Recupero in itinere Soprattutto al biennio, fin dalle fasi iniziali dell’anno scolastico gli insegnanti promuovono interventi di sostegno predisponendo anche lo svolgimento di compiti di recupero. 50 • CORSI DI RECUPERO A febbraio, nella settimana di sospensione delle lezioni di Conservatorio per gli esami, sono organizzate lezioni di recupero per gli studenti che negli scrutini intermedi hanno riportato voti insufficienti in alcune materie di base; al termine dei corsi sono effettuate verifiche per valutare i miglioramenti, del cui risultato si dà informazione nel secondo pagellino. A giugno, al termine delle lezioni, sono organizzati corsi di recupero per gli studenti che non hanno ancora raggiunto la sufficienza, di solito in inglese e matematica. CORSO DI RECUPERO DI ITALIANO PER STUDENTI STRANIERI All’inizio dell’anno, se necessario, si organizzano corsi di recupero di italiano per studenti stranieri appena giunti nel nostro paese o con carenze soprattutto nella lingua scritta. Accoglienza classi prime e orientamento classi quinte • ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO: LA “SETTIMANA DI APPROFONDIMENTO” A febbraio, in concomitanza con le attività di recupero, gli studenti che non presentano particolari carenze approfondiscono, anche su loro proposta, questioni di rilevanza sociale e culturale, grazie all’intervento di esperti esterni. • Ampliamento dell’offerta formativa ed attività extracurricolari POTENZIAMENTO LINGUISTICO TEDESCO Corso di “Lingua e cultura tedesca” ( 2 ore settimanali), finalizzato all’acquisizione della certificazione internazionale ( “Fit Zertificat in Deutsch” – livello A2 – Goethe Institut). Le lezioni, tenute da docente madrelingua, sono aperte a tutti gli studenti e sono organizzate in tre livelli diversi (contributo da parte delle famiglie). INGLESE Possibilità di accedere ai corsi destinati al conseguimento di certificazioni esterne (tra cui il First certificate). Le lezioni si terranno presso il liceo Leonardo in orario pomeridiano e comportano il finanziamento delle famiglie interessate. Presenza di un lettore madrelingua 1 ora alla settimana per un trimestre nelle ore di lezione di inglese nelle classi seconde e terze (piccolo contributo volontario) TEATRO Progetto “A scuola di critica”, per le classi quarte, finalizzato alla formazione e all’educazione di un pubblico di giovani competenti e critici nei confronti dello spettacolo teatrale. Il progetto, interamente finanziato dalla Fondazione Cariplo non comporta spese per le famiglie. Progetto “Training teatrale”, attivato dal docente di Scienze motorie per gli studenti delle classi seconde. Tale progetto è particolarmente utile per gli allievi musicisti in virtù di una forte valenza psicologica ed emotiva :gestione del corpo, capacità di muoversi sul palcoscenico, gestione dello stress e dell’ansia di prestazione. (piccolo contributo volontario) 51 POTENZIAMENTO SCIENTIFICO Venti ore di potenziamento scientifico finalizzato all’orientamento per le classi quarte e quinte (finanziato dalle famiglie interessate). GIS: GRUPPO DI INTERESSE SCALA E CONCERTI Organizzazione delle attività di ascolto e partecipazione al programma culturale e musicale del Teatro alla Scala di Milano CONCERTI Concerti in occasione dell’open day; nell’ambito della promozione musicale nelle scuole medie; in attività di scambio con altri Licei o scuole superiori e altro ATTIVITÀ IN CONSERVATORIO coro, orchestra, masterclass, progetti di ricerca, seminari, e convegni vari ORCHESTRA STUDENTESCA DEL LICEO Ideata e gestita dagli studenti, con la collaborazione di maestri di Conservatorio, riunisce gli allievi di tutte le classi e si esibisce nei concerti organizzati dal liceo. Nel 2012 l’orchestra ha partecipato alla terza edizione della rassegna “Giovani e Giovanissimi in Concerto” e ha avviato una serie di collaborazioni con il Comune di Milano all’interno dell’iniziativa “Verdestate” e nell’ambito del progetto “Concerti nei cortili”, finalizzato alla riapertura dei Laboratori di Quartiere. VISITA MOSTRE E SERATE A TEATRO 27 GENNAIO, GIORNATA DELLA MEMORIA USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE I consigli di classe si riservano la facoltà di deliberare, secondo la disponibilità dei docenti, la partecipazione degli studenti a uscite didattiche (in giornata) e/o a viaggi di istruzione (di più giorni). Nella definizione degli itinerari si operano scelte affini alla specificità del Liceo: si privilegiano infatti siti di particolare interesse artistico- musicale. 52 Ammissione al Liceo e vincoli musicali Il nostro Liceo è una scuola “a numero chiuso”, a garanzia dell’alta qualità della didattica. Possono essere ammessi al primo anno di Liceo: 1. gli studenti già allievi del Conservatorio di Milano . 2. gli studenti che supereranno 2 esami tenendo conto dei posti disponibili nelle classi di strumento e sulla base di una graduatoria relativa ai voti conseguiti. • l’esame per lo strumento musicale prescelto • l’esame di Teoria, Ritmica e Percezione Musicale (ex “Teoria e Solfeggio”). Programmi di esame per le ammissioni TEORIA , RITMICA E PERCEZIONE MUSICALE PROGRAMMA DI STUDIO TEORIA ACUSTICA Introduzione ai parametri del suono NOTAZIONE Rigo e chiavi musicali Note e valori musicali Tagli addizionali Le chiavi ottavizzanti e trasposizione di ottava Tempo, Metro, Misura e Battuta Indicazioni dinamiche ed agogiche Le alterazioni cromatiche Segni di prolungamento del suono RITMO / METRO Generalità: le unita metriche; la pulsazione, la suddivisione semplice e composta Studio delle cellule ritmiche Concetto di gruppo regolare ed irregolare SISTEMA TONALE Tono e semitono (diatonico e cromatico) L’enarmonia Caratteristiche di base della struttura melodica Parametri di riconoscimento della tonalità di impianto Strutture armoniche triadiche: la specie maggiore, minore, diminuita ed aumentata in stato fondamentale 53 Strutture scalari maggiori, minori naturali, minori armoniche e minori melodiche Organizzazione delle tonalità e dei modi maggiore e minore (circolo delle quinte) Classificazione degli intervalli Denominazione e funzione dei gradi della scala senza specifica funzionale LETTURA Lettura sillabica e lettura ritmica Studio del profilo ritmico attraverso cellule ritmiche sino alle semicrome e loro combinazioni nei tempi semplici a base 4 e nei tempi composti a base 8. Studio dei contrasti ritmici e metrici. I gruppi irregolari: terzine sia rispetto all’unità di tempo che all’unità di suddivisione e delle duine, quartine e sestine rispetto all’unita di tempo. Lettura melodica Studio del profilo melodico: il grado congiunto (tono e semitono diatonico e cromatico); il grado disgiunto sino alla quinta. Strutture triadiche in forma di arpeggio: maggiore, minore, aumentato e diminuito. Il rapporto funzionale: Tonica e Dominante. Il modo maggiore e le varianti minori: naturale, armonica e melodica. PERCEZIONE E ASCOLTO Saper riconoscere e trascrivere sotto dettatura il metro e la tonalità di un breve brano musicale. Saper riconoscere e trascrivere sotto dettatura strutture ritmiche semplici. Saper riconoscere e trascrivere sotto dettatura intervalli melodici maggiori minori e giusti e la quarta eccedente e la quinta diminuita. Saper riconoscere e trascrivere sotto dettatura le scale maggiori e minori nelle tre varianti: naturale, armonica e melodica. Saper riconoscere e trascrivere sotto dettatura le triadi maggiori, minori, aumentate e diminuite in stato fondamentale. SVOLGIMENTO DELL’ESAME TEORIA Svolgere un test scritto contenente quesiti diversi sui seguenti argomenti (vedi programmi di studio): ACUSTICA NOTAZIONE RITMO/METRO SISTEMA TONALE Possibilità di commentare l’elaborato scritto durante l’orale. LETTURA LETTURA RITMICA: Eseguire un brano a prima vista con riproduzione ritmica nelle misure semplici e composte. LETTURA PARLATA: Eseguire un brano a prima vista con riproduzione delle note in chiave di sole fa o in decalineo nelle misure semplici e composte. LETTURA CANTATA: Eseguire una semplice melodia a prima vista con riproduzione ritmica vocale pronunciando i nomi delle note nelle misure semplici e composte. Gli elaborati potranno anche essere tratti dalla letteratura. 54 PERCEZIONE E ASCOLTO DETTATO RITMICO: Scrivere sotto dettatura due sequenze ritmiche di quattro battute ciascuna nei tempi semplici e composti con elementari gruppi irregolari, con metro dato. DETTATO MELODICO: Scrivere sotto dettatura una semplice melodia di 8 battute nelle tonalità maggiori e minori fino ad un massimo di due alterazioni in chiave. DISCRIMINARE ED ANALIZZARE IN FORMA SCRITTA: intervalli melodici, strutture scalari (solo in ambito tonale) e triadi allo stato fondamentale a parti strette nelle quattro specie. STRUMENTI MUSICALI – PROGRAMMI ARPA Esecuzione di - Due studi di tecnica diversa (su sei presentati) tratti da: • tre studi a scelta da Bochsa, 40 studi, op. 318, vol. II • tre studi a scelta da Schucker, La scuola dell’artista, op. 18, vol. I - Uno o due tempi di una Sonatina di F.J.Naderman da "Sept sonatines progressives" - Esecuzione di un facile pezzo di autore del ‘900. BASSO TUBA Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero CHITARRA Esecuzione di - Sei scale: nella massima estensione consentita; maggiori e minori; - Due Studi facili in arpeggio - Un facile Studio di legature - Tre Studi tratti da: • Giuliani Op. 50-51-100; Op. 31 (fino al n. 14); Op. 35 (fino al 14); Op. 60 • Sor Op. 31 (fino al n. 14) • Carcassi Op. 59 • Carulli dal “Metodo” • Diabelli Op. 39 • Altri Autori e Studi di pari livello - Un brano originale per liuto, vihuela, chitarra rinascimentale o barocca - Un brano di autore del sec. XX o XXI CLARINETTO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: - Due Studi scelti tratti dai metodi Magnani o Lefevre ( o altro equivalente) - Un brano a scelta (durata massima 10 min.) - Scale: fino a 5 alterazioni e scala cromatica - Lettura a prima vista di un facile brano 55 CONTRABBASSO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: - Esecuzione di Studi a scelta tratti da • Billé, Nuovo metodo per Contrabbasso, vol.I (fino alla terza posizione compresa) • Simonelli, New method for string bass, parte I (fino alla terza posizione compresa) - Scale relative agli Studi eseguiti - Elementari colpi d’arco CORNO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: - Scale maggiori e minori con arpeggi - Uno Studio facile con estensione di un’ottava o più FAGOTTO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: ! Una scala: maggiore, minore, cromatica ! Uno Studio tratto da J. Weissenborn, vol. I FISARMONICA Esecuzione di 1. Uno studio a scelta della commissione su tre presentati di tecnica diversa: livello indicativo: Cambieri, Fugazza , Melocchi - Metodo II volume ed. Berben 2. Un’ invenzione a due voci di Bach su due presentate. 3. Un brano trascritto dal repertorio clavicembalistico. 4. Due brani originali di stili ed autori diversi FLAUTO TRAVERSO Esecuzione del seguente programma o di uno di livello superiore - Due scale a scelta - Uno Studio o un breve brano per Flauto e Pianoforte - Uno Studio tratto da • L. Hugues, La scuola del flauto Op.51, I° grado • G. Gariboldi, 58 esercizi FLAUTO DOLCE FLAUTO TRAVERSIERE Per i candidati che non suonano: prova attitudinale (capacità ritmiche, respirazione, musicalità generale) Per i candidati che presentano una prova esecutiva: - Una scala - Due brevi brani 56 LIUTO Esecuzione con la Chitarra o con il Liuto di un programma libero, preferibilmente del periodo rinascimentale o barocco MANDOLINO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero OBOE Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero ORGANO (al Pianoforte) Esecuzione di - Due scale indicate dalla commissione, di cui una maggiore e una minore (armonica e melodica), per moto retto nell’estensione di quattro ottave. - Due studi, fra quattro preparati, scelti fra: Heller, Studi Op.47- Clementi, Preludi ed esercizi – Czerny, 70 esercizi progressivi – 24 studi Op. 636 - Una composizione scelta fra tre preparate tratte da J.S.Bach, Clavier Buchlein vor W.F.Bach, BWV 924-932 (compresa l’Applicazio BWV 994) - Un preludio scelto fra tre preparati tratto da J.S.Bach, Sei preludi BWV 933-938 – Cinque preludi BWV 939-943 - Una sonata facile scelta fra quelle di Clementi, Haydn - Due composizioni facili, di cui una di autore antico e l’altra di autore moderno preferibilmente italiano PIANOFORTE Esecuzione di: 1. Una scala maggiore e minore, a scelta della commissione. Le scale saranno eseguite a memoria per quattro ottave, per moto retto a distanza di ottava 2. Uno studio su quattro presentati di tecnica diversa. Il livello minimo richiesto corrisponde alle seguenti opere: Czerny op. 299 , Heller op. 45, Bertini op. 125, Pozzoli “a moto rapido” 3. Una Invenzione a due voci di Bach su tre presentate 4. Una Sonata, Sonatina o Divertimento scritta tra il 1750 e il 1820 5. Una o più composizioni dell’Ottocento per una durata minima di 5 minuti 6. Una o più composizioni scelte tra le opere scritte nel XX o XXI secolo per una durata minima di 3 minuti 7. Prova di lettura a prima vista 8. Al termine dell’esame il candidato risponderà alle domande della commissione su tonalità e modulazioni delle composizioni eseguite. N.B Almeno una tra le prove dal n. 2 al n. 6 deve essere eseguita a memoria 57 SASSOFONO Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: - Scale: • cromatica, • maggiori e minori fino a 3 alterazioni (per gradi congiunti e per intervalli di 3a e 4a), con relativi arpeggi Metodi consigliati: Londeix, 1) Les gammes conjointes et un intervalles ; 2) Le detaichè ediz. Lemoine - Due Studi tratti da Londeix, Il sassofono nella nuova didattica (parti I e II), ediz. Berben - Due Studi tratti da Mule, 24 etudes faciles, ediz. Leduc - Uno Studio tratto da Guy Lacour, 24 etudes atonales faciles STRUMENTI A PERCUSSIONE Esecuzione su - Vibrafono o Xilofono: scale maggiori - Vibrafono o Xilofono: uno studio facile - Tamburo: uno studio facile - Timpani: riprodurre le altezze richieste dalla commissione - Timpani: uno studio facile su 2 timpani TROMBA Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero TROMBONE Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero VIOLA Esecuzione di - Due scale e due arpeggi fino 3 ottave sciolte e legate - Scala cromatica fino a due ottave - Due studi, su quattro presentati, fino alla 5a posizione con colpi d’arco diversi - Un breve brano a scelta VIOLA DA GAMBA Per i candidati che non suonano: prova attitudinale Per i candidati che presentano una prova esecutiva: programma libero VIOLINO Esecuzione di - Scale e arpeggi fino alla quinta posizione - Tre Studi scelti tratti da • Sitt Op.32 vol. II o III • Kaiser Op. 20 (dal n. 13 al n. 24) • Un brano a libera scelta 58 VIOLONCELLO Esecuzione di - Due Studi tratti da • Dotzauer, Metodo, vol.III (fino al n. 230 compreso) • Francescani, Metodo, vol. III (fino alla lezione n.6 compresa) • Altri studi equivalenti - Due Studi tratti da • Dotzauer, 113 Studi, vol. I (dal n.21) • Dotzauer, 113 Studi, vol. II • S. Lee, Studi melodici, Op. 31 • Altri studi equivalenti - Scale e arpeggi a due e tre ottave fino alla settima posizione - Un brano per Violoncello solo o con accompagnamento (anche un tempo di composizione). 59