Relazione N°:
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ENI Divisione Exploration & Production
DIME – Distretto Meridionale
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Terza rilevazione dati fornitori
beni e servizi e occupati diretti
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Terza rilevazione dati fornitori
beni e servizi e occupati diretti
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INDICE
1.
PREMESSA ................................................................................ 4
3.
GLI OCCUPATI DIRETTI DI ENI DISTRETTO MERIDIONALE...............................5
4.
L’INDOTTO DIRETTO DI ENI DISTRETTO MERIDIONALE ....................... 12
A.
METODOLOGIA D’INDAGINE ............................................................ 13
B.
ANALISI DESCRITTIVA DEI DATI ......................................................... 18
C.
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NELL’INDOTTO DIME ........................... 29
D.
AZIONI
INTRAPRESE DALLE AZIENDE IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO PREVISTO
DAL PROTOCOLLO LOCAL CONTENT.
5.
................................................ 31
CONCLUSIONI ........................................................................ 32
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Terza rilevazione dati fornitori
beni e servizi e occupati diretti
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1. PREMESSA
Eni E&P Distretto Meridionale, ha avviato nel 2011 in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico
Mattei (FEEM) una rilevazione dati delle aziende operanti nell’indotto, per offrire una visione più
ampia della ricaduta occupazionale al fine di fornire una mappatura delle aziende che forniscono
beni e servizi e valutare l’impatto occupazionale determinato dall’attività petrolifera in Val d’Agri
e più in generale sul territorio lucano.
Il presente documento rappresenta il Report finale dello studio effettuato nel corso del 2013, nel
dettaglio il documento è così articolato:
-
Obiettivi del progetto
Gli occupati diretti di eni Distretto Meridionale Divisione E&P
Indotto di eni Distretto Meridionale Divisione E&P
Rel. N°
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2. GLI OCCUPATI DIRETTI DI ENI DISTRETTO MERIDIONALE
Attualmente la Basilicata è uno dei poli più importanti in Europa, sia per le riserve sfruttabili di
petrolio e gas naturale, sia per la produzione. Nel settore dei servizi minerari si sono sviluppati
importanti distretti come Ravenna, Abruzzo, Toscana, e ultimamente la Basilicata. La dimensione
del giacimento esistente e gli investimenti avviati, seppure con grandi difficoltà, disegnano uno
scenario caratterizzato da una crescita sicura del distretto petrolifero lucano.
Oggi le imprese che lavorano nell’indotto eni in Val d’Agri sono una realtà diversificata di aziende
di manutenzione, di servizio, di collaudo e progettazione impianti, smaltimento residui di lavorazione, opere edili e di altre attività. Un insieme di servizi diretti e indiretti, affidati a ditte terze,
che riguardano non solo il funzionamento del Centro Olio ma anche dei pozzi petroliferi afferenti.
L’occupazione in Val d’Agri non ha subito le forti contratture che hanno caratterizzato i settori
industriali del resto del Paese, anche nell’attuale periodo di crisi economica.
Eni è impegnata in un forte coinvolgimento della manodopera locale: 10 anni fa la manodopera
locale rappresentava solo il 10% degli occupati e poco più nell’indotto; infatti dai 400 occupati
totali nel 1998 anno di sottoscrizione del Protocollo di intenti eni – Regione Basilicata, oggi si
registra un numero totale di 2.881 occupati nel settore petrolifero in Basilicata di cui 348 dipendenti diretti e 2.533 occupati indiretti.
Rel. N°
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Eni è da sempre impegnata a formare e dare opportunità di lavoro di qualità a uomini e donne, al
fine di contribuire al futuro dei territori in cui opera e garantire il successo dell'impresa nel tempo.
Il DIME, in linea con la politica di eni, ha favorito in Basilicata oltre al coinvolgimento diretto delle
persone locali nelle proprie attività, anche la crescita delle aziende lucane dell’indotto. Questo
impegno è stato sancito nel 2012 attraverso la sottoscrizione di un importante accordo da parte
della Regione Basilicata, di eni , delle organizzazioni sindacali e delle sigle datoriali , il “Protocollo
d’Intesa per la promozione di iniziative nel settore geo-minerario finalizzate allo sviluppo regionale, alla tutela della salute e sicurezza e dell’occupazione locale”, volto a favorire lo sviluppo del
lavoro per le persone e le imprese locali in sinergia tra tutti gli attori coinvolti.
Eni E&P Distretto Meridionale, ha avviato dal 2011 in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico
Mattei (FEEM) una rilevazione delle aziende operanti nell’indotto, per offrire una visione più ampia della ricaduta occupazionale al fine di fornire una mappatura delle aziende che forniscono
beni e servizi e valutare l’impatto occupazionale determinato dall’attività petrolifera in Val d’Agri
e più in generale sul territorio lucano.
Il Distretto Meridionale presenta un organico al 31 dicembre 2013 di 348 persone, in aumento
rispetto al 2012 del 10%, di cui 321 persone dedicate a presidiare le attività operative e gestionali in Basilicata. Di queste, circa il 59% è residente in Basilicata ed è proveniente dai diversi Comuni delle Provincie di Potenza e Matera.
Dipendenti diretti del DIME
Dipendenti totali DIME
- di cui lavoranti in Basilicata
- di cui residenti in Basilicata
2011
Numero
285
260
141
2012
Numero
316
288
179
2013
Numero
348
321
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Analizzando i dati per fascia di età, titolo di studio si registra un aumento dei dipendenti delle
fasce d’età tra i 18-24 anni e 25 -39 anni rispetto agli anni precedenti.
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Un dato significativo sotto il profilo occupazionale riguarda la tipologia contrattuale. Dall’analisi si
rileva che quasi tutti i dipendenti sono impiegati con un contratto a tempo indeterminato.
Dipendenti DIME per tipologia di contratto
DIME
A tempo determinato
A tempo indeterminato
Totale
4
281
285
2011
Di cui
residenti in
Basilicata
0
141
141
DIME
24
292
316
2012
Di cui
residenti in
Basilicata
24
155
179
DIME
25
323
348
2013
Di cui
residenti in
Basilicata
25
181
206
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L’attenzione di eni verso le proprie persone si concretizza anche mediante percorsi di formazione
e di aggiornamento continuo, che costituiscono gli strumenti per favorire lo sviluppo personale e
professionale, oltre che un elemento essenziale nel contribuire alla qualità del lavoro. Continua
l’impegno di eni a costruire un ambiente di lavoro capace di valorizzare il contributo di tutti attraverso gli strumenti di sviluppo, la comunicazione e la formazione rappresenta uno degli obiettivi
principali di eni e della sua politica di gestione delle risorse umane.
Eni prosegue la formazione rivolta ai dipendenti finalizzata non solo alla crescita professionale
nelle competenze tecniche, con particolare riferimento ai temi HSEQ (sicurezza, salute, ambiente
e qualità), ma anche delle competenze relazionali, metodologiche e personali, infatti le ore di
formazione hanno registrato un incremento notevole dal 2011 al 2013. In particolare nel 2013 le
ore di formazione sono state pari a 75.905 per un investimento complessivo di 2.711.862 di euro, il 62% delle ore di formazione è stato dedicato alla formazione dei nuovi giovani assunti.
Nel 2013 si è concluso il percorso di formazione dei giovani tutti provenienti dalla Basilicata, che
nel corso dell’anno hanno alternato la formazione in aula e in campo. I giovani lucani, addetti di
produzione, sono stati impegnati in sessioni formative in aula presso la sede dell’Assoil school
di Viggiano su materie quali HSE (Salute, Sicurezza e Ambiente), lingua inglese, Matematica,
Fisica, Chimica, Elementi di Termodinamica, e attraverso fasi di stage per fornire ai partecipanti
del percorso formativo la possibilità di poter vedere ed analizzare direttamente in campo e tutte
le unità costituenti l'impianto Val d’Agri, già analizzate precedentemente in aula durante le fasi
teoriche.
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
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beni e servizi e occupati diretti
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La formazione DIME
2011
2012
2013
Ore di formazione
5.872
14.742
75.905
- di cui HSE e qualità
1.596
3748
11.228
- di cui lingua e informatica
489
402
64
- di cui comportamento/comunicazione
232
656
1.088
- di cui professionale-trasversale
387
536
805
- di cui ore istituzionali
312
120
72
- di cui professionale tecnico-commerciale
2.856
9.280
62.648
Spesa in formazione
287.800
536.758
2.711.862
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beni e servizi e occupati diretti
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Ore di formazione per area tematica 2013
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3. L’INDOTTO DIRETTO DI ENI DISTRETTO MERIDIONALE
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beni e servizi e occupati diretti
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a. METODOLOGIA D’INDAGINE
Per avere una fotografia dell'attuale composizione dell'indotto diretto DIME si è ritenuto necessario, come per le scorse due rilevazioni, effettuare un'indagine sul campo attraverso l'invio, tramite
posta elettronica, di un questionario alle aziende appaltatrici e subappaltatrici del DIME. Queste
ultime dopo averlo compilato, hanno poi provveduto ad inviarlo completo delle informazioni richieste e necessarie ai fini dell'analisi. (auto somministrazione con restituzione differita).
L’indagine è stata condotta su un totale di 163 aziende tra appaltatori e subappaltatori, in dettaglio su 163 questionari inviati:
118 aziende risultano avere dipendenti impiegati in attività DIME (+8 rispetto alla
rilevazione 2012);
15 aziende non hanno dipendenti impiegati in attività DIME;
12 aziende non hanno inviato la scheda di rilevazione;
4 aziende hanno un contratto in fase di attivazione, quindi ancora non effettivamente
operative per le attività DIME.
14 aziende forniscono servizi o operano in altri settori della logistica.
In questa terza rilevazione il questionario è stato arricchito da ulteriori specifiche sui dipendenti
ed è orientato ad approfondire le caratteristiche delle unità impegnate in attività DIME residenti
nella regione Basilicata, e in particolare nei comuni 1 interessati dall’attività petrolifera e quelli
ricadenti nel Programma Operativo Val d'Agri-Melandro-Sauro-Camastra2.
Inoltre sono state inserite due nuove domande per conoscere le attività di formazione attivate
dall'azienda o affidate ad enti esterni volte ad accrescere e sviluppare il know-how dei propri dipendenti.
Il questionario è composto da due sezioni:
1. Dati aziendali – attraverso la quale viene rilevato:
se si tratta di appaltatore o subappaltatore;
la Ragione Sociale;
la Sede Legale;
la presenza di eventuali sedi periferiche in Basilicata;
la tipologia di contratto;
la durata del contratto;
1 I comuni oggetto di indagine sono:Calvello, Grumento, Marsico Nuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Spinoso, Tramutola, Viggiano
2 I comuni facenti parte del Programma Operativo Val d'Agri (oltre quelli già indicati sopra) sono i seguenti: Castelmezzano, Accettura, Cirigliano, Stigliano, Pietrapertosa, Aliano, Anzi, Armento, Brienza, Brindisi di Montagna, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Gallicchio, Gorgoglione, Guardia Perticara, Laurenzana, Missanello, Roccanova, San Chirico
Raparo, San Martino d'Agri, Sant'Arcangelo, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Abriola
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Terza rilevazione dati fornitori
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beni e servizi e occupati diretti
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il fatturato complessivo relativo all’anno 2012;
la percentuale di fatturato attribuibile ai lavori DIME.
2. Dati sul personale – presenta un set di domande attraverso le quali ricostruire il quadro
occupazionale e formativo all’interno dell’azienda, quali:
Numero complessivo dei dipendenti;
Numero dei dipendenti impegnati in attività DIME;
Numero dei dipendenti impiegati in attività DIME residenti in Basilicata, nei comuni della
Val d’Agri, del POV, in altre Regioni italiane o altri Paesi UE;
Qualifica dei dipendenti impiegati in attività DIME divisi per sesso, età e titolo di studio e
residenza;
Numero dei dipendenti impiegati in attività DIME per tipologia contrattuale/per residenza;
Corsi di formazione professionale interni o esterni all'impresa;
Partecipazione dei dipendenti ad attività di formazione professionale che non siano corsi.
Di seguito si riporta l’elenco delle aziende censite:
1. 3vverdevalle Viaggi s.n.c.
2. Baker Hughes s.r.l.
3. Bng s.r.l. (Appaltatore)
4. Castellano Costruzioni Generali s.r.l.
5. Cmp Scrl Consorzio Milanese Progettazione
6. Consorzio Universitario In Ingegneria Per La Qualita' E L'innovazione
7. Criscuolo Eco-Petrol Service s.r.l.
8. Ecologica s.p.a.
9. Expertise s.r.l.
10. Frank's International s.r.l.
11. Hulliburton Italiana s.r.l.
12. Ireos s.p.a.
13. Italsabi s.r.l.
14. Iula Berardino s.r.l.
15. Laser Lab s.r.l.
16. M.I.N.A. Service s.r.l.
17. Nov Downhole
18. Pcm s.r.l.
19. Petroservices Mediterranea s.r.l.
20. Proger s.p.a.
21. Riem Service s.r.l.
22. Sering Italia s.r.l.
23. Siad Macchine Impianti s.p.a.
24. Tecnomare s.p.a.
25. Tecnoparco Valbasento s.p.a.
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Terza rilevazione dati fornitori
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beni e servizi e occupati diretti
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26. The It Group Italia s.r.l.
27. Ttc s.r.l.
28. Tu.Ca.M. s.r.l.
29. A. Capasso & C. s.r.l.
30. A.T.I. Petroltecnica Spa - The It Group Italia s.r.l.
31. Abb S.P.A. P.A. Division
32. Aecom Italy s.r.l.
33. Apm s.r.l.
34. Ati Trs-Semataf-De Cristofaro-Real Service-Crotonscavi
35. Autolavaggio E Gommista Fortunato Angelo
36. Ava s.p.a.
37. Basis Engineering s.r.l.
38. Bng s.r.l. (Subappaltatore)
39. Breda Energia s.p.a.
40. Bureau Veritas Italia s.p.a.
41. C.S. Impianti s.r.l.
42. Chelab s.r.l.
43. Cisb - Consorzio Imprese Sviluppo Basilicata (Magazzino)
44. Cisb - Consorzio Imprese Sviluppo Basilicata (Rete Raccolta
45. Co.R.I. s.r.l.
46. Consorzio Iniziative Val D'agri
47. Consorzio Lucan Oil
48. Copgo Services s.r.l.
49. Dajan s.r.l.
50. Dcf Eco Trans De Co s.r.l.
51. De Cristofaro s.r.l.
52. Delta s.r.l.
53. Despe s.p.a.
54. E.B.C. s.r.l. Unipersonale
55. Econet s.r.l.
56. Ecosistem s.r.l.
57. Ecosud s.r.l.
58. Eletecno St s.p.a.
59. Elett.R.A. s.r.l.
60. Ergo s.r.l.
61. Erm Italia s.p.a.
62. Erreffe Progetti sas Di Rocco Festa & C.
63. Esastudio s.r.l.
64. Euro Costruzioni s.r.l.
65. Euroseal s.r.l.
66. Feem Servizi s.r.l.
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beni e servizi e occupati diretti
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67. Frigomeccanica Group s.r.l.
68. Garramone Michele & Figli snc
69. Gdm
70. Geolog s.r.l.
71. Geom Rocco Caruso s.r.l.
72. Gielle s.r.l.
73. Golder Associates s.r.l.
74. Iis Service s.r.l.
75. Impes Service s.p.a.
76. Italfluid Geoenergy s.r.l.
77. Lauria Viaggi s.r.l.
78. Lucania Energy s.r.l.
79. Lucus s.c.sr.l.
80. Lux Impianti s.r.l.
81. M.A.V. s.r.l.
82. Magadrill snc
83. Mwh s.p.a.
84. National Service Company s.r.l.
85. Nico s.p.a.
86. Nolitalia s.r.l.
87. Nuovo Pignone s.p.a.
88. Officine Dandrea Angelo (Appaltatore)
89. Officine Dandrea Angelo (Subappaltatore)
90. Officine Meccaniche Gallaratesi s.p.a.
91. Paradivi Servizi s.r.l.
92. Pergemine s.p.a.
93. Proenergy s.r.l.
94. Pronto Interventi Sida
95. R.T.I. Sa. Gest - Sa. Gest Lavori Generali s.r.l.
96. Ram Meccanica s.r.l. Socio Unico
97. Rina Services s.p.a.
98. Rti Bonatti Spa/Irem Spa/Carlo Gavazzi Impianti s.p.a.
99. Rti Cengineering Srl/D'appolonia s.p.a.
100. S&T Servizi Di Ingegneria Per Il Territorio s.r.l.
101. S.D.I. Automazione Industriale s.p.a.
102. S.I.S. s.r.l.
103. Sabre Safety Ltd
104. Saipem s.p.a.
105. Semataf s.r.l.
106. Sergen s.r.l
107. Shelter s.r.l.
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beni e servizi e occupati diretti
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108. Sieco Service
109. Sintesis s.r.l.
110. Sivam s.r.l.
111. Smape
112. Soc.Coop. Vigilanza Citta' Di Potenza
113. Spina Group s.r.l.
114. Sudelettra s.p.a.
115. Teco s.r.l.
116. Tiemme s.r.l.
117. Trs Servizi Ambiente s.r.l.
118. Weatherford Mediterranea s.p.a.
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beni e servizi e occupati diretti
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b. ANALISI DESCRITTIVA DEI DATI
SEZIONE 1
Delle 118 aziende censite 98 risultano appaltatrici (83,05%), 18 subappaltatrici (15,25%) e 2
ricoprono entrambi i ruoli (1,7%).
Delle 118 aziende censite 38 risultano con sede legale in Basilicata di queste 26 aziende hanno
sede nella provincia di Potenza (di cui 21 aziende con sede nei comuni della Val d'Agri) e 12
nella provincia di Matera. Per quel che riguarda l’eventuale presenza di ulteriori sedi periferiche
lucane, nel 71,2% la risposta è negativa.
Nell’anno 2012 il fatturato complessivo delle aziende ammonta a 2.755.710.936,36€ e il fatturato
attribuibile ai lavori DIME è pari a 171.364.686,62€, in media incide del 18% su quello totale delle aziende.
TIPOLOGIA AZIENDA
AZIENDE APPALTATRICI
AZIENDE SUBAPPALTATRICI
TOTALE
FATTURATO ATTRIBUIBILE A LAVORI
DIME (€)
165.963.720,65
5.400.965,97
171.364.686,62
In particolare per le aziende con sede legale nella regione Basilicata il fatturato, derivante da attività DIME, è stato così ripartito:
TIPOLOGIA AZIENDA
AZIENDE APPALTATRICI/SEDE LUCANA
AZIENDE SUBAPPALTATRICI/SEDE LUCANA
TOTALE
FATTURATO ATTRIBUIBILE A LAVORI DIME
(€)
52.182.749,91
4.146.691,85
56.329.441,76
Il fatturato delle suddette aziende (56.329.441,76 Mil. €) rappresenta il 32,87% del fatturato
totale dell’indotto DIME 2012.
Rel. N°
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beni e servizi e occupati diretti
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SEZIONE 2
Dalla seconda sezione del questionario si ricava che sono 2533 i dipendenti impegnati in attività
dirette per il Distretto Meridionale. Un incremento del 10% rispetto ai 2146 della scorsa rilevazione (tenuto conto dell’incremento del numero di imprese).
La ripartizione geografica dell’occupazione derivante dall’indotto diretto DIME risulta così configurata:
DIPENDENTI PER RESIDENZA
RESIDENTI IN ALTRE REGIONI ITALIANE
RESIDENTI IN
BASILICATA:
- RESIDENTI IN AREA PROGRAMMA VAL D'AGRI
- RESIDENTI IN ALTRI COMUNI DEL POV
- RESIDENTI IN ALTRI COMUNI DELLA BASILICATA
RESIDENTI IN ALTRI
PAESI UE
NUMERO
1454
1077
701
62
314
2
Rel. N°
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beni e servizi e occupati diretti
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Considerando che il gruppo di intervistati delle rilevazioni sono differenti, il numero di addetti per
impresa è aumentato. Il fenomeno è presente anche in Basilicata, con un incremento di addetti
per impresa del 21,89%. Il numero di addetti residenti nell’Area Programma Val d’Agri 3 è incrementato del 4,47%.
Entrando nel dettaglio delle distribuzioni di addetti a livello comunale, di seguito riportiamo le
disaggregazioni territoriali “Area Programma Val d’Agri” ed “Altri comuni del PO”
DIPENDENTI PER COMUNE DI RESIDENZA IN AREA PROGRAMMA VAL D’AGRI
ARMENTO
0
CASTELSARACENO
6
CORLETO PERTICARA
GALLICCHIO
45
5
GRUMENTO NOVA
41
GUARDIA PERTICARA
15
MARSICO NUOVO
34
MARSICOVETERE
MISSANELLO
132
3
MOLITERNO
46
MONTEMURRO
29
PATERNO
53
ROCCANOVA
4
SAN CHIRICO RAPARO
6
SAN MARTINO D'AGRI
8
SANT'ARCANGELO
8
SARCONI
32
SPINOSO
12
TRAMUTOLA
44
VIGGIANO
3
NUMERO
178
Il confronto è stato effettuato con il numero di addetti Area Programma Val d’Agri del secondo censimento (dove consentito dalla disaggregazione territoriale disponibile)
Rel. N°
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beni e servizi e occupati diretti
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1. Dipendenti per comune - Area Programma Val d'Agri
DIPENDENTI PER COMUNE DI RESIDENZA IN ALTRI COMUNI DEL POV4
CALVELLO
NUMERO
22
CASTELMEZZANO
0
ACCETTURA
0
CIRIGLIANO
0
STIGLIANO
1
PIETRAPERTOSA
1
ALIANO
0
ANZI
0
BRIENZA
19
BRINDISI DI MONTAGNA
1
CASTELSARACENO
6
GORGOGLIONE
1
LAURENZANA
2
SASSO DI CASTALDA
5
SATRIANO DI LUCANIA
7
ABRIOLA
1
4 Manca il comune
di appartenenza di 2 unità
di 34
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 22
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
2. Dipendenti per comune altri comuni del POV
di 34
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 23
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
I dipendenti impiegati in attività del Distretto Meridionale per singola qualifica come riportato
nella tabella seguente risultano così distribuiti:
DIME
BASILICATA
DIPENDENTI PER
VAL
ALTRI
D’AGRI5
COMUNI
POV
ALTRI COMUNI
BASILICATA
QUALIFICA
OPERAI SEMPLICI
243
127
71
20
36
MANOVALI
43
39
29
7
3
CARPENTIERI
39
34
19
6
9
SALDATORI
31
18
13
0
5
ELETTRICISTI
78
57
33
2
22
STRUMENTISTI
52
42
26
3
13
OPERATORI CND
26
2
2
0
0
TUBISTI
19
17
4
0
13
AUTISTI
185
137
73
23
41
SETTORE AMMINISTRATIVO
163
61
37
8
16
SETTORE TECNICO
952
183
82
13
88
ALTRI IMPIEGATI
87
19
13
2
4
DIRIGENTI
49
9
5
0
4
566
332
216
56
60
2533
1077
623
140
314
ALTRE CATEGORIE6
TOTALE
5 In questa parte dell’analisi viene considerata Val d’Agri come aggregazione territoriale in cui ricadono le estrazioni petrolifere. Vengono considerati dunque i comuni di: Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Sarconi,
Calvello, Spinoso, Tramutola, Viggiano.
6 Nella variabile "altre categorie" troviamo le seguenti qualifiche: magazzinieri, meccanici, aiuto perforatore, capo cantiere, capo perforatore, perforatore, pontista, Tool Pusher, Tour Pusher, chimici, conduttori macchine, consulenti, escavatoristi, guardie giurate, infermieri, muratori, operatori well testing e addetti alla manutenzione, personale tecnico addetto al campionamento e al ritiro campioni, responsabile assicurazione qualità, responsabile sistema di gestione ambientale, ricercatori, service Engineer, sondatori, sorveglianti, supervisori H2S, tecnici hardware e software, trivellatore
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 24
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
CALVELLO
GRUMENTO NOVA
MARSICO NUOVO
MARSICOVETERE
MOLITERNO
MONTEMURRO
PATERNO
SARCONI
SPINOSO
TRAMUTOLA
VIGGIANO
0
OPERAI SEMPLICI
7
8
6
16
2
3
3
0
2
3
21
MANOVALI
1
0
2
10
1
2
0
1
2
2
8
CARPENTIERI
0
1
2
7
1
1
3
0
0
2
2
SALDATORI
0
3
1
5
1
0
1
0
0
0
2
ELETTRICISTI
0
3
3
2
1
1
5
1
1
2
14
STRUMENTISTI
0
0
1
2
4
2
2
1
0
3
11
OPERATORI CND
0
0
0
2
0
0
0
0
0
0
0
TUBISTI
0
0
0
0
1
0
0
0
0
1
2
AUTISTI
1
7
8
6
8
7
13
8
1
3
11
IMPIEGATI SETTORE AMMINISTRATIVO
0
3
0
9
6
0
1
6
0
2
10
IMPIEGATI SETTORE TECNICO
3
4
2
23
10
3
5
6
3
7
16
ALTRI IMPIEGATI
0
3
0
1
2
1
1
1
0
0
4
DIRIGENTI
0
0
0
2
1
0
0
0
0
0
2
10
9
9
47
8
9
19
8
3
19
75
TOTALE DIPENDENTI PER QUALIFICA
ALTRE CATEGORIE
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 25
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
La distribuzione per categoria di sesso, sbilanciata sul sesso maschile, conta 96% degli addetti
per questa categoria, ed il restante 4% per la categoria di sesso femminile. Le percentuali non si
discostano se entriamo nel dettaglio degli addetti residenti in Val d’Agri, Basilicata e PO.
I dati relativi alla fascia d’età riportano le seguenti percentuali il 49,03% dai 35 ai 50 anni, il
30,71% dai 25 ai 35 anni e il 3,79% under 24. Stesso andamento per quanto riguarda i residenti
in Basilicata, sia per quanto riguarda il totale che per il dettaglio per comune. Rispetto al censimento 2011, la distribuzione rimane invariata.
TOTALE
DIME
BASILICATA
DI CUI
DI CUI
DI CUI
DIPENDENTI
RESIDENTI
RESIDENTI
RESIDENTI
PER FASCIA
IN
VAL
D’AGRI
IN ALTRI
IN ALTRI
COMUNI DEL
COMUNI
POV
DELLA
D'ETÀ
BASILICATA
UNDER
24
96
37
19
10
8
DAI
25 AI 35 ANNI
778
318
203
37
78
DAI
35 AI 50 ANNI
1242
548
301
73
174
417
174
100
20
54
2533
1077
623
140
314
OVER
50 ANNI
TOTALE
3. Dipendenti per fascia d'età
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 26
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
Se confrontiamo i livelli di occupazione per classi di età con i corrispondenti tassi a livello regionale (2012), ci accorgiamo che per quanto riguarda l’occupazione giovanile (classe di età 15-35)
il tasso di occupazione del settore è più alto rispetto alla media regionale.
TOTALE DIPENDENTI PER FASCIA
D'ETÀ
ADDETTI DIME
BASILICATA (%)
TASSO MEDIO REGIONE BASILICATA
(%)
DAI
15 AI 35 ANNI
32,96
29,2
DAI
35 AI 50 ANNI
50,88
55,8
16,15
15
OVER
50 ANNI
I dipendenti impiegati in attività del Distretto Meridionale per singola qualifica, per fascia d'età,
come riportato nella tabella seguente risultano così ripartiti:
QUALIFICA
UNDER
24
DAI
25 AI 35 ANNI
DAI
35 AI 50
OVER
50
ANNI
20
89
104
30
MANOVALI
2
14
25
2
CARPENTIERI
0
0
23
16
SALDATORI
0
7
20
4
ELETTRICISTI
5
27
25
21
STRUMENTISTI
1
22
23
6
OPERATORI CND
3
7
13
3
TUBISTI
0
4
11
4
AUTISTI
4
40
111
30
IMPIEGATI SETTORE AMMINISTRATIVO
3
58
95
7
33
313
466
140
ALTRI IMPIEGATI
1
16
54
16
DIRIGENTI
0
3
19
27
ALTRE CATEGORIE
24
178
253
111
TOTALE
96
778
1242
417
OPERAI SEMPLICI
IMPIEGATI SETTORE TECNICO
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 27
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
Per quanto riguarda il titolo di studio dei 2533 addetti il 23,5% ha la licenza media, il 44,9% è in
possesso di diploma, il 30,5% di laurea.
DIPENDENTI
TOTALE
PER TITOLO DI
DIME
BASILICATA
DI CUI
RESIDENTI IN
RESIDENTI
ALTRI
ALTRI
VAL
D’AGRI
COMUNI
COMUNI
IN
STUDIO
RESIDENTI IN
DEL
POV
DELLA
BASILICATA
LICENZA ELEMENTARE
LICENZA MEDIA
DIPLOMA
LAUREA
POSTLAUREA
TOTALE
33
23
11
2
10
596
414
266
61
87
1139
476
259
70
147
744
154
82
6
66
21
10
5
1
4
2533
1077
623
140
314
4. Dipendenti per titolo di studio varie aggregazioni territoriali
Infine, il 74,73% dei dipendenti dell’indotto ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il
dato ha subito un lieve incremento se confrontato con lo stesso dato dello scorso censimento
(74,58%).
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 28
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
Tuttavia, data la congiuntura economica sia nazionale che regionale, la tenuta di questa variabile
in particolare, assieme alla tenuta dei numeri riguardanti gli impiegati delle classi più giovani
(15-35), è un segnale molto positivo per l’economia della regione.
TOTALE
DIPENDENTI PER
TIPOLOGIA
TOTALE
DIME
CONTRATTUALE
ALTRI
PAESI
UE
BASILICATA
DI CUI
DI CUI
DI CUI
RESIDENTI
RESIDENTI
RESIDENTI
VAL
D’AGRI
IN ALTRI
IN ALTRI
COMUNI
COMUNI
IN
DEL
POV
DELLA
BASILICATA
1893
1
696
368
100
228
495
1
322
225
38
59
A PROGETTO
62
0
27
13
1
13
ALTRE TIPOLOGIE
83
0
32
17
1
14
2533
2
1077
623
140
314
TEMPO INDETERMINATO
TEMPO DETERMINATO
TOTALE
5. Dipendenti per tipologia contrattuale
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 29
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
c. LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NELL’INDOTTO DIME
Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, e sicuramente determinante per la
performance delle aziende dell’indotto, riguarda la partecipazione dei propri dipendenti, con il
sostegno dell’impresa, a corsi di formazione professionale interni o esterni.
Per quanto riguarda i corsi interni, il riscontro è positivo per il 77,1% dei casi. Per quanto riguarda invece corsi di formazione professionale offerti esternamente, il dato è positivo per il 72% dei
casi.
Alcune imprese sostengono i propri dipendenti per la partecipazione altre attività di formazione
professionale non configurate come corsi.
Le categorie considerate sono:
L’apprendimento pianificato mediante formazione sul lavoro, utilizzato per i propri dipendenti dal 63,6% delle aziende;
L’apprendimento pianificato mediante rotazione delle persone in vari posti di lavoro, utilizzato da circa la metà delle imprese dell’indotto
La partecipazione a conferenze, workshop, fiere commerciali e seminari. Le aziende che
hanno sostenuto i propri dipendenti in queste attività sono il 55,9%
L’apprendimento mediante l’autoformazione (es. e-learning autogestito). In questo caso in
numero di aziende scende al 32,2%.
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 30
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
di 34
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 31
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
d. AZIONI INTRAPRESE DALLE AZIENDE IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL
PROTOCOLLO LOCAL CONTENT.
Il 5 ottobre 2012 Regione Basilicata, Eni, Cgil, Cisl e Uil, Confindustria, Alleanza delle cooperative, Rete Imprese Italia - Basilicata e Confapi, riunite nel Tavolo Obiettivo 2012, hanno sottoscritto il "Protocollo d’Intesa per la promozione di iniziative nel settore geo - minerario finalizzate allo
sviluppo regionale, alla tutela della salute e sicurezza e dell’occupazione locale".
Il Protocollo ha l’obiettivo di definire i principi di collaborazione tra le parti firmatarie e le azioni
reciproche volte a favorire:




la comunicazione dei programmi delle attività per lo sviluppo;
le modalità di approvvigionamento;
la valorizzazione e salvaguardia delle risorse umane;
il coinvolgimento delle piccole e medie imprese e delle professionalità presenti nel
territorio regionale.
Alcune delle azioni intraprese dalle aziende dell'indotto diretto DIME:











Assunzione di dipendenti residenti nella Regione Basilicata (in particolare zona Val d'Agri);
Trasformazione dei contratti a progetto o di collaborazione in contratti a tempo
determinato;
Utilizzo preferenziale di fornitori di beni e servizi locali, ove disponibili, incentivando la
formula dell'approvvigionamento a "chilometro zero";
Attivazione di ditte locali per servizi da svolgere in loco (es. tipografie, rilievi);
Formazione in modalità e-learning, formazione specifica in sito, audit in campo;
Garantita la conformità alle migliori pratiche a tutela della salute e sicurezza sul lavoro
grazie anche a certificati di gestione integrata qualità/ambiente/sicurezza;
Ottenimento certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004;
Avvio procedura di certificazione OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety
Assessment Series);
Partecipazione alle procedure di successione d'appalto di cui all'asse V del protocollo,
sottoscrivendo con le parti sociali ed eni gli appositi verbali di chiusura positiva,
garantendo non solo il mantenimento dei livelli occupazionali ma assicurando anche la
stabilizzazione dei contratti a tempo determinato o di somministrazione delle aziende
cedenti appalto, allo scopo di preservare e non disperdere il know-how acquisito dalle
maestranze lucane, con particolare riferimento a quelle locali dell'area della Val d'Agri;
Attivazione partnership con società lucane;
Organizzazione di corsi di specializzazione in collaborazione dell'Assoil School, destinati
esclusivamente a giovani diplomati e laureati residenti nei comuni della Val d'Agri.
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
Pag. 32
beni e servizi e occupati diretti
AGGIORNAMENTI:
di 34
di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
4. CONCLUSIONI
Nella distribuzione del patrimonio energetico nazionale, la Basilicata gioca un ruolo importante
per il Sistema Paese, attualmente è uno dei poli più importanti in Europa, sia per le riserve sfruttabili di petrolio e gas naturale, sia per la produzione.
Nel settore dei servizi minerari si sono sviluppati importanti distretti come Ravenna, Abruzzo,
Toscana, e ultimamente la Basilicata.
La dimensione del giacimento esistente e gli investimenti avviati, seppure con grandi difficoltà,
disegnano uno scenario caratterizzato da una crescita sicura del distretto petrolifero lucano e
importanti potenzialità di sviluppo in ogni settore: energetico, tecnologico, ambientale.
In questo contesto, a fine 2008 è stato istituito a Viggiano il Distretto Meridionale di eni – divisione esplorazione e produzione -, al fine di garantire un migliore raccordo con il territorio e le istituzioni locali ed una maggiore efficienza nella gestione delle attività in campo. Eni E&P Distretto
Meridionale, ha avviato nel 2011 in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM)
una rilevazione dati delle aziende operanti nell’indotto, per offrire una visione più ampia della
ricaduta occupazionale al fine di fornire una mappatura delle aziende che forniscono beni e servizi e valutare l’impatto occupazionale determinato dall’attività petrolifera in Val d’Agri e più in
generale sul territorio lucano.
Dai dati delle rilevazioni emerge che, oggi le imprese che lavorano nell’indotto eni in Val d’Agri
sono una realtà diversificata di aziende di manutenzione, di servizio, di collaudo e progettazione
impianti, smaltimento residui di lavorazione, opere edili e di altre attività. Un insieme di servizi
diretti e indiretti, affidati a ditte terze, che riguardano non solo il funzionamento del Centro Olio
ma anche dei pozzi petroliferi afferenti.
L’occupazione in Val d’Agri non ha subito le forti contratture che hanno caratterizzato i settori
industriali del resto del Paese, anche nell’attuale periodo di crisi economica.
Eni è impegnata in un forte coinvolgimento della manodopera locale: 10 anni fa la manodopera
locale rappresentava solo il 10% degli occupati e poco più nell’indotto; nel 1998 anno di sottoscrizione del Protocollo di intenti eni – Regione Basilicata si registrava un numero totale di 400
occupati, oggi si registra un numero totale di 2.881 occupati nel settore petrolifero in Basilicata
di cui 348 dipendenti diretti e 2.533 occupati indiretti. Questo impegno è stato sancito nel 2012
attraverso la sottoscrizione di un importante accordo tra la Regione Basilicata, eni, le organizzazioni sindacali e le sigle datoriali, il “Protocollo d’Intesa per la promozione di iniziative nel settore
geo-minerario finalizzate allo sviluppo regionale, alla tutela della salute e sicurezza e
dell’occupazione locale”, per favorire lo sviluppo del lavoro per le persone e le imprese locali in
sinergia tra tutti gli attori coinvolti.
Entrando più nello specifico delle dinamiche occupazionali in Val d’Agri, è utile approfondire le
stesse legate al settore petrolifero ed in particolare alle attività del Distretto Meridionale (DIME)
eni e l’indotto da esso generato.
Il DIME presenta un organico, al 31 Dicembre 2013, di 348 dipendenti (2013), dato che fa registrare un incremento del 10% rispetto all’anno precedente e di cui circa il 60 per cento è residente in Basilicata. L’indotto è composto da 118 aziende tra appaltatori e subappaltatori, con un fatturato attribuibile a commesse DIME pari a circa 171 milioni per il 2012.
Rel. N°
Terza rilevazione dati fornitori
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beni e servizi e occupati diretti
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di eni Distretto Meridionale (DIME)
ENI Divisione Exploration & Production
0
I dipendenti delle aziende dell’indotto, secondo le indagini sul campo effettuate con un metodo
censuario ormai consolidato ed alla sua terza edizione, ammonta a 2.533 unità nel 2013, circa il
10 per cento in più rispetto alla seconda rilevazione avvenuta nel 2012. Il numero di addetti residenti nell’Area Programma Val d’Agri è incrementato del 4,47 per cento, rispetto alla scorsa rilevazione. I dati relativi alla fascia d’età riportano, se confrontati con i livelli di occupazione per
classi di età con i corrispondenti tassi a livello regionale (2012), che per quanto riguarda
l’occupazione giovanile (classe di età 15-35) il tasso di occupazione del settore è più alto rispetto
alla media regionale (32,96 per cento contro il 29,2 per cento regionale).
Infine, sempre secondo i dati emersi dalla terza rilevazione, il 74,73% dei dipendenti dell’indotto
ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il dato ha subito un lieve incremento se confrontato con lo stesso dato dello scorso censimento (74,58%). Tuttavia, data la congiuntura economica sia nazionale che regionale, la tenuta di questa variabile in particolare, assieme alla tenuta dei numeri riguardanti gli impiegati delle classi più giovani (15-35), è un segnale molto positivo per l’economia della Regione.
Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, e sicuramente determinante per la
performance delle aziende dell’indotto, riguarda l’attenzione posta da eni e di conseguenza dalle
aziende dell’indotto, alla formazione e all’aggiornamento continuo. Per quanto riguarda l’impegno
profuso da eni, le ore di dedicate alla formazione per i dipendenti ha registrato un incremento
notevole, facendo registrare, nel 2013, 75 mila ore di formazione, 4 volte il numero il dato del
2012, per un investimento totale di 2 milioni di euro (per oltre il 60 per cento dedicato ai nuovi
assunti). La formazione dei propri dipendenti è un tema molto importante anche per le aziende
che formano l’indotto. Secondo quanto rilevato attraverso il censimento, infatti, con il sostegno
dell’impresa i dipendenti partecipano a corsi di formazione professionale sia interni che esterni.
Per quanto riguarda i corsi interni, il riscontro è positivo per il 77,1% dei casi. Per quanto riguarda invece corsi di formazione professionale offerti esternamente, il dato è positivo per il 72% dei
casi.
Dalla rilevazione dati emerge che gli investimenti per la formazione di figure professionali per il
settore petrolifero ed energetico portano e porteranno ad un progressivo e tangibile beneficio in
termini occupazionali. Lo sviluppo e la crescita di nuove attività industriali in nuovi territori presuppone, comunque, la continuità delle commesse e dei piani di lavoro almeno nel medio termine, raggiungibile solo ottimizzando i percorsi autorizzativi e favorendo la crescita di distretti industriali qualificati.
Rel. N°
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beni e servizi e occupati diretti
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BIBLIOGRAFIA
Investimenti negli idrocarburi e impatti occupazionali, Nomisma Energia, Novembre 2009
Tassazione della produzione di gas e petrolio in Italia: un confronto, Nomisma Energia, aggiornamento al 07/2013
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