PROGETTO CASA: Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente Il patrimonio edilizio pubblico e privato esistente La situazione del patrimonio edilizio pubblico e privato costituisce uno degli aspetti in cui si misura la distanza che spesso esiste tra le disposizioni di legge e il dato concreto, che possiamo rilevare guardando i fatti. Infatti, se pensiamo alle disposizioni relative alla sicurezza degli impianti e all’efficienza energetica in edilizia e le confrontiamo con i dati relativi al patrimonio esistente, non possiamo che constatare quanto la realtà sia ancora lontana dalle previsioni normative. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 2 L’esempio lombardo: Il caso degli edifici pubblici residenziali Secondo i dati dell’Osservatorio regionale sulla condizione abitativa, l’edilizia residenziale pubblica si compone di circa 15.500 edifici e il 38% di questi è stato costruito o ristrutturato prima del 1975. Molti impianti di riscaldamento sono alimentati ancora a gasolio o sono sovradimensionati rispetto a quanto sarebbe necessario, causando un aumento considerevole dei consumi. Le diagnosi energetiche fino ad oggi eseguite su questi edifici ma anche su altri più recenti, hanno evidenziato non solo che tutti ricadono in classe G, secondo la classificazione regionale in materia, ma che il loro fabbisogno energetico va ben oltre il limite iniziale della classe G. In pratica, la gran parte degli edifici dell’edilizia residenziale pubblica ha un fabbisogno energetico che arriva ad essere dieci volte superiore al fabbisogno massimo oggi consentito. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 3 Prime riflessioni: Una quota considerevole della spesa pubblica è rivolta alla sicurezza dei quartieri, al sostegno delle diverse fragilità sociali, alle cure di malattie o infortuni. Se si ragionasse con lungimiranza, gran parte delle spese potrebbero essere ridotte con politiche della casa capaci di offrire quartieri ed alloggi privi di pericoli, vivibili, con contenuti consumi energetici e impianti sicuri ed efficienti. L’Unione europea riserva grande attenzione alle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio pubblico, ritenendo che quest’ultimo debba costituire un esempio per tutto il settore edilizio. La direttiva 2010/31 anticipa di due anni, per gli edifici pubblici, le disposizioni per avere edifici ad emissioni “quasi zero” ed il Piano europeo per l’efficienza energetica chiede che gli Stati membri si impegnino per riqualificare almeno il 3% annuo del proprio patrimonio edilizio. La riqualificazione degli edifici non deve essere visto solo come un costo ma soprattutto come un investimento che genera risparmio e migliaia di posti di lavoro. Secondo gli ultimi dati dell'Enea, la detrazione fiscale del 55% ha permesso di realizzare, nel periodo 2008 - 2010 circa un milione di opere di riqualificazione energetica. Opere che sono sfuggite al lavoro nero e che hanno rappresentato un’entrata fiscale per lo Stato. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 4 Cosa chiediamo alla politica nazionale e territoriale: - una politica fiscale che consenta di favorire gli investimenti per la ristrutturazione degli edifici pubblici e privati sia attraverso la possibilità di detrarre queste spese dall’imponibile dei proprietari, sia attraverso aliquote iva differenziate in base alla natura della spesa; - una programmazione per lo sviluppo regionale e locale che sia nettamente finalizzata alla riqualificazione del patrimonio residenziale, ricordando che questo settore coinvolge non solo il settore edile ma tutto un indotto rappresentato dall’industria che produce materiale e impianti, dalle libere professioni, dagli artigiani del settore installazione, dalla ricerca. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 5 Cosa chiediamo alla politica nazionale e territoriale: Per quanto riguarda le azioni dirette, Confartigianato chiede: -la costituzione di un sistema di garanzie con le quali le imprese che forniscono servizi energetici (ESCO) possano accedere al credito, a tassi agevolati, e finanziare direttamente gli interventi, recuperando i costi con i risparmi ottenuti rispetto ai precedenti costi di gestione; - il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli operatori del settore per individuare una casistica di soluzioni ottimali, sotto il profilo costi-benefici, predisponendo anche gli schemi bei bandi di gara e dei capitolati per la fornitura di beni e servizi. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 6 La politica e le norme non bastano occorre anche un cambiamento culturale La Bioedilizia o l’edilizia sostenibile costruisce edifici in grado di limitare gli impatti nell'ambiente. Piuttosto che un ambito disciplinare, l’edilizia sostenibile, l’architettura sostenibile è un approccio culturale al progetto che fa riferimento alla bioedilizia nata negli anni '70 in Germania, e che si è poi sviluppata includendo i principi ecologici e il concetto di sviluppo sostenibile. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 7 Sostenibilità Il concetto di sostenibilità si basa sui seguenti principi: -l’esistenza di vincoli in un pianeta finito, ovvero il riconoscimento che esiste una capacità di carico del pianeta; -la consapevolezza che il secondo principio della termodinamica pone dei limiti agli usi e alle trasformazioni energetiche; - l’accettazione delle ipotesi di Herman Daly, padre della teoria della sostenibilità: 1. l'utilizzo delle risorse rinnovabili non deve superare il loro tasso di rigenerazione; 2. l'immissione di sostanze inquinanti (solide, aeree o liquide) nell'ambiente non deve superare la capacità dell'ambiente stesso di metabolizzarle; 3. l'uso di risorse non rinnovabili (es. i combustibili fossili) deve ridursi progressivamente fino ad arrestarsi per essere sostituto da risorse di tipo rinnovabili. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 8 Elementi di edilizia sostenibile Riduzione dei consumi energetici Per una corretta "progettazione energetica" occorre considerare quattro fattori: 1 - l'approccio bioclimatico (orientamento, soleggiamento e ombreggiamento, ventilazione naturale); 2 - l'isolamento dell'involucro edilizio (riduzione dei consumi energetici); 3 - il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili (biomasse, geotermia, fotovoltaico, solare termico, micro eolico); 4 - l'efficienza degli impianti (riduzione dei consumi a parità di prestazione). Se i primi due fattori sono correlati alle caratteristiche dell'edificio (dette anche caratteristiche "passive" dell'edificio), gli ultimi due sono propri degli impianti. Uso razionale della risorsa idrica Un ulteriore aspetto è riferito al corretto utilizzo della risorsa idrica, con l'adozione di tecnologie in grado di riusare l'acqua piovana per usi secondari, o di consentire una elevata permeabilità dei terreni. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 9 Elementi di edilizia sostenibile Uso razionale della risorsa idrica con l'adozione di tecnologie in grado di riusare l'acqua piovana per usi secondari, o di consentire una elevata permeabilità dei terreni. Utilizzo di materiali bioecologici Regionalismo: utilizzare materiali di cui si conosce la provenienza, scegliendo quelli estratti e prodotti nello stesso ambito ecoregionale secondo il principio della filiera corta. Riciclo e riuso: privilegiare il riuso di materiali e il riuso delle strutture e degli edifici, evitando il consumo di suolo e di materie prime. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 10 Piano Casa Lombardia 2012 l.r. 4/2012 Novità: meno vincoli per gli interventi di recupero edilizio, possibilità di ampliare gli spazi dedicati alle attività produttive e "premi" volumetrici per chi migliora l'efficienza energetica dei fabbricati. Rispecchiando un movimento in corso dalla Calabria al Piemonte per favorire la ripresa dei cantieri, obiettivo finora mancato in quasi tutte le Regioni, la nuova legge lombarda (la 4/2012, in vigore dal 17 marzo) è stata approvata sulla scorta delle indicazioni date dal Governo con il Dl Sviluppo 70/2011, richiamando la disciplina del precedente piano casa – legge regionale 13/2009. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 11 Piano Casa Lombardia 2012 l.r. 4/2012 Il nuovo Piano di Regione Lombardia dà il via libera a una serie di interventi straordinari che potranno essere richiesti entro il 31 dicembre 2013 e presenta alcuni aspetti di novità nello snellimento dei tempi di istruttoria. Sono infatti recepite le disposizioni del DL 70/2011 sull’applicazione della Scia in edilizia e sul permesso di costruire con silenzio assenso. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 12 1. Recupero degli immobili esistenti Per gli edifici o le porzioni di edifici ultimati entro il 18 luglio 2009, o, se si trovano in zona agricola, autorizzati prima del 13 giugno 1980, la legge lombarda consente gli interventi di recupero già disciplinati dalla legge regionale 13/2009. - È quindi possibile utilizzare le volumetrie e le superfici edilizie per destinazioni residenziali. Inoltre, i seminterrati possono essere usati per destinazioni accessorie alla residenza, per attività economiche ammesse e per attività professionali. - Nelle zone agricole è invece consentito il recupero di fabbricati fino a 600 metri cubi per adattarli a funzioni residenziali complementari a quelle agricole, funzioni ricettive non alberghiere, uffici e attività di servizio. Se poi gli interventi portano a migliorare l'efficienza di interi edifici, è riconosciuta una volumetria aggiuntiva del 5 per cento. -Una norma ad hoc è dedicata ai nuclei familiari con persone con handicap o non autosufficienti: i Comuni potranno autorizzare ampliamenti fino a 100 metri cubi per adeguare i loro appartamenti. - Gli interventi possono essere attuati solo nelle zone dove i Comuni non abbiano escluso l'applicazione del precedente Piano casa. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 13 2. Ampliamento e trasformazione di edifici non residenziali. Entro il 30 settembre 2012: -i Comuni possono individuare le aree produttive nelle quali è consentito ampliare del 10% (fino a 500 metri quadrati) gli edifici industriali e artigianali ultimati entro il 18 luglio 2009; - i Comuni, dove la domanda di abitazioni sia elevata, possono autorizzare la trasformazione per funzioni residenziali di edifici per ospitare uffici esistenti al 31 marzo 2005 e da allora non utilizzati per attività lavorative ed economiche; -I Comuni possono infine consentire l'ampliamento, fino a 200 metri quadrati, di alberghi, purché non si superino determinati parametri (l'indice fondiario e il rapporto di copertura non oltre il 50% e l'altezza di 4 metri). 19/12/2015 Confartigianato Impianti 14 2. Ampliamento e trasformazione di edifici non residenziali La nuova legge ammette la sostituzione di edifici che si trovano all'esterno dei centri storici con nuove strutture più ampie fino al 30%, a condizione che diminuisca il fabbisogno di energia. All'esterno dei centri storici è anche ammessa la sostituzione di edifici parzialmente residenziali e non residenziali in zona in prevalenza residenziale con nuovi fabbricati residenziali di volumetria e altezza non superiori a quelle esistenti e rapporto di copertura maggiorato fino al 25 per cento. È poi consentita, purché sia garantita la riduzione del fabbisogno di energia, la sostituzione di edifici industriali e artigianali esistenti in aree a destinazione produttiva con nuove costruzioni ampliate fino al 30 per cento. Gli interventi di sostituzione possono essere realizzati mediante demolizione e ricostruzione e, se assicurano una determinata copertura del fabbisogno energetico, possono usufruire di un bonus volumetrico del 10 per cento. Il nuovo Piano casa agevola l'edilizia residenziale sociale 19/12/2015 Confartigianato Impianti 15 Principi ispiratori: Risparmio energetico La legge promuove il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, anche con premialità volumetriche proporzionali alla riduzione di consumi energetici Autonomia di governo dei comuni La legge rispetta il ruolo di autonomia comunale nel governo del territorio, che è garanzia di attuazione coerente delle disposizioni derogatorie. Norme strutturali e non solo a tempo La legge non contiene solo norme a tempo determinato, come fu per il primo piano casa, ma norme strutturali di incentivazione edilizia, che siano in grado di incidere maggiormente sull’economia edilizia (sottotetti, autorimesse, coperture in cemento amianto, ascensori esterni). 19/12/2015 Confartigianato Impianti 16 Nuove norme strutturali in modifica alla precedente legge regionale: •recupero sottotetti •autorimesse •sostituzione tetti in cemento amianto • ascensori esterni 19/12/2015 Confartigianato Impianti 17 Modifica della disciplina in materia di recupero di sottotetti a fini abitativi Novità Possibilità di recupero dei sottotetti ai fini abitativi fino ad un massimo di mt. 1,50 oltre il limite di zona definito dal PGT Finalità della norma L’unico “cuneo” legislativo ove tale intervento può produrre ancora effetti significativi Poteri dei comuni Possibilità di escludere dall’applicazione della norma alcune parti di territorio ai sensi dell’art. 65 della L.R. 12/05 19/12/2015 Confartigianato Impianti 18 Modifiche alla disciplina in materia di realizzazione di parcheggi in deroga Novità Possibilità di realizzazione di autorimesse interrate in deroga al rapporto drenante. Finalità della norma Favorire la realizzazione di autorimesse a pertinenza di edifici realizzati prima della legge Tognoli, anche in deroga alla superficie drenante, qualora vi sia possibilità di dispersione alternativa nei suoli. Poteri dei comuni Verificare l’idoneità del sistema drenante alternativo proposto, sia sotto il profilo geologico che idraulico. 19/12/2015 Confartigianato Impianti 19 Norme per la conversione di coperture in cemento amianto Novità Possibilità di aumentare l’altezza di colmo e quindi della linea di pendenza delle falde, in caso di sostituzione di copertura in cemento amianto con copertura di tipo tradizionale Finalità della norma Favorire la sostituzione di coperture in eternit, che hanno pendenza ridotta, con coperture tradizionali lombarde a maggiore pendenza Poteri dei comuni Definizione della tipologia di copertura compatibile. Possibilità di riduzione del contributo di costruzione fino al 50% per favorire interventi 19/12/2015 Confartigianato Impianti 20 Realizzazione di ascensori esterni Novità Possibilità di realizzare ascensori esterni in deroga alla distanza tra i fabbricati Finalità della norma Favorire l’accessibilità ai fabbricati non dotati di sistemi di sollevamento Poteri dei comuni Valutazione del luogo idoneo sotto il profilo dell’incidenza del progetto e dell’ingombro minimo del vano 19/12/2015 Confartigianato Impianti 21 Disposizioni generali per l’attuazione della legge Novità Riconoscimento giuridico della possibilità di istituire sistemi di certificazione, che coniughino l’efficienza energetica con l’impiego di materiali locali Effetto Garanzia di qualità per l’acquirente Coerenza paesaggistica dell’immobile Produzione e lavoro locale Forniture a kilometro zero 19/12/2015 Confartigianato Impianti 22