PRINCIPALI EVENTI
TRAUMATICI IN CAMPO
SPORTIVO
(APPUNTI AD USO INTERNO)
A cura di Marco Provenzano
Obiettivo
•Patologia Muscolare
•Patologia Scheletrica ed Articolare
•Emorragia
•Attacco Epilettico
•Infarto Miocardico Acuto
•Shock
Obbligo
Legale
Obbligo
Morale
Omssione di Soccorso art. 593
C. P.
Chiunque trovando un corpo umano
che sia o sembri inanimato, ovvero
una persona ferita o altrimenti in
pericolo, omette di prestare
l’assistenza occorrente o di darne
immediato avviso alle autorità con
pena edittale alla reclusione fino a 3
mesi o della multa fino a 300 euro
Continuo Aggiornamento
118
CONTUSIONI
Lesioni traumatiche a carico dei tessuti molli, si lesionano i
capillari nei tessuti sottostanti la cute
Tumefazione, Ecchimosi (colore bluastro della pelle), Dolore
Borsa del ghiaccio, Riposo
PATOLOGIA MUSCOLARE
Improvvisa
Non riscaldato
Male allenato
Stress eccessivo
Tensione
Eccessiva
Anomala
PATOLOGIA MUSCOLARE
CONTRATTURA O ALLUNGAMENTO
• Non c’è una lesione oppure si ha la rottura di una minima quantità di
fibre muscolari
• Dolore improvviso, non bel localizzato; è diminuita generalmente la
funzionalità
• Riposo, massaggio delicato, riscaldamento del muscolo
• Ripresa solo in assenza di dolore, (rischio di stiramento o strappo)
STIRAMENTO
STRAPPO MUSCOLARE
PATOLOGIA MUSCOLARE
CONTRATTURA O ALLUNGAMENTO
STIRAMENTO
• Lacerazione del 30% circa delle fibre muscolari
• Dolore acuto, violento, continuo, localizzato, diminuita funzionalità
• Immobilizzazione, riposo, borsa del ghiaccio o ghiaccio spray, cure
mediche; evitare il massaggio della zona (potrebbe provocare la
rottura di ulteriori fibre muscolari)
• Tempi di guarigione da una settimana ad un mese (il tempo di
riparazione del muscolo è di circa 1 millimetro al giorno, attenzione
all’utilizzo di eparinoidi)
STRAPPO MUSCOLARE
PATOLOGIA MUSCOLARE
STIRAMENTO
CONTRATTURA O ALLUNGAMENTO
STRAPPO MUSCOLARE
• Lacerazione > al 30% delle fibre muscolari
• Dolore violento, impossibilità di movimento immediata e totale,
ecchimosi ed ematoma; al momento dello strappo è possibile sentire un
(rumore come di schiocco)
• Immobilizzazione, riposo, ghiaccio, pronto soccorso o 118
• Tempi di guarigione di 1 mese circa dopo adeguata terapia medica e
riabilitativa
PATOLOGIA SCHELETRICA E ARTICOLARE:
DISTORSIONE
Perdita temporanea dei rapporti articolari
Tre tipi:
• Distorsione di Primo Grado (detta anche distrazione o distorsione lieve)
• Distorsione di Secondo Grado
• Distorsione di Terzo Grado (distorsione grave)
Dolore molto forte, localizzato, impotenza funzionale, gonfiore, ecchimosi
Ghiaccio, riposo
Tempi di Guarigione:
• Distorsione di Primo Grado: Immobilità per 15-20 giorni
• Distorsione di Secondo Grado: immobilità fino a un mese
• Distorsione di Terzo Grado: trattamento chirurgico
FRATTURA
LUSSAZIONE
PATOLOGIA SCHELETRICA E ARTICOLARE:
DISTORSIONE
LUSSAZIONE
Perdita permanente dei rapporti articolari
Dolore, deformità anatomica, impotenza funzionale
Immobilità e comoda, ghiaccio, pronto soccorso (non tentare la
riduzione)
Sub lussazioni (lussazioni di grado inferiore)
Tempi di guarigione circa 10 - 15 giorni
FRATTURA
PATOLOGIA SCHELETRICA E ARTICOLARE:
DISTORSIONE
LUSSAZIONE
FRATTURA
Interruzione della continuità di un osso a causa di un evento traumatico
(diretto o indiretto)
Tipi di fratture:
Chiusa
Esposta
Completa Composta o Scomposta
Incompleta
Comminuta
Ingranata
A spirale
Dolore, gonfiore immediato, ecchimosi, impossibilità di movimento
Ghiaccio, pronto soccorso
EMORRAGIA
Perdita di sangue a causa della rottura o lesione di uno o più vasi sanguigni
Arterioso: sangue di color rosso vivo che esce a getto, a intermittenza e
schizzando,
Venoso: sangue rosso scuro, tendente al viola nero che fuoriesce dalla
ferita in modo lento e continuo.
Epistassi: fuoriuscita di sangue dal naso, traumi al naso e alla testa, può
avvenire comunque per cause non traumatiche come raffreddori, pressione
alta (spontanea nel bambino)
Testa in avanti e la bocca aperta, tenere premuta la punta del naso
Emorragia venosa: tamponare la ferita con delle garze sterili esercitando
pressione per circa 5 minuti e successivamente, ad emorragia arrestata
bendare l’arto.
Emorragia arteriosa: tamponare la ferita con delle garze sterili esercitando
una pressione sostenuta per almeno 10 - 15 minuti (a seconda dei casi).
Non rimuovere eventuali corpi estranei, 118
ATTACCO EPILETTICO
Zona del cervello che improvvisamente comincia a funzionare in maniera
anarchica e incontrollata.
Perdita di coscienza, convulsioni (movimenti tonico clonici), rigidità
muscolare, possibile perdita di urine e feci.
Tre fasi:
Fase di aurea, “percezione” dell’arrivo della crisi
Fase di crisi vera e propria (convulsioni)
Fase finale nella quale il paziente “stanco” per lo sforzo fisico affrontato
durante la crisi si addormenta in un sonno profondo
Chiamare il 118 e lasciare che la crisi abbia il suo corso (attenzione alla
testa)
INFARTO MIOCARDICO ACUTO (IMA)
Necrosi (morte cellulare) di una zona del muscolo cardiaco (miocardio),
causata dall’ostruzione anatomica o funzionale (spasmo), parziale o totale
di una o più coronarie
Dolore o senso di oppressione al centro del torace o localizzato alle spalle,
al collo, alla mandibola, allo stomaco, sudorazione, nausea (a volte
accompagnata da vomito), debolezza
Chiamare immediatamente il 118 spiegando la gravità della situazione e
soprattutto comunicando all’operatore i sintomi della vittima.
SVENIMENTO
Caduta della pressione arteriosa
Lipotimia: è caratterizzata da senso di mancamento, pallore, sudorazione
abbondante, nausea. La coscienza non viene perduta completamente.
A causa di fame, eccessiva fatica, emozioni, ambiente surriscaldato
Collasso: è caratterizzato da perdita di coscienza completa e transitoria
senza segni premonitori.
A causa di un forte dolore, la vista del sangue, una forte emozione, la vista
di una frattura esposta, etc.
Sollevare le gambe, slacciare gli indumenti stretti (cravatta, cintura).
Applicare impacchi freddi sulle tempie, ai lati del collo e sull’inguine.
Se la persona si trova in ambiente chiuso agevolare la circolazione dell’aria
aprendo le finestre ed evitando di far accalcare i curiosi.
Non somministrare alcolici (provocano vasodilatazione e quindi lipotimia!).
Può essere utile somministrare una bevanda tiepida zuccherata.
SHOCK
1. Shock Cardiogeno: il cuore pompa meno sangue del dovuto, ciò si
può verificare in caso d’ infarto, arresto cardiaco, etc.
2. Shock Ipovolemico: diminuzione della quantità di sangue circolante
dovuta ad emorragie, etc.
3. Shock Anafilattico: dovuto a una reazione allergica
Cinque i principali sintomi di shock:
1. Coma: la persona non è cosciente, è svenuta.
2. Polso piccolo e frequente
3. Pallore
4. Sudorazione fredda
5. Ipotensione
Grazie…
Basic Life Support

ACC= evento letale se non trattato
Italia= 1:1000/anno
In Italia ogni 3-4’ una
persona viene colta da
attacco cardiaco:
1 su 4 muore prima di
arrivare in ospedale.

Prevenire i danni anossici cerebrali nel
soggetto in cui risultano compromesse
una o più funzioni vitali:
◦ Non è cosciente
◦ Non respira
◦ Non ha polso
•
Inizia dopo
circolo
4-6’
di
assenza
•
Dopo circa 10’ si hanno lesioni
cerebrali irreversibili.
4’ Morte clinica
10’ Morte biologica
di
Fatta diagnosi di ACC non c’è
tempo da perdere!
Ogni secondo che passa
diminuiscono le possibilità di
recupero della vittima!
%
Minuti


•

•

•
Dolore o peso retrosternale
Possibile irradiazione del dolore a:
braccio sinistro o destro, spalle, epigastrio,
mandibola
Altri sintomi:
sudorazione, nausea e dispnea
Insorgenza:
sotto sforzo, stress emotivo o anche a riposo
Airway
Pervietà delle vie aeree
Breathing
Respirazione
Circulation
Circolazione
Ogni azione deve essere
preceduta da una valutazione

Stato di coscienza
azione A
Attività respiratoria
azione B
Segni di circolazione
azione C
N.B. Nessuno deve subire procedure di RCP se prima
non è stata stabilita la necessità di tale intervento.

Cannule orofaringee

Rilevare l’attività respiratoria eseguendo il:
 Guarda (espansione toracica)
 Ascolta (rumori, rantolii ecc. dovuti a
microrespirazione)
 Sento
(variazioni termiche)

per 10 sec:

Attività respiratoria
G.A.S.
Respiro
Assente
Respiro
Presente
Ventila
Mantieni pervietà
vie aeree se
necessario PLS
2 insufflazioni 1,5-2’

•


•
Ventilazione artificiale
Senza mezzi aggiuntivi:
Bocca/bocca
Bocca/naso
Con mezzi aggiuntivi:
Bocca/maschera
Pallone/maschera
Pallone + O2
Pallone
Pallone + O2 +
Reservoir
21%
40/50%
80/90%

Rilevare l’attività cardiaca ricercando
 il polso carotideo per 10 sec:
Presente
Ventila, 12 atti al minuto
Assente
Compressioni toraciche CT
30:2
Punto di compressione
Scorretto.
Compressioni troppo
intense o brusche.
Compressioni troppo
superficiali
Fratture sternali o costali
Lesioni organi interni
(polmoni, fegato, milza)
Circolo insufficiente
Iniziare la RCP senza tener conto
•
•
•
•
Età apparente
Aspetto cadaverico
Midriasi
Temperatura corporea
Non iniziare la RCP se..
Ci sono segni evidenti di morte biologica:




Maciullamento
Decomposizione tissutale
Carbonizzazione
Decapitazione
Per quanto tempo?
•
•
Fino all’arrivo di un medico e/o ALS
Fino ad esaurimento fisico dei
soccorritori
N.B. non esiste un tempo predefinito oltre il
quale è lecito interrompere la RCP.
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Traumatologia e BLS