IL SETTIMANALE DEL TEMPO LIBERO
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Chiuso in redazione l’11 gennaio 2011
il sommario
anno XVIII/numero 2
settimanale - dal 14 al 20 gennaio 2011
De Virgilio
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Michele,
con quella faccia
un po’ così
Un volto da “cattivo”, che però sa incarnare anche la dolcezza
e l’ingenuità di un personaggio come Nicky.
L’attore foggiano Michele De Virgilio
ripercorre i suoi ultimi successi cinematografici e televisivi
di Tony di Corcia
FOGGIA “Non ti preoccupare troppo per
la tua interpretazione: poi ci metteranno
i violini sotto e tutto sembrerà perfetto”.
Ingrid Bergman tranquillizzava così sua
figlia Isabella Rossellini quando
quest’ultima decise di calcare le orme
materne diventando attrice. Il potere di
una colonna sonora è anche questo: sottolineare, enfatizzare o avvolgere
un’espressione o un sentimento consegnati allo spettatore da un attore più o
meno bravo.
In una delle scene più toccanti di “Si può
NOI ATTORI ERAVAMO TALMENTE NELLA PARTE
CHE CLAUDIO BISIO HA PENSATO
CHE FOSSIMO DAVVERO FUORI DI TESTA
4
fare”, però, la musica ha il dovere di
stemperare una scena particolarmente
toccante: è il momento in cui Nicky rivela
a Nello/Claudio Bisio di non aver mai
fatto l’amore. Ma la colonna sonora firmata da Pivio e Aldo De Scalzi per il film
di Giulio Manfredonia non riesce a spazzar
via tutto il pathos espresso da Michele
De Virgilio, che a Nicky prestava il volto,
la voce, i gesti teneri e impacciati. Il film
è uscito nel 2008, ma quella storia poetica
e gentile su una cooperativa che impiega
ex pazienti di strutture psichiatriche in
seguito alla Legge Basaglia continua a
emozionare, a commuovere. Lo conferma
anche l’attore foggiano, una carriera vissuta tra cinema, televisione e teatro, che
lo hanno portato a lavorare con Spike
Lee, Cristina Comencini, Sergio Rubini,
Dino Risi, Gabriele Lavia e molti altri. Per
quell’esperienza vissuta sul set di “Si può
fare”, però, conserva un ricordo assolutamente speciale.
“Si può fare” è un film del 2008, ma
è ancora in numerose rassegne e ha
fatto incetta di premi: Premio David
Giovani ai David di Donatello del
2009, premio come miglior soggetto
ai Nastri d’Argento dello stesso anno,
menzione speciale della L.A.R.A (Libera Associazione Rappresentanti Artisti)
per il miglior cast al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2008,
Ciak d’Oro 2009 per il miglior cast,
ha partecipato allo Shanghai International Film Festival del 2009...
È un film che ormai “vive di luce propria”
e che continua a riscuotere consensi non
solo in Italia. Ispirato alla storia vera
della cooperativa Noncello di Pordenone,
è sicuramente un film intelligente e divertente allo stesso tempo che, con una
solida sceneggiatura, riesce a trasmettere
emozioni, a colpire allo stomaco per i
temi trattati e per il modo in cui vengono
proposti. La prima volta che incontrai il
regista mi diede appuntamento in un
centro di igiene mentale a San Paolo, un
quartiere di Roma. Invece del copione
mi diede una cartella clinica rosa che
ancora conservo e mi disse: “Ci vediamo
tra un paio di settimane in produzione,
tu adesso fatti un giro e preparati per
un’improvvisazione”.
Nella cartella c’era tutto quello che mi
serviva per cominciare a montare il personaggio, la sua storia familiare e la sua
diagnosi clinica: “Nicola si fa chiamare
Nicky come Niky Lauda. È un ossessivo.
Prima di ammalarsi ha lavorato in un
autodromo e da allora è fissato con le
macchine. Da quando gli vengono calati
i farmaci ha la fissazione del sesso fino
a incontrare l’amore e si fidanza con Luisa,
membro della cooperativa”. E così ho
frequentato un centro diurno, studiando
gli effetti degli psicofarmaci sul fisico e
documentandomi sul periodo storico. Sono
stato anche al C.I.M. di Foggia dove una
dottoressa gentilissima mi prestò e
fotocopiò dei libri.
Il cast pluripremiato raccoglieva i
migliori talenti del nuovo cinema italiano. A giudicare dalla prova consegnata al pubblico, si deduce un clima
sul set rilassato e di grande armonia.
5
sibilità di fare una nuova serie di “Tutti
i padri di Maria”. Un successo certamente capeggiato da Lino Banfi, ma sicuramente sostenuto anche dal cast che il
regista Luca Manfredi ha scelto per questa sua nuova commedia televisiva. Un
successo tangibile che a volte mi lascia
sorpreso e senza parole. Il giorno dopo
la messa in onda della fiction ho ricevuto
sul mio sito messaggi di congratulazioni
e due proposte di matrimonio! Che dire,
potere della fiction!
C’è stato sicuramente un grande lavoro
di casting alle spalle. Durante la preparazione del film, il regista e la casting director Mirta Guarnaschelli hanno incontrato circa 200 attori, per poi selezionarne
40 e, a due mesi dal primo ciak, hanno
scelto gli 11 attori che avrebbero interpretato i “picchiatelli”. Così, a due settimane dalle riprese, ci ha chiusi per una
“Si può fare” è la pellicola scelta
dal Liceo Classico Lanza, scuola
referente provinciale del progetto regionale “Lotta allo stigma:
la mente al cinema”, per concludere una rassegna che aveva
lo scopo di contrastare il fenomeno della discriminazione legato alla malattia mentale. Il
progetto, che vede la partecipazione anche dell’Istituto Tecnico
Professionale Einaudi di Foggia, ha avuto inizio nell’ottobre
2010. Mercoledì 19 gennaio,
alcune classi di adolescenti assisteranno alla proiezione del
film di Giulio Manfredonia.
i: www.liceolanzafoggia.it
6
full immersion in quello che sarebbe diventato il set del film, l’ex manicomio di
Roma “Santa Maria della Pietà”. Seguiti
da una psicologa, abbiamo cominciato a
interpretare i nostri personaggi cercando
una specie di quotidianità.
Lo scopo era quello di trovare le sfumature
dei personaggi con le improvvisazioni e
quello di imparare a interagire con gli
altri pazienti, dando vita a quello che in
realtà è un unico personaggio: “il gruppo
dei picchiatelli”. Per intenderci, Bisio è
arrivato sul set qualche giorno prima delle
riprese: noi eravamo talmente “dentro”
e padroni dei personaggi che all’inizio
Claudio ha pensato che eravamo veramente un po’ fuori di testa. C’erano
un’energia pazzesca, una forte complicità
e un gran un rispetto per il lavoro dei
colleghi su quel set: un’esperienza lavorativa ed umana indimenticabile.
Di successo in successo: la recentissima fiction “Tutti i padri di Maria” ha
fatto un record di ascolti su Rai Uno.
Ebbene sì, con quasi il 24% di share di
ascolti, possiamo parlare di successo.
Infatti, in Rai stanno vagliando la pos-
Un ruolo “non da cattivo”, dopo
diverse esperienze in cui hai dovuto
esprimere una violenza molto esasperata.
Effettivamente mi capita spesso di incrociare dei ruoli da “méchant”, come dicono i francesi, soprattutto per la televisione
dove i personaggi devono essere immediatamente riconoscibili. Ed io, per le mie
caratteristiche fisiche, sono spesso individuato per il ruolo del cattivo. Un ruolo
che sicuramente mi diverte interpretare
ma che ultimamente stava diventando il
mio “marchio di fabbrica”. Così, in accordo con il mio agente, abbiamo deciso
di rifiutare le proposte che mi arrivavano
in quella direzione. E ti assicuro che rifiutare un lavoro non è mai semplice!
Dopo un po’ è arrivato quella simpatica
canaglia di Fausto Tricarico di “Tutti i
padri di Maria” e abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Una volta, invece, andai
a un casting in cui si cercava “il cattivo”
di una serie televisiva. Quando mi videro
dissero subito: “No, guarda: non vai bene,
con quegli occhi così buoni”. Chiesi di
guardare il mio showreel con le scene
dei film che avevo fatto. Alla fine mi
dissero: “Bravo, questo è il copione. Ci
vediamo la prossima settimana per il
provino”. Una delle maggiori difficoltà
per un attore è quella di dimostrare che
può trasformarsi. Nella vita, come sul
set, ogni uomo ha un lato oscuro e uno
chiaro: l’attore deve solo decidere quale
mostrare e, quando la sceneggiatura lo
permette, lavora sui mezzi toni. Physique
du rôle permettendo.
i: www.micheledevirgilio.com
teatro
GIANFRANCO D’ANGELO
ED ELEONORA GIORGI
Così vicini, così lontani
LUCERA Il bello dei palinsesti natalizi
o estivi è che i programmisti riescono a
replicare sempre le stesse cose. Non è
Natale se non rivedi Maculay Culkin
praticamente in fasce (oggi è un giovanotto dall’aria molto vissuta) che perde
l’aereo, non è estate se Jerry Calà non
ricompare con le sue pellicole very Ottanta. Tra una replica e l’altra, in periodi
random, è possibile assaporare il profumo di Borotalco, il film del 1982 che
vede protagonisti Carlo Verdone e una
deliziosa, luminosa, irresistibile Eleonora
Giorgi. Bellissima, manco a dirlo. Sensuale, come oggi non riesce a essere più
nessuna giovane attrice. Impertinente,
maliziosa e ingenua al tempo stesso.
Oggi Eleonora Giorgi è una signora che
si divide tra il ruolo di attrice e quello
di produttrice, e sembra mantenere intatta quella simpatia che rendeva ancor
più intensa la sua grazia. Inoltre, ha
saputo resistere alla tentazione di farsi
cambiare i connotati, tendenza ormai
inevitabile per chi lavora nel mondo dello
spettacolo: peccato che, nel tentativo di
perpetuare lo splendore dei vent’anni,
a molte attrici succeda di diventare più
simili a una caricatura che a un essere
umano. Ha avuto un marito molto po-
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Eleonora Giorgi e Gianfranco D’Angelo
arrivano al Teatro dell’Opera di Lucera con una commedia.
Sulla scena, quattro consuoceri cercheranno
di superare le loro resistenze maturate in anni di vicinato
di Tony di Corcia
tente, un altro marito molto figo, un
fidanzato scrittore di analoga figaggine,
un figlio e parecchie vite: giovane diva
sotto i riflettori, ma anche donna capace
di rinunciare alla ricchezza sfrenata e a
una vita da rotocalco per ritirarsi in campagna a vivere di cose più genuine e
autentiche (come darle torto, abbiamo
tutti amiche che per vivere con Massimo
Ciavarro si ritirerebbero persino su Urano
e rinuncerebbero all’ossigeno).
Chi vuole applaudire la simpatia di questa attrice, sex symbol e icona per un
paio di generazioni, e farsi abbagliare
dai suoi occhi ereditati da una nonna
ungherese, potrà farlo mercoledì 19
gennaio, alle 20.30, al Teatro
dell’Opera di Lucera: Eleonora Giorgi
sarà protagonista dello spettacolo teatrale Suoceri sull’orlo di una crisi di
nervi, testo di Mario Scaletta, regia di
Giovanni De Feudis.
Accanto a lei un “riempiteatri” di grande
esperienza come Gianfranco D’Angelo,
un attore che nel corso dei decenni ha
sempre saputo accontentare le esigenze
di quel pubblico che al teatro chiede
divertimento, spensieratezza, distrazione.
Oltre a D’Angelo e alla Giorgi, sul palco
reciteranno anche Paola Tedesco e Ninì
Salerno, che per anni è stato uno dei
Gatti di Vicolo Miracoli.
La notizia che due giovani fidanzati hanno
deciso di sposarsi non viene presa molto
bene nelle rispettive famiglie: il problema
è dei consuoceri, non certo dei nubendi,
visto che si detestano cordialmente in
quella maniera unica e inimitabile possibile
solo tra vicini di casa. Da vicini per motivi
fisici a vicini per motivi affettivi: non sarà
facile questa trasformazione, il percorso
verso l’armonia familiare e la letizia sarà
- per quanto favorito dalle due madri lungo e difficoltoso. Tra il primo e l’ultimo
passo di questa strada, le risate e gli applausi degli spettatori. i: 0881.541354
Una cena
afrodisiaca
Dilemmi sull’avvenenza, la follia e la
sofferenza di una singolare Afrodite
nel nuovo spettacolo teatrale
in scena al Comunale di Manfredonia
di Adriano Santoro
LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO
(PH: VALENTINA TORTORA)
MANFREDONIA Persino la bellissima
e complicata Afrodite risulterebbe una
tipa senza troppi fronzoli e costruzioni,
di questi tempi.
La divinità sarebbe in difficoltà al giorno
d’oggi se il suo ventre, curato e scolpito
giorno dopo giorno da una saggia dieta
mediterranea, non lasciasse intravedere
la tartaruga addominale tanto di moda,
ma anche tanto innaturale. E non parliamo del suo famoso strabismo: peculiarità unica e apportatrice di fascino,
oggi la metterebbe in crisi.
Insomma, ce la immaginiamo la dea
nata dalla spuma del mare tra le vie
dei nostri olimpi pieni di smog a fare
footing e a mangiare barrette ipocaloriche anziché starsene adagiata su una
dormeuse, baciata dal sole e noncurante
delle calorie degli acini che porta alla
bocca?
Quelli dell’I’M Teatro Indipendentemente, con lo spettacolo Waiting for
a dinner, che andrà in scena al Teatro
Comunale di Manfredonia mercoledì
19 gennaio alle 22.00, hanno immaginato Venere che si interroga sulla
propria bellezza e giunge addirittura a
uno sdoppiamento della personalità.
Lo sdoppiamento riguarda anche
l’appuntamento stesso che sarà anticipato, la sera di venerdì 14 gennaio
(alle 22.00), da un incontro che la compagnia terrà al LUC, il Laboratorio
Urbano Culturale Peppino Impastato
sul lungomare Nazario Sauro. L’incontro
propone una videoinstallazione e una
mostra fotografica sul tema, visitabile
fino al 18 gennaio nei locali del LUC,
e i giorni immediatamente successivi
nel foyer del Teatro Comunale di Manfredonia.
La personalità spaccata in due, ispira
attori, fotografi e video maker, dunque.
Non che la divinità sia nuova a questo
tipo di cose: chi non ricorda l’Afrodite
LA PIÈCE SARÀ ANTICIPATA DA UN INCONTRO AL LUC
CHE PROPONE UNA VIDEO INSTALLAZIONE E UNA
MOSTRA FOTOGRAFICA SUL TEMA DELLO SPETTACOLO
10
Urania e l’Afrodite Pandemos? Quella
aulica e l’altra più mercenaria?
Stavolta, però, la divisione avviene in
due donne, Amaturia e Acidalia, rispettivamente Isteria e Bulimia, rispettivamente le attrici Maria Filograsso e Anna
Maria Di Pccinto, che per tutto il tempo
dello spettacolo si incontreranno e si
scontreranno nell’attesa di un uomo
che ha accettato il loro invito a cena.
E mentre Amaturia avrà bisogno di convincere la sua amica a non mangiare
per poter entrare in un abito rosso senza strapparlo, Acidalia desidererà riempire la sua esistenza solo con il cibo.
Un dialogo terrificante in cui i due personaggi avranno bisogno l’una
dell’altra, nella trepidante attesa
dell’uomo che non arriverà, lasciando
loro tutto il tempo di toccare l’apice
della pazzia.
Nel nome di una bellezza malata, lontana da ogni sdoppiamento del mito di
Afrodite, che ci piace immaginare sana
di corpo e di mente, e a cui Amaturia
e Acidalia hanno fatto cadere le braccia.
Questo invito a teatro non vi sembra
afrodisiaco?
i: www.bottegadegliapocrifi.it
Scene da un
matrimonio
Una gravidanza che passa inosservata.
Un tuffo nella borghesia americana degli anni Sessanta.
A San Severo va in scena la coppia in crisi di Gurney
di Fabrizio Sereno
SABA SALVEMINI E ANNIKA STRØHM
SAN SEVERO Metti la crisi di coppia
e il labirinto di fantasie che ne può
conseguire, aggiungici pure i tabù della
borghesia americana degli anni Sessanta e otterrai The problem, di Albert
Ramsdel Gurney Jr., scanzonato drammaturgo e romanziere americano (più
noto al pubblico per “The dining
room”).
Un matrimonio consolidato fino alla
noia, in una scena di vita quotidiana.
Lui, un professore intento a preparare
una lezione nel suo scarno studiolo, lei
evanescente angelo del focolare, la cui
presenza diventa improvvisamente
“ingombrante”: un pancione enorme
tradisce una gravidanza avanzata. Come
avrà fatto il marito a non accorgersene
prima? Da questa domanda ne nascono
altre: un’asta delle intime confessioni
che punta sempre al rialzo, fino al limite
dell’impensabile. Così, in un esilarante
gioco delle maschere, la constatazione
dell’adulterio porta all’inconfessabile
attrazione verso la “razza esotica”, in
un climax ritmico che sfocia nell’epilogo
tanto surreale quanto esilarante.
The Problem: Amorose Confessioni
andrà in scena sabato 15 e domenica
16 gennaio, alle 21.00, sul palco del
Caffè tra le righe - Spazio Off di San
Severo (la prenotazione è obbligatoria):
12
è il secondo appuntamento di Freaks,
neonata rassegna che si inserisce nella
stagione teatrale indipendente del Teatro dei Limoni.
La pièce comica è una primizia regalata
alla “scena italiana” dai naturalizzati
giovinazzesi Annika Strøhm e Saba
Salvemini (Areté Ensemble) che ne hanno curato la traduzione, l’adattamento
scenico e l’interpretazione. Pubblicato
nel 1968, The problem è solo un capitolo
della vasta produzione di Gurney, perlopiù una lunga e irridente riflessione sulle
contraddizioni dei diretti discendenti
della mitica “Mayflowers”, i wasp (White
Anglo-Saxon Protestant) alle prese con
il “bit” di una nazione che cambia, che
La gelosia, più la scacci
e più l’avrai
Foggia Continua il calendario
della decima stagione teatrale
organizzata dalla Compagnia
Enarché di Foggia. Sul palco del
Teatro Regio di Capitanata, sabato 15 e domenica 16 gennaio,
alle 20.30, andrà in scena A gelusje è na brutta malatie, adattamento in vernacolo lucerino curato da Lello di Gioia - della
commedia Cane e Gatte di Eduardo Scarpetta. i: 347.8381608
abbatte i muri di una morale ipocrita.
The Problem è anche un’opera che riflette sulla crisi del rapporto di coppia anestetizzato dalla routine, e su una continua reinvenzione dei ruoli come possibile
ancora di salvezza. In questo senso, la
vocazione all’introspezione dei personaggi tipica della scuola stanislavskijana,
di cui si fanno interpreti Salvemini e la
Strøhm (allievi di drammaturghi del
calibro di Anton Milenin e Giampiero
Borgia), aiuta molto alla resa dello spettacolo che, non a caso, ha già riscosso
nella passata stagione un ampio successo di critica sui palcoscenici di mezza
Italia. i: www.teatrodeilimoni.it;
329.2145865
GLEN BLACKHALL
Il mio nome è Lev
FOGGIA Quella che sta per essere raccontata è una storia di guerra. La storia
di un vaso di ricordi frantumato in un
attimo da una sola, unica, maledetta
pallottola. Puff! I ricordi non ci sono
più, svaniti nella nebbia grigia
dell’incertezza e del mai stato, in un
continuo incespicare nel buio del non
ricordo, del non riconoscersi, della perdita definitiva e “per sempre” della
propria identità, del proprio codice genetico. Questo sembra essere il destino
di Lev, raccontato nello spettacolo diretto da Claudia Storace che ne porta
il nome (con Glen Blackhall e la voce
di Irene Petris), in scena domenica
16 gennaio, alle 21.00, nel consueto
appuntamento del serale dell’Oda Teatro. Lev come Lev Zasetsky, paziente
di Alexander Lurja, celebre neuropsichiatra russo, il cui destino cambia in meno
di un secondo, nel momento in cui,
svegliandosi, si ritrova senza memoria.
Comincia, dunque, il percorso di Lev
per rimettere insieme i pezzi, partendo
dal silenzio in un viaggio verso casa,
verso la propria identità, costellato di
14
Un giorno Lev si sveglia e si ritrova senza memoria.
Ricordi frantumati dalla guerra e da una tragica fatalità
nell’appuntamento con il teatro serale dell’Oda
di Alessandra De Stefano
storie e avventure. Lo spettacolo si sviluppa su una scena vuota, scandita da
tre pannelli di plexiglass e da uno spazio nudo pieno di farina e tre lampade:
per terra frammenti di infanzia, di ricordi
e di perduti amori, pezzi di un puzzle che
probabilmente non potrà essere mai più
ricomposto in una lotta continua contro
l’oblio. Un puzzle scomposto dalla guerra
e da quel maledetto istante in cui Lev
era lì sulla traiettoria della pallottola,
nell’inquietante normalità che ha la guerra
per un’opinione pubblica protesa a pensare ai massimi sistemi, al cosmo, ad altre
vite, incurante delle vite reali e quotidiane
mutilate dalla guerra.
Il costo del biglietto è di 10 euro, con
riduzione a 8 euro per studenti e universitari e possessori di Ikea FamilyCard.
Sarà possibile acquistare i biglietti il giorno
prima e il giorno stesso degli spettacoli,
dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 in
poi, oppure on line sui siti
www.cerchiodigesso.it o www.bookingshow.com.i: 0881.663147;
www.cerchiodigesso.it
Il Gabbiano
di via Tressanti
Foggia Sul palco del nuovo
contenitore culturale della città di Foggia, il Conarteatro di
via Tressanti 13, sabato 15
gennaio alle 20.30, andrà in
scena la celebre opera di Checov, Il Gabbiano. Lo spettacolo,
messo a punto dalla Bandapparte, sarà rappresentato da
Donato Annicchiarico, Michela
Ascoli, Piero Cammuso e Lorenzo Paoletta, che ne cura
anche la regia. i: 0881.775579
Impronta
digitale
Una rassegna teatrale porta nella città dei saraceni
un divertente trio napoletano che farà sorridere e
meditare sulle manie e sulle abitudini dell’uomo moderno
di Concetta Fioretti
LUCERA Che cosa farebbe Scrat, il simpatico amico dell’era glaciale, se dovesse difendere oggi la sua amata ghianda? E a quali rischi sarebbe esposto ai
giorni nostri il prezioso tesoro del divertente scoiattolo in fuga dal freddo?
Gli esseri viventi sono sopravvissuti a
diverse ere geologiche e a non pochi
cambiamenti climatici e ambientali, ma
la vera domanda attuale è se l’umanità
riuscirà a restare al passo e a sopravvivere alla continua e incessante evoluzione digitale. A chiederselo, anche un
trio campano di esilarante rispetto: i
Ditelo Voi, protagonisti dello spettacolo
L’Era Digitale.
La rappresentazione tutta made in Napoli calcherà le scene del Teatro
dell’Opera di Lucera venerdì 14 gennaio, alle 21.00, per la quinta edizione
della rassegna Lucera a Teatro.
Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante per questo
spettacolo sono stati diretti da Gianluca Ansanelli che è anche autore, con
il trio, del sagace copione.
L’Era Digitale propone gli sketch proposti anche a Colorado Cafè su Italia 1,
Il Piccolo porta fortuna
I DITELO VOI
arricchiti da nuove gag e altri personaggi che il trio interpreta per dimostrare
l’importanza della recitazione e scongiurare il pericolo della digitalizzazione
degli attori. Rischio, in fondo, nemmeno
troppo irreale vista la tecnologia attuale
fatta di touch screen, iPhone e iPad che
hanno rivoluzionato il tradizionale modo
di intendere e utilizzare gli strumenti
tecnologici: un Archimede moderno potrebbe tranquillamente affermare
“Datemi un dito e vi solleverò la Terra”.
i: 0881.318040
LA LOCANDINA
DELLO SPETTACOLO
(PH VANNI NATOLA)
Foggia Dopo il debutto dello scorso fine settimana, ‘U Sgubbatille,
la commedia diretta da Michele
Pellicano, sarà in scena anche sabato 15 gennaio, alle 20.30, e
domenica 16 gennaio, alle 19.00,
sul palco del Piccolo Teatro di
Foggia. Lo spassoso spettacolo in
dialetto foggiano, realizzato dalla
compagnia Palcoscenico, andrà in
scena tutti i weekend fino a domenica 6 febbraio. i: 0881.723454
15
musica
Il suono della
rivoluzione
James Senese, Tony Esposito e Tullio De Piscopo
si esibiranno al Memoire di San Severo
di Luigi de Martino
JAMES SENESE
SAN SEVERO Qui pulsa un’altra Napoli. Scale minori armoniche, tarantelle in dodici ottavi, vagiti neomelodici e reminiscenze musicali arabo-ispaniche c’entrano ben poco. Un
gruppetto di musicisti “c’o iazz rindo ’o sang” ha scatenato
una rivoluzione musicale ai piedi del Vesuvio che manco
Masaniello poteva sognarsela.
Tra questi c’è James Senese, un ibrido che andrebbe studiato
TULLIO DE PISCOPO
in laboratorio. Realizza, in un solo corpo umano, l’esatta
combinazione tra swing statunitense e musica napoletana.
Mulatto tendente al nero, parruccone alla Hendrix ma con
l’accento inequivocabilmente campano. Nato dall’unione tra
un soldato afroamericano e “na guagliona” napoletana,
incarna - musicalmente parlando - l’energia fatta uomo. Ha
vissuto l’infanzia a Eboli, proprio dove “si è fermato Cristo”.
Ai piedi di quei panettoni sgorbi che sono le alture salernitane,
imparò a soffiare dentro a un sassofono. Fu voce e fiato
degli Showmen, per poi trasformarsi nel leader carismatico
dei Napoli Centrale. Era come immaginare i Weather Report
su un palco con le maglie del Napoli o, meglio, un John
Coltrane pizzaiolo e la sua band.
Il nome tipico da pizzaiolo ce l’ha un altro Masaniello di
questa rivoluzione del suono. Il primo impatto con Tony
Esposito tradisce le apparenze. Batterista, percussionista e
cantautore, sembra un tournista svedese, ma è più napoletano
di una “sfogliatella” mangiata in piazza Garibaldi. La sua
ispirazione musicale è talmente contaminata dei ritmi più
impensabili da perdere la testa. Ha regalato bacchettate ad
artisti come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Alan Sorrenti,
Gino Paoli, Francesco Guccini, Edoardo Bennato e, soprattutto,
SENESE IMPARÒ A SOFFIARE NEL SAX
A EBOLI. IN UN SOLO CORPO, SWING
AMERICANO E MUSICA NAPOLETANA
16
I TRE MUSICISTI CONTINUANO
A INCULCARE IL SEME DELLA RIVOLUZIONE.
IL 20 GENNAIO LO FARANNO A SAN SEVERO
Pino Daniele, la faccia più in vista di questa rivoluzione.
Ma non si riesce a immaginare Pino Daniele su un palco se
non con le spalle rivolte al più celebre batterista napoletano
di sempre.
Tullio De Piscopo ha fatto il bello e il cattivo tempo della
musica italiana degli ultimi quarant’anni. Il suo “Andamento
lento”, con cui ha vinto il glorioso Festivalbar del 1988, era
un bluff: di lento non ha mai avuto nulla, neanche il modo
di parlare. Ha ereditato le bacchette dal papà e lo swing
dagli ultimi americani in soggiorno a Napoli dopo la guerra.
Ne è venuto fuori un uragano di groove, dal ritmo e dalla
simpatia contagiosi. La storica esibizione assieme all’altro
re delle bacchette Billy Cobham destabilizzò persino un rigido
Pippo Baudo, che perse la bussola in diretta RAI.
Senese, Esposito e De Piscopo continuano a girare il mondo
e a inculcare il seme di quella rivoluzione, che spaccò Napoli
in due: i neomelodici da una parte, loro dall’altra, sullo
sfondo una tradizione culturale e musicale millenaria. Lo
staff del Memoire (l’ex No Time) di San Severo compie il
miracolo di San Gennaro. Il fenomenale trio si esibirà nei
locali di via Isonzo la sera di giovedì 20 gennaio (alle
21.00), in un concerto che si annuncia storico al solo pensiero.
L’arrivo in Capitanata dei tre musicisti darà lustro alla neonata
rassegna Jazz Mò, che preannuncia l’inizio di una nuova
epoca del live sanseverese: una nuova epoca non poteva
che cominciare con una rivoluzione.
i: 328.4193201; 349.6501821; [email protected]
TONY ESPOSITO
DE PISCOPO, SENESE ED ESPOSITO
NELL’ELECTRIC BAND DI PINO DANIELE
Lupus suona bene
Lucera Il Lupus in Fabula non smette mai di accogliere suoni. Il
locale in pieno centro storico lucerino (in via Mazzaccara, nei
pressi del Duomo), regala ai suoi assidui frequentatori l’ennesimo
venerdì in compagnia della musica di qualità. InDUBstry è il nome
della band ospite la sera di venerdì 14 gennaio. Band che raccoglie
tra le sua fila musicisti con una importante militanza negli ambienti
undergraund napoletani, e che esprime un reggae dub coninvolgente
al primo ascolto.
Il concerto lucerino sarà anche l’occasione per presentare brani
inediti presto raccolti in un disco, la cui uscita è prevista in questi
mesi. La serata avrà inizio alle 22.00. i: 0881.530593; 320.6870482
Rock allo stato puro
Monte Sant’Angelo Sarà il rock
suonato da una delle band più
interessanti di Capitanata a rendere unico il prossimo appuntamento con il live ospitato dall’Asilo Republic (in via Bonghi
6, a Monte Sant’Angelo).
Protagonisti della serata in programma venerdì 14 gennaio saranno i foggiani Nahima.
L’esibizione avrà inizio alle 22.00.
Tutti pazzi per Sarah
Foggia È uno degli eventi più attesi del 2011 in provincia di Foggia,
oltre a preannunciarsi come uno dei concerti più belli mai ospitati dal
Moody Jazz Cafè. Lunedì 24 gennaio, il piccolo jazz club di via Nedo
Nadi, a Foggia, riscriverà la sua già gloriosa storia. La rassegna dei
Lune...dì Jazz si prepara a iscrivere nella sua celebre lista anche il nome
di Sarah Jane Morris, una delle voci più belle del pianeta. La cantante
inglese sarà accompagnata per l’occasione dal pianista (ed eccezionale
vocalist) Ian Shaw. I biglietti del concerto (fuori abbonamento) sono già
in vendita al Moody Jazz Café. i: 0881.711432; www.moodyjazzcafe.it
SARAH JANE MORRIS
17
C’era una volta
Boccherini
IL QUARTETTO BOCCHERINI
FOGGIA Tra Settecento e Ottocento non
era difficile nascere in una famiglia di artisti.
Bastava disporre di un papà esigente, di un
salotto più o meno accogliente, di parenti
e amici culturalmente stimolanti, di una
collezione di strumenti conservati tra le
quattro mura (o, in mancanza, di liutai da
mettere al servizio delle proprie esigenze)
e - dettaglio fondamentale (ieri come oggi)
- di tanta, sana e buona volontà. È accaduto
al signor Luigi Boccherini, da Lucca, classe
1743. Aveva tre fratelli ballerini, tra cui tale
Giovanni Gastone che fu pure musicista e
librettista per Salieri. Con Mozart condivideva il nome del papà, Leopoldo, che lo
avviò (proprio come accadde al genio salisburghese) alla musica. Musica che, nel
caso di Luigi Boccherini, diventò ben presto
popolare anche tra i contemporanei. Partì
prima per Vienna, poi per Parigi perché la
Toscana era pur sempre la Toscana ma,
all’epoca, valicate le Alpi campavi da signore
se sapevi strofinare corde.
Lui cominciò a strofinare le corde del violoncello paterno, per poi disfarsene. Arrivò
a disporre di una quantità tale di sponsor
(un sovrano qua, un magnate là) da poter
usufruire di un esercito di liutai al proprio
servizio. Avrebbe potuto pure spacciare
18
Il Quartetto Boccherini si esibirà al Teatro del Fuoco,
nel nuovo appuntamento con Assaggi di Musica
di Luigi de Martino
violoncelli, se lo avesse voluto.
Ha strofinato corde di proprietà paterna
pure Ferdinando Trematore, violinista
promettente, tra i protagonisti del prossimo
appuntamento con Assaggi di Musica.
Nato in una famiglia di musicisti, dovrà
incrociare sguardi anche con papà Michele
Trematore (viola) la sera di martedì 18
gennaio, quando il Teatro del Fuoco accoglierà le note del quartetto intitolato
proprio Boccherini. Quartetto completato
da un’altra promettente violinista, Tatiana
Krylova, russa di nascita ma ormai foggiana
di adozione (è diplomata al Conservatorio
Umberto Giordano di Foggia) e da Daniele
Miatto, violoncellista tanto preciso quanto
prolifico: vanta collaborazioni con alcune
delle più importanti orchestre nazionali e
negli anni si è misurato con bacchette del
calibro di Muti e Maazel.
Il concerto si aprirà nella rassicurante e
riappacificante tonalità di do maggiore,
quella del Quartetto op. 58 n.1, scritto
(neanche a dirlo) da Luigi Boccherini. I tre
tempi classici di questa piacevole composizione anticiperanno un altro Quartetto,
questa volta di Haydn e tratto dall’opera
76 (è il numero 3, noto come “Kaiser”). La
seconda parte del concerto esplorerà un
autore poco visitato. Spesso le seconde parti
sono così. Di Edward Grieg - che, tra le altre
cose, fu pure eccellente pianista - i quattro
musicisti interpreteranno il Quartetto op 27
in sol minore. Il concerto inizierà alle 20.45,
con ingresso a teatro a partire dalle 20.00.
5 euro è il costo del biglietto di ingresso.
i: 328.1520601
LUIGI BOCCHERINI
Il titano
e il buffone
Verdi e Mahler al Garibaldi e al Teatro del Fuoco,
nel nuovo doppio appuntamento con Musica Civica
di Luigi de Martino
Gustav Mahler sta alla grande musica
sinfonica esattamente come Diego Armando Maradona sta al gioco del calcio.
Avevano entrambi vizi, pretese e desiderio di onnipotenza. Il secondo pretendeva
l’esenzione dagli allenamenti, il primo
orchestre dall’organico illimitato, ma se
lo poteva permettere: aveva una penna
che funzionava benissimo e una capacità di orchestrazione senza eguali. Fregò
pure Beethoven, scrivendo ben dieci sinfonie, una in più del genio tedesco. La
prima di queste sarà la colonna sonora
dell’arrivo, per la prima volta a Foggia,
dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli.
Accadrà alle 18.00 di domenica 16 gennaio, sul palco del Teatro del Fuoco, nel
terzo appuntamento con la rassegna Musica Civica. Sul podio salirà Boris Brott,
che si misurerà nell’impresa di rendere
unica la “prima” foggiana dell’orchestra
barese. Unica come la Sinfonia n. 1 di
Mahler, soprannominata “Il Titano”, che
verrà eseguita dopo la conversazione a
cura di Laura Boldrini dal titolo “Teatri
di pace e teatri di guerra”.
La stessa conversazione anticiperà il
anche il concerto mattutino di Musica
BORIS BROTT
Civica ospitato dal Teatro Garibaldi
di Lucera. Qualche ora prima, alle
11.00, il comunale lucerino ospiterà lo
spettacolo musicale intitolato Storia
di un buffone, liberamente ispirato al
Rigoletto di Giuseppe Verdi, tratto da
“Le roi s’amuse” di Victor Hugo e riadattato per quattro voci e trio cameristico dall’Ensemble Umberto Giordano. Sul palco saliranno l’attore
Giampiero Mancini, il baritono Cuneyt
Unsal (Rigoletto), il soprano Ida Fratta
(Gilda), il tenore Giuseppe Talamo (il
Duca di Mantova) e il mezzosoprano
Angela Bonfitto (Maddalena). Le musiche saranno suonate da Dino De Palma (violino), Francesco Montaruli (violoncello) e Gianna Fratta (pianoforte).
i: www.musicacivica.it
Alla ricerca di nuove voci
Foggia Sono aperte fino a giovedì 20 gennaio le iscrizioni per entrare
a far parte dei tre cori dell’associazione Coro Dauno Umberto Giordano,
diretti da Luciano Fiore. Coro di Voci Bianche (9-14 anni), Coro Giovanile
(15-24 anni) e Coro Polifonico (dai 25 anni) cercano nuove voci: non è
richiesta alcuna esperienza, ma solo sana passione e tanta buona volontà.
Per iscriversi è possibile contattare l’associazione al 328.1520601 o
all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
19
Tanto di
Cappello
Il pianista salentino Roberto Cappello
è atteso dagli Amici della Musica
e dal pubblico del Teatro del Fuoco
ROBERTO CAPPELLO
FOGGIA Il secondo appuntamento con
la stagione concertistica organizzata
dagli Amici della Musica di Foggia
coincide con un graditissimo ritorno:
quello del pianista Roberto Cappello,
ospite della rassegna foggiana dopo
numerosi anni dalla sua ultima apparizione. Sessant’anni il prossimo 2 maggio, il solista salentino si è aggiudicato
nel 1976 l’ambitissimo primo premio
al Concorso Pianistico Internazionale
“Ferruccio Busoni”, anticipato da
un’altra importante vittoria al “Maria
Canals” di Barcellona.
Pianista onnivoro e dal repertorio infinito, Roberto Cappello raggiungerà Foggia nella serata di giovedì 20 gennaio,
per esibirsi sul palco del Teatro del
Fuoco. Il programma di sala passa in
rassegna alcune delle più celebri pagine
pianistiche di sempre: il recital si aprirà
con le deliziose Scene Infantili op. 15
di Robert Schumann, i Valses Poeticos
di Enrique Granados e il temibile Mephisto Valzer di Liszt, per poi svoltare
verso i sentieri della musica moderna.
La Valse di Maurice Ravel e la celebre
Rhapsody in Blue di George Gershwin
(in una versione per pianoforte solo)
chiuderanno l’ennesima esibizione di
uno dei pianisti più prolifici in attività.
La serata avrà inizio alle 20.30, con
ingresso a teatro a partire dalle 20.00.
i: 0881.771578
Le vie del tango
sono infinite
Foggia Sarà interamente dedicato al grande tango il prossimo
appuntamento organizzato da
Luce in Scena.
Sabato 15 gennaio, il locale di
via Le Maestre, a Foggia, ospiterà l’esibizione del Nu TangoWave Quintet guidato dalla voce
di Maria Grazia Trentadue, con
Gianni Quadrelli alla chitarra,
Vince Abbracciante alla fisarmonica, Paolo Montaruli al basso,
Nico Grimaldi alla batteria e la
voce recitante di Irma Ciccone.
Lo spettacolo musicale inizierà
alle 21.00. i: 327.8807564
La Taverna invasa da chitarre
L’ORCHESTRA DI CHITARRE MANUEL DE FALLA
20
Foggia Che la leggendaria Taverna del Gufo stia
tornando ai fasti (musicali e artistici) di un tempo è
ormai un dato di fatto. Lo dimostrano gli appuntamenti di qualità organizzati dall’associazione Amici
della Taverna.
L’ultimo, ma solo in ordine cronologico, è quello in
programma per la serata di sabato 15 gennaio, quando
lo storico locale di piazza dell’Addolorata, a Foggia,
ospiterà l’Orchestra di Chitarre De Falla, nel nuovo
appuntamento con la rassegna “Chitarra e non solo”.
Durante il concerto, l’ensemble di chitarristi eseguirà
la “Danza del Molinero” di Manuel De Falla (il compositore spagnolo da cui l’orchestra prende il suo
nome), la danza andalusa “El Vito” di Sainz de la
Maza per poi rivisitare musiche di John Lennon, Bill
Evans, Glenn Miller e i maestri italiani delle colonne
sonore Ennio Morricone e Nino Rota.
Il concerto avrà inizio alle 21.30. i: 360.373076
cultura
Irma,
sogni e
vertigini
Quattro giovani donne di oggi
alle prese con la vita
sono le protagonite di Sogno di Volare,
il romanzo di esordio di Irma Mecca
di Luigi Lioce
IRMA MECCA, IN UN PARTICOLARE DELLA COPERTINADEL
FOGGIA Il cantautore dalla dizione più
dolce ed emozionante della musica italiana, spiega che la vertigine non è
paura di cadere, ma voglia di volare.
La frase del brano “Mi fido di te”, di
Lorenzo (Jovanotti) Cherubini, riesce a
restituire con straordinaria sintesi e
pregnanza il messaggio del romanzo
Sogno di volare (Edizioni del Rosone,
2010, 143 pagine, 10 euro), il primo
libro di Irma Mecca.
Di vertigini, capogiri, imprevisti, stravolgimenti e, soprattutto, sogni agognati,
realizzati e non, è impastato il lavoro
dell’autrice foggiana, che racconta una
storia in cui i valori dell’amore e
dell’amicizia permettono alle giovani
protagoniste di affrontare piccole e
grandi ansie dei giovani italiani di oggi,
timorosi di quello che sarà, ma che
conservano sempre e comunque il desiderio di sorridere e di realizzarsi. Sogno di volare verrà presentato per la
prima volta venerdì 14 gennaio, alle
19.00, nella Sala Eventi della Libreria
U b i k d i Fo g g i a , a l l a p r e s e n z a
dell’autrice.
Irma Mecca, perché ha deciso di
raccontare una storia sui grandi
cambiamenti della vita di quattro
giovani donne?
Carla, Laura, Angelica e la voce narran-
22
te, che è il mio alter ego, sono quattro
ragazze di oggi e attraverso ognuna
delle loro storie ho voluto raccontare
un volto dei giovani italiani di questi
anni Zero. Racconto le ansie, le gioie,
i loro viaggi nel mondo e dentro di se
e, ovviamente, i loro sogni. Il messaggio,
però, che desidero possa comunicare è
quello dell’imprevedibilità della vita: ci
affanniamo a programmare molte cose,
non godendo della bellezza che c’è in
ogni singolo giorno, e poi in un secondo
le carte disposte con tanta cura sul
tavolo vengono mischiate improvvisamente. Racconto come è possibile accogliere il cambiamento, nonostante in
un primo momento possa destabilizzare.
Leggendo la sua biografia notiamo
che in due anni la sua vita è cambiata molto. è anche in relazione
alle sue vicende personali che ha
L’ultimo nomade
Foggia Nella terra e nel cielo, gli
ultimi nomadi dell'Anatolia è la
videoproiezione che si terrà venerdì
14 gennaio, alle 20.00, al Foto Cine
Club di Foggia. L’installazione è
opera del fotografo turco Ehran
Uçar. i: www.fotofoggia.it
sviluppato questo approccio ai grandi cambiamenti della vita?
Certo, solo due anni fa non ero sposata
e non avevo l’amore più grande della
mia vita, mio figlio Riccardo. E anche
altre esperienze, che sono rintracciabili
nei due capitoli autobiografici, hanno
cambiato i miei programmi ma non la
voglia di sognare e guardare oltre le
nubi.
Qual è il suo prossimo sogno?
Vorrei tanto che il libro piacesse e che
venisse letto con amore. Noto i ragazzi
di oggi persi e timorosi e vorrei stimolare, nel mio piccolo, la loro capacità
immaginifica e la loro voglia di sperimentare, partire, viaggiare e raggiungere i propri sogni. Poi, il mio sogno più
grande è educare mio figlio in modo
tale che sia un uomo libero e possa
scegliere ciò che lo renda più felice.
i: 0881.587853
La solidarietà è in un click
Novecento tangibile
San Severo Prosegue la mostra intitolata Segni del Novecento - Disegni
italiani dal Secondo Futurismo agli anni Novanta, ospitata dal MAT (il
Museo dell’Alto Tavoliere, in piazza San Francesco a San Severo). La mostra
propone opere di ben sessantotto artisti, ognuno con il suo differente
linguaggio, seguendo un percorso che dalle avanguardie di inizio Novecento
conduce all’urban reality dei giorni nostri. La collettiva potrà essere visitata
fino al 20 febbraio dal martedì al venerdì (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle
16.00 alle 20.00), il sabato (dalle 18.00 alle 21.00) e la domenica (dalle
10.30 alle 13.30 e dalle 18.00 alle 21.00). i: 0882.334409; 0882.225738
agenda
Foggia Proseguono gli incontri organizzati dal
fotografo Giuseppe Lacertosa dal titolo Fotografando
con obiettivo solidale. Il maestro d’eccezione che
incontrerà gli appassionati di fotografia il prossimo
mercoledì 19 gennaio, alle 17.30, sarà Vanni Natola,
fotografo foggiano dall’esperienza quarantennale.
“Fotografare personaggi” è il tema del nuovo incontro, durante il quale Vanni Natola realizzerà ritratti
all’attore Enzo Marchetti in una situazione “da
studio”, armato di luci, lampade, ombrelli e diffusori.
L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto in
beneficenza ai bambini poveri di Manila. Per informazioni è possibile contattare l’organizzatore
all’indirizzo di posta elettronica [email protected], o ai numeri 0881.721831 e 333.8072599.
i: www.fotografandoconobiettivosolidale.it
TUTTO IL LIVE CHE C’È
Nashville Country
VENERDÌ 14 GENNAIO
ORE 22.00
FOGGIA/DUNCAN PUB
COUNTRY
Stefano Cece Trio
VENERDÌ 14 GENNAIO
ORE 22.00
FOGGIA/LA COMPAGNIA WINE PUB
POP-ROCK
t 347.5305862
RADIOSPIA
PREVIEW
MALAMENTE, DREAD INA BABYLON, OUTOFTUNES E SPINA. POLICE SONO STATI
GLI OSPITI MUSICALI CHE FINORA HANNO RAGGIUNTO GLI SPIONI DI RADIONOVA97 NEGLI STUDI DI RADIOSPIA,
PER RACCONTARSI ED ESIBIRSI LIVE.
NON SOLO MUSICA A RADIOSPIA, IN
COMPAGNIA DI MARCO MAFFEI, NIKY
DELL’ANNO, ANGELA “DARKO”, PAOLA
“V” E LUIGI LIOCE: HANNO ESPRESSO
IL LORO PENSIERO SULL’ARTE CONTEMPORANEA GUIDO PENSATO, GIGLIOLA
FANIA, GIUSEPPE CONTE E ROMANO
BARATTA. NELLA QUINTA PUNTATA, IN
ONDA SABATO 15 GENNAIO ALLE 20.30,
E IN REPLICA NEI GIORNI SUCCESSIVI,
SARÀ IL MOMENTO DI MICKY SOULJAHR, MUSICISTA REGGAE IMPEGNATO
IN PRODUZIONI INTERNAZIONALI. NELLA
SECONDA PARTE DELLA TRASMISSIONE
INTERVERRANNO MARA DE MUTIIS E
MICHELE D’ERRICO, RAPPRESENTANTI E
COORDINATORI, RISPETTIVAMENTE, DEL
SINDACATO ITALIANO ARTISTI DELLA
MUSICA (SIAM) E DEL SINDACATO ATTORI ITALIANO (SAI).
i: [email protected]
23
cinema
L’Italia
secondo
Zalone
Secondo appuntamento
sul grande schermo per
Checco Zalone che conferma
il suo talento. Nel nuovo film,
il comico barese diventa
un agente della sicurezza
nel Duomo di Milano
di Paola La Sala
LA LOCANDINA
CICOLELLA
Viale XXIV Maggio - 0881.720614
www.cicolella.it
Che bella giornata
18.00 - 20.00 - 22.00
E 6,00 - E 4,00 (dal lun al giov)
LALTROCINEMA
Via Duomo, 15 - 0881.776439
www.cicolella.it
La versione di Barney
18.00 - 20.00 - 22.00
E 6,50 - E 4,50 (dal lun al giov)
CITTÀ DEL CINEMA
Via Miranda - 0881.652129
Che bella giornata
16.00 - 16.30 - 17.00 - 18.00 - 18.30 - 18.45
- 19.00 - 19.30 - 20.00 - 20.30 - 20.45 - 21.00
- 21.30 - 22.00 - 22.30 - 22.45 - 23.00 - 23.30
(sab) - 23.55 (sab) - 00.30 (sab) - 00.45 (sab)
Hereafter
17.30 - 20.10 - 22.45
Skyline
16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30 - 00.30 (sab)
24
Che bella giornata
Checco, che lavora nella Security di una
discoteca, sogna di fare il carabiniere, ma
è respinto dopo il colloquio. Con una raccomandazione, si ritrova a lavorare come
addetto alla sicurezza del Duomo di Milano.
Regia: G. Nunziante
Cast: C. Zalone, N. Akkari, R. Papaleo
Genere: Commedia
La versione di Barney
Barney decide di raccontare la sua versione della propria vita quando il suo peggior
nemico decide di pubblicare un libro in
cui svela i retroscena del suo passato e
le ragioni poco chiare del suo successo.
Regia: J. Lewis
Cast: P. Giamatti, D. Hoffman, R. Lefevre
Genere: Drammatico
Francamente non ci si aspettava che alla
seconda prova cinematografica Checco
Zalone, Luca Medici per l'anagrafe, avrebbe confermato il talento dimostrato nel
suo film di esordio "Cado dalle nubi". In
genere, la critica non nutre grandi aspettative nei confronti di un personaggio
che passa dal cabaret e dalla televisione
al cinema, che poi smentisca i più e si
riconfermi vincente anche alla seconda
prova, è quanto meno sorprendente. Con
il suo secondo film, "Che bella giornata",
diretto e cosceneggiato ancora una volta
dal fedele e bravo Gennaro Nunziante, il
comico pugliese si ripropone al pubblico
non abbandonando il personaggio con
cui si è imposto all'attenzione del pubblico
televisivo, trovando nuovamente la carta
vincente realizzando un film che punta
sì sul divertimento a tutto tondo, ma
prende di mira debolezze e vizi nazionali
con ironia e intelligenza. Questa volta
Checco è alle prese con un colloquio per
entrare nell'arma dei Carabinieri, che
finisce a dir poco male per l'ingenuità
del candido protagonista che però, grazie
a una raccomandazione, ottiene un posto
come agente della sicurezza nel Duomo
di Milano e viene spedito a sorvegliare
addirittura la Madonnina. Il giovane incontrerà Farah, una bella ragazza araba
che si presenta come studentessa di Architettura, se ne innamora e la introduce
anche in famiglia. Zalone mette in scena
il suo personaggio, forte di quella consueta candida ignoranza che lo rende come
al solito disarmante e pericoloso allo stesso
tempo, scelta che offre il destro all'attore
e autore barese per sbeffeggiare, per
esempio, la scarsa o distorta conoscenza
dell'Islam che hanno molti nostri compatrioti, e per sferrare un attacco, naturalmente a modo suo, contro il malcostume
nazionale della raccomandazione, che è
messo alla berlina in puro stile Zalone, o
contro la logica delle missioni di pace
dell'Esercito Italiano (strepitosa, in proposito, la performance di Rocco Papaleo). La
sua sfrontata ignoranza, tuttavia, è colmata
dal senso della famiglia e degli affetti, che
ancora una volta il protagonista difende
strenuamente, nonché da una sconfinata
fiducia nel prossimo, improntata a una
potente e irresistibile ingenuità.
Hereafter
Marie rientra a Parigi dopo essere sopravvissuta allo tsunami. Marcus, un ragazzino
inglese, è sopravvissuto alla madre tossica
e al fratello gemello. George, operaio, è in
grado di vedere oltre la vita.
Regia: C. Eastwood
Cast: M. Damon, C. De France
Genere: Drammatico
Skyline
A Los Angeles dopo una notte di divertimento, alcuni ragazzi notano strani raggi
di luce nel cielo, che svegliano la gente,
che se ne sente irrimediabilmente attratta,
proprio come falene.
Regia: C. e G. Strause
Cast: E. Balfour, S. Thompson, B. Daniel
Genere: Fantascienza
La versione di Barney
17.20 - 20.00 - 22.35
Le avventure di Sammy
16.00 - 17.50
Le cronache di Narnia - Il viaggio
del veliero
19.40
Natale in Sudafrica
22.00 - 00.10 (sab)
Tron: Legacy in 3D
16.10
L’orso Yoghi in 3D
16.00 - 17.45
Megamind
16.10
The Tourist
18.20 - 20.30 - 22.40 - 00.45 (sab)
La banda dei Babbi Natale
16.10 - 18.20 - 20.30 - 22.40 - 00.45
(sab)
Vi presento i nostri
16.15 - 17.20 - 18.20 - 19.25 - 20.25 21.30 - 22.30 - 23.30 (sab) - 00.30 (sab)
E 5,50 (dal lun al ven) - E 4,50 (ridotto);
E 7,00 (festivi, prefestivi, sab e dom)
25
Le cronache di Narnia
Lucy ed Edmund sono a Cambridge e si
ritrovano nuovamente nel regno di Narnia
quando il quadro di un veliero ininda la
stanza in cui si trovano, trascinando i due
e il principoe caspian nel mare in tempesta.
PIO XI
Via Seminario, 5 - 0881.961203
www.sipario.bo.it
The Tourist
20.30 (lun e mer)
E 5,00 - 3,50
Regia: M. Apted
Cast: B. Barnes, S. Keynes, G. Henley, W. Poulter
Genere: fantastico
CORSO
Via Roma - 0885.422045
Che bella giornata
16.00 - 16.30 (sab e dom) - 17.45 - 18.15 - 19.30
- 19.45 - 20.15 - 21.30 - 21.45 - 22.15
Vi presento i nostri
16.00 (sab e dom) - 18.00 - 20.00 - 22.00
Skyline
17.30 (sab e dom) - 19.30 - 21.30
L’orso Yoghi in 3D
17.00 (sab e dom) - 18.30 - 20.00
Hereafter
22.00
Tron: Legacy in 3D
21.50
Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni
18.00 - 19.50
ROMA
Via Roma - 0885.422421
La versione di Barney
16.45 (sab e dom) - 19.15 - 21.45
E 6,00 - E 4,00 (mer e gio)
Regia: N. Parenti
Cast: C. De Sica, M. Tortora, B. Tabita
Genere: Commedia
Tron: Legacy
Sam, giovane esperto di informatica, seguendo le tracce del padre scomparso 25
anni prima, si ritrova catapultato nello
stesso mondo virtuale cui il genitore stava
lavorando: Tron.
L’orso Yoghi
Via G. Bruno, 5 - 0881.525007
Teatro
18.30 - 21.00 (sab, dom e lun);
E 6,00 - 5,50
Il parco di Jellystone sta perdendo affari,
tanto che il sindaco decide di chiuderlo.
Il che non solo priverebbe della loro unica
casa l’orso Yoghi e il fidato amico Boo
Boo.
Regia: E. Brevig
Genere: Animazione
SAN MICHELE
26
26
Carlo, in vacanza in Sudafrica con la seconda
moglie Susanna, incontra il fratello minore,
Giorgio, con la moglie Marta. La cosa non lo
rende felice, perché fra lui e il fratello non
corre buon sangue.
Regia: J. Kosinski
Cast: J. Bridges, G. Hedlund, O. Wilde
Genere: Fantascienza
DELL’OPERA
Piazza San Michele, 1 -
Natale in Sudafrica
0884.584151
Che bella giornata
19.15 - 21.30;
E 6,00 - 4.00
CICOLELLA
Via Stornarella, 2 - 0885.781618
Natale in Sudafrica
18.00 - 20.30
E 4,00
PALLADINO
Via C. Poerio, 2B - 0882.412264
www.cinemapalladino.it
Che bella giornata (sala1)
16.00 (dom) - 18.00 - 20.00 - 22.00
Precious (sala2)
18.30 - 21.00
E 5,50 - E 4,00
COMUNALE
Piazza Municipio
The Tourist
20.00
E 4,00
CICOLELLA
Via D’Alfonso, 70 - 0882.375484
Che bella giornata
17.00 - 19.00 - 21.30
E 5,00 - 4,00 (mar)
CIARDULLI
Via Sacco e Vanzetti, 33 - 0882.391172
La banda dei Babbi Natale
18.30 - 20.30 (sab e dom)
E 4,00 - 3,00
28
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Megamind
Metro Man e Megamind sono stati sparati
da un pianeta che si sarebbe distrutto quando erano bambini e sono atterrati sulla
Terra. Il primo è bello e atletico, il secondo
è cresciuto in un penitenziario.
Regia: T. Mc Grath
Genere: Animazione
The Tourist
Frank è in vacanza in Italia per lasciarsi
alle spalle le sue pene amorose. Un giorno
conosce Elise, travolgente e misteriosa, che
riesce a conquistarlo. Ma questo incontro
gli sconvolgerà la vita.
Regia: F. Henchel von Donnersmark
Cast: A. Jolie, J. Depp, P. Bettany, R. Sewell
Genere: Thriller
La banda dei Babbi Natale
La notte della vigilia di Natale tre amici,
appassionati di bocce, sono in Questura
con l’accusa di essere dei ladri. Interrogati
da una severa ispettrice, i tre racconteranno
le loro vite complicate.
Regia: P. Genovese
Cast: A. Baglio, G. Storti, G. Poretti
Genere: Commedia
Vi presento i nostri
La tensione fra i due capofamiglia Jack
Byrnes e Greg Focker è altissima. Dopo
la nascita dei nipotini, che sembrava averli
riavvicinati, la situazione precipita quando
Greg trova lavoro in nero.
Regia: P. Weitz
Cast: R. De Niro, B. Stiller, T. Polo, O. Wilson
Genere: Commedia
nightlife
La Carboneria tra musica e parole
Foggia Doppio appuntamento questo
fine settimana nei locali della Carboneria, in via San Domenico 48, a
Foggia. Venerdì 14 gennaio, alle
21.30, l’attore Salvatore Luca Tota,
accompagnato all’organo Hammond
da Lello Minchillo, permetterà un
viaggio ironico e impegnato partendo
dalle vicende storiche di Cristoforo
Colombo fino ad arrivare alle vicissitudini odierne: un percorso realizzato
attraverso le parole, tra gli altri, di
Giorgio Gaber, Paolo Rossi e Charles
Bukowsky. Sabato 15 gennaio, sempre alle 21.30, sarà la volta del concerto di una giovane, ma già molto
apprezzata e richiestissima, cover
band dei Beatles. Gli Abbey Road
omaggiano da anni una delle formazioni protagonista della storia musicale del Novecento, interpretando con
talento e dedizione i successi e il look
del celebre quartetto di Liverpool.
i: 327.9508490
30
Associazione
Pizzaiuoli
Napoletani dal 2003
FOGGIA
FOGGIA
via Gioberti, 40 (vicinanze stadio)
t 334.8581296 - 328.4170903
Pub/Sala privè con possibilità di feste private.
Locale autorizzato Mediaset/partite, anticipi
e posticipi più Champions League.
Locale climatizzato.
sab: Karaoke.
Ampio parcheggio. Chiuso lunedì.
Vi aspettiamo non mancate.
via Sandro Pertini, 8
(ultima trav. a dx di viale Europa)
t 0881.665531 - www.pizzeriadelirio.it
Pizzosteria/Pizza, cucina e vino.
Pizza napoletana con bordo alto o sottile.
Si accettano buoni pasto.
apertura estiva: aprile/settembre
dal martedì alla domenica.
apertura invernale: ottobre/marzo
dal giovedì alla domenica.
apertura straordinarie: festività varie e
periodo natalizio
FOGGIA
via dell’Immacolata, 8 - t 339.6347522
Locanda spagnola/
Specialisti in paella, sangria e musica spagnola. Paella da asporto o a domicilio.
Descuento especial a todos los italianos que
hablan español. Aparte el sabado.
Si organizzano feste private su prenotazione.
Aperto dal giovedì alla domenica, prefestivi
e festivi. Locale climatizzato.
FOGGIA
via Piave, 59 - t 0881.707632, 333.2422729
RistoPub/ Dal 1983 punto di riferimento per
gli amanti dell’inimitabile birra Guinness e
della spillatura a fusto freddo. Menu rinnovato
con pietanze greche.
sab 15: ore 20.45 Inter-Bologna.
dom 16: ore 20.45 Lecce-Milan.
mer 19: ore 20.45 Inter-Cesena (recupero).
gio 27: ore 22.00 Abbey Road (cover band
dei Beatles) in concerto.
Chiuso il lunedì.
FOGGIA
via Bruno, 18 t 327.9597753
WinePub/Locale dall’ottima programmazione musicale, dove assaporare sfiziosi primi
e secondi piatti, ottimi vini e cocktails.
ven 14: ore 22 Trio acustico Stefano Cece.
dom 16: ore 22 Karaoke con Enzo Nota
& Dave.
Si organizzano feste private.
FOGGIA
via Duomo, - t 0881.770863
Ristopub/Non mancare, il Nessun Dorma
ti aspetta! Un’accogliente sala fumatori
con menù arricchito e possibilità di gustare
piatti, bevande.
ven: musica dal vivo.
Locale autorizzato SKY.
Si organizzano feste private.
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Una cena afrodisiaca