IL SETTIMANALE DEL TEMPO LIBERO Periodico associato alla “Unione Stampa Periodica Italiana” Direttore editoriale: Euclide Della Vista Coordinatore editoriale: Valentina Scuccimarra Direttore responsabile: Donato Della Vista Caporedattore: Tony di Corcia In redazione: Luigi de Martino, Luigi Lioce Collaboratori di redazione: Domenico De Felice, Valentina del Carmine, Alessandra De Stefano, Antonio Di Donna, Concetta Fioretti, Anastasio Lombardi, Paola La Sala, Michele Robusto, Adriano Santoro, Saverio Tanzi Direzione grafica: Francesca delli Carri Grafici: Adriano Di Molfetta, Paola Stefanelli Fotografi: Tommaso Abatescianni, Monica Carbosiero, Luca De Michele Uff. marketing & pubblicità: INEDITO s.r.l. via San Severo km. 2 c/o Mediafarm - 71121 Foggia Tel. 0881.588611 - Fax 0881.588612 Direttore commerciale: Massimo Rendinella Consulenti pubblicitari: Alessandro Biccarino, Maurizio Cicilano, Fabrizio D’Elia Art director: Silvano delli Carri Ufficio amministrativo: Raffaella Pinto 1 modulo 1 pagina (46 x 46,2 mm) (166 x 238 mm) e 26,00 e 260,00 Abbonamento annuale: e 24,00 versamento su c/cp n. 12693701 intestato a: Utopia Edizioni s.r.l., via San Severo km. 2 c/o Mediafarm - 71121 Foggia Stampa: E. Cappetta & C. Distribuzione Foggia: Pony Speed Service Viveur è stampato in 6.000 copie e distribuito gratuitamente in oltre 300 luoghi di ritrovo della provincia di Foggia. Registrazione del Tribunale di Foggia n. 12/93 Editore: UTOPIA EDIZIONI s.r.l. Redazione e amministrazione: via San Severo km. 2 c/o Mediafarm - 71121 Foggia Tel. 0881.588611- Fax 0881.588612 www.viveur.it - [email protected] www.utopiaedizioni.it Chiuso in redazione l’11 gennaio 2011 il sommario anno XVIII/numero 2 settimanale - dal 14 al 20 gennaio 2011 De Virgilio uno, nessuno, centomila l’argilla De Virgilio è e el h ic M i d assumere Il volto regista: può i as si al u q er un perfetta p ne feroce di e l’espressio ze an uno i bi d m à se it le genu ma anche l’in , to ta ie sp el r isti d film kille lli” protagon te ia ch ic “p ti ia, una dei tan o Manfredon li iu G i d ” re esso “Si può fa ha ancora sm on n 8 0 0 2 al d pellicola che i prestigiosi, ricevere prem e, er ov u m m di co a rassegne. partecipare story che gli Nella cover ore icato 4 l’att abbiamo ded za ve l’esperien foggiano rivi n co ndiviso di quel set co iovani attori molti tra i g el teressanti d itaiani più in commenta il momento, e ion esso della fict recente succ a visto Rai che lo h ino al fianco di L protagonista Banfi. ese, p: James Sen Musica al to y copo e Ton Tullio De Pis dalle suoneranno Esposito 16 . nostre parti 16 23 3 copertina Michele, con quella faccia un po’ così Un volto da “cattivo”, che però sa incarnare anche la dolcezza e l’ingenuità di un personaggio come Nicky. L’attore foggiano Michele De Virgilio ripercorre i suoi ultimi successi cinematografici e televisivi di Tony di Corcia FOGGIA “Non ti preoccupare troppo per la tua interpretazione: poi ci metteranno i violini sotto e tutto sembrerà perfetto”. Ingrid Bergman tranquillizzava così sua figlia Isabella Rossellini quando quest’ultima decise di calcare le orme materne diventando attrice. Il potere di una colonna sonora è anche questo: sottolineare, enfatizzare o avvolgere un’espressione o un sentimento consegnati allo spettatore da un attore più o meno bravo. In una delle scene più toccanti di “Si può NOI ATTORI ERAVAMO TALMENTE NELLA PARTE CHE CLAUDIO BISIO HA PENSATO CHE FOSSIMO DAVVERO FUORI DI TESTA 4 fare”, però, la musica ha il dovere di stemperare una scena particolarmente toccante: è il momento in cui Nicky rivela a Nello/Claudio Bisio di non aver mai fatto l’amore. Ma la colonna sonora firmata da Pivio e Aldo De Scalzi per il film di Giulio Manfredonia non riesce a spazzar via tutto il pathos espresso da Michele De Virgilio, che a Nicky prestava il volto, la voce, i gesti teneri e impacciati. Il film è uscito nel 2008, ma quella storia poetica e gentile su una cooperativa che impiega ex pazienti di strutture psichiatriche in seguito alla Legge Basaglia continua a emozionare, a commuovere. Lo conferma anche l’attore foggiano, una carriera vissuta tra cinema, televisione e teatro, che lo hanno portato a lavorare con Spike Lee, Cristina Comencini, Sergio Rubini, Dino Risi, Gabriele Lavia e molti altri. Per quell’esperienza vissuta sul set di “Si può fare”, però, conserva un ricordo assolutamente speciale. “Si può fare” è un film del 2008, ma è ancora in numerose rassegne e ha fatto incetta di premi: Premio David Giovani ai David di Donatello del 2009, premio come miglior soggetto ai Nastri d’Argento dello stesso anno, menzione speciale della L.A.R.A (Libera Associazione Rappresentanti Artisti) per il miglior cast al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2008, Ciak d’Oro 2009 per il miglior cast, ha partecipato allo Shanghai International Film Festival del 2009... È un film che ormai “vive di luce propria” e che continua a riscuotere consensi non solo in Italia. Ispirato alla storia vera della cooperativa Noncello di Pordenone, è sicuramente un film intelligente e divertente allo stesso tempo che, con una solida sceneggiatura, riesce a trasmettere emozioni, a colpire allo stomaco per i temi trattati e per il modo in cui vengono proposti. La prima volta che incontrai il regista mi diede appuntamento in un centro di igiene mentale a San Paolo, un quartiere di Roma. Invece del copione mi diede una cartella clinica rosa che ancora conservo e mi disse: “Ci vediamo tra un paio di settimane in produzione, tu adesso fatti un giro e preparati per un’improvvisazione”. Nella cartella c’era tutto quello che mi serviva per cominciare a montare il personaggio, la sua storia familiare e la sua diagnosi clinica: “Nicola si fa chiamare Nicky come Niky Lauda. È un ossessivo. Prima di ammalarsi ha lavorato in un autodromo e da allora è fissato con le macchine. Da quando gli vengono calati i farmaci ha la fissazione del sesso fino a incontrare l’amore e si fidanza con Luisa, membro della cooperativa”. E così ho frequentato un centro diurno, studiando gli effetti degli psicofarmaci sul fisico e documentandomi sul periodo storico. Sono stato anche al C.I.M. di Foggia dove una dottoressa gentilissima mi prestò e fotocopiò dei libri. Il cast pluripremiato raccoglieva i migliori talenti del nuovo cinema italiano. A giudicare dalla prova consegnata al pubblico, si deduce un clima sul set rilassato e di grande armonia. 5 sibilità di fare una nuova serie di “Tutti i padri di Maria”. Un successo certamente capeggiato da Lino Banfi, ma sicuramente sostenuto anche dal cast che il regista Luca Manfredi ha scelto per questa sua nuova commedia televisiva. Un successo tangibile che a volte mi lascia sorpreso e senza parole. Il giorno dopo la messa in onda della fiction ho ricevuto sul mio sito messaggi di congratulazioni e due proposte di matrimonio! Che dire, potere della fiction! C’è stato sicuramente un grande lavoro di casting alle spalle. Durante la preparazione del film, il regista e la casting director Mirta Guarnaschelli hanno incontrato circa 200 attori, per poi selezionarne 40 e, a due mesi dal primo ciak, hanno scelto gli 11 attori che avrebbero interpretato i “picchiatelli”. Così, a due settimane dalle riprese, ci ha chiusi per una “Si può fare” è la pellicola scelta dal Liceo Classico Lanza, scuola referente provinciale del progetto regionale “Lotta allo stigma: la mente al cinema”, per concludere una rassegna che aveva lo scopo di contrastare il fenomeno della discriminazione legato alla malattia mentale. Il progetto, che vede la partecipazione anche dell’Istituto Tecnico Professionale Einaudi di Foggia, ha avuto inizio nell’ottobre 2010. Mercoledì 19 gennaio, alcune classi di adolescenti assisteranno alla proiezione del film di Giulio Manfredonia. i: www.liceolanzafoggia.it 6 full immersion in quello che sarebbe diventato il set del film, l’ex manicomio di Roma “Santa Maria della Pietà”. Seguiti da una psicologa, abbiamo cominciato a interpretare i nostri personaggi cercando una specie di quotidianità. Lo scopo era quello di trovare le sfumature dei personaggi con le improvvisazioni e quello di imparare a interagire con gli altri pazienti, dando vita a quello che in realtà è un unico personaggio: “il gruppo dei picchiatelli”. Per intenderci, Bisio è arrivato sul set qualche giorno prima delle riprese: noi eravamo talmente “dentro” e padroni dei personaggi che all’inizio Claudio ha pensato che eravamo veramente un po’ fuori di testa. C’erano un’energia pazzesca, una forte complicità e un gran un rispetto per il lavoro dei colleghi su quel set: un’esperienza lavorativa ed umana indimenticabile. Di successo in successo: la recentissima fiction “Tutti i padri di Maria” ha fatto un record di ascolti su Rai Uno. Ebbene sì, con quasi il 24% di share di ascolti, possiamo parlare di successo. Infatti, in Rai stanno vagliando la pos- Un ruolo “non da cattivo”, dopo diverse esperienze in cui hai dovuto esprimere una violenza molto esasperata. Effettivamente mi capita spesso di incrociare dei ruoli da “méchant”, come dicono i francesi, soprattutto per la televisione dove i personaggi devono essere immediatamente riconoscibili. Ed io, per le mie caratteristiche fisiche, sono spesso individuato per il ruolo del cattivo. Un ruolo che sicuramente mi diverte interpretare ma che ultimamente stava diventando il mio “marchio di fabbrica”. Così, in accordo con il mio agente, abbiamo deciso di rifiutare le proposte che mi arrivavano in quella direzione. E ti assicuro che rifiutare un lavoro non è mai semplice! Dopo un po’ è arrivato quella simpatica canaglia di Fausto Tricarico di “Tutti i padri di Maria” e abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Una volta, invece, andai a un casting in cui si cercava “il cattivo” di una serie televisiva. Quando mi videro dissero subito: “No, guarda: non vai bene, con quegli occhi così buoni”. Chiesi di guardare il mio showreel con le scene dei film che avevo fatto. Alla fine mi dissero: “Bravo, questo è il copione. Ci vediamo la prossima settimana per il provino”. Una delle maggiori difficoltà per un attore è quella di dimostrare che può trasformarsi. Nella vita, come sul set, ogni uomo ha un lato oscuro e uno chiaro: l’attore deve solo decidere quale mostrare e, quando la sceneggiatura lo permette, lavora sui mezzi toni. Physique du rôle permettendo. i: www.micheledevirgilio.com teatro GIANFRANCO D’ANGELO ED ELEONORA GIORGI Così vicini, così lontani LUCERA Il bello dei palinsesti natalizi o estivi è che i programmisti riescono a replicare sempre le stesse cose. Non è Natale se non rivedi Maculay Culkin praticamente in fasce (oggi è un giovanotto dall’aria molto vissuta) che perde l’aereo, non è estate se Jerry Calà non ricompare con le sue pellicole very Ottanta. Tra una replica e l’altra, in periodi random, è possibile assaporare il profumo di Borotalco, il film del 1982 che vede protagonisti Carlo Verdone e una deliziosa, luminosa, irresistibile Eleonora Giorgi. Bellissima, manco a dirlo. Sensuale, come oggi non riesce a essere più nessuna giovane attrice. Impertinente, maliziosa e ingenua al tempo stesso. Oggi Eleonora Giorgi è una signora che si divide tra il ruolo di attrice e quello di produttrice, e sembra mantenere intatta quella simpatia che rendeva ancor più intensa la sua grazia. Inoltre, ha saputo resistere alla tentazione di farsi cambiare i connotati, tendenza ormai inevitabile per chi lavora nel mondo dello spettacolo: peccato che, nel tentativo di perpetuare lo splendore dei vent’anni, a molte attrici succeda di diventare più simili a una caricatura che a un essere umano. Ha avuto un marito molto po- 8 Eleonora Giorgi e Gianfranco D’Angelo arrivano al Teatro dell’Opera di Lucera con una commedia. Sulla scena, quattro consuoceri cercheranno di superare le loro resistenze maturate in anni di vicinato di Tony di Corcia tente, un altro marito molto figo, un fidanzato scrittore di analoga figaggine, un figlio e parecchie vite: giovane diva sotto i riflettori, ma anche donna capace di rinunciare alla ricchezza sfrenata e a una vita da rotocalco per ritirarsi in campagna a vivere di cose più genuine e autentiche (come darle torto, abbiamo tutti amiche che per vivere con Massimo Ciavarro si ritirerebbero persino su Urano e rinuncerebbero all’ossigeno). Chi vuole applaudire la simpatia di questa attrice, sex symbol e icona per un paio di generazioni, e farsi abbagliare dai suoi occhi ereditati da una nonna ungherese, potrà farlo mercoledì 19 gennaio, alle 20.30, al Teatro dell’Opera di Lucera: Eleonora Giorgi sarà protagonista dello spettacolo teatrale Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi, testo di Mario Scaletta, regia di Giovanni De Feudis. Accanto a lei un “riempiteatri” di grande esperienza come Gianfranco D’Angelo, un attore che nel corso dei decenni ha sempre saputo accontentare le esigenze di quel pubblico che al teatro chiede divertimento, spensieratezza, distrazione. Oltre a D’Angelo e alla Giorgi, sul palco reciteranno anche Paola Tedesco e Ninì Salerno, che per anni è stato uno dei Gatti di Vicolo Miracoli. La notizia che due giovani fidanzati hanno deciso di sposarsi non viene presa molto bene nelle rispettive famiglie: il problema è dei consuoceri, non certo dei nubendi, visto che si detestano cordialmente in quella maniera unica e inimitabile possibile solo tra vicini di casa. Da vicini per motivi fisici a vicini per motivi affettivi: non sarà facile questa trasformazione, il percorso verso l’armonia familiare e la letizia sarà - per quanto favorito dalle due madri lungo e difficoltoso. Tra il primo e l’ultimo passo di questa strada, le risate e gli applausi degli spettatori. i: 0881.541354 Una cena afrodisiaca Dilemmi sull’avvenenza, la follia e la sofferenza di una singolare Afrodite nel nuovo spettacolo teatrale in scena al Comunale di Manfredonia di Adriano Santoro LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO (PH: VALENTINA TORTORA) MANFREDONIA Persino la bellissima e complicata Afrodite risulterebbe una tipa senza troppi fronzoli e costruzioni, di questi tempi. La divinità sarebbe in difficoltà al giorno d’oggi se il suo ventre, curato e scolpito giorno dopo giorno da una saggia dieta mediterranea, non lasciasse intravedere la tartaruga addominale tanto di moda, ma anche tanto innaturale. E non parliamo del suo famoso strabismo: peculiarità unica e apportatrice di fascino, oggi la metterebbe in crisi. Insomma, ce la immaginiamo la dea nata dalla spuma del mare tra le vie dei nostri olimpi pieni di smog a fare footing e a mangiare barrette ipocaloriche anziché starsene adagiata su una dormeuse, baciata dal sole e noncurante delle calorie degli acini che porta alla bocca? Quelli dell’I’M Teatro Indipendentemente, con lo spettacolo Waiting for a dinner, che andrà in scena al Teatro Comunale di Manfredonia mercoledì 19 gennaio alle 22.00, hanno immaginato Venere che si interroga sulla propria bellezza e giunge addirittura a uno sdoppiamento della personalità. Lo sdoppiamento riguarda anche l’appuntamento stesso che sarà anticipato, la sera di venerdì 14 gennaio (alle 22.00), da un incontro che la compagnia terrà al LUC, il Laboratorio Urbano Culturale Peppino Impastato sul lungomare Nazario Sauro. L’incontro propone una videoinstallazione e una mostra fotografica sul tema, visitabile fino al 18 gennaio nei locali del LUC, e i giorni immediatamente successivi nel foyer del Teatro Comunale di Manfredonia. La personalità spaccata in due, ispira attori, fotografi e video maker, dunque. Non che la divinità sia nuova a questo tipo di cose: chi non ricorda l’Afrodite LA PIÈCE SARÀ ANTICIPATA DA UN INCONTRO AL LUC CHE PROPONE UNA VIDEO INSTALLAZIONE E UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SUL TEMA DELLO SPETTACOLO 10 Urania e l’Afrodite Pandemos? Quella aulica e l’altra più mercenaria? Stavolta, però, la divisione avviene in due donne, Amaturia e Acidalia, rispettivamente Isteria e Bulimia, rispettivamente le attrici Maria Filograsso e Anna Maria Di Pccinto, che per tutto il tempo dello spettacolo si incontreranno e si scontreranno nell’attesa di un uomo che ha accettato il loro invito a cena. E mentre Amaturia avrà bisogno di convincere la sua amica a non mangiare per poter entrare in un abito rosso senza strapparlo, Acidalia desidererà riempire la sua esistenza solo con il cibo. Un dialogo terrificante in cui i due personaggi avranno bisogno l’una dell’altra, nella trepidante attesa dell’uomo che non arriverà, lasciando loro tutto il tempo di toccare l’apice della pazzia. Nel nome di una bellezza malata, lontana da ogni sdoppiamento del mito di Afrodite, che ci piace immaginare sana di corpo e di mente, e a cui Amaturia e Acidalia hanno fatto cadere le braccia. Questo invito a teatro non vi sembra afrodisiaco? i: www.bottegadegliapocrifi.it Scene da un matrimonio Una gravidanza che passa inosservata. Un tuffo nella borghesia americana degli anni Sessanta. A San Severo va in scena la coppia in crisi di Gurney di Fabrizio Sereno SABA SALVEMINI E ANNIKA STRØHM SAN SEVERO Metti la crisi di coppia e il labirinto di fantasie che ne può conseguire, aggiungici pure i tabù della borghesia americana degli anni Sessanta e otterrai The problem, di Albert Ramsdel Gurney Jr., scanzonato drammaturgo e romanziere americano (più noto al pubblico per “The dining room”). Un matrimonio consolidato fino alla noia, in una scena di vita quotidiana. Lui, un professore intento a preparare una lezione nel suo scarno studiolo, lei evanescente angelo del focolare, la cui presenza diventa improvvisamente “ingombrante”: un pancione enorme tradisce una gravidanza avanzata. Come avrà fatto il marito a non accorgersene prima? Da questa domanda ne nascono altre: un’asta delle intime confessioni che punta sempre al rialzo, fino al limite dell’impensabile. Così, in un esilarante gioco delle maschere, la constatazione dell’adulterio porta all’inconfessabile attrazione verso la “razza esotica”, in un climax ritmico che sfocia nell’epilogo tanto surreale quanto esilarante. The Problem: Amorose Confessioni andrà in scena sabato 15 e domenica 16 gennaio, alle 21.00, sul palco del Caffè tra le righe - Spazio Off di San Severo (la prenotazione è obbligatoria): 12 è il secondo appuntamento di Freaks, neonata rassegna che si inserisce nella stagione teatrale indipendente del Teatro dei Limoni. La pièce comica è una primizia regalata alla “scena italiana” dai naturalizzati giovinazzesi Annika Strøhm e Saba Salvemini (Areté Ensemble) che ne hanno curato la traduzione, l’adattamento scenico e l’interpretazione. Pubblicato nel 1968, The problem è solo un capitolo della vasta produzione di Gurney, perlopiù una lunga e irridente riflessione sulle contraddizioni dei diretti discendenti della mitica “Mayflowers”, i wasp (White Anglo-Saxon Protestant) alle prese con il “bit” di una nazione che cambia, che La gelosia, più la scacci e più l’avrai Foggia Continua il calendario della decima stagione teatrale organizzata dalla Compagnia Enarché di Foggia. Sul palco del Teatro Regio di Capitanata, sabato 15 e domenica 16 gennaio, alle 20.30, andrà in scena A gelusje è na brutta malatie, adattamento in vernacolo lucerino curato da Lello di Gioia - della commedia Cane e Gatte di Eduardo Scarpetta. i: 347.8381608 abbatte i muri di una morale ipocrita. The Problem è anche un’opera che riflette sulla crisi del rapporto di coppia anestetizzato dalla routine, e su una continua reinvenzione dei ruoli come possibile ancora di salvezza. In questo senso, la vocazione all’introspezione dei personaggi tipica della scuola stanislavskijana, di cui si fanno interpreti Salvemini e la Strøhm (allievi di drammaturghi del calibro di Anton Milenin e Giampiero Borgia), aiuta molto alla resa dello spettacolo che, non a caso, ha già riscosso nella passata stagione un ampio successo di critica sui palcoscenici di mezza Italia. i: www.teatrodeilimoni.it; 329.2145865 GLEN BLACKHALL Il mio nome è Lev FOGGIA Quella che sta per essere raccontata è una storia di guerra. La storia di un vaso di ricordi frantumato in un attimo da una sola, unica, maledetta pallottola. Puff! I ricordi non ci sono più, svaniti nella nebbia grigia dell’incertezza e del mai stato, in un continuo incespicare nel buio del non ricordo, del non riconoscersi, della perdita definitiva e “per sempre” della propria identità, del proprio codice genetico. Questo sembra essere il destino di Lev, raccontato nello spettacolo diretto da Claudia Storace che ne porta il nome (con Glen Blackhall e la voce di Irene Petris), in scena domenica 16 gennaio, alle 21.00, nel consueto appuntamento del serale dell’Oda Teatro. Lev come Lev Zasetsky, paziente di Alexander Lurja, celebre neuropsichiatra russo, il cui destino cambia in meno di un secondo, nel momento in cui, svegliandosi, si ritrova senza memoria. Comincia, dunque, il percorso di Lev per rimettere insieme i pezzi, partendo dal silenzio in un viaggio verso casa, verso la propria identità, costellato di 14 Un giorno Lev si sveglia e si ritrova senza memoria. Ricordi frantumati dalla guerra e da una tragica fatalità nell’appuntamento con il teatro serale dell’Oda di Alessandra De Stefano storie e avventure. Lo spettacolo si sviluppa su una scena vuota, scandita da tre pannelli di plexiglass e da uno spazio nudo pieno di farina e tre lampade: per terra frammenti di infanzia, di ricordi e di perduti amori, pezzi di un puzzle che probabilmente non potrà essere mai più ricomposto in una lotta continua contro l’oblio. Un puzzle scomposto dalla guerra e da quel maledetto istante in cui Lev era lì sulla traiettoria della pallottola, nell’inquietante normalità che ha la guerra per un’opinione pubblica protesa a pensare ai massimi sistemi, al cosmo, ad altre vite, incurante delle vite reali e quotidiane mutilate dalla guerra. Il costo del biglietto è di 10 euro, con riduzione a 8 euro per studenti e universitari e possessori di Ikea FamilyCard. Sarà possibile acquistare i biglietti il giorno prima e il giorno stesso degli spettacoli, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 in poi, oppure on line sui siti www.cerchiodigesso.it o www.bookingshow.com.i: 0881.663147; www.cerchiodigesso.it Il Gabbiano di via Tressanti Foggia Sul palco del nuovo contenitore culturale della città di Foggia, il Conarteatro di via Tressanti 13, sabato 15 gennaio alle 20.30, andrà in scena la celebre opera di Checov, Il Gabbiano. Lo spettacolo, messo a punto dalla Bandapparte, sarà rappresentato da Donato Annicchiarico, Michela Ascoli, Piero Cammuso e Lorenzo Paoletta, che ne cura anche la regia. i: 0881.775579 Impronta digitale Una rassegna teatrale porta nella città dei saraceni un divertente trio napoletano che farà sorridere e meditare sulle manie e sulle abitudini dell’uomo moderno di Concetta Fioretti LUCERA Che cosa farebbe Scrat, il simpatico amico dell’era glaciale, se dovesse difendere oggi la sua amata ghianda? E a quali rischi sarebbe esposto ai giorni nostri il prezioso tesoro del divertente scoiattolo in fuga dal freddo? Gli esseri viventi sono sopravvissuti a diverse ere geologiche e a non pochi cambiamenti climatici e ambientali, ma la vera domanda attuale è se l’umanità riuscirà a restare al passo e a sopravvivere alla continua e incessante evoluzione digitale. A chiederselo, anche un trio campano di esilarante rispetto: i Ditelo Voi, protagonisti dello spettacolo L’Era Digitale. La rappresentazione tutta made in Napoli calcherà le scene del Teatro dell’Opera di Lucera venerdì 14 gennaio, alle 21.00, per la quinta edizione della rassegna Lucera a Teatro. Francesco De Fraia, Domenico Manfredi e Raffaele Ferrante per questo spettacolo sono stati diretti da Gianluca Ansanelli che è anche autore, con il trio, del sagace copione. L’Era Digitale propone gli sketch proposti anche a Colorado Cafè su Italia 1, Il Piccolo porta fortuna I DITELO VOI arricchiti da nuove gag e altri personaggi che il trio interpreta per dimostrare l’importanza della recitazione e scongiurare il pericolo della digitalizzazione degli attori. Rischio, in fondo, nemmeno troppo irreale vista la tecnologia attuale fatta di touch screen, iPhone e iPad che hanno rivoluzionato il tradizionale modo di intendere e utilizzare gli strumenti tecnologici: un Archimede moderno potrebbe tranquillamente affermare “Datemi un dito e vi solleverò la Terra”. i: 0881.318040 LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO (PH VANNI NATOLA) Foggia Dopo il debutto dello scorso fine settimana, ‘U Sgubbatille, la commedia diretta da Michele Pellicano, sarà in scena anche sabato 15 gennaio, alle 20.30, e domenica 16 gennaio, alle 19.00, sul palco del Piccolo Teatro di Foggia. Lo spassoso spettacolo in dialetto foggiano, realizzato dalla compagnia Palcoscenico, andrà in scena tutti i weekend fino a domenica 6 febbraio. i: 0881.723454 15 musica Il suono della rivoluzione James Senese, Tony Esposito e Tullio De Piscopo si esibiranno al Memoire di San Severo di Luigi de Martino JAMES SENESE SAN SEVERO Qui pulsa un’altra Napoli. Scale minori armoniche, tarantelle in dodici ottavi, vagiti neomelodici e reminiscenze musicali arabo-ispaniche c’entrano ben poco. Un gruppetto di musicisti “c’o iazz rindo ’o sang” ha scatenato una rivoluzione musicale ai piedi del Vesuvio che manco Masaniello poteva sognarsela. Tra questi c’è James Senese, un ibrido che andrebbe studiato TULLIO DE PISCOPO in laboratorio. Realizza, in un solo corpo umano, l’esatta combinazione tra swing statunitense e musica napoletana. Mulatto tendente al nero, parruccone alla Hendrix ma con l’accento inequivocabilmente campano. Nato dall’unione tra un soldato afroamericano e “na guagliona” napoletana, incarna - musicalmente parlando - l’energia fatta uomo. Ha vissuto l’infanzia a Eboli, proprio dove “si è fermato Cristo”. Ai piedi di quei panettoni sgorbi che sono le alture salernitane, imparò a soffiare dentro a un sassofono. Fu voce e fiato degli Showmen, per poi trasformarsi nel leader carismatico dei Napoli Centrale. Era come immaginare i Weather Report su un palco con le maglie del Napoli o, meglio, un John Coltrane pizzaiolo e la sua band. Il nome tipico da pizzaiolo ce l’ha un altro Masaniello di questa rivoluzione del suono. Il primo impatto con Tony Esposito tradisce le apparenze. Batterista, percussionista e cantautore, sembra un tournista svedese, ma è più napoletano di una “sfogliatella” mangiata in piazza Garibaldi. La sua ispirazione musicale è talmente contaminata dei ritmi più impensabili da perdere la testa. Ha regalato bacchettate ad artisti come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Alan Sorrenti, Gino Paoli, Francesco Guccini, Edoardo Bennato e, soprattutto, SENESE IMPARÒ A SOFFIARE NEL SAX A EBOLI. IN UN SOLO CORPO, SWING AMERICANO E MUSICA NAPOLETANA 16 I TRE MUSICISTI CONTINUANO A INCULCARE IL SEME DELLA RIVOLUZIONE. IL 20 GENNAIO LO FARANNO A SAN SEVERO Pino Daniele, la faccia più in vista di questa rivoluzione. Ma non si riesce a immaginare Pino Daniele su un palco se non con le spalle rivolte al più celebre batterista napoletano di sempre. Tullio De Piscopo ha fatto il bello e il cattivo tempo della musica italiana degli ultimi quarant’anni. Il suo “Andamento lento”, con cui ha vinto il glorioso Festivalbar del 1988, era un bluff: di lento non ha mai avuto nulla, neanche il modo di parlare. Ha ereditato le bacchette dal papà e lo swing dagli ultimi americani in soggiorno a Napoli dopo la guerra. Ne è venuto fuori un uragano di groove, dal ritmo e dalla simpatia contagiosi. La storica esibizione assieme all’altro re delle bacchette Billy Cobham destabilizzò persino un rigido Pippo Baudo, che perse la bussola in diretta RAI. Senese, Esposito e De Piscopo continuano a girare il mondo e a inculcare il seme di quella rivoluzione, che spaccò Napoli in due: i neomelodici da una parte, loro dall’altra, sullo sfondo una tradizione culturale e musicale millenaria. Lo staff del Memoire (l’ex No Time) di San Severo compie il miracolo di San Gennaro. Il fenomenale trio si esibirà nei locali di via Isonzo la sera di giovedì 20 gennaio (alle 21.00), in un concerto che si annuncia storico al solo pensiero. L’arrivo in Capitanata dei tre musicisti darà lustro alla neonata rassegna Jazz Mò, che preannuncia l’inizio di una nuova epoca del live sanseverese: una nuova epoca non poteva che cominciare con una rivoluzione. i: 328.4193201; 349.6501821; [email protected] TONY ESPOSITO DE PISCOPO, SENESE ED ESPOSITO NELL’ELECTRIC BAND DI PINO DANIELE Lupus suona bene Lucera Il Lupus in Fabula non smette mai di accogliere suoni. Il locale in pieno centro storico lucerino (in via Mazzaccara, nei pressi del Duomo), regala ai suoi assidui frequentatori l’ennesimo venerdì in compagnia della musica di qualità. InDUBstry è il nome della band ospite la sera di venerdì 14 gennaio. Band che raccoglie tra le sua fila musicisti con una importante militanza negli ambienti undergraund napoletani, e che esprime un reggae dub coninvolgente al primo ascolto. Il concerto lucerino sarà anche l’occasione per presentare brani inediti presto raccolti in un disco, la cui uscita è prevista in questi mesi. La serata avrà inizio alle 22.00. i: 0881.530593; 320.6870482 Rock allo stato puro Monte Sant’Angelo Sarà il rock suonato da una delle band più interessanti di Capitanata a rendere unico il prossimo appuntamento con il live ospitato dall’Asilo Republic (in via Bonghi 6, a Monte Sant’Angelo). Protagonisti della serata in programma venerdì 14 gennaio saranno i foggiani Nahima. L’esibizione avrà inizio alle 22.00. Tutti pazzi per Sarah Foggia È uno degli eventi più attesi del 2011 in provincia di Foggia, oltre a preannunciarsi come uno dei concerti più belli mai ospitati dal Moody Jazz Cafè. Lunedì 24 gennaio, il piccolo jazz club di via Nedo Nadi, a Foggia, riscriverà la sua già gloriosa storia. La rassegna dei Lune...dì Jazz si prepara a iscrivere nella sua celebre lista anche il nome di Sarah Jane Morris, una delle voci più belle del pianeta. La cantante inglese sarà accompagnata per l’occasione dal pianista (ed eccezionale vocalist) Ian Shaw. I biglietti del concerto (fuori abbonamento) sono già in vendita al Moody Jazz Café. i: 0881.711432; www.moodyjazzcafe.it SARAH JANE MORRIS 17 C’era una volta Boccherini IL QUARTETTO BOCCHERINI FOGGIA Tra Settecento e Ottocento non era difficile nascere in una famiglia di artisti. Bastava disporre di un papà esigente, di un salotto più o meno accogliente, di parenti e amici culturalmente stimolanti, di una collezione di strumenti conservati tra le quattro mura (o, in mancanza, di liutai da mettere al servizio delle proprie esigenze) e - dettaglio fondamentale (ieri come oggi) - di tanta, sana e buona volontà. È accaduto al signor Luigi Boccherini, da Lucca, classe 1743. Aveva tre fratelli ballerini, tra cui tale Giovanni Gastone che fu pure musicista e librettista per Salieri. Con Mozart condivideva il nome del papà, Leopoldo, che lo avviò (proprio come accadde al genio salisburghese) alla musica. Musica che, nel caso di Luigi Boccherini, diventò ben presto popolare anche tra i contemporanei. Partì prima per Vienna, poi per Parigi perché la Toscana era pur sempre la Toscana ma, all’epoca, valicate le Alpi campavi da signore se sapevi strofinare corde. Lui cominciò a strofinare le corde del violoncello paterno, per poi disfarsene. Arrivò a disporre di una quantità tale di sponsor (un sovrano qua, un magnate là) da poter usufruire di un esercito di liutai al proprio servizio. Avrebbe potuto pure spacciare 18 Il Quartetto Boccherini si esibirà al Teatro del Fuoco, nel nuovo appuntamento con Assaggi di Musica di Luigi de Martino violoncelli, se lo avesse voluto. Ha strofinato corde di proprietà paterna pure Ferdinando Trematore, violinista promettente, tra i protagonisti del prossimo appuntamento con Assaggi di Musica. Nato in una famiglia di musicisti, dovrà incrociare sguardi anche con papà Michele Trematore (viola) la sera di martedì 18 gennaio, quando il Teatro del Fuoco accoglierà le note del quartetto intitolato proprio Boccherini. Quartetto completato da un’altra promettente violinista, Tatiana Krylova, russa di nascita ma ormai foggiana di adozione (è diplomata al Conservatorio Umberto Giordano di Foggia) e da Daniele Miatto, violoncellista tanto preciso quanto prolifico: vanta collaborazioni con alcune delle più importanti orchestre nazionali e negli anni si è misurato con bacchette del calibro di Muti e Maazel. Il concerto si aprirà nella rassicurante e riappacificante tonalità di do maggiore, quella del Quartetto op. 58 n.1, scritto (neanche a dirlo) da Luigi Boccherini. I tre tempi classici di questa piacevole composizione anticiperanno un altro Quartetto, questa volta di Haydn e tratto dall’opera 76 (è il numero 3, noto come “Kaiser”). La seconda parte del concerto esplorerà un autore poco visitato. Spesso le seconde parti sono così. Di Edward Grieg - che, tra le altre cose, fu pure eccellente pianista - i quattro musicisti interpreteranno il Quartetto op 27 in sol minore. Il concerto inizierà alle 20.45, con ingresso a teatro a partire dalle 20.00. 5 euro è il costo del biglietto di ingresso. i: 328.1520601 LUIGI BOCCHERINI Il titano e il buffone Verdi e Mahler al Garibaldi e al Teatro del Fuoco, nel nuovo doppio appuntamento con Musica Civica di Luigi de Martino Gustav Mahler sta alla grande musica sinfonica esattamente come Diego Armando Maradona sta al gioco del calcio. Avevano entrambi vizi, pretese e desiderio di onnipotenza. Il secondo pretendeva l’esenzione dagli allenamenti, il primo orchestre dall’organico illimitato, ma se lo poteva permettere: aveva una penna che funzionava benissimo e una capacità di orchestrazione senza eguali. Fregò pure Beethoven, scrivendo ben dieci sinfonie, una in più del genio tedesco. La prima di queste sarà la colonna sonora dell’arrivo, per la prima volta a Foggia, dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli. Accadrà alle 18.00 di domenica 16 gennaio, sul palco del Teatro del Fuoco, nel terzo appuntamento con la rassegna Musica Civica. Sul podio salirà Boris Brott, che si misurerà nell’impresa di rendere unica la “prima” foggiana dell’orchestra barese. Unica come la Sinfonia n. 1 di Mahler, soprannominata “Il Titano”, che verrà eseguita dopo la conversazione a cura di Laura Boldrini dal titolo “Teatri di pace e teatri di guerra”. La stessa conversazione anticiperà il anche il concerto mattutino di Musica BORIS BROTT Civica ospitato dal Teatro Garibaldi di Lucera. Qualche ora prima, alle 11.00, il comunale lucerino ospiterà lo spettacolo musicale intitolato Storia di un buffone, liberamente ispirato al Rigoletto di Giuseppe Verdi, tratto da “Le roi s’amuse” di Victor Hugo e riadattato per quattro voci e trio cameristico dall’Ensemble Umberto Giordano. Sul palco saliranno l’attore Giampiero Mancini, il baritono Cuneyt Unsal (Rigoletto), il soprano Ida Fratta (Gilda), il tenore Giuseppe Talamo (il Duca di Mantova) e il mezzosoprano Angela Bonfitto (Maddalena). Le musiche saranno suonate da Dino De Palma (violino), Francesco Montaruli (violoncello) e Gianna Fratta (pianoforte). i: www.musicacivica.it Alla ricerca di nuove voci Foggia Sono aperte fino a giovedì 20 gennaio le iscrizioni per entrare a far parte dei tre cori dell’associazione Coro Dauno Umberto Giordano, diretti da Luciano Fiore. Coro di Voci Bianche (9-14 anni), Coro Giovanile (15-24 anni) e Coro Polifonico (dai 25 anni) cercano nuove voci: non è richiesta alcuna esperienza, ma solo sana passione e tanta buona volontà. Per iscriversi è possibile contattare l’associazione al 328.1520601 o all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. 19 Tanto di Cappello Il pianista salentino Roberto Cappello è atteso dagli Amici della Musica e dal pubblico del Teatro del Fuoco ROBERTO CAPPELLO FOGGIA Il secondo appuntamento con la stagione concertistica organizzata dagli Amici della Musica di Foggia coincide con un graditissimo ritorno: quello del pianista Roberto Cappello, ospite della rassegna foggiana dopo numerosi anni dalla sua ultima apparizione. Sessant’anni il prossimo 2 maggio, il solista salentino si è aggiudicato nel 1976 l’ambitissimo primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”, anticipato da un’altra importante vittoria al “Maria Canals” di Barcellona. Pianista onnivoro e dal repertorio infinito, Roberto Cappello raggiungerà Foggia nella serata di giovedì 20 gennaio, per esibirsi sul palco del Teatro del Fuoco. Il programma di sala passa in rassegna alcune delle più celebri pagine pianistiche di sempre: il recital si aprirà con le deliziose Scene Infantili op. 15 di Robert Schumann, i Valses Poeticos di Enrique Granados e il temibile Mephisto Valzer di Liszt, per poi svoltare verso i sentieri della musica moderna. La Valse di Maurice Ravel e la celebre Rhapsody in Blue di George Gershwin (in una versione per pianoforte solo) chiuderanno l’ennesima esibizione di uno dei pianisti più prolifici in attività. La serata avrà inizio alle 20.30, con ingresso a teatro a partire dalle 20.00. i: 0881.771578 Le vie del tango sono infinite Foggia Sarà interamente dedicato al grande tango il prossimo appuntamento organizzato da Luce in Scena. Sabato 15 gennaio, il locale di via Le Maestre, a Foggia, ospiterà l’esibizione del Nu TangoWave Quintet guidato dalla voce di Maria Grazia Trentadue, con Gianni Quadrelli alla chitarra, Vince Abbracciante alla fisarmonica, Paolo Montaruli al basso, Nico Grimaldi alla batteria e la voce recitante di Irma Ciccone. Lo spettacolo musicale inizierà alle 21.00. i: 327.8807564 La Taverna invasa da chitarre L’ORCHESTRA DI CHITARRE MANUEL DE FALLA 20 Foggia Che la leggendaria Taverna del Gufo stia tornando ai fasti (musicali e artistici) di un tempo è ormai un dato di fatto. Lo dimostrano gli appuntamenti di qualità organizzati dall’associazione Amici della Taverna. L’ultimo, ma solo in ordine cronologico, è quello in programma per la serata di sabato 15 gennaio, quando lo storico locale di piazza dell’Addolorata, a Foggia, ospiterà l’Orchestra di Chitarre De Falla, nel nuovo appuntamento con la rassegna “Chitarra e non solo”. Durante il concerto, l’ensemble di chitarristi eseguirà la “Danza del Molinero” di Manuel De Falla (il compositore spagnolo da cui l’orchestra prende il suo nome), la danza andalusa “El Vito” di Sainz de la Maza per poi rivisitare musiche di John Lennon, Bill Evans, Glenn Miller e i maestri italiani delle colonne sonore Ennio Morricone e Nino Rota. Il concerto avrà inizio alle 21.30. i: 360.373076 cultura Irma, sogni e vertigini Quattro giovani donne di oggi alle prese con la vita sono le protagonite di Sogno di Volare, il romanzo di esordio di Irma Mecca di Luigi Lioce IRMA MECCA, IN UN PARTICOLARE DELLA COPERTINADEL FOGGIA Il cantautore dalla dizione più dolce ed emozionante della musica italiana, spiega che la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare. La frase del brano “Mi fido di te”, di Lorenzo (Jovanotti) Cherubini, riesce a restituire con straordinaria sintesi e pregnanza il messaggio del romanzo Sogno di volare (Edizioni del Rosone, 2010, 143 pagine, 10 euro), il primo libro di Irma Mecca. Di vertigini, capogiri, imprevisti, stravolgimenti e, soprattutto, sogni agognati, realizzati e non, è impastato il lavoro dell’autrice foggiana, che racconta una storia in cui i valori dell’amore e dell’amicizia permettono alle giovani protagoniste di affrontare piccole e grandi ansie dei giovani italiani di oggi, timorosi di quello che sarà, ma che conservano sempre e comunque il desiderio di sorridere e di realizzarsi. Sogno di volare verrà presentato per la prima volta venerdì 14 gennaio, alle 19.00, nella Sala Eventi della Libreria U b i k d i Fo g g i a , a l l a p r e s e n z a dell’autrice. Irma Mecca, perché ha deciso di raccontare una storia sui grandi cambiamenti della vita di quattro giovani donne? Carla, Laura, Angelica e la voce narran- 22 te, che è il mio alter ego, sono quattro ragazze di oggi e attraverso ognuna delle loro storie ho voluto raccontare un volto dei giovani italiani di questi anni Zero. Racconto le ansie, le gioie, i loro viaggi nel mondo e dentro di se e, ovviamente, i loro sogni. Il messaggio, però, che desidero possa comunicare è quello dell’imprevedibilità della vita: ci affanniamo a programmare molte cose, non godendo della bellezza che c’è in ogni singolo giorno, e poi in un secondo le carte disposte con tanta cura sul tavolo vengono mischiate improvvisamente. Racconto come è possibile accogliere il cambiamento, nonostante in un primo momento possa destabilizzare. Leggendo la sua biografia notiamo che in due anni la sua vita è cambiata molto. è anche in relazione alle sue vicende personali che ha L’ultimo nomade Foggia Nella terra e nel cielo, gli ultimi nomadi dell'Anatolia è la videoproiezione che si terrà venerdì 14 gennaio, alle 20.00, al Foto Cine Club di Foggia. L’installazione è opera del fotografo turco Ehran Uçar. i: www.fotofoggia.it sviluppato questo approccio ai grandi cambiamenti della vita? Certo, solo due anni fa non ero sposata e non avevo l’amore più grande della mia vita, mio figlio Riccardo. E anche altre esperienze, che sono rintracciabili nei due capitoli autobiografici, hanno cambiato i miei programmi ma non la voglia di sognare e guardare oltre le nubi. Qual è il suo prossimo sogno? Vorrei tanto che il libro piacesse e che venisse letto con amore. Noto i ragazzi di oggi persi e timorosi e vorrei stimolare, nel mio piccolo, la loro capacità immaginifica e la loro voglia di sperimentare, partire, viaggiare e raggiungere i propri sogni. Poi, il mio sogno più grande è educare mio figlio in modo tale che sia un uomo libero e possa scegliere ciò che lo renda più felice. i: 0881.587853 La solidarietà è in un click Novecento tangibile San Severo Prosegue la mostra intitolata Segni del Novecento - Disegni italiani dal Secondo Futurismo agli anni Novanta, ospitata dal MAT (il Museo dell’Alto Tavoliere, in piazza San Francesco a San Severo). La mostra propone opere di ben sessantotto artisti, ognuno con il suo differente linguaggio, seguendo un percorso che dalle avanguardie di inizio Novecento conduce all’urban reality dei giorni nostri. La collettiva potrà essere visitata fino al 20 febbraio dal martedì al venerdì (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00), il sabato (dalle 18.00 alle 21.00) e la domenica (dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 18.00 alle 21.00). i: 0882.334409; 0882.225738 agenda Foggia Proseguono gli incontri organizzati dal fotografo Giuseppe Lacertosa dal titolo Fotografando con obiettivo solidale. Il maestro d’eccezione che incontrerà gli appassionati di fotografia il prossimo mercoledì 19 gennaio, alle 17.30, sarà Vanni Natola, fotografo foggiano dall’esperienza quarantennale. “Fotografare personaggi” è il tema del nuovo incontro, durante il quale Vanni Natola realizzerà ritratti all’attore Enzo Marchetti in una situazione “da studio”, armato di luci, lampade, ombrelli e diffusori. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto in beneficenza ai bambini poveri di Manila. Per informazioni è possibile contattare l’organizzatore all’indirizzo di posta elettronica [email protected], o ai numeri 0881.721831 e 333.8072599. i: www.fotografandoconobiettivosolidale.it TUTTO IL LIVE CHE C’È Nashville Country VENERDÌ 14 GENNAIO ORE 22.00 FOGGIA/DUNCAN PUB COUNTRY Stefano Cece Trio VENERDÌ 14 GENNAIO ORE 22.00 FOGGIA/LA COMPAGNIA WINE PUB POP-ROCK t 347.5305862 RADIOSPIA PREVIEW MALAMENTE, DREAD INA BABYLON, OUTOFTUNES E SPINA. POLICE SONO STATI GLI OSPITI MUSICALI CHE FINORA HANNO RAGGIUNTO GLI SPIONI DI RADIONOVA97 NEGLI STUDI DI RADIOSPIA, PER RACCONTARSI ED ESIBIRSI LIVE. NON SOLO MUSICA A RADIOSPIA, IN COMPAGNIA DI MARCO MAFFEI, NIKY DELL’ANNO, ANGELA “DARKO”, PAOLA “V” E LUIGI LIOCE: HANNO ESPRESSO IL LORO PENSIERO SULL’ARTE CONTEMPORANEA GUIDO PENSATO, GIGLIOLA FANIA, GIUSEPPE CONTE E ROMANO BARATTA. NELLA QUINTA PUNTATA, IN ONDA SABATO 15 GENNAIO ALLE 20.30, E IN REPLICA NEI GIORNI SUCCESSIVI, SARÀ IL MOMENTO DI MICKY SOULJAHR, MUSICISTA REGGAE IMPEGNATO IN PRODUZIONI INTERNAZIONALI. NELLA SECONDA PARTE DELLA TRASMISSIONE INTERVERRANNO MARA DE MUTIIS E MICHELE D’ERRICO, RAPPRESENTANTI E COORDINATORI, RISPETTIVAMENTE, DEL SINDACATO ITALIANO ARTISTI DELLA MUSICA (SIAM) E DEL SINDACATO ATTORI ITALIANO (SAI). i: [email protected] 23 cinema L’Italia secondo Zalone Secondo appuntamento sul grande schermo per Checco Zalone che conferma il suo talento. Nel nuovo film, il comico barese diventa un agente della sicurezza nel Duomo di Milano di Paola La Sala LA LOCANDINA CICOLELLA Viale XXIV Maggio - 0881.720614 www.cicolella.it Che bella giornata 18.00 - 20.00 - 22.00 E 6,00 - E 4,00 (dal lun al giov) LALTROCINEMA Via Duomo, 15 - 0881.776439 www.cicolella.it La versione di Barney 18.00 - 20.00 - 22.00 E 6,50 - E 4,50 (dal lun al giov) CITTÀ DEL CINEMA Via Miranda - 0881.652129 Che bella giornata 16.00 - 16.30 - 17.00 - 18.00 - 18.30 - 18.45 - 19.00 - 19.30 - 20.00 - 20.30 - 20.45 - 21.00 - 21.30 - 22.00 - 22.30 - 22.45 - 23.00 - 23.30 (sab) - 23.55 (sab) - 00.30 (sab) - 00.45 (sab) Hereafter 17.30 - 20.10 - 22.45 Skyline 16.30 - 18.30 - 20.30 - 22.30 - 00.30 (sab) 24 Che bella giornata Checco, che lavora nella Security di una discoteca, sogna di fare il carabiniere, ma è respinto dopo il colloquio. Con una raccomandazione, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano. Regia: G. Nunziante Cast: C. Zalone, N. Akkari, R. Papaleo Genere: Commedia La versione di Barney Barney decide di raccontare la sua versione della propria vita quando il suo peggior nemico decide di pubblicare un libro in cui svela i retroscena del suo passato e le ragioni poco chiare del suo successo. Regia: J. Lewis Cast: P. Giamatti, D. Hoffman, R. Lefevre Genere: Drammatico Francamente non ci si aspettava che alla seconda prova cinematografica Checco Zalone, Luca Medici per l'anagrafe, avrebbe confermato il talento dimostrato nel suo film di esordio "Cado dalle nubi". In genere, la critica non nutre grandi aspettative nei confronti di un personaggio che passa dal cabaret e dalla televisione al cinema, che poi smentisca i più e si riconfermi vincente anche alla seconda prova, è quanto meno sorprendente. Con il suo secondo film, "Che bella giornata", diretto e cosceneggiato ancora una volta dal fedele e bravo Gennaro Nunziante, il comico pugliese si ripropone al pubblico non abbandonando il personaggio con cui si è imposto all'attenzione del pubblico televisivo, trovando nuovamente la carta vincente realizzando un film che punta sì sul divertimento a tutto tondo, ma prende di mira debolezze e vizi nazionali con ironia e intelligenza. Questa volta Checco è alle prese con un colloquio per entrare nell'arma dei Carabinieri, che finisce a dir poco male per l'ingenuità del candido protagonista che però, grazie a una raccomandazione, ottiene un posto come agente della sicurezza nel Duomo di Milano e viene spedito a sorvegliare addirittura la Madonnina. Il giovane incontrerà Farah, una bella ragazza araba che si presenta come studentessa di Architettura, se ne innamora e la introduce anche in famiglia. Zalone mette in scena il suo personaggio, forte di quella consueta candida ignoranza che lo rende come al solito disarmante e pericoloso allo stesso tempo, scelta che offre il destro all'attore e autore barese per sbeffeggiare, per esempio, la scarsa o distorta conoscenza dell'Islam che hanno molti nostri compatrioti, e per sferrare un attacco, naturalmente a modo suo, contro il malcostume nazionale della raccomandazione, che è messo alla berlina in puro stile Zalone, o contro la logica delle missioni di pace dell'Esercito Italiano (strepitosa, in proposito, la performance di Rocco Papaleo). La sua sfrontata ignoranza, tuttavia, è colmata dal senso della famiglia e degli affetti, che ancora una volta il protagonista difende strenuamente, nonché da una sconfinata fiducia nel prossimo, improntata a una potente e irresistibile ingenuità. Hereafter Marie rientra a Parigi dopo essere sopravvissuta allo tsunami. Marcus, un ragazzino inglese, è sopravvissuto alla madre tossica e al fratello gemello. George, operaio, è in grado di vedere oltre la vita. Regia: C. Eastwood Cast: M. Damon, C. De France Genere: Drammatico Skyline A Los Angeles dopo una notte di divertimento, alcuni ragazzi notano strani raggi di luce nel cielo, che svegliano la gente, che se ne sente irrimediabilmente attratta, proprio come falene. Regia: C. e G. Strause Cast: E. Balfour, S. Thompson, B. Daniel Genere: Fantascienza La versione di Barney 17.20 - 20.00 - 22.35 Le avventure di Sammy 16.00 - 17.50 Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero 19.40 Natale in Sudafrica 22.00 - 00.10 (sab) Tron: Legacy in 3D 16.10 L’orso Yoghi in 3D 16.00 - 17.45 Megamind 16.10 The Tourist 18.20 - 20.30 - 22.40 - 00.45 (sab) La banda dei Babbi Natale 16.10 - 18.20 - 20.30 - 22.40 - 00.45 (sab) Vi presento i nostri 16.15 - 17.20 - 18.20 - 19.25 - 20.25 21.30 - 22.30 - 23.30 (sab) - 00.30 (sab) E 5,50 (dal lun al ven) - E 4,50 (ridotto); E 7,00 (festivi, prefestivi, sab e dom) 25 Le cronache di Narnia Lucy ed Edmund sono a Cambridge e si ritrovano nuovamente nel regno di Narnia quando il quadro di un veliero ininda la stanza in cui si trovano, trascinando i due e il principoe caspian nel mare in tempesta. PIO XI Via Seminario, 5 - 0881.961203 www.sipario.bo.it The Tourist 20.30 (lun e mer) E 5,00 - 3,50 Regia: M. Apted Cast: B. Barnes, S. Keynes, G. Henley, W. Poulter Genere: fantastico CORSO Via Roma - 0885.422045 Che bella giornata 16.00 - 16.30 (sab e dom) - 17.45 - 18.15 - 19.30 - 19.45 - 20.15 - 21.30 - 21.45 - 22.15 Vi presento i nostri 16.00 (sab e dom) - 18.00 - 20.00 - 22.00 Skyline 17.30 (sab e dom) - 19.30 - 21.30 L’orso Yoghi in 3D 17.00 (sab e dom) - 18.30 - 20.00 Hereafter 22.00 Tron: Legacy in 3D 21.50 Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni 18.00 - 19.50 ROMA Via Roma - 0885.422421 La versione di Barney 16.45 (sab e dom) - 19.15 - 21.45 E 6,00 - E 4,00 (mer e gio) Regia: N. Parenti Cast: C. De Sica, M. Tortora, B. Tabita Genere: Commedia Tron: Legacy Sam, giovane esperto di informatica, seguendo le tracce del padre scomparso 25 anni prima, si ritrova catapultato nello stesso mondo virtuale cui il genitore stava lavorando: Tron. L’orso Yoghi Via G. Bruno, 5 - 0881.525007 Teatro 18.30 - 21.00 (sab, dom e lun); E 6,00 - 5,50 Il parco di Jellystone sta perdendo affari, tanto che il sindaco decide di chiuderlo. Il che non solo priverebbe della loro unica casa l’orso Yoghi e il fidato amico Boo Boo. Regia: E. Brevig Genere: Animazione SAN MICHELE 26 26 Carlo, in vacanza in Sudafrica con la seconda moglie Susanna, incontra il fratello minore, Giorgio, con la moglie Marta. La cosa non lo rende felice, perché fra lui e il fratello non corre buon sangue. Regia: J. Kosinski Cast: J. Bridges, G. Hedlund, O. Wilde Genere: Fantascienza DELL’OPERA Piazza San Michele, 1 - Natale in Sudafrica 0884.584151 Che bella giornata 19.15 - 21.30; E 6,00 - 4.00 CICOLELLA Via Stornarella, 2 - 0885.781618 Natale in Sudafrica 18.00 - 20.30 E 4,00 PALLADINO Via C. Poerio, 2B - 0882.412264 www.cinemapalladino.it Che bella giornata (sala1) 16.00 (dom) - 18.00 - 20.00 - 22.00 Precious (sala2) 18.30 - 21.00 E 5,50 - E 4,00 COMUNALE Piazza Municipio The Tourist 20.00 E 4,00 CICOLELLA Via D’Alfonso, 70 - 0882.375484 Che bella giornata 17.00 - 19.00 - 21.30 E 5,00 - 4,00 (mar) CIARDULLI Via Sacco e Vanzetti, 33 - 0882.391172 La banda dei Babbi Natale 18.30 - 20.30 (sab e dom) E 4,00 - 3,00 28 28 Megamind Metro Man e Megamind sono stati sparati da un pianeta che si sarebbe distrutto quando erano bambini e sono atterrati sulla Terra. Il primo è bello e atletico, il secondo è cresciuto in un penitenziario. Regia: T. Mc Grath Genere: Animazione The Tourist Frank è in vacanza in Italia per lasciarsi alle spalle le sue pene amorose. Un giorno conosce Elise, travolgente e misteriosa, che riesce a conquistarlo. Ma questo incontro gli sconvolgerà la vita. Regia: F. Henchel von Donnersmark Cast: A. Jolie, J. Depp, P. Bettany, R. Sewell Genere: Thriller La banda dei Babbi Natale La notte della vigilia di Natale tre amici, appassionati di bocce, sono in Questura con l’accusa di essere dei ladri. Interrogati da una severa ispettrice, i tre racconteranno le loro vite complicate. Regia: P. Genovese Cast: A. Baglio, G. Storti, G. Poretti Genere: Commedia Vi presento i nostri La tensione fra i due capofamiglia Jack Byrnes e Greg Focker è altissima. Dopo la nascita dei nipotini, che sembrava averli riavvicinati, la situazione precipita quando Greg trova lavoro in nero. Regia: P. Weitz Cast: R. De Niro, B. Stiller, T. Polo, O. Wilson Genere: Commedia nightlife La Carboneria tra musica e parole Foggia Doppio appuntamento questo fine settimana nei locali della Carboneria, in via San Domenico 48, a Foggia. Venerdì 14 gennaio, alle 21.30, l’attore Salvatore Luca Tota, accompagnato all’organo Hammond da Lello Minchillo, permetterà un viaggio ironico e impegnato partendo dalle vicende storiche di Cristoforo Colombo fino ad arrivare alle vicissitudini odierne: un percorso realizzato attraverso le parole, tra gli altri, di Giorgio Gaber, Paolo Rossi e Charles Bukowsky. Sabato 15 gennaio, sempre alle 21.30, sarà la volta del concerto di una giovane, ma già molto apprezzata e richiestissima, cover band dei Beatles. Gli Abbey Road omaggiano da anni una delle formazioni protagonista della storia musicale del Novecento, interpretando con talento e dedizione i successi e il look del celebre quartetto di Liverpool. i: 327.9508490 30 Associazione Pizzaiuoli Napoletani dal 2003 FOGGIA FOGGIA via Gioberti, 40 (vicinanze stadio) t 334.8581296 - 328.4170903 Pub/Sala privè con possibilità di feste private. Locale autorizzato Mediaset/partite, anticipi e posticipi più Champions League. Locale climatizzato. sab: Karaoke. Ampio parcheggio. Chiuso lunedì. Vi aspettiamo non mancate. via Sandro Pertini, 8 (ultima trav. a dx di viale Europa) t 0881.665531 - www.pizzeriadelirio.it Pizzosteria/Pizza, cucina e vino. Pizza napoletana con bordo alto o sottile. Si accettano buoni pasto. apertura estiva: aprile/settembre dal martedì alla domenica. apertura invernale: ottobre/marzo dal giovedì alla domenica. apertura straordinarie: festività varie e periodo natalizio FOGGIA via dell’Immacolata, 8 - t 339.6347522 Locanda spagnola/ Specialisti in paella, sangria e musica spagnola. Paella da asporto o a domicilio. Descuento especial a todos los italianos que hablan español. Aparte el sabado. Si organizzano feste private su prenotazione. Aperto dal giovedì alla domenica, prefestivi e festivi. Locale climatizzato. FOGGIA via Piave, 59 - t 0881.707632, 333.2422729 RistoPub/ Dal 1983 punto di riferimento per gli amanti dell’inimitabile birra Guinness e della spillatura a fusto freddo. Menu rinnovato con pietanze greche. sab 15: ore 20.45 Inter-Bologna. dom 16: ore 20.45 Lecce-Milan. mer 19: ore 20.45 Inter-Cesena (recupero). gio 27: ore 22.00 Abbey Road (cover band dei Beatles) in concerto. Chiuso il lunedì. FOGGIA via Bruno, 18 t 327.9597753 WinePub/Locale dall’ottima programmazione musicale, dove assaporare sfiziosi primi e secondi piatti, ottimi vini e cocktails. ven 14: ore 22 Trio acustico Stefano Cece. dom 16: ore 22 Karaoke con Enzo Nota & Dave. Si organizzano feste private. FOGGIA via Duomo, - t 0881.770863 Ristopub/Non mancare, il Nessun Dorma ti aspetta! Un’accogliente sala fumatori con menù arricchito e possibilità di gustare piatti, bevande. ven: musica dal vivo. Locale autorizzato SKY. Si organizzano feste private.