Corso di formazione insegnanti tecnici
Aspiranti allenatori
Bari 18-19 febbraio 2012
2 Milioni *
1,5 Milioni *
1 Milione *
* Bambini compresi tra 5 e 11
anni di età
Fonte: ISTAT - CONI
Sport praticati dai bambini in età tra i 5 e gli 11 anni (Dati in Migliaia)
SPORT NAUTICI
20
Le discipline
della FIJLKAM
sono al 3°
posto in Italia
tra gli sport più
praticati dai
bambini trai 5 e
gli 11 anni
PESCA 1
DANZA E BALLO
11
PALLACANESTRO
104
ARTI MARZIALI
104
PALLAVOLO
26
TENNIS
1
39
ATLETICA
LEGGERA
CICLISMO
19
29
SPORT INVERNALI
83
SPORT ACQUATICI
334
GINNASTICA
43
CALCIO
421
0
50
100
150
200
250
300
350
400
450
FONTE: ISTAT
Sport maggiormente praticati nelle scuole
● CALCIO
● PALLACANESTRO
● PALLAVOLO
● PALLAMANO
● ATLETICA LEGGERA
● TENNIS TAVOLO
MOTIVAZIONI (perché?)
● è facile che le palestre scolastiche siano attrezzate per
queste discipline (spesso vengono usate anche da
associazioni sportive in orario pomeridiano per la pratica
di dette discipline);
● il personale docente non esperto è in grado di seguire
meglio gli alunni perché sono discipline più accessibili
rispetto ad altre dal punto di vista tecnico e didattico;
● vengono considerate (erroneamente) discipline poco
pericolose dal punto di vista traumatico e
comportamentale.
Obiettivo della FIJLKAM
Diffondere la pratica delle discipline federali
portando nella scuola i valori di judo, lotta e
karate educando attraverso lo sport.
INIZIATIVE INTRAPRESE DA ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE
LA SCUOLA
LA SCUOLA
DPR 24 Giugno 1998, n. 249: La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca,
di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in
tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari
dignità e nella diversità dei ruoli, opera per
garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo
delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio, in armonia con i principi
sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New
York il 20 novembre 1989 e con i principi generali
dell'ordinamento italiano.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
Nella scuola esistono organismi di governo e di
gestione delle attività, composti da
rappresentanti delle varie componenti
interessate, sia a livello territoriale che di
singolo istituto.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
Nella scuola dell'infanzia esiste il Consiglio di intersezione
composto da tutti gli insegnanti e da un rappresentante dei genitori
per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente
scolastico o un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato.
Nella scuola primaria il Consiglio di interclasse riunisce tutti i
docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi
interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente, facente
parte del consiglio, da lui delegato.
Nella scuola secondaria di I grado il Consiglio di classe riunisce
tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori;
presiede il dirigente scolastico o un docente, facente parte del
consiglio, da lui delegato.
Nella scuola secondaria di II grado due rappresentanti dei genitori
sono sostituiti da rappresentanti degli studenti.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
Consiglio di intersezione
Consiglio di interclasse
Consiglio di classe
hanno il compito di formulare
al collegio dei docenti proposte
in ordine all'azione educativa e
didattica e a iniziative di
sperimentazione nonché quello
di agevolare ed estendere i
rapporti reciproci tra docenti,
genitori ed alunni.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
Nella scuola primaria esiste il Consiglio di circolo costituito dal dirigente
scolastico e da rappresentanti del personale docente, del personale
amministrativo, tecnico e ausiliario, dei genitori degli alunni in numero
variabile a seconda delle dimensioni del circolo; il consiglio di circolo è
presieduto da uno dei rappresentanti dei genitori degli alunni.
Nella scuola secondaria di I grado il Consiglio d'Istituto è costituito dal
dirigente scolastico e dai rappresentanti del personale docente,
del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, dei genitori degli alunni
in numero variabile a seconda delle dimensioni dell'istituto; il consiglio
d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei
genitori degli alunni.
Nella scuola secondaria superiore metà dei rappresentanti dei genitori
sono sostituiti da rappresentanti degli studenti.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
Il consiglio di circolo o di istituto:
- Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento della scuola;
- Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce
come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo
e didattico;
- Spetta al consiglio l'adozione del regolamento interno del circolo o
dell'istituto, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni
necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla
partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali,
sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
- Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di
intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante
sull'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i
compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole
scuole.
In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal
collegio dei docenti.
- Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi,
all'assegnazione dei singoli docenti e al coordinamento organizzativo
dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe;
- Esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo,
del circolo o dell'istituto, stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi
amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle
attrezzature e degli edifici scolastici.
- Elegge al suo interno la Giunta esecutiva.
GLI ORGANI DELLA SCUOLA
La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato
amministrativo o tecnico o ausiliario e da 2 genitori.
Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore
dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario
della giunta stessa.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto,
fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso,
e cura l'esecuzione delle relative delibere.
Ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma
delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da
un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio
dei revisori.
Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre
dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da
realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni
del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e
quelli del precedente esercizio finanziario.
COLLABORARE CON LA SCUOLA
PON
POF
IL PON
ll Programma Operativo Nazionale “la scuola per lo sviluppo” è uno
dei 7 programmi operativi nazionali previsti dal Quadro Comunitario di
Sostegno (QCS) finanziati dai Fondi Strutturali Obiettivo 1.
La titolarità di questo programma è del Ministero dell'istruzione - Direzione
Generale per gli Affari Internazionali dell'Istruzione Scolastica - Ufficio V,
che funge da Autorità di Gestione. Il PON Scuola si avvale di due Fondi il
Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
(FESR) ed ha come ambito di riferimento territoriale le scuole pubbliche di
6 Regioni del Mezzogiorno, ossia: Basilicata, Calabria, Campania,
Puglia, Sardegna e Sicilia.
IL PON
Si tratta dunque di un piano di sostegno finanziario allo sviluppo del
sistema di istruzione e formazione delle regioni del mezzogiorno che
ha come obiettivi di grande rilievo:
1. La riduzione del fenomeno della dispersione scolastica;
2. Lo sviluppo della società della conoscenza e dell'informazione;
3. L'ampliamento delle competenze di base;
4. Il sostegno alla mobilità dei giovani e lo sviluppo degli strumenti per
garantirla;
5. L'integrazione con il mondo del lavoro (stage, accreditamento
competenze, certificazione);
6. Lo sviluppo dell'istruzione permanente;
7. La formazione dei docenti e del personale scolastico;
8. Il rafforzamento delle pari opportunità di genere;
9. Lo sviluppo di una cultura ambientale;
Le scuole, per accedere a tali finanziamenti, elaborano un Piano
(insieme di Progetti) che viene valutato dall'Autorità di Gestione dei PON.
A seguito di specifica autorizzazione ciascuna scuola avvia le procedure
per la realizzazione del Piano Integrato di Istituto.
IL POF
• Il Piano dell‘Offerta Formativa (POF) è la carta d'identità della Scuola: in
esso vengono illustrate le linee distintive dell‘Istituto, l'ispirazione
culturale pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare,
extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.
• Il POF è un documento pubblico di impegni tra la Scuola e il Territorio,
incentrato sul rapporto tra Scuola-Studenti-Famiglia.
• E’ il documento che, elaborato dal Collegio dei Docenti e adottato dal
Consiglio di Circolo o d'Istituto, costituisce l'identità culturale e progettuale,
curricolare ed extracurricolare, delle istituzioni scolastiche (D.P.R. 8 marzo
1999 n. 275, art. 3).
• Ha durata annuale e, quindi, ogni anno la Scuola ripete il lungo percorso di
progettazione-approvazione tra i mesi di giugno e settembre
• L'elaborazione annuale del POF è l'occasione per le Scuole di dotarsi di
percorsi formativi individualizzati e caratterizzanti (i piani di studio
personalizzati) che, pur aderendo agli obiettivi generali ed educativi definiti a
livello nazionale, rispondono alle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico in cui le Scuole operano.
Relazione tra scuola e sport
perché il karate?
Il Karate prevede ed esalta con il
giusto allenamento, doti altamente
utili nella vita quotidiana di
relazione e di confronto.
A sottolineare questa importante relazione
tra lo sport e la scuola ci hanno pensato il
MIUR ed il CONI che con un protocollo di
intesa hanno stabilito le linee guida sulle
quali costruire le fondamenta dello sport
nella scuola.
Protocollo CONI - MIUR
• favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani;
• favorire l'educazione ludico-motoria dei bambini e l'educazione
motoria, pre-sportiva e sportiva dei ragazzi e dei giovani, rispettandone i
naturali ritmi di sviluppo e le scelte personali;
• contribuire al radicamento di una sana e permanente educazione alla
pratica motoria e sportiva;
• favorire l'acquisizione di corretti stili di vita e la diffusione dell'attività
motoria, fisica e sportiva tra i giovani sedentari in contrasto all’obesità
legata all’ipocinesia;
• prevenire il disagio scolastico che è un aspetto del disagio giovanile;
• prevenire e superare la dispersione scolastica e la marginalità sociale
valorizzando lo sviluppo della pratica delle attività motorie e sportive
come mezzo di apprendimento non formale e informale e di coesione
sociale;
• contrastare qualsivoglia forma di violenza e di bullismo a scuola e
diffondere la cultura della “corretta educazione e pratica sportiva” che si
contrappone ai fenomeni degenerativi dello sport conseguenti al
perseguimento del successo a qualsiasi prezzo (doping, violenza negli
stadi, e altre forme di abusi);
• favorire lo sviluppo dell'educazione alla legalità, nelle sue accezioni più
ampie;
• favorire e sostenere la progettazione scolastica finalizzata a determinare
contesti relazionali che agevolino la socializzazione, la comunicazione e
le forme di associazionismo culturale e sportivo;
• potenziare e diversificare le proposte e le occasioni di attività motoria e
pratica sportiva per i giovani in base alle attitudini, alle preferenze ed
alle capacità individuali;
• potenziare, d’intesa con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), lo
sviluppo della pratica ludico-motoria e sportiva tra i disabili e le
occasioni di sport-integrato;
• promuovere e diffondere la cultura delle pari opportunità favorendo la
partecipazione femminile a tutti i livelli di pratica sportiva e nei diversi
contesti organizzativi, di direzione e conduzione delle attività sportive;
• promuovere e diffondere una cultura dell’educazione sportiva in grado
di sostenere i giovani nella costruzione di un'immagine positiva del
proprio sé, accrescere l'autostima e far assumere comportamenti
responsabili e significativi rispetto al proprio progetto di vita;
La vigilanza sull'attuazione della presente intesa è
demandata ad una Commissione mista costituita
con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione e
composta dal Ministro stesso, o un suo delegato,
che la presiede, dal Presidente del CONI o un
suo delegato, da quattro componenti designati dal
Ministro e da quattro componenti designati dal
Presidente del CONI.
La FIJLKAM ha colto subito l’importanza di
questo protocollo d’intesa ed ha fatto proprie
le finalità da questo stabilite, scrivendo un
progetto rivolto alla scuola del primo ciclo
(primaria e secondaria), successivamente
sottoposto alla commissione mista
CONI-MIUR la quale lo ha ritenuto conforme
al protocollo e lo ha approvato.
L’ITER DEL PROGETTO
Qualsiasi tipo di iniziativa, su proposta dei Consigli di Classe o di
Interclasse o dei Collegi dei Docenti o dei Consigli di Circolo o
d‘Istituto, deve essere deliberata dal Collegio dei Docenti per gli aspetti
didattici e dai Consigli di Circolo o di Istituto per gli aspetti organizzativi
e finanziari.
• Il primo passo da compiere è quello di presentare il Progetto a uno
degli organi sopracitati. Per semplificare il tutto, si può contattare un
Docente o il Dirigente Scolastico per prendere preventivi accordi su
iniziative che si intende proporre.
• La Scuola, una volta fatta propria la proposta, deve necessariamente
inserirla nel POF.
• Nel mese di maggio la Società Sportiva dovrebbe prendere i primi
contatti con il Dirigente Scolastico o con il Docente interessato e
presentare la documentazione della Federazione ed una bozza di
Progetto per l’anno scolastico successivo.
• La Società Sportiva deve ritornare o, comunque, presentarsi nella
Scuola entro i mesi di settembre-ottobre per presentare il
Progetto definitivo da far inserire nel POF e per gli eventuali
accordi organizzativi, dato che gli Istituti approvano
Definitivamente i Progetti nel mese di ottobre.
LE RISORSE PER I PROGETTI
•
•
•
•
•
•
•
La Società Sportiva deve considerare questi Progetti come
investimenti per promuovere la propria Disciplina nelle Scuole e per
aumentare il numero di tesserati.
La Società deve stabilire un pacchetto di ore da mettere a disposizione
della Scuola all’interno del Progetto.
La Società può chiedere di essere inserita nel Progetto “Scuole
Aperte” finanziato ogni anno dal MIUR.
Può essere proposto un minimo contributo da parte dei genitori (es. 34 euro al mese per un’ora a settimana).
La Società, insieme alla Scuola, può partecipare ai bandi di Comune,
Provincia e Regione che sono pubblicati annualmente nei rispettivi siti
internet.
Presentandosi in partenariato con una o più Scuola si hanno più
possibilità di coinvolgere gli Sponsor locali.
Il MIUR finanzia progetti per l’integrazione dei diversamente abili. Si
possono presentare sempre insieme alla Scuola. Ogni Istituto ha un
Docente referente che coordina il sostegno.
LE GARANZIE ASSICURATIVE
Come regolato dai DPR n. 567/96 e n. 156/99,per tutti i Progetti inseriti nel
POF scolastico o, comunque, oggetto di convenzione con l’Istituto
Scolastico, la copertura assicurativa per Alunni e Docenti è garantita dallo
stesso Istituto Scolastico, sia nel caso di attività curriculare che
extra-curriculare.
Nel caso di attività extra-scolastica risulta comunque opportuno proporre
anche un’eventuale copertura assicurativa a carico della Società Sportiva
e, quindi, della Federazione attraverso l’affiliazione dell’Istituto Scolastico
ed il tesseramento degli Alunni.
SUPPORTO DELLA FIJLKAM
• Predisposizione materiale illustrativo, didattico e Modelli tipo di
Progetti Educativi per Società Sportive ed Insegnanti Tecnici.
• Stesura nuovi Programmi e Progetti a livello nazionale da presentare
al MIUR ed al CONI.
• Sito Federale: Pagina specifica dal titolo “Sezione Scuola e
Promozione”.
• Corsi di Formazione e Aggiornamento per Insegnanti Tecnici e
Dirigenti Scolastici su tematiche inerenti l’attività nella Scuola.
• Istituzione di uno sportello di servizio telematico nazionale per offrire
assistenza a Comitati Regionali, Società Sportive ed Insegnanti
Tecnici.
• Realizzazione di un kit didattico-promozionale per favorire la
promozione delle Discipline Federali nelle Scuole.
• Individuazione di Sponsor e Partner nazionali per qualificare e
promuovere maggiormente i Progetti Federali.
LA FIJLKAM NELLA SCUOLA.
JUDO, LOTTA, KARATE PER
EDUCARE ATTRAVERSO LO
SPORT
FINALITA’ DEL PROGETTO FIJLKAM
•
•
•
Contribuire con le proprie competenze specifiche al successo del progetto
formativo Sport a Scuola, valorizzando gli aspetti formativi dello Sport,
proponendolo come strumento didattico in grado di contribuire, in armonia
con altri insegnamenti, ad un equilibrato sviluppo di tutte le aree delle
personalità degli Alunni;
Proporre un percorso di benessere psico-fisico da assumere quale costume
culturale permanente e come mezzo per lo sviluppo dell’intelligenza motoria
(capacità neuro-cognitivo-motoria).
Migliorare le capacità di apprendimento ed il livello di concentrazione
dell’Alunno che, grazie alle discipline FIJLKAM, sviluppa un’organizzazione
mentale in grado di regolare sequenze psico-motorie, favorendo, quindi, la
propensione ad assumere processi decisionali con differente grado di
responsabilità.
Il progetto FIJLKAM si presta in modo particolarmente efficace ad interagire
con i seguenti Ambiti Disciplinari, correlati tra loro, in termini di conoscenze,
abilità e competenze:
- AMBITO LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVO (utilizzazione e
spiegazione di termini, concetti ecc. provenienti da altre culture,
esercitazioni con musiche di varie aree geografiche, approccio alla
ritmica di base, apprendimento di termini relativi a movimenti in
lingua originale e in lingua italiana ecc.);
- AMBITO STORICO – GEOGRAFICO (storia e origine delle discipline federali,
simbolismi e ritualità, capacità di orientarsi in altre aree geografiche
ed epoche ecc.);
- AMBITO SCIENTIFICO – MOTORIO (anatomia elementare, apprendimento
di termini anatomici, parallelismi tra antico empirismo orientale e
scienza occidentale ecc.).
- AMBITO AMBIENTALE - SALUTISTICO (interazione con l’ambiente,
benessere psicofisico da assumere quale costume permanente
ecc.).
In estrema sintesi possiamo ipotizzare che i campi di interazione educativa tra
la nostra Federazione, il CONI e la Scuola siano piuttosto articolati e che
possano presupporre un efficace contributo al percorso formativo nel Primo
Ciclo di Istruzione.
DESTINATARI DEL PROGETTO:
Il Progetto si rivolge, come detto, alle Scuole Primarie, alle Scuole
Secondarie di I° grado ed agli Istituti Comprensivi distribuiti su tutto il
territorio nazionale. I destinatari sono, dunque, gli Alunni, i Docenti
Scolastici e le Famiglie ai quali la Federazione intende far conoscere,
apprezzare e praticare le proprie discipline attraverso attività divulgative,
formative, ludiche e promozionali.
METODOLOGIE DI LAVORO
-Momenti d’insegnamento individuale e collettivo, diversificati in
relazione alle
fasce d’età ed organizzati in modo da essere motivanti;
-Approccio di tipo ludico-sportivo, ove vengono proposte situazioni di
confronto e evitate accuratamente le esasperazioni tecnico
agonistiche,
promuovendo uno sviluppo polivalente della motricità e della
personalità e
fondendo l’educazione motoria e quella sportiva;
-Momenti di Gioco-sport collettivo per diffondere i valori propri dello
Sport come le regole ed il fair play.
PROGRAMMI FORMATIVI
Tutte le attività vengono applicate tenendo sempre conto del concetto
dell’”obliquità” dell’offerta formativa.
L’offerta motoria da noi proposta prevede, infatti, un intervento
diversificato per gli Alunni con capacità diverse ed in questo modo è
possibile interagire con il gruppo-classe con attività che
permettano a tutti di lavorare.
SCUOLA PRIMARIA
TRAGUARDI DELLE COMPETENZE
L’ INTELLIGENZA MOTORIA:
- FUNZIONI SENSO-PERCETTIVO-MOTORIE;
- IL LINGUAGGIO MOTORIO;
- IL MOVIMENTO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO;
- IL GIOCO, LO SPORT, LE REGOLE, IL FAIR PLAY;
- SICUREZZA E PREVENZIONE, SALUTE E BENESSERE.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
(CLASSI 1-2-3)
- CAPACITA’ DI DISCRIMINAZIONE PROPRIO ED ESTEROCETTIVA;
- SCHEMI POSTURALI E MOTORI;
- CAPACITA’ DI GESTIRE L’ EQUILIBRIO IN CONDIZIONI STATICHE E DINAMICHE;
- STRUTTURAZIONE MOVIMENTO SECONDO CATEGORIE SPAZIO-TEMPORALI;
- RITMO, SUONO, MOVIMENTO;
- CODICI MOTORI E COMUNICAZIONE;
- GIOCHI SITUAZIONALI, DI OPPOSIZIONE (MEDIATA E/O DIRETTA);
- GIOCHI SITUAZIONALI REGOLAMENTATI CON E SENZA ATTREZZI;
-PERCEZIONE E COMPRENSIONE DELLA RELAZIONE TRA INVESTIMENTO DI
TEMPO ED ENERGIE E IL PROPRIO PROGRESSO, BENESSERE E SALUTE.
INDICAZIONI DIDATTICHE
(MEZZI/STIMOLI)
- ESERCIZI A CARATTERE GENERALE IN DECUBITO (PROPRIOCETTIVITA’) E
IN PIEDI (COORDINAZIONE GENERALE E SEGMENTARIA);
- ESERCIZI PER L’EQUILIBRIO (PICCOLA ACROBAZIA), ROTOLAMENTI,
TECNICHE DI CADUTA AUTOPROTETTIVE ECC;
- ESERCIZI DI RITMO;
- ESERCIZI POSTURALI FINALIZZATI;
- ESERCIZI PER LA MOBILITA’ ARTICOLARE;
- ESERCIZI INTERATTIVI CON ATTREZZI, PALLA, PARTNER, ECC;
- PERCORSI;
- GIOCHI, GIOCHI TECNICI.
- FONDAMENTALI DELLE SPECIALITA’ COMPATIBILI CON LE FASI SENSIBILI;
METODI
- METODO LUDICO;
- METODO LIBERA ESPLORAZIONE;
- METODO PROBLEM SOLVING.
MATERIALE DIDATTICO
- MATERASSINI COMPONIBILI;
- OVER;
- CONI;
- CERCHI;
- PALLONI DI SPUGNA, ECC.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO (CLASSI 4-5)
- CONSAPEVOLEZZA E COMPRENSIONE DELLE FUNZIONI MUSCOLARI E
ARTICOLARI, DELLE FUNZIONI CARDIO-RESPIRATORIE, ECC. E DEI
CAMBIAMENTI DETERMINATI DALL’ESERCIZIO FISICO;
- CAPACITA’ DI DISCRIMINAZIONE PERCETTIVA IN CONTESTO VARIABILE E
DI INTERAZIONE DINAMICA CON L’AMBIENTE, GLI OGGETTI E GLI ALTRI;
- CAPACITA’ DI REALIZZARE MOVIMENTI COMPLESSI;
- CAPACITA’ DI REALIZZARE MOVIMENTI SCANDITI CON L’USO DEL
METRONOMO O DI COLONNE SONORE;
- CONOSCERE ALCUNI FONDAMENTALI DELLE DISCIPLINE FIJLKAM;
- CONOSCERE LE REGOLE E SAPERLE COMPRENDERE NELLE LORO
FINALITA’, CONDIVIDERLE E RISPETTARLE;
- CAPACITA’ DI COLLABORARE CON GLI ALTRI;
- CAPACITA’ DI AGIRE IN SICUREZZA PER SALVAGUARDARE SE’ E GLI ALTRI;
- CONSAPEVOLEZZA DELLA RELAZIONE TRA MOVIMENTO, ESERCIZIO
FISICO E ALIMENTAZIONE.
INDICAZIONI DIDATTICHE
(MEZZI/STIMOLI)
- ESERCIZI PER LA FORZA RAPIDA, PER LA RESISTENZA ANAEROBICA
ALATTACIDA, PER LA RAPIDITA’, PER LA MOBILITA’ ARTICOLARE;
- ESERCIZI TECNICI ELEMENTARI INTERATTIVI;
- ESERCIZI DI REAZIONE COMPLESSA;
- ESERCIZI DI COMPOSIZIONE MOTORIA RITMICAMENTE ORGANIZZATI;
- ESERCIZI TECNICI ELEMENTARI DI PROBLEM SOLVING;
- ESERCIZI DI GRUPPO;
- ESERCIZI DI GRUPPO CON SCAMBIO DI RUOLI;
- ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELLA SICUREZZA ATTIVA E PASSIVA.
METODI
- METODO LUDICO;
- METODO LIBERA ESPLORAZIONE;
- METODO PROBLEM SOLVING.
MATERIALE DIDATTICO
- MATERASSINI COMPONIBILI;
- OVER;
- CONI;
- CERCHI;
- PALLONI DI SPUGNA, ECC.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO:
TRAGUARDI DELLE COMPETENZE
L’ INTELLIGENZA MOTORIA:
- IL PENSIERO SITUAZIONALE / TATTICO;
- IDENTITA’ PERSONALE E SAPERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE - VALENZE E
LIMITI;
- IL CORPO E LE ABILITA’ MOTORIE SPORTIVE SPECIFICHE;
- SALUTE E PRATICA SPORTIVA;
- COLLABORAZIONE, INTEGRAZIONE, REGOLE, RISPETTO, FAIR PLAY, RIFIUTO
DELLA VIOLENZA.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
- SAPER RILEVARE E COMPRENDERE I CAMBIAMENTI MORFOLOGICI DEL CORPO E
AGIRE
IN MODO ADEGUATO PER MIGLIORARNE L’EFFICIENZA E LA CONDIZIONE;
- SAPER MANTENERE UN IMPEGNO MOTORIO E L’AUTOCONTROLLO DELLE FUNZIONI
MUSCOLARI E CARDIO-RESPIRATORIE;
- SAPER UTILIZZARE EFFICACEMENTE LA COORDINAZIONE GENERALE PER REALIZZARE
GESTI TECNICI;
- SAPER UTILIZZARE IN MODO CREATIVO REPERTORI PERSONALI;
- SAPER MODULARE LE AZIONI TECNICHE IN CONTESTO SPAZIO/TEMPORALE
VARIABILE;
- SAPER DECODIFICARE GLI ATTI MOTORI DI AVVERSARI E COMPAGNI E I GESTI DEGLI
ARBITRI (IN RELAZIONE AI REGOLAMENTI);
- PARTECIPARE IN FORMA PROPOSITIVA ALLA SCELTE DI TATTICHE DI COMPETIZIONE;
- COMPRENDERE E CONOSCERE I REGOLAMENTI ASSUMENDO ANCHE IL RUOLO
DELL’ARBITRO;
- SAPER GESTIRE SITUAZIONI DI GARA CON AUTOCONTROLLO, EQUILIBRIO E FAIR
PLAY,
RIFIUTARE QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA;
- SAPER COMPRENDERE LE RISPOSTE ADATTATIVE DELL’ORGANISMO ALL’ATTIVITA’
NEURO-PSICO-MOTORIA;
- COMPRENDERE LA CORRELAZIONE TRA CARICHI MOTORI, STATO DI SALUTE E
ALIMENTAZIONE.
INDICAZIONI DIDATTICHE
(MEZZI/STIMOLI)
- ESERCIZI PER LA FORZA RAPIDA, PER LA RESISTENZA ANAEROBICA
ALATTACIDA, PER LA RAPIDITA’, PER LA MOBILITA’ ARTICOLARE;
- ESERCIZI DI REAZIONE COMPLESSA;
- ESERCIZI DI COMPOSIZIONE MOTORIA RITMICAMENTE ORGANIZZATI;
- ESERCIZI DI GRUPPO;
- ESERCIZI DI GRUPPO CON SCAMBIO DI RUOLI;
- ORGANIZZAZIONE E CONTROLLO DELLA SICUREZZA ATTIVA E PASSIVA.
- PERCORSI;
- GIOCOSPORT.
- ESERCIZI TECNICI ELEMENTARI INTERATTIVI;
- ESERCIZI TECNICI ELEMENTARI DI PROBLEM SOLVING.
METODI
- METODO LUDICO;
- METODO LIBERA ESPLORAZIONE;
- METODO PROBLEM SOLVING;
- METODO DELLE SERIE DI RIPETIZIONI ;
- METODO DELLE UNITA’ SITUAZIONALI;
- METODO DEGLI ESERCIZI DI GARA ;
- PICCOLE COMPETIZIONI.
MATERIALE DIDATTICO
- MATERASSINI COMPONIBILI;
- OVER;
- CONI;
- CERCHI;
- PALLONI DI SPUGNA, ECC.
EVENTI PROMOZIONALI
Queste manifestazioni a carattere puramente promozionale
rappresentano per gli Alunni il momento del gioco e della messa in
pratica delle attività apprese. Esse possono essere organizzate dai
Comitati Regionali e Provinciali o dalle Società Sportive, anche in
collaborazione con gli Istituti Scolastici, prevedendo differenti formule di
svolgimento.
Materiale a disposizione delle
società sportive
- Manuale teorico-pratico karate
- Introduzione Generale al progetto
- Guida al progetto
- Progetto Sport a scuola (formato doc)
- Progetto Sport a scuola (formato ppt)
- Modello base progetto
- Modello di convenzione Fijlkam
- Modulo attività e promozione scolastica
- Dichiarazione credito formativo
- Progetto sport a scuola karate Fijlkam 2010
RIFERIMENTI:
PER INFORMAZIONI:
www.fijlkam.it
Gianluca Scoti
www.fijlkampuglia.it
[email protected]
www.karatepuglia.it
328-2197500
GRAZIE PER L’ATTENZIONE!
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gli organi della scuola