Via Crucis
Si è fatto povero per arricchirci
con la sua povertà.
(cfr 2Cor 8, 9)
I Stazione
Gesù nell’orto
degli ulivi
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 55.60-64)
I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche
testimonianza contro Gesù per farlo morire, ma non ne
trovavano. Il sommo sacerdote, alzatosi in piedi in mezzo al
sinedrio, interrogò Gesù dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio
di Dio benedetto?». Gesù rispose: «Si, io lo sono!». Allora il
sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Di quale
testimonianza abbiamo ancora bisogno? Avete sentito la
bestemmia. Che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era
reo di morte.
Dalla Lettera di Papa Francesco
La povertà di Cristo è la più
grande ricchezza: Gesù è ricco
della sua sconfinata fiducia in
Dio Padre, dell’affidarsi a Lui
in ogni momento, cercando
sempre e solo la sua volontà e
la sua gloria. È ricco come lo è
un bambino che si sente
amato e ama i suoi genitori e
non dubita un istante del loro
amore e della loro tenerezza.
PREGHIAMO:
Signore, aiutaci a fidarci totalmente
di Te, diventando ogni giorno più
umili, amando e perdonando anche
quelli che ci fanno arrabbiare o che
ci fanno male .
Suscita nelle nostre famiglie il
desiderio di pregarti per scoprire il
progetto che hai su ognuno di noi.
Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
II Stazione
Gesù, tradito
da Giuda,
viene arrestato
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 43.46 )
Nell'orto arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla
con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti,
dagli scribi e dagli anziani. Il traditore aveva dato loro
un segno: «Colui che bacerò, è lui. Arrestatelo e
conducetelo via sotto buona scorta». Appena giunto,
subito gli si avvicinò dicendogli: «Maestro!» e lo baciò.
Quelli, allora, gli misero addosso le mani e lo
arrestarono.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Lo scopo del farsi povero di Gesù
non è la povertà in se stessa, ma dice san Paolo - «...perché voi
diventaste ricchi per mezzo della sua
povertà». Non si tratta di un gioco
di parole, di un’espressione ad
effetto! È invece una sintesi della
logica di Dio, la logica dell’amore, la
logica dell’Incarnazione e della
Croce.
PREGHIAMO:
Giuda tradisce Gesù non perché non
accetta o non condivide il Suo
messaggio, non perché lo considera
un malfattore, ma per trenta monete
Anche noi tradiamo ogni volta che
anteponiamo il valore del denaro a
quello della fratellanza, della giustizia
e dell’uguaglianza. Signore insegnaci la
logica dell’amore, donando senza
chiedere nulla in cambio, amando
anche chi non ci ama e accogliendo
tutti come fratelli. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
III Stazione
Gesù viene
condannato
dal Sinedrio
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 55.60-64)
I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano
qualche testimonianza contro Gesù per farlo morire,
ma non ne trovavano. Il sommo sacerdote, alzatosi
in piedi in mezzo al sinedrio, interrogò Gesù
dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio
benedetto?». Gesù rispose: «Si, io lo sono!». Allora il
sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Di
quale testimonianza abbiamo ancora bisogno?
Avete sentito la bestemmia. Che ve ne pare?». Tutti
sentenziarono che era reo di morte.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Dio non si rivela con i mezzi della
potenza e della ricchezza del
mondo, ma con quelli della
debolezza e della povertà: «Da
ricco che era, si è fatto povero per
voi…». Cristo, il Figlio eterno di
Dio, uguale in potenza e gloria
con il Padre, si è fatto povero; è
sceso in mezzo a noi, si è fatto
vicino ad ognuno di noi; si è
spogliato, “svuotato”, per
rendersi in tutto simile a noi.
PREGHIAMO:
Signore Gesù, se noi dovessimo in
avvenire scegliere di sedere in
tribunale o fossimo chiamati solo
a testimoniare, poggiando la
mano sulla Bibbia e giurando di
dire la verità tutta la verità e solo
la verità, lo faremmo in piena
responsabilità e fedeltà al Vangelo,
profondo rispetto del nostro
prossimo sottoposto a giudizio.
Amen.
TUTT I: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
IV Stazione
Gesù viene
rinnegato
da Pietro
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 66-72)
Mentre Pietro se ne stava nel cortile, giunse una delle
serve del sommo sacerdote e, avendo visto Pietro che si
scaldava, fissandolo gli disse: «Anche tu eri con Gesù, il
Nazareno». Ma egli negò: «Non so e non capisco cosa
tu dici». Poco dopo i presenti dissero di nuovo a Pietro:
«Sei davvero uno di loro. Infatti, sei galileo». Ma egli
incominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco
quest'uomo di cui parlate». E subito, per la seconda
volta, un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò delle
parole che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo
canti due volte, mi rinnegherai tre volte». E scoppiò in
pianto.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Quante persone hanno smarrito il senso
della vita, sono prive di prospettive sul futuro
e hanno perso la speranza! E quante persone
sono costrette a questa miseria da condizioni
sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che
le priva della dignità che dà il portare il pane
a casa, per la mancanza di uguaglianza
rispetto ai diritti all’educazione e alla salute.
In questi casi la miseria morale può ben
chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma
di miseria, che è anche causa di rovina
economica, si collega sempre alla miseria
spirituale, che ci colpisce quando ci
allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo
amore.
PREGHIAMO:
Signore, noi ammettiamo il divario tra ciò che
professiamo di essere e ciò che siamo realmente!
Spesso non riusciamo a portare avanti le nostre
decisioni e neppure a mantenere le più solenni
promesse! Di conseguenza spesso esitiamo, quando
dobbiamo prendere un impegno definitivo, perfino
con Te.
Confessiamo che non riusciamo a portare,
nella nostra vita, quella disciplina interiore
che è propria di ogni persona matura e che si
richiede per il successo di ogni progetto
umano. Concedi fermezza alla nostra
determinazione interiore. Aiutaci a portare a
felice conclusione ogni opera buona iniziata.
Rendici capaci di essere saldi, perfetti e
aderenti a tutti i voleri di Dio. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
V Stazione
Gesù viene giudicato
da Pilato
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 1-2.12-15)
I capi dei sacerdoti con gli anziani, gli scribi e tutto il
sinedrio tennero consiglio e, fatto legare Gesù, lo
condussero e lo consegnarono a Pilato. Pilato lo
interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù gli rispose: «Tu
lo dici». Pilato domandò loro: «Che cosa volete che faccia
di colui che voi chiamate il re dei Giudei?» Quelli
gridarono: «Crocifiggilo!». Ma Pilato disse loro: «Che
male ha fatto?». Quelli, allora, gridarono più forte:
«Crocifiggilo!». Pilato, volendo dare soddisfazione alla
folla, rilasciò loro Barabba e consegnò Gesù perché fosse
crocifisso.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Il cristiano è chiamato a
portare in ogni ambiente
l’annuncio liberante che
esiste il perdono del male
commesso, che Dio è più
grande del nostro peccato e
ci ama gratuitamente,
sempre, e che siamo fatti per
la comunione e per la vita
eterna.
PREGHIAMO:
Non condannate e non sarete
condannati, perdonate e
sarete perdonati. Signore
aiutaci a lottare contro noi
stessi, sicuri che solo da Gesù
viene la vita che è l’unica vera
ricchezza. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
VI Stazione
Gesù viene flagellato
e coronato di spine
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 17-19)
I soldati condussero Gesù dentro il cortile, cioè nel
pretorio e, convocata l’intera coorte, lo rivestirono di
porpora e gli cinsero il capo intrecciandogli una corona di
spine. Quindi incominciarono a salutarlo: «Salve, re dei
Giudei!», mentre con una canna gli battevano il capo, gli
sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si
prostravano davanti a lui.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Potremmo pensare che questa
“via” della povertà sia stata quella
di Gesù, mentre noi, che veniamo
dopo di Lui, possiamo salvare il
mondo con adeguati mezzi umani.
Non è così. In ogni epoca e in ogni
luogo, Dio continua a salvare gli
uomini e il mondo mediante la
povertà di Cristo, il quale si fa
povero nei Sacramenti, nella Parola
e nella sua Chiesa, che è un popolo
di poveri.
PREGHIAMO:
Chi sono, oggi, i flagellati? Sono i tanti che sono diventati
schiavi di face-book. Essi costruiscono un falso profilo di se
stessi, e con questo comunicano con gli altri vivendo in un
falso mondo. Hanno indossato una maschera e giocano
con se stessi e con i sentimenti degli altri. Poi quando si
trovano nella realtà non sanno comunicare, non sanno
stare insieme agli altri non sanno parlare.
Ma chi li ha messi in questa situazione? Se ci
pensiamo bene anche essi sono flagellati e coronati
spine da chi pensa solo ai propri guadagni. Chi
li aiuterà a liberarsi da questa forma di
droga? Signore aiutaci a non diventare schiavi del
telefonino, della televisione, dei video giochi.
Aiutaci a crescere con lo studio, con il catechismo,
con la preghiera. Aiutaci ad aiutare i nostri amici a
essere liberi dai nuovi oppressori. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua
povertà.
VII Stazione
Gesù viene caricato
della Croce
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo di Marco (Mc 15, 20)
Dopo aver schernito Gesù, I soldati lo spogliarono
della porpora e lo rivestirono delle sue vesti, poi lo
condussero fuori per crocifiggerlo.
Dalla Lettera di Papa Francesco
È un grande mistero l’incarnazione di Dio! Ma la
ragione di tutto questo è l’amore divino, un amore
che è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e
non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature
amate. La carità, l’amore è condividere in tutto la
sorte dell’amato. L’amore rende simili, crea
uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha
fatto questo con noi. Gesù, infatti, «ha lavorato con
mani d’uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo,
ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore
d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto
veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché
nel peccato». La povertà di Cristo che ci arricchisce è
il suo farsi carne, il suo prendere su di sé le nostre
debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la
misericordia infinita di Dio
PREGHIAMO:
Signore, ti sei fatto carico della
nostra umanità per essere
nostro fratello. Dacci la capacità
di abbattere i muri che ci
dividono dagli altri. Tu sei Dio e
nostro fratello e vivi e regni nei
secoli dei secoli. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
VIII Stazione
Gesù viene aiutato
da Simone di Cirene
a portare la Croce
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 1).
Mentre conducevano fuori Gesù per
crocifiggerlo, i soldati costrinsero un passante
che tornava dai campi, Simone di Cirene, padre
di Alessandro e Rufo, a portare la croce.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Che cos’è allora questa povertà
con cui Gesù ci libera e ci rende
ricchi? È proprio il suo modo di
amarci, il suo farsi prossimo a
noi come il Buon Samaritano
che si avvicina a quell’uomo
lasciato mezzo morto sul ciglio
della strada (cfr Lc 10, 25 e seg).
Ciò che ci dà vera libertà, vera
salvezza e vera felicità è il suo
amore di compassione, di
tenerezza e di condivisione.
PREGHIAMO:
Signore, fa che i nostri
problemi e i nostri dolori
o i nostri impegni non ci
impediscano di aiutare il
prossimo a portare la
Croce. Liberaci
dall’egoismo e dal senso
di autosufficienza e
rendici come Te, dono
totale per gli altri. Tu sei
Dio e nostro fratello e
vivi e regni nei secoli dei
secoli. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
IX Stazione
Gesù incontra
le donne di
Gerusalemme
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 27-28)
Seguiva Gesù una grande moltitudine di popolo e di
donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di
lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di
Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su
voi stesse e sui vostri figli».
Dalla Lettera di Papa Francesco
Ad imitazione del nostro Maestro, noi
cristiani siamo chiamati a guardare le
miserie dei fratelli, a toccarle, a
farcene carico e a operare
concretamente per alleviarle.
La miseria non coincide con
la povertà; la miseria è la povertà
senza fiducia, senza solidarietà, senza
speranza.
Pertanto, è necessario che le
coscienze si convertano alla giustizia,
all’uguaglianza, alla sobrietà e alla
condivisione.
PREGHIAMO:
Signore Gesù, Tu che hai incontrato le donne di
Gerusalemme, volgi ancora il tuo sguardo
misericordioso verso le donne ingannate e sfruttate,
soprattutto verso quelle che vivono in Paesi dove la
donna, in nome di antiche leggi e tradizioni, viene
privata della dignità e della libertà.
Rendi ogni donna cosciente del suo ruolo, capace di
non sottomettersi allo sfruttamento, disponibile a
trovare nel Vangelo, sorgente di acqua viva, la Via, la
Verità, la Vita per sé e per la sua famiglia. Illumina il
nostro impegno cristiano nel valorizzare nelle
comunità e nella società la presenza delle donne che,
con tenerezza e amore, danno origine ad una nuova
vita e se ne prendono cura, ricordandoci che
rimaniamo sempre figli diletti e amati. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
X Stazione
Gesù viene
crocifisso
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 22-26 ).
Condussero Gesù al luogo detto Golgota, che significa
luogo dei Cranio. Volevano anche dargli del vino
aromatizzato con mirra, ma egli non lo prese. Perciò lo
crocifissero e si divisero le sue vesti, gettando sopra di
esse la sorte per quel che ciascuno dovesse prendersi.
L'iscrizione con la causa della condanna recava scritto: «Il
re dei Giudei».
Dalla Lettera di Papa Francesco
Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il
volto di Cristo; amando e aiutando i
poveri amiamo e serviamo Cristo. Il
nostro impegno si orienta anche a fare
in modo che cessino nel mondo le
violazioni della dignità umana, le
discriminazioni e i soprusi, che, in tanti
casi, sono all’origine della miseria.
Quando il potere, il lusso e il denaro
diventano idoli, si antepongono questi
all’esigenza di una equa distribuzione
delle ricchezze.
PREGHIAMO:
O Signore Gesù, Tu che sei stato spogliato
delle tue vesti e privato di ogni dignità,
donaci di superare le tentazioni
dell’orgoglio e del potere, dell’egoismo e
del possesso; rendici capaci di rispetto per
coloro che sono privi del necessario e
donaci la grazia di camminare nella Chiesa,
con il Papa e con tutti i nostri pastori per
annunciare sempre la parola del Vangelo.
Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
XI Stazione
Gesù promette
il regno dei Cieli
al buon ladrone
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 39-43)
Uno dei malfattori, che erano stati crocifissi, lo
insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e
noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Non hai proprio
nessun timore di Dio, tu che stai subendo la stessa
condanna? Noi giustamente, perché riceviamo la
giusta pena per le nostre azioni, lui invece non ha
fatto nulla di male». Poi aggiunse: «Gesù, ricordati di
me, quando verrai nel tuo regno». Gesù gli rispose: «
In verità ti dico: oggi, sarai con me in Paradiso».
Dalla Lettera di Papa Francesco
Di fronte ai grandi problemi
dell'umanità ci sentiamo piccoli. La
rassegnazione non esiste per caso nella
nostra società, ma è una delle sue
caratteristiche più evidenti. È
necessario, per questo, recuperare la
forza che muove le persone, rimettere
in piedi, dare loro motivi per continuare
a credere e ad impegnarsi. Piangersi
addosso non serve a niente. Non
lasciamoci sottomettere dalla
rassegnazione ma sprigioniamo sempre
la forza della speranza.
PREGHIAMO:
Gesù, ricordati di me, di noi.
Perdonaci quando sbagliamo,
come hai fatto con il buon
ladrone facci sentire il tuo
affetto e la tua tenerezza per
essere testimoni di speranza e
vivere sempre con tanta gioia
e in pace con tutti.
Gesù, ricordati di me, di noi.
Donaci un cuore capace di
consolare, accogliere, perdonare,
così come hai fatto TU con il buon
ladrone, rendici segno della tua
infinita misericordia, capaci di
ricambiare il male col bene,
di donare a tutti un sorriso.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
XII Stazione
Gesù in Croce,
la Madre
e il discepolo
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Luca (2, 34-35;)
Vicino alla croce di Gesù stavano sua madre e la sorella
di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. Gesù,
vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse
alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Quindi disse al
discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo
la prese in casa sua.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Quando Gesù ci invita a prendere
su di noi il suo “giogo soave”, ci
invita ad arricchirci di questa sua
“ricca povertà” e “povera
ricchezza”, a condividere con Lui il
suo Spirito filiale e fraterno, a
diventare figli nel Figlio, fratelli nel
Fratello Primogenito (cfr Rm 8,
29).È stato detto che la sola vera
tristezza è non essere santi (L. Bloy);
potremmo anche dire che vi è una
sola vera miseria: non vivere da figli
di Dio e da fratelli di Cristo
PREGHIAMO:
In questo mondo di dilagante
miseria spirituale, fa’ si che
anche noi possiamo vivere la
bellezza della tua «ricca
povertà». Aiutaci a riscoprire la
nostra natura di figli di Dio e a
condividere le gioie e le pene
dei fratelli, convinti che la sola
miseria è non vivere da figli di
Dio e fratelli di Gesù. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.
XIII Stazione
Gesù muore
sulla Croce
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 33-37).
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino
alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù esclamò a gran
voce: «Elì, Elì, lamà sabactanì», che significa: «Dio mio,
Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Allora alcuni dei
presenti, uditolo, dicevano: «Ecco, invoca Elia». Un tale
corse a inzuppare una spugna di aceto, la pose su una
canna e gli dava da bere, dicendo: «Lasciate, vediamo se
viene Elia a tirarlo giù». Ma Gesù, emesso un grande
grido, spirò.
Dalla Lettera di Papa Francesco
La miseria spirituale ci colpisce
quando ci allontaniamo da Dio e
rifiutiamo il suo amore. Se
riteniamo di non aver bisogno di
Dio, che in Cristo ci tende la
mano, perché pensiamo di
bastare a noi stessi, ci
incamminiamo su una via di
fallimento. Dio è l’unico che
veramente salva e libera.
PREGHIAMO:
Anche oggi ci sono quelli che sono uccisi,
come Gesù, perché vogliono il bene di tutti.
Ricordiamo i sacerdoti Don Peppe Diana,
Don Puglisi, Falcone, Borsellino e tanti altri
uccisi dalla mafia. Ricordiamo i cristiani
uccisi in ogni parte del mondo.
Signore misericordioso e compassionevole per
la sofferenza degli innocenti ti preghiamo per
coloro che conoscono la prova. Ispira il cuore
di coloro che cercano la pace e la giustizia così
necessari per tutti i popoli della Terra. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà
XIV Stazione
Gesù viene
deposto nel
sepolcro
S. Ti adoriamo, o Cristo, e
ti benediciamo.
R. Perché con la tua santa
Croce hai redento il
mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 42-46).
Fattosi ormai sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia
del sabato, Giuseppe d'Arimatea, distinto membro del
sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, venne, si
fece coraggio, andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù.
Pilato si meravigliò che fosse già morto. Perciò, chiamato
il centurione, gli domandò se fosse morto da tempo.
Informato dal centurione, concesse il cadavere a
Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, fece deporre
Gesù, lo avvolse col lenzuolo e lo depose In un sepolcro
scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro
l'entrata del sepolcro.
Dalla Lettera di Papa Francesco
Dio non ha fatto cadere su di noi la
salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi
dà parte del proprio superfluo con
pietismo filantropico. Non è questo
l’amore di Cristo! Quando Gesù scende
nelle acque del Giordano e si fa
battezzare da Giovanni il Battista, non lo
fa perché ha bisogno di penitenza, di
conversione; lo fa per mettersi in mezzo
alla gente, bisognosa di perdono, in
mezzo a noi peccatori, e caricarsi del
peso dei nostri peccati. È questa la via
che ha scelto per consolarci, salvarci,
liberarci dalla nostra miseria.
PREGHIAMO:
Sull’esempio di Giuseppe di Arimatea,
aiutaci a manifestare la nostra fede in
tutte le occasioni, riscoprendo, in chi
ci sta accanto, un fratello. Fa che il
nostro chinarci su di lui e le sue
difficoltà non sia frutto di pietismo
filantropico, ma desiderio di dar gloria
a Te, o mio Signore. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà
XV Stazione
La Risurrezione
S. Ti adoriamo, o
Cristo, e ti
benediciamo.
R. Perché con la tua
santa Croce hai
redento il mondo.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16, 4-7)
L’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che
cercate Gesù il crocifisso, non è qui. È risorto, come aveva
detto: venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto
andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti e ora vi
precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto».
Dalla Lettera di Papa Francesco
Signore, Tu sei risorto!
Questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa
intera disposta e sollecita nel testimoniare
a quanti vivono nella miseria materiale,
morale e spirituale il messaggio
evangelico, che si riassume nell’annuncio
dell’amore del Padre misericordioso,
pronto ad abbracciare in Cristo ogni
persona. Lo Spirito Santo sostenga questi
nostri propositi e rafforzi in noi
l’attenzione e la responsabilità verso
la miseria umana, per diventare
misericordiosi e operatori di misericordia.
Signore, Tu sei risorto!
PREGHIAMO:
Signore, aiutaci con il tuo Amore a capire
che la gioia toccherà realmente il nostro
cuore solo quando smetteremo di cercare
un Dio morto dentro un sepolcro e
troveremo invece il nostro Dio vivo.
accanto a noi. Ricordaci Signore, che la tua morte è vita,
che la tua sofferenza è gioia, che il donare è
ricevere. Seguendoti sulla via della Croce,
abbiamo visto un raggio di luce, un riflesso
luminoso che ci ha parlato di Te e della tua
vita, di quella vita che Tu, morendo, hai
donato e che ora palpita anche in noi. Amen.
TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà
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Via Crucis, si è fatto povero