Sistemi Fotovoltaici
TM
Sistemi Fotovoltaici & Inverter Aurora
Power One Italy S.p.A
Maggio 2007
Directory
Sistemi FV
Moduli FV
Inverter AURORA
Configurazione e
Monitoraggio
Strutture metalliche
Installazione
Normative
Sistemi FV
Contatti
Continua…
Sistemi FV
Energia Elettrica dal Sole
• Sistemi Fotovoltaici: tipologie ed installazione
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Stand Alone
PV array
Battery
Charger/Inverter
Battery bank
AC loads
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Sistemi “Off-Grid”
Regolatore
di carica
•••
=
=
•••
carichi DC
≈
DC/AC
Inverter
carichi AC
•••
=
=
carichi AC
(“rete virtuale”)
≈
DC/AC
Inverter
carichi DC
=
≈
Inverter
Bi-direzionale
™ Energia FV convertita in potenza elettrica AC per alimentare le utenze (tramite inverter)
™ L’energia FV in eccesso ai fabbisogni è accumulata in un banco di batterieÆ disponibile per le utenze durante la
notte o quando le condizioni ambientali sono sfavorevoli
Applicazioni tipiche:
sistemi telecom remoti, piccole comunità/villaggi, aree rurali, riserve naturali
Taglia inverter:
generalmente inferiore ai 5kW, in installazioni fino a 100-200KW.
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni connesse alla rete (“grid-connected”)
Grid-tied
PV Inverter
PV
array
•••
•••
AC loads
Utility Grid
PV array
™ L’energia FV è convertita in potenza elettrica AC per alimentare le utenze (tramite un inverter). La quantità di energia
che eccede il consumo viene immessa in rete.
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Sistemi “grid-connected”
SIstemi “centralizzati” e di “stringa”:
Inverter Centralizzati.
ƒ Tipicamente utilizzati in impianti FV di grossa taglia per
ridurre i costi di installazione rispetto ai sistemi distribuiti
ƒ In genere combinato con pannelli a film sottile.
ƒ Taglia tipica inverter >50KW
Inverter di Stringa.
ƒ Introdotti su larga scala da SMA nel 1995.
ƒ Massima flessibilità di installazione grazie alla modularità
ƒ Migliore immunità ai guasti.
ƒ Maggiore efficienza e resa energetica rispetto ai centralizzati
(no mismatch, migliori prestazioni di MPPT)
ƒ Sostanzialmente più costoso della soluzione centralizzata a
livello di componente (il delta a livello di sistema è opinabile)
ƒ Taglia tipica inverter <10KW
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni FV: su tetto
1) Retrofit
“Integrazione Architettonica” (BIPV)
(I moduli sostituiscono le tegole/copertura)
“Retrofit”
(moduli sovrapposti e complanari alla copertura del tetto)
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni FV: montaggio a terra o tetto piano
2) Strutture a triangolo
I pannelli sono ancorati a telai metallici che mantengono
i moduli alla inclinazione ottimale per ottenere la massima
resa energetica.
Applicazione ideale per gli inverter di stringa!!!
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni FV: Integrazione Architettonica
3) Integrazione architettonica: facciate, lucernari,
finestre
I moduli FV sono integrati su un unico piano complanare
alla facciata dell’edificio
Vantaggi:
ƒ Grande disponibilità di superfici utili
ƒ Effetto combinato di ombreggiamento
ƒ Facilità di pulizia
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni FV: Inseguitori (trackers)
4) Inseguitori a singolo asse
ƒ Il telaio che sostiene la stringa di pannelli è fissato ad un palo
ƒ Mediante servomeccanismo la vela segue l’arco solare da alba a tramonto.
ƒ Angolo di inclinazione (tilt) fisso (può essere modificato a cadenza stagionale)
ƒ Le immagini mostrano una struttura combinata a girasole e concentratore solare.
ƒ E’ richiesto l’uso di inverter di stringa, ciascuno a controllo di ogni vela/inseguitore
Vantaggi:
ƒ L’efficienza energetica aumenta del 25%-35% rispetto ai sistemi
stazionari
Svantaggi:
ƒ Aumenta il costo dell’impianto (acquisto + manutenzione)
ƒ Ridotta affidabilità a causa della presenza di parti in movimento
soggette ad usura
Sistemi Fotovoltaici: tipologie e installazione
Installazioni FV: Inseguitori (trackers)
5) Inseguitori a doppio asse
ƒ Struttura mobile sostenuta da un palo o pilone
ƒ Attraverso servomeccanismi la vela dei pannelli segue l’arco solare
dall’alba al tramonto (sistema a calendario astronomico) o si allinea
automaticamente alle condizioni di irraggiamento ottimali (inseguitore
solare “puro”)
ƒ L’angolo di inclinazione si aggiusta automaticamente al raggio ottimale.
ƒ Richiede l’uso di inverter di stringa, ciascuno a controllo di un singolo
tracker
Vantaggi:
ƒ L’efficienza energetica aumenta del 30%-40% rispetto ai sistemi
stazionari
Svantaggi:
ƒ Aumenta il costo dell’impianto (acquisto + manutenzione)
ƒ Ridotta affidabilità a causa della presenza di parti in movimento
soggette ad usura
Moduli Fotovoltaici
Moduli FV
RADIAZIONE SOLARE
ƒ Parametri di Progetto
PRINCIPIO di FUNZIONAMENTO
ƒ Effetto Fotovoltaico
TECNOLOGIA MODULI FV
ƒ Caratteristiche dei Moduli
Moduli Fotovoltaici
Radiazion Solare → energia elettromagnetica prodotta dai processi
di fusione dell’idrogeno
Densità di Potenza → radiazione solare per secondo ed unità di
superficie.
• Fuori dalla atmosfera terrestre la potenza che incide su una
superficie unitaria perpendicolare ai raggi solari è circa
1360W/m² (±3% a causa della ellitticità dell’orbita), questo
valore è noto come Costante Solare
• Sulla superficie terrestre (livello del mare) in condizioni
ambientali “ottimali” e a mezzogiorno, la densità di potenza è
circa 1000W/m²
Moduli Fotovoltaici
Il concetto di “Air Mass” si introduce per tenere conto della dipendenza della intensità
della radiazione solare dall’angolo di incidenza dei raggi solari
Air Mass → AM = 1/sin(h)
Zenit angle
Moduli Fotovoltaici
La Radiazione Solare che raggiunge la superficie terrestre si divide in 3 componenti:
Diretta – Diffusa - Riflessa
Il rapporto tra queste 3 componenti dipende da:
Condizioni ambientali - angolo di inclinazione - presenza di superfici/corpi riflettenti
Angolo di Tilt β
e Azimuth γ
di una superficie
β
γ
Sud
Moduli Fotovoltaici
Radiazione solare media giornaliera che incide su una superficie con angolo di tilt “β “
differente
Orientazione = SUD (azimut γ=0); Latitudine φ=40° Nord; CIELO SERENO!!!
[MJ/m2/giorno]
20
15
β = 60°
10
5
Orizzontale
β = 30°
Massimizzazione delle prestazioni
di Inverter
Verticale
Fotovoltaici
per il Conto Energia
0 Jan Feb Mar Apr May Giu Jul Aug Sep Oct Nov Dec
Moduli Fotovoltaici
Radiazione solare media giornaliera su base annuale rispetto
all’angolo di tilt della superficie captante
Orientazione = SUD (azimut γ=0); Latitudine φ=43,68° Nord (Roma)
[Wh/m2]
4300
4200
4100
4000
3900
Massimizzazione
delle prestazioni
di Inverter
max
3800
Fotovoltaici
Conto 30
Energia
10per il 20
50
0
40
[gradi]
Moduli Fotovoltaici
Orientazione e Tilt ottimale
L’efficienza di raccolta dell’energia è
proporzionale alla radiazione solare totale
che raggiunge la superficie dei pannelli su
base annuale
≈ 30°
Gli angoli di azimut e tilt dei moduli devono essere prescelti al fine di massimizzare la radiazione
solare incidente (vedi grafico):
Ottima orientazione (azimut): SUD
Ottimo angolo di tilt: dipende dalla latitudine del luogo. In Italia l’angolo medio ottimale è ≈ 30°
Moduli Fotovoltaici
Dati della Radiazione Solare
La radiazione solare su una superficie inclinata può essere
determinata mediante:
Mappe isoradiative (generalmente non permettono di distinguere le
componenti della radiazione diretta e diffusa) pubblicate da vari
organismi
‰
Valori tabellati per ciascuna località (Servizio Meteorologico
Nazionale)
‰
Metodi di calcolo sperimentali (Norme UNI 10349 – UNI 8477,
metodo di Liu e Jordan, ecc.)
‰
Moduli Fotovoltaici
La Conversione Fotovoltaica
La conversione diretta dell’energia solare in energia
elettrica, utilizza il fenomeno fisico dell’interazione
della radiazione luminosa con gli elettroni di valenza
nei materiali semiconduttori, denominato Effetto
Fotovoltaico
Caratteristiche elettriche di un
semiconduttore
Moduli Fotovoltaici
Utilizzando come semiconduttore il silicio
DENSITA' SPETTRALE DI POTENZA
[W/m²]
Frazione dello spettro della radiazione
solare potenzialmente convertibile in energia
elettrica per un semiconduttore al silicio
75%
1800
Tuttavia al diminuire della
lunghezza d’onda, ai fotoni risulta
associata un energia sempre
maggiore ed in eccesso rispetto a
quella richiesta per liberare la
coppia elettrone - lacuna
1000 W/m² (AM1)
1350 W/m² (AM0)
1200
800
Radiazione con contenuto
energetico sufficiente a liberare
una coppia elettrone - lacuna
La percentuale di energia solare
che e’ teoricamente possibile
convertire in energia elettrica e’:
44%
400
LUNGHEZZA D'ONDA
0
0,3
0,5
1,0
1,5
1.15
2,0
2,5 [µm]
La rimanente parte, pari al
56%,
è trasformata in calore
Moduli Fotovoltaici
Caratteristica Corrente – Tensione di una Cella Solare
I
ID
In questo quadrante la cella
si comporta come un normale
diodo in conduzione diretta
VD
Caratteristica al buio
Quadrante della
conduzione
inversa
Im
Vm
In questo quadrante la
cella diventa un
generatore di corrente
elettrica
V
Caratteristica cella
esposta al sole
Maximum Power Point (MPP)
ID
VD
Moduli Fotovoltaici
Caratteristica I-V rispetto alla Temperatura
I [A]
1.00
PVTECH 2006 – Milano
27 Ottobre, 2006
0.75
0.50
0.25
Corrente di Corto
Circuito ICC (V=0)
Tensione a vuoto
Voc (I=0)
-40°C
-20°C
0°C
20°C
40°C
delle60°C
prestazioni
Massimizzazione
di Inverter
0.00
Fotovoltaici
per
il Conto0.53Energia
V [V]
0.00
0.20
0.57 0.60 0.64 0.68 0.72
Moduli Fotovoltaici
Caratteristica I-V rispetto alla Radiazione Solare
I [A]
3.5
3.0
2.5
2.0
1.5
1.0
0.5
PVTECH 2006 – Milano
27 Ottobre, 2006
1000 W/m2
900 W/m2
800 W/m2
700 W/m2
600 W/m2
500 W/m2
Caratteristica I-V di un modulo
commerciale (50Wp) @ 40°C
Massimizzazione delle prestazioni di Inverter
Fotovoltaici
Energia
0.0
2.0
4.0 per
6.0 il
8.0 Conto
10.0 12.0
14.0 16.0 18.0 20.0 22.0 V [V]
0.0
Moduli Fotovoltaici
Curva di Potenza e Caratteristica I-V di una Cella Solare
I [A]
1.00
Im
0.75
PVTECH 2006 – Milano
27 Ottobre,
2006
Caratteristica
I-V
0.40
Maximum Power Point
Pm= Vm⋅ Im
0.30
0.50
0.25
P [W]
0.20
Curva di Potenza P= V⋅ I
0.10
Massimizzazione
delle prestazioni di Inverter
0.00
0.00
Fotovoltaici
per
0.00
0.20il Conto
0.40 Energia
0.60
V [V]
V
m
Moduli Fotovoltaici
Le caratteristiche elettriche del modulo dipendono dalla TEMPERATURA!!
Valori tipici dei coefficienti
per una cella al silicio
α Isctyp ≈ + 0,04 [%/°C]
(+ 0,03 / + 0,06 %/°C)
β Voctyp ≈ - 2 [mV/°C]
(-1,8 / -2,3 mV/°C)
γ Pmptyp ≈ - 0,4 [%/°C]
(-0,3 / -0,55 %/°C)
Moduli Fotovoltaici
Caratteristiche Elettriche del modulo e IRRAGGIAMENTO
Note:
A temperatura di cella costante la
Potenza e Corrente del modulo
sono proporzionali all’irraggiamento.
La tensione a vuoto Voc cala
sensibilmente solo per valori di
irraggiamento bassi (< 200W/m2)
Moduli Fotovoltaici
Tipologie di celle fotovoltaiche
La maggior parte delle celle fotovoltaiche attualmente in
commercio è costituita da semiconduttori in silicio per i
seguenti motivi:
•
Disponibilità pressoché illimitata (risorse del pianeta)
• • Largo utilizzo nell’industria elettronica (processi tecnologici
di raffinazione, lavorazione e drogaggio ben affinati)
• • • Possibilità di riciclare gli scarti dell’industria elettronica in
quanto l’industria fotovoltaica tollera concentrazioni di
impurità tipicamente di 10-5÷10-6 (contro i valori di 10-8 ÷ 10-9
relativi all’industria elettronica)
Moduli Fotovoltaici
Tipologie di celle fotovoltaiche
Celle al silicio monocristallino
•
••
η ≈ 13-18 %
Gemmazione e crescita cristallina - Il silicio a cristallo singolo è
ottenuto da un processo detto melting a partire da cristalli di
silicio di elevata purezza che, una volta fusi, vengono fatti
solidificare a contatto con un seme di cristallo. Il silicio solidifica
nella forma di un lingotto cilindrico costituito da un unico
cristallo del diametro di 13 ÷20cm e lunghezza di circa 200cm;
Taglio – Il lingotto viene “affettato” con particolari seghe in
wafers con spessore di 250 ÷350μm (spinto sfruttamento del
lingotto contro un’estrema fragilità dei wafers)
Moduli Fotovoltaici
Celle al silicio policristallino
•
••
η ≈ 9–13 %
Forma - Il silicio policristallino è caratterizzato dalla presenza di più cristalli aggregati
fra di loro con forme, dimensioni ed orientamenti differenti;
Costi contenuti – (rispetto al silicio monocristallino)
Celle al silicio amorfo
η ≈ 5-9 %
Forma – Il semiconduttore, sotto forma di gas, è depositato in strati dell’ordine di 10μm
su qualsiasi superficie (tecnica dei film sottili);
••
Instabilità delle prestazioni elettriche – ?
• • • Tecnica della giunzione multipla – Con il drogaggio differente di vari strati di silicio
collegati in serie si ottengono celle con diverse sensibilità allo spettro solare. Il risultato
si traduce in un maggior rendimento e resa energetica;
• • • • Costi contenuti – (rispetto al silicio policristallino)
•
Moduli Fotovoltaici
La connessione elettrica tr ale celle fotovoltaiche è ottenuta per mezzo
di due contatti metallici, uno sulla faccia esposta e l’altro sul retro della
cella.
In generale i contatti si ottengono per evaporazione sotto vuoto di
metalli ad elevata conducibilità e successivi trattamenti termici al fine
di assicurare una buona aderenza alla superficie della cella.
Contatto Posteriore: copre tutta la superficie della cella per assicurare
una elevata conducibilità elettrica e termica.
Contatto Frontale: esposto alla radiazione solare deve avere una
configurazione geometrica tale da consentire un buon compromesso
tra trasparenza alla radiazione solare incidente e massima raccolta
degli elettroni liberati dal processo di conversione.
Moduli Fotovoltaici
Cella al Silicio Policristallino
Elettrodo frontale a “pettine”
Nastro
(per la connessione in serie delle celle adiacenti)
Moduli Fotovoltaici
Struttura di un modulo
Vetro temperato (≈ 3mm)
resistente alla grandine
Giunto laterale
Resina ad alto isolamento (EVA)
Cella Solare
Strato protettivo (Tedlar)
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Cornice di Alluminio anodizzato
Certificazione: IEC 61215
Isolamento in Classe II
Vita utile minima garantita 20 anni
Degrado Efficienza nel tempo approx. -1%/anno.
I costruttori offrono garanzie contro il decadimento della
resa (tipicamente 90% del nominale a 10 anni e 80% a
20 anni)
Moduli Fotovoltaici
MONO
e
POLY
Cella Monocristallina:
Cella Policristallina:
• Superficie scura e
uniforme
• Angoli smussati (fette
di silicio ricavate da un
monocristallo cilindrico)
• Minore fattore di
riempimento risp. al
policristallino
• Superficie iridescente
• Forma squadrata
• Fattore di riempimento più
elevato
Moduli Fotovoltaici
Campo Fotovoltaico
CELLA
PANNELLO o
MODULO
STRINGA
CAMPO
Fotovoltaico
ARRAY
Power One: Inverter AURORA
OUTDOOR IP65
ISOLATI
OUTDOOR IP65
NON - ISOLATI
INDOOR
NON - ISOLATI
OUTDOOR IP65
NON - ISOLATI
AURORA
AURORA
AURORA
AURORA
PVIPVI-30003000-I-OUTD
PVIPVI-3600/3300/20003600/3300/2000-OUTD
PVIPVI-3600/3300/2000
PVI6000/5000PVI6000/5000-OUTD
PVIPVI-30003000-I-OUTDOUTD-US ((-F) UL1741
PVIPVI-30003000-I-OUTDOUTD-ES ((-F) Real Decreto
PVIPVI-36003600-OUTDOUTD-US ((-F) UL1741
PVIPVI-36003600-OUTDOUTD-DE ((-F) VDE0126
PVIPVI-36003600-OUTDOUTD-IT ((-F) DK5950
PVIPVI-36003600-OUTDOUTD-ES ((-F) Real Decreto
PVIPVI-33003300-OUTDOUTD-ESES-F Real Decreto
PVIPVI-20002000-OUTDOUTD-DE VDE0126
PVIPVI-20002000-OUTDOUTD-IT DK5950
PVIPVI-20002000-OUTDOUTD-ES Real Decreto
PVIPVI-36003600-US UL1741
PVIPVI-36003600-DE VDE0126
PVIPVI-36003600-IT DK5950
PVIPVI-36003600-ES Real Decreto
PVIPVI-33003300-ES Real Decreto
PVIPVI-20002000-DE VDE0126
PVIPVI-20002000-IT DK5950
PVIPVI-20002000-ES Real Decreto
PVIPVI-60006000-OUTDOUTD-US UL1741 *
PVIPVI-60006000-OUTDOUTD-DE VDE0126
PVIPVI-60006000-OUTDOUTD-IT DK5940
PVIPVI-60006000-OUTDOUTD-ES Real Decreto
PVIPVI-50005000-OUTDOUTD-US UL1741 *
PVIPVI-50005000-OUTDOUTD-DE VDE0126
PVIPVI-50005000-OUTDOUTD-ES Real Decreto
* Omologazione UL in corso
Inverter: i valori di Aurora
Massima affidabilità
Maggiore raccolta di energia
Facile da installare e usare
Monitoraggio completo
Inverter Aurora: affidabilità
Affidabilità_1
•
•
•
Minimizzazione del numero dei Condensatori Elettrolitici
Utilizzo di condensatori elettrolitici “Long Life”
Utilizzo dove possibile di condensatori film e ceramici in tecnologia SMT o PTH in sostituzione
degli elettrolitici.
•
•
Utilizzo di ventilatori ad altissima affidabilità con “vita utile”> 25 anni
Ventilatori ridondanti e funzionanti a velocità variabile V = f(Tint)
•
•
Relè di altissima affidabilità e ridondanti
Tecnica di connessione alla rete avanzata per minimizzare il
numero di commutazioni dei relè all’alba e tramonto
Inverter Aurora: affidabilità
Affidabilità_2
•
•
•
•
Massima efficienza elettrica del mercato.
Utilizzo di uP e DSP per il controllo ottimale dell’inverter.
Protezione contro le sovratensioni transitorie di ingresso ed uscita
Protezione completa sugli IGBT e MOSFet dei convertitori.
•
•
Contenitori IP21 (mod. da interno) e IP65 (mod. da esterno).
Schede elettroniche impregnate, che ne consentono l’uso in ambienti ostili ad elevata salinità
ed umidità.
Inverter Aurora: massima raccolta di energia
Caratteristiche di un Inverter che concorrono alla
massimizzazione della resa energetica
•
La efficienza elettrica dei circuiti e la sua variabilità rispetto alle condizioni di
funzionamento
•
La precisione statica e dinamica dell’algoritmo di controllo del Punto di Massima
Potenza (Maximum Power Point Tracking – MPPT)
•
La stabilità della connessione alla rete in presenza di disturbi e micro-interruzioni
•
La possibilità di frazionare il campo fotovoltaico
Inverter Aurora: raccolta di energia e flessibilità
Maggiore raccolta di energia e flessibilità
•
Efficienza di picco fino al 97% (Euro efficienza 96,5%).
•
Curve di efficienza piatte poco sensibili rispetto alla tensione di ingresso e alla potenza erogata.
•
Efficienza massima al centro dell’intervallo di tensione di ingresso (unicità di Aurora)
•
L’algoritmo MPPT per l’intercettazione ed il controllo del punto di massima potenza è
estremamente veloce (~ 1 sec) e preciso (99,8%), con due canali indipendenti.
•
Bassa sensibilità ai buchi ed alle micro-interruzioni di rete: Aurora rimane connesso alla rete in
caso di “buchi di rete” fino al massimo consentito dalla normativa.
•
Aurora ha “DUE CANALI INDIPENDENTI E PARALLELABILI” che lo rendono il più flessibile sul
mercato.
Inverter Aurora: Efficienza
Grazie alla tecnologia “Transformer-Less” le perdite sono minimizzate a beneficio della
efficienza di conversione
In aggiunta, l’architettura “Dual Stage” di Aurora offre i seguenti vantaggi:
- L’Inverter opera sempre al livello di tensione ottimale per massimizzare l’efficienza
- Intervallo di tensione MPPT di ingresso molto ampio e curve di efficienza estremamente
piatte rispetto alle variazioni di tensione
- Il campo fotovoltaico può essere diviso in due stringhe separate ed indipendenti
Inverter Aurora: massima raccolta di energia
• Efficienza di picco: 96%
PVI-3600
• Euro efficienza: 95%
• Curve di efficienza estremamente “piatte” e ben centrate rispetto alla tensione di
ingresso e potenza di uscita
Inverter Aurora: massima efficienza elettrica
Aurora PVI-6000, massima efficienza di conversione
•
•
•
Efficienza di picco: 97%
Euro efficienza: 96,5% (ηEuro)
Efficienza certificata “CEC”: 96,5% (ηCEC) Æ attualmente la più alta al mondo!!
ηEuro= 0,03xη5 + 0,06xη10 + 0,13xη20 + 0,1xη30 + 0,48xη50 + 0,2xη100
ηCEC= 0,04xη10 + 0,05xη20 + 0,12xη30 + 0,21xη50 + 0,53xη75 + 0,05xη100
PVI-6000
Efficiency: AURORA PVI-6000
PVI-6000
Aurora PVI-6000, innovazione:
• Nuova tecnica di controllo del “ponte H” (IGBT), ridotte perdite di commutazione
• Curve di efficienza “piatte”, ben centrate nell’intervallo di tensione di ingresso e potenza di
uscita
Efficienza
480
97
96,8
96,5
96,2
96,2
95
400
96,5
96,8
Tensione
345
97
96,5
95,9
10%
20%
300
96,2
30%
50%
75%
Potenza di uscita specifica (%)
250
100%
MPPT
95,9
95,6
95,3
95
94,7
94,4
94,1
93,8
93,5
93,2
92,9
92,6
Inverter Aurora: algoritmo MPPT
• L’inverter deve controllare i moduli affinchè operino sempre nel loro punto di massima
potenza (Maximum Power Point Tracking).
• Se l’inseguimento non avviene in modo “preciso” e “veloce” le perdite di resa
energetica possono essere significative, specialmente in condizioni ambientali e di
irraggiamento variabili.
In giornate con grande variabilità l’algoritmo MPPT veloce e preciso di Aurora
assicura sempre la massima raccolta di energia
Inverter Aurora: algoritmo MPPT
• Misure effettuate secondo il protocollo di test del Sandia Laboratory (Inverter Performance
Test Protocol - IPTP)
• La variabilità delle condizioni ambientali è simulata tramite profili di irraggiamento ad onda
triangolare
• Prove comparative certificate da un autorevole laboratorio indipendente e accreditato: Arsenal
Research di Vienna
Aurora
Inverter 1
Inverter 2
Precisione Statica
99.8%
99.7%
99.5%
Tempo di risposta
1.4 sec
25 sec
129 sec
Precisione Dinamica
99.3%
93.1%
79.5%
Aurora PVI-6000: nuovo algoritmo MPPT
Aurora PVI-6000, massima raccolta di energia
Aurora PVI-6000
Novità!!
• Nuovo algoritmo MPPT,
MPPT assicura una maggiore raccolta di energia e precisione
anche in caso di stringhe parzialmente ombreggiate.
• Funzione di scansione periodica del MPPT , per intercettare e seguire il “massimo
assoluto” della curva di potenza tra più “massimi relativi”, in condizioni di
ombreggiamento parziale dell’array.
Aurora PVI-6000: nuovo algoritmo MPPT
Aurora PVI-6000: vantaggi del nuovo MPPT
• Cancellazione del ripple a 100Hz,
100Hz per una migliore precisione ed efficienza di raccolta
(cancellazione delle perdite di potenza ~ΔPm/2 causate dal ripple riflesso sui terminali DC di
ingresso)
Pm
I [A]
P [W]
Caratteristica I-V
1.00
Im
0.40
Maximum Power
Point Pm= Vm⋅ Im
0.75
0.30
0.50
0.20
0.25
0.10
Curva di Potenza
P=VxI
Vm
0.00
0.00
0.20
0.40
Ripple
riflesso
0.00
0.60
V
[V]
Pm
Pm - ΔPm
Aurora PVI-6000: nuovo algoritmo MPPT
• Inverter convenzionali → il ripple prodotto dal funzionamento dell’inverter (più marcato nei
convertitori monofase) si propaga fino ai morsetti del campo fotovoltaico, riducendo l’efficienza
del sistema
• Aurora PVI-6000 → rimozione dell’oscillazione a 100Hz …ottenuta senza penalizzare la velocità
di funzionamento del controllo MPPT !
Controllo MPPT convenzionale
Nuovo controllo MPPT di Aurora PVI-6000
Aurora PVI-6000: funzione di “scansione periodica”
• Funzione di scansione periodica del MPPT , per intercettare e seguire il “massimo assoluto”
della curva di potenza tra più “massimi relativi”, in condizioni di ombreggiamento parziale dei
pannelli
massimo
“assoluto”
Picchi di potenza
“Relativi”
¾ Impedisce che l’inverter rimanga bloccato su un massimo relativo.
Inverter Aurora: immunità ai disturbi di rete
• Buchi di rete e micro-interruzioni possono
portare a distacchi indesiderati e
conseguenti perdite di produzione
• Aurora è vicino al comportamento “ideale”
consentito dagli standard applicabili.
Aurora
Magnetek
Inverter Aurora: raccolta di energia e flessibilità
Due canali MPPT INDIPENDENTI
Stringa #1
8 moduli
Sud-Ovest
Stringa #2
9 moduli
Sud-Est
Moduli installati su falde differenti del tetto ?
Come aggiungere moduli ad un impianto esistente ?
Moduli differenti (modello e/o produttore) montati sullo stesso impianto?
Inverter Aurora: facile da installare e usare
Facile da installare e usare
• Leggero e compatto: solo 7.5kg (Indoor)
• Grande display grafico (valori energetici, curva di potenza
giornaliera e parametri elettrici inverter/impianto)
• Massima protezione ambientale
• Software completo per la configurazione
• Software di monitoraggio di facile uso
PVI-3600 (Indoor)
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000: uso facilitato, tutte le impostazioni si effettuano tramite menù
accessibili da display o direttamente dal vano connessioni frontale
1.Impostazione modo di funzionamento MPPT a canali indipendenti/parallelo mediante dip switch
2.Interfaccia RS485 accessibile da morsettiera
o connettori RJ45 (capacità fino a 250 nodi)
3
3.Memorizzazione dati produzione
energetica su memoria sostituibile
4.Batteria al litio rimpiazzabile
dal vano connessioni
4
2
1
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000, continua…
5.
Contatto di Allarme per segnalazione guasto o mancata produzione (configurabile da menù)
6.
Messaggio di allarme a display personalizzato
5
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000, continua…
7.
Contatto di Remote On/Off configurabile da menù
8.
Ingresso lettura frequenza per versione eolica
8
7
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000, continua…
•
Ampio display facilmente leggibile a distanza
•
Connettori Multicontact® Solar2TM (Ø4 mm)
per montaggio semplificato
•
Interfaccia USB per configurazione o monitoraggio
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000, continua…
•
Memorizzazione potenza di picco del giorno e assoluta
•
Impostazione del valore di tensione AC nominale
•
Possibilità di impostare la tensione di attivazione di ingresso (Vstart) tra 120Vdc e 350Vdc
(default = 200Vdc)
Aurora PVI-6000: installazione ed uso PVI-6000 (Outdoor)
Novità di Aurora PVI-6000, continua…
•
Possibilità di impostare il ritardo di spegnimento dell’inverter per bassa tensione di ingresso
(Vin≤0,7Vstart), onde limitare disconnessioni ripetute e lo stress sui relè di interfaccia
•
Possibilità di abilitare la funzione di scansione periodica MPPT, per individuare eventuali
massimi relativi
Inverter Aurora: Diagramma a Blocchi – Modelli Isolati
UTILITY - LOW VOLTAGE GRID
BUY/SELL
METER - M2
kWh
RESIDENTIAL
ELECTRICAL PANEL
SS1
DC ELECTRICAL PANEL
+
DC IN 1
-
F2
+_
EMI FILTER
F1
EXTERNAL
DISCONNECT
BOX
INVERTER
S1
kWh
AC
OUT
Booster 2
DC IN 2
PV
CB1
SS2
Booster1
PV
GFCI
Gas
Arrestor
S2
1A
CBn
CB4 CB3 CB2
Continuous Equipment Ground
MAIN HOUSE
GROUNDING SYSTEM
PV
PV
PV
PV
PV1-PV18
PHOTO VOLTAIC
MODULES
TO LOADS
Inverter Aurora: Diagramma a Blocchi – Senza Trasformatore
UTILITY - LOW VOLTAGE GRID
BUY/SELL
METER - M2
kWh
RESIDENTIAL
ELECTRICAL PANEL
SS1
DC ELECTRICAL PANEL
EXTERNAL
DISCONNECT
BOX
INVERTER
S1
F1
+
DC IN 1
-
CB1
SS2
Booster1
kWh
F2
AC
OUT
Booster 2
_+
DC IN 2
PV
PV
Riso
GAS
ARRESTOR
DC+AC
GFCI
S2
CBn
CB4 CB3 CB2
Continuous Equipment Ground
MAIN HOUSE
GROUNDING SYSTEM
PV
PV
PV
PV
PV1-PV18
PHOTO VOLTAIC
MODULES
TO LOADS
Inverter Aurora: Modelli Indoor
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tecnologia Transformer-Less per la massima efficienza: fino al 96%
Massima protezione ambientale grazie al contenitore IP21 e schede verniciate
Algoritmo di controllo MPPT avanzato e veloce per la massima raccolta di energia
Design leggero e compatto: 3600W di potenza in uscita in 440mm x 465mm x
57mm e peso inferiore a 7.5kg
Display LCD grafico e data-logger integrato (1 anno)
Doppio canale di ingresso ad MMPT indipendenti per processare due array
separati (solo modelli da 3600W)
Uscita sinusoidale pura
Sistema di protezione anti-isola avanzato (dove previsto)
Certificato per connessione alla rete secondo i principali standard internazionali
Interfaccia seriale RS232 ed RS485 integrate.
Modello:
PVI-2000
PVI-3600
Potenza AC nominale (pk):
2kW (2)
3,6kW (3,6)
Germania
VDE 0126
Italia
Certificato per la
connessione alla rete in
CEI 11-20, DK5940
Spagna
-
Certificazioni
Real Decreto RD1663/2000
USA
UL 1741
Inverter Aurora: Modelli Outdoor Transformerless
•
•
•
PVI-2000/3600-OUTD
PVI-3600-OUTD-F
•
•
•
•
•
•
•
•
Robusto contenitore IP65 a tenuta stagna, adatto alla installazione negli ambienti più
ostili
Algoritmo MPPT velocissimo per la massima raccolta di energia
Dimensioni compatte ed elevata densita di potenza: 3600W in 420mm x 326mm x
141mm per soli 13kg
Il dissipatore frontale mantiene l’unità pulita e più efficiente nel tempo
Tecnologia Transformer-Less per la massima efficienza: fino al 96%
Doppio canale di ingresso ad MMPT indipendenti per processare due array separati
(solo modelli da 3600W)
Uscita sinusoidale pura
Sistema di protezione anti-isola avanzato (dove previsto)
Certificato per connessione alla rete secondo i principali standard internazionali
Display LCD frontale per la verifica dei parametri di funzionamento
Connettori DC standard Multi-Contact
Modello:
Potenza AC nominale (pk):
PVI-2000-OUTD
PVI-3600-OUTD
2kW (2)
3,6kW (3,6)
Germania
VDE 0126
Italia
Certificato per la
connessione alla rete in
CEI 11-20, DK5940
Spagna
-
Certificazione
Real Decreto RD1663/2000
USA
UL 1741
Inverter Aurora: Modelli Outdoor Transformerless
•
•
•
•
•
•
•
PVI-5000/6000-OUTD
•
•
Efficienza di picco 97% ed efficienza CEC & Euro efficienza @ 96,5%
Contenitore IP65 a tenuta stagna, adatto alla installazione negli ambienti più ostili
Nuovo algoritmo MPPT per una maggiore raccolta di energia e precisione, anche in
caso di stringhe parzialmente ombreggiate
Doppio ingresso ad MPPT indipendenti con intervallo di tensione/corrente e potenza
molto ampio per facilitare la configurazione dell’array (90-580Vdc/18Adc/4kW per
canale!!)
Sistema di raffreddamento ottimizzato: piena potenza (6kW) garantita fino a 50°C
ambiente
Certificato per connessione alla rete secondo i principali standard internazionali
Display LCD a 2 righe e tastiera frontale per monitoraggio ed impostazione di tutti I
principali parametri di esercizio
Connettori DC Multi-Contact (Ø4mm)
Interfaccia seriale RS485 e Usb integrate
Modello:
Potenza AC nominale (pk):
PVI-5000-OUTD
PVI-6000-OUTD
4,6kW (5)
6kW (6)
Germania
Certificato per la connessione
alla rete in
-
VDE 0126
Italia
Spagna
USA
Certificazioni
CEI 11-20, DK5940
Real Decreto RD1663/2000
UL 1741
Inverter Aurora: Modello Outdoor 50/60Hz Isolato
•
•
•
•
•
•
•
PVI-2000-I-OUTD
PVI-3600-I-OUTD
•
•
•
•
•
•
Robusto contenitore IP65 a tenuta stagna, adatto alla installazione negli ambienti più ostili
Algoritmo MPPT velocissimo per la massima raccolta di energia
Design compatto: 2500W (3000W max) di potenza in 420mm x 326mm x 232mm
Il dissipatore frontale mantiene l’unità più pulita ed efficiente nel tempo
Isolamento con trasformatore a 60Hz ad alta efficienza, tecnologia toroidale per la
massima efficienza e silenziosità di esercizio
Doppio canale di ingresso ad MMPT indipendenti per processare due array separati
Elevata capacità di sovraccarico: funzionamento a 3000W nella maggior parte delle
condizioni
Uscita sinusoidale pura
Sistema di protezione anti-isola avanzato (dove previsto)
Certificazione UL 1741 per la connessione alla rete
Display LCD frontale per la verifica dei parametri di funzionamento
Connettori DC standard Multi-Contact
Interfaccaia seriale RS485 integrata
Modello:
Potenza AC nominale (pk):
Certificato per la connessione
alla rete in
PVI-3000-I-OUTD
2,5kW (3)
Spagna
USA
Certificazione
Real Decreto RD1663/2000
UL 1741
Aurora Inverter: note di installazione
Installazione
Max. Potenza disponibile
fino a…Tamb
uso in interni
40°C
PVI-2000-OUTD
PVI-2000-I-OUTD
PVI-3000-I-OUTD
PVI-3600-OUTD
Outdoor
Evitare esposizione diretta al
sole!!
20-35°C (3kW / 3,6kW)
45°C (2kW)
PVI-3000-I-OUTD-F
PVI-3600-OUTD-F
Outdoor – senza condizioni
(ambienti ostili)
45-50°C
Modello
PVI-2000
PVI-3600
PVI-5000
PVI-6000
Indoor/Outdoor – senza
condizioni
(ambienti ostili)
50°C
Derating Termico e di Potenza – Modelli Indoor
•
•
•
•
•
La protezione termica interviene quando la temperatura massima del dissipatore supera i >70°C
Doppia ventola (ridondante) controllata in temperatura
Le ventole iniziano ad operare solo a max. carico e per temperature ambiente superiori a 20°C
Il derating di potenza dipende da diverse condizioni: temperatura ambiente dell’aria, inerzia termica, circolazione
d’aria, ombreggiamenti, tensione di rete, irraggiamento, etc….
Tipicamente il PVI-3600 inizia a limitare la potenza di uscita solo oltre i 40°C ambiente
PVI-3600
Derating di potenza vs. Temperatura Ambiente
Condizioni di Laboratorio
PVI-3600
Derating di Potenza vs Tensione di Ingresso
Derating Termico e di Potenza – Modelli Outdoor
•
•
•
•
La protezione termica interviene quando la temperatura massima del dissipatore supera i >70°C
Il derating di potenza dipende da diverse condizioni: temperatura ambiente dell’aria, inerzia termica, circolazione
d’aria, ombreggiamenti, tensione di rete, irraggiamento, etc….
Tipicamente il PVI-3000-I-OUTD limita oltre i 30°C, mentre il PVI-3600-OUTD oltre i 35°C ambiente
Risultati dei test di laboratorio, effettuati in aria ferma e dopo regimazione a pieno carico per 7 ore, mostrano che in
condizioni “estreme” il PVI-3000-I-OUTD limita oltre i 25°C mentre il PVI-3600-OUTD supera I 30°C.
PVI-3000-I-OUTD
Derating di Potenza vs. Temperatura Ambiente
Condizioni di Laboratorio
PVI-3000-I-OUTD
Derating di Potenza vs. Tensione di Ingresso
Inverter Aurora: “buone” e “cattive” tecniche di montaggio
BENE!
POSIZIONE
Verso nord e ben ventilato
PROTEZIONE
Dai raggi del sole grazie all’ombra
dei pannelli o delle strutture
ACCESSIBILITA’
Al pannello laterale (3,6kW)
Inverter Aurora: “buone” e “cattive” tecniche di montaggio
BENE!
TERMICAMENTE
Protetti dai raggi del sole grazie all’ombra dei
panneli o delle strutture.
Nessuna interferenza termica tra inverter adiacenti
MALE!!!
ACCESSIBILITA’
Il pannello laterale è inagibile!
OK!
Impossibile!
Inverter Aurora: “cattive” tecniche di montaggio
MALE!!!
DISPOSIZIONE
Il calore generato dall’inverter inferiore
surriscalda l’aria che raggiunge l’inverter
superiore
CONSIGLIO:
Laddove possibile non sovrapporre gli inverter outdoor!!!
NO
Sovrapposti
SI
Interlacciati
Inverter Aurora: “buone” e “cattive” tecniche di montaggio
GESTIONE TERMICA - INDOOR
CATTIVA!!!
La schiera è troppo serrata.
L’aria calda in uscita da ciascuna macchina
diventa aria di raffreddamento per l’inverter
adiacente alla destra
troppo stretto!
NO!
BENE
Nessuna
interferenza tra
l’aria di ingresso e
quella calda in
uscita
OK!
≥ 20cm
Inverter Aurora: monitoraggio completo
Funzioni di monitoraggio locale complete:
AURORA COMMUNICATOR
•
Porte seriali integrate:
RS485, RS232 Æ modelli indoor
RS485 Æ outdoor
USB Æ PVI-6000 e nuove generazioni Aurora
• Per installazioni con uno o più inverter
• Raccolta dei dati e delle statistiche con grafici esportabili
• Ideale per monitoraggio locale degli impianti FV
Inverter Aurora: monitoraggio remoto
Aurora Easy Control la soluzione per il monitoraggio remoto
• Connettivita’ remota tramite: modem analogico o ISDN o ADSL o GSM o Ethernet/Internet
• Sistema attivo di invio allarmi selezionabile: email o SMS o fax
• Possibilita’ di servizio di portale web con prestazioni avanzate e diagnostica grafica dei siti
Inverter Aurora: Certificazioni
Tutta la linea di inverter Aurora è certificata per la connessione alla rete
in accordo con gli standard internazionali e le normative nazionali
applicabili nei principali paesi:
• Italia: certificati secondo CEI 11-20 e DK-5940
• Germania: certificati in accordo a VDE0126 e VDEW
• Spagna: Dichiarazione di Conformità al Real Decreto RD 1663/2000
• USA: certificati in accordo allo standard UL 1741
Inverter Aurora: EMC
Conformi a FCC (CISPR22 in Europa) Classe B, per le emissioni condotte ed irradiate
Inverter Aurora: note importanti per il corretto funzionamento
Importante!!:
¾ Massima tensione di ingresso Vin < 600 Vdc
(limite massimo del numero di pannelli in serie, @ Tamb minima)
¾
L’inverter si connette alla rete per Vin > 200 Vdc per almeno 10sec
(limite minimo del numero di pannelli in serie, @ Tamb massima, Psole=minima)
¾
Idc max < 10 A ; Isc < 12 A (2kW & 3.6kW) Idc max < 18 A ; Isc < 22 A (5kW & 6kW)
(limite massimo del numero di stringhe in parallelo per canale, @ Tamb massima)
¾
I sensori di Tensione/Corrente ed Impedenza forniscono al uP lo stato della rete AC
e generano un allarme in caso di perdita di isolamento verso terra (dispersione in DC
& AC) (queste informazioni sono elaborate da uP e DSP per assicurare il livello di
sicurezza richiesto dalle normative più restrittive per il funzionamento in parallelo
alla rete)
Inverter Aurora: avvio
Sequenza di partenza
¾
Tensione di stringa Vin > 100-130 Vdc e Pin > 8W
Inverter si accende… led verde lampeggiante
(display : attesa sole)
Se Pin < 8W, l’inverter si spegne e la sequenza riavvia
(tutti i led lampeggiano in sequenza)
¾
¾
Tensione di stringa Vin > 200 Vdc
L’inverter misura e sorveglia i parametri di rete : Tensione, Frequenza ed R-iso.
L’inverter effettua un “auto-test” dei relè di interfaccia integrati e dei sensori di misura
Questa fase dura 60-90 secondi. (led verde lampeggiante)
(display : misura dei parametri)
Se tutti i controlli sono OK e l’irraggiamento è sufficiente….
¾
¾
¾
¾
L’inverter inizia a raccogliere energia dai pannelli ed esportarla in rete
(Led Verde Æ ON!!)
(Display : si visualizza l’energia prodotta e gli altri parametri elettrici di funzionamento)
Se l’irraggiamento non è sufficiente… e Vin < 90 Vdc
la sequenza si riavvia!!
¾
Inverter Aurora: avvio
Segnalazioni
Led ARANCIO acceso:
ƒ Problema sulla rete AC
ƒ Malfunzionamento o parametri interni fuori
tolleranza TEMPORANEAMENTE
Led ROSSO acceso:
ƒ Guasto verso terra
ƒ R.iso bassa!!! (< 1 MΩ)
L’inverter ripete ciclicamente la misura del parametro
che ha generato l’errore o la condizione di guasto.
Se la misura rientra nei limiti consentiti , l’inverter si
riconnette automaticamente ed inzia ad esportare in rete.
Aurora PVI-Central
ƒ Architettura scalare.
ƒ Moduli da 50KW ad inserzione/disinserzione rapida.
ƒ Efficienza massima oltre 97.5% (inverter),
oltre 95,7% (intero sistema).
ƒ Range di tensione di ingresso MPPT: 430Vdc-880Vdc.
ƒ Basso rumore acustico <54dB.
ƒ Minima invalidazione funzionale per singolo guasto.
ƒ Archittettura a “cluster” con sotto blocchi da 50KW
totalmente indipendenti.
ƒ Possibilita’ di configurazione Master-Slave o
Multi-Master.
ƒ Compatibile con sistema di monitoraggio
Aurora Easy Control.
Novità 2007
Aurora PVI-Central
Novità 2007
Interruttori DC
Interruttori AC
Fusibili DC
Modulo base
50kW
Interruttore AC
Zona Trasformatore e
interfaccia Rete
(opzionali per
immissione in BT)
Aurora PVI-Central
Schema di principio 100kW (esclusa zona trasformatore)
Novità 2007
Aurora PVI-Central
Novità 2007
Schema di principio (Modulo base)
1
2
PWM 3 levelli
450v-1000v
CAMPO FOTOVOLTAICO
D6
D4
D2
1
2
2
2
2
FREQUENZA DI LAVORO=18KHZ
150u
1
150u
1
150u
1
600v IGBT
trasformatore isolamento
TO UTILITY GRID
Aurora PVI-Central (100kW)
Novità 2007
Efficienza Sistema
5,
1%
10
,0
%
15
,0
%
20
,0
%
25
,0
%
30
,0
%
35
,0
%
40
,0
%
45
,0
%
50
,0
%
55
,0
%
60
,0
%
65
,0
%
70
,1
%
75
,2
%
80
,0
%
85
,0
%
90
,0
%
95
,0
10 %
0,
0%
98,00%
97,50%
97,00%
96,50%
96,00%
95,50%
95,00%
94,50%
94,00%
93,50%
93,00%
92,50%
92,00%
91,50%
91,00%
90,50%
90,00%
89,50%
89,00%
Efficienza VDC 550V
Efficienza VDC 550V e trasformatore
Efficienza VDC 620V
Efficienza VDC 620V e trasformatore
Aurora PVI-Central (100kW)
Novità 2007
Aurora Æ INNOVAZIONE
Modularita’ nell’architettura degli inverter centralizzati
Aurora PVI-Central (100kW)
Impianto Sperimentale ENEA di Monte Aquilone
Novità 2007
Aurora PVI-Central (100kW)
Novità 2007
Impianto Sperimentale ENEA di Monte Aquilone Æ “giornata ideale”
Aurora PVI-Central (100kW)
Novità 2007
Impianto Sperimentale ENEA di Monte Aquilone Æ “giornata variabile-1”
Aurora PVI-Central (100kW)
Novità 2007
Impianto Sperimentale ENEA di Monte Aquilone Æ “giornata variabile-2”
Inverter Aurora: monitoraggio & configurazione
Inverter AURORA
Monitoraggio & Configurazione
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer
Il software dedicato ai tecnici, installatori e manutentori di impianti FV
‰ Monitoraggio del singolo inverter (RS485/RS232) o di un impianto completo tramite bus RS-485
‰ Assegnazione automatica degli indirizzi per impianti multipli Æ nessuna impostazione manuale!!!
‰ Monitoraggio di tutti i parametri di funzionamento: stato del sistema e dei singoli stadi, parametri
ingresso/uscita, parametri interni.
‰ Funzione di raccolta dati avanzata, configurabile per tipologia e frequenza di campionamento dei dati
‰ Funzione diagnostica: download dell’archivio interno degli errori e dei warning di ciascun inverter
‰ Impostazione dei parametri di configurazione ed interfaccia rete Æ protetta da password!!
‰ Tabella configurazione inverter per applicazioni eoliche come ausilio al progettista e per la regolazione
in loco della curva di potenza ottimale del generatore
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – avvio!!
Menù di avvio
Tabella riepilogativa del sistema
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
1
Aurora Installer – scansione inverter
¾ Funzione utile per impianti multipli
¾ Gli indirizzi possono essere assegnati automaticamente
e direttamente “in loco”. Non è necessario impostare
manualmente l’indirizzo di ciascuna unità in fase di
installazione!!
Procedura:
1. Accedere alla finestra “AutoSearch Command Panel” dal
menù “View” della barra in alto.
2. Premere “Erase Addresses” per inizializzare gli inverter
3. Premere il bottone “Start”: il sistema inizierà la scansione
per indirizzo da 2 a 63 (nel caso alcuni inverter fossero
già stati indirizzati manualmente).
4. Al termine della scansione per indirizzo il software
continua la scansione per s/n assegnando indirizzi
consecutivi crescenti alle unità ordinate per s/n
crescente.
3
2
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – monitoraggio accurato degli inverter
¾ Fornisce informazioni dettagliate di ciascuna unità
¾ Premere il bottone a freccia a lato dell’inverter prescelto
per accedere alla finestra “Mode Selection”
Sono disponibili 3 diverse modalità di accesso:
‰ Normal Æ monitoraggio, produzione energetica e diagnostica
‰ Extended Æ come Normal più editor della memoria e
configurazione dei parametri Wind (solo per versioni Aurora Wind)
‰ Advanced Æ completo accesso ai parametri di
impostazione/configurazione dell’inverter e a tutti i dati disponibili
Password per accedere alle modalità “Extended” e “Advanced”
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – quadro sinottico di monitoraggio
Data Logger manager
¾ Verifica dello stato e dei settaggi
dell’inverter in un sol colpo!!
Selezione inverter
Inverter “ID Card”
Stato globale e dei sottosistemi
Parametri di ingresso, uscita e interni
Verifica/Impostazioen Ora & Data
Modalità MPPT (solo per PVI-3600)
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – tavola dell’Energia
¾“Immagine” della memoria interna
dell’inverter
¾E’ possibile cancellare la
memoria interna e riconfigurare
l’inverter in caso di adeguamento
dell’impianto
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – tavola della Diagnostica
¾ Download degli eventi di
“Alarm” e “Warning”
memorizzati nella Eprom
¾Tutte le informazioni essenziali
sono disponibili per ciascun
evento generato durante il
funzionamento dell’inverter
¾Raccolta degli ultimi 100 allarmi
e warning (memoria ciclica)
¾La lista Alarm / Warning può
essere salvata in formato “txt”
per facilitare l’analisi del guasto
e documentare gli interventi sul
campo
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – configurazione del Data-Logger
¾ La mix di dati da includere nella acquisizione è
completamente configurabile in base alle esigenze
di diagnosi dell’operatore o della applicazione
¾Intervallo di campionamento regolabile nell’intervallo
da 0,5sec fino a 30sec in base alle esigenze
dell’applicazione (un campionamento accurato è
utile per le applicazioni eoliche)
¾I file di Log possono essere salvati nella posizione
preferita e selezionabile a discrezione dell’operatore
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – tavola della Memoria (solo modo extended / advanced)
¾ Download del “Settings & History Memory” (file formato .hex), la “scatola nera” dove sono registrate tutte le
modifiche di impostazione e configurazione effettuate sulla macchina!!
¾ Download del “Data Log Memory” (file formato .csv) leggibile tramite Excel per analizzare le performance di
produzione energetica dell’inverter
Aurora Installer: software tool di verifica e configurazione
Aurora Installer – tavola System Parameters (solo modo “advanced”)
¾Finestra di configurazione per
regolare ed aggiustare i parametri
di interfaccia rete o altre
impostazioni di funzionamento
dell’inverter
Parametri Anti-Islanding
Finestra di Tensione/Frequenza x Interfaccia Rete
Impostazione Start Voltage di ingresso
Aurora Communicator
Con il software Aurora Communicator è facile avere tutte le informazioni del sistema sotto controllo
• Adatto ad installazioni singole o multiple
• Raccolta dati e gestione statistiche con
grafici esportabili
• Ideale per il monitoraggio locale degli
impianti
Aurora Communicator
Finestra riepilogo sistema
1
3
2
4
Aurora Communicator
Finestra visualizzazione configurazione sistema
1
Finestra selezione lingua
Aurora Communicator
2
Finestra monitoraggio singolo inverter
Aurora Communicator
3
Aurora Communicator
4
Sistemi FV: installazione
Sistemi fotovoltaici
Strutture metalliche– Installazione
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE INTEGRATA AL TETTO 1/5
Fase 1) Evidenziare
l’ingombro del campo FV
sul tetto.
Fase 2) Togliere la
copertura del tetto e i
listelli
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE INTEGRATA AL TETTO 2/5
Fase 3) Rimontare I listelli in
accordo con le dimensioni
dei moduli, cablare e
assemblare.
Fase 4) Installare le lamine di
metallo nella parte inferiore
tra le tegole e i moduli.
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE INTEGRATA AL TETTO 3/5
Fase 5) Fissare la staffa
sopra i moduli FV.
Fase 6) Collegare i moduli
usando i cablaggi Multi-Contact.
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE INTEGRATA AL TETTO 4/5
Fase 7) Montare i moduli
nelle staffe.
Fase 8) Collocare i moduli e
ripetere i passi 5 e 6 fino a
che tutti i moduli siano
installati.
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE INTEGRATA AL TETTO 5/5
Fase 9) Installare una
scorsalina di metallo, o di
rame
Fase 10) Installare le giunture
nella parte superiore e finire il
tetto con le tegole adiacenti.
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE SU SUPERFICI PIANE 1/3
Fase 1) Installazione dei
supporti: posizionare i puntelli
tondi o triangolari e quelli
trasversali.
Distribuire uniformemente i
puntelli tondi o triangolari sulla
lunghezza di quelli trasversali.
Fase 2) Portare il telaio in una
posizione ottimale ed esposta
alla luce (non ombreggiata).
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE SU SUPERFICI PIANE 2/3
Fase 3) Fissare la struttura
sulla superficie. In caso di
gruppi a più file si può ottenere
una maggiore statica
collegandoli tra loro con ,p. es.,
profili a L.
Fase 4) Posare il modulo sulle
traverse e fissarlo sul bordo
in modo che le celle siano
parallele alle traverse
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE SU SUPERFICI PIANE 3/3
OSSERVAZIONI
¾ La distanza consigliata tra l’estremo inferiore del modulo e la
superficie piana è da 10 a 30 cm a seconda dell’innevamento medio
dell’ubicazione
¾ Quando tutte le file dei moduli sono state installate è possibile sulle
estremità delle traverse montare delle piastre di copertura come
decorazione
¾ Nel caso di più file, distanziare le file di una distanza tale da
minimizzare il più possibile l’ombreggiamento dei moduli retrostanti.
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE RETROFIT 1/2
Fase 1) Spostare le tegole e scoprire il
falso puntone. Fissare i ganci di sostegno
e rimettere le tegole nella posizione
iniziale
Fase 2) Fissare le traverse tramite i ganci.
Assicurarsi che le traverse affiancate
siano allineate con precisione
Sistemi FV: installazione
INSTALLAZIONE RETROFIT 2/2
Fase 3) Fissare i bordi dei moduli sulle
traverse, avendo cura di allinearli con
precisione
Se necessario, quando tutte le file dei moduli sono state
installate, sulle estremità delle traverse si possono montare
delle piastre di copertura, come decorazione.
Sistemi e Inverter FV: Normative
Requisiti Normativi
per
Systemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
‰ Criteri per la connessione alla rete elettrica a Bassa Tensione
‰ Protezioni (dispositivi e funzioni)
‰ Criteri di Sicurezza (installazione/componenti)
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
Sistemi “GRID-CONNECTED”
Nonostante i tentativi di armonizzazione da parte degli Enti Europei (CENELEC), ciascun paese ha
sviluppato i propri standard e normativeÆ specialmente nei paesi dove sono presenti sistemi di
incentivazione (tipo Conto Energia) .
Questa sezione raccoglie le normative più importanti in vigore nei paesi europei e negli USA con i
requisiti specifici che impattano sulla progettazione e le caratteristiche degli inverter
USA
UL1741:
Sicurezza, EMC e specifiche funzionalità legate alla connessione in rete.
Conformità certificata da un Ente Accreditato (UL/CSA)
CEC (California):
Certifica l’efficienza degli inverter con validità per la determinazione del contributo.
Il Test e i dati devono essere certificati da un Ente Accreditato (UL/CSA)
NEC (National Electric Code): Fornisce linee guida per le installazioni FV in tema di sicurezza. Può avere un
impatto notevole sul progetto e costruzione degli inverter (vedi NEC2005)
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
Germania, VDE0126:
Sicurezza, EMC e funzioni di interfaccia rete. Conformità ratificata da un ente accreditato
Italia, ENEL DK5940:
Sicurezza, EMC e funzioni di interfaccia rete. Conformità ratificata da un ente accreditato
Spagna, Real Decreto:
Sicurezza, EMC e funzioni di interfaccia rete. Auto-certificazione del costruttore.
EURO EFFICIENZA (EU):
Rating di efficienza simile al CEC, ma valutato in punti di funzionamento differenti
Requisiti specifici per la connessione alla rete in base a regolamenti nazionali Æ Implicazioni sul progetto degli inverter FV
La tabella riassume i più importanti requisiti che riguardano la configurazione di uscita degli inverter in Europa.
Requisito Base
Germania
VDE0126
Italia
ENEL DK5940
Spagna
Real Decreto
Sistema 1F / 3F
1F fino a 4.6KW
3F oltre 4.6KW
1F fino a 6KW
3F oltre 6KW
1F fino a 5KW
3F oltre 5KW
Trasformatore di
Isolamento
Non richiesto
(raccomandato oltre i 100KW)
Obbligatorio oltre i 20KW
Raccomandato oltre i 100KW
BT (230/380Vac)
MT (10KVac - 30KVac)
BT fino a 100KW;
Da definire oltre i 100KW
BT fino a 50KW (75KW)
MT oltre i 75KW
Come in Germania. Da
concordare con il gestore locale
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
CRITERIO BASE: sistema di protezione “anti-isola”
9 Il funzionamento isolato di una porzione della rete elettrica pubblica non è permesso. In
caso di interruzione della rete (intenzionale o meno), il sistema fotovoltaico deve rilevare la
condizione di funzionamento in “isola” e immediatamente interrompere il funzionamento.
9 Questo meccanismo di sorveglianza e protezione è noto come protezione “anti-islanding”
PERCHE’ non è tollerato il funzionamento in “isola”
ƒRischio di fulminazione degli operatori che intervengono su linee che credono inattive!!!
ƒRischio di danni alle apparecchiature degli utenti collegati a quella porzione di rete
interessata dal fenomeno di “islanding”, a causa del funzionamento incontrollato del sistema
FV e potenzialmente al di fuori delle condizioni limite di tensione e frequenza.
ƒ Danni alle apparecchiature se il ripristino della rete non è sincronizzato all’inverter
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
Protezione di “Anti-Islanding”
‰ Germania e USA sono i paesi precursori che hanno spinto per l’introduzione di requisiti specifici atti a prevenire i
fenomeni di “islanding” e per lo sviluppo di metodi di verifica e approvazione delle protezioni di “anti-islanding”
implementate sugli inverter.
Germania accetta 3 metodi alternativi e richiede un max. ritardo di intervento di 5 sec:
sec
a) Controllo della terna 3-fase Æ spegnimento nel caso in cui almeno una delle fasi esce dalla finestra di tolleranza
b) Variazione della impedenza di rete > 1Ω (metodo dell’impulso)
c) Carico risonante (Q>2) accordato alla frequenza di rete e con componente resistiva uguale a quella
dell’impedenza di uscita dell’inverter.
USA L’anti-islanding si basa solamente sul metodo “c” (Q>1), ma con un max. ritardo di intervento di 2 sec
AURORA: utilizziamo il metodo “c ”- del carico risonante, per mantenere uniformità nelle versioni commercializzate.
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
CRITERIO BASE: protezioni & sicurezza
DIsconnessione AUTOMATICA e TEMPESTIVA dalla rete in caso di:
di
ƒ Il generatore FV produce perturbazioni alla rete (protezione della “qualità” della rete)
ƒ Qualsiasi malfunzionamento della rete locale a cui è collegato l’impianto
ƒ Apertura intenzionale o indesiderata (automatica) dei dispositivi di protezione/limitazione di rete
ƒ Alimentazione della rete pubblica da parte del generatore FV dopo interruzione di servizio (“AntiIslanding”)
ƒ Guasti o anomalie della rete pubblica
Dispositivo di Protezione di Interfaccia: dispositivo di disconnessione automatica generalmente
integrato nell’inverter che disconnette il generatore FV dalla rete entro un tempo limite di
intervento nel caso in cui sia rilevata una o più delle condizioni anomale descritte sopra
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
CRITERIO BASE: protezioni & sicurezza
Dispositivo di Protezione di Interfaccia: requisiti di base e deviazioni nazionali nei vari paesi
¾ In ogni paese sono definiti i requisiti di protezione base in termini di un limite massimo e minimo della tensione e frequenza di
rete che sono consentiti durante il funzionamento del sistema FV. Se uno di questi parametri esce dalla finestra consentita
l’inverter deve interrompere la connessione alla rete entro un tempo limite prefissato.
Parametro Rete
Paese
Germania (230Vac/50Hz)
Soglia
T-intervento
Italia (230Vac/50Hz)
Soglia
Spagna (230Vac/50Hz)
T-intervento
Soglia
USA (240Vac/60Hz “split”)
T-intervento
Soglia
T-intervento
Max. Tensione
(% of Vnom)
Limite
115%
0,2 s
120%
0,1 s
110%
Non specif.
110% (120)
1 s (0,16)
Aurora
113%
0,16 s
118%
0,06 s
108%
1,8 s
108% (118)
0,9 s (0,12)
Min. Tensione
(% of Vnom)
Limite
80%
0,2 s
80%
0,2 s
85%
Non specif.
88% (50)
2 s (0,16)
Aurora
82%
0,16 s
82%
0,16s
87%
1,8 s
90% (55)
1,8 s (0,12)
Max. Frequenza
(Hz)
Limite
50,2
0,2 s
50,3 (1)
Al + presto
51
Non specif.
60,5
0,16 s
Aurora
50,18
0,16 s
50,28
0,06
50,95
0,06
60,42
0,12 s
Min. Frequenza
(Hz)
Limite
47,5
0,2 s
49,7 (1)
Al + presto
49
Non specif.
59,3
0,16 s
Aurora
47,52
0,16 s
49,72
0,06
49,05
0,06
59,38
0,12 s
Si
5 sec (4)
No (dF/dT in casi speciali)
Si
2 sec (2)
Anti Islanding
Ritardo di riri-connessione
20 sec
20 sec
no
60 sec
Nota: (1) Aumenta a ± 1 Hz in casi speciali e salvo consenso di Enel Distribuzione
5 min!!
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
CRITERIO BASE: “Isolamento Galvanico” e iniezione di Corrente Continua in Rete
ƒ Quando l’inverter/sistema è dotato di trasformatore di isolamento a bassa frequenza (50/60Hz) la rete è
intrinsecamente protetta da eventuali correnti continue residue prodotte dal generatore FV in condizioni di guasto.
ƒ Gli inverter transformer-less sono tollerati (sebbene dovrebbero essere preferiti per gli ovvi vantaggi di efficienza!)
ma devono limitare la componente continua della corrente iniettata in rete in accordo ai requisiti specifici nazionali.
Inoltre in molti paesi è richiesta una protezione dedicata, che arresta il processo di conversione e disconnette l’inverter
dalla rete nel caso in cui siano superati i limiti consentiti
Requisito
Germania
VDE 0126
Italia
DK 5940, CEI 11-20
Spagna
RD 1663 / 2000
USA
UL 1741
Obbligatorio > 20kWp
Non richiesto (ma
raccomandato >100kWp)
No obbligo (per gli stati
che aderiscono al NEC
2005)
< 0,5% di Inom
< 0,5% of Inom
Non specificato
(è accettata la VDE0126)
< 0,5% of Inom
Protezione contro iniezione
corrente DC in caso di guasto
SI (entro 200msec)
limite @ 1ADC
SI
limite @ 0,5% of Inom
Non specificato
(è accettata la VDE0126)
Non specificato
(è accettata la VDE0126)
Comportamento di Aurora in
condizioni normali
Idc < 0,3% Inom
Idc < 0,3% Inom
Idc < 0,3% Inom
Idc < 0,3% Inom
Isolamento Galvanico a
Bassa Frequenza
Non richiesto (ma
raccomandato >100kWp)
Limite iniezione corrente DC
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
CRITERIO BASE: Corrente di Dispersione a Terra (Guasto a Terra) & misura R-iso
ƒ
La VDE in Germania è il precursore della sicurezza sul lato DC dei sistemi Fotovoltaici
ƒ
I requisiti sono più restrittivi per i sistemi transformer-less, in quanto in questo caso la tensione di rete AC si
sovrappone alla componente continua presente ai capi del generatore fotovoltaico (array)
ƒ
Nei sistemi “transformer-less” il sistema non è “immune” al primo guasto verso terra!! Per questo motivo la
norma VDE0126 richiede un sistema di protezione equivalente ad un interruttore differenziale avanzato:
avanzato
1)
Monitoraggio in tempo reale della corrente di dispersione a terra (componente AC + DC!!!) con un sofisticato
“profilo” di protezione dinamica. (interruttore differenziale avanzato)
Misura preventiva (prima della connessione in rete) della resistenza di isolamento verso terra del generatore FV
(R.iso). La connessione alla rete avviene solo se la R.iso eccede un limite minimo predefinito
Ridondanza: ogni misura deve essere effettuata e controllata da 2 CPU separate, ognuna delle quali controlla un
dispositivo di protezione di interfaccia separato (relay). Il sistema deve disconnettersi non solo al superamento di
un limite massimo rilevato dalla singola CPU, ma anche in caso di incongruenza nel confronto dei risultati delle 2
CPU
2)
3)
DC/DC 1
L
DC/DC 2
PV1
N
PV2
R.iso
DC + AC
GFCI
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
Corrente di Dispersione a Terra (Guasto a Terra) & misura R-iso: limiti e caratteristiche
ƒ La resistenza di isolamento R.iso deve essere misurata prima della connessione alla rete (misura della resistenza in
dc) e il limite è proporzionale al livello di tensione a vuoto dell’array.
ƒ Corrente di dispersione Æ insieme ad un limite “statico” assoluto di 300mA il circuito di lettura deve essere in grado di
rilevare variazioni rapide pari a 30mA/sec, in quanto potenzialmente prodotte da personale della manutenzione esposto
al rischio di folgorazione perché entrato in contatto con pannelli fotovoltaici in perdita!!
Parametro
Limiti della VDE 0126
Tempo di intervento
(VDE 0126)
AURORA
(tutte le versioni!!)
Corrente di dispersione (AC + DC)
Idisp < 300 mA
< 300 ms
Idisp< 200mA
Δ Idisp = 30mA / sec
< 300 ms
Δ Idisp = 60mA / sec
< 150 ms
Δ Idisp = 150mA / sec
< 40 ms
≥ 1kΩ/V
(ma ≥ 500kΩ)
nessuna connessione alla
rete se inferiore al limite
Corrente di dispersione (AC + DC)
Transitori rapidi
Resistenza di isolamento R-iso dei
pannelli (prima della connessione)
Conforme
> 1MΩ
ƒ La corrente di dispersione indotta dall’accoppiamento capacitivo dell’array verso terra non è trascurabile, specialmente
nella stagione umida. SI raccomanda pertanto l’uso di interruttori differenziali con Id=300mA al fine di evitare scatti
intempestivi e indesiderati e conseguenti perdite di produttività.
ƒ TUTTE LE VARIANTI NAZIONALI DI AURORA (Incl. IT, ES & US) integrano questa funzione di sicurezza!!!
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
‰ CARATTERISTICHE DEL DISPOSITIVO E PROTEZIONE DI INTERFACCIA DI RETE :
ƒ Integrato nell’inverter è in genere composto da una combinazione di relè elettromeccanicie circuiti
di lettura e protezione con livelli di soglia e tempi di intervento “certificati”.
ƒ In Italia l’organo di interruzione deve essere a “sicurezza intrinseca”: con bobina del relè alimentata
direttamente dalla rete. In caso di guasto o assenza rete questo assicura l’apertura del dispositivo e
separazione dalla rete.
ƒ Gli inverter Aurora incorporano 4 relè (vedi schema sotto) al fine di assicurare non solo la
SICUREZZA INTRINSECA, ma anche la RIDONDANZA (in accordo allo standard più restrittivo VDE
0126)
RIDONDANZA
Ogni coppia di relè è controllata da due circuiti di
lettura/protezione separati e indipendenti
(DSP1 e DSP2, in accordo alla VDE 0126)
AURORA verifica lo stato di isolamento di ogni relè
PRIMA di abilitare la connessione alla rete
DSP1
DSP2
DC
AC
Dispositivo di Protezione di Interfaccia
MAGNETEK AURORA 3,6kW
Normative dei Sistemi Fotovoltaici Connessi alla Rete
‰ Sezionamento DC & AC – raccomandazioni e criteri di selezione dei componenti
ƒ Un campo fotovoltaico sviluppa tensioni pericolose, fino a 600Vdc.
600Vdc
ƒ Per evitare rischi di folgorazione ad utilizzatori/installatori durante il servizio e la manutenzione (scariche e bruciature
dovute all’arco) e danni all’inverter un dispositivo di manovra/sezionatore è sempre richiesto sul lato c.c. del circuito.
circuito
Esempio
PVI-3600
PV Array 1
Sezionatore DC
12A/600VDC
Prima di ogni intervento sul lato DC, seguire la
sequenza di disconnessione raccomandata:
MT
20A/240V
Id=300mA
(1) Aprire il lato AC (interruttore MT)
(2) Aprire il lato DC, agendo sul sezionatore
Rete AC
1
PV Array 2
2
Taglia suggerita
Sezionatore DC (per canale)
Sezionatore AC
Differenziale
PVIPVI-2000
PVIPVI-3600
PVIPVI-6000
12A/600Vdc
12A/600Vdc
20A/600Vdc
12 A
20 A
32 A
300 mA
300 mA
300 mA
Aurora Contatti
Contatti
Power One Italy SpA
Via S. Giorgio, 642
52028 Terranuova Bracciolini (AR)
Marketing:
Ing. Paolo Casini
Tel. 055-9195313
Fax 055-9195248
Cell. 335-271285
[email protected]
Tecnico:
Ing. Fabio Ronconi
Tel. 055-9195262
Fax 055-9195248
Cell. 335-8746458
[email protected]
Ing. Marco Trova
Tel. 055-9195226
Fax 055-9195248
Cell. 333-3649682
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